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Rapporto Autovalutazione Scuola IC VR 10 BORGO ROMA EST

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VRIC851008 IC VR 10 BORGO ROMA EST

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VRIC851008 VREE85102B VA VB VC VD VREE85103C VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIC851008 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIC851008 2.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIC851008 2.4 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il quartiere di B.go Roma, su cui insiste l'Istituto, ha costituito a lungo la principale zona di espansione di Verona. Ciò ha determinato un notevole sviluppo urbano-abitativo, accompagnato da una serie di servizi collaterali, organizzati in tre filoni: economico-commerciale, socio-sanitario, istituzionale. Per quanto concerne il primo aspetto, si è creata una fitta rete di negozi, bar, ristoranti, pizzerie e uffici, di sportelli bancari e di attività professionali, accompagnati in un secondo tempo da supermercati e ipermercati. In secondo luogo è sorto nel quartiere un grande Policlinico pubblico, accanto all'Università di Medicina, che ha trascinato con sé un aumento quantitativo e qualitativo dei servizi socio-sanitari offerti al quartiere (oltre che all'intera città) e immediatamente fruibili. Ciò ha favorito anche la nascita della Scuola in Ospedale per gli studenti lungodegenti di città e provincia gestito dall'I.C.10 B.go Roma Est, di cui costituisce parte integrante. Infine sono sorti nel quartiere, vicinissimi alla scuola, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, una sede della Polizia di Stato, oltre alla sede della V Circoscrizione del Comune di Verona. Recentemente è stato anche ricavato un grande parco, autentico polmone di verde fra la scuola ed il Policlinico, che consente passeggiate e attività fisiche all'aria aperta anche per gli studenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel quartiere esistono pochi spazi di autentica socializzazione, al di là delle attività organizzate dalle Società Sportive e dalle Parrocchie. La vita sociale del quartiere è ridotta dopo la chiusura serale delle attività commerciali, anche per l'aumento dei fenomeni di disagio sociale connessi all'odierno stato di crisi economica, con conseguente contrazione dei consumi e delle iniziative imprenditoriali e il consistente aumento della disoccupazione, stagionale e permanente. Anche il numero complessivo di abitanti ha subito una contrazione negli ultimi due anni, a causa del rientro nella madrepatria, o della ricerca di nuove opportunità di lavoro in altri Paesi, da parte di numerosi lavoratori stranieri, specialmente extracomunitari.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il quartiere di B.go Roma si è sviluppato storicamente come quartiere satellite della città, a seguito dell'espansione nella zona sud di Verona di attività industriali, commerciali e di strutture ospedaliere e universitarie. La richiesta di manodopera e le opportunità di lavoro ne hanno fatto, specialmente dagli anni '80 del 900, uno dei due quartieri veronesi con la più alta incidenza di stranieri, in particolare extracomunitari, nonostante il calo degli ultimi due anni dovuto alla crisi economica. Esiste un rapporto di notevole collaborazione con la V^ Circoscrizione del Comune di Verona, sia per quanto riguarda la manutenzione degli edifici (insieme al Comune), che lo sviluppo di progetti di matrice educativa e culturale. Esistono inoltre fattivi rapporti istituzionali con il Policlinico per la gestione della Scuola in Ospedale e con le strutture dell'ASL, soprattutto per i servizi di assistenza nei confronti degli alunni certificati. Sinergie vengono anche realizzate con la vicina parrocchia. Un'utile risorsa del territorio per gli alunni è costituita anche dalle Piscine "Le Grazie", che vengono usate anche per attività convenzionate con la scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano nel quartiere spazi e strutture per una socializzazione adeguata, al di là del parco San Giacomo e di poche strutture sportive, tanto è vero che è la scuola ad offrire alle società sportive lo spazio (ad esempio l'uso della palestra) convenzionato per lo svolgimento delle loro attività. Mancano nel quartiere un cinema e strutture al coperto per l'organizzazione di convegni e di feste. Anche in questo caso è spesso la scuola a sopperire alle carenze del quartiere. Tra la scuola e le diverse società sportive, al di là dell'uso convenzionato di spazi e attrezzature, non esistono molte sinergie con finalità educative.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VRIC851008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

4.960,00

28.794,00

3.720.884,00

258.405,00

0,00

4.013.043,00

Gestiti dalla scuola

2.633,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.633,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

8.564,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.564,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

13.554,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.554,00

COMUNE

26.104,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.104,00

REGIONE

12.803,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.803,00

ALTRI PRIVATI

22.342,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

22.342,00

Istituto:VRIC851008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

0,7

90,8

6,3

0,0

97,9

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

REGIONE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

ALTRI PRIVATI

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VRIC851008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

4,4

23,4

82,1

69,2

55,3

17,9

26,4

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 80,8 72,1 Totale adeguamento 19,2 27,9

Situazione della scuola: VRIC851008

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture della scuola è complessivamente buona. Gli edifici sono dotati delle certificazioni inerenti la sicurezza e sono oggetto di frequenti interventi di manutenzione e di tempestive riparazioni quando si rendono necessarie, al punto che la scuola è inclusa nel 17,9% delle scuole della Provincia, nel 26,4% delle scuole della Regione e nel 21,4% delle scuole a livello nazionale le cui certificazioni sono state tutte rilasciate. Gli strumenti tecnologici in uso alla scuola sono stati di recente acquisizione e sono oggetto di periodica manutenzione. L'importo complessivo delle entrate per finanziamenti è di Euro 4.099.043,00 di cui il 98% proviene dallo Stato, con il 97,9% gestito dal Ministero e lo 0,1% dalla scuola. I contributi delle famiglie sono destinati per lo 0,2% delle entrate complessive dell'istituto alla scuola e per lo 0,3% a viaggi di istruzione e mensa per gli alunni. Il Comune contribuisce per lo 0,6% e la Regione per lo 0,3%. Altri contributi da privati sono nell'ordine dello 0,6%.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel plesso "Giuliari" sono necessari lavori di ordinaria manutenzione per la riverniciatura della facciata. Sono in via di totale completamento gli ultimi lavori di adeguamento per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Il contributo economico volontario dei genitori potrebbe essere più consistente nella scuola Primaria, mentre i fondi provenienti da altri privati, oltre che da Comune e Regione, non sono al momento ancora sufficienti per un salto di qualità.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VRIC851008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VRIC851008 70 100,0 0,0 100,0 - Benchmark* VERONA 8.611 86,3 1.370 13,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VRIC851008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VRIC851008

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

2,9

15

21,4

VERONA

281

3,3

1.976

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

27

38,6

22,9

3.392

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

26

37,1

100,0

39,4

2.962

34,4

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: VRIC851008 prodotto il :09/10/2015 10:57:10 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VRIC851008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRIC851008 23,1 76,9 100,0

Istituto:VRIC851008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRIC851008 92,0 8,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VRIC851008 - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

Istituto:VRIC851008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 16,9 14 21,5 37 56,9 880 5.459 80.068

11,3 12,4 21,1

1.911 10.617 99.999

24,6 24,1 26,3

1.965 10.130 99.999

25,3 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 3

4,6

3.012 17.929 99.999

38,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VERONA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 86,4 82,4 84,4

% 2 8 126

N° 1,8 1,3 1,4

13 102 1.143

%

N° 11,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VRIC851008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,7 3,7 24,4 31,3 3,8 2,4 64,1 62,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,5 19,8 33,3 43,8 6,4 7,3 30,8 29,1

Situazione della scuola: VRIC851008

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2014/2015 il personale docente dell'I.C. 10 B.go Roma Est presenta una percentuale elevatissima di insegnanti a tempo indeterminato, la cui divisione in fasce di età è sostanzialmente nella media dei dati nazionali, regionali e provinciali. Per quanto concerne invece la stabilità del personale docente a tempo indeterminato, calcolato per anni di servizio nella scuola, si rilevano due dati di scostamento molto marcato. Il primo concerne la percentuale di docenti a tempo indeterminato nelle fasce da 6 a 10 anni, che nell'Istituto rappresenta il 56,9% del totale, contro una media del 26,30% naz., 23,00% reg. e 25,3% prov. Viceversa nella fascia oltre i 10 anni il dato di istituto scende al 4,6% contro il 26,3% naz., il 40,60% reg. e il 38,80% prov. Il grado di fidelizzazione è quindi molto elevato nella fascia di età media, che caratterizza la maggior parte del corpo docente, mentre proporzionalmente è assai ridotta l'incidenza della fascia di età più elevata. Il turnover annuale rappresenta invece un valore intermedio (16,9%) fra il dato naz. e quello reg. e prov. Per quanto concerne il possesso dei titoli di studio nella Scuola Primaria, i laureati sono il 23,10%, in nettissimo vantaggio rispetto al dato provinciale (6,10%), reg. (82,2%) e naz. (81,9%). La certificazione linguistica B1 in inglese è posseduta dal 6,70% dei docenti della Primaria e dal 9,10% della Secondaria, nettamente superiore ai dati prov. (2,7%), reg. (2,3%) e naz. (3,1%).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le certificazioni informatiche fra il personale docente della scuola sono ancora poco diffuse, in rapporto alla dotazione tecnologica attuale dell'Istituto e al suo necessario utilizzo ai fini didattici, anche in rapporto ad ulteriori investimenti ipotizzabili, sia a media che a lunga scadenza. E' auspicabile anche l'incremento del numero di certificazioni B1 di inglese fra gli insegnanti della Primaria, anche considerando la fortissima presenza di alunni stranieri.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC851008

% classe 1 86

97,7

VERONA

8.838

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 86

98,9

98,1

8.887

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 82

97,6

98,5

8.754

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 95

97,9

98,4

8.864

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 100

98,0

98,9

8.504

99,0

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC851008

% classe 1

classe 2

74

90,2

VERONA

8.509

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 67

90,5

95,7

8.551

95,9

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VRIC851008

7 23

8 22

9

10

21

7

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

-

29,9

28,6

27,3

9,1

5,2

0,0

- Benchmark* VERONA

2.301

2.311

2.018

1.510

406

235

26,2

26,3

23,0

17,2

4,6

2,7

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC851008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VERONA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC851008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VERONA

-

0,1

-

0,1

-

0,2

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC851008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

2,3

5

6,1

1

1,2

1

1,0

VERONA

157

1,8

142

1,6

133

1,5

156

VENETO

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,8

91

1,1

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC851008

% classe 1

classe 2

-

0,0

VERONA

102

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

3

4,2

1,2

94

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 1

1,2

1,1

60

0,7

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VRIC851008

% classe 1

classe 2

1

1,1

VERONA

262

VENETO

1.358 17.324

% classe 2

classe 3

1

1,2

3,0

235

3,0

1.153

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,2

1

1,0

1

1,0

2,7

212

2,4

223

2,6

131

1,5

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VRIC851008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,2

1

1,4

-

0,0

VERONA

173

2,0

133

1,5

120

1,4

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale complessiva di studenti non ammessi alla classe successiva per quello che concerne la scuola Primaria è di 1,08%, mentre per quello che riguarda la Scuola Sec. di 1° grado è di 9,65%. Per quanto concerne la Scuola Primaria i rari casi di non ammissione rientrano nell'ambito di percorsi educativi e didattici concordati con le famiglie, nell'interesse degli alunni. Nella Scuola Sec. di 1° grado la maggior parte degli insuccessi scolastici sono dovuti a valutazioni di mancato raggiungimento degli obiettivi programmati in termini di profitto, pur a fronte di strategie in itinere per il recupero di svantaggi iniziali o di performances insoddisfacenti. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono stati applicati con la necessaria flessibilità, data la complessità della composizione delle classi per la rilevante presenza di alunni stranieri, di alunni con Bisogni Educativi Speciali, nonché di alunni appartenenti a fasce socio economiche diverse, con genitori appartenenti a livelli di istruzione anche molto differenziati. Ciò ha contribuito anche nel tempo alla riduzione dei tassi di abbandono, oltre al contenimento dei trasferimenti in uscita (dato medio 0,7% Scuola Primaria e 0,4% dato medio Scuola Sec. di 1° grado). Per quanto riguarda gli esiti degli Esami di Stato analizzati per voto su scala decimale, risulta una distribuzione sulla fascia dal 6 all'8 superiore alle medie nazionali, regionali e cittadine.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fra i non ammessi alle classi successive si registra generalmente una maggiore incidenza degli alunni stranieri rispetto alla loro incidenza percentuale nella composizione delle classi. A tale dato contribuiscono anche i trasferimenti in entrata in corso d'anno, dovuti agli spostamenti delle famiglie soprattutto straniere extra-comunitarie per ragioni essenzialmente di lavoro, che raggiungono il loro picco nelle classi seconde della Scuola Primaria (6,1%) e della Scuola Sec. di 1° grado (4,2%). Anche negli esiti degli Esami di Stato a conclusione del Primo Ciclo di Istruzione si può notare in generale una maggiore difficoltà a livello linguistico espressivo degli alunni stranieri inseriti nel corso dell'anno scolastico nelle ultime due classi. Si nota inoltre un dato più elevato della media nazionale nella fascia del 6, coerente con le osservazioni sopra riportate e un dato marcatamente inferiore nella fascia del 9, visibilmente contrastante rispetto al dato percentuale della fascia dell'8, notevolmente superiore alla media nazionale, regionale e cittadina.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si registrano insuccessi nel passaggio da un anno all'altro soprattutto nella Scuola Secondaria di 1° grado, dovuti in parte a maggiori difficoltà da parte di studenti stranieri trasferiti in corso d'anno e in parte ad alcuni abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto relativa agli Esami di stato conclusivi del primo ciclo di istruzione risulta complessivamente coerente con i dati nazionali, regionali e cittadini, al di la di alcune variazioni interne di segno positivo o negativo, che si compensano a vicenda.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VRIC851008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

58,5

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Veneto

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

51,4

55,8 61,4

-1,3

57,2

-0,1

VREE85102B II B

54,2

-8,5

50,5

-7,0

VREE85102B II C

51,6

-11,2

52,1

-5,4

VREE85103C

65,8

VREE85103C II A

65,8

66,2

n/a

46,5 3,2

61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

53,2

-6,7

VREE85102B

n/a

n/a

ITALIA

VREE85102B II A

n/a

n/a

Nord est 55,2

-4,9 n/a

Punteggio medio

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

46,5

-10,9 64,9

65,0

62,9

68,1

67,4 68,2

7,2

60,0

-3,5

VREE85102B VB

73,7

12,9

78,5

15,2

VREE85102B VC

68,5

7,7

72,6

9,3

VREE85102B VD

61,0

0,2

67,4

4,1

VREE85103C

62,6

VREE85103C VA

62,6

64,1

n/a

63,4 1,8

65,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

69,8

4,3

VREE85102B

n/a

n/a

n/a

VREE85102B VA

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 4,5

n/a

n/a

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,1

61,5

n/a

n/a

63,4

61,4 0,0

n/a

n/a

61,1

57,3

57,0 57,0

0,0

VRMM851019

64,0

VRMM851019 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,2

0,0

58,1

0,0

VRMM851019 III B

67,3

0,0

56,8

0,0

VRMM851019 III C

64,0

0,0

59,4

0,0

VRMM851019 III D

56,4

0,0

53,6

0,0


SNV - Scuola: VRIC851008 prodotto il :09/10/2015 10:57:10

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VREE85102B II A

2

4

7

3

3

3

3

4

4

5

VREE85102B II B

6

4

2

1

6

6

7

2

2

3

VREE85102B II C

3

8

5

2

0

2

7

6

2

1

VREE85103C II A

3

3

3

5

7

7

4

7

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VRIC851008

18,2

24,7

22,1

14,3

20,8

23,1

26,9

24,4

12,8

12,8

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VREE85102B VA

0

3

1

3

3

3

5

1

0

3

VREE85102B VB

0

0

2

7

3

0

0

2

2

8

VREE85102B VC

0

2

7

3

5

1

3

2

6

6

VREE85102B VD

2

5

4

4

1

1

4

5

2

4

VREE85103C VA

2

5

2

8

2

4

2

7

4

3

% studenti Livello 1 VRIC851008

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,4

20,3

21,6

33,8

18,9

11,5

17,9

21,8

17,9

30,8

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VRMM851019 III A

2

3

5

3

6

4

7

0

3

5

VRMM851019 III B

2

1

5

7

4

2

7

4

3

3

VRMM851019 III C

1

7

1

3

4

4

2

3

3

4

VRMM851019 III D

5

3

2

4

2

4

4

5

1

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VRIC851008

14,3

20,0

18,6

24,3

22,9

20,0

28,6

17,1

14,3

20,0

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VRIC851008 8,0 92,0 5,9 94,1 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VRIC851008 15,3 84,7 17,4 82,7 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati delle prove INVALSI dimostrano un costante e tendenziale aumento delle performances, man mano che si sale dalle classi inferiori alle classi superiori nella Scuola Primaria. I dati relativi alle classi seconde sono in genere inferiori rispetto a quelli nazionali e regionali, mentre nelle classi quinte il rapporto viene nettamente invertito con una marcata e costante prevalenza del dato di istituto rispetto al livello sia regionale che nazionale. Analogamente per quanto concerne le rilevazioni sulla classe terza Secondaria di 1° grado, il dato di istituto è leggermente inferiore a quello regionale, ma nettamente superiore a quello nazionale. La scuola riesce ad assicurare esiti sostanzialmente uniformi per classi parallele, tranne qualche isolata eccezione. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è senz'altro affidabile, realistico e complessivamente corrispondente ai livelli raggiunti dagli alunni nel corso dell'anno scolastico. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati tendono ad essere in regressione nel corso della loro permanenza a scuola. Peraltro tali disparità non risultano concentrate per sede o ordine di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove standardizzate nazionali non sono ancora soddisfacenti nelle classi seconde della primaria, al confronto con le altre classi oggetto di rilevazione. I risultati di tutte le classi potrebbero risultare ancora migliori qualora si riuscisse a potenziare le competenze linguistico espressive degli alunni stranieri in entrata in corso d'anno, soprattutto nelle classi seconde della Scuola Primaria. La distribuzione di tali casi in tutti i plessi dell'istituto da un lato non penalizza in particolare alcun ordine di scuola, ma dall'altro esige una più mirata risposta di sistema anche mediante l'incremento delle attività già consistenti connesse all'art. 9 del CCNL 2006/2009 per l'integrazione degli alunni stranieri, compatibilmente con le risorse disponibili.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio corrisponde a quanto suggerito dagli indicatori di livello, con alcune eccezioni nelle classi seconde della Scuola Primaria, riconducibili però alle specifiche problematiche degli alunni stranieri in ingresso in corso d'anno, come rilevato dalla tabella 2.b.2. Tale dato particolare è sul piano generale largamente compensato dagli esiti dalle restanti classi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti favorendone l'acquisizione anche attraverso iniziative mirate condotte di concerto con le Forze dell'Ordine (Polizia di Stato, Polizia Postale, Carabinieri, Vigili del Fuoco, magistrati), al fine di rafforzare in particolare il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e l'etica della responsabilità, costruendo riferimenti valoriali comuni e fornendo esempi concreti. La scuola adotta criteri di valutazione comuni, formalmente deliberati nel Collegio Docenti e applicati nei Consigli di Classe e nei Team, per l'assegnazione del voto di comportamento. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi, anche sviluppando sinergie con Enti, Associazioni ed iniziative presenti nel territorio. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è in genere abbastanza soddisfacente. Sono stati adottati percorsi specifici in tal senso per far fronte ad alcune situazioni di forte disagio iniziale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste ancora una forma strutturata e condivisa di rilevazione del livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti, ad eccezione delle classi terminali della Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado, dove è prevista una certificazione finale delle competenze. Data la composizione non omogenea della popolazione scolastica, i percorsi di acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza variano necessariamente in ragione della provenienza dello studente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è positivo in quanto, la situazione descritta corrisponde quasi completamente a quanto suggerito dai corrispondenti indicatori di livello. L'unica eccezione riguarda i comportamenti problematici di singoli alunni, che risultano un po' piÚ evidenziati nella Scuola Secondaria di 1° grado, anche in ragione della loro connessione con le problematiche tipiche dell'adolescenza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VRIC851008

10,3

% Linguistica 10,3

% Professionale 13,7

% Scientifica 10,3

% Tecnica 45,3

% Umanistica 10,3

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VRIC851008 VERONA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 28 44,4 35 4.576 63,8 2.595 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 55,6 36,2 35,7 29,1

63 7.171 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VRIC851008 - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 24 85,7 22 66,7 4.079 22.485 276.676

93,2 93,5 90,9

1.786 9.676 93.486

76,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola Primaria al termine del primo anno di Scuola Secondaria di 1° grado sono sostanzialmente in linea con il dato nazionale, regionale e provinciale. La grande maggioranza degli studenti si iscrive nella Scuola Secondaria di 1° grado "E. Meneghetti" del medesimo Istituto Comprensivo. I risultati degli studenti della Scuola Secondaria di 1° grado nel percorso scolastico successivo sono invece inferiori al dato nazionale regionale e provinciale, sia per quanto concerne i promossi che hanno seguito il consiglio orientativo, sia per quanto riguarda quelli che non l'hanno seguito. Tuttavia nel primo caso lo scostamento rispetto ai dati nazionali, regionali e provinciali è inferiore rispetto al secondo caso. Da ciò si deduce che il consiglio orientativo della scuola, quando è seguito dalle famiglie, risulta più efficace rispetto ai casi in cui viene disatteso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo scostamento fra i dati dell'Istituto e quelli nazionali, regionali e provinciali evidenzia, pur in un quadro di globale positività, alcune criticità connesse in misura maggiore alla capacità dell'Istituto di comunicare alle famiglie l'importanza del consiglio orientativo e in misura minore ad una più precisa individuazione dell'indirizzo di studi consigliato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La descrizione dei livelli del successo formativo degli studenti della Scuola Primaria e Secondaria di 1째 grado negli anni successivi corrisponde pienamente a quanto indicato dagli indicatori di livello.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC851008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,4 6,4 Medio - basso grado di 7,7 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 48,7 46,2 Alto grado di presenza 37,2 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC851008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9 7,6 Medio - basso grado di 9 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,6 41,9 Alto grado di presenza 38,5 43,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VRIC851008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC851008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,2

93,6

89,3

Si

94,9

92,6

89

Si

91

90,2

85

Si

84,6

87

83,4

Si

85,9

85,7

81,3

Si

35,9

45,2

57,9

Si

78,2

75,9

80,7

Si

10,3

16,7

29,3

Si

12,8

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VRIC851008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC851008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91

90,9

87

Si

91

90,6

86,7

Si

88,5

88,4

83,6

Si

80,8

84,2

81,7

Si

76,9

82,8

79,6

Si

37,2

45,8

58,4

Si

78,2

81

86,2

Si

12,8

18,2

28,3

Si

14,1

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi delle tabelle 3.1.a.1 e 3.1.a.2 emerge che l'Istituto corrisponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale, predisponendo un curricolo di scuola completo per le varie discipline e un profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola (classi terminali), sia per quanto concerne la Scuola Primaria, che la Secondaria di 1° grado. I traguardi di competenza, comprendenti anche le competenze trasversali, sono stati per ora individuati in relazione all'ultimo anno di corso della Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado, in funzione della certificazione delle competenze rilasciata alle famiglie, unitamente al Diploma. Gli insegnanti utilizzano normalmente il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività. Il rapporto fra l'azione didattica quotidiana e il curricolo è oggetto di verifica nei dipartimenti disciplinari, nei consigli di classe e di team. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono sempre progettate in raccordo con il curricolo di istituto. Obiettivi e abilità da conseguire sono generalmente indicati con chiarezza, mentre il riferimento alle competenze da raggiungere è meno formale e strutturato nelle classi non terminali.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'individuazione delle competenze trasversali potrebbe essere più puntualmente declinata in rapporto al Piano dell'Offerta Formativa e in particolare all'ampliamento dell'offerta formativa. Il lavoro di definizione, individuazione e acquisizione delle competenze deve essere maggiormente sviluppato nelle classi non terminali, in modo da arrivare alla certificazione finale delle competenze sulla base di un percorso coincidente con l'intero corso di studi, sia della Scuola Primaria che della Secondaria di 1° grado.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC851008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 10,1 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 50 43,2 Alto grado di presenza 20,5 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC851008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,6 Medio - basso grado di 16,7 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 42,3 39,2 Alto grado di presenza 33,3 33 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 37

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VRIC851008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC851008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,6

81,6

81,4

Si

73,1

71

71,2

Si

89,7

78,6

86,4

No

53,8

67,3

64,1

Si

57,7

60,4

57,4

Si

71,8

76,2

82,3

Si

53,8

56,5

58,6

Si

21,8

32,7

42,2

No

6,4

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VRIC851008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC851008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,9

82,5

80,2

Si

74,4

70,2

73,5

No

55,1

55,2

60,6

Si

87,2

88,4

81,4

Si

61,5

63,5

57,9

Si

76,9

79,6

86

Si

62,8

60,6

63,4

Si

43,6

47,5

53

No

6,4

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola esiste una progettazione didattica per dipartimenti disciplinari a livello di Scuola Secondaria di 1째 grado, con successiva declinazione a livello di singoli consigli di classe. Nella scuola Primaria la progettazione avviene per classi parallele e successiva declinazione a livello di singolo team. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avvengono a livello di successive riunioni di controllo delle strutture e degli organi interessati.

pagina 38

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La revisione della progettazione, pur costante, non avviene secondo modelli strutturati, che potrebbero meglio consentire un monitoraggio continuo, a livello sia di ordine di scuola che di istituto.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,7 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: VRIC851008

Riferimento Nazionale % 30,9

15,4

20,4

18,9

44,9

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC851008

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,1 11,6 Prove svolte in 1 o 2 28,2 17,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 57,7 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,2 47,9 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,2 36,6 discipline

Situazione della scuola: VRIC851008

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VRIC851008

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 7,7 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 19,2 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: VRIC851008 prodotto il :09/10/2015 10:57:10

pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,2 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

21,8

19,9

15,6

41

46,9

47,5

Situazione della scuola: VRIC851008

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

12,3

10,6

29,5

39,2

37,2

Situazione della scuola: VRIC851008

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito del curricolo esiste nella scuola una periodica riflessione e conseguente valutazione, concernente sopratutto i dati di contesto da un lato e dall'altro gli obiettivi finali e intermedi. Gli insegnanti fanno un largo uso di criteri comuni di valutazione nei vari ambiti disciplinari. Tali criteri comuni sono utilizzati sulla base di forme diverse di progettazione, sia nella Scuola Secondaria di 1° grado che in quella Primaria. Sono previste prove strutturate in entrata sia per la Primaria che per la Secondaria di 1° grado, per tre o più discipline, in coincidenza con la maggioranza delle scuole a livello nazionale, regionale e provinciale. Analogamente esistono prove strutturate intermedie e finali nella scuola Primaria, ma non in quella Secondaria di 1° grado. Le prove strutturate vengono declinate in alcuni momenti come prove per classi parallele. Il loro uso è più frequente nelle classi terminali, specialmente in quelle oggetto di Esame di Stato e in particolare nelle discipline oggetto di prova scritta. In tal caso sono adottati criteri comuni di valutazione, fino all'individuazione di vere e proprie griglie di valutazione. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, come dimostrano ad esempio i PDP adottati e le numerose iniziative di supporto verso alunni con profitto negativo e/o con Bisogni Educativi Speciali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove strutturate per classi parallele dovrebbero trovare un'applicazione più consistente nell'arco dell'intero anno scolastico e non solo nelle classi terminali. Ciò consentirebbe di migliorare l'acquisizione di dati di sistema, favorendo l'elaborazione di un'offerta formativa di istituto più omogenea. E' anche auspicabile una più diffusa elaborazione e adozione di griglie comuni di valutazione per i vari ambiti disciplinari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli indicatori di livello corrispondenti alla valutazione positiva trovano ampio riscontro nelle buone pratiche dell'istituto. Una maggiore o minore accentuazione dell'uno o dell'altro aspetto, come emerge dai punti di forza e debolezza, non altera il significato complessivo del giudizio espresso.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 47,4 60,2 Orario ridotto 6,4 4,9 Orario flessibile 46,2 34,9

Situazione della scuola: VRIC851008

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VRIC851008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,1 55,2 Orario ridotto 6,4 8,9 Orario flessibile 38,5 36 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VRIC851008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC851008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

44,9

35,1

52,4

Si

75,6

81,6

62,4

No

1,3

1,5

1,6

Si

10,3

10,3

13,9

No

9,0

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VRIC851008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC851008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

84,6

82,0

82,8

Si

67,9

75,4

52,4

No

2,6

2,5

4,2

Si

7,7

8,9

12,1

No

0,0

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VRIC851008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC851008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

35,9

43,2

38,3

Si

93,6

93,9

89,8

No

1,3

2

1,9

Si

2,6

3,7

8,5

No

2,6

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VRIC851008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIC851008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,8

85,5

71,1

Si

87,2

86,5

84,4

No

2,6

3,2

6,2

Si

1,3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura le attività laboratoriali offrendo spazi adeguati per la loro fruizione, individuando docenti responsabili/coordinatori e tenendo aggiornato il materiale. I laboratori sono utilizzati in maniera omogenea dalle classi. In particolare vengono allestiti laboratori attrezzati di informatica nei vari plessi, nonché laboratori di scienze, di educazione tecnica ed artistica. Gli alunni della Scuola Secondaria di 1° grado possono inoltre usufruire di attività laboratoriali scientifiche e linguistiche in sinergia con le vicine Scuole Secondarie di 2° grado (Liceo "G. Galilei" ed Istituto Tecnico "Einaudi") con le quali esiste un accordo con finalità orientative. La gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento avviene attraverso l'articolazione dell'orario scolastico, sfruttando all'occorrenza i margini di autonomia e flessibilità disponibili anche per l'organizzazione di ulteriori attività laboratoriali. La ripartizione delle lezioni nell'arco della settimana risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'uso dei laboratori da parte degli alunni potrebbe essere ulteriormente sviluppato realizzando ulteriori sinergie non solo all'interno dello stesso ordine di scuola, ma anche fra i diversi plessi dell'istituto.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso la fruizione da un lato delle tecnologie informatiche (computer in ogni aula, registro elettronico, LIM) dall'altro mediante iniziative laboratoriali innovative, come ad esempio la "settimana dell'arte" nella Scuola Secondaria di 1° grado (realizzata sfruttando gli spazi di autonomia e flessibilità concessi dalle norme vigenti e deliberati negli organi collegiali), l'organizzazione di manifestazioni teatrali e musicali aperte al pubblico (sia all'interno della scuola che nei principali teatri cittadini, sia a livello di istituto che di reti di scuole), con il coinvolgimento sia della Scuola Primaria che della Secondaria di 1° grado. La scuola promuove e incentiva la collaborazione tra docenti per la realizzazione di innovazioni sul piano didattico.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario migliorare la manutenzione degli strumenti tecnologici messi a disposizione della scuola con notevoli investimenti nell'ultimo triennio e contemporaneamente aumentare il livello di formazione e aggiornamento dell'intero corpo docente nell'uso delle nuove tecnologie.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VRIC851008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC851008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,3 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 56 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VRIC851008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC851008 % 100 n.d. n.d. 41,7 53,9 n.d. 64,6 53 n.d. 29,2 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VRIC851008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC851008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 22 39,1 42,6 43,9 Azioni costruttive 44 35,2 37 38,3 Azioni sanzionatorie 33 31,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRIC851008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC851008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 40,7 44,7 49,8 Azioni costruttive 25 39 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie 50 34,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VRIC851008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC851008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,4 43,6 45,4 Azioni costruttive 25 33,1 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie 25 36,7 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VRIC851008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC851008 % n.d. n.d. 44 55 53,1 51,8 22 54,5 46,9 44 33 35,9 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VRIC851008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC851008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 41,1 42 41,9 Azioni costruttive 27 31 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 36 31,2 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRIC851008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC851008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 43,3 45,6 48 Azioni costruttive 22 33,1 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 33 33,4 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VRIC851008 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC851008 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,4

0,7

1,29

0,9

0,9

1

0,61

0,9

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti, basandosi sui principi e sui contenuti enucleati nel patto di corresponsabilità e nei vari regolamenti di istituto. Nei casi di comportamenti problematici degli alunni, la scuola agisce innanzitutto segnalando formalmente le situazioni di difficoltà e coinvolgendo immediatamente le famiglie. Nei casi più difficili, in cui si manifestano marcate difficoltà di ordine ambientalecontestuale, familiare o personale, vengono coinvolti, in rapporto alla tipologia dei problemi manifestati, anche i servizi sociali e i servizi sanitari. Parallelamente vengono attivati anche provvedimenti di natura disciplinare, ove ne ricorrano le circostanze e sempre in un rapporto di tempestiva comunicazione e di stretta collaborazione con le famiglie. Le competenze sociali degli alunni vengono promosse sia attraverso l'organizzazione di manifestazioni aperte al pubblico, interne ed esterne, che presuppongono l'attribuzione di ruoli diversi di responsabilità agli alunni, sia attraverso lo sviluppo di progetti condotti in sinergia con enti pubblici, ad esempio la raccolta differenziata in collaborazione con AMIA Verona S.p.A., che sviluppa la cura degli spazi comuni, il senso di legalità e l'etica della responsabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione delle competenze sociali dovrebbe essere ancor meglio focalizzata all'interno delle programmazioni disciplinari, al fine di renderle un obiettivo di sistema calato nella pratica didattica ed educativa quotidiana, senza ovviamente trascurare i progetti specifici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio positivo corrisponde sostanzialmente ai corrispondenti indicatori di livello proposti, come si evince dai punti di forza esplicitati. I punti di debolezza, decisamente meno numerosi, indicano soprattutto la possibilitĂ di incentivare ulteriormente i risultati conseguiti, senza segnalare vere e proprie carenze rispetto agli indicatori.


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pagina 51

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VRIC851008

3,8

2,7

13,5

44,9

48,2

61,2

51,3

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità e alunni con Bisogni Educativi Speciali promuovendo gruppi di lavoro, forme di tutoraggio, didattica attiva partecipativa. La didattica risulta evidentemente efficace e verificabile attraverso valutazioni mirate. Il monitoraggio in itinere è continuo. La scuola formula Piani Didattici Personalizzati, che vengono costantemente aggiornati. La scuola realizza attività curricolari ed extra-curricolari, anche utilizzando i fondi art. 9 CCNL 2006/2009 e convenzioni con associazioni dedicate e accreditate del terzo settore. Questi interventi risultano fondamentali nel processo di acquisizione della lingua, anche come strumento veicolare per l'insieme degli apprendimenti. La scuola realizza attività su temi interculturali, rivolte non solo agli studenti, ma anche alle famiglie (ad esempio cineforum serali e corsi di italiano per mamme straniere). L'efficacia di tali iniziative è riscontrabile nel miglioramento delle relazioni, sia con e tra gli studenti, che con e tra le famiglie.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella elaborazione dei Piani Educativi individualizzati e dei Piani didattici personalizzati con i docenti sarebbe necessaria una maggiore collaborazione del Consiglio di Classe. La partecipazione a corsi di formazione mirati a metodologie inclusive innovative dovrebbe essere maggiore.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VRIC851008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC851008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92,3

89,9

92,1

Si

42,3

41,8

36

No Si No No

5,1 25,6 9 3,8

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

38,5

28,5

14,5

No

20,5

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VRIC851008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC851008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,2

82

87,8

Si

32,1

27,8

28,2

Si Si No No

14,1 65,4 21,8 5,1

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

52,6

38,9

24,7

No

26,9

22,9

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VRIC851008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC851008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,1

71,7

76,9

Si

19,2

22,1

21,9

No

21,8

23,6

25,3

No

30,8

33,9

36,9

No

2,6

4,7

14,8

Si

48,7

45,7

52,9

No

26,9

22,4

40,7

No

10,3

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VRIC851008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC851008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

65,4

67

76

Si

26,9

20,9

22,8

Si

55,1

52,5

46,1

Si

76,9

78,1

72,4

No

12,8

15

24,4

Si

51,3

55,7

61,8

Si

65,4

67

73,9

No

11,5

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I gruppi di studenti con maggiori difficoltà iniziali di apprendimento sono costituiti sopratutto dagli studenti di madrelingua straniera neo arrivati o trasferiti in ingresso in corso d'anno e alunni con particolari problematiche comportamentali. Per entrambi i gruppi vengono realizzati specifici interventi di supporto, sia a livello curricolare che extracurricolare, anche mediante l'organizzazione di laboratori specifici e iniziative promosse da reti di scuole. In tali ambiti sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti. Gli interventi attuati risultano nella maggior parte dei casi efficaci. La scuola promuove interventi di potenziamento, deliberati a livello collegiale, attuati nel settore linguistico (anche mediante l'apporto di esperti esterni) e sportivo, anche in collaborazione con le famiglie. Tutti gli interventi messi in atto hanno avuto una ricaduta positiva. Per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, ed in tutte le classi, sono state messe in atto strategie e metodologie come dettate dalla L. 170/2010. L'Istituto ha istituito il Gruppo di Lavoro per l'inclusione (GLI) è ha steso il Piano Annuale di Inclusione (PAI).

pagina 54

Le risorse finanziarie sono adeguate per quel che riguarda le azioni di integrazione connesse all'art. 9 CCNL 2006/2009, ma ancora non del tutto rispondenti ai bisogni connessi all'area degli alunni BES. Il mancato riconoscimento certificativo di alunni con patologia precedentemente riconosciute dall'ULSS allarga la forbice degli alunni con BES, ma ridimensiona le certificazioni e di conseguenza l'organico degli insegnanti di sostegno, che in queste classi diventano punti di forza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola presenta un quadro migliore rispetto agli indicatori di livello corrispondenti al giudizio semplicemente positivo. La scuola è riconosciuta anche a livello territoriale come riferimento per l'attuazione delle politiche di integrazione/inclusione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VRIC851008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC851008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,7

99

97,5

Si

61,5

67,3

75,8

Si

98,7

97,8

95,7

Si

65,4

56

60,8

Si

83,3

77,9

75,7

Si

75,6

72,5

61,3

No

12,8

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VRIC851008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC851008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,7

99

97,4

Si

69,2

68

74,3

Si

96,2

97,8

95,5

Si

79,5

70,2

70,4

Si

69,2

63,8

67,7

Si

57,7

54,9

48,6

No

15,4

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi a livello di commissione specifica di lavoro e di Collegio Docenti per l'individuazione dei criteri. Vengono poi realizzate azioni specifiche per garantire la continuità educativa degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. In particolare vengono predisposti progetti di visita fra i vari plessi e di educazione musicale per introdurre gli alunni della scuola Primaria alla Scuola Secondaria di 1° grado, che prevede l'offerta dell'indirizzo musicale. La scuola monitora periodicamente i risultati degli studenti da un ordine di scuola all'altro. La percentuale di passaggi dalla Scuola Primaria alla Secondaria di 1° grado dello stesso Istituto Comprensivo è nel complesso ampiamente soddisfacente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'apporto di alunni della scuola Primaria alla Secondaria di 1° grado è maggiore nel plesso "Giuliari" rispetto al plesso "De Amicis", anche per la maggiore vicinanza di tale plesso ad un altro Istituto Comprensivo.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VRIC851008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIC851008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,3

93,6

82,6

Si

92,3

78,8

57,7

Si

59

66,5

55,7

Si

98,7

98,8

98,2

Si

32,1

41,9

31,7

Si

70,5

70

63,3

Si

92,3

90,9

74

No

25,6

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza percorsi di orientamento volti alla comprensione di se' e delle proprie inclinazioni per tutti gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di 1° grado. La scuola realizza attività di orientamento utilizzando esperti esterni sia in ambito psicopedagogico, sia nel settore delle relazioni fra scuola e mondo del lavoro. In particolare ci si avvale della collaborazione del COSP e delle iniziative prodotte anche a livello di rete di scuole veronesi per l'orientamento. Ottima è anche la collaborazione in tal senso con gli istituti superiori della zona, vale a dire il Liceo "Galilei" e l'Istituto Tecnico "Einaudi", attraverso la realizzazione di progetti laboratoriali comuni. Con l'Istituto "Einaudi" in particolare si sono realizzati accordi per verificare costantemente il successo formativo degli alunni provenienti dall'IC 10 B.go Roma Est, lungo tutto il percorso dell'Istruzione Secondaria Superiore. Nelle attività di orientamento della Scuola sono coinvolti sia gli alunni che le famiglie, attraverso riunioni specifiche che presentano sempre un elevato indice di interesse e gradimento. La scuola monitora il numero di studenti che seguono il consiglio orientativo.

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Il consiglio orientativo della scuola è seguito in genere da una larga maggioranza dei genitori, ma il numero di coloro che lo disattendono è suscettibile di ulteriore contrazione, estendendo ancora di più l'attività di orientamento nella parte specifica rivolta alle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è motivato dal fatto che, oltre al pieno rispetto degli indicatori di livello corrispondenti alla positività , la consistenza delle azioni sviluppate soprattutto nei riguardi delle classi è di dimensioni notevoli, mentre i risultati ottenuti sono decisamente buoni, anche se ulteriormente migliorabili.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono chiaramente definite nel P.O.F. e ampiamente condivise all'interno della comunità scolastica, come testimoniato dall'ampia discussione e dall'ampio consenso registrati nelle fasi sia di elaborazione che di adozione del Piano dell'Offerta Formativa. In sede di Consiglio d'Istituto è stato sviluppato un utile confronto fra le componenti rappresentate in quest'organo, vale a dire docenti, genitori e personale non docente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato finora elaborato un pieno inserimento delle priorità relative alla scuola d'Infanzia nell'ambito del POF, in quanto l'aggregazione della scuola d'Infanzia "Aporti" all'I.C. 10 è avvenuta solo all'inizio di settembre 2014, grazie alla statalizzazione di questa scuola, precedentemente gestita dal Comune di Verona.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni avviene prevalentemente a livello di riunioni di staff del Dirigente Scolastico, sia a livello di pianificazione iniziale e generale, sia a livello di singole aree e singoli comparti all'interno dei vari ordini di scuola, che costituiscono l'istituto (Scuola dell'Infanzia, Primaria, Secondaria di I Grado e Scuola in Ospedale). Nel processo di pianificazione ci si avvale di strumenti informatici e di una stretta collaborazione con gli uffici di segreteria, a partire dal Dsga.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio è affidato prevalentemente a forme di rilevazione a carattere verbale e cartaceo, mentre non sono state ancora elaborate forme di rilevazione periodica mediante nuove tecnologie, che renderebbero l'intero processo di rilevazione più scientifico e sistematico.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VRIC851008

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 41 29,3 Tra 500 e 700 € 28,2 32 Tra 700 e 1000 € 17,9 27,1 Più di 1000 € 12,8 11,5 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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pagina 64

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VRIC851008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC851008 %

Riferimento Nazionale %

75,00

76,4

75,8

72,8

25,00

23,6

24,3

27,3


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pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VRIC851008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC851008 % 60,26

78,5

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VRIC851008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC851008 % 94,12

91,7

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VRIC851008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC851008 %

19,15

17,5

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VRIC851008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC851008 % 6,25

19

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VRIC851008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC851008 Collegio dei docenti Si 87,2 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 17,9 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 44,9 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 6,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,8 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VRIC851008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC851008 No 66,7 68,2 Si 60,3 64,8 No 5,1 4,4 No 23,1 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,4

9,8

10,6

No

16,7

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VRIC851008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC851008 Collegio dei docenti Si 34,6 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 79,5 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,6 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,7 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 55,1 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VRIC851008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC851008 Collegio dei docenti No 55,1 61,1 Consiglio di istituto No 1,3 0,2 Consigli di classe/interclasse No 28,2 21 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,4 Lo staff del Dirigente No 2,6 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 67,9 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,8 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:VRIC851008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC851008 Collegio dei docenti Si 91 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 33,3 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 7,7 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,4 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VRIC851008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC851008 Collegio dei docenti No 67,9 78,5 77,3 Consiglio di istituto No 59 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,3 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 16,7 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 9 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,6 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VRIC851008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC851008 Collegio dei docenti No 15,4 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 61,5 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,5 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 33,3 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VRIC851008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC851008 Collegio dei docenti Si 25,6 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,5 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 17,9 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,5 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,2 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,4 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VRIC851008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC851008 Collegio dei docenti No 84,6 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,3 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 41 45 42,8 Lo staff del Dirigente Si 32,1 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,1 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,4 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:VRIC851008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC851008 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

64,77

66,9

68,2

55,6

5,68

2,8

2,1

2,6

65,91

19,2

17,3

24,3

n.a.

12,3

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VRIC851008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIC851008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

48,89

52,6

47,2

40,1

n.d.

11,7

11,1

8,8

n.d.

19,6

26,1

29,6

51,11

17,3

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità, vale a dire collaboratori del Dirigente Scolastico (n. 2 unità), funzioni strumentali (n. 3 unità), coordinatori di plesso (n. 5 unità). L'armonizzazione tra le diverse aree di attività è affidata a periodiche riunioni di staff. Esiste una chiara divisione dei compiti tra il personale Ata (componente Amministrativa e componente Ausiliaria dei vari plessi dell'Istituto), dettata dal piano annuale delle attività adottato dal Dirigente Scolastico su proposta del Dsga.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività dei docenti incaricati, e in particolare quella dei due collaboratori del Dirigente Scolastico presentano, talvolta, un livello notevole di complessità, dovuto al fatto che in sede di organico non è stata riconosciuta alcuna ora di esonero dall'insegnamento. La divisione dei compiti all'interno del personale di segreteria è resa difficoltosa dal fatto di avere una componente amministrativa numericamente sottodimensionata rispetto alle reali esigenze dell'Istituto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VRIC851008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC851008 8

18,27

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VRIC851008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC851008 2625,13

6945,09

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VRIC851008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC851008 30,66

87,42

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VRIC851008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC851008 % 3,09

17,91

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VRIC851008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIC851008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,3

11,7

15,5

0

7,7

11,2

13,3

1

7,7

6,6

9,4

0

47,4

52,3

48,5

0

24,4

33,7

28,4

0

14,1

14,4

11,6

1

47,4

34,7

36,6

0

48,7

38,4

27,3

1

29,5

25,7

20,6

0

21,8

19,1

14,9

0 0

16,7 10,3

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VRIC851008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC851008 1,00

3,3

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VRIC851008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC851008 % 46,93

36,3

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VRIC851008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VRIC851008 essendo un Istituto ad indirizzo musicale si valorizzano i percorsi di tipo artistico valorizzazione massima dell'aspetto motorio e sportivo percorso specifico per le sezioni di ospedale


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 2,6 3,4 Basso coinvolgimento 7,7 10 Alto coinvolgimento 89,7 86,6

Situazione della scuola: VRIC851008

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è cercato, sia in base alle decisioni prese in seno al Consiglio d'Istituto, sia sulla base della contrattazione integrativa d'Istituto, di destinare prioritariamente le risorse economiche provenienti dal Programma Annuale e dal Miglioramento dell'Offerta Formativa all'incentivazione delle attività e dei progetti che contraddistinguono l'Istituto. Le spese per i progetti cercano di soddisfare quanto deliberato nel Pof, tenendo conto dell'ordine di priorità assegnato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Impegno di spesa previsto per le singole attività e/o progetti può essere a volte limitato in ragione di una minore dotazione finanziaria disponibile relativa al Mof o alle risorse interne del bilancio dell'Istituto. In sostanza risulterebbe allo stato più agevole e prevedibile una programmazione annuale, piuttosto che pluriennale, come è invece auspicabile da un punto di vista strategico, anche in ragione degli adempimenti obbligatori previsti dalla L. 107/2015 (Piano Triennale dell'Offerta Formativa), che saranno comunque attuati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità. Queste sono condivise nella comunità scolastica a livello di rappresentanza delle varie componenti negli Organi Collegiali, ma non ancora completamente a livello di rapporto con le famiglie e il territorio. Il rapporto con il Comune e la circoscrizione è di fattiva collaborazione. La scuola utilizza forme di monitoraggio dell'azione che non sfruttano ancora completamente l'apporto delle nuove tecnologie. Compiti e responsabilità delle diverse componenti scolastiche sono individuati molto chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VRIC851008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC851008 2

3,1

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VRIC851008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIC851008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

41 5,1

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

20,5

25,2

15,3

0

7,7

7,3

5,6

0

26,9

29,1

21,1

1

85,9

76,8

46

0

29,5

30,3

16,5

1

7,7

3,9

2,2

0 0

3,8 12,8

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VRIC851008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC851008 % 26,28

39,1

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VRIC851008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC851008 38,71

41,9

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VRIC851008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC851008 0,46

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA attraverso la rilevazione delle disponibilità alle azioni formative programmate. Molto utile in tal senso si è rivelato il quadro dei bisogni formativi emerso dal precedente rapporto di autovalutazione VALES. La scuola risponde a tali esigenze promuovendo corsi di formazione, autoformazione e aggiornamento, in particolare sui temi delle nuove tecnologie ai fini didattici, dei Bisogni educativi Speciali e dei DSA, dell'integrazione degli alunni stranieri e della sicurezza, in quanto settori sensibili e nevralgici dell'istituto (date le sue caratteristiche costitutive), nonché tra i punti qualificanti del Piano dell'Offerta Formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta delle esigenze formative di tutto il personale della scuola può ancora migliorare sotto il profilo della frequenza e della sistematicità, anche sfruttando l'apporto delle tecnologie informatiche. Per quanto concerne i temi della formazione, devono ancora essere allestite iniziative concernenti il curricolo e le competenze, a completamento di quelle esistenti e anche al fine di innalzare ulteriormente la qualità complessiva della formazione erogata, potenziandone le ricadute sull'insieme del personale formato.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale attraverso il curriculum vitae, le esperienze formative già realizzate e monitorate, nonché le rilevazioni già effettuate in passato (ad esempio il rapporto di autovalutazione VALES). Le risorse umane sono valorizzate attraverso l'attribuzione, da parte del Dirigente Scolastico, di incarichi e compiti specifici, di tipo organizzativo e didattico, in una logica premiale e meritocratica, realizzando anche le opportune sinergie con il Collegio dei Docenti (ad esempio per quanto riguarda l'individuazione delle Funzioni Strumentali) e la contrattazione integrativa di istituto fra Dirigente Scolastico e RSU, per quanto concerne l'attribuzione dei compensi corrispondenti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze del personale possono e devono essere raccolte con maggiore frequenza e sistematicità, anche avvalendosi in modo più mirato delle tecnologie informatiche. Ciò allo scopo innanzitutto di far monitorare costantemente il livello dei progressi conseguiti, aggiornando la situazione in rapporto alle variazioni annuali dell'organico di istituto. In secondo luogo un quadro più completo dei livelli di competenza raggiunti può consentire di migliorare la valorizzazione delle risorse umane, favorendo un allargamento delle opzioni disponibili per i vari incarichi da incentivare.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VRIC851008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIC851008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

37,2

39,4

53,5

Si

42,3

54,3

61,1

Si

41

38,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

41 78,2 50 78,2 29,5 32,1 93,6 92,3

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VRIC851008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,3 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,7 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,3 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 39,7 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VRIC851008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIC851008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

110

6,2

6,6

6,9

10

7,2

10,7

9,9

19

7

5,7

6,6

10 1 2 1 0 0 10 2

4,9 4,9 4,5 6,9 5,2 4,8 11,6 12,9

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, in particolare prevedendo un'organizzazione della programmazione didattica incentrata su dipartimenti disciplinari e gruppi di docenti per classi parallele. Per molti anni sono state incentivate anche commissioni di supporto alle Funzioni Strumentali, ad eccezione dell'ultimo anno scolastico a causa di una diversa strutturazione del fondo incentivante contrattato. Tutti i gruppi di lavoro dei docenti producono materiali, esiti e/o verbali che si sono rivelati utili alla scuola in sede di elaborazione del Piano dell'Offerta Formativa. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi adeguati per i lavori di gruppo e per la condivisione di strumenti e materiali didattici, in un'ottica di stimolo allo scambio e al confronto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La temporanea sospensione delle commissioni di supporto ha reso un po' più complicato il lavoro delle Funzioni Strumentali, in rapporto alla necessità di sviluppare azioni omogenee in un istituto complesso per numero di sedi e ordini di scuola presenti al suo interno, considerata anche l'impossibilità, allo stato, di ottenere esoneri orari dall'insegnamento per i docenti impegnati in attività di collaborazione. Il confronto professionale fra colleghi è suscettibile di miglioramento e ulteriori sviluppi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è positivo, in quanto i corrispondenti indicatori proposti hanno incontrato ampia corrispondenza nella realtà esaminata. I limiti rilevati non sottolineano tanto delle carenze, ma costituiscono piÚ che altro un incentivo ad un ulteriore miglioramento.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VRIC851008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 7,7 Media partecipazione (3-4 43,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 47,4

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VRIC851008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,2 27,3 6,5

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VRIC851008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13 13,5 Bassa apertura 19,5 16,9 Media apertura 9,1 18,9 Alta apertura 58,4 50,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VRIC851008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIC851008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

75,6 21,8

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

3

20,5

22

18,7

0 0 1

2,6 17,9 82,1

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VRIC851008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIC851008 per motivo) per motivo) 0

29,5

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

42,3

38,1

24

5

89,7

89,5

74,2

0

12,8

15,9

10,1

0

39,7

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VRIC851008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIC851008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

48,7 20,5

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

38,5

58,7

44,3

1

14,1

17,6

16,7

0

12,8

14,7

9,7

0

25,6

45,7

12

1

84,6

71,9

30,5

1

93,6

80,2

20,2

0 1

32,1 14,1

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VRIC851008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,8 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 61,5 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 1,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VRIC851008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC851008 Si 28,2 35,5 Si 83,3 81,4 No 1,3 2,9 No 9 12,7 No 38,5 35,9 Si 60,3 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

71,8

62,1

57,6

Si Si Si

73,1 61,5 12,8

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:VRIC851008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VRIC851008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

50

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aderisce alle seguenti reti: Rete Musica d'insieme per crescere, Reste SMIM e Rete Musica per sviluppare azioni di educazione musicale con le altre scuole di Verona città e provincia ad indirizzo musicale; Rete Tante tinte per l'integrazione degli alunni stranieri, di cui l'IC 10 è stato fino ad oggi sportello per Verona Sud; Rete Verona Sud per la gestione di progetti art.7; Rete Sirvess per la sicurezza nelle scuole; Rete OrientaVerona per favorire processi di orientamento in uscita; CTI e Rete Bes Verona per la formazione di laboratori per l'integrazione in classi con alunni certificati gravi; Rete I-CareDisegnare il futuro per percorsi didattici sperimentali; Rete Nazionale di Scuole "Io conto" per la formazione di DS e DSGA. L'adesione a tutte queste iniziative ha favorito una maggiore integrazione dell'Istituto, sia nel sistema scolastico veronese che nel territorio. La scuola partecipa attivamente alla definizione strategica delle sinergie da attuare con la V Circoscrizione e con l'Ufficio interventi educativi del Comune di Verona. Ciò si esplica sia in momenti formali in sede istituzionale, sia a livello di controllo e verifica delle azioni intraprese. La collaborazione con soggetti esterni favorisce una positiva ricaduta sull'insieme dell'offerta formativa, sia a livello di definizione delle linee strategiche del Pof, che di implementazione di buone pratiche nell'erogazione di servizi, sia a livello didattico che amministrativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività nell'ambito degli accordi di rete risulta molto efficace laddove le reti sono state costituite da tempo, in quanto i rapporti sono consolidati e funzionali. Ovviamente con le reti di più recente costituzione (ad es. I Care), si devono ancora definire le strutture di governance. I momenti di maggiore o minore intesa con le strutture di governo territoriale sono in funzione anche delle persone che si alternano alla guida delle istituzioni, fatto salvo il perdurare dei buoni rapporti esistenti a livello di funzionari e di personale operativo. Le ricadute sull'offerta formativa sono maggiori o minori a seconda della durata nel tempo della collaborazione con i diversi soggetti esterni.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VRIC851008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIC851008 % 7,33

20,6

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VRIC851008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,5 4 Medio - basso livello di 17,8 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 74 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,7 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VRIC851008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIC851008 24,75

19,5

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 20,5 14,4 Medio - alto coinvolgimento 70,5 77,3 Alto coinvolgimento 9 8,3

Situazione della scuola: VRIC851008

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa avviene in maniera mediata, attraverso le rappresentanze dei genitori negli organi collegiali. La collaborazione con i genitori ha dato ottimi risultati in una serie di interventi formativi che hanno riguardato problematiche di natura psicologica, psicopedagogica e temi concernenti la sicurezza, la legalità, il cyber bullismo e gli aspetti formativi dell'educazione musicale e artistica. La scuola coinvolge ampiamente i genitori, a livello di rappresentanti negli organi collegiali, nella definizione del regolamento d'Istituto e del patto di corresponsabilità. Sono stati anche realizzati, sia pure in modo non permanente, corsi di Italiano per genitori stranieri e cineforum serale. La scuola ha già adottato il registro elettronico ed è intenzionata ad utilizzarlo per le comunicazioni alle famiglie, a partire dal prossimo anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Di fatto finiscono per essere coinvolte soprattutto le famiglie più attive e attente ai bisogni educativi degli alunni, per cui necessita l'elaborazione di nuovi strumenti di coinvolgimento, in un quartiere a basso tasso di socializzazione. Le molteplici iniziative attuate necessitano di un approccio sistemico, che deve ancora essere compiutamente definito. Non si è ancora realizzato un efficace processo di coinvolgimento di un numero consistente di famiglie, che tendono più alla delega ai rappresentanti che non alla partecipazione attiva. Non tutte le famiglie hanno a disposizione una linea internet per essere collegate e quindi aggiornate e visualizzare con discreta costanza le comunicazioni dell'istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Vi è quasi piena coincidenza fra la situazione rilevata e quanto descritto negli indicatori del punto 5. Pertanto il giudizio corrispondente pare il più vicino alla descrizione della realtà di fatto


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva, aumentandone il successo formativo e contrastando l'abbandono scolastico. Migliorare i risultati dell'Esame di Stato conclusivo del Primo Ciclo di istruzione, potenziando i risultati relativi alle fasce d'eccellenza.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nel parametro di riferimento del dato provinciale nella Scuola Primaria. Agganciare il dato di riferimento nazionale nella Secondaria. Far rientrare i dati complessivi relativi alle fasce fra il 9 e il 10 e lode nell'ambito della percentuale provinciale. Diminuire il dato del 6.

Migliorare i risultati delle prove INVALSI nelle classi seconde della Primaria. Mantenere il livello nelle V.

Nelle classi seconde della Primaria ridurre del 50% il saldo negativo rispetto ai dati naz., reg. e nord-est, sia in italiano che in matematica. Nella Scuola Sec. di 1° grado agganciare il dato prov. in italiano e ridurre del 50% il gap rispetto ai dati naz. prov e nord est in matematica.

Migliorare i risultati delle prove INVALSI nelle classi terze della Scuola Secondaria di 1° grado.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sono stati scelti gli esiti relativi ai risultati scolastici e alle prove standardizzate nazionali per due motivi. Innanzitutto si tratta di ambiti in cui esistono parametri precisi di riferimento a livello nazionale, che consentono un confronto fra dati oggettivi e misurabili. In secondo luogo si affrontano due problematiche di fondamentale importanza per migliorare la qualità delle prestazioni all'interno dell'Istituto, sia in riferimento all'azione didattica che alle performances degli studenti. Nel triennio 2012/2015, coincidente con l'insediamento del nuovo Dirigente Scolastico dopo un biennio di reggenza, l'Istituto si era dato come priorità la crescita delle iscrizioni e l'aumento delle classi, visto il saldo negativo degli anni precedenti che ne metteva a rischio l'autonomia. Ora, a risultati ampiamente conseguiti (completamento del Comprensivo con l'aggregazione della scuola d'Infanzia, aumento degli alunni della scuola Primaria e stabilizzazione della scuola Secondaria di 1° grado), si tratta di migliorare il livello della docenza e l'impegno degli alunni non solo per adempiere alla mission più specifica della scuola, ma anche per farne il più efficace veicolo promozionale dell'immagine dell'Istituto nei confronti delle famiglie e del territorio, proprio in virtù della pubblicità e della confrontabilità dei dati di riferimento. Non c'è dubbio che da questo punto di vista le priorità individuate siano pienamente funzionali agli obiettivi da raggiungere.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

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Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi per italiano e matematica sia nella scuola Primaria che Secondaria. Sviluppare una didattica per competenze, mettendo in atto le relative iniziative di formazione dei docenti.

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Consolidare e migliorare il livello di interventi, curricolari e non, a vantaggio degli alunni stranieri, specialmente dei nuovi arrivati e dei BES. Valorizzare le eccellenze attraverso la programmazione di interventi mirati, anche mediante laboratori specifici ed esperti esterni.

Continuita' e orientamento

Consolidare le azioni di continuità nel passaggio dalla scuola Primaria alla Sec. di 1° grado.

Orientamento strategico e organizzazione Individuare nella programmazione della scuola annuale le risorse materiali e finanziarie per supportare le azioni messe in campo. Introdurre nel know-how d'Istituto linee di programmazione strategica su base triennale come parametro di riferimento per le programmazioni annuali.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Individuare le risorse umane da coinvolgere nel processo di miglioramento,sia attribuendo incarichi specifici,sia coinvolgendo gli organi collegiali.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Attivare sinergie all'interno dell'Istituto e a livello territoriale per far meglio conoscere i progressi realizzati dall'Istituto.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Tutti gli obiettivi di processo indicati sono finalizzati, direttamente o indirettamente al miglioramento dei risultati scolastici e delle prove standardizzate nazionali. Infatti gli obiettivi di processo corrispondenti alle aree 1-curricolo, progettazione e valutazione e 3-inclusione e differenziazione incidono direttamente sulla qualità delle prestazioni insieme, sia pur in maniera più indiretta, all'area 4-continuità e orientamento. Da qui infatti dovranno scaturire le azioni previste concernenti l'omogeneità dei criteri di valutazione, la didattica per competenze, l'inclusione e la differenziazione. Tutte le altre aree indicate, vale a dire 5orientamento strategico e organizzazione della scuola, 6-sviluppo e valorizzazione delle risorse umane e 7-integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie, sono invece funzionali alla creazione delle precondizioni che consentono di raggiungere i traguardi programmati relativamente agli esiti degli studenti.Tali precondizioni dovranno scaturire da un impegno sinergico degli attori fondamentali della vita dell'istituto: Dirigente Scolastico, DSGA, Consiglio di Istituto, Collegio Docenti, Consigli di Classe e Team. In questo compito saranno coinvolti gli aspetti fondamentali della vita di istituto: finanziario, strutturale, relazionale, collegiale, gestionale e strategico. Da ciò conseguono l'individuazione delle risorse umane, materiali e finanziarie, la programmazione strategica triennale e le relazioni con il territorio.


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Rapporto Autovalutazione Scuola IC VR 10 BORGO ROMA EST by Editoriale Nazionale - Issuu