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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FGTD010004 A FRACCACRETA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano FGTD010004 Medio - Basso Tecnico Medio - Basso FGTD010004 II A Medio Alto II B Medio - Basso II C Medio - Basso II D Medio - Basso II E Medio - Basso II F Medio Alto II G Basso II A Basso II B Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGTD010004 1.0 0.6 0.8 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Incidenza molto bassa di studenti stranieri con cittadinanza non italiana: nell'a.sc. 2014-15 il loro numero è di 15, pari all'1,7%. Disponibilità del corpo docente alla formazione e all'innovazione didattica; attenzione e disponibilità dello stesso a trasmettere motivazioni per il successo formativo; utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica per stimolare l'interesse degli alunni; progettualità attivate per prevenire il disagio e stimolare la crescita culturale, quali: L'Educazione alla Salute, l'Art.9 e Diritti a Scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il "Fraccacreta" offre il proprio servizio formativo ad una popolazione scolastica di 851 studenti provenienti da famiglie che vivono in gravi difficoltà economiche e sociali. Opera in una realtà territoriale in cui è tangibile un diffuso disagio sociale causato dal reddito insufficiente e da lunghi periodi di disoccupazione, il cui tasso raggiunge attualmente il 25%. Il 50% dell'intera popolazione scolastica appartiene a famiglie monoreddito e il 20% ha il capofamiglia disoccupato; la percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati è pari al 30% e si pone al di sotto del livello medio dell'indice ESCS. Si avverte negli studenti un sentimento di sfiducia nella possibilità concreta della scuola di fornire qualifiche adeguate alle esigenze del mercato del lavoro e di garantire delle reali opportunità occupazionali. Il contesto socio-economico di provenienza degli alunni è di livello medio-basso, con una forte incidenza di disoccupati, operai e contadini; solo una esigua fascia si colloca tra posizioni reddituali medio-alte.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il contesto territoriale è caratterizzato da una economia prevalentemente agricola, a cui si affianca un vivace sistema di piccole e medie imprese industriali di trasformazione dei prodotti coltivati, del commercio, delle costruzioni e della fabbricazione dei mobili. Il settore agricolo offre ulteriori possibilità di sviluppo puntando sulla valorizzazione dei prodotti locali e del territorio. Motivo particolare di attenzione è la presenza di agenzie immobiliari. Caratterizzante è il settore della formazione professionale che vede lo stesso Fraccacreta, istituto accreditato presso la Regione Puglia – Formazione Professionale, responsabile nei macro settori dell’Alta Formazione, della Formazione Continua e dell’Area Svantaggio. Le opportunità sono date anche da contributi offerti da liberi imprenditori. Il MAT (Museo dell’Alto Tavoliere) offre agli studenti stimoli culturali e con lo stesso negli anni 2012 e 2013 si sono stipulati dei Protocolli d’intesa per lo sviluppo comune di attività, quali il “Progetto Comenius”. L’Epicentro centro di aggregazione giovanile, stimola la consapevolezza del sé. L’ospedale della città, e in particolare il Reparto di Pediatria, accoglie gli alunni che volontariamente desiderano dare il loro contributo emozionale nella struttura. La Confcommercio di Foggia si dimostra particolarmente attiva nella partecipazione alle attività di Alternanza Scuola-Lavoro.
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San Severo, al 31 dicembre 2013, ha un tasso di disoccupazione pari al 25%, un saldo migratorio dell’1,7%, maggiore di quello dei paesi viciniori, e una percentuale di stranieri pari al 2,8% della totalità della popolazione. I rapporti che la scuola intrattiene con gli Enti locali, il Comune e la Provincia non sono portatori di rilevanti positività: il più delle volte le richieste, anche solo di incontri, restano inascoltate e le varie proposte di miglioramento ed ammodernamento si scontrano contro oggettive condizioni economiche di gravi difficoltà. Coinvolgimento non sempre produttivo da parte delle libere associazioni.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:FGTD010004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
54.958,00
41.955,00
5.765.107,00
462.362,00
0,00
6.324.382,00
Gestiti dalla scuola
88.567,00
121.233,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
209.800,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
67.397,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
67.397,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
53.264,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
53.264,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE UE ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.771,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.771,00
94.604,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
94.604,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
324.578,00
324.578,00
121.161,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
121.161,00
Istituto:FGTD010004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
0,6
80,1
6,4
0,0
87,8
STATO
Gestiti dalla scuola
1,2
1,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,9
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,5
4,5
ALTRI PRIVATI
1,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: FGTD010004
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
55,8
39,6
28,5
30,2
43
44,1
14
17,4
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 2,3 0,4 Parziale adeguamento 74,4 54,3 Totale adeguamento 23,3 45,2
Situazione della scuola: FGTD010004
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola strutturalmente non presenta problemi, se non quelli derivanti dalla necessità di interventi di manutenzione ordinaria, a causa della vetustà dell’immobile stesso. La raggiungibilità della sede non comporta problemi per l’utenza e nei pressi c’è la possibilità di parcheggiare le macchine.Nella sua unica sede sono presenti n.11 aule adibite a laboratori, una palestra, un bar, un auditorium, una sala riunioni per conferenze, una biblioteca che vede la presenza di 12000 volumi con catalogo informatizzato e sala lettura. Sono presenti porte antipanico, servizi igienici per i disabili e rampe o ascensori per il superamento delle barriere architettoniche. In ognuna delle aule è presente una LIM con cattedra multimediale. La progettazione FESR 2007/2015 ha riguardato 12 interventi riguardanti la “Società dell’informazione” e 3 la “Qualità degli ambienti scolastici”, che hanno consentito il rifacimento del Laboratorio di Matematica e l'allestimento della sala docenti on-line. La scuola ha poi presentato richiesta di finanziamenti a valere sui fondi dell’otto per mille dell’IRPEF per l’edilizia scolastica in data 15 dicembre 2014 ed è in attesa di lavori della Provincia per la sostituzione degli infissi e l’allocazione di due scale antincendio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche provengono principalmente da Stato ed Unione Europea, bassa è la partecipazione finanziaria di famiglie, Regioni e Comune. I finanziamenti ricevuti dallo Stato sono gestiti dalla scuola per il funzionamento generale, le spese di pulizia e le supplenze brevi; quelli invece derivanti dal contributo scolastico volontario sono destinati all’ampliamento dell’offerta formativa. Più in particolare, i finanziamenti gestiti dal Ministero sono pari all’87,8%, quelli degli Enti Locali al 2,8%, l’Unione Europea partecipa con l’8,7% e le famiglie con l’8,1%. I vari edifici che compongono la struttura scolastica non hanno tutti il certificato di agibilità e di prevenzione incendi. Inadeguate le risposte della Provincia ai bisogni economici dell’Istituzione.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FGTD010004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FGTD010004 79 95,2 4 4,8 100,0 - Benchmark* FOGGIA 9.084 87,4 1.304 12,6 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FGTD010004 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FGTD010004
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
5
6,3
FOGGIA
162
1,8
1.487
PUGLIA
877
1,7
8.975
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
32
40,5
16,4
3.553
17,6
20.318
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
42
53,2
100,0
39,1
3.882
42,7
100,0
39,8
20.914
40,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FGTD010004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGTD010004 96,7 3,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
FGTD010004 - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA
Istituto:FGTD010004 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 14,8 27 33,3 15 18,5 909 5.677 80.068
11,7 12,7 21,1
2.455 12.965 99.999
31,5 28,9 26,3
1.566 9.107 99.999
20,1 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 27
33,3
2.858 17.121 99.999
36,7 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
FOGGIA PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
115 639 7.359
%
N° 87,8 92,7 84,4
% 1 126
N° 0,0 0,2 1,4
16 49 1.143
%
N° 12,2 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: FGTD010004
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,7 3,9 16,3 10 0 1,3 79,1 84,8 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: FGTD010004
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,6 16,1 32,6 32,2 14 22,2 34,9 29,6
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha nel suo organico n. 83 docenti, di cui 79 a tempo I vincoli sono rappresentati dalla esiguità dei fondi ministeriali indeterminato e 4 a tempo determinato, pari rispettivamente al a disposizione riservati alla formazione e all’aggiornamento. 95,2% e al 4,8%, nonché 25 unità di personale ATA. Il 6% dei docenti ha un’età compresa tra i 35 e i 44 anni; il 38,6% tra i 45 e i 54 e l’altro 50,6% più di 55 anni. Di questi solo l’1,5% è stato trasferito a domanda, ben al di sotto del dato nazionale e regionale che parla invece rispettivamente di 6,7% e 7,2%. L’1,6% ha una seconda laurea o un master di perfezionamento, il 49% una certificazione informatica ECDL e solo il 2% una linguistica. La percentuale di docenti stabili, cioè con più di 5 anni di servizio nell’istituto varia tra il 60 e il 70%. Il Dirigente Scolastico è di ruolo e nominato nell’anno scolastico 20142015.Le opportunità sono date dalla disponibilità degli insegnanti alle innovazioni nel campo della didattica, della progettualità d’istituto e della formazione. Il Dirigente, di nuova nomina, si dimostra trainante e particolarmente sensibile nel cogliere le esigenze provenienti dal corpo docenti. Si segnalano inoltre adesioni a partenariati con Enti locali, associazioni e accordi di rete: in particolare la scuola ha aderito alla rete LEWIN avente come principale finalità la formazione del personale per lo sviluppo delle competenze professionali e per il miglioramento della qualità dei servizi erogati.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FGTD010004
% classe 1
classe 2
152
49,4
FOGGIA
2.211
PUGLIA
12.204 142.185
% classe 2
classe 3
117
51,3
72,4
2.091
78,9
11.516
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
78
39,8
81,4
1.976
84,9
11.186
78,6
129.060
% classe 4 84
45,9
75,3
1.837
83,0
79,8
10.173
84,9
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FGTD010004
% classe 1
classe 2
54
17,5
FOGGIA
674
PUGLIA
3.445 51.497
% classe 2
classe 3
54
23,7
22,1
693
22,3
3.542
25,9
49.875
% classe 3
classe 4
45
23,0
27,0
733
26,1
3.491
29,5
47.877
% classe 4 30
16,4
27,9
560
25,3
24,9
2.975
24,8
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: FGTD010004
61-70 15
71-80 47
81-90 48
91-100 31
Lode 7
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
10,1
31,8
32,4
20,9
4,7
0,0
- Benchmark* FOGGIA
232
741
510
290
174
6
11,9
37,9
26,1
14,8
8,9
0,3
PUGLIA
1.444
4.096
3.083
1.742
1.090
80
12,5
35,5
26,7
15,1
9,4
0,7
ITALIA
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FGTD010004
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
11
3,4
5
2,1
4
2,0
5
2,7
1
0,6
FOGGIA
-
4,7
-
2,7
-
4,3
-
4,8
-
1,5
PUGLIA
-
2,9
-
2,1
-
3,6
-
3,3
-
1,9
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
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pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FGTD010004
% classe 1
classe 2
11
4,2
FOGGIA
108
PUGLIA
726 8.583
% classe 2
classe 3
-
-
3,9
38
5,1
292
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
4
1,3
2,2
44
2,5
305
2,7
3.318
% classe 4
classe 5
2
5,7
2,4
15
2,8
140
2,5
1.313
% classe 5 2
5,7
2,7
14
2,6
2,5
132
3,4
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: FGTD010004
% classe 1
classe 2
22
7,7
FOGGIA
152
PUGLIA
954 12.926
% classe 2
classe 3
10
4,6
5,2
73
6,6
397
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
10
5,4
2,9
81
3,0
412
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
4
2,2
3,2
36
3,0
234
2,9
2.557
% classe 5 4
2,4
1,7
15
0,7
2,0
113
0,9
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Osservando la serie storica che va dal 2010 al 2013, si nota un trend in aumento di alunni promossi a giugno e a settembre (in particolare in aumento il numero di alunni promossi dal secondo al quinto anno di corso) e solo un lieve peggioramento, sicuramente congiunturale, nel tasso di abbandono scolastico; trend in calo del numero di studenti con giudizio sospeso. I benchmark restituiti dal Questionario INVALSI evidenziano che gli ammessi delle prime classi, pari al 77,5%, sono superiori ai dati di riferimento dell’Italia, ma inferiori a Foggia e alla Puglia; delle classi seconde, pari all’87,1%, sono superiori ai tre riferimenti, e lo stesso vale per gli ammessi delle classi terze e quarte, pari rispettivamente all’87,2% e all’88,9%. A proposito della media dei voti per classe, si rileva un progressivo aumento delle fasce intermedie ad eccezione del terzo anno di corso e un aumento delle fasce di voto più alte al quinto anno; distribuzione simile nelle varie fasce di voto tra i corsi AFM e TURISMO. Nelle classi del biennio, le discipline con un minor numero di giudizi sospesi sono Italiano, Storia, Biologia, Fisica e Chimica; nel triennio si segnalano Italiano, Storia, Informatica ed Arte. Il numero degli ammessi agli Esami di Stato è in linea con il dato regionale e nazionale e quello dei diplomati addirittura superiore. I criteri di valutazione sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, ma non sempre riescono a frenare il flusso degli abbandoni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola perde studenti nel passaggio da un anno all’altro per problemi motivazionali ed ambientali. Gli abbandoni sono concentrati nelle prime classi del biennio e nell’a.s. 2013-14 e, in misura non rientrante nel trend storico della scuola, si è avuto il 5% di richieste di nulla osta nel primo trimestre dell’anno, a fronte di un 2,6% di trasferimenti in entrata. Trend in calo degli alunni ammessi agli Esami di Stato; maggior numero di non promossi nel primo anno di corso; la media dei voti per classe si concentra maggiormente in quella più bassa tra il primo e il quarto anno di corso; distribuzione esigua nelle fasce più alte di voto per il corso SIA. La maggiore concentrazione di giudizi sospesi la si ha nelle classi del biennio AFM, soprattutto nelle prime, e in special modo nelle discipline di Matematica ed Economia Aziendale, seguite da Francese, Diritto ed Inglese. Il flusso degli abbandoni, pari all'8% nell'anno scolastico di riferimento, è da attribuirsi all'ambiente socio-economico di provenienza e ad un orientamento in entrata poco attento ad indirizzare gli allievi, ai fini dell'assolvimento dell'obbligo scolastico, verso l'istruzione professionale anzichè tecnica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
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3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dai dati in possesso si evince che la scuola, nell'a.s. di riferimento, ha perso, nel passaggio da un anno all'altro, il 5% degli studenti e ha accolto il 2,6% di alunni provenienti da altre scuole. Il numero di alunni promossi alla classe successiva, pari all'84%, nonchè gli elementi desunti dalla serie storica che parte dall'a.s. 2009-2010, confermano il fatto che i criteri di valutazione adottati sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Non ci sono concentrazioni anomale di ammessi in classi o corsi particolari, poichè la percentuale più bassa, il 76,7% riscontrabile nelle prime, non si discosta molto da quella delle altre e soprattutto è in linea con i valori di riferimento regionali e nazionali. In tutte le classi i livelli di voto sono omogenei e si assestano, con una percentuale complessiva del 71% nella fascia del 6,01-7,00. Gli alunni con il giudizio sospeso sono pari al 21,5%, ma a settembre il 97,3% risulta ammesso alla classe successiva: la maggiore concentrazione si ravvisa nelle classi del biennio e nelle discipline di Matematica, Economia Aziendale e Lingue Straniere, ma anche questi elementi, in considerazione del trend storico dell'Istituto, non fanno ravvisare situazioni anomale o di particolare gravità. Il tasso di abbandono e trasferimento, pari al 18,33% risulta sostanzialmente stabile nel corso degli anni. I diplomati dell'anno di riferimento sono pari al 100% degli ammessi, con una percentuale superiore a quella regionale e nazionale. Sicuramente le possibilità di miglioramento comportano una maggiore attenzione alla didattica, alla valutazione e alle condizioni di disagio economico e sociale degli studenti. Dalla serie storica 2010-11 notiamo un aumento dei promossi a giugno che passano dal 44% al 51%; i non promossi restano stabili; diminuiscono i giudizi sospesi in quanto si passa dal 26% al 22%; i promossi a settembre passano dal 93%al 97% del 2013-14. Diminuisce la percentuale degli ammessi agli Esami di Stato.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FGTD010004 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Puglia
Sud 62,3
FGTD010004
61,4
FGTD010004
61,4
Prova di Matematica ITALIA
61,3
Punt. ESCS (*)
n/a 60,9
n/a 58,2
Puglia
65,3
Sud 48,3
4,7 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 46,1
Punt. ESCS (*) 49,2
44,0 44,0
63,1
2,5 n/a
n/a 47,8
n/a 44,6
n/a 48,9
Tecnico
61,5
3,1
44,0
0,5
FGTD010004 - II A
59,2
-2,1
43,1
-4,0
FGTD010004 - II A
62,6
10,9
38,1
-1,7
FGTD010004 - II B
63,6
0,0
48,4
-0,6
FGTD010004 - II B
60,3
4,0
35,9
-6,0
FGTD010004 - II C
63,4
4,0
43,7
-1,8
FGTD010004 - II D
61,6
4,9
45,1
2,3
FGTD010004 - II E
64,4
1,6
51,0
2,7
FGTD010004 - II F
55,7
-7,0
41,7
-6,9
FGTD010004 - II G
59,7
-0,1
43,4
-1,5
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pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FGTD010004 - II A
1
8
10
5
0
6
10
4
2
2
FGTD010004 - II A
2
5
5
2
4
9
6
1
1
1
FGTD010004 - II B
1
4
3
6
0
7
7
0
0
0
FGTD010004 - II B
3
5
5
4
8
0
9
13
3
0
FGTD010004 - II C
0
6
9
6
2
3
15
5
0
0
FGTD010004 - II D
1
3
10
5
1
3
8
7
0
2
FGTD010004 - II E
0
6
7
8
1
3
3
5
6
5
FGTD010004 - II F
5
2
4
4
0
4
7
4
0
0
FGTD010004 - II G
1
4
3
4
1
4
4
3
2
0
% studenti Livello 1 FGTD010004
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
8,0
24,7
32,2
25,3
9,8
22,4
39,7
24,1
8,0
5,7
Puglia
18,4
27,9
25,7
17,7
10,3
18,6
34,8
19,8
9,3
17,5
Sud
23,3
30,2
22,0
17,0
7,5
26,4
35,7
18,0
8,2
11,7
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico FGTD010004 - Tecnico 6,9 93,1 18,8 81,2 - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati della scuola relativi a maggio 2014 parlano di 9 classi per 165 studenti che hanno effettuato le prove standardizzate nazionali. Per quanto riguarda la prova di ITALIANO, l’istituto ha conseguito risultati superiori al punteggio medio del campione posto a confronto; il suo punteggio è significativamente superiore a quello dell’area Sud e significativamente inferiore a quello dell’Italia. Una sola classe consegue risultati significativamente più elevati di quelli delle altre classi della scuola, della Puglia, del Sud e dell’Italia. Per quanto riguarda l’Italiano, inoltre, si nota che i punteggi delle classi sono in linea con il punteggio medio ottenuto dal campione con background ESCS simile, ad eccezione di due classi. Per quanto riguarda i livelli di apprendimento degli studenti, si nota come, rispetto al punteggio medio ottenuto nella prova di Italiano, gli alunni dell’istituto si collocano maggiormente nel livello di apprendimento 3 (punteggio maggiore del 95% e minore o uguale del 110% della media nazionale) , ma nel contempo la percentuale di alunni collocati al livello 4 (punteggio maggiore del 110% e minore o uguale del 125% della media nazionale) è superiore a quella di tutte le aree geografiche messe a confronto e la percentuale di alunni appartenenti al livello 5 (punteggio maggiore del 125% della media nazionale) è inferiore solo a quello dell'Italia. Il livello raggiunto dagli studenti è ritenuto affidabile in rapporto all’andamento abituale delle classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella prova di MATEMATICA la scuola consegue risultati inferiori a quelli delle aree geografiche Puglia e Italia e in linea con quelli del Sud, mentre risulta essere significativamente inferiore al punteggio medio dell’Italia. Una sola classe consegue risultati superiori a quelli di tutte le altre classi, della scuola e delle aree geografiche messe a confronto. I dati riferiscono punteggi inferiori al punteggio medio ottenuto dal campione con background ESCS simile, tranne due sole classi. Rispetto al punteggio medio ottenuto nella prova di Matematica, gli alunni dell’istituto si collocano maggiormente nel livello di apprendimento 2 (punteggio maggiore del 75% e minore o uguale del 95% della media nazionale), la cui percentuale risulta essere superiore a tutte quelle delle aree geografiche messe a confronto. La percentuale di alunni che si collocano al livello 3 è superiore a quella di tutte le aree geografiche messe a confronto, ma la percentuale degli alunni appartenenti al livello 5 è inferiore a quello di tutte le aree geografiche messe a confronto. In Italiano la scuola mostra una variabilità di punteggi tra le sue classi di poco inferiore a quella dell’Italia, evidenziando una certa omogeneità nella composizione delle stesse e una maggiore disomogeneità al loro interno. Il peso maggiore della variabilità di background tra classi rispetto al campione nazionale indica una minore omogeneità delle classi rispetto al dato ESCS e una maggiore omogeneità al loro interno.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati dimostrano che la scuola è in linea con gli indici nazionali per Italiano e che il trend delle rilevazioni degli ultimi anni rivela un sostanziale equilibrio, se non un certo miglioramento. Il livello raggiunto dagli studenti è ritenuto affidabile sia in relazione al fatto che il punteggio considerato è al netto del cheating, sia in rapporto all'andamento abituale delle classi, visto che gli esiti restituiti parlano di uno scostamento scarsamente significativo. La disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati è in regressione nel corso dell'anno in base agli esiti degli IDEI di fine anno scolastico che riferiscono che su n.11 debiti formativi in Italiano, n. 10 risultano superati; su n.43 debiti formativi in Matematica, n.42 risultano superati. Pertanto la scuola ha dimostrato di avere assicurato l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze, ma ha la necessità di ripensare ai criteri di formazione delle classi al fine di diminuire la quota di variabilità, evitare l'appiattimento dei risultati e le disparità tra gli alunni.
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione alle competenze di cittadinanza degli studenti, la loro acquisizione è relativa alla progettazione extracurricolare dei Progetti PON e di quelli interni al POF, in primis l’attività di “Educazione alla Salute” in cui trovano naturale sistemazione tutte quelle iniziative il cui obiettivo è promuovere il benessere della persona sul piano psicofisico, relazionale, culturale ed informativo. La valutazione di queste competenze è fatta dalla scuola non in maniera docimologica, ma attraverso l’osservazione del comportamento, i questionari finali di gradimento che chiudono le varie attività progettuali, il numero crescente degli alunni coinvolti. Tutto questo concorre a determinare dei criteri comuni di valutazione del comportamento, che debitamente esplicitati, sono parte integrante del POF e contribuiscono alla valutazione globale dell’alunno. Il livello delle competenze raggiunto dagli studenti è sostanzialmente positivo, non ci sono differenze particolari tra classi, sezioni o indirizzi di scuola e questo è dimostrato soprattutto dalla consistenza numerica dei partecipanti e dalla sostanziale correttezza e coerenza nel comportamento. Coinvolgimento degli studenti in attività sociali, civiche ed imprenditoriali che abbiano una ricaduta nel mondo sociale e che rivelano il raggiungimento delle otto competenze chiave.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze raggiunte in matematica, così come risulta dai dati degli Esiti e delle prove standardizzate; la partecipazione a tutte le attività proposte dalla scuola caratterizza quasi sempre il percorso formativo degli alunni con il profitto più elevato, mentre non sempre gli studenti con background socioeconomico e culturale difficile riescono a sentirsi coinvolti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il numero elevato dei partecipanti alle varie iniziative, qui di seguito esplicitate e rispondenti metodologicamente al raggiungimento delle otto competenze chiave: ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO, pari al 9,4%; PEER EDUCATOR, pari al 3,09%; CIC, pari al 3,5%; QUOTIDIANO IN CLASSE, pari al 73%; EDUCAZIONE ALLA LEGALITA', pari al 19,7%; CERTIFICAZIONI ECDL, pari allo 0,59%; CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE, pari al 7,05%; ALUNNI CON DEBITO IN ITALIANO, pari all'1,88%, consente di ritenere elevato il livello del loro raggiungimento. Dall'esame dei verbali dei consigli di classe non si registrano concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o indirizzi, gli alunni soggetti a gravi provvedimenti disciplinari non sono piÚ di sei e nessuno studente, negli scrutini del primo quadrimestre, ha riportato il voto "cinque" in condotta. I criteri comuni che la scuola adotta per valutare il comportamento sono rappresentati dalla griglia valutativa approvata dal Collegio dei Docenti e presente nel POF. Ad una sostanziale positività negli approcci e nel monitoraggio in itinere delle azioni non corrispondono però ancora degli strumenti di valutazione oggettivi che consentano la misurazione del raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % FGTD010004 FOGGIA PUGLIA ITALIA
32,7 49,4 47,3 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FGTD010004
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
40,0
40,0
20,0
12,5
25,0
62,5
23,1
29,5
47,2
50,0
16,7
33,3
FOGGIA
58,4
28,6
13,0
31,4
37,0
31,6
36,0
29,2
34,8
51,2
26,0
22,8
PUGLIA
62,3
25,8
11,9
32,6
34,5
33,0
41,1
28,1
30,8
48,4
25,0
26,6
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FGTD010004
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
80,0
0,0
20,0
12,5
0,0
87,5
20,8
11,0
68,3
66,7
FOGGIA
61,1
15,3
23,6
35,6
15,4
49,0
34,5
18,5
47,0
PUGLIA
59,5
16,6
23,9
34,1
15,8
50,0
37,4
16,1
46,5
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
Nessun CFU (%)
0,0
33,3
53,9
7,6
38,5
47,2
11,1
41,7
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
FGTD010004 FOGGIA PUGLIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 180 81,1 42 5.288 77,3 1.552 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616
TOTALE 18,9 22,7 25,8 29,6
222 6.840 39.289 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
FGTD010004 - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 117 83,0 23 65,7 4.566 25.862 276.676
90,3 91,9 90,9
1.195 8.267 93.486
82,5 86,1 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FGTD01000 4
istituto tecnico
7 26
8 48
9 39
10 25
Lode 18
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9
15,8
29,1
23,6
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
15,2
10,9
5,5
- Benchmark* FOGGIA
751
834
508
238
68
19
31,1
34,5
21,0
9,8
2,8
0,8
PUGLIA
3.314
4.768
3.061
1.331
335
112
25,6
36,9
23,7
10,3
2,6
0,9
ITALIA
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % FGTD010004 173 80 46,2 133 58 43,6 137 42 - Benchmark* FOGGIA 5.821 2.055 35,3 5.848 2.050 35,1 5.867 1.695 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
30,7 28,9 34,9 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 FGTD01 0004
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
30,0
18,8
21,2
21,2
8,8
0,0
5,2
20,7
24,1
27,6
22,4
0,0
16,7
21,4
31,0
23,8
7,1
0,0
FOGGIA
13,9
17,6
27,3
26,3
15,0
0,0
11,9
17,4
31,0
22,3
17,5
0,0
13,3
17,0
28,3
30,6
10,8
0,0
PUGLIA
12,6
17,9
28,4
26,6
14,5
0,0
12,1
18,7
32,3
21,5
15,3
0,0
13,3
20,1
31,3
27,3
7,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.
% T.Deter.
15,1
43,8
FOGGIA
8,7
PUGLIA
8,1
ITALIA
6,9
FGTD0100 04
% Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
22,9
7,3
10,9
25,0
48,1
63,2
7,7
7,7
12,8
9,6
48,1
18,7
6,5
18,5
7,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
8,3
7,4
11,1
16,3
53,8
66,1
5,1
7,6
11,5
8,6
51,6
17,8
5,8
16,8
7,5
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
15,4
7,7
6,7
70,9
5,5
7,0
8,1
57,6
16,1
6,0
12,9
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. FGTD010004 12,0 14,6 73,4 7,4 16,7 75,9 15,4 11,5 73,1 - Benchmark* FOGGIA 17,1 12,8 70,1 17,8 13,2 69,0 25,4 11,2 63,4 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FGTD010004 - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA
36,5 46,3 48,1 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FGTD010004 - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA
43,5 47,4 47,6 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi FGTD010004 - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA
35,6 40,6 46,7 48,9
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Istituto: FGTD010004 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 26,0 24,0 6,2 5,2 1,0 1,0 8,2 15,0 13,9
26,1 21,0 13,5
6,2 4,8 8,6
8,5 6,5 7,0
2,4 2,0 2,9
27,5 23,0 14,5
4,8 3,9 7,7
7,6 5,5 6,8
1,9 1,8 2,8
35,7 25,2 15,5
5,4 4,1 7,1
7,5 6,2 7,2
1,3 1,6 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
2,9 2,8 5,6
Istituto: FGTD010004 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,7 22,1 12,5 14,4 1,0 4,8 6,6 12,7 12,7
0,0
2,3 2,6 5,8
Istituto: FGTD010004 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 20,4 14,8 3,7 12,0 3,7 1,9 7,8 15,4 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
2,9 3,4 5,7
1,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Dall'a.s. 2011-2012 fino al 2013-2014 si registrano una serie di attività motivanti e finalizzate ad un giudizio orientativo sulle scelte post-diploma, quali: manifestazione "Job & Orienta" a Verona; incontri con le Forze dell'Ordine; "Infobasic" di Pescara; Università degli Studi di Milano e di Foggia; Salone dello studente "Campus orienta" a Bari. Da un questionario di indagine sulla scelta universitaria, somministrato agli alunni nell'a.s. 2011-2012, risulta che su 95 alunni, il 53% manifesta il desiderio di proseguire gli studi, il 13% non vuole iscriversi all'Università e il 35% è indeciso sul da farsi. L'ambito che maggiormente interessa gli studenti è quello delle Scienze Economiche nel 25% dei casi e Scienze Giuridiche nel 15% in linea con il percorso formativo della scuola. I dati del questionario INVALSI parlano di una corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata, nell'a.s. 2012/13, pari all'81,1% e superiore ai riferimenti di Foggia, Puglia ed Italia. E la stessa positività percentuale, pari all'83,6% e superiore ai tre indicatori di riferimento, si riscontra nei promossi al primo anno che hanno seguito il consiglio orientativo. Relativamente ai diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro dopo il diploma, il 46,2% del 2010 e il 43,6% del 2011, confermano un dato superiore ai tre di riferimento. La scuola sta attivando delle attività di raccolta dati attraverso l'adesione a "Click lavoro" e contatti più stretti con l'Ufficio del Lavoro.
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Dai dati in possesso della scuola emerge che gli studenti diplomati nell'a.s. 2012-2013 sono stati 105 su 120: di questi il 32,7% risulta immatricolato all'università con un dato nettamente inferiore a Foggia, alla Puglia e all'Italia. L'analisi per classi di credito formativo (CFU) evidenzia che, nell'a.s. 2011-12, nelle varie aree, la percentuale di chi non ha accumulato alcun CFU, sia nel primo che nel secondo anno, è superiore ai riferimenti percentuali di Foggia, Puglia ed Italia. Si lamenta una mancanza di dati certi che possano far elaborare una statistica a causa della oggettiva difficoltà di reperimento degli stessi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La criticità della situazione deriva dal fatto che la scuola non riesce a monitorare le attività degli studenti dopo il conseguimento del diploma nonostante si attivi nelle iniziative di orientamento post-diploma e si preoccupi anche di fornire un giudizio orientativo. I dati del Questionario INVALSI parlano di una corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata, relativamente all'a.s. 2012/13, pari all'81,1% e sicuramente superiore ai riferimenti di Foggia, Puglia ed Italia. E la stessa positività percentuale, pari all'83,6% e superiore ai tre indicatori di riferimento, si riscontra nei promossi al primo anno che hanno seguito il consiglio orientativo. Il numero di immatricolati all'Università, pari al 43,8%, è comunque in linea con la media provinciale e regionale e la scelta di ambiti economici e giuridici risponde al percorso formativo quinquennale degli studenti.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: FGTD010004
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 47,8 18,5 Medio - basso grado di 4,3 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 26,1 25 Alto grado di presenza 21,7 50,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FGTD010004 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGTD010004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
47,8
79,6
71,4
Si
47,8
79,6
70,6
Si
47,8
76,9
70,6
Si
52,2
75,9
68
Si
47,8
72,2
67,4
No
43,5
59,3
49,6
Si
65,2
81,5
72
No
17,4
17,6
26
No
13
9,3
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Coerenza delle scelte in linea con le Linee Guida per il La scuola non ha un curricolo per lo sviluppo delle competenze passaggio al nuovo ordinamento (2010-2012), con le politiche trasversali e non destina una quota del monte ore annuale per la d'Istituto e con le esigenze del territorio. I benchmark di realizzazione di discipline ed attività autonomamente scelte. riferimento parlano di congruenza tra le scelte curriculari operate dalla scuola e i dati provinciali, regionali e nazionali. Il Questionario docenti riferisce che il 58,62% dei docenti percepisce come abbastanza soddisfacenti sia le politiche d'Istituto che il clima collaborativo presente tra i docenti dello stesso Consiglio di Classe. Nella progettazione d'Istituto e dipartimentale, la scuola ha individuato i traguardi di competenza e ha evidenziato anche quelle trasversali. Tutte le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in modo da raccordarsi con il curricolo d'Istituto, individuando in modo chiaro gli obiettivi e le competenze da raggiungere, nonchè sottolineando i punti di forza e quelli di debolezza.
Subarea: Progettazione didattica
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pagina 40
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: FGTD010004
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 3,7 Medio - basso grado di 43,5 23,1 presenza Medio - alto grado di presenza 21,7 31,5 Alto grado di presenza 30,4 41,7 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:FGTD010004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGTD010004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
87
90,7
85,3
Si
52,2
63
71,7
Si
52,2
62
65,2
Si
100
99,1
94,6
No
21,7
38,9
45,8
Si
91,3
92,6
89,5
Si
52,2
63,9
58,9
No
39,1
54,6
48,8
No
4,3
6,5
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti le strutture di riferimento per la progettazione didattica, i Dipartimenti, che, in numero di otto, gestiscono la continuità verticale e la programmazione orizzontale per anni di corso, la coerenza interna del curricolo, definiscono i processi di apprendimento per lo sviluppo dei saperi e delle competenze secondo una progettualità condivisa ed univoca, che vede momenti di confronto e di interscambio anche al di fuori degli appuntamenti istituzionali. Si sottolineano la condivisione delle scelte, l'univocità della programmazione, il rispetto dei tempi e delle procedure, la presenza di prove strutturate in entrata e finali. Gli esiti del Questionario docenti parlano di un 57,4% che è abbastanza soddisfatto dell'utilità ed efficacia delle riunioni dipartimentali e del grado di adeguatezza della progettazione didattica.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ravvisano: necessità di un monitoraggio più accurato e puntuale della programmazione per verificare il rispetto dei tempi e delle azioni programmate; l'assenza di una programmazione in continuità verticale; l'assenza di una specifica progettazione di moduli o unità didattiche per il potenziamento delle competenze; l'assenza di prove strutturate intermedie.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,4 30,6
Validi
Situazione della scuola: FGTD010004
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
17,4
15,7
15,6
52,2
53,7
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 82,6 71,3
Validi
Situazione della scuola: FGTD010004
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
4,3
10,2
12,7
13
18,5
19,7
Nessuna prova
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: FGTD010004
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 69,6 63,9
Riferimento Nazionale % 62,6
13
12
13,8
17,4
24,1
23,6
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La reale pratica valutativa della scuola prevede che siano Al momento non sono utilizzati strumenti quali prove di valutate la qualità delle conoscenze e delle abilità e che le stesse valutazione autentiche o rubriche di utilizzo. siano nel contempo "lette" ed interpretate al fine di elaborare un giudizio comprensivo. Gli insegnanti utilizzano dei criteri comuni di valutazione sia per l'ambito disciplinare che comportamentale secondo delle tabelle di valutazione approvate ed adottate dal Collegio dei docenti ed esplicitate nel POF. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele per Italiano e Lingua Inglese ed adotta dei criteri condivisi per la correzione delle stesse. Le prove di ingresso comuni sono svolte in tutte le classi prime per tutte le discipline. Il Questionario studenti fa emergere che il 47,22% ritiene buono e il 25,98% sufficiente il sistema di comunicazione dei criteri di valutazione e delle modalità di verifica da parte dei docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, in linea con il Decreto n.88 del 2010, ha elaborato dei profili di competenze per le varie discipline ed anni di corso e ha dettagliato nel POF le sue proposte di ampliamento dell'offerta formativa che tengono conto sia dei bisogni dell'utenza che dell'analisi del territorio. Viene fuori una chiara definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere e i questionari di gradimento somministrati permettono sia di validare i progetti ai quali si riferiscono sia di elaborare l'analisi swot. I verbali delle riunioni dipartimentali evidenziano la condivisione delle azioni e degli esiti e soprattutto il monitoraggio in itinere dei diversi momenti progettuali. Alcune discipline, quali Italiano ed Inglese, utilizzano prove strutturate intermedie e finali e i docenti usano strumenti per la valutazione comuni sia perchè rispondenti ad una stessa idea metodologica sia perchè compresi in una griglia docimologica approvata nel Collegio dei docenti e presente nel POF. I docenti si incontrano periodicamente per riflettere sui risultati degli studenti e rimodulare le attività programmate: si ravvisa però la necessità di ampliare l'utilizzo delle prove per competenze, di quelle strutturate comuni a tutte le discipline e si lamenta la mancanza di rubriche valutative. I benchmark di riferimento dell'INVALSI parlano di estrema congruenza tra le scelte curriculari e metodologiche operate dalla scuola e i dati provinciali, regionali e nazionali. Il Questionario docenti riferisce che il 58,62% dei docenti percepisce come abbastanza soddisfacenti le politiche d'Istituto e il clima collaborativo presente tra i docenti dello stesso Consiglio di Classe; il 57,47% è abbastanza soddisfatto dell'utilità ed efficacia delle riunioni dipartimentali e del grado di adeguatezza della progettazione didattica.
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: FGTD010004
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,3 86,1 Orario ridotto 0 1,9 Orario flessibile 21,7 12 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:FGTD010004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGTD010004 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,7
97,2
93,7
No
26,1
32,4
39,4
No
0,0
0,9
3,1
No
4,3
5,6
8,7
No
4,3
0,9
2,6
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:FGTD010004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGTD010004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
87
94,4
91,4
No
65,2
74,1
83,4
No
0
0,9
4,4
No
4,3
3,7
5,8
No
4,3
0,9
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Auditorium; biblioteca dotata di circa 12000 volumi con sala Non si ravvisano particolari punti di debolezza. per la consultazione e catalogo informatizzato; n.41 aule con LIM e cattedra multimediale; n.11 laboratori. I laboratori e l'orario delle lezioni risentono di una adeguata flessibilità di spazi e di tempi in funzione della didattica; sono previste la figura di un Responsabile e la presenza di un regolamento interno. Gli studenti usano gli spazi laboratoriali in egual maniera e secondo una organizzazione regolamentata dall'orario delle lezioni. Dal questionario genitori emerge che il 58,02% si dichiara abbastanza soddisfatto per la funzionalità delle aule e degli spazi comuni; il 60,79% ritiene soddisfacenti gli strumenti didattici e le attrezzature; il 62,77% ritiene che l'orario delle lezioni sia distribuito in modo equilibrato. Dal questionario docenti emerge che il 62,07% è abbastanza soddisfatto della funzionalità del sito web; il 54,02% e il 37,93% si dichiarano abbastanza e molto soddisfatti della tempestività ed efficacia del sistema adottato per la divulgazione del materiale e lo stesso dicasi per l'orario delle lezioni, per l'adeguatezza dei mezzi di supporto alla didattica e per la funzionalità dei laboratori. Il questionario studenti mette in luce la soddisfazione per il sito web, per l'orario settimanale, le modalità di comunicazione, le attrezzature e gli spazi presenti nella scuola.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
pagina 50
La scuola promuove tra i docenti e gli alunni metodologie Difficoltà pratica nell'organizzazione di gruppi di livello e classi didattiche innovative, legate all'uso della LIM, della pratica aperte. laboratoriale e della piattaforma e-learning. I docenti dell'istituto hanno partecipato a Progetti PON a loro riservati riguardanti il cooperative learning, la didattica laboratoriale e le competenze in lingua inglese, nonchè sette di loro si sono formati all'uso della LIM grazie ad un corso di perfezionamento presso l'Università degli Studi di Firenze. Queste iniziative progettuali hanno anche lo scopo di promuovere la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative che mettano in contatto gli studenti con la pratica laboratoriale. Il Questionario insegnanti ha evidenziato che le attività didattiche maggiormente utilizzate sono le discussioni libere e/o guidate per il 57,47%, i lavori di gruppo per il 49,43%, la ricerca-azione per il 26,44%, la correzione di compiti ed esercizi in classe per il 39,08%. Le strategie didattiche maggiormente utilizzate sono invece la lezione frontale per il 70,11%, il problem solving per il 41,38% e l'attività laboratoriale per il 36,78%. Da sottolineare inoltre le sollecitazioni da parte dell'Istituto e la disponibilità del corpo docente all'innovazione metodologica. Il 44,28% e il 33,01% degli studenti ritiene buona ed ottima la qualità e la quantità delle iniziative proposte alle classi.
Subarea: Dimensione relazionale
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
pagina 51
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FGTD010004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGTD010004 % n.d. 100 33 41,6 43,6 33 22,1 26,6 33 52,5 45
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FGTD010004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGTD010004 % n.d. n.d. 44 45,7 55,6 22 44,5 38,3 33 54,4 46,6
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:FGTD010004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGTD010004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 45,2 44,4 43,5 Azioni costruttive 36 25,5 27 27,9 Azioni sanzionatorie 27 40,2 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FGTD010004 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGTD010004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,9 50,1 47,3 Azioni costruttive 22 26,6 28 27,2 Azioni sanzionatorie 33 38,4 36,3 38,4
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
pagina 52
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:FGTD010004 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGTD010004 %
Riferimento Nazionale %
0,66
4,1
4,1
4,2
1,76
2,8
3,1
3,4
1,52
3
2,3
2,3
1,09
1,8
1,4
1,8
0,57
0,7
0,4
0,6
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
pagina 53
3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:FGTD010004 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGTD010004 % 45,33
41,1
38,9
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
pagina 54
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
FGTD010004 FOGGIA PUGLIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 106,7 101,2 104,5 118,1 120,2 124,0 113,2 111,9 115,5 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 109,4 126,8 120,8 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attività dei Peer Educator nel progetto "Rappresentanti DOC"; partecipazione delle classi a convegni per sviluppare il senso di legalità; adesione al progetto ministeriale "Una scuola senza l'alcool"; adesione alla "Giornata della Creatività"; organizzazione di eventi sul territorio. I dati di riferimento del Questionario Invalsi riferiscono che in relazione alle azioni per contrastare episodi problematici, quali atti di vandalismo, la scuola mette in atto delle azioni costruttive e sanzionatorie che in percentuale sono nel primo caso maggiori e nel secondo minori dei riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Gli studenti sospesi per anno di corso sono in percentuale inferiori ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Il clima scolastico è vissuto come positivo dal 51,72% dei docenti e dal 50,69% dei genitori. Il questionario alunni mette in luce che il 47,22% e il 30,88% ritiene rispettivamente buono ed ottimo il grado di serenità derivante dal rapporto con insegnanti e compagni di classe; il 47,55% ritiene buona la possibilità di avere incontri con il DS; il 45,10% si sente positivamente rappresentato dai rappresentanti di classe e d’Istituto; il 46,24% considera il docente coordinatore una figura di buon riferimento; il 45,42% ritiene buono il clima di amicizia e collaborazione presente nella classe e il 45,42% giudica buono il suo grado di accettazione nella classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Coinvolgimento delle famiglie non sempre continuo e propositivo; esigue risorse economiche. I dati di riferimento del Questionario Invalsi riferiscono che in relazione alle azioni per contrastare episodi problematici, quali furti, la scuola mette in atto delle azioni costruttive e sanzionatorie che sono in percentuale minore rispetto ai tre valori dei riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Gli ingressi degli studenti alla seconda ora, su un campione numerico di 100, sono pari al 45,33% e per questo superiori ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione degli spazi e dei tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti perché gli stessi hanno la possibilità di accedere ai laboratori sia secondo una precisa organizzazione oraria delle attività curricolari, sia in orario pomeridiano per azioni progettuali. I docenti dimostrano interesse per una formazione “tarata” sulle nuove tecnologie e per questo negli anni scolastici 2009-2014 hanno partecipato a progetti PON della misura B4 e B7 relativi al cooperative learning, alla didattica laboratoriale e al potenziamento della lingua inglese. La preparazione per le certificazioni linguistiche ed informatiche è interamente svolta nei laboratori; a ottobre 2014 un gruppo di allievi ha partecipato ad un concorso ministeriale finalizzato all’EXPO 2015 che prevedeva come prodotto finale la creazione di un video dimostrativo. Gli alunni partecipano ad attività relazionali e sociali, quali convegni rientranti nell’area dell’”Educazione alla legalità”, hanno incontrato don Luigi Ciotti a gennaio 2015 nella palestra della scuola; a febbraio 2015 hanno organizzato l’Assemblea d’istituto con l’intervento motivante di “Scuola Zoo”; annualmente, guidati da 20 Peer Educator, scelgono in maniera consapevole i loro rappresentanti di classe e d’Istituto. La condivisione delle regole è formalizzata dalla consegna ai genitori e agli alunni delle classi prime, in numero di 216 unità, del “Patto di corresponsabilità” e dallo spazio dato all’illustrazione del Regolamento d'Istituto. I dati di riferimento del Questionario Invalsi riferiscono che in per contrastare episodi problematici, quali atti di vandalismo, la scuola mette in atto delle azioni costruttive e sanzionatorie che in percentuale sono nel primo caso maggiori e nel secondo minori dei riferimenti provinciali, regionali e nazionali; nel caso dei furti, invece, sia le azioni costruttive che quelle sanzionatorie sono in percentuale minore rispetto ai tre valori di riferimento.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: FGTD010004
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
39,5
30,9
22,2
58,1
61,3
63,9
2,3
7,8
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi di inclusione si focalizzano non tanto sulle Necessità di coinvolgere maggiormente i dipartimenti difficoltà conseguenti alla situazione di disagio o handicap, nell'elaborazione dei Piani Didattici Personalizzati. quanto sulle possibilità di recupero, sul sostegno, sul rinforzo e sullo sviluppo delle capacità possedute. L’orientamento degli studenti avviene in collaborazione con le famiglie e gli operatori della ASL, al fine di sviluppare, con la competenza di un insegnante di sostegno, una Programmazione Educativa Individualizzata (PEI) sulla base del Profilo Dinamico Funzionale (PDF). L’istituto dispone di spazi e laboratori multimediali e di software dedicati per facilitare gli apprendimenti e favorire il potenziamento dei percorsi di autonomia. Gli insegnanti curricolari utilizzano delle metodologie partecipative che favoriscono la didattica inclusiva e partecipano alla formulazione dei PEI monitorando con regolarità il raggiungimento degli obiettivi prefissati. A supporto e ad integrazione sono previsti incontri periodici con il gruppo GLA e ad inizio anno si tiene una riunione allargata con il GLI. Per gli alunni BES, ogni anno la scuola approva il Piano Annuale per l’Inclusività (PAI) e nell’istituto è presente il Gruppo Lavoro Inclusione (GLI). Il Questionario insegnanti riferisce che il 67,82% è abbastanza soddisfatto e ritiene positive le politiche scolastiche sull'inclusione. Percentuale in aumento di alunni diversamente abili: dal 2,40% al 2,82% del 2014-15.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
FGTD010004 FGTD01050D Totale Istituto FOGGIA PUGLIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 3,6 4,5 6,9
0 0 0 41,4 55,2 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:FGTD010004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGTD010004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
56,5
57,4
57
No
21,7
15,7
13
No Si No Si
34,8 87 0 65,2
46,3 85,2 12 54,6
59,1 75,7 16,7 57,8
No
8,7
19,4
23,3
Si
34,8
25
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:FGTD010004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGTD010004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
30,4
41,7
38
No
13
13,9
10,6
No
43,5
48,1
49,3
No
78,3
77,8
81,8
Si
43,5
38
40,3
Si
43,5
58,3
64,3
Si
87
88,9
87,2
Si
8,7
8,3
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati in possesso fanno ritenere che gli interventi di recupero posti in essere siano efficaci in quanto sul 42% di alunni con giudizio sospeso, il 96% ha superato il debito e a settembre è stato ammesso alla classe successiva e questo ha interessato soprattutto le classi del biennio. Il questionario di gradimento dei genitori dimostra che gli stessi, con una percentuale del 56,63%, sono abbastanza d’accordo sull’efficacia delle attività di recupero organizzate dalla scuola. Anche il questionario insegnanti fa emergere che il 60,92% si dichiara abbastanza soddisfatto della organizzazione e gestione di sportelli didattici e corsi di recupero. Dal questionario studenti emerge che gli stessi, con una percentuale del 48,86%, ritengono buona l’organizzazione delle attività di recupero. Nel biennio 20122014 gli alunni hanno conseguito n. 36 Certificazioni ECDL; le certificazioni linguistiche, in n. di 60 nell’a.s. 2013-2014, sono aumentate dal 3,22% del 2009-10 al 7,05% del 2013-14: il totale percentuale delle due tipologie di certificazioni è attualmente del 7,64% su 851 alunni. Il questionario di gradimento dei genitori rivela che il 55,45% di loro si ritiene abbastanza d’accordo sul fatto che le attività extracurriculari rispondano alle esigenze formative degli studenti e il 35,84% molto d’accordo. Il 60,92% dei docenti è abbastanza soddisfatto per la promozione delle attività didattiche rivolte al territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre efficace azione dei corsi IDEI in quanto la scuola, nella progettazione di moduli per il recupero delle competenze, non prevede gruppi di livello all’interno delle classi, gruppi di livello per classi aperte, sportelli per il recupero e supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti. Nella progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze non prevede gruppi di livello all’interno delle classi e gruppi di livello per classi aperte.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola è attenta nel coinvolgere nell’attività di inclusione tutti i soggetti, comprese le famiglie, le associazioni e gli enti locali, in quanto organizza incontri del GLI e dei GLA allo scopo di monitorare i processi, coinvolgere docenti, famiglie ed operatori e soprattutto rimodulare gli interventi in corso. Nell’organigramma dell’istituto sono presenti un Responsabile degli alunni diversamente abili e uno dei BES: entrambi lavorano in sinergia, seguono in itinere i percorsi didattici e motivazionali degli allievi e coinvolgono i docenti in attività di formazione sia all’interno che all’esterno della realtà scolastica. Il rispetto della diversità è una costante del modello educativo della scuola e si indirizza sia verso alunni con problemi di disabilità che verso DSA e BES di tipo sociale o relazionale: tutti gli studenti sono ugualmente coinvolti nel rispetto della loro diversità sia nei viaggi d’istruzione che nelle altre attività ludiche e formative. Il Questionario insegnanti riferisce inoltre che il 67,82 è abbastanza soddisfatto e ritiene positive le politiche scolastiche sull’inclusione. I percorsi didattici risultano assolutamente differenziati nel momento in cui sono particolarmente chiare nella loro finalità e strutturazione le attività destinate al recupero e quelle al potenziamento che coinvolgono in egual misura le diverse fasce di alunni e sono entrambe nello stesso modo curate e valorizzate. Gli obiettivi educativi sono ben definiti sia a livello di dipartimento che nei singoli consigli di classe: sicuramente manca però una comune modalità di verifica degli esiti che tra l’altro li declini in competenze. Gli interventi realizzati si rivelano comunque efficaci per gli studenti destinatari e questo riguarda essenzialmente il campo del potenziamento culturale e delle certificazioni; un punto di criticità e quindi migliorabile è il settore degli IDEI, sia nei momenti organizzativi che di ricaduta sugli esiti finali.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:FGTD010004 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGTD010004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
48,8
45,2
40,4
No
11,6
18,3
20,5
Si
100
98,7
98,5
Si
62,8
71,3
65,9
No
32,6
49,1
41,5
No
16,3
29,6
32,3
No
20,9
23
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per assicurare la continuità educativa la scuola organizza incontri tra insegnanti della secondaria di I e II grado. I risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro sono monitorati con prove d’ingresso comuni in tutte le discipline e nelle classi seconde è somministrato un questionario di gradimento. L’istituto ha attivato il progetto “Tutti in laboratorio”, ha organizzato degli incontri di “Scuola aperta” pomeridiana, per genitori ed alunni delle terze classi che hanno registrato una presenza complessiva di 108 persone. Agli stessi è stato somministrato un questionario il cui spoglio ha evidenziato la soddisfazione dei partecipanti per la qualità delle informazioni ricevute e per la disponibilità dei docenti e ha fatto emergere che l'83% degli alunni sceglierebbe ancora il "Fraccacreta" a fronte del 77% dell'anno precedente.La percentuale degli iscritti con voto 10 aumenta dallo 0% al 6% e la percentuale degli iscritti partecipanti alle giornate di Open Day è aumentata dall’a.s. 2010-11 al 2014-15, passando dal 32% del primo anno di riferimento all’attuale 54%.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Assenza di incontri tra insegnanti dei diversi ordini di scuola per definire le competenze in uscita e in entrata; mancanza di attività educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado; mancanza di trasmissione dalla secondaria di I grado a quella di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:FGTD010004 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGTD010004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
44,2
50,4
48,3
Si
72,1
63
61,2
Si
41,9
41,3
41,4
Si
95,3
95,2
96,3
No
14
21,3
28,4
No
58,1
67
56
Si
76,7
78,3
82,4
No
11,6
20,4
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2013-14, gli alunni hanno partecipato al “Salone dello studente CAMPUS ORIENTA” di Bari, hanno assistito alla presentazione dell’offerta formativa dell’Istituto “INFOBASIC” di Pescara, dell’Università di Foggia e del “Sacro Cuore” di Milano. Nell’a.s. 2012-13, le classi quarte, dalle quali è stato selezionato un gruppo di 25 studenti, hanno seguito il corso “IO IMPRENDO”, tenuto da imprenditori del territorio. Gli allievi sono stati coinvolti in una conferenza su “Innovazione e globalizzazione, opportunità di sviluppo” e nel Festival dell’innovazione a Bari, nella giornata dedicata all'imprenditorialità nel settore dell'artigianato innovativo.Il questionario rivolto ai genitori evidenzia che il 58,02% è abbastanza d’accordo sul fatto che le iniziative di orientamento sono quantitativamente e qualitativamente adeguate e il 33,66% molto d’accordo. Il questionario studenti mette in luce che il 51,63% considera buono il livello delle attività di orientamento messe a disposizione dalla scuola. I dati del Questionario Invalsi riferiscono di azioni messe in atto dalla scuola che rientrano pienamente nelle percentuali di riferimento a livello provinciale, regionale e nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non organizza incontri o attività rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo perché si scontra con la oggettiva difficoltà nel coinvolgerle e non riesce a monitorare il numero di studenti che seguono il consiglio orientativo. Non sempre accurato e puntuale il monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola.
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
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SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben organizzate e strutturate, in quanto la scuola organizza incontri con i docenti dei diversi ordini, segue gli studenti delle scuole medie nel loro percorso di scelta e organizza per loro dei corsi di conoscenza/avvio alle attività laboratoriali dell’istituto. Organizza con successo incontri di “Scuola aperta” che fanno registrare sempre una discreta affluenza di famiglie del territorio e che, attraverso i questionari di gradimento, mettono in luce le positività organizzative e relazionali dei docenti della scuola. Sicuramente migliorabile è la sinergia e il raccordo con gli insegnanti delle scuole medie con i quali sarebbe utile progettare dei veri percorsi di continuità che accompagnino gli studenti da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono anch’esse ben organizzate e strutturate nel momento in cui coinvolgono enti esterni, associazioni o studi commerciali, università o mondo imprenditoriale. Manca però un monitoraggio accurato sui risultati delle azioni di orientamento, si incontrano oggettive difficoltà nel coinvolgimento delle famiglie e non è al momento possibile quantificare il numero di quanti seguono il consiglio orientativo ai fini della scelta post-diploma. Dalla somministrazione del questionario di gradimento riservato alle classi prime si evince che l’84,82% degli iscritti ha scelto il “Fraccacreta” per un interesse specifico per le discipline oggetto di studio e questa consapevolezza ha comportato sia che il 45,55% degli alunni, in questo anno scolastico, si dichiari “molto interessato” nei confronti dello studio a fronte di un 38,91% fatto rilevare nello scorso anno.L’86,91% si è dichiarato interessato a partecipare alle attività extracurriculari organizzate dalla scuola: il 92,17% è disponibile a fare esperienze nel mondo del lavoro; il 78,31% preferisce le attività sportive e il 70,48% la certificazione ECDL.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) “Mission” e “vision” dell’istituto trovano formulazione nel POF Monitoraggio non sempre continuo e puntuale dell'efficacia e la loro definizione segue una procedura formalizzata che tiene della comunicazione. conto sia delle indicazioni ministeriali che della rilevazione delle esigenze dell’utenza e prevede il coinvolgimento diretto dei principali portatori di interesse. La vision del “Fraccacreta” è quella di fare dell’istituto un luogo di innovazione e un centro di aggregazione culturale e relazionale per le famiglie e i giovani del territorio, i cui obiettivi primari siano quelli di creare occasioni ed opportunità di crescita personale e professionale continua e a vari livelli e di realizzare un percorso formativo ed innovativo metodologico e didattico in cui gli alunni siano nel contempo sia i protagonisti principali che i destinatari del successo finale. Il POF viene reso pubblico all’atto dell’iscrizione unitamente al “Patto educativo di corresponsabilità”, in sede di presentazione della scuola ai genitori degli alunni delle future classi prime in numero di 108 nell’a.s. 2013-14, nelle classi nell’ambito del “Progetto Accoglienza”, sul sito web della scuola, nei consigli di classe di inizio anno scolastico aperti alle famiglie, in numero di 41 nell’anno scolastico di riferimento e n. 41 in quello attuale. Dal questionario somministrato ai genitori emerge che il 43,17% e il 48,51% si dichiarano abbastanza e molto d’accordo sul fatto che le modalità utilizzate dalla scuola per comunicare le informazioni siano efficaci.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento degli Non si individuano particolari punti di debolezza. obiettivi formativi quando nel POF esplicita e promuove le attività trasversali curriculari ed extracurriculari che rientrano nelle macro aree progettuali facenti capo all’Orientamento, all’Educazione alla Salute, all’Alternanza Scuola-Lavoro, alle certificazioni informatiche e linguistiche, all’Educazione alla legalità e alla pratica sportiva. Queste attività hanno tutte a capo un referente che ha il compito di organizzare, pianificare e gestire sia le azioni da intraprendere che il team operativo. Un questionario finale di gradimento nonché un monitoraggio attento e puntuale del reclutamento e della partecipazione degli alunni servono a documentare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. La scuola inoltre tiene sotto controllo gli indicatori relativi agli Esiti e con puntualità monitora e revisiona il POF.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: FGTD010004
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 18,6 20,4 Tra 500 e 700 € 30,2 32,6 Tra 700 e 1000 € 32,6 33 Più di 1000 € 18,6 13,9 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:FGTD010004 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGTD010004 %
Riferimento Nazionale %
70,00
70,6
72
72,8
30,00
29,4
28,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:FGTD010004 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGTD010004 % 46,88
73,9
78,18
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:FGTD010004 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGTD010004 % 78,13
74,81
78,94
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:FGTD010004 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGTD010004 %
55,56
32,6
34,62
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:FGTD010004 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGTD010004 % 100,00
53,89
59,84
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FGTD010004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGTD010004 Collegio dei docenti Si 97,7 95,7 92,6 Consiglio di istituto No 18,6 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 27,9 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 4,7 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,3 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,2 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,3 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FGTD010004 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGTD010004 Si 72,1 79,1 Si 62,8 55,2 No 2,3 1,3 No 25,6 25,2
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
18,6
13
11,4
No
2,3
6,1
6,6
No
0
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FGTD010004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGTD010004 Collegio dei docenti Si 79,1 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse No 46,5 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 4,7 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 2,3 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,6 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,3 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:FGTD010004 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGTD010004 Collegio dei docenti No 58,1 55,7 Consiglio di istituto No 2,3 2,2 Consigli di classe/interclasse Si 27,9 25,2 Il Dirigente scolastico No 2,3 5,2 Lo staff del Dirigente No 2,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 74,4 78,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,9 9,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:FGTD010004 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGTD010004 Collegio dei docenti Si 95,3 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 2,3 3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 34,9 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 18,6 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,3 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,3 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,3 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FGTD010004 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGTD010004 Collegio dei docenti Si 69,8 76,1 73,3 Consiglio di istituto Si 58,1 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 37,2 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 11,6 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,3 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FGTD010004 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGTD010004 Collegio dei docenti No 9,3 15,7 12,6 Consiglio di istituto Si 67,4 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 72,1 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 18,6 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FGTD010004 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGTD010004 Collegio dei docenti Si 39,5 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 2,3 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse No 34,9 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 14 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,3 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 67,4 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,3 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:FGTD010004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGTD010004 Collegio dei docenti Si 97,7 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 37,2 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 4,7 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,2 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 5,2 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:FGTD010004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGTD010004 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
70,07
17,3
28,6
23,8
0,34
5,6
4,4
5,7
28,23
32,9
34,1
38,5
1,36
51,4
34,7
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esatta definizione dei ruoli e delle mansioni; leadership diffusa. La modalità di distribuzione delle risorse, sia per quanto riguarda le F.S. che la ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA, è in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali, così come riferiscono i dati del Questionario Invalsi. La quota di insegnanti e ATA che percepisce più di 500 euro di FIS, pari rispettivamente al 55,56% e al 100%, è superiore ai dati dei tre riferimenti. I vari luoghi e modi dei processi decisionali risultano essere corretti e congruenti con i dati restituiti dall’Invalsi e in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Le percentuali di ore di supplenza retribuite e non svolte dai docenti interni, dello 0,34% e del 28,23%, sono inferiori ai tre riferimenti e lo stesso dicasi per la percentuale di ore non coperte, pari all’1,36%. Dal Questionario insegnanti emerge che il 65,52% è abbastanza soddisfatto dell'efficacia degli organi collegiali. Il Questionario del personale ATA mette in luce che il 33,33% considera buona l’equità tra la turnazione, le mansioni assegnate e la distribuzione dei carichi di lavoro; il 38,10% e il 33,33% giudicano buona e sufficiente la pianificazione e l’organizzazione quotidiana del lavoro e il 33,33% valuta buona la funzionalità dei compiti assegnati in rapporto alle esigenze della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Numero insufficiente di Funzioni Strumentali; la percentuale di ripartizione del FIS tra gli insegnanti, pari al 70%, è inferiore al riferimento provinciale, regionale e nazionale; quella degli ATA, pari al 30%, è invece superiore. Lo stesso vale per la quota di docenti che percepisce il FIS, pari al 46,88%, significativamente inferiore ai tre dati di riferimento. La percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni, del 70,07%, è significativamente superiore ai dati dei tre riferimenti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:FGTD010004 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGTD010004 14
9,14
10,66
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:FGTD010004 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGTD010004 11378,64
13546
10655
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:FGTD010004 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGTD010004 146,69
107,46
98,73
Riferimento Nazionale 154,6
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:FGTD010004 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGTD010004 % 22,17
31,17
27,5
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:FGTD010004 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGTD010004 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
7
10,4
9,5
0
18,6
15,7
9,5
1
23,3
17,4
14,5
0
20,9
27,4
31,5
0
18,6
26,1
37,9
1
18,6
19,1
21,8
0
9,3
17,8
16,6
0
9,3
13,9
17,6
0
23,3
11,7
9,2
1
44,2
39,6
35,6
0 0
14 41,9
18,7 33
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:FGTD010004 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGTD010004 1,00
1,7
1,9
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:FGTD010004 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGTD010004 % 7,87
40,2
39,8
Riferimento Nazionale %
37,5
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:FGTD010004 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FGTD010004 PER IL CONSEGUIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE ECDL PER PROMUOVERE LA CONSAPEVOLEZZA NELLE SCELTE PER CONTRIBUIRE ALLA COSTRUZIONE DELL'AUTOSTIMA
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 37,2 30 Basso coinvolgimento 25,6 22,2 Alto coinvolgimento 37,2 47,8
Situazione della scuola: FGTD010004
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Conformità tra l’allocazione delle risorse economiche e le scelte educative adottate nel POF; l’ampiezza dell’offerta dei progetti è superiore ai dati provinciali e regionali e identica al riferimento nazionale. La tipologia relativa dei progetti è in linea con i dati di riferimento provinciale, regionale e nazionale.L’analisi finanziaria degli stessi porta a determinare che l’indice di concentrazione della spesa, dato dal rapporto tra la spesa delle tre azioni progettuali ritenute più importanti e la spesa complessiva dei progetti, è pari al 13,16%; l’indice di frammentazione dei progetti, cioè la spesa media, pari a 6804 euro, che rivela come la spesa complessiva risulti frammentata, è del 7,15%; l’indice di spesa per progetti per alunno, che fornisce informazioni sulla quota parte di spesa complessiva destinata a ciascun alunno e pari a 112 euro, è dello 0,11%; l’indice di spesa per la retribuzione del personale, che ci informa su quanto rimane da spendere per tutte le altre spese e che è pari a 31201,00 euro, è del 67,24%. La tipologia relativa dei progetti è in linea con i dati di riferimento provinciale, regionale e nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La durata media dei tre progetti principali, pari ad un anno, è inferiore ai tre riferimenti, ma essi fanno parte della “storia” del Fraccacreta dal 2010 e ogni anno sono riproposti in maniera rinnovata o comunque rimodulata sulle esigenze dell’utenza, evidenziando così, nella loro prospettiva strategica, l’intenzione della scuola di “investire” in questi settori di riferimento, che comportano, come obiettivi finali, per l’ECDL il conseguimento della certificazione informatica, per l’Orientamento la promozione della consapevolezza nelle scelte, per l’Educazione alla salute la costruzione dell’autostima e di una maggiore consapevolezza di sé. Queste tre attività hanno visto il coinvolgimento di personale esterno solo in alcune azioni relative all’Orientamento in uscita e nella partecipazione di esperti ASL nell’Educazione alla Salute. In conclusione, l’analisi finanziaria degli stessi porta a determinare che l’indice concentrazione della spesa per i tre progetti più importanti, pari al 7,87%, è significativamente inferiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali; il coinvolgimento di personale esterno è basso e rientra nei dati del riferimento provinciale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola ha definito la sua mission e la sua vision e le ha rese note attraverso azioni e momenti documentati che partono dal POF e dal sito web ed arrivano al coinvolgimento degli alunni e delle famiglie nelle giornate di open day, nel “Progetto Accoglienza” e nei consigli di classe di inizio d’anno. Le strategie e le azioni messe in atto sono conformi alla politica dell’istituto e si riconoscono nell’attività progettuale presente nel POF, in particolare nelle macro aree afferenti all’Orientamento, all’Educazione alla Salute, all’Alternanza Scuola-Lavoro, alle certificazioni informatiche e linguistiche, all’Educazione alla legalità e alla pratica sportiva. Attraverso la selezione degli alunni partecipanti, il monitoraggio della loro partecipazione, la somministrazione di un questionario di gradimento e la realizzazione di un prodotto finale, la scuola riesce a tenere sotto controllo e a validare i processi e a riprogettare le azioni in caso di necessità. Responsabilità e compiti sono attentamente individuati e distribuiti attraverso dei criteri di selezione univoci e condivisi che confermano la leadership diffusa del Dirigente. I dati in possesso mettono in luce che le risorse economiche sono equamente distribuite e che la loro allocazione è funzionale alla mission della scuola. L’ampiezza progettuale non è indice di frantumazione, ma conferma la linea strategica e programmatica dell’istituto che convoglia la propria offerta in special modo verso tre ambiti di interesse, facenti capo all’ECDL, all’Orientamento e all’Educazione alla Salute. Gli indici progettuali di riferimento evidenziano un sostanziale equilibrio nella gestione finanziaria delle risorse. La scuola raccoglie finanziamenti aggiuntivi sia attraverso il contributo volontario delle famiglie, pari a 34000,00 euro per 700 alunni su 851 in totale, sia attraverso il ricorso a libere donazioni di soggetti privati.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:FGTD010004 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGTD010004 1
1,8
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:FGTD010004 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGTD010004 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
9,3 2,3
10,4 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
9,3
15,2
17,3
0
9,3
6,5
7
1
16,3
23,5
26,3
0
34,9
31,7
39
0
7
11,7
12,5
0
2,3
1,3
1,2
0 0
4,7 9,3
1,3 9,1
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:FGTD010004 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGTD010004 % 1,04
29,3
33,1
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:FGTD010004 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGTD010004 1,09
58
71,4
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:FGTD010004 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGTD010004 0,03
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha presentato e fatto approvare dal Collegio dei Docenti un “Piano delle attività di formazione” e attraverso la prima riunione dei Dipartimenti ha raccolto le esigenze formative dei docenti, in primis un corso di quattro ore sull’uso della LIM e del Registro Elettronico destinato al personale docente di nuova nomina. I temi che la scuola promuove sono quelli più immediatamente funzionali all’attività didattica, quali l’uso delle nuove tecnologie, la didattica laboratoriale e il cooperative learning, la metodologia CLIL e la conoscenza delle lingue straniere. La scuola ha investito sui Progetti PON le idee di formazione per i docenti ed infatti, dall’a.s. 2009-10 al 2013-14, gli insegnanti hanno frequentato i corsi della Misura B4 e B7 con un indice progettuale del 19,28 e con un impegno orario medio di 30 ore per progetto. I dati emersi dal Questionario insegnanti riferiscono che il 59,77% si sente abbastanza soddisfatto per l’incoraggiamento alla partecipazione a corsi di formazione/aggiornamento; il 60,92% dimostra abbastanza soddisfazione per l’attenzione che la scuola ha nei confronti dei bisogni dei docenti e il 73,56% si dichiara abbastanza soddisfatto per la pianificazione delle attività di formazione e di aggiornamento. Il 52,87% dei docenti sente l’esigenza di formarsi sull’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica, il 34,48% sulla possibilità di conseguire certificazioni linguistiche e il 31,03% sulla didattica laboratoriale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In primis mancanza di fondi economici stanziati dal MIUR e finalizzati alla formazione e all’aggiornamento. I benchmark dell’Invalsi parlano di un’ampiezza dell’offerta di formazione per gli insegnanti inferiore ai tre riferimenti con una tipologia degli argomenti di formazione che non rientra nella percentuale di maggiore riferimento a livello provinciale, regionale e nazionale e anche la percentuale di docenti coinvolti nella formazione, pari all’1,04%, è significativamente inferiore ai tre riferimenti. Lo stesso dicasi sia per la spesa media per insegnante, pari all’1,09% che per il numero medio di ore di formazione, dello 0,3%, anch’essi inferiori ai dati di riferimento. Il questionario del personale ATA evidenzia un giudizio per il 38,10% sufficiente e per il 33,33% scarso in merito alla validità di un piano di formazione che risponda ai bisogni formativi e con una positiva ricaduta sull’attività lavorativa.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola raccoglie le competenze del personale attraverso Assenza di un database del personale che raccolga le esperienze curriculum, esperienze formative e corsi frequentati che entrano professionali e le competenze extraprofessionali. tutti a far parte del fascicolo del docente e sono utilizzati per una migliore gestione delle risorse umane ai fini dell’assegnazione degli incarichi. Esse sono valorizzate attraverso una leadership diffusa che informa sulle idee progettuali con circolari di invito alla partecipazione e seleziona i partecipanti attraverso le loro documentate competenze. Nell’utilizzazione dei docenti nei progetti si tiene conto della disponibilità, della professionalità e dell’esperienza svolta con valutazione positiva, nonché degli skill personali, quali le capacità di lavorare in gruppo. Tutti gli incarichi sono formalizzati per iscritto e riportati nell’organigramma pubblicato sul sito della scuola e all’albo dell’istituto. Nel caso di progetti che prevedono la docenza extracurricolare, la Dirigenza, con apposita circolare, chiede ai docenti interni di inoltrare domanda.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FGTD010004 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGTD010004 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
37,2
48,3
46,3
No
16,3
32,6
27,3
No
11,6
23,5
22,8
Si Si Si Si No No Si Si
65,1 90,7 88,4 76,7 32,6 30,2 39,5 69,8
73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: FGTD010004
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,7 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 23,3 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,9 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,2 46,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:FGTD010004 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGTD010004 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
6
6,5
6,6
0
2
5,5
4,4
0
0,7
2,8
2,9
3 10 10 1 0 0 10 2
8,8 10,1 4,7 6,3 5,4 2,2 3,7 5,6
9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha formalizzato dei gruppi di lavoro formati da un Non si individuano punti di debolezza. certo numero di docenti, sui temi dell’Accoglienza, dell’Orientamento e dell’Educazione alla Salute. I partecipanti sono incentivati dal Dirigente Scolastico, dalle Funzioni Strumentali e dai responsabili di settore e si aggregano in modalità organizzative che fanno capo a gruppi spontanei oppure ai Dipartimenti, che restano sempre il momento operativo e collaborativo più importante dell’istituto. Essi vedono a volte la partecipazione di personale esterno funzionale agli ambiti di attività e producono materiali ed esiti utili per la scuola perché le aree di aggregazione sono quelle maggiormente propulsive nei confronti dell’ampliamento dell’offerta formativa; hanno la possibilità di usare spazi e laboratori per la condivisione dei materiali e delle esperienze e tutto questo è ritenuto adeguato ai fini di un confronto dialettico e relazionale tra i docenti. La tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro rientra nei dati percentuali di riferimento; la varietà degli argomenti per i quali è attivato un gruppo di lavoro è media è inferiore ai valori di riferimento. I dati del Questionario insegnanti riferiscono che il 54,02% si ritiene abbastanza soddisfatto del confronto tra colleghi della stessa classe e/o dello stesso ambito disciplinare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi dei docenti e ne tiene conto per la definizione delle iniziative formative nel momento in cui incentiva la partecipazione degli stessi a tutte quelle attività che, o in autoaggiornamento o per libera scelta, concorrono all’arricchimento della formazione personale degli insegnanti, i quali, dall’a.s. 2009-10 in poi, hanno frequentato corsi di formazione sul cooperative learning, la didattica laboratoriale, l’uso della LIM, le problematiche dei BES e dei DSA, il potenziamento della lingua Inglese. Tutte queste azioni sono di qualità elevata perché sviluppate nell’ambito dei Progetti PON o da agenzie formative di tipo universitario. È evidente la loro ricaduta sulle attività scolastiche in quanto le tematiche oggetto di formazione ricadono poi nella pratica scolastica quotidiana e costituiscono motivo di crescita professionale per i docenti stessi anche ai fini dell’assegnazione degli incarichi che sono sempre dati in base alle competenze effettivamente possedute e alle esperienze realmente documentate. Nella scuola i gruppi di lavoro più importanti sono costituiti dai Dipartimenti, che rappresentano la vera ossatura progettuale dell’istituto. Non mancano però gruppi spontanei o formalizzati, anche con la presenza di esterni, che afferiscono alle aree di maggiore impatto sull’offerta formativa e che elaborano materiali utili alla pratica didattica e che godono della possibilità di usufruire di spazi comuni attrezzati per la condivisione delle strumentazioni e dei materiali. Lo scambio e il confronto tra i docenti avvengono sia nelle sedi istituzionali sia in momenti di libera e spontanea aggregazione e risultano positivamente gestiti e valutati dai docenti stessi. La tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro, nonché la sua varietà, rientra nelle percentuali di riferimento degli ambiti provinciale, regionale e nazionale, così come documentato dai benchmark del Questionario Invalsi.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: FGTD010004
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 25,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,1 Media partecipazione (3-4 11,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 4,7
Riferimento Regionale % 12,6 39,6
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
31,3
29,8
16,5
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: FGTD010004
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,9 9,4 18,8
Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: FGTD010004
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,9 23,9 Bassa apertura 0 6 Media apertura 0 11,4 Alta apertura 78,1 58,7 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:FGTD010004 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGTD010004 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
37,2 7
45,7 14,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
16,3
17,4
19,2
0 0 1
23,3 4,7 25,6
31,3 4,8 52,6
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:FGTD010004 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGTD010004 per motivo) per motivo) 0
14
21,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
14
15,2
23,7
0
48,8
76,1
73,6
0
4,7
12,2
10,5
1
25,6
29,6
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:FGTD010004 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGTD010004 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
16,3 9,3
25,2 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
37,2
45,7
45,5
0
16,3
27,4
25,8
0
4,7
16,5
12,4
0
14
20,9
20,5
0
4,7
9,6
22,5
0
7
4,8
14,3
0 1
14 27,9
17,4 24,3
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: FGTD010004
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,3 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 16,3 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,5 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,9 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 7 10,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:FGTD010004 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGTD010004 Si 41,9 42,6 Si 53,5 58,7 No 11,6 18,3 Si 44,2 52,2 No 53,5 60 No 37,2 42,6
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
55,8
59,6
56,9
Si
51,2
60,4
60
Si
27,9
37,8
42,7
No No
46,5 25,6
45,7 24,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:FGTD010004 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione FGTD010004 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 88,4 82,2 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI FGTD010004 FOGGIA PUGLIA ITALIA
NO X 11,0 19,0 10,0
88,0 80,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 23,3 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 44,2 31,3 Numero di convenzioni 25,6 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 7 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 3
Situazione della scuola: FGTD010004 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:FGTD010004 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGTD010004 % 7,55
10,2
Riferimento Nazionale %
8,6
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha creato un’immagine positiva sul territorio attraverso il rapporto con alcuni partner chiave, quali le aziende locali e le agenzie di formazione professionale con le quali realizza partenariati ed accordi di rete. L’istituto nell’a.s. 201415 ha aderito ad una rete di scuole per un progetto ministeriale centrato su EXPO 2015 e negli anni precedenti ha gestito l’Art. 9 in rete con la Scuola Media “F. Petrarca”. Gli accordi formalizzati riguardano le convenzioni con le aziende e le agenzie del territorio per le attività di Alternanza Scuola-Lavoro e in particolare “Imparare lavorando” e i corsi di salvamento e di animatore turistico. La varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi è medio-alta e riguarda, in linea con i tre riferimenti forniti dall’Invalsi, accordi con altre scuole, università, enti di formazione accreditati, associazioni di imprese, autonomie locali. Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio, afferenti soprattutto al Comitato Tecnico Scientifico. Dal questionario insegnanti emerge che il 73,56% è abbastanza soddisfatto dell’apertura al dialogo con le realtà presenti nel territorio.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale non è adeguata e motivante per l’assenza di stimoli provenienti dall’esterno; è però presente una dinamica relazionale molto forte che porta gli allievi, nei vari momenti dell’anno scolastico, alla frequenza di stage o inserimenti a vario titolo nel mondo del lavoro. La scuola partecipa a reti di scuole anche se non è mai capofila e il principale motivo di partecipazione non è legato al miglioramento delle pratiche didattiche ed educative, bensì ad eventi e manifestazioni. Si sottolinea una presenza non sempre propositiva degli Enti locali, in primis Comune e Provincia; manca una forma di progettazione organica e condivisa fra scuola ed extrascuola con una definizione precisa degli obiettivi che si intendono raggiungere attraverso azioni sinergiche. Secondo i benchmark del Questionario Invalsi la percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro, del 7,55%, è inferiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:FGTD010004 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGTD010004 % 2,57
10,4
12,1
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: FGTD010004
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 17,1 15,9 Medio - basso livello di 65,9 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 17,1 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:FGTD010004 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGTD010004 31,82
27
35,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,9 Medio - basso coinvolgimento 16,3 12,6 Medio - alto coinvolgimento 69,8 70 Alto coinvolgimento 14 16,5
Situazione della scuola: FGTD010004
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Accessibilità da parte delle famiglie a quanto riportato nel Registro Elettronico; ricchezza delle iniziative proposte dalla scuola e disponibilità del corpo docente all’interazione. La capacità che la scuola ha di coinvolgere i genitori è medio-alta, in linea con i dati percentuali dei tre riferimenti e trova conferma nelle attività dell’Art. 9, nei mercatini organizzati in occasione di particolari ricorrenze, nella risposta alle convocazioni della dirigenza, nelle attività ludico-ricreative. Dal questionario di gradimento somministrato ai genitori emergeche il 47,92% e il 44,36% si dichiarano abbastanza e molto d’accordo sul fatto che la scuola tiene informate le famiglie sui progressi e i problemi degli studenti; il 54,65% è abbastanza d’accordo sull’efficacia degli incontri scuolafamiglia; il 50,50% si dichiara abbastanza d’accordo sull’adeguatezza delle informazioni fornite sull’offerta formativa e sulle attività svolte durante l’anno; il 57,82% è abbastanza d’accordo sull’adeguatezza delle informazioni fornite dai docenti sulle dinamiche della valutazione. Essi sono poi, con una percentuale del 58,61%, abbastanza soddisfatti del loro coinvolgimento e della loro partecipazione; il 58,02% di loro ritiene che gli incontri scuola-famiglia si svolgano in un clima di disponibilità e collaborazione; il 53,27% e il 33,86% è abbastanza e molto d’accordo con il fatto che è facile avere incontri o comunicare con il Dirigente Scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori ricevono il POF, il Regolamento d’Istituto e il Patto di corresponsabilità, ma non li coinvolge direttamente nella loro elaborazione se non tenendo conto degli esiti ricavabili dal Questionario di gradimento loro riservato. Sono invitati a partecipare ad iniziative o progetti, quali l’Art.9 e l’organizzazione dei Diritti a scuola, che maggiormente richiedono il loro impegno, ma la loro presenza non è sempre tempestiva, puntuale e propositiva. I benchmark dell’Invalsi parlano di una percentuale di genitori votanti effettivi del 2,57%, di molto inferiore ai dati dei tre riferimenti; di un medio-basso livello di partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola in linea però con le percentuali provinciali, regionali e nazionali. Il contributo medio volontario per studente è del 31,82%, superiore solo alla percentuale provinciale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I contatti formalizzati che il “Fraccacreta” ha o ha avuto sono: • CONVENZIONI con: Euromediterranea di Foggia; ADTM di Foggia; Regione Puglia; CELIPS; ENAIP; Università degli Studi di Foggia e del Molise; “Creattivi” di Foggia; Comune di San Severo; Ufficio Tributi, Economato e Ragioneria del Comune di San Severo; Associazione “Unisco Network” di Bari; Società “I.S.P.A.”, Università per Stranieri di Perugia; Associazione “Agorà” di Lesina; Progetto “ESABAC” • ACCORDI DI RETE con: Scuola Media “F. Petrarca”; rete provinciale degli istituti Tecnici e Licei per la formazione CLIL; Scuole Medie “Palmieri, S. Giovanni Bosco, Minuziano, IIS Pestalozzi; “DIV’A school” di Termoli; “La Tricology school”; “Minuziano-Di Sangro-Alberti”; rete LEWIN • PROTOCOLLO D’INTESA con: Comune di San Severo; Scuola Media “De Amicis-Palmieri” • ATS nell’ambito del Programma “Garanzia Giovani” • PARTENARIATO con: Comune di San Severo; Gruppo Informale “ELPIDA”; Cooperativa Sociale “L’isola felice” In nessuna di queste collaborazioni l’istituto è capofila. Queste collaborazioni sicuramente migliorano l’offerta formativa dell’istituto perché comportano, per gli alunni, occasioni di stage e di inserimento nelle attività lavorativa e sono anche l’occasione per potenziare le loro competenze ed abilità con ricadute nella valutazione che sono confermate dall’attribuzione dei punteggi di credito. Frutto di questo interscambio è stato nell’a.s. 2012-13 il corso “Io imprendo”, tenuto da imprenditori membri del CTS, che ha visto la partecipazione di 25 studenti attentamente selezionati che hanno redatto un business plan su un’idea di impresa. La scuola non riesce sempre a dialogare con i genitori e a coinvolgerli nelle sue attività. Sia la partecipazione formale che informale non sono sempre adeguate e nonostante la richiesta di partecipazione alle azioni dell’Art.9 e dei Diritti a scuola sia sempre continua, tempestiva e puntuale, la risposta delle famiglie non risulta adeguata e propositiva.
SNV - Scuola: FGTD010004 prodotto il :22/09/2015 19:30:06
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre gli insuccessi in Economia Aziendale nel biennio e nella classe terza
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre del 10% nei prossimi tre anni gli esiti non sufficienti in Economia Aziendale sia nel biennio che nella terza classe Portare nella quinta classe la Nella quinta classe portare al percentuale maggiore di alunni 40% la percentuale di alunni nella fascia di voto 8,01-9,00 nella fascia di voto 8,01-9,00
Ridurre la varianza tra le classi Nell'arco di tre anni portare le classi ad un livello di maggiore omogeneità tra di loro e minore omogeneità al loro interno Incrementare i risultati in Nell'arco di tre anni non Matematica riportare differenze significative rispetto a scuole con background familiare simile
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’analisi fatta partendo dagli indicatori, con una particolare attenzione ai debiti formativi e ai giudizi sospesi, ha messo in luce che la disciplina Economia Aziendale, sia nelle classi del biennio che in quelle del triennio, conta il maggior numero di criticità e nonostante la scuola attivi il recupero assistito per le classi terze e quarte, a settembre 2014, su 38 alunni frequentanti i corsi organizzati dalla scuola 18 hanno superato il debito, con una percentuale pari al 47,36%. Si evince inoltre che nelle classi quinte al 38% della fascia di voto 6,01-7,00 si contrappone il 44% di quella 7,01-8,00 e questo elemento fa parlare di un valore in ascesa dalle classi del biennio in poi che però al momento non riesce a proiettarsi anche nella fascia di voto superiore, nonostante i criteri di valutazione dei docenti concorrano ad assicurare il successo formativo degli alunni. Per quanto riguarda i risultati delle prove standardizzate, l’individuazione delle priorità deriva dal fatto che nella prova di Matematica la scuola consegue risultati inferiori a quelli delle aree geografiche di riferimento, è significativamente inferiore al punteggio medio dell’Italia ed è anche inferiore al punteggio medio ottenuto dal campione con background ESCS simile. Inoltre, sia in Italiano che in Matematica, la variabilità indica una certa disomogeneità nella composizione delle classi e una maggiore omogeneità al loro interno e lo stesso vale anche rispetto al dato ESCS.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Revisione e monitoraggio della programmazione per competenze soprattutto in relazione all'esplicitazione delle competenze chiave e di cittadinanza.
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Revisione delle griglie di valutazione e loro implementazione secondo indicatori meglio individuati ed esplicitati
Ambiente di apprendimento
Uso di metodologie didattiche innovative. quali didattica laboratoriale, attività progettuali e cooperative learning Elaborazione di prove di accertamento delle competenze: format e tassonomie valutative di Unità di Apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Da settembre 2015 i Dipartimenti disciplinari intendono impegnarsi nella revisione della programmazione per competenze, al fine di far ricadere l'attenzione sui "risultati di apprendimento", e in un suo monitoraggio più puntuale e meglio temporalmente organizzato. Di concerto con il Responsabile del settore, la scuola ha in predicato di meglio pianificare e strutturare la programmazione per gli alunni BES e DSA, in modo che la stessa, univoca, partecipata e condivisa, diventi parte integrante di quella dipartimentale. Si propone inoltre una "valutazione alternativa" fondata su una prestazione reale e adeguata all'apprendimento e strutturata in rinnovate griglie di valutazione consistenti in una scala di punteggi prefissati e in una lista di criteri, operativamente di tipo "ponderato", a cui assegnare un peso differente nella valutazione complessiva. La strada metodologica da migliorare è quella del "lavorare per progetti", che a sua volta parte da una revisione degli ambienti di apprendimento e arriva alla somministrazione, a fine anno scolastico, di un compito complesso o di realtà che permetta la verifica di prestazioni autentiche. La complessità di questa azione presuppone, anche ai fini del miglioramento degli esiti nelle prove standardizzate, che si avvii una revisione dei criteri di assegnazione degli alunni alle classi al fine di garantire una maggiore omogeneità delle classi prime sia tra di loro che al loro interno.