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Rapporto Autovalutazione Scuola LA CRUNA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVRA3C5009 I.P. LIBERA SC. STEINER-WALDORF NOVALIS

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TV1EAE500L TV1EAE500L V UNICA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TV1EAE500L 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TV1EAE500L 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TV1MRF500I 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino di provenienza territoriale degli studenti è ampio, L'esiguo numero di alunni con cittadinanza straniera non estendendosi dalle aree rurali prealpine venete e friulane alle permette ancora alla scuola di arricchirsi di uno scambio pianure e le città capoluogo Treviso e Pordenone. Inoltre, l'I.P. interculturale vivente e proficuo. accoglie studenti provenienti da altre province del Veneto, del FVG, del Trentino-AA e oltre. Similarmente, è variegato lo sfondo socio-culturale delle famiglie degli studenti. Ciò rappresenta una risorsa per le attività didattiche ed educative. Nella scuola secondaria di II grado si cerca di supplire alla mancanza di studenti stranieri tramite scambi culturali e stages di alternanza scuola-lavoro all'estero. Si cerca anche il contatto nel territorio con Associazioni promotrici di altre culture.


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio si contraddistingue da una parte per la forte valenza Non si riscontrano vincoli di particolare rilievo. dell'ambiente rurale, caratterizzato dall'agricoltura e dal patrimonio forestale alpino,e, dall'altra, per la presenza diffusa di piccole e medie imprese artigianali ed industriali, improntate sulla valorizzazione e l'innovazione delle produzioni tradizionali locali. Fin dalla scuola primaria, gli alunni entrano in diretto contatto con questa realtà territoriale tramite attività didattiche extrascolastiche mirate. Essa ha altresì determinato la scelta dei due indirizzi dell'I.P. I rapporti intrapresi con gli enti locali, con le associazioni di categoria e con singoli soggetti attivi nelle aree di interesse ha facilitato una permeabilità ottimale tra scuola e mondo del lavoro. Il Comune di San Vendemiano e diversi altri comuni limitrofi hanno da sempre sostenuto l'esistenza e le attività della Scuola Novalis, appoggiando le sue iniziative rivolte al territorio.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %

Validi

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Situazione della scuola: TV1MRF500I

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0,9

1,1

11,9

11,7

87,2

87,1

Tutte le certificazioni rilasciate

1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %

Validi

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Situazione della scuola: TVRA3C5009

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

0,7

18,2

13,4

81,8

85,9

Tutte le certificazioni rilasciate

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Edificio. La scuola dispone di un edificio nuovo costruito in rispetto della normativa in tutti gli aspetti di materiali, agibilità e sicurezza; esso è senza barriere architettoniche. La struttura è costituita da ambienti, aule e laboratori a sufficienza per l'intero percorso scolastico. Strumenti. Grazie a molteplici iniziative e donazioni dei genitori e soci dell'associazione, la scuola ora dispone di tutte le strumentazioni necessarie per la realizzazione del piano di studi - per i laboratori scientifici, artigianali e tecnologici, per l'esercizio delle arti, per lo studio. Raggiungibilità. La sede della scuola dista 5 km da Conegliano e 2 km dal casello autostradale; la località è servita da una linea extraurbana dei trasporti pubblici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Risorse economiche. La scuola opera in regime di parità in tutti i suoi segmenti. Data l'esiguità dei contributi dello Stato, (circa il 5% del bilancio d'esercizio), la gestione della scuola dipende dalle quote/rette delle famiglie, da donazioni e da iniziative creative di fundraising da parte dei genitori e altri soci dell'associazione. Trasporti. L'ubicazione rurale della sede scolastica costituisce un notevole vincolo di raggiungibilità. La maggior parte degli alunni del primo ciclo scolastico è accompagnata in auto o nei pulmini autogestiti da gruppi di genitori. Per garantire il trasporto degli studenti più grandi da e per Conegliano, la città più vicina, la scuola è stata costretta a configurare l'orario scolastico in concomitanza con gli orari irregolari e poco frequenti della linea degli autobus che passa per Zoppè di San Vendemiano, ove ha sede la scuola.


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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Situazione della scuola: TV1MRF500I

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,3 10,1 11 71,6

Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9

Da 4 a 5 anni

1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TVRA3C5009

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,9 5,5 16,4 67,3 Da 4 a 5 anni

Riferimento Nazionale % 11,5 12,7 10,7 65,1


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,8 15,6 12,8 58,7

Situazione della scuola: TV1MRF500I

Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7

Da 4 a 5 anni

1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,5 12,7 12,7 60

Situazione della scuola: TVRA3C5009

Riferimento Nazionale % 18,5 19,4 12,2 49,9

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola Novalis si è distinta nel tempo per una notevole stabilità nel corpo docente e nella dirigenza scolastica. Con il progressivo incremento del numero degli alunni e soprattutto in seguito allo sviluppo della scuola secondaria di II grado, si vanno ora integrando nuovi docenti. Anche sotto il profilo dell'età media degli insegnanti ciò va visto positivamente poiché introduce nella scuola insegnanti giovani che possono stimolare l'innovazione e guidare la scuola verso ulteriori sviluppi. Oltre ad aver conseguito i titoli accademici richiesti per l’insegnamento, tutti gli insegnanti della Scuola Novalis hanno seguito corsi specifici biennali o triennali (1000 ore circa) di formazione nella pedagogia Steiner Waldorf. Essi possono così rileggere le competenze professionali acquisite in altri campi alla luce di un impiego in campo educativo-istruttivo. L’approfondimento e lo sviluppo della didattica e della metodologia d’insegnamento costituiscono una parte fondamentale dell’attività degli insegnanti nella Scuola Steiner Waldorf; si esplica settimanalmente a livello collegiale e dipartimentale nella scuola e regolarmente nei corsi di aggiornamento regionali, nazionali e internazionali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo 3 i centri di formazione in pedagogia SteinerWaldorf accreditati presso gli uffici regionali del MIUR, a tutt'oggi il diploma ottenuto in seguito alla frequenza dei corsi di formazione per insegnanti (1000 ore circa) non viene riconosciuto come titolo abilitante per l'insegnamento nelle Scuole Steiner-Waldorf. Il dover conseguire ulteriori titoli di abilitazione all'insegnamento costituisce un forte vincolo per coloro che aspirano specificatamente all'attività educativa basata sulla pedagogia Steiner-Waldorf. E' da notare che il costo di frequenza dei corsi di aggiornamento professionale, è totalmente a carico del personale stesso e dell'Associazione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TV1EAE500L

% classe 1

classe 2

25

96,2

TREVISO

8.975

VENETO

45.832 546.233

% classe 2

classe 3

24

100,0

98,5

8.977

97,9

46.036

97,8

552.562

% classe 3

classe 4

26

100,0

99,2

8.991

98,7

45.777

98,2

542.662

% classe 4 25

100,0

99,4

8.802

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 28

100,0

99,4

8.897

99,3

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TV1MRF500I

% classe 1

classe 2

19

100,0

TREVISO

8.671

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 21

100,0

95,6

8.590

96,5

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TVRA3C5009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

18

100,0

-

-

-

-

-

-

TREVISO

1.915

75,6

1.859

82,9

1.714

76,7

1.528

80,4

VENETO

7.812

73,2

7.364

80,8

6.509

75,4

6.208

81,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TVRA3C5009

% classe 1

classe 2

-

0,0

TREVISO

599

VENETO

2.930 33.750

% classe 2

classe 3

-

-

23,6

585

27,4

2.714

24,1

31.245

% classe 3

classe 4

-

-

26,1

566

29,8

2.249

27,6

25.213

% classe 4 -

-

25,3

524

27,6

26,1

2.234

29,2

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TV1MRF500I

7 -

8 5

9

10

7

5

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

0,0

29,4

41,2

29,4

0,0

0,0

- Benchmark* TREVISO

2.705

2.431

2.006

1.319

382

136

30,1

27,1

22,3

14,7

4,3

1,5

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TV1EAE500L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TREVISO

-

0,4

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

TV1MRF500I

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TREVISO

-

0,2

-

0,1

-

0,4

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TVRA3C5009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

-

-

-

-

-

-

-

-

TREVISO

-

3,4

-

3,6

-

2,5

-

5,7

-

2,2

VENETO

-

3,6

-

2,3

-

3,0

-

4,2

-

1,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TV1EAE500L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

2

8,7

TREVISO

151

1,7

122

1,4

134

1,5

110

VENETO

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,3

83

0,9

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

TV1MRF500I

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

TREVISO

117

1,3

100

VENETO

537

1,2

496

7.825

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,1

92

1,0

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TVRA3C5009

% classe 1

classe 2

3

20,0

TREVISO

114

VENETO

475 8.787

% classe 2

classe 3

-

-

4,8

43

5,0

180

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

-

-

-

2,3

30

2,8

14

2,3

113

2,2

55

3,3

2.388

2,5

903

% classe 5 -

-

2,6

7

2,1

1,7

16

1,1

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TV1EAE500L

% classe 1

classe 2

1

4,0

TREVISO

275

VENETO

1.358 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

3,1

210

3,0

1.153

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

4,0

-

0,0

-

0,0

2,4

220

2,5

176

2,0

147

1,7

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

TV1MRF500I

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

5,0

-

0,0

TREVISO

199

2,2

203

2,3

182

2,0

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TVRA3C5009

% classe 1

classe 2

-

0,0

TREVISO

132

VENETO

496 9.263

% classe 2

classe 3

-

-

5,5

73

4,9

214

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

-

-

-

3,4

34

1,5

29

2,4

127

1,5

64

3,0

1.888

1,8

1.109

% classe 5 -

-

1,5

5

0,3

0,8

23

0,3

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Durante l'anno scolastico la scuola cerca di attivare una politica Non si riscontrano particolari punti di debolezza. di prevenzione: i Consigli di classe individuano gli alunni a rischio e mettono in atto strategie di supporto e di ricupero educativo e didattico. Ciò fa sì che si riesce in gran parte ad evitare la non ammissione alla classe successiva. Attraverso un'analisi dei criteri di valutazione fatta insieme allo studente, chiara ma propositiva e dialogica e con un piano ragionato di recupero, lo studente sospeso in giudizio (a.s. 2014-2015)è incentivato a colmare le aree di insufficienza in tempo utile per non perdere l'a.s. I dati degli esiti dell'Esame di Stato a conclusione del primo ciclo (2013-2014)dimostrano una notevole compatezza della classe nel raggiungimento degli obiettivi didattici e del grado di maturità richiesto. In questo campione si rileva la mancanza sia di eccellenze sia di sufficienze, pertanto una distribuzione sulla fascia dei voti mediani (7,8,9) al di sopra della percentuale media nazionale. I trasferimenti di alunni in uscita sono numericamente irrilevanti, così come gli inserimenti nelle classi del primo ciclo. All'inizio della scuola secondaria di II grado vengono accolti diversi studenti in entrata, anche in corso d'anno. Finora non si sono verificati abbandoni scolastici; al contrario, la Scuola Novalis ha contribuito al recupero di studenti a forte rischio. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In base ai dati della rilevazione, come a quelli degli anni precedenti, si può osservare che l'azione educativa e didattica, mirata al benessere di ogni alunno e alla proficuità del suo percorso di apprendimento, è efficace nel tempo. Le strategie di recupero di alunni a rischio insuccesso scolastico si rilevano puntuali, in quanto pianificate per i bisogni della singola individualità. Negli anni di attività la scuola secondaria di I grado ha raggiunto quasi il 100% di successo formativo. Similarmente, il progetto formativo ad ampio spettro dell'I.P. attira studenti di ogni livello di capacità accademica, artistica e pratica; essendo la scuola non-selettiva in entrata, i diversi talenti (cognitivi, artistici, pratici) presenti nella stessa classe determinano un tangibile arricchimento per tutti nell'andamento scolastico.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano di studi della Scuola Steiner-Waldorf ha una sua articolazione specifica pedagogica e didattica lungo l'arco unitario del primo ciclo scolastico. I risultati delle prove standardizzate nazionali vanno pertanto letti in quest'ottica. Nelle prime classi della scuola Primaria non si mira ad una formazione anticipata del pensiero logico né all'immediatezza di una prestazione di rendimento scolastico, preferendo uno sviluppo di facoltà e competenze a lungo termine, durevoli e formative della persona che pongano le basi per l'anelito ad un apprendimento permanente per tutta la vita. Sono quindi da ritenersi coerenti con tale approccio pedagogico gli esiti delle prove nazionali, inizialmente non sufficienti ma che nel corso degli 8 anni raggiungono e superano le medie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono evidenti le incongruenze nei primi anni del primo ciclo scolastico tra la strutturazione delle prove nazionali standardizzate e l'approccio educativo e didattico della scuola Steiner-Waldorf. Tramite tali prove si vogliono indagare e quantificare determinati aspetti del percorso di apprendimento degli alunni nel sistema scolastico. Va da sé che una moltitudine di altri elementi che concorrono alla formazione dei futuri cittadini non possono essere presi in considerazione tramite una siffatta metodologia di indagine. In ogni caso, nell’anno a cui si riferiscono i dati (2013-2014), si rilevano risultati nella V classe primaria inferiori a quelli conseguiti normalmente dalla Scuola Novalis.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Poiché nella tabella non è possibile fare alcuna distinzione tra i diversi gradi di scuola, siamo obbligati a collocare la Scuola Novalis ad un livello basso. Ciò non rispecchia però l'effettivo andamento nel tempo degli esiti delle prove nazionali, per i motivi argomentato nei "Punti di forza" sopra. Sulla base del campione 2013-2014, una valutazione specifica per grado di scuola potrebbe essere: Primaria = livello 2; Secondaria di I grado = livello 5. Nell'anno scolastico 2013-2014 la scuola secondaria di II grado era nuova e quindi disponeva del solo primo anno di corso.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso educativo dalla Scuola dell'infanzia fino al Non si riscontrano particolari punti di debolezza. completamento dell'intero ciclo scolastico è improntato allo sviluppo progressivo di una profonda sensibilità verso tutti gli atteggiamenti e stili di comportamento che si possono riassumere nel concetto di competenze di cittadinanza. Pertanto, le qualità insite in questo concetto vengono tenute in alta considerazione nella vita quotidiana della comunità educante nella sua totalità. Di conseguenza, nel Collegio docenti si è elaborato un intendimento comune rispetto ai criteri di valutazione del comportamento degli alunni e all'assegnazione del voto. Soprattutto nella scuola secondaria, la valutazione degli alunni è orientata verso l'acquisizione delle competenze chiave. La continuità didattica e la permanenza stabile degli insegnanti in carica rendono possibile osservare, promuovere, valorizzare e valutare nel tempo lo sviluppo di facoltà individuali quali per esempio lo spirito di iniziativa, l'autonomia gestionale della propria vita, il senso di responsabilità verso la cosa comune, l'efficacia nell'azione,l'altruismo... Grazie alle molteplici attività scolastiche ed extrascolastiche previste dall'offerta formativa, gli alunni hanno sovente l'opportunità di misurarsi con esperienze formative di vita e di lavoro che li stimolano a sperimentare le loro competenze in svariati contesti reali, commisurati alla loro età. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I descrittori del livello di giudizio assegnato rispecchiano la realtĂ che si constata nella Scuola Novalis.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TV1MRF500I

17,5

% Linguistica 15,0

% Professionale

% Qualsiasi area

17,5

5,0

% Scientifica 7,5

% Tecnica 22,5

% Umanistica 15,0

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TV1MRF500I TREVISO VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 16 64,0 9 4.670 65,2 2.495 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

36,0 34,8 35,7 29,1

TVRA3C5009 TREVISO VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 9 64,3 5 8.150 64,6 4.464 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

35,7 35,4 35,8 29,6

TOTALE 25 7.165 38.290 450.107

TOTALE 14 12.614 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TV1MRF500I - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

TVRA3C5009 - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 15 93,8 9 100,0 4.298 22.485 276.676

92,6 93,5 90,9

1.823 9.676 93.486

74,6 75,2 76,9

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 9 100,0 5 100,0 4.378 22.340 276.676

92,7 93,4 90,9

1.912 9.591 93.486

75,1 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVRA3C500 istituto 9 professionale

7 1

8

9

7

5

10 4

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

1

5,0

35,0

25,0

20,0

10,0

5,0

- Benchmark* TREVISO

1.080

560

165

27

5

1

58,8

30,5

9,0

1,5

0,3

0,1

VENETO

4.334

2.544

749

109

14

5

55,9

32,8

9,7

1,4

0,2

0,1

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

ITALIA

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria + Scuola secondaria di I grado: negli a.s. Nella scuola del primo ciclo non si rilevano particolari punti di oggetti dell'indagine, il 100% degli alunni è transitato dalla debolezza nei riguardi dei risultati a distanza. scuola primaria alla secondaria di I grado all'interno dello stesso istituto. Ciò è in linea con lo storico della scuola, essendo considerato unitario il primo ciclo di 8 anni. L'esito degli scrutini al termine del primo anno della scuola secondaria di I grado è conseguente all'andamento pregresso della classe, salvo casi eccezionali di progresso o di regresso (questi ultimi da attribuire per la quasi totalità a cause esterne all'ambito scolastico). In uscita: Nonostante il lungo corso del rapporto continuativo famiglia-scuola all'interno della stessa scuola, rimane una certa discrepanza (35,7%) tra il consiglio orientativo dato dalla scuola e l'effettiva scelta della scuola superiore. E' da notare che dalle statistiche risulta che tale discrepanza è in linea con i livelli provinciali e regionali. Scuola secondaria di II grado: Non è possibile effettuare un'analisi, in quanto l'I.P. è di nuova fondazione. Di certo, l'avere ampliata alla scuola secondaria di II grado l'offerta formativa del nostro istituto facilita la scelta di molti studenti, i quali optano di completare il percorso scolastico alla Scuola Novalis. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il monitoraggio a distanza effettuata negli anni dalla Scuola Novalis del proseguimento degli studi da parte degli alunni dopo la conclusione del primo ciclo scolastico, dimostra risultati congrui alla descrizione data per il livello di giudizio scelto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TV1MRF500I

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,3 Medio - basso grado di 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 18,9 Alto grado di presenza 71,1

Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TV1MRF500I

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,4 Medio - basso grado di 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 17,9 Alto grado di presenza 58,2

Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: TVRA3C5009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 Medio - basso grado di 16,7 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 Alto grado di presenza 33,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 18,9 8,9 26,7 45,6


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TV1MRF500I - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TV1MRF500I aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

87,9

Si

90

87,7

Si

92,2

87,4

Si

88,9

83,5

Si

83,3

81,9

Si

68,9

68

No

77,8

75,9

Si

68,9

63,4

Si

13,3

11,6

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TV1MRF500I - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TV1MRF500I aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

83,1

Si

79,1

82,1

Si

83,6

83,4

Si

77,6

78,6

Si

74,6

75,6

Si

55,2

62,4

Si

82,1

87,6

Si

52,2

60,9

Si

9

15,3

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE


SNV - Scuola: TVRA3C5009 prodotto il :28/09/2015 15:09:08

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

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Istituto:TVRA3C5009 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVRA3C5009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

50

75,6

Si

50

74,4

Si

50

70

Si

33,3

70

Si

50

62,2

Si

50

53,3

No

50

66,7

Si

50

54,4

Si

33,3

12,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progressività dello sviluppo del curricolo si basa sulle tappe Non si rilevano particolari punti di debolezza in quest'area. evolutive degli alunni, così che i contenuti, le modalità di realizzazione, le metodologie di insegnamento siano commisurati ai centri di interesse e all'effettiva capacità degli alunni nelle diverse età di acquisire in maniera sana e proficua, le conoscenze, abilità e competenze previste. Inoltre, il curricolo prevede fin dalle prime classi un’interazione regolare con il territorio, tale da favorire una cultura formativa legata non solo alle attese delle famiglie ma anche al contesto locale. L'acquisizione delle competenze chiave da parte di ogni alunno viene monitorata con cura durante tutto il percorso scolastico; laddove se ne rileva la necessità vengono attivate strategie specifiche a sostegno di uno sviluppo regolare. Durante l'intero percorso educativo dell’alunno gli atteggiamenti e gli stili di comportamento che possono riassumersi nel concetto di competenze sociali e civiche vengono tenuti in alta considerazione e valorizzati. Il curricolo della scuola Steiner-Waldorf è oggetto di costante ricerca e approfondimento collegiale ed individuale, pertanto è uno strumento centrale dell'attività degli insegnanti. Anche le attività di ampliamento dell'offerta formativa traggono progettualità e obiettivi dal curricolo.

Subarea: Progettazione didattica


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TV1MRF500I

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,8 Medio - basso grado di 36,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 Alto grado di presenza 22,2

Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TV1MRF500I

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,5 Medio - basso grado di 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 Alto grado di presenza 37,3

Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: TVRA3C5009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 Medio - basso grado di 16,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 Alto grado di presenza 16,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 8,9 32,2 37,8 21,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TV1MRF500I - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TV1MRF500I aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,3

84,7

Si

57,8

53,3

No

38,9

35,6

Si

42,2

42,5

Si

71,1

56,2

Si

87,8

85,4

Si

53,3

58

No

51,1

58,2

Si

12,2

8,2

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TV1MRF500I - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TV1MRF500I aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

81,9

Si

71,6

72,3

No

53,7

44,3

Si

65,7

59,7

Si

61,2

67,3

Si

88,1

89,7

Si

65,7

68,5

Si

59,7

67

Si

4,5

11,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE


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opzione

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Istituto:TVRA3C5009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVRA3C5009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

66,7

84,4

No

33,3

52,2

No

33,3

31,1

Si

83,3

55,6

Si

50

44,4

Si

33,3

80

Si

33,3

75,6

Si

50

64,4

No

16,7

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è a cura del Collegio docenti (per le linee generali), dei dipartimenti delle aree disciplinari e dei Consigli di classe (per la realizzazione e il monitoraggio). I dipartimenti lavorano sia per grado di scuola sia in senso longitudinale, per garantire continuità e coerenza curricolare nell’arco dell’intero ciclo scolastico. Tra un anno scolastico e l’altro ogni dipartimento e ogni Consiglio di classe intraprende una retrospettiva della progettazione e della realizzazione didattica curricolare e dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa dell’anno trascorso, sulla base della quale si rivedono i dettagli del curricolo in vista della programmazione dell’a.s. venturo.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro capillare così strutturato dei dipartimenti e dei Consigli di classe richiede una presenza trasversale degli insegnanti, una buona conoscenza del piano di studi nel suo sviluppo complessivo e una notevole sinergia tra i docenti dei diversi gradi della scuola. Per acquisire questi requisiti, i nuovi insegnanti abbisognano di un accompagnamento dedicato da parte dei colleghi di esperienza.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: TV1MRF500I

Riferimento Nazionale % 48,5

4,4

7

46,7

44,4

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,3 Prove svolte in 1 o 2 7,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,2 discipline

Situazione della scuola: TV1MRF500I

Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: TVRA3C5009

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 Prove svolte in 1 o 2 0 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 33,3 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 58,9 7,8 33,3


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pagina 30

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,9 Prove svolte in 1 o 2 3,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,8 discipline

Situazione della scuola: TV1MRF500I

Riferimento Nazionale % 49,4 4,8 45,7

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,7 Prove svolte in 1 o 2 7,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,8 discipline

Situazione della scuola: TV1MRF500I

Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: TVRA3C5009

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 Prove svolte in 1 o 2 0 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 68,9 3,3 27,8


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pagina 31

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,1

Situazione della scuola: TV1MRF500I

Riferimento Nazionale % 48,1

2,2

4,3

46,7

47,6

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: TV1MRF500I

Riferimento Nazionale % 56,1

6

4,1

37,3

39,8

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 Prove svolte in 1 o 2 0 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 33,3 discipline

Situazione della scuola: TVRA3C5009

Riferimento Nazionale % 71,1 4,4 24,4

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per ogni disciplina o area disciplinare vengono stabiliti dai relativi dipartimenti dei criteri comuni di valutazione per le diverse fasce di età (gradi), i quali tengono in considerazione determinati aspetti del curricolo, dei percorsi di apprendimento e dell'acquisizione delle competenze di riferimento. Pur rispettando la comunanza di intenti, nella scuola primaria vi è una maggiore flessibilità di interpretazione e applicazione dei criteri, in quanto i percorsi didattici e gli obiettivi educativi possono variare a seconda delle caratteristiche della classe e dei bisogni educativi degli alunni. Non vengono adoperate rubriche di valutazione, in quanto il percorso di ciascun alunno viene misurato tenendo conto della situazione di partenza, del contesto socio-culturale e quindi in base allo sviluppo e ai progressi dello stesso alunno constatati nel tempo. Per la valutazione, gli insegnanti ricorrono a strumenti e contesti diversificati. Qualora le attività didattiche non abbiano prodotto i risultati sperati, in seguito alla valutazione degli studenti, la scuola progetta e realizza interventi didattici specifici.

pagina 32

Per quanto gli insegnanti possano adottare criteri di valutazione comuni per ciascuna disciplina, nell'atto di valutare subentra inevitabilmente il fattore umano - di rapporto, di interpretazione, ecc. Soltanto lo sforzo autoeducativo dell'insegnante di osservare con oggettività il proprio operare può creare le condizioni affinché la valutazione dell'alunno raggiunga un certo grado di imparzialità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 34

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il coinvolgimento di tutti gli insegnanti in materia di curricolo, progettazione e valutazione è diffuso. I docenti si incontrano regolarmente per verificare l’efficacia del loro operato, attraverso l’osservazione degli alunni, il confronto e l’analisi dei risultati didattici ed educativi. Pur orientando la valutazione sulle competenze in via di acquisizione, non sempre queste sono declinate con chiarezza.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 43,3 Orario ridotto 22,2 Orario flessibile 34,4

Situazione della scuola: TV1MRF500I

Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 23,9 Orario ridotto 44,8 Orario flessibile 31,3

Situazione della scuola: TV1MRF500I

Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: TVRA3C5009

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 33,3 Orario ridotto 33,3 Orario flessibile 33,3 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 48,9 30 21,1


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pagina 36

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TV1MRF500I - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TV1MRF500I modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

41,1

50,5

Si

60,0

44,5

No

3,3

3,5

No

22,2

14,5

No

12,2

14,7

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TV1MRF500I - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TV1MRF500I modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,1

79,8

Si

40,3

40,5

No

1,5

5,6

No

17,9

16,9

No

0,0

4,1

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TVRA3C5009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVRA3C5009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

46,7

Si

16,7

27,8

No

0,0

4,4

Si

16,7

12,2

No

16,7

31,1


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pagina 37

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TV1MRF500I - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TV1MRF500I modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

26,7

37,3

Si

76,7

71,1

No

6,7

4,1

No

12,2

7,1

No

7,8

5,3

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TV1MRF500I - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TV1MRF500I modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

82,1

74,8

Si

64,2

66,7

No

3

6,5

No

10,4

9,6

No

0

1

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:TVRA3C5009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVRA3C5009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

52,2

Si

33,3

56,7

No

16,7

6,7

No

0

13,3

No

0

5,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’orario scolastico è articolato in maniera da prevedere un’alternanza tra attività di espansione e di concentrazione, così da favorire la predisposizione all’apprendimento. In questo contesto influisce anche la durata delle unità didattiche e del tempo scuola giornaliero; essi sono calibrati per rispondere alle esigenze delle diverse età degli alunni. Attraverso un’attenta stesura dell’orario scolastico si cerca di assicurare un uso equo degli spazi laboratoriali da parte degli studenti. Inoltre, nelle attività di ampliamento dell’offerta formativa in orario extrascolastico e negli interventi di recupero, consolidamento, potenziamento viene offerta possibilità agli alunni che lo desiderano di approfondire ulteriormente diverse attività pratiche, artistiche e di movimento nei locali a queste adibiti. L’approvvigionamento, la manutenzione e l'aggiornamento degli strumenti laboratoriali, degli attrezzi e dei materiali di supporto didattico nelle classi è sotto la responsabilità dei diversi dipartimenti, degli insegnanti e delle figure responsabili a ciò preposte.

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Nella stesura dell'orario scolastico ci si scontra con dei vincoli oggettivi, per cui non è sempre facile rispettare l'auspicata alternanza tra attività di concentrazione e quelle di espansione nel susseguirsi delle lezioni nell'arco della giornata scolastica di ogni gruppo classe. Inoltre, le differenti esigenze degli alunni dei diversi gradi di scuola a volte rende difficoltosa la gestione ottimale degli spazi laboratoriali in comune.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Grazie alle attività regolari tra insegnanti di confronto, approfondimento e elaborazione della didattica e delle metodologie di insegnamento, essi sono stimolati a rinnovare la loro professionalità, aggiornarsi di frequente e implementare modalità di insegnamento e apprendimento innovative. Molte attività didattiche sono inter- o multidisciplinari, coinvolgendo nella collaborazione più di un docente; anche questo funge da incentivo per la realizzazione di modalità didattiche innovative.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’introduzione di metodologie e modalità didattiche innovative va condivisa a priori con i colleghi del Consiglio di classe e/o del dipartimenti di riferimento, in quanto vi è il pericolo di cadere nella sperimentazione e nell’alternativismo. Affinché agli alunni sia garantito una continuità positiva e coerente di apprendimento, ogni innovazione, per avere successo, deve essere motivata sulla base dell’identità pedagogica ed educativa della scuola e supportata dai colleghi.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TV1MRF500I % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TV1MRF500I % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 66,7 64,1 Azioni costruttive n.d. 45,8 49,4 Azioni sanzionatorie n.d. 50 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TV1MRF500I % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TV1MRF500I % 100 n.d. n.d. 41,7 n.d. 56,3 n.d. 25

Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TV1MRF500I % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TV1MRF500I % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53 54,1 Azioni costruttive n.d. 29,2 31,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,2 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TV1MRF500I % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TV1MRF500I % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64 59,7 Azioni costruttive n.d. 45,2 38,8 Azioni sanzionatorie n.d. 25,7 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TV1MRF500I % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TV1MRF500I % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,6 51,7 Azioni costruttive n.d. 23,4 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 39,9 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:TV1MRF500I % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TV1MRF500I % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 60 61,3 Azioni costruttive n.d. 32,7 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 32,7 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TV1MRF500I % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TV1MRF500I % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 49,1 49,3 Azioni costruttive 40 23,9 26,1 Azioni sanzionatorie 20 34 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TV1MRF500I % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TV1MRF500I % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 52,2 55 Azioni costruttive 50 31,3 26 Azioni sanzionatorie n.d. 36,3 37 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TVRA3C5009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRA3C5009 % 100 n.d. n.d. 55,5 48,3 n.d. 14,3 34,3 n.d. 47,7 49,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TVRA3C5009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRA3C5009 % 100 n.d. n.d. 43,4 n.d. 45,5 n.d. 42,1

Riferimento Nazionale % 57,9 50,4 52,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TVRA3C5009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRA3C5009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,8 50,2 Azioni costruttive n.d. 20,3 28 Azioni sanzionatorie n.d. 37,8 42,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite


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Istituto:TVRA3C5009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRA3C5009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,4 54,8 Azioni costruttive 25 21,7 27,3 Azioni sanzionatorie 25 42 42,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione

Istituto:TV1MRF500I % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TV1MRF500I %

Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,6

4,35

0,9

1,3

0,00

2,4

1,4

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TVRA3C5009 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRA3C5009 %

Riferimento Nazionale %

0

1,2

2,2

n.d.

1,8

2

n.d.

0,4

1,6

n.d.

0,4

1,5

n.d.

0,5

1,3


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TVRA3C5009 TREVISO VENETO ITALIA

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo Istituto Professionale

I anno di corso 17,4 63,2 64,1 171,3

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fin dalla Scuola dell’Infanzia, attraverso l’esempio degli educatori, i bambini vengono incoraggiati a comportamenti rispettosi delle cose, degli ambienti, delle persone e ad essi vengono affidati piccoli compiti di responsabilità. La maggioranza dei rapporti tra gli alunni di una classe risalgono all’infanzia o alle prime classi della scuola, pertanto, sotto la guida attenta degli insegnanti, si possono sviluppare dinamiche sociali positive e durature all’interno della singola classe e tra le classi. Il senso di collaborazione e di corresponsabilità per il buon andamento delle attività e per il benessere dell’altro si ottiene dapprima nella formazione della comunità di classe per poi giungere alla manifestazione negli studenti più grandi di una forte etica di responsabilità verso la società e l’ambiente in generale, che sfocia in azioni di cittadinanza attiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Studenti inseriti nella scuola secondaria di II grado, provenienti da altri ambienti scolastici, spesso rimangono spiazzati dall’atmosfera di reale corresponsabilità che vige nella scuola tra docenti, studenti e genitori. Essi non sono abituati ad essere co-costruttori dell’ambiente sociale, della dimensione relazionale; pertanto, necessitano di un intervento educativo di tatto e di dialogo per un certo tempo, prima di riuscire ad assumersi pienamente la responsabilità delle conseguenze del loro agire.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La realtĂ dell'ambiente di apprendimento e delle relazioni sociali della Scuola Novalis dimostra una situazione congrua alla descrizione data per il livello di giudizio scelto.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’unica alunna con disabilità attualmente frequentante la Scuola Novalis è pienamente integrata nella classe di appartenenza e, grazie ad alcuni accorgimenti particolari per agevolarla, per ora riesce a seguire il passo di apprendimento della classe. Man mano che crescerà sarà probabilmente da prevedere la formulazione di un P.E.I. più strutturato. Per i numerosi casi di studenti con bisogni educativi speciali vengono formulati dei P.D.P. che prevedono misure dispensative e compensative, oltre ad attività di supporto educativo all’interno e all’esterno dell’aula. Questi alunni sono seguiti con cura da educatori ed insegnanti che, là dov’è possibile, sono in dialogo aperto con le famiglie. I P.D.P. vanno verificati ed aggiornati regolarmente. Gli studenti di origine straniera vengono accolti con cura; per di più si tratta di bambini adottati che, a causa del cambiamento di cultura e di lingua, possono avere bisogno di un inserimento graduale nella classe assegnata. Gli alunni delle classi sono familiari con i temi di interculturalità e di accoglienza, e l’etica della scuola permette di valorizzare la diversità come un arricchimento della comunità.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente non ci sono nella Scuola Novalis alunni provenienti dai flussi di immigrazione, pertanto la necessità di attività di accoglienza, supporto ed integrazione connesse a questo fenomeno sono ancora molto limitate.


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pagina 46

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TV1MRF500I - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TV1MRF500I aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

56,7

61,8

Si

23,3

13,1

No No No No

11,1 7,8 38,9 15,6

8 21,8 24,1 27,6

Si

42,2

58,1

No

18,9

15,2

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TV1MRF500I - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TV1MRF500I aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

55,2

57,9

Si

10,4

12,8

Si Si No No

35,8 65,7 47,8 16,4

27,5 63,5 37,8 31,8

No

88,1

76,1

No

6

13,9

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TVRA3C5009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVRA3C5009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

50

45,6

No

0

13,3

Si Si Si No

66,7 66,7 50 50

37,8 47,8 36,7 53,3

No

16,7

34,4

No

0

10


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pagina 47

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TV1MRF500I - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TV1MRF500I aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

54,4

54,9

No

16,7

12,1

No

15,6

25,4

No

37,8

30,7

No

12,2

26,4

Si

37,8

45,7

Si

30

33,7

No

3,3

6,1

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TV1MRF500I - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TV1MRF500I aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

49,3

53,7

No

14,9

15,8

No

50,7

42,5

No

68,7

67

No

29,9

35

Si

56,7

55,4

Si

74,6

66,3

No

1,5

6,8

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE


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opzione

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Istituto:TVRA3C5009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVRA3C5009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

50

41,1

No

0

20

No

0

27,8

No

16,7

38,9

No

33,3

48,9

Si

66,7

40

Si

50

37,8

No

0

5,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori difficoltà di apprendimento si verificano negli studenti esposti a situazioni di disagio del tipo socio-culturale: adozioni, instabilità famigliare e così via. La scuola mette in atto interventi didattici ed educativi di vario genere, contestualizzati alle difficoltà e ai bisogni manifestati dall’alunno. Questi possono essere sia un sostegno nello studio, sia attività artistiche o artigianali, per rafforzare la sfera emozionale e l’autostima dello studente. È diffuso in tutte le classi l’impiego di interventi individualizzati nel contesto del lavoro d’aula. Monitoraggio e valutazione sono accurati e regolari. Laddove si riesce ad instaurare un’interazione proficua con le famiglie, se ne possono cogliere anche a breve termine i benefici nell’alunno, per giungere poi nel tempo a notevoli miglioramenti e successi. Le modalità con cui vengono condotte le attività didattiche permettono fin dalle prime classi di valorizzare in un contesto di reciprocità le attitudini e i talenti di ciascuno, mettendoli al servizi dell’attività stessa; in tal modo si evita l’insorgere di atteggiamenti di arrivismo, supremazia, comparazione negativa. Sempre in situazioni di non competitività, nei gradi più alti della scuola vengono offerte molte possibilità agli studenti di coltivare, anche tramite progetti individuali e di gruppo all’interno e all’esterno della scuola, le aree di interesse personale, le attitudini, nella ricerca delle scelte giuste per il futuro della propria vita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur monitorando le situazioni a rischio e realizzando attività individualizzate, nelle prime classi non sempre avviene una tempestiva comunicazione da parte degli insegnanti alle famiglie delle difficoltà riscontrate. Ciò per non suscitare anzitempo allarmismi per situazioni che potrebbero risolversi da sé. L’esperienza mostra invece che sono questi gli anni in cui una chiara diagnosi e un piano strutturato di intervento possono produrre i risultati più efficaci. Nei casi più lievi non si riscontra sempre una continuità di monitoraggio dopo la scuola primaria. Nella scuola secondaria di I grado bisognerebbe proseguire nel monitoraggio degli studenti che alla primaria hanno manifestato bisogni educativi specifici poiché nella fase puberale possono riemergere sotto forme nuove questi bisogni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Gli indicatori del livello 7 corrispondono alle modalità di operare nella nostra scuola. Il limite è costituito da fatto che, come detto, attualmente non ci sono nella Scuola Novalis alunni provenienti dai flussi di immigrazione e di conseguenza non è possibile per l’istituto rientrare in tutti i parametri degli indicatori presi in esame.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra la Scuola dell’infanzia e la scuola del primo ciclo e tra questa e la scuola secondaria di II grado vi è una forte collaborazione per l’accompagnamento degli alunni nei passaggi e per la formazione delle classi. Avvengono incontri regolari, non solo ai momenti di passaggio, tra gli insegnanti per la presentazione e il monitoraggio del percorso di ogni alunno. Ogni alunno è accompagnato da un’ampia documentazione. Trovandosi tutti gli ordini nello stesso plesso di edifici, la percezione reciproca e il contatto tra gli alunni avvengono nella quotidianità. Vi sono inoltre eventi in contesti scolastici ed extrascolastici che vedono coinvolti gli studenti di tutta la scuola. Per facilitare il passaggio dalla Scuola dell’infanzia alla Primaria, i bambini vengono accompagnati nelle aule della scuola dalle loro maestre per colloqui e attività insieme agli insegnanti e gli alunni delle prime classi. E' insita nel curricolo e nelle metodologie di insegnamento nella scuola Steiner-Waldorf una continuità educativa. Questi accorgimenti si dimostrano efficaci per garantire la coerenza e la stabilità del percorso scolastico degli studenti.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano particolari punti di debolezza in quest'area. Nella compilazione del Questionario si sono verificate delle inesattezze; pertanto da esso non si rileva l’esistenza di alcuni degli interventi che vengono effettivamente realizzati.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione

Istituto:TV1MRF500I - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TV1MRF500I aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Si

92,5

84,4

No

55,2

57,4

No

74,6

59,5

Si

98,5

93,9

Si

28,4

25,9

Si

73,1

68,2

No

77,6

57,2

No

17,9

17,4

3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TVRA3C5009 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVRA3C5009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

60

46,8

No

60

44,7

No

45,5

34,8

No

87,3

83,5

No

18,2

14,1

No

45,5

45,7

No

54,5

52,1

No

16,4

10,5

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al 2° anno della Scuola secondaria di I grado si inizia ad orientare l’attenzione degli alunni verso le possibilità di scelta offerte dal territorio. Questa attività viene potenziata durante i primi mesi del 3° anno. Le diverse realtà di scuola e di formazione vengono presentate agli alunni, talvolta anche da docenti degli istituti stessi, invitati nella nostra scuola. Gli studenti sono incoraggiati a frequentare le giornate aperte delle scuole presenti sul loro territorio di residenza. Vi sono colloqui individuali con gli alunni del 3° anno e altri con le loro famiglie; le famiglie sono invitate a visitare più istituti possibili con i figli, prima di giungere alla scelta definitiva. La maggioranza delle famiglie segue il consiglio orientativo dato dal Consiglio di classe. Dal monitoraggio a distanza si rileva che laddove il consiglio non viene seguito, spesso lo studente incontra difficoltà nel prosieguo degli studi o della formazione. Il curricolo del primo biennio del nostro Istituto Professionale è propedeutico alla scelta definitiva di indirizzo; è strutturato in maniera da permettere a tutti gli studenti di partecipare ad un ampio ventaglio di laboratori tecnologici ed attività pratiche di lavoro nelle aree dei due indirizzi offerti, così da poter al termine del biennio operare una scelta consapevole di specializzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne la scuola secondaria di II grado, è da premettere che, essendo avviata da poco, non è ancora giunta al completamento del ciclo; pertanto, non vi sono finora attività strutturate di orientamento verso il terzo livello di formazione (università, alta formazione tecnica ecc.).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli interventi realizzati dalla nostra scuola per garantire la continuitĂ didattica ed educativa nei passaggi di ordine, cosĂŹ come le attivitĂ che vengono messe in atto per l'orientamento degli studenti e delle famiglie, si dimostrano congrui al livello intermedio tra 5 e 7.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto e le priorità educative sono definite chiaramente e esposte nel P.E.I.. Il P.O.F. descrive gli obiettivi e le modalità di realizzazione nel corso dei cicli scolastici.La condivisione all’interno della comunità scolastica avviene su più piani: 1)Informazione: Nelle procedure di accoglienza, vengono riservati ad ogni famiglia più momenti di colloquio su temi educativi, pedagogici, sociali ed amministrativi, così che i genitori e gli studenti più grandi abbiano gli strumenti conoscitivi per condividere l’offerta formativa in piena consapevolezza; 2)Sensibilizzazione: Attraverso regolari colloqui personali con i genitori degli alunni, frequenti riunioni dei genitori di ogni classe e serate aperte anche al pubblico, le famiglie acquistano maggiori conoscenze dei fondamenti della pedagogia Waldorf e le motivazioni delle modalità di realizzazione del piano di studi. In tal modo, essi possono sostenere il percorso scolastico dei loro figli con interesse e consapevolezza;3) Corresponsabilità: I genitori sono coinvolti direttamente nella realizzazione della missione dell’istituto. Essi diventano proattivi nelle attività dell’associazione pedagogica gestore della scuola e naturalmente portano la responsabilità per le azioni educative verso i loro figli in ambito familiare. Vengono attivate regolarmente iniziative culturali e divulgative, sia all’interno sia all’esterno della scuola, che coinvolgono il pubblico e il territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poggiando la scuola su una base associativa, viene richiesto agli adulti che sono suoi soci un alto grado di condivisione della missione dell’istituto e di partecipazione attiva alla sua realizzazione. Pertanto, da parte di genitori abituati a considerarsi utenti fruitori di un servizio scolastico, l’approccio della Scuola Novalis può risultare troppo impegnativo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dell’istituto vi è un sistema molto articolato per la pianificazione delle azioni da intraprendere volte al raggiungimento degli obiettivi. Le decisioni sulle strategie da adottare scaturiscono dai contributi di diversi organi, gruppi di lavoro ecc. e dalla collaborazione e sinergia tra di essi. Gli stessi gruppi e organi competenti hanno la responsabilità di seguire i processi in atto e di monitorarne lo stato di avanzamento. Gli strumenti più in uso sono una chiara pianificazione condivisa a priori negli ambiti predisposti, la documentazione dei processi svolti, il resoconto finale con retrospettiva ed eventuale revisione dei processi. Il coinvolgimento degli organi istituzionali è d’obbligo per il controllo dell’identità, della qualità e come garanzia dei risultati che si raggiungono.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’impianto non verticistico della distribuzione di responsabilità all’interno della scuola fa sì che da una parte si stimoli la partecipazione diretta di molti soggetti ma che dall’altra, vi sia un grosso impiego di forze da parte di coloro che costituiscono gli organi statutari nel seguire le azioni messe in campo e per garantirne uno svolgimento conforme agli obiettivi dello statuto che regola l’associazione ente gestore della scuola.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane

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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TV1MRF500I - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TV1MRF500I Ente gestore No 15,6 16,1 Collegio dei docenti Si 83,5 75 Consiglio di istituto No 20,2 23,5 Consigli di classe/interclasse No 13,8 10,3 Il Coordinatore delle attivita' No 25,7 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 10,1 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 6,4 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TV1MRF500I - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TV1MRF500I No 24,8 Si 58,7 No 14,7 No 0,9

Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3

No

49,5

50,5

No

19,3

12,4

Si

4,6

3

No

0

2,5

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TV1MRF500I - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TV1MRF500I Ente gestore No 2,8 2,4 Collegio dei docenti Si 64,2 67,1 Consiglio di istituto No 0 1,6 Consigli di classe/interclasse No 38,5 30,2 Il Coordinatore delle attivita' No 17,4 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 10,1 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 6,4 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,1 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo


SNV - Scuola: TVRA3C5009 prodotto il :28/09/2015 15:09:08 Istituto:TV1MRF500I - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TV1MRF500I Ente gestore No 1,8 Collegio dei docenti Si 74,3 Consiglio di istituto No 1,8 Consigli di classe/interclasse No 20,2 Il Coordinatore delle attivita' No 21,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 22,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,9

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Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:TV1MRF500I - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TV1MRF500I Ente gestore No 0 2,3 Collegio dei docenti Si 94,5 90,2 Consiglio di istituto No 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 24,8 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 22,9 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,5 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,8 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TV1MRF500I - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TV1MRF500I Ente gestore No 26,6 24,5 Collegio dei docenti Si 39,4 38,7 Consiglio di istituto No 12,8 12,1 Consigli di classe/interclasse Si 5,5 4 Il Coordinatore delle attivita' No 47,7 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 18,3 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0,9 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TV1MRF500I - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TV1MRF500I Ente gestore Si 94,5 95,6 Collegio dei docenti No 3,7 2,4 Consiglio di istituto No 17,4 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' No 12,8 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,5 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,7 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici


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Istituto:TV1MRF500I - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TV1MRF500I Ente gestore No 0,9 3 Collegio dei docenti Si 59,6 55,9 Consiglio di istituto No 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 15,6 14,8 Il Coordinatore delle attivita' No 41,3 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 23,9 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 16,5 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:TV1MRF500I - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TV1MRF500I Ente gestore No 22,9 31,1 Collegio dei docenti Si 56,9 50,1 Consiglio di istituto No 4,6 3,4 Consigli di classe/interclasse No 0,9 1,5 Il Coordinatore delle attivita' No 50,5 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 25,7 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 2,8 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVRA3C5009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRA3C5009 Ente gestore No 23,6 18 Collegio dei docenti Si 78,2 71,4 Consiglio di istituto No 12,7 17,8 Consigli di classe/interclasse No 21,8 14,9 Il Coordinatore delle attivita' No 18,2 25,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 9,1 12,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 12,7 6,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TVRA3C5009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRA3C5009 No 27,3 Si 56,4 No 30,9 No 0

Riferimento Nazionale % 17,4 58,3 21,1 1,8

No

34,5

40,6

No

12,7

17,1

Si

5,5

2

No

1,8

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti


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Istituto:TVRA3C5009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRA3C5009 Ente gestore No 1,8 3,3 Collegio dei docenti Si 52,7 58,3 Consiglio di istituto No 1,8 3,7 Consigli di classe/interclasse Si 49,1 37,6 Il Coordinatore delle attivita' No 14,5 26 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 9,1 8,2 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 9,1 4,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,4 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TVRA3C5009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRA3C5009 Ente gestore No 0 Collegio dei docenti Si 61,8 Consiglio di istituto No 3,6 Consigli di classe/interclasse No 23,6 Il Coordinatore delle attivita' No 18,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 1,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 30,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,5

Riferimento Nazionale % 2,5 59,1 4,8 27,2 18,8 6,1 21,9 19,7

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:TVRA3C5009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRA3C5009 Ente gestore No 0 2,5 Collegio dei docenti Si 92,7 89,8 Consiglio di istituto No 1,8 3,7 Consigli di classe/interclasse No 25,5 27,6 Il Coordinatore delle attivita' No 14,5 22,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,5 3,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 10,9 6,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 2,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVRA3C5009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRA3C5009 Ente gestore No 36,4 27,2 Collegio dei docenti Si 34,5 37,1 Consiglio di istituto No 16,4 16 Consigli di classe/interclasse Si 3,6 3,4 Il Coordinatore delle attivita' No 45,5 48,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 23,6 15,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,8 2,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico


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Istituto:TVRA3C5009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRA3C5009 Ente gestore Si 94,5 96 Collegio dei docenti No 0 1,3 Consiglio di istituto No 10,9 14,9 Consigli di classe/interclasse No Il Coordinatore delle attivita' No 14,5 11,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,5 3,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 0,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVRA3C5009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRA3C5009 Ente gestore No 0 2,8 Collegio dei docenti Si 45,5 50,8 Consiglio di istituto No 0 1,8 Consigli di classe/interclasse No 27,3 20,9 Il Coordinatore delle attivita' No 43,6 46,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 16,4 14,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 21,8 14,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,5 6,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:TVRA3C5009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRA3C5009 Ente gestore No 36,4 25 Collegio dei docenti Si 45,5 41,9 Consiglio di istituto No 5,5 4 Consigli di classe/interclasse No 1,8 3 Il Coordinatore delle attivita' No 45,5 49,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 27,3 17,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 9,1 5,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 13,2


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TV1MRF500I % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TV1MRF500I %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

12,7

11,7

n.d.

26,5

26,7

n.d.

62,3

56,3

n.d.

1,3

7,2

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:TV1MRF500I % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TV1MRF500I % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 8 6,9 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 24,1 30,7 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 100 65 60,1 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 6,4 3,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:TVRA3C5009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRA3C5009 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 0 3,7 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 47,1 46,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 100 52,9 45 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 0 10,3

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assegnazione di incarichi di responsabilità è chiara, anche se, nell’obiettivo di giungere ad un coinvolgimento trasversale nell’ambito del contesto lavorativo, questi compiti vengono portati avanti nella massima condivisione possibile tra colleghi. Nel personale non docente i compiti di responsabilità sono necessariamente più di settore.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sostenere un compito/incarico di responsabilità nel contesto di una comunità educante così inclusiva e aperta come quella della Scuola Novalis, richiede un notevole grado di consapevolezza etica, di abilità nelle relazioni interpersonali, di discrezione. Quando queste competenze non sono sufficientemente sviluppate, possono nascere problematiche all’interno delle diverse aree di attività e oltre.


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Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il gestore debba provvedere a tutti gli ambiti della gestione economica della scuola (stipendi, manutenzione fabbricato, arredi, strumentazione, costi delle utenze ecc.), nel piano annuale l’amministrazione è sempre riuscita a riservare una somma da destinare alla realizzazione delle scelte educative, chiudendo ugualmente il bilancio in pari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un forte vincolo è costituito dalla necessità di contenere le spese per non dover gravare ulteriormente sui bilanci famigliari, rendendo la scuola inaccessibile per molti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I criteri indicati al livello scelto corrispondono alle pratiche messe in atto dalla Scuola Novalis.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TV1MRF500I - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TV1MRF500I 5

2,8

Riferimento Nazionale 2,8

3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TVRA3C5009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVRA3C5009 10

3,2

Riferimento Nazionale 2,8


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TV1MRF500I - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TV1MRF500I progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1

19,3 9,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2

1

30,3

18,1

1

20,2

11,3

0

16,5

14,8

0

43,1

31,7

0

33

15,9

0

0

0,6

0 1

2,8 12,8

2 9,1

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TVRA3C5009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVRA3C5009 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1

12,7 16,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 7,9 6,1

5

23,6

13,7

2

16,4

7,9

0

20

18,8

0

43,6

24

0

21,8

8,3

0

1,8

0,1

0 1

3,6 9,1

1,6 5,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Ogni anno la scuola raccoglie le esigenze di formazione e All’interno dell’organizzazione della scuola, alcune persone pianifica le possibilità di soddisfarle, sia all’interno della scuola docenti e non, a ciò delegate, si occupano in maniera più sia a livello regionale, nazionale ed internazionale. A tal fine, si approfondita degli aspetti normativi ed ordinamentali. individuano le priorità, provvedendo alle sostituzioni del personale necessarie. Al fine del successo scolastico degli studenti, la scuola predilige le offerte di formazione in ambito educativo-didattico volte all’aggiornamento, alla ricerca e all’innovazione. Vista l’ampiezza dell’offerta fruibile, la scuola sceglie i corsi che garantiscono maggiore efficacia e qualità. Grazie alla frequenza assidua del personale alla formazione iniziale e in itinere, l’attività della scuola riceve un tangibile beneficio in termini di qualità di gestione, organizzazione e insegnamento in coerenza al progetto educativo, con ricaduta positiva sugli esiti degli studenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In virtù del fatto che la scuola vaglia in ingresso il curriculum vitae, le esperienze anche in altri campi e i percorsi formativi dei candidati insegnanti, essa mira a valorizzare le specifiche risorse e competenze che ciascun dipendente apporta per ottimizzare l’offerta formativa. Ciò è oltremodo proficuo nella scuola secondaria di II grado, vista la specificità dell’I.P.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano particolari punti di debolezza nei riguardi delle potenzialità offerta dalla valorizzazione delle competenze del personale.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TV1MRF500I - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TV1MRF500I per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

32,1

38,3

Si

32,1

34,9

Si

25,7

29,5

Si Si Si Si Si Si Si Si

49,5 44 34,9 61,5 30,3 35,8 45,9 59,6

49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4

3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TVRA3C5009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVRA3C5009 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

43,6

39,9

Si

23,6

30,1

Si

27,3

26,2

Si Si Si Si Si Si Si Si

65,5 78,2 61,8 72,7 36,4 43,6 27,3 63,6

58,8 67,2 45,8 68,5 32 34,5 32,1 52,1


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TV1MRF500I

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 22 indicato Bassa varietà (fino a 3 22,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 33,9 argomenti)

Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6

Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TVRA3C5009

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 14,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 34,5 argomenti)

Riferimento Nazionale % 22,8 15,3 26,3 35,6

Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio insegnanti individua annualmente le tematiche Non si rilevano particolari punti di debolezza nei riguardi della prioritarie da approfondire e istituisce dei gruppi di lavoro collaborazione tra insegnanti. inerenti ad esse. I gruppi possono essere trasversali ai diversi ordini presenti nella scuola, per dipartimenti oppure per grado. I risultati di quanto viene elaborato dai gruppi sono documentati e messi a disposizione del Collegio, al fine di un approfondimento ulteriore o un’implementazione immediata o futura. Nel libero uso degli spazi disponibili, nella scuola è radicata la consuetudine di confronto e condivisione tra gli insegnanti di esperienze, strumenti e materiali didattici. Questa condivisione avviene in maniera continuativa e sostanzia l’azione educativo- didattica degli insegnanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli insegnanti investono molto tempo e molte risorse nella formazione, nell’apprendimento permanente e nella condivisione con i colleghi. Quest’attività è ritenuta parte integrante dell’incarico di insegnamento e la scuola la promuove e la sostiene, anche dal punto di vista economico, così come l’assegnazione di incarichi particolari in base alle competenze specifiche possedute dal personale. I gruppi di lavoro sono molteplici, si incontrano autonomamente e forniscono al Collegio intero materiale di approfondimento e miglioramento professionale.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %

Validi

Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)

Situazione della scuola: TV1MRF500I

Riferimento Regionale % 36,7 45,9

Riferimento Nazionale % 67,4 27,1

13,8

4,3

3,7

1,1

Media partecipazione (3 - 4 reti)

3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: TVRA3C5009

Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)

Riferimento Regionale % 40 36,4

Riferimento Nazionale % 65,9 26,6

20

5,8

3,6

1,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %

Validi

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Situazione della scuola: TV1MRF500I

Riferimento Regionale % 98,6 1,4 0

Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1

Mai capofila

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: TVRA3C5009

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Riferimento Regionale % 93,9 6,1 0

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 85,5 10 4,6


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali

Istituto:TV1MRF500I - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TV1MRF500I per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

2,8 8,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9

0

11,9

6,2

0 0 3 0

0,9 3,7 45,9 18,3

0,8 3,2 14,4 7,2

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali

Istituto:TVRA3C5009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVRA3C5009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

7,3 7,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,8 7,2

0

14,5

5,1

0 0 3 0

0 1,8 49,1 9,1

2 3,1 17,8 4,7


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TV1MRF500I - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TV1MRF500I per motivo) per motivo) 0

10,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4

0

7,3

2,9

2

59,6

28,8

1

8,3

3,6

0

6,4

3,6

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TVRA3C5009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVRA3C5009 per motivo) per motivo) 0

7,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,5

0

1,8

3,7

2

54,5

29,3

1

5,5

2,8

0

12,7

5,5


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione

Istituto:TV1MRF500I - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TV1MRF500I per attività) per attività)

Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

0 0

10,1 8,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,1 5,9

1

34,9

15

1

3,7

3,9

1

7,3

3,4

0

18,3

3,4

0

35,8

6,1

0

0

0,4

0 0

3,7 5,5

2,3 5,5

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TVRA3C5009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVRA3C5009 per attività) per attività) 0 0

14,5 12,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,2 7,2

1

20

13,9

1

7,3

6,8

1

1,8

2,7

0

36,4

6,6

0

21,8

4,8

0

3,6

1

0 0

0 5,5

2,1 4,8


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TV1MRF500I - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TV1MRF500I scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 34,9 37,4 rappresentanti del territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TVRA3C5009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TVRA3C5009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 61,8 45,8 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha intrapreso molte collaborazioni, in particolare con soggetti privati. Tra questi si possono elencare una cooperativa operante nell’ambito socio-pedagogico per favorire il sostegno e l’inclusione degli alunni del primo ciclo, e varie aziende legate alle filiere degli indirizzi della scuola secondaria di II grado con le quali stipulare accordi per gli interventi specialistici all’interno della scuola e per le attività di alternanza scuola-lavoro. Inoltre, la Scuola Novalis appartiene a diverse reti delle scuole Steiner-Waldorf a livello regionale, nazionale ed europeo e ad organizzazioni internazionali di categoria. La collaborazione con gli operatori della cooperativa si dimostra efficace nell’aiutare gli alunni con bisogni particolari ad affrontare il percorso scolastico e l’integrazione in classe con serenità. Le ricadute degli accordi con le aziende sono altamente positive. Il collegamento della scuola con reti ed organizzazioni legate alla pedagogia Steiner-Waldorf aiuta a mantenere il suo carattere identitario e a promuovere la ricerca e l’innovazione pedagogica.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i buoni rapporti con le strutture di governo territoriale, la scuola fatica ancora a trovare al suo interno le risorse umane sufficienti per intraprendere e mantenere viva una partecipazione continuativa in quest’ambito. Nella compilazione del Questionario si sono verificate delle inesattezze; pertanto da esso non si rileva l’estensione reale delle reti di collaborazione esistenti.


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,8 Medio - basso livello di 16,7 partecipazione Medio - alto livello di 67,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 13

Situazione della scuola: TV1MRF500I

Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4

Alto livello di partecipazione

3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TVRA3C5009

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,3 Medio - basso livello di 66,7 partecipazione Medio - alto livello di 18,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,6 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 17,8 47 30,4 4,9


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 3,7 Medio - alto coinvolgimento 80,7 Alto coinvolgimento 15,6

Situazione della scuola: TV1MRF500I

Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2

Alto coinvolgimento

3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 10,9 Medio - alto coinvolgimento 80 Alto coinvolgimento 9,1

Situazione della scuola: TVRA3C5009

Riferimento Nazionale % 0,1 15,7 69,6 14,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo la scuola gestita su base associativa, i genitori sono molto attivi nella vita della scuola e promuovono iniziative di vario genere a sostegno dell’offerta culturale complessiva. Nel tempo si sono rivelate estremamente positivi ed utili i molteplici interventi formativi realizzati con la collaborazione dei genitori, a tutti i livelli, sia organizzativo sia di cooperazione attiva diretta. Il Piano dell’Offerta Formativa così come il Regolamento e il Patto di corresponsabilità vengono condivisi e discussi con i genitori. Essi sono accolti come parte integrante e proattiva della comunità educante: partecipano numerosi alle riunioni di classe, ai corsi e alle conferenze che la scuola propone con regolarità per aumentare la loro conoscenza dei principi di base della pedagogia Steiner-Waldorf e il loro diretto coinvolgimento nell’educazione dei figli. Vengono utilizzati molti canali di comunicazione con le famiglie, di preferenza quello del rapporto interpersonale ma anche quelli offerti dagli strumenti elettronici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel lasciare alle famiglie un ampio margine di libertà nella partecipazione alle proposte culturali e di incontro, non è garantito il coinvolgimento di tutti. In alcuni casi di marcata assenza dei genitori, la corresponsabilità educativa diventa difficilmente attuabile.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In quanto l’Istituto Professionale è di nuova fondazione, essa consta oggi soltanto del primo biennio. È in via di definizione la stipula degli accordi con soggetti esterni legati alla filiera dei due indirizzi e la scuola non ha ancora integrato in modo organico esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, pur costituendo questi parte centrale del curricolo integrato dell’offerta formativa per il secondo biennio e il quinto anno. Nel corso del primo biennio gli studenti beneficiano a livello di classe di esperienze formative, anche della durata di più giorni, realizzate presso aziende della filiera.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Potenziamento dell'acquisizione delle competenze chiave Sensibilizzazione verso competenze sociali e di cittadinanza europea

Anelito ad apprendimento permanente nel quadro di riferimento delle 8 competenze chiave Cittadinanza attiva, consapevole e responsabile nazionale ed europea

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) In una scuola ancora in via di sviluppo vi è l’opportunità di scegliere delle priorità strategiche a cui dare particolare peso nella progettazione e realizzazione dell’offerta formativa. L’autovalutazione rileva una scuola con delle potenzialità, oltre che nell’ambito delle prime 4 competenze chiave, anche nella direzione di coltivare negli studenti l’anelito all’acquisizione delle competenze maggiormente rivolte alla persona e al cittadino di un'Europa sempre più unita e sovranazionale. Nel caso della Scuola Novalis, ciò è maggiormente possibile in virtù della notevole estensione delle scuole Steiner-Waldorf in Europa (opportunità di mobilità nella continuità) e degli sbocchi sul mercato del lavoro offerti dai due indirizzi innovativi del nostro Istituto Professionale.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Valorizzare nella progettazione didattica le possibilità offerte dal curricolo e dalle competenze presenti nei docenti in direzione delle priorità. Sviluppare valutazione formativa e ipsativa che consenta allo studente maggiore consapevolezza e padronanza dei propri processi di apprendimento.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Approfittare dello sviluppo della scuola secondaria di II grado per promuovere un impegno diffuso di integrazione con il territorio.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità, agendo in ambiti diversi, attraverso -i contenuti curricolari, una progettazione attenta e una realizzazione didattica mirata e competente; -una crescente consapevolezza di sé da parte degli studenti, autostima e positività nella gestione sempre più autonoma dei propri percorsi di apprendimento; -un coinvolgimento diretto degli studenti in contesti reali nel territorio, tramite le esperienze di alternanza scuola-lavoro e le iniziative volte al sociale, mediate dapprima dalla scuola.


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Rapporto Autovalutazione Scuola LA CRUNA by Editoriale Nazionale - Issuu