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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIS00800P IS LEOPOLDO PIRELLI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMIS00800P Medio - Basso Liceo Basso Tecnico Medio Alto RMTD008011 II A EC Medio - Basso II B EC Alto II C EC Medio - Basso II E EC Medio - Basso II A LL Medio Alto II C LL Medio - Basso RMTL00801B II A CAT Medio Alto II B CAT Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIS00800P 0.0 0.3 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’utenza della scuola non è legata solo al quartiere ma raccoglie studenti provenienti dai municipi vicini con una qualche percentuale di alunni pendolari. In crescita è anche il numero di alunni stranieri che si attesta intorno al 10% della intera popolazione scolastica ; la provenienza è molto variegata e policentrica ( in particolare Europa dell'Est, America latina e Cina ). L’utenza è caratterizzata da un incastro di diversità socioeconomiche e da alcune situazioni di disagio di vario tipo; ciò impone un approccio pedagogico e didattico particolarmente attento alla dimensione transnazionale per far convivere positivamente le differenze sociali, culturali, linguistiche e religiose. Sono presenti alcuni alunni diversamente abili e alcuni DSA il cui numero è in costante aumento. L'organizzazione della scuola tiene molto in considerazione le esigenze dell'utenza introducendo figure responsabili e gruppi di lavoro che si occupano di tali problematiche. Si sono attivate iniziative di coinvolgimento di Associazioni , Enti e Cooperative a favore degli alunni svantaggiati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli maggiori che si sono evidenziati si possono ricondurre essenzialmente a due : 1) la costante riduzione delle risorse economiche messe a disposizione delle scuole ( dal Fondo di Istituto , alle risorse che prima arrivavano alla scuola dal MIUR - es. L.440 - e dagli Enti locali che a vario titolo e a vario livello sostenevano le istituzioni scolastiche); 2) l'attuale orario di lavoro degli insegnanti , che attraverso le rigidità del contratto nazionale di categoria , non consente un utilizzo delle risorse professionali in maniera adeguata alle sempre maggiori richieste dell'utenza.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio, ponte tra periferia e centro, si caratterizza per la media condizione sociale, l’alta vocazione imprenditoriale, la presenza di poli artigianali, una notevole concentrazione di terziario professionale. Sotto il profilo socio-economico il territorio municipale viene descritto come una zona di media condizione sociale, con la presenza di una forte percentuale di popolazione attiva e un tasso elevato di popolazione fluttuante per ragioni prevalentemente lavorative.La distribuzione degli immigrati sul territorio è diversamente ripartita; mediamente si raggiungono valori percentuali superiori al 10% della popolazione totale.I settori con notevoli potenzialità di sviluppo sono il piccolo commercio, in corso di specializzazione con la vendita di prodotti di alta qualità o di nicchia, l’artigianato che nella zona vanta un grande patrimonio professionale, il turismo grazie al ricco patrimonio archeologico e naturalistico. E' stato possibile reperire risorse e sostegno per la lotta alla dispersione, per l'orientamento, e per l'inclusione di alunni con bisogni educativi speciali.Diverse aziende, enti e associazioni di professionisti si sono rese disponibili per attività di stage e alternanza scuola-lavoro, sia ospitando gli alunni sia facendo formazione.
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La mancanza di un coordinamento tra i diversi enti locali e non ,che svolgono attività in collaborazione con le istituzioni scolastiche , rischia di creare duplicazioni di progetti mentre possono rimanere scoperte aree di intervento di enorme rilevanza . Inoltre la soppressione dell'Ente Provincia ha significato per le scuole secondarie superiori un enorme problema per la attuale mancanza di un interlocutore , sia ai fine della manutenzione degli edifici scolastici , sia ai fini della pianificazione e del sostegno all'offerta formativa fornita dalle scuole.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIS00800P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
63.973,00
31.266,00
5.268.484,00
377.850,00
0,00
5.741.573,00
Gestiti dalla scuola
134.290,00
141.180,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
275.470,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
84.783,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
84.783,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
86.870,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
86.870,00
COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
84.551,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
84.551,00
214.230,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
214.230,00
Istituto:RMIS00800P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,0
0,5
81,2
5,8
0,0
88,5
STATO
Gestiti dalla scuola
2,1
2,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
ALTRI PRIVATI
3,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,3
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIS00800P
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
41,6
40,6
28,5
41
39,5
44,1
17,3
19,9
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9
Situazione della scuola: RMIS00800P
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede centrale in via Rocca di Papa è collegata dalla Metro A (Arco di Travertino) e dai bus 85–409–657–663–664–671–765; la sede distaccata in via Assisi è collegata dalla Metro A (Ponte lungo–Furio Camillo) dalle FF.SS.(stazione Tuscolana) e dai bus 16 – 85.L'Istituto si presenta come una struttura formativa aperta alla innovazione didattica ed è attrezzata con tecnologie d'avanguardia; dispone infatti di:(SEDE CENTRALE)laboratori di informatica anche multimediale attrezzati per attività professionali di Autocad e ECDL,laboratori di Chimica, Fisica,laboratorio linguistico,aulavideo,areamuseale,laboratorio musicale ,Aula Impresa Formativa Simulata n.2 Aule Cl@ssi 2.0,Aula Conferenze ,aula Progettazione, Biblioteca, ospitata in locali particolarmente accoglienti e confortevoli dispone di 12.000 volumi. I Campi sportivi (di nuova realizzazione)La Palestra,tra le più grandi del territorio,è costituita da un ambiente con una superficie di 2.400mq.;dotata di moderne attrezzature e integrata da un impianto sportivo all'aperto, è utilizzata dagli studenti anche in orario pomeridiano per tornei di calcetto, pallavolo, basket ed altre attività.(SEDE DISTACCATA):Biblioteca Laboratori di informatica anche multimediale Laboratorio linguistico,Laboratori di chimica Aula video Palestra Aula Impresa Formativa Simulata.Sono a dispo sizione degli alunni e del personale 250/300 computer e diverse LIM. in tutte le classi da settembre ci sarà un computer per registro elettronico
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti dello Stato si sono ridotti nel corso degli ultimi anni sensibilmente . Regioni e Comuni non erogano più finanziamenti per attività progettuali . Sarebbe necessaria una vera autonomia finanziaria ed un nuovo Regolamento di Contabilità delle Istituzioni scolastiche .
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIS00800P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIS00800P 83 83,8 16 16,2 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIS00800P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIS00800P
35-44 %
N°
1
1,2
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
7
8,4
21
25,3
54
65,1
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIS00800P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIS00800P 97,6 2,4 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIS00800P - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIS00800P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 14,9 31 35,6 17 19,5 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 26
29,9
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIS00800P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1
Situazione della scuola: RMIS00800P
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tipologia di contratto docenti : 84% a tempo indeterminato, 16% a tempo determinato . ATA 90% a tempo indeterminato, 10% a tempo determinato .Circa il 30% dei docenti si trova nella scuola da più di 10 anni pertanto possono svolgere una programmazione didattica anche di natura pluriennale assicurando,ove possibile, una certa continuità didattica nelle classi. Titoli in possesso dei docenti a tempo indeterminato (fonte Ufficio del personale a.s.14/15): - diploma di specializzazione post laurea: 16, 9 %, di cui con più titoli: 8,3 %- corsi di perfezionamento: 39,4 %, di cui con più di 2 corsi: 17,9 %.- dottorato di ricerca: 9 %.N.2 docenti sono docenti coordinatori TFA ,n.5 docenti hanno effettuato il corso CLIL , numerosi sono in possesso di abilitazioni all'esercizio della professione ( commercialista, architetto, agronomo, chimico , ecc) , n.2 docenti sono in possesso di Master di II livello . Il Dirigente è in possesso di abilitazione all'esercizio della professione forense, di n.8 corsi di perfezionamento post laurea e di un Master di I livello. I docenti sono inoltre in possesso di buone competenze informatiche che applicano alla didattica , da due anni seguono un corso di inglese effettuato dalla scuola .
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La rigidità dei contratti nazionali di lavoro non consente di poter sperimentare forme diverse ed innovative di insegnamento, che molti docenti avrebbero desiderio di attivare con grande impegno, competenza e sicuri risultati .
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS00800P
% classe 1
classe 2
114
81,4
ROMA
6.877
LAZIO
10.753 142.185
% classe 2
classe 3
106
84,1
73,4
6.817
75,3
10.438
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
% classe 4
125
92,6
124
94,7
80,4
6.616
78,1
5.826
80,8
81,5
10.371
79,7
9.419
83,0
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS00800P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
35
25,0
34
27,0
29
21,5
35
26,7
ROMA
2.483
26,5
2.512
29,6
2.306
27,2
1.943
26,9
LAZIO
3.852
27,0
3.817
29,8
3.655
28,1
3.149
27,7
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMIS00800P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
75
94,9
67
94,4
91
95,8
71
100,0
ROMA
4.172
79,1
3.645
84,1
3.101
81,7
2.575
86,9
LAZIO
5.314
80,7
4.666
85,5
4.021
83,5
3.254
88,4
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMIS00800P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
13
16,5
10
14,1
ROMA
1.326
25,1
1.013
LAZIO
1.664
25,3
1.290
10.708
21,8
8.630
% classe 3
classe 4
% classe 4
14
14,7
12
16,9
23,4
910
24,0
564
19,0
23,6
1.136
23,6
674
18,3
21,4
7.488
20,2
5.075
16,4
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: RMIS00800P
61-70
71-80
81-90
24
41
28
ROMA
1.445
3.039
LAZIO
2.091
4.647
ITALIA
19.631
52.758
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
6
7
2
22,2
38,0
25,9
5,6
6,5
1,9
2.056
997
525
14
17,9
37,6
25,5
12,3
6,5
0,2
3.176
1.540
856
29
16,9
37,7
25,7
12,5
6,9
0,2
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
- Benchmark*
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: RMIS00800P
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
5
20
19
18
11
-
6,8
27,4
26,0
24,7
15,1
0,0
ROMA
279
723
694
455
338
13
11,2
28,9
27,7
18,2
13,5
0,5
LAZIO
325
906
885
632
463
22
10,1
28,0
27,4
19,5
14,3
0,7
1.629
6.446
7.787
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS00800P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
1
0,7
0
0,0
0
0,0
ROMA
-
2,3
-
1,8
-
3,4
-
2,8
-
2,6
LAZIO
-
2,5
-
1,9
-
3,4
-
3,3
-
2,9
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMIS00800P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
ROMA
-
0,4
-
0,5
-
0,6
-
1,1
-
0,9
LAZIO
-
0,5
-
0,7
-
0,9
-
1,0
-
0,9
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS00800P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
2,1
-
-
1
1,0
-
-
-
-
ROMA
334
4,0
215
3,3
175
2,8
130
3,7
102
6,5
LAZIO
543
4,3
317
3,3
277
3,0
166
3,0
172
7,7
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMIS00800P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,0
-
-
-
-
-
-
-
-
ROMA
135
5,1
51
2,5
66
3,4
32
2,8
25
19,4
LAZIO
166
4,7
59
2,4
75
3,2
39
2,5
26
20,0
1.598
5,4
582
2,9
477
3,3
250
2,4
148
6,0
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS00800P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,2
6
5,0
9
7,1
-
0,0
-
0,0
ROMA
545
6,2
247
3,0
198
2,4
169
2,4
118
1,4
LAZIO
894
6,7
398
3,2
340
2,7
238
2,1
189
1,4
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMIS00800P
% classe 1
classe 2
2
2,6
ROMA
157
LAZIO
217 2.419
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,4
2
2,2
1
1,4
-
0,0
3,1
92
2,2
125
3,4
68
2,3
29
1,3
3,4
116
2,2
149
3,2
78
2,2
33
1,1
5,2
1.168
3,0
912
2,5
518
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali degli studenti ammessi alla classe successiva in tutti gli anni di corso sono significativamente superiori rispetto a quelli di riferimento. Lo scarto è netto per gli indirizzi tecnici (lievemente attenuato nella classe seconda) e si presenta in forma ancora più marcata nel liceo linguistico. Questo dato è venuto a consolidarsi nel tempo e si conferma anche per l'a.s. 2014-15 (le rilevazioni interne mostrano un ulteriore incremento dei livelli registrati lo scorso anno).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quota di studenti non ammessi alla classe successiva nel primo biennio degli istituti tecnici, nonostante sia inferiore alle medie di riferimento, ha una maggiore incidenza rispetto al secondo biennio (circa il triplo) e al primo biennio del linguistico. Relativamente ai giudizi sospesi, soltanto nelle classi quarte del liceo linguistico lo scarto, rispetto esclusivamente alla media nazionale, è lievemente negativo.
Le percentuali di alunni sospesi risultano generalmente inferiori rispetto alle medie locali e nazionali. Le materie con maggior numero di giudizi sospesi sono nell'ordine: La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito - matematica, italiano, inglese, al biennio, all'esame di Stato nel liceo linguistico è, con lievi scostamenti, - matematica, inglese, italiano, al triennio, (con prevalenza di in linea con quella nazionale, mentre negli indirizzi tecnici, la sospensioni all’indirizzo economico in matematica, e maggiore conentrazione nelle fasce più basse, è compensata all’indirizzo CAT in italiano e inglese). dalla quota di studenti nelle fasce più alte (91-100 e lode) superiore alle medie di riferimento. La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato registra una maggiore concentrazione nelle Il fenomeno degli abbandoni è quasi assente, si registra un solo fasce più basse: +9,8% negli indirizzi tecnici, +3,4% nel liceo. caso nel terzo anno dell'indirizzo tecnico. Il bilancio dei trasferimenti di studenti in corso d'anno registra una maggiore incidenza degli studenti in uscita. In particolare, le quote degli studenti in uscita nel secondo e terzo anno degli indirizzi tecnici sono superiori alle medie di riferimento.
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. La scuola, infatti, non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne pochi casi giustificati. Il fenomeno degli abbandoni è pressoché assente. Il bilancio dei trasferimenti in entrata e uscita, pur essendo negativo rientra anche tra le azioni di riorentamento che la scuola sostiene. La sospensione del giudizio, pur concentrandosi in alcune discipline, registra comunque livelli inferiori a quelli di riferimento. La distribuzione degli studenti per fasce di voto presenta una concentrazione nelle fasce basse più alta rispetto a quella nazionale.
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIS00800P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lazio
Centro 64,4
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Lazio
65,3
Centro 46,0
-0,1
ITALIA 48,5
49,2
RMIS00800P
62,1
RMTD008011
62,0
n/a
n/a
n/a
n/a
41,9
n/a
n/a
n/a
RMTL00801B
62,4
n/a
n/a
n/a
n/a
42,4
n/a
n/a
n/a
71,6
72,9
Punt. ESCS (*)
42,1
72,4
-4,8
51,4
53,8
n/a n/a 54,1
Liceo
69,6
6,3
42,6
-0,5
RMTD008011 II A LL
72,6
7,7
41,3
-3,2
RMTD008011 II C LL
67,5
2,5
43,6
-0,6
58,1
61,9
63,1
41,6
47,2
48,9
Tecnico
59,7
-2,7
41,9
-5,0
RMTD008011 II A EC
57,7
-4,2
44,9
-2,7
RMTD008011 II B EC
52,1
-12,2
38,5
-11,6
RMTD008011 II C EC
61,0
-1,5
41,2
-6,7
RMTD008011 II E EC
63,1
4,0
RMTL00801B II A CAT
62,5
-0,7
44,1
-4,2
RMTL00801B II B CAT
61,4
-0,6
40,5
-7,6
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMTD008011 II A LL
0
2
6
2
1
6
3
0
1
1
RMTD008011 II C LL
2
5
3
3
3
5
7
2
1
0
% studenti Livello 1 RMIS00800P
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,4
25,9
33,3
18,5
14,8
42,3
38,5
7,7
7,7
3,8
Lazio
11,6
23,7
34,4
24,6
5,7
24,4
27,7
19,8
10,1
18,1
Centro
10,9
20,9
32,5
28,9
6,8
20,9
25,4
19,4
10,9
23,3
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMTD008011 II A EC
3
5
4
1
4
5
4
2
5
1
RMTD008011 II B EC
4
3
8
1
0
7
7
0
2
0
RMTD008011 II C EC
3
3
4
6
2
6
7
4
1
0
RMTD008011 II E EC
0
5
3
7
0
-
-
-
-
-
RMTL00801B II A CAT
0
6
7
4
2
6
5
4
2
2
RMTL00801B II B CAT
0
5
6
7
0
4
11
3
0
0
% studenti Livello 1 RMIS00800P
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,7
26,2
31,1
25,2
7,8
31,8
38,6
14,8
11,4
Lazio
21,4
30,4
25,5
16,4
6,4
28,7
44,1
14,0
6,2
3,4 7,0
Centro
16,6
25,4
24,3
20,7
13,0
19,5
35,7
17,6
9,6
17,6
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMIS00800P - Liceo 2,4 97,6 0,8 99,2 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMIS00800P - Tecnico 8,9 91,1 5,2 94,8 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio di italiano dell'indirizoo liceale è superiore rispetto Il punteggio di italiano e di matematica degli indirizzi tecnici è a quello di scuole con background socio-economico e culturale inferiore rispetto a quelle di scuole con background sociosimile (+6,3%), mentre il punteggio di matematica è quasi nella economico e culturale simile (rispettivamente -2,7% e -5,0%). media (-0,5%). Dall'analisi dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate, la La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi, scuola, nel suo complesso, si colloca al di sotto delle medie infatti la variabilità dei punteggi, in italiano e matematica, è nazionali sia in Italiano (-3,2%) che in Matematica (-7,1%). sempre al di sotto di quelle di riferimento sia per gli indirizzi Complessivamente, 5 classi su 8, in italiano, e 7 su 7, in tecnici che, in modo particolare, per il liceo linguistico. matematica, registrano valori al di sotto delle corrispondenti Non si registrano comportamenti anomali (cheating) medie nazionali. significativi, ad eccezione di due classi che superano il 10% in Di una classe, per italiano, e di due, per matematica, non sono matematica. stati restituiti i dati per assenze superiori al 50%. La quota di studenti collocata complessivamente nella fascia bassa dei livelli di apprendimento in italiano (livelli 1 e 2) è inferiore alla media nazionale sia negli indirizzi tecnici che liceali, in modo particolare nel livello più basso. Inoltre, nel liceo la percentuale di alunni collocati nella fascia più alta (liv.5) è notevolmente superiore di quelle di riferimento.
All'interno delle classi la variabilità dei punteggi è sempre maggiore di quelle di riferimento, sia in italiano che in matematica. Una classe del Tecnico ha un elevato cheating in matematica. La distribuzione dei livelli di apprendimento in matematica è particolarmente concentrata nelle fasce più basse sia negli indirizzi tecnici che in quello liceale, in cui risulta notevolmente superiore alle medie nazionali.
Rubrica di Valutazione
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'analisi dei risultati conseguiti dalla scuola nelle prove standardizzate se, da un lato, mostra punteggi complessivi inferiori alle medie nazionali sia in italiano che in matematica, dall'altro, dal confronto con le scuole con background socio-economico e culturale simile, presenta un quadro più articolato. Nell'indirizzo liceale il punteggio di italiano è superiore alla media di riferimento ESCS e quello di matematica quasi in linea, mentre negli indirizzi tecnici i punteggi di italiano e di matematica sono inferiori alle rispettive medie ESCS. A questa prima criticità, legata ai diversi indirizzi di studio, se ne aggiunge una seconda, riferita a una disomogeneità tra le discipline. Analizzando, infatti, la distribuzione dei livelli di apprendimento degli studenti in italiano emerge che la quota di alunni collocati nelle fasce più basse è inferiore a quella media nazionale sia nell'indirizzo liceale che in quelli tecnici. Ben diversa è, invece, la situazione in matematica dove la distribuzione dei livelli è concentrata nelle fasce più basse. La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi, infatti la variabilità dei punteggi, in italiano e matematica, è sempre al di sotto delle medie di riferimento sia per gli indirizzi tecnici che, in modo particolare, per il liceo linguistico.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta da anni una griglia comune di valutazione del comportamento, basata sui criteri espressi dal Regolamento d’Istituto, e in considerazione delle competenze chiave e di cittadinanza. La distribuzione degli studenti per voto di comportamento segnala una maggiore concentrazione nelle fasce medio-alte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2013/2014 sono stati registrati 14 casi tra ammonizioni scritte e sospensioni. E' ancora in fase di elaborazione un sistema di valutazione condiviso delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, inerente determinate attività progettuali quali alternanza scuola/lavoro, tutoring, apprendimento tra pari, ...
Il Progetto Accoglienza, affiancando alle classi prime studenti tutor della classe quarta della stessa sezione, dal primo all’ultimo giorno di lezione, affronta le difficoltà che lo studente del primo anno incontra nell'approccio con la nuova realtà scolastica, ed ha come finalità generale la prevenzione dei fenomeni di abbandono e di dispersione scolastica. L’osservazione (da parte del docente referente del progetto e degli insegnanti di classe) del comportamento degli studenti coinvolti e l’analisi delle relazioni finali di tuti gli studenti coinvolti rivelano un eccellente successo in termini di integrazione, collaborazione, spirito di gruppo; ulteriore dimostrazione è la sostanziale mancanza di casi di abbandono in corso d’anno. Il Progetto di alternanza scuola/lavoro coinvolge ogni anno centinaia di alunni dei tre indirizzi di studio, con risultati più che positivi a livello didattico e relazionale come risulta dalle relazioni dei tutor aziendali e dal fatto che tutti portano a termine con successo l'esperienza (alcuni vengono assunti dalle aziende per periodi più o meno lunghi). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è sostanzialmente buono; le competenze sociali e civiche (così come emerge dall’andamento dei voti di comportamento e dalla documentazione e dalle relazioni circa i diversi Progetti messi in atto dall’Istituto) sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o nei vari indirizzi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma sta ancora elaborando un sistema di valutazione condiviso delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, relativo alle attività progettuali attuate.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMIS00800P ROMA LAZIO ITALIA
28,8 53,5 52,8 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS00800P
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
47,3
19,6
33,0
50,0
10,0
40,0
64,3
14,3
21,5
ROMA
57,2
29,0
13,8
34,0
30,2
35,8
43,1
27,0
29,9
49,9
25,0
25,1
LAZIO
58,5
27,6
13,9
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS00800P
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
25,9
20,5
53,5
26,6
28,3
45,0
14,3
57,2
28,5
ROMA
57,5
17,5
25,0
33,2
18,2
48,6
39,6
16,0
44,4
48,1
15,4
36,5
LAZIO
58,2
16,8
25,0
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIS00800P ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 93 62,0 57 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616
TOTALE 38,0 28,5 29,0 29,6
150 26.563 40.313 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIS00800P - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 90 96,8 48 85,7 16.677 24.025 276.676
91,2 91,6 90,9
5.517 8.296 93.486
77,4 79,6 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS00800P istituto tecnico
7
8
9
10
34
52
28
6
ROMA
2.450
2.782
1.348
LAZIO
3.755
4.273
2.269
ITALIA
46.980
57.344
35.729
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
-
28,1
43,0
23,1
5,0
0,8
0,0
462
69
35
34,3
38,9
18,9
6,5
1,0
0,5
811
133
54
33,2
37,8
20,1
7,2
1,2
0,5
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS00800P liceo linguistico
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
10
19
17
11
5
1
15,9
30,2
27,0
17,5
7,9
1,6
ROMA
541
1.330
1.511
1.098
254
134
11,1
27,3
31,0
22,6
5,2
2,8
LAZIO
650
1.641
1.948
1.448
341
175
10,5
26,5
31,4
23,3
5,5
2,8
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
- Benchmark*
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMIS00800P 145 75 51,7 145 67 46,2 155 58 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
37,4 31,3 31,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMIS00 800P
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
16,0
26,7
24,0
22,7
10,7
0,0
16,4
22,4
20,9
22,4
17,9
0,0
6,9
29,3
32,8
29,3
1,7
0,0
ROMA
9,6
20,3
26,2
27,5
16,3
0,0
10,1
20,7
26,4
24,7
18,2
0,0
8,5
21,7
27,8
32,8
9,2
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
5,8
50,0
14,3
5,8
ROMA
4,2
44,4
12,9
LAZIO
5,1
45,3
11,5
ITALIA
6,9
42,3
11,6
RMIS0080 0P
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
24,1
3,5
25,1
32,6
12,8
7,6
31,0
4,2
45,3
13,1
8,3
29,8
5,0
46,9
11,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
26,0
2,4
46,1
10,8
9,0
31,7
8,5
28,8
3,7
56,4
9,3
7,9
22,8
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMIS00800P 0,0 1,7 98,3 0,0 5,3 94,7 0,0 2,4 97,6 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS00800P - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
49,7 44,3 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS00800P - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
30,4 47,1 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS00800P - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
25,7 51,0 51,9 48,9
pagina 35
Istituto: RMIS00800P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,7 6,5 9,9 2,0 1,4 13,9 11,9 11,2 13,9
10,3 11,8 13,5
8,5 7,8 8,6
5,7 5,9 7,0
1,2 2,1 2,9
10,1 12,0 14,5
8,3 7,4 7,7
4,0 4,5 6,8
1,0 2,0 2,8
11,2 12,3 15,5
6,8 6,4 7,1
4,1 4,8 7,2
0,9 1,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,4
16,3 13,3 5,6
Istituto: RMIS00800P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 25,1 16,8 8,4 0,6 1,8 21,6 10,5 9,8 12,7
0,0
17,9 14,8 5,8
Istituto: RMIS00800P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 41,9 4,0 5,3 1,3 0,4 16,3 13,0 11,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
15,4 13,0 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
La quota dei diplomati immatricolati all'università che hanno conseguito almeno il 50% di crediti al primo anno è superiore alle medie di riferimento in tutte le aree: sanitaria, scientifica, sociale e umanistica. Al secondo anno, tuttavia, si registra un calo dei crediti conseguiti.
pagina 36
La quota dei diplomati della scuola che si immatricolano all'università è inferiore alle medie di riferimento. La scuola non monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento e inserimento nel mondo del lavoro.
La quota degli studenti promossi al primo anno nella scuola è superiore alle medie di riferimento sia nel caso che essi abbiano La distribuzione degli alunni che si iscrivono al I anno della seguito il consiglio orientativo che nel caso contrario. scuola, per fascia di voto, è caratterizzata da una concetrazione nelle fasce medio-basse con valori però superiori alle medie di La quota dei diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro riferimento. è costantemente superiore nel triennio 2010-12 alle medie di riferimento. Il tempo di attesa per il I contratto è mediamente inferiore a quelli di rifeimento nel triennio in esame.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
5 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Pur essendo il numero degli immatricolati all'universitĂ inferiore alle medie di riferimento, i risultati raggiunti dagli studenti dopo il primo anno sono molto positivi, anche se in calo dopo il secondo anno. I diplomati che si inseriscono nel modo del lavoro rappresentano una percentuale generelmente superiore a quelle di riferimento e con tempi di attesa mediamente minori. La scuola non raccoglie in modo sistematico i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento e isrimento nel mondo del lavoro.
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pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1
Situazione della scuola: RMIS00800P
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: RMIS00800P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 31,5 Medio - basso grado di 7,9 4,5 presenza Medio - alto grado di presenza 27 27,9 Alto grado di presenza 31,7 36 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIS00800P - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS00800P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75,8
74
78,1
Si
76,6
74,6
77,7
Si
75,8
75,7
78,2
Si
74,2
72,3
75,6
Si
65,3
66,7
72,2
Si
38,7
45,2
50,1
Si
57,3
61,6
64,3
Si
20,2
17,5
23,1
No
16,1
18,6
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIS00800P - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS00800P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
61,9
65,8
71,4
Si
61,9
65,8
70,6
Si
63,5
65,8
70,6
Si
55,6
63,1
68
Si
55,6
60,4
67,4
Si
46
50,5
49,6
Si
69,8
70,3
72
No
28,6
27
26
No
11,1
12,6
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali. E' stata stilata una rubrica delle competenze relativa a tutte le materie del primo,del secondo biennio e del quinto anno. Il POF d'Istituto ha individuato come competenze trasversali l'educazione alla cittadinanza e alla legalitĂ che vengono sviluppati anche con appositi progetti. I progetti previsti dal POF sono coerenti con gli indirizzi di studio dell'Istituto (es. Alternanza scuola-lavoro, Certificazione di lingue)
pagina 40
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora ampiamente sviluppato e condiviso un sistema di valutazione per competenze, pur essendo stato elaborato un modello comune per la certificazione delle competenze. Alcuni docenti non si sono completamente adeguati alla didattica per competenze.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9
Situazione della scuola: RMIS00800P
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: RMIS00800P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 6,3 Medio - basso grado di 25,4 22,5 presenza Medio - alto grado di presenza 41,3 36,9 Alto grado di presenza 25,4 34,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:RMIS00800P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS00800P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
71,8
76,8
83
Si
64,5
63,3
67,2
Si
59,7
59,3
62,4
Si
95,2
95,5
95,3
Si
47,6
48
49,5
Si
87,9
90,4
91,6
Si
57,3
61
58,4
Si
43,5
46,9
51,8
Si
11,3
13
8,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:RMIS00800P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS00800P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
79,4
82,9
85,3
Si
69,8
64,9
71,7
Si
57,1
60,4
65,2
Si
95,2
96,4
94,6
Si
42,9
47,7
45,8
Si
88,9
89,2
89,5
Si
54
58,6
58,9
Si
38,1
45,9
48,8
Si
6,3
9
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da diversi anni nell'Istituto operano Dipartimenti disciplinari e per Assi culturali che si occupano della progettazione didattica e della valutazione degli studenti. Ognuno di essi prevede la figura di un responsabile che riferisce alla funzione strumentale per la didattica che periodicamente informa il Dirigente scolastico sull'andamento di tutte le attività curando una adeguata documentazione in formato digitale . I docenti predispongono una programmazione iniziale comune per ambiti disciplinari e per classi parallele, per tutti gli indirizzi. E' stata elaborata una modulistica comune, organizzata per competenze , abilità e conoscenze. I Dipartimenti e i Consigli di classe progettano moduli di Unità didattiche multidisciplinari per il potenziamento delle competenze le cui tematiche vengono scelte in base al curricolo delle classi
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quanto viene progettato ad inizio anno scolastico, non sempre viene revisionato con verifiche periodiche nel corso dell'anno. Non è completamente condiviso l'uso di moduli didattici per il recupero delle competenze.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIS00800P
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9
Riferimento Nazionale % 25,6
15,3
13
17,4
66,1
66,1
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 27,9
Validi
Situazione della scuola: RMIS00800P
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
14,3
9
15,6
57,1
63,1
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61
Riferimento Nazionale % 64,1
16,9
14,7
14,7
25
24,3
21,2
Situazione della scuola: RMIS00800P
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 71,2
Validi
Situazione della scuola: RMIS00800P
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
9,5
10,8
12,7
19
18
19,7
Nessuna prova
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
pagina 44
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7
Riferimento Nazionale % 62,2
21,8
19,2
14,1
16,9
18,1
23,7
Situazione della scuola: RMIS00800P
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 69,4
Riferimento Nazionale % 62,6
9,5
10,8
13,8
19
19,8
23,6
Situazione della scuola: RMIS00800P
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Agli studenti del primo anno vengono somministrati test d'ingresso comuni per italiano, matematica e inglese e i risultati vengono elaborati a livello d'istituto. Vengono effettuate prove strutturate comuni per classi parallele nelle prime tre classi per Italiano e Matematica. Nelle classi quinte si svolgono due prove comuni di Italiano e della seconda prova dell'Esame di Stato. A conclusione del primo biennio , tali prove vengono svolte per tutte le discipline e la valutazione segue gli indicatori della rubrica delle competenze. Nelle classi seconde, durante l'A.S.2014-2015 si è sperimentata la somministrazione di prove comuni intermedie di Italiano e Matematica. Tutte le suddette prove sono mirate a valutare competenze, abilità e conoscenze Dal mese di Novembre, l'Istituto predispone un corso di potenziamento del metodo di studio per gli studenti delle classi prime e sportelli didattici per tutti relativi all'Italiano, la Matematica e l'Inglese. Dopo la valutazione del primo periodo, agli sportelli si affiancano appositi corsi di recupero.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove intermedie sono generalmente realizzate dai singoli docenti che non sempre utilizzano gli indicatori della rubrica delle competenze. Le prove intermedie comuni sono limitate alle classi seconde. Non sono state predisposte prove parallele per le classi quarte e mancano prove comuni per Inglese (tranne il test d'ingresso per le prime classi) e le discipline di indirizzo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
pagina 47
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9
Situazione della scuola: RMIS00800P
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: RMIS00800P
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 34,9 28,8 Orario ridotto 9,5 9,9 Orario flessibile 55,6 61,3 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
pagina 48
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RMIS00800P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS00800P modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 Si
50,0
48,0
40,0
Si
2,4
3,4
3,0
No
8,1
8,5
8,2
No
0,8
0,6
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:RMIS00800P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS00800P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,1
93,7
93,7
Si
44,4
43,2
39,4
Si
6,3
6,3
3,1
No
12,7
11,7
8,7
No
3,2
2,7
2,6
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:RMIS00800P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS00800P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,2
96,6
94,4
Si
84,7
84,7
81,7
Si
4
4
3,7
No
5,6
6,8
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:RMIS00800P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS00800P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,1
92,8
91,4
Si
88,9
88,3
83,4
Si
11,1
9,9
4,4
No
7,9
6,3
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il D.S. nomina tra i docenti figure responsabili degli spazi laboratoriali con il compito di controllare e aggiornare il materiale presente. Gli studenti hanno pari opportunità di fruirne per le materie tecnico- scientifiche e di indirizzo. La scuola ha scelto di utilizzare l’orario flessibile per venire incontro alle necessità degli studenti che provengono da zone molto lontane dall’Istituto, favorendo così anche l’attività di studio pomeridiano. Tale scelta ha avuto ricadute positive nella didattica in quanto la flessibilità oraria consente di effettuare progetti integrativi del curricolo, potenziamento delle competenze trasversali e recuperi di carenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessiterebbero le LIM in tutte le classi . Attualmente non tutte le aule ne sono provviste. La scuola però si sta attivando per reperire i finanziamenti per l'acquisto. Dal 1° settembre 2015 ogni aula sarà dotata di computer.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera considerando tra le sue priorità la ricerca di una Non tutti gli insegnanti sono permeabili all’idea di un lavoro didattica che possa rispondere ai nuovi bisogni degli studenti, condiviso e dinamico. orientandola,insieme alla valutazione, sempre più nella L’ ingresso annuale di nuovi docenti non facilita il percorso. direzione dello sviluppo delle competenze, attraverso percorsi laboratoriali disciplinari e multidisciplinari. I docenti riuniti nei dipartimenti riflettono, discutono e condividono metodi e materiali ritenuti efficaci per la didattica.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIS00800P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS00800P % n.d. n.d. n.d. 43,9 42,8 25 38,1 34,4 75 46,8 44,6
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIS00800P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS00800P % n.d. n.d. n.d. 51,3 50,5 33 45,9 45 67 34,2 34,2
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMIS00800P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS00800P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIS00800P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS00800P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 14 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 29 35,9 36,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RMIS00800P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS00800P %
Riferimento Nazionale %
2,7
3,3
3,2
4,2
0,49
2,3
2,5
3,4
1,92
1,9
1,7
2,3
0,92
1,2
1,2
1,8
0
0,4
0,4
0,6
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pagina 52
3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RMIS00800P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS00800P % 80,56
50,7
48,2
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RMIS00800P ROMA LAZIO ITALIA
RMIS00800P ROMA LAZIO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
Indirizzo Liceo Linguistico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 101,6 105,4 117,9 114,8 114,1 125,4 114,5 116,3 125,0 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 126,1 136,8 134,3 116,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 82,7 112,4 111,6 77,8 86,2 102,5 78,3 86,2 103,0 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 114,9 110,9 110,2 85,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto cerca di favorire la conoscenza e il rispetto delle regole attraverso la conoscenza del Regolamento d’istituto, un percorso di accoglienza delle classi prime atto a favorire non solo la conoscenza tra pari e della struttura scolastica ma anche delle norme che ne regolano la vita. Annualmente viene proposto un progetto sulla legalità che di volta in volta affronta una tematica diversa. L’Istituto di fronte a comportamenti problematici prevede una gradualità di provvedimenti disciplinari che vanno dal semplice richiamo verbale, alla nota disciplinare annotata sul registro di classe, all’ammonizione della presidenza , fino alla convocazione del consiglio di disciplina con eventuale periodo di sospensione. Le sanzioni sono sempre accompagnate da una spiegazione della stesse, al fine di aiutare lo studente a viverle come momento di crescita piuttosto che come semplice atto punitivo. L’Istituto cerca di promuovere le competenze sociali dei suoi studenti favorendo l’assegnazione di ruoli e responsabilità ( progetto “Tutor”, progetto “Alternanza scuola- lavoro”), stimolando la collaborazione e lo spirito di appartenenza ( Festa delle Eccellenze, progetti sportivi). Queste attività coinvolgono tutte le sezioni dei tre indirizzi di studio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti faticano a rispettare gli orari d’ingresso nonostante sia prevista una flessibilità per gli studenti provenienti da zone periferiche. Non sono sufficienti le azioni sanzionatorie messe in atto dall’Istituto nei confronti di questo problema Non sempre vi è una reale condivisione tra gli adulti riguardo al concetto di tolleranza nei confronti dei comportamenti non consoni degli studenti, che percepiscono tale debolezza approfittandone.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RMIS00800P
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
16,8
16,9
22,2
67,1
67,8
63,9
16,2
15,3
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Organigramma dell'Istituto è presente una Funzione Strumentale per l'inclusione che progetta attività di vario genere e coordina un team di docenti di sostegno per un efficace inserimento degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. Nell'a.s. 2013/14 è stato prodotto un protocollo per l’inclusione degli alunni BES volto a creare un ambiente accogliente, promuovere l’attiva partecipazione di tutti gli studenti, anche quelli con disabilità, al processo di apprendimento, centrare l’intervento sulla classe in funzione dell’alunno, favorire l’acquisizione di competenze collaborative, promuovere culture politiche e pratiche inclusive attraverso una più stretta collaborazione fra le componenti della comunità educante. Gli insegnanti curricolari collaborano con i docenti di sostegno nella formulazione dei PEI. La scuola collabora con Enti esterni, quali la coop.Filo della Torre per i ragazzi con autismo. Per l’inclusione degli studenti stranieri, l’Istituto ha prodotto un protocollo per favorire il completo inserimento dei ragazzi e delle loro famiglie nel nostro sistema scolastico. Fin dall’inizio dell’anno scolastico la scuola predispone dei corsi di italiano L2 che sostengono gli studenti stranieri nel percorso. Nell’ambito di alcune UDA multidisciplinari vengono analizzati aspetti relativi alla multiculturalità con una positiva ricaduta sugli studenti. Per l'a.s. 2015/16 la scuola ha elaborato un PAI per migliorare ulteriormente il processo di inclusione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni insegnanti curricolari hanno difficoltà nell’utilizzare metodologie che favoriscano una didattica inclusiva. I Pei predisposti a inizio anno non sempre vengono monitorati con regolarità a livello di consiglio di classe.
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pagina 56
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
RMTD008011 RMTL00801B Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 22 6 28 7,4 7,2 6,9
244 56 300 60,7 61,7 63,2
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pagina 57
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:RMIS00800P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS00800P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
64,5
64,4
57,6
No
17,7
19,2
14,7
Si Si No Si
62,9 74,2 17,7 58,9
63,3 75,1 15,8 59,3
60,6 78,2 14,8 50,8
Si
24,2
19,8
18,6
Si
27,4
27,1
25,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:RMIS00800P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS00800P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
66,7
67,6
57
No
11,1
11,7
13
Si Si No Si
63,5 74,6 15,9 63,5
61,3 74,8 13,5 64,9
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
28,6
23,4
23,3
Si
19
17,1
22,6
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
pagina 58
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:RMIS00800P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS00800P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
43,5
46,3
37,5
Si
14,5
16,4
13,5
Si
78,2
75,7
64,5
Si
96,8
96
91,7
Si
43,5
45,2
39,7
Si
74,2
70,1
64,4
Si
94,4
94,4
91
Si
14,5
15,8
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:RMIS00800P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS00800P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
41,3
44,1
38
Si
9,5
11,7
10,6
Si
52,4
54,1
49,3
Si
84,1
82,9
81,8
Si
46
50,5
40,3
Si
68,3
67,6
64,3
Si
90,5
90,1
87,2
Si
9,5
13,5
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
pagina 59
Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di Gli interventi di potenziamento a causa delle insufficienti apprendimento risultano essere soprattutto coloro che non sono risorse economiche , sono troppo limitati per combattere le motivati allo studio e/o che non hanno ancora acquisito un carenze di alcuni alunni . metodo di studio; studenti provenienti da famiglie straniere; studenti provenienti da famiglie culturalmente deprivate. L’Istituto , a tal proposito, ha istituito un corso di italiano per stranierie un corso di potenziamento del metodo di studio per gli studenti delle classi prime, che non solo aiuta i più fragili a conoscere la propria modalità di apprendimento , ma anche ad acquisire un metodo di lavoro. Durante questo lavoro emerge anche la motivazione dello studente a questo ordine di studi: se risulta mancante, il coordinatore o altro docente lavora con il ragazzo e con la famiglia . Viene redatta una relazione su ciascun ragazzo che viene comunicata al coordinatore. Durante l’anno scolastico, l’attività di sportello sostiene tutti gli studenti che ne facciano richiesta. Gli studenti che dimostrano particolari attitudini verso specifiche discipline, vengono coinvolti in progetti scolastici ed extrascolastici ( I-Debate, Concorso di Economia, Olimpiadi della matematica, di Informatica, Certamina linguistici…) Per sostenere i ragazzi con difficoltà di apprendimento, si lavora spesso con mappe e schemi che vengono forniti a tuta la classe
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
pagina 60
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'.Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIS00800P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS00800P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
48
43,7
40,4
Si
20,2
21,1
20,5
Si
98,8
98,9
98,5
Si
60,7
67
65,9
Si
34,1
38,7
41,5
No
26,6
27,2
32,3
Si
23,1
20,3
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, per garantire la continuità educativa per gli studenti Sarebbe auspicabile incrementare gli incontri anche di natura nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, realizza una serie formativa tra i diversi ordini di scuole. di attività che coinvolgono studenti della seconda e terza classe delle medie del distretto scolastico e ragazzi del primo biennio del nostro Istituto. Attraverso il progetto Teamnet, i ragazzi portano avanti tematiche diverse come l’alimentazione, l’arte,… producendo insieme dei lavori che vengono raccolti in un prodotto multimediale. Il nostro Istituto si rende disponibile anche per la compilazione del questionario di orientamento Magellano che può costituire un utile supporto alle scelte delle famiglie degli studenti di 3° media Le scuole medie vengono anche invitate alla Festa delle eccellenze al fine di migliorare il legame fra i due cicli. Alcuni scuole medie richiedono i risultati relativi al primo anno di corso che vengono forniti dalla segreteria didattica
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RMIS00800P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS00800P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
49,7
49
48,3
No
59,5
59,8
61,2
Si
45,7
43,3
41,4
Si
99,4
99,2
96,3
Si
28,9
29,1
28,4
Si
63
66,3
56
Si
72,8
76,6
82,4
No
28,9
26,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in collaborazione con la ASL, realizza incontri che toccano diverse problematiche relative all’adolescenza L’Istituto, per gli studenti del quarto e quinto anno di corso di tutti gli indirizzi, realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo. I docenti responsabili delle attività organizzano incontri presso le realtà scolastiche/universitarie significative del territorio per tutti gli studenti, così come vengono programmate visite o stages di più giorni presso le realtà lavorative o produttive del territorio
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola negli anni precedenti è stata promotrice con i finanziamenti della Provincia di Roma e della Regione del Progetto Magellano Junior e Filos per l'orientamento alla scelta della scuola secondaria superiore. Sarebbe auspicabile poterlo riproporre per gli anni a venire.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità tra scuola media inferiore e superiore sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata da anni e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzati ad accompagnarli nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate. La scuola compie una buona analisi delle inclinazioni individuali e delle attitudini degli studenti nella scelta dei percorsi di stage nell'alternanza scuola-lavoro. Gli studenti del penultimo e dell’ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo o nelle università. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto è chiaramente definita, così come le La missione e gli obiettivi prioritari della scuola sembrano non priorità, nel POF di Istituto, che annualmente viene revisionato avere punti di debolezza. e aggiornato da un docente Figura strumentale. In esso vengono indicate le finalità generali legate soprattutto alla necessità di rispondere alle nuove esigenze della società e dell’economia, sorte in seguito ai cambiamenti nei modi di produzione e distribuzione e negli stili di vita che sono stati introdotti dalle nuove tecnologie. Al centro dell’attività scolastica sono quindi posti i ragazzi che vengono aiutati ad avere consapevolezza dell’intreccio fra cultura tecnica e cultura organizzativa; ad avere strumenti per saper leggere e interpretare il contesto in cui si opera; ad essere capaci di individuare i problemi e di saperli risolvere anche con formule originali; ad essere in grado di apprendere autonomamente e di affrontare il nuovo. La missione e le priorità dell’Istituto sono condivise e rese note anche all’esterno, presso le famiglie e il territorio, attraverso la creazione di una rete di collaborazione operativa e di continuità didattica con le scuole medie, diffondendo il POF d’Istituto nelle scuole medie di riferimento. Il POF , oltre ad essere consultabile sul sito di Istituto, viene fornito in forma ridotta ai genitori ed ai ragazzi che partecipano alle attività di orientamento della scuola
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto pianifica le azioni necessarie al raggiungimento dei L’Istituto, pur esercitando un costante controllo sulle attività propri obiettivi formativi attraverso l’attività dei diversi gruppi progettuali proposte dai docenti, deve ancora sistematizzare un di lavoro e attraverso i dipartimenti, che elaborano progetti efficace controllo sul gradimento dell’utenza. volti al raggiungimento del successo formativo degli studenti e della formazione del cittadino. Tutti i progetti e le attività proposte sono monitorate attraverso un’apposita scheda che raccoglie dati sui punti di forza e di debolezza del progetto stesso. Il gradimento delle attività da parte dei genitori e dei studenti viene monitorato in maniera globale.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIS00800P
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIS00800P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS00800P %
Riferimento Nazionale %
81,26
70,8
71,1
72,8
18,74
29,2
28,9
27,3
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pagina 69
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIS00800P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS00800P % 117,53
78,43
79,03
Riferimento Nazionale % 78,59
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pagina 70
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIS00800P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS00800P % 63,33
89,08
87,66
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIS00800P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS00800P %
35,96
30,37
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: RMIS00800P prodotto il :30/09/2015 06:36:38
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIS00800P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS00800P % 63,16
55,48
54,41
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIS00800P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS00800P Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto Si 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIS00800P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS00800P Si 79,2 79,7 Si 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
6,4
6,9
11,4
No
4,6
4,6
6,6
No
0,6
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIS00800P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS00800P Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIS00800P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS00800P Collegio dei docenti No 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse Si 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:RMIS00800P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS00800P Collegio dei docenti No 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente Si 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIS00800P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS00800P Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto No 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico Si 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIS00800P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS00800P Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIS00800P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS00800P Collegio dei docenti No 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente Si 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMIS00800P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS00800P Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico Si 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:RMIS00800P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS00800P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.a.
26,4
26,1
29
n.d.
4,9
6
8,3
n.a.
20,8
24,6
30,5
n.a.
48,7
44,1
35
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:RMIS00800P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS00800P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
51,67
17,4
19,8
23,8
n.d.
3,4
4
5,7
68,33
34,2
37,6
38,5
n.a.
48,6
40,9
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le varie componenti dell’Istituto c’è una chiara divisione dei compiti, anche se le decisioni definitive vengono prese collegialmente. Le decisioni relative all’ampliamento dell’offerta formativa sono prese collegialmente, attraverso discussione e approvazione da parte del Collegio dei Docenti e del Consiglio di Istituto, così come l’articolazione oraria. La progettazione del curricolo, invece, è appannaggio dei dipartimenti che forniscono indicazioni, insieme allo staff del Dirigente scolastico, anche sulle modalità di valutazione degli studenti. I singoli Consigli di classe, ad inizio anno scolastico, compilano una programmazione in base alle caratteristiche della classe, tenendo presente la rubrica delle competenze. Lo staff del D.S. e le Funzioni Strumentali, propongono nuove metodologie didattiche volte a migliorare l’apprendimento e le competenze. Le attività vengono elaborate da specifici gruppi di lavoro e poi presentate e discusse nei dipartimenti. Il piano di aggiornamento viene redatto in base alle richieste dei docenti, individuate attraverso i monitoraggi nei Consigli di classe e nei dipartimenti. Dopo il vaglio del D.S., il piano viene presentato e votato dal Collegio dei docenti I criteri per la formazione delle classi e per l’attribuzione delle cattedre ai docenti, vengono votati dal Collegio dei docenti nel mese di giugno. Il D.S. , insieme al Consiglio di Istituto, discute e delibera sulla ripartizione del bilancio scolastico
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione delle classi viene effettuata tenendo in considerazione soprattutto i desiderata degli alunni. E' necessari migliorare sempre di più il raccordo con la scuola media già attivato mediante i progetti di Orientamento ( in particolare TEAMNET ).
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIS00800P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS00800P 29
14,77
13,86
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIS00800P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS00800P 4122,17
14601,8
14194,5
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMIS00800P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS00800P 106,17
197,97
196,45
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIS00800P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS00800P % 22,18
23,86
22,03
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIS00800P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS00800P progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,4
6,9
9,5
1
9,2
8,8
9,5
0
14,5
13
14,5
0
41,6
39,8
31,5
0
51,4
49
37,9
0
26
25,7
21,8
0
22,5
21,1
16,6
0
21,4
17,6
17,6
0
7,5
7,7
9,2
1
27,2
29,1
35,6
0 1
16,2 29,5
19,2 31,8
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIS00800P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS00800P 8,00
4,2
4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIS00800P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS00800P % 44,20
38,7
38,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RMIS00800P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIS00800P Nell'ambito del progetto lingue 2000 l'istituto organizza corsi , a richiesta per la certificazione delle competenze nelle lingue straniere per conseguire le certificazioni linguistiche rilasciate dagli enti certificatoti ufficiali . Promuove , inoltre , Il progetto ha come destinatari gli alunni degli ultimi due anni delle scuole medie e gli alunni del biennio delle scuole superiori e mira a far acquisire la conoscenza dei percorsi formativi e quindi di abilita' e competenze necessari allo svolgimento di Attivita' di formazione in aula con esperti del settore e di tirocino formativo in aziende enti studi di consulenza commerciale fiscale e legale , musei , universita', cantieri ecc. il progetto e' destinato agli alunni del triennio .
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: RMIS00800P
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una piena coerenza tra le scelte educative e Si ritiene che potrebbe esserci un sempre maggiore l’allocazione delle risorse economiche. coinvolgimento dei docenti nei progetti se ci fosse un maggiore Infatti all’interno del POF sono state individuate una serie di riconoscimento economico . priorità legate al miglioramento dell’Offerta Formativa in relazione al successo dei studenti: orientamento in entrata, potenziamento del metodo di studio, potenziamento dello studio delle lingue straniere, alternanza scuola- lavoro, valorizzazione delle eccellenze, ecc. A questi progetti sono stati destinati prevalentemente i finanziamenti del FIS. Tutti gli altri progetti, importanti comunque per la crescita culturale, umana e civile dei nostri studenti, sono effettuati grazie alle ore di flessibilità dei docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo e di monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIS00800P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS00800P 4
2,4
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIS00800P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS00800P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
8,7 4
8,8 4,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
2
15
16,9
17,3
0
5,2
6,5
7
0
32,4
30,3
26,3
2
45,1
44,4
39
0
13,9
14,2
12,5
0
0,6
0,4
1,2
0 0
0,6 11
0,8 10,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIS00800P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS00800P % 25,52
26
27,9
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIS00800P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS00800P 95,67
67
68,8
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIS00800P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS00800P 0,66
0,9
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA attraverso i questionari somministrati ai Consigli di Classe e ai Dipartimenti e attraverso specifiche richieste rivolte alla FS preposta o direttamente al DS . La scuola ha promosso al suo interno corsi di formazione/ aggiornamento sulla didattica e la valutazione per competenze sul miglioramento delle performance in italiano e matematica per gli studenti del primo biennio, sull’uso delle nuove tecnologie per la didattica e sul potenziamento delle competenze di lingua inglese dei docenti di DNL. L'Istituto è stato individuato dall'USR quale scuola polo per la formazione OCSE Pisa 2015 e Autovalutazione per la compilazione del RAV. I docenti sono stati informati tramite mail e invitati a partecipare ad attività di formazione organizzate presso altri Istituti o Enti riconosciuti dal MIUR, quali ESAMI di Stato e CLIL per francese. La qualità delle iniziative promosse dalla scuola è stata valutata positivamente dai docenti stessi e dall'esperto esterno per il PdM afferente al progetto VALES. Le iniziative di formazione hanno avuto ricaduta sull’attività ordinaria attraverso la creazione di prove comuni per competenze per le classi I, II, III, di Italiano e Matematica; molte attività sono state svolte utilizzando le tecnologie informatiche; sono stati predisposti moduli didattici in lingua inglese per gli studenti del triennio del liceo linguistico e del V anno degli indirizzi tecnici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alti costi degli esperti esterni rendono difficile l’attuazione di un maggior numero di corsi di formazione e aggiornamento. Alcuni docenti sono ancora poco coinvolti nelle attività di aggiornamento, non recependone ancora l’importanza.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nella figura del Dirigente Scolastico, convoca i nuovi La mancanza di obbligo di partecipazione ai corsi di docenti richiedendo un curriculum personale in cui risultino aggiornamento e la carenza di fondi per porre in essere tutte le evidenti le esperienze formative e i corsi frequentati, al fine di iniziative necessarie. valorizzare le competenze di ognuno indirizzandole verso le attività più idonee. Ai docenti, che nel tempo acquisiscono ulteriori competenze,vengono assegnati incarichi di volta in volta diversi per un’ efficace gestione delle risorse umane.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIS00800P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS00800P per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
41,6
47,9
46,3
Si
24,3
26,4
27,3
Si
23,1
22,2
22,8
Si Si Si Si Si Si Si Si
76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89
77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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pagina 93
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIS00800P
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIS00800P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS00800P % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
24
7,3
7,4
6,6
15
4,8
4,4
4,4
15
2,7
3,4
2,9
4 15 13 4 24 24 16 3
8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4
9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la collaborazione tra docenti attraverso riunioni periodiche dei consigli di classe e dei dipartimenti di materia e di assi culturali,soprattutto in merito alla condivisione delle pratiche metodologiche e valutative. Inoltre sono presenti nella scuola gruppi di lavoro che si occupano della Legalità, dell’alternanza scuola- lavoro, dei progetti POF, del Piano di Miglioramento d’Istituto, dell’organizzazione della scuola e del supporto alla Presidenza. In sede di Collegio Docenti il Dirigente Scolastico invita i docenti a partecipare alle diverse attività della scuola. I gruppi producono materiali utili per la didattica e per un miglior funzionamento della scuola. Tutti i docenti hanno libero accesso ai materiali prodotti attraverso il sito web della scuola e l’invio di mail.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi è difficile il coinvolgimento spontaneo dei docenti nei diversi gruppi di lavoro. I docenti più motivati sono quelli che da più tempo si trovano a scuola oppure quelli che hanno chiesto il trasferimento a domanda presso l'IIS Pirelli; mentre una maggiore difficoltà di coinvolgimento si verifica da parte dei docenti trasferiti d'ufficio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di buona qualita'. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' molto buona, utili per la comunita' professionale. I materiali didattici disponibili sono molto vari e reperibili sul sito della scuola o inviati tramite mail, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIS00800P
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15
Riferimento Regionale % 15,3 44,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,4
29,8
13,8
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIS00800P
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8
Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIS00800P
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIS00800P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS00800P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
43,9 12,7
46 13,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
1
26,6
23,4
19,2
0 0 3
11,6 5,2 55,5
11,1 6,1 49,8
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIS00800P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS00800P per motivo) per motivo) 1
22,5
19,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
23,1
19,5
23,7
1
69,9
71,3
73,6
1
9,2
9,6
10,5
1
21,4
18,4
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIS00800P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS00800P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
21,4 32,9
20,7 29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
41,6
40,2
45,5
0
27,2
24,1
25,8
0
12,7
12,3
12,4
2
13,3
13,8
20,5
0
26
28,4
22,5
0
8,1
7,7
14,3
0 0
20,8 9,2
18 7,7
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIS00800P
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIS00800P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS00800P Si 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 No 31,8 27,2 Si 39,9 37,9 Si 53,8 54 Si 41,6 39,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
56,6
56,3
56,9
Si
53,8
55,9
60
Si
31,2
34,9
42,7
Si No
39,9 28,9
44,1 28,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIS00800P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIS00800P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMIS00800P ROMA LAZIO ITALIA
NO 8,0 10,0 10,0
X 91,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4
Situazione della scuola: RMIS00800P %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RMIS00800P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS00800P % 34,83
19,6
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora da anni con numerosi soggetti pubblici e privati soprattutto nell’ambito del Progetto Alternanza scuola –lavoro (CAF, INAIL,MAXXI, Biblioteche di Roma, ecc.), nell’ambito dell’Educazione degli adulti (Edaform), della sicurezza sul lavoro, dell’orientamento degli studenti in uscita (Università Tor Vergata, La Sapienza, Roma 3, COL, Orienta, Eurodesk). Nell’arco del triennio gli studenti trascorrono almeno due settimane del tempo scuola effettuando esperienze di stage lavorativo. In alcuni casi, alla fine del corso di studi, i ragazzi sono richiamati dalle stesse aziende presso cui hanno effettuato lo stage. L’Istituto è aperto al territorio con progetti legati alla certificazione linguistiche, all’acquisizione dell’ECDL e alle attività sportive. La collaborazione con i soggetti esterni ha ottime ricadute sull’offerta formativa, soprattutto perché prepara gli studenti al mondo del lavoro e universitario.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha evidenziato particolari problemi nell'individuazione sia dei soggetti pubblici che privati per l'effettuazione degli stage, forse necessiterebbe un docente che si occupi in regime di esonero o semiesonero dell'organizzazione insieme al Dirigente delle varie attività di ASL
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIS00800P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS00800P % 4,82
8,4
8,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIS00800P
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIS00800P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS00800P 60,36
54,3
50,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2
Situazione della scuola: RMIS00800P
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza il registro elettronico per comunicare con le famiglie sull’andamento didattico dello studente. Attraverso lo stesso strumento il genitore può prenotare colloqui con i docenti. I genitori possono quotidianamente essere ricevuti negli uffici di vicepresidenza per qualunque necessità relativa ai loro figli. Il Dirigente è disponibile al colloquio con le famiglie, previo appuntamento. Alcuni genitori mettono a disposizione le proprie competenze professionali per le attività di alternanza scuola –lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficile coinvolgere la maggior parte dei genitori degli studenti del secondo ciclo, nonostante la disponibilità dei docenti e la richiesta della scuola di collaborare attivamente per il successo formativo dei ragazzi. La scuola non realizza progetti specifici rivolti ai genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti di scuole e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni, pubblici e privati. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola promuove attività formative aperte al territorio. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola è disponibile a dialogare quotidianamente con i genitori. Alcune famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati degli studenti all'Esame di Stato
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la concentrazione nelle fasce basse dei voti dell'Esame di Stato, in particolare negli indirizzi tecnici, riallineandoli alle medie nazionali.
Migliorare i risultati di italiano Raggiungere risultati in linea e matematica nelle prove con le medie nazionali e/o con standardizzate nazionali. le medie delle scuole con background ESCS simile. Migliorare i risultati di Ridurre la concentrazione nelle matematica nelle prove fasce basse dei livelli di standardizzate nazionali. apprendimento in matematica dimezzandone lo scarto dalla media di riferimento.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sul piano degli esiti, le aree che evidenziano risultati meno soddisfacenti sono sicuramente quella delle prove standardizzate nazionali e quelle degli Esami di Stato. Di conseguenza diventano prioritari gli obiettivi di migliorare da un lato le competenze di base degli studenti in italiano e matematica, discipline che hanno, tra l’altro, la maggiore quota di alunni con giudizio sospeso, e dall'altro le competenze complessive in uscita dal percorso di studi. La scuola già dallo scorso anno scolastico, anche se per un periodo di tempo limitato, si è mossa in questa direzione, sperimentando con successo l’introduzione di alcune innovazioni nei processi didattici e valutativi che ora possono essere pianificate in forma più strutturata e organica.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Implementare simulazioni delle prove d'esame scritte e orali con presentazione di percorso multidisciplinare e/o rielaborazione dell'esperienza di ASL Attuare nel primo biennio percorsi didattici di italiano e matematica centrati sulle tipologie delle prove standardizzate nazionali
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Ambiente di apprendimento
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Implementare prove comuni per classi parallele di italiano e matematica dal 1° al 4° anno e di discipline professionalizzanti nel 2° biennio Progettare uno strumento per valutare le competenze di cittadinanza, professionali e culturali legate all'esperienza di Alternanza Scuola/Lavoro Realizzare laboratori di competenze nelle cl.V di rielaborazione dell'esperienza di ASL e di costruzione e presentazione di percorsi multidisciplinari Attuare nel secondo biennio modalità di apprendimento flessibili finalizzate all'integrazione delle esperienze di Asl con la formazione in aula
Inclusione e differenziazione
Strutturare interventi differenziati di recupero e potenziamento delle competenze in matematica nel 1° biennio. Strutturare interventi di recupero delle carenze, sportelli di studio assistito e attività di tutoraggio tra pari.
Continuita' e orientamento
Integrare il progetto di ASL con attività di orientamento per valorizzare attitudini e interessi personali degli studenti
Orientamento strategico e organizzazione Promuovere la realizzazione di un della scuola Dipartimento di Asl di supporto alla realizzazione dei progetti di Asl e alle relazioni con il territorio Pianificare le azioni per il raggiungimento degli obiettivi di miglioramento e il monitoraggio dello stato di avanzamento
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Realizzare azioni per favorire il confronto e la condivisione tra i docenti sulle scelte strategiche e sulle azioni intraprese Promuovere iniziative di formazione sulla base delle esigenze di crescita professionale dei docenti connesse al piano di miglioramento
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Promuovere iniziative di informazione sullo sviluppo del pdm e di coinvolgimento delle famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Priorità 1 Le simulazioni delle prove d'esame e i laboratori di competenze permettono la messa a punto di una preparazione più consapevole dello studente che non sempre si manifesta con pienezza all'esame. Inoltre, l'introduzione dell'esperienza di Asl nel colloquio può offrire nuove opportunità ai candidati e in questa direzione la scuola, ai fini del miglioramento, intende indirizzare la propria progettualità nel promuovere una serie di azioni volte a una nuova cultura del lavoro e della formazione, dall'integrazione dell'esperienza di Asl con la formazione in aula all'introduzione di un Dipartimento dedicato. In questo contesto, tra l'altro, si coglie anche l'opportunità di progettare un'ulteriore strumento per valutare le competenze di cittadinanza. Priorità 2 L’inserimento nelle programmazioni di percorsi didattici centrati sulle prove Invalsi persegue sia l’obiettivo di abituare gli studenti a cimentarsi con una tipologia di quesiti poco usata nella pratica quotidiana, sia quello di offrire ai docenti la possibilità di intervenire sulle criticità più ricorrenti che emergono dall’analisi dei dati restituiti dall’Invalsi. Inoltre, una strutturata implementazione di prove comuni per classi parallele, non solo sollecita una progettualità condivisa, ma permette di monitorare la crescita formativa dei discenti e di intervenire in modo mirato e corale nella differenziazione dei percorsi formativi, anche con attività di tutoraggio tra pari in particolare in ambito matematico.