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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NAIC8GC00P I.C. MARCONI TORRICELLI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'omogeneità sociale e territoriale dell'utenza facilita la progettazione e la comunicazione. La presenza di alunni di varie etnie favorisce l'arricchimento e la crescita globale degli individui.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Solo 1/4 dei residenti appartiene al nucleo storico mentre gli altri abitanti sono migrati da zone limitrofe. Da ciò consegue pendolarismo e difficoltà di amalgama sociale. Negli ultimi anni si è avuto un notevole incremento della popolazione da parte di comunità pakistane. Alla scuola dell’infanzia sono iscritti 273 alunni, 125 femmine e 148 maschi; alla scuola primaria 566 di cui 265 femmine e 301 maschi, alla scuola media 360 di cui 168 femmine e 192 maschi. Una percentuale significativa dell'utenza della scuola proviene da ambienti familiari con caratteristiche socio-economiche disagiate (dai registri del collocamento si evince che il 22% della popolazione attiva è in attesa di una sistemazione lavorativa) che non offrono particolari stimoli ai propri figli per una crescita umana, sociale e culturale adeguata. Il dialetto è il principale mezzo di comunicazione verbale dell'intera comunità: da un' indagine svolta nella scuola è emerso che l'80% dei genitori non ha un titolo di studio superiore, mentre il 2% non possiede nessun titolo di studio. Nonostante la scuola abbia da sempre posto attenzione alle problematiche sopra descritte con interventi finalizzati, si registra un rilevante numero di alunni privi di reali motivazioni all'apprendimento, con difficoltà relazionali e con significative carenze di base. Gli alunni con bisogni educativi speciali (BES), costituiscono il 13% circa della popolazione scolastica.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Proloco, presente sul territorio, organizza manifestazioni di vario genere quali: sagre, rappresentazioni teatrali,riunioni e convegni culturali ai quali partecipa con interesse un discreto numero di cittadini; in collaborazione con la scuola secondaria di primo grado, organizza tornei sportivi e gare culturali che prevedono premi finali sponsorizzati dai commercianti della zona. Con la Proloco collabora attivamente l'AFAP (Associazione Forze Armate e Polizia). Dallo scorso anno è presente un servizio di Biblioteca comunale gestito dai servizi sociali dell'Ente locale che ha realizzato nella zona ovest del plesso Basile (fino a qualche tempo fa incolto)due campi di calcetto, un campo di beach volley e una pista di go gart per minori.Tali strutture sono frequentate assiduamente dai nostri alunni, soprattutto in orario extrascolastico. Tali associazioni organizzano anche campi estivi gratuiti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è situato in un territorio ad alto rischio dove le condizioni socio-culturali ed economiche precarie, fenomeni di violenza e camorra, disoccupazione, spaccio ed uso di droga, valori etico-morali disgregati la fanno da padrone. L’agricoltura che un tempo era trainante per l’economia locale, oggi svolge un ruolo assolutamente marginale e le aziende presenti sul territorio non possono soddisfare la domanda di lavoro. Dominano disoccupazione e precarietà. Mancano spazi di convergenza collettiva: gli unici centri aggreganti sono rappresentati da qualche centro sportivo privato, dalla Comunità cattolica Papa Giovanni XXIII, dove i ragazzi hanno la possibilità di frequentarsi e di avere scambi culturali, dalla Proloco, dall'Istituto comprensivo, dalla sede staccata del liceo delle Scienze Umane e da due parrocchie. I punti di ritrovo più comuni, per l'occupazione del tempo libero, sono quindi rappresentati dai bar, da qualche circolo culturale e, soprattutto, dalla strada.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
31,2
21,1
23,4
41,8
51,9
55,3
26,9
27
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 81,7 82,4 Totale adeguamento 18,3 17,6
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i plessi sono dotati di ampi spazi interni ma soprattutto esterni attrezzati, di cui uno con giardino. In ogni aula è presente la LIM e un pc portatile. La scuola è dotata di laboratori attrezzati per il conseguimento delle varie attività programmate (strumenti musicali, biblioteca, forno per ceramica, ecc.) Le famiglie partecipano alla gestione economica con un piccolo contributo volontario.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto consta di 4 plessi scolastici che necessitano di manutenzione ordinaria e straordinaria per prevenire le numerose situazioni di disagio, di rischio e di pericolo riguardanti le anomalie sul piano logistico strutturale, igienico sanitario, nei sistemi di impianto idrico, elettrico, di riscaldamento, etc. Le certificazioni sul rispetto delle norme di sicurezza sono state rilasciate dagli enti preposti. L'adeguamento al superamento delle barriere architettoniche è parziale. Le aule a disposizione risultano sufficienti per il numero degli iscritti, ma inadeguate in merito al rapporto mq/alunni. L'unica palestra esistente, non in condizioni ottimali, è sicuramente insufficiente per garantire l’attività fisica a tutti gli alunni. La rete Wi-Fi è inadeguata alla richiesta dei servizi, pertanto è in fase di ampliamento. Le uniche risorse economiche derivano dai finanziamenti ministeriali integrati da finanziamenti regionali o provinciali per la copertura di spese per specifici progetti.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NAIC8GC00P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NAIC8GC00P 119 93,0 9 7,0 100,0 - Benchmark* NAPOLI 41.828 87,4 6.012 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NAIC8GC00P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NAIC8GC00P
35-44 %
N°
4
3,4
NAPOLI
461
CAMPANIA
912 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
27
22,7
40
33,6
48
40,3
100,0
1,1
6.803
16,3
17.566
42,0
16.998
40,6
100,0
1,1
12.754
15,8
32.710
40,6
34.215
42,5
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: NAIC8GC00P prodotto il :29/09/2015 19:07:27 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NAIC8GC00P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8GC00P 18,5 81,5 100,0
Istituto:NAIC8GC00P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8GC00P 18,5 81,5 100,0
Istituto:NAIC8GC00P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8GC00P 87,5 12,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
NAIC8GC00P - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
Istituto:NAIC8GC00P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 44 44,0 4 4,0 4 4,0 3.954 8.608 80.068
10,7 12,2 21,1
11.677 22.400 99.999
31,5 31,6 26,3
7.416 14.224 99.999
20,0 20,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 48
48,0
13.985 25.582 99.999
37,8 36,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
NAPOLI CAMPANI A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
455
85,2
5
0,9
73
13,7
-
0,0
1
0,2
856
81,8
8
0,8
180
17,2
-
0,0
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 3,4 4,3 96,6 95,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 21,8 23,8 25,4 14 14,6 45,3 38,2
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto “Marconi Torricelli” gli insegnanti a tempo determinato rappresentano solo il 7 % del totale dei docenti e quelli a tempo indeterminato il 93 %, 4 punti in più rispetto alla media regionale. La quota di insegnanti laureati è del 18,5 % per la scuola dell'infanzia, 18,5 % per la scuola primaria e 87,5 % per la scuola secondaria. Il 48 % degli insegnanti è in servizio nella scuola da oltre 10 anni; oltre che da un’alta stabilità negli anni, il personale docente è caratterizzato da un alto livello di affezione al lavoro (scarso assenteismo). Nella scuola sono presenti professionalità che permettono di ampliare l'offerta formativa in relazione ai bisogni dell'utenza. Il DS ha un incarico effettivo, ha un'esperienza come dirigente di cinque anni, una stabilità nell'Istituto di due anni, come il 23,8 % dei DS della Provincia. Inoltre ha portato una grande innovazione nell'Istituto in quanto aperta alle varie iniziative volte a garantire l'ampliamento dell'offerta formativa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli insegnanti a tempo indeterminato con meno di 35 anni è del 2,3 % superiore alla percentuale regionale (1,1 %) mentre il 40,3 % ha più di 55 anni,valore preoccupante anche se uguale al valore medio delle altre scuole della Provincia.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8GC00P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
102
99,0
117
100,0
107
100,0
141
100,0
109
100,0
NAPOLI
32.720
93,5
33.995
93,7
33.011
94,1
34.872
94,6
34.805
94,1
CAMPANIA
58.346
95,0
60.577
95,4
59.030
95,6
62.463
96,0
62.235
95,5
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8GC00P
% classe 1
classe 2
% classe 2
122
93,1
112
86,2
NAPOLI
35.313
91,3
34.930
91,7
CAMPANIA
63.041
93,1
62.455
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 NAIC8GC00P
7
8
9
31
31
28
NAPOLI
11.276
10.018
CAMPANIA
18.549
17.886
152.904
152.473
121.664
10
Lode
19
3
7.373
5.176
13.837
10.162 88.143
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
27,0
27,0
24,3
16,5
2,6
2,6
2.130
794
30,7
27,2
20,1
14,1
5,8
2,2
4.262
1.650
28,0
27,0
20,9
15,3
6,4
2,5
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8GC00P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
NAPOLI
-
0,3
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
CAMPANIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8GC00P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,8
1
0,8
-
0,0
NAPOLI
-
0,6
-
1,0
-
0,9
CAMPANIA
-
0,4
-
0,8
-
0,7
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8GC00P
% classe 1
classe 2
3
3,0
NAPOLI
1.180
CAMPANIA
1.747 10.959
% classe 2
classe 3
2
1,7
3,5
907
2,9
1.330
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,6
737
2,1
1.117
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,7
1
0,9
2,1
696
1,9
543
1,5
1,8
1.035
1,6
809
1,3
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8GC00P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,8
5
4,0
-
0,0
- Benchmark* NAPOLI
813
2,1
591
1,6
370
1,0
CAMPANIA
1.165
1,8
864
1,3
569
0,8
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: NAIC8GC00P prodotto il :29/09/2015 19:07:27
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8GC00P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
10
10,8
5
4,5
NAPOLI
1.611
4,8
1.181
CAMPANIA
2.350
4,0
1.700
17.324
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
2
1,9
3,4
951
2,7
1.398
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
4
2,9
2,8
935
2,3
1.358
2,2
11.465
% classe 5 2
1,9
2,6
721
2,0
2,1
1.048
1,6
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8GC00P
% classe 1
classe 2
3
2,3
NAPOLI
1.073
CAMPANIA
1.574 12.192
% classe 2
classe 3
% classe 3
6
4,8
4
3,6
2,9
866
2,3
474
1,2
2,4
1.280
2,0
743
1,1
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2013/2014 nella scuola primaria dal secondo al quinto anno di corso tutti gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva; per il primo anno i promossi sono stati il 99% quindi rispettivamente l'1,2% e il 5,5% in più rispetto alla media nazionale e provinciale. La percentuale di studenti diplomati con votazioni da 8 a 9 è superiore di almeno 4 punti rispetto alle medie di tutte le aree geografiche considerate. La scuola quindi assicura buoni livelli di formazione ad un discreto numero di studenti. Nessun alunno della primaria ha abbandonato gli studi in corso d'anno e il tasso di abbandono per la scuola media è molto basso e in linea con quello della provincia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola media gli alunni di seconda ammessi alla classe successiva sono stati solo l'86,2% (circa 8 punti in meno rispetto alla percentuale dell'Italia).I docenti ritengono quest'anno di corso fondamentale per il buon proseguimento degli studi quindi sono propensi a non ammettere alla classe successiva gli alunni con rilevanti carenze e per i quali gli interventi di recupero non hanno sortito risultati positivi. Nel 2013/2014 la percentuale di studenti diplomati con voto 10, è stata inferiore di circa 3 punti rispetto alla media nazionale quindi la scuola produce poche eccellenze ma ciò è compatibile con i bassi livelli di partenza. Non ci sono stati significativi trasferimenti in entrata, tranne casi particolari in seconda media, mentre in uscita la percentuale è stata rilevante (almeno 4 punti percentuali in più). Quasi tutti i trasferimenti sono stati conseguenziali a cambiamenti di residenza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola sostiene il percorso scolastico di tutti gli alunni ricorrendo ad una didattica individualizzata e adottando varie strategie a seconda dei ritmi di apprendimento. Il compito dei docenti è quello di creare tutte le condizioni che rendano possibile agli alunni l’acquisizione delle conoscenze, delle capacità e degli atteggiamenti utili alla loro formazione sia culturale che umana. Il tasso di dispersione scolastica è basso; l’alunno non viene ammesso alla classe successiva solo se si ritiene che tale provvedimento risulta utile a garantire il successo formativo. Poche sono le eccellenze prodotte ma una parte consistente degli studenti si colloca nella fascia intermedia mentre la percentuale di alunni diplomati con voti bassi è inferiore di circa 3 punti alla media della provincia
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la matematica il punteggio ottenuto nel 2013/2014 dalle classi seconde della primaria è di quasi 3 punti superiore a quello della Campania e la differenza con le scuole con background familiare simile è +2,4. La percentuale di alunni nel 1° livello è inferiore alla media nazionale, mentre nel 5° livello è superiore di almeno 4 punti percentuali . L'incidenza della variabilità sia tra le classi che dentro le classi è più bassa di quella dell'Italia. Per le classi quinte la percentuale di alunni nel 5° livello è solo 1 punto in meno rispetto a quella dell'Italia e nel 4° livello si colloca il 24% degli alunni contro il 18% della media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per le classi seconde della primaria il punteggio in italiano è 56%, inferiore di 2,4 punti percentuali rispetto al punteggio della Campania e di 5 punti rispetto all'Italia. La differenza nei risultati rispetto a scuole con background familiare simile è di 3,2. La distribuzione di alunni nei livelli bassi è superiore a quella nazionale. Per le classi quinte i risultati medi sono significativamente inferiori rispetto alle medie nazionali (di circa 12 punti percentuali per l'italiano e 5,2 punti per la matematica). Per l'italiano il 74% degli alunni si colloca nei primi due livelli e solo il 3% nel 5°. Per la scuola media le percentuali ottenute in entrambe le prove sono inferiori di almeno 6 punti rispetto alle medie nazionali ma per la matematica il risultato non è significativamente diverso dalla media regionale. La percentuale di alunni che si colloca nei livelli bassi sia in italiano che in matematica è rilevante. La variabilità tra le classi è alta (scarto di circa 20 punti per l'italiano e 12 per la matematica). Sia per la primaria che per la scuola media, le correlazioni tra i voti delle classi e i punteggi alle prove Invalsi sono medio-basse o scarsamente significative.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: NAIC8GC00P prodotto il :29/09/2015 19:07:27
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 23
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove Invalsi vengono discussi nel Collegio dei docenti e analizzati nei Dipartimenti disciplinari dove costituiscono il punto di partenza per le progettazioni curricolari. Mediamente i risultati degli studenti della scuola in matematica non si discostano molto dai risultati ottenuti dagli studenti nelle altre scuole mentre i risultati in italiano risultano sensibilmente inferiori alla media nazionale. Tali risultati sono dovuti soprattutto a ridotta capacità attentiva (è stato verificato, durante le simulazioni effettuate, che invertendo l'ordine dei testi della prova di italiano i ragazzi ottengono i risultati migliori in quello che svolgono per primo),scarsa capacità di interpretazione del testo, ansia da prestazione. I docenti cercano di migliorare la performance degli studenti predisponendo prove a tempo e simulazioni di prove Invalsi in periodi dell'anno stabiliti. Inoltre, per migliorare la correlazione tra i voti di classe e i punteggi ottenuti nelle prove standardizzate, lavorano per stabilire criteri di valutazione coerenti con quelli adottati dall'Invasi . Per contenere l'alta variabilità tra le classi, la scuola pone particolare attenzione alla formazione delle stesse.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto il raggiungimento delle Competenze chiave di cittadinanza è prioritario. Gli studenti rispettano le regole e i patti condivisi. Sono in grado di collaborare fra di loro in gruppo, reperire, collegare, organizzare e ricercare informazioni da fonti diverse. Buona parte degli alunni è in grado di autoregolarsi nei compiti, nel gestire il proprio studio settimanale, nel portare i materiali necessari, nel portare a termine il proprio lavoro scolastico nei tempi stabiliti. Il Collegio dei docenti ha definito modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza nella valutazione del comportamento degli alunni che si fondano sul rispetto del Patto Educativo di corresponsabilità e del Regolamento d’Istituto. È stata elaborata una griglia di valutazione con indicatori e voto. Le competenze sono registrate e valutate attraverso osservazioni sistematiche e questionari di autovalutazione per gli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se in maniera marginale, si verificano casi di rapporti e sanzioni disciplinari e di qualche insufficienza nel voto di condotta/comportamento.Non mancano alcune criticità soprattutto laddove la collaborazione scuola famiglia è più deficitaria. Nel nostro Istituto, di nuova costituzione, non c’è ancora il curricolo verticale strutturato per competenze. Non è stato ancora affrontato uno studio dei dati relativi ai livelli di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto ritiene prioritaria l' acquisizione di tali competenze nella valutazione del grado di maturazione di ciascun alunno, fin dalla scuola dell'infanzia. Rispetto al numero degli alunni di tutto l'Istituto, abbastanza circoscritti sono i casi di gravi comportamenti disciplinari e di conseguenti provvedimenti del DS. I docenti hanno elaborato una tabella con indicatori per l'assegnazione del voto di condotta e valutano le Competenze chiave e di cittadinanza, oltre che con il voto di condotta, anche attraverso i voti disciplinari, nei quali vengono considerati aspetti come: atteggiamento verso la materia, motivazione allo studio, risposta alle proposte del docente, organizzazione del lavoro, rispetto degli impegni e capacità di collaborazione con i compagni.In generale gli alunni rispettano le regole date,partecipano alle attività di gruppo, collaborano, ricercano e condividono; si assumono responsabilità e impegni, rispettano tempi e consegne, portano i materiali necessari, sono autonomi nell'organizzazione del lavoro. Gran parte degli studenti è in grado di progettare, pianificare e stabilire priorità, ma anche di risolvere problemi sia nella realtà che simulati dai docenti. Siamo in fase di definizione di un curricolo per competenze verticale, essendo il nostro un istituto comprensivo.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato NAIC8GC00P
4,2
% Artistica 2,8
% Linguistica 7,7
% Professionale 36,2
% Scientifica 13,9
% Tecnica 25,0
% Umanistica 10,5
% Qualsiasi Area 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
NAIC8GC00P NAPOLI CAMPANIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 99 76,2 31 19.561 74,1 6.845 37.977 75,3 12.468 318.941 70,9 131.166
TOTALE 23,8 25,9 24,7 29,1
130 26.406 50.445 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
NAIC8GC00P - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 78 80,4 17 56,7 15.638 31.929 276.676
86,4 88,8 90,9
4.611 9.085 93.486
74,9 78,8 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto la formazione delle classi è seguita dal DS e da una commissione da lei stessa designata e che tiene conto delle valutazioni espresse nella primaria e di alcune eventuali dinamiche comportamentali segnalate. Al termine del primo anno di permanenza nella scuola secondaria di primo grado, vengono generalmente confermate le fasce di livello iniziali, anche se con valutazioni di norma inferiori. Il 93,1% degli studenti del primo anno è ammesso alla classe successiva. Nell'a.s. 2012/2013 il 76,2% (6 punti in più della media nazionale ) degli alunni diplomati ha seguito il consiglio orientativo proposto dai docenti e tra essi i promossi al primo anno della secondaria di secondo grado, sono stati l'80,4%, quota rilevante, anche se 10 punti meno rispetto alla media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 23,8% non ha seguito il consiglio orientativo ponendosi 6 punti al di sotto della media nazionale e tra essi i promossi sono stati 56,7%, 20 punti meno rispetto alla media nazionale. Ci sono poche occasioni di confronto con gli istituti superiori e con i docenti per un feedback sull'esito scolastico degli alunni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Al termine del primo ciclo, il Consiglio di classe, considerando il profitto, le attitudini e le motivazioni nello studio, elabora un consiglio orientativo per ciascun alunno. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni in quanto l'80% degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo è ammesso alla classe successiva. Una percentuale inferiore, il 56,7% di alunni che non ha seguito il consiglio orientativo è ammessa alla classe successiva. Pochi studenti incontrano difficoltà o cambiano indirizzo di studio. Pertanto il consiglio orientativo espresso dei docenti risulta abbastanza efficace. La scuola deve però migliorare il sistema di monitoraggio dei risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10 Medio - basso grado di 3,2 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25,4 20,4 Alto grado di presenza 60,1 65,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,2 8,5 Medio - basso grado di 4,6 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 23,3 18,2 Alto grado di presenza 63 69 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NAIC8GC00P - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GC00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,1
88,9
89,3
Si
86,8
88,6
89
Si
85,2
85,9
85
Si
84,9
85,4
83,4
Si
81,4
83,1
81,3
Si
71,7
74,2
57,9
Si
80,4
85,1
80,7
No
33,1
36,7
29,3
No
9,6
9,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NAIC8GC00P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GC00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,5
90,8
87
Si
89,3
89,9
86,7
Si
87
86,8
83,6
Si
86,6
86,6
81,7
Si
81,3
83,4
79,6
Si
68,7
73,6
58,4
Si
86,6
91,5
86,2
No
29,8
34,8
28,3
No
7,3
7,6
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione dell'offerta formativa del curricolo e della didattica presentano punti di forza ed elementi qualificanti quali le prove strutturate di valutazione (in entrata, intermedie e finali)e i progetti, soprattutto quelli extracurriculari. Questi consentono di arricchire l'offerta formativa rivolta agli studenti e permettono alla scuola di essere aperta al territorio, in un contesto ad alto rischio, accogliendo e partecipando ad iniziative sportive e culturali organizzate dalle poche agenzie educative presenti. Nel POF sono elencati i traguardi di competenza disciplinari ma anche trasversali che gli alunni devono raggiungere al termine dei vari segmenti di istruzione.La qualità percepita dell'offerta formativa della scuola è buona e i genitori sono generalmente soddisfatti della direzione e gestione. Fin dalla scuola dell'infanzia, si opera per lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza, avvio alla cittadinanza. Quest'anno è stato attivato tra gli altri anche un progetto di approccio alla lingua inglese, con contributo delle famiglie. Nella scuola primaria si svolgono anche attività motorie con progetto CONI. Nell'Istituto si tende all'acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona; all'alfabetizzazione culturale e sociale; alla costruzione del senso di legalità; allo sviluppo di un’etica della responsabilità.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono da ampliare le attività di recupero e potenziamento e le prove strutturate di valutazione in entrata, intermedie e finali È da migliorare l'attenzione alla pratica di modalità' didattiche innovative, capaci di stimolare la partecipazione degli studenti.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 4,3 Medio - basso grado di 24,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 42,1 38,3 Alto grado di presenza 29,3 34,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5 5,2 Medio - basso grado di 25,2 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,2 33,8 Alto grado di presenza 31,7 38,6 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8GC00P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GC00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
86,2
85,9
81,4
Si
59,8
63,4
71,2
Si
93,6
90,2
86,4
No
57,6
60,3
64,1
Si
54
55,5
57,4
Si
88,4
91,8
82,3
Si
56,9
61,2
58,6
No
42,1
47,9
42,2
No
7,1
6,5
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8GC00P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GC00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85,5
84,8
80,2
Si
64,9
67,1
73,5
Si
58,8
63,4
60,6
Si
89,7
86,1
81,4
No
53,1
54,7
57,9
No
88,5
91,9
86
Si
53,8
61,9
63,4
Si
48,5
52,7
53
No
5,7
6,7
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti referenti per la progettazione didattica che coordinano i dipartimenti disciplinari in cui si individuano gli obiettivi formativi di ciascuna disciplina, stabiliscono i livelli minimi di accettabilità, in termini di apprendimento, che tengono conto degli obiettivi trasversali e disciplinari da raggiungere al termine di ogni ordine di scuola. I docenti effettuano all'inizio dell'anno scolastico una programmazione comune, per ambiti disciplinari e per classi parallele, che viene sottoposta a momenti di verifica bimestrali e di valutazione dei risultati al fine di adeguare l’azione didattica alle esigenze formative che emergono "in itinere".
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono da perfezionare le programmazioni per moduli disciplinari e progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze alla primaria, mentre per la secondaria manca la programmazione in continuità verticale e la definizione di criteri di valutazione comuni, per le diverse discipline.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,1 20,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Riferimento Nazionale % 30,9
15,4
12,3
18,9
68,5
67,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,3 Prove svolte in 1 o 2 6,9 7 discipline Prove svolte in 3 o più 80,9 78,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 37,5 Prove svolte in 1 o 2 12,9 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 54,7 53,2 discipline
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,3 55,1 Prove svolte in 1 o 2 8,8 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,9 37,9 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,1 31,3
Riferimento Nazionale % 36,9
12,2
9,3
15,6
62,7
59,3
47,5
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5 48,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
5,7
5,8
10,6
45,8
45,3
37,2
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo che vengono valutati sono quelli relativi all'aderenza delle azioni didattiche alle competenze che gli allievi devono acquisire. Nel nostro Istituto sono presenti griglie e criteri di valutazione definite nei dipartimenti e approvate dal collegio docenti e utilizzati sia nella primaria che nella secondaria. Le prove strutturate per classi parallele sono utilizzate soprattutto alla primaria, mentre alla secondaria il loro utilizzo è limitato a quelle in entrata. Tutti i docenti rivedono periodicamente la loro programmazione e l'adeguano sulla base degli esiti delle verifiche periodiche e dei bisogni formativi degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una valutazione per competenze e l'utilizzo massiccio di rubriche valutative. La scuola secondaria non ha ancora elaborato prove strutturate intermedie e finali per classi parallele. Anche se si progetta per competenza, la valutazione è ancora ancorata alla didattica per conoscenze. Si stanno elaborando prove di valutazione autentiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: NAIC8GC00P prodotto il :29/09/2015 19:07:27
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Al fine di soddisfare ì bisogni formativi e garantire un effettivo orientamento per ogni singolo alunno, nell'ampliare l'offerta formativa la nostra scuola ha voluto, innanzitutto, valorizzare le risorse umane in essa presenti. Nei casi in cui, invece, è stato necessario ricorrere a professionalità esterne, sono stati rispettati ì seguenti criteri: •economicità dei progetti presentati, •presenza sul territorio delle associazioni coinvolte, •continuità di attività nel tempo e con gli altri Istituti. La scuola primaria offre all'utenza l'opportunità di scegliere il tempo scuola, con classi che funzionano a tempo normale (27 ore) e classi che funzionano a tempo pieno (40 ore settimanali), con servizio mensa offerto dall'ente locale con un piccolo contributo delle famiglie. La scuola secondaria di primo grado offre l'opportunità di frequentare una sezione ad indirizzo musicale, in linea con la vocazione bandistica del paese. La valutazione nella nostra scuola svolge una funzione specifica ed essenziale mettendo in evidenza nel sistema formativo una cultura 'alunnocentrica'. I vari dipartimenti lavorano concordando i curricoli e le prove di verifica. Inoltre stabiliscono i livelli di apprendimento secondo standard d'istituto. Per una omogeneità nei criteri di giudizio e valutazione degli allievi le competenze acquisite vengono valutate con l'utilizzo di griglie comuni elaborate da un'apposita commissione. Vi sono referenti per la progettazione che coordinano i gruppi di docenti divisi per ambiti disciplinari. I docenti partecipano in massa, ma gli incontri sono limitati alla prima parte dell'anno scolastico. Bisogna prevedere un maggior numero di incontro spalmati nell'anno scolastico.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,6 85,8 Orario ridotto 5,8 4,4 Orario flessibile 9,6 9,8
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,5 90,6 Orario ridotto 4,2 3,8 Orario flessibile 5,3 5,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: NAIC8GC00P prodotto il :29/09/2015 19:07:27
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8GC00P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8GC00P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,3
74,1
52,4
Si
38,6
36,4
62,4
No
1,0
0,6
1,6
No
13,2
12,5
13,9
No
13,2
13,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8GC00P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8GC00P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,2
79,8
82,8
No
35,1
32,3
52,4
No
1,5
1,4
4,2
No
7,6
9,7
12,1
No
11,5
11,7
5,6
SNV - Scuola: NAIC8GC00P prodotto il :29/09/2015 19:07:27
pagina 42
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:NAIC8GC00P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8GC00P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
42,4
41,6
38,3
Si
81
82,1
89,8
No
1,3
1,1
1,9
No
9,3
9,7
8,5
No
4,8
4,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:NAIC8GC00P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8GC00P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
56,9
55,1
71,1
Si
83,2
82,3
84,4
No
3,1
2,3
6,2
No
6,9
9,4
9,3
No
1,9
2
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti nomina i consegnatari per i laboratori, le aule speciali e le attrezzature didattiche che, oltre a prendersi cura degli stessi, ne gestiscono l'accesso e l'utilizzo. I laboratori di informatica vengono sufficientemente utilizzati sia dalla primaria che dalla secondaria. Ciascuno dei due plessi in cui sono ubicate le classi della scuola secondaria è dotato di un laboratorio musicale ben attrezzato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di flessibilità nell'orario. In genere i laboratori dell'Istituto sono insufficienti per numero e strumentazione e alcuni non sono fruibili da tutti gli alunni. In due plessi è presente un’aula adibita a biblioteca ma scarsamente utilizzata.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: NAIC8GC00P prodotto il :29/09/2015 19:07:27
Tra i docenti sussiste una collaborazione positiva e una buona condivisione delle decisioni. Rispetto alla didattica frontale è prevalente l'utilizzo della didattica laboratoriale e di strategie innovative tra cui brainstorming, problem-solving, cooperative learning, apprendimento per mappe concettuali e a mezzo di tutoring. Attraverso queste strategie si cerca di sviluppare la collaborazione, lo spirito di gruppo e il senso di responsabilità. La nostra scuola è dotata di lavagne interattive multimediali per ogni classe: la LIM consente all'allievo di apprendere e rielaborare quanto appreso sfruttando le potenzialità di più linguaggi in contemporanea, maturando così non semplici conoscenze di tipo mnemonico, ma apprendimenti significativi e duraturi.
Subarea: Dimensione relazionale
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Dal questionario somministrato risulta che circa il 40% dei docenti non usa la LIM. Lo scarso utilizzo di questa attrezzatura tecnologica è da imputare a varie cause tra cui motivi logistici, cattivo funzionamento e problemi legati alla linea Wi-Fi. Le riunioni per Dipartimenti sono poche e concentrate ad inizio anno scolastico.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NAIC8GC00P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GC00P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,6 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 47 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:NAIC8GC00P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GC00P % 100 n.d. n.d. 73 68,3 n.d. 76 67,3 n.d. 76 74,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NAIC8GC00P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GC00P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,2 48,5 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,8 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,1 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIC8GC00P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GC00P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 59,8 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,9 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NAIC8GC00P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GC00P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 46,9 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:NAIC8GC00P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GC00P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,1 52,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 46,6 45,1 44 Azioni sanzionatorie n.d. 61,1 56,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NAIC8GC00P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GC00P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,9 43,2 41,9 Azioni costruttive 40 29,3 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 20 32,5 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIC8GC00P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GC00P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 51,6 51,6 48 Azioni costruttive 17 29,5 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 17 30,9 32 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1째 anno Percentuale di studenti sospesi - 2째 anno Percentuale di studenti sospesi - 3째 anno
Istituto:NAIC8GC00P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GC00P %
Riferimento Nazionale %
n.d.
1,4
0,9
0,7
0,00
1,7
1,1
1
0,00
1,5
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto per la primaria non si sono verificati episodi Le azioni a cui si ricorre per contrastare gli episodi problematici problematici mentre per la secondaria sono stati rari e legati a non sempre sono efficaci. comportamenti scorretti. Per contrastare questi episodi si preferisce ricorrere soprattutto al dialogo (nel 67% dei casi,circa 16 punti in pi첫 rispetto al riferimento provinciale) per comprendere le motivazioni che hanno spinto l'alunno ad assumere tali atteggiamenti.Non ci sono stati studenti sospesi. In tutte le classi prime, ad inizio anno scolastico, alunni e docenti definiscono insieme le regole di comportamento da adottare. Ai fini della valutazione del comportamento degli alunni tutti i docenti fanno riferimento ad una tabella stilata da un'apposita commissione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto, come l'85,8% delle scuole della Regione, non utilizza la flessibilità oraria. Gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento, così come le altre attività per l'ampliamento dell'offerta formativa, vengono svolte prevalentemente in orario extra-curricolare utilizzando fondi esterni o fondo di istituto. A fine primo quadrimestre è comunque previsto un periodo in cui le normali ore di lezione vengono dedicate ad interventi di recupero e consolidamento nelle aree linguistiche e scientifiche. Ad inizio anno scolastico, per regolamentarne l'uso, vengono nominati i responsabili dei vari laboratori e di tutte le attrezzature didattiche esistenti. Non tutte le sedi sono dotate di laboratori ma i due plessi che ospitano la scuola secondaria sono entrambi dotati di un laboratorio musicale usato frequentemente da tutte le classi. Pur avendo un referente per la biblioteca, quest’anno non è stato possibile usufruire di un servizio prestito a causa di problemi logistici. Manca inoltre una sala di consultazione. Tra colleghi che insegnano nella stessa classe/sezione c’è scambio di informazioni sugli alunni e sulle attività svolte ma le riunioni per dipartimenti sono scarse. La nostra scuola utilizza strategie innovative condivise da tutti i docenti tra cui lavoro di gruppo, problematizzazione degli argomenti, simulazioni, ricerca-azione. Per contrastare gli episodi problematici (attività non consentite e comportamenti violenti), che riguardano esclusivamente la secondaria, si preferisce ricorrere soprattutto ad azioni interlocutorie ma non sempre sono efficaci. Nel rispetto dei principi e dei criteri previsti dalla normativa vigente, ai fini della valutazione del comportamento degli alunni tutti i docenti fanno riferimento ad una tabella in cui si considerano: assenze, partecipazione alle attività scolastiche, rispetto delle regole di classe e d’Istituto, interazione nel gruppo classe, rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
24,6
24,3
13,5
64,8
66,5
61,2
10,6
9,2
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di un buon numero di docenti formati nell'area dell’inclusione (in particolare sui DSA) e di collaboratori scolastici formati su compiti e responsabilità con alunni diversamente abili (art. 7) e assistenza ad alunni disabili. Il nostro Istituto sviluppa un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi attraverso approcci metodologici – didattici diversi e flessibili. La valutazione è strettamente correlata al percorso individuale e non fa riferimento a standard né qualitativi né quantitativi. La presenza di alunni stranieri, rilevante sul piano numerico, è vissuta come opportunità di realizzare occasioni di confronto, conoscenze e apprezzamento della diversità, considerata non solo come diritto da rispettare ma come valore che arricchisce. Per la realizzazione del “Progetto Inclusione” la scuola ha definito un protocollo di intesa con l’Ente Locale. Quest'anno la scuola ha partecipato ad un progetto proposto dalla diocesi di Aversa (Festa dei popoli) sulle abitudini alimentari e folkloristiche dei popoli. La scuola ha elaborato e inoltrato il PAI, per l'a.s. 2014/2015 e 2015/2016.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse di sostegno a favore degli alunni con disabilità sono in numero ridotto così come sono ridotte le forme di sussidio da parte dei servizi sociali del comune a favore delle famiglie con gravi problemi socio-economici. Manca un adeguato numero di facilitatori linguistici a fronte di un alto numero di alunni non di madrelingua. Attualmente la scuola non ha ancora definito strumenti per valutare l’efficacia degli interventi inclusivi ma si sta attivando in tal senso. Per mancanza di fondi, la scuola quest’anno non ha attivato corsi extracurricolari di alfabetizzazione per studenti stranieri.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8GC00P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GC00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92,9
94,1
92,1
Si
25,7
25
36
Si Si No No
5,5 21,9 11,9 19,9
5,4 22,9 10,6 20,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
6,1
5,5
14,5
No
16,7
14,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8GC00P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GC00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,2
94,4
87,8
Si
16,8
17
28,2
No No No Si
6,9 38,5 11,8 29,8
8,3 40,8 12,3 28,3
13 60,5 12,6 24,8
No
6,9
7,9
24,7
No
14,9
13
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8GC00P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GC00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
75,9
79,1
76,9
Si
19,6
19,3
21,9
Si
32,2
31,2
25,3
Si
33,1
32,9
36,9
No
17
19,1
14,8
Si
47,3
47
52,9
Si
61,1
57,4
40,7
No
6,1
4,7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8GC00P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GC00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
82,1
83,4
76
No
14,9
16,1
22,8
Si
42,4
39,7
46,1
Si
59,5
60,1
72,4
Si
25,6
27,1
24,4
Si
52,7
53,6
61,8
Si
73,3
70,9
73,9
No
5,3
5,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nell'Istituto le attività di recupero e potenziamento sono concentrate soprattutto in un periodo stabilito. Gli interventi di recupero realizzati, soprattutto quelli individuali, sono efficaci per un buon numero di alunni. Per il potenziamento sono previste gare e competizioni sia interne che esterne alla scuola. Nella scuola primaria è prevista una individualizzazione e personalizzazione del progetto educativo dando così ad ogni singolo alunno la possibilità di sviluppare pienamente la propria personalità.
pagina 52
Gli interventi di recupero e potenziamento non vengono realizzati per tutte le discipline nella scuola secondaria. Bisogna migliorare il monitoraggio dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto adotta una didattica che prevede la completa e piena partecipazione di ciascun alunno alla vita della scuola in modo da sviluppare competenze tali da permettergli il giusto inserimento nella vita sociale e l’esercizio della cittadinanza attiva. I docenti utilizzano metodologie inclusive (cooperative learning, tutoring, peer tutoring, didattiche plurali sugli stili di apprendimento, didattica per problemi, rispetto dei tempi di apprendimento) e modalità di intervento diversificate (a classe intera, a piccolo gruppo, individuale, percorso personalizzato, utilizzo inclusivo delle tecnologie, PDP, riconoscimento e valorizzazione delle differenze).Per gli alunni con disabilità, gli insegnanti curricolari e l'insegnante di sostegno si confrontano costantemente, progettano insieme il lavoro didattico e valutano in itinere le conoscenze e le competenze acquisite dall'alunno. Per gli alunni con DSA vengono adottate misure dispensative e compensative appropriate e si effettuano valutazioni che privilegiano le conoscenze e le competenze di analisi, sintesi e collegamento piuttosto che la correttezza formale. Per gli altri alunni BES è contemplato il raggiungimento di “obiettivi minimi” fissati nei PDP. La famiglia viene sempre informata sull'evoluzione del percorso scolastico. Il recupero degli studenti che presentano difficoltà di apprendimento viene realizzato con modalità individualizzata attraverso semplificazione dei contenuti e reiterazione della lezione oppure attraverso lavori di gruppo e attività di recupero extracurricolari . Vengono progettati moduli per il recupero e il potenziamento delle competenze per gruppi di livello all'interno delle classi e per classi aperte. Per la secondaria è stabilito un periodo dedicato a tali attività. Per gli studenti eccellenti è prevista la partecipazione a progetti extracurricolari e a gare e competizioni sia interne che esterne alla scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:NAIC8GC00P - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GC00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,8
96,5
97,5
Si
77,2
79
75,8
Si
93,9
94
95,7
No
59,5
57,3
60,8
Si
68,5
70,4
75,7
No
63,3
62,3
61,3
No
12,9
11,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:NAIC8GC00P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GC00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,4
95,7
97,4
Si
69,8
74,4
74,3
Si
95
94,6
95,5
Si
68,3
65,3
70,4
Si
67,2
68,2
67,7
No
50,4
50,7
48,6
No
13,4
11
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei vari ordini di scuola si incontrano per uno scambio proficuo di informazioni utili alla formazione delle classi; ci si incontra per definire le competenze in uscita e in entrata; si organizzano visite ai locali della scuola primaria e secondaria, rispettivamente per gli alunni dell'infanzia e della primaria. Si organizzano anche attività educative per studenti del grado inferiore con docenti dell'ordine di scuola successivo. La continuità è in particolare finalizzata al coordinamento dei curricoli degli anni ponte, alla comunicazione di informazioni sui bambini e sui percorsi didattici effettuati. Ciò è reso possibile dall'organizzazione di attività comuni concordate tra insegnanti della scuola dell’infanzia, quelli della scuola primaria e quelli della secondaria che accoglieranno i bambini nel successivo anno scolastico. Gli interventi realizzati per garantire la continuità risultano sostanzialmente efficaci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono da migliorare le attività educative per i bambini dell'infanzia con gli insegnanti della primaria. La trasmissione dall'infanzia alla primaria e dalla primaria alla secondaria di fascicoli relativi al percorsi formativo degli studenti non è soddisfacente.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:NAIC8GC00P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GC00P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
67,2
70,8
82,6
No
23,3
31,6
57,7
No
39,3
48
55,7
Si
95
96,4
98,2
Si
21,4
26,7
31,7
Si
69,8
69
63,3
Si
51,1
57,4
74
No
17,2
15,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: NAIC8GC00P prodotto il :29/09/2015 19:07:27
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento riveste una duplice funzione: “informativa” perché dà all’alunno le informazioni che gli permettono di leggere la complessa realtà dominata dal cambiamento e di servirsene in funzione delle proprie potenzialità; “formativa” dato che offre occasioni di sviluppo della personalità dell’alunno in tutte le direzioni, mediante processi educativi volti a renderlo man mano consapevole delle caratteristiche della propria personalità, dei propri interessi, delle proprie attitudini e dei propri limiti. La scuola realizza percorsi di orientamento nelle classi terze dei due plessi. I genitori sono coinvolti nella formazioneinformazione; molti chiedono all'istituzione scolastica di essere supportati nella scelta dei propri figli; tanti sono quelli disorientati di fronte ai percorsi scolastici e formativi successivi alla terza classe e alcuni ignorano o non conoscono a sufficienza soprattutto i nuovi indirizzi. Le scuole secondarie del territorio sono invitate agli incontri orientativi e i referenti delle scuole superiori forniscono materiale illustrativo del Pof e degli indirizzi, nonché la loro presenza in giorni concordati, in alcuni casi accompagnati da ex alunni che frequentano la loro scuola, per un più incisivo intervento. Gli alunni sono guidati e sollecitati durante tutto il periodo delle iscrizioni. Il consiglio orientativo è seguito dal 76,2% degli alunni.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sistema di monitoraggio degli studenti nel successivo grado d'istruzione è da migliorare. Si sta lavorando per cominciare l'attività di orientamento dal secondo anno della secondaria di primo grado.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Rimanendo ferma la convinzione che la comunicazione di dati riguardanti gli alunni tra docenti dei diversi ordini di scuola e l’eventuale verifica sia la via preferenziale da attuarsi per il passaggio di informazioni e per la creazione del migliore clima possibile, la continuità ha previsto anche un incontro tra docenti degli ordini di scuola interessati nel mese di settembre per la formazione delle classi. Per quanto riguarda gli alunni delle classi quinte l’attività svolta durante l’anno scolastico è risultata positiva ed ha permesso agli alunni di conoscere i nuovi docenti dell’ordine successivo di scuola ed informarsi sulla struttura del Corso ad indirizzo musicale, sulle sue finalità e sulle modalità d’iscrizione. Per l'orientamento si è operato attraverso un percorso di formazione informazione che ha interessato gli alunni delle terze classi. Sono stati coinvolti e guidati i genitori, spesso disorientati e desiderosi di ricevere informazioni sugli indirizzi di studio e sulle varie offerte formative del territorio. Sono stati contattati i referenti dei vari istituti del territorio che hanno presentato e fornito agli alunni materiale informativo, invitandoli ai vari open day. L'orientamento per il nostro istituto è prioritario perché favorisce la presa di coscienza di sé e della propria identità, di fronte ad un contesto sociale in rapida e continua evoluzione, in cui operare scelte nell'immediato e per il futuro.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità del nostro Istituto, che rappresentano la missione La mission del nostro Istituto è poco pubblicizzata all'esterno, condivisa dalla comunità scolastica, si possono così presso le famiglie e il territorio. sintetizzare: promuovere la cultura dell'incontro, del confronto, dell'inclusione ; lo sviluppo della personalità nel rispetto dell'individualità di ciascun allievo, colmando le differenze sociali, culturali e incrementando iniziative volte all'orientamento, potenziando il dialogo con il territorio e valorizzandone le risorse. E' prioritario anche promuovere la cultura della legalità (come condizione necessaria per il rispetto di se stessi, degli altri e dei propri diritti), l'accoglienza e la solidarietà. Così come garantire il diritto allo studio, in quanto diritto inderogabile di cittadinanza, che si coniuga e si sostanzia nella realizzazione del diritto al lavoro. Fondamentale è anche la conoscenza delle lingue straniere, sin dalla scuola dell'infanzia, e la cultura dei linguaggi digitali forniti ad ogni singolo alunno della nostra istituzione scolastica, garantendo inoltre l'acquisizione di un metodo di studio autonomo ed efficace.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto pianifica le azioni per il raggiungimento dei Poche occasioni di confronto tra docenti e FS. propri obiettivi attraverso il Piano Annuale delle attività per docenti e ATA, il POF, le riunioni degli organi collegiali. Il controllo avviene attraverso questionari di gradimento alle famiglie, relazioni del DS, DSGA, organi di controllo preposti. Gli organi collegiali, la Dirigente, il suo staff, i gruppi di lavoro e i singoli docenti cooperano e si confrontano per le decisioni riguardanti alcuni temi chiave come la ripartizione del fondo d' istituto, i criteri di valutazione degli alunni, le modalità di lavoro degli studenti (gruppi, classi aperte),la scelta delle attività per ampliare l'offerta formativa. Anche l'articolazione oraria si definisce collegialmente così come la scelta delle tematiche per la formazione dei docenti. Il monitoraggio avviene attraverso riunioni periodiche delle FS, degli organi collegiali competenti; per quanto riguarda il Programma Annuale il monitoraggio avviene nelle cadenze previste attraverso le relazioni del DS, DSGA e degli organi di controllo.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 21,8 Tra 500 e 700 € 37 35,8 Tra 700 e 1000 € 31,8 31,3 Più di 1000 € 10,1 11,1 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:NAIC8GC00P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GC00P %
Riferimento Nazionale %
60,00
69,6
70,5
72,8
40,00
30,5
29,6
27,3
SNV - Scuola: NAIC8GC00P prodotto il :29/09/2015 19:07:27
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:NAIC8GC00P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GC00P % n.d.
56,8
61,6
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: NAIC8GC00P prodotto il :29/09/2015 19:07:27
pagina 64
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:NAIC8GC00P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GC00P % n.d.
77,3
78
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: NAIC8GC00P prodotto il :29/09/2015 19:07:27
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:NAIC8GC00P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GC00P %
55,56
29,2
29,7
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: NAIC8GC00P prodotto il :29/09/2015 19:07:27
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:NAIC8GC00P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GC00P % 100,00
47
48,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NAIC8GC00P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GC00P Collegio dei docenti Si 91,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 23,8 23 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 22,1 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,3 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:NAIC8GC00P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GC00P Si 69,1 71,8 No 63,3 62,3 Si 2 1,7 No 33,8 32,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,2
8,7
10,6
No
8,9
9,7
10
No
0,3
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NAIC8GC00P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GC00P Collegio dei docenti Si 63 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,7 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 60,5 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 9,7 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,7 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,4 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NAIC8GC00P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GC00P Collegio dei docenti Si 60,2 63,3 Consiglio di istituto No 0,9 0,7 Consigli di classe/interclasse Si 38,7 33,8 Il Dirigente scolastico No 11,5 10,1 Lo staff del Dirigente No 5,2 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 54,4 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,5 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
SNV - Scuola: NAIC8GC00P prodotto il :29/09/2015 19:07:27
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Istituto:NAIC8GC00P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GC00P Collegio dei docenti Si 86,2 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 2 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,5 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 19,2 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,6 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NAIC8GC00P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GC00P Collegio dei docenti Si 78,8 77,5 77,3 Consiglio di istituto Si 68,8 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,6 2 Il Dirigente scolastico No 25,8 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,2 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NAIC8GC00P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GC00P Collegio dei docenti No 30,1 32,1 24,1 Consiglio di istituto No 60,7 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,8 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,8 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NAIC8GC00P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GC00P Collegio dei docenti No 36,4 36 34 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 36,1 37 41,5 Il Dirigente scolastico Si 21,2 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 18,6 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,4 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,3 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: NAIC8GC00P prodotto il :29/09/2015 19:07:27
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Istituto:NAIC8GC00P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GC00P Collegio dei docenti Si 92,6 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 42,4 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente No 15,8 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,2 6,9 7,4
SNV - Scuola: NAIC8GC00P prodotto il :29/09/2015 19:07:27
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8GC00P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GC00P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
66,80
32,6
36,6
55,6
n.d.
2,3
2,4
2,6
33,2
29,4
29,8
24,3
n.d.
36,4
31,9
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:NAIC8GC00P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GC00P % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 21,3 23,4 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 8 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 100 36,9 37,3 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 37,3 34,2 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto c'è una chiara divisione di compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità. Ciascuno opera nelle aree di sua competenza cercando di coordinarsi con gli altri. La gestione del fondo d'istituto e la sua ripartizione è del 60% per i docenti, 12 punti al di sotto della media nazionale del 72,8%, e il 40% per gli ATA rispetto al 27,3% della media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Servirebbereo maggiori occasioni di incontro tra i docenti con incarichi e più opportunità di poter coordinare il lavoro. Sono poche le ore destinate alla sostituzione degli insegnanti assenti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:NAIC8GC00P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8GC00P 3
5,37
5,7
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:NAIC8GC00P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8GC00P 6300,33
9169,55
8729,91
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: NAIC8GC00P prodotto il :29/09/2015 19:07:27
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:NAIC8GC00P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8GC00P n.d.
50,88
51,9
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: NAIC8GC00P prodotto il :29/09/2015 19:07:27
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:NAIC8GC00P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GC00P % 33,86
20,54
19,71
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: NAIC8GC00P prodotto il :29/09/2015 19:07:27
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:NAIC8GC00P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIC8GC00P progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16,6
18,5
15,5
0
14,6
16
13,3
0
8,3
10
9,4
1
28,1
23
48,5
0
23,8
23,7
28,4
0
7,2
8,2
11,6
1
39
41,6
36,6
1
30,7
27,5
27,3
0
18,9
20,5
20,6
0
11,5
10,1
14,9
0 0
12,3 14,9
12,9 17,1
17 17,2
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pagina 75
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:NAIC8GC00P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8GC00P 1,00
1,2
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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pagina 76
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:NAIC8GC00P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GC00P % 40,21
49,3
45,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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pagina 77
3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2 Progetto 3
Istituto:NAIC8GC00P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NAIC8GC00P PER PREVENZIONE AL DISAGIO E PERMETTERE UNA GIUSTA ED EQUA INCLUSIONE NEL CONTESTO SCOLASTICO DI TUTTI GLI ALUNNI OFFRENDO AD OGNUNO PARI OPPORTUNITA' DI INSERIMENTO PER DARE OPPORTUNITA' AGLI ALUNNI MENO DOTATI DI AVERE ANCHE LORO UN MOMEMTO DI SUCCESSO SCOLASTICO ATTRAVERSO LE ATTIVITA' ESPRESSIVE PROGETTO RIVOLTO A TUTTI GLI ALUNNI DELLA SCUOLA PER UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE
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pagina 78
3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 49,6 52,3 Basso coinvolgimento 22,1 21 Alto coinvolgimento 28,4 26,7
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti considerati prioritari dalla nostra scuola corrispondono, per argomenti, a quelli che hanno le percentuali di realizzazione più alte a livello nazionale. La durata media dei progetti è in linea con il riferimento provinciale e quello regionale. La percentuale di spesa per i tre progetti più importanti è in linea con il riferimento nazionale; vi è dunque una concentrazione di spesa sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza dell'offerta dei progetti realizzati dalla nostra scuola è bassa rispetto alla media nazionale. L'indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti è 33,86% rispetto al 16,87% della media nazionale e al 20,54% della media provinciale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto ha definito la missione e le prioritĂ che sono condivise all'interno della comunitĂ scolastica, con le famiglie e il territorio, anche se per il futuro si prevede di promuovere un maggiore coinvolgimento delle famiglie e del territorio. Tra le diverse componenti scolastiche i compiti e le responsabilitĂ sono ben delineate. Ci sono forme di monitoraggio e controllo che consentono di verificare e monitorare le azioni poste in essere e le risorse economiche sono utilizzate per garantire il successo dell'offerta formativa, anche con la collaborazione del personale ATA, fortemente incentivato. La scuola si impegna a trovare finanziamenti aggiuntivi esterni, coinvolgendo le poche risorse esterne presenti sul territorio.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:NAIC8GC00P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8GC00P 1
1,9
1,8
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:NAIC8GC00P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIC8GC00P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
14 2,9
15,3 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
4,9
6,6
15,3
0
1,4
2,9
5,6
0
18,9
17,3
21,1
1
38,1
34,5
46
0
13,8
14,6
16,5
0
0,6
0,7
2,2
0 0
0,9 5,4
0,6 6,4
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:NAIC8GC00P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GC00P % n.d.
40,6
39,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:NAIC8GC00P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8GC00P n.d.
40,7
42,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:NAIC8GC00P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8GC00P n.d.
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA attraverso questionari, durante i collegi docenti, e riunioni degli organi competenti. La scuola privilegia la formazione sui BES, per evitare che la delega didattica sia rivolta ai soli docenti di sostegno. Ciò per garantire l'inclusione, non rivolgendosi più soltanto alle disabilità codificate, ma anche a quei ragazzi con disturbi del comportamento o dell’attenzione, con ritardi linguistici o con un quoziente intellettivo appena sopra il limite. Essi necessitano delle misure dispensative e compensative e della didattica personalizzata già prevista per gli alunni con certificazione o con diagnosi di DSA. I nostri docenti si formano anche sulle tecnologie didattiche per acquisire competenze relative all'uso di applicazioni informatiche all'interno della propria disciplina scolastica e per migliorare le competenze informatiche per garantire l'offerta formativa proposta dalla scuola. La formazione avviene con corsi organizzati dalla scuola, ma il più delle volte è legata all'autoformazione e disseminazione delle competenze delle professionalità presenti nella suola. Alcuni docenti seguono da anni la formazione sul curricolo e certificazione delle competenze organizzata dal Polo Qualità di Napoli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati pochi i corsi di formazione organizzati dalla scuola. La formazione dei docenti è legata generalmente a iniziative personali di autoformazione e formazione all'esterno dell'istituto. Manca una rete di scuole per ripartire i costi della formazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie di volta in volta gli attestati dei corsi Manca una "banca dati" organizzata, che raccolga le frequentati dai docenti, i curriculum e le competenze di ciascun competenze e professionalità del personale. docente. Tali competenze rappresentano risorse per la scuola e sono utilizzate per migliorare l'offerta formativa, per l'assegnazione di incarichi e per organizzare il personale.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NAIC8GC00P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIC8GC00P per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
63,6
64,6
53,5
Si
56,2
58,5
61,1
No
51,6
52,6
48,9
No Si Si Si No No Si Si
68,2 64,8 74,8 85,4 29,5 32,7 81,4 85,7
64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,2 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,3 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NAIC8GC00P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIC8GC00P % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
2
6,1
7,7
6,9
3
5,2
7
9,9
0
4,7
6,2
6,6
0 2 2 2 0 0 3 3
5,7 2,8 3,5 5,4 3,1 3,1 5 7,1
6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A settembre, prima dell'inizio delle lezioni i docenti si Servirebbero altri momenti di incontro e scambio, per la organizzano in gruppi di lavoro, si dividono per dipartimenti e formazione tra pari. classi parallele, si confrontano, e guidati dal referente del gruppo, fanno formazione/informazione, stilano le programmazioni per competenze e predispongono le prove d'ingresso e le verifiche disciplinari per l'intero anno scolastico. Il livello di confronto, scambio, condivisione e collaborazione dei docenti all'interno dei gruppi di lavoro è buono, e i risultati ottenuti sono soddisfacenti. Anche la condivisione di materiali e di strumenti è adeguata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel nostro Istituto ci sono diverse iniziative formative per i docenti. La formazione a cura di soggetti esterni si riduce a pochi momenti a causa dell'esigua disponibilitĂ di fondi. Ma non per questo mancano i momenti di formazione, affidati alla professionalitĂ e al senso del dovere dei docenti che autonomamente provvedono scegliendo di seguire corsi di formazione all'esterno della scuola, spesso anche a pagamento, e in orario extracurriculare. Si cerca di trovare momenti utili per la disseminazione, per il confronto e per la formazione tra pari. I docenti referenti mettono a disposizione materiali utili che sono ben accetti da tutti i colleghi. Si cerca di trovare ogni momento per lo scambio e il confronto; anche le ore di spacco in sala docenti sono utilizzate a tale scopo e si cerca di valorizzare e utilizzare al meglio le professionalitĂ presenti nella scuola.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 36,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 48,7 Media partecipazione (3-4 13,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2
Riferimento Regionale % 32,4 54,9
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
10,7
28,7
2
16,7
Nessuna partecipazione a reti
SNV - Scuola: NAIC8GC00P prodotto il :29/09/2015 19:07:27
pagina 90
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65 25,6 9,4
n.d.
Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: NAIC8GC00P prodotto il :29/09/2015 19:07:27
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,9 18,4 Bassa apertura 2,2 1,7 Media apertura 7,2 7,7 Alta apertura 76,7 72,2 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:NAIC8GC00P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8GC00P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
39,5 7,4
42,3 11,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
n.d.
11,7
8,5
18,7
n.d. n.d. n.d.
13,5 4 16
9,1 2,7 18,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:NAIC8GC00P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8GC00P per motivo) per motivo) n.d.
4,9
5,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
n.d.
6
5,8
24
n.d.
57,6
58,7
74,2
n.d.
7,2
9,2
10,1
n.d.
10
8,2
21,1
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pagina 94
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:NAIC8GC00P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8GC00P per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
26,9 16,6
29,6 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
n.d.
16,3
19,4
44,3
n.d.
9,5
8,2
16,7
n.d.
6,9
8,4
9,7
n.d.
2,9
2,6
12
n.d.
21,2
21,8
30,5
n.d.
3,2
2,6
20,2
n.d. n.d.
1,7 10,6
2,9 6,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,9 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 29,2 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,6 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,9 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 1,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
SNV - Scuola: NAIC8GC00P prodotto il :29/09/2015 19:07:27
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:NAIC8GC00P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GC00P No 20,6 19,7 No 45,3 42,8 No 8,9 7,9 No 27,2 23,8 No 16,9 16,6 No 56,2 49,4
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
59,3
54,8
57,6
Si Si No
40,1 35 15,2
44,4 38,7 16,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:NAIC8GC00P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione NAIC8GC00P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 74,8 73,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola stipula accordi con l'ASL, l'Ente comunale, la Il nostro istituto non partecipa e reti di scuole. Proloco e l'AFAP (Associazione Forze Armate e Polizia). Sono presenti gruppi di lavoro che si occupano specificamente del raccordo con il territorio. Quest'anno è stato stipulato un protocollo di intesa con il Comune ("Progetto Inclusione"). La scuola offre ad alunni e genitori l’opportunità di ricevere consulenza psicologica gratuita da specialisti privati (Sportello di ascolto).
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:NAIC8GC00P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GC00P % 69,62
27,1
30,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,6 2,6 Medio - basso livello di 27 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 55,9 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 17,2 Alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:NAIC8GC00P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8GC00P 0,01
11,6
11,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5,7 6,6 Medio - alto coinvolgimento 74,5 76,3 Alto coinvolgimento 19,8 17,1
Situazione della scuola: NAIC8GC00P
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Patto Educativo di corresponsabilità viene illustrato ai genitori e sottoscritto durante la prima assemblea di classe. La scuola mette in atto molteplici strategie comunicative per informare le famiglie sulle attività della scuola e sull'andamento didattico- disciplinare degli allievi. Dopo un numero prestabilito di assenze o problemi particolari, vengono contattate le famiglie. Il grado di partecipazione ad incontri ed eventi organizzati dalla scuola è buono. Anche la partecipazione ai colloqui con i docenti, ai Consigli di classe ecc. è soddisfacente (la percentuale dei genitori votanti alle elezioni del Consiglio di Istituto, 69% circa, è più del doppio di quella della Regione che si assesta al 30,1%. Oltre che negli incontri formali vengono raccolti commenti e suggerimenti dei genitori con un questionario.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione dei genitori per la realizzazione di interventi formativi è scarsa. Anche se utilizza il registro elettronico nelle classi, la scuola non utilizza ancora questo strumento per comunicare con le famiglie. Il contributo finanziario dei genitori è scarso: solo 0,01 € di media per studente, contro la quota media di 11,6 € di riferimento regionale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto non è molto attivo nella collaborazione con le altre scuole: come il 36,1% della Provincia non partecipa a nessuna rete. La scuola è invece impegnata nella collaborazione con il territorio, infatti ha stipulato accordi con vari soggetti locali. In particolare, è stato formalizzato un protocollo di intesa con il comune di Casandrino per la realizzazione di percorsi personalizzati ed iniziative di sostegno, orientamento scolastico e professionali e di lotta alla dispersione scolastica. La Proloco da alcuni anni, in collaborazione con la scuola secondaria di primo grado, organizza tornei sportivi e gare culturali. La scuola ha inoltre attivato uno “Sportello di ascolto” in collaborazione con specialisti privati che offrono gratuitamente la loro consulenza. L’Istituto cerca di coinvolgere in ogni occasione, e con esito positivo, le famiglie anche per superare l'atteggiamento di delega che spesso caratterizza la nostra comunità scolastica. Soddisfacente la partecipazione dei genitori sia agli incontri formali che a quelli informali. I docenti effettuano un controllo costante della frequenza e della prosecuzione a casa del lavoro intervenendo con tutte le strategie possibili per migliorare la motivazione allo studio. Sono previsti colloqui scuola-famiglia in orario pomeridiano. I docenti inoltre, all'occorrenza, ricevono i genitori in ore e giorni prestabiliti secondo il proprio orario di servizio. Le famiglie sono informate su attività, iniziative, gare e concorsi, visite guidate e uscite sul territorio, eventuali straordinarie variazioni di orario in ingresso o in uscita e sospensione dell’attività didattica, attraverso circolari interne annotate sui diari personali. Il contributo volontario delle famiglie è molto modesto.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare la performance degli studenti nelle prove
Ottenere nelle prove Invalsi punteggi che si avvicinano alle medie regionali e diminuire la quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2. Ridurre la varianza tra le classi. Registrare uno scarto di pochi punti tra i risultati ottenuti dalle singole classi nelle prove. Aumentare la correlazione tra Raggiungere una maggiore voti di classe e punteggi nelle omogeneità tra i criteri di prove Invalsi. valutazione interni e quelli esterni.
Competenze chiave e di cittadinanza
Innalzare il livello delle competenze chiave e di cittadinanza.
Monitorare e valutare, attraverso indicatori stabiliti, le competenze chiave e di cittadinanza acquisite dagli alunni nel loro percorso scolastico.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’analisi dei risultati delle prove Invalsi dell’anno scolastico 2013/2014 evidenzia che, per tutti i livelli coinvolti, le percentuali ottenute in entrambe le prove sono inferiori di almeno 6 punti rispetto alle medie nazionali. La percentuale di alunni che si colloca nei livelli bassi sia in italiano che in matematica è rilevante così come risulta rilevante la variabilità tra le classi (in qualche caso si arriva ad uno scarto di 20 punti percentuali). Inoltre, sia per la primaria che per la scuola secondaria di primo grado, le correlazioni tra i voti delle classi e i punteggi alle prove Invalsi sono medio-basse o scarsamente significative. Da tutto ciò segue che la prima priorità che la nostra scuola intende affrontare riguarda i risultati degli studenti nelle prove standardizzate nazionali. L’altra priorità individuata riguarda l’area delle Competenze chiave e di cittadinanza e deriva dall'osservazione che nel nostro Istituto, di nuova costituzione, non è stato ancora elaborato un curricolo verticale per tali competenze e mancano strumenti strutturati ( griglie di osservazione, rubriche valutative ecc.) per misurare concretamente i livelli di competenze chiave e di cittadinanza raggiunti dagli studenti.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare gli incontri per Dipartimenti per confrontare e monitorare le azioni messe in atto e i risultati ottenuti.
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Definire criteri comuni di valutazione per le diverse discipline o ambiti, coerenti con i criteri di valutazione adottati a livello nazionale. Individuare dei “Traguardi per le Competenze chiave e di cittadinanza” da raggiungere al termine di ogni segmento scolastico Ambiente di apprendimento
Valorizzare gli spazi laboratoriali e le attrezzature didattiche esistenti implementandone l'uso. Incrementare attività relazionali e sociali che coinvolgono attivamente gli studenti.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Implementare le azioni di continuità tra i vari ordini di scuola per realizzare una verticalizzazione del curricolo.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Valorizzare le competenze del personale utilizzandole per la formazione tra pari. Programmare interventi di formazione sulla progettazione per competenze e la costruzione di rubriche valutative e compiti autentici.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il nostro Istituto promuove azioni per sviluppare la capacità diagnostica dei docenti per procedere all'analisi dettagliata dei risultati degli studenti nelle prove Invalsi. Aumentare le occasioni di confronto in sede di Interclasse e Dipartimenti è importante per: -favorire il confronto ed il dibattito sui risultati ottenuti dalle singole classi; -elaborare nel corso dell’anno prove comuni per classi parallele (da somministrare nello stesso periodo) per valutare l’omogeneità di risposta nella scuola; -diffondere esperienze didattiche e materiali (condividere buone pratiche). Valorizzare gli spazi laboratoriali e le attrezzature disponibili promuovendone un impiego sistematico, significa utilizzare una metodologia didattica più coinvolgente e stimolante per gli alunni. Per monitorare le competenze chiave e di cittadinanza acquisite dagli studenti nel loro percorso scolastico è indispensabile definire dei “ traguardi”, per tali competenze, da raggiungere al termine di ogni segmento scolastico e degli indicatori per valutare i livelli di acquisizione : è quindi necessario promuovere azioni di continuità tra i vari ordini finalizzate all'elaborazione di un curricolo verticale e alla costruzione di rubriche valutative. Per supportare i docenti nella costruzione di verifiche per competenze, oltre a prevedere interventi di formazione con esperti esterni, la scuola intende programmare incontri di autoformazione tra pari utilizzando risorse interne.
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