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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MEIC819005 IC VILLAFRANCA TIRRENA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MEIC819005 MEEE819028 VA MEEE819039 VA VB MEEE81905B VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MEIC819005 0.0 1.3 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MEIC819005 0.0 0.5 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MEIC819005 0.0 0.6 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C., scuola a indirizzo musicale, nasce nell’a.s. 2012/2013 -Provenienza eterogenea degli alunni dall’accorpamento dell’IC Villafranca Tirrena alla D.D. dello -Presenza di alunni con almeno un genitore straniero. stesso Comune. Comprende 2 plessi della Scuola dell’Infanzia (Castello e Divieto), 3 della Sc. Primaria (Vallonello, Sciascia, Villafranca Centro) e 1 della sc. sec. I gr., per un totale di 988 alunni nell'a.s.2014/. Accoglie la popolazione scolastica del Comune di Villafranca T. e delle frazioni del Comune di Messina (Gesso, San Saba, Rodia e Ortoliuzzo); qualche alunno proviene dai comuni limitrofi di Saponara e Rometta. Villafranca Tirrena è un comune con 8500 abitanti; il livello socio-economico è complessivamente medio e risente della recente crisi economica che ha portato alla chiusura delle industrie presenti e di alcune attività commerciali; l’attività principale è quella terziaria. Gli alunni, in prevalenza, evidenziano un adeguato sviluppo affettivo, ma si registra di recente un aumento di situazioni di disagio, derivanti da insufficiente supporto familiare e qualche caso di dispersione scolastica. Un buon numero di allievi partecipa con interesse alle attività proposte dalla scuola e a quelle extrascolastiche offerte da altre agenzie del territorio. Da qualche anno è aumentato il numero di alunni stranieri, per i quali sono stati attivati percorsi educativo-didattici volti ad una maggiore integrazione nel contesto scolastico e un progetto L2, finanziato dall'USR Sicilia per le aree a forte processo immigratorio, rivolto ad alunni e genitori.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il Comune di Villafranca Tirrena ha una popolazione di 8500 abitanti; il tasso di disoccupazione è ca. del 21%. L’ambiente socio-economico vede una forte componente di lavoratori addetti al terziario. Il livello delle famiglie è medio. La scuola può contare su enti e associazioni del territorio nella programmazione dell’offerta formativa in tutti gli ambiti tematici del curricolo: salute e sicurezza, ambiente e territorio, musica e sport, educazione alla cittadinanza.L’Ente Locale interviene nell'ambito dei servizi alle famiglie (ristorazione scolastica alla scuola dell’infanzia,trasporto,diritto allo studio),del disagio scolastico e del supporto educativo e assistenziale alla disabilità. Altre opportunità educative sono offerte da: •Centro di Aggregazione Giovanile per attività ludiche e di integrazione. •Centro di Aggregazione Sociale gestito dalla Coop. "I Girasoli"ospitata nella sede dello stesso C.A.G. •Associazione "Una di Noi" ONLUS supporto psicologico alle famiglie. •Associazione "Il Clandestino" supporto scolastico, anche per problematiche D.S.A. e disabilità diverse. •U.C.I.P.E.M.Consultorio •Associazioni Sostegno Ricerca Scientifica •Ass. Reg. Risorse Agricole e Alimentari •Ufficio Sanitario di Prevenzione ME •SERT di Milazzo •CONI •Servizio di Protezione Civile •Guardia di Finanza e Unità Cinofila •Arma dei Carabinieri •Polizia di Stato e Municipale L’I. C. è parte di reti di scuole per la promozione di iniziative per i BES (R.E.S.A.B.E.S.).
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•Mancanza di strutture istituzionali dove far interagire le varie realtà che spesso devono usufruire di saloni parrocchiali o privati. •Mancanza di sinergia tra le varie realtà del territorio. •Mancanza di scuole secondarie di II grado e di centri di formazione professionale nel territorio. •Mancanza di vocazione imprenditoriale nel territorio. •Mancanza di finanziamenti da parte dell’Ente Locale.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MEIC819005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
45.875,00
54.805,00
3.664.043,00
97.505,00
0,00
3.862.228,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
COMUNE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
REGIONE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:MEIC819005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,2
1,4
94,9
2,5
0,0
100,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 92,5 81,0 Totale adeguamento 7,5 18,6
Situazione della scuola: MEIC819005
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche per l'attuazione dell'O. F. e il miglioramento dell'ambiente di apprendimento sono esigue: i fondi statal rappresentano la totalità dei finanziamenti, destinati, per lo più, al pagamento degli stipendi del personale. Il finanziamento delle famiglie è richiesto solo per l’effettuazione di visite guidate, viaggi di istruzione e per la copertura assicurativa; non sono richiesti contributi volontari alle famiglie. Il F.I.S. è impiegato fondamentalmente per le attività extracurriculari di recupero e potenziamento. I 6 plessi dell’I.C., tutti facilmente raggiungibili, possono definirsi sicuri: gli edifici sono in attesa di regolarizzazione delle certificazioni previste e in parziale adeguamento per il superamento delle barriere architettoniche. Due plessi sono dotati di pannelli solari. L’IC effettua prove di evacuazione per tutti i plessi con la partecipazione dei Volontari della Protezione Civile. Ogni anno si tengono corsi sulla sicurezza per docenti e ATA. Si colgono tutte le opportunità per arricchire le dotazioni tecnologiche attraverso bandi PON. Il livello di dotazioni ICT, pur se differenziato per plesso, è sostanzialmente adeguato; tutte le classi della scuola sec. sono dotate di LIM. E’ presente una palestra nel plesso della Scuola Sec.; 3 plessi hanno un laboratorio di informatica. Nella scuola sec. sono presenti anche un’aula 2.0 e un laboratorio di ceramica; un plesso della primaria è dotato di un laboratorio musicale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Mancanza di finanziamenti da parte di enti pubblici e privati che potrebbero essere impiegati per l’ampliamento dell’offerta formativa in orario extracurriculare. -Insufficienti mezzi per effettuare il trasporto di più classi contemporaneamente per visite guidate fuori dal Comune. -Poca disponibilità economica delle famiglie a finanziare le attività della scuola che, pertanto, deve servirsi esclusivamente delle proprie risorse.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MEIC819005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MEIC819005 74 94,9 4 5,1 100,0 - Benchmark* MESSINA 8.474 92,5 685 7,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MEIC819005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MEIC819005
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
13
17,6
55+ %
N°
25
33,8
Totale %
TOTALE
36
48,6
100,0
- Benchmark* MESSINA
58
0,7
1.345
15,9
3.396
40,1
3.675
43,4
100,0
SICILIA
651
1,0
11.492
17,3
27.775
41,8
26.450
39,9
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: MEIC819005 prodotto il :10/10/2015 11:08:21 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MEIC819005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MEIC819005 20,0 80,0 100,0
Istituto:MEIC819005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MEIC819005 20,6 79,4 100,0
Istituto:MEIC819005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MEIC819005 80,0 20,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MEIC819005 - Benchmark* MESSINA SICILIA ITALIA
Istituto:MEIC819005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 10,3 43 63,2 6 8,8 1.002 8.109 80.068
13,9 13,9 21,1
2.718 16.170 99.999
37,6 27,7 26,3
1.103 11.098 99.999
15,3 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 12
17,6
2.403 23.077 99.999
33,3 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MESSINA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
92 812 7.359
%
N° 92,0 92,0 84,4
% 1 11 126
N° 1,0 1,2 1,4
6 21 1.143
%
N° 6,0 2,4 13,1
% 6 43
N° 0,0 0,7 0,5
% 1 33 49
1,0 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,5 5,2 19,4 24,8 9 3,4 64,2 66,5
Situazione della scuola: MEIC819005
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto garantisce continuità educativa e didattica data l’elevata stabilità dei docenti: gli insegnanti con contratto a T.I. rappresentano il 94,9% della totalità, una percentuale più alta rispetto alla media provinciale (92,5%), regionale (89,6%) e nazionale (84,1%). In riferimento all'a.s. 2014/2015 il 17,6% dei docenti a T.I. è di età compresa tra i 35 e i 44 anni; il 33,8% tra i 45 e i 54 e il restante 48,6% è di età superiore ai 55. La scuola può contare su un'alta percentuale di docenti stabili, in servizio presso l'Istituto da diversi anni; ciò garantisce continuità nell'organizzazione didattica. La percentuale di laureati nella sc. dell’infanzia e primaria è del 20% per ciascun ordine di scuola; nella sc. secondaria, invece, è dell’80%. Nella primaria il 7% ha una certificazione informatica (ECDL); il 21% una certificazione linguistica. Nella sc. secondaria il 3% dei docenti è in possesso del dottorato di ricerca, e di una certificazione informatica e linguistica. Il 6% possiede un diploma di Laurea in aggiunta a quello necessario per l’accesso al ruolo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Limitato utilizzo da parte dei docenti delle nuove strumentazioni tecnologie esistenti nell’istituto, soprattutto da parte dei più anziani. -Carenza di docenti in possesso di competenze informatiche.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MEIC819005
% classe 1 86
100,0
classe 2
% classe 2 106
100,0
classe 3
% classe 3 97
100,0
classe 4
% classe 4 90
100,0
classe 5
% classe 5 85
100,0
- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia
5.503
97,5
5.461
97,6
5.490
97,7
5.532
97,9
5.583
97,9
47.340
96,3
49.213
97,1
49.249
97,3
50.371
97,4
50.005
97,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MEIC819005
% classe 1
classe 2
127
97,7
% classe 2 98
98,0
- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia
5.501
92,4
5.530
93,1
49.893
91,0
49.640
92,1
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MEIC819005
7 33
8 21
9 20
10 20
Lode 6
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
4
31,7
20,2
19,2
19,2
5,8
3,8
- Benchmark* MESSINA
1.527
1.565
1.307
990
445
166
25,5
26,1
21,8
16,5
7,4
2,8
SICILIA
15.533
13.581
10.486
7.648
3.036
1.550
30,0
26,2
20,2
14,8
5,9
3,0
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MEIC819005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
1
1,1
-
0,0
MESSINA
-
0,3
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
SICILIA
-
0,4
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MEIC819005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
4
3,0
-
0,0
1
1,0
MESSINA
-
0,6
-
0,8
-
0,8
SICILIA
-
0,7
-
0,9
-
1,1
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MEIC819005
% classe 1
classe 2
1
1,2
% classe 2
classe 3
4
3,9
% classe 3
classe 4
4
4,3
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia
187
3,4
161
3,0
121
2,2
101
1,8
92
1,6
1.861
3,9
1.375
2,8
1.296
2,6
1.185
2,3
857
1,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MEIC819005
% classe 1
classe 2
3
2,4
% classe 2
classe 3
2
2,0
% classe 3 1
1,0
- Benchmark* MESSINA
146
2,5
98
1,7
70
1,2
SICILIA
1.407
2,6
1.001
1,9
700
1,3
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MEIC819005
% classe 1
classe 2
4
4,9
% classe 2
classe 3
4
3,9
% classe 3
classe 4
3
3,2
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 1
1,2
- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia
257
4,8
194
3,6
147
2,7
125
2,3
130
2,3
2.576
5,5
1.786
3,7
1.682
3,4
1.509
3,0
1.169
2,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MEIC819005
% classe 1
classe 2
1
0,8
% classe 2
classe 3
3
3,1
% classe 3 1
1,0
- Benchmark* MESSINA SICILIA Italia
201
3,5
135
2,3
90
1,5
2.054
3,9
1.650
3,2
1.116
2,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli scrutini della primaria e della secondaria dimostrano il successo scolastico in quanto la totalità degli alunni è ammessa alla classe successiva. La scuola assicura il raggiungimento dei traguardi formativi anche a coloro che presentano situazioni di svantaggio sul piano degli apprendimenti e sul piano socio-culturale familiare. Da un’analisi degli esiti degli Esami di Stato, a.s.2013/14, si evince che il 45% degli alunni si attesta su livelli medio-alti. Tutti gli allievi sono stati promossi con le seguenti votazioni: voto 6 (31,7%) voto 7 (20,2%) voto 8 (19,2%) voto 9 (19,2%) voto 10 (5,8%) voto 10 e lode (3,8%).Nell’a.s. 2014/15 gli ammessi all’esame rappresentano il 100% dell’I.C. Tutti gli alunni sono stati promossi con le seguenti valutazioni: voto 6: 5 alunni; voto 7:36 alunni; voto 8:27 alunni; voto 9: 19 alunni; voto 10: 10 alunni (di cui 3 con lode). Con riferimento agli ultimi dati disponibili, nella scuola primaria il tasso di regolarità del percorso scolastico degli alunni è superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. Nella scuola secondaria di I grado gli ammessi all’anno successivo sono superiori alle medie provinciali, regionali e nazionali. Anche in sede di esame conclusivo del I ciclo di istruzione, sia gli ammessi sia i licenziati (100%) risultano superiori alle medie. Gli abbandoni in corso d’anno risultano statisticamente irrilevanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poca omogeneità fra le classi costituite negli anni precedenti. Presenza di un limitato numero di alunni che vengono promossi per voto di Consiglio poiché non raggiungono la sufficienza piena in qualche disciplina.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro: dall’analisi dei dati emerge che la percentuale degli studenti in regola con il percorso scolastico è di 2 punti sopra la media nazionale nella scuola primaria e di circa 5 nella secondaria. Abbandoni e trasferimenti sono casi sporadici e giustificati. La percentuale di studenti licenziati con votazioni alte è superiore alla media. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. Le prove parallele di italiano e matematica somministrate alla scuola secondaria nell’anno scolastico in corso dimostrano che è in aumento la percentuale di alunni in fascia medio-alta (voto 7-8,5) e alta (voto 9-10).
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MEIC819005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sicilia
Sud e Isole 56,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
77,3
MEEE819028
76,1
MEEE819028 II A
76,1
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
71,4 70,1
13,5 n/a
n/a
n/a
n/a
70,1
80,8 78,6
14,1
75,7
17,8
MEEE819039 II B
84,1
19,5
78,1
20,1
9,9
70,7
12,8
MEEE81905B II B
73,1
8,4
60,3
2,2
MEEE819028
61,7
MEEE819028 VA
61,7
61,0
56,7 3,2
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,9 -0,8
n/a
n/a
n/a
n/a
54,3
70,3 73,9
11,4
73,6
9,3
MEEE819039 VB
63,5
0,9
60,2
-4,3
4,1
72,5
8,1
MEEE81905B VB
61,3
-1,2
57,4
-7,0
61,4
50,7 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
66,7
68,3
n/a
n/a
63,8
55,5
64,5
n/a
MEEE81905B
54,0
n/a
n/a
MEEE81905B VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
68,7
-10,1
MEEE819039
n/a
n/a
59,0
n/a
MEEE819039 VA
n/a
n/a
n/a
63,5 54,3
-0,7 n/a
n/a
n/a
74,4
65,5
n/a
n/a
73,7
56,7
65,0
n/a
MEEE81905B
53,9
n/a
n/a
MEEE81905B II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
76,6
12,2
MEEE819039
n/a
n/a
ITALIA
MEEE819039 II A
n/a
n/a
Sud e Isole 51,4
11,6 n/a
Sicilia
61,0 13,0
n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
51,2
n/a
57,3
62,4 62,4
0,0
MEMM819016
68,2
MEMM819016 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
66,5
0,0
57,4
0,0
MEMM819016 III B
71,7
0,0
61,0
0,0
MEMM819016 III C
61,7
0,0
66,3
0,0
MEMM819016 III D
73,6
0,0
64,2
0,0
SNV - Scuola: MEIC819005 prodotto il :10/10/2015 11:08:21
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MEEE819028 II A
1
1
4
3
12
0
2
0
6
11
MEEE819039 II A
0
0
2
5
19
0
0
2
3
21
MEEE819039 II B
0
1
1
1
15
1
1
0
2
14
MEEE81905B II A
0
2
3
4
7
0
1
4
1
9
MEEE81905B II B
1
2
2
6
8
1
4
3
5
5
% studenti Livello 1 MEIC819005
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
2,0
6,0
12,0
19,0
61,0
2,1
8,3
9,4
17,7
62,5
Sicilia
31,4
14,7
13,5
15,6
24,9
31,5
23,1
11,0
13,9
20,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MEEE819028 VA
1
3
16
1
0
0
18
0
0
0
MEEE819039 VA
0
0
4
5
8
0
1
4
6
6
MEEE819039 VB
0
1
7
1
0
2
2
4
2
0
MEEE81905B VA
0
1
6
5
1
0
0
7
2
5
MEEE81905B VB
3
4
0
4
4
1
10
5
0
0
% studenti Livello 1 MEIC819005
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,3
12,0
44,0
21,3
17,3
4,0
41,3
26,7
13,3
14,7
Sicilia
37,2
19,8
13,7
15,0
14,4
33,8
22,1
17,8
12,8
13,6
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MEMM819016 III A
1
5
4
8
4
3
6
9
1
3
MEMM819016 III B
3
4
3
2
11
1
6
9
4
3
MEMM819016 III C
5
5
1
9
6
2
4
6
5
9
MEMM819016 III D
0
3
3
9
9
0
4
8
8
4
% studenti Livello 1 MEIC819005
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,5
17,9
11,6
29,5
31,6
6,3
21,1
33,7
18,9
20,0
Sicilia
31,3
23,6
17,6
15,1
12,4
33,1
27,0
16,4
12,0
11,5
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: MEIC819005 prodotto il :10/10/2015 11:08:21
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MEIC819005 9,0 91,0 20,5 79,5 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MEIC819005 22,2 77,8 53,1 46,9 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio nelle Prove INVALSI è risultato elevato, superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile e più alto rispetto alla media regionale e nazionale. Nelle classi II della primaria la variabilità tra le classi è contenuta in it.; è superiore, rispetto al dato nazionale, in mat. La variabilità dentro le classi, invece, è maggiore in italiano e minore in matematica. Nelle classi V la variabilità dei punteggi tra le classi è superiore alla media nazionale in entrambe le prove; è inferiore all’interno delle classi. La quota di studenti collocata nei liv. 1 e 2 nelle due prove è inferiore alla media nazionale; stessa situazione si riscontra in matematica per le classi II; per le V, invece, la percentuale di studenti collocati nei liv. 1 e 2 è più alta delle medie regionali e nazionali. Anche per la scuola sec. la percentuale di alunni collocati nei primi due liv. è inferiore alla media nazionale, invece la percentuale di studenti collocati nei liv. 4-5 è superiore. I dati relativi alla PN 2015 sono risultati nel complesso positivi, anche se qualche classe ha registrato un punteggio lievemente inferiore alle altre nella prova di matematica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Differenza di punteggi tra i plessi e variabilità all’interno delle classi. Nella scuola primaria, nelle prove di italiano e matematica alcune classi seconde ottengono un punteggio inferiore rispetto alle altre.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 25
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio della scuola nelle prove INVALSI sia in italiano sia in matematica è nella media regionale e anche significativamente superiore alla media nazionale, maggiore di quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. Anche la PN somministrata agli alunni delle classi terze della scuola secondaria ha dato esiti positivi facendo registrare dei punteggi abbastanza elevati. Da migliorare, sia per la scuola primaria che per la secondaria, è la variabilità dei punteggi tra le classi. Complessivamente, la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata Qualche differenza tra classi parallele dei diversi ordini di autonomia nell'organizzazione dello studio, consegue risultati scuola. positivi nelle diverse discipline e possiede un buon livello di competenze chiave. Ha buone capacità relazionali e adotta comportamenti corretti. La scuola ha definito regole di comportamento condivise nelle classi. Qualora emergano relazioni problematiche tra le varie componenti scolastiche, si interviene in modo mirato. Gli insegnanti ritengono che l’IC contribuisca a favorire relazioni positive tra i diversi profili (questionario docenti). Le relazioni interpersonali tra alunni e docenti sono positive sia nella scuola primaria che nella secondaria; in tutti i passaggi da un ordine di scuola al successivo, si attuano dei percorsi che coinvolgono docenti e alunni delle classi ponte (progetti di Ed. Stradale, “Icaro”, “Pinocchio in Bicicletta”; Progetto Lettura, Progetto Continuità con organizzazione dell’Open day per alunni e genitori; concerti dell’indirizzo musicale rivolti alle V della sc. primaria per presentare l’offerta formativa della scuola sec.; Prog. Ed. Ambientale e collaborazioni con il territorio). L'IC, al fine di perseguire obiettivi comuni in tutti i segmenti scolastici, ha sviluppato un Patto Educativo di Corresponsabilità. Emerge dalla documentazione e anche dai questionari di autovalutazione un clima generalmente collaborativo, con regole che vengono definite a livello di istituto e condivise con i genitori ad inizio d’anno scolastico. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le relazioni tra studenti e insegnanti nella scuola appaiono generalmente improntate al rispetto reciproco. Quelle tra studenti rientrano nella naturale dinamica evolutiva, che vede – in particolare nella fascia adolescenziale – emergere qualche incomprensione in classe. Non si segnalano significativi episodi negativi: gli sporadici provvedimenti disciplinari sono finalizzati alla presa di coscienza di un miglioramento comportamentale. La scuola adotta specifiche iniziative di accoglienza iniziale del gruppo classe, per facilitare le relazioni, e partecipa a progetti per la diffusione delle Life Skills. Dall’anno scolastico 2014/15 è stato avviato un progetto con il SERT di Milazzo per un’attività di formazione rivolta a docenti e genitori di tutto l’Istituto e agli alunni delle classi III della scuola secondaria di I grado per curare le dinamiche relazionali e prevenire i fenomeni negativi dovuti alle videodipendenze e al cyberbullismo. Le competenze trasversali di cittadinanza sono promosse nella didattica di classe e ancor più nelle attività collegate ai progetti di istituto (educazione ambientale, educazione alla legalità, alla salute, stradale, sicurezza, attività musicali e sportive..). Elementi di prova nella valutazione delle competenze sono gli esiti finali (esame di Stato, esiti delle prove parallele di Istituto, scrutini finali) e la pratica dell'autovalutazione da parte degli studenti (valutazione dei comportamenti, riflessione su percorsi svolti e sulle strategie utilizzate).
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la valutazione dei risultati a distanza sono stati analizzati gli esiti degli scrutini finali dell’a.s.2013/14 degli alunni delle classi V della Sc. Primaria e confrontati con quelli degli stessi alunni iscritti alla classe I della Sec. di I gr. nell'a.s. 2014/15. Dal confronto emerge quanto segue: nel passaggio da un ordine di scuola all'altro la percentuale di alunni che raggiunge la sufficienza aumenta del 6,8%, come quella degli alunni in fascia medio-alta (+27,9%). La scuola monitora i risultati degli allievi usciti dal segmento primario attraverso la somministrazione di test in ingresso e a fine percorso e verifica gli apprendimenti e i progressi degli alunni attraverso prove parallele di italiano e matematica. Da un’analisi degli esiti degli Esami di Stato, a.s. 2013/14, si evince che il 45% degli alunni raggiunge livelli medio-alti. Tutti gli allievi sono stati promossi con le seguenti votazioni: voto 6 (31,7%) voto 7 (20,2%) voto 8 (19,2%) voto 9 (19,2%) voto 10 (5,8%) voto 10 e lode (3,8%).La maggior parte dei diplomati ha scelto scuole ad indirizzo tecnico e professionale; pochi sono gli alunni che hanno optato per i licei. Nell’a.s.2014/15 gli ammessi all’esame hanno rappresentato il 100% dell’I.C. Tutti gli alunni sono stati promossi con le seguenti valutazioni: voto 6: 5 alunni;voto 7: 36 alunni;voto 8: 27 alunni;voto 9: 19 alunni; voto 10:10 alunni (di cui 3 con lode). Il consiglio orientativo di solito viene seguito.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Una certa discrepanza, nelle valutazioni delle competenze in uscita, nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria: la percentuale di alunni in fascia alta (voto 9-10) diminuisce. •Difficoltà nel controllo dei risultati a distanza nel passaggio alla scuola secondaria di II grado, anche perché nel territorio non sono presenti scuole secondarie di II gr.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le competenze di base degli alunni sono buone e confermano una corretta impostazione del lavoro didattico. La totalità degli alunni viene promossa: i rari casi di non ammissione alla classe successiva sono dovuti esclusivamente ad un elevato numero di assenze. Non ci sono casi di abbandono scolastico, l’unica criticità è rappresentata dal fatto che nel passaggio da un ordine di scuola all’altro alcuni alunni non mantengono la valutazione di 10 conseguita in uscita dalla scuola primaria.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Indicatore esiti scolastici a.s. 2014/2015 Risultati a distanza: comparazione tra anni scolastici differenti
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Indicatore tabella esiti a s 2014 2015.pdf Indicatore risultati a distanza.pdf
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MEIC819005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 7,2 Medio - basso grado di 1,5 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 26,9 21 Alto grado di presenza 67,2 67,1
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MEIC819005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,6 7 Medio - basso grado di 3,1 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 17,9 Alto grado di presenza 63,1 70,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MEIC819005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC819005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,5
92,3
89,3
Si
97
91,8
89
Si
95,5
88,6
85
Si
95,5
87
83,4
Si
88,1
85,3
81,3
Si
67,2
76,5
57,9
Si
88,1
87,6
80,7
Si
26,9
29,1
29,3
No
7,5
10,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MEIC819005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC819005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,4
92,4
87
Si
93,8
91,5
86,7
Si
92,3
88,3
83,6
Si
90,8
86,9
81,7
Si
83,1
84,3
79,6
Si
67,7
77,9
58,4
Si
92,3
92,4
86,2
Si
30,8
24,5
28,3
No
6,2
10,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto considera la realtà territoriale e le caratteristiche Ancora da potenziare la dimensione verticale del curriculo nei personali e culturali degli alunni. Per rispondere ai bisogni tre ordini di scuola. educativi e didattici dell'utenza, i docenti, partendo dalle Indicazioni Nazionali del 2012, individuano i traguardi di competenza degli studenti che promuovono il pieno sviluppo della persona: nella Sc. dell’Infanzia i campi di esperienza offrono ai bambini occasioni di crescita per approfondire e sistematizzare gli apprendimenti; nella Sc. Primaria gli alunni acquisiscono i saperi e i linguaggi di base, accogliendo e valorizzando le diversità individuali; la Scuola Sec. favorisce la crescita delle capacità autonome di studio, il rafforzamento delle attitudini l’interazione sociale e l’autonomia di pensiero. I docenti, riuniti per ambiti disciplinari, definiscono il curricolo verticale, le competenze in uscita, utilizzano modelli comuni per la progettazione didattica, programmano per classi parallele, definiscono i criteri di valutazione e progettano attività per il recupero e il potenziamento delle competenze. Il curriculo specifica i livelli di competenza socio-comportamentale da perseguire al termine di ciascun segmento scolastico e gli insegnanti lo utilizzano come strumento di lavoro. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto e gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere sono chiaramente definiti nel POF.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MEIC819005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,5 5,6 Medio - basso grado di 25,4 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 29,9 34,5 Alto grado di presenza 43,3 40,5
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MEIC819005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,5 4,4 Medio - basso grado di 23,1 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 40 33,2 Alto grado di presenza 35,4 43,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MEIC819005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC819005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85,1
86,9
81,4
Si
73,1
66,4
71,2
Si
88,1
91,1
86,4
Si
64,2
66
64,1
Si
62,7
56,6
57,4
Si
94
90,2
82,3
Si
68,7
65,8
58,6
Si
56,7
51,7
42,2
No
1,5
9,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MEIC819005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC819005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80
82,7
80,2
Si
67,7
71,2
73,5
Si
66,2
69,8
60,6
Si
78,5
87,1
81,4
Si
63,1
59,2
57,9
Si
95,4
90,9
86
Si
72,3
65,8
63,4
Si
64,6
55,9
53
No
1,5
9,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: MEIC819005 prodotto il :10/10/2015 11:08:21
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione della didattica è definita a livello di Istituto (Collegio dei Docenti/Consiglio di Istituto: POF), Consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione. Per il coordinamento delle attività sono previsti momenti di programmazione condivisa a livello di ordine di scuola (infanzia, primaria, sec. di I gr). I criteri generali di valutazione degli studenti (apprendimenti e comportamento) sono definiti nel POF; le procedure sono concordate a livello collegiale. Ad inizio anno scolastico, agiscono gruppi di lavoro per la progettazione didattica che viene definita per classi parallele; i docenti si riuniscono per definire obiettivi, metodi e competenze che gli allievi devono raggiungere. I criteri comuni di valutazione sono resi pubblici. Le verifiche finali sono riportate in apposite relazioni sulle classi redatte dai docenti e sono la base per la programmazione delle attività dell'anno scolastico successivo. La progettazione viene revisionata con cadenza bimestrale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione, deliberati in sede di Collegio, anche se non tutti partecipano attivamente ai momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,9 24,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MEIC819005
Riferimento Nazionale % 30,9
14,9
13,7
18,9
64,2
62
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 18,9 Prove svolte in 1 o 2 12,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 67,7 68,4 discipline
Situazione della scuola: MEIC819005
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MEIC819005 prodotto il :10/10/2015 11:08:21
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Per la valutazione degli studenti la scuola attua principalmente Utilizzo di prove per classi parallele esclusivamente per gli un approccio formativo ed evolutivo, valorizzando i progressi e studenti della scuola secondaria. la crescita complessiva, l'impegno e la costanza nel miglioramento. Vengono adottate forme di valutazione specifiche per gli alunni con disabilità , DSA e BES. La valutazione delle competenze raggiunte viene effettuata attraverso prove di valutazione (scuola primaria e secondaria) e prove per classi parallele di italiano e matematica (scuola secondaria) nei mesi di dicembre e di maggio, per il consolidamento delle competenze di base. Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove. Tutte le valutazioni sono comunicate ai genitori durante i colloqui istituzionalizzati, inoltre sono a disposizione delle famiglie attraverso il registro elettronico, in uso dall’anno scolastico 2014/15. A seguito della valutazione degli studenti, la scuola progetta e realizza interventi didattici specifici di recupero e potenziamento. La scuola utilizza un modello proprio per la certificazione delle competenze in uscita al termine della primaria e della secondaria di I grado.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento e ha definito le competenze disciplinari e trasversali da conseguire al termine della scuola primaria e secondaria di I grado. Gli obiettivi e le competenze da raggiungere, anche attraverso l’ampliamento dell’offerta formativa, sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica che viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari, monitorata periodicamente e coinvolge varie discipline di più ordini di scuola. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. L'utilizzo di prove strutturate comuni è in via di consolidamento nella scuola secondaria, ancora da acquisire nella scuola primaria, e riguarda principalmente l’italiano e la matematica. La progettazione di interventi specifici di recupero e potenziamento a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di spazi attrezzati per lo svolgimento di attività laboratoriali: possiede un laboratorio di informatica in due plessi della scuola primaria (G. Ungaretti e L. Sciascia), un laboratorio di informatica, un’aula 2.0 e uno di ceramica presso la scuola secondaria di I grado L. da Vinci; un laboratorio musicale nel plesso della scuola primaria Ungaretti. L’I.C. cura gli spazi laboratoriali tramite individuazione di figure di coordinamento quali referenti. In ogni classe della secondaria è presente un kit LIM e di recente è stato distribuito un tablet per ogni classe della scuola primaria. In orario curriculare gli alunni sono coinvolti in progetti per l'acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza, utilizzano gli strumenti multimediali e partecipano anche ad iniziative di formazione proposte dalle istituzioni operanti sul territorio. In orario extracurriculare si realizzano progetti di ampliamento dell’offerta formativa volti al recupero e al potenziamento delle competenze chiave e al miglioramento degli esiti di apprendimento. L'offerta formativa della scuola secondaria di I grado prevede anche lo studio di uno strumento musicale a scelta tra flauto traverso, pianoforte, chitarra e violino.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le sedi scolastiche sono provviste in egual misura di strumenti informatici, di LIM in tutte le aule e spazi laboratoriali e ciò rende difficoltoso agli studenti la fruizione degli stessi servizi.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha iniziato a promuovere modalità didattiche innovative attraverso l’utilizzo della LIM e dei laboratori di informatica e dell’aula 2.0 di recente installazione, ma l’intervento è più regolare nei plessi in cui tali dotazioni sono presenti. La scuola offre la possibilità ai docenti di collaborare per la promozione di didattiche innovative attraverso il coinvolgimento in progetti PON, corsi di formazione e aggiornamento e attività extracurriculari come la redazione giornalistica e il progetto L2 per alunni stranieri. Alcuni docenti sono in possesso di competenze tecnologiche e strategie innovative: partecipano ad attività di formazione e corsi di aggiornamento sull’utilizzo delle TIC e sulla didattica inclusiva; quanto appreso costituisce una risorsa per la scuola come condivisione di buone pratiche.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi della scuola primaria sono dotati di LIM solo negli spazi condivisi, non in tutte le aule. La collaborazione tra docenti per l’utilizzo delle tecnologie innovative è ancora limitata ad un piccolo gruppo di persone; molti (soprattutto i docenti più anziani) fanno ancora fatica ad utilizzare con regolarità le strategie alternative a quelle tradizionali.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MEIC819005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC819005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,1 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,8 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,9 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MEIC819005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC819005 % 100 n.d. n.d. 58,3 58,3 n.d. 58,3 53,1 n.d. 50 50,1
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MEIC819005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC819005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,5 45,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 31,9 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 31,7 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MEIC819005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC819005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,6 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,6 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MEIC819005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC819005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 38,3 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:MEIC819005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC819005 % 100 n.d. n.d. 45,1 54,5 51,8 n.d. 49 48,5 44 n.d. 33,8 43,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MEIC819005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC819005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,8 42,1 41,9 Azioni costruttive n.d. 27,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 32,6 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MEIC819005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC819005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,4 49,7 48 Azioni costruttive n.d. 31,3 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 28,9 32,3 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MEIC819005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC819005 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
1,2
0,7
0,00
0,8
1,3
1
0,00
0,7
1,3
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC ha analizzato l'autovalutazione dei comportamenti da parte E’ presente in ogni classe una piccola percentuale di alunni che degli alunni. Dai questionari somministrati nelle classi IV e V deve ancora essere incoraggiata a instaurare rapporti di della sc. primaria e in tutte le classi della secondaria è possibile collaborazione e a integrarsi pienamente nel gruppo dei pari. ricavare informazioni utili a valutare le dinamiche relazionali all’interno del gruppo classe. Il 77% degli studenti della primaria e il 64% della secondaria giudica positivi i rapporti con gli insegnanti (questionario alunni): quasi l’80% si sente a proprio agio e apprezza la possibilità di dialogo in classe. Il 60% degli alunni della primaria e il 78% della secondaria afferma l’esistenza di una buona collaborazione fra compagni. Dai dati emerge qualche incomprensione in una classe, ma fa parte delle dinamiche relazionali degli adolescenti. I documenti fondamentali dell’istituto (Regolamento d’Istituto, POF, curricolo, programmazioni di classe, Patto Educativo di Corresponsabilità, etc) prevedono modalità espressamente dedicate alla promozione di un clima relazionale favorevole alla convivenza e all’apprendimento in tutti gli ordini di scuola. Gli incontri con le forze dell’ordine (Polizia, Guardia di Finanza, Polizia Postale, Polizia Municipale) e con le agenzie educative del territorio offrono opportunità di trasmissione della cultura della legalità volte all’acquisizione di competenze sociali. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola promuove azioni di confronto con figure professionali, quali psicopedagogisti, rivolte anche ai genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le relazioni interpersonali tra alunni e docenti sono positive. In tutti i passaggi da un ordine di scuola al successivo, l'IC attua dei percorsi che vedono coinvolti docenti e alunni. L'IC di Villafranca Tirrena, anche allo scopo di perseguire obiettivi comuni in tutti i vari segmenti scolastici, ha sviluppato un Patto Educativo di CorresponsabilitĂ di Istituto, che coinvolge anche la scuola dell'infanzia e la primaria. Emerge quindi, dalla documentazione e anche dai questionari di gradimento somministrati, un clima generalmente collaborativo con regole che vengono definite a livello di Istituto. Docenti e alunni non segnalano casi di bullismo o di violenza tra pari. I casi di conflitto tra studenti sono gestiti in modo efficace, al fine di promuovere la piena assunzione di responsabilitĂ .
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: MEIC819005
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
19,4
20,8
13,5
56,7
66
61,2
23,9
13,2
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività inclusive realizzate dalla scuola appaiono valide; l’IC ha effettuato l’analisi dei bisogni e mantiene una costante comunicazione con le famiglie che esprimono soddisfazione. Per gli alunni H ogni anno è predisposto il PEI in sinergia con l’ASP. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei BES è strutturata a livello di scuola; è presente un referente che coordina lo screening dei DSA, cura il monitoraggio degli alunni H, gestisce le fasi di individuazione dei BES, fornisce modelli utili per la compilazione di PEI e PDP, curati e redatti con la partecipazione dei C.d.C. e aggiornati ogni anno. Particolare attenzione è posta all’attività di screening dei DSA, basata sull’osservazione e la somministrazione di test per le classi I, II, III della Sc. primaria e I della Sec. Lo screening si inserisce all’interno del progetto di rete RESABES, che prevede anche uno sportello d’ascolto per alunni, genitori e docenti. Per una scuola sempre più inclusiva, l’IC ha effettuato il monitoraggio degli alunni stranieri e ha realizzato il progetto L2 “Una scuola per tutti”, finanziato dall’USR Sicilia per le aree a forte processo immigratorio. Il progetto, rivolto ad alunni e genitori, ha coniugato l’aspetto didattico con quello interculturale, consentendo ai destinatari di accrescere il senso del rispetto nei confronti dell‘altro e arricchire il proprio bagaglio di conoscenze linguistiche e lessicali.Tutti gli interventi hanno avuto una ricaduta molto positiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Carenza di disponibilità economica. •Limitata disponibilità di docenti a formarsi sulle disabilità, sui bisogni educativi speciali e sulle nuove tecnologie e metodologie applicate agli alunni BES. •Poche opportunità per i docenti di frequentare corsi gratuiti sui BES in luoghi facilmente raggiungibili.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MEIC819005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC819005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,6
90,4
92,1
No
23,9
22,8
36
No No No No
7,5 37,3 9 26,9
7 41 10,3 22,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
10,4
8,8
14,5
No
13,4
20,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MEIC819005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC819005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
80
87,7
87,8
No
29,2
21,9
28,2
No Si No Si
10,8 67,7 7,7 46,2
9,3 54,5 13,3 32,4
13 60,5 12,6 24,8
No
18,5
14,7
24,7
No
12,3
18,7
20,6
SNV - Scuola: MEIC819005 prodotto il :10/10/2015 11:08:21
pagina 47
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MEIC819005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC819005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,1
77,1
76,9
No
17,9
16,6
21,9
Si
37,3
34,3
25,3
Si
46,3
52,4
36,9
Si
29,9
22,6
14,8
Si
58,2
53,8
52,9
Si
67,2
70,2
40,7
No
4,5
3,9
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MEIC819005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC819005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
69,2
79,9
76
Si
29,2
19,5
22,8
Si
44,6
49,1
46,1
Si
69,2
75,1
72,4
Si
38,5
29
24,4
Si
61,5
61,4
61,8
Si
76,9
79,1
73,9
No
3,1
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola mira a garantire pari opportunità di crescita e sviluppo a tutti gli studenti e risponde alle difficoltà di apprendimento, presenti soprattutto in alcuni gruppi di alunni delle classi I della Sc. Secondaria, con attività di recupero all’interno delle normali attività didattiche e attraverso progetti extracurriculari che puntano al raggiungimento degli obiettivi minimi. Nel lavoro d’aula vengono attuate attività di tutoring, cooperative learning e momenti di pausa didattica. Anche il progetto L2 “Una scuola per tutti” ha come obiettivo il sostegno agli alunni stranieri a garanzia del loro successo scolastico. Altro obiettivo dell’I.C. è quello di promuovere le eccellenze, attraverso attività curriculari che vedono i ragazzi coinvolti in progetti, concorsi di scrittura creativa, competizioni tra scuole, corsi pomeridiani di potenziamento delle lingue straniere, corsi di avviamento allo studio del Latino, laboratori di giornalismo e di ceramica. Da quest’anno, inoltre, alcuni alunni delle classi V della Sc. Primaria e delle III della Secondaria hanno sostenuto gli esami in Istituto per ottenere la certificazione del Cambridge. Le attività di recupero e potenziamento prevedono un monitoraggio in itinere e finale attraverso prove di verifica. La valutazione tiene in considerazione il miglioramento rispetto ai livelli di partenza, ma anche l’impegno e la costanza manifestati. Gli interventi attuati coinvolgono tutte le classi e si rivelano efficaci.
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•La partecipazione dei ragazzi autorizzati a frequentare i corsi di recupero non sempre è costante. •I fondi per l’ampliamento dell’Offerta Formativa in orario extracurriculare sono assai esigui: ciò rende difficile realizzare laboratori o progetti più articolati che richiederebbero un numero maggiore di ore. •Limitata disponibilità dei docenti a effettuare corsi di recupero in orario extracurriculare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato La scuola presta particolare attenzione alle attività di inclusione; un test di individuazione dei DSA somministrato a tutti gli alunni delle classi I, II, III della scuola primaria e I della secondaria consente un’attività di monitoraggio per l’individuazione di eventuali difficoltà nell’apprendimento; è attivo uno sportello di ascolto e consulenza BES rivolto ad alunni, docenti e genitori. Le attività realizzate per gli studenti che necessitano di inclusione coinvolgono sia i docenti di sostegno sia i docenti curriculari e sono di buona qualità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è adeguata a livello di scuola. Gli interventi attuati sono efficaci per gli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Anche le strategie didattiche e i corsi L2 hanno riscontrato successo presso gli alunni stranieri e i loro genitori. Gli interventi di potenziamento sono adeguatamente diffusi e riscontrano il parere positivo degli alunni e delle loro famiglie.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MEIC819005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC819005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,5
96,3
97,5
Si
79,1
79,2
75,8
Si
95,5
94,4
95,7
Si
68,7
59,4
60,8
Si
73,1
72,3
75,7
Si
52,2
52
61,3
No
9
15,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MEIC819005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC819005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,4
95,4
97,4
Si
80
75,5
74,3
Si
95,4
94
95,5
Si
72,3
69,8
70,4
Si
69,2
70,8
67,7
Si
47,7
46,3
48,6
No
7,7
15,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è costante. Nella scuola la funzione strumentale dell’Area 3, coadiuvata dagli altri docenti che compongono lo Staff e dal referente per le Pari Opportunità, si occupa di agevolare il passaggio di informazioni per la formazione delle classi nonché di coordinare le diverse azioni necessarie a garantire il successo formativo degli alunni nel passaggio da un segmento scolastico all’altro. In tutti gli ordini di scuola si attuano dei percorsi che coinvolgono docenti e alunni delle classi ponte (progetti di Ed. Stradale, “Icaro”, “Pinocchio in Bicicletta”; Progetto Lettura, Progetto Continuità con organizzazione dell’Open day per alunni e genitori; concerti dell’indirizzo musicale rivolti alle classi V della sc. primaria per presentare l’offerta formativa dell’IC; Progetti di Ed. Ambientale e collaborazioni con il territorio). La scuola ha individuato le competenze degli studenti in entrata e in uscita sulla cui base effettua un monitoraggio dei risultati conseguiti. Dall’analisi dei dati emerge che le attività per garantire la continuità didattica risultano efficaci ed apprezzate dalle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria realizzate solo in alcuni momenti dell’anno. - Limitato coinvolgimento dei docenti della scuola secondaria in attivita' educative per studenti della primaria. - Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria relative solo ad alcuni eventi.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MEIC819005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MEIC819005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
61,5
69,2
82,6
Si
29,2
36
57,7
Si
33,8
39,6
55,7
Si
98,5
98,6
98,2
No
12,3
27
31,7
No
52,3
61,2
63,3
No
44,6
54,3
74
No
16,9
22,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento sono strutturate in modo abbastanza funzionale. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini in tutte le classi e in tutti i plessi. Gli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole superiori. I genitori e gli studenti esprimono opinioni positive in merito all’efficacia delle attività di continuità e di orientamento. Per il passaggio dal primo ciclo di istruzione al secondo, il progetto orientamento prevede degli incontri formativi con docenti della scuola secondaria di secondo grado per guidare gli studenti verso la scelta della scuola maggiormente adeguata alle aspettative e alle caratteristiche di ciascuno. I docenti, secondo quanto previsto dal progetto, supportano gli studenti nel processo della scelta, rendendoli progressivamente consapevoli relativamente alle proprie inclinazioni. I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di scuole secondarie di II grado nel territorio non consente un attendibile monitoraggio degli studenti dopo la scuola secondaria di I grado. La scarsa vocazione imprenditoriale del territorio non agevola la conoscenza, da parte degli alunni, delle realtà produttive.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è costruttiva. La scuola realizza attività curriculari ed extracurriculari, manifestazioni ed eventi finalizzati ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono adeguatamente strutturate e concentrate nell’ultimo anno del corso di studi: le famiglie sono informate, attraverso il sito della Scuola e le comunicazioni scuola–famiglia, sui diversi indirizzi di studio possibili e le iniziative orientative (Open day, percorsi e incontri guidati, etc.) intraprese dalle scuole secondarie di II grado. La scuola formula per ogni ragazzo, all’interno del C.d.C., un Consiglio Orientativo, in larga parte seguito dalle famiglie. La mancanza di scuole secondarie di II grado nel territorio non consente un attendibile monitoraggio degli studenti dopo la scuola secondaria di I grado.
SNV - Scuola: MEIC819005 prodotto il :10/10/2015 11:08:21
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'Istituto e le priorità strategiche sono definite e condivise all’interno della comunità scolastica. La scuola cerca di rispondere alle attese degli studenti, delle famiglie, dei docenti e del personale ATA; cura gli aspetti relazionali, favorisce la valorizzazione della persona umana e si fonda sui valori della condivisione e del dialogo con le diverse componenti della comunità. Essa pone al centro dell’azione educativa l’alunno e il suo itinerario di formazione personale e di apprendimento, dedicando la massima attenzione ai ritmi individuali e alle capacità di ciascuno; mantiene in primo piano l’obiettivo di formare i cittadini di oggi e di domani, per riaffermare i valori di libertà, uguaglianza, rispetto della dignità della persona, solidarietà e democrazia; promuove l’inclusione, al fine della costruzione di un’identità personale, civile e sociale; garantisce la continuità educativa e didattica tra i diversi ordini; verifica i progressi; valuta il raggiungimento dei traguardi prefissati, affidandosi a criteri trasparenti; valorizza le risorse umane. Mission e priorità sono condivise nella comunità scolastica e diffuse attraverso un’intensa comunicazione interna (circ., avvisi, sito web, peo) ed esterna, on-line, presso le famiglie e il territorio. Il POF coinvolge tutti i soggetti operanti nell'Istituto e raccoglie le proposte delle diverse componenti, salvaguardando le funzioni e le competenze specifiche di ognuno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le azioni educative e le priorità strategiche siano ampiamente condivise all’interno della comunità scolastica, si avverte ancora una certa resistenza, da parte di una piccola componente di docenti, a utilizzare i nuovi sistemi di comunicazione che la scuola mette a disposizione per una piena socializzazione della mission dell’Istituto.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MEIC819005 prodotto il :10/10/2015 11:08:21
L’IC pianifica ad inizio d’anno azioni adeguate per il raggiungimento delle priorità e monitora l’efficacia delle iniziative intraprese attraverso questionari di gradimento e di autovalutazione somministrati a tutte le componenti della comunità scolastica (alunni, genitori, docenti, personale ATA). Le aree monitorate riguardano il clima relazionale, l’organizzazione di strutture e servizi e l’area formativa. Per gli alunni la pianificazione strategica mira a garantire il benessere a scuola con coetanei e docenti, l’utilizzo di ambienti di apprendimento adeguati alle nuove esigenze dell’utenza e il successo formativo. Gli obiettivi strategici relativi ai genitori riguardano il confronto sulle linee educative e i valori da trasmettere, la tempestività e la trasparenza dell’informazione, i rapporti scuola–famiglia e l’organizzazione dei servizi. Relativamente al personale docente si fa riferimento alla condivisione di buone pratiche con i colleghi, al confronto con le famiglie e all’adeguatezza delle strategie didattiche adottate. Per il personale ATA la pianificazione strategica include l’organizzazione del lavoro, la valorizzazione delle competenze professionali e il clima relazionale con tutte le componenti che interagiscono nella scuola. Il monitoraggio viene condiviso con gli organi collegiali e con gli stakeholders attraverso la pubblicazione sul sito web.
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•Servizi scolastici di competenza dell’ente locale (cablaggio aule) poco efficienti. •Limitata fiducia nella pratica dell’autovalutazione da parte della componente più anziana della scuola. •Utilizzo ancora non pienamente adeguato delle nuove tecnologie.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MEIC819005
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 4,5 26,7 Tra 500 e 700 € 20,9 34,3 Tra 700 e 1000 € 53,7 28 Più di 1000 € 20,9 11 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MEIC819005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC819005 %
Riferimento Nazionale %
75,00
70,7
70
72,8
25,00
29,3
30,1
27,3
SNV - Scuola: MEIC819005 prodotto il :10/10/2015 11:08:21
pagina 59
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MEIC819005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC819005 % 67,61
65,1
61,4
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: MEIC819005 prodotto il :10/10/2015 11:08:21
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MEIC819005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC819005 % 80,95
76,3
78,2
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: MEIC819005 prodotto il :10/10/2015 11:08:21
pagina 61
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MEIC819005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC819005 %
45,83
34,2
28,3
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: MEIC819005 prodotto il :10/10/2015 11:08:21
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MEIC819005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC819005 % 47,06
57
47,7
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: MEIC819005 prodotto il :10/10/2015 11:08:21
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MEIC819005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC819005 Collegio dei docenti Si 95,5 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 16,4 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 17,9 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,4 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 4,5 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,4 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,5 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MEIC819005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC819005 Si 74,6 78,9 Si 58,2 63,9 No 1,5 1,1 No 23,9 24,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
14,9
9,6
10,6
No
7,5
9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MEIC819005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC819005 Collegio dei docenti No 62,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 62,7 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,9 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 6 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,4 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MEIC819005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC819005 Collegio dei docenti Si 67,2 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 31,3 43,1 Il Dirigente scolastico No 4,5 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,5 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 61,2 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:MEIC819005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC819005 Collegio dei docenti Si 95,5 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 31,3 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,9 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,3 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,5 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MEIC819005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC819005 Collegio dei docenti Si 76,1 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 65,7 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3 2 2 Il Dirigente scolastico No 23,9 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,9 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MEIC819005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC819005 Collegio dei docenti No 17,9 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 61,2 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,5 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 68,7 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 25,4 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,5 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MEIC819005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC819005 Collegio dei docenti No 38,8 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,8 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 26,9 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 20,9 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MEIC819005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC819005 Collegio dei docenti Si 92,5 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 4,5 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 29,9 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 26,9 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,9 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 4,7 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MEIC819005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC819005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
73,85
42,4
47,3
55,6
n.d.
1,3
1,9
2,6
26,15
28,5
28,5
24,3
n.d.
27,8
23,2
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:MEIC819005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MEIC819005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
36,02
36,1
35,9
40,1
21,74
12,3
9
8,8
42,24
23,2
25,3
29,6
n.d.
34
32
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico, ad inizio d’anno, sentiti gli organi collegiali, attribuisce al personale docente ruoli specifici e incarichi di responsabilità chiari e condivisi. Convoca periodicamente i docenti incaricati per verificare lo svolgimento delle attività previste e il loro andamento. Riunisce lo staff di dirigenza per concordare le principali azioni e verificarne l’attuazione; le funzioni strumentali che condividono la stessa area ricevono una chiara suddivisione delle mansioni da svolgere nel corso dell’anno. I referenti dei progetti curriculari ed extracurriculari si relazionano costantemente con le F.S. preposte al coordinamento degli stessi. Gli organi collegiali, ognuno secondo le proprie competenze, scelgono le attività per l’ampliamento dell’Offerta Formativa, definiscono l’articolazione oraria, i contenuti del curricolo, l’impostazione della valutazione degli studenti, i criteri di formazione delle classi. I Consigli di Classe/ Interclasse/Intersezione e i gruppi di lavoro coordinano l’elaborazione dei metodi didattici e le strategie da adottare. Anche il personale ATA, ad inizio anno, riceve il piano delle attività con la distribuzione degli incarichi e la divisione dei compiti sulla base del POF.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Relativamente al personale ATA emerge qualche criticità dovuta alla presenza di più plessi scolastici. •Le assenze degli insegnanti – in particolare quelle brevi e saltuarie – oltre ad arrecare un danno agli studenti, creano difficoltà organizzative alla scuola, che deve coprire le ore di lezione scoperte. Il mese preso in esame (Ottobre 2014), rispetto al quale sono state rilevate le ore assenza degli insegnanti, le ore per le quali sono stati nominati supplenti esterni, nonché le ore di supplenza retribuite e non retribuite svolte da insegnanti interni, ha messo in evidenza alcune criticità: la percentuale di ore di supplenza svolte alla scuola primaria dagli insegnanti esterni è del 73,85%, più alta di quella provinciale (42,4%), regionale (47,3%), nazionale (55,6%). Il dato relativo alla scuola secondaria (36,02% di ore di supplenza svolte da docenti esterni) si allinea a quello provinciale (36,1%) e regionale (35,9%).
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MEIC819005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MEIC819005 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16,4
19
15,5
1
28,4
16,3
13,3
0
20,9
13,7
9,4
1
26,9
37,3
48,5
1
19,4
21,2
28,4
0
10,4
7
11,6
0
40,3
32,8
36,6
0
34,3
34,6
27,3
0
19,4
17,8
20,6
0
11,9
12,7
14,9
0 0
10,4 22,4
14,4 17,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MEIC819005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIC819005 1,00
0,9
1,1
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MEIC819005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MEIC819005 IL PROGETTO HA DATO PARTICOLARE VISIBILITA' ALLA SCUOLA IL PROGETTO HA PERMESSO IL POTENZIAMENTO DELLE ABILITA' LINGUISTICHE DEGLI ALUNNI E LA PPROMOZIONE DELLE ECCELLENZE IL PROGETTO HA PERMESSO IL RECUPERO DI SITUAZIONI DI SVANTAGGIO E HA FAVORITO L'INCLUSIONE
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indirizzi annualmente ridefiniti per il POF e tradotti in L’esiguità del F.I.S. limita il numero di azioni volte criteri di priorità sono approvati in sede collegiale e trovano la all’ampliamento dell’Offerta Formativa. loro traduzione nella programmazione delle risorse finanziarie. Tanto il Consiglio di Istituto quanto il Collegio dei Docenti, ognuno secondo le proprie competenze, sono consultati e informati sulle decisioni e sui risultati. Esiste coerenza tra le scelte educative adottate, progettate ad inizio d’anno scolastico ed espresse nel POF, e l’impiego delle risorse economiche. Le spese per i progetti, infatti, si concentrano sulle aree ritenute prioritarie dalla scuola: recupero delle competenze chiave (italiano, matematica, lingua inglese) e potenziamento [Lingua Inglese e Francese, Latino, Competenze di scrittura (Progetto “RedazioneAScuola”)]. Gran parte del F.I.S. è impiegato per gli insegnanti (75%), percentuale più alta rispetto a quella provinciale (70,7%), regionale (70%) e nazionale (72,8%); il 25% è destinato al Personale ATA. La percentuale degli insegnanti che percepisce il F.I.S. per l’ampliamento dell’offerta formativa è del 67,71%: di questi, il 45,83% riceve una quota superiore ai 500 euro lordi. Valore comparabile a questo è quello relativo al personale ATA [47,6%, superiore alla media nazionale (34%)].
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La mission della scuola è definita e condivisa all’interno della comunità scolastica, socializzata attraverso il sito web, le comunicazioni scuola-famiglia, gli organi collegiali e il territorio. La scuola pone al centro dell’azione educativa l’alunno e il suo itinerario di formazione personale e di apprendimento e allinea le proprie risorse alle priorità, catalizzando le energie intellettuali interne, le risorse professionali del territorio, le risorse finanziarie e strumentali disponibili verso il perseguimento degli obiettivi strategici d'Istituto (successo formativo e inclusione). L’utilizzo delle risorse economiche risponde pienamente alle scelte educative proposte dal Collegio dei Docenti ed adottate dal Consiglio d'Istituto. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. Purtroppo il territorio non mette a disposizione risorse economiche da utilizzare nella scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attenta ai bisogni formativi dei docenti e del personale ATA e risponde alle loro esigenze di aggiornamento diversificando l’offerta: - attivazione di iniziative di formazione interne o in rete di scuole; -incentivazione alla partecipazione ad attività formative esterne che possano avere una ricaduta sul patrimonio di risorse professionali interne alla scuola (corsi sulle tecnologie a supporto degli alunni BES; corsi sulle strategie inclusive per gli alunni con disturbi dell’apprendimento, lotta alla dispersione scolastica, ecc) ; -attività di formazione, realizzate in collaborazione con il SERT di Milazzo, sulle dinamiche relazionali e sul tema delle videodipendenze; - corsi sulla sicurezza e sul primo soccorso; - corsi sull’utilizzo delle tecnologie informatiche e del registro elettronico; - attività formative con docenti tirocinanti (TFA) ospitati nell’Istituto. - attività di formazione con un mediatore culturale per favorire l’inclusione di studenti stranieri. Le proposte sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi del personale che in generale esprime soddisfazione per la formazione ricevuta. Le ricadute nell’attività ordinaria della scuola sono positive: la partecipazione degli alunni alle proposte didattiche è più attiva e proficua e le dinamiche relazionali all’interno del gruppo classe appaiono migliorate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione esterna o in rete riguarda un numero limitato di docenti che sceglie di partecipare ai corsi di aggiornamento in modalità blended o in presenza. Resta ancora esiguo il numero di docenti della scuola formato adeguatamente sull’uso delle nuove tecnologie nell’attività didattica. Le attività di formazione sono state avviate solo a partire dall’a.s. 2014/2015; nell’a.s. 2013/2014 non sono state realizzate iniziative dal momento che l’Istituto era in reggenza.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’organizzazione scolastica e le risorse umane interagiscono in Le risorse umane presenti nella scuola non sempre sono un’ottica sistemica e dalla loro interazione nasce la qualità del disponibili all'assunzione di responsabilità. servizio scolastico. La scuola tende ad ottimizzare l’impiego Modesta partecipazione del personale ad esperienze formative. delle risorse interne nell’assegnazione di incarichi specifici in relazione alle competenze possedute, poiché la valorizzazione delle risorse umane è utile per migliorare l’organizzazione interna e la qualità del servizio erogato dalla scuola. Dirigente, docenti e personale ATA, pur con ruoli e compiti differenti, cooperano per giungere all’obiettivo comune: la crescita e lo sviluppo della personalità degli alunni in tutte le direzioni. L’IC ha avviato l’indagine conoscitiva delle competenze professionali del personale e ha predisposto la raccolta dei curricula relativi alle esperienze formative dei docenti e ai corsi frequentati, al fine di valorizzare le risorse presenti all’interno della comunità scolastica attraverso l’assegnazione di incarichi che rispondano alle richieste dell’utenza.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MEIC819005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MEIC819005 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
67,2
60,5
53,5
Si
50,7
60,9
61,1
Si
43,3
48,9
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
58,2 65,7 64,2 77,6 43,3 41,8 73,1 82,1
62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MEIC819005
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 9 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 16,4 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,2 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MEIC819005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MEIC819005 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
5
8
7
6,9
4
6,4
8,5
9,9
5
4,7
6,3
6,6
4 5 5 7 0 0 4 9
6,8 4,9 3,9 4,7 6,4 6,7 7,9 9
7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro attraverso la costituzione di commissioni con incarichi ben definiti:la Commissione POF si occupa dell’aggiornamento del documento della scuola; la Commissione per la formazione delle classi gestisce tutte le fasi di inserimento degli alunni nelle classi prime; la Commissione viaggi d’istruzione e visite guidate cura l’ampliamento dell’offerta formativa; il GLI realizza tutti gli interventi necessari a garantire l’inclusione; il Comitato di Valutazione segue il percorso dei docenti neoassunti e ne verifica i risultati conseguiti. I gruppi disciplinari, infine, si occupano della progettazione didattica per classi parallele. Sono previsti durante l’anno dei momenti di raccordo tra i referenti dei progetti curriculari ed extracurriculari per il coordinamento delle diverse azioni didattiche.La scuola mette a disposizione dei docenti spazi fisici (Aula Magna, Aula 2.0, Aula Informatica, Aula Insegnanti) e virtuali (registro elettronico e sito web) per la condivisione di strumenti e materiali didattici. Nella scuola primaria tale condivisione avviene con cadenza settimanale, dopo gli incontri previsti per la progettazione didattica; nella scuola secondaria i docenti si incontrano periodicamente per produrre materiali didattici e condividere le buone pratiche.La collaborazione tra gli insegnanti risulta proficua.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di strumenti e materiali è riferita soprattutto ai docenti che fanno parte dei gruppi di lavoro. Nonostante la progettazione per classi parallele e gli obiettivi comuni c’è ancora una certa tendenza, radicata soprattutto in qualche docente più anziano, a lavorare in modo individuale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove adeguate iniziative di formazione per i docenti che sono progettate sulla base dei bisogni formativi e rispondono ad esigenze emergenti, quali ad esempio la sicurezza, la gestione degli alunni BES, l’inclusione degli stranieri, le dinamiche relazionali, l’utilizzo del registro elettronico. La collaborazione tra docenti si sviluppa soprattutto in occasione di confronto sulla definizione e la realizzazione di progetti che talora coinvolgono piÚ ordini di scuola e su tematiche che a, livelli diversi, interessano tutti gli studenti dell'Istituto. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MEIC819005
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,1 18,8 Bassa apertura 3,6 5,9 Media apertura 8,9 15,3 Alta apertura 71,4 60 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MEIC819005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MEIC819005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
44,8 29,9
43,8 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
10,4
10,3
18,7
0 0 0
6 11,9 35,8
13,7 3,9 45,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MEIC819005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MEIC819005 per motivo) per motivo) 0
7,5
21,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
6
13,7
24
1
80,6
71,4
74,2
0
10,4
11,6
10,1
0
16,4
22,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MEIC819005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MEIC819005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
43,3 14,9
29,1 29,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
23,9
38,4
44,3
0
9
18,1
16,7
0
11,9
11,6
9,7
0
1,5
6,2
12
1
40,3
24,8
30,5
0
3
2,9
20,2
0 0
6 9
18,3 9,6
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MEIC819005
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 16,4 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 32,8 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 38,8 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 10,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MEIC819005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC819005 No 22,4 27,1 Si 34,3 50,2 No 4,5 5,2 No 13,4 26,6 Si 17,9 16,3 Si 53,7 56,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
46,3
58
57,6
Si Si No
50,7 29,9 16,4
48,7 36,4 17,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MEIC819005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MEIC819005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 64,2 69,3 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una serie di rapporti di collaborazione con il Comune di Villafranca Tirrena e con enti ed associazioni che collaborano con lo stesso (es: Centro di Aggregazione Giovanile, Fondazione “Fabrizio Ripa”, Associazione “Il clandestino”). Ogni anno viene rinnovato il progetto di educazione all’affettività gestito dall’U.C.I.P.E.M., il Consultorio familiare di Villafranca Tirrena. Il SERT di Milazzo, che offre attività di formazione ad alunni, docenti e genitori e la rete R.E.S.A.B.E.S., che mira a costruire un progetto formativo per l’inclusione degli alunni in difficoltà, rappresentano altre forme importanti di collaborazione il cui obiettivo prioritario è quello di garantire la crescita armonica degli alunni e migliorare le pratiche educative e didattiche. Le iniziative realizzate con soggetti esterni hanno avuto una ricaduta positiva sugli alunni, in particolare sulle dinamiche relazionali all’interno delle classi e sullo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza. Importante si è rivelata, per l'a.s. 2014/15, la Rete per i servizi di mantenimento della funzionalità degli immobili scolastici (Progetto “Scuole belle”) al fine di migliorare la qualità degli ambienti dell’Istituto. Dall’anno scolastico 2014/15 è stata avviata la convenzione con l’Università degli Studi di Messina e con il Conservatorio per le attività di TFA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca, a livello territoriale, un collegamento tra le risorse professionali presenti. Questo rende difficile, a volte, accogliere tutte le proposte e coniugarle con le attività educative della scuola.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MEIC819005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MEIC819005 % 34,62
30,7
22,9
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MEIC819005
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 21,5 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 55,4 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 23,1 19,2 Alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MEIC819005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MEIC819005 n.d.
7,4
7
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9 9 Medio - alto coinvolgimento 74,6 77 Alto coinvolgimento 16,4 14,1
Situazione della scuola: MEIC819005
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di partecipazione delle famiglie alle attività della scuola è elevato: l’IC coinvolge i genitori e li rende partecipi delle varie iniziative attraverso i Consigli di classe e il Consiglio d’Istituto; dialoga con loro in diverse occasioni (rinnovo degli OO.CC., Open day, consegna del documento di valutazione, ecc) e condivide alcuni documenti rilevanti per la vita scolastica, quali il Regolamento di Istituto e il Patto di Corresponsabilità. Gli incontri scuola-famiglia pomeridiani si svolgono in due momenti dell’anno (dicembre e aprile) allo scopo di fornire informazioni in merito all’andamento didatticodisciplinare degli alunni; i docenti della scuola sec., attraverso il ricevimento settimanale, creano ulteriori momenti di confronto. I genitori sono coinvolti nelle attività di informazione e formazione:l’ASP e l’UCIPEM tengono a scuola incontri informativi per i genitori, così come il progetto con il SERT di Milazzo, sulle dinamiche relazionali e le videodipendenze, e il progetto “Una scuola per tutti” per gli stranieri prevedono attività anche per le famiglie. La scuola utilizza strumenti on line per la comunicazione con i genitori che, dall’anno scolastico in corso, hanno accesso al registro elettronico, per essere sempre aggiornati sulla situazione del loro figlio e sulle attività svolte; attraverso il sito web, gli stessi sono tenuti al corrente di manifestazioni ed eventi che riguardano la scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le iniziative intraprese, la partecipazione dei genitori ai momenti informativi e formativi (seminari, incontri con ASP, UCIPEM e SERT) non è ancora pienamente diffusa. Non c’è disponibilità economica da parte delle famiglie a finanziare le attività proposte dalla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha una serie di rapporti di collaborazione con il territorio e con enti ed associazioni che collaborano con lo stesso. Le finalità sono legate allo sviluppo delle competenze di cittadinanza e alla collaborazione con l'utenza per garantire a tutti pari opportunità di crescita. Le famiglie, in genere, partecipano alle proposte della scuola, attraverso i rappresentanti di classe e di Istituto; tuttavia, nonostante l’alto coinvolgimento da parte dell’Istituzione Scolastica, la partecipazione dell’utenza ai momenti informativi e formativi (seminari, corsi, ecc) non è ancora una realtà consolidata. I genitori sono tenuti al corrente del processo di crescita dei loro figli attraverso gli incontri scuola-famiglia, i colloqui settimanali nella Scuola Secondaria di I grado e le comunicazioni regolarmente trasmesse anche attraverso il sito di Istituto e il registro digitale. Purtroppo, al momento, non c’è disponibilità economica delle famiglie a finanziare le attività proposte dalla scuola.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Prove strutturate finali Italiano classi prime Scuola Secondaria di I grado Prove strutturate finali Italiano classi seconde Scuola Secondaria di I grado Prove strutturate intermedie Italiano classi prime Scuola Secondaria di I grado Prove strutturate finali Italiano classi terze Scuola Secondaria di I grado Comparazione risultati prova intermedia italiano classi prime scuola secondaria Prove strutturate intermedie Italiano classi seconde Scuola Secondaria di I grado Comparazione risultati prova finale italiano classi prime scuola secondaria Comparazione risultati prova finale italiano classi seconde scuola secondaria Comparazione risultati prova finale italiano classi terze scuola secondaria Prove strutturate finali matematica classi prime Scuola Secondaria di I grado Comparazione risultati prova intermedia italiano classi seconde scuola secondaria Prove strutturate finali matematica classi seconde Scuola Secondaria di I grado Prove strutturate finali matematica classi terze Scuola Secondaria di I grado Prove strutturate intermedie Italiano classi terze Scuola Secondaria di I grado Comparazione risultati prova intermedia italiano classi terze scuola secondaria Prove strutturate intermedie matematica classi prime Scuola Secondaria di I grado Prove strutturate intermedie matematica classi seconde Scuola Secondaria di I grado Prove strutturate intermedie matematica classi terze Scuola Secondaria di I grado Autovalutazione alunni questionario scuola primaria - Dimensione Relazionale Autovalutazione alunni. Questionario scuola secondaria - Dimensione Relazionale Condivisione della mission della scuola con le famiglie Monitoraggio dell'indice di gradimento dei docenti relativo agli obiettivi prioritari della scuola Monitoraggio dell'indice di gradimento del Personale ATA relativo agli obiettivi prioritari della scuola Monitoraggio dell'indice di gradimento dei genitori relativo agli obiettivi prioritari della scuola Monitoraggio dell'indice di benessere a scuola degli alunni della Secondaria
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Prove parallele finali italiano classi prime secondaria.pdf Prove parallele finali italiano classi seconde secondaria.pdf Prove parallele intermedie italiano classi prime secondaria.pdf Prove parallele finali italiano classi terze secondaria.pdf Confronto prova intermedia italiano classi prime.pdf Prove parallele intermedie italiano classi seconde secondaria.pdf Confronto prova finale italiano classi prime.pdf Confronto prova finale italiano classi seconde.pdf Confronto prova finale italiano classi terze.pdf Prove parallele finali matematica classi prime secondaria.pdf Confronto prova intermedia italiano classi seconde.pdf Prove parallele finali matematica classi seconde secondaria.pdf Prove parallele finali matematica classi terze secondaria.pdf Prove parallele intermedie italiano classi terze secondaria.pdf Confronto prova intermedia italiano classi terze.pdf Prove parallele intermedie matematica classi prime secondaria.pdf Prove parallele intermedie matematica classi seconde secondaria.pdf Prove parallele intermedie matematica classi terze secondaria.pdf questionario alunni primaria dimensione relazionale.pdf questionario alunni secondaria dimensione relazionale.pdf Indicatore Genitori Mission docx.pdf Indicatore Controllo Processi Docenti.pdf Indicatore Controllo Processi ATA.pdf Indicatore Controllo Processi Genitori.pdf Indicatore Alunni Secondaria Controllo dei Processi.pdf
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Monitoraggio dell'indice di benessere a scuola degli alunni della Primaria
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Indicatore Alunni Primaria Controllo dei Processi.pdf
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Ottimizzare azioni di recupero Innalzare il livello di e potenziamento per migliorare competenze e implementare le gli esiti degli studenti. eccellenze nei due ordini di scuola. Rafforzare le competenze di Migliorare gli esiti scolastici e base in ambito linguistico renderli più omogenei fra le (italiano) e logico-matematico. classi parallele. Potenziare le competenze nella Arricchire le competenze Lingua Inglese e nelle altre nell’ascolto e nella Lingue dell'Unione Europea. comunicazione orale in lingua straniera. Ridurre la variabilità tra le classi nelle prove standardizzate.
Ridurre del 10% la variabilità tra le classi .
Ottimizzare il curriculo verticale al fine di promuovere omogeneità e uniformità nell’O.F. Innalzare i livelli di apprendimento degli alunni in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale dei diversi gradi d' istruzione.
Ridurre il divario nella valutazione nei due ordini di scuola e nel passaggio da un ordine all’altro. Ottimizzare l’organizzazione scolastica per renderla funzionale all’ampliamento dell’Offerta Formativa nei due ordini di scuola.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità è determinata dalla necessità di migliorare gli esiti scolastici e ridurre il divario, esistente nella valutazione, nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro, ma anche tra classi parallele dello stesso ordine di scuola. Gli esiti scolastici, le prove parallele di italiano e matematica e le prove Invalsi, nonostante i risultati nel complesso positivi, hanno messo in evidenza, infatti, una certa disomogeneità tra classi, sia nella scuola primaria che nella secondaria di I grado. La scuola ritiene, pertanto, necessario potenziare le competenze linguistiche (italiano e lingue straniere) e logico-matematiche e progettare azioni di miglioramento che innalzino il livello di competenze, implementino le eccellenze e promuovano omogeneità e uniformità nell’O.F. Risulta fondamentale,quindi, monitorare il livello degli apprendimenti sia nella scuola secondaria che nella primaria, a partire dalle classi terze, con prove parallele almeno in 3 momenti dell’anno. L'obiettivo ha un fine quantitativo dal momento che viene esteso a più classi il monitoraggio dei livelli degli allievi, ma anche qualitativo, in considerazione del fatto che dagli esiti delle prove dipenderanno le successive azioni di recupero e potenziamento.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
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Progettare un curriculo verticale per competenze. Generalizzare pratiche didattiche comuni di Istituto, in verticale e orizzontale (infanzia/primaria/secondaria). Elaborare prove di valutazione di ital. e matematica per classi parallele nella sc.secondaria e nelle classi III,IV e V della primaria. Incrementare le attività di recupero per livelli a partire dall’analisi degli esiti delle prove iniziali. Incrementare l’utilizzo in classe delle nuove tecnologie al fine di potenziare le competenze digitali degli alunni. Sviluppare le attività di cooperative learning e laboratoriali.
Inclusione e differenziazione
Potenziare l'inclusione scolastica e il diritto allo studio degli alunni con BES attraverso percorsi individualizzati e personalizzati. Realizzare interventi educativi per la prevenzione di ogni forma di discriminazione e di bullismo, anche informatico. Promuovere il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, anche attraverso percorsi per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana.
Continuita' e orientamento
Ampliare la partecipazione degli alunni delle classi V della scuola primaria alle attività didattiche della scuola secondaria. Potenziare attività educativo-didattiche che vedano coinvolti gli alunni delle classi ponte (infanzia/primaria/secondaria). Garantire un servizio di orientamento personale e scolastico che garantisca agli alunni strumenti per orientarsi nella scelta dei percorsi futuri.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Migliorare il livello di partecipazione dei docenti a progetti e attività di Istituto. Formare i docenti sull’utilizzo delle nuove tecnologie applicate alla didattica. Incrementare il lavoro in team dei docenti per un maggiore sviluppo delle azioni laboratoriali previste dal curricolo.
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il potenziamento delle buone pratiche e l’attenzione alla verticalizzazione del curriculo, attraverso un’intensificazione delle azioni di monitoraggio e controllo degli standard di apprendimento, consentiranno di verificare in modo più sistematico il livello di competenze raggiunto e di apportare le eventuali modifiche all’azione didattica con conseguente miglioramento dei risultati, soprattutto a distanza. A tal fine si rivela necessario: incrementare la partecipazione degli alunni delle classi V della sc. primaria alle attività della sc. secondaria, potenziare interventi educativi che coinvolgano le classi ponte e pianificare azioni di orientamento in uscita per guidare l'alunno a riflettere sulle proprie inclinazioni nella scelta della sc. secondaria. Per la valorizzazione delle competenze di cittadinanza attiva risulta prioritario: potenziare l'inclusione scolastica e il diritto allo studio degli alunni con BES, realizzare attività per prevenire ogni forma di discriminazione, promuovere il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture. Una formazione adeguata dei docenti sull’utilizzo delle tecnologie e l’acquisizione di nuove competenze metodologiche–didattiche avrà una ricaduta positiva sugli alunni e migliorerà il livello di partecipazione e gli esiti soprattutto di quelli che necessitano di una personalizzazione dei percorsi. Anche l’utilizzo delle nuove tecnologie in classe e dei laboratori è finalizzato al miglioramento dei risultati scolastici.