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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOMM256006 TORINO - PIER GIORGIO FRASSATI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOMM256006 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola è ubicata in una zona di livello socioeconomico medio-basso, a metà strada fra i quartieri della periferia nord-ovest di Torino,ovvero Madonna di Campagna e Lucento (Circoscrizione 5).La succursale, sita in via Gubbio, non distante dalla sede centrale, accoglie un’utenza più o meno simile a quella della sede, con un'analoga incidenza di casi problematici. Questi ultimi vengono preventivamente esaminati dalla Commissione Formazione classi e opportunamente distribuiti per garantire l'equi-eterogeneità necessaria ad ogni comunità educante per porre le basi del successo formativo di ogni singolo allievo. In tale contesto la scuola riveste un importante ruolo sociale; si presenta infatti come la principale agenzia educativa del territorio ed è questo lo stimolo che si offre alle varie componenti della scuola (dirigenza, docenza, personale ATA)per perseguire con determinazione e perseveranza la propria missione educativa. D'altro canto la multiculturalità e l'utenza eterogenea delle nostre classi costituiscono un punto di forza nel progetto educativo, che fa dell'incontro, della reciproca conoscenza e dell'arricchimento della relazione con l'altro un punto di forza nello sviluppo del futuro cittadino.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In netta crescita negli ultimi anni scolastici risultano nella scuola le famiglie provenienti da paesi extracomunitari, fenomeno che si riflette nella presenza di circa un 30% di alunni stranieri per classe. Notevoli anche la mobilità sociale delle famiglie straniere (spesso verso altri paesi della Comunità Europea,come Francia o Regno Unito, talvolta di ritorno verso i paesi di origine, come Romania o Marocco)e la tendenza a vivere in comunità culturali e linguistiche piuttosto chiuse, come succede per i nostri allievi cinesi. Pur essendo l'utenza scolastica alquanto eterogenea, tuttavia la maggior parte degli alunni, anche di cittadinanza italiana,appartiene a un ambiente socio-culturale medio-basso e numerose sono le realtà problematiche, accentuate dalla crisi economica in atto ormai da lunghi anni (cfr.dati relativi al titolo di studio e alla professione dei genitori degli allievi delle classi II a.s. 2014-15, elaborati dalla scuola a titolo statistico). Forte è il disagio sociale: ciò influisce sugli alunni, che in buona percentuale presentano problemi di apprendimento legati a percorsi formativi a volte difficili e spesso non ricevono in famiglia un adeguato supporto e stimolo alla crescita sociale e culturale. Tali casi necessitano,da parte della scuola,di una speciale attenzione educativa. Notevole fattore di complessità nella gestione dell'utenza dell'istituto risultano anche gli allievi con bisogni educativi speciali, che ammontano ad oltre il 15% degli allievi.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola, al centro di un territorio ricco di risorse ma problematico, intrattiene rapporti regolari con: -reti di scuole del territorio, con cui l'istituto ha in comune azioni contro la dispersione scolastica; - le scuole primarie del territorio,tramite i laboratori-ponte per gli allievi neo-iscritti e colloqui sistematici di raccolta informazioni con le maestre; - le altre scuole del territorio(sia secondarie di primo grado, sia di secondo grado)anche con il supporto della Circoscrizione V, per un adeguato coordinamento delle risorse e condivisione delle soluzioni emerse per comuni problematiche; -la Circoscrizione V, che coordina incontri tra scuole, servizi sociali e sanitari(in particolare i Servizi di N.P.I. di Vallette e di Madonna di Campagna)ed organizza significative occasioni di orientamento per i nostri allievi(come la presentazione dell'offerta formativa della Circoscrizione al Salone dell'Orientamento della città di Torino)ed occasioni di crescita civica per i minori, come il Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze -le cooperative e i Servizi di Volontariato (come l'Onlus Vides Main), che attivano presso la scuola corsi di Italiano L2 per allievi neo-arrivati ed offrono supporto scolastico e relazionale nelle attività di doposcuola; - i servizi sociali di zona,con la costituzione di gruppi di lavoro tra insegnanti ed operatori dei servizi sulle segnalazioni di disagio dei minori.
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La zona in cui è inserita la scuola presenta problematiche sociali ed educative di rilievo. Le famiglie, sia tradizionali, sia spesso mono-genitoriali, non riescono talvolta a garantire ai minori il necessario supporto educativo allo studio. In alcune occasioni alla scuola non è attribuita dalle famiglie l'importanza che invece essa riveste nella preparazione del futuro di ciascun allievo. Pur predisponendo l'istituto un patto educativo di corresponsabilità, che dovrebbe vincolare scuola e famiglia a perseguire obiettivi educativi comuni e condivisi, la scuola si trova talvolta ad essere considerata "controparte" . Questo è visibile dai provvedimenti disciplinari ai quali, pur nella gradualità dell'intervento, la scuola deve ricorrere per ottenere il rispetto, da parte di alcuni allievi problematici, di regole civili di comportamento, necessarie alla serenità ed al benessere educativo della comunità.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOMM256006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
9.548,00
20.932,00
3.002.253,00
606.884,00
0,00
3.639.617,00
Gestiti dalla scuola
-7.459,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-7.459,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
13.005,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.005,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
-13.005,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-13.005,00
COMUNE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
PROVINCIA
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:TOMM256006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
0,0
0,0
0,3
0,6
82,7
16,7
0,0
100,2
Gestiti dalla scuola
-0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
-0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
-0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
-0,4
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TOMM256006
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
10,7
9,2
23,4
65,4
70,1
55,3
23,9
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9
Situazione della scuola: TOMM256006
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola Frassati è costituita da due plessi(sede in V.Tiraboschi 33 e succursale in V. Gubbio 47),la cui costruzione risale ai primi anni Settanta, età di grande sviluppo demografico del quartiere e di problematiche legate all'immigrazione dalle regioni meridionali verso Torino,sede della FIAT. Il passato di quartiere operaio è testimoniato dai coraggiosi interventi di riqualificazione urbanistica,che negli ultimi anni hanno dato un nuovo aspetto alla zona(strutture del Parco Dora, Chiesa del Santo Volto,adottata dalla scuola nel progetto "La scuola adotta un monumento"),alla ricerca di una possibile vocazione.Gli edifici scolastici risultano totalmente adeguati dal punto di vista delle barriere architettoniche (in favore degli allievi portatori di disabilità con motricità limitata)e risultano facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici,nelle immediate vicinanze.In sede è presente un laboratorio informatico,con 14 postazioni ed un server,rigenerato dal Politecnico di Torino e donato all'istituto. Inoltre da 2 anni è attiva una rete wi-fi,introdotta per l'utilizzo del registro informatico. Le risorse economiche disponibili sono fornite dai finanziamenti dello Stato,dal contributo del Comune e della Regione per alcuni progetti, dai fondi vincolati dei genitori(assistenza mensa,visite d'istruzione)e dal contributo volontario versato dalle famiglie,utilizzato per la quota assicurativa,il diario,la foto di classe e l'acquisto di materiali didattici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura della scuola rivela gli oltre quarant'anni di utilizzo, nell'usura di infissi, porte e nella carenza di manutenzione della tinteggiatura di aule e zone comuni (per le aule,la scuola ha messo in campo il progetto "Vernice fresca",grazie al quale i genitori delle classi prime della sede hanno ritinteggiato in questo anno scolastico le aule dei propri figli).Pur avendo la sede un ampio spazio esterno, assai carente risulta la manutenzione delle strutture sportive esterne(campo da basket privo di canestri,pista di atletica inutilizzabile per mancanza di adeguata pavimentazione). Carenti sono inoltre le strutture di sostegno alla nuova didattica digitale: l'istituto possiede solo 4 LIM (per par condicio,2 in sede e 2 in succursale); ciò limita molto il ricorso sistematico dei docenti alle nuove metodologie didattiche, poichè è necessario prenotare le LIM e far spostare gli studenti. Nella succursale il laboratorio informatico è ormai obsoleto e solo 5 postazioni risultano funzionanti. Le due biblioteche, pur fornite di volumi, sono carenti nella catalogazione dei libri e non forniscono prestito d'uso agli allievi per assenza di risorse (le ore recuperate nell'orario dei docenti con l'unità lezione di 55 min. sono infatti utilizzate nelle priorità didattiche).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOMM256006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOMM256006 56 72,7 21 27,3 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOMM256006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOMM256006
35-44 %
N°
45-54 %
N°
4
7,1
19
33,9
55+ %
N°
17
30,4
Totale %
TOTALE
16
28,6
100,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
990
4,4
4.517
20,2
8.350
37,3
8.515
38,1
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: TOMM256006 prodotto il :30/09/2015 21:32:08 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOMM256006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOMM256006 85,0 15,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TOMM256006 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
Istituto:TOMM256006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 9 20,0 11 24,4 14 31,1 11 2.385 4.955 80.068
11,7 12,3 21,1
4.860 9.504 99.999
23,9 23,6 26,3
4.520 8.713 99.999
22,3 21,6 26,3
8.547 17.107 99.999
24,4 42,1 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TORINO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
243 474 7.359
%
N° 83,2 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
48 113 1.143
%
N° 16,4 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 0,3 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TOMM256006
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5
Situazione della scuola: TOMM256006
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente dell'istituto presenta un'età mediamente più giovane rispetto ai parametri forniti (gli insegnanti sotto i 35 anni sono quasi il triplo della media nazionale: ciò comporta una maggiore vicinanza dall'età anagrafica degli allievi e generalmente una maggiore facilità relazionale e una più spiccata predisposizione all'utilizzo di tecnologie didattiche innovative.Anche la fascia di età tra i 35 e i 44 anni è molto più alta dei parametri locale e nazionale. I docenti mostrano stabilità fino al decimo anno di permanenza nella scuola: riescono pertanto, in questo lasso, a fornire agli allievi continuità e radicamento nel contesto educativo. Per quanto attiene alle competenze professionali dei docenti nelle TIC, circa il 50% possiede una buona conoscenza dei programmi di videoscrittura, un 30% dei programmi di presentazione e un 25% dei fogli elettronici. In campo linguistico circa il 30% possiede una certificazione linguistica di Inglese di livello B1 o B2, mentre per il Francese tali certificazioni risultano possedute dal 20% dei docenti. In relazione alle competenze di innovazione nella didattica, il 25% dei docenti dichiara di conoscere e utilizzare software didattici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti presentano le seguenti caratteristiche: meno insegnanti a tempo indeterminato(72,7%)rispetto ai parametri locali e nazionali(84%),più insegnanti a tempo determinato (27,3%,rispettivo a 15,5% e 15,9%).Ciò comporta una maggiore instabilità nel corpo docente, con conseguente carenza di continuità didattica. Gli incarichi annuali sono anche dovuti alla considerevole incidenza di assegnazioni provvisorie, soprattutto nelle regioni del Sud Italia: docenti con "continuità didattica" nell'istituto si limitano invece ad avere carriere gestite dalla segreteria, senza neppure essere conosciuti dalla dirigenza. L'esperienza accumulata dai docenti nei primi anni della carriera non viene "re-investita" nella scuola: la fascia d'età tra i 45 e i 54 anni cala(30,4% contro il 37,3% di Torino e il 38,7% dell'Italia)e prosegue per gli over 55(28,6% contro il 38,1% di Torino e il 39,6% del dato nazionale).Oltre i 10 anni di permanenza nella scuola il tasso dei docenti subisce una brusca inversione: il 24,4% della scuola è di oltre 17 punti inferiore alla media cittadina. I bisogni formativi rilevati riguardano l'area metodologica(25%),in particolare nuovi modelli didattici (utilizzo delle TIC): il 47% richiede corsi di approfondimento nell'uso didattico della LIM. L'esigenza di un potenziamento nell'Inglese è avvertito dal 56%. Un alto numero di docenti sottolinea l'urgenza di competenze nella gestione dei gruppi e nella motivazione degli studenti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOMM256006
% classe 1
classe 2
% classe 2
233
97,1
231
96,7
TORINO
19.152
93,4
18.841
94,0
PIEMONTE
36.579
93,0
36.402
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TOMM25600 6
7 66
8
9
10
65
43
23
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
11
3
31,3
30,8
20,4
10,9
5,2
1,4
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
5.379
5.422
4.511
3.140
980
345
27,2
27,4
22,8
15,9
5,0
1,7
10.759
10.440
8.337
5.958
1.894
679
28,3
27,4
21,9
15,7
5,0
1,8
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOMM256006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,4
-
0,0
1
0,5
TORINO
-
0,2
-
0,3
-
0,4
PIEMONTE
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOMM256006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
4
1,7
1
0,4
2
0,9
TORINO
293
1,4
292
1,5
245
1,2
PIEMONTE
522
1,3
542
1,4
511
1,3
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TOMM256006 prodotto il :30/09/2015 21:32:08
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOMM256006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
10
4,3
15
6,7
8
3,9
TORINO
500
2,5
471
2,4
351
1,7
PIEMONTE
911
2,4
913
2,4
720
1,9
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispondendo alla logica inclusiva della scuola dell'obbligo, la scuola assicura anche sul lungo periodo (triennio 2011-2014) il successo formativo ad una percentuale di studenti maggiore rispetto alle medie regionali e nazionali, con una particolare attenzione didattica verso la fascia bassa degli studenti e la pluralità di situazioni riconosciute come bisognose di percorsi didattici personalizzati (secondo la legge 170/2010, rivisitata dalla circolare sui BES n. 8 del 6 marzo 2013). I comuni criteri quantitativi di valutazione per l'ammissione alle classi successive, adottati dal Collegio dei docenti, garantiscono il rispetto della molteplicità degli stili di apprendimento, mediando la necessità di formazione con il contesto socioculturale di riferimento. Attenendosi al patto educativo, la scuola riconosce debiti formativi agli studenti più deboli, con l'intento di promuovere il senso di responsabilità e il rispetto dei doveri. Attraverso l'organizzazione di corsi di recupero e di valutazioni interquadrimestrali, la scuola intende tenere aggiornate le famiglie sulle situazioni didattiche più critiche. A questa attenzione verso i basilari bisogni formativi si affianca un'azione di potenziamento delle eccellenze che nelle votazioni conseguite all'esame (valutazioni con il 10) risultano sostanzialmente pari alle media nazionale e superiore alle medie cittadine e regionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato risulta sbilanciata verso il basso. Le fasce dei 6 e dei 7 nelle valutazioni di fine ciclo costituiscono i due terzi della popolazione scolastica: la scuola presenta valutazioni riconducibili ad una fascia di studenti media e medio-alta inferiori alle medie cittadine, regionali e nazionali. La scuola è chiamata ad affiancare all'azione di recupero un'azione di potenziamento che possa intercettare e promuovere al meglio le potenzialità degli studenti, evitando che questi scivolino verso le fasce inferiori. Il numero degli studenti che hanno abbandonato gli studi nel corso dell'anno sono in linea con le medie nazionali, ma il numero di studenti trasferiti in uscita nel corso dell'anno è più elevato in tutti gli anni di corso rispetto alle medie cittadine, regionali e nazionali. Si tratta, in questo caso, dell'effetto della mobilità territoriale delle famiglie degli studenti stranieri che frequentano la scuola (circa il 30% della popolazione scolastica): è di recente osservazione un forte movimento migratorio verso paesi UE (Francia, Inghilterra) o un ritorno verso i paesi d'origine, per lo più situati in Nord Africa e nell'Europa dell'Est.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: TOMM256006 prodotto il :30/09/2015 21:32:08
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scelta di una valutazione intermedia deriva da una sostanziale pari incidenza nel quadro dei risultati scolastici tra i punti di forza e di debolezza. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi in cui il raggiungimento degli obiettivi e delle competenze si rivela pienamente eluso. La scuola riesce a promuovere e a creare le condizioni per il successo formativo degli studenti affiancando dei criteri valutativi adeguati ad una programmazione didattica condivisa e cosciente del contesto di riferimento in cui opera. In questo processo la fascia delle eccellenze non risulta essere penalizzata da una didattica tesa innanzitutto a fornire strumenti operativi e strutture conoscitive alle fasce basse degli apprendimenti. La variabilitĂ fra le classi nei risultati finali all'Esame di Stato non risulta alta. D'altra parte, la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala nelle fasce inferiori. L'equilibrio nella distribuzione per valutazioni non viene raggiunto a causa del grande numero di studenti alle soglie o poco superiori alla sufficienza, a discapito delle valutazioni medie e medio-alte. La scuola assolve egregiamente il proprio compito di fornire agli studenti l'accesso alle competenze minime, senza riuscire ancora a garantire una distribuzione equilibrata degli apprendimenti, che risultano cosĂŹ polarizzati tra un numero eccessivo di sufficienze e un ridotto numero di eccellenze, comunque in linea con le medie di riferimento. Inoltre nel giudizio va tenuto conto del numero di trasferimenti in uscita, eccessivo rispetto all'ambito locale e nazionale, giustificabile attraverso la mobilitĂ territoriale delle famiglie straniere, dirette verso altri paesi dell'Unione Europea o verso i paesi d'origine.
SNV - Scuola: TOMM256006 prodotto il :30/09/2015 21:32:08
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Data la mancanza per l'a.s. 2013-2014 di dati relativi al confronto con le scuole operanti in un contesto socioeconomico e culturale simile (dati ESC), risulta poco significativo il rapporto tra i risultati della scuola e le medie regionali e nazionali. Il basso profilo del contesto economico e culturale in cui la scuola opera costituisce infatti un forte limite all'apprendimento extrascolastico degli studenti e al loro capitale culturale di base. Nella prova standardizzata di italiano la scuola nel suo complesso ha raggiunto comunque un risultato superiore alla media nazionale. Se si considerano i livelli di apprendimento di italiano, nelle fasce basse la scuola presenta percentuali inferiori alla media nazionale e uguali o superiori alla media nazionale nelle fasce alte. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile, conoscendo l'andamento abituale delle classi, e non sono presenti fenomeni di cheating.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data la mancanza per l'a.s. 2013-2014 di dati relativi al confronto con le scuole operanti in un contesto socioeconomico e culturale simile (dati ESCS), risulta poco significativo il rapporto tra i risultati della scuola e le medie regionali e nazionali. In generale, i punteggi nelle prove di italiano sono inferiori alle medie regionali, mentre i punteggi nelle prove di matematica sono inferiori anche alle medie nazionali. Considerando i livelli di apprendimento di matematica, la scuola presenta un numero di studenti inseriti nelle fasce basse (livello 1, 2 e 3) superiore alle medie regionali e nazionali, mentre la percentuale degli studenti dei livelli superiori (4 e 5) è di gran lunga inferiore anche alla sola media nazionale. Anche nel quadro più positivo della prova di italiano è alta la variabilità tra i risultati delle classi (17 punti tra il minimo e il massimo risultato); la variabilità cala nella prova di matematica a causa del livellamento verso il basso.Il basso livello di performance degli studenti nelle prove standardizzate di matematica è anche dovuto alla criticità del personale assegnato alla scuola:in sede di definizione di organici (a.s.2015-16), sulle 13 cattedre necessarie solo 5 sono assegnate a docenti di ruolo, mentre 3 dovranno essere coperte da incarichi annuali(assegnazioni provvisorie fuori regione) e ben 5 aspettano docenti titolari.Con la regolarizzazione dei docenti è auspicabile un miglioramento degli apprendimenti degli allievi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TOMM256006 prodotto il :30/09/2015 21:32:08
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 24
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola mette già in atto le soluzioni per contrastare gli effetti derivati dal basso profilo del contesto socio-culturale in cui opera e per fornire agli alunni le competenze adeguate ad affrontare la prova Invalsi e in generale il proseguimento negli studi superiori. Le competenze previste da Invalsi sono condivise tra i dipartimenti e in particolare lo svolgimento di esercitazioni in vista della prova finale è una consuetudine metodologica ampiamente affermata nelle materie di Italiano e di Matematica nel corso dell'ultimo anno (teach to test). In attesa di potersi nuovamente confrontare con i dati ESCS delle scuole operanti in un contesto sociale simile, la scuola è chiamata a consolidare strategie didattiche e organizzative che correggano l'attuale situazione. In questa direzione va la revisione dei criteri della formazione delle classi a partire dall'a.s. 2013-2014, un fattore che inciderà in modo positivo sull'esito delle rilevazioni, garantendo in partenza una minore variabilità tra i risultati delle classi. Un'altra giustificazione dei risultati e soprattutto dei dati tendenzialmente negativi in matematica, ben presente alla Direzione della scuola, andrà ricercata nella elevata mobilità del personale docente del Dipartimento, che non ha garantito negli ultimi anni l'adeguata continuità.
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pagina 25
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze di Educazione e Cittadinanza avviene da parte dei docenti nell' ambito della valutazione del raggiungimento degli obiettivi trasversali delle singole discipline, attraverso un monitoraggio costante e giornaliero. Gli allievi che non raggiungono gli obiettivi minimi in tale campo ricevono dai docenti moniti (cui seguono generalmente colloqui) diretti alle loro famiglie, alle quali si richiede collaborazione, secondo quanto stabilito nel Patto educativo di CorresponsabilitĂ . La nostra scuola adotta inoltre una griglia di indicatori comuni in cui viene declinato il voto di comportamento,elaborata in sede di Collegio dei Docenti, esaminata negli scrutini quadrimestrali ed inserita nel documento di valutazione. Le famiglie, pertanto, non hanno solo l'indicazione numerica del voto di comportamento dei loro figli, ma anche una modulazione di criteri relativi all'impegno, al rispetto delle regole, dei materiali,della relazione con gli adulti e i pari. In questo modo viene fornito ai genitori uno strumento chiaro e utile per poter monitorare i progressi educativi dei loro figli, in ordine al raggiungimento delle competenze chiave di Educazione e Cittadinanza, importante per lo sviluppo del futuro cittadino.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste una formalizzazione dello stato del raggiungimento delle competenze di Cittadinanza nei primi due anni del percorso scolastico, al di fuori della valutazione sul comportamento del singolo allievo ( e della sua declinazione tramite i descrittori). Solo al terzo anno, a conclusione del ciclo scolastico, tale valutazione è presente nella certificazione delle competenze. Occorre integrare la griglia di valutazione delle competenze con indicatori che rilevino per ciascun allievo l'autonomia di iniziativa, il senso civico sviluppato, il grado di intraprendenza raggiunto,secondo quanto indicato dalle competenze chiave europee per la cittadinanza. Si rileva generalmente nelle nostre classi infatti una scarsa osservanza delle regole e talvolta un'inefficace comunicazione e collaborazione scuola-famiglia. Nonostante l'adozione e condivisione di criteri comuni, infine, si registrano differenze di valutazione tra i vari corsi dell'istituto nel ricorso ai provvedimenti disciplinari (ammonizione del Dirigente Scolastico, sospensione dalle lezioni), differenze ritenute necessarie in quanto relative alla valutazione complessiva e specifica del singolo allievo, ma che necessitano comunque di maggiore uniformità a livello di scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave di Cittadinanza raggiunto dagli studenti nella nostra scuola è accettabile; sono presenti tuttavia alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate e devono essere raggiunte dagli allievi non solo per migliorare il clima quotidiano dell'ambiente scolastico, ma anche e soprattutto per fornire basi civiche solide per l'inserimento e la proficua collaborazione dei giovani nella prospettiva futura di studenti, lavoratori e cittadini. In generale gli allievi raggiungono una sufficiente autonomia nell’ organizzazione dello studio e nell’ autoregolazione dell’apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono nel triennio della scuola secondaria di primo grado un' adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, costituito dalla declinazione in descrittori analitici del voto di condotta assegnato quadrimestralmente ad ogni singolo allievo dal Consiglio di Classe.
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2.4 Risultati a distanza
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TOMM256006 TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 105 61,4 66 10.370 66,9 5.130 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166
TOTALE 38,6 33,1 30,1 29,1
171 15.500 29.862 450.107
SNV - Scuola: TOMM256006 prodotto il :30/09/2015 21:32:08
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TOMM256006 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 85 88,5 42 68,9 8.650 17.809 276.676
89,4 89,6 90,9
3.205 5.907 93.486
70,8 72,1 76,9
SNV - Scuola: TOMM256006 prodotto il :30/09/2015 21:32:08
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo nel caso di alunni con disabilità , e a discrezione del singolo insegnante anche per gli altri studenti ( spesso con modalità informali e non documentate), è stato svolto dai docenti un monitoraggio dei risultati a medio e lungo termine degli studenti della nostra scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola non monitora in modo sistematico il percorso scolastico successivo dei propri studenti. E'attualmente assente la prassi di controllare tramite feed-back presso gli istituti di istruzione secondaria superiore l'esito dell'efficacia educativa e la ricaduta didattica delle azioni intraprese nel triennio dalla scuola secondaria di primo grado. Solo nell'anno scolastico 2012-2013, ad insediamento della nuova dirigenza, è stato effettuato tale controllo rispetto agli esiti dei nostri allievi, iscritti negli istituti superiori, relativo al loro primo anno di corso. Tuttavia il lavoro, svolto tramite l'assistente amministrativa, si è rivelato molto gravoso: si sono dovuti sollecitare gli esiti svariate volte, non si è potuto contare su dati completi e pertanto la statistica è risultata scientificamente poco attendibile. Occorrerebbe sviluppare protocolli di monitoraggio di tale importante dato con le scuole superiori presso le quali i nostri allievi proseguono gli studi. E' necessario inoltre che un docente tutor si occupi di tale rilevazione e ne informi, previo accordo con la Dirigenza, il collegio dei docenti. Tale figura potrebbe confluire nella figura strumentale per l'orientamento, che nella nostra scuola occorre sdoppiare rispetto a quella per la continuità( rapporti con le maestre, strutturazione di laboratoriponte per gli allievi delle scuole primarie del territorio) per non sovraccaricare il compito.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TOMM256006 prodotto il :30/09/2015 21:32:08
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
pagina 31
1 - Molto critica
2Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TOMM256006 prodotto il :30/09/2015 21:32:08
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La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti.Tuttavia il tentativo di ottenere un attendibile feed-back del percorso formativo dei nostri allievi presso gli istituti di istruzione secondaria ai quali si iscrivono è stato intrapreso nel passato (anno scolastico 2012-2013), ma l'analisi costi-benefici ha sconsigliato il ripetersi di un simile monitoraggio senza procedere alla definizione di procedure negoziate tra i due ordini di scuola coinvolti. Seppur informali e non documentati, tuttavia i riscontri che i docenti ricevono negli anni successivi dai propri allievi testimoniano quanto presente in letteratura relativamente agli esiti degli studenti del primo ciclo: solo gli allievi motivati e che hanno raggiunto buone e ottime competenze ( ed hanno pertanto ottenuto un buon voto all'Esame di stato) proseguono con successo gli studi alle scuole superiori. Viceversa coloro che hanno faticato a raggiungere gli obiettivi minimi (e sono stati pertanto licenziati con il giudizio di sufficienza) spesso incorrono nell'insuccesso formativo nella scuola superiore.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOMM256006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 16,3 Medio - basso grado di 6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOMM256006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM256006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80,8
82,5
87
Si
80,8
82,5
86,7
Si
76,8
80,4
83,6
Si
72,8
76,7
81,7
Si
69,5
74,6
79,6
No
49,7
49,5
58,4
Si
84,8
84,9
86,2
No
34,4
30,8
28,3
Si
13,9
11,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola è presente un curricolo d'Istituto suddiviso nelle varie aree disciplinari, preparato a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Il curricolo di Istituto risponde in modo appropriato ai bisogni formativi degli studenti. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro e declinano la propria programmazione didattica all'interno degli obiettivi fissati nel P.O.F. Le attività di ampliamento dell'attività formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di Istituto. I progetti di ampliamento dell'attività formativa rispondono in modo adeguato ai bisogni formativi ed educativi degli studenti e alle attese del contesto locale. Nei progetti di ampliamento dell'offerta formativa vengono specificati gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere. Tali attività vengono sottoposte a monitoraggio in itinere e a valutazione finale all'interno dei singoli dipartimenti, in modo da poterli riproporre ( con eventuali modulazioni)o meno nel successivo anno scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze trasversali vengono valutate in vari ambiti, ma non è stato ancora elaborato un curricolo specifico. Si riscontra la necessità di inserire obiettivi e progetti per il raggiungimento delle competenze digitali nei curricoli delle varie discipline. La scuola non ha individuato traguardi di competenza da raggiungere nei diversi anniSi può promuovere l'utilizzo di una griglia di osservazione delle competenze lungo l'arco del triennio, ma è comunque necessaria la revisione della certificazione delle competenze delle classi terzeNegli ultimi anni il territorio e il tessuto sociale sono molto cambiati: emerge la necessità di trovare delle strategie per "ridurre" i programmi,salvaguardando obiettivi minimi e saperi irrinunciabili per i nostri allievi, modificando opportunamente il curricolo. Nel nostro Istituto nel monte ore annuale non è inserita una percentuale destinata ad attività scelte autonomamente dalla scuola. Si propone di inserire delle attività che servano da "scarico" per gli allievi "difficili" (ad esempio sport o attività pratiche) oppure attività per le eccellenze. Si spera che l'organico funzionale introdotto recentemente dalla L.107 fornisca alle singole scuole strumenti concreti ed efficaci allo scopo. Appare necessario infine revisionare l'orario scolastico per evitare che gli allievi abbiano giornate con orario troppo pesante.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOMM256006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 6,9 Medio - basso grado di 23,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 33,2 Alto grado di presenza 37,1 38,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOMM256006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM256006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,5
77,3
80,2
Si
74,2
75,8
73,5
No
58,9
62,2
60,6
Si
88,7
85,5
81,4
Si
63,6
66,2
57,9
Si
73,5
78,5
86
Si
65,6
63,4
63,4
Si
50,3
51,7
53
Si
7,3
7,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola sono presenti i Dipartimenti disciplinari, in cui viene svolta la progettazione didattica, vengono proposti i progetti di ampliamento dell'attività formativa e vengono esplicitati i criteri di valutazione. I docenti effettuano una programmazione comune per ambiti disciplinari e hanno degli incontri periodici di raccordo e condivisione e revisione. Esiste nella scuola una programmazione in continuità verticale ( i diversi anni di corso). Nei diversi ambiti disciplinari vengono definiti i criteri di valutazione comune, vengono progettate e programmate unità didattiche per il recupero delle competenze di base. Vengono infine programmate attività e progetti rivolti al potenziamento delle competenze e alla cura delle eccellenze, molto importanti educativamente in una scuola in cui così composita e differenziata risulta l'utenza. Tra questi il corso extra-curricolare di latino,le Olimpiadi di Matematica, la musica d'insieme della "Frassati band",il progetto di potenziamento di lingua inglese E-twinning, le certificazioni di linga inglese (Trinity), la premiazione dei percorsi di eccellenza (la "Giornata dei Talenti") e quella dei "Magnifici 10 ( i nostri allievi che hanno conseguito la votazione massima all'Esame di Stato).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un corpo docente non stabile e con numerosi docenti a tempo determinato rende difficile la programmazione e la valutazione per competenze, poichè viene a mancare la continuità didattica delle azioni intraprese nel triennio. La progettazione delle competenze deve comprendere anche la valutazione per competenze, che vengono riconosciute a tutti gli allievi alla conclusione del triennio mediante la compilazione della Certificazione delle competenze. Si ritiene più produttiva la lezione di 60 minuti, sebbene con tale articolazione oraria si perda la possibilità per la scuola di programmare con flessibilità i bisogni formativi che esulano dalla didattica d'aula. Altra criticità riscontrata nell'attuazione della progettazione didattica è che talvolta il docente di sostegno non è presente in classe perchè impegnato in sostituzioni di docenti assenti, quando il numero e la concomitanta di tali assenze costringe a ricorrere, come extrema ratio, a tali sostituzioni per evitare di dividere la classe (ciò comporta conseguenze per la sicurezza degli stessi allievi). Si auspica inoltre maggiore collaborazione tra docenti nella progettazione didattica, specie con la collaborazione dei docenti a tempo determinato e l'adozione delle pratiche didattiche stabilite dai dipartimenti. Alcune riunioni di dipartimento infine potrebbero essere svolte aggregando più ambiti disciplinari(ad esempio: Matematica, Scienze e Tecnologia oppure Musica, Arte e Immagine e Scienze Motorie).
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Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOMM256006
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 18,7 Prove svolte in 1 o 2 27,2 21,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 57,6 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOMM256006
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,1 29,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,3 49,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,3
11,2
10,6
38,4
39,3
37,2
Situazione della scuola: TOMM256006
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli allievi viene svolta tramite: •Test d’ingresso •Valutazione del recupero dei debiti formativi (inizio anno scolastico) •Valutazioni del 1°quadrimestre •Corsi di recupero extra-curricolari ( sulla base delle carenze riscontrate nella valutazione del primo quadrimestre) •Prove intermedie ( svolte nel secondo quadrimestre nelle discipline che prevedono la prova scritta nell'Esame di Stato) •Schede di valutazione intermedie (compilate dai Consigli di Classe e consegnate alle famiglie nei mesi di novembre e aprile) •Valutazioni finali •Valutazione delle competenze disciplinari e trasversali(per le classi terze) e compilazione della Certificazione delle competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è presente una progettazione per classi parallele. Tale progettazione non è di facile attuazione, a causa dell'elevato numero di classi e del continuo ricambio di docenti in molti corsi che non consente un lavoro pianificato nel tempo. La valutazione per competenze non è esplicitata e specificata. Viene svolta per le classi terze, ma è è necessario rivedere il modulo della Certificazione delle competenze (la valutazione va espressa in livelli e non tramite voti), inserendo le competenze chiave europee di cittadinanza. Le ore dedicate ai corsi di recupero sono poche ,per cui è difficile ottenere concreti e immediati miglioramenti. I corsi di recupero poi vengono organizzati, nella prospettiva dell'ottimizzazione delle risorse, anche con allievi provenienti da classi diverse da quella del docente che tiene il corso: talvolta ciò comporta che l'allievo, non avvezzo al metodo di un insegnante che non consce, non tragga dalle ore del corso il Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione nei giovamento che potrebbe avere dal proprio docente. diversi ambiti disciplinari, decisi collegialmente e revisionati in Il tempo resa (U.L.di 55 min.) andrebbe utilizzato anche per fase di approvazione del P.O.F. svolgere ore di compresenza, soprattutto in classi difficili ed in Nella nostra scuola vengono adottati criteri comuni per la presenza di allievi oppositivi e poco inclini alla didattica d'aula. correzione dei test d'ingresso, delle valutazioni quadrimestrali e finali, delle prove intermedie e delle prove dell'Esame di Stato. La scuola organizza interventi didattici specifici a seguito di carenze disciplinari degli studenti rilevate nella valutazione del primo quadrimestre (corsi di recupero extra-curricolari), importanti per fornire a tutti gli allievi l'opportunità di colmare le lacune dei propri apprendimenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TOMM256006 prodotto il :30/09/2015 21:32:08
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 41
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La nostra Scuola, secondo il criterio di qualità proposto, risulta inserita nel punto 4, intermedio tra il punto 3 “con qualche criticità” e il punto 5 “Positiva”. Rispetto al punto 3 la definizione dei profili di competenza per le varie discipline è da anni in corso ed è perciò da sviluppare solo in parte e non in modo approfondito, come si evince dalla descrizione. La parte da migliorare è invece quella dell'elaborazione del profilo delle competenze e non quella degli obiettivi e delle abilità. Inoltre la maggioranza dei docenti è coinvolta nella progettazione didattica e questa viene periodicamente condivisa, rivista e riadattata alle necessità degli apprendimenti degli allievi. La progettazione prevede interventi specifici per il recupero della carenze degli studenti, che vengono attuati in un periodo strategico per il recupero delle lacune disciplinari (dopo la fine del primo quadrimestre), al fine di creare le condizioni necessarie per garantire il successo formativo. Tale progettazione ( che pur potrebbe essere migliorata) ci avvicina infine al descrittore 5.
SNV - Scuola: TOMM256006 prodotto il :30/09/2015 21:32:08
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: TOMM256006
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 51,7 46,8 Orario ridotto 27,8 30,2 Orario flessibile 20,5 23 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: TOMM256006 prodotto il :30/09/2015 21:32:08
pagina 43
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOMM256006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOMM256006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,1
85,8
82,8
No
56,3
54,4
52,4
No
7,9
9,4
4,2
No
15,2
15,1
12,1
No
2,6
2,1
5,6
SNV - Scuola: TOMM256006 prodotto il :30/09/2015 21:32:08
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TOMM256006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOMM256006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
70,9
70,7
71,1
Si
90,1
83,4
84,4
Si
15,9
15,1
6,2
No
15,2
12,1
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola sono presenti due laboratori informatici (uno in sede e uno in succursale), un'aula multimediale, due laboratori artistici e spazi per attività tecnico-operative. Sono presenti inoltre quattro LIM (due in sede e due in succursale). L'utilizzo di questi spazi è coordinato da alcuni docenti di riferimento, che monitorano il funzionamento degli strumenti e aggiornano i materiali. La fruizione degli spazi laboratoriali è gestita da una modulazione oraria e tutte le classi hanno pari opportunità di accedervi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non è presente un laboratorio scientifico. In sede c'è un solo laboratorio artistico, che causa difficoltà nell'organizzazione oraria della fruizione di questo spazio da parte di tutte le classi. Talvolta nella nostra scuola si riscontrano problemi di connessione Internet, che causano difficoltà nella programmazione e gestione dell'attività didattica e del registro informatico: andrebbe pertanto potenziata la connessione tramite un'implementazione delle reti (cablaggio). Sono presenti due biblioteche ( una in ciascun plesso dell'istituto), ma andrebbero riorganizzate,revisionate e Nella nostra scuola le unità lezione sono di 55 minuti e il sabato soprattutto aperte al prestito ; sarebbe inoltre importante poter è libero. I docenti recuperano il tempo scuola (tempo resa)con contare sulla disponibilità di una figura professionale dedicata . attività didattiche sulle classi, in progetti di ampliamento dell'offerta formativa o svolgendo corsi di recupero. Gli allievi L'articolazione del'orario potrebbe essere gestita in maniera più dei corsi a 30 ore svolgono 32 U.L.( 30 in orario adeguata per le esigenze degli studenti, inserendo le discipline antimeridiano,dal lunedì al venerdì, e 2 in orario pomeridiano), più "leggere" e che prevedono attività laboratoriale o pratica mentre le classi di TP svolgono settimanalmente 30 U.L. al nelle ultime ore della giornata. mattino e tre rientri pomeridiani: due rientri di lezione(un'unità di mensa e due unità di lezione) e un rientro di laboratori (un'unità di mensa e 90 minuti di laboratorio).
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOMM256006 prodotto il :30/09/2015 21:32:08
La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Alcuni docenti partecipano a corsi di aggiornamento e formazione relativi ad esempio all'utilizzo delle TIC o dei nuovi media in ambito didattico ed educativo. Alcuni docenti della scuola nel corrente anno scolastico hanno partecipato a corsi riguardanti nuove metodologie didattiche (cooperative learning o didattica capovolta): il fatto che solo parte del corpo docente partecipi a tali corsi è anche legato alla carenza di fondi dedicati alla formazione del personale. La dirigenza infatti indirizza, con un capillare lavoro di informazione tramite posta elettronica, i propri docenti a corsi offerti gratuitamente dal Comune di Torino o da altre agenzie formative (associazioni,fondazioni,Università etc.).
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L'utilizzo di metodologie didattiche innovative non è molto frequente nella nostra scuola, anche se non manca l'intenzione e la promozione di tali azioni. Le LIM e le aule informatiche non vengono utilizzate in modo assiduo dai docenti. La collaborazione e l'interazione tra docenti nella realizzazione di attività che promuovano l'utilizzo di metodologie innovative è da implementare. Emerge inoltre la necessità di progettare laboratori più innovativi e di maggior stimolo e coinvolgimento per i nostri allievi. Da implementare risulta infine la partecipazione ad esperienze formative per poter successivamente progettare nei dipartimenti le competenze digitali degli allievi.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOMM256006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM256006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,5 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:TOMM256006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM256006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,1 46,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 40,1 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 33,3 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOMM256006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM256006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 38,7 39,8 41,9 Azioni costruttive 36 31,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 27 32,5 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOMM256006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM256006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 41,9 44,4 48 Azioni costruttive 36 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 27 32,1 32,8 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:TOMM256006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM256006 %
Riferimento Nazionale %
4,13
1
0,8
0,7
2,07
1,6
1,2
1
3,23
1,6
1,2
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola è presente un regolamento di Istituto stilato dal Consiglio di Istituto e un Patto di corresponsabilità condiviso tra scuola, famiglie e allievi. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e si ispirano a principi di gradualità, sempre tenendo conto della situazione personale dello studente. Tali provvedimenti tendono dunque allo sviluppo del senso di responsabilità, al fine di ristabilire rapporti corretti all’interno della scuola e al recupero dell’allievo, anche attraverso attività di natura sociale e a vantaggio della comunità scolastica. E' un segno di profonda responsabilità educativa che la scuola non deroghi alla sua missione di trasmettere ai minori norme condivise di comportamento ed esiga dai propri allievi comportamenti civili e responsabili. In caso di comportamenti disciplinari problematici la scuola mette innanzitutto in atto strategie di tipo educativo e relazionale che, spesso, si rivelano opportune ed efficaci. Ad esempio l'allievo che ha avuto un comportamento problematico, se portato fuori dal contesto classe, spesso appare maggiormente collaborativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta i provvedimenti disciplinari e le sanzioni comminate non risultano efficaci e positivi e gli allievi ricadono nello stesso tipo di comportamento trasgressivo delle norme di convivenza stabilite dalla scuola. Molto alta è infatti la percentuale degli allievi (più di quattro volte per gli studenti del primo anno di corso rispetto al dato nazionale) che incorrono nel nostro istituto nella sanzione disciplinare della sospensione. Tale dato, a fronte dell'emergenza educativa che la scuola si trova a dover arginare (spesso avendo come interlocutore famiglie che sottovalutano i comportamenti non rispettosi delle regole dei loro figli o, talvolta, che li giustificano e li appoggiano, in contrasto con le necessità dell'istituto), sottolinea la necessità che il patto educativo di corresponsabilità possa trovare una maggiore applicazione rispetto ai doveri e alla responsabilità genitoriale delle famiglie. Emerge poi la necessità che la scuola progetti per tali casi critici strategie di prevenzione alternative alle sanzioni disciplinari (ammonizioni o sospensioni) e indirizzate maggiormente alla promozione di competenze sociali, come percorsi capaci di far riflettere gli allievi sul senso di responsabilità e di legalità e la cura degli spazi comuni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La nostra Scuola, secondo il criterio di qualità proposto, risulta inserita nel punto 4, intermedio tra il punto 3 “con qualche criticità” e il punto 5 “Positiva”. Relativamente all'organizzazione di spazi e tempi, la nostra Scuola risponde in modo parziale alle esigenze di apprendimento degli studenti, in quanto l'articolazione oraria potrebbe essere gestita in modo più adeguato e l'utilizzo degli spazi laboratoriali potrebbe essere maggiormente promosso, migliorato ed implementato. La scuola incentiva, con modalità diverse, l'utilizzo di modalità didattiche innovative e un discreto numero di classi utilizza le nuove tecnologie (LIM, computer delle aule informatiche) per realizzare ricerche, attività didattiche o progetti. Da implementare la partecipazione ad esperienze di formazione e aggiornamento dei docenti, che abbiano un'effettiva ricaduta didattica ed educativa sulla promozione ed il miglioramento delle competenze digitali degli allievi. Le regole di comportamento sono definite, attraverso un Regolamento di Istituto e un Patto di corresponsabilità, e sono condivise tra Scuola, famiglie ed allievi. In caso di comportamenti problematici o di conflitti con gli studenti, la Scuola mette in atto strategie educative e provvedimenti disciplinari che si ispirano a principi di gradualità, tenendo sempre conto, innanzitutto, della situazione dello studente. Risulta da implementare la promozione di competenze trasversali attraverso strategie di prevenzioni alternative o realizzazione di attività relazionali e sociali.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: TOMM256006
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,9
5,6
13,5
33,2
44,5
61,2
62,9
49,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fin dalla formazione delle classi si pone attenzione all'inserimento degli alunni applicando criteri di equieterogeneità e cercando di individuare per ciascuno le condizioni ottimali di apprendimento e di relazione. La scuola organizza e partecipa a giornate sportive ed eventi mirati alla conoscenza della disabilità. Le attività delle classi e le uscite didattiche sono strutturate in funzione della partecipazione di tutti gli alunni che le compongono.Con esperienza pluriennale la scuola sviluppa un progetto complessivo di intervento in partneriato con il Comune di Torino per l’integrazione scolastica di alunni con disabilità grave. Si prende cura degli altri alunni BES redigendo, se necessario, PdP in itinere e sollecitando le famiglie a collaborare con la scuola nell’attivazione di tutte le risorse fruibili per la costruzione del progetto di vita del proprio/a figlio/a.Per l’accoglienza e l’inclusione degli alunni stranieri ampio spazio è dedicato allo sviluppo delle abilità linguistiche (ascoltare, parlare, leggere e scrivere), data la loro esigenza di imparare l’italiano per poter comunicare, ma anche per poter esprimere i bisogni legati alla vita quotidiana ed al proprio vissuto. L’educazione interculturale e la valorizzazione delle diversità vengono attuate in modo trasversale dai consigli di classe attraverso l’adesione a proposte culturali, dibattiti, incontri tematici e la partecipazione a progetti finalizzati a favorire un clima di amicizia e di solidarietà.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti curricolari non sembrano avere una metodologia didattica inclusiva definita e condivisa, quanto piuttosto basarsi su criteri di empatia e sensibilità. La loro partecipazione alla stesura dei PEI è perlopiù frammentaria, piuttosto limitato è il raccordo con gli insegnanti di sostegno. Più significativa è la partecipazione alla stesura dei PdP, sebbene in entrambi i casi siano carenti la regolarità nella verifica degli obiettivi e l’aggiornamento dei processi. L’elevata percentuale di allievi stranieri provenienti da etnie differenti comporta la strutturazione di percorsi di studio della lingua italiana molto diversificati, che talvolta non riescono tuttavia a favorire il successo scolastico data l’esiguità delle risorse disponibili.
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Subarea: Recupero e potenziamento
pagina 50
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pagina 51
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOMM256006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM256006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92,1
90
87,8
No
37,7
40,8
28,2
No Si Si No
19,2 62,3 26,5 12,6
18,4 61,3 21,1 19
13 60,5 12,6 24,8
No
39,1
32,6
24,7
Si
24,5
20,2
20,6
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pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOMM256006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM256006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
80,1
76,1
76
No
29,1
33,8
22,8
Si
46,4
44,7
46,1
Si
76,8
74,9
72,4
No
12,6
18,7
24,4
Si
64,9
68
61,8
Si
75,5
76,1
73,9
No
11,9
8,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rispondere alle difficoltà di apprendimento dei gruppi di allievi ripetenti, di alunni stranieri che non parlano italiano in contesto extrascolastico,o con disagio socio-familiare, la scuola attiva laboratori, brevi corsi ed interventi individualizzati o a piccoli gruppi omogenei in orario curricolare e/o extracurricolare gestiti in parte dai docenti della scuola, in parte in collaborazione con enti esterni su progetto. Vengono redatti PdP per gli alunni che presentano situazione di svantaggio anche se temporaneo e ridefiniti gli obiettivi da raggiungere, utili a garantire il successo formativo ed a fronte dei quali vengono strutturate le attività di recupero e potenziamento. Gli interventi sono finalizzati al recupero delle competenze di base in italiano e matematica per tutte le classi e in inglese e francese per le classi terze. Sono previste forme di monitoraggio e di valutazione dei risultati raggiunti attraverso test, prove intermedie e trasversali di istituto ed attraverso la comunicazione alle famiglie delle carenze e delle modalità di recupero offerte dalla scuola. Le attività di potenziamento sono sviluppate in funzione degli allievi e del contesto socioambientale in cui sono inseriti, offrendo stimoli culturali e percorsi sportivi specifici con ricaduta positiva. Nel lavoro d’aula gli interventi individualizzati sono legati abitualmente a momenti progettuali degli insegnanti curricolari in coordinamento con l’insegnante di sostegno e tra studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero cospicuo di alunni con difficoltà di apprendimento comporta l’inevitabile suddivisione delle risorse disponibili in percorsi di recupero di breve durata e/ o di cui possono fruire pochi allievi (specialmente nel caso di attività in collaborazione con enti esterni alla scuola, che spesso adottano criteri di partecipazione molto selettivi). Lo svolgimento di talune attività in orario extrascolastico limita l’adesione degli allievi e delle famiglie alle opportunità offerte. L’efficacia degli interventi che la scuola realizza per supportare gli allievi con maggiori difficoltà è proporzionata alla disponibilità alla frequenza da parte degli allievi, che non sempre tuttavia si avvalgono delle possibilità loro offerte dall'istituto. Le attività di potenziamento sono vincolate alle risorse umane e alle attitudini del corpo docente in servizio, poiché non sono sostenibili dalle famiglie degli allievi i costi proposti da associazioni o enti privati e questo limita in parte il ventaglio delle proposte.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono nel complesso adeguate. Le attività didattiche sono di qualità, ma migliorabili. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è piuttosto monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale, considerandola fonte di arricchimento e di crescita di capacità relazionali per futuri cittadini di una società multiculturale e globalizzata. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola; tuttavia gli obiettivi educativi sono poco specifici e deve essere migliorato il momento di verifica degli esiti formativi delle azioni messe in atto. Anche gli interventi di recupero devono risultare maggiormente efficaci. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TOMM256006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM256006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
No
76,2
78,5
74,3
Si
96
95,5
95,5
Si
74,8
71,3
70,4
No
51,7
58,6
67,7
No
41,7
49,2
48,6
Si
29,1
21,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola è dotata di azioni (test per gli allievi neo-iscritti provenienti dalla V primaria; test di ingresso in Italiano, Matematica e Lingue straniere per le classi prime,seconde e terze) e colloqui con le maestre, visite e attività laboratoriale dedicate agli allievi delle scuole primarie del territorio) mirate ad assicurare la CONTINUITA' educativa nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. L'analisi evidenzia il punto di forza dell'Istituto nella presa in carico, nella scelta e nell’utilizzo degli strumenti (TEST e COLLOQUI) da parte di una COMMISSIONE e nel prevederli, prevalentemente, per la formazione-classi, improntata al criterio della equi-eterogeneità.
1) Il TEST somministrato agli allievi neo-iscritti provenienti dalla V primaria si ritiene sicuramente utile, ma è da rivedere (perché gli esiti non siano invalidati dalla routine nella somministrazione e per questo risultino poco significativi ai fini della formazione delle classi). Si potrebbe ipotizzare un processo di condivisione con le maestre nell'elaborare tali test, in modo che non vengano percepiti come controllo del lavoro svolto sui bambini, ma come utile strumento di raccordo e sviluppo delle competenze individuali degli allievi nel delicato momento di passaggio da un ordine all'altro di scuola. 2) I COLLOQUI andrebbero supportati tramite la discussione con le maestre dei dati rilevati dall'osservazione degli allievi neo-iscritti durante la somministrazione del test. I minori infatti,in una situazione formalizzata come quella del test, potrebbero comportarsi in modo diverso dall'ordinario ed è necessario che la nostra scuola raccolga invece informazioni il più vicine possibili alla realtà dell'allievo. 3) Sarebbe infine opportuno che la COMMISSIONE Formazione classi (motivata e incentivata dal Fondo d'Istituto)avesse una turnazione annuale delle componenti con adeguata rappresentanza dei vari corsi/plessi. 4) E' necessario confrontarsi con la RETE di scuole/territorio aventi le stesse azioni/pratiche per la messa in comune di materiali e la condivisione di buone prassi.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:TOMM256006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM256006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,7
90,3
82,6
Si
87,4
85,2
57,7
Si
57,6
55,9
55,7
Si
97,4
98,5
98,2
No
36,4
35,6
31,7
Si
68,9
66,8
63,3
Si
83,4
82,5
74
Si
24,5
24,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di azioni mirate a garantire l'ORIENTAMENTO degli allievi: azioni intraprese dalla scuola per orientare gli studenti alla conoscenza di se' e alla scelta opportuna degli indirizzi di studio successivi. L'analisi evidenzia il punto di forza dell'Istituto nella presa in carico, nella scelta e nell’utilizzo degli strumenti per ORIENTAMENTO (test Cosp,al quale hanno preso parte tutti gli allievi delle classi seconde, consiglio orientativo, certificazione delle competenze, informazioni dei percorsi di istruzione secondaria e di conoscenza personale dell'agenzie riconducibili all'Istruzione e Formazione professionale per gli alunni che, per motivi socio-culturali, sono a rischio di dispersione scolastica).La scuola nell'attuale a.s. ha accompagnato al Salone dell'Orientamento, organizzato in novembre dalla città di Torino, ben 7 terze sulle 11 presenti in istituto. La scuola è dotata di un sito, prima interfaccia per genitori ed alunni, utile a fornire informazioni dello schema dei percorsi di formazione e istruzione secondaria superiore e dei diversi istituti all'interno delle varie tipologie di indirizzo. La scuola ritiene che l'orientamento sia una priorità, prima che della scuola, della società, la cui utilità consiste non solo nel far raggiungere agli allievi il diploma del primo ciclo di istruzione, bensì di orientarli opportunamente per il loro futuro e per gli sbocchi professionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi effettuata viene posto l'accento su una fascia di studenti "disorientati" e di famiglie,in buona parte, in difficoltà a supportarli nella scelta dei percorsi di formazione/istruzione; le azioni della scuola si concentrano sui seguenti punti: 1) INFORMAZIONE: implementare il sito per fornire dati dello schema dei percorsi di formazione professionale e di istruzione e sui diversi istituti all'interno delle varie tipologie di indirizzo. 2) MODULISTICA: la scuola è dotata di una modulistica relativa al CONSIGLIO ORIENTATIVO e alla CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE, da rivedere secondo criteri che aiutino da una parte gli alunni e le famiglie e dall'altra i docenti a vedere e valutare gli studenti non solo sotto l'aspetto del successo scolastico/disciplinare, ma anche in modo trasversale (per competenze sociali, legate alle competenze europee di Cittadinanza). 3) FORMAZIONE- MONITORAGGIO ESITI del primo anno di scuola superiore: i docenti ritengono di doversi formare sul tema dell' orientamento; la scuola non prevede monitoraggio degli esiti del successo dei propri studenti al termine del I anno di scuola superiore, ma i docenti lo ritengono necessario per comprendere l'efficacia della loro azione didattica. E’ opportuno pertanto programmare una formazione sul tema dell’ORIENTAMENTO, ma anche della PROGETTAZIONE per COMPETENZE SOCIALI/di CITTADINANZA per il buon esito formativo dei nostri allievi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola si riconosce nelle azioni già attuate, mirate sia ad assicurare la CONTINUITA' EDUCATIVA nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, sia a garantire l'ORIENTAMENTO personale, scolastico e professionale degli studenti, ritenendole adeguate. Al tempo stesso, sollecitata dalla riflessione offerta dal processo di Autovalutazione, ha deciso di rivedere criticamente il percorso consueto delle pratiche di Continuità e Orientamento, consolidato dall’esperienza, per renderlo più efficace e innovarlo. Quindi si prefigge di verificare più frequentemente gli strumenti adottati(TEST e COLLOQUI) per migliorare la qualità e il passaggio delle informazioni da un ordine all’altro, garantire l’equi-eterogenità nella formazione-classi, consentire un maggiore benessere degli alunni in ingresso e inserire, fra le buone pratiche, anche il confronto e la condivisione dei materiali con le altre scuole del territorio. Accoglie e rilancia la criticità emersa dell’assenza di MONITORAGGIO dei risultati relativamente alle proprie azioni di orientamento, riconoscendo, nel contempo, che l’Orientamento degli studenti alla scelta opportuna degli indirizzi di studio successivi sia una priorità, prima che della scuola, della società e, successivamente, che il MONITORAGGIO costituisca un necessario obiettivo di miglioramento anche per comprendere l’efficacia della propria azione didattica. Al tal fine la scuola individua le risorse necessarie al raggiungimento di tale scopo nell'aggiornamento del SITO, perché le informazioni sullo schema dei percorsi di formazione professionale e di istruzione raggiungano tempestivamente alunni e famiglie, nella revisione della MODULISTICA utilizzata per il CONSIGLIO ORIENTATIVO e la CERTIFICAZIONE delle COMPETENZE, nella progettazione della FORMAZIONE dei DOCENTI sulle tematiche dell'ORIENTAMENTO/PROGETTAZIONE e VALUTAZIONE per COMPETENZE SOCIALI/ DI CITTADINANZA e nella nascita di un DOCENTE TUTOR per l'ORIENTAMENTO.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si propone come una fondamentale agenzia formativa del territorio, per gli allievi e le loro famiglie. Questi sono i motivi ispiratori dell'azione della scuola: -Intervenire con ogni mezzo per colmare le differenze sociali e culturali di partenza. -Far emergere e sviluppare al meglio le potenzialità e le capacità individuali. -Promuovere le competenze di ogni singolo allievo,al fine di consentire uno sviluppo armonico della personalità, potenziando le caratteristiche e le attitudini di ciascuno. -Curare lo sviluppo formativo dei ragazzi, improntato al dialogo e al rispetto di regole condivise. -Sviluppare l'abitudine al confronto, alla collaborazione,al lavoro con gli altri, al rispetto della diversità. -Valorizzare le differenze mediante l’equi-eterogeneità nella formazione delle classi e dei gruppi. -Differenziare la proposta formativa con percorsi articolati, in modo tale da rispondere ai differenti bisogni culturali e di crescita umana e sociale dei singoli allievi. -Offrire pari opportunità, intese come impegno della scuola a investire risorse per impedire che ostacoli di carattere socioeconomico, culturale e psicofisico limitino il diritto all’istruzione. -Attivare sinergie con altri istituti scolastici ( costituiti in reti), con gli enti territoriali istituzionali e con i gruppi di volontariato (terzo settore) per realizzare progetti educativi che abbiano sempre al centro il benessere e gli apprendimenti degli allievi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre all'interno del Collegio Docenti e nel rapporto con le altre componenti del personale (amministrazione,collaboratori scolastici) il ruolo e la funzione educativa dell'istituto è condivisa, non tutte le famiglie dei nostri allievi mostrano di avere a cuore i medesimi obiettivi. Lo stesso rinnovo del Consiglio di Istituto con cadenza triennale costituisce infatti per l'istituto uno sforzo, perché la componente genitori deve essere sollecitata e resa partecipe della funzione nevralgica che tale organo collegiale riveste nella vita della scuola. Così anche esperienze di bilancio sociale non sono praticate dalla scuola: in questa prospettiva l'esperienza che il SNV prevede nella terza annualità potrà costituire un'interessante occasione di crescita delle proprie competenze e professionalità da parte della scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Lo staff di dirigenza viene riunito con flessibilità, quando si presenta una necessità (elaborazione di un progetto che coinvolge tutto l'istituto, reperimento di soluzioni a criticità impellenti).Ciò è dovuto al fatto che i docenti dello staff, fortemente motivati ed impegnati su più fronti, hanno un continuo contatto con la dirigenza, che accoglie le loro osservazione e predispone azioni mirate e/o corregge azioni già poste in essere. Il non appesantire il carico degli impegni di questi docenti, disponibili alla collaborazione ma scarsamente retribuiti per tali funzioni aggiuntive, è stata una scelta della Dirigenza, concordata con lo staff e supplita dal confronto e dal coordinamento al quale si è accennato sopra. Per quanto riguarda il Coordinamento delle classi o dei Dipartimenti disciplinari esistono invece strumenti definiti (mansionario dei docenti coordinatori; verbale delle riunioni di Dipartimento e adempimenti relativi alla tabulazione dei risultati degli apprendimenti degli allievi nei test d'ingresso, nei corsi di recupero, nelle prove trasversali durante il secondo quadrimestre).
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Si rende necessario progettare strumenti di controllo (ad es.schede osservative con descrittori per la valutazione di singoli aspetti del fenomeno osservato) per riflettere sull'efficacia delle azioni intraprese dalla scuola, al fine di monitorare i processi e poter predisporre correttivi in corso d'opera. Tale compito, seppur in capo alla dirigenza, dovrebbe essere previsto nelle mansioni di un'eventuale figura responsabile della qualità, attualmente assente nell'istituto. Si potrebbe eventualmente ripensare alla necessità di un coordinamento regolare ( mensile, ad esempio) dello staff di presidenza, in modo da rendere più sistematico il confronto e da creare meccanismi di affiatamento all'interno del gruppo, ad oggi mediato dalla dirigenza.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TOMM256006
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TOMM256006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM256006 %
Riferimento Nazionale %
65,72
74,1
74,8
72,8
34,28
25,9
25,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TOMM256006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM256006 % 76,39
75,8
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TOMM256006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM256006 % 100,00
84,1
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TOMM256006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM256006 %
14,55
18,7
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TOMM256006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM256006 % 41,18
24,1
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOMM256006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM256006 Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TOMM256006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM256006 Si 73,2 66,4 Si 56,6 62,5 No 7,8 6,6 No 29,8 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,7
11,4
10,6
No
9,8
8,5
10
No
2,4
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOMM256006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM256006 Collegio dei docenti Si 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOMM256006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM256006 Collegio dei docenti Si 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse No 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:TOMM256006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM256006 Collegio dei docenti Si 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOMM256006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM256006 Collegio dei docenti Si 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOMM256006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM256006 Collegio dei docenti No 18 17 24,1 Consiglio di istituto Si 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOMM256006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM256006 Collegio dei docenti Si 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TOMM256006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM256006 Collegio dei docenti No 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:TOMM256006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM256006 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 32,73 47,2 46,9 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 3,61 8,2 9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 22,09 29,6 34 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 41,57 17,1 12,4 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo staff di presidenza (vicepreside, collaboratore, referente di plesso e docenti che ricoprono le funzioni strumentali) e gli insegnanti che hanno responsabilità nella gestione della scuola (referenti di commissioni, di attività o di progetti) ricevono, insieme alla delega da parte del Dirigente Scolastico, anche un mandato relativo alle funzioni loro affidate. La collaborazione ed il monitoraggio di tali attività sono continue e prevedono, oltre ad una relazione finale scritta e presentata all'ultimo Collegio Docenti (in cui vengono rendicontate tutte le azioni intraprese dalla scuola, per la valutazione della loro efficacia formativa o per una loro diversa modulazione nel successivo anno scolastico),un costante confronto con la dirigenza tramite colloqui ed incontri, per un aggiornamento delle problematiche che si presentano in corso d'anno e le possibili soluzioni. Per quanto riguarda il personale ATA, l'apparente sbilanciamento del FIS a loro favore (rispetto alla componente docente) è dovuto al fatto che il nostro istituto necessita della loro collaborazione (ad es.per l'accoglienza e l'igiene degli allievi disabili): in sede di contrattazione integrativa, poichè tutti svolgono gli stessi compiti,si è deciso di corrispondere l'equivalente economico della prima posizione economica anche a coloro che ne sono privi, per garantire al meglio l'inclusione degli allievi più svantaggiati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rende necessario incentivare maggiormente i docenti che costituiscono il cosiddetto "middle management", senza i quali il governo di un'organizzazione complessa come la scuola non risulta possibile. Purtroppo con le continue riduzioni del FIS tali attività vengono scarsamente retribuite (a fronte di responsabilità gestionali non indifferenti) e ciò innesca un meccanismo piuttosto pericoloso, ossia una diffusa demotivazione nella partecipazione dei docenti o un "volontariato" che non risulta professionalmente accettabile. Si dovrebbero inoltre rendere tali azioni più efficaci e con una maggiore ricaduta, prevedendo dei format di monitoraggio (delle possibili criticità e delle soluzioni in passato dimostratesi efficaci), in modo da non disperdere le competenze acquisite (per esempio nel cambiamento delle professionalità coinvolte). L'impatto delle assenze del personale (docente e dei collaboratori scolastici) sulla gestione delle attività quotidiane è un fattore di preoccupazione nella scuola, soprattutto negli ultimi anni scolastici. Si è visto infatti che le carenti strutture di welfare della nostra società (malattia dei figli piccoli, incidenza della L.104 per la cura di parenti anziani) hanno un impatto diretto anche sulla scuola, in quanto il personale presente deve farsi carico anche di chi si assenta per i permessi mensili previsti dalla normativa.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TOMM256006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM256006 13
11,82
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: TOMM256006 prodotto il :30/09/2015 21:32:08
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TOMM256006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM256006 2660,00
9006,05
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: TOMM256006 prodotto il :30/09/2015 21:32:08
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TOMM256006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM256006 49,40
126,48
108,48
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: TOMM256006 prodotto il :30/09/2015 21:32:08
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TOMM256006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM256006 % 20,40
13,5
15,81
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TOMM256006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOMM256006 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,2
15,3
15,5
0
9,8
6,8
13,3
0
3,4
5,1
9,4
2
76,6
75,9
48,5
0
26,8
28,2
28,4
0
17,1
17
11,6
0
35,6
34,5
36,6
0
21
22,6
27,3
1
24,4
22,9
20,6
0
13,7
12,7
14,9
0 0
18,5 13,2
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TOMM256006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM256006 1,00
4,8
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TOMM256006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM256006 % 79,60
37,4
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TOMM256006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOMM256006 Progetto Agio -Permette agli allievi in condizioni di disagio socio-economico e culturale di partecipare alle attivita' didattiche aggiuntive, di accedere allo sportello psicologico e di dedicarsi a pratica sportiva in ambiente naturale Progetto Antidispersione -Ottenuto con una rete di scuole, prevede l'attivazione di corsi extra-curricolo gestiti da tutor universitari per allievi di terza con carenze; comprende un laboratorio per allievi con DSA e attivita' formative per famiglie Pratica sportiva - Consente agli allievi attivita' gratuite gestite da docenti della scuola di pratica sportiva (atletica. pallavolo, basket, pattinaggio, nuoto,danza, sci) con obiettivi di socializzazione e rispetto delle regole e del gruppo
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80
Situazione della scuola: TOMM256006
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una completa corrispondenza tra P.O.F. e Programma Annuale. Le risorse a disposizione della scuola vengono attentamente valutate e pianificate nella collaborazione tra Dirigente Scolastico, DSGA, staff di presidenza e RSU, che vengono preventivamente informate dell'entità del FIS e dei criteri che si intendono seguire nella contrattazione integrativa d'istituto, per garantire l'efficacia del servizio erogato e prefiggendosi come obiettivo la maggiore qualità possibile dell'offerta formativa fornita ai nostri allievi e alle loro famiglie. Fino ad ora tale collaborazione fortunatamente non è mai mancata e ci si augura che tale spirito unitario tra le varie parti della medesima organizzazione non venga mai meno. L'impegno finanziario maggiore che la scuola sostiene (e per il quale è impegnata anche in reti di scuole sul territorio) è quello della lotta alla dispersione scolastica e del successo formativo anche per allievi appartenenti a fasce deboli, in coerenza con la sua missione educativa di scuola del primo ciclo di istruzione. Altra attività importante per la scuola è il gruppo sportivo: spesso gli allievi non hanno la possibilità di praticare sport,al di fuori di quella offerta loro dalla scuola. Nella fascia d'età dei nostri allievi grande importanza rivestono infatti le competenze sociali e di educazione alla salute e ad uno stile sano di vita veicolate dallo sport.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo la determinazione del FIS e delle risorse economiche sulle quali la scuola può contare presenta spesso una discrasia rispetto alla predisposizione delle attività della scuola ad inizio anno. Spesso anche il reperimento delle risorse professionali necessarie alla scuola non rispetta i tempi che sarebbero invece necessari: tutte le attività andrebbero predisposte a inizio anno scolastico, e non quando le risorse economiche o professionali si rendono disponibili. Anche per quanto attiene la durata media dei progetti si riscontra la stessa criticità (1 anno della scuola contro ai 4,8 della provincia,4,2 della regione e 2,6 del dato nazionale): la nostra scuola progetta, con una capacità di spesa aggiuntiva rispetto alla consueta disponibilità finanziaria, solo quando riesce- grazie alla propria capacità progettuale- a vincere bandi che solitamente hanno, per l'appunto, durata annuale. Da incrementare risultano progetti che prevedano il potenziamento delle competenze nelle lingue straniere (specie l'inglese) e che prevedano la possibilità di accedere a certificazioni linguistiche e, per il corpo docente, la formazione e l'aggiornamento del personale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si trova in una situazione intermedia tra la rubrica di valutazione del 3 e quella del 5. Alcune sue criticità sono infatti il controllo e il monitoraggio delle azioni intraprese dalla scuola, prive ad oggi di strumenti di controllo di qualità formalizzati. L'attuazione dei processi è svolta tramite un controllo costante ma informale e non documentabile, mediante la collaborazione costante tra il docente referente delle attività, la Dirigenza per quanto riguarda l'aspetto educativo e pedagogico e il DSGA per ciò che attiene l'aspetto finanziario. Le risorse economiche e finanziarie sono invece impiegate per il raggiungimento della finalità della scuola e per la realizzazione di quanto progettato nel P.O.F. e questo posiziona la nostra scuola nel giudizio positivo del 5.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TOMM256006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM256006 4
2,6
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TOMM256006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOMM256006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
24,9 9,3
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
19
19,5
15,3
0
9,3
9,2
5,6
1
18,5
20,7
21,1
1
65,9
59,1
46
0
20,5
19,5
16,5
0
2,9
3,4
2,2
0 1
1 14,6
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TOMM256006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM256006 % 60,76
29,7
31
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TOMM256006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM256006 20,54
30,2
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TOMM256006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM256006 0,51
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola e la Dirigente Scolastica propongono al gruppo docenti le esperienze formative in sede di Collegio Docenti, nei Dipartimenti per materia e attraverso una quotidiana attività di informazione e di conoscenza via e-mail. Le proposte hanno una ricaduta, per i docenti di ogni singolo indirizzo, in relazione alle offerte formative del territorio (Comune di Torino, Università,Enti e Fondazioni) e alle esigenze dettate dalle peculiarità della scuola. Attenzione viene posta al curricolo e alle competenze dei docenti nell'assegnazione di incarichi. Lo scorso anno è stata posta particolare attenzione ai bisogni educativi speciali (normativa inerente i Bisogni Educativi Speciali e la stesura dei Piani Didattici Individualizzati) e alle tecnologie didattiche come strumento utile per una didattica efficace (rete di scuole del territorio,con le quali è stato vinto un progetto di formazione dei docenti sulle nuove tecnologie.La scuola ha partecipato con 11 docenti, con una rappresentanza di uno o più docenti per ogni dipartimento disciplinare). La scuola ha proposto ai docenti nel corrente a.s.un questionario sui bisogni formativi più urgenti (cfr.sez.1.4) per poter progettare un potenziamento delle competenze didattiche degli insegnanti. La scuola inoltre è sede di tirocinio per le aree: tecnologia, lingue, arte e sostegno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ricadute positive sulla didattica e sull'apprendimento degli allievi sono determinate dalle iniziative dei singoli docenti a contratto indeterminato. I docenti a contratto determinato sono coinvolti in tali attività di sviluppo delle competenze professionali in maniera minore, data la loro precarietà e la scarsezza di possibilità di impiegare nella medesima scuola le competenze raggiunte tramite un'ulteriore formazione . E' emersa l'esigenza di promuovere corsi di formazione almeno in parte online, per migliorarne la fruizione. Data l'alta percentuale degli insegnanti con incarico annuale nell'ambito del Collegio Docenti, appare necessario nella nostra scuola coinvolgere i docenti in corsi di formazione che abbiano una ricaduta a breve termine (nell'anno scolastico)ed efficace da subito per la scuola e per gli allievi. Competenze professionali raggiungibili con l'impegno di più anni scolastici sono infatti proponibili solo a una parte del Collegio.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola raccoglie i curricula del personale. Gli incarichi sono assegnati a inizio anno scolastico dalla Dirigenza, coadiuvata dal comitato di valutazione, eletto annualmente dal Collegio dei Docenti, che esamina le candidature dei docenti per l'assegnazione delle figure strumentali al P.O.F. e tiene conto delle competenze esplicitate formalmente nelle richieste.
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Migliorare la valorizzazione attraverso percorsi che permettano a tutti i docenti di condividere la propria professionalità attraverso: - un ampliamento delle proposte formative anche ai docenti precari: diversi docenti hanno una continuità lavorativa, ma spesso non accedono ai corsi di formazione perché a tempo determinato; - un maggior numero di strumenti tecnologici (Lim o PC e videoproiettori in aula); - una condivisione delle competenze acquisite, attraverso corsi di aggiornamento interni alla scuola, svolti dai docenti formati; - maggior coinvolgimento dei docenti nelle decisioni che riguardano le ricadute didattiche a breve tempo(corsi di recupero/potenziamento); - maggiore propositività dei Consigli di Classe sull'utilizzo del Tempo resa(U.L. di 55 min.) in percorsi didattici di recupero/potenziamento sulla classe.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOMM256006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOMM256006 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
47,8
46,5
53,5
No
62
63
61,1
No
57,1
54,3
48,9
Si Si Si Si No Si Si Si
68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TOMM256006
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOMM256006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOMM256006 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
13
7,3
8,4
6,9
0
13
12,2
9,9
0
7,9
8,3
6,6
13 15 11 12 0 3 16 13
8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Dirigente Scolastica propone durante l'anno incontri calendarizzati, durante i dipartimenti per materie, sulla base di un preciso ordine del giorno; i docenti discutono e propongono al gruppo di lavoro idee, innovazioni e riflessioni. L'attenzione è focalizzata sulla programmazione comune e sulla definizione delle abilità e delle competenze per fasce di livello. L'idea di una valutazione comune attraverso criteri di valutazione coerenti e condivisi da tutti i consigli di classe è stato un argomento permeante durante la prima parte dell'anno. Le riunioni dei Consigli di Classe all'inizio del terzo anno di corso permettono al docente coordinatore di condividere con i propri colleghi le potenzialità di ogni singolo allievo, in base ai risultati del test Cosp, che gli sono stati illustrati e commentati dalla formatrice durante gli incontri svolti durante il secondo anno di corso. I gruppi di lavoro permettono di produrre test di ingresso, prove comuni trasversali, criteri di valutazione, definizione di competenze sia disciplinari sia trasversali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette a disposizione dei docenti spazi comuni per l'utilizzo di strumenti didattici, ma tali materiali sono carenti. Le aule non sono dotate di Lim ( solo 4 nei due plessi). I materiali didattici inerenti laboratori di scienze, vocabolari di consultazione (italiano e lingue inglese e francese), dispositivi per le TIC sono molto limitati. E'necessario che la scuola, nonostante le scarse disponibilità economiche e strumentali, implementi i mezzi per l'innovazione didattica, ancora più importante in un territorio in cui la scuola è spesso l'unica o comunque la più significativa agenzia formativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove e realizza attività di formazione per i docenti. Le attività promosse sono di buona qualità, rispondono alle esigenze informative e per la ricchezza degli argomenti ogni singolo docente ha la possibilità di avere a disposizione una gamma di temi a cui attingere. La scuola valorizza il personale attraverso l'assegnazione di incarichi dopo un'attenta analisi delle competenze e delle esperienze lavorative dei candidati. I gruppi di lavoro producono buoni materiali condivisi nei Dipartimenti, ma la presenza di un discreto numero di docenti a tempo determinato, che si avvicendano anno dopo anno e spesso anche durante l'anno scolastico, rende necessario stabilire diversi momenti di condivisione sia formali sia legati alle iniziative dei singoli docenti. Sono presenti spazi di condivisione dei materiali; questi ultimi tuttavia, poichè carenti, non rispondono del tutto alle esigenze dei docenti. Si rende pertanto necessario implementare gli strumenti informatici e le piattaforme (magari collegate al sito della scuola) per lo scambio e la condivisione dei materiali didattici. Il confronto tra docenti è fondamentale per garantire la coerenza educativa di un progetto didattico comune, essenziale per garantire il successo formativo degli allievi.
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pagina 89
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TOMM256006
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TOMM256006
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TOMM256006
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TOMM256006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOMM256006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
61,5 21
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
29,8
25,3
18,7
0 0 1
4,9 6,3 69,8
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TOMM256006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOMM256006 per motivo) per motivo) 1
36,1
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
27,8
29,4
24
2
92,7
87,3
74,2
0
14,6
13,6
10,1
0
30,2
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TOMM256006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOMM256006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
41,5 32,7
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
46,3
54,3
44,3
0
23,4
25,1
16,7
0
18
15,1
9,7
1
23,9
22,1
12
1
87,3
55,5
30,5
0
21,5
23,4
20,2
1 0
21,5 9,3
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TOMM256006
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TOMM256006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM256006 Si 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 Si 7,8 5,4 Si 24,9 21,4 Si 31,7 33,8 Si 50,2 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
54,1
55
57,6
Si Si No
78 62,4 24,9
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOMM256006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOMM256006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80 71,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha accordi (CODS, Lapis, Scuole San Carlo, Tutela integrata)con percorsi scolastici paralleli, finalizzati ad attività lavorative, promuovendo l'inserimento, a volte difficile, nel mondo del lavoro delle fasce di allievi deboli e a rischio di dispersione scolastica. La scuola promuove collaborazioni con soggetti privati e pubblici (Associazioni Sportive, Progetto "Provaci ancora Sam",Onlus Vides Main, Fondazione San Paolo, Fondazione Agnelli, corsi di alfabetizzazione di italiano L2 per allievi stranieri neo-arrivati) finalizzate ad offrire pari opportunità a tutti gli allievi, per promuovere l'inclusione e il recupero di soggetti a rischio dispersione. A garantire il dialogo e il coinvolgimento di famiglie di nazionalità non italiana, la scuola ha intrapreso oramai da anni rapporti con il Comune di Torino, attraverso attività di mediazione culturale e talvolta linguistica ( famiglie appartenenti all'area araba e cinese). La scuola partecipa attivamente al progresso delle competenze civiche dei propri allievi tramite varie attività, tra cui il "Consiglio dei ragazzi e delle ragazze" ( organizzato dalla Circoscrizione 5). Le collaborazioni incentivano il successo formativo degli allievi, lo sviluppo e il riconoscimento delle attitudini e la promozione delle competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano punti di debolezza per quanto riguarda la vocazione della scuola, ossia la promozione del progresso culturale, umano e civico dei propri allievi. L'utenza mediobassa ed il rischio della dispersione scolastica per parte degli studenti fanno in modo che la progettazione e le azioni della scuola siano maggiormente efficaci su questo fronte. Ciò non toglie che l'istituto progetti e realizzi azioni per l'incentivazione dei percorsi di eccellenza (Olimpiadi di matematica, partecipazioni a laboratori scientifici, certificazioni linguistiche, esperienze di musica d'insieme,laboratorio di latino, lingua e cultura rumena per allievi stranieri di seconda generazione etc.),per testimoniare all'interno di ogni classe che è possibile coltivare i talenti e le potenzialità di ogni singolo allievo ed utilizzare la scuola come agenzia formativa tendente al miglioramento e alla promozione culturale e sociale di ciascuno: un investimento per il proprio futuro.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TOMM256006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM256006 % 3,21
17,6
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TOMM256006
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TOMM256006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM256006 21,57
17,7
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9
Situazione della scuola: TOMM256006
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola con le sue azioni coinvolge un elevato numero di famiglie nei colloqui formalizzati, nel mercatino natalizio e nel progetto "Vernice fresca", grazie al quale con la collaborazione di alcuni genitori sono state tinteggiate le aule delle classi prime della sede. La definizione dell'offerta formativa avviene attraverso attività varie: condivisione del POF, open day, laboratori ponte e in itinere colloqui scuola-famiglia, partecipazione dei genitori ad alcuni consigli di classe e proposte di orientamento per le classi terze. Nell'attuale anno scolastico, sulla base di un progetto condiviso in una rete di scuole, è stata attivata un'attività di formazione sul ruolo e responsabilità genitoriale, condotta da psicologi. Per gli allievi Bes e diversamente abili si svolgono incontri individuali con i genitori per la condivisione del Piano Didattico Personalizzato. La scuola utilizza il registro elettronico, che tuttavia non è ancora fruibile dai genitori. Il sito della scuola permette alle famiglie di accedere a informazioni quali orari di ricevimento dei docenti, libri di testo, Laboratori, attività didattiche proposte dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento non è ancora previsto un coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa. A causa dell'assenza di una figura strumentale per il monitoraggio dell'efficacia educativa dell'istituto, non sono stati somministrati questionari di gradimento all'utenza (famiglie,alunni, docenti, personale ATA).E' tuttavia prevista un'implementazione di tale area. L'alto coinvolgimento delle famiglie non garantisce la loro presenza alle numerose assemblee proposte. Il tessuto sociale e culturale non consente infatti una completa ed efficace collaborazione scuola-famiglia. Ad esempio, nell'ultima elezione dei rappresentanti dei genitori al Consiglio d'Istituto, bassissima è stata la partecipazione delle famiglie. Allo stesso modo, difficoltoso è il coinvolgimento dei genitori ai Consigli di Classe, soprattutto nelle classi terze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'ambizione della nostra scuola è quella di essere un punto di riferimento nel tessuto sociale del territorio, per gli allievi e per le famiglie. Le famiglie sono coinvolte in molte iniziative, perchÊ riteniamo necessario sviluppare il senso di appartenenza, da cui possono scaturire azioni per migliorare la stessa offerta formativa e garantire a tutti gli allievi il successo formativo e lo sviluppo di attitudini che li conducano a scelte consapevoli e ad un positivo inserimento futuro nel mondo del lavoro. La percentuale di adesione delle famiglie alle attività proposte dalla scuola presenta margini di miglioramento. La partecipazione alle reti con scuole del territorio e a collaborazioni con soggetti privati e pubblici rispondono all'offerta formativa; i confronti durante l'anno tra docenti e con esperti esterni sono continui e si prefiggono lo scopo di migliorare gli esiti degli apprendimenti e di promuovere il successo formativo degli allievi.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Miglioramento dei risultati nelle prove standardizzate.
Riduzione del 50% in tre anni della varianza interna degli esiti delle classi terze.
Competenze chiave e di cittadinanza
Implementazione delle competenze sociali degli allievi(Ed.e Cittadinanza)tramite l'individuazione di obiettivi educativi trasversali alle discipline
Riduzione del 75% in tre anni del numero dei provvedimenti disciplinari comminati agli allievi e creazione di un proficuo e sereno clima educativo
Risultati a distanza
Monitoraggio e verifica degli Verifica in tre anni del esiti a distanza degli studenti successo formativo di almeno iscritti nel primo biennio delle il 60% di studenti in uscita. scuole secondarie di II grado.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) E'stata scelta tale priorità perché la scuola vive un'emergenza educativa. Nell'anno in corso, infatti, oltre alle ammonizioni della Dirigente Scolastica, sono stati comminati agli allievi ben 43 provvedimenti disciplinari contro i 28 del 2013-14(il dato per le prime classi è il quadruplo rispetto al dato nazionale, come sottolineato nella sezione 3.2.d.2). Il dato della scuola per le sospensioni degli allievi del primo anno di corso è infatti 4,13 (di contro all'1 della Provincia,0.8 della Regione e 0.7 del dato nazionale), di 2,07 per le classi seconde (di contro all'1,6 della Provincia,1.2 della Regione e 1 del dato nazionale)e di 3,23 per le classi terze (che riportano le stesse percentuali delle classi seconde). Ciò è leggibile in due diverse prospettive. Da una parte un certo numero di nostri allievi, soprattutto ad uscita del primo ordine di scuola, sono carenti delle competenze civiche e relazionali necessarie per condividere regole comuni, requisito essenziale in una comunità educante. Dall'altra parte la scuola mostra di perseguire come obiettivo primario il rispetto di tali regole e quindi mette in atto tutte le azioni necessarie per ottenere un clima educativo rispettoso dei diritti di ogni singolo allievo, tramite interventi graduati e progressivi. Il fatto tuttavia che ci siano allievi che incorrono in recidive sottolinea la necessità di trovare nuovi mezzi correttivi più efficaci, che incrementino il senso civico e di responsabilità dei nostri allievi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione didattica dipartimentale per competenze(insegnare per saper fare) ed elaborazione di un nuovo modello di Certificazione delle competenze
SNV - Scuola: TOMM256006 prodotto il :30/09/2015 21:32:08
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Istituzione di un docente tutor per monitorare gli esiti degli studenti iscritti alla scuola superiore e controllo dell'efficacia formativa
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Potenziamento della formazione dei docenti in relazione ai bisogni formativi emersi(uso di nuove metodologie didattiche,motivazione allievi,inglese).
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi delle criticità della scuola è emerso che alcuni dei nostri allievi non acquisiscono durante il triennio livelli accetabili di competenze relazionali e di cittadinanza attiva. Perciò la scuola deve dotarsi, tramite la progettazione nei Dipartimenti disciplinari, di un'adeguata programmazione per obiettivi trasversali condivisi e osservabili attraverso strumenti di monitoraggio, per arrivare al terzo anno ad un nuovo modello di Certificazione delle competenze (comprensivo delle competenze chiave europee di cittadinanza)che sostituisca quello attualmente in uso. Il docente tutor che dovrà monitorare gli esiti formativi dei nostri allievi nel prosieguo dell'obbligo scolastico(affiancando il personale della segreteria didattica e negoziando un'efficace metodologia con le scuole superiori bacino di utenza dell'istituto)dovrà essere preferibilmente altra figura dal docente che si occuperà della continuità(rapporti con la scuola primaria). Notevole sarà l'azione di feed-back sulle scelte didattiche dei Dipartimenti disciplinari per progettare un profilo d'uscita degli studenti funzionale ai percorsi didattici successivi e performante rispetto alle competenze attese. Infine è emersa la necessità di formare il corpo docente (esiti del questionario di rilevazione dei bisogni formativi)rispetto alla conoscenza di nuove metodologie didattiche, che prevedano l'utilizzo dei nuovi mezzi digitali, all'implementazione della lingua inglese e alla motivazione degli studenti.