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Rapporto Autovalutazione Scuola IPC (S.A. DE NICOLA)

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDIS02100V "DE NICOLA"


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PDIS02100V Tecnico Professionale PDRA02101V II ASA II BSA PDRC02101T II ASS II BSS PDTD021015 II AEM II BEM II CET II DET II ATC II BTC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio Alto Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIS02100V 0.5 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni dell'Istituto "De Nicola" provengono da una zona abbastanza ampia, denominata Saccisica, che si compone sia di Comuni in provincia di Padova e di Comuni in provincia di Venezia. Il contesto socio-economico è caratterizzato da imprese di piccoli e medi artigiani e commercianti, con ampie zone ancora a destinazione rurale. I dati sull'occupazione dicono che il territorio della Saccisica offre buone possibilità di occupazione (nel 2013 il saldo occupazionale della Saccisica è stato del 6,5%, a differenza del saldo di Padova nettamente inferiore, il 2,3%) ma con un reddito medio pro-capite pari a 22.269 euro per abitante (Padova 26.605). La zona risulta essere in moderata espansione economica, e attira anche molte famiglie di immigrati. Il tasso di immigrazione della Saccisica è pari al 6,5% (dati ISTAT 2014). L'Istituto "De Nicola" è composto da circa 1000 studenti. L'incidenza degli studenti di nazionalità non italiana è del 9,8% nell'a.s. 2014/2015 (nel 2013/2014 erano l'8,8%) con una netta preponderanza di alunni provenienti dai Paesi dell'Est e Albania, dalla Cina e dal Marocco. Inoltre l'Istituto accoglie 35 alunni con disabilità certificata (alcuni con disabilità molto grave), 17 alunni con diagnosi di DSA e 21 alunni con certificazione BES (vedi nuovo indicatore dell'Istituto)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice ESCS nell'anno scolastico 2013-2014 indica generalmente una collocazione medio-bassa degli alunni dell'Istituto. L'indicazione "medio-alta" presente nella terza riga della tabella di riferimento è sicuramente un errore. Anche il dato sulla disoccupazione di entrambi i genitori degli studenti risulta essere più alto di quello provinciale e regionale; a ciò si deve aggiungere un'alta percentuale (12%) di famiglie che chiedono la riduzione delle tasse scolastiche per motivi di reddito. La presenza di un consistente numero di alunni stranieri e di alunni con BES determina uno sforzo ingente, in termini di risorse economiche, didattiche, formative e professionali, dell'Istituto.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Saccisica con centro a Piove di Sacco è un territorio di piccoli imprenditori più orientata al commercio e all'artigianato, ma con una presenza ancora consistente di agricoltori e pendolari. Il tasso di occupazione della zona è del 62,9% (popolazione tra i 15 e i 64 anni, al 1 dicembre 2014) mentre il tasso di disoccupazione è del 7,8% (dati ISTAT della Provincia di Padova) Il centro di tale zona è Piove di Sacco, cittadina multi-culturale vivace, fornita di servizi e infrastrutture, con molte realtà culturali, sportive e associazioni di volontariato. Nel territorio sono presenti associazioni, enti pubblici e gruppi di volontariato che interagiscono e che collaborano in modo positivo e costruttivo con l’Istituto De Nicola. In tutto il territorio sono presenti impianti sportivi, palestre e scuole di musica e danza. Le biblioteche civiche sono dislocate nei vari comuni. L'Ente pubblico di riferimento è la Provincia di Padova che dovrebbe provvedere principalmente alle problematiche inerenti l'edilizia. Dopo numerose sollecitazioni da parte della dirigenza, nel mese di maggio 2015 è stato approvato un progetto di ristrutturazione edilizia che interesserà principalmente la sostituzione della guaina installata sul tetto. Discorso diverso invece per il Comune di Piove di Sacco, partner dell'Istituto in molte attività didattiche, culturali e sociali; il Comune contribuisce anche economicamente alle risorse della scuola mediante un progetto di tutela del verde cittadino.

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Il bacino di provenienza degli alunni dell'Istituto è molto ampio; il centro cittadino più consistente è Piove di Sacco, mentre gli altri paesi hanno una consistenza numerica mediobassa. Ciò comporta per gli alunni dell'Istituto spostamenti anche lunghi e minori possibilità di accedere a tutte le proposte culturali e sportive che la città offre. La Provincia di Padova negli ultimi anni ha offerto un supporto inadeguato sia per quanto riguarda una interazione sul piano culturale e sociale, sia per ciò che concerne un contributo economico necessario al sostentamento della scuola, soprattutto per l'aspetto della manutenzione della struttura.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PDIS02100V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

81.194,00

23.675,00

4.579.785,00

739.513,00

0,00

5.424.167,00

Gestiti dalla scuola

40.870,00

44.432,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

85.302,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

109.965,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

109.965,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

112.560,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

112.560,00

COMUNE

23.750,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.750,00

PROVINCIA

21.326,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.326,00

226.325,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

226.325,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:PDIS02100V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,4

0,4

76,3

12,3

0,0

90,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,7

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

PROVINCIA

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

ALTRI PRIVATI

3,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,8

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La sede centrale ha circa 40 anni di vita ed è stata costruita con criteri di efficienza e fruibilità adeguati alla scuola degli anni 80/90; è circondata da un ampio parco piantumato, adatto ad attività didattiche all'aperto. Il costante aumento delle classi in questi ultimi 3 anni (nel 2011-2012 c'erano 36 classi; nel 20152016 le classi saranno 48) ha comportato l'utilizzo di tutti gli spazi disponibili, con la compressione di alcuni ambienti importanti (sala insegnanti, vicepresidenza, spazio per ricevimento genitori, ecc.). La sede staccata è utilizzata dalla sezione del professionale "Servizi per l'agricoltura". L'Istituto è raggiungibile facilmente dalle linee urbane ed extraurbane dei pullman, con orari sufficientemente adeguati alle esigenze scolastiche. L'Istituto è inoltre dotato di 2 biblioteche, 6 laboratori informatici, 2 laboratori di chimica/fisica, 1 palestra, 2 biblioteche, 1 aule per il sostegno, 2 infermerie (1 per alunni h), 2 ambienti adibiti a Ufficio Tecnico, una serra. La dotazione strumentale è così composta: 31 LIM, circa 350 pc; 7790 libri, attrezzatura sportiva; dotazione medica; strumenti professionali per topografia, agraria, e per i laboratori di chimica/fisica. Il dato sulla sicurezza è definito "parzialmente adeguato" ma su 8 voci della rilevazione, 7 sono adeguate (mancano solo le scale esterne nella sede staccata). Le risorse economiche dell'Istituto, sono diversificate e provenienti in particolar modo da famiglie e privati.

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La struttura non risponde più ai criteri didattici attuali: le aule sono troppo piccole per i numeri degli alunni che la normativa prevede per classe e non si prestano agevolmente ad attività didattiche diverse dalle lezioni frontali. La scarsa manutenzione e le scarse risorse disponibili da parte della Provincia hanno con il tempo reso gli ambienti fatiscenti; la scuola manca del certificato di agibilità e di prevenzione degli incendi, nonostante siano stati fatti continui, ripetuti solleciti all'ente pubblico di riferimento. Spesso l'Istituto è costretto a fare fronte ad emergenze edilizie con finanziamenti propri. La strumentazione tecnica e scientifica, pur essendo quasi adeguata alle esigenze della popolazione scolastica, risulta di difficile gestione e manutenzione, per gli elevati costi di aggiornamento e sostituzione degli strumenti obsoleti. La zona di provenienza degli alunni è molto vasta e in alcuni casi le linee di trasporto non riescono a coprire tutto il territorio e tutto l'arco della giornata, creando disagi agli alunni, soprattutto per il ritorno a casa. Per quanto riguarda le risorse, facendo un'analisi storica delle entrate, si vede che queste sono rimaste pressochè invariate nel corso degli ultimi 5 anni, nonostante la popolazione scolastica sia aumentata di circa un quinto.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDIS02100V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDIS02100V 78 72,2 30 27,8 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDIS02100V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PDIS02100V

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

12

15,4

PADOVA

265

3,1

1.622

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

25

32,1

18,8

3.265

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

41

52,6

100,0

37,9

3.467

40,2

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PDIS02100V prodotto il :08/10/2015 13:40:39 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PDIS02100V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIS02100V 93,0 7,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PDIS02100V - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

Istituto:PDIS02100V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 9,7 13 18,1 10 13,9 1.021 5.459 80.068

12,8 12,4 21,1

2.129 10.617 99.999

26,6 24,1 26,3

1.974 10.130 99.999

24,7 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 42

58,3

2.879 17.929 99.999

36,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PADOVA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 84,8 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,9 1,3 1,4

16 102 1.143

%

N° 14,3 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PDIS02100V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 17,9 29,2 2,6 4 76,9 65,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,9 21,8 23,1 37,6 23,1 11,4 35,9 29,2

Situazione della scuola: PDIS02100V

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto nell'anno 2014-2015 ha avuto in organico 126 docenti effettivi; negli ultimi anni sono aumentati molto gli incarichi su sostegno, e anche il numero totale delle classi; ciò ha comportato l'assunzione di docenti a tempo determinato e di età molto inferiore alla media dell'Istituto. I docenti a tempo indeterminato rappresentano il 62% dei docenti effettivi dell'Istituto; essi tendono a rimanere nella sede scelta in quanto di facile raggiungibilità e relativamente vicina a Padova. La stabilità dei docenti permette l'elaborazione di una didattica più consolidata e attenta alle caratteristiche del territorio e della popolazione scolastica, maggiori contatti con le famiglie, migliori relazioni con enti, aziende e associazioni. Il 52% dei docenti a tempo indeterminato ha un’età media superiore ai 55 anni che però rappresenta solo il 36% se rapportato al numero effettivo di tutti i docenti dell’Istituto. Le caratteristiche professionali del corpo docente sono evidenziate nel secondo indicatore dell'Istituto. Inoltre, negli ultimi anni, l'Istituto ha favorito la partecipazione dei propri docenti a corsi di formazione interni od esterni alla scuola sui seguenti argomenti: Corso sul Registro Elettronico,LIM, Metodo di studio, Sicurezza, BES (più corsi), Primo soccorso, Defibrillatore, Autovalutazione, INVALSI, Qualità-accreditamento,Didattica per competenze, ASL.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'aumento repentino di cattedre su sostegno ha comportato un forte aumento del personale, con alcuni problemi sia relativi al reperimento dei docenti, sia alla formazione professionale e alla competenza degli stessi per lo svolgimento delle proprie mansioni con alunni a volte con certificazioni gravi. Esiste un certo turn-over dei docenti, concentrati soprattutto negli indirizzi professionali, che non permette una programmazione pluriennale di attività didattiche e progetti di sviluppo dei vari settori dell'Istituto.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PDIS02100V

% classe 1

classe 2

71

93,4

PADOVA

1.070

VENETO

7.812 88.168

% classe 2

classe 3

65

86,7

77,4

937

73,2

7.364

63,0

82.677

% classe 3

classe 4

16

94,1

83,0

816

80,8

6.509

73,1

74.995

% classe 4 19

90,5

81,4

749

86,3

75,4

6.208

81,3

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PDIS02100V

% classe 1

classe 2

30

39,5

PADOVA

431

VENETO

2.930 33.750

% classe 2

classe 3

23

30,7

31,2

410

27,4

2.714

24,1

31.245

% classe 3

classe 4

3

17,6

36,3

297

29,8

2.249

27,6

25.213

% classe 4 5

23,8

29,6

301

34,7

26,1

2.234

29,2

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS02100V

% classe 1

classe 2

171

86,8

PADOVA

2.676

VENETO

13.711 142.185

% classe 2

classe 3

127

92,0

78,8

2.465

77,8

12.791

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

119

96,0

85,7

2.447

83,9

12.612

78,6

129.060

% classe 4 117

95,1

86,1

2.262

91,5

84,3

11.503

88,4

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS02100V

% classe 1

classe 2

52

26,4

PADOVA

1.024

VENETO

5.020 51.497

% classe 2

classe 3

41

29,7

30,2

936

28,5

4.848

25,9

49.875

% classe 3

classe 4

36

29,0

32,5

921

31,8

4.654

29,5

47.877

% classe 4 33

26,8

32,4

801

32,4

31,1

3.780

29,1

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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pagina 17

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: PDIS02100V

61-70 12

71-80 40

81-90 48

91-100 20

Lode 17

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

8,8

29,2

35,0

14,6

12,4

0,0

- Benchmark* PADOVA

188

810

696

376

229

6

8,2

35,1

30,2

16,3

9,9

0,3

VENETO

1.109

4.115

3.631

2.143

1.198

37

9,1

33,6

29,7

17,5

9,8

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

ITALIA


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pagina 18

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PDIS02100V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,3

1

1,3

0

0,0

0

0,0

-

-

PADOVA

-

2,3

-

1,7

-

2,0

-

4,8

-

1,5

VENETO

-

3,6

-

2,3

-

3,0

-

4,2

-

1,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS02100V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

1,5

3

2,1

2

1,6

0

0,0

0

0,0

PADOVA

-

0,9

-

1,0

-

2,0

-

1,8

-

2,1

VENETO

-

0,8

-

0,8

-

1,9

-

1,7

-

1,2

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: PDIS02100V prodotto il :08/10/2015 13:40:39

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PDIS02100V

% classe 1

classe 2

2

2,7

PADOVA

74

VENETO

475 8.787

% classe 2

classe 3

-

-

5,9

18

5,0

180

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

-

-

1,5

14

2,3

113

3,3

2.388

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

4,8

7

1,9

-

-

2,2

55

1,7

16

1,1

2,5

903

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS02100V

% classe 1

classe 2

8

4,2

PADOVA

76

VENETO

382 8.583

% classe 2

classe 3

-

-

2,7

26

2,6

222

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

1,0

-

-

1,3

31

1,3

15

1,8

182

1,4

66

2,7

3.318

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,2

6

1,7

1,7

47

3,3

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


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pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PDIS02100V

% classe 1

classe 2

2

2,7

PADOVA

92

VENETO

496 9.263

% classe 2

classe 3

1

1,4

7,1

23

4,9

214

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,1

26

2,4

127

3,0

1.888

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,7

6

1,5

64

1,8

1.109

% classe 5 -

-

0,7

3

0,3

0,8

23

0,3

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS02100V

% classe 1

classe 2

3

1,5

PADOVA

170

VENETO

812 12.926

% classe 2

classe 3

2

1,5

5,3

56

4,8

348

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,0

49

2,3

248

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1,8

23

0,9

11

0,4

1,7

126

1,0

74

0,6

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La % di promozioni dell’IIS è maggiore rispetto agli altri benchmark, grazie ad alcune scelte didattiche dell’Istituto: numerosi interventi di recupero, didattica flessibile, sostegno allo studio e alla persona e peer education. Il Professionale ha risultati migliori perché vi sono classi piccole e concentrazione di alunni BES per cui si investe molto in docenti, risorse e interventi specifici. Le materie con maggiori sospensioni sono: matematica, inglese, scienze, diritto/economia, lingua italiana. I dati sulle sospensioni dell’IIS sono inferiori perché si cerca di recuperare l’alunno in corso d’anno. Nelle classi 1^ è più alta la % di sospensioni perché si valuta complessivamente l’alunno nel 1 biennio. I criteri e le griglie di valutazione di ogni disciplina sono chiari e conosciuti dagli alunni per favorire l’autovalutazione. Il registro elettronico consente il monitoraggio degli studenti da parte delle famiglie. Il processo di aiuto allo studio e prevenzione dell’insuccesso porta a risultati finali in media molto buoni, con valutazioni medio-alte. Non ci sono abbandoni in corso d’anno in 4^ e in 5^; nelle altre classi le % più alte sono nel biennio, dove gli studenti maturano la scelta fatta. Gli alunni in entrata arrivano dal liceo o da tecnici; gli alunni in uscita vanno in istituti professionali. Nell’analisi storica (cfr. descr.) si vede che negli ultimi 3 anni le uscite dall’Istituto decrescono, e sono in aumento le entrate; da due anni il saldo è positivo.

pagina 21

Percentuali ancora elevate di alunni con prestazioni non soddisfacenti nelle discipline notoriamente più difficili, matematica e inglese. Ancora limitato il ricorso alla figura del mediatore culturale con le famiglie di recente immigrazione; il successo scolastico degli alunni di nazionalità non italiana non è ancora raggiunto per la maggior parte degli stessi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dai dati evidenziati, si nota che la scuola non perde un numero significativo di studenti nel passaggio da un anno all'altro, per motivi dovuti solamente al percorso scolatico. Ciò è motivato da: spostamento di alunni stranieri che seguono la famiglia di origine; assenza quasi totale di spostamenti nelle classi del triennio; bilancio positivo tra entrate e uscite dall'Istituto; quasi assenza di trasferimenti in corso d'anno in tutte le classi. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio, anzi le percentuali di successo scolastico sia nelle classi intermedie che finali è più alta rispetto alla media regionale e nazionale; la percentuale delle sospensioni è molto bassa, ma permane un elevato numero di insufficienze in matematica e inglese.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PDIS02100V - Tecnico 4,0 96,0 7,5 92,5 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PDIS02100V 0,4 99,6 19,4 80,6 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Prove INVALSI nella media, ma con i dati inclusivi dell’ESCS molto positivi. Il professionale ha risultati inferiori dovuti a difficoltà nella comprensione delle consegne (presenza di molti alunni stranieri e BES). Tenendo presente il contesto mediobasso e il cfr con altri istituti di uguale background sempre positivo, si può concludere che l’Istituto crea valore aggiunto negli studenti a partire da livelli iniziali più bassi o fragili. % di variabilità tra classi del tecnico e del professionale molto buone, inferiori al 10%, dovute a: dotazione di griglie uniformi di valutazione, distribuzione degli alunni con criteri chiari, maggioranza delle classi nello stesso indirizzo. Non ci sono grossi fenomeni di cheating: il dato più alto registrato di cheating è del 3,4% al professionale in italiano e dell’8,3% al tecnico in matematica. Non ci sono evidenti disparità tra classi o concentrazioni di valutazioni molto positive. Dalle prove INVALSI si rileva che c’è concentrazione di alunni nelle fasce intermedie, con punte significative in italiano. Le fasce più basse (1 e 2) sono numericamente meno consistenti. Indice di variabilità molto buono; per quanto riguarda il professionale, il dato non è molto significativo perché il numero degli alunni è molto basso e le classi sono solo due. Cfr. descrittore della variabilità nelle valutazioni nelle classi 1^ - 3^ - 5^ del tecnico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La prestazione delle classi del professionale nelle prove standardizzate necessita di una maggiore motivazione e controllo durante le prove. Le prove INVALSI non sono adatte a istituti professionali. Non sono affrontate sempre con serietà in quanto non possono essere valutate/utilizzate dai docenti della classe. In generale, sarebbe importante migliorare la prestazione nelle prove nazionali con una didattica più flessibile e orientata all’acquisizione delle competenze.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' nettamente inferiore alla media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La differenza tra le valutazioni medie più alte e più basse all'interno della classe tende a diminuire nell'arco dei 5 anni, mentre rimane pressochè stabile il livello delle valutazioni più alte. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' nettamente inferiore alla media nazionale, mentre ci sono concentrazioni di alunni molto consistenti nelle fasce 3 e 4.


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pagina 24

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il comportamento generale degli alunni è buono, sia all'interno della classe che nelle attività e spazi comuni; non ci sono particolari casi problematici, nè azioni eclatanti di bullismo. La scuola verifica le competenze di cittadinanza attraverso: la programmazione di UDA valutate con griglie di osservazione basate sulle competenze di cittadinanza; metodi diversificati di insegnamento nei quali stimolare l’apprendimento degli studenti mediante tecniche basate sullo sviluppo delle competenze (vedi descrittore della scuola); aiuto reciproco tra alunni dentro le classi (peer education, tutoring). Inoltre la presenza di molti alunni BES stimola gli alunni stessi a instaurare relazioni positive e collaborative con i disabili dentro e fuori la classe. Anche la progettualità dell’Istituto è finalizzata allo sviluppo delle competenze: progetti di volontariato e solidarietà; progetti di tutoring durante gli sportelli di recupero, l’alfabetizzazione degli alunni stranieri, l’apertura dell’aula studio; progetti di condivisione di modelli culturali e familiari diversi. La scuola ha adottato criteri uniformi per la valutazione del comportamento, trasparenti e comunicati preventivamente agli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c’è ancora una valutazione trasversale e completa delle competenze di cittadinanza; non c’è una rilevazione sistematica dei comportamenti problematici, o una analisi statistica del voto di comportamento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 25

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Oltre ad essere dotata di criteri comuni sulla valutazione del comportamento, la scuola promuove una serie di iniziative volte a favorire le competenze sociali e civiche degli studenti, attraverso metodologie didattiche mirate, inserimento degli alunni in progetti volti a stimolare questa tipologia di competenze (volontariato, progetti europei ecc) e promozione dell'alternanza scuola lavoro caratterizzata da esperienze di stage aziendale che prevedono anche la valutazione di aspetti come lo spirito di iniziativa e le capacità relazionali. Ancora non è stato predisposto un sistema di monitoraggio dei dati generali e dei percorsi individuali degli studenti in ordine a questi aspetti. Inoltre, i provvedimenti adottati di fronte ad alcuni casi problematici hanno avuto finalità educativa nel rispetto dello Statuto delle studentesse e degli studenti e hanno sempre previsto forme di coinvolgimento e condivisione da parte delle famiglie, tanto da produrre, nella maggior parte dei casi, un cambiamento nel comportamento degli alunni sottoposti a procedimento disciplinare.


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pagina 26

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PDIS02100V PADOVA VENETO ITALIA

34,7 56,5 50,8 50,5


SNV - Scuola: PDIS02100V prodotto il :08/10/2015 13:40:39

pagina 27

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PDIS02100V

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

28,6

42,9

28,6

70,8

16,7

12,5

62,5

25,0

12,5

PADOVA

45,2

29,3

25,5

62,4

22,3

15,3

60,7

25,3

14,0

VENETO

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PDIS02100V

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

35,7

14,3

50,0

75,0

4,2

20,8

50,0

12,5

37,5

PADOVA

47,6

12,0

40,4

61,9

15,1

23,1

57,8

14,6

27,5

VENETO

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PDIS02100V PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 123 52,6 111 4.458 63,2 2.597 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 47,4 36,8 35,8 29,6

234 7.055 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PDIS02100V - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 118 96,7 93 84,5 4.151 22.340 276.676

94,8 93,4 90,9

1.887 9.591 93.486

77,2 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PDIS02100V istituto professionale

7 35

8 14

9 4

10 2

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

63,6

25,5

7,3

3,6

0,0

0,0

- Benchmark* PADOVA

619

331

95

20

2

2

57,9

31,0

8,9

1,9

0,2

0,2

VENETO

4.334

2.544

749

109

14

5

55,9

32,8

9,7

1,4

0,2

0,1

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PDIS02100V istituto tecnico

7

8

9 37

10 16

Lode

49

55

2

PADOVA

854

1.065

678

242

VENETO

3.818

5.447

4.065

1.747

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

6 (%)

7 (%)

8 (%)

-

30,8

34,6

23,3

54

13

29,4

36,6

317

108

24,6

35,1

736

29,8

36,3

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

10,1

1,3

0,0

23,3

8,3

1,9

0,4

26,2

11,3

2,0

0,7

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PDIS02100V 129 74 57,4 157 107 68,2 135 69 - Benchmark* PADOVA 5.673 2.634 46,4 6.007 2.734 45,5 5.964 2.273 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

51,1 38,1 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PDIS021 00V

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

8,1

24,3

33,8

25,7

8,1

0,0

22,4

32,7

21,5

13,1

10,3

0,0

20,3

26,1

29,0

20,3

4,3

0,0

PADOV A

13,3

27,2

24,7

23,2

11,6

0,0

15,0

27,5

26,0

19,3

12,2

0,0

13,6

25,6

26,4

27,0

7,5

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,0

38,7

6,7

29,3

PADOVA

4,7

26,4

6,5

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

PDIS02100 V

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

23,3

2,7

28,2

3,5

29,4

26,1

36,3

4,0

30,8

5,3

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

36,1

0,7

23,1

4,5

32,8

38,8

23,2

36,7

4,4

31,9

3,9

22,1

37,6

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PDIS02100V 4,0 27,3 68,7 5,1 23,1 71,8 5,2 23,1 71,6 - Benchmark* PADOVA 2,2 22,8 75,0 3,2 21,5 75,2 2,7 23,1 74,2 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDIS02100V - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

37,3 38,7 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDIS02100V - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

30,6 39,2 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDIS02100V - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

34,3 40,0 46,3 48,9

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Istituto: PDIS02100V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 26,0 10,0 10,7 12,7 3,3 0,0 20,0 16,2 13,9

8,7 10,2 13,5

12,6 9,6 8,6

10,0 8,8 7,0

4,3 4,6 2,9

9,9 11,7 14,5

12,2 9,0 7,7

9,6 8,8 6,8

4,8 4,6 2,8

10,0 12,1 15,5

11,5 8,4 7,1

10,1 9,2 7,2

6,1 5,1 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,4 4,9 5,6

Istituto: PDIS02100V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 28,4 6,7 9,7 10,4 5,2 4,5 18,6 15,4 12,7

0,0

5,5 4,8 5,8

Istituto: PDIS02100V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 31,0 13,7 8,2 8,2 5,1 3,1 19,8 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,7 3,4 5,7

0,7 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli alunni dell’Istituto che dopo il Diploma scelgono l’università son in numero inferiore rispetto agli altri benchmark; il motivo sta nel fatto che i nostri studenti scelgono la scuola soprattutto per cercare lavoro; inoltre la distanza dalla città scoraggia chi non è deciso per la prosecuzione degli studi. Chi sceglie l’università mantiene un andamento stabile nel tempo; fa fatica nel primo anno nell’ambito scientifico, ma entro il secondo anno tende a mantenere una certa costanza. Dati molto positivi per le università di ambito sociale. Molto buona anche la rilevazione dei crediti acquisiti nel corso dei due anni (vedi rielaborazione dei dati nel descrittore), mentre il dato di chi non ha conseguito alcun credito è più basso degli altri. La scuola offre una buona formazione di base sia per il lavoro che per l’università. Per quanto riguarda l’accesso al lavoro, gli alunni che trovano un impiego entro il primo anno sono in una % molto alta. Questo perché il progetto ASL, in essere da più di 10 anni nell’Istituto, ha favorito i contatti con imprese e enti, e la scuola offre diverse opportunità di formazione e incontro con le realtà produttive. Formazione che offre versatilità nella scelta del lavoro.

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La scuola ha fatto alcuni tentativi di monitoraggio, incontrando difficoltà nell’attendibilità e significatività dei dati raccolti. Attualmente non ci sono monitoraggi in corso. Azione di miglioramento: fare corsi che possano dare competenze specifiche e particolari per il mondo del lavoro (es. corso Excel, lingua inglese tecnico, uso di software specifici per la professione).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola dimostra di sostenere gli studenti sia nel caso abbiano seguito il consiglio orientativo sia nel caso opposto, come si può osservare dalle percentuali molto elevate di successo in entrambi i casi, sebbene lievemente inferiori per la seconda categoria. Relativamente ai risultati a distanza, a causa di difficoltà di mantenere stabili i contatti con i diplomati, non vengono monitorati in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). L'inserimento nel mondo del lavoro ha risultati molto positivi (superiori al 50% dei diplomati).


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PDIS02100V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 42,9 28,6 Medio - basso grado di 7,1 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 33,8 Alto grado di presenza 28,6 32,5

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PDIS02100V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 30,4 25,7 Medio - basso grado di 8,7 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 39,1 40,4 Alto grado di presenza 21,7 28,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIS02100V - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS02100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

57,1

68,8

69,9

Si

57,1

70,1

68,3

Si

57,1

70,1

67,2

No

50

67,5

64,8

No

57,1

67,5

66,1

No

42,9

46,8

52,4

No

50

59,7

72,8

No

28,6

32,5

37,8

No

7,1

9,1

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIS02100V - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS02100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

69,6

73,4

71,4

Si

69,6

72,5

70,6

Si

69,6

71,6

70,6

Si

56,5

68,8

68

Si

60,9

70,6

67,4

No

21,7

33,9

49,6

No

47,8

61,5

72

No

21,7

18,3

26

No

8,7

11

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha elaborato un curricolo che tiene conto, per le discipline professionalizzanti, degli input che arrivano dal mondo del lavoro e dalle potenzialità degli alunni. La suddivisione in Dipartimenti di Indirizzo aiuta a elaborare curricoli più adeguati e omogenei. Le discipline di area generale hanno adattato i propri programmi per essere più in sintonia con le esigenze delle discipline di area professionalizzante. È stato elaborato un curricolo in tutte le discipline; si utilizzano modelli comuni per la progettazione didattica; esiste una programmazione per ambiti disciplinari e per dipartimenti; c’è una continuità verticale tra anni di corso, criteri comuni di valutazione, progettazione di moduli o unità didattiche, libri di testo comuni. La valutazione è medio-alta sulla presenza del curricolo al tecnico; al professionale mancano alcune voci per scarsa continuità degli insegnanti. I traguardi di competenze sono stati individuati in scale di valutazioni comuni; griglie di correzione delle diverse prove comuni; UDA trasversali a più classi e più indirizzi, con griglie di valutazione basate sulle competenze di cittadinanza. Tutti gli insegnanti usano il curricolo definito dalla scuola. L’istituto si è dotato di criteri di accettazione dei progetti (vedi indicatore) e questi vengono resi pubblici e valutati dal Collegio docenti. L’Istituto ha documenti di progettazione con indicazioni precise su obiettivi e competenze da raggiungere (vedi indicatore).

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano alcuni aspetti della programmazione del curricolo al professionale; il curricolo è infatti in fase di completamento. È necessaria maggiore stabilità degli insegnanti. L’Istituto sta elaborando delle attività trasversali con cui valutare le competenze e rispondere ai bisogni formativi degli alunni; non si è ancora pervenuti ad una formulazione ufficiale ma ci sono varie esperienze che portano progressivamente a questo. Non si è ancora pervenuti a prove di ingresso intermedie e finali; c’è una reale difficoltà a individuare prove trasversali intermedie e finali per la varietà degli indirizzi e per la diversità del curricolo della stessa disciplina nei diversi indirizzi. Manca il profilo in uscita degli studenti con le competenze individuate dalla scuola, in base alle priorità che il Collegio dei Docenti si dà. Lavoro parziale da completare. Si devono migliorare i criteri di accettazione della progettualità di Istituto e aprire ad altre forme di didattica.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 5,2 Medio - basso grado di 28,6 16,9 presenza Medio - alto grado di presenza 7,1 41,6 Alto grado di presenza 57,1 36,4

Situazione della scuola: PDIS02100V

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PDIS02100V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 2,8 Medio - basso grado di 26,1 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 30,4 38,5 Alto grado di presenza 39,1 34,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PDIS02100V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS02100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,7

94,8

83,7

No

64,3

81,8

72,9

No

64,3

75,3

63,8

Si

85,7

90,9

92,9

Si

64,3

53,2

45,2

Si

92,9

87

88,7

No

42,9

45,5

62,3

Si

57,1

33,8

48,4

No

0

5,2

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:PDIS02100V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS02100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,6

90,8

85,3

No

65,2

71,6

71,7

No

52,2

68,8

65,2

Si

95,7

93,6

94,6

Si

43,5

45

45,8

Si

87

89

89,5

No

52,2

51,4

58,9

Si

56,5

44

48,8

No

0

4,6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione dei Dipartimenti è flessibile in base alle necessità individuate dal Collegio: dipartimenti di indirizzo, per l’elaborazione di curricoli verticali e uniformità del curricolo; dipartimenti per materia per la programmazione e la verifica finale della didattica di ogni disciplina; dipartimenti per aree disciplinari in base agli assi disciplinari trasversali a tutti gli indirizzi. Il Comitato Tecnico Didattico, composto da rappresentanti di ogni indirizzo di studio, è convocato per l’organizzazione complessiva del curricolo di Istituto. La programmazione per classi parallele deriva di conseguenza dall’adozione di un unico curricolo. Le scelte didattiche adottate provengono dalla verifica e dalla discussione che si svolgono all’interno dei dipartimenti per materia. Gli obiettivi generali della progettazione vengono individuati dal Comitato Tecnico didattico in diversi momenti: iniziale, in itinere e finale. La programmazione di moduli per studenti specifici è così definita: studenti H: esistono programmazioni personalizzate; studenti DSA: esiste una programmazione standard che il consiglio di classe adatta a seconda dell’alunno; studenti BES: il fenomeno è di recente comparsa e l’Istituto si sta attrezzando per rispondere alle nuove esigenze; studenti stranieri: la scuola sceglie di far seguire agli alunni la programmazione della classe e di offrire alcuni strumenti per il potenziamento delle loro competenze linguistiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora una formalizzazione di moduli di recupero delle competenze e di moduli di potenziamento. Anche la programmazione di moduli per specifici studenti è ancora da completare; si ravvisa però la necessità di personalizzare la programmazione tenendo conto della specificità dello studente.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,7 31,2 Prove svolte in 1 o 2 21,4 18,2 discipline Prove svolte in 3 o più 42,9 50,6 discipline

Situazione della scuola: PDIS02100V

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,7 19,3

Validi

Situazione della scuola: PDIS02100V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

13

21,1

15,6

65,2

59,6

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 71,4 63,6 Prove svolte in 1 o 2 14,3 16,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 14,3 19,5 discipline

Situazione della scuola: PDIS02100V

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,5 65,1

Validi

Situazione della scuola: PDIS02100V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

26,1

18,3

12,7

17,4

16,5

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,3 68,8 Prove svolte in 1 o 2 21,4 14,3 discipline Prove svolte in 3 o più 14,3 16,9 discipline

Situazione della scuola: PDIS02100V

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,2 56

Riferimento Nazionale % 62,6

13

18,3

13,8

21,7

25,7

23,6

Situazione della scuola: PDIS02100V

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In linea generale, sono valutati i seguenti aspetti del curricolo: comprensione del linguaggio e delle consegne; abilità di base/conoscenze pregresse; capacità di collegare ambiti diversi all’interno della stessa disciplina (es. geometria e disegno calcolo numerico); saper utilizzare strumenti diversi. I docenti usano strumenti comuni di valutazione per i diversi ambiti (griglie di valutazione). Le prove autentiche e le rubriche di valutazione sono utilizzate in modo settoriale e limitato nella programmazione dell’UDA o nella programmazione didattica di un numero limitato di docenti. L’UDA prevede la produzione di un prodotto (prova esperta) con relativa rubrica di valutazione. Per alcune discipline, nelle classi 2^, in questo anno scolastico sono state somministrate agli alunni delle prove esperte con valutazione su rubrica delle competenze. Sulla valutazione generale degli studenti l’Istituto progetta azioni di recupero in itinere e mediante sportelli didattici o sostegno allo studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza ancora prove strutturate per classi parallele. Manca la diffusione di prove esperte e rubriche di valutazione in classi diverse dalle 2^.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato, sulla base dei documenti del riordino, un curricolo del percorso formativo mediante la programmazione per competenze per ciascun indirizzo, predisponendo schede distinte tra primo biennio e secondo biennio e quinto anno. Per il primo biennio le competenze culturali sono state suddivise in assi culturali, mentre per le classi successive la programmazione individua le competenze comuni tra materie di area generale e materie di indirizzo. Questo ha consentito di predisporre un format ad hoc per i piani di lavoro individuali e la programmazione di classe. E' stato istituito, come ulteriore articolazione del Collegio Docenti, il Comitato tecnico Didattico con la funzione di coordinare le attività dei dipartimenti di indirizzo, finalizzati a lavorare sul curricolo verticale e a individuare UDA specifiche dell'indirizzo da proporre anche in modo consequenziale. Oltre alla certificazione delle competenze fornita dal Ministero e compilata in esito all'assolvimento dell'obbligo scolastico, la scuola si è dotata di un modello di certificazione delle competenze da compilare al termine dell'UDA programmata per la classe quarta e comprendente le attività di Alternanza Scuola Lavoro. Uno specifico gruppo di lavoro, inserito nel progetto Innovativo Autonomo di ASL e finanziato dal Miur, ha opportunamente predisposto gli strumenti di monitoraggio e valutazione delle competenze per le attività di Alternanza Scuola lavoro. La scuola è dotata da circa due anni di griglie di valutazione comuni e distinte per discipline, periodicamente aggiornate in sede di dipartimento e successivamente approvate dal Collegio Docenti. Nelle procedure attivate non è ancora stato inserito in modo sistematico un momento conclusivo di analisi, confronto e riflessione sugli esiti degli studenti al termine di ciascun anno scolastico.


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pagina 44

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 28,6 28,6 Orario ridotto 7,1 9,1 Orario flessibile 64,3 62,3

Situazione della scuola: PDIS02100V

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: PDIS02100V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 21,7 17,4 Orario ridotto 4,3 11 Orario flessibile 73,9 71,6 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PDIS02100V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS02100V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

94,8

89,1

Si

50,0

42,9

36,5

No

0,0

0,0

3,8

No

14,3

6,5

11,0

No

0,0

1,3

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:PDIS02100V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS02100V modalità) modalità) modalità) Si

100,0

95,4

93,7

Si

52,2

47,7

39,4

No

0,0

0,9

3,1

No

13,0

7,3

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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pagina 46

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:PDIS02100V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS02100V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,8

84,5

Si

92,9

80,5

83,7

No

0

0

5,2

No

14,3

5,2

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:PDIS02100V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS02100V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,3

96,3

91,4

Si

91,3

81,7

83,4

No

0

2,8

4,4

No

0

2,8

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto non ha dotazioni specifiche per singole classi, ma ci sono laboratori attrezzati (informatica, chimica, fisica, attività espressive, serra) con personale tecnico, o aule accessibili a tutte le classi in modo adeguato rispetto alle esigenze di ciascun indirizzo, che ne facciano richiesta online (esiste un registro di prenotazione delle varie aule). L’Ufficio Tecnico cura la manutenzione e l’aggiornamento dei vari software e hardware. In ogni classe è disponibile un pc con LIM; inoltre per gli alunni H sono disponibili pc individuali, secondo le necessità di ciascuno. Non esiste una biblioteca di classe, ma l’Istituto in entrambe le sedi, è dotato di due biblioteche ben fornite e aggiornate, con accesso libero degli alunni. È garantita l’apertura delle biblioteche lungo tutto l’arco della mattinata e anche due pomeriggi a settimana. L’Istituto è in deroga sull’orario di 60 minuti previsto per ora di lezione e ha distribuito l’orario delle lezioni su 6 giorni, perché il bacino di utenza degli alunni è molto ampio (vedi indicatore) e non consente di programmare un tempo scuola troppo prolungato nel pomeriggio, perché gli alunni non hanno più i mezzi per tornare a casa. È stata fatta una analisi dettagliata delle corse di autobus verso i vari paesi di provenienza degli alunni. La scansione oraria varia dalle prime ore (60’) alle ultime (50’) tenendo conto delle capacità di concentrazione degli alunni, e della vicinanza all’intervallo.

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La scarsità di risorse non permette l’aggiornamento costante dei vari software in uso nei laboratori e nei pc della scuola, l’acquisto di un numero sufficiente di libri per la biblioteca, l’acquisto di strumenti di nuova generazione per le discipline professionalizzanti. Manca ancora un laboratorio attrezzato per le attività artistiche e un laboratorio di igiene per il corso professionale.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell’Istituto utilizzano diverse metodologie didattiche e strumenti per rinnovare la loro didattica e adattare l’insegnamento alle esigenze di apprendimento degli alunni e alla specificità delle materie dei diversi indirizzi: utilizzo della LIM (vedi indicatore) durante le lezioni per: visualizzare contenuti Internet, vedere filmati, lavorare in modo interattivo su testi e immagini, visualizzare contenuti preparati dal docente, come lavagna in sostituzione di quella classica; adozione di diverse metodologie didattiche (vedi indicatore): peer education, cooperative learning, problem solving, utilizzo di materiali multimediali, ecc. I docenti hanno in uso griglie di valutazione comuni per materia, usate dal 100% degli insegnanti e delle classi. Hanno utilizzato lo strumento delle UDA in quasi tutte le classi, con risultati per la grande maggioranza buoni o più che buoni. La predisposizione delle UDA chiede ai docenti di organizzare i propri contenuti tenendo conto del percorso degli altri docenti. La quasi totalità dei docenti (98%) si attiene a quanto deciso nei Coordinamenti per materia e i programmi, i livelli di approfondimento, la scansione dei tempi, il numero delle verifiche, i libri di testo, risultano uniformi. Gruppi di docenti propongo ogni anno ampliamento del POF con progetti didattici innovativi e condivisi. Nelle attività di sportello i docenti si scambiano i gruppi di lavoro concordando prima le attività da svolgere.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono state alcune proposte di corsi di formazione tenuti da docenti che hanno specifiche competenze (uso della LIM, Metodo di studio, uso del Registro Elettronico), ma la collaborazione tra docenti per l’utilizzo di metodi didattici alternativi si sta ancora sviluppando. Da implementare anche l’utilizzo della didattica CLIL.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDIS02100V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02100V % n.d. n.d. 40 42,9 47,3 20 35,6 29,3 40 44,9 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDIS02100V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02100V % n.d. n.d. 50 48,9 54,9 50 49,2 43,4 n.d. 41 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PDIS02100V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02100V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,8 43,6 43,5 Azioni costruttive 30 28,2 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 30 33,8 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIS02100V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02100V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,2 44,6 47,3 Azioni costruttive 25 26,1 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 25 39,9 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PDIS02100V % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02100V %

Riferimento Nazionale %

0

2,7

4,4

4,2

0

1,6

3,4

3,4

2,14

0,5

1,8

2,3

0

0,8

1,6

1,8

0

0,3

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PDIS02100V % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02100V % 27,44

30,9

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PDIS02100V

Indirizzo Istituto Professionale

PADOVA VENETO ITALIA

PDIS02100V PADOVA VENETO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

31,7

39,2

47,1

30,1

75,7 64,1 171,3

74,4 61,8 153,4

77,8 63,7 149,3

90,8 70,9 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 27,0 26,4 35,4 43,5 45,2 52,1 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 31,0 54,8 58,4 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi 1^ durante l’accoglienza viene presentato il Regolamento di Istituto e il Patto di Corresponsabilità. Le assenze sono controllate e segnalate alle famiglie periodicamente e nei casi sospetti, c’è una buona interazione tra Dirigente/docenti e rappresentanti di istituto. Gli alunni sospesi nell’arco dell’anno sono molto pochi e la % nei 5 anni è inferiore ai riscontri delle altre scuole. La % di alunni che entrano in 2^ ora e delle assenze totali degli alunni sono nettamente al di sotto della media provinciale e nazionale. L’Istituto si colloca nella media per quanto riguarda le azioni interlocutorie; per le azioni costruttive la scuola prevede l’invio degli alunni allo sportello psicologico, allo sportello docenti, e la commutazione della sanzione disciplinare in attività socialmente utili; le azioni sanzionatorie sono poco utilizzate, perché la scuola preferisce seguire percorsi diversi per far comprendere la responsabilità del proprio comportamento. Ci sono ruoli assegnati ai rappresentanti di classe per il coordinamento di attività interne alla classe (raccolte di fondi, gestione della pulizia, ecc.) e attività comuni per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza: alunni che curano gli spazi verdi delle due sedi e spazi pubblici. Sono proposti progetti di cittadinanza con incontri formativi e attività di volontariato e tutoring, progetti di solidarietà con il territorio e con l’Africa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono da migliorare e implementare le attività che sviluppano le competenze sociali e civiche, con azioni volte alla cura degli spazi comuni della scuola (progetti di volontariato interni alla scuola) e al rafforzamento dello spirito di gruppo e dell’appartenenza all’Istituto. È da rafforzare lo spirito di iniziativa e il protagonismo degli alunni, favorendo le attività che provengono dagli organi collegiali (rappresentanti di Istituto, Comitato Studentesco).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Relativamente all'ambiente di apprendimento la scuola ha dotato di LIM la maggior parte delle aule, provvedendo altresì ad una periodica formazione dei docenti. La didattica interattiva dei docenti è da migliorare, ma si ha un buon riscontro relativamente alla diffusione dell'utilizzo delle dotazioni tecnologiche multimediali. Rimangono ancora alcune aule sprovviste di questi strumenti innovativi e non sempre è possibile la rotazione tra le classi per consentire a tutti un frequente utilizzo. I laboratori sono regolarmente accessibili, anche con docenti di materie linguistiche e umanistiche. In particolare, uno dei laboratori di informatica viene costantemente riservato alle discipline linguistiche per consentire una maggiore interazione docente-studenti. Per le competenze di cittadinanza la scuola ha dedicato spazi sia nell'ambito delle attività ordinarie, sia in progetti specifici di cittadinanza attiva e di volontariato realizzati con la collaborazione di associazioni, enti locali ed altre istituzioni. Ai pochi casi di sospensione per problemi disciplinari è stata sempre offerta l’opportunità di conversione delle sanzioni in attività socialmente utili, realizzate sia con docenti di cattedra sia con la collaborazione dei docenti di sostegno che aiutano gli studenti a sviluppare maggiormente il senso del rispetto delle regole e delle relazioni interpersonali. Generalmente questo tipo di esperienza ha sortito effetti positivi negli studenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PDIS02100V

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,1

12,8

22,2

53,8

59,1

63,9

23,1

28,1

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura l’inclusione degli alunni con disabilità all’interno della classe attraverso metodi didattici inclusivi (lavori di gruppo, peer tutoring, ecc.). In generale dagli alunni e dalle famiglie si ottiene un feed-back molto positivo; non ci sono stati atti di bullismo o situazioni di disagio tali da richiedere l’uscita da scuola, anzi, le famiglie che chiedono l’iscrizione a questo istituto sono sempre più numerose. I docenti di sostegno definiscono il PEI che viene condiviso, discusso e modificato dai docenti curricolari. Il PEI viene monitorato con regolarità, adattandolo anche in corso d’anno alle esigenze degli alunni H; il consiglio di classe si confronta periodicamente con le figure esterne di riferimento (psicologo, referente ULS, educatore di riferimento, ecc.) Per gli alunni con BES esiste un referente di istituto che collabora con i consigli di classe per la stesura di un PDP personalizzato che viene aggiornato periodicamente. In Istituto c’è la FS per l’inclusione e la promozione del successo scolastico che incontra personalmente tutti gli alunni stranieri in ingresso. Ci sono percorsi di alfabetizzazione e di sostegno allo studio ogni settimana di pomeriggio. L’Istituto organizza varie attività di valorizzazione delle diversità culturali: laboratori di manualità degli alunni stranieri (pittura con henné, scritte in lingua cinese); incontri culturali (“Ti insegno la geografia”); nelle classi si scambiano ricette etniche, conoscenze storiche, ecc.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono attività di istituto che coinvolgano docenti e studenti trasversalmente, programmate per l’inclusione degli alunni con BES sia in ingresso che in itinere; mancano riscontri più oggettivi (questionari, dati statistici) per valutare l’efficacia dell’inclusione. Mancano attività di formazione di tutti i docenti nell’ambito dell’inclusione. Gli spazi per l’inclusione degli alunni disabili sono assolutamente insufficienti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PDRA02101V PDRC02101T PDTD021015 Totale Istituto PADOVA VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 2 2 11 15 6,3 8,0 6,9

20 20 110 150 63,4 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PDIS02100V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS02100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

28,6

44,2

59,8

No

0

6,5

13,3

Si No No Si

64,3 64,3 0 57,1

70,1 75,3 6,5 42,9

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

50

27,3

20,6

No

35,7

28,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:PDIS02100V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS02100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

26,1

42,2

57

No

13

10,1

13

Si No No Si

73,9 69,6 21,7 56,5

79,8 80,7 18,3 45,9

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

65,2

33,9

23,3

No

39,1

30,3

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PDIS02100V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS02100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

28,6

22,1

38,8

No

0

3,9

10,2

No

35,7

51,9

40,2

No

78,6

81,8

68,3

Si

28,6

23,4

38,1

Si

64,3

59,7

59,7

Si

71,4

80,5

80,5

No

14,3

13

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:PDIS02100V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS02100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

26,1

25,7

38

No

4,3

8,3

10,6

No

47,8

56,9

49,3

No

78,3

86,2

81,8

Si

34,8

28,4

40,3

Si

60,9

57,8

64,3

Si

95,7

89

87,2

No

13

13,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che si iscrivono in 1^ hanno una valutazione dalla scuola di 1^ grado medio-bassa; al tecnico un 1/3 ha valutazione pari a 6 e più del 60% degli alunni ha valutazione tra il 6 e il 7; al professionale i dati peggiorano. Aumento costante degli alunni con BES (H, DSA, BES) e alunni stranieri. Le difficoltà sono soprattutto nelle discipline: matematica, lingua inglese, scienze. Le modalità di recupero sono: sportelli pomeridiani con assistenza di tutor; giornate dedicate al recupero in itinere; tutor in classe; gruppi di livello; supporto pomeridiano allo studio. Gli alunni con difficoltà sono costantemente monitorati durante i CdC e dal docente stesso con le verifiche periodiche. Entro il mese di marzo viene predisposta la scheda infra-periodale, con la verifica del recupero delle conoscenze. Gli alunni che riescono alla fine dell’anno ad avere un esito positivo (tra giugno e settembre) sono l’83% degli alunni (vedi indicatore). Per il potenziamento l’Istituto offre opportunità all’interno dei progetti (ASL, stage, Comenius, attività culturali, incontri formativi professionalizzanti, ecc.); mediante la modalità di tutor; con peer education all’interno della classe. Per gli alunni con BES si predispone un PEI o un PDP con azioni individualizzate. Per gli alunni con difficoltà di apprendimento vengono utilizzati: peer education, interventi del docente (esercizi e sussidi specifici), utilizzo della LIM, lavori di gruppo, con misure specifiche definite dal CdC.

pagina 57

Crescente presenza di alunni con valutazioni in entrata dalla Scuola di 1^ grado bassa o medio-bassa. Forte presenza di alunni con BES. Questo comporta per l’Istituto una grossa percentuale di alunni con difficoltà di apprendimento. Bisogna potenziare e migliorare l’organizzazione dell’aula studio, con maggiore apertura e turnazione di docenti di diverse discipline. C’è scarsità di risorse in generale e mancanza di scelte specifiche. Manca una rilevazione statistica generale dei risultati del recupero degli alunni e una comparazione sistematica degli esiti del primo e del secondo periodo. È ancora scarsa la partecipazione alle gare nazionali o regionali. Per ora la misurazione dell’efficacia del potenziamento è data dall’osservazione del singolo docente. Manca ancora lo sviluppo di azioni di potenziamento con il monitoraggio dell’efficacia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Presente la funzione strumentale per alunni con BES che coordina i docenti e si occupa delle iniziali relazioni con i genitori. La specificità del professionale, con maggiori possibilità di praticare una didattica inclusiva, facilita l’integrazione degli studenti in situazione di disabilità ma anche negli altri corsi si mira a coinvolgere anche gli studenti in situazione di svantaggio. L’intero consiglio di classe partecipa alla predisposizione del PEI; tuttavia, la presenza di docenti di sostegno non specializzati rende più difficoltosa condivisione del PEI perché non sempre vi sono adeguate competenze in materia . Il Consiglio si relaziona periodicamente con gli specialisti che seguono gli studenti nel loro percorso di crescita e al di fuori del tempo scuola. Per gli altri BES vengono predisposti Piani Didattici Personalizzati anche con il supporto di una referente con buone competenze in materia. Per l’integrazione degli alunni stranieri si applicano le procedure richieste dalla normativa e vengono effettuati corsi di alfabetizzazione anche in collaborazione con il CTP .Molte iniziative mirano a favorire l’integrazione degli studenti stranieri e con il coinvolgimento di numerose classi dell’istituto si favorisce la conoscenza e la valorizzazione della diversità. Recupero e potenziamento: gli alunni con maggiori difficoltà sono concentrati nel primo biennio, soprattutto a causa della forte presenza di alunni con BES, ma anche perché molti alunni giungono alla scuola superiore con poca motivazione e poca autostima. Il supporto a questi alunni viene fornito soprattutto in classe mediante pratiche di didattica inclusiva, ma anche con attività pomeridiane di tutoraggio e sportelli di recupero. Il potenziamento degli studenti con attitudini disciplinari avviene con la promozione di numerosi progetti anche extracurricolari. Non esiste ancora un monitoraggio sistematico e una rilevazione statistica dell’efficacia degli interventi negli ambiti esaminati.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIS02100V - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS02100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

12,8

27,6

40,4

No

10,3

17,2

20,5

Si

100

99

98,5

Si

89,7

83,3

65,9

Si

51,3

46,3

41,5

No

33,3

35

32,3

No

25,6

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino d’utenza degli alunni è molto ampio e gli studenti arrivano da 20 scuole diverse (vedi indicatore della scuola), per cui diventa quasi impossibile un raccordo con gli insegnanti delle medie sia per uno scambio di informazioni, sia per definire le competenze in entrata e uscita. Uno scambio di informazioni tra docenti, anche con scambio di fascicolo personale, avviene per gli alunni BES o particolarmente problematici (in corso d’anno). Le attività di orientamento della scuola sono: visita della scuola, laboratori didattici pomeridiani, ministage con inserimento nelle classi; incontri con le famiglie degli alunni nella scuola di provenienza; incontri individualizzati e presentazione della scuola. I punteggi dell’Istituto sono nella media. Il referente per l’Orientamento in entrata ogni anno comunica alle scuole medie l’esito finale degli alunni mediante un modulo predisposto. Nei primi mesi di scuola sono previste varie attività sia in classe che trasversali, per accompagnare l'inserimento dei nuovi alunni e facilitare il passaggio tra un ordine di scuola ed un altro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono interventi specifici per la continuità educativa tra la scuola di 2° grado e la scuola di 1° grado. Ci sono solo comunicazioni, a volte non del tutto efficaci e tempestive (vedi caso alunni H).


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PDIS02100V - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS02100V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

46,2

46,3

48,3

No

48,7

65

61,2

No

25,6

32,5

41,4

Si

97,4

97

96,3

No

64,1

47,3

28,4

No

48,7

46,8

56

Si

71,8

86,7

82,4

No

25,6

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività di orientamento organizzate dalla scuola sono: incontro con le varie università sia in istituto che nelle diverse sedi; incontro con le scuole di formazione superiore; blog sul sito dell’Istituto continuamente aggiornato con materiale informativo per dare strumenti per la ricerca individuale. Le azioni sono offerte a tutti gli alunni di 5^, che partecipano solo se interessati. Le attività di orientamento al lavoro sono: incontri con imprenditori e aziende del territorio; esperienze di ASL che preparano all’inserimento al lavoro; incontri di formazioni specifiche sulle possibilità lavorative del territorio. Le attività sono proposte a tutte le classi 5^. Dall’anno scorso è stato avviato anche il Progetto FIXO, proposto alle classi 4^ ed ex-diplomati che prevede la costruzione del proprio curriculum vitae a partire dalla consapevolezza delle proprie potenzialità e abilità e finalizzato all’inserimento nel mondo del lavoro. In linea generale, tutte le attività di orientamento sono proposte a tutte le classi; c’è qualche difficoltà a proporre attività significative per il professionale, dato l’esiguo numero di classi.

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La scuola non predispone percorsi di comprensione del sé per l’orientamento. Sarebbe necessario l’intervento di uno psicologo del lavoro o esperto competente per l’orientamento in modo da aiutare gli alunni a comprendere le proprie abilità e predisposizioni (incontri di gruppo). Non sono organizzati incontri specifici per l’orientamento con le famiglie; sembrano superflui essendo tutti gli alunni maggiorenni. La scuola non ha ancora un monitoraggio degli alunni in uscita, per la rilevazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono abbastanza strutturate. Non c'è una completa collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi (dovuta anche alla provenienza da molteplici scuole), ma esiste un passaggio di informazioni per gli alunni BES. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un grado/ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate ma non coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini in modo parziale o settoriale. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno a giugno vengono approvate la Mission e le priorità che l’Istituto intende perseguire nel successivo anno scolastico, dopo adeguata condivisione e discussione nell’organo competente (vedi indicatore). A settembre il Collegio dei Docenti fa proprie le linee di indirizzo e programma le attività didattiche conseguentemente a quanto recepito. Viene compilato il POF di Istituto e aggiornato il Bilancio sociale. Tutti i documenti sono accessibili al pubblico mediante collocazione nel sito di Istituto. Una sintesi del POF è consegnata alle famiglie al momento dell’iscrizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questi ultimi anni si evidenzia la necessità di anticipare l’approvazione del POF a giugno, in modo da dare l’opportunità ai docenti di iniziare subito con le attività previste per l’ampliamento dell’Offerta formativa; ciò si rivela a volte difficile sia per una certa turnazione dei docenti, sia perché le attività possono subire forti cambiamenti nel corso dell’estate o dei primi mesi dell’anno scolastico.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le proprie azioni mediante gli organi Manca ancora un monitoraggio in itinere della progettazione di competenti (Consiglio di Classe, Collegio dei Docenti e attività integrative al POF. Manca una rilevazione più oggettiva Consiglio di Istituto, Dipartimenti per Materia e per Indirizzo). ed estesa dell’efficacia degli interventi educativi. Documenta la propria programmazione mediante prospetti definiti e approvati (Piani di lavoro individuali e di Classe, Schede di progettazione delle attività integrative al POF, ecc.) specifici per ogni tipo di attività prevista (Didattica e UdA, Progetti, Alunni con BES, ecc.). Il monitoraggio avviene negli organi competenti per la parte propria, specialmente in fase conclusiva delle varie attività.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PDIS02100V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,2 20,9 Tra 500 e 700 € 30,8 24,9 Tra 700 e 1000 € 30,8 31,8 Più di 1000 € 10,3 22,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PDIS02100V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02100V %

Riferimento Nazionale %

81,71

76,4

75

72,8

18,29

24,3

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PDIS02100V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02100V % 114,29

81,34

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PDIS02100V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02100V % 88,46

89,44

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIS02100V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02100V %

9,62

32,77

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIS02100V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02100V % 60,87

37,52

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDIS02100V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02100V Collegio dei docenti Si 87,2 91,1 92,6 Consiglio di istituto Si 30,8 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 30,8 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 10,3 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,1 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIS02100V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02100V Si 56,4 64,5 Si 74,4 73,4 No 0 0 No 23,1 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,8

14,3

11,4

No

10,3

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDIS02100V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02100V Collegio dei docenti No 46,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 59 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,4 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 43,6 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIS02100V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02100V No 41 40,9 No 0 0,5 Si 25,6 16,7 No 0 2,5

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

2,5

2,6

Si

89,7

89,7

77,1

No

15,4

13,3

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PDIS02100V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02100V Collegio dei docenti Si 94,9 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 5,1 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,3 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDIS02100V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02100V Collegio dei docenti Si 69,2 69 73,3 Consiglio di istituto Si 66,7 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 7,7 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 12,8 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,4 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDIS02100V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02100V Collegio dei docenti No 2,6 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 79,5 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 74,4 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,9 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,1 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDIS02100V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02100V Collegio dei docenti Si 33,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 30,8 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 15,4 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,3 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PDIS02100V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02100V Collegio dei docenti Si 87,2 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 2,6 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 35,9 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 2,6 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,9 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:PDIS02100V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02100V % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 14,7 24,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 0,56 5,6 6,5 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 7,26 31,4 35,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 92,18 48,3 32,7 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:PDIS02100V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02100V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

27,3

25,3

23,8

4,7

3,8

6,3

5,7

64,43

31,4

39,9

38,5

30,87

40,5

32,5

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione delle aree di attività è definita dal POF (compiti delle FS, aree di intervento) e per alcuni settori particolari (Sicurezza, Educazione alla salute, ecc.) affidati con incarico ad alcuni docenti; i referenti di progetto definiscono chiaramente gli ambiti di intervento del proprio progetto all’interno dell’area di appartenenza. Si è adottato come criterio la costituzione di poche FS, per consentire un compenso almeno sufficiente, e la distribuzione del FIS tra più docenti possibili. I dati statistici sono nella norma, ma con valori molto più positivi per l’accesso al FIS dei docenti. La ripartizione del FIS tra docenti e ATA risponde a due criteri: proporzionalità del n. di docenti e del personale ATA; progettualità di Istituto. Il FIS è suddiviso tra il personale ATA in modo equo proporzionalmente al lavoro di ciascuno. I modi con cui si attuano i processi decisionali rientrano nella media degli altri benchmark; ciascun organo competente dialoga con gli altri, e spesso alcune decisioni prese in CdD, vengono discusse o proposte nei dipartimenti o nei CdC. Le ore di assenza dei docenti (vedi indicatore), sono coperte principalmente con insegnanti già presenti in classe (compresenza ITP o sostegno) e quindi con docenti a disposizione o in recupero di ore. In alcuni casi, le classi vengono fatte entrare in seconda ora o uscire prima. In pochissimi e rari casi le classi sono rimaste scoperte. La media annuale delle assenze per docente è di 6,9 giorni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è ancora poca chiarezza riguardo alle responsabilità specifiche del personale ATA nei vari ambiti o settori; la distribuzione delle risorse tra il personale ATA dovrebbe rispondere di più a criteri di partecipazione effettiva ad attività integrative, intensificazione reale del lavoro, merito. Si sta lavorando per una maggiore uniformità nei processi decisionali tra indirizzi diversi. Ci sono poche risorse e anche poche disponibilità dei docenti ad effettuare ore a pagamento per coprire le ore di supplenza in prima e in ultima ora.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PDIS02100V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS02100V 34

18,82

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PDIS02100V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS02100V 5244,56

13687,3

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PDIS02100V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS02100V 195,52

201

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PDIS02100V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02100V % 12,10

25,45

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PDIS02100V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIS02100V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

2,6

4,9

9,5

0

7,7

7,4

9,5

0

10,3

11,3

14,5

0

20,5

23,6

31,5

0

53,8

42,9

37,9

0

5,1

16,3

21,8

0

15,4

10,8

16,6

1

25,6

23,6

17,6

0

10,3

7,4

9,2

0

56,4

58,6

35,6

2 0

23,1 48,7

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PDIS02100V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS02100V 1,33

4,7

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PDIS02100V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02100V % 8,13

29

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PDIS02100V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDIS02100V Il progetto ASL permette agli alunni di apprendere conoscenze e competenze in un contesto lavorativo protetto e guidato, favorendo un'ottima interazione tra mondo della scuola e mondo del lavoro. L'Istituto partecipa ad una rete di scuole che definiscono Il Progetto Comenius si propone di offrire agli alunni del primo biennio una esperienza educativa e formativa nel campo delle lingue europee, della cittadinanza attiva, degli apprendimenti trasversali di diverse discipline (Scienze motorie, Sciente integr Il progetto CIC ha come obiettivo generale il benessere degli studenti a scuola e l'educazione ai valori della solidarieta', del volontariato, della convivenza civile e rispettosa di ogni cultura e alla cittadinanza attiva. Si compone di diverse attivita'


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 20,5 21,7 Basso coinvolgimento 15,4 15,3 Alto coinvolgimento 64,1 63,1

Situazione della scuola: PDIS02100V

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse della scuola sono utilizzate per il 70% per attività didattica e per il 30% per la progettualità; la priorità è data al funzionamento e alla didattica. Per quanto riguarda la progettualità, l’Istituto da decenni cura in particolare l’Offerta Formativa con proposte sia rivolte a tutti gli studenti e sia mirate per particolari gruppi di studenti (vedi indicatore). I progetti per essere approvati devono essere coerenti con le indicazioni del POF; si privilegiano in particolare i progetti professionalizzanti e quelli volti allo sviluppo delle competenze civiche e al benessere della persona. La spesa media per progetto risulta essere molto più bassa degli altri benchmark, essendo il numero dei progetti molto elevato, mentre la spesa per alunno è nella norma. Ciò significa anche che la scuola realizza un valore aggiunto in termini di opportunità offerte agli alunni con un pagamento solo parziale del lavoro dei docenti o con risorse provenienti da finanziamenti (economici o materiali) esterni. La durata media dei progetti è molto bassa perché le varie attività hanno scansione annuale, ma sono riproposti e approvati ogni anno; molti hanno una durata media di circa 10 anni. I progetti sono ritenuti prioritari quando prevedono alto numero di alunni coinvolti, sviluppo di competenze professionalizzanti o di cittadinanza, forte interazione con il territorio (dell’ambito sia profit che no-profit). Molti progetti sono monitorati nella fase intermedia e finale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di progetti approvati è ancora abbastanza elevato in quanto, a fianco di progetti veri e propri destinati a quasi tutti gli alunni della scuola, sono ancora troppo numerosi i progetti che coinvolgono alunni di singole classi; si tratta spesso di attività che dovrebbero rientrare nella normale attività didattica, alla quale eventualmente assegnare risorse economiche per l’acquisto materiali. Una parte ancora consistente del tempo necessario allo svolgimento dei progetti è ritagliata dal tempo-scuola, causando l’assenza a singhiozzo della classe e l’interruzione della normale attività didattica; si dovrebbero organizzare le varie attività in orario pomeridiano o facendo in modo di concentrare i progetti solo in alcuni periodi particolari dell’anno. La spesa media per progetto risulta essere troppo bassa, tanto da non permettere una adeguata retribuzione del lavoro degli insegnanti. Manca un monitoraggio capillare delle varie azioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha chiaramente definito la missione, le priorita' e i criteri di accettazione della progettualità; questi sono condivisi nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza, anche se non ancora capillarmente, forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Le responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati abbastanza chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. L'Offerta formativa è ricca ed articolata; la progettualità coinvolge molti docenti e la totalità degli studenti, e si avvale di consolidate collaborazioni di singoli enti o di reti di enti nel campo professionalizzante o del no-profit. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR, mediante partecipazione a Bandi di gara di Enti Pubblici o raccolta di fondi da privati.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PDIS02100V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS02100V 2

2,5

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PDIS02100V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIS02100V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,4 12,8

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

17,9

22,2

17,3

0

7,7

7,4

7

0

33,3

34,5

26,3

1

64,1

67

39

0

12,8

19,2

12,5

0

2,6

2,5

1,2

0 0

0 12,8

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PDIS02100V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02100V % 69,23

25,9

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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pagina 89

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PDIS02100V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS02100V 5,37

48,9

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PDIS02100V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS02100V 0,20

0,7

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio anno l’Istituto raccoglie le proposte di formazione provenienti dai docenti e dal personale ATA, insieme alle tematiche programmate dal DS. Gli ambiti in cui si organizzano corsi di formazione per docenti sono: curricolo e didattica delle competenze, metodologie didattiche e inclusive, tecnologie didattiche, sicurezza, primo soccorso, qualità. Molti docenti partecipano anche a corsi di formazione organizzati e finanziati da enti esterni, sulle seguenti tematiche: didattica speciale, educazione alla salute, uso delle nuove tecnologie, metodologia CLIL, lingue, aggiornamenti disciplinari, formazione ASL. Il n. dei docenti che partecipano a corsi proposti dalla scuola è molto alto; di conseguenza la spesa media per docente risulta essere molto inferiore agli altri benchmark. Di solito sono corsi brevi, per cui il n. di ore di formazione per docente risulta essere basso. Il dato però non è indicativo perché, data la scarsità di risorse interne, la scuola riesce a organizzare pochi corsi autonomamente, mentre poi i docenti partecipano a corsi anche di molte ore con enti esterni (USR, UST, Reti territoriali, enti di formazione professionale, Confindustria, ecc.). La formazione permette ai docenti di migliorare la didattica, realizzare attività curricolari innovative, utilizzare adeguatamente le nuove tecnologie, essere impiegati in ruoli strategici per la formazione degli altri docenti e per la gestione dei processi educativi e organizzativi dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra da alcuni anni una scarsità di risorse destinate alla formazione, per cui i corsi realizzati sono a volte brevi e con esperti non sempre all’altezza delle esigenze dei docenti. Si sente la necessità di proporre corsi di formazione con metodo laboratoriale (quindi su piccoli numeri di docenti), in modo da consentire una reale partecipazione dei corsisti e una ricaduta efficace sulla didattica.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze acquisite dal personale scolastico e ATA sono primariamente impiegate all’interno della normale attività professionale (didattica o amministrativa); in alcuni casi docenti formati in ambiti specifici hanno proposto corsi di formazione anche ai colleghi. In questi anni l’Istituto ha formato alcuni docenti per incarichi specifici (formazione ASL, INVALSI, autovalutazione, qualità, inclusione alunni con BES) impiegando poi le persone formate in alcuni ruoli specifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora una definizione di criteri più selettivi per l’attribuzione di alcuni incarichi (es. Funzioni Strumentali) in modo da garantire l’accesso a questi ruoli a docenti in possesso di alcuni requisiti di base (competenze informatiche avanzate, formazione specifica inerente le varie aree). La formazione dei docenti dovrebbe essere fatta preventivamente all’attribuzione degli incarichi, in modo da rendere efficaci da subito le attività intraprese.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIS02100V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIS02100V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

41

35,5

46,3

Si

23,1

20,7

27,3

No

15,4

16,3

22,8

Si Si Si Si No No No Si

87,2 92,3 89,7 92,3 35,9 46,2 23,1 76,9

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PDIS02100V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,4 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 46,2 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 38,5 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIS02100V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIS02100V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,3

4,4

6,6

10

2,7

2,9

4,4

0

1,1

2,2

2,9

3 1 1 1 0 0 0 4

9,1 14,9 10,6 8,4 4,6 9,5 2 5,6

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro è incentivata nella misura in cui risulta funzionale e necessaria alle varie aree di intervento e al n. dei destinatari delle diverse azioni: ad esempio per l’orientamento in entrata sono impiegati più docenti in quanto le azioni sono rivolte a un grande numero di studenti, mentre per l’orientamento in uscita si è visto che è più funzionale il lavoro di un solo docente che può coinvolgere i Consigli di Classe. L’organizzazione dei gruppi di lavoro è definita preventivamente dal CdD e si attua mediante Dipartimenti, Equipe di progetto, Comitati nominati dal DS. Ci sono anche gruppi di lavoro spontanei all’interno dei Consigli di Classe per la programmazione e realizzazione delle UdA. Esiste un problema concreto di scarsità di risorse, per cui poi diventa difficile coinvolgere molti docenti e non poterli adeguatamente pagare. I gruppi di lavoro normalmente producono servizi (attività per l’accoglienza, l’inclusione, le competenze) ma in alcuni casi anche rilevazioni statistiche, documenti e moduli che rimangono a disposizione di tutti e che possono essere usati nella programmazione delle attività didattiche o per l’autovalutazione di Istituto. I gruppi di lavoro attivati per le UdA producono materiali didattici che vengono messi a disposizione di tutti i docenti. Il sito dell’Istituto raccoglie e rende disponibile tutto il materiale prodotto e le esperienze realizzate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsità di risorse non permette un maggiore lavoro di equipe dei docenti nei vari ambiti. Sarebbe opportuno riuscire a lavorare di più in gruppo per la pianificazione di attività didattiche (trasversali, per classi parallele, per il potenziamento delle competenze, ecc.).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti e favorisce la partecipazione dei docenti a proposte formative esterne alla scuola. I docenti che partecipano alla formazione organizzata dalla scuola sono la quasi totalità. Le proposte formative sono spesso di buona qualita' ma rispondono solo in parte ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Ai docenti che hanno dato la disponibilità per qualche incarico offre e incentiva la formazione specifica, creando figure professionali competenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro di varia consistenza e organizzazione, composti da insegnanti, che producono attività, materiali ed esiti di buona qualita'. Sono presenti anche gruppi spontanei di docenti per la programmazione di attività didattiche innovative (UdA) e spazi per il confronto professionale tra colleghi; i materiali didattici sono a disposizione di tutti, di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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pagina 95

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PDIS02100V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 7,7 Media partecipazione (3-4 41 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,3

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PDIS02100V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,4 23,1 20,5

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 97

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PDIS02100V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,4 17,4 Bassa apertura 25,6 13,4 Media apertura 15,4 19,9 Alta apertura 43,6 49,3 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 98

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PDIS02100V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIS02100V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

79,5 23,1

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

12,8

13,8

19,2

0 0 2

5,1 7,7 82,1

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PDIS02100V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIS02100V per motivo) per motivo) 0

48,7

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

4

51,3

47,8

23,7

1

89,7

87,7

73,6

0

10,3

12,8

10,5

1

43,6

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PDIS02100V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIS02100V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 3 1

48,7 30,8

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

51,3

63,1

45,5

0

35,9

33

25,8

0

12,8

20,2

12,4

0

46,2

62,1

20,5

0

56,4

49,3

22,5

1

51,3

60,1

14,3

0 0

35,9 7,7

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PDIS02100V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,7 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 30,8 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 46,2 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 12,8 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PDIS02100V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02100V No 48,7 49,8 No 74,4 79,3 No 25,6 15,3 No 43,6 44,3 Si 76,9 61,6 No 23,1 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

66,7

59,6

56,9

Si

71,8

56,2

60

Si

51,3

52,2

42,7

Si No

82,1 15,4

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:PDIS02100V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PDIS02100V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

89,7

84,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PDIS02100V PADOVA VENETO ITALIA

NO 21,0 16,0 10,0

X 78,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 2,6 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 10,3 7,4 Numero di convenzioni 7,7 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 41 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 38,5 41,9

Situazione della scuola: PDIS02100V %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PDIS02100V % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02100V % 17,48

15,9

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sempre curato la collaborazione con il territorio: ha una alta partecipazione alle reti, di cui una è capofila (ASL indirizzo Turismo) e di un’altra è soggetto promotore (per volontariato), principalmente per accedere ai finanziamenti e per attivare collaborazioni utili alla professionalità di alunni e docenti. Le reti riguardano le seguenti aree: formazione ASL; inclusione alunni stranieri; volontariato e solidarietà; inclusione alunni BES. Sono composte per la maggior parte da scuole; una rete è composta da soggetti del territorio (enti locali, associazioni di volontariato, ONG) mentre un’altra è in collaborazione con la USL. Le entrate principali delle reti provengono dallo Stato/Regione. La scuola ha stipulato accordi e convenzioni con soggetti diversi (Comune, Banche, Imprese, Agenzie) per le attività di stage e formazione degli alunni. Esistono tavole di lavoro composte da docenti e rappresentanti del territorio, in alcuni casi temporanee o non formalizzate. Da almeno 10 anni la scuola offre agli alunni periodi di stage presso varie realtà del territorio; tutti gli alunni che abbiano completato la 3^ e la 4^ classe di ogni indirizzo possono partecipare (2 - 5 settimane di lavoro). In corso d’anno gli alunni meritevoli possono accedere a esperienze lavorative presso Fiere, aziende, banche, ecc. La ricaduta delle esperienze lavorative è sicuramente positiva e porta anche all’assunzione degli alunni stagisti alla fine del periodo scolastico.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe importante riuscire ad attivare reti che abbiano una durata pluriennale, per ottenere stabilità nelle procedure e rapporti consolidati. Mancano reti che coinvolgano più soggetti del territorio e abbiano una maggiore varietà. Manca un monitoraggio sistematico dell’efficacia degli inserimenti lavorativi degli alunni e degli esiti degli stage.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PDIS02100V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02100V % 3,88

10,1

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PDIS02100V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,1 28,9 Medio - basso livello di 62,2 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 2,7 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PDIS02100V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS02100V 102,77

79,3

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,6 0,5 Medio - basso coinvolgimento 12,8 13,9 Medio - alto coinvolgimento 69,2 67,8 Alto coinvolgimento 15,4 17,8

Situazione della scuola: PDIS02100V

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori partecipano al POF, alla definizione degli indirizzi e delle priorità didattiche ed educative dell’Istituto, all’approvazione del Regolamento e del Patto di corresponsabilità, alla programmazione curricolare ed extracurricolare negli organi competenti. Le famiglie collaborano in parte alla realizzazione di alcuni progetti (orto didattico, progetti di volontariato, ospitalità studenti stranieri). Partecipano a varie attività promosse dalla scuola (accoglienza alunni di classe 1^, feste e spettacoli organizzati dalla scuola, conferenze culturali). La scuola comunica con le famiglie mediante vari strumenti: sito dell’Istituto, Registro on-line, incontri e ricevimenti settimanali e infra-periodali, lettere, comunicazioni con sms, telefonate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è una bassa partecipazione dei genitori alle elezioni degli organi collegiali; ciò è dovuto in parte all’ampiezza del bacino di provenienza degli alunni, che non favorisce il senso di appartenenza delle famiglie alla scuola, e in parte alla poca significatività degli Organi Collegiali in quanto istituzione. Mancano progetti o iniziative direttamente rivolte alle famiglie, soprattutto nell’ambito formativo. Potrebbero essere organizzati incontri o corsi gestiti da personale scolastico: informatica, lingue, temi economici o altri temi legati alla proposta formativa della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a diverse reti e ha molteplici collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa, sia per la preparazione professionalizzante degli alunni e dei docenti, sia per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, anche se ancora occasionali. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti, con una alta partecipazione degli alunni. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se la risposta è ancora limitata e occasionale.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare le prestazioni degli alunni nelle discipline notoriamente più difficili, matematica e inglese.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire il tasso di insufficienze in matematica e inglese nel primo periodo del 5% e del 8-10% nel secondo periodo nell'arco del triennio. Potenziare le prestazioni degli Aumentare la percentuale di studenti stranieri più a rischio. alunni che accedono al triennio di almeno 1/3 nell’arco dei tre anni.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Avviare un monitoraggio sistematico dei risultati a distanza degli alunni in uscita Introdurre corsi integrativi su competenze specifiche professionalizzanti per il mondo del lavoro

Ottenere risultati statistici significativi sui percorsi universitari e sull’accesso al lavoro, creando una serie storica nell’arco dei 3 anni. Ampliare l’offerta formativa con l’introduzione di corsi stabili per migliorare le competenze professionali (es. uso di Excel, software specifici).

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate in ciascun ambito rispondono ai seguenti criteri e osservazioni: - risultati scolastici: gli alunni hanno mediamente buoni risultati, ma le carenze in matematica e inglese sono ancora notevoli e assorbono molte risorse per il recupero; si tratta di adottare una didattica innovativa, lavoro per classi parallele, potenziando la presenza dei tutor agli sportelli didattici. Una buona parte degli studenti stranieri non riesce ancora a completare il percorso scolastico; è necessaria una maggiore collaborazione con le famiglie, l’introduzione di mediatori culturali e il potenziamento dell’alfabetizzazione e del tutoring pomeridiano. - risultati a distanza: l’accesso all’università è ancora piuttosto basso, ma l’introduzione nel mondo del lavoro è molto alta. É importante monitorare i risultati degli studenti in uscita nei due ambiti, per avere la rilevazione dell’efficacia delle competenze prodotte.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Predisporre prove intermedie e finali comuni nelle discipline di area generale. Delineare il profilo delle competenze in uscita degli alunni.


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Definire le attività trasversali comuni per valutare le competenze degli alunni (recupero, potenziamento, moduli per alunni con BES).

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Promuovere attività di istituto per l’inclusione degli alunni BES; definire ambiti di rilevazione statistica dell’efficacia delle azioni intraprese. Migliorare l’organizzazione dell’aula studio, con maggiore apertura e turnazione di docenti. Fare rilievi statistici del recupero degli alunni. Potenziare le attività di formazione di tutti i docenti nell’ambito dell’inclusione. Proposte mirate di potenziamento per gli alunni meritevoli (es. partecipazione alle gare nazionali o regionali) con il monitoraggio dell’efficacia. Predispone percorsi di comprensione del sé per l’orientamento con psicologi del lavoro o esperti. Monitorare sistematicamente gli accessi all’università e al lavoro degli alunni in uscita.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Organizzare corsi di formazione dei docenti con esperti validi e con metodo laboratoriale. Monitorare l’efficacia dei corsi. Definire criteri più selettivi per l’attribuzione degli incarichi e incentivare la formazione per chi ha accettato un ruolo di responsabilità. Potenziare il lavoro di equipe, soprattutto per la didattica, affidando precisi compiti alle varie articolazioni del Collegio Docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Istituire il CTS e inoltre partecipare o attivare reti focalizzate sul miglioramento delle attività di orientamento e pratiche di inclusione. Potenziare le occasioni di collaborazione con i genitori degli alunni, con specifici progetti o con la creazione di un comitato dei genitori.


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati rispondono alle seguenti esigenze: creare opportunità di sostegno allo studio per favorire risultati scolastici positivi e duraturi (potenziamento dell’aula studio e del tutoring, sviluppo di metodologie didattiche alternative, dotazioni software aggiornate, attività di inclusione degli alunni con BES); monitorare i risultati e le diverse azioni intraprese (monitoraggi in itinere e finali sia nella didattica che nella progettualità, predisposizione di prove esperte in tutte le discipline per il miglioramento dei risultati nelle prove standardizzate; predisposizione di prove intermedie e finali per classi parallele); offrire opportunità di potenziamento agli alunni più meritevoli; migliorare e potenziare le attività che sviluppino le competenze di cittadinanza, anche mediante collaborazioni stabili con il territorio e una formazione specifica dei docenti; migliorare l’orientamento in uscita degli alunni, soprattutto con attività volte alla comprensione delle proprie abilità e predisposizioni, in modo da offrire strumenti più efficaci per la scelta del percorso post-diploma. L’organizzazione generale della scuola può aiutare il raggiungimento delle priorità individuate con una più chiara definizione degli incarichi e della distribuzione delle risorse in base all’effettivo lavoro, una più efficace organizzazione del tempo dedicato alla progettualità e criteri più selettivi per la sua attuazione.


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