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Rapporto Autovalutazione Scuola PLESSO "G.B.QUINCI" MAZARA VALL

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TPEE05900V IV CIRCOLO DIDATTICO "QUINCI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TPEE05900V TPEE05901X VA VB VC VD TPEE059065 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Basso Basso Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) TPEE05900V 3.3 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) TPEE05900V 0.8 0.5 0.8 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Quarto Circolo Didattico opera nel quartiere Trasmazzaro: una zona popolosa di Mazara del Vallo. La popolazione scolastica è rappresentativa di un tessuto sociale, economico e culturale abbastanza eterogeneo, in passato contrassegnata da una prevalenza di attività marinare molto floride. Mazara è una città con un altissimo flusso immigratorio extracomunitario (soprattutto dell'area del Maghreb ). Anche se nel nostro istituto la percentuale di alunni con cittadinanza non italiana è inferiore all’1%, la loro presenza consente, comunque, di confrontarsi con culture diverse dalla propria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Oggi, purtroppo, le famiglie vivono una realtà drammatica legata all’odierna crisi economica che ha investito tutti i settori compresa la pesca e tutto l’indotto. Sono presenti, pertanto, fasce più o meno ampie di disagio economico e sociale. In quasi tutte le sezioni e le classi del Circolo sono presenti due/tre allievi con situazioni di svantaggio socio-culturale. Tale svantaggio si ripercuote negativamente sul comportamento e sul rendimento scolastico degli alunni. Inoltre la scuola registra il disagio vissuto da diversi allievi a causa della separazione dei genitori e la costituzione di nuovi nuclei familiari (famiglie “allargate”).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Territorio in cui è collocata la scuola si è sempre distinto per l’agricoltura e la pesca. Fino agli anni '90 l’agricoltura è stata fiorente, soprattutto per quanto riguarda la viticultura anche se la principale fonte di reddito del territorio era la pesca. La numerosa flotta peschereccia assorbiva migliaia di lavoratori, non solo quelli imbarcati sui pescherecci, ma anche quelle persone occupate nelle varie attività dell’indotto. La pesca ha dato da vivere a migliaia di famiglie, anche extracomunitarie. Mazara, infatti, si caratterizza per l’alto flusso immigratorio e stanziale: il 10% della popolazione mazarese è costituito da una comunità nordafricana già alla terza generazione. L'Istituto si trova nel quartiere Trasmazzaro, centro della marineria di Mazara. Pur essendo un quartiere periferico, è dotato di numerosi servizi utili, sia ai residenti che all’intera cittadinanza, quali: la Capitaneria di Porto, il Comando dei Vigili Urbani, il Commissariato di Polizia, l’Assessorato alla Solidarietà sociale, presso il “Museo della Legalità”, l’Istituto secondario di Primo grado “G. Grassa”, sede dell’Osservatorio d’area di Dispersione Scolastica e varie Associazioni culturali. Tali Enti mettono a disposizione della scuola risorse e competenze, offrendo un valido supporto. L’Ente locale si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici del Territorio, degli arredi e dei servizi.

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Attualmente il Territorio vive negativamente la crisi economica che ha investito lo Stato Italiano, con una diffusa disoccupazione, che colpisce non solo i giovani, ma anche le famiglie. La scuola vive questo disagio: numerose sono le famiglie disgregate poiché i genitori emigrano sia al nord d’Italia che all’estero in cerca di occupazione con gravi ripercussioni sia sul rendimento scolastico, che sullo sviluppo psicologico degli allievi. La crisi ha determinato anche una riduzione dei finanziamenti destinati alle scuole. Pertanto le sovvenzioni economiche dell’ente locale sono risultate insufficienti per la manutenzione dei plessi scolastici, nonché degli arredi, di cui la scuola risulta molto carente. L’Istituto non può contare nemmeno su contributi economici di aziende ittiche, poiché le poche che sono rimaste si trovano in una situazione difficile a livello economico.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TPEE05900V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

9.795,00

40.169,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 3.931.512,00

45.574,00

0,00

Totale 4.027.050,00

Istituto:TPEE05900V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,2

% Risorse per supplenze brevi 1,0

% Stipendi Personale di Ruolo 97,6

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa 1,1

0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 75,0 81,0 Totale adeguamento 25,0 18,6

Situazione della scuola: TPEE05900V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è formato da quattro plessi scolastici: due di Scuola dell’Infanzia e due di Scuola Primaria facilmente raggiungibili dagli utenti. I plessi sono ubicati in due punti diversi del quartiere, ma non distanti fra di loro. Strutturalmente gli edifici sono adeguati alla normativa sulla sicurezza. In particolare, il plesso “A. Rizzo Marino, che ospita la scuola dell’infanzia e Primaria, è dotato di ampi e numerosi spazi adibiti a laboratori, palestra, biblioteca che offrono varie opportunità di arricchimento formativo. Il plesso “G. B. Quinci”, sede della dirigenza del Circolo, anche se di non recente costruzione, è strutturalmente solido. Nello stesso perimetro insiste un plesso di Scuola dell’Infanzia, con ingresso autonomo dalla via Cavalcanti. Grazie ai Fondi strutturali europei Asse II Azione C 1 PON, nella scuola sono stati avviati lavori di ristrutturazione, che renderanno gli edifici e gli spazi esterni ancora più accoglienti e sicuri. Inoltre, sempre con i Fondi Europei, la scuola si è dotata di numerose e moderne attrezzature tecnologiche e informatiche che vedono tutte le aule e i laboratori della primaria fornite di LIM e PC, numerosi tablet a disposizione di docenti e alunni, nonché PC per gli uffici di segreteria. Le risorse economiche di cui dispone l’istituto provengono per la maggior parte dalla Regione Sicilia, ma anche dal MIUR, dall’Ente locale e dai Fondi Europei.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il plesso “A. Rizzo Marino”, data l’ampiezza dei suoi spazi interni ed esterni, richiede costanti interventi di manutenzione, con costi eccessivi per la scuola. Inoltre, la mancanza di un sistema di videosorveglianza, ha favorito il ripetersi di atti vandalici da parte di ignoti, che hanno seriamente danneggiato i locali del plesso. La scuola “G.B. Quinci”, riguardo all’abbattimento delle barriere architettoniche, presenta delle criticità dovute alla non presenza di un ascensore e di uno scivolo in uno dei due ingressi. A causa della mancanza della palestra, gli alunni e gli insegnanti sono costretti a recarsi nel plesso staccato, usufruendo del servizio scuolabus. Il plesso, considerato il consistente numero di alunni, necessiterebbe di locali più spaziosi. Il plesso di scuola dell’infanzia di Via Cavalcanti, trovandosi in una zona molto popolosa, non riesce a soddisfare le richieste di iscrizione delle famiglie, a causa della mancanza di un numero congruo di aule. Le risorse economiche che la scuola ha a disposizione sono insufficienti a coprire le esigenze, sia strutturali che didattiche. Le famiglie sopperiscono per quanto loro possibile all' acquisto di materiale di facile consumo.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TPEE05900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TPEE05900V 76 97,4 2 2,6 100,0 - Benchmark* TRAPANI 5.699 92,9 437 7,1 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TPEE05900V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TPEE05900V

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

16

21,1

55+ %

N°

37

48,7

Totale %

TOTALE

23

30,3

100,0

- Benchmark* TRAPANI

23

0,4

825

14,5

2.368

41,6

2.483

43,6

100,0

SICILIA

651

1,0

11.492

17,3

27.775

41,8

26.450

39,9

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TPEE05900V prodotto il :25/09/2015 10:19:40 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TPEE05900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TPEE05900V 17,2 82,8 100,0

Istituto:TPEE05900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TPEE05900V 14,0 86,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TPEE05900V - Benchmark* TRAPANI SICILIA ITALIA

Istituto:TPEE05900V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 6,0 1 1,5 14 20,9 690 8.109 80.068

13,5 13,9 21,1

1.180 16.170 99.999

23,0 27,7 26,3

1.130 11.098 99.999

22,0 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 48

71,6

2.125 23.077 99.999

41,5 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TRAPANI SICILIA ITALIA

Incarico nominale

71 812 7.359

%

N° 93,4 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 1,3 1,2 1,4

3 21 1.143

%

N° 4,0 2,4 13,1

% 1 6 43

N° 1,3 0,7 0,5

% 33 49

0,0 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TPEE05900V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,8 5,2 30,8 24,8 1,9 3,4 63,5 66,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 20,1 32,7 41,2 9,6 9 28,8 29,7

Situazione della scuola: TPEE05900V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Circolo operano in tutto 89 docenti, di cui 26 della scuola dell’Infanzia e 63della scuola primaria. Un gruppo stabile che ha garantito, negli anni, ai suoi utenti una continuità educativa e didattica. L’età media dei docenti si colloca tra i 45 e i 54 anni. Sul piano dell’identità professionale, in seguito al processo di evoluzione del sistema di istruzione e formazione, iniziato già da alcuni anni ed ancora in fase di assestamento, vi è stata la crescente richiesta di nuove competenze per gli insegnanti: alle tradizionali competenze di tipo culturale e didattico (che restano comunque al centro della professionalità) se ne sono aggiunte altre: informatiche, progettuali, valutative, linguistiche. I docenti di questa scuola si sono adeguati al cambiamento, pertanto una buona percentuale di essi possiede titoli certificati, quali la Patente Europea, titoli per insegnare la lingua inglese, diplomi di specializzazioni polivalenti per il sostegno agli alunni diversamente abili; non mancano titoli culturali e certificati attestanti corsi di qualificazione professionale ( Corsi sui BES, Didattica e nuove strategie…). Alcuni insegnanti sono in possesso di laurea e di master. L’autoformazione è molto sentita e praticata.Il Dirigente Scolastico, pur essendo al primo anno di incarico nell'Istituto, ha preso subito conoscenza delle dinamiche e delle problematiche presenti in esso, diventando un punto di riferimento per tutto il personale e la sua utenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le riforme, che hanno toccato in particolare la scuola primaria, hanno determinato una stabilità eccessiva del corpo docente. Non vi è stato un ricambio generazionale , a causa della riduzione degli organici avvenuta in questi ultimi anni e all’impossibilità di ottenere trasferimenti in altre scuole. Pochi docenti di scuola primaria sono in possesso di laurea.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TPEE05900V

% classe 1 132

100,0

classe 2

% classe 2 121

100,0

classe 3

% classe 3 136

100,0

classe 4

% classe 4 133

100,0

classe 5

% classe 5 130

100,0

- Benchmark* TRAPANI SICILIA Italia

3.658

93,0

3.890

94,0

3.875

94,1

4.016

93,8

4.162

94,3

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TPEE05900V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TRAPANI

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TPEE05900V

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

1,7

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

3

2,3

% classe 5 1

0,8

- Benchmark* TRAPANI SICILIA Italia

94

2,4

115

2,9

84

2,1

65

1,5

50

1,1

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TPEE05900V

% classe 1

classe 2

1

0,8

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

0,8

- Benchmark* TRAPANI SICILIA Italia

113

3,0

99

2,4

86

2,1

60

1,4

45

1,0

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati restituiti evidenziano che nell'anno scolastico 2013/2014 I dati restituiti a seguito delle prove Invalsi di Italiano e tutti gli alunni scrutinati sono stati ammessi alla classe Matematica si discostano dalle valutazioni interne, soprattutto successiva. La percentuale degli ammessi (100%) è superiore nelle fasce di valutazione più basse. di ca. 6 punti percentuale rispetto alla media provinciale, di ca. 3 punti rispetto a quella regionale e di ca. 2 punti rispetto a quella nazionale. Evidentemente i criteri di valutazione adottati dal circolo sono adeguati e correttamente finalizzati al conseguimento del successo formativo degli studenti. Le valutazioni in decimali degli alunni in italiano e matematica degli alunni di classe II e V (primo quadrimestre dell'anno scolastico 2014/2015) evidenziano gruppi molto consistenti di alunni nella fascia medio-alta (fra il 7 e il 9), una fascia di sufficienze tra l'8% e il 15%, scarsissime insufficienze e un gruppetto di eccellenze. La percentuale dei trasferiti in uscita (0,8% sia in prima che in seconda e quinta) è inferiore alla media provinciale (1,98%), a quella regionale (3,52%) e a quella nazionale (2,31%). Non ci sono stati abbandoni. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 20

5 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio che la scuola si è assegnato è 6. La situazione del Circolo, infatti, è abbastanza positiva. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro: la percentuale di ammessi alla classe successiva o al successivo grado di istruzione dimostra che il circolo riesce a garantire il successo formativo degli alunni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. Come si evince anche dai dati restituiti, il flusso dei trasferiti in entrata è abbastanza in linea con le medie (provinciale, regionale e nazionale), mentre il dato relativo ai trasferiti in uscita è molto basso. Di solito i trasferimenti sono legati a motivi familiari (trasloco, motivi di lavoro, separazioni dei genitori). Non vi sono casi di abbandono scolastico (e in questo la scuola è al di sopra delle medie provinciale, regionale e nazionale). L'unico punto critico riscontrato in quest'area è il discostarsi delle valutazioni interne (di italiano e matematica) rispetto agli esiti delle prove standardizzate nazionali.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TPEE05900V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

58,1

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

50,1

50,7 49,2

-13,5

46,1

-11,3

TPEE05901X - II B

45,9

-16,9

46,0

-11,2

TPEE05901X - II C

49,1

-13,5

45,2

-12,1

TPEE05901X - II D

57,1

-5,5

49,3

-7,8

10,8

52,8

-4,4

TPEE059065 - II B

73,3

10,6

63,0

5,8

61,0

56,7 -7,8

n/a

62,9

55,7 53,3

-8,3

55,4 56,6

-4,3

46,3

-18,1

TPEE05901X - V B

65,2

4,3

63,7

-0,6

TPEE05901X - V C

51,9

-8,7

48,9

-15,5

TPEE05901X - V D

42,6

-18,0

53,7

-10,6

n/a

n/a

59,0

n/a

TPEE05901X

n/a

n/a

n/a

TPEE05901X - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

73,5

53,5

n/a

n/a

73,4

56,7

57,5

n/a

TPEE059065

53,9

n/a

n/a

TPEE059065 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

46,8

-8,5

TPEE05901X

n/a

n/a

ITALIA

TPEE05901X - II A

n/a

n/a

Sud e Isole 51,4

-5,8 n/a

Punteggio medio

n/a

59,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

TPEE059065

50,4

TPEE059065 - V A

n/a

55,5

-5,2

65,9

1,7

TPEE059065 - V B

45,0

-15,7

52,9

-11,6


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pagina 22

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TPEE05901X - II A

9

4

0

3

2

7

5

4

1

2

TPEE05901X - II B

8

3

2

3

2

7

8

1

1

2

TPEE05901X - II C

7

3

4

0

2

9

3

1

3

2

TPEE05901X - II D

6

6

3

2

5

5

7

3

5

2

TPEE059065 - II A

1

2

1

7

7

3

5

3

5

3

TPEE059065 - II B

1

1

1

7

8

0

4

2

4

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TPEE05900V

29,1

17,3

10,0

20,0

23,6

27,4

28,3

12,4

16,8

15,0

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TPEE05901X - V A

7

7

2

3

4

12

6

5

1

0

TPEE05901X - V B

3

3

5

6

6

2

7

5

7

2

TPEE05901X - V C

7

3

2

5

0

9

4

2

2

0

TPEE05901X - V D

9

5

0

1

0

3

8

2

2

0

TPEE059065 - V A

9

6

2

4

4

1

5

11

4

4

TPEE059065 - V B

14

3

2

3

2

10

2

5

4

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TPEE05900V

38,6

21,3

10,2

17,3

12,6

29,1

25,2

23,6

15,7

6,3

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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pagina 23

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TPEE05900V 26,3 73,7 12,1 87,9 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TPEE05900V 16,8 83,2 22,4 77,6 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio conseguito nella prova di italiano nelle classi II è leggermente al di sopra della media regionale, in linea con quella della zona sud-isole e leggermente al di sotto della media nazionale (2 punti percentuale). Il risultato è abbastanza uniforme tra le varie classi; i casi di difformità non sono significativi. I dati relativi alla variabilità (tutte le prove e tutte le classi) evidenziano che la varianza all'interno delle classi è bassa, inferiore, talvolta anche sensibilmente, alla media nazionale. Le disparità nei risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati, uniformemente distribuite nelle classi, sono in regressione nel corso della loro permanenza a scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella prova di matematica le classi II sono il linea con il dato regionale, ma al di sotto del sud-isole (ca. 3 punti) e della media nazionale (6,5 punti). Nella prova di matematica le classi V sono al di sotto di tutte e tre le medie, con un distacco che si accentua man mano che si allarga la zona di pertinenza. Lo stesso trend si registra nella prova di italiano. La varianza tra le classi è risultata superiore alla media nazionale (anche se in misura diversa nelle varie prove e nelle diverse classi). Ciò sembra attribuibile soprattutto alle differenze individuali degli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 24

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'analisi dei dati ha prodotto una valutazione pari a 4, che definisce una situazione non ancora pienamente positiva. Il punteggio di italiano e matematica della scuola nelle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile della regione, ma al di sotto di quello medio nazionale. Il dato relativo alla varianza interna è positivo, mentre la variabilità tra le diverse classi risulta superiore a quella registrata a livello nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti tramite il voto di comportamento (D.L. 59/2004), prendendo in esame i seguenti aspetti della vita scolastica: impegno, partecipazione, interesse, relazione con gli altri. Quest'ultimo indicatore si riferisce alla capacità di stabilire rapporti positivi con i compagni, con gli insegnanti e con il personale della scuola e di fornire collaborazione e/o aiuto a chi si trova in difficoltà. Fra gli indicatori del voto di comportamento sono contemplati anche il senso di responsabilità e il senso del dovere. Tutto ciò è ben definito in un protocollo di valutazione approvato dal collegio dei docenti. Il livello medio di conseguimento delle competenze chiave di cittadinanza degli studenti del circolo è abbastanza buono: le regole della scuola sono generalmente accettate e condivise, la partecipazione alle attività proposte è più che buona e la maggior parte degli alunni in classe manifesta un atteggiamento responsabile nei confronti del lavoro e delle persone con cui ci si relaziona a scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci si basa soltanto sull'osservazione: non si somministrano questionari per la rilevazione dei dati utili alla valutazione delle competenze di cittadinanza perché non vi è una progettazione comune degli obiettivi di cittadinanza. Il principale ostacolo che la scuola incontra in quest'ambito è spesso costituito dall'esempio dei genitori, non sempre consapevoli che l'accettazione e la condivisione delle regole sono importanti momenti formativi per la vita futura dei bambini. Gli insegnanti notano spesso nei familiari degli alunni atteggiamenti individualisti (orari di ingresso, rispetto dei ruoli, senso del dovere), che tendono a far prevalere l'interesse privato su quello della comunità, fornendo ai figli un cattivo esempio che compromette una corretta acquisizione delle regole del vivere sociale. Per questo si ritengono utili degli interventi formativi destinati alle famiglie degli alunni e un percorso di formazione per gli insegnanti sulla didattica della convivenza civile. La scuola ha previsto attività formative per i genitori, ma la frequenza è stata scarsissima.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'analisi dei processi e degli esiti in quest'area ha prodotto un giudizio positivo: 5. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è abbastanza buono. Nelle classi e nelle sezioni non si sono riscontrati comportamenti anomali di particolare rilevanza, ascrivibili alla mancata acquisizione delle competenze sociali e civiche. La collaborazione tra pari, la responsabilità e il rispetto delle regole sono adeguatamente sviluppati negli alunni, nonostante la tendenza individualista riscontrata, in certa misura, tra i loro familiari. Molti studenti si sono dimostrati autonomi nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma l'autonomia e la capacità di autodeterminazione necessitano di potenziamento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento (definiti nel “Protocollo di valutazione del circolo” approvato in sede collegiale), ma non si somministrano questionari per la rilevazione dei dati utili alla valutazione delle competenze di cittadinanza perché non vi è una progettazione comune degli obiettivi relativi.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli studenti che nell'anno scolastico Talvolta le valutazioni della scuola secondaria di primo grado 2013/14 erano in quinta classe si è iscritta nella stessa scuola non concordano con quelle della scuola primaria in quanto i secondaria di primo grado, la scuola del territorio (121 su 132). voti della secondaria sono leggermente più bassi. Nel complesso, gli scrutini delle prime classi della scuola secondaria di primo grado hanno dato esiti molto positivi: tre studenti non sono stati ammessi alla classe successiva (in tutti e tre i casi si tratta di studenti provenienti da famiglie culturalmente deprivate o con problemi legati alle vicende familiari). Un solo studente, che già nella scuola primaria era stato segnalato per la frequenza discontinua, non è risultato ammesso. Tutti gli altri ex allievi sono stati ammessi alla classe seconda. Le valutazioni espresse nella scuola secondaria di primo grado sono state abbastanza in linea con quelle precedentemente espresse nella scuola primaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono molto buoni, pertanto il giudizio assegnato è 6. Pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano Istituto). La percentuale dei non ammessi alla classe seconda della scuola secondaria di primo grado è del 2% ca. Nell'anno scolastico 2013/2014 il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è stato quasi nullo. Un solo ex alunno non è stato scrutinato per mancanza di validità dell'anno scolastico. In merito alle valutazioni nelle diverse discipline si nota che talvolta quelle espresse nella scuola secondaria di primo grado sono leggermente inferiori a quelle espresse nella primaria.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TPEE05900V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 7,2 Medio - basso grado di 4,2 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,9 21 Alto grado di presenza 66,7 67,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TPEE05900V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPEE05900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,6

92,3

89,3

Si

89,6

91,8

89

Si

91,7

88,6

85

Si

87,5

87

83,4

Si

87,5

85,3

81,3

Si

83,3

76,5

57,9

Si

85,4

87,6

80,7

No

39,6

29,1

29,3

No

16,7

10,5

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dai dati restituiti, il circolo evidenzia un alto grado di presenza degli indicatori relativi all’elaborazione del curricolo. I percorsi delle programmazioni didattiche, per evitare l’improvvisazione e la casualità dell’azione didattica e per un’impostazione collegiale del lavoro, si rifanno alla progettazione educativa di Circolo. Individuato il percorso educativo, il collegio progetta un curricolo che, dalla scuola dell'infanzia a quella primaria, guida gli alunni lungo percorsi di conoscenza progressivamente orientati alle discipline e alla ricerca delle connessioni tra i diversi saperi. La progettazione curricolare del Circolo segue le direttive della L.53/2003 e le “Indicazioni per il Curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo dell’istruzione”, che suggeriscono i traguardi per lo sviluppo delle competenze, da cui scaturiscono obiettivi di apprendimento, conoscenze e abilità scanditi nelle progettazioni annuali. Le competenze in uscita al termine della quinta classe sono state individuate in maniera collegiale. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa progettate sono coerenti con le finalità dell’Istituto, e quindi del curricolo, e prevedono una chiara definizione di obiettivi, abilità e competenze.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene non si evidenzino problemi disciplinari di importanza rilevante, manca una progettazione comune degli obiettivi di cittadinanza. L’elemento di raccordo fra le progettazioni dei due ordini di scuola del circolo è costituito dalla progettazione educativa. Non è stato ancora elaborato un curricolo verticale con le Scuole Secondarie di primo grado del territorio. Le attese educative e formative del contesto locale trovano risposte adeguate soprattutto nell’ambito della progettazione extracurricolare, ma negli ultimi anni le risorse finanziarie sono state più scarse e ciò ha limitato le attività progettuali. Il collegio non ha sfruttato l’opportunità di poter destinare un monte ore annuale in orario curricolare a discipline che possano rispondere a particolari esigenze del territorio.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TPEE05900V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 5,6 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 27,1 34,5 Alto grado di presenza 50 40,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TPEE05900V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPEE05900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

89,6

86,9

81,4

Si

62,5

66,4

71,2

Si

83,3

91,1

86,4

Si

62,5

66

64,1

Si

58,3

56,6

57,4

Si

93,8

90,2

82,3

Si

72,9

65,8

58,6

Si

58,3

51,7

42,2

No

16,7

9,3

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il circolo evidenzia un alto grado di presenza degli indicatori relativi alla progettazione didattica. La progettazione annuale delle discipline viene elaborata in interclasse dai docenti delle classi parallele, per ambiti disciplinari. Essa tiene conto dei bisogni formativi degli alunni perché predisposta in base alle preconoscenze e alle abilità individuate attraverso i test d’ingresso che vengono concordati prima dell’inizio dell’anno scolastico (sempre dai docenti delle classi parallele). Tutti i docenti utilizzano modelli unici concordati in maniera collegiale: per la scuola dell’infanzia, per le discipline della scuola primaria, per il sostegno (scuola primaria e dell’infanzia). I docenti del circolo effettuano un’ulteriore scansione periodica della progettazione: gli insegnanti di scuola dell’infanzia con cadenza bimestrale, quelli di scuola primaria settimanalmente, per classi parallele e per ambiti disciplinari. Le progettazioni definiscono chiaramente le metodologie e gli strumenti di verifica. Le verifiche sono effettuate periodicamente, al termine di ogni unità di apprendimento e al termine di ogni bimestre di attività. Le verifiche costituiscono anche uno strumento di controllo della progettazione relativamente agli obiettivi, ai contenuti e alle scelte metodologiche.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L' uso di somministrare, al termine delle unità di apprendimento, compiti di realtà non è generalizzato. Le metodologie laboratoriali e cooperative sono utilizzate in alcune discipline e per alcune attività. Il collegio non ha elaborato rubriche di valutazione che descrivano le competenze degli alunni nelle diverse discipline.


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Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di valutazione del circolo sono state definite dal collegio in un “protocollo di valutazione” condiviso, in ossequio alle norme vigenti (DPR 122/2009). Vengono effettuate prove strutturate per valutare le abilità e le conoscenze acquisite dagli alunni nelle diverse discipline, in relazione alle unità di apprendimento scandite nella progettazione annuale. Le verifiche sono concordate dagli insegnanti degli ambiti disciplinari per classi parallele. Le attività di valutazione sono periodiche: si svolgono all’inizio dell’anno scolastico, al termine di ogni micro-unità di apprendimento, al termine del bimestre, del primo quadrimestre e dell’anno scolastico. La valutazione formativa è effettuata dall’insegnante della disciplina; la valutazione quadrimestrale/finale è condotta collegialmente dai docenti contitolari di classe. L’analisi del rendimento scolastico implica anche una valutazione del processo di apprendimento e quindi una riflessione sullo svolgimento delle attività didattiche. Il comportamento degli alunni è valutato secondo impegno, partecipazione, interesse, relazione con gli altri, criteri individuati e condivisi dal collegio. Per gli alunni che evidenzino difficoltà vengono elaborate progettazioni di supporto/recupero per periodi di tempo limitati (fino al miglioramento del rendimento). La scuola adotta un modello autonomo di certificazione delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si utilizzano rubriche di valutazione. Non in tutte le discipline si valutano le competenze acquisite (e spendibili) tramite compiti “reali”. Va potenziata la pratica dell’autovalutazione da parte degli studenti per migliorarne le competenze civiche e sociali. La progettazione di interventi di recupero e/o potenziamento deve essere potenziata. La scarsità delle risorse finanziarie non ha consentito di mettere in atto interventi di recupero extracurricolari per gruppi di alunni di classi paralleli che abbiano evidenziato difficoltà o cali nel rendimento scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il percorso curricolare rispetta i quadri di riferimento nazionali ed è coerente con le scelte educative del collegio (la comunità dei docenti è abbastanza coinvolta nella sua realizzazione) e rispetta le peculiarità degli alunni (età, caratteristiche psicologiche). Anche le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in continuità con le scelte educative. Gli obiettivi di cittadinanza sono perseguiti da tutti gli insegnanti, ma andrebbe elaborata una progettazione comune. Dal momento che la scuola non è un Istituto comprensivo, manca ancora un curricolo verticale con la Scuola Secondaria di primo grado. La progettazione didattica parte dai bisogni formativi degli alunni ed è indirizzata al raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze per ogni disciplina. E’ elaborata in maniera condivisa dai docenti delle classi parallele delle discipline (o degli ambiti disciplinari) su modelli comuni e specifica chiaramente le metodologie adottate e le modalità di verifica. Anche le attività di programmazione periodiche vengono effettuate per classi parallele. Le attività di verifica e valutazione si svolgono secondo scadenze periodiche e con modalità concordate e condivise. Oggetto della valutazione sono il rendimento e il comportamento degli alunni, ma anche il processo di insegnamento/apprendimento. Dalla valutazione scaturiscono interventi per il miglioramento e/o il potenziamento delle competenze degli alunni, ma la pratica andrebbe generalizzata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: TPEE05900V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 79,3 Orario ridotto 0 4,7 Orario flessibile 8,3 15,9 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TPEE05900V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TPEE05900V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,3

79,0

52,4

Si

43,8

41,5

62,4

No

0,0

2,1

1,6

No

8,3

11,6

13,9

No

6,3

10,2

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TPEE05900V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TPEE05900V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

62,5

56,9

38,3

Si

72,9

81,8

89,8

No

2,1

1,9

1,9

No

10,4

8,6

8,5

No

0

1,1

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di diversi spazi laboratoriali: musicale, La riduzione del tempo scuola a 27 ore ha diminuito scientifico, informatico, linguistico presenti in entrambi i plessi sensibilmente quello dedicato alle attività laboratoriali, per cui scolastici della Primaria. gli spazi predisposti non vengono utilizzati appieno. Per la loro gestione vengono individuati annualmente dei responsabili che si occupano dell’aggiornamento e cura di tutto il materiale presente, predispongono un registro delle attività e un orario di utilizzo degli stessi concordato con i docenti di tutte le classi. A tutti gli studenti viene, quindi, data la possibilità di fruire dei suddetti spazi in pari misura. All’inizio dell’anno scolastico vengono affidati ai docenti delle classi, a supporto dell’attività didattica, diversi materiali didattici e tecnologici: computer, tablet, materiale strutturato, cartine. Parte delle ore di contemporaneità dei docenti sono state utilizzate a supporto degli alunni BES. L’articolazione oraria predisposta dalla scuola è adeguata alle esigenze di apprendimento degli allievi, poiché la distribuzione delle 27 ore in cinque giorni settimanali, ha consentito agli stessi di fruire di maggior tempo in famiglia e, contemporaneamente, recuperare energie e dedicare più tempo al gioco e allo svago, fattori necessari e importanti per lo sviluppo psico-fisico del bambino. La durata delle lezioni risponde, in modo adeguato, alle esigenze di apprendimento degli allievi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola da anni promuove l’utilizzo di strategie didattiche innovative aderendo a proposte formative anche provenienti da altri Istituti, Associazioni, Enti. Da quest’anno sono stati organizzati dei collegi tematici per la disseminazione delle esperienze realizzate nell’ambito di progetti di Ricerca-azione. Il Progetto sulle Nuove Indicazioni Nazionali, che la scuola sta attuando, contribuisce all’interazione e alla collaborazione fra docenti facenti parte anche di altre Istituzioni del territorio. L’acquisizione di nuove metodologie riguardo all’attività musicale, proposte dall’esperto nell’ambito del Progetto DM8/11, viene attuata nella prassi didattica da alcuni docenti. Anche la formazione effettuata sui “Bisogni educativi speciali, ha permesso a diversi insegnanti di rinnovarsi professionalmente. La presenza di tanti strumenti tecnologici è un input per i docenti che possono venire incontro alle esigenze di apprendimento degli alunni.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 39

Una minoranza dei docenti evidenzia delle perplessità nei confronti delle nuove strategie didattiche e/o nell’attuazione di forme di collaborazione di gruppo. Tali atteggiamenti sono, probabilmente, dovuti all’assetto organizzativo “imposto” dalle riforme che hanno investito la scuola primaria negli anni passati: insegnante prevalente, riduzione del tempo scuola, abolizione delle attività facoltative/opzionali, che hanno cambiato drasticamente le modalità lavorative del corpo docente. Alla luce di quanto espresso, va modificato il modo di operare nelle classi, incentivando i lavori di gruppo e favorendo una metodologia laboratoriale, in modo che l’apprendimento cooperativo diventi prassi quotidiana.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TPEE05900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE05900V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 30 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TPEE05900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE05900V % 100 n.d. n.d. 36,4 58,3 n.d. 27,3 53,1 n.d. 36,4 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TPEE05900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE05900V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,3 45,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 34,5 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TPEE05900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE05900V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,9 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,5 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30 34,9 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove la condivisione delle regole con specifiche attività: realizzazione di cartelloni murali con le norme della convivenza e altro. Le norme scaturiscono spesso dalle riflessioni degli alunni e vengono condivise dalla classe. Nel Regolamento di Circolo, è stato stilato un vademecum del comportamento dell’allievo, con le sanzioni previste in caso di comportamenti inadeguati. In caso di infrazione la scuola adotta una serie di iniziative volte al recupero dell’allievo: richiami verbali, compiti aggiuntivi,sanzioni che si sono rivelate efficaci nei pochi casi di infrazione avvenuti. Non si sono verificati, ad oggi episodi problematici.I conflitti vengono discussi e risolti in classe, utilizzando le norme concordate. Nei gruppi classe vengono assegnati ruoli di responsabilità: assegnazione del compito di capogruppo, tutoraggio; alcuni studenti si occupano della collocazione dei computer negli appositi spazi e della distribuzione del materiale didattico. Per sviluppare lo spirito di gruppo vengono utilizzati, talvolta, i motti. Tutto ciò ha contribuito a rafforzare il senso di responsabilità, il rispetto verso le regole e la cooperazione. Le attività che coinvolgono maggiormente gli studenti in gruppo sono soprattutto quelle teatrali,i viaggi di istruzione. Non mancano percorsi trasversali comuni nei progetti curricolari coinvolgenti tutta la classe.

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Nel Circolo non si sono verificati ad oggi problematiche comportamentali gravi. L’unico punto critico che emerge riguarda la non osservanza, per alcuni alunni, dell’orario d’ingresso all’inizio delle lezioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si è scelto il giudizio intermedio 4 poiché l'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità. Nonostante la scuola promuova l'utilizzo degli spazi, gli stessi non sono utilizzati pienamente dai docenti. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative anche se alcuni docenti sono restii al cambiamento. Si ritiene importante modificare il modo di operare nelle classi, incentivando i lavori di gruppo e favorendo una metodologia laboratoriale, in modo che l’apprendimento cooperativo diventi prassi quotidiana. L'organizzazione dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, ma la diminuzione del tempo scuola ha ridotto le ore destinate ai laboratori. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. Si evidenzia la mancanza di rispetto di alcuni alunni riguardo all'orario di ingresso a scuola.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TPEE05900V

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

28,8

20,8

13,5

59,6

66

61,2

11,5

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli studenti BES sono state elaborate progettazioni di supporto curricolare. La scuola non ha studenti di cittadinanza non italiana, ma alunni con difficoltà linguistiche legate alla famiglia di provenienza (di origine araba e rumena). Nell'a.s. 2013/14 è stato attivato un progetto per la prevenzione del disagio e della dispersione scolastica fra la sc. primaria e la secondaria di primo grado del territorio. Nell'a.s. 2012/13 ci si è fatti promotori di un seminario sui DSA per i docenti di tutte le scuole della città. A.S.2013/14 e 2014/15: promozione della formazione su tematiche BES (compilazione del PDP, legislazione in materia, valutazione, tecnologie per la didattica con i BES, metodologie e strategie didattiche per le classi con alunni BES). A.s.2014/15: promosse attività di formazione per docenti dell'infanzia e della primaria sulle metodologie innovative per l'insegnamento della letto-scrittura (metodo fonemicosillabico). La scuola ha costituito il GLI (Gruppo di lavoro per l'inclusione) secondo la normativa vigente. Inoltre fa parte del GOSP (gruppo operativi di supporto psicopedagogico), l'osservatorio d'area contro la dispersione scolastica. Il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi dei Piani individualizzati viene effettuato con regolarità. La programmazione delle attività didattiche spesso accoglie i temi della diversità. La ricaduta di tali attività è monitorata tramite l'osservazione in situazione da parte degli insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le metodologie che favoriscono una didattica inclusiva non sono ancora molto diffuse. Gli obiettivi e le strategie individuati dagli insegnanti di sostegno talvolta non sono abbastanza condivisi e si richiede una mediazione fra le scelte degli insegnanti curricolari e quelle degli specialisti. La maggior parte degli argomenti che dovrebbero essere oggetto di analisi del GLHO (del quale fanno parte anche gli insegnanti curricolari della classe specifica) viene discusso in sede di GLI. I PDP per gli alunni BES sono utilizzati ancora in fase sperimentale (problema dell'aggiornamento).


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TPEE05900V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPEE05900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,5

90,4

92,1

No

25

22,8

36

No No Si Si

2,1 41,7 6,3 20,8

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

6,3

8,8

14,5

No

18,8

20,7

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TPEE05900V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPEE05900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

64,6

77,1

76,9

No

10,4

16,6

21,9

Si

25

34,3

25,3

Si

52,1

52,4

36,9

Si

22,9

22,6

14,8

Si

43,8

53,8

52,9

Si

68,8

70,2

40,7

No

4,2

3,9

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che manifestano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli che provengono da famiglie culturalmente deprivate e quelli con DSA diagnosticati o supposti. A queste difficoltà la scuola cerca di rispondere tramite la collaborazione con le famiglie; progettando percorsi di supporto individualizzati in orario curricolare; affiancando allo studente in difficoltà un compagno “tutor” o includendolo in attività progettuali che ne valorizzino i talenti; coinvolgendo tutte le risorse del Circolo nei casi problematici.L'efficacia di tali strategie è comprovata dal numero di studenti ammessi alla classe successiva. Per potenziare le competenze degli studenti che hanno manifestato particolari attitudini disciplinari sono stati realizzati: gruppi di livello all'interno delle classi; giornate dedicate al potenziamento; progetti curricolari ed extracurricolari; gare o competizioni (sia interne che esterne alla scuola). L'efficacia degli strumenti di potenziamento è attestata dagli esiti positivi degli alunni che hanno partecipato a gare, competizioni o esami per la certificazione delle competenze in lingua inglese.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta gli interventi che la scuola vorrebbe predisporre incontrano ostacoli nella resistenza dei genitori dei bambini ad accettarne le reali difficoltà. Si potrebbero ottenere risultati migliori utilizzando la strategia delle classi aperte, attivando corsi di recupero pomeridiani o progettando attività di supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato L'autovalutazione delle procedure, delle iniziative intraprese e degli esiti in quest'area ha fotografato una situazione in divenire, proiettata criticamente verso la positività. Pertanto, la scuola si è attribuita un giudizio pari a 4. Le attività realizzate per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci (e lo evidenziano i dati sulle ammissioni alla classe successiva). In generale, le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati, soprattutto dal punto di vista delle strategie. La formazione dei docenti sui temi dell'inclusione e della differenziazione ha sfruttato tutte le proposte che sono pervenute da enti e associazioni esterni. La nostra volontà di promuovere attività formative però è stata spesso limitata dalla carenza di fondi. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione esige un monitoraggio più organizzato, che sia seguito da una loro rimodulazione. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi nella scuola, ma potrebbero esserlo ancora di più con un organico funzionale. Come si evince dal POF, la scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata: sono previste sia attività di potenziamento che di recupero (concentrate soprattutto in orario curricolare).


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TPEE05900V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TPEE05900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

95,8

96,3

97,5

Si

72,9

79,2

75,8

Si

97,9

94,4

95,7

Si

56,3

59,4

60,8

Si

83,3

72,3

75,7

Si

54,2

52

61,3

No

10,4

15,9

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha pianificato una serie di attività finalizzate alla formazione delle classi e delle sezioni. Il collegio dei docenti e il Consiglio di Circolo hanno individuato dei criteri cui attenersi nella costituzione dei gruppi di sezione o di classe. Le sezioni vengono formate in base ai suddetti criteri e alle indicazioni specifiche che provengono dalle famiglie o dai servizi sanitari territoriali. Per la formazione delle classi gli insegnanti di scuola dell'infanzia, alla fine del percorso triennale, compilano un documento di valutazione in cui sono registrate tutte le notizie relative alle competenze in uscita dei bambini e a questo allegano gli elaborati più significativi di ciascun alunno. Sulla base dei criteri di cui sopra e delle informazioni contenute nel documento di valutazione un'apposita commissione, costituita da insegnanti di scuola dell'infanzia e di sc. primaria, effettua le proposte per i gruppi classe. Il Pof della scuola prevede un progetto continuità che coinvolge gli alunni di 5 anni della scuola dell'infanzia e gli alunni di scuola primaria in orario curricolare e gli alunni delle classi quinte e quelli della scuola secondaria di primo grado sia in orario curricolare che extracurricolare. I due ordini di scuola del circolo si confrontano nell'elaborazione della progettazione educativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta le proposte della commissione formazione classi subiscono delle modifiche a causa delle richieste, spesso molto pressanti, dei genitori. La scarsità di fondi a disposizione per la formazione ha impedito l'attuazione di percorsi formativi per i docenti sulle tematiche della continuità e dell'orientamento. Poco confronto fra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola nella progettazione dei percorsi didattici. Non sono previste attività di monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.


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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dell'infanzia aiuta i bambini, relativamente alla dimensione formativa dell'orientamento, a prendere coscienza di se stessi sia dal punto di vista fisico che emotivo. Nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado gli alunni della classi quinte sono aiutati a familiarizzare soprattutto con l'ambiente e con gli operatori della scuola del territorio. La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo su proposta degli insegnanti della scuola secondaria di primo grado. Nel passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria, la scuola organizza incontri con le famiglie dei bambini di 5 anni. Tutte le sezioni e le classi del circolo effettuano uscite didattiche sul territorio per far conoscere agli alunni le attività culturali e produttive del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta la scelta della scuola secondaria di primo grado non è rispondente ai reali talenti degli studenti, perché la maggior parte dei ragazzi preferisce la scuola del quartiere. Le possibilità di effettuare uscite sul territorio (per gli alunni di tutti i gradi di scuola del circolo) vengono limitate dalla disponibilità dei mezzi a disposizione per gli spostamenti (scuolabus). In passato la scuola non ha previsto attività di monitoraggio sulle scelte effettuate dagli alunni in uscita.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il giudizio assegnato al termine dell'analisi di quest'area è 4. In generale, si definisce una situazione buona, ma perfettibile, orientata verso una maggiore diffusione di pratiche condivise e di azioni di cui si avverte l'esigenza. Le attività di continuità sono adeguatamente strutturate, anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. La formazione delle classi e delle sezioni è condotta tramite criteri molto equilibrati individuati dal Collegio dei docenti e approvati dal Consiglio di circolo. Nel passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria vengono monitorate molto attentamente le competenze degli alunni e le loro inclinazioni personali. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, anche se esse sono per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici di scuola secondaria di primo grado. La scuola però, fino ad oggi, non ha monitorato i risultati delle proprie azioni di orientamento. Nel circolo si progettano attività di conoscenza delle realtà produttive e professionali del territorio. Dal momento che la nostra scuola non è un Istituto comprensivo, è realizzata soprattutto la collaborazione tra i docenti della scuola dell'infanzia e quelli della primaria. Va migliorato il confronto con la scuola secondaria di primo grado, soprattutto in merito alla progettazione verticale e alla condivisione dei risultati attesi.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Missione e le priorità che la scuola mette in prima istanza Non sono individuati. sono ben definite all’interno del POF e vengono condivise da tutta la comunità scolastica, dalle famiglie dei nostri alunni, e diffuse nel territorio. A tal scopo si effettuano appositi incontri per far conoscere gli obiettivi che la scuola intende raggiungere e per la condivisione della Mission: consigli di classe, assemblee, collegi. Quanto stabilito viene diffuso anche all’esterno, mediante brochure dove sono presenti la Mission, la Vision e gli obiettivi; la scuola socializza le sue finalità anche attraverso le esibizioni teatrali pubbliche delle classi e la partecipazione a giornate particolari come quella del 27 Gennaio “Giornata della memoria”, o “la Settimana contro il razzismo”. Il nostro Circolo è impegnato da molti anni ad assicurare ai suoi alunni il ”diritto allo studio e il diritto all’apprendimento”, con la ricerca di nuove strategie metodologico-didattiche. La nostra aspirazione è offrire a tutti la possibilità di raggiungere il successo formativo, partendo dai bisogni personali, dalle loro potenzialità o dalle loro difficoltà. Pertanto, tempi, luoghi e azioni sono organizzati in modo tale da mettere ciascun allievo in condizione di realizzare appieno le proprie potenzialità.Il percorso educativo proposto tende al rispetto e alla valorizzazione delle differenze, all’integrazione e alla riduzione della dispersione scolastica. Ne consegue che la MISSION della nostra scuola è "Stare ben insieme".

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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ll Circolo mette alla base del proprio progetto educativo l’alunno, con il suo vissuto e con le sue aspettative; non si ferma alla sola fase iniziale, ma si articola in tutti i momenti della sua vita scolastica, per permettergli di trovare stimoli e incentivi ad apprendere. Suo compito primario è quello di valorizzare le differenze e diversificare il percorso formativo, adattandolo alle esigenze e ai ritmi di apprendimento di ciascuno, per dare a tutti l’opportunità di sviluppare le proprie capacità e potenzialità. A tal scopo valorizza le risorse umane presenti nella scuola e nel territorio. Per evitare l’improvvisazione e per valorizzare l’impostazione unitaria e collegiale del lavoro scolastico, utilizza un modello cui devono riferirsi i percorsi delle azioni didattiche, nelle quali, in modo più specifico ed operativo, si offrono agli alunni stimoli ed opportunità di apprendimento. Si vuole favorire così la crescita armonica degli alunni in un contesto positivo, promuovendo l’acquisizione di competenze per la formazione dell’uomo e del cittadino. La scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi mediante la somministrazione di questionari , gli esiti degli scrutini e quindi i risultati finali, l’utilizzo del metodo osservativo e l’annotazione dei comportamenti su apposite griglie. I risultati vengono tabulati, inseriti nei grafici e poi discussi nei consigli di classe e nelle riunioni collegiali.

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La scuola riesce a monitorare il percorso scolastico e comportamentale degli allievi nei cinque anni di permanenza nell’Istituto. Manca la procedura relativa alla raccolta dei dati relativi al successivo grado di istruzione. Va rafforzato, pertanto, il raccordo con gli Istituti secondari di Primo grado.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TPEE05900V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25 26,7 Tra 500 e 700 € 34,6 34,3 Tra 700 e 1000 € 30,8 28 Più di 1000 € 9,6 11 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TPEE05900V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE05900V %

Riferimento Nazionale %

70,00

71,2

70

72,8

30,00

28,8

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TPEE05900V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE05900V % 45,57

61,7

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TPEE05900V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE05900V % 95,24

76,5

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TPEE05900V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE05900V %

55,56

26,4

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TPEE05900V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE05900V % 95,00

50,7

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TPEE05900V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE05900V Collegio dei docenti Si 90,4 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 19,2 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 28,8 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,5 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,7 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,2 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TPEE05900V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE05900V Si 90,4 78,9 No 71,2 63,9 No 1,9 1,1 No 11,5 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,7

9,6

10,6

Si

5,8

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TPEE05900V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE05900V Collegio dei docenti Si 55,8 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 1,9 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 65,4 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,8 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,8 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,9 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TPEE05900V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE05900V Collegio dei docenti Si 59,6 58,3 Consiglio di istituto No 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 59,6 43,1 Il Dirigente scolastico No 0 5,6 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 53,8 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TPEE05900V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE05900V Collegio dei docenti Si 84,6 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 3,8 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 44,2 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 13,5 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,7 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,9 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,8 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TPEE05900V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE05900V Collegio dei docenti Si 86,5 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 78,8 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 2 2 Il Dirigente scolastico No 15,4 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,8 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TPEE05900V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE05900V Collegio dei docenti No 19,2 20,8 24,1 Consiglio di istituto No 73,1 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 65,4 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente Si 19,2 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,6 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TPEE05900V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE05900V Collegio dei docenti No 38,5 37,4 34 Consiglio di istituto No 1,9 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 44,2 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,2 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente Si 11,5 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,4 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TPEE05900V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE05900V Collegio dei docenti Si 92,3 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 3,8 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,9 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 25 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,2 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,9 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,8 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TPEE05900V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TPEE05900V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

51,04

50,2

47,3

55,6

0,46

3,1

1,9

2,6

28,31

26,2

28,5

24,3

20,19

21,1

23,2

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione e l'organizzazione delle risorse umane del Circolo riveste una particolare importanza perché in tal modo ciascuno contribuisce, secondo quanto gli compete, a migliorare e rendere efficace il servizio scolastico per gli alunni e per le loro famiglie. Nel POF vi è l’organigramma completo delle figure che collaborano con la Dirigenza. Per ogni figura sono indicati, in modo preciso, i ruoli e i compiti assegnati. Nel nostro Istituto c’è una chiara divisione dei compiti con incarichi annuali di responsabilità. Per coordinare e supportare gli impegni dei docenti nella realizzazione del POF la nostra scuola, in base all’art.30 del C.C.N.L.24/7/2003, istituisce ogni anno, nelle sedute Collegiali le Funzioni Strumentali con le rispettive Aree di competenza da sviluppare. Lo stesso vale per l’individuazione dei docenti Referenti e responsabili dei plessi e dei laboratori. Anche per il Personale ATA, i ruoli e i compiti vengono ben definiti ogni anno. A tal scopo, viene stilato un Piano delle attività, con le mansioni da svolgere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il Personale ATA, si sottolinea il carico elevato di mansioni affidato a ciascun collaboratore scolastico dovuto alla riduzione dello stesso. Riguardo al personale docente, è necessario coinvolgere nella realizzazione dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa più insegnanti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TPEE05900V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPEE05900V 9

8,62

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TPEE05900V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPEE05900V 1803,22

8546,55

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TPEE05900V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPEE05900V 24,97

85,64

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TPEE05900V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE05900V % 5,27

14,13

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TPEE05900V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TPEE05900V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

25

19

15,5

0

11,5

16,3

13,3

0

13,5

13,7

9,4

0

30,8

37,3

48,5

0

23,1

21,2

28,4

0

1,9

7

11,6

1

28,8

32,8

36,6

1

38,5

34,6

27,3

0

9,6

17,8

20,6

0

23,1

12,7

14,9

0 0

17,3 23,1

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TPEE05900V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPEE05900V 1,00

0,9

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TPEE05900V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE05900V % 64,00

32,9

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TPEE05900V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TPEE05900V Perche' ha rafforzato il concetto di cittadinanza europea. Per rinnovare la formazione metodologico- didattica degli insegnanti. Per non dimenticare le tradizioni presenti nel nostro Territorio. Per potenziare le abilita' artistico-espressive.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 42,3 46,9 Basso coinvolgimento 26,9 25,3 Alto coinvolgimento 30,8 27,8

Situazione della scuola: TPEE05900V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per un costante arricchimento della proposta educativa, la nostra scuola mira ad ampliare l'Offerta Formativa con attività curricolari ed extracurricolari che rispondano alle esigenze dei piccoli utenti e del territorio, attività finalizzate a valorizzare le abilità degli allievi e a renderli protagonisti dei loro apprendimenti. Le attività mirano a sviluppare le potenzialità dei bambini, attraverso l’uso di linguaggi alternativi (drammatizzazione, musica…). I progetti di ampliamento dell’offerta formativa, che la scuola sceglie, abbracciano diverse tematiche come la valorizzazione delle tradizioni e il potenziamento delle abilità artistico espressive. Le attività vengono realizzate con risorse interne alla scuola, in base alla disponibilità e alle competenze dei docenti, e con il ricorso a forme di collaborazione con associazioni culturali e/o formative, che si prestano a collaborare a titolo gratuito. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute necessarie per la scuola. C’è coerenza tra le scelte didattiche e il Programma annuale. Con la diminuzione del FIS, la scuola si è adoperata per migliorare l’offerta formativa, aderendo a numerose iniziative in orario curricolare: progetti di educazione alimentare, di legalità, intercultura.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche disponibili risultano insufficienti al pagamento del servizio prestato dai collaboratori scolastici durante le attività extracurricolari per l’ampliamento dell’offerta formativa. Riguardo al personale docente, è necessario coinvolgere nella realizzazione dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa più insegnanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tale giudizio è motivato dal fatto che la scuola ha fissato chiaramente la Mission e le sue priorità, che vengono condivise e socializzate al suo interno, alle famiglie e al territorio. Le responsabilità e i compiti sono ben delineati e funzionali al miglioramento del servizio scolastico e all'ottimizzazione dell'offerta formativa. Le risorse economiche, pur insufficienti, sono sfruttate, nel miglior modo possibile, la scuola, infatti, si è sempre impegnata per migliorare l'offerta formativa aderendo a numerose proposte progettuali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TPEE05900V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPEE05900V n.d.

1,9

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TPEE05900V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TPEE05900V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7,7 1,9

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

5,8

8,7

15,3

0

3,8

3,8

5,6

0

19,2

19,8

21,1

0

32,7

39,1

46

0

15,4

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 0

0 9,6

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TPEE05900V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE05900V % n.d.

31,7

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TPEE05900V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPEE05900V n.d.

47,6

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TPEE05900V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPEE05900V n.d.

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2013/14 quest’Istituto ha ottenuto il finanziamento dal MIUR per un Progetto di formazione Ricerca-Azione sulle Nuove Indicazioni Nazionali; ciò ha permesso ad alcuni docenti del nostro Istituto e di altre tre scuole della città di Mazara di effettuare la formazione su nuove metodologie di lavoro e di poter sperimentare quanto appreso con gli alunni in classe, con ricadute positive sugli apprendimenti. Tale Progetto è stato rifinanziato per la seconda annualità. La formazione costituisce un elemento importante e indispensabile per il personale scolastico dell'Istituto. A tal fine, i docenti e tutto il personale del Circolo hanno sempre aderito ad iniziative di formazione: corsi Indire, corsi PON, corsi proposti dal M.I.U.R., ecc. In base alle esigenze formative del corpo docente, nell'a.s. 2014/15 il Circolo ha predisposto un piano di formazione per: la sicurezza nei luoghi di lavoro, il successo scolastico, studio delle problematiche legate ai DSA e ai BES, aggiornamento sulle metodologico-didattiche, utilizzo delle nuove tecnologie didattiche , applicazione delle nuove Indicazioni nazionali per il curricolo. Grazie ai finanziamenti PON, la scuola ha potuto soddisfare, in parte, le esigenze dei docenti riguardo alla formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La richiesta di formazione non viene del tutto soddisfatta per mancanza di fondi. Occorre promuovere maggiormente iniziative di formazione per tutto il personale ATA.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale docente facendo compilare un format europeo contenente il curriculum di ciascuno. Tale format viene aggiornato, di anno in anno, in base ai corsi frequentati, alle esperienze formative e ai titoli acquisiti. Nell’assegnare gli incarichi si tiene conto delle esperienze effettuate e dei titoli. Il docente che riveste il ruolo della Funzione Strumentale dell’integrazione scolastica, ad esempio, ha sperimentato diverse esperienze formative e conseguito titoli specifici, così come il docente cui è affidato il compito di web master o quello che si occupa della valutazione di Istituto . Anche per l’assegnazione degli ambiti disciplinari ai docenti si tiene conto delle competenze acquisite, dei titoli e dei corsi di formazione frequentati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la disponibilità da parte di alcuni docenti che, pur in possesso di titoli e competenze certificate, mostrano resistenze a prendere parte alle procedure di selezione interna in qualità di esperti o tutor.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TPEE05900V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TPEE05900V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

59,6

60,5

53,5

No

61,5

60,9

61,1

Si

42,3

48,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

63,5 67,3 71,2 76,9 25 21,2 82,7 76,9

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TPEE05900V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 11,5 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,7 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,2 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,5 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TPEE05900V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TPEE05900V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

5,7

7

6,9

0

10

8,5

9,9

5

6,6

6,3

6,6

5 6 4 13 0 0 6 13

6,2 4,7 5 5,8 4,9 2,7 9,1 10,4

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove e incentiva molto la partecipazione dei docenti ai lavori di gruppo. Le tematiche sono le più varie: analisi e approfondimento delle Nuove Indicazioni Nazionali, la programmazione educativo- didattica, la continuità orizzontale e verticale, l’ampliamento dell’offerta formativa, il curricolo d’Istituto,il piano di inclusività. I gruppi sono formati sia da docenti di classi parallele, sia da gruppi misti formati da docenti della scuola dell’infanzia e primaria. Tali gruppi quando si riuniscono elaborano delle relazioni dettagliate su quanto hanno discusso e prodotto. I docenti che hanno partecipato al Progetto sulle Nuove Indicazioni Nazionali hanno messo a disposizione della scuola il materiale prodotto, nonché la loro positiva esperienza. Nel sito della scuola è stata creata un'apposita sezione dove vengono inserite e documentate le esperienze didattiche, le buone pratiche, nonché materiale informativo e didattico. Grazie ai Fondi Europei la scuola si è dotata di materiale tecnologico disponibile per il personale docente. Nel plesso centrale è stata allestita un’aula ovvero uno spazio dedicato agli insegnanti, dove è possibile l’autoaggiornamento ed utilizzare computer, tablet e una lavagna interattiva di ultima generazione . Tutto il materiale tecnologico è disponibile per i docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia la mancanza di un archivio per la documentazione e la conservazione del materiale prodotto al fine di favorire la condivisione delle buone pratiche. Alcuni docenti sono restii all'uso delle nuove tecnologie informatiche e mostrano difficoltà all'utilizzo delle stesse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione espressa 4 è motivata da alcuni fattori: la scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità ma rispondono parzialmente ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità, ma si evidenzia la mancanza di un archivio per la conservazione dei prodotti. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali tecnologici a disposizione sono vari e di ottima qualità, anche se da parte di alcuni docenti vi è un certa difficoltà al loro utilizzo. Appena sufficienti sono, invece, i materiali didattici. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TPEE05900V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,2 Media partecipazione (3-4 34,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,6

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TPEE05900V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60,9 23,9 15,2

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TPEE05900V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,7 18,8 Bassa apertura 6,5 5,9 Media apertura 15,2 15,3 Alta apertura 56,5 60 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TPEE05900V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TPEE05900V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 2

53,8 32,7

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

5,8

10,3

18,7

0 0 1

5,8 3,8 65,4

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TPEE05900V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TPEE05900V per motivo) per motivo) 1

30,8

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

15,4

13,7

24

3

76,9

71,4

74,2

0

5,8

11,6

10,1

0

25

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TPEE05900V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TPEE05900V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

40,4 25

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

61,5

38,4

44,3

2

32,7

18,1

16,7

0

11,5

11,6

9,7

0

0

6,2

12

0

32,7

24,8

30,5

1

5,8

2,9

20,2

0 0

7,7 13,5

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TPEE05900V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,8 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TPEE05900V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE05900V Si 21,2 27,1 No 38,5 50,2 No 7,7 5,2 No 34,6 26,6 No 13,5 16,3 No 59,6 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

65,4

58

57,6

Si Si No

48,1 51,9 17,3

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TPEE05900V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TPEE05900V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 71,2 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo ha concretizzato accordi e collegamenti in rete con Manca un' azione sistemica di monitoraggio per verificare e altre scuole, enti, istituzioni, associazioni, ecc., per il valutare la ricaduta sul territorio dell' attività di collaborazione raggiungimento delle proprie finalità educative e didattiche: con soggetti esterni. ampliamento dell’Offerta Formativa, rinnovamento della professionalità docente, educazione permanente, valorizzazione del territorio e dell’ambiente. Attualmente la scuola è capofila di un progetto in rete "Misure di accompagnamento Indicazioni Nazionali" con quattro scuole del territorio. E' accreditata per la pratica musicale e strumentale "DM8/11", a tal fine è stata inserita in una rete provinciale di scuole. Nell'ambito di tale progetto ha stipulato un accordo con un’Associazione musicale presente nel territorio. Accordi di rete sono stati pure formalizzati con altre scuole e con il Distretto della pesca di Mazara del Vallo. Quest’anno si è avviata pure una collaborazione con un’Associazione sportiva per potenziare le abilità motorie degli allievi. L’Istituto collabora anche con l’AIRC, nel campo della prevenzione alimentare aderendo a un Progetto “Cancro, io ti boccio”. L’associazione mette a disposizione un esperto ricercatore. Nell'ambito di questo Progetto, l'Istituto partecipa alla Manifestazione "Le arance della salute" con il coinvolgimento delle famiglie e di altri Istituti. Un soggetto pubblico con cui la scuola collabora è l’ASP che mette a disposizione psicologi e sociologi che svolgono attività di supporto ai docenti nelle attività didattiche.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TPEE05900V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TPEE05900V % 14,36

24,8

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TPEE05900V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 24,4 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,1 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,4 19,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TPEE05900V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TPEE05900V n.d.

4,8

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 3,8 9 Medio - alto coinvolgimento 78,8 77 Alto coinvolgimento 17,3 14,1

Situazione della scuola: TPEE05900V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove numerose iniziative per coinvolgere le famiglie sui diversi aspetti della vita scolastica, cercando di raccogliere le loro idee e i suggerimenti e farle partecipare alla definizione del Piano dell’offerta formativa. Ciò avviene nelle assemblee e nei consigli di classe. Vengono organizzati eventi formativi per le famiglie su varie tematiche: prevenzione sugli incidenti domestici, seminari sull’educazione alimentare, la violenza sulle donne…. I genitori vengono coinvolti, insieme ai figli, anche per la realizzazione di progetti curricolari ed extracurricolari. All' interno del Consiglio di Circolo viene definito e condiviso il Regolamento di Istituto e durante la prima assemblea, nelle diverse sezioni/classi viene letto e condiviso il Patto educativo di corresponsabilità. Da quest’anno viene utilizzato il registro elettronico per trasmettere alle famiglie i risultati delle valutazioni quadrimestrali. Le comunicazioni e gli inviti vengono trasmessi tramite lettere o inserite nel sito web della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come emerge dai dati del Questionario scuola, si evidenzia uno scarso coinvolgimento delle famiglie alle attività formative. I genitori mostrano poca fiducia nella scuola come "Istituzione" e nella loro funzione rappresentativa all' interno degli organi collegiali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto svolge un ruolo propositivo e di riferimento all'interno del territorio, pur mancando un' azione sistemica di monitoraggio per verificare e valutare la ricaduta sul territorio dell' attivitĂ di collaborazione svolta con altre scuole e con i soggetti pubblici e/o privati. Cerca, il piĂš possibile, di dialogare e di raccogliere le istanze delle famiglie coinvolgendole nella definizione dell'offerta formativa, anche se da parte delle stesse manca una risposta adeguata.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Miglioramento degli esiti nelle Allineare gli esiti nelle prove prove standardizzate nazionali standardizzate nazionali alla media nazionale delle scuole con contesto socio-economico e culturale simile Riduzione della variabilità fra Ridurre la variabilità fra le le classi classi parallele nei risultati di italiano e matematica

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base dei risultati dell'autovalutazione si è evidenziata una situazione non ancora pienamente positiva. Il punteggio di italiano e matematica della scuola nelle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile della regione, ma al di sotto di quello medio nazionale. Il dato relativo alla varianza interna è positivo, mentre la variabilità tra le diverse classi risulta superiore a quella registrata a livello nazionale.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Istituire dei dipartimenti per la discipline interessate alle prove standard nazionali Elaborare un curricolo verticale di italiano e matematica finalizzato alla progettazione per competenze Elaborare rubriche di valutazione per le discipline di italiano e matematica Incrementare le pratiche di didattica laboratoriale e cooperativa


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere attività formative rivolte al personale docente, soprattutto in merito a "progettazione/valutazione per competenze"

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il miglioramento degli esiti nelle prove standardizzate di italiano e matematica implica l'elaborazione del curricolo verticale delle discipline in questione, con una riflessione approfondita sulle competenze da raggiungere al termine del percorso didattico. Per strutturare un curricolo efficace riteniamo necessaria l'istituzione di dipartimenti disciplinari, nell'ambito dei quali i docenti delle discipline delle classi parallele si possano confrontare. Dal curricolo potrà scaturire una programmazione efficace, i cui esiti andranno controllati tramite la predisposizione di rubriche di valutazione. Tutto questo processo andrà supportato da pratiche di formazione/autoformazione. L'azione didattica sarà basata su un'impostazione metodologica di tipo laboratoriale e cooperativo per favorire l'acquisizione di competenze reali da parte di tutti gli alunni.


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