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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NAPC09000V L.CLAS.VICO DI NAPOLI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano NAPC09000V Alto Liceo Alto NAPC09000V II A Alto II B Alto II D Alto II E Alto II G Alto II P Alto II R Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAPC09000V 1.2 1.0 0.8 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello sociale medio degli studenti del Liceo risulta decisamente elevato. Gli studenti sono seguiti dalle famiglie nel loro percorso scolastico che solitamente segue un andamento regolare. La presenza nello stesso Liceo di tre indirizzi diversi – classico, scientifico e linguistico- che pescano in bacini di utenza differenziati per aspettative e interessi, favorisce un arricchimento delle esperienze culturali degli studenti. L’omogeneità sociale non crea particolari effetti di contesto nello sviluppo delle competenze individuali. Nella scuola sono presenti allievi di origine straniera, perlopiù di seconda generazione, che non presentano particolari problemi di integrazione né dal punto di vista linguistico, né da quello culturale e didattico. Dalle famiglie proviene la richiesta di un servizio di alto livello didattico e organizzativo che funge da stimolo alla ricerca di una costante innovazione didattica e strumentale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ambienti socio-culturali alti è sempre più diffuso un sentimento di sfiducia nei confronti della scuola. I percorsi scolastici vengono percepiti come insufficienti a fornire agli studenti le competenze di base necessarie per il successo negli studi universitari e per l’inserimento nel mondo del lavoro. Ciò comporta una certo atteggiamento conflittuale dei genitori verso le scelte e le decisioni della scuola e la difficoltà a rendere effettivo il contratto formativo tra scuola, studenti e genitori. Il diffondersi in ambienti sociali medio-alti di nuovi paradigmi familiari rende a volte complesso il sistema di comunicazione scuola-famiglia.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo è collocato in un’arteria di collegamento tra la zona residenziale del Vomero e il Centro Storico, in prossimità di una fermata della Metro 1. Sul territorio, densamente popolato, sono presenti palazzi storici ed edifici sacri di notevole valore artistico. Il contesto pertanto favorisce iniziative per la conoscenza del patrimonio culturale della città. L’economia del quartiere è prevalentemente a carattere commerciale. L’Ente di riferimento principale è la Città Metropolitana che, oltre al tradizionale compito di manutenzione ordinaria dell’edificio, contribuisce all’adattamento degli spazi della scuola a nuove esigenze didattiche. Con Città Metropolitana, Regione, Comune e Municipalità intercorrono contatti istituzionali in occasione di eventi culturali e ricorrenze pubbliche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La collocazione in una zona di transito non conferisce al Liceo una particolare connotazione di scuola di quartiere e non gli consente di godere dei benefici di una spiccata identificazione con il territorio. Poiché la zona è priva di strutture culturali come biblioteche, cinema, sale di registrazione, associazioni ecc., la scuola non può attingere dal contesto risorse utili alla sua azione formativa.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: NAPC09000V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17
25,5
28,5
42,8
41,5
44,1
40,3
32,9
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,6 Parziale adeguamento 52,2 61,8 Totale adeguamento 47,8 37,5
Situazione della scuola: NAPC09000V
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si trova in un edificio storico utilizzato da sempre per ospitare comunità e in particolare scuole. E’ articolato su tre piani ed è dotato di ambienti luminosi e di notevole cubatura, corridoi ampi, palestre, laboratori, museo, biblioteca e aula magna. L’adeguamento è totale per quanto riguarda la sicurezza e le barriere architettoniche, risulta ancora da completare solo la certificazione per la prevenzione incendi. La collocazione nei pressi della fermata Salvator Rosa della Linea 1 ne assicura la facile raggiungibilità; lo spazio del cortile interno è adibito a parcheggio motocicli. La Biblioteca, con oltre 10000 volumi, è stata riorganizzata e collocata in un’intera ala dell’edificio al piano terra. Allievi e personale esterno provvedono alla catalogazione e ne assicurano il funzionamento. A completamento dei lavori di ristrutturazione attualmente in corso, ne è prevista l’apertura anche al territorio con accesso indipendente direttamente dalla strada. La presenza di un museo e di collezioni scientifiche offre l’opportunità di collegare la scuola a iniziative in rete per la divulgazione sul territorio. Oltre i due terzi delle aule sono forniti di LIM e sono state recentemente rinnovate tutte le postazioni fisse del laboratorio multimediale con sistemi operativi Windows 7 e 8 . A disposizione di docenti e allievi ci sono inoltre numerosi notebook e tablet. In tutto l’edificio funziona un server e una rete wireless criptata per il collegamento ad internet.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura architettonica dell’edificio non sempre permette un efficace e razionale sfruttamento degli ambienti. Sarebbero necessarie soluzioni innovative che permettano di adeguare gli spazi alle diverse esigenze della comunità scolastica, senza modificare le strutture murarie. Tali esigenza è particolarmente avvertita per quanto riguarda gli spazi destinati ai docenti, allo studio individuale degli allievi, ai colloqui con le famiglie e al funzionamento dello Sportello di ascolto psicologico. Lo spessore dei muri provoca problemi nella ricezione del segnale della rete in alcune aule e quindi nell’utilizzo dei dispositivi per accedere al registro elettronico. Soluzioni andrebbero trovate anche per quanto riguarda l’acustica delle aule per ovviare ai problemi derivanti sia dalla dispersione sonora dovuta all’altezza dei soffitti, sia dal rumore del traffico stradale che proviene dall’esterno. I laboratori vengono utilizzati normalmente per le lezioni ordinarie, vista la carenza di spazi per tutte le classi, pertanto andrebbero modificati gli arredi e potenziata la strumentazione tecnologica delle aule per permetterne un uso anche per attività diverse dalla lezione frontale.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NAPC09000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NAPC09000V 78 97,5 2 2,5 100,0 - Benchmark* NAPOLI 41.828 87,4 6.012 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NAPC09000V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NAPC09000V
35-44 %
N°
1
1,3
NAPOLI
461
CAMPANIA
912 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
7
9,0
32
41,0
38
48,7
100,0
1,1
6.803
16,3
17.566
42,0
16.998
40,6
100,0
1,1
12.754
15,8
32.710
40,6
34.215
42,5
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: NAPC09000V prodotto il :30/07/2015 14:48:35 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NAPC09000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAPC09000V 98,7 1,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
NAPC09000V - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
Istituto:NAPC09000V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 2,6 22 28,9 25 32,9 3.954 8.608 80.068
10,7 12,2 21,1
11.677 22.400 99.999
31,5 31,6 26,3
7.416 14.224 99.999
20,0 20,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 27
35,5
13.985 25.582 99.999
37,8 36,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
NAPOLI CAMPANI A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
455
85,2
5
0,9
73
13,7
-
0,0
1
0,2
856
81,8
8
0,8
180
17,2
-
0,0
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: NAPC09000V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 5 5,2 95 94,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,2 22,8 27,7 33,5 18,2 17,2 35,8 26,5
Situazione della scuola: NAPC09000V
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli insegnanti con contratto a tempo indeterminato è superiore alla media dei dati locali e nazionali. La stabilità dei docenti nella scuola è quindi consistente (il 35% insegna da oltre dieci anni) con benefici sulla continuità educativa e didattica. Poiché l’ età media dei docenti è alta, l’esperienza professionale è un fattore caratterizzante dell’offerta formativa del Liceo. Il Dirigente Scolastico lavora in sede da oltre cinque anni garantendo continuità di direzione e pluriannualità degli obiettivi strategici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media piuttosto elevata dei docenti determina talvolta una certa resistenza verso le innovazioni organizzative e metodologiche, nonché una certa diffidenza verso l’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: NAPC09000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
43
78,2
47
85,5
64
85,3
67
72,0
NAPOLI
2.195
93,5
2.249
95,5
2.250
93,9
2.418
95,3
CAMPANIA
4.368
93,9
4.434
95,5
4.765
94,2
5.031
95,8
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: NAPC09000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
9
16,4
7
12,7
9
12,0
26
28,0
NAPOLI
417
17,8
454
19,3
483
20,2
401
15,8
CAMPANIA
735
15,8
754
16,2
918
18,1
700
13,3
6.311
18,5
6.724
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: NAPC09000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
66
58,9
70
62,5
41
64,1
61
73,5
NAPOLI
2.956
79,5
2.452
86,2
2.000
86,2
1.632
91,8
CAMPANIA
4.807
80,7
3.859
86,3
3.352
86,7
2.781
90,3
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: NAPC09000V
% classe 1
classe 2
35
31,2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
38
33,9
23
35,9
22
26,5
- Benchmark* NAPOLI CAMPANIA Italia
931
25,0
746
26,2
550
23,7
321
18,1
1.355
22,8
1.008
22,5
775
20,0
505
16,4
10.708
21,8
8.630
21,4
7.488
20,2
5.075
16,4
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: NAPC09000V
% classe 1
classe 2
56
57,1
% classe 2
classe 3
66
64,7
% classe 3
classe 4
53
68,8
% classe 4 53
64,6
- Benchmark* NAPOLI CAMPANIA Italia
7.692
87,3
7.667
89,6
7.553
89,3
7.888
92,4
15.367
89,3
15.009
91,0
14.956
90,6
15.222
93,0
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: NAPC09000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
27
27,6
34
33,3
17
22,1
25
30,5
NAPOLI
1.938
22,0
2.014
23,5
2.048
24,2
1.806
21,2
CAMPANIA
3.463
20,1
3.565
21,6
3.620
21,9
3.205
19,6
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: NAPC09000V
61-70
71-80
81-90 21
91-100 17
Lode
-
9
19
NAPOLI
121
502
653
611
CAMPANIA
195
883
1.319
1.280
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
0,0
13,6
31,8
25,8
28,8
0,0
704
53
4,6
19,0
24,7
23,1
26,6
2,0
1.587
132
3,6
16,4
24,4
23,7
29,4
2,4
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: NAPC09000V
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
4
16
15
9
18
NAPOLI
132
355
393
294
CAMPANIA
193
614
731
533
1.629
6.446
7.787
5.962
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
6,5
25,8
24,2
14,5
29,0
0,0
267
4
9,1
24,6
27,2
20,3
18,5
0,3
470
12
7,6
24,1
28,6
20,9
18,4
0,5
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: NAPC09000V
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
15
24
14
11
-
1,5
23,1
36,9
21,5
16,9
0,0
NAPOLI
501
2.093
2.329
1.713
1.692
106
5,9
24,8
27,6
20,3
20,1
1,3
CAMPANIA
870
3.766
4.463
3.437
3.506
274
5,3
23,1
27,4
21,1
21,5
1,7
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: NAPC09000V prodotto il :30/07/2015 14:48:35
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: NAPC09000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
1
1,8
0
0,0
1
1,1
0
0,0
NAPOLI
-
0,5
-
0,4
-
0,8
-
0,7
-
0,4
CAMPANIA
-
0,5
-
0,3
-
0,6
-
0,6
-
0,2
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: NAPC09000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
3
2,6
1
1,5
0
0,0
0
0,0
NAPOLI
-
1,2
-
1,1
-
1,1
-
0,9
-
0,8
CAMPANIA
-
1,0
-
1,1
-
0,7
-
0,7
-
0,6
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: NAPC09000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,0
0
0,0
0
0,0
1
1,2
0
0,0
NAPOLI
-
0,7
-
0,6
-
0,9
-
1,2
-
0,6
CAMPANIA
-
0,5
-
0,5
-
0,7
-
1,1
-
0,4
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: NAPC09000V prodotto il :30/07/2015 14:48:35
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: NAPC09000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
7,8
1
1,9
3
5,8
1
1,9
-
-
- Benchmark* NAPOLI
90
5,1
53
3,5
58
4,8
37
5,5
53
8,5
CAMPANIA
158
4,6
79
3,3
96
4,2
55
4,0
75
6,8
Italia
947
4,3
468
3,1
600
4,1
430
3,5
307
4,4
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: NAPC09000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
3,8
4
7,8
1
1,9
1
1,9
-
-
NAPOLI
180
7,1
62
2,6
36
2,5
22
4,3
34
11,4
CAMPANIA
277
6,5
85
2,6
42
2,5
29
2,5
35
11,7
1.598
5,4
582
2,9
477
3,3
250
2,4
148
6,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: NAPC09000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
3
5,8
3
5,8
-
-
-
-
NAPOLI
373
6,1
167
3,4
169
3,3
114
3,1
154
11,3
CAMPANIA
649
5,7
263
3,2
278
3,3
171
2,7
219
6,4
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: NAPC09000V prodotto il :30/07/2015 14:48:35
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: NAPC09000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
5
10,0
1
1,9
NAPOLI
180
8,3
101
CAMPANIA
300
6,9
172
1.960
6,1
1.180
% classe 3
classe 4
1
1,4
4,5
97
3,8
167
3,5
1.153
% classe 4
classe 5
% classe 5
7
8,1
1
1,5
4,2
67
2,7
44
1,6
3,4
108
2,1
68
1,2
3,3
714
2,0
376
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: NAPC09000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
15
15,5
6
5,7
1
1,6
4
5,1
2
3,3
NAPOLI
278
8,1
107
3,9
63
2,8
44
2,5
23
1,6
CAMPANIA
393
7,1
136
3,1
83
2,2
60
2,0
25
1,0
2.419
5,2
1.168
3,0
912
2,5
518
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: NAPC09000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
14
16,7
3
3,0
2
2,7
3
3,8
2
3,1
- Benchmark* NAPOLI
625
7,6
426
5,2
392
4,9
204
2,4
117
1,4
CAMPANIA
1.129
7,0
652
4,1
633
4,0
318
2,0
182
1,1
Italia
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: NAPC09000V prodotto il :30/07/2015 14:48:35
Il numero di studenti con sospensione di giudizio è in linea con la media regionale e nazionale per le classi I e III; questo perché i criteri di valutazione adottati all’inizio del Biennio e del Triennio tengono infatti volutamente conto del periodo di tempo necessario ad adeguarsi ai nuovi impegni scolastici. Una conferma della validità sul lungo periodo dei nostri criteri di valutazione e delle strategie didattiche arriva anche dal dato degli esiti degli Esami di Stato di tutti e tre gli indirizzi. Bassa o in linea con la media nazionale è infatti la percentuale di studenti che si diplomano nella fascia più bassa di voto, mentre è superiore rispetto alla media nazionale il numero di studenti che si colloca nella fascia di voto fra 90 e 100 al Classico e al Linguistico, indirizzo nel quale si registra addirittura una differenza in positivo fra i voti di media e l’esito dell’esame. Il successo formativo dei nostri studenti sul più lungo periodo è ulteriormente confermato anche dalla percentuale di iscritti all’Università e dall’alto numero di crediti formativi conseguiti.
pagina 22
Per tutti e tre gli indirizzi dell’ Istituto la percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è inferiore, sia rispetto alla media regionale che a quella nazionale. In particolare ciò si evidenzia per il passaggio alla II e alla IV classe soprattutto per gli indirizzi linguistico e scientifico. Viene rilevata un’ alta percentuale di trasferimenti in corso d’anno, con arrivi soprattutto al II al III anno. Tale fenomeno determina la necessità di numerosi interventi di accoglienza o riorientamento, oltre a molto lavoro amministrativo. Il dato relativo al numero di studenti che abbandona o chiede il nulla osta è significativo soprattutto al I e al IV anno di tutti gli indirizzi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce il successo formativo alla maggior parte degli allievi sul medio e lungo periodo, ma perde studenti sopratutto in ingresso e in prossimità dell’esame di diploma. Ci sono numerosi trasferimenti e abbandoni, ma vengono accolti anche diversi studenti provenienti da altre scuole, così che il numero di alunni per classe rimane sempre abbastanza consistente. La distribuzione delle fasce di voto all’Esame di stato evidenzia una situazione di equilibrio, con una buona percentuale di risultati positivi, sopratutto in alcuni indirizzi. Eccellenti i dati riguardanti gli studi universitari. Ci sono margini di miglioramento, soprattutto per le attività di orientamento e di continuità con le scuole medie e la percentuale di studenti non ammessi. Occorre approfondire le problematiche dell’accoglienza per gli allievi in ingresso con carenze nelle competenze di base, potenziando le iniziative di accoglienza e recupero già avviate, anticipando a novembre i corsi per le materie di base rivolti al Biennio e al Terzo anno. I trasferimenti in corso d’anno e le non ammissioni concentrate sopratutto allo Scientifico e al Linguistico, vanno ricondotti ad un’impostazione della didattica in generale piuttosto selettiva e poco flessibile, ma va anche considerata la numerosità degli iscritti alle prime classi che rende più difficoltose le attività laboratoriali, anche perché la scuola non ha aule attrezzate adeguate ai numeri della nostra utenza. L’alto numero di abbandoni e trasferimenti al Biennio è proporzionale all’ampia utenza dell’istituto ed è in significativa contraddizione con il consiglio orientativo delle scuole medie. C’è perciò la necessità di attività di orientamento che presentino anche le reali difficoltà dei percorsi liceali e che stabiliscano un rapporto di maggiore condivisione con le famiglie per la scelta del corso di studi.
SNV - Scuola: NAPC09000V prodotto il :30/07/2015 14:48:35
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NAPC09000V II A
0
3
8
11
1
3
14
6
0
0
NAPC09000V II B
2
4
8
8
3
4
10
8
3
1
NAPC09000V II D
1
5
11
8
2
5
12
3
3
4
NAPC09000V II E
0
3
9
4
2
4
5
7
1
1
NAPC09000V II G
6
8
2
3
1
14
5
1
0
0
NAPC09000V II P
3
2
2
11
0
2
3
3
7
3
NAPC09000V II R
1 % studenti Livello 1
NAPC09000V
4 % studenti Livello 2
10 % studenti Livello 3
5 % studenti Livello 4
2 % studenti Livello 5
11 % studenti Livello 1
10 % studenti Livello 2
1 % studenti Livello 3
0 % studenti Livello 4
0 % studenti Livello 5
8,5
19,0
32,7
32,7
7,2
27,9
38,3
18,8
9,1
5,8
Campania
17,2
30,0
31,6
17,7
3,4
30,6
25,7
20,0
12,1
11,7
Sud
15,5
29,1
32,2
19,4
3,8
26,4
25,4
19,5
12,6
16,2
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Se ci si riferisce a tutti i tipi di istituti scolastici, i risultati in ITALIANO risultano positivi, con valori in linea o superiori alla media nazionale. Anche in MATEMATICA si registrano valori positivi o in linea per oltre la metà delle classi. Nel corso degli anni si riscontra un generale progressivo miglioramento dei risultati di ITALIANO Confrontando i risultati dei nostri alunni con quelli di classi con background simile, si rileva che in ITALIANO i risultati sono più alti anche rispetto alla media nazionale; in MATEMATICA, più bassi rispetto al resto d’Italia, ma più alti della Campania e allineati col resto del Sud. La quota di studenti collocata nei livelli da 3 a 5 in ITALIANO e' decisamente superiore alla media nazionale La bassa la percentuale di cheating indica procedure corrette nell’impartire le prove e attendibilità dei risultati, confermata anche dalla minore discrepanza fra i voti di media attuali e i risultati delle prove, rispetto a quella spesso presente fra le valutazioni disciplinari e il punteggio ottenuto nei test INVALSI durante l’esame di licenza media da diversi nostri alunni del Biennio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Incremento del fenomeno del boicottaggio rispetto agli scorsi anni. Aumentano le classi con numero di assenti alle prove superiore alla metà e le mancate risposte sia in Matematica che in Italiano. Diminuisce pertanto l’indicatività e significatività dei dati ricavabili dall’indagine anche per quanto riguarda l’indice ESCS, a causa della scarsa attendibilità delle risposte date al Questionario studente. Si registra inoltre una certa variabilità nei risultati fra le classi, legata sopratutto alla presenza nell’istituto di diversi indirizzi di corso, in particolare per MATEMATICA che non è disciplina d’elezione per gli iscritti al Classico e al Linguistico Forte variabilità all’interno delle classi sia in ITALIANO che in MATEMATICA, non influenzata dall’ESCS e confermata dalla presenza di livelli molto differenti di apprendimento fra gli allievi. Marcata differenza di genere nelle competenze matematiche (math divide)
Rubrica di Valutazione
SNV - Scuola: NAPC09000V prodotto il :30/07/2015 14:48:35
Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 24
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Giudizio con luci ed ombre. Da un lato, il miglioramento riscontrato nei risultati in ITALIANO, frutto di una maggiore condivisione di obiettivi e metodologie fra i docenti della disciplina, anche grazie a specifici progetti PON che hanno affrontato le problematiche relative al testo espositivo e ai testi misti; dall’altro le difficoltà ancora generalizzate in MATEMATICA. La variabilità alta fra le classi si spiega con la presenza di indirizzi diversi nei quali gli studenti si distribuiscono anche per livelli di apprendimento e quindi, in certa misura, va intesa come dato di fondo. Le prospettive di miglioramento, sicuramente auspicabili sopratutto per i risultati in MATEMATICA, appaiono realizzabili nel medio periodo in relazione all’azione di miglioramento dei risultati scolastici generali e delle competenze di base che si intende intraprendere e alla sempre maggiore acquisizione della corretta cultura dei test da parte degli alunni. In tal senso il nostro istituto ha già condotto durante lo scorso anno scolastico un’indagine nelle seconde classi per rilevare l’atteggiamento acquisito verso i test INVALSI durante gli esami di terza media (i cui risultati sono stati qui allegati) e si propone di introdurre nella prassi didattica d’istituto delle prove comuni per classi parallele in alcune discipline.
SNV - Scuola: NAPC09000V prodotto il :30/07/2015 14:48:35
pagina 25
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha avviato da tempo una serie di attività miranti a sviluppare competenze trasversali e di cittadinanza, includendole nel Piano dell’offerta formativa. La generalità degli allievi dimostra di saper rispettare le regole della comunità scolastica e di saper autogestire i propri spazi di discussione e confronto, attiva è anche la loro partecipazione ai Consigli di classe e d’Istituto. La scuola adotta criteri comuni e trasparenti per l’assegnazione del voto di condotta. La scuola concede ormai annualmente al comitato studentesco una settimana di autogestione, durante la quale i ragazzi sperimentano forme di conoscenza alternative, basate sul lavoro di gruppo e il tutoraggio fra pari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto non ha ancora sviluppato strumenti adeguati per valutare e certificare il raggiungimento delle competenze trasversali e delle abilità sociali e relazionali. Manca un curricolo condiviso per lo sviluppo delle competenze trasversali e di cittadinanza. Non sempre si riesce a garantire a tutti la stessa possibilità di accesso alle iniziative intraprese.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave di cittadinanza è in generale sufficiente, con la partecipazione degli alunni alla vita scolastica nel sostanziale rispetto delle regole, non senza aperture controllate verso l’autogestione delle responsabilità. In generale i nostri studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell’organizzazione dello studio individuale e si mostrano attivi e motivati verso le svariate attività dell’offerta formativa. Fra queste, sopratutto i corsi per le certificazioni linguistiche (Inglese, Francese, Spagnolo e Tedesco) e per le competenze informatiche (ECDL), oltre a progetti che riguardano l’Educazione alla legalità, laboratori creativi-espressivi e teatrali, gemellaggi e scambi culturali con scuole di altri paesi europei, soggiorni studio all’estero, percorsi di alternanza scuola-lavoro, simulazioni di impresa, stage in azienda e all’estero. Di tali progetti, però, non vengono raccolti e monitorati in maniera sistematica e unitaria i dati quantitativi e i risultati, al di là della frequenza degli iscritti e dei questionari di gradimento finali. Ciò rende difficile cogliere le evidenze necessarie per valutarne la ricaduta effettiva e introdurre eventuali correttivi. La sostanziale assenza di visione d’insieme rende difficile anche rilevare e correggere la problematiche nell’accesso alle attività, per garantire agli allievi di tutte le classi, sezioni e indirizzi la stessa possibilità di crescita. Manca infine sopratutto la possibilità di raccogliere in maniera oggettiva i dati relativi alle competenze acquisite dai singoli allievi, per valutarle e certificarle nel loro insieme e dare loro il giusto valore nell’attribuzione dei voti disciplinari e di condotta.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % NAPC09000V NAPOLI CAMPANIA ITALIA
80,5 44,7 45,5 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area NAPC09000V
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 90,9
9,1
NAPOLI
64,7
CAMPANIA
64,8
Italia
65,0
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
65,0
22,5
12,5
62,7
22,0
15,3
62,2
27,0
10,8
25,5
9,8
31,0
34,6
34,4
41,2
25,3
33,5
42,8
27,0
30,2
25,0
10,2
30,4
33,8
35,8
40,0
27,1
32,9
44,0
27,3
28,7
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area NAPC09000V
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
72,7
27,3
0,0
50,0
25,0
25,0
49,2
23,7
27,1
70,3
8,1
21,6
NAPOLI
61,7
16,4
21,9
29,8
16,9
53,2
37,0
13,6
49,5
41,7
17,7
40,6
CAMPANIA
60,3
17,6
22,1
31,0
17,0
52,0
35,3
16,0
48,7
44,5
16,2
39,3
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
NAPC09000V NAPOLI CAMPANIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 198 83,5 39 19.210 74,0 6.751 37.734 75,3 12.390 346.225 70,4 145.616
TOTALE 16,5 26,0 24,7 29,6
237 25.961 50.124 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
NAPC09000V - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 140 93,3 9 42,9 15.376 31.749 276.676
86,5 88,9 90,9
4.537 9.035 93.486
74,9 78,9 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 NAPC09000 V
liceo classico
7
8
9
1
9
15
NAPOLI
49
248
CAMPANIA
86
441
773
3.388
7.854
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
8
8
6
2,1
19,1
31,9
17,0
17,0
12,8
515
663
434
188
2,3
11,8
24,6
31,6
20,7
9,0
1.054
1.441
899
398
2,0
10,2
24,4
33,4
20,8
9,2
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
- Benchmark*
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 NAPC09000 V
liceo linguistico
7 6
8
9
27
56
10
Lode
23
9
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
4,9
22,0
45,5
18,7
7,3
1,6
- Benchmark* NAPOLI
260
801
1.091
852
287
76
7,7
23,8
32,4
25,3
8,5
2,3
CAMPANIA
401
1.290
1.783
1.516
513
137
7,1
22,9
31,6
26,9
9,1
2,4
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 NAPC09000 V
liceo scientifico
7
8
9
10
Lode
1
16
30
43
21
NAPOLI
377
1.279
2.188
2.360
CAMPANIA
676
2.478
4.360
4.752
5.045
17.826
33.466
38.746
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
5
0,9
13,8
25,9
37,1
18,1
4,3
1.189
473
4,8
16,3
27,8
30,0
15,1
6,0
2.425
1.007
4,3
15,8
27,8
30,3
15,4
6,4
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
- Benchmark*
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % NAPC09000V 158 24 15,2 166 30 18,1 173 21 - Benchmark* NAPOLI 26.397 7.960 30,2 27.546 8.085 29,4 29.562 7.651 CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
12,1 25,9 26,1 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 NAPC09 000V
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
4,2
12,5
4,2
33,3
45,8
0,0
NAPOLI
10,1
15,0
23,6
31,6
19,8
CAMPA NIA
10,4
15,2
24,5
31,2
18,7
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
6,7
23,3
3,3
46,7
20,0
0,0
4,8
14,3
23,8
38,1
19,0
0,0
0,0
8,9
16,6
28,0
25,5
21,0
0,0
10,4
17,0
28,0
34,9
9,8
0,0
0,0
10,0
16,8
28,4
24,4
20,3
0,0
11,3
17,7
27,5
33,6
9,9
0,0
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
13,7
39,2
15,7
2,0
NAPC0900 0V
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
29,4
6,7
50,7
17,3
2,7
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
22,7
10,3
44,8
13,8
10,3
20,7
- Benchmark* NAPOLI
11,5
46,1
18,5
4,6
19,2
12,0
49,5
16,1
4,8
17,5
11,9
55,6
12,4
5,6
14,5
CAMPANI A
13,0
48,2
15,2
6,2
17,4
12,8
51,2
13,3
6,4
16,3
12,5
56,5
11,5
6,5
12,9
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. NAPC09000V 0,0 23,5 76,5 0,0 4,0 96,0 0,0 10,3 89,7 - Benchmark* NAPOLI 0,6 8,2 91,2 0,9 9,5 89,6 1,2 9,8 89,0 CAMPANIA 1,8 11,0 87,2 2,1 11,3 86,6 2,2 11,2 86,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: NAPC09000V prodotto il :30/07/2015 14:48:35
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi NAPC09000V - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
47,1 51,2 52,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi NAPC09000V - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
38,7 54,1 54,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi NAPC09000V - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
44,8 53,7 55,5 48,9
pagina 33
Istituto: NAPC09000V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 37,3 3,9 0,0 2,0 0,0 9,8 12,6 11,1 13,9
10,8 13,1 13,5
13,0 10,0 8,6
4,4 5,4 7,0
1,4 2,2 2,9
11,0 13,2 14,5
11,0 8,4 7,7
5,0 5,6 6,8
1,4 2,3 2,8
12,6 13,5 15,5
7,9 6,5 7,1
4,9 5,5 7,2
2,3 2,6 2,9
0,1 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,9 5,1 5,6
Istituto: NAPC09000V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 20,7 10,3 6,9 0,0 0,0 17,2 11,6 10,7 12,7
0,0
6,4 5,8 5,8
Istituto: NAPC09000V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 20,0 2,7 16,0 1,3 0,0 21,3 11,5 10,5 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
6,9 5,5 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Una percentuale di molto superiore alla media locale e nazionale di studenti diplomati nel nostro istituto intraprende gli studi universitari. Il successo negli studi dei nostri studenti è confermato dal numero di CFU conseguiti nel I e II anno di corso che risulta altissimo nelle facoltà sanitarie, molto alto in quelle scientifiche e alto anche in quelle sociali e umanistiche, rispetto a tutti i parametri.
pagina 34
L’alta corrispondenza del consiglio orientativo della scuola media con la scelta del nostro istituto appare poco significativa per quanto riguarda gli esiti scolastici dei nuovi iscritti, soprattutto per le non ammissioni e non può perciò essere considerata un indicatore di successo scolastico. In base al voto conseguito all’esame di licenza media, la fascia più consistente di iscritti al nostro istituto, almeno per quanto riguarda gli indirizzi classico e linguistico, ha una valutazione media e pochi sono quelli diplomati con valutazione buona o ottima. Diversa è la situazione per lo Scientifico dove converge un’alta percentuale di diplomati con valutazioni comprese fra 9 e 10. I dati che riguardano l’inserimento nel mondo del lavoro a due o tre anni sono abbastanza negativi, sia per quanto riguarda il numero di occupati che i tempi di attesa per il primo contratto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’altissimo numero di nostri studenti immatricolati all’università e gli eccellenti risultati da essi raggiunti entro il I e II anno di corso in tutte le facoltà, sopratutto quelle sanitarie e scientifiche, dimostra la capacità del nostro istituto di garantire sul lungo periodo il successo formativo ai propri iscritti. La stessa rilevanza di tale dato, che risulta di molto superiore alle medie locali e nazionali può anche essere assunta come spiegazione del fenomeno corrispondente del basso inserimento nel mondo del lavoro dei nostri diplomati a due o tre anni dal conseguimento del titolo. Per quanto riguarda i nuovi iscritti, si conferma la necessità di stabilire maggiori rapporti di continuità con le scuole medie di riferimento per orientare meglio le scelte delle famiglie per quanto riguarda il corso di studi superiore, al di là del semplice giudizio orientativo assegnato in maniera piuttosto generica e uniforme. Rapporti più stabili e strutturati con le scuole medie potrebbero anche contribuire ad indirizzare verso gli indirizzi classico e linguistico del nostro istituto un maggior numero di alunni più meritevoli che, evidentemente, preferiscono altri istituti cittadini.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: NAPC09000V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 19,6 Medio - basso grado di 6,2 8,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,1 25,1 Alto grado di presenza 41,2 46,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NAPC09000V - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAPC09000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,5
78,9
78,1
Si
80,4
76,4
77,7
Si
82,5
78,4
78,2
Si
79,4
74,9
75,6
Si
75,3
70,9
72,2
No
45,4
55,3
50,1
Si
73,2
76,9
64,3
No
17,5
20,1
23,1
Si
12,4
11,6
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di scuola è stato realizzato per tutte le discipline, anche per quelle non di base, e viene utilizzato come naturale riferimento per le programmazioni disciplinari dei singoli docenti. L'istituto ha inoltre elaborato, attraverso un’apposita commissione di docenti, un curricolo per competenze finalizzato specificamente alle attività di recupero e di potenziamento rivolte sia al Biennio che al Triennio, che agli studenti in ingresso dalla scuola media per Italiano, Matematica, Fisica, Latino, Greco, Scienze e Lingue straniere. In questo modo è stato possibile mettere a punto delle schede per l’individuazione di gruppi omogenei di allievi da inviare a corsi incentrati su competenze specifiche e organizzati per classi aperte. L’adozione di una modulistica comune ha permesso una più chiara individuazione degli obiettivi e delle competenze e abilità da raggiungere per tutti i progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato elaborato un curricolo per le competenze di cittadinanza o trasversali, così come non è stata predisposta una specifica tabella di valutazione o un sistema integrato di certificazione di tali competenze che raccolga i risultati di tutte le esperienze che gli allievi compiono nei vari progetti e attività. Manca anche un raccordo che garantisca una ricaduta di tali risultati sulle valutazioni disciplinari e del comportamento generale dei singoli alunni. Al momento la scuola non ha previsto alcuna quota del monte ore annuale per attività scelte autonomamente dall'istituto per difficoltà organizzative.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: NAPC09000V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 4 Medio - basso grado di 20,6 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 42,3 39,7 Alto grado di presenza 33 34,2 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:NAPC09000V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAPC09000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
81,4
80,9
83
No
61,9
63,8
67,2
No
52,6
58,3
62,4
Si
97,9
94,5
95,3
Si
48,5
43,2
49,5
Si
91,8
93,5
91,6
Si
72,2
67,8
58,4
Si
55,7
58,3
51,8
Si
4,1
6,5
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il grado di presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica è medio-alto ed in linea con i valori di riferimento. Le programmazioni disciplinari vengono definite tramite i dipartimenti in continuità verticale, stabilendo i criteri di valutazione comuni, il numero e le tipologia di prove di verifica. Le programmazioni vengono inoltre diversificate per indirizzi, tenendo conto anche della suddivisione dei contenuti relativi al Primo Biennio, Secondo Biennio e Quinto Anno. Tale progettazione viene scandita per moduli o per unità didattiche, anche per quanto riguarda il recupero delle competenze e il loro potenziamento. L’analisi delle scelte adottate e la loro eventuale revisione viene fatta ad ogni inizio di anno scolastico e ad ogni ulteriore riforma o modifica del sistema scolastico italiano.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti dei modelli unici di programmazione per tutte le discipline e nemmeno per le programmazioni interdisciplinari dei Consigli di classe. Manca la progettazione e la realizzazione di verifiche interne per classi parallele per valutare il raggiungimento degli obiettivi comuni e delle competenze. Manca una vera e propria progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, tranne che per quelli che non si avvalgono dell' IRC.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: NAPC09000V
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,7 25,6
Riferimento Nazionale % 25,6
15,5
10,1
17,4
59,8
64,3
56,9
Nessuna prova
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: NAPC09000V
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 73,2 71,4
Riferimento Nazionale % 64,1
6,2
6,5
14,7
20,6
22,1
21,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 76,3 73,9
Riferimento Nazionale % 62,2
6,2
5
14,1
17,5
21,1
23,7
Situazione della scuola: NAPC09000V
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Prove strutturate intermedie, sul modello della Terza prova vengono svolte periodicamente, coinvolgendo discipline come: Scienze, Lingue, Arte, Latino, Greco, Filosofia e Storia in particolare per gli studenti dell’ultimo anno. A seguito di tale valutazione è possibile attuare strategie per migliorare le competenze degli studenti che si apprestano a sostenere l’Esame di stato e per abituarli alla corretta gestione dei tempi e del comportamento rispetto allo svolgimento dei diversi test.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono organizzate prove strutturate comuni per gli studenti in entrata, tali prove vengono impartite dalla maggior parte dei docenti separatamente nell’ambito delle proprie classi ma i risultati non vengono condivisi. Non vengono svolte prove strutturate comuni nemmeno nelle classi intermedie e anche per le Quinte classi non vengono effettuate simulazioni comuni di Prima e Seconda prova, tranne che per la Matematica al Liceo Scientifico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dalle indicazioni ministeriali, sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline, i diversi indirizzi e anni di corso. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola con una chiara definizione degli obiettivi e competenze da raggiungere. Ai dipartimenti disciplinari partecipa un buon numero di docenti per condividere i criteri di valutazione e la programmazione didattica periodica. La scuola non utilizza ancora modelli comuni per le programmazioni disciplinari o curricoli e forme di certificazione unitarie delle competenze trasversali, ma programma e organizza da anni progetti e attività atte a svilupparle. Per le attività di recupero sono stata elaborate schede per l’individuazione delle carenze specifiche nelle discipline di indirizzo, atte a creare gruppi omogenei e a individualizzare gli interventi. Non vengono svolte prove di ingresso generali per discipline perché ritenute poco indicative, vista la grande eterogeneità della utenza e l’assenza di progetti di continuità con le scuole medie di riferimento. Per l’accertamento dei prerequisiti disciplinari si ritiene più utile somministrare test di verifica impartiti nelle singole classi al termine del primo modulo didattico. La mancata organizzazione di prove comuni per classi parallele negli anni intermedi, sia pure in linea con i dati del resto del territorio, andrebbe invece corretta perché tali verifiche sarebbero utili per avviare un effettivo processo di autovalutazione dell’efficacia delle nostre scelte didattiche. Lo stesso dicasi per le simulazioni comuni di Prima e Seconda prova ai fini dell’Esame di Stato.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: NAPC09000V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,5 76,9 Orario ridotto 0 3 Orario flessibile 15,5 20,1 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: NAPC09000V prodotto il :30/07/2015 14:48:35
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:NAPC09000V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAPC09000V modalità) modalità) modalità) Si 90,7 94,0 96,9 Si
36,1
32,2
40,0
No
1,0
1,5
3,0
No
7,2
5,0
8,2
No
7,2
4,0
1,0
SNV - Scuola: NAPC09000V prodotto il :30/07/2015 14:48:35
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:NAPC09000V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAPC09000V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,7
88,4
94,4
Si
85,6
81,4
81,7
No
1
1,5
3,7
No
5,2
5
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è dotato di una Biblioteca aperta tutti i giorni, con connessione ad internet, sala lettura e servizio prestito. Nella Biblioteca svolgono anche attività di catalogazione gli allievi che non si avvalgono dell’IRC, guidati da alcuni docenti e da personale esterno addetto. La Biblioteca, così come ogni laboratorio, ha un suo responsabile che si occupa dell'acquisto di nuovi materiali e della gestione di quelli esistenti. Il nostro Istituto si struttura in un unico plesso, pertanto tutte le classi hanno accesso ai laboratori e diverse aule sono provviste di postazioni LIM. La scuola è dotata di un importante Museo scientifico ricco di attrezzature storiche, sopratutto per quanto riguarda la Fisica. In linea con i dati di riferimento, la Scuola si avvale di orario standard articolato su sei giorni settimanali per non sovraccaricare la giornata scolastica, considerato che diversi allievi provengono da quartieri lontani. Le attività per l'ampliamento dell'offerta formativa vengono svolte sia in orario curricolare che extra-curricolare, così come gli interventi di recupero, potenziamento e consolidamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di spazi costringe alla rotazione delle aule che comporta spostamenti di intere classi più volte nell’arco della giornata, con l’inevitabile riduzione del tempo effettivamente dedicato alla lezione. Manca una figura di coordinamento di tutti i vari laboratori che centralizzi le varie attività e monitori il corretto funzionamento e la corretta fruizione degli stessi, in quanto gli assistenti tecnici non sono in numero congruo, rispetto alle esigenze della scuola. Le attrezzature presenti nei vari laboratori sono da integrare e aggiornare secondo le più moderne tecniche didattiche. Nel museo scientifico andrebbero riqualificati gli elementi espositivi in modo da renderli più fruibili sia dagli studenti interni che dai visitatori. Non tutte le LIM hanno il collegamento alla rete o dei software utili installati. Molti dei locali adibiti a laboratorio vengono sfruttati come semplici aule di lezione, vista la cronica carenza di spazi per le numerose classi, quindi possono essere utilizzati per la loro funzione specifica solo a rotazione, come da orario scolastico programmato.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola permette l'utilizzo di didattiche innovative attraverso la dotazione di apparecchiature tecnologiche, quali le LIM, presenti in diverse aule. Sono state avviate alcune sperimentazioni didattiche, attraverso le misure PON, per potenziare con l’uso delle tecnologie le competenze di base in Italiano (“Pensieri e parole”) e in Matematica (“Matematica ricreativa”). In quest’ultima disciplina è stato avviato anche un progetto di innovazione didattica per lo studio della Matematica nel Biennio, in collaborazione con la facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Napoli (“Obiettivo Cinquecento”), che prevede la presenza nelle ore curricolari di un esperto esterno che affianca il docente in classe, allo scopo di proporre agli studenti nuove metodologie per lo studio della disciplina. Lo studio delle lingue straniere si avvale, anche negli indirizzi non linguistici, della presenza di un madrelingua che affianca il docente in classe per almeno 30 ore l’anno.
Subarea: Dimensione relazionale
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L’utilizzo delle tecnologie e di metodologie didattiche innovative è frequente solo in determinate discipline o rimane affidato all’iniziativa del singolo docente che spesso deve organizzarsi per assicurarsi un’aula con LIM o collegamento internet. Non c’è sempre collaborazione e condivisione fra colleghi nell’intraprendere percorsi didattici alternativi, se non nell’ambito della ristretta cerchia di amicizie personali. I materiali e moduli didattici prodotti, anche all’interno dei progetti PON, non vengono raccolti e resi fruibili da tutti e non circolano
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:NAPC09000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAPC09000V % 100 n.d. n.d. 45,1 46,8 44,9 n.d. 27,8 28,7 29,3 n.d. 43,7 46,7 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:NAPC09000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPC09000V % 100 n.d. n.d. 55,6 57,1 n.d. 37,4 39,1 n.d. 46 49,7
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:NAPC09000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAPC09000V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44 45,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 27,4 27,8 27,9 Azioni sanzionatorie 50 37 37,9 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAPC09000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAPC09000V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 50,5 47,3 Azioni costruttive n.d. 27,9 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 100 36,3 38 38,4
SNV - Scuola: NAPC09000V prodotto il :30/07/2015 14:48:35
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:NAPC09000V % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPC09000V %
Riferimento Nazionale %
0
4
3,3
4,2
0
4,3
3,1
3,4
0
2,6
2,2
2,3
1,14
1,5
1,5
1,8
2,04
0,9
1
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:NAPC09000V % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPC09000V % n.d.
23
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
NAPC09000V NAPOLI CAMPANIA ITALIA
NAPC09000V NAPOLI CAMPANIA ITALIA
NAPC09000V NAPOLI CAMPANIA ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
Indirizzo Liceo Linguistico
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 95,1 97,6 109,3 68,5 78,4 96,0 72,2 81,8 97,3 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 105,6 102,3 102,8 82,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 75,5 107,6 115,7 102,0 106,4 120,2 97,3 103,0 112,2 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 134,2 117,7 111,7 85,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 64,4 101,8 104,5 81,8 88,5 103,8 81,4 89,2 101,7 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 115,1 110,8 111,0 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto non si rilevano particolari episodi di violenza, vandalismo o furti. In caso di piccole infrazioni, la scuola procede di solito con attività interlocutorie e sanzionatorie commisurate alla gravità del caso. La condivisione delle regole di comportamento degli studenti avviene sia mediante l'attività educativa continua dei docenti in sinergia con le famiglie, sia attraverso la modalità più ufficiale del rispetto del Regolamento di Istituto. Regolarmente vengono organizzate conferenze e incontri su temi di legalità, ed educazione alla cittadinanza in collaborazione con le istituzioni e associazioni che si occupano di tali temi. Gli studenti si autogestiscono lo spazio dell’assemblea mensile d’istituto, presentando richiesta formale, ordine del giorno e rilevando da soli le presenze. Anche in queste occasione è assicurato comunque la vigilanza da parte di un gruppo di docenti scelto a rotazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La frequenza degli studenti è molto bassa soprattutto al Classico e al primo anno del Linguistico poiché gli alunni, provenendo dalle scuole medie inferiori, non si abituano facilmente all’impegno costante sia a casa che in aula. Non vengono raccolti sistematicamente dati su comportamenti come ingressi e uscite fuori orario degli alunni, fenomeno molto presente e che impegna continuamente l’ufficio di vicepresidenza che deve controllare e concedere i permessi. Tale abitudine andrebbe più strettamente regolamentata per limitarne la diffusione, ma spesso le stesse famiglie non collaborano. La scuola non adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, assegnando ruoli di responsabilità o affidando a gruppi di allievi la cura e la gestione di spazi comuni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione degli spazi e dei tempi cerca di contemperare le esigenze di apprendimento degli allievi con la necessità quotidiana di reperire aule per le numerose classi. Tutti gli ambienti della scuola vengono sfruttati al massimo attraverso un complesso sistema di avvicendamento delle aule che riguarda anche le palestre e i laboratori, il cui utilizzo specifico rimane pertanto necessariamente limitato rispetto alle potenzialità perché rigidamente vincolato dall’orario delle lezioni. Ciò ha tuttavia permesso di continuare ad accogliere le numerose richieste di iscrizioni, evitando soluzioni discutibili come le rotazioni settimanali o i doppi turni. L’utilizzo non ottimale dei laboratori appare comunque anche legato, in alcuni casi, alla scarsa adeguatezza dei locali e delle attrezzature. Pertanto, vista la particolare situazione dell’istituto, sarebbe preferibile dotare più aule di attrezzature più moderne e adeguate per attività laboratoriali, piuttosto che concentrare tali attività in pochi locali definiti. Ciò favorirebbe anche una maggiore diffusione di didattiche d’aula più innovative, per le quali occorre comunque pensare ad un piano di incentivazione e condivisione fra i docenti. Le regole di comportamento sono definite e sostanzialmente rispettate, con solo lievi infrazioni da regolamentare. I conflitti con gli studenti sono gestiti in maniera abbastanza efficace soprattutto attraverso modalità interlocutorie. L’impegno della scuola dovrà essere comunque diretto ad ottenere una più assidua frequenza e rispetto degli orari di ingresso e uscita, anche attraverso un maggiore coinvolgimento delle famiglie.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: NAPC09000V
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
30,2
33,8
22,2
64,2
60,9
63,9
5,7
5,2
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola esiste un gruppo stabile di docenti che si occupa di alunni con disabilità con laboratori e attività specifiche per l’inclusione. Alla formulazione dei Piani Educativi individualizzati partecipano tutti i docenti curricolari, così come per i Piani Didattici Personalizzati in caso di disturbi di apprendimento e bisogni educativi speciali. La procedura è stata standardizzata e prevede un monitoraggio a metà anno. L’impostazione e la realizzazione dei percorsi educativi si realizza a stretto contatto con le famiglie. Per le problematiche dell’inclusione esiste un gruppo di lavoro e una specifica figura strumentale. Il nostro istituto ha aderito ad una rete di scuole per l’inclusione e di prevenzione del disagio scolastico. Abbiamo una sezione di Scuola in ospedale presso il reparto di Oncologia pediatrica del I Policlinico di Napoli, e organizziamo anche interventi di istruzione domiciliare con docenti interni. Il POF ha posto il benessere della persona fra le proprie finalità prioritarie, incentivando progetti che mirano all’inclusione, alla valorizzazione delle diversità, alla libera espressione personale e al miglioramento della qualità dei rapporti fra gli studenti. Da anni è attivo nella scuola uno sportello di ascolto e sostegno psicologico (CIC), affidato a personale specialistico individuato dalla A.S.L., al quale gli studenti possono rivolgersi in orario curricolare in piena autonomia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le problematiche che riguardano gli alunni con disturbi dell’apprendimento e bisogni educativi speciali sono a volte difficili da risolvere, pur applicando la normativa generale, per la specificità di intervento che richiede ogni situazione. L’atteggiamento delle famiglie non è sempre collaborativo e i docenti talvolta non riescono a mettere effettivamente in pratica quanto stabilito nei PDP.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
NAPC09000V NAPC09001X Totale Istituto NAPOLI CAMPANIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 8 0 8 6,2 4,9 6,9
100 0 100 68,7 56,2 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:NAPC09000V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAPC09000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
73,2
72,4
57,6
No
11,3
9,5
14,7
Si Si No Si
38,1 63,9 11,3 64,9
37,2 66,3 10,6 57,8
60,6 78,2 14,8 50,8
No
7,2
6,5
18,6
No
13,4
17,6
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:NAPC09000V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAPC09000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
42,3
44,2
37,5
No
12,4
11,6
13,5
No
49,5
55,8
64,5
Si
89,7
89,4
91,7
Si
49,5
41,7
39,7
Si
61,9
61,8
64,4
Si
83,5
86,4
91
No
7,2
9,5
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha realizzato un piano per le attività di recupero articolato in varie fasi: accoglienza, recupero primo quadrimestre e recupero per sospensione di giudizio. Per ragioni di carattere economico e organizzativo sono state privilegiate le competenze di base e le materie d’indirizzo. Le maggiori difficoltà di apprendimento si registrano infatti in Italiano, Matematica e Lingue straniere sia al Biennio che al Triennio. I corsi sono stati parzialmente finanziati con il contributo volontario degli studenti sono stati organizzati per gruppi di livello distinti per competenze. Quelli svolti all'inizio dell’anno scolastico si sono rivolti prioritariamente al Biennio, mentre gli altri sono stati destinati anche al Triennio. In alternativa a tali corsi, per gli studenti con carenze più lievi, sono stati organizzati sportelli didattici con interventi mirati al recupero di specifici argomenti. Tutte le attività si sono svolte in orario pomeridiano. Inoltre, al termine del primo quadrimestre, è stata attuata in tutte le classi una pausa didattica in orario curricolare al fine di recuperare e potenziare le competenze specifiche. Relativamente al potenziamento delle competenze, la scuola ha partecipato a gare e competizioni esterne (Olimpiadi della matematica, esami per il conseguimento di certificazioni linguistiche) ed ha attivato progetti specifici in orario sia curricolare che extracurricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dato il gran numero di studenti, l’esiguità degli spazi e i vincoli di spesa, i gruppi di livello risultano a volte troppo numerosi per poter sempre realizzare interventi individualizzati. Alcuni corsi di recupero, pur raccogliendo inizialmente un gran numero di iscritti, fanno registrare un alto numero di abbandoni, sia per la difficoltà degli studenti di gestire l’impegno extrascolastico (soprattutto nel Biennio), sia per l’esiguo monte ore a disposizione che non genera fiducia nei genitori. Per quanto riguarda le attività curricolari, manca la progettazione di moduli individualizzati per il potenziamento delle competenze all’interno delle classi. In alcuni casi vengono utilizzati interventi individualizzati nel lavoro d’aula (assegni specifici, tutoraggio tra studenti, utilizzo di strumenti multimediali), ma tali pratiche risultano poco diffuse. Non sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti se non attraverso la comunicazione degli esiti di tali interventi al coordinatore di classe solo ai fini dell’ammissione alla classe successiva.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono nel complesso efficaci. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi è sufficientemente strutturata a livello di scuola con una modulistica specifica e la presenza di gruppi di lavoro e di figure strumentali dedicate che si occupano del monitoraggio periodico dei piani. La qualità degli interventi didattici per questi studenti è in generale positiva in relazione ai risultati e alla varietà degli interventi posti in essere. La scuola infatti ha realizzato progetti anche prioritari finalizzati all’inclusione e al superamento del disagio, come il Laboratorio creativo-emozionale, condotto in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e alle Politiche giovanili del Comune di Napoli e al Palazzo delle arti di Napoli (PAN). Il nostro istituto promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale attraverso esperienze di scambi culturali o di stage gemellati con paesi stranieri. Le attività di recupero sono sufficientemente organizzate e variate e cercano di utilizzare al meglio le risorse disponibili, adattandosi di volta in volta rispetto alle esigenze e ai numeri dell’utenza. Sarebbero auspicabili tuttavia interventi di formazione e aggiornamento specifici per i docenti con allievi con disturbi di apprendimento per approfondire le problematiche particolari delle singole situazioni (studi di caso), nonché azioni di monitoraggio costante dei risultati dei corsi e delle attività di recupero sugli esiti quadrimestrali e finali degli alunni, anche per introdurre eventuali modifiche e correzioni nelle strategie.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:NAPC09000V - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAPC09000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
48,4
42,8
40,4
No
15,7
16,6
20,5
Si
96,9
95,7
98,5
Si
44
46,5
65,9
No
27
28,3
41,5
No
31,4
29,5
32,3
No
20,8
21,5
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto organizza annualmente giornate di accoglienza per gli studenti della secondaria di primo grado e le loro famiglie, durante le quali viene presentato il POF e le principali attività e i progetti svolti. Durante gli Open day vengono anche mostrate le eccellenze della scuola (laboratori, biblioteca, allestimenti museali) attraverso visite itineranti negli spazi dell’edificio scolastico, condotte dagli alunni stessi e coordinate dai docenti. L’istituto organizza da anni percorsi educativi specifici per gli studenti della secondaria di primo grado, in particolare i corsi di pre-greco per coloro che sono orientati verso il liceo classico.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia una mancanza di condivisione e scambio di informazioni con i docenti delle scuole medie di riferimento, utili sia per quanto riguarda la trasmissione di dati sul percorso formativo degli studenti, sia per la formazione delle classi. Non sono stati predisposte attività finalizzate ad accompagnare i nuovi iscritti nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. Non sono stati predisposti incontri e scambi tra insegnanti della secondaria di primo grado per definire curricoli o obiettivi e comuni, né competenze in uscita e in entrata. Non sono state predisposte tra gli studenti della secondaria di primo grado e quelli del nostro istituto attività educative comuni, come progetti di “gemellaggio” e di “tutoraggio” per favorire scambi di esperienze e realizzare progetti comuni su tematiche condivise. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di continuità.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:NAPC09000V - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAPC09000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
48,4
45,5
48,3
No
50,9
52,3
61,2
No
36,5
37,5
41,4
Si
94,3
94,8
96,3
No
22
21,5
28,4
No
62,3
57,8
56
No
73,6
78,2
82,4
No
13,2
14,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza annualmente diverse attività di orientamento per tutti e tre gli indirizzi, finalizzate alla scelta del percorso universitario successivo, coinvolgendo le realtà universitarie significative del territorio. I ragazzi vengono accompagnati ad incontri organizzati a livello cittadino per conoscere le diverse facoltà e i relativi piani di studio e, su loro richiesta, vengono indirizzati anche verso brevi stage informativi organizzati da alcune facoltà. La scuola ha già organizzato in via sperimentale corsi di potenziamento di Scienze e un breve corso gratuito, rivolto agli studenti delle IV e V, per la preparazione generale ai test universitari con approfondimenti ed esercitazioni in Metodologia dei test, Cultura generale e Logica. Ai fini dell’orientamento risultano significative anche le esperienze condotte da gruppi di allievi selezionati che, grazie a progetti finanziati con i Fondi europei (Misure C5) hanno realizzato percorsi di alternanza scuola-lavoro che hanno coinvolto realtà produttive e professionali del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano ancora corsi di potenziamento per diverse discipline di indirizzo e approfondimenti di Logica e Cultura generale rivolti ad un più ampio numero di studenti, già a partire dalle terze classi. La scuola non prevede percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni per poter operare scelte più consapevoli La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di orientamento per le scuole medie sono generiche, tranne per il solo indirizzo classico. Occorrerebbe invece ampliarle, coinvolgendo in particolare le discipline liceali non presenti nel piano di studi della secondaria di primo grado, per favorire nei nuovi iscritti un sempre più consapevole e sereno approccio al corso di studi superiore. Una maggiore la continuità con le scuole medie di riferimento è essenziale per assicurare da subito il successo formativo dei nuovi iscritti, riducendo il fenomeno degli abbandoni, dei trasferimenti e delle bocciature al Biennio. Le attività di orientamento universitario sono invece più organizzate e complesse e rivolte a tutti gli indirizzi. In prospettiva si prevede la possibilità di migliorarle, stabilendo contatti più stabili con le singole università e organizzando incontri su tematiche condivise con i docenti della nostra scuola per dare l’opportunità ai diplomandi di interagire con i docenti universitari. Sono già stati sperimentati corsi di potenziamento disciplinare e preparazione ai test universitari. La scuola ha realizzato stage finalizzati alla conoscenza delle realtà produttive e professionali del territorio, ma hanno coinvolto finora solo piccoli gruppi di studenti, selezionati in base all’indirizzo di studio e al merito, impegnando grosse somme attinte dai fondi europei. Occorre trovare strade diverse per mettere a disposizione di un maggior numero di alunni percorsi innovativi di “alternanza scuola-lavoro” più agili e meno costosi, coinvolgendo enti e aziende partner accuratamente selezionate. Pur non disponendo ancora di un monitoraggio sistematico dei risultati della nostra azione per l’orientamento universitario,, la validità delle strategie finora attuate è confermata dall’altissima percentuale di nostri iscritti alle diverse facoltà e dall’alto numero di CFU conseguiti dagli stessi nei primi anni di corso.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha un’antica tradizione, è collocato in un edificio storico ed è rinomato in ambito cittadino perché considerato prestigioso anche per la serie di personalità che vi hanno compiuto gli studi. Tali caratteristiche continuano ad attirare una vasta utenza proprio per la fama di serietà e rigore negli studi. L’istituto gode quindi di una propria dimensione storica, definita e riconoscibile che, visti i numeri delle iscrizioni, sembra già soddisfare le aspettative dell’utenza. L’apertura nel tempo anche ad altri indirizzi liceali diversi dal classico ha necessariamente introdotto nuove opportunità e modalità di studio più innovative, determinate sopratutto dall’esigenza di aprirsi al confronto con le lingue e la cultura europee e di sviluppare anche l’asse dei saperi scientifici accanto a quelli umanistici. La compresenza di più indirizzi di studio può essere considerata sicuramente una risorsa per il nostro istituto, non solo in termini di iscrizioni, ma anche per lo stimolo che offre all’ambiente studentesco che appare sicuramente più vario e vivace rispetto ad altri licei cittadini.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ciascun indirizzo di studi è portatore di specifiche esigenze che non sempre è facile contemperare, considerati anche i limiti di spazio dell’edificio e i vincoli legati all’organico docente: tutto ciò non contribuisce certo a rendere l’immagine dell’istituto sufficientemente chiara all’esterno. Di tale situazione ha fatto le spese negli anni proprio il nostro indirizzo classico che ha perso ormai la sua funzione connotativa, oscurato dal successo che riscuotono invece ultimamente lo scientifico e sopratutto il linguistico. Le famiglie ricercano in genere un istituto scolastico che soddisfi le loro particolari esigenze e poco si interessano al momento dell’iscrizione di valutare la significatività o la rilevanza della missione dell’istituto. D’altra parte gli strumenti istituzionalmente dedicati alla pubblicizzazione di tali priorità, il POF e il sito ufficiale, hanno scarsa circolazione e molto di più conta il passaparola fra genitori e alunni o la popolarità delle varie iniziative (in primis i viaggi). Il nostro sistema di comunicazione è poco efficace e le svariate attività che svolgiamo ogni anno non servono a restituire all’esterno un’immagine del nostro istituto chiara, unitaria e coerente. Anche al nostro interno non è stato dedicato sufficiente spazio alla riflessione su quali possano essere le nostre vere priorità , anche per evitare di disperdere le risorse in troppe attività diverse.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’istituto dispone di diverse figure strumentali che curano i settori considerati strategici e prioritari (Offerta formativa, Internazionalizzazione, Autovalutazione e miglioramento, Inclusione, Rapporti con enti esterni e progetti europei). La scuola si è dotata inoltre di una scheda unitaria per la proposta di tutti i progetti e le attività extracurricolari e delle commissioni, al fine di unificarne le procedure, includendo anche gli aspetti amministrativi e finanziari e i criteri di valutazione intermedi e finali. Ciò ha permesso al Collegio ultimamente di procedere in maniera più sistematica ad una selezione delle iniziative coerenti con gli obiettivi indicati dal POF, allo staff di impostare un cronoprogramma delle attività adeguato e ha stabilito un raccordo migliore con gli aspetti di competenza della Segreteria amministrativa. La calendarizzazione annuale delle attività ha permesso di pianificare le principali azioni per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal POF, distinguendo ad esempio i periodi da dedicare alle attività di recupero da quelli da dedicare ai viaggi. E’ stata predisposta anche una scheda di valutazione intermedia dei progetti la cui somministrazione è affidata alla Figura Strumentale del POF che ha proprio il compito di monitorare lo stato di avanzamento delle attività e il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
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Il controllo dei processi, sia pure avviato non è però completo. Difficilmente i risultati dei monitoraggi vengono analizzati a fondo, valutandone soprattutto la portata sul lungo periodo. Non solo perché le attività non hanno quasi mai un raggio di azione più lungo del singolo anno scolastico, ma anche perché i dati raccolti, numerici e non, andrebbero interpretati e confrontati fra di loro in maniera più ampia e sistematica per poterli poi effettivamente utilizzare per introdurre dei correttivi o nella pianificazione delle azioni future. I questionari di gradimento, usualmente proposti al termine dei progetti, rimangono legati ad un tipo di valutazione autoreferenziale poco utile allo scopo. Manca anche una reale condivisione dei processi decisionali fra i docenti, ognuno si occupa esclusivamente del proprio progetto, perdendo di vista, a volte, il raggiungimento degli obiettivi comuni. Lo stesso dicasi per le figure strumentali la cui azione è spesso poco coordinata.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: NAPC09000V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,6 26,2 Tra 500 e 700 € 32,9 33,6 Tra 700 e 1000 € 34,8 31,5 Più di 1000 € 5,7 8,6 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:NAPC09000V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPC09000V %
Riferimento Nazionale %
69,16
71,3
71,7
72,8
30,84
28,9
28,5
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:NAPC09000V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPC09000V % 73,75
69,31
72,46
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:NAPC09000V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPC09000V % 100,00
83,61
82,18
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:NAPC09000V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPC09000V %
44,07
39,62
38,88
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:NAPC09000V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPC09000V % 80,00
63,33
59,68
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NAPC09000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAPC09000V Collegio dei docenti Si 91,8 92 92,6 Consiglio di istituto Si 23,9 22,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 17 19,1 21,7 Il Dirigente scolastico No 20,8 15,1 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,7 7,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 24,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,9 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:NAPC09000V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPC09000V No 63,5 70,5 Si 65,4 61,8 No 2,5 1,8 Si 34,6 31,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
10,7
10,8
11,4
No
6,9
6,2
6,6
No
0
0,3
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NAPC09000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAPC09000V Collegio dei docenti Si 66,7 68,6 61,4 Consiglio di istituto No 1,9 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 45,3 49,5 54 Il Dirigente scolastico Si 12,6 7,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34 32,6 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,5 13,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NAPC09000V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPC09000V Collegio dei docenti Si 52,2 51,7 Consiglio di istituto No 0 1,5 Consigli di classe/interclasse No 33,3 33,2 Il Dirigente scolastico No 6,9 4 Lo staff del Dirigente No 2,5 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 73 71,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 10,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:NAPC09000V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAPC09000V Collegio dei docenti Si 94,3 94,2 93,9 Consiglio di istituto No 1,3 3,1 2,6 Consigli di classe/interclasse No 25,2 28,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 17 12,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 1,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,3 37,2 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 3,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NAPC09000V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAPC09000V Collegio dei docenti No 69,2 71,7 73,3 Consiglio di istituto Si 59,1 62,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0,6 0,9 1,1 Il Dirigente scolastico Si 39,6 34,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 10,7 9,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 5,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NAPC09000V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAPC09000V Collegio dei docenti No 14,5 19,4 12,6 Consiglio di istituto Si 70,4 74,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,1 Il Dirigente scolastico Si 81,1 68,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,8 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NAPC09000V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAPC09000V Collegio dei docenti No 37,7 39,7 37,1 Consiglio di istituto No 0 1,5 0,8 Consigli di classe/interclasse No 27,7 26,2 27,9 Il Dirigente scolastico Si 22 20,6 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,1 10,5 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,7 67,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 6,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:NAPC09000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAPC09000V Collegio dei docenti Si 88,1 88,6 85,6 Consiglio di istituto No 3,1 2,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,1 3,1 1,9 Il Dirigente scolastico Si 29,6 24,3 35,7 Lo staff del Dirigente No 10,7 13,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 33,8 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 8 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:NAPC09000V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAPC09000V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
49,78
19,3
20,3
29
n.d.
5,4
8,6
8,3
0,87
40,1
39
30,5
49,34
37,6
35,5
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati della ripartizione del FIS, che denotano un leggero scostamento rispetto alle percentuali medie a favore del personale ATA, sono il risultato di una scelta maturata nel tempo in sede di contrattazione di equilibrare l’utilizzo delle risorse per garantire la collaborazione del personale Ausiliario e Tecnico Amministrativo alle numerose attività dell’offerta formativa che impegnano l’istituto fin nel tardo pomeriggio per almeno quattro giorni alla settimana. La contrattazione di istituto assicura a tutto il personale la possibilità di accesso ai compensi FIS, ciò è evidente per quanto riguarda i docenti, ma ancora di più per il personale ATA. Alta è anche la percentuale di docenti e personale ATA che percepisce più di 500€ lordi l’anno dal FIS, indice di una competizione positiva per ricoprire incarichi aggiuntivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le figure strumentali, nonostante ricoprano un ruolo strategico, percepiscono un compenso di poco superiore alla cifra che la maggior parte dei docenti guadagna all’anno con diversi incarichi di minore impegno. Ciò fa sì che tale ruolo non sia particolarmente ambito, anche per il carico di incombenze e responsabilità che comporta. La scelta del numero e delle mansioni di tali figure dovrebbe essere razionalizzata e ridotta, assegnando alcuni ambiti ad apposite commissioni di docenti e individuando in modo più univoco i ruoli di responsabilità. Tranne che per le scelte sui curricoli disciplinari e i criteri di valutazione, le commissioni o i dipartimenti hanno un ruolo poco attivo nei processi decisionali. La maggior parte delle questioni importanti vengono decise dal Dirigente, dal Consiglio d’Istituto e dal Collegio, che spesso si limita a votare su quanto proposto, senza assumere un ruolo propositivo. L’alta la percentuale di ore di supplenza effettuate da docenti esterni si collega non tanto alle assenze saltuarie dei titolari (spesso non coperte o risolte con ingressi e uscite differite delle classi interessate), quanto ai periodi prolungati di malattia o ai congedi per patologie o per assistenza a genitori anziani, ascrivibili all’età media piuttosto avanzata della maggior parte dei docenti dell’istituto
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:NAPC09000V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAPC09000V 15
6,73
6,94
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:NAPC09000V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAPC09000V 5408,00
11705,9
11924,1
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:NAPC09000V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAPC09000V 66,06
60,39
76,36
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:NAPC09000V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPC09000V % 43,29
32,63
32,7
Riferimento Nazionale % 27,17
SNV - Scuola: NAPC09000V prodotto il :30/07/2015 14:48:35
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:NAPC09000V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAPC09000V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
13,8
15,7
9,5
0
18,2
16,3
9,5
0
15,7
17,5
14,5
1
28,3
23,7
31,5
1
25,8
29,5
37,9
0
12,6
16,6
21,8
0
16,4
17,8
16,6
1
22
17,8
17,6
0
12,6
12,3
9,2
0
20,8
18,5
35,6
0 0
18,9 29,6
15,4 35,7
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:NAPC09000V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAPC09000V 0,67
1,6
1,4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:NAPC09000V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPC09000V % 16,45
43,3
45,6
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:NAPC09000V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NAPC09000V Realizzato col patr. Comune di Napoli presso il PAN. Ha permesso di sperimentare un nuovo approccio didattico inclusivo. Affiancato un ciclo di 6 incontri con artisti contemporanei operanti a e su Napoli sulla possibilita' di leggere e interpretare le div Rientra in programma di scambi per favorire internazionalizzazione. Ospitalita' reciproca in famiglia, condivisione attivita' a scuola, it. turistico culturali, pratica della lingua per acquisire comp. di cittadinanza. Aggiornamento docenti su sistemi sco Sviluppo di professionalita' legate all'editoria giornalistica e televisiva in collaborazione col canale TV Julie Italia per documentario inchiesta su carceri napoletane. Formazione specifica su tecniche e tecnologia di riprese e montaggio video, intervis
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 45,3 42,8 Basso coinvolgimento 16,4 21,2 Alto coinvolgimento 38,4 36
Situazione della scuola: NAPC09000V
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ampia e variata è l’offerta dei progetti formativi, superiore anche alla media nazionale. Il POF dell’istituto cerca di dare una risposta alle svariate esigenze espresse dagli studenti, non solo quelle relative alla formazione scolastica, ma anche alle esperienze all’estero e col mondo del lavoro, all’espressione della creatività personale, all’inclusione e al benessere della persona. Per sostenere tale offerta formativa la scuola si è impegnata a raccogliere fondi aggiuntivi rispetto a quelli forniti dal Ministero tramite il contributo volontario. Il gran numero dei progetti è reso possibile anche dal fatto che essi vengono realizzati per lo più utilizzando le competenze dei docenti interni riducendo le voci più costose, come le spese per acquisto materiali, le consulenze o gli esperti esterni. La tipologia dei progetti sui quali la scuola ha investito di più e per i quali si è avvalsa della collaborazione di personale esterno qualificato, rientra comunque fra le tematiche di maggiore rilevanza anche a livello nazionale ed è coerente con gli obiettivi formativi individuati dal POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La numerosità e varietà dei progetti non è sempre facile da gestire, il rischio è la dispersione delle risorse, come rivela l’indice di frammentazione generale della spesa, e la spesa per progetti per alunno. La spesa e la durata dei progetti, anche di quelli di maggiore rilevanza, è limitata, il che evidenzia comunque una difficoltà della scuola ad investire in modo continuativo su alcune tematiche in una prospettiva strategica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le evidenze analizzate sottolineano l’attenzione della scuola verso le esigenze formative complesse degli allievi, sulle quali ha definito la propria missione. Rimangono tuttavia da migliorare la condivisione degli obiettivi nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio, nonché la pubblicizzazione delle iniziative realizzate e dei relativi risultati. E’ stata avviata un’azione di controllo e monitoraggio delle attività connesse all’ampliamento dell’offerta formativa, ma è ancora in fase iniziale e non viene usata in funzione proiettiva. Si è raggiunto un buon equilibrio fra le diverse componenti scolastiche per quanto riguarda e l’accesso al FIS, ma gli incarichi di maggiore responsabilità non risultano sufficientemente valorizzati e incentivati. Manca una reale condivisione dei processi decisionali da parte di commissioni o gruppi di docenti che possano coadiuvare l’azione della dirigenza e degli organi collegiali. L’offerta di progetti è ampia e variata e non mancano iniziative significative, ma si evidenzia una dispersione delle risorse e una difficoltà della scuola ad investire in modo continuativo su determinate tematiche in una prospettiva strategica.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:NAPC09000V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAPC09000V n.d.
1,8
1,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:NAPC09000V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAPC09000V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
5,7 1,9
7,4 3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
9,4
8,6
17,3
0
3,1
3,7
7
0
25,2
21,2
26,3
0
24,5
23,1
39
0
9,4
9,2
12,5
0
0
0
1,2
0 0
0 10,7
0,3 9,2
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:NAPC09000V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPC09000V % n.d.
29,9
31,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:NAPC09000V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAPC09000V n.d.
63,2
59,3
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:NAPC09000V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAPC09000V n.d.
0,6
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti dell’istituto vanta decenni di esperienza nell’insegnamento e una buona parte di questi continua a formarsi e aggiornarsi autonomamente attraverso letture personali, seguendo in proprio conferenze, incontri o corsi organizzati da università, case editrici, associazioni culturali e altri enti di formazione; oppure praticando in proprio attività come il teatro amatoriale o la musica, o infine sfruttando l’occasione di soggiorni all’estero per conoscere e misurarsi con realtà culturali diverse dalla propria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha investito durante lo scorso anno scolastico in nessuna iniziativa di formazione e aggiornamento del personale docente e ATA. Fatta eccezione per i corsi di lingua finalizzati al CLIL, disposti e organizzati dal Ministero, che sono stati rivolti solo a docenti di determinate materie che si sono spesso visti costretti ad aggiornarsi loro malgrado pur di rimanere in organico. Non a caso molti non hanno raggiunto il livello di competenza linguistica richiesto e non hanno quindi applicato in classe quanto appreso.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola richiede e raccoglie spesso curriculum e notizie su conoscenze e competenze del personale, sopratutto in relazione ai bandi di selezione per incarichi e progetti. Le modalità e i criteri di scelta privilegiano ovviamente i docenti in possesso del maggior numero di titoli, ma si introducono a volte anche dei correttivi per favorire l’alternanza negli incarichi, permettendo anche a chi ha meno esperienza e competenze di acquisirle sul campo.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una banca dati che raccolga e aggiorni le diverse competenze del personale interno per utilizzarle nelle attività di ampliamento dell’offerta formativa. Spesso si fa ricorso ad esperti esterni per incarichi che potrebbero essere svolti dagli stessi docenti o perché non si è a conoscenza dei loro titoli o perché essi stessi non vengono a conoscenza delle iniziative intraprese. Alcuni docenti comunque non si sentono sufficientemente incentivati a mettere a disposizione della scuola le proprie competenze personali o per l’esiguità dei compensi o per la gran mole di lavoro burocratico e organizzativo che comporta l’adesione ad ogni progetto.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NAPC09000V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAPC09000V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
51,6
52,3
46,3
No
27
28,6
27,3
No
26,4
24,6
22,8
No Si No Si No No No Si
71,1 89,3 74,2 86,2 35,8 35,8 54,1 78,6
71,7 88,6 75,4 85,5 32,9 35,1 51,1 76
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: NAPC09000V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,4 6,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,1 12 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,6 35,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,9 46,2 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NAPC09000V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAPC09000V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
8,1
8,7
6,6
0
4,9
5
4,4
0
2,4
2,3
2,9
0 6 0 12 0 0 0 4
6,4 7,1 4 6,7 7,5 5,3 3,8 6,9
7,3 8,1 4,5 6,8 6,1 5,6 4,3 7,5
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro producono in genere esiti e materiali utili alla scuola e ciò è sintomo di una sostanziale capacità di fondo dei docenti di convergere comunque produttivamente, nonostante le difficoltà, i limiti di tempo, i bassi incentivi economici, sugli obiettivi prefissati per il bene dell’istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa è la varietà di argomenti per i quali sono stati attivati gruppi di lavoro nella scuola, il che è indice di una scarsa attitudine alla collaborazione fra i docenti e, conseguentemente, di una scarsa condivisione dei processi decisionali per quanto riguarda i principali aspetti dell’organizzazione scolastica. Molte questioni, anche fondamentali, rimangono quindi irrisolte o poco approfondite e ci si accontenta di trovare di fronte alle necessità soluzioni personali, magari anche valide, ma difficilmente condivisibili e validabili. La scuola mette a disposizione strumenti e spazi per la condivisione del lavoro didattico e organizzativo, ma non sempre adeguati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non promuove iniziative di formazione per il personale, scarsi sono i gruppi di lavoro formati da pochi docenti oberati di impegni che tuttavia riescono comunque a produrre materiali e esiti utili alla scuola. Lo scambio e il confronto professionale fra docenti è presente ma non diffuso, riguardando solitamente solo gruppi spontanei creati da legami di amicizia personali. Gli impegni e le riunioni pomeridiane si concentrano sempre negli stessi periodi e comportano generalmente un grande spreco di tempo in discussioni e preamboli, laddove invece sarebbe più pratico e funzionale utilizzare strumenti tecnologici come piattaforme on line, webinar o forum e gruppi di discussione per favorire lo scambio e il confronto fra i docenti dei gruppi di lavoro, anche al di là dell’orario scolastico. La situazione è critica sopratutto perché denota una scarsa attitudine alla collaborazione e, conseguentemente, una mancata condivisione dei processi decisionali. Tale meccanismo è all’origine, da un lato, dell’atteggiamento di sostanziale estraneità della maggior parte dei docenti rispetto alle decisioni che riguardano i principali aspetti dell’organizzazione scolastica, dall’altro dell’insoddisfazione e della tendenza altrettanto diffusa alla critica fine a se stessa verso molte delle iniziative assunte dalla dirigente e dallo staff.
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pagina 96
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: NAPC09000V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 22,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 37,1 Media partecipazione (3-4 30,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,4
Riferimento Regionale % 26,8 40,3
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,2
29,8
6,8
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: NAPC09000V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,9 26 17,1
Riferimento Regionale % 55,9 29 15,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: NAPC09000V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,8 19,3 Bassa apertura 1,6 2,1 Media apertura 4,9 7,1 Alta apertura 70,7 71,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:NAPC09000V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAPC09000V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
41,5 32,1
32,9 29,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
2
13,2
10,8
19,2
0 0 0
21,4 8,2 26,4
16,3 5,8 32
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:NAPC09000V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAPC09000V per motivo) per motivo) 0
6,3
7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
15,7
13,8
23,7
1
65,4
59,4
73,6
0
10,7
8,6
10,5
1
14,5
16,6
27,8
SNV - Scuola: NAPC09000V prodotto il :30/07/2015 14:48:35
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:NAPC09000V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAPC09000V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
23,3 34,6
18,5 28,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
24,5
27,1
45,5
0
24,5
16,9
25,8
0
11,9
10,8
12,4
0
16,4
15,1
20,5
1
15,1
16,3
22,5
0
1,9
1,2
14,3
0 1
3,8 13,2
4,6 10,5
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: NAPC09000V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,1 17,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 39 39,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 32,7 28,9 Alta varietà (piu' di 8) 8,8 8,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:NAPC09000V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPC09000V No 35,2 35,1 Si 66 62,5 Si 29,6 23,4 Si 54,1 49,2 Si 49,7 50,2 Si 32,1 29,8
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
56,6
54,5
56,9
No
51,6
52,9
60
No
41,5
39,4
42,7
Si No
50,3 15,7
45,8 18,8
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:NAPC09000V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione NAPC09000V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 74,2 75,4 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI NAPC09000V NAPOLI CAMPANIA ITALIA
NO 6,0 6,0 10,0
X 93,0 93,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 32,1 36,6 convenzioni Numero di convenzioni basso 42,1 34,5 Numero di convenzioni 22,6 22,5 medio-basso Numero di convenzioni 3,1 5,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 0,9
Situazione della scuola: NAPC09000V %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:NAPC09000V % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPC09000V % 16,55
12
Riferimento Nazionale %
13,3
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si sta aprendo progressivamente alle collaborazioni con soggetti pubblici (Università, enti di ricerca) e/o privati (aziende, associazioni sportive) attraverso singoli progetti finalizzati al il miglioramento di pratiche didattico-educative o all'inclusione di studenti con difficoltà di apprendimento o con disabililtà. Gli studenti partecipano solitamente con nuove motivazioni ad attività condotte da personale esperto ma non identificato con quello dei docenti, individuano o approfondiscono interessi esterni alle attività scolastiche, riconoscono possibili scenari di orientamento universitario e/o lavorativo, sperimentano ruoli inediti nel lavoro di gruppo o nel problem solving
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta ancora sviluppare la partecipazione a reti strutturate che darebbe maggior forza e incisività alle nostre iniziative, in particolare a quelle con finanziamenti europei o di enti privati, e assente il ruolo della scuola come capofila. Non sono adeguatamente costituiti gruppi di lavoro con insegnanti e rappresentanti del territorio, benché siano attivate pratiche di collaborazione con vari enti. Vanno potenziate le relazioni con il mondo del lavoro e delle aziende migliorando, parallelamente, le capacità progettuali per definire, in modo compiuto, i partner più opportuni e qualificati, gli obiettivi, i tempi e i modi di svolgimento degli stage e/o delle alternanze scuola-lavoro.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:NAPC09000V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAPC09000V % 2,67
14,6
14,9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: NAPC09000V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 14 14,8 Medio - basso livello di 68 64,8 partecipazione Medio - alto livello di 18 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:NAPC09000V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAPC09000V 94,56
42,7
37,4
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,4 14,8 Medio - alto coinvolgimento 66,7 68,6 Alto coinvolgimento 17 16,6
Situazione della scuola: NAPC09000V
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione significativa delle famiglie al contributo volontario favorisce molto l'ampliamento dell'offerta formativa. La scuola sta sperimentando l’utilizzo del registro elettronico per coinvolgere più direttamente le famiglie e informarle tempestivamente dell’andamento didattico disciplinare degli allievi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alle elezioni del Consiglio di istituto è molto al di sotto delle medie provinciali e nazionali. Va sicuramente motivata la loro partecipazione alle attività della scuola,soprattutto quelle in cui si presentano i prodotti finali dei progetti e degli stage, anche per definire e valutare in condivisione l'offerta formativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa da tempo a collaborazioni proficue con soggetti esterni, pubblici o privati, ma esprime questa vocazione in maniera non sempre significativa. Non si attesta, infatti, questa collaborazione come un'attività progettuale sistematica con partner privilegiati per ragioni professionali. È auspicabile, inoltre, una più ampia partecipazione del corpo docente per organizzare e condividere le attività che, inevitabilmente, implicano correttivi e modifiche sostanziali della didattica e dei tempi/modi di lavoro; attraverso azioni più continue e capillari vanno maggiormente coinvolti tutti gli studenti e le rispettive famiglie, da ritenersi interlocutore imprescindibile per suggerimenti e proposte di stage scuola-lavoro.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre il numero dei non ammessi alle classi II e IV di tutti gli indirizzi Ridurre il numero delle sospensioni di giudizio in Matematica e Fisica
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare di almeno il 10% il numero degli ammessi alle classi II e IV di tutti gli indirizzi Abbattere di almeno dieci punti la percentuale delle sospensioni di giudizio in Matematica e Fisica
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Migliorare i livelli nelle competenze chiave di cittadinanza
Introdurre nelle attività istituzionali un curricolo per lo sviluppo e la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza a partire dal Biennio
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le non ammissioni soprattutto alle classi II e IV, al di sopra della media nazionale e regionale, e le sospensioni di giudizio concentrate soprattutto nelle materie scientifiche rappresentano delle criticità che spingono a mettere in discussione l’organizzazione delle attività orientative e motivazionali e l’impostazione della didattica curricolare. L’inserimento nel curricolo di attività strutturate per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza e la loro verifica e valutazione sistematica ne permetterà la razionalizzazione e garantirà a tutti gli alunni l’accesso a tali occasioni di crescita.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) incrementare la programmazione delle attività interdisciplinari dei consigli di classe, anche attraverso l’adozione di modelli comuni definire un curricolo unitario per le competenze trasversali e di cittadinanza con prove autentiche e/o rubriche di valutazione inserire i risultati nelle competenze trasversali e di cittadinanza nella valutazione delle discipline e del comportamento dei singoli alunni
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Ambiente di apprendimento
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inserire nelle programmazioni disciplinari almeno una prova di verifica intermedia/finale per classi parallele e valutarne i risultati rinnovare e incrementare la strumentazione tecnologica nelle aule per adeguarle alle attività didattiche laboratoriali riqualificare ambienti e attrezzature nei laboratori, biblioteca e aula magna per consentirne un uso polifunzionale incrementare e l’utilizzo di metodiche laboratoriali e approcci didattici innovativi per lo sviluppo delle competenze di base e trasversali potenziare l'internazionalizzazione e l'alternanza scuola-lavoro, puntando al potenziamento linguistico e alla partecipazione ai programmi europei
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
potenziare le attività di orientamento dalla scuola media con verticalizzazione del curricolo e attività educative comuni
Orientamento strategico e organizzazione creare un’app collegata al sito della scuola istituzionale che faciliti la circolazione dei contenuti e news e sia implementabile con il contributo degli utenti creare una banca dati che curi la raccolta e il monitoraggio dei dati e dei risultati di tutte le attività della scuola ridurre il numero delle figure strumentali e incentivarle di più ridurre e razionalizzare i progetti e le attività extracurricolari Sviluppo e valorizzazione delle risorse realizzare attività di formazione e umane aggiornamento per il personale mirate alla soluzione di problemi o alla realizzazione di compiti specifici creare una banca dati delle competenze del personale per utilizzarle nell’ampliamento dell’offerta formativa e per iniziative di formazione incentivare la formazione di gruppi di lavoro e/o commissioni su questioni riguardanti i processi organizzativi e didattici della scuola installare una piattaforma di condivisione per la collaborazione e scambio fra docenti, anche al di là delle riunioni programmate Integrazione con il territorio e rapporti creare un ufficio stampa, affidato in con le famiglie gestione controllata agli allievi, per la pubblicazione e diffusione delle iniziative realizzate dall’istituto migliorare l’utilizzo del registro elettronico per rendere immediatamente partecipi le famiglie dell’andamento scolastico e disciplinare degli allievi
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favorire la creazione di un’associazione di genitori che supporti la realizzazione delle attività formative dell’istituto e le valuti
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi sopra indicati sono tutti orientati verso un miglioramento delle competenze chiave degli allievi, dei processi organizzativi, delle capacità di autodiagnosi e valutazione, oltre che di innovazione della didattica dell’istituto. Tali finalità appaiono strategiche per il raggiungimento delle priorità individuate, vale a dire la riduzione del fallimento formativo precoce e il miglioramento delle competenze chiave degli allievi. In particolare risulta indispensabile l’ipotesi di creazione di una banca dati per consentire un monitoraggio continuo e una programmazione degli interventi più mirata e appropriata in relazione alle diverse criticità riscontrate, migliorando le capacità di autoanalisi e valutazione in un’ottica di trasparenza. Le proposte di una riqualificazione degli ambienti e delle dotazioni tecnologiche delle aule, in risposta alla cronica mancanza di spazi del nostro istituto, e di un potenziamento della formazione e aggiornamento dei docenti per sostenere i processi organizzativi e l’innovazione metodologica con interventi mirati in situazione, creano i presupposti concreti per rinnovare la didattica adattandola alle esigenze del contesto