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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVIS00300B IS LEVI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TVIS00300B Liceo TVPC00301P II A TVPS00301T II B II D II E II AT II BT
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto Alto Alto Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIS00300B 0.0 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino di utenza dell'I.I.S.“P. Levi” opera in una realtà che comprende ambiti territoriali tra loro piuttosto diversificati: il Montebellunese e il suo hinterland, la fascia pedemontana che si protende verso la provincia di Vicenza, la parte pianeggiante verso Castelfranco e Treviso, il Valdobbiadenese unito ad una significativa porzione del Quartiere del Piave, alcuni Comuni che immettono nel territorio feltrino. All'Istituto sono iscritti circa 980 studenti che provengono da una quarantina di comuni. Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti (ESCS) è “alto” o “medio-alto”; limitata è l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana (intorno al 3% degli iscritti) e non risulta la presenza di gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio-economica, fatto salvo il ridotto numero di studenti (circa 1,5%) che chiede i libri in comodato d'uso). Il Comitato dei Genitori, un'associazione di fatto costituita durante l'a.s. 2013/14, ha instaurato una proficua e continua collaborazione con l'istituzione scolastica, proponendo durante l'anno scolastico in corso diverse iniziative (Certamen, conferenze, Giornata della memoria, laboratorio teatrale, Peer Education) e mettendo a disposizione per la realizzazione delle stesse anche fondi gestiti in proprio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pur in un quadro generalmente molto positivo, alcune famiglie manifestano un atteggiamento iperprotettivo e solo in parte in linea con quanto sottoscritto nel Patto educativo di corresponsabilità; di conseguenza è evidente che tali atteggiamenti non sempre favoriscono un rapporto basato sul rispetto dei ruoli e delle competenze delle parti. La partecipazione dei genitori alle attività proposte dall'istituzione scolastica non sempre è in linea con le attese. Seppur sollecitati in più occasioni dall'istituzione scolastica, i responsabili della gestione dei mezzi di trasporto, di cui si servono gli studenti, non hanno perfettamente armonizzato gli orari dei medesimi mezzi con le attività, soprattutto pomeridiane, della scuola. La viabilità di accesso alla scuola, soprattutto nelle ore di punta, è caotica, anche a causa del passaggio a livello di via Piave.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Economicamente il territorio è caratterizzato dalla presenza di una realtà imprenditoriale e artigianale operosa, creativa, duttile e attenta agli orientamenti e alle direzioni del mercato; in modo particolare nel Distretto dello Sportsystem coesistono imprese diverse per dimensione, strategia e tipologia di prodotto (dalla multinazionale al laboratorio artigiano). Il tasso di immigrazione della Regione Veneto è sostanzialmente in linea con quello della macroarea di riferimento (10,4% contro 10,7%), mentre è superiore al dato nazionale (8,1%); la stragrande maggioranza degli immigrati risulta non solo ben integrata, ma anche in taluni casi essi hanno ben assimilato le specificità del modello imprenditoriale veneto e grazie alla creazione di attività autonome hanno potuto ottenere importanti riconoscimenti economici e professionali. Il solo Comune di Montebelluna registra oltre un centinaio di associazioni di volontariato, includendo anche quelle a carattere sportivo; nell'ultimo triennio fra l'istituto e tali associazioni sono stati attivati rapporti di collaborazione sempre più frequenti, anche in vista della imminente attivazione di una classe del Liceo scientifico ad indirizzo sportivo. Proficua e pluriennale è anche la collaborazione con la ASL 8 per quanto riguarda gli interventi di educazione e promozione alla salute. La Provincia ha realizzato il nuovo fabbricato, del costo di 16 mln € in parte a carico del Comune, nel quale il liceo opererà dall'a.s. 2015/16
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Anche se il tasso di disoccupazione della Regione Veneto è sostanzialmente in linea con quello della macroarea di riferimento ed è di gran lunga inferiore rispetto alla media nazionale (12,6%), il bacino di utenza, dal quale provengono gli studenti frequentanti l'I.I.S. “P. Levi”, dopo aver visto crescere costantemente per decenni il benessere diffuso, in questi ultimi anni ha risentito, e per certi versi continua a risentire, della lunga e difficile congiuntura economica internazionale e della crisi del sistema-paese Italia, nonché di variabili di incertezza che incidono su alcuni settori produttivi tradizionalmente forti. Da molti mesi ormai il sistema produttivo della Regione Veneto è messo a dura prova anche da tale congiuntura sfavorevole, che ha determinato la perdita di posti di lavoro e del potere d'acquisto dei salari, una recessione strutturale nei consumi, nonché un generale impoverimento soprattutto delle fasce più deboli della popolazione. L'Ente locale di riferimento (Provincia) per l'edilizia scolastica, la fornitura di arredi e la copertura delle spese di gestione amministrativa, risente del depauperamento di funzioni che le riforme in atto stanno determinando, impedendogli la possibilità di compiere appieno il suo ruolo istituzionale.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TVIS00300B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
22.454,00
36.300,00
4.204.747,00
293.018,00
0,00
4.556.519,00
Gestiti dalla scuola
32.015,00
48.965,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
80.980,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
139.288,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
139.288,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
149.608,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
149.608,00
11.362,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.362,00
773,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
773,00
310.689,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
310.689,00
PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
Istituto:TVIS00300B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,7
80,1
5,6
0,0
86,8
STATO
Gestiti dalla scuola
0,6
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,5
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
2,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,8
PROVINCIA
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
5,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TVIS00300B
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
7,9
9,4
28,5
63,2
56,9
44,1
28,9
33,7
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,5 53,0 Totale adeguamento 39,5 47,0
Situazione della scuola: TVIS00300B
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le risorse economiche, le entrate per fonti di finanziamento dipendono dallo Stato per poco meno del 90% (di cui l'1,5% gestiti direttamente dalla scuola); altri soggetti finanziatori sono le famiglie (per poco più del 5% del totale), mentre i finanziamenti di altri soggetti privati incidono per poco meno del 6%. Attualmente la scuola è dislocata su tre sedi distanti fra loro poche centinaia di metri. Nelle tre sedi sono presenti: 2 biblioteche contenenti circa 13000 volumi, laboratori (chimica/biologia, fisica, aula disegno e linguistico) 3 aule informatica, 1 aula magna con 99 posti a sedere e 1 palestrina interna; 9 aule sono dotate di LIM. La sede centrale confina con gli impianti sportivi comunali, utilizzati per le lezioni di scienze motorie. In tutte le sedi è presente la copertura della rete wireless, che permette l'uso del registro elettronico in tutte le classi. Le dotazioni di laboratorio sono mantenute a livelli soddisfacenti per la didattica unicamente grazie al contributo volontario, versato da circa il 94% delle famiglie degli studenti frequentanti. A partire dal prossimo anno scolastico l'I.I.S. “P. Levi” si sposterà nel nuovo edificio che diventerà la sede unica dell'Istituto. La struttura potrà ospitare 1.200 studenti e conta su 55 aule, 10 laboratori, 1 palestra, aula magna, biblioteca. L'edificio è realizzato secondo le più recenti norme antisismiche, di risparmio energetico e rispetto ambientale
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente la sede di Guarda alta, dove sono dislocate 6 classi, risulta la più svantaggiata per sia per le risorse materiali e dal punto di vista logistico. In ognuna delle sedi di Guarda alta e di via Piave c'è una sola Lavagna Interattiva Multimediale. Nella sede centrale quattro aule risultano inagibili e del tutto inadeguate allo svolgimento di qualsivoglia attività didattica. Considerata la vetustà delle tre sedi, il certificato di prevenzione incendi, le scale di sicurezza esterne, le rampe e/o gli ascensori per il superamento delle barriere architettoniche non sono presenti in tutti gli edifici. La scuola non presenta competenze ed esperienze per l'adesione a progetti europei e FSE.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVIS00300B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVIS00300B 64 94,1 4 5,9 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVIS00300B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVIS00300B
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
12
18,8
TREVISO
228
2,6
1.824
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
29
45,3
20,7
3.498
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
23
35,9
100,0
39,6
3.274
37,1
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVIS00300B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIS00300B 98,4 1,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TVIS00300B - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
Istituto:TVIS00300B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 12,5 7 10,9 21 32,8 891 5.459 80.068
11,0 12,4 21,1
1.798 10.617 99.999
22,2 24,1 26,3
1.927 10.130 99.999
23,8 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 28
43,8
3.481 17.929 99.999
43,0 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TREVISO VENETO ITALIA
Incarico nominale
89 515 7.359
%
N° 80,9 82,4 84,4
% 3 8 126
N° 2,7 1,3 1,4
18 102 1.143
%
N° 16,4 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TVIS00300B
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 50 29,2 0 4 47,4 65,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,8 21,8 39,5 37,6 5,3 11,4 18,4 29,2
Situazione della scuola: TVIS00300B
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La dotazione organica del personale docente per l'a.s. in corso è di 68 unità, inclusi gli insegnanti di religione cattolica; non vi sono docenti di sostegno. La fascia di età maggiormente rappresentata è l'età 45-54 anni (45,3%, percentuale superiore al dato provinciale, regionale e nazionale); ben rappresentata è la fascia degli over 55 (35,9%, percentuale che comunque è di poco inferiore al dato provinciale, regionale e nazionale). La percentuale di docenti a tempo indeterminato è pari al 94,1% ed è superiore di almeno 10 punti rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. La stabilità, intesa come propensione a non richiedere trasferimento, è medio-alta (43,8 oltre i 10 anni). Tale dato rappresenta un importante valore aggiunto in termini di continuità della didattica, è sostanzialmente in linea con la media provinciale e regionale, ma è nettamente superiore rispetto alla media nazionale. Oltre al personale docente ed ATA, l'Istituto instaura regolari collaborazioni con esperti esterni per attività integrative di vario genere, fra le quali peso preponderante è assunto dalle certificazioni PET e FIRST per l'inglese, nonché l' insegnamento del tedesco - seconda lingua comunitaria. Il D.S. ha un incarico effettivo conferito nell'a.s. 2012/13 e sta attivando una governance improntata a criteri di efficienza ed efficacia promuovendo una leadership distribuita.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un dato macroscopico, che colpisce perché è disallineato rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale (di per sé già molto basso), è l'assenza in organico di diritto di docenti di età inferiore ai 35 anni. Nel complesso il corpo docente dell'istituto manifesta un interesse inferiore alle attese in relazione alle attività di aggiornamento e di autoaggiornamento (anche quando proposte in maniera dettagliata dai singoli Dipartimenti disciplinari). Non vi è da parte di tutti i docenti un’adeguata percezione dell’assunzione di una responsabilità per delega. Una parte minoritaria di docenti non condivide il modello di governance proposto dal Dirigente. L'anagrafe dei docenti (curricula, titoli di studio, esperienze pregresse ecc.) è facoltativa e non aggiornata. In passato gli OO.CC. agivano confondendo talora le rispettive competenze.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: TVIS00300B
% classe 1
classe 2
39
97,5
TREVISO
303
VENETO
1.739 30.936
% classe 2
classe 3
22
95,7
88,1
325
91,6
1.770
90,9
32.190
% classe 3
classe 4
33
100,0
90,0
338
94,4
1.958
93,1
34.014
% classe 4 40
100,0
91,6
323
90,0
95,0
1.950
96,6
92,9
35.030
94,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: TVIS00300B
% classe 1
classe 2
11
27,5
TREVISO
76
VENETO
381 6.311
% classe 2
classe 3
7
30,4
22,1
79
20,1
406
18,5
6.724
% classe 3
classe 4
7
21,2
21,9
86
21,7
396
19,4
6.604
% classe 4 4
10,0
23,3
56
15,6
19,2
328
16,2
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVIS00300B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
151
93,2
181
96,3
153
93,9
171
99,4
TREVISO
1.379
91,8
1.286
93,3
1.245
93,8
1.254
97,4
VENETO
7.448
91,5
7.335
93,1
7.171
93,1
7.251
94,5
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVIS00300B
% classe 1
classe 2
33
20,4
TREVISO
407
VENETO
1.872 26.529
% classe 2
classe 3
34
18,1
27,1
326
23,0
1.864
21,1
26.015
% classe 3
classe 4
34
20,9
23,6
323
23,7
1.839
22,0
26.482
% classe 4 31
18,0
24,3
274
21,3
23,9
1.628
21,2
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: TVIS00300B
61-70 -
71-80 10
81-90 10
91-100 5
Lode 7
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
0,0
31,2
31,2
15,6
21,9
0,0
- Benchmark* TREVISO
6
74
97
63
58
8
2,0
24,2
31,7
20,6
19,0
2,6
VENETO
95
444
588
422
314
27
5,0
23,5
31,1
22,3
16,6
1,4
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: TVIS00300B
61-70 5
71-80 30
81-90 68
91-100 48
Lode 23
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
2,9
17,2
39,1
27,6
13,2
0,0
- Benchmark* TREVISO
56
286
388
333
208
9
4,4
22,3
30,3
26,0
16,2
0,7
VENETO
365
1.870
2.473
1.810
1.226
52
4,7
24,0
31,7
23,2
15,7
0,7
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
ITALIA
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: TVIS00300B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
TREVISO
-
0,3
-
0,0
-
0,3
-
0,0
-
0,0
VENETO
-
0,2
-
0,3
-
0,8
-
0,5
-
0,3
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVIS00300B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
3
1,8
0
0,0
1
0,6
TREVISO
-
0,3
-
0,2
-
0,8
-
0,3
-
0,4
VENETO
-
0,1
-
0,2
-
0,6
-
0,7
-
0,4
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: TVIS00300B
% classe 1
classe 2
-
-
TREVISO
8
VENETO
51 947
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
1
2,6
-
-
12,5
8
6,8
12
4,4
19
3,3
37
4,3
468
3,1
600
% classe 4
classe 5
1
2,6
7,3
5
5,1
18
4,1
430
% classe 5 -
-
5,5
2
1,8
2,7
14
4,5
3,5
307
4,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVIS00300B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
3
1,9
-
-
TREVISO
37
3,4
17
VENETO
170
3,6
92
3.494
4,1
1.942
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
0,6
-
-
2,9
14
2,6
10
2,9
123
4,3
86
2,9
2.098
3,3
1.312
% classe 5 -
-
4,5
1
1,1
3,2
37
3,0
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: TVIS00300B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
2
5,3
-
0,0
TREVISO
16
4,9
10
VENETO
98
5,4
50
1.960
6,1
1.180
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,8
8
2,7
64
3,5
1.153
% classe 4
classe 5
1
2,6
2,2
4
3,2
25
3,3
714
% classe 5 -
0,0
1,1
5
1,5
1,3
19
0,9
2,0
376
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVIS00300B
% classe 1
classe 2
5
3,2
TREVISO
57
VENETO
331 6.746
% classe 2
classe 3
2
1,1
3,9
40
4,2
233
5,7
4.429
% classe 3
classe 4
1
0,6
3,0
31
3,0
216
3,9
4.239
% classe 4
classe 5
1
0,6
2,4
20
2,9
116
3,7
2.383
% classe 5 -
0,0
1,6
3
0,2
1,5
54
0,7
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo P. Levi nell’anno scolastico 2013-2014 ha ammesso alle classi successive (dalla prima alla quarta) il 96.2% degli alunni, che va confrontato con un valore “medio” di 86,8% (TREVISO), 85.6% (VENETO), 81.3% (ITALIA) La quasi totalità degli alunni sospesi supera gli esami di riparazione e viene ammessa all'anno successivo. Il voto di uscita medio, all'esame di stato risulta piuttosto alto (78.2), con una distribuzione dei voti “normale”. Il valore medio rappresenta un valore superiore di quasi un 10% rispetto alle scuole di TREVISO e Italiane.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà concentrate soprattutto in alcune discipline di indirizzo: Greco al Classico, Matematica allo Scientifico e Informatica e Matematica alle Scienze Applicate Gli alunni con giudizio sospeso al Liceo P.Levi rappresenta circa il 21% della popolazione scolastica. Di questi, il 22% deve recuperare in più di due materie (da tre a sei) I risultati degli scrutini indicano che gli alunni incontrano maggiori difficoltà al biennio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TVIS00300B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Veneto
Nord est 70,5
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Veneto
65,3
Nord est 53,8
6,8
ITALIA 53,7
49,2
TVIS00300B
73,3
TVPC00301P
39,6
n/a
n/a
n/a
n/a
54,8
n/a
n/a
n/a
TVPS00301T
79,4
n/a
n/a
n/a
n/a
69,3
n/a
n/a
n/a
76,9
76,7
Punt. ESCS (*)
66,6
72,4
14,5
58,4
58,0
n/a n/a 54,1
Liceo
73,5
4,6
66,6
12,8
TVPC00301P - II A
39,3
-31,0
54,8
-0,5
TVPS00301T - II AT
77,3
0,0
TVPS00301T - II B
80,5
10,0
72,0
12,5
TVPS00301T - II BT
80,2
9,0
66,6
13,2
TVPS00301T - II D
81,5
11,1
74,0
20,0
TVPS00301T - II E
78,7
10,2
64,0
9,5
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVPC00301P - II A
23
0
0
0
0
4
6
5
3
5
TVPS00301T - II AT
0
1
10
10
5
-
-
-
-
-
TVPS00301T - II B
1
0
4
13
7
0
0
2
6
17
TVPS00301T - II BT
1
0
6
10
9
0
2
4
9
11
TVPS00301T - II D
0
0
6
13
7
0
0
2
5
20
TVPS00301T - II E
1
2
2
14
5
1
2
3
8
10
% studenti Livello 1 TVIS00300B
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
17,3
2,0
18,7
40,0
22,0
4,0
8,0
12,8
24,8
50,4
Veneto
6,7
13,1
32,6
35,6
12,0
13,0
22,8
19,1
15,0
30,2
Nord est
6,5
14,6
31,5
36,3
11,1
13,3
22,4
20,4
15,6
28,3
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Italia
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TVIS00300B - Liceo 67,7 32,3 27,0 73,0 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultati in Italiano superiori o in linea con i parametri di riferimento. Risultati in Matematica superiori ai parametri di riferimento. Buon grado di omogeneità tra classi diverse. Limitata disomogeneità all'interno delle classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati di una classe non sono affidabili. Difficoltà nell'individuare la causa del valore anomalo di cheating.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. In Matematica i punteggi delle classi risultano sempre superiori alla media nazionale, del nord est e del Veneto. In Italiano i punteggi risultano superiori alla media nazionale ed in linea con la media del nord est e del Veneto. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Tuttavia tale giudizio è condizionato dalla scelta di escludere dalla nostra analisi il caso anomalo di una classe in cui, dopo la correzione dovuta alla misura di un elevato cheating, tutti gli alunni risultano essere inclusi nel primo livello, nella prova di Italiano. Pertanto l'analisi mette in luce che, malgrado le nostre considerazioni portino ad una valutazione molto positiva, esiste un problema di "controllo del cheating" da affrontare.
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone una valutazione comune del rispetto delle regole, poiché adotta per tutto l'istituto criteri condivisi per l'attribuzione del voto di comportamento (delibera del Collegio Docenti del maggio del 2013); dalle tabelle allegate ai verbali degli scrutini finali del corrente anno scolastico risulta che alla stragrande maggioranza degli studenti (più del 90%) è stato attribuito il giudizio “eccellente”. La scuola promuove diverse attività complementari, in orario curricolare e in orario extra curricolare, che invitano gli studenti a una riflessione sul rispetto delle regole e sul senso di legalità (collaborazione con GdF nell'ambito della “Educazione alla legalità economica”), nonché alla collaborazione fra pari, allo spirito di gruppo (“peer education”) e alla relazione con il diverso. La scuola ha somministrato ad aprile 2015 un questionario studenti, in parte corrispondente a un questionario docenti, relativo all'organizzazione, all'autoregolazione e ai comportamenti prosociali. In merito all'organizzazione e all'autoregolazione, la comparazione dei dati evidenzia che l'autopercezione degli studenti del primo biennio si discosta in maniera anche sensibile da quanto dichiarato dai docenti; tale distanza diminuisce progressivamente, fino a annullarsi quasi del tutto nelle classi dell'ultimo anno. Inoltre il 22% dei 909 studenti, che hanno compilato il questionario on line, dichiara di dedicarsi ad attività di volontariato in media per circa quattro ore al mese.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non valuta in maniera sistematica le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti; di conseguenza, fatto salvo quanto previsto dalla normativa vigente al termine del primo biennio, non è in grado di certificare il livello raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è discreto; sono presenti alcune situazioni, nelle quali le competenze sociali e civiche non sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza sistematicamente strumenti condivisi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TVIS00300B TREVISO VENETO ITALIA
86,5 49,2 50,8 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TVIS00300B
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
72,3
15,2
12,5
62,5
24,0
13,4
87,2
9,3
3,5
82,7
14,1
3,3
TREVISO
78,4
20,7
0,9
49,1
30,6
20,2
64,9
20,4
14,7
70,1
20,4
9,4
VENETO
76,0
18,2
5,8
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TVIS00300B
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 66,9
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
4,1
29,0
52,5
5,7
41,8
81,3
7,6
11,1
79,8
10,0
10,2
- Benchmark* TREVISO
79,1
7,8
13,2
44,2
17,0
38,8
63,0
12,4
24,5
65,8
12,1
22,0
VENETO
69,9
11,4
18,7
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TVIS00300B TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 147 82,6 31 8.150 64,6 4.464 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 17,4 35,4 35,8 29,6
178 12.614 63.939 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TVIS00300B - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 142 96,6 25 80,6 4.378 22.340 276.676
92,7 93,4 90,9
1.912 9.591 93.486
75,1 75,2 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVIS00300B liceo classico
7 -
8 4
9
10
7
11
Lode 3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
0,0
14,8
25,9
40,7
11,1
7,4 6,1
- Benchmark* TREVISO
20
32
86
115
38
19
6,5
10,3
27,7
37,1
12,3
VENETO
55
165
425
620
265
163
3,2
9,7
25,1
36,6
15,7
9,6
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVIS00300B liceo scientifico
7 1
8 11
9 42
10 74
Lode 19
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
13
0,6
6,9
26,2
46,2
11,9
8,1
- Benchmark* TREVISO
61
172
427
519
178
84
4,2
11,9
29,6
36,0
12,4
5,8
VENETO
289
1.035
2.176
2.811
1.031
561
3,7
13,1
27,5
35,6
13,0
7,1
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TVIS00300B 215 57 26,5 218 54 24,8 198 31 - Benchmark* TREVISO 5.780 3.069 53,1 6.038 3.095 51,3 6.119 2.823 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
15,7 46,1 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TVIS003 00B
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
3,5
19,3
29,8
31,6
15,8
0,0
13,0
7,4
37,0
25,9
16,7
0,0
22,6
22,6
32,3
19,4
3,2
0,0
TREVIS O
17,6
28,3
25,5
19,3
9,4
0,0
19,8
29,0
24,1
16,5
10,6
0,0
20,1
25,4
25,5
23,4
5,6
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
5,2
18,8
2,1
8,3
TREVISO
4,3
32,1
5,1
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
TVIS00300 B
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
65,6
2,6
25,0
13,2
3,9
25,0
33,4
4,0
33,1
3,5
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
55,3
6,1
34,7
0,0
8,2
51,0
22,4
37,0
3,4
37,2
3,3
22,8
33,3
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TVIS00300B 5,2 14,6 80,2 6,6 14,5 78,9 0,0 10,2 89,8 - Benchmark* TREVISO 4,3 23,1 72,6 5,3 21,4 73,3 5,2 23,4 71,5 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVIS00300B - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
62,5 42,5 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVIS00300B - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
57,9 42,6 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVIS00300B - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
65,3 45,0 46,3 48,9
pagina 35
Istituto: TVIS00300B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,2 7,3 12,5 7,3 3,1 2,1 17,7 16,2 13,9
8,7 10,2 13,5
11,2 9,6 8,6
9,8 8,8 7,0
6,2 4,6 2,9
8,7 11,7 14,5
9,9 9,0 7,7
10,7 8,8 6,8
5,1 4,6 2,8
8,8 12,1 15,5
10,1 8,4 7,1
10,5 9,2 7,2
6,1 5,1 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,6 4,9 5,6
Istituto: TVIS00300B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,0 14,3 8,2 0,0 2,0 8,2 16,0 15,4 12,7
0,0
3,9 4,8 5,8
Istituto: TVIS00300B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,8 10,5 11,8 0,0 3,9 0,0 17,5 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,4 3,4 5,7
0,0 0,1 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Al di là dei dati difformi a seconda delle fonti, il dato incontestabile è che la quasi totalità dei nostri studenti prosegue gli studi poiché oltre il 90% degli studenti diplomati nel nostro istituto si immatricola all’università. Un dato di molto superiore alla media provinciale: TREVISO 49,2, regionale: VENETO 50,8 e nazionale: ITALIA 50,5. Anche il numero dei crediti formativi universitari acquisiti sia nel primo anno (studenti con più della metà dei CFU in %) TVIS00300B 76,175; TREVISO 65,625; VENETO 61,525; Italia 50,225 che nel secondo anno (più della metà dei CFU in %) TVIS00300B 70,125; TREVISO 63,025; VENETO 58,325; Italia 48,95 è mediamente superiore. Questo dato è particolarmente accentuato nelle aree scientifica, sociale e umanistica.
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Il dato di confronto fornito sembra che abbia come benchmark la totalità del sistema formativo della secondaria superiore e quindi non è significativo perché non tutte le scuole sono orientate, come i nostri licei, alla prosecuzione degli studi. Sarebbe opportuno un confronto con scuole della stessa tipologia. Sia da parte della nostra scuola che (così almeno sembra dai dati forniti) dal Sistema Nazionale di Valutazione, manca un monitoraggio preciso e sistematico della formazione non universitaria: A.F.A.M, I.T.S. accademie militari, altri percorsi di formazione non universitaria e anche degli studenti che vanno a completare il percorso di studi in università straniere. Solo nell’ambito sanitario il dato del risultato sui crediti acquisitisi dai nostri studenti si dimostra poco omogeneo e rispetto alle altre aree è inferiore. Data la caratteristica della nostra scuola, manca un monitoraggio dell'inserimento lavorativo dei nostri studenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e gli episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo sono inferiori alla media (vedi dati Eduscopio). Non si è operato per monitorare l'avviamento al mondo del lavoro (formazione non universitaria e post universitaria, ecc.)finora considerati poco utili in relazione agli obiettivi formativi del liceo. Il numero di immatricolati all'università e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati sono molto positivi: solo nell’ambito sanitario il dato di coloro che hanno acquisito più di metà dei crediti dopo il secondo anno, si dimostra inferiore rispetto agli altri ambiti poichè i crediti acquisiti dai nostri studenti (66,9) è inferiore rispetto al dato provinciale (79,1) e regionale (69,9) mentre rimane superiore a quello nazionale (61,9.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: TVIS00300B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,8 18,6 Medio - basso grado di 5,3 3,9 presenza Medio - alto grado di presenza 52,6 46,1 Alto grado di presenza 26,3 31,4 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVIS00300B - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,5
81,6
78,1
Si
84,2
79,6
77,7
Si
84,2
80,6
78,2
Si
84,2
78,6
75,6
Si
78,9
75,7
72,2
No
36,8
42,7
50,1
No
57,9
55,3
64,3
Si
15,8
21,4
23,1
No
21,1
15,5
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto Levi propone i seguenti indirizzi 1)Liceo classico con sperimentazione della storia dell'arte 2)Liceo scientifico di base 3)liceo delle scienze applicate con il potenziamento delle scienze naturali e informatica 4)liceo scientifico con la seconda lingua straniera tedesco per rispondere alle esigenze territoriali di vocazione commerciale con i paesi di area mitteleuropea 5)liceo scientifico sportivo per rispondere alla vocazione sportiva del territorio in accordo con le società sportive. Ogni dipartimento disciplinare ha elaborato delle programmazioni dipartimentali articolate in contenuti, conoscenze abilità e competenze. Esse scandiscono il percorso liceale in primo biennio secondo biennio e quinto anno. Vi sono varie attività di ampliamento dell'offerta formativa tra le più significative ECDL (patente europea ) e certificazioni linguistiche (PET FIRST)e per il tedesco Goethe Zertifikat B1 in quarta. Attività di approfondimento curricolare sono le olimpiadi della matematica fisica e di italiano. Le attività trasversali pertanto possono essere in accordo con il curricolo. Vi sono anche attività trasverasli legate a competizioni sportive, giornalino di istituto e di educazione alla salute che arricchiscono il profilo formativo dello studente. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formative sono esplicitate nel Pof. Le competenze trasversali e in uscita sono presenti anche se non esplicitate. La programmazione è per discipline e non per assi culturali
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la maggior parte delle attività di ampliamento dell'offerta formativa non esiste una progettazione /programmazione specifica con abilità e competenze da raggiungere. Le competenze trasversali di educazioni alla cittadinanza acquisite per il tramite di varie attività/progetti vengono scelti in modo eterogeo dai singoli CDC dando vita ad una situazione non sempre omogenea. La storia dell'arte dal prossimo anno scolastico non sarà garantita per la legge sugli organici. La scuola soddisfa i bisogni formativi degli studenti nonostante assenza di rilevazione oggettiva a tutto campo sul territorio. Non abbiamo indagini interne che posssano stabilire quanto gli insegnanti utilizzino il curricolo definito come strumento di lavoro per la propria attività. Talora manca un raccordo tra indicazioni nazionali e curricolo d'istituto. La storia dell'arte (autonomia) è vincolata alla normativa sugli organici
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: TVIS00300B
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 42,1 27,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,8 47,1 Alto grado di presenza 21,1 22,5 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:TVIS00300B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
84,2
89,3
83
Si
68,4
66
67,2
No
57,9
65
62,4
Si
100
95,1
95,3
No
63,2
43,7
49,5
Si
89,5
88,3
91,6
No
31,6
39,8
58,4
No
15,8
37,9
51,8
No
5,3
6,8
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono 9 dipartimenti e figure di sistema nonchè funzioni strumentali per le attività di progettazione pluridisciplinare. I dipartimenti si riuniscono due/tre volte all'anno per programmare linee programmatiche comuni didattiche e di valutazione. Il loro compito è dunque scandire i contenuti per ciascun anno (primo biennio,secondo biennio e quinto anno)e articolare i contenuti a partire da OSA previsti dalle indicazioni in conoscenze abilità e competenze da acquisire in ciascun anno di corso. Inoltre vengono elaborate griglie di valutazioni per la misurazione e la valutazione degli apprendimenti. Le scelte adottate vengono proposte dal coordinatore del dipartimento che poi le discute e le condivide con i docenti presenti. In alcuni casi ci si può dividere in gruppi di lavoro per la stesura di griglie specifiche di ambiti disciplinari e/o curricoli di varie materie. Alcuni docenti lavorano per classi parallele. Le programmazioni di dipartimento che chiariscono gli obiettivi epistemologici delle varie aree scandiscono la programmazione per anni di corso e non per singoli periodi. Ciò per lasciare autonomia di didattica ai docenti che interagiscono con contesti eterogenei in cui i tempi di apprendimento possono variare. Presenza di una materia in modalità CLIL definita dai CDC. Vi sono figure di sistema e funzioni strumentali per il ccordinamento delle attività. I cdc programmano anche viaggi di istruzione e scambi culturali.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) pur esistendo una programmazione e una griglia dipartimentale in alcuni dipartimenti (per esempio lettere scientifico e classico) alcuni docenti non trovando esaustiva la griglia di riferimento ne elaborano di personali dando vita a situazioni docimologiche poco omogenee 2)non esiste una griglia per la valutazione del tema di italiano del biennio e per la valutazione delle prove di geostoria 3)il lavoro per classi parallele spesso non è praticato perchè alcuni docenti lavorano in modo auotonomo. 4)il dipartimento di scienze non ha una griglia di valutazione comune ma individua soltano la soglia di sufficienza 5)l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione non sono sempre operate con sistematicità ma il più delle volte vengono lasciate alla discrezionalità del docente. 6)formazione docenti CLIL
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pagina 42
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: TVIS00300B
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,8 20,4
Riferimento Nazionale % 25,6
42,1
24,3
17,4
42,1
55,3
56,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: TVIS00300B
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,6 58,3
Riferimento Nazionale % 64,1
26,3
21,4
14,7
21,1
20,4
21,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,9 50,5
Riferimento Nazionale % 62,2
21,1
28,2
14,1
21,1
21,4
23,7
Situazione della scuola: TVIS00300B
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono inclusi nella valutazione la misurazione di conoscenze abilitĂ competenze relative ai contenuti da somministrare.Le conoscenze sono monitorate in modo costante In alcuni dipartimenti come lingue straniere e matematica e fisica vi sono griglie condivise con soglie precise di sufficienza. Le valutazioni vanno da 1 a 10 e i voti intermedi sono calcolati in proporzione. Il dipartimento di scienze motorie ha una programmazione di dipartimento con valutazione di prove pratiche (test di Cooper) e prove di varie discipline sportive e teoriche. Per gli studenti che riportino valutazioni non sufficienti sono previsti sportelli di recupero curricolare per tutte le materie in orario pomeridiano e per tutto l'anno scolastico e corsi di recupero estivi per il superamento della sospensione in giudizio. I docenti entro aprile organizzano prove di accertamento relativi ai debiti del primo periodo. Esiste un progetto di peer education limitato ad alcune materie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1)La scuola non utilizza sistematicamente prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti tranne che per casi singoli di accordi tra alcuni docenti che sono soliti lavorare assieme. 2)Non sempre sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove 3)Nella scuola non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione 4)non sono somministrate sistematicamente prove di ingresso per l'accertamento dei prerequisiti 5)in raccordo come la scuola secondaria di primo grado, non vengono elaborati dai singoli dipartimenti i prerequisiti fondamentali necessari 6)la valutazione si basa piĂš sulle conoscenze che per competenze 7)manca una condivisione epistemologica tra dipartimenti sui criteri di elaborazione delle griglie; non si fa riferimento ad un paradigma unitario
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 46
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: TVIS00300B
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 21,1 28,4 Orario ridotto 0 9,8 Orario flessibile 78,9 61,8 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:TVIS00300B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIS00300B modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,1 96,9 No
47,4
54,4
40,0
No
0,0
2,9
3,0
Si
5,3
6,8
8,2
No
0,0
0,0
1,0
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:TVIS00300B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIS00300B modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
98,1
94,4
Si
100
86,4
81,7
No
5,3
4,9
3,7
No
0
1,9
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato l'orario flessibile, in particolare l'insegnamento di St.dell'Arte al primo biennio del liceo classico rientra nel 20% del monte ore annuale in quota all'autonomia scolastica. I laboratori presenti in istituto vengono utilizzati previa prenotazione dei docenti, così come l'utilizzo delle lavagne LIM. La scuola utilizza il proprio orario curricolare per interventi di recupero e quasi tutte le discipline prevedono tale modalità; inoltre, affianca ore extracurriculari per attività di sportello per tutte le discipline ed educazione tra pari per alcune materie. Tali attività garantiscono a tutti gli studenti le condizioni per accedere ai livelli minimi richiesti dai diversi dipartimenti. Alcuni docenti utilizzano metodologie innovative (dropbox, google drive, ecc.).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di una sola LIM nella sede del liceo classico e nella sede di Guarda penalizzano la possibilità di avviare una efficace didattica innovativa o una sperimentazione didattica. Poco ricorso alla flessibilità prevista dalla legge dell'autonomia. Non sono previste attività di potenziamento o consolidamento. La prevalenza degli interventi di recupero su quelli di potenziamento e/o consolidamento è indicativa di una didattica che predilige le conoscenze piuttosto che le competenze. Una diversa articolazione delle attività di recupero, ma anche della didattica curricolare favorirebbe un più efficace utilizzo degli spazi e delle strutture laboratoriali della scuola. L'uso dei laboratori è penalizzato anche dallo spostamento tra una sede e le altre. Si lavora prevalentemente per discipline, mentre risultano poco praticate le competenze scandite dagli assi culturali. La scuola non ha mai aderito a iniziative quali "classi 2.0", anche per le richieste, in termini di impegno lavorativo, notevoli per i docenti in assenza di un adeguato riconoscimento. Limitato accesso alla biblioteca da parte degli utenti, nonostante sia garantita un'apertura giornaliera di diverse ore. Gli scarsi spazi (aule anche piuttosto piccole) e le scarse risorse non favoriscono la costituzione di biblioteche di classe.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
Alcuni docenti ricorrono a didattiche innovative: utilizzo di piattaforme e-learning, didattiche cooperative e costruttivistiche. In istituto sono adottati testi, che non si limitano esclusivamente ad estensioni di materiali on-line, ma prevedono l'utilizzo della strumentazione informatica (esercizi e lezioni interattive) e aule virtuali. La scuola prevede le attività dei dipartimenti, i quali individuano saperi minimi comuni, e in parte anche griglie di valutazione comuni. L'insegnamento in modalità CLIL è garantito in tutte le classi quinte, anche se per un monte ore limitato, mediante il ricorso a risorse interne e a docenze esterne. Gli studenti sono sollecitati a partecipare a concorsi, soprattutto costituendo gruppi pluriclasse.
pagina 50
Le azioni dei docenti non sono organiche e spesso incontrano difficoltà per le scarse risorse e strumentazioni disponibili. La scuola predilige didattiche per conoscenze piuttosto che per competenze, quindi le azioni didattiche risultano avere efficacia limitata. I dipartimenti promuovono occasionalmente attività didattiche parallele e cooperative tra docenti. In alcune classi quinte l'insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica avviene con modalità surrogatoria del CLIL.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVIS00300B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00300B % 100 n.d. n.d. 45,1 47,3 n.d. 24,5 29,3 n.d. 44,9 46,8
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVIS00300B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00300B % 100 n.d. n.d. 45,9 54,9 n.d. 51,5 43,4 n.d. 38,7 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TVIS00300B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00300B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,6 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 32,8 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIS00300B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00300B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 45,8 44,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,9 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 40 35 39,9 38,4
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
pagina 51
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
pagina 52
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:TVIS00300B % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00300B %
Riferimento Nazionale %
0
4,9
4,4
4,2
0
3,7
3,4
3,4
0
2
1,8
2,3
0
1,5
1,6
1,8
0
0,2
0,3
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:TVIS00300B % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00300B % 12,02
18,7
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
TVIS00300B TREVISO VENETO ITALIA
TVIS00300B TREVISO VENETO ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 39,7 23,0 28,4 33,2 36,1 46,6 31,4 37,3 45,7 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 42,9 55,6 47,9 82,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 30,9 37,6 45,7 33,2 37,2 44,0 29,1 31,6 38,3 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 42,8 46,6 42,6 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In Istituto non ci sono azioni gravi di violenza o episodi particolarmente problematici; sono, invece, presenti violazioni del Regolamento d'Istituto di modesta gravità e che si risolvono, dopo l'attività interlocutoria, in sanzioni con attività in istituto. Tranne alcuni casi di recidiva, non hanno ricadute sulla condotta. L'Istituto, a fronte delle infrazioni che possono verificarsi, predilige la risoluzione delle stesse attraverso attività di responsabilità civica. I dati relative alle assenze, per tutti gli indirizzi di studio, risultano in linea con quelli regionali e provinciali, ma sempre più bassi di quelli nazionali. Le differenze indicate non presentano deviazioni significative. La scuola ha un proprio regolamento d'istituto che viene dato a tutti gli studenti, unito al patto di corresponsabilità educativa, al momento dell'iscrizione. Durante le attività di accoglienza la presentazione e la riflessioni su questi documenti è parte significativa.Sono incentivati i progetti sulla legalità, il rispetto e la condivisione delle regole. Rientrano in questa attività di consapevolizzazione e responsabilizzazione le prove di evacuazione e i compiti assegnati per le stesse, ma anche gli spazi che la scuola affida alla gestione degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La tabella proposta in piattaforma sulle azioni interlocutorie e le sanzioni non riporta dati corretti. Relativamente alle entrate alla seconda ora non abbiamo dati precisi sulle motivazioni e il dato a disposizione è relativo esclusivamente ad ottobre 2014. Scarsi strumenti per verificare il grado di consapevolezza delle regole e relative motivazioni. Il limitato organico del personale non consente di affidare con regolarità agli studenti attività autogestite. Il regolamento di disciplina è attualmente in fase di revisione per alcuni aspetti, così come il patto di corresponsabilità educativa. Gli strumenti di prevenzione e la relativa progettazione non sono attualmente affiancati da spazi di ascolto, anche per un problema di risorse finanziarie. Le attività di Cittadinanza e Costituzione sono lasciate all'iniziativa del singolo docente, senza che vi corrisponda una progettazione collegiale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, nonostante le forti limitazioni logistiche (poche aule, due sedi staccate). Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Alcuni studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie; alcuni docenti utilizzano didattiche innovative e realizzano ricerche o progetti in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di alcune attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: TVIS00300B
10,5
12,8
22,2
55,3
59,1
63,9
34,2
28,1
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Comprensione di massima del problema da parte dei docenti e disponibilità a trovare strategie utili. Disponibilità a modificare contenuti e/o strategie di insegnamento/verifica. Coinvolgimento dei coordinatori come tutor degli alunni stranieri da poco in Italia. Dialogo con le famiglie e le istituzioni preposte tramite la figura di sistema e i coordinatori di classe. Promozione di attività tra pari. Attività di accoglienza di studenti provenienti da altri Istituti e segnalati dagli insegnanti, accedendo a programmi specifici previsti dal Ministero. La scuola provvede di volta in volta a modificare la logistica in caso di problemi deambulatori. La scuola organizza attività specifiche sulla valorizzazione delle diversità. La scuola è in rete con CTP e vi ha inviato gli studenti che necessitano di apprendimento della lingua italiana L2. La scuola si è dotata di un protocollo per l'accoglienza degli studenti stranieri.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti non hanno specifiche competenze che aiutino ad affrontare le numerose e varie problematiche proprie dei DSA. Il collegio Docenti nel piano attività di aggiornamento non ha pianificato un programma di formazione/approfondimento relativo alle comuni problematiche inerenti i bisogni educativi speciali. Non sono previsti percorsi specifici di attività di accoglienza per gli studenti stranieri che partecipano a programmi annuali/semestrali di studio all'estero (mobilità inbound). Presenza di barriere architettoniche. La scuola non organizza corsi di lingua per stranieri.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
TVPC00301P TVPS00301T Totale Istituto TREVISO VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 3 26 29 10,5 8,0 6,9
24 212 236 95,0 78,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:TVIS00300B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
31,6
37,9
57,6
Si
15,8
6,8
14,7
Si No No No
89,5 78,9 15,8 36,8
84,5 81,6 16,5 35,9
60,6 78,2 14,8 50,8
No
15,8
31,1
18,6
Si
57,9
41,7
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:TVIS00300B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
15,8
19,4
37,5
Si
10,5
6,8
13,5
Si
84,2
72,8
64,5
Si
100
91,3
91,7
No
31,6
25,2
39,7
No
52,6
57,3
64,4
Si
89,5
90,3
91
No
21,1
9,7
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prevede dei percorsi di supporto e sostegno agli studenti di cui siano state segnalate difficoltà. Capacità, in base ad uno storico, di rimodulare l'intervento cercando le soluzioni più efficaci e meno dispendiose (dal corso di recupero allo sportello). Rispetto alle tabelle nell'anno in corso inviate dal ministero è stato attivato un corso con coinvolgimento dei pari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Carenza di risorse per la partecipazione a più progetti di potenziamento delle abilità. Il registro delle presenze compilato dal docente dell'attività di recupero, consegnato al termine del corso, non consente all'insegnante curricolare di monitorare l'effettiva partecipazione dello studente durante lo svolgimento dell'attività organizzata dalla scuola. Carenza di coordinamento tra chi realizza le attività di recupero e potenziamento e i docenti del consiglio di classe. Lo sportello è prevalentemente inteso come momento di recupero e non di potenziamento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione non sono sistematicamente monitorati. La scuola promuove attivitĂ sul rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi non sono sempre definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula non sono molto diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
pagina 62
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:TVIS00300B - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
15,8
27,6
40,4
Si
13,2
17,2
20,5
Si
97,4
99
98,5
Si
84,2
83,3
65,9
Si
42,1
46,3
41,5
No
36,8
35
32,3
Si
26,3
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La visita alla scuola degli studenti della secondaria di I grado, inserita nelle attivitĂ di orientamento. Incontri tra docenti per definire le competenze in entrata e in uscita.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano incontri di monitoraggio sul lavoro svolto e da svolgere; non vi sono dati sui risultati degli allievi nel passaggio da un ordine all'altro; non ci sono dati per misurare l'efficacia della continuitĂ educativa (forse mancano anche le indagini)
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:TVIS00300B - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS00300B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
28,9
46,3
48,3
No
44,7
65
61,2
No
36,8
32,5
41,4
Si
92,1
97
96,3
Si
52,6
47,3
28,4
Si
55,3
46,8
56
Si
100
86,7
82,4
Si
36,8
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto mette in atto molte attività per l'orientamento sia in entrata che in uscita. Per l'orientamento in entrata sono predisposte: - giornate di orientamento nelle diverse scuole secondarie di I grado del territorio, - giornate di "scuola aperta" per allievi e genitori, - attività di laboratorio a scuola (con percorsi differenziati a seconda degli indirizzi). Per l'orientamento in uscita l'istituto si avvale delle proposte dei vari atenei, ma anche delle attività organizzate dalle realtà produttive e professionali del territorio, nonché di incontri con ex studenti che raccontano l'esperienza della loro scelta. Tutte le classe quinte e alcune classi del secondo biennio dell'istituto partecipano alle attività di orientamento universitario. La scuola organizza brevi stage orientativi estivi per gli allievi del secondo biennio, frequentati da circa un centinaio di studenti; tali stage si svolgono presso realta' produttive e professionali del territorio (aziende, enti, studi professionali, pubbliche amministrazioni, etc.).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni solo per l'orientamento in entrata. La scuola non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo della scuola secondaria di I grado. La scuola fornisce in forma non strutturata strumenti orientativi per l'autovalutazione finalizzata alla scelta dei percorsi universitari. Carenza di risorse finanziarie per la pianificazione/progettazione di attività specifiche.
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
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Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente o prevalentemente orientate alla formulazione delle competenze in entrata e in uscita. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini per quanto riguarda l'orientamento in entrata. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio e si avvale anche della collaborazione di ex allievi.La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento in uscita.
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Successo formativo a breve, medio e lungo termine: Tendenza alla fedele interpretazione delle finalità dell’impianto liceale proteso verso ambiente universitario Veneto. Forte convergenza verso sedi universitarie privilegiate (Padova e Venezia), con cui vi è elevata collaborazione. Apertura verso Trento, Trieste e Udine e pure verso università estere. Costanza di risultati positivi INVALSI negli anni e positivi dati di ritorno dagli ambienti universitari sul successo scolastico. Positivi risultati indice FGA Eduscopio alto tasso iscrizione indirizzi scientifici universitari (più del 40% con altro 15% in area economica); Prevalenza dell’agito e dell’eteropercepito sul dichiarato e sull’autopercepito. Coerenza tra valutazioni criteriali d’istituto e INVALSI – Eduscopio. Succedersi di generazioni fidelizzate al polo liceale scientifico nel territorio. Stabilità del numero delle iscrizioni. Tendenza a diversificare e ampliare l’offerta scolastica e formativa. Le ultime scelte curricolari corrispondono a corrette forme di interpretazione dell’autonomia e del dialogo con il territorio
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancata esplicitazione della mission all’interno del POF (non dichiarato prevale sull’agito considerato negli esiti dell’insegnamento-apprendimento). Mancanza di definizione di ambiti di ricerca per l’autovalutazione inerente i processi e l’orientamento strategico e organizzazione della scuola. Non è stata espressa un’idea di qualità per riconoscere le buone pratiche nel dichiarato, nell’agito, nell’auto- e nell’eteropercepito. Vi è una conseguente mancanza nella condivisione del prescritto (che cosa dovremmo fare), dell’atteso (che cosa potremmo fare) e del comparato (che cosa fanno gli altri). Possesso di dati aggiornati sull’agito che tuttavia non sono adeguatamente utilizzati. Mancanza di dati sull’autopercepito e sull’eteropercepito. Mancata dichiarazione e studio di comparazione tra i dati della valutazione interna del successo/insuccesso scolastico e dati aggiornati solo sui dati Invalsi ed Eduscopio. Sul potenziale della scuola in rapporto all’autonomia manca una convergenza tra ciò che è dichiarato, autopercepito, agito ed eteropercepito. Sono state effettuate alcune indagini “valide ed attendibili” sulla base di chiare definizioni delle variabili, degli ambiti, dei criteri di qualità, degli indicatori misurabili e standardizzabili.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola agisce legislativamente in conformità di quanto stabilito dal POF, e pianifica sulla base di incarichi e compiti descritti nell’organigramma. Le funzioni, pur riferendosi alla struttura piramidale prescritta dal quadro normativo, sono progettate secondo il modello della leadership diffusa, in ottemperanza ai compiti stabiliti dalle leggi che regolano le prerogative degli organi collegiali. Le attività gestionali prevedono gli organi di gestione dall’alto (dirigenze) e fino al basso (coordinatori) passando attraverso i collaboratori del DS, i coord. di dipartimento, di classe, ed i responsabili dei laboratori. Il piano annuale delle attività è controllato dagli organi deputati a tale compito (collegio dei docenti e dirigenza) affiancati dai vari gruppi (delle varie componenti, commissioni e organi di controllo anche esterni). In ottemperanza alle norme agiscono, in coerenza con il programma annuale e i criteri di trasparenza, valutazione e merito, vari gruppi. La scuola è dotata delle strutture prescritte in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Il POF riporta anche i criteri di formazione delle classi e di assegnazione dei docenti, l’attinenza al quadro europeo di riferimento, la formulazione delle finalità educative e didattiche, il patto formativo, il PECUP, le programmazioni dei dipartimenti, la valutazione e i criteri relativi, la certificazione delle competenze. Spirito deontologico degli operatori che offrono servizi non adeguatamente retribuiti.
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Carenza di risorse finanziarie per adeguati compensi agli operatori che agiscono oltre l’orario di lavoro contrattuale. Le azioni di pianificazione e di monitoraggio rispondono parzialmente all’assunzione di un modello autovalutativo. Sono in fieri condivisi criteri di pianificazione e di controllo. Ne consegue che, sentite le proposte di singoli o gruppi, in ottemperanza alla legge, la pianificazione ed il controllo sono affidati, a cascata, secondo il criterio dell’attribuzione di responsabilità, discrezionalità, competenza o di voto a maggioranza. La messa a punto delle procedure di pianificazione e controllo è ora affidata alle dirigenze e agli organi competenti (viaggi d’istruzione, ripartizione dei fondi, uso efficace dell’adozione del registro elettronico; autovalutazione del POF che deve essere aggiornato troppo spesso). Difficoltà nella pianificazione delle attività. Prevalente struttura dei flussi di guida, responsabilità, esecuzione dei compiti. Tale modello, se unico, può rendere il sistema meno funzionale in assenza di mission condivisa. Non è quindi diffusa la percezione dell’assunzione di un responsabilità per delega.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TVIS00300B
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,5 20,9 Tra 500 e 700 € 13,2 24,9 Tra 700 e 1000 € 21,1 31,8 Più di 1000 € 55,3 22,4 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TVIS00300B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00300B %
Riferimento Nazionale %
72,09
73,8
75
72,8
27,91
26,2
25,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TVIS00300B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00300B % 75,36
82,77
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TVIS00300B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00300B % 111,11
82,61
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TVIS00300B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00300B %
26,92
28,79
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: TVIS00300B prodotto il :29/09/2015 19:45:09
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TVIS00300B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00300B % 33,33
32,84
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVIS00300B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00300B Collegio dei docenti Si 97,4 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 10,5 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 39,5 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,9 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 10,5 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,4 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TVIS00300B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00300B No 63,2 64,5 Si 84,2 73,4 No 0 0 Si 26,3 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
13,2
14,3
11,4
No
5,3
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVIS00300B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00300B Collegio dei docenti Si 28,9 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 71,1 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 2,6 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 50 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TVIS00300B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00300B No 42,1 40,9 No 0 0,5 No 7,9 16,7 No 2,6 2,5
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
2,6
2,5
2,6
Si
92,1
89,7
77,1
Si
15,8
13,3
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:TVIS00300B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00300B Collegio dei docenti Si 92,1 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 28,9 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 2,6 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,2 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVIS00300B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00300B Collegio dei docenti No 73,7 69 73,3 Consiglio di istituto Si 65,8 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico Si 18,4 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVIS00300B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00300B Collegio dei docenti No 5,3 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 81,6 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,9 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,2 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVIS00300B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00300B Collegio dei docenti Si 26,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 21,1 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 15,8 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 86,8 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TVIS00300B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00300B Collegio dei docenti Si 94,7 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 36,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,1 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:TVIS00300B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS00300B %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
48,36
44,3
36,7
29
8,2
8,2
8
8,3
40,16
27,8
28,6
30,5
3,28
23,7
28,9
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le decisioni sono prese secondo la tradizionale ripartizione dei compiti prevista dall’attuale normativa sull’autonomia e dirigenza. Valutando il confronto, la scuola è in linea con il quadro provinciale in alcune voci, mentre se ne discosta per quanto riguarda i contenuti del curricolo. Alcuni lavorano nelle commissioni, nei dipartimenti etc. e poi le decisioni vengono condivise nel “grande gruppo” (collegio dei docenti). La divisione dei compiti è chiara per quanto riguarda i docenti. A fronte di un modello procedurale omologato in tutte le province e con una grande diversificazione di risultati nelle scuole della provincia, il risultato appare ottimo. Rispetto alle assenze (punti 3.5.d), la percentuale di ore non coperte e la metà delle ore di supplenza è svolta da docenti interni. Vi è in alcuni docenti grande disponibilità. Rispetto alla media nazionale la frazione di ore non coperte è di circa 1/10.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è noto se il modello procedurale sia omologato; in tal caso se i risultati, seppur ottimi, dovessero essere diversificati nelle varie scuole, significa che non è decisivo il modello della procedura, quanto piuttosto un modello didattico che è affidato alle individualità (dei singoli studenti). Quando si vanno ad analizzare i punti relativi ai modi dei processi decisionali (scegliere, progettare e stabilire…) allora tutto e rimandato, per la grande maggioranza, ai consigli di classe ed ai dipartimenti che sono articolazione del C. docenti. Il modello della didattica è collegato in forma labile al modello procedurale, come peraltro prescritto dal quadro normativo. Non si può stabilire se la procedura sia decisiva. Quasi la metà delle ore di supplenza sono svolte da insegnanti esterni e retribuite (congedi parentali e astensioni obbligatorie per maternità).
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TVIS00300B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00300B 5
14,84
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TVIS00300B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00300B 31176,40
16860,5
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TVIS00300B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00300B 151,34
207,2
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TVIS00300B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00300B % 15,64
33,21
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TVIS00300B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIS00300B progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
0
4,9
9,5
0
10,5
7,4
9,5
0
10,5
11,3
14,5
0
31,6
23,6
31,5
1
34,2
42,9
37,9
0
13,2
16,3
21,8
0
13,2
10,8
16,6
0
31,6
23,6
17,6
0
2,6
7,4
9,2
0
47,4
58,6
35,6
0 2
34,2 52,6
25,1 45,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TVIS00300B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00300B 7,33
5,4
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TVIS00300B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00300B % 30,72
29,4
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TVIS00300B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVIS00300B BILINGUISMO ALLO SCIENTIFICO E STORIA DELL'ARTE AL PRIMO BIENNIO DEL CLASSICO METTERE IN SICUREZZA L'EDIFICIO E FORMARE I DIPENDENTI (FIGURE SENSIBILI) E TUTTI GLI ALUNNI (FORMAZIONE GENERALE) PERMETTE IL CONSEGUIMENTO DELLE CERTIFICAZIONI PET E FIRST CHE COSTITUISCONO CREDITI UNIVERSITARI E SONO SPENDIBILI NEL MONDO DEL LAVORO
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 15,8 21,7 Basso coinvolgimento 15,8 15,3 Alto coinvolgimento 68,4 63,1
Situazione della scuola: TVIS00300B
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa media è molto alta, ciò comporta una bassa frammentazione. L’indice di spesa è molto basso e quindi vi è una ricaduta dei progetti su un elevato numero di alunni in tutti e cinque i progetti. Il dato relativo alla bassa spesa per il personale sta a significare un’alta partecipazione del personale ai progetti anche se la retribuzione non è adeguata. Il progetto lingue straniere risponde ad un’ottica europea degli studi. Altri progetti obbediscono ed ottemperano agli obblighi di legge che non sono disattesi. La scuola si scosta dalle scelte provinciale e nazionale, e questo potrebbe essere un dato positivo che caratterizza l’offerta formativa e scolastica della scuola. La scuola impegna molte risorse umane nel garantire molti “progetti” in attività integrative che nella denominazione ufficiale del programma annuale non sono evidenziate(vedasi "indicatori della scuola")
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni progetti sono coerenti con l’indirizzo di studi liceale, scientifico soprattutto, se visti in senso lato. Lo sono, tuttavia, con quanto indicato nelle finalità del POF. Prevalente nella scelta è l’area delle lingue straniere. Il progetto sulla sicurezza, essendo un obbligo di legge, non arricchisce l’offerta formativa se non in misura limitata per gli studenti. Due dei progetti proposti (su tre), richiedono il coinvolgimento di docenti esterni all’organizzazione e non presenti in organico, con versamento di risorse esterne all’organizzazione. La scuola si scosta dalle scelte provinciale e nazionale ma le conseguenze del dato non sono sottoposte a valutazione in relazione all’offerta formativa. Mancano risorse per progetti ritenuti altrove importanti: prevenzione del disagio, ed. alla convivenza civile, continuità. Sono carenti i progetti nell’area scientifica e dell’orientamento post – diploma.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha una consolidata esperienza di autovalutazione perciò è solo all'inizio di una riflessione che dovrebbe condurre verso una consapevole interazione tra l'agito, il dichiarato, l'autopercepito e l'eteropercepito (Castoldi). Episodicamente la scuola ha saputo indagare sul proprio operato ma manca una strutturata azione d'indagine. Il controllo dei processi avviene secondo un modello unico, obbediente alla normativa ma non sottoposto ad autovalutazione. I dati in possesso degli operatori in ambito didattico, confermano una strutturata e consolidata propensione verso il successo scolastico post- diploma.La scuola non è in grado di valutare appieno la qualità del proprio operato poichè manca il dato che rapporta l'efficacia dell'azione didattico educativa con l'ambiente socio-economico di provenienza degli utenti. L'intepretazione dell'autonomia ha, sia in passato che più recentemente, proiettato l'identità della scuola verso scelte che si sono consolidate ed hanno fidelizzato l'utenza, con qualche eccezione riferibile ai corsi del liceo classico. Gli operatori della scuola dimostrano una deontologia professionale che va al di là dei compensi disponibili. Gli investimenti nelle risorse umane sono convogliati e concentrati in precise direzioni di progetto e non appaiono frammentati, inefficaci o dispersivi. I progetti della scuola, valutabili secondo gli indicatori, sono solo alcuni e non rispondono soltanto agli obblighi normativi. Una grande quantità di progetti in varie aree di intervento non è descrivibile all'interno degli indicatori proposti dalla piattaforma ma di fatto impegnano la maggior parte delle risorse umane e finanziarie della scuola. Acune aree di progetto risultano scoperte.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TVIS00300B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00300B 4
3,4
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TVIS00300B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIS00300B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
28,9 10,5
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
21,1
22,2
17,3
1
10,5
7,4
7
0
44,7
34,5
26,3
1
60,5
67
39
1
26,3
19,2
12,5
0
5,3
2,5
1,2
1 0
2,6 15,8
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TVIS00300B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00300B % 35,14
17
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TVIS00300B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00300B 26,45
32
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TVIS00300B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00300B 1,25
0,8
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei progetti è in linea con il dato provinciale. La mancanza di copertura in tutte le aree potrebbe significare che la scuola si concentra in alcuni progetti per poterne trattare altri in futuro ma questo dato non è stato sottoposto a valutazione. La scuola rientra fra la maggioranza delle scuole coerenti con la scelta inerente gli obblighi di legge. La percentuale media degli insegnanti e ATA coinvolti è alta ( 35,17% rispetto al riferim. prov.le) mentre la spesa si mantiene bassa (26.45 vs il 32% prov.le o il 39.9% regionale) a fronte di un numero medio di ore di formazione per insegnante che, seppur limitato, è comunque superiore ai dati di riferimento provinciale, regionale e nazionale. Ciò significa un’ottimizzazione delle risorse di spesa. I progetti sono coerenti con il POF in quanto in esso citati e presenti. La scuola raccoglie le esigenze del personale in apposite riunioni (dipartimenti, collegio dei docenti...) Le richieste di formazione dei dipartimenti sono specifiche e classificabili all'interno delle aree indicate dal questionario
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Limitata partecipazione alle iniziative di formazione su: curricolo e discipline, e su temi multidisciplinari e metodologia e didattica. Altro campo carente riguarda le tecnologie informatiche e loro applicazione. Ciò significa che i docenti e il personale ata provvedono a tale bisogno mediante autoformazione. Vi sono esigenze formative obbligatorie per legge che non lasciano spazio alla concertazione. Gli insegnanti non possono scegliere se aderire o meno a talune proposte di formazione, in quanto risultano obbligati. Le ricadute nell’attività ordinaria della scuola non sono monitorate nell’autopercepito. Sono da affinare gli strumenti di valutazione della qualità delle iniziative proposte. Le ricadute saranno apprezzabili in futuro in quanto i progetti sono da poco implementati. Anche in quest’area si conferma quanto emerso nell’area orientamento strategico e organizzazione della scuola: gli obblighi normativi fanno sì che le aree diverse siano lasciate alla deontologia dei docenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha raccolto in passato i curriculum dei docenti anche nel formato europeo. Li raccoglie in forma sistematica in relazione agli esperti esterni. Alcuni degli incarichi confermati riguardano docenti con esperienze pregresse o precedenti (coordinamento dei dipartimenti, responsabili di laboratorio, coordinatori di classe, responsabili con mansioni speciali inerenti la sicurezza, il primo soccorso…). Nelle esperienze conseguenti alle attività di formazione degli ultimi anni gli incarichi sono stati tendenzialmente confermati. I criteri stabiliti dalla dirigenza sono comunicati con ampio anticipo alla rappresentanza sindacale e pubblicati sul sito dell'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta delle competenze del personale e la conseguente decisione di incarico ai vari livelli presa, a partire dalle dirigenze, obbedisce al modello gestionale in atto. La normativa allo stato attuale limita la diffusione – pubblicazione dei curricula del personale, dirigente escluso. Le limitate disponibilità dei fondi M.O.F. Impediscono un'adeguata valorizzazione in termini finanziari delle risorse umane e professionali presenti in istituto
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVIS00300B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIS00300B per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
39,5
35,5
46,3
No
26,3
20,7
27,3
No
10,5
16,3
22,8
Si Si No No No No No No
94,7 100 84,2 89,5 28,9 21,1 36,8 81,6
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TVIS00300B
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 55,3 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 36,8 33,5 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVIS00300B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIS00300B % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,8
4,4
6,6
0
4,4
2,9
4,4
0
0,8
2,2
2,9
3 18 0 0 0 0 0 0
11,4 14 8,8 7,3 4,9 2,5 1,7 6,2
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su argomenti inerenti l’accoglienza e l’orientamento, concentrando gli sforzi su tematiche ritenute molto importanti dal collegio dei docenti. Le scelte sono in linea con quelle provinciali (accoglienza 94,7% e orientamento (100%). La scuola mette a disposizione dei docenti spazi accessibili anche al pomeriggio. Pur non risultando dalla tabella, la scuola lavora tuttavia anche su altre tipologie di argomenti: criteri comuni per la valutazione degli studenti (dipartimenti e collegio dei docenti); curricolo verticale (dipartimenti misti biennio e triennio) competenze e abilità (Invalsi); raccordo con il territorio (scuola – lavoro); oltre che in attività opzionali integrative che sono valutate valide per l’attribuzione del credito scolastico. I gruppi di lavoro producono materiali utili alla scuola limitatamente alle aree in cui si investono risorse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non può incentivare la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro in considerazione dell’esiguità delle risorse finanziarie. Molti gruppi di lavoro sono spontanei e non adeguatamente retribuiti. L’archiviazione e la condivisione di strumenti e materiali non è pensata in un’organizzazione sistematica e progettata. In vari casi, relativi a progetti recenti, sono tuttora in fase di elaborazione dei materiali e loro relativa divulgazione. Per ragioni logistiche non è ipotizzabile, a breve, un funzionamento ottimale di uno spazio importante (la biblioteca) utile e deputato a depositare, archiviare, reperire materiali didattici prodotti. Non vi è l’abitudine, governata da procedure, a collaborare, produrre e scambiare materiali didattici, se non in alcuni dipartimenti, in cui le pratiche di collaborazione hanno una lunga tradizione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola propone la rilevazione dei bisogni formativi del personale e, una volta rilevati tali bisogni, ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. La scuola non è messa legislativamente in condizione di diffondere informazioni sui curriculum dei docenti, per poter cosÏ favorire i contatti anche spontanei. Le proposte formative sono di buona qualità , anche se incontrano solo in parte l'adesione dei docenti. Vari docenti sopperiscono alla carenza di risorse finanziarie della scuola, mediante autoformazione. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso. Vi sono alcuni spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti ma sono sfruttati solo da alcuni gruppi/singoli. Altri spazi sono da ristrutturare e da rendere fruibili in modo partecipato. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Laddove, in alcuni contesti, non sono presenti le competenze necessarie, la scuola provvede a formare gli operatori in obbedienza agli obblighi normativi.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TVIS00300B
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 5,3 Media partecipazione (3-4 18,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 76,3
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TVIS00300B
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 44,7 39,5 15,8
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TVIS00300B
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,2 17,4 Bassa apertura 10,5 13,4 Media apertura 31,6 19,9 Alta apertura 44,7 49,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TVIS00300B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIS00300B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
68,4 5,3
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
7,9
13,8
19,2
0 0 6
5,3 0 92,1
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TVIS00300B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIS00300B per motivo) per motivo) 0
50
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
50
47,8
23,7
3
89,5
87,7
73,6
0
15,8
12,8
10,5
3
55,3
45,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TVIS00300B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIS00300B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
39,5 28,9
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
55,3
63,1
45,5
0
34,2
33
25,8
0
13,2
20,2
12,4
1
84,2
62,1
20,5
1
63,2
49,3
22,5
1
63,2
60,1
14,3
2 0
47,4 18,4
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TVIS00300B
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 5,3 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 39,5 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 44,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 7,9 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:TVIS00300B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00300B No 52,6 49,8 Si 76,3 79,3 No 13,2 15,3 No 36,8 44,3 Si 63,2 61,6 No 13,2 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
71,1
59,6
56,9
Si
57,9
56,2
60
No
52,6
52,2
42,7
Si No
84,2 23,7
77,8 18,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:TVIS00300B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TVIS00300B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No
84,2
84,2
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TVIS00300B TREVISO VENETO ITALIA
NO 16,0 16,0 10,0
X 83,0 83,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 5,3 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5,3 7,4 Numero di convenzioni 7,9 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 34,2 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 47,4 41,9
Situazione della scuola: TVIS00300B %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:TVIS00300B % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00300B % n.d.
23,5
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un’alta partecipazione a reti di scuole (5 - 6 reti) ed è capofila per una rete. L’apertura delle reti ad enti o altri soggetti è alta e il principale motivo di partecipazione alla rete è per il miglioramento delle pratiche didattiche ed educative. Le attività prevalenti svolte in rete sono tutte finalizzate per la formazione e l’aggiornamento del personale, l’orientamento, l’inclusione di studenti con disabilità, l’inclusione di studenti con cittadinanza non Italiana e la gestione servizi in comune. Il dato dell’assenza di stage presente nel documento è frutto probabilmente di una interpretazione rigida degli stessi: pur essendo un liceo, la scuola mantiene un discreto rapporto con il mondo del lavoro per lo sviluppo di attività stage e di progetti di inclusione e mediamente ogni anno vengono organizzati un centinaio di stage in aziende, studi professionali o enti del territorio. Quando richiesto la scuola partecipa a conferenze di servizio con le amministrazioni locali (Comune e Provincia) e con intesa programmatica d'area.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’unica entrata di finanziamento alle reti è data dall’autofinanziamento delle scuole partecipanti alla rete. La varietà dei soggetti con cui la scuola stipula degli accordi di rete è medio bassa (da 3 a 5). La scuola non ha attivato nessun gruppo di lavoro composto da insegnanti e rappresentanti del territorio contro le percentuali di 84,2; 84,2; 79,1; rispettivamente di provincia, regione e Italia. In questi ultimi anni non si sono attivati percorsi di alternanza scuola lavoro. La scuola ha stipulato convenzioni per l’effettuazione di stage in aziende, studi professionali o enti del territorio ma non per l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TVIS00300B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS00300B % 7,98
10,1
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TVIS00300B
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 24,3 28,9 Medio - basso livello di 70,3 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 5,4 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TVIS00300B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS00300B 0,09
95,9
91,1
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 7,9 13,9 Medio - alto coinvolgimento 68,4 67,8 Alto coinvolgimento 23,7 17,8
Situazione della scuola: TVIS00300B
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni della scuola per coinvolgere i genitori sono a un livello di alto coinvolgimento così come risulta dai dati messi a disposizione. La scuola coinvolge i genitori attraverso le figure istituzionali (rappresentanti di istituto) nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica (ad esempio il coinvolgimento di un rappresentante dei genitori per la redazione del presente rapporto). Da più di dieci anni la scuola pubblica un Annuario, attraverso il quale rende visibile le iniziative principali attivate durante l'anno scolastico. La nascita del comitato genitori del "Liceo Levi" ha permesso di organizzare attività utili alla crescita culturale e di migliorare le azioni di orientamento della scuola. Si sono sempre più implementati gli strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie, dal registro elettronico alle comunicazioni mail e all’incentivo all’uso sempre più continuo del sito. La partecipazione finanziaria dei genitori mediante il versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie rientra nella media: il dato inserito in piattaforma è errato perché dovuto a un errore formale di inserimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di genitori votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto sul totale degli aventi diritto è più bassa delle altre scuole. La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola è medio bassa così come risulta dai dati messi a disposizione. La scuola non realizza interventi o progetti rivolti in maniera specifica ai genitori (es. corsi, conferenze). La partecipazione dei genitori alle attività proposte dall'istituzione scolastica non sempre è in linea con le attese.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Attraverso numerose convenzioni con il mondo delle aziende, degli studi professionali o enti pubblici del territorio, si sono intrapresi percorsi per la promozione di tirocini e stage in modo sistematico (circa un centinaio ogni anno nel secondo biennio del curriculo). Finora non si è operato però per gli inserimenti lavorativi vista la peculiarità della nostra scuola e la scelta quasi totale dei nostri studenti di continuare verso un più elevato grado di formazione alla fine del percorso liceale.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Studenti con giudizio sospeso
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Considerato il dato dell’a.s. 2013/14, riduzione della percentuale complessiva di studenti con giudizio sospeso (non più del 16% del totale)
Punteggio dell'indirizzo Classico in Italiano e Matematica
Migliorare il punteggio GLOBALE del Liceo Classico in Italiano e in Matematica, in Italiano almeno il 50% degli studenti nelle fasce superiori Considerato il dato proposto in piattaforma (67,7%), in Italiano ridurre del 10% la varianza tra le classi
Varianza fra le classi
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo delle competenze sociali e civiche
Elaborazione di una UDA e dei conseguenti strumenti condivisi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) a) Risultati scolastici: sulla base dei risultati dell'a.s.2013/14 risulta che il 18% degli studenti registra la “sospensione del giudizio” in una o più discipline e quindi si individua tale priorità perché sembra opportuno una riduzione del numero di studenti con giudizio sospeso b) Risultati nelle prove standardizzate: i risultati dell’unica classe del Liceo Classico (a.s. 2013/14), sia in matematica sia in italiano, sono inferiori a tutti gli indicatori di riferimento. Sembra inoltre opportuno che in italiano sia ridotta la varianza fra classi dell’istituto e che in Matematica sia ridotta la varianza interna alle classi dell’istituto c) Competenze chiave e di cittadinanza: attualmente la scuola non valuta in maniera specifica e sistematica le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti e di conseguenza, non è in grado di certificare il livello raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1) Integrare il curricolo di istituto con un’esplicita inserzione delle competenze sociali e civiche nelle prime classi del secondo biennio
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Ambiente di apprendimento
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1) Attivazione di interventi di recupero e di potenziamento che oltre alle conoscenze favoriscano l'acquisizione di competenze
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione 1) Chiara esplicitazione della mission nel della scuola POF
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
1) Revisione del Patto di corresponsabilità e del Regolamento di disciplina
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Considerati i punti di forza e di debolezza esplicitati in precedenza, nonché le priorità e i traguardi di lungo periodo sopra citati, il raggiungimento degli obiettivi di processo individuati è funzionale al raggiungimento delle priorità e i traguardi medesimi, particolarmente per ciò che attiene allo sviluppo delle competenze, anche al fine di attivare metodologie e buone pratiche condivise e di migliorare l'efficacia del POF.