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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC817009 VIA GUICCIARDINI, 8
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RMIC817009 RMEE81701B VB VC VD RMEE81703D VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC817009 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC817009 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC817009 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto conta 787 alunni. Negli ultimi anni la popolazione scolastica è sensibilmente aumentata, soprattutto per la Scuola Secondaria di I grado che in due anni è passata da quattro a sei sezioni. Il contesto socioeconomico risultante dai dati statistici estrapolati dall’iscrizione alle prove INVALSI appare alto, anche se va considerato insieme ad altre informazioni. L’istituto non prevede il versamento del contributo volontario e garantisce il servizio mensa o altre attività didattiche di arricchimento dell’offerta formativa a pagamento anche a chi presenta un ISEE basso. Attualmente gli alunni che fruiscono del servizio mensa gratuitamente sono 85, mentre per le visite di istruzione è stata garantita la gratuità o una riduzione consistente della quota per 78 alunni. Dunque, gli alunni provenienti da famiglie che presentano una situazione di svantaggio socioeconomico rappresentano circa l’11% della popolazione scolastica. L’aumento degli iscritti di circa il 30%, inoltre, ha comportato un’utenza più variegata anche sul piano culturale. Si registra, infatti, un’incidenza significativa di alunni con cittadinanza non italiana sia neoarrivati che di recente immigrazione, che dall’anno scolastico 2013/2014 all’anno scolastico 2014/2015 sono passati dal 18,6%, al 20,9%. La Cina è il Paese di provenienza del 38% degli alunni con cittadinanza non italiana, vale a dire l’8% della popolazione scolastica totale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il mancato rinnovo dei fondi scaturiti dalla Legge 285/97 del Comune di Roma ha avuto conseguenze negative per alunni provenienti da situazioni di svantaggio socioeconomico. L’aumento repentino di studenti con cittadinanza non italiana ha comportato azioni tempestive che non sempre è stato possibile pianificare per tempo e con l’ausilio di figure preposte alla mediazione linguistica e culturale. Pertanto, sia nella formazione classi che negli inserimenti nel corso dell’anno scolastico, ancora non è stato previsto un protocollo d’accoglienza formalizzato.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto è composto dai plessi “R. Bonghi” e “A. Baccarini”, è ubicato nel Centro Storico di Roma compreso tra i Rioni Monti ed Esquilino. Il territorio, sin dagli anni ’90, è stato meta di un consistente e continuo flusso migratorio che ne ha modificato il tessuto sociale ed economico, molte sono le imprese commerciali, le attività alberghiere e turistiche, gli uffici pubblici e privati. Molte le Associazioni culturali, le Istituzioni e le competenze presenti nelle comunità con le quali la Scuola interagisce per migliorare la propria proposta educativa. Il territorio, ricco di evidenze storiche e monumentali e immerso in un una realtà sociale multiculturale, è un forte stimolo per costruire percorsi di inclusione, di promozione di una cittadinanza attiva per una cultura della partecipazione e della cura. L’istituto rappresenta un importante punto di riferimento per il territorio con il quale crea interazione dando luogo ad una sinergia di buona efficacia. L’Istituto, aperto tutto il giorno, offre la possibilità di accogliere e di soddisfare le richieste di un’utenza vasta e variegata per tipologia ed esigenze culturali. I locali dell’Istituto ospitano nel pomeriggio una Scuola di Lingua Cinese e una Scuola di Lingua Araba, oltre a corsi di ampliamento dell’Offerta Formativa organizzati da Associazioni presenti sul territorio, con un contributo minimo da parte delle famiglie.
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La contrazione dei finanziamenti per l’istruzione anche a livello di ente locale non permette una programmazione di lungo periodo su risorse finanziarie certe, in quest’anno scolastico il Comune di Roma non ha finanziato la Legge 285/97 che consentiva un ampliamento dell’offerta formativa in orario extracurriculare. E’ necessaria, inoltre, una pianificazione più puntuale delle risorse del territorio per rilevare nuove opportunità e nuove sinergie. Infine, sarebbe utile un'attività di monitoraggio e di valutazione degli interventi promossi dagli Stakeholders più strutturata.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC817009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
15.511,00
82.929,00
3.347.328,00
812.438,00
0,00
4.258.206,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
124.813,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
124.813,00
Istituto:RMIC817009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
1,9
76,4
18,5
0,0
97,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
2,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,8
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIC817009
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMIC817009
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta un buon livello di accessibilità. La sede centrale, sita in via Guicciardini,8, è facilmente raggiungibile dagli utenti grazie alla vicinanza con i mezzi pubblici. La sede staccata, sita in via Sforza, 2, ha meno collegamenti diretti ma raccoglie principalmente utenti residenti nel quartiere. Nella sede centrale sono presenti tre ingressi al pubblico con destinazioni diverse. E’ presente una pedana mobile nell’androne laterale e l’ascensore. Lo stato di manutenzione generale dell’Istituto è discreto: il plesso di via Guicciardini necessita di interventi al piano seminterrato e sul terrazzo; il plesso di via Sforza sta realizzando adesso dei consistenti interventi di manutenzione sul tetto. Gli ambienti scolastici (aule, laboratori, cortile e palestra) sono in buono stato anche grazie agli interventi che la scuola realizza ogni anno facendosi carico di spese spettanti al Comune di Roma (grate alle finestre, sostituzione tempestiva di vetri danneggiati,ecc.). L’Istituto si è dotato negli ultimi anni di un buon corredo informatico: ogni aula del plesso di via Guicciardini è fornita di notebook e di collegamento a internet utile innanzitutto al funzionamento del registro elettronico. Un quarto delle aule è dotato di LIM, è presente un Laboratorio informatico, un Laboratorio linguistico, un Laboratorio Scientifico e una Biblioteca.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è dotata negli ultimi anni di strumenti didattici e informatici adeguati, le aule e i laboratori destinati all’apprendimento sono sufficientemente consoni all’attività didattica ma sono necessari continui interventi di assistenza informatica e di aggiornamento dei software per far sì che le attrezzature non diventino obsolete e inutilizzabili. La scuola, purtroppo, non ha le risorse economiche necessarie per garantire un adeguato livello di manutenzione e assistenza ma riesce a soddisfare solo le situazioni critiche o emergenziali segnalate dai docenti. La manutenzione ordinaria dell’edificio è un compito precipuo dell’amministrazione comunale che tuttavia già da alcuni anni demanda alle singole scuole la realizzazione degli interventi non potendo più farvi fronte. La nostra scuola si è dunque attrezzata destinando a tale scopo fondi che avrebbero potuto essere impiegati per l’innovazione e la didattica. Nella sede del Plesso Baccarini sono presenti due ingressi, mancano strutture per il superamento delle barriere architettoniche. Il plesso di via Sforza è dotato di un laboratorio informatico (anche se con attrezzature piuttosto obsolete). Il plesso necessita, inoltre, di interventi per consolidare un terrazzo al momento inagibile e dell'installazione di nuovi infissi per evitare allagamenti. La Scuola Secondaria I grado necessiterebbe di un laboratorio creativo, visto che quello che c'era ora ospita una classe, e di spogliatoi adiacenti alla palestra.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC817009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC817009 66 76,7 20 23,3 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC817009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC817009
35-44 %
N°
2
3,0
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
18
27,3
24
36,4
22
33,3
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC817009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC817009 64,5 35,5 100,0
Istituto:RMIC817009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC817009 81,3 18,8 100,1
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIC817009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIC817009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 12,3 26 45,6 9 15,8 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 15
26,3
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC817009
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28
Situazione della scuola: RMIC817009
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ricca di risorse professionali dovute ad una componente docenti interessata, motivata e che mira all'arricchimento personale e professionale. Le caratteristiche socio-anagrafiche rientrano nella media: l'età dei docenti si attesta maggiormente nella fascia oltre i 45 anni, anche se la percentuale di docenti tra i 35 e i 44 anni risulta maggiore di circa l‘8% sui benchmark. Il dato deriva dal rinnovamento che sta avvenendo nella scuola Primaria con i progressivi pensionamenti e dall'aumento del personale della Scuola Secondaria di I grado. Il DS in servizio da diversi anni, grazie alla continuità della sua presenza, conosce in modo approfondito i punti di forza e di debolezza. Per questo opera una politica di compensazione nelle classi mitigando il turn over dovuto al personale a tempo determinato con l'assegnazione a ciascuna classe almeno di un titolare per la scuola primaria e assicurando docenti di Italiano e Matematica titolari per ciascuna classe della Scuola Secondaria, anche suddividendo le cattedre e valorizzando le competenze di ciascun docente esperto. La costituzione di una convenzione con la Scuola Internazionale AMBRIT, ci dà l'opportunità di affiancare agli insegnanti di Inglese della scuola, un'Insegnante madrelingua che effettua attività di conversazione e ascolto in classe di una o due ore a settimana.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La collocazione della scuola nella zona centrale a poca distanza dalla Stazione Termini comporta l'elevato numero di docenti pendolari da cui è costituita la componente docenti. Talvolta l’organizzazione dell’orario e delle attività funzionali all’insegnamento è più difficoltosa per venire incontro alle esigenze dettate dal pendolarismo. Inoltre, molti docenti ambiscono al rientro nella provincia di residenza e pertanto non sempre è garantita la continuità didattica nell’anno scolastico successivo. Il taglio alla spesa pubblica ha inciso sulla presenza di insegnanti specialisti della Lingua Inglese per cui nella scuola primaria le ore di Lingua vengono quasi totalmente coperte (44 /52 ore) da insegnanti di classe specializzati, con grave dispendio di energie e con incastri e scambi tra classi. L'opportunità dell'insegnante madrelingua che, negli anni precedenti, era utilizzata anche nella Scuola Secondaria, quest'anno è stata perciò limitata alle classi di scuola primaria per sopperire a queste carenze. Inoltre, rispetto alle esigenze degli alunni con disabilità presenti nella Scuola Secondaria di I grado, si segnala una carenza nell’organico di diritto di docenti di sostegno specializzati. Pertanto, molte sono le cattedre nell’organico di fatto che spesso vengono assegnate a docenti supplenti non specializzati e spesso alla prima esperienza di insegnamento.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC817009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
111
99,1
63
100,0
89
100,0
93
100,0
105
100,0
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC817009
% classe 1
classe 2
% classe 2
115
96,6
94
97,9
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC817009
7
8
18
28
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
28
25
11
1
16,2
25,2
25,2
22,5
9,9
0,9
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC817009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC817009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC817009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,8
3
5,0
2
2,3
-
0,0
1
1,0
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC817009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,8
2
2,1
-
0,0
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC817009
% classe 1
classe 2
4
3,7
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
2
3,3
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
3
3,5
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
1,0
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC817009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
6
5,3
3
3,2
1
1,1
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni della scuola secondaria di 1°grado del nostro istituto superano per la maggior parte l'anno scolastico, mediamente solo il 2 o 3% di loro non viene ammesso alla classe successiva. Non si registrano casi di abbandoni scolastici, se non trasferimenti in altre città o all'estero per motivi famigliari. Questi dati si spiegano per varie ragioni: la provenienza socioculturale ed economica degli alunni, la buona preparazione che la scuola Primaria del nostro Istituto garantisce ai suoi allievi, l'attenzione particolare che i docenti della scuola secondaria rivolgono al curricolo scolastico in linea con le Indicazioni Nazionali. I criteri di valutazione sono discussi ed elaborati innanzitutto nei Dipartimenti riuniti per ambiti disciplinari: area umanistica e artistica (italiano, arte e immagine, musica, religione); area scientifico-matematica (matematica, scienze, tecnologia, scienze motorie); area linguistica (lingue straniere). Successivamente vengono proposti e deliberati al Collegio docenti. I criteri attualmente adottati dalla nostra scuola mirano a garantire il successo formativo degli allievi in un'ottica inclusiva, cercando per quanto possibile di attuare una didattica individualizzata nel rispetto della diversità di ogni alunno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'istituto registri degli esiti scolastici positivi, non ha ancora attuato un'attività di monitoraggio degli esiti scolastici degli allievi alla fine del primo anno di scuola superiore. Questo non consente di avere un riscontro sull'efficacia del curricolo realizzato dai docenti e sull'attività di orientamento. Per gli alunni che hanno delle insufficienze in una o più discipline, la scuola non ha attivato fino ad ora dei corsi di recupero in orario extracurriculare e per gli alunni con cittadinanza non italiana andrebbero potenziati i corsi di alfabetizzazione
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati e accoglie quasi sempre studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione abbastanza equilibrata. Il giudizio molto positivo attribuito alla scuola trova riscontro negli esiti scolastici degli alunni, in particolare alla fine del primo ciclo; nella mancanza di abbandono scolastico se non per giustificati motivi, nella richiesta costante di nuove iscrizioni sia in classi iniziali che in classi intermedie. La scuola negli ultimi 5 anni ha visto crescere la propria popolazione scolastica quasi del 30%.
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC817009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde RMEE81701B
Punt. ESCS (*) -1,1
n/a
RMEE81701B - II A
-9,3
RMEE81701B - II B
3,7
RMEE81703D
n/a
0,3 2,1 n/a
RMEE81703D - II A
5,2
5-Scuola primaria - Classi quinte
-1,7
RMEE81701B
-0,1 n/a
n/a
-13,8 0,2 n/a
RMEE81701B - V B
-11,4
-2,2
RMEE81701B - V C
4,7
3,5
RMEE81701B - V D
2,0
RMEE81703D
n/a
1,9 n/a
RMEE81703D - V A
-5,0
-7,1
RMEE81703D - V B
-11,0
-8,4
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
0,0
RMMM81701A
n/a
0,0 n/a
RMMM81701A - III A
0,0
0,0
RMMM81701A - III B
0,0
0,0
RMMM81701A - III C
0,0
0,0
RMMM81701A - III D
0,0
0,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
I risultati di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI appaiono nel complesso in linea con quelli di scuole con background simile. Nelle prove di italiano della Scuola Primaria 6 classi su 8 si attestano su risultati superiori alla media del Lazio, del Centro e dell’Italia. Mentre nelle prove di matematica la media dei risultati è superiore ai 3 parametri per 7 classi su 8. Per la Scuola secondaria di I grado, ad eccezione della prova di matematica di una classe, i punteggi di tutte e 4 le classi si collocano al di sopra del punteggio medio del Lazio, del Centro e dell’Italia. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI può essere ritenuto affidabile, in quanto corrisponde all’andamento abituale delle classi. Inoltre, la percentuale di cheating emersa dalla restituzione dei dati INVALSI è esigua: nelle prove delle classi seconde della Primaria è pari allo 0,6% per le prove di italiano e al 9,8% per le prove di matematica; nelle prove delle classi quinte della Primaria si riscontra una media pari all’1,1%, nelle prove delle classi terze della Secondaria di I grado si attesta sullo 0,9%. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in regressione nel corso della loro permanenza a scuola, come si può osservare dall’aumento percentuale di studenti di livello 4 e di livello 5, proporzionale alla diminuzione di studenti di livello 1 e di livello 2.
pagina 25
La variabilità dei risultati fra le classi costituisce un elemento di criticità, in quanto per le classi seconde della Primaria facendo una media tra la percentuale relativa alle prove di italiano e quella delle prove di matematica si arriva a 11,35% che supera del 2% i benchmark forniti, mentre per le classi quinte della Primaria la percentuale della variabilità dei punteggi tra le classi per le prove di italiano pari al 15,9% supera di 9,1% il benchmark del Centro e del 7,2% il benchmark dell’Italia. La varianza interna fra le classi e dentro le classi va interpretata tenendo conto della presenza di alunni portatori di bisogni educativi speciali legati allo svantaggio linguistico e culturale che non hanno alcuno strumento compensativo o dispensativo per lo svolgimento delle prove INVALSI. Dunque, sebbene nel corso del tempo si registri un sensibile miglioramento nelle performance degli studenti, permangono delle differenze legate all’affidabilità di una prova standardizzata costruita in base alle competenze di alunni di madrelingua italiana. Le disparità sono concentrate in particolare nelle classi dove la percentuale di alunni con cittadinanza non italiana è più elevata.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
pagina 26
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale. Questo livello descrive in modo adeguato gli esiti delle prove standardizzate in quanto rileva che globalmente i risultati si attestano su un livello positivo, sebbene vi siano alcune criticità legate alla varianza tra le classi che rispecchia la complessità della popolazione scolastica.
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola valuta le competenze Chiave e di Cittadinanza degli alunni, attraverso l’osservazione del comportamento, l’adozione di criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento e attraverso una griglia posta sul retro della scheda di valutazione. Il livello risulta abbastanza buono in linea con gli altri esiti. Non si ravvisano particolari criticità o differenze nelle diverse classi dell’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Perseguire,verificare, valutare le competenze Chiave e di Cittadinanza, sembra manifestare comunque una difficoltà rispetto alla valutazione di altri apprendimenti, forse perché, per la loro naturale trasversalità non vengono, a volte, intenzionalmente sviluppate con proposte didattiche organizzate ed organiche , con compiti autentici contestualizzati nell’esperienza in tutte le discipline. Occorre quindi una maggiore condivisione ed esplicitazione di tali proposte nel curricolo , tenendo conto anche della Raccomandazione approvata dal Parlamento Europeo 18/12/2006 “Quadro di riferimento europeo per sviluppare e aggiornare le Competenze Chiave”. Sollecitare inoltre tutti i docenti a predisporre ambienti di apprendimento laboratoriali ,dove valorizzare l’esperienza attiva e dove gli alunni possano progettare, gestire procedure e problemi , assumere iniziative e assumersi responsabilità, lavorare in gruppo, gestire relazioni, condividere risultati.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel complesso la Scuola si attesta su un livello positivo rispetto agli esiti che gli studenti hanno raggiunto nelle Competenze chiave e di cittadinanza. Non si rilevano criticitĂ all'interno dell'Istituto. Tuttavia, occorre esplicitare nel curricolo proposte didattiche mirate alle competenze chiave e di cittadinanza, nonchĂŠ costruire strumenti di valutazione e monitoraggio piĂš strutturati.
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza degli studenti della scuola primaria sia del plesso Bonghi che del plesso Baccarini, negli ultimi anni si sta iscrivendo alla secondaria del medesimo Istituto. Gli esiti degli scrutini del II quadrimestre del corrente anno scolastico dimostrano che soltanto un alunno del primo anno proveniente dallo stesso Istituto è andato incontro alla non ammissione alla seconda classe. Tutti gli altri hanno avuto esito positivo. Da voci ambientali risulta che gli alunni provenienti dal nostro istituto iscritti ad altre scuole hanno avuto buoni ed anche ottimi risultati. Ad oggi è possibile verificare in maniera sistematica gli esiti degli alunni provenienti dalla scuola primaria, che dimostra di assicurare le competenze essenziali per affrontare con sicurezza il percorso scolastico successivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda i risultati degli studenti della Secondaria di I grado, la scuola non ha ancora attivato modalità di riscontro presso le altre realtà scolastiche. Non possiamo perciò a tutt'oggi, avere significativi dati sui risultati dei nostri studenti e sull'efficacia del consiglio orientativo. La mancanza di modalità di riscontro dei risultati degli studenti della Secondaria è un limite che sicuramente va superato attivando al più presto controlli incrociati che possano darci informazioni in merito. Si potrà ovviare a questa carenza entrando in rete con le scuole del territorio e scambiando dati.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 30
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora i risultati a distanza degli studenti della scuola primaria ma non si è ancora attrezzata per monitorare i risultati degli studenti della scuola secondaria nel successivo percorso di studio. I risultati a distanza della scuola primaria sono soddisfacenti. La motivazione è dovuta alla necessità di costruire una rete di informazioni, di dotarsi di un software specifico per il monitoraggio dei risultati a distanza degli allievi di cui ancora non siamo dotati.
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
pagina 31
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC817009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC817009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC817009 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,2
88,7
89,3
Si
88,9
88,1
89
Si
82,7
83,1
85
Si
83
82,9
83,4
No
79,6
79,7
81,3
Si
54,8
55,7
57,9
Si
79,6
77,9
80,7
Si
27,6
28
29,3
No
11,1
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC817009 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,9
86,8
87
Si
85,6
86,1
86,7
Si
83,7
84
83,6
Si
81,2
82,1
81,7
No
80,5
80,8
79,6
Si
58,1
59,6
58,4
Si
89,5
87,6
86,2
Si
25,2
26,5
28,3
No
10,5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una delle attività iniziali del Dipartimento di Matematica e Italiano della Scuola Primaria è stato quello di elaborare un curricolo verticale che partendo dalle Indicazioni Nazionali definisse le competenze da raggiungere, gli obiettivi, i contenuti, le attività da realizzare secondo una stretta progressione. C'era l'esigenza cioè di precisare i livelli di partenza e le competenze attese di ciascuna classe in modo da assicurare a tutti gli alunni un percorso di pari opportunità e di costruire una struttura che potesse servire da guida anche nei casi di turn over degli insegnanti. Il curricolo viene utilizzato come strumento di lavoro e il lessico del curricolo è condiviso dai docenti della scuola. La Scuola Secondaria di I grado non ha elaborato in modo ugualmente sistematico un curricolo verticale, ma il continuo confronto nei Dipartimenti disciplinari assicura la realizzazione di un curricolo coerente e progressivo.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta necessario prolungare il curricolo verticale dalla classe prima della Scuola Primaria alla classe terza della Scuola Secondaria di I grado ed allargarlo alle altre discipline. E' stato infatti elaborato per Italiano, Matematica, Scienze. Le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche) sono delineate nel documento di valutazione. Il percorso curricolare è unico, non presenta differenziazioni di itinerari che rispondano alla necessità di individualizzare, in presenza di difficoltà, e di personalizzare, in presenza di diversità. Il lavoro di individualizzazione viene effettuato a livello di singole programmazioni di classe in rapporto alle esigenze specifiche e all'elaborazione dei previsti PEI e PDP.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC817009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC817009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
pagina 34
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC817009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78
78,1
81,4
Si
73,1
72,7
71,2
Si
95
91,4
86,4
Si
68,4
68,3
64,1
Si
56
58,2
57,4
Si
81,7
82,7
82,3
Si
60,4
58,7
58,6
Si
45,5
44,9
42,2
No
9,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC817009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,6
78
80,2
Si
77,3
75
73,5
No
60,7
63,2
60,6
Si
84
81,8
81,4
Si
55,6
57,1
57,9
Si
86,9
87,2
86
Si
71,2
69,2
63,4
Si
60,1
57,5
53
No
9,3
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono strutture di riferimento per la progettazione didattica. Il curricolo d'Istituto per Italiano, Matematica, Scienze fissa un itinerario comune che viene poi declinato nel particolare e adattato alla specificità della singola classe da parte dei Docenti del team nella Scuola Primaria e nei Dipartimenti disciplinari nella Scuola Secondaria di I grado. La programmazione periodica avviene per ambiti disciplinari e per classi parallele. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della programmazione avviene all'interno del team Docente o dei Dipartimenti disciplinari. Si tiene conto dell'esigenza di diversificare gli stimoli e di potenziare le competenze favorendo, oltre alla modalità di insegnamento classico, modalità attive che si concretizzano: nell'uso di apporti multimediali (LIM, pc); nelle attività nei laboratori informatico, scientifico, linguistico; nella partecipazione attiva ai progetti di teatro, musica, arte; fuori dalla scuola (uscite, visite guidate e campi scuola). La programmazione verticale avviene nei Dipartimenti congiunti nei quali si mira a promuovere percorsi di lavoro con sviluppo verticale su competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è un'attività sistematica e strutturata per la Scuola Primaria perchè compresa nell'orario di servizio mentre i docenti della Scuola Secondaria di I grado si confrontano periodicamente nei Dipartimenti. E' necessario perciò diffondere la cultura della progettazione in modo più esteso e sistematico arrivando anche per la Scuola Secondaria a progettazioni comuni per classi parallele e a completare il curricolo d'Istituto. La progettazione didattica che comprende traguardi di competenza, obiettivi, conoscenze, attività si dovrà arricchire di indicazioni riguardanti la riflessione metacognitiva degli alunni rispetto alle diverse fasi didattiche. Le unità di apprendimento programmate per il recupero delle competenze non sono sistematiche e bisognerà pianificare moduli orari dedicati al recupero per tutti gli alunni che ne manifestano il bisogno.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC817009
Riferimento Nazionale % 30,9
28,2
25,7
18,9
49,2
50,3
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC817009
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
pagina 36
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: RMIC817009
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC817009
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
pagina 37
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
21,7
18,6
15,6
49,5
51,1
47,5
Situazione della scuola: RMIC817009
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
9,4
10,6
39,6
39,3
37,2
Situazione della scuola: RMIC817009
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli aspetti del curricolo vengono valutati. La scuola utilizza prove strutturate di verifica per classi parallele nelle discipline cardine di Italiano e Matematica. Tali prove vengono scelte in sede di Dipartimenti. I Dipartimenti di Italiano e Matematica della Scuola Primaria hanno elaborato una griglia di valutazione che classifica in tre livelli l'acquisizione delle competenze di ciascuna disciplina. Tale griglia rappresenta un criterio comune di valutazione. Il voto che viene attribuito a ciascun alunno tiene conto anche dei progressi e degli incrementi individuali rispetto alle situazioni di partenza e degli eventuali PDP: ciò per valorizzare le diversità. La valutazione del comportamento considera il grado di competenza sociale dimostrato da ciascun alunno in situazioni di apprendimento e di relazione, come dimostra la tabella che è parte integrante del Documento di valutazione per la Scuola Primaria. Per la Scuola Secondaria di I grado, si utilizzano prove comuni per Italiano, Matematica, Inglese, somministrate all’inizio e alla fine dell’anno scolastico. Mentre per Spagnolo e Francese vengono somministrate prove comuni nella seconda parte dell’anno scolastico. Per gli alunni con BES sono previste prove personalizzate o individualizzate. Per gli Esami di Stato conclusivi del I ciclo di istruzione sono stati raccolti criteri di valutazione comuni per tutte le discipline.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al di là di quelli che sono i criteri generali di valutazione espressi nel POF e condivisi da tutta la componente docente, ancora la Scuola Secondaria di I grado non ha formalizzato in una documentazione apposita i criteri comuni per tutte le discipline, fatta eccezione per i criteri relativi agli Esami di Stato. La valutazione di rendimento dovrà, inoltre, sfociare necessariamente in interventi di recupero programmati e in azioni di miglioramento. Nell'ottica di una maggiore e progressiva presa in carico delle proprie responsabilità da parte degli alunni, la Scuola non ha ancora pianificato una diffusione sistematica di pratiche educative che prevedano il coinvolgimento degli studenti nella pianificazione di recupero di conoscenze e abilità e nell'autovalutazione rispetto a modalità e strategie di apprendimento. La scuola dovrà progettare e realizzare interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti in modo più organizzato e sistematico.
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 39
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti.La progettazione didattica periodica viene condivisa dalla maggior parte dei docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata. Il livello attribuito alla Scuola risponde adeguatamente ai dati analizzati rilevati dagli indicatori creati dalla scuola e dai livelli attesi nel benchmark. Pertanto, sebbene sul piano della progettazione e della documentazione l'azione dell'Istituto sia suscettibile di miglioramenti, l'offerta formativa, il curricolo e i criteri di valutazione garantiscono buoni risultati, come confermato dagli esiti degli studenti.
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4
Situazione della scuola: RMIC817009
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RMIC817009
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC817009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC817009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
64,7
66,0
52,4
Si
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
Si
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC817009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC817009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,4
89,5
82,8
Si
46,6
45,5
52,4
No
2,2
3,0
4,2
Si
12,5
12,2
12,1
No
2,2
3,0
5,6
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
pagina 42
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC817009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC817009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
26,6
30,5
38,3
Si
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
No
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC817009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC817009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
74,8
73,3
71,1
Si
83,7
83,3
84,4
No
2,9
4,1
6,2
No
12,1
11,5
9,3
No
1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è situata in un territorio immerso in un ambiente sociale multiculturale e ricco di un patrimonio archeologico, artistico, monumentale e museale forse unico. Un territorio che si configura da sé come “aula –ambiente di apprendimento”, luoghi in cui lo spazio assume i contorni dello spazio educativo e il patrimonio si inserisce in un percorso di formazione che coinvolge le grammatiche di tutte le discipline. Studenti e docenti attraverso la “ricerca sul campo” e la ricerca/azione ne colgono al meglio relazioni, connessioni, interazioni. La Scuola a inizio anno predispone Progetti e un ampio piano di uscite per le attività di apprendimento nelle “aule all’aperto”. Per tutti i laboratori sono state individuate delle figure di coordinamento che provvedono all’aggiornamento dei materiali. Le aule sono organizzate ed attrezzate per facilitare una Didattica laboratoriale, attiva, cooperativa e condivisa secondo le regole del patto d’aula, le pareti sono ricche di stimoli, mappe, schemi, disegni che raccontano le scoperte, i vissuti e le emozioni dei giorni di scuola. In molte aule c’è una piccola biblioteca di classe, allestita dalle insegnanti con contributi da parte degli stessi studenti e genitori, e un computer.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli studenti hanno pari opportunità nella fruizione dei laboratori, nell’Istituto i Laboratori di informatica sono piuttosto obsoleti e inadeguati. La maggioranza delle aule non possiede la LIM, sebbene ci siano notebook in ogni aula. Nella Scuola Secondaria di I grado manca un laboratorio creativo, in quanto quello esistente è stato utilizzato per ospitare una classe. Inoltre, attualmente accanto alla palestra non sono stati ancora realizzati degli spogliatoi.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti consapevoli che al centro della scuola non è più l’insegnamento ma l’apprendimento, non più le conoscenze ma le competenze da spendere in un mondo reale, il saper fare agito, predispongono un insieme articolato di metodologie e di attività diversificate, cercando di superare le modalità tradizionali basate sull’ascolto o sull’osservazione ed imitazione in favore di una didattica attiva, basata sulla simulazione operativa, sull’analisi e la risoluzione di casi/problemi, sul lavoro di progetto, il lavoro e le esercitazioni di gruppo, sull’apprendimento cooperativo, sul peer tutoring. I docenti utilizzano le nuove tecnologie sia come stimolo, presentazione del compito, spiegazione, ricerca, creazione di prodotti e verifica.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ necessaria una formazione continua degli insegnanti, per supportare una professionalità adeguata alle sfide che la complessità della scuola impone. Gli organici sottodimensionati, l’abolizione delle compresenze, l’elevato numero di alunni per classe, rendono più difficile l’uso di strategie didattiche flessibili e ricche, incentrate sulla individualizzazione e la personalizzazione dei processi di insegnamento/apprendimento.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC817009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC817009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIC817009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC817009 % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC817009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC817009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC817009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC817009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive 25 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie 25 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC817009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC817009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:RMIC817009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC817009 % 100 n.d. n.d. 53,8 53,2 51,8 n.d. 45,3 45,6 44 n.d. 32,8 37,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC817009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC817009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC817009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC817009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 22 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 33 32,9 32,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RMIC817009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC817009 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,7
0,7
0,00
1
0,9
1
2,76
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola per la sua popolazione eterogenea, portatrice di culture e valori plurimi, è un laboratorio di formazione, che crea un contesto di forte supporto per lo sviluppo di competenze sociali e civiche. Una scuola che attiva strategie di inclusione, con attività concrete di accoglienza, di collaborazione e di aiuto reciproco, che è attenta alla diversità umana, ai bisogni formativi di ciascuno, dove ogni allievo è interno ad un processo per costruire, nei termini delle sue possibilità, conoscenze insieme agli altri e comunità di idee e di valori. Il patto d’aula come momento di condivisione di regole e di comportamento richieste anche per lo svolgimento del compito, risulta quindi fondamentale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’aumento della popolazione scolastica pone delle esigenze più variegate e complesse a cui l’organizzazione scolastica non sempre è in grado di soddisfare. La mancanza di fondi e di risorse limita gli interventi che possano ampliare l’offerta formativa in tal senso. Una scuola democratica, inclusiva, è sempre in movimento, implica la flessibilità ed il cambiamento, la meta è illimitata come illimitato è il bisogno di apprendimento, il bisogno di partecipare
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello di valutazione scelto permette di descrivere la situazione della scuola, tenendo conto anche di quanto è stato analizzato nella sezione relativa al Contesto e nella sezione relativa agli Esiti. Nell'organizzazione di spazi occorre tenere conto dei vincoli legati alla carenza delle risorse economiche. Mentre i risultati positivi degli studenti sono in linea con l'organizzazione degli ambienti di apprendimento, soprattutto in termini di metodologie didattiche ed educative portate avanti dai docenti.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RMIC817009
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La FS del sostegno è preposta alla raccolta della documentazione e ai rapporti con le famiglie e con gli specialisti degli alunni con disabilità e degli alunni con DSA. I PEI vengono redatti dai docenti di sostegno e poi condivisi con i docenti curricolari. Mentre i PDP vengono redatti dai docenti curricolari. Per gli studenti con DSA severo sono stati acquistati dei notebook con software dedicati. La FS BES si occupa di censire gli alunni non certificati e gli alunni con cittadinanza non italiana utilizzando appositi PDP impostati per varie tipologie di BES. Per gli studenti stranieri la scuola ha predisposto una convenzione con l’Università “La Sapienza” e “Roma Tre” per effettuare dei tirocini volti all’alfabetizzazione, alla facilitazione linguistica e alla mediazione culturale ad opera di studenti universitari coordinati da docenti universitari e dalla FS BES. Per gli alunni neoarrivati sono state realizzate lezioni individuali a cura dei docenti interni con i fondi erogati dall’USR per le Aree a forte processo migratorio. Per gli alunni neoarrivati e con disabilità grave della Secondaria di I grado è stato organizzato un laboratorio creativo. La scuola propone attività volte a valorizzare le diversità e l’intercultura e in tutte le classi si adottano strategie e metodologie inclusive che hanno portato a risultati positivi nel successo formativo degli alunni con BES.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un elemento di criticità è la discontinuità didattica per le cattedre di sostegno: la carenza di personale specializzato si traduce in un’alternanza di supplenti che non possono garantire un intervento sul lungo periodo. Un altro elemento critico è rappresentato dall’assenza di un protocollo d’accoglienza per gli alunni con cittadinanza non italiana. Ciò favorirebbe l’inserimento nelle classi e garantirebbe un avvio del percorso scolastico più lineare. Sebbene la presenza di esterni, quali i tirocinanti provenienti dalle Università, sia una risorsa in più, di fatto trattandosi di un tirocinio per il conseguimento di crediti formativi universitari la disponibilità di queste risorse è limitata a un numero di ore variabile e a una presenza non sempre assidua. I fondi erogati dall’USR per le Aree a forte processo migratorio oltre ad essere piuttosto esigui rispetto alle esigenze della scuola sono arrivati soltanto a febbraio 2015, pertanto le ore di alfabetizzazione svolte dai docenti interni si sono concentrate nel periodo compreso tra marzo e maggio e sono state utilizzate solo ed esclusivamente per gli alunni neoarrivati e/o alunni di classi iniziali o terminali che presentavano gravi difficoltà.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC817009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
93,3
92,1
No
42,1
41,1
36
No No No Si
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,7
11,3
14,5
Si
18,6
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC817009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,8
88,9
87,8
No
32,6
31,8
28,2
No Si No Si
15,3 66,1 8,9 41,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
No
23,6
24,1
24,7
Si
17,3
17,7
20,6
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
pagina 50
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC817009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
77,9
76,9
No
25,1
26,3
21,9
No
33,1
29,9
25,3
No
43,7
42
36,9
Si
22,6
23,4
14,8
Si
65,9
64,7
52,9
Si
45,8
49,1
40,7
Si
5,9
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC817009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
78,2
76
No
26,2
26,3
22,8
Si
48,2
45,5
46,1
Si
76,4
75,6
72,4
Si
38,7
38,9
24,4
Si
70,6
70,5
61,8
Si
81,2
79,5
73,9
Si
7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
Se si eccettuano gli alunni con BES che in caso di difficoltà possono beneficiare di risorse apposite, per gli alunni che in classe presentano maggiori difficoltà di apprendimento legati semplicemente ad un deficit accademico si stabiliscono delle lezioni di recupero all’interno dell’orario curricolare. Generalmente il monitoraggio e la valutazione dei risultati raggiunti avvengono attraverso l’intervento didattico quotidiano del docente. Gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti sono molteplici e comprendono sia strategie didattiche, come ad esempio il collaborative learning, che la personalizzazione di materiali didattici e delle prove di verifica. Molto variegata è l’offerta didattica destinata al potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, attraverso progetti in orario curricolare ed extracurricolare curati da esperti esterni e da docenti interni. Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci. Nella Scuola Secondaria di I grado la possibilità di optare per le 36 ore consente agli alunni di partecipare a laboratori di italiano e matematica volti al consolidamento delle conoscenze disciplinari.
pagina 51
Mancano degli interventi appositi per il recupero di studenti con maggiori difficoltà che non abbiano un BES. Benché le pratiche didattiche inclusive siano diffuse nella scuola non sono state mai formalizzate e raccolte, al fine di dare una linea di intervento comune. Non ci sono corsi di recupero per gruppi di alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento né è presente uno sportello per il recupero.
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione non sono ancora oggetto di un monitoraggio sistematico. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è abbastanza strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula non sono ancora diffusi a livello di scuola. L’Istituto ha cercato di rispondere attraverso azioni educative e didattiche all’aumento repentino di alunni con cittadinanza non italiana, anche se ancora non c’è stata una formalizzazione di tali interventi. Inoltre, l’ampliamento dell’utenza ha determinato una serie di esigenze più complesse e variegate che necessitano di azioni mirate volte al recupero e al consolidamento degli alunni con difficoltà.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC817009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
Si
78
79,3
75,8
Si
95,7
95,4
95,7
Si
70,3
67,8
60,8
Si
82,7
78,9
75,7
No
57,9
57,6
61,3
No
14,6
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC817009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,4
97,9
97,4
Si
82,7
81,8
74,3
Si
96,5
96,2
95,5
Si
82,4
78,8
70,4
Si
75,4
74,8
67,7
No
49,8
47,4
48,6
No
14,1
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità tra la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di I grado sono pianificate attraverso la realizzazione di un Progetto educativo e didattico interdisciplinare che ogni anno viene articolato in modo diverso rispetto ai contenuti individuate di volta in volta. Tali attività vedono la condivisione di attività laboratoriali e di visite d'istruzione, nonché la realizzazione di mostre e performance teatrali in occasione dell'Open Day previsto nel mese di dicembre. Ciò sicuramente ha una ricaduta positiva, come si evince dall’elevato numero di alunni che al termine della Scuola Primaria si iscrive nella Scuola Secondaria di I grado. Per quanto riguarda la continuità tra la Scuola Primaria e la Scuola dell’Infanzia comunale presente all’interno degli stessi edifici dell’IC, sono attuati interventi mirati, meno pianificati e più informali. La scuola monitora il passaggio degli studenti interni all’Istituto, attraverso riunioni di dipartimento in cui si confrontano gli esiti dei test d’ingresso della classe I della Secondaria di I grado con i dati INVALSI e le valutazioni in decimi espresse dale insegnanti della Primaria. Gli interventi realizzati per la continuità educativa risultano efficaci soprattutto per la Scuola Secondaria di I grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’atto della formazione classi sono previsti solo incontri informali tra gli insegnanti di ordini di scuola diversi. Non è stata istituita una commissione con i rappresentanti di ogni ordine di scuola. Inoltre, visto l'aumento degli iscritti nella Scuola secondaria di I grado provenienti da altri IC, oltre alle schede di valutazione (ed eventuali certificazioni) non sono stati raccolti altri dati sul percorso formativo degli alunni. La scuola non ha ancora attivato un monitoraggio dei risultati degli studenti della Secondaria di I grado nel passaggio alla Scuola Secondaria di II grado. Potrebbero essere potenziati gli interventi per favorire la continuità tra la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RMIC817009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC817009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,1
79,3
82,6
No
55,9
49,1
57,7
Si
76,4
71,8
55,7
Si
97,8
97,6
98,2
Si
30
31
31,7
Si
63,6
63,7
63,3
Si
71,2
71,6
74
Si
20,4
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza ogni anno dei percorsi di orientamento rivolti agli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado. I docenti che hanno l’incarico di Funzione Strumentale dell’orientamento tra settembre e novembre prendono contatti con i docenti delle diverse scuole secondarie di II grado del quartiere e per le tipologie di scuole non presenti nel territorio, anche con docenti di scuole non limitrofe. Tra novembre e dicembre si organizzano nelle classi incontri informativi sui diversi percorsi di scuole superiori, mentre tra dicembre e gennaio si invitano a scuola, possibilmente in un’unica giornata, i docenti delle scuole superiori che incontrano alunni e genitori. Agli alunni viene data inoltre la possibilità di effettuare un test psico-attitudinale che unito al giudizio orientativo formalizzato dal consiglio di classe consente agli alunni e alle famiglie di scegliere con più consapevolezza il percorso di studi più adatto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora elaborato dei percorsi di lunga durata per favorire la conoscenza e l'autovalutazione del profilo psicoattitudinale di ogni alunno. Non è ancora stato attivato uno sportello di consulenza psicologica utile anche per potenziare le attività di orientamento svolte dai docenti della scuola. Non è previsto un monitoraggio dei risultati a distanza né della corrispondenza della scelta della scuola secondaria di II grado con il giudizio orientativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuità presentano un livello di strutturazione soddisfacente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole secondarie di II grado, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La qualità delle attività proposte agli studenti è accettabile. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Il giudizio assegnato vuole evidenziare che la scuola ha raggiunto dei risultati positivi nell’ambito della continuità tra la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di I grado ma si evidenziano ancora delle criticità per quanto concerne il monitoraggio degli alunni nelle scuole secondarie di II grado e il supporto psico-attitudinale alle attività di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'Istituto è definita chiaramente nel POF che è reso pubblico sul sito web istituzionale. Il POF viene illustrato alle famiglie ogni anno in varie circostanze: in occasione degli open day della scuola primaria e secondaria di I grado che si tengono nei mesi di dicembre-gennaio in concomitanza del periodo delle iscrizioni; nelle assemblee di classe ad inizio anno; nelle brochure riassuntive che vengono consegnate alle famiglie al momento dell'iscrizione o negli open day. Le priorità vengono delineate nell'ultimo Collegio Docenti di giugno quando, attraverso le relazioni delle funzioni strumentali vengono tracciati le positività del lavoro svolto e dell'organizzazione e le criticità. Il Consiglio d'Istituto avanza proposte in merito riportando ai consiglieri il punto di vista dei genitori. Il Dirigente Scolastico, sentite le diverse componenti, elabora una direttiva al Collegio Docenti per l'anno successivo. Il progetto d'Istituto diventa il ponte tra gli obiettivi e la realizzazione pratica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza è in parte rappresentato dalla comunicazione. In una realtà complessa come è quella della Scuola alla quale afferiscono diverse componenti e con un turn over continuo di una parte dei docenti e dei genitori, talvolta risulta difficile raggiungere tutti con la comunicazione corretta di obiettivi e intendimenti suscitando condivisione e senso di appartenenza come dovrebbe essere in una comunità scolastica. Il sito web viene aggiornato continuamente, ma manca la cultura di una documentazione accurata per cui non sempre dal sito emerge la ricchezza delle attività e le corrette motivazioni.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti analizza in apertura di anno scolastico l'atto di indirizzo del Dirigente Scolastico ed elabora azioni progettuali per renderlo operativo. Il Collegio Docenti è coinvolto annualmente a verificare gli obiettivi generali a livello organizzativo. Esiste un'organizzazione dei Dipartimenti i cui incontri vengono calendarizzati ad inizio anno. All'interno dei Dipartimenti vengono pianificate e programmate azioni di raggiungimento degli obiettivi di risultato e verifiche. Il Collegio Docenti designa all'interno dell'organigramma dei Referenti di Progetto che hanno il compito di monitorare e riferire in relazione alle azioni intraprese e all'efficacia delle stesse. Nell'ambito del Collegio Docenti e del Consiglio d'Istituto, si effettua la verifica finale degli obiettivi designati ad inizio d'anno. Il monitoraggio e la verifica degli obiettivi da raggiungere e dell'efficacia delle strategie adottate avviene attraverso le testimonianze orali dei docenti o dei genitori, i risultati delle prove Invalsi, la documentazione di progetti e attività nelle mostre realizzate in occasione degli open day e a fine anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca l'uso di questionari o di focus group come strumenti di controllo per avere una registrazione accurata e precisa del raggiungimento degli obiettivi. Non definito né strutturato è il monitoraggio intermedio dei Progetti.
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIC817009
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIC817009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC817009 %
Riferimento Nazionale %
70,00
70,7
70,9
72,8
30,00
29,4
29,2
27,3
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIC817009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC817009 % 70,00
69,2
71
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIC817009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC817009 % 82,35
84,7
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
pagina 64
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC817009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC817009 %
14,29
15,9
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC817009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC817009 % 57,14
32,5
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: RMIC817009 prodotto il :14/07/2015 12:49:45
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC817009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC817009 Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIC817009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC817009 Si 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC817009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC817009 Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC817009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC817009 Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RMIC817009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC817009 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC817009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC817009 Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC817009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC817009 Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC817009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC817009 Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMIC817009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC817009 Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC817009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC817009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
98,82
56,9
56,3
55,6
n.d.
2,5
2,2
2,6
n.d.
16,8
19,9
24,3
1,18
24,6
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC817009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC817009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
57,45
37,1
36,5
40,1
n.d.
6,8
7,9
8,8
n.d.
19,5
24,7
29,6
42,55
38,5
33,3
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio anno scolastico il Collegio Docenti definisce le aree che dovranno essere curate dalle Funzioni Strumentali per la realizzazione del POF. I docenti che possiedono competenze professionali in tali aree presentano le proprie candidature e il proprio progetto con obiettivi e attività che rispondano ai bisogni rilevati. L'identificazione dei destinatari degli incarichi e delle funzioni necessarie è condivisa quasi sempre all'unanimità. I criteri per la modalità di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali sono espressi e deliberati dal Collegio. Il programma annuale del DSGA ripartisce mansioni e funzioni del personale ATA che man mano vengono riviste e adattate alle esigenze che sorgono. Il personale ATA si dimostra sempre disponibile ai necessari adattamenti. La ripartizione del FIS tra docenti e personale ATA è condivisa in fase di contrattazione con le rappresentanze sindacali e le RSU. La qualità del servizio e dei processi è testimoniata dal crescente aumento di richieste di iscrizione nella nostra scuola in controtendenza con le scuole della zona.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza in questa sezione della gestione delle risorse umane è rappresentato dall'impatto delle assenze del personale docente sull'organizzazione. Come dimostra la restituzione alle scuole dei risultati del questionario, le ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni sono quasi la totalità delle ore di assenza nella Scuola Primaria. Ciò è dovuto alla mancanza di compresenze nei team: molte classi parallele funzionano a tempo pieno, ma con un organico sottodimensionato, con formule con insegnante prevalente e/o con rotazione e incastri orari di docenti che non consentono cambi interni. A ciò si aggiunge la presenza nell'organico di molti insegnanti fuori sede che, quindi, per motivi di viaggio non sono disponibili a sostituzioni fuori orario scolastico. Oltretutto il numero di assenze del personale docente è incrementato dalla presenza di un 10% sul totale, di docenti che usufruiscono della L.104. Per la Scuola Secondaria di I grado, la stessa situazione si riverbera in un elevato numero di ore di supplenza non coperte che provocano la distribuzione degli alunni nelle altre classi con sovraffolamento e diminuzione di valore dell'offerta formativa.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIC817009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC817009 11
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIC817009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC817009 15855,36
10851,3
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMIC817009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC817009 224,75
104,19
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIC817009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC817009 % 6,89
15,25
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIC817009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC817009 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
14,5
15,2
15,5
0
11,4
13,3
13,3
0
11,1
8,8
9,4
0
51,5
47,5
48,5
0
40,7
41,3
28,4
0
12,3
11,3
11,6
1
34,9
36,3
36,6
0
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
1
18,2
16,3
14,9
1 0
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIC817009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC817009 1,00
2,8
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIC817009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC817009 % 20,24
36,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RMIC817009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC817009 Colle Oppio aula verde: per promuovere la conoscenza del territorio con ambiente naturale e per favorire l'aggiornamento dei docenti nelle metodologie didattiche Centro di aggregazione dell'infanzia e dell'adolescenza (legge 285): laboratori creativi, teatro, corsi di inglese per ampliare l'offerta formativa legata al recupero e al potenziamento Continuita' e Orientamento con gli psicologi del CENPIS: finalizzato a favorire il passaggio da un ordine di scuola all'altro, monitorando attitudini e competenze degli alunni
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6
Situazione della scuola: RMIC817009
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'offerta formativa della Scuola si arricchisce di progetti che sviluppano diverse aree. E' convinzione e prassi del Collegio Docenti che i progetti non siano un di più rispetto alla pratica educativa e didattica, ma si innestino su quella e, utilizzando altri linguaggi, metodologie, modalità di approccio, favoriscano l'apprendimento, facilitando l'acquisizione di conoscenze e competenze per gli alunni con difficoltà e offrendo stimoli all'interesse e all'approfondimento per le eccellenze. I progetti realizzati sono direttamente connessi con il POF e il Programma Annuale del DS è articolato in modo coerente rispetto alle scelte educative. L'Istituto si avvantaggia, per le risorse economiche, degli utili derivanti dalla mensa scolastica autogestita che vengono perciò riutilizzati in favore degli alunni. Il Collegio Docenti è favorevole a sviluppare ogni anno un Progetto d'Istituto che, per alcuni aspetti, diventa anche oggetto del lavoro di continuità tra Scuola Primaria e Secondaria e la Scuola dell'Infanzia comunale. La verifica dei progetti viene effettuata attraverso i report dei Referenti e della Funzione Strumentale POF al Collegio Docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Progetto d'Istituto cambia ogni anno e va di volta in volta a curare un'area diversa ritenuta quella critica: la Matematica, le Scienze, l'area espressiva-musicale, la Logica. Talvolta, in quanto specialistica, non coinvolge tutti i Docenti dell'Istituto, specie i Professori della Scuola Secondaria di I grado che si concentrano sullo svolgimento della propria disciplina. Ogni classe di Scuola Primaria, inoltre, sviluppa Progetti in risposta alle esigenze curricolari o educative specifiche, alle richieste dei genitori o a sollecitazioni provenienti dal territorio. Questo fa sì che ci sia una frammentazione di progetti e, soprattutto, una mancanza di comunicazione e di conoscenza all'interno dello stesso Collegio delle attività sviluppate nelle classi che si scoprono solo a fine anno in occasione delle relazioni finali o delle mostre.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato deriva dalla constatazione che la Scuola è una realtà attiva e molteplice su diversi fronti. L'attività curricolare è arricchita di esperienze dovute a progetti che si realizzano con l'apporto mirato di esperti esterni e con attività laboratoriali dentro e fuori alla scuola. L'allocazione delle risorse economiche e l'azione progettuale sono coerenti con le scelte educative adottate. La Scuola non si è ancora attrezzata per utilizzare forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione soprattutto in corso d'anno e la criticità è rappresentata dall'aspetto della comunicazione interna ed esterna.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIC817009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC817009 3
2,2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIC817009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC817009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 4,3
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,8
14,2
15,3
0
5,6
5,8
5,6
1
22,8
24
21,1
1
46,6
49,2
46
1
21,9
20,8
16,5
0
4,3
3,8
2,2
0 0
1,9 9
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIC817009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC817009 % 60,42
31,8
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIC817009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC817009 6,88
42,7
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIC817009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC817009 0,30
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti che, di solito, emergono nel Collegio Docenti nel momento in cui si manifestano problematiche relative ad alcuni aspetti del lavoro come, per esempio, l'integrazione o l'uso del registro elettronico. Si è curata negli anni la formazione dei Docenti su diversi versanti: – curricolo e competenze (per Italiano e Matematica, formazione con esperti esterni o Docenti che si occupano di formazione); autoaggiornamento sulle Indicazioni Nazionali e conseguente aggiornamento della programmazione e del documento di valutazione; – bisogni educativi speciali (incontri con esperti del settore Associazione Aquilone); – tecnologie didattiche (formazione per l'uso della LIM compresa nell'acquisto dei prodotti); – sicurezza (formazione di Docenti e personale ATA a turno); – inclusione (incontri con esperti del settore fruendo delle iniziative di formazione poste in essere del Centro del "Premio Livio Tempesta"). Le iniziative di formazione della scuola sono state di buona qualità e, in molti casi, hanno avuto una ricaduta nell'attività ordinaria della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di formazione coinvolgono in maggior misura gli insegnanti della Scuola Primaria, mentre solo alcuni Docenti della Scuola Secondaria di I grado partecipano a tali attività che ricadono in un tempo che è al di fuori del loro orario scolastico. Richiederebbero perciò una motivazione forte e un'assunzione di responsabilità che non sempre si ritrova spontaneamente.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La Scuola raccoglie le competenze del personale delle esperienze formative e dei corsi frequentati. Le risorse umane sono valorizzate nell'assegnazione delle classi e nell'organizzazione dei team docenti, maggiormente per quel che riguarda la Scuola Primaria, ma anche nella Scuola Secondaria di I grado. Ai Docenti che eccellono nella Didattica di una disciplina, sempre più frequentemente si tende ad assegnare due classi per favorire le pari opportunità tra le classi. Al momento dell'assegnazione di incarichi, la Scuola sceglie in base al curriculum prodotto dai candidati o alle esperienze formative dei Docenti. Il personale nuovo viene guidato e assistito nell'inserimento nella nuova realtà scolastica attraverso un'attività di tutoring che viene espletata dai Docenti del team o da insegnanti nominati dal Collegio nel caso dei neo-immessi in ruolo.
Non si è ancora approntato un vero Piano di formazione del personale e la formazione di anno in anno cambia argomento e interesse. I "talenti", spesso, agiscono all'interno del loro team, della loro classe e non sempre condividono con i colleghi, specie nella Scuola Secondaria di I grado, intenti e modalità di azione. La valorizzazione delle competenze non ha quasi riscontro in un corrispondente sistema di riconoscimento economico del merito.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC817009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC817009 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,1
60,4
53,5
Si
63,3
62,3
61,1
Si
56,8
55
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIC817009
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC817009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC817009 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
8
5,4
6
6,9
8
6,5
7,7
9,9
8
5,9
6,5
6,6
5 1 8 1 53 53 4 8
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola incentiva la partecipazione dei Docenti a gruppi di lavoro sulle tematiche che di volta in volta appaiono come più necessarie di approfondimento. All'inizio di quest'anno in sede di Collegio Docenti sono stati costituiti gruppi di lavoro o Commissioni per stilare il Progetto d'Istituto, per affrontare e condurre la tematica dell'integrazione e dell'inclusione, per l'Invalsi (inserimento dei dati nelle maschere), per il registro elettronico. Gruppi di lavoro organizzati sono i Dipartimenti disciplinari all'interno dei quali avviene spesso autoaggiornamento, diffusione di buone pratiche, elaborazione di percorsi di ricerca-azione, confronto, condivisione di strumenti, metodologie e materiali didattici, scelta di verifiche comuni e di criteri di valutazione. Sono gli spazi che la Scuola mette a disposizione dei Docenti che li colgono come opportunità di rinnovamento professionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro e i Dipartimenti non coinvolgono la totalità del corpo docente. La cultura della programmazione comune, della condivisione, della ricerca non individuale, ma di team fanno parte dell'esperienza della Scuola Primaria che ha dei tempi, all'interno dell'orario di servizio, da dedicare a tali modalità di lavoro. Nella Scuola Secondaria di I grado, la mancanza di tempi ad hoc e la tradizionale divisione netta nello svolgimento delle Discipline fanno sì che tale cultura stenti a diffondersi e si privilegi l'attività del singolo che tende a curare e ad ottenere risultati nel suo ambito e dai suoi alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola è diffusa la pratica di lavorare per gruppi su alcune tematiche. Non tutti i Docenti la praticano e partecipano alla condivisione, ma la maggior parte. Da quando la Scuola è diventata Istituto Comprensivo si è fatta un'opera continua per avvicinare le due realtà scolastiche e soprattutto le due componenti dei Docenti. La conoscenza reciproca è stata favorita dal lavoro nei Dipartimenti, dai Progetti comuni, in particolare dal Progetto d'Istituto e dal Progetto Continuità, e sono cresciute le occasioni di scambio, di rapporto e di stima reciproca. Bisognerà allargare dal punto di vista quantitativo e qualitativo la partecipazione dei Docenti ai gruppi di lavoro per favorire la condivisione, lo scambio, la produzione di materiali e di esiti utili alla Scuola.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIC817009
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIC817009
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIC817009
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIC817009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC817009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
39,2 7,4
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
13,9
14,2
18,7
0 0 2
1,5 2,2 57,7
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIC817009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC817009 per motivo) per motivo) 0
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
17,3
18,5
24
1
56,8
59,2
74,2
0
7,7
6,5
10,1
0
27,8
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIC817009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC817009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
17,3 30,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
49,7
44,2
44,3
0
8
10,2
16,7
0
9
7,3
9,7
0
3,4
5
12
0
14,8
20
30,5
0
6,5
7,7
20,2
1 0
9,6 5,2
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIC817009
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIC817009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC817009 No 25,3 25 Si 68,5 64,8 Si 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,2
60,4
57,6
No No No
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC817009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC817009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha stipulato alcuni accordi di rete e collaborazioni con altre Scuole (IC “Regina Elena”), Università (“La Sapienza”, “Roma Tre”) e associazioni, come si evince nella sezione dedicata al Contesto. Le principali finalità di tali accordi riguardano l’inclusione di alunni con BES e l’ampliamento dell’offerta formativa. La DS interviene nelle sedi di governo territoriale (I Municipio) e collabora attivamente con i soggetti responsabili delle politiche scolastiche. La ricaduta sull’offerta formativa risulta positiva e gli interventi programmati finora sono stati efficaci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi di rete e le collaborazioni sono accuratamente selezionate dalla DS e dal Collegio dei Docenti. Il riferimento statistico rispetto al benchmark colloca la scuola in una fascia medio-bassa, in quanto la pianificazione degli accordi di rete si è concentrata soltanto sulle esigenze più urgenti dell’Istituto.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIC817009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC817009 % n.d.
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIC817009
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 99
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIC817009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC817009 n.d.
10,9
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 100
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: RMIC817009
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si confronta con le famiglie per la definizione La scuola non ha predisposto progetti per i genitori, quali corsi, dell’offerta formativa attraverso il Consiglio d’Istituto, i conferenze o altro tipo di counseling pedagogico, se non consigli di classe e di interclasse, le assemblee dei genitori attraverso interventi occasionali e informali. all’inizio dell’anno. La Scuola stimola la partecipazione dei genitori per la realizzazione di interventi formativi, valorizzando le competenze professionali di alcuni genitori. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d’istituto e del Patto di Corresponsabilità. Dall’a.s. 2014/2015 è attivo il registro elettronico per la Scuola Secondaria di I grado. Tale strumento si è rivelato molto utile per favorire la comunicazione con le famiglie degli studenti con le quali manca un contatto quotidiano, come accade nella Primaria.
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pagina 101
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio attribuito rispecchia la situazione dell’Istituto, in quanto esiste una adeguata integrazione tra le collaborazioni esterne e l’offerta formativa. I rapporti con il territorio sono soddisfacenti e il coinvolgimento delle famiglie è significativo.
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pagina 102
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione della variabilità fra le classi e nelle classi
Rientrare nei benchmark di riferimento in merito alla variabilità tra le classi e nelle classi
Competenze chiave e di cittadinanza
Pianificare in modo sistematico Monitorare in modo efficace gli interventi educativi e gli esiti delle competenze didattici sulle competenze chiave e di cittadinanza chiave e di cittadinanza all'interno del curricolo verticale
Risultati a distanza
Verificare le scelte effettuate dagli studenti della classe III della SS I grado all'atto dell'iscrizione alla Scuola Secondaria di II grado Raccogliere dati sugli esiti degli studenti iscritti al I anno della Scuola Secondaria di II grado in italiano, matematica e inglese
Risultati scolastici
Verificare la corrispondenza tra i consigli orientativi forniti dalla Scuola e le scelte degli studenti Stabilire un sistema di raccolta e analisi dei dati relativi ai risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le maggiori criticità rilevate rispetto all’analisi degli Esiti degli studenti riguardano, in primo luogo, i Risultati a distanza, per i quali non è ancora stato pianificato un sistema di raccolta, analisi e monitoraggio dei dati. Le priorità formulate, infatti, riguardano sia la corrispondenza tra le azioni intraprese per l’orientamento e le scelte effettuate dagli studenti, sia i dati che informino sugli esiti degli studenti iscritti alla scuola secondaria di II grado per le discipline previste (italiano, matematica e inglese). La priorità relativa ai Risultati nelle prove standardizzate riguarda la riduzione dell’unico dato statistico carente rilevato dall’elaborazione del benchmark, ossia l’indice di varianza tra le classi che risulta più elevato rispetto a tutti i benchmark di riferimento, determinando una riduzione del dato statistico. Intervenendo sulla variabilità tra le classi è possibile ottenere risultati positivi anche per l’indice di variabilità all’interno delle classi. Per quanto riguarda, invece, le Competenze chiave e di cittadinanza l’IC si propone di potenziare questi aspetti all’interno di un solido curricolo verticale, nel quale valorizzare tali competenze con interventi educativi e didattici mirati, accompagnati da appositi strumenti di verifica e valutazione.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Completare la stesura del curricolo verticale per italiano e matematica comprendendo anche la Scuola Secondaria di I grado
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pagina 103
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Stabilire un protocollo d'accoglienza per gli alunni con cittadinanza non italiana Attivare corsi di recupero di italiano, matematica e inglese per gli studenti della Scuola Secondaria di I grado
Continuita' e orientamento
Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneità Monitorare le scelte degli studenti al termine della SS I grado confrontandole con il consiglio orientativo Rilevare dati sugli esiti a distanza
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’obiettivo di processo relativo al Curricolo, progettazione e valutazione garantisce la formalizzazione di un curricolo verticale maggiormente strutturato rispetto alle azioni didattiche ed educative attualmente portate avanti. Ciò permette di porre attenzione anche alle competenze chiave e di cittadinanza attese al termine del I ciclo di istruzione. Gli obiettivi relativi all’inclusione e alla differenziazione (progettazioni personalizzate e azioni di recupero) sono finalizzati al miglioramento degli esiti degli studenti portatori di bisogni educativi speciali, così da ridurre l’indice di variabilità interna nelle classi. Il primo obiettivo di processo relativo alla Continuità e Orientamento è volto, invece, a ridurre l’indice di variabilità tra le classi, dato senza dubbio legato a un aumento della popolazione scolastica che ha determinato un’utenza molto più complessa e variegata. Gli altri due obiettivi relativi a Continuità e Orientamento sono rivolti alla realizzazione di un sistema di monitoraggio dei risultati a distanza, così da garantire un’autovalutazione adeguata rispetto agli esiti degli studenti che si sono formati presso l’IC.