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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PRIC825008 I.C. TOSCANINI - PARMA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PRIC825008 PREE82501A VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIC825008 0.0 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIC825008 0.0 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIC825008 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica dell’istituto proviene da due quartieri della prima periferia di Parma. Le famiglie sono principalmente impegnate nelle attività del settore terziario e secondario della zona. Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti, valutato mediante l’indice ESCS 2013-2014, è BASSO [è possibile che l’indice ESCS, calcolato solo sulle tre quinte a.s. 2013-2014 non sia del tutto rappresentativo della realtà dell'I.C. "Toscanini", lo stesso indice relativo all’a.s. precedente era MEDIO BASSO]. La percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati è presumibilmente in linea con l’Emilia Romagna, quindi inferiore all’1% (dato SNV 2013-2014). La percentuale di studenti stranieri iscritti è attestata intorno al 20% (per l'a.s.2014-2015 è il 21,4%). Nel 2014-2015 gli studenti stranieri frequentanti la scuola primaria sono il 19% (100 su 514), di cui il 76% è nato in Italia; alla secondaria sono il 24% (86 su 352), di cui il 36% nato in Italia.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le esigenze lavorative di molti genitori richiedono alla scuola interventi a supporto della gestione dei figli (pre-scuola, post scuola, attività pomeridiane aggiuntive) non previsti dall'offerta ministeriale. Gli effetti della crisi economica sono rilevabili sulle famiglie, di cui il 19% ha presentato richiesta di buoni libro (dato riferito all'a.s. 2014-2015, scuola secondaria). In particolare si è verificato che alcune famiglie di immigrati abbiano hanno rinunciato al ricongiungimento (2/3% - a.s. 2014-2015), riportando i figli nei paesi di origine. Gli alunni seguiti dai servizi sociali territoriali sono circa il 3% (a.s. 2014-2015 2,5%, di cui il 2% alla scuola primaria e il 3,4% alla scuola secondaria). Circa il 60% di questi studenti sono stranieri. Le difficoltà economiche delle famiglie inducono la scuola a limitare, in parte, le iniziative integrative a pagamento.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le caratteristiche economiche e la vocazione produttiva del territorio in cui è collocato l’Istituto sono comuni alle scuole della prima periferia cittadina, con un tasso di disoccupazione presumibilmente intorno all’8% (fonte ISTAT 2014 per l’Emilia Romagna) ed un tasso di immigrazione pari al 12% (stessa fonte). Esistono nel quartiere “nuclei” di persone che si oppongono alla connotazione di quartiere-dormitorio aggregandosi in numerose associazioni, attive anche nel campo della solidarietà e dell’assistenza. La disponibilità alla collaborazione con la scuola si concretizza con donazione di materiali, interventi divulgativi (AVIS, AIDO), interventi di doposcuola e di concreti supporti alle famiglie. Nel quartiere non vi sono particolari evidenze di interesse storico e culturale, ma gli agevoli collegamenti con il centro della città consentono ogni tipo di opportunità. Annualmente si stabiliscono rapporti collaborativi con diversi servizi al cittadino del Comune di Parma (Patto per la scuola), con le associazioni di volontariato e i centri sportivi del quartiere, con le diverse realtà industriali della zona e con la Fondazione “Toscanini”. L’Istituto aderisce a numerose proposte di collaborazione provenienti dal territorio e si propone in modo attivo per tutte le possibili occasioni di lavoro in rete con le altre Istituzioni, sia per quanto riguarda la progettualità in ambito didattico, sia per la formazione dei docenti, sia per la ricerca di finanziamenti
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Alcune zone del quartiere si stanno connotando per la complessità sociale: popolate prevalentemente da immigrati, molti dei quali senza lavoro, sono zona di evidente disagio sociale, tendenza alla conflittualità e incontrollato spaccio di droga. Il numero famiglie che, pur presentando la necessità del tempo pieno, chiedono il tempo scuola ridotto e non usufruiscono del pasto in mensa per problemi economici è in graduale aumento. I finanziamenti diretti alla scuola da parte del Comune sono sempre più ridotti.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PRIC825008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
5.245,00
13.192,00
3.588.660,00
119.634,00
0,00
3.726.731,00
Gestiti dalla scuola
22.025,00
58.245,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
80.270,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
50.206,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
50.206,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
9.487,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.487,00
11.303,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.303,00
2.965,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.965,00
60.855,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
60.855,00
COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI
Istituto:PRIC825008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,1
0,3
91,0
3,0
0,0
94,5
STATO
Gestiti dalla scuola
0,6
1,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
COMUNE
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
PROVINCIA
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
1,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PRIC825008
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
5,6
5,8
23,4
52,8
59,8
55,3
41,7
34,4
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 52,8 71,1 Totale adeguamento 47,2 28,9
Situazione della scuola: PRIC825008
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è costituito da un’unica sede che accorpa 2 plessi (scuola primaria e secondaria) e la segreteria, in condizioni ottimali di viabilità, la zona è isola pedonale in orari di entrata/uscita. La qualità della struttura è buona: è stato rimosso l’amianto dal tetto nel 2014; è stata effettuata la verifica della staticità sismica; l’edificio possiede le certificazioni richieste a norma del D.lgs. n. 81/2008 e per le barriere architettoniche (come circa il 40% degli edifici provinciali). La dotazione dell'Istituto è la seguente: auditorium “Toscanini” con 216 posti, palco, consolle per le luci, impianto amplificazione; 3 laboratori di informatica attrezzati (scuola primaria, scuola secondaria, docenti;2 palestre, di cui una con spalti per pubblico; 2 aule di sostegno polifunzionali, una delle quali con annessa biblioteca di scuola primaria; aula insegnanti scuola secondaria e biblioteca; mensa con due sale da pranzo; ampia area verde esterna ad uso esclusivo; serra; attrezzature audiovisive e strumenti musicali; 22 aule sono fornite di lavagna LIM. I finanziamenti provengono per il 94,5% dallo Stato, gestiti dal Ministero, per gli stipendi del personale di ruolo, supplente e retribuzione accessoria. La scuola gestisce il 2% dei finanziamenti statali per il funzionamento e per l’impresa di pulizie (dati SNV 2013-2014). I progetti sono finanziati con il FIS, con il contributo delle famiglie e degli enti pubblici e privati collaboranti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte delle aule è di piccole dimensioni rispetto al numero di alunni da contenere. L'Istituto ha pochi spazi da destinare alla funzione di aule speciali-spazi laboratoriali. La scuola è dotata di numerose uscite di sicurezza con maniglioni antipanico, che una banda di ladri ha imparato ad aprire senza alcuna difficoltà. Come molte altre scuole della città, l’Istituto è stato recentemente derubato di numerosi computer portatili, acquistati con molti “sacrifici”. I computer dei laboratori sono piuttosto datati. Il laboratorio della primaria, in particolare, è inadeguato per la numerosità degli alunni nelle classi. L’ accesso ad Internet tramite il Wifi è molto instabile. La riduzione del Fondo d’Istituto per la retribuzione del salario accessorio del personale ha ripercussioni molto negative sulla progettualità della scuola e sulla possibilità di attivare percorsi condivisi (lavoro delle commissioni).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PRIC825008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PRIC825008 67 84,8 12 15,2 100,0 - Benchmark* PARMA 4.018 79,5 1.033 20,5 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PRIC825008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PRIC825008
35-44 %
N°
1
1,5
45-54 %
N°
19
28,4
55+ %
N°
23
34,3
Totale %
TOTALE
24
35,8
100,0
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
125
3,1
977
24,3
1.489
37,1
1.427
35,5
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PRIC825008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC825008 50,0 50,0 100,0
Istituto:PRIC825008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC825008 87,5 12,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PRIC825008 - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:PRIC825008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 13,3 3 5,0 19 31,7
Oltre 10 anni N째
% 30
50,0
559
15,4
734
20,2
1.042
28,7
1.297
35,7
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
43
75,4
3
5,3
11
19,3
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PRIC825008
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 52,8 43,8 0 1,1 47,2 54,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 19,6 58,3 51,2 8,3 6,1 16,7 23,1
Situazione della scuola: PRIC825008
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza del personale scolastico (85%) è a tempo indeterminato, il 50% è in servizio presso l’Istituto da oltre 10 anni, contro il 35% circa della città e della regione. La stabilità del personale consente un buon livello di continuità educativa e didattica, supportata anche da significative competenze professionali, avvalorata dal fatto che il 50% dei docenti di scuola primaria è in possesso di laurea. Il 35% dei docenti supera i 55 anni di età, in linea con la provincia e la regione. La maggioranza del corpo docente dimostra disponibilità alla formazione e all’innovazione. Il Dirigente Scolastico ha più di 5 anni di esperienza professionale ed è al secondo anno di incarico nell’Istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni contesti si evidenziano difficoltà di comunicazione tra colleghi e resistenze all’innovazione didattico - metodologica. L'assegnazione dei docenti di sostegno con il sistema delle "deroghe" ad anno iniziato comporta l'avvicendamento del personale, con la conseguente mancanza di continuità didattica proprio sui bambini più deboli. Gli spazi e i tempi dedicati alla riflessione sulla cultura della valutazione d’Istituto sono inadeguati. Le competenze informatiche non sono adeguatamente diffuse. Si rileva la mancanza di personale con competenze tecnicoinformatiche, in grado di risolvere i problemi di funzionamento dei sussidi tecnologici (computer, LIM, videoproiettori, rete WiFi, ecc.), di supportare la formazione dei docenti, di mantenere aggiornato il sito dell'Istituto.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC825008
% classe 1 108
100,0
classe 2
% classe 2 101
100,0
classe 3
% classe 3 106
99,1
classe 4
% classe 4 96
100,0
classe 5
% classe 5 75
100,0
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia
3.988
99,3
3.846
99,6
3.827
99,7
3.704
99,8
3.695
99,9
40.376
99,0
40.110
99,3
39.108
99,4
38.847
99,5
38.273
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC825008
% classe 1
classe 2
115
98,3
% classe 2 113
97,4
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia
3.602
96,2
3.655
97,2
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
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pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PRIC825008
7 38
8 31
9 23
10 21
Lode 17
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
4
28,4
23,1
17,2
15,7
12,7
3,0
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
1.023
988
819
590
178
96
27,7
26,7
22,2
16,0
4,8
2,6
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC825008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PARMA
-
0,3
-
0,1
-
0,2
-
0,1
-
0,1
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC825008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PARMA
-
0,1
-
0,3
-
0,2
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC825008
% classe 1
classe 2
2
1,9
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
1
0,9
% classe 4
classe 5
3
3,2
% classe 5 1
1,4
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia
84
2,1
66
1,7
58
1,5
58
1,6
56
1,5
586
1,5
572
1,4
464
1,2
476
1,2
390
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC825008
% classe 1
classe 2
3
2,6
% classe 2
classe 3
3
2,7
% classe 3 3
2,3
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia
42
1,1
41
1,1
30
0,8
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC825008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
2
1,9
-
0,0
% classe 3
classe 4
1
0,9
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 1
1,4
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia
160
4,1
122
3,3
99
2,6
85
2,3
83
2,3
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC825008
% classe 1
classe 2
1
0,9
% classe 2
classe 3
1
0,9
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia
73
2,0
79
2,1
62
1,7
680
1,7
689
1,8
568
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto comprensivo non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne in singoli casi giustificati, dimostrandosi in linea con i benchmark provinciali e regionali (dati SNV a.s. 2013-2014). Gli studenti provenienti dalle quinte scuola primaria dell'I.C. sono stati tutti ammessi alla classe successiva (dati interni a.s. 2014-2015), confermando le buone pratiche educative. Non è possibile affermare in assoluto che la non ammissione alla classe successiva garantisca il successo formativo dello studente, ma dei sei alunni che hanno ripetuto la classe secondaria nell’a.s. 2014-2015, cinque hanno compiuto significativi progressi (uno si è trasferito, tre non hanno riportato insufficienze, due hanno due insufficienze). La distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito all’esame di Stato 2013-2014 evidenzia una concentrazione di studenti nella fascia alta (10 e 10 con lode) superiore ai benchmark di circa 7 punti. Si tratta di una variabilità “annuale”, peraltro confermata dai dati della Prova Nazionale. I trasferimenti in corso d’anno sono legati esclusivamente alla mobilità delle famiglie. Non si verificano fenomeni di abbandono scolastico. I casi più problematici sono seguiti con grande impegno dall’istituzione scolastica, anche in collaborazione con le diverse agenzie del territorio (servizi sociali, servizi comunali, ecc.) con piani personalizzati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA: nonostante tutti gli studenti provenienti dalle quinte della scuola primaria dell'I.C. siano stati promossi, le loro valutazioni finali in italiano e in matematica risultano mediamente diminuite di due punti rispetto all'anno precedente (dati interni 2014-2015), ad indicare la necessità di un maggiore confronto tra i due ordini di scuola in relazione alle pratiche didattiche e valutative. SCUOLA SECONDARIA: gli studenti presentati allo scrutinio finale con insufficienze sono stati il 29%, di cui il 46% in inglese e il 51% in matematica (dati interni 2014-2015). ESAME DI LICENZA: gli studenti nella fascia bassa (SEI e SETTE), pure in linea con i riferimenti (SNV 2013-2014), sono circa il 50% del totale, dato confermato negli ultimi tre anni (in aumento all'esame 2105). I diplomati con “OTTO” sono relativamente pochi (inferiori di 5 punti % ai benchmark, dati SNV 2013-2014, confermato anche nell’a.s. 2012-2013, in lieve aumento a.s. 2014.2015). La percentuale di studenti stranieri licenziati con "SEI" risulta elevata, indicando probabilmente una scarsa integrazione scolastica, conseguente anche alla mancanza di adeguate risorse dedicate ai percorsi di alfabetizzazione e/o di acquisizione della lingua italiana per lo studio.
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto della scuola secondaria evidenzia esiti da migliorare in alcune discipline, in particolare inglese e matematica. Per la scuola primaria, non tanto le valutazioni ufficialmente conseguite ma gli esiti riportati nel passaggio alla secondaria "incrociati" con le valutazioni della prova INVALSI, evidenziano la necessitĂ di un miglioramento nell'ambito dell'insegnamento/apprendimento dell'italiano e della matematica.
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PRIC825008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde PREE82501A
Punt. ESCS (*) 3,5
n/a
-2,0 n/a
PREE82501A - II A
6,2
-4,6
PREE82501A - II B
4,8
2,3
PREE82501A - II C
-4,2
3,1
PREE82501A - II D
1,0
-4,6
5-Scuola primaria - Classi quinte PREE82501A
-4,4 n/a
3,2 n/a
PREE82501A - V A
-11,1
-2,6
PREE82501A - V B
-0,5
4,2
PREE82501A - V C
-2,1
6,5
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze PRMM825019
0,0 n/a
0,0 n/a
PRMM825019 - III A
0,0
0,0
PRMM825019 - III B
0,0
0,0
PRMM825019 - III C
0,0
0,0
PRMM825019 - III D
0,0
0,0
PRMM825019 - III E
0,0
0,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
La scuola si impegna per assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza. Le prove standardizzate nazionali sono somministrate con rigore, gli esiti sono analizzati dai team che, in considerazione della variabilità interna alla classe e fra le classi, progettano azioni compensative. SCUOLA PRIMARIA: Nell’a.s. 2013-2014 le classi seconde hanno conseguito risultati superiori ai riferimenti (in totale). La collocazione degli alunni nei diversi livelli in italiano e in matematica è molto variabile e non pare evidenziare difetti “a monte” nella formazione delle classi. La varianza TRA le classi è infatti inferiore al riferimento. In matematica le classi quinte hanno conseguito risultati in media con i riferimenti. Si osserva una certa variabilità fra le classi: in italiano in linea con i riferimenti; in matematica minore FRA le classi ma maggiore DENTRO le classi. SCUOLA SECONDARIA Nell’a.s. 2013-2014, in italiano tutte le classi hanno esiti superiori ai riferimenti. In matematica una sola classe è inferiore (classe campione con osservatore esterno, ma anche classe con i più recenti inserimenti di alunni stranieri). Per l’a.s. 2012-2013 gli esiti delle prove standardizzate sono stati correlati in modo qualitativo con il voto di diploma, evidenziando una sostanziale corrispondenza (voto di diploma superiore al voto della Prova Nazionale mediamente di 1,5 decimi).
pagina 24
SCUOLA PRIMARIA: Una sola classe è inferiore ai riferimenti in italiano, due in matematica. Una classe si costituisce “automaticamente” essendo l’unica a 27 ore, non è quindi possibile “distribuire” le situazioni problematiche. La varianza DENTRO le classi superiore ai riferimenti richiede di prestare maggiore attenzione alle differenze di livello. Le classi quinte hanno conseguito risultati inferiori ai riferimenti in italiano. Dall’analisi dei dati si è evidenziata l’incidenza degli esiti di alcuni alunni stranieri (dato confermato dall’elevato numero di alunni nella fascia più bassa). Gli esiti “depurati” da quei dati sono superiori ai riferimenti. SCUOLA SECONDARIA: gli esiti della classe "peggiore" richiamano alla necessità di una maggior attenzione negli inserimenti in corso d'anno. Non è stato fatto un monitoraggio per rilevare se le disparità a livello dei risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati siano in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea o superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile (fatta eccezione per le classi quinte in italiano). La varianza tra classi in italiano e in matematica e' inferiore a quella dei riferimenti, i punteggi di quasi tutte le classi non si discostano molto dalla media della scuola. La quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 alla scuola secondaria è inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti ha approvato il curricolo verticale delle competenze sociali e civiche d’Istituto, che sarà adottato nelle classi dall’a.s. 2015-2016. Annualmente nei due ordini di scuola sono attivati percorsi di educazione alla legalità, anche con significative testimonianze esterne (rappresentanti delle forze dell'ordine, testimoni sociali). I team/consigli di classe fanno riferimento a criteri di valutazione comuni per l’attribuzione del voto di comportamento. La rubrica di valutazione è inserita nel libretto delle comunicazioni scuola-famiglia, con il Regolamento di disciplina degli studenti e il Patto di corresponsabilità. I tre documenti costituiscono un costante elemento di riferimento/riflessione per la comunità scolastica. Gli studenti che manifestano un comportamento inadeguato sono relativamente pochi. Alla primaria questi comportamenti sono frequentemente riconducibili a problemi di iperattività non certificata e/o a situazioni di grave disagio sociale. Alcuni team/consigli di classe valutano le diverse competenze chiave (p. es. l’autonomia di iniziativa, la capacità di orientarsi, ecc.) in attività di compito autentico, in lavori di gruppo, attraverso osservazioni del comportamento, rubriche di valutazione riferite a specifici indicatori. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto da ogni alunno è comunicato alle famiglie mediante la specifica certificazione al temine della classe quinta- primaria, terza –secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave e di cittadinanza sono valutate sulla base di indicatori riferiti agli obiettivi comportamentali ancora in modo non sistematico. Non tutti i team/consigli di classe si sono attivati per l'individuazione dei necessari percorsi per la valutazione delle competenze in generale e di quelle di cittadinanza in particolare. SCUOLA SECONDARIA: La percentuale di studenti che ha ottenuto basse valutazioni nel comportamento (SEI o SETTE) è stata il 6% nell’a.s. 2013-2014 (3 “SEI”) e il 7% (2 “SEI”)nell’a.s. 2014-2015. I provvedimenti disciplinari di sospensione sono stati undici nell’a.s. 2013-2014 e uno nell’a.s. 2014-2015, spesso con obbligo di frequenza e accompagnati da lavori socialmente utili, per sottolineare la non esclusione dal contesto scolastico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 27
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola applica criteri comuni per la valutazione del comportamento; il Collegio dei docenti ha adottato il curricolo verticale d'Istituto (a.s. 20142015) per le competenze chiave e di cittadinanza, ma gli strumenti per valutare il raggiungimento delle stesse competenze non sono ancora uniformemente diffusi, in quanto il percorso di condivisione è in atto.
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 28
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PRIC825008
16,6
% Linguistica 17,0
% Professionale 20,8
% Scientifica 14,9
% Tecnica 13,2
% Umanistica 17,8
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 29
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PRIC825008 PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 90 69,2 40 30,8 2.275 70,9 932 29,1
TOTALE 130 3.207
22.435
67,1
11.011
32,9
33.446
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 30
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PRIC825008 - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 67 85,9 21 61,8 1.851 19.243 276.676
88,6 90,3 90,9
583 7.436 93.486
72,3 74,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA: I risultati "a distanza" degli studenti usciti dalla primaria dell'I.C. sono positivi: tutti quelli che hanno proseguito gli studi nell’ Istituto sono stati promossi; il 30% circa degli studenti appartenenti alla fascia bassa (con SEI o SETTE in italiano o matematica) è stato promosso con voto di Consiglio, gli altri sono risultati sufficienti in tutte le discipline.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA: Gli studenti della fascia alta (NOVE o DIECI in italiano e matematica) sono stati promossi con voti mediamente inferiori di uno/due punti rispetto alla valutazione della primaria. E' necessario rendere più esplicite e condivise le diverse modalità di valutazione dei due ordini di scuola.
SCUOLA SECONDARIA: Nonostante le varie attività di orientamento svolte nei tre anni, anche rivolte alle famiglie, il 30% degli studenti non segue il consiglio dei docenti. La motivazione è legata alla difficoltà delle famiglie di accettare "in prima battuta" le scuole professionali, ritenute poco qualificanti e ambienti a rischio. Nel primo anno di scuola superiore, i promossi che non hanno Per i diplomati 2012-2013 è stato possibile effettuare seguito il consiglio orientativo sono inferiori di 10 punti rispetto un’interessante analisi degli esiti nella prosecuzione degli studi, ai riferimenti (dato SNV 2013-2014). correlando il voto di diploma, la valutazione riportata nella L'analisi degli esiti effettuata dalla scuola (diplomati 2013) Prova Nazionale, l'aver seguito il consiglio orientativo. E’ conferma che l'elevato numero di insuccessi (non promossi a evidente che i risultati riferiti ad un unico anno non sono giugno) corrisponde a studenti che si sono iscritti a istituti generalizzabili, ma possono promuovere articolate riflessioni da tecnici/licei piuttosto che a istituti professionali, come parte del Collegio del docenti e/o del Consiglio d'Istituto. consigliato dai docenti dell'I.C. SCUOLA SECONDARIA: La percentuale di studenti che non segue il consiglio orientativo in relazione alla prosecuzione degli studi è circa il 30%, in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali (dati SNV), confermata negli ultimi tre anni (dati d'Istituto).
L'Istituzione scolastica deve impostare un'analisi degli esiti dei risultati a distanza più approfondita. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono nel complesso buoni: la quasi totalitĂ degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo affronta con risultati adeguati la scuola superiore; molti studenti appartenenti alla fascia bassa (voto di diploma "SEI") incontrano difficolta' nel percorso scolastico successivo (non sono ammessi alla classe seconda, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio), tuttavia il numero di abbandoni e' molto contenuto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PRIC825008
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,4 10,6 Medio - basso grado di 8,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 39 Alto grado di presenza 51,4 41,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PRIC825008
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 14,7 Medio - basso grado di 5,9 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 39,2 Alto grado di presenza 47,1 38,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 34
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PRIC825008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,6
88,9
89,3
Si
88,6
89,5
89
Si
82,9
83,3
85
Si
80
79,8
83,4
Si
80
79,8
81,3
Si
51,4
39,8
57,9
No
74,3
71,3
80,7
No
28,6
23,7
29,3
No
8,6
11,7
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PRIC825008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,2
84,7
87
Si
88,2
84,4
86,7
Si
82,4
79,7
83,6
Si
76,5
75,9
81,7
Si
79,4
75
79,6
Si
52,9
38,8
58,4
Si
76,5
75,9
86,2
No
23,5
20
28,3
No
5,9
12,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2014-2015, al termine di un percorso di formazione biennale a partire dai documenti ministeriali di riferimento, il Collegio dei docenti ha approvato il curricolo verticale d’Istituto per competenze. I dipartimenti/team di interclasse hanno individuato gli obiettivi e i traguardi di apprendimento per ogni disciplina in relazione ai vari anni di corso (terza e quinta primaria). Nel mese di settembre il documento sarà completato e perfezionato. E’ stato condiviso anche il curricolo delle competenze sociali e civiche. Il curricolo corrisponde alle esigenze formative del contesto locale, come verificato nelle assemblee annuali con i genitori e negli incontri con i rappresentanti di classe, che hanno sempre condiviso i progetti educativi. La maggior parte dei docenti utilizza il curricolo come strumento di lavoro per la propria attività. L’ampliamento dell’offerta formativa è progettato in raccordo con il curricolo d’Istituto; gli obiettivi, le abilità e le competenze sono individuati in modo chiaro. Le attività sono positivamente valutate dall’utenza (alunni e genitori).
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve essere maggiormente diffusa fra i docenti la pratica della valutazione delle competenze e l’utilizzo dei relativi strumenti (rubriche, griglie di osservazione, ecc.). Le limitate risorse economiche della scuola rendono difficile programmare gli interventi di ampliamento dell’offerta formativa senza dover richiedere ulteriori contributi economici a carico delle famiglie.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PRIC825008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,1 7,9 Medio - basso grado di 5,7 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 48,6 43,1 Alto grado di presenza 28,6 27,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PRIC825008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 5,6 Medio - basso grado di 14,7 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 32,4 39,2 Alto grado di presenza 41,2 32,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PRIC825008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80
76,3
81,4
Si
77,1
77,5
71,2
Si
85,7
86,5
86,4
Si
60
62
64,1
Si
74,3
57,3
57,4
Si
77,1
73,4
82,3
No
54,3
59,6
58,6
No
34,3
35,7
42,2
No
2,9
7,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:PRIC825008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
82,4
72,5
80,2
Si
73,5
78,1
73,5
No
61,8
54,1
60,6
No
73,5
85
81,4
Si
76,5
58,4
57,9
Si
76,5
81,6
86
No
61,8
65
63,4
Si
58,8
55,3
53
No
2,9
5,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 37
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti i consigli di classe/team dei docenti sono utilizzati modelli comuni per la stesura dei progetti di classe, delle programmazioni, dei piani di studio individualizzati (e relative verifiche). I percorsi di continuità didattico educativa in verticale tra i diversi ordini di scuola hanno momenti di particolare significatività all’atto della formazione delle classi (passaggio di informazioni) e in attività (anche di peer education) programmate annualmente. Nella scuola primaria sono attuate con regolarità la programmazione per classi parallele e per ambiti disciplinari. Nella scuola secondaria sono istituiti i dipartimenti disciplinari, particolarmente efficienti in occasione degli esami di licenza, con la definizione di prove comuni e di criteri di valutazione condivisi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello di scuola secondaria deve essere potenziata l’attività (e la produttività) dei dipartimenti, in relazione alle seguenti azioni: - programmazione per classi parallele/per ambiti disciplinari comuni; - progettazione di moduli per il recupero/potenziamento delle competenze; - analisi delle scelte adottate, revisione della progettazione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,6 45,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PRIC825008
Riferimento Nazionale % 30,9
25,7
25,7
18,9
25,7
28,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PRIC825008
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,6 19,4 Prove svolte in 1 o 2 17,6 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 64,7 53,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 38
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 68,6 53,2 Prove svolte in 1 o 2 11,4 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20 27,2 discipline
Situazione della scuola: PRIC825008
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PRIC825008
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,8 66,3 Prove svolte in 1 o 2 17,6 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20,6 17,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 39
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,7 42,4
Riferimento Nazionale % 36,9
22,9
22,5
15,6
31,4
35,1
47,5
Situazione della scuola: PRIC825008
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,9 57,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,8
12,8
10,6
35,3
29,7
37,2
Situazione della scuola: PRIC825008
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo che vengono valutati sono: - abilità strumentali - capacità di problem solving - capacità di attenzione e concentrazione - impegno e progressi Nelle programmazioni/progetti educativi gli insegnanti dichiarano di utilizzare criteri di valutazione comuni negli stessi ambiti e nella stessa disciplina.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle valutazioni quadrimestrali evidenziano disparità tra le diverse classi, segno di una diversa modalità di applicazione degli stessi criteri.
La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti. I docenti che utilizzano regolarmente le rubriche e le prove di valutazione autentica sono la minoranza. Non è stato effettuato il monitoraggio di chi utilizza le modalità La dirigenza sta sollecitando l’introduzione di almeno una valutative sopra indicate. prova quadrimestrale per classi parallele. Le risorse economiche disponibili consentono di attivare Nella scuola vengono utilizzate prove di valutazione autentica e pochissimi percorsi in orario aggiuntivo. Annualmente vengono rubriche di valutazione. reperiti finanziamenti specifici per implementare i suddetti La dirigenza sta sollecitando la diffusione di tali pratiche percorsi, ma la certezza delle risorse avviene ad anno inoltrato e valutative, la loro documentazione, la condivisione e l'avvio dei corsi non è sempre tempestivo. l’archiviazione degli strumenti e dei materiali prodotti. La scuola attiva interventi specifici di recupero/consolidamento/ potenziamento a seguito della valutazione degli studenti.
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 40
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 41
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Ci sono referenti per la progettazione didattica e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno è coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa con regolarità nei consigli di classe e di interclasse. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi (raramente) utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica che deve essere migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,4 76,8 Orario ridotto 2,9 0,9 Orario flessibile 25,7 22,3
Situazione della scuola: PRIC825008
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: PRIC825008
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,9 74,9 Orario ridotto 11,8 3,4 Orario flessibile 32,4 21,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PRIC825008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC825008 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
45,7
32,2
52,4
Si
77,1
81,3
62,4
No
0,0
0,9
1,6
No
14,3
14,3
13,9
No
11,4
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:PRIC825008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC825008 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
82,4
85,9
82,8
Si
67,6
68,1
52,4
No
2,9
2,8
4,2
No
17,6
10,9
12,1
No
2,9
2,8
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PRIC825008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC825008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
42,9
32,2
38,3
Si
97,1
94,7
89,8
No
2,9
1,8
1,9
No
11,4
8,2
8,5
No
0
0,9
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PRIC825008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC825008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85,3
85,3
71,1
Si
91,2
86,9
84,4
No
2,9
3,1
6,2
No
8,8
7,5
9,3
No
0
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola primaria le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono svolte in orario curricolare. Sono presenti i referenti di area (musica, nuove tecnologie, sport, ecc.) che coordinano le attività in modo da consentire pari opportunità di accesso a tutte le classi. La biblioteca del plesso è gestita da alcuni genitori volontari. Gli acquisti dei materiali didattici sono coordinati dalla referente di plesso. L’articolazione dell’orario scolastico (da lunedì a venerdì) è in genere adeguata alle esigenze di apprendimento dei bambini. Alla scuola secondaria le attività di ampliamento dell’offerta formativa si svolgono in orario extracurricolare e in orario curricolare. Le modalità organizzative sono le stesse della scuola primaria (referenti, acquisti, ecc.). L’articolazione dell’orario è in genere adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche della scuola non hanno fino ad oggi consentito di dotare tutte le classi di lavagna interattiva multimediale, sono previsti numerosi acquisti per l'a.s. 20152016. Un numero crescente di genitori (30%) chiede la settimana “corta” da lunedì a venerdì alla scuola secondaria. Tale modalità organizzativa non è condivisa da molti docenti. Non è ancora stata trovata una modalità che possa conciliare le diverse esigenze.
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Negli ultimi due anni l’Istituto ha aderito a reti di scuole per l’innovazione didattico metodologica, organizzate anche dalla Dirigente stessa. I docenti che hanno acquisito le nuove competenze sono stati valorizzati in attività di autoformazione collegiali.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diffusione delle modalità didattiche innovative procede con lentezza. Molti docenti affermano di essere in difficoltà nell'introduzione di metodologie diverse dalla lezione frontale per le seguenti motivazioni: - mancanza di compresenze; - elevato numero di studenti per classe; - elevato numero di studenti non italofoni o con scarsa conoscenza della lingua italiana; - elevato numero di alunni in situazione di disagio e con bisogni educativi speciali.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PRIC825008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC825008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PRIC825008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC825008 % 100 n.d. n.d. 40 50,6 n.d. 60 54,8 n.d. 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PRIC825008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC825008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 40,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 30,4 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,7 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PRIC825008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC825008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,9 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 30,8 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PRIC825008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC825008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:PRIC825008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC825008 % n.d. n.d. 44 57,3 49 51,8 33 37,2 41,5 44 22 26,6 30,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PRIC825008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC825008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 38,9 38,9 41,9 Azioni costruttive 33 34,1 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 22 28,2 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PRIC825008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC825008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,8 45,1 48 Azioni costruttive 33 30 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 22 33,3 33,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:PRIC825008 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC825008 %
Riferimento Nazionale %
3,13
1
0,6
0,7
1,85
1,1
0,8
1
0,41
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso conversazioni, letture,discussioni per coinvolgere gli alunni nella scelta delle regole che vengono esposte in aula anche con modalità grafiche. Negli ultimi anni non si sono verificati episodi problematici significativi. Nei casi più gravi (firme falsificate, furto di merende, ecc.) si è fatto ricorso al colloquio con il dirigente scolastico anche dei genitori. La scuola secondaria promuove le regole di comportamento mediante la condivisione del Patto di corresponsabilità, firmato anche dalla famiglia, del Regolamento di disciplina e del regolamento d’Istituto (i tre documenti sono riportati nel libretto dello studente, sempre a “portata di mano”). In caso di comportamenti problematici si agisce sempre in modo costruttivo, anche con sanzioni e/o lavori socialmente utili, in accordo con la famiglia. La promozione delle competenze sociali viene effettuata con azioni “quotidiane” (assegnazione di ruoli e di responsabilità, ecc.) ma anche con progetti specifici mirati allo sviluppo del senso della legalità e dell’etica della responsabilità, talvolta anche in incontri con testimoni significativi del nostro tempo. Le attività sono progettate per tutte le classi parallele. Grazie ad un progetto finanziato dal Comune, gli studenti della scuola sec. possono accedere ad uno "sportello" gestito da una psicologa dell'età evolutiva e riflettere sui propri problemi/comportamenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA: Gli episodi più gravi sono dovuti a mancanza di autocontrollo e di scolarizzazione in senso stretto (uscita dalla classe senza permesso, tentativi di uscita dalla scuola, ecc.) da parte di bambini di prima/seconda primaria spesso in gravi condizioni di disagio. L’azione dei docenti è sempre nella direzione costruttiva della condivisione delle regole all’interno della comunità. SCUOLA SECONDARIA: non sempre i provvedimenti disciplinari, anche quelli più severi, ottengono effetti risolutivi, in quanto spesso viene a mancare il supporto sinergico della famiglia. Alcuni docenti incontrano difficoltà nel "fronteggiare" gli alunni più problematici. In alcune situazioni conflittuali sarebbe necessario poter attivare i percorsi con la psicopedagogista/psicologa dell'età evolutiva per tutto il gruppo classe, ma le risorse economiche non sono sufficienti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, nel complesso piuttosto carenti, sono usati in misura minore rispetto alle loro potenzialità. La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Le pratiche innovative si stanno diffondendo; la "velocità" e la profondità di tale diffusione varia a seconda dalla disponibilità dei docenti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e generalmente condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo complessivamente efficace.
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 50
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: PRIC825008
13,9
5,5
13,5
52,8
59,6
61,2
33,3
34,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
La scuola realizza attività per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità. Il bambino diversamente abile trascorre,di norma,il suo tempo-scuola in classe insieme ai compagni. Vengono usate metodologie di didattica inclusiva:lavori nel piccolo gruppo, gruppi omogenei/eterogenei, la cui efficacia dipende da molte variabili. I docenti e il consiglio di classe condividono la stesura del PEI. Di norma il monitoraggio è effettuato in gennaio e la verifica finale a giugno. I docenti di sostegno hanno come referente la Funzione Strumentale per l’integrazione. La Funzione Strumentale per i DSA coordina la disponibilità di sussidi dispensativi,compensativi e normativi necessari ai diversi casi. Per gli alunni “BES” il Consiglio di classe/team docente predispone un piano personalizzato in accordo con la famiglia. Le funzioni strumentali per l’intercultura accolgono i bambini non italofoni,richiedendo eventuale intervento del mediatore culturale. Compatibilmente con le risorse annuali, vengono attivati “pacchetti” di ore a supporto della prima alfabetizzazione e del “secondo livello”,cioè per lo sviluppo della lingua e dello studio. Nella suola primaria è in atto il progetto "a scuola di religioni" per la valorizzazione delle diversità culturali. La ricaduta sui rapporti bambini-famiglie è molto positiva. La commissione composta da Agio,Integrazione e Intercultura redige il Piano d'Inclusione d'Istituto per monitorare i PEI e gli incontri con gli enti specifici
Subarea: Recupero e potenziamento
pagina 51
Non sempre il numero di ore di supporto del docente di sostegno/educatore è sufficiente a garantire la “copertura” oraria del bambino diversamente abile, costringendo la scuola ad utilizzare risorse altrimenti destinate ad altre attività formative. Il successo scolastico degli alunni stranieri, anche di quelli nati in Italia, è nettamente inferiore a quello degli studenti italiani.
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 52
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PRIC825008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
91,4
91,2
92,1
No
51,4
60,5
36
No No No No
11,4 20 5,7 11,4
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
25,7
21,1
14,5
No
28,6
25,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PRIC825008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,3
84,1
87,8
No
26,5
37,2
28,2
No Si No No
17,6 73,5 11,8 14,7
17,5 73,4 11,9 17,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
61,8
38,4
24,7
No
20,6
27,8
20,6
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 53
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PRIC825008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
74,3
72,2
76,9
No
17,1
30,4
21,9
No
17,1
18,7
25,3
No
25,7
24
36,9
No
5,7
11,1
14,8
No
37,1
48,5
52,9
No
22,9
20,8
40,7
No
2,9
5,3
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PRIC825008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
73,5
67,8
76
No
17,6
25,3
22,8
No
44,1
50
46,1
Si
73,5
78,8
72,4
No
8,8
19,1
24,4
No
55,9
59,7
61,8
Si
64,7
81,3
73,9
No
0
6,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
I gruppi di studenti che mostrano maggiori difficoltà di apprendimento sono gli stranieri e gli alunni in condizioni socio-culturali svantaggiate. Per rispondere alle difficoltà di apprendimento sono applicate le seguenti strategie: gruppi di lavoro a livelli omogenei/eterogenei; coppie di aiuto; peer education; verifiche graduate; compiti differenziati. Alla scuola primaria le poche ore di compresenza (residuali dalle supplenze) vengono destinate alle attività di recupero. Alla scuola secondaria, compatibilmente con le risorse, vengono attuati corsi di recupero in orario extrascolastico. Il monitoraggio e la valutazione dei risultati raggiunti è regolarmente effettuato dal coordinatore (nei consigli di classe) e dal team docente (nelle riunioni di programmazione di classe). Se l’andamento del percorso non è adeguato ne viene data comunicazione scritta alla famiglia. Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficoltà sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni, almeno a livello tale da giustificare l’ammissione alla classe successiva. Anche le attività di potenziamento sono effettuate mediante lavori di gruppo a livelli omogenei, in qualche caso anche in orario extrascolastico (p. es. latino, matematica). In alcuni casi si valorizzano le eccellenze con la partecipazione a gare e/o a concorsi. Nel lavoro d'aula si adeguano gli obiettivi, si semplificano e si organizzano materiali di studio.
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Il successo scolastico degli alunni stranieri, anche di quelli nati in Italia, è nettamente inferiore a quello degli studenti italiani. Non tutti i docenti riescono ad agire in modo efficace sulla motivazione all'apprendimento. Le risorse economiche disponibili per attività in orario aggiuntivo sia per il potenziamento sia per il recupero sono inadeguate.
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PRIC825008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,1
98,8
97,5
Si
74,3
67,8
75,8
Si
91,4
98
95,7
No
45,7
55,6
60,8
No
68,6
74,9
75,7
Si
80
66,7
61,3
No
20
18,1
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PRIC825008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,1
97,2
97,4
Si
79,4
64,7
74,3
Si
94,1
95,9
95,5
No
67,6
67,5
70,4
Si
70,6
57,8
67,7
Si
35,3
39,4
48,6
Si
20,6
19,7
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della commissione per la formazione delle classi prime- scuola primaria incontrano le maestre delle diverse scuole di provenienza dei bambini. Gli stessi incontri avvengono fra la commissione classi prime – scuola secondaria e le maestre delle classi quinte. Il coordinatore della classe terza informa il referente della scuola superiore in merito agli alunni diversamente abili e a quelli più problematici dal punto di vista comportamentale o sociale. A livello d’Istituto sono realizzati annualmente interventi in continuità didattico educativa: classi dei due ordini di scuola lavorano insieme al conseguimento di obiettivi comuni (p. es. educazione alla legalità, giornata della memoria, uso consapevole delle nuove tecnologie, ecc.) in attività di peer education e lavoro in gruppo cooperativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro è in fase iniziale. Le attività in continuità sono affidate all’iniziativa di singoli team e non sono generalizzate.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:PRIC825008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,2
87,5
82,6
Si
73,5
74,4
57,7
Si
61,8
47,5
55,7
Si
97,1
97,8
98,2
No
29,4
21,9
31,7
No
47,1
54,4
63,3
Si
88,2
84,4
74
No
20,6
35,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni a partire dalla classe prima, scuola secondaria, a livello di consiglio di classe con il contributo delle varie discipline. Viene utilizzato anche un software specifico (SORPRENDO) per analizzare le proprie aspettative in relazione alle diverse opportunità lavorative. Alla fine della seconda e all’inizio della terza viene svolta l’informazione sulle caratteristiche delle diverse scuole, promuovendo le visite agli istituti nelle “giornate di scuola aperta”, anche insieme alle famiglie. Gli alunni diversamente abili vengono accompagnati più volte in percorsi strutturati di accoglienza/inserimento graduale. La scuola organizza incontri con una psicopedagogista (finanziamento comunale) che affronta l’argomento della scelta “dalla parte dei genitori” anche con attività di sportello, per consulenze personali. Le attività di orientamento sono condivise da tutti i docenti e coinvolgono tutte le classi della scuola. La percentuale di studenti che seguono il consiglio orientativo è in linea con i riferimenti (circa il 70%, dati SNV 2012-2013).
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Troppi studenti(circa il 30%, dati SNV 2012-2013) non seguono il consiglio orientativo. La deviazione è verso ordini di scuola ritenuti “superiori” rispetto a quelli consigliati (liceo piuttosto che istituto tecnico, istituto tecnico piuttosto che istituto professionale), la motivazione è legata alle aspettative delle famiglie e spesso a “mode". La scuola deve quindi cercare modalità comunicative più efficaci. La partecipazione delle famiglie alle iniziative di informazione è scarsa, la scelta della scuola superiore è condizionata da altre fonti.
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità relative al passaggio tra i diversi ordini di scuola sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola è consolidata. La scuola realizza alcune attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Il monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento da parte della scuola è in fase iniziale.
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 61
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 62
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission e le priorità dell’Istituto sono definite con chiarezza nel POF, elaborato dal Collegio dei docenti seguendo le linee guida del Consiglio d’Istituto,che lo adotta formalmente. Il personale docente e ATA viene informato e coinvolto circa il POF e le sue priorità in incontri in cui viene approvato anche il Piano annuale delle attività. La Dirigente e lo staff verificano la coerenza del Programma annuale, del Piano delle attività dei docenti e del personale ATA, del Conto Consuntivo con il POF. Il POF viene illustrato alle famiglie in incontri di presentazione della scuola, nelle assemblee di classe all’atto della condivisione del PED, negli incontri con i rappresentanti dei genitori(interclasse, consigli di classe e d’Istituto). La sintesi del POF, che contiene il profilo delle competenze dello studente in uscita, viene consegnata alle famiglie all’atto dell’iscrizione. La collaborazione tra i docenti e le famiglie avviene attraverso: - incontri e colloqui scuola-famiglia; - comunicazioni su organizzazione e andamento scolastico, anche attraverso il registro elettronico. L’Istituto condivide la propria mission con il territorio mediante: -adesione alla rete “Patto per la scuola” con le altre scuole di Parma, il Comune, l’ASL e l’Università agli studi - adesione ad altre reti di scuole - collaborazione con associazioni di volontariato, professionali e centri sportivi del quartiere. Da tali collaborazioni derivano stimoli e opportunità progettuali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di autovalutazione d’Istituto è ancora “agli inizi”: - la verifica dei processi che portano alla realizzazione degli obiettivi non è sistematica; - i processi non sono monitorati con indicatori significativi; - l’organizzazione non riesamina con regolarità gli aspetti significativi; - non vengono assunti correttivi o azioni di miglioramento a seguito del controllo dei risultati.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
La scuola (consiglio di classe o team dei docenti) pianifica annualmente le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi in uno specifico documento (Piano Educativo Didattico alla scuola primaria, Progetto Classe alla scuola secondaria) in riferimento al Curricolo verticale delle competenze e al curricolo delle competenze di cittadinanza d’Istituto. Il documento è condiviso con le famiglie in assemblee di classe ad inizio anno. Il monitoraggio e la verifica dei percorsi di classe sono effettuati nei Consigli di classe/team docenti in incontri calendarizzati annualmente, anche con la presenza dei rappresentanti dei genitori. La revisione del curricolo verticale d’Istituto è effettuata dai Dipartimenti disciplinari, dallo staff della dirigente, dalla commissione continuità.
pagina 63
Non sono adottati strumenti per la verifica e il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi dal punto di vista quantitativo. Le riflessioni e i monitoraggi sono essenzialmente di tipo qualitativo.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PRIC825008
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,6 27,3 Tra 500 e 700 € 22,2 30,9 Tra 700 e 1000 € 27,8 30,9 Più di 1000 € 19,4 10,8 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 64
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PRIC825008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC825008 %
Riferimento Nazionale %
67,91
74,2
74,7
72,8
32,09
25,8
25,4
27,3
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 65
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PRIC825008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC825008 % 61,76
62,3
72
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 66
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PRIC825008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC825008 % 88,24
82,9
86,1
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 67
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PRIC825008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC825008 %
14,29
24,9
19,9
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 68
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PRIC825008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC825008 % 13,33
27,8
22,5
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 69
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PRIC825008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC825008 Collegio dei docenti No 86,1 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 11,1 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38,9 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 19,4 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 16,7 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13,9 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PRIC825008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC825008 Si 69,4 65,9 Si 69,4 69,8 No 5,6 4,9 No 25 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
16,7
8,5
10,6
No
2,8
6,9
10
No
0
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PRIC825008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC825008 Collegio dei docenti No 41,7 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 75 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,8 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,9 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 50 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PRIC825008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC825008 No 61,1 62,4 No 0 0 No 11,1 19,5 No 11,1 4,1
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
0
3
4
Si
69,4
73,1
65,3
Si
27,8
21,7
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:PRIC825008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC825008 Collegio dei docenti Si 86,1 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,9 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,1 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PRIC825008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC825008 Collegio dei docenti Si 77,8 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,6 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,9 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PRIC825008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC825008 Collegio dei docenti No 11,1 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 55,6 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 75 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 47,2 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PRIC825008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC825008 Collegio dei docenti No 36,1 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,7 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,9 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,2 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PRIC825008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC825008 Collegio dei docenti Si 88,9 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,3 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 50 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 25 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 11,5 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:PRIC825008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC825008 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
40,73
66,8
71,4
55,6
4,84
1,7
1,8
2,6
54,44
21,4
16,5
24,3
n.d.
11,5
10,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:PRIC825008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC825008 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
64,67
49,3
48,3
40,1
22,75
8,9
10,2
8,8
12,57
24,5
25,8
29,6
n.d.
20,1
17
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività dei docenti e del personale ATA con incarichi di responsabilità. Le aree di azione delle Funzioni strumentali, dei referenti (p. es. sicurezza), delle commissioni sono approvate dal Collegio dei docenti. I relativi compensi sono stabiliti in sede di contrattazione con la RSU. Tutto il personale ATA è coinvolto a supporto dell’efficienza dell’azione organizzativa dell’Istituto [il personale accede al FIS per l’88,24%] anche se in pochi percepiscono più di 500€. In realtà alcune attività svolte in orario aggiuntivo sono riconosciute con finanziamenti esterni o con riposi compensativi. Il Collegio dei Docenti si esprime in relazione ai processi decisionali di sua competenza sulla base di ciò che il Dirigente scolastico/lo staff/le commissioni predispongono evidenziando una elevata capacità decisionale. In entrambi gli ordini di scuola i docenti dimostrano grande disponibilità a svolgere ore di supplenza retribuite e non retribuite (secondo un meccanismo compensativo), circa il doppio dei riferimenti nazionali. Questo ha permesso di ricorrere alla divisione delle classi solo in rarissime occasioni.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ripartizione del FIS tra docenti ed ATA [il cui dato pubblicato (67.91 a 32,09) non corrisponde alle evidenze dell’Istituto(78 a 22)] è effettuata in base al numero di addetti e non in base alle esigenze di funzionalità dell’istituzione scolastica che, per essere garantita, necessiterebbe di risorse molto maggiori.Le Funzioni Strumentali, il cui numero non è riducibile data l’importanza strategica dei settori di riferimento, percepiscono un compenso inadeguato (meno di 550€). La percentuale di insegnanti che percepisce il FIS rispetto al totale dei docenti non è elevata (61%) e solo il 14% dei docenti percepisce più di 500€ di FIS. In realtà il numero è incrementato dall’accesso a finanziamenti esterni (p.es. per corsi di recupero, ecc.). Non sempre le dinamiche relazionali nel Collegio sono positive, talvolta emergono posizioni individualistiche o legate all’ordine di scuola di appartenenza (primaria/secondaria). Dato il complesso meccanismo della nomina dei supplenti, le assenze dei docenti incidono pesantemente sull’organizzazione scolastica.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PRIC825008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC825008 20
19
14,8
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PRIC825008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC825008 3309,30
6000,4
7478,88
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PRIC825008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC825008 77,50
120,06
94,73
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PRIC825008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC825008 % 33,01
20,42
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PRIC825008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PRIC825008 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
5,6
9,9
15,5
1
11,1
12,1
13,3
0
0
4,9
9,4
0
47,2
69,5
48,5
0
19,4
22,3
28,4
1
33,3
18,4
11,6
0
47,2
42,9
36,6
0
33,3
28,6
27,3
0
27,8
14,8
20,6
0
16,7
19
14,9
0 0
11,1 19,4
16,8 15,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PRIC825008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC825008 n.d.
3,2
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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pagina 79
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PRIC825008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC825008 % 30,84
32,9
39,2
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PRIC825008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PRIC825008 Le attivita' di recupero delle abilita' di base in piccolo gruppo consentono anche il recupero motivazionale, con conseguente ricaduta positiva sul percorso scolastico. La classe 2.0: con l'utilizzo ostante e diffuso delle nuove tecnologie si sperimenta un diverso modo di apprendere. Il progetto di formazione dei docenti promuove l'utilizzo di metodologie innovative, attiva collaborazioni fra docenti di diversi ordini di scuola,
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,6 4,7 Basso coinvolgimento 16,7 13,7 Alto coinvolgimento 77,8 81,6
Situazione della scuola: PRIC825008
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Dirigente e la DSGA predispongono il Programma Annuale in stretta correlazione con il POF, ne sottopongono la verifica al Consiglio d’Istituto. L’Istituto realizza un’ampia gamma di progetti (in linea con il riferimento provinciale e quasi il doppio del riferimento nazionale), riconducibili a quattro aree (promozione dell’agio, comunicazione anche con l’implementazione dell’uso delle nuove tecnologie, potenziamento e consolidamento disciplinare, formazione del personale), con un indice di frammentazione pari alla metà dei riferimenti. I docenti sono disponibili a svolgere attività aggiuntive (recupero/potenziamento, ecc.), gli esperti esterni vengono individuati solo in assenza di competenze interne (retribuzione di personale interno doppia rispetto al riferimento nazionale, basso coinvolgimento di esterni).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ necessario individuare indicatori di efficacia/efficienza nell’impiego delle risorse in riferimento agli obiettivi. La scarsa disponibilità di risorse (evidenziata dal basso indice di spesa per alunno, inferiore di 6 punti al riferimento nazionale) porta al rischio della realizzazione parziale dei progetti stessi. Il processo di valutazione della customer satisfaction dei progetti è solo ad un livello iniziale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti delle diverse componenti scolastiche. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PRIC825008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC825008 3
3,3
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PRIC825008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PRIC825008 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
25 8,3
31,6 7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
22,2
22,8
15,3
0
8,3
5,8
5,6
0
30,6
25,3
21,1
1
80,6
64,8
46
0
11,1
12,1
16,5
0
8,3
3
2,2
0 0
2,8 13,9
1,4 11,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PRIC825008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC825008 % 62,75
32,6
31,2
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PRIC825008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC825008 9,94
37,1
30,6
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PRIC825008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC825008 0,37
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative del personale in qualsiasi periodo dell’anno scolastico. Il Dirigente insieme allo staff e la DSGA individuano i temi che si ritengono più significativi e urgenti in relazione alla formazione del personale. Temi attuali e stimolanti emergono anche dal confronto tra i DS a livello di Patto per la scuola e a livello provinciale. Molte iniziative sono realizzate in reti territoriali. La scuola attua con regolarità, compatibilmente con le risorse disponibili, la formazione del personale in relazione alla sicurezza, adempiendo agli obblighi di legge, recentemente anche con la formazione on line. I corsi più recenti hanno riguardato la diffusione delle Indicazioni nazionali, il curricolo verticale per competenze e l’innovazione didattica. Questi corsi,in reti territoriali,sono stati seguiti da un gruppo di docenti che ha poi riportato ai colleghi le esperienze realizzate, corredate da materiali didattici in attività di autoformazione. La modalità dell'autoformazione è la più gradita dai docenti, che ritengono abbia maggiori possibilità di ricaduta sul curricolo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione sulla sicurezza assorbe molte risorse economiche a causa del ricambio annuale (e non solo) del personale. Sarebbero necessari finanziamenti specifici per la qualificazione delle figure sensibili di diverso llivello. Alcuni insegnanti aderiscono con scarso entusiasmo ( o non aderiscono) alla formazione proposta dalla scuola, in quanto si sono mantenuti aggiornati, o ritengono di averlo fatto, a livello personale nel tempo. La formazione non è un obbligo, pertanto non sempre è possibile coinvolgere tutti i docenti. Il personale ATA invece, attuando la formazione in orario di lavoro, è sempre disponibile. Non si riesce a motivare il dato nella tabella 36a.4, cioè una spesa pro capite inferiore di circa 20 punti ai riferimenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si propone di valorizzare le specifiche competenze dei docenti. L’individuazione delle funzioni strumentali avviene sulla base delle competenze specifiche nel settore, oltre all’esperienza eventualmente maturata. I docenti “esperti” sono valorizzati come formatori ad esempio per utilizzo delle nuove tecnologie (p. es. LIM, registro elettronico) ad inizio anno e nei casi di ricambio del personale. La dirigenza facilita la partecipazione dei docenti esperti a corsi di aggiornamento specifici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur registrando la partecipazione dei docenti alle iniziative di formazione, non effettua un regolare monitoraggio dei corsi seguiti. Le risorse economiche dell’istituto non sono sufficienti per incentivare in modo adeguato la professionalità dei docenti “esperti”, che spesso agiscono senza alcun riconoscimento economico.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PRIC825008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PRIC825008 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
44,4
42,6
53,5
Si
69,4
62,6
61,1
No
50
40,4
48,9
Si Si No Si No No Si Si
63,9 77,8 69,4 83,3 41,7 33,3 86,1 91,7
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PRIC825008
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,1 47,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PRIC825008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PRIC825008 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7,2
6,1
6,9
20
9,8
12,1
9,9
0
8,1
6,8
6,6
14 7 0 7 0 0 14 10
11,1 4,6 8,1 9,9 8,2 4,1 13,8 16,4
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, che dispongono liberamente dei locali e delle attrezzature scolastiche. A livello di Istituto sono annualmente individuati: i dipartimenti disciplinari alla scuola sec. (tutti i docenti di ogni disciplina); gruppi di docenti per classi parallele della scuola prim. (tutti i docenti); gruppo H; Glist; alcune commissioni: POF, valutazione, nucleo per l’autovalutazione, continuità. Tutti i gruppi di lavoro producono e/o aggiornano materiali disponibili per la collettività.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha le risorse sufficienti per incentivare il lavoro dei docenti nei gruppi di lavoro/commissioni. Lo scambio e il confronto fra docenti non è ugualmente diffuso e produttivo fra i docenti delle diverse discipline e dei team di interclasse.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative di formazione per i docenti, primcipalmente in reti di scuole territoriali. Le proposte sono qualitativamente valide e incontrano in buona parte i bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, nell’assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali e/o esiti di buona qualità . Lo scambio e il confronto professionale fra i docenti è presente, ma non ugualmente diffuso e/o produttivo in tutti gli interclasse/dipartimenti disciplinari.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PRIC825008
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,2 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,4
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PRIC825008
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,8 27,8 19,4
Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PRIC825008
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 2,8 15 Bassa apertura 8,3 10,3 Media apertura 19,4 22,6 Alta apertura 69,4 52,1 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PRIC825008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC825008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
44,4 30,6
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
63,9
54,1
18,7
0 1 0
5,6 69,4 58,3
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PRIC825008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC825008 per motivo) per motivo) 0
61,1
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
41,7
38,2
24
2
91,7
83,2
74,2
0
2,8
8,2
10,1
1
27,8
29,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PRIC825008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC825008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
38,9 41,7
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
69,4
56,3
44,3
1
41,7
35,4
16,7
0
0
6,3
9,7
0
19,4
11,5
12
0
11,1
27,7
30,5
0
52,8
31
20,2
1 0
52,8 2,8
42 2,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PRIC825008
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,3 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 2,8 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 5,6 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PRIC825008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC825008 No 41,7 36 Si 80,6 83,5 No 5,6 4,7 Si 19,4 23,6 Si 33,3 38,2 Si 72,2 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
50
58
57,6
Si Si No
86,1 80,6 8,3
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:PRIC825008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PRIC825008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
69,4
61
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto collabora con il territorio anche mediante l’adesione a reti di varia tipologia (media partecipazione, anche se il dato è sottostimato rispetto al reale per un errore di comunicazione della scuola). I finanziamenti che provengono dalle azioni di rete, spesso con compartecipazione dell’Istituto,sono adeguati e corrispondenti alla realizzazione delle attività previste. Le reti finalizzate alla formazione dei docenti hanno fatto rilevare un gradimento (misurato con questionari di valutazione) adeguato alle aspettative. Le reti a supporto dell’attività amministrativa hanno avuto riscontri positivi (valutazione del personale ATA). Rispetto a quanto comunicato con il questionario scuola, si segnala la partecipazione dell’Istituto anche a reti per l’inclusione della disabilità e degli studenti stranieri. E’ significativo l’accordo dell’Istituto con diverse facoltà universitarie. Grazie all’accreditamento, annualmente vengono accolti numerosi tirocinanti (almeno dieci nell’anno in corso), che costituiscono una risorsa e uno stimolo per lo sviluppo di pratiche educative innovative. Particolarmente rilevante è l’accordo “Patto per la scuola”, con gli istituti del primo ciclo e l’amministrazione comunale, che prevede il confronto in numerosi tavoli di lavoro interistituzionali (tavolo scuola, integrazione disabili, stranieri, ecc.) per la definizione della politica scolastica territoriale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In qualche caso la dirigente ha dovuto assumere la decisione di aderire a reti di scuole in tempi molto rapidi, per esigenze organizzative, ed il coinvolgimento del collegio dei docenti è avvenuto successivamente. Con questa modalità si viene a perdere il contributo progettuale del Collegio, che è significativo per la sua ricaduta sulle attività didattiche. Spesso i finanziamenti vengono accertati in ritardo, si viene così a determinare una componente di incertezza in fase progettuale.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PRIC825008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC825008 % 7,75
17,5
20,8
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PRIC825008
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,9 1,8 Medio - basso livello di 35,3 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 61,8 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 7,1 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PRIC825008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC825008 18,96
23,5
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: PRIC825008 prodotto il :07/10/2015 07:53:37
pagina 103
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,1 14 Medio - alto coinvolgimento 75 76,9 Alto coinvolgimento 13,9 9,1
Situazione della scuola: PRIC825008
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ritiene indispensabile l’interazione con i genitori per promuovere il processo formativo dello studente. A livello istituzionale i rappresentanti dei genitori sono eletti negli organi collegiali secondo le modalità previste per legge, nella commissione mensa d’Istituto (secondo modalità autonome), nel Patto per la scuola (con la Consulta dei presidenti dei Consigli d’Istituto di Parma). Il progetto educativo è condiviso: a. negli incontri che precedono le iscrizioni. Le informazioni sono anche diffuse tramite il sito e mediante colloqui con la Dirigente e/o docenti incaricati dell’accoglienza; b. incontri con i genitori delle classi prime nel mese di settembre, in preparazione dell’inizio dell’anno scolastico; c. nelle assemblee dei genitori di ogni singola classe alla fine di ottobre; d. negli incontri dei consigli di classe/interclasse in corso d’anno; e. nei colloqui individuali con i genitori calendarizzati o su appuntamento specifico; f. attraverso il libretto scolastico personale (scuola secondaria); g. attraverso la consultazione del registro elettronico. Annualmente sono attivati dalle Fuzioni Strumentali dei percorsi di supporto alla genitorialità in collaborazione con risorse professionali del territorio: incontri tematici con psicologi del Centro per le famiglie del Comune di Parma, - progetto orientamento per genitori, -commissione mensa controllo e monitoraggio della qualità).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alle elezioni del Consiglio d’Istituto è decisamente inferiore a quella dei riferimenti (7,75% contro 17/20%). La disponibilità dei genitori e la loro presenza a scuola decrescono al progredire del percorso scolastico degli studenti. Non tutti i genitori sono “spontaneamente” collaborativi, la loro sensibilizzazione e il loro coinvolgimento sono un impegno costante dei team docenti. La partecipazione dei genitori agli incontri della scuola è “medio alta”, in quanto quasi tutti partecipano alle attività che riguardano direttamente i propri figli (colloqui, spettacoli, saggi) mentre una minoranza interviene agli incontri di interesse generale (formazione, informazione, ecc.).Il numero dei genitori coinvolto dovrebbe essere implementato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti in modo attivo ed ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell’offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori in iniziative specifiche, dialoga con loro accettandone idee e suggerimenti, realizzando insieme iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) PRIMARIA: migliorare le conoscenze/competenze di lettoscrittura e logico matematiche degli alunni nel quinquennio in riferimento agli esiti 2013/2014 SECONDARIA: migliorare le conoscenze/competenze in inglese e matematica degli studenti della fascia bassa (4/5 nel I Q) a partire dalle classi prime. SECONDARIA: potenziare le conoscenze/competenze in inglese e in matematica degli studenti della fascia medio bassa (6/7 nel I Q) nelle classi terze.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre almeno del 10% il numero di "SEI" in ITALIANO e MATEMATICA nella valutazione quadrimestrale finale rispetto agli esiti 2013-2014. Ridurre almeno del 10% il numero di studenti con valutazione finale "4" o "5" in inglese e/o in matematica (proposte di voto) rispetto al 2013-14 Aumentare almeno del 10% il numero studenti con valutazione quadrimestrale finale pari a "8" in inglese e/o in matematica, rispetto agli esiti 2013-14
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Alla scuola primaria si è stabilito di consolidare gli apprendimenti significativi (italiano e matematica), intervenendo con azioni di supporto che aumentino le possibilità di successo scolastico e di potenziamento della motivazione. Alla secondaria la scelta delle discipline è stata orientata dall'analisi degli esiti delle valutazioni quadrimestrali (proposte di voto allo scrutinio finale) 2014-2015, in cui la matematica e l'inglese rappresentano rispettivamente il 51% e il 46% delle insufficienze. In entrambi gli ordini di scuola gli esiti saranno posti in correlazione con le valutazioni emerse dalle prove INVALSI. Nella scuola secondaria, compatibilmente con le risorse, si ritiene opportuno attivare i percorsi a partire dalla classe prima, per superare l'iniziale eterogeneità, legata anche alla provenienza dalle diverse scuole primarie del territorio, per aumentare l'autostima degli studenti, intercettandone precocemente le difficoltà e facendoli sentire supportati nel percorso. Anche le famiglie rilevano la criticità degli esiti nelle discipline individuate (dato emerso in colloqui con i docenti e/o con la dirigente), confermate anche attraverso i loro rappresentanti in Consiglio d'Istituto.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) proseguire il lavoro di elaborazione e condivisione del curricolo verticale di Istituto per competenze
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uniformare criteri di valutazione educativi e disciplinari, condividendo rubriche valutative e prove di verifica comuni per classi parallele potenziare le azioni di autovalutazione, in particolare la riflessione sugli esiti, anche delle prove INVALSI, e sulle ipotesi di miglioramento Ambiente di apprendimento
Diffondere/potenziare l’uso di metodologie attive (didattica per compiti di realtà, studio di caso, ecc.) basate sull’apprendimento collaborativo
Inclusione e differenziazione
Migliorare la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei diversi bisogni educativi (anche stranieri, DSA, ecc.) attivare percorsi di recupero/potenziamento in orario curricolare ed extracurricolare (scuola sec.) anche a classi aperte
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Sviluppare attività per ambiti e della scuola dipartimenti disciplinari finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di processo dell'area 1, 2, 3
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati sono strettamente correlati al raggiungimento delle priorità dichiarate nel Piano di Miglioramento, cioè a ridurre il numero di studenti con livelli di apprendimento inadeguati, infatti: -AREA 2- ambiente di apprendimento: la diffusione di metodologie attive si propone di rimuovere la demotivazione, causa frequente di insuccesso scolastico; -AREA 3- inclusione, differenziazione: le pratiche educative differenziate consentono ad ogni studente di esprimere le proprie potenzialità, secondo i personali ritmi di apprendimento; -AREA 1 – curricolo, progettazione, valutazione: il curricolo d’Istituto, il superamento delle differenze valutative tra classi, l’implementazione dell’autovalutazione, anche correlata ai riferimenti esterni (vedi INVALSI), sono elementi sostanziali per collocare l’azione dell’istituto in una dimensione non autoreferenziale; -AREA 5 – orientamento strategico e organizzazione della scuola: l’impegno della scuola finalizzato al raggiungimento del successo scolastico di ogni studente, condiviso anche con le famiglie nelle sedi opportune, trova nella collaborazione fra i docenti il supporto sostanziale a fondamento di una politica scolastica efficace ed efficiente.