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Rapporto Autovalutazione Scuola VOLPIANO - ALIGHIERI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOMM228002 VOLPIANO - ALIGHIERI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOMM228002 0.5 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni della Scuola secondaria di I grado Alighieri di Volpiano sono 652, distribuiti nei due plessi di Volpiano e San Benigno Canavese. Il tasso di immigrazione sul territorio dell’istituto corrisponde all’1% della popolazione, risultando inferiore a quello rilevato per il Piemonte (9,5%) e a quello italiano (8,1%). I problemi di integrazione riscontrati per quanto riguarda le famiglie nord africane, non si riscontrano in quelle originarie dell’est europeo; al contrario in tante di queste si denota una grossa attenzione verso le attività scolastiche e verso l’integrazione dei figli che spesso raggiungono risultati eccellenti. La maggior parte delle famiglie straniere ha nei confronti della scuola e dell’educazione, un atteggiamento mediamente collaborativo vedendo la possibilità, per i loro figli, di avere un futuro migliore. In generale le famiglie e i ragazzi sono consapevoli dell'utilità di proseguire gli studi dopo la scuola dell'obbligo, infatti il 54,97% dei giovani da 15 a 20 anni risulta che frequenti una scuola di grado superiore, ed inoltre si registra un orientamento significativo verso studi di durata almeno quinquennale. Questi dati sono confortati dalla diminuzione sia degli abbandoni sia delle ripetenze degli alunni del nostro istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le nostre scuole appartengono alla seconda cintura di Torino e sono inserite in un’area ad urbanizzazione medio-alta soggetta negli ultimi anni ad un forte incremento demografico. Di conseguenza si evidenzia un’alta percentuale di pendolarismo, dovuta al fatto che la maggior parte dei residenti lavora in città o in altre aree del territorio: a tale dato fa riferimento una forte richiesta di tempo pieno nella scuola primaria. In generale lo status socio-economico e culturale delle famiglie dei nostri studenti risulta medio-basso. Il fenomeno dell’immigrazione non comporta più una crescita costante della popolazione scolastica, ma è possibile che, durante il corso dell'anno, si assista a nuovi inserimenti. L’incidenza di studenti con cittadinanza non italiana è bassa e molti di loro sono di seconda generazione. Nonostante questo alcune famiglie di origine nord africana sono ancora legate a schemi culturali tradizionali e poco propense all’integrazione,infatti esiste ancora una discriminazione di genere che non consente alle ragazze di usufruire pienamente delle opportunità educative offerte dalla scuola (uscite/viaggi, attività in gruppi misti), al contrario dei ragazzi ai quali si permette tutto. Malgrado la bassa percentuale di presenza di studenti nomadi (0,8%), questi costituiscono spesso un problema a livello di integrazione e di rispetto delle regole, costringendo la scuola all’attivazione di progetti attraverso percorsi individualizzati.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Scuola mantiene da anni rapporti di collaborazione con il territorio. I rapporti con i Comuni di Volpiano e S. Benigno riguardano la condivisione di progetti atti a favorire la cooperazione e l’interazione sociale, e la partecipazione a concorsi, anche a livello nazionale, finalizzati alla produzione teatrale, artistica, musicale, letteraria con particolare attenzione a contenuti legati all’educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva. Con il Comune di Volpiano è in atto da anni il progetto del CCR e, con il Centro Alzheimer e la Casa di riposo “San Francesco”, una costruttiva collaborazione volta a sensibilizzare i ragazzi nel rapporto con gli anziani. La scuola attua anche progetti finanziati dalla Provincia e dalla Regione soprattutto su attività di Promozione Agio contro la dispersione scolastica. Per l’aggregazione giovanile esistono: -Oratorio -Pro Loco -Biblioteca e Informagiovani -Filarmonica -Associazione teatrale “Orme in viaggio” -Associazioni AVIS-AIDO-ADMO -Onlus CCM -“Libera” -CAI Per l’orientamento sono attivi: -Collaborazione con un’industria presente sul territorio: SPEA. -Incontri con orientatori della Provincia. -“Progetto Ponte” con le scuole superiori di: Settimo, Chivasso, Rivarolo e Torino attivato per gli alunni BES. Nell'area sport-tempo libero associazioni e strutture offrono l’opportunità di praticare diversi sport. Il 22,2 % dei ragazzi si dedica ad attività sportive.

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Volpiano (15134 abitanti) e S.Benigno (5500 abitanti) appartengono alla cerchia di comuni della seconda cintura di Torino con un contesto sociale caratterizzato dal fenomeno tipico dell’area dell’hinterland torinese, cioé la progressiva integrazione di un flusso migratorio dalle regioni del sud, che ha lasciato spazi sostituiti dal recente afflusso di stranieri provenienti dal nord Africa e da paesi dell’est europeo. Il contesto economico è stato caratterizato dalla chiusura e/o dal ridimensionamento progressivo dei grandi impianti industriali; dalla progressiva terziarizzazione con l’installazione di complessi distributivi di grandi dimensioni e dal decentramento di aziende e servizi. Il tasso di disoccupazione si colloca su una percentuale del 6,5% e gli occupati costituiscono il 93,5%. Il livello dell’indice ESCS colloca l’utenza nella fascia mediobassa. Gli studenti svantaggiati con entrambi i genitori disoccupati costituiscono lo 0,5% della popolazione scolastica confermando l’appartenenza a questo livello. Nel campo culturale le preferenze dei giovani vanno alla musica ed al cinema per la cui fruizione non esistono strutture presenti sul territorio e si è costretti a spostarsi nei comuni limitrofi. Il pendolarismo è diffuso anche per consentire il prosieguo degli studi e per le attività lavorative.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOMM228002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

14.178,00

37.873,00

2.604.717,00

677.194,00

0,00

3.333.962,00

Gestiti dalla scuola

2.223,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.223,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

59.225,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

59.225,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

15.067,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.067,00

10.510,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.510,00

2.006,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.006,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

78.388,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

78.388,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:TOMM228002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,1

74,4

19,3

0,0

95,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

2,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOMM228002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10,7

9,2

23,4

65,4

70,1

55,3

23,9

20,7

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9

Situazione della scuola: TOMM228002

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la qualità delle strutture della scuola esse risultano totalmente adeguate e la scuola possiede tutte le certificazione richieste (compreso il CPI). Grazie a un investimento finanziario cospicuo del Comune, la sede di S. Benigno è dotata di una LIM in ciascuna classe e di cablaggio a fibre ottiche; la sede di Volpiano è dotata di 10 LIM (di cui due ottenute con la raccolta punti COOP) che sono distribuite in tutte le classi terze (7) e in tre seconde. In entrambi i plessi ci sono insegnanti (4 in totale) che hanno seguito il corso ministeriale per l’utilizzo delle LIM e del programma ActiveInspire. In entrambi i plessi è attivo un laboratorio di informatica dotato di PC in parte acquistati dalla scuola e, in parte, ottenuti da una donazione di macchine dismesse dal Politecnico di Torino. Vi sono inoltre in entrambi i plessi laboratori di scienze, di musica, di educazione artistica, di tecnologia; la scuola di Volpiano dispone anche di un laboratorio di cucina. In entrambi i plessi vi sono una palestra e una biblioteca (la biblioteca di Volpiano funziona come servizio prestiti anche grazie al volontariato di un gruppo di mamme di alunni e ex alunni) Negli ultimi anni, grazie a finanziamenti comunali, la scuola ha potuto attivare progetti legati alla dispersione scolastica e alla legalità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti tecnologici in uso non sono sempre sufficientemente adeguati (PC desueti, LIM non in tutte le aule) e si devono, in parte, all’autofinanziamento e alle donazioni di privati. E' presente una funzione strumentale tecnica, ma è stanziata a San Benigno, il che risulta penalizzante per il plesso di Volpiano, più numeroso e spesso in emergenza. Negli ultimi anni dal ministero arrivano finanziamenti sempre più esigui. La provincia contribuisce solo per lo 0,1%. Pertanto la scuola deve autofinanziarsi sia con la partecipazione a concorsi, anche a livello nazionale, con risultati ottimi come ricaduta sui ragazzi ma con dispendio di energie e tempo non valutati economicamente; sia con la vendita di manufatti autoprodotti: calendario scolastico, oggettistica, ecc. Nell'a.s. 2014-2015 è stata organizzata, nell'ambito del progetto LEGALITA', una cena in collaborazione con la COOP dalla quale si sono ricavati 1900 euro.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOMM228002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOMM228002 49 74,2 17 25,8 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOMM228002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOMM228002

35-44 %

N°

45-54 %

N°

6

12,2

11

22,4

55+ %

N°

12

24,5

Totale %

TOTALE

20

40,8

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOMM228002 prodotto il :22/09/2015 22:07:13 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOMM228002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOMM228002 83,8 16,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOMM228002 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOMM228002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 0,0 17 39,5 3 7,0 23 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

8.547 17.107 99.999

53,5 42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico di presidenza

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOMM228002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5

Situazione della scuola: TOMM228002

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti con una permanenza ultradecennale costituiscono il 53,5% del totale e questo fa sì che ci sia un buon radicamento nel territorio, una buona conoscenza delle problematiche sociali ed una consistente continuità didattica. I docenti in possesso di laurea costituiscono l’83,8% del totale. Nella scuola c’è un buon numero di docenti con competenze in diversi ambiti che danno l’opportunità di attuare una vasta gamma di progetti e attività didattiche in vari campi che vanno dalla competenza linguistica (nei prossimi due anni la scuola parteciperà al progetto ERASMUS PLUS), a quella informatica (molti insegnanti sono in possesso di certificazioni per l’uso delle nuove tecnologie), a quella socio-educativa per la prevenzione delle dipendenze (progetto europeo UNPLUGGED) e per l’inclusione e la certificazione delle competenze (GLI ,Feuerstein). A questo si aggiungono competenze di supporto alla didattica (biblioteconomiche, teatrali, ecc). Grazie a questa situazione il Collegio docenti ha da sempre optato per il massimo utilizzo delle competenze e capacità del personale presente a scuola. Si fa ricorso tuttavia ad esperti sia per interventi di formazione, sia per l'attuazione di attività particolari.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti a tempo indeterminato costituiscono circa il 75% del personale docente, dato leggermente inferiore a quello regionale e nazionale. Le fasce d’età per docenti a tempo indeterminato vedono la maggior parte degli insegnanti collocati in una fascia over 55 (40,8%) che conferma il trend nazionale (39,6%). E’ interessante notare come la permanenza dei docenti nell’istituto veda una percentuale più elevata nel periodo 2/5 anni rispetto al periodo 6/10; le motivazioni potrebbero essere legate alla difficoltà di raggiungimento delle sedi che, seppur a pochi km da Torino, non sono servite adeguatamente per cui è ipotizzabile che dopo un periodo di max 5 anni ci si trasferisca in località meglio servite. Questo implica la mancanza di adeguata continuità didattica. Il nostro istituto ha attualmente un dirigente reggente e un DSGA facente funzione, il che non garantisce ovviamente continuità di gestione. Manca un monitoraggio delle competenze, professionali e non, possedute dagli insegnanti; di conseguenza ci potrebbe non essere un completo sfruttamento delle risorse disponibili.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOMM228002

% classe 1

classe 2

% classe 2

207

92,8

198

92,1

TORINO

19.152

93,4

18.841

94,0

PIEMONTE

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TOMM22800 2

7 57

8

9

10

45

41

35

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

5

30,2

23,8

21,7

18,5

3,2

2,6

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

5.379

5.422

4.511

3.140

980

345

27,2

27,4

22,8

15,9

5,0

1,7

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOMM228002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,3

-

0,4

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOMM228002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,5

2

0,9

3

1,5

TORINO

293

1,4

292

1,5

245

1,2

PIEMONTE

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TOMM228002 prodotto il :22/09/2015 22:07:13

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOMM228002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

6

2,8

14

7,0

15

8,0

TORINO

500

2,5

471

2,4

351

1,7

PIEMONTE

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati finali della nostra scuola sono allineati con quelli di riferimento sia per l’ammissione alla classe successiva sia per la valutazione conseguita all’esame. La percentuale dei non ammessi alle classi successive e all’esame è relativamente bassa (0,7-0,8%) e, a differenza del resto d'Italia, non sono stati riscontrati casi di abbandono scolastico. La percentuale di alunni licenziati con votazione 9, 10 e 10 e lode è superiore al resto del Piemonte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che all’esame hanno conseguito una valutazione pari a 6 rappresentano il 30%, valore leggermente superiore a quelli di Torino e del Piemonte. Questo potrebbe significare che le strategie sinora adottate per incentivare gli studenti poco motivati non hanno dato gli esiti sperati e devono essere riviste. Per contro anche la percentuale di alunni licenziati con votazione 9, 10 e 10 e lode è superiore al resto del Piemonte. La percentuale degli alunni non ammessi alla classe successiva non varia nei differenti anni di corso: gli allievi poco motivati, benché rappresentino una minoranza (7,2% nelle classi prime, 7,9% nelle classi seconde) solo in minima parte traggono valutabili benefici dalle iniziative intraprese per il recupero. La percentuale dei trasferimenti in uscita è piuttosto alta e superiore alla media nazionale: ciò nella maggior parte dei casi è legato a situazioni di trasferimento dell'intero nucleo familiare, più frequenti in questo frangente di crisi economica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non registra casi di dispersione. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di valutazione piuttosto articolati permettono un giudizio che prende in considerazione diversi aspetti dello studente; nonostante questo alcuni allievi non raggiungono le competenze minime che garantiscono un bagaglio adeguato per affrontare lâ&#x20AC;&#x2122;anno di studi successivo benchĂŠ quando possibile siano state proposte iniziative di sostegno e recupero.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOMM228002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze TOMM228002

Punt. ESCS (*) 0,0

n/a

0,0 n/a

TOMM228002 - III A

0,0

0,0

TOMM228002 - III B

0,0

0,0

TOMM228002 - III C

0,0

0,0

TOMM228002 - III D

0,0

0,0

TOMM228002 - III E

0,0

0,0

TOMM228002 - III F

0,0

0,0

TOMM228002 - III G

0,0

TOMM228013

n/a

0,0 n/a

TOMM228013 - III A

0,0

0,0

TOMM228013 - III B

0,0

0,0

TOMM228013 - III C

0,0

0,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ITALIANO: La scuola si attesta su punteggi medi nettamente superiori rispetto alle altre medie di riferimento (punteggio di 69/100 che risulta al di sopra dei risultati di Piemonte (66,2), Nord-Ovest (65), Italia (61,4)). Inoltre si assiste ad un progressivo miglioramento dei risultati (dalla prima alla terza). Il punteggio più alto si registra per le terze nell’ambito delle competenze grammaticali e nel processo dell’individuazione di informazioni: entrambi i dati sono nettamente migliorati rispetto ai risultati delle classi prime. MATEMATICA: I risultati rappresentano in generale un punto di forza in quanto si assiste mediamente a una tendenza al miglioramento in tutte le parti della prova e in processi sottesi. Per quanto riguarda la distribuzione degli alunni per livelli di apprendimento, si rileva che: - gli alunni di fascia bassa (livello 1) sono nettamente inferiori in percentuale a quelli del Piemonte; -gli alunni di fascia alta (livello 4-5) sono nettamente superiori. Occorre infine sottolineare che sia per Italiano che per Matematica il cheating è relativamente basso (1 punto sul punteggio medio della scuola)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ITALIANO La rielaborazione del testo rappresenta un punto di debolezza in quanto il dato è notevolmente peggiorato dalla prima alla terza, anche se i punteggi medi delle classi sono, con un'eccezione, superiori ai target di riferimento (Piemonte e Nord Ovest) MATEMATICA Se si considerano i punteggi delle classi la forbice è di 17 punti, tra 42 e 69 (anche se solo una classe presenta un punteggio anomalo rispetto alle altre, le quali si collocano tutte dai 57 punti in su). In tutte le classi il punteggio di italiano è sempre superiore a quello di matematica, tuttavia si tratta di un trend che è rilevabile anche a livello regionale, macroregionale e nazionale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 24

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione è positiva in quanto i punteggi medi sono superiori alla media nazionale, alla media del Piemonte e del Nord Ovest, sia in Italiano che in Matematica. Tuttavia occorre sottolineare che quest'anno il dato della varianza non è presente (non fornito dall'Invalsi) e che una classe si discosta da tutte le altre in quanto avente punteggi molto bassi (significativamente inferiori anche alla media nazionale in matematica). La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale, mentre superiore è la quinta di studenti collocati in fascia alta (livelli 4-5).


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Presenza di criteri comuni dichiarati nel POF per l'attribuzione del voto di comportamento. Infatti la scuola adotta criteri per la valutazione del comportamento e l'attribuzione del voto di condotta su una scala da 5 a 10. - Relativamente al voto di cittadinanza e costituzione il voto medio per le prime è 7, cosa che definisce un livello discreto; per le seconde invece si riscontra una media di poco superiore all'8 e per le terze un valore nettamente superiore all'8. Si potrebbe dedurre un miglioramento, tuttavia occorre sottolineare che i criteri per l'attribuzione dei voti di cui sopra non possono prescindere dal fattore umano, ovvero dalle differenze individuali e dalle dinamiche che vengono a crearsi all'interno delle classi (si veda anche il file chiamato "competenze educazione alla cittadinanza" dal quale si evince che la scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti intese come comprensione dei fondamenti della vita sociale, civile e politica, distinguendo per le classi terze tre livelli (base, intermedio ed avanzato) e definendo per le classi prime e seconde solo un livello con gli obiettivi minimi). - In ogni caso non risultano apprezzabili differenze tra le classi. - La scuola ha aderito alla sperimentazione per l'adozione del modello ministeriale di certificazione delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Mancanza di un'esperienza significativa nella valutazione delle competenze. - Mancanza di uno strumento per monitorare le competenze chiave. Infatti allo stato attuale la scuola non possiede uno strumento per valutare e monitorare in continuo le competenze chiave degli studenti, anche se dal presente anno scolastico è stato adottato il modello ministeriale relativo alla certificazione finale delle competenze. La riflessione sulla necessità di incominciare a programmare per competenze, per poi giungere a una valutazione significativa, è stata portata in Collegio docenti e ci si è proposti per il prossimo a.s. che ogni Consiglio di classe programmi e progetti in modo trasversale almeno la realizzazione di un compito autentico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e ha aderito alla sperimentazione della scheda di certificazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, tuttavia occorre specificare che tale strumento ministeriale valuta il raggiungimento delle competenze chiave al termine dei tre anni, rappresenta quindi un tool per una valutazione sommativa e non uno strumento di monitoraggio; Collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole sono adeguatamente sviluppate senza che emergano particolari problemi; gli eventuali casi difficili rappresentano un'eccezione nell'ambito di un contesto rappresentato da un'utenza con un buon livello di autonomia e una corretta interpretazione della "vita scolastica".


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TOMM228002 TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 121 87,7 17 10.370 66,9 5.130 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 12,3 33,1 30,1 29,1

138 15.500 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TOMM228002 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 88 81,5 12 75,0 8.650 17.809 276.676

89,4 89,6 90,9

3.205 5.907 93.486

70,8 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo è molto seguito, in percentuale quasi dal 90% degli studenti, cosa che pare configurare una situazione decisamente migliore rispetto a quella media dell'Italia, ma anche e soprattutto rispetto a quella del Piemonte (69,9%) e di Torino (66,9%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Allo stato attuale mancano i dati per rispondere alla domanda "Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo?" in quanto le comunicazioni con le scuole di ordine superiore sono labili e spesso difficoltose. Ciò evidenzia in pratica la mancanza di un follow up relativo alle carriere scolastiche degli studenti diplomatisi, dovuto anche la fatto che gli studenti si iscrivono a scuole molto diversificate sul territorio, afferenti sia alla città di Torino sia ai comuni della provincia (Settimo, Riavolo, Chivasso, Caluso, Ivrea,...). Il monitoraggio risulta pertanto difficoltoso. Bisognerebbe pensare, nell'ottica della collaborazione tra scuole, a uno strumento per monitorare, negli anni successivi, i risultati degli studenti almeno nel corso del primo anno delle superiori.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 29

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti in quanto non si sono creati i canali di comunicazione giusti per "fare rete" con le scuole di ordine superiore. Manca quindi una riflessione critica sul nostro operato alla luce dei risultati degli studenti nel proseguimento delle loro carriere scolastiche. Ne consegue che allo stato attuale per successo formativo si intende la capacitĂ di portare gli studenti a raggiungere standard e obiettivi interni, piuttosto che la reale possibilitĂ di affrontare senza problemi la scuola superiore scelta sulla base del corpus di conoscenze, competenze e capacitĂ critiche acquisite nel nostro istituto.


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pagina 30


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOMM228002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 16,3 Medio - basso grado di 6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOMM228002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM228002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,8

82,5

87

Si

80,8

82,5

86,7

Si

76,8

80,4

83,6

Si

72,8

76,7

81,7

Si

69,5

74,6

79,6

Si

49,7

49,5

58,4

Si

84,8

84,9

86,2

No

34,4

30,8

28,3

No

13,9

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le politiche di istituto tengono in considerazione le caratteristiche economiche, culturali e sociali degli allievi che accoglie (prestito d’uso dei libri di testo allargato grazie al recupero annuale dei testi da parte dei docenti; contributo di partecipazione ai soggiorni e alle uscite didattiche; attività di guida allo svolgimento dei compiti pomeridiane e gratuite, laboratori opzionali gratuiti). - Ogni dipartimento possiede una dettagliata declinazione di competenze da raggiungere, suddivisa per anno di corso e condivisa a livello di istituto, base sulla quale ogni docente realizza la propria programmazione annuale. - L’ampliamento dell’offerta formativa si basa su una progettazione di istituto che tiene conto dell’utenza e si propone di lavorare seguendo una linea comune e condivisa: classi 1^: Soggiorno di accoglienza; Progetto biblioteca e concorso letterario interno; Consiglio Comunale dei Ragazzi, Progetto antibullismo; Guida allo svolgimento dei compiti; classi 2^: Educazione alla legalità (giornata contro le mafie, commemorazione strage di Capaci); Sicurezza nell’uso di Internet; Consiglio Comunale dei Ragazzi, Concorso letterario interno; classi 3^: Progetto storia (giornata della memoria e del ricordo) ; Educazione affettiva e sessuale; Educazione alla solidarietà (AVIS-AIDO-ADMO…); Progetto BIP BIP: guida sicura degli scooter, Progetto antibullismo. Progetti trasversali agli anni di corso: Progetto Storia e Corsi sportivi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola possiede un proprio curricolo definito e condiviso che parte dalle esigenze del territorio e, quindi, del contesto problematico in cui sorge. Si tiene conto della provenienza di parte degli allievi da contesti deprivati culturalmente e/o influenzati da elementi di illegalità. Il curricolo di molte discipline , con relativi traguardi di competenza, deve però essere aggiornato alla luce delle Nuove Indicazioni nazionali. - Dato il ricambio frequente di insegnanti a inizio anno scolastico, sarebbe opportuno prevedere una riunione per illustrare a tutti i nuovi docenti i progetti portanti dell'Istituto, in modo che l'adesione sia più consapevole. Inoltre bisogna rilevare che non tutte le attività che vanno ad ampliare l’offerta formativa hanno obiettivi espliciti e scritti, talora essi sono impliciti; alcune di queste attività non vengono pertanto inserite e considerate da tutti i docenti come parte della formazione/valutazione degli allievi.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOMM228002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 6,9 Medio - basso grado di 23,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 33,2 Alto grado di presenza 37,1 38,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 34

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOMM228002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM228002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,5

77,3

80,2

Si

74,2

75,8

73,5

Si

58,9

62,2

60,6

Si

88,7

85,5

81,4

No

63,6

66,2

57,9

Si

73,5

78,5

86

No

65,6

63,4

63,4

No

50,3

51,7

53

No

7,3

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la progettazione didattica, sono presenti Dipartimenti di tutte le discipline, a cui partecipano tutti i docenti. I Dipartimenti si riuniscono (a volte accorpati per affinità) tre volte l'anno. E' presente una progettazione condivisa per ambiti disciplinari e per dipartimenti correlata al curricolo di scuola, con individuazione degli obiettivi minimi da raggiungere. E' presente un curricolo per lo sviluppo delle competenze di educazione alla cittadinanza. La scuola organizza, laddove c'è la possibilità, attività per classi parallele per le discipline di italiano, matematica, inglese. La programmazione avviene da parte dei docenti coinvolti con monitoraggio mensile. Sono presenti itinerari comuni per studenti in difficoltà. Progetti: “Autonomia”, ponte, cucina, LAPIS

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i dipartimenti hanno rivisto il curricolo sulla base delle Nuove indicazioni nazionali. Si ritiene che i momenti di confronto a livello di dipartimento dovrebbero essere intensificati, per consentire un maggior confronto tra docenti. Non esistono moduli o unità didattiche predisposti per recupero e potenziamento, ma vengono di volta in volta redatti dai docenti interessati.


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pagina 35

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOMM228002

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 18,7 Prove svolte in 1 o 2 27,2 21,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 57,6 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOMM228002

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,1 29,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,3 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,3

11,2

10,6

38,4

39,3

37,2

Situazione della scuola: TOMM228002

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola solo per quanto riguarda i Test d'ingresso disciplinari e trasversali - Le attività per classi parallele interessano le discipline di italiano, matematica, inglese e la programmazione avviene da parte dei docenti di volta in volta interessati. Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove e la revisione si verifica con incontri mensili. - A seguito della valutazione degli studenti, la scuola progetta e realizza interventi didattici quali: recupero fasce deboli, accompagnamento all'esame dei soggetti in maggiore difficoltà (matematica, lingue straniere, orale)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri comuni di valutazione riguardano solo i test d'ingresso, mentre non sono presenti test di valutazione intermedi e in uscita. Nella scuola non sono presenti strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. La riflessione collegiale che è seguita alla adesione alla sperimentazione sulla certificazione delle competenze ha portato alla consapevolezza, da parte dei docenti, della necessità che ogni Consiglio di classe strutturi almeno una prova di valutazione autentica nel corso dell'anno, soprattutto in vista dell'esame conclusivo del ciclo di istruzione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' rivedere per adeguarla alle Nuove Indicazioni nazionali. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola solo per quanto riguarda i test d'ingresso. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TOMM228002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 51,7 46,8 Orario ridotto 27,8 30,2 Orario flessibile 20,5 23 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOMM228002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOMM228002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,1

85,8

82,8

Si

56,3

54,4

52,4

No

7,9

9,4

4,2

No

15,2

15,1

12,1

No

2,6

2,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TOMM228002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOMM228002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70,9

70,7

71,1

Si

90,1

83,4

84,4

No

15,9

15,1

6,2

No

15,2

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orario è organizzato in modo che le discipline siano ben distribuite nel corso della settimana. Nessun docente svolge nella stessa classe tre ore consecutive. Sono presenti due intervalli di 10 minuti ogni due ore durante la mattinata. La parte di intervallo che segue il pasto si trascorre all’aperto in un ampio cortile alberato. Per quanto riguarda i laboratori, si segnala la presenza in entrambi i plessi di 7 aule laboratorio (biblioteca; informatica, scienze, musica, tecnologia, arte, cucina/aula video) ben attrezzate e con docenti responsabili che ne curano la gestione oraria, l’aggiornamento del materiale, l’ ordine e la pulizia. Alcuni docenti utilizzano i laboratori per la maggior parte delle loro ore di lezione. Le biblioteche hanno un orario di apertura ampio (anche grazie alla collaborazione volontaria dei genitori) e i ragazzi ne usufruiscono agevolmente Tutte le aule del plesso di S.Benigno e 10 aule nel plesso di Volpiano sono dotate di LIM. Ogni classe ha un pc portatile , che consente l'utilizzo del registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’articolazione oraria di sei ore giornaliere di 60 minuti per le classi a tempo normale è pesante per i ragazzi e per i docenti, non consente di avere momenti di compresenza o proposte laboratoriali - Alcuni docenti non utilizzano i laboratori se non saltuariamente

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nelle discipline ITALIANO, MATEMATICA, INGLESE si lavora, quando possibile, per classi parallele nella maggior parte delle classi; nei due corsi di tempo prolungato le ore di compresenza vengono utilizzate spesso per attività su gruppi di livello. Tutte le classi terze e tutte le aule di S.Benigno possiedono in aula una LIM. Tutti i docenti della scuola hanno partecipato a corsi di aggiornamento interni legati all’uso delle lavagne interattive multimediali. Molti docenti lavorano proponendo e facendo realizzare ai ragazzi ricerche e progetti anche trasversali (Progetto alimentazione, Progetto AVIS-AIDO, Progetto Storia… realizzati sotto forma di attività pluridisciplinari).

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L’utilizzo di didattiche innovative è spesso legato a specifici progetti e non ampiamente condiviso nella pratica educativa quotidiana. Sebbene il Collegio docenti sia consapevole della necessità di introdurre metodologie nuove per affrontare le problematiche sempre più numerose delle classi, molti docenti sono ancora legati alle pratiche didattiche frontali e tradizionali.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOMM228002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM228002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,2 41,2 45,4 Azioni costruttive 13 33,5 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie 38 41,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:TOMM228002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM228002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,1 46,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 40,1 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 33,3 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOMM228002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM228002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 38,7 39,8 41,9 Azioni costruttive 25 31,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 38 32,5 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOMM228002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM228002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,9 44,4 48 Azioni costruttive n.d. 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 50 32,1 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TOMM228002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM228002 %

Riferimento Nazionale %

0,90

1

0,8

0,7

4,61

1,6

1,2

1

3,96

1,6

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento sono ben definite e condivise. Allievi e famiglie leggono e sottoscrivono, a inizio a.s.: regolamento di istituto, patto educativo e criteri relativi al voto di condotta. I conflitti vengono gestiti principalmente all'interno dei singoli C.d.C. prendendo in considerazione eventuali provvedimenti disciplinari ove necessario. Nelle situazioni particolarmente difficili da gestire, negli anni sono stati realizzati progetti mirati: frequenza in classi diverse in alcune ore, progetti teatrali con lavoro mirato sulle problematiche emerse, coinvolgimenti in attività pratiche extracurricolari La scuola adotta diverse strategie per la promozione delle competenze sociali: assegnazione di ruoli ed incarichi per una partecipazione attiva e responsabile; richiesta di attenzione, cura e senso civico nel rispetto degli spazi comuni Per quanto riguarda lo sviluppo del senso di legalità, le attività proposte sono sempre più coinvolgenti e costanti, soprattutto per il contesto culturale e sociale particolarmente compromesso del paese: a partire dalla classe 2^, tutti i ragazzi sono coinvolti in un vero e proprio percorso di legalità atto a renderli veri e propri protagonisti di un viaggio di consapevolezza. Da anni è presente nel plesso di Volpiano il CCR (Consiglio Comunale dei Ragazzi), un organismo che si fa portavoce di richieste da sottoporre al Comune e gestisce un budget biennale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre, all'interno delle singole classi, le regole vengono fatte rispettare da tutti i docenti, il che può dare origine a situazioni problematiche. - Il tasso di sospensioni è molto alto nelle classi seconde e terze (4,61 e 3,96%), nettamente superiore ai dati di riferimento. -Il percorso sulla legalità è promosso principalmete nel plesso di Volpiano e non in quello di San Benigno. Inoltre, all'interno del plesso di Volpiano, si riescono a realizzare più progetti nelle classi a tempo prolungato utilizzando le ore di compresenza, cosa non possibile nelle classi a tempo normale


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ai docenti piĂš ricettivi e disponibili. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TOMM228002

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,9

5,6

13,5

33,2

44,5

61,2

62,9

49,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il GLI prepara alla fine dell'a.s, il piano delle attività per l’inclusione degli allievi disabili. Alla fine del 1^ quadrimestre attua una verifica in itinere per eventuali modifiche, mentre alla fine dell’anno è previsto un momento di verifica sommativa del progetto. I progetti sono inseriti alla voce “Autonomia”, che prevede al suo interno: conoscenza del territorio, rafforzamento dell’autonomia personale, continuità con la scuola primaria e con la scuola sec.di 2^ grado. Le attività di inclusione vengono attivate dai tutti i docenti sulle base della progettazione del gruppo GLI e monitorate in base a: buon inserimento, integrazione e partecipazione alle attività Nei C.d.C. tutti i docenti procedono alla formulazione dei PEI e alla regolare verifica dell’efficacia dell’intervento e all'elaborazione dei PDP. Nelle riunioni periodiche si procede all’aggiornamento e alla verifica dei PDP. Anche se da anni gli allievi stranieri sono di 2^ generazione, è presente, all'occorrenza, un Protocollo di accoglienza e del materiale strutturato. Negli anni si sono realizzati progetti mirati alla conoscenza di culture e usanze diverse (es. laboratorio cucina/geografia…). In questo a.s. 2 docenti madrelingua inglesi hanno affiancato i docenti di lingua durante le lezioni in classe. Inoltre alcune classi 1^ hanno partecipato ad un progetto con il Comitato di Collaborazione Medica dal titolo “Salute, cultura e discriminazione: i mille volti del diritto alla salute”

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non in tutti i consigli di classe il piano annuale delle attività previste per l’inclusione degli allievi disabili diventa patrimonio condiviso da tutti Alla formulazione dei PEI partecipano anche i docenti curricolari ma non in tutte le classi


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Subarea: Recupero e potenziamento

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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOMM228002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM228002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92,1

90

87,8

Si

37,7

40,8

28,2

No No No Si

19,2 62,3 26,5 12,6

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

Si

39,1

32,6

24,7

No

24,5

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOMM228002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM228002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80,1

76,1

76

Si

29,1

33,8

22,8

Si

46,4

44,7

46,1

Si

76,8

74,9

72,4

Si

12,6

18,7

24,4

Si

64,9

68

61,8

Si

75,5

76,1

73,9

Si

11,9

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola realizza diverse tipologie di interventi: Progetto di supporto al metodo di studio con corsi pomeridiani (Progetto scuola guida), classi parallele, attività di recupero per fasce deboli , Progetto LAPIS (alternanza scuola-lavoro), preparazione all'esame di licenza. - Gli obiettivi fanno riferimento ai livelli minimi definiti da ogni dipartimento. Gli interventi sono risultati positivi: sempre per recupero di motivazione e autostima, spesso per recupero di competenze disciplinari. - Gli interventi di potenziamento sono afferibili alle attività per classi parallele (gruppi di livello alto) e a progetti di ampliamento dell'offerta formativa: Certificazione lingua inglese Ket, concorsi di scrittura creativa, Giochi sportivi studenteschi, Corsi di teatro, Giornalino, Gruppi sportivi, CCR, pubblicazione disegni sul diario scolastico, partecipazione al concorso Scienze in gara. Gli interventi realizzati hanno dimostrato nel tempo di essere molto utili ai ragazzi: scelte orientative coerenti (81% dei promossi), partecipazione alle attività proposte dal territorio - In aula si lavora per fasce di livello proponendo sia lezioni che verifiche differenziate (obiettivi e linguaggio, potenzialità e attitudini). Si utilizzano modalità di lezione diverse: lezione frontale, lezione partecipata, apprendimento per scoperta, attività di laboratorio. Si utilizzano supporti quali LIM, video, filmati

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le attività svolte dipendono dalle risorse disponibili, dall'organizzazione oraria annuale e dal finanziamento dei progetti (Comunale, Regionale) dal fatto che i fondi arrivino in tempo utile a far partire le attività. - Il monitoraggio dei risultati viene deciso dal gruppo che ha gestito il progetto; non sono presenti criteri stabiliti dal Collegio, né una commissione preposta a tale compito. Non tutti i docenti tengono conto del recupero motivazionale ottenuto dai corsi, valutando solo i recuperi disciplinari. - Solo alcune discipline possono realizzare l'attività per classi parallele e non sempre essa è possibile a causa dell'orario. La modalità di differenziazione del lavoro per fasce di livello è molto diffusa ma non ancora presente in tutti i corsi e/o in tutte le classi. -Non tutte le classi dell'istituto partecipano ai progetti trasversali; in modo particolare il plesso distaccato di S. Benigno non ha sul proprio territorio il progetto CCR. Alcuni consigli di classe non considerano come credito formativo le attività di Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversitĂ culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOMM228002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM228002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

100

99,4

97,4

Si

76,2

78,5

74,3

Si

96

95,5

95,5

No

74,8

71,3

70,4

Si

51,7

58,6

67,7

No

41,7

49,2

48,6

Si

29,1

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante il mese di giugno prima della formazione delle future Non è stato ancora messo in atto un vero e proprio intervento di classi 1^, si verifica un incontro con i docenti della scuola continuità verticale di programmazione sulla base delle primaria per un passaggio di informazioni più completo ed Indicazioni nazionali. articolato: livello di apprendimento, aspetti didattici, aspetti relazionali, altre indicazioni. Durante l'anno scolastico hanno luogo un paio di altri incontri di confronto e progettazione. Nel mese di dicembre si organizza la visita della scuola secondaria da parte di tutte le classi 5^: i ragazzi di 3^ fungono da guida, le classi 1^ ospitano offrendo una lezione-tipo. Nel mese di febbraio incontro per la restituzione dei risultati dei test d'ingresso e del I quadrimestre (monitoraggio dei risultati relativi al passaggio) Le docenti della scuola primaria operano sulla base di un documento condiviso che indica per ogni disciplina i prerequisiti minimi. Tutto ciò che viene realizzato per garantire la continuità educativa risulta efficace sia per gli studenti che per i docenti.

Subarea: Orientamento


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TOMM228002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOMM228002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,7

90,3

82,6

Si

87,4

85,2

57,7

Si

57,6

55,9

55,7

Si

97,4

98,5

98,2

No

36,4

35,6

31,7

No

68,9

66,8

63,3

Si

83,4

82,5

74

Si

24,5

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza: Non vi sono punti deboli da segnalare, anche se l'adesione alle -attività interna alle classi di conoscenza di sé e delle proprie diverse opportunità dipende dai singoli C.d.C. inclinazioni con modalità/ opportunità diverse tra i due plessi e tra le classi - percorsi di orientamento con educatore provinciale a fine classe 2^ e inizio 3^ - un'attività di orientamento sul territorio in collaborazione con un'azienda leader nel settore tecnologico (SPEA) con incontro a scuola sulle diverse professionalità e successiva visita guidata all'azienda. - una giornata di incontro tra le famiglie e i docenti delle scuole superiori del territorio circostante. La scuola promuove come precorso di autoconsapevolezza il progetto Unplugged, di prevenzione delle dipendenze, che ha una forte valenza orientativa. La scuola monitora quanti studenti hanno seguito il consiglio orientativo: 87,7% , di cui: 81,5% promossi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF contiene le linee di indirizzo dell'azione educativa e didattica della scuola, identificando una idea formativa centrata sullo sviluppo delle potenzialità di tutti gli alunni e la diversità come risorsa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha definito ed esplicitato chiaramente una propria mission, quale ragione essenziale della scuola interpretata nel proprio contesto di appartenenza. Nel POF le idee guida che ispirano l'azione formativa e didattica vengono indicate in modo sommario e i progetti vengono elencati senza una organizzazione in aree più strutturate. Sebbene la scuola porti avanti una progettualità significativa, gli obiettivi strategici prioritari non risultano chiaramente esplicitati e condivisi dalla comunita’ scolastica.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni per il raggiungimento degli obiettivi vengono pianificate dal Consiglio di Istituto e dal Collegio docenti, sulla base delle rispettive competenze. Il Piano delle attività viene deliberato a inizio anno scolastico. Periodicamente si svolgono riunioni di staff coi collaboratori del dirigente e le funzioni strumentali, per monitorare lo stato di avanzamento dei progetti. Dall'a.s. 2014-15 è stato introdotto un questionario di valutazione del servizio per i genitori, in modalità on line.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La risposta dei genitori al questionario di autovalutazione è stata del 25% circa, ma potrà migliorare se adeguatamente condivisa fin dall'inizio dell'anno nelle assemblee di classe e negli incontri coi rappresentati dei genitori. La scuola non prevede questionari di autovalutazione rivolti al personale docente e ATA.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOMM228002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOMM228002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM228002 %

Riferimento Nazionale %

71,66

74,1

74,8

72,8

28,34

25,9

25,2

27,3


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pagina 60

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOMM228002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM228002 % 61,02

75,8

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOMM228002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM228002 % 73,33

84,1

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOMM228002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM228002 %

19,44

18,7

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOMM228002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM228002 % n.d.

24,1

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOMM228002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM228002 Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOMM228002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM228002 Si 73,2 66,4 Si 56,6 62,5 No 7,8 6,6 No 29,8 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,7

11,4

10,6

No

9,8

8,5

10

No

2,4

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOMM228002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM228002 Collegio dei docenti Si 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOMM228002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM228002 Collegio dei docenti No 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse No 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TOMM228002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM228002 Collegio dei docenti Si 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOMM228002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM228002 Collegio dei docenti Si 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOMM228002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM228002 Collegio dei docenti No 18 17 24,1 Consiglio di istituto Si 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOMM228002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM228002 Collegio dei docenti No 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOMM228002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM228002 Collegio dei docenti No 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:TOMM228002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOMM228002 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 58,96 47,2 46,9 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 2,79 8,2 9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 38,25 29,6 34 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 17,1 12,4 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione delle risorse umane risente della contrazione del FIS degli ultimi anni, che ha portato a ridistribuire i ruoli delle funzioni strumentali coprendo le aree più strategiche: sono presenti 4 funzioni strumentali (POF, informatica, successo formativo, inclusione) più due collaboratori del Dirigente. Il docente che si occupa del successo formativo funge anche da referente del plesso di Volpiano, figura indispensabile data la condizione di reggenza. La distribuzione dei compiti del personale ATA viene dettagliata nel Piano delle attività ad inizio anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le funzioni strumentali lamentano un eccessivo carico di lavoro e di responsabilità, che risente anche della situazione di reggenza in cui si trova la scuola. Per il prossimo anno scolastico si ipotizza di dividere alcuni incarichi tra due persone (informatica, inclusione, successo formativo). Il plesso di Volpiano presenta un punto di debolezza nella percentuale di assenze del personale, docente, che impattano negativamente sia da un punto di vista didattico sia organizzativo: la copertura delle ore spesso viene garantita grazie al tesoretto accumulato nelle due settimana di inizio anno svolte ad orario ridotto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOMM228002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM228002 10

11,82

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOMM228002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM228002 9898,60

9006,05

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOMM228002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM228002 154,18

126,48

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOMM228002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM228002 % 7,18

13,5

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOMM228002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOMM228002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,2

15,3

15,5

1

9,8

6,8

13,3

0

3,4

5,1

9,4

1

76,6

75,9

48,5

0

26,8

28,2

28,4

0

17,1

17

11,6

0

35,6

34,5

36,6

1

21

22,6

27,3

0

24,4

22,9

20,6

0

13,7

12,7

14,9

0 0

18,5 13,2

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TOMM228002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOMM228002 valorizzazione delle eccellenze - valenza formativa quale sfida sia per docenti che per alunni - incremento della motivazione allo studio - preparazione piu' coerente con gli obiettivi della scuola superiore - fornire a tutti le medesime opportunita' - ridurre la dispersione scolastica valorizzare differenze e potenzialita' individuali praticare la legalita' come consapevolezza e partecipazione - consapevolezza che la lotta alla mafia si puo' svolgere nel 'vicino' di ciascuno di noi


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80

Situazione della scuola: TOMM228002

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche di cui dispone l'istituto sono allocate in modo da conseguire gli obiettivi didattico-educativiformalizzati nel POF. L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte progettuali, che vengono realizzate anche grazie al significativo contributo esterno proveniente dal Comune di Volpiano (CCR, progetto legalità, progetto scuola guida, progetto gruppo sportivo), oltre che grazie al contributo volontario dei genitori. Significativa è l'adesione della scuola a bandi dell'USR, della Provincia e della Regione, oltre che di fondazioni private: nell'a.s. 2014-15 la scuola ha usufruito di un contributo di € 5000 dell'USR per il progetto Fasce deboli. Nell'a.s. 2014-2015 è stata organizzata una "cena della legalità" in collaborazione con la COOP dalla quale si sono ricavati 1900 euro. Altri 700 euro provengono dal premio "Vito Scafidi" nel quale la nostra scuola si è classificata prima a livello nazionale nella sezione "legalità" I progetti più importanti della scuola sono attivi da più di otto anni, quindi significa che sono ben radicati e hanno un buon gradimento; il coinvolgimento dei docenti e di personale esterno nei progetti è molto alto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenza una debolezza nelle modalita’ di presentazione dei progetti all’interno del POF: vi è un lungo elenco, ma manca una strutturazione per aree di significato e per aderenza alle linee educative della scuola. L'ampiezza dell'offerta formativa viene limitata dalla scarsità di risorse della scuola, che deve sempre essere integrata dalla ricerca di fondi privati e dalla richiesta di collaborazione delle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha individuato le priorità da raggiungere e i progetti più importanti vengono portati avanti da anni e hanno un buon gradimento. La mission della scuola però non è chiaramente esplicitata nel POF e quindi condivisa consapevolmente dalla comunità scolastica.Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOMM228002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM228002 3

2,6

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOMM228002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOMM228002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

24,9 9,3

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

19

19,5

15,3

0

9,3

9,2

5,6

0

18,5

20,7

21,1

1

65,9

59,1

46

1

20,5

19,5

16,5

0

2,9

3,4

2,2

0 0

1 14,6

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOMM228002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM228002 % 48,02

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 78

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOMM228002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM228002 53,68

30,2

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOMM228002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM228002 0,44

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. 2013-14 la scuola ha partecipato a una delle reti di L'offerta formativa è limitata dalle risorse che la scuola può formazione per le I.N. 2012, pertanto un gruppo di docenti ( destinare all'uopo. rappresentativi di quasi tutti i dipartimenti) è stato coinvolto in un percorso formativo sulle competenze trasversali col prof. Morello. Sono state realizzate anche una formazione sulla gestione delle dinamiche relazionali e delle problematiche all'interno del gruppo classe, col prof. Trinchero, e una sui disturbi specifici dell'apprendimento . In genere le tematiche prescelte tengono conto delle esigenze formative dei docenti e la partecipazione è alta (48,02 %). Oltre ai corsi organizzati dalla scuola, i docenti vengono solleciti a partecipare alla formazione promossa dalla rete Avimes, cui la scuola aderisce: in particolare nell'a.s. in corso si è partecipato alle seguenti azioni: a)Didattica della Lingua italiana: La correzione della lingua scritta, b) Gruppo di studio dei dirigenti scolastici e dei docenti collaboratori di direzione sulle tematiche della Valutazione di Istituto anche nel confronto internazionale. Anche il personale ATA partecipa ad attività formative sulle principali novità normative. Nell'a.s. corrente la scuola si è fatta promotrice con le scuole del territorio dell'organizzazione di una giornata di formazione con l'esperto Mario Varini sul tema "I processi della dematerializzazione nelle segreterie scolastiche".

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS ha uno stile di gestione improntato alla condivisione e alla partecipazione delle varie componenti alle problematiche che la scuola deve affrontare e coinvolge i collaboratori, lo staff, le FS e i loro gruppi di lavoro nella loro risoluzione. Il DS cerca di individuare all'interno del Collegio le caratteristiche di competenza dei docenti e di coinvolgerli in modo mirato, in base alle loro attitudini e alle problematiche che si presentano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una banca dati di raccolta delle competenze dei docenti, quindi può essere che non tutte le risorse siano adeguatamente valorizzate. E' in previsione per il prossimo anno la realizzazione di un monitoraggio delle competenze del corpo docente, anche in vista dell'assegnazione di nuovi e diversi incarichi.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOMM228002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOMM228002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

47,8

46,5

53,5

Si

62

63

61,1

Si

57,1

54,3

48,9

No No No No Si Si No Si

68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOMM228002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOMM228002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOMM228002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,3

8,4

6,9

11

13

12,2

9,9

13

7,9

8,3

6,6

0 0 0 0 11 19 0 48

8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) i gruppi di dipartimento si riuniscono periodicamente nel corso dell'anno e trattano tematiche di tipo disciplinare. Periodicamente si riunisce anche il GLI, per la programmazione, il monitoraggio e la verifica del piano di inclusione. Si costituiscono anche gruppi di lavoro non formalizzati per la conduzione dei vari progetti di istituto. I dipartimenti producono materiali che vengono fatti circolare in modo informale all'interno dei vari Consigli di classe. Per quanto riguarda la condivisione di materiali didattici con gli alunni, è molto utile l'area del registro elettronico appositamente riservata e utilizzata da un buon numero di docenti, anche se non in modo regolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione del FIS ha azzerato le commissioni di lavoro incentivate, pertanto è maggiore il carico delle funzioni strumentali, che però spesso possono fruire della collaborazione non formalizzata dei colleghi. Un punto di debolezza è la circolazione di materiali e buone pratiche: ci vorrebbero più momenti strutturati per la narrazione e condivisione delle esperienze effettuate, la presentazione dei materiali prodotti e il confronto tra metodologie didattiche adottate. Sarebbe utile creare sul sito un'area che funzioni da archivio dei materiali prodotti dai gruppi di lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La partecipazione dei docenti è soddisfacente. La scuola cerca di valorizzare il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola gli insegnanti delle varie discipline sono raggruppati in dipartimenti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOMM228002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOMM228002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOMM228002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOMM228002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOMM228002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

61,5 21

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

29,8

25,3

18,7

0 0 3

4,9 6,3 69,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOMM228002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOMM228002 per motivo) per motivo) 0

36,1

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

27,8

29,4

24

2

92,7

87,3

74,2

1

14,6

13,6

10,1

1

30,2

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOMM228002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOMM228002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

41,5 32,7

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

46,3

54,3

44,3

1

23,4

25,1

16,7

1

18

15,1

9,7

1

23,9

22,1

12

1

87,3

55,5

30,5

0

21,5

23,4

20,2

0 0

21,5 9,3

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOMM228002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TOMM228002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM228002 No 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 No 7,8 5,4 No 24,9 21,4 No 31,7 33,8 No 50,2 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

54,1

55

57,6

No No No

78 62,4 24,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOMM228002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOMM228002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 80 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è inserita attivamente all'interno del territorio in cui Manca un accordo formalizzato con il Comune. opera, in un'ottica di sussidiarietà orizzontale. La collaborazione con gli Enti locali è assidua, nella condivisione di una progettualità comune. Sebbene non vi sia un accordo formalizzato, il Comune di Volpiano sostiene la suola nella realizzazione dei seguenti progetti: CCR, dispersione scolastica, gruppi sportivi, legalità. E' inoltre attivo un accordo con l'Università degli studi di Torino per l'accoglienza di studenti tirocinanti. Significativa è la collaborazione con i servizi sociali e con l'ASL per la gestione delle situazioni di disagio e di disabilità. Vengono stipulati accordi di rete sia per accedere a finanziamenti, sia per migliorare pratiche educative e valutative (rete Avimes per l'autovalutazione di istituto, rete per la disabilità, rete Scuole per il Canavese, rete per la formazione sulle Indicazioni Nazionali 2012).

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOMM228002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOMM228002 % 5,67

17,6

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOMM228002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOMM228002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOMM228002 8,75

17,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9

Situazione della scuola: TOMM228002

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico è stato introdotto un questionario di autovalutazione per rilevare il grado di soddisfazione delle famiglie, che risulta buono. Significativa è stata la partecipazione dei genitori alla cena della legalità, riservata alle classi seconde e realizzata in collaborazione con COOP. La partecipazione ai colloqui quadrimestrali è discreta. La scuola utilizza il registro elettronico e il sito per la comunicazione con le famiglie. E' in previsione per il prossimo anno scolastico la realizzazione del progetto Scuola dei genitori, con la collaborazione di don Renato Cravero, per offrire momenti di scambio e di confronto a sostegno della genitorialità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa è generalmente limitato ai componenti del Consiglio di istituto. La partecipazione alle elezioni del Consiglio di istituto è stata molto bassa (solo il 5,67% degli aventi diritto ha votato).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo alle iniziative del territorio, che contribuiscono a migliorare l'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori, anche se la partecipazione in genere è medio-bassa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della variabilità tra classi

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuazione di criteri di valutazione comuni per disciplina, con adeguamento ai traguardi di competenza delle Indicazioni Nazionali

Monitoraggio dei risultati a distanza

Conoscere i percorsi formativi dell'80% degli studenti e i risultati al termine del primo anno di scuola superiore

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nell'area ESITI l'unico vero punto debole è risultato il fatto che la scuola non ha uno strumento per monitorare i risultati a distanza, anche perché gli studenti si iscrivono in scuole secondarie non solo afferenti alla città di Torino, ma anche a numerose altre cittadine della provincia. Ci si deve attivare per studiare un sistema che consenta una verifica dei risultati alla fine del primo anno di scuola secondaria. Nonostante i risultati degli studenti mostrino che il percorso di apprendimento è in genere soddisfacente, si notano disparità tra classi, che potrebbero essere mitigate dalla presenza di criteri comuni di valutazione per ogni disciplina.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuazione di criteri di valutazione comuni per disciplina, con adeguamento ai traguardi di competenza delle Indicazioni Nazionali


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Riorganizzazione del POF con della scuola individuazione di mission, raggruppamento dei progetti per aree di interesse e pubblicazione dei criteri di valutazione.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il Piano dell'Offerta formativa è ricco ma è organizzato in modo poco strutturato, di conseguenza la mission della scuola è poco evidente alle famiglie. E' necessaria una revisione, che preveda anche la pubblicazione dei criteri comuni di valutazione, nell'ottica di una maggior chiarezza e trasparenza.


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