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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8EQ00G IC VIA BELFORTE DEL CHIENTI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RMIC8EQ00G RMEE8EQ01N VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8EQ00G 1.1 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8EQ00G 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8EQ00G 1.7 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Il contesto socio-economico di riferimento si presenta piuttosto variegato; questo conduce alla definizione di un’utenza molto eterogenea dal punto di vista sociale, culturale, etnico, con differenti capacità ed esperienze di apprendimento. - Nella ripartizione degli alunni tra le classi la scuola ha utilizzato questo elemento come stimolo per mettere in atto azioni che coniughino l’obiettivo della massima inclusione con quello di un’offerta formativa qualitativamente valida, che tenga conto delle situazioni di partenza e delle necessità di diversificare i percorsi. - Questa eterogeneità ha portato i docenti ad uno svecchiamento delle metodologie tradizionali e ad un generale ripensamento del proprio modus operandi, nell’intento di dare ad ogni alunno quello di cui ha bisogno in termini di mediazione didattica ed opportunità di apprendimento. - Negli ultimi due anni si è assistito ad un incremento dell’utenza di livello socio-economico medio-alto, che presenta un maggiore interesse per l’istituzione scolastica e livelli decisamente più elevati di competenze in ingresso. Questa tendenza ha permesso di affrancare la scuola dal pregiudizio di essere rivolta esclusivamente a fasce di utenza deboli e a rischio di disagio e consentirle di realizzare anche percorsi volti all’eccellenza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Nel contesto di riferimento è presente un tasso di disagio giovanile piuttosto elevato che si riflette nella relazione con la scuola. - Lo svantaggio scolastico spesso diventa una regolarità, riconducibile alla scarsa importanza che alcuni alunni e le loro famiglie tributano alla scuola, nella convinzione che lo studio non serva a molto e che non abbia senso investire nell'istruzione. - Sono presenti fenomeni preoccupanti di dispersione scolastica; l’espulsione dal percorso di istruzione avviene già alla scuola secondaria di 1° e nei primi anni delle superiori assume proporzioni preoccupanti. - La presenza di un’utenza problematica spesso spinge gli alunni di estrazione socio-economica più elevata a trasferirsi in istituti reputati migliori, andando a colpire la scuola attraverso una sistematica riduzione della sua “reputazione sociale” e del suo bacino di utenza.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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- La scuola è collocata in una realtà territoriale interessata da intense trasformazioni, che stanno incidendo, anche in positivo, sulla sua composizione sociale. - E’ evidente la tendenza a mettere in atto, da parte dei partner del territorio, azioni progettuali volte a favorire la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale, opportunità di crescita culturale e sociale dei giovani, sostegno a fasce di popolazione più deboli. - Da numerosi anni sul territorio sono attive forme di cooperazione sociale e associazioni, anche di volontariato, spesso in stretta collaborazione con gli enti locali. - Il Municipio ha attivato vari interventi per far fronte ai fenomeni di disagio giovanile realizzati in collaborazione con le scuole. - Significativa l’esperienza della “Scuola della 2° Opportunità”, promossa dal CTP del Municipio, che prevede una sua articolazione anche all’interno della sede centrale del nostro istituto. Si tratta di un percorso indirizzato ai ragazzi a rischio di abbandono scolastico che abbiano compiuto il 16° anno di età, con l’obiettivo di motivarli e reinserirli in un percorso formativo efficace teso al conseguimento della licenza media. - Nel Municipio è presente un campo nomadi ed uno storico insediamento di Sinti, i cui minori frequentano, anche se non con regolarità, la scuola dell’obbligo, rappresentando una felice esperienza di integrazione.
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- La scuola è situata nel quartiere San Basilio, zona periferica contraddistinta da limitate opportunità culturali, formative e sociali. Il territorio è caratterizzato da povertà urbana e marginalità, presentando una concentrazione di famiglie di bassa estrazione sociale e culturale, nonché un preoccupante tasso di devianza e criminalità giovanili. - Nell’area urbana, già caratterizzata da concentrazione di gruppi sociali sfavoriti, sono presenti un campo Sinti e un centro accoglienza Rom che, se da una parte rappresentano un concreto esempio di integrazione, dall’altro vanno a gravare su un territorio già complesso e privo di risorse. - Dallo scorso anno il servizio TSMREE è stato delocalizzato, rendendo più frammentario il sostegno alle famiglie e alle scuole del territorio. - Sono presenti difficoltà legate all’instabilità dei finanziamenti in un quadro socio-economico che meriterebbe la realizzazione di provvedimenti di più ampio respiro. - L'offerta di iniziative da parte dei partner del territorio talvolta viene fatta ad anno scolastico già avviato, non consentendo una loro efficace integrazione con le attività della scuola già programmate. - Le attività di coordinamento delle politiche del territorio, se pur cresciute negli ultimi anni, non sono ancora sufficientemente forti, determinando azioni ancora frammentarie che non trovano integrazione tra loro e continuità nel tempo.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC8EQ00G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
3.446,00
40.131,00
3.575.600,00
629.839,00
0,00
4.249.016,00
Gestiti dalla scuola
37.389,00
88.335,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
125.724,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
42.748,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
42.748,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
28.385,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
28.385,00
COMUNE
7.360,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.360,00
PROVINCIA
6.344,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.344,00
79.867,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
79.867,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:RMIC8EQ00G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,1
0,9
78,8
13,9
0,0
93,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,8
2,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,8
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
PROVINCIA
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
1,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,8
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - L’istituto complessivo è articolato su tre plessi realizzati intorno agli anni ottanta, che si presentano in buono stato di conservazione. - Trattasi di edifici con strutture in cemento armato, a doppia elevazione per i plessi Fellini e Palatucci e a singola elevazione per il plesso di Montemonaco. - Tutti i plessi sono dotati di laboratori, biblioteche, palestre, aule polifunzionali, teatro e aree esterne destinate ad attività ludico-ricreative e didattiche e sono situate in zone facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. - Le strutture risultano parzialmente adeguate sotto il profilo delle barriere architettoniche. - Recentemente il Plesso Fellini è stato interessato da un intervento di ristrutturazione della copertura e di rifacimento di bagni. Nel plesso Palatucci è stata messa in sicurezza l’area esterna, con realizzazione di un ampio spazio recintato per attività didattiche e di gioco. - La qualità degli strumenti in uso nella scuola (LIM e PC) è buona, poiché è stato realizzato un grande investimento in questa direzione. - Nel Plesso Fellini e Palatucci è stato realizzato il cablaggio delle aule.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Nonostante sia stata avanzata apposita istanza all’ente locale, le certificazioni (di collaudo statico, dichiarazioni di conformità degli impianti, certificato prevenzione incendi, certificazione energetica) non sono ancora state rilasciate. - Gli interventi di manutenzione, di competenza dell’ente locale, non sono realizzati tempestivamente come sarebbe opportuno. - Le risorse economiche disponibili risultano insufficienti a coprire le necessità della scuola. - Il finanziamento relativo al progetto area a rischio si caratterizza sempre di più per l’esiguità dei fondi, nonché per il ritardo nell'assegnazione alla scuola. - Anche la quantificazione del MOF risulta sensibilmente ridotta rispetto agli anni precedenti ed obbliga sempre più a fare delle scelte nella realizzazione di attività e progetti. - La richiesta del contributo volontario alle famiglie, definita in modo da tener conto dello stato socio economico di queste ultime, non ha avuto ampio seguito.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8EQ00G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8EQ00G 74 79,6 19 20,4 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8EQ00G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8EQ00G
35-44 %
N°
4
5,4
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
13
17,6
29
39,2
28
37,8
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8EQ00G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8EQ00G 27,3 72,7 100,0
Istituto:RMIC8EQ00G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8EQ00G 21,4 78,6 100,0
Istituto:RMIC8EQ00G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8EQ00G 86,4 13,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIC8EQ00G - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIC8EQ00G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 5 8,3 13 21,7 19 31,7 23 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
12.489 18.021 99.999
38,3 34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Circa l’80% degli insegnanti che prestano servizio nell’istituto hanno un contratto a tempo indeterminato. - La distribuzione per fasce di età è sostanzialmente in linea con le medie riferite ai vari livelli territoriali. - Si evidenzia una percentuale significativa di insegnanti di scuola primaria e dell’infanzia in possesso del diploma di laurea; questo rappresenta un dato positivo, visto che in passato per l'accesso alla professione era richiesto solo il titolo di diploma superiore. - E’ evidente un elevato indice di stabilità del corpo docente, infatti è nettamente sopra le medie la percentuale degli insegnanti a tempo indeterminato che prestano servizio nella scuola da 6 a 10 anni e da oltre 10 anni. - In qualche caso il personale ad incarico annuale ha confermato la scelta della scuola come sede di servizio, configurandosi sostanzialmente come stabile. - Nell’istituto sono presenti diversi insegnanti che possiedono specifiche competenze professionali, nonché certificazioni linguistiche ed informatiche; essi rappresentano una risorsa che permette di realizzare esperienze utili all’innovazione didattica e a progetti trasversali. - Il dirigente scolastico in capo all’istituzione ha un incarico effettivo che ricopre da due anni, ossia dalla data di immissione in ruolo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Per effetto dei piani di razionalizzazione delle risorse finanziarie introdotti con le leggi degli ultimi anni, si assiste sempre più alla contrazione del personale in organico. - La determinazione della consistenza numerica di insegnanti, con particolare riferimento a quelli di sostegno, e del personale ATA risulta sempre più esigua ed inadeguata a far fronte alle esigenze della scuola. - Il sistema normativo che ha fino ad ora regolato il reclutamento dei docenti in alcuni casi ha compromesso la possibilità di dare continuità alle azioni didattico-educative, garantendo la presenza di un gruppo di lavoro stabile che condivide strategie e percorsi didattici. - In seguito al dimensionamento dell’istituzione scolastica, nella scuola secondaria è presente una percentuale di insegnanti cosiddetti "spezzonisti", che vengono impiegati in più scuole, anche lontane territorialmente, creando problemi di carattere didattico ed organizzativo.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EQ00G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
80
93,0
89
100,0
65
98,5
72
100,0
74
100,0
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EQ00G
% classe 1
classe 2
% classe 2
47
75,8
91
91,0
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8EQ00 G
7
8
35
29
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
19
11
-
3
36,1
29,9
19,6
11,3
0,0
3,1
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EQ00G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EQ00G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EQ00G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
3,6
1
1,1
3
4,8
-
0,0
1
1,4
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EQ00G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
6
10,7
4
4,2
4
3,6
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EQ00G
% classe 1
classe 2
2
2,4
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
1
1,1
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
1
1,5
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EQ00G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,6
3
3,1
3
2,7
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA -Collaborazione e collegialità dell'azione educativo-didattica volta al coinvolgimento e alla cooperazione degli alunni in attività di gruppo. -Varietà degli interventi nel percorso scolastico con attività pratiche e laboratoriali. - Valorizzazione del ruolo attivo dei genitori e degli alunni. - Stretta collaborazione con il territorio anche con iniziative volte alla sensibilizzazione dell’utenza su tematiche legate alla solidarietà e alla legalità. -Disponibilità e attenzione ad ogni singolo alunno e alle sue attitudini e peculiarità. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO - Successo delle numerose iniziative volte al recupero di competenze di base per i molti alunni che arrivano nella prima classe della secondaria di primo grado con uno scarso possesso dei prerequisiti. - Successo delle attività di consolidamento regolarmente svolte in tutte le classi. - Svolgimento di attività complementari e alternative per gli alunni con particolari difficoltà, in maniera da sviluppare le loro diverse potenzialità. - Successo nel completamento del percorso formativo da parte degli alunni che al loro ingresso nella scuola secondaria evidenziano un adeguato possesso dei prerequisiti. - Raggiungimento di buoni risultati attraverso la personalizzazione dei percorsi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA - La scuola primaria comincia a confrontarsi con il problema della dispersione scolastica precoce, legata ad una piccola parte di utenza, particolarmente svantaggiata dal punto di vista sociale e culturale; la scuola deve, quindi, rafforzare gli strumenti professionali per andare incontro ai bisogni educativi di questi alunni e condividere con tutte le famiglie il valore dell’istruzione. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO - Mancanza di continuità all'interno dell'Istituto Comprensivo nel passaggio dalla primaria alla secondaria, probabilmente in conseguenza del recente dimensionamento e della permanenza di una non del tutto giustificata tendenza ad allontanare da un contesto sociale ritenuto problematico i figli delle famiglie particolarmente ansiose. - Mancato riconoscimento a livello nazionale, in sede di valutazione conclusiva, dei percorsi alternativi compiuti dai ragazzi con particolari difficoltà (BES), i quali non sempre attraverso di essi riescono a raggiungere gli standard comuni e ad affrontare con successo le prove INVALSI.
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola primaria, sostanzialmente non si perdono studenti nel passaggio da una classe alla successiva; nella secondaria il tasso di ripetenza è legato spesso al numero delle assenze. Il numero dei trasferimenti degli studenti in entrata è alto anche in virtù della vocazione della scuola all'accoglienza e all'inclusione; quelli in uscita sono legati a particolari condizioni familiari e socio-culturali (Rom, Sinti, Camminanti). In casi residuali, gli studenti con situazioni particolarmente problematiche e pluriripetenti vengono indirizzati alla Scuola della Seconda Opportunità (CTP), con la quale è attiva una pluriennale e proficua collaborazione. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione in alcune fasce (6 e 7), riconducibile a condizioni socio-culturali proprie del contesto in cui la scuola opera.
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8EQ00G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
81,0
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Lazio
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
68,4
81,0 82,0
18,8
60,0
2,4
RMEE8EQ01N II B
77,0
13,7
58,6
1,1
RMEE8EQ01N II C
82,1
19,0
78,5
21,0
RMEE8EQ01N II D
82,5
19,2
73,9
16,4
72,4
62,6
68,4
9,6
RMEE8EQ01N
62,2
n/a
ITALIA
RMEE8EQ01N II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Centro 54,0
17,6 n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
63,7
n/a
62,9
73,3 73,3
8,2
RMEE8EQ01N
72,4 72,0
9,4
72,7
8,6
RMEE8EQ01N VB
76,5
13,9
73,7
9,5
RMEE8EQ01N VC
67,6
5,0
73,9
9,8
63,0
n/a
n/a
RMEE8EQ01N VA
62,3
n/a
n/a
62,4 9,9
n/a
n/a
n/a
61,4
n/a
57,3
n/a
58,5
n/a
57,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
61,5
RMMM8EQ01L
61,5
RMMM8EQ01L - III A
61,1
0,0
55,0
0,0
RMMM8EQ01L - III B
67,0
0,0
52,1
0,0
RMMM8EQ01L - III C
67,5
0,0
55,1
0,0
RMMM8EQ01L - III D
57,1
0,0
55,8
0,0
RMMM8EQ01L - III E
55,8
0,0
46,8
0,0
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
52,9 52,9
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE8EQ01N II A
0
1
0
4
14
1
4
4
5
4
RMEE8EQ01N II B
0
1
2
4
10
3
3
2
5
4
RMEE8EQ01N II C
1
0
0
1
20
0
0
2
1
19
RMEE8EQ01N II D
0
1
1
1
14
0
1
0
3
13
% studenti Livello 1 RMIC8EQ00G
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
1,3
4,0
4,0
13,3
77,3
5,4
10,8
10,8
18,9
54,1
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE8EQ01N VA
2
3
3
2
14
0
6
4
4
10
RMEE8EQ01N VB
0
0
4
4
11
0
2
6
4
7
RMEE8EQ01N VC
2
1
4
2
5
0
2
2
5
5
% studenti Livello 1 RMIC8EQ00G
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,0
7,0
19,3
14,0
52,6
0,0
17,5
21,1
22,8
38,6
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMMM8EQ01L - III A
3
4
3
4
5
5
4
4
4
2
RMMM8EQ01L - III B
2
1
3
3
5
3
6
2
1
2
RMMM8EQ01L - III C
1
4
5
4
5
4
7
2
2
4
RMMM8EQ01L - III D
3
5
4
3
1
1
7
4
3
1
RMMM8EQ01L - III E
3
6
4
5
1
8
5
4
0
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC8EQ00G
13,8
23,0
21,8
21,8
19,5
24,1
33,3
18,4
11,5
12,6
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8EQ00G 4,2 95,8 30,5 69,6 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8EQ00G 5,5 94,5 0,2 99,8 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola primaria i risultati sono superiori alla media delle scuole del Lazio in tutte le classi, grazie all'attenzione rivolta allo sviluppo del pensiero logico che supera un approccio metodologico meramente contenutistico e disciplinare. Si effettuano esercitazioni graduali e graduate, preparatorie alla prova nazionale. La didattica si arricchisce con la partecipazione a progetti proposti dalle università nazionali (esempio: Olimpiadi della matematica Università di PalermoComprensione del testo con approccio tradizionale e con supporti elettronici Università RomaTre). Ampia è la condivisione con le famiglie del valore della rilevazione degli apprendimenti Invalsi. - Nella scuola secondaria di primo grado nonostante le difficoltà iniziali dovute all'eterogeneità dell'utenza, si è riusciti a garantire in Italiano un livello accettabile di competenze per i suoi alunni più deboli. E' stato anche possibile garantire il conseguimento di un adeguato successo formativo agli alunni di livello più avanzato. Significativo è stato il recupero di numerosi alunni a rischio di dispersione. Dal confronto tra le prove INVALSI in entrata nella scuola secondaria e quelle in uscita relative alle stesse classi è emerso un miglioramento dei risultati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La parziale continuità all'interno dell'Istituto Comprensivo nel passaggio dalla primaria alla secondaria di primo grado non permette di mantenere la media dei risultati ottenuti nella scuola primaria. - Nella scuola secondaria di primo grado si è potuto attivare un numero limitato di interventi di alfabetizzazione e di rinforzo linguistico per gli alunni stranieri particolarmente penalizzati nelle prove Invalsi. - Nell'ambito logico-matematico sono evidenti difficoltà nella decodifica dei testi da parte degli alunni. - I docenti devono ancora allineare pienamente la comune attività didattica alle richieste metodologiche necessarie per affrontare i test INVALSI.
Rubrica di Valutazione
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 27
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato SCUOLA PRIMARIA Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e'superiore alla media nazionale, con una leggera varianza tra le classi, in particolare nelle classi seconde in riferimento alla matematica. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Il punteggio in Italiano della scuola relativo alle prove INVALSI è sostanzialmente in linea con le medie nazionali, con una leggera varianza tra le classi, dovuta ad una complessità di dati che sono continuo oggetto di studio e riflessione per i docenti, in un'ottica di miglioramento continuo. In matematica i punteggi sono leggermente al di sotto della media nazionale, tranne per una classe con problematiche particolarmente complesse.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, da sempre sensibile alle problematiche legate alla convivenza, ha sviluppato negli anni percorsi di riflessione e pratica attiva di cittadinanza ed educazione alla legalità, istituendo il Consiglio dei Ragazzi, aderendo a iniziative proposte dal territorio, partecipando a progetti e cercando, attraverso percorsi di educazione alla genitorialità, di condividere buone pratiche educative con le famiglie. Gli studenti sono stati coinvolti in percorsi di autovalutazione e di confronto tra le aspettative e i risultati ottenuti, sia rispetto alle discipline che al comportamento. La scuola adotta criteri comuni di valutazione che vengono deliberati dal collegio docenti per l'assegnazione del voto di comportamento. Molti insegnanti hanno partecipato, anche in rete con altre scuole del territorio, a percorsi di formazione per lo sviluppo di competenze di cittadinanza ed hanno continuato la riflessione e il confronto di buone pratiche in “gruppi di ricerca-azione”. La scuola è impegnata in un lavoro sistematico di continuità e sulla formazione delle classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Regolamento d'Istituto, recentemente aggiornato, non è ancora pienamente operante a causa di una non piena consapevolezza del suo valore da parte di alcune famiglie. Dopo aver individuato gli indicatori del comportamento, la scuola deve ancora elaborare griglie di osservazione e descrittori del comportamento per una più coerente compilazione del modello di certificazione delle competenze. Non è ottimale l'utilizzo di questionari di autovalutazione per saggiare il grado di consapevolezza degli obiettivi raggiunti nei percorsi effettuati. La più alta concentrazione di situazioni di problematicità nella secondaria, che accoglie utenza proveniente da realtà scolastiche e socio-culturali estremamente differenti, crea disomogeneità tra i due ordini di scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Alla luce delle risultanze dell’autoanalisi, si ritiene che la scuola possa posizionarsi al livello 4, in quanto a fronte di qualche criticità, vi sono molti aspetti positivi. In riferimento al conseguimento delle competenze chiave di cittadinanza nei due ordini di scuola, il livello non è omogeneo a causa della diversificazione dell’utenza: è buono nella primaria e accettabile nella secondaria. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione degli apprendimenti. La scuola si adopera per evitare concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni; adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento; è in atto la sperimentazione di strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza degli studenti. Pur trattandosi di un istituto comprensivo non avviene ancora un cospicuo passaggio degli alunni nel plesso della secondaria: ciò determina una differenziazione dei livelli di competenza nei due ordini di scuola. Pur mettendo in campo attività che sviluppano queste competenze, sono in fase di elaborazione strumenti di osservazione, valutazione e monitoraggio.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8EQ00G
9,6
% Linguistica 10,6
% Professionale
% Qualsiasi area
22,3
9,0
% Scientifica 9,6
% Tecnica 30,2
% Umanistica 9,0
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIC8EQ00G ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 61 67,0 30 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 33,0 28,5 28,9 29,1
91 26.902 38.023 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIC8EQ00G - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 50 82,0 18 60,0 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA Per gli studenti che si iscrivono nella scuola secondaria del medesimo I.C. è attivo uno scambio costante di informazioni tra i docenti dei due ordini di scuola, attraverso il quale si evince una forte corrispondenza degli esiti. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO - Varietà di attività di orientamento organizzate per la classe terza, anche con la collaborazione di soggetti esterni. - Fin dalla prima classe, pur in maniera non ancora strutturata, la scuola guida gli alunni alla consapevolezza dei propri punti di forza e di fragilità, alla scoperta e alla valorizzazione delle proprie attitudini e capacità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SCUOLA PRIMARIA Per gli studenti che non si iscrivono nella scuola secondaria del medesimo I.C. lo scambio di informazioni è discontinuo e legato più a rapporti interpersonali tra i docenti dei vari istituti del territorio che a momenti istituzionali. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO - Relativa efficacia del consiglio orientativo a causa della mancanza di uno spazio strutturato e articolato in varie tappe, sin dal primo anno della scuola secondaria, per una scelta consapevole del successivo percorso di studio. - Frammentarietà dei progetti di orientamento finanziati da soggetti esterni, che non consente di realizzare percorsi pluriennali. - Mancanza di spazi di confronto con la scuola secondaria di secondo grado, con la quale sarebbero auspicabili interventi di continuità.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Alla luce delle risultanze dell’autoanalisi, si ritiene che la scuola possa posizionarsi al livello 4 in quanto, a fronte di qualche criticità, vi sono diversi aspetti positivi. In riferimento all'elaborazione degli esiti per scuola primaria, i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni. Solo pochi studenti, caratterizzati da bisogni educativi speciali, confermano le difficoltà di apprendimento rilevate nel percorso scolastico già effettuato. La quasi totalità degli alunni è ammessa alla classe successiva. Nella scuola secondaria di I grado una percentuale di alunni in ingresso presenta un livello non adeguato di pre-requisiti e quindi incontra difficoltà di apprendimento, talvolta associate a problematiche di tipo socio-culturale. La percentuale di ammessi alla classe successiva nella secondaria di 2° è leggermente inferiore alle medie, sia per gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo, sia per quelli che se ne sono discostati. Gli studenti che abbandonano o cambiano indirizzo di studi sono, comunque, in numero limitato. Gli alunni particolarmente svantaggiati vengono orientati a percorsi di istruzione e formazione professionale regionale (IeFP).
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8EQ00G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EQ00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,2
88,7
89,3
Si
88,9
88,1
89
Si
82,7
83,1
85
Si
83
82,9
83,4
Si
79,6
79,7
81,3
Si
54,8
55,7
57,9
Si
79,6
77,9
80,7
No
27,6
28
29,3
No
11,1
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8EQ00G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EQ00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,9
86,8
87
Si
85,6
86,1
86,7
Si
83,7
84
83,6
Si
81,2
82,1
81,7
Si
80,5
80,8
79,6
Si
58,1
59,6
58,4
Si
89,5
87,6
86,2
No
25,2
26,5
28,3
No
10,5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Proposta di percorsi di apprendimento che integrano saperi e stimolano lo sviluppo di competenze sia trasversali che disciplinari. - Utilizzo di una didattica fondata sul ‘compito reale’, per restituire senso ad attività che altrimenti per alcuni alunni sarebbero prive di significato, perché astratte e distanti dal proprio vissuto. - Didattica integrata col supporto di associazioni del territorio e quindi di esperti capaci di arricchire la professionalità dei docenti attraverso proposte ed occasioni di formazione. - Personalizzazione dell’offerta formativa tesa ad adeguare le proposte educative e didattiche alle diversità presenti in ciascuna classe. - Attivazione di progetti in continuità tra la scuola primaria e la secondaria, volti a sviluppare le competenze sociali, civiche e di cittadinanza (Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze, Progetto Giornalino – Scuola News, Lettura Condivisa, Coro e Orchestra, Progetto "Abbelliamo la scuola"). - Inserimento della competenza "Imparare ad imparare" e dell’ approccio meta-cognitivo in tutti i percorsi didattici per aiutare gli alunni a sviluppare consapevolezza dei propri processi di apprendimento e a diventare studenti autonomi.
pagina 37
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Mancanza di un monitoraggio costante per il controllo degli esiti degli alunni, nonostante l’attivazione di percorsi di progetto e laboratori individualizzati o per gruppi, con finalità di recupero e integrazione. - Mancanza di opportunità di programmazione nella secondaria di I° grado (Consigli di classe): la nostra proposta è stabilire momenti di condivisione e programmazione attraverso attività di auto-aggiornamento anche tra insegnanti dei vari ordini. - Scarsità di ore di compresenza che possano consentire attività di recupero, potenziamento, osservazione durante lo svolgimento delle attività didattiche. - Attuazione di una didattica per competenze più sistematica e consapevole, per costruire e condividere gli strumenti per l’osservazione e la valutazione (strumenti semplici, snelli e chiari) - Didattica ancora troppo legata all'acquisizione di contenuti e conoscenze. - Occorrerebbe, invece, modulare i contenuti disciplinari a vantaggio del metodo di studio e dello sviluppo delle capacità, delle abilità e delle competenze. - Mancata individuazione, all'interno del curricolo per competenze che troverà applicazione il prossimo anno scolastico, dei traguardi per gli anni intermedi. - Mancata declinazione delle competenze trasversali all’interno dei piani di lavoro annuali, sebbene esse siano state esplicitate all’interno del curricolo verticale per competenze.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8EQ00G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EQ00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78
78,1
81,4
Si
73,1
72,7
71,2
Si
95
91,4
86,4
No
68,4
68,3
64,1
Si
56
58,2
57,4
Si
81,7
82,7
82,3
Si
60,4
58,7
58,6
Si
45,5
44,9
42,2
No
9,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8EQ00G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EQ00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,6
78
80,2
Si
77,3
75
73,5
No
60,7
63,2
60,6
Si
84
81,8
81,4
No
55,6
57,1
57,9
Si
86,9
87,2
86
Si
71,2
69,2
63,4
Si
60,1
57,5
53
No
9,3
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
pagina 39
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - A seguito del dimensionamento scolastico è stato avviato un confronto tra i docenti dei vari ordini di scuola, relativamente alle discipline che ha permesso una conoscenza più approfondita sia dei piani di lavoro che delle metodologie didattiche. - E'stata istituita una Commissione, coordinata da un referente e operante secondo la logica della Ricerca-Azione, per l’elaborazione di un curricolo verticale per competenze che rispondesse in maniera più adeguata ai bisogni dell’utenza. - La progettazione settimanale prevista per la scuola primaria ha dato a tutti i docenti un’opportunità di dialogo e di riflessione sui percorsi e le metodologie utilizzate o da proporre e sui criteri e gli strumenti di verifica e valutazione. Essa quindi ha consentito di effettuare una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e classi parallele per tutte le discipline. - Gli insegnanti dell’ambito linguistico e matematico della scuola primaria si confrontano periodicamente sull’andamento della programmazione per classi parallele e concordano le prove di verifica iniziali, intermedie e finali - Nella scuola secondaria i docenti si riuniscono per ambiti disciplinari (dipartimenti) due volte l’anno (ad inizio d’anno e nel mese di aprile) per definire le prove d’ingresso da somministrare alle classi prime e i test per classi parallele di fine anno (Italiano, Matematica, Lingue straniere).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’organizzazione della scuola secondaria e i tempi brevi dei consigli di classe, non hanno permesso un’adeguata programmazione periodica comune. - Sono risultati insufficienti sia nella scuola primaria che in quella secondaria, i momenti destinati all’ incontro tra docenti finalizzati alla progettazione, al monitoraggio e all’ analisi dei risultati ottenuti attraverso le scelte adottate. Manca
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Riferimento Nazionale % 30,9
28,2
25,7
18,9
49,2
50,3
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
21,7
18,6
15,6
49,5
51,1
47,5
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
9,4
10,6
39,6
39,3
37,2
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Sia nella scuola Primaria che nella Secondaria vengono definite griglie e criteri di valutazione comuni nel momento in cui si concordano le prove standardizzate di italiano e matematica. - La scuola primaria utilizza prove strutturate per classi parallele in tutte e cinque le classi per l’Italiano e la Matematica, iniziali, intermedie e finali. Gli insegnanti adottano criteri comuni di correzione e valutazione. - La secondaria ha utilizzato prove strutturate iniziali e finali prevalentemente per Italiano, Matematica e Inglese anche se non in modo omogeneo e totale. - Compatibilmente con le risorse a disposizione (compresenze e 19^ ora degli insegnanti della secondaria), le singole classi progettano e realizzano interventi didattici specifici per gruppi di livello dopo aver valutato gli esiti delle prove.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Finora sono stati valutati prevalentemente gli obiettivi disciplinari più delle competenze trasversali. - L'esiguità di momenti strutturati per il confronto e la condivisione nella scuola secondaria, nonché la diversità dei livelli di partenza degli alunni, rendono a volte difficoltosa l'attuazione di percorsi comuni tra le varie classi e i risultati non sono sempre omogenei.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Alla luce delle risultanze dell’autoanalisi, si ritiene che la scuola possa posizionarsi al livello 4, in quanto a fronte di qualche criticità, vi sono molti aspetti positivi. In riferimento all’elaborazione del curricolo di scuola, si evidenzia un percorso già avviato, per quanto ancora in via di definizione, sulla base di un’attenta lettura dei documenti ministeriali. Tale percorso è stato supportato da un lavoro di ricerca-azione rispondente ai nuovi bisogni dell’Istituto, recentemente dimensionato, impegnato nella definizione di una propria identità didattico-educativa. È positivo che all’interno dell’organigramma dell’Istituto siano stati individuati: Commissioni di Lavoro rappresentative dei tre ordini di scuola, Dipartimenti Disciplinari per la progettazione didattica, docente referente del curricolo verticale. Molto positiva è stata l’adesione alle Misure di Accompagnamento alle Indicazioni Nazionali in rete con le scuole del territorio, nonché la sperimentazione del modello ministeriale della Certificazione delle Competenze. Vi sono alcune criticità in ordine alla messa a regime delle prove standardizzate, che non riguardano tutte le discipline, e alla reale condivisione dei criteri comuni di valutazione stabiliti all’interno del POF. Va inoltre perfezionato il raccordo tra attività curricolari e attività di ampliamento dell’offerta formativa.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8EQ00G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EQ00G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
64,7
66,0
52,4
Si
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8EQ00G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EQ00G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,4
89,5
82,8
No
46,6
45,5
52,4
Si
2,2
3,0
4,2
No
12,5
12,2
12,1
No
2,2
3,0
5,6
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8EQ00G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EQ00G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
26,6
30,5
38,3
Si
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
No
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8EQ00G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EQ00G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
74,8
73,3
71,1
No
83,7
83,3
84,4
Si
2,9
4,1
6,2
No
12,1
11,5
9,3
No
1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola è orientata a programmare in modo sistematico le attività laboratoriali. Nell’istituto sono presenti diversi spazi polifunzionali (laboratorio di arte, scienze, informatica, musica, teatro, biblioteca e palestra) e spazi esterni attrezzati. - Tutte le classi hanno pari opportunità di fruire degli spazi polifunzionali, ognuno dei quali ha un responsabile che ne coordina le modalità di utilizzo occupandosi, anche con il coinvolgimento degli alunni, di inventariare, aggiornare e implementare il materiale. - La scuola utilizza in modo programmato gli ampi spazi esterni per attività ludico-ricreative e didattiche. - La scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l’apprendimento, adottando un orario flessibile per attività di recupero e supporto per alunni BES, nonché di potenziamento e ampliamento dell'offerta formativa per la totalità dell'utenza.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola secondaria l'articolazione flessibile dell'orario, programmata per attività di recupero e supporto per alunni BES e per il potenziamento e l'ampliamento dell'offerta formativa, viene a volte utilizzata per supplire colleghi assenti. -Nella scuola primaria l’esiguità delle ore di compresenza non garantisce la continuità di percorsi strutturati per il recupero e il potenziamento. - Le risorse economiche non consentono di far fronte alle necessità di implementazione e rinnovo dei sussidi per i laboratori. - Soprattutto nella scuola secondaria, per supportare la didattica innovativa è necessario un costante rinnovo del parco macchine nonché continui interventi tecnici.
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso l'utilizzo delle tecnologie informatiche (LIM, PC, Tablet, cellulare a scopi didattici), anche valorizzando le competenze digitali degli studenti, coinvolti attivamente nel processo di insegnamento-apprendimento. - Nella secondaria sono presenti due classi 2.0 e altre tre sono previste per il prossimo anno scolastico. - La scuola, utilizzando i supporti informatici, ha realizzato il Giornalino dell' Istituto, promuovendo momenti di incontro di incontro e confronto in presenza e in rete, utilizzando i supporti informatici del laboratorio multimediale. - La didattica innovativa è alimentata da attività di ricercaazione e sostenuta dalla frequenza di corsi di formazione interni alla scuola e in collaborazione con enti accreditati. - La volontà dell'Istituto di realizzare un ambiente di apprendimento inclusivo è stata sorretta da un percorso di ricerca-azione con un formatore esterno, dalla partecipazione alle Misure di Accompagnamento alle Indicazioni Nazionali in rete con le scuole del territorio, avente come focus l'ambiente di apprendimento. -Sono state realizzate una serie di attività e progetti, tra cui il Consiglio dei Ragazzi, costituito da una rappresentanza degli alunni della secondaria e di quarta e quinta della primaria, che svolge un'attività di ricerca e sperimentazione sul tema.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il processo di alfabetizzazione informatica dei docenti è ancora in corso. -Il processo di acquisizione di modalità didattiche innovative, che prevede il ripensamento della professionalità dei docenti, necessita di tempi lunghi per una completa realizzazione.
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8EQ00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EQ00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIC8EQ00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EQ00G % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 55,8 n.d. 62,7 59 57,5 n.d. 61,7 63,9 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8EQ00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EQ00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8EQ00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EQ00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8EQ00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EQ00G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive 40 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
pagina 49
Istituto:RMIC8EQ00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EQ00G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive 33 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie 33 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8EQ00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EQ00G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 36 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 27 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8EQ00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EQ00G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 33 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 33 32,9 32,7 32,2
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
pagina 50
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RMIC8EQ00G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EQ00G %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,7
0,7
1,57
1
0,9
1
4,40
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I docenti sin dalla scuola dell'infanzia promuovono nelle classi la costruzione di un sistema di regole condiviso e adattato alle particolarità ed esigenze dei gruppi classe, puntando allo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, nonché alla collaborazione e alla promozione dello spirito di gruppo. -La scuola ha aderito a progetti curricolari ed extracurricolari anche in collaborazione con le Istituzioni e le associazioni presenti sul territorio, tra cui il CIC e vari percorsi sulla legalità, il contrasto al bullismo e cyber-bullismo e la gestione dei conflitti. -È stato istituito un Consiglio dei Ragazzi, accompagnato da dibattiti e sondaggi anche nelle classi, teso alla riflessione sulle regole che, in un contesto veramente inclusivo, tengano conto delle differenze personali. -In caso di comportamenti problematici la scuola promuove le seguenti azioni: atteggiamento di ascolto e accoglienza di ogni forma di disagio personale; attivazione di laboratori mirati in piccolo gruppo; frequenti contatti con le famiglie; adozione di strategie per la promozione di competenze sociali (assegnazione e rotazione di ruoli per rafforzare le responsabilità e valorizzare specifiche competenze degli studenti); attività di cura, pulizia e abbellimento di spazi comuni interni ed esterni con pitture e murales.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nelle classi sono presenti situazioni problematiche dovute al disagio socio-culturale di una parte dell'utenza presente nel territorio in cui la scuola opera. - I momenti di confronto tra i docenti non sono sufficienti per monitorare e calibrare gli interventi, in maniera particolare per la scuola secondaria.
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Alla luce delle risultanze dell'autoanalisi si ritiene che la scuola possa posizionarsi al grado 5, in quanto a fronte di qualche criticità, vi sono molti aspetti positivi. In riferimento alla dimensione organizzativa la scuola ha sempre sviluppato buone pratiche di accoglienza; la complessità dell'utenza e del contesto socio-culturale rendono necessaria la sperimentazione continua delle suddette pratiche che dovranno essere condivise da tutti i docenti dell'Istituto. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in buona misura alle esigenze di apprendimento dei ragazzi sia di quelli con bisogni educativi speciali che di quelli afferenti ad una condizione socio-economica medio-alta. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi in modo flessibile. Gli studenti hanno occasione di lavorare in gruppi, utilizzando le tecnologie informatiche per realizzare progetti e partecipare ad attività varie, promuovendo in tal modo le competenze disciplinari e trasversali. Le regole di comportamento vengono condivise, anche grazie all’attività di diffusione del Regolamento d'Istituto promosse dal Consiglio dei Ragazzi. Tuttavia, in ragione delle difficoltà socio-culturali prima richiamate, la gestione dei conflitti non sempre porta a risoluzioni stabili.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola: - elabora il POF delineando percorsi inclusivi in considerazione delle caratteristiche socio-economiche e culturali del territorio - caratterizza l'azione didattica maturata nel corso degli anni definendo una scuola che accolga ogni forma di diversità come valore (alunni con disabilità, disagio, non-italofoni) adottando metodologie e strategie di apprendimento cooperativo e sperimentando programmi di aiuto reciproco - attiva laboratori integrati sia con esperti esterni sia con personale interno con specifiche competenze anche per l'apprendimento di italiano L2 - ipotizza e sperimenta con il Consiglio dei Ragazzi ambienti di apprendimento inclusivi per l'accettazione delle regole, la valorizzazione delle differenze e la gestione dei conflitti - individua figure di riferimento per alunni con BES (FF.SS., referente DSA, rapporti con il territorio) - attiva incontri di continuità tra i docenti dei vari ordini di scuola per accompagnare gli alunni nel percorso scolastico - condivide e promuove azioni per l'inclusione coinvolgendo tutte le figure che operano con alunni con disabilità (docenti, ATA, famiglia, ASL, Associazioni) - predispone interventi a sostegno delle famiglie per l'accesso ai servizi socio-sanitari nei diversi ordini di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Limitata sensibilità di una parte delle famiglie nell'accettare le possibili fragilità del proprio figlio e scarsa collaborazione con la scuola per attivare percorsi che portino ad una eventuale certificazione - Parziale messa a regime delle buone pratiche individuate nel Protocollo di Accoglienza -Frequenza discontinua di una parte dell'utenza più disagiata che non permette un efficace processo di inclusione
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8EQ00G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EQ00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
93,3
92,1
Si
42,1
41,1
36
No No No No
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,7
11,3
14,5
No
18,6
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8EQ00G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EQ00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,8
88,9
87,8
Si
32,6
31,8
28,2
No No No No
15,3 66,1 8,9 41,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
23,6
24,1
24,7
Si
17,3
17,7
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8EQ00G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EQ00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
77,9
76,9
No
25,1
26,3
21,9
No
33,1
29,9
25,3
Si
43,7
42
36,9
No
22,6
23,4
14,8
Si
65,9
64,7
52,9
Si
45,8
49,1
40,7
No
5,9
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8EQ00G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EQ00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
78,2
76
No
26,2
26,3
22,8
Si
48,2
45,5
46,1
Si
76,4
75,6
72,4
No
38,7
38,9
24,4
Si
70,6
70,5
61,8
Si
81,2
79,5
73,9
No
7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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-Valorizzazione della fisionomia cognitiva e relazionale di ogni singolo alunno, attraverso interventi personalizzati -azioni diffuse in orario curricolare quali tutoraggio, gruppi di lavoro per livello e per compiti -Laboratori finalizzati al potenziamento della motivazione, delle dinamiche relazionali e per la gestione dei conflitti anche con esperti esterni. -Interventi laboratoriali per valorizzare competenze e capacitĂ creative ed artistico-espressive in ogni ordine di scuola. - Didattica supportata dalle tecnologie multimediali (aule dotate di LIM, laboratori multimediali, gestione di un giornalino online). -Presenza dell'indirizzo musicale che contribuisce alla promozione delle eccellenze ed alla prevenzione del disagio attraverso attivitĂ integrate musicali ed orchestrali che coinvolgono alunni della scuola secondaria, accompagnata dal coro della scuola primaria. -Partecipazione dell'istituto a progetti specifici della cultura giovanile proposti da enti territoriali (parkour-ciclofficinamurales,rap,cortometraggi,nuoto,ecc.). - Formazione dei docenti sui temi dell'accoglienza e dell'inclusione.
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-Una parte degli alunni presenta problematiche sociali e familiari che inficiano la motivazione all'apprendimento. -I corsi di recupero pomeridiani vengono sempre piĂš disattesi e poco frequentati dagli stessi alunni individuati dai docenti, di conseguenza i risultati dei corsi di recupero non sono sempre proficui. -Interventi personalizzati di potenziamento da implementare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Alla luce delle risultanze dell’autoanalisi, si ritiene che la scuola possa posizionarsi al livello 6 in quanto da tempo si connota nel territorio come punto di riferimento per l’utenza. Infatti la scuola, operando in un contesto socio-culturale eterogeneo, ha attivato pratiche educativo-didattiche volte a valorizzare le attitudini individuali e la diversità come risorsa. Nelle attivita' di inclusione, tranne qualche reticenza da parte di alcune famiglie, sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. I percorsi didattici, differenziati in funzione dei bisogni educative degli studenti, sono ben strutturati in tutte le classi ed arricchiti da progetti laboratoriali afferenti alla cultura giovanile. Il monitoraggio e la verifica degli interventi e degli esiti, pur avviati, sono suscettibili di miglioramento.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8EQ00G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EQ00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
Si
78
79,3
75,8
Si
95,7
95,4
95,7
Si
70,3
67,8
60,8
Si
82,7
78,9
75,7
Si
57,9
57,6
61,3
No
14,6
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8EQ00G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EQ00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,4
97,9
97,4
Si
82,7
81,8
74,3
Si
96,5
96,2
95,5
Si
82,4
78,8
70,4
Si
75,4
74,8
67,7
Si
49,8
47,4
48,6
No
14,1
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola da anni si avvale di una F.S. e di una commissione formazione classi che coinvolge i vari ordini di scuola per formare classi omogenee, in modo da creare un ambiente di apprendimento funzionale ed inclusivo. - La nascita dell’istituto comprensivo ha favorito l’incontro e il confronto tra i vari ordini di scuola, sia attraverso attività in continuità rivolte agli alunni, sia attraverso la partecipazione dei docenti a commissioni, corsi di aggiornamento e gruppi di lavoro per la costruzione di un curricolo verticale condiviso. - Nei tre ordini di scuola si svolgono sistematicamente azioni rivolte a garantire la continuità educativa attraverso la realizzazione di progetti comuni (Consiglio dei Ragazzi, Giornalino, Coro e Orchestra, Giornata dello Sport, partecipazione a concorsi, laboratori, lezioni tenute dagli insegnanti negli altri ordini di scuola). - Sono state elaborate prove di ingresso concordate, tenendo conto dei piani di lavoro delle classi-ponte, per valutare i prerequisiti. - Vengono predisposti momenti di apertura al territorio e di accoglienza in cui è possibile conoscere l'offerta formativa e visitare i vari plessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I risultati degli studenti nei vari ordini di scuola non sempre vengono monitorati in maniera sistematica, anche se si ricorre a colloqui informali. -Il sistematico scambio di informazioni tra i tre ordini del comprensivo non trova la sua naturale prosecuzione con le varie istituzioni di scuola secondaria di secondo grado, non sempre presenti nello stesso territorio. - Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa nelle classi dell'istituto sono ben strutturate, tuttavia il passaggio interno dalla primaria alla secondaria è ancora piuttosto ridotto. - Una buona parte dell'utenza della secondaria viene da altre realtà, con le quali sono più difficili e frammentari il passaggio delle informazioni e la condivisione di buone pratiche didattiche ed educative.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RMIC8EQ00G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EQ00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,1
79,3
82,6
Si
55,9
49,1
57,7
Si
76,4
71,8
55,7
Si
97,8
97,6
98,2
No
30
31
31,7
Si
63,6
63,7
63,3
Si
71,2
71,6
74
No
20,4
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
pagina 60
La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo, avvalendosi sia della collaborazione di soggetti esterni che di incontri con i docenti referenti delle scuole della secondaria di secondo grado, soprattutto limitrofe. -La proposta formativa comprende anche attività gestite dai docenti della classe rivolte alla conoscenza di sè ed alla scelta consapevole del futuro percorso di studi. - E’ presente a scuola un docente referente per l’orientamento che censisce gli interessi degli alunni e predispone incontri con i vari indirizzi di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le attività rivolte all’orientamento non hanno ancora una struttura consolidata su un percorso pluriennale finalizzato alla comprensione di sé, delle proprie inclinazioni, dell' offerta formativa delle scuole secondarie di secondo grado e un primo approccio con il mondo del lavoro, ma si sviluppa prevalentemente nei primi mesi dell’ultima annualità di scuola secondaria. - La scuola primaria dovrebbe strutturare in maniera più consapevole la didattica orientativa come avvio del percorso teso a conoscere i propri punti di forza e di debolezza. - Non sono utilizzati stabilmente strumenti che documentino il percorso di progressiva consapevolezza di sè da parte degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Alla luce delle risultanze dell’autoanalisi, si ritiene che, in questa specifica area la scuola abbia una doppia valenza; le attività di continuità sono ben strutturate all’ interno dell’istituto comprensivo e la collaborazione tra i docenti è consolidata, anche se il passaggio dalla primaria alla secondaria coinvolge solo una percentuale degli studenti. Per le attività di orientamento, invece, il percorso coinvolge tutte le classi finali e la qualità delle proposte rivolte agli studenti è accettabile anche se, per il momento, è ancora limitata a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore. La scuola non monitora in modo sistematico i risultati delle azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La definizione della Missione dell’istituto si sta realizzando attraverso un percorso continuativo e sistematico resosi necessario in seguito al dimensionamento e alla conseguente nascita della nuova istituzione scolastica. - Il percorso di riflessione sta permettendo alla scuola di orientare le attività di pianificazione relative alla definizione dell’offerta formativa e del servizio scolastico in generale, in modo che siano sempre più rispondenti alle richieste, esplicite ed implicite, di un contesto socio-culturale ed economico particolarmente variegato e complesso. - Il percorso vede il coinvolgimento delle diverse componenti della scuola, compresa una rappresentanza di genitori. - Con una serie di partner del territorio sono realizzati momenti di scambio al fine di condividere priorità e percorsi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - All'interno della comunità scolastica é ancora presente una minoranza di componenti che non ha compreso pienamente la missione dell’istituto, pur essendo stata esplicitata in più occasioni e tramite diverse azioni. - Sono presenti interpretazioni differenti della missione della scuola che portano ad azioni di singoli componenti non sempre allineate tra loro.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha avviato un percorso di ricerca-azione volto a tenere sotto analisi il processo di progettazione e di erogazione del servizio scolastico per realizzarne un miglioramento continuo. - Per il raggiungimento dei propri obiettivi la scuola pianifica una serie di azioni inserite all’interno di piani di miglioramento congruenti. - Periodicamente sono effettuate riunioni di staff che prevedono la partecipazione del DS, dei suoi collaboratori, delle funzioni strumentali, dei referenti di progetti o attività e del DSGA per valutare l’andamento delle azioni messe a punto dalla scuola e coglierne le ricadute sia in termini di risultati educativi e didattici sia in termini organizzativi. - Gli elementi emersi con regolarità vengono portati all’attenzione del Collegio dei docenti e del Consiglio di istituto. - Un sistematico orientamento alla soddisfazione dell’utenza ha permesso di conoscere sempre meglio i bisogni che esprime e, di conseguenza, di rispondere in modo sempre più adeguato alle sue esigenze. - L’analisi dei risultati relativi alla rilevazione Invalsi ha consentito di avere diversi termini di riferimento, fornendo indicatori utili per una riflessione sugli apprendimenti degli alunni dell’istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le azioni individuate per il raggiungimento di specifici obiettivi a volte non sono pienamente sviluppate anche per una dilatazione dei tempi di attuazione. - Non è sempre facile impiegare in modo efficace le risorse umane, strumentali e finanziarie necessarie per la realizzazione degli obiettivi individuati. - Persiste qualche difficoltà nel coinvolgere tutti i membri dell’organizzazione per orientarli al conseguimento di risultati condivisi.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIC8EQ00G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EQ00G %
Riferimento Nazionale %
75,00
70,7
70,9
72,8
25,00
29,4
29,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIC8EQ00G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EQ00G % 65,17
69,2
71
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIC8EQ00G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EQ00G % 84,21
84,7
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8EQ00G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EQ00G %
27,59
15,9
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8EQ00G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EQ00G % 18,75
32,5
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8EQ00G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EQ00G Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente Si 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIC8EQ00G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EQ00G No 71 73,1 No 54,9 58,1 No 2,2 2,3 Si 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8EQ00G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EQ00G Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8EQ00G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EQ00G Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RMIC8EQ00G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EQ00G Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8EQ00G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EQ00G Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8EQ00G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EQ00G Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente Si 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8EQ00G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EQ00G Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico Si 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMIC8EQ00G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EQ00G Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8EQ00G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EQ00G %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
16,30
56,9
56,3
55,6
n.d.
2,5
2,2
2,6
n.d.
16,8
19,9
24,3
83,7
24,6
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8EQ00G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EQ00G % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 17,55 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 82,45 38,5 33,3 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Lo staff, costituito da componenti provenienti da due precedenti istituzioni scolastiche, dopo un inevitabile periodo di affiatamento, incomincia ad essere punto di riferimento per la scuola. - Progressivamente, le figure di sistema iniziano ad acquisire una visione più completa e condivisa della vita della scuola. - Nelle occasioni in cui è richiesto, i collaboratori sanno sostituirsi efficacemente al Dirigente scolastico. - Grande attenzione viene posta alla costruzione di un clima delle relazioni positivo e al consolidamento di un contesto di lavoro cooperativo. - Le esperienze professionali sono valorizzate anche attraverso deleghe conferite in relazione alle caratteristiche professionali del delegato, alle esperienze possedute e alla disponibilità. - Il personale ata è pronto a risolvere i problemi e, generalmente, svolge un’azione efficace e in sintonia con i progetti educativi. - E’ stato fatto un importante investimento, in termini economici e di tempo, sull’aggiornamento professionale del personale, che sta portando a buoni risultati.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La definizione dei compiti e delle responsabilità non è stata completamente realizzata, anche in ragione del fatto che per le diverse aree didattiche ed organizzative sono previste più figure di riferimento che devono raccordare in modo più efficace la loro azione. - E’ presente qualche criticità circa la definizione delle aree di competenza e dei livelli di autonomia decisionale delle diverse figure. - Deve migliorare la documentazione delle attività svolte dal personale.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIC8EQ00G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EQ00G 7
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIC8EQ00G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EQ00G 4348,00
10851,3
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMIC8EQ00G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EQ00G 46,26
104,19
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIC8EQ00G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EQ00G % 15,23
15,25
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIC8EQ00G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8EQ00G progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
14,5
15,2
15,5
0
11,4
13,3
13,3
0
11,1
8,8
9,4
2
51,5
47,5
48,5
0
40,7
41,3
28,4
0
12,3
11,3
11,6
0
34,9
36,3
36,6
0
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
1
18,2
16,3
14,9
0 0
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIC8EQ00G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EQ00G 1,67
2,8
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIC8EQ00G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EQ00G % 65,09
36,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RMIC8EQ00G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8EQ00G Perche' ha consentito di effettuare percorsi individualizzati per gli alunni con competenze di base inadeguate, agendo anche sulla loro motivazione ad apprendere. Tali percorsi non si sarebbero potuti realizzare all'interno del gruppo classe. Il progetto ha permesso di realizzare laboratori di orientamento gestiti da esperti esterni, in stretta collaborazione con gli insegnanti della scuola. Sono stati realizzati anche percorsi rivolti ai genitori e ai docenti interni. Nella scuola e' presente un'alta percentuale di alunni con disabilita', per i quali si rende necessario predisporre itinerari che tengano presente le loro specifiche esigenze educative, pur all'interno dei gruppi classe di riferimento.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’allocazione delle risorse economiche si fonda su un approccio pianificato ed è coerente con il Piano dell’Offerta Formativa dell’istituto. - L’acquisizione delle risorse materiali è basato su una consultazione sistematica tra le componenti che a vario titolo sono coinvolte. - Nonostante la drastica riduzione dei finanziamenti per attività e progetti da parte del MIUR e degli Enti Locali, la scuola riesce, seppur a fatica, a portare avanti una progettualità ampia ed articolata, anche grazie all'impegno nel raccogliere risorse aggiuntive, che vengono impiegate per il perseguimento della propria missione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nonostante si sia fatta un’analisi delle risorse presenti sul territorio, non sempre è possibile prevedere un loro regolare impiego nelle attività della scuola. - Il percorso di collaborazione con le scuole del territorio non è orientato in modo sistematico a mettere in comune le risorse per realizzare progetti comuni. - In alcuni casi, l’utilizzo delle risorse materiali presenti a scuola non è sempre teso all’ottimizzazione. - E’ suscettibile di miglioramento il modo di rendere disponibili le risorse, la loro collocazione in termini di accessibilità e di fornitura del supporto necessario alla loro corretta e completa fruizione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In seguito al dimensionamento e alla conseguente nascita della nuova istituzione scolastica è stato intrapreso un percorso sistematico teso alla definizione della missione e delle priorità dell’istituto, in un contesto di condivisione con tutti i membri della comunita' scolastica, con le famiglie e con i partner del territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni di cui periodicamente ne valuta l’andamento e le ricadute sia in termini di risultati educativi e didattici sia in termini organizzativi. La suddivisione di responsabilita' e compiti può essere migliorata, anche se si sta sempre più consolidando l’organigramma dell’istituto. Le risorse economiche e materiali sono canalizzate nella realizzazione delle priorita' individuate. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, come nel caso del contributo volontario, che vengono investiti per il perseguimento delle proprie priorità.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIC8EQ00G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EQ00G 3
2,2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIC8EQ00G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8EQ00G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 4,3
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
14,8
14,2
15,3
0
5,6
5,8
5,6
1
22,8
24
21,1
1
46,6
49,2
46
0
21,9
20,8
16,5
0
4,3
3,8
2,2
0 0
1,9 9
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIC8EQ00G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EQ00G % 19,10
31,8
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIC8EQ00G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EQ00G 11,30
42,7
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIC8EQ00G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EQ00G 0,47
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’orientamento della scuola è teso allo sviluppo professionale e alla formazione del personale. - Periodicamente viene fatta una ricognizione delle priorità e dei bisogni di formazione e aggiornamento di tutto il personale, docente e non, in relazione alle linee del POF. - La formazione spesso si configura sotto forma di ricercaazione che non richiede l’impiego di significative risorse economiche e che riesce, più di atre modalità, a catturare l’interesse e stimolare la partecipazione attiva del personale. - Costantemente si valorizzano le risorse interne, grazie alle quali, per esempio, sono stati condotti percorsi di formazione sulle tematiche più varie (curricolo per competenze, didattica inclusiva, DSA, BES, gestione dei conflitti, tutoraggio tra pari, tecnologie didattiche, alfabetizzazione informatica, registro elettronico, ecc.). - Le iniziative di formazione hanno una ricaduta positiva nell'attività ordinaria della scuola e le risultanze dell'aggiornamento vengono nella maggioranza dei casi utilizzate per il miglioramento dell'efficacia dell'azione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sempre le persone sono consapevoli del bisogno di migliorare la propria efficacia professionale, pertanto la partecipazione ai percorsi di ricerca-azione non vede il coinvolgimento attivo della totalità del personale, che non fa un utilizzo pieno e consapevole dei tempi dedicati alla formazione. - In qualche caso, gli esiti della formazione non si traducono in azioni concrete, rendendo solo parziale la ricaduta sull’attività didattica o amministrativa. - Anche se si cercano riscontri delle azioni intraprese a seguito di momenti di formazione, non è ancora esaustivo il sistema di monitoraggio dei momenti di formazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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- La valorizzazione delle risorse umane rappresenta una priorità della scuola, che vuole caratterizzarsi come una comunità professionale che promuove l'interazione di tutti i suoi componenti e l'integrazione degli apporti sia individuali che di gruppo. - Nell’attribuzione dei compiti si tengono in considerazione le competenze professionali e le esperienze formative del personale per rendere operante il principio della persona giusta al posto giusto. - Grande cura viene riservata alla conoscenza del personale. I colloqui individuali rappresentano un importante canale di informazione. Non mancano ulteriori occasioni di conoscenza in contesti sia formali che informali. - Diversi componenti possiedono elevate competenze in settori specifici; essi rappresentano una risorsa per la scuola e vengono puntualmente utilizzati all’interno di attività e progetti. - La gestione delle competenze individuali sta portando ad un miglioramento delle performance dell’intero gruppo di lavoro. - Per accrescere le competenze del personale si attivano percorsi di affiancamento tra coloro che sono al loro primo ingresso nella scuola e quelli con una maggiore esperienza sul campo. - Si presta grande attenzione a motivare il personale, anche grazie alla valorizzazione dei singoli contributi, all’interno di un clima lavorativo positivo e stimolante. - L’impegno a valorizzare l’operato del personale si accompagna ad una distribuzione “meritocratica” delle risorse finanziarie dell’istituto.
- I tentativi di realizzare uno scambio tra i docenti delle scuole del territorio per mettere in comune le risorse professionali sono ancora sporadici, legati a singoli progetti, non ancora inseriti in una progettualità allargata, condivisa e stabile. - L’utilizzo del curriculum viene fatto solo in alcune occasioni, mentre si potrebbe prevedere un maggiore impiego di questo strumento di conoscenza. - Permane un numero di componenti che incontra qualche resistenza nel farsi coinvolgere in maniera non solo formale in attività e progetti specifici. - Per quanto avviato, il discorso sulla meritocrazia incontra qualche criticità, in quanto non è sufficientemente supportato dalla disponibilità delle risorse economiche, negli ultimi tempi troppo esigue per far fronte alle variegate necessità della scuola.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8EQ00G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8EQ00G per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,1
60,4
53,5
Si
63,3
62,3
61,1
Si
56,8
55
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8EQ00G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8EQ00G % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
13
5,4
6
6,9
18
6,5
7,7
9,9
18
5,9
6,5
6,6
22 2 4 5 33 11 11 7
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola è presente un significativo numero di gruppi di lavoro formalizzati, quali: Dipartimenti disciplinari, Gruppi di docenti per classi parallele, Commissioni di lavoro, Gruppi di Progetto, ecc. - Detti gruppi rappresentano elementi strutturali dell'organizzazione scolastica e si caratterizzano, generalmente, per una modalità di lavoro di tipo collaborativo ed integrato. - L’istituzione dei gruppi di lavoro ha risposto efficacemente al bisogno di affrontare un’ampia varietà di argomenti ritenuti prioritari per la scuola. - Le Commissioni hanno prodotto materiali di buona qualità che, in seguito a momenti di presentazione e condivisione, sono stati diffusi ed utilizzati dal corpo docente. - In varie occasioni, i gruppi hanno previsto la partecipazione di docenti o professionisti esterni alla scuola per la realizzazione di attività o progetti particolarmente complessi. - La cooperazione tra gruppi disciplinari è proficua. Le riunioni di coordinamento sono numericamente adeguate e la progettazione è tesa a sviluppare abilità trasversali tramite percorsi pluridisciplinari o interdisciplinari di ampio respiro. - La collegialità tra i docenti e la cooperazione tra le diverse aree disciplinari si realizza, oltre che nei momenti formalizzati, anche mediante l’interazione quotidiana.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Deve ancora consolidarsi nella pratica professionale di alcuni docenti la cultura del coordinamento, inteso non tanto come prerogativa di figure isolate, ma come atteggiamento professionale di tutti i docenti, insito nel fare scuola quotidiano e teso a cercare intenzionalmente intese e forme di collaborazioni con i colleghi dei Consigli di classe, dei team di insegnamento o della stessa disciplina, al fine di evitare chiusure individualistiche. - Da implementare nelle varie commissioni la promozione di attività di verifica, circa la corrispondenza tra gli impegni assunti e le azioni correlate. - Non è ancora a regime un'attività sistematica di archiviazione e documentazione dei materiali didattici realizzati nella scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola offre ai docenti occasioni di riflessione su tematiche ritenute centrali, che hanno una ricaduta significativa nella pratica didattica quotidiana. I percorsi formativi, realizzati sia con il ricorso a risorse interne che grazie al supporto di esperti esterni, spesso sono articolati sotto forma di ricerca-azione e, talvolta, realizzati insieme ad altre scuole. Nell’attribuzione dei compiti si tengono in dovuta considerazione le competenze professionali che i docenti hanno acquisito in specifici ambiti. L'organizzazione scolastica si articola attraverso gruppi di lavoro formalizzati, istituiti per far fronte al bisogno di affrontare tematiche ritenute essenziali per la scuola. Da implementare la promozione delle attività di verifica circa la corrispondenza tra gli impegni assunti all’interno dei gruppi e le azioni correlate. I materiali prodotti risultano di buona qualità e vengono utilizzati dall’intero corpo docente.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIC8EQ00G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8EQ00G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
39,2 7,4
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
13,9
14,2
18,7
0 0 2
1,5 2,2 57,7
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIC8EQ00G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8EQ00G per motivo) per motivo) 0
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
17,3
18,5
24
1
56,8
59,2
74,2
0
7,7
6,5
10,1
2
27,8
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIC8EQ00G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8EQ00G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
17,3 30,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
49,7
44,2
44,3
0
8
10,2
16,7
0
9
7,3
9,7
0
3,4
5
12
0
14,8
20
30,5
0
6,5
7,7
20,2
0 0
9,6 5,2
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIC8EQ00G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EQ00G Si 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 Si 20,7 20,6 Si 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,2
60,4
57,6
Si Si No
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: RMIC8EQ00G prodotto il :05/10/2015 18:31:32
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8EQ00G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8EQ00G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Partendo dall’analisi dei dati quantitativi relativi al numero dei progetti di cooperazione con soggetti esterni, emerge un buon grado di apertura della scuola verso le altre istituzioni del territorio. - Procedendo verso una valutazione qualitativa, è possibile affermare che la loro ricaduta nell’attività della scuola è positiva, in quanto ha permesso ai docenti, attraverso uno scambio costruttivo, di misurarsi con attività che esulano dagli stretti percorsi disciplinari e predispongono al ripensamento e all’eventuale cambiamento del proprio modus operandi. - Significativa è la partecipazione alla rete di scuole del III e IV Municipio, che si sta articolando su un arco temporale pluriennale, consentendo a dirigenti e docenti un confronto stabile, fattivo ed efficace su un’ampia varietà di temi. - La partecipazione al precorso sulle misure di accompagnamento alle indicazioni nazionali ha coinvolto insegnanti di più scuole presenti sul territorio, rappresentando una significativa esperienza di confronto con un’indubbia ricaduta positiva sull’attività didattica. - La scuola è consapevole dell’importanza del contributo che possono dare amministrazioni locali, università, enti, associazioni, cooperative, forme organizzate di volontariato presenti sul territorio. Infatti, dall’analisi dei grafici emerge un’alta varietà di soggetti extrascolastici con cui l'istituzione stipula accordi e pone in essere rapporti stabili di collaborazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La cooperazione con le scuole del territorio è spesso legata alla realizzazione di specifici progetti che si concludono al termine del finanziamento. Sarebbe importante aumentare il respiro temporale di queste intese per dare maggiore stabilità all'azione. - In qualche occasione gli sforzi e le risorse delle reti di cooperazione sono stati finalizzati alla realizzazione di un corso, un laboratorio o specifiche attività, puntando più al raggiungimento di un output apprezzabile che all'outcome per il quale dette attività si sono realizzate (es. la prevenzione disagio minorile, un orientamento efficace, il successo formativo degli alunni, ecc).
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIC8EQ00G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EQ00G % 14,80
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIC8EQ00G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EQ00G 5,02
10,9
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Situazione della scuola: RMIC8EQ00G
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola riconosce l’importanza di creare una sinergia con le famiglie, necessaria soprattutto in un territorio “complesso” come quello di riferimento. Con esse svolge un’azione di stimolo e promuove uno scambio reciproco che ne favorisce la partecipazione. - Grande cura viene riservata al coinvolgimento dei genitori che, come appare chiaro dai grafici, risulta medio – alto. Regolarmente si realizzano azioni ad essi indirizzate, quali: incontri sulla genitorialità, laboratori dedicati, comunicazioni, concerti, manifestazioni scolastiche, feste, premiazioni. - La scuola considera i genitori come una risorsa e cerca di trovare modalità e strumenti per valorizzarla. Alcuni di loro, con specifiche competenze personali e professionali, vengono coinvolti, in considerazione della loro disponibilità, in iniziative, progetti, laboratori rivolti sia agli alunni che ai docenti, ma anche agli stessi genitori. - Esiste una buona rete di scambio di informazioni tra scuola e famiglie della primaria e dell’infanzia; queste sono adeguatamente sostenute dai docenti e il loro coinvolgimento nella formazione dei figli è elevato. Con essi esiste un ottimo rapporto di interazione che li ha resi protagonisti nel formulare proposte, richieste ed ipotesi di confronto. - La presenza di un’associazione dei genitori, operante da diversi anni, garantisce la realizzazione di progetti e servizi attivati per dare risposte ad esigenze nate all’interno della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Esiste una grande discrepanza nella partecipazione dei genitori dei due ordini alla vita della scuola. A fronte di un evidente coinvolgimento dei genitori della primaria, vi è una partecipazione significativamente più limitata da parte di quelli della secondaria di primo grado. In quest’ultimo caso, sono presenti molte difficoltà nel dare senso al “patto di corresponsabilità educativa”. - Una parte dei genitori non sempre si fa partecipe dell’educazione dei figli, nel seguirli nella frequenza, nei compiti a casa e nella partecipazione alle attività della scuola. Lo scambio di informazioni con questi genitori non è sempre puntuale ed efficace. - Dall’analisi dei grafici si evidenzia una bassa partecipazione dei genitori nelle occasioni formali, come nel caso delle elezioni del Consiglio di Istituto, probabilmente perché non sono stati previsti momenti di informazione per coloro che entrano negli organi collegiali e di sensibilizzazione per tutti gli altri. - In riferimento al versamento del contributo volontario richiesto alle famiglie per implementare l’assetto tecnologico dell’istituto, è evidente una loro limitata partecipazione, che porta l’ammontare medio dei contribuiti versati alla scuola per ciascuno studente nettamente sotto la media nazionale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si impegna nel creare continuità tra le azioni degli operatori scolastici, dei genitori e dei partner del territorio. La partecipazione alle reti è attiva e proficua, così come le varie collaborazioni con i soggetti esterni. La realizzazione di interventi congiunti contribuisce in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola, collocata in un territorio complesso, cerca di essere un punto di riferimento per la promozione delle politiche formative. Pur in presenza di una evidente discrepanza nella partecipazione dei genitori dei due ordini di scuola, si realizzano una serie di azioni tese al loro coinvolgimento, si punta al dialogo con essi e si utilizzano le loro idee ed i loro suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Una parte delle famiglie, con particolare riferimento a quelle della scuola dell'infanzia e primaria riunite in associazione, partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione laboratori didattici e di iniziative di vario tipo come, ad esempio, servizi di pre-scuola, laboratori didattici e studio assistito. Qualche criticità è presente nel rapporto con le famiglie della scuola secondaria, per le quali sarà necessario trovare ulteriori modalità di coinvolgimento che risultino più efficaci, se pur nella consapevolezza dell'esistenza di ostacoli a volte insormontabili per la scuola.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Miglioramento del punteggio di italiano e matematica della scuola secondaria di 1° nelle prove INVALSI.
Incrementare la quota di studenti collocata nei livelli 34-5 di italiano e matematica nelle prove INVALSI.
Costruzione di un percorso più efficace di orientamento, con il coinvolgimento di genitori, agenzie del territorio e istituti della secondaria di 2°.
Incrementare la corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata, avvicinandola alla media provinciale, regionale e nazionale.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dalle risultanze dell’autoanalisi sono emerse due criticità che, più di altre, richiedono un intervento necessario per assicurare il successo formativo degli alunni: migliorare i risultati nelle prove standardizzate nazionali ed assicurare esiti positivi nei percorsi di studio successivi. In riferimento alle prove INVALSI è emerso che i punteggi delle classi della scuola secondaria e primaria sono distanti tra loro in italiano e, soprattutto, in matematica; per cui è opportuno diminuire questa distanza ed incrementare la quota di studenti collocata nei livelli di competenza più alti in entrambe le discipline. In riferimento ai risultati a distanza, l’azione della scuola potrà definirsi efficace quando assicurerà un percorso di studio successivo soddisfacente. Pertanto, sarà posta grande attenzione all'orientamento, con il coinvolgimento di genitori, agenzie del territorio e istituti della secondaria di 2°, incrementando la corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata. Inoltre, risulta indispensabile prevedere maggiori spazi per la didattica orientativa già a partire dalla scuola dell'infanzia.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Revisione del curricolo di italiano e matematica, in ordine alle competenze richieste nelle prove standardizzate dell'Invalsi. Elaborazione di un curricolo verticale che, a partire dalla scuola dell’infanzia, sia teso all’acquisizione di competenze orientative generali.
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Ambiente di apprendimento
Predisposizione di prove strutturate in entrata, in sostituzione della prova Invalsi della cl.I sec.1°, per calcolare il valore aggiunto della scuola. Predisposizione di gruppi di livello, sportelli di recupero, potenziamento, peer tutoring, momenti di autovalutazione, pausa didattica.
Inclusione e differenziazione
Offerta di una molteplicità di percorsi e di modalità di intervento didattico, favorendo la possibilità di scelta da parte degli stessi alunni.
Continuita' e orientamento
Condivisione dei percorsi di orientamento, da parte dell'intero gruppo docente, sin dalla scuola dell'infanzia. Monitoraggio della corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata dagli studenti. Monitoraggio percentuale dei promossi nel segmento scolastico successivo.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Attivazione corsi di formazione/aggiornamento sulla metodologia della discipline, con riferimento all'italiano e alla matematica. Attività di ricerca-azione nell’ambito dei Dipartimenti disciplinari sulla didattica orientativa.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Coinvolgimento responsabile dei genitori con azioni tese a sostenere i loro figli nei percorsi didattici e nella scelta della scuola secondaria 2°. Coinvolgimento di enti e associazioni specializzate in percorsi specifici sull'orientamento.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per il conseguimento delle priorità sopra elencate è necessario intervenire innanzitutto a livello di progettazione del curricolo, al fine di promuovere negli alunni l’acquisizione sia di competenze disciplinari (in particolare italiano e matematica), che di competenze trasversali che consentano di operare delle scelte più consapevoli e più in sintonia con le proprie inclinazioni, anche in ordine all'iscrizione al percorso scolastico successivo. A seguire, bisognerà agire sull’ambiente di apprendimento, in modo da mettere tutti gli allievi in grado di raggiungere risultati ottimali attraverso l’individuazione di compiti e attività e la rispondenza dei contesti di insegnamento/apprendimento agli interessi e alle esperienze degli studenti. Fondamentale è la formazione degli insegnanti che, anche attraverso percorsi di ricerca-azione, dovranno rivedere il loro modus operandi in riferimento alla didattica per discipline a alla didattica orientativa. Il raggiungimento delle due priorità non può essere giocato tutto all’interno della scuola: occorre un coinvolgimento diretto dei genitori e di agenzie e servizi esterni, puntando alla condivisione del percorso didattico-educativo in riferimento all’innalzamento delle competenze disciplinari e al percorso di orientamento.
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