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Rapporto Autovalutazione Scuola GUGLIEMO MARCONI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BAIS063003 GUGLIELMO MARCONI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Indicatori non presenti - Scuola dimensionata a partire dal 1 settembre 2014

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Indicatori non presenti - Scuola dimensionata a partire dal 1 settembre 2014

DATI INVALSI da Restituzione 2013-2014: ISTITUTO TECNICO: Indice ESCS basso LICEO SCIENTIFICO OSA: Indice ESCS medio-alto

DATI INVALSI Restituzione 2013-2014: ISTITUTO TECNICO: Indice ESCS basso LICEO SCIENTIFICO OSA: Indice ESCS medio-alto

L'indice ESCS del Liceo Scientifico assicura una buona Sono presenti svariate problematiche di tipo sociale e partecipazione delle famiglie alla vita scolastica dei propri figli famigliare, soprattutto tra gli studenti dell'ITT, anche in ed alle attività promosse dalla scuola. relazione al background socio-economico e famigliare basso. Molti genitori considerano la scuola come un luogo in cui La presenza di alunni stranieri, in numero crescente, può "parcheggiare" i propri figli e appaiono poco partecipi della loro stimolare la scuola ad arricchire l'offerta formativa con vita scolastica. interventi mirati all'accoglienza e all'integrazione tra culture diverse, contribuendo così al potenziamento nei propri studenti Si rileva una bassa percentuale, circa 0,6%, di alunni con di spirito di collaborazione tra pari in un'ottica inclusiva. bisogni educativi speciali di natura socio-economica. La presenza di alunni con svantaggio socio-culturale e linguistico o con altre forme di BES viene tempestivamente segnalata dai coordinatori di classe e consente di attuare le misure previste dalla normativa vigente.

Il disagio economico delle famiglie vincola inoltre la scuola a non progettare attività o viaggi d'istruzione che siano eccessivamente onerosi per evitare possibili discriminazioni. Gli studenti pendolari incontrano difficoltà nella partecipazione alle attività extrascolastiche.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, ubicata a ridosso di due quartieri densamente abitati del capoluogo, opera in un contesto ricco di opportunità per la formazione degli studenti e dei docenti: - EE.LL. (ASL, servizi socio-assistenziali, comunità di accoglienza) - Scuole (accordi di rete) - ITS "Cuccovillo" - Università - Aziende (Progetti di Stage ed Alternanza)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il tessuto sociale soffre il momento di difficoltà sia economica (per la perdita o la diminuzione di lavoro) sia sociale e culturale; le famiglie sono talvolta poco o per nulla collaborative. La partecipazione delle famiglie agli organi collegiali, soprattutto per l'ITT, è piuttosto scarsa, tanto che in alcuni consigli di classe manca la rappresentanza genitoriale. Il contributo dato dall'Ente Provincia è di gran lunga inferiore in relazione alla situazione logistica dell'Istituto. Si riscontra inoltre eccessiva lentezza da parte dell’Ente nel far fronte alle richieste di interventi di manutenzione che, quando avvengono, riguardano solo casi di estrema emergenza.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BAIS063003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

40

39,6

28,5

38,9

43

44,1

21,1

17,4

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 44,4 54,3 Totale adeguamento 55,6 45,2

Situazione della scuola: BAIS063003

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, costituita in un'unica sede per l'ITT e per il Liceo Nella scuola non è presente una palestra vera e propria ma aule Scientifico OSA, è facilmente raggiungibile, tanto da accogliere adibite a palestre. un gran numero di studenti pendolari che provengono dai paesi limitrofi. Nella scuola non è ancora stata attivata una rete wireless. L'edificio è adeguato alla normativa vigente sulle barriere architettoniche, essendo dotato di una rampa elettrica per la scala esterna e di ascensori al suo interno.

Molti dei macchinari e delle attrezzature presenti, soprattutto nei laboratori d'indirizzo, sono obsoleti e la loro manutenzione comporta oneri ai quali non sempre si riesce a far fronte.

Molte aule del Liceo Scientifico e qualche aula dell'ITT sono dotate di LIM, mentre quasi tutti i laboratori sono dotati di postazioni informatiche e di LIM.

Non tutte le aule sono dotate di LIM, soprattutto per le classi dell’ITT, e ciò risulta particolarmente limitante nei casi in cui siano presenti alunni con DSA.

La presenza nella scuola dell'Indirizzo di Informatica consente di sfruttare le competenze specifiche dei docenti e degli assistenti tecnici per garantire un uso appropriato e consono della tecnologia in tutti i settori dell'istituzione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BAIS063003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BAIS063003 72 90,0 8 10,0 100,0 - Benchmark* BARI 20.040 88,0 2.725 12,0 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BAIS063003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BAIS063003

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

1,4

6

8,3

BARI

410

2,0

3.904

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

27

37,5

19,5

8.255

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

38

52,8

100,0

41,2

7.471

37,3

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: BAIS063003 prodotto il :28/09/2015 17:06:23 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BAIS063003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAIS063003 86,5 13,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BAIS063003 - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

Istituto:BAIS063003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 20 28,6 19 27,1 3 4,3 1.954 5.677 80.068

11,1 12,7 21,1

4.495 12.965 99.999

25,6 28,9 26,3

3.793 9.107 99.999

21,6 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 28

40,0

7.319 17.121 99.999

41,7 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BARI PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

251 639 7.359

%

N° 94,7 92,7 84,4

% 1 1 126

N° 0,4 0,2 1,4

13 49 1.143

%

N° 4,9 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BAIS063003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 1,1 3,9 6,7 10 1,1 1,3 91,1 84,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BAIS063003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10 16,1 34,4 32,2 26,7 22,2 28,9 29,6

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 90% degli insegnanti ha un contratto a tempo indeterminato e, Oltre il 50% dei docenti a tempo indeterminato ha un'età di essi, il 40% presta servizio nella scuola da oltre 10 anni, superiore ai 55 anni, considerevolmente al di sopra della media garantendo una certa stabilità all'organizzazione delle attività nazionale, regionale e cittadina. didattiche. La stabilità del corpo docente, insieme all'elevata età Molti docenti, inoltre, hanno conseguito abilitazioni in più anagrafica, comporta per molti l'assunzione di atteggiamenti classi di concorso, certificazioni linguistiche, informatiche e abitudinari, refrattari a forme di cambiamento e poco inclini master. all'empowerment.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BAIS063003

% classe 1

classe 2

112

81,8

% classe 2

classe 3

72

82,8

% classe 3

classe 4

87

94,6

% classe 4 64

87,7

- Benchmark* BARI

4.857

81,5

4.518

86,8

4.570

80,8

4.197

84,9

12.204

78,9

11.516

84,9

11.186

79,8

10.173

84,9

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

PUGLIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BAIS063003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

33

24,1

22

25,3

27

29,3

28

38,4

BARI

1.339

22,5

1.387

26,7

1.349

23,9

1.201

24,3

PUGLIA

3.445

22,3

3.542

26,1

3.491

24,9

2.975

24,8

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BAIS063003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

43

100,0

43

95,6

40

88,9

30

96,8

BARI

3.434

96,3

3.366

96,4

3.510

96,0

3.492

96,6

PUGLIA

8.840

95,4

8.658

95,8

9.044

94,8

8.830

95,5

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BAIS063003

% classe 1

classe 2

5

11,6

% classe 2

classe 3

11

24,4

% classe 3

classe 4

8

17,8

% classe 4 2

6,5

- Benchmark* BARI PUGLIA Italia

437

12,3

457

13,1

479

13,1

509

14,1

1.183

12,8

1.232

13,6

1.472

15,4

1.320

14,3

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: BAIS063003

61-70

71-80

81-90

4

36

22

91-100 18

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

11

1

4,3

39,1

23,9

19,6

12,0

1,1

- Benchmark* BARI

581

1.522

1.290

702

508

46

12,5

32,7

27,7

15,1

10,9

1,0

PUGLIA

1.444

4.096

3.083

1.742

1.090

80

12,5

35,5

26,7

15,1

9,4

0,7

ITALIA

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: BAIS063003

61-70 2

71-80

81-90

15

13

91-100 3

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

2

-

5,7

42,9

37,1

8,6

5,7

0,0

- Benchmark* BARI

116

734

1.022

881

828

136

3,1

19,7

27,5

23,7

22,3

3,7

PUGLIA

286

1.769

2.604

2.171

2.079

384

3,1

19,0

28,0

23,4

22,4

4,1

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BAIS063003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

1,1

2

2,1

0

0,0

1

1,6

BARI

-

2,2

-

1,5

-

3,3

-

2,7

-

1,9

PUGLIA

-

2,9

-

2,1

-

3,6

-

3,3

-

1,9

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BAIS063003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,3

0

0,0

0

0,0

1

3,1

0

0,0

BARI

-

0,4

-

0,2

-

0,5

-

0,8

-

0,4

PUGLIA

-

0,3

-

0,3

-

0,5

-

0,7

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BAIS063003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

7

5,4

6

4,6

2

1,5

BARI

267

4,8

121

2,5

148

PUGLIA

726

5,1

292

2,5

305

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

1

0,7

3,1

71

2,8

140

2,5

1.313

% classe 5 -

-

3,2

34

3,0

2,5

132

3,4

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BAIS063003

% classe 1

classe 2

3

2,2

% classe 2

classe 3

4

3,0

% classe 3

classe 4

3

2,2

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,5

-

-

- Benchmark* BARI PUGLIA Italia

83

4,0

37

2,2

43

2,8

32

2,5

12

1,7

237

3,8

115

2,8

142

3,6

108

4,3

74

4,9

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9


SNV - Scuola: BAIS063003 prodotto il :28/09/2015 17:06:23

pagina 19

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BAIS063003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

12

9,6

7

8,8

7

8,2

BARI

353

6,3

141

2,8

162

PUGLIA

954

6,6

397

3,0

412

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

3

4,3

3,0

84

3,0

234

2,9

2.557

% classe 5 3

5,0

1,7

43

0,9

2,0

113

0,9

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BAIS063003

% classe 1

classe 2

2

4,9

BARI

117

PUGLIA

373 6.746

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

6

15,4

4

9,8

3,4

88

2,6

104

4,2

243

2,8

265

5,7

4.429

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

2

6,9

2,9

56

2,9

177

3,7

2.383

% classe 5 -

0,0

1,6

16

0,4

2,0

110

1,2

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati relativi agli esiti dell’anno scolastico 2013-2014 mostrano che la maggiore selezione, in termini di non ammissione degli studenti alle classi successive, viene effettuata, soprattutto per le classi dell’ITT, al secondo anno. L’acquisizione delle competenze di base al termine del primo biennio rappresenta infatti una condizione evidentemente indispensabile per affrontare il successivo percorso di studi professionalizzante. Per contro, se da un lato nel corso del triennio diminuisce la percentuale degli studenti non ammessi, dall’altro si riscontra proprio in questi anni un considerevole aumento della percentuale di studenti con sospensione del giudizio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I debiti formativi si registrano principalmente nelle discipline di matematica ed italiano per le classi del biennio, mentre aumentano nell'ambito delle discipline professionalizzanti per le classi del triennio dell’ITT. La matematica rappresenta in ogni caso la disciplina più ostica per gli studenti dell’ITT e del LS.

Poco valorizzata risulta, per le quinte classi del LS, la fascia delle eccellenze. Se per gli studenti dell’ITT la percentuale di abbandoni è sempre inferiore alle medie nazionali, regionali e cittadine, per I dati relativi al recupero dei debiti formativi mostrano inoltre il LS si riscontra un significativo numero di abbandoni al primo che i corsi di recupero estivi e lo studio individuale consentono e quarto anno, mentre si registra un’alta percentuale di a quasi tutti gli studenti con giudizio sospeso di essere ammessi trasferimenti in uscita sia per l’ITT sia per il LS. alla classe successiva (100% all’ITT e 96% al LS). L’analisi dei dati relativi alle votazioni conseguite dagli studenti all’esame di stato premia le politiche adottate dalla scuola, in particolare per l’ITT, in cui la percentuale di diplomati con votazioni nelle fasce più alte risulta superiore rispetto alla media nazionale, regionale e cittadina. Bassa la percentuale di abbandoni per gli studenti dell’ITT.


SNV - Scuola: BAIS063003 prodotto il :28/09/2015 17:06:23

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 20

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti in uscita e pochi abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala nelle fasce centrali per gli alunni del LS.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi dell’ITT ottengono risultati superiori a quelli di classi con indice ESCS simile sia per la prova di italiano sia per quella di matematica, ad eccezione di una classe (ved. PDD). I dati relativi all’incidenza della variabilità tra le classi della scuola in relazione agli esiti mostrano che le classi sono formate con criteri di equieterogeneità. All’interno dell’ITT le classi dell’Indirizzo di Informatica e Telecomunicazioni ottengono sempre punteggi superiori rispetto a quelle dell’Indirizzo di Meccanica, Meccatronica ed Energia. Alla luce delle analisi effettuate sui dati restituiti dall’INVALSI, già a partire dall’anno scolastico in corso, si sono attuate politiche volte a favorire l’innalzamento dei livelli relativamente alle competenze di base nel primo biennio. Particolarmente favorevole, in tal senso, appare la partecipazione della scuola, per la prima volta, al Progetto Regionale DAS che consente di intervenire su studenti e famiglie che presentano difficoltà, attraverso interventi mirati sulla motivazione, sul sostegno psicologico e sul metodo di studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punteggi medi alle prove di italiano e matematica delle classi della scuola sono sempre inferiori rispetto ai dati di confronto. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, a parte per una classe dell’ITT che, in relazione alla prova di matematica, si discosta in maniera significativa, avendo riportato oltre nove punti al di sotto della media (31,0 punti rispetto a 40,2 di media). La distribuzione degli studenti per livelli di apprendimento è sempre schiacciata verso i livelli 1 e 2, con percentuali che, per entrambi i livelli, si collocano al di sopra dei valori di confronto. All’interno dell’ITT le classi dell’Indirizzo di Meccanica, Meccatronica ed Energia ottengono sempre punteggi inferiori rispetto a quelle dell’Indirizzo di Informatica e Telecomunicazioni. Le classi del LS si collocano al di sotto dei valori medi anche se si confrontano i punteggi con quelli di classi con indice ESCS simile; in particolare, delle due classi, una è particolarmente debole in matematica e positiva in italiano, mentre per l’altra si verifica l’opposto. I risultati delle prove possono essere ritenuti affidabili, vista l’assenza di cheating, tranne che per due classi dell’ITT per le quali è stato riscontrato un tasso di cheating intorno al 6%. Se poi si analizzano e si confrontano i dati INVALSI relativi agli ultimi tre anni, emerge una preoccupante tendenza verso la diminuzione dei punteggi medi della scuola sia in italiano sia in matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: BAIS063003 prodotto il :28/09/2015 17:06:23

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è in linea o inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola mentre solo in una classe si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è superiore alla media nazionale.


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pagina 23

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da sempre adotta ed esplicita nel POF criteri comuni per la valutazione del comportamento. La scuola inserisce le competenze chiave di cittadinanza nella Matrice comune Competenze/Discipline utilizzata per la programmazione disciplinare. In generale, fatte salve le ammonizioni scritte sul registro di classe, nella scuola non si verificano episodi di infrazione del Regolamento d’Istituto tali da rendere necessario il ricorso a provvedimenti disciplinari più severi. Per quanto è possibile, la pratica didattica privilegia le attività laboratoriali, considerate strategiche per favorire negli studenti lo sviluppo di competenze chiave di cittadinanza. La partecipazione degli studenti ai Progetti PON 2007/2013 – Obiettivi C e G ha comportato una evidente diminuzione degli insuccessi scolastici (in termini di non ammissione alle classi successive e sospensioni del giudizio).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella pratica valutativa è poco presente la definizione esplicita di indicatori per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza; essa, infatti, si esprime principalmente solo attraverso l’osservazione ed il voto nel comportamento. In molti studenti della scuola lo spirito civico di appartenenza non è ancora diffuso e sviluppato; scarsa la partecipazione degli studenti alle assemblee d’istituto che vengono in massima parte disertate e vissute come pretesto per evitare le attività didattiche. Le sanzioni disciplinari attribuite nel corso dell’anno scolastico riguardano soprattutto gli studenti del biennio dell’Indirizzo di Meccanica, Meccatronica ed Energia. Per molti studenti in condizioni di disagio socio-economico e famigliare gli esiti relativi alle competenze chiave di cittadinanza sono fortemente influenzati da fattori esterni alla scuola. Gli studenti che partecipano alle competizioni studentesche di Italiano e Matematica sono per la maggior parte studenti del Liceo Scientifico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 24

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma non utilizza uno strumento condiviso per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BAIS063003 BARI PUGLIA ITALIA

24,0 47,3 47,3 50,5


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pagina 26

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BAIS063003

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

31,8

36,4

31,8

58,3

8,3

33,3

50,0

25,0

25,0

BARI

64,9

22,5

12,6

29,9

36,9

33,2

41,9

27,9

30,2

46,1

24,3

29,6

PUGLIA

62,3

25,8

11,9

32,6

34,5

33,0

41,1

28,1

30,8

48,4

25,0

26,6

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BAIS063003

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

40,9

13,6

45,5

41,7

16,7

41,7

50,0

25,0

25,0

BARI

58,5

18,2

23,2

31,0

17,1

51,9

35,9

15,7

48,4

44,6

11,6

43,8

PUGLIA

59,5

16,6

23,9

34,1

15,8

50,0

37,4

16,1

46,5

47,2

11,1

41,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 27

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BAIS063003 BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 95 59,4 65 12.272 75,7 3.944 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616

TOTALE 40,6 24,3 25,8 29,6

160 16.216 39.289 491.841


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pagina 28

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BAIS063003 - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 94 98,9 50 76,9 11.027 25.862 276.676

93,0 91,9 90,9

3.253 8.267 93.486

86,6 86,1 76,9


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pagina 29

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BAIS063003 liceo scientifico

7

8

5

14

9

10

12

9

Lode 6

6 (%)

7 (%)

9

9,1

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

25,5

21,8

16,4

10,9

16,4

- Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

85

360

910

1.247

643

485

2,3

9,7

24,4

33,4

17,2

13,0

242

970

2.315

3.098

1.726

1.072

2,6

10,3

24,6

32,9

18,3

11,4

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BAIS063003 istituto tecnico

7

8

9

40

65

44

BARI

1.169

1.878

PUGLIA

3.314

4.768

ITALIA

46.980

57.344

10

Lode

15

4

1.216

524

3.061

1.331

35.729

14.538

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

23,8

38,7

26,2

8,9

2,4

0,0

121

42

23,6

37,9

24,6

10,6

2,4

0,8

335

112

25,6

36,9

23,7

10,3

2,6

0,9

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*


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pagina 30

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BAIS063003 156 85 54,5 102 59 57,8 118 56 - Benchmark* BARI 14.102 6.019 42,7 14.057 6.091 43,3 14.381 5.295 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

47,5 36,8 34,9 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BAIS063 003

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

17,6

29,4

22,4

18,8

11,8

0,0

16,9

23,7

22,0

22,0

15,3

0,0

16,1

26,8

21,4

21,4

14,3

0,0

- Benchmark* BARI

11,8

18,4

28,4

27,0

14,5

0,0

12,5

20,4

31,3

20,7

15,1

0,0

12,8

21,8

30,8

27,3

7,3

0,0

PUGLIA

12,6

17,9

28,4

26,6

14,5

0,0

12,1

18,7

32,3

21,5

15,3

0,0

13,3

20,1

31,3

27,3

7,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

7,1

31,7

45,2

7,1

BAIS0630 03

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

8,7

7,0

32,1

33,2

7,5

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

20,3

7,4

34,6

40,4

8,1

9,6

- Benchmark* BARI

7,4

41,4

25,4

6,1

19,6

7,1

48,2

22,7

5,4

16,6

6,7

54,9

20,2

5,3

12,8

PUGLIA

8,1

48,1

18,7

6,5

18,5

7,9

51,6

17,8

5,8

16,8

7,5

57,6

16,1

6,0

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BAIS063003 6,3 20,2 73,4 6,4 13,9 79,7 8,1 14,0 77,9 - Benchmark* BARI 13,7 10,1 76,2 17,1 8,7 74,2 19,0 8,0 73,0 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BAIS063003 - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

37,7 47,1 48,1 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BAIS063003 - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

38,0 45,7 47,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BAIS063003 - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

47,1 47,5 46,7 48,9

pagina 31

Istituto: BAIS063003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 22,2 11,9 13,1 4,0 6,7 4,4 17,8 15,0 13,9

20,0 21,0 13,5

5,2 4,8 8,6

5,5 6,5 7,0

1,7 2,0 2,9

23,9 23,0 14,5

4,6 3,9 7,7

4,9 5,5 6,8

1,4 1,8 2,8

24,7 25,2 15,5

4,6 4,1 7,1

5,3 6,2 7,2

1,4 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

2,4 2,8 5,6

Istituto: BAIS063003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 19,1 19,1 4,4 8,8 1,5 0,0 13,7 12,7 12,7

0,0

2,6 2,6 5,8

Istituto: BAIS063003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 21,4 18,2 8,0 7,0 2,1 5,3 17,0 15,4 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,7 3,4 5,7

0,0 0,0 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I percorsi universitari scelti dagli studenti, per la maggioranza iscritti a facoltà dell’area tecnico-scientifica, appaiono coerenti con gli indirizzi di studio. I dati relativi al successo negli studi universitari, (aa. 2010/2011), sono in generale soddisfacenti e si discostano in positivo rispetto al benchmark; in particolare nella macro area Sanitaria il 100% degli studenti acquisisce più della metà dei CFU nei primi due anni. I dati relativi alla corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata mostrano che la scuola ha un notevole potere di attrazione nei confronti di molti studenti che si iscrivono pur non avendo ricevuto consiglio in tal senso. Tra gli studenti del primo anno, quelli che hanno seguito il consiglio orientativo sono quasi tutti promossi (98.9%), quelli che non l’hanno seguito hanno minore successo rispetto ai dati di confronto (76.9%). In relazione agli studenti diplomati che si inseriscono nel mondo del lavoro, la percentuale risulta al di sopra delle medie nazionali, regionali e cittadine e ciò anche in rapporto ai tempi di attesa per la stipula dei contratti e alla coerenza dei propri studi con la tipologia del lavoro, a testimonianza del fatto che la scuola prepara in modo adeguato i propri studenti alla vita lavorativa. Negli anni 2010 e 2011 l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro, nell’ambito del settore tecnico e delle professioni di elevata specializzazione, è risultato positivo rispetto al benchmark.

pagina 32

Considerando il dato riferito alla scuola nel suo complesso, che comprende il LSOSA e l’ITT, degli studenti diplomati nell’a.s. 2012-2013, solo il 24% si è immatricolato all’Università; anche i dati ricavati da EDUSCOPIO, se pur riferiti ad aa.aa. diversi e solo al corso del LS, si conferma a sfavore della prosecuzione verso gli studi universitari. I dati relativi al successo negli studi universitari (EDUSCOPIO), riferiti solo agli studenti del LS, sono decisamente sfavorevoli, tanto che la scuola si colloca agli ultimi posti nel confronto con scuole simili del territorio. La distribuzione degli studenti iscritti al primo anno per voto all’esame della scuola media è perfettamente in linea con i dati di confronto per l’ITT, mentre per il LS risulta appiattita verso votazioni più basse rispetto al benchmak; ciò significa che il percorso liceale rappresenta per molti studenti che si iscrivono una “seconda scelta” rispetto ai licei tradizionali. I dati relativi ai contratti lavorativi indicano che, pur essendo in numero superiore rispetto al benchmark, la tipologia dei contratti è generalmente corrispondente a mansioni e retribuzioni inferiori rispetto alla media. Negli anni 2010 e 2011 l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro, nell’ambito del settore tecnico e delle professioni di elevata specializzazione, è risultato positivo rispetto ai dati di confronto. Tale tendenza si è drasticamente abbattuta nel 2012.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 33

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e'inferiore alla media nazionale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).


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pagina 34

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 16,8 Medio - basso grado di 3,8 3,8 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 32,8 Alto grado di presenza 50 46,6

Situazione della scuola: BAIS063003

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BAIS063003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,4 18,5 Medio - basso grado di 10,3 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 25,6 25 Alto grado di presenza 48,7 50,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAIS063003 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS063003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,3

82,4

78,1

Si

92,3

83,2

77,7

Si

94,2

83,2

78,2

Si

90,4

79,4

75,6

Si

82,7

75,6

72,2

Si

50

51,9

50,1

Si

61,5

70,2

64,3

No

19,2

14,5

23,1

No

5,8

13

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAIS063003 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS063003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

84,6

79,6

71,4

Si

82,1

79,6

70,6

Si

82,1

76,9

70,6

Si

76,9

75,9

68

Si

69,2

72,2

67,4

Si

51,3

59,3

49,6

Si

79,5

81,5

72

No

15,4

17,6

26

No

5,1

9,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola elabora, in coerenza con le indicazioni ministeriali di Carente il monitoraggio sistematico dei processi chiave secondo riferimento, per entrambi i corsi di studio, un curricolo per la metrica PDCA. competenze in verticale che favorisce il raccordo interno tra primo e secondo biennio e risponde ai bisogni formativi degli studenti in funzione degli specifici indirizzi di studio da loro scelti. L’attività di progettazione per competenze è affidata ai Dipartimenti per Assi Culturali, ai Dipartimenti di Indirizzo ed ai Consigli di classe e porta alla elaborazione di griglie di corrispondenza competenze/discipline adottate sia per il biennio sia per il triennio dei corsi di studio della scuola. Tali griglie rappresentano la guida sulla base della quale i docenti elaborano i propri piani di lavoro, integrandoli in funzione delle relazioni di concorrenza che le diverse discipline del curricolo hanno nell’acquisizione delle competenze indicate, tra le quali sono presenti anche competenze trasversali, quali ad esempio le competenze sociali e civiche. Le iniziative volte all’ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo dei corsi di studio della scuola e puntano essenzialmente sulla formazione scientifica e tecnica degli studenti; esse comprendono, in particolar modo, attività di tipo laboratoriale e alternanza/stage lavorativi in Italia e in Europa.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,9 2,3 Medio - basso grado di 17,3 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 40,4 39,7 Alto grado di presenza 40,4 38,2

Situazione della scuola: BAIS063003

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BAIS063003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 3,7 Medio - basso grado di 30,8 23,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,9 31,5 Alto grado di presenza 30,8 41,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 37

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:BAIS063003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS063003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,5

90,1

83

Si

67,3

61,1

67,2

No

61,5

58,8

62,4

Si

100

98,5

95,3

Si

53,8

50,4

49,5

Si

92,3

92,4

91,6

Si

61,5

61,1

58,4

Si

55,8

56,5

51,8

No

7,7

5,3

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:BAIS063003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS063003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,3

90,7

85,3

Si

56,4

63

71,7

No

61,5

62

65,2

Si

97,4

99,1

94,6

Si

33,3

38,9

45,8

Si

94,9

92,6

89,5

Si

53,8

63,9

58,9

Si

43,6

54,6

48,8

No

5,1

6,5

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


SNV - Scuola: BAIS063003 prodotto il :28/09/2015 17:06:23

pagina 38

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ai fini della progettazione didattica relativa ai due corsi di studio, il Collegio dei docenti si articola in Dipartimenti di Indirizzo e Dipartimenti per Assi Culturali, questi ultimi organizzati a loro vota in gruppi per materie affini; i Dipartimenti vengono convocati all’inizio ed alla fine dell’anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’aspetto della progettazione didattica relativo alla definizione di criteri comuni di valutazione delle singole discipline non viene formalizzato né attuato per tutte le discipline presenti nel curricolo dei due corsi di studio della scuola.

Oltre al lavoro svolto nelle sedi dipartimentali, due volte all’anno, gli incontri formali dei docenti, finalizzati al Gli aspetti della progettazione didattica realizzati nell’ambito monitoraggio ed alla revisione della progettazione, sono solo delle sedi dipartimentali riguardano soprattutto la quelli previsti nell’ambito dei Consigli di classe. Pertanto, se le programmazione sviluppata per ambiti disciplinari, per classi progettazioni disciplinari e dei Consigli di classe possono essere parallele ed in continuità verticale, con articolazione delle revisionate periodicamente, proprio in occasione dei Consigli di competenze in termini di abilità e conoscenze, e la classe, manca una visione/revisione d’insieme relativa alla progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti progettazione per classi parallele; in tal modo, solo alla fine (BES). dell’anno scolastico, ad esempio in occasione delle prove INVALSI e/o delle prove comuni, si verifica che, in alcune I docenti utilizzano moduli comuni per la progettazione discipline, non tutti i docenti sono al passo con le didattica, sia a livello di Programmazione del Consiglio di programmazioni per classi parallele. classe, sia a livello di Programmazione disciplinare. L’attività di progettazione svolta nell’ambito dei Dipartimenti e dei Consigli di classe non viene sistematicamente raccolta, pubblicata e revisionata nelle sue parti. Manca, pertanto, la visione d’insieme e la condivisione degli esiti dell’attività progettuale della scuola.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BAIS063003

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,2 26,7

Riferimento Nazionale % 25,6

17,3

16,8

17,4

63,5

56,5

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 30,6

Validi

Situazione della scuola: BAIS063003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

12,8

15,7

15,6

53,8

53,7

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 86,5 80,9

Riferimento Nazionale % 64,1

7,7

7,6

14,7

5,8

11,5

21,2

Situazione della scuola: BAIS063003

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,8 71,3

Validi

Situazione della scuola: BAIS063003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

7,7

10,2

12,7

20,5

18,5

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,5 69,5

Riferimento Nazionale % 62,2

19,2

14,5

14,1

17,3

16

23,7

Situazione della scuola: BAIS063003

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,5 63,9

Riferimento Nazionale % 62,6

5,1

12

13,8

33,3

24,1

23,6

Situazione della scuola: BAIS063003

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti definisce, nelle linee generali, ed esplicita nel POF criteri comuni di valutazione, sia del comportamento degli studenti, sia del loro profitto in termini di conoscenze, abilità, competenze acquisite.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non vengono effettuate prove strutturate comuni nelle fasi intermedie dell’anno scolastico; non vengono inoltre predisposte prove di valutazione autentiche né rubriche di valutazione. I criteri di valutazione comuni, declinati in termini di La scuola elabora prove strutturate in ingresso, per tutte le classi competenze, abilità e conoscenze, vengono definiti solo negli prime e terze, ed in uscita, per tutte le classi seconde. Ai fini aspetti generali, mentre, a livello dipartimentale, la della predisposizione delle prove, in accordo con quanto formulazione di criteri e griglie comuni di valutazione avviene deliberato nelle sedi dipartimentali, le discipline sono solo per alcune discipline o ambiti disciplinari; pertanto, in raggruppate secondo la logica degli Assi Culturali, per le classi molti casi, la valutazione degli studenti si basa su criteri del biennio dell’ITT e del LS, e delle materie dell’area soggettivi e non condivisi, e determina margini di variabilità tra professionalizzante per le classi terze dell’ITT. le classi. Inoltre, le griglie di valutazione adottate, quando presenti, non vengono rese note a studenti e famiglie. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, sia a livello di Consigli La certificazione delle competenze, per quanto regolarmente di classe, sia a livello di intero Istituto. prodotta dalla scuola al termine degli scrutini finali del secondo anno, assume per il momento una valenza prevalentemente formale in quanto, da una parte appare non perfettamente integrata nell’apparato valutativo, ancora troppo vincolato alle singole competenze disciplinari, dall’altra, non viene recepita come un’opportunità da parte dell’utenza che, anche in caso di non promozione degli studenti, quasi sempre non attua iniziative di riorientamento, per il quale tale certificazione sarebbe indispensabile, ma di ripetenza fidelizzata. Nella scuola non viene effettuata un’analisi sistematica e condivisa degli esiti della valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola, mentre gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' non sempre sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione ma non sempre hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 85,5 Orario ridotto 3,8 1,5 Orario flessibile 13,5 13

Situazione della scuola: BAIS063003

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: BAIS063003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,6 86,1 Orario ridotto 2,6 1,9 Orario flessibile 12,8 12 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:BAIS063003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIS063003 modalità) modalità) modalità) Si 100,0 100,0 96,9 No

26,9

27,5

40,0

No

0,0

0,0

3,0

No

5,8

3,1

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:BAIS063003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIS063003 modalità) modalità) modalità) Si

97,4

97,2

93,7

No

30,8

32,4

39,4

No

0,0

0,9

3,1

No

5,1

5,6

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:BAIS063003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIS063003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

98,5

94,4

Si

73,1

72,5

81,7

No

5,8

3,1

3,7

No

5,8

3,1

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:BAIS063003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIS063003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,9

94,4

91,4

Si

74,4

74,1

83,4

No

0

0,9

4,4

No

2,6

3,7

5,8

No

0

0,9

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La gestione degli spazi e delle attrezzature dei laboratori scientifici e tecnologici è affidata, su incarico della DS ed in sinergia con la DSGA, primo responsabile delle strutture, ai coordinatori dei Dipartimenti di Indirizzo che, nella loro funzione, operano in sinergia con il Responsabile dell’Ufficio Tecnico e con il Responsabile della sicurezza.

Gli spazi laboratoriali e in generale gli ambienti presenti nella scuola sono sufficienti (anzi, una serie di ambienti risultano inutilizzati) ma risulta vincolante e limitante l’impossibilità di gestire in autonomia i (limitati) fondi per la manutenzione ordinaria e straordinaria per adattarli alle esigenze che emergono di volta in volta (fondi e ambienti fanno capo, come noto, alla Provincia); inoltre, la carenza di assistenti tecnici e il Nella scuola è tradizione consolidata utilizzare in modo drastico ridimensionemento del numero dei docenti tecnicosistematico per l’attività didattica i laboratori presenti per ogni pratici rende problematica la gestione delle strutture e tipo di indirizzo e gli studenti hanno pari opportunità di accesso l’organizzazione della didattica laboratoriale. e di fruizione degli spazi laboratoriali. Risulta fondamentale l’istituzione di una palestra (come La scuola dispone di nuove tecnologie a supporto delle attività richiesto da alunni, genitori e personale, e più volte sollecitato legate alla progettazione ed alla didattica (LIM, aule PC, ecc.). presso gli enti locali) e la riorganizzazione della bibiloteca Il tempo scuola viene gestito in modo flessibile, visto l’elevato d’Istituto che, al presente, risulta poco utilizzata da docenti e numero di studenti pendolari, riducendo la durata delle ultime studenti. ore di lezione. Il LS adotta la settimana corta già da svariati anni. Ancora da implementare la dotazione di LIM nelle classi dell’ITT, anche in considerazione dell’aumento del numero di Le attività di recupero ed approfondimento vengono realizzate studenti con problematiche connesse ai Disturbi in orario extracurricolare; al termine del primo periodo dell’apprendimento; inoltre, in molti laboratori, nella biblioteca, dell’anno scolastico sono tuttavia previste attività di recupero in qualche aula LIM, sono presenti macchinari ed attrezzature da svolgersi in orario curricolare nei casi di particolari gravità obsoleti. estese alla maggior parte degli studenti della classe. Anche se si cerca di gestire gli spazi in maniera appropriata, il personale vede in questa gestione un punto di debolezza.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso l’inserimento di alcuni docenti di discipline specialistiche nei percorsi formativi CLIL ministeriali e si è fatta promotrice di iniziative di aggiornamento sulla metodica CLIL alla quale hanno partecipato docenti interni ed esterni alla scuola.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo di modalità didattiche innovative è ancora poco attuato nella scuola, e si limita soprattutto all’impiego delle tecnologie digitali come supporto alla didattica che rimane prevalentemente vincolata alle forme tradizionali. Manca infatti la consuetudine di attuare forme di collaborazione tra docenti finalizzate alla ricerca ed alla realizzazione di modalità didattiche innovative, che invece rappresentano la sostanza della didattica per competenze.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BAIS063003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS063003 % 100 n.d. n.d. 43 43,6 n.d. 26,9 26,6 n.d. 40,1 45

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BAIS063003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS063003 % n.d. n.d. n.d. 59 55,6 n.d. 31,3 38,3 100 44,7 46,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BAIS063003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS063003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 44,2 44,4 43,5 Azioni costruttive 20 24,4 27 27,9 Azioni sanzionatorie 20 38,5 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAIS063003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS063003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 50,7 50,1 47,3 Azioni costruttive 13 26,2 28 27,2 Azioni sanzionatorie 38 34,8 36,3 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:BAIS063003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS063003 %

Riferimento Nazionale %

n.d.

4,2

4,1

4,2

0

3,3

3,1

3,4

0

2

2,3

2,3

n.d.

0,8

1,4

1,8

0

0,3

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BAIS063003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS063003 % 86,23

42,1

38,9

Riferimento Nazionale % 30,7


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pagina 50

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

BAIS063003 BARI PUGLIA ITALIA

BAIS063003 BARI PUGLIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 181,2 136,9 128,7 112,1 109,9 113,2 113,2 111,9 115,5 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 161,6 123,2 120,8 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 58,9 77,4 95,7 49,1 58,4 66,8 53,5 62,1 69,7 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 113,6 76,3 78,5 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non si sono verificati negli ultimi anni episodi problematici particolarmente significativi. La scuola, infatti, già durante la prima settimana dell’anno scolastico, nell’ambito del Progetto Accoglienza per le prime classi, promuove la costruzione di relazioni positive tra studenti e tra studenti ed insegnanti attraverso la condivisione del Regolamento d’Istituto, l’ascolto, il confronto quotidiano e, nei casi maggiormente problematici, attraverso il tempestivo coinvolgimento delle famiglie degli studenti interessati ed, al limite, attraverso il riorientamento presso altri Istituti scolastici. Grazie alla partecipazione al Progetto Diritti a Scuola, promosso dalla Regione Puglia, è stato possibile attivare, negli ultimi mesi dell’anno scolastico 2014-2015, uno Sportello d’ascolto che offre un servizio gratuito di consulenza volto a tutti gli studenti e famiglie con situazioni problematiche personali e famigliari, le quali, com’è noto, rappresentano molto spesso la causa dei comportamenti scorretti degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola le azioni messe in atto per contrastare gli episodi problematici sono per lo più interlocutorie e, solo in casi di gravità, sanzionatorie. Decisamente eccessivo e da contrastare il ricorso da parte degli studenti ad assenze e ad ingressi alla seconda ora. Nella scuola non vengono promosse, se non come elemento sanzionatorio mirato ai singoli studenti, attività finalizzate allo sviluppo delle competenze sociali, come ad esempio la cura degli spazi comuni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BAIS063003

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

28,9

30,9

22,2

64,4

61,3

63,9

6,7

7,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è impegnata da anni in un'azione di inclusione degli studenti con BES che trova riscontro nel successo formativo di questi studenti. Sono presenti in Istituto: una Figura strumentale che coordina i processi relativi all'inclusione scolastica degli studenti con BES, un referente per l'Handicap, un referente per i DSA. Il GLI che opera nella scuola, composto da docenti di sostegno, docenti curricolari, genitori ed alunni, elabora annualmente il PAI e lo pubblica sul sito. Il PAI prevede espressamente lo sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi. Per i BES la scuola ha sviluppato un protocollo ed apposita modulistica secondo la normativa recente che prevede la compilazione di un PEI per l'inclusione degli studenti con disabilità e un PDP per gli alunni con DSA e in situazione di svantaggio socio e culturale. Essi vengono regolarmente aggiornati e monitorati. L'Istituto ha istituito: rapporti con ASL per confronti periodici; coordinamento con i servizi presenti nel territorio (ASL, consultori, etc.) nel caso di problematiche non affrontabili in prima istanza all'interno della scuola. La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco trasferiti in Italia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ necessario proporre, ogni anno e preferibilmente all'inizio dell’anno scolastico, ai docenti curricolari e ai docenti di sostegno, corsi di formazione interna e/o esterna sui temi di inclusione e integrazione dei BES (intesi come macro area comprendente tutte le forme di disagio derivanti da situazioni clinicamente certificate e non). Tali corsi devono mirare all'acquisizione di modalità e tecniche d’intervento didattico per il potenziamento delle abilità strumentali anche grazie all'uso delle nuove tecnologie per la didattica. Lo scopo è quello di promuovere modalità di formazione affidate alla partecipazione degli insegnanti, coinvolti non come semplici destinatari, ma come professionisti che riflettono e attivano modalità didattiche orientate all'integrazione, efficaci nel normale contesto del fare scuola quotidiano. Si auspica pertanto l’attuazione di interventi di formazione e aggiornamento degli insegnanti su: • metodologie didattiche e pedagogia inclusiva • strumenti compensativi e dispensativi per l'inclusione • nuove tecnologie per l'inclusione • norme a favore dell'inclusione • strumenti di osservazione per l'individuazione dei bisogni • gruppo dei pari e apprendimento cooperativo come strategia compensativa per i BES.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

BAPS06301D BATF06301G Totale Istituto BARI PUGLIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 2 7 9 4,8 4,5 6,9

24 84 108 62,6 55,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:BAIS063003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS063003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

53,8

57,3

57,6

No

9,6

10,7

14,7

Si Si No No

67,3 84,6 9,6 40,4

55,7 80,2 9,9 41,2

60,6 78,2 14,8 50,8

No

9,6

9,9

18,6

No

25

22,1

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:BAIS063003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS063003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

53,8

57,4

57

No

12,8

15,7

13

Si Si No No

53,8 92,3 12,8 28,2

46,3 85,2 12 54,6

59,1 75,7 16,7 57,8

No

23,1

19,4

23,3

No

23,1

25

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:BAIS063003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS063003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

38,5

37,4

37,5

No

13,5

13,7

13,5

No

53,8

61,8

64,5

Si

94,2

95,4

91,7

No

28,8

31,3

39,7

No

50

51,1

64,4

Si

96,2

95,4

91

No

5,8

7,6

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:BAIS063003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS063003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

38,5

41,7

38

No

5,1

13,9

10,6

No

41

48,1

49,3

Si

74,4

77,8

81,8

No

23,1

38

40,3

No

66,7

58,3

64,3

Si

87,2

88,9

87,2

No

10,3

8,3

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola contrasta l’insuccesso scolastico dei propri alunni, molti dei quali con background socio-economico e famigliare basso, attraverso corsi di recupero pomeridiani, svolti al termine del primo quadrimestre e alla fine dell’anno scolastico, corsi di recupero svolti in orario curricolare e attività di sportello pomeridiano, svolto prevalentemente dai docenti di matematica. Le iniziative volte a prevenire l’insuccesso scolastico hanno effetto positivo sugli studenti che, nella maggior parte dei casi, riescono a superare le difficoltà ed i debiti contratti. Gli studenti più motivati partecipano sistematicamente a gare e competizioni esterne alla scuola ottenendo talvolta anche risultati eccellenti.

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Non vengono effettuate azioni condivise di monitoraggio e di valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con difficoltà; l’unica forma di monitoraggio ha luogo relativamente ai corsi di recupero effettuati con finanziamenti a carico della scuola. Non vengono effettuate gare o competizioni interne alla scuola e le azioni di potenziamento delle competenze vengono realizzate all’interno delle classi, attraverso la formazione di gruppi di livello, oppure con la partecipazione degli studenti ad attività svolte in orario extracurricolare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola realizza un insieme di attività rivolte agli studenti che presentano necessità di inclusione che si mostrano nel complesso efficaci con risultati positivi. Le attività didattiche sono di buona qualità ed i risultati degli studenti sono monitorate costantemente, attraverso le periodiche e continue riunioni del gruppo GLH, nei consigli di classe e nelle riunioni specifiche in casi particolati. È continuo il confronto con le famiglie e gli operatori del settore. Deve essere potenziata la realizzazione di corsi di formazione per i docenti sulla didattica inclusiva.


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pagina 59

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:BAIS063003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS063003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

47,8

45,2

40,4

No

18,9

18,3

20,5

Si

100

98,7

98,5

No

76,7

71,3

65,9

No

51,1

49,1

41,5

No

27,8

29,6

32,3

No

25,6

23

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito di un Progetto di scuole in rete sono state promosse attività volte allo scambio di informazioni tra i docenti di scuole di ordine diverso, in seguito utilizzate per la formazione delle classi. La scuola ha da sempre curato l'organizzazione delle attività di orientamento in ingresso, coinvolgendo docenti ed alunni con particolare riferimento agli open day, nei quali sono state presentate agli studenti delle scuole medie ed ai loro genitori le attività laboratoriali che si svolgono in Istituto. Durante il presente anno scolastico si è attivato un "accordo di rete" con una scuola media limitrofa per realizzare delle prove d'ingresso condivise dai docenti delle due scuole di diverso ordine.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono state realizzate attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado né sono state organizzate attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BAIS063003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS063003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

38,9

50,4

48,3

No

50

63

61,2

Si

34,4

41,3

41,4

Si

97,8

95,2

96,3

Si

20

21,3

28,4

Si

61,1

67

56

Si

73,3

78,3

82,4

No

24,4

20,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivita’ per l’orientamento scolastico degli allievi sono un punto di forza della scuola. Molte sono le attività che la scuola mette in atto sia per favorire la conoscenza approfondita del proprio piano di studi (rivolte agli alunni del secondo anno che si apprestano a frequentare la classe terza, realizzando attività laboratoriali e incontri con docenti delle materie professionalizzanti), sia realizzando incontri specialistici e progetti tematici rivolti agli alunni delle quarte e quinte classi che si apprestano o ad un inserimento nel mondo del lavoro od in quello formativo universitario. L'istituto, inoltre, è al suo dodicesimo anno di alternanza scuola-lavoro: attività di per sé altamente orientativa. Molteplici sono le attività orientative realizzate in collaborazione con l'Università, Confindustria, con la Provincia stessa, nelle quali si è attuato un progetto che ha permesso agli alunni di incontrare i professionisti, secondo una loro richiesta, per conoscere le competenze necessarie per poter realizzare le specifiche professioni. Importante è anche l'attenzione che viene rivolta per l'educazione imprenditoriale, sia a livello nazionale sia europeo: l'istituto è l'unico che rappresenta la Puglia nel progetto europeo T.E.S. (The Entreprenurial School).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha monitorato, se non in maniera sporadica, gli studenti per capire se hanno seguito il consiglio orientativo: tuttavia, da quest'anno scolastico, l'istituto si è iscritto al progetto Almaorientati/Almadiploma finalizzato, tra le altre cose, proprio a questo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare l'istituto e i corsi di studio universitari. La scuola realizza inoltre attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità dell’Istituto sono definite in maniera La definizione e la comunicazione di mission, vision e dei chiara attraverso documenti che vengono approvati dagli organi valori riguarda in larga parte gli organi collegiali della scuola e collegiali e resi noti alle famiglie. le famiglie, mentre poco coinvolti appaiono il personale ATA e gli altri portatori d'interesse. Il POF rappresenta il principale strumento nel quale vengono definite le finalità educative e formative dell'Istituzione Il personale non percepisce come prassi consolidata all'interno scolastica. della scuola la definizione di mission e obiettivi prioritari ed il La scuola definisce inoltre i propri valori di riferimento nel coinvolgimento degli altri portatori d'interesse. Codice di comportamento e codice disciplinare del personale docente e ATA. Nella scuola non è presente l'azione sistematica di eseguire monitoraggi sui bisogni e sulle aspettative dei principali Ad inizio di ogni anno scolastico si riesamina, anche alla luce portatori d'interesse. delle criticità emerse nell'anno precedente, l'insieme dei valori di riferimento e degli obiettivi in funzione dei cambiamenti Poco incisiva è l’azione di pubblicizzazione esterna e la dell'ambiente esterno. condivisione interna della missione e priorità dell’Istituto. La comunità scolastica condivide le scelte e le priorità definite: Deve essere migliorato il sito WEB. in sede di organi collegiali e con le famiglie. La pubblicazione sul sito WEB dell'Istituto del POF, del Patto di corresponsabilità, del Codice di comportamento e codice disciplinare del personale,permette una maggiore conoscenza e condivisione dei vari aspetti della vita scolastica.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sistema di gestione dei processi viene sviluppato sulla base dei processi principali che sono comuni a tutte le istituzioni scolastiche. I processi principali vengono divisi in sottoprocessi e, attraverso il sistema di incarichi e deleghe, viene affidata ai più disponibili la responsabilità di ciascun segmento o processo nel suo insieme. Gli strumenti utilizzati per pianificare gli obiettivi sono il POF con il Regolamento di Istituto, il P.A.I., il piano annuale delle attività ed il programma annuale. La responsabilità di gestione, i compiti e le competenze del personale sono definiti dalla DS, sentito anche il Collegio dei docenti, e dalla DSGA, ed attribuiti mediante incarichi, formalizzati in Atti di nomina, nei quali sono specificati i rispettivi compiti. Attraverso riunioni periodiche con i responsabili dei singoli processi (staff, funzioni strumentali, figure di supporto, coordinatori, responsabili di dipartimento) vengono effettuati controlli di gestione degli stessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola manca, per le varie aree nelle quali si realizzano i principali processi, la definizione di output misurabili e di risultati di outcome. Non esiste infatti un sistema di definizione degli obiettivi individuali e di misurazione degli stessi che sia esteso a tutte le aree dell’istituzione e che sia condiviso con il personale. A tal riguardo, buona parte del personale ritiene che da parte della dirigenza non ci sia una chiara definizione delle responsabilità, dei compiti e delle competenze, e che l’organizzazione delle attività non sia sempre funzionale al raggiungimento degli obiettivi ed alla soddisfazione di studenti e famiglie. Gli incontri di staff, finalizzati al monitoraggio dei processi principali, avvengono spesso in modo informale e non è adottata la pratica di redigere verbali di tutti gli incontri né di definire in modo formale le azioni correttive che vengono proposte. Carente, anche per la mancanza formale di definizione degli obiettivi, dei risultati attesi e degli indicatori di misurazione, il monitoraggio dei principali processi attuati.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BAIS063003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 18,9 20,4 Tra 500 e 700 € 32,2 32,6 Tra 700 e 1000 € 31,1 33 Più di 1000 € 17,8 13,9 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BAIS063003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS063003 %

Riferimento Nazionale %

66,00

72,2

72

72,8

34,00

28,5

28,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BAIS063003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS063003 % n.d.

82,21

78,18

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BAIS063003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS063003 % n.d.

79,21

78,94

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BAIS063003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS063003 %

39,29

33,55

34,62

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BAIS063003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS063003 % 60,71

62,56

59,84

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BAIS063003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS063003 Collegio dei docenti Si 98,9 95,7 92,6 Consiglio di istituto No 27,8 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 10 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 12,2 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 7,8 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,1 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BAIS063003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS063003 Si 83,3 79,1 No 61,1 55,2 No 1,1 1,3 Si 22,2 25,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

10

13

11,4

No

4,4

6,1

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BAIS063003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS063003 Collegio dei docenti Si 64,4 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 1,1 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 46,7 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 12,2 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,4 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,4 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BAIS063003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS063003 No 56,7 55,7 No 2,2 2,2 Si 23,3 25,2 No 5,6 5,2

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

2,2

2,6

2,6

Si

78,9

78,7

77,1

No

5,6

9,6

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:BAIS063003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS063003 Collegio dei docenti Si 94,4 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 3,3 3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 31,1 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 10 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,6 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BAIS063003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS063003 Collegio dei docenti Si 82,2 76,1 73,3 Consiglio di istituto No 67,8 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,1 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico Si 23,3 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 4,4 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,8 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BAIS063003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS063003 Collegio dei docenti No 16,7 15,7 12,6 Consiglio di istituto Si 77,8 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 70 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 14,4 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,1 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BAIS063003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS063003 Collegio dei docenti No 41,1 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse No 30 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico Si 17,8 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,8 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 68,9 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BAIS063003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS063003 Collegio dei docenti No 95,6 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 1,1 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico Si 33,3 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente Si 7,8 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 5,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Istituto:BAIS063003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS063003 %

opzione Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Riferimento Nazionale %

31,19

30,7

30,2

29

n.d.

5,4

7,5

8,3

70,79

30,1

29,2

30,5

n.a.

38,9

38

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:BAIS063003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS063003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

15,36

26

28,6

23,8

n.d.

3

4,4

5,7

80,47

39,9

34,1

38,5

4,17

29,2

34,7

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione e la gestione delle risorse umane avvengono, in linea con le politiche e le strategie programmate, nel rispetto delle normative vigenti, delle indicazioni degli organi collegiali e delle RSU presenti. Le figure che svolgono incarichi speciali all'interno della scuola (FS, figure di supporto, coordinatori, ecc.) vengono identificate, all'inizio dell'anno scolastico, sulla base dell'applicazione di bisogni e di criteri stabiliti a livello collegiale; per il personale ATA l'attribuzione delle funzioni ordinarie e straordinarie viene definita in seguito a riunioni ristrette tra DS, DSGA e ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non viene effettuata in maniera strutturata e sistematica un'analisi dei bisogni presenti e futuri del personale.

L’organigramma è reso noto con pubblicazione nel POF e sul sito della scuola.

La percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni è molto elevata.

La ripartizione del Fondo d’Istituto è sufficientemente in linea con la media nazionale (inferiore per i docenti maggiore per il personale ATA). L’organizzazione interna e le modalità di sostituzione dei docenti sono efficaci.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

La definizione dei compiti non viene formalizzata attraverso la chiara proposizione di obiettivi di risultato e manca la sistematica indicazione delle modalità di monitoraggio degli stessi. Parte del personale non ravvisa un collegamento tra la politica di gestione del personale e gli obiettivi che la scuola definisce.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BAIS063003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS063003 7

11,4

10,66

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BAIS063003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS063003 12888,86

10692,7

10655

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BAIS063003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS063003 n.d.

92,19

98,73

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BAIS063003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS063003 % 28,24

28,21

27,5

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BAIS063003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAIS063003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

2

8,9

10,4

9,5

1

21,1

15,7

9,5

0

13,3

17,4

14,5

0

27,8

27,4

31,5

0

25,6

26,1

37,9

0

16,7

19,1

21,8

0

23,3

17,8

16,6

0

17,8

13,9

17,6

0

8,9

11,7

9,2

0

35,6

39,6

35,6

0 0

21,1 30

18,7 33

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BAIS063003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS063003 0,67

2,1

1,9

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BAIS063003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS063003 % 3,68

38,8

39,8

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BAIS063003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BAIS063003 Il progetto apre la scuola alla contemporaneita', alla cronaca e all'analisi degli avvenimenti politici e culturali. Costituisce inoltre un'esercitazione per la stesura dell'articolo di giornale (prima prova esami di stato). Il progetto ottemperava all'obbligo di formazione del personale tutto della scuola in materia di sicurezza e costituiva un importante strumento di sensibilizzazione sulla tematica. Il progetto rientra nel piano di qualificazione delle competenze del personale della scuola, anche in vista dell'insegnamento di una disciplina non linguistica secondo la metodologia CLIL.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 31,1 30 Basso coinvolgimento 16,7 22,2 Alto coinvolgimento 52,2 47,8

Situazione della scuola: BAIS063003

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti messi in atto dalla scuola vedono un alto coinvolgimento di personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esame della situazione della scuola evidenzia una situazione critica rispetto agli indicatori di confronto per quanto riguarda la tipologia di progetti presentati, la loro durata e l'indice di concentrazione della spesa loro riservata. D'altro canto, la crescente riduzione delle risorse economiche di cui la scuola può beneficiare rende in molti casi la necessità di gestire il bilancio un elemento prioritario rispetto alla scelta delle politiche educative da mettere in atto in coerenza con la mission dell'Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione e le priorità della scuola sono ben definite e condivise con la comunità scolastica ed il territorio. Compiti e attività sono ben definiti per il personale della scuola (docenti e ATA) ma manca la definizione in termini di indicazione di obiettivi di risultato. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola deve migliorare la capacità di ottenere finanziamenti esterni partecipando a bandi MIUR ed europei.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BAIS063003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS063003 3

1,9

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BAIS063003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAIS063003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,2 3,3

10,4 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

14,4

15,2

17,3

0

5,6

6,5

7

0

20

23,5

26,3

1

34,4

31,7

39

1

12,2

11,7

12,5

0

1,1

1,3

1,2

0 1

1,1 7,8

1,3 9,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BAIS063003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS063003 % n.d.

40

33,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BAIS063003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS063003 n.d.

103

71,4

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BAIS063003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS063003 n.d.

0,8

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo minima l'offerta formativa rivolta al personale organizzata dalla scuola, la partecipazione dei docenti a corsi di formazione organizzati da enti pubblici e privati diversi dall'Istituzione scolastica è da ritenersi buona. Buona la qualità delle iniziative proposte dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si effettua con sistematicità la raccolta ed il monitoraggio dei dati relativi ai bisogni, alla motivazione ed alla soddisfazione del personale. Deve pertanto essere meglio definita ed ampliata la pianificazione per la formazione del personale, in particolare riguardo alle seguenti tematiche: - didattica inclusiva; - didattica per competenze; - certificazione delle competenze informatiche e linguistiche dei docenti. Pur essendo attivi gruppi di lavoro composti da docenti, la ricaduta sul personale tutto non è sicuramente da ritenersi sufficiente. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è scarso.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie gli attestati di partecipazione e le certificazioni conseguite dal personale nei rispettivi fascicoli personali. La DS, la DSGA ed il Collegio dei docenti tengono conto, nell'attribuzione degli incarichi e ciascuno per i propri ambiti, delle specifiche competenze del personale. Le competenze del personale che deve ricoprire incarichi specifici vengono identificate ed allineate agli obiettivi sia mediante colloqui ed incontri individuali con la dirigenza, sia attraverso riunioni di staff e collegiali. Il coinvolgimento e la valorizzazione del personale vengono realizzati cercando di distribuire gli incarichi in modo trasparente ed equo e promuovendo la delega di responsabilità verso azioni di coordinamento e gestione di processi centrali e periferici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola manca un piano programmatico che, partendo dall'analisi delle competenze presenti, sviluppi le priorità di formazione del personale. Sarebbe opportuno, pertanto, predisporre ed utilizzare profili di competenza con descrizione di compiti ed obiettivi per i piani di reclutamento del personale. Buona parte del personale non ritiene che vi sia attenzione all'allineamento tra ruoli e competenze del personale in funzione delle esigenze dell'istituzione. Parte del personale, inoltre, non recepisce come efficace il sistema di empowerment messo in atto dalla leadership e, pur lamentando mancanza di trasparenza e coerenza con gli obiettivi, si mostra refrattario a forme di coinvolgimento (partecipazione diretta ed aggiornamento), anche a causa della progressiva erosione del MOF.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAIS063003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAIS063003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

47,8

48,3

46,3

No

32,2

32,6

27,3

Si

30

23,5

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

74,4 93,3 82,2 91,1 35,6 37,8 42,2 86,7

73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BAIS063003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,2 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,9 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,2 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 46,7 46,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAIS063003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAIS063003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

9

6,5

6,5

6,6

0

5,1

5,5

4,4

5

3,8

2,8

2,9

12 27 5 8 14 14 5 5

9,8 13,9 6,7 8,8 3,8 5,2 3,1 7,8

9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, attraverso la costituzione di Dipartimenti (per Assi Culturali e di Indirizzo), del GLI, di gruppi di docenti per discipline ed anche di gruppi spontanei, incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro sulle principali tematiche che riguardano gli aspetti decisionali ed organizzativi dei processi messi in atto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della crescente diminuzione dei fondi disponibili per l'incentivazione allo svolgimento di attività aggiuntive, nel corso degli ultimi anni è considerevolmente diminuito il numero di commissioni e gruppi di lavoro attivi all'interno della scuola, a fronte invece di un crescente aumento di attività aggiuntive funzionali alla didattica richieste al personale della scuola.

Tali gruppi producono materiali che vengono in seguito condivisi a livello più ampio ed utilizzati nelle fasi attuative dei Gli strumenti e i materiali didattici vengono condivisi vari processi. prevalentemente tramite posta elettronica, non essendo stata attivata una forma di condivisione online sul sito della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove poche iniziative di formazione per i docenti; alcuni di questi si avvalgono di enti pubblici e privati diversi dall'Istituzione scolastica per la loro formazione. Pur essendo attivi gruppi di lavoro composti da docenti che si impegnano per la predisposizione di procedure e di materiale comune, la qualità dei materiali o degli esiti è da migliorare, come pure la ricaduta sul personale non è da ritenersi soddisfacente. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non sistematico.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BAIS063003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 10 Bassa partecipazione (1-2 reti) 37,8 Media partecipazione (3-4 38,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 13,3

Riferimento Regionale % 12,6 39,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

31,3

29,8

16,5

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BAIS063003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 53,1 24,7 22,2

Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BAIS063003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,4 23,9 Bassa apertura 4,9 6 Media apertura 14,8 11,4 Alta apertura 51,9 58,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BAIS063003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIS063003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

47,8 17,8

45,7 14,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

18,9

17,4

19,2

0 0 1

26,7 4,4 57,8

31,3 4,8 52,6

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BAIS063003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIS063003 per motivo) per motivo) 0

20

21,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

14,4

15,2

23,7

1

82,2

76,1

73,6

0

11,1

12,2

10,5

0

28,9

29,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BAIS063003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIS063003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

28,9 24,4

25,2 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

48,9

45,7

45,5

0

28,9

27,4

25,8

1

17,8

16,5

12,4

0

17,8

20,9

20,5

0

7,8

9,6

22,5

0

5,6

4,8

14,3

0 0

16,7 28,9

17,4 24,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BAIS063003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 8,9 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,9 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 30 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 6,7 10,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BAIS063003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS063003 Si 36,7 42,6 No 61,1 58,7 No 15,6 18,3 No 50 52,2 Si 61,1 60 No 46,7 42,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

57,8

59,6

56,9

No

56,7

60,4

60

No

31,1

37,8

42,7

Si No

35,6 23,3

45,7 24,3

52,4 23,3


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pagina 101

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:BAIS063003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BAIS063003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

82,2

82,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BAIS063003 BARI PUGLIA ITALIA

NO 19,0 19,0 10,0

X 80,0 80,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 16,7 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 27,8 31,3 Numero di convenzioni 34,4 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 18,9 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 2,2 3

Situazione della scuola: BAIS063003 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BAIS063003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS063003 % 4,45

7

Riferimento Nazionale %

8,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora sistematicamente con enti presenti sul territorio per le tematiche relative all’inclusività (sostegno ad alunni con BES). Sempre nell'ambito scuola-territorio gli alunni partecipano a varie attività di volontariato organizzate da enti pubblici e associazioni, come ad esempio la FIDAS Bari (giornata di donazione del sangue). Per il progetto Alternanza scuola-lavoro l'Istituto collabora con aziende del settore meccanico e informatico del territorio. La ricaduta sull’offerta formativa di tali iniziative è senza dubbio molto positiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve aumentare gli accordi di rete con altri Istituti ed Enti presenti sul territorio ampliando ulteriormente la propria offerta formativa. Assolutamente necessaria la collaborazione di un maggior numero di aziende del territorio disponibili ad attuare il progetto alternanza scuola-lavoro e stage.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BAIS063003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS063003 % 4,48

13,3

12,1

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BAIS063003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 20,2 15,9 Medio - basso livello di 64,3 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 15,5 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BAIS063003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS063003 2,48

39,5

35,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,9 Medio - basso coinvolgimento 10 12,6 Medio - alto coinvolgimento 74,4 70 Alto coinvolgimento 15,6 16,5

Situazione della scuola: BAIS063003

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa sia recependo le loro istanze nella fase progettuale e di pianificazione delle attività, sia nella fase di approvazione del POF e degli altri documenti rilevanti per la vita scolastica (soprattutto con i rappresentanti del Consiglio di Istituto che si fanno portatori delle richieste dei genitori).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto agli indici percentuali provinciali, regionali e nazionali: - La partecipazione formale dei genitori alla vita scolastica (Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto) è certamente non positiva essendo la percentuale rilevata molto bassa rispetto a quelle di riferimento. - La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le scuola presenta un medio-basso livello di partecipazione. famiglie come il registro elettronico (attivato nel presente anno - La capacità della scuola di coinvolgere i genitori presenta scolastico) e la comunicazione delle assenze tramite SMS. anch'essa un livello di coinvolgimento medio-basso. - Il contributo volontario per studente è anch'esso molto basso. A fronte di ciò si ravvisa la necessità di adottare strategie diverse di coinvolgimento, su tutti i fronti, delle famiglie. Deve inoltre essere potenziato l’utilizzo di strumenti online per comunicare alle famiglie, ostacolato però dal basso grado di conoscenza di tali mezzi da parte dell’utenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma la difficoltĂ di reperire aziende che potessero ospitare gli alunni ne ha fortemente limitato il coinvolgimento degli alunni. Pur invitando e sollecitando i genitori a partecipare alle sue iniziative, sono sicuramente da attuare strategie che portino ad una collaborazione scuola - famiglia piĂš fattiva e proficua.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Favorire lo sviluppo delle competenze matematiche degli studenti. Favorire il successo scolastico degli studenti.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre del 10% il numero degli studenti con debito in matematica. Aumentare la % di studenti del Liceo Scientifico che si diplomano con votazioni alte (tra 81 e 100), rendendola prossima ai dati di benchmark.

Migliorare i risultati di Italiano e Matematica nelle prove INVALSI, riducendo la varianza tra le classi.

Innalzare i punteggi degli studenti, avvicinandoli ai dati di confronto per il SUD/Puglia, ed aumentare la % di studenti al livello 3.

Aumentare il numero degli studenti diplomati del Liceo Scientifico che proseguono negli studi universitari. Favorire il successo degli studenti del Liceo Scientifico negli studi Universitari.

Incrementare del 5% la percentuale degli studenti che si iscrive all'Università.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Aumentare la percentuale di studenti che hanno successo nel primo anno accademico.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’analisi dei dati relativi ai risultati scolastici risulta che la scuola deve potenziare il conseguimento delle competenze in matematica ed italiano, come pure devono essere migliorati gli esiti delle prove INVALSI. Alla luce dell'analisi relativa ai risultati a distanza, in riferimento al proseguimento negli studi universitari degli studenti del Liceo Scientifico, si propone un'azione mirata ridurre il divario con gli altri Licei dell'Area metropolitana.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione di un Piano di Lavoro comune a cura di ogni Dipartimento Disciplinare, con particolare riferimento a Matematica ed Italiano. Progettazione e somministrazione di prove comuni per classi parallele. Predisposizione di rubriche di valutazione comuni a cura di ogni Dipartimento Disciplinare, con particolare riferimento a Matematica ed Italiano.


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Ambiente di apprendimento

Incrementare o rinnovare le attrezzature a disposizione delle aule e dei laboratori, e dotare ogni classe di LIM con connessione internet attiva. Potenziare ed ottimizzare l'uso dei laboratori come ambiente di apprendimento per tutte le discipline. Organizzare attività extracurricolari finalizzate al recupero e al potenziamento.

Inclusione e differenziazione

Potenziare l'utilizzo di strategie quali peer education e cooperative learning ai fini della didattica inclusiva.

Continuita' e orientamento

Favorire incontri con docenti ed alunni delle scuole medie, promuovendo percorsi laboratoriali comuni. Proseguire nel monitoraggio degli studenti in uscita.

Orientamento strategico e organizzazione Organizzare l'offerta formativa al fine di della scuola favorire al meglio il proseguimento degli studi o l'inserimento degli alunni nel mondo del lavoro.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Organizzare un archivio con i curriculum dei vari docenti su base volontaria. Organizzare corsi e/o incontri di formazione su tematiche specifiche che riguardano tutto il personale scolastico. Organizzare e favorire la partecipazione del personale a corsi per il conseguimento delle certificazioni informatiche/linguistiche.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Incrementare i rapporti con le aziende del territorio per favorire stage ed aumentare il numero dei partecipanti all'alternanza scuola-lavoro. Migliorare il coinvolgimento delle famiglie nell'attività scolastica.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi individuati consentiranno di migliorare la riflessione sulle competenze acquisite durtante il corso di studi dagli alunni, con una ricaduta positiva sia sul clima relazionale che sull'andamento didattico e la metodologia di insegnamento. Il potenziamento degli ambienti scolastici consentirà di usufruire in maniera migliore delle attrezzature già presenti, ed infine lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse umane avrà ricadute senza dubbio valide sull'intera comunità scolastica.


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