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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA FIUGGI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8EU008 I.C. VIA ANAGNI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8EU008 0.9 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8EU008 0.9 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8EU008 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto Comprensivo Via Anagni è costituito da tre ordini di scuola: infanzia, primaria e Secondaria di I grado. La popolazione scolastica è composta da n. 992 alunni, che risultano ben supportati dalle famiglie dal punto di vista affettivo ed educativo. Marginalmente si riscontrano negli alunni casi di disagio, dovuti a contesti familiari deprivati. Negli ultimi anni è risultata progressivamente sempre più sensibile la presenza di alunni migranti, provenienti da paesi europei ed extraeuropei ( rumeni, bangladesi, cinesi, filippini, egiziani e peruviani), che ha delineato un’utenza scolastica eterogenea e complessa. La popolazione scolastica di cittadinanza non italiana nel Municipio è del 14%; l’11% gli studenti del nostro Istituto. La progressiva rilevanza di alunni con cittadinanza non italiana, di cui alcuni non italofoni, ha reso necessario l’attivazione di graduali percorsi di accoglienza ( Protocollo di accoglienza) e di specifici interventi di alfabetizzazione per favorire l’inclusione sociale degli stessi. La scuola promuove la collaborazione delle famiglie ( Patto di Corresponsabilità), che generalmente si mostrano disponibili e presenti. Il contesto socio-economico delle famiglie risulta disomogeneo: si registra un livello medio generale, con prevalenza di impiegati, operai, piccoli imprenditori e percentuali inferiori di liberi professionisti e dirigenti; presenza, anche se limitata, di famiglie con background basso per tasso di disoccupazione.

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L’offerta formativa che la scuola propone, in relazione ai bisogni emergenti dell’utenza e al contesto socio-familiare descritto, deve adeguarsi molto rapidamente per dare risposte funzionali in tempi brevi. Ciò risulta non sempre di facile realizzazione per: 1) difficoltà linguistico-relazionali di alcune famiglie, soprattutto di alcune etnie, che impediscono una fattiva possibilità di comunicazione ed accoglienza 2) delega alla scuola di alcune famiglie nel ruolo educativo con conseguente deresponsabilizzazione e mancanza di collaborazione e cooperazione 3) ridotta disponibilità e partecipazione di alcune famiglie agli incontri/ attività organizzate dalla scuola per motivazioni varie: impegni lavorativi coincidenti; famiglie monogenitoriali; famiglie ricostituite; progressivo disinteresse nel corso degli anni 4) utenza molto popolosa (circa 3000 tra alunni e genitori), con conseguente difficoltà, a volte, di raggiungere livelli di comunicazione interna-esterna efficaci e tempestivi, nonostante l’utilizzo di ogni canale informativo 5) mancanza di messa a sistema di indicatori di lettura dei bisogni, con attenzione ai rapidi e continui cambiamenti del contesto socio-culturale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola è situata nel quartiere Prenestino nell’immediata periferia di Roma. L’area ha registrato una notevole evoluzione socio-economica, trasformandosi da borgata in quartiere semicentrale attraverso un’importante trasformazione e riqualificazione urbanistica. Presenti sul territorio strutture culturali istituzionali: biblioteche, Casa della cultura, Casale Garibaldi, Teatro Preneste. Risorsa importante sono i Centri Sportivi Municipali attivi, in orario extrascolastico, nelle palestre delle scuole. Luoghi di incontro sono anche le parrocchie: Villa Gordiani, Largo Agosta ed il parco di Piazza Sabaudia sono spazi di ritrovo per giovani e adulti. Il quadro socio-economico generale risulta abbastanza disomogeneo. Quasi la metà delle imprese attive sul territorio sono attività commerciali, seguite da quelle artigianali; il settore produzione e servizi è meno sviluppato rispetto al Comune di Roma. Tasso di disoccupazione dell’8% . Alta densità abitativa ( circa163 persone per ha), ma con forte declino demografico. Alto numero di anziani, quasi il 25%; generalmente giovani gli stranieri ( età media 33 anni contro i 45 degli italiani).Residenti laureati 8%; diplomati 30%; alfabeti 7%; analfabeti 0,64% ( dati da Piano Sociale Municipio ex VI). La scuola collabora attivamente con associazioni ed agenzie educative, con alcune in modo stabile nel tempo. Il Collegio Docenti definisce la scelta sulla base delle diverse esigenze formative, ratificata con convenzioni ed accordi

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Territorio molto disomogeneo sia a livello urbanistico che socio-economico. Si colloca in un’area che in parte condivide caratteristiche del centro cittadino ( consistente presenza di anziani, cittadini non italiani, attività ricreativo-culturali), ma che dall’altra mantiene profili che lo legano alla periferia: basso livello d’istruzione, profilo professionale degli abitanti; sistema residenziale che, nonostante processi di riqualificazione, rimane caratterizzato da un’edilizia di tipo popolare. Luoghi di ritrovo presenti ma, in generale, il territorio è ancora in via di espansione in quanto a strutture sportive, ricreative e culturali che possano soddisfare appieno le esigenze ed interessi di tutti. Mancano librerie. La scuola intende realizzare una mappatura sistematica della rete di associazioni operanti sul territorio. Nonostante ci si adoperi per promuovere collaborazioni con le diverse agenzie educative formali e non, spesso è difficile concretizzare le azioni per mancanza di risorse economiche. A volte, dunque, ci si avvale di collaborazioni a titolo gratuito o finanziate da progetti/bandi, rinunciando alla possibilità di effettiva scelta. Episodiche le collaborazioni in campo educativo con l’Assessorato alla Cultura del Municipio, ma recentemente si stanno avviando più frequentemente tavoli di confronto a livello di Rete di scuole.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In assenza di dati disponibili, la scuola ha indicato i risultati della gestione economica E.F. 2014 ed i finanziamenti MOF 2014 in suo possesso. Solo dal corrente anno scolastico la scuola ha richiesto alle famiglie un contributo volontario per contribuire alla messa a sistema dell’impianto wi-fi in tutti i plessi. Il finanziamento ottenuto è stato di 4.300 euro. Risorse materiali:3 Biblioteche;3 laboratori informatici; aule polifunzionali; 3laboratori di scienze;6 LIM nei due plessi scuola primaria; 5 LIM nella secondaria. La scuola si è dotata di rete Wifi in tutti i plessi, accessibile a tutto il personale scolastico. L’attuale sito non è istituzionale, ma è in allestimento un nuovo sito governativo più articolato e ricco di informazioni utili ai docenti, alle famiglie e a tutti gli stakeholders. Aule e spazi interni comuni, recentemente riqualificati a cura di genitori volontari, di molto migliorati, puliti, riorganizzati e pitturati. Presenza di ampi spazi esterni in tutti i plessi, con campi sportivi polivalenti. In via di riqualificazione completa lo spazio verde esterno riservato agli alunni scuola infanzia nella sede centrale. Per quanto attiene alla sicurezza, le certificazioni previste dal Dlgs 81-08 risultano incomplete in tutti i plessi. Superamento barriere architettoniche: scale di sicurezza esterne, porte antipanico, servizi igienici per disabili, rampe ed ascensori. Tutti i plessi sono facilmente raggiungibili, ben collegati alla rete viaria principale

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse assegnate dallo Stato sono solo in parte sufficienti a garantire un regolare ed efficiente funzionamento, anche alla luce delle recenti procedure amministrative che richiedono un notevole impiego di risorse economiche, nonché a realizzare un’offerta formativa rispondente ai bisogni e funzionale al raggiungimento del successo formativo degli studenti. Il contributo volontario è risultato esiguo rispetto alla popolazione scolastica. Le risorse materiali non sempre sono adeguate e risulta necessario: implementare i volumi delle biblioteche; reperire fondi per dotare ogni classe di LIM ; ampliare le dotazioni tecnologico-informatiche. Aule speciali e laboratori utilizzati solo da qualche docente sia per resistenza mentale da parte di molti, sia perché vi sono postazioni insufficienti rispetto al numero di alunni per classe e ciò comporta problemi organizzativi. Software didattici non aggiornati. Laboratorio informatico della sede centrale ora non utilizzabile per continui furti che deprivano le dotazioni della suddetta sede, appena più isolata e più esposta delle altre. Necessità di riqualificare servizi igienici in tutti i plessi; Palestra Scuola Secondaria I grado da ristrutturare. Spazi esterni da riqualificare per un utilizzo più sicuro e funzionale. Persistono ancora alcuni problemi legati al superamento delle barriere architettoniche: non c’e’ scala di sicurezza esterna né ascensore nella sede centrale, né rampa d’accesso nella sede succursale primaria


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8EU008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8EU008 86 89,6 10 10,4 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8EU008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8EU008

35-44 %

N°

2

2,3

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

12

14,0

39

45,3

33

38,4

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8EU008 prodotto il :29/09/2015 10:29:39 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8EU008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8EU008 50,0 50,0 100,0

Istituto:RMIC8EU008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8EU008 45,7 54,3 100,0

Istituto:RMIC8EU008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8EU008 85,7 14,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC8EU008 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC8EU008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 5,5 10 13,7 20 27,4 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 39

53,4

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi il 90% dei docenti ha un contratto a tempo indeterminato: percentuale superiore agli altri livelli territoriali. Il 45,3% ha un’età tra i 45-55( percentuale superiore alle altre), mentre gli over 55 sono in linea con la media regionale/nazionale. I docenti stabili nella scuola da oltre 10 anni sono il 53,4%, con evidente scostamento dalle altre medie territoriali; di poco superiore la permanenza dai 6-10 anni, mentre notevolmente inferiori i docenti in servizio da 5 anni fa ad oggi. I dati evidenziano che la maggioranza del personale docente è molto stabile, di età medio-alta e con contratto a tempo indeterminato. Ciò garantisce continuità educativa e didattica; conoscenza del territorio e dei bisogni/risorse dell’utenza. Significativa la presenza, nella scuola dell’infanzia, della metà dei docenti laureati; alta anche la percentuale di laureati nella primaria. Il DS assume informazioni dal fascicolo personale dei docenti e per vie dirette/ informali, cercando di valorizzare le competenze specifiche. Non si rilevano particolari o diffuse competenze informatiche e linguistiche. Il DS ha un contratto a tempo indeterminato dall’a.s. 2007-8: da 3 anni nell’I.C. Via Anagni; da 8 anni nella Scuola Secondaria facente ora parte dell’I.C. La sua stabilità garantisce: conoscenza approfondita del contesto scolastico/socio-culturale; analisi privilegiata delle esigenze formative del territorio/famiglie/alunni; comprensione personale di dinamiche e processi interni

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità dei docenti nella scuola è sicuramente un fattore positivo ma può determinare, soprattutto nelle dinamiche relazionali, una certa fissità nei ruoli ed una ripetizione di modelli sperimentati all’interno di un contesto conosciuto. Ciò costituisce, a volte, una difficoltà ad accettare i cambiamenti e le innovazioni necessari ad un sistema in continua evoluzione e riduce la propositività e la capacità di sperimentare che si avrebbero in nuove esperienze e contesti. Per quanto riguarda le competenze specifiche dei docenti, manca un database strutturato ed aggiornato dei curricula dei docenti, da cui possano evincersi in modo sistematico le specifiche competenze individuali. Non si rilevano, comunque, conoscenze e competenze particolari in campo informatico, se non in qualche docente. Si ravvisa, in generale, una certa resistenza all’alfabetizzazione informatica, sia per mancanza di corsi di formazione specifici, sia per relativo utilizzo delle dotazioni informatiche nella pratica didattica


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EU008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

98

100,0

110

100,0

96

100,0

107

99,1

111

100,0

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EU008

% classe 1

classe 2

% classe 2

129

95,6

75

96,2

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8EU008

7

8

38

33

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

17

16

9

4

32,5

28,2

14,5

13,7

7,7

3,4

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EU008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EU008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,7

-

0,0

3

2,5

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8EU008 prodotto il :29/09/2015 10:29:39

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EU008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,0

-

0,0

-

0,0

1

0,9

1

0,9

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EU008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,3

-

0,0

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIC8EU008 prodotto il :29/09/2015 10:29:39

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EU008

% classe 1

classe 2

1

1,0

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

2

1,9

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

-

0,0

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EU008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

3

4,0

1

0,9

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’intero ciclo della scuola primaria gli esiti d’apprendimento degli studenti risultano essere al di sopra degli altri benchmark di riferimento. Nella prima e seconda classe della scuola secondaria la percentuale di studenti ammessi è superiore del 2,5%. Gli esiti degli Esami di Stato evidenziano che la scuola si attesta su una percentuale superiore dell’11,1% nella fascia di eccellenza ( 10 e 10 e lode), mentre la fascia medio/alta (8 – 9) risulta inferiore del 10%. Stabile la fascia del 7; superiore del 6% quella del 6. Nella comparazione, effettuata dalla scuola, degli esiti finali in italiano e matematica degli alunni classi quinte scuola primaria a.s. 2012 – 2013 e degli stessi alunni al termine della classe prima della scuola secondaria a.s. 2013 – 2014, si evidenzia un marcato scostamento. Bassissima percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva; assenza di abbandono in corso d’anno; bassissima percentuale di alunni trasferiti in uscita; ridotta accoglienza di alunni in entrata in numero compatibile con la presenza di classi formate, già dall’inizio dell’anno, con un consistente numero di studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella secondaria, dall’analisi effettuata dalla scuola sui dati degli scrutini finali, si evidenzia: in prima, il 31% degli alunni è ammesso con carenze disciplinari alla classe successiva; in seconda il 27,5%; in classe terza il 36% degli alunni è ammesso agli Esami di stato con carenze in una o più discipline. Pertanto risulta rilevante il numero di alunni (60,7%) collocato nella fascia bassa (6 – 7); solo il 28,2% degli studenti si colloca nella fascia medio-alta (8 -9). I dati comparativi degli esiti delle classi ponte rilevano che, sia in italiano che in matematica, la fascia bassa (6 – 7) si raddoppia; stabile la fascia dell’8, mentre notevolmente decrementata la fascia alta ( 9 – 10). Suddetto scostamento può essere conseguente al fisiologico passaggio da un ordine all’altro di scuola, alla progressiva disciplinarizzazione nella scuola secondaria, ma si rileva che un’ esaustiva interpretazione risulta, al momento, non supportata da un sistema di valutazione condiviso, strutturato e oggettivo ( presenza di indicatori) nell’intero percorso formativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RMIC8EU008 prodotto il :29/09/2015 10:29:39

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno allâ&#x20AC;&#x2122;altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione di studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione significativa, nella scuola secondaria, nelle fasce basse.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove della scuola secondaria si evidenzia uniformità nei risultati fra le classi che si attestano, nella totalità, al di sopra della media regionale e nazionale per un valore del 6% circa rispetto alla media dei benchmark di riferimento. I livelli di apprendimento della scuola secondaria evidenziano che il numero degli studenti collocati nella fascia più bassa è significativamente inferiore alla media regionale e nazionale, così come la percentuale di quelli nella fascia più alta risulta superiore alla media. Nelle classi quinte, in matematica, in relazione ai livelli di apprendimento, il livello 1 è rappresentato da una percentuale inferiore del 7%, mentre nel livello 5 è superiore del 17% in confronto alla media dei benchmark di riferimento. Nelle seconde i dati evidenziano una differenza nei punteggi fra classi piuttosto bassa (2,4% in italiano – 7,3% in matematica): la variabilità dei risultati è da attribuire alle differenze individuali degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria si evidenzia, in tutte le classi, una differenza tra le prove di italiano e di matematica. Nello specifico nella prova d’italiano tutte le classi seconde e quinte, si attestano al di sotto della media regionale e nazionale, nonché delle classi con il medesimo background socio-economico. Nella prova di matematica alcune classi seconde si attestano su valori superiori ai riferimenti regionali e nazionali, pur mantenendo un livello di poco inferiore alla differenza ESCS. Nelle classi quinte l’Istituto complessivamente raggiunge risultati superiori rispetto agli altri benchmark di riferimento, pur evidenziandosi un’alta variabilità interna fra le classi. In riferimento ai livelli di apprendimento nella scuola primaria si evidenzia: nelle classi seconde la percentuale di studenti collocati a livello 1, sia in italiano che in matematica, è notevolmente superiore, mentre a livello 5 è inferiore. Nelle classi quinte, in italiano, il livello 1 è rappresentato da una percentuale superiore del 6%, mentre nel livello 5 è inferiore dell’10% circa rispetto alla media dei benchmark di riferimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 24

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola primaria alle prove INVALSI è generalmente inferiore, mentre nella scuola secondaria, per tutte le classi, è superiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è inferiore a quella media; i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, ma ci sono singole classi che in matematica si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è generalmente superiore alla media nazionale nella scuola primaria; notevolmente inferiore nella scuola secondaria.


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pagina 25

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di partenza nella valutazione delle competenze sociali e civiche è stato il voto di comportamento nella secondaria, definito su criteri trasversali, comuni e condivisi dal collegio docenti. Dalla lettura dei dati si evidenzia omogeneità fra le classi: si riscontra una percentuale complessiva del 77% nella fascia medio-alta di voto. Nella primaria le competenze sono certificate in aree pluridisciplinari: nell’area civico-storicosociale due indicatori afferiscono a competenze civiche e personali. Nella secondaria, l’area “competenze di cittadinanza” è strutturata in tre macroaree che includono le 8 competenze chiave di cittadinanza. Nell’area “costruzione del sé” è abbastanza equilibrata la valutazione rispetto ai tre livelli; nell’area “relazione con gli altri” è preponderante il livello intermedio di competenza; nell’area “rapporto con la realtà naturale” c’è un sostanziale equilibrio tra i livelli di base/intermedio preponderanti rispetto al livello avanzato, più basso in percentuale in rapporto ai corrispondenti livelli nelle altre due aree. La scuola ha scelto di affidare all’ora di approfondimento la trattazione di tematiche orientate ai temi della cittadinanza e della cultura costituzionale. Il progetto “Cittadini si diventa” è articolato nei tre anni, con contenuti ed attività declinate in modo progressivo, per realizzare percorsi didattici che pongano come finalità la costruzione del senso della legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, sia nella primaria che nella secondaria, non ha individuato strumenti e indicatori comuni di valutazione per osservare, monitorare e certificare le competenze. La scuola non ha elaborato in modo strutturato una didattica per competenze intesa come sistema complesso di contenuti, obiettivi, metodologie e strumenti funzionali alla realizzazione di contesti di apprendimento in situazione. L’analisi dei dati relativi alla certificazione delle competenze chiave di cittadinanza evidenzia un consistente livello di competenza di base nelle tre macroaree della certificazione

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti è generalmente buono. Sono presenti delle differenziazioni di livello all’interno delle tre macroaree di certificazione delle competenze chiave: gli studenti mostrano di aver raggiunto un buon livello di competenza nella comunicazione e partecipazione autonoma e responsabile; un livello accettabile nelle competenze “imparare a imparare” e “problem solving”. Gli studenti mostrano un comportamento adeguato e rispettoso delle regole di convivenza. La scuola adotta, nella secondaria, criteri comuni per la valutazione del comportamento ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8EU008

3,2

% Linguistica 4,0

% Professionale 13,4

% Scientifica 22,1

% Tecnica 32,3

% Umanistica 25,2

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC8EU008 ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 101 87,8 14 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 12,2 28,5 28,9 29,1

115 26.902 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC8EU008 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 93 93,0 13 92,9 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente all’analisi dei risultati a distanza, la scuola ha effettuato una comparazione degli esiti, in italiano e matematica, degli studenti in uscita dalla scuola primaria a.s. 2010 – 2011 con gli esiti degli stessi studenti ammessi all’Esame di stato a.s. 2013 – 2014. Si evidenzia: in italiano la fascia bassa (6 -7) subisce una significativa variazione ( dal 21% nella scuola primaria al 60% nella secondaria); la fascia alta (9 – 10) un’ importante flessione (dal 56% al 12%). In matematica si rileva una situazione analoga: la fascia bassa passa dal 22% al 69%, mentre quella alta dal 54% al 10%. Le varie di tipologie di Istituti di secondo grado scelti dai nostri alunni confermano una netta corrispondenza con il consiglio orientativo della scuola, attestandosi ad una percentuale dell’87% ben superiore agli altri benchmark. La percentuale del 93% degli alunni promossi al primo anno che hanno seguito il consiglio orientativo evidenzia la funzione orientativa e di orientamento della scuola, capace di veicolare singole attitudini e competenze

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei dati descritti evidenzia un chiaro sbilanciamento nelle fasce di voto tra la scuola primaria e la secondaria. La valutazione assegnata nella scuola primaria subisce una significativa flessione nella secondaria, sia per il consistente incremento della fascia bassa nel tempo, che per l’evidente riduzione della fascia alta. L’interpretazione del suddetto dato conferma sia le evidenze che le riflessioni addotte nella sezione “Risultati scolastici”.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 30

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento e non ci sono episodi di abbandono degli studi. Dalla lettura dei dati dellâ&#x20AC;&#x2122;Indicatore scuola si evidenzia una consistente flessione degli esiti a distanza in italiano e matematica.


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pagina 31


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pagina 32

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8EU008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EU008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

Si

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

No

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8EU008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EU008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

Si

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

No

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto formativo pone al centro lo studente e la sua formazione orientativa come processo permanente e integrato di conoscenza, crescita, apprendimento. Si articola nella forma del curricolo verticale delineando un processo unitario, graduale e coerente delle varie fasi di apprendimento. Si sostanzia nelle progettazioni dei Consigli d’Intersezione/Interclasse/Dipartimenti Disciplinari che costituiscono la Progettazione d’Istituto. La scuola integra, diversifica e potenzia il curricolo attraverso l’elaborazione e la partecipazione a progetti di particolare rilievo per l’incidenza sul percorso formativo e inclusivo che garantiscono contesti differenziati di apprendimento, opportunità di espressione nei diversi linguaggi, attivazione di percorsi di recupero e di potenziamento. Le attività progettuali si articolano in attività integrative e di supporto alla didattica (in orario curricolare) e attività di arricchimento e potenziamento (in orario extracurricolare): alfabetizzazione per gli alunni migranti; ampliamento e potenziamento dell’attività motoria e sportiva; progetti tematici in continuità verticale; potenziamento della lingua inglese (la scuola è sede esami Trinity); attivazione di corsi musicali; laboratori teatrali; promozione di attività legate ai libri e alla lettura. Esse sono proposte e gestite sia da docenti interni che da docenti e associazioni esterne. (Cies, Centro Astalli, Cisp, A ruota libera teatro).

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’impianto pedagogico-didattico e organizzativo-progettuale, che sostanzia il nostro curricolo d’istituto, è condiviso dal Collegio dei Docenti e sottoposto a verifica alla fine di ogni anno scolastico. Si evidenzia, tuttavia, uno scarto fra quanto elaborato e quanto agito nella pratica didattica quotidiana per una certa difficoltà a contestualizzare il proprio lavoro individuale e/o di team all’interno di un percorso curricolare comune. Difficoltà a far dialogare la dimensione progettuale con la didattica di impianto tradizionale. Il Curricolo e l’Offerta Formativa sono elaborati in condivisione con i genitori nel Consiglio d’Istituto e resi pubblici a tutte le famiglie, sia attraverso il sito della scuola che negli incontri formali durante l’anno. Manca, però, un sostanziale e strutturato percorso di collaborazione e condivisione con i genitori quali portatori di bisogni, interessi, propositività. Il coinvolgimento di altri portatori di interesse a livello territoriale è attivo nella fase di realizzazione dell’Offerta Formativa, non ancora in quello della sua definizione ed elaborazione.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 35

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8EU008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EU008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

No

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

No

68,4

68,3

64,1

Si

56

58,2

57,4

No

81,7

82,7

82,3

No

60,4

58,7

58,6

No

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8EU008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EU008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

78

80,2

No

77,3

75

73,5

Si

60,7

63,2

60,6

No

84

81,8

81,4

Si

55,6

57,1

57,9

No

86,9

87,2

86

No

71,2

69,2

63,4

No

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione formativa d’Istituto è elaborata a partire dai documenti normativi vigenti e dalle Indicazioni Nazionali che forniscono l’orientamento pedagogico e la declinazione di obiettivi e traguardi di apprendimento. Viene elaborata all’inizio dell’anno scolastico (intersezione/interclasse/dipartimenti disciplinari) a partire dalla lettura dei bisogni, in modo graduale rispetto alle fasce di età, in un’ottica di verticalità e di condivisione. In un momento successivo, sulla base della progettazione d’Istituto e dell’analisi della situazione di partenza di ogni classe, consegue: la definizione, negli incontri settimanali di programmazione della scuola primaria, di strategie di intervento e tempi per lo sviluppo degli obiettivi programmati; l’elaborazione, nella scuola secondaria, della progettazione formativa annuale per ogni classe e per ogni disciplina. I consigli di classe progettano contestualmente percorsi individualizzati (con obiettivi, strumenti e metodologie differenziate) per gli alunni diversamente abili e con DSA certificati, condividendoli con i docenti dell’ordine precedente, con la famiglia e gli specialisti. I docenti si servono di modelli comuni e condivisi per tutte le progettazioni formative. La scuola secondaria, inoltre, ha elaborato e messo a sistema una progettazione comune per l’ora di approfondimento, orientata allo sviluppo di competenze trasversali e di cittadinanza, declinate per ciascun anno di corso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non progetta itinerari comuni per specifici gruppi di studenti o unità didattiche per il recupero e/o il potenziamento delle competenze. Mancano azioni di monitoraggio/verifica sostanziali di quanto elaborato nelle progettazioni per favorire processi di riorientamento degli obiettivi ed attività.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 37

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 38

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto la valutazione periodica degli studenti ha cadenza quadrimestrale: nella secondaria, inoltre, si consegna alla famiglia una scheda di valutazione interquadrimestrale di carattere informale, ma informativo, sull’andamento didattico in vista degli esiti di fine anno. La scuola secondaria elabora, altresì, un “foglio di rilevazione carenze” per gli studenti che non hanno pienamente raggiunto gli obiettivi, con lo scopo di coinvolgere gli stessi e le famiglie nella pianificazione di percorsi di recupero. La valutazione degli alunni diversamente abili è differenziata, sulla base degli obiettivi prefissati nel PEI e condivisa con le famiglie e gli specialisti nei GLHO. In maniera analoga, per gli alunni con DSA certificati e con BES, la valutazione viene espressa in relazione ai criteri definiti nei PDP. Solo nella scuola secondaria si somministrano prove strutturate in ingresso di italiano e matematica, per gli studenti delle classi prime. Per l’Esame di Stato conclusivo del I ciclo i docenti utilizzano criteri condivisi e collaudati per la valutazione delle prove scritte e orali. La scuola primaria e secondaria utilizzano un modello di certificazione delle competenze collegialmente approvato ed elaborato alla fine di uno specifico percorso di formazione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha sviluppato ancora una visione sistemica della valutazione: non sono ancora stati definiti indicatori e descrittori di valutazione comuni per le diverse discipline. Sono utilizzati e condivisi solo gli indicatori di comportamento nella scuola secondaria. Non vengono prodotte in maniera sistematica prove comuni in entrata, intermedie e finali, fatta eccezione per le prove d’ingresso in italiano e matematica per le classi prime della scuola secondaria. La scuola non ha ancora messo a sistema la valutazione delle competenze trasversali e di cittadinanza: solo quest’anno alcuni docenti hanno avviato un percorso di formazione su metodologie innovative in ambito scientifico, che ha portato all’elaborazione di una rubrica di valutazione di competenze trasversali in verticale, che verrà sperimentata nel prossimo anno. Nelle attività collegiali non sono previsti momenti di analisi condivisa degli esiti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 40

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La progettazione didattica viene elaborata sulla base degli orientamenti forniti dalle Indicazioni Nazionali. Le attivitĂ di ampliamento dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa sono rispondenti al progetto formativo della scuola. Non sono ancora stati elaborati indicatori di valutazione disciplinare, sia per la scuola primaria che secondaria, nĂŠ vengono somministrate prove standardizzate in entrata, in itinere e finali comuni.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC8EU008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 42

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8EU008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EU008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,7

66,0

52,4

No

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8EU008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EU008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

Si

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


SNV - Scuola: RMIC8EU008 prodotto il :29/09/2015 10:29:39

pagina 43

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8EU008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EU008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

No

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8EU008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EU008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

No

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Offerta Formativa si articola su cinque giorni settimanali: nella scuola dell’infanzia con classi a tempo ridotto e normale, nella primaria con classi a 30 e 40 ore, nella secondaria con classi a 30 ore. L’unità oraria è per tutti gli ordini di 60 minuti. Non vengono svolte attività di ampliamento dell’offerta formativa in orario curricolare nella scuola primaria; solo negli ultimi due anni, in due classi di scuola secondaria, si è attivato un corso di teatro gestito da esperti esterni. Per quanto riguarda, invece, le attività di ampliamento dell’offerta formativa in orario extracurricolare si attivano regolarmente: corsi di danza, basket, pallavolo, potenziamento di lingua inglese (con certificazione Trinity) con la collaborazione di docenti esterni; corsi di Coro e di Pratica strumentale d’Insieme gestiti da docenti interni. Le attività di recupero e potenziamento vengono effettuate in orario curricolare per gruppi di livello dai singoli docenti, all’interno delle classi, senza apportare ulteriori modifiche all’organizzazione oraria. Vengono attivati corsi di alfabetizzazione di base e funzionale, organizzati all’interno dell’orario curricolare per gli alunni ed aggiuntivo per i docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Collegialmente non è ancora stata avviata una riflessione approfondita sulla possibilità ed opportunità di organizzare attività di ampliamento dell’offerta formativa in orario curricolare sia nella scuola primaria che nella secondaria. Per le attività di recupero e potenziamento non sono ancora definite modalità operative comuni e scansioni temporali precise durante l’anno scolastico.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’impianto metodologico della scuola è fondamentalmente tradizionale, ma singoli docenti si avvalgono di metodologie innovative quali lavoro di gruppo, peer education, problem solving. Le nuove tecnologie sono usate, ma non in maniera sistematica. La scuola ha attivato un corso di formazione-azione in area scientifica (I teatri della chimica. Dagli elementi alle molecole) che ha coinvolto i docenti dei tre ordini di scuola ed introdotto elementi di inclusività e innovatività nella pratica metodologica della didattica curricolare. Organizzare gli spazi per l’apprendimento e praticare il patto d’aula (laboratorio scientifico), essere protagonista nella costruzione dei saperi, pensare per modelli e per problemi, imparare ad apprendere e riflettere sulle modalità di apprendimento (metacognizione), sono stati i punti irrinunciabili intorno ai quali si è costruito il percorso di ogni docente-allievo. Nell’area storico-geografica la scuola ha aderito a un progetto europeo contraddistinto da un approccio fortemente innovativo che ha coinvolto le diverse fasi del lavoro didattico: progettazione (unità di apprendimento interdisciplinare e in verticale sul tema delle migrazioni), sperimentazione didattica, valutazione delle competenze di cittadinanza. Elementi caratterizzanti del progetto: didattica per concetti, cognitivismo costruttivista, specifiche metodologie di global learning (cronospazialità e transcalarità, discontinuità e processualità).

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte metodologiche sono condivise negli incontri formali durante l’anno scolastico e sono individuate nelle progettazioni d’Istituto, ma ancora poche afferiscono a pratiche didattiche innovative. Manca una riflessione collegiale sulla valenza didattica e sull’uso funzionale di metodologie di tipo cooperativo ed a classi aperte, che prevedano anche l’utilizzo strumentale di tecnologie informatiche per la didattica, di aule speciali o di spazi “altri” per creare contesti di apprendimento favorevoli per tutti gli alunni, ma soprattutto per quelli in situazione di svantaggio.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8EU008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EU008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC8EU008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EU008 % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8EU008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EU008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8EU008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EU008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8EU008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EU008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RMIC8EU008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EU008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8EU008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EU008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8EU008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EU008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 47,6 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC8EU008 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EU008 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

0,7

0,7

0,00

1

0,9

1

0,00

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale gli alunni mostrano atteggiamenti rispettosi delle regole e di quanto stabilito nel Regolamento d’Istituto. Non si sono rilevati episodi problematici, in nessuno dei tre ordini e, pertanto, non si è reso necessario avviare provvedimenti disciplinari. Il clima scolastico relazionale è risultato positivo; a darne conferma gli esiti dei questionari proposti alle famiglie, docenti e studenti della scuola secondaria di primo grado dai quali emerge uno stato di benessere e serenità. Il nostro Istituto persegue il successo formativo di ciascun alunno tenendo conto non solo delle competenze culturali, ma anche delle competenze sociali attraverso i seguenti obiettivi: acquisire il senso di legalità e il rispetto delle regole; essere consapevoli dei diritti/doveri di ciascuno; contenere i propri bisogni in un' ottica allargata cercando il benessere di tutti. Uno degli strumenti che la nostra scuola ha individuato e già sperimentato nella scuola secondaria, per favorire la conoscenza e l’instaurarsi di dinamiche relazionali positive già dalla primissime settimane, è il campo scuola autunnale proposto in entrata per gli alunni delle classi prime.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché non si riscontrino particolari problemi o difficoltà nelle dinamiche interpersonali o nei gruppi classe, si rilevano, in via molto residuale, episodi problematici dipendenti da specifiche situazioni di disagio di alcuni alunni, che manifestano comportamenti di eccessiva esuberanza o di chiusura e che, in generale, mostrano difficoltà ad instaurare relazioni positive con i pari e con gli adulti di riferimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti con unâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione congrua dei tempi. Gli spazi laboratoriali non sono usati con sistematicitĂ . Le modalitĂ didattiche innovative sono praticate da un numero ristretto di docenti. Positivo il clima relazionale in tutti gli ordini di scuola.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una scuola di tipo inclusivo si fonda sull’idea in base alla quale le differenze vengono valorizzate e considerate una risorsa per l’educazione. Nell’elaborazione del PAI si evidenziano i diversi bisogni specifici, si definiscono le risorse e si orienta l’ azione organizzativo-didattica all’interno della didattica quotidiana, trasformando il contesto educativo-didattico in una risorsa. Si adottano strategie favorenti: lavoro per gruppi di livello all’interno delle classi, tutoring, utilizzo di mediatori didattici e ausili informatici. L’elaborazione dei PEI e dei PDP viene condivisa fra docenti curricolari e di sostegno. Per gli alunni non italofoni si elabora un progetto di alfabetizzazione per fornire gli elementi di base per la conoscenza della lingua italiana. Da sempre la nostra scuola cura in modo particolare l’inclusione degli alunni con disabilità ed attiva percorsi specifici anche in orario curricolare: è stato realizzato un progetto di teatro integrato, con la collaborazione di esperti esterni, in una classe della scuola secondaria con un alunno gravemente disabile. Un’altra pratica inclusiva consolidata che favorisce l’instaurarsi positivo di relazioni interpersonali, anche con alunni con bisogni specifici, è l’organizzazione di campi scuola autunnali nelle prime classi della secondaria. Collaboriamo da due anni con l’Università dell’Aquila per un progetto di ricerca sul disturbo dell’orientamento topografico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante si stiano attivando diversi corsi di formazione ed autoformazione sulla didattica inclusiva, ancora si riscontra poca diffusione di metodologie innovative e di strategie didattiche di tipo cooperativo. Si sta valutando come sperimentare uno strumento unitario per la rilevazione dei bisogni degli alunni sia in ingresso che in itinere. Occorre maggiore collaborazione da parte della ASL e degli specialisti di riferimento per tempi di diagnosi congrui alle necessità ed assegnazione di risorse rispettose dei tempi scolastici. Sicuramente il GLI dovrà riunirsi con maggiore frequenza per un coordinamento più efficace ed una collaborazione più attiva e partecipata tra le diverse componenti.


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pagina 50

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8EU008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EU008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

No

42,1

41,1

36

No No No No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

No

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8EU008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EU008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

No

32,6

31,8

28,2

No No No No

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

23,6

24,1

24,7

No

17,3

17,7

20,6


SNV - Scuola: RMIC8EU008 prodotto il :29/09/2015 10:29:39

pagina 51

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8EU008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EU008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

No

33,1

29,9

25,3

Si

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

Si

65,9

64,7

52,9

Si

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8EU008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EU008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

78,2

76

No

26,2

26,3

22,8

Si

48,2

45,5

46,1

Si

76,4

75,6

72,4

No

38,7

38,9

24,4

Si

70,6

70,5

61,8

Si

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I percorsi di recupero e potenziamento disciplinare vengono realizzati dai singoli docenti, in orario curricolare e per gruppi di livello. Per gli alunni non italofoni o che presentano difficoltà nelle abilità di lettura e scrittura si attivano percorsi di recupero e alfabetizzazione, primaria e funzionale. La scuola ha avviato un percorso didattico curricolare di potenziamento della pratica e del linguaggio musicale, gestito dai docenti di educazione musicale della scuola secondaria che coinvolge le classi quarte e quinte della scuola primaria. Sono stati attivati corsi extracurricolari di potenziamento della lingua inglese, gestiti da esperti esterni madrelingua, a cui hanno partecipato 80 alunni dalla terza classe primaria alla terza classe secondaria, sostenendo un esame di livello presso il nostro Istituto, centro accreditato per Esami Trinity. La scuola, inoltre, ha potenziato la pratica motoria e sportiva in orario curricolare ed extracurricolare. E’ consolidata da anni la costituzione del Centro sportivo scolastico, sostenuto da un progetto didattico elaborato dai docenti. Tutte le classi della primaria quest’anno hanno aderito al progetto Sport di classe (Miur /Coni).La nostra scuola collabora con la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università ‘ Sapienza’ di Roma per la sperimentazione di nuovi strumenti di rilevazione delle difficoltà nell’apprendimento della matematica e per la condivisione di pratiche didattiche di potenziamento e recupero.

pagina 52

La scuola non progetta itinerari comuni d’Istituto per specifici gruppi di studenti o unità didattiche per il recupero e/o il potenziamento delle competenze. Non sono ancora attivati moduli organizzativi differenti rispetto ai gruppi di livello all’interno delle classi in orario curricolare, ma si dovrà riflettere sulla possibilità di definire nuove modalità organizzative per il recupero e potenziamento, in corso d'anno, per gruppi di livello e per classi aperte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivitĂ realizzate per gli studenti che necessitano di inclusione sono numerose. La qualitĂ degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono poco definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica attenzione ai temi interculturali, ma la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti andrebbe migliorata. Sono da ricercare nuove modalitĂ organizzative per il recupero e potenziamento. Le nuove metodologie inclusive sono ancora poco sperimentate nella didattica di classe.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8EU008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EU008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

No

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

Si

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8EU008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EU008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

Si

75,4

74,8

67,7

Si

49,8

47,4

48,6

No

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rendere più agevole il passaggio fra i vari ordini, la scuola organizza periodicamente incontri tra i docenti che compongono la commissione continuità, coordinata dalle figure di sistema, per realizzare uno scambio di esperienze e opinioni sulle attività svolte allo scopo di: coordinare i curricoli degli anni ponte, comunicare informazioni utili sugli alunni, verificare le competenze in uscita dai vari ordini. Il DS, con la commissione, forma le classi osservando dei criteri generali condivisi collegialmente. Vengono programmate delle attività comuni per studenti della primaria e della secondaria (cineforum, giochi linguistici e logico-matematici e attività di laboratorio).E’ stato avviato un progetto di potenziamento della pratica musicale in continuità coinvolgendo i docenti della scuola secondaria sulle quarte e quinte della scuola primaria. Si organizzano attività che coinvolgono gli alunni delle classi ponte: laboratorio scientifico, musicale, artistico; partecipazione a progetti tematici (“Viaggio di Ulisse”, “Sapere i sapori”); progetto europeo in verticale “Migrazioni”, che si concludono in giornate di festa dedicate alla condivisione con le famiglie. Nelle giornate di Open Day, la scuola è aperta, gli alunni delle quinte accolgono le famiglie dei bambini di cinque anni dell'infanzia e i ragazzi delle classi terze di scuola secondaria accolgono i genitori degli alunni di quinta con canti, attività di laboratorio e guida agli ambienti della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre risultano consolidate le attività comuni svolte dagli alunni di tutti e tre gli ordini, non sono state organizzate attività propriamente educative rivolte ai bambini della scuola dell'infanzia con il coinvolgimento degli insegnanti della primaria. Spesso la comunicazione tra docenti non risulta efficace e proiettata ad una più ampia collaborazione. Non sono ancora previsti degli incontri fra docenti per il confronto e la condivisione di modalità e approcci didattici e valutativi in continuità.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC8EU008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EU008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

Si

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

No

30

31

31,7

Si

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

No

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La funzione orientativa del nostro istituto è parte integrante del percorso formativo degli alunni e si realizza in modalità educative permanenti e trasversali per tutti gli ordini di scuola. La scuola favorisce la conoscenza del sé, delle potenzialità e risorse, organizzando attività di orientamento per le scelte future, sostenendo ogni alunno nella costruzione di un percorso di vita. La scuola secondaria partecipa con le classi terze al progetto “Georientiamoci”, che offre la possibilità di effettuare un test di orientamento online. Si partecipa ad incontri presso Licei e Istituti di varia tipologia con l’opportunità, per gli alunni interessati, di frequentare lezioni gratuite in orario pomeridiano. Al termine, gli orientatori incontrano gli studenti di tutte le terze unitamente alle famiglie per la restituzione del percorso effettuato. La maggior parte degli studenti seguono il consiglio orientativo della scuola ed il monitoraggio sugli esiti di inizio percorso degli Istituti di secondo grado ci conferma il dato con un riscontro positivo sulle ammissioni alla seconda classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se le attività di orientamento realizzate nella nostra scuola risultano ben consolidate e funzionali al passaggio ad altro ordine, si potrebbe programmare un percorso, sempre finalizzato a far emergere le inclinazioni individuali, per coinvolgere classi non solo dell’ultimo anno. Inoltre, per facilitare maggiormente la conoscenza dell’offerta formativa delle scuole sul territorio, non siamo ancora riusciti a proporre delle attività didattiche da svolgere direttamente negli Istituti di secondo grado e organizzate insieme, come laboratori linguistici o visite culturali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben avviate. Va consolidata la condivisione di pratiche didattico-valutative. La comunicazione fra docenti dei vari ordini non è stata sempre efficace e finalizzata alla delineazione di un progetto di scuola comune. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono tutte le classi finali e le famiglie degli studenti, ma la scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Finalità Istituzionali tendono a realizzare una scuola che: include, attraverso un processo di insegnamento che stimoli la cultura del rispetto e della responsabilità e riconosca le diversità; valorizzi, rispettando l’unicità della persona, potenziando le inclinazioni personali in contesti di apprendimento multipli; orienti, favorendo nell’alunno la conoscenza del sé, organizzando attività di orientamento e sostenendo ogni alunno nella costruzione di un progetto di vita; formi, costruendo stabili relazioni con le famiglie, promuovendo l’acquisizione di conoscenze/competenze e valori sociali e civili. Tali obiettivi sono delineati in una progettualità curricolare in verticale e in un percorso didatticoorganizzativo che nascono: dall’analisi del contesto socioculturale specifico; dalle scelte effettuate dal Collegio Docenti e Consiglio D’Istituto anche alla luce del quadro pedagogiconormativo; dalla stesura e rivisitazione del Regolamento d’Istituto, Carta dei Servizi, Carta dei Diritti e Doveri.La Mission della scuola é contenuta nel POF ( presente sul sito in PDF), che esplicita priorità ed obiettivi con uno stile comprensibile e comunicativo.Una brochure sintetica del POF è consegnata ai genitori negli incontri per le iscrizioni. Buona pratica è somministrare ai genitori/ docenti/studenti di Secondaria, dei questionari di percezione/gradimento sull’Offerta Formativa, sui cui si fonda l’autovalutazione/ rielaborazione dell’Offerta Formativa degli Organi Collegiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione delle scelte all'interno dell'unita scolastica chiama tutti gli operatori all'assunzione di precise responsabilità, se si vuole dare un'immagine dell'Istituto forte e condivisa, che renda più facili e funzionali i rapporti con l'utenza esterna e se si vuole raggiungere un rapporto di negoziazione esterna caratterizzato da trasparenza, credibilità , produttività e rendicontabilità. Purtroppo, per la problematicità che il discorso educativo richiama e per la complessità della nuova realtà dell’Istituto Comprensivo, il processo per giungere ad una "mission" condivisa ed unitaria è avviato, ma non ancora a regime. Le famiglie sono rese partecipi degli obiettivi prioritari della scuola, attraverso i canali formali di comunicazione, ma non hanno ancora un ruolo attivo e propositivo nella definizione degli stessi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Collegio Docenti definisce l’Organigramma d’Istituto sulla base delle esigenze organizzative dell’Offerta Formativa. Funzioni, compiti e responsabilità sono assegnati in base alla disponibilità e competenze conosciute o autodichiarate. Gli incarichi vengono definiti formalmente con nomina del DS, che individua chiaramente compiti e risultati attesi. A fine anno, il DS ed il Collegio Docenti valutano qualitativamente il lavoro svolto dalle figure incaricate a seguito di Relazione finale.Il controllo di gestione dei processi si esercita con: iniziative di miglioramento a cura del DS per un percorso di modernizzazione dell’organizzazione scolastica; valutazione annuale degli obiettivi e risultati attesi/raggiunti; chiara definizione dei compiti assegnati; organizzazione periodica di riunioni dei docenti per monitoraggio azioni didattiche; incontri periodici con lo staff e FFSS; frequenti comunicazioni interne scritte del DS; sua disponibilità ad incontri con tutto il personale e con i genitori; coinvolgimento diretto del DS nell’organizzazione, gestione e realizzazione delle attività progettuali, rendicontate per iscritto alla fine dell’anno scolastico; delega ai Collaboratori /Funzioni Strumentali per l’organizzazione e gestione delle attività inerenti le diverse Aree; Direttiva al DSGA e Piano delle Attività per il personale ATA; supervisione e riunioni con i Collaboratori Scolastici; Questionari di percezione studenti/genitori docenti sull’organizzazione scolastica.

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L’individuazione delle diverse Figure, previste nell’Organigramma d’Istituto, discende da competenze accertate, ma non inserite in “curricula vitae” strutturati ed a sistema. Gli obiettivi e risultati da raggiungere nei diversi incarichi sono chiaramente individuati, ma non declinati come obiettivi misurabili e quantificabili oggettivamente. Solo in quest’anno scolastico è stata definita una scheda finale di valutazione dei progetti comune e strutturata. Non sono ancora attuate azioni di monitoraggio dei processi organizzativo-gestionali formali e strutturate ,con modalità sistematiche di rilevazione mediante indicatori oggettivamente verificabili. Difficoltà nella comunicazione interna ed esterna: pochi gli incontri periodici con il personale per condividere piani di miglioramento; manca un’area riservata sul sito web; manca un coinvolgimento stabile di tutti gli stakeholder nell’analisi, valutazione e sintesi dei processi di cambiamento messi in atto dalla scuola.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC8EU008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EU008 %

Riferimento Nazionale %

75,00

70,7

70,9

72,8

25,00

29,4

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC8EU008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EU008 % 108,91

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC8EU008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EU008 % 85,71

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8EU008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EU008 %

6,36

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8EU008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EU008 % 16,67

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8EU008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EU008 Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC8EU008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EU008 Si 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8EU008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EU008 Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8EU008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EU008 Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC8EU008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EU008 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8EU008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EU008 Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8EU008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EU008 Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8EU008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EU008 Collegio dei docenti Si 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC8EU008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EU008 Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8EU008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EU008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

20,00

56,9

56,3

55,6

1,5

2,5

2,2

2,6

1

16,8

19,9

24,3

77,5

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8EU008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EU008 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 24,32 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 2,7 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 72,97 38,5 33,3 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione delle Aree di attività delle FF.SS. e dei relativi compiti è chiaramente definita, poiché è il Collegio stesso che ne individua gli ambiti di intervento e il numero, in base alle priorità organizzative dell’Offerta Formativa. Anche per il personale ATA esiste una ben definita ripartizione di mansioni e compiti, indicate dal DSGA nel Piano delle Attività. Le risorse per le FF.SS. sono ripartite equamente tra le diverse Aree e suddivise successivamente in base al numero dei componenti all’interno della stessa Area. La gestione del F IS risulta equilibrata nella suddivisione docenti-personale ATA e sostanzialmente funzionale alle esigenze didatticoorganizzative. La Contrattazione d’Istituto riconosce la flessibilità didattica , in misura proporzionale, a tutti i docenti per la partecipazione a visiti/viaggi d’Istruzione e campiscuola per gli impegni eccedenti l’orario di servizio. Di molto inferiore agli altri benchmark risulta la percentuale di docenti che percepisce più di 500 euro di FIS. I processi decisionali sono strutturati con modalità tali da garantire a tutti i docenti una condivisione di fondo delle scelte didattiche, valutative, metodologiche ed organizzative con conseguente decisionalità dei consigli di classe/interclasse di modulare suddette scelte in base al contesto classe.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’individuazione delle FF.SS. manca una chiara declinazione delle competenze professionali utili per le specifiche Aree ed una conseguente procedura organizzata di rilevazione delle stesse in base a criteri oggettivi. In relazione all’impatto sulle assenze degli insegnanti si specifica che: nel mese di riferimento (ottobre) la percentuale di ore di assenza non coperte, sia nella primaria che nella secondaria, risulta notevolmente superiore agli altri benchmark poiché sono state computate anche le ore di assenza dalle lezioni coincidenti con due giornate di sciopero, incidendo sulla percentuale di ore effettivamente non coperte per un 44% per la scuola primaria, per un 28% per la secondaria.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC8EU008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EU008 9

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC8EU008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EU008 15849,33

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC8EU008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EU008 166,64

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC8EU008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EU008 % 7,05

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC8EU008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8EU008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

1

51,5

47,5

48,5

1

40,7

41,3

28,4

0

12,3

11,3

11,6

0

34,9

36,3

36,6

0

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

0 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC8EU008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EU008 0,33

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC8EU008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EU008 % 17,74

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RMIC8EU008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8EU008 Un percorso di formazione mirato all'elaborazione di strategie nuove per il riconoscimento delle diverse forme di disagio e la prevenzione della dispersione scolastica.E' stato condiviso dai docenti dei tre ordini di scuola. Il progetto ha favorito il processo di inclusione degli alunni migranti attraverso interventi di alfabetizzazione di base per lo sviluppo delle quattro abilita' e di alfabetizzazione funzionale per lo sviluppo delle abilita' comunicative e relazionali. Il corso di potenziamento di lingua inglese ha creato un ambiente di apprendimento privilegiato per il rafforzamento dello sviluppo di competenze linguistiche funzionali ai diversi usi pragmatico-comunicativi.Esame Trinity finale.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione delle risorse economiche evidenzia corrispondenza e congruità tra le scelte educative del Piano dell’Offerta Formativa e l’allocazione delle risorse definita nel Programma Annuale redatto del DS e dal DSGA. Esso è reso pubblico attraverso l’Albo ed il sito web della scuola nel rispetto delle procedure di legge. Vengono attuati regolarmente controlli interni ed esterni: il bilancio è presentato alla Giunta Esecutiva, ai Revisori dei Conti ed approvato dal Consiglio d’Istituto. Gli audit effettuati dai Revisori hanno sempre dato esito positivo. I processi organizzativi e amministrativi vengono gestiti e condivisi dal D.S. e dal D.S.G.A, ponendo particolare attenzione alla trasparenza e tempestività delle attività operative, alla collaborazione tra il personale ed alla semplificazione delle procedure d’ufficio. I criteri per la suddivisione delle risorse finanziarie è condivisa con il Consiglio d’Istituto e con la RSU, garantendo così la corrispondenza con le esigenze espresse dal Personale e la coerenza con le scelte didattico-progettuali ed organizzative della scuola. I Progetti vengono approvati e finanziati rispondendo a bisogni ed aree di intervento considerate prioritarie, con verifica annuale degli esiti e risultati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le risorse finanziarie erogate dallo Stato sono sufficienti per garantire l’efficienza ed efficacia delle attività amministrative e didattiche. Spesso è necessario operare delle scelte obbligate per ottimizzare le poche risorse a disposizione, rinunciando alla realizzazione di alcuni progetti o riducendone la loro durata. Nella realizzazione di alcuni progetti, in orario extracurricolare, si rende necessario il finanziamento delle famiglie poiché le risorse economiche interne non sono sufficienti. E’ difficile, altresì, reperire altri contributi da privati o sponsorizzazioni sul territorio, necessari per ampliare la progettazione didattica e le necessarie dotazioni, stante la difficile congiuntura socio-economica attuale. E’ necessario implementare la partecipazione a bandi e progetti per ottenere fondi finalizzati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche sono convogliate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola deve migliorare lâ&#x20AC;&#x2122;impegno per ottenere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC8EU008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EU008 3

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC8EU008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8EU008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

1

22,8

24

21,1

1

46,6

49,2

46

1

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC8EU008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EU008 % 99,01

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC8EU008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EU008 31,09

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC8EU008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EU008 0,32

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano di formazione è deliberato, all’inizio dell’anno, dal Collegio dei Docenti dopo analisi e discussione condivisa sulle esigenze formative. Alla fine dell’anno vengono somministrati questionari di gradimento sugli esiti delle attività di formazione realizzate, in funzione autovalutativa e di riprogrammazione futura. Tipologia dei temi affrontati: formazione/aggiornamento annuale obbligatorio sulla sicurezza; corso sull’informatizzazione delle procedure valutative conclusosi con l’avvio della sperimentazione del registro elettronico; Corso di Glottodidattica Italiano L2, gestito dal Cedis, seguito da un piccolo gruppo di docenti; Corso sui BES, organizzato da USRLazio, volto al potenziamento delle competenze dei docenti per interventi educativo-didattici su alunni con BES. Inoltre, due percorsi pilota di formazione su metodologie didattiche innovative, rivolte ai docenti dei tre ordini, distinti in due grandi aree del sapere: “La formazione nell’area umanistica: Il curricolo verticale di storia nella scuola di base. Problemi, contenuti e metodi”; “La formazione nell’area scientifica: dagli elementi alle molecole”. Finalità del corso: mettere al centro dell'attività educativa una pratica didattica fondata sull'uso sistematico del laboratorio, in ambito scientifico, ma in tutte le diverse aree della conoscenza. I docenti che hanno partecipato ai corsi di formazione si sono dimostrati tutti interessati, considerando buona la qualità degli interventi proposti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico favorisce la più ampia partecipazione, anche individuale, a corsi di formazione e aggiornamento come leva strategica di miglioramento del sistema scuola. Di fatto, solo alcuni docenti si mostrano interessati e consapevoli dell’importanza della formazione continua; altri si dichiarano non soddisfatti delle iniziative di formazione ( questionari di gradimento), anche se le stesse sono deliberate e condivise nel Collegio Docenti. Alla luce di recenti riflessioni collegiali risulta necessario organizzare corsi di formazione su: valutazione degli apprendimenti e certificazione delle competenze; innovazione metodologico-didattica attraverso corsi sull’utilizzo delle LIM e delle TIC a vari livelli. Incentivare anche forme di tutoraggio e di autoformazione. I corsi di formazione su metodologie didattiche innovative, così come quello sui BES, sono stati organizzati in modo tale da offrire un’immediata spendibilità nelle classi e una pratica condivisa di valutazione e autovalutazione delle azioni didattiche. Al momento queste esperienze pilota devono essere ancora sperimentate da tutti i docenti: nel prossimo anno, i docenti formati saranno essi stessi formatori, in attività di autoformazione, con effetti “ a caduta” su tutti i docenti dell’Istituto. Il Piano di Formazione del personale ATA è predisposto dal DSGA, all’inizio dell’anno scolastico, all’interno del Piano di Lavoro.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le competenze individuali extra profilo del personale scolastico sono prevalentemente conosciute dal DS e dai colleghi per via dirette ed informali. Esse vengono valorizzate, se c’e’ disponibilità dell’interessato, per compiti ed attività aggiuntive sia in ambito didattico che organizzativo: Funzioni Strumentali, Commissioni e Figure di supporto; progetti curricolari ed extracurricolari di potenziamento; percorsi specifici di alfabetizzazione ed inclusione. Ogni docente aggiorna il proprio fascicolo personale con titoli e corsi di formazione utili per la graduatoria interna d’Istituto. Il DS, nella scuola primaria, assegna classi ed ambiti disciplinari in base alle competenze specifiche dei docenti, anche maturate con l’esperienza, assicurandone la distribuzione equilibrata. Il DS è disponibile a garantire la formazione individuale per consolidare attitudini e competenze pregresse in specifici campi, dando tempestiva informazione delle diverse proposte esterne. Nel Piano di formazione annuale, partendo dall’analisi dei bisogni formativi dei docenti, si cerca di contemperare le esigenze più diffuse con la promozione di competenze specifiche, con lo scopo di creare un circolo virtuoso di azioni formative “ a caduta” che possano sostenere il percorso di valorizzazione di ciascun docente nonché il miglioramento del sistema scuola.

Manca un’anagrafe delle competenze specifiche dei docenti che, oltre a quanto presente nel fascicolo personale, attesti conoscenze ed abilità individuali per un loro utilizzo mirato e funzionale all’interno della pianificazione dell’offerta formativa e delle attività didattico-organizzative. In generale si rilevano competenze di base nell’uso degli strumenti informatici, con la conseguente necessità di implementarle e valorizzarle attraverso corsi di formazione sull’utilizzo di metodologie multimediali nella didattica e nella comunicazione interna-esterna. Manca una messa a sistema di azioni di tutoring per i docenti in ingresso nella nostra scuola o a tempo determinato

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8EU008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8EU008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

61,1

60,4

53,5

Si

63,3

62,3

61,1

No

56,8

55

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8EU008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8EU008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

6

6,9

4

6,5

7,7

9,9

0

5,9

6,5

6,6

5 5 3 8 0 0 5 2

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario di gradimento si evince che la metà del corpo docente considera la comunicazione interna poco efficace, mentre la relazione risulta proficua all’interno dei team/consigli di classe. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro definendo, in sede collegiale, la tipologia dei suddetti gruppi funzionali alla realizzazione delle priorità didatticoorganizzative dell’Offerta Formativa. La costituzione dei gruppi di lavoro è determinata sulla base delle disponibilità /competenze personali, mentre la consistenza numerica è in funzione dei compiti propri al gruppo di lavoro, ma anche della ripartizione definita in sede di Contrattazione Integrativa, delle risorse economiche del Fondo d’Istituto. Le Commissioni di lavoro individuate afferiscono alle diverse Funzioni Strumentali, all’interno di una logica circolare ed olistica che costituisce il nostro Organigramma d’Istituto. Esse si riuniscono nel corso dell’anno scolastico, su convocazione del DS o su autoconvocazione, con cadenze dipendenti dalla specificità delle diverse attività. La varietà di suddette attività è rispondente agli argomenti/tematiche considerate in questo momento rilevanti per sostenere e migliorare la nostra Offerta Formativa. Alcuni Dipartimenti producono materiali ed esiti utili nelle diverse aree didattico-organizzative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancata efficacia della comunicazione interna rappresenta sicuramente una criticità motivata da: complessità dell’Istituto Comprensivo sia in termini numerici che logistici; difficoltà ad entrare in relazione lavorativa con docenti di ordini diversi. I gruppi di lavoro, nel corso degli anni, sono costituiti spesso dagli stessi docenti. Ciò può rappresentare un valore aggiunto per la specializzazione in ambiti specifici di lavoro, ma sicuramente un turn over permetterebbe di favorire lo sviluppo di competenze circolari. Insufficienza di risorse economiche per incentivare la costituzione di più Dipartimenti e gruppi di lavoro su tematiche/attività ancora non affrontate. Manca una condivisione sistematica di quanto prodotto nelle diverse attività di gruppo. La scuola non ha ancora completato la strutturazione dell’area riservata sulla piattaforma web per favorire la condivisione di strumenti, materiali ed esperienze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative di formazione di buona qualitĂ , anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, ma la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea. Sono presenti spazi fisici, non informatici, per il confronto professionale tra colleghi, ma è da incrementare la condivisione di materiali didattici e/o esiti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente, ma diffuso soltanto allâ&#x20AC;&#x2122;interno dei Dipartimenti o gruppi di lavoro.


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pagina 90

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC8EU008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8EU008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

13,9

14,2

18,7

0 0 1

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC8EU008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8EU008 per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

1

56,8

59,2

74,2

0

7,7

6,5

10,1

0

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC8EU008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8EU008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

0

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC8EU008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EU008 Si 25,3 25 Si 68,5 64,8 Si 10,5 9,2 Si 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,2

60,4

57,6

Si Si No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8EU008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8EU008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Rete, costituita da oltre 20 scuole, opera sul territorio da molti anni finalizzando la propria azione, oltre che alla formazione e ricerca metodologico-didattico-disciplinare, alla realizzazione di progetti in collaborazione con altri soggetti. La nostra scuola partecipa costantemente agli incontri mensili tra Dirigenti e docenti Referenti e ha un ruolo attivo nella elaborazione di proposte ed attività. Ha coordinato, come capofila, due progetti a cui hanno partecipato molte scuole di ogni ordine: il primo sul curricolo verticale e la didattica orientante, il secondo sull’orientamento scolastico e la rivalorizzazione dell’istruzione tecnica e professionale. Gli attori istituzionali sul territorio sono costituiti dall’Ente locale Municipio V e dalla ASL RMC che collabora con la scuola per attivare azioni di ascolto, sostegno ed orientamento alle famiglie. Gli specialisti della ASL seguono e sostengono i nostri alunni intervenendo, a volte, anche ai GLH operativi. La scuola ha accordi formalizzati con diversi soggetti pubblici e privati come indicato nella mappatura delle Collaborazioni nella sezione Contesto: Regione Lazio ( Sapere i sapori; Sport di classe); Associazioni culturali e sportive; Enti di formazione accreditati; Università. La scuola ha un ruolo attivo, con docenti esperti partecipanti, al Tavolo di concertazione dell’”Osservatorio integrato territoriale sulla disabilità”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto condivide con le scuole della Rete XIV-XV Distretto obiettivi ed attività comuni rispetto a temi e progettualità specifiche, ma manca ancora l’elaborazione di un’offerta formativa territoriale che, a nostro avviso, costituirebbe un valore aggiunto per le politiche scolastiche di ogni scuola. La rete di attori istituzionali, che opera nel territorio, non riesce a fornire in modo sempre proficuo collaborazione e supporto all’azione educativa ed organizzativa: mancano risorse economiche stabili alle scuole ed Enti Locali per realizzare progetti ed attività che, nella norma, si attivano solo se a titolo gratuito o finanziati da fondi finalizzati spesso insufficienti. La scuola deve implementare azioni di politica scolastica utili a stabilire nuove collaborazioni sul territorio e a costruire un sistema integrato di interventi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC8EU008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EU008 % 15,14

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC8EU008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EU008 5,17

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 101

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC8EU008

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale dei genitori alle elezioni del Consiglio d’Istituto è piuttosto bassa ; quasi la totalità degli stessi presenzia ai colloqui collettivi mostrando grande attenzione al percorso formativo dei propri figli. Un’altissima percentuale partecipa con interesse a eventi e manifestazioni: spettacoli, mostre, saggi, convegni che si svolgono in particolari momenti dell’anno. In quest’anno scolastico, è stata organizzata una festa di fine anno che ha visto un’altissima partecipazione di genitori ed alunni ed ha rappresentato un momento importante di condivisione. Di recente sono state riqualificate tutte le aule dei plessi della primaria ad opera di genitori volontari, che hanno aderito all’iniziativa con grande entusiasmo e partecipazione.Da quest’anno la scuola ha richiesto alle famiglie un contributo volontario minimo, diversificato a secondo dei diversi ordini.Solo un terzo dei genitori ha versato il suddetto contributo, finalizzato a sostenere l’impegno economico per la messa a sistema dell’impianto wi-fi in tutti i plessi. La scuola si relaziona in modo efficace con le famiglie attraverso comunicazioni scritte, in formato cartaceo e sul sito web; durante gli incontri collettivi ed individuali, anche con il DS; con contatti formali ed informali costanti e funzionali. Il POF, contenente le attività e le scelte pedagogiche, viene condiviso con i rappresentanti nel Consiglio d’Istituto e negli Organi Collegiali e comunicato a tutti i genitori sul sito web.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie non si mostrano troppo interessate alla partecipazione formale alla vita scolastica. Devono essere maggiormente sensibilizzate rispetto all’importanza del coinvolgimento e della rappresentatività dei genitori nei processi decisionali della scuola. I genitori rappresentanti di intersezione/interclasse/classe devono avere la consapevolezza che il loro ruolo è uno snodo fondamentale per la comunicazione bidirezionale con tutti i genitori rispetto a istanze e proposte alla scuola. Se la comunicazione con le famiglie è efficace e funzionale, sicuramente risultano da migliorare le azioni per il coinvolgimento effettivo delle stesse nella definizione dell’offerta formativa, per condividere idee e suggerimenti rispetto ad eventuali attività e progetti, in merito non soltanto alle specifiche esigenze dei propri figli, ma anche a quelle socio – culturali del territorio. Da attivare la collaborazione con i genitori per realizzare iniziative culturali e sociali, coinvolgendo gli stessi come “esperti” in progetti specifici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento dei livelli di apprendimento degli alunni con difficoltà Miglioramento degli esiti scolastici

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre il numero degli alunni ammessi con carenze disciplinari alla classe successiva nella scuola secondaria Ridurre la percentuale di studenti collocati nelle fasce di voto basse con conseguente aumento delle percentuali nelle fasce più alte della secondaria

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze sociali e di cittadinanza degli studenti

Innalzare i livelli d’apprendimento nelle tre aree della certificazione delle competenze chiave e di cittadinanza al termine del primo ciclo.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Benché la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva, nell'intero ciclo della scuola primaria e secondaria risulti superiore agli altri riferimenti, la lettura degli indicatori della scuola evidenzia la necessità di: ridurre le carenze disciplinari in una fascia consistente di alunni nella scuola secondaria e, conseguentemente, migliorare gli esiti nelle diverse fasce di voto; interpretare gli esiti nelle classi ponte per l’evidente scostamento dei risultati degli stessi alunni nel passaggio primaria/secondaria.Dall'analisi dei dati si suppone che le carenze rilevate nella scuola secondaria siano già presenti negli alunni della primaria allocati nella fascia bassa, che presentano difficoltà d’apprendimento. E’ necessario, dunque, avviare una riflessione sulle modalità di verifica degli apprendimenti nei diversi ordini ed elaborare un sistema di valutazione progressivo ma coerente, che possa supportare la lettura dei dati in una logica oggettiva ed unitaria di valutazione, pur riconoscendo le specificità formative e valutative nei diversi ordini. La seconda priorità definita nello sviluppo delle competenze di cittadinanza è stabilita per: migliorare i livelli di competenza oggettivamente riscontrati negli alunni; mettere a sistema una didattica per competenze, in termini di contenuti/obiettivi/metodologie/valutazione, che possa legittimare la certificazione delle stesse sia nella primaria che nella secondaria.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) progettare, nell’intero percorso formativo, attività comuni di recupero e potenziamento disciplinare e contesti di apprendimento in situazione


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potenziare itinerari didattici gia' sperimentati per una reale integrazione fra contenuti, obiettivi di apprendimento e competenze di cittadinanza elaborare un sistema di valutazione degli apprendimenti e delle competenze unitario, coerente, oggettivo e strutturato Ambiente di apprendimento

Implementare una didattica innovativa attraverso metodologie collaborative, utilizzando maggiormente spazi laboratoriali e nuove tecnologie.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Migliorare le competenze dei docenti nell’area delle metodologie didattiche e dei processi valutativi degli apprendimenti/competenze

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Introdurre nell'intero curricolo formativo itinerari comuni, per gruppi di livello e/o a classi aperte, mirate al recupero delle conoscenze/competenze e allo sviluppo delle eccellenze. Elaborare unità didattiche disciplinari e/o pluridisciplinari, per classi parallele, che prevedano attività in contesti di apprendimento integrato di obiettivi e competenze. Individuare indicatori e descrittori comuni di valutazione scuola primaria e secondaria. Elaborare prove comuni e strutturate in entrata e in uscita per classi parallele; elaborare prove d'uscita e d 'entrata comuni classi ponte; predisporre criteri di valutazione e griglie di correzione delle stesse. Strutturare modalità di verifica periodica delle attività svolte per monitorare i risultati e la validità delle attività, nell'ottica di un eventuale riprogettazione delle stesse, organizzando incontri per Dipartimenti e in verticale. Elaborare forme di operatività didattica laboratoriali e/o modulari utilizzando pratiche di apprendimento collaborativo e cooperativo, anche in verticale. Avviare un approccio didattico pragmatico che realizzi attività strutturate in cui una serie di interazioni implicanti collaborazione e condivisione, pongano gli allievi nelle condizioni di ricercare, trovare risposte, fare analisi e confronti, cogliere nessi e relazioni, produrre idee. Organizzare corsi di formazione/autoformazione dei docenti sulla valutazione degli apprendimenti/competenze e su metodologie didattiche innovati


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