Skip to main content

Rapporto Autovalutazione Scuola RODARI - PD

Page 1

SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDIC883002 VI IC DI PADOVA "BRUNO CIARI"

pagina 1


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 2

1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC883002 0.7 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC883002 0.7 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC883002 0.7 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

Il servizio scolastico del nostro Istituto è sostenuto ed apprezzato dalla maggioranza dei genitori, come dimostrato anche dalle partecipazione alle varie attività organizzate. Esiste un ingresso costante di alunni provenienti da altri bacini di utenza della città o dei Comuni limitrofi, per l’apprezzamento dell’offerta formativa. La presenza di numerosi alunni stranieri, di diverse etnie (vedi tabella e trend degli ultimi anni) è un’opportunità preziosa, perché consente una conoscenza ed un confronto tra culture diverse, nell’ottica dell’educazione interculturale e del potenziamento delle competenze sociali e di cittadinanza. C’è un incremento della scelta del tempo pieno nella primaria e del prolungato per la secondaria da parte di famiglie che ne condividono l’impianto pedagogico, con significativi aspetti educativi e sociali, oltre che legati al curricolo disciplinare. E’ in crescita il numero degli alunni che scelgono l’indirizzo musicale nella secondaria: ciò denota una condivisione delle scelte educative dell’Istituto (l’educazione al “piacere della musica” è un progetto permanente) ed un impegno a supportare i figli in un percorso serio e costante nel tempo. Esiste una diffusa disponibilità di genitori con competenze specifiche ad intervenire attivamente nella didattica (es: lezioni di educazione alla salute, assistenza informatica, esperienze interculturali) e nell’organizzazione e realizzazione di eventi collettivi (teatro, feste, concerti, ecc).

pagina 3

Come si evince dai dati relativi alle famiglie svantaggiate, presenti nelle tabelle 1.1.b.1 e negli indicatori della scuola (v. aiuto per libri, viaggi di istruzione ed esonero dalla mensa), c’è sicuramente un errore nel calcolo del livello medio dell’indice ESCS ( definito“alto”). Il quartiere dove operiamo è infatti periferico, caratterizzato da una rilevante presenza di edilizia popolare, assegnata a punteggio, con un arrivo costante di famiglie con situazioni di forte disagio socio-economico (ad es, il dato relativo ai genitori entrambi disoccupati: la percentuale dell’Istituto è superiore a tutti i dati di confronto). A fronte di una presenza cittadina di immigrati pari al 15,72%, la percentuale nelle nostre scuole è del 24%, con punte superiori al 35%. In molti casi si tratta di bambini e ragazzi che si congiungono ai genitori e che, spesso, non conoscono la lingua italiana. Le famiglie con problematiche economiche scelgono il tempo “ordinario” e ciò comporta una difficoltà nella formazione delle classi, già costituite a “monte” dalle scelte dei genitori. Sono presenti un campo nomadi e una comunità di accoglienza di minori con particolari situazioni sociali, di provenienza regionale: tutti i ragazzi frequentano le nostre scuole. L’Istituto, costituito da più plessi (10 sedi, di cui 2 al confine con altri Comuni), funziona su un territorio vasto e differenziato: la popolazione scolastica è quindi composita e manifesta bisogni educativi e formativi differenti. •D


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

pagina 4


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 5

1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

L’offerta scolastica del territorio è abbastanza completa: sono presenti scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di 1° grado (statali e paritarie) e una secondaria di 2° grado (altre due secondarie sono comunque vicine e facilmente raggiungibili), connesse con progetti di continuità con l’Istituto. C’è anche un asilo nido. Sono presenti i servizi essenziali in tutte le zone del quartiere: negozi, supermercati, ambulatori medici, farmacie, banche, parchi-gioco, ecc. Sono presenti numerose associazioni sportive, culturali e ricreative ed una biblioteca, con le quali l’Istituto ha da tempo avviato proficui rapporti di collaborazione, con un arricchimento costante dell’offerta formativa. Esistono collaborazioni significative anche con altri soggetti (es: Cooperative sociali e onlus) per la realizzazione di progetti di prevenzione del disagio giovanile e di promozione del successo formativo. Sono numerosi e diversificati i contributi del Comune alle attività delle scuole, attuati anche in Convenzioni di rete (ad es: per l’integrazione degli alunni stranieri, la prevenzione della dispersione scolastica, l’educazione motoria). In aggiunta a questi, esiste una collaborazione decennale tra l’Istituto ed i Settori Servizi sociali e scolastici comunali per lo svolgimento di alcune attività, presso le scuole, in orario extrascolastico (laboratori di supporto educativo, animazione territoriale, percorsi musicali di vario tipo) e scolastico (es: progetto MIND LAB, Vivipadova).

pagina 6

Il territorio è collocato alla periferia est della città di Padova e presenta tutte le caratteristiche tipiche di un quartiere periferico, sostanzialmente abitativo e vicino alla zona industriale. Nonostante sia uno dei quartieri più popolosi della città, sono mediocri i collegamenti degli autobus di linea con il centro cittadino e con altre zone dove sono collocati servizi importanti (ad esempio, la sede dell’équipe dell’USL). I collegamenti sono scarsi o inesistenti anche tra le sedi scolastiche. Ciò comporta una difficoltà oggettiva, da parte delle famiglie senza mezzi di trasporto privati, ad accedere a servizi importanti. E’ frequente l’inserimento, anche in corso d’anno, di alunni che non conoscono la lingua italiana, per cui è necessario organizzare costantemente laboratori di facilitazione linguistica ed interventi di mediazione culturale, in ciascun plesso. Sono frequenti i casi in cui risulta difficile per la scuola incontrare le famiglie, nonostante la disponibilità anche oraria dei docenti, per problematiche linguistiche o socio- culturali. La richiesta di aiuto economico da parte dei genitori degli alunni è in crescita: di conseguenza, ci sono difficoltà nell’organizzare attività che comportino una spesa, anche minima, delle famiglie. I contributi del Comune, preziosi per le nostre attività, vengono rivisti annualmente in base alle risorse disponibili, con conseguente incertezza nell’assegnazione e difficoltà a programmare interventi su base pluriennale.


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 7

1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PDIC883002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

18.953,00

83.399,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 5.862.306,00

874.848,00

0,00

Totale 6.839.506,00

Istituto:PDIC883002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,3

% Risorse per supplenze brevi 1,2

% Stipendi Personale di Ruolo 85,7

% Stipendi Personale Supplente 12,8

% Ampliamento Offerta Formativa 0,0

% Totale 100,0


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 8

1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PDIC883002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11

4,4

23,4

65,8

69,2

55,3

23,3

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 9

1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 57,5 72,1 Totale adeguamento 42,5 27,9

Situazione della scuola: PDIC883002

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici dell’Istituto sono sostanzialmente adeguati alla normativa sulla sicurezza e sono facilmente raggiungibili, nelle rispettive zone del quartiere dove funzionano. C’è una buona rispondenza del Comune alle richieste di interventi di manutenzione ordinaria di piccola entità, richieste supportate da una consolidata organizzazione nei plessi e nella segreteria (modulistica predisposta allo scopo, referenti individuati, modalità esplicitate). Tutti i plessi sono dotati di laboratori informatici e di biblioteche, anche se di dimensioni varie e con dotazioni diverse. I docenti dei plessi viciniori dell’Istituto sono disponibili a condividere gli spazi comuni, programmandone insieme l’utilizzo. C’è un riconoscimento ed un apprezzamento del territorio (Quartiere, Comune, Fondazioni) alle iniziative della scuole, per cui vengono assegnati finanziamenti specifici, oltre a quelli previsti dalla normativa (nel caso del Comune). Le famiglie, pur in presenza delle difficoltà socio-economiche già evidenziate, versano alcuni contributi volontari che consentono l’arricchimento dell’offerta formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Ad eccezione di un edificio scolastico, tutti gli altri necessitano di interventi di manutenzione straordinaria, richiesta più volte, con difficoltà di realizzazione da parte del Comune. Mancano gli spazi per le attività, in tutti i plessi e quelli esistenti sono spesso carenti. Mancano anche i parcheggi, con problematiche che si ripercuotono sulla viabilità delle scuole. Ad eccezione di una scuola secondaria, non ci sono né palestre, né auditorium né altri locali utilizzabili allo scopo, in tutte le sedi, con conseguente limitazione delle iniziative collettive e la necessità di reperire spazi esterni per le attività teatrali, musicali, ecc. e per quelle con la presenza delle famiglie e/o del pubblico. Le LIM ed i PC sono in numero estremamente ridotto, a fronte di un numero crescente di docenti formati per l’utilizzo di tali strumenti. I finanziamenti da parte del MIUR sono molto ridotti e non consentono l’incremento delle dotazioni necessarie alle scuole, situazione resa ancor più grave dell’esistenza di più plessi, con conseguente necessità di acquisti decentrati (di cui non si tiene conto nelle assegnazioni). Alcune famiglie (circa il 10%) non sono in grado di contribuire al funzionamento dell’Istituto, in molti casi neanche per quanto riguarda il rimborso delle spese sostenute per i figli (es: libretto personale, assicurazione). L’istituto deve quindi provvedere a reperire risorse da Enti esterni all’Amministrazione, risorse notevolmente ridotte negli anni.


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDIC883002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDIC883002 123 84,8 22 15,2 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

pagina 10


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 11

1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDIC883002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PDIC883002

35-44 %

N°

45-54 %

N°

6

4,9

30

24,4

PADOVA

265

3,1

1.622

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

47

38,2

18,8

3.265

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

40

32,5

100,0

37,9

3.467

40,2

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PDIC883002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC883002 41,7 58,3 100,0

Istituto:PDIC883002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC883002 75,6 24,4 100,0

pagina 12


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 13

1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PDIC883002 - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

Istituto:PDIC883002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 13,3 26 24,8 33 31,4 1.021 5.459 80.068

12,8 12,4 21,1

2.129 10.617 99.999

26,6 24,1 26,3

1.974 10.130 99.999

24,7 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 32

30,5

2.879 17.929 99.999

36,0 40,6 26,3


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 14

1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PADOVA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 84,8 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,9 1,3 1,4

16 102 1.143

%

N° 14,3 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 15

1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PDIC883002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 37 31,3 1,4 2,4 61,6 62,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 16

1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,1 19,8 56,2 43,8 2,7 7,3 26 29,1

Situazione della scuola: PDIC883002

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti a tempo indeterminato sono presenti in alto numero e c’è una buona stabilità del personale docente. C’è una significativa presenza di personale con competenze specialistiche (es: patente ECDL, didattica delle scienze, educazione interculturale, gestione delle classi con Bisogni Educativi Speciali, orientamento scolastico e professionale, musica), che sono messe a disposizione dell’Istituto. Tale personale attua infatti, da anni, percorsi di formazione, laboratori, interventi in classi diverse da quelle dove opera e diffonde buone pratiche educative, con varie modalità. C’è inoltre un’alta disponibilità dei docenti e del personale ATA ad assumere incarichi, anche di leadership e di supporto all’organizzazione scolastica e ad accogliere i colleghi di nuovo ingresso nell’Istituto, supportandoli nella conoscenza dello stesso, della mission e dei valori condivisi.Ciò ha favorito nel tempo il consolidamento del senso di appartenenza, molto diffuso tra il personale. Il clima di lavoro è sereno e collaborativo, sia tra il personale, che con le altre componenti scolastiche, con le famiglie e con il territorio. Il Dirigente Scolastico e il DSGA sono presenti nell’Istituto da molti anni ed operano congiuntamente, condividendo obiettivi, modalità operative e scelte a supporto delle numerose iniziative e progetti attuati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste un elevato avvicendamento dei docenti di sostegno soprattutto a causa della forte differenza numerica tra i posti assegnati in organico di diritto e quelli poi attribuiti in organico di fatto, situazione che compromette la continuità nei percorsi di inclusione. E’ presente anche un parziale avvicendamento nel personale di segreteria, in conseguenza della stipula di rapporti di lavoro a tempo parziale, che si associa alla contrazione dei posti in organico, estesa anche ai collaboratori scolastici. C’è quindi il rischio di una grave compromissione nel supporto alla didattica, compresa la possibilità di continuare a svolgere attività extrascolastiche, all’organizzazione in generale, alla gestione del personale e a quella amministrativo-contabile, a fronte invece di un incremento di richieste alle scuole, anche da parte del MIUR. Si sta innalzando l’età media del personale a tempo indeterminato, con conseguente conclusione del rapporto di lavoro in un breve lasso di tempo: ciò comporterà un ricambio notevole nell’attività complessiva dell’Istituto, senza peraltro il necessario passaggio di “consegne” (con la contrazione dei posti in organico, c’è un ingresso di personale a tempo determinato più alto rispetto a quello di ruolo). La mancanza di risorse assegnate per l’aggiornamento, inoltre, limita la possibilità di attuare in modo soddisfacente un’attività di formazione in servizio.


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 17

2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC883002

% classe 1 145

98,6

PADOVA

8.579

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 150

100,0

98,3

8.692

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 128

100,0

99,1

8.401

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 140

100,0

99,2

8.496

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 135

100,0

99,3

8.548

99,2

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC883002

% classe 1

classe 2

175

100,0

PADOVA

8.292

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 167

97,1

96,3

8.509

96,6

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PDIC883002

7 50

8 34

9

10

33

13

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

3

36,8

25,0

24,3

9,6

2,2

2,2

- Benchmark* PADOVA

2.709

2.451

1.885

1.202

327

157

31,0

28,1

21,6

13,8

3,7

1,8

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC883002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,7

1

0,7

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PADOVA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC883002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PADOVA

-

0,2

-

0,3

-

0,3

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC883002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

5

3,5

2

1,4

2

1,6

3

2,2

PADOVA

127

1,5

130

1,5

118

1,4

102

VENETO

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 1

0,7

1,2

72

0,8

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC883002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

0,6

2

1,2

PADOVA

119

1,4

100

VENETO

537

1,2

496

7.825

1,4

6.848

% classe 3 1

0,7

1,1

71

0,8

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC883002

% classe 1

classe 2

5

3,5

PADOVA

244

VENETO

1.358 17.324

% classe 2

classe 3

5

3,4

2,9

246

3,0

1.153

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

6

4,9

9

6,9

3

2,3

2,9

209

2,5

168

2,0

119

1,4

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC883002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

1,7

3

1,8

9

7,0

PADOVA

172

2,0

170

2,0

131

1,5

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato relativo al successo formativo degli alunni, riferito all’ammissione alla classe successiva, è superiore alle medie su base provinciale, regionale e italiana, sia nella primaria che nella secondaria: in quest’ultima tale dato è più significativo, superando il risultato italiano di circa il 7 % nelle 1° e di quasi il 4 % nelle 2° (tab 2.1.a.1). Ciò può essere messo in relazione con l’alto investimento della scuola nelle attività di recupero/potenziamento, che produce nel tempo un progressivo incremento nei risultati scolastici. La presenza di un curricolo verticale permette di lavorare per tappe successive, elaborando un percorso di lunga durata che tiene conto della personalizzazione dell’insegnamento. I criteri di valutazione sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti e sono ancorati al percorso formativo individualizzato,con particolare attenzione agli alunni BES. La distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito all’esame di stato evidenzia un’alta percentuale di alunni con lode (2,2%), dato superiore a quelli provinciale (1,8%) e regionale (2,1%) (v.tab.2.1.a.2), dato coerente con la politica dell’Istituto, che presta attenzione anche alle eccellenze (v. corsi di potenziamento). Gli altri voti si distribuiscono prevalentemente tra il 6 e l’8, risultati comunque significativi rispetto al background socioeconomico e culturale delle nostre classi e, soprattutto, considerando l’esiguità delle non ammissioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato relativo agli studenti in uscita in corso d’anno per trasferimenti, che risulta più alto in quasi tutte le classi della primaria e nella terza della secondaria (v.tab. 2.1.b3) va messo in relazione con la situazione descritta nel contesto, perché si tratta di alunni con cittadinanza non italiana, soggetti a spostamenti per ritorno nel paese d’origine e per emigrazione delle famiglie in altri paesi europei. Alcune situazioni marginali sono riferite ad alunni a cui è stato assegnato un alloggio in altre zone cittadine. Risulta più alto della media anche il dato relativo agli alunni che hanno abbandonato gli studi in corso d’anno nella scuola primaria: si tratta di due alunni rom, i cui genitori hanno preferito rimandare la frequenza al prossimo anno. Tali valori, comunque non particolarmente rilevanti, sono in parte compensati dagli studenti in ingresso. Analizzando il dato relativo ai voti conseguiti all’esame di licenza in modo distinto per plesso e per classe, si nota un significativo divario tra i risultati conseguiti (vedi tabella allegata).L’alta percentuale di 6 è riferita soprattutto ai risultati di due classi di una scuola, collocata nel territorio più a rischio, in cui la terza sezione corrisponde all’indirizzo musicale (scelta che corrispondeva fino allo scorso anno ad una background familiare alto e medio-alto). Abbiamo iniziato a modificare i criteri per la formazione delle classi in questo plesso.


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti grazie all'investimento in attivitĂ di recupero e potenziamento. Tendenzialmente la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro tranne che alcuni casi di trasferimenti che vanno mesi in relazione con la situazione descritta nel contesto e che fanno riferimento ad alunni con cittadinanza non italiana. La distribuzione degli studenti per fasce di voto al termine del primo ciclo di istruzione evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce (6 e 8). Tali risultati sono comunque significativi rispetto al background socio- economico e culturale degli alunni e, soprattutto, considerando il basso tasso di non ammissioni.


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDEE883014 - II A

0

0

0

5

8

0

0

0

2

11

PDEE883014 - II B

0

0

0

4

8

1

0

1

3

7

PDEE883025 - II A

0

1

1

5

17

1

5

2

6

10

PDEE883025 - II B

0

0

2

4

15

3

0

1

2

15

PDEE883036 - II A

1

2

1

3

5

0

0

2

3

7

PDEE883036 - II B

1

0

2

2

8

0

0

2

2

8

PDEE883047 - II A

0

2

1

5

17

0

0

3

4

18

PDEE883047 - II B

5 % studenti Livello 1

PDIC883002

5 % studenti Livello 2

0 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

0 % studenti Livello 1

0 % studenti Livello 2

1 % studenti Livello 3

3 % studenti Livello 4

6 % studenti Livello 5

5,4

7,7

5,4

21,5

60,0

3,9

3,9

9,3

19,4

63,6

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDEE883014 - V A

0

3

2

4

8

0

4

3

3

7

PDEE883025 - V A

1

4

5

4

1

0

5

4

5

1

PDEE883025 - V B

1

4

2

3

1

0

2

3

5

2

PDEE883036 - V A

0

2

2

3

3

1

1

3

1

4

PDEE883036 - V B

1

5

2

1

5

2

2

5

1

4

PDEE883047 - V A

0

0

3

6

9

0

0

3

3

12

PDEE883047 - V B

0 % studenti Livello 1

PDIC883002

0 % studenti Livello 2

2 % studenti Livello 3

7 % studenti Livello 4

3 % studenti Livello 5

0 % studenti Livello 1

0 % studenti Livello 2

2 % studenti Livello 3

3 % studenti Livello 4

6 % studenti Livello 5

3,1

18,6

18,6

28,9

30,9

3,1

14,4

23,7

21,6

37,1

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 24

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDMM883013 III A

2

3

3

2

2

3

2

4

1

2

PDMM883013 III B

3

4

3

3

6

4

2

4

2

7

PDMM883013 III C

2

3

4

4

8

3

1

4

4

9

PDMM883013 III D

1

2

3

8

10

4

2

4

5

9

PDMM883013 III E

1

3

3

4

7

4

4

3

3

4

PDMM883013 III F

2

3

3

5

1

4

1

3

2

4

PDMM883013 III G

3

2

5

0

2

3

3

3

1

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PDIC883002

11,7

16,7

20,0

21,7

30,0

20,8

12,5

20,8

15,0

30,8

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC883002 45,9 54,1 4,3 95,7 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC883002 14,3 85,7 15,4 84,6 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove INVALSI, come si evince dalla tabella 2.2.a, sono superiori alla media nazionale e territoriale per la quasi totalità delle prove, con punteggi che superano anche di diversi punti in percentuale quelli delle realtà di riferimento (v. ad es. l’italiano nella primaria, con percentuale al 76,4% rispetto al 60% del Veneto nelle classi seconde e del 69,1% rispetto al 61,7% nelle classi quinte). Molto positivo anche il confronto con le scuole con contesto socio-economico e culturale simile, con risultati quasi sempre superiori(con dati anche intorno al 17 %), dato ancor più rilevante se messo in relazione al fatto che il nostro indice ESCS è stato considerato in modo errato “alto”, a fronte di una popolazione scolastica collocata sicuramente nella fascia medio-bassa e bassa. I risultati evidenziano inoltre il “valore aggiunto” della scuola (vedi dati confrontati con risultati dei test di accesso, negli indicatori dell’Istituto). E’ significativa la collocazione nei valori 4-5 dei livelli di apprendimento, dato ancor più positivo se messo in relazione, per le classi quinte, con i risultati delle prove dell’a.s. 2011-2012 (allora classi seconde). Si nota infatti uno spostamento della percentuale di alunni dai livelli 1-2 ai livelli 4-5, a dimostrazione di un aumento medio nei risultati degli alunni meno dotati. La percentuale di variabilità degli esiti dentro le classi (tab. 2.2.c.1) è significativamente inferiore rispetto al campione di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge una disparità tra gli esiti delle prove nelle diverse sezioni e plessi, riconducibile sostanzialmente alla differenza dei gruppi-classe rispetto al tempo scuola (sez A tempo pieno e sez B tempo ordinario della primaria, in due plessi su 4)e dell’indirizzo (sez A-G rispetto alla B, musicale, del plesso “Cellini”). Non è possibile per l’istituto attuare scelte strategiche volte alla riduzione di tali divario se non prevedendo un minimo inserimento di alunni del corso “ordinario” nelle sezioni ad indirizzo musicale (sono adesso diventate due), situazione che è stata così definita per il prossimo anno. Laddove le classi sono state formate secondo i criteri decisi dal collegio, i risultati sono estremamente omogenei. Dall’analisi dei risultati complessivi, emerge una differenza nei risultati della matematica rispetto all’italiano, nelle classi terze della secondaria: il risultato è leggermente inferiore alla media del Veneto (61,2% rispetto al 61,5%), anche se superiore a quella del nord-est e dell’Italia. Tale risultato, analizzato in sede di Collegio Docenti e di Dipartimenti, è stato messo in relazione con alcune caratteristiche delle classi con risultati inferiori (presenza di numerosi alunni con BES, assenza del docente titolare, ecc).


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove INVALSI sono superiori a quelle delle scuole con background socio-economico e culturale simile e superiori alla media nazionale. Abbiamo indicato il punteggio di 4 perché esiste una forte varianza dei risultati tra le classi, motivata dalla concentrazione di alunni con difficoltà di apprendimento, connesse a situazioni di disagio socio-culturale, nelle classi a tempo “ordinario” di due plessi scolastici della primaria. Come già spiegato più sopra e nell’analisi del contesto, si tratta di scelte delle famiglie attuate in sede di iscrizione, non modificabili dall’Istituto. Se scorporassimo questi risultati “anomali”, l’Istituto si collocherebbe senz’altro in un livello superiore della rubrica di valutazione. Va sottolineata l’importanza che assumono i risultati molto positivi, in rapporto all’utenza dell’Istituto. Il “valore aggiunto” dell’intervento didattico della scuola è reso evidente anche dai dati relativi alla “variabilità” dei punteggi all’interno delle classi, con percentuale inferiore al campione del macroterritorio e nazionale. Tenendo conto che i risultati delle prove iniziali (Test di Access) mostrano al contrario una forte eterogeneità di competenze (vedi tabella), possiamo attribuire tale raggruppamento di esiti come il risultato di un impegno didattico intenzionale, coerente con i valori del POF e che mira a ridurre gli ostacoli verso il successo formativo.


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha adottato un sistema di valutazione delle competenze di cittadinanza, riferite in particolare a: rispetto delle regole, spirito di gruppo, partecipazione alla vita scolastica, autonomia organizzativa, esplicitato nel “Vademecum della valutazione” (v.tab.). Il livello raggiunto viene espresso in giudizi, nel Documento di valutazione, utilizzando aggettivi corrispondenti ad indicatori, scelti collegialmente, condivisi, rivisti periodicamente ed utilizzati da tutti i docenti. Il giudizio è espresso sulla base di osservazioni sistematiche, supportate anche da griglie. Gli esiti sono sostanzialmente positivi in tutte le classi, anche per le numerose iniziative attivate per il raggiungimento di tali competenze. È presente inoltre un sistema di valutazione del comportamento, sempre riferito a competenze chiave, in base al quale, seguendo gli indicatori e i punteggi corrispondenti, comuni a tutto l’Istituto e indicati in una griglia (v. Vademecum), si arriva ad esprimere un giudizio per la primaria e un voto per la secondaria (v. tab. risultati di un triennio su classi campione). L’Istituto, ritenendo fondamentale la competenza “Imparare ad imparare”, trasversale a tutte le discipline, ha esplicitato percorsi specifici per l’apprendimento di strategie di studio, con il percorso “Metodo di Studio”, avviato nella primaria e realizzato nella secondaria in un’ora curricolare appositamente destinata, nell’ambito dell’Autonomia e valutata al pari delle altre discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo avviato un percorso di identificazione e valutazione delle competenze, non è ancora divenuto sistemico l’utilizzo di metodologie cooperative e meta cognitive, nella pratica didattica, che consentirebbe uno sviluppo maggiore delle competenze di cittadinanza e di quelle chiave. Poiché lo sviluppo e la valutazione di alcune competenze (ad esempio la capacità di orientarsi e l’autonomia di iniziativa) sono a carico di ciascuna équipe pedagogica, possono risultare livelli diversi di sviluppo e modalità differenziate di valutazione: è necessario prevedere anche in questo caso un sistema unitario. Sono in fase di revisione le modalità di raccolta delle informazioni, in modo sistematico, del livello di competenze raggiunto, che ci consentirà di monitorare anche in itinere tale livello. Quest’anno sono state sperimentate modalità diverse di rilevazione di competenze, limitate però ad una sola attività (vedi tabella allegata). Tali modalità dovranno essere oggetto di ulteriore approfondimento e sviluppo negli anni a venire. Le competenze chiave vengono trattate in modo sistematico all’interno del percorso di orientamento alle scelte scolasticoprofessionali, nel triennio della secondaria. Pur avendo predisposto materiali specifici (questionari auto percettivi per implementare una partecipazione attiva al proprio percorso di crescita da parte degli alunni), non è ancora attiva una ricognizione sulle modalità di utilizzo da parte dei docenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave raggiunto dagli alunni è buono: sono sviluppate maggiormente le competenze sociali e civiche, anche perché sono oggetto di interventi specifici, diversificati e costanti dei docenti. La maggior parte degli alunni raggiunge un livello soddisfacente di autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento, come si evince anche dalla certificazioni delle competenze al termine della quinta classe della primaria e del 1° ciclo. La scuola ha destinato uno specifico spazio alla competenza dell’”Imparare ad imparare”, predisponendo percorsi nella scuola primaria, sotto forma di curricolo, concordati da docenti e coordinati da una Funzione Strumentale specifica e destinando un’ora dell’orario settimanale della secondaria a tale attività, articolata in UDA utilizzate da tutti i docenti. Una particolare attenzione è stata dedicata dall’Istituto alla predisposizione di un “Vademecum della valutazione”, che declina criteri, modalità ed indicatori per la valutazione stessa. E’ necessario procedere alla definizione di un curricolo: tale azione viene indicata nel Piano di Miglioramento.


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PDIC883002

4,1

% Linguistica 4,1

% Professionale 23,7

% Scientifica 12,2

% Tecnica 49,4

% Umanistica 6,8

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 30

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PDIC883002 PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 69 56,1 54 4.673 63,4 2.696 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 43,9 36,6 35,7 29,1

123 7.369 38.290 450.107


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 31

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PDIC883002 - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 60 89,6 32 69,6 4.363 22.485 276.676

94,9 93,5 90,9

1.964 9.676 93.486

77,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto presta molta attenzione alla rilevazione degli esiti a distanza, ritenendo necessario il monitoraggio del successo formativo in relazione ai processi chiave definiti: tale attività viene svolta dal docente FS all’orientamento, coadiuvato dal gruppo di lavoro specifico e dalle commissioni “Valutazione” e “Continuità” (vengono riportati in tabella i dati pluriennali di tale monitoraggio). Per la scuola primaria gli esiti degli studenti in uscita sono positivi. Per la scuola secondaria gli esiti positivi (v. tabella 2.4.c3) si allineano a quelli riferiti al territorio e alla regione di riferimento. La lieve flessione riscontrata (89,6% rispetto al 94,9 % di Padova e al 93,5% del Veneto) viene interpretata quale conseguenza di una percentuale quasi doppia di iscrizioni, da parte della nostra utenza, agli istituti tecnici. Tali scuole risultano avere infatti, in base alle rilevazioni dell’osservatorio regionale dell’orientamento del Veneto, una percentuale di non ammissione al primo anno quasi doppia rispetto ai licei. Quando il consiglio di orientamento è stato seguito dalle famiglie, il successo formativo è pari ai livelli nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando il dato relativo alla corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata dalle famiglie, si nota che è inferiore rispetto ai campioni di riferimento (56% quella di Istituto, a fronte del 63,4% provinciale, del 64,3% regionale e del 70,9% nazionale). Questo dato viene messo in relazione alla tipologia dei consigli della scuola, che in buona parte orientano all’istruzione professionale e tecnica: tale orientamento viene accolto con maggior difficoltà dai genitori rispetto al consiglio di un’iscrizione ai licei. Nonostante la presentazione alle famiglie dei risultati (maggiori insuccessi formativi nelle scelte non corrispondenti al consiglio orientativo), in incontri appositamente destinati ad indirizzare verso scelte congrue con le potenzialità, le competenze e le attitudini dei figli, continuano a permanere questi “scollamenti”. L’efficacia del consiglio d’orientamento è evidente negli esiti formativi; tuttavia va migliorata la comunicazione con le famiglie, compresa la modalità di consegna e spiegazione delle motivazioni delle nostre indicazioni di scelta.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 33

I risultati degli studenti nel successivo percorso di studi variano a seconda della corrispondenza delle iscrizioni al consiglio orientativo dell’Istituto. In sostanza, tali risultati sono positivi per gli alunni che hanno seguito le indicazioni e più critici per i ragazzi per i quali le famiglie hanno operato scelte molto diverse dall’orientamento. Complessivamente, il dato dell’Istituto è in linea con gli esiti nazionali: si discosta di più da quelli provinciali, per le caratteristiche dell’utenza, orientata maggiormente verso l’istruzione tecnica e professionale. In questa tipologia di scuole si registrano maggiormente le non ammissioni alle classi successive . L’Istituto è consapevole della necessità di individuare ulteriori modalità per concordare con le famiglie scelte formative corrispondenti alle caratteristiche cognitive, alle potenzialità, alle competenze e agli interessi dei ragazzi. E’ però altrettanto consapevole del fatto che molte famiglie vedano nella scelta dei figli un’occasione di promozione sociale, rispetto alle condizioni socio-economiche delle famiglie stesse.


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 34

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC883002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 6,4 Medio - basso grado di 2,8 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 45,8 46,2 Alto grado di presenza 44,4 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC883002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 7,6 Medio - basso grado di 1,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 47,1 41,9 Alto grado di presenza 44,3 43,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIC883002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC883002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,1

93,6

89,3

Si

93,1

92,6

89

Si

91,7

90,2

85

Si

87,5

87

83,4

Si

86,1

85,7

81,3

Si

48,6

45,2

57,9

Si

70,8

75,9

80,7

Si

23,6

16,7

29,3

No

8,3

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIC883002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC883002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

90,9

87

Si

92,9

90,6

86,7

Si

91,4

88,4

83,6

Si

87,1

84,2

81,7

Si

88,6

82,8

79,6

Si

50

45,8

58,4

Si

80

81

86,2

Si

18,6

18,2

28,3

No

7,1

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Specifiche commissioni di Istituto hanno elaborato il curricolo verticale per competenze per italiano, matematica, inglese e scienze (PDM 13/15) secondo le indic. ministeriali. Per le altre discipline il curricolo verticale è redatto per obiettivi, abilità, conoscenze. Tutti i docenti pianificano l’attività didattica secondo i curricoli (accessibili sul sito) Nei dipartimenti si concordano contenuti e metodologie per gli obiettivi del curricolo; si individuano/rivedono prove comuni d' ingresso e uscita; si analizzano risultati prove Invalsi; si strutturano prove comuni per gli esami; si riesamina il Vademecum valutazione. Sia i curricoli, sia le programmazioni educative e didattiche annuali, considerano i bisogni educativi degli alunni rilevati in tutte le classi ad inizio a.s. con una procedura specifica (v.Vademecum BES). Per le classi iniziali si considerano anche i dati di passaggio (v. Continuità). Come evidenziato dalla tab. di riferimento, la scuola ha dedicato una quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline/attività autonomamente scelte: metodo di studio, MINDLAB. L’arricchimento dell’Offerta Formativa si realizza attraverso alcuni progetti permanenti descritti POF pluriennale e annuale e con interventi specifici nei plessi (teatro, lettorato lingua2, ed.stradale, …) complementari ai curricoli. Per le competenze civiche e sociali, sono stati individuati indicatori comuni per la valutazione del comportamento (v. Vad. Valutazione).

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i progetti di Ampliamento dell’Offerta Formativa prevedono esplicitamente abilità/competenze da raggiungere. A parte l’aspetto relativo alla valutazione del comportamento (vedi punti di forza) , non sono ancora state individuate competenze trasversali sociali e di cittadinanza in modo unitario. Alcuni curricoli disciplinari elaborati (vedi sito web) pur tenendo conto delle Indicazioni nazionali ministeriali precedenti, sono ancora legati a “programmazioni”, anche se hanno una struttura flessibile, per adattarsi alle caratteristiche cognitive di ciascuna classe.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC883002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 10,1 Medio - basso grado di 22,2 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 43,2 Alto grado di presenza 29,2 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC883002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,6 7,6 Medio - basso grado di 21,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 39,2 Alto grado di presenza 34,3 33 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 37

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC883002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC883002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

81,6

81,4

Si

69,4

71

71,2

Si

72,2

78,6

86,4

Si

73,6

67,3

64,1

Si

55,6

60,4

57,4

Si

81,9

76,2

82,3

Si

56,9

56,5

58,6

Si

37,5

32,7

42,2

No

5,6

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC883002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC883002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

82,5

80,2

Si

70

70,2

73,5

Si

52,9

55,2

60,6

Si

85,7

88,4

81,4

Si

57,1

63,5

57,9

Si

84,3

79,6

86

Si

61,4

60,6

63,4

Si

48,6

47,5

53

No

8,6

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 38

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti si riuniscono tre volte all’anno nei dipartimenti all’interno dei quali, in base ai risultati dell’a.s. precedente e alle caratteristiche delle classi, si adattano le programmazioni e si concordano prove strutturate comuni. Si utilizzano strumenti standardizzati per: rilevare i bisogni educativi e le competenze e individuare e valutare gli esiti in uscita sugli obiettivi di competenza più significativi. All’interno del CdC e del team docente, seguendo la procedura d’ Istituto per l’individuazione dei bisogni educativi degli alunni, sono individuati obiettivi didattici ed educativi, strategie e modalità di verifica comuni e condivisi da applicare all’intera classe. Vengono inoltre predisposti i PDP per gli alunni che ne necessitano. Le programmazioni educative di plesso e di classe seguono indicazioni metodologiche, pedagogiche e didattiche comuni da diversi anni. Strategie e scelte metodologiche condivise e consolidate nel tempo, hanno portato all’elaborazione di Vademecum e/o procedure che riguardano: progettazione educativa e didattica, valutazione alunni, inclusione, personalizzazione dell’insegnamento, continuità, orientamento. Questi processi, correlati tra loro, sono rivisti annualmente. Per la progettazione dell’ Ampliamento dell’Offerta Formativa viene utilizzata una scheda progetto comune.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono delle difficoltà oggettive, dovute anche alla scarsa formazione dei docenti su tali tematiche, a superare le modalità precedenti di programmazione per obiettivi (e, quindi, per contenuti/conoscenze) per arrivare a definire un curricolo per competenze. La Scheda Progetto dell’Ampliamento dell’Offerta Formativa è da rivedere introducendo indicatori di monitoraggio intermedio, non sufficientemente esplicitati (come consigliato anche dai valutatori CEF)

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PDIC883002

Riferimento Nazionale % 30,9

15,3

20,4

18,9

44,4

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC883002

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,7 11,6 Prove svolte in 1 o 2 11,4 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 72,9 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,6 47,9 Prove svolte in 1 o 2 6,9 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,5 36,6 discipline

Situazione della scuola: PDIC883002

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC883002

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 78,6 69,5 Prove svolte in 1 o 2 10 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,4 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,1 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,9

19,9

15,6

50

46,9

47,5

Situazione della scuola: PDIC883002

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12,9

12,3

10,6

37,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: PDIC883002

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto annualmente vengono valutati gli obiettivi previsti dal curricolo, al termine della primaria e della secondaria vengono certificate le competenze con un documento elaborato precedentemente a quello ministeriale. L’Istituto da alcuni anni ha elaborato un Vademecum valutazione alunni (allegato) condiviso e utilizzato da tutti i docenti per tutte le discipline. In esso sono dettagliati: fasi della valutazione; modalità di accertamento degli apprendimenti; n. minimo di prove; modalità di svolgimento e registrazione delle prove stesse; modalità di coinvolgimento e responsabilizzazione degli alunni e genitori; indicazioni per la valutazione di alunni BES. I criteri di valutazione degli alunni sono ampiamente dettagliati e riguardano la valutazione delle discipline, del comportamento e degli obiettivi formativi. Per questi ultimi due aspetti viene usata collegialmente una rubrica di valutazione. L’Istituto utilizza prove strutturate di italiano, matematica, inglese, storia, scienze, geografia per le classi parallele. Le prove sono costruite dalla commissione valutazione alunni, prevedono criteri comuni di valutazione e correzione; la valutazione è eteroreferenziale con analisi e confronto dei coefficienti di difficoltà formativa e di facilità (ACCESS-TEST). Il vademecum prevede, a seguito della valutazione, l’adeguamento delle proposte didattiche ai ritmi di apprendimento individuali e collettivi e la predisposizione di interventi di recupero e/o consolidamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non ha ancora elaborato prove strutturate per le Educazioni. Non sono previste prove strutturate intermedie. Nei Dipartimenti si concordano comunque, prove comuni al termine del primo quadrimestre. Le rubriche di valutazione sono previste nel curricolo per competenze predisposto dall’Istituto, ma il loro utilizzo non è ancora diffuso. A seguito della valutazione degli studenti ,l’Istituto potrebbe progettare e realizzare interventi didattici di potenziamento e di valorizzazione delle eccellenze.


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 41

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si colloca ad un buon livello di qualità corrispondente al grado 6 della rubrica di valutazione. Partendo dai documenti ministeriali di riferimento, questo istituto ha elaborato un proprio curricolo verticale per tutte le discipline indicate in tabella. Tali discipline, declinate nelle diverse competenze (specifiche e trasversali) verranno utilizzate da tutti i docenti per la programmazione nel prossimo a.s. Ha deciso inoltre di dedicare una quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline autonomamente scelte, distinguendo così a livello provinciale come si evince dalla tabella 3.1.a.2 (primaria 23.6%, secondaria 18.6%). Il POF dell’istituto, sostenuto da una forte collegialità, è particolarmente ricco e articolato in attivita' esplicitate in chiave progettuale e operativa attraverso i diversi gruppi di lavoro che ne permettono la diffusione a livello capillare. Tali proposte sono coerenti con la Mission dell’istituto e vengono progettate, monitorate e valutate annualmente secondo criteri e modalità presenti nella scheda progetto. Da sempre attento al contesto e ai bisogni formativi dell’utenza, l’Istituto ha scelto nel corso degli anni, di attuare dei macro-progetti in risposta alle esigenze di apprendimento ( non solo di recupero ma anche di potenziamento) e a quelle formative attivando iniziative anche in contesto extra-scolastico. La scuola utilizza dei criteri di valutazione condivisi riportati in modo dettagliato nel “Vademecum valutazione alunni” e delle prove strutturate comuni (Access tests). Al termine della scuola primaria e secondaria le competenze vengono certificate con un documento redatto ancora prima di quello diffuso a livello ministeriale. Inoltre i risultati delle diverse prove ( INVALSI comprese) vengono illustrati e diffusi tra i docenti al fine di permettere un feedback funzionale al ri-orientamento delle programmazioni successive.


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 43

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,7 60,2 Orario ridotto 4,2 4,9 Orario flessibile 36,1 34,9

Situazione della scuola: PDIC883002

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PDIC883002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 48,6 55,2 Orario ridotto 5,7 8,9 Orario flessibile 45,7 36 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 44

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC883002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC883002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

30,6

35,1

52,4

Si

70,8

81,6

62,4

No

0,0

1,5

1,6

Si

15,3

10,3

13,9

No

13,9

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC883002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC883002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,6

82,0

82,8

Si

72,9

75,4

52,4

No

0,0

2,5

4,2

Si

8,6

8,9

12,1

No

4,3

2,5

5,6


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 45

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PDIC883002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC883002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

43,1

43,2

38,3

Si

87,5

93,9

89,8

No

4,2

2

1,9

Si

5,6

3,7

8,5

No

1,4

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PDIC883002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC883002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,9

85,5

71,1

Si

81,4

86,5

84,4

No

0

3,2

6,2

Si

4,3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

L’orario delle classi, elaborato valutando il carico cognitivo giornaliero e l’uso quotidiano di aule e laboratori, è regolamentato dagli OO.CC e pianificato dai docenti. La scuola adotta modalità orarie standard per la durata delle lezioni; per soddisfare le esigenze di apprendimento degli alunni e quelle organizzative familiari, rilevate con il modulo di iscrizione e rivalutate annualmente in CdI, l’Istituto offre per la primaria sezioni a TP e a TN e per la secondaria una sezione a t. Prolungato e due musicali. Nella primaria il monte ore disciplinare è collegialmente suddiviso (v. POF) con flessibilità di massimo un’ora rispetto ai tempi indicati. Si utilizza anche parte del 20% dell’orario curricolare per l’ampliamento dell’offerta formativa e per attività di recupero, consolidamento e potenziamento: tale scelta è condivisa da una percentuale molto bassa di scuole (v. livelli di confronto). Es. sono: -“Metodo di studio” come disciplina (secondaria) e come attività di potenziamento (primaria), - Progetto Mindlab tra le discipline di una primaria, - facilitazione linguistica, recupero e potenziamento. I lab. informatici, di scienze e le biblioteche, utilizzati in modo equo da tutti, hanno un docente coordinatore che cura il funzionamento, l’integrazione dei materiali e l’orario di accesso. I plessi sono aperti fino a sera per la realizzazione delle attività di arricchimento all’OF (es. coro e musical).

pagina 46

Non tutti i plessi sono dotati delle stesse strutture: per quanto possibile si cerca di fare acquisti per tutti ma i costi sono elevati e l'integrazione delle dotazioni procede lentamente (vedi LIM). L'Istituto ha una sola palestra condivisa da una scuola primaria e una secondaria adiacenti. L'assegnazione dell'organico a livello ministeriale incide sul tempo scuola come risorsa di apprendimento: l'Istituto ha da sempre scelto di offrire 30 ore di lezione settimanali nella scuola primaria a Tempo Ordinario, ritenendo tale orario adeguato alle esigenze di apprendimento degli alunni, ma dal prossimo anno scolastico, in base all'assegnazione dei posti docenti, potrà offrire solo 28 ore settimanali dovendo ridurre l'offerta formativa. Per incrementare e aggiornare i supporti didattici, si destinano fondi specifici ma, vista l’esiguità degli stessi, si elaborano progetti e si ricorre alla partecipazione a premi, concorsi e bandi per reperire altri finanziamenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative, diffondendo buone pratiche interne (a cura di docenti competenti) ed esterne (acquisite ad es. attraverso rapporti di partnership) e recependo i suggerimenti dalla ricerca educativa. Il Rapporto di valutazione sui Questionari “studenti,insegnanti e genitori” del Progetto Vales evidenzia risultati positivi dell’Istituto per attività che richiedono la partecipazione attiva degli alunni in forma collettiva (correzione compiti, discussione di argomenti, ricerche, esperimenti ,progetti). Tale risultato è legato a strategie che prevedono la scelta di metodologie mirate sulla classe (es.: dare indicazioni sul metodo da seguire per svolgere un compito, esplicitare obiettivi della lezione, verificare la comprensione degli alunni con domande), piuttosto che il singolo. La scelta passa attraverso l’individuazione e l’adozione di strategie condivise dall’équipe pedagogica dopo un’attenta analisi del gruppo classe (v tab. vademecum BES).. Gli interventi personalizzati vengono accuratamente programmati, ma sono complementari a quelli collettivi in un’ottica di inclusione. La scuola incentiva l’adozione di strategie innovative, riferite ad es. alle tecnologie (scuola2.0, Snappet, sperimentazione Confindustria),ai protocolli CLIL (lezioni di scienze in Inglese)e per la realizzazione di UDA, alla sperimentazione di modelli di sviluppo socio-cognitivo (MindLab)e all’inclusione (didattica per alunni BES).

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo molto diffuse, le pratiche didattiche innovative non coinvolgono tutti i docenti dell’Istituto. Esistono ancora situazioni nelle quali vengono privilegiati apprendimenti contenutistici e lezioni prettamente frontali anziché percorsi per lo sviluppo delle competenze, devono essere quindi potenziate le attività di formazione per superare tali criticità. A fronte di un utilizzo diffuso del “menù della giornata” (esplicitazione degli obiettivi e del percorso che verrà attuato durante le lezioni) non è sufficientemente sviluppata l’esplicitazione delle modalità valutative adottate, come si evince dai risultati dei questionari “Vales” alla voce “argomentare la valutazione dicendo allo studente in che cosa ha fatto bene e in che cosa ha fatto male”, inferiori a quelli delle altre scuole “Vales” (Questionari secondarie alunni: 59,88% a fronte di 69,27%; questionari secondarie docenti: 23,26% a fronte di 28,67%; questionari primarie alunni: 70,77% a fronte di 74,55%; questionari primari docenti: 14,29% a fronte di 29,04%) (vedi allegati)


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 47

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC883002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC883002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,3 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,4 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDIC883002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC883002 % 100 n.d. n.d. 61,3 53,9 n.d. 35,6 53 n.d. 28,9 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC883002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC883002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,7 42,6 43,9 Azioni costruttive 50 36,8 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,5 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC883002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC883002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,5 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 42,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,9 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC883002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC883002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,9 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,6 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

pagina 48

Istituto:PDIC883002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC883002 % 100 n.d. n.d. 45,7 53,1 51,8 n.d. 41,8 46,9 44 n.d. 31 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC883002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC883002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 22 41,8 42 41,9 Azioni costruttive 44 29,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,1 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC883002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC883002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,8 45,6 48 Azioni costruttive 33 29,1 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 17 32,7 32,4 32,2


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 49

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PDIC883002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC883002 %

Riferimento Nazionale %

0,95

0,4

0,4

0,7

1,23

1,1

0,9

1

0,00

0,8

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto riconosce come mission (Stare bene a scuola insieme) la promozione del benessere individuale attraverso le relazioni interpersonali, necessaria per realizzare apprendimenti autentici. E’ attivo il Servizio Psicopedagogico di Istituto, che rappresenta una risorsa anche per il superamento delle difficoltà di relazione degli alunni e per la mediazione del dialogo scuola/famiglia. La scuola ha definito regole di comportamento oggetto di confronto e condivisione in tutte le classi, con gli alunni ,con le famiglie e tra docenti, e sono esplicitate nel Regolamento di Istituto e nel Patto di Corresponsabilità (v.sito). Le azioni messe in atto per contrastare episodi problematici sono sostanzialmente interlocutorie e costruttive, con gli alunni e con le famiglie; si è ricorso alla sospensione solo nei casi limite, in presenza di comportamenti non consentiti reiterati nel tempo e dopo il tentativo del dialogo e di azioni costruttive. Quando succede un episodio negativo , i docenti ne discutono con la classe, richiamando gli aspetti educativi della convivenza civile. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, quali ad esempio assegnazioni di incarichi di tutoraggio tra alunni, peer education, ecc. L'attenzione a tali tematiche si esplica anche con l'attivazione di specifici progetti e/o interventi, quali ad esempio incontri con Polizia Postale (cyberbullismo), iniziative di solidarietà (banco alimentare, risparmio energetico).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le molteplici iniziative attuate, permangono ancora situazioni di criticità. La percentuale di azioni sanzionatorie, nella scuola secondaria, rispetto a “comportamenti violenti” messi in atto da alunni risulta lievemente più alta rispetto ai parametri di riferimento (33% rispetto al 31,1 % provinciale e regionale e al 31,7% di quello nazionale, corrispondente poi ad un leggera superiorità del dato relativo alle sospensioni)ma è da attribuire al rapporto con la tipologia complessiva degli alunni, numerosi (i plessi sono tre) e con varie situazioni di disagio sociale. Tale dato va però messo in relazione con quello ben più alto di “azioni costruttive” (44% contro una media di riferimento intorno al 30%). Ciò significa che ci sono stati diversi episodi problematici rispetto a tale tipologia, per i quali abbiamo cercato quasi sempre di utilizzare strategie educative. Di contro, le azioni sanzionatorie per “altre attività non consentite” sono nettamente inferiori agli altri valori di riferimento. Non esistono episodi di furti ed atti vandalici, a dimostrazione di un “senso di appartenenza” alla scuola.


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 50

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo abbastanza soddisfacente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Nonostante i plessi non siano tutti dotati delle stesse strutture l’istituto mette in atto strategie organizzative e orarie efficaci al fine di garantire , in modo equo l’utilizzo degli spazi laboratoriali per le classi. Si promuove l'uso di modalità didattiche innovative utilizzando le nuove tecnologie, realizzando ricerche , progetti e incentivando la formazione del personale docente. L’Istituto promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali al fine di adempiere alla Mission “ Star bene insieme a scuola” . Le regole di comportamento, esplicitate nel Regolamento di Istituto e nel Patto di Corresponsabilità, sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti, in modo particolare nella secondaria ,vengono gestiti in modo efficace ricorrendo soprattutto a modalità costruttive ed interlocutorie che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità. (v. tab. 3.2.d.1 dove la scuola si colloca ad una % maggiore rispetto al contesto territoriale di riferimento nell’uso di tali strategie)


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 51

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PDIC883002

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

1,4

2,7

13,5

52,1

48,2

61,2

46,6

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto, attivo nell’individuazione di strategie e percorsi che favoriscono l’inclusione dei ragazzi nel gruppo dei pari, coinvolge tutti i docenti nella stesura del PEI in un ottica di didattica inclusiva,realizzando interventi disciplinari graduali e facilitanti rivolti all’intera classe e/o al piccolo gruppo.Il “Vademecum per l’inclusione”, redatto dal servizio pedagogico, diffuso capillarmente e rivisto periodicamente, contiene principi e linee guida per compilare i documenti necessari (PDP, cartella pedagogica,PEI) su cui costruire percorsi di socializzazione, autonomia e apprendimenti. Il coordinamento dei docenti di sostegno garantisce unitarietà agli interventi. Tutte le attività,spesso laboratoriali, sono documentate anche negli incontri scuola-famiglia -ASL. L’istituto realizza dall’a.s. 2007/2008 un progetto per l’inclusione di tutti gli alunni BES con particolare cura nell’identificazione precoce degli alunni con sospetto DSA. Finalità, procedure e strumenti per l’attuazione di didattiche inclusive sono contenute nel “Vademecum alunni BES” , continuamente aggiornato sulla base dei più recenti contributi normativi e della ricerca pedagogica. Le strategie didattiche ed educative sono adottate collegialmente per la classe, con risultati positivi. Molto importanti le iniziative attuate per l’integrazione degli alunni stranieri e delle loro famiglie, per incrementare le competenze sociali, il senso di appartenenza e gli apprendimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I distinti “Vademecum” per l’integrazione devono confluire in un unico “Piano per l’inclusione”, predisposto in bozza ma non ancora completato e approvato dagli Organi Collegiali. I corsi di formazione sulla didattica inclusiva, organizzati con gli altri Istituti del C.T.I Patavino (ad esempio sul Metodo Feuerstein e sul Metodo A.B.A. per il trattamento delle gravi disabilità, tra cui l’autismo) hanno coinvolto soprattutto docenti di sostegno, per cui occorre intensificare lo sforzo di estendere tale formazione ai docenti curricolari. La caratteristica prioritaria dell’Istituto, cioè la disponibilità all’accoglienza e all’inclusione di alunni con bisogni educativi speciali, oltre a rappresentare un punto di forza, può divenire un punto di debolezza se l’incremento di tali presenze diventa in eccesso. La personalizzazione dell’insegnamento è un obiettivo ritenuto fondamentale dall’Istituto, ma necessita di una costante formazione del personale, resa più difficoltosa dalla mobilità (ad esempio, degli insegnanti di sostegno)


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 52

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC883002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC883002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,5

89,9

92,1

No

37,5

41,8

36

No Si No No

4,2 30,6 8,3 6,9

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

20,8

28,5

14,5

No

23,6

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC883002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC883002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80

82

87,8

No

25,7

27,8

28,2

No Si No No

8,6 81,4 11,4 14,3

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

24,3

38,9

24,7

No

22,9

22,9

20,6


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC883002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC883002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

69,4

71,7

76,9

No

19,4

22,1

21,9

No

26,4

23,6

25,3

No

23,6

33,9

36,9

No

6,9

4,7

14,8

Si

47,2

45,7

52,9

Si

19,4

22,4

40,7

No

4,2

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC883002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC883002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

65,7

67

76

No

15,7

20,9

22,8

Si

62,9

52,5

46,1

Si

81,4

78,1

72,4

No

14,3

15

24,4

Si

58,6

55,7

61,8

Si

72,9

67

73,9

No

1,4

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

I bisogni formativi degli alunni vengono rilevati con modalità che consentono di individuare i percorsi necessari a soddisfarli. Si organizzano corsi gratuiti di recupero di base e di rinforzo del metodo di studio, attività di doposcuola specializzato per alunni con DSA e difficoltà di apprendimento, corsi di potenziamento. I corsi di recupero sono rivolti agli alunni con marcate lacune nelle abilità di base (ritardi nell’apprendimento, disagi sociali, non ammissioni negli anni precedenti). Vengono organizzati in modo da consentire la partecipazione a più corsi e attuati da docenti interni, per favorire il passaggio di informazione tra l’insegnante incaricato e quelli curricolari. Il doposcuola specializzato è un aiuto per gli alunni con DSA, a rischio di abbandono precoce per difficoltà relative agli apprendimenti e/o alla relazione con compagni e adulti. Viene attuato due volte alla settimana da psicoeducatori competenti, individuati tramite bando di gara. All’inizio dei percorsi si somministrano test per rilevare i livelli di partenza e mensilmente si verifica il raggiungimento di obiettivi didattici ed educativi (autonomia, motivazione, autoefficacia). I risultati sono valutati attraverso prove di rilevazione delle competenze discussi dall’équipe pedagogica. I laboratori di potenziamento sono volti a valorizzare le competenze degli alunni con particolari attitudini e si riferiscono ad alcune materie (matematica, scienze, inglese, latino).

pagina 54

Le attività di recupero e potenziamento sono connesse alle risorse professionali e finanziarie disponibili, per cui non sempre è possibile attuare tutti i percorsi che si renderebbero necessari. Anche se la procedura per l’identificazione dei bisogni e per la realizzazione delle attività è esplicitata e condivisa, permangono ancora delle differenziazioni nell’attuazione degli interventi, che devono essere superate. Le attività di potenziamento sono in numero inferiore rispetto ai corsi di recupero. Tale scelta è motivata dalla preponderanza numerica degli alunni con lacune nelle abilità di base, ma occorre potenziare l’offerta formativa per i ragazzi con particolare attitudini.


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 55

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 56

L’Istituto attua un percorso di inclusione completo e sistematico, teso a soddisfare le necessità formative di tutti gli alunni, sia di quelli con Bisogni Educativi Speciali, che di quelli con particolari attitudini. Nella progettazione e nella realizzazione di tali percorsi sono coinvolti attivamente tutti i i docenti, sia di sostegno che curricolari, le famiglie, gli Enti pubblici e privati e le associazioni afferenti alle specifiche aree di intervento. Gli obiettivi, le strategie educative e didattiche e le modalità di intervento sono definiti ed esplicitati in Vademecum e Protocolli di accoglienza, condivisi, rivisti collegialmente e diffusi. Il raggiungimento degli obiettivi formativi, realizzato da un buon numero di alunni, viene monitorato in modo costante. Quando i risultati si discostano dalle previsioni, gli interventi vengono rimodulati. La personalizzazione dell’insegnamento, diffusa in tutte le classi, è strutturata in percorsi ben definiti, per la totalità degli alunni. L’Istituto è attivo anche sul fronte della ricerca di strategie innovative per favorire l’inclusione: rientra in tale attività la “didattica per alunni con BES”, che sperimenta da anni strumenti e procedure per l’individuazione precoce dei disturbi di apprendimento (v. Vademecum), procedura che ha anche vinto un premio GOLD.


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 57

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIC883002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC883002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

70,8

67,3

75,8

Si

100

97,8

95,7

Si

61,1

56

60,8

Si

80,6

77,9

75,7

Si

66,7

72,5

61,3

Si

34,7

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIC883002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC883002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

71,4

68

74,3

Si

98,6

97,8

95,5

Si

74,3

70,2

70,4

Si

71,4

63,8

67,7

Si

51,4

54,9

48,6

No

25,7

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 58

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità tra ordini di scuola è un processo chiave della scuola, strutturato e consolidato nel tempo. Si realizza tra le scuole primarie, quelle dell’infanzia (pubbliche e paritarie del territorio) e quelle secondarie. Nei vari livelli di continuità si realizzano incontri tra insegnanti dei due ordini di scuola per il passaggio di informazioni, che vengono anche registrate in una scheda di passaggio individuale (rivista quest’anno, v. allegato)nella quale sono riassunti elementi sulle modalità di apprendimento, sul comportamento e sulla relazionalità. Le informazioni così desunte, unite alle rilevazioni delle potenzialità e alle valutazioni dei docenti, sono alla base della formazione delle classi. Vengono effettuate visite degli studenti tra i vari ordini di scuola in orario scolastico ed organizzati degli openday nei plessi con accesso libero per le famiglie. Quest’anno la continuità infanzia-primaria si è realizzata anche attraverso l’attuazione di un protocollo comune di scienze, in cui i bambini hanno sperimentato alcune attività strutturate, guidate da una docente esperta dell’’Istituto (v.UDA). Le schede informative, restituite in corso d’anno all’ordine di scuola precedente, forniscono un feedback importante sui risultati degli studenti. Gli interventi vengono valutati e sottoposti a revisione annuale, per migliorarne l’efficacia, durante apposite riunioni. L’Istituto monitora i risultati degli studenti nel passaggio tra ordini di scuole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampio bacino di utenza dell’Istituto comporta l’esigenza di un rapporto di continuità con molte scuole, di ogni ordine e grado, situazione che necessita di un impegno non indifferente da parte del docente incaricato di FS alla continuità, sia per la raccolta delle informazioni, che per la tabulazione delle stesse e la comunicazione successiva ai docenti, attuata in specifiche e distinte riunioni. Per lo stesso motivo, non sempre risulta efficace il rapporto di continuità con le scuole secondarie di 2° grado, spesso limitato al semplice passaggio di informazioni sugli alunni, ad eccezione degli alunni con disabilità e comunque con Bisogni Educativi Speciali, per i quali invece vengono organizzati incontri, anche con la partecipazione delle famiglie.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PDIC883002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC883002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

93,6

82,6

Si

82,9

78,8

57,7

Si

67,1

66,5

55,7

Si

100

98,8

98,2

Si

50

41,9

31,7

Si

71,4

70

63,3

Si

95,7

90,9

74

Si

44,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 59

La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento, rivolto agli studenti della secondaria, si avvia nella primaria con interventi formativi volti al superamento degli stereotipi di genere, alla riflessione sugli stili cognitivi personali e all’individuazione delle inclinazioni individuali. Ogni alunno della secondaria riceve un quaderno per l’orientamento, diverso per le tre classi, utilizzato dai docenti per potenziare i processi cognitivi che concorrono ad una scelta consapevole. In terza, gli alunni partecipano ad attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio: Ministage presso le scuole di 2°grado e visite ad aziende. Accedono, inoltre, allo “sportello orientamento” in cui ricevono un supporto individuale alla scelta dell’indirizzo della scuola superiore. Sono previsti incontri formativi ed informativi per gli alunni e le famiglie (expo- scuola, incontri con dirigenti delle scuole secondarie). I Consigli delle classi terze elaborano il consiglio orientativo e lo consegnano alle famiglie prima dell’apertura delle iscrizioni. Già da alcuni anni la scuola monitora la conformità della scelta con il consiglio orientativo e il conseguente successo nel successivo segmento di istruzione. Il consiglio è seguito in misura leggermente inferiore rispetto al dato nazionale (vedi esiti tab. 2.4.c.2 e c.3). Lo scostamento si giustifica con la difficoltà dei genitori ad accogliere un suggerimento orientato a istituti tecnici e professionali, preferendo invece la scelta di licei.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di orientamento è attivo nell’Istituto da molti anni: nonostante le varie e diversificate attività svolte, sia per gli alunni che per le famiglie, permangono ancora scelte formative successive non in linea con i percorsi stessi, che pure hanno la durata di un triennio. Tale situazione, oltre ad essere connessa con la tipologia della nostra utenza, è motivata anche da una comunicazione scuola/famiglia che necessita di essere rivista e potenziata. In particolare, è necessario che si predispongano strumenti per una rilevazione più approfondita dei bisogni delle famiglie stesse e si verifichi l’efficacia della comunicazione effettuata, soprattutto per quanto riguarda i nuclei familiari in situazione di disagio socio-culturale.


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 60

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 61

Le attività di continuità sono ben strutturate e realizzate in collaborazione tra i docenti dei vari ordini di scuola. Le commissioni attive nell’ Istituto progettano percorsi educativi finalizzati ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine all’altro. Sono inoltre attivati fin dalla scuola primaria, percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini volti al superamento degli stereotipi di genere e alla riflessione sugli stili cognitivi personali Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono studenti e famiglie che, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi, sono coinvolte in attività organizzate all’interno della scuola come lo sportello di orientamento e gli incontri di formativi ed informativi previsti.. Tali azioni di orientamento vengono monitorate con regolarità dalla scuola e sono oggetto di analisi a livello collegiale. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 62

3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha seguito un percorso condiviso con i portatori di interesse per definire mission, vision e valori esplicitati nel POF, che viene rivisto annualmente. I leader individuano criteri di decisione in linea con mission e valori e si confrontano in staff sulle decisioni adottate. Tali decisioni vengono diffuse e condivise con il resto del personale negli Organi Collegiali e nei diversi gruppi di lavoro. I genitori degli alunni vengono regolarmente coinvolti sia per valutare l’efficacia delle scelte educative, sia per diffondere i valori in cui crediamo nella comunità. La Mission prescelta “Stare bene a scuola insieme” coincide con il programma strategico dell’Istituto e con le priorità condivise da tutti i portatori di interesse. Essa intende collegare gli obiettivi formativi, legati ai “saperi”, con quelli relazionali e sociali quali il benessere degli alunni, del personale e del territorio. Ogni leader, nelle situazioni concrete in cui opera, è tenuto ad individuare criteri di decisione coerenti con la mission e i valori e ad agire di conseguenza. La mission, la vision e i valori vengono esplicitati oltre che nel POF, anche nel “Patto Educativo Scuola/Famiglia” e nel Regolamento di Istituto consegnato alle famiglie e pubblicati nel sito di Istituto. I vari leader, inoltre, utilizzano gli incontri con esponenti del territorio per diffondere il POF e, di conseguenza, gli obiettivi e le idee educative che ne stanno alla base.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur dedicando grande attenzione alla revisione del POF e, di conseguenza, alla revisione delle priorità, non sempre vengono raccolti sistematicamente i contributi dei vari portatori di interesse a tale attività. La varietà culturale e linguistica dell'utenza, infiatti, rende complessa la comunicazione e la condivisione dei principi alla base della nostra mission con tutte le famiglie. Devono inoltre trovare una sistematizzazione, in procedure costanti, le modalità per la verifica, la diffusione, la comprensione e la condivisione di mission, vision e valori da parte di tutto il personale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

La scuola ha definito un chiaro percorso per pianificare le azioni strategiche che viene effettuato dal DS e dagli OOCC secondo queste fasi: -individuazione di un orientamento strategico (ob. a lungo termine e modalità di attuazione) -analisi del contesto e rilevazione dei bisogni dei portatori d'interesse elaborazione dei dati -pianificazione delle attività (ob. operativo intermedio) -controllo dei risultati raggiunti -modifica delle scelte in base ai risultati. Gli ob. strategici appartengono al mandato istituzionale della scuola e, nel nostro Istituto, vengono messi in relazione alla Mission così da determinare scelte operative che tengono conto di tutti quegli aspetti che favoriscono e stimolano i processi di accoglienza, di integrazione e inclusione tra tutti i componenti della scuola. Questo significa che per i processi chiave ci poniamo l'ob. di adeguare l'insegnamento ai bisogni di tutti e di ciascuno, sostenendo l'innovazione e la ricerca-azione. Il POF pluriennale è il documento che raccoglie gli ob. strategici, quello annuale gli ob. operativi. Tali documenti sono sottoposti a periodica revisione degli OOCC. Per i processi di supporto, la pianificazione delle azioni è realizzata dal DS, dal DSGA e dal CdI in stretta connessione ai processi chiave. DS, DSGA e FS governano i processi chiave e quelli di supporto affiancando i docenti nel raggiungimento degli obiettivi stessi. Le FS monitorano e rendicontano tali processi al CD, il DS e il DSGA invece al CdI.

pagina 63

Sebbene ci sia un’attenzione forte nel tenere in considerazione e valutare i fattori critici di successo, deve essere ancora potenziata una modalità strutturata, anche adottando metodologie specifiche ed efficaci per la valutazione e la decisione in un contesto di pluralità. I processi chiave vengono valutati dalle Funzioni Strumentali, dallo staff e dal Dirigente Scolastico in apposite riunioni, ma non sempre viene effettuata una sintesi complessiva delle valutazioni operate. Deve inoltre essere maggiormente esplicitato il percorso che, dalla valutazione, porta all’attivazione delle azioni di miglioramento.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PDIC883002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,8 29,3 Tra 500 e 700 € 38,4 32 Tra 700 e 1000 € 23,3 27,1 Più di 1000 € 9,6 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 64

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PDIC883002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC883002 %

Riferimento Nazionale %

78,79

76,3

75,8

72,8

21,21

24,1

24,3

27,3


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PDIC883002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC883002 % 80,45

81,9

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 66

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PDIC883002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC883002 % 96,77

92,9

90

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 67

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIC883002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC883002 %

14,02

19,1

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 68

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIC883002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC883002 % 16,67

16,8

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 69

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDIC883002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC883002 Collegio dei docenti Si 87,7 89,2 90,5 Consiglio di istituto Si 13,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 41,1 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,1 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIC883002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC883002 No 64,4 68,2 Si 71,2 64,8 No 2,7 4,4 Si 28,8 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,6

9,8

10,6

No

9,6

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDIC883002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC883002 Collegio dei docenti Si 30,1 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 86,3 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico Si 5,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,7 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,9 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIC883002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC883002 No 64,4 61,1 No 0 0,2 No 15,1 21 Si 2,7 3,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

1,4

2,2

4

Si

78,1

75,8

65,3

No

20,5

19,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 70

Istituto:PDIC883002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC883002 Collegio dei docenti Si 89 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico Si 8,2 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,7 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDIC883002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC883002 Collegio dei docenti Si 83,6 78,5 77,3 Consiglio di istituto No 56,2 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico Si 12,3 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDIC883002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC883002 Collegio dei docenti No 13,7 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 72,6 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,4 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 71,2 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 26 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,7 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDIC883002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC883002 Collegio dei docenti Si 31,5 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,1 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 16,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,4 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,6 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 71

Istituto:PDIC883002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC883002 Collegio dei docenti Si 87,7 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,1 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 53,4 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 26 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,8 6,1 7,4


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 72

3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC883002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC883002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

75,86

72,2

68,2

55,6

0,14

1,6

2,1

2,6

5,89

13,3

17,3

24,3

18,1

14,4

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC883002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC883002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

55,8

47,2

40,1

15,48

8,8

11,1

8,8

4,76

20

26,1

29,6

79,76

16,7

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle Risorse Umane, sia dei docenti che degli ATA, passa attraverso l’identificazione collegiale e condivisa delle attività da svolgere e dei soggetti da incaricare (leader e altri): i fiduciari di plesso, le FF.SS, i responsabili di progetto, il personale con incarichi organizzativi e di struttura. La “struttura” viene riportata nell’organigramma. Una volta predisposto il Piano Annuale delle Attività, valutato ed approvato da tutto il personale, il DS e il DSGA individuano le figure necessarie alla gestione dei processi e dell’organizzazione scolastica e specificano compiti, funzioni, responsabilità e spazi di autonomia in un mansionario, che viene inviato a tutto il personale e allegato allo specifico incarico nominale. I responsabili dei Processi chiave vengono scelti in base a: competenze, condivisione degli obiettivi d’Istituto, apertura all’innovazione e al miglioramento, capacità di collaborare con il personale. Nel mese di settembre di ciascun anno le funzioni e gli incarichi vengono rivisti, integrati e/o modificati in base ai cambiamenti e alle revisioni operate a giugno. All’interno dei plessi si cerca di attribuire i diversi incarichi a rotazione per aumentare sempre più il coinvolgimento e il grado di responsabilizzazione del personale: per questo motivo risultano alte nelle tabelle le percentuali relative al personale che usufruisce del FIS e medio-bassa la quota di ciascun incarico di FS (per la presenza di molte funzioni).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le decisioni vengono prese collegialmente, dopo un iter che coinvolge tutto il personale (Consigli di Classe/ Interclasse, assemblee ATA). Le tabelle sulle modalità gestionali denotano invece una preponderanza decisionale del Dirigente: tale dato va messo in relazione con il Questionario scuola. Non essendo possibile indicare più di due risposte, il Dirigente compare sempre perché coinvolto e responsabile in tutti gli aspetti individuati, ma questa indicazione ha pregiudicato l’inserimento delle altre risposte possibili e necessarie, considerata la vera modalità di gestione dei processi nel nostro Istituto (leadership diffusa ed alta autonomia decisionale dei vari soggetti e degli OO.CC). Un reale punto di debolezza è rappresentato dalla scarsa presenza di riunioni specifiche destinate al personale ATA, che vanno incrementate. Non sono inoltre sufficientemente sviluppati gli strumenti per un effettivo esercizio della delega e non si raccolgono con sistematicità i dati relativi all’efficacia della gestione delle risorse umane in relazione agli obiettivi dell’Istituto. Il dato relativo alla copertura delle assenze di ottobre, dove sembra preponderante la percentuale di “non copertura”, è dovuto da una parte alla mancanza delle nuove graduatorie di supplenza, ma soprattutto ad un errato inserimento dei dati da parte dell’Istituto (non inseriti i dati della sostituzione con personale interno, a titolo di recupero, soprattutto per la secondaria e in parte nella primaria).


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 73

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PDIC883002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC883002 5

16,15

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 74

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PDIC883002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC883002 17555,00

6906,34

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 75

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PDIC883002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC883002 74,51

79,78

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 76

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PDIC883002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC883002 % 40,20

16,99

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 77

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PDIC883002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC883002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,2

11,7

15,5

0

8,2

11,2

13,3

0

6,8

6,6

9,4

2

52,1

52,3

48,5

0

35,6

33,7

28,4

0

13,7

14,4

11,6

1

42,5

34,7

36,6

0

24,7

38,4

27,3

0

26

25,7

20,6

0

31,5

19,1

14,9

0 0

17,8 17,8

19,3 14,4

17 17,2


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 78

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PDIC883002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC883002 8,67

4,4

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 79

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PDIC883002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC883002 % 80,28

39,8

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 80

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PDIC883002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDIC883002 Il Progetto va nell'ottica della prevenzione della dispersione e della promozione del successo formativo, attraverso l'organizzazione di varie attivita' (integrazione alunni BES, corsi di recupero potenziamento, SpazioAscolto, ecc.). Il Progetto va nell'ttica dell'inclusione degli alunni svantaggiati della scuola primaria. Sono attivati laboratori pomeridiani gratuiti per gli alunni di animazione espressiva, di artigianato, di educazione all'affettivita'. Il Progetto intende favorire la comunicazione tra gli alunni attraverso la musica, nelle sue varie forme, in orario extra-scolastico (coro, approccio agli strumenti, organizzazione di mausical).


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 81

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 3,4 Basso coinvolgimento 5,5 10 Alto coinvolgimento 89 86,6

Situazione della scuola: PDIC883002

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dall’esame del Programma Annuale (v.sito) tutte le risorse disponibili vengono utilizzate per sostenere i processi chiave. La mission di Istituto orienta la scelta strategica degli ambiti dei progetti prioritari; la durata media dei progetti, doppia rispetto al valore provinciale, quasi quadrupla per quello nazionale, evidenzia la progettualità strategica dell’istituto che da molti anni ha individuato le proprie priorità che riguardano il successo formativo, l’inclusione, l’accoglienza e il benessere. Nel tempo abbiamo modificato le scelte amministrativo-contabili: siamo passati dalla gestione di numerosi progetti alla gestione per processi, con una concentrazione e riduzione delle Schede progetto distinte. Per questo ci differenziamo in modo significativo dai parametri di riferimento delle tabelle: i progetti su cui vengono maggiormente investite le risorse sono in numero ridotto e la spesa media per progetto è molto alta, specialmente quella riferita alla macro-scheda della prevenzione della dispersione e della promozione del successo formativo. Si tratta di un aspetto positivo, in quanto indice di forte investimento di risorse su tematiche prioritarie. Risulta inoltre alta la percentuale di risorse destinate alla retribuzione del personale interno: questo risultato è indice della forte predisposizione dell’Istituto a utilizzare e valorizzare le competenze interne, favorendo il coinvolgimento, la responsabilizzazione e la motivazione nel personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attenzione dell’Istituto è concentrata sul reperimento e sulla gestione delle risorse a supporto di tutte le attività organizzate. La verifica e la valutazione dell’efficacia della gestione di tale risorse viene operata complessivamente in sede di Consiglio di Istituto, a giugno e a dicembre/gennaio, dopo una valutazione del Collegio dei docenti sugli aspetti didattico-educativi. A supporto del monitoraggio e della verifica in itinere vengono raccolti dati di tipo amministrativo, che non trovano però riscontro nelle schede finanziarie predisposte. Queste attualmente prevedono una progettazione iniziale ed una valutazione finale. Poiché in tal modo non si ha evidenza della valutazione e dell’eventuale adeguamento delle somme stanziate in relazione alle attività in corso, occorre procedere ad una modifica della scheda, inserendo un monitoraggio intermedio.


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 82

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Attraverso riunioni istituzionali periodiche, l’ Istituto condivide nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio, Mission, Vision, valori, priorità, definiti in modo chiaro nel POF. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni che orientano i processi chiave anche se il parziale monitoraggio in itinere dei progetti, non sempre permette di effettuare interventi di riprogettazione efficaci. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Nonostante i dati riportati nella tabella 3.5.c relativa ai processi decisionali, la leadership è diffusa ed alta è l’ autonomia decisionale dei vari soggetti e degli OO.CC. Le risorse economiche e materiali della scuola sono convogliate nella realizzazione dei progetti legati ai processi chiave e nella retribuzione del personale interno favorendo alto coinvolgimento, responsabilizzazione e motivazione. Un’attenta valutazione del budgeting iniziale, permette di ridurre i rischi legati alla copertura finanziaria dei diversi progetti messi in atto, impegnando la scuola nella ricerca di finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR, per investirli nel perseguimento della propria missione.


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 83


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 84

3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PDIC883002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC883002 3

3,4

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 85

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PDIC883002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC883002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

27,4 8,2

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

23,3

25,2

15,3

0

5,5

7,3

5,6

1

27,4

29,1

21,1

1

78,1

76,8

46

0

23,3

30,3

16,5

0

5,5

3,9

2,2

0 1

0 16,4

3,7 14,9

1,2 9,8


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 86

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PDIC883002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC883002 % 45,11

31,6

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 87

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PDIC883002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC883002 15,77

27,7

31

Riferimento Nazionale 36,8


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 88

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PDIC883002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC883002 0,23

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione è pianificata annualmente facendo confluire nel Piano le esigenze individuali, quelle istituzionali, quelle legate al cambiamento e quelle connesse alle azioni di miglioramento. La scuola promuove corsi sia su tematiche relative ai processi di insegnamento/apprendimento privilegiando aspetti trasversali, sia in risposta a esigenze formative allo scopo di colmare il divario tra le competenze possedute e quelle necessarie al cambiamento. Dal 2007 l’Istituto ha scelto di ridurre il n. dei corsi per formare in modo approfondito più docenti sui temi più rilevanti (v. processi chiave) e condividere un linguaggio e una competenza comuni. Per gli ATA, si attivano corsi richiesti del personale o proposti dall’amministrazione a supporto delle pratiche lavorative. Per valutare la qualità delle iniziative, che risulta elevata, si usa un questionario finale in merito a: ricaduta sull’attività professionale, risposta alle aspettative, qualità delle informazioni e adeguatezza del materiale fornito. Tutte le iniziative hanno ricadute significative sull’attività ordinaria anche perché vengono organizzate appositamente con l’impiego di metodologie e strumenti applicabili. La percentuale di insegnanti coinvolti risulta più alta rispetto alle scuole di riferimento e corrisponde ad un’esigenza di formazione che viene soddisfatta. La spesa media risulta più bassa perchè per la docenza si utilizza gratuitamente anche personale interno valorizzandone, così, le competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di ore di formazione per ciascun insegnante risulta basso, rispetto alle scuole di riferimento. Il dato va messo in relazione con il fatto che la formazione costante, negli anni, ha reso necessario un minor numero di ore. Inoltre, non compare nella tabella la partecipazione a moduli di formazione relativi all’”autoformazione”, cioè a quella condotta dai docenti incaricati di Funzione Strumentale e dallo staff nei rispettivi gruppi di lavoro, Dipartimenti e commissioni. La spesa media per insegnante per progetti di formazione risulta più bassa rispetto alle scuole di riferimento, ma rappresenta comunque un impegno da parte dell’Istituto, a fronte dell’ assenza di assegnazioni di fondi specifici da parte del MIUR, da molti anni.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 89

La scuola identifica le conoscenze e le competenze del personale in modo coerente ai propri obiettivi. Dal 2003 i dati relativi a formazione, conoscenze, competenze curriculari ed extracurricolari, interessi e aspettative del personale in servizio, vengono identificati, raccolti tramite questionario, classificati in base a criteri di utilizzo e conservati in un portfolio. I dati raccolti vengono consultati quando si rende necessario individuare la persona più adatta per un compito, in modo da far coincidere competenze e interessi con i bisogni della scuola. Le risorse umane vengono valorizzate attraverso la formazione sia interna (vedi sopra) sia favorendo in tutti modi la partecipazione degli interessati a corsi organizzati all’esterno, dall’amministrazione scolastica o da altri enti. La valorizzazione passa anche attraverso il coinvolgimento e utilizzo dei docenti con particolari competenze, correlate agli obiettivi del POF, specialmente riferite all’innovazione didattico- metodologica, nei progetti ed attività di arricchimento dell’OF. Vengono inoltre sostenute le iniziative che prevedono l’utilizzo del nostro personale in altre scuole, Enti ecc .., in base alle loro competenze. Altra forma di valorizzazione, è il coinvolgimento e la responsabilizzazione del personale attraverso la diffusione della leadership. Un esempio è l’attribuzione a rotazione degli incarichi nei plessi tra tutto il personale anche di nuovo ingresso (Vedi tabella Indicatori scuola).

Non sono completamente sviluppati né il benchmarking né il benchlearning interni, pur in presenza di risorse positive. Le risorse finanziarie assegnate consentono solo in parte di soddisfare la politica dell’ Istituto di riconoscere l’impegno profuso dal personale nello svolgimento di attività aggiuntive all’insegnamento e al supporto amministrativo, tecnico e ausiliario.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIC883002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC883002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

43,8

39,4

53,5

Si

52,1

54,3

61,1

Si

37

38,9

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

54,8 80,8 61,6 83,6 26 21,9 95,9 97,3

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 90

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PDIC883002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 52,1 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,5 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 91

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIC883002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC883002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

4

7,5

6,6

6,9

9

14,3

10,7

9,9

12

5,9

5,7

6,6

17 7 17 7 15 5 15 6

6,5 5,8 4,8 7,4 7,2 2,4 12,5 15,3

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove il lavoro di gruppo, ritenuto una caratteristica fondamentale dell’Istituto, organizzato in interclasse, moduli e consigli di classe, commissioni (con rappresentanti di tutti i plessi), dipartimenti, gruppi di lavoro e di progetto. Sono organizzati gruppi di lavoro su tutte le tematiche indicate nella tabella 3.6.b.1; in particolare l’Istituto ha attivato gruppi su temi poco presenti nelle scuole di riferimento (disciplinari, multidisciplinari, competenze in ingresso e in uscita). Per ogni incontro si redige un verbale a documentazione del lavoro svolto. Nei gruppi si elaborano materiali (proposte di attività dell’OF, di itinerari didattici, di prove di valutazione, ipotesi di curricoli e UDA) diffusi poi all’interno dell’ Istituto (invio cartaceo, mail , sito web). Alcune riunioni, per esempio quelle di dipartimento, si svolgono nella stessa sede per favorire la condivisione di idee, strumenti e materiali didattici. Negli ultimi 2 anni, il lavoro di gruppo in commissioni, in seguito al riesame, è stato oggetto di miglioramento in tema di efficienza e di efficacia: dal momento che le commissioni afferiscono a progetti permanenti di Istituto già ben avviati, si è ritenuto opportuno trasformare alcune commissioni in gruppi di lavoro con un minor numero di partecipanti ma maggiormente esperti, per altre commissioni invece si è diminuito il numero degli incontri ottimizzando così il lavoro e realizzando nel complesso un risparmio di risorse economiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro producono molti materiali utili per l’attività didattica, che vengono diffusi per mail e sul sito: non tutti i docenti però li utilizzano in ugual misura. La diffusione delle esperienze e delle buone pratiche avviene in maniera estesa all’interno dei gruppi specifici ( es. tra docenti dello stesso dipartimento ), ma va potenziata la comunicazione e la diffusione tra gruppi di lavoro diversi. Vanno riviste le modalità di lavoro dei gruppi: se infatti sono precisati l’ordine del giorno e gli obiettivi della riunione, non è sono sufficientemente esplicitate le modalità esecutive, di coordinamento e di raccolta puntuale dei risultati. Va quindi potenziata l’efficienza e l’efficacia di tali gruppi


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 92

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’ Istituto definisce un piano di iniziative di formazione del personale tenendo conto delle esigenze individuali e istituzionali, nonché di quelle legate al cambiamento e alle azioni di miglioramento intraprese. Le proposte formative sono di qualità e sono coerenti con il POF, connesse con gli obiettivi e con i processi chiave dell’Istituto. Corrispondono, inoltre, ad esigenze di formazione professionale, incentrate su tematiche rilevanti dell’insegnamento/ apprendimento. Significativa ne è la ricaduta sulle attività scolastiche, in quanto tutte le iniziative sono organizzate con l’impiego di metodologie e strumenti applicabili nella pratica quotidiana. L’Istituto utilizza il personale in modo coerente alle proprie finalità assegnando gli incarichi sulla base delle competenze identificate, utilizzate e valorizzato anche attraverso l’impiego per la formazione sia interna che esterna. La scuola promuove il confronto e lo scambio proficuo tra docenti, attivando gruppi di lavoro che producono materiali, strumenti e proposte di iniziative di qualità , anche se va potenziata la comunicazione e la diffusione degli stessi tra gruppi di lavoro diversi.


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 93

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PDIC883002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 26 Media partecipazione (3-4 46,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,4

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 94

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PDIC883002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63 28,8 8,2

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 95

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PDIC883002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,9 13,5 Bassa apertura 12,3 16,9 Media apertura 17,8 18,9 Alta apertura 47,9 50,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 96

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PDIC883002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC883002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

78,1 17,8

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

30,1

22

18,7

0 0 0

0 0 65,8

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 97

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PDIC883002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC883002 per motivo) per motivo) 0

38,4

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

49,3

38,1

24

3

89

89,5

74,2

0

4,1

15,9

10,1

2

31,5

39,9

21,1


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 98

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PDIC883002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC883002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

15,1 43,8

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

45,2

58,7

44,3

1

8,2

17,6

16,7

0

4,1

14,7

9,7

0

26

45,7

12

1

79,5

71,9

30,5

1

72,6

80,2

20,2

1 0

31,5 5,5

35,9 9,8

20,8 7,5


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 99

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PDIC883002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,4 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,9 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 100

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PDIC883002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC883002 Si 39,7 35,5 Si 90,4 81,4 No 1,4 2,9 Si 17,8 12,7 Si 32,9 35,9 Si 74 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

58,9

62,1

57,6

Si Si No

76,7 46,6 5,5

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 101

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PDIC883002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PDIC883002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

61,6

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, consapevole dell’importanza delle relazioni con i portatori di interesse e altri partner, si è dato negli anni strumenti adeguati per individuare, utilizzare e migliorare le partnership esterne e potenziare le proprie risorse, al fine di assicurare efficacia ai processi chiave, in modo coerente con mission, vision e valori perseguiti (v. Regolamenti di Istituto sulle convenzioni e sull’Albo dei Fornitori). Da un unico accordo di rete nell’a.s. 1998/99 siamo passati a un progressivo accrescimento e diversificazione dei rapporti (come dimostrato anche dalle tabelle sulla varietà e sulla tipologia dei soggetti partner che ci collocano in una fascia medio-alta) instaurati sostanzialmente con altre istituzioni scolastiche, Enti Locali, Università, Associazioni, Agenzie pubbliche e private, Enti di formazione, Sponsor e fornitori. Le partnership attivate consentono all’Istituto di creare e massimizzare valore per la scuola (vedi ad es. gli sconti e i servizi per l’utenza e il personale), incrementare i servizi, potenziare le risorse umane e finanziarie, attuare iniziative di formazione, concordare modalità comuni per il curricolo, la valutazione, l’orientamento e la didattica. Gli accordi con i partner più significativi (altre scuole e Comune) consentono la realizzazione di numerosi Progetti di ampliamento dell’Offerta formativa e di prevenzione della dispersione scolastica. La scuola partecipa alle attività del Comune e del Quartiere (es: PAT).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur in presenza di una varietà di rapporti di partnership, le attività più diffuse sono con le altre scuole. E’ necessario pertanto intensificare accordi e convenzioni con altri Enti pubblici e privati, sempre nell’ottica del potenziamento dell’offerta formativa e del raggiungimento degli obiettivi dell’Istituto. E’ inoltre necessario raccogliere con sistematicità le evidenze relative al “valore aggiunto” derivante dalle attività di partnership, non strettamente limitate a quello economicofinanziario.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PDIC883002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC883002 % 40,67

26,9

22,6

Riferimento Nazionale % 23


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 102

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PDIC883002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4 Medio - basso livello di 24,6 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,1 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 103

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PDIC883002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC883002 9,15

17,3

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 104

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,2 14,4 Medio - alto coinvolgimento 72,6 77,3 Alto coinvolgimento 8,2 8,3

Situazione della scuola: PDIC883002

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto considera il coinvolgimento di genitori e alunni come valore fondamentale, questo è confermato dal livello medio–alto di partecipazione dei genitori alle attività della scuola (tab. 3.7.f.1)e dalla frequenza di azioni di coinvolgimento proposte dall'Istituto (tab. 3.7.h.1) All’interno degli OOCC i rappresentanti dei genitori si fanno portavoce per la proposta e la valutazione di iniziative e progetti a livello di plesso e di istituto. Secondo una precisa scelta strategica della scuola, si è mirato al coinvolgimento dei portatori di interesse attraverso l’autosegnalazione delle competenze e delle disponibilità a svolgere attività varie nell'Istituto. (es. Settimana delle scienze, Progetti Interculturali, teatro, sport). I genitori sono coinvolti direttamente nella stesura e revisione dei regolamenti di Istituto e del Patto Educativo. La scuola attiva diverse iniziative formative per i genitori: per es. Corso sul Metodo di studio, incontri sull’uso della Rete e sull’Orientamento scolastico. L’attenzione alle famiglie è dimostrata anche dalla semplicità e chiarezza del linguaggio delle comunicazioni, con lo sforzo di raggiungere anche i cittadini stranieri (modulistica tradotta). La comunicazione avviene, oltre che con avvisi, lettere e circolari, anche via mail e con il sito web. L'efficacia del sito viene verificata ogni anno negli OOCC sollecitando proposte migliorative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene sia molto presente e diffuso nell’Istituto, da parte di tutte le componenti scolastiche, un atteggiamento favorevole all’implementazione e allo sviluppo delle relazioni con le famiglie, deve essere ancora sviluppato un articolato e costante sistema di monitoraggio e valutazione della diffusione e dell’efficacia degli approcci adottati. Si utilizzano questionari per la rilevazione della percezione dei genitori inerenti a specifici aspetti e/o proogetti, ma i dati complessivi non vengono raccolti con sistematicità. Il rapporto delle famiglie con la scuola è molto positivo, come dimostrato anche dall’esiguità dei reclami, ma dobbiamo andare oltre alla raccolta del “percepito”. Deve essere inoltre potenziato il livello di comunicazione con i nuclei familiari con cittadinanza non italiana: nonostante gli avvisi tradotti nelle varie lingue e l’accessibilità al sito web dell’Istituto, permangono ancora fenomeni di non partecipazione attiva alle iniziative della scuola (riunioni, incontri vari, ecc.).


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 105

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto, al fine di assicurare l’efficacia dei suoi processi, partecipa in modo attivo a rapporti di partnership esterni. Ha stipulato accordi di rete con altre Istituzioni e ne coordina alcuni. Ha rapporti continuativi con Enti locali, Associazioni pubbliche e private, sponsor e fornitori. Le Convenzioni più importanti attualmente in vigore riguardano i processi chiave di valutazione, didattiche, arricchimento dell’offerta formativa e orientamento. Per il processo “didattiche” affronta con continuità la tematica della dispersione scolastica e dell’integrazione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. L’Istituto viene spesso individuato nel territorio, da vari Enti, per la promozione delle politiche formative. La scuola ha identificato la partecipazione dei genitori come un valore fondamentale: per questo, per ogni attività è prevista una procedura di informazione/coinvolgimento che parte fin dalla fase della progettazione, per ricevere pareri e suggerimenti. La scuola sollecita inoltre forme diverse di collaborazione, con una forte rispondenza delle famiglie che partecipano a tutti i progetti e si impegnano attivamente per il funzionamento della scuola.


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 106

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la variabilità tra le classi

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare i livelli di apprendimento della classe in rapporto al punto di partenza usando il confronto tra indici di facilità delle diverse prove.

Competenze chiave e di cittadinanza

Coinvolgere attivamente gli studenti nell’acquisizione delle competenze chiave e nella progettazione di esperienze significative

Strutturare e implementare un percorso (mod. PDCA) finalizzato al raggiungimento di competenze, partendo da un repertorio di esperienze significative

Risultati a distanza

Migliorare gli esiti formativi degli ex studenti nella scuola secondaria.

Incrementare la corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta della famiglia della sc.secondaria di 2°, fino a raggiungere il dato nazionale

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le azioni prescelte sono strettamente connesse ai risultati dell'autovalutazione. Il NAV (Nucleo di AutoValutazione), completato il RAV, ha raccolto e aggregato i punti di forza e di debolezza emersi nella sezione esiti e li ha classificati in base alla ricorrenza e alla rilevanza strategica rispetto agli obiettivi e ai processi chiave dell'Istituto. Valutata la fattibilità in termini di economicità di risorse umane e finanziarie, di autonomia e tempi di realizzazione si è proceduto alla scelta di tre priorità che afferiscono a tre aree degli esiti degli studenti. In ogni priorità si è cercato di individuare dei traguardi osservabili e misurabili ( con valore criteriale e/o percentuale) da sviluppare nell'arco del triennio intervenendo sui processi chiave. Le 3 azioni vengono messe in questo ordine di priorità, in base ai criteri sopra indicati : 1)Coinvolgere attivamente gli studenti nell’acquisizione delle competenze chiave e nella progettazione di esperienze significative; 2)Migliorare gli esiti formativi degli ex studenti nella scuola secondaria; 3)Ridurre la variabilità tra le classi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzare la valutazione in senso formativo per monitorare e ri-progettare l’azione didattica e non solo allo scopo del confronto tra classi.


SNV - Scuola: PDIC883002 prodotto il :01/10/2015 10:42:55

pagina 107

Incrementare la diversificazione didattica per rispondere ai bisogni formativi degli alunni, collegandola alle criticità emerse dalla valutazione Elaborare un curricolo verticale declinato in obiettivi, strategie attuative, di monitoraggio e valutative sulle competenze chiave e di cittadinanza Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Creare una procedura di trasmissione delle informazioni alle famiglie e agli studenti, prima di arrivare alla scelta della scuola secondaria Formazione del personale riguardo le indicazioni e le linee guida relative al riordino delle scuole secondarie in merito ai piani di studio

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formare i docenti all'uso degli esiti della valutazione in senso formativo per monitorare e ri-progettare l’azione didattica.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati sono strettamente connessi alle priorità scelte. Infatti il Nucleo AV li ha individuati dopo aver analizzato l'area di processo su cui intervenire con un'azione di miglioramento per raggiungere il traguardo relativo ad ogni priorità. Il processo decisionale cha ha portato dalle priorità agli obiettivi di processo è sintetizzato in una tabella che mette in evidenza le interconnessioni e le interdipendenze tra i vari aspetti secondo questa sequenza: ESITI-> DESC.PRIORITA'-> DESC.TRAGUARDO-> AREE DI PROCESSO-> OB. DI PROCESSO Nello specifico la priorità relativa alle competenze chiave e di cittadinanza richiede l'intervento sul curricolo, la priorità dei risultati a distanza ha ricaduta sui processi di orientamento e continuità e infine la priorità dei risultati scolastici richiede azioni d miglioramento per quanto riguarda valutazione, progettazione didattica e formazione.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Rapporto Autovalutazione Scuola RODARI - PD by Editoriale Nazionale - Issuu