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Rapporto Autovalutazione Scuola ISTITUTO TECNICO NAUTICO -BIOTECNOLOGICO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIS06600P LUIGI CALAMATTA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che frequentano l'Istituto provengono da diversi background familiari ma si è potuto notare che le prestazioni non cambiano in modo significativo in relazione al suddetto background. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è pari al 10%. La presenza straniera comunque, in città, continua a salire ed è in parte dovuta alla vicinanza della capitale. Oltre il 60% degli studenti proviene dai comuni limitrofi eppure la scuola ha maturato la convinzione che tale condizione costituisca anche un'opportunità in quanto molti di essi sono predisposti psicologicamente a trasferirsi o comunque a viaggiare per cercare lavoro dopo il conseguimento del diploma.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la tabella del livello medio dell'indice ESCS indichi per l'Istituto un livello medio alto, esso non rappresenta la totalità degli studenti, in quanto i dati si riferiscono solamente ai questionari Invalsi degli alunni presenti alle prove dell'a.s. 2013-2014. Inoltre si segnala una discordanza tra la documentazione in possesso dei consigli di classe e quello che gli allievi affermano riguardo al lavoro ed al livello di istruzione dei loro genitori. Il pendolarismo - limita la socializzazione degli studenti in ambito extrascolastico; - rende difficile la frequenza ad attività di ampliamento dell'offerta formativa in orario extrascolastico.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è collocata la scuola è un territorio con discrete potenzialità di sviluppo grazie alla presenza e continua espansione del porto commerciale e turistico. Per anni Civitavecchia ha fondato la propria economia in dipendenza della grande centrale termoelettrica Enel presente sul territorio. Nell'ultimo decennio, il porto ha sviluppato tutta una serie di attività che hanno consentito allo scalo marittimo di affermarsi a livello nazionale e internazionale.L'economia attualmente è basata principalmente sul porto e su una attività turistica di passaggio per i crocieristi diretti a Roma.Vi è anche una modesta attività peschereccia. Le attività occupazionali,anche se in minima parte, vengono assorbite dall’industria termoelettrica, dal commercio, dall'artigianato e dal turismo. Sono attive, inoltre, le facoltà di Scienze Ambientali e di Biologia ed Ecologia Marina dell’Università della Tuscia. La vicinanza dell’aeroporto di Fiumicino offre interessanti prospettive per tecnici specializzati nei vari settori tecnologici. Il Centro per l'Impiego della città si dimostra disponibile ai progetti di orientamento al lavoro dell'istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli Enti locali ed il Comune si limitano a fornire solamente un appoggio logistico in occasione di eventi. La Città Metropolitana partecipa solo con lavori di manutenzione ordinaria per il funzionamento della struttura scolastica. La crescita imponente dell'area e dei servizi portuali ha aumentato le opportunità di occupazione ma le figure professionali richieste sono sempre più specifiche:addetti alla logistica portuale e all'intermodalità, alla manutenzione navale, alla motoristica,all'imprenditoria marittima, alla piattaforma logistica, alla sicurezza portuale. Il nostro Istituto è disponibile ed in grado di modulare la propria offerta formativa per rispondere ai fabbisogni del territorio ma affinché le competenze fornite dalla scuola siano rispondenti alle esigenze specifiche delle aziende è di fondamentale importanza una seria collaborazione tra scuola e mondo del lavoro.Attualmente ciò si realizza soltanto in parte.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIS06600P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

40.699,00

30.397,00

3.461.251,00

1.023.792,00

0,00

4.556.139,00

Gestiti dalla scuola

13.401,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.401,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

31.625,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.625,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

79.228,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

79.228,00

44.527,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

44.527,00

128.856,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

128.856,00

PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:RMIS06600P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,6

71,3

21,1

0,0

93,9

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

PROVINCIA

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

ALTRI PRIVATI

2,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIS06600P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

41,6

40,6

28,5

41

39,5

44,1

17,3

19,9

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9

Situazione della scuola: RMIS06600P

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Entrambe le sedi dell'Istituto si trovano al centro della città,in prossimità sia della stazione ferroviaria sia delle fermate degli autobus urbani ed extraurbani e quindi facilmente raggiungibili dai tanti studenti pendolari. La Scuola può contare sulla Fondazione della Cassa di Risparmio di Civitavecchia,la quale, tramite bandi annuali, assegna dei finanziamenti alle scuole del territorio dopo opportuna valutazione dei progetti presentati. Nel corrente anno scolastico l'Istituto è risultato assegnatario: - del progetto FIxO Scuola e Università per un importo di trentamila euro; - di finanziamenti ministeriali per novemilacinquecento euro per progetti di alternanza scuola lavoro.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dislocazione delle classi nelle due sedi, pur se logisticamente vicine, rende difficile l'utilizzazione di laboratori e officine presenti in una sola delle sedi. I PC dell'area dei laboratori andrebbero rinnovati e le LIM in dotazione alla scuola risultano nettamente insufficienti. Il contributo volontario delle famiglie è molto esiguo e la scuola non ha risorse economiche per ampliare e modernizzare i laboratori.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIS06600P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIS06600P 51 72,9 19 27,1 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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SNV - Scuola: RMIS06600P prodotto il :09/10/2015 22:01:17 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIS06600P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIS06600P 73,9 26,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIS06600P - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIS06600P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 17,6 14 27,5 11 21,6 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 17

33,3

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'alta percentuale degli insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola garantisce, per alcune discipline, la stabilità, la memoria storica e la conoscenza delle opportunità del territorio. La relativa esperienza del dirigente scolastico favorisce la ricerca di innovazione, un rinnovato rapporto con il territorio, la valorizzazione di nuove professionalità interne.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di una percentuale eccessiva di docenti a tempo determinato è causa di un eccessivo turn over annuale. Ciò condiziona la continuità didattica, la cultura dell'istituto, l'applicazione di procedure organizzative e didattiche. La relativa esperienza del dirigente scolastico richiede un impegno di tempo maggiore nel coordinamento e nella progettazione. La distribuzione dei docenti a tempo indeterminato per fasce di età si attesta per il 56,9 % nella fascia 55+.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS06600P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

63

50,8

72

72,7

63

81,8

47

100,0

ROMA

4.282

63,8

3.832

73,2

3.960

74,7

3.958

72,4

LAZIO

6.461

65,3

5.847

74,5

5.839

75,9

5.713

74,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: RMIS06600P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

11

8,9

12

12,1

19

24,7

13

27,7

ROMA

1.818

27,1

1.485

28,4

1.258

23,7

1.408

25,8

LAZIO

2.760

27,9

2.271

28,9

1.964

25,5

2.037

26,5

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS06600P

% classe 1

classe 2

61

75,3

ROMA

6.877

LAZIO

10.753 142.185

% classe 2

classe 3

60

82,2

73,4

6.817

75,3

10.438

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

% classe 4

53

91,4

43

93,5

80,4

6.616

78,1

5.826

80,8

81,5

10.371

79,7

9.419

83,0

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS06600P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

28

34,6

39

53,4

17

29,3

17

37,0

ROMA

2.483

26,5

2.512

29,6

2.306

27,2

1.943

26,9

LAZIO

3.852

27,0

3.817

29,8

3.655

28,1

3.149

27,7

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti?


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Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva aumenta dal primo al quarto anno per entrambi gli indirizzi di studio. Nel professionale nonostante si evidenzi nel primo anno un tasso di abbandoni più alto rispetto alla media regionale e nazionale, durante il 3° anno tale tasso si riduce fino ad annullarsi al 4° anno, a differenza di quanto avviene a livello regionale e nazionale. Negli indirizzi tecnici la percentuale degli ammessi alla classe successiva è sempre superiore alla media regionale e nazionale per tutto il corso di studi. Studenti provenienti da altre scuole del territorio si trasferiscono soprattutto all'inizio del secondo e terzo anno. Nel corso del primo e del quarto anno diversi studenti provenienti da altre scuole si iscrivono al Tecnico ed inoltre nel corso del biennio avviene un riorientamento degli allievi che incontrano difficoltà nell'affrontare il corso di studi tecnico verso il corso di studi professionale. Per il Professionale la percentuale degli studenti diplomati con una votazione tra 81 e 90 è sensibilmente superiore rispetto alla percentuale regionale e nazionale. L'Istituto Professionale rilascia, al terzo anno, le qualifiche dei percorsi IeFP in regime di sussidiarietà integrativa. Nel corrente A.S. l'83,3% degli studenti iscritti alle classi terze hanno conseguito la qualifica professionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel primo, secondo e quarto anno dell'Istituto Tecnico si rileva una percentuale più alta di alunni con sospensione di giudizio rispetto alle percentuali regionali e nazionali. Tali sospensioni di giudizio riguardano soprattutto le discipline scientifiche e di indirizzo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni, ma la scuola accoglie in entrata più studenti di quanti ne perda. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. L'Istituto Professionale garantisce, al terzo anno, competenze specifiche finalizzate al conseguimento della qualifica IeFP. Nel corrente A.S. l'83,3% degli studenti iscritti alle classi terze hanno conseguito la qualifica professionale. La percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva aumenta dal primo al quarto anno per entrambi gli indirizzi di studio. Nel professionale nonostante si evidenzi nel primo anno un tasso di abbandoni più alto rispetto alla media regionale e nazionale, durante il 3° anno tale tasso si riduce fino ad annullarsi al 4° anno, a differenza di quanto avviene a livello regionale e nazionale. Nei tecnici la percentuale degli ammessi alla classe successiva è sempre superiore alla media regionale e nazionale per tutto il corso di studi.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo alcuni punteggi di Matematica risultano soddisfacenti: la IIA del Tecnico Trasporti e logistica e la IIB del Professionale ottengono un punteggio superiore o in linea con i punteggi regionali e nazionali e la IIH del Tecnico Costruzioni, Ambiente e territorio un punteggio superiore al punteggio regionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati ottenuti nelle prove INVALSI risultano poco attendibili a causa della poca partecipazione degli studenti e dello scarso impegno degli stessi nella loro esecuzione, dovuto al fatto che l'esito della prova non contribuisce alla valutazione del singolo. Inoltre, si è rilevato un atteggiamento contrario alle prove Invalsi da parte di gruppi di studenti e di alcuni docenti, che nel corrente A.S. hanno portato ad una scarsa partecipazione alle prove stesse. Sia per il Professionale che per il Tecnico il punteggio medio delle prove INVALSI per matematica risulta inferiore rispetto a quello ottenuto al centro e in Italia, ma è in linea con quello regionale. Ancora più preoccupanti i risultati nelle prove di Italiano. Per i Tecnici si osserva una variabilità di punteggio elevata tra le classi, ma molto bassa all'interno della stessa classe rispetto alla variabilità nel resto d'Italia. Per il Professionale la variabilità ha un andamento opposto rispetto ai tecnici. Il livello medio-alto dell' ESCS non corrisponde a quanto è a conoscenza dell'Istituto sul background socio-economico delle famiglie. Si propende a credere che gli alunni, compilando il questionario dello studente, abbiano teso a falsare i dati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: RMIS06600P prodotto il :09/10/2015 22:01:17

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 17

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati ottenuti nelle prove INVALSI risultano poco attendibili a causa della poca partecipazione degli studenti e dello scarso impegno degli stessi nella loro esecuzione, dovuto al fatto che l'esito della prova non contribuisce alla valutazione del singolo. Inoltre, si è rilevato un atteggiamento contrario alle prove Invalsi da parte di gruppi di studenti, genitori e di alcuni docenti, che nel corrente A.S. hanno portato ad una scarsa partecipazione nello svolgimento delle prove stesse e hanno indotto gli studenti presenti ad eseguirle con poca serietà. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI non si rileva in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile perché il dato a sistema, relativo all'ESCC non corrisponde a quello conosciuto dalla scuola. Sia per il Professionale che per il Tecnico il punteggio medio delle prove INVALSI per matematica risulta inferiore rispetto a quello ottenuto al centro e in Italia, ma è in linea con quello regionale. Per Italiano il punteggio medio risulta sempre inferiore. Per i Tecnici, si osserva una variabilità di punteggio elevata tra le classi, ma molto bassa all'interno della stessa classe rispetto alla variabilità nel resto d'Italia. Per il Professionale la variabilità ha un andamento opposto rispetto ai tecnici.


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pagina 18

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola elabora numerosi progetti volti a: - promuovere negli studenti il rispetto delle regole per una normale convivenza civile e sensibilizzare i giovani all'impegno sociale e al volontariato; - sollecitare, nei ragazzi che manifestano qualche disagio, il confronto con un gruppo di ascolto costituito anche da personale specializzato; - far acquisire agli alunni sia competenze nella lingua inglese attraverso scambi culturali e stage che competenze digitali attraverso attività laboratoriali. Gli insegnanti intervengono tempestivamente nelle situazioni più gravi anche con sanzioni disciplinari per favorire il recupero degli studenti più difficili e promuovere un clima di serenità in cui svolgere proficuamente le attività didattiche. Da ciò che si evince dalla tabulazione dei questionari la percezione che la maggior parte degli studenti ha delle proprie competenze relazionali e di autonomia è più che buona. La scuola riesce a portare gli studenti ad un buon livello nel rispetto delle regole, a sviluppare il senso di legalità e di un'etica della responsabilità e a favorire la collaborazione e lo spirito di gruppo. Ciò si evince dall'alta percentuale di studenti che alla fine dell'anno scolastico conseguono un voto in condotta maggiore o uguale ad otto. Per l'attribuzione di tale voto sono stati elaborati criteri comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utenza è prevalentemente maschile, ad eccezione di un solo corso che è prettamente femminile, pertanto nelle classi può risultare più difficile mantenere la disciplina. Il voto medio del diploma di scuola secondaria di primo grado degli studenti dell'Istituto è tra il sei e il sette, indice, in generale, di una scarsa attitudine allo studio e spesso di una naturale inclinazione ad una esuberanza più o meno controllata. In questo contesto, soprattutto nelle classi del biennio, a volte risulta necessario intervenire anche con provvedimenti disciplinari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 19

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto degli studenti é buono. La maggior parte degli studenti é in grado di organizzare il lavoro in modo autonomo e riesce a trovare un proprio metodo di studio per garantire il successo formativo come si evince dai risultati scolastici riportati nella sezione esiti che sono sempre in linea con quelli regionali e nazionali e dal questionario degli studenti. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate. Gli studenti partecipano con entusiasmo alle attività proposte e alle assemblee studentesche relazionando su quanto discusso durante le sedute. La scuola propone e condivide con gli studenti regole di comportamento (regolamento d'istituto) e adotta criteri comuni per l'attribuzione dei voti di condotta che per piu' del settanta per cento degli studenti risultano essere uguali o superiori a otto. Da ciò che si evince dalla tabulazione dei questionari la percezione che la maggior parte degli studenti ha delle proprie competenze relazionali e di autonomia è più che buona.


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pagina 20

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMIS06600P ROMA LAZIO ITALIA

10,8 53,5 52,8 50,5


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pagina 21

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS06600P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

0,0

50,0

50,0

0,0

0,0

100,0

50,0

0,0

50,0

ROMA

57,2

29,0

13,8

34,0

30,2

35,8

43,1

27,0

29,9

49,9

25,0

25,1

LAZIO

58,5

27,6

13,9

32,5

32,3

35,2

42,1

28,3

29,6

48,5

26,8

24,7

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS06600P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

0,0

50,0

50,0

0,0

0,0

100,0

50,0

0,0

50,0

ROMA

57,5

17,5

25,0

33,2

18,2

48,6

39,6

16,0

44,4

48,1

15,4

36,5

LAZIO

58,2

16,8

25,0

32,3

17,4

50,3

38,3

16,4

45,3

47,7

15,7

36,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIS06600P ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 34 37,4 57 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

TOTALE 62,6 28,5 29,0 29,6

91 26.563 40.313 491.841


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pagina 23

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIS06600P - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 31 91,2 45 78,9 16.677 24.025 276.676

91,2 91,6 90,9

5.517 8.296 93.486

77,4 79,6 76,9


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pagina 24

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS06600P istituto professionale

7

8

9

10

Lode

28

9

3

1

-

ROMA

2.130

1.686

517

118

LAZIO

3.293

2.480

753

177

ITALIA

53.999

29.824

8.712

1.769

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

68,3

22,0

7,3

2,4

0,0

0,0

15

8

47,6

37,7

11,6

2,6

0,3

0,2

25

11

48,9

36,8

11,2

2,6

0,4

0,2

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

- Benchmark*

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS06600P istituto tecnico

7

8

9

10

21

29

4

3

ROMA

2.450

2.782

1.348

LAZIO

3.755

4.273

2.269

ITALIA

46.980

57.344

35.729

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

36,8

50,9

7,0

5,3

0,0

0,0

462

69

35

34,3

38,9

18,9

6,5

1,0

0,5

811

133

54

33,2

37,8

20,1

7,2

1,2

0,5

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMIS06600P 57 41 71,9 64 43 67,2 78 34 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

43,6 31,3 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMIS06 600P

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

9,8

29,3

29,3

17,1

14,6

0,0

7,0

7,0

41,9

34,9

9,3

0,0

0,0

23,5

38,2

38,2

0,0

0,0

ROMA

9,6

20,3

26,2

27,5

16,3

0,0

10,1

20,7

26,4

24,7

18,2

0,0

8,5

21,7

27,8

32,8

9,2

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,0

63,4

5,9

12,9

ROMA

4,2

44,4

12,9

LAZIO

5,1

45,3

11,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

RMIS0660 0P

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

12,9

10,7

60,2

4,9

7,8

7,6

31,0

4,2

45,3

13,1

8,3

29,8

5,0

46,9

11,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

16,5

6,1

54,5

9,1

10,6

19,7

8,5

28,8

3,7

56,4

9,3

7,9

22,8

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMIS06600P 2,0 27,7 70,3 1,0 16,5 82,5 9,1 15,2 75,8 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: RMIS06600P prodotto il :09/10/2015 22:01:17

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS06600P - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

46,5 44,3 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS06600P - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

57,3 47,1 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS06600P - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

47,0 51,0 51,9 48,9

pagina 26

Istituto: RMIS06600P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 11,9 12,9 7,9 15,8 5,0 0,0 11,9 11,2 13,9

10,3 11,8 13,5

8,5 7,8 8,6

5,7 5,9 7,0

1,2 2,1 2,9

10,1 12,0 14,5

8,3 7,4 7,7

4,0 4,5 6,8

1,0 2,0 2,8

11,2 12,3 15,5

6,8 6,4 7,1

4,1 4,8 7,2

0,9 1,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

16,3 13,3 5,6

Istituto: RMIS06600P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,1 21,2 4,5 16,7 1,5 3,0 10,5 9,8 12,7

0,0

17,9 14,8 5,8

Istituto: RMIS06600P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,9 14,6 4,9 9,7 1,0 7,8 13,0 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

15,4 13,0 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I promossi nell'Istituto al primo anno risultano in media superiori all'80%. Negli anni 2010-2011 e 2012 la percentuale dei diplomati che ha iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma è stata in media pari al 65%; per più del 50% degli studenti il tempo di attesa per il primo contratto è risultato inferiore ai 12 mesi, percentuale che sale al 90% per il primo contratto entro i 2 anni, e al 100% entro i 3 anni. Le tipologie di contratti risultano per circa il 70% a tempo determinato e indeterminato, percentuale nettamente superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Più del 90% degli occupati trova impiego nei settori dei servizi (in media 70-80% )e dell'Industria e costruzione (1530%). Le occupazioni con qualifiche professionali specifiche e le professioni non qualificate risultano in percentuale superiori alle medie regionali e nazionali. L'istituto propone percorsi di formazione mediante progetti di Alternanza Scuola-Lavoro e acquisizione di brevetti e certificazioni durante il corso di studi. L'accesso al mondo del lavoro è facilitato dal servizio di placement offerto dalla Scuola anche attraverso il progetto FIxO, che consente la redazione di un piano di orientamento personale per ogni studente e l'inserimento, da parte della Scuola, del curriculum degli studenti diplomati sul sito ClicLavoro.

pagina 27

Gli studenti diplomati si iscrivono all'università nei settori sanitario , umanistico e scientifico, conseguendo la metà dei crediti durante il I anno. E' del 90% la percentuale degli studenti che si iscrivono ad entrambi gli indirizzi di studio (professionale e tecnico) con votazioni tra sei e sette. La maggior parte degli studenti che si iscrivono nell'Istituto non segue il consiglio orientativo degli insegnanti delle scuole medie di provenienza. La percentuale di occupati nelle professioni tecniche, di operai semiqualificati e di impiegati risulta inferiore alle medie regionali e nazionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Bassa è la percentuale degli studenti diplomati che proseguono gli studi all'università , mentre è alta la percentuale degli studenti che si immette nel mondo del lavoro in tempi brevi e in settori lavorativi coerenti con i percorsi di studio effettuati. Le tipologie di contratti risultano per circa il 70% a tempo determinato e indeterminato, percentuale nettamente superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. L'istituto propone percorsi di formazione mediante progetti di Alternanza Scuola-Lavoro e acquisizione di brevetti e certificazioni durante il corso di studi. L'accesso al mondo del lavoro è facilitato dall'Ufficio di Placement della Scuola e dal progetto FIxO, che consente la redazione di un piano di orientamento personale per ogni studente e l'inserimento del curriculum degli studenti diplomati sul sito ClicLavoro.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti indicatori percorsi IeFP Istituto Professionale abbandoni A.S. 2014-2015 classi prime Istituto professionale Questionario studenti area metacognitiva e relazionale Questionario studenti area didattica Criteri di valutazione della condotta Progetti - Competenze chiave e di cittadinanza Distribuzione dei voti del comportamento Percorsi Progetto FIxO Scuola e UniversitĂ

pagina 29

indicatori percorsi IeFP a.s. 2014-2015.pdf Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso 1 IP.pdf Questionario studenti AREA METACOGNITIVA E RELAZIONALE.pdf Questionario studenti area didattica.pdf condotta POF 13-16.pdf PROGETTI 2014-15.pdf Voti del comportamento.pdf progetto FIxO.pdf


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pagina 30

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: RMIS06600P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 26,8 27,5 Medio - basso grado di 2,4 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 31,7 36,2 Alto grado di presenza 39 31,9

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RMIS06600P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 31,5 Medio - basso grado di 7,9 4,5 presenza Medio - alto grado di presenza 27 27,9 Alto grado di presenza 31,7 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 31

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIS06600P - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS06600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

70,7

71

69,9

Si

70,7

68,1

68,3

Si

70,7

66,7

67,2

Si

63,4

63,8

64,8

Si

70,7

66,7

66,1

No

43,9

46,4

52,4

Si

68,3

69,6

72,8

No

39

31,9

37,8

No

14,6

11,6

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIS06600P - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS06600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

61,9

65,8

71,4

Si

61,9

65,8

70,6

Si

63,5

65,8

70,6

Si

55,6

63,1

68

Si

55,6

60,4

67,4

No

46

50,5

49,6

Si

69,8

70,3

72

No

28,6

27

26

No

11,1

12,6

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni. Il curriculo dell'Istituto Tecnico Trasporti e Logistica è arricchito con le competenze internazionali STCW Standard of Training, Certification and Watchkeeping. L'Istituto promuove le competenze chiave di cittadinanza volte a soddisfare le differenti esigenze degli studenti anche riguardo ai giovani adulti occupati e inoccupati (corso serale), studenti stranieri, studenti con bisogni educativi speciali. Le attività di arricchimento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo d'istituto e prevedono, per lo più, corsi di approfondimento e di innovazione. L’istituto si impegna a consegnare agli utenti, contestualmente alla Carta, l’opportuna documentazione esplicitante le principali caratteristiche del servizio formativo offerto, le modalità di accesso e di valutazione finale, il valore assunto in esito alla valutazione. L'Istituto offre percorsi flessibili ed adattabili alle realtà territoriali, accessibili a tutti, in grado di promuovere sbocchi occupazionali.

pagina 32

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto rappresenta in realtà più uno strumento di progettazione didattica che un'autonoma elaborazione da parte della scuola delle competenze che gli studenti dovrebbero raggiungere nei diversi ambiti disciplinari e nelle competenze chiave di cittadinanza .

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,8 8,7 Medio - basso grado di 26,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 36,6 36,2 Alto grado di presenza 26,8 33,3

Situazione della scuola: RMIS06600P

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RMIS06600P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 6,3 Medio - basso grado di 25,4 22,5 presenza Medio - alto grado di presenza 41,3 36,9 Alto grado di presenza 25,4 34,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 33

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:RMIS06600P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS06600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75,6

76,8

83,7

Si

73,2

69,6

72,9

Si

58,5

65,2

63,8

Si

92,7

94,2

92,9

No

41,5

43,5

45,2

Si

87,8

88,4

88,7

Si

51,2

55,1

62,3

No

34,1

34,8

48,4

No

4,9

8,7

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:RMIS06600P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS06600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

79,4

82,9

85,3

Si

69,8

64,9

71,7

Si

57,1

60,4

65,2

Si

95,2

96,4

94,6

No

42,9

47,7

45,8

Si

88,9

89,2

89,5

Si

54

58,6

58,9

No

38,1

45,9

48,8

No

6,3

9

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto vi sono strutture di riferimento per la progettazione didattica come i Dipartimenti . I docenti effettuano perciò una programmazione periodica comune sia per ambiti disciplinari che per classi parallele per tutte le discipline e per tutti gli indirizzi. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene attraverso: - analisi esiti scrutini intermedi e finali; - definizione obiettivi minimi disciplinari; - criteri di valutazione per classi parallele; - rapporto tra conseguimento degli obiettivi e scala numerica dei voti; - scelta del numero di prove effettuate per le valutazioni sia intermedia che finale(scritte, pratiche, grafiche e orali).

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non del tutto soddisfacente la comunicazione dipartimenti/collegio per le scelte strategiche.

Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono adottati numerosi metodi e tecniche di verifica e Non vengono effettuati, in modo generalizzato, test valutazione per monitorare la comprensione delle conoscenze e standardizzati per valutare i prerequisiti generali degli studenti il lavoro degli studenti. Può trattarsi di prove scritte eseguite a in ingresso. scuola o a casa, colloqui orali, test, questionari, relazioni tecniche, ecc. I dipartimenti individuano nel piano di lavoro un congruo numero di verifiche per periodo scolastico e ne informano preventivamente gli alunni. La scuola utilizza prove strutturate e semi strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti sia per le discipline dell’area comune che per quella d’indirizzo al fine di calibrare le varie strategie d’insegnamento e riorientare, in alcuni casi, la propria didattica. Il Collegio dei Docenti fissa i livelli di profitto con le relative scale di misurazione. I Dipartimenti hanno il compito di elaborare test di verifica da somministrare agli alunni per classi parallele, tendenti ad accertare il livello delle conoscenze, competenze e delle capacità conseguite. I Dipartimenti e i Consigli di Classe hanno anche il compito di programmare le attività per il sostegno e/o il recupero e predisporre i necessari materiali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 36

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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pagina 37

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:RMIS06600P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS06600P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,7

88,4

84,5

Si

85,4

84,1

83,7

No

12,2

11,6

5,2

No

7,3

5,8

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:RMIS06600P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS06600P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,1

92,8

91,4

Si

88,9

88,3

83,4

No

11,1

9,9

4,4

No

7,9

6,3

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell’Istituto sono attivati laboratori ed aule speciali la cui conduzione tecnica ed organizzativa è affidata agli assistenti tecnici e la sub-consegna ai docenti. Tutti i laboratori sono collegati alla rete Intranet e al Web. Le due sedi dispongono di una sala riunioni e di quattro postazioni LIM attrezzate per la multimedialità, le videoproiezioni e i collegamenti telematici. Si avvalgono anche di spazi per i servizi offerti dal Centro informazione e consulenza (C.I.C.) per ciascuna sede e di un servizio di placement scolastico per informazioni e orientamento al lavoro. Gli studenti possono usufruire degli spazi laboratoriali. La biblioteca dell'istituto dispone di circa duemila volumi. Tra i criteri principali per la formulazione dell’orario scolastico vi è la necessità di non gravare studenti e docenti, equilibrando le discipline delle ultime ore di lezione soprattutto per le classi prime.

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Non è presente una procedura di gestione organizzata in modo sistematico ed efficace di tutti gli spazi laboratoriali. Il forte tasso di pendolarismo degli studenti condiziona la definizione dell'orario scolastico.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli insegnanti applica metodologie I corsi di formazione, proposti dall'istituto spesso in rete con educativo-didattiche finalizzate alla promozione da una parte altre scuole, sono seguiti da un numero ridotto di docenti. l’apprendimento degli alunni e, dall’altra, il loro benessere emotivo-motivazionale nello stare insieme a scuola. Le proposte formative adottate sono : i laboratori didattici, gli ambienti di apprendimento costruiti con il supporto delle tecnologie informatiche, i prodotti didattici multimediali, interattivi, ricchi di possibilità di accesso e rielaborazione. E, con essi, i lavori di gruppo, la ricerca responsabile per la crescita della comunità scolastica in apprendimento, lo scambio e la condivisione di contenuti e conoscenze, la messa a disposizione di abilità diverse, di competenze maturate, a supporto dell'apprendimento altrui e per il rafforzamento del proprio. La scuola promuove la collaborazione tra i docenti attraverso incontri programmati dei docenti di ciascun gruppo classe.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIS06600P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS06600P % n.d. n.d. 43 43,9 42,8 29 38,1 34,4 29 46,8 44,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIS06600P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS06600P % 100 n.d. n.d. 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMIS06600P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS06600P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive 33 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIS06600P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS06600P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 100 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,9 36,4 38,4


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RMIS06600P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS06600P % 43,17

50,7

48,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo Istituto Professionale

RMIS06600P ROMA LAZIO ITALIA

RMIS06600P ROMA LAZIO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

IV anno di corso

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 76,8 62,4 78,8 114,8 114,1 125,4 114,5 116,3 125,0 110,8 106,9 110,6

133,4 150,7 156,9 171,3

IV anno di corso 82,6 136,8 134,3 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Nel rispetto della normativa in vigore la scuola adotta un Le famiglie non sempre sono collaborative con la scuola regolamento che deve essere condiviso da tutti i soggetti soprattutto nella condivisione delle regole di comportamento coinvolti. degli studenti. Per quanto riguarda diritti e doveri che regolano i rapporti scuola-famiglia-studente è stato formulato e condiviso il Patto di Corresponsabilità. I provvedimenti disciplinari adottati nei confronti degli alunni hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. L'insegnamento di una competenza non avviene direttamente, ma attraverso la costruzione progressiva delle abilità che la descrivono, ad esempio: -abilità che aiutano gli studenti a stare insieme in gruppo; -abilità di apprendimento per comprendere il materiale fornito; -abilità di stimolo all'approfondimento e alla riflessione; attraverso cui gli studenti incoraggiano se stessi e gli altri. Nelle classi maggiormente problematiche la scuola ha promosso vari progetti. Uno sui comportamenti devianti,che ha visto la partecipazione di psicologi, tutte le componenti delle forze dell’ordine, medici e associazioni locali; un altro che ha interessato la casa circondariale ed una classe quinta di alunni maggiorenni. Il progetto ha avuto come finalità la sensibilizzazione degli studenti per un superamento di pregiudizi e luoghi comuni nei confronti dei detenuti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMIS06600P

16,8

16,9

22,2

67,1

67,8

63,9

16,2

15,3

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1.La scuola per favorire l’inclusione degli studenti con BES cura il progetto accoglienza soprattutto per gli alunni in entrata anche attraverso contatti con le scuole di provenienza durante le attività finalizzate all’orientamento personale e scolastico degli allievi. Particolare attenzione è data alla progettazione di percorsi e azioni didattiche per assicurare la continuità educativa nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Vengono inoltre progettate con cura azioni per orientare gli allievi alla conoscenza del sé e alla scelta degli indirizzi di studio successivi.

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Sono carenti le risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione di ulteriori progetti di inclusione. La scuola riconosce che il ruolo delle famiglie e della comunità territoriale nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative risulta molto carente nelle offerte formative. Lo sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi non risulta pienamente adeguato rispetto alle diverse esigenze degli studenti.

2.Per gli alunni con disabilità i PEI vengono predisposti, monitorati ed ottimizzati con l’intervento di tutte le componenti coinvolte. Gli studenti sono sollecitati a partecipare ai progetti scolastici, a stage di ASL e a manifestazioni esterne alla scuola. 3.Per gli altri alunni con BES vengono formulati i PDP. Questi vengono concordati con gli studenti interessati e relative famiglie e sottoposti ad un controllo periodico al fine di ottimizzarne i risultati. 4.L’attuazione dei piani educativi personalizzati è favorita da metodologie inclusive come predisposizione di lavori di gruppo, lezioni interattive con l’utilizzo di software didattici, materiali multimediali e strumentazione tecnologica. 5.La scuola ha organizzato progetti di intercultura per favorire l’ingresso degli studenti stranieri , scambi culturali e stage linguistici

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RMRI06602B RMTH06601P RMTL06601B Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 0 7,4 7,2 6,9

0 0 0 0 60,7 61,7 63,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni che presentano difficoltà di apprendimento sono spesso anche in una condizione di fallimento scolastico resa rigida dall'assenza totale di motivazione. Appartengono generalmente a famiglie di livello socioeconomico basso oppure a famiglie che presentano particolari problematiche relazionali. Gli interventi mirano a: •recuperare le lacune pregresse; •riorientare e motivare gli alunni; •far acquisire un più efficace metodo di studio; •potenziare l’autostima; Lo studio individuale viene consigliato agli alunni che possono raggiungere autonomamente gli obiettivi minimi. Sono organizzati per alcune discipline corsi di recupero pomeridiani per gli alunni che sono stati individuati dal Consiglio di classe. Si ricorre inoltre alla pausa didattica, al recupero in itinere, ai corsi di recupero estivi e allo sportello didattico. Sono previste forme di monitoraggio e valutazione stabilite in ambito dei Dipartimenti. Di seguito viene riportato un breve elenco di attività, volte al potenziamento delle eccellenze e al superamento delle difficoltà degli alunni diversamente abili: visite aziendali e culturali;partecipazioni a gare nazionali; viaggi d'istruzione;corso di vela;disegno di capi e figurini per la partecipazioni a mostre; corsi d'inglese e stage all'estero... Nel lavoro d'aula si cerca di seguire il metodo del tutoraggio.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi che la scuola realizza non sempre sono efficaci per scarsità di risorse finanziarie e per la poca disponibilità degli alunni ad effettuare interventi di recupero pomeridiani, stante anche l'alto tasso di pendolarismo dell'utenza. Non sempre gli interventi di potenziamento sono efficaci, poichè non tutti gli studenti hanno la possibilità di seguirli e spesso restano attività destinate a piccoli gruppi. Non tutte le classi partecipano agli interventi integrativi e di potenziamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nel corso dell'A.S. sono stati organizzati n. 19 corsi di recupero e potenziamento. Sono stati predisposti i PEI e i PDP per studenti disabili, DSA e, in generale con Bisogni Educativi Speciali e svolte numerose riunioni di coordinamento con i servizi territoriali e gli specialisti del settore. La scuola realizza progetti per la promozione della multiculturalitĂ : Salad Bowl.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIS06600P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS06600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

48

43,7

40,4

No

20,2

21,1

20,5

Si

98,8

98,9

98,5

Si

60,7

67

65,9

No

34,1

38,7

41,5

No

26,6

27,2

32,3

No

23,1

20,3

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raccordo fra la Scuola Media e la Scuola Superiore inizia con l'attività di informazione svolta nelle classi terze della Scuola Media da docenti appositamente incaricati, con incontri fra studenti e genitori e prosegue con visite guidate al nostro Istituto, in cui viene presentata ad alunni e genitori l’offerta formativa. Le prime settimane di frequenza della Scuola Superiore sono caratterizzate da alcune attività di Accoglienza,regolate da un progetto ad esse dedicato,volte a favorire l'orientamento dello studente all'interno dell'edificio scolastico, a renderlo consapevole e partecipe della vita della scuola, a consentire la socializzazione fra studenti e docenti, nonchè degli studenti fra loro. Anche durante il secondo anno viene proseguita una didattica orientativa volta a raccordare il biennio con il triennio, a fornire gli strumenti di autoriflessione, al fine di stimolare le capacità di autovalutazione degli allievi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella situazione attuale esiste una dispersione scolastica che testimonia una criticità nelle forme di raccordo tra i 2 segmenti scolastici, soprattutto nel professionale per l' ingresso di alunni con un pregresso scolastico problematico ancora in obbligo scolastico.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RMIS06600P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS06600P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

49,7

49

48,3

Si

59,5

59,8

61,2

No

45,7

43,3

41,4

Si

99,4

99,2

96,3

No

28,9

29,1

28,4

No

63

66,3

56

Si

72,8

76,6

82,4

Si

28,9

26,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni attraverso il programma FIxO Scuola & Università: è rivolto agli studenti che frequentano il quarto e quinto anno di tutte le sezioni e plessi dell’istituto. Il Programma FIxO intende contribuire alla riduzione dei tempi di ingresso nel mercato del lavoro dei diplomati sul territorio nazionale, attraverso interventi volti alla qualificazione e al rafforzamento del sistema scolastico e di quello universitario nell’organizzazione e erogazione di servizi di orientamento e intermediazione e di dispositivi e misure di politiche attive del lavoro. E’ finalità del servizio di tutoring e counseling trasmettere alcune tecniche di riflessione sulle proprie inclinazioni e aspirazioni, di ricerca attiva del lavoro per fronteggiare il contesto lavorativo. L’istituto realizza perciò attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali con percorsi personalizzati di orientamento e placement. Essi prevedono l’erogazione di servizi individualizzati, a seconda dei bisogni emersi del diplomando/diplomato. Si svolgono numerosi incontri, durante l'anno, con realtà produttive e militari del territorio e si accompagnano gli studenti interessati presso le facoltà universitarie

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La scuola non sempre organizza attività o incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo. L’istituto a volte ha difficoltà nel monitorare quanti studenti seguono il consiglio orientativo. I consigli orientativi della scuola non sempre sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti. Ciò accade perché l’utenza ha spesso bisogno di trovare al più presto un lavoro qualsiasi per motivi economici ed anche perché il territorio offre pochi sbocchi che possano soddisfare le effettive esigenze ed aspirazioni. E' ancora saltuario il monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi risulta abbastanza consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni attraverso il programma FIxO Scuola & Università che è rivolto agli studenti che frequentano il quarto e quinto anno di tutti gli indirizzi dell’istituto. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio e promuove incontri con le famiglie per la prosecuzione del percorso scolastico. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’Istituto “L Calamatta”, nell’ambito delle proprie prerogative di carattere istituzionale, è quella di erogare servizi di Orientamento e di Formazione professionale, superiore e continua finalizzata all’acquisizione di competenze tecniche e professionali secondo il fabbisogno occupazionale del territorio (a livello locale, nazionale e, per alcuni corsi, internazionale). La mission dell'istituto è definita chiaramente. L'Istituto vede la presenza di un istituto professionale (Produzione Artigianato e Manutenzione e Assistenza Tecnica) e due Istituti Tecnici (Trasporti e Logistica e Costruzione, Ambiente e Territorio) pertanto la comunità scolastica riconosce nella formazione del cittadino e nella formazione tecnica specializzata la mission dell'istituto. Anche il territorio riconosce le peculiarità dell'istituto: mentre il professionale è una realtà storicamente radicata nel vasto bacino di riferimento, il Tecnico Trasporti e Logistica, pur se di recente istituzione (2005) vede il suo riconoscimento grazie alla presenza del porto di Civitavecchia che ogni anno vede aumentare la movimentazione di merci e persone. la scuola utilizza il sito e la stampa locale per comunicare il POF e le iniziative didattiche e formative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'eccessivo turn over dei docenti ripropone ogni anno la necessità di comunicare ai nuovi docenti e al nuovo personale ATA gli obiettivi strategici dell'istituto e le finalità a medio e lungo termine.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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OBIETTIVI FORMATIVI Il Collegio dei docenti pianifica gli obiettivi formativi attraverso due strumenti fondamentali: i dipartimenti e i consigli di Classe. Ai dipartimenti sono assegnati compiti di programmazione generale; ai Consigli di Classe sono assegnati compiti di adeguamento della programmazione al proprio contesto attraverso azioni di monitoraggio bimesterale e di verifica finale. Il primo Collegio dei Docenti di settembre, dopo la sessione degli esami di recupero del debito, procede a : 1)validare l'a.s. appena trascorso; 2)individuare gli elementi e i contenuti della Pianificazione, progettazione e Sviluppo individuando anche la responsabilità e l'autorità; 3) aggiornare il POF sulla base delle valutazioni precedenti.

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La segreteria vede la presenza di numerosi precari. Su sei amministrativi ben cinque precari si sono succeduti a ricoprire settori strategici del funzionamento della scuola. Questo ha impedito un collegamento coerente tra didattica ed amministrazione.

I consigli di classe, a cadenza bimestrale, valutano l'andamento didattico educativo e decidono correttivi in itinere. Gli strumenti di controllo sono dati, anche se non in modo sistematico, da prove di verifica iniziali uguali per classi parallele. Momenti di verifica e valutazione ufficiale sono quattro per ogni anno scolastico: inizio anno scolastico, trimestre, dopo le attività di recupero (pagellino), finale.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIS06600P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIS06600P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS06600P % 31,25

55,48

54,41

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIS06600P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS06600P Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIS06600P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS06600P Si 79,2 79,7 Si 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

6,4

6,9

11,4

No

4,6

4,6

6,6

No

0,6

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIS06600P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS06600P Collegio dei docenti No 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIS06600P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS06600P Collegio dei docenti Si 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:RMIS06600P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS06600P Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIS06600P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS06600P Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto No 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico Si 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIS06600P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS06600P Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIS06600P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS06600P Collegio dei docenti No 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIS06600P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS06600P Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,7 16,1 9,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi di responsabilitĂ sono affidati ai docenti dal dirigente scolastico su propria iniziativa (collaboratori) e/o sengtito il Collegio dei docenti: funzioni strumentali al POF e funzioni organizzative al POF. I compiti son ben definiti negli atti d'incarico e negli incontri di staff del dirigente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al personale ATA sono assegnate aree d'attivitĂ specifiche, ma il continuo turn over dovuto alle doppie convocazioni sulle nuove graduatorie d'istituto per il personale ATA ha portato a rallentamenti soprattutto dell'azione amministrativa

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIS06600P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS06600P 16

14,77

13,86

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIS06600P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS06600P % 15,31

23,86

22,03

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIS06600P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS06600P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,4

6,9

9,5

0

9,2

8,8

9,5

0

14,5

13

14,5

0

41,6

39,8

31,5

1

51,4

49

37,9

0

26

25,7

21,8

0

22,5

21,1

16,6

0

21,4

17,6

17,6

0

7,5

7,7

9,2

0

27,2

29,1

35,6

0 2

16,2 29,5

19,2 31,8

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIS06600P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS06600P n.d.

4,2

4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIS06600P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIS06600P I viaggi d'istruzione rientrano nell'offerta formativa dell'Istituto per la loro valenza culturale Lo stage linguistico rientra nell'offerta formativa dell'Istituto per favorire l'acquisizione delle competenze linguistiche e di cittadinanza degli studenti L'Alternanza Scuola Lavora favorisce, in modo determinante, la motivazione e l'arricchimento del curricolo. Riduce, inoltre, il gap tra scuola e mondo del lavoro e apre la scuola al territorio


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8

Situazione della scuola: RMIS06600P

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto persegue coerenza tra le scelte educative adottate e il programma annuale. L'Istituto partecipa anche a bandi pubblici, coerenti con la propria mission, per reperire ulteriori risorse. Nel corso dell'A.S. l'Istituto può contare sul finanziamento del progetto FIxO Scuola e Università per un totale di trentamila euro in due anni scolastici e del finanziamento ministeriale del progetto di alternanza scuola lavoro per novemilacinquecento euro. Il programma annuale è orientato verso la realizzazione di progetti di arricchimento dell'offerta formativa, collegati alle finalità dell'azione didattica, di progetti di alternanza scuola lavoro e di acquisti per il potenziamento delle attività laboratoriali. Progetti quali Salad Bowl (multiculturalità), Microcar, Arduino, Prototipisti e Mare rappresentano un vero e proprio ampliamento delle competenze tecniche e professionali perseguite dal nostro istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se le attività di fundraising del nostro Istituto sono numerose, sono ancora scarse le risorse finanziarie da poter destinare a progetti e al potenziamento dei laboratori, anche perché il contributo volontario delle famiglie diventa sempre più ridotto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Gli incarichi di responsabilità sono affidati ai docenti dal dirigente scolastico su propria iniziativa (collaboratori) e/o sentito il Collegio dei docenti: funzioni strumentali al POF e funzioni organizzative al POF. I compiti son ben definiti negli atti d'incarico e negli incontri di staff del dirigente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. Il programma annuale è orientato verso la realizzazione di progetti di arricchimento dell'offerta formativa, collegati alle finalità dell'azione didattica, di progetti di alternanza scuola lavoro e di acquisti per il potenziamento delle attività laboratoriali. Progetti quali Salad Bowl (multiculturalità), Microcar, Arduino, Prototipisti e Mare rappresentano un vero e proprio ampliamento delle competenze tecniche e professionali perseguite dal nostro istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIS06600P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS06600P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,7 4

8,8 4,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

15

16,9

17,3

0

5,2

6,5

7

0

32,4

30,3

26,3

3

45,1

44,4

39

0

13,9

14,2

12,5

0

0,6

0,4

1,2

0 0

0,6 11

0,8 10,3

1,2 11,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto un nucleo di docenti a tempo indeterminato si dimostra veramente interessato ad attività di formazione sui temi dell'inclusione, della didattica, della progettazione. I docenti riportano in classe ciò che hanno seguito nei corsi. La scuola, nell'A.S. 2014-2015 ha promosso iniziative in rete con altre scuole, privilegiando corsi CLIL, corsi su Alternanza Scuola Lavoro e di Europrogettazione in linea con la mission che si è posta. I corsi sulla Inclusione hanno una ricaduta immediata nelle attività dei Consigli di Classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'eccessivo turn over dei docenti e l'alta percentuale di docenti a tempo determinato impedisce una diffusione capillare delle attività di formazione. Anche l'alta % di pendolarismo dei docenti impedisce la partecipazione più diffusa a corsi di formazione, stante, per molti, l'eccessiva distanza della scuola dal luogo di residenza.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie i curricula dei docenti dell'Istituto Tecnico Trasporti e Logistica che è nel Sistema di gestione Qualità. Dal prossimo A.S. saranno raccolti i curricula di tutti i docenti. Nell'assegnazione degli incarichi si tiene conto delle esperienze professionali e dei curricula. Il collegio docenti, ad inizio anno scolastico, individua le posizioni didattiche ed organizzative da assegnare ai docenti, raccoglie i desiderata ed indica i nominativi sulla base delle richieste e delle esperienze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'eccessivo turn over dei docenti e l'alta percentuale di docenti a tempo determinato impedisce un "ricambio" nella assegnazione degli incarichi. Anche l'alta % di pendolarismo dei docenti impedisce la partecipazione più diffusa a momenti organizzativi e progettuali fuori dell'orario di servizio,stante l'eccessiva distanza della scuola dal luogo di residenza.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIS06600P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS06600P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,3

7,4

6,6

0

4,8

4,4

4,4

0

2,7

3,4

2,9

3 3 0 4 4 0 0 10

8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4

9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di Non sempre le risultanze dei gruppi di lavoro e dei Dipartimenti lavoro. vengono diffusi. Il Collegio dei Docenti si articola in Dipartimenti, Gruppi di La condivisione dei materiali potrebbe essere più capillare. Lavoro su tematiche specifiche e Commissioni. I risultati vengono riferiti al Collegio. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione dei materiali, ivi compresa un'area dedicata del sito. La percezione dei docenti, rilevata attraverso il questionario, è abbastanza sufficiente per i corsi di formazione, mentre si rileva alta nello scambio e nel confronto professionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente e diffuso. La percezione dei docenti, rilevata attraverso il questionario, è abbastanza sufficiente per i corsi di formazione, mentre si rileva alta nello scambio e nel confronto professionale.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIS06600P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15

Riferimento Regionale % 15,3 44,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,4

29,8

13,8

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIS06600P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS06600P per motivo) per motivo) 0

22,5

19,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

23,1

19,5

23,7

3

69,9

71,3

73,6

0

9,2

9,6

10,5

0

21,4

18,4

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIS06600P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS06600P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

21,4 32,9

20,7 29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

41,6

40,2

45,5

1

27,2

24,1

25,8

0

12,7

12,3

12,4

0

13,3

13,8

20,5

0

26

28,4

22,5

0

8,1

7,7

14,3

0 0

20,8 9,2

18 7,7

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIS06600P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIS06600P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS06600P No 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 No 31,8 27,2 No 39,9 37,9 Si 53,8 54 No 41,6 39,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

56,6

56,3

56,9

No

53,8

55,9

60

No

31,2

34,9

42,7

No Si

39,9 28,9

44,1 28,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIS06600P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIS06600P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMIS06600P ROMA LAZIO ITALIA

NO 8,0 10,0 10,0

X 91,0 89,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4

Situazione della scuola: RMIS06600P %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RMIS06600P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS06600P % 15,42

19,6

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha collaborazioni con Aziende esterne e soggetti pubblici (ASL) nell'ambito della formazione degli studenti sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro. Le quarte classi del Istituto professionale e dell'Istituto tecnico Costruzioni, Ambiente e Territorio seguono il corso in orario extrascolastico. La Direzione marittima del Porto di Civitavecchia ospita, in momenti di alternanza scuola lavoro, gli studenti dell'Istituto Tecnico Trasporti e Logistica ospitandoli nei diversi dipartimenti. L'Autorità Portuale di Civitavecchia ospita, in periodi di stage, gli studenti dell'Istituto Tecnico Trasporti e Logistica con particolare riguardo alle attività di Logistica. Per la realizzazione del Progetto FIxO e per l'orientamento al lavoro l'istituto ha instaurato rapporti sistematici con il Centro per l'Impiego che provvede ad informare gli studenti attraverso incontri dedicati e comunicazioni specifiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La crisi economica locale e nazionale rende più difficoltoso trovare piccole aziende artigiane che ospitino i nostri studenti per periodi di stage. La presenza del responsabile della CNA locale nel Comitato Tecnico Scientifico dell'istituto apre la possibilità, per il prossimo anno scolastico, all'ampliamento degli studenti dell'Istituto Professionale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIS06600P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS06600P % 35,87

8,4

8,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIS06600P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIS06600P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS06600P 31,68

54,3

50,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2

Situazione della scuola: RMIS06600P

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza incontri bimestrali con i genitori, durante i quali illustra l'offerta formativa e il grado di raggiungimento degli esiti. La scuola utilizza il registro elettronico e il sito per tutte le comunicazioni con le famiglie. Per le comunicazioni pi첫 importanti, nonostante l'avviata dematerializzazione, sono inviate circolari cartacee ad ogni famiglia tramite gli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'alta percentuale di pendolarismo rende oggettivamente difficoltosa, da parte delle famiglie, la partecipazione alle iniziative proposte dalla scuola. Il bacino di utenza va dalle porte di Roma fino al confine litoraneo con la Toscana, inoltrandosi anche all'interno della provincia di Viterbo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti con le altre scuole e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. Tra le collaborazioni esterne piĂš continuative: Direzione Marittima di Civitavecchia, AutoritĂ Portuale di Civitavecchia, Gaeta e Fiumicino, Centro per l'Impiego e imprese locali. La scuola riesce a coinvolgere in parte i genitori a partecipare alle sue iniziative pur utilizzando differenti canali di comunicazione: sito, registro elettronico, comunicazioni telefoniche e cartacee.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi indicatori attività d'inclusione con esperti e gruppi di lavoro indicatori corsi di recupero A.S. 2014-2015 Mission dell'Istituto con particolare riferimento all'Istituto tecnico Trasporti e Logistica ripartizione FIS docenti ATA A.S. 2014-2015 Tipologia corsi di formazione docenti A.S. 20142015 TABULATI QUESTIONARIO DOCENTI Matrici delle competenze dei docenti TTL

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Calamatta_indicatori_attività_d'inclusione.pdf Calamatta_indicatori_corsi_recupero.pdf Calamatta_MISSION_ITTL.pdf ripartizione FIS docenti ATA A.S. 2014-2015.pdf tipologia corsi di formazione a.s. 2014-2015.pdf RAV QUESTIONARIO DOCENTI IISS -L. CALAMATTA- (Risposte).pdf matrici delle competenze dei docenti.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione dell'abbandono scolastico nel primo biennio dell'Istituto professionale Riduzione della sospensione del giudizio nel primo biennio del tecnico

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Portare l'abbandono scolastico sotto il 10% portare la sospensione del giudizio al 27% nelle prime classi e al 30 % nelle seconde classi dell'istituto tecnico

diminuzione della differenza nel punteggio rispetto a scuole con ESCS simile nella prova standardizzata nazionale di Italiano nell'Istituto Tecnico

ridurre la differenza nel punteggio rispetto a scuole con ESCS simile nella prova standardizzata di Italiano nell'Istituto Tecnico di tre punti diminuzione della differenza ridurre la differenza nel nel punteggio rispetto a scuole punteggio rispetto a scuole con con ESCS simile nella prova ESCS simile nella prova standardizzata nazionale di standardizzata di Italiano Italiano nell'Istituto Tecnico nell'Istituto Professionale di tre punti

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'analisi dei dati ha permesso di evidenziare due criticità differenti riferite rispettivamente all'Istituto professionale e all'Istituto Tecnico. Gli indicatori costruiti dalla scuola sugli abbandoni, soprattutto nelle prime classi, danno una % elevata di studenti che abbandonano l'istituto professionale, di gran lungo più alto della % della provincia di Roma, del Lazio e dell'italia. Al contrario nell'Istituto Tecnico gli abbandoni sono quasi inesistenti, mentre risulta di gran lunga superiore alla media provinciale, regionale e nazionale la % degli studenti sospesi, soprattutto nel primo biennio, anche se lo stesso Istituto presenta la % più alta di studenti ammessi alla classe successiva. Per quanto riguarda i risultati delle prove standardizzate nazionali di Italiano nel Tecnico si osserva una variabilità di punteggio elevata tra le classi, ma molto bassa all'interno della stessa classe rispetto alla variabilità nel resto d'Italia. Per il Professionale la variabilità ha un andamento opposto rispetto ai tecnici. Il livello medio-alto dell' ESCS non corrisponde a quanto è a conoscenza dell'Istituto sul background socio-economico delle famiglie. Si propende a credere che gli alunni, compilando il questionario dello studente, abbiano teso a falsare i dati. E', comunque, indispensabile promuovere la cultura della valutazione tramite prove standardizzate tra le famiglie, gli studenti e il corpo docente.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

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Definire un curricolo d'istituto, distinto per IT e IP: -progettazione didattica -competenze chiave di cittadinanza -arricchimento OF -inclusione Definire prove di verifica per classi parallele in ingresso, in itinere e finali per monitorare il differenziale di risultato intra e tra le classi. Definire procedure e strumenti di monitoraggio della progettazione e modalità di revisione della stessa. Condividere le buone pratiche. Definire un curricolo aderente alle esigenze del contesto. Perseguire una valutazione condivisa. Dotare alcune aule del primo biennio di strumenti tecnologici per favorire la motivazione e l'interesse con una didattica innovativa. Cablare tutte le aule sia della sede centrale che di quella distaccata. Promuovere un ambiente che faciliti una didattica sempre più innovativa. Riduzione unità oraria per favorire la flessibilità. Classi aperte per recupero e promozione eccellenze. Aumentare gli spazi laboratoriali delle due sedi, oltre alle officine/laboratori d'indirizzo, per sostenere una didattica laboratoriale diffusa Integrare le procedure per l'accoglienza e il tutoring degli studenti BES con istruzioni operative amministrative e didattiche. Corsi di formazione rivolti i tutti i docenti su DSA, classificazioni disabilità, DES, strategie didattiche e strumenti. Sportelli didattici disciplinari, distribuiti lungo tutto l'A.S., per il recupero e la valorizzazione delle eccellenze. Progettare gli spazi laboratoriali diffusi per interventi per piccoli gruppi di recupero, potenziamento, progetto, ricerca Individuare un docente FS per il raccordo organico con le scuole medie di provenienza degli studenti. Proseguire il progetto FIxO anche con l'adesione a Garanzia Giovani

Orientamento strategico e organizzazione Istituire un gruppo di lavoro misto (ATA, della scuola doc) per rilevazioni, statistiche e monitoraggi sugli esiti, abbandoni e outcome. Individuare una funzione strumentale che promuova azioni di contrasto alla dispersione scolastica Elaborare un Piano della Comunicazione interna ed esterna Stabilire l'organigramma e il funzionigramma d'Istituto con la definizione dei compiti e delle responsabilità.


SNV - Scuola: RMIS06600P prodotto il :09/10/2015 22:01:17

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Corsi di formazione dei docenti di: - didattica laboratoriale; - valutazione-gestione studenti DSA, BES, DES; - gestione delle classi. Raccogliere i curricula di tutti i docenti per costruire una matrice delle competenze a cui attingere per i progetti di Istituto e per gli incarichi. Realizzazione di un annuario di tutte le attivitĂ scolastiche ed extrascolastiche con il riferimento degli operatori coinvolti. Nominare docenti tutor di guida ai docenti nuovi arrivati o supplenti. Ampliare il numero di convenzioni con le imprese del territorio per progetti di Alternanza Scuola Lavoro per l'Istituto professionale e i Tecnici Istituzione del Comitato dei genitori eletti nei consigli di Classe e nel Consiglio d'Istituto allargato ad altri genitori Creazione di una mailing list delle famiglie per potenziare la comunicazione biunivoca.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo sono calibrati sul contesto del nostro istituto e discendono dalla riflessione che abbiamo fatto sugli esiti dei nostri studenti. Le scelte effettuate su - aggiornamento del curricolo, - monitoraggio organico dei processi, - miglioramento dell'ambiente di apprendimento (inteso come insieme di strumenti, metodi e clima), - valorizzazione delle risorse umane perseguita attraverso il riconoscimento delle competenze e degli orientamenti del personale e la formazione continua. - intensificazione delle interazioni con il territorio e dei rapporti con le famiglie sono scelte coerenti con il contesto del nostro Istituto, realistiche e e raggiungibili. Esse possono portare a conseguire i traguardi di miglioramento degli esiti scolastici dei nostri studenti individuati nel presente Rapporto.


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Rapporto Autovalutazione Scuola ISTITUTO TECNICO NAUTICO -BIOTECNOLOGICO by Editoriale Nazionale - Issuu