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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PAPS02000L LICEO SCIENTIFICO STATALE "S.CANNIZZARO"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano PAPS02000L Alto Liceo Alto PAPS02000L II A Alto II B Alto II C Alto II D Alto II E Alto II F Alto II G Alto II H Alto II I Alto II L Alto II M Alto II N Medio Alto II O Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAPS02000L 0.8 0.5 0.7 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo scientifico statale “Stanislao Cannizzaro” è il più antico liceo scientifico di Palermo; sito in una zona centrale della città, beneficia di una prestigiosa tradizione che ne fa un punto di riferimento per le famiglie, gli studenti e la comunità cittadina. Gli studenti dell’Istituto provengono prevalentemente dalla città, solo una piccola percentuale (circa 5%) dai comuni limitrofi. La popolazione scolastica è costituita prevalentemente da giovani provenienti da famiglie con status socio-economico alto o medio-alto (cfr. indice ESCS) e alto livello di scolarizzazione dei genitori. La disponibilità economica delle famiglie offre a gran parte degli studenti opportunità culturali, sportive e ricreative al di fuori della scuola (es. corsi di lingua straniera, viaggi). Ciò costituisce un’opportunità per la scuola, la quale può costruire i suoi percorsi formativi avvalendosi delle competenze sviluppate dai ragazzi in altri ambienti. La quasi totalità degli studenti dopo il diploma prosegue gli studi in ambito universitario.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le richieste di sussidi ai Comuni per l’acquisto dei libri scolastici, che nell’a.s. 2014/15 hanno interessato 128 studenti (7,2% degli iscritti), in aumento rispetto al 2013/14 (83 richieste, 4,5% degli iscritti) attestano che nell’Istituto è presente una fascia di studenti provenienti da famiglie con status socio-economico basso. Negli ultimi anni è in costante aumento il numero degli studenti con cittadinanza non italiana o comunque figli di immigrati. Nell’a.s. 2014/15 gli studenti di origine non italiana sono stati 68 (3,8% della popolazione scolastica); la maggior parte sono nati in Italia o comunque hanno frequentato in Italia la scuola primaria o secondaria di primo grado, ma alcuni si iscrivono appena arrivati nel nostro Paese. Lo status socio-economico alto o medio-alto della maggior parte degli studenti può costituire in alcuni casi un vincolo: - molte famiglie scelgono gli studi liceali senza tener conto delle attitudini e degli interessi dei figli; - non sempre la scuola rappresenta per giovani con molteplici opportunità l’agenzia formativa fondamentale; vi è in alcuni la tendenza a considerare la scuola e le sue regole come intralcio alla realizzazione delle aspirazioni personali, con la conseguenza di un inadeguato impegno nello studio. - alcuni ragazzi, consapevoli dell’importanza che hanno per i genitori la formazione e il successo dei figli, si sentono obbligati a studiare per rispondere alle loro attese e non sviluppano una motivazione personale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il Liceo scientifico statale “Stanislao Cannizzaro” ha la sede centrale in Via Generale Arimondi n.14, nel quartiere Libertà (VIII Circoscrizione). Il quartiere Libertà corrisponde alla zona più ricca della città, in cui operano attività commerciali di prestigio, studi professionali, uffici pubblici e privati; vi si trova un'ampia gamma di servizi, giardini pubblici, palestre, cinema e teatri. La zona è ben servita dalle linee di trasporto pubblico cittadine e provinciali. Palermo, capoluogo di Provincia e di Regione, offre numerose opportunità culturali, sportive e ricreative, grazie alla presenza di musei, centri culturali privati e istituzioni culturali pubbliche, sale cinematografiche, teatri, palestre e centri sportivi. Particolarmente importante è la presenza dell’Università, con la quale l’Istituto ha stabilito partnership per la realizzazione di progetti in diversi ambiti tematici e con la quale collabora per i servizi di orientamento. Inoltre nella città sono presenti numerose associazioni che operano nel campo della cooperazione e della interazione sociale con le quali la scuola collabora attivamente (es. Centro Astalli, LVIA, AVIS). Vanno infine ricordati i servizi sociali territoriali, come il Servizio di Educazione alla salute dell’ASP e l’Osservatorio dispersione scolastica.
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Palermo vive una fase di difficoltà, derivante dal sovrapporsi degli effetti della crisi economica generale alle fragilità strutturali dell’economia locale, caratterizzata dal prevalere del terziario (commercio, Pubblica Amministrazione, servizi finanziari) e da un sistema produttivo composto in prevalenza da piccolissime imprese con basso livello di capitalizzazione finanziaria e tecnologica. Nella provincia di Palermo il tasso di disoccupazione della popolazione con più di 15 anni nel 2014 ha raggiunto il 23,2%, la percentuale dei disoccupati nella fascia 15-24 anni il 59,2% (ISTAT). Secondo i dati della CCIAA (aggiornati al 2013), Palermo ha un potenziale non sfruttato di giovani lavoratori pari al 36,9%; il 63,6% dei non occupati residenti a Palermo è laureato. Di conseguenza molti giovani lasciano la città dopo la laurea o, sempre più spesso, dopo il diploma per avere maggiori opportunità lavorative. Secondo la CCIAA i giovani palermitani sono molto flessibili; un indicatore di adattabilità (disponibilità ad accettare forme contrattuali meno tutelanti o mobilità territoriale) colloca Palermo fra le prime 33 province italiane e terza in Sicilia. Non si può sottovalutare il fatto che nella Circoscrizione in cui si trova la scuola ci sono anche quartieri popolari e una significativa presenza di immigrati (23,3% degli stranieri residenti a Palermo, provenienti prevalentemente dall’Asia (Sri Lanka e Bangladesh) e da Paesi UE (Romania) (censimento 2011).
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PAPS02000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
59.328,00
7.258,00
6.664.866,00
162.099,00
0,00
6.893.551,00
Gestiti dalla scuola
128.540,00
54.755,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
183.295,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
203.433,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
203.433,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
387.266,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
387.266,00
21.723,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
21.723,00
3.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.000,00
79.114,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
79.114,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
423.243,00
423.243,00
591.475,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
591.475,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE UE ALTRI PRIVATI
Istituto:PAPS02000L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
0,1
75,9
1,8
0,0
78,5
STATO
Gestiti dalla scuola
1,5
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
4,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,4
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,8
4,8
ALTRI PRIVATI
6,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
6,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PAPS02000L
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
29,8
31,5
28,5
45,6
47,8
44,1
24,6
20,7
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 52,6 61,8 Totale adeguamento 47,4 38,2
Situazione della scuola: PAPS02000L
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è ubicato in un edificio appositamente costruito per ospitarlo e la succursale si trova presso un altro edificio scolastico a circa 500 m. Entrambe le sedi sono facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. Nella sede centrale è in via di completamento l’adeguamento alle norme sulla sicurezza e l’abbattimento delle barriere architettoniche. L’Istituto dispone di: - aula magna dotata di circa duecento posti a sedere, palcoscenico, attrezzature per la proiezione sul grande schermo e amplificazione sonora; - biblio-mediateca costituita da quasi 12.000 volumi; - una palestra coperta, dimensionata per il basket e la pallavolo e due palestre all’aperto; - n. 2 laboratori di fisica; - n. 2 laboratori di informatica con computer multimediali di ultima generazione e LIM; - n.1 Centro Servizi; - n.1 laboratorio linguistico multimediale; - n.1 laboratorio di chimica; - n.1 laboratorio di scienze; - aule attrezzate per il disegno; - n. 63 aule dotate di LIM; - postazioni multimediali mobili. Tutti i locali dell’istituto sono collegati con rete intranet e da ogni locale è possibile in qualsiasi momento il collegamento a internet con tecnologia ADSL e tramite WIFI. Gli studenti della succursale dispongono di un’aula multimediale. Nel corso degli anni l’Istituto ha usufruito dei finanziamenti erogati dalla UE mediante i programmi PON-FSE e FESR, che nell’a.s. 2013/14 hanno rappresentato il 4,8% delle fonti di finanziamento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’edificio che ospita la sede centrale dell’Istituto, costruito nel 1955, è in fase di ristrutturazione con lavori iniziati da oltre dieci anni e ancora non conclusi. L’Istituto non possiede le certificazioni previste dalla normativa vigente in materia di edilizia e rispetto delle norme di sicurezza. La sede succursale non dispone di servizi per le persone con disabilità. La sede succursale non dispone di laboratori e palestra. La fonte principale di finanziamento è costituita dallo Stato (80,6% del totale nell’a.s. 2013/14, di cui solo il 2,1% gestiti direttamente dalla scuola). I fondi del MIUR, oltre che per il personale, sono destinati a progetti mirati e non possono essere utilizzati per il funzionamento generale e per spese di carattere diverso da quelle per le quali i finanziamenti sono stati erogati. Gli enti locali hanno diminuito drasticamente il loro contributo, soprattutto la Provincia che nell’a.s. 2014/2015 lo ha azzerato. Si è ridotta negli ultimi anni la percentuale di famiglie che versano il contributo volontario; nell’a.s 2013/2014 il 92,4% delle famiglie avevano versato il contributo, nell’a.s. 2014/2015 soltanto il 68,6%; questo dato appare preoccupante sia perché toglie risorse alla scuola nel momento in cui diminuiscono i finanziamenti pubblici, sia perché indica l’incrinarsi del rapporto fiduciario tra gli utenti e la scuola.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PAPS02000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PAPS02000L 112 95,7 5 4,3 100,0 - Benchmark* PALERMO 14.946 86,5 2.326 13,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PAPS02000L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
PAPS02000L
45-54 %
N°
8
7,1
55+ %
N°
50
44,6
Totale %
TOTALE
54
48,2
100,0
- Benchmark* PALERMO
151
1,0
2.882
19,3
6.223
41,6
5.690
38,1
100,0
SICILIA
651
1,0
11.492
17,3
27.775
41,8
26.450
39,9
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: PAPS02000L prodotto il :07/10/2015 12:16:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PAPS02000L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAPS02000L 99,0 1,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PAPS02000L - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA
Istituto:PAPS02000L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 1,8 37 33,0 34 30,4 1.707 8.109 80.068
12,5 13,9 21,1
3.334 16.170 99.999
24,3 27,7 26,3
2.792 11.098 99.999
20,4 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 39
34,8
5.864 23.077 99.999
42,8 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PALERMO SICILIA ITALIA
Incarico nominale
195 812 7.359
%
N° 91,1 92,0 84,4
% 7 11 126
N° 3,3 1,2 1,4
21 1.143
%
N° 0,0 2,4 13,1
% 3 6 43
N° 1,4 0,7 0,5
% 9 33 49
4,2 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PAPS02000L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1,6 1,8 10,4 1,8 2,4 96,5 85,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,6 16,7 42,1 41,8 17,5 17,1 15,8 24,3
Situazione della scuola: PAPS02000L
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli insegnanti della scuola ha un contratto a tempo indeterminato (95,7%, percentuale che supera del 10% circa le medie provinciale, regionale e nazionale); inoltre la stabilità dei docenti nella scuola è superiore alla media italiana: il 34,8% degli insegnanti presta servizio nell’Istituto da più di 10 anni e un altro 30,4% da un periodo compreso tra 6 e 10 anni. Questi elementi consentono di assicurare una certa continuità didattica agli studenti. Il 99% degli insegnanti è laureato. Il 22% degli insegnanti è in possesso di certificazione informatica (ECDL). Il 25% degli insegnanti è in possesso di almeno una certificazione di lingua inglese e l’11% di certificazioni di altre lingue Il Dirigente Scolastico ha un incarico effettivo e una significativa esperienza nel ruolo dirigenziale, in particolare è stato capo d’istituto e poi dirigente per 15 anni di una scuola secondaria di primo grado (S.M. Garibaldi, nello stesso quartiere Libertà) e per 6 anni ha diretto il Liceo Scientifico “B. Croce” nel centro storico della città con sezione carceraria e ospedaliera.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente della scuola ha un’età piuttosto elevata: il 48,2% ha più di 55 anni (percentuale che supera le medie provinciale, regionale e nazionale di circa il 10%) e un altro 44,6% ha un’età compresa tra i 45 e i 54 anni (percentuale superiore alla media italiana del 6% e comunque superiore alle medie provinciale e regionale). Questo elemento può servire a spiegare la scarsa propensione al cambiamento e alla innovazione didattica che ha caratterizzato la scuola negli ultimi anni e l’uso limitato delle nuove tecnologie e dei laboratori. Il Dirigente Scolastico ha assunto la direzione dell’Istituto nell’a.s. 2014/2015, pertanto la sua azione è stata finalizzata alla conoscenza della realtà scolastica e della cultura organizzativa della comunità.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PAPS02000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
309
90,4
270
92,8
354
92,4
364
94,8
PALERMO
1.972
81,0
2.001
86,5
2.015
84,6
2.026
86,4
SICILIA
9.535
86,7
9.509
90,6
9.488
88,5
9.381
90,9
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PAPS02000L
% classe 1
classe 2
56
16,4
% classe 2
classe 3
63
21,6
% classe 3
classe 4
66
17,2
% classe 4 59
15,4
- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia
533
21,9
532
23,0
478
20,1
493
21,0
1.889
17,2
1.783
17,0
1.873
17,5
1.612
15,6
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
SNV - Scuola: PAPS02000L prodotto il :07/10/2015 12:16:47
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: PAPS02000L
61-70 24
71-80 85
81-90 90
91-100 64
Lode 59
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
5
7,3
26,0
27,5
19,6
18,0
1,5
- Benchmark* PALERMO
217
657
639
423
369
14
9,4
28,3
27,6
18,2
15,9
0,6
SICILIA
614
2.334
2.877
2.336
2.141
216
5,8
22,2
27,4
22,2
20,4
2,1
ITALIA
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
SNV - Scuola: PAPS02000L prodotto il :07/10/2015 12:16:47
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PAPS02000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
0,6
1
0,3
2
0,5
2
0,5
2
0,6
PALERMO
-
1,7
-
1,0
-
0,8
-
1,2
-
0,4
SICILIA
-
0,8
-
0,5
-
0,7
-
1,0
-
0,4
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: PAPS02000L prodotto il :07/10/2015 12:16:47
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PAPS02000L
% classe 1
classe 2
8
2,4
PALERMO
104
SICILIA
416 3.494
% classe 2
classe 3
4
1,2
4,6
63
5,7
209
4,1
1.942
% classe 3
classe 4
1
0,3
2,9
65
3,8
233
2,9
2.098
% classe 4
classe 5
% classe 5
11
3,3
3
0,9
3,8
41
3,0
35
2,8
4,4
130
4,1
90
3,8
3,3
1.312
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: PAPS02000L prodotto il :07/10/2015 12:16:47
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PAPS02000L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
38
12,5
24
9,0
21
5,8
PALERMO
205
9,2
137
6,3
131
SICILIA
733
7,1
519
5,2
496
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
% classe 4
classe 5
8
2,1
5,8
75
4,9
260
3,7
2.383
% classe 5 6
1,8
3,3
35
1,5
2,6
113
1,1
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi tre anni la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è costantemente aumentata, passando dal 72,1% del 2012/13 al 78% del 2014/15; è al di sopra delle medie provinciale (da +6% a +8% circa nelle diverse classi), regionale (da +2% a +4%) e nazionale (+2%) nell’a.s. di riferimento 2013/14. L’Istituto ha adottato un documento di valutazione collegiale, inserito nel POF, con il quale vengono definiti criteri condivisi per la valutazione. I criteri per la valutazione degli studenti non tengono conto solo dei risultati nelle prove di verifica, ma anche della situazione individuale di ogni studente e del processo di apprendimento realizzato a partire dai suoi prerequisiti. I risultati conseguiti all’Esame di Stato sono distribuiti per fasce di punteggio che rispettano sostanzialmente la media nazionale. Nella quasi totalità dei casi gli studenti ammessi all’Esame di Stato conseguono il diploma. La concentrazione dei risultati nella fascia medio-bassa, maggiore delle medie di riferimento, tenendo conto della bassa percentuale di non ammessi o non promossi all’Esame, è comunque segno che gli studenti che arrivano al quinto anno sono in grado di affrontare l’esame e conseguire il diploma. Il fenomeno dell’abbandono degli studi si attesta mediamente su percentuali intorno allo 0,5% nelle diverse classi; il dato, inferiore alle medie, si spiega con il background medio-alto di provenienza degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene negli ultimi tre anni la percentuale di studenti con giudizio sospeso a giugno sia scesa dal 21,6% a poco più del 17% (percentuale che nell’a.s. 2013/14 si attesta al di sotto delle medie in tutte le classi, ad eccezione della seconda in cui si coglie un +3,6% rispetto alla media siciliana), i dati evidenziano elementi di criticità, soprattutto se si considera che le insufficienze che danno origine alla sospensione del giudizio continuano a essere concentrate su alcune discipline (Latino, Matematica, Inglese); si evince che gli interventi di recupero e di sostegno in itinere per queste discipline non risultano adeguati a rimuovere o diminuire il numero delle insufficienze. Anche se i risultati conseguiti all’Esame di Stato rispettano sostanzialmente la media nazionale, si notano alcune anomalie: i voti delle fasce 60 e 61-70 risultano superiori alle medie siciliana e nazionale, mentre si attestano poco al di sotto di quella provinciale; i voti della fascia superiore (91-100) sono in linea con la media nazionale, superiori a quella provinciale, ma leggermente inferiori a quella regionale. I trasferimenti in entrata sono sicuramente al di sotto delle medie. Più rilevante il fenomeno dei trasferimenti in uscita, in ogni caso generalmente inferiori in tutte le classi alla media generale dell’a.s. 2013/14 e in diminuzione nel corso degli ultimi anni, soprattutto nelle classi del secondo biennio e quinto anno (dal 6,8% del 2012/13 al 4,9% del 2014/15).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PAPS02000L prodotto il :07/10/2015 12:16:47
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha registrato negli ultimi anni un aumento costante degli studenti ammessi alla classe successiva, tale dato positivo la colloca al di sopra delle medie provinciale (da +6% a +8% circa nelle diverse classi), regionale (da +2% a +4%) e nazionale (+2%) nell’a.s. di riferimento 2013/14. La presenza nel POF di criteri di valutazione condivisi che non tengono conto solo dei risultati nelle prove di verifica, ma anche della situazione individuale di ogni studente e del processo di apprendimento realizzato a partire dai suoi prerequisiti, hanno sicuramente contribuito a migliorare l’azione educativa e formativa. Non bisogna però sottovalutare che l’Istituto continua a registrare un rilevante numero di sospensioni del giudizio, concentrate su alcune discipline (Latino, Matematica, Inglese), per cui è evidente che gli interventi di recupero e di sostegno in itinere per queste discipline non risultano adeguati a rimuovere o diminuire il numero delle insufficienze. I voti degli studenti all'Esame di Stato sono sostanzialmente in linea con le medie, anche se si evidenzia una concentrazione maggiore delle medie nella fascia più bassa. Per quanto concerne i trasferimenti, quelli in entrata sono sicuramente al di sotto delle medie, mentre riguardo quelli in uscita si registra una diminuzione nel corso degli ultimi anni, soprattutto nelle classi del secondo biennio e quinto anno.
SNV - Scuola: PAPS02000L prodotto il :07/10/2015 12:16:47
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PAPS02000L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Sicilia
Sud e Isole 58,0
PAPS02000L
59,8
PAPS02000L
59,8
Prova di Matematica ITALIA
58,5
Punt. ESCS (*)
n/a 64,2
n/a 65,6
Sicilia
65,3
Sud e Isole 43,4
-6,0 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
43,7
Punt. ESCS (*) 49,2
56,3 56,3
72,4
5,1 n/a
n/a 47,0
n/a 48,1
n/a 54,1
Liceo
60,2
-7,5
56,3
3,1
PAPS02000L - II A
36,3
-32,2
68,6
10,5
66,8
8,0
PAPS02000L - II B PAPS02000L - II C
79,3
10,3
68,7
12,4
PAPS02000L - II D
71,0
1,8
57,6
1,8
PAPS02000L - II E
44,7
-25,3
65,2
6,6
PAPS02000L - II F
70,7
3,8
63,1
6,1
PAPS02000L - II G
64,4
-4,1
34,7
-22,8
PAPS02000L - II H
56,8
-10,8
29,8
-23,8
PAPS02000L - II I
71,0
4,5
61,7
5,2
PAPS02000L - II L
69,8
-0,3
56,2
0,7
PAPS02000L - II M
66,3
-1,7
66,0
7,6
PAPS02000L - II N
68,1
-0,1
38,7
-9,0
PAPS02000L - II O
31,6
-39,8
52,1
-1,2
SNV - Scuola: PAPS02000L prodotto il :07/10/2015 12:16:47
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PAPS02000L - II A
22
0
0
0
0
0
1
4
2
15
PAPS02000L - II B
-
-
-
-
-
1
1
2
9
14
PAPS02000L - II C
0
4
2
6
7
0
3
3
3
10
PAPS02000L - II D
2
4
5
8
1
1
5
5
6
3
PAPS02000L - II E
23
0
0
0
0
1
1
3
7
11
PAPS02000L - II F
2
5
4
8
1
0
1
10
3
6
PAPS02000L - II G
2
7
11
1
0
22
0
0
0
0
PAPS02000L - II H
7
0
5
9
2
17
0
0
0
0
PAPS02000L - II I
3
0
1
3
5
2
1
1
2
6
PAPS02000L - II L
1
3
9
4
1
2
5
2
6
3
PAPS02000L - II M
2
7
10
4
0
0
3
3
8
9
PAPS02000L - II N
3
4
13
4
1
16
9
0
0
0
PAPS02000L - II O
20
0
0
0
0
4
3
6
7
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PAPS02000L
35,4
13,8
24,4
19,1
7,3
24,6
12,3
14,6
19,8
28,7
Sicilia
26,5
29,2
27,8
14,0
2,5
36,5
27,2
18,0
7,8
10,6
Sud e Isole
23,3
28,9
28,9
15,9
3,0
33,7
27,1
17,6
9,4
12,2
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: PAPS02000L prodotto il :07/10/2015 12:16:47
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PAPS02000L - Liceo 50,7 49,3 64,7 35,3 - Benchmark* Sud e Isole 10,3 89,7 19,4 80,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti nelle prove standardizzate di Matematica si attestano su punteggi medi superiori rispetto a quelli della Sicilia, del Sud e Isole e dell’Italia sia a confronto con le istituzioni scolastiche nel loro complesso sia con i Licei. Gli studenti, inoltre, risultano avere in Matematica performance superiori a scuole con background simile pari al 9,0% e a licei con percentuali pari al 5,5%. L’Istituto ha mantenuto in Matematica, dal 2011 (primo anno in cui sono state effettuate le prove) al 2014, risultati abbastanza soddisfacenti. (grafico 1) L’Istituto dispone anche dei dati relativi alle prove OCSE PISA 2012 in Matematica, Lettura e Scienze. I punteggi medi del Liceo Cannizzaro sono alti rispetto a quelli medi in Italia, e nelle macro aree (grafico 3). I risultati delle prove di Matematica evidenziano una variabilità all’interno delle classi inferiore rispetto al dato nazionale (grafico 4). La scuola non realizza un puntuale monitoraggio sulle disparità dei risultati degli studenti ma, a livello di percezione, si può affermare che, con la permanenza a scuola, il gap formativo degli studenti diminuisce, attestandosi su livelli accettabili di competenza. Questa tendenza al miglioramento risulta confermata sia dai risultati scolastici sia dai risultati degli esami di Stato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti nelle prove standardizzate di Italiano si attestano su punteggi medi inferiori rispetto a quelli dell’Italia nel confronto sia con i dati delle istituzioni scolastiche nel loro complesso sia con quelli dei Licei (grafico 2). In Italiano, inoltre, le performance, rispetto a scuole con background simile, risultano inferiori del 10% e rispetto ai licei del 12%. Alta risulta la variabilità tra le classi sia in Italiano sia in Matematica (grafici 5a e 5b). I risultati relativi alle prove non risultano uniformi, anche a causa di diffuso cheating. Nelle ultime rilevazioni INVALSI del 12 maggio 2015 solo una classe ha svolto entrambe le prove; la percentuale di partecipazione degli studenti è stata del 28%. Lo svolgimento delle prove INVALSI è sempre stato accompagnato da polemiche che hanno avuto risalto all’interno delle scuole e sugli organi di stampa, generando negli studenti, nelle famiglie e anche in molti insegnanti, sfiducia e sospetto nei confronti della struttura delle prove e delle finalità di tale valutazione. E’ ragionevole ritenere che la principale causa del graduale peggioramento dei risultati delle prove in Italiano sia da ricercare nel volontario boicottaggio delle prove.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: PAPS02000L prodotto il :07/10/2015 12:16:47
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, mentre quello di italiano si attesta su valori inferiori. Analizzando con accuratezza i dati che l’INVALSI ha restituito alla scuola si rileva che questa differenza in negativo è presente nelle classi in cui il fenomeno di cheating è molto elevato. Il fenomeno influenza anche la varianza tra le classi in italiano e in matematica, che però è inferiore a quella nazionale all’interno delle classi. La quota di studenti collocata nel livello 1 è superiore alla media nazionale mentre quella collocata nel livello 2 è sensibilmente inferiore. Tutto ciò fa pensare ad una criticità della scuola nei confronti delle prove INVALSI, soprattutto di italiano, considerato che il trend in negativo delle prove di italiano coincide con l’aumento del boicottaggio delle prove.
SNV - Scuola: PAPS02000L prodotto il :07/10/2015 12:16:47
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha adottato criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento; la valutazione del comportamento è effettuata dai Consigli di classe sulla base di una griglia che contiene diversi indicatori, resa nota a studenti e famiglie attraverso l’inserimento nel POF e nelle programmazioni di classe. Il 94,7% degli studenti ha riportato valutazioni del comportamento positive (voti otto, nove e dieci). Per quanto riguarda le competenze di cittadinanza di ordine cognitivo, facendo riferimento alla certificazione delle stesse al termine del primo biennio, si rileva che le percentuali di studenti che non raggiungono il livello base sono molto limitate (dallo 0,7% nella lingua italiana al 7,8% nella lingua inglese). Per quanto riguarda le competenze metodologiche dal questionario rivolto agli studenti emerge che il 73,9% ritiene di stare acquisendo un buon metodo di studio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo il 55,6% degli insegnanti si dichiara d’accordo con l’affermazione “La valutazione del comportamento degli studenti è effettuata sulla base di criteri comuni”; si può ritenere che i criteri definiti nella griglia di valutazione del comportamento non siano applicati in modo omogeneo, anche per la mancanza di specifici descrittori associati agli indicatori. Si percepisce che la valutazione del comportamento risente ancora in molti casi della vecchia concezione del voto in condotta e non guarda al comportamento dello studente nella specificità delle regole della vita scolastica, definite nel Regolamento e nel Patto formativo. Il 27,7% degli insegnanti ritiene che la maggior parte degli studenti non sia rispettosa delle regole e del personale della scuola e un altro 2,2 % non esprime opinione a riguardo. D’altra parte numerose annotazioni sui registri di classe si riferiscono a episodi che evidenziano tale mancanza di rispetto. L’istituto non valuta in modo specifico le competenze di cittadinanza (rispetto delle regole, sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo). L’istituto non ha finora elaborato specifici criteri e strumenti per la loro valutazione. La percentuale di studenti che non raggiunge il livello base nelle competenze in lingua inglese (7,8%) e matematica (5,9%) appare rilevante.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e li rende noti a studenti e famiglie attraverso il POF e le programmazioni dei Consigli dei classe. Tuttavia, l’applicazione di questi, come attestato dall’opinione della maggioranza dei docenti, non avviene in modo omogeneo nelle diverse sezioni e classi. L’Istituto non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Sebbene i dati che la scuola possiede per esprimere un giudizio sul livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti siano molto parziali e non siano frutto di una azione di misurazione, appare possibile esprimere, su basi percettive, un giudizio di massima: nella maggior parte degli studenti sono presenti le competenze sociali e civiche; in un numero significativo di allievi,la collaborazione tra pari,il senso di responsabilità e il rispetto delle regole non appaiono adeguatamente sviluppati; solo una parte degli studenti raggiunge una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PAPS02000L PALERMO SICILIA ITALIA
88,2 41,7 43,4 50,5
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pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PAPS02000L
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
71,4
21,4
7,1
51,6
36,7
11,7
48,7
33,3
17,9
80,0
20,0
0,0
PALERMO
62,0
25,8
12,2
21,4
47,4
31,3
28,0
41,3
30,7
49,4
27,3
23,4
SICILIA
62,7
27,3
10,0
28,6
41,5
29,9
32,4
34,7
33,0
49,0
29,8
21,3
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PAPS02000L
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
71,4
25,0
3,6
54,7
19,5
25,8
38,5
30,8
30,8
60,0
20,0
20,0
PALERMO
62,8
15,9
21,3
27,2
22,1
50,7
32,4
21,5
46,0
50,7
14,4
34,9
SICILIA
59,1
19,0
21,9
32,4
20,3
47,3
34,1
18,9
47,0
45,9
18,0
36,0
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PAPS02000L PALERMO SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 262 87,3 38 7.069 72,9 2.623 28.546 72,3 10.950 346.225 70,4 145.616
TOTALE 12,7 27,1 27,7 29,6
300 9.692 39.496 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PAPS02000L - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 253 96,6 21 55,3 5.809 24.339 276.676
87,9 90,3 90,9
1.815 8.027 93.486
75,8 80,2 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PAPS02000L liceo scientifico
7 15
8 78
9 119
10 89
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
27
21
4,3
22,3
34,1
25,5
7,7
6,0
- Benchmark* PALERMO
110
407
719
681
268
160
4,7
17,4
30,7
29,0
11,4
6,8
SICILIA
381
1.442
2.772
3.126
1.595
843
3,8
14,2
27,3
30,8
15,7
8,3
ITALIA
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PAPS02000L 244 38 15,6 232 31 13,4 251 21 8,4 - Benchmark* PALERMO 9.424 2.979 31,6 9.313 2.976 32,0 9.595 2.503 26,1 SICILIA 40.709 13.318 32,7 40.717 13.231 32,5 40.276 10.783 26,8 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PAPS02 000L
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
13,2
7,9
10,5
36,8
31,6
0,0
12,9
12,9
22,6
29,0
22,6
0,0
14,3
9,5
14,3
42,9
19,0
0,0
PALER MO
9,5
16,6
24,4
32,1
17,3
0,0
9,8
21,1
27,8
23,9
17,3
0,0
10,6
21,1
25,5
31,3
11,5
0,0
SICILIA
10,2
17,2
26,5
29,1
17,0
0,0
11,0
18,7
26,8
24,0
19,5
0,0
10,6
19,6
27,0
32,0
10,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
14,3
19,0
46,0
0,0
PALERM O
14,1
36,7
25,6
SICILIA
14,3
41,0
ITALIA
6,9
42,3
PAPS0200 0L
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
20,6
5,4
25,7
59,5
1,4
3,7
20,0
12,6
36,3
29,1
19,0
9,0
16,6
13,3
43,6
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
8,1
7,7
59,0
23,1
7,7
2,6
3,8
18,3
13,7
39,8
25,2
3,4
17,9
18,3
8,2
16,7
13,8
45,6
17,4
7,8
15,4
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PAPS02000L 0,0 3,2 96,8 0,0 2,7 97,3 12,8 0,0 87,2 - Benchmark* PALERMO 2,1 7,2 90,8 2,2 6,8 91,0 2,8 6,5 90,7 SICILIA 6,1 11,3 82,5 7,6 10,7 81,7 8,5 10,3 81,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: PAPS02000L prodotto il :07/10/2015 12:16:47
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PAPS02000L - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA
55,6 59,4 54,7 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PAPS02000L - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA
56,8 60,5 55,8 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PAPS02000L - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA
51,3 61,6 56,9 48,9
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Istituto: PAPS02000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,9 4,8 11,1 0,0 0,0 12,7 11,9 11,4 13,9
10,2 15,7 13,5
7,3 5,7 8,6
4,0 6,3 7,0
1,1 1,9 2,9
10,4 16,9 14,5
6,3 5,1 7,7
3,6 6,2 6,8
1,1 1,7 2,8
11,8 17,1 15,5
5,6 4,7 7,1
3,5 5,9 7,2
1,2 1,8 2,9
0,1 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
4,1 3,4 5,6
Istituto: PAPS02000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,3 15,4 0,0 5,1 0,0 17,9 11,6 10,0 12,7
0,0
6,1 4,0 5,8
Istituto: PAPS02000L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,2 6,8 9,5 4,1 0,0 6,8 14,0 10,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
4,7 3,7 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La riuscita degli studenti nei percorsi formativi successivi al liceo è generalmente buona. L’88,2% dei diplomati si iscrive all’università, dato che pone la scuola molto al di sopra delle medie italiana (+38%), regionale e provinciale (oltre il 45%); il dato non comprende i diplomati che proseguono gli studi all’estero, fenomeno recente e che si percepisce in aumento tra gli studenti della scuola. La percentuale di successo all’università è positiva in tutte le aree; la maggior parte degli studenti consegue nel primo anno di università più della metà dei CFU previsti. Ciò risulta significativo nell’area umanistica dove la scuola si attesta su un +26,7% rispetto alla media italiana; per l’area scientifica si registra un +16%. Al di sotto delle medie è la percentuale degli studenti che non conseguono CFU: 0% nell’area umanistica, solo il 3,8% nell’area sanitaria, 11,7% nell’area scientifica. Nel corso degli anni le percentuali rimangono sostanzialmente positive rispetto alla media, anche se si registra una leggera flessione nel secondo anno. La media dei diplomati che si sono inseriti nel mondo del lavoro nel triennio 2010-2012 è molto al di sotto di quelle provinciale, regionale, nazionale, come anche i tempi di attesa per ottenere un contratto. Tra i diversi settori individuati gli ex-studenti si collocano con più facilità in quello commerciale, probabilmente perché in questo settore non vengono richieste competenze specialistiche.
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L’Istituto non effettua un monitoraggio puntuale degli esiti a distanza degli studenti. Stante i dati in materia di esiti a distanza si ritiene che l’unico aspetto di debolezza riguardi la ricerca del lavoro dopo il diploma, ma in questo caso l’analisi non può prescindere dalla particolare congiuntura economica che investe il Paese e il mercato del lavoro e che pertanto colpisce i giovani diplomati non dotati di specifiche competenze professionali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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5 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto non effettua il monitoraggio degli esiti a distanza degli studenti. Gli unici dati disponibili sono quelli forniti dal MIUR e le informazioni che pervengono ai docenti dagli ex studenti in modo informale. I dati del MIUR attestano che il numero di immatricolati all'università è molto superiore alle medie nazionale (+38%), provinciale e regionale (oltre il 45%). A questo numero vanno aggiunti coloro che continuano i loro studi all'estero, in costante aumento negli ultimi anni. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è di almeno 30 su 60).
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: PAPS02000L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,9 22,4 Medio - basso grado di 5,1 5,8 presenza Medio - alto grado di presenza 46,2 30,1 Alto grado di presenza 30,8 41,7 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PAPS02000L - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAPS02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
79,5
75,6
78,1
Si
79,5
75,6
77,7
Si
82,1
75,6
78,2
Si
66,7
71,2
75,6
Si
61,5
67,9
72,2
No
48,7
54,5
50,1
No
71,8
69,2
64,3
No
20,5
19,2
23,1
No
15,4
10,3
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo l'elaborazione dell’offerta formativa la scuola presenta un grado medio-alto di presenza degli elementi ritenuti di qualità del curricolo; si tratta del livello su cui si attesta il 33,4% dei licei in ambito nazionale, dove il livello alto è raggiunto dal 40,5%, anche se appare positivo nell’ambito provinciale, dove solo il 30,8% delle scuole ha un livello alto. La progettazione didattico-educativa della scuola è elaborata, in coerenza con quanto indicato nei documenti ministeriali, per rispondere ai bisogni formativi e alle attese di studenti, famiglie e della società in generale. Nel POF vengono individuati in maniera generale i risultati di apprendimento che caratterizzano il profilo in uscita dello studente al termine del percorso liceale nelle diverse aree (metodologica, logico-argomentativa, linguistica e comunicativa, storico-umanistica). In molte programmazioni disciplinari elaborate dai Dipartimenti vengono indicate le conoscenze, le abilità e le competenze che gli studenti devono acquisire nei diversi anni di corso e i livelli minimi di apprendimento da raggiungere ogni anno.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF non vengono indicate le competenze che gli studenti devono acquisire al termine di ogni anno di corso. Solo poche programmazioni indicano le competenze trasversali e di cittadinanza, declinandole rispetto alla specificità della disciplina. Non tutti gli insegnanti utilizzano la progettazione definita dalla scuola e dai Dipartimenti disciplinari come strumento di lavoro per la propria attività didattica. Alla domanda “La nostra scuola ha una programmazione comune che guida l’attività didattica degli insegnanti” il 30% degli insegnanti ha risposto di essere in disaccordo e il 5,6% di essere molto in disaccordo, mentre un altro 3,3% non risponde. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con gli obiettivi generali indicati nel POF, ma non vengono ancora individuati in modo chiaro gli obiettivi attesi e le competenze da raggiungere attraverso i progetti. La scuola non ha mai fatto una riflessione sulla possibilità di destinare una quota del monte ore annuale alla introduzione di insegnamenti o di attività scelti autonomamente per soddisfare particolari esigenze formative.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: PAPS02000L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,1 Medio - basso grado di 25,6 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 35,3 Alto grado di presenza 35,9 34 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:PAPS02000L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAPS02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
69,2
79,5
83
Si
64,1
60,3
67,2
No
53,8
61,5
62,4
Si
89,7
93,6
95,3
Si
46,2
42,9
49,5
Si
92,3
91,7
91,6
No
59
61,5
58,4
Si
56,4
56,4
51,8
No
2,6
1,9
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito della progettazione didattica l’Istituto presenta un grado medio-alto di presenza degli elementi ritenuti di qualità del curricolo; si tratta del livello su cui si attesta il 37,8% dei licei in ambito nazionale, il 35,3% in ambito regionale e il 30,8% nella provincia. Come nell’83% dei licei italiani, vengono utilizzati modelli comuni a tutta la scuola per la programmazione dei Consigli di classe e le programmazioni dei singoli docenti. Annualmente i dipartimenti elaborano o rivedono le programmazioni disciplinari, che vengono diffuse a studenti e genitori mediante il sistema informativo ARGO. Nel POF vengono definiti i criteri comuni a tutte le discipline per la valutazione sommativa, con livelli di apprendimento definiti da indicatori declinati per conoscenze, abilità e competenze. In alcuni ambiti, ad esempio per gli studenti di recente immigrazione con gravi difficoltà nella lingua italiana e per gli studenti che presentano in ingresso o in itinere gravi carenze, sono stati realizzati interventi di recupero e riallineamento. L’Istituto realizza interventi per il potenziamento delle competenze, anche in partnership con altri soggetti; la progettazione viene predisposta dai Dipartimenti disciplinari o dai docenti referenti.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non ha elaborato modelli comuni per la progettazione didattica dei Dipartimenti disciplinari. Sebbene la programmazione dei Dipartimenti disciplinari sia articolata per i diversi anni di corso, nella scuola non si realizza una vera e propria programmazione per classi parallele. L’Istituto non ha elaborato strumenti per verificare che l’attività didattica degli insegnanti segua le linee comuni progettate nei Dipartimenti. L’Istituto non ha sviluppato una programmazione in continuità verticale con la scuola secondaria di primo grado. Solo in alcuni ambiti disciplinari (es. matematica) è stata effettuata una programmazione in continuità verticale tra primo e secondo biennio all’interno della scuola. L’Istituto non ha ancora strutturato un sistema di monitoraggio e di analisi delle scelte adottate in termini di efficacia ed efficienza, né modalità per il riesame e l’eventuale correzione di obiettivi e strategie. L’Istituto non ha strutturato e formalizzato la progettazione di interventi e itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, né moduli o unità didattiche per il recupero delle competenze. In generale l’Istituto non ha strutturato e formalizzato criteri e modalità procedurali per la progettazione didattica a tutti i livelli.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: PAPS02000L
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,1 25
Riferimento Nazionale % 25,6
17,9
16
17,4
59
59
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: PAPS02000L
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59 64,7
Riferimento Nazionale % 64,1
25,6
15,4
14,7
15,4
19,9
21,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 67,9
Riferimento Nazionale % 62,2
15,4
9,6
14,1
17,9
22,4
23,7
Situazione della scuola: PAPS02000L
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In coerenza con la normativa di riferimento e come dichiarato nel POF “la valutazione ha per oggetto i processi di apprendimento, le conoscenze, abilità e competenze acquisite, comprese le competenze trasversali, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo”. L’Istituto ha elaborato e inserito nel POF criteri comuni per la valutazione sommativa degli apprendimenti e del comportamento degli studenti. Nell’ambito delle programmazioni disciplinari solo pochi Dipartimenti hanno elaborato criteri comuni per la valutazione sommativa, basati sull’identificazione dei livelli di apprendimento mediante specifici descrittori degli obiettivi raggiunti e/o per la valutazione delle prove di verifica scritte, orali e pratiche. Agli studenti di tutte le prime classi all’inizio dell’anno vengono somministrate prove di ingresso comuni costruite dai docenti per la verifica dei prerequisiti nelle discipline fondamentali del curricolo; la correzione segue criteri comuni. Ciò colloca la scuola nel 59% dei licei della provincia e della regione, e nel 56% dei licei italiani, che coinvolgono nelle prove d’ingresso almeno tre discipline. In seguito ai risultati delle prove d’ingresso la scuola nell’a.s. 2014/15 ha realizzato interventi di riallineamento delle abilità e competenze in Italiano e Matematica. Altri interventi di recupero vengono realizzati dopo le valutazioni del primo trimestre e le valutazioni finali per gli studenti con giudizio sospeso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non ha ancora elaborato strumenti specifici per la valutazione delle competenze di cittadinanza e le competenze trasversali. Solo pochi Dipartimenti hanno elaborato criteri condivisi per la valutazione delle prove di verifica scritte, orali e pratiche. Come nella maggior parte dei licei, nell’Istituto non si svolgono prove di verifica strutturate intermedie e finali per classi parallele. Nella scuola non è diffuso l’utilizzo di prove di valutazione autentiche o di rubriche di valutazione. La organizzazione di interventi didattici specifici di recupero e riallineamento per gli studenti appare inadeguata per numero di corsi attivati, che riguardano soltanto alcune discipline (Matematica, Latino e Inglese), e per durata dei singoli interventi a causa della esiguità delle risorse di cui la scuola dispone per tale tipo di attività. Il 61,1% degli insegnanti e il 72,7% degli studenti ritengono che la scuola non realizzi interventi efficaci per gli studenti che rimangono indietro.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del curricolo, rimandando per gli altri a quanto previsto nei documenti ministeriali. Generalmente le programmazioni disciplinari indicano le conoscenze, abilità e competenze che gli studenti devono acquisire nei diversi anni di corso e i livelli minimi di apprendimento da raggiungere ogni anno; tuttavia la definizione dei profili di competenza è da sviluppare in modo più approfondito in coerenza con gli statuti epistemologici delle discipline e i documenti ministeriali ed europei. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con gli obiettivi generali indicati nel POF, ma non vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi attesi e le competenze da raggiungere. La scuola ha una funzione strumentale per il coordinamento didattico e dipartimenti disciplinari, anche se il coinvolgimento degli insegnanti nelle attività di progettazione è piuttosto limitato. Sebbene i dipartimenti elaborino annualmente la programmazione delle discipline, questa non viene condivisa da tutti i docenti. La scuola ha stabilito criteri comuni per la valutazione sommativa e li rende noti a studenti e famiglie attraverso il POF e le programmazioni dei Consigli di classe. Solo per la verifica dei prerequisiti in ingresso delle prime classi e, in alcuni casi, per le simulazioni delle prove d’esame vengono utilizzate prove comuni. Non vengono utilizzate prove standardizzate comuni per la valutazione intermedia e finale. L’Istituto non ha strumenti specifici per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. La scuola realizza interventi di recupero a seguito della valutazione, ma non effettua in maniera sistematica la progettazione degli interventi e non ne sottopone a riesame gli esiti. Gli interventi di recupero, per mancanza di adeguate risorse economiche, riguardano soltanto alcune discipline, individuate tradizionalmente sulla base del numero di studenti che conseguono valutazioni insufficienti.
SNV - Scuola: PAPS02000L prodotto il :07/10/2015 12:16:47
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: PAPS02000L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 66 Orario ridotto 5,1 7,7 Orario flessibile 28,2 26,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: PAPS02000L prodotto il :07/10/2015 12:16:47
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:PAPS02000L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAPS02000L modalità) modalità) modalità) Si 97,4 98,1 96,9 Si
25,6
29,5
40,0
No
0,0
1,9
3,0
No
7,7
5,8
8,2
No
0,0
0,0
1,0
SNV - Scuola: PAPS02000L prodotto il :07/10/2015 12:16:47
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:PAPS02000L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAPS02000L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,3
91,7
94,4
Si
84,6
80,8
81,7
No
2,6
2,6
3,7
No
2,6
5,8
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orario della scuola è quello standard, con ore di lezione di 60 minuti. All’interno dell’articolazione oraria si garantiscono ad alcune discipline due ore consecutive per lo svolgimento dei compiti in classe o per attività laboratoriali. Vi è poi una certa flessibilità oraria (concordata tra docenti) per poter effettuare, specie nell’ultimo anno, le simulazioni delle prove delle materie oggetto dell’Esame di Stato. Le attività di recupero avvengono generalmente in orario extracurricolare, tranne un corso di italiano per alunni stranieri, che si è svolto ad inizio anno nelle ore curricolari. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono realizzate sia con progetti curricolari o attività che si svolgono in orario curricolare, sia con progetti extracurricolari. La scuola è sufficientemente attrezzata di spazi laboratoriali. La gestione di ciascun laboratorio è affidata a un docente responsabile, individuato all’inizio dell’a.s. dal Collegio docenti, con il compito di garantire l’equa fruibilità degli spazi per tutte le classi e di curare e aggiornare attrezzature e materiali. Il CdI ha deliberato di accantonare una percentuale annua del FIS per l’acquisto di materiale per i laboratori. Quasi tutte le classi della sede centrale sono dotate di LIM. Dal questionario studenti si evince che oltre il 50% ha un accesso regolare ai laboratori. Anche la maggior parte degli insegnanti (68,9%) dichiara di avere facile accesso ai laboratori e alle attrezzature didattiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, a differenza dell’8,2% dei licei italiani, non utilizza il 20% del curricolo di scuola per arricchire l’offerta formativa in risposta alle esigenze dell’utenza. L’articolazione settimanale dell’orario non sempre risponde alle esigenze didattiche, soprattutto per la realizzazione di attività di ricerca e laboratoriali; inoltre la partecipazione degli studenti ad attività formative svolte in orario curricolare fuori dalla scuola ha impatto negativo sul monte ore delle altre discipline; infine va rilevato che un numero crescente non riesce a gestire lo studio di tutte le discipline previste nella giornata; una articolazione modulare potrebbe risolvere questi problemi. Nella succursale è presente una sola aula multimediale; le classi, tutte del secondo biennio e del quinto anno, che a rotazione annuale vengono lì distaccate, risultano penalizzate nell’uso dei laboratori, anche se alcuni docenti, grazie alla vicinanza dei due plessi, in base a un’opportuna articolazione oraria riescono a garantire, almeno parzialmente, ai propri alunni l’attività laboratoriale in centrale. Nelle classi non vi è la presenza di alcun tipo di materiale per le attività scientifiche ed espressive, né sono fornite di biblioteca di classe. La percentuale di oltre il 50% di studenti che ha accesso regolare ai laboratori non può essere ritenuta adeguata, in quanto la scuola dovrebbe garantire a tutti gli studenti l’uso dei laboratori.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti, su base individuale e spontanea, sperimentano modalità didattiche innovative, basate sull’uso delle LIM, sull’e-learning, su piccole esperienze di flipped classroom. Una innovazione didattica strutturata è costituita dai Laboratori di Biologia cellulare e dai percorsi didattici di chimica secondo il metodo Inquiry Based Science Education (IBSE), che vengono realizzati da alcuni docenti nelle ore curricolari. Dalla funzione strumentale di sostegno ai docenti vengono regolarmente diffuse le informazioni sulle diverse attività di aggiornamento che si svolgono in presenza e on line. La scuola organizza regolarmente gli incontri tra i docenti appartenenti allo stesso ambito disciplinare (dipartimenti).
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una limitata propensione dei docenti della scuola a introdurre, singolarmente o in collaborazione con altri colleghi, modalità didattiche innovative. L’Istituto non pianifica l’introduzione di modalità didattiche innovative, né ne promuove l’inserimento nella programmazione dei Dipartimenti e dei Consigli di Classe. Nulla, o quasi nulla, è l’azione della scuola per incentivare, anche in maniera intangibile, i docenti che introducono modalità didattiche innovative e per valorizzare e diffondere le buone pratiche. A livello individuale alcuni docenti sperimentano la realizzazione di lavori di gruppo e di ricerca come momenti dell’attività curricolare, ma solo come scelta secondaria della loro attività, come si può evincere dal questionario docenti.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PAPS02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPS02000L % 100 n.d. n.d. 45,7 44,9 n.d. 23,6 28,8 n.d. 39,1 40,7
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PAPS02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPS02000L % 100 n.d. n.d. 50 51,4 n.d. 30,7 37,5 n.d. 40,1 44,6
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PAPS02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAPS02000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,2 43,9 43,5 Azioni costruttive 40 28,8 25,8 27,9 Azioni sanzionatorie 20 34,4 36,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PAPS02000L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAPS02000L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48,1 48,5 47,3 Azioni costruttive 20 27,1 27,4 27,2 Azioni sanzionatorie 40 35,4 37,6 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:PAPS02000L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPS02000L %
Riferimento Nazionale %
0,27
2,1
2,9
4,2
0
1,5
2,9
3,4
0
1,4
2,3
2,3
0,26
1,3
1,9
1,8
0,29
0,3
0,7
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:PAPS02000L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPS02000L % 35,45
33,4
34
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
PAPS02000L PALERMO SICILIA ITALIA
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 71,2 89,0 124,2 96,5 103,6 111,8 92,4 93,6 106,6 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 123,0 121,5 112,7 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sin dall’iscrizione studenti e famiglie devono condividere il Patto formativo con cui si impegnano a rispettare la scuola, le persone, le regole di comportamento. Nella fase di accoglienza i coordinatori condividono con gli studenti il Regolamento d’Istituto e i diritti/doveri che li concernono. Non si verificano all’interno della scuola, se non in modo sporadico, episodi particolarmente problematici; solitamente questi vengono risolti con azioni interlocutorie e costruttive (80%) e solo in casi particolarmente gravi con la sospensione dalle lezioni (20%). I dati pongono l’Istituto ben al di sotto delle medie. In particolare, gli studenti sospesi per anno di corso si mantengono sempre al di sotto delle medie regionali e nazionali; più alta, invece, è la media degli studenti dell’ultimo anno sospesi. I dati trovano conferma anche nel questionario studenti, da cui si evince che gli studenti mai (32,5%) o solo qualche volta (49,7%) litigano tra di loro; mai (33,1%) o solo qualche volta (52,3%) si prendono in giro e non è mai capitato (69,5%) o solo qualche volta (23,2%) di dare spinte, calci e pugni. Inoltre il 71,9% ritiene che la scuola promuova rispetto delle regole, legalità, senso di responsabilità e collaborazione. La promozione delle competenze sociali avviene tramite la regolare organizzazione delle assemblee di classe, di corso e d’Istituto, affidando ai rappresentanti eletti mansioni di responsabilità. Tali attività coinvolgono tutti gli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda gli ingressi a seconda ora (35,45%) la scuola si pone ben al di sopra delle medie. Nonostante la scuola abbia cercato di sensibilizzare studenti e genitori e abbia posto un limite (solo 4 ingressi in ritardo in tutto l’anno), non ammettendo in classe chi superava tale limite ma trattenendolo nella Biblioteca dell’Istituto, il numero di ingressi a seconda ora non è significativamente diminuito; inoltre nel questionario studenti uno dei suggerimenti più diffusi era proprio di permettere più ingressi in ritardo. Le cause del fenomeno sono certamente molteplici e non possono essere ricondotte soltanto all’intensità del traffico cittadino, se non in alcune particolari giornate. Si percepisce che l’ingresso a seconda ora, così come l’uscita anticipata, è considerato un diritto acquisito sia dagli studenti che dai loro genitori e che viene utilizzato anche in maniera strategica per evitare alcune lezioni o prove di verifica, oltre che per riposare più a lungo alcune mattine. Rilevante è anche il fenomeno degli ingressi in ritardo nel corso della prima ora di lezione direttamente gestiti dagli insegnanti e non sempre debitamente registrati. Per le assenze, al primo e al secondo anno le percentuali sono al di sotto delle medie cittadine e regionali, ma al di sopra di quelle nazionali; mentre al terzo e al quarto anno di corso queste si pongono su valori medi molto elevati, rispettivamente 124 e 123 ore contro la media nazionale di 73 e 80 ore.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola adottando un orario standard non sempre riesce a realizzare efficacemente attività di ricerca e laboratoriali. L'Istituto è sufficientemente attrezzato di spazi laboratoriali, ognuno dei quali è gestito da un docente responsabile, ma solo una percentuale di studenti poco superiore al 50% ha accesso regolare agli stessi. Quasi tutte le classi della sede centrale sono dotate di LIM. Alcuni docenti individualmente sperimentano modalità didattiche innovative, basate sull’uso delle LIM, sull’e-learning e su piccole esperienze di flipped classroom.I laboratori di Biologia cellulare e i percorsi didattici di chimica secondo il metodo Inquiry Based Science Education (IBSE), costituiscono una innovazione. La presenza nella scuola di una funzione strumentale di sostegno ai docenti consente una regolare diffusione delle informazioni sulle diverse attività di aggiornamento, anche se manca nell'Istituto una pianificazione di modalità didattiche innovative. Carente è l’azione della scuola per incentivare i docenti che introducono nuove modalità didattiche e per valorizzare e diffondere le buone pratiche.Per quanto concerne le regole di comportamento e la loro condivisione, la scuola fin dal momento dell'iscrizione stipula con studenti e famiglie un patto formativo finalizzato al rispetto dell'Istituzione e attua un programma di accoglienza nel corso del quale i coordinatori condividono con gli studenti il Regolamento d’Istituto. Non si verificano all’interno della scuola, se non in modo sporadico, episodi particolarmente problematici; solitamente questi vengono risolti con azioni interlocutorie e costruttive e solo in casi particolarmente gravi con la sospensione dalle lezioni. I dati pongono l’Istituto ben al di sotto delle medie. Infine anche se dal questionario studenti si evince che il 71,9% ritiene che la scuola promuova rispetto delle regole, permangono come punti di criticità l'alto numero di permessi di entrata a seconda ora e di assenze.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: PAPS02000L
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
40,4
33,1
22,2
52,6
60,6
63,9
7
6,4
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in linea con la normativa vigente, ha istituito un gruppo di lavoro per l’inclusione DSA/BES/HANDICAP. Il GLI presiede alla programmazione generale dell’integrazione scolastica e ha il compito di coordinare le iniziative per l’integrazione attraverso l’attuazione di interventi atti a prevenire il disadattamento e l’emarginazione e finalizzati alla piena realizzazione del diritto allo studio degli studenti con Bisogni Educativi Speciali(BES). Dalla maggiore integrazione di questi studenti nel lavoro in classe e da una serena collaborazione con le famiglie, si può ritenere, a livello di percezione, che le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione siano state generalmente efficaci. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è monitorato dal Consiglio di classe. Il GLI ha predisposto uno sportello di ascolto rivolto a studenti, famiglie e docenti; lo sportello nell’a.s. 2014/15 ha effettuato 65 interventi. Nell’a.s. 2014/15 per gli studenti di recente immigrazione con gravi difficoltà nella lingua italiana e per gli studenti che presentavano in ingresso o in itinere gravi carenze, la scuola ha realizzato in via sperimentale interventi di recupero e riallineamento.La scuola ha realizzato alcuni significativi progetti su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità (dialogo tra le religioni, condizione dei rifugiati, integrazione dei ragazzi con sindrome di Down).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della esiguità delle risorse di cui la scuola dispone per tale tipo di attività non è possibile garantire a tutti coloro che ne fanno richiesta l’intervento dello sportello d’ascolto perché le ore previste risultano insufficienti. Per gli studenti di recente immigrazione con gravi difficoltà nella lingua italiana la scuola ha realizzato interventi di allineamento e recupero. L’esperimento realizzato nell’a.s. 2014/2015 dalla scuola non ha dato risultati del tutto positivi. Una significativa percentuale di studenti (20%) e di docenti (24,4 %, il 3,3% non risponde) ritiene che la scuola non realizzi efficacemente l’inclusione degli studenti di origine straniera e l’inclusione degli studenti con disabilità (21,4% studenti e 23,3% docenti); il dato, oltre che con le criticità già evidenziate, può essere spiegato con l’assenza di formalizzazione e adeguata pubblicizzazione delle azioni programmate e realizzate.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
PAPS02000L Totale Istituto PALERMO SICILIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 8 8 3,1 4,0 6,9
120 120 34,4 44,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:PAPS02000L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAPS02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
66,7
64,1
57,6
No
10,3
14,1
14,7
Si No No No
48,7 79,5 5,1 46,2
43,6 73,1 8,3 54,5
60,6 78,2 14,8 50,8
No
15,4
7,7
18,6
Si
17,9
16
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:PAPS02000L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAPS02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
59
46,8
37,5
No
0
12,2
13,5
Si
59
64,7
64,5
Si
82,1
89,1
91,7
No
41
42,3
39,7
Si
66,7
60,3
64,4
Si
87,2
90,4
91
No
2,6
4,5
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto organizza corsi di recupero per gli studenti che presentano difficoltà di apprendimento. La scuola è al di sopra delle medie sia per il numero di corsi realizzati, sia per il numero di ore complessive degli interventi di recupero, che risultano all’incirca il doppio della media italiana e il triplo di quelle provinciale e regionale. Nell’a.s. 2014-2015 è stato organizzato uno sportello per il recupero che ha interessato le seguenti discipline: Italiano/Latino, Matematica/Fisica, Inglese, Scienze. In alcune sezioni dell’istituto è stata organizzata un’esperienza di peer tutoring. Per il potenziamento delle competenze l’Istituto, anche avvalendosi di partnership (es. università nell’ambito del PLS), realizza attività in orario curricolare ed extracurricolare (stage, moduli di approfondimento, seminari e corsi con esperti). Inoltre la Scuola favorisce e promuove la partecipazione degli studenti più brillanti alle competizioni disciplinari sia di ambito scientifico sia di ambito umanistico, che si svolgono a livello provinciale, regionale e nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I corsi di recupero riguardano soltanto alcune discipline (Inglese, Latino e Matematica), quelle in cui tradizionalmente si ha il maggior numero di studenti con difficoltà di apprendimento. A livello di percezione e sulla base di alcune esperienze di monitoraggio realizzate negli anni passati si può affermare che tali interventi hanno una efficacia limitata. Alla domanda “La nostra scuola realizza interventi efficaci per gli studenti che rimangono indietro” il 46,7% degli insegnanti e il 55,5 % degli studenti dichiarano di essere d'accordo, il 7,8% dei docenti e il 28,2% degli studenti di essere molto in disaccordo. Per mancanza di risorse economiche si sono ridotte negli ultimi anni le attività extracurricolari di potenziamento. Alla domanda “La nostra scuola trascura lo sviluppo delle potenzialità degli studenti più brillanti” il 47,8% degli insegnanti e il 52,9% degli studenti dichiarano di essere in disaccordo, l’11,2% dei docenti e l’11,8% degli studenti di essere molto in disaccordo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L’Istituto, in linea con la normativa vigente, ha istituito il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI) con lo specifico compito di progettare e coordinare le attività per gli studenti che necessitano di inclusione e ha realizzato alcune iniziative destinate a studenti con bisogni formativi particolari. E' possibile affermare che la qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione presenta alcuni aspetti da migliorare: manca una formazione specifica sui bes e in generale sull'elaborazione del PDP. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula non sono ancora generalizzati a livello di scuola. La scuola realizza iniziative significative su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PAPS02000L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAPS02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
40,4
46,6
40,4
No
28,1
17,5
20,5
Si
98,2
99,6
98,5
No
49,1
55,8
65,9
Si
42,1
43,8
41,5
No
40,4
25,5
32,3
No
22,8
18,7
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha istituito una funzione strumentale e una commissione per le attività di orientamento e continuità. Annualmente viene organizzato uno sportello informativo per i genitori degli studenti della secondaria di primo grado. Annualmente viene organizzato un Open Day in cui gli studenti della secondaria di primo grado possono visitare la scuola e incontrare alcuni docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non ha strutturato azioni idonee a garantire la continuità educativa nel passaggio dalla scuola secondaria di primo grado al liceo: non vengono realizzati incontri tra insegnanti de i due ordini di scuola per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi, come avviene in oltre il 40% delle scuole italiane e siciliane, né incontri per definire e allineare le competenze in uscita e in entrata. Da molti anni non sono più realizzate dagli insegnanti della scuola attività orientative (es. Laboratori di matematica) per gli studenti della secondaria di primo grado, come avviene nel 65,9% delle scuole italiane, nel 55,8% delle scuole della Regione Sicilia e nel 49,1 % delle scuole della provincia. L’istituto non ha accordi con le scuole secondarie di primo grado del territorio per la trasmissione di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti e altre informazioni utili al loro inserimento. Non viene effettuato il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio dalla secondaria di primo grado al liceo. Manca una misurazione degli esiti degli interventi realizzati; a livello percettivo essi non appaiono efficaci per garantire la continuità educativa.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:PAPS02000L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAPS02000L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
50,9
46,2
48,3
Si
71,9
60,6
61,2
No
52,6
47,8
41,4
Si
91,2
95,2
96,3
Si
26,3
21,5
28,4
No
49,1
52,6
56
Si
73,7
78,9
82,4
No
8,8
12,7
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha istituito una funzione strumentale e una commissione per le attività di orientamento. L’istituto, in collaborazione con soggetti esterni, realizza incontri per la diffusione di informazioni sui percorsi formativi post diploma e sulle opportunità di inserimento nel mondo del lavoro; gli incontri sono rivolti a tutti gli studenti delle quinte classi che ne fanno richiesta sulla base dell’interesse personale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non organizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. L’Istituto non effettua il monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono prevalentemente orientate alla diffusione delle informazioni sull’Istituto e i suoi percorsi formativi. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali, ma consistono per lo più nella presentazione dei corsi di studio universitari o di altri percorsi formativi.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto è definita e presentata nella prima pagina del POF. Il POF è reso noto a studenti, famiglie e altri portatori di interesse mediante la pubblicazione permanente sul sito web dell’Istituto e su Scuola in chiaro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non ha strutturato procedure periodiche di revisione e adeguamento della missione in funzione dei cambiamenti della società. L’Istituto non ha definito efficaci modalità di condivisione e coinvolgimento dei portatori di interesse nella definizione della missione e delle priorità. Alla domanda “La nostra scuola ha definito chiaramente la mission (i nostri obiettivi) e la vision (qual è la scuola che vogliamo realizzare)” il 33,7% dei docenti risponde di essere in disaccordo e l’1,1% di essere molto in disaccordo, mentre un altro 1,1% non risponde; ciò evidenzia come anche tra gli insegnanti manchi una piena condivisione della missione, causata probabilmente dallo scarso coinvolgimento nel processo di definizione e dalla mancanza di discussione sulle modalità di realizzazione della missione nella pratica didattica quotidiana. L’Istituto non individua le priorità strategiche su cui focalizzare i suoi interventi.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto pianifica le azioni per il raggiungimento dei suoi obiettivi negli OO.CC. e secondo la normativa di riferimento. La pianificazione viene presentata nel POF e nei suoi allegati (es. Piano di inclusione; progetti di ampliamento dell’offerta formativa, Programma annuale), nel Piano annuale delle attività dei docenti e del personale ATA. Dall’a.s. 2012-2013 l’Istituto ha una funzione strumentale per il monitoraggio e la valutazione. Dall’a.s. 2012-2013 vengono monitorati gli esiti degli studenti in termini di output. Sono state realizzate alcune indagini sulla soddisfazione dell’utenza: nell’a.s 2013-14 un questionario è stato somministrato a tutti gli studenti delle quinte classi e ai genitori degli studenti delle prime classi; nell’a.s. 2014-2015 l’indagine ha riguardato i docenti e un campione di studenti rappresentativo di tutto l’Istituto. Nell’a.s. 2014-2015 il monitoraggio e la rilevazione della soddisfazione dell’utenza hanno interessato anche alcuni progetti di ampliamento dell’offerta formativa e i viaggi di istruzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non ha un sistema di monitoraggio per il controllo dello stato di avanzamento delle azioni intraprese e la verifica del raggiungimento degli obiettivi; la difficoltà di strutturare un efficace sistema di monitoraggio dipende in primo luogo dal non aver individuato i processi e sviluppato una gestione per processi e obiettivi. Sebbene vengano monitorati gli esiti degli studenti in termini di output, la mancanza di obiettivi misurabili definiti non ha finora consentito un efficace riesame delle azioni realizzate. Nell’Istituto non è stata finora attuata una seria riflessione sugli esiti delle azioni realizzate nei diversi ambiti di intervento.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PAPS02000L
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,8 27,7 Tra 500 e 700 € 49,1 32,5 Tra 700 e 1000 € 14 28,9 Più di 1000 € 14 10,8 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PAPS02000L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPS02000L %
Riferimento Nazionale %
69,00
70,4
70,7
72,8
31,00
30,2
29,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PAPS02000L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPS02000L % 85,83
78,29
79,06
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PAPS02000L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPS02000L % 50,00
69,73
78,72
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PAPS02000L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPS02000L %
16,50
35,37
34,89
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PAPS02000L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPS02000L % 78,95
58,32
57,26
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PAPS02000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAPS02000L Collegio dei docenti Si 100 92 92,6 Consiglio di istituto No 26,3 21,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 21,1 24,3 21,7 Il Dirigente scolastico Si 15,8 14,3 13,9 Lo staff del Dirigente No 3,5 8,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14 24,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,5 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PAPS02000L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPS02000L Si 77,2 78,9 No 66,7 66,5 No 0 0,8 Si 17,5 24,3
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
12,3
9,6
11,4
No
3,5
5,2
6,6
No
1,8
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PAPS02000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAPS02000L Collegio dei docenti Si 70,2 65,7 61,4 Consiglio di istituto No 7 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 61,4 57,4 54 Il Dirigente scolastico No 0 6,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,8 2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,6 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 13,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PAPS02000L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPS02000L Collegio dei docenti Si 56,1 53,8 Consiglio di istituto No 3,5 1,6 Consigli di classe/interclasse Si 22,8 33,5 Il Dirigente scolastico No 3,5 4,8 Lo staff del Dirigente No 3,5 1,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 73,7 72,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 11,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:PAPS02000L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAPS02000L Collegio dei docenti Si 98,2 96,4 93,9 Consiglio di istituto No 5,3 6 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 43,9 35,9 32,9 Il Dirigente scolastico No 8,8 9,2 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,6 35,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PAPS02000L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAPS02000L Collegio dei docenti No 82,5 77,7 73,3 Consiglio di istituto Si 57,9 58,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 3,5 2 1,1 Il Dirigente scolastico Si 22,8 27,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 7 10,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,3 10,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PAPS02000L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAPS02000L Collegio dei docenti Si 15,8 17,1 12,6 Consiglio di istituto Si 66,7 74,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 80,7 75,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,5 14,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,8 2,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PAPS02000L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAPS02000L Collegio dei docenti Si 42,1 42,6 37,1 Consiglio di istituto No 1,8 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 24,6 31,5 27,9 Il Dirigente scolastico Si 28,1 21,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 8,8 8,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 61,4 62,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,5 4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PAPS02000L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAPS02000L Collegio dei docenti Si 93 89,6 85,6 Consiglio di istituto No 1,8 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 22,8 27,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 21,1 17,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 34,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,8 4,4 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:PAPS02000L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAPS02000L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
18,00
9,7
24,2
29
6,67
6,3
5,9
8,3
33,33
30,2
26,6
30,5
42,00
54,3
44,2
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha individuato sei funzioni strumentali per la gestione delle seguenti aree di intervento: Coordinamento attività POF, Risorse umane e coordinamento didattico, Sostegno e interventi per gli studenti, Gestione ICT, tecnologia e innovazione, Orientamento e continuità, Monitoraggio e autovalutazione. Le lettere di incarico riportano l’indicazione dei compiti e delle responsabilità dei docenti che hanno incarichi di responsabilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non ha un organigramma con l’indicazione puntuale delle aree di attività e dei compiti di coloro che hanno incarichi di responsabilità. Alla domanda “Le responsabilità nella gestione delle attività sono chiaramente definite” il 33,3% dei docenti si dichiara in disaccordo,il 7,8% molto in disaccordo,il 2,2% non risponde. La disponibilità a ricoprire il ruolo di funzione strumentale non è diffusa; oltre che alla modesta retribuzione, la ragione va imputata alla scarsa propensione degli insegnanti della scuola ad assumere responsabilità e a partecipare in modo proattivo alle attività di gestione. La gestione del FIS evidenzia una considerevole divergenza dai riferimenti esterni, sia nella ripartizione tra docenti e ATA (la quota ATA è +2,7% della media nazionale), sia per quanto riguarda la distribuzione. Usufruiscono del FIS il 50% degli ATA (-33,9% del riferimento nazionale) e l’85,8% degli insegnanti (riferimenti esterni medi 79%). La distribuzione così parcellizzata tra i docenti, dovuta alla tradizionale esistenza di numerose referenze e commissioni, determina l’esiguità delle somme percepite. Le modalità dei processi non sempre sono in linea con i riferimenti esterni; in particolare non appare adeguatamente valorizzato il Consiglio d’Istituto, escluso dalla scelta dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa, e appare poco presente l’azione di gruppi di lavoro per la definizione delle scelte operative e dei criteri in campo organizzativo e didattico.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PAPS02000L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAPS02000L 11
9,47
12,27
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PAPS02000L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAPS02000L 8311,27
9906,09
8800,72
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PAPS02000L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAPS02000L 50,51
71,96
88,63
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PAPS02000L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPS02000L % 20,02
25,79
24,04
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PAPS02000L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PAPS02000L progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
17,5
12,4
9,5
0
1,8
9,2
9,5
0
14
19,9
14,5
0
31,6
24,7
31,5
0
33,3
33,9
37,9
1
17,5
23,1
21,8
1
22,8
16,7
16,6
1
21,1
14,3
17,6
0
14
13,1
9,2
0
29,8
31,5
35,6
0 0
21,1 24,6
19,9 32,7
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PAPS02000L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAPS02000L n.d.
2,3
1,6
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PAPS02000L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPS02000L % 5,59
39,4
39
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PAPS02000L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PAPS02000L Il teatro migliora socializzazione e consapevolezza di se' Miglioramento competenze informatiche (autocad) Coinvolgimento del territorio
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 47,4 41 Basso coinvolgimento 22,8 23,1 Alto coinvolgimento 29,8 35,9
Situazione della scuola: PAPS02000L
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto realizza molti progetti che arricchiscono la sua offerta formativa sia in ambito curricolare, sia in orario extracurricolare. La scuola realizza progetti aperti al territorio, soprattutto nell’ambito delle lingue straniere e per il conseguimento delle certificazioni linguistiche. L’Istituto realizza diversi progetti in partnership con soggetti esterni (università, associazioni, enti pubblici…) ed è in grado di coinvolgere esperti di diversi ambiti, che offrono, anche senza compenso, opportunità di ampliamento dell’offerta formativa per gli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto non ha finora identificato formalmente le priorità di intervento, di conseguenza per l’allocazione delle risorse economiche non sono stati utilizzati criteri specifici di efficacia ed efficienza. Ciò può servire a spiegare le anomalie rispetto ai riferimenti esterni: per i tre progetti ritenuti più importanti è stato speso solo il 5,59% delle risorse, a fronte di una spesa media dei riferimenti esterni di poco inferiore al 40%; la spesa media per progetto è inferiore di quasi 4000,00 € rispetto alla media nazionale e comunque inferiore alle medie provinciale e regionale; particolarmente rilevante è la distanza tra l’indice di spesa per studente della scuola (€ 50,51) e quelli nazionale (€ 154,6), provinciale (€ 71,96) e regionale (€ 88,63). Ciò può essere ricondotto anche alla ampia partecipazione di studenti ad alcuni progetti, oltre che alla realizzazione di progetti a costo zero per la disponibilità dei docenti coinvolti a realizzarli anche senza retribuzione, vista la mancanza di fondi. Questo elemento può servire a spiegare anche perché l’indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti è inferiore a tutti i riferimenti esterni. L’ampiezza dell’offerta dei progetti proposti dalla scuola è inferiore del 3% rispetto al riferimento nazionale. Ciò potrebbe spiegare perché alla domanda “La nostra scuola offre, al di fuori delle lezioni scolastiche, molti interessanti stimoli culturali” il 43,3% degli studenti risponde di non essere d’accordo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e la esplicita nel POF. Le priorità, se pur non definite formalmente, vengono individuate nel momento in cui devono essere decise le azioni da realizzare. I dati di percezione evidenziano che la condivisione della missione sia nella comunità scolastica sia con le famiglie e il territorio è limitata. L’Istituto non ha strutturato un sistema di monitoraggio per il controllo dello stato di avanzamento delle azioni intraprese e la verifica del raggiungimento degli obiettivi. L’attribuzione degli incarichi al personale docente e non docente prevede responsabilità e compiti, anche se non tutti i ruoli sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività; la gestione del FIS si discosta per diversi aspetti dalle medie nazionale, regionale e provinciale. Appare poco presente l’azione di gruppi di lavoro per la definizione delle scelte strategiche e operative e dei criteri in campo organizzativo e didattico. L’allocazione delle risorse economiche e materiali, per la mancanza di specifici criteri e di una chiara visione delle scelte strategiche della scuola, non sempre segue criteri di efficacia ed efficienza; gli indici di spesa della scuola si discostano in maniera significativa dai riferimenti nazionale, regionale e provinciale.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PAPS02000L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAPS02000L 2
2,1
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PAPS02000L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PAPS02000L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1
8,8 1,8
9,2 3,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
17,5
15,5
17,3
0
8,8
8,4
7
0
15,8
20,3
26,3
0
24,6
28,7
39
1
12,3
12
12,5
0
0
0,4
1,2
0 0
0 8,8
0,8 9,6
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PAPS02000L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPS02000L % 8,75
35,2
35,4
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PAPS02000L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAPS02000L 6,03
85,7
58,2
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PAPS02000L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAPS02000L 0,16
0,8
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti (61,1%) ritiene che l’istituto accolga e realizzi le esigenze formative degli insegnanti . La funzione strumentale per il sostegno ai docenti negli ultimi anni ha proposto un questionario per la raccolta delle esigenze formative dei docenti. L’Istituto, attraverso la funzione strumentale per il sostegno ai docenti, diffonde tutte le informazioni disponibili sulle iniziative di formazione organizzate sul territorio e a distanza. Negli ultimi anni la scuola ha promosso alcuni corsi di formazione su specifici temi di interesse (es. DSA e BES). Il 45% dei docenti dichiara di aver partecipato a iniziative di formazione negli ultimi due anni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione di esperienze di formazione da parte dell’Istituto è molto limitata, sia per quanto riguarda le tematiche affrontate, sia per quanto riguarda la quantità di iniziative proposte. La causa va individuata nella scarsa propensione dei docenti a partecipare alle iniziative di formazione, come evidenziato dall’esiguo numero delle presenze agli ultimi corsi organizzati e dalla percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati (8,75%), decisamente inferiore alle medie nazionale (29,8%), regionale (35,4%) e provinciale (35,2%). I docenti dell’Istituto hanno fruito in media di 0,16 ore di formazione, media inferiore ai valori di riferimento che vanno da 0,6 a 0,8 ore per insegnante. La spesa media per insegnante per i progetti di formazione, pari a € 6,03, è anch’essa decisamente al di sotto delle medie provinciale (€ 85,7), regionale (€ 58,2) e nazionale (€ 55,9). L’Istituto non ha finora effettuato il monitoraggio e la misurazione degli esiti, in termini di qualità e di impatto, delle iniziative di formazione realizzate. Solo il 48,9% degli insegnanti ritiene che la scuola offra corsi di formazione e aggiornamento utili per il lavoro in classe; inoltre il 35,5% ritiene che l’istituto non accolga e realizzi le esigenze formative dei docenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi ai docenti sono generalmente assegnati sulla base del curriculum e delle esperienze formative. Nell’a.s. 2014/2015 l’Istituto ha avviato la raccolta delle competenze del personale attraverso la compilazione da parte dei docenti di una specifica scheda.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non dispone di una banca dati informatizzata che raccolga le competenze dei docenti, pertanto i dati non sono facilmente accessibili. Alla domanda “Nella nostra scuola le conoscenze e competenze dei docenti vengono identificate e valorizzate” il 45,6% degli insegnanti risponde di essere in disaccordo e il 15,6% di essere molto in disaccordo, mentre un altro 3,3% non risponde. Probabilmente la mancanza di una sistematica misurazione degli esiti delle azioni realizzate, e della conseguente pubblicizzazione e valorizzazione (anche attraverso misure intangibili) dei risultati, contribuisce alla diffusione di questa opinione.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PAPS02000L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PAPS02000L per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
49,1
48,2
46,3
No
33,3
25,9
27,3
No
24,6
22,3
22,8
No Si No Si No No No Si
71,9 93 80,7 84,2 33,3 33,3 49,1 71,9
72,5 90,8 81,7 85,7 33,5 35,1 51,8 80,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PAPS02000L
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,3 5,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,8 10,4 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 29,8 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 49,1 46,2 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PAPS02000L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PAPS02000L % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
6,4
5,7
6,6
0
5
3,3
4,4
0
2,3
2,9
2,9
0 5 0 4 0 0 0 5
11,2 8,7 4,4 7 3,8 4,3 3,7 4,1
9,4 10,4 5,3 6,9 4,1 4,1 4,3 6,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto organizza periodicamente le riunioni dei Consigli di classe e dei Dipartimenti. È stato istituito il Gruppo per l’inclusione (GLI).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è la tendenza a considerare gli incontri dei Consigli di classe e dei Dipartimenti disciplinari come adempimenti di carattere burocratico e non come occasioni per il confronto e il lavoro di gruppo finalizzato all’elaborazione di strumenti e materiali per la didattica. L’Istituto non promuove la formazione di gruppi di lavoro su specifici argomenti legati alla didattica (curricolo verticale, competenze in ingresso e in uscita, criteri comuni per la valutazione degli studenti, accoglienza, continuità), a tematiche disciplinari e/o multidisciplinari, agli aspetti organizzativi (raccordo con il territorio). Non vi è evidenza di produzione di strumenti e materiali didattici utili alla scuola, anche perché non ci sono spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici a disposizione dei docenti. La bassa varietà degli argomenti affrontati dai gruppi di lavoro pone l’Istituto in una fascia che comprende poco più del 10% delle scuole italiane e siciliane e il 15,8 delle scuole della provincia, mentre la maggior parte delle scuole hanno attivato più di sei gruppi di lavoro su diversi argomenti. Decisamente inferiore alle medie è anche la partecipazione degli insegnanti ai gruppi di lavoro. Va rilevato che l’opinione degli insegnanti si discosta dai dati raccolti; il 72,2% dichiara di partecipare attivamente alla elaborazione della progettazione a tutti i livelli e il 68,9 di confrontarsi regolarmente con i colleghi della stessa disciplina.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove alcune iniziative di formazione per i docenti, anche se gli investimenti per la formazione e lo sviluppo delle competenze del personale sono decisamente inferiori rispetto alla media. Le iniziative proposte generalmente incontrano i bisogni formativi dei docenti, ma la partecipazione degli insegnanti è molto limitata. L’Istituto non ha finora effettuato il monitoraggio e la misurazione degli esiti, in termini di qualità e di impatto, delle iniziative di formazione realizzate. Nella scuola sono presenti alcuni gruppi di lavoro composti da insegnanti, ma non sempre sono definiti in modo chiaro il loro compiti e gli obiettivi da raggiungere; piuttosto modesti appaiono i risultati e la produzione di materiali è quantitativamente e qualitativamente da migliorare. La scuola non ha previsto modalità e spazi per la condivisione di materiali didattici. Lo scambio e il confronto professionale tra i docenti avviene soprattutto a livello informale e sulla base di relazioni personali; non sono presenti, oltre gli incontri periodici dei Consigli di classe e dei Dipartimenti disciplinari, strutture che favoriscano il confronto, l’elaborazione e la condivisione di materiali.
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pagina 98
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PAPS02000L
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 47,4 Media partecipazione (3-4 12,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3
Riferimento Regionale % 11,6 44,6
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
29,1
29,8
14,7
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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pagina 99
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PAPS02000L
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 28,9 11,1
Riferimento Regionale % 58,1 27,5 14,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PAPS02000L
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,8 23 Bassa apertura 4,4 6,3 Media apertura 6,7 9 Alta apertura 71,1 61,7 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PAPS02000L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAPS02000L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 1
45,6 21,1
47,8 26,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
10,5
9,6
19,2
0 0 1
19,3 8,8 38,6
20,3 3,6 48,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PAPS02000L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAPS02000L per motivo) per motivo) 1
7
16,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
10,5
16,3
23,7
4
70,2
78,1
73,6
0
15,8
11,6
10,5
0
29,8
25,9
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PAPS02000L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAPS02000L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 5 0
35,1 26,3
33,9 29,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
28,1
43,4
45,5
0
15,8
22,3
25,8
0
10,5
9,6
12,4
0
12,3
13,9
20,5
0
7
18,7
22,5
0
1,8
3,2
14,3
0 0
8,8 19,3
10,8 15,1
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PAPS02000L
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7 3,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 14 12,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,4 45,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 21,1 27,9 Alta varietà (piu' di 8) 17,5 10,8 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:PAPS02000L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPS02000L No 42,1 42,6 Si 61,4 66,1 No 24,6 15,9 Si 45,6 43,8 Si 56,1 56,6 No 38,6 36,3
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
56,1
62,2
56,9
Si
43,9
51
60
No
50,9
45
42,7
No No
50,9 29,8
52,6 29,5
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PAPS02000L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PAPS02000L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 80,7 81,7 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PAPS02000L PALERMO SICILIA ITALIA
NO 5,0 6,0 10,0
X 94,0 93,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 40,4 31,5 convenzioni Numero di convenzioni basso 22,8 31,1 Numero di convenzioni 22,8 23,9 medio-basso Numero di convenzioni 12,3 10,4 medio-alto Numero di convenzioni alto 1,8 3,2
Situazione della scuola: PAPS02000L %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:PAPS02000L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPS02000L % n.d.
17,2
Riferimento Nazionale %
14
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha formalizzato i seguenti accordi di rete: 1. formazione dei docenti nella metodologia CLIL con altre scuole; 2. continuità (curricolo verticale e valutazione degli studenti) con scuole secondarie di I grado e altre di II grado del territorio; 3. Classici in strada laboratorio teatrale con altre scuole, soggetti esterni; 4. Università di Palermo – Kore di Enna – Accademia di Belle Arti per TFA; 5. SEICK con altre scuole (Libero Grassi) per la mobilità degli insegnanti (Erasmus); 6. Piano diffusione LIM con ITC Marconi di Catania.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono evidenze formalizzate della ricaduta di tali accordi sull’offerta formativa. Non sono state organizzate attività di alternanza scuola-lavoro; non esistono accordi di collegamento con il mondo del lavoro o di inserimento. La causa di questa mancanza è da ricercare sia nella specificità dell’indirizzo scolastico alla cui frequenza, di norma, segue quella universitaria, sia nelle caratteristiche dell’utenza.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PAPS02000L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAPS02000L % 2,82
4,9
10,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PAPS02000L
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 21,2 21,9 Medio - basso livello di 59,6 62,2 partecipazione Medio - alto livello di 19,2 15 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PAPS02000L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAPS02000L 56,56
44,7
27,7
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 26,3 21,5 Medio - alto coinvolgimento 64,9 66,9 Alto coinvolgimento 8,8 11,6
Situazione della scuola: PAPS02000L
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS e i suoi collaboratori ricevono il pubblico ogni giorno (il DS in genere previo appuntamento) per essere sempre disponibili e attenti alle richieste delle famiglie. Il personale di segreteria riceve studenti e genitori nei giorni di ricevimento al pubblico, fissati tenendo in considerazione le esigenze degli utenti. I genitori sono coinvolti nella definizione di documenti rilevanti per la scuola nell’ambito degli OO.CC. La scuola realizza corsi di lingua Inglese e Tedesca, di vari livelli, aperti al territorio e frequentati anche da molti genitori. La scuola organizza visite guidate per conoscere il territorio coinvolgendo le famiglie. Il registro elettronico è in uso in Istituto da due anni e consente ai docenti, che utilizzano tutti gli strumenti di cui è dotato, una efficace e tempestiva comunicazione con le famiglie. La segreteria alunni utilizza di norma e-mail per le comunicazioni con i genitori. I dati relativi al versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie sono in linea con quelli nazionali e risultano superiori a quelli regionali di circa il 29% nell’anno di riferimento 2013-14. La scuola accoglie le richieste delle famiglie di attività di potenziamento come i corsi per la preparazione ai test d'ingresso all'Università.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie avviene attraverso gli OO.CC. e il Comitato dei genitori. Negli anni scorsi sono stati promossi incontri con i genitori per la stesura del POF ma soltanto poche unità hanno risposto alle sollecitazioni della scuola. I dati dei votanti per il Consiglio di Istituto, componente genitori, si attestano su valori sensibilmente inferiori a quelli nazionali di circa il 7,5% e di circa l’8% rispetto a quelli regionali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola promuove e realizza stage formativi, ma non ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi. La causa di questa mancanza è da ricercare sia nella specificità dell’indirizzo scolastico alla cui frequenza, di norma, segue quella universitaria, sia nelle caratteristiche dell’utenza. I genitori sono coinvolti nell’ambito degli OO.CC. e vi è attenzione da parte della scuola all’ascolto e alla ricerca di collaborazione. Diverse iniziative hanno visto genitori coinvolti come fruitori (es. corsi di lingue aperti al territorio), come attori (es. genitori coinvolti come esperti in attività formative), come organizzatori (corsi per la preparazione ai test di ingresso all’università). Tuttavia la partecipazione dei genitori risulta limitata: il numero dei votanti per il Consiglio di Istituto, componente genitori, si attesta su valori inferiori a quelli nazionali di circa il 7,5% e di circa l’8% rispetto a quelli regionali, alcuni Consigli di classe mancano della componente genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere il successo formativo degli studenti. Promuovere il successo formativo degli studenti.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Ridurre i comportamenti opportunistici che rendono inaffidabili i risultati delle valutazioni e impattano negativamente sui valori eticosociali. Ridurre l’incidenza numerica degli studenti con livelli di apprendimento bassi. Ridurre l’incidenza numerica degli studenti con livelli di apprendimento bassi.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire il numero delle sospensioni del giudizio nello scrutinio di giugno portandole al di sotto del 15%. Ridurre di 1/3 il numero degli studenti che lasciano la scuola.
Diminuire l'incidenza del cheating sui risultati delle prove INVALSI, allineando la presenza del cheating alla media nazionale dei licei. Migliorare la competenza linguistica degli studenti e allineare i risultati in italiano delle prove INVALSI alla media nazionale dei licei. Diminuire la variabilità tra le classi allineandola alla media nazionale.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’analisi degli esiti degli studenti effettuata sulla base dei dati raccolti negli ultimi anni, integrati con quelli offerti dal SNV, ha evidenziato che gli elementi di criticità più significativi riguardano l’incidenza del cheating sui risultati delle prove standardizzate, il gap tra i risultati dell’Istituto e le medie nelle prove INVALSI di Italiano, il permanere, nonostante gli interventi di recupero realizzati dalla scuola di un numero elevato di insufficienze in Inglese, Latino e Matematica. Il trend negativo registrato negli ultimi anni nelle prove INVALSI di Italiano, che può essere in parte imputato al volontario boicottaggio delle prove da parte degli studenti e a comportamenti opportunistici, richiede in primo luogo un deciso impegno finalizzato alla motivazione. Gli esiti non positivi evidenziano complessivamente l’esigenza di concentrare, soprattutto nel primo biennio, l’attenzione sullo sviluppo e il consolidamento delle competenze chiave per promuovere il successo formativo. A tal fine va attuata una revisione dell’approccio didattico disciplinare e delle azioni finora realizzate per il recupero.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruire il curricolo delle competenze chiave e di cittadinanza che lo studente deve acquisire al termine del percorso formativo.
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Strutturare strumenti di osservazione e valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. Inserire nella progettazione curricolare prove di verifica autentiche e rubriche di valutazione. Ambiente di apprendimento
Promuovere forme innovative di azione didattica anche attraverso l'uso delle nuove tecnologie.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Strutturare un sistema di monitoraggio e della scuola valutazione delle azioni realizzate e dei risultati.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Organizzare corsi di formazione per i docenti con attenzione all’innovazione metodologica e all'uso didattico delle tecnologie. Favorire la produzione e la condivisione di esperienze e materiali didattici.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati sono quelli ritenuti più idonei al raggiungimento degli esiti programmati. Il miglioramento degli esiti degli studenti richiede una revisione dell’approccio didattico, con l’introduzione di strategie e metodi innovativi, che favoriscano l’autonomia e l’operatività degli studenti. Richiede, inoltre, l'elaborazione di un curricolo centrato sullo sviluppo, il consolidamento e il potenziamento delle competenze chiave e di cittadinanza, nonché l’adeguamento degli strumenti di verifica e valutazione. Per altro verso gli obiettivi di processo nella loro generalità rispondono all’esigenza di introdurre nella scuola un sistema di gestione fondato sui principi della Qualità Totale; in questo senso vanno intesi la centralità, a tutti i livelli, della progettazione per obiettivi, la strutturazione di un sistema di monitoraggio e riesame, l’attenzione allo sviluppo e alla valorizzazione delle risorse umane.