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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA PINTOR

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8EJ00R IC VIA MATTEO BANDELLO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC8EJ00R RMEE8EJ01V VA VB VC RMEE8EJ02X VF VG VH

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto

Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8EJ00R 0.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8EJ00R 0.5 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'ISTITUTO E' STATO ISTITUITO NEL 2012-13 UNIFICANDO DUE PRIMARIE ( PINTOR E DE GASPERI) E SCORPORANDO DALLA SECONDARIA CIRCA META' DELLE SEZIONI CONFLUITE IN ALTRO ISTITUTO COMPRENSIVO. L'ISTITUTO SI TROVA NEL XII DISTRETTO SCOLASTICO, ZONA TALENTI. IN CONSIDERAZIONE ANCHE DEI DATI ESCS,IL TESSUTO SOCIO ECONOMICO DEL QUARTIERE E' ETEROGENEO E NON PRESENTA PARTICOLARI FRAGILITA'. IN GENERALE GLI INDICI DI CULTURA FAMILIARE DEL NOSTRO ISTITUTO SONO MEDIO ALTI,TUTTAVIA SI EVIDENZIA UNA CERTA DIVERSIFICAZIONE TRA I PLESSI DELLA PRIMARIA. PER RILEVARE IL CONTESTO SOCIO ECONOMICO DELL’UTENZA, L’ISTITUTO HA SOMMINISTRATO UN QUESTIONARIO DIRETTO ALLA RILEVAZIONE DEL LIVELLO CULTURALE DELLE FAMIGLIE, CHE E' RISULTATO MAGGIOMENTE ACCREDITATO PER EFFETTO DELLE RILEVAZIONI INVALSI.( QUESTIONARI INVALSI). LA PRESENZA DI STUDENTI CON FAMIGLIE ECONOMICAMENTE SVANTAGGIATE E’ BASSA,MA TALE INDICE RISENTE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA ATTUALE DEL NOSTRO PAESE. L’INCIDENZA DEGLI STUDENTI CON CITTADINANZA NON ITALIANA, NELL’ISTITUTO, COMPLESSIVAMENTE E’ BASSA.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) RELATIVAMENTE AGLI INDICI DI CULTURA FAMILIARE SI EVIDENZIA UNA CERTA DIVERSIFICAZIONE TRA I PLESSI DELLA PRIMARIA. LA PRESENZA DI STUDENTI PROVENIENTI DA FAMIGLIE ECONOMICAMENTE SVANTAGGIATE E'BASSA. NELL'ISTITUTO L’INCIDENZA DEGLI STUDENTI CON CITTADINANZA NON ITALIANA ,COMPLESSIVAMENTE E’ BASSA. MANCANO FIGURE PROFESSIONALI DI RIFERIMENTO PER L'INTEGRAZIONE DEGLI STRANIERI.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’I.C. “VIA MATTEO BANDELLO” E’ STATO OGGETTO DI DIMENSIONAMENTO NEL 2012/13 E RISULTA DALL’AGGREGAZIONE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1°, PLESSO “ J.PINTOR”, CON LA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA PLESSO “ALBERTAZZI” E LA SCUOLA PRIMARIA PLESSO “ALCIDE DE GASPERI”. E' STATA SCORPORATA DALLA SECONDARIA CIRCA LA META' DELLE SEZIONI,CONFLUITE IN ALTRO I.C. IL NOSTRO ISTITUTO E’ COLLOCATO NEL XII DISTRETTO SCOLASTICO, ALLA PERIFERIA NORD EST DI ROMA,NELLA ZONA TALENTI,QUARTIERE CON UN IMPIANTO URBANISTICO ANCORA IN VIA DI ESPANSIONE. LA POPOLAZIONE SCOLASTICA E' IN CRESCITA DAL 2011; NEL 2012/2013 CONTAVA DI CIRCA 1500 ALLIEVI(725 PRIMARIA,430 SECONDARIA E CIRCA 300 INFANZIA) E SONO STATE RIFIUTATE OLTRE 100 RICHIESTE DI ISCRIZIONE .LA PROVENIENZA SOCIO -ECONOMICO-AMBIENTALE DELL’UTENZA E’ PIUTTOSTO ETEROGENEA(IMPIEGATI,PROFESSIONISTI,OPERAI) CON PREVALENZA DI UN LIVELLO MEDIO-ALTO.I GENITORI SI MOSTRANO PIUTTOSTO ATTENTI E CONSAPEVOLI. IL CRESCENTE NUMERO DI ALUNNI STRANIERI HA IMPOSTO UNA REVISIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA . NEL TERRITORIO DEL III MUNICIPIO SONO PRESENTI NUMEROSE STRUTTURE E CON LA MAGGIOR PARTE DI ESSE LA SCUOLA INTRATTIENE RAPPORTI DI COLLABORAZIONE, ADERENDO ALLE INIZIATIVE PROMOSSE DA: -DISTRETTO SCOLASTICO XII , - III MUNICIPIO, -I.C. DI QUARTIERE, -BIBLIOTECA COMUNALE “ENNIO FLAIANO” -CENTRO SPORTIVO VIA PINTOR -ISTITUTO VACCARI, -ASSOCIAZIONE CULTURALE “APERTAMENTE”, -ISTITUTO “BRITISCH SCHOOL”, ISTITUTO” ACADEMIE DE FRANCE”

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GLI SPAZI SONO LIMITATI: NELLA PRIMARIA ALBERTAZZI MANCA L'AULA PER I DOCENTI ED E' STATO RICAVATO UNO SPAZIO- BIBLIOTECA NEL PIANEROTTOLO CON ARMADI CHIUSI E TAVOLI. SEMPRE NEL PLESSO ALBERTAZZI MANCA UNO SPAZIO DA ADIBIRE A TEATRO.IN GENERALE NEI PLESSI RISULTANO CARENTI GLI SPAZI PER IL SOSTEGNO. LE AULE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO RISULTANO PICCOLE E DI NUMERO INSUFFICIENTE RISPETTO ALLA DOMANDA.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC8EJ00R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

48.922,00

66.174,00

5.826.224,00

651.233,00

0,00

6.592.553,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

132.997,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

132.997,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

PROVINCIA

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:RMIC8EJ00R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

1,0

86,6

9,7

0,0

98,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’ISTITUTO COMPRENSIVO E’ COSTITUITO DA 3 SEDI SCOLASTICHE I LOCALI AMM.VI E GLI ARCHIVI SONO POSTI NEL PLESSO DE GASPERI. OGNI PLESSO E’ DOTATO DI LABORATORIO D’INFORMATICA, DELL’AULA AUDIOVISIVI , DELL’AULA DI MUSICA., DELLA BIBLIOTECA, DELLA PALESTRA. I PLESSI DE GASPERI E PINTOR SONO PROVVISTI DI TEATRO. ALCUNE AULE DI CIASCUN PLESSO SONO DOTATE DI LIM. ARREDI E LAVAGNE SONO STATI IN PARTE ACQUISITI SENZA L'INTERVENTO DEL COMUNE( AD ES. DONAZIONI DI MOBILI E PC, CONTRIBUTO DEI GENITORI PER LIM E TENDAGGI, PARTECIPAZIONE AL PROGETTO FONDAZIONE ROMA) NEI PLESSI DE GASPERI E ALBERTAZZI VI SONO I LOCALI ADIBITI A MENSA E I SERVIZI PRE E POSTSCUOLA. SONO STATI RILASCIATI DALLE AUTORITA’ COMPETENTI LE CERTIFICAZIONI DI AGIBILITA’ E DI PREVENZIONE INCENDI.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) IL PLESSO ALBERTAZZI E’ CARENTE DELL’AULA AUDIOVISIVA E DEL TEATRO PER MANCANZA DI LOCALI . GENERALMENTE RISULTANO CARENTI GLI SPAZI PER IL SOSTEGNO. NON TUTTE LE AULE SONO DOTATE DI LIM E IL PLESSO ALCIDE DE GASPERI E' SPROVVISTO DI INTERNET. LE AULE DEL PLESSO "PINTOR" SONO PICCOLE E DI NUMERO INSUFFICIENTE RISPETTO ALLA DOMANDA.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8EJ00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8EJ00R 118 84,3 22 15,7 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8EJ00R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8EJ00R

35-44 %

N°

-

0,0

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

23

19,5

43

36,4

52

44,1

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8EJ00R prodotto il :29/09/2015 14:16:13 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8EJ00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8EJ00R 33,3 66,7 100,0

Istituto:RMIC8EJ00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8EJ00R 45,6 54,4 100,0

Istituto:RMIC8EJ00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8EJ00R 81,6 18,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC8EJ00R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC8EJ00R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 5,7 32 30,2 23 21,7 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 45

42,5

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'ambiente di lavoro risente del recente accorpamento di più strutture. Sono state svolte ricognizioni delle competenze dei docenti( di tipo anagrafico,professionale,relazionale ) attraverso rilevazioni dei fabbisogni di formazione in servizio. Per quanto riguarda la stabilità dei docenti la maggior parte di essi è presente nell’istituto da diversi anni. Il personale docente per la maggior parte a tempo indeterminato, ha un’età anagrafica che oscilla dai 30 ai 62 anni . E’elevato il livello di competenza professionale e il numero di titoli di laurea e di specializzazioni in tutti gli ordini di scuola . Sono presenti insegnanti provvisti di certificazioni linguistiche,informatiche,musicali e motorie. Complessivamente il personale docente appare interessato ad approfondimenti (metodologici,disciplinari, ecc) e' quanto emerso dall'indagine di autovalutazione d'istituto avviata con l'elaborazione dei questionari rivolti ai docenti per la rilevazione delle esigenze formative, nell'ambito del progetto avviato " Miglioramento e Valutazione"

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha partecipato al progetto Miglioramento e Valutazione nell’anno 2013/2014 e ha formulato una proposta di miglioramento da attuare nel corso del bienno 2015/2017.L'area di miglioramento mira ad intensificare la comunicazione interna, la necessità di collaborazione tra pari e a rilevare le esigenze formative prevalenti,anche utilizzando il web. Gli obiettivi specifici individuati: -Rilevare le esigenze formative individuali di tutto l'organico e delle aspettative dei docenti rispetto al proprio ruolo -offrire un curricolo verticale adeguato ai bisogni formativi dell'utenza -offrire formazione professionale richiesta


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EJ00R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

149

100,0

150

99,3

162

100,0

141

100,0

130

100,0

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EJ00R

% classe 1

classe 2

% classe 2

156

99,4

182

98,9

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8EJ00R

7

8

20

44

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

54

46

22

1

10,7

23,5

28,9

24,6

11,8

0,5

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EJ00R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EJ00R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EJ00R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,1

1

0,7

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EJ00R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

2

1,1

1

0,5

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EJ00R

% classe 1

classe 2

5

3,5

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

1

0,7

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,7

2

1,6

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EJ00R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

0,5

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente alla scuola primaria non sono riferibili dati di rilievo relativi alla non ammissione . Nel corso dell’anno 2013/2014 , per quanto riguarda la valutazione finale nelle aree linguistica e logico matematica ,una parte consistente degli alunni si colloca nella fascia media alta, riportando una votazione tra 8-9 , solo una piccola parte si colloca nella fascia bassa ( voto 7-6). Nella scuola secondaria di primo grado l’esito finale dell’Esame di Stato degli alunni di otto classi terze ha evidenziato che più del 50 % ha ottenuto una valutazione complessiva tra 8 -9 , il restante oscilla tra il 6-7 con una percentuale del 10,7% e 23,5%. L'11,8% ha ottenuto 10.Il consiglio orientativo della secondaria di I° è' seguito dal 77,9% delle famiglie. Il 96,6% degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo è stato promosso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca nel nostro Istituto un monitoraggio sistematico sulla effettiva scelta orientativa degli studenti. Non è presente alcuna attività di orientamento relativa al territorio e in particolare alle realtà produttive e professionali.Vanno rivisitati i criteri di valutazione adottati dalla nostra scuola, alla luce del lavoro sul curricolo verticale .

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Da una osservazione sistematica dei dati relativi agli esiti degli studenti nel breve e medio periodo, abbiamo rilevato che nella scuola primaria non sono riferibili dati di rilievo relativi alla non ammissione . Nel corso dell’anno 2013/2014 , per quanto riguarda la valutazione finale nelle aree linguistica e logico matematica ,una parte consistente degli alunni si colloca nella fascia media alta, riportando una votazione tra 8-9 , solo una piccola parte si colloca nella fascia bassa ( voto 7-6). Nella scuola secondaria di primo grado l’esito finale dell’Esame di Stato degli alunni di otto classi terze ha evidenziato che più del 50 % ha ottenuto una valutazione complessiva tra 8 -9 , il restante oscilla tra il 6-7 con una percentuale del 10,7% e 23,5%.L '11,8% ha ottenuto 10. Alla luce di quanto delineato si evidenzia una situazione di equilibrio nella distribuzione degli studenti per fasce di voto anche se con picchi nell’ambito della fascia di votazione 8-9. La scuola nel passaggio da un anno all’altro non perde studenti, e accoglie studenti provenienti da altre scuole limitrofe .


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) NELL'AMBITO DEL PROGETTO VALUTAZIONE/MIGLIORAMENTO NELLE CLASSI OSSERVATE(DUE CLASSI V DELLA PRIMARIA E DUE CLASSI I DELLA SECONDARIA 1°)SONO STATE SOMMINISTRATE LE PROVE INVALSI DI ITALIANO E MATEMATICA . I DATI RESTITUITI SONO I SEGUENTI: NELLE CLASSI PRIME IL PUNTEGGIO MEDIO IN ITALIANO RISULTA ABBONDANTEMENTE SUPERIORE(57,9-59,1) AL PUNTEGGIO CENTRO(55,2)E AL PUNTEGGIO ITALIA (52,7). IN MATEMATICA COMPLESSIVAMENTE IL PUNTEGGIO DELLE DUE CLASSI (39,6-47,8)E' IN LINEA CON I PUNTEGGI DI RIFERIMENTO (42,3-41,4). I RISULTATI NON SONO DISPONIBILI PER LE CLASSI DI SCUOLA PRIMARIA, MENTRE PER LE 8 CLASSI TERZE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO,RISULTANO DIVERSIFICATE. COMPLESSIVAMENTE ,SIA IN ITALIANO SIA IN MATEMATICA, I RISULTATI SONO LEGGERMENTE AL DI SOTTO DEL PUNTEGGIO MEDIO NAZIONALE. SINGOLARMENTE,IN ITALIANO,5 CLASSI RAGGIUNGONO RISULTATI SUPERIORI AL PUNTEGGIO MEDIO NAZIONALE. IN MATEMATICA 5 CLASSI SU 8 SUPERANO IL PUNTEGGIO MEDIO NAZIONALE.COMPLESSIVAMENTE PER 4 CLASSI SU 8 SI ASSICURANO ESITI UNIFORMI E IL LIVELLO RAGGIUNTO DAGLI STUDENTI E' AFFIDABILE. DALLA LETTURA DEI DATI DEI DIVERSI LIVELLI DI APPRENDIMENTO IN ITALIANO E MATEMATICA,SI RILEVA CHE NELLE CLASSI V IL LIVELLO IN ITALIANO E'MEDIO-BASSO E SI DISCOSTA POCO DALLA PERCENTUALE NAZIONALE; IN MATEMATICA I LIVELLI SI POSIZIONANO TRA IL 3° E IL 4°. LE CLASSI III RAGGIUNGONO UN LIVELLO MEDIOALTO CON POCA VARIAZIONE TRA ITALIANO E MATEMATICA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LE PROVE NAZIONALE NON SONO STATE SOMMINISTRATE IN PREVALENZA NELLA PRIMARIA PER SCIOPERO E DISSUASIONE VERSO LE FAMIGLIE O SONO STATE SOMMINISTRATE MA POI NON CORRETTE.I DATI DISPONIBILI SONO PERTANTO POCO ATTENDIBILI. DALLA LETTURA DEI TABULATI RISULTANO CLASSI QUINTE LIEVEMENTE DEBOLI IN ITALIANO E LA COMPOSIZIONE DEI GRUPPI DI LIVELLO NON E' OMOGENEA

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 24

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'ISTITUTO HA PARTECIPATO AL PROGETTO "VALUTAZIONE MIGLIORAMENTO" NELL'ANNO 2013/2014. IL PERCORSO HA PREVISTO UNA VALUTAZIONE ESTERNA E UNA OSSERVAZIONE IN CLASSE DA PARTE DI OSSERVATORI APPOSITAMENTE FORMATI,AL FINE DI APPROFONDIRE LE RELAZIONI TRA LE PRATICHE EDUCATIVE E DIDATTICHE E GLI ESITI DI APPRENDIMENTO. IL PUNTEGGIO DI ITALIANO E DI MATEMATICA ALLE PROVE INVALSI E' IN LINEA CON QUELLO DI SCUOLE CON BACKGROUND SOCIO-ECONOMICOCULTURALE SIMILE.UNA RIFLESSIONE PARTICOLARE VA AL PUNTEGGIO RISCONTRATO NELLE PROVE DI PRIMA MEDIA IN ITALIANO, DOVE LO STESSO SUPERA ABBONDANTEMENTE IL PUNTEGGIO CENTRO E IL PUNTEGGIO ITALIA; IN MATEMATICA VI E' OMOGENEITA' NEL PUNTEGGIO MEDIO. LE PROVE NAZIONALI NON SONO STATE SOMMINISTRATE CON REGOLARITA',IN PREVALENZA NELLA PRIMARIA PER SCIOPERO E DISSUASIONE VERSO LE FAMIGLIE O SONO STATE SOMMINISTRATE MA POI NON CORRETTE. I DATI DISPONIBILI SONO PERTANTO POCO ATTENDIBILI. DALLA LETTURA DEI TABULATI RISULTANO CLASSI QUINTE LIEVEMENTE DEBOLI IN ITALIANO E LA COMPOSIZIONE DEI GRUPPI DI LIVELLO NON E' OMOGENEA. IN MATEMATICA I LIVELLI SI POSIZIONANO TRA IL 3째 E IL 4째. LE CLASSI III DELLA SECONDARIA, NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI, RAGGIUNGONO UN LIVELLO MEDIOALTO CON POCA VARIAZIONE TRA ITALIANO E MATEMATICA.SI PRECISA TUTTAVIA CHE SONO STATI INTRODOTTI DAL SISTEMA DATI ERRONEI RELATIVI A DUE CLASSI TERZE.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati riportati sono stati ricavati dalla partecipazione a progetti l'Istituto non ha attuato azioni sistematiche in materia di d'istituto. competenze chiave L'istituto ha una consolidata pratica di progetti di volontariato con una forte ricaduta nel sociale. Sono stati progettati percorsi sulla legalità,sullo sviluppo dell'etica personale e assunzione di responsabilità,sulla solidarietà e ed educazione alla sicurezza.Il progetto sulla Educazione alla sicurezza stradale è stato svolto per diversi anni scolastici e ha coinvolto ,nel periodo precedente al dimensionamento, la quasi totalità delle classi della primaria e dell'infanzia e tre classi della scuola media Pintor.L'attività progettuale è stata organizzata per laboratori diretti ad incrementare le competenze specifiche per la prevenzione del rischio,l'autonomia e la responsabilità. L'Istituto ha partecipato,in qualità di capofila, al progetto in rete " Area a rischio e lotta alla dispersione scolastica", di carattere interculturale. L'educazione interculturale si è realizzata attraverso un impegno progettuale ed organizzativo basato sulla collaborazione e l'apporto di diverse competenze disciplinari presenti nei diversi istituiti coinvolti. La valutazione ed il monitoraggio dei progetti sono ancora focalizzati sulle conoscenze e sulle abilità. Sono stati effettuati laboratori didattici ed open day su territorio Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto ha dato ampia rilevanza alle progettualità dirette all'acquisizione delle competenze ,anche di natura trasversale, ritenute fondamentali per il raggiungimento della piena cittadinanza. Nella scuola dell'Infanzia,nella scuola primaria in particolare modo,nella scuola secondaria di primo grado, sono state condotte , sia a livello orizzontale, sia in verticalità, progetti sulle competenze sociali e civiche. Si sono posti in rilievo ,quale finalità educativa , il rispetto delle regole e la capacità di creare rapporti positivi con gli altri, lo sviluppo di un senso di legalità e di un'etica personale. Il progetto sulla Educazione alla sicurezza stradale è stato svolto per diversi anni scolastici e ha coinvolto ,nel periodo precedente al dimensionamento, la quasi totalità delle classi della primaria e dell'infanzia e tre classi della scuola media Pintor.L'attività progettuale è stata organizzata per laboratori diretti ad incrementare le competenze specifiche per la prevenzione del rischio,l'autonomia e la responsabilità. L'Istituto ha partecipato,in qualità di capofila, al progetto in rete " Area a rischio e lotta alla dispersione scolastica", di carattere interculturale. L'educazione interculturale si è realizzata attraverso un impegno progettuale ed organizzativo basato sulla collaborazione e l'apporto di diverse competenze disciplinari presenti nei diversi istituiti coinvolti. L'Istituto mostra anche una consolidata pratica di progetti di volontariato con forte ricaduta sul sociale.La valutazione ed il monitoraggio dei progetti sono ancora focalizzati principalmente sulle conoscenze e sulle abilità. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è soddisfacente.La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolamentazione dell'apprendimento.Non si rilevano comportamenti problematici in nessuna classe e plesso


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8EJ00R

11,0

% Linguistica 13,4

% Professionale

% Qualsiasi area

9,2

13,1

% Scientifica 15,2

% Tecnica 14,8

% Umanistica 23,6

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC8EJ00R ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 120 77,9 34 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 22,1 28,5 28,9 29,1

154 26.902 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC8EJ00R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 115 96,6 23 69,7 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ISTITUTO COMPRENSIVO E' STATO COSTITUITO NELL'ANNO SCOLASTICO 2012/2013 E COMPRENDE TRE ORDINI DI SCUOLA, INFANZIA,PRIMARIA ,SECONDARIA DI PRIMO GRADO. LA MAGGIOR PARTE DEGLI ALUNNI USCENTI DALLA CLASSE V PROSEGUE GLI STUDI NELLO STESSO ISTITUTO COMPRENSIVO. QUEST'ULTIMO E' STATO INSERITO NEL PROGETTO DI "VALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO" CON UN PERCORSO DI VALUTAZIONE ESTERNA E OSSERVAZIONE IN CLASSE(V PRIMARIA E I SECONDARIA) ATTRAVERSO LA SOMMINISTRAZIONE DELLE PROVE INVALSI DI ITALIANO E MATEMATICA,AL FINE DI APPROFONDIRE LE RELAZIONI TRA LE PRATICHE EDUCATIVE E DIDATTICHE E GLI ESITI DI APPRENDIMENTO. I DATI RESTITUITI SONO I SEGUENTI: NELLE CLASSI PRIME IL PUNTEGGIO MEDIO IN ITALIANO RISULTA ABBONDANTEMENTE SUPERIORE(57,9-59,1) AL PUNTEGGIO CENTRO(55,2)E AL PUNTEGGIO ITALIA (52,7). IN MATEMATICA COMPLESSIVAMENTE IL PUNTEGGIO DELLE DUE CLASSI (39,6-47,8)E' IN LINEA CON I PUNTEGGI DI RIFERIMENTO (42,3-41,4). CONFRONTANDO GLI ESITI DEGLI SCRUTINI (INDICATORE 2.1.a) DELLE CLASSI V PRIMARIA CON I DATI INVALSI DI PRIMA MEDIA SI EVINCE UN LIVELLO MEDIO ALTO DEGLI ESITI.IL CONSIGLIO ORIENTATIVO DELLA SECONDARIA DI I째 E' SEGUITO DAL 77,9% DELLE FAMIGLIE. IL 96,6% DEGLI STUDENTI CHE HANNO SEGUITO IL CONSIGLIO ORIENTATIVO E' STATO PROMOSSO.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) MANCA NEL NOSTRO ISTITUTO UN MONITORAGGIO SISTEMATICO SULLA EFFETTIVA SCELTA ORIENTATIVA DEGLI STUDENTI. NON E' PRESENTE ALCUNA ATTIVITA' DI ORIENTAMENTO RELATIVA AL TERRITORIO E IN PARTICOLARE ALLE REALTA'PRODUTTIVE E PROFESSIONALI.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono positivi: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento . Il consiglio orientativo della secondaria di I° è' seguito dal 77,9% delle famiglie . Il 96,6% degli studenti che ha seguito il consiglio orientivo è stato promosso. Tale dato si pone al di sopra del relativo dato a livello provinciale,regionale e nazionale. In generale il grado di soddisfazione delle famiglie e dei docenti nei confronti dell'istituto e' soddisfacente nonostante la recente istituzione dell'istituto comprensivo. Si precisa che i quattro plessi( tre dei quali costituivano un circolo didattico) operano sul territorio da svariati d'anni con un alto livello di spessore formativo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 33

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8EJ00R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EJ00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

No

82,7

83,1

85

No

83

82,9

83,4

No

79,6

79,7

81,3

No

54,8

55,7

57,9

No

79,6

77,9

80,7

No

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8EJ00R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EJ00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

Si

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

Si

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'AMPLIAMENTO DELL ' OFFERTA FORMATIVA AVVIENE ATTRAVERSO PROGETTI ORIENTATI ALLO SVILUPPO DI ABILITA' ARTISTICO-ESPRESSIVE E LINGUISTICHE. LE ATTIVITA' DI AMPLIAMENTO RISULTANO RISPONDENTI ALLE RICHIESTE DELLE FAMIGLIE E SONO BEN INTEGRATE NEL PROGETTO EDUCATIVO DELL'ISTITUTO. LA SCUOLA HA ELABORATO SOLO ALCUNI ASPETTI DEL CURRICOLO IN VERTICALE AI SENSI DELLE INDICAZIONI NAZIONALI 2012.ALCUNI DOCENTI SONO STATI IMPEGNATI IN CORSI DI APPROFONDIMENTO SULLE NUOVE INDICAZIONI NAZIONALI E STANNO ELABORANDO UN CURRICOLO TRASVERSALE CHE COMPRENDA L'INFANZIA,LA SCUOLA PRIMARIA E LA SECONDARIA DI 1 GRADO. NEL CORSO DELL'ANNO SCOLASTICO 2014/15 LA SCUOLA STA ELABORANDO UN CURRICOLO VERTICALE A PARTIRE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI CITATE E LA RIFLESSIONE INTERNA COINVOLGE CONTEMPORANEAMENTE LE VARIE COMPONENTI DELLA COMUNITA' PROFESSIONALE,CON GRUPPI DI LAVORO CHE AFFRONTANO TEMI DISCIPLINARI E MULTIDISCIPLINARI.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LA RIFLESSIONE SUL CURRICOLO DEVE ESSERE SVILUPPATA IN MANIERA PIU' APPROFONDITA. LA SCUOLA HA ELABORATO SOLO ALCUNI ASPETTI DEL CURRICOLO IN VERTICALE AI SENSI DELLE INDICAZIONI NAZIONALI DEL 2012 NEL CORSO DELL'ANNO SCOLASTICO 2014/15. SI RILEVA UNA SCARSA ABITUDINE ALLA DOCUMENTAZIONE DELLA PROGETTAZIONE DIDATTICA.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8EJ00R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EJ00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

No

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

No

68,4

68,3

64,1

Si

56

58,2

57,4

No

81,7

82,7

82,3

No

60,4

58,7

58,6

No

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8EJ00R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EJ00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

Si

60,7

63,2

60,6

Si

84

81,8

81,4

Si

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

Si

71,2

69,2

63,4

Si

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ISTITUTO E' STATO OGGETTO DI DIMENSIONAMENTO NEL 2012/2013,PERTANTO LE MODALITÀ' DI PROGETTAZIONE DIDATTICA,MONITORAGGIO E REVISIONE DELLE SCELTE PROGETTUALI APPAIONO DIVERSE.NELL'ISTITUTO LA FS RESPONSABILE DEL POF SI OCCUPA ANCHE DELLA PROGETTAZIONE DIDATTICA MENTRE LA VALUTAZIONE E' AFFIDATA ALLA FS E AL SUO GRUPPO DI VALUTAZIONE.LA PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE VENGONO CONDIVISE PER AMBITI DISCIPLINARI. SONO STATI DEFINITI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO GENERALI PER LE DIVERSE DISCIPLINE NONCHE' UNA BUONA DEFINIZIONE DEI CRITERI DI VALUTAZIONE PER AMBITI DISCIPLINARI. NELLA SCUOLA PRIMARIA LA PROGETTAZIONE DIDATTICA PERIODICA VIENE CONDIVISA DA INSEGNANTI IN ORIZZONTALE E L'UTILIZZO DELLE MODALITA' DIDATTICHE DIFFERENZIATE E' PREVISTO.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) NELLA SCUOLA NON SI RILEVA L'UTILIZZO SISTEMATICO DI ARCHIVIAZIONE DELLE RISORSE DEI DOCENTI. NON SI RILEVA UNA PIANIFICAZIONE SISTEMATICA DELL'UTILIZZO DELLE MODALITA' DIDATTICHE DIFFERENZIATE,SIA PURE ATTUATE. VA MIGLIORATO IL CONFRONTO TRA COMPETENZE IN USCITA DALLA SCUOLA PRIMARIA E COMPETENZE IN ENTRATA DELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO. LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI DOVREBBE INNESCARE PROCESSI DI MIGLIORAMENTO DEI RISULTATI.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 37

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 38

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha portato a compimento il curricolo verticale nelle discipline italiano e matematica. Attualmente il collegio sta lavorando sul curricolo in dipartimenti disciplinari. I docenti utilizzano criteri comuni di valutazione in tutte le discipline e in tutti gli ordini di scuola. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline è abbastanza sviluppata e le attività dell'ampliamento formativo sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Le prove di ingresso vengono formulate e strutturate per classi parallele. Sono adottati, non in maniera sistematica, criteri comuni per la correzione delle prove e i criteri comuni per la valutazione quadrimestrale.Nella scuola vengono utilizzate sia prove di valutazione autentica sia rubriche di valutazione. In seguito alla valutazione degli studenti i docenti progettano e realizzano interventi didattici specifici. Nei casi di non raggiungimento degli obiettivi si ripercorre il processo di insegnamento-apprendimento cambiando modalità e strategie e riformulando la verifica secondo criteri più efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio sta elaborando un curricolo di istituto trasversale e verticale attraverso dipartimenti disciplinari opportunatamente organizzati.Si renderà necessario rivedere i criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti e discipline e progettare prove strutturate di verifica in entrata, in itinere e in uscita. Vanno coordinate in modo più efficace le azioni di passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto ha portato a compimento il curricolo verticale nelle discipline di italiano e matematica, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento.La definizione dei profili di competenza per le varie discipline è sviluppata. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola.La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata. I docenti utilizzano criteri comuni di valutazione in tutte le discipline e in tutti gli ordini di scuola. Le prove di ingresso vengono formulate e strutturate per classi parallele. Sono adottati, non in maniera sistematica, criteri comuni per la correzione delle prove e i criteri comuni per la valutazione quadrimestrale.Nella scuola vengono utilizzate sia prove di valutazione autentica sia rubriche di valutazione. In seguito alla valutazione degli studenti i docenti progettano e realizzano interventi didattici specifici. Nei casi di non raggiungimento degli obiettivi si ripercorre il processo di insegnamento-apprendimento, cambiando modalità e strategie e riformulando la verifica secondo criteri più efficaci. Il collegio sta elaborando un curricolo di istituto trasversale e verticale attraverso dipartimenti disciplinari opportunatamente organizzati.Si renderà necessario in seguito, rivedere i criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti e discipline e progettare prove strutturate di verifica in entrata, in itinere e in uscita. Vanno coordinate in modo più efficace le azioni di passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado.


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pagina 41

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8EJ00R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EJ00R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,7

66,0

52,4

No

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8EJ00R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EJ00R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

No

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8EJ00R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EJ00R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,6

30,5

38,3

No

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

Si

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8EJ00R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EJ00R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

74,8

73,3

71,1

No

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

No

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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OGNI PLESSO E' PROVVISTO DI: AULA D'INFORMATICA, AULA AUDIOVISIVI, AULA DI MUSICA, BIBLIOTECA. PER CIASCUN LABORATORIO E' STATO INDIVIDUATO UN RESPONSABILE DI RIFERIMENTO CHE NE REGOLA L'ACCESSO E LA CUSTODIA. CLASSI E DOCENTI SONO LIBERI DI ACCEDERVI NEL RISPETTO DELLA DISPONIBILITA' ORARIA. PERTANTO GLI STUDENTI HANNO PARI OPPORTUNITA' DI FRUIZIONE.NEI PLESSI "DE GASPERI" E "PINTOR" E' PRESENTE LA BIBLIOTECA CON SALA PER LA CONSULTAZIONE CON SERVIZIO DI PRESTITO. I LABORATORI INFORMATICA , L'AIN RAPPORTO AI PARAMETRI PROVINCIALI E REGIONALI, L'ISTITUTO COMPRENSIVO "MATTEO BANDELLO" HA ADOTTATO UN ORARIO DELLA DURATA DELLE LEZIONI DI TIPO STANDARD :LE LEZIONI DURANO 60 MINUTI. RELATIVAMENTE ALLE MODALITA' ORARIE PER L'AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA,SIA NELLA SCUOLA PRIMARIA SIA NELLA SECONDARIA,SI EFFETTUA IN ORARIO EXTRA-CURRICOLARE. RELATIVAMENTE ALLE MODALITA' ORARIE PER INTERVENTI DI RECUPERO,CONSOLIDAMENTO E POTENZIAMENTO, REALIZZATE NELL'ISTITUTO, NELLA SCUOLA PRIMARIA VENGONO EFFETTUATE IN ORARIO CURRICOLARE, UTILIZZANDO IL 20% DEL CURRICOLO DI SCUOLA. NELLA SCUOLA SECONDARIA IN ORARIO EXTRA-CURRICOLARE.

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LA MANCANZA DI FONDI NON CONSENTE EVENTUALE INVESTIMENTO IN FIGURE PROFESSIONALI ATTE A GESTIRE IN MANIERA CONTINUTIVA GLI SPAZI LABORATORIALI E I SUPPORTI DIDATTICI.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) NEI TRE PLESSI( SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA) MOLTE AULE SONO DOTATE DI LIM, E' STATO DISPOSTO ED EFFETTUATO UN BREVE CORSO DI TIPO INFORMATIVO SULL'USO DELLA LIM.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) MOLTI DOCENTI SENTONO FORTE LA NECESSITA' DI CORSI DI FORMAZIONE SULL'USO DIDATTICO DELLA LIM,MA PER MANCANZA DI FONDI QUESTO NON E' STATO ANCORA POSSIBILE. NEL PLESSO DE GASPERI NON VI E' LINEA INTERNET


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8EJ00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EJ00R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC8EJ00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EJ00R % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8EJ00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EJ00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 33 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 33 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8EJ00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EJ00R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8EJ00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EJ00R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RMIC8EJ00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EJ00R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8EJ00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EJ00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 14 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 29 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8EJ00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EJ00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 14 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 29 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1째 anno Percentuale di studenti sospesi - 2째 anno Percentuale di studenti sospesi - 3째 anno

Istituto:RMIC8EJ00R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EJ00R %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

0,7

0,7

0,00

1

0,9

1

0,00

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) LA SCUOLA PROMUOVE LA CONDIVISIONE DI REGOLE DI COMPORTAMENTO ATTRAVERSO: - IL PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA' PER CIASCUN ORDINE SCOLASTICO,CONDIVISO TRA TUTTE LE COMPONENTI:DOCENTI, GENITORI E ALUNNI E CONSEGNATO ALLE FAMIGLIE AL MOMENTO DELL'ISCRIZIONE ; -IL REGOLAMENTO DI ISTITUTO -NELLE SEDI DEPUTATE AL CONFRONTO TRA LE VARIE COMPONENTI(CONSIGLI DI CLASSE, INTERCLASSE E INTERSEZIONE) -ATTRAVERSO PROGETTUALITA' VERTICALI E ORIZZONTALI APPROVATE IN COLLEGIO. LE REGOLE DI COMPORTAMENTO SONO QUINDI CONOSCIUTE E CONDIVISE DA MAGGIOR PARTE DELLE CLASSI.EFFICACE APPARE LA COMUNICAZIONE TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E LE FAMIGLIE.BUONA LA GESTIONE DELLA RELAZIONE EDUCATIVA E TRA PARI. RELATIVAMENTE AGLI EPISODI PROBLEMATICI, EMERGE CHIARAMENTE CHE SONO RIMASTI PRESSOCCHE' NULLI NELLA SCUOLA PRIMARIA E NELLA SECONDARIA DI 1째.LA PERCENTUALE CHE EMERGE DALLE TABELLE E' CHIARA.LA SCUOLA RISPONDE CON AZIONI INTERLOCUTORIE, COSTRUTTIVE E SANZIONATORIE IN PARTICOLARE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO LA SCUOLA ADOTTA STRATEGIE SPECIFICHE PER LA PROMOZIONE DELLE COMPETENZE SOCIALI ATTRAVERSO PROGETTUALITA' DI ISTITUTO CHE SENSIBILIZZANO GLI ALUNNI E LI GUIDANO VERSO LA STESSA DIREZIONE PER PROMUOVERE LA CONVIVENZA CIVILE.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SAREBBE UTILE INTENSIFICARE LA COMUNICAZIONE INTERNA TRA PARI. DARE PIU' RISONANZA ALLA CONDIVISIONE DEGLI ESITI RITENUTI SIGNIFICATIVI NELLA REALTA' DELL'ISTITUTO E NEL POF.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI E TEMPI RISPONDE GENERALMENTE ALLE ESIGENZE DI APPRENDIMENTO DEGLI ALUNNI.GLI SPAZI LABORATORIALI SONO USATI DA TUTTE LE CLASSI INFATTI OGNI GRUPPO CLASSE E' LIBERO DI FRUIRE DEI LABORATORI,NEI LIMITI DELL'ORGANIZZAZIONE ORARIA DI PLESSO. OGNI LABORATORIO E' GESTITO DA UN RESPONSABILE CHE NE CURA L'AFFLUENZA DELLE CLASSI.LA SCUOLA INCENTIVA SOLO PARZIALMENTE L'UTILIZZO DI MODALITA' DIDATTICHE INNOVATIVE, I DOCENTI CHIEDONO CHE TUTTE LE AULE SIANO DOTATE DI LIM E CHE VENGA SOMMINISTRATO AI DOCENTI UN CORSO DI AGGIORNAMENTO SULL'USO DELLA LIM. LA SCUOLA PROMUOVE LE COMPETENZE TRASVERSALI ATTRAVERSO LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITA' PROGETTUALI DI TIPO RELAZIONALE E SOCIALE CHE VEDONO LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEGLI ALUNNI. LE REGOLE DI COMPORTAMENTO SONO DEFINITE E CONDIVISE DAI DOCENTI E DALLE CLASSI. I CONFLITTI CON GLI STUDENTI SONO GESTITI IN MODO EFFICACE. LA SCUOLA ADOTTA STRATEGIE SPECIFICHE PER LA PROMOZIONE DELLE COMPETENZE TRASVERSALI SOCIALI: ASSEGNAZIONE DI RUOLI E RESPONSABILITÀ',TURNAZIONE,ATTIVITA' DI CURA DELL'AMBIENTE E DEGLI SPAZI COMUNI,SVILUPPO DEL SENSO DELLA LEGALITA'( PROGETTI LEGATI ALLA COSTITUZIONE,ALLA LEGALITA'), NONCHE' ALIMENTA LO SPIRITO DI COLLABORAZIONE E LO SPIRITO DI GRUPPO ( PROGETTO POESIA ) CHE COINVOLGONO L'INTERO ISTITUTO IN TUTTI GLI ORDINI DI SCUOLA.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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LA NOSTRA SCUOLA SI IMPEGNA A POTENZIARE LA PROPRIA CULTURA DELL'INCLUSIONE FAVORENDO APPRENDIMENTI E PARTECIPAZIONE PIENA PER TUTTI GLI ALUNNI. L'ISTITUTO SEGUE UN PROPRIO PROTOCOLLO PER L'INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI. I DOCENTI PONGONO ATTENZIONE ALLA RILEVAZIONE DI PRIMI SEGNALI DI DIFFICOLTA'DI APPRENDIMENTO O DI DISTURBI SPECIFICI. I DOCENTI DI SOSTEGNO SONO PRO-ATTIVI,CURANO LA RELAZIONE CON LA CLASSE DEGLI ALLIEVI SEGUITI, PARTECIPANO ALLA PROGRAMMAZIONE E PRODUCONO MATERIALE DIDATTICO PERSONALIZZATO( ANCHE IN ASSENZA DI ALTRI MATERIALI E STRUMENTI). I GENITORI DEGLI ALUNNI SEGUITI GENERALMENTE MANIFESTANO PIENA SODDISFAZIONE, SIA DAL PUNTO DI VISTA DEI PROGRESSI, SIA DA QUELLO DEL BENESSERE SCOLASTICO.LA DIFFERENZIAZIONE DEI PERCORSI DIDATTICI INDIVIDUALIZZATI IN FUNZIONE DEI BISOGNI EDUCATIVI DEGLI STUDENTI E' SUFFICIENTEMENTE STRUTTURATA A LIVELLO DI SCUOLA. LA PRESENZA DI ALUNNI STRANIERI E' CONTENUTA MA CRESCENTE. E NON PRESENTA CRITICITA' SPECIFICHE NELLA SFERA DELL'ACCOGLIENZA E DELL'INCLUSIONE. LA SCUOLA REALIZZA ATTIVITA' SU TEMI INTERCULTURALI E SULLA VALORIZZAZIONE DELLE DIVERSITA'.

Subarea: Recupero e potenziamento

pagina 51

SI EVIDENZIA MANCANZA DI SPAZI ADEGUATI ALLE ATTIVITA' DI SOSTEGNO INDIVIDUALI. LA SCUOLA ATTUA ATTIVITA' DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI SOLO A LIVELLO DI CLASSE DOVE VENGONO INSERITI I BAMBINI , MANCANO INTERVENTI SPECIFICI TESI A FAVORIRE LA CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA AGLI STESSI E ALLE FAMIGLIE.


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pagina 52

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8EJ00R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EJ00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

No

42,1

41,1

36

Si No No No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

No

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8EJ00R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EJ00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

No

32,6

31,8

28,2

No No No Si

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

23,6

24,1

24,7

No

17,3

17,7

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8EJ00R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EJ00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

No

33,1

29,9

25,3

No

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

Si

65,9

64,7

52,9

No

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8EJ00R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EJ00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

78,2

76

No

26,2

26,3

22,8

Si

48,2

45,5

46,1

Si

76,4

75,6

72,4

Si

38,7

38,9

24,4

Si

70,6

70,5

61,8

No

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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LA SCUOLA E' ATTENTA AI BISOGNI DI OGNI ALUNNO E ATTUA PERCORSI PERSONALIZZATI, ANCHE SE NON SEMPRE FORMALIZZATI PER GARANTIRE IL SUCCESSO FORMATIVO. L'ISTITUTO ATTUA IL PERCORSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO PER GRUPPI DI LIVELLO ALL'INTERNO DELLE CLASSI. IL NOSTRO ISTITUTO, CON LA PRESENZA DI UNO SPORTELLO PSICO-PEDAGOGICO, RIENTRA NEL DATO NAZIONALE (6,9%) E NEL DATO PROVINCIALE (9%), CONCRETIZZANDO UN SUPPORTO EFFICACE E EFFICIENTE AL LAVORO DIDATTICO. LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO INOLTRE OFFRE GIORNATE DEDICATE AL RECUPERO E UN SUPPORTO POMERIDIANO PER LO SVOLGIMENTO DEI COMPITI. IL PERCORSO DEGLI ALUNNI CON MAGGIORE DIFFICOLA' VIENE COSTANTEMENTE MONITORATO ATTRAVERSO OSSERVAZIONI SISTEMATICHE E VERIFICHE PERIODICHE STRUTTURATE . COMPLESSIVAMENTE GLI INTERVENTI SONO RISULTATI EFFICACI SIA NELLA SFERA EMOTIVORELAZIONALE SIA A LIVELLO COGNITIVO LA SCUOLA HA COLLABORATO CON L'ISTITUTO "VACCARI" DI ROMA PER FORMARE E INFORMARE DOCENTI E GENITORI SULLE MODALITA' DI INTERVENTO NELLA SFERA DEI BES CERTIFICATI.NELLA SECONDARIA DI 1째 PER SUPERARE TALI DIFFICOLTA' SI INTERVIENE CON IL PDP,QUANDO PREVISTO, CON ATTIVITA' DI TUTORAGGIO TRA PARI,CON L'INTERVENTO DI ISTITUZIONI EDUCATIVE PRESENTI SUL TERRITORIO, CON ATTIVITA' DI RECUPERO E POTENZIAMENTO INTERNI ALLA SCUOLA LE ATTIVITA' DI POTENZIAMENTO VENGONO ESSENZIALMENTE EFFETTUATE ALL'INTERNO DELLE CLASSI ATTRAVERSO ATTIVITA' DIDATTICHE SPECIFICHE PER GRUPPI DI LIVELLO.

pagina 54

MANCA SISTEMATICITA' NELL'ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA' DI POTENZIAMENTO CHE VIENE LASCIATA ALL'INIZIATIVA DEL SINGOLO DOCENTE. LA SCUOLA E' MANCANTE DI UNA OFFERTA FORMATIVA MAGGIORMENTE ADATTABILE E FLESSIBILE ALLE INDIVIDUALIZZAIONI E PERSONALIZZAZIONI DEGLI INTERVENTI. SI AUSPICA MAGGIORE CORRESPONSABILIZZAZIONE DEGLI INSEGNANTI CURRICULARI E DI SOSTEGNO A PROGETTARE E ATTUARE I PERCORSI DI INDIVIDUALIZZAZIONE E DI PERSONALIZZAZIONE.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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LE ATTIVITA' REALIZZATE DAL NOSTRO ISTITUTO PER GLI STUDENTI CHE NECESSITANO DI INCLUSIONE SONO EFFICACI. LA NOSTRA SCUOLA SI IMPEGNA A POTENZIARE LA PROPRIA CULTURA DELL'INCLUSIONE FAVORENDO APPRENDIMENTI E PARTECIPAZIONE PIENA PER TUTTI GLI ALUNNI. L'ISTITUTO SEGUE UN PROPRIO PROTOCOLLO PER L'INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI. IN GENERALE LE ATTIVITA' DIDATTICHE SONO DI BUONA QUALITA' E IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PREVISTI PER GLI STUDENTI CHE NECESSITANO DI INCLUSIONE SONO COSTANTEMENTE MONITORATI ATTRAVERSO OSSERVAZIONI SISTEMATICHE E VERIFICHE PERIODICHE STRUTTURATE. COMPLESSIVAMENTE GLI INTERVENTI INDIVIDUALIZZATI E PERSONALIZZATI SONO RISULTATI EFFICACI SIA NELLA SFERA EMOTIVO RELAZIONALE, SIA IN QUELLA COGNITIVA. LA DIFFERENZIAZIONE DEI PERCORSI DIDATTICI INDIVIDUALIZZATI IN FUNZIONE DEI BISOGNI EDUCATIVI DEGLI STUDENTI E' SUFFICIENTEMENTE STRUTTURATA A LIVELLO DI SCUOLA.VENGONO ELABORATI SIA I PIANI EDUCATIVI INDIVIDUALIZZATI CHE I PIANI DIDATTICI PERSONALIZZATI CHE ACCOMPAGNANO IL PERCORSO DEGLI ALUNNI IN DIFFICOLTA'.LA SCUOLA HA COLLABORATO CON L'ISTITUTO "VACCARI" DI ROMA PER FORMARE E INFORMARE DOCENTI E GENITORI SULLE MODALITA' DI INTERVENTO NELLA SFERA DEI BES CERTIFICATI.NELLA SECONDARIA DI 1째 PER SUPERARE TALI DIFFICOLTA' SI INTERVIENE CON IL PDP,QUANDO PREVISTO, CON ATTIVITA' DI TUTORAGGIO TRA PARI,CON L'INTERVENTO DI ISTITUZIONI EDUCATIVE PRESENTI SUL TERRITORIO, CON ATTIVITA' DI RECUPERO E POTENZIAMENTO INTERNI ALLA SCUOLA. LE ATTIVITA' DI POTENZIAMENTO VENGONO ESSENZIALMENTE EFFETTUATE ALL'INTERNO DELLE CLASSI ATTRAVERSO ATTIVITA' DIDATTICHE SPECIFICHE PER GRUPPI DI LIVELLO. SI SVOLGONO VARIE ATTIVITA' DI POTENZIAMENTO: TRINITY E DELF; GIOCHI DELLA MATEMATICA E DELLE SCIENZE;PARTECIPAZIONE A CONCORSI MUSICALI ED ARTISTICI; TORNEO "SPORT E IMPEGNO";ALFABETIZZAZIONE DI LATINO; RAPPRESENTAZIONI TEATRALI.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8EJ00R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EJ00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

99,1

97,7

97,5

No

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

Si

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

Si

57,9

57,6

61,3

Si

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8EJ00R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EJ00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

98,4

97,9

97,4

No

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

Si

75,4

74,8

67,7

Si

49,8

47,4

48,6

Si

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. PONE ATTENZIONE ALLA CONTINUITA' EDUCATIVA TRA I DIVERSI ORDINI DI SCUOLA. VI E' UNA SPECIFICA FIGURA STRUMENTALE E UNA COMMISSIONE LAVORO DI RIFERIMENTO. A FRONTE DI UN PROGRAMMA DI LAVORO BEN INDIVIDUATO, I DOCENTI ATTIVANO PERCORSI DI ACCOGLIENZA PER FAVORIRE UN PASSAGGIO ARMONICO TRA I DIVERSI ORDINI DI SCUOLA, PER PREVENIRE EVENTUALI DIFFICOLTA' DI INSERIMENTO DEGLI ALUNNI ,PER PREPARARE, DAL PUNTO DI VISTA EMOTIVO, GLI ALUNNI A UN INGRESSO SERENO NELLA NUOVA SCUOLA.I DOCENTI ATTUANO PROGETTI SPECIFICI DI TIPO TRASVERSALE, CHE CONVERGONO IN ATTIVITA'DI ARRICCHIMENTO CURRICOLARE ED EXTRA CURRICOLARE ,CHE I DOCENTI ATTIVANO NELLE CLASSI. PER CONSENTIRE AGLI ALUNNI DI CLASSE V L'OPPORTUNITA' DI CONOSCERE GLI SPAZI E I PROFESSORI DELLA SCUOLA SECONDARIA,NELL'ISTITUTO SI ORGANIZZANO VARIE INIZIATIVE: "LEZIONI APERTE", TORNEI SPORTIVI,PARTECIPAZIONE A PROGETTI IN VERTICALE.PER CONSENTIRE AI DOCENTI DELLA SECONDARIA UN PRIMO LIVELLO DI INFORMAZIONI SUL GRADO DI MATURAZIONE RAGGIUNTO DA CIASCUN ALUNNO E PER FORNIRE UN VALIDO AUSILIO ALLA FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME,SI REALIZZANO PROVE DI VERIFICA "IN USCITA" DI ITALIANO E MATEMATICA E SONO STRUTTURATE GRIGLIE DI VALUTAZIONE PER RILEVARE GLI ESITI DELLE PROVE DI VERIFICA. NEL MESE DI GIUGNO SONO PREVISTI INCONTRI IN CONTINUITA' TRA I DOCENTI DI V E DELLE FUTURE PRIME DELLA SECONDARIA. E' PREVISTA LA SOMMINISTRAZIONE DI PROVE IN INGRESSO NELLE CLASSI PRIME DELLA SCUOLA MEDIA PER RILEVARE I PREREQUISITI.

Subarea: Orientamento

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) MANCA UNA SISTEMATICITÀ' NELL'USO DELLA SOMMINISTRAZIONE DELLE PROVE DI VERIFICA IN USCITA, DELLE CLASSI V SCUOLA PRIMARIA. LA FUNZIONE STRUMENTALE E LA COMMISSIONE DEVONO PRECISARE MEGLIO I CRITERI DI VALUTAZIONE IN ENTRATA E IN USCITA, ANCHE ALLA LUCE DEL CURRICOLO D'ISTITUTO CHE E' IN VIA DI FORMAZIONE.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC8EJ00R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EJ00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

Si

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

No

30

31

31,7

Si

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

No

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'I.C.PER UN ORIENTAMENTO AL SERVIZIO DEL SUCCESSO FORMATIVO DI OGNI ALUNNO PROPONE : -INFORMAZIONE E COINVOLGIMENTO SISTEMATICO DEI CONSIGLI DI CLASSE PER POTENZIARE L'EFFICACIA DELL'AZIONE ORIENTATIVA -INFORMAZIONE PERIODICA DI DOCENTI, ALUNNI, GENITORI CIRCA L'EVOLUZIONE DEI SISTEMI DI ISTRUZIONE, DELLE CARATTERISTICHE DELLA FORMAZIONE E DEL MONDO DEL LAVORO -"PROGETTO ORIENTAMENTO CLASSI TERZE" CON LA DOTT.MASTRANTONIO CHE AIUTA I RAGAZZI E LE FAMIGLIE NELLA SCELTA DELLA SCUOLA SECONDARIA - SUPERAMENTO DEL "MOMENTO DELL'ORIENTAMENTO" LIMITATO ALLA SOLA 3째 MEDIA E SUA STRUTTURAZIONE SIN DALLA CLASSE PRIMA -LAVORO IN RETE IN CONTINUITA' VERTICALE CON LE SCUOLE SECONDARIE SUPERIORI SUI SEGUENTI AMBITI: METODOLOGIE DI STUDIO -CONTENUTI DISCIPLINARI -STANDARD DI USCITA E PREREQUISITI DI INGRESSO -STILI COGNITIVI -ATTITUDINI TALE ATTIVITA' DI ORIENTAMENTO AVVIENE TRAMITE RIUNIONI CON I RESPONSABILI DELL'ORIENTAMENTO E DI ALTRE ISTITUZIONI SCOLASTICHE; PER DIFFUSIONE DI MATERIALE RIGUARDANTE ORIENTAMENTO; CON DOCUMENTAZIONE DELL'ATTIVITA' SVOLTE A FINI ORIENTATIVI ALL'INTERNO DELL'ISTITUTO; ISTITUZIONE DI UNA PROCEDURA DI DOCUMENTAZIONE DEI CURRICOLI DEGLI ALUNNI ALL'USCITA DELLA CLASSE 3째; CON RAPPORTI CON LE AGENZIE FORMATIVE TERRITORIALI(CFP,CENTRI IMPIEGO...).LA SCUOLA HA ADERITO AL PROGETTO PROMOSSO DAL CENTRO AP "ALUNNI RIUSCITI ALUNNI REALIZZATI" RIVOLTO ALLE CLASSI PRIME E SECONDE DELLA SCUOLA SECONDARIA.

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MANCA NEL NOSTRO ISTITUTO UN MONITORAGGIO SISTEMATICO SULLA EFFETTIVA SCELTA ORIENTATIVA DEGLI STUDENTI. NON E' PRESENTE ALCUNA ATTIVITA' DI ORIENTAMENTO RELATIVA AL TERRITORIO E IN PARTICOLARE ALLE REALTA'PRODUTTIVE E PROFESSIONALI.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'istituto comprensivo svolge una serie di attivita' di orientamento che sostiene gli alunni e le famiglie nella scelta del successivo grado di scuola.In particolare viene svolto un "Progetto Orientamento classe terze" condotto dalla dott.ssa Mastrantonio che coinvolge tutte le sezioni, finalizzato alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. L'esigenza dell'orientamento viene pianificata e struttutrata sin dalle prime classi. La scuola aderisce al progetto "ALUNNI RIUSCITI..ALUNNI REALIZZATI" promosso dal centro AP e rivolto alle classi prime e seconde. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata, in modo particolare viene privilegiato il rapporto con i licei presenti nel territorio. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola non monitora in maniera sistematica i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono abbastanza condivise all'interno della comunità scolastica e rese note al territorio.La dirigenza coordina in modo adeguato gli aspetti organizzativi e didattici.La mission del nostro Istituto ci porta a ricercare la crescita dell’individuo attraverso la conoscenza affinché ognuno impari a dialogare, consapevolmente e criticamente, con la realtà che lo circonda. Il POF e i Percorsi Specifici che lo realizzano diventano l’ambito di ricerca, di studio e di indagine sul campo. Pertanto tali percorsi sono affrontati tenendo però in considerazione alcuni aspetti portanti della nostra mission: 1. Una gestione e una visione unitaria dell’istituzione, a livello di risorse finanziarie e strumentali e il coordinamento e la valorizzazione delle risorse umane. 2.La collaborazione di risorse professionali esterne, con specifiche specializzazioni, al fine di supportare il personale per svolgere aggiornamento e formazione (Art. 395 TU 297/94). 3.Un setting di apprendimento innovativo orientato appunto alla didattica digitale e all’apprendimento collaborativo, attraverso l’utilizzo di tablet e di Lavagne interattive (LIM). 4.Uno sportello di ascolto , al fine di porre particolare attenzione allo stato di bene–essere non soltanto fisico, ma anche psicologico e sociale di tutti gli attori della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va potenziato l'aspetto relativo alla didattica digitale e all'apprendimento collaborativo attraverso l'acquisto di tablet e lavagne interattive che coprano l'intero fabbisogno del personale scolastico. Vanno resi sistematici gli interventi di "spazio-ascolto" diretti al territorio e ai bisogni dei docenti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. E' STATO ISTITUITO CON IL PIANO DI DIMENSIONAMENTO DEL 2012 E PERTANTO VIVE LA FASE INIZIALE DI RICOMPOSIZIONE DELLE PRECEDENTI IDENTITA' IN UN QUADRO UNITARIO. IN PARTICOLARE PRIMARIA E SECONDARIA NON AVEVANO AVUTO ALCUN CONTATTO NEL PASSATO.IL D.S. HA FAVORITO L'AGGREGAZIONE SULLA CREAZIONE DI UN NUOVO POF E ATTIVATO GRADUALMENTE L'ASSEGNAZIONE INCROCIATA DEI DOCENTI TRA LE DUE PRIMARIE,NUOVE COMBINAZIONI NEL BINOMIO DI DOCENTI, UNIFORMAZIONE DELLE REGOLE DEL PERSONALE.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) NONOSTANTE L'IMPEGNATIVO LAVORO DELLA COMMISSIONE POF, LA RICADUTA IN TERMINE DI VISIONE E VALORI TRASVERSALI RICHIEDE OGGETTIVAMENTE UN ORIZZONTE PIU' ESTESO


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC8EJ00R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EJ00R %

Riferimento Nazionale %

70,00

70,7

70,9

72,8

30,00

29,4

29,2

27,3


SNV - Scuola: RMIC8EJ00R prodotto il :29/09/2015 14:16:13

pagina 66

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC8EJ00R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EJ00R % 60,00

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: RMIC8EJ00R prodotto il :29/09/2015 14:16:13

pagina 67

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC8EJ00R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EJ00R % 89,29

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: RMIC8EJ00R prodotto il :29/09/2015 14:16:13

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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8EJ00R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EJ00R %

20,51

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8EJ00R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EJ00R % 16,00

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8EJ00R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EJ00R Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico Si 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC8EJ00R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EJ00R No 71 73,1 No 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8EJ00R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EJ00R Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8EJ00R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EJ00R Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC8EJ00R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EJ00R Collegio dei docenti No 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico Si 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8EJ00R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EJ00R Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8EJ00R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EJ00R Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8EJ00R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EJ00R Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC8EJ00R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EJ00R Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8EJ00R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EJ00R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

29,13

56,9

56,3

55,6

0,73

2,5

2,2

2,6

70,15

16,8

19,9

24,3

n.d.

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8EJ00R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EJ00R % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 61,22 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 0,45 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 38,32 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 38,5 33,3 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ISTITUTO APPENA COSTITUITO STA CONSOLIDANDO PRASSI SULL'USO DELLE RISORSE E TALE FASE E' ANCORA CONTRASSEGNATA DA INCERTEZZE RISPETTO ALLE DIVERSE TIPOLOGIE DI FONDI.NELL'OTTICA DELLE FINALITA' DEL POF ESISTE UNA COERENZA TRA LE SCELTE EDUCATIVE ADOTTATE E L'INDIVIDUAZIONE DELLE RISORSE UMANE INDIVIDUATE. IN SEDE COLLEGIALE VENGONO STABILITI I CRITERI SULLE PRIORITA' PROGETTUALI DA CONSEGUIRE (IL NUMERO DELLE CLASSI ADERENTI AL PROGETTO, PROGETTI TRASVERSALI DALL'INFANZIA ALLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO,PROGETTI IN RETE)E CONSEGUENTEMENTE LE PRIORITA' DI SPESA. PROCEDE IL PIANO DI DOTAZIONE ITC. E' STATO ADATTATO IL REGISTRO ELETTRONICO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. LE FAMIGLIE APPREZZANO L'INTEGRAZIONE AL CURRICOLO E SONO DISPONIBILI A SOSTENERE GLI ONERI AGGIUNTIVI.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SONO STATI RIDOTTI GLI AFFIDAMENTI DI INCARICHI AD ESPERTI ESTERNI SPOSTANDO LA REALIZZAZIONE DEI PROGETTI IN ORARIO EXTRACURRICOLARE E NON IN SOVRAPPOSIZIONE CON I DOCENTI NELLE ORE CURRICULARI. SI LAMENTA LA SCARSA DISPONIBILTA' DI RISORSE. NELL' AREA SGA E' ANCORA ARRETRATO L'USO DI ICT PER LA SEMPLIFICAZIONE DELLA GESTIONE CORRENTE E DEGLI ADEMPIEMENTI; PER I FORNITORI ESTERNI NON SONO PREVISTE PERIODICHE REVISIONE DEI REQUISITI QUALITATIVI E DI EFFICACIA;L'INSIEME DELLE PROPOSTE/PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA NON CONFLUISCE IN QUADRO GENERALE DI PREVISIONE DI SPESA ,UTILE BASE PER IL PROCESSO DECISAIONALE.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC8EJ00R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EJ00R 23

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC8EJ00R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EJ00R 2069,70

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC8EJ00R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EJ00R 37,63

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC8EJ00R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EJ00R % 22,69

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC8EJ00R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8EJ00R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

2

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

0

51,5

47,5

48,5

0

40,7

41,3

28,4

1

12,3

11,3

11,6

0

34,9

36,3

36,6

0

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

0 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC8EJ00R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EJ00R 0,67

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC8EJ00R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EJ00R % 19,62

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIC8EJ00R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8EJ00R per migliorare pratiche didattiche-educative-valutative favorire rapporti interpersonali e un dialogo costruttivo aggiornare il personale sulle ultime novita' informatiche


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) NEL NOSTRO ISTITUTO E' MOLTA ALTA L'OFFERTA PROGETTUALE (23 SU 9,6 RIFERIMENTO PROVINCIALE). LA SCUOLA INCENTIVA LA PARTECIPAZIONE DEI DOCENTI A GRUPPI DI LAVORO SULLE TEMATICHE SEGUENTI: VALUTAZIONE,CURRICOLO VERTICALE, ACCOGLIENZA,CONTINUITA',INCLUSIONE, ORIENTAMENTO,RAPPORTI CON IL TERRITORIO,TEMI DESCIPLINARI E MULTIDISCIPLINARI. RISULTANO TRE PROGETTI PRIORITARI CON UNA PERCENTUALE(54,9) DI COINVOLGIMENTO DI RISORSE ESTERNE: -MIGLIORARE PRATICHE DIDATTICHE-EDUCATIVEVALUTATIVE -FAVORIRE RAPPORTI INTERPERSONALI E UN DIALOGO COSTRUTTIVO -AGGIORNARE IL PERSONALE SULLE ULTIME NOVITA' INFORMATICHE. I PROGETTI SI CONFORMANO ALLE ALLOCAZIONI DELLE RISORSE ECONOMICHE DISPOSTE NEL PROGRAMMA ANNUALE , SIA PURE NEI LIMITI DEL 19,62% DELLA CONCENTRAZIONE DI SPESA. LE SPESE PER I PROGETTI, IN CONSIDERAZIONE DELL'ESIGUO FINAZIAMENTO ECONOMICO, SI CONCENTRA SU TEMATICHE RITENUTE PRIORITARIE DAL COLLEGIO E DALL'UTENZA COSI' COME RISULTA DALLA RENDICONTAZIONE DEI QUESTIONARI DI AUTOVALUTAZIONE.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ESEGUITA' DELLE RISORSE ECONOMICHE CONDIZIONA FORTEMENTE LA SCELTA DEI PROGETTI DA PROPORRE. SAREBBE OPPORTUNO: -SUPERARE IL LIMITE DEL 19,62% DELLA CONCENTRAZIONE DI SPESA PER PROGETTI PER UNIFICARSI AI PARAMETRI PROVINCIALI. - COINVOLGERE PERSONALE INTERNO QUALIFICATO PER EFFETTUARE AUTO-FORMAZIONE. IL DIRIGENTE SCOLASTICO TIENE CONTO DELL'ESPERIENZE FORMATIVE PER MIGLIORARE LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE PERO'MANCA UNA CERTA SISTEMATICITA' NELLA RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI RELATIVE ALLE COMPETENZE E NELLA VALORIZZAZIONE DELLE STESSE. MANCA L'ABITUDINE DEL DOCENTE A PORRE IN ESSERE UNA DICHIARAZIONE CONTENENTE ESPERIENZE FORMATIVE, CORSI FREQUENTATI E COMPETENZE. LA MANCANZA DI FONDI NON RENDE FACILMENTE REALIZZABILE LA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione dell'istituto e le prioritĂ sono abbastanza condivise all'interno della comunitĂ scolastica e rese note al territorio.La dirigenza coordina in modo adeguato gli aspetti organizzativi e didattici. La scuola utilizza forme di controllo e di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttatee sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC8EJ00R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EJ00R 1

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC8EJ00R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8EJ00R progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

0

22,8

24

21,1

0

46,6

49,2

46

0

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC8EJ00R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EJ00R % 38,46

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC8EJ00R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EJ00R 36,92

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC8EJ00R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EJ00R 0,09

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) LA SCUOLA RACCOGLIE LE ESIGENZE FORMATIVE DEI DOCENTI E DEL PERSONALE ATA ATTRAVERSO LA RILEVAZIONE DEI QUESTIONARI DI AUTOVALUTAZIONE INTERNA.E' EMERSO UN ELEVATO BISOGNO DI FORMAZIONE/AGGIORNAMENTO PARI AL 75% DEI QUESTIONARI PERVENUTI, IN PARTICOLARE SI RICHIEDE UN AGGIORNAMENTO/FORMAZIONE NELL'AMBITO DISCIPLINARE ,TECNOLOGIE DIDATTICHE, DEL CURRICOLO E DEI BES. LA SCUOLA PROPONE AGENZIE FORMATIVE ACCREDITATE.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LA SCUOLA HA INVESTITO POCO SULLA FORMAZIONE COLLEGIALE PER MANCANZA DI FONDI.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) LA SCUOLA IN VIA GENERALE RACCOGLIE LE ESPERIENZE FORMATIVE E COMPETENZE DEL PERSONALE. IL DIRIGENTE SCOLASTICO TIENE CONTO DELL'ESPERIENZE FORMATIVE E DEL CURRICOLO DEI DOCENTI NELL'ASSEGNAZIONE DI INCARICHI PER MIGLIORARE LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) MANCA UNA CERTA SISTEMATICITA' NELLA RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI RELATIVE ALLE COMPETENZE E NELLA VALORIZZAZIONE DELLE STESSE.MANCA L'ABITUDINE DEL DOCENTE A PORRE IN ESSERE UNA DICHIARAZIONE CONTENENTE ESPERIENZE FORMATIVE, CORSI FREQUENTATI E COMPETENZE. LA MANCANZA DI FONDI NON RENDE FACILMENTE REALIZZABILE LA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8EJ00R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8EJ00R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

60,4

53,5

Si

63,3

62,3

61,1

Si

56,8

55

48,9

Si Si No Si Si Si Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8EJ00R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8EJ00R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

2

5,4

6

6,9

2

6,5

7,7

9,9

2

5,9

6,5

6,6

2 1 0 1 1 1 1 1

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) LA SCUOLA INCENTIVA LA PARTECIPAZIONE DEI DOCENTI A GRUPPI DI LAVORO SULLE TEMATICHE SEGUENTI: VALUTAZIONE,CURRICOLO VERTICALE, ACCOGLIENZA,CONTINUITA',INCLUSIONE, ORIENTAMENTO,RAPPORTI CON IL TERRITORIO,TEMI DESCIPLINARI E MULTIDISCIPLINARI. LE MODALITA' ORGANIZZATIVE VARIANO DAL GRUPPO DI LAVORO PER CLASSI PARALLELE A COMMISSIONI COADIUVATE DA FUNZIONI STRUMENTALI.NELLA ELABORAZIONE DEL CURRICOLO IN VERTICALE IL COLLEGIO SI ORGANIZZA IN DIPARTIMENTI.L'ISTITUTO PRESENTA UN'ALTA VARIETA' DI PROGETTAZIONI CHE LO COLLOCA AL DI SOPRA DELLA MEDIA NAZIONALE E REGIONALE.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LA MOLTEPLICITA' DEI PROGETTI TENDE AD ESSERE PORTATA AVANTI DA UN NUMERO PIUTTOSTO LIMITATO DI INSEGNANTI CHE SI RIPROPONE ANNO PER ANNO. LA PERCENTUALE DELLA PARTECIPAZIONE DEGLI INSEGNANTI AI GRUPPI DI LAVORO APPARE AL DI SOTTO DELLA MEDIA PREVISTA SIA A LIVELLO REGIONALE,SIA NAZIONALE. MANCA UNA TURNAZIONE NELLA PARTECIPAZIONE DELLA PROGETTAZIONE E UNA CONSAPEVOLEZZA DIFFUSA DELLA VALENZA FORMATIVA DI TALE ATTIVITA' FORMATIVA. I GRUPPI DI LAVORO PRODUCONO MATERIALI UTILI MA MANCA UNA SISTEMATICITA' NELL'ARCHIAVIZIONE DEGLI STESSI.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato LA SCUOLA RILEVA I BISOGNI FORMATIVI DEL PERSONALE ATTRAVERSO LA SOMMINISTRAZIONE DI QUESTIONARI E NE TIENE CONTO PER LA DEFININZIONE DI INIZIATIVE FORMATIVE. LE PROPOSTE FORMATIVE SONO DI BUONA QUALITA' E LA FORMAZIONE HA RICADUTE POSITIVE SULLE ATTIVITA' SCOLASTICHE. IN GENERALE LA SCUOLA VALORIZZA IL PERSONALE ASSEGNANDO GLI INCARICHI SULLA BASE DELLE COMPETENZE POSSEDUTE, MA MANCA L'ABITUDINE A RENDICONTARE I MATERIALI E A RACCOGLIERE IN VIA SISTEMATICA L'ESPERIENZA FORMATIVA DEL PERSONALE COINVOLTO. LO SCAMBIO E IL CONFRONTO PROFESSIONALE TRA DOCENTI E' PRESENTE MA NON DIFFUSO. SONO PRESENTI SPAZI PER LA CONDIVISIONE DI MATERIALI DIDATTICI, ANCHE SE LA VARIETA' E QUALITA' DEI MATERIALI E'POCO PUBBLICIZZATA.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC8EJ00R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8EJ00R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

13,9

14,2

18,7

0 0 0

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC8EJ00R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8EJ00R per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

1

56,8

59,2

74,2

0

7,7

6,5

10,1

0

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC8EJ00R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8EJ00R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

0

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC8EJ00R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EJ00R No 25,3 25 No 68,5 64,8 No 10,5 9,2 Si 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,2

60,4

57,6

No No No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8EJ00R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8EJ00R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ISTITUTO SI MOSTRA PARTICOLARMENTE ATTENTO AGLI ACCORDI DI RETE E ALLE COLLABORAZIONI CON SOGGETTI PUBBLICI OPERANTI SUL TERRITORIO. NEL TERRITORIO DEL III MUNICIPIO SONO PRESENTI NUMEROSE STRUTTURE E CON LA MAGGIOR PARTE DI ESSE LA SCUOLA INTRATTIENE RAPPORTI DI COLLABORAZIONE, ADERENDO ALLE INIZIATIVE PROMOSSE DA: -DISTRETTO SCOLASTICO XII , - III MUNICIPIO, -I.C. DI QUARTIERE, -BIBLIOTECA COMUNALE “ENNIO FLAIANO” -CENTRO SPORTIVO VIA PINTOR -ISTITUTO VACCARI, -ASSOCIAZIONE CULTURALE “APERTAMENTE”, -ISTITUTO “BRITISCH SCHOOL”, -ISTITUTO” ACADEMIE DE FRANCE”. LA COLLABORAZIONE CON SOGGETTI ESTERNI OFFRE UN AMPLIAMENTO QUALITATIVO DELL'OFFERTA FORMATIVA. L'ISTITUTO HA PARTECIPATO PER DUE ANNI DI SEGUITO, IN QUALITA' DI CAPOFILA,AL PROGETTO AREE A RISCHIO CHE HA COINVOLTO DUE ISTITUTI COMPRENSIVI E UN LICEO GINNASIO STATALE.SEMPRE IN QUALITA' DI CAPOFILA,L'ISTITUTO HA PRESO PARTE AL PROGETTO IN RETE SULLE INDICAZIONI NAZIONALI 2012,CHE HA VISTO COINVOLTI 5 ISTITUTI COMPRENSIVI E UNA SCUOLA PARITARIA. GLI ORDINI DI SCUOLE COINVOLTI SONO STATI :INFANZIA, PRIMARIA, SECONDARIA 1°.IN QUESTE ESPERIENZE SI E' FATTO LARGO USO DELL'ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA IN SENSO LABORATORIALE,USO DI STRUMENTI LIM ED ELABORAZIONI CON VIDEO PRESENTAZIONI. I DOCENTI HANNO RACCORDATO LE ATTIVITA' PROGETTUALI AL CURRICOLO DELL'ISTITUTO.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) MAGGIORE TEMPESTIVITÀ' NELL'INFORMAZIONE E RICHIESTA DI CONTATTI DIRETTI CON IL TERRITORIO E ALTRE AGENZIE FORMATIVE. NECESSITA' DI COLLEGAMENTI CON IL MONDO DEL LAVORO.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC8EJ00R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EJ00R % 51,37

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 103

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 104

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC8EJ00R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EJ00R 39,56

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 105

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC8EJ00R

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La famiglia entra nella scuola come rappresentante dell’alunno e come tale partecipa al percorso formativo insieme al personale docente, condividendone responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di competenze e di ruoli. Per stabilire un proficuo rapporto con le famiglie degli alunni, l’Istituzione Scolastica si propone di: -fornire ai genitori informazioni chiare e trasparenti sul Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto; -valorizzare le competenze dei singoli genitori e la loro disponibilità alla collaborazione; -aprire la scuola in momenti non necessariamente istituzionali (momenti di festa, mostre, visite guidate all'Istituto); -informare periodicamente le famiglie sui risultati degli apprendimenti dei singoli alunni; -creare un clima di fiducia reciproco; La collaborazione scuola – famiglia si realizza: 1. attraverso le assemblee di classe, di interclasse, di intersezione. 2. attraverso i colloqui individuali finalizzati allo scambio di informazioni relative al percorso formativo–didattico del singolo alunno.La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento di Istituto, del Patto di Corresponsabilita',della Carta dei Servizi. La scuola utilizza il registro elettronico per la comunicazione con le famiglie. E' attenta ai bisogni dell'utenza e realizza corsi e conferenze rivolti ai genitori.I genitori sono consapevoli della necessità, da parte della scuola, di risorse economiche aggiuntive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione del personale docente con le famiglie va migliorata sotto l'aspetto organizzativo. E' quanto emerso nei questionari rivolti alle famiglie al dato "comunicazione". Le famiglie di alunni della secondaria di primo grado chiedono una regolamentazione oraria più flessibile.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La famiglia entra nella scuola come rappresentante dell’alunno e come tale partecipa al percorso formativo insieme al personale docente, condividendone responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di competenze e di ruoli. L'Istituto partecipa in modo attivo, coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni sul territorio. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa.Nel nostro Istituto l'alleanza educativa tra personale educativo e i genitori è la premessa per il benessere dell'alunno. Pertanto è ricercata e curata una costante relazione di fiducia e di dialogo nel rispetto dei ruoli e delle singole prerogative. La scuola propone corsi e conferenze rivolte alle famiglie e al territorio. La scuola secondaria di primo grado utilizza strumenti on-line oer la comunicazione con le famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

MIGLIORARE I RISULTATI DEGLI STUDENTI NELLE PROVE DI ITALIANO E MATEMATICA

COLMARE LA DISOMOGENEITA' DEI RISULTATI TRA LE VARIE CLASSI

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) NEL NOSTRO ISTITUTO, L'ESITO DELLE PROVE DI VALUTAZIONE INVALSI DI ITALIANO E MATEMATICA RAPPRESENTA L'ASPETTO PIU' DEBOLE , ANCHE SE NON UNIFORME NELLE VARIE CLASSI ESAMINATE. IN ALCUNI CASI I DATI RISULTANO POCO ATTENDIBILI PERCHE' DETERMINATI ANCHE DA FATTORI EXTRACURRICOLARI : LE PROVE NAZIONALE NON SONO STATE SOMMINISTRATE, IN PREVALENZA NELLA PRIMARIA, PER SCIOPERO E DISSUASIONE VERSO LE FAMIGLIE O SONO STATE SOMMINISTRATE MA POI NON CORRETTE.I DATI DISPONIBILI SONO PERTANTO POCO ATTENDIBILI. SI RILEVA POI CHE I DATI TRASMESSI DAL SISTEMA PER QUANTO RIGUARDA LE TERZE MEDIE NON CORRISPONDONO AI RISULTATI EFFETTIVAMENTE REGISTRATI.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) ATTIVARE DIPARTIMENTI DISCIPLINARI PER LA COSTRUZIONE DI UN CURRICOLO VERTICALE : DALLA SCUOLA DELL'INFANZIA ALLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO RIELABORARE LE GRIGLIE PER LE VERIFICHE DI INGRESSO, INTERMEDIE E DI USCITE. CONDIVIDERE I CRITERI DI VALUTAZIONE NEGLI ORDINI DI SCUOLA.


SNV - Scuola: RMIC8EJ00R prodotto il :29/09/2015 14:16:13

Ambiente di apprendimento

pagina 108

OFFRIRE FORMAZIONE PROFESSIONALE RICHIESTA SULLA BASE DEI RISULTATI DEL QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE DOCENTI.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) PER UNIFICARE EFFICACEMENTE LA COMUNITA' PROFESSIONALE(ORGANICO UNITARIO,CULTURA E VALORI CONDIVISI,CURRICOLO)E PER VALORIZZARE IL RUOLO DEI DOCENTI,SAREBBE UTILE INTENSIFICARE LA COMUNICAZIONE INTERNA (AMBITI E TEMPESTIVITA'),INDIVIDUARE LE NECESSITA' DI COLLABORAZIONE TRA PARI E RILEVARE LE ESIGENZE FORMATIVE PREVALENTI, ANCHE UTILIZZANDO IL WEB. I DOCENTI, ATTRAVERSO LA PROGETTAZIONE DEL CURRICOLO VERTICALE, SONO CHIAMATI AD ASSUMERE PRECISE CORRESPONSABILITA' E AD ELABORARE SPECIFICHE SCELTE IN ORDINE A CONTENUTI,METODI E VALUTAZIONI, COERENTI CON I TRAGUARDI FORMATIVI PREVISTI.


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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA PINTOR by Editoriale Nazionale - Issuu