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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC85700Q ENZO BIAGI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RMIC85700Q RMEE85701T VA VB VC VD RMEE85702V VA RMEE85703X VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Alto Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC85700Q 0.7 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC85700Q 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC85700Q 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Insistendo su un territorio particolarmente ampio e diversificato, che va da Cesano e Osteria Nuova (XV Municipio) a Tragliata (XIV Municipio), anche il contesto socio-economico e culturale degli alunni e delle loro famiglie appare assai variegato. L'utenza è costituita in parte da nuclei di piccola e media borghesia, e dal ceto impiegatizio o professionale (soprattutto Cesano e Osteria Nuova); la maggior parte degli alunni di Tragliata proviene invece da famiglie occupate nell’agricoltura e nell’allevamento; tale varietà di contesto sociale si configura senza dubbio come ricchezza di stimoli e di bisogni culturali ed educativi. Tra i 1158 alunni iscritti nell'a.s. 2014-2015 si registra un'importante percentuale di alunni stranieri (252) e di alunni con Bisogni Educativi Speciali (52 DSA, 41 BES certificati): tali situazioni prevedono una continua e proficua esigenza di aggiornamento da parte dei docenti e di confronto con altre realtà scolastiche, e con enti locali e associazioni, per direzionare in maniera efficace l’azione didattico-educativa e realizzare interventi innovativi di inclusione, recupero e di sostegno allo studio. L'ampliamento dell'offerta formativa tiene conto della varia tipologia dell'utenza e negli anni è stata indirizzata a rispondere sempre meglio ai bisogni emersi. La maggior parte delle famiglie si rapporta con la scuola in maniera collaborativa e costruttiva.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero elevato di plessi e la distanza tra gli stessi non rendono agevole da parte della Dirigenza il coordinamento delle attività didattiche e la comunicazione con (e tra) Docenti, ATA, e famiglie, tenuto anche conto delle diversificate esigenze di stimoli culturali e formativi espressi dall’utenza. L’aumento di episodi di pre-bullismo ed il degrado sociale in cui si inseriscono in particolare due dei plessi dell'Istituto (Borgo e Tragliata) necessitano dell'intervento costante della Dirigenza per supportare il corpo docente e il personale ATA e contenere al massimo le situazioni di rischio. Il numero significativo di alunni stranieri e con BES determina talvolta un rallentamento della progettazione didattica ed educativa e la necessità di continui aggiustamenti e ricalibrature in progress. Alcuni alunni vivono in situazioni di svantaggio socioeconomico e culturale; per altri è previsto l’affidamento o il coinvolgimento dei servizi sociali. Non è sempre agevole in questi casi stabilire un confronto utile e ottenere il supporto necessario da parte delle autorità preposte. Non sempre i genitori degli alunni in difficoltà sono collaborativi rispetto alle comunicazioni e alle richieste della scuola, anche perché spesso tali situazioni coincidono con famiglie che vivono un disagio economico forte. Negli ultimi anni molti genitori hanno perso il lavoro o sono stati costretti a trasferirsi all'improvviso per mantenerne uno. Non sempre questi dati sono "ufficiali".
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La realtà territoriale vasta e diversificata offre come elemento positivo un'ampia gamma di strutture e interlocutori con i quali la scuola è in contatto, per rispondere alle esigenze formative dell'utenza e potenziare la propria offerta curricolare. La presenza della Scuola di Fanteria e dell'Università Agraria a Cesano costituiscono importanti interlocutori della Scuola sul piano delle attività (es. Bandi di concorsi, finanziamenti, coinvolgimento di intere classi in particolari eventi e iniziative, etc.) Una parrocchia particolarmente attiva ha consentito la collaborazione in vari momenti e occasioni dell'anno scolastico, anche attraverso la concessione dell'Auditorium per lo svolgimento di concerti e manifestazioni teatrali, e l'avviamento di un progetto curato da volontari missionari. A Osteria la presenza di un Comitato di Quartiere, costituito prevalentemente da genitori di alunni, rappresenza senz'altro un sostegno sia per quanto riguarda le azioni da coordinare sul territorio sia per quanto riguarda la facile manutenzione degli edifici e delle strutture. Inoltre sempre a Osteria esperti del centro Enea si sono messi più volte a disposizione della scuola per offrire agli alunni seminari di potenziamento extracurricolare. Il rapporto proficuo e costante con varie Associazioni operanti sul territorio (sportive, musicali, psicoeducative) ha consentito alla scuola di rispondere in maniera efficace ed esaustiva ai bisogni formativi e ricreativi dell'utenza di riferimento
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Il numero di plessi e la distanza tra gli stessi (la sede di Tragliata è a 25 km dall'edificio in cui sono allocati gli uffici di Segreteria e Presidenza) non rendono spesso agevole il coordinamento delle attività didattiche, in un'ottica di verticalità e omogeneità di interventi. In questo senso la piccola sede di Tragliata in particolare rappresenta un'anomalia rispetto alla gestione complessiva dell'Istituto, in quanto insistendo su un altro municipio non consente la realizzazione di progetti ed interventi educativi comuni con le altre sedi del comprensivo. Ciò determina spesso uno spaccamento e una diversificazione di azioni, che non giova all'identità complessiva dell'Istituto. Inoltre proprio a Tragliata si evidenzia una pressoché totale assenza di strutture ricreative e di poli culturali in grado di soddisfare i bisogni del territorio. I rapporti con entrambi gli Enti locali non sono sempre improntati ad efficacia ed efficienza del servizio, anche a causa delle poche risorse economiche di cui gli stessi dispongono; situazione che spesso ha impedito una corretta e rapida risoluzione delle problematiche relative alla manutenzione dei locali e degli edifici scolastici, determinando anche la necessità in molti casi di ricorrere all'intervento generoso di genitori volontari.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede Angelini è stata recentemente ritinteggiata grazie al Progetto "Scuole belle"; è dotata di mensa interna, giardino, palestra e piccole aule attrezzate per il recupero e i laboratori di arte. L'edificio di Cesano Borgo presenta un esterno affascinante in stile Liberty; grazie al contributo della Fondazione Roma, si è riusciti ad attrezzare un'aula informatica, nel piano seminterrato. Il Plesso di Osteria Nuova si caratterizza per un recente ampliamento con aule grandi e ariose, molte delle quali dotate di LIM. Lo scorso anno scolastico, dopo numerose e diverse richieste all'Ente locale (anche grazie alle pressioni delle famiglie) si sono realizzati i lavori di spostamento della mensa dai container esterni all'interno dell'edificio. La presenza di una bella e luminosa Aula Magna, con videoproiettore incorporato, costituisce un valore aggiunto per la didattica, e consente lo svolgimento di Collegi e riunioni, seminari destinati alla cura delle eccellenze, assemblee dei genitori, rappresentazioni musicali e teatrali, etc. Le due palestre site nei plessi di Osteria e Cesano si aprono nel pomeriggio alle Associazioni sportive esterne, che contribuiscono con le loro attività a potenziare l'offerta al territorio. Il contributo volontario, che quest'anno ha raggiunto circa 7000 euro, è stato destinato prevalentemente alla realizzazione di progetti in orario curricolare con esperti esterni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La sede di Tragliata dal punto di vista delle strutture e infrastrutture è la più disagiata: la Scuola Primaria è sita in un prefabbricato: non vi sono aule aggiuntive oltre a quelle destinate alla didattica curricolare; non c'è la palestra e i locali della mensa, che presentano alcune criticità rispetto alla normativa sulla sicurezza, sono in condivisione con il plesso della Secondaria (in muratura, ma con aule e corridoi assai ridotti e poco luminosi). L'edificio di Cesano Borgo manca di palestra e di una adeguata manutenzione ordinaria. Non si dispone di un numero sufficiente di LIM (il prossimo anno scolastico ne avremo solo tre, da destinare prioritariamente alle classi III, che però saranno quattro). La sede Angelini necessita di una manutenzione dei servizi igienici, molti dei quali attualmente inagibili, e del giardino non attrezzato. Il contributo volontario dei genitori non è sufficiente per coprire le spese di manutenzione di pc, LIM e in generale attrezzature informatiche, e per pagare lo sportello d'ascolto (settori cui era stato destinato, previa comunicazione alle famiglie, oltre alla prioritaria copertura finanziaria dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa in orario curricolare con esperto esterno).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC85700Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC85700Q 91 75,8 29 24,2 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC85700Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC85700Q
35-44 %
N°
4
4,4
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
23
25,3
33
36,3
31
34,1
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC85700Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC85700Q 0,0 100,0 100,0
Istituto:RMIC85700Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC85700Q 48,6 51,4 100,0
Istituto:RMIC85700Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC85700Q 93,3 6,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIC85700Q - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIC85700Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 16,7 19 24,4 19 24,4 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 27
34,6
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente è anagraficamente più giovane della media regionale e nazionale. Questo consente di intraprendere più agevolmente percorsi innovativi sul piano della ricerca didattica e valutativa. Inoltre si evidenzia da parte della grande maggioranza dei docenti il possesso di competenze informatiche, che ha facilitato negli ultimi anni il passaggio dai tradizionali registri cartacei a quelli elettronici. Tra i docenti di ruolo spiccano coloro che prestano servizio presso l'Istituto da più di dieci anni, garantendo continuità didattica e legami forti con il territorio. Altro elemento positivo è l'alta percentuale di laureati, anche tra i docenti di Scuola primaria. La presenza di un personale ATA tendenzialmente stabile (sia per quanto riguarda gli amministrativi, sia per quanto riguarda i collaboratori scolastici) ha fatto sì che negli ultimi anni i diversi settori acquisissero una sostanziale autonomia e ha permesso l'acquisto e lo sviluppo di competenze professionali ampie e diversificate, particolarmente aderenti alle specifiche necessità dell'Istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti con contratto a tempo indeterminato sono in percentuale inferiore rispetto alla media regionale e nazionale; questo determina un'alternanza di figure professionali sulle varie sedi (e cattedre) e una discontinuità didattica che non giovano evidentemente ai percorsi formativi e alla buona coesione della comunità scolastica. Tra i docenti di ruolo, che prestano servizio da tanti anni presso l'istituto, ve ne sono alcuni assai vicini al pensionamento; ciò non sempre costituisce un valore aggiunto rispetto ai processi attualmente in corso di dematerializzazione e innovazione didattica. Le caratteristiche di isolamento, lontananza, disagio creato da collegamenti e trasporti pubblici inadeguati, che contraddistinguono alcune sedi, contribuiscono a incrementare la mobilità docente. D'altra parte, per il personale docente e ATA fortemente radicato sul territorio, si corre il rischio opposto di assuefarsi a forme di abitudine professionale, se non addirittura a logiche e interessi di natura privata e personale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC85700Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
136
100,0
151
100,0
123
100,0
128
100,0
135
100,0
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC85700Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
169
100,0
123
99,2
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC85700Q
7
8
38
38
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
28
15
1
2
31,1
31,1
23,0
12,3
0,8
1,6
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC85700Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC85700Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
0,8
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC85700Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,3
6
4,1
2
1,7
3
2,4
1
0,7
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC85700Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
4
2,4
1
0,8
1
0,8
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC85700Q
% classe 1
classe 2
3
2,3
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
3
2,0
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
3
2,5
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
0,7
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC85700Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
1,2
2
1,6
1
0,8
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dagli esiti degli scrutini emerge una situazione decisamente positiva nella scuola primaria dove il 100% degli alunni è ammesso alla classe successiva e il 100% degli alunni della quinta classe è ammesso alla scuola secondaria di primo grado. La percentuale è superiore sia se confrontata con i dati di Roma, sia del Lazio, sia dell’Italia. Anche nella secondaria di primo grado la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è superiore rispetto ai Benchmark, attestandosi al 100% nel passaggio tra la prima e la seconda e al 99,2% nel passaggio dalla seconda alla terza. Positiva è anche la situazione degli abbandoni nel corso dell’anno, poiché la percentuale è 0 nella scuola primaria e 0,8 nella secondaria di primo grado. Quest’ultimo dato, lievemente superiore al Benchmark (0,8 contro 0,5) corrisponde in realtà ad un solo studente. Anche la percentuale di studenti in uscita è inferiore alle percentuali di Roma, Lazio e Italia, a dimostrazione di una sostanziale capacità di costituirsi come riferimento stabile per la famiglia. La percentuale degli studenti in entrata è in linea con le previsioni dei Benchmark. I gruppi classe sono fortemente stabili.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad una situazione così saldamente positiva nei passaggi da una classe all’altra e nella costanza della frequenza e nella stabilità dei gruppi classe, corrisponde una evidente criticità nella votazione conseguita agli esami. La percentuale di studenti che si collocano nella fascia della sufficienza è del 31,1%, a fronte del 24% a Roma, del 24,3 nel Lazio, del 27,3 in Italia; quelli che riportano la votazione sette sono del 31,1 contro il 28,7 di Roma, il 28,4 del Lazio, il 27,3 dell’Italia. In linea con il Benchmark appare la percentuale di chi consegue otto, mentre, specularmente, è molto bassa la percentuale di chi raggiunge risultati brillanti (12,3 per il nove , 0,8 il 10, 1,6 per la lode). Complessivamente il divario è del 14,7 contro il 24,3 di Roma, il 24,7 del Lazio, il 23,6 dell’Italia. Tali dati sembrano indicare che ad una promozione alla classe successiva non corrispondano competenze elevate. In altre parole sembra garantito il successo scolastico, ma non altrettanto quello sostanziale. Tale criticità può avere due diverse letture: 1)I criteri di valutazione adottati non sono adeguati e non colgono le differenze tra gli studenti. 2)Le competenze che gli studenti conseguono sono ferme agli obiettivi minimi del curricolo verticale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Buona la situazione nel passaggio da un anno all’altro. Sostanzialmente stabile il gruppo classe per un bassissimo numero di trasferimenti in entrata e in uscita. Un po' anomala la concentrazione per fasce di voto che si assesta su risultati medio bassi. Il Collegio dovrà essere chiamato ad esprimere una valutazione su questi punti, anche tenendo conto del fatto che è solo da quest’anno scolastico che si è iniziato ad elaborare le rubriche di valutazione d’istituto in riferimento ad un Curricolo Verticale deliberato ad inizio anno scolastico 2014/2015.
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE85701T II A
4
2
3
3
10
1
6
2
6
7
RMEE85701T II B
16
4
2
3
0
10
8
4
3
0
RMEE85701T II C
1
0
3
7
14
6
4
4
7
5
RMEE85701T II D
7
4
3
4
5
6
7
2
3
5
RMEE85702V II A
1
1
3
3
7
0
5
4
3
4
RMEE85702V II B
5
5
4
1
0
8
3
2
1
1
RMEE85703X II A
1 % studenti Livello 1
3 % studenti Livello 2
2 % studenti Livello 3
4 % studenti Livello 4
5 % studenti Livello 5
5 % studenti Livello 1
4 % studenti Livello 2
2 % studenti Livello 3
2 % studenti Livello 4
2 % studenti Livello 5
RMIC85700Q
25,0
13,6
14,3
17,9
29,3
25,4
26,1
14,1
17,6
16,9
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE85701T VA
4
5
3
0
0
6
7
1
0
0
RMEE85701T VB
5
3
5
5
0
9
4
1
2
1
RMEE85701T VC
5
4
2
3
5
3
5
5
7
0
RMEE85701T VD
6
4
4
3
5
5
5
5
2
5
RMEE85702V VA
6
4
7
6
2
2
7
7
5
4
RMEE85703X VA
5 % studenti Livello 1
3 % studenti Livello 2
4 % studenti Livello 3
4 % studenti Livello 4
1 % studenti Livello 5
3 % studenti Livello 1
8 % studenti Livello 2
3 % studenti Livello 3
0 % studenti Livello 4
3 % studenti Livello 5
RMIC85700Q
27,4
20,4
22,1
18,6
11,5
24,3
31,3
19,1
13,9
11,3
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
pagina 25
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMMM85701R III A
2
6
4
5
3
1
6
6
7
0
RMMM85701R III B
2
2
8
8
3
0
10
6
4
3
RMMM85701R III C
0
6
5
5
0
4
7
3
1
1
RMMM85701R III D
1
5
4
4
7
4
6
5
3
3
RMMM85701R III E
4
0
4
5
4
1
8
2
2
4
RMMM85701R III F
2
4
1
1
3
4
5
0
1
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC85700Q
10,2
21,3
24,1
25,9
18,5
13,0
38,9
20,4
16,7
11,1
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC85700Q 37,5 62,5 15,5 84,5 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC85700Q 4,5 95,5 15,0 85,0 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei risultati degli studenti nelle prove Invalsi di italiano e matematica primaria mostra complessivamente una debolezza in italiano sia riferita al Lazio che al Centro che all’Italia. Anche il confronto con le scuola collocate nello stesso contesto socioculturale dà un esito altrettanto negativo (-3,8). Non migliore è il risultato delle prove di matematica, dove ad un sostanziale allineamento con i risultati del Lazio, corrisponde una negatività nel confronto con il centro, con l’Italia e con le ESCS (-5,4). All’interno di questo quadro che sarà meglio analizzato nella sezione punti di debolezza emerge la presenza in tutti e tre i plessi di classi che raggiungono risultati sopra la media. E’ possibile pensare che attraverso un lavoro collaborativo e cooperativo si possano analizzare compiutamente le ragioni della differenza e lavorare sulle buone pratiche. Nella scuola secondaria di primo grado i risultati sono complessivamente migliori in Italiano rispetto ai Benchmark. Anche per quello che riguarda i livelli in Italiano e matematica emergono delle situazioni positive, all’interno di un quadro che vede una forte prevalenza dei Livelli 1, 2, 3 (medio bassi) rispetto ai livelli 4, 5 (medio-alti)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’analisi generale riportata nei punti di forza si aggiunge una caduta nei risultati delle prove nelle classi quinte, dove eccetto rarissime eccezioni in matematica, il confronto è negativo. Osservando lo sviluppo nel tempo dei risultati dalla seconda primaria alla terza secondaria, la maggiore debolezza si colloca nell’area matematica. In ogni caso, anche i risultati di italiano sono decisamente mediocri. Per quello che riguarda i diversi livelli si nota coerenza con i risultati delle valutazioni all’esame di terza secondaria di primo grado, poiché anche qui, prevalgono i risultati medio bassi rispetto a tutti i Benchmark. La varianza interna tra le classi di italiano e matematica è molto più accentuata rispetto al centro e all’Italia in seconda primaria (infatti ci sono classi che superano la media nazionale, ed altre che non la raggiungono con molto scarto); meno accentuata rispetto ai Benchmark è la varianza dentro le classi quinte dove, alla luce degli altri risultati, gli studenti sembrano collocarsi in larghissima misura nella fascia medio-bassa. In quinta è inferiore la media del divario tra le classi (raggiungono infatti tutte risultati negativi e pertanto non c’è divario), mentre all’interno delle classi il dato è di poco superiore alla media.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 27
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La grande maggioranza dei risultati è inferiore alla media anche paragonata alle scuole con simile contesto socio economico e culturale. Bassa mediamente la varianza tra le classi, eccettuato il caso delle II primaria, a causa dei risultati mediocri diffusi in tutto l’istituto.
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
pagina 28
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti attraverso: 1) il comportamento che viene valutato con criteri comuni; 2) le competenze chiave tra cui quelle sociali e civiche rintracciabili in tutte le discipline, con particolare riferimento alla Storia, e lo spirito di iniziativa e imprenditorialità rintracciabile in tutte le discipline; 3) obiettivi educativi trasversali a tutte le discipline. Gli obiettivi educativi deliberati dal Collegio dei Docenti sono: -autocontrollo e senso di responsabilità; -rispetto e cura del patrimonio comune; -socialità, dialogo, collaborazione; -interesse e attenzione verso l’altro; -educazione alla mondialità; -educazione al valore della pace; -sviluppo del senso del dovere;
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c’è una raccolta sistematica dei dati per le competenze chiave poiché occorrerebbe disporre dei risultati in storia e nelle certificazioni. Si dovrà necessariamente provvedere per il prossimo anno scolastico. Anche i criteri di valutazione del comportamento necessitano di revisione. In particolare per la scuola secondaria si è registrato uno iato tra voti tradizionalmente ritenuti fortemente negativi (come il sei o il sette) e il descrittore corrispondente. Ciò ha determinato in alcuni casi differenze di atteggiamento (e di conseguenza di prassi valutative) tra un CdC e l'altro, nonché alcune incomprensioni e malumori tra i genitori al momento della consegna delle pagelle.
Si pone inoltre particolare cura alla formazione della classe come gruppo. I traguardi di competenza e gli obiettivi delle discipline ed in particolare di Storia sono rintracciabili nel Curricolo Verticale d’Istituto. Con certificato di valutazione comune sono valutate le competenze chiave per la scuola primaria, mentre la scuola secondaria valuta, con una certificazione analitica, i traguardi di competenza raggiunti nell’esame di Stato conclusivo ed il livello globale di maturazione raggiunti dall’alunno. In presenza di comportamenti violenti le azioni sanzionatorie risultano sotto la media nella scuola primaria, sopra la media nella secondaria per attività non consentite. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sono stati redatti criteri comuni ed è stato approvato il nuovo Regolamento d’Istituto. Rari sono i casi di indisciplina, mai riferibili a comportamenti rilevanti penalmente (furto e vandalismo). Le azioni costruttive intraprese dai docenti hanno dato risultati soddisfacenti. L'aggiornamento recente del "Patto di corresponsabilità " diffuso presso le famiglie e pubblicato sul sito ha favorito la condivisione di scelte educative e modelli comportamentali all'interno della comunità scolastica.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC85700Q
18,1
% Linguistica 17,4
% Professionale 19,6
% Scientifica 15,6
% Tecnica 10,3
% Umanistica 19,3
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIC85700Q ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 100 71,9 39 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 28,1 28,5 28,9 29,1
139 26.902 38.023 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIC85700Q - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 83 87,4 30 81,1 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti complessivamente seguono nelle loro scelte i consigli orientativi dei loro docenti. I dati sono in linea con i Benchmark. Ciò è segno di un sostanziale rapporto di fiducia tra famiglie, studenti e scuola. Nel passaggio dalla primaria alla secondaria i risultati sono decisamente sopra la media, per cui le competenze raggiunte tra gli studenti nei primi cinque anni corrispondono alle attese dei docenti della scuola secondaria di primo grado, ovviamente per l’anno preso in analisi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado, la percentuale dei promossi è sotto il Benchmark per gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo, mentre è superiore alla percentuale relativa a Roma, Lazio e Italia per gli studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo. Appare quindi necessario lavorare sul sistema di orientamento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti agli scrutini sono positivi, pur attestandosi nella fascia medio bassa. I consigli orientativi sono seguiti, lo scostamento dei promossi al primo anno delle superiori rispetto al consiglio orientativo può essere considerato modesto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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pagina 35
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC85700Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,2
88,7
89,3
Si
88,9
88,1
89
Si
82,7
83,1
85
Si
83
82,9
83,4
Si
79,6
79,7
81,3
Si
54,8
55,7
57,9
Si
79,6
77,9
80,7
No
27,6
28
29,3
No
11,1
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC85700Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,9
86,8
87
Si
85,6
86,1
86,7
Si
83,7
84
83,6
Si
81,2
82,1
81,7
Si
80,5
80,8
79,6
Si
58,1
59,6
58,4
Si
89,5
87,6
86,2
No
25,2
26,5
28,3
No
10,5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una Commissione-studio si è formalizzata due anni fa, sotto la guida della Funzione Strumentale "Valutazione, Autovalutazione e Ricerca", ed ha avviato, a partire dalle Indicazioni nazionali, la stesura di un curricolo verticale, fondato sulla definizione progressiva di macroaree, competenze e obiettivi. Le competenze disciplinari si intrecciano e si intersecano con le competenze-chiave di cittadinanza. La presenza di un Curricolo di Istituto sta consentendo la lenta ma inesorabile diffusione di metodologie e azioni didattiche condivise. La progettazione in verticale inoltre rafforza e rende reale e concreta l'unitarietà del POF come carta d'identità culturale che abbraccia tutto l'Istituto comprensivo, dalla Scuola dell'infanzia alla Secondaria di primo grado.
pagina 36
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La tradizionale scarsa comunicazione tra ordini di scuola differenti rallenta ancora il processo di razionalizzazione e unitarietà del percorso formativo all'interno dell'Istituto. Inoltre antiche prassi didattiche complicano l'acquisizione di una logica diversa, che consenta da parte del discente il passaggio da un accumulo "passivo" di conoscenze e contenuti, al perseguimento di competenze acquisite tramite un processo attivo, dinamico e graduale.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC85700Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78
78,1
81,4
Si
73,1
72,7
71,2
Si
95
91,4
86,4
Si
68,4
68,3
64,1
Si
56
58,2
57,4
Si
81,7
82,7
82,3
Si
60,4
58,7
58,6
Si
45,5
44,9
42,2
No
9,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC85700Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,6
78
80,2
Si
77,3
75
73,5
Si
60,7
63,2
60,6
Si
84
81,8
81,4
Si
55,6
57,1
57,9
Si
86,9
87,2
86
Si
71,2
69,2
63,4
Si
60,1
57,5
53
No
9,3
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti disciplinari lavorano regolarmente (in verticale e in orizzontale) alla definizione di obiettivi inseriti all'interno del curricolo per competenze. Si svolgono regolarmente i consigli di classe e di interclasse della scuola Primaria, e quelli di intersezione per la scuola dell'Infanzia. L'attività didattica, sia nella scuola primaria sia in quella secondaria, si realizza e si calibra progressivamente per classi parallele. Spesso anzi anche gli stessi micro-moduli didattici si realizzano su gruppi di alunni di classi parallele, per favorire lo scambio di docenti e discenti e la condivisione di pratiche e metodologie educative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registrano ancora difficoltà rispetto alla progettazione indirizzata ai BES. In particolare, ovviamente, si è in una fase di transizione per quanto riguarda la definizione di percorsi formativi efficaci e calibrati rispetto a tutto quel vasto settore di alunni con bisogni multipli e differenziati, che non rientrino nelle categorie riconosciute e tutelate dalla legge (104/1992 e 170/2010). Un'altra criticità riguarda lo scarto ancora notevole tra progettazione didattica e prassi valutativa (per cui vedi oltre).
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Riferimento Nazionale % 30,9
28,2
25,7
18,9
49,2
50,3
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
21,7
18,6
15,6
49,5
51,1
47,5
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
9,4
10,6
39,6
39,3
37,2
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Facendo seguito alla stesura del Curricolo verticale, da quest'anno scolastico la commissione-studio si è dedicata all'aggiornamento del nostro Protocollo di Valutazione, con la definizione di una rubrica valutativa che abbracci tutti gli ordini di scuola e tutti gli ambiti disciplinari. Il lavoro è in corso d'opera e nei nostri intenti rappresenterà, una volta terminato e condiviso collegialmente, uno strumento utile ed efficace per uniformare e condividere la nostra prassi valutativa. Oltre a questo imponente lavoro, la FS "Valutazione e Autovalutazione" ha già elaborato insieme alla Commissione Prove di ingresso in italiano, matematica e Lingua inglese per le classi-ponte (dalla quinta Primaria alla prima Secondaria) e prove comuni di Istituto per classi parallele.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello di Rete (Resco 28) si è tentato di elaborare e condividere negli ultimi anni Prove di passaggio dalla Scuola secondaria inferiore a quella superiore; ma finora i risultati sono stati scarsi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale, giĂ approvato in Collegio; attualmente si sta lavorando su Rubriche di valutazione comuni a tutto l'Istituto, saldamente agganciate al curricolo. Un settore da affrontare integralmente riguarderĂ la progettazione e la valutazione degli alunni con BES (certificati e non). Si utilizzano per alcune materie e specialmente nel passaggio tra Primaria e Secondaria prove strutturate condivise. Si utilizzano modelli di certificazione delle competenze al termine della classe V primaria e al termine della classe III secondaria, cosĂŹ come previsto dalla normativa relativa agli Esami di stato del I ciclo.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RMIC85700Q
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC85700Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC85700Q modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
64,7
66,0
52,4
No
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC85700Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC85700Q modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,4
89,5
82,8
No
46,6
45,5
52,4
No
2,2
3,0
4,2
No
12,5
12,2
12,1
No
2,2
3,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC85700Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC85700Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
26,6
30,5
38,3
Si
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
No
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC85700Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC85700Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
74,8
73,3
71,1
Si
83,7
83,3
84,4
No
2,9
4,1
6,2
No
12,1
11,5
9,3
No
1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei plessi (in comune tra primaria e secondaria) è dotato di un'Aula Magna polifunzionale dove i ragazzi svolgono regolarmente attività di potenziamento curricolare ed extracurricolare (cura delle eccellenze, seminari e corsi tenuti da docenti esterni, cineforum e interventi educativi con esperti esterni e docenti interni). Inoltre sono presenti alcune aule con attrezzature informatiche sufficientemente adeguate. In un altro plesso di scuola secondaria è presente una piccola aulalaboratorio dove si realizza già da due anni un mini corso di falegnameria con esperto esterno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si sfrutta la quota di flessibilità oraria destinata all'ampliamento dell'offerta formativa. Non tutti i plessi sono dotati di spazi aggiuntivi per una didattica diversificata e dinamica. In alcuni spazi manca o è insufficiente la copertura wireless. Gli arredi sono in gran parte obsoleti o poco funzionali.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' stata allestita un'apposita area del sito in cui i docenti Non sono ancora registrabili dati significativi. potranno raccogliere, consultare e condividere "Buone pratiche" educative e didattiche. Nel corso dell'ultimo anno i docenti neoimmessi, in collaborazione con i loro tutor, hanno attuato modelli di cooperazione e condivisione delle azioni didattiche molto significativi e interessanti; ma al momento si tratta di eventi isolati e non strutturati.
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC85700Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85700Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIC85700Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85700Q % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC85700Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85700Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 50 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 25 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC85700Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85700Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC85700Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85700Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie 33 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:RMIC85700Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85700Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive 50 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie 25 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC85700Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85700Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 43 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 29 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC85700Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85700Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,6 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 60 32,9 32,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RMIC85700Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85700Q %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,7
0,7
0,00
1
0,9
1
0,00
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Regolamento di istituto, recentemente aggiornato, costituisce un'ottima ed efficace guida per docenti e alunni. Altrettanto si può dire del Patto di corresponsabilità, diffuso presso le famiglie, che rappresenta un altro riferimento perché tutta la comunità scolastica possa seguire modelli di comportamento corretti e condivisi. Durante lo scorso anno l'azione mirata di docenti e dirigente ha consentito la risoluzione pacifica dei conflitti più significativi, senza la necessità di ricorrere a particolari strumenti punitivi e sanzionatori. La presenza (da anni) di uno psicologo di Istituto, ha aiutato a risolvere moltissime situazioni "a rischio".
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le famiglie sono collaborative nel guidare i propri figli a un comportamento corretto e responsabile, secondo quanto indicato dai docenti. In alcuni casi (per fortuna isolati) l'assenza di una famiglia alle spalle e la debolezza degli altri soggetti competenti (assistenti sociali, case famiglia, etc.) non consente di avere interlocutori autorevoli ad un confronto fruttuoso e positivo per indirizzare l'azione educativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La gestione dei conflitti è essenzialmente efficace, grazie alla cooperazione docenti-genitori e alla presenza di un molto valido sportello d'ascolto. Ancora poco sfruttate, invece, sono le possibilità di realizzare una didattica con tempi e spazi flessibili, un po' per la mancanza oggettiva di strutture idonee, un po' per una "pigrizia" insita nel corpo docente (su cui occorrerà interrogarsi a livello collegiale).
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: RMIC85700Q
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto è da sempre molto sensibile ai problemi legati all'inclusione. La presenza di molti bambini con Bisogni Educativi Speciali, a prescindere dalla certificazione, è oggetto di cura particolare sia da parte della Dirigenza, sia da parte delle Funzioni Strumentali (due specifiche per l'area Sostegno e inclusione, e una Referenza DSA). Le nostre classi inoltre sono caratterizzate dalla presenza di un numero molto alto di alunni stranieri, ben al di sopra della media nazionale (21, 58% per la Scuola primaria e 22,49% per la Scuola secondaria). Due anni fa è stato approntato dalla FS "Alunni stranieri" e da una ristretta commissione un Protocollo di accoglienza, che comprende strategie di inserimento e percorsi didattici mirati. In uno dei plessi della scuola secondaria si è realizzato, già per il secondo anno, un progetto di inclusione a classi aperte, denominato "Easy sport", e rivolto in particolare (ma non solo) ai ragazzi con BES.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora c'è molto da lavorare su questi aspetti, soprattutto in direzione di una circolazione dei dati e delle informazioni più rapida ed efficace, e di una diffusione capillare degli interventi e delle strategie didattiche. La grande ampiezza e diversificazione di bisogni formativi rende spesso arduo l'obiettivo di garantire a tutti la personalizzazione degli interventi educativi e il successo formativo; l'assenza pressoché totale di aiuti esterni (dall'Ente locale, dall'Associazionismo, dai Servizi sociali) determina nei docenti una sensazione di isolamento e di paralisi nella gestione dei casi più difficili. Infine si registra poca coesione tra docenti curricolari e docenti di sostegno nella messa a fuoco di strategie didattiche e organizzative più flessibili, di progetti e interventi a classi aperte, per favorire i processi di inclusione e di sostegno allo studio.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC85700Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
93,3
92,1
No
42,1
41,1
36
No Si No Si
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,7
11,3
14,5
No
18,6
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC85700Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,8
88,9
87,8
Si
32,6
31,8
28,2
No Si No Si
15,3 66,1 8,9 41,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
No
23,6
24,1
24,7
No
17,3
17,7
20,6
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC85700Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
77,9
76,9
No
25,1
26,3
21,9
No
33,1
29,9
25,3
No
43,7
42
36,9
Si
22,6
23,4
14,8
Si
65,9
64,7
52,9
Si
45,8
49,1
40,7
No
5,9
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC85700Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
78,2
76
Si
26,2
26,3
22,8
No
48,2
45,5
46,1
Si
76,4
75,6
72,4
Si
38,7
38,9
24,4
Si
70,6
70,5
61,8
Si
81,2
79,5
73,9
Si
7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La progettazione per fasce di livello, finora realizzata solo in alcune classi, ha consentito lo svolgimento in contemporanea di attività di recupero, consolidamento e di potenziamento. In alcuni casi si sono realizzati progetti a classi aperte, con una ricaduta molto positiva sugli alunni che sono stati stimolati nel cambio di insegnanti e compagni di riferimento. Tra primo e secondo quadrimestre si prevede un periodo dedicato esclusivamente al recupero. Ogni anno si destina una quota importante del FIS a corsi di recupero in italiano, matematica e lingua inglese. Lo stesso si è fatto per attivare alcuni corsi di alfabetizzazione rivolti agli alunni stranieri, in particolare neoiscritti. Da tre anni si realizzano cicli di seminari per la "Cura delle eccellenze", che ha visto protagonisti (attivi) alcuni alunni di tutte le classi terze della scuola Secondaria, individuati in base al profitto alto, con la presenza di docenti interni ed esterni. Quest'anno si sono sperimentati alcuni corsi destinati alle classi III di scuola secondaria, specificamente finalizzati ad affrontare la Prova Nazionale Invalsi.
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Le azioni di recupero non sempre sono efficaci. Il fatto inoltre che il FIS giunga ad anno inoltrato non consente spesso di recuperare difficoltà e rallentamenti nel processo di apprendimento in modo tempestivo. Anche in questo settore talvolta la scarsa coesione tra i docenti (sia nella scuola primaria sia in quella secondaria) rendono difficile l'avviamento di azioni didattiche mirate per fasce di livello o per gruppi di alunni da classi parallele. Inoltre si registrano elevate criticità in merito alla flessibilità oraria e in generale organizzativa. Non tutti i plessi dispongono di spazi adeguati destinati al recupero, al consolidamento e al potenziamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto è attento ai BES, come si evince dalla presenza di Figure di sistema ad hoc e dalla costante ricerca in ambito valutativo e didattico. Anche l'aggiornamento docenti negli ultimi anni è stato essenzialmente indirizzato a sostenere tali aspetti. Si rende necessaria una riflessione, in sede collegiale, per tentare di superare (o almeno limitare in parte) le residue difficoltà di ordine organizzativo, che impediscono la realizzazione di un'efficace e piÚ mirata azione formativa.
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC85700Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
Si
78
79,3
75,8
Si
95,7
95,4
95,7
Si
70,3
67,8
60,8
Si
82,7
78,9
75,7
No
57,9
57,6
61,3
No
14,6
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC85700Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,4
97,9
97,4
Si
82,7
81,8
74,3
Si
96,5
96,2
95,5
Si
82,4
78,8
70,4
Si
75,4
74,8
67,7
No
49,8
47,4
48,6
No
14,1
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alle attività di Continuità e Orientamento si è dedicata negli scorsi anni una specifica FS. Quest'anno invece, con una riduzione delle figure di sistema anche a causa della parallela riduzione del FIS, se ne è occupata direttamente la dirigente con le sue collaboratrici. Per quanto riguarda la continuità si è tentato di rendere più omogeneo il percorso di insegnamento/apprendimento in tutti gli ordini di scuola e di incrementare modelli curricolari verticali di programmazione educativa e didattica in riferimento agli obiettivi educativi e alle competenze da raggiungere; la creazione del Curricolo verticale di Istituto ha favorito ovviamente in modo sostanziale tale aspetto. La continuità si è svolta sia tra scuola dell'Infanzia e la Scuola primaria, sia tra questa e la Scuola secondaria, invitando anche le altre realtà del territorio e promuovendo un clima di conoscenza reciproca tra i protagonisti dei diversi ordini di scuola. I ragazzi delle classi V e I secondaria nei vari plessi hanno realizzato incontri e attività condivise, in particolare sul tema della scoperta del territorio e sui diritti dell'Infanzia e dell'adolescenza. All'inizio e alla fine di ogni anno scolastico si realizzano incontri tra i docenti delle classi-ponte per il passaggio di dati e informazioni. Particolare cura viene dedicata alla formazione-classi, con commissioni ad hoc che lavorano nei mesi estivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà per la continuità Scuola dell'infanzia - Primaria, in particolare per quei plessi (Osteria e Tragliata) in cui non sono presenti entrambi gli ordini di scuola e l'utenza in arrivo è esterna. Criticità nel mantenere costante e aggiornato il passaggio di informazioni tra scuola primaria e scuola secondaria, per tutti e otto gli anni del cursus scolastico. Tale difficoltà si accentua, ovviamente, in considerazione dell'alternanza e dell'instabilità dei vari docenti sulle differenti classi.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RMIC85700Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC85700Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,1
79,3
82,6
Si
55,9
49,1
57,7
Si
76,4
71,8
55,7
Si
97,8
97,6
98,2
No
30
31
31,7
No
63,6
63,7
63,3
Si
71,2
71,6
74
Si
20,4
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento si realizza ogni anno tramite progetti esterni e il Non sono ancora monitorati gli esiti degli alunni in uscita. contributo dello psicologo di Istituto. Quest'anno la scuola ha aderito al progetto FILOS, con cui si sono somministrati agli alunni di terza media test on line strutturati sul modello del test Magellano Junior. Parallelamente lo psicologo ha somministrato (e guidato alla compilazione) altri test, che poi ha restituito alle famiglie tramite colloqui specifici. In occasione dei prescrutini finali tutti i docenti dei cdc delle classi III concordano sui consigli orientativi da offrire agli alunni in uscita. Si sono inoltre organizzati in prossimità delle iscrizioni incontri con le scuole superiori del territorio, per creare un “ponte” tra scuola e famiglia, coinvolgendo tutti i referenti interessati, nel comune obiettivo di favorire scelte scolastiche e professionali consapevoli.
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La continuità e l'orientamento sono due settori molto seguiti e percepiti come strategici anche a livello collegiale. Non si riscontrano particolari criticità, dunque, se non la difficoltà attuale di seguire e monitorare gli esiti scolastici degli alunni in uscita; cosa che probabilmente è destinata presto a risolversi. La continuità risente di alcune criticità oggettive legate in particolare alla logistica e all'instabilità che spesso contraddistingue le cattedre.
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
pagina 61
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dirigente attuale è entrata di ruolo tre anni fa, dopo un biennio di reggenza. Essendo il suo primo incarico, ha messo particolare entusiasmo ed energie nella definizione di una mission comune e condivisa. Ha avuto al suo fianco una Docente vicaria di grande esperienza, e un Ufficio ben avviato, con personale amministrativo competente ed esperto. Nella linea di gestione della scuola, ha generalmente seguito il trend di chi l'ha preceduta. Un particolare impegno è stato riversato nella messa a punto di una modulistica snella ed efficace per famiglie e Docenti, e nella ristrutturazione del sito dell'Istituto. Si ritiene che per le sue caratteristiche socio-culturali sia fondamentale aprirsi al territorio e offrire agli alunni occasioni e stimoli culturali e ricreativi; a tale scopo nell'ultimo biennio si sono avviati una serie di colloqui e bandi per individuare esperti esterni che hanno attivato corsi di musica, di sostegno allo studio e laboratori di potenziamento curricolare (falegnameria, matematica, artigianato). Il dialogo con le famiglie più partecipative e consapevoli, e con il Consiglio di Istituto, è stato fin da subito positivo e fruttuoso. Complessivamente positivo il rapporto con gli ATA (nonostante si siano alternate in questi anni più figure di DSGA).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La linea non è stata chiara fin dall'inizio. L'inesperienza della dirigente e un passato di figure dirigenziali a breve termine o a reggenza ha pesato nella delineazione di una mission chiara e condivisa a livello collegiale. La complessità e la differenziazione dell'istituto comprensivo ovviamente hanno giocato un ruolo pesantemente negativo in questo senso. La difficoltà principale ha riguardato la gestione del personale, in un contesto già caratterizzato da divisioni e conflitti interni: la fiducia da parte degli ATA è stata faticosamente conquistata; con i Docenti il rapporto è stato più conflittuale, anche a causa di due forti movimenti sindacali di protesta che hanno caratterizzato il primo e il terzo anno di servizio presso l'IC. Tuttavia la presenza costante nello staff di alcune figure di riferimento tra i docenti più collaborativi ha consentito una piena ed efficace realizzazione dei punti salienti del POF. Non sempre le famiglie mostrano di comprendere l'importanza degli interventi mirati ad arricchire l'offerta curricolare ed extra.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi strategici sono individuati nel POF, annualmente aggiornato e sistematicamente condiviso. Il Collegio docenti del nostro Istituto brilla per spirituo critico e iniziativa; non c'è alcun aspetto dell'offerta curricolare o extra che non venga discusso e approvato in sede collegiale. Le Funzioni strumentali e le referenze, unitamente allo staff della Dirigente scolastica, monitorano costantemente i processi e il perseguimento degli obiettivi prefissati, relazionando in Collegio e alla dirigente stessa. Efficace si è dimostrata la scelta da parte della dirigente di entrare il più possibile nelle classi, specialmente all'inizio e alla fine dell'anno scolastico, per monitorare personalmente le criticità, i casi a rischio, le azioni didattiche intraprese e valutarne l'efficacia.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti e i teams a volte risultano "scollati" rispetto alla linea prefissata dal POF. L'alto numero di plessi, la distanza tra loro, l'elevato numero di docenti, le notevoli differenze di contesto e background culturale, etc., sono tutti elementi che ostacolano un monitoraggio e un controllo efficaci e tempestivi sui processi educativi. Il rischio più alto è la diversificazione delle azioni intraprese e lo iato tra "buone intenzioni" sulla carta e concrete ricadute didattiche e formative.
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIC85700Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85700Q %
Riferimento Nazionale %
72,43
70,7
70,9
72,8
27,57
29,4
29,2
27,3
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
pagina 65
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIC85700Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85700Q % 88,46
69,2
71
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIC85700Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85700Q % 88,00
84,7
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
pagina 67
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC85700Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85700Q %
13,04
15,9
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC85700Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85700Q % 4,55
32,5
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC85700Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85700Q Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico Si 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIC85700Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85700Q Si 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC85700Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85700Q Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC85700Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85700Q Collegio dei docenti No 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RMIC85700Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85700Q Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC85700Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85700Q Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto No 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC85700Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85700Q Collegio dei docenti Si 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC85700Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85700Q Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico Si 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente Si 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMIC85700Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85700Q Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC85700Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85700Q %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
22,22
56,9
56,3
55,6
0,6
2,5
2,2
2,6
31,53
16,8
19,9
24,3
45,65
24,6
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC85700Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC85700Q % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 57,28 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 42,72 38,5 33,3 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dal confronto con la realtà regionale e nazionale, sia per quanto riguarda i Docenti sia per quanto riguarda gli ATA, vi è un'ampia e assai allargata distribuzione degli incarichi (con relativa distribuzione del FIS). Non si registra un "nucleo ristretto" di personale incentivato; le aree di attività e di intervento sono equamente distrubuite e gli incarichi sono "diffusi" a tutti i livelli del personale. I settori strategici sono chiaramenti identificati, e presidiati da personale competente ed esperto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un dato che non emerge è il fatto che la maggior parte degli incarichi (per quanto riguarda il corpo docente), viene ricoperto dalle stesse persone (certamente competenti e preparate) da anni. In particolare i docenti più giovani tendono ad evitare di assumersi ruoli e responsabilità. Questo è, a parere della nucleo di AV, un elemento di debolezza e criticità che andrebbe affrontato e risolto in sede collegiale. Il personale ATA ha risentito negli ultimi anni di una direzione incerta e un po' debole a causa dell'alternanza della figura di DSGA. Ciò ha favorito la nascita di alcune incomprensioni e conflitti in merito agli incarichi aggiuntivi e alla distribuzione del carico di lavoro.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIC85700Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC85700Q 9
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIC85700Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC85700Q 5954,11
10851,3
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMIC85700Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC85700Q 49,76
104,19
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIC85700Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85700Q % 1,96
15,25
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIC85700Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC85700Q progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
14,5
15,2
15,5
0
11,4
13,3
13,3
0
11,1
8,8
9,4
0
51,5
47,5
48,5
1
40,7
41,3
28,4
0
12,3
11,3
11,6
1
34,9
36,3
36,6
0
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
0
18,2
16,3
14,9
0 1
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIC85700Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC85700Q 1,00
2,8
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIC85700Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85700Q % 34,70
36,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RMIC85700Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC85700Q Perche' il potenziamento della Lingua inglese (con accesso alle certificazioni) viene percepito dalle famiglie e dagli stessi insegnanti come un elemento fondamentale di ampliamento dell'offerta curricolare Perche' lo sportello d'ascolto ha riscosso sempre un grande successo ed e' stato molto apprezzato da tutti, risolvendo tante problematiche e conflitti in tutti i nostri ordini di scuola Perche' nella scuola primaria il potenziamento musicale-motorio incrementa competenze trasversali e colma alcune carenze dell'offerta curricolare
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I tre progetti più significativi (elencati sopra) sono anche quelli che avendo riscosso più fortuna presso docenti e famiglie, vengono portati avanti da anni e con successo. In particolare lo sportello d'ascolto costiuisce un riferimento fondamentale per la serenità della comunità scolastica, oltre che un elemento di coesione e omogeneità interne. Inoltre, per tutti e tre i progetti, la presenza di esperti esterni conosciuti e apprezzati da anni, ha determinato la particolare aderenza degli interventi realizzati rispetto alle necessità concrete e agli specifici bisogni formativi espressi dal territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati si registra un'evidente frammentazione dei progetti (troppi, di breve durata, a basso investimento economico). Questo riguarda soprattutto i progetti curricolari ed extra portati avanti dai docenti interni. Ciò ha determinato certamente una dispersione di energie e risorse, oltre che, in molti casi, una ricaduta didattica poco efficace e significativa. Tuttavia, proprio alla fine di quest'anno, sono emerse in sede collegiale la necessità e la volontà di costruire progetti più ad ampio respiro e che abbraccino tutti gli ordini di scuola dell'istituto, in un'ottica di verticalità e di identità comune. Si tenterà di evidenziare dei filoni progettuali, di durata pluriennale, che possano sostenere le aree di maggiore criticità (es. attività a classi aperte per potenziamento e recupero, alunni con BES).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato E' necessaria un'azione piĂš efficace e tempestiva di monitoraggio sui processi avviati. E' necessaria una messa a fuoco piĂš mirata delle prioritĂ da perseguire, anche tramite una progettazione curricolare ed extracurricolare ad ampio raggio di azione, e duratura nel tempo.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIC85700Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC85700Q 2
2,2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIC85700Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC85700Q progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
15,4 4,3
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,8
14,2
15,3
0
5,6
5,8
5,6
0
22,8
24
21,1
0
46,6
49,2
46
1
21,9
20,8
16,5
0
4,3
3,8
2,2
0 0
1,9 9
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIC85700Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85700Q % 81,73
31,8
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIC85700Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC85700Q 8,68
42,7
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIC85700Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC85700Q 0,08
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I corsi di formazione (in particolare orientati all'inclusione e alla didattica per competenze) hanno riscosso generalmente un buon successo. La partecipazione dei docenti è stata ampia e fattiva. I docenti esprimono spesso il bisogno di un aggiornamento costante e che abbia ricadute concrete sul piano delle rispettive attività didattiche. Ogni settembre, in Collegio, si condividono (e si deliberano) le varie proposte di formazione da svolgersi nel corso dell'anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Eccettuati gli annuali aggiornamenti obbligatori sulla sicurezza, non sono stati finora effettuati interventi di formazione e aggiornamento per il personale ATA. I fondi per l'aggiornamento non sono stati incrementati nell'ultimo biennio. Si sta pertanto rapidamente esaurendo il budget che avevamo a disposizione dagli esercizi finanziari precedenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel campo dei BES sono presenti nell'Istituto alcune figure professionali di grande spessore e competenza, che infatti da anni guidano i percorsi di aggiornamento dell'intero collegio (tramite autoformazione), perfezionano la modulistica relativa, compilano il PAI, effettuano servizio esterno partecipando a svariati momenti di aggiornamento (sia all'interno delle reti di scuole, sia per corsi e iniziative indetti dal MIUR o da altri enti riconosciuti). Anche nel campo della ricerca valutativa esistono all'interno del Collegio alcune figure di rilievo. Per quanto riguarda la scuola secondaria negli ultimi anni si registra la presenza di alcuni docenti di arte e di musica particolarmente qualificati, che infatti hanno ampliato e arricchito attraverso le loro competenze l'offerta curricolare ed extra.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano risorse professionali specializzate in lingua inglese nella scuola primaria. Non sempre le competenze specifiche dei docenti vengono riconosciute e condivise all'interno del Collegio. Parallelamente, non sempre docenti competenti e qualificati hanno voglia di cimentarsi assumendo incarichi e ruoli di riferimento.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC85700Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC85700Q per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,1
60,4
53,5
Si
63,3
62,3
61,1
No
56,8
55
48,9
No No Si No Si Si Si Si
65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC85700Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC85700Q % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
19
5,4
6
6,9
10
6,5
7,7
9,9
0
5,9
6,5
6,6
0 0 1 0 1 2 15 3
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già sottolineato il Collegio docenti dell'Enzo Biagi spicca per vivacità e desiderio di partecipazione. Pertanto i gruppi di lavoro, formalizzati già da alcuni anni, operano in vari settori e con risultati apprezzabili (sia per quanto riguarda la progettazione e la valutazione, sia per quanto riguarda aree strategiche quali la Continuità, sia infine per quanto riguarda la messa a punto e l'aggiornamento costante della modulistica e della documentazione condivisa). In particolare a settembre e a giugno i gruppi lavorano con molto impegno e professionalità, pianificando e strutturando anche svariate attività da svolgersi nel corso dell'anno scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano purtroppo spazi specificamente attrezzati e arredati per consentire ai docenti di incontrarsi e di lavorare in luoghi confortevoli e appropriati. Non tutti i docenti sono disposti a farsi coinvolgere nei gruppi di lavoro, né a mettere in campo le proprie risorse e competenze specifiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante l'esiguità di attrezzature e spazi idonei per il confronto e il lavoro di gruppo, i docenti partecipano all'organizzazione delle attività scolastiche e alla realizzazione di materiali didattici, modulistica e documentazione. In particolare nel campo della progettazione, della valutazione e della continuità, sono presenti gruppi di lavoro attivi e validissimi, che da anni dettano le linee comuni dell'istituto. La formazione e l'aggiornamento sono avvertiti come strategici e progettati anche a livello collegiale. Si sono svolti alcuni momenti di autoformazione, specificamente nel campo dei BES. E' auspicabile un maggior coinvolgimento dei docenti nei gruppi di lavoro e l'assunzione di ruoli-guida anche da parte dei docenti più giovani che finora sono rimasti un po' in disparte.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIC85700Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC85700Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
39,2 7,4
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
13,9
14,2
18,7
0 0 2
1,5 2,2 57,7
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIC85700Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC85700Q per motivo) per motivo) 0
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
17,3
18,5
24
1
56,8
59,2
74,2
0
7,7
6,5
10,1
1
27,8
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIC85700Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC85700Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
17,3 30,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
49,7
44,2
44,3
0
8
10,2
16,7
0
9
7,3
9,7
0
3,4
5
12
0
14,8
20
30,5
0
6,5
7,7
20,2
0 0
9,6 5,2
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIC85700Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85700Q No 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 No 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
64,2
60,4
57,6
No Si No
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC85700Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC85700Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a due accordi di rete. La prima rete (Insieme si può) coinvolge scuole di piccoli comuni limitrofi (Formello, Campagnano, Sacrofano, etc.); la seconda (Resco 28) abbraccia tutti gli istituti del XV municipio. Di quest'ultima siamo istituto capofila. Entrambe le reti sono state riferimenti importanti considerata l'anomalia del nostro Istituto, formalmente sito nel territorio del Comune di Roma, ma in realtà per caratteristiche territoriali e socioculturali molto più affine alle scuole dei comuni limitrofi della provincia. La partecipazione alle reti si è rivelata un elemento strategico soprattutto per quanto riguarda la condivisione di problematiche concrete (rapporti con enti locali, manutenzione degli edifici), interpretazioni normative, condivisione di modulistica, partecipazione a progetti e protocolli (tra cui quello siglato da ASL, Scuole autonome e Municipi). Alcuni enti già menzionati in questo RAV (Università Agraria, Centro ENEA, Scuola di Fanteria) partecipano in vario modo all'attività scolastica tramite accordi formali e informali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le criticità sono sempre le stesse, legate perlopiù alla dispersione e diversificazione dei vari plessi dell'istituto sul territorio. Inoltre la connotazione fortemente periferica dell'Enzo Biagi rispetto ai due Enti locali di riferimento (XIV e XV municipio) rallenta e rende talvolta disagevole i collegamenti e l'attuazione di interventi e progetti. La mancanza di tempo ed energie ha determinato l'impossibilità di partecipare attivamente anche alla rete del XIV municipio, pur mantenendone formalmente il legame. Ciò ha contribuito ad isolare la sede di Tragliata, già tanto distante dagli uffici principali.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIC85700Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC85700Q % 13,40
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
pagina 102
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIC85700Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC85700Q 3,60
10,9
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: RMIC85700Q prodotto il :16/07/2015 14:31:38
pagina 103
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Situazione della scuola: RMIC85700Q
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni l'utilizzo del registro elettronico anche per trasmettere notizie ai genitori (compiti assegnati, assenze dei figli, appuntamenti per ricevimento, note disciplinari, etc.) ha semplificato e velocizzato la comunicazione scuola-famiglie. Alcuni nuclei di famiglie più partecipative si sono rivelati un fondamentale strumento di condivisione e diffusione di notizie e iniziative. Per alcuni plessi (in particolare Osteria Nuova) esistono gruppi formalizzati di genitori sul territorio (Comitato di quartiere) che costituiscono un importante ponte tra scuola e realtà sociale. Alcune attività extracurricolari (es. laboratori di musica) sono state avviate solo tramite l'appoggio e il sostegno economico delle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il disagio socioeconomico che interessa un ampio settore del nostro territorio ha determinato in generale una scarsa partecipazione alla vita scolastica (come si evince dalla percentuale bassa del numero dei votanti effettivi per il Consiglio di Istituto, e dall'entità del contributo volontario da parte delle famiglie). Molti genitori non comprendono ancora l'importanza di una condivisione reale del Regolamento di Istituto e del Patto di Corresponsabilità. Alcuni nuclei familiari, soprattutto di origine straniera, non avendo accesso a internet, non possono usufruire dei servizi offerti dal registro elettronico, né consultare il sito dell'Istituto per notizie e aggiornamenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'integrazione Scuola-territorio avviene tramite protocolli di rete e accordi formali e informali con vari enti e realtà associative. Alcune caratteristiche peculiari del tessuto sociale in cui opera l'Istituto rendono a volte complessa una piena e consapevole partecipazione da parte delle famiglie alle regole e alle attività della comunità scolastica.
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pagina 105
5 Individuazione delle priorita' PrioritĂ e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riequilibrio tra le fasce di livello degli alunni di terza secondaria
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avvicinamento ai benchmark territoriali e nazionali in riferimento alle fasce di livello degli alunni in uscita dalla scuola secondaria
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle prioritĂ sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Preso atto che la maggior parte dei nostri alunni in uscita si assesta su fasce medio-basse, si intende riequilibrare tale tendenza per garantire a tutti il successo formativo sostanziale
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruire benchmark interni: elaborare criteri e rubriche di valutazione; rimodulare i criteri di assegnazione del voto di comportamento Elaborare prove strutturate per classi parallele in entrata e in uscita e "ancore", in italiano, matematica e lingua inglese Studiare il modello ministeriale di certificazione delle competenze-chiave di cittadinanza Individuare filoni progettuali unitari e condivisi, per perseguire il successo sostanziale di tutti gli alunni Incrementare le "buone pratiche", costruendo un data-base didattico nell'area riservata del sito, fruibile da parte di tutti i docenti del Collegio Migliorare il clima scolastico, attraverso strategie didattiche laboratoriali e il cooperative learning
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pagina 106
Inclusione e differenziazione
Aumentare il periodo intermedio di osservazione delle fasce di livello, con conseguenti attività di recupero e potenziamento Incrementare la personalizzazione degli interventi educativi, con particolare attenzione al recupero e al potenziamento
Continuita' e orientamento
Migliorare la continuità, monitorando costantemente gli esiti scolastici lungo tutto il primo ciclo Iniziare a progettare un "fascicolostudente" che lo accompagni lungo tutto il percorso scolastico presso il nostro istituto
Orientamento strategico e organizzazione Diffondere e condividere la mission della scuola dell'istituto, tramite un confronto nelle opportune sedi collegiali Incrementare tutte le forme di flessibilità didattica e organizzativa (ad es. attività a classi aperte, rimodulazione oraria, etc.) Utilizzare la quota di autonomia del monte ore annuale per realizzare attività specifiche all'interno dei filoni progettuali individuati dal Collegio Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Individuare figure all'interno del Collegio alle quali affidare specifici percorsi di recupero e potenziamento, affiancando i docenti curricolari Aprire le classi, utilizzando tutte le risorse disponibili (docenti curricolari e di sostegno) per attivare interventi mirati su gruppi di alunni
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Migliorare i processi di accoglienza, tramite una sinergia con le famiglie e con il territorio Condividere con le famiglie i criteri di assegnazione del voto di comportamento, attraverso una maggior diffusione del Regolamento e del Patto
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Abbiamo individuato processi differenziati e afferenti alle varie aree, ma tutti riconducibili al nostro obiettivo prioritario di miglioramento, ovvero il successo formativo sostanziale dei nostri alunni