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Rapporto Autovalutazione Scuola IC MARGHERITA HACK

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8FH006 IC VIA FRIGNANI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC8FH006 RMEE8FH018 VA VB RMEE8FH029 VA VB RMEE8FH03A VA RMEE8FH04B VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Alto Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8FH006 0.0 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8FH006 0.8 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8FH006 2.3 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La differenziazione della composizione sociale della popolazione scolastica, marcata tra zone ?interne? al quartiere e rilevata nei diversi plessi, esprime in particolar modo la specificità e differenziazione dei bisogni educativi degli alunni, ma anche una serie di opportunità formative, che scaturiscono dall?incontro e confronto di culture a diverso livello: famigliare, etnico e socio-economico.I cinque plessi rappresentano dei ?microcosmi? che compongono un organismo, un sistema a più voci con personalità soggettive e di gruppo a forte valenza formativa: Il livello medio rilevato in alcuni plessi in modo più omogeneo e significativo nel tempo, emerge attualmente maggiormente variegato, aumentando la differenziazione interna ai plessi stessi nell?ambito della stessa classe, in particolare in quelle di nuova formazione. Aumentano in modo proporzionale le criticità, le difficoltà di gestione, ma anche le opportunità di scambio e di incontro tra le differenze: Aumento della presenza degli alunni stranieri-Opportunità maggiori di scambi linguistici e scambi multiculturali Stabilità della presenza di etnie Rom-Opportunità di integrazione di fasce di popolazione marginale Aumento della presenza di Alunni con certificazioni L.104/92Opportunità di sviluppo delle modalità inclusive di istituto Aumento della presenza di Alunni con certificazioni DSA Opportunità di intervento precoce per il trattamento adeguato delle difficoltà di apprendimento

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I dati pubblicati debbono essere integrati da altri significativi per definire i vincoli in modo più puntuale e completo, comprendendo anche quelli relativi alla scuola secondaria di 1° grado: -N. alunni con certificazione :45 primaria-32 sec.1°grado= 9,83% -N. alunni DSA : 16 primaria- 12 sec.1°grado= 3,67% -N. alunni ROM: 32 primaria-15 sec. 1°grado= 6,16 % -N. alunni stranieri: 75 primaria-38 sec. 1° grado= 14,81% -Livello titolo di studio dei Genitori: DA INSERIRE I dati disponibili vanno letti come preziosi indicatori dell?esistenza di alcune criticità nell?utenza dell?Istituto; emerge una situazione altamente differenziata secondo le ?zone? del quartiere, con una tendenza in aumento di differenziazione socio-economica e culturale rilevata nei 5 plessi, anche tra le classi terminali e quelle iniziali di quest?anno scolastico. Un vincolo molto significativo emerge dalla trasformazione del pre-esistente Circolo didattico in Istituto comprensivo: il plesso ?U.Nistri? della secondaria di 1° grado è stato storicamente frequentato da un?utenza maggioritaria proveniente dagli insediamenti della zona di via S.Lorizzo, a rischio sociale alto perché popolati da cittadini individuati ed assistiti, a vario titolo, dai servizi sociali comunali. A distanza di un decennio la situazione della composizione sociale si è modificata, ma non nella ?percezione? della popolazione di Spinaceto. Questo rappresenta un forte vincolo nella gestione delle iscrizioni nell?Istituto.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le Risorse umane e le competenze presenti nel territorio sono molte e diversificate, a parziale compensazione della situazione finanziaria non positiva. La “rete” delle collaborazioni dell’Istituto, è la risultante di un costante e articolato lavoro di tessitura relazionale, attraverso l’intreccio tra programmazione e gestione degli aspetti didattici, educativi e di orientamento e scelte in ordine alla “politica” scolastica messa in atto dal 2007 ad oggi è stata mantenuta ed ampliata. Per il dettaglio sulla “rete” si rimanda agli indicatori della scuola in questa sezione RAV e di seguito nella sezione "Processi organizzativi"

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio dell’Istituto è tra i più periferici del Municipio IX di Roma; il quartiere di appartenenza presenta molti vincoli strutturali in termine di rapporti con la città metropolitana, uno su tutti le difficoltà di collegamento con i trasporti pubblici, che di fatto mette in condizione i suoi abitanti di spostarsi con i mezzi propri per ridurre le lunghe attese. La popolazione del Mun. IX consta di 179.763 abit. al 31.12.2014, l’8° in ordine di popolosità totale, ma è tra i primi in relazione alla popolazione dei minori. Le scuole di ogni ordine e grado statali sono 26, riunite in una rete di scuole (Scuoleinsieme) più 32 Scuole dell’Infanzia comunali La popolazione immigrata è in aumento; la presenza nell’Istituto di alunni stranieri è maggiore di punti 4,31% sulle percentuali regionali;le percentuali delle presenze di alunni fragili sono significative (vedi Contesto 1.1-indicatori scuola) Le risorse finanziarie del territorio sono molto limitate e i sostanziosi tagli alla spesa pubblica, di fatto, hanno rarefatto fortemente gli interventi a sostegno della progettualità didattica delle scuole.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC8FH006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

34.102,00

55.031,00

4.293.189,00

667.266,00

0,00

5.049.588,00

Gestiti dalla scuola

67.295,00

153.099,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

220.394,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

15.097,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.097,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

42.536,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

42.536,00

COMUNE

14.076,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.076,00

PROVINCIA

14.170,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.170,00

ALTRI PRIVATI

58.703,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

58.703,00

Istituto:RMIC8FH006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

1,0

79,3

12,3

0,0

93,3

STATO

Gestiti dalla scuola

1,2

2,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

PROVINCIA

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

ALTRI PRIVATI

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici sono tutti ubicati nel quartiere Spinaceto e facilmente raggiungibili. Sono tutte strutture progettate originariamente come scuole e dotate di palestre, laboratori (informatica, ceramica, scienze ...) e di mensa scolastica. Tutti gli edifici sono circondati da aree verdi. Tutti gli edifici sono dotati di LIM (la dotazione deve essere completata) Gli edifici sono parzialmente cablati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici necessitano di manutenzione (ordinaria e straordinaria) che dipende dal Comune di Roma. Negli ultimi anni i problemi di bilancio dell'ente locale stanno determinando ritardi negli interventi, con il rischio di degrado delle strutture. Gli arredi sono per lo più obsoleti; molte richieste sono rimaste inevase da parte dell'Amministrazione comunale per mancanza di fondi. Gli enti locali (Comune e Regione) hanno ridotto progressivamente anche i trasferimenti finanziari (ad es. nel 2015 per la prima volta non ci sono stati contributi comunali per i campi scuola) Le risorse ordinariamente trasferite dallo Stato non sono sufficienti per gli acquisti delle attrezzature necessarie, per cui occorre attendere assegnazioni ministeriali straordinarie (ad es. finanziamento per WIFI nella scuola primaria), progetti finanziati da istituzioni private (ad es. Fondazione Roma, che ha permesso l'acquisto di LIM e PC) o donazioni delle famiglie (ad es nel plesso Renzi le famiglie hanno recentemente donato una LIM). La crisi economica ha però effetti negativi sulla disponibilità delle famiglie a contribuire volontariamente al funzionamento della scuola. La scuola ha avviato la pagella elettronica, ma il MIUR non ha fornito un software standard (come sarebbe stato opportuno per motivi di economicità e di omogeneità) per cui è stato necessario acquistare il software.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8FH006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8FH006 80 71,4 32 28,6 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8FH006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8FH006

35-44 %

N°

6

7,5

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

11

13,8

30

37,5

33

41,2

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8FH006 prodotto il :26/09/2015 16:09:55 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8FH006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8FH006 44,4 55,6 100,0

Istituto:RMIC8FH006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8FH006 78,9 21,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC8FH006 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC8FH006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 3,4 10 17,2 10 17,2 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 36

62,1

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Personale in servizio nell’Istituto, nonostante i vincoli descritti, presenta una significativa continuità anche per quanto riguarda i precari; infatti si registra una significativa presenza di personale incaricato annuale stabile nella riconferma di sede, per alcuni addirittura da un decennio. In questo modo in molte situazioni di team docente, per esempio, sono state accorciate le distanze con il personale “di ruolo”, fornendo un servizio di istruzione di maggiore qualità. A questo proposito, sono diverse le motivazioni professionali che portano alla frequenza di percorsi di formazione/aggiornamento e qualificazione ( vedi gli indicatori della scuola in questa sezione). Diverse anche le situazioni professionali che hanno portato a contattare ( ed ad essere contattati) dalle Università: dall’Istituzione del Tirocinio per i corsi di laurea, alla partecipazione a percorsi di sperimentazione e R/A didattico-educativa ( vedi gli indicatori della scuola in questa sezione)Sono presenti alcuni soggetti, sia nella scuola primaria che secondaria, con certificazioni competenze linguistiche e informatiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Personale (Docente e non) dell’Istituto soffre in relazione alla “stabilità” nella scuola, in quanto negli ultimi 10 anni si è registrata una massiccia presenza di precariato e di turn-over; le ragioni che sottendono ai vincoli per il Contesto (già descritte nell’area di riferimento di questo RAV) sono spesso alla base delle scelte di sede espresse in particolare dai Docenti che vivono, tra le altre, le difficoltà per il raggiungimento dei plessi. L’età media, attestata tra i 45-55, segue il “trend” nazionale rispetto alla situazione nazionale, testimoniando la permanenza nella scuola di una maggioranza di personale di “vecchia guardia”, con una forte esperienza nell’operatività didattica, ma anche con diffuse difficoltà verso i cambiamenti e i nuovi strumenti didattico-metodologici a disposizione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8FH006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

103

100,0

134

99,3

114

100,0

110

100,0

116

98,3

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8FH006

% classe 1

classe 2

% classe 2

48

77,4

76

91,6

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8FH006

7

8

38

24

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

19

8

6

5

38,0

24,0

19,0

8,0

6,0

5,0

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8FH006 prodotto il :26/09/2015 16:09:55

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8FH006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

1

0,8

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8FH006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,2

2

2,4

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8FH006 prodotto il :26/09/2015 16:09:55

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8FH006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

2

1,8

1

0,9

2

1,7

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8FH006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

2

2,5

1

1,2

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIC8FH006 prodotto il :26/09/2015 16:09:55

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8FH006

% classe 1

classe 2

1

1,0

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

2

1,8

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

3,8

4

3,5

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8FH006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

5

8,8

1

1,2

3

3,8

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli alunni di questo Istituto, per l'a.s. 20142015, è stata ammessa alla classe successiva, a seguito di una attenta Valutazione dei livelli di competenza raggiunti da ciascuno studente decisa nei Consigli di classe. Durante l'anno la scuola predispone dei piani educativi personalizzati per un lavoro inclusivo che abbraccia i vari livelli di competenza per garantire il successo formativo di ogni alunno. In riferimento agli a.s. 13/14 e 14/15 si registra un esiguo numero di trasmerimenti e nessun abbandono. Le valutazioni conseguite durante gli Esami di Stato 14-15,sono complessivamente positive. Mettendo a confronto gli Esiti dell'a.s. 13-14 con quelli dell'a.s. 14-15 (vedi file Indicatore scuola) si è evidenziato un innalzamento dei risultati nei voti 7, 8 e 9 e una consistente riduzione dei 6. Rimangono costanti i 10.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un alto numero di alunni stranieri è iscritto nell'Istituto, la maggioranza è di etnia rom. Purtroppo soprattutto nella scuola secondaria di primo grado la maggior parte di loro non frequenta adeguatamente le lezioni, non raggiunge il numero necessario di giorni per la validità del raggiungimento del livello formativo adeguato alla classe e pertanto non viene ammesso alla classe successiva (vedi file Indicatore scuola). Dalla Tabella "Valutazione delle eccellenze" (vedi file allegato)nella scuola primaria dell'Istituto si evidenzia un'alta percentuale di eccellenze, valutazioni pari a 9/10, per il 57,7% degli alunni. Nella scuola secondaria, tuttavia, il dato diminuisce al 9%.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RMIC8FH006 prodotto il :26/09/2015 16:09:55

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti sono complessivamente positivi e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto, ad eccezione degli alunni di etnia rom che hanno una bassa frequenza.


SNV - Scuola: RMIC8FH006 prodotto il :26/09/2015 16:09:55

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8FH006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

69,0

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lazio

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

60,6

59,1 70,8

6,3

70,2

12,0

RMEE8FH018 II B

49,5

-15,1

14,5

-43,9

13,4

71,3

13,1

RMEE8FH029 II B

80,1

15,5

72,0

13,9

RMEE8FH029 II C

43,4

-21,3

75,8

17,6

76,2

RMEE8FH04B

80,2

RMEE8FH04B II A

80,2

n/a

69,7

n/a

46,8 11,7

n/a

n/a

n/a

n/a

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

75,2

17,0 62,4

63,7

62,9

74,1

73,0 72,1

8,8

81,1

14,8

RMEE8FH018 VB

74,3

10,9

79,5

13,2

-4,2

59,2

-7,1

RMEE8FH029 VB

62,1

-1,3

60,2

-6,1

74,0

n/a

n/a

n/a

79,2 10,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

79,2

69,6 67,9

4,5

73,6

7,3

RMEE8FH04B VB

73,8

10,4

75,7

9,5

65,6

63,0

74,2

13,0

RMEE8FH04B

62,3

n/a

n/a

n/a

RMEE8FH04B VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

n/a

59,2

n/a

n/a

n/a

60,6

74,0

59,7

n/a

RMEE8FH029

RMEE8FH03A

n/a

n/a

RMEE8FH029 VA

RMEE8FH03A VA

n/a

80,5

8,6

RMEE8FH018

n/a

n/a

n/a

RMEE8FH018 VA

n/a

n/a

n/a

n/a

-11,4

61,0 6,3

n/a

n/a

n/a

46,9 75,2

15,6 62,2

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

n/a

77,9

n/a

n/a

n/a

68,0

76,2

73,0

n/a

RMEE8FH029

RMEE8FH03A

n/a

n/a

RMEE8FH029 II A

RMEE8FH03A II A

n/a

39,6

2,0

RMEE8FH018

n/a

n/a

ITALIA

RMEE8FH018 II A

n/a

n/a

Centro 54,0

3,9 n/a

Punteggio medio

61,4

n/a

n/a

n/a

57,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3

62,2 62,2

0,0

RMMM8FH017

65,6

RMMM8FH017 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,4

0,0

64,9

0,0

RMMM8FH017 III B

64,6

0,0

60,7

0,0

RMMM8FH017 III C

65,2

0,0

61,0

0,0

RMMM8FH017 III D

65,0

0,0

61,8

0,0


SNV - Scuola: RMIC8FH006 prodotto il :26/09/2015 16:09:55

pagina 25


SNV - Scuola: RMIC8FH006 prodotto il :26/09/2015 16:09:55

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE8FH018 II A

0

0

5

5

4

0

1

2

2

9

RMEE8FH018 II B

4

13

0

0

0

17

0

0

0

0

RMEE8FH029 II A

0

0

1

2

10

0

0

1

1

10

RMEE8FH029 II B

0

1

0

3

14

0

2

3

2

11

RMEE8FH029 II C

7

7

0

0

0

0

0

0

2

12

RMEE8FH03A II A

0

0

0

10

5

1

12

2

0

0

RMEE8FH04B II A

0

0

2

5

14

0

0

1

2

18

% studenti Livello 1 RMIC8FH006

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,8

18,8

7,1

22,3

42,0

16,2

13,5

8,1

8,1

54,1

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE8FH018 VA

0

1

7

2

7

0

1

1

5

11

RMEE8FH018 VB

0

2

1

3

6

0

0

1

6

4

RMEE8FH029 VA

2

4

1

1

2

3

3

1

1

3

RMEE8FH029 VB

1

3

1

3

1

1

4

2

2

0

RMEE8FH03A VA

0

0

4

8

7

0

1

2

5

11

RMEE8FH04B VA

0

3

4

2

5

0

2

2

6

4

RMEE8FH04B VB

0

0

1

2

3

0

1

0

3

2

% studenti Livello 1 RMIC8FH006

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,4

14,9

21,8

24,1

35,6

4,5

13,6

10,2

31,8

39,8

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMMM8FH017 III A

1

4

4

8

5

3

3

4

4

8

RMMM8FH017 III B

2

7

5

5

4

0

4

15

1

3

RMMM8FH017 III C

3

2

3

2

5

0

7

1

4

3

RMMM8FH017 III D

4

1

0

2

6

3

1

2

3

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8FH006

13,7

19,2

16,4

23,3

27,4

8,2

20,5

30,1

16,4

24,7

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8FH006 81,0 19,0 85,4 14,6 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8FH006 15,9 84,1 33,1 66,9 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio di Italiano e Matematica delle prove Invalsi dell'Istituto è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale. L'inserimento degli alunni di scuola secondaria e primaria, nelle fasce di livello, nella maggior parte dei casi è superiore alla media nazionale e regionale. Il livello di cheating riscontrato è inferiore alla media del Centro, del Lazio e nazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati relativi alle prove Invalsi di Italiano e Matematica di due classi seconde e quinte, della scuola primaria, si discostano rispetto alla media nazionale e a quella regionale. La varianza tra le classi è dovuta ad un'alta concentrazione di alunni BES, soprattutto nella scuola primaria. Il numero di studenti inseriti nei livelli più bassi è concentrato in alcuni plessi, dove è presente un'alta percentuale di alunni con difficoltà nella lingua italiana.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 29

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sceglie di collocarsi a un livello intermedio in quanto, benchè i risultati delle prove standardizzate siano complessivamente piÚ che buoni,rispetto alla media del Centro, del Lazio e Nazionale, esiste un'alta varianza tra classi e plessi.


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pagina 30

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'assegnazione del voto di comportamento è stabilita in fase di scrutinio di classe in base a parametri comuni stabiliti in fase di progettazione considerando le competenze chiave di cittadinza - Per l'a.s. 14/15 la valutazione media d'Istituto, sul voto di comportamento, vede una forte percentuale di valutazioni positive, maggiori o uguali ad otto, nella scuola primaria. - L'Istituto aderisce da quattro anni al Progetto di educazione alla legalità indetto dalla Questura di Roma "Scuole Sicure", obiettivo del quale è creare rapporti e collaborazioni basati sul principio per una “Sicurezza partecipata”. - Quest'anno si è dato avvio al Progetto "Gaia" basato su un lavoro sull'emotività e lavori che attivano la cooperazione di gruppo all'interno delle classi stimolando la positività e l'autoregolarsi delle relazioni e negli stili di comportamento. - In parallelo si è attivato per il secondo anno il Corso di Cooperative learning per tutti i docenti dell'Istituto utile alla gestione dei possibili conflitti a tutti i livelli, la cooperazione tra colleghi, lavoro di gruppo, ricerca e creatività di azione nell'offerta formativa. - Dalla Customer Satisfaction per l'a.s. 14/15 emerge un dato positivo in merito al benessere degli alunni. - L'Istituto monitora la Gestione autonoma dell'apprendimento attraverso la somministrazione di Questionari QSA e QAS in collaborazione con gli atenei di Parma e Roma 1.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria, in poche classi, la valutazione del comportamento superiore o pari a 8, si attesta sul 50%. Tale dato risulta dalle schede di monitoraggio di ogni classe, ed è la conseguenza di un contesto fortemente variegato con alta percentuale di Bes oltre che a un elevato numero di alunni per classe. L'Istituto sta mettendo in atto strategie compensative anche in collaborazione con il territorio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tutto è perfettibile, stiamo lavorando per raggiungere e migliorare il nostro stile di formazione per i nostri ragazzi cittadini e lavoratori di domani, consapevoli delle loro capacità nel rispetto delle regole di convivenza e di cooperazione all'interno di piccoli gruppi. Resta da perfezionare la modalità di intervento per quanto riguarda alcuni ragazzi della scuola secondaria, che costituiscono comunque una minoranza rispetto al numero dei frequentanti.


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pagina 32

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In sede di scrutinio di primo quadrimestre i docenti delle classi Attualmente non è possibile verificare i risultati degli studenti terze della scuola secondaria si confrontano sul Consiglio nel percorso scolastico successivo alla secondaria di primo Orientativo per la prosecuzione degli studi nelle scuola grado. secondarie di secondo grado. L'Istituto ha organizzato, con il Centro Culturale Elsa Morante, delle giornate di open day per la presentazione degli Istituti Superiori presenti nel Territorio. L'80% degli alunni delle terze ha effettuato l'iscrizione seguendo il Consiglio degli Insegnanti. Agli stessi alunni è stato somministrato il Test Magellano Junior, secondo il Progetto Orientamento d'Istituto, per verificare le attitudini e gli stili di apprendimento, in vista dell'iscrizione ai corsi di studi superiori. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 33

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La percentuale degli studenti che ha seguito il Consiglio Orientativo è elevata e ciò dimostra una fiducia degli studenti e delle famiglie nei loro docenti. attualmente tuttavia non è possibile verificare l'andamento didattico degli studenti nel successivo ciclo di studi. La scuola si propone di reperire queste informazioni attraverso azioni di monitoraggio.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8FH006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FH006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

Si

54,8

55,7

57,9

No

79,6

77,9

80,7

Si

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8FH006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FH006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

Si

58,1

59,6

58,4

No

89,5

87,6

86,2

Si

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per sottolineare "la vocazione inclusiva" dell'Istituto, il Collegio docenti ha individuato un'Area specifica preposta alla definizione del POF-PAI per l'individuazione e la condivisione di un Curricolo inclusivo di Istituto. Nel corso dell'a.s. 2014/2015 l'Istituto si è posto l'obiettivo di riprogettare a livello di sistema le modalità di attuazione del POF-PAI attraverso l'elaborazione per classi parallele (scuola primaria) degli obiettivi di apprendimento in uscita e per dipartimenti (scuola secondaria) delle competenze in uscita, nell'ambito del Progetto di elaborazione del Curricolo verticale iniziato nell'a.s. 2012/2013. Analizzando le risposte fornite dai genitori e dagli alunni interpellati dalla Customer satisfaction emerge una rilevante soddisfazione per l'offerta formativa dell'Istituto che risulta pertanto rispondente in buona misura alle attese e ai bisogni dell'utenza.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rileva la necessità di integrare nel POF un percorso più definito per la certificazione delle competenze per adeguare maggiormente la propria azione, non solo alle richieste della normativa vigente, ma per una azione educativa più efficace. Ad oggi infatti esistono nell'Istituto più modelli di certificazione che hanno necessità di essere integrati.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 37

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8FH006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FH006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

Si

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

No

68,4

68,3

64,1

No

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

Si

60,4

58,7

58,6

Si

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8FH006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FH006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

No

60,7

63,2

60,6

Si

84

81,8

81,4

No

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

Si

71,2

69,2

63,4

Si

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli Insegnanti si riuniscono, in interclassi e dipartimenti, con scadenze programmate, per progettare le attività didattiche, individuare e definire gli obiettivi attraverso prove d'ingresso, intermedie e finali condividendo i relativi criteri di valutazione. Contestualmente si individuano le attività trasversali progettate e indicate nel POF in base alle esigenze delle singole classi e dei singoli plessi. Nell'anno scolastico 2014-2015 è stata avviata una collaborazione tra i team delle classi in entrata e in uscita dei tre ordini di scuola in un'ottica di continuità didattica verticale. Inoltre si sono poste le basi per una co-progettazione di attività didattiche comuni, da svolgersi nell'intero anno scolastico a partire dalle scuole dell'infanzia del territorio sino alla scuola secondaria di primo grado. La revisione della progettazione è attuata attraverso i percorsi del "Sistema Qualità" ( vedi indicatori nella sezione "Processi organizzativi")

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione attraverso il mezzo informatico e la piena collaborazione fra tutti i docenti necessita di una maggiore definizione, soprattutto sviluppando le competenze interne per l'utilizzo del sito web della scuola e delle piattaforme e-learning del portale della rete di scuole, dove sono stati attivati alcuni percorsi formativi significativi

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


SNV - Scuola: RMIC8FH006 prodotto il :26/09/2015 16:09:55

pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto utilizza prove strutturate per classi parallele (scuola primaria)e dipartimenti (scuola secondaria) e adotta criteri condivisi di valutazione nei vari ambiti disciplinari. Gli esiti delle prove vengono analizzati per strutturare interventi mirati al recupero e al potenziamento. Con l'ausilio del registro elettronico, l'attività di valutazione si è arricchita di uno strumento efficace che consente ai docenti di avere una rappresentazione chiara e puntuale dell'andamento della classe e dei singoli alunni, consentendo di individuare con maggiore chiarezza i bisogni educativi e gli opportuni interventi didattici. La scuola secondaria di primo grado utilizza la certificazione di competenza per le classi in uscita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria non ha adottato la certificazione delle competenze per le classi in uscita. I criteri di valutazione non sono ancora adeguatamente comunicati all'utenza come si evince dalla customer satisfaction; sarà importante elemento di priorità per le azioni future.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha raggiunto importanti obiettivi comuni rispetto alla progettazione delle azioni didattiche e la valutazione; costruisce inoltre un percorso di continuità verticale da molti anni, sia in ingresso nella Primaria come per la Secondaria. E' stata individuata però, nelle azioni di monitoraggio interne e nella valutazione dei risultati complessivi, la necessità di sviluppare e migliorare la comunicazione della valutazione, in primis all'utenza, come anche curare un passaggio maggiormente fluido e fruibile al proprio interno.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC8FH006

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8FH006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8FH006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

64,7

66,0

52,4

No

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

Si

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8FH006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8FH006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

91,4

89,5

82,8

No

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

Si

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8FH006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8FH006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,6

30,5

38,3

No

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

Si

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8FH006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8FH006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

74,8

73,3

71,1

No

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

Si

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti i plessi sono presenti spazi laboratoriali strutturati in Presenza di arredi ergonomici poco funzionali e di materiali base anche alla differenziazione dell'offerta didattica didattici spesso non adeguati agli standard innovativi attuali. dell'Istituto. Gli alunni fruiscono di questi spazi coordinati da docenti con competenze specifiche. Per ogni ambito di attività laboratoriali vengono individuati responsabili che curano l'allestimento e la manutenzione delle strutture, degli strumenti e dei materiali e elaborano un piano orario che rende fruibile a tutti gli studenti gli spazi. La scuola dispone di nuove tecnologie a supporto delle attività didattiche (LIM, aule PC, ecc). La scuola è sensibile alle esigenze di apprendimento degli studenti e stabilisce un'articolazione oraria flessibile e favorevole ai ritmi del gruppo.

Subarea: Dimensione metodologica


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove gruppi di lavoro di docenti suddivisi in aree di competenza per favorire l'ampliamento di modalità didattiche innovative e inclusive (classi aperte, gruppi di livello, tutoring anche in continuità, piccoli gruppi eterogenei, cooperative Learning, collegamenti su Skype e LYNC con studenti di altre nazionalità e videolezioni con i bambini ospedalizzati).

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa diffusione della formazione sulle metodologie didattiche inclusive e sull'uso di strumenti tecnologici. La scuola soffre del problema del "turn-over" del personale, per il mantenimento della continuità capillare degli interventi in tutte le classi.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8FH006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FH006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC8FH006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FH006 % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8FH006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FH006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 33 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8FH006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FH006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8FH006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FH006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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pagina 48

Istituto:RMIC8FH006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FH006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8FH006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FH006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 30 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8FH006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FH006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 33 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 22 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC8FH006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FH006 %

Riferimento Nazionale %

1,79

0,8

0,7

0,7

3,21

1

0,9

1

0,00

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta un regolamento d'Istituto e il Patto di Ancora non capillare conoscenza dei provvedimenti corresponsabilità Scuola-Famiglia; in situazioni particolarmente disciplinari adottati dalla scuola in caso di comportamenti problematiche, elabora un patto di corresponsabilità problematici. personalizzato. Dall'analisi delle risposte fornite da studenti e genitori ai questionari della customer satisfaction emerge che gli studenti si sentono ascoltati e aiutati dagli insegnanti e tutti i componenti della comunità scolastica sono attenti e sensibili alle richieste dell'utenza. Nella scuola sono presenti due sportelli di ascolto psicologico gratuiti rivolti a studenti, genitori e docenti. Vengono inoltre attuate diverse attività per lo sviluppo del benessere psicofisico e della consapevolezza emotiva (Progetto GAIA, Progetto MIUR Area a Rischio "Benessere a Scuola", laboratori genitori e bambini, Progetto con la Questura di Roma per la prevenzione del bullismo).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola offre numerosi e diversificati ambienti di apprendimento che favoriscono un clima cooperativo e sereno adatto a favorire comportamenti adeguati al contesto scolastico e relazioni positive tra pari; da curare però in modo più capillare la comunicazione ad alcune frange di utenza delle modalità in uso. Alcune difficoltà emergono per tenere il percorso di continuità degli interventi, causa soprattutto il turn over del personale.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMIC8FH006

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è caratterizzato da un'alta percentuale di alunni con difficoltà(Disabili 8%, DSA 3%, BES 1%, Stranieri 15%, Rom 6%). Si è individuata un'area specifica per l'Inclusione costituita da 5 F.S., una per plesso, per un coordinamento coerente e unitario a livello di sistema (GLID, GLHI, GLHO). L'Istituto è capofila della sezione Buone Prassi nella Rete scolastica territoriale "ScuoleInsieme" e ha realizzato un Database su piattaforma dedicata. Le attività di inclusione si realizzano attraverso: il coordinamento degli insegnanti di sostegno e degli AEC; incontri tra insegnanti dei diversi ordini per lo scambio di informazioni sugli alunni in entrata e in uscita; coordinamento di azione didattica compensativa e/o di recupero; raccordo con le attività curricolari progettate dai consigli di classe; elaborazione e realizzazione del progetto "Area a Rischio"; formazione docenti sulla didattica inclusiva e sul cooperative Learning. Per l'Intercultura, nella secondaria di primo grado, un referente organizza le lezioni frontali di L2 a classi aperte; nel plesso è presente uno scaffale multimediale con testi specifici. Sono attivi due Sportelli di ascolto psicologico. Adozione modulistica di Rete multilingue.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di un adeguato supporto telematico per la catalogazione dei materiali nella biblioteca nella scuola secondaria. Mancanza di una biblioteca dedicata all'Intercultura nella primaria. Mancanza di un documento esplicativo rivolto all'utenza per le linee guida sulla politica inclusiva della scuola (il documento è in via di elaborazione).


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8FH006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FH006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

No

42,1

41,1

36

No No No No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

Si

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8FH006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FH006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

89,8

88,9

87,8

Si

32,6

31,8

28,2

No No No No

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

23,6

24,1

24,7

Si

17,3

17,7

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8FH006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FH006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

No

33,1

29,9

25,3

No

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

No

65,9

64,7

52,9

No

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8FH006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FH006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

78

78,2

76

Si

26,2

26,3

22,8

No

48,2

45,5

46,1

No

76,4

75,6

72,4

No

38,7

38,9

24,4

No

70,6

70,5

61,8

No

81,2

79,5

73,9

Si

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento Manca una riflessione condivisa sulla valorizzazione delle sono i bambini Rom e stranieri. Gli alunni Rom frequentano eccellenze. La scuola non ha ancora esplicitato in modo saltuariamente e ciò non consente una continuità nell'azione sistemico le attività di potenziamento. didattica. La scuola si attiva anche con l'ausilio di operatori esterni per un'azione di recupero e di integrazione (attività anche laboratoriali in piccoli gruppi misti). Per gli alunni stranieri e gli alunni BES i consigli di classe predispongono uno specifico PDP e attuano le strategie necessarie per favorire l'apprendimento (strumenti compensativi, semplificazione e/o riduzione dei contenuti didattici, costruzione di mappe mentali, tutoring, attività cooperative e utilizzo di strumenti informatici). Nelle attività didattiche e progettuali si valorizza e si potenzia l'espressione delle eccellenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto si impegna da tempo nella costruzione di un modello inclusivo di Rete scolastica/territoriale attento ai bisogni formativi dei singoli alunni, con buoni risultati e ricaduta negli interventi didattici di aula. Tuttavia è necessario sviluppare maggiormente la sistematicità delle azioni, potenziando capillarmente la diffusione delle buone prassi e curando la comunicazione dei criteri e modalità con l'intera utenza.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8FH006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FH006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

Si

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

Si

57,9

57,6

61,3

Si

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8FH006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FH006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

No

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

Si

75,4

74,8

67,7

Si

49,8

47,4

48,6

Si

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato un'area di competenza specifica per la continuità, composta da 5 Funzioni Strumentali che ha elaborato un curricolo verticale sugli obiettivi trasversali, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di primo grado. Una progettualità mirata e condivisa tra i vari ordini di scuola, ha portato ad una collaborazione fattiva concretizzatasi in lezioni ponte, incontri con le insegnanti dei vari ordini di scuola per la formazione delle classi e la conoscenza del percorso scolastico di ciascun alunno per favorire il passaggio all'ordine di scuola successivo. Particolarmente positivo è stato lo scambio di esperienze sia a livello progettuale che didattico. Decisiva si è rivelata la sistematicità degli interventi attuati. L'Istituto ha programmato: incontri collettivi ed individuali con le famiglie e gli studenti; Open Day, laboratori per favorire una maggiore conoscenza dell'organizzazione scolastica. Si è data ampia diffusione del POF, delle iniziative ed incontri anche tramite sito Web

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le informazioni della scuola dell'infanzia del territorio in alcuni casi non risultano pienamente rispondenti al reale profilo dei bambini in ingresso alla scuola primaria, è necessario rimettere a punto alcuni strumenti di passaggio delle informazioni e comunicazioni

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC8FH006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8FH006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

Si

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

No

30

31

31,7

Si

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

Si

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Secondaria ha organizzato incontri a carattere informativo con i referenti del POF di vari Istituti superiori del territorio sia a scuola sia presso il centro culturale Elsa Morante, coinvolgendo alunni e genitori. E' stata allestita una bacheca contenente materiale informativo. Nelle varie classi sono state tenute conversazioni e dibattiti a cura dei docenti delle singole discipline. E' stato somministrato un test agli alunni in uscita mirato ad evidenziare i loro interessi, le loro attitudini e competenze (test Magellano). La scuola ha inoltre partecipato al Progetto sperimentale di "Orientamento formativo e partnership dei genitori" a cura dell'USR LAZIO e l'Università di ROMA TRE

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà maggiore è individuabile nel mantenimento della continuità degli interventi, causa turn -over del personale, ma anche nella scarsa motivazione delle Famiglie ad un coinvolgimento più diretto in un percorso di orientamento e di scelte per gli alunni in uscita dalla secondaria di primo grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione sistematica del lavoro per la continuitĂ e le conseguenti strategie adottate hanno favorito e migliorato la formazione delle classi, sia della scuola primaria che secondaria. Il coinvolgimento delle famiglie e degli studenti nell'attivitĂ di orientamento ha facilitato la scelta della scuola secondaria di secondo grado; ancora da migliorare le azioni di coinvolgimento delle Famiglie per le scelte piĂš consapevoli dei percorsi di studio/lavoro per gli Alunni in uscita dalla secondaria di primo grado


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’osservazione sistematica degli alunni, punto di forza fondamentale per l’individuazione dei bisogni prioritari degli Alunni, nell’ambito di un “Sistema Qualità “ di confronto in rete di scuole, hanno evidenziato che i ragazzi hanno bisogno di: vivere la scuola da protagonisti- riconoscere i propri punti di forza e le attitudini dalle quali partire per costruire il proprio futuro- attuare l’espressione di sé, mediante linguaggi diversi, in attività pratiche/manuali, artistiche, sportive- imparare a gestire il vissuto emozionale- usare con consapevolezza gli strumenti informatici e multimediali- vivere momenti e spazi di riflessione personale all’interno di ritmi quotidiani incalzantisperimentare una vita di gruppo in cui si acquisisca il rispetto reciproco, il dialogo, la condivisione e la solidarietà - avere modelli positivi da seguire nell’ambiente scolastico per imparare a reagire di fronte a soprusi e ingiustizie (come nel caso del bullismo)- avere un referente ed un interlocutore adulto nel quale riconoscersi e con il quale confrontarsi - Si riscontrano poi i seguenti bisogni nelle famiglie: avere tempi e spazi di incontro e di confronto, adeguati agli stili di vita spasmodici; conoscere eventuali percorsi o appropriarsi di strumenti per fronteggiare le problematiche relative all’adolescenza che i ragazzi possono incontrare nel temposperimentare la scuola come luogo di longlife learning (educazione permanente)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di una forte differenziazione sociale nei diversi plessi dell’Istituto, accompagnata dalla diversa tipologia socioeconomica, segna sicuramente una serie di significativi vincoli per la continuità dei processi organizzativi e per una loro corretta e puntuale lettura, seppure la Scuola ha messo in campo alcuni fattori favorenti un’inversione di tendenza, e di “protezione” dei percorsi stessi attivati. Le difficoltà rilevate in particolare sono: nell’operatività delle azioni e delle scelte genitoriali, nella gestione di vita quotidiana con gli alunni; le difficoltà derivate dalla frammentazione delle famiglie e il conseguente abbassamento della qualità della vita delle persone nell’ultimo triennio; le difficoltà nel mantenere la continuità delle azioni nel contesto di tutti i plessi, per l’oggettiva ubicazione dell’Istituto in 5 edifici; la difficile costruzione del Progetto unitario, partendo dall’integrazione delle realtà scolastiche diverse unite dal dimensionamento; il passaggio ancora non completamente “fluido” delle comunicazioni tra le diverse componenti scolastiche

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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In base alle rilevazioni delle criticità, alle analisi operate dal Collegio Docenti e dai risultati della “Customer satisfation”, si procede all’identificazione delle modifiche necessarie da mettere in atto: le Aree delle FS diventano 4, e all’interno di ogni Area è stato individuato un docente Coordinatore di Area; effettuare la totale revisione della Modulistica con l’inserimento del nuovo indirizzo del sito web d’Istituto: www.icviafrignani,gov.it; mettere in atto i percorsi di formazione per il personale docente e non docente; effettuare un’attenta revisione anche dei contenuti di ciascun documento, con il contributo del personale di Segreteria, soprattutto nella modulistica relativa al sistema Amministrativo in rapporto ad Alunni, Famiglie, Docenti e ATA. Lo stato di avanzamento degli obiettivi e il monitoraggio e controllo dei processi avviati avvengono con la messa a punto degli strumenti del “Sistema Qualità” adottato dall’Istituto insieme alla rete di scuole ( vedi indicatori scuola di questa sezione)

pagina 63

Per quanto riguarda il controllo e il monitoraggio dei processi, gli Organi Collegiali rilevano la criticità della presenza di“frammentazione”nell’organizzazione interna all’Istituto, che deve ancora integrare in modo più coerente tra loro le due tipologie scolastiche costituenti l’Ist.Comprensivo, tenendo presente la necessità dell’individuazione di uno “staff” efficiente ed efficace in relazione all’Offerta formativa. Si identifica la necessità di rendere con più congruenza il rapporto tra i “contenuti” delle azioni organizzative e didattiche e la loro modalità di comunicazione all’utenza, per poter “misurare” l’ampiezza delle stesse. E’ necessario esplicitare maggiormente i criteri di scelta per quanto riguarda: i Progetti da attuare; l’identificazione dei membri dello “staff”; la registrazione dei processi didattici ed organizzativi in modalità confrontabili tra loro; concordare maggiormente i tempi delle valutazioni; modulistica chiara ed aggiornata, ad uso interno ed esterno.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC8FH006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FH006 %

Riferimento Nazionale %

72,00

70,7

70,9

72,8

28,00

29,4

29,2

27,3


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pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC8FH006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FH006 % 77,98

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC8FH006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FH006 % 85,00

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8FH006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FH006 %

8,24

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: RMIC8FH006 prodotto il :26/09/2015 16:09:55

pagina 68

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8FH006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FH006 % 17,65

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8FH006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FH006 Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC8FH006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FH006 Si 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8FH006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FH006 Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8FH006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FH006 Collegio dei docenti No 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente Si 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC8FH006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FH006 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8FH006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FH006 Collegio dei docenti No 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente Si 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8FH006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FH006 Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente Si 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8FH006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FH006 Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente Si 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC8FH006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FH006 Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8FH006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FH006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

92,00

56,9

56,3

55,6

2,38

2,5

2,2

2,6

94,38

16,8

19,9

24,3

n.a.

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8FH006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8FH006 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 11,24 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 88,76 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 38,5 33,3 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Revisione dei modelli organizzativi nella scuola è garantita costantemente dai monitoraggi dei processi con la strumentazione del “Sistema Qualità” , accompagnati dalle osservazioni sistematiche sugli esiti, sia didattici che organizzativi. La problematica della frammentazione dei compiti trova elementi di equilibrio con la definizione più chiara e puntuale della loro suddivisione, come nella documentazione dei processi avviati, sia nell’organigramma, sia nei modelli organizzativi della didattica e dei tempi scuola ( vedi indicatori della scuola in questa sezione)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione delle Risorse Umane dell’Istituto ha registrato alcuni aggiustamenti negli ultimi tre anni, anche per effetto delle modifiche dovute al dimensionamento scolastico del 2012; l’individuazione delle diverse figure di plesso difettano però ancora di una completa coerenza e condivisione dei “compiti”, pur avendo condiviso in diversi passaggi sia gli obiettivi strategici che quelli specifici. Un vincolo presente e poco controllabile è da ricercare nella rilevazione di una certa discontinuità del personale, sia Docente che non Docente ( vedi indicatori nella sezione “Contesto”)

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC8FH006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FH006 7

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC8FH006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FH006 10218,14

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC8FH006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FH006 87,12

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC8FH006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FH006 % 1,66

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC8FH006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8FH006 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

1

51,5

47,5

48,5

0

40,7

41,3

28,4

0

12,3

11,3

11,6

0

34,9

36,3

36,6

0

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

1 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC8FH006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FH006 12,00

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC8FH006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FH006 % 9,56

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIC8FH006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8FH006 perche' si e' avviato un percorso di costruzione del sistema interno di valutazione perche' si e' sperimentato e si sperimentano perrcorsi di didattica laboratoriale perche' da 19 anni l'istituto ha costruito un'identita' di sperimentazione e di avvio di educazione scientifica


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La coerenza tra le scelte educative e l’individuazione e allocazione delle risorse è molto forte e funzionale nell’Istituto. L’organizzazione della didattica rispecchia le modalità di lavoro centrate sull’individuazione dei “gruppi di livello” degli alunni, per poter orientare in modo più adeguato le scelte sulle attività di recupero e di potenziamento. Punto di forza nei plessi questa scelta, che supera in priorità la scelta dei progetti in quanto tali, anche se molti sono i Progetti con una significativa continuità nel tempo ( come per esempio il “Musis”, attivo in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma da 18 anni, e il GLID –Gruppo di Lavoro Inclusione Distrettuale, attivo da circa 7 anni) L’investimento finanziario sui Progetti è molto contenuto, soprattutto nell’ultimo quinquennio; moltissime collaborazioni sono a titolo gratuito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di debolezza per quanto riguarda l’allocazione di risorse è rappresentato indubbiamente dall’esigua entità dei fondi, al di fuori delle dotazioni statali, soprattutto dall’esiguità del Fondo di Istituto rispetto alle esigenze della scuola. In particolare, la frammentazione geografica dei plessi richiede una maggiore distribuzione dei compiti per raggiungere obiettivi di un’organizzazione didattica e gestionale capillare; tale distribuzione dei compiti, sia di “staff” che di realizzazioni progettuali, richiederebbe maggiori risorse per corrispondere con voci di spesa più adeguate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il controllo dei processi è strutturato e coerente con le priorità individuate, oltre a rappresentare il frutto di un lavoro attento di condivisione e di crescita professionale collettiva. L’Istituto ha però ancora bisogno di mettere maggiormente a punto strumenti di comunicazione con l’utenza, e modalità di condivisione più funzionali del progetto di scuola


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC8FH006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FH006 4

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC8FH006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8FH006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

1

5,6

5,8

5,6

0

22,8

24

21,1

1

46,6

49,2

46

1

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 1

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC8FH006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FH006 % 7,80

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC8FH006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FH006 51,35

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC8FH006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FH006 0,81

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola raccoglie le esigenze formative del personale Docente e Ata, articolando le proposte formative sia al suo interno che in collaborazione con gli Enti, Istituzioni pubbliche e del privato sociale del Territorio, soprattutto con l'organizzazione di percorsi "in rete". I percorsi di rete attivati sono oggetto di analisi e di monitoraggio costante, in modo da essere in grado di orientare e ri-orientare le azioni formative, oltre che garantirne la qualità. Le ricadute nell'attività ordinaria della Scuola sono molteplici: prioritariamente sulla qualità professionale del personale, che opera nella didattica o per l'organizzazione di questa. Inoltre migliora la qualità delle relazioni interne e interscolastiche, oltre che tra Istituzioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza sono individuati soprattutto nelle problematiche connesse alla continuità degli incarichi dei Docenti e degli Ata; la Scuola "soffre" la situazione di istituto di "frontiera", soprattutto geografica rispetto all'ubicazione nell'area metropolitana, prima ancora di scuola che accoglie gruppi di utenza "a rischio"

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell' Istituto si sono individuati Criteri per la scelta condivisa, con uno schema di riferimento, delle persone adeguate alle funzioni richieste dall'attuazione del POF; il percorso che ha prodotto lo strumento ha avuto le Delibere degli OO.CC. Una sorta di raccolta delle competenze presenti nel personale, Docente e non Docente, viene operata attraverso l'utilizzo del "Libretto del cittadino", attualmente in revisione, nel quale sono descritti i corsi di formazione e altri percorsi formativi anche informali del personale tutto

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza sono individuati soprattutto nelle problematiche connesse alla continuità degli incarichi dei Docenti e degli Ata; la Scuola "soffre" la situazione di istituto di "frontiera", soprattutto geografica rispetto all'ubicazione nell'area metropolitana, prima ancora di scuola che accoglie gruppi di utenza "a rischio" Questi elementi non favoriscono l'implementazione delle competenze, piuttosto una loro "ricostruzione" e "ri-mappatura" ogni anno scolastico


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8FH006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8FH006 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

60,4

53,5

Si

63,3

62,3

61,1

Si

56,8

55

48,9

Si Si Si Si No Si Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8FH006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8FH006 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

5

5,4

6

6,9

5

6,5

7,7

9,9

5

5,9

6,5

6,6

5 1 3 5 0 5 5 5

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione ai gruppi di lavoro e alla condivisione dei compiti e obiettivi operativi connessi all'attuazione dell'Offerta Formativa, a diversi livelli dei processi organizzativi ( vedi il "funzionigramma" e la mappa delle relazioni organizzative allegate in questa sezione) La costruzione dell'Organigramma e Funzionigramma è un percorso "in progress", frutto di confronto e condivisione interno all'istituto e "in rete" con il territorio, scaturito dall'analisi attenta dei risultati delle Prove Invalsi, le Valutazioni interne e il Sistema di Rete, e la Customer Satisfation. La produzione all'interno verte in primis sulla produzione di strumenti "valutativi", che rendano confrontabile l'azione didattica, in orizzontale e in verticale. La selezione dei contenuti avviene attraverso gruppi "misti" dell'organigramma

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza sono individuati soprattutto nelle problematiche connesse alla continuità degli incarichi dei Docenti e degli Ata; la Scuola "soffre" la situazione di istituto di "frontiera", soprattutto geografica rispetto all'ubicazione nell'area metropolitana, prima ancora di scuola che accoglie gruppi di utenza "a rischio" A questi elementi va aggiunto un punto di attenzione sul "frazionamento" dell'Istituto in 5 plessi, ulteriore elemento di complessità che è al centro ed oggetto di monitoraggio annuale per la costruzione e ri-costruzione dell'Organigramma di Istituto


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola esprime modelli organizzativi piuttosto adeguati, in considerazione dei forti vincoli sulla difficoltà del "turn over" del personale; sono positive e produttive le modalità di co-progettazione e monitoraggio delle azioni sui diversi piani di intervento, con ricaduta sugli interventi didattici, anche attraverso il passaggio e la condivisione di Buone Prassi di Istituto (soprattutto nell'ambito Sostegno e Integrazione, con Progetti di cui la Scuola è capofila di rete)


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC8FH006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8FH006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 5 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

13,9

14,2

18,7

0 0 0

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC8FH006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8FH006 per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

3

56,8

59,2

74,2

1

7,7

6,5

10,1

1

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC8FH006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8FH006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

1

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

1

14,8

20

30,5

1

6,5

7,7

20,2

0 1

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC8FH006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FH006 No 25,3 25 Si 68,5 64,8 Si 10,5 9,2 Si 22,2 21,5 Si 20,7 20,6 Si 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,2

60,4

57,6

Si Si No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8FH006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8FH006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione agli accordi di Rete e alle collaborazioni con soggetti pubblici e privati è molto alta, e le finalità per gli accordi sono riconducibili a diversi ambiti del miglioramento dell'Offerta formativa; la collaborazione più forte e significativa è senza dubbio quella con la Rete di scuole "Scuoleinsieme", di cui l'Istituto è parte integrata ed attiva ( vedi l'indicatore della scuola inserito in questa sezione).Le altre collaborazioni significative sono state attivate con le realtà associative del territorio, dando attuazione ad un "circolo virtuoso" del dareavere, senza oneri per l'utenza. La partecipazione e la collaborazione con gruppi misti con le altre Istituzioni Pubbliche ( Comune- Asl- Privato sociale) è consolidata da un decennio; dal 2007 si è implementato il modello di partecipazione tra rete di scuole e ambiti diversi delle Amministrazioni pubbliche, con ricadute di miglioramento sull'offerta formativa

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza sono individuabili nelle difficoltà di mantenere la continuità dei gruppi di lavoro; notevoli sforzi sono stati fatti e sotto l'attenzione della scuola al suo interno su queste problematiche; la continuità dei lavori e dei gruppi rappresenta una complessità molto articolata, in particolare per la "volontarietà" della partecipazione dei diversi soggetti, anche se supportati dalla "forza" degli accordi tra le Istituzioni.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC8FH006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8FH006 % 20,00

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 101

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 102

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC8FH006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8FH006 13,21

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 103

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC8FH006

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Famiglie sono coinvolte costantemente nella scelta e nella valutazione dell'ampliamento dell'Offerta formativa; rispetto alle attività curricolari sono attivati diversi canali di comunicazione scuola-famiglia, oltre che alla definizione del Regolamento di Istituto, dei Patti di corresponsabilità ( di cui molti personalizzati). I temi legati alla genitorialità e le sue problematiche sono state e sono al centro delle attenzioni dell'Istituto, che ha attivato Progetti, percorsi formativi e servizi a sostegno dell'utenza, anche come soggetto promotore di "reti" con altri Soggetti ( Spazi di ascolto e sostegno psicopedagogico- sostegno e recupero allo studio- cineforumbaby parking- centri estivi, ecc). E' in uso da due anni il regiastro elettronico, anche se non ancora attivata la funzione on-line. Attivo invece un sistema di comunicazione tramite il sito della scuola (http://www.icviafrignani.gov.it/ )

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le problematiche che emergono nella gestione delle relazioni con le famiglie sono riconducibili maggiormente alla forte complessità rappresentata dalla variabilità della composizione socio-economica della stessa utenza; la complessità emergente, in particolare, coincide con l'articolazione della disomogeneità della natura delle problematiche, che rendono non di facile gestione l'individuazione e la gestione degli interventi Molto complessa è la partecipazione dei genitori alle iniziative formative attivate, anche se indicate da loro stessi. Particolare attenzione merita la conflittualità sociale in aumento negli ultimi due anni, la scarsa fiducia verso "la cosa pubblica" e la disgregazione significativa delle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola presenta un alto grado di partecipazione ed integrazione con le realtà del territorio; presenta elevati punti di coerenza tra la partecipazione e gli obiettivi educativo-didattici, con elementi fortemente consolidati ed una competenza riconosciuta nelle gestioni delle relazioni scuola-territorio-utenza. Ci sono però alcune situazioni che hanno la necessità di particolari attenzioni ed interventi, per poi integrarli maggiormente con il resto della comunità territoriale.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Si individua la priorità nella Diminuire la variabilità rilevata scuola primaria della riduzione di circa 10-15% della variabilità dentro e tra le classi, negli esiti interni e nelle prove Invalsi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Aumentare e migliorare le competenze di italiano, matematica e sociali per gli alunni di scuola secondaria di primo grado

Valutare e certificare le competenze linguistiche e matematiche e relazionali ad un livello medio/alto nelle terze medie

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi dei risultati di autovalutazione emerge la capacità di inclusione della scuola, ma anche la difficoltà di raggiungere risultati sufficienti anche per le frange di utenza con disagio socio-economico; con l'individuazione di obiettivi didattici misurabili, in termini di acquisizione di competenze, possono migliorare gli esiti nel loro complesso.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Monitorare in modo più specifico la costruzione delle rubriche di valutazione e dei criteri in uso nei gruppi di lavoro dei Docenti Rendere maggiormente chiara ed esplicita la comunicazione dei criteri di valutazione degli alunni con l'utenza, dei ragazzi e dei genitori


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

pagina 106

Promuovere la formazione di gruppi classe più equi ed equilibrati in termini di presenze di alunni certificati e Bes Monitorare la progettazione delle azioni di didattica inclusiva nelle classi di scuola primaria e secondaria, nella revisione complessiva del POF-PAI Monitorare e valutare l'attuazione delle azioni della didattica inclusiva nelle classi Raccolta e disseminazione di Buone Prassi Rendere maggiormente esplicito il passaggio di informazioni e comunicazioni tra i docenti dei gradi scolastici diversi Rielaborare gli strumenti di comunicazione tra i diversi gradi scolastici Migliorare il passaggio di informazioni tra scuola e famiglia nella rielaborazione del Consiglio orientativo in terza classe secondaria di 1° Rafforzare la partnership con le Famiglie per un percorso di orientamento formativo

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Sviluppo della Rubrica dei criteri di valutazione delle competenze dei docenti assegnatari degli incarichi e funzioni Sviluppo della formazione professionale per gruppi di lavoro interni ed esterni alla scuola

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Sviluppo e aumento delle occasioni di incontro formale ed informale con le famiglie Incontri con le Famiglie "tematici" per la comunicazione dei criteri adottati per la valutazione degli alunni

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo indicati possono contribuire in modo strategico al raggiungimento delle priorità individuate, se il lavoro procederà in modo sinergico, costante e monitorato in termini di misurazione del loro avanzamento nell'operatività dell'offerta formativa dell'Istituto. La diminuzione della variabilità nell'ambito delle classi e tra le classi sarà determinata infatti dall'attuazione dei processi didattici interni sopra descritti, in sinergia con le azioni di miglioramento delle relazioni con le famiglie, in termini di comunicazione efficace, soprattutto per quanto riguarda le azioni di valutazione. Gli esiti degli alunni, scolastici e nelle prove nazionali, hanno la necessità di essere analizzati per un tratto insieme agli studenti stessi e ai loro genitori, per appropriarsi in modo adeguato dei processi di sviluppo e di crescita


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