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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BAEE125003 2CD"S. GIUSEPPE"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BAEE125003 BAEE125014 VA VB BAEE125036 VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAEE125003 0.0 1.2 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAEE125003 1.0 1.0 1.0 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-culturale di provenienza degli alunni della scuola è medio-basso (cfr. POF pag. 7), tuttavia in grado di sostenere adeguatamente la formazione degli alunni, almeno dal punto di vista delle aspettative e della diffusa collaborazione. Sono presenti diversi alunni provenienti dall’estero, 12 in totale nella scuola primaria, che rappresentano il 3% degli iscritti. Questa realtà, che è piuttosto stabile nel tempo, ha consentito alla scuola di fruire di alcune opportunità formative: per svariati anni si sono realizzati progetti per favorire l’integrazione scolastica e culturale (perfino nei mesi estivi), anche attraverso l’intervento di mediatori linguistico-culturali, con l’utilizzo delle risorse finanziare del C.R.I.T. di riferimento; per alcune annualità la scuola ha partecipato al Progetto finanziato con fondi ex Art. 9 del CCNL per le zone a forte processo immigratorio, attraverso il quale si sono attuati interventi interculturali rivolti ad alunni sia stranieri che italiani. Nell’anno scolastico in corso, la scuola ha partecipato con successo al Progetto “Diritti a Scuola” – tipologia C, che ha consentito l’intervento nelle classi con presenza di alunni stranieri (9 classi) della figura del mediatore linguisticoculturale che ha svolto una proficua attività di recupero delle difficoltà di relazione lavorando con le intere scolaresche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuola sono inseriti diversi bambini in difficoltà economica a causa di genitori con situazioni lavorative precarie che non sempre hanno accesso al supporto dei servizi sociali. Le poche strutture/associazioni, di promozione sociale presenti nel territorio non riescono a far fronte alle richieste delle famiglie bisognose e non sempre gli interventi, spesso di volontariato, risultano qualificati ed efficaci.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio, sviluppato tra campagna e mare e particolarmente vocato alla pesca e all’agricoltura, é per la scuola luogo e occasione privilegiata di conoscenze e formazione. I genitori degli alunni partecipano in modo abbastanza diffuso alla vita scolastica, a partire dalle elezioni degli organi collegiali. I rappresentanti di classe sono spesso un valido supporto per i docenti nella diffusione delle informazioni e punto di riferimento per insegnanti e genitori nella soluzione dei piccoli problemi di carattere generale. Alcune associazioni socio-culturali locali si rendono disponibili ad interventi gratuiti di arricchimento dell’offerta formativa all’interno delle classi e/o sul territorio (Associazione dei donatori di sangue e di midollo; Presidio del Libro; Ordine degli psicologi della provincia di Bari; Associazione Palio dei Capatosta; Associazioni sportive; Gal del Sud-est barese; Legambiente; Università della Terza Età; Ex Combattenti; Lega Navale…). La ASL interviene nella scuola per progetti finalizzati alla promozione della salute, attraverso controlli gratuiti effettuati da personale qualificato all’interno della scuola. Il Comune propone alle scuole del territorio vari progetti e attività che hanno lo scopo di promuovere le buone pratiche di cittadinanza attiva. Tra queste attività vi è la costituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi, in cui gli eletti, e per loro tramite le scuole di cui sono espressione, sperimentano la democrazia da protagonisti.
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Sono rare le occasioni in cui la scuola è chiamata dal Comune, primo soggetto del territorio, a “progettare insieme” attività ed interventi a favore della comunità in generale e della formazione dei giovani in particolare. A causa di queste interazioni spesso frammentarie e prive di organicità, i progetti pur validi nelle intenzioni, si rivelano meno efficaci rispetto alle attese. Il Consiglio Comunale dei Ragazzi, al suo secondo anni di vita, ha di fatto lavorato ben poco, deludendo le aspettative degli alunni coinvolti.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BAEE125003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
25.138,00
44.768,00
3.361.406,00
83.525,00
0,00
3.514.837,00
Gestiti dalla scuola
-37.599,00
51.656,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
14.057,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
51.367,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
51.367,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
15.666,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
15.666,00
COMUNE
3.436,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.436,00
REGIONE
6.195,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.195,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
69.999,00
69.999,00
65.868,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
65.868,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:BAEE125003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
1,2
89,8
2,2
0,0
93,9
STATO
Gestiti dalla scuola
-1,0
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
REGIONE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,9
1,9
ALTRI PRIVATI
1,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,8
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BAEE125003
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
33,7
39,6
23,4
49,1
46,5
55,3
17,2
13,9
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,6 69,2 Totale adeguamento 44,4 30,8
Situazione della scuola: BAEE125003
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti più cospicui che la scuola riceve e che mette in campo per il miglioramento delle infrastrutture e l’ampliamento dell’offerta formativa sono quelli europei rivenienti dai progetti PON FSE e FESR. Partecipando alle varie annualità del settennio 2007-2013 la scuola ha organizzato ben 51 corsi C1 per lo sviluppo delle competenze chiave, di cui 8 per le eccellenze di L2 con certificazione esterna Cambridge, 2 corsi C3 per l’educazione ambientale e alla legalità; oltre a 5 corsi B1 rivolti ai docenti per l’innovazione e la promozione delle competenze chiave e 1 corso D1 rivolto ai docenti e al personale della scuola sulle TIC. Grazie ai fondi FESR, la scuola si è dotata di laboratori linguistici, multimediali con numerose postazioni pc mobili, scientifici, musicali; sempre grazie ai fondi strutturali FESR, ogni aula e ogni spazio laboratoriale sono stati muniti di LIM con accesso internet wifi. Tutti gli edifici scolastici sono in regola con le norme in materia di sicurezza e di abbattimento delle barriere architettoniche. Gli oggettivi problemi di raggiungibilità dei plessi, tutti dislocati lungo una direttrice periferica e decentrata dal nucleo del paese, hanno nel tempo determinato un innalzamento del livello dell’offerta formativa che le famiglie hanno preferito a svantaggio anche della dislocazione più centrale offerta da altre realtà scolastiche esistenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche che provengono dagli enti locali sono piuttosto esigue ed è difficile reperirne dai privati anche per effetto della difficile congiuntura economica. In quanto scuola dell’obbligo, per ricavare fondi per il funzionamento della scuola si è scelto di non richiedere quote, neppure minime, alle famiglie, se non quelle per l’assicurazione, per la partecipazione a visite e viaggi di istruzione e a spettacoli teatrali/musicali. Il Comune non è sempre in grado di assicurare la buona manutenzione ordinaria degli spazi interni ed esterni degli edifici scolastici. L’edificio del plesso di scuola primaria “De Amicis”, dichiarato inagibile e fatto sgomberare nel corso dell’anno scolastico 2009/2010, non è stato più riaperto e da allora condivide, in estrema precarietà, gli spazi con la sede “Tanzi” della S.S.1°G. “Alighieri-Tanzi”. Questa situazione ha portato non pochi problemi alla scuola: mancanza di spazi da adibire stabilmente ai laboratori (che pure esistono), uso limitato della palestra e del teatro; aule dislocate su piani diversi inframmezzati dal piano in uso alla scuola ospitante; difficile gestione del personale ausiliario; sfiducia delle famiglie che, però, hanno continuato a credere nella qualità dell’offerta formativa a prescindere dalle défaillance strutturali ovviamente non dipendenti dal governo della scuola.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BAEE125003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BAEE125003 62 96,9 2 3,1 100,0 - Benchmark* BARI 20.040 88,0 2.725 12,0 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BAEE125003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BAEE125003
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
18
29,0
BARI
410
2,0
3.904
PUGLIA
877
1,7
8.975
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
14
22,6
19,5
8.255
17,6
20.318
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
30
48,4
100,0
41,2
7.471
37,3
100,0
39,8
20.914
40,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: BAEE125003 prodotto il :28/09/2015 18:22:09 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BAEE125003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAEE125003 25,0 75,0 100,0
Istituto:BAEE125003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAEE125003 24,3 75,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BAEE125003 - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA
Istituto:BAEE125003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 3,7 9 16,7 13 24,1 1.954 5.677 80.068
11,1 12,7 21,1
4.495 12.965 99.999
25,6 28,9 26,3
3.793 9.107 99.999
21,6 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 30
55,6
7.319 17.121 99.999
41,7 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BARI PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
251 639 7.359
%
N° 94,7 92,7 84,4
% 1 1 126
N° 0,4 0,2 1,4
13 49 1.143
%
N° 4,9 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BAEE125003
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,1 7,4 17,2 21,8 0,6 0,2 78,1 70,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,8 19,1 33,1 36,6 14,2 9,7 37,9 34,6
Situazione della scuola: BAEE125003
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola gode di una buona stabilità del corpo docente, infatti la quasi totalità degli insegnanti del circolo ha un contratto a tempo indeterminato e più della metà di essi lavora nella scuola da più di 10 anni. Un quarto circa dei docenti possiede una laurea, numerosi sono i docenti che hanno competenze in lingua straniera e diversi stanno terminando il loro percorso di specializzazione. Qualche docente è inoltre diplomato in Conservatorio e altri possiedono certificazioni informatiche europee (ECDL), attestazioni di percorsi formativi per l’utilizzo delle LIM e/o delle nuove tecnologie. Dopo un ventennio di gestione da parte dello stesso dirigente scolastico, quest’anno in pensione, il nuovo dirigente, con esperienza consolidata, ha da settembre 2015 un incarico effettivo e, dopo una fisiologica fase di conoscenza e ambientamento nella nuova realtà scolastica, sta avviando una riorganizzazione generale del circolo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sono in numero piuttosto limitato i docenti appartenenti ad una fascia di età inferiore ai 35 anni che potrebbero promuovere l’introduzione di metodologie didattiche innovative. L’età anagrafica media piuttosto elevata dei docenti crea, in alcuni casi, una certa resistenza all’uso delle tecnologie e dei laboratori e delle innovazioni, in genere. Il cambio della dirigenza amministrativa, ha determinato qualche fisiologica lentezza nel funzionamento amministrativo della scuola.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAEE125003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
56
98,2
78
100,0
87
100,0
113
100,0
98
100,0
BARI
15.357
99,4
15.949
99,5
15.785
99,6
16.347
99,7
16.425
99,3
PUGLIA
38.049
99,0
39.293
99,3
38.680
99,3
40.440
99,4
40.464
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAEE125003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BARI
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PUGLIA
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAEE125003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
0,0
-
0,0
1
1,2
-
0,0
BARI
210
1,4
209
1,3
136
0,9
263
PUGLIA
657
1,7
521
1,3
396
1,0
521
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,6
85
0,5
1,3
305
0,8
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BAEE125003 prodotto il :28/09/2015 18:22:09
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAEE125003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BARI
278
1,8
219
1,4
191
1,2
287
1,8
121
0,7
PUGLIA
911
2,4
649
1,7
546
1,4
601
1,5
381
0,9
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le quattro finalità educative del POF (cfr. pag. 3) è inserito il perseguimento del successo formativo e ciò testimonia l’importanza che la scuola vi attribuisce. Tutte le attività del corpo docente, infatti, sono volte all’individuazione precoce delle eventuali difficoltà di apprendimento per approntare piani personalizzati di intervento volti alla loro risoluzione. Per 5 annualità si é attuato il progetto "Diritti a scuola", volto all’inclusione sociale e a garantire il raggiungimento del successo formativo. Grazie ai finanziamenti ottenuti, la presenza di un insegnante in più in classe nelle ore curricolari di italiano ha facilitato l'attuazione di una didattica inclusiva, attenta e rispettosa dei tempi di apprendimento di ognuno, contribuendo al miglioramento degli esiti scolastici di tutti. All’inizio di questo anno scolastico, il collegio dei docenti ha deliberato un importante documento contenente i criteri di valutazione e di ammissibilità alla classe successiva nel quale si sottolinea come la mancata ammissione sia un evento eccezionale. Nella scuola, infatti, salvo situazioni contingenti eccezionali (alunni con gravi disabilità, su richiesta esplicita delle famiglie, supportata dal parere dell’équipe psicopedagogica) non si registrano casi di mancato passaggio alla classe successiva. Inoltre, trattandosi di scuola di base, non si registrano abbandoni. Sono rari, inoltre, i casi di trasferimento in entrata e più rari ancora quelli in uscita, in corso d’anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si registrano evidenti debolezze. La scuola, infatti, si colloca in una fascia percentuale di ammessi pari o superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Anche il dato “trasferimenti in corso d’anno” non evidenzia criticità; anzi, è estremamente positivo, poiché tale percentuale è uguale a zero, mentre quella in entrata evidenzia quanto in alcune classi vengano accolti bambini in corso d’anno, spesso provenienti da classi dell’altro circolo del paese. Anche se gli esiti scolastici risultano estremamente positivi, va evidenziato comunque che la scuola non si è ancora pienamente attrezzata nell’organizzazione di curricoli orientati verso le competenze, pertanto gli alunni non sono sistematicamente abituati a svolgere attività in grado di integrare i diversi saperi e di rendere significativo l’apprendimento, districandosi in situazioni-problema da affrontare attraverso l’attivazione di processi euristici in contesti reali. Carente risulta il lavoro strutturato su compiti di realtà che richiede urgenti interventi per adempiere alla norma già in vigore da alcuni anni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: BAEE125003 prodotto il :28/09/2015 18:22:09
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 21
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Giudizio assegnato: 4 - Accettabile La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, anzi accoglie alunni provenienti da altre scuole in entrata in corso d’anno. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio tranne in alcune situazioni giustificabili con la maggiore presenza di classi a tempo pieno in uno dei due plessi. La situazione della scuola in ordine agli esiti, con riferimento ai risultati scolastici, è accettabile poiché, pur essendo assicurato a tutti il successo formativo, la concentrazione in alcune classi organizzate a tempo pieno di alunni di provenienza socioeconomica più disagiata, unita alla presenza di elementi dal comportamento borderline a causa di varie problematiche personali e familiari, rende di fatto penalizzati, dal punto di vista degli esiti, gli alunni che frequentano tali classi e, di conseguenza, il plesso che ne conta in numero maggiore. È auspicabile che la scuola continui ad operare un opportuno orientamento delle iscrizioni già a partire della scuola dell’infanzia, operazione, peraltro, già avviata con successo.
SNV - Scuola: BAEE125003 prodotto il :28/09/2015 18:22:09
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BAEE125003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Puglia
Sud 63,7
2-Scuola primaria - Classi seconde
65,8
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Puglia
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
58,4
61,7 46,7
-17,1
43,6
-14,7
BAEE125014 - II B
61,9
-2,0
47,2
-11,1
BAEE125014 - II C
71,4
7,6
74,9
16,7
BAEE125036
79,2
BAEE125036 - II A
79,2
65,4
n/a
64,8 15,6
60,4 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
56,4
0,8
BAEE125014
n/a
n/a
ITALIA
BAEE125014 - II A
n/a
n/a
Sud 56,5
1,9 n/a
Punteggio medio
59,5
n/a
n/a
n/a
64,8
6,6 62,8
61,6
62,9
61,4 72,2
-2,0
62,8 51,7
-9,3
64,2
0,7
BAEE125014 - V B
70,7
9,8
76,8
13,3
n/a
n/a
n/a
BAEE125014
n/a
n/a
n/a
BAEE125014 - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
61,0 4,2
n/a
n/a
n/a
55,9
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
BAEE125036
66,8
BAEE125036 - V A
n/a
68,2
7,2
53,2
-10,5
BAEE125036 - V B
68,2
7,3
78,3
14,8
BAEE125036 - V C
63,2
2,2
25,8
-38,1
SNV - Scuola: BAEE125003 prodotto il :28/09/2015 18:22:09
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BAEE125014 - II A
7
1
2
3
1
7
4
0
2
2
BAEE125014 - II B
5
1
2
4
9
8
6
2
2
3
BAEE125014 - II C
1
1
6
3
10
1
2
1
1
16
BAEE125036 - II A
0
0
4
2
11
0
4
4
0
9
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BAEE125003
17,8
4,1
19,2
16,4
42,5
21,6
21,6
9,5
6,8
40,5
Puglia
20,5
11,5
13,8
16,9
37,2
22,4
22,4
10,4
17,4
27,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BAEE125014 - V A
6
2
2
2
1
1
3
3
3
1
BAEE125014 - V B
2
1
1
7
7
0
1
3
5
10
BAEE125036 - V A
3
1
1
5
7
4
7
5
1
0
BAEE125036 - V B
1
0
6
16
2
0
1
3
6
15
BAEE125036 - V C
2
5
2
4
4
17
0
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BAEE125003
15,6
10,0
13,3
37,8
23,3
24,7
13,5
15,7
16,9
29,2
Puglia
22,3
21,0
15,5
19,3
21,9
20,7
20,1
21,5
17,3
20,3
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: BAEE125003 prodotto il :28/09/2015 18:22:09
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BAEE125003 27,9 72,1 40,0 60,0 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BAEE125003 17,6 82,4 80,8 19,2 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi promossi dalla scuola consentono agli alunni di raggiungere le competenze richieste alla fine della scuola primaria. Rispetto all’indice ESCS, i valori medi dei risultati nei due plessi nelle prove standardizzate nazionali sono positivi per le classi seconde in entrambe le discipline, mentre per le quinte sono positivi solo quelli di italiano. Nelle classi seconde, i punteggi conseguiti nelle prove di italiano e di matematica sono in linea con la media regionale e superiori a quella della macroregione di riferimento e nazionale. Nelle classi quinte, invece, gli esiti delle prove di italiano risultano superiori rispetto ai valori regionali, meridionali e nazionali, e quelli relativi alle prove di matematica sono in linea con quelle regionali e del Sud. Nelle classi seconde, la percentuale degli alunni collocati in fascia 1 e 2 in italiano è inferiore rispetto alle medie di confronto e in matematica è nettamente più alta nel livello 5. Nelle classi V, in italiano, la quota degli studenti collocati nei livelli 1 e 2 è inferiore alle medie di confronto ed è in linea nel livello 5.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i dati delle singole classi emerge che i risultati sono disomogenei tra loro ed in diverse classi il punteggio rispetto a scuole con ESCS simile risulta essere molto inferiore. Considerando le percentuali di alunni collocati nei diversi livelli, emerge una disomogeneità anche all’interno delle classi stesse. Nelle quinte la disparità maggiore si registra in matematica nella variabilità tra le classi che risulta nettamente superiore rispetto ai dati confrontati, ma si inverte dentro le classi poiché la percentuale si abbassa notevolmente. La scuola non assume i dati delle prove Invalsi come punto di partenza di una riflessione seria e prolungata nel tempo per valutare l’efficacia delle propria azione formativa, anche per un’oggettiva mancanza di figure di docenti formate alla lettura corretta dei dati stessi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: BAEE125003 prodotto il :28/09/2015 18:22:09
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 25
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Giudizio: 4 - Accettabile Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile, ma ci sono singole classi - soprattutto quinte - che vi si discostano in negativo, particolarmente in matematica. La varianza tra classi in italiano e matematica è molto superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è inferiore alla media nazionale, ma nelle quinte, in matematica, gli alunni si collocano in modo anomalo nei livelli estremi (livello 1 e livello 5). La situazione della scuola in ordine agli esiti delle prove standardizzate nazionali è accettabile poiché, pur essendo positivi i punteggi medi conseguiti dagli alunni rispetto ai benchmark di riferimento, l’accentuata e anomala varianza tra le classi, ed anche il gap tra gli esiti relativi alle due discipline oggetto delle prove, impone una riflessione sui miglioramenti necessari che si possono riassumere nel modo seguente: -condivisione a livello collegiale dei curricoli, attraverso l’adozione, a partire dalle discipline oggetto delle prove nazionali, di una progettazione per competenze che assicuri una maggiore prontezza degli alunni nei compiti di esperienza; -predisposizione di batterie condivise di prove di verifica strutturate - d’ingresso, intermedie e finali - per assicurare un controllo costante dei livelli di acquisizione delle competenze e la possibilità continua di riorientare la progettazione operando correttivi efficaci; -riflessione seria sui risultati delle prove Invalsi che sia finalizzata non alla rendicontazione ma al miglioramento del processo di insegnamento/apprendimento della scuola anche attraverso l’individuazione di figure di docenti formate alla lettura corretta dei dati; -maggiore attenzione alla formazione delle classi per evitare la concentrazione di elementi svantaggiati dal punto di vista socioeconomico e/o comportamentale.
SNV - Scuola: BAEE125003 prodotto il :28/09/2015 18:22:09
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove le competenze chiave e di cittadinanza attraverso un lavoro diffuso all’interno delle singole classi, dove i docenti proponendo opportune attività finalizzate e differenti approcci metodologici (lavoro di gruppo, tutoring, cooperative learning, peer to peer…) cercano di stimolare negli alunni l’assunzione di responsabilità e la capacità di risolvere problemi di esperienza. Nelle classi viene esercitata la legalità attraverso una riflessione costante sulle regole, sulle relazioni interpersonali e sui diritti/doveri nei confronti della comunità scolastica. Le competenze di tipo trasversale fanno da sfondo unificatore nei confronti dei singoli obiettivi specifici disciplinari, poiché tutte le attività concorrono al loro effettivo perseguimento. Da parte degli alunni della scuola si registra un livello generale accettabile nell’acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza, sostenuto e potenziato, in alcune classi particolarmente problematiche, con l’attuazione da circa un quinquennio del progetto “Diritti a scuola”. All’inizio di questo a. s., il collegio dei docenti ha deliberato, oltre ai criteri per la valutazione delle discipline, anche quelli per valutare il comportamento, definendo numerosi parametri (rapporti con l’altro; responsabilità e rispetto degli impegni scolastici; partecipazione e interesse alle varie attività scolastiche; autocontrollo…) che consentono ai docenti di pervenire alla formulazione di un giudizio oggettivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’azione della scuola, pur ispirandosi alle competenze chiave e di cittadinanza curate dai docenti secondo la sensibilità e la professionalità di ciascuno, di fatto non si è ancora concretizzata nella predisposizione di strumenti per la rilevazione dei livelli della loro acquisizione che resta legata all’osservazione diretta da parte dei docenti che interagiscono sui singoli gruppi-classe. In alcune classi organizzate a tempo pieno si registrano concentrazioni anomale di comportamenti problematici.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: BAEE125003 prodotto il :28/09/2015 18:22:09
pagina 27
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Giudizio assegnato: 4 - Accettabile Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sostenute e sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Si registrano concentrazioni anomale di comportamenti problematici in alcune classi organizzate a tempo pieno. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma non utilizza strumenti condivisi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. La situazione della scuola in ordine agli esiti, relativamente all’acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza, è accettabile poiché per raggiungere la piena positività sono necessari alcuni miglioramenti che si possono riassumere nel modo seguente: -adozione di curricoli organizzati per competenze per sviluppare nel tempo le competenze chiave per la cittadinanza e l’apprendimento permanente; -predisposizione di adeguati strumenti condivisi collegialmente per verificare e valutare le capacità relazionali, di flessibilità, di autoregolazione… da sviluppare opportunamente con percorsi didattici intenzionali; -orientamento delle iscrizioni, a partire dalla scuola dell’infanzia, in particolare per quanto riguarda le classi con organizzazione a tempo pieno, per evitare all’interno di esse, la concentrazione di alunni con difficoltà comportamentali.
SNV - Scuola: BAEE125003 prodotto il :28/09/2015 18:22:09
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da una semplice indagine effettuata alla fine di questo anno scolastico presso l’ordine successivo di scuola è emerso che al termine del primo anno della scuola secondaria di primo grado nessuno tra gli ex alunni della scuola è stato respinto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non effettua un monitoraggio sistematico sui risultati a distanza degli studenti nel percorso successivo di studio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Giudizio: 4 - Accettabile Dalle informazioni raccolte, anche se in modo non sistematico, i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio risultano buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. La situazione della scuola relativamente agli esiti a distanza è accettabile poiché per una piena positività sarebbe auspicabile una raccolta sistematica di informazioni sui risultati degli studenti, almeno al temine della prima classe della scuola secondaria di primo grado, ciò per valutare in termini scientifici le ricadute dell’azione formativa di tutto il quinquennio della scuola primaria ed, eventualmente, apportare per il futuro idonei correttivi.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BAEE125003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,1 7,7 Medio - basso grado di 2,9 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 21,9 21,2 Alto grado di presenza 70,1 68,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BAEE125003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE125003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,9
92,6
89,3
Si
94,2
91,8
89
Si
92,7
89,8
85
Si
90,5
89
83,4
Si
89,8
87,2
81,3
No
70,8
72,6
57,9
No
84,7
85,2
80,7
No
37,2
35
29,3
No
8,8
9,5
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Già dallo scorso anno scolastico 2013/14, i docenti della scuola Primaria, riuniti in gruppi di lavoro per interclassi, hanno redatto una prima parte del curricolo d’istituto facendo riferimento alle Indicazioni Nazionali per il Curricolo e tenendo presenti le istanze formative degli alunni della scuola. Quel lavoro è stato portato a compimento nei primi mesi del corrente a. s. 2014/15 (cfr. questionario snv DOCENTI, punto 3.12). Il curricolo d’istituto è diventato strumento di lavoro per tutti gli insegnanti che hanno redatto le progettazioni individuali a partire da quello. Ciò, oltre a promuovere un positivo e costruttivo confronto tra docenti, è stato un primo passo nella direzione di offrire agli alunni, pur nella molteplicità delle situazioni rappresentate dai diversi gruppi- classe, pari opportunità formative in termini di strumenti e di traguardi. Il curricolo d’istituto presenta, inoltre, la declinazione delle competenze trasversali, quali quelle di educazione alla cittadinanza, essenziali per la formazione integrale dell’alunno.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel redigere il curricolo d’istituto, non si è prestata particolare attenzione alle attese educative e formative del contesto locale, dando priorità ai bisogni degli alunni in quanto tali. Non sempre le attività dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo d’istituto, quanto piuttosto pensate in relazione alle effettive disponibilità umane ed economiche, peraltro queste ultime piuttosto scarse. I docenti, pur coinvolti nella progettazione collegiale nei primi mesi dell’anno scolastico, di fatto proseguono il loro lavoro senza confrontarsi periodicamente nel corso dell’anno e, salvo rari e lodevoli casi, non esercitano un costante scambio di informazioni, conoscenze e pratiche attraverso l’uso di idonei strumenti di documentazione e ciò limita l’efficacia delle azioni intraprese a discapito di un’offerta formativa realmente equa.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BAEE125003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,2 4,1 Medio - basso grado di 19,7 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 38 35,8 Alto grado di presenza 40,1 42,2 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BAEE125003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE125003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
90,5
88,5
81,4
Si
64,2
65,7
71,2
Si
96,4
94,9
86,4
Si
64,2
69,3
64,1
No
63,5
64,2
57,4
Si
88,3
89,3
82,3
No
60,6
60,9
58,6
No
49,6
50,4
42,2
No
8,8
7,7
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel circolo, relativamente alla scuola primaria, la stesura della progettazione didattica è affidata essenzialmente ai gruppi di docenti riuniti per interclassi e, talvolta, suddivisi ulteriormente per discipline o ambiti disciplinari. La progettazione delle unità di apprendimento e l’esplicitazione dei relativi obiettivi formativi avviene collegialmente, alla luce del curricolo (competenze e abilità) d’istituto precedentemente condiviso per ciascuna classe e per ciascuna disciplina. Analogamente, per la scuola dell’infanzia, a redigere la progettazione didattica sono i gruppi di docenti riuniti per intersezione sempre con riferimento al curricolo d’istituto, precedentemente condiviso per ciascuna classe e per ogni campo di esperienza. Per ambedue gli ordini di scuola, questi incontri collegiali si tengono nel primo periodo dell’anno scolastico. La progettazione collegiale ha lo scopo di rendere più efficace il processo di insegnamento/apprendimento, garantendo percorsi formativi unitari che mettono al riparo gli alunni dal rischio sempre incombente della frammentarietà. Per gli alunni con bisogni educativi speciali, in base al piano annuale per l’inclusività, viene approntata con l’apporto di tutte le componenti che interagiscono con i singoli soggetti, una progettazione personalizzata di massima che tiene conto delle specifiche istanze formative.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non essendo la scuola un istituto comprensivo, ma un circolo didattico, non è stato elaborato il curricolo verticale che garantisce l’effettiva continuità educativa nel primo ciclo di istruzione. Nonostante gli insegnanti tengano in notevole conto i diversi profili di funzionamento dei propri studenti nella progettazione didattica (cfr. questionario snv DOCENTI, punto 3.14) non vengono definiti in sede collegiale moduli o unità didattiche per il recupero e il potenziamento delle competenze; tali attività restano appannaggio dei singoli docenti, affidate di fatto alle loro personali sensibilità e abilità. Anche la collegialità della progettazione non è completa: sia pure a partire dal curricolo condiviso e dalle unità di apprendimento/obiettivi formativi, ciascun insegnante redige la “propria” progettazione declinando gli obiettivi di apprendimento disciplinari. Sono scarsi, inoltre, i momenti di confronto sugli esiti, sia a livello generale, sia a livello disciplinare, infatti l’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene solo nell’ambito del team dei docenti che operano sul singolo gruppo classe.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24
Validi
Situazione della scuola: BAEE125003
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
13,9
13,6
18,9
59,9
62,4
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BAEE125003
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40,9 38,9 Prove svolte in 1 o 2 15,3 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,8 46,5 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,6 32
Riferimento Nazionale % 36,9
18,2
16,4
15,6
48,2
51,7
47,5
Situazione della scuola: BAEE125003
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è in corso, da qualche anno, un serio confronto tra docenti di classi parallele al fine di valutare gli esiti della progettazione individuando gli obiettivi da verificare per ogni disciplina e definendo le corrispondenti prove strutturate da sottoporre agli alunni (in entrata / intermedie / finali) (cfr. questionario snv DOCENTI, punto 3.21). Il lavoro, piuttosto lungo e complesso, è ancora in via di completamento. Sono state prodotte griglie di obiettivi per ciascuna classe e per ogni disciplina; per quanto riguarda invece la produzione di prove di verifica strutturate, è stata data la precedenza alle discipline oggetto delle rilevazioni nazionali, Italiano e Matematica; il materiale prodotto viene utilizzato, per il momento, come prova d’ingresso delle classi dalla seconda alla quinta primaria e/o come prova finale per le classi dalla prima alla quarta. Le prove sono oggetto di revisione annuale e sono corredate da semplici suggerimenti per la correzione affinché la valutazione sia scevra da interpretazioni personali e autoreferenzialità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’individuazione degli obiettivi da verificare e la definizione delle corrispondenti prove strutturate da sottoporre agli alunni non è ancora completa, riguardando ancora solo due discipline sia pure fondamentali. Scarso è inoltre, nelle verifiche, l’uso di strumenti quali compiti complessi, compiti di realtà, rubriche di valutazione… che prevedono il ricorso a più abilità essendo per loro stessa natura trasversali. Pur essendo programmati incontri specifici (Consigli di Interclasse) per la “verifica dell’andamento complessivo delle attività didattiche” (2° O.d.g. di ogni incontro), di fatto tale verifica si limita ad un generico giudizio sullo stato dell’arte della programmazione (dato anche lo scarsissimo tempo a disposizione: 45’ a bimestre) senza che si effettui un’analisi attenta dei risultati della valutazione al fine di avviare, a partire da quelli, gli opportuni aggiustamenti alla progettazione e predisporre in itinere strategie didattiche correttive e/o integrative mirate. Tali interventi, laddove agiti, restano affidati all’iniziativa, alla cura e alla professionalità dei singoli docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Giudizio: 4 - Accettabile La scuola ha elaborato il proprio curricolo, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, e definito i profili di competenze che gli alunni devono acquisire nelle varie discipline e nei diversi anni di corso, anche se tale definizione deve essere migliorata, declinando anche i traguardi di recupero e di sviluppo delle competenze per rispondere più pienamente alle esigenze del contesto e ai bisogni formativi di tutti gli studenti. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa non sempre sono coerenti con il progetto formativo della scuola. La progettazione è solo parzialmente redatta collegialmente; sono state predisposte prove di verifica standardizzate solo per le discipline oggetto delle rilevazioni nazionali; i momenti collegiali di valutazione dei risultati dell’apprendimento sono scarsi. A seguito della valutazione, sono messi in atto rari interventi didattici mirati gestiti individualmente da alcuni docenti. La situazione della scuola in ordine all’elaborazione del curricolo d’istituto e all’offerta formativa è accettabile poiché permangono aspetti che richiedono interventi di miglioramento che si possono raggruppare in due ambiti: 1) allargamento della collegialità nella progettazione (non solo delle unità di apprendimento, ma anche nella predisposizione di itinerari coerenti con le necessità di individualizzazione e personalizzazione), nella valutazione (non solo definendo gli obiettivi da verificare, ma elaborando prove strutturate e precisando criteri comuni di giudizio) e nella riflessione più approfondita sui risultati per riorientare la progettazione; 2) elaborazione di un’offerta formativa più efficace che, partendo dalle istanze formative interne ed esterne, sia orientata al perseguimento delle competenze chiave e non meramente selettiva rispetto alle proposte che giungono da soggetti più o meno espressivi dell’ambito territoriale.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: BAEE125003
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,8 84,7 Orario ridotto 5,1 2,8 Orario flessibile 13,1 12,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BAEE125003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAEE125003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
86,9
83,6
52,4
No
40,9
45,3
62,4
No
2,2
1,5
1,6
No
16,8
15,3
13,9
No
6,6
6,1
10,4
SNV - Scuola: BAEE125003 prodotto il :28/09/2015 18:22:09
pagina 41
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BAEE125003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAEE125003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
54
49,6
38,3
Si
82,5
86,4
89,8
No
1,5
1,5
1,9
No
7,3
9,2
8,5
No
2,9
2
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è provvista di spazi laboratoriali attrezzati con i fondi di progetti nazionali ed europei (Progetti SeT, PON FSE e FESR), in particolare, i due plessi di scuola primaria dispongono di: - un laboratorio scientifico attrezzato - un laboratorio multimediale/ con numerose postazioni pc mobili su carrello - un laboratorio linguistico con cuffie per ogni alunno e lettori CD/DVD - un laboratorio musicale con dotazione di strumenti ritmici per la classe - un teatro scolastico attrezzato con microfoni, radiomicrofoni, mixer e casse. L’organigramma prevede un docente che coordina la cura dei laboratori e provvede alla catalogazione/controllo dei materiali. Tutte de classi sono provviste di LIM con collegamento internet wifi che consente l’uso quotidiano di materiali didattici on e offline per una didattica più accattivante e efficace (cfr. questionario snv GENITORI punto 1.6: il 50% dei genitori afferma che nella classe del proprio figlio la LIM e le tecnologie sono utilizzate “molto”). La scuola, per rispondere meglio ai bisogni delle famiglie, offre la possibilità di scegliere l’organizzazione oraria su 5 giorni settimanali a 27 ore (tempo normale) con 1 rientro pomeridiano con mensa o l’organizzazione a 40 ore (tempo pieno) con 5 rientri e mensa quotidiana. La scuola organizza, se possibile, l’orario dei docenti in modo da rispondere alle esigenze di apprendimento degli alunni con fasce d’intervento equilibrate e funzionali allo svolgimento delle discipline.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo la scuola ben fornita dal punto di vista dei laboratori, di fatto uno dei due plessi, il plesso “De Amicis”, per situazioni contingenti appare più svantaggiato. Il plesso, a seguito di dichiarazione di inagibilità dell’edificio, nell’anno scolastico 2009/2010, ha dovuto trasferirsi in alcuni locali della scuola secondaria di 1° grado “Tanzi” con la quale divide, da allora, gli spazi; per questo i laboratori non hanno una collocazione definitiva e talvolta sono relegati in ripostigli di fortuna, da dove quando necessita, vengono estratti strumentazioni e materiali (la situazione è ben fotografata dal punto 1.3 del questionario snv GENITORI in cui le risposte “abbastanza” e “poco” relativamente all’uso dei laboratori, si equivalgono). Il teatro, essendo anch’esso in comune, può essere utilizzato solo raramente. Questa situazione rende gli alunni del plesso “De Amicis” sfavoriti rispetto agli altri, nonostante gli sforzi lodevoli di alcuni docenti che mettono in campo strategie risolutive per ridurre i disagi al minimo e assicurare anche agli alunni del plesso “nomade” pari opportunità formative. Nelle classi sono presenti le LIM, ma mancano, quando non sono organizzati/reperiti dai docenti in collaborazione con le famiglie, la biblioteca di classe, i materiali per le attività scientifiche e quelli per le attività espressive. Spesso, a causa dei drastici tagli dei fondi pubblici, manca anche il materiale di cancelleria e di facile consumo.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: BAEE125003 prodotto il :28/09/2015 18:22:09
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha organizzato negli ultimi anni diversi progetti PON FSE D1 e B1 per promuovere l’uso più diffuso delle nuove tecnologie e il superamento delle diffidenze da parte di alcuni docenti più restii e/o impacciati. Conseguentemente, in tutte le classi l’uso delle LIM è aumentato e sempre più docenti vi fanno ricorso quotidianamente; ciò ha prodotto un certo “svecchiamento” degli approcci metodologici, a partire anche dall’utilizzo dei libri digitali forniti a corredo delle adozioni cartacee. Le riunioni settimanali di programmazione hanno reso usuale e proficua la collaborazione tra docenti che interagiscono sullo stesso gruppo-classe. Nel questionario snv al punto 2.29 i docenti dichiarano di collaborare molto (43%) e abbastanza (48%) con i colleghi per la realizzazione di modalità didattiche innovative. L’organizzazione dei docenti in commissioni di lavoro, sia pure in momenti particolari dell’anno scolastico, sta allargando la disponibilità di ciascuno a collaborare in modo positivo con gli altri.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la presenza delle LIM in tutte le classi e l’organizzazione di corsi a supporto dell’uso delle TIC nella didattica, alcuni insegnanti continuano a preferire l’utilizzo dei vecchi ma più rassicuranti strumenti, non riuscendo ancora a superare la fase di impaccio iniziale (cfr. questionario snv GENITORI, punto 1.6: il 13% dei genitori afferma che nella classe del proprio figlio la LIM e le tecnologie sono utilizzate “poco”; il 5% che non sono utilizzate “per niente”) Lo stesso gruppo, sia pure ristretto, di insegnanti, di conseguenza, non utilizza affatto i libri in formato digitale, né tanto meno fruisce delle risorse multimediali disponibili nel web, perdendo un’occasione preziosa per rendere più coinvolgente, nuova e motivante l’azione didattica.
SNV - Scuola: BAEE125003 prodotto il :28/09/2015 18:22:09
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BAEE125003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE125003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,7 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 45,8 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,3 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BAEE125003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE125003 % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 53,3 56,2 n.d. 27,8 47,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BAEE125003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE125003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,6 48,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,3 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,1 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAEE125003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE125003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,9 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,5 29,8 34,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BAEE125003 prodotto il :28/09/2015 18:22:09
Molti insegnanti promuovono lo sviluppo di competenze sociali e civiche attraverso esperienze e attività concrete volte alla realizzazione di un ambiente di insegnamento/apprendimento sereno, in linea con i Principi fondamentali a cui si ispira la scuola (cfr. POF 2014/2015 pag.5). Nella scuola, infatti, come indicano i punti 1.14 e 1.15 del questionario snv GENITORI, i docenti promuovono relazioni positive nei confronti della classe (48%: abbastanza; 41%: molto) e nella maggior parte di esse le relazioni sono percepite come positive (47%: abbastanza; 41%: molto). Nella scuola non si sono verificati atti di vandalismo, furti, comportamenti violenti o altri atti con consentiti. Non mancano tuttavia, in alcune classi particolarmente problematiche, casi di alunni con comportamenti borderline (eccessivo egocentrismo, conflittualità accentuata, difficoltà o selettività relazionale, etc.). In questi casi, su segnalazione degli insegnanti di classe, vengono concordate e adottate strategie diversificate, a partire dall’adozione di un chiaro ed efficace “patto d’aula”, fino al coinvolgendo di figure interne ed esterne, ad esempio, un insegnante in più in classe, di facilitazione nella didattica quotidiana, come realizzato per circa cinque annualità (progetto Diritti a Scuola, tipologia A), la psicologa dello “sportello d’ascolto”, laddove disponibile, come nell’anno scolastico in corso (progetto Diritti a Scuola, tipologia C).
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Il questionario snv GENITORI, al punto 1.16 registra, anche se in misura contenuta (10%: molto; 8%: abbastanza), comportamenti offensivi di alunni nei confronti di altri alunni e al punto 1.17, sempre in misura contenuta (10%: abbastanza; 4%: molto), comportamenti offensivi nei confronti dei docenti e/o del personale scolastico. Questa situazione rende necessario un confronto esteso sull’efficacia degli interventi correttivi adottati o sulla mancanza di essi, e sulla necessità di mettere in atto strategie “preventive”, passando dall’enunciazione dei principi alla reale definizione di regole di comportamento chiare e condivise in tutte le classi. Inoltre, tali strategie impongono il coinvolgimento fattivo e collaborativo delle famiglie anch’esse in gioco per garantire coerenza educativa alle azioni messe in campo dalla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Giudizio: 4 - Accettabile L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se non tutti gli studenti ne fruiscono in eguale misura. La scuola promuove l’utilizzo delle tecnologie per una didattica innovativa, ma non tutti i docenti le utilizzano con disinvoltura. La scuola interviene nella risoluzione di problematiche comportamentali, ma non sempre la gestione risulta efficace. La scuola cura la creazione di un ambiente di apprendimento sereno, ma le regole di comportamento non sono definite e condivise nelle classi. La situazione della scuola in ordine all’ambiente di apprendimento, dimensioni organizzativa, metodologica e relazionale, è accettabile perché i tre aspetti presi in esame richiedono interventi migliorativi: 1)i laboratori dovrebbero essere utilizzati in eguale misura da tutti gli studenti 2)nelle classi le LIM e le risorse multimediali dovrebbero essere utilizzate da tutti i docenti, come supporto all’azione didattica e base per l’innovazione metodologica 3)le regole di comportamento dovrebbero essere definite e condivise in tutte le classi.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: BAEE125003
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
23,7
22,9
13,5
63,3
67,4
61,2
13
9,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola tutela le diversità degli alunni, accogliendole come valori aggiunti (cfr. POF 2014/2015 pag.3: Finalità educative). Gli alunni con disabilità ricevono il supporto degli insegnanti di sostegno (e, laddove disponibili, quelli degli educatori richiesti e messi a disposizione dall’Ente locale) all’interno delle classi di appartenenza, dove, non solo i ruoli di insegnante curricolare e insegnante di sostegno vengono spesso scambiati, ma per promuovere l’inclusione nel gruppo dei pari e l’accoglienza reciproca, vengono create situazioni “ad hoc” in cui gli alunni lavorano fianco a fianco valorizzando le potenzialità di cui ciascuno è portatore. Gli interventi attuati nelle classi sono efficaci, sul piano relazionale e su quello dell’autostima, e ciò si ripercuote in positivo sull’apprendimento. Alla formulazione dei PEI partecipano insegnanti di sostegno e insegnanti curricolari e il raggiungimento degli obiettivi definiti viene monitorato con regolarità. La scuola si prende cura anche degli altri alunni BES attraverso l’azione pianificata dal GLI che attiva le risorse disponibili. La scuola si occupa anche degli alunni stranieri da poco in Italia, predisponendo quando possibile l’intervento di mediatori culturali (Progetti nell’ambito del C.R.I.T. di riferimento -Progetto Diritti a Scuola, tipologia C). Attraverso la partecipazione al Progetto Art.9, la scuola ha realizzato per anni attività su temi interculturali migliorando la qualità dei rapporti tra alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse interne ed esterne che la scuola riesce a mettere a disposizione degli alunni con bisogni educativi speciali sono ancora scarse anche perché pochi sono gli insegnanti sufficientemente formati per riconoscere e affrontare tali bisogni. Rari sono, per questo motivo, i PDP che attualmente vengono predisposti.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BAEE125003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE125003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
93,4
91,8
92,1
No
19,7
21,7
36
No No No No
10,2 33,6 12,4 12,4
6,6 30,7 9,2 15,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
12,4
10,2
14,5
No
22,6
20,7
21
SNV - Scuola: BAEE125003 prodotto il :28/09/2015 18:22:09
pagina 48
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BAEE125003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE125003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,1
77,7
76,9
No
16,8
18,9
21,9
No
29,2
28,4
25,3
No
52,6
44,8
36,9
No
10,2
13
14,8
No
49,6
48,3
52,9
No
74,5
66,8
40,7
No
2,9
3,6
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un bacino di utenza medio-basso (cfr. POF pag. 8: I nostri alunni), infatti ogni classe comprende almeno 1 o 2 alunni svantaggiati a livello esperienziale (limitate occasioni di apprendimento extrascolastico; ambiente di vita scarsamente stimolante) e linguistico (genitori con bassa scolarizzazione che utilizzano solitamente il dialetto) che spesso evidenziano difficoltà di apprendimento. A questi alunni si aggiungono quelli che, vivendo situazioni familiari non serene a causa di separazioni e/o, presenza di altri elementi di disagio anche temporaneo, faticano a “tenere il passo” maturando ritardi nell’acquisizione delle competenze. Per supportare tali alunni, la scuola partecipa con successo al progetto “Diritti a Scuola” che consente di avere in classe un insegnante in più per diverse ore alla settimana in orario curricolare (quest’anno, anche con una quota oraria extracurricolare, in coda all’anno scolastico) e permette la realizzazione di modalità didattiche diversificate e innovative attraverso la costituzione di gruppi di lavoro funzionali al recupero, ma anche al potenziamento, delle competenze, in primo luogo linguistiche. La scuola, inoltre, partecipando ai progetti PON C1 per numerose annualità, ha dato anche agli alunni più pronti la possibilità di sviluppare il proprio livello di competenze (progetti di L2 con certificazione esterna Cambridge, per le eccellenze selezionate attraverso opportuni test di accesso).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, fatti salvi i diffusi interventi personalizzati a livello d’aula (strutturazione di tempi e spazi per attività opzionali; riflessione strategica sugli errori ricorrenti, recupero degli apprendimenti tra pari…), data la scarsità delle risorse economiche, non riesce ad organizzare interventi extracurricolari mirati con le risorse interne “ordinarie” né per rispondere ai bisogni degli alunni in difficoltà di apprendimento, né per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari.
SNV - Scuola: BAEE125003 prodotto il :28/09/2015 18:22:09
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: BAEE125003 prodotto il :28/09/2015 18:22:09
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Motivazione del giudizio assegnato Giudizio: 4 - Accettabile Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è poco strutturata, data la scarsità delle risorse, ma la scuola non perde alcuna occasione per mettere in campo risorse aggiuntive, laddove disponibili, attraverso la partecipazione a progetti regionali ed europei volti alla realizzazione di azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. La situazione della scuola in ordine all’inclusione e alla differenziazione è accettabile perché alcuni aspetti presi in esame richiedono interventi migliorativi in particolare la scuola, per rispondere meglio ai bisogni normali e speciali di tutti gli alunni, dovrebbe trovare le risorse per strutturare percorsi di personalizzazione continuativi che garantiscano sia il recupero dei gap apprenditivi, sia lo sviluppo di particolari competenze e abilità degli alunni, predisponendo percorsi differenziati in orario curricolare ed extracurricolare.
SNV - Scuola: BAEE125003 prodotto il :28/09/2015 18:22:09
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BAEE125003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE125003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
94,9
96,9
97,5
Si
81
81,3
75,8
Si
95,6
94,6
95,7
Si
61,3
61,6
60,8
Si
78,8
74,7
75,7
Si
62
59,1
61,3
No
21,2
15,9
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel circolo, la cura della continuità tra scuola dell’infanzia e scuola primaria è una pratica consolidata che si rivela di fondamentale importanza per assicurare ai bambini un sereno passaggio da un ordine di scuola a quello successivo, privando questo importante momento delle ansie che in genere l’accompagnano. Si organizzano esperienze che vedono i bambini cinquenni impegnati in attività, appositamente programmate in specifici incontri tra gli insegnanti dei rispettivi ordini, con gli alunni di quinta classe che svolgono il ruolo di tutor nei loro confronti. Al termine del percorso della scuola dell’infanzia, gli insegnanti redigono per ogni alunno un’accurata scheda di passaggio. Gli insegnanti delle classi ponte si incontrano anche al momento cruciale della formazione delle classi, durante il quale la consultazione delle schede di passaggio e lo scambio di informazioni garantiscono la composizione di gruppi-classe omogenei tra loro ed eterogeni al loro interno. Le insegnanti della scuola dell’infanzia accompagnano i nuovi alunni di prima classe di scuola primaria in occasione dell’accoglienza, consegnando simbolicamante ogni bambino alla cura del nuovo docente. Ad anno scolastico concluso, gli stessi insegnanti si incontrano nuovamente per verificare le scelte effettuate e i risultati dei singoli alunni nel passaggio da un ordine all’altro e predisporre eventuali modifiche di processo per l’anno seguente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, non ha ancora predisposto un vero coordinamento dei curricoli degli anni ponte né un curricolo verticale per competenze. Essendo la scuola un circolo, non un istituto comprensivo, le esperienze di continuità che si attuano con le classi e i docenti della scuola seondaria di 1° grado, pur essendo singolarmente valide, peccano di disorganicità e frammentarietà.
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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa alle attività proposte dalla scuola secondaria di 1° grado, volte a far conoscere agli alunni e alle famiglie le diverse opzioni in termini di specificità dei percorsi di studio. Gli insegnanti mettono a disposizione la propria esperienza/ conoscenza della personalità e delle abilità degli alunni per orientare le scelte del percorso successivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non si è ancora attivata per la certificazione delle competenze in uscita che aiuterebbe alunni e famiglie nella scelta dell’indirizzo successivo di studio e offrirebbe alla scuola secondaria di primo grado gli elementi per poter operare a sua volta un inserimento mirato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Giudizio: 4 - Accettabile Le attività di continuità tra la scuola dell’infanzia e la scuola primaria sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti dei due ordini di scuola diversi à consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare i bambini nel passaggio da un ordine di scuola all'altro; tali attività sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie, ma mancano la definizione del curricolo verticale e il coordinamento dei curricoli degli anni ponte. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini ma si limita ad accompagnare la partecipazione degli alunni delle quinte classi nelle attività di conoscenza dei diversi percorsi della scuola secondaria di 1° grado. La scuola opera un semplice orientamento basato sulla conoscenza degli alunni ma non certifica le competenze in uscita né monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. La situazione della scuola in ordine alla continuità e all’orientamento è accettabile perché alcuni aspetti richiedono miglioramenti. In particolare: anche se la continuità tra le classi ponte di scuola dell’infanzia e scuola primaria è una prassi ormai consolidata ed efficace, per garantire una vera continuità educativa, dovrebbe essere definito un curricolo verticale per competenze. Per quanto riguarda la continuità tra le classi ponte di scuola primaria e SS1°G, sarebbe necessario che la scuola, invece di partecipare semplicemente alle attività proposte dall’ordine di scuola successivo, svolgesse un ruolo più attivo operando la propria azione di orientamento a partire dalla certificazione delle competenze in uscita.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel pof della scuola sono chiaramente esplicitati gli obiettivi e le priorità della istituzione scolastica. Il linguaggio chiaro e comprensibile del su menzionato documento permette a tutti gli stakeholders di fruirne superando le tradizionali barriere spaziotemporali della comunicazione poiché esso, oltre ad essere affisso all’albo della scuola, è disponibile sul sito web www.sangiuseppemola.gov.it in formato pdf, anche attraverso slide riassuntive, schemi e mappature di facile lettura. Inoltre, nel periodo delle iscrizioni il pof viene illustrato alle famiglie in un incontro dedicato in cui si distribuisce una brochure di sintesi (poffino). Tutti i docenti, suddivisi in gruppi di lavoro, partecipano ad inizio d’anno alla stesura del documento, che viene condiviso e approvato in sede collegiale. Durante l’anno, poi, sia nelle riunioni del piccolo gruppo (consigli di interclasse) che nelle riunioni del grande gruppo (collegi dei docenti), il pof viene illustrato con regolarità e monitorato periodicamente durante la realizzazione delle sue attività da docenti e genitori. Le famiglie si percepiscono abbastanza coinvolte e informate nella realizzazione del piano dell’offerta formativa, come emerge dal questionario genitori alle domande 1.2 e 1.9 e gli insegnanti promuovono in prima persona la partecipazione delle famiglie alle varie iniziative della scuola, come emerge dal questionario docenti alla domanda 5.42.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la definizione delle priorità della scuola non sono previsti veri e propri momenti di concertazione periodica con il “territorio” e con gli Enti Locali. Le proposte del territorio e degli Enti Locali giungono alla Istituzione Scolastica sia all’inizio che durante l’anno scolastico e vengono eventualmente inserite nel pof dopo la valutazione attenta di gruppi di lavoro e l’approvazione del collegio dei docenti e del consiglio di circolo.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi della scuola si avvia ad inizio d’anno scolastico dall’analisi da parte del collegio dei docenti dell’atto di indirizzo del dirigente scolastico. L’atto di indirizzo costituisce uno strumento per la pianificazione della politica scolastica ed è finalizzato a conferire coerenza, visibilità e condivisione all’attività di progettazione organizzativa, gestionale e pedagogico-didattica dell’Istituto, orientando l’attività decisionale del Collegio dei docenti in ordine ai contenuti tecnici di competenza. Agli incontri iniziali del collegio, suddiviso per gruppi di lavoro, seguono, poi, in corso d’anno, le riunioni per classi parallele (consigli di interclasse) per il monitoraggio periodico dell’azione organizzativa stabilito negli ordini del giorno delle riunioni. Anche le famiglie, in tali consessi, esprimono pareri sullo stato di avanzamento delle attività che poi consentono al collegio di ridefinire gli obiettivi in corso d’opera. Al termine dell’anno scolastico, infine, i questionari di monitoraggio del servizio somministrati all’intera comunità scolastica congiuntamente alle relazioni di verifica finale redatte dal collego stesso suddiviso in gruppi di lavoro e poi in seduta plenaria, rappresentano il punto di partenza per la pianificazione organizzativa dell’anno scolastico successivo.
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Non esiste un vero e proprio sistema di controllo strategico strutturato poiché - seppur si attuano singole azioni di controllo – è necessario che queste ultime siano lette e interpretate nella logica generale dell’organizzazione (cultura del dato), forse da parte di figure formate ad hoc.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BAEE125003
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,5 28,1 Tra 500 e 700 € 36,1 36 Tra 700 e 1000 € 22,5 25,4 Più di 1000 € 8,9 10,6 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BAEE125003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE125003 %
Riferimento Nazionale %
67,71
70,9
71,3
72,8
32,29
29,3
28,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BAEE125003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE125003 % 54,69
65,8
66,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BAEE125003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE125003 % 78,95
77
74,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BAEE125003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE125003 %
31,43
23,8
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BAEE125003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE125003 % 13,33
44,2
40,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BAEE125003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE125003 Collegio dei docenti Si 95,3 93,7 90,5 Consiglio di istituto Si 18,3 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,6 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 13 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,2 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,8 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BAEE125003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE125003 No 79,9 77,1 Si 54,4 57,8 No 2,4 1,6 No 26,6 26,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,5
12,8
10,6
No
9,5
8,3
10
No
1,8
0,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BAEE125003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE125003 Collegio dei docenti Si 51,5 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,8 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 62,7 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 39,1 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BAEE125003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE125003 Collegio dei docenti Si 55 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 47,9 49 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:BAEE125003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE125003 Collegio dei docenti Si 89,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,6 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 43,2 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 16 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente Si 7,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,6 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,6 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BAEE125003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE125003 Collegio dei docenti No 81,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 72,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0,6 1,1 2 Il Dirigente scolastico Si 26,6 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 3,6 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BAEE125003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE125003 Collegio dei docenti No 28,4 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 65,1 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,4 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 15,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BAEE125003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE125003 Collegio dei docenti Si 32,5 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 50,9 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 23,7 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BAEE125003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE125003 Collegio dei docenti Si 94,7 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0,6 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico No 35,5 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 23,7 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 12,4 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:BAEE125003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE125003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
72,08
51,8
50,1
55,6
n.d.
2,3
2,1
2,6
27,92
36,6
33,8
24,3
n.d.
12,1
15,6
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo una iniziale rilevazione dei bisogni interni alla scuola (anche analizzando le relazioni di verifica dei gruppi di lavoro e delle funzioni strumentali dell’anno scolastico precedente), si procede alla pianificazione degli interventi e all’analisi dei profili di competenza necessari. Dai profili desunti si condividono in collegio: - i criteri di reclutamento; - le mansioni e i compiti di ciascun profilo; - le disponibilità dichiarate dagli insegnanti. La divisione dei compiti e degli incarichi dei docenti segue un percorso di condivisione che emerge anche nel questionario DOCENTI snv, in cui il collegio dei docenti e il consiglio di circolo emergono quali organi più utilizzati nella gestione e nel governo della scuola e luoghi prioritari per l’assunzione delle decisioni, attraverso il coinvolgimento di tutte le componenti del servizio-scuola: i docenti nel collegio, ma anche e soprattutto le famiglie e il personale ATA, insieme ai primi, nel consiglio di circolo. La collaborazione tra i docenti che accettano gli incarichi di responsabilità è un punto di forza che lungi dall’essere sintomo di una divisione dei compiti poco chiara, rappresenta una risorsa per il buon funzionamento di un’organizzazione senza “compartimenti stagni”. Relativamente al personale ATA, esiste una divisione dei compiti nata dall’accordo tra DSGA e DS.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante dal questionario snv DOCENTI, emerga che il 31% degli insegnanti della scuola acceda al FIS per più di 500 euro all’anno, di fatto gli insegnanti che si dichiarano disponibili ad accettare incarichi di responsabilità risultano in numero esiguo rispetto alle necessità dell’istituzione scolastica. Per questo si determina un carico di lavoro notevole per i pochi che accettano gli incarichi. Il rischio che ne consegue è un accentramento delle responsabilità su alcuni insegnanti, non per scelta ma per necessità. Relativamente al personale ATA, l’effettiva penuria dell’organico esistente percepita anche dallo stesso personale (così come emerge dal questionario alla domanda 5), determina una poco chiara percezione della divisione del lavoro (domanda 3). L’oggettiva carenza di personale, inoltre, emerge anche dai dati relativi all’utilizzo del FIS (ripartito con trasparenza, secondo la percezione del personale stesso) largamente distribuito al 78,95% del personale ATA e impiegato anche per il pagamento delle ore di lavoro straordinario.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BAEE125003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE125003 2
7,94
6,88
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BAEE125003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE125003 36273,00
7052,52
8155,83
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BAEE125003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE125003 167,16
51,68
57,18
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BAEE125003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE125003 % n.d.
14,43
15,5
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: BAEE125003 prodotto il :28/09/2015 18:22:09
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BAEE125003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAEE125003 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
24,3
22,7
15,5
0
17,2
16,9
13,3
0
6,5
12,1
9,4
0
44,4
37,1
48,5
1
21,3
21,1
28,4
0
2,4
4,5
11,6
0
42
41,1
36,6
0
27,2
26,7
27,3
0
22,5
20
20,6
0
18,9
17,3
14,9
0 0
16,6 12,4
17,1 13,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BAEE125003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE125003 1,00
1,2
1,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BAEE125003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE125003 % 1,16
44,2
42,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:BAEE125003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BAEE125003 per dare ai bambini la possibilita' di comunicare con bambini di altre etnie
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26 40,7 Basso coinvolgimento 25,4 22,9 Alto coinvolgimento 48,5 36,4
Situazione della scuola: BAEE125003
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’obiettivo prioritario di allineare le risorse finanziare alle scelte educative stabilite nel POF vede impegnati costantemente il Dirigente Scolastico in collaborazione con il DSGA, la RSU, il Collegio Docenti e il Consiglio di Circolo. Le risorse e vengono gestite in base ad un Programma Annuale redatto dal DS e dal DSGA, diffuso attraverso l’affissione all’Albo della scuola e reso noto attraverso i componenti del Consiglio di Circolo ai genitori e al personale, in piena trasparenza. Il bilancio viene presentato regolarmente alla Giunta esecutiva, ai revisori dei conti e approvato dal Consiglio di Circolo. Gli audit effettuati dai revisori dei conti hanno dato esito positivo. I preventivi per i bandi di gara vengono emanati secondo normativa vigente. Per ottimizzare le scarse risorse, si sono adottate strategie di riduzione dei costi (utilizzo di scheda magnetica personale a carico di ogni docente per le fotocopie) rivelatesi positive. La scuola da anni fruisce di finanziamenti provenienti dalla partecipazione a bandi regionali, nazionali ed europei (PON 2007-13 e POR Puglia), ciò dà alla scuola la possibilità di offrire maggiori opportunità di formazione ad alunni e docenti, nonché di arricchire gli spazi della scuola di dotazioni tecnologiche utili alla didattica. Il Consiglio di Circolo, ha scelto di non richiedere alcun contributo per il funzionamento della scuola alle famiglie come ormai da prassi per la maggior parte delle scuole pubbliche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progressiva scarsità delle risorse economiche orienta la gestione di bilancio e quindi le scelte di gestione economica sono la rotta a cui si adeguano le scelte educative e di mission. Disponendo di risorse molto esigue, c’è il timore di non riuscire ad affrontare le spese programmate e gli imprevisti. Considerato l’alto indice di frammentazione dei progetti correlato all’ampiezza degli stessi che dai dati restituiti dall’INVALSI risulta ancora esigua (quantitativamente, ma non in termini di qualità) rispetto al riferimento provinciale, regionale e nazionale, emerge che la scuola - per potenziare l’offerta formativa - necessita ancora di fondi, attraverso anche l’incremento di finanziamenti da parte di sponsor che tuttora esistono, ma apportano alla scuola contributi insufficienti. La scuola non ha implementato ulteriori operazioni che possano consentire all’istituzione scolastica di effettuare un risparmio consistente delle risorse finanziarie disponibili.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Giudizio: 4 - Accettabile La scuola ha definito la missione e le priorità anche se la loro condivisione, seppur buona all’interno della comunità scolastica e con le famiglie, è da migliorare con il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati, ma spesso in modo non strutturato. Anche se tutti i compiti sono funzionali all'organizzazione delle attività, la definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche non è sempre chiara, soprattutto relativamente al personale ATA. Le risorse economiche e materiali esigue sono potenziate da finanziamenti aggiuntivi che la scuola ottiene grazie alla partecipazione a bandi nazionali ed europei e che convoglia nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La situazione della scuola in ordine alla definizione della mission, al controllo dei processi, all’organizzazione delle risorse umane e alla gestione di quelle economiche può definirsi complessivamente accettabile poiché risulta che nelle su menzionate aree per raggiungere la piena positività sarebbe auspicabile apportare alcuni correttivi schematizzabili come segue: -Maggiore sistematicità nella concertazione e pianificazione delle progettualità condivise con gli Enti Locali e le realtà operanti sul territorio, attraverso incontri periodici ad hoc; -Potenziamento del sistema di controllo strategico per integrare le singole azioni di controllo già implementate in una logica generale e ben strutturata di controllo dell’organizzazione; -Maggiore coinvolgimento personale dei docenti nell’accettazione di incarichi aggiuntivi e più chiarezza nella definizione di ruoli e compiti relativamente al personale ATA della scuola; -Potenziamento della ricerca di finanziamenti aggiuntivi per arricchire qualitativamente l’offerta formativa.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BAEE125003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE125003 1
2,1
2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BAEE125003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAEE125003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
37,3 3,6
30,6 3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
9,5
11,9
15,3
0
5,3
8,3
5,6
0
20,1
19,8
21,1
1
40,8
31,2
46
0
11,8
11,7
16,5
0
1,2
0,9
2,2
0 0
1,2 7,7
1,3 7,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BAEE125003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE125003 % 100,00
37,8
36,5
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BAEE125003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE125003 4692,19
73,3
50,7
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BAEE125003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE125003 0,05
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esigenze formative dei docenti e del personale ATA sono annualmente analizzate ad inizio anno scolastico nei gruppi di lavoro e confluiscono nel Piano di formazione d’Istituto. Considerate le risorse finanziarie disponibili, il collegio opera delle scelte e canalizza la formazione verso gli argomenti più suffragati. Nell’ambito della programmazione pon 2007-2013, i bisogni di formazione sono confluiti nei piani integrati nati dall’autodiagnosi di scuola e hanno riguardato gli aspetti normativi e ordinamentali, le competenze relazionali e civiche, il curricolo e le discipline e l’uso delle TIC nella didattica. Le proposte hanno riscosso alto gradimento da parte dei docenti che è emerso durante i monitoraggi dei vari moduli. Anche l’attuazione dei corsi per alunni (i numerosi C1 del settennio) ha determinato positive ricadute nella didattica curricolare, poiché il docente interno –in qualità di tutor– affiancando l’attività formativa del docente esperto, si è formato sul campo, imparando ad applicare didattiche nuove, approcci metodologici altri che indirettamente lo hanno arricchito nella pratica didattica quotidiana. In questo modo, anche l’utilizzo degli strumenti tecnologici - di cui si è attrezzata la scuola - ha tratto un grande beneficio al punto che anche le famiglie lo hanno rilevato nella domanda 1.6 del questionario genitori, affermando per l’82% che le LIM - di cui ogni classe è dotata vengono utilizzate regolarmente molto (50%) e abbastanza (32%).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La penuria di risorse finanziarie in questo momento di passaggio tra la vecchia programmazione pon 2007-2013 e la nuova in fase di avvio (2014-2020) rappresenta il punto di debolezza di un meccanismo organizzativo che procedeva proficuamente e che garantiva ai docenti non solo una formazione costante ma anche e soprattutto di qualità. Il processo di digitalizzazione che coinvolge l’istituzione scolastica è stato positivamente avviato nell’ambito didattico, ma mancano ulteriori risorse finanziarie da investire per offrire ai docenti formazione specifica sulla informatizzazione di tutte le procdure di documentazione valutazione e verifica delle azioni didattiche, comunicazione con le famiglie (registro elettronico).
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola raccoglie costantemente le competenze del personale che, ogni qualvolta partecipa ad attività di formazione o si arricchisce di esperienze formative, sia a titolo personale che professionale, ha cura di far inserire le certificazioni acquisite all’interno del proprio fascicolo personale. Qualche anno fa, inoltre, tutti i docenti in servizio furono invitati a completare un format in cui, oltre a dichiarare i propri titoli culturali e di servizio e le competenze maturate, avrebbe potuto esprimere l’eventuale disponibilità ad accettare incarichi aggiuntivi indicando persino l’ambito/settore di interesse. Tale modalità di coinvolgimento, è risultata davvero proficua, tanto che, grazie ad essa, molte professionalità ancora oggi sono impegnate nella gestione organizzativa della scuola. Per consentire la piena valorizzazione di tutti i docenti, il dirigente scolastico, ad ogni inizio anno, raccoglie i desiderata degli insegnanti e valuta la possibilità di accontentarli alla luce delle competenze acquisite e delle esperienze maturate, relativamente all’attribuzione degli insegnanti alle classi, per consentire loro di lavorare più proficuamente in un clima sereno. Dato che emerge con forza nel questionario docenti, lì dove questi ultimi si dichiarano “motivati a lavorare in questa scuola” molto, per il 52%, e abbastanza, per il 41%. La valorizzazione delle risorse umane crea ambienti di lavoro cooperativi in cui le competenze sono facilmete trasferibili.
Il lavoro di aggiornamento dell’anagrafe delle competenze risulta fondamentale per tenere di anno in anno sotto controllo le risorse interne all’istituzione scolastica e per provare (risorse finanziare permettendo) ad implementare azioni di formazione per lo sviluppo delle competenze presenti, ma spesso risultano essere poco numerose le professionalità disposte a crescere, soprattutto perché il carico di lavoro e l’impegno profuso non trova corrispondenza in una adeguata valorizzazione sul piano finanziario.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BAEE125003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAEE125003 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
55
60,9
53,5
No
57,4
62,2
61,1
Si
50,3
54,6
48,9
Si No No Si No No Si Si
58 55,6 65,1 81,7 26,6 32 73,4 82,2
64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BAEE125003
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,7 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,7 59,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BAEE125003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAEE125003 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
10
5,6
6,8
6,9
0
8,5
9,5
9,9
32
5,6
6,6
6,6
17 0 0 8 0 0 19 16
6,1 3,5 4 6,5 4,6 4,1 6,1 7,8
7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È prassi consolidata del Circolo l’utilizzo del gruppo (per classi parallele e/o per aree disciplinari) come modalità organizzativa di lavoro. Come emerge chiaramente dai dati restituiti dall’INVALSI, già dalle prime riunioni di inizio d’anno e, poi, in itinere, fino alla verifica finale, la scuola incentiva i docenti a questa forma di cooperazione. Pertanto, seppur le figure di coordinamento spesso non cambiano, poiché risulta proficuo utilizzare professionalità dalla leadership riconosciuta, i lavori che vengono svolti riescono a coinvolgere attivamente la maggior parte dei partecipanti. I prodotti discussi e analizzati in plenaria, risultano di buon livello e vengono condivisi dall’intero collegio che li sperimenta e li adegua. Sono a disposizione dei docenti numerosi spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici. La scuola, infatti, grazie ai finanziamenti nazionali e europei, oltre ad essere dotata di laboratori attrezzati e disporre di una Lim completa di pc in ogni aula può fruire di una rete wifi presente in entrambi i plessi ed è provvista di una serie di strumentazioni pocket, portatili, che, per la loro versatilità, sono utilizzabili in ogni spazio, adeguandosi alle esigenze dei docenti. La condivisione di strumenti e materiali così ampiamente realizzata facilita la promozione di un clima di lavoro molto (16%) e abbastanza (57%) collaborativo, come i docenti stessi testimoniano nella domanda 5.39 del questionario docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I validi materiali prodotti dai docenti sono spesso l’espressione di un piccolo numero di insegnanti maggiormente motivati e molto coinvolti, con una spinta interna a mettersi in gioco più di quelli che invece preferiscono vivere nell’ombra e non cimentarsi più di tanto, essendo fondamentalmente poco entusiasti e abbastanza propensi a lavorare a risparmio energetico. Probabilmente, soltanto attraverso incentivi finanziari di cui la scuola non dispone, tale tipologia di insegnanti potrebbe risultare più motivata e coinvolta. La scuola, pur disponendo di un elevato numero di strumenti e materiali utili alla didattica, per la gran parte acquistati con i fondi europei, può metterli a disposizione dei docenti e degli alunni solo nel plesso “San Giuseppe”. Infatti, l’annosa e irrisolta situazione strutturale del plesso “De Amicis” – allocato dall’a.s. 2009-2010 sempre provvisoriamente nell’edificio della Scuola secondaria di primo grado “Tanzi” – determina che la maggior parte di strumentazioni in dotazione al plesso - per mancanza di spazi fisici da attrezzare – sono conservate in ripostigli, in attesa di avere una degna collocazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Giudizio: 4 - Accettabile La scuola, pur realizzando iniziative formative di buona qualità per i docenti, non sempre riesce a soddisfare pienamente le esigenze formative di tutti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute, limitatamente alla disponibilità personale dichiarata dagli stessi docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità, ma non fruibili allo stesso modo in tutti i plessi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, ma non tutti risultano attivamente coinvolti. La situazione della scuola in ordine alla formazione, alla valorizzazione delle competenze del personale e alla collaborazione tra insegnanti può definirsi complessivamente accettabile, poiché risulta che nelle su menzionate aree per raggiungere la piena positività sarebbe auspicabile apportare alcuni correttivi schematizzabili come segue: -Implementazione di piani di formazione ancora più aderenti alle esigenze del personale con interventi formativi di base per alcuni, ma anche di sviluppo delle competenze per altri; -Realizzazione di ulteriori azioni di valorizzazione – alla luce dell’aggiornamento continuo dell’anagrafe delle competenze finalizzate al maggiore coinvolgimento di personale da valorizzare anche sul piano economico; -Potenziamento delle forme di collaborazione tra insegnanti per renderli ancora più attivi e partecipi sia qualitativamente che, soprattutto, quantitativamente.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BAEE125003
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 15,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,1 Media partecipazione (3-4 23,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,5
Riferimento Regionale % 15,3 49,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
26,5
28,7
9
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
SNV - Scuola: BAEE125003 prodotto il :28/09/2015 18:22:09
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BAEE125003
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,9 28,7 15,4
Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BAEE125003
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,3 27,3 Bassa apertura 4,2 5,3 Media apertura 11,9 15,4 Alta apertura 56,6 52 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BAEE125003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAEE125003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
59,8 13,6
55,1 14,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
21,3
16
18,7
0 0 0
14,8 3 33,7
19,1 3,4 38,2
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BAEE125003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAEE125003 per motivo) per motivo) 0
17,2
19,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
16,6
16,4
24
2
77,5
74,6
74,2
0
4,7
8,8
10,1
0
17,2
17,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BAEE125003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAEE125003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
47,3 27,8
46,1 25,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
35,5
37,3
44,3
0
11,8
11,7
16,7
0
1,2
7
9,7
0
11,2
8,8
12
1
11,8
14,4
30,5
0
10,7
6,1
20,2
0 0
14,8 12,4
16,6 13
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BAEE125003
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,7 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,4 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,9 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BAEE125003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE125003 No 28,4 28,1 Si 59,8 60,4 No 4,1 5,6 Si 21,3 20,2 No 24,3 20,4 Si 68 62,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
69,2
62,5
57,6
Si Si No
55,6 37,9 17,8
56 42,5 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BAEE125003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BAEE125003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 65,1 66,7 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha mostrato costantemente una alta apertura nell’aderire a reti e accordi con enti e associazioni del territorio, come anche dimostrato dai dati restituiti dall’INVALSI. Proficuo e costante nel tempo il tavolo di concertazione con la ASL sui temi dell’inclusione e nello specifico sulla disabilità, DSA e Bes. Nel corso degli anni, numerose le partecipazioni ad accordi e reti in tema di educazione alla salute, alla legalità, allo sport, stradale, all’ambiente, alla lettura, musicale, teatrale… ma anche in tema di stranieri, curricolo, cittadinanza attiva. Una varietà di argomenti, a tutto tondo, per offrire opportunità formative ad alunni e insegnanti, per fruire di finanziamenti regionali, statali ed europei, per arricchire il curricolo, per aprirsi al territorio, per promuovere una positiva immagine di sé, per ottenere riconoscimenti pubblici nei confronti delle attività realizzate e attuare strategie di promozione e comunicazione dei servizi erogati. Molteplici, quindi, le ricadute a vantaggio di una scuola che dovrebbe sempre più farsi propositiva nei confronti degli altri soggetti del territorio e dei portatori di interesse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha sempre avuto un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali; infatti nella maggior parte dei casi, ha partecipato operosamente a reti e accordi con enti e associazioni, ma non giocando il ruolo attivo di scuola capofila. Nel corso degli anni e fino ad ora numerose sono state le sollecitazioni ricevute dagli Enti Locali e dalle associazioni del territorio che non sempre presentano attività all’interno di veri e propri tavoli di concertazione, ma, in corso d’anno, propongono alla scuola di inserirsi in manifestazioni preconfezionate. Il collegio valuta di volta in volta la loro aderenza al pof e, alla luce delle priorità della scuola e per offrire agli alunni un curricolo ricco e aperto, quasi sempre manifesta positiva disponibilità. Pur essendo tali raccordi con il territorio disorganici e occasionali, i materiali prodotti e gli esiti raggiunti sono sempre di buona qualità.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BAEE125003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE125003 % 15,16
25,8
26,3
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BAEE125003
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,9 4 Medio - basso livello di 19,8 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 56,2 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,1 21,3 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BAEE125003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE125003 n.d.
16,5
11,2
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 70,4 74,2 Alto coinvolgimento 16 13,5
Situazione della scuola: BAEE125003
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Seppur la partecipazione delle famiglie attraverso modalità formali è bassa rispetto ai benchmark provinciali, regionali e statali, come emerge dai dati restituiti, la scuola sa offrire alle famiglie modi informali di comunicazione che risultano maggiormente funzionali, a partire dalla disponibilità all’ascolto degli insegnanti e del dirigente scolastico. Strumenti principali di feed-back dei livelli di soddisfacimento dei bisogni e delle aspettative delle famiglie sono le informazioni raccolte nelle assemblee e nei consigli di interclasse, nelle riunioni degli organi collegiali, negli incontri individuali con gli insegnanti e in quelli periodici quindicinali di ricevimento. Le famiglie sono sempre incoraggiate a partecipare alla vita della scuola anche attraverso progetti di educazione alla genitorialità, alla salute, alla lettura… ed informate sulle forme di fruizione del pof (all’albo e sul sito della scuola), sul suo andamento e sulle varie iniziative. La scuola accoglie anche i genitori (previa richiesta e valutazione) che si propongono in qualità di esperti per interventi formativi. Essi vengono coinvolti anche nella definizione del Regolamento d'istituto, e di altri documenti della scuola e persino nella valutazione del servizio mensa, attraverso piccole commissioni formatesi in seno al consiglio di circolo. La scuola realizza forme di monitoraggio del servizio attraverso la somministrazione di un questionario compilato in forma anonima dalle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso l’eccessivo coinvolgimento delle famiglie determina una sovrapposizione di ruoli e una invadenza di questi ultimi in ambiti tecnici non di loro pertinenza. Pur essendo numerosi gli interventi o i progetti rivolti dalla scuola ai genitori, si evidenzia la scarsa partecipazione di questi ultimi, nonostante siano essi stessi i proponenti delle azioni formative, come dimostrato di recente in due incontri con la ASL, uno sulla pediculosi ed un altro sul cyber bullismo. Non sono ancora attivi nella scuola strumenti on-line di comunicazione con le famiglie, quali il registro elettronico, il giornale on-line e Social network della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Giudizio: 4 - Accettabile La scuola partecipa a reti, ha alcune collaborazioni con soggetti esterni e si attiva per integrare dette collaborazioni in modo adeguato con l’offerta formativa. I momenti di i confronto con soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative sono da migliorare sul piano della sistematicità. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative e raccoglie le loro idee e i loro suggerimenti per rendere più attraente l’offerta formativa, ma salvaguardando i differenti ruoli. La situazione della scuola in ordine alla collaborazione con il territorio, alla formazione e al coinvolgimento delle famiglie può definirsi complessivamente accettabile, poiché risulta che nelle su menzionate aree per raggiungere la piena positività sarebbe auspicabile apportare alcuni correttivi schematizzabili come segue: -Potenziamento della partecipazione ad accordi e reti e acquisizione di un ruolo maggiormente attivo e propositivo da parte della scuola nei confronti degli altri soggetti territoriali, -Maggiore sistematicità nella concertazioni di tavoli di progettazione con il territorio; -Coinvolgimento continuo delle famiglie per la definizione dell’offerta formativa con azioni di “contenimento” di queste ultime sul piano squisitamente tecnico, proprio degli addetti ai lavori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Predisposizione e adozione a livello collegiale di curricoli organizzati per competenze Predisposizione e adozione a livello collegiale di prove di verifica esperte standardizzate Declinazione a livello collegiale dei traguardi di recupero e di sviluppo delle competenze
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento degli esiti degli alunni nell’esecuzione di compiti di realtà Adozione del modello di certificazione di competenze almeno x gli alunni di quinta classe Aumento di implementazioni di itinerari di individualizzazione e personalizzazione all’interno di tutte le classi
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Analisi e riflessione collegiale attenta sui risultati delle prove INVALSI finalizzata al miglioramento dell’azione didattica
Riduzione della varianza degli esiti tra le classi e del gap tra gli esiti di italiano e matematica
Competenze chiave e di cittadinanza
Adozione a livello collegiale di curricoli organizzati per competenze Predisposizione di adeguati strumenti condivisi collegialmente per verificare e valutare le competenze di cittadinanza
Miglioramento degli esiti degli alunni nell'esecuzione di compiti di realtà Riduzione delle problematiche comportamentali interne ai gruppi classe che incidono sugli esiti scolastici
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base dei risultati dell’autovalutazione, le priorità scelte risultano quelle su cui far leva per assicurare un miglioramento dell’azione formativa della scuola. Una scuola migliora il suo servizio se assicura ai discenti un livello di competenze più elevato, paragonabile a quello delle scuole con uguale background e che corrisponda ai livelli previsti dalle Indicazioni Nazionali, ispirate, a loro volta, alle competenze chiave e di cittadinanza. Fondamentale risulta un’azione che preveda una maggiore attenzione a queste ultime, che devono fare da cornice e sfondo unificatore di tutte le acquisizioni. Inoltre, risulta di notevole importanza l’analisi e la lettura degli esiti delle prove INVALSI ai fini del miglioramento. A tal fine, l’adozione di una progettazione per competenze, in cui il sapere degli alunni non sia imbrigliato all’interno di compartimenti stagni, produrrà un atteggiamento più attivo da parte dei docenti –costretti a confrontarsi tra loro in modo più efficace per predisporre strategie e percorsi didattici necessariamente comuni– e da parte degli studenti, che dovranno, di volta in volta, attingere a tutte le conoscenze acquisite ed utilizzarle nella risoluzione di compiti e problemi di esperienza che gli insegnanti proporranno loro e per farlo dovranno mettere in campo abilità relazionali, di autocontrollo, di responsabilità… che –perseguite in modo mirato– produrranno ricadute positive sul comportamento dei singoli e sul clima generale delle classi
Obiettivi di processo
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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
pagina 100
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere una formazione specifica per sostenere tutti i docenti nella predisposizione di curricoli per competenze Potenziare forme di collaborazione tra docenti, soprattutto mediante la partecipazione attiva a gruppi di lavoro in tema di competenze
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Sviluppare all’interno delle classi percorsi di individualizzazione e di personalizzazione
Continuita' e orientamento
Orientare le iscrizioni in prima classe evitando la concentrazione di elementi svantaggiati dal punto di vista socioeconomico e/o comportamentale
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Promuovere formazione di sviluppo di competenze professionali specifiche di supporto nella lettura corretta dei dati INVALSI
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)
SNV - Scuola: BAEE125003 prodotto il :28/09/2015 18:22:09
pagina 101
Ai fini del perseguimento, nei prossimi tre anni scolastici, delle priorità strategiche individuate, si evidenziano cinque obiettivi operativi che, pur appartenendo ad aree di processo differenti, risultano inscindibili e strettamente correlati nella logica dell’intera organizzazione. Tali mete - da raggiungere nel breve arco di un solo anno scolastico - rappresentano le fondamenta necessarie per attuare curricoli condivisi per competenze volti a migliorare le procedure di apprendimento di tutti e di ciascuno, anche attraverso l’individualizzazione e la personalizzazione dei percorsi, verso il raggiungimento del successo formativo di ognuno. Basilare risulta essere l’attenzione concreta verso i piani di formazione del personale docente: formazione di base, per tutti gli insegnanti, e specifica per sviluppare le competenze già acquisite da alcuni. Formazione in grado di determinare una maggiore apertura alla collegialità, intesa come condivisione di risorse e di intenti e anche come vera e propria modalità di lavoro cooperativo con ricadute in termini di esiti e risultati positivi raggiunti dall’intera comunità scolastica. Collegialità su cui investire anche nei momenti di passaggio, allorquando l’orientamento sulla base della conoscenza attenta dei casi da parte dei docenti di scuola dell’infanzia, può favorire e facilitare la formazione delle classi di scuola primaria, dando un concreto aiuto per evitare a monte l’insorgere successivo di problematiche importanti.