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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MOIC82200D I.C. CARPI ZONA NORD
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MOIC82200D MOEE82201G VA VB MOEE82202L VU MOEE82203N VA VB MOEE82204P VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Alto Basso Basso
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel territorio è radicata la cultura dell'associazionismo; le associaciazioni sportive e di volontariato forniscono alla scuola qualche risorsa a sussidio dell'attività istituzionale, oltre alle disponibilità dei singoli (esperti di educazione motoria, volontari per recupero e sostegno, centri di dopo scuola). L'amm.ne locale ed altri enti finanziatori supportano le scuole in rete per l'inserimento degli stranieri. L'elevata percentuale di famiglie che versano il contributo volontario testimonia che l'istruzione e l'educazione dei figli nella scuola sono considerate importanti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli allievi provengono da un contesto socio economico medio basso; le situazioni svantaggiate sono significativamente più numerose della media regionale. I plessi delle scuole primarie sono significativamente eterogenei tra loro, come si desume dai dati relativi alle classi quinte. Tale eterogeneità è difficile da ridurre, poichè i plessi sono distanti tra loro e non si possono trasferire gli allievi per rendere le scuole più omogenee tra loro. Analogamente è eterogenea la distribuzione degli stranieri tra i plessi: la scuola con livello socio economico basso ha un numero di stranieri triplo (33%) di quella con contesto medio alto(11%) e di quella con tempo scuola antimeridiano (12%). Anche gli alunni con disabilità, che pure hanno la precedenza nelle iscrizioni, sono iscritti con maggiore concentrazione nel plesso più disagiato. Nella secondaria di primo grado la percentuale di stranieri (17%) non si discosta molto dalla media regionale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio è caratterizzato dalla presenza di numerose associazioni ad indirizzo sportivo-ricreativo e formativo che sono un punto di riferimento importante per bambini e adolescenti. L’amministrazione comunale e le associazioni offrono servizi, supporti e risorse volte all’accoglienza e all’inclusione degli alunni stranieri e degli alunni in situazioni di disagio. Altri enti finanziano progetti di formazione e di sostegno per docenti e genitori su tematiche riferite all’utilizzo delle nuove tecnologie. Molte iniziative svolte in rete con altre scuole del territorio, consentono un’ottimizzazione delle risorse, la condivisione di obiettivi e metodologie, l’utilizzo di formatori esterni. Sono presenti inoltre associazioni di genitori senza fini di lucro che contribuiscono alla realizzazione di laboratori, collaborazioni e gemellaggi.
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Sul territorio sono presenti imprese industriali e agricole di medie e piccole dimensioni che hanno risentito della crisi economica che ha colpito i paesi industrializzati. Il livello socio-culturale delle famiglie degli studenti è mediobasso e da alcuni anni il tessuto sociale registra la presenza di numerose comunità di cittadini stranieri, pertanto in alcune scuole si rileva un’alta percentuale di alunni extracomunitari. In particolare negli ultimi due anni si sono verificati movimenti di studenti, in entrata ed in uscita, in corso d’anno legati alla situazione lavorativa precaria delle famiglie. La situazione richiede ai docenti l’attuazione di progetti specifici per l’accoglienza degli alunni neo-arrivati, per laboratori di alfabetizzazione in italiano L2, per l’adeguamento in itinere della programmazione didattica della classe. Tali progetti prevedono una strumentazione adeguata che al momento non è a disposizione in molte delle nostre classi.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MOIC82200D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
18.390,00
62.291,00
5.769.986,00
665.639,00
0,00
6.516.306,00
Gestiti dalla scuola
61.831,00
30.856,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
92.687,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
36.898,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
36.898,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
46.472,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
46.472,00
8.432,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.432,00
88.949,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
88.949,00
COMUNE ALTRI PRIVATI
Istituto:MOIC82200D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
0,9
85,0
9,8
0,0
96,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,9
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,3
5,8
23,4
53,3
59,8
55,3
43,3
34,4
21,4
Situazione della scuola: MOIC82200D
Tutte le certificazioni rilasciate
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici sono quasi tutti in buono stato,alcuni necessitano solo di manutenzione ordinaria (tinteggiatura e infissi già previsti per "scuole belle"). L'edificio più vecchio è appena stato ristrutturato dopo il terremoto e la scuola secondaria dispone di una palestra appena rinnovata e di una tensostruttura nuova come seconda palestra (donata coi fondi del terremoto). Tutte le scuole sono cablate o collegate in rete con wifi. Le dotazioni tecnologiche sono diversificate: metà della classi della secondaria sono dotate di LIM (con due classi 2.0); tutte le classi di una primaria hanno le LIM (donate dalla comunità della frazione); nelle rimanenti scuole si ha una copertura dal 20 al 50%. In una primaria vi sono due classi che aderiscono al progetto classi 2.0. Le risorse disponibili del contributo volontario sono sufficienti a finanziare alcuni progetti per la scuola secondaria e le spese ordinarie per la primaria.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una scuola primaria di frazione necessita di ristrutturazione (bagni e palestra) e le aule sono sottodimensionate per l'utenza attuale. La scuola secondaria avrebbe bisogno di interventi importanti nell'impianto termico. Questi interventi dipendono dalle disponibilità dell'ente locale. Per completare la dotazione delle LIM non è sufficiente il contributo volontario ma servono fondi dai comitati dei genitori e da enti privati (Fondazione Cassa di risparmio). L'incremento della dotazione tecnologica richiede risorse economiche per la manutenzione e il potenziamento del cablaggio.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MOIC82200D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MOIC82200D 115 81,6 26 18,4 100,0 - Benchmark* MODENA 7.284 79,1 1.923 20,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MOIC82200D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOIC82200D 0,0 100,0 100,0
Istituto:MOIC82200D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOIC82200D 25,0 75,0 100,0
Istituto:MOIC82200D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOIC82200D 78,8 21,2 100,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti a tempo indeterminato superano l'80% e sono in maggioranza (40%) nella fascia 45/54 di massima esperienza. Molti docenti della scuola primaria sono laureati. I dati dell'anzianità riportati non sono significativi poichè la scuola è stata dimensionata lo scorso a.s. Oltre il 50% dei docenti lavora nella stessa scuola da più di 10 anni. Nonostante l'avvicendamneto dei dirigenti e i due dimensionamenti, la scuola ha mantenuto una linea educativa coerente e adeguata ad un'utenza in rapido cambiamento. Molti docenti hanno titoli e competenze che esulano dai requisiti di accesso (competenze linguistiche, musicali e informatiche).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha subito due dimensionamenti negli ultimi 10 anni: _il primo trasformava la scuola in IC unendo la scuola secondaria con due primarie e una dell'infanzia _la seconda aggiungeva due primarie e un'infanzia, scorporando 4 sezioni di scuola secondaria Quest'ultimo dimensionamento ha determinato una separazione di un terzo circa del personale docente della secondaria (quello più giovane come carriera)e una diversa organizzazione della segreteria. Negli ultimi 10 anni inoltre si sono avvicendati 4 dirigenti diversi (di cui 3 al primo incarico). Solo per un anno la scuola è stata data in reggenza. Dallo scorso anno è cambiato anche il DSGA. Tra le risorse professionali mancano tecnici informatici dedicati e docenti delle specifiche classi di concorso.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MOIC82200D
% classe 1 162
99,4
classe 2
% classe 2 172
98,9
classe 3
% classe 3 163
99,4
classe 4
% classe 4 158
99,4
classe 5
% classe 5 180
100,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
6.731
99,1
6.613
99,6
6.483
99,7
6.507
99,8
6.249
99,7
40.376
99,0
40.110
99,3
39.108
99,4
38.847
99,5
38.273
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOIC82200D
% classe 1
classe 2
158
85,9
% classe 2 164
93,7
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
6.314
95,7
6.402
97,1
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MOIC82200D
7
8
75
9
27
31
10 13
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
8
2
48,1
17,3
19,9
8,3
5,1
1,3
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.024
1.569
1.303
971
345
129
31,9
24,7
20,5
15,3
5,4
2,0
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla tabella inserita si nota che nell’anno in corso la percentuale è rientrata nel range nazionale. La scuola negli ultimi due anni ha approntato dei corsi di sostegno didattico, anche durante le ore di lezione, per gli alunni a maggior rischio di dispersione scolastica. Inoltre sono parecchie le attività sistematiche di sostegno agli alunni stranieri in difficoltà a causa della non buona conoscenza della lingua italiana. Ci sembra che non siano i criteri di valutazione a incidere sul successo scolastico dei ragazzi ma, piuttosto i percorsi di rafforzamento e la cura che la scuola è in grado di mettere a disposizione degli allievi in difficoltà. La nostra è una scuola che si fa carico del percorso scolastico degli studenti nella piena volontà di accompagnarli nei successi come nelle difficoltà. Vi è la consapevolezza che l’accesso alla scuola superiore porta spesso con sé anche sensi di inadeguatezza e una valutazione troppo generosa va incontro a eventuali disconferme della scuola superiore che possono generare anche frustrazioni o demotivazioni. I docenti cercano una valutazione il più possibile oggettiva. Dimostrazione di ciò può essere anche la percentuale relativamente bassa di alunni licenziati con il voto 9. Nell’anno preso in considerazione gli abbandoni scolastici sono praticamente nulli. I trasferimenti in entrata e in uscita si compensano e sono pochi, in linea con la media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre per le scuole primarie la quasi la totalità degli alunni è ammessa all’anno successivo, per la secondaria di primo grado si evidenzia una percentuale significativa di non ammissioni al secondo anno. Le motivazioni vanno cercate nelle caratteristiche di contesto territoriale che contemplano la presenza di una percentuale piuttosto alta di famiglie con livello culturale relativamente basso in particolare per gli alunni stranieri (alcuni anche da alfabetizzare). Metà dei ripetenti di tutti i tre anni sono stranieri. Nell’anno 2013/14 vi è un picco dovuto anche alla presenza di alunni che non hanno raggiunto il minimo di frequenza. Si tratta di quegli alunni che a causa del terremoto e della crisi economica erano tornati per lunghi periodi nella terra d’origine e poi, rientrati in città, hanno ripreso la scuola. Le statistiche evidenziano una fascia molto alta nella percentuale di promossi con la valutazione 6 all’esame di licenza media. Sembra quasi l’onda lunga dell'alto numero di alunni bocciati al primo anno. Anche le statistiche degli anni precedenti confermano questo nostro trend nella fascia dei 6 e 7. Anche se sono in numero limitato i trasferimenti, dovuti spesso a migrazioni di stranieri, necessitano sempre di un investimento educativo e didattico notevole e quindi la parziale vanificazione dei lavori impostati e dei capitali investiti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
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3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'insuccesso scolastico si concentra soprattutto sugli alunni stranieri ma si evidenza nell'ultimo anno un trend in lieve miglioramento. Tuttavia c’è un forte investimento sui percorsi di alfabetizzazione e accoglienza (laboratori di accoglienza, corsi di alfabetizzazione). Occorre anche dire che sui metodi si possono fare ancora passi importanti di miglioramento tenendo conto che questo tipo di utenza scolastica sta evolvendo con la stabilizzazione dei nuclei familiari. Molti dei ragazzi stranieri che frequentano la scuola sono nati in Italia. Già da quest’anno alcuni alunni da alfabetizzare sono stati temporaneamente segnalati come B.E.S. e questo ha consentito una valutazione più flessibile delle loro carenze.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MOEE82201G II A
2
2
4
6
8
5
4
5
2
8
MOEE82201G II B
10
3
3
4
7
6
11
5
4
1
MOEE82202L II U
3
1
1
5
8
4
4
2
0
8
MOEE82203N II A
3
1
4
5
10
0
3
4
4
13
MOEE82203N II B
3
5
6
3
6
2
6
3
4
8
MOEE82204P II A
1
3
6
6
4
7
7
2
1
3
MOEE82204P II B
8 % studenti Livello 1
5 % studenti Livello 2
0 % studenti Livello 3
5 % studenti Livello 4
6 % studenti Livello 5
4 % studenti Livello 1
6 % studenti Livello 2
5 % studenti Livello 3
4 % studenti Livello 4
4 % studenti Livello 5
MOIC82200D
19,1
12,7
15,3
21,7
31,2
17,6
25,8
16,4
11,9
28,3
Emilia-Romagna
24,3
12,9
12,1
15,9
34,8
25,7
23,8
12,5
16,1
21,9
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MOEE82201G VA
5
3
3
5
7
6
7
3
4
3
MOEE82201G VB
9
2
3
3
3
7
4
3
2
5
MOEE82202L VU
4
8
4
4
2
1
5
8
4
5
MOEE82203N VA
5
6
3
3
4
2
6
5
2
6
MOEE82203N VB
3
5
3
4
6
4
6
5
2
4
MOEE82204P VA
10
3
4
2
0
11
2
1
2
1
MOEE82204P VB
7 % studenti Livello 1
5 % studenti Livello 2
4 % studenti Livello 3
2 % studenti Livello 4
2 % studenti Livello 5
10 % studenti Livello 1
3 % studenti Livello 2
3 % studenti Livello 3
6 % studenti Livello 4
1 % studenti Livello 5
MOIC82200D
29,5
21,9
16,4
15,8
16,4
27,5
22,1
18,8
14,8
16,8
Emilia-Romagna
16,0
16,4
19,9
23,4
24,3
16,7
21,1
19,3
21,7
21,1
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MOMM82201E III A
0
6
4
3
6
3
7
2
1
6
MOMM82201E III B
4
6
5
2
4
2
3
3
5
8
MOMM82201E III C
3
1
6
7
6
6
5
2
3
7
MOMM82201E III D
3
3
2
3
7
2
4
1
7
4
MOMM82201E III E
3
5
6
1
9
5
5
9
2
3
MOMM82201E III F
4
5
4
2
7
3
2
2
7
8
MOMM82201E III G
2
2
2
5
8
3
2
4
3
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MOIC82200D
13,0
19,2
19,9
15,8
32,2
16,4
19,2
15,8
19,2
29,5
Emilia-Romagna
14,3
17,8
21,9
19,1
26,9
16,5
22,0
17,9
16,4
27,2
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MOIC82200D 8,0 92,0 16,4 83,6 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MOIC82200D 11,0 89,0 11,7 88,3 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello di Istituto nelle classi seconde della primaria le percentuali sono state superiori a quelle delle macroaree sia in italiano che in matematica. Per quello che riguarda le scuole medie le percentuali di entrambe le discipline risultano in linea con Emilia-Romagna e Nord-Est, mentre sono superiori alle percentuali nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi quinte della primaria le percentuali di risposte esatte risultano inferiori rispetto alle macroaree sia in italiano che in matematica.
Nella scuola Primaria la differenza rispetto alle classi con analogo ESCS è in linea con i dati nazionali nelle classi seconde, sia in italiano che matematica.
Non è possibile effettuare una valutazione relativa alle disparità di risultati tra gli alunni, in quanto sarebbe necessario risalire ai dati Invalsi di almeno tre anni fa (confronto tra seconda e quinta primaria) e l'Istituto non era composto da queste scuole.
Nella scuola primaria la varianza tra le classi e dentro le classi risulta superiore rispetto alle macroaree, tanto in seconda per matematica quanto in quinta per italiano. Nella scuola media in Nella scuola primaria la varianza tra le classi e dentro le classi è alcune classi non c'è uniformità di risultati tra italiano e in linea con le percentuali delle macroaree in seconda in italiano matematica. e in quinta per matematica. Nella scuola media c'è una discreta Livelli di apprendimento complessivi di Istituto: uniformità di risultati tra le classi in entrambe le discipline. -classi quinte: alta percentuale di alunni di I e II livello e bassa Livelli di apprendimento complessivi di Istituto: di V in entrambe le discipline. -classi seconde: bassa percentuale di alunni di I e II livello e alta di V in entrambe le discipline Nella scuola primaria la differenza delle classi rispetto alle -scuola media: bassa percentuale di studenti di I e II livello e classi con analogo ESCS quinte è negativa sia in italiano che alta di V in entrambe le discipline matematica.
Dai dati Invalsi forniti con la restituzione, il fenomeno del cheating risulta praticamente inesistente.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Complessivamente, aggregando i risultati delle classi, questi risultano in linea al campione ESCS, anche se non manca qualche negatività soprattutto per le classi quinte. La varianza tra le classi e dentro le classi risulta in generale positiva, con l’eccezione delle seconde in matematica e delle quinte in italiano. In alcune classi di terza media ci sono prove positive di italiano e negative di matematica e viceversa: ciò può essere determinato da situazioni contingenti all’interno delle classi ma deve esser richiesta maggiore uniformità verso l’alto. I livelli di apprendimento ottenuti collocano un elevato numero di studenti di V livello nelle seconde e in terza media e basso di I e II livello. La situazione è esattamente all’inverso nelle quinte e ciò rappresenta la maggior criticità. Si ricorda comunque che i risultati Invalsi possono essere molto diversi da un anno all’altro, sia in positivo che in negativo in base alle classi che svolgono le prove. Quindi, una corretta interpretazione dei risultati non può prescindere da un’analisi e confronto nel tempo dell’evoluzione dei risultati stessi.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la primaria educazione alla cittadinanza è inserita nelle discipline di storia e scienze. La scuola ha promosso dalla quarta della primaria fino alla terza della secondaria un progetto, rivolto a studenti e genitori, sulla legalità e all'uso consapevole delle tecnologie al fine di prevenire episodi di bullismo o discriminazione nel mondo scolastico, sociale e virtuale. La valutazione della ricaduta è, per ora, circoscritta alle attività di dialogo e dibattito in classe o alle restituzioni attraverso temi o relazioni. Le classi prime ogni anno prendono parte ad un’attività importante di sensibilizzazione ai diversi servizi di volontariato. Sono adottati criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del giudizio sintetico di comportamento nella scuola primaria: corretto, abbastanza corretto, non sempre corretto e scorretto. La scuola secondaria ha condiviso i criteri di valutazione del comportamento (vedi file allegato). Questi criteri sono scritti in una pagina del diario scolastico di ogni allievo; vengono più volte discussi e condivisi con gli studenti e con le famiglie. Docenti, genitori e alunni infine, hanno sottoscritto il Patto educativo di corresponsabilità (vedi allegato)dove vengono condivise le regole di comportamento e di convivenza. Alcuni docenti attivano nelle classi momenti di confronto e dialogo sui comportamenti finalizzati a monitorare la qualità delle relazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si può lavorare in modo più sistematico e condiviso sull’attuazione di un programma comune di educazione alla cittadinanza. Molto è ancora lasciato alle scelte di ogni singolo docente e se da un lato questa materia è presente e discussa nello svilupparsi di ogni disciplina, dall’altro fatica a trovare un suo spazio specifico. La valutazione dei percorsi di educazione alla cittadinanza è tendenzialmente sacrificata rispetto a quella di altri programmi disciplinari. Nonostante l'impegno dell'istituto nella prevenzione, la percezione del rispetto delle regole è contrastata. Dal questionario docenti risulta che nella metà dei casi è difficile mantenere il rispetto delle regole. La situazione non è quindi omogenea in tutte le scuole e classi, forse legata alla particolarità dell'utenza. Il regolamento della scuola merita una rilettura e una riflessione comune che può anche portare ad un aggiornamento dello stesso. Si può migliorare nella valutazione delle competenze acquisite dagli allievi. Forse la scuola può valorizzare maggiormente lo spirito di iniziativa degli studenti. Riguardo al rilevamento del livello di competenze in chiave di autonomia e cittadinanza ci sono differenze tra le classi perché molta parte del percorso è lasciato alla discrezionalità e all’autonomia che i docenti hanno nell’attuazione del programma. La riflessione su questo punto va approfondita. Manca il confronto e la condivisione di strategie pedagogiche, disciplinari quindi valutative.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' abbastanza buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Sono presenti isolati comportamenti problematici in alcune classi della primaria e secondaria. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MOIC82200D
2,8
% Linguistica 7,2
% Professionale 50,8
% Scientifica 10,8
% Tecnica 24,8
% Umanistica 3,6
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MOIC82200D MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 64 28,4 161 71,6 3.175 62,4 1.917 37,6
TOTALE 225 5.092
22.435
67,1
11.011
32,9
33.446
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MOIC82200D - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 58 95,1 100 73,0 2.733 19.243 276.676
91,1 90,3 90,9
1.256 7.436 93.486
74,6 74,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti del primo anno della scuola superiore si possono così interpretare: per coloro che hanno seguito il consiglio si ha la quasi certezza della promozione (95%)più alta rispetto alla media nazionale per gli altri comunque si ha il successo nel 73% dei casi che sembra buono ma lievemente inferiore alla media nazionale. Ciò significa che il giudizio orientativo è abbastanza centrato anche se un po' sbilanciato verso i professionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti del primo anno della secondaria, considerando che gli alunni provengono quasi totalmente dalle primarie del comprensivo, non sono soddisfacenti. Questo non è dovuto alla mancanza di preparazione della primaria ma alla provenienza di questi alunni (prevalentemente stranieri di recente immigrazione)e al cambio di tempo scuola e metodologia di lavoro a casa. Occorre strutturare un curricolo verticale per individuare traguardi condivisi tra i due ordini di scuola. Il consiglio orientativo è prevalentemente verso gli istituti professionali (50% circa)corrispondente all'esito 6 dell'esame, seguito dai tecnici (25%) corrispondente ai 7 e i rimanenti verso i licei (dall'8 al 10). Questo non corrisponde a una visione esaustiva delle attitudini degli alunni, ma valuta semplicemente l'impegno complessivo di quel percorso scolastico. La stragrande maggioranza tuttavia non segue il consiglio orientativo (71.6 %)sopravvalutando le capacità dei propri figli. Non si conoscono i dati degli anni successivi che sono di difficile reperibilità.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Occorre strutturare un curricolo verticale per individuare traguardi condivisi tra i due ordini di scuola. I risultati degli studenti alle superiori sono abbastanza buoni: alcuni studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) ma il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' contenuto. Dobbiamo migliorare la comunicazione del consiglio orientativo condividendo maggiormente con le famiglie i criteri usati per formulare i giudizi.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MOIC82200D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 10,6 Medio - basso grado di 11,5 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 39 Alto grado di presenza 44,2 41,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MOIC82200D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 14,7 Medio - basso grado di 2,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 39,2 Alto grado di presenza 37,5 38,6 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: MOIC82200D prodotto il :30/09/2015 10:12:42
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MOIC82200D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,5
88,9
89,3
Si
86,5
89,5
89
Si
84,6
83,3
85
Si
76,9
79,8
83,4
Si
71,2
79,8
81,3
No
42,3
39,8
57,9
No
63,5
71,3
80,7
No
32,7
23,7
29,3
No
11,5
11,7
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MOIC82200D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
84,7
87
Si
83,3
84,4
86,7
Si
79,2
79,7
83,6
Si
79,2
75,9
81,7
Si
68,8
75
79,6
No
39,6
38,8
58,4
No
72,9
75,9
86,2
No
14,6
20
28,3
No
16,7
12,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: MOIC82200D prodotto il :30/09/2015 10:12:42
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste al momento un curricolo in verticale a livello di istituto, solo alcuni aspetti sono stati promossi , quali la continuità, che prevede il passaggio tra i vari ordini di scuola (3 anni 14 anni). Sono state predisposte programmazioni annuali per classi parallele per le scuole primarie e programmazioni monodisciplinari per la scuola secondaria, che definiscono obiettivi e traguardi annuali utilizzati come strumento di lavoro nell’attività didattica . L’arricchimento dell’offerta formativa avviene attraverso la progettualità d’istituto e prevede tali aree: approfondimenti disciplinari, innovazione tecnologica,accoglienza e continuità, scuola sicura e benessere a scuola. I traguardi in uscita degli ordini di scuola si basano su quelli posti dalle indicazioni nazionali. Le attività dell’ampliamento dell’offerta formativa sono progettate nel rispetto delle finalità condivise nel POF.
pagina 25
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo in verticale servirebbe a raccordare le linee di insegnamento dei docenti dei due ordini di scuola soprattutto nelle classi di passaggio(classe 5° primaria e classe 1° secondaria di primo grado). C'è una scarsa condivisione dei traguardi raggiunti dagli alunni alla fine dei cicli scolastici. Gli alunni e le loro famiglie risentono di questa mancanza di continuità tra i due ordini di scuola, trovandosi a volte disorientati
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MOIC82200D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,6 7,9 Medio - basso grado di 28,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 43,1 Alto grado di presenza 26,9 27,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MOIC82200D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,6 Medio - basso grado di 29,2 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 39,2 Alto grado di presenza 29,2 32,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: MOIC82200D prodotto il :30/09/2015 10:12:42
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MOIC82200D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
65,4
76,3
81,4
Si
69,2
77,5
71,2
Si
96,2
86,5
86,4
No
63,5
62
64,1
No
51,9
57,3
57,4
Si
69,2
73,4
82,3
Si
61,5
59,6
58,6
No
34,6
35,7
42,2
No
9,6
7,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MOIC82200D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
60,4
72,5
80,2
Si
79,2
78,1
73,5
Si
66,7
54,1
60,6
Si
91,7
85
81,4
No
56,3
58,4
57,9
Si
72,9
81,6
86
Si
66,7
65
63,4
No
50
55,3
53
No
6,3
5,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: MOIC82200D prodotto il :30/09/2015 10:12:42
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state predisposte programmazioni annuali per classi parallele per le scuole primarie per tutte le discipline e programmazioni mono-disciplinari per la scuola secondaria, che definiscono obiettivi e traguardi annuali utilizzati come strumento di lavoro nell’attività didattica. Le scelte adottate e le eventuali revisioni della progettazione vengono effettuate a livello di Istituto al termine dei quadrimestri mentre settimanalmente i docenti si incontrano per team, nella scuola primaria, e con frequenza bimestrale per gruppi mono-disciplinari nella scuola secondaria di primo grado.
pagina 27
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole dell’Istituto sono necessari numerosi incontri per la soluzione di problematiche specifiche dei singoli plessi ed inoltre le nuove normative richiedono frequenti momenti di confronto, di studio e di elaborazione di protocolli e di nuovi percorsi. Per rispondere a tali adempimenti spesso vengono penalizzati gli incontri che altrimenti sarebbero destinati alla programmazione didattica. Si sente la necessità della collaborazione con strutture di riferimento (Università) almeno per la lingua italiana e per la matematica che a nostro avviso potrebbero offrire un valido supporto per una progettazione didattica più mirata.
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto è stato condiviso sulla valutazione un linguaggio comune in cui vengono esplicitati i significati da attribuire al voto numerico. Gli insegnanti a livello d’Istituto hanno condiviso alcuni criteri comuni per la valutazione degli alunni: controllo dei progressi formativi, adeguatezza delle strategie didattiche, considerazione degli esiti didattici e dei progressi compiuti rispetto alla situazione di partenza, l’impegno dimostrato, il grado di partecipazione, l'interesse e l'autonomia personale. La scuola utilizza prove strutturate al termine della scuola primaria in Italiano, Matematica ed Inglese. Per le altre classi le prove, sia intermedie che finali, vengono stabilite dal team. Dall’esito delle prove periodiche i docenti calibrano l’indirizzo del lavoro successivo, degli interventi didattici per il recupero, il consolidamento ed il potenziamento. Tali attività vengono realizzate nelle normali ore di lezione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene che il confronto tra i due ordini di scuola andrebbe ulteriormente approfondito in quanto la diversa età degli alunni sottintende la considerazione di elementi differenti per la valutazione degli stessi. La condivisione di prove strutturate in ingresso alla scuola primaria, al termine della classe terza , della classe quinta e alla fine del ciclo della scuola secondaria di primo grado (come previsto dalle indicazioni nazionali a proposito dei traguardi), potrebbe favorire nei docenti la consapevolezza di una corresponsabilità del percorso formativo degli alunni.
SNV - Scuola: MOIC82200D prodotto il :30/09/2015 10:12:42
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: MOIC82200D prodotto il :30/09/2015 10:12:42
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 29
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il comprensico ha subito una riorganizzazione lo scorso anno, che ha comportato l'entrata di due scuole primarie e di una scuola d'infanzia. Pertanto molti aspetti del curricolo devono essere oggetto di confronto e di condivisione.
SNV - Scuola: MOIC82200D prodotto il :30/09/2015 10:12:42
pagina 30
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 67,3 76,8 Orario ridotto 1,9 0,9 Orario flessibile 30,8 22,3
Situazione della scuola: MOIC82200D
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MOIC82200D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,8 74,9 Orario ridotto 2,1 3,4 Orario flessibile 29,2 21,6 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: MOIC82200D prodotto il :30/09/2015 10:12:42
pagina 31
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MOIC82200D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIC82200D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
21,2
32,2
52,4
Si
82,7
81,3
62,4
No
1,9
0,9
1,6
No
19,2
14,3
13,9
No
5,8
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MOIC82200D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIC82200D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,7
85,9
82,8
No
68,8
68,1
52,4
No
0,0
2,8
4,2
No
6,3
10,9
12,1
No
0,0
2,8
5,6
SNV - Scuola: MOIC82200D prodotto il :30/09/2015 10:12:42
pagina 32
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MOIC82200D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIC82200D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
15,4
32,2
38,3
Si
98,1
94,7
89,8
No
0
1,8
1,9
No
9,6
8,2
8,5
No
0
0,9
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MOIC82200D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOIC82200D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
89,6
85,3
71,1
Si
85,4
86,9
84,4
No
2,1
3,1
6,2
No
4,2
7,5
9,3
No
2,1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni plesso vi sono dei docenti che si curano dei laboratori o aule speciali e vengono garantite pari opportunità a tutti gli studenti. Nella scuola secondaria vi è una persona dedicata alla biblioteca e, solo per quest'anno, un docente di sostegno con esperienza di tecnico di laboratorio informatico. La scuola primaria riesce ad ampliare l'offerta formativa nelle ore curricolari anche sfruttando l'orario lungo del tempo pieno (presente in 3 scuole su 4). La scuola secondaria riesce nelle ore curricolari a fare attività di recupero e potenziamento, anche utilizzando risorse interne (sostegno, alternativa, docente di alfabetizzazione). Scuola primaria e scuola secondaria organizzano, con il fondo delle istituzioni scolastiche, laboratori pomeridiani di ampliamento dell'offerta formativa proposti a tutti gli studenti. Vi sono inoltre volontari (ex docenti) che collaborano alla realizzazione dei progetti.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Prima del dimensionamento che ha diminuito il numero di classi, molti laboratori della secondaria non erano fruibili in quanto adibiti a classi. A causa del terremoto altri laboratori della primaria sono stati danneggiati e solo da poco ripristinati. Occorre ripristinare il laboratorio di scienze della secondaria. Il mantenimento dei laboratori ha un costo abbastanza elevato e non sempre compatibile con le risorse a disposizione. Occorrerebbe sempre un tecnico per risolvere i problemi legati alle nuove tecnologie. Il numero limitato di ore di compresenza in tutti gli ordini di scuola preclude la possibilità di ampliare l'offerta formativa in orario scolastico a costo 0. Sarebbe necessario produrre la documentazione dei progetti svolti per un uso successivo del materiale prodotto.
SNV - Scuola: MOIC82200D prodotto il :30/09/2015 10:12:42
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative: negli ultimi due anni scolastici l'istituto ha creato 3 classi 2.0 (1 alla primaria e 2 alla secondaria), installato 20 LIM in altrettante classi. Ha sperimentato laboratori di avviamento alla programmazione (coding)con BEE-BOT e il ROBOT della LEGO. La scuola intende dotarsi di una stampante 3D per progetti integrati tra Matematica, Scienze, Arte e Tecnologia. La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative attraverso la formazione, incontri per la diffusione di buone pratiche didattiche, gruppi di lavoro, progetti nelle classi. In quest'anno scolastico vi sono stati più di 10 incontri di formazione sulle nuove tecnologie.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti si trovano a loro agio con le nuove tecnologie, soprattutto i meno giovani. A volte i problemi tecnici sono di difficile e non immediata soluzione e ciò comporta la frammentazione dell'attività didattica e la demotivazione del docente. Ocorre completare la dotazione di tecnologie nele classi che ne sono ancora prive.
SNV - Scuola: MOIC82200D prodotto il :30/09/2015 10:12:42
pagina 34
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MOIC82200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82200D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,7 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 42,8 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MOIC82200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82200D % 100 n.d. n.d. 55,6 50,6 n.d. 75 54,8 n.d. 61,1 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MOIC82200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82200D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,2 40,8 43,9 Azioni costruttive 22 36,2 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 33 26,5 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MOIC82200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82200D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 52,9 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 47,5 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie 50 36,3 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MOIC82200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82200D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,7 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 43,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 59,4 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: MOIC82200D prodotto il :30/09/2015 10:12:42
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Istituto:MOIC82200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82200D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 48 49 51,8 Azioni costruttive n.d. 31,5 41,5 44 Azioni sanzionatorie 43 36,6 30,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MOIC82200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82200D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 38,9 38,9 41,9 Azioni costruttive 13 30,5 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 38 31,6 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MOIC82200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82200D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 44,7 45,1 48 Azioni costruttive 43 33,9 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 29 35,3 33,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MOIC82200D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82200D %
Riferimento Nazionale %
0,87
0,8
0,6
0,7
3,21
1,4
0,8
1
2,08
1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti sia nella primaria che nella secondaria. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola adotta una serie di interventi dall'ammonizione orale fino alla sospensione secondo una tabella precedentemente riportata che lega le infrazioni alle sanzioni. I docenti attivano nelle classi momenti di confronto e dialogo sui comportamenti finalizzati a monitorare la qualità delle relazioni, nella secondaria tale compito è affidato al coordinatore. Molti insegnanti si sono formati, negli scorsi anni, sulle dinamiche del “metodo Gordon” e, soprattutto quando la situazione lo richiede, si attivano per rilevare e migliorare il clima della classe cercando i mezzi per promuovere benessere e autonomia. La scuola primaria ha attivato progetti specifici per alunni in situazioni di disagio, atti a valorizzare competenze relazionali ed espressive. Particolarmente efficace si è rivelata la collaborazione tra scuola, famiglia e servizi sociali. Dall'anno 2015 è presente uno sportello di ascolto psicologico al quale tutti i ragazzi della scuola secondaria si possono rivolgere. La dottoressa che lo gestisce opera in stretta collaborazione con il gruppo docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fino a pochi anni fa vi erano comportamenti problematici solo nella secondaria. Negli ultimi anni si registrano episodi isolati anche nelle primarie. Le azioni che la scuola promuove non sono sempre efficaci soprattutto quando non c'è una strategia comune con le famiglie. In seconda e terza media il numero delle sospensioni è superiore alla media nazionale. Occorre condividere maggiormente le regole di comportamento con gli alunni e le famiglie, e/o trovare azioni più efficaci per evitare il ripetersi di episodi negativi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. Vi sono alcune criticitĂ in alcune scuole primarie per spazi ristretti dei laboratori. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: MOIC82200D
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
5
5,5
13,5
61,7
59,6
61,2
33,3
34,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte didattiche vogliono garantire all’alunno disabile interventi individualizzati agganciati il più possibile alla programmazione di classe. Vengono proposti laboratori ai quali partecipano a turno anche altri ragazzi della classe. Per alcune attività avviene una restituzione ai compagni. Compatibilmente con la disabilità presentata si cerca il più possibile di favorire la presenza dei ragazzi con handicap nella classe. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie di personalizzazione. Gli interventi hanno finora garantito un’ efficacia riscontrabile sia nel sereno clima di convivenza che nei risultati didattici. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi definiti viene verificato alla fine di ogni anno e condiviso con le famiglie. La scuola si prende cura degli studenti "BES" rilevando i bisogni in ingresso con apposita documentazione, predisponendo il piano didattico personalizzato e verificando a fine anno i risultati e l’evoluzione dei bisogni. Per gli studenti D.S.A. la scuola primaria somministra screening e realizza interventi precoci con l’attivazione di laboratori specifici. Anche la secondaria organizza laboratori per ragazzi DSA. Per gli studenti stranieri la scuola realizza corsi di accoglienza e percorsi di lingua italiana utilizzando risorse interne e la collaborazione in rete con le altre scuole del comune.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'inclusione degli studenti disabili nel gruppo dei pari è un obiettivo non sempre facile da raggiungere alla secondaria anche perchè la predisposizione delle classi all'accoglienza non è necessariamente un dato scontato. A volte l'esigenza di inclusione deve fare i conti con la realizzazione piena dei programmi della didattica curricolare, gli insegnanti sono generalmente sensibili e attenti alle dinamiche di inclusione, ma al tempo stesso preoccupati di non riuscire a trovare il giusto punto di equilibrio tra i bisogni della classe. Forse è auspicabile una maggior collaborazione tra insegnanti di sostegno e insegnanti curricolari al fine di migliorare le strategie di integrazione. Sui Bisogni Educativi Speciali i criteri di individuazione e rilevamento non sono ancora chiarissimi. E' un percorso di cui la scuola si è fatta carico quest'anno per la prima volta. Occorre comprendere meglio come rispondere in modo coordinato a questi bisogni. Per gli studenti stranieri vengono attivati vari percorsi di alfabetizzazione ai quali i ragazzi partecipano perdendo ore di lezione in classe. I risultati sono buoni ma rimane il problema di vari studenti che devono affrontare le materie della didattica conoscendo a malapena la lingua italiana. La scuola non realizza ancora, in modo sistematico e continuativo, percorsi di formazione culturale sulla valorizzazione delle diversità.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MOIC82200D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,2
91,2
92,1
Si
78,8
60,5
36
No No No No
3,8 9,6 5,8 13,5
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
9,6
21,1
14,5
Si
17,3
25,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MOIC82200D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
87,5
84,1
87,8
No
35,4
37,2
28,2
No Si No No
12,5 70,8 25 14,6
17,5 73,4 11,9 17,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
41,7
38,4
24,7
No
29,2
27,8
20,6
SNV - Scuola: MOIC82200D prodotto il :30/09/2015 10:12:42
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MOIC82200D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
84,6
72,2
76,9
Si
42,3
30,4
21,9
No
15,4
18,7
25,3
No
11,5
24
36,9
No
9,6
11,1
14,8
No
28,8
48,5
52,9
No
11,5
20,8
40,7
No
5,8
5,3
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MOIC82200D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
70,8
67,8
76
No
31,3
25,3
22,8
Si
56,3
50
46,1
Si
75
78,8
72,4
No
25
19,1
24,4
No
50
59,7
61,8
Si
85,4
81,3
73,9
No
6,3
6,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di rendimento sono gli stranieri. Spesso il loro percorso è poco supportato dai genitori e a casa non è scontato che si parli la lingua italiana. Parecchi studenti italiani palesano difficoltà piuttosto marcate. La scuola realizza, per tutti, percorsi di sostegno didattico durante le ore di lezione. Per questi percorsi ha attivato una collaborazione esterna con gli operatori di un'associazione che segue gli studenti nelle realtà dei doposcuola. Vengono poi realizzati laboratori con attività extra-curricolari per cercare di valorizzare e individuare abilità che solitamente non emergono nel consueto percorso di studi dei ragazzi in situazione di disagio scolastico. La scuola aderisce al “Progetto Botteghe”, realizzato in rete con altri istituti e destinato ad alunni problematici. I ragazzi hanno l’opportunità di apprendere, affiancati da esperti, i rudimenti di alcuni mestieri. Nel lavoro d’aula gli interventi sui ragazzi B.E.S. sono caratterizzati dal perseguimento di obiettivi minimi nelle materie nelle quali evidenziano maggiori difficoltà. Riguardo al potenziamento alcuni docenti hanno realizzato le classi aperte in compresenza, ci sono ragazzi che partecipano ai giochi matematici, a corsi di robotica e particolarmente attivi sono gli insegnanti di lingua e matematica che portano avanti corsi di rafforzamento nei due ordini di scuola. Le prof di tedesco realizzano un gemellaggio di scambio con una scuola austriaca.
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Spesso le classi presentano: - più casi di alunni stranieri con difficoltà di apprendimento (alcuni da alfabetizzare) - più casi di alunni con segnalazione D.S.A. - più casi di alunni con segnalazione B.E.S. - casi di alunni in situazione di Handicap - casi di alunni oppositivi o non collaborativi Questo spiega molte delle difficoltà a realizzare percorsi significativi ed efficaci di potenziamento delle competenze. La scuola porta avanti molti progetti orientati in tal senso ma fatica a trovare i tempi e soprattutto le risorse da attivare. Si dovrebbero creare più opportunità di valorizzazione delle eccellenze ma per ora risulta piuttosto complicato. Sarà utile una discussione in merito in sede di collegio docenti. Gli insegnanti sono molto più preoccupati dalla gestione della classe tutta e dall’esigenza di portare i ragazzi con maggiori difficoltà a raggiungere un livello accettabile di apprendimento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza efficacemente l'inclusione, considerato obiettivo prioritario e condiviso.
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pagina 43
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pagina 44
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MOIC82200D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
98,8
97,5
No
57,7
67,8
75,8
Si
98,1
98
95,7
Si
40,4
55,6
60,8
Si
67,3
74,9
75,7
Si
76,9
66,7
61,3
No
21,2
18,1
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MOIC82200D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,2
97,4
No
54,2
64,7
74,3
Si
91,7
95,9
95,5
No
47,9
67,5
70,4
No
35,4
57,8
67,7
Si
50
39,4
48,6
Si
18,8
19,7
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF d’Istituto è prevista una progettazione di interscambio e raccordo tra scuola dell’Infanzia e scuola Primaria articolata nelle seguenti fasi: -incontri di programmazione tra i docenti dei due ordini di scuola -accoglienza dei bambini della sezione dei Grandi dell’Infanzia nella scuola primaria col tutoraggio degli alunni e degli insegnanti della classe 5°. -attività su contenuti comuni svolta in piccolo gruppo misto con i bambini della scuola d’Infanzia e coi bambini della classe prima della Primaria. Tali esperienze sono condotte dai docenti dei due ordini di scuola. -incontri di trasmissione dall’Infanzia alla Primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli alunni e per scambio d’informazioni utili alla formazione delle classi. I docenti della scuola Primaria e della scuola Secondaria si scambiano informazioni sugli alunni per il passaggio delle consegne. Nelle classi 5° vengono somministrate prove sommative (italiano, matematica e inglese), per rilevare le abilità di base e per procedere alla formazione delle classi. Vengono effettuati incontri specifici dedicati al passaggio delle informazioni riguardanti i bambini diversamente abili alla presenza degli operatori dell’ASL. Vi sono inoltre incontri tra docenti delle secondarie di 1° con docenti della secondaria di 2° del territorio per il confronto dei programmi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi realizzati tra l'Infanzia e la Primaria per garantire la continuità sono efficaci ma non possono includere la totalità degli alunni in quanto vi sono bambini che non hanno frequentato la scuola d’infanzia o provengono da altra città o da paesi stranieri. Gli interventi tra scuola primaria e scuola secondaria per garantire la continuità sono carenti negli aspetti che riguardano la condivisione dei traguardi e del coordinamento tra i docenti dei due ordini di scuola. La commissione continuità dovrebbe prevedere incontri periodici di confronto sulle tematiche sopra citate; quest'anno è stato fatto un tentativo per rivedere le prove di ingresso per italiano e matematica da sottoporre agli alunni della classe prima. Si ribadisce la necessità di definire le competenze in uscita e in entrata tra i diversi ordini di scuola.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MOIC82200D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOIC82200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,5
87,5
82,6
No
62,5
74,4
57,7
No
37,5
47,5
55,7
Si
100
97,8
98,2
No
14,6
21,9
31,7
No
41,7
54,4
63,3
Si
89,6
84,4
74
Si
35,4
35,9
25,7
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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni attraverso dei percorsi di lettura, di analisi delle attitudini personali, delle motivazioni, dei punti di forza e di debolezza di ciascuno. Sono coinvolti gli studenti delle classi terze di tutte le sezioni. Vengono realizzati, durante le ore curricolari delle attività di presentazione dei vari indirizzi di scuole superiori. Vengono svolti questionari attitudinali per individuare quali percorsi si adattano meglio alle inclinazioni degli studenti. Le classi aderiscono agli inviti degli Istituti superiori del territorio a partecipare a laboratori di indirizzo disciplinare per consentire ai ragazzi di farsi un'idea più precisa di ciò che li attende. Il nostro istituto realizza tutti gli anni un breve corso di propedeutica al latino. Alla fine del primo quadrimestre i consigli di classe predispongono un modulo articolato per il consiglio orientativo che viene consegnato alle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni vengono realizzate discrezionalmente dai professori, coordinatori di classi terze, nelle loro ore curricolari. Questo è un limite poichè i tempi e le risorse a disposizione risultano limitati e manca un'elaborazione comune delle strategie di indirizzo. Manca la continuità nel coordinamento delle attività di orientamento poichè il referente cambia di anno in anno. Non essendoci nella scuola tempo per le compresenze mancano anche le opportunità e le ore per approfondire in modo adeguato questo tipo di percorsi che nelle sole ore curricolari dei docenti rischia di essere sacrificato. Non esiste una collaborazione sistematica con le scuole superiori per monitorare gli esiti in uscita e avere quindi un ritorno sull'efficacia delle nostre attività di orientamento. Non vengono svolti incontri individuali tra alunni e docenti referenti per l'orientamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il raccordo tra scuola d'Infanzia e scuola Primaria è consolidato da anni di collaborazione fattiva tra i docenti mentre la continuità tra scuola primaria e scuola secondaria è meno strutturata e presenta diverse carenze anche riconducibili ad una più difficile organizzazione dovuta al numero elevato di docenti e di alunni. Riteniamo che la condivisione di un curricolo in verticale potrebbe facilitare molti degli aspetti relativi alla continuità tra i tre ordini di scuola. Le attività di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni vengono realizzate discrezionalmente dai professori, coordinatori di classi terze, nelle loro ore curricolari. Le risorse a disposizione risultano limitate e manca un'elaborazione comune delle strategie di indirizzo.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le finalità educative della scuola, indicate nel POF con riferimento al dettato costituzionale, sono ampiamente condivise dagli operatori scolastici, in particolare per quanto riguarda l'integrazione e la valorizzazione delle diversità, in piena sintonia con l'amministrazione locale ed in condivisione con la maggir parte delle famiglie, alle quali sono rese note tramite il POF. Le priorità sono coerenti con le finalità strategiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si può aumentare la focalizzazione con una declinazione più esplicita e rigorosa delle priorità; è opportuno formare il processo di definizione delle priorità strategiche, La rappresentanza C.d.I dei genitori nel C.d.I. contribuisce solo in parte alla definizione, degli obiettivi strategici, anche se approva e sostiene le proposte del Collegio Docenti.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le finalità educative che caratterizzano il compresivo (integrazione e valorizzazione delle diversità) sono ampiamente condivise; il collegio docenti è caratterizzato da confronto costruttivo; la disponibilità e l'impegno dei docenti, di infanzia, primaria e secondaria sono elevate. Il confronto tra docenti, referenti (di plesso, di progetto, di classe) è proficuo e consente il monitoraggio delle criticità. La collaborazione con la rappresentanza dei genitori nel C.d.I. è positiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie partecipano solo in modo marginale alla definizione del POF e l'effettiva rappresentatività degli eletti negli organi collegiali non riguarda le scelte di fondo dell'azione educativa, salva la collaborazione in seno al C.d.I. circa la destinazione delle risorse. Le finalità educative sono enunciate in modo ampio, e conseguentemente in parte generico; è opportuna una loro specificazione in termini temporali e di obiettivi, possibilmente con indicatori misurabili. E' scarsa la formalizzazione del controllo, fermo restando che per l'azione educativa strutture e procedure di tipo meccanicistico sono inadeguate.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MOIC82200D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,3 27,3 Tra 500 e 700 € 30 30,9 Tra 700 e 1000 € 20 30,9 Più di 1000 € 11,7 10,8 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MOIC82200D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82200D %
Riferimento Nazionale %
77,00
76,7
74,7
72,8
23,00
23,3
25,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MOIC82200D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82200D % 70,49
74,5
72
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MOIC82200D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82200D % 90,63
87,3
86,1
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MOIC82200D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82200D Collegio dei docenti No 83,3 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 15 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 35 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico Si 8,3 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 18,3 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,7 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MOIC82200D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82200D Si 65 65,9 Si 70 69,8 No 3,3 4,9 No 28,3 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10
8,5
10,6
No
5
6,9
10
No
0
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MOIC82200D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82200D Collegio dei docenti No 43,3 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,7 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,3 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 5 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 45 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MOIC82200D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82200D Collegio dei docenti No 60 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 26,7 19,5 Il Dirigente scolastico No 6,7 4,1 Lo staff del Dirigente No 0 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 21,7 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:MOIC82200D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82200D Collegio dei docenti Si 83,3 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 3,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 21,7 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 15 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,3 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MOIC82200D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82200D Collegio dei docenti Si 73,3 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 60 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 18,3 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,3 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MOIC82200D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82200D Collegio dei docenti No 30 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 50 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 60 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 48,3 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MOIC82200D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82200D Collegio dei docenti No 33,3 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 43,3 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 13,3 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,3 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 26,7 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MOIC82200D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82200D Collegio dei docenti Si 88,3 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 35 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 25 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 11,5 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MOIC82200D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82200D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
96,36
79,2
71,4
55,6
n.d.
1,4
1,8
2,6
3,64
13,1
16,5
24,3
n.d.
6,9
10,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:MOIC82200D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOIC82200D % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 40,8 48,3 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 27,78 10,4 10,2 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 72,22 35,6 25,8 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 14 17 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le funzioni strumentali ed i collaboratori del D.S. svolgono una funzione essenziale e sanno muovesi in autonomia e con competenza. Per rendere significativo il corrispettivo economico, si è mantenuto il loro numero relativamente basso. E' pure essenziale il ruolo dei referenti di plesso, a causa della distanza fisica e delle differenti caratteristiche di tempo scuola e utenza che rendono indispensabile una figura di riferimento in loco. Le relazioni sindacali sono buone; il personale ATA usufruisce del FIS in modo poco differenziato, corrispondendo ciò ad una sostanziale equiparazione dell'impegno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune aree di intervento sono presidiate da una commissione, che in quanto organo collegiale ha un processo decisionale più lento, sia pur nel vantaggio di una pluralità di punti di vista. Il personale ATA ha attualmente compiti differenziati; eventuali contrazioni renderanno necessario aumentare l'eterogeneità dei compiti svolti da ciacuno. Mancano figure con preparazione specifica nella gestione dei dipositivi tecnologici.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MOIC82200D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC82200D 104,85
104,85
94,73
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MOIC82200D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82200D % 9,65
17,38
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MOIC82200D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MOIC82200D rilevante presenza di stranieri nel comprensivo. recuperare gap pregresso e valorizzare la disponibilita' dei docenti; il progetto ha incluso la formazione. da' rilievo alla dimensione europea dell'educazione.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5 4,7 Basso coinvolgimento 10 13,7 Alto coinvolgimento 85 81,6
Situazione della scuola: MOIC82200D
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa è sufficientemente focalizza sulle tematiche ritenute strategiche: integrazione interculturale, diffusione delle TIC, recupero e sostegno per prevenire l'insuccesso scolastico. La spesa dell'istituzione scolastica cerca di bilanciare la caratteristica strutturale della spesa per istruzione in Italia, prevalentemente destinata al personale, anzicche' alle dotazioni strumentali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli investimenti in tecnologia sono stati possibili a seguito di finanziamenti straordinari legati agli eventi sismici del 2012; occorre individuare fonti di finanziamento sostitutive e permaneni per ampliare le dotazioni, mantenerne l'efficienza e prevederne la sostituzione. Nonostante la condivisione degli obiettivi strategici,la concreta allocazione delle risorse vede sensibilitĂ differenziate tra i vari ordini di scuola, cosa che impegna D.S., staff di direzione e C.d.I. alla sintesi ed alle decisioni conclusive.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le finalità educative della scuola, indicate nel POF con riferimento al dettato costituzionale, sono ampiamente condivise dagli operatori scolastici, in particolare per quanto riguarda l'integrazione e la valorizzazione delle diversità, in piena sintonia con l'amministrazione locale ed in condivisione con la maggior parte delle famiglie; il dialogo ha permesso poi di gestire le situazioni più critiche. Manca l'elaborazione di indicatori formali e quantitativi relativamente al conseguimento di risultati intermedi e finali; è assente anche un sistema di incentivi legati al conseguimento degli obiettivi, di per sè difficilmente misurabili; gli incentivi sono prevalentemente legati all'impegno di collaboratori e funzioni strumentali. Relativamente al successo scolastico non vi sono strumenti di monitoraggio diversi dalle percentuali di non promozione raccolte a fine anno; tuttavia l'introduzione del registro elettronico consente, anche in corso d'anno, di prevedere in modo attendibile i risultati e di programmare, in accordo con i C.d.C., interventi di recupero. Le risorse economiche e professionali sono abbastanza focalizzate sui due poli di contrasto alla dispersione e miglioramento della dotazione tecnologica del comprensivo. Non è sempre agevole coordinare le molteplici iniziative evitando ogni sovraposizione o duplicazione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MOIC82200D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC82200D n.d.
2,9
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MOIC82200D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82200D % n.d.
30,3
31,2
Riferimento Nazionale %
34,1
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In seguito all'acquisto di 10 LIM per l'Istituto sono stati realizzati corsi di formazione sull'utilizzo delle LIM sia per i docenti delle primarie che per la secondaria. Inoltre l'istituto è stato capofila per l'aggiornamento delle classi 2.0 sia del piano nazionale digitale che dell'azione coop; a costo 0 per l'istituzione scolastica. Questo ha permesso di formare moltissimi docenti della nostra istituzione sulle nuove tecnologie e in relazione alla disciplina insegnata. La scuola ha poi organizzato il corso di somministrazione del farmaco per tutti i docenti a cura dell'ASL. I docenti della primaria hanno seguito corsi organizzati sul territorio sul metodo Montessori e su temi legati agli alunni DSA e agli alunni stranieri. Quasi tutti i docenti della secondaria e della primaria si sono formati sull'uso delle LIM, anche se non direttamente coinvolti nelle classi 2.0.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ricadute delle iniziative di formazione non sono sempre applicabili nell'attivita' ordinaria. Nelle classi 2.0 la didattica innovativa ha avuto il giusto spazio ma non ha coinvolto la totalità dei docenti. Vi sono ancora delle resistenze a utilizzare nuove metodologie attraverso la tecnologia. Occorre formare nuovi docenti della primaria sui DSA.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza le risorse umane attraverso gli incarichi e le responsabilità assegnate. Il dirigente invita i docenti che hanno maggiori competenze ad assumere incarichi relativi al proprio campo di specializzazione. La scuola utilizza le esperienze formative fatte dai docenti e le competenze specifiche per una migliore gestione delle risorse umane.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale non vi è una raccolta sistematica dei curriculum del personale. Non sempre il personale è disponibile ad assumere incarichi nell'ambito dell'azione progettuale della scuola. Risulta spesso difficile individuare persone per seguire nuovi progetti o per ricoprire incarichi specifici.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MOIC82200D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOIC82200D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7
6,1
6,9
40
7,8
12,1
9,9
0
4,3
6,8
6,6
10 6 6 6 40 6 9 24
5,1 2,2 4,3 5,2 5,7 2,6 9,4 8,7
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sui temi del curricolo verticale, dell'accoglienza, dell'orientamento, sulla continuitĂ tra i vari ordini di scuola, sull'inclusione. I docenti della secondaria si riuniscono periodicamente per gruppi monodisciplinari per programmare, produrre materiali e verifiche, progettare. I docenti della primaria si riuniscono per classi parallele e per aree disciplinari. Vi sono diversi gruppi trasversali (con rappresentanti di ogni plesso) che si occupano di: POF, Intercultura e alfabetizzazione, integrazione, DSA, PAI, nuove tecnologie, Invalsi. Questi gruppi coordinano i progetti e le attivitĂ nel loro ambito producendo materiali e avvalendosi di strumenti comuni a tutti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali utili ma non sempre vengono utilizzati. Si dovrebbe migliorare la condivisione dei prodotti, a volte relegata nei momenti assembleari comuni (collegi unitari) dove non c'è lo spazio per gli approfondimenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualitĂ . La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MOIC82200D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 41,7 Media partecipazione (3-4 45 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 10
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MOIC82200D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOIC82200D per attività) per attività) 0 0
28,3 13,3
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 34,3 25,6
0
45
56,3
44,3
0
23,3
35,4
16,7
0
5
6,3
9,7
0
3,3
11,5
12
0
40
27,7
30,5
2
16,7
31
20,2
0 0
66,7 0
42 2,2
20,8 7,5
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' costante il confronto tra l'amministrazione locale e le scuole, in particolare quelle del primo ciclo, nell'ambito dell'accordo di rete "Patto per la scuola". Da tale organizzazione sono derivati progetti di integrazione culturale degli stranieri, di prevenzione del bullismo, di sviluppo delle TIC. Si è sviluppata una collaborazione con l'istituto di IFP "Nazareno" per favorire la didattica pratico laboratoriale destinata ad alcuni alunni della secondaria. La fondazione Cassa di Risparmio di Carpi contribuisce a finanziore progetti relativi al settore istruzione, preferibilmente se presentati in rete.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con NPIA è resa difficoltosa dall'elevato numero di casi che il servizio deve seguire; nei casi di minore gravità gli incontri tra servizio e docenti si possono calendarizzare solo ad anno scolastico inoltrato. I vincoli di bilancio non rendono sempre disponibili i trasporti degli alunni, importanti soprattutto per i plessi collocati nelle frazioni.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MOIC82200D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOIC82200D % 20,69
23,5
20,8
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MOIC82200D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 20,7 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 75,9 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,4 7,1 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MOIC82200D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOIC82200D 16,13
13,3
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,7 14 Medio - alto coinvolgimento 75 76,9 Alto coinvolgimento 13,3 9,1
Situazione della scuola: MOIC82200D
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono mediamente attente alla qualità del sistema formativo e disponibili anche a forme di finanziamento volontario; è alto l'interesse per lo sviluppo educativo dei figli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la rappresentatività degli interlocutori è ampia; raramente i genitori focalizzano l'attenzione sugli aspetti strategici, concentrandosi piuttosto su problemi e difficoltà contingenti. Il regolamento di istituto è elaborato dalla scuola il livello di condivisione da parte dei genitori è fortemente influenzato da circostanze contingenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le famiglie sono mediamente attente alla qualità del sistema formativo e disponibili anche a forme di finanziamento volontario. E' costante il confronto tra l'amministrazione locale e le scuole, in particolare quelle del primo ciclo, nell'ambito dell'accordo di rete "Patto per la scuola". Da tale organizzazione sono derivati progetti di integrazione culturale degli stranieri, di prevenzione del bullismo, di sviluppo delle TIC. Si è sviluppata una collaborazione con l'istituto di IFP "Nazareno" per favorire la didattica pratico laboratoriale destinata ad alcuni alunni della secondaria. La fondazione Cassa di Risparmio di Carpi contribuisce a finanziore progetti relativi al settore istruzione, preferibilmente se presentati in rete. E' facile confrontarsi con i responsabili del settore istruzione e dei servizi sociali dell'amm.ne locale. In caso di necessità urgenti è possibile contattare direttamente il servizio di NPIA.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Ridurre nella secondaria il Avvicinare il tasso di ripetenza tasso di non ammissione alla alla media provinciale ( il gap classe successiva, in particolare 2013/2014 è del 10%) tra il 1° e il 2° anno.
Ridurre la varianza tra le classi e la correlazione tra basso livello socio economico e bassi punteggi nelle prove.
Ridurre i valori massimi di scostamento tra classi e riferimento, che nel 2013/2014 hanno raggiunto 17 punti.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il tasso di non ammissione tra prima e seconda della secondaria di primo grado è superiore di circa il 10% al valore provinciale; i risultati delle prove standardizzate nazionali relative al quinto anno della primaria sono, nell'a.s. 2013/2014, 17 punti inferiori al riferimento per il plesso dal contesto più disagiato.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Favorire, omogeneità di curricolo e criteri di valutazione, in particolare tra i plessi di scuola primaria, anche utilizzando tecnologie informatiche. Elaborare un curricolo verticale di comprensivo, per agevolare, in particolare, il passaggio da primaria a secondaria.
Ampliare l'utilizzo delle tecnologie informatiche e della robotica educativa, visti i positivi risultati della prima fase sperimentale.
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Aumentare la percentuale di alunni che seguono il consiglio orientativo, basandolo sulle competenze, accertate anche mediante attivitĂ di laboratorio.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La condivisione di programmazione e contenuti, anche in via informatica, e la formalizzazione condivisa degli obiettivi di apprendimento in un curricolo verticale di comprensivo, agevolano: a) l'inserimento nella secondaria di primo grado, con l'obiettivo di ridurre il tasso di ripetenza; b) facilitano il confronto tra i plessi di scuola primaria, con l'obiettivo di compensare le situazioni di svantaggio dovute al contesto, che in genere non è possibile controllare agendo sulle iscrizioni e sugli spostamenti degli alunni. La didattica laboratoriale, positivamente sperimentata con robot educativi, aumenta la motivazione e favorisce l'apprendimento collaborativo tra pari.