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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVIC84300N IC FARRA DI SOLIGO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TVIC84300N TVEE84301Q VA VB TVEE84302R VA VB TVEE84303T VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Basso Medio Alto Medio - Basso Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC84300N 0.0 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC84300N 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC84300N 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I nuclei familiari risultano composti mediamente da 4,2 persone; l’80% delle famiglie risiede in case di proprietà e il 90% giudica adeguati gli spazi abitativi a propria disposizione. Questi dati indicano un buon livello di benessere economico generale e il valore che nel territorio si attribuisce al bene-casa. Non ci sono alunni con entrambi i genitori disoccupati (a fronte comunque di valori molto bassi per Veneto, NE, Italia). Prevalgono i lavori dipendenti (60%) ma significativa è anche la presenza di artigiani e coltivatori diretti. Le famiglie di origine straniera sono circa il 15% del totale, mentre l’incidenza degli alunni stranieri sul totale degli alunni dell’Istituto è del 22%. I passatempi preferiti dai ragazzi sono nell’ordine il gioco, la televisione, lo sport, lo stare con gli amici, il computer, la musica. I libri sono abbastanza diffusi tra le famiglie ma le letture extrascolastiche rimangono occasionali per la maggior parte dei ragazzi. Ben l’85% degli allievi pratica un’attività sportiva.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dal questionario INVALSI a.s. 2013-14, che conferma quanto rilevato nel questionario elaborato dall’Istituto, permane un livello culturale medio-basso. Per oltre il 50% dei genitori il titolo di studio posseduto è quello della Scuola media; le lauree si attestano infatti attorno al 4%, mentre il diploma di maturità è conseguito dal 30% delle madri e il 20% dei padri. Per quanto riguarda la composizione della popolazione scolastica, è da rilevare un sempre più marcato fenomeno di emigrazione di famiglie straniere verso altri Paesi europei, che sta determinando una variazione nell’incidenza degli alunni stranieri.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nonostante la crisi economica perdurante da vari anni, nel territorio la situazione occupazionale è abbastanza positiva: il tasso di disoccupazione è del 7,4%, in linea con quello del NE (7,6%) e sensibilmente inferiore a quello nazionale (12,6%). Nella seconda metà del secolo scorso il comune di Farra di Soligo si è trasformato da realtà quasi esclusivamente agricola e a forte emigrazione in un territorio caratterizzato da una notevole presenza di piccole industrie attive soprattutto nel settore del mobile. Attualmente il Comune vede la presenza di un’agricoltura specializzata (viticoltura), dell’industria che ha superato con successo i processi di modernizzazione e di un numeroso terziario. Il tasso di immigrazione è del 10,4%, in linea con quello del NE (10,7%) e superiore a quello nazionale (8,1%). Le tre parrocchie del territorio rappresentano un punto di riferimento importante per i ragazzi della scuola dell’obbligo e per le loro famiglie. Le parrocchie di Col San Martino e di Soligo gestiscono anche due Scuole dell’Infanzia paritarie. L’associazionismo, declinato in vari settori – sportivo, sociale, ambientale, culturale e del tempo libero – è una realtà molto importante e capillarmente diffusa nel territorio comunale.
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La crisi economica ha inciso sulla realtà occupazionale prevalente nel settore dell’industria del mobile e rende più incerto il futuro occupazionale delle nuove generazioni. Si registra nel corso degli ultimi mesi un consistente spostamento di immigrati dal nostro territorio ad altri Paesi europei (principalmente Inghilterra e Francia) per ragioni di lavoro.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TVIC84300N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
31.097,00
41.058,00
3.480.494,00
323.382,00
0,00
3.876.031,00
Gestiti dalla scuola
553.136,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
553.136,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
20.513,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
20.513,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
6.255,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.255,00
COMUNE
28.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
28.000,00
ALTRI PRIVATI
27.318,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
27.318,00
Istituto:TVIC84300N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
0,9
77,2
7,2
0,0
85,9
STATO
Gestiti dalla scuola
12,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
12,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
COMUNE
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
ALTRI PRIVATI
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TVIC84300N
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3
4,4
23,4
74,2
69,2
55,3
22,7
26,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 72,7 72,1 Totale adeguamento 27,3 27,9
Situazione della scuola: TVIC84300N
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Ai finanziamenti statali, che al netto della quota riservata agli stipendi del personale sono insufficienti a garantire il funzionamento della scuola e l’offerta formativa, si affiancano in maniera fondamentale le entrate derivanti dal Comune (con cui è stipulata una convenzione, che garantisce finanziamenti certi da destinare all’ampliamento dell’offerta formativa e all’acquisto dei sussidi per i vari plessi e che viene rinnovata annualmente), da privati, da enti e associazioni. Per quanto riguarda l’edilizia scolastica, la situazione è simile a quella che si registra nei due terzi degli edifici scolastici a livello nazionale: il rilascio delle certificazioni e l’adeguamento alla normativa sulla sicurezza e sul superamento delle barriere architettoniche sono in corso e devono essere completati. E’ da rilevare che importanti lavori di messa a norma antisismica e altri importanti lavori sugli edifici scolastici (in particolare, la Scuola Secondaria di I grado e la Scuola dell’Infanzia) sono stati effettuati recentemente da parte dell’ente proprietario (Comune), segno dell’attenzione che l’ente locale rivolge alla scuola. Tutte le scuole sono dotate di strumentazione informatica (LIM, pc, videoproiettori) collocati in parte nelle apposite aule laboratorio, in parte in alcune classi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda gli spazi attualmente in uso, si registrano delle criticità logistiche e funzionali nella Scuola Primaria di Col San Martino (che saranno superate con la prevista realizzazione di un nuovo edificio scolastico). Le medesime criticità si rilevano anche nella Scuola Primaria di Farra di Soligo, a causa della ridotta capienza di alcune aule e, in vista del progressivo aumento delle classi a tempo pieno, della mensa scolastica. Va rinnovata ed estesa la strumentazione informatica e potenziata la possibilità di fruire della rete, spesso ancora lenta e non accessibile dalle singole aule, soprattutto nelle scuola primaria. L'attività didattica e l'ampliamento dell'offerta formativa sono fortemente condizionati dalla carenza di fondi.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVIC84300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVIC84300N 64 86,5 10 13,5 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVIC84300N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVIC84300N
35-44 %
N°
45-54 %
N°
1
1,6
10
15,6
TREVISO
228
2,6
1.824
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
34
53,1
20,7
3.498
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
19
29,7
100,0
39,6
3.274
37,1
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVIC84300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC84300N 0,0 100,0 100,0
Istituto:TVIC84300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC84300N 21,6 78,4 100,0
Istituto:TVIC84300N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC84300N 93,8 6,3 100,1
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TVIC84300N - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
Istituto:TVIC84300N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 8,8 4 7,0 9 15,8 891 5.459 80.068
11,0 12,4 21,1
1.798 10.617 99.999
22,2 24,1 26,3
1.927 10.130 99.999
23,8 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 39
68,4
3.481 17.929 99.999
43,0 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TREVISO VENETO ITALIA
Incarico di presidenza
89 515 7.359
%
N° 80,9 82,4 84,4
% 3 8 126
N° 2,7 1,3 1,4
18 102 1.143
%
N° 16,4 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TVIC84300N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,5 3,7 37,9 31,3 1,5 2,4 56,1 62,6 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 19,8 50 43,8 6,1 7,3 27,3 29,1
Situazione della scuola: TVIC84300N
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti con un contratto a tempo indeterminato sono l’86,5% del totale, percentuale superiore a quella provinciale (82,3%), regionale (83%) e nazionale (84,1%) Oltre la metà degli insegnanti (53,1%) è nella fascia di età 45 – 54, quasi un terzo (29,7%) supera i 55 anni mentre poco più del 17% è sotto i 44 anni. In questo i dati dell’istituto si discostano da quelli provinciali, regionali e nazionali, che fotografano una situazione di maggiore equilibrio nelle fasce di età più alte e una più elevata percentuale di docenti sotto i 44 anni. Per quanto riguarda la stabilità del personale docente, gli anni di servizio nell’Istituto sono superiori a 10 per una elevata percentuale di docenti (68,4%), ben superiore al dato provinciale, regionale e nazionale. Questi dati, oltre ad essere coerenti con i dati relativi all’età dei docenti, testimoniano anche il senso di appartenenza che lega i docenti all’Istituto. I titoli di studio dei docenti sono la laurea per il 21,6% nella Scuola Primaria e il 93,8% nella Scuola Secondaria, il diploma per i rimanenti. Nell’a.s. 2014-15 l’Istituto è retto da un Dirigente reggente (come circa il 16,5% delle scuole trevigiane e venete e il 13% di quelle italiane), la cui anzianità di servizio è tra i 2 e i 3 anni (come nel 37,9% delle scuole trevigiane e nel 31,3% delle scuole venete; da notare che a livello nazionale prevalgono, con il 67,7%, i dirigenti con più di 5 anni di anzianità).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il prolungamento dell'età di servizio prodotto dalle recenti normative in materia di pensionamento dei docenti ha portato ad un notevole rallentamento del ricambio generazionale dei docenti, con ripercussioni sul piano didattico-organizzativo delle scuole. L’attuale mancanza di un dirigente titolare costituisce un vincolo per gli aspetti progettuali e gestionali di lungo periodo.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC84300N
% classe 1 91
100,0
TREVISO
8.975
VENETO
45.832 546.233
classe 2
% classe 2 97
99,0
98,5
8.977
97,9
46.036
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 108
100,0
99,2
8.991
98,7
45.777
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 73
100,0
99,4
8.802
98,8
45.970
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 87
100,0
99,4
8.897
99,3
99,0
45.442
98,9
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC84300N
% classe 1
classe 2
86
90,5
TREVISO
8.671
VENETO
44.809 537.065
% classe 2 79
96,3
95,6
8.590
96,5
95,2
44.937
95,8
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TVIC84300N
7 31
8 21
9
10
19
6
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
-
38,8
26,2
23,8
7,5
3,8
0,0
- Benchmark* TREVISO
2.705
2.431
2.006
1.319
382
136
30,1
27,1
22,3
14,7
4,3
1,5
VENETO
13.461
12.758
10.313
7.086
2.052
981
28,9
27,3
22,1
15,2
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC84300N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
2,2
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TREVISO
-
0,4
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,1
VENETO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC84300N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
1,1
TREVISO
-
0,2
-
0,1
-
0,4
VENETO
-
0,1
-
0,1
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC84300N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
1,1
1
1,0
1
0,9
1
1,4
TREVISO
151
1,7
122
1,4
134
1,5
110
VENETO
732
1,6
640
1,4
611
1,3
569
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,3
83
0,9
1,2
408
0,9
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC84300N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
1
1,1
-
0,0
TREVISO
117
1,3
100
VENETO
537
1,2
496
7.825
1,4
6.848
% classe 3 1
1,1
1,1
92
1,0
1,1
374
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC84300N
% classe 1
classe 2
3
3,4
TREVISO
275
VENETO
1.358 17.324
% classe 2
classe 3
4
4,3
3,1
210
3,0
1.153
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
4
5,8
3
3,6
2,4
220
2,5
176
2,0
147
1,7
2,5
1.069
2,4
920
2,0
685
1,5
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC84300N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
5
5,6
-
0,0
2
2,2
TREVISO
199
2,2
203
2,3
182
2,0
VENETO
916
2,0
874
1,9
716
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria le ammissioni alla classe successiva sono in percentuale leggermente superiori alle altre medie di riferimento (fatta eccezione per la classe seconda). Le non ammissioni avvengono per lo più nelle prime due classi (soprattutto alunni stranieri e anticipatari), quando la mancata acquisizione delle strumentalità di base trova maggiore spazio per il recupero evitando di compromettere gli apprendimenti futuri. Anche se nell’istituto gli alunni licenziati con valutazioni alte (=>9) sono in percentuale minore rispetto alle medie di riferimento, i risultati delle prove nazionali sostenute durante l’esame sono mediamente superiori a quelli del Veneto, del Nordest e dell’Italia. Per tutte le classi mediamente superiori a quelli dell’Italia, solo per una classe in matematica i punteggi sono inferiori a quelli mediamente ottenuti in Veneto e nel Nordest, ma comunque superiori alla media Nazionale. Alle scuole dell’Istituto vengono iscritti anche alunni provenienti dai comuni limitrofi. I trasferimenti in uscita ed in entrata degli alunni sono percentualmente simili alle realtà confrontate. Sono dovuti soprattutto a spostamenti del nucleo familiare, in particolare di studenti stranieri, e riguardano solo poche unità (A.S. 2013/14 Uscite: 2 alunni alla primaria e 1 alunno alla secondaria di primo grado. Entrate: 4 alunni alla primaria e 2 alunni alla secondaria di primo grado).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria di I°grado la percentuale delle non ammissioni alla fine della classe prima è superiore alle medie di riferimento, mentre va gradualmente avvicinandosi alla media provinciale negli anni successivi. Le non ammissioni dopo il passaggio al successivo ordine di scuola riguardano solo alunni con difficoltà già segnalate dalla scuola primaria. Questa concentrazione avviene per differenti giustificati motivi (Vedi sez. “Risultati a distanza”), ma potrebbe anche indicare una discrepanza tra i due gradi di scuola: diverse le richieste nei due ordini, o mancanza di adeguati accompagnamento e/o supporto agli alunni deboli negli anni ponte. Le valutazioni conseguite all’esame finale della scuola secondaria di I°grado, rispetto alle medie di riferimento, sono spostate verso le valutazioni più basse. Questa è una tendenza della provincia che però nell’Istituto risulta particolarmente marcata (A.S. 2013-14 voto 6: +8,7% rispetto alla media provinciale, +9,9% rispetto a quella regionale, +11,5% rispetto alla nazionale). Il contenimento dei voti conseguiti all’esame indica un certo rigore nei giudizi e contrasta con i buoni risultati in tutte le prove nazionali confermati nel tempo e con una tendente collocazione degli studenti verso le fasce di livello più alte. Inoltre, anche dal monitoraggio dei risultati conseguiti nel primo anno di Scuola Superiore dagli alunni usciti dall’Istituto si evince il buon grado di preparazione ottenuta.
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Generalmente la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, o lo fa in misura coerente con quanto avviene normalmente nelle scuole della provincia, unica eccezione la classe prima della scuola secondaria di primo grado. Ci sono alcuni trasferimenti dovuti essenzialmente a spostamenti del nucleo familiare. La distribuzione degli studenti per fasce di voto risulta equilibrata nella scuola primaria, mentre le valutazioni conseguite all’esame alla fine della scuola secondaria di primo grado evidenziano una concentrazione nelle fasce più basse, nonostante gli esiti positivi delle Prove Nazionali e il successo degli alunni al passaggio alla secondaria di secondo grado.
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TVIC84300N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Veneto
Nord est 60,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
61,8
TVEE84301Q
61,3
TVEE84301Q II A
61,3
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
54,9 59,6
-1,9 n/a
n/a
n/a
n/a
59,6
56,6 56,0
-7,4
49,5
-7,3
TVEE84302R II B
57,4
-6,1
48,4
-8,5
5,4
56,0
-0,8
TVEE84303T - II B
61,1
-2,5
56,8
-0,1
61,0
64,9 4,7
n/a
n/a
65,0
n/a
62,9
68,9
61,5 61,7
0,7
68,5
6,2
TVEE84301Q VB
61,3
0,3
58,4
-3,9
4,3
66,5
4,1
TVEE84302R VB
69,7
8,6
71,0
8,5
67,3 61,8
0,6
67,9
5,3
TVEE84303T VB
72,5
11,3
79,4
16,8
67,4
64,8
61,4
61,5 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
61,1
n/a
57,3
63,0 63,0
0,0
TVMM84301P
67,4
TVMM84301P III A
66,0
0,0
63,9
0,0
TVMM84301P III B
66,0
0,0
61,8
0,0
TVMM84301P III C
68,4
0,0
58,6
0,0
TVMM84301P III D
69,5
0,0
68,0
0,0
Sezione di valutazione
n/a
n/a
n/a
TVEE84303T
65,7
n/a
n/a
TVEE84303T VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
73,8
n/a
n/a
65,4
n/a
n/a
n/a
67,6
n/a
68,7
n/a
TVEE84302R
n/a
n/a
n/a
TVEE84302R VA
n/a
n/a
63,4
6,8
TVEE84301Q
n/a
n/a
n/a
TVEE84301Q VA
n/a
n/a
n/a
n/a
68,9
65,4
n/a
n/a
64,9
62,4
56,4
n/a
TVEE84303T
61,7
n/a
n/a
TVEE84303T - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
49,0
2,8
TVEE84302R
n/a
n/a
ITALIA
TVEE84302R II A
n/a
n/a
Nord est 55,2
-2,1 n/a
Veneto
61,0 -1,1
n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
n/a
n/a
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
pagina 24
Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati della scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica sono stati negli anni tendenzialmente superiori alle medie di riferimento. Nel 2014 solo nelle classi seconde i risultati, seppur in linea con le medie di Veneto, Nordest e Italia, sono appena inferiori a quelli con ESCS simile (-1,1 italiano e 1,9 matematica). Anche se la correlazione tra i risultati nelle prove INVALSI e il voto di scuola è spesso medio-bassa, la presenza di cheating è ridotta e il livello raggiunto dagli alunni nelle prove in genere ripropone l'andamento abituale delle classi. I livelli di apprendimento degli studenti sono superiori alle medie di riferimento: in tutte le classi la percentuale di coloro che si trovano tra i livelli 1 e 2 è inferiore a quelle di Veneto, Nordest e Italia, mentre è generalmente superiore la percentuale degli alunni che si collocano tra i livelli 4 e 5 (tranne nel 2014 per la prova di italiano di seconda della scuola primaria, dove la percentuale risulta leggermente inferiore, e per la prova di matematica in classe terza secondaria in cui è uguale a quella regionale, superiore alle altre). Gli indici di varianza dei risultati tra le classi in uscita dall’istituto negli ultimi tre anni sono stati sempre inferiori a quelli nazionali. L’insieme degli esiti evidenzia: il valore aggiunto dato dal percorso didattico negli otto anni; l’attenzione particolare nella formazione delle classi al passaggio alla scuola secondaria di I°grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti non sono sempre uniformi tra le varie classi. Gli indici di varianza tra le classi dei risultati negli ultimi tre anni sono stati in media talvolta superiori, talvolta inferiori a quelli nazionali, mentre la varianza dell’ESCS fra le classi è quasi sempre risultata inferiore. Nel 2014 si rileva un’eccessiva variabilità dei risultati tra le classi nella prova di matematica in classe quinta (+5,5 rispetto all’Italia). La varianza dei risultati all’interno delle classi non sempre diminuisce con l’avanzare delle classi. Particolarmente nella scuola primaria si nota una differenza anche tra i risultati delle classi della stessa sede. Sarebbe auspicabile aumentare l’omogeneità dei risultati riuscendo a diminuire la differenza tra le classi parallele dello stesso plesso, ma contenendo la distanza, se in negativo, fra la media dei punteggi ottenuti dalle singole classi e quella dell’istituto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola nelle prove INVALSI è solitamente superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile del Veneto, del Nordest e dell’Italia. La varianza tra classi in italiano e in matematica nella prova nazionale sostenuta in classe terza secondaria di primo grado è inferiore alla media dell’Italia. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media, superiore quella a livello 5. Nella scuola primaria ci sono situazioni in cui la varianza tra le classi è superiore a quella media. Ci sono infatti casi di singole classi che in italiano e matematica si discostano in positivo e negativo dalla media della scuola.
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze sociali e civiche secondo criteri comuni utilizzando una griglia che definisce il livello globale di maturazione raggiunto (rispetto delle regole ed autocontrollo, relazione con gli altri, collaborazione, responsabilità personale, impegno, partecipazione, autonomia e organizzazione del lavoro) e la utilizza nel Documento di Valutazione per gli aspetti del comportamento. Non sono presenti elementi di criticità relativi al comportamento e all’acquisizione delle competenze sociali concentrati in singole realtà classe o sede. Dai questionari dell’istituto risulta che le linee formative della scuola sono chiare a alunni e famiglie. Gli alunni raggiungono generalmente un’adeguata autonomia ed autoregolazione nell’apprendimento e, come risulta dalle indagini interne dell’Istituto, sono consapevoli della responsabilità richiesta dalla scuola a studenti e adulti . Genitori ed alunni ritengono di essere stati supportati dalla scuola nel processo di motivazione personale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo di istituto sono definiti i livelli di acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza (tranne “spirito di iniziativa e imprenditorialità”), mancano invece una progettazione ed i relativi strumenti e criteri di valutazione che, seppur condivisi nella pratica educativa, restano ancora spesso impliciti e non documentati. Fatta eccezione per gli specifici progetti adottati dall’Istituto e per il Documento di Valutazione, i docenti valutano queste competenze attraverso l’osservazione diretta degli alunni in situazione, talvolta con l’uso di schede di rilevazione di singoli gruppi di docenti
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola sono adeguatamente sviluppate le competenze sociali e civiche in termini di partecipazione, collaborazione, responsabilità , impegno e rispetto delle regole. Durante la permanenza nell’istituto la maggior parte degli studenti raggiunge un’adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e si dimostra consapevole della responsabilità richiesta dalla scuola a tutte le sue componenti . Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in nessuno dei plessi, nÊ in particolari classi. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli alunni appare buono. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma dovrebbe sviluppare strumenti condivisi per valutare nello specifico il raggiungimento delle diverse competenze chiave e di cittadinanza.
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TVIC84300N
2,1
% Linguistica 3,1
% Professionale 27,3
% Scientifica 8,1
% Tecnica 52,6
% Umanistica 7,1
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TVIC84300N TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 49 63,6 28 4.670 65,2 2.495 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166
TOTALE 36,4 34,8 35,7 29,1
77 7.165 38.290 450.107
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TVIC84300N - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 46 93,9 21 77,8 4.298 22.485 276.676
92,6 93,5 90,9
1.823 9.676 93.486
74,6 75,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini (progetti ed all’affettività e alla cittadinanza). Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti dell’ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole superiori. La scuola ha realizzato un modulo articolato per il consiglio orientativo. I genitori e gli studenti incontrati esprimono prevalentemente opinioni positive in merito all’efficacia delle attività di continuità e di orientamento. Il successo scolastico di chi segue il consiglio orientativo è superiore alle altre medie di riferimento (+2% rispetto a Italia). I promossi che hanno seguito il consiglio sono il 16,1% in più di quelli che non lo hanno seguito. Anche la loro percentuale è però superiore a quelle di Veneto, Nordest e Italia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza degli alunni di classe prima della scuola secondaria di primo grado proviene da scuole primarie dell’Istituto. Come già indicato, la percentuale delle non ammissioni alla fine della prima classe è superiore alle medie di riferimento e questo potrebbe indicare una discrepanza tra i due ordini di scuola. È altresì vero che intervengono altri due fattori: la complessità della nuova scuola amplifica le difficoltà di alunni deboli; è considerata socialmente accettabile da parte delle famiglie una non ammissione nel corso della scuola secondaria, difficilmente nella primaria (dove comunque viene fatto un percorso per far comprendere alla famiglia la situazione scolastica del figlio e le possibilità di sostegno e recupero nella scuola). La percentuale di corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata è mediamente inferiore a quanto avviene a livello nazionale (-7,3), mentre si discosta meno dalle percentuali di Veneto e Nordest.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 31
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
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I risultati degli studenti nella scuola secondaria di primo grado rispettano l’andamento degli esiti finali della scuola primaria. L’unico punto di criticità emerso è la concentrazione delle non ammissioni dopo il passaggio all’ordine di scuola successivo che comunque riguarda solo alunni le cui difficoltà erano già state segnalate dalla scuola primaria. La situazione va gradualmente avvicinandosi alla media provinciale negli anni successivi. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni e il loro successo è superiore alle altre medie di riferimento: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l’indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. In particolare va rilevata la valenza del consiglio orientativo che garantisce percentuali di successo significativamente elevate.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC84300N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 6,4 Medio - basso grado di 4,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40,9 46,2 Alto grado di presenza 50 42
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC84300N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 7,6 Medio - basso grado di 6,1 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 41,9 Alto grado di presenza 56,1 43,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
pagina 34
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVIC84300N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,5
93,6
89,3
Si
95,5
92,6
89
Si
92,4
90,2
85
No
89,4
87
83,4
Si
86,4
85,7
81,3
Si
57,6
45,2
57,9
Si
86,4
75,9
80,7
No
10,6
16,7
29,3
Si
6,1
10,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVIC84300N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,4
90,9
87
Si
93,9
90,6
86,7
Si
93,9
88,4
83,6
No
86,4
84,2
81,7
Si
87,9
82,8
79,6
Si
53
45,8
58,4
Si
89,4
81
86,2
No
16,7
18,2
28,3
Si
10,6
11,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questi ultimi anni il confronto e la discussione sul curricolo e sulle competenze sono stati ampi ed approfonditi all’interno del Collegio dei docenti. Nell’istituto è stato elaborato il curricolo disciplinare di: italiano, inglese, matematica, storia, geografia. Sono stati individuati anche i livelli di competenza disciplinari per tutte le discipline, corrispondenti alle classi prima, terza, quinta, di scuola primaria e seconda e terza di scuola secondaria di I°grado, con i relativi gradi di raggiungimento della competenza. Nel documento sono inclusi anche i livelli per le “competenze sociali e civiche”, la “competenza digitale” e “imparare ad imparare”. L’istituto ha individuato gli standard minimi di apprendimento scuola primaria e secondaria di I° grado per le discipline: italiano, inglese, matematica, storia, geografia e scienze. I docenti utilizzano il curricolo come strumento per la progettazione delle attività; da esso derivano anche i progetti di ampliamento dell’offerta formativa che vengono proposti agli alunni delle varie classi tenendo conto delle esigenze educative e formative del contesto locale. Caratterizzano l’istituto alcuni progetti che si sono consolidati nel tempo: un progetto di promozione della lettura in collaborazione con le biblioteche (alunni scuola primaria e secondaria), un progetto di psicomotricità (bambini scuola dell’infanzia e scuola primaria), un progetto sull’affettività che si sviluppa nell’arco della scuola primaria e secondaria.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elaborazione della documentazione di istituto, alla luce delle Indicazioni Nazionali per il curricolo e dell’ampio dibattito sulle competenze europee e di cittadinanza, ha richiesto parecchio tempo limitando altri ambiti di lavoro. Nell’istituto si rende opportuna una maggiore attenzione alla documentazione dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa che, anche se numerosi in tutti i plessi scolastici, non sempre sono supportati da schede di progetto in cui siano definite abilità e competenze da raggiungere e valutati secondo parametri prestabiliti.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC84300N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 10,1 Medio - basso grado di 28,8 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 53 43,2 Alto grado di presenza 13,6 27,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC84300N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3 7,6 Medio - basso grado di 27,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 39,2 Alto grado di presenza 30,3 33 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC84300N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78,8
81,6
81,4
No
75,8
71
71,2
No
74,2
78,6
86,4
Si
72,7
67,3
64,1
No
60,6
60,4
57,4
No
80,3
76,2
82,3
Si
48,5
56,5
58,6
No
13,6
32,7
42,2
No
4,5
7,6
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC84300N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
80,3
82,5
80,2
No
68,2
70,2
73,5
No
57,6
55,2
60,6
Si
97
88,4
81,4
No
65,2
63,5
57,9
No
84,8
79,6
86
Si
48,5
60,6
63,4
No
45,5
47,5
53
No
4,5
7,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
pagina 37
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto sono sempre state previste annualmente ore di ambito/dipartimento che in passato venivano dedicate alla programmazione delle attività didattiche e alle prove di verifica di ingresso e quadrimestrali. Negli ultimi anni invece le ore sono state utilizzate per sviluppare la tematica delle “competenze” ed elaborare i documenti di istituto riguardanti il curricolo, i livelli di competenza e gli standard minimi di apprendimento. La scuola primaria in particolare è caratterizzata da un’intensa programmazione di attività in ambito di team fra i docenti delle singole classi o di classi parallele. Nei primi mesi dell’anno scolastico i docenti provvedono alla programmazione annuale seguendo una scaletta di indicazioni comuni a tutto l’istituto. Periodicamente gli insegnanti verificano l’andamento educativo-didattico e, se necessario, procedono alle opportune revisioni. Nei diversi ordini scolastici è dato ampio spazio ai progetti di istituto e dei singoli plessi che, di anno in anno, vengono definiti sulla base del Pof, dell’adesione alle Reti, dei bisogni formativi degli alunni e del contesto territoriale. I progetti di ampliamento dell’offerta formativa vengono attuati in orario curricolare (scuola primaria) e curricolare/extracurricolare (scuola secondaria) e sono supportati anche da parecchie collaborazioni con enti ed associazioni del territorio (Amministrazione Comunale, biblioteca, Pro loco, AVIS, Alpini,…).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il confronto sulla programmazione periodica viene svolto principalmente per le discipline italiano e matematica, in modo limitato per gli ambiti di studio e per le altre discipline. Nella scuola secondaria di I° grado, non essendo previste le ore settimanali di programmazione, la condivisione e la progettazione comune sono meno frequenti e sono svolte nelle ore di dipartimento. A livello di istituto devono essere implementati modalità e criteri di progettazione comuni; pur essendoci un curricolo verticale condiviso si rende necessaria una maggiore attenzione alla valutazione dei processi e delle attività formative. L’istituto non si è ancora dotato di un modello comune per la progettazione, la revisione e la valutazione delle attività, soprattutto nel passaggio dalla valutazione di abilità e conoscenze a quella di competenze.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 34,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: TVIC84300N
Riferimento Nazionale % 30,9
27,3
20,4
18,9
43,9
45,5
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC84300N
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,1 11,6 Prove svolte in 1 o 2 24,2 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 69,7 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
pagina 38
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,4 47,9 Prove svolte in 1 o 2 15,2 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,4 36,6 discipline
Situazione della scuola: TVIC84300N
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TVIC84300N
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 18,2 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 12,1 19,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
pagina 39
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,2 33,2
Riferimento Nazionale % 36,9
21,2
19,9
15,6
54,5
46,9
47,5
Situazione della scuola: TVIC84300N
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5 48,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
18,2
12,3
10,6
33,3
39,2
37,2
Situazione della scuola: TVIC84300N
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nello svolgimento dell’attività didattica i docenti valutano i diversi aspetti disciplinari del curricolo; a seguito della valutazione degli studenti la scuola prevede interventi didattici specifici, principalmente di recupero, attraverso gruppi di livello e di recupero pomeridiano in orario extrascolastico. Nell'anno 2013 l’Istituto ha aderito al progetto “Valutazione e miglioramento” promosso dall’Invalsi ed ha avviato un piano sulla costruzione di prove finali di valutazione degli alunni. Nel corrente anno scolastico i gruppi di ambito/dipartimento, come previsto dal progetto, hanno lavorato alla stesura delle prove comuni di italiano, matematica e inglese, per le classi prime, terze e quinte della scuola primaria e per le classi prime e seconde della secondaria di I°grado. Per le varie prove sono stati previsti criteri comuni di valutazione facendo riferimento anche ai gradi di acquisizione delle competenze previsti dal curricolo di istituto. Le prove elaborate sono state somministrate in via sperimentale agli alunni delle classi coinvolte nel progetto in modo da valutare il percorso svolto nei gruppi di lavoro, l’adeguatezza delle proposte e dei criteri di valutazione concordati. Sulla base degli esiti si è provveduto alla raccolta di osservazioni e proposte di integrazione e miglioramento delle prove che, riviste in sede di ambito/dipartimento agli inizi del nuovo anno scolastico, entreranno poi a regime.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il confronto e la condivisione nella programmazione e valutazione non sono estesi a tutte le discipline; criteri comuni di valutazione sono più frequenti nelle discipline: italiano (MT di lettura e comprensione per le scuole primaria e secondaria; simulazioni Invalsi per le classi interessate), lingua inglese e matematica (prova di ragionamento nelle classi dalla terza alla quinta di scuola primaria e nella prima della secondaria). Per quanto riguarda le discipline: storia, geografia e scienze, il confronto tra docenti avviene principalmente sui contenuti del curricolo e sul metodo di studio. Nell’Istituto non è ancora avviato l’uso di strumenti quali “prove di valutazione autentiche” e, tranne per gli esami di stato conclusivi del primo ciclo, rubriche di valutazione. Fra i docenti la tematica della valutazione risulta un aspetto particolarmente complesso, soprattutto nell’ottica di una didattica per competenze, e necessita di discussione e confronto in merito ai traguardi di competenza. Nella prospettiva di miglioramento risulterebbero opportuni momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione che non sempre risulta essere omogenea e condivisa, soprattutto nell’ottica della valutazione di competenze. Nell’Istituto il percorso di individuazione di strumenti comuni per la valutazione è stato avviato come richiesto dal piano di miglioramento (V&M Invalsi 2014) ma necessita di ulteriore lavoro per essere completato.
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
pagina 40
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento e sono stati definiti i livelli di competenza per le varie discipline, con i relativi gradi di raggiungimento. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo dell’istituto e tengono conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi dell’utenza. Nella scuola sono presenti referenti, funzioni strumentali e gruppi di lavoro sull’autovalutazione, sull’inclusione, sull’area didattica, sull’orientamento. La maggior parte dei docenti partecipa periodicamente ad incontri di ambito e dipartimento disciplinari. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze in uscita dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria di I°grado. I docenti stanno lavorando per la definizione di criteri di valutazione comuni e attualmente l’uso di prove comuni per la valutazione è limitato ad alcuni aspetti della lingua italiana e della matematica. Quest’anno si è avviato a tale proposito un progetto di miglioramento che ha portato all’elaborazione di prove comuni condivise, sia per quanto riguarda i contenuti che la valutazione. La progettazione di interventi specifici, a seguito della valutazione degli studenti, è una pratica frequente ma andrebbe maggiormente condivisa e resa sistematica. Nella prospettiva del miglioramento l’istituto dovrà concentrare l’attenzione sulle modalità di progettazione didattica e sulla relativa documentazione.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,1 60,2 Orario ridotto 6,1 4,9 Orario flessibile 31,8 34,9
Situazione della scuola: TVIC84300N
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: TVIC84300N
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,6 55,2 Orario ridotto 7,6 8,9 Orario flessibile 34,8 36 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC84300N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC84300N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
39,4
35,1
52,4
Si
83,3
81,6
62,4
No
1,5
1,5
1,6
No
4,5
10,3
13,9
No
9,1
9,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC84300N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC84300N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,4
82,0
82,8
Si
80,3
75,4
52,4
No
3,0
2,5
4,2
No
6,1
8,9
12,1
No
3,0
2,5
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TVIC84300N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC84300N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
54,5
43,2
38,3
Si
95,5
93,9
89,8
No
0
2
1,9
No
3
3,7
8,5
No
0
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TVIC84300N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC84300N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
87,9
85,5
71,1
Si
95,5
86,5
84,4
No
3
3,2
6,2
No
4,5
5,2
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto risponde alle esigenze dell'utenza con opzioni tempo diversificate. La scuola primaria è organizzata secondo molteplici offerte orarie: 27 ore distribuite su 5 o su 6 giorni e 40 ore; la scuola secondaria di I°grado offre l’opportunità di due modelli orari: 30 o 36 ore settimanali. Compatibilmente con situazioni di docenti a scavalco fra plessi e istituti diversi e docenti utilizzati in più classi, si cerca di articolare l’orario alle esigenze di apprendimento degli studenti. Le scuole, per quanto possibile in base alle strutture edilizie e alle risorse finanziarie, curano gli spazi laboratoriali in modo tale che siano fruibili dal maggior numero di alunni. In ogni plesso è presente una biblioteca scolastica alunni, suddivisa per le varie classi e una docenti che, periodicamente, a seconda delle risorse finanziarie vengono rinnovate. I plessi sono dotati dell’aula informatica e di almeno due LIM. In tutti i plessi sono presenti sussidi per favorire la didattica. Annualmente vengono individuate in ciascun plesso delle figure responsabili di biblioteca, sussidi e materiali, che provvedono al controllo del loro utilizzo e all’inventario.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto emergono delle diversità per quanto riguarda l’adeguatezza delle strutture edilizie e gli spazi a disposizione; a tale proposito l’Amministrazione Comunale, compatibilmente con la disponibilità finanziaria, è impegnata in un graduale percorso di adeguamento degli edifici alle norme antisismiche. I tempi saranno lunghi e il reperimento delle risorse difficoltoso. A livello di scuola primaria le aule computer di due scuole su tre andrebbero rinnovate perché ormai datate e i fondi a disposizione per l’acquisto di materiali e sussidi risultano limitati. Va incentivato l’accesso ai laboratori per l’utilizzo di modalità didattiche che stimolino la partecipazione degli studenti e dove la diversa organizzazione e gli strumenti presenti fungano da supporto all’apprendimento.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questi ultimi anni nell’istituto è stato fatto un processo di formazione del personale sull’uso di tecnologie nella didattica e si sta cercando di potenziare la presenza di LIM nelle classi, sia di scuola primaria che secondaria. Finora, infatti, avendo a disposizione un numero limitato di lavagne multimediali, si è cercato di privilegiare le classi del secondo ciclo di scuola primaria e di classe terza di scuola secondaria, lasciando comunque degli spazi d’uso anche alle altre classi. Nel corso dell’anno scolastico vengono promosse forme di aggiornamento del personale docente su tematiche varie, in particolare negli ultimi anni si sono privilegiati i corsi sul curricolo per competenze, sui disturbi specifici dell’apprendimento, sull’integrazione di alunni disabili e alunni stranieri, sull’apprendimento cooperativo, sulla sicurezza nella scuola, sul metodo Feuerstein. Accanto a queste tematiche trasversali i docenti hanno avuto anche l’opportunità di seguire corsi di formazione sulla didattica di italiano e matematica promossi da Reti di scuole di cui l’istituto fa parte, in particolare sul potenziamento delle competenze linguistiche e sul “Metodo analogico per la matematica”.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’introduzione delle tecnologie nella didattica è ancora parziale. La LIM, soprattutto alla scuola primaria, viene utilizzata prevalentemente in modalità video e per la connessione alla rete; sarebbe da potenziarne l’uso da parte degli alunni in modo interattivo. Le modalità didattiche innovative vengono applicate spesso da singoli docenti o praticate all’interno del team di classe; risulterebbero positive una maggiore condivisione e collaborazione in ambito di istituto per favorirne la diffusione. La progressiva riduzione del personale e del fondo di istituto ha limitato anche i processi di innovazione che richiedono risorse umane e finanziarie. La formazione dei docenti è un settore che necessita di investimenti per migliorare progressivamente la progettazione didattica.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TVIC84300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 63 50,7 53,4 Azioni costruttive 25 41,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie 25 35,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVIC84300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84300N % n.d. n.d. 50 57,3 53,9 50 52,1 53 n.d. 25 40,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TVIC84300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,4 42,6 43,9 Azioni costruttive 40 38,3 37 38,3 Azioni sanzionatorie 20 26,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIC84300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,9 44,7 49,8 Azioni costruttive 50 35,8 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TVIC84300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84300N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,8 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,5 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:TVIC84300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84300N % n.d. n.d. n.d. 51,6 53,1 51,8 100 38,4 46,9 44 n.d. 31 32,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TVIC84300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,1 42 41,9 Azioni costruttive n.d. 32,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 60 32,2 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIC84300N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84300N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,3 45,6 48 Azioni costruttive n.d. 29,6 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 50 29,4 32,4 32,2
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:TVIC84300N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84300N %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,6
0,4
0,7
0,00
0,7
0,9
1
0,50
0,9
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole dell’istituto hanno sempre evidenziato un elevato livello di attenzione allo sviluppo delle competenze sociali e civiche degli studenti e alla creazione di un positivo clima di classe. I docenti promuovono la condivisione delle regole di comportamento tra gli alunni attraverso la stesura del regolamento /contratto di classe; inoltre la scuola attua progetti formativi particolari che coinvolgono i ragazzi della scuola secondaria di I°grado: “Il consiglio comunale dei ragazzi” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e il progetto sulla “Legalità”. Nella Scuola dell’Infanzia e nelle classi prime della Primaria viene svolto un corso di psicomotricità con l’intervento di esperti esterni. Nelle classi quinte di Scuola Primaria e nei tre anni di Scuola Secondaria si sviluppa un progetto che gradualmente affronta con i ragazzi le tematiche dell’affettività, delle relazioni, delle emozioni e della sessualità; parallelamente sono proposti ai genitori corsi serali di formazione sulle problematiche pre-adolescenziali e quelle legate alla diffusione delle nuove forme di comunicazione (cellulare, internet,…). Nelle classi dell’istituto il clima scolastico è generalmente positivo. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola promuove azioni prevalentemente interlocutorie e costruttive, promuovendo la collaborazione con le famiglie; raramente si presenta la necessità di provvedere con azioni sanzionatorie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendoci una notevole attenzione da parte dell’istituto agli aspetti sociali e relazionali, non sempre la percezione della realtà da parte dei docenti per quanto riguarda i rapporti con gli alunni, la gestione della classe e il clima di gruppo coincide con la percezione degli alunni e dei genitori. Una certa discrepanza in merito si rileva dai questionari autovalutazione di istituto 2013/14 e dai questionari progetto Valutazione e Miglioramento. Soprattutto a livello di scuola secondaria emerge qualche difficoltà nell’intervenire in modo efficace e significativo con i ragazzi al fine di migliorarne le abilità sociali. Fino allo scorso anno nell’istituto era attivo il progetto “Spazio ascolto” rivolto agli alunni della scuola secondaria e a quelli delle classi quinte di scuola primaria; il servizio, attivo da parecchi anni, è stato temporaneamente sospeso per il trasferimento di uno degli operatori appositamente formati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell’istituto l’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. L’offerta formativa è ricca e ben articolata nei diversi ordini di scuola. Sono previsti spazi laboratoriali, ma ancora risultano limitati in rapporto al numero di classi. La scuola si sta avviando all’utilizzo di modalità didattiche innovative in particolare per quanto riguarda l’uso di tecnologie, le opportunità di formazione sono state molteplici ed estese alla gran parte del personale docente, non ancora adeguatamente diffuse le pratiche quotidiane di applicazione alla didattica. I docenti promuovono le competenze trasversali attraverso la realizzazione di percorsi educativi ed attività mirate al miglioramento relazionale e sociale. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi; i conflitti sono generalmente gestiti in modo efficace.
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: TVIC84300N
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
0
2,7
13,5
31,8
48,2
61,2
68,2
49,1
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza efficaci attività per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari, sia dal punto di vista organizzativo-gestionale, sia da quello educativo-didattico. Rispetto al primo la scuola cura in modo particolare l’accoglienza degli alunni, i rapporti con le famiglie e con i Servizi preposti; una particolare attenzione viene riservata ai momenti di passaggio tra i diversi ordini di scuola attraverso varie forme di comunicazione e collaborazione tra insegnanti. Rispetto alle attività educativo-didattiche gli insegnanti curricolari e di sostegno cercano di utilizzare metodologie inclusive, come i gruppi di livello in classe e per classi aperte, l’apprendimento per gruppi cooperativi e l’utilizzo della tecnologia sia nella didattica di classe come strumento personalizzato di carattere riabilitativo o compensativo. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari e il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato con regolarità durante gli incontri di sintesi Scuola-Famiglia-Servizi. Per gli studenti con Bisogni Educativi Speciali viene stilato annualmente il Piano Didattico Personalizzato, condiviso tra i team e/o i consigli di classe e le famiglie. In questa scuola quasi tutti gli alunni stranieri sono nati in Italia e in questi ultimi anni hanno frequentato con più regolarità la Scuola dell’Infanzia. Vengono realizzati, al bisogno, dei percorsi individualizzati di italiano L2.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A differenza della Scuola Primaria, nella Scuola Secondaria non sono previste ore settimanali di programmazione per i docenti utili per un confronto sulle scelte didattico-metodologiche e obiettivi relativi ai Piani Educativi Individualizzati degli alunni con disabilità e dei Piani Didattici Personalizzati per gli alunni con Bisogni Educativi speciali e DSA. Risulta quindi più problematico trovare momenti di condivisone tra gli insegnanti delle varie discipline e di sostegno. Nel corso degli anni sono diminuite le risorse economiche, il tempo scuola a disposizione e le ore di compresenza che permettevano di attuare significative attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità (esperienze teatrali con attori disabili, cineforum interculturale, partecipazione a manifestazioni interculturali del territorio, laboratori in collaborazione con il Ceod, ... )
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
pagina 51
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC84300N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
86,4
89,9
92,1
Si
48,5
41,8
36
No Si No No
6,1 36,4 6,1 7,6
5,9 27,3 5,9 6,6
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
33,3
28,5
14,5
No
31,8
23,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC84300N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
78,8
82
87,8
No
30,3
27,8
28,2
No Si No No
10,6 77,3 7,6 16,7
15,8 73,9 11,6 15,3
13 60,5 12,6 24,8
No
47
38,9
24,7
No
30,3
22,9
20,6
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC84300N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71,2
71,7
76,9
Si
28,8
22,1
21,9
No
24,2
23,6
25,3
No
33,3
33,9
36,9
No
1,5
4,7
14,8
No
40,9
45,7
52,9
No
21,2
22,4
40,7
No
7,6
6,1
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC84300N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
69,7
67
76
No
19,7
20,9
22,8
No
48,5
52,5
46,1
Si
75,8
78,1
72,4
No
15,2
15
24,4
No
53
55,7
61,8
Si
81,8
67
73,9
No
10,6
6,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento rientrano nel gruppo di alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES). I dati relativi alle loro specificità sono riportati nel Piano Annuale per l’Inclusività (PAI). Per tutti questi alunni sono stati redatti i PEI e i PDP dove sono descritti gli interventi messi in atto dagli insegnanti e regolarmente monitorati per valutare i risultati raggiunti. Ad integrazione di tali interventi nella Scuola dell’Infanzia vengono attuati dei progetti di potenziamento in orario scolastico mirati a migliorare le competenze linguistiche dei bambini stranieri. Nella scuola Primaria e Secondaria in orario extra-scolastico vengono realizzati dei corsi di recupero per alunni in difficoltà, prevalentemente in piccolo gruppo inerenti le principali discipline. La scuola inoltre ha aderito al Progetto di laboratori per alunni stranieri della scuola Primaria, promosso dalla Conferenza dei Sindaci dell’Area Ulss 7, svolti in orario pomeridiano. La ricaduta di tutti gli interventi di rinforzo attuati si è rivelata positiva ed ha favorito il percorso scolastico degli alunni coinvolti. Da diversi anni la Scuola dell’Infanzia promuove come attività di potenziamento un laboratorio per l’approccio ludico-espressivo alla lingua inglese.
pagina 53
I corsi di recupero attuati con i fondi previsti dall’ex art 9 non si sono potuti svolgere in modo completo poiché i finanziamenti sono arrivati alla scuola in tre momenti diversi, l’ultimo dei quali a maggio. Di conseguenza, per motivi organizzativi e di tempistica, non sono state utilizzate tutte le ore assegnate. Mentre in passato la scuola aveva la possibilità di organizzare diverse attività di potenziamento grazie a ad un tempo scuola più dilatato, attualmente vengono privilegiate le attività di recupero a scapito di quelle di potenziamento.
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
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La scuola ha intrapreso da anni un percorso educativo-didattico rivolto a favorire l’inclusione attraverso attività di buona qualità, anche se sono ancora presenti aspetti che possono essere migliorati. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Un’attenzione diffusa viene rivolta al rispetto delle differenze e della diversità culturali. La scuola ha predisposto dei percorsi didattici strutturati in funzione dei bisogni educativi degli studenti. Gli interventi realizzati finora si sono dimostrati efficaci per buona parte degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione.
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
pagina 56
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TVIC84300N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
No
54,5
67,3
75,8
Si
98,5
97,8
95,7
No
54,5
56
60,8
Si
77,3
77,9
75,7
Si
72,7
72,5
61,3
No
27,3
20,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TVIC84300N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99
97,4
No
59,1
68
74,3
Si
100
97,8
95,5
No
66,7
70,2
70,4
Si
60,6
63,8
67,7
Si
51,5
54,9
48,6
No
33,3
20,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nel passaggio dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria che dalla Scuola primaria alla Scuola Secondaria sono previsti incontri tra insegnanti dei diversi ordini per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi. L’istituto mantiene proficui rapporti anche con le Scuole dell’Infanzia Paritarie presenti nel territorio. In uscita dalla Scuola dell’Infanzia l’insegnante vicaria somministra a tutti gli alunni, sia della scuola statale che delle scuole paritarie il TCR, un test di valutazione dei prerequisiti per l’ingresso alla primaria. Per tutti gli alunni di classe quinta dell’istituto è prevista la prova MT di lettura. In uscita dalla Scuola Primaria i docenti compilano il documento di certificazione delle competenze, accompagnato da un fascicolo individuale per ciascun alunno. Nell’ultimo periodo dell’anno scolastico sono organizzate visite alla scuola primaria da parte dei bambini dell’infanzia con momenti di attività comuni. Gli alunni di classe quinta visitano per un’intera mattinata la scuola secondaria e partecipano nelle classi prime alle attività didattiche previste nella giornata. Al momento delle iscrizioni sono previsti incontri con i genitori degli alunni dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia e di classe quinta per la presentazione della nuova organizzazione scolastica. All’ingresso nel nuovo ordine di scuola si predispongono attività di accoglienza e, alla Scuola Primaria, un’assemblea organizzativa con i genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto prevede un buon raccordo tra i diversi ordini di scuola per quanto riguarda il passaggio di informazioni sull’alunno e sul suo percorso formativo; la formazione delle classi viene curata in modo particolare grazie anche alla presenza di un’insegnante vicaria che in passato ha ricoperto l’incarico di Psicopedagogista e che da anni segue l’ambito della continuità. Tuttavia, maggiormente difficoltosa e non sempre efficace nel momento del passaggio tra ordini scolastici è la continuità sul piano metodologico e didattico; sarebbe utile un maggior confronto sulle pratiche didattiche e sul metodo di insegnamento in modo da favorire l’unitarietà del percorso formativo dell’alunno. Tale approccio risulta particolarmente importante in presenza di alunni BES o segnalati.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:TVIC84300N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC84300N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,5
93,6
82,6
No
65,2
78,8
57,7
Si
80,3
66,5
55,7
Si
100
98,8
98,2
Si
54,5
41,9
31,7
Si
69,7
70
63,3
Si
92,4
90,9
74
No
30,3
34,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
pagina 58
La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto promuove percorsi di orientamento per gli alunni delle classi seconde e terze della scuola secondaria di I grado; le attività mirano a promuovere negli alunni la conoscenza del sé, delle proprie inclinazioni e delle offerte formative presenti nel territorio. Il percorso prevede incontri serali con genitori ed alunni con illustrazione ad opera di esperti del sistema scolastico secondario superiore e dell’analisi delle condizioni del mercato del lavoro; attività in classe di approfondimento delle tematiche e somministrazione di questionari di autovalutazione dei propri interessi, attitudini e capacità; incontri con studenti per discussioni approfondite su scelte o eventuali indecisioni; intervento a scuola di rappresentanti delle scuole superiori del territorio per l’illustrazione delle varie realtà; stesura condivisa tra alunni e Consiglio di classe del Consiglio Orientativo. Le attività di orientamento coinvolgono alunni e famiglie con ampio interessamento e notevole partecipazione. Una buona percentuale di studenti segue il Consiglio Orientativo nella scelta della scuola secondaria di II°grado e il monitoraggio sugli esiti degli studenti nel primo anno di scuola superiore è molto positivo. Nell’istituto una particolare attenzione è riservata al passaggio alla scuola superiore degli alunni certificati il cui inserimento è seguito dai docenti di sostegno che hanno specifici contatti con i docenti della scuola secondaria scelta che seguono l’inclusione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il percorso di orientamento attuato dall’istituto permane una percentuale di alunni che, nella scelta della scuola superiore, non segue le indicazioni del Consiglio Orientativo ma che comunque nel primo anno consegue risultati accettabili, come evidenzia il monitoraggio effettuato dall’istituto sui risultati a distanza.
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
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Nell’istituto le attività di continuità risultano ben strutturate. La collaborazione tra i docenti dei diversi ordini scolastici è da anni consolidata e proficua. La scuola promuove diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi mirati alla conoscenza del sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. L’istituto monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
pagina 61
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e gli obiettivi prioritari della scuola sono chiaramente indicati nel POF; questo, insieme agli altri documenti relativi all’Istituto, sono pubblicati nel sito della scuola. I contenuti del POF e dei vari documenti vengono regolarmente richiamati negli incontri collegiali anche alla presenza dei genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una condivisione del POF più consapevole e pro-attiva all’interno e all’esterno della comunità scolastica richiederebbe maggiori momenti di confronto collegiale.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi della scuola è operata, a vari livelli e per la parte di competenza, da diverse componenti (Dirigente Scolastico, DSGA, staff di direzione, FFSS, organi collegiali). Il Collegio dei docenti , su proposta dei docenti, approva in linea educativo-didattica la progettualità dell’Istituto che, accertata la copertura finanziaria, va a integrare il POF. Il POF viene adottato entro il mese di dicembre dal Consiglio di Istituto. Il DSGA cura la correttezza e l’efficacia della gestione economico-finanziaria; raccoglie le varie fonti di finanziamento, compreso l’avanzo di amministrazione, e costituisce il budget di spesa disponibile che potrà essere assegnato ai vari progetti. Viene data la priorità ai progetti consolidati dell’Istituto (psicomotricità nella Scuola dell’Infanzia e nella classe prima Primaria, ed. affettività nelle classi quinte Primaria, prevenzione del bullismo classe prima Secondaria, ed. emozioni e comunicazione classe seconda Secondaria, ed. affettivosessuale classe terza Secondaria, Libernauta, Giornate dello Sport; Consiglio Comunale dei Ragazzi, Orientamento...); ad essi si aggiungono di anno in anno i progetti proposti dai vari docenti. Alla fine dell’anno scolastico, il Collegio docenti opera una valutazione dei vari progetti dal punto di vista educativodidattico e organizzativo, ai fini della loro riproponibilità nell’anno scolastico successivo.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ai fini di un maggiore controllo sullo stato di avanzamento degli obiettivi e di un maggiore riscontro sulla coerenza tra i vari aspetti delle attività (didattico-educativa, organizzativa, finanziario-contabile) deve essere implementato l’uso della documentazione relativa sia alla programmazione sia alla rendicontazione dei vari progetti.
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
pagina 62
3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TVIC84300N
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,6 29,3 Tra 500 e 700 € 30,3 32 Tra 700 e 1000 € 39,4 27,1 Più di 1000 € 19,7 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TVIC84300N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84300N %
Riferimento Nazionale %
75,00
78,1
75,8
72,8
25,00
21,9
24,3
27,3
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
pagina 64
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TVIC84300N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84300N % 78,79
80,6
79,4
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
pagina 65
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TVIC84300N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84300N % 100,00
89,3
90
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TVIC84300N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84300N %
32,69
19,5
18,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TVIC84300N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84300N % 33,33
18,5
19,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVIC84300N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84300N Collegio dei docenti Si 90,9 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 10,6 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 47 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 15,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,6 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TVIC84300N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84300N Si 75,8 68,2 Si 74,2 64,8 No 3 4,4 No 24,2 29,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12,1
9,8
10,6
No
6,1
10
10
No
0
0,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVIC84300N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84300N Collegio dei docenti No 34,8 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,7 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 3 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,2 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 62,1 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TVIC84300N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84300N Collegio dei docenti Si 72,7 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 16,7 21 Il Dirigente scolastico No 6,1 3,4 Lo staff del Dirigente No 3 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80,3 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,1 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:TVIC84300N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84300N Collegio dei docenti Si 92,4 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 31,8 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,6 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,4 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVIC84300N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84300N Collegio dei docenti Si 77,3 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 69,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 16,7 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 10,6 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,2 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVIC84300N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84300N Collegio dei docenti No 15,2 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 68,2 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 78,8 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 25,8 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,5 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVIC84300N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84300N Collegio dei docenti No 36,4 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 34,8 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 12,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,6 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,2 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,1 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TVIC84300N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84300N Collegio dei docenti Si 89,4 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 48,5 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 34,8 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,6 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,1 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:TVIC84300N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84300N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
81,69
74,2
68,2
55,6
0,7
1,7
2,1
2,6
0,7
14,9
17,3
24,3
16,9
10,1
13,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:TVIC84300N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC84300N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
51,2
47,2
40,1
42,86
14,5
11,1
8,8
26,19
24,5
26,1
29,6
30,95
12,7
17,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento diretto ed indiretto di tutto il personale, la valorizzazione delle risorse umane presenti e l’attivazione di percorsi cooperativi per le scelte strategiche sono procedure basilari per il raggiungimento degli obiettivi fondamentali che la scuola si è data, nel rispetto dei principi di efficacia ed efficienza e per la diffusione di un clima di coesione all'interno del personale. Lo staff dei docenti, formato dai collaboratori del D.S. , dai coordinatori dei plessi/sedi e dai docenti funzione strumentale, ha il compito di supportare il D.S. nelle scelte strategiche per l’Istituto e di garantire il collegamento con gli altri docenti. Inoltre, nell'Istituto operano alcune commissioni che fanno riferimento a un docente F.S. o a un docente coordinatore. Il personale ATA, e soprattutto i collaboratori scolastici, vengono coinvolti in diversi compiti organizzativi tra i quali la vigilanza degli alunni pre e post scuola, la copiatura di materiali didattici, la gestione del centralino dell’Istituto.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli ultimi anni la notevole riduzione di fondi assegnati alla scuola ha portato ad una drastica riduzione dei tempi riservati al lavoro delle commissioni. Ciò, pur non avendo compromesso il lavoro delle commissioni, ha sicuramente penalizzato la loro funzione di consultazione ed approfondimento delle varie tematiche. L’attivazione di percorsi cooperativi che coinvolgano maggiormente anche il personale di segreteria potrebbe migliorare l’organizzazione delle attività.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TVIC84300N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC84300N 13
16,77
16,48
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TVIC84300N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC84300N 1016,85
5874,85
6146,1
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TVIC84300N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC84300N 17,94
72,97
78,14
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TVIC84300N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84300N % n.d.
17,37
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TVIC84300N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIC84300N progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
15,2
11,7
15,5
1
10,6
11,2
13,3
0
7,6
6,6
9,4
2
62,1
52,3
48,5
0
36,4
33,7
28,4
0
15,2
14,4
11,6
0
28,8
34,7
36,6
0
42,4
38,4
27,3
0
15,2
25,7
20,6
0
16,7
19,1
14,9
0 0
25,8 16,7
19,3 14,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TVIC84300N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC84300N 7,00
3,8
3,7
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TVIC84300N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84300N % 23,80
28
36,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TVIC84300N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVIC84300N Con lo Spazio Ascolto gli alunni (sc. sec. e quinta primaria) hanno potuto riflettere su di se' ed esprimere le proprie esigenze (personali, di crescita, educative), attraverso colloqui con docenti appositamente formati e in spazi e tempi organizzati. Il laboratorio di psicomotricita' (Sc. Inf. e cl. 1e Prim.) e' stato mirato al rafforzam. dell'identita' individuale, all'aumento dell'integraz. del gruppo classe e all'acquisizione di una maggiore consapevolezza del linguaggio corporeo ed emozion Il progetto ha promosso la lettura attraverso attivita' varie ed integrate: lettura di libri su varie tematiche ed interessi, realizzazione delle copertine illustrate (con concorso a premi e mostra dei lavori) e incontro con gli autori.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4,5 3,4 Basso coinvolgimento 12,1 10 Alto coinvolgimento 83,3 86,6
Situazione della scuola: TVIC84300N
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sono oggetto di una attenta gestione sulla base delle priorità concordate in ambito collegiale (DS, DSGA, docenti, organi collegiali) e ai fini della loro coerenza con le scelte educative adottate. Si sottolinea ancora una volta la fondamentale importanza dell’autofinanziamento attraverso la convenzione con l’Amministrazione comunale, che, rinnovata di anno in anno, garantisce finanziamenti certi con cui realizzare i progetti di ampliamento dell’O.F. nonché garantire la dotazione di sussidi ai plessi, e l’autofinanziamento di progetti onerosi grazie alla collaborazione con il territorio (sponsorizzazione di banche, aziende, enti o associazioni).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La coerenza tra le scelte educative adottate, le attività e l’allocazione delle relative risorse troverebbe giovamento da un maggiore uso della pratica documentativa che comprovi le varie fasi (progettuale, organizzativa, amministrativo-contabile).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato e sono perciò da migliorare. Responsabilità e compiti sono individuati abbastanza chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TVIC84300N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC84300N 5
3,8
3,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TVIC84300N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIC84300N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1
33,3 22,7
34 9,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
30,3
25,2
15,3
1
10,6
7,3
5,6
0
36,4
29,1
21,1
1
75,8
76,8
46
2
43,9
30,3
16,5
0
4,5
3,9
2,2
0 0
9,1 25,8
3,7 14,9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TVIC84300N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84300N % 26,36
22,4
31,1
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TVIC84300N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC84300N 55,91
28,1
31
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: TVIC84300N prodotto il :29/07/2015 18:36:05
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TVIC84300N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC84300N 1,14
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si qualifica per un numero medio di progetti (5) e ore Si rileva una certa difficoltà a programmare una formazione di formazione (1,14 pro capite) più elevato rispetto alle realtà costante per la scarsità di risorse e per le priorità e impellenze provinciale, regionale e nazionale. Anche l'indicatore della formative sempre diverse. spesa pro-capite sostenuta è più elevata rispetto a provincia e regione. Negli ultimi anni l’Istituto ha attuato, anche in collaborazione con reti e/o con Istituti contermini, iniziative di formazione su varie tematiche: curricolo e competenze, sviluppo delle tecnologie didattiche (con particolare riferimento all’uso della LIM in classe), disturbi di apprendimento (DSA e BES), animazione alla lettura, intercultura e integrazione, sicurezza. Anche il personale ATA viene coinvolto nelle attività di formazione, in particolare per quanto riguarda le tematiche della sicurezza.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo o le esperienze formative fatte dai docenti sono prese in considerazione per l’assegnazione degli incarichi e la suddivisione del personale; questo permette di valorizzare le singole persone e di stimolarne la motivazione, con evidenti ricadute positive nello svolgimento dei compiti assegnati.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento, le competenze acquisite dal personale in ambito lavorativo o extra-lavorativo non sono acquisite dalla scuola e non vengono quindi valorizzate come auspicabile sia per le singole persone sia per l’organizzazione.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVIC84300N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIC84300N per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
42,4
39,4
53,5
No
45,5
54,3
61,1
No
27,3
38,9
48,9
No Si No Si No No No Si
56,1 80,3 54,5 78,8 27,3 28,8 90,9 98,5
55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TVIC84300N
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,1 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,4 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,5 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVIC84300N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIC84300N % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
14
10,1
6,6
6,9
0
8,6
10,7
9,9
0
2,7
5,7
6,6
0 2 0 9 0 0 0 23
7,9 5,9 5,3 6,8 6,8 3,1 14 16
7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto sono attivati dipartimenti disciplinari, che nel corrente anno scolastico hanno lavorato per la produzione di materiali previsti dal progetto “Valutazione e Miglioramento” (prove comuni in uscita per varie classi della Scuola Primaria e Secondaria). Sulle principali tematiche sono state attivate commissioni (collegate alla Funzioni Strumentali “Valutazione e Miglioramento”, autoanalisi e autovalutazione d’Istituto, inclusione, Orientamento, Continuità...) di supporto del C.D. con il compito di elaborare, valutare e proporre soluzioni al Collegio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La decurtazione dei fondi di istituto non consente il riconoscimento economico di attività aggiuntive, se non in minima parte. L'istituto è pertanto costretto all'utilizzo delle 40 ore previste dal CCNL, con una forte limitazione rispetto alle esigenze di coinvolgimento del personale scolastico e di approfondimento di molte tematiche importanti per il funzionamento ottimale della scuola. Anche per questo motivo, la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è occasionale e poco strutturata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità ma, per motivi di risorse, rispondono solo in parte ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l’assegnazione di alcuni incarichi, del curriculum e delle esperienze formative pregresse. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, che al momento è presente ma non è esteso a tutte le aree disciplinari ed è poco strutturato.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TVIC84300N
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 0 Media partecipazione (3-4 18,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 81,8
Riferimento Regionale % 0,2 13,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
51,1
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TVIC84300N
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,1 33,3 7,6
Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TVIC84300N
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 4,5 13,5 Bassa apertura 25,8 16,9 Media apertura 27,3 18,9 Alta apertura 42,4 50,7 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TVIC84300N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC84300N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
45,5 9,1
69,9 19,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
30,3
22
18,7
0 0 5
0 0 97
0,7 5,4 79,7
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TVIC84300N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC84300N per motivo) per motivo) 1
68,2
48,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
21,2
38,1
24
2
95,5
89,5
74,2
1
36,4
15,9
10,1
1
54,5
39,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TVIC84300N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC84300N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
25,8 31,8
34,2 24,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
48,5
58,7
44,3
0
27,3
17,6
16,7
1
31,8
14,7
9,7
0
78,8
45,7
12
1
95,5
71,9
30,5
1
95,5
80,2
20,2
1 0
62,1 12,1
35,9 9,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TVIC84300N
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,5 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,6 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,5 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,9 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TVIC84300N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84300N Si 40,9 35,5 Si 87,9 81,4 No 4,5 2,9 No 13,6 12,7 Si 48,5 35,9 No 57,6 59,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
68,2
62,1
57,6
Si Si No
87,9 68,2 15,2
75,3 61,1 11
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TVIC84300N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TVIC84300N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 54,5 54,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. di Farra di Soligo partecipa a diverse reti territoriali tra La rete "Autoanalisi e autovalutazione di Istituto" del scuole ed istituzioni varie, per lo sviluppo dei processi chiave e Coneglianese negli ultimi anni ha mostrato carenze sul piano per il loro miglioramento: programmatorio ed organizzativo. - Rete “Rastra” per l’integrazione degli alunni stranieri; - Rete per l’autoanalisi e autovalutazione di Istituto, scuola capofila I.C. Conegliano 2 “G.B. Cima” (strumenti di valutazione , elaborazione dei dati, procedure di recupero degli alunni); - Rete per l’inclusione del CTI di Vittorio Veneto (tematiche connesse agli alunni disabili, con DSA e altri BES) - Rete di Agenzia per la sicurezza facente riferimento all’ITIS Plank di Lancenigo, - Rete amministrativa facente capo all’IIS “Fanno” di Conegliano. Inoltre, l’Istituto collabora con soggetti esterni (Comune, enti e associazioni) per il perseguimento dei propri fini istituzionali. La scuola accoglie inoltre altre proposte del territorio che possano contribuire allo sviluppo formativo degli alunni: aderisce in maniera stabile ai progetti letterari “Soligatto” (scuola primaria) e “Libernauta” (scuola secondaria) e alle altre attività della biblioteca comunale; svolge attività di avviamento allo sport in collaborazione con le associazioni sportive; interagisce in particolari occasioni con manifestazioni ed iniziative culturali.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TVIC84300N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC84300N % 20,87
23,8
22,6
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TVIC84300N
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,3 4 Medio - basso livello di 24,6 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 68,9 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,3 4,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 101
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TVIC84300N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC84300N 13,48
16,9
16,9
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 102
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,1 14,4 Medio - alto coinvolgimento 78,8 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3
Situazione della scuola: TVIC84300N
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie è prioritariamente attuato attraverso: - assemblee di classe a inizio anno e, ove necessario, anche nel corso dell’anno; - consigli di intersezione, interclasse, classe e Istituto come occasioni fondamentali per la proposta e decisione ( a seconda delle specifiche competenze) di scelte organizzative. Ai consigli di classe ed interclasse possono partecipare, in qualità di osservatori, tutti i genitori interessati che possono riunirsi autonomamente per preparare i lavori dei consigli; -Colloqui individuali che vengono organizzati con cadenza bimensile, secondo modalità diverse nei tre ordini di scuola; -Ricevimento settimanale dei genitori da parte dei docenti della Scuola Sec. I gr. Inoltre, sono attuate forma di collaborazione con le famiglie per la realizzazione di interventi formativi (es.: allestimento di spettacoli teatrali). La comunicazione con le famiglie è attuata anche attraverso l’uso di strumenti on line (sito e, in prospettiva, registro elettronico). L’Istituto organizza incontri di formazione per genitori su alcune tematiche indicate dal Consiglio di Istituto e/o dall’Assemblea dei rappresentanti (a titolo di esempio, tematiche connesse all’uso degli strumenti di comunicazione e la scelta della Scuola Superiore).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento la definizione dell’offerta formativa vede le famiglie più come destinatarie che come soggetti attivi. Da implementare l’uso del registro elettronico anche come forma di comunicazione on line con le famiglie, da concordare con le diverse componenti della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti ed ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l’offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare strumenti di valutazione condivisi degli esiti degli alunni.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre lo scarto tra gli esiti degli alunni nei diversi ordini di scuola (Primaria, Sec. I gr. e, in prospettiva, Sec. II gr.).
Implementare gli strumenti didattici e valutativi delle competenze chiave e di cittadinanza.
Integrare il curricolo di Ist. con la definiz. delle competenze chiave e di citt. e con l’individuaz. di criteri e indicatori per la loro valutaz.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per quanto riguarda la valutazione degli esiti degli alunni, la priorità individuata nel RAV è in linea con gli obiettivi indicati nel progetto “Valutazione e Miglioramento” proposto dall’INVALSI, cui l’Istituto ha aderito nel 2013. Particolare attenzione viene poi rivolta alle competenze chiave e di cittadinanza, campo in cui si rileva una particolare carenza sia sul piano della pianificazione ed organizzazione che su quello dell’approccio didattico e della valutazione.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Implementare la somministrazione di prove standardizzate. Elaborare criteri di valutazione condivisi a livello di ambito disciplinare. Creare un gruppo di lavoro per integrare il curricolo di Istituto con i livelli delle competenze trasversali ed individuare criteri di valutazione.
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Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Avviare una pratica documentativa degli della scuola aspetti didattici, formativi e valutativi e, in quanto funzionali a questi, degli aspetti organizz. e ammin.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo sono propedeutici e funzionali al raggiungimento degli obiettivi di miglioramento degli esiti degli alunni. In particolare, i processi riguardanti le competenze chiave e di cittadinanza e la valutazione emergono come rilevanti per il raggiungimento degli obiettivi previsti.