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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SRIC823006 I I.C. "PIRANDELLO" CARLENTINI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
SRIC823006 SREE823018 VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SRIC823006 0.0 1.3 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SRIC823006 0.0 0.5 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SRIC823006 0.0 0.6 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera nel quartiere Santuzzi, il più grosso agglomerato della zona, rispetto alle sette contrade che formano la circoscrizione di Carlentini Nord. La popolazione residente è composta da 7.345, di cui 3.601 maschi e 3.743 femmine e con 2501 nuclei familiari. La maggior parte dei nuclei familiari residenti nella zona è formata da coppie giovani con un livello culturale eterogeneo ed un livello economico diversificato. La popolazione attiva è costituita prevalentemente da lavoratori dipendenti,sono presenti anche imprenditori e liberi professionisti.Un terzo delle famiglie è monoreddito, mentre una esigua percentuale è disoccupata. Dai dati Istat si può rilevare che i disoccupati sono 102, mentre gli immigrati al 31 dicembre 2014 sono 109. Non ci sono alunni con non cittadinanza italiana, ma ci sono studenti con uno dei due coniugi stranieri(21 famiglie. L’Istituto accoglie alunni dai 3 ai 14 anni che provengono dal territorio comunale e dalla vicina Lentini. La platea scolastica risulta eterogenea per stimoli culturali, modelli di comportamento e standard di vita.Non mancano, tuttavia, modelli familiari “difficili” e inadeguati che a volte non riescono a promuovere uno sviluppo affettivo ricco ed armonico,famiglie iperprotettive o scarsamente impegnate nell'educazione dei figli, che, privi di valori di riferimento, assumono modelli comportamentali poco rispettosi delle regole sociali o, addirittura, atteggiamenti da bulli.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni la grave crisi economica ha registrato diverse problematiche all'interno dei nuclei familiari. Sono in crescita le difficoltà legate alla mancanza di occupazione lavorativa che ha provocato, in alcune situazioni,l'instabilità del nucleo familiare.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si inserisce in un contesto territoriale periferico rispetto al centro storico di Carlentini.Il territorio era prevalentemente a vocazione agricola fino agli anni 70. Nel periodo dello sviluppo i residenti hanno trovato impiego in Enti e aziende private. Essa è stata costruita agli inizi del 1980, in un quartiere di espansione residenziale e confinante con il territorio della città di Lentini, dalla quale provengono numerosi nuclei familiari. Nell'area del contesto territoriale, oltre la scuola, gravita la Parrocchia, la quale promuove varie forme di incontri e iniziative. Esistono anche molti centri di aggregazione sportiva, gestiti da privati. Il Comune garantisce il servizio di scuolabus, la fornitura dell'Energia elettrica, gas metano, telefonica e la manutenzione ordinaria.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura scolastica, suddivisa in tre plessi. Il più antico,plesso centrale "L. Pirandello", cosiddetto scuola rossa,che ospita gli uffici di presidenza e segreteria, è stato costruito alla fine degli anni 80 e fino adesso, seppur l'utenza è in aumento, per carenza di finanziamenti comunali, regionali e statali, non è stato possibile realizzare una nuova struttura. Per questo alcune classi di scuola Primaria sono state ubicate al primo piano del plesso "S. Alicata", che al piano terra ospita la scuola dell'Infanzia. Adiacente sorge la scuola secondaria di primo grado. Tutti gli edifici scolastici necessitano di manutenzione ordinaria e straordinaria, in particolare alla "scuola rossa" urge il rifacimento di una parte del tetto per infiltrazioni continue di acqua piovana.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SRIC823006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Gestiti dalla scuola
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
4.198,00
14.708,00
2.881.387,00
176.842,00
0,00
3.077.135,00
395,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
395,00
3.734,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.734,00
16.924,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.924,00
COMUNE
500,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
500,00
REGIONE
14.243,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.243,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
144.728,00
144.728,00
21.023,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
21.023,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:SRIC823006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,1
0,4
87,9
5,4
0,0
93,8
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,4
4,4
ALTRI PRIVATI
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: SRIC823006
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
43,8
36,8
23,4
50
51,1
55,3
6,3
12,1
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 72,9 81,0 Totale adeguamento 27,1 18,6
Situazione della scuola: SRIC823006
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’ istituto svolge le sue attività in diversi edifici situati in due zone separate anche se non molto distanti tra loro. La Dirigenza, gli uffici di segreteria ,la maggior parte delle classi della Scuola Primaria, si trovano nel Plesso Rosso in via P. Nenni, una costruzione prefabbricata. Gli altri due plessi si trovano molto vicini ma con due ingressi separati all'interno della stessa area recintata con spazi liberi per attività all'aperto. Tra i due edifici si trova la Palestra. Uno di questi, il Plesso “Alicata” ospita quattro classi della Scuola Primaria, 7 sezioni di Scuola dell’Infanzia, un’Aula Video, un Laboratorio Scientifico, un’aula multimediale e n’aula per le attività espressive . Il Plesso Bianco ospita la Scuola Secondaria di Primo Grado, un’ aula per gli alunni diversamente abili,il Laboratorio musicale, il Laboratorio scientifico ed un’Aula Multimediale. Mediante finanziamenti PON sono stati acquistati LIM, notebook,è stato attivato un collegamento wi fi accessibile a tutto il personale. Sono state istallate in alcune classi le LIM I finanziamenti provengono: Stato, Regione e Comune gestiti dalla scuola Risorse economiche: Stato: €2683,76 Regione: € 13378,00 funzionamento amministrativo-didattico € 944,88 manutenzione ordinaria edifici Comune:€ 600,00 adeguamento cucina Famiglie : visite guidate e viaggi d'istruzione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di potenziare gli strumenti multimediali per la didattica. Laboratorio d’Informatica per alunni con computer obsoleti LIM non sufficienti, anche se di recente sono stati acquistati nuovi computer portatili per ogni plesso. Presenza di una sola palestra. Le certificazioni degli edifici sono acquisite solo in parte ma in corso di acquisizione solo in pochi plessi. In un plesso manca il bagno per gli alunni disabili Mancanza di fondi da parte delle famiglie e sponsor
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SRIC823006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SRIC823006 56 83,6 11 16,4 100,0 - Benchmark* SIRACUSA 5.528 89,7 637 10,3 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SRIC823006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SRIC823006
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
7
12,5
55+ %
N°
29
51,8
Totale %
TOTALE
20
35,7
100,0
- Benchmark* SIRACUSA
53
1,0
938
17,0
2.358
42,7
2.179
39,4
100,0
SICILIA
651
1,0
11.492
17,3
27.775
41,8
26.450
39,9
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SRIC823006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SRIC823006 0,0 100,0 100,0
Istituto:SRIC823006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SRIC823006 3,4 96,6 100,0
Istituto:SRIC823006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SRIC823006 90,0 10,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
SRIC823006 - Benchmark* SIRACUSA SICILIA ITALIA
Istituto:SRIC823006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 10,4 10 20,8 13 27,1 767 8.109 80.068
16,1 13,9 21,1
1.471 16.170 99.999
30,8 27,7 26,3
905 11.098 99.999
18,9 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 20
41,7
1.634 23.077 99.999
34,2 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
SIRACUSA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
67 812 7.359
%
N° 97,1 92,0 84,4
% 11 126
N° 0,0 1,2 1,4
21 1.143
%
N° 0,0 2,4 13,1
% 1 6 43
N° 1,4 0,7 0,5
% 1 33 49
1,4 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: SRIC823006
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,1 5,2 47,9 24,8 2,1 3,4 47,9 66,5 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,2 20,1 60,4 41,2 10,4 9 25 29,7
Situazione della scuola: SRIC823006
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docenti consta di 73 insegnanti,di cui l’85% a tempo indeterminato e il 15% a tempo determinato. Solo il 10% dei docenti è di sesso maschile e insegna nella scuola secondaria di 1°grado.La fascia di età media è compresa tra i 45 e 54 anni. Il 47% dei docenti ha un continuità di servizio superiore a 10 anni, mentre il 60% ha una continuità di servizio superiore a 5 anni. 50 insegnanti su 73 risiedono nel Comune di Carlentini o nella vicina Lentini. Nella scuola dell’infanzia solo un docente è laureato, nella scuola primaria solo un docente è in possesso di una laurea triennale in psicologia e le 2 docenti di Religione sono in possesso di una laurea magistrale, mentre la maggior parte degli insegnanti è in possesso di 2 diplomi di maturità.Nella Scuola Secondaria di 1° grado solo 1 docente non è in possesso della laurea. Tutti i docenti sono in possesso dell’abilitazione all’insegnamento e di competenze specifiche negli ambiti:Tecnologico: uso della LIM e del registro elettronico, Lingua inglese: nella scuola primaria 25 docenti su 28 insegnanti a tempo indeterminato sono in possesso della certificazione B1 o dell'abilitazione all’insegnamento della lingua inglese. I docenti negli ultimi anni hanno partecipato a corsi di formazione e autoformazione sui temi: D.S.A. Disturbi Specifici dell’Apprendimento, BES, Autismo, Curricolo e Valutazione.La quasi totalità dei docenti collabora con le Università e l’ ENAIP per attività di tirocinio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di spazi adeguati ,di aule, di laboratori tecnologici, di computer e LIM, soprattutto nel plesso Pirandello, non consentono l’uso sistematico di approcci metodologici e tecniche didattiche innovative in grado di potenziare adeguatamente le competenze degli studenti. Consolidamento del senso di appartenenza all’Istituzione scolastica e più coinvolgimento dei docenti della scuola dell’ Infanzia nel progetto educativo - didattico Costruzione di un linguaggio metodologico comune. Maggiori occasioni di aggiornamento e formazione.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SRIC823006
% classe 1 74
100,0
classe 2
% classe 2 66
100,0
classe 3
% classe 3 97
100,0
classe 4
% classe 4 94
100,0
classe 5
% classe 5 63
100,0
- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia
3.660
96,7
3.954
97,7
3.782
98,2
3.928
98,7
3.886
98,1
47.340
96,3
49.213
97,1
49.249
97,3
50.371
97,4
50.005
97,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SRIC823006
% classe 1
classe 2
55
98,2
% classe 2 67
100,0
- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia
3.813
90,7
3.702
91,2
49.893
91,0
49.640
92,1
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SRIC823006
7 19
8 15
9 11
10 21
Lode 15
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
23,5
18,5
13,6
25,9
18,5
0,0
- Benchmark* SIRACUSA
1.074
1.014
819
619
280
109
27,4
25,9
20,9
15,8
7,2
2,8
SICILIA
15.533
13.581
10.486
7.648
3.036
1.550
30,0
26,2
20,2
14,8
5,9
3,0
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SRIC823006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
SIRACUSA
-
0,6
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,2
SICILIA
-
0,4
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SRIC823006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
SIRACUSA
-
0,7
-
0,7
-
1,2
SICILIA
-
0,7
-
0,9
-
1,1
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SRIC823006
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
4
6,5
% classe 3
classe 4
3
3,2
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,1
2
3,3
- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia
223
6,3
144
3,7
130
3,5
113
2,9
100
2,6
1.861
3,9
1.375
2,8
1.296
2,6
1.185
2,3
857
1,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SRIC823006
% classe 1
classe 2
3
5,7
% classe 2
classe 3
3
4,7
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* SIRACUSA
132
3,2
101
2,6
74
1,8
SICILIA
1.407
2,6
1.001
1,9
700
1,3
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SRIC823006
% classe 1
classe 2
9
13,8
% classe 2
classe 3
6
10,0
% classe 3
classe 4
2
2,1
% classe 4
classe 5
1
1,1
% classe 5 1
1,6
- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia
290
8,3
177
4,6
133
3,6
139
3,6
120
3,1
2.576
5,5
1.786
3,7
1.682
3,4
1.509
3,0
1.169
2,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SRIC823006
% classe 1
classe 2
3
5,7
% classe 2
classe 3
3
4,7
% classe 3 2
2,5
- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia
202
5,1
128
3,3
86
2,2
2.054
3,9
1.650
3,2
1.116
2,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti, dopo aver condiviso la progettazione del Curricolo d’Istituto, ha elaborato il Piano di Valutazione d’Istituto, avendo cura di raccordare in modo preciso e puntuale quanto definito, articolato e strutturato nel Curricolo con i criteri di valutazione adottati in termini di conoscenze, abilità, competenze, descrittori e voti. Il Piano è scaturito dalla necessità di utilizzare criteri di valutazione comuni usando in modo sistematico strumenti diversificati per la valutazione degli studenti, così da creare una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione per ri-orientare la programmazione stessa e progettare interventi didattici mirati. Il Piano di Valutazione è inserito nel nostro sito web nella sezione “Valutazione” ai fini della trasparenza e della sua conoscenza da parte delle famiglie. Gli esiti delle valutazioni iniziali, intermedie e finali denotano che, rispetto alla situazione di partenza, le valutazioni intermedie mostrano in crescendo un netto miglioramento che si consolida nelle valutazioni finali. Si riscontra un solo caso di non ammissione nella classe prima della scuola secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La minore presenza di sette e di otto nella fascia dei diplomati per votazione conseguita all'esame rispetto ai dati provinciali e nazionali mostra la necessità di favorire ulteriormente il potenziamento degli alunni nella fascia intermedia; anche i risultati delle prove Invalsi 2014/15, per la scuola secondaria mostrano la necessità di ridurre le percentuali di studenti collocati nelle fasce più basse (e conseguentemente aumentare la percentuale nelle fasce di voto più alte). Riguardo i trasferimenti in entrata e in uscita, si rileva che la scuola è situata in un territorio di confine tra due paesi contigui Lentini e Carlentini, nello specifico la scuola confina con Lentini mentre si trova a circa Km 6 dal centro di Carlentini. I trasferimenti in uscita spesso sono determinati da trasferimenti familiari tra i due paesi e sono compensati dai trasferimenti in entrata, soprattutto nelle classi seconde della scuola primaria e prime e seconde della scuola secondaria.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per l’a.s. 2014/2015, i criteri di valutazione adottati dalla scuola si sono dimostrati adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. I dati complessivi finali a.s. 2014/2015 mostrano una percentuale ampia di studenti che si colloca nei voti che vanno dall' 8 al 10, in particolar modo nella scuola primaria. La distribuzione degli studenti diplomati, in relazione ai livelli, registra una situazione di sostanziale equilibrio tra i livelli 1 e 2 e i livelli 3,4,5. Come si evince dai grafici, in rapporto ai dati provinciali, regionali e nazionali, si rende necessario, mediante un'analisi approfondita, ricercare le ragioni di un mancato potenziamento degli alunni della fascia alta (voti dall’ 8 al 10) in particolare nella scuola secondaria. I corsi di potenziamento e di recupero attivati durante il corso dell'anno scolastico hanno consentito, come dimostrato dagli esiti relativi alle prove comuni d'Istituto a fine anno scolastico, di intervenire efficacemente sugli studenti ai quali i corsi erano destinati innalzando i livelli ma si evince la necessità di sostenere ulteriormente gli alunni con interventi specifici, soprattutto a carattere metodologico, affinchè un numero maggiore e sempre crescente di loro passi dai livelli 1 e 2 ai livelli 3,4,5. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti motivati, in uscita nelle varie classi e soprattutto nelle classi prime della scuola primaria. La progettazione educativa didattica viene articolata per classi parallele, per ambiti disciplinari, per dipartimenti disciplinari, tenendo conto sia della continuità orizzontale che verticale.
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SRIC823006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sicilia
Sud e Isole 56,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
69,6
SREE823018
60,1
SREE823018 - II C
60,1
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
69,4 67,2
12,5 n/a
n/a
n/a
n/a
67,2
74,3 70,3
7,2
67,3
10,0
SREE823029 - II B
78,1
14,9
73,6
16,4
59,9
56,7
70,5
10,0
SREE823029
53,9
n/a
ITALIA
SREE823029 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Sud e Isole 51,4
-2,9 n/a
Sicilia
61,0 7,0
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
59,0
n/a
62,9
70,3
59,9 62,3
1,4
68,6
4,3
SREE823018 - V B
62,0
1,2
68,1
3,7
SREE823018 - V C
55,7
-5,2
74,4
10,0
69,8
55,5
70,3
6,8
SREE823018
54,0
n/a
n/a
SREE823018 - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
56,7 -1,3
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
50,7 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
51,2
n/a
57,3
60,2 60,2
0,0
SRMM823017
69,8
SRMM823017 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
69,8
0,0
68,8
0,0
SRMM823017 III B
72,8
0,0
56,9
0,0
SRMM823017 III C
70,2
0,0
54,5
0,0
SRMM823017 III D
66,7
0,0
62,3
0,0
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SREE823018 - II C
4
5
3
4
4
0
3
1
6
10
SREE823029 - II A
3
1
1
6
9
1
2
2
5
10
SREE823029 - II B
1
2
1
1
16
0
1
3
0
17
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
SRIC823006
13,1
13,1
8,2
18,0
47,5
1,6
9,8
9,8
18,0
60,7
Sicilia
31,4
14,7
13,5
15,6
24,9
31,5
23,1
11,0
13,9
20,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SREE823018 - V A
1
5
6
3
3
3
1
1
11
3
SREE823018 - V B
2
3
8
5
2
2
4
5
6
6
SREE823018 - V C
7
3
5
4
1
1
2
4
3
10
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
SRIC823006
17,2
19,0
32,8
20,7
10,3
9,7
11,3
16,1
32,3
30,6
Sicilia
37,2
19,8
13,7
15,0
14,4
33,8
22,1
17,8
12,8
13,6
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SRMM823017 III A
0
0
9
2
4
0
2
4
2
7
SRMM823017 III B
1
2
5
2
12
1
6
10
5
0
SRMM823017 III C
3
0
4
4
8
3
7
4
4
1
SRMM823017 III D
2
5
6
2
8
4
4
5
1
9
% studenti Livello 1 SRIC823006
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,6
8,9
30,4
12,7
40,5
10,1
24,1
29,1
15,2
21,5
Sicilia
31,3
23,6
17,6
15,1
12,4
33,1
27,0
16,4
12,0
11,5
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SRIC823006 15,2 84,8 4,6 95,4 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SRIC823006 5,3 94,7 3,7 96,3 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove standardizzate a.s. 2013-2014 si collocano, nella quasi totalità, a livello superiore o pari ai riferimenti di contesto sia locali che nazionale. La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi per la maggior parte delle classi. I risultati Invalsi evidenziano un notevole miglioramento nel confronto con gli anni precedenti. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e in Matematica e' inferiore alla media nazionale. La varianza nelle classi II della scuola Primaria risulta superiore alla media nazionale per l’Italiano, inferiore per la Matematica; nelle classi V la varianza è inferiore alla media nazionale sia per l’Italiano che per la Matematica. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile in quanto l'indice di cheating riscontrato é basso. Dall'analisi, e successivo confronto, dei risultati delle prove Invalsi delle classi II e V primaria a.s.2009-2010 con le rispettive classi V primaria e III secondaria a.s. 2012-2013, si evince un graduale ma sostanziale miglioramento che diventa netto durante l'anno scolastico 2013-2014 e che conferma il trend di crescita della qualità delle competenze acquisite dagli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle Prove Invalsi 2014/15 mostrano un netto miglioramento dei risultati delle classi scuola primaria, con un sensibile aumento del numero di alunni nei livelli 3, 4 e 5, anche al netto del cheating ( media percentuale: Italiano 72,6%Matematica 71,0%). La varianza dentro le classi è diminuita. Per la sc. secondaria invece, la media percentuale, sempre al netto del cheating, si attesta su livelli più bassi, (Italiano 56,9%Matematica 46,4%). Si evidenzia pertanto la necessità di ridurre il numero di alunni collocati nei livelli 1 e 2 (e di conseguenza aumentare le percentuali degli alunni nei livelli 3,4,5). Anche se la scuola mostra di attenersi ai punteggi raggiunti da Sud-Isole e Sicilia, Il Collegio dei docenti e il Dirigente Scolastico dovranno studiare attentamente i dati, analizzare le cause del mancato conseguimento dei risultati ottenuti nelle Prove 2013/2014.
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di Italiano e Matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile per la scuola primaria; per la secondaria è superiore nei livelli 1 e 2 ma sostanzialmente uguale o di poco superiore nei livelli 3,4. La varianza tra classi in Italiano e Matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e in Matematica e' inferiore alla media nazionale per la scuola primaria mentre per la scuola secondaria soprattutto è inferiore la percentuale di studenti collocata nel livello 5. I risultati ottenuti mostrano l'impegno e la capacità della scuola di migliorare, nel corso degli anni, il livello di competenze degli alunni in relazione alle scuole del territorio, a quelle con background socio-economico simile e al valore medio nazionale. Si registra un notevole miglioramento nelle classi quinte in italiano, con valori negativi comunque notevolmente in rialzo(-1,3)per l'a.s. 2013/14 rispetto ai dati INVALSI 2012/2013 che registravano un -4,5 (differenza ESCS). Siamo intervenuti in maniera congiunta, Dirigente Scolastico e docenti, per analizzare le cause degli eventuali scostamenti registrati tra le classi, con riferimento ai percorsi effettuati dagli alunni, ai punti di partenza delle classi, alle metodologie adottate, alla qualità dei processi di insegnamento/apprendimento innescati, anche facendo ricorso alle nuove tecnologie. I Consigli di Classe, di Interclasse, insieme ai Dipartimenti disciplinari della scuola secondaria dovranno individuare le piste di miglioramento per innalzare progressivamente i livelli di competenze, soprattutto per gli alunni della scuola secondaria.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo d’Istituto è organizzato per Competenze Chiave Europee e la progettazione si sviluppa dai campi di esperienza della Scuola dell’Infanzia alle discipline della Scuola Primaria e Secondaria di primo grado.Esso comprende i Traguardi per lo Sviluppo delle Competenze chiave per la cittadinanza, come previste dalla Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006. Sulla base del Curricolo d’Istituto, il corpo docente ha elaborato, nel corso dell’anno scolastico, una scheda di valutazione delle Competenze di Cittadinanza che sarà introdotta e applicata il prossimo anno scolastico. L’individuazione, il perseguimento, la verifica e valutazione delle competenze sociali e civiche hanno manifestato maggiori difficoltà rispetto ad altre aree dell’apprendimento scolastico. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. La scheda per la valutazione del comportamento è inserita nella Premessa al Piano di Valutazione d’Istituto ai fini della trasparenza e della sua conoscenza alle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti hanno valutato, in via indiretta, le competenze di cittadinanza degli studenti rifacendosi a quanto previsto dal Regolamento di Istituto. La scuola ha valutato le competenze chiave sociali e civiche degli studenti come rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri, costruzione del senso di legalità, le competenze personali legate alla capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni, capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio, ma ha utilizzato, in maniere generica, solo gli indicatori della griglia del comportamento.
Per quanto riguarda il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti tra le classi, sezioni o plessi non si evincono particolari differenze. Sarà indispensabile monitorare, durante il prossimo anno scolastico, il livello delle competenze sociali e civiche raggiunto dagli alunni mediante l’adozione della nuova scheda di valutazione. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si collocherebbe perfettamente al livello 5 se utilizzasse almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il nostro principio guida è di considerare tutto l’apprendimento in termini di competenza, non solo ciò che si apprende ma anche la sua qualità, la sua stabilità, i processi, i metodi, la capacità di trasferimento e applicazione in altri contesti e soprattutto la capacità di usare le risorse personali, cognitive, pratiche, sociali e relazionali per risolvere problemi in modo autonomo e personale. Il nostro istituto ha partecipato, per due anni scolastici consecutivi alle Olimpiadi di Problem Solving e ai Giochi Matematici Pristem Bocconi, riportando risultati più che soddisfacenti. Abbiamo attribuito fondamentale importanza alle competenze metacognitive, metodologiche e sociali che consentono di formulare e realizzare il curricolo: 1.pianificando percorsi didattici coerenti; 2. impostando la didattica per problemi in modo sistematico e non casuale; 3. assegnando compiti reali, contestualizzati nell’esperienza, caratterizzati da maggiore trasversalità; 4.insegnando a integrare i saperi; 5.favorendo la laboratorialità, il lavoro di gruppo e il tutoraggio tra pari. Si tratta di sviluppare negli alunni le capacità relazionali, le abilità strategiche, di flessibilità e di autoregolazione mediante proposte didattiche adeguate che siano accompagnate dai relativi strumenti di osservazione, verifica e valutazione quali i compiti autentici, il diario di bordo, autobiografie e strategie autovalutative.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica SRIC823006
7,7
% Linguistica 5,5
% Professionale
% Qualsiasi area
17,6
2,2
% Scientifica 23,1
% Tecnica 26,4
% Umanistica 17,6
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
SRIC823006 SIRACUSA SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 72 87,8 10 2.272 74,2 790 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166
TOTALE 12,2 25,8 27,7 29,1
82 3.062 39.496 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
SRIC823006 - Benchmark* SIRACUSA SICILIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 64 91,4 6 60,0 1.932 24.338 276.676
89,8 90,2 90,9
600 8.008 93.486
80,5 80,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti nel percorso scolastico successivo sono positivi. Riguardo il consiglio orientativo per tipologia - a.s. 2012/13quasi la metà dei nostri alunni, il 49,5% (Area scientifica 23,1% + Area tecnica 26,4), ha scelto di iscriversi al Liceo Scientifico o all’Istituto Tecnico, preferendoli ai Licei o agli Istituti a indirizzo umanistico, solitamente i più seguiti dagli studenti. Il dato qualità degli studi scientifici perseguita dal nostro Istituto, in particolare, testimonia l’impegno dei docenti delle discipline scientifiche e tecniche, i quali riescono a motivare gli studenti assicurando loro una buona preparazione che consente di affrontare serenamente gli studi superiori. I risultati sono più che soddisfacenti, come dimostra la percentuale del 91,4% di alunni promossi che hanno seguito il consiglio orientativo della scuola Anche riguardo la corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata mostra un percentuale molto più alta della media provinciale, regionale e nazionale (87,8%) e una molto bassa,12,2% , contro il 29,1%, dato nazionale. La quasi totalità degli studenti della primaria si iscrive nella secondaria del nostro Istituto riportando esiti positivi al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado. L'a.s. 2014-15 ha visto un incremento degli iscritti alla scuola secondaria (n.79 alunni) rispetto agli anni precedenti e a fronte di n. 63 alunni provenienti dalle nostre classi quinte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un solo alunno risulta non ammesso alla classe seconda della Scuola Secondaria per aver superato il monte ore di assenze previsto dalla normativa attuale. L’analisi degli esiti degli studenti in uscita dalla scuola primaria (n.63 alunni) al termine del primo anno della scuola secondaria (n. 79 alunni,1 alunno diversamente abile) mostra, per l’Italiano e la Matematica, un disallineamento tra i voti finali riportati in quinta e quelli riportati alla fine della prima media dove diminuiscono i voti della fascia alta (9-10), così come il voto 8 per la Matematica, mentre aumentano i voti 8 per l' Italiano e soprattutto i 7, le sufficienze e le insufficienze, come dimostrato dai documenti in Pdf allegati. Diversamente, per l’Inglese, le valutazioni rimangono sostanzialmente stabili,in particolare durante il corrente anno scolastico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
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I percorsi e gli esiti formativi degli studenti usciti dal primo ciclo a un anno e a due anni di distanza mostrano che i risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono sostanzialmente positivi: in pochi casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. L’azione della scuola si può definire efficace perché assicura risultati a distanza nei percorsi di studi, soprattutto per gli alunni che proseguono con gli studi scientifici. Si rende però necessario analizzare le ragioni della mancata continuità di voti nel passaggio tra la scuola primaria e la secondaria, approfondire i percorsi formativi e i risultati finali per comprendere gli interventi da programmare per realizzare attività didattiche coerenti con gli obiettivi prefissati. In particolare, si rende necessario un confronto costruttivo tra il Dirigente Scolastico e i docenti dei due ordini al fine di individuare i punti di debolezza nei percorsi formativi e nella valutazione. Si dovrà rivedere il Curricolo d’Istituto per una verifica puntuale della sua applicazione- aderenza alle esigenze educative, oltre al suo collegamento con il Piano di Valutazione d’Istituto, al fine di un raccordo preciso tra quanto definito, articolato e strutturato nel Curricolo e quanto valutato mediante l’uso di criteri e strumenti condivisi durante il corso dell’anno scolastico.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: SRIC823006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,2 Medio - basso grado di 6,3 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 25 21 Alto grado di presenza 68,8 67,1
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SRIC823006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7 Medio - basso grado di 6,4 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 17 17,9 Alto grado di presenza 76,6 70,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SRIC823006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC823006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
92,3
89,3
Si
100
91,8
89
Si
91,7
88,6
85
Si
95,8
87
83,4
Si
95,8
85,3
81,3
Si
77,1
76,5
57,9
Si
83,3
87,6
80,7
No
31,3
29,1
29,3
Si
10,4
10,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SRIC823006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC823006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
92,4
87
Si
100
91,5
86,7
Si
93,6
88,3
83,6
Si
93,6
86,9
81,7
Si
95,7
84,3
79,6
Si
83
77,9
58,4
Si
89,4
92,4
86,2
No
29,8
24,5
28,3
Si
10,6
10,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo d’Istituto è stato predisposto sulla base delle scelte educative della scuola e dei quadri di riferimento nazionale per la progettazione curricolare - Indicazioni nazionali- ma anche delle Competenze chiave europee , e delle Competenze chiave di cittadinanza (DM 139 2007). Il percorso curricolare presenta un impianto coerente nei suoi elementi fondamentali riguardo ai traguardi di competenze trasversali e disciplinari, intermedie e finali e in termini di conoscenze e di abilità, tutte presenti e declinate con indicatori e descrittori. È prevista inoltre una sessione di raccordo tra i diversi ordini, scuola primaria e scuola secondaria. Le scelte curricolari relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione sono aderenti ai bisogni formativi degli studenti, alle attese educative e formative del contesto locale, all’età e alle caratteristiche psicologiche degli alunni nei diversi periodi di età perché incontrano le richieste di formazione di un cittadino più aperto mentalmente, al passo con i tempi, in grado di scegliere consapevolmente e con spirito critico, pienamente integrato nella nuova società interculturale globale.
pagina 36
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola secondaria di primo grado hanno delineato, in linea generale, le conoscenze e gli obiettivi minimi per gli alunni in difficoltà, ma manca la condivisione di un quadro comune di riferimento chiaro e ben strutturato riguardante i nuclei essenziali di conoscenze, abilità, atteggiamenti e traguardi di competenza per tutti gli ordini. Inoltre, mentre l’elaborazione del curricolo ha coinvolto tutta la comunità docente, con modalità di lavoro nel piccolo gruppo, e occasioni di restituzione e confronto nel medio (es. Consigli di classe) e nel grande gruppo (es. Collegio docenti), sono stati pochi ed essenziali i momenti di coinvolgimento dei principali portatori di interesse esterni alle scelte, (es. famiglie, Enti Locali, servizi, associazioni, altre agenzie educative) nella definizione dell’offerta formativa che ha visto partecipi principalmente i membri esterni del Consiglio d’Istituto. Nonostante la presenza di un Piano di Valutazione d’Istituto elaborato dal Collegio dei docenti in piena condivisone, mancano approcci valutativi fortemente condivisi, come dimostra la discontinuità nei voti degli alunni tra classi quinte sc.primaria e prime sc. Secondaria.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: SRIC823006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,1 5,6 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 34,5 Alto grado di presenza 52,1 40,5
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SRIC823006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 4,4 Medio - basso grado di 12,8 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,8 33,2 Alto grado di presenza 53,2 43,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
pagina 37
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:SRIC823006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC823006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
89,6
86,9
81,4
Si
68,8
66,4
71,2
Si
95,8
91,1
86,4
Si
81,3
66
64,1
Si
68,8
56,6
57,4
Si
89,6
90,2
82,3
Si
70,8
65,8
58,6
Si
54,2
51,7
42,2
Si
12,5
9,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:SRIC823006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC823006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
83
82,7
80,2
Si
72,3
71,2
73,5
Si
80,9
69,8
60,6
Si
93,6
87,1
81,4
Si
66
59,2
57,9
Si
93,6
90,9
86
Si
72,3
65,8
63,4
Si
57,4
55,9
53
Si
14,9
9,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito ai processi legati alla progettazione e, in particolare agli aspetti organizzativi, tutti i docenti sono coinvolti periodicamente in gruppi di lavoro anche insieme nell’ottica della continuità educativo-didattica; il Piano Annuale delle Attività d’Istituto ha sempre previsto con cadenza almeno mensile riunioni per ambiti disciplinari e/o classi parallele per tutte le discipline e tutti gli ordini di scuola. L’analisi e la revisione delle scelte hanno sempre previsto una riflessione da parte dei docenti sull’articolazione dei livelli di apprendimento disciplinari (conoscenze, abilità) in relazione al livello della formazione degli abiti mentali e delle competenze, come previsto dal Curricolo d’Istituto. Per buona parte delle discipline, i contenuti sono organizzati in UDA che comprendono obiettivi cognitivi, meta cognitivi e sociali orientati alla formazione delle competenze. Nella nostra scuola sono presenti Dipartimenti per la scuola secondaria (area linguistica, area umanistica e area scientifico-matematica) e la programmazione settimanale per la scuola primaria per revisionare la programmazione periodica e apportare opportune modifiche, stabilire le prove strutturate comuni per classi parallele per Italiano, Matematica e Lingue straniere. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene analizzando le prove oggettive per classi parallele e adottando opportune azioni di recupero, consolidamento o potenziamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le UDA prevedono, al termine, compiti di realtà per la valutazione delle competenze che non sono ancora descritte attraverso rubriche di valutazione chiare e ben definite ; inoltre, non tutte le discipline sono articolate con obiettivi di apprendimento declinati in indicatori e descrittori. È necessario valorizzare la riflessione meta cognitiva degli alunni rispetto ai processi di apprendimento e alle strategie utilizzate per favorire l’autovalutazione. Si dovrà puntare anche sulla diversificazione sistematica degli stimoli, coinvolgendo stili cognitivi e di apprendimento differenti e privilegiando modalità di insegnamento attive, laboratoriali che prevedano nell’alunno l’autoriflessione sui processi, l’autovalutazione e la valutazione. La progettazione è comunque orientata alle competenze disciplinari e trasversali ma non sempre le UDA prevedono compiti di realtà che richiedono l’applicazione di conoscenze e abilità; essa presenta gli indicatori e i descrittori comuni rispetto agli obiettivi di apprendimento e ai traguardi di competenza ma mancano le modalità di verifica di acquisizione delle competenze.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,8 24,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: SRIC823006
Riferimento Nazionale % 30,9
25
13,7
18,9
56,3
62
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SRIC823006
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,6 18,9 Prove svolte in 1 o 2 4,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 85,1 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,1 44,8 Prove svolte in 1 o 2 10,4 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,5 46,9 discipline
Situazione della scuola: SRIC823006
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SRIC823006
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,8 61,8 Prove svolte in 1 o 2 14,9 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,3 29,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,8 40,5
Riferimento Nazionale % 36,9
12,5
9,1
15,6
43,8
50,4
47,5
Situazione della scuola: SRIC823006
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,6 54,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
12,8
10,3
10,6
44,7
35
37,2
Situazione della scuola: SRIC823006
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti ha elaborato il Piano di Valutazione d'Istituto. Tutti i docenti della scuola utilizzano criteri comuni di valutazione per discipline elaborati e approvati dal Collegio dei docenti. Sono valutate le conoscenze, abilità e competenze delle diverse discipline e concorrenti all'acquisizione delle competenza chiave europee. I docenti di Italiano, Matematica, Inglese (e Francese per la scuola secondaria) utilizzano prove strutturate per classi parallele, in particolare i docenti di scuola primaria fanno riferimento per le prove di italiano e matematica a prove MT, invece i docenti di scuola secondaria hanno strutturato delle prove oggettive del tipo MT. Si adottano, pertanto, criteri comuni per la correzione delle prove. Gli insegnanti usano prove di valutazione autentiche durante le attività progettuali curriculari ed extracurriculari, per le attività di fine unità didattica, etc. A seguito della valutazione degli studenti sono attuati interventi didattici specifici di recupero, consolidamento e potenziamento durante le ore curriculari ed extracurriculari (progetto recupero, vari progetti per le eccellenze: Giochi matematici, Olimpiadi di Problem Solving, Progetto giornalino d’Istituto, Progetto lettura, Potenziamento lingua inglese scuola Primaria, Giochi Sportivi, etc.).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano rubriche di valutazione per le competenze sociali e di cittadinanza e prove di valutazione autentiche per molte discipline ma è stata definita la rubrica di valutazione per il comportamento.Sono stati strutturati gli indicatori per definire i livelli di competenza raggiunti dagli alunni nelle varie discipline ma il loro uso non è ancora pienamente condiviso e capillare. La valutazione del comportamento considera anche la competenza sociale e civica dimostrata dall'alunno nelle relazioni con i pari e con gli adulti;gli indicatori e i descrittori necessitano di essere ampliati e perfezionati. Gli interventi specifici di recupero per Italiano e Matematica nella scuola primaria sono stati effettuati solo in orario curricolare in classe. Non tutti gli insegnanti coinvolgono ordinariamente gli alunni nel processo di autovalutazione e promuovono sistematicamente momenti di autovalutazione fra gli alunni fornendo strumenti e risorse adeguate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso, le competenze trasversali, la progettazione in continuità verticale. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti col progetto educativo della scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. Sono utilizzati criteri di valutazione comuni. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera sistematica. La scuola utilizza la valutazione come risorsa per adeguare gli interventi didattici ai livelli di apprendimento degli alunni e per valorizzare i progressi dei singoli in relazione alle situazioni di partenza individuali. Gli obiettivi di apprendimento e i contenuti disciplinari selezionati, insieme agli approcci didattici, sono condivisi da tutti i docenti. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto e presentano in modo chiaro e ben definito gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere. Ai fini di un maggior coinvolgimento di tutta la comunità scolastica, e per la raccolta informazioni utili alla compilazione del RAV, abbiamo predisposto dei questionari per genitori, studenti e docenti da compilare on line e i cui dati abbiamo studiato per l’analisi dei punti di forza e di debolezza e per fare le dovute riflessioni e rivedere gli aspetti che sono da migliorare. La scuola si ritrova perfettamente nel voto 5; la progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata utilizzando giudizi e modelli per indicare allo studente gli ambiti da migliorare e per apprezzare i punti di forza valorizzando l’autovalutazione per l’acquisizione delle strategie di apprendimento finalizzate allo sviluppo della competenza europea “ imparare ad imparare.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,6 79,3 Orario ridotto 4,2 4,7 Orario flessibile 6,3 15,9
Situazione della scuola: SRIC823006
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: SRIC823006
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,4 92,2 Orario ridotto 6,4 3 Orario flessibile 4,3 4,8 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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pagina 44
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:SRIC823006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIC823006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85,4
79,0
52,4
Si
41,7
41,5
62,4
No
2,1
2,1
1,6
No
8,3
11,6
13,9
No
4,2
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:SRIC823006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIC823006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85,1
83,9
82,8
Si
38,3
40,0
52,4
No
2,1
1,6
4,2
No
10,6
8,9
12,1
No
6,4
7,6
5,6
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
pagina 45
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SRIC823006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIC823006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
56,3
56,9
38,3
Si
81,3
81,8
89,8
No
0
1,9
1,9
No
10,4
8,6
8,5
No
2,1
1,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SRIC823006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIC823006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
63,8
70,8
71,1
Si
85,1
80,3
84,4
No
0
2,2
6,2
No
14,9
7
9,3
No
2,1
0,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte sull’uso di spazi, supporti e tempi sono condivise dal Dirigente Scolastico insieme ai docenti e sono effettuate in relazione a quanto previsto dal Pof d’Istituto e dalle programmazioni disciplinari, interdisciplinari, dei Dipartimenti, e così via. La scuola valorizza gli spazi per l’apprendimento offerti dal territorio e cura l’allestimento dell’aula-ambiente di apprendimento. L’organigramma d’Istituto prevede i docenti Responsabili dei Laboratori per ogni plesso che, in collaborazione con i colleghi, coordinano l’organizzazione delle lezioni, curano l’aggiornamento dei materiali e il setting d’aula necessario per un proficuo svolgimento delle attività. I supporti didattici sono ampiamente usati dai docenti che organizzano le attività laboratoriali per migliorare i livelli di apprendimento degli alunni. L’articolazione dell’orario scolastico tiene conto delle esigenze di apprendimento degli alunni prevedendo quanto più sia possibile un ‘equa distribuzione del carico cognitivo tra le discipline. La durata delle lezioni è adeguata ai ritmi di apprendimento e consona ai tempi di concentrazione caratteristici dell’età degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli alunni hanno la stessa possibilità di fruire spazi laboratoriali poichè non tutte le sedi sono forniti di Laboratori. Solo La Scuola Secondaria di Primo Grado è fornita di Laboratorio Multimediale, Laboratorio Scientifico e Musicale. La sede centrale è fornita solo di un Laboratorio Multimediale mentre il terzo plesso possiede un Laboratorio Multimediale e un piccolo Laboratorio per le Attività artistiche. Non sempre è possibile, causa carenza di spazi adeguati e di aule, organizzare spazi per l’apprendimento che facilitino situazioni attive; tuttavia i docenti sfruttando le risorse a disposizione, favoriscono le attività laboratoriali e cooperative cambiando la disposizione degli arredi, migliorando la posizione dei sussidi, creando angoli attrezzati e pareti ricche di stimoli, di schemi di sintesi, di cartelloni con immagini concetto, mappe concettuali e così via.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti ricorrono diffusamente a modalita' didattiche innovative e utilizzano le nuove tecnologie sia per stimolare l’interesse e la partecipazione degli alunni, es. presentazione della lezione, spiegazioni, feedback, sia a supporto delle attività di apprendimento quali ricerche, elaborazione di prodotti multimediali. La docente F.S per la Formazione del Personale e i docenti più specializzati nell'uso delle Nuove Tecnologie supportano sistematicamente i colleghi nell’organizzazione delle diverse situazioni di apprendimento e nella ricerca delle strategie più adatte ai bisogni degli alunni. Si evidenzia uno stretto legame tra i docenti di ordini diversi. Il nostro obiettivo è facilitare il processo di insegnamento-apprendimento per sostenere la didattica curricolare con nuovi strumenti a supporto dell’attività professionale. Il fine è creare un valore aggiunto – culturale, formativo e orientativo – connesso alle TIC che consentono una partecipazione attiva dei ragazzi ai processi di costruzione delle competenze instaurando un nuovo rapporto docente-discente che è guidato nella riorganizzazione delle conoscenze. Gli alunni sono aiutati a comprendere come selezionare in modo accurato materiale e informazioni, come sviluppare e presentare le proprie idee, monitorando e migliorando la qualità del proprio lavoro, come scambiare e condividere informazioni, come rivedere, modificare e valutarsi.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce l’adozione di modelli didattici innovativi sia in forma occasionale, incontri di formazione, seminari, convegni, con partecipazione individuale o a piccoli gruppi, sia durante le numerosi riunioni previste dal Piano Annuale delle Attività. L’uso sistematico e ben organizzato di pratiche didattiche innovative va comunque predisposto con un piano di formazione ad hoc che preveda sia il potenziamento delle competenze digitali dei docenti meno esperti, sia, per una parte dei docenti, la conoscenza della progettazione curricolare come possibilità di personalizzazione dei percorsi e della progettazione per mappe concettuali che ancora non è ampiamente diffusa. Si tratta di diffondere e di far acquisire con sicurezza pratiche didattiche agite concretamente dall’insegnante, in coerenza con quanto suggerito dalla ricerca educativa e dai documenti ministeriali sui curricoli. La mancanza di fondi per la formazione del personale ha certamente contribuito alla poca partecipazione ma ha portato le scuola del territorio a unirsi in rete per sostenere l’aggiornamento e condividere le risorse economiche. Diverse le iniziative intraprese in comune e che hanno dato buoni risultati, sia come scuola affiliata, sia come scuola capofila della Rete “Scuole aperte” che dal prossimo anno scolastico attuerà, insieme ad altre tre scuole del territorio lentinese, corsi di formazione sulle priorità formative individuate dai Collegi dei docenti e dai Dirigenti Scolastici.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SRIC823006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC823006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,9 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 46 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:SRIC823006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC823006 % 100 n.d. n.d. 46,7 58,3 n.d. 58 53,1 n.d. 56,7 50,1
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SRIC823006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC823006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,3 45,9 43,9 Azioni costruttive 40 34,8 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 20 27,7 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SRIC823006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC823006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,9 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,7 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,7 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SRIC823006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC823006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 41,2 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,3 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:SRIC823006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC823006 % 100 n.d. n.d. 66,9 54,5 51,8 n.d. 59,9 48,5 44 n.d. 48,4 43,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SRIC823006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC823006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,8 42,1 41,9 Azioni costruttive 25 29,9 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 25 34,4 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SRIC823006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC823006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 50 49,7 48 Azioni costruttive 29 33,1 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 14 32,1 32,3 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:SRIC823006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC823006 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,9
1,2
0,7
0,00
1,1
1,3
1
0,00
1
1,3
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è percepita dalla comunità scolastica come luogo di incontro e di crescita personale e civile per alunni, docenti e non docenti e promuove lo sviluppo delle competenze sociali e civiche grazie al clima sereno e collaborativo che favorisce esperienze e attività concrete di accoglienza, di aiuto reciproco e di grande condivisione. La dimostrazione è data dai numerosi progetti realizzati, tra i quali: Legalità, Unicef, Unesco, Intercultura. I nostri alunni hanno acquisito atteggiamenti sociali positivi, comportamenti legali e funzionali all'organizzazione democratica e civile della società, autonomia di giudizio e spirito critico e soprattutto hanno imparato a valorizzare la diversità come forma di arricchimento. Questi progetti hanno contribuito a sviluppare la dimensione metacognitiva dell'alunno, a riconoscere e discriminare forme di comportamento scorrette e arginare fenomeni negativi. Non si sono verificati comportamenti problematici tali da richiedere la convocazione dell’Organo di Garanzia. I docenti valorizzano gli alunni individualmente con le loro capacità ed evidenziano nella classe gli atteggiamenti positivi e costruttivi coinvolgendo gli alunni, in particolare i più problematici dal punto di vista comportamentale, nelle attività di apprendimento cooperativo, assegnando loro piccoli compiti di responsabilità, adottando la tecnica del Peer to Peer e impegnandoli secondo le modalità del “Learning by doing”.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola ma le strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali e civiche dovrebbero estendersi alle famiglie con un loro maggiore coinvolgimento, soprattutto riguardo la formazione del senso di responsabilità dell’alunno, insieme a quel grado di autonomia che gli consenta, in relazione all’età, di assumere atteggiamenti propositivi e sviluppare il senso d’identità personale spesso soffocato da manifestazioni di iperprotettività e giustificative anche quando l’alunno non rispetta le regole; da qui, fortunatamente per una piccola parte della popolazione scolastica, il mancato rispetto della Legalità in senso lato, degli orari scolastici, della puntualità e la poca sensibilità, da parte di alcuni genitori, al dialogo con gli operatori scolastici nell’interesse della crescita equilibrata dell’alunno, prima ancora dei risultati scolastici. Solo quando la famiglia, opportunamente guidata mediante il dialogo con gli interlocutori scolastici, comprende l’importanza della collaborazione, riusciamo a intervenire con esiti positivi sull’alunno sia come essere umano in crescita che sui suoi esiti scolastici. Per questi casi, solitamente rientranti nei BES (Bisogni Educativi Speciali), sono predisposti i PDP (Piani didattici Personalizzati) soggetti a verifiche periodiche da parte dei Consigli di Classe che dei Referenti BES d’Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I tempi e gli spazi scolastici sono organizzati per facilitare i processi di apprendimento degli alunni. Sono previste uscite per attività programmate e strettamente connesse agli obiettivi di apprendimento, quali visite guidate nei musei, nelle biblioteche, fattorie didattiche, ecc..I laboratori sono usati da quasi tutti gli alunni del nostro Istituto. I docenti adottano diffusamente pratiche didattiche innovative, quali Cooperative Learning, Problem Solving, Educazione tra pari e utilizzano le TIC sia per innalzare la qualità del successo formativo degli alunni che per venire incontro al loro nuovo modo di apprendere. Rafforzando le competenze digitali, attraverso l’organizzazione di specifiche attività di laboratorio, offriamo agli alunni la possibilità di apprendere per mappe concettuali e di agevolare l’apprendimento reticolare tipico dei nuovi nativi digitali. Tutti i laboratori sono facilmente raggiungibili e il materiale è custodito e reso disponibile all'occorrenza. I Laboratori sono supervisionati da docenti responsabili di questi spazi. Il tempo orario utilizzato è adeguato alle esigenze degli alunni, ogni docente tiene conto del carico di lavoro svolto nelle ultime ore di lezione. Moltissimi i progetti realizzati in condivisione, anche in modalità classi aperte. L’Educazione alla Legalità ha assunto un aspetto preponderante con molte iniziative e attività scolastiche che hanno coinvolto associazioni per la promozione del territorio, gli Enti Locali. Le regole di comportamento sono condivise in quasi tutte le classi, i conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L’Istituto collabora con una Associazione Onlus di psicologi dell’età evolutiva, i quali hanno tenuto degli incontri pomeridiani di formazioni per i docenti e con una Associazione finalizzata alla prevenzione di fenomeni violenti, in particolare contro le donne; sono stati realizzati incontri con gli alunni per sensibilizzarli al problema della violenza contro le donne.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: SRIC823006
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
12,5
20,8
13,5
81,3
66
61,2
6,3
13,2
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica per primaria e secondaria utilizza itinerari comuni per studenti con BES attraverso gruppi all'interno delle classi, per classi aperte, e corsi di recupero pomeridiani per la Secondaria.La scuola realizza interventi di accoglienza che favoriscono un buon inserimento culturale e sociale nel gruppo dei pari e adotta il Protocollo di Accoglienza che attua in modo operativo le azioni previste dall’Istituto secondo la normativa.Per il recupero degli studenti che presentano difficoltà di apprendimento realizza PDP.Alla formulazione dei PEI partecipano ins. di sostegno, curricolari, genitori dell’alunno, specialisti del NPIA o del centro medicoriabilitativo.Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI viene costantemente monitorato e/o aggiornato. La scuola realizza corsi di formazione per docenti riguardanti l'inclusione, costituisce annualmente il GLI e redige a fine anno il PAI. Per l’Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie, la scuola si è associata in rete per il raggiungimento di obiettivi comuni che hanno, come attività prevalente, l'inclusione degli studenti con BES.I pochi alunni stranieri presenti sono nati in Italia con uno dei due genitori straniero che parla l’italiano e non necessitano di percorsi di L2. Per questi alunni si realizzano attività di accoglienza e di integrazione interculturale che ne favoriscono l’inclusione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di un sistema di accoglienza e di protocolli organizzativi per accogliere e rilevare i bisogni degli alunni BES in ingresso ma non dei nuovi arrivi in corso d’anno. In classe sono attuate pratiche di accompagnamento e di tutoraggio ma non in modo sistematico.Si rende necessario ampliare la prospettiva inclusiva del Pof nella sua dimensione extracurricolare con specifici percorsi e laboratori mirati, percorsi integrati e sinergie territoriali, nella sua dimensione organizzativa con tempi, soprattutto spazi e risorse adeguate a favorire la qualità dei percorsi e sostenere gli apprendimenti degli alunni con bisogni educativi speciali. Le ore assegnate agli alunni diversamente abili, non sempre, sono sufficienti a garantire il recupero e a supportare i bisogni educativi didattici dell'alunno e della classe in cui è inserito. Gli enti locali non forniscono gli assistenti educatori culturali, figure professionali di cui quasi sempre la scuola necessita. Carenza di strutture e di sussidi adeguati alle esigenze degli alunni con BES.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:SRIC823006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC823006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
93,8
90,4
92,1
No
25
22,8
36
No No No No
6,3 35,4 16,7 22,9
7 41 10,3 22,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
12,5
8,8
14,5
Si
31,3
20,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:SRIC823006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC823006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,4
87,7
87,8
Si
27,7
21,9
28,2
No Si No No
8,5 51,1 27,7 34
9,3 54,5 13,3 32,4
13 60,5 12,6 24,8
No
6,4
14,7
24,7
Si
27,7
18,7
20,6
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:SRIC823006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC823006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
83,3
77,1
76,9
No
22,9
16,6
21,9
No
50
34,3
25,3
No
62,5
52,4
36,9
No
27,1
22,6
14,8
Si
66,7
53,8
52,9
Si
79,2
70,2
40,7
No
8,3
3,9
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:SRIC823006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC823006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
83
79,9
76
Si
27,7
19,5
22,8
Si
55,3
49,1
46,1
Si
80,9
75,1
72,4
No
36,2
29
24,4
Si
63,8
61,4
61,8
Si
89,4
79,1
73,9
No
12,8
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nel nostro Istituto, la differenziazione, intesa come didattica individualizzata e personalizzata, in presenza di bisogni educativi specifici, si realizza come azioni di recupero e potenziamento. Per recuperare le abilità, le conoscenze e raggiungere i traguardi essenziali di competenza, la scuola attiva corsi di recupero di 60 ore da svolgersi in orario pomeridiano per l’Italiano, la Matematica e la Lingua Inglese. A metà e fine corso, i docenti predispongono prove di verifica i cui risultati sono registrati e analizzati per un riscontro tra quanto programmato e quanto ottenuto in termini di progressi intesi anche come miglioramento del metodo di studio e delle strategie per apprendere. Sono anche diffuse modalità di recupero degli apprendimenti tra pari in orario curricolare, momenti di personalizzazione per attività opzionali e interventi didattici finalizzati all’analisi dell’errore. Nella scuola primaria è stato attivato un corso di Potenziamento della lingua Inglese per le classi quinte. Molti i progetti per la valorizzazione delle Eccellenze: Legalità, Giornalino Web, Unicef, Unesco, Giochi Matematici Pristem Bocconi, Olimpiadi di Problem Solving, gare sportive, e, a seguito del protocollo d’intesa firmato con la Federazione Rugby Italia, la squadra ufficiale d’Istituto.
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I docenti si impegnano realizzando, anche in orario curricolare, notevoli attività basate sulla differenziazione, sia a carattere individualizzato che personalizzato, per il recupero di conoscenze, abilità, strategie e soprattutto del metodo di studio a favore degli alunni con svantaggi socioculturali. Si registra, tuttavia poca disponibilità da parte delle famiglie, a collaborare per una continuità del dialogo educativo, sia in termini di presenza degli alunni a scuola in orario pomeridiano, sia di rafforzamento delle attività scolastiche a casa. Si rende necessario, dunque, un maggiore sforzo nell’organizzazione scolastica quotidiana delle azioni di insegnamento/apprendimento affinchè i docenti, oltre a migliorare le proprie prestazioni professionali mediante la formazione e l’autoformazione continua, attuino con maggiore convinzione modalità alternative e sempre nuove nella progettazione delle azioni educative, per agire con maggior efficacia sull’apprendimento e per migliorare gli aspetti motivazionali e comportamentali degli alunni, soprattutto quelli dei BES (Bisogni Educativi Speciali).
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il nostro Istituto, ha sempre assunto il principio cardine del rispetto della diversità, nelle sue varie forme, come criterio di base per organizzare processi di insegnamento/apprendimento efficaci, che valorizzino le caratteristiche del singolo e garantiscano a ogni alunno, nonostante le difficoltà, qualità delle prestazioni professionali atte ad assicurare il successo formativo o almeno, per i casi più problematici, i livelli minimi delle competenze necessari per il proseguimento degli studi. L’analisi periodica dei risultati ottenuti riguardo gli alunni BES, ha evidenziato i progressi registrati dagli alunni, sia in termini di conoscenze e abilità, sia di competenze, ovviamente in relazione alla situazione di partenza specifica individuale. La scuola adotta buone prassi per la promozione dell'inclusione e il rispetto delle diversità, differenziando gli interventi educativi e didattici per consentire a tutti l’apprendimento in rapporto alle potenzialità individuali, i bisogni educativi comuni e speciali. Il monitoraggio delle attività è costante, nei diversi livelli, dalla programmazione sino alla verifica e agli incontri con le famiglie. Gli aspetti da migliorare comprendono maggiore incisività nelle azioni, a seguito di quanto programmato, maggiore raccordo tra docenti, in particolare con quelli di sostegno, per raccogliere, catalogare e divulgare le buone prassi in modo sistematico. La didattica individualizzata e personalizzata è ampiamente diffusa ma va incrementata e migliorata nella qualità.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:SRIC823006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC823006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
95,8
96,3
97,5
Si
85,4
79,2
75,8
Si
97,9
94,4
95,7
Si
75
59,4
60,8
Si
83,3
72,3
75,7
Si
56,3
52
61,3
Si
20,8
15,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:SRIC823006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC823006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,6
95,4
97,4
Si
85,1
75,5
74,3
Si
89,4
94
95,5
Si
85,1
69,8
70,4
Si
76,6
70,8
67,7
Si
48,9
46,3
48,6
Si
25,5
15,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola intraprende diverse azioni per assicurare la continuità educativa nel passaggio da un ordine all'altro. I docenti si incontrano regolarmente per individuare gli ambiti di intervento, le possibili azioni per promuovere la continuità e progettare intenzionalmente attività mirate e basate sulla conoscenza e condivisione fattiva del Curricolo d’Istituto. La formazione delle classi è fondata sulla lettura e analisi, per le classi prime scuola primaria, delle schede di valutazione degli alunni in uscita dall’infanzia e per le classi prime della secondaria, della raccolta esiti finali classi quinte e delle certificazioni per le competenze. La scuola dell'Infanzia attua dei progetti continuità con la scuola primaria promuovendo incontri con gli alunni dei due ordini coinvolgendo i bambini con attività di gruppo, storie animate, cartelloni, canti, filastrocche e visita del nuovo edificio. I docenti di Italiano e Matematica della scuola secondaria si recano nelle classi quinte per conoscere i nuovi alunni e garantire, in futuro, un clima di serenità e di benessere. Il nostro Istituto organizza annualmente tre giornate " Open day" per dare la possibilità a tutti gli alunni e i genitori di chiedere chiarimenti riguardo al Pof, ai progetti, visitare i Laboratori, conoscere i docenti. Gli scambi di informazioni scuola-scuola e scuola-famiglia contribuiscono alla raccolta dati necessari per inquadrare gli alunni nei livelli necessari per la formazione delle nuove classi e sezioni
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio da un ordine di scuola all’altro è necessario migliorare la fase del monitoraggio, i momenti formali di confronto tra gli insegnanti per verificare in modo oggettivo la validità delle iniziative attuate e predisporre un vero e proprio piano d’intervento finalizzato a promuovere la continuità sia in verticale, tra i diversi gradi, che in orizzontale, tra scuola e territorio. Questo nonostante le numerose iniziative intraprese annualmente dalla scuola e che indubbiamente riscontrano successo, come dimostra anche il numero costantemente in crescita dei nuovi iscritti. Sarebbe auspicabile, per approfondire la conoscenza del percorso formativo degli alunni, e soprattutto delle eventuali difficoltà individuali, organizzare incontri formali che prevedano raccolte sistematiche delle osservazioni di rilievo. Secondo il questionario modello Vales somministrato ai docenti, gli studenti non sono assegnati alle diverse sezioni in modo equo per circa il 40% dei docenti i quali però ritengono che la qualità dell'insegnamento sia omogenea (circa l’88%). Per la continuità con le scuole superiori, bisogna predisporre dei gruppi di lavoro misti con i docenti delle classi ponte, figure di sistema e docenti del territorio per una conoscenza reciproca dei Regolamenti, dei curricoli, della progettazione formativa e delle competenze minime indispensabili oltre a trovare strumenti comuni di valutazione in uscita dal nostro Istituto e in ingresso nella sc. secondaria
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:SRIC823006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC823006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
63,8
69,2
82,6
No
29,8
36
57,7
Si
53,2
39,6
55,7
Si
100
98,6
98,2
No
34
27
31,7
Si
68,1
61,2
63,3
No
59,6
54,3
74
Si
31,9
22,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?
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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento assume le caratteristiche di un processo evolutivo, continuo che si manifesta via via che l'individuo viene aiutato a conoscere sé stesso e il mondo che lo circonda. L'azione della nostra scuola consiste nell'aiutare i ragazzi ad orientarsi verso una conoscenza del sè che inizia dalle classi prime e si conclude nelle classi terze della sc. Secondaria. Il nostro Istituto realizza incontri con le realtà scolastiche del territorio per aiutare sempre più l'alunno ad una scelta più consapevole; gli alunni delle classi terze della sc. secondaria di primo grado hanno la possibilità di andare in visita, accompagnati dai ns. docenti, presso gli Istituti Superiori non solo per conoscere i Laboratori e utilizzare le varie attrezzature ma anche per partecipare a lezioni interattive e dialogare direttamente con docenti e/o con studenti. La scelta scolastica da parte degli alunni deve rappresentare un'integrazione il più possibile fra il vissuto individuale e le esigenze di formazione della realtà territoriale e sociale. Durante gli incontri con i genitori i docenti evidenziano le capacità degli alunni e segnalano, tramite consiglio orientativo, le eventuali predisposizioni dei propri figli.I docenti seguono gli alunni per monitorare i risultati ottenuti nel nuovo contesto di studi a fronte dei risultati ottenuti durante il primo anno di frequenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività mirate a sviluppare la capacità di assumere consapevolezza di sé per auto-orientarsi e decidere, incluso la scelta della scuola futura, sono diffuse ma non condivise da tutti i docenti interessati. Il docente F.S. per la Continuità e Orientamento, in prima persona, sostiene e accompagna gli alunni delle classi della sc. secondaria nei vari momenti formativi a loro dedicati. Occorre predisporre attività e modelli che consentano agli alunni di identificare le proprie capacità, competenze e interessi per imparare a gestire i propri percorsi personali di vita nelle situazioni di apprendimento presenti e future. Per l'orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio, tenuto conto del contesto in cui l'Istituto sorge, si sta cercando di prendere accordi con le poche aziende della zona per iniziare a far conoscere meglio agli alunni le situazioni esistenti. Per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti, bisognerà predisporre un modulo articolato, mancano modalità e strumenti strutturati per facilitare la conoscenza degli alunni ai nuovi docenti che li seguiranno. Si rende necessario implementare la didattica orientativa finalizzata alla sviluppo delle proprie attitudini, interessi e inclinazioni partendo dalle discipline studiate e ampliando l’offerta formativa mediante progetti innovati e didatticamente validi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La continuità è ben articolata e prevede la progettazione di attività specifiche e occasioni di incontro tra gli alunni dei diversi ordini di scuola. I docenti collaborano molto bene tra di loro, senza distinzione di ordine; sono organizzati incontri specifici per la conoscenza degli studenti finalizzata a un positivo inserimento nella scuola successiva; predisponiamo e realizziamo lezioni, incontri, attività in comune tra gli alunni delle classi-ponte insieme agli insegnanti. Le attività di orientamento sono strutturate secondo un piano realizzato annualmente e rivolto a tutti gli alunni. Il progetto si articola in numerose fasi, è monitorato ed include apposito questionario somministrato agli alunni. Abbiano inoltre, predisposto dei questionari, sempre per gli alunni della sc. secondaria, finalizzati alla comprensione del sé e delle proprie inclinazioni, cui fanno seguito discussione guidate con i docenti per stimolare la riflessione, l’autovalutazione e per sviluppare la dimensione metacognitiva. Quest’anno abbiamo raccolto gli esiti finali degli alunni al primo anno delle scuole superiori (a. s. 2012/2013 e a. s. 2013/2014). I dati saranno letti e analizzati per comprendere come migliorare la continuità educativo-didattica e l’orientamento. Quasi tutte le famiglie seguono il consiglio orientativo della scuola. Vorremmo realizzare più attività di orientamento alle realtà produttive e professionali, purtroppo carenti del territorio. Siamo scuola capofila della Rete “Scuole aperte”, insieme a due Istituti comprensivi e un Istituto Superiore del territorio lentinese, per promuovere attività di formazione-docenti finalizzate a esperienze di progettazione e confronto professionale, in particolare riguardo al coordinamento dei curricoli anni-ponte e alla didattica per competenze e ai suoi relativi strumenti di valutazione
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituzione Scolastica ha individuato e definito chiaramente le proprie priorità, la prima è indubbiamente innalzare i livelli di apprendimento degli alunni migliorando la qualità dei processi educativo-didattici e puntando al successo formativo in termini di implementazione delle conoscenze, abilità e competenze individuali. La seconda è l’apertura della scuola al territorio, abbiamo rinsaldato le relazioni e ampliato la collaborazione condividendo la nostra mission e la vision con gli Enti Locali, con l’ASP di Lentini ( un operatore psicologo dell’Unità di Neuropsichiatria fa parte del GLH d’Istituto); abbiamo stabilito protocolli d’intesa con molte scuole del territorio, alcune sono Istituti Superiori, con molte Associazioni Onlus, l’UNITALSI di Lentini, l’En.A.I.P. di Siracusa, l’ Università degli Studi di Catania e altri ancora. Gli obiettivi sono pienamente condivisi dall’intera comunità scolastica, sia dagli operatori interni che all’esterno dagli stakeholders, famiglie e Istituzioni, le quali riconoscono alla scuola il suo ruolo preponderante come Ente formativo per eccellenza e il suo valore come comunità in grado di venire incontro alle esigenze del contesto socio-culturale locale. Il Pof esplicita con chiarezza priorità e obiettivi della scuola, è reso pubblico sul sito web della scuola; è illustrato alle famiglie dei nuovi iscritti; inoltre abbiamo predisposto un questionario dal quale risulta che quasi l’80% dei genitori si ritiene informato sul Pof.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stata ancora realizzata una sintesi del Pof da consegnare alle famiglie e da pubblicare sul sito web, anche se è esso è scritto con un linguaggio chiaro e comprensibile. Abbiamo però predisposto una brochure informativa, pubblicata sul sito web, che illustra l’offerta formativa d’Istituto, molto dettagliata, differenziata per sc. primaria e secondaria e che consegniamo in formato cartaceo in occasione delle giornate di “Open day” per le nuove iscrizioni. Sarebbe necessario, comunque, prevedere modalità di verifica periodiche della realizzazione dell’offerta formativa presso i genitori con incontri, oltre ai questionari già somministrati. Occorre inoltre prevedere una “navigazione” digitale per facilitare la lettura del Pof. Si ravvisa la necessità di pianificare gli incontri e i “tavoli” territoriali con gli EE.LL. L’azione di concertazione periodica per la definizione delle “priorità” del territorio non è sempre possibile ed è affidata a incontri saltuari. La pianificazione degli incontri e dei “tavoli” territoriali con gli EE.LL spesso è resa vana dalla poca disponibiltà a incontri programmati con quest’ultimi.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola, oltre a identificare le priorità e condividerle con gli operatori interni e gli stakeholders, ha pianificato le azioni da condurre individuando le criticità per agire su di esse migliorandole. Il piano comprende la definizione delle procedure, l’assegnazione dei compiti gestionali, l’organizzazione delle risorse umane, dei tempi, degli spazi, la gestione delle risorse umane, strumentali e finanziarie, l’attivazione di strategie di relazione con il contesto. Il controllo strategico avviene mediante un processo di monitoraggio e di autovalutazione continuo e ciclico che consente di analizzare le procedure utilizzate, verificarle per implementare l’azione organizzativa e individuare le azioni di miglioramento da intraprendere. I ruoli sono ben definiti, le responsabilità e i compiti sono precisi come dimostrato dall’organigramma d’Istituto pubblicato sul sito web. Sono previste riunioni periodiche con lo staff dirigenziale, con le FF.SS. (n.6) con i Referenti, (n.10). Il Piano Annuale delle Attività con la calendarizzazione degli incontri di tutti i docenti è pubblicato sul sito web d’Istituto. Il Collegio dei docenti è coinvolto nella verifica e nella definizione degli obiettivi generali a livello organizzativo; esiste una organizzazione per Dipartimenti, nella sc. secondaria, per Consigli d’Interclasse e Intersezione nella sc. primaria e sc. infanzia che consentono una pianificazione delle attività con definizione dei compiti, responsabilità, tempi e spazi.
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Le azioni di coordinamento periodiche per il monitoraggio delle operazioni intraprese presso i diversi soggetti (personale, interno, famiglie, altre Istituzioni) necessitano di essere riviste ciclicamente e implementate. Occorre quindi periodicamente migliorare il modello di controllo di gestione come strumento di direzione strategica e di comunicazione esterna verso gli stakeholder. La pianificazione strategica si articola sull’ efficacia ed efficienza dei processi educativi e amministrativi, sulla partecipazione e cooperazione delle famiglie, Istituzioni, EE.L.L., sulle conoscenze, competenze del personale e sullo sviluppo organizzativo e sulla loro stretta interrelazione. La qualità dei processi di insegnamento/apprendimento e degli esiti degli alunni dipende indubbiamente dalla professionalità dei docenti e da quello che accade in classe nel rapporto tra studenti e insegnanti (strategie educative, gestione della classe, progettazione e realizzazione del curriculo), ma l’efficacia della classe e degli insegnanti dipende dalle condizioni di contesto e dalla capacità organizzativa della scuola e dalla sua abilità di collegare performance, strategia, progettualità del POF e programmazione finanziaria, in vista della più efficiente ed efficace allocazione delle risorse umane, materiali e finanziarie.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: SRIC823006
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,9 26,7 Tra 500 e 700 € 37,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 31,3 28 Più di 1000 € 8,3 11 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:SRIC823006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC823006 %
Riferimento Nazionale %
69,00
68,4
70
72,8
31,00
31,6
30,1
27,3
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:SRIC823006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC823006 % 54,10
63,4
61,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:SRIC823006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC823006 % 100,00
83,6
78,2
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:SRIC823006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC823006 %
21,21
24
28,3
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:SRIC823006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC823006 % 41,18
40,7
47,7
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SRIC823006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC823006 Collegio dei docenti Si 97,9 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 12,5 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,2 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico Si 12,5 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,6 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SRIC823006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC823006 Si 77,1 78,9 Si 66,7 63,9 No 2,1 1,1 No 20,8 24,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12,5
9,6
10,6
No
6,3
9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SRIC823006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC823006 Collegio dei docenti No 66,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 4,2 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,8 68 70,8 Il Dirigente scolastico Si 12,5 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SRIC823006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC823006 Si 64,6 58,3 No 2,1 1,3 No 35,4 43,1 Si 10,4 5,6
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
2,1
4,1
4
No
58,3
58,3
65,3
No
8,3
12,7
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:SRIC823006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC823006 Collegio dei docenti Si 87,5 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 2,1 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,2 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico Si 10,4 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,3 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,8 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,1 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SRIC823006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC823006 Collegio dei docenti Si 83,3 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 75 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2 2 Il Dirigente scolastico No 8,3 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 6,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SRIC823006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC823006 Collegio dei docenti No 16,7 20,8 24,1 Consiglio di istituto No 62,5 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72,9 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente Si 22,9 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,2 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SRIC823006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC823006 Collegio dei docenti No 41,7 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 33,3 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 29,2 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente Si 14,6 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,8 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
pagina 72
Istituto:SRIC823006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC823006 Collegio dei docenti Si 91,7 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 4,2 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,2 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico Si 37,5 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 18,8 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 4,7 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:SRIC823006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC823006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
82,61
56,5
47,3
55,6
78,26
3,3
1,9
2,6
n.d.
18,7
28,5
24,3
n.a.
23
23,2
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:SRIC823006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC823006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
43,3
35,9
40,1
n.d.
7,3
9
8,8
n.d.
23,5
25,3
29,6
100,00
26,6
32
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A seguito della procedura di rilevazione dei bisogni interni d’Istituto e la pianificazione degli interventi, si identificano le mansioni e le funzioni necessarie, si rilevano le competenze professionali mediante analisi dei profili per identificare i destinatari di incarichi e si assegnano le Funzioni strumentali e gli incarichi ai Referenti secondo criteri oggettivi di reclutamento che tengono conto della disponibilità, delle esperienze pregresse nel settore di richiesta, delle capacità di lavorare in team. Il principio cardine seguito dalla dirigenza è quello di creare le condizioni ottimali per una leadership diffusa fondata sul graduale processo di empowerment dello staff dirigenziale e di chi detiene in genere incarichi di responsabilità, pur seguendo le linee d’indirizzo della dirigenza che è costantemente tenuta informata sugli sviluppi dei progetti e di tutte le attività svolte a scuola. È stato coinvolto un numero sempre crescente di docenti che spontaneamente e in modo autonomo si impegnano nelle attività solitamente da loro selezionate in relazione al campo disciplinare d’insegnamento, valorizzando le competenze specifiche e promuovendo la cultura del dialogo e della comunicazione aperta. Le modalità di distribuzione delle risorse per le FF.SS. e i Referenti, oltre alla ripartizione del FIS, sono definite di comune accordo in contrattazione. L’azione progettuale è coerente con gli obiettivi del Pof e condivisa dal Collegio dei docenti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si potrebbe incrementare ulteriormente il numero di docenti con responsabilità coinvolti nelle aree di attività poiché i compiti sono ben chiari e suddivisi tra i docenti che collaborano ottimamente tra di loro, senza distinzione di ordine o incarico assegnato. Dovremmo tenere traccia delle riunioni formali e rilevare i contatti individuali, anche informali, tra Dirigente Scolastico e le FF.SS., predisporre dei format per proposte e/o suggerimenti; abbiamo tuttavia i verbali e i report degli incontri dei gruppi di lavoro e dei gruppi di coordinamento settoriali. L’esiguità del Fondo d’Istituto non consente alle Funzioni Strumentali (n.6 docenti) e ai Referenti (n.10) rispetto ai 79 docenti d’Istituto, di percepire più di € 500 e di aumentare il numero già consistente di docenti coinvolti, questo per spiegare perchè la quota di docenti che percepisce il FIS risulta inferiore rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. La ripartizione del FIS tra personale docente e ATA si scosta leggermente dai parametri in favore degli ATA ma è in linea con i riferimenti provinciali stabiliti in sede di contrattazione d'Istituto e con la scelta della scuola di potenziare le attività amministrative. La quota di personale ATA che percepisce il FIS è del 100% perché tutti partecipano e si impegnano individualmente e con grande professionalità nelle attività aggiuntive oltre a quelle previste dal contratto.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:SRIC823006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC823006 3
6,1
7,32
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:SRIC823006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC823006 1305,67
9545,52
7517,76
Riferimento Nazionale 7851,74
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pagina 76
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:SRIC823006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC823006 6,47
82,28
71,98
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:SRIC823006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC823006 % n.d.
17,53
14,94
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:SRIC823006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SRIC823006 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
18,8
19
15,5
1
22,9
16,3
13,3
1
18,8
13,7
9,4
0
27,1
37,3
48,5
0
29,2
21,2
28,4
0
10,4
7
11,6
0
37,5
32,8
36,6
0
27,1
34,6
27,3
0
16,7
17,8
20,6
1
22,9
12,7
14,9
0 0
20,8 14,6
14,4 17,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:SRIC823006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC823006 n.d.
0,6
1,1
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:SRIC823006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC823006 % 79,53
34,1
40,3
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:SRIC823006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SRIC823006 Recuperare l'interesse per la lingua italiana guidando, anche individualmente, gli studenti nell'acquisizione di un metodo di studio efficace utile al rafforzamento delle abilita' linguistiche e alla piena acquisizione delle competenze di base Acquisire un metodo di studio della Matematica intesa come conoscenza concettuale che nasce dalla interiorizzazione delle esperienze e della riflessione critica, non come apprendimento mnemonico e meccanico. Favorire il passaggio degli alunni dalla scuola primaria alla secondaria promuovendo la conoscenza delle finalita' educative e l'organizzazione del nuovo ordine mediante attivita' laboratoriali condivise tra i docenti dei due ordini coinvolti.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 52,1 46,9 Basso coinvolgimento 31,3 25,3 Alto coinvolgimento 16,7 27,8
Situazione della scuola: SRIC823006
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi dei progetti realizzati sono funzionali all’ampliamento dell’offerta formativa. Dalle Prove Invalsi dell’a.s. 2012/2013 emergeva la necessità di migliorare le competenze degli alunni in Italiano e Matematica e creare il “valore aggiunto”, soprattutto nella scuola secondaria, come aveva anche evidenziato il rapporto del progetto VSQ , in particolare riguardo alle scuole con background socio culturale simile al nostro Istituto. Tenendo presente che il primo obiettivo da perseguire resta l’innalzamento dei livelli di apprendimento degli alunni, abbiamo voluto ricorrere al FIS per concentrare gli sforzi su tre progetti: recupero e potenziamento di Italiano e Matematica nelle classi prime e terze della sc. secondaria, quindi degli alunni in entrata e in uscita, oltre al progetto continuità- orientamento-accoglienza per rafforzare le azioni di raccordo tra infanzia, primaria e secondaria. L’indice di concentrazione della spesa è infatti molto alto rispetto ai dati di riferimento provinciali, regionali e nazionali dimostrando la volontà della scuola di investire in pochi progetti ritenuti strategici e prioritari. La durata dei progetti è stata di 30h circa ciascuno per ogni fascia di alunni, totale 120h per italiano e Matematica, mentre 30h per la Continuità riservato ai docenti delle scuola secondaria che hanno svolto incontri formativi e informativi con gli alunni di tutte le classi quinte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre aumentare l’ampiezza dell’offerta progettuale della scuola, come dimostrano i dati riguardo gli indici di frammentazione e di spesa per i progetti, innalzare il livello di coinvolgimento e la durata dei progetti, anche se moltissimi sono realizzati in orario curricolare con obiettivi pienamente aderenti a quanto previsto nel Pof e nelle programmazioni dei C.d.C., Interclasse, Sezione e Intersezione. Inoltre è necessario qualificare ulteriormente la progettualità strategica della scuola, coinvolgendo personale esterno qualificato nei progetti d’Istituto, oltre ad incrementare la realizzazione dei progetti utilizzando le risorse provenienti da disponibilità del bilancio della scuola. Resta sottointesa la partecipazione ai processi decisionali, da parte dei C.d.C.,Interclasse, dei Dipartimenti, sia nella scelta delle attività per l’ampliamento dell’offerta formativa, sia per le modalità di lavoro degli studenti che per la progettazione del curricolo, oltre al Collegio docenti e al Dirigente Scolastico che, come leader educativo coordina e indirizza le scelte dei docenti. Le assenze degli insegnanti – in particolare quelle brevi e saltuarie hanno creato difficoltà organizzative alla scuola che deve prendere misure tempestive per coprire le ore di lezione scoperte. Per la sc. primaria, nel dato 82,61% di ore di assenza svolte dagli insegnanti esterni rientrano i docenti con diritto di legge 104 e alcuni docenti assenti per lunghi periodi per motivi di salute
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola individua le priorità, è in grado di perseguirle precisando ruoli, responsabilità e compiti, predisponendo sistemi di controllo e monitoraggio e allocando le risorse economiche sulle azioni prioritarie. Il Pof d’Istituto esplicita con chiarezza ed immediatezza priorità e obiettivi della scuola come dimostra anche la documentazione sul sito web. Sono stati individuati in modo univoco compiti e responsabilità che il personale scolastico porta a termine con professionalità e rispetto degli impegni intrapresi. Le risorse economiche sono indubbiamente convogliate sulle azioni ritenute prioritarie ma è auspicabile un migliore impiego delle risorse per realizzare più progetti e arricchire l’offerta formativa. Riguardo i finanziamenti aggiuntivi, a seguito del riconoscimento dal MIUR come scuola accreditata per il tirocinio, da due anni abbiamo stipulato convenzioni con l’Università degli Studi di Catania e l’Università degli Studi Kore di Enna che annualmente ci riconoscono un contributo individuale per i numerosi tirocinanti da noi accolti e seguiti. Inoltre, l’azione di concertazione e gli incontri con esponenti del Comune di Carlentini, hanno avuto come risultato il finanziamento di € 1000 per l’adeguamento della cucina dismessa, presente in un plesso, alle norme europee per la sicurezza e quindi al suo pronto uso. Abbiamo inoltre i fondi della Rete “Scuole Aperte” da parte delle scuole affiliate e che useremo per la formazione docenti. Siamo comunque impegnati nella ricerca di ulteriori finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli del MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:SRIC823006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC823006 3
1,9
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:SRIC823006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SRIC823006 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
12,5 4,2
11,3 3,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
10,4
8,7
15,3
1
4,2
3,8
5,6
0
27,1
19,8
21,1
1
39,6
39,1
46
0
14,6
13,4
16,5
0
2,1
0,3
2,2
0 0
2,1 10,4
0,8 9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:SRIC823006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC823006 % 20,22
46,6
36,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:SRIC823006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC823006 6,08
50,3
43,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:SRIC823006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC823006 0,46
0,7
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal “Questionario docenti” proposto durante l’anno scolastico 2014-15 si può evincere che la scuola è attenta ai bisogni formativi degli insegnanti e ne incoraggia la partecipazione; le attività di formazione promosse dalla scuola - Curricolo e discipline, Valutazione degli apprendimenti, Certificazione delle competenze, Valutazione interna, Autovalutazione, Aspetti normativi e ordinamenti scolastici - contribuiscono all'arricchimento professionale e motivazionale dei docenti. Tali temi sono stati scelti perché pienamente rispondenti alle esigenze formative dei docenti e individuati tramite il questionario "Rilevazione bisogni formativi dei docenti" somministrato nell'anno scolastico 2013/14 e sono per lo più in linea con le scelte effettuate a livello nazionale. Da segnalare che, a seguito delle necessità di condividere con il Collegio dei docenti il RAV, le tematiche dedicate alla Comunicazione sono state sostituite con le Indicazioni operative per l’uso della piattaforma operativa unitaria, gli Orientamenti per l'elaborazione del Rapporto di Autovalutazione e le Priorità strategiche del Sistema nazionale di Valutazione. Le iniziative di formazione proposte ai docenti hanno avuto una ricaduta positiva nella pratica quotidiana: la didattica collaborativa e partecipativa basata sulla metacognizione praticata dai docenti ha consentito agli alunni di ottenere risultati superiori alla media nazionale così come si può evincere dai risultati delle prove Invalsi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di insegnanti coinvolto nella formazione è inferiore alla media sia provinciale/regionale, sia alla media nazionale così come la spesa sostenuta dalla scuola per ciascun insegnante in relazione alle attività di formazione e aggiornamento realizzate. Abbiamo dovuto coinvolgere, alternativamente gruppi di docenti diversi e misti tra infanzia, primaria e secondaria al fine di rientrare nelle spese che potevamo sostenere. Ciò è dimostrato dal numero medio di ore di formazione per insegnante che è in linea con il dato nazionale. La formazione sulle Indicazioni Nazionali, Curricolo e Valutazione è stata sostenuta dalla Rete “Una Rete per crescere” alla quale partecipiamo come scuola affiliata, consentendo così di condividere la spesa riguardo il compenso del formatore. Le altre iniziative di formazione sono state attuate a titolo gratuito dai formatori o attingendo dall’esiguo fondo a disposizione; alcuni docenti, a proprie spese hanno partecipato a corsi indetti a livello regionale e nazionale. È necessario che più docenti partecipino ad attività di aggiornamento, a titolo anche personale, soprattutto riguardo le Tecnologie informatiche e la loro applicazione all' attività didattica. Occorre predisporre i questionari di gradimento e analizzare gli esiti dell’indagine, oltre ad effettuare una programmazione degli interventi formativi degli anni futuri.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola rivede periodicamente i dati relativi alla formazione del personale e invita i docenti a presentare CV sempre aggiornati, sia ai fini dell’assegnazione di ogni incarico che per valutare le conoscenze, le abilità e le attitudini dei docenti, anno dopo anno. La scuola incoraggia la partecipazione ai corsi di formazione, raccoglie e custodisce le certificazioni e promuove la ricaduta delle nuove competenze acquisite verso il corpo docente tramite riunioni dipartimentali e incontri appositamente organizzati. Le risorse umane sono un valore aggiunto nella pratica quotidiana e straordinaria della vita scolastica per perseguire e sviluppare gli obiettivi e i valori dell’Istituzione. La scuola, nell’assegnazione degli incarichi ai docenti, è molto attenta alle professionalità degli stessi ed utilizza il CV e/ o le esperienze formative di ognuno sia per una migliore gestione e un impiego ottimale delle risorse umane sia per ottenere risultati più confacenti ai bisogni degli alunni e dell’intera comunità scolastica. L’Istituzione scolastica investe per lo sviluppo dei propri obiettivi strategici valorizzando i più motivati e talentuosi per produrre ed erogare un servizio di qualità. La scuola cura particolarmente la formazione del personale neoassunto.
Occorre coordinare gli interventi per raccogliere le conoscenze, abilità, attitudini dei docenti e istituire un’anagrafe delle competenze individuali extra- profilo da consultare in relazione alle necessità della scuola di formazione e autoaggiornamento e tenerla costantemente aggiornata. Nella strutturazione del Piano di formazione del personale bisogna elaborare una strategia più incisiva per lo sviluppo, in primis, delle competenze necessarie al raggiungimento delle priorità formative dell’Istituto. È opportuno fornire al personale una guida per l’apprendimento continuo e maggiore motivazione all’aggiornamento studiando forme nuove di partecipazione basate sull’approccio cooperativo e stimolando l’autoformazione con attività pratiche fondate sull’apprendimento per “compiti”- Task Based Approach. Le azioni di mentoring, se ben organizzate, contribuiscono a dare fiducia per provare nuovi metodi e nuove tecniche didattiche.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SRIC823006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SRIC823006 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
66,7
60,5
53,5
Si
81,3
60,9
61,1
Si
62,5
48,9
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
81,3 87,5 85,4 89,6 45,8 47,9 89,6 89,6
62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: SRIC823006
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,2 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 14,6 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 77,1 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SRIC823006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SRIC823006 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
9
9
7
6,9
91
13,6
8,5
9,9
45
9,1
6,3
6,6
33 14 3 45 23 23 33 45
10,3 4,9 4,2 8,3 4,7 5,2 8,3 9,5
7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce lo scambio comunicativo e professionale tra i docenti sia organizzando incontri periodici per Dipartimenti, per classi parallele, per sezioni dell’infanzia, per gruppi misti con docenti dei vari ordini, sia incoraggiando la formazione di gruppi di interesse (progetti extra curriculari, gruppi di studio…). Le tematiche affrontate sono inerenti al curricolo scolastico, tra le quali: criteri comuni per la valutazione degli studenti; curricolo verticale; competenze in ingresso e in uscita; raccordi con il territorio; Piano dell'offerta formativa; Temi disciplinari e interdisciplinari; Continuità. I gruppi di lavoro hanno prodotto materiali utili e soprattutto hanno avuto esiti importanti come la costruzione del Curricolo e del Piano di Valutazione d’Istituto. La partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro formalizzati su determinati argomenti ritenuti rilevanti per la scuola è elevata e la tipologia degli argomenti è estremamente varia. Molti i gruppi di lavoro attivati dalla scuola in relazione alle tipologie di argomenti la cui varietà, come dimostrato dalle tabelle di riferimento, è alta. Tutti gli insegnanti sono stati coinvolti almeno in un gruppo di lavoro. La Scuola coinvolge i docenti nella condivisione delle” buone pratiche” mettendo a disposizione locali e spazi attrezzati. La condivisione dei materiali e degli strumenti tra i docenti è adeguata e risponde pienamente ai bisogni dei singoli, come si evince dal “Questionario docenti".
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre rendere più efficace lo scambio e il confronto tra docenti per aumentare la percezione della crescita professionale derivante dal dialogo e dall’interazione tra pari. È necessario pianificare l’organizzazione dei gruppi di lavoro aggiungendo nuovi temi specifici non ancora affrontati, quali ad esempio, la progettazione, l’osservazione, la documentazione delle competenze e la definizione degli strumenti di valutazione delle competenze, (rubriche di valutazione, compiti di realtà, osservazioni sistematiche, diario di bordo, tecniche per l’autovalutazione e altro), oltre a rivedere conseguentemente l’attività didattica nelle classi. Gli spazi che la scuola mette a disposizione dei docenti per la condivisione degli strumenti sono insufficienti causa carenza locali e l’uso della piattaforma web d’Istituto per la condivisione dei materiali necessita di essere incrementato affinchè diventi luogo effettivo di scambio, occasione di arricchimento professionale e fornisca l’opportunità a tutti i docenti di creare vere e proprie comunità di pratiche e di apprendimento che producono conoscenze organizzate e di qualità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione delle iniziative che realizza anche con le scarsa disponibilità finanziaria a disposizione. La scuola analizza i bisogni del personale per gestire le risorse umane in modo funzionale al raggiungimento degli obiettivi e per l’implementazione di un sistema di riconoscimento del merito. Favorisce lo scambio comunicativo e professionale tra i docenti, organizzando incontri periodici per dipartimenti, per classi parallele e per sezioni dell’infanzia; incoraggia la formazione di gruppi di interesse ( progetti extra curriculari, gruppi di studio…). Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni dei docenti. Nell'assegnazione degli incarichi, tiene conto delle competenze professionali di ognuno. Nella scuola i gruppi di lavoro producono materiali e esiti di buona qualità. Sono presenti spazi da implementare per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono vari e qualitativamente buoni. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. A testimonianza dell’impegno crescente per la formazione, in qualità di scuola capofila delle Rete “Scuole Aperte”, vogliamo aumentare e integrare le opportunità formative per il personale proponendo corsi durante il prossimo a.s. 2015/2016. Il personale delle segreteria e il D.S.G.A. partecipano, così come il Dirigente Scolastico, a numerosi corsi e attività di aggiornamento. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, solo alcuni dei quali individualmente producono materiali/strumenti utili per la comunita' professionale; nel sito web d’istituto l’area con accesso riservato ai docenti consente di condividere i materiali ma è ancora in via di organizzazione ed è poco adoperata dai docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: SRIC823006
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,4 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 10,4
Riferimento Regionale % 16,7 47,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
25,3
28,7
10,8
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: SRIC823006
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 39,5 36,8 23,7
Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: SRIC823006
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,2 18,8 Bassa apertura 5,3 5,9 Media apertura 23,7 15,3 Alta apertura 57,9 60 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:SRIC823006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SRIC823006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
33,3 41,7
43,8 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
14,6
10,3
18,7
0 0 5
12,5 2,1 47,9
13,7 3,9 45,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:SRIC823006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SRIC823006 per motivo) per motivo) 1
22,9
21,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
10,4
13,7
24
4
75
71,4
74,2
0
12,5
11,6
10,1
0
20,8
22,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:SRIC823006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SRIC823006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
20,8 41,7
29,1 29,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
41,7
38,4
44,3
2
16,7
18,1
16,7
0
8,3
11,6
9,7
0
10,4
6,2
12
2
20,8
24,8
30,5
0
4,2
2,9
20,2
0 0
12,5 8,3
18,3 9,6
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: SRIC823006
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,4 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,5 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,1 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 2,1 1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:SRIC823006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC823006 Si 31,3 27,1 Si 58,3 50,2 No 6,3 5,2 Si 35,4 26,6 No 27,1 16,3 Si 62,5 56,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,6
58
57,6
No No Si
54,2 22,9 25
48,7 36,4 17,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:SRIC823006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SRIC823006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
85,4
69,3
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un ruolo propositivo e da protagonista nella promozione delle politiche formative territoriali, coinvolge le famiglie nella definizione dell’offerta formativa e coordina i soggetti che hanno responsabilità nella gestione e nella definizione delle politiche scolastiche. Cerca partner strategici di qualità per l’adesione a reti che consentano la realizzazione di azioni prioritarie, quali la formazione del personale, la gestione della Sicurezza, l’ampliamento e il potenziamento dell’offerta formativa, il miglioramento dell’inclusione per gli studenti con disabilità e BES in genere. La scuola partecipa a 5 reti di scuola ed è capofila di una. Ha accordi con soggetti pubblici e privati per lo svolgimento in collaborazione di attività didattiche, di ricerca e di formazione, di amministrazione e contabilità; di acquisto di beni e servizi, organizzative, o di altro tipo, coerenti con le finalità delle scuole. La scuola ha accordi con altre scuole, con l'Università, con enti di formazione accreditati,con associazioni, anche sportive, cooperative e con privati. La scuola partecipa ai tavoli di concertazione con gli E.E.L.L. Le attività svolte in rete consentono di supplire alla mancanza di fondi per aspetti importanti della gestione scolastica, la supportano in alcuni aspetti per la risoluzione di problemi comuni, permettono di migliorare il servizio e l’offerta formativa, aiutano il confronto e il dialogo fornendo occasioni di crescita professionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In linea con i dati di riferimento provinciali, regionali e nazionali, riguardo l’entrata principale di finanziamento delle reti, anche il nostro istituto usufruisce principalmente dei fondi comuni con altre scuole per realizzare le attività; occorrerebbe allargare la provenienza dei finanziamenti che consentono alle reti di operare e trovare nuovi soggetti finanziatori, ad es. le Autonomie locali, per attivare nuove reti. I gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio devono programmare gli incontri e pianificare strategicamente gli interventi affinchè le azioni di concertazione consentano non solo la discussione ma anche la risoluzione delle questioni sollevate dalla scuola.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:SRIC823006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC823006 % 11,78
24,7
22,9
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: SRIC823006
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,1 Medio - basso livello di 34 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 42,6 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,3 19,2 Alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:SRIC823006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC823006 n.d.
4
7
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 8,3 9 Medio - alto coinvolgimento 83,3 77 Alto coinvolgimento 8,3 14,1
Situazione della scuola: SRIC823006
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori partecipano agli incontri e alle attività della scuola che li coinvolge nella definizione dell’offerta formativa e del Regolamento d’Istituto o di altri documenti ritenuti rilevanti, sia mediante incontri formali con i genitori facenti parte del Consiglio d’Istituto sia con la presentazione del Pof che viene ampiamente illustrato dai docenti ad inizio anno scolastico. Le famiglie sottoscrivono il regolarmente il Patto di Corresponsabilità proposto dalla scuola. La partecipazione dei genitori alle attività organizzate è molto più collaborativa nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria rispetto alla scuola secondaria di primo grado. Particolarmente graditi risultano gli incontri informali quali invio di note informative, inviti a manifestazioni scolastiche come feste, premiazioni, ecc.; sono inoltre molto partecipativi nella realizzazione di interventi formativi e di molte iniziative in particolare quelle di Educazione alla Salute e di Educazione Ambientale. Alcuni genitori offrono gratuitamente la loro collaborazione professionale per la realizzazione di progetti. La scuola utilizza come strumento di informazione il sito web e la pagina Facebook d’istituto controllata e puntualmente aggiornata dall’ Istituto. Questa pagina riscontra molto successo e ci consente di indirizzare molti genitori verso la visione del nostro sito web e allargare così la conoscenza delle iniziative della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della poca disponibilità economica del fondo d'Istituto e poiché la scuola non ha mai richiesto un contributo economico alle famiglie, non è stato possibile organizzare corsi rivolti ai genitori. Tuttavia abbiamo intenzione di realizzare più interventi o progetti rivolti ai genitori e organizzare incontri con approfondimenti tematici sfruttando meglio le professionalità dei genitori e di associazioni onlus di psicologi che si sono messi a disposizione. La partecipazione delle famiglie alle elezioni dei rappresentanti del Consiglio d'Istituto è stata medio-bassa.Non è stata ancora attivata sul registro elettronico la funzione di comunicazione con le famiglie; il giornale on-line e il social network della scuola consentono di comunicare costantemente con le famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha accordi con molte scuole del territorio, anche con Istituti Superiori, uno dei quali, l’I.S. “Elio Vittorini” di Lentini che è in rete in qualità di scuola affiliata. Abbiamo stipulato convenzioni con le Università, protocolli d’intesa con Enti di formazione accreditati, con associazioni sportive, con altre associazioni, con cooperative e con privati. Le attività svolte in collaborazione sono parte integrante del piano dell'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione di iniziative di formazione. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue proposte, raccoglie le idee e i suggerimenti, collabora con i genitori per realizzare iniziative culturali e sociali. La scuola intende coinvolgere i genitori in qualità di “esperti” per attuare progetti formativi.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti degli studenti della scuola secondaria di secondo grado
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la percentuale di alunni collocati nelle fasce di voto basse (e conseguentemente aumento della percentuale nelle fasce di voto più alte)
Migliorare gli esiti degli alunni delle classi terze della scuola secondaria in Italiano e Matematica.
Ridurre la percentuale di alunni collocati nei livelli 1 e 2 (e conseguentemente aumento della percentuale nei livelli 3,4,5).
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La mission principale che si prefigge la scuola è l’innalzamento dei livelli di apprendimento degli alunni in relazione ai bisogni formativi espressi dal contesto socioculturale di appartenenza; particolare attenzione è data agli alunni in uscita dalle classi quinte della sc. primaria e in uscita dalle classi terze della sc. secondaria affinchè abbiano le conoscenze e le competenze necessarie per proseguire con successo gli studi. Le prove Invalsi 2014/15 mostrano che abbiamo ottenuto risultati soddisfacenti,soprattutto in Italiano, con gli alunni delle classi quinte della scuola primaria,quasi tutti frequentanti le classi prime della sc. secondaria. Da qui il cammino deve proseguire per rafforzare e implementare i risultati durante il triennio di permanenza nella scuola secondaria per assicurare il possesso delle conoscenze e delle abilità trasversali di base quali comprensione, produzione e condurre allo sviluppo graduale delle competenze.È necessario che gli studenti diplomati conseguano solide competenze collocandosi nei livelli più alti dei voti, anche per consentire loro un sereno proseguimento degli studi nelle scuole secondarie di II grado. Occorre, in generale, creare nella scuola secondaria di primo grado apprendimenti significativi fondati su una didattica laboratoriale che sviluppi le competenze, al fine sia di migliorare gli esiti scolastici e delle Prove Invalsi che per ottenere risultati soddisfacenti a distanza.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Organizzazione e attivazione di corsi per il consolidamento e potenziamento delle competenze linguistiche e delle competenze matematico logiche Organizzazione e inserimento a sistema, nell’orario scolastico, delle classi aperte in Italiano, Matematica, Inglese e Francese per tutte le classi.
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Ambiente di apprendimento
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Implementare la diffusione della didattica laboratoriale e l’uso sistematico di pratiche innovative idonee a promuovere apprendimenti significativi Partecipazione a concorsi e progetti di qualità per il potenziamento delle competenze linguistiche e logicomatematiche.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Predisporre un gruppo-docenti finalizzato a sostenere la continuità tra i diversi ordini e migliorare i risultati degli alunni nelle classi-ponte. Programmare interventi per supportare gli alunni/ponte in modo efficace monitorando i risultati nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.
Orientamento strategico e organizzazione Rafforzare la condivisione della missione, della scuola dei valori e della visione d’Istituto tra gli stakeholders Pianificare il controllo dei processi - uso di forme di controllo strategico e monitoraggio dell’azione intrapresa per conseguire gli obiettivi Organizzare le risorse umaneindividuazione di ruoli e responsabilità e definizione dei compiti per il personale Gestire le risorse economicheassegnazione delle risorse per la realizzazione delle priorità Sviluppo e valorizzazione delle risorse Corsi per docenti sulla Valutazione umane (autentica e tradizionale), sulla didattica laboratoriale e per competenze, sul Cooperative Learning.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
SNV - Scuola: SRIC823006 prodotto il :29/09/2015 09:52:54
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I corsi per il potenziamento delle competenze e l’ inserimento a sistema nell’orario scolastico delle classi aperte prevedono la realizzazione di contesti efficaci dal punto di vista della relazione, dei luoghi, degli strumenti e dei materiali usati per lo sviluppo dei processi formativi, vale a dire la creazione e l’organizzazione di contesti di apprendimento basati sulla didattica individualizzata e personalizzata e caratterizzati da situazioni formative operative, dove la competenza da acquisire è il risultato di una pratica e di una riflessione e di una interiorizzazione del processo di apprendimento laboratoriale. Si farà ricorso in modo sistematico a modalità didattiche innovative basate sulle TIC e sul Cooperative Learning, il Learning by doing e il Problem Solving per sviluppare una forma mentis logica, creativa e aperta a nuovi modi di pensare criticamente. Voti migliori e il possesso certo delle competenze si possono ottenere anche ricorrendo ai gruppi di livello e alle classi aperte come sistematica alternativa strategica alla lezione frontale permettendo a ogni alunno di progredire in relazione ai propri livelli di apprendimento. Fondamentale risulta la formazione dei docenti nei processi di rinnovamento della didattica e la motivazione a implementare gli approcci metodologici e anche comunicativi sia con gli alunni che con i colleghi per rafforzare le capacità di teamworking e condivisione delle problematiche inerenti i processi di insegnamento/apprendimento.