SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDIC86300R DI PIOMBINO DESE
pagina 1
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 2
1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PDIC86300R PDEE86301V VA VB PDEE863031 VA PDEE863042 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 3
1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC86300R 0.0 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC86300R 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC86300R 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Lo status socio economico culturale delle famiglie degli studenti dell'Istituto Comprensivo risulta essere, complessivamente, medio-basso. Unica eccezione è costituita dal plesso di Ronchi. -La realtà sociale territoriale è decisamente eterogenea per la presenza di persone provenienti da altri Paesi e da altre culture (in particolare da Albania, Cina, ex Jugoslavia, Marocco, Nigeria, Romania, Senegal, Tunisia...). -Dal punto di vista economico sono presenti nel territorio aziende medio-grandi e artigianali, molte delle quali in crisi. -L’agricoltura è praticata da alcune famiglie in modo intensivo per prodotti tipici del settore ortofrutticolo; attivo anche il comparto dell’allevamento. -Molte sono le opportunità valide che il territorio offre, anche gratuite, apprezzabili sia sotto il profilo dell'interesse, sia per il valore aggiunto in grado di apportare all'offerta della scuola. -L'assenza di famiglie con entrambi i genitori inoccupati consente di proporre anche attività a pagamento, stante il carattere almeno monoreddito di tutte le famiglie. -Il livello medio basso dello status economico familiare rende auspicabile l'organizzazione di attività di autofinanziamento o la ricerca di sponsor. -La presenza di almeno un genitore a casa costituisce opportunità per collaborare con la famiglia, per creare alleanze educative e organizzare giornate di scuola aperta.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Il carattere medio-basso dell'ESCS rende difficile proporre alle famiglie attività di ampliamento dell'offerta formativa costose; -Tale situazione orienta la scuola alla ricerca di co-finanziatori o di sponsor ovvero ad organizzare/partecipare ad attività/concorsi con l'obiettivo di raccogliere fondi. Tale modalità non dà garanzie quanto all'ammontare del ricavato e ai possibili tempi di realizzazione delle attività. -L'eterogeneità della popolazione scolastica impegna l'Istituto ad investire nell'organizzazione di attività di recupero, principalmente linguistico o di inclusione; -La diversità di priorità tra scuola e famiglia può rendere difficoltosi la costruzione di alleanze e la condivisione di obiettivi comuni.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 4
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
pagina 5
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 6
1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - La Regione Veneto presenta un basso livello di disoccupazione, dato che consente di pensare a possibilità di sviluppo realizzabili e al probabile raggiungimento di una situazione di benessere; - La diponibilità di denaro da parte delle famiglie consente di ipotizzare un incremento degli investimenti, con la conseguente ripercussione positiva sull'andamento dell'economia. -L'elevato tasso di immigrazione costituisce una fonte di ricchezza per il conseguente contatto con altre culture, per il carattere multietnico di cui si viene a connotare la società, per il valore aggiunto che deriva dal contatto-scambio con la diversità.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Il carattere recente della storia migratoria in quest'area può scontrarsi con una mentalità "provinciale" che, a volte, può ostacolare il percorso di apertura al nuovo e al diverso ed il cambiamento del proprio punto di vista. -Il contatto con la diversità o l'incapacità di gestire tale percorso possono determinare resistenze nello sradicare sicurezze costruite nel tempo e preferire la sosta nella propria zona di confort. -La difficoltà di relazioni data dalla diversità linguistica e culturale può tradursi in scarso coinvolgimento delle famiglie alle iniziative proposte dalla scuola. -La varianza nella composizione delle classi conseguente ai progetti di migrazione delle famiglie non dà stabilità ai gruppi e può determinare il fallimento di eventuali progettualità iniziate.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
1.3 Risorse economiche e materiali
pagina 7
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 8
1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PDIC86300R
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
11
4,4
23,4
65,8
69,2
55,3
23,3
26,4
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 9
1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 57,5 72,1 Totale adeguamento 42,5 27,9
Situazione della scuola: PDIC86300R
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -L'IC segue in modo particolare le tematiche della sicurezza degli edifici scolastici. Tutte le scuole sono dotate di certificato prevenzione incendi e di squadre preposte alla gestione delle emergenze. -I plessi scolastici sono abbastanza vicini tra loro ad eccezione del plesso di Torreselle-Levada. -Il trasporto scolastico sussiste per tutte le frazioni e per il capoluogo per ciascun ordine di scuola. Manca per gli spostamenti dalle frazioni al capoluogo solo per la Primaria. -La presenza di spazi complessivamente adeguati consente di organizzare attività/eventi nei plessi o in luoghi limitrofi (Palazzetto dello Sport, Sala Polivalente Scuola Secondaria) ma solo per alcune scuole. -Si segnala che abbastanza adeguato risulta essere l'accoglimento degli alunni in difficoltà anche per la realizzazione di un progetto di abbattimento delle barriere architettoniche condiviso con l'Ente Locale. -In ogni plesso è presente un laboratorio informatico (anche se migliorabile e potenziabile) e si sta provvedendo a dotare le aule di Lavagne interattive multimediali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Nell'IC si registra una varianza nella composizione delle classi dovuta anche alla presenza di un plesso la cui capacità di accoglienza è limitata per ragioni di sicurezza. -Ragioni di sicurezza limitano, inoltre, l'organizzazione e la realizzazione di determinate attività (con tutto il plesso o con il coinvolgimento delle famiglie) anche nelle scuole dove sussistono spazi specifici (atrio di ampie dimensioni, aula polivalente). In altri non vi sono ambienti adeguati. -La presenza di dotazioni tecnologiche, anche di ultima generazione, numericamente inferiori al fabbisogno impone alle classi la turnazione e rotazione opportunamente calendarizzate. -I costi per la manutenzione, l'implementazione, l'aggiornamento dei laboratori informatici e delle Lim risulta essere faticosamente sostenibile.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDIC86300R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDIC86300R 63 77,8 18 22,2 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
pagina 10
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 11
1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDIC86300R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PDIC86300R
35-44 %
N°
45-54 %
N°
2
3,2
14
22,2
PADOVA
265
3,1
1.622
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
29
46,0
18,8
3.265
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
18
28,6
100,0
37,9
3.467
40,2
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PDIC86300R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC86300R 0,0 100,0 100,0
Istituto:PDIC86300R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC86300R 34,3 65,7 100,0
Istituto:PDIC86300R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC86300R 94,1 5,9 100,0
pagina 12
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 13
1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PDIC86300R - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
Istituto:PDIC86300R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 8,6 8 13,8 12 20,7 1.021 5.459 80.068
12,8 12,4 21,1
2.129 10.617 99.999
26,6 24,1 26,3
1.974 10.130 99.999
24,7 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 33
56,9
2.879 17.929 99.999
36,0 40,6 26,3
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 14
1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PADOVA VENETO ITALIA
Incarico nominale
95 515 7.359
%
N° 84,8 82,4 84,4
% 1 8 126
N° 0,9 1,3 1,4
16 102 1.143
%
N° 14,3 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 15
1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PDIC86300R
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 37 31,3 1,4 2,4 61,6 62,6 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 16
1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,1 19,8 56,2 43,8 2,7 7,3 26 29,1
Situazione della scuola: PDIC86300R
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -La presenza di un numeroso gruppo di docenti a tempo indeterminato risulta essere di garanzia per la continuità dell'insegnamento nelle classi. -Significativo risulta anche il dato relativo agli anni di servizio nella scuola di tali docenti, pari a più del 50% per chi lavora presso l'IC da oltre un decennio. -La stabilità del gruppo degli insegnanti consente una maggiore efficienza nella progettazione dell'IC e una più approfondita conoscenza sia del territorio sia dei bisogni effettivi dell'utenza. -La presenza di docenti che si collocano in fascia d'età mediogiovane risulta essere significativa e idonea a garantire sia la stabilità sia la continuità dell'insegnamento, la promozione di un clima di lavoro sereno collegato, anche, alla presenza di team collaudati, forte motivazione nella prosecuzione della attività. -L'effettività dell'incarico del Dirigente e la sua stabilità garantiscono una maggiore efficacia alle azioni intraprese dalla scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Nell'IC il dato relativo alla percentuale di insegnanti assunti a tempo indeterminato è inferiore, anche se non significativamente, al dato locale e nazionale. -Tale composizione della comunità professionale può, in alcuni casi, creare abitudinarietà verso pratiche educative consolidate ma, a volte, superate. -Maggiore può essere, anche, la resistenza all'apertura verso nuovi approcci metodologici e tecnologie innovative. -La presenza di docenti laureati, poi, all'Infanzia garantirebbe uno scambio maggiore, possibilità di autoformazione e condivisione di pratiche educative con nuove generazioni di insegnanti.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 17
2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC86300R
% classe 1 80
100,0
PADOVA
8.579
VENETO
45.832 546.233
classe 2
% classe 2 102
100,0
98,3
8.692
97,9
46.036
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 96
100,0
99,1
8.401
98,7
45.777
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 105
100,0
99,2
8.496
98,8
45.970
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 87
100,0
99,3
8.548
99,2
99,0
45.442
98,9
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC86300R
% classe 1
classe 2
107
99,1
PADOVA
8.292
VENETO
44.809 537.065
% classe 2 117
100,0
96,3
8.509
96,6
95,2
44.937
95,8
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PDIC86300R
7 34
8 28
9
10
19
5
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
4
36,6
30,1
20,4
5,4
3,2
4,3
- Benchmark* PADOVA
2.709
2.451
1.885
1.202
327
157
31,0
28,1
21,6
13,8
3,7
1,8
VENETO
13.461
12.758
10.313
7.086
2.052
981
28,9
27,3
22,1
15,2
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC86300R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PADOVA
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
VENETO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC86300R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,9
-
0,0
-
0,0
PADOVA
-
0,2
-
0,3
-
0,3
VENETO
-
0,1
-
0,1
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC86300R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
0,0
1
1,0
1
1,1
1
1,0
PADOVA
127
1,5
130
1,5
118
1,4
102
VENETO
732
1,6
640
1,4
611
1,3
569
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,2
72
0,8
1,2
408
0,9
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC86300R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
1
0,9
PADOVA
119
1,4
100
VENETO
537
1,2
496
7.825
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,1
71
0,8
1,1
374
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC86300R
% classe 1
classe 2
2
2,6
PADOVA
244
VENETO
1.358 17.324
% classe 2
classe 3
4
4,1
2,9
246
3,0
1.153
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
3,2
3
2,9
1
1,2
2,9
209
2,5
168
2,0
119
1,4
2,5
1.069
2,4
920
2,0
685
1,5
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC86300R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
5
4,9
2
1,7
-
0,0
PADOVA
172
2,0
170
2,0
131
1,5
VENETO
916
2,0
874
1,9
716
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Costituisce sicuramente un punto di forza la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva che, sia per quanto riguarda la scuola primaria, sia per quanto concerne la scuola secondaria di primo grado, è pressoché totalitaria. Tale dato assume maggior valore in relazione alla significativa variabilità della composizione della classe a causa del trasferimento degli alunni. -Gli esiti dell'esame di stato, per quanto concerne la fascia media (8), risultano essere allineati alla media provinciale e regionale. Decisamente positivo è il dato sulle eccellenze dell'Istituto Comprensivo. -Per la quasi totalità delle classi dell'Istituto non ci sono stati abbandoni in corso d'anno: unica eccezione la classe prima della scuola secondaria di primo grado, che tuttavia rappresenta un caso giustificato. -Significativo risulta essere il dato relativo al mutamento della composizione della classe per i trasferimenti degli alunni (maggiori in uscita) che però non incide sul successo formativo degli alunni; -Il monitoraggio degli indicatori della scuola volti a misurare la percentuale di alunni con carenze disciplinari e quella relativa agli alunni promossi con media del 9 dimostra il raggiungimento degli obiettivi per l'IC complessivamente considerato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli studenti diplomati si collocano, per quanto concerne gli esiti, prevalentemente nella fascia medio-bassa con uno scarto significativamente superiore rispetto alla media provinciale e del Veneto. -Decisamente debole risulta essere la fascia del 9 e con possibilità di miglioramento quella del 10. -Costituisce sicuramento un punto di debolezza il tasso di trasferimenti alunni, ben superiore alla media provinciale e del Veneto. La scarsa stabilità nella composizione della classe può essere responsabile della taratura della medesima entro parametri di apprendimento medio e medio bassi. -Il monitoraggio interno delle carenze disciplinari e delle eccellenze indica la necessità di organizzare interventi volti a sostenere gli alunni e a promuoverne le competenze in particolar modo alla scuola secondaria.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è da anni impegnata a promuovere il benessere dello studente ritenendo che siano fondamentali, per il suo raggiungimento, lo star bene con gli altri (intendendosi la relazione che ciascun alunno riesce a costruire con docenti e con compagni) e la soddisfazione che deriva dal percorso scolastico effettuato rispetto al proprio punto di partenza. La realizzazione di tale obiettivo è effettuata per il tramite di attività alcune delle quali sono a sistema mentre altre sono opportunamente realizzate in base alle criticità rilevate. Il monitoraggio del benessere alunni avviene attraverso il questionario studenti di valutazione del servizio e tramite indicatori predisposti dalla scuola (relativi all'andamento nelle discipline). L'analisi dei dati rileva che l'IC non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati e, in genere, accoglie studenti provenienti da altre scuole. L'inserimento di tali alunni avviene prestando particolare attenzione nei confronti di eventuali problematiche scolastiche o di altro tipo, curandone il passaggio e attivando specifici percorsi. I criteri di valutazione adottati collegialmente e inseriti nel protocollo interno sono diretti a valorizzare le capacità di ciascun alunno e il suo stile di apprendimento. La distribuzione degli studenti per fasce di voto all'Esame di Stato evidenzia una situazione abbastanza equilibrata. La fascia del nove, tuttavia, risulta essere debole rispetto ai dati locali e troppo consistenti sono le fasce del 6 e del 7. Le rilevazioni interne evidenziano il raggiungimento degli obiettivi di Istituto per quanto concerne la percentuale delle carenze (che dovrebbe essere inferiore al 15%) e quella relativa alle eccellenze (che dovrebbe essere non inferiore al 10%)complessivamente ma non per un singolo ordine di scuola (Scuola Secondaria). Gli esiti delle prove Invalsi sono allineati con le valutazioni dell'Istituto. La valutazione è, nel complesso, abbastanza positiva.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC86300R 7,4 92,6 11,2 88,8 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC86300R 7,6 92,4 3,0 97,1 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
Classi 2° Primaria : -Le medie di Istituto sia per Italiano che per matematica superano le medie del Veneto, Nord Est e Italia. - Italiano tre classi abbastanza omogenee , 2 spiccano( 6/7 p in più)e una in sofferenza ( 10 p in meno); - Matematica 2 classi al di sotto della media ( 7,90 -6p.), mentre le altre 4 sono omogenee. Classe 5^ Primaria: -la media di istituto in Italiano supera le altre aree, in Matematica è leggermente inferiore ( 0,3-0,4 p) ma supera di molto la media in Italia; - In Italiano una classe si colloca al di sotto della media ( 5,9 p),una è in linea, due superano di molto il confronto ( 6 - 4,2 p.);in Matematica tre classi sono nettamente al di sopra ( 2.103.2- 2,8 p.),una ha risultati inferiori ( 3,7 p.) Classi terze medie scuola Sec.: - medie di istituto sia per Italiano che per Matematica sono leggermente al di sotto delle medie del Veneto e del Nord-Est ma superiori di molto all'Italia; - In italiano una classe supera la media ( 2 p.), una è in linea e due al di sotto ( 3- 7 p.); - in Matematica tre classi sono in linea; una (la stessa di italiano) con esiti inferiori (7,5 p.). - adesione alle prove invalsi da 14 anni; - condivisione ai principi del sistema di val. naz. - lettura analitica esiti in collegio doc. e utilizzo della restituzione in funzione di un miglioramento. - estensione a tutte le classi delle modalità delle prove stile invalsi. - avvicinamento graduale ad una programmazione per compet.
pagina 24
- Varianza all'interno delle classi. - Classi non equilibrate o perchè risultano autoformate o per una formazione con criteri da ricalibrare; - concentrazione alunni stranieri nella sede centrale, rispetto ai plessi periferici; - classi tendenzialmente stabili che in situazione di livelli medio alti portano a risultati in crescita; viceversa tendono all'omogeneità e a esiti scadenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola Primaria alle prove invalsi è superiore a quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale, mentre il punteggio della Scuola Secondaria è leggermente inferiore rispetto al Veneto (1.9) e al Nord-est (1) ma supera alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica oscilla in maniera diversa tra le seconde, le quinte ma non a livelli così significativi. La quota di studenti della scuola collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale (ad eccezione del livello 2 di italiano in classe seconda ). Nonostante il livello medio basso del contesto socio-economico-culturale, i risultati dell'Istituto sono complessivamente medio alti.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'IC ha avviato da anni un'attenta riflessione sulla valutazione del comportamento che ha portato alla formulazione di criteri di valutazione condivisi sia per la Scuola Primaria che per la Secondaria per l'assegnazione del voto di comportamento; tali criteri sono inseriti nel POF e pubblicati nel sito della scuola; -Particolare attenzione è dedicata all'organizzazione di attività e progetti, inseriti nel curricolo di cittadinanza e costituzione, volte al rispetto delle regole, allo sviluppo del senso di legalità e di un'etica di responsabilità..., curata dai docenti di classe con il supporto del gruppo di lavoro legalità; -L'Istituto partecipa a concorsi che hanno ad oggetto il rispetto delle regole e lo sviluppo del senso di legalità, ottenendo anche riconoscimenti importanti (ad es. nel 2011-2012 la classe quarta del Plesso di Torreselle-Levada ha vinto il premio sulla legalità proposto da Libera, è stata ricevuta al ministero dell'Istruzione e premiata da Don Ciotti, è stata invitata all'apertura dell'anno scolastico dal Presidente della Repubblica); -L'IC monitora da anni la realizzazione delle iniziative di cittadinanza e costituzione inserite nel POF, l'andamento dei richiami al rispetto delle regole, i reclami presentati al Dirigente. Organizza, per quanto possibile, momenti informativi/formativi per alunni e genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'IC non ha predisposto strumenti specifici per la valutazione delle competenze di cittadinanza degli alunni ma sta lavorando alla elaborazione di griglie osservative volte a rilevare periodicamente e dare oggettività alle valutazioni frutto del confronto, stante il carattere trasversale del relativo curricolo, tra docenti in sede di Consigli di classe o Interclasse; - Il monitoraggio dei richiami al rispetto delle regole rivela il superamento del limite posto come obiettivo di risultato dell'IC complessivamente, con registrazione di una prevalenza di richiami alla secondaria, ma in linea se ci si riferisce ai soli provvedimenti disciplinari (richiami formalizzati); - Con il passare degli anni si è persa l'abitudine di monitorare, attraverso questionari di autovalutazione degli alunni, l'esito dei percorsi e attività di arricchimento volta al raggiungimento di competenze sociali e civiche anche per difficoltà connesse alla raccolta e tabulazione dei dati che potrebbero essere risolte con l'ausilio delle nuove tecnologie.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti può dirsi buono sulla base delle valutazioni del comportamento formulate dai docenti in sede di scrutinio finale. Tali valutazioni sono effettuate sulla base di criteri condivisi in collegio docenti che tengono in considerazione, in particolare, il rispetto delle regole (in generale e nella relazione con i pari e gli adulti), la partecipazione al lavoro di classe, la capacità di organizzarsi e controllarsi, il grado di responsabilità. Le sviluppo di competenze sociali e civiche è adeguatamente promosso con una buona varietà di proposte e percorsi ma l'istituto ha perso, nel tempo, l'abitudine a monitorare (attraverso questionari di autovalutazione) e a documentare i risultati raggiunti attraverso attività mirate. Non risultano essere presenti nell'IC concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni e plessi. Percorsi finalizzati all'interiorizzazione delle regole e allo sviluppo del senso di legalità sono attuati in tutte le classi sin dai primi giorni di scuola (formulazione delle regole di classe, lettura di parti del Regolamento e dello statuto degli studenti e delle studentesse...) con modalità trasversale alle singole discipline e attraverso progettualità specifiche rivolte anche ai genitori (cyberbullismo, uso consapevole delle nuove tecnologie, Whatsapp..). Nell'IC si è avviato un percorso volto all'elaborazione di strumenti condivisi per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 28
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PDIC86300R
16,3
% Linguistica 16,3
% Professionale 11,8
% Scientifica 16,8
% Tecnica 22,2
% Umanistica 16,8
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 29
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PDIC86300R PADOVA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 64 62,1 39 4.673 63,4 2.696 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166
TOTALE 37,9 36,6 35,7 29,1
103 7.369 38.290 450.107
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 30
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PDIC86300R - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 64 100,0 29 80,6 4.363 22.485 276.676
94,9 93,5 90,9
1.964 9.676 93.486
77,4 75,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'IC monitora da anni il rapporto tra Consiglio orientativo ed esiti del primo anno di scuola superiore considerando in particolare: scostamento dal consiglio orientativo, esiti rispetto a tale scostamento, esiti (giugno/settembre) per tipologia di scuola, percentuale alunni in relazione alla media dei voti. -Per quanto concerne la scuola Primaria, gli esiti degli studenti al termine del primo anno della scuola secondaria di 1° sono stati positivi: la totalità degli studenti è stata ammessa all'anno successivo. -Per quanto riguarda la scuola Secondaria, gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo sono stati circa i due terzi e il dato è in linea con il Veneto e il Nord-est, ma inferiore al dato nazionale. La totalità di chi ha seguito il consiglio orientativo è stata promossa al successivo anno. -Il consiglio orientativo è stato efficace e ha indirizzato gli studenti in modo equilibrato, tenendo conto delle diverse intelligenze. - I non ammessi sono solo quelli che non hanno seguito il consiglio orientativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il monitoraggio effettuato dall'IC rileva che, per la scuola Secondaria, gli studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo corrispondono ad un terzo e il dato è in linea con il Veneto e il Nord-est. Di questi l'80% è stato ammesso all'anno successivo, il che significa che il consiglio orientativo avrebbe potuto prevedere anche un'alternativa; -Risulta sicuramente prioritaria una maggiore condivisione con le famiglie dei criteri adottati dal consiglio di classe per indirizzare/orientare i figli alla scelta che potrebbe abbassare la percentuale di alunni che disattende il consiglio della scuola; -Il monitoraggio interno evidenzia che scarsa è la partecipazione dei genitori agli incontri di formazione/informazione organizzati dall'IC. Si rende, pertanto, necessario il ripensamento delle modalità di comunicazione alle famiglie, comunicazione che deve essere più puntuale ed esaustiva.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 31
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 32
La scuola monitora da anni i risultati a distanza degli studenti considerando diverse variabili al fine di saper orientare in modo più efficace gli alunni e di promuovere il loro successo formativo. L'andamento dei risultati degli studenti nel successivo percorso di studio evidenzia che la maggior parte degli stessi raggiunge valutazioni molto positive (più del 50% si colloca in fascia medio alta). La percentuale dei respinti sul totale degli alunni licenziati dall'IC è scarsamente significativa (6%), il 70% degli alunni è promosso a giugno e il 18& riesce a recuperare il debito a settembre a conferma di un andamento positivo del percorso di studi consigliato. La scuola cura con particolare attenzione le attività di orientamento offrendo una varietà di opportunità (sportello orientamento, organizzazione della partecipazione a stages e giornate di scuola aperta presso le Secondarie di Secondo Grado, uscite presso le aziende del territorio, testimonianze, attenzione al mercato del lavoro, attenzione alla sostenibilità ambientale...) che mettono al centro l'alunno, le sue capacità, anche quella di affrontare la fatica, la sua motivazione, il rispetto dovuto agli altri e all'ambiente in cui si vive. L'IC si rivolge anche ai genitori prevedendo forme di accompagnamento (incontri formativi/ informativi e possibilità di accedere allo sportello tenuto dalla Funzione Strumentale). Una più ampia partecipazione delle famiglie alle iniziative offerte dalla scuola potrebbe determinare una maggiore condivisione del consiglio orientativo formulato dal Consiglio di Classe.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 33
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PDIC86300R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 6,4 Medio - basso grado di 2,8 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 45,8 46,2 Alto grado di presenza 44,4 42
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PDIC86300R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 7,6 Medio - basso grado di 1,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 47,1 41,9 Alto grado di presenza 44,3 43,8 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 34
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PDIC86300R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,1
93,6
89,3
Si
93,1
92,6
89
Si
91,7
90,2
85
Si
87,5
87
83,4
Si
86,1
85,7
81,3
Si
48,6
45,2
57,9
No
70,8
75,9
80,7
Si
23,6
16,7
29,3
No
8,3
10,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PDIC86300R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,9
90,9
87
Si
92,9
90,6
86,7
Si
91,4
88,4
83,6
Si
87,1
84,2
81,7
Si
88,6
82,8
79,6
Si
50
45,8
58,4
No
80
81
86,2
No
18,6
18,2
28,3
No
7,1
11,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'IC presenta un livello alto (alla primaria) e medio-alto (alla secondaria di primo grado) per quanto concerne gli aspetti relativi alla elaborazione del curricolo: l'istituto è dotato, infatti, di un curricolo verticale per ogni disciplina di insegnamento e per cittadinanza e costituzione, aggiornati ai sensi delle IN 2012. -In particolare, per quanto concerne cittadinanza e costi., l'attività di progettazione impegna i docenti a ricercare proposte di ampliamento dell'offerta formativa che si snodino attraverso i seguenti nuclei tematici: dignità umana/persona; identità/appartenenza; alterità/relazione: Io e gli altri; partecipazione: Io e la comunità. -La scuola primaria ha effettuato scelte particolari per quanto riguarda la matematica e l'italiano dedicando parte del monte ore annuale delle discipline agli ambiti indicati e, per la sola classe terza, dedicando a scienze un'ora anziché due. -La maggior parte degli insegnanti usa il curricolo verticale come strumento di progettazione delle conoscenze, abilità e competenze che vogliono far acquisire agli alunni. -Le attività di ampliamento dell'offerta formativa tendono, il più coerentemente possibile, a raccordarsi con il curricolo di Istituto partendo dai bisogni formativi degli alunni. -Ci si avvale, per la loro realizzazione, preferibilmente dei docenti dell'istituto a garanzia di una maggior conoscenza delle problematiche degli alunni e maggiore efficacia dell'azione anche per la prossimità con la scuola.
pagina 35
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'Istituto non si è dato un proprio profilo delle competenze in uscita da ciascun anno della scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado e in riferimento ad ogni disciplina ma si attiene al profilo delle competenze in uscita dal primo ciclo previsto dalle indicazioni nazionali 2012. -Alcuni insegnanti sono ancora ancorati alla programmazione di classe e ad una progettazione per conoscenze e non per competenze; -Non sempre l'informatica e la lingua straniera sono considerati trasversali a tutte le discipline e quindi utilizzati per progetti ed attività, da realizzarsi anche in forma laboratoriale, per sviluppare competenze curricolari e sociali (come nel caso dell'uso sistematico del cooperative Learning, delle peer to peer activities, del project work...). -Mancano una individuazione ex ante e una puntuale valutazione ex post delle abilità e competenze raggiunte con i vari progetti di ampliamento dell'offerta formativa unitamente ad una precisa individuazione degli strumenti valutativi e della metodologia da usare.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PDIC86300R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 10,1 Medio - basso grado di 22,2 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 43,2 Alto grado di presenza 29,2 27,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PDIC86300R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,6 7,6 Medio - basso grado di 21,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 39,2 Alto grado di presenza 34,3 33 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 36
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PDIC86300R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
80,6
81,6
81,4
Si
69,4
71
71,2
Si
72,2
78,6
86,4
Si
73,6
67,3
64,1
Si
55,6
60,4
57,4
Si
81,9
76,2
82,3
No
56,9
56,5
58,6
No
37,5
32,7
42,2
No
5,6
7,6
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:PDIC86300R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
80
82,5
80,2
Si
70
70,2
73,5
Si
52,9
55,2
60,6
Si
85,7
88,4
81,4
Si
57,1
63,5
57,9
Si
84,3
79,6
86
No
61,4
60,6
63,4
No
48,6
47,5
53
No
8,6
7,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 37
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'Istituto presenta un livello medio-alto sia alla Primaria, sia alla Secondaria di Primo Grado, per quanto concerne gli aspetti relativi alla progettazione didattica: sono presenti, infatti, in entrambi gli ordini di scuola, sia incontri per classi parallele/dipartimenti disciplinari, sia incontri per dipartimenti in continuità (in questi ultimi sono coinvolti anche i docenti dell'infanzia). -Vengono effettuate prove di verifica iniziali, intermedie e finali con condivisione di modalità di somministrazione e valutazione a livello di classi parallele, in modo più puntuale alla Primaria. La discussione e programmazione viene fatta ad ogni incontro per classi parallele; ci si sta avviando alla strutturazione di tali prove per compiti esperti. -E' in uso un protocollo di valutazione, che con descrittori diversi per ordine di scuola, fissa regola comuni sia per il comportamento che per gli ambiti disciplinari. -Apprezzabile è il tentativo di usare metodologie diversificate in base alle diverse intelligenze presenti in classe: lavori di gruppo, laboratori con uso nuove tecnologie, laboratori linguistici, laboratori espressivi...
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non vengono usati, a livello di Istituto, modelli comuni per la progettazione didattica. -Non sono stati elaborati moduli o unità di apprendimento per il recupero/potenziamento delle competenze essendo lasciata l'iniziativa ai singoli docenti o alla progettazione dell'insegnante che cura la singola attività di ampliamento dell'offerta stessa. -La problematica più ricorrente, essendo l'IC un Istituto a significativo flusso migratorio, è costituita dall'apprendimento della lingua italiana da parte di alunni stranieri, in particolare neoarrivati. -L'Istituto risulta essere più proiettato al recupero delle difficoltà che alla valorizzazione delle eccellenze che avviene, nella maggior parte dei casi, attraverso la promozione della partecipazione a concorsi. -Non c'è un' analisi sistematica e una riflessione, anche a fini riorientativi, degli esiti delle prove per classi parallele.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 34,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PDIC86300R
Riferimento Nazionale % 30,9
15,3
20,4
18,9
44,4
45,5
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PDIC86300R
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,7 11,6 Prove svolte in 1 o 2 11,4 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 72,9 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 38
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,6 47,9 Prove svolte in 1 o 2 6,9 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,5 36,6 discipline
Situazione della scuola: PDIC86300R
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PDIC86300R
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 78,6 69,5 Prove svolte in 1 o 2 10 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,4 19,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 39
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,1 33,2
Riferimento Nazionale % 36,9
13,9
19,9
15,6
50
46,9
47,5
Situazione della scuola: PDIC86300R
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 48,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
12,9
12,3
10,6
37,1
39,2
37,2
Situazione della scuola: PDIC86300R
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nell'Istituto vengono effettuate prove iniziali e finali in italiano, matematica e lingua straniera sia alla Primaria che alla Secondaria di Primo Grado, alla Primaria anche in altre discipline. - Alla Primaria vengono effettuate anche prove intermedie. -Tali prove sono comuni a tutte le classi e sono concordate ed elaborate dagli insegnanti della disciplina cui si riferiscono in servizio nell'IC. -Vengono presi accordi sia sulle modalità di somministrazione che sulle modalità di valutazione per garantire un confronto tra i risultati delle classi dello stesso o di diversi plessi. -Ogni incontro di programmazione per classi parallele prevede l'analisi dei risultati delle prove e una riflessione sulla loro adeguatezza. -I risultati di tali prove concorrono alla valutazione degli alunni e forniscono, se iniziali, al docente neoarrivato importanti informazioni sugli alunni. Per gli altri insegnanti concorrono a fornire informazioni sul percorso dei singoli allievi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Mancano alla Secondaria di Primo Grado prove intermedie concordate e valutate collegialmente. -Le prove, pur se concordate, non vengono preparate integralmente dagli insegnanti. -Nella maggior parte dei casi le prove tendono a valutare conoscenze e abilità anche se ci si sta avviando ad una valutazione più sistematica delle competenze; l'uso di tale ultimo tipo di prove è ancora poco diffuso. -Non risulta essere sistematica né la raccolta dei risultati né la riflessione sulla tipologia di prova in relazione all'andamento nelle diverse classi.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 40
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 41
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline solo per l'ultimo anno della scuola Primaria. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere con tali attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti coordinatori e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e sulla valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene condivisa per ambiti disciplinari e coinvolge un significativo numero di docenti di varie discipline ma non vengono ancora adottati modelli comuni. La scuola ha prodotto e utilizzato un modello di certificazione delle competenze condiviso con una delle reti cui appartiene; da quest'anno, la scuola Primaria ha aderito alla sperimentazione del modello nazionale di certificazione delle competenze e ha provveduto ad elaborare la mappatura delle stesse a fine classe quinta primaria. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividerne i risultati. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata e condivisa tra colleghi.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 42
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,7 60,2 Orario ridotto 4,2 4,9 Orario flessibile 36,1 34,9
Situazione della scuola: PDIC86300R
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: PDIC86300R
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 48,6 55,2 Orario ridotto 5,7 8,9 Orario flessibile 45,7 36 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 43
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PDIC86300R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC86300R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
30,6
35,1
52,4
Si
70,8
81,6
62,4
No
0,0
1,5
1,6
No
15,3
10,3
13,9
No
13,9
9,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:PDIC86300R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC86300R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,6
82,0
82,8
No
72,9
75,4
52,4
No
0,0
2,5
4,2
No
8,6
8,9
12,1
No
4,3
2,5
5,6
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 44
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PDIC86300R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC86300R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
43,1
43,2
38,3
Si
87,5
93,9
89,8
Si
4,2
2
1,9
No
5,6
3,7
8,5
No
1,4
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PDIC86300R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC86300R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,9
85,5
71,1
Si
81,4
86,5
84,4
No
0
3,2
6,2
No
4,3
5,2
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
-Nelle Scuole Primarie e nella Scuola Secondaria di Primo Grado dell'Istituto è adottato un orario flessibile: precisamente in due scuole Primarie l'organizzazione oraria prevede la suddivisione del tempo scuola in unità di 50 minuti, di 55 e 60 nella terza. Alla Scuola Secondaria le unità di insegnamento sono di 55 o 60 minuti. Tale organizzazione oraria ha consentito di recuperare ore residue alla Primaria, attribuite in parte al lingua italiana e a matematica, in parte alla realizzazione di progetti di recupero in base alle esigenze rilevate in corso d'anno a seguito di monitoraggi periodici o a supplenze. Alla Secondaria tale organizzazione oraria consente il recupero di ore di insegnamento devolute a progetti di recupero, qualora il pacchetto orario sia tale da consentire un intervento efficace, o a supplenza. -Gli interventi di ampliamento dell'offerta formativa privilegiano il pomeriggio alla Secondaria, vista l'età dei ragazzi ed il maggior grado di autonomia. -In quasi tutti i plessi dell'IC sono attivi laboratori di informatica, artistica, linguistici nonché Lim nelle classi. -Alla Scuola Secondaria sono presenti anche un laboratorio di scienze e di tecnica. -Ogni laboratorio ha un responsabile che cura il regolamento per il suo funzionamento e l'accesso, il controllo del materiale mancante, l'aggiornamento di quello esistente. I controlli sono effettuati annualmente. -In ciascun plesso è presente una biblioteca.
pagina 45
-La flessibilità oraria potrebbe essere dedicata esclusivamente a progetti di recupero o potenziamento e al rinforzo di taluni insegnamenti quando non all'introduzione di nuovi. La copertura delle supplenze dovrebbe essere residuale. -Le attività di AOF si svolgono prevalentemente durate l'orario curricolare alla Primaria, potrebbero però essere privilegiati gli interventi in orario extracurricolare attraverso un'intesa con le famiglie volta a risolvere problemi di vigilanza. Questa modalità consentirebbe di offrire agli alunni altre occasioni di apprendimento oltre alle ore curricolari e ai momenti importanti di relazione con la classe. -La gestione dei laboratori, con la necessità della preparazione e del riordino degli stessi è, a volte, un ostacolo per il loro uso. -Il costo, poi, per l'aggiornamento/manutenzione, non è sempre agevolmente superabile. -Si sta procedendo nell'implementazione della Lim, con l'obiettivo di dotare almeno ogni classe della Secondaria di una lavagna interattiva, in attesa della realizzazione di tale progetto si provvede con la turnazione degli alunni nelle classi dotate di tale strumento.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -A partire dall'anno scolastico 2013/2014 si è provveduto ad introdurre il registro elettronico e lo scrutinio elettronico, in un progetto che prevedeva la digitalizzazione progressiva di tale ambito fino alla consultazione on line dei documenti di valutazione degli alunni da parte delle famiglie. -Alla Scuola Secondaria un docente di lettere non ha adottato il testo antologico provvedendo ad elaborare una dispensa implementabile digitalmente, in proprio. -Viene stimolata la partecipazione a corsi di aggiornamento organizzata da reti di scuole sulla didattica e sull'uso delle nuove tecnologie. -E' stato adottato e popolato (attività ancora in corso) un sito completo e moderno. -Si effettua un monitoraggio degli accessi ai laboratori di informatica e alle aule dotate di Lim mediante registrazione in appositi registri predisposti ad inizio anno scolastico. -L'I.C.monitora da anni l'utilizzo di metodologie innovative e registra, per l'a.s.2013-14, il raggiungimento degli obiettivi di risultato, rispetto agli indicatori interni, per quanto riguarda il loro utilizzo.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'introduzione sperimentale dello scrutinio elettronico è avvenuta per entrambi gli ordini di scuola dall'a.s. 2013/2014. Solo un piccolo gruppo di docenti per ciascun ordine ha accolto la proposta. Ciò non ha consentito la soluzione anticipata di problematiche che si sono dovute risolvere successivamente (a.s. 2015/2016) quando lo strumento è stato adottato per tutto l'IC. -Si riscontra una certa resistenza all'introduzione di metodologie innovative che si avvalgono delle nuove tecnologie anche per la mancanza di adeguata formazione rispetto all'utilizzo, alla strumentazione necessaria, alle attività che si possono realizzare.... -La copertura wireless è in via di ultimazione ancora in due plessi di scuola primaria e la strumentazione tecnologica a disposizione dei docenti andrebbe implementata e dovrebbe essere effettuata sistematicamente adeguata manutenzione.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 46
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC86300R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86300R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,3 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,4 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PDIC86300R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86300R % 100 n.d. n.d. 61,3 53,9 n.d. 35,6 53 n.d. 28,9 40,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC86300R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86300R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,7 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 36,8 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,5 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC86300R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86300R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,5 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 42,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,9 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC86300R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86300R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,9 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,6 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 47
Istituto:PDIC86300R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86300R % 100 n.d. n.d. 45,7 53,1 51,8 n.d. 41,8 46,9 44 n.d. 31 32,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC86300R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86300R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,8 42 41,9 Azioni costruttive 22 29,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,1 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC86300R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86300R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 43,8 45,6 48 Azioni costruttive n.d. 29,1 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 40 32,7 32,4 32,2
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 48
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:PDIC86300R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86300R %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,4
0,7
0,46
1,1
0,9
1
0,53
0,8
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'Istituto promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso molteplici attività volte a favorire l'interiorizzazione delle regole e la diffusione di condotte responsabili e rispettose nei confronti di se stessi, degli altri e dell'ambiente in cui si vive. -Annualmente è effettuata la lettura e commento di parti del regolamento d'Istituto in ogni classe e con un'assemblea dedicata ai genitori; -Viene, altresì, elaborato e condiviso il contratto formativo di classe per la scuola Primaria, spiegato e sottoscritto il patto di corresponsabilità educativa da parte di genitori e alunni alla scuola Secondaria; - Si procede alla spiegazione e alla riflessione su alcuni articoli dello Statuto degli studenti e delle studentesse alla scuola Secondaria; - Nelle classi vengono realizzati percorsi trasversali di educazione alla cittadinanza (settimana dedicata alla lettura e analisi di alcuni articoli dei diritti dei bambini) e di educazione alla legalità proposti da un'apposita Commissione; -L'IC cerca di promuovere la formazione docenti e percorsi di informazione/formazione rivolti ai genitori. -Decisamente buono è il dato relativo alla sospensione degli alunni sia rispetto alla provincia, sia rispetto all'Italia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il questionario studenti rileva una non completa disponibilità da parte del corpo docente all'ascolto e alla discussione, con la classe, su problematiche emerse. - Dal confronto nei Consigli di classe/Interclasse emerge, altresì, poca coerenza, a volte, nell'applicazione sistematica di modalità/scelte educative concordate tra docenti. - Troppa importanza è data, da alcuni docenti, all'azione sanzionatoria rispetto all'azione educativa della funzione docente. - La formazione relativa alla promozione di competenze sociali, relazionali e comunicative tende a cedere il passo alla formazione in altri ambiti ed è lasciata, quindi, alla sensibilità dei singoli docenti.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 49
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, come emerge dalla restituzione dei dati. La flessibilità dell'organizzazione oraria consente di ricavare tempi per attivare percorsi volti a sostenere i bisogni formativi, in particolare degli alunni in difficoltà. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, ma in maniera differenziata tra scuola Primaria e Secondaria: in quest'ultima l'utilizzo del laboratorio di informatica è minore rispetto alle potenzialità dello stesso, soprattutto da quando sono state ridotte le ore di tecnologia. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti. Da rilevare, nella scuola Primaria, la pratica diffusa di organizzare momenti di scuola aperta ai genitori. Gli studenti sono stimolati all'utilizzo delle nuove tecnologie, sia per lavori individuali che di gruppo. La scuola da anni cura, in modo particolare, la progettazione relativa all'acquisizione di competenze trasversali. A tal fine i docenti elaborano il curricolo di cittadinanza e costituzione che mira allo sviluppo di abilità sociali e che integra e arricchisce quello disciplinare. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi, ma rimane necessario un continuo lavoro di rinforzo da parte degli insegnanti per favorirne una graduale interiorizzazione. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, prevalentemente a livello interlocutorio, ricorrendo a modalità idonee a coinvolgerli nell'assunzione di responsabilità, anche se non da parte di tutti i docenti.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 50
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: PDIC86300R
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
1,4
2,7
13,5
52,1
48,2
61,2
46,6
49,1
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’IC realizza molti percorsi di inclusione/integrazione elaborati dal GLH/commissione intercultura di istituto (coordinati dalle F.S.) con almeno un referente per ogni plesso, anche in collaborazione con l’Amm. Com. (abbattimento barriere arch., cineforum, mostra del libro, mercatino…). -Il GLH è composto da docenti in possesso di esperienze, corsi di formazione specifici, buone pratiche didattiche che condivide e sulle quali si confronta. -Diversificate sono le attività di integrazione progettate, condivise e realizzate nella classe con alunni disabili o a classi aperte quali il co-teaching, attività teatrali, progetti di plesso, laboratori espressivo-manuali. -Particolarmente curata è la relazione con le famiglie e l’accompagnamento negli eventuali percorsi di diagnosi e cura. -L’IC offre percorsi di supporto per gli alunni BES anche con personale in quiescenza. -Si organizzano attività formative e informative per genitori sulle tematiche della disabilità. -La scuola da anni realizza progetti di integrazione e attività di accoglienza per alunni e famiglie straniere (percorsi di alfabetiz., servizio di mlc…). -Ogni scuola è dotata di un docente formato sul colloquio di prima accoglienza, si utilizza un unico protocollo condiviso in rete con altre scuole (Rete Mosaico) e con l’ASL di riferimento; -Si usano da anni griglie di valutazione e si sta elaborando il curricolo in verticale per stranieri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'esperienza di co-teaching è risultata positiva ma deve diventare prassi usuale laddove siano inseriti alunni BES o certificati. -Bisogna valorizzare e incentivare la progettazione sia a livello di team di classe, sia a livello di gruppo di sostegno di Istituto come avveniva più regolarmente in passato (almeno un incontro mensile). -Non sempre sono adeguati gli spazi per i laboratori espressivomanuali o di piccolo gruppo. -Non è generalizzata la stesura di un piano personalizzato per alunni BES. -Agli incontri di equipe partecipa tutto il team docente solo alla scuola Primaria. -Non sempre c'è adeguata formazione in merito a specifiche disabilità o bisogni educativi sia per i docenti di sostegno che di classe. -E' importante il superamento dello stereotipo che considera il docente di sostegno non di classe. -Le risorse umane ed economiche per sostenere spese per attività (L2 e mediazione linguistica) e l'acquisto di materiale specifico sono scarse.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 51
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PDIC86300R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
87,5
89,9
92,1
Si
37,5
41,8
36
No No No No
4,2 30,6 8,3 6,9
5,9 27,3 5,9 6,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
20,8
28,5
14,5
No
23,6
23,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PDIC86300R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
80
82
87,8
Si
25,7
27,8
28,2
No Si No No
8,6 81,4 11,4 14,3
15,8 73,9 11,6 15,3
13 60,5 12,6 24,8
Si
24,3
38,9
24,7
No
22,9
22,9
20,6
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PDIC86300R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
69,4
71,7
76,9
No
19,4
22,1
21,9
No
26,4
23,6
25,3
No
23,6
33,9
36,9
No
6,9
4,7
14,8
No
47,2
45,7
52,9
No
19,4
22,4
40,7
No
4,2
6,1
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PDIC86300R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
65,7
67
76
No
15,7
20,9
22,8
Si
62,9
52,5
46,1
Si
81,4
78,1
72,4
No
14,3
15
24,4
No
58,6
55,7
61,8
No
72,9
67
73,9
No
1,4
6,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
-Per quanto concerne l'integrazione degli alunni stranieri l'istituto utilizza da anni delle schede di monitoraggio linguistico per individuare i diversi livelli di conoscenza degli alunni. - Organizza, altresì, percorsi di italiano L2 per livelli (soprattutto nella sede capoluogo e alla secondaria, dove sono più numerosi gli studenti stranieri). - Utilizza anche ora a progetto e ore ricavate dall'organizzazione oraria flessibile e ore eccedenti, anche entro fine giugno per l'attivazione di percorsi linguistici. -Per quanto concerne l'inclusione di alunni con difficoltà di apprendimento si svolgono percorsi di recupero, a piccoli gruppi di livello, sia all'interno della classe sia per classi aperte. - La scuola Primaria organizza anche corsi di recupero, per gruppi di livello e/o disciplina, con ore eccedenti. - L'I.C. utilizza insegnanti in quiescenza sia per attività di L2 che di recupero. - La scuola Secondaria realizza sia percorsi di recupero (Pr. Aquiloni), sia di potenziamento anche pomeridiani. - Gli alunni sono stimolati alla partecipazione a concorsi interni (Scuola Secondaria) ed esterni (Pr. e Sec.); - Gli interventi di recupero in entrambi gli ordini di scuola sono proposti, progettati e organizzati sulla mappatura dei bisogni evidenziati nei cons.di classe/interclasse e continuamente monitorati e ritarati in base alle esigenze emerse.
pagina 53
-Manca alla scuola Primaria un'attività pomeridiana di recupero e di aiuto compiti in parte anche per i problemi legati alla sorveglianza, considerata l'età degli alunni. -Sia alla scuola Primaria che alla Secondaria potrebbero essere organizzati corsi o progetti di potenziamento sia in orario antimeridiano che pomeridiano con una certa sistematicità e strutturazione. -Alla Primaria potrebbe essere incentivata la partecipazione a gare e a concorsi sia interni che esterni. -Manca, per le attività di recupero e di potenziamento, una sistematicità nel monitoraggio e nella valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti, in itinere e finale, in parte dovuta anche alla frequente breve durata delle attività organizzate.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 54
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 55
Nelle attività di inclusione sono coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari ritenendo che il buon esito dei progetti non possa che passare attraverso il coinvolgimento diretto e l'assunzione di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti. Una risorsa significativa è costituita dall'adesione dell'I.C. a più reti (MOSAICO per l'intercultura, ARCOBALENO per l'inclusione, A SCUOLA CI STO per il contrasto della dispersione scolastica...) o da convenzioni stilate con l'Ente Locale, l'Università, Onlus... . Si cerca di curare la qualità delle attività didattiche affidandole a chi ha una particolare formazione o che ha maturato una certa esperienza. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. Dovrebbero essere più strutturate le attività di verifica in itinere e finale dei percorsi realizzati, dovrebbe tenersi una banca dati delle tipologie di attività e dei materiali usati (ai fini della diffusione delle buone pratiche e di una più agevole trasferibilità delle esperienze positive). Vanno incentivati, inoltre, i percorsi di potenziamento attraverso la partecipazione a gare o concorsi e l'organizzazione di attività quali "giornate" o "settimana senza cartella". La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale attraverso il curricolo di cittadinanza e costituzione. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola, anche se lasciati all'iniziativa di singoli docenti.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 56
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PDIC86300R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
No
70,8
67,3
75,8
Si
100
97,8
95,7
No
61,1
56
60,8
Si
80,6
77,9
75,7
No
66,7
72,5
61,3
No
34,7
20,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PDIC86300R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99
97,4
Si
71,4
68
74,3
Si
98,6
97,8
95,5
Si
74,3
70,2
70,4
No
71,4
63,8
67,7
No
51,4
54,9
48,6
No
25,7
20,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 57
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli insegnanti dei due ordini di scuola (Primaria e Secondaria)si incontrano per il passaggio delle informazioni e, sulla base dei criteri definiti dal consiglio di istituto (FORMALI) e quelli didattici condivisi tra docenti, formano i gruppi classe. Successivamente i gruppi formati, vengono visionati ed eventualmente riequilibrati anche dal punto di vista relazionale. -Le commissioni continuità definiscono gli obiettivi di fine ciclo e concordano percorsi attraverso l'uso di linguaggi condivisi e visite alla nuova scuola, anche in più occasioni. -Gli studenti durante la visita partecipano ad una lezione didattica concordata e predisposta dall'insegnante di classe. -La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine all'altro sia in un incontro di verifica (novembre) sia nella registrazione (per la Secondaria) dei voti del I° quadrimestre del 1° anno di scuola. -L'istituto da anni promuove la continuità tra i vari ordini di scuola attraverso attività teatrali e sportive volte a favorire l'incontro tra alunni di classi diverse. - I docenti dei due ordini di scuola partecipano ad attività di formazione comune ed elaborano alcuni percorsi 'ponte'(metodo di studio).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa potrebbero essere più efficaci organizzando un maggior numero attività educative comuni tra studenti dei vari ordini di scuola. -L'istituto non prevede la trasmissione di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli alunni perché i materiali raccolti non vengono strutturati attraverso uno strumento condiviso. -Si registra una contrazione del FIS che non consente, in sede di contrattazione, pur riconoscendo l'importanza sia dell'attività di progettazione delle attività comuni ai vari ordini di scuola, sia la lettura dei fascicoli personali degli alunni, una adeguata distribuzione delle risorse funzionale allo svolgimento delle attività descritte.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:PDIC86300R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC86300R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,9
93,6
82,6
Si
82,9
78,8
57,7
No
67,1
66,5
55,7
Si
100
98,8
98,2
Si
50
41,9
31,7
Si
71,4
70
63,3
Si
95,7
90,9
74
No
44,3
34,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 58
La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'I.C. investe molto nell'orientamento, dedicandovi anche una figura strumentale, in quanto ritiene sia un nodo strategico nella progettazione d'Istituto. -La scuola organizza una serie di attività per le classi terze della Secondaria: incontri formativi e informative per alunni e genitori; sportello orientamento; adesione alle attività di mini stages e scuola aperta per gli alunni. -Vengono organizzate, anche, le visite alle aziende (dalla prima cl. alla terza); gli incontri/testimonianze (dalla prima cl. alla terza); la visita all'EXPO di Padova (classi terze); -I docenti di classe svolgono, altresì, attività dirette alla conoscenza di sè e delle proprie inclinazioni (tutte le classi); -Se possibile si effettuano percorsi con la F.S. in orario pomeridiano (per seconde e terze). -La scuola monitora da anni gli esiti a distanza (I anno sc. sup.) e il rispetto del consiglio orientativo. -L'I.C.è impegnato, a partire dal corrente a.s. (2014/15), alla costruzione di un curricolo verticale, infanzia-secondaria, relativo all'orientamento con l'obiettivo di valorizzare le diverse intelligenze e il carattere orientante delle discipline.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Si segnala una riduzione delle risorse che non consente di retribuire adeguatamente l'attività, copiosa, svolta dalla F.S.. -Si evidenziano altresì la scarsa collaborazione e il non adeguato sostegno da parte di alcuni docenti, dei vari consigli di classe, all'attività della F.S. -Risulta essere critica anche la concentrazione delle attività nei primi mesi dell'anno scolastico. -Nonostante diversi tentativi di coinvolgimento e sensibilizzazione alla partecipazione delle famiglie al progetto di orientamento, il monitoraggio evidenzia una percentuale ancora bassa di adesioni. -Si è pensato di curare maggiormente la comunicazione esterna riassumendo alla famiglia il complesso delle attività di orientamento e gli esiti dei monitoraggi al fine di un maggior coinvolgimento nelle proposte della scuola e un più adeguato accompagnamento nel percorso di scelta.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 59
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 60
Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace attraverso incontri tra docenti dei vari ordini di scuola finalizzate alla progettazione di percorsi volti ad accompagnare gli alunni nel passaggio tra i vari ordini di scuola. La valutazione del progetto continuità è effettuata annualmente con puntuale rendicontazione al collegio, con indicazione sia dei punti di forza, sia delle criticità e con individuazione delle proposte per il successivo anno scolastico. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro che risultano essere complete (conoscenza di sè e delle proprie inclinazioni, conoscenza delle diverse tipologie di scuole e realtà produttive del territorio, visita e partecipazione a lezioni nelle scuole di ordine successivo, confronto/discussione con la F.S per arrivare alla formulazione di un progetto di vita sostenibile e realizzabile)e ben strutturate. Hanno come destinatari sia gli alunni che le famiglie coinvolte, queste ultime, in percorsi di formazione/informazione. Particolare attenzione si pone all'orientamento degli alunni stranieri e disabili attraverso anche un adeguato accompagnamento delle famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 61
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La missione dell'I.C., 'star bene nella scuola che cresce con te', è inserita nel documento di autovalutazione di Istituto ed è chiaramente evincibile dai questionari di valutazione del servizio attraverso appositi descrittori. -Le priorità sono indicate nelle linee di applicazione del Pof, annualmente proposte dal Collegio dei Docenti al Consiglio d'Istituto e da questo approvate e rinviate al Collegio dei Docenti per l'elaborazione del Piano dell'offerta formativa. -Le priorità dell'IC sono condivise con la comunità scolastica e rese note all'esterno mediante consegna a ciascun nuovo iscritto di un documento riassuntivo del POF e mediante pubblicazione del Piano dell'Offerta Formativa nel sito delle scuola. -I questionari di valutazione del servizio sono consegnati agli alunni delle classi quarte della Scuola Primaria e delle classi seconde della Scuola Secondaria di Primo Grado e ai genitori delle terze Primaria e delle seconde Secondaria. La tabulazione dei dati è condivisa in collegio docenti per eventuali adeguamenti e revisioni. -Il monitoraggio degli indicatori della scuola rileva come la stessa sia impegnata nella realizzazione di quanto programmato, in collaborazione con le famiglie e con il territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non sempre c'è piena consapevolezza da parte di tutti i docenti delle linee di indirizzo del POF, e non sempre le stesse vengono tenute presenti nell'elaborazione della progettazione per le classi da parte di tutto il corpo docente. -Potrebbero essere organizzati momenti informativi con i genitori più puntuali e reiterati nel corso del percorso scolastico degli alunni per rendere più consapevoli le famiglie delle progettualità dell'I.C. e per consentire una più efficace costruzione di alleanze educative. -Si sta ristrutturando il sito della scuola attraverso il quale la diffusione del Pof potrebbe essere più capillare e puntuale.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
-Sulla base delle verifiche finali dell’a.s. precedente, effettuate dalle F.S. o dai coordinatori di commissione, si procede, a settembre, con la pianificazione delle attività/ progetti attraverso una procedura consolidata: incontri dei Consigli di classe/interclasse/intersezione, per classi parallele e dipartimenti disciplinari, di programmazione e gruppi di lavoro. -Partendo dai bisogni, considerando punti di forza e di debolezza rilevati, si propongono i vari percorsi di arricchimento dell’offerta formativa con possibilità di integrazione/adeguamento a seguito di verifiche in itinere. -Il complesso delle attività/progettualità è condiviso ed approvato dal Collegio dei Docenti con verifiche periodiche di rendicontazione a marzo e a giugno. -Al Collegio conclusivo dell'a.s. vengono anche indicati punti di forza, criticità e proposte migliorative, attraverso schede strutturate, che sono prese in considerazione per la progettazione dell'a.s. successivo. -Vengono effettuati per ogni gruppo di lavoro (commissione) almeno tre incontri all'anno di programmazione, verifica in itinere, verifica finale. -La presentazione di progetti/attività con accesso al bilancio dell'Istituzione sono analizzati dallo staff del dirigente ed oggetto di specifico incarico. -Le attività con impegno di spesa sono documentate attraverso registri nei quali vengono indicati partecipanti, attività svolte ad ogni incontro, relazione finale del docente/esperto.
pagina 62
-Non sempre le diverse attività sono ben coordinate tra loro anche perchè spesso si aderisce ad attività/progettualità che arrivano in corso d'anno le quali vanno ad aggiungersi alle attività già individuate. -In alcuni casi il responsabile del progetto risulta l'unico depositario di tutte le informazioni relative all'attività. -Si potrebbe dotarsi di strumenti di verifica ed indicatori per poter valutare con maggiore puntualità il valore aggiunto apportato dalla relalizzazione di ogni singola attività/progetto. -Potrebbero essere effettuate periodiche riunioni DS/staff, Ds/FS e coordinatori di commissione per monitorare l'andamento in itinere delle singole progettualità.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PDIC86300R
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,8 29,3 Tra 500 e 700 € 38,4 32 Tra 700 e 1000 € 23,3 27,1 Più di 1000 € 9,6 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 63
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PDIC86300R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86300R %
Riferimento Nazionale %
77,76
76,3
75,8
72,8
22,24
24,1
24,3
27,3
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 64
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PDIC86300R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86300R % 86,76
81,9
79,4
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 65
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PDIC86300R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86300R % 100,00
92,9
90
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 66
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PDIC86300R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86300R %
25,42
19,1
18,7
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 67
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PDIC86300R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86300R % 15,79
16,8
19,8
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 68
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDIC86300R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86300R Collegio dei docenti Si 87,7 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 13,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 41,1 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,1 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PDIC86300R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86300R Si 64,4 68,2 No 71,2 64,8 No 2,7 4,4 No 28,8 29,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,6
9,8
10,6
No
9,6
10
10
No
0
0,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDIC86300R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86300R Collegio dei docenti Si 30,1 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 86,3 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,7 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,9 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PDIC86300R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86300R Collegio dei docenti Si 64,4 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 15,1 21 Il Dirigente scolastico No 2,7 3,4 Lo staff del Dirigente No 1,4 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,1 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 69
Istituto:PDIC86300R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86300R Collegio dei docenti Si 89 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 8,2 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,7 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDIC86300R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86300R Collegio dei docenti Si 83,6 78,5 77,3 Consiglio di istituto No 56,2 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 12,3 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDIC86300R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86300R Collegio dei docenti No 13,7 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 72,6 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,4 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico No 71,2 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 26 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,7 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDIC86300R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86300R Collegio dei docenti Si 31,5 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,1 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,4 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,6 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 70
Istituto:PDIC86300R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86300R Collegio dei docenti Si 87,7 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,1 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 53,4 45 42,8 Lo staff del Dirigente Si 26 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,8 6,1 7,4
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 71
3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:PDIC86300R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86300R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
68,24
72,2
68,2
55,6
1,76
1,6
2,1
2,6
30
13,3
17,3
24,3
n.d.
14,4
13,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:PDIC86300R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC86300R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
55,8
47,2
40,1
7,32
8,8
11,1
8,8
92,68
20
26,1
29,6
n.d.
16,7
17,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La divisione dei compiti tra docenti con diversi gradi di responsabilità risulta essere abbastanza delineata: le Fs percepiscono una retribuzione allineata al dato provinciale, regionale e italiano; ad essi si affianca un 25% di docenti che percepiscono un importo similare in quanto occupano ruoli strategici per l'IC. -L'Istituto si è dotato di funzioni strumentali in ambiti ritenuti prioritari: orientamento, inclusione, integrazione, Pof e teatro. -Ha voluto conservare rilevanza anche agli aspetti della continuità, primaria e secondaria, istituendo due figure di coordinamento che gestiscono tutte le attività. -Nell'IC sono presenti, poi, i coordinatori di commissione con il compito di organizzare le attività delle stesse e con il compito di curare la diffusione dei materiali; ogni commissione è composta da rappresentanti dei diversi plessi per assicurare che quanto emerge sia il frutto dell'apporto di tutte le scuole dell'Istituto e per garantire che ogni plesso sia informato sulle opportunità e sulle azioni che si possono intraprendere. -Alcune commissioni (POF, Intercultura, inclusione) sono state volutamente costruite con un numero superiore di partecipanti. -La disponibilità dei docenti interni ad effettuare supplenze consente di azzerare il dato relativo alla percentuale di ore non coperte: in questo modo si riesce ad evitare la divisione della classe.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il dato dei docenti che percepiscono più di 500 euro risulta essere superiore al dato locale e nazionale in parte anche per il fatto che la disponibilità ad effettuare determinati incarichi è data solo da alcuni insegnanti. -Non sempre la rendicontazione dei rappresentanti di ciascun plesso nelle commissioni è puntuale poichè si rileva che i docenti non sempre risultano essere informati sulle iniziative e sulle decisioni. -Potrebbe essere effettuata una maggiore distinzione retributiva per chi opera in posizioni di responsabilità visto che sia per i docenti, sia per il personale ATA la distribuzione del Fis risulta essere generalizzata e significativamente superiore al dato locale e nazionale. -Le risposte date nei questionario di valutazione del serviziodocenti indicano tra "le maggiori cause di stress" per i docenti le sostituzioni dei colleghi assenti.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 72
3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PDIC86300R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC86300R 10
16,15
16,48
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 73
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PDIC86300R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC86300R 5770,90
6906,34
6146,1
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 74
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PDIC86300R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC86300R 72,68
79,78
78,14
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 75
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PDIC86300R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86300R % 9,62
16,99
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 76
3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PDIC86300R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC86300R progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
8,2
11,7
15,5
0
8,2
11,2
13,3
0
6,8
6,6
9,4
1
52,1
52,3
48,5
0
35,6
33,7
28,4
0
13,7
14,4
11,6
1
42,5
34,7
36,6
0
24,7
38,4
27,3
0
26
25,7
20,6
1
31,5
19,1
14,9
0 0
17,8 17,8
19,3 14,4
17 17,2
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 77
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PDIC86300R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC86300R 0,33
4,4
3,7
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 78
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PDIC86300R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86300R % 14,63
39,8
36,1
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 79
3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:PDIC86300R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDIC86300R Perche' attraverso l'aiuto fornito agli alunni nell'attivita' dei compiti mira a migliorare la capacita' di organizzarsi autonomamente,a relazionarsi in modo adeguato a progredire nelle competenze di base. (successo formativo,contrasto dispersione sc Perche' attraverso l'esperienza del teatro gli alunni conoscono se stessi, imparano a relazionarsi in modo adeguato e a gestire emozioni, imparano a cooperare per il raggiungimento di un obiettivo-successo formativo e contrasto dispersione autostim Perche' attraverso tali progetti gli alunni imparano ad effettuare scelte tenendo conto di piu' variabili, imparano ad autovalutarsi, conoscono i diversi ordini di scuola, conoscono meglio se stessi (successo formativo e contrasto dispersione)
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 80
3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 3,4 Basso coinvolgimento 5,5 10 Alto coinvolgimento 89 86,6
Situazione della scuola: PDIC86300R
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'IC risulta, quanto alla progettualità, essere abbastanza allineato con i dati provinciali. Varie sono le tipologie di ampliamento offerte dalla scuola, inserite in macro contenitori secondo un criterio di organicità. -L'IC si colloca in una posizione leggermente migliore al dato provinciale in ordine alla frammentazione dei progetti. -Abbastanza allineato è l'indice di spesa per alunno a fronte di una retribuzione decisamente sotto soglia del personale incaricato dell'attuazione, a conferma dell'assidua ricerca di progettualità gratuite o comunque garantite con un contributo di spesa modesto da parte dell'Istituto e/o delle famiglie. -Gli investimenti dell'IC riguardano le seguenti aree: orientamento, teatro, prevenzione del disagio/inclusione, a conferma dell'orientamento della provincia. -I progetti ritenuti più importanti, riconfermati per tale motivo da anni, sono realizzati da personale interno all'istituto, qualificato, nell'ottica della valorizzazione delle professionalità esistenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La progettualità dell'IC dovrebbe coinvolgere un maggior numero di destinatari/classi. -La retribuzione per la progettualità dovrebbe riguardare tutte le attività del singolo progetto: spesso i docenti, ad es., offrono gratuitamente la loro disponibilità alla vigilanza durante la mensa al fine di garantire un maggior numero di ore di progetto (conversione spesa indiretta in spesa diretta). -Un po' debole risulta essere, rispetto al dato provinciale, la progettualità relativa alle lingue straniere che dovrebbe essere implementata. -La scuola dimostra, attraverso l'indice di concentrazione della spesa per i progetti, di dedicare le proprie disponibilità economiche anche ad altre progettualità ritenute importanti operando, di fatto, una polverizzazione delle disponibilità.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 81
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità declinandole compiutamente nel POF. La condivisione nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio è oggetto di monitoraggio attraverso dei questionari, annualmente ricalibrati, dalle commissioni POF e Qualità (ora Nucleo di Valutazione). Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni, ormai a sistema, messe a punto dal copioso lavoro delle Commissioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio delle azioni, in itinere e finali, utilizzando strumenti elaborati appositamente, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni nell'ottica del continuo miglioramento. Responsabilità e compiti,oggetto di specifico incarico dirigenziale, sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio, anzi sono valorizzate attraverso specifiche strategie organizzative (utilizzo di personale in quiescenza, abbattimento delle spese indirette, organizzazione del personale...) e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, oltre a quelli provenienti dal MIUR, sia attraverso le progettualità realizzate con le classi, sia attraverso la ricerca di sponsorizzazioni, che investe per il perseguimento della propria missione.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 82
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 83
3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PDIC86300R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC86300R 2
3,4
3,4
Riferimento Nazionale 2,3
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 84
3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PDIC86300R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC86300R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
27,4 8,2
34 9,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
23,3
25,2
15,3
0
5,5
7,3
5,6
0
27,4
29,1
21,1
1
78,1
76,8
46
0
23,3
30,3
16,5
1
5,5
3,9
2,2
0 0
0 16,4
3,7 14,9
1,2 9,8
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 85
3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PDIC86300R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86300R % 130,15
31,6
31,1
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 86
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PDIC86300R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC86300R 35,96
27,7
31
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 87
3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PDIC86300R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC86300R 0,24
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola raccoglie le esigenze formative del personale attraverso l'attività dei coordinatori di commissione e l'indagine, per quanto riguarda il personale ATA, del DSGA. -La valutazione su quali percorsi formativi intraprendere viene effettuata con un confronto tra DS e Coordinatori di commissione (FS) e strutturata secondo ordine di priorità. -La scelta dei corsi da avviare è effettuata con delibera del piano di formazione da parte del Collegio docenti. -A singole progettualità può essere data adesione in corso d'anno a seconda dell'importanza. -L'istituto aderisce ai percorsi formativi delle Reti di cui fa parte: Rete Mosaico (per il settore Intercultura), Rete Arcobaleno (per il settore Inclusione). -L'IC cerca di organizzare corsi di formazione che prevedano il coinvolgimento di tutti gli ordini di scuola presenti nell'Istituto, dimostrando di investire risorse superiori al dato provinciale e regionale. -Il Dirigente cerca di offrire percorsi formativi di qualità attraverso un confronto con lo staff di dirigenza e assumendo informazioni da altre scuole o con l'UST/USR. -Le iniziative di formazione sono dirette a sostenere il lavoro del personale: revisione del curricolo, valutazione alunni stranieri, aggiornamento sicurezza....
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'IC si colloca sotto soglia rispetto al dato provinciale per quanto riguarda i percorsi formativi direttamente promossi dallo stesso; -Dimostra di aver investito in settori formativi importanti ma di dover dedicare attenzione anche ad altre aree: curricolo e discipline, metodologia-didattica generale (con riferimento anche alle tecnologie informatiche), disabilità. -L'organizzazione di corsi di aggiornamento rivolti a tutto il personale non è compensata, poi, dalla partecipazione: l'adesione è totalitaria solo per i corsi "obbligatori" (sicurezza e aggiornamento collocati in momenti collegiali). -Il numero medio di ore di aggiornamento per insegnante risulta essere di molto inferiore rispetto al dato locale e nazionale.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 88
-L'organico della scuola può definirsi stabile. -La mappatura delle specifiche competenze è già stata effettuata da anni. Gli incarichi strategici per l'Istituto sono stati affidati a docenti che abbastanza stabilmente ricoprono i ruoli decisi dal Collegio dei docenti e che hanno, in quell'incarico, potuto maturare una certa esperienza. -La valorizzazione delle specifiche competenze viene effettuata con assegnazione di incarichi incentivati o con la formazione, nelle modalità dell'autoformazione, con ore a recupero, creando gruppi di interesse. -La formazione sui DSA, sull'L2 per stranieri, sul primo colloquio, sulla creazione di percorsi interculturali...ha queste caratteristiche.
-Non c'è una sistematica raccolta delle competenze del personale neo arrivato e delle eventuali competenze maturate, da chi è immesso in ruolo da anni,tramite corsi di aggiornamento. -C'è tuttavia la richiesta informale del curriculum, anche relativo alle esperienze formative, ad opera del Dirigente con proposta ad personam di ricoprire incarichi nell'organizzazione della scuola.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PDIC86300R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC86300R per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
43,8
39,4
53,5
Si
52,1
54,3
61,1
No
37
38,9
48,9
No Si No Si No No Si Si
54,8 80,8 61,6 83,6 26 21,9 95,9 97,3
55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 89
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PDIC86300R
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 52,1 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,5 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 90
3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PDIC86300R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC86300R % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7,5
6,6
6,9
123
14,3
10,7
9,9
0
5,9
5,7
6,6
0 12 0 10 0 0 15 19
6,5 5,8 4,8 7,4 7,2 2,4 12,5 15,3
7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola promuove la partecipazione ai gruppi di lavoro chiedendo ad inizio anno scolastico la disponibilità a ricoprire incarichi. Qualora non pervengano nominativi L'invito a suggerire almeno un nominativo per plesso è effettuato alle singole scuole tramite il referente di plesso. Lo stesso dirigente può interpellare singoli docenti in base alle informazioni in suo possesso (competenze, titoli, interessi..). -La partecipazione ai gruppi di lavoro, la cui individuazione è oggetto di riflessione in collegio docenti, è incentivata con il FIS ed è complessivamente buona. -Il piano della attività dell'IC individua, poi, e definisce il numero degli incontri per classi parallele, per dipartimenti disciplinari in continuità. -Su richiesta dei docenti, per la soluzione di situazione problematiche, possono effettuarsi incontri su particolari tematiche. -I gruppi di lavoro relazionano al collegio indicando la pista di lavoro, i risultati attesi e raggiunti, i materiali prodotti e posti in delibera per l'adozione al Collegio dei docenti. -I materiali/strumenti adottati vengono inseriti nei protocolli di Istituto e inviati ai docenti via mail. Qualora si tratti di materiali prodotti da singoli docenti possono essere effettuati degli incontri di condivisioni di buone pratiche a partecipazione libera.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non sempre risulta agevole la partecipazione e la rappresentatività di tutti i plessi dell'IC nei gruppi di lavoro: i docenti, pur se incentivati economicamente, non sono sempre motivati a partecipare e non rendicontano puntualmente nel plesso. -La circolazione dei materiali non è sempre ottimale, si potrebbero creare nel sito dei contenitori tematici per la conservazione di quanto prodotto; più puntuali dovrebbero essere la documentazione delle attività, l'informazione a tutto il personale, la fruibilità dei materiali. -Sussistono settori per i quali, ormai, quanto elaborato in passato dai gruppi di lavoro dovrebbe essere a sistema (continuità, ed. stradale e ambientale, ...) altri che andrebbero rivisti e/o incentivati: ad es. criteri comuni per la valutazione degli alunni, accoglienza, competenze in ingresso, raccordo con il territorio... anche con ampliamento della varietà dei gruppi stessi.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 91
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti rilevandone i bisogni sia attraverso le commissioni, sia attraverso il Collegio e ne tiene conto nella formulazione del piano di formazione d'Istituto. Si cerca di puntare su proposte di formazione di buona qualità attraverso una selezione dei formatori e creando momenti laboratoriali nei quali il personale possa sperimentare direttamente i contenuti teorici oggetto di formazione. Si cura in modo particolare la comunicazione delle proposte formative provenienti dal territorio e dalle reti cui l'IC aderisce. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute e dell'esperienza maturata. Nell'IC sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali funzionali all'attività d'insegnamento o ad attività correlate, formulano proposte, riassumono le progettualità nelle quali le classi sono impegnate, mettono in evidenza criticità e punti di forza dei percorsi realizzati.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 92
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PDIC86300R
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 26 Media partecipazione (3-4 46,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,4
Riferimento Regionale % 0,2 13,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
51,1
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 93
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PDIC86300R
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63 28,8 8,2
Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 94
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PDIC86300R
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,9 13,5 Bassa apertura 12,3 16,9 Media apertura 17,8 18,9 Alta apertura 47,9 50,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 95
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PDIC86300R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC86300R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
78,1 17,8
69,9 19,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
30,1
22
18,7
0 0 1
0 0 65,8
0,7 5,4 79,7
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 96
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PDIC86300R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC86300R per motivo) per motivo) 0
38,4
48,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
49,3
38,1
24
2
89
89,5
74,2
0
4,1
15,9
10,1
1
31,5
39,9
21,1
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 97
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PDIC86300R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC86300R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
15,1 43,8
34,2 24,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
45,2
58,7
44,3
0
8,2
17,6
16,7
0
4,1
14,7
9,7
0
26
45,7
12
1
79,5
71,9
30,5
1
72,6
80,2
20,2
0 0
31,5 5,5
35,9 9,8
20,8 7,5
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 98
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PDIC86300R
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,4 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,9 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 99
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PDIC86300R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86300R Si 39,7 35,5 Si 90,4 81,4 No 1,4 2,9 No 17,8 12,7 No 32,9 35,9 No 74 59,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
58,9
62,1
57,6
Si No No
76,7 46,6 5,5
75,3 61,1 11
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 100
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PDIC86300R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PDIC86300R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 61,6 54,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'IC ha un livello di partecipazione a reti di scuole in linea con il dato provinciale. L'adesione riguarda la Rete Consilium per la condivisione di problematiche organizzative e per la formazione, la rete Arcobaleno e la Rete Mosaico per migliorare le pratiche educative e didattiche relativamente all'inclusione di alunni disabili e all'integrazione di alunni stranieri. -La partecipazione risulta essere fruttuosa anche per l'apertura delle stesse ad altri soggetti pubblici o privati presenti nel territorio la quale garantisce nuove opportunità di crescita e soluzione più adeguate alle problematiche rilevate. -Lo scambio continuo tra gli Istituti aderenti in alcuni settori consente di dare una risposta efficace e uniforme in un'area geografica omogenea. -Si registra una buona risposta del territorio alle esigenze della scuola attraverso la condivisione di progettualità ed il sostegno economico da parte di aziende e privati presenti nel territorio. -Una Convenzione con l'EE.LL. consente di organizzare attività volte all'integrazione di alunni stranieri; il Comune supporta, anche, alunni/genitori nella scelta della scuola superiore con un apposito finanziamento e presta collaborazione tramite la Biblioteca e la concessione di locali per varie iniziative (es. Mercatino della solidarietà). -Una significativa importanza riveste anche il contatto con l'università sia per i laureandi che per i corsisti dei TFA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'IC non ha ricoperto, negli ultimi anni, il ruolo di capofila di rete, anche se ha comunque dato disponibilità a supportare chi ha ricoperto tale incarico. -Le Reti cui aderisce l'IC operano con il finanziamento prevalentemente delle singole scuole che vi fanno parte e, in subordine, con quanto arriva dallo Stato o dagli EE.LL. La collaborazione finanziaria Regionale e di Istituzioni private sarebbe opportuna. -Resta escluso dalle tematiche delle Reti il settore Orientamento per il quale, invece, sarebbe opportuno confrontarsi visto anche la presenza nelle stesse di Istituti Superiori e stante il fallimento della Rete istituita a livello provinciale per tale ambito. -L'IC non fa parte di gruppi di lavoro composti da scuola e rappresentanti del territorio la cui utilità è indubbia per le scelte, anche a lungo termine, che possono interessare la scuola. -Si sta sperimentando la collaborazione con l'ULSS che si è rilevata positiva, nella stesura di un protocollo condiviso 'Scuola-ASL', ma non meno importanti potrebbero essere tavoli di lavoro territoriali formati da Parrocchia, Ente Locale, Pro Loco,.... per una migliore organizzazione delle iniziative e delle opportunità per tutti i soggetti partecipanti. -Il contatto con l'Università per quanto riguarda la ricercaazione risulta difficile da realizzare.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PDIC86300R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC86300R % 18,87
26,9
22,6
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 101
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PDIC86300R
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4 Medio - basso livello di 24,6 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,1 4,2 n.d.
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 102
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PDIC86300R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC86300R 13,76
17,3
16,9
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 103
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,2 14,4 Medio - alto coinvolgimento 72,6 77,3 Alto coinvolgimento 8,2 8,3
Situazione della scuola: PDIC86300R
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'IC realizza iniziative rivolte ai genitori e agli alunni dirette a garantire una gestione partecipata della scuola e una fattiva collaborazione scuola/famiglia. -Vengono organizzate giornate/lezioni di scuola aperta che registrano una buona partecipazione e una significativa collaborazione dei genitori per l'allestimento e per la loro realizzazione. -Sono proposti, altresì, incontri formativi/informativi su tematiche rappresentate come rilevanti nei Consigli di intersezione/interclasse/classe dai rappresentanti delle famiglie, anche in collaborazione con l'EE.LL., la cui partecipazione è oggetto di specifico monitoraggio. -Il coinvolgimento dei genitori nella definizione dei documenti fondamentali dell'IC avviene, prevalentemente, per il tramite della componente genitori nel Consiglio di Istituto, attraverso i questionari di valutazione del servizio e tramite assemblee di classe (ad es. per il Contratto formativo). -Le famiglie partecipano finanziariamente al funzionamento della scuola attraverso il versamento del contributo volontario il cui ammontare risulta essere significativamente inferiore al dato provinciale. -Molte delle informazioni relative alla scuola sono rinvenibili nel sito dell'Istituzione scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'IC non registra una partecipazione elevata delle famiglie all'elezione degli OO.CC. della scuola, nonostante la più volte segnalata importanza e la sollecitazione effettuata nel corso di incontri di intersezione/interclasse/consiglio di classe, nelle assemblee e negli incontri in sede di iscrizione degli alunni. -I monitoraggi della partecipazione dei genitori agli incontri formativi/informativi serali evidenzia una partecipazione medio-bassa. -Il contributo finanziario della famiglie, attraverso il versamento volontario, è in calo. -Più capillare potrebbe essere la comunicazione verso l'esterno attraverso un sito internet più completo e l'apertura delle funzionalità del registro elettronico alle famiglie.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 104
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo alle reti cui aderisce e ha collaborazioni con soggetti pubblici/privati volte a reperire finanziamenti e percorsi che amplino l'offerta formativa. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con le progettualità della scuola e si collocano in linea con la mission dell'IC. L'Istituto sta cercando di tessere reti con le agenzie educative e i soggetti presenti nel territorio per la promozione di momenti di confronto e lo sviluppo di politiche formative condivise ritenendo importante diventare centro di riferimento per l'intera comunità territoriale. Cerca, altresì, di coinvolgere i genitori a partecipare alle iniziative e progettualità, raccogliendone idee e suggerimenti. Si riscontra, tuttavia, una scarsa adesione alle iniziative soprattutto quando si chiedono disponibilità di tempo ed un impegno continuativo. La scuola accoglie studenti del secondo ciclo per attività di stage.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 105
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del numero di alunni con carenze negli apprendimenti di base (fascia bassa) sia alla Primaria che alla Secondaria. Incremento del numero di alunni con esiti eccellenti negli apprendimenti (fascia alta) alla Secondaria. Incremento del numero di attività di potenziamento sia alla Primaria che alla Secondaria.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Non superare le seguenti percentuali di alunni con carenze: 8% (max 40 alunni) alla Primaria e 20% (max 60 alunni)alla scuola Secondaria. Incrementare dal 4.7% (a.s. 2013/2014) al 7% il numero degli alunni con media >= a 9 (21 alunni) alla Secondaria. Incrementare il numero di attività, in entrambi gli ordini di scuola, rispetto all'a.s. precedente.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità indicate sono state scelte in quanto sia gli esiti interni che i dati restituiti relativi all'Esame di Stato hanno rilevato la presenza di una percentuale consistente di alunni in fascia bassa e una percentuale di eccellenze inferiori al dato locale, provinciale e regionale. L'IC ha sempre investito, con l'organizzazione di specifici percorsi, sia sul recupero che sulla valorizzazione delle eccellenze. Negli ultimi anni, stante anche la diminuzione delle risorse, ha sentito la necessità di orientare l'investimento soprattutto al recupero disciplinare. Ritiene, però, di doverlo affiancare in futuro anche ad interventi progettati e realizzati per la fascia più alta.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Raccolta sistematica degli esiti delle prove iniziali e finali concordate a livello di dipartimenti disciplinari, analisi/confronto degli stessi. Completamento del profilo delle competenze per ciascun anno della scuola Primaria e Secondaria. Progettazione di un modulo per il recupero e di uno per il potenziamento per ciascun ordine di scuola. Progettazione e strutturazione prove per competenze.
SNV - Scuola: PDIC86300R prodotto il :30/09/2015 15:24:41
pagina 106
Ambiente di apprendimento
Utilizzo flessibilità oraria per organizzazione di percorsi di recupero e potenziamento con il monitoraggio del valore aggiunto apportato. Implementazione tecnologica delle aule finalizzata anche all'uso di metodologie innovative.
Inclusione e differenziazione
Organizzazione e puntuale monitoraggio di corsi di recupero e potenziamento organizzati sia in orario curricolare che pomeridiano.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Formazione dei docenti sull'uso di nuove tecnologie e sulle metodologie innovative. Formazione dei docenti sulla didattica e sulla strutturazione di prove per competenze. Miglioramento comunicazione interna relativa a progettualità, metodologie, buone prassi; circolazione materiali e creazione banche dati.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Miglioramento della comunicazione con la famiglia mediante l'apertura ai genitori del registro elettronico. Organizzazione sistematica di incontri di Staff con i referenti dei progetti di recupero/potenziamento finalizzati al monitoraggio e/o rimodulazione
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'individuazione delle competenze previste per ciascun anno unitamente alla progettazione di unità di apprendimento/verifiche per competenza, supportate da adeguata formazione, aiuterebbero a monitorare il percorso degli alunni. La progettazione di moduli di recupero e potenziamento costituirebbe una risorsa cui attingere e un punto di partenza per l'eventuale rimodulazione dei percorsi da realizzare (sia in orario antimeridiano che pomeridiano). La raccolta ed il monitoraggio degli esiti delle prove elaborate dai dipartimenti possono consentire di organizzare interventi mirati ai bisogni formativi degli alunni. L'uso delle nuove tecnologie e di metodologie innovative, accompagnati da adeguata formazione, possono supportare il docente nella personalizzazione dei percorsi e offrire agli alunni opportunità di apprendimento più adeguate al loro stile apprenditivo. Infine, una più puntuale comunicazione con le famiglie, anche attraverso l'apertura ai genitori del registro elettronico, potrebbe favorire una maggiore condivisione e collaborazione per il buon esito delle progettualità della scuola.