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Rapporto Autovalutazione Scuola I.P.S.I.A GUSPINI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CAIS02200N GUSPINI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CAIS02200N Basso Professionale Basso CARA02201N II A Medio - Basso CARI022019 II A Alto CARI02202A II A Basso II C Basso CARI02203B II A Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CAIS02200N 0.7 0.6 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’IIS “A. Volta” di Guspini ,sorto come IPSIA nel 1967 in via Banfi, rappresenta per il territorio del Medio Campidano un’importante istituzione in grado di soddisfare le richieste dell’utenza con corsi professionali quinquennali e con qualifica regionale al termine del primo triennio. L’istituto ha ampliato l’offerta formativa, in seguito all’accorpamento dell’IPSS, dell’IPSCT, dell’IPA e all’istituzione dell’IPSAR. Nella sede centrale di Guspini si trovano l’IPSIA e l’IPSS; l’ IPA a Villacidro e l’IPSCT- IPSAR ad Arbus. I giovani possono scegliere il corso di studi più rispondente alle loro attitudini e al loro progetto di vita tra i vari indirizzi presenti nell’istituto: Manutenzione e assistenza tecnica, Servizi socio-sanitari, Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale e Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, che consentono agli studenti e ai lavoratori di migliorare la formazione culturale e acquisire un titolo di studio (qualifica e/o diploma) spendibile nel proseguo degli studi e nel mondo del lavoro. La quasi totalità di studenti è di cittadinanza italiana. La scuola è aperta agli studenti con cittadinanza non italiana e ai nomadi, che sono presenti nel territorio e nella scuola in numero esiguo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Medio Campidano , dove è ubicata la scuola, si registrano in questi ultimi anni un decremento demografico, una riduzione della natalità e della mortalità che non portano alla crescita naturale della popolazione, e quindi all’incremento della popolazione scolastica. Il pendolarismo degli studenti condiziona le opportunità formative, in quanto manca un piano di trasporti che consenta loro spostamenti nelle diverse ore del giorno, soprattutto in orario pomeridiano. La modesta formazione culturale dei genitori e il reddito pro capite basso non consentono alle famiglie di potenziare la formazione dei figli e di contribuire all’ampliamento dell’offerta formativa.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio in cui sono ubicate le scuole e i paesi di provenienza degli allievi non è molto esteso e presenta grandi varietà ambientali, storico e culturali, talvolta di rilevanza internazionale, che costituiscono il collante dell’identità stessa della popolazione. Dal punto di vista economico il territorio, anche se povero, è molto eterogeneo: l’economia prevalente è di tipo agropastorale con presenza di piccole e medie imprese artigiane e commerciali, strutture ricettive e uffici pubblici. Il settore emergente è il turismo, soprattutto nella zona costiera. I musei presenti in vari comuni consentono di approfondire varie tematiche relative a settori diversi: territorio, archeologia, storia, tradizioni agroalimentari, archeologia industriale e artigianato sardo. Le associazioni di volontariato collaborano gratuitamente per approfondire le tematiche di loro pertinenza (donazione sangue, protezione civile, tutela diversamente abili, solidarietà, attività per la prevenzione dei diversi tipi di violenza). Ciò agevola l’ASL dell’IPSS. Anche nella scuola si è costituita un’associazione di volontariato. Nel territorio si sta diffondendo la cultura del lavoro in rete: i diversi ordini di scuola collaborano per la realizzazione del progetto “Semid@s”. Il territorio consente di spostarsi utilizzando i mezzi pubblici che collegano i diversi paesi. Si registra un tasso immigratorio inferiore a quello della regione Sardegna e delle altre regioni italiane.

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Le strutture ricettive, costituite da piccole imprese a gestione familiare, sono concentrate nella zona interna mentre nella zona costiera è presente un numero esiguo di strutture. Anche le aziende del settore tecnico e della manutenzione sono costituite da piccole imprese, ubicate nelle zone artigianali di alcuni paesi. Questa situazione condiziona, quindi, la realizzazione dell’ASL, anche perché non sono presenti accordi di programma con le associazioni di categoria. La disoccupazione, che ha raggiunto nel 2014 il 27,6%, tasso superiore a quello della Regione Sardegna e delle altre Regioni italiane, è uno dei problemi più rilevanti e colpisce in particolare i giovani e le donne indipendentemente dal titolo di studio; di conseguenza si assiste al fenomeno dell’emigrazione giovanile. L’emigrazione comporta lo spopolamento del territorio e il decremento delle iscrizioni degli studenti. Manca la cultura della co-progettazione in rete. La soppressione della Provincia del Medio Campidano ha creato gravi disagi in quanto è venuto a mancare l’Ente Locale di riferimento con i contributi culturali ed economici, tanto che anche la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’istituto è carente. Le linee di trasporto funzionano prevalentemente al mattino, creando disagi agli studenti che non possono frequentare le attività extrascolastiche ed i corsi di recupero pomeridiani.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CAIS02200N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

76.463,00

32.169,00

4.686.706,00

674.103,00

0,00

5.469.441,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:CAIS02200N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,4

0,6

85,7

12,3

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CAIS02200N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

62,2

58

28,5

33,3

32,1

44,1

4,4

9,8

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,9 Parziale adeguamento 37,8 42,0 Totale adeguamento 62,2 57,1

Situazione della scuola: CAIS02200N

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi di Guspini e Arbus sono facilmente raggiungibili con i mezzi di trasporto pubblico. L’edificio di Guspini è dotato di numerosi laboratori fruibili dagli studenti dei diversi indirizzi (lab.di lingue, sistemi, elettronica ed elettrotecnica, meccanica, impianti elettrici, multimediale, musicale e biblioteca), di una palestra coperta e di un campo esterno di pallavolo. Da qualche anno funziona un impianto fotovoltaico, importante per lo svolgimento di attività didattiche. La struttura di Villacidro comprende l’edificio scolastico, dotato di aule e laboratori (chimica, informatica e multimediale) e un’azienda agricola comprendente una serra, un lab. di micropropagazione, l’orto didattico, l’uliveto, terreni e locali di ricovero per le attrezzature. La scuola di Arbus è dislocata in due edifici separati, dotati di laboratori (cucina, sala, ricevimento, lingue, informatica e multimediale). Tutte le sedi hanno il collegamento ad Internet e tutte le aule cablate e dotate di LIM. Tutte le sedi, in cui sono state previste le rimozioni delle barriere architettoniche, sono dotate di scale di sicurezza e di servizi igienici dotati di strutture funzionali ai diversamente abili. Le sedi di Guspini e di Villacidro sono dotate di ascensore per le persone con difficoltà di deambulazione. Tutti i locali delle varie sedi sono dotati delle attrezzature antincendio coerenti con il livello di rischio presente e nel rispetto degli standard normativi sulla sicurezza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse arrivano solo dallo Stato; le famiglie non contribuiscono per ampliare l’offerta formativa. La linea telefonica, e quindi la connessione ad Internet, a Villacidro non è stabile. Nelle diverse sedi i lab. di informatica sono obsoleti. Gli studenti di tutte le sedi non possono partecipare ad attività pomeridiane e ai corsi di recupero, poiché i vari paesi non sono ben collegati dai mezzi di trasporto pubblico, che funzionano in prevalenza di mattina e nel periodo scolastico in base all’orario delle lezioni e sono fruibili, pertanto, solo da alcuni paesi. La fruibilità dei laboratori dell’IPSAR è difficoltosa poiché sono divisi tra le due sedi non contigue. Alcune aule dell’IPSAR sono inutilizzabili a causa dell’umidità causata dal mancato rifacimento della facciata esterna e dall’impermeabilizzazione dei solai. La sede di Guspini ha un edificio quasi contiguo a quello principale, polivalente (cucina, lab.musicale), attrezzato con validi strumenti ma non fruibile per questioni burocratiche: messa in sicurezza di parte dell’edificio da parte della Provincia. Le sedi di Villacidro e Arbus sono prive di palestra; a Guspini la palestra deve essere adeguata (attrezzature, norme di sicurezza e salubrità degli impianti). L’edificio di Villacidro è costituito da tre piani: al I piano si trovano gli uffici; le aule e i laboratori sono ubicati al II e III piano. Non sono complete le certificazioni di sicurezza e qualche laboratorio non è cablato.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CAIS02200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CAIS02200N 71 77,2 21 22,8 100,0 - Benchmark* CAGLIARI 9.211 88,1 1.241 11,9 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CAIS02200N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CAIS02200N

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

1

1,4

5

7,0

18

25,4

47

66,2

100,0

- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

85

0,9

1.414

15,4

3.682

40,0

4.030

43,8

100,0

250

1,2

3.323

16,4

8.092

40,0

8.562

42,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CAIS02200N prodotto il :07/10/2015 18:33:58 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CAIS02200N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CAIS02200N 82,9 17,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CAIS02200N - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

Istituto:CAIS02200N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 20 32,3 3 4,8 10 16,1 1.269 2.830 80.068

15,6 15,6 21,1

2.412 4.913 99.999

29,6 27,0 26,3

1.838 3.926 99.999

22,6 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 29

46,8

2.631 6.529 99.999

32,3 35,9 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CAGLIARI SARDEGN A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

117

84,8

1

0,7

20

14,5

-

0,0

-

0,0

266

83,9

1

0,3

48

15,1

-

0,0

2

0,6

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CAIS02200N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,2 3,6 2,2 5,4 0 0 95,6 91,1 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,7 23,2 31,1 32,1 4,4 11,6 37,8 33

Situazione della scuola: CAIS02200N

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto dispone di n.92 docenti così distribuiti: n. 13 all’IPA, n. 33 all’IPSIA, n, 16 all’IPSS e n. 30 ad Arbus. Il 77, 2% è a tempo indeterminato. Sono costituiti da 46 maschi e 46 femmine. Il personale docente appartiene per il 66% alla fascia di età 55+, percentuale quasi doppia a livello nazionale e di gran lunga superiore a quella locale. Inferiori, invece, sono le fasce, 35-44, 45-54; quasi inesistente la fascia <35. In tutte le sedi sono presenti numerosi docenti di sostegno. L’82,9% dei docenti è laureata, il 17, 1% diplomata. Vari docenti hanno titoli post laurea, tra cui specializzazioni in ambito pedagogico-informatico-multimediale. Un gruppo partecipa alla formazione sull’uso delle NT nella didattica (Scuola Digitale Sardegna). Nella sede di Arbus non si registrano trasferimenti tra il personale a TI. Il 46,8% dei docenti è stabile da oltre 10 anni e il 16,1% appartiene alla fascia 6-10 anni. Il personale ATA comprende: il DSGA a TI, che ha un’esperienza lavorativa di oltre 20 anni svolta prevalentemente nell’istituto; n.6 assistenti amministrativi a TI e n. 11 assistenti tecnici a TI; n. 12 collaboratori scolastici a TI e n. 2 addetti all’azienda che nel complesso sono in servizio nell’istituto da oltre 10 anni. Solo un collaboratore scolastico è a TD. Il DS ha più di cinque anni di esperienza nel ruolo di appartenenza e tre di titolarità in sede con incarico effettivo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle sedi di Guspini e Villacidro si registra un’alta percentuale di trasferimenti superiore a quella locale, regionale e nazionale, in quanto sedi disagiate e pertanto non appetibili dai docenti a TI, ma anche da quelli a TD. Per questo motivo il 32,3% dei docenti ha una stabilità annuale e il 4,8% di pochi anni ( 2-5). L’alta percentuale (22,8%), superiore alla situazione regionale e nazionale, di docenti a tempo determinato, concentrata soprattutto nella sede di Arbus. Tali fattori non consentono la continuità didattica. La distribuzione diseguale dei discenti per genere: la componente maschile prevale nell’IPSIA e IPA, mentre quella femminile nell’IPSS e nell’IPSAR. Risulta irrisoria la percentuale (1,4%) di docenti di età inferiore ai 35 anni di età. Gli incarichi sono scarsamente incentivati sul piano economico. Le assenze del personale docente risultano di gran lunga inferiori a quelle regionali e nazionali per malattia, ma superiori per altri motivi. Le assenze del personale ATA sono superiori per malattia, ma in linea con quelle regionali e nazionali per gli altri motivi. Il personale ATA è inferiore alle reali necessità in quanto la presenza di più edifici nello stesso paese e più sedi richiederebbe maggiori collaboratori scolastici. Scarsa partecipazione ai corsi di aggiornamento da parte della maggior parte dei docenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CAIS02200N

% classe 1

classe 2

94

57,3

% classe 2

classe 3

102

71,8

% classe 3

classe 4

79

78,2

% classe 4 73

67,0

- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA Italia

875

51,1

841

60,2

733

62,2

575

59,0

2.038

51,4

1.885

57,7

1.619

62,5

1.372

60,4

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CAIS02200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

22

13,4

36

25,4

29

28,7

31

28,4

CAGLIARI

407

23,8

422

30,2

295

25,0

267

27,4

SARDEGNA

977

24,7

977

29,9

753

29,1

602

26,5

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: CAIS02200N

61-70

71-80

81-90

91-100

15

35

15

14

CAGLIARI

126

250

209

SARDEGNA

235

559

442

10.018

28.955

21.088

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

-

18,8

43,8

18,8

17,5

1,2

0,0

108

54

1

16,8

33,4

27,9

14,4

7,2

0,1

206

106

1

15,2

36,1

28,5

13,3

6,8

0,1

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CAIS02200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

CAGLIARI

-

5,5

-

3,5

-

4,0

-

5,2

-

3,4

SARDEGNA

-

4,8

-

4,4

-

4,7

-

6,0

-

3,1

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CAIS02200N

% classe 1

classe 2

12

7,9

CAGLIARI

172

SARDEGNA

355 8.787

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

3

5,2

-

-

11,5

63

4,8

25

10,2

151

4,7

72

7,1

3.687

3,3

2.388

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

2,3

7

0,6

4

2,6

2,5

11

0,9

7

2,7

2,5

903

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CAIS02200N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

3

1,9

-

0,0

-

0,0

CAGLIARI

127

8,0

28

2,0

15

SARDEGNA

313

8,6

91

2,9

47

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1,3

7

0,7

3

0,3

1,8

21

0,9

7

0,4

1,8

1.109

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola garantisce il successo formativo degli studenti che valuta secondo criteri condivisi nel POF. Agli studenti vengono concessi in comodato d’uso libri scolastici. L’andamento delle ammissioni nel corso del quinquennio varia in qualche classe superando le percentuali regionali e nazionali, in altre classi restando inferiore o al livello locale o a quello nazionale. Anche la percentuale di studenti sospesi varia nel quinquennio: è inferiore al livello regionale e nazionale il primo anno; il secondo anno è inferiore al livello regionale e quasi in linea con quella nazionale, il quarto anno è superiore a quella regionale e nazionale. Il 100 % dei diplomati supera l’esame di stato conseguendo il diploma con un voto che va da 60 a 70, la cui percentuale è più alta di quella regionale e nazionale. La percentuale di studenti trasferiti in corso d’anno in entrata nella classe prima è superiore a quella regionale e nazionale, ma inferiore a quella di Cagliari; nella classe seconda è superiore a livello locale, regionale e nazionale. Nelle classi successive non si riscontrano entrate in corso d’anno. La percentuale di studenti trasferiti in uscita in corso d’anno nella prima classe è notevolmente inferiore a livello locale, regionale e nazionale. Scompare del tutto negli anni successivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali di studenti non ammessi alle classi successive sono alte soprattutto nella classe prima e seconda. Nella classe prima dell’IPSIA si raggiunge il 45,5%, nell’IPSS il 31,8, e nell’IPSAR il 31%. Tali percentuali si abbassano intorno al 28% nella classe seconda, ad eccezione dell’IPA dove le non ammissioni raggiungono il 40%. Le cause sono da ricercarsi nello scarso livello di preparazione in ingresso, nel metodo di studio inadeguato, nella motivazione in molti casi inesistente e nello scarso impegno nel lavoro di rielaborazione. La percentuale più alta di studenti sospesi si trova all’IPA con il 33,3%, seguono poi l’IPSS con il 30%, l’IPSAR con il 23,9% e infine l’IPSIA con il 14,4%. I debiti formativi coinvolgono più o meno tutte le discipline, in quanto i risultati negativi sono dovuti in molti casi alla mancanza di impegno e al disinteresse. Anche se la scuola attiva corsi di recupero o attività extracurricolari gli studenti non partecipano a causa della mancanza di mezzi di trasporto pomeridiani. Gli studenti non acquistano i libri di testo a causa del reddito basso. Il mancato conseguimento all’esame di stato di una votazione alta è strettamente legata in molti casi al percorso didattico incerto e tortuoso degli studenti che non ha portato al miglioramento delle competenze e/o all’acquisizione di strategie di apprendimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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2La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola è critica perché i vincoli determinati dal contesto, lo status socio- economico –culturale delle famiglie degli studenti e l’esiguità delle risorse economiche della scuola non sempre consentono di garantire il successo formativo per tutti gli studenti, nonostante l’impegno dei docenti per recuperare anche in itinere le carenze evidenziate dai discenti. Il tasso di non ammissione alla classe successiva è alto non solo nelle classi iniziali ma anche in alcune di quelle intermedie, eppure gli studenti non si trasferiscono in corso d’anno in altre scuole ma preferiscono completare il percorso di studi iniziato presso l’istituto.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CAIS02200N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Sardegna

Sud e Isole

60,7

Prova di Matematica ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Sardegna

65,3

Sud e Isole

41,1 -1,9

ITALIA

43,7

Punt. ESCS (*) 49,2

CAIS02200N

44,5

CARA02201N

40,6

n/a

n/a

n/a

n/a

30,4

n/a

n/a

n/a

n/a

CARI022019

3,7

n/a

n/a

n/a

n/a

0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

CARI02202A

51,1

n/a

n/a

n/a

n/a

31,4

n/a

n/a

n/a

n/a

CARI02203B

55,1

n/a

n/a

n/a

n/a

25,9

n/a

n/a

n/a

48,5

47,5

29,4

51,9

-5,7

33,6

36,1

n/a 37,7

Professionale

44,4

-1,7

29,4

-5,3

CARA02201N II A

40,7

-12,8

30,4

-7,1

CARI022019 - II A

3,7

-49,9

CARI02202A - II A

50,8

6,3

31,2

-1,8

CARI02202A - II C

51,0

0,1

31,7

-5,1

CARI02203B - II A

55,2

11,1

25,9

-7,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CARA02201N II A

3

5

1

1

0

3

6

0

1

0

CARI022019 - II A

7

0

0

0

0

-

-

-

-

-

CARI02202A - II A

1

5

2

3

2

5

5

3

0

0

CARI02202A - II C

0

5

2

2

1

4

1

2

1

1

CARI02203B - II A

1

3

6

2

4

8

6

2

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CAIS02200N

21,4

32,1

19,6

14,3

12,5

41,7

37,5

14,6

4,2

Sardegna

30,1

30,6

8,1

11,8

19,5

29,4

29,3

26,0

10,8

2,1 4,4

Sud e Isole

28,6

32,6

13,5

11,7

13,6

29,4

28,4

19,1

7,4

15,7

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CAIS02200N 70,4 29,6 8,1 91,9 Professionale - Benchmark* Sud e Isole 74,6 25,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei risultati conseguiti consente un confronto fra le classi dell’istituto, fra le classi delle diverse sedi, fra gli studenti della stessa classe, a livello regionale e nazionale così da avere non solo un quadro completo delle competenze ma anche dei livelli di competenza acquisiti dagli studenti, indispensabili per garantire competenze adeguate e spendibili sia nel contesto di provenienza che in altro contesto socioeconomico- culturale. Inoltre la rilevazione delle criticità relative ai risultati e alla variabilità tra le classi consente di attivare azioni di miglioramento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati non sempre corrispondono alla situazione reale delle classi per i seguenti motivi: 1) alle prove non partecipano tutti gli studenti, spesso solo una piccola parte della classe neppure rappresentativa dei diversi livelli di competenza; 2) i partecipanti sottovalutano l’importanza delle prove e rispondono ai quesiti intenzionalmente a caso; 3) gli studenti rifiutano la valutazione esterna; 4) la somministrazione delle prove di italiano e matematica nello stesso giorno non favorisce la concentrazione degli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola è critica in quanto i risultati raggiunti nelle prove di italiano e matematica evidenziano un punteggio medio inferiore alla Sardegna, al Sud e isole e all’Italia. I risultati delle classi evidenziano una varianza di poco superiore a quella media, i punteggi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. Il cheating è decisamente basso: 2,4% in italiano e 0,1% in matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è superiore alla media nazionale. In tutte le sedi dell’istituto si rileva che nel corso della permanenza a scuola la disparità di risultati diminuisce, in quanto la scuola adotta strategie tese a potenziare e migliorare il processo di apprendimento/insegnamento.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli operatori scolastici si adoperano per guidare gli studenti all’acquisizione delle competenze di cittadinanza utilizzando il dialogo, ricorrendo alle sanzioni solo in casi estremi e coinvolgendo le famiglie ogniqualvolta si verifica una mancanza. La scuola è dotata di un regolamento che individua le mancanze, le sanzioni e chi le commina, conosciuto dagli studenti e discusso in classe. Il comportamento è valutato secondo criteri comuni all’istituto stabiliti nel POF e riportati in una griglia che riporta voti, criteri e indicatori, raggruppati in sei fasce di livello dal cinque (insufficiente) al dieci (eccellente). L’istituto cura l’acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza all’interno delle attività curricolari ed extracurricolari (donazione del sangue, peer education, conferenze sulla legalità, contro le diverse forme di violenza). La scuola assegna una valutazione per competenze anche di natura trasversale ritenute fondamentali per la formazione del cittadino responsabile, quali il rispetto delle regole, la capacità di relazionarsi positivamente con i compagni e con gli adulti, il rispetto dei principi base della legalità e infine la capacità di lavorare e collaborare all’interno di un gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza varia nel percorso scolastico: dai primi anni agli ultimi varia migliorando, ma in alcune classi si registra per alcuni individui una recrudescenza di comportamenti che non rispettano le regole di convivenza civile e il regolamento di istituto. La maggior parte degli studenti in genere non partecipa alle attività della scuola, soprattutto se si svolgono in orario extrascolastico anche a causa del pendolarismo e dell’assenza di mezzi di trasporto pubblici in orario pomeridiano. L’istituto inoltre non utilizza indicatori e questionari per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

3 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è accettabile anche se varia nel percorso scolastico. Criticità si rilevano nelle classi iniziali e qualche caso limite in quelle finali. La maggior parte degli studenti è autonoma nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento, anche se proviene da un contesto socio economico culturale modesto, teso all’acquisizione di una professionalità possibilmente manuale spendibile immediatamente nel mondo del lavoro. Soltanto un gruppo ristretto non raggiunge un adeguato livello di autonomia, a causa della scarsa motivazione, insofferenza alle regole e all’adempienza dei propri doveri,dovuti alla scelta imposta dalla famiglia e dalla mancanza nel territorio di istituzioni per l’assolvimento dell’obbligo scolastico nell’apprendistato. La griglia di valutazione del comportamento è utilizzata da tutti i Consigli di classe. E’ mancata la condivisione a livello collegiale (CdiC e CdeiD) di strumenti (indicatori, descrittori, questionari) per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, la cui valutazione pertanto risulta essere trasversale, individuale e soggettiva. Gli studenti nelle classi terminali (dalla terza alla quinta) partecipano regolarmente ad attività di stage in aziende presenti nel territorio. Negli stage gli studenti hanno evidenziato di aver acquisito la capacità di orientarsi e agire efficacemente nelle diverse situazioni


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CAIS02200N 7,0 CAGLIARI 46,2 SARDEGNA 46,8 ITALIA 50,5

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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area

più della metà dei CFU (%)

CAIS02200N

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

CAGLIARI

38,5

31,0

30,4

SARDEGNA

38,8

33,8

27,3

Italia

46,9

27,6

25,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area CAIS02200N

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

CAGLIARI

37,1

17,7

45,2

SARDEGNA

37,0

19,9

43,1

Italia

44,4

16,4

39,2

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CAIS02200N CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 93 90,3 10 9,7 3.925 71,8 1.541 28,2 8.934 75,8 2.848 24,2 346.225 70,4 145.616 29,6

TOTALE 103 5.466 11.782 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CAIS02200N - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 61 65,6 6 60,0 2.973 7.086 276.676

84,3 86,1 90,9

853 1.720 93.486

63,4 68,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CAIS02200N istituto professionale

7

8

54

15

9

10

2

-

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

76,1

21,1

2,8

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

657

267

66

12

-

1

65,5

26,6

6,6

1,2

0,0

0,1

1.543

659

182

37

3

2

63,6

27,2

7,5

1,5

0,1

0,1

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CAIS02200N 53 32 60,4 65 38 58,5 25 16 - Benchmark* CAGLIARI 4.628 2.006 43,3 4.640 1.972 42,5 4.664 1.592 SARDEGNA 10.392 4.474 43,1 10.273 4.357 42,4 10.598 3.730 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

64,0 34,1 35,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CAIS022 00N

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

18,8

21,9

34,4

12,5

12,5

0,0

18,4

21,1

31,6

15,8

13,2

0,0

18,8

12,5

50,0

12,5

6,2

0,0

CAGLIA RI

12,6

18,5

32,0

22,2

14,7

0,0

12,4

23,0

29,3

21,1

14,2

0,0

13,8

16,8

31,5

29,6

8,4

0,0

SARDE GNA

13,3

15,2

33,9

23,5

14,0

0,0

12,2

19,6

32,1

21,1

15,0

0,0

13,4

15,3

34,0

29,7

7,7

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

14,3

40,5

20,2

2,4

CAGLIAR I

7,4

41,7

24,7

SARDEGN A

8,3

48,5

ITALIA

6,9

42,3

CAIS0220 0N

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

22,6

8,6

60,3

8,6

5,2

4,3

21,9

7,1

42,5

23,0

17,6

4,5

21,1

7,6

49,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

17,2

0,0

77,4

16,1

3,2

3,2

3,2

24,2

5,8

47,3

23,0

3,3

20,6

15,8

4,2

23,1

7,0

52,6

16,4

4,2

19,7

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CAIS02200N 1,2 13,1 85,7 0,0 24,1 75,9 32,3 9,7 58,1 - Benchmark* CAGLIARI 1,8 8,1 90,2 1,6 6,9 91,5 3,1 7,2 89,7 SARDEGNA 3,1 8,3 88,6 2,8 7,9 89,3 3,7 7,8 88,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CAIS02200N - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

69,0 53,5 54,4 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CAIS02200N - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

56,9 62,2 59,4 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CAIS02200N - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

19,4 66,4 63,5 48,9

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Istituto: CAIS02200N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,0 10,7 3,6 9,5 0,0 1,2 16,7 14,4 13,9

13,1 14,6 13,5

6,8 6,2 8,6

4,9 5,3 7,0

1,6 1,8 2,9

14,2 16,1 14,5

5,0 4,7 7,7

4,0 4,8 6,8

1,1 1,9 2,8

12,8 15,8 15,5

4,8 4,2 7,1

4,1 4,5 7,2

1,4 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

2,5 3,6 5,6

Istituto: CAIS02200N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,7 41,9 6,5 9,7 6,5 3,2 8,4 8,0 12,7

0,0

3,2 3,2 5,8

Istituto: CAIS02200N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,6 23,3 1,7 12,1 3,4 0,0 10,9 9,3 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,0 2,3 5,7

3,2 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel 2013-2014 si è immatricolato il 7% degli studenti, una percentuale inferiore a quella provinciale, regionale e nazionale. I corsi scelti dagli studenti sono vari: area scientifica, didattica, politico sociale e ingegneria. Gli studenti immatricolati provengono dagli indirizzi IPSIA, IPSS e IPSAR. Tutti gli studenti immatricolati conseguono nei primi due anni del corso di studi più della metà dei CFU. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all’università sono buoni. Il 90,3% degli studenti segue il consiglio orientativo nella scelta dell’indirizzo di studi. Il primo anno delle superiori è stato promosso il 65,6% degli studenti che ha seguito il consiglio orientativo. Il 76,1% degli studenti che si iscrivono alla prima classe ha riportato alla licenza media 6, il 21,1% 7 e il 2,8% 8; nessun studente con nove o dieci all’esame di licenza media si iscrive alla classe I dell’istituto. Gli studenti diplomati nei diversi indirizzi professionali sono più orientati all’ inserimento nel mondo del lavoro piuttosto che a quello universitario. L’ASL offre nei vari indirizzi la possibilità di inserimento nel mondo del lavoro. I dati a disposizione testimoniano che l’80% circa dei diplomati dell’Istituto nel triennio 2010/2012 ha stipulato il suo primo contratto di lavoro entro 12 mesi dal diploma, anche se per la maggior parte si tratta di contratti a TD.

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Solo un esiguo numero di studenti, nonostante l’orientamento fornito dalla scuola e la capacità dei singoli individui, sceglie di iscriversi all’Università. La motivazione deriva dalla situazione socio –economica delle famiglie e dal desiderio personale di rendersi autonomi economicamente. Manca il raccordo fra scuola superiore e Università e mondo del lavoro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola presenta criticitĂ in quanto, pur volendo non riesce a monitorare i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro e il loro inserimento nel mercato del lavoro. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universitĂ . sono buoni


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: CAIS02200N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 45,5 41,7 Medio - basso grado di 9,1 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 27,8 Alto grado di presenza 27,3 25 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CAIS02200N - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIS02200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

54,5

58,3

69,9

No

54,5

52,8

68,3

No

54,5

52,8

67,2

No

54,5

55,6

64,8

No

45,5

47,2

66,1

No

27,3

27,8

52,4

Si

54,5

69,4

72,8

Si

45,5

38,9

37,8

No

18,2

22,2

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF sono ben delineati i quadri orari, i profili in uscita dei diversi settori e le attività e obiettivi culturali generali e le competenze di base a conclusione dell’obbligo di istruzione delle aree dei linguaggi, matematica, scientifico – tecnologica e storico-sociale. La scuola ha individuato le competenze di base nel biennio dell’obbligo ma non ha costruito un curricolo propedeutico agli anni successivi, su cui non si hanno indicazioni precise nel POF ma solo nelle scelte operate dai dipartimenti, che hanno elaborato bozze di curricolo nel rispetto delle linee guida per gli istituti professionali sulla base delle quali ciascun consiglio di classe , e successivamente ciascun docente, elabora la progettazione educativo-didattica che poi realizza nelle classi. Tutti i docenti utilizzano come strumento di lavoro la progettazione definita dalla scuola e anche le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono coerenti con il curricolo di istituto ed individuano gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha individuato anno per anno i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire, né ha esplicitato le competenze trasversali (educazione alla cittadinanza e le competenze sociali e civiche) che pure vengono curate. Non è stato predisposto un curricolo per le competenze trasversali: chiave e di Cittadinanza ecc. Le riunioni dei dipartimenti sono in numero esiguo per poter realizzare una programmazione comune, e mancano le fasi di monitoraggio e verifica.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: CAIS02200N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 11,1 Medio - basso grado di 36,4 36,1 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 27,8 Alto grado di presenza 27,3 25 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CAIS02200N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIS02200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

45,5

58,3

83,7

No

54,5

55,6

72,9

No

54,5

44,4

63,8

Si

90,9

88,9

92,9

No

27,3

30,6

45,2

Si

90,9

97,2

88,7

Si

63,6

52,8

62,3

No

45,5

55,6

48,4

No

9,1

8,3

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza dei dipartimenti disciplinari per tutti gli ambiti. Nell’istituto la progettazione didattica, prodotta per ambiti disciplinari, viene realizzata tramite moduli o unità didattiche tra le quali sono comprese anche quelli per il recupero delle competenze. Nell’ultimo periodo dell’anno scolastico i dipartimenti fanno la verifica delle attività svolte e aggiornano la scelta di strumenti importanti (libri di testo)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono utilizzati modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica, né si progetta per classi parallele e in continuità verticale. Non vengono progettati moduli o unità didattiche per il potenziamento delle competenze. Le riunioni dei dipartimenti sono in numero esiguo per poter realizzare una programmazione comune. Manca il monitoraggio in corso d’anno. Ridotto riferimento, nel momento della valutazione della progettazione, ai criteri definiti nel POF.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: CAIS02200N

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,6 50 Prove svolte in 1 o 2 9,1 11,1 discipline Prove svolte in 3 o più 27,3 38,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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pagina 42


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: CAIS02200N

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,7 77,8 Prove svolte in 1 o 2 9,1 2,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 18,2 19,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


SNV - Scuola: CAIS02200N prodotto il :07/10/2015 18:33:58

pagina 44

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,7 80,6 Prove svolte in 1 o 2 9,1 2,8 discipline Prove svolte in 3 o più 18,2 16,7 discipline

Situazione della scuola: CAIS02200N

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti valutano gli studenti utilizzando la griglia di valutazione del POF e la rubrica di valutazione, che sono comuni a tutte le discipline di tutti gli indirizzi. I docenti somministrano verifiche di ingresso. La scuola certifica le competenze degli studenti del biennio iniziale. La scuola predispone dei piani di recupero per gli alunni che dimostrano difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti non somministrano verifiche intermedie e finali. Le verifiche e i conseguenti piani di recupero non sono comuni per tutti i docenti della stessa disciplina. La scuola non usa prove di valutazione autentiche, né prove strutturate in ingresso, intermedie e finali per classi parallele, né sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove. Ridotto riferimento, nel momento della valutazione degli studenti, ai criteri definiti nel POF (griglia di valutazione e rubrica di valutazione).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola presenta qualche criticità. Infatti ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo secondo quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento, senza approfondire però la definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e sono state individuate solo le competenze di base nel biennio dell’obbligo e gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere al termine del percorso formativo in uscita. Ha organizzato i dipartimenti disciplinari, anche se la condivisione incontra qualche limite. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se non utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. Inoltre la progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene sempre effettuata in maniera sistematica. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa, inserite nel progetto educativo di scuola, sono coerenti con il progetto formativo di scuola e indicano chiaramente gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: CAIS02200N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 72,7 63,9 Orario ridotto 0 5,6 Orario flessibile 27,3 30,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CAIS02200N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIS02200N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,9

86,1

89,1

Si

63,6

52,8

36,5

No

0,0

0,0

3,8

Si

27,3

13,9

11,0

No

9,1

8,3

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:CAIS02200N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIS02200N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,9

77,8

84,5

Si

81,8

80,6

83,7

No

0

2,8

5,2

No

9,1

11,1

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura gli spazi laboratoriali grazie ai responsabili e agli assistenti tecnici che ne controllano la frequenza, le modalità di accesso, curano la manutenzione delle attrezzature e delle LIM presenti in tutte le aule, e avanzano la richiesta di materiali utili. I laboratori sono accessibile a tutti gli studenti e per tutte le discipline. È presente un servizio di comodato d’uso gratuito dei libri per le famiglie in difficoltà economica. La scuola segue un orario standard, formulato in modo da favorire le esigenze di apprendimento degli studenti. L’ampliamento dell’offerta formativa avviene in orario extracurricolare e in orario curricolare, nelle ore di lezione utilizzando anche il 20% del curricolo della scuola. Gli interventi di recupero e lo sportello didattico sono realizzati in orario extracurricolare. Il recupero viene fatto anche in itinere nell’orario curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutte le sedi alcuni laboratori sono obsoleti. Ad Arbus alcuni laboratori sono presenti solo in una sede e gli alunni devono spostarsi per poterne usufruire. Non sono presenti biblioteche di classe. Il numero di ore e la loro durata (60 minuti) risulta eccessiva per le capacità attentive degli studenti. L’assenza di mezzi di trasporto pubblico per alcuni paesi in sintonia con gli orari scolastici condiziona la frequenza alle lezioni degli studenti, che usufruiscono della deroga per le uscite anticipate

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti sperimentano modalità didattiche innovative. La partecipazione della scuola al progetto “Scuola Digitale Sardegna” costituisce una opportunità in quanto consente almeno ad un gruppo di docenti di acquisire competenze innovative sull’uso degli strumenti digitali nella didattica.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da parte dell’istituzione scolastica non c’è una vera e propria promozione dell’utilizzo di modalità didattiche innovative, che non vengono sperimentate in modo sistematico.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CAIS02200N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIS02200N % n.d. n.d. 44 50,8 50,8 22 27,8 24,7 33 47,3 47

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CAIS02200N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIS02200N % 100 n.d. n.d. 64,1 59,2 n.d. 48,6 37,2 n.d. 45,7 43,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CAIS02200N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIS02200N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,8 47 43,5 Azioni costruttive 30 27,3 25,9 27,9 Azioni sanzionatorie 30 43,2 40 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CAIS02200N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIS02200N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48,5 49,4 47,3 Azioni costruttive 20 25,2 23,2 27,2 Azioni sanzionatorie 40 42,2 40,3 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CAIS02200N % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIS02200N %

Riferimento Nazionale %

17,18

5,7

6,5

4,2

6,99

4,4

4,8

3,4

8,91

1,9

2,3

2,3

2,38

1,7

2,3

1,8

7,07

0,3

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CAIS02200N % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIS02200N % 12,97

16,5

23,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CAIS02200N CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

272,9

223,3

215,3

278,5

278,3 245,4 171,3

237,0 224,3 153,4

214,4 204,4 149,3

271,4 237,3 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti tramite il regolamento di istituto che viene letto e discusso in classe. Realizza progetti che hanno come obiettivo la promozione delle competenze sociali. Di fronte a comportamenti problematici la scuola mette in atto inizialmente azioni interlocutorie e costruttive, poi quando queste si dimostrano inefficaci azioni sanzionatorie. I genitori riferiscono che i docenti sono disponibili al dialogo con loro, che incoraggiano il figli, che lo aiutano a sviluppare buone capacitĂ relazionali e che il figli si trova bene con gli insegnanti e con i compagni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso le azioni puramente sanzionatorie, applicate in numero elevato, non risultano efficaci. Non esistono azioni sistematiche e concordate a livello dâ&#x20AC;&#x2122;istituto sulla promozione delle competenze sociali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola non incentiva l'uso di modalitĂ didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalitĂ adottate sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CAIS02200N

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

51,1

35,7

22,2

40

57,1

63,9

8,9

7,1

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto, che ha un’alta percentuale di allievi con disabilità (uno o due per classe), ha una buona organizzazione per l’inclusione. Infatti è presente una figura di riferimento: la funzione strumentale che funge da raccordo per le tre sedi e cura la documentazione e i rapporti con le famiglie, con la rete di scuole della provincia e con gli operatori degli enti locali. Sono presenti anche il GLHO, il GLI e un referente per sede che collaborano con la funzione strumentale. La scuola ha più di 20 docenti di sostegno. La scuola manifesta sensibilità e attenzione nei confronti degli alunni frequentanti l’istituto; per favorire la loro li coinvolge in tutte le attività extracurricolari con risultati positivi. Gli insegnanti curricolari e di sostegno si adoperano per favorire una didattica inclusiva. La scuola si attiva anche nei confronti degli studenti con BES. Ha realizzato il PAI. I PEI e i PDP vengono formulati dai consigli di classe. Nella scuola sono presenti alcuni studenti stranieri che vivono in Italia già da alcuni anni e conoscono la lingua italiana. I temi interculturali e sulla valorizzazione della diversità, talvolta, vengono trattati trasversalmente nell’ambito di tutte le discipline. La scuola collabora con la rete di scuole del Medio Campidano e con gli operatori degli Enti locali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un buon numero di docenti di sostegno è a TD e viene nominato ad anno scolastico inoltrato, pertanto non garantisce la continuità didattica. La problematica emergente dei BES non è ancora ben interiorizzata dai consigli di classe anche perché nell’istituto è presente solo qualche alunno con BES. La scuola necessita di figure specializzate. Non è prevista una griglia comune e condivisa dai consigli di classe sui criteri di valutazione degli alunni con BES. Non tutti i docenti hanno un’adeguata preparazione sull’impiego delle tecnologie digitali e metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. Nella stesura di PEI e PDP, talvolta, la condivisione e il coinvolgimento di qualche Consiglio di classe è meramente formale. I PEI e i PDP non vengono monitorati e aggiornati nel corso dell’anno scolastico. Le riunioni del GLH spesso non coinvolgono i docenti curricolari e si tengono ad anno scolastico inoltrato.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

CARA02201N CARI022019 CARI02202A CARI02203B Totale Istituto CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 0 0 7,0 5,6 6,9

0 0 0 0 0 76,1 64,5 63,2


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pagina 57

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CAIS02200N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIS02200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

72,7

66,7

59,8

No

27,3

19,4

13,3

Si No No No

63,6 72,7 27,3 45,5

44,4 66,7 13,9 55,6

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

18,2

27,8

20,6

No

9,1

13,9

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:CAIS02200N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIS02200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

18,2

30,6

38,8

No

18,2

8,3

10,2

Si

45,5

25

40,2

Si

63,6

63,9

68,3

No

36,4

33,3

38,1

No

54,5

52,8

59,7

Si

63,6

66,7

80,5

No

9,1

11,1

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell’anno scolastico la scuola organizza lo sportello didattico per consentire agli studenti di recuperare le carenze evidenziate nelle varie discipline, il supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti e il recupero in itinere. Gli interventi che i consigli di classe realizzano a supporto degli studenti con difficoltà nel complesso sono efficaci. Sono previste forme di valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con difficoltà. Il potenziamento delle competenze avviene attraverso la partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare, a gare o competizioni interne o esterne alla scuola. La scuola effettua un monitoraggio periodico dei risultati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha risorse economiche per la realizzazione di corsi di recupero extracurricolari. La scuola ha un alto numero di alunni che presentano difficoltà di apprendimento. Non sono previste forme sistematiche di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà. Non sempre è possibile realizzare interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti. Non vengono realizzati moduli specifici per il potenziamento delle competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola si adopera per garantire l’inclusione e il successo formativo per gli studenti in difficoltà, realizzando varie attività. Un grosso limite è costituito dalle modeste risorse economiche della scuola. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile e la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma ci sono aspetti da migliorare con l’impegno di tutta la comunità educante. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale anche in modo trasversale. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:CAIS02200N - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIS02200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

37,8

41,1

40,4

No

13,3

14,3

20,5

Si

100

100

98,5

No

46,7

43,8

65,9

Si

44,4

33

41,5

No

24,4

25,9

32,3

No

13,3

12,5

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto favorisce gli incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e II grado per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi. Favorisce la visita alla scuola da parte degli studenti della secondaria di primo grado e , talvolta, realizza attività educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado. Le informazioni ottenute agevolano la formazione delle classi.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza poche azioni per garantire la continuità educativa e non monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Gli incontri con i docenti della scuola secondaria di I grado sono difficoltosi in quanto le scuole di provenienza degli studenti non si rendono disponibili ad incontrare i docenti dell’istituto. inoltre gli studenti provengono in piccoli gruppi da numerosi paesi del Medio Campidano e non sempre dalle stesse classi. La scuola non monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine all’altro.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CAIS02200N - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIS02200N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

35,6

37,5

48,3

No

60

52,7

61,2

No

40

36,6

41,4

Si

97,8

99,1

96,3

No

22,2

17

28,4

No

51,1

55,4

56

No

71,1

75

82,4

No

11,1

13,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attivitĂ di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario (partecipazione a open day universitari) o lavorativo (incontri con gli uffici Informagiovani). Le attivitĂ di orientamento coinvolgono tutte le sezioni e tutti i plessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono realizzati percorsi di orientamento per la comprensione di sĂŠ e delle proprie inclinazioni. Non viene effettuato un monitoraggio riguardo alle scelte fatte dagli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF viene definita chiaramente la missione dell’istituto che viene condiviso all’interno della comunità scolastica e con il territorio. La missione fondamentale dell’istituto si rileva dai seguenti obiettivi irrinunciabili: - promuovere lo sviluppo della persona in tutte le sue potenzialità, stimolando la crescita culturale, lo sviluppo dell’autostima, dell’autonomia, della critica e della consapevolezza di sé; -riaffermare i valori irrinunciabili della libertà, dell’uguaglianza e della legalità; -far acquisire conoscenze e competenze necessarie all'esercizio dell'autonomia personale, della cittadinanza e della professione; -orientare gli studenti sul piano dello studio, delle relazioni umane, delle scelte scolastiche e professionali; -favorire il proseguimento degli studi nell'istruzione tecnica superiore e universitaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le famiglie prendono visione del POF e hanno scarsa conoscenza dei suoi contenuti. I cambiamenti imposti dalle riforme hanno generato un senso di sfiducia verso l’istituzione scuola e verso quanto essa propone.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi in seno agli organi collegiali (Collegio dei Docenti e Consigli di Classe) coinvolgendo i singoli docenti, che costituiscono le risorse umane competenti ed esperte non solo nell’ambito disciplinare ma anche in altri settori. Vengono individuate le Commissioni, le Funzioni Strumentali e i Referenti che operano più o meno a lungo a seconda dei tempi richiesti dalle diverse attività. La comunicazione delle attività della scuola passa anche attraverso il sito web istituzionale.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi aggiuntivi non sono graditi alla maggior parte dei docenti in quanto per il loro espletamento richiedono tempi di gran lunga superiori a quelli remunerati con il fondo di istituto. Manca una pianificazione preventiva della ripartizione del FIS all’inizio dell’anno scolastico poiché si ha una tardiva conoscenza dell’entità del FIS. Non è diffusa capillarmente la cultura del team e del lavoro in rete. I processi non sono monitorati né autovalutati.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CAIS02200N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 24,4 27,7 Tra 500 e 700 € 35,6 31,3 Tra 700 e 1000 € 26,7 25 Più di 1000 € 13,3 16,1 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CAIS02200N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIS02200N %

Riferimento Nazionale %

68,00

68

69,4

72,8

32,00

32

30,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CAIS02200N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIS02200N % 88,57

80,49

81,73

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CAIS02200N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIS02200N % 84,85

89,38

87,41

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CAIS02200N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIS02200N %

6,45

28,02

31,03

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CAIS02200N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIS02200N % 21,43

59,56

53,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CAIS02200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIS02200N Collegio dei docenti Si 91,1 93,8 92,6 Consiglio di istituto No 22,2 23,2 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 26,7 31,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,4 13,9 Lo staff del Dirigente No 2,2 6,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,4 17,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 4,5 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CAIS02200N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIS02200N Si 64,4 68,8 Si 62,2 58,9 No 0 0 No 22,2 25

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

17,8

16,1

11,4

No

11,1

9,8

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CAIS02200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIS02200N Collegio dei docenti Si 55,6 58,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,2 2,7 1,7 Consigli di classe/interclasse No 46,7 51,8 54 Il Dirigente scolastico No 6,7 4,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 0,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,7 22,3 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 25,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CAIS02200N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIS02200N Collegio dei docenti No 28,9 40,2 Consiglio di istituto No 0 0,9 Consigli di classe/interclasse No 26,7 39,3 Il Dirigente scolastico No 2,2 1,8 Lo staff del Dirigente No 2,2 0,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,6 65,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 18,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:CAIS02200N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIS02200N Collegio dei docenti Si 95,6 92 93,9 Consiglio di istituto No 8,9 4,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 35,6 45,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,7 6,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,8 22,3 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,9 7,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CAIS02200N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIS02200N Collegio dei docenti Si 84,4 83,9 73,3 Consiglio di istituto No 48,9 50,9 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 3,6 1,1 Il Dirigente scolastico No 31,1 17,9 27,7 Lo staff del Dirigente No 4,4 6,3 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 14,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CAIS02200N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIS02200N Collegio dei docenti No 8,9 10,7 12,6 Consiglio di istituto No 73,3 67 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 88,9 83 76,2 Lo staff del Dirigente No 11,1 17 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,2 4,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CAIS02200N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIS02200N Collegio dei docenti No 35,6 44,6 37,1 Consiglio di istituto No 2,2 0,9 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 31,1 33 27,9 Il Dirigente scolastico No 6,7 10,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 6,7 6,3 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 64,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,8 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CAIS02200N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIS02200N Collegio dei docenti Si 75,6 84,8 85,6 Consiglio di istituto No 2,2 1,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,9 1,9 Il Dirigente scolastico No 35,6 38,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 11,1 9,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,7 28,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:CAIS02200N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIS02200N % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 70,98 32,4 34,6 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 0,5 1,7 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 29,02 27,1 17,5 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 37,5 44,2 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti e le responsabilità dei docenti e del personale ATA vengono individuati negli incarichi e nel piano delle attività del personale ATA. I docenti con incarichi di responsabilità hanno ben chiari i compiti loro affidati. Anche il personale ATA ha direttive e ordini di servizio in base ai quali ciascuna unità di personale ha responsabilità di una funzione dell’ufficio o di un compito particolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non è dotato di un sistema di gestione della qualità che consentirebbe di distribuire in modo più efficace i compiti e le responsabilità a docenti e personale ATA. Non tutti gli operatori scolastici hanno acquisito il senso di responsabilità e la disponibilità ad adoperarsi per il miglioramento dei servizi. Non sempre gli incarichi sono formalizzati.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CAIS02200N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIS02200N 3

11,91

10,57

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CAIS02200N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIS02200N 16761,67

9417,26

11447,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CAIS02200N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIS02200N 79,56

142,38

148,93

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CAIS02200N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIS02200N % 54,19

24,58

27,21

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CAIS02200N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CAIS02200N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

20

21,4

9,5

0

13,3

11,6

9,5

0

15,6

15,2

14,5

0

22,2

27,7

31,5

0

26,7

25

37,9

0

11,1

8

21,8

0

11,1

15,2

16,6

1

37,8

23,2

17,6

0

13,3

8,9

9,2

0

20

27,7

35,6

0 2

28,9 35,6

18,8 45,5

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CAIS02200N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIS02200N 1,00

1,8

1,7

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CAIS02200N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIS02200N % 88,62

35,6

42,6

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CAIS02200N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CAIS02200N E' importante perche' consente agli studenti di sperimentare praticamente le conoscenze e di acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro. Inoltre raccorda la Scuola con il territorio, gli EELL e le altre istituzioni. Il progetto prevedeva varie attivita' tese all'inclusione e alla rilevazione di eventuali DSA e BES. Sono stati attivati: uno sportello di ascolto per gli studenti e i genitori e corsi professionali specifici per ogni indirizzo tenuti da esperti esterni. L'attivita' ha avuto come obiettivo fondamentale il protagonismo degli studenti per incrementare la loro consapevolezza sui rischi e sui danni derivanti dalla violenza in tutti i suoi aspetti, dal bullismo e dal cyberbullismo, anche con il supporto di esp


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: CAIS02200N

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 35,6 30,4 Basso coinvolgimento 6,7 15,2 Alto coinvolgimento 57,8 54,5

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti sono coerenti con le scelte educative della scuola, Non si rilevano punti di debolezza. perché sono stati condivisi in seno al collegio dei docenti e riguardano tematiche ritenute prioritarie, cioè: -l’alternanza scuola lavoro, in quanto è un’attività che completa e qualifica l’istruzione professionale; -la lotta alla dispersione scolastica (alta nel biennio iniziale) e la rilevazione effettuata da esperti esterni di eventuali DSA e BES. Nell’istituto sono presenti numerosi studenti DSA certificati e altri con difficoltà di apprendimento non sempre rilevabili in maniera oggettiva dai docenti; -infine il progetto sulla prevenzione dei diversi tipi di violenza (dalla violenza di genere al cyber bullismo) per prevenire situazioni di rischio e di pericolo per i giovani nell’ambito sociale e nel web. L’alto coinvolgimento di personale esterno e le conseguenti spese effettuate pertanto sono coerenti con il programma annuale, in quanto i benefici formativi sono stati alti dal momento che sono stati coinvolti a diversi livelli gli studenti di tutte le sedi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le prioritĂ , anche se la loro condivisione nella comunitĂ scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. ResponsabilitĂ e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CAIS02200N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIS02200N n.d.

1,8

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CAIS02200N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CAIS02200N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,9 2,2

7,1 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

8,9

12,5

17,3

0

4,4

2,7

7

0

17,8

12,5

26,3

0

22,2

22,3

39

0

11,1

10,7

12,5

0

0

0

1,2

0 0

0 11,1

0,9 10,7

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CAIS02200N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIS02200N % n.d.

21,5

29,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CAIS02200N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIS02200N n.d.

33

51,3

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CAIS02200N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIS02200N n.d.

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In quest’anno scolastico 2014-2015 n. 18 docenti partecipano al progetto “Master Teacher Liceo Piga” sulle Nuove Tecnologie nella didattica. Il progetto è finanziato dalla RAS e realizzato da una rete di scuole di cui fa parte anche l’istituto. Lo scorso anno, però, soltanto qualche docente ha seguito corsi di aggiornamento, organizzati da altri enti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assenza di iniziative di formazione da parte della scuola, dovute a mancanza di richiesta da parte dei docenti e di fondi economici da parte dell’istituto, non consente di migliorare l’attività ordinaria della scuola. E’ presente una certa resistenza al cambiamento e all’innovazione da parte di una consistente parte di docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie la documentazione relativa alle esperienze L’individuazione delle risorse umane a cui sono attribuiti gli formative e ai corsi frequentati e li conserva nel fascicolo incarichi non è effettuata in base al curriculum. personale di ciascun docente. Gli incarichi vengono attribuiti tenendo conto della disponibilità delle persone e dell’esperienza pregressa.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CAIS02200N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CAIS02200N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

28,9

33

46,3

No

11,1

17

27,3

No

13,3

17,9

22,8

Si Si Si Si No No No Si

75,6 88,9 68,9 86,7 31,1 28,9 35,6 75,6

74,1 91,1 73,2 83,9 23,2 28,6 36,6 87,5

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CAIS02200N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,7 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 13,3 12,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,2 48,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,8 35,7 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CAIS02200N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CAIS02200N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

7

5,3

6,6

6,6

0

2,5

3,1

4,4

0

2,6

3,2

2,9

9 13 7 7 0 0 0 9

9,3 12,4 4,9 6,7 4,8 4 4,5 8,3

9,9 13,2 5,9 8,7 4,2 4,4 4,8 12,5

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti partecipano a gruppi di lavoro formalizzati, commissioni deliberate dal Collegio dei docenti, per organizzare l’accoglienza, raccordarsi con il territorio, redigere il POF e il Pai, lavorare per l’inclusione e l’orientamento, elaborare i criteri comuni per la valutazione degli studenti. I gruppi di docenti non sono molto numerosi, ad eccezione della commissione per l’orientamento che deve attivarsi per quattro diversi indirizzi. Alcune commissioni producono materiali (POF, PAI, criteri e rubrica per la valutazione degli studenti, Regolamento) che vengono condivisi nel Collegio dei docenti e pubblicati nel sito nel rispetto della privacy. Le altre commissioni, anche se non producono strumenti, sono importanti perché offrono un servizio al funzionamento dell’istituto, che ne trae benefici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di docenti che si rende disponibile è inferiore alle necessità dell’istituto in quanto alcuni docenti sono in più commissioni. Tutte le attività aggiuntive richiedono tempi di gran lunga superiori a quelli incentivati con il FIS. Alcune commissioni non ricevono alcun compenso incentivante.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CAIS02200N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 57,8 Media partecipazione (3-4 17,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,1

Riferimento Regionale % 14,3 51,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

23,2

29,8

10,7

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CAIS02200N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 23,1 10,3

Riferimento Regionale % 64,6 22,9 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CAIS02200N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 41 39,6 Bassa apertura 7,7 6,3 Media apertura 12,8 10,4 Alta apertura 38,5 43,8 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CAIS02200N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAIS02200N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

51,1 53,3

43,8 49,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

15,6

19,6

19,2

0 0 1

6,7 6,7 22,2

17 6,3 20,5

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CAIS02200N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAIS02200N per motivo) per motivo) 0

8,9

15,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

26,7

27,7

23,7

3

62,2

64,3

73,6

0

2,2

3,6

10,5

0

20

23,2

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CAIS02200N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAIS02200N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

13,3 33,3

14,3 25

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

46,7

51,8

45,5

0

11,1

20,5

25,8

0

2,2

4,5

12,4

0

6,7

18,8

20,5

0

6,7

6,3

22,5

0

0

0,9

14,3

0 1

33,3 20

24,1 12,5

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CAIS02200N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,9 14,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,3 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,1 43,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 24,1 Alta varietà (piu' di 8) 6,7 5,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CAIS02200N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIS02200N No 26,7 26,8 No 53,3 46,4 No 20 17 No 33,3 35,7 Si 55,6 54,5 No 42,2 35,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

46,7

42,9

56,9

Si

62,2

63,4

60

No

31,1

32,1

42,7

Si No

46,7 11,1

41,1 17,9

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:CAIS02200N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CAIS02200N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

68,9

73,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CAIS02200N CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

NO 9,0 9,0 10,0

X 90,0 90,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20 21,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 26,7 21,4 Numero di convenzioni 28,9 36,6 medio-basso Numero di convenzioni 24,4 18,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 1,8

Situazione della scuola: CAIS02200N %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CAIS02200N % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIS02200N % 17,18

17,7

Riferimento Nazionale %

18,5

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola,anche se non è mai stata capofila, partecipa a reti di scuola che evidenziano una apertura ad enti o altri soggetti, in quanto favoriscono il miglioramento delle pratiche didattiche ed educative su temi multidisciplinari e agevolano la partecipazione a eventi e manifestazioni del territorio importanti per potenziare il senso di appartenenza e approfondire la conoscenza della realtà lavorativa circostante. Le reti funzionano grazie ai finanziamenti della Regione o altri Enti Locali o scuole componenti la rete. La scuola stipula accordi con una modesta varietà di soggetti (ASL, associazioni, autonomie locali e soggetti privati) e convenzioni con soggetti privati, per consentire agli studenti di acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro e delle professioni. Si adopera altresì per consentire a tutti gli studenti di partecipare agli stage e di inserirsi nel mondo del lavoro e per questo stipula numerosissime convenzioni. Infatti la percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro è superiore a quella provinciale e nazionale. L’attività di stage consente agli studenti di avere i primi contatti con il mondo del lavoro e , quindi, di definire meglio le loro aspettative e il progetto personale di vita, e di inserirsi in ambito lavorativo. Nell’istituto sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a reti e le collaborazioni con soggetti esterni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. L’ASL non garantisce l’inserimento nel mondo del lavoro di tutti i giovani, sia perché le convenzioni sono stipulate con privati (artigiani, piccoli imprenditori) che hanno pochi dipendenti, sia perché la povertà economica del territorio non consente di aumentare il numero di dipendenti o di creare nuove attività.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CAIS02200N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIS02200N % 0,79

9,6

7

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CAIS02200N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 40,9 32,4 Medio - basso livello di 50 55,2 partecipazione Medio - alto livello di 9,1 11,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CAIS02200N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIS02200N 6,48

22,2

24

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 33,3 26,8 Medio - alto coinvolgimento 53,3 56,3 Alto coinvolgimento 13,3 17

Situazione della scuola: CAIS02200N

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tramite i rappresentanti dei genitori presenti negli organi collegiali le famiglie partecipano alla definizione dell’offerta formativa. Collaborano nella predisposizione e realizzazione del PEI per gli alunni diversamente abili e del PDP per gli alunni DSA e BES. La scuola coinvolge i genitori nelle problematiche legate alla frequenza, profitto e agli aspetti disciplinari tramite l’organizzazione di colloqui generali e/o incontri individuali. Molte comunicazioni avvengono attraverso il sito istituzionale della scuola. I genitori sono consapevoli della disponibilità umana e professionale dei docenti e della scuola in generale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo una minima percentuale di genitori partecipa alle elezioni del Consiglio di Istituto e dei Consigli di classe. La maggioranza dei genitori partecipa solo ai colloqui con i docenti e raramente collabora alla realizzazione di attività o partecipa a iniziative organizzate dalla scuola. Il contributo medio per studente è di gran lunga più basso di quello regionale e provinciale, irrisorio se confrontato con quello nazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. Coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalitĂ di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzare interventi finalizzati a potenziare le competenze di base promovendo una didattica innovativa e partecipativa (cooperative learning). Diminuzione dell'abbandono scolastico, dei non ammessi, del numero degli alunni con giudizio sospeso.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la percentuale di non ammessi nel biennio iniziale al livello regionale. Aumentare la percentuale dei frequentanti e degli alunni ammessi alla classe successiva. Diminuire il numero degli alunni non scrutinati.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’analisi dei risultati si evince che nel biennio la percentuale di non ammessi è superiore a quella regionale e nazionale. Occorre quindi che i docenti si adoperino per abbassare tale percentuale in modo da garantire agli studenti l’acquisizione delle competenze di base indispensabili per il proseguo degli studi. E’ necessario pertanto progettare interventi didattici tesi a potenziare le competenze di base in italiano e matematica, che consentiranno poi in modo trasversale di migliorare le competenze anche nelle altre discipline, utilizzando strategie didattiche che coinvolgano attivamente gli studenti anche con lavori di gruppo e il cooperative learning.Oltre a ciò, ci si prefigge di migliorare il livello di competenza nelle discipline professionalizzanti. A tale scopo saranno previsti progetti di potenziamento e corsi di recupero.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettare il curricolo della scuola per indirizzo e anno: i traguardi di competenza per classe e il curricolo verticale per tutti gli studenti. Nell'ambito dell'autonomia i Dipartimenti dell'area umanistica si coordineranno per cedere la quota del 20% per l' Alternanza Scuola Lavoro.


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Ambiente di apprendimento

Allestire un ambiente di apprendimento che favorisca l'esteriorizzazione del pensiero per renderlo accessibile all'alunno. Consentire all'insegnante attraverso un adeguato ambiente di apprendimento il lavoro di negoziazione e ridefinizione dei concetti nel gruppo classe

Inclusione e differenziazione

Valorizzare le diversitĂ per un reciproco arricchimento integrando nel gruppo di apprendimento gli alunni in situazione di handicap o di disagio.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Creare collegamenti con associazioni e Enti locali del territorio per favorire la partecipazione a manifestazioni. Attraverso progetti triennali creare collaborazioni per l' Alternanza Scuola Lavoro che permettano una effettiva professionalitĂ Attivare un coinvolgimento attivo delle famiglie per tutte le attivitĂ e manifestazioni che coinvolgono gli alunni dell'Istituto

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ha definito in parte il curricolo; occorre pertanto realizzare una progettazione a livello di istituto che riguardi tutte le sedi e le classi, per migliorare il processo di apprendimento/insegnamento e garantire una comunicazione chiara e univoca alle famiglie e al territorio.


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