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Rapporto Autovalutazione Scuola DI DUE CARRARE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDIC853006 DI DUE CARRARE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PDIC853006 PDEE853018 VA VB PDEE853029 VA VB PDEE85303A VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio - Basso Medio - Basso Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC853006 1.2 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC853006 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC853006 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico e culturale di provenienza degli alunni risulta nella fascia medio alta. I genitori sono abbastanza attenti alla formazione dei figli e spesso disponibili alle attività che la scuola propone. La scuola promuove un processo di integrazione per tutti gli alunni offrendo attività extra-scolastiche e, in collaborazione con gli enti del territorio, si fa carico dell'insegnamento della lingua italiana agli stranieri. Essendo il numero degli alunni stranieri esiguo per classe, e a volte nullo, l'integrazione risulta meno complessa che in altri istituti. La scuola conosce le situazioni di disagio e cerca di intervenire nei diversi ambiti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino d'utenza è piccolo. Si rileva come poche iniziative di tipo culturale riscuotano larga adesione e partecipazione. Non tutte le famiglie fanno esperienza nell'extra-scolastico di ambiti culturali e formativi, quali quelli scientifici, artistici, storici, ecc.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comune è caratterizzato da aree residenziali vicine ai maggiori centri abitati. Aree abitate di estensione minore si trovano nelle frazioni. Il Comune offre un servizio di trasporto per gli alunni delle frazioni per raggiungere la scuola secondaria. Ha realizzato chilometri di piste ciclabili, questo permette di raggiungere la scuola in sicurezza. Le associazioni ricreative, culturali e sportive del territorio promuovono attività in collaborazione con la scuola. Il Comune interviene per la manutenzione ordinaria delle strutture ed è stato negli anni molto sensibile ai progetti scolastici, che sponsorizza anche economicamente.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio è decentrato rispetto alle linee di comunicazione principali (statale 16 e Conselvana), questo complica le uscite didattiche nel territorio della provincia. Gli alunni che vivono nelle frazioni necessitano di un trasporto privato relativamente alla scuola primaria. La mancanza di organizzazione logistica (nel trasporto) incide nella formazione non omogenea delle classi. Il livello socio-economico ha risentito dell'attuale crisi, evidenziando per alcuni soggetti la difficoltà a sostenere, per esempio, il costo del buono pasto o della partecipazione ad alcune visite/viaggi d'istruzione.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PDIC853006

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11

4,4

23,4

65,8

69,2

55,3

23,3

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 57,5 72,1 Totale adeguamento 42,5 27,9

Situazione della scuola: PDIC853006

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sicurezza è una priorità sia per la scuola che per il Comune. La vigilanza degli alunni avviene secondo un protocollo condiviso. Si svolgono regolarmente le prove di evacuazione e il personale è adeguatamente formato sulla sicurezza. Tutti i plessi dispongono di aule o ambienti opportunamente attrezzati. Alcune classi sono dotate di Lim, tutta la scuola adotta il registro on-line. In zona insistono aziende di elevato livello produttivo che potrebbero essere coinvolte in un'eventuale sponsorizzazione per sostenere l'adeguamento tecnologico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsità delle risorse, che si sono ridotte nel tempo, costringe ad un livello di manutenzione essenziale, ma non sufficientemente adeguato alle necessità della struttura. Alcune sedi della primaria mancano di elementi fondamentali (es. aule speciali per laboratori vari: arte, musica, scienze, ...) e insistono su fabbricati spesso non adeguati all'uso. Non tutte le classi dispongono di ausili didattici telematici (LIM) questo comporta una complessa organizzazione e calendarizzazione per colmare le disparità nella proposta formativa. Quasi tutti i computer a disposizione di docenti e alunni nei laboratori d'informatica sono di tecnologia obsoleta rispetto all'attuale sviluppo informatico.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDIC853006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDIC853006 51 86,4 8 13,6 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDIC853006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PDIC853006

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

9

17,6

PADOVA

265

3,1

1.622

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

19

37,3

18,8

3.265

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

23

45,1

100,0

37,9

3.467

40,2

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PDIC853006 prodotto il :10/10/2015 10:45:28 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PDIC853006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC853006 38,7 61,3 100,0

Istituto:PDIC853006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC853006 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PDIC853006 - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

Istituto:PDIC853006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 10,4 7 14,6 13 27,1 1.021 5.459 80.068

12,8 12,4 21,1

2.129 10.617 99.999

26,6 24,1 26,3

1.974 10.130 99.999

24,7 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 23

47,9

2.879 17.929 99.999

36,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PADOVA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 84,8 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,9 1,3 1,4

16 102 1.143

%

N° 14,3 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PDIC853006

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 37 31,3 1,4 2,4 61,6 62,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,1 19,8 56,2 43,8 2,7 7,3 26 29,1

Situazione della scuola: PDIC853006

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dell’Istituto sono quasi tutti a contratto a tempo indeterminato, una percentuale (86,4) leggermente più alta rispetto a Padova, Veneto e Italia. Gli insegnanti sono in maggioranza di età superiore ai 55 anni, è più bassa l’età nelle scuole provinciali, regionali e nazionali. La seconda fascia di età maggiormente rappresentata è 45-55 e qui i valori sono simili ai parametri di riferimento. Nell'istituto gli insegnanti presenti da più di dieci anni sono quasi la metà, percentuale più alta rispetto a Padova, Veneto e Italia. Il Dirigente ha un incarico effettivo ed è presente nella scuola da due anni, come primo incarico. Il D.S. è particolarmente attento nel supportare attivamente i progetti di innovazione incoraggiando l’autonomia e la creatività del personale. Con riferimento alla formazione del personale negli ultimi anni sono stati realizzati corsi di formazione sull’uso di nuove tecnologie (LIM, registro on-line) e delle nuove metodologie (didattica per competenze, didattica laboratoriale). Dopo la sperimentazione di un anno è entrato nella scuola il registro on-line con esiti positivi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo la maggior parte degli insegnanti compresi in una fascia d'età superiore ai cinquant'anni, le competenze linguistiche e informatiche sono state acquisite nel tempo e per iniziativa personale, ma mancano le certificazioni. La prolungata continuità del personale docente a tempo indeterminato deve essere accompagnata da grande disponibilità e apertura nei confronti del personale a tempo determinato, per evitare chiusure e arricchirsi di nuove competenze ed esperienze.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC853006

% classe 1 72

98,6

PADOVA

8.579

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 81

100,0

98,3

8.692

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 74

100,0

99,1

8.401

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 66

100,0

99,2

8.496

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 81

100,0

99,3

8.548

99,2

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC853006

% classe 1

classe 2

65

97,0

PADOVA

8.292

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 91

100,0

96,3

8.509

96,6

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PDIC853006

7 25

8 19

9

10

22

12

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

-

29,8

22,6

26,2

14,3

7,1

0,0

- Benchmark* PADOVA

2.709

2.451

1.885

1.202

327

157

31,0

28,1

21,6

13,8

3,7

1,8

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC853006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PADOVA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC853006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,1

-

0,0

PADOVA

-

0,2

-

0,3

-

0,3

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC853006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PADOVA

127

1,5

130

1,5

118

1,4

102

VENETO

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,2

72

0,8

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC853006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

PADOVA

119

1,4

100

VENETO

537

1,2

496

7.825

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,1

71

0,8

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC853006

% classe 1

classe 2

2

2,8

PADOVA

244

VENETO

1.358 17.324

% classe 2

classe 3

3

3,8

2,9

246

3,0

1.153

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

4,2

-

0,0

3

3,8

2,9

209

2,5

168

2,0

119

1,4

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC853006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,5

2

2,2

1

1,2

PADOVA

172

2,0

170

2,0

131

1,5

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, anche per le caratteristiche insite al grado scolastico, la percentuale di ammessi alla classe successiva è molto elevata (persino più dei dati di riferimento provinciali, regionali e nazionali). Nessuno studente ha abbandonato gli studi (forse perché siamo all'interno dell'istruzione obbligatoria) e i rarissimi casi di possibile dispersione scolastica sono stati supportati anche con intervento dei servizi sociali e di centri di formazione professionale in progetti formativi integrati. I trasferimenti in corso d'anno sono dovuti essenzialmente ad esigenze lavorative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale maggiore di alunni fermati risulta essere in classe prima secondaria di primo grado. Indice probabilmente di una scollatura di programmazione e valutazione tra scuola primaria e secondaria. La maggior parte degli alunni dell’Istituto esce con sei (29,8), con un comportamento anomalo rispetto ai trend di riferimento perché poi la percentuale a seguire più alta è l’otto (26,2), di seguito 7 e a scendere 9, 10; zero con lode. Gli esiti della valutazione interna, meno positivi rispetto ai risultati delle prove nazionali, sono un'evidenza di una prova d'esame ancora troppo legata al disciplinare, rispetto alle competenze valorizzate dall'I.N.Val.S.I.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. Gli alunni sono seguiti durante l'anno scolastico: corsi di recupero, attivitĂ di potenziamento, lavori di gruppo, lavori individualizzati aiutano, tranne poche eccezioni, a colmare lacune e a consolidare abilitĂ e conoscenze.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC853006 11,0 89,0 4,2 95,8 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC853006 9,6 90,4 6,5 93,5 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria Classi 2e: la scuola ha riportato un punteggio significativamente superiore v/s Italia e v/s Veneto in Italiano. Una delle quattro classi ha registrato un punteggio di risposte superiore in italiano e in Matematica v/s Italia e v/s Veneto. Classi 5e, la scuola ha riportato un punteggio non significativamente differente, ma comunque superiore v/s Italia in Matematica, dimostrando particolare forza in Dati e Previsioni Scuola secondaria. Classi 3e: la scuola ha riportato un punteggio significativamente superiore v/s Italia e v/s Veneto in Italiano e in Matematica. Si evidenziano punti di forza nella comprensione del Testo Espositivo in italiano e in tutti gli ambiti matematici, ad eccezione di una classe. DISPARITÀ DEI RISULTATI NEGLI ANNI È possibile osservare una regressione della disparità tra alunni meno e più dotati confrontando i dati attuali d’istituto per la classe quinta con i dati riguardanti le precedenti prove effettuate in classe seconda per la Matematica: -3,1% v/s Italia nel 2011 e +0,1% v/s Italia nel 2014.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) RISULTATI PROVE INVALSI - Uniformità degli esiti Scuola primaria Classi 2e: si registrano significative variabilità di forza/criticità tra le classi in Italiano e criticità in Matematica, ambito Numeri Classi 5e, criticità diffuse nella comprensione del Testo Narrativo e forza/criticità tra le classi in Grammatica. Scuola secondaria Classi 3e: si riscontrano criticità diffuse in Italiano, Testo Narrativo e variabilità di forza/criticità tra le classi in Grammatica. DISPARITÀ DEI RISULTATI NEGLI ANNI Quanto osservato per Matematica negli aspetti positivi, non avviene invece per Italiano: le attuali classi quinte, che nel 2011 avevano riportato v/s Italia un punteggio inferiore del -0,4%, nel 2014 hanno registrato una differenza di –3,7%. Quest’ultimo dato ha notevolmente risentito della composizione degli alunni di una delle quattro classi, con 9 alunni di livello 1 e 4 alunni di livello 2, su 18 che hanno sostenuto la prova e il cui background culturale è medio-basso, in effetti le altre 3 classi 5e con background alto hanno riportato un punteggio superiore del 0,4%,+3,4% e +0,1. Un altro limite proviene dalla scelta 'obbligata' dei genitori sulla tipologia del tempo-scuola figli che pregiudica non poco una corretta eterogeneità nella formazione delle classi.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scelta cade sul livello 5, facendo una media tra il livello 4 per la scuola primaria e il livello 6 per la scuola secondaria. I risultati della scuola primaria sono complessivamente superiori alla media nazionale, ma inferiori a scuole con indice ESCS simile, ad eccezione di una classe. Nelle classi seconde la percentuale degli alunni con livello di apprendimento 1 è superiore alla media regionale, 17% v/s 26% ma quelli con livello 2 è superiore, 18% v/s 14%. Nelle classi quinte, per Italiano, la percentuale di alunni con livello 1 è del 30% v/s 19% del Veneto e di quelli di livello 2 risulta del 23% v/s il 19% del Veneto. Nella scuola secondaria tutti i punteggi sono superiori alle medie nazionali e regionali, ad eccezione di una classe inferiore -3,1% rispetto al Veneto, ma superiore alla media nazionale del 1,2%. La percentuale di alunni con livello di apprendimento 1/2 è inferiore sia al Veneto che alla media nazionale. Negli anni si nota, all'interno dell’istituto, un recupero del gap che separa gli alunni meno dotati dai più dotati, grazie agli sportelli di sostegno/recupero sia nella scuola primaria che in quella secondaria. Si sottolinea anche la ricaduta positiva delle attività laboratoriali di musica e di educazione fisica per migliorare la conoscenza di sé e l’autostima negli alunni.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Partendo dall'assunto che la "competenza sociale è collegata al benessere personale, la consapevolezza di ciò che gli individui devono fare per conseguire una salute fisica e mentale ottimali, intese anche quali risorse per se stessi, per la propria famiglia e per l’ambiente sociale immediato di appartenenza" (B. Losito), esiste nella scuola un buon numero di docenti di scuola primaria e secondaria che ha partecipato per anni al “Progetto Benessere” promosso dall'ULSS n 17 del Veneto. Grazie a queste risorse, sono stati attivati percorsi di educazione alla cittadinanza basati sulla Comunicazione non violenta di Rosembergh. A livello sperimentale, è stata definita una progettazione i cui obiettivi mirano alla conoscenza del proprio mondo emotivo, affettivo e sentimentale per comunicare all'altro i propri bisogni “con il cuore”. Pur non coinvolgendo tutte le classi e in assenza di una rubrica di valutazione di competenze sociali e civiche, queste attività hanno migliorato il clima di classe e hanno favorito il processo d’inclusione. Allo stesso modo sono stai avviati percorsi di educazione alla legalità (soprattutto sul tema social network) presso la scuola secondaria. Dopo la formazione sulla “Didattica per competenze”, alcune classi stanno utilizzando, a livello sperimentale, rubriche di valutazione con indicatori riferiti alle 8 competenze chiave. La scuola ha pure predisposto dei criteri condivisi per la valutazione del comportamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora predisposto una progettazione per competenze tale da includere le 8 competenze chiave. Le proposte di autovalutazione delle proprie abilità a livello personale, interpersonale e operativo, offerte agli alunni negli anni sotto forma di questionari, non hanno avuto ricadute positive, nemmeno nella fase della lettura e del commento dei dati. Occorre sottolineare che queste competenze di tipo “trasversale” richiedono conoscenze e abilità non riconducibili a un unico asse culturale e richiedono un’adeguata e approfondita preparazione dei docenti. Molti docenti non si sentono formati, avvertono un senso di disorientamento e d’inadeguatezza. Esiste tuttavia un vizio di fondo: ai docenti vengono richieste sempre più competenze professionali nella “progettazione della didattica per competenze” senza un piano sistematico e completo di formazione in questo senso a livello ministeriale. Se l’idea centrale è quella di costruire progressivamente le competenze di base e quelle di cittadinanza, è necessario che si aiutino gli insegnanti a capire quali siano i fondamenti, i percorsi e i modi che consentano questa costruzione nel tempo. Si richiede una progettazione completa a livello ministeriale per non brancolare nel buio: spetterà poi ai docenti innestare questi capisaldi nella progettazione della scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha ancora predisposto un curricolo per competenze completo delle 8 competenze chiave. Si è ipotizzato il contributo che ogni disciplina potrebbe dare alla loro costruzione. Non è facile provare a costruire contesti in cui gli alunni si confrontino con punti di vista diversi, imparino a negoziare la soluzione dei conflitti e a collaborare con i compagni per un obiettivo comune. Anche se le competenze sociali e civiche sono solo una parte delle 8 competenze chiave, la maggior parte degli alunni ha acquisito un discreto livello di competenze relazionali, pur se permangono situazioni molto problematiche all'interno di qualche classe, riconducibili probabilmente a situazioni di disagio familiare. Si registrano anche episodi di resistenza verso il senso d’impegno e di responsabilità, specie nelle classi terminali. Alcuni alunni non hanno ancora maturato un’adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio. In questi casi, non sempre è attiva la collaborazione della famiglia. La scuola assegna il voto di comportamento sulla base di standard condivisi, ma non ha ancora definito una rubrica per valutare le competenze chiave e di cittadinanza degli alunni.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PDIC853006

7,3

% Linguistica 6,3

% Professionale 19,8

% Scientifica 19,8

% Tecnica 38,6

% Umanistica 8,4

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PDIC853006 PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 40 53,3 35 4.673 63,4 2.696 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 46,7 36,6 35,7 29,1

75 7.369 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PDIC853006 - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 40 100,0 30 85,7 4.363 22.485 276.676

94,9 93,5 90,9

1.964 9.676 93.486

77,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 99% degli studenti della primaria si iscrive alla scuola secondaria di primo grado dello stesso Istituto; di questi sono ammessi alla classe seconda il 97%. Il numero degli alunni che seguono il consiglio orientativo nel corso dell'ultimo triennio è aumentato in modo significativo, da un 55% nell'anno scolastico 2012-13 si è passati ad un 76% dell'anno scolastico in corso. Superano più facilmente il primo anno di scuola secondaria di secondo grado gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo. Il consiglio orientativo non è legato strettamente all'andamento scolastico, ma valuta anche la maturazione, le capacità, le abilità dimostrate nel corso del triennio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Qualche alunno non si iscrive dove consigliato per questioni legate alla dislocazione dell'offerta formativa nel territorio o per il tempo scuola non rispondente alle esigenze delle famiglie. Talvolta, quando l'iscrizione effettiva alla scuola secondaria di secondo grado è diversa dal consiglio orientativo si tratta di sopravvalutazione (es. si ritiene mortificante il consiglio espresso) o di 'sotto-valutazione' (es. per problemi economici si desidera una scuola che permetta ai ragazzi di inserirsi presto nel mondo del lavoro). La scuola dovrebbe disporre di più risorse e spazi dedicati a colloqui individuali per i casi 'contrastanti'.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono complessivamente buoni: pochi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno valutazioni non sufficienti sanate dal Consiglio di Classe per consentire comunque l'ammissione, tenuto conto del percorso di maturazione dell'alunno) e sono buoni i risultati a distanza soprattutto di coloro che hanno seguito il consiglio orientativo. Risultati meno buoni si evidenziano quando la scelta si discosta troppo dal consiglio orientativo. Non si registrano abbandoni, solo cambi di ordine di scuola.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC853006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 6,4 Medio - basso grado di 2,8 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 45,8 46,2 Alto grado di presenza 44,4 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC853006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 7,6 Medio - basso grado di 1,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 47,1 41,9 Alto grado di presenza 44,3 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIC853006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC853006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,1

93,6

89,3

Si

93,1

92,6

89

Si

91,7

90,2

85

Si

87,5

87

83,4

Si

86,1

85,7

81,3

Si

48,6

45,2

57,9

No

70,8

75,9

80,7

No

23,6

16,7

29,3

No

8,3

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIC853006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC853006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

90,9

87

Si

92,9

90,6

86,7

Si

91,4

88,4

83,6

No

87,1

84,2

81,7

Si

88,6

82,8

79,6

Si

50

45,8

58,4

No

80

81

86,2

No

18,6

18,2

28,3

No

7,1

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella progettazione del curricolo d'Istituto sono presenti sia curricoli disciplinari che un curricolo delle competenze trasversali, che lo situano nella fascia medio-alta (rispetto a provincia, regione, nazione) per quanto riguarda il numero di elementi presenti nel curricolo stesso. I curricoli indicano gli obiettivi di competenza e definiscono abilità e conoscenze per ogni anno di corso e sono utilizzati da tutti i docenti per la progettazione del proprio lavoro. Sono stati sottoposti a una revisione nell'anno 2013/2014, cercando di creare un impianto che mettesse in evidenza le competenze chiave europee. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo col curricolo, sono individuati in modo chiaro e preciso gli obiettivi e le abilità da raggiungere. Tali attività rispondono ai bisogni educativi degli studenti. Negli anni si sono consolidate attività di lingua, scienze (con particolare attenzione ai temi dell'ecologia e dell'alimentazione), sport e sicurezza. Nella scuola secondaria vengono attivati in orario extrascolastico progetti di musica, arte, storia e tecnologia.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo d'istituto non è definita la quota di ore annuali per la realizzazione di discipline e attività scelte dalla scuola. Pur essendo in atto una riflessione a riguardo, il curricolo ancora non è chiaramente definito ed effettivamente realizzato per competenze.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC853006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 10,1 Medio - basso grado di 22,2 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 43,2 Alto grado di presenza 29,2 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC853006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,6 7,6 Medio - basso grado di 21,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 39,2 Alto grado di presenza 34,3 33 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 34

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC853006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC853006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

81,6

81,4

Si

69,4

71

71,2

No

72,2

78,6

86,4

Si

73,6

67,3

64,1

Si

55,6

60,4

57,4

Si

81,9

76,2

82,3

Si

56,9

56,5

58,6

No

37,5

32,7

42,2

Si

5,6

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC853006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC853006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

82,5

80,2

Si

70

70,2

73,5

No

52,9

55,2

60,6

Si

85,7

88,4

81,4

Si

57,1

63,5

57,9

Si

84,3

79,6

86

Si

61,4

60,6

63,4

Si

48,6

47,5

53

Si

8,6

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto gli insegnanti utilizzano modelli comuni per la progettazione didattica; sono presenti programmazioni in continuità verticale (negli anni si sono organizzati incontri per dipartimenti disciplinari in continuità tra insegnanti della primaria e della secondaria), per gruppi specifici di studenti con particolare attenzione agli alunni certificati (PEI) e agli alunni BES, e progettazione di moduli per il potenziamento, soprattutto alla secondaria. Nell'anno scolastico in corso è stato offerto a tutti gli alunni dell'istituto il potenziamento per le competenze linguistiche. Sono presenti, per entrambi gli ordini di scuola, moduli per il recupero degli alunni in difficoltà, che vengono attuati sulla base di un monitoraggio effettuato nei primi mesi e aggiornato in itinere. Nella scuola sono presenti dipartimenti per la progettazione didattica che viene effettuata a inizio anno scolastico. L'analisi delle scelte effettuate avviene per i progetti di ampliamento dell'offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Avendo scelto l'Istituto di dedicare parte delle ore di attività aggiuntive funzionali all'insegnamento per la formazione/programmazione per competenze, nell'a.s. 2013/14 e nell'anno in corso, sono state rare le occasioni di programmazione periodica comune per ambiti disciplinari o classi parallele dopo quella iniziale. Non sono previsti, per lo stesso motivo, momenti strutturati di incontro per l'analisi delle scelte effettuate e per la revisione della progettazione, che viene demandata di fatto al singolo docente. Nella scuola primaria non sono presenti moduli per il potenziamento.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PDIC853006

Riferimento Nazionale % 30,9

15,3

20,4

18,9

44,4

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC853006

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,7 11,6 Prove svolte in 1 o 2 11,4 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 72,9 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,6 47,9 Prove svolte in 1 o 2 6,9 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,5 36,6 discipline

Situazione della scuola: PDIC853006

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC853006

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 78,6 69,5 Prove svolte in 1 o 2 10 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,4 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,1 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,9

19,9

15,6

50

46,9

47,5

Situazione della scuola: PDIC853006

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12,9

12,3

10,6

37,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: PDIC853006

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si utilizzano prove comuni all'inizio dell'anno scolastico per le seguenti discipline: italiano, matematica, lingua straniera. Per queste prove sono adottati criteri comuni di valutazione, che vengono condivisi da tutti gli insegnanti. Gli aspetti del curricolo valutati sono le conoscenze e le abilità. Per quanto riguarda le altre discipline si fa riferimento al curricolo annuale, dove sono stabiliti criteri di valutazione di massima in merito a conoscenze e abilità. A seguito di un corso di aggiornamento, nel corso dell'anno alcuni insegnanti hanno iniziato ad utilizzare compiti 'autentici/esperti' e a costruire le relative rubriche di valutazione. Quest'anno in un incontro di classi parallele dedicato alle classi quinte della primaria, si sono costruite prove autentiche e rubriche di valutazione per la certificazione delle competenze. Durante alcuni incontri per dipartimenti, si sono costruite prove simili per gli studenti di terza media. In corso d'anno, a seguito della valutazione degli studenti, vengono realizzati interventi didattici di recupero condivisi da tutti i docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Viste le scelte di pianificazione delle 40 ore annuali per attività di verifica e programmazione, condivise dallo staff e in Collegio, si sono dovuti sacrificare i momenti di incontro per classi parallele/dipartimenti ed è risultato difficile strutturare prove comuni (oltre che adottare criteri comuni per la correzione delle prove) sia durante l'anno scolastico che a fine anno. Prove 'autentiche/esperte' (e la costruzione di relative rubriche di valutazione) sono ancora poco diffuse tra i docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 39

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo elaborato dalla scuola si fonda sui documenti ministeriali, ma la definizione dei profili di competenza è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola, gli obiettivi e le abilità sono ben definiti e nella scuola è presente un referente per la progettazione didattica. A favore della formazione/programmazione per competenze di tutti i docenti, quest'anno si sono sacrificate occasioni strutturate di scambio e riflessione, sia per confrontare metodologie didattiche che per eventuali riflessioni sul curricolo. Di fatto la progettazione didattica viene condivisa da tutti gli insegnanti e da entrambi gli ordini di scuola a inizio anno. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze e i docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione. Sono ancora poco diffuse prove di valutazione su compiti autentici con relativa costruzione di rubriche di valutazione. Positiva la progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,7 60,2 Orario ridotto 4,2 4,9 Orario flessibile 36,1 34,9

Situazione della scuola: PDIC853006

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PDIC853006

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 48,6 55,2 Orario ridotto 5,7 8,9 Orario flessibile 45,7 36 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 41

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC853006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC853006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

30,6

35,1

52,4

No

70,8

81,6

62,4

No

0,0

1,5

1,6

No

15,3

10,3

13,9

No

13,9

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC853006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC853006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,6

82,0

82,8

No

72,9

75,4

52,4

No

0,0

2,5

4,2

No

8,6

8,9

12,1

No

4,3

2,5

5,6


SNV - Scuola: PDIC853006 prodotto il :10/10/2015 10:45:28

pagina 42

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PDIC853006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC853006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

43,1

43,2

38,3

Si

87,5

93,9

89,8

No

4,2

2

1,9

No

5,6

3,7

8,5

No

1,4

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PDIC853006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC853006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,9

85,5

71,1

Si

81,4

86,5

84,4

No

0

3,2

6,2

No

4,3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura gli spazi laboratoriali tramite figure di coordinamento. Nell'Istituto sono presenti: responsabili per i laboratori di informatica in tutti e quattro i plessi e coordinatori delle biblioteche che curano l'aggiornamento dei materiali in tre plessi. La scuola sfornita di biblioteca interna, tramite un coordinatore, accede con regolarità alla biblioteca comunale. Pertanto tutti gli alunni usufruiscono delle medesime opportunità. Alla scuola secondaria, essendo presente un laboratorio di scienze, è presente un docente responsabile. Nei plessi della scuola primaria, dove non è presente un laboratorio, ci sono figure di riferimento che gestiscono strumenti e materiali. Materiali per le attività espressive sono presenti in tutti i plessi. Nelle scuole primarie l'articolazione oraria è più flessibile. Nei corsi a tempo pieno l'orario è adattato il più possibile alle esigenze di apprendimento degli alunni. In alcune classi si adotta il modello dell'apprendimento intervallato, in particolare in una scuola primaria a tempo pieno viene adottato da tutte le insegnanti. L'ampliamento dell'offerta formativa, compreso il recupero, avviene sia in orario curricolare che extracurricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori di informatica sono in parte obsoleti e non sono presenti LIM in numero sufficiente. Pur essendo presenti i materiali, non in tutti i plessi sono presenti laboratori di scienze e aule d'arte. Sarebbe opportuno diffondere in tutte le classi l'organizzazione del tempo intervallato (compresa la secondaria di primo grado).


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono offerti ai docenti più corsi di aggiornamento, sia in sede che presso altri istituti o in collaborazione con la rete di cui fa parte l'Istituto. Questo permette di "specializzare" in modo diverso gli insegnanti che lavorano nello stesso plesso e aumentare lo scambio di competenze tra gli insegnanti. Negli ultimi due anni è stato istituito un corso per i docenti dei due ordini di scuola sulle nuove metodologie didattiche (didattica per competenze). In alcuni casi docenti esperti si sono messi a disposizione dei colleghi per l'attuazione di corsi di formazione soprattutto per informatica, scienze e geografia. Viene promossa la collaborazione tra gli insegnanti per la realizzazione di modalità didattiche innovative, come ad esempio per la costruzione di compiti autentici in vista della certificazione delle competenze, durante la quale gli insegnanti hanno potuto confrontare e condividere le buone pratiche didattiche. Una buona parte degli insegnanti ha partecipato a un corso di formazione istituito dall'USSL 17 sulla comunicazione nonviolenta e lo stare bene a scuola, durato tre anni, che ha permesso di condividere uno stile educativo.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti aderiscono ai corsi proposti, né ad altri, creando disparità nelle competenze e mancanza di linguaggi comuni. In ogni caso, il passaggio dal corso di formazione alla effettiva applicazione in classe dipende dall'iniziativa del singolo, talvolta del team e raramente del plesso intero. Sono ancora poco conosciute e valorizzate le competenze di alcuni insegnanti da 'sfruttare' per corsi di aggiornamento interni.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC853006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC853006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 41,3 50,7 53,4 Azioni costruttive 17 34,4 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie 17 37,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDIC853006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC853006 % n.d. n.d. 67 61,3 53,9 17 35,6 53 17 28,9 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC853006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC853006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,7 42,6 43,9 Azioni costruttive 25 36,8 37 38,3 Azioni sanzionatorie 25 26,5 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC853006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC853006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 41,5 44,7 49,8 Azioni costruttive 17 42,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie 17 36,9 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC853006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC853006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 43,3 43,6 45,4 Azioni costruttive 14 33,9 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie 29 31,6 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PDIC853006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC853006 % n.d. n.d. 57 45,7 53,1 51,8 14 41,8 46,9 44 29 31 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC853006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC853006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,8 42 41,9 Azioni costruttive 33 29,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 22 31,1 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC853006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC853006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,8 45,6 48 Azioni costruttive 25 29,1 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,7 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PDIC853006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC853006 %

Riferimento Nazionale %

0,70

0,4

0,4

0,7

0,00

1,1

0,9

1

1,26

0,8

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento tra gli studenti mediante la diffusione del Regolamento d'Istituto e la condivisione del Patto di Corresponsabilità educativa sottoscritto da alunni, genitori, insegnanti e Dirigente scolastico ad inizio anno. Nella scuola primaria alla lettura del patto si accompagnano attività di riflessione sui comportamenti e la stesura di regole di buona convivenza in classe, che rendono più evidenti e comprensibili ai bambini regole e utilizzo appropriato di spazi e materiali. Nella secondaria in sede di riunione delle classi prime viene letto l'estratto del regolamento. Tutti sono invitati a consultare i documenti per esteso nel sito. Esistono percorsi attuati da più insegnanti per sostenere il processo di consapevolezza e benessere a scuola dei ragazzi. Gli insegnanti son stati formati in un corso apposito presso l'USL 17. In caso di comportamenti problematici si prediligono azioni interlocutorie rispetto a quelle sanzionatorie e/o costruttive, che risultano essere applicate in percentuale più bassa rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Per la promozione delle competenze sociali, vengono assegnati, a seconda dell'età degli alunni, ruoli e responsabilità all'interno delle classi. Alla scuola primaria l'utilizzo di alcune metodologie didattiche (lavoro a coppie, lavoro di gruppo, cooperative Learning) sostengono lo sviluppo della collaborazione e dello spirito di gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto evidenzia una percentuale di alunni sospesi nel primo e nel terzo anno di corso della secondaria leggermente più alta rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Probabilmente le azioni interlocutorie, che si privilegiano, non sono sufficientemente adeguate ad arginare alcuni comportamenti nell'immediato e avranno efficacia significativa nel lungo periodo, soprattutto nel recupero di atteggiamenti sociali positivi. A questo si aggiunge il fatto che talvolta le famiglie stesse non conoscono a fondo il Regolamento, per alcuni aspetti non lo condividono o non si sentono corresponsabili con la scuola nel farlo rispettare dagli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel nostro Istituto la priorità è il benessere degli alunni che sempre più spesso si declina anche in un'organizzazione dei tempi e degli spazi che risulti adeguata e stimolante per l'apprendimento. L'utilizzo delle biblioteche e delle aule e/o materiali scientifici sono accessibili a tutti gli alunni delle scuole, sono stati pensati e costruiti nel tempo e hanno accompagnato e supportato il percorso di due progetti della scuola, uno in ambito linguistico, l'altro in ambito scientifico. La scuola e il territorio, grazie a donazioni di alcune associazioni locali, hanno sostenuto l'acquisto e il rinnovo del materiale informatico, che è in parte da completare, soprattutto per quanto riguarda la dotazione LIM. Modalità didattiche innovative sono da più anni al centro dell'azione degli insegnanti, formati con corsi ad hoc prima in Rete, poi all'interno dell'istituto. Le regole di comportamento, definite e condivise in tutte le classi, sono conosciute ma qualche volta disattese, anche dalle famiglie. La modalità di gestione dei conflitti non è risultata in tutti i casi efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PDIC853006

1,4

2,7

13,5

52,1

48,2

61,2

46,6

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette in atto una serie di azioni per l’inclusione. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano attività individualizzate e laboratoriali per gli alunni disabili. La formulazione dei Piani Educativi Individualizzati e la redazione delle varie fasi di documentazione, passano attraverso incontri di confronto tra insegnanti di sostegno. La scuola si occupa degli alunni con BES, predisponendo dei protocolli per l’individuazione precoce e Piani Didattici Personalizzati per adeguare gli obiettivi e rendere più efficaci le metodologie alle esigenze specifiche (DES, DSA). Per gli alunni stranieri esiste un protocollo che aiuta gli insegnanti nell'accoglienza e nella prima alfabetizzazione attraverso prassi condivise e materiali didattici comuni. Vi è, inoltre, un progetto specifico in collaborazione con l’Ulss per promuovere il benessere a scuola attraverso strategie relazionali e informative di prevenzione del disagio. Viene, infine, redatto un Piano Annuale per l’Inclusione che riunisce lo spettro di interventi dell’Istituto in questo settore. Nei dati di confronto l'Istituto si pone ad un buon livello nella quantità di azioni attuate, rientrando in un trend simile a quelli provinciale e regionale, quanto a sensibilità e sviluppo di questi temi.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la redazione dei PDP si sente l’esigenza di formulare delle procedure più chiare rispetto alla tempistica e ai destinatari: il settore degli alunni con BES è in fase di definizione ed è un ambito molto ampio per cui all'interno dell’Istituto sono ancora in atto riflessioni e discussioni. In mancanza di esperti specialisti, di chiare indicazioni ministeriali, risultano di difficile lettura e individuazione anche le categorizzazioni recenti tra BES e DES e la conseguente loro applicazione ai casi specifici (chi? quando? quali parametri valutativi? ...).


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC853006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC853006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,5

89,9

92,1

No

37,5

41,8

36

No Si No No

4,2 30,6 8,3 6,9

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

20,8

28,5

14,5

No

23,6

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC853006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC853006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80

82

87,8

Si

25,7

27,8

28,2

No Si No Si

8,6 81,4 11,4 14,3

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

24,3

38,9

24,7

No

22,9

22,9

20,6


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pagina 50

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC853006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC853006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

69,4

71,7

76,9

No

19,4

22,1

21,9

No

26,4

23,6

25,3

No

23,6

33,9

36,9

No

6,9

4,7

14,8

No

47,2

45,7

52,9

Si

19,4

22,4

40,7

No

4,2

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC853006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC853006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

65,7

67

76

Si

15,7

20,9

22,8

Si

62,9

52,5

46,1

Si

81,4

78,1

72,4

Si

14,3

15

24,4

Si

58,6

55,7

61,8

Si

72,9

67

73,9

No

1,4

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell'istituto è consolidata la prassi di monitorare tutte le situazioni di difficoltà e disagio per avere un quadro unitario dei bisogni educativi, dal quale si avviano gli interventi di recupero. Il monitoraggio si conclude con una fase di valutazione. Per il recupero sia nella scuola primaria che nella secondaria si lavora per gruppi di livello all'interno delle classi, nel senso che l’insegnamento è improntato alla personalizzazione. È una modalità trasversale ai due ordini di scuola ed è anche la più diffusa sia a livello provinciale, regionale e nazionale. Vengono attivati i corsi di recupero pomeridiani in entrambi gli ordini di scuola, attività che da più anni è presente in questo istituto e risulta una peculiarità per la primaria confrontandola con i dati riferimento. Nella scuola secondaria si attiva una settimana di recupero – attività educative- potenziamento, durante la quale gli alunni a classi aperte seguono percorsi di recupero o approfondimento di materie o attività artistiche e motorie. Questo genere di iniziative che nei dati di riferimento è a livelli bassi, segnala una volontà di sperimentazione di forme diverse di intervento. Per il potenziamento nella scuola secondaria si attuano tutte le altre azioni previste, come la partecipazione a gare interne ed esterne alla scuola o a progetti in orario curricolare ed extracurricolare, indice di un buon ampliamento dell’offerta formativa.

pagina 51

L’efficacia degli interventi per gli alunni con difficoltà è un punto nodale, ma si scontra a volte con le risorse limitate a disposizione che non permettono tempi più lunghi di intervento, nonché con la continua ricerca di modalità valide che mirino alla soluzione del problema o quanto meno al suo ridimensionamento. Nella scuola primaria, ad esempio, sarebbe auspicabile la sperimentazione dei gruppi di livello per classi aperte anche in orario scolastico, vista la discreta diffusione che, invece, emerge nelle altre scuole a livello sia provinciale che regionale. La scuola primaria è maggiormente concentrata nel recupero e poco nel potenziamento, aspetto invece molto più sviluppato nella secondaria, inoltre la scuola primaria è carente rispetto alla secondaria nella partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare sempre legati al potenziamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato L’istituto per l’inclusione si trova ad un livello più che positivo, perché gli interventi nel settore hanno una strutturazione costruita nel tempo e per la quale sono state stanziate risorse umane e finanziarie, con la convinzione sottesa che il successo formativo dei ragazzi sia un elemento fondamentale e caratterizzante per una scuola. Esiste una pianificazione ben definita: gli obiettivi a livello generale, gli interventi, le risorse coinvolte e le modalità di monitoraggio conclusive, sono definiti in un macro-progetto (PAI). Ciascuna delle azioni si declina poi in altrettante progettualità con forme di documentazione condivise dalle quali emergono ad un micro-livello le tipologie di intervento, nonché le modalità di valutazione previste con una individuazione ogni volta dei punti di forza e debolezza, quindi con una riflessione capillare sull’efficacia o meno degli interventi attraverso report finale che gli insegnanti sono chiamati a redigere. Lo sforzo è direzionato a forme di recupero in orario scolastico ed extra-scolastico, ma anche al potenziamento per rendere la scuola più motivante e contrastare così, la dispersione. Dalla continua discussione emergono anche ambiti da migliorare in particolare nel lavoro d’aula, dove per la complessità crescente dei gruppi classe, per problematiche e numerosità, vengono poste richieste di individualizzazione sempre più impegnative e di fronte alle quali, gli insegnanti devono continuamente ricalibrare le modalità di insegnamento con sfide sempre nuove. Inoltre, per alcuni alunni con bisogni educativi non si registrano notevoli miglioramenti, pur avendo messo in atto le azioni di recupero necessarie. In ciascun alunno, infatti, intervengono molti fattori (relativi alla maturazione, agli aspetti emotivi e relazionali, all’ambito familiare ed extra-scolastico) che possono incidere sulla ricettività rispetto alle proposte educative e didattiche e che, di fatto, rendono complesso il lavoro su “materiale umano”.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIC853006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC853006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

70,8

67,3

75,8

Si

100

97,8

95,7

Si

61,1

56

60,8

Si

80,6

77,9

75,7

No

66,7

72,5

61,3

Si

34,7

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIC853006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC853006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

No

71,4

68

74,3

Si

98,6

97,8

95,5

Si

74,3

70,2

70,4

Si

71,4

63,8

67,7

No

51,4

54,9

48,6

No

25,7

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto si incontrano insegnanti di scuola dell'infanzia (paritarie) e primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi; si organizzano la visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia e attività educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti e alunni della primaria. Si organizza la visita della scuola secondaria di primo grado da parte degli studenti delle primarie dell'Istituto e provenienti anche da fuori istituto comprensivo; si tengono attività educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria (quali il laboratorio scientifico o musicale). Si propongono attività educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria: viaggio/visita d'istruzione e relativa preparazione; incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi. L'apporto del lavoro di continuità è fondamentale per la formazione classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c'è documentazione per il monitoraggio degli esiti degli studenti da un ordine di scuola ad un altro (solo nel passaggio dalla secondaria di primo grado al secondo). Quando la prova I.N.Val.S.I. veniva somministrata agli alunni di classe prima secondaria (ultimo anno scolastico 2012-13), si potevano confrontare gli esiti di scuola primaria e secondaria. Manca una sistematica prassi valutativa comune tra docenti di ordine diverso, fondamentale soprattutto nell'anno di passaggio.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PDIC853006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC853006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

93,6

82,6

Si

82,9

78,8

57,7

Si

67,1

66,5

55,7

Si

100

98,8

98,2

Si

50

41,9

31,7

Si

71,4

70

63,3

Si

95,7

90,9

74

Si

44,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola investe sia risorse umane che finanziarie per le attività di orientamento. Per le classi prime si attivano percorsi di orientamento nella comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Le classi seconde in collaborazione con soggetti esterni sperimentano attività di orientamento in laboratorio scientifico nelle scuole secondarie di secondo grado. Nelle classi terze si presentano i diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado, si organizza la visita all'Expo scuola a Padova, alunni e genitori incontrano i referenti delle scuole della rete in un mini-Expo organizzato presso il nostro Istituto con la partecipazione di scuole superiori aderenti alla Rete territoriale. Si aggiungono incontri individuali degli studenti con la docente referente per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore. Si accolgono anche docenti delle superiori per assistere a 'lezioni-zero'. La scuola organizza, inoltre, la partecipazione di una giornata-stage presso una scuola secondaria di secondo grado. Alla fine del triennio si predispone un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti e ai genitori. A conclusione del primo anno in uscita si richiede alle scuole secondarie di secondo grado il monitoraggio degli esiti degli studenti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento devono essere maggiormente distribuite tra tutti i docenti del consiglio di classe e non delegate alla sola referente. Le proposte dei singoli docenti devono essere sottolineate maggiormente agli studenti nel momento in cui vengono presentate per favorire negli stessi maggiore consapevolezza delle inclinazioni personali. Si devono conoscere in modo più approfondito i differenti indirizzi e peculiarità della secondaria di secondo grado da parte di tutti i docenti responsabili delle attività di orientamento e creare occasioni di confronto e scambio con i colleghi del secondo grado su competenze e valutazioni disciplinari in uscita e in entrata. Resta da esplorare anche la realtà produttiva locale che, pur vivendo la crisi economica, potrebbe offrire occasioni di conoscenza del lavoro 'sul campo'.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di gradi di scuola diversi è da sviluppare e concretizzare nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra il I e il II grado della secondaria. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio tra I e II grado della secondaria, ma non dall'ordine di scuola primaria al successivo. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono tutte le classi del triennio della secondaria di primo grado. Inoltre, propone attività mirate a pubblicizzare l'offerta formativa presente sul territorio, anche organizzando attività didattiche nelle scuole del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, ma deve considerare maggiormente le informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e raccogliere informazioni sui bisogni formativi del territorio (anche attraverso dati e statistiche delle camere di commercio, ecc). Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La MISSIONE per l’anno scolastico 2013-2014 e per l’anno in corso è stata definita in staff dalle figure istituzionali (D.s., vicarie, referenti di plesso, funzioni strumentali): diventare un polo scolastico "propulsivo" per il territorio e in costante dialogo con le principali agenzie educative e, allo stesso tempo, "gravitazionale" capace di attrarre utenza anche oltre i confini comunali per sopperire alla storica sofferenza d’iscrizioni che mette a rischio l’autonomia dell’istituto comprensivo. Le PRIORITÀ sono state per i due ordini scolastici: 1. la valorizzazione dei plessi, cosiddetti, periferici (progetti di continuità con le scuole dell’infanzia, Progetto Bibliobus con la biblioteca comunale) per favorire un’equivalente offerta formativa a tutti gli alunni di scuola primaria 2. l’apertura in orario extrascolastico della scuola secondaria di primo grado agli alunni - su adesione volontaria - attraverso laboratori espressivi (musica, arte, teatro) e di potenziamento (linguistico, storiografico, logico-matematico).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La MISSIONE e le priorità conseguenti hanno determinato la pianificazione economica e la distribuzione delle SCARSE risorse del MOF (da parte del Collegio Docenti) e del Comune di Due Carrare attraverso la contrattazione integrativa delle RSU d’istituto. Pur essendo state condivise dal Consiglio d’Istituto (uscente e attuale), la missione dell'istituto e le priorità, RARAMENTE sono state condivise all'interno della comunità scolastica che ancora evidenzia scarsa conoscenza e consapevolezza delle stesse, dimostrando certa difficoltà ad allargare l’OTTICA di plesso a quella d’istituto. Non sono state rese note neppure all'esterno, presso le famiglie e il territorio, nel senso che non si sono ancora create OCCASIONI significative di rendicontazione sociale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha pianificato le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi creando una rete di contatti continuativi e il più possibile concreti e proficui con: 1. i servizi sociali per gli alunni con bisogni educativi speciali, 2. l’assessorato all’istruzione per condividere una politica scolastica di mantenimento dei plessi delle frazioni comunali 3. il servizio bibliotecario comunale per l’attivazione di progetti di lettura, 4. le associazioni sportive del territorio per l’organizzazione di giornate sportive in orario scolastico ed interventi di esperti in classe 5. i gruppi scout locali a favorire l’inclusione di alunni diversamente abili e a offrire diverse occasioni di 'autonomia e indipendenza' per tutti gli alunni La scuola ha, inoltre, valorizzato le competenze dei docenti in servizio presso la scuola secondaria di primo grado per organizzare corsi pomeridiani particolarmente rivolti alla ri_motivazione di alcuni alunni "a rischio dispersione" e al potenziamento di altri "a rischio noia".

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi ancora con strumenti di controllo “OSSERVATIVI” più che attraverso risultati misurabili, forse disperdendo risorse ed energie in mille rivoli. Magari non manca l’entusiasmo e lo spirito d’iniziativa anche dei docenti interni, ma si rischia di non avere i fondi per garantire a tutti una giusta retribuzione che è tratto distintivo tra VOLONTARIATO e professionalità docente. È necessario adottare, in collaborazione anche col Direttore dei servizi generali amministrativi, meccanismi e strumenti di controllo del rapporto ore/alunni e % di risorse assegnate.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PDIC853006

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,8 29,3 Tra 500 e 700 € 38,4 32 Tra 700 e 1000 € 23,3 27,1 Più di 1000 € 9,6 11,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PDIC853006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC853006 %

Riferimento Nazionale %

75,00

76,3

75,8

72,8

25,00

24,1

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PDIC853006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC853006 % 94,44

81,9

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PDIC853006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC853006 % 106,67

92,9

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIC853006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC853006 %

13,73

19,1

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIC853006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC853006 % 31,25

16,8

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDIC853006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC853006 Collegio dei docenti Si 87,7 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 13,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 41,1 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico Si 16,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,1 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIC853006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC853006 Si 64,4 68,2 Si 71,2 64,8 No 2,7 4,4 No 28,8 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,6

9,8

10,6

No

9,6

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDIC853006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC853006 Collegio dei docenti No 30,1 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 86,3 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,7 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 47,9 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIC853006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC853006 Si 64,4 61,1 No 0 0,2 No 15,1 21 No 2,7 3,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

1,4

2,2

4

Si

78,1

75,8

65,3

No

20,5

19,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PDIC853006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC853006 Collegio dei docenti Si 89 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 8,2 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,7 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDIC853006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC853006 Collegio dei docenti No 83,6 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 56,2 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 12,3 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDIC853006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC853006 Collegio dei docenti No 13,7 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 72,6 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,4 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 71,2 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 26 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,7 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDIC853006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC853006 Collegio dei docenti No 31,5 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 41,1 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,4 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,6 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PDIC853006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC853006 Collegio dei docenti Si 87,7 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,1 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 53,4 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 26 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,8 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC853006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC853006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

84,52

72,2

68,2

55,6

n.d.

1,6

2,1

2,6

n.d.

13,3

17,3

24,3

15,48

14,4

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC853006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC853006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

80,81

55,8

47,2

40,1

n.d.

8,8

11,1

8,8

n.d.

20

26,1

29,6

19,19

16,7

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ha assegnato alle Fs un importo medio inferiore ai 500€, distribuendo le risorse disponibili tra un numero elevato di docenti (8). Le scelte su come suddividere il fondo di istituto (FIS) per retribuire in modo aggiuntivo il personale interno (docente e ATA Ausiliario Tecnico Amministrativo) sono state regolate dalla contrattazione di istituto. La nostra scuola non si scosta rispetto alle percentuali medie rispetto alla tendenza provinciale e regionale. La percentuale di docenti e ata che usufruiscono del Fondo di Istituto, svolgendo quindi attività aggiuntive oltre quelle previste dal contratto, è di gran lunga superiore a tutti i riferimenti, provinciale, regionale, nazionale. La percentuale di Insegnanti che percepiscono più di 500€ di FIS è inferiore a tutti i riferimenti. La percentuale di ATA che percepiscono più di 500 € di FIS è superiore di gran lunga ai riferimenti provinciale e regionale, in linea con quello nazionale. Gli organismi o soggetti principalmente coinvolti nelle decisioni (per ciascun processo era possibile indicarne fino a due) nella nostra scuola seguono la tendenza della maggioranza a livello provinciale, regionale e nazionale. Nella scelta di attività per ampliare l'offerta formativa, il ns istituto ha deciso su indicazioni del collegio e del D.s. Nella definizione dei criteri per la formazione delle classi, sono stati coinvolti CI e commissione/gruppo docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vista la modalità diffusa di distribuzione degli incarichi, non si individuano in modo univoco dei ruoli di responsabilità. Non si è scelto aprioristicamente di potenziare la progettazione e la didattica, oppure le attività amministrative e gestionali. Non vi è una differenziazione interna nelle retribuzioni aggiuntive (variabile proxy di competizione positiva tra docenti 'peer pressure').


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PDIC853006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC853006 5

16,15

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 71

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PDIC853006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC853006 3274,60

6906,34

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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pagina 72

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PDIC853006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC853006 26,28

79,78

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PDIC853006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC853006 % 50,68

16,99

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PDIC853006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC853006 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

8,2

11,7

15,5

0

8,2

11,2

13,3

0

6,8

6,6

9,4

1

52,1

52,3

48,5

0

35,6

33,7

28,4

0

13,7

14,4

11,6

0

42,5

34,7

36,6

0

24,7

38,4

27,3

1

26

25,7

20,6

0

31,5

19,1

14,9

0 0

17,8 17,8

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PDIC853006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC853006 1,00

4,4

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PDIC853006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC853006 % 57,16

39,8

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PDIC853006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDIC853006 L'importanza e' giustificata dalla percentuale di alunni con Besogli Educativi Speciali, evidenziata dal monitoraggio interno 2013 2014. Per migliorare la qualita' della didattica, aggiornare il personale rispetto alla sicurezza, ampliare l'offerta formativa ed educativa per le famiglie Per incrementare le occasioni di attivita' motorie nell'ambito dell'educazione alla salute


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 3,4 Basso coinvolgimento 5,5 10 Alto coinvolgimento 89 86,6

Situazione della scuola: PDIC853006

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La numerosità dei progetti della scuola è di gran lunga inferiore Dividendo la spesa complessiva per il numero totale dei a livello provinciale e regionale (un terzo) e nazionale (la metà). progetti, si ricava la spesa media che è di gran lunga inferiore a livello provinciale/regionale (la metà) e nazionale (meno della La percentuale della spesa complessiva per i progetti della metà). scuola utilizzata per la retribuzione del personale interno è di gran lunga superiore a livello provinciale/regionale e nazionale La quota parte di spesa complessiva per i progetti destinata a (più del triplo). ciascun alunno della scuola (indipendentemente dai contenuti dei progetti, siano essi rivolti alle attività didattiche degli I tre progetti considerati più importanti dalla scuola, in base studenti in modo diretto o indiretto, tramite ad esempio all'argomento sono formazione/aggiornamento, tic e altri, l’orientamento o altre azioni), è di gran lunga inferiore a livello scostandoci molto dalle tre scelte prevalenti a livello provinciale/regionale e nazionale (meno di un terzo). provinciale/regionale e nazionale (altri, disagio/inclusione, L’indice di spesa (alto) per il personale interno per i progetti, abilità linguistiche). informa su quanto rimane (poco) da spendere per le altre spese legate ai progetti, come l’acquisto di materiali e strumenti, La durata dei tre progetti più importanti per la scuola è di 1 consulenze esterne, ecc. anno, di gran lunga inferiore a livello provinciale (più di 4 anni), regionale (quasi 4 anni) e nazionale (più di 2 anni e Si evidenzia una scarsa capacità della scuola di investire in mezzo). modo continuativo in alcuni temi o settori, con poca prospettiva Ma la distribuzione delle risorse finanziarie nell'azione strategica. progettuale della scuola (dal rapporto tra la spesa per i tre progetti indicati come più importanti e la spesa complessiva per i progetti) è di gran lunga superiore (quasi 20 punti percentuali) rispetto al livello provinciale, regionale e nazionale. Per qualificare la progettualità strategica della scuola, dando conto della presenza di personale esterno (ad esempio docenti o consulenti esterni) per i tre progetti ritenuti più importanti dalla scuola, nel nostro caso si evidenzia un alto coinvolgimento in linea con la maggioranza a livello provinciale/regionale e nazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità a livello di staff e, più implicitamente, di Consiglio d’Istituto. La loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo spesso solo osservativo, poco strutturato. È evidente una definizione e suddivisione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutte le figure di sistema sono consapevoli della funzionalità del rispettivo compito al ‘sistema scuola’. Le risorse economiche e materiali sono convogliate in modo frammentario, con prospettive a breve-medio termine nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PDIC853006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC853006 8

3,4

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PDIC853006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC853006 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

27,4 8,2

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

23,3

25,2

15,3

0

5,5

7,3

5,6

2

27,4

29,1

21,1

2

78,1

76,8

46

0

23,3

30,3

16,5

0

5,5

3,9

2,2

0 2

0 16,4

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PDIC853006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC853006 % 33,10

31,6

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 83

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PDIC853006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC853006 47,28

27,7

31

Riferimento Nazionale 36,8


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pagina 84

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PDIC853006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC853006 1,09

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola accoglie le esigenze formative del personale in modo abbastanza esaustivo: il numero di progetti di formazione per gli insegnanti (8) è di gran lunga superiore rispetto a qualsiasi riferimento (più del doppio a livello provinciale/regionale e quasi il quadruplo se confrontato col dato nazionale), anche la spesa media per insegnante per progetti di formazione (circa 48 euro) è superiore ai tre parametri e il numero medio di ore di formazione per insegnante (1.09) è il doppio rispetto ai dati provinciali, regionali, nazionali. I temi promossi non si discostano dalla tendenza, ma sono meno polarizzati, più distribuiti in una varietà che consente la libera scelta del singolo docente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la numerosità dei progetti di formazione o aggiornamento attivati, la percentuale media di insegnanti coinvolti (33%) resta in linea coi dati di riferimento (provinciale, regionale e nazionale). Probabilmente le iniziative proposte non sono state nel tempo sempre qualitativamente significative e persiste la diffidenza di chi non vuole ‘perdere tempo’. La facoltatività della partecipazione in quanto diritto (dovere solo per i temi sulla sicurezza) gioca a favore di chi evita di mettersi in gioco e in discussione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esperienze formative, i corsi frequentati durante il servizio presso l’istituto. Il D.s. e lo staff, seguendo i criteri deliberati dal Collegio, individuano tra i docenti le possibili candidature per l’assegnazione di incarichi docenti e istituzionali, cercando di valorizzare le risorse umane in termini di competenza specifica e capacità relazionale e organizzativa. Il Collegio è ricco di competenze particolari e riconosciute di alcuni docenti (musicali, storico-archivistiche, chimicoscientifiche, artistiche, …) che si cerca di impiegare come esperti interni ogni qualvolta arrivino risorse economiche (dal Comune, ex art. 7, ...).

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non chiede né raccoglie le competenze del personale (es. attraverso un questionario, la presentazione di un curriculum all’assunzione del servizio). La scuola non tabula e aggiorna i dati sulla formazione (ad eccezione del tema della sicurezza) in modo sistematico per pianificare collaborazioni, interventi in qualità di esperti interni, corsi di formazione ad hoc, … Spesso neanche il collega ‘di banco’ conosce le disparate competenze che arricchiscono il bagaglio personale del personale docente e ATA (soprattutto se precario e a ricambio continuo e annuale). La valorizzazione in termini economici è sempre inadeguata e spesso solo ‘morale’ da parte del D.s. in quanto il senso del dovere e l’alta professionalità di alcuni spinge verso l’iniziativa personale a prescindere.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIC853006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC853006 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

43,8

39,4

53,5

No

52,1

54,3

61,1

No

37

38,9

48,9

No Si Si Si No No Si Si

54,8 80,8 61,6 83,6 26 21,9 95,9 97,3

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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pagina 86

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PDIC853006

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 52,1 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,5 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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pagina 87

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIC853006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC853006 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,5

6,6

6,9

0

14,3

10,7

9,9

0

5,9

5,7

6,6

0 23 6 6 0 0 28 30

6,5 5,8 4,8 7,4 7,2 2,4 12,5 15,3

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli argomenti predominanti dei gruppi di lavoro formalizzati (su temi ritenuti rilevanti per la scuola) sono: orientamento, inclusione, continuità, piano dell’offerta formativa, raccordo con il territorio. La scuola incentiva la partecipazione secondo criteri condivisi con le RSU in contrattazione integrativa d'Istituto e organizza il piano annuale delle attività (C.C.N.L. 2006-09, art. 29 comma 3) comprendendo un pacchetto di ore da dedicare alla formazione o alla programmazione per dipartimenti disciplinari della secondaria e classi parallele della primaria. I gruppi di lavoro producono sempre qualcosa di realizzabile: indicazioni operative, modelli di rifermento, esempi cui attenersi, ...che diffondono tramite le diverse figure di coordinamento (FS, referenti di plesso, vicarie) via posta elettronica e sempre più anche con forme di archiviazione/condivisione digitale on line (dropbox).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche disponibili per l'incentivazione alla partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro si sono assottigliate in modo drastico negli ultimi 3 anni con conseguenze fatali sulle possibilità di assegnazione per tali scopi. Questo ha comportato forti riduzioni (se non tagli completi) di moltissime occasioni di confronto, scambio, collaborazione operativa, progettazione e criteri di valutazione comuni. La condivisione è favorita dagli strumenti digitali e media social, è auspicata da progetti che si cerca in ogni modo di costruire in modo corresponsabile, ma è sempre demandata all'adesione volontaria del singolo che talvolta accampa alibi differenti per non adeguarvisi ("la mia classe, la mia programmazione, la mia libertà d'insegnamento, la mia esperienza, ...").


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pagina 88

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono quasi sempre di buona qualità e rispondenti ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Ma deve monitorare in modo sistematico docenti di ruolo e temporanei così da organizzare una banca delle competenze funzionali all'ampliamento dell'offerta formativa. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità quasi sempre spendibili nella vita scolastica quotidiana. Sono presenti spazi digitali e on line per il confronto professionale tra colleghi e per l'archiviazione dei materiali didattici a disposizione che sono 'liberamente' consultati, secondo iniziativa personale o di team, più raramente di plesso. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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pagina 89

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PDIC853006

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 26 Media partecipazione (3-4 46,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,4

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PDIC853006

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63 28,8 8,2

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 91

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PDIC853006

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,9 13,5 Bassa apertura 12,3 16,9 Media apertura 17,8 18,9 Alta apertura 47,9 50,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PDIC853006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC853006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

78,1 17,8

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

30,1

22

18,7

0 0 1

0 0 65,8

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PDIC853006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC853006 per motivo) per motivo) 0

38,4

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

49,3

38,1

24

1

89

89,5

74,2

0

4,1

15,9

10,1

1

31,5

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PDIC853006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC853006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

15,1 43,8

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

45,2

58,7

44,3

0

8,2

17,6

16,7

0

4,1

14,7

9,7

1

26

45,7

12

1

79,5

71,9

30,5

0

72,6

80,2

20,2

0 0

31,5 5,5

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PDIC853006

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,4 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,9 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PDIC853006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC853006 No 39,7 35,5 Si 90,4 81,4 No 1,4 2,9 Si 17,8 12,7 No 32,9 35,9 Si 74 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

58,9

62,1

57,6

Si No No

76,7 46,6 5,5

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PDIC853006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PDIC853006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

61,6

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto promuove scambi di informazioni ed esperienze: la partecipazione a Reti di scuole è abbastanza buona (livello medio di partecipazione con tre reti) seguendo la tendenza delle scuole della provincia (46%). Queste Reti inoltre dimostrano un’alta apertura ad enti e altri soggetti e dunque un maggior arricchimento. Lo scopo di tale partecipazione è di accedere a finanziamenti e soprattutto di migliorare le pratiche educative e didattiche così come per la maggioranza delle scuole a livello provinciale, regionale e nazionale (e per riferimenti relativi alla sicurezza e all'orientamento). Il tipo di attività prevalentemente svolta nella Rete riguarda alcuni settori importanti come la formazione del personale, l’inclusione degli studenti con disabilità e l’orientamento (in linea con la tendenza dei dati di riferimento che indicano percentuali considerevoli per questi aspetti). Infine, sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio, come il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle reti in cui è inserita, la scuola non è capofila, anche se il dato è abbastanza frequente dai confronti con altre scuole. Dalla comparazione con i dati riferimento per le attività prevalenti svolte nella Rete, emerge che alcuni temi abbastanza frequenti e di una certa validità non rientrano tra le scelte come ad es. l’inclusione di studenti di cittadinanza non italiana. È stata attivata, infatti, solo una revisione generale del sito di riferimento della Rete con riserva di riproporre per l’anno successivo un arricchimento dei materiali presenti nel sito per gli stranieri. La varietà di soggetti con cui la scuola stipula accordi risulta medio-bassa. Ciò vale per più della metà delle scuole a livello provinciale e regionale. Ad un’analisi della tipologia di soggetti, potrebbero essere auspicabili accordi con l’Asl, nei dati di riferimento provinciali, regionali e nazionali, infatti risultano avere un’incidenza che tocca quasi la metà delle scuole. Bisogna tener conto, però, dei limiti di risorse dell’agenzia-partner, che a volte non permettono di rinnovare accordi in passato dimostratisi proficui e duraturi (ad es. per questo istituto un progetto benessere triennale con l’Asl del territorio).

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PDIC853006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC853006 % 27,58

26,9

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PDIC853006

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4 Medio - basso livello di 24,6 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,1 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PDIC853006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC853006 17,13

17,3

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,2 14,4 Medio - alto coinvolgimento 72,6 77,3 Alto coinvolgimento 8,2 8,3

Situazione della scuola: PDIC853006

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza e dà importanza alla collaborazione con i genitori. Le azioni per coinvolgerli raggiungono un livello medio-alto in linea con la tendenza della maggioranza delle scuole italiane, di provincia e regione (oltre il 70%). I genitori partecipano ai consigli e alle assemblee (talvolta pure con proposte collaborative), ai colloqui con gli insegnanti per condividere il percorso educativo e formativo dei figli. Vengono informati anche attraverso il canale comunicativo online del sito della scuola. Sottoscrivono il Patto di Corresponsabilità, partecipano a corsi o conferenze promossi dalla scuola sullo sviluppo o problematiche relative ai ragazzi. Partecipano a eventi e manifestazioni organizzati dalla scuola (ad es. feste natalizie e di fine anno, serate a tema); impegnandosi a volte in prima persona, collaborano anche con interventi formativi in aula. Ne emerge, quindi, un quadro medio-alto di partecipazione alla vita della scuola (in linea con i dati di riferimento provinciali, regionali e nazionali, oltre il 60% delle scuole). Contribuiscono finanziariamente secondo valori più vicini alle medie provinciali e regionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato negativo che emerge è la bassa percentuale di votanti effettivi sul totale degli aventi diritto alle Elezioni del Consiglio di Istituto. Tendenza per altro confermata anche dai dati di riferimento provinciali, regionali e nazionali che anzi si attestano a livelli leggermente più bassi. Probabilmente la scuola deve pubblicizzare maggiormente le aree di competenza dell'organo collegiale che ha poteri decisionali significativi, non solo formali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La formazione dei ragazzi, perché sia efficace, richiede l’alleanza educativa con la famiglia. L’Istituto, quindi, ritiene di primaria importanza la collaborazione con i genitori. Questo intento si declina in primo luogo attraverso le forme canoniche di comunicazione (ossia lo scambio sull'andamento scolastico dei figli) nelle quali gli insegnanti si rendono disponibili ad un confronto costruttivo e che diventa il presupposto per intervenire nelle situazioni di difficoltà; senza la collaborazione della famiglia diventa molto difficile incidere sui risultati dell’alunno. Per questo aspetto i genitori rispondono ad un buon livello, come del resto anche nella partecipazione ad eventi che favoriscono l’interesse per le attività dei figli e che costituiscono anche motivo di aggregazione sociale. Per rendere più efficace l’offerta formativa l’Istituto si apre anche a: Comune di appartenenza per interventi curricolari (associazioni sportive), Università ed enti di formazione accreditati (formazione), Reti di scuole (orientamento e formazione). Per ciò che riguarda gli alunni con bisogni educativi speciali, la scuola collabora con: l’Asl per le prassi relative al sostegno e alle segnalazioni di difficoltà; il Comune per il supporto a livello familiare anche relativo all'extra-scuola; Reti di scuole della zona per confronti e stimoli di miglioramento nella pratica didattica inclusiva.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento delle prestazioni di italiano e matematica a fine I quadrimestre di tutti gli alunni di classe V primaria.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) MAT: 3% voto 6, 10% voto 7, 41% voto 8, 32% voto 9, 14% voto 10 ITA: 2% voto 6, 20% voto 7, 44% voto 8, 26% voto 9, 8% voto 10 Miglioramento delle MAT 11% voto 5, 20% voto 6, prestazioni di italiano e 24% voto 7, 18% voto 8, 21% matematica a fine I voto 9, 6% voto 10 quadrimestre di tutti gli alunni ITA 4% voto 5, 22% voto 6, di classe III secondaria di 27% voto 7, 26% voto 8, 19% primo grado. voto 9, 2% voto 10

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Programmazione e valutazione per competenze anche in relazione alla certificazione (modello ministeriale).

Risultati attesi dalla certificazione competenze V primaria e III secondaria I grado: 15% avanzato, 35% intermedio, 35% base, 15% iniziale. Sviluppo abilità e competenze Risultati attesi dalla di cittadinanza in differenti certificazione competenze V contesti d'aula ed extra-aula, primaria e III secondaria I con griglie di valutazione grado: 25% avanzato, 50% condivise e comuni intermedio, 25% base, 5% iniziale.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità indicate deriva: 1. dal punteggio più basso registrato durante la compilazione del Rapporto di Auto-Valutazione. La scuola non ha ancora predisposto un curricolo per competenze completo delle 8 competenze chiave. Si è iniziato a riflettere sul contributo che ogni disciplina potrebbe dare alla costruzione delle competenze di cittadinanza, provando a definire compiti esperti, griglie di valutazione, contesti in cui gli alunni si confrontino con punti di vista diversi, imparino a negoziare la soluzione dei conflitti e a collaborare con i compagni per un obiettivo comune. La scuola assegna il voto di comportamento sulla base di standard condivisi, ma non ha ancora definito una rubrica comune per valutare le competenze chiave e di cittadinanza degli alunni. 2. dalla necessità di partire da indicatori quantitativi già disponibili (vedi esiti scrutinio I quadrimestre a.s. 2014-2015 per le classi terminali, V primaria e III secondaria I grado) cui ancorare i risultati attesi alla fine del triennio, anche frutto della didattica per competenze chiave.

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

pagina 103

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incontri di classi parallele e dipartimenti per elaborare una programmazione per competenze di italiano e matematica. Incontri di classi parallele e dipartimenti per definire rubriche di valutazione a partire anche dai QdR d'I.N.Val.S.I. focalizzando ambiti e processi Azioni di potenziamento per le discipline linguistiche e logico-matematicoscientifiche.

Ambiente di apprendimento

Sensibilizzare alla necessitĂ di un ambiente sereno e di cittadinanza attiva, oltre che adeguato ai ritmi di apprendimento (es.apprendim intervallato)

Inclusione e differenziazione

Realizzazione degli 8 obiettivi individuati dal P.A.I. d'Istituto per l'a.s. 2015-2016. Ampliamento offerta formativa (in partic. musicale,artistica,motoria) a ri-motivare la partecipaz attiva in tutte le discipline favorendo l'inclusione

Continuita' e orientamento

Incontri di formazione in continuitĂ primaria-secondaria sulla programmazione/valutazione per competenze. Azioni di in/formazione per alunni e genitori e monitoraggio dei risultati a distanza (es: esito I anno second.II grado e voti italiano e matematica)

Orientamento strategico e organizzazione Definizione della mission dell'I.C. per i della scuola prossimi tre anni: 'esercizi di cittadinanza'. Orientamento e organizzazione di tutti i progetti attivati da docenti, team e Funzioni Strumentali in vista della mission individuata.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Condivisione coi genitori (in Consiglio d'Istituto, nei Consigli di Classe e Interclasse) e con l'ente locale di mission e obiettivi operativi relativ


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Premesso che la principale priorità emersa dalla compilazione del presente Rapporto di Auto-Valutazione rientrava nell'area 3 (competenze chiave e di cittadinanza) degli Esiti degli studenti, gli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (fine prossimo anno scolastico) coinvolgendo quasi tutte le aree di processo, si inseriscono in azioni che l'Istituto Comprensivo di Due Carrare ha attivato da qualche anno. Ma si ipotizza, grazie all'orientamento strategico della scuola, possano risultare più efficaci. La priorità riferita agli Esiti scolastici degli alunni in particolare in italiano e matematica a fine V primaria e III secondaria di primo grado, rientra nelle azioni programmate per lo sviluppo delle competenze chiave: Comunicazione nella madrelingua o lingua di istruzione e Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia. La sostanziale novità, derivata e definita dalla riflessione del gruppo di lavoro UAV su delega del Collegio Docenti, è il tentativo di far convergere progetti e azioni il più possibile misurabili verso una mission 'identitaria' e 'meta' verso cui tendere, cercando di raggiungere le priorità indicate sopra.


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