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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8EC00C I.C. PIAZZA WINCKELMANN
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RMIC8EC00C RMEE8EC01E VA VC VD RMEE8EC02G VB VE
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8EC00C 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8EC00C 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8EC00C 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo “Piazza Winckelmann” è composto da tre sedi ubicate sul territorio del Municipio Roma II, alla confluenza tra i Municipi III e IV. Nella sede centrale di Piazza Winckelmann 20 è ospitata la Scuola Secondaria di primo grado, nella sede di Via Lanciani 45 sono accolte 16 classi di Scuola Primaria e nella sede di Via Nomentana 343 sono ospitate, in edifici distinti, la Scuola dell’Infanzia e 9 classi di Scuola Primaria. Nato come quartiere destinato alla borghesia, il territorio ove è situato l’Istituto è abitato da famiglie economicamente agiate con un alto indice di istruzione (terziario avanzato, liberi professionisti in campo legale e medico, docenti universitari, commercianti), status sociale che caratterizza buona parte degli studenti. In seguito alla costruzione della tangenziale, il quartiere è divenuto, nella parte su cui insiste la scuola, una zona di “cerniera” tra il centro città e i quartieri periferici, con popolazione meno agiata, ma desiderosa di far frequentare ai figli una scuola di riconosciuta qualità. La sede di via Nomentana è collocata all’interno di un complesso monumentale ottocentesco confinante con il Mausoleo di Santa Costanza. La pertinenza della sede attiene alla “Fondazione Protettorato di S. Giuseppe” (Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza) e l’istituto usufruisce di parte degli spazi sulla base di una convenzione stipulata tra Fondazione e il Comune.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto deve essere in grado di programmare un’Offerta Formativa pluriarticolata per poter rispondere ai bisogni diversificati di un’utenza sempre più eterogenea. Infatti, la posizione dell’Istituto in una zona di raccordo tra quartieri periferici e centro città determina l’inserimento di un discreto numero di alunni provenienti da altri Municipi. Inoltre, specialmente negli anni più recenti, la popolazione del quartiere, formata da famiglie con entrambi i genitori lavoratori e da persone anziane e bisognose di assistenza, necessita di figure professionali per l’aiuto domestico che sono in gran parte straniere e i cui figli sono alunni della Scuola. Infine, l’Istituto accoglie, in tutti gli ordini, alunni affidati alla casa-famiglia del “Protettorato San Giuseppe”, per i quali sono previsti e attivati progetti specifici di accoglienza, integrazione e recupero dello svantaggio. Gli iscritti di madrelingua non italiana si individuano al 5%, molti di loro vivono in contesti non italofoni e, in più di un caso, durante l’estate, trascorrono lunghi periodi nei paesi di origine.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’I.C. “Piazza Winckelmann” è situato nel quartiere Nomentano Italia, zona centrale del Municipio Roma II, ben collegato con le zone limitrofe dal servizio pubblico urbano (metropolitana e varie linee di superficie). Il territorio offre spazi verdi, beni naturalistici, storici e archeologici, numerosi servizi commerciali e di assistenza e svariate aree di interesse sociale, sanitario, culturale e politico: la Città Universitaria, la “LUISS”, il Policlinico Umberto I, la Biblioteca Nazionale Centrale, il CNEL, alcuni Ministeri, diverse Ambasciate, l’Istituto Superiore di Sanità e il CNR, ecc. L’Istituto é accreditato come sede di TFA per tutti e tre gli ordini di scuola; è collegato, tramite accordi di rete in qualità di capofila o partner, con alcuni Istituti scolastici del Distretto XI e limitrofi; è in stretta collaborazione con il Municipio II nelle sue articolazioni (UOT, UOSECS, assessorati culturali), ASL RM/A, Biblioteche Comunali, “Case Famiglia” e altre agenzie di formazione del territorio; collabora con associazioni culturali del territorio. All’interno dell’Istituto opera uno “Sportello Psicologico” aperto a studenti, docenti e famiglie. E’ attivo un progetto finanziato da Roma Capitale che permette a studenti economicamente disagiati di frequentare i “Centri Estivi” operanti nella scuola. Con la “Banca delle Risorse” l'Istituto si avvale delle competenze specifiche e professionali di genitori che, gratuitamente, desiderino partecipare alla vita della scuola.
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Tutte le sedi dell’Istituto sono prospicienti a strade ad alto scorrimento, con scarsità di zone di parcheggio e di sosta e, al momento dell’ingresso e dell’uscita degli alunni, si generano rallentamenti del traffico su lunghi tratti delle strade circostanti. Raramente si ha la presenza di agenti della polizia municipale. La situazione si aggrava nei momenti di uscita/rientro per viaggi di istruzione e/o uscite didattiche degli alunni, con l’uso anche di più pullman. Le aree verdi e le numerose Ville del territorio non sono facilmente raggiungibili a piedi da tutti e la storica Villa Blanc, adiacente all’Istituto, è da anni interdetta al pubblico. Data la vastità del territorio, gli interventi dell’Ufficio Tecnico del Municipio non risultano, a volte, risolutivi e tempestivi.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le tre sedi dell’Istituto sono facilmente raggiungibili, godono di spazi luminosi e accessibili e di vaste aree esterne riservate ad attività ricreative, sportive e didattiche. La Scuola dell’Infanzia dispone di un’aula–laboratorio polifunzionale, di numerosi sussidi didattici e di giochi da giardino. Nella Scuola Primaria di via Nomentana le 5 classi del piano terra si aprono sull’ampio cortile (1 classe con LIM), al piano superiore sono presenti altre 4 aule (1 provvista di LIM) e il laboratorio di informatica con 1 LIM. Sono 9 i notebook a disposizione delle classi, di cui 2 specificamente destinati ai BES/DSA. Nella sede di via Lanciani su 16 classi, ripartite su due piani, 8 sono dotate di LIM. Nel laboratorio informatico sono collocate 13 postazioni multimediali e una LIM. Nella sede sono disponibili 9 portatili (uno per ciascuna LIM) e altri 7 per BES/DSA. Il grande cortile è condiviso con la scuola dell’infanzia comunale. La Secondaria, ha ampi spazi interni ed esterni, 32 aule su tre piani (10 con LIM), due lab. di Informatica con 32 postazioni, 1 lab. di Scienze, 1 linguistico con 28 postazioni, una biblioteca, una palestra coperta, 2 campi di pallavolo, una pista da corsa e un’Aula Magna. Con la “Banca delle Risorse”, la Scuola apre alla fattiva partecipazione delle famiglie che possono offrire sia prestazioni intellettuali sia interventi manuali. L’istituto può coprire le esigenze di funzionamento grazie soprattutto al contributo delle famiglie e di privati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La strumentazione informatica dell’Istituto non soddisfa pienamente le esigenze di natura didattica e organizzativa del personale docente e degli alunni. L’esiguità dei finanziamenti statali, al netto degli importi vincolati a favore del personale, ha indotto la scuola ad avvalersi del contributo volontario delle famiglie per incrementare le dotazioni tecnologiche, per la gran parte acquisite tramite progetti finanziati da enti privati. La sede Nomentana, pur situata in un contesto esteticamente notevole, dispone di aule non spaziose, poiché non nasce come edificio scolastico, ma è stata adattata a questo scopo. Non c’è una palestra, ma viene utilizzato un ampio salone di proprietà della Fondazione San Giuseppe. La sede Lanciani non ha un giardino e, per i momenti ricreativi, viene utilizzato un cortile interno. Problematiche organizzative si generano dalla condivisione dello spazio con la scuola dell’infanzia comunale. Non tutte le certificazioni relative alla sicurezza degli edifici sono state rilasciate dagli organi preposti. Il superamento delle barriere architettoniche risulta parzialmente adeguato. L’incertezza degli introiti su base volontaria condiziona la pianificazione delle attività in un’ottica pluriennale. La gran parte dei fondi statali è destinata alla voce “retribuzione del personale”, i fondi destinati al funzionamento amministrativo e didattico sono insufficienti a coprire le esigenze determinate dalla complessità dell’Istituto.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8EC00C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8EC00C 108 90,0 12 10,0 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8EC00C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8EC00C
35-44 %
N°
3
2,8
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
19
17,6
33
30,6
53
49,1
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC8EC00C prodotto il :29/09/2015 22:00:13 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8EC00C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8EC00C 66,7 33,3 100,0
Istituto:RMIC8EC00C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8EC00C 53,3 46,7 100,0
Istituto:RMIC8EC00C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8EC00C 77,2 22,8 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIC8EC00C - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIC8EC00C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 5 5,2 29 29,9 31 32,0 32 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
12.489 18.021 99.999
33,0 34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Docenti laureati: scuola dell'Infanzia, 67%; scuola primaria 55%; scuola secondaria 77%. Il 49% degli insegnanti ha più di 55 anni di età, il 30,6% ha tra i 45 e i 54 anni, il 17,6% si colloca tra i 35 e i 44 anni, il 2,8 % ha meno di 35 anni. Quasi tutti i docenti hanno molti anni di servizio, anche quelli provenienti da altre scuole. Grazie alla presenza di numerosi docenti di ruolo e al basso numero di trasferimenti in uscita, possono essere assicurate continuità e buona formazione degli alunni e sono rafforzati i rapporti con l’utenza e con il territorio. Alcuni docenti sono in possesso di certificazioni che attestano la conoscenza di lingue straniere (francese, inglese, spagnolo, tedesco) e l'abilità nell'uso delle TIC (ECDL ed equivalenti), attestati di specializzazione per l'insegnamento in settori quali teatro, danza, strumenti musicali (pianoforte). Discreto il numero di docenti che ha operato sul sostegno prima di passare su posto comune (primaria). Il DS, con 19 anni di servizio nel ruolo, ha diretto dal 2002/2003 al 2011/2012 l’ex 79° CD Brasile. Ha assunto la guida dell’IC Piazza Winckelmann dal 1/9/2012, istituzione nella quale sono confluiti il suddetto Circolo didattico e la Secondaria di primo grado Winckelmann.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente presenta un’età anagrafica media e una stabilità nella scuola piuttosto elevate; in alcuni casi vengono privilegiate metodologie prevalentemente di tipo trasmissivo rispetto all’utilizzo di prassi didattiche innovative. Nonostante le certificazioni e i titoli aggiuntivi in possesso di un più che discreto numero di docenti, solo una parte di essi li mette a disposizione per progetti di ampliamento dell'offerta formativa o per ricoprire cariche funzionali all'interno dell'organizzazione scolastica o per l’innovazione didattica nelle proprie classi.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EC00C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
99
99,0
88
98,9
128
100,0
102
100,0
100
99,0
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EC00C
% classe 1
classe 2
% classe 2
198
100,0
217
97,7
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8EC00 C
7
8
61
84
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
63
43
8
13
22,4
30,9
23,2
15,8
2,9
4,8
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EC00C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EC00C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
0,4
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EC00C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
3,1
3
3,5
2
1,6
-
0,0
-
0,0
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EC00C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
2
0,9
2
0,7
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC8EC00C prodotto il :29/09/2015 22:00:13
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EC00C
% classe 1
classe 2
2
2,0
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
4
4,7
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
1,0
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EC00C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,5
3
1,4
1
0,4
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria il valore tra il 99% e il 100% degli ammessi alla classe successiva supera di 2 punti percentuali i dati di riferimento. I rari casi di non ammissione sono stati consigliati dalle équipe dei bambini ospiti delle case–famiglia, con motivazioni a favore della salvaguardia degli alunni: trattenerli un anno in più nell’ambiente protetto della scuola primaria, facilitare il recupero dei deficit di apprendimento spesso rilevati. Nella scuola secondaria gli ammessi alla classe successiva superano di circa 7 punti percentuali le medie di riferimento. Distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'esame di Stato: con voto 6, percentuale minore di 2 punti rispetto al valore di riferimento regionale e di 5 punti rispetto al nazionale; con voto 7, percentuale superiore di tre punti circa i valori di riferimento; con voto 8 e 9, percentuale nella media di riferimento; con voto 10, percentuale inferiore di 2 punti circa; con lode, percentuale superiore alle medie di riferimento di 2 punti. I casi di abbandono sono inesistenti nella scuola primaria; si è registrato un solo caso nella secondaria, segnalato alle competenti autorità. Molto alto il numero di richieste soddisfatte di inserimento nelle classi I, II e III della scuola primaria; nelle classi IV e V non è stato possibile accogliere ulteriori richieste a causa delle dimensioni delle aule, che ospitano classi già avviate con il numero massimo di alunni previsto in base alla loro cubatura.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi della votazione conseguita all'esame evidenzia una distinzione piuttosto netta in due gruppi: il 50% circa degli studenti si colloca nella fascia 6 o 7, i restanti conseguono votazioni alte che variano dall'8 al 10 con lode. Tuttavia le percentuali dell'Istituto sono in linea con quelle di riferimento nazionali e provinciali.
SNV - Scuola: RMIC8EC00C prodotto il :29/09/2015 22:00:13
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, se non per documentate esigenze dei nuclei familiari (cambio di città o di zona) e, nei limiti della capienza delle aule e del ragionevole numero di alunni per ciascuna classe, accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio; le percentuali nei voti in uscita dalla terza secondaria sono simili alle percentuali di riferimento, la percentuale di alunni che escono con voto 10 è inferiore a quella di riferimento, ma quella dei 10 e lode è superiore. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: RMIC8EC00C prodotto il :29/09/2015 22:00:13
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 23
SNV - Scuola: RMIC8EC00C prodotto il :29/09/2015 22:00:13
pagina 24
Istituto: RMIC8EC00C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
70,0
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Lazio
61,0
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
62,9
67,5 71,3
4,8
60,6
0,4
RMEE8EC01E II C
63,4
-3,2
60,7
0,4
RMEE8EC01E II D
67,1
0,5
64,5
4,2
RMEE8EC02G
77,6
RMEE8EC02G II B
77,6
69,8
n/a
65,8 11,0
62,2 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
62,0
2,4
RMEE8EC01E
n/a
n/a
ITALIA
RMEE8EC01E II A
n/a
n/a
Centro 54,0
4,3 n/a
Punteggio medio
62,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
65,8
5,5 62,4
63,7
62,9
76,6
68,2 67,8
2,0
68,0
1,3
RMEE8EC01E VC
74,9
9,3
78,2
11,6
RMEE8EC01E VD
58,6
-7,1
78,3
11,8
79,3
n/a
n/a
n/a
72,6 72,8
7,2
80,0
13,5
RMEE8EC02G VE
72,4
6,7
78,7
12,2
61,4
n/a
n/a
RMEE8EC02G
63,0
n/a
n/a
RMEE8EC02G VB
62,3
n/a
75,0
10,8
RMEE8EC01E
n/a
n/a
n/a
RMEE8EC01E VA
n/a
n/a
n/a
n/a
61,0 4,2
n/a
n/a
57,3
n/a
58,5
n/a
57,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
70,1
RMMM8EC01D
70,1
RMMM8EC01D - III A
69,7
0,0
62,2
0,0
RMMM8EC01D - III B
71,0
0,0
66,5
0,0
RMMM8EC01D - III C
65,4
0,0
62,3
0,0
RMMM8EC01D - III D
74,1
0,0
71,5
0,0
RMMM8EC01D - III E
60,6
0,0
55,4
0,0
RMMM8EC01D - III F
74,1
0,0
65,1
0,0
RMMM8EC01D - III G
73,2
0,0
63,8
0,0
RMMM8EC01D - III H
66,2
0,0
49,1
0,0
RMMM8EC01D - III I
65,0
0,0
71,3
0,0
RMMM8EC01D - III L
73,4
0,0
64,2
0,0
RMMM8EC01D - III M
71,5
0,0
68,2
0,0
RMMM8EC01D - III N
73,8
0,0
63,0
0,0
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
63,9 63,9
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
SNV - Scuola: RMIC8EC00C prodotto il :29/09/2015 22:00:13
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE8EC01E II A
2
4
3
1
12
3
4
4
2
9
RMEE8EC01E II C
3
1
4
6
4
2
3
4
4
4
RMEE8EC01E II D
4
1
1
3
12
2
2
4
5
8
RMEE8EC02G II B
0
1
3
1
15
0
3
4
6
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC8EC00C
11,1
8,6
13,6
13,6
53,1
8,8
15,0
20,0
21,3
35,0
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE8EC01E VA
2
3
3
4
6
3
2
3
3
7
RMEE8EC01E VC
2
1
3
1
17
0
1
4
7
12
RMEE8EC01E VD
3
7
2
1
3
0
0
2
6
8
RMEE8EC02G VB
1
2
5
0
9
0
1
1
4
11
RMEE8EC02G VE
0
3
3
4
7
0
1
1
7
8
% studenti Livello 1 RMIC8EC00C
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
8,7
17,4
17,4
10,9
45,7
3,3
5,4
12,0
29,3
50,0
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: RMIC8EC00C prodotto il :29/09/2015 22:00:13
pagina 26
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMMM8EC01D - III A
0
3
7
6
6
2
2
9
5
4
RMMM8EC01D - III B
0
4
7
5
11
1
4
6
5
11
RMMM8EC01D - III C
2
3
2
5
3
1
3
3
5
3
RMMM8EC01D - III D
1
3
2
3
12
1
2
2
5
11
RMMM8EC01D - III E
2
4
4
2
4
2
6
5
2
1
RMMM8EC01D - III F
0
2
3
7
8
1
6
3
3
7
RMMM8EC01D - III G
0
4
2
10
10
2
7
3
6
8
RMMM8EC01D - III H
3
4
3
4
7
5
9
5
1
1
RMMM8EC01D - III I
0
4
10
7
2
0
5
3
2
13
RMMM8EC01D - III L
1
1
1
7
8
3
2
2
5
6
RMMM8EC01D - III M
0
4
3
7
8
1
1
7
6
7
RMMM8EC01D - III N
1
3
2
4
10
4
3
1
5
7
% studenti Livello 1 RMIC8EC00C
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
4,0
15,5
18,3
26,7
35,5
9,2
19,9
19,5
19,9
31,5
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RMIC8EC00C prodotto il :29/09/2015 22:00:13
pagina 27
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8EC00C 8,1 91,9 2,2 97,8 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8EC00C 13,0 87,0 13,1 86,8 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati nelle rilevazioni e nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica sono superiori alle medie nazionali, centro e Lazio, sia per la primaria sia per la secondaria. La popolazione del livello 1 è decisamente inferiore alla media Nazionale e quella del livello 5 nettamente superiore, relativamente ai diversi gradi di scuola e alle tipologie di prova. In virtù dei risultati raggiunti, si può, pertanto, affermare che la Scuola riesce sostanzialmente ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi e all’interno di esse. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile poiché è stato esercitato un attento controllo durante le somministrazioni. I dati annualmente restituiti dall’INVALSI sono analizzati e discussi collegialmente nelle varie articolazioni della scuola (in sede di programmazione plenaria per la scuola primaria, nel collegio dei docenti, nel gruppo di autovalutazione di istituto e nei dipartimenti).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registrano casi di singole classi i cui risultati si discostano, in negativo, dai valori medi della scuola, in italiano e matematica, come, ad esempio, l’unica sezione a tempo prolungato della secondaria di primo grado. La composizione di questa classe è determinata dalla diretta richiesta delle famiglie, fatto che non consente di applicare i criteri di formazione delle classi stabiliti in collegio docenti, posti a garanzia del migliore equilibrio della composizione. Sono presenti altri singoli casi, uno alla primaria e uno alla secondaria, in cui i punteggi di una delle prove presentano risultati significativamente inferiori rispetto alla media della scuola e alle altre classi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC8EC00C prodotto il :29/09/2015 22:00:13
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di Italiano e Matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore alla media Nazionale e per la Primaria è superiore a quello di scuole con background socio-economico simile. La varianza tra classi nelle prove di Italiano e di Matematica è in linea o di poco inferiore a quella media, ma sono presenti singoli casi di classi che si discostano in negativo dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nel livelli 1 e 2 è decisamente inferiore alla media Nazionale e quella collocata nel livello 5 è nettamente superiore alla media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria valuta le competenze di cittadinanza degli studenti attraverso il voto di comportamento, secondo i seguenti indicatori: Comportamento, Partecipazione, Frequenza. L’Istituto definisce modalità e criteri di valutazione del comportamento per assicurare omogeneità, equità e trasparenza. Le competenze chiave degli studenti della secondaria sono valutate attraverso:osservazione del comportamento in situazioni strutturate e non (ore in classe, viaggi di istruzione, momenti ricreativi, visite didattiche, ecc.); progetti sulla legalità (legalità fiscale, collaborazione con la Guardia di Finanza, Carabinieri, ecc.);rilevazioni fornite dal questionario studenti somministrato agli alunni delle classi prime della secondaria;affidamento di incarichi all’interno della classe (rappresentanti di classe, azioni di tutoraggio con compagni in difficoltà, controllo del rispetto dell’ambiente, ecc.);affidamento di incarichi all’interno della scuola in occasione di eventi particolari (Open Day, ricevimenti pomeridiani, festa di fine anno);assegnazione del Premio Winckelmann, al termine del triennio, all’alunno che si è distinto per doti umane, relazionali, di rispetto e di accoglienza. Per la primaria la valutazione delle competenze chiave degli studenti avviene principalmente attraverso l’osservazione del comportamento in situazioni strutturate e non. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è buono.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria non è stato ancora possibile definire, attraverso strumenti di valutazione oggettivi, il livello delle competenze chiave e di cittadinanza delineate nel nuovo modello di certificazione, adottato quest’anno per la prima volta dall’Istituto - scuola capofila del progetto sulle “Indicazioni nazionali” - a seguito della adesione alla sperimentazione del MIUR. Non sono state rilevate differenze tra classi, sezioni, plessi e ordini di scuola perché non è stata prevista tale analisi. In particolare per la scuola Secondaria, da una prima lettura dei risultati emergono discrepanze tra il voto di comportamento e i livelli attribuiti nella certificazione delle competenze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piÚ strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8EC00C
9,5
% Linguistica 5,1
% Professionale
% Qualsiasi area
16,6
5,7
% Scientifica 19,2
% Tecnica 13,6
% Umanistica 30,7
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIC8EC00C ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 143 70,1 61 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 29,9 28,5 28,9 29,1
204 26.902 38.023 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIC8EC00C - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 136 96,5 49 80,3 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli studenti in uscita dalla scuola primaria si iscrive alla secondaria dello stesso istituto; al termine della prima classe il 100% degli studenti viene ammesso alla classe successiva. I consigli orientativi nell'a.s. 2012-13 si distribuiscono principalmente nelle aree umanistica (31%), scientifica (19%) e professionale (17%); la maggior parte degli studenti (70%) segue il consiglio nella scelta della scuola secondaria. Al termine del I anno del secondo ciclo si nota che oltre il 96% degli studenti che ha seguito il consiglio orientativo è ammesso alla classe successiva; tra quelli che non hanno seguito il consiglio la percentuale di promossi è inferiore, pur essendo molto alta (80%).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta problematico attuare procedure di monitoraggio sistematico dei risultati degli studenti che si iscrivono sia a scuole secondarie di primo grado diverse dalla nostra, sia a scuole del secondo ciclo di istruzione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In base ai dati disponibili, i risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti non sono ammessi alla classe successiva e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Al termine del primo anno della secondaria di primo grado tutti gli studenti sono stati ammessi alla classe successiva. Al termine del primo anno del secondo ciclo è stato ammesso alla classe successiva oltre il 96% degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo e l'80% di coloro che hanno scelto un percorso diverso da quello consigliato.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8EC00C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EC00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,2
88,7
89,3
Si
88,9
88,1
89
Si
82,7
83,1
85
Si
83
82,9
83,4
Si
79,6
79,7
81,3
No
54,8
55,7
57,9
No
79,6
77,9
80,7
Si
27,6
28
29,3
No
11,1
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC8EC00C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EC00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,9
86,8
87
Si
85,6
86,1
86,7
Si
83,7
84
83,6
Si
81,2
82,1
81,7
Si
80,5
80,8
79,6
No
58,1
59,6
58,4
Si
89,5
87,6
86,2
No
25,2
26,5
28,3
No
10,5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto è stato progettato tenendo conto delle esigenze dell’utenza, rilevate attraverso momenti di confronto tra docenti, famiglie e alunni (interclassi, consigli di classe, consiglio di Istituto, ecc.) e tramite specifici strumenti (questionari di percezione e di gradimento a cura del GAV – Gruppo di Autovalutazione). La Scuola primaria utilizza una programmazione comune, suddivisa per anno di corso, basata sulle Indicazioni Nazionali, in cui sono dettagliati gli obiettivi di apprendimento e i traguardi di sviluppo delle competenze per ogni disciplina. La Scuola Secondaria ha elaborato dei curricula comuni per Italiano, Storia, Geografia, Matematica, Scienze, Lingua Inglese. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa, svolte anche in orario extracurricolare (corsi di inglese con insegnanti madrelingua, certificazioni Trinity e DELF, corsi di latino),sono progettate in raccordo con il curricolo di Istituto e con le esigenze dell’utenza. La didattica è orientata alla qualità dell’apprendimento di ciascun alunno; sono individuati gli obiettivi di apprendimento da raggiungere nei diversi anni per le varie discipline. Nel corrente anno scolastico si è proceduto alla progettazione del curricolo verticale di Italiano e Matematica, elaborato per Infanzia, Primaria e Secondaria e che sarà in vigore dal prossimo anno scolastico.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze trasversali non sono identificate anno per anno, ma solo al termine della secondaria di primo grado e, dal corrente anno scolastico, anche al termine della scuola Primaria, a seguito dell'adesione dell'Istituto alla sperimentazione del MIUR per la certificazione della competenze. Nonostante la disponibilità di programmazioni per la scuola primaria e di curricula comuni per la scuola secondaria, sono ancora pochi i docenti che ne tengono conto. L'utilizzo di prassi didattiche innovative non è ancora generalizzato. Il curricolo verticale è stato elaborato solo per Italiano e Matematica. Nelle singole schede di progetto di ampliamento dell’Offerta Formativa è privilegiata l’individuazione degli obiettivi generali rispetto alla definizione delle abilità/competenze da raggiungere.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RMIC8EC00C prodotto il :29/09/2015 22:00:13
pagina 39
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8EC00C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EC00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
78
78,1
81,4
Si
73,1
72,7
71,2
Si
95
91,4
86,4
Si
68,4
68,3
64,1
Si
56
58,2
57,4
Si
81,7
82,7
82,3
No
60,4
58,7
58,6
No
45,5
44,9
42,2
No
9,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8EC00C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EC00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,6
78
80,2
Si
77,3
75
73,5
Si
60,7
63,2
60,6
Si
84
81,8
81,4
Si
55,6
57,1
57,9
Si
86,9
87,2
86
Si
71,2
69,2
63,4
Si
60,1
57,5
53
Si
9,3
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola Primaria mensilmente effettua programmazioni per classi parallele, nel corso delle quali si definiscono e programmano le attività di interesse comune (definizione di prove comuni, attività relative a progetti orizzontali o verticali, uscite didattiche a questi connesse). I Dipartimenti per aree disciplinari della Scuola Secondaria si riuniscono periodicamente per attività di progettazione didattica: elaborazione delle prove comuni, progettazione di attività di recupero/potenziamento, adozione dei libri di testo e organizzazione degli esami di fine ciclo. Gli incontri di dipartimento avvengono anche in verticale tra i tre ordini di scuola (progetto di orientamento, definizione del curricolo verticale di italiano e matematica). Nella Secondaria, la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti riguarda le lingue straniere. La progettazione di moduli o unità didattiche per il potenziamento delle competenze è ben strutturata ed efficace e si realizza attraverso progetti per la valorizzazione e la scoperta di particolari attitudini: certificazioni linguistiche, progetto IMUN (simulazione in lingua inglese di una seduta ONU), campionati di Matematica, corso di Latino, concorso Canto-Incanto, concorsi di Poesia, tornei sportivi, concorso di Istituto in tema di violenza sulle donne (Premio “Roberta Lanzino”), concorsi sul tema della Memoria, della Shoah e concorsi vari proposti da enti territoriali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria: nei Consigli di Interclasse tecnici e nelle programmazioni per classi parallele si privilegia la discussione delle attività relative ai progetti previsti nel POF, mentre viene riservata minore attenzione al confronto sulla revisione e l'aggiornamento della didattica. La progettazione di itinerari comuni di recupero non è una pratica generalizzata. Scuola Secondaria: non si effettua una programmazione periodica dei diversi ambiti disciplinari; i Dipartimenti Verticali coinvolgono solo un numero esiguo di docenti; la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti si limita alle lingue straniere. Nella Secondaria i moduli o unità didattiche per il recupero delle competenze sono stati realizzati, nel corrente anno scolastico, in orario curricolare a causa dell'esiguità dei fondi necessari per una progettazione più ampia.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Riferimento Nazionale % 30,9
28,2
25,7
18,9
49,2
50,3
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: RMIC8EC00C prodotto il :29/09/2015 22:00:13
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
21,7
18,6
15,6
49,5
51,1
47,5
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
9,4
10,6
39,6
39,3
37,2
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria - in tutte le classi sono somministrate prove comuni strutturate in ingresso, in itinere e finali per Italiano e Matematica. Scuola Secondaria - sono somministrate: 1) in ingresso prove comuni strutturate di Italiano, Matematica e Inglese per tutte le classi; 2) in itinere prove comuni strutturate di Matematica per tutte le classi; 3) in itinere prove comuni strutturate di Italiano solo per le classi prime. Nella Scuola Secondaria le prove comuni sono corrette dai docenti di classe sulla base di una griglia di correzione, successivamente i risultati di ogni classe vengono sistematizzati, sotto forma di grafico, per poterli confrontare con quelli delle altre classi. Nell'Istituto sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove strutturate e nella Scuola Secondaria sono state predisposte rubriche di valutazione per tutte le discipline. A seguito della valutazione degli studenti, sono progettati e realizzati interventi didattici specifici in forma autonoma all'interno delle singole classi, indirizzati a quei gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltĂ .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria: non sono utilizzate rubriche di valutazione comuni. Scuola Secondaria: 1)le rubriche di valutazione, predisposte per le singole discipline, non sempre vengono utilizzate da tutti i docenti; 2)mancano momenti strutturati di confronto e di riflessione sui risultati delle prove comuni; 3)mancano prove comuni intermedie di Italiano per le classi II e III; 4)mancano prove comuni finali per Italiano e Matematica. Gli insegnanti, della Primaria e della Secondaria, non sempre utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e un esiguo numero di docenti di più ordini di scuola. Sono utilizzati strumenti di correzione, ma non criteri di valutazione comuni. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8EC00C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EC00C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
64,7
66,0
52,4
Si
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8EC00C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EC00C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,4
89,5
82,8
Si
46,6
45,5
52,4
No
2,2
3,0
4,2
No
12,5
12,2
12,1
No
2,2
3,0
5,6
SNV - Scuola: RMIC8EC00C prodotto il :29/09/2015 22:00:13
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8EC00C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EC00C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
26,6
30,5
38,3
Si
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
No
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8EC00C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EC00C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
74,8
73,3
71,1
Si
83,7
83,3
84,4
No
2,9
4,1
6,2
No
12,1
11,5
9,3
No
1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'Istituto sono presenti laboratori di Informatica/Multimediale, Linguistico, Scientifico, Biblioteca e aula dedicata allo studio dello strumento musicale. Ogni spazio è affidato a uno o più docenti referenti, con la responsabilità di curare l'organizzazione delle prenotazioni, l'aggiornamento dei materiali, segnalare guasti o necessità migliorative. Tutti gli studenti hanno pari opportunità di usufruire degli spazi sopra indicati e, in aggiunta ai laboratori comuni, all'interno della maggior parte delle classi è presente una propria biblioteca, materiale per le attività artistiche e scientifiche. Inoltre, diverse aule della scuola primaria e secondaria sono dotate di LIM, in molte classi sono presenti computer portatili, utilizzati anche dagli alunni DA e DSA. L'orario scolastico è adeguato alle esigenze delle famiglie; in tutti e tre gli ordini di scuola ci sono classi a tempo normale e a tempo prolungato; la durata delle lezioni corrisponde ai tempi standard di 60 minuti, eccetto per le lezioni di strumento della sezione musicale della secondaria, di 50 minuti. Le attività per l'ampliamento dell'offerta formativa si svolgono sia in orario curricolare sia extracurricolare. Gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento, nella scuola primaria si svolgono in orario curricolare, mentre nella secondaria anche in orario extracurricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali non sono utilizzati con la stessa frequenza da tutte le classi. Dalle risposte al questionario di percezione e gradimento rivolto ai docenti alla domanda "Utilizzo gli spazi laboratoriali?" solo l'11% risponde molto, il 39% abbastanza, e circa il 50% poco o per niente, anche se quando viene chiesto loro se l'istituto facilita l'uso dei laboratori nella didattica curricolare il 12% risponde con molto e il 53,3% con abbastanza.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative basate su azioni laboratoriali che coinvolgono attivamente gli studenti, sia nella didattica curricolare sia con appositi progetti. A titolo esemplificativo, si citano: Primaria: blog in classe e classe 2.0 (finanziamento MIUR) Secondaria: -attività pluridisciplinari (inglese-tecnologia) -progetto Educhange, in collaborazione con AIESEC-Comitato Locale La Sapienza -progetto di geometria laboratoriale "Con la mente e con le mani", in collaborazione con l’Accademia Nazionale dei Lincei -attività interdisciplinari con il coinvolgimento di più ordini di scuola: progetto continuità - laboratorio di geometria dinamica e laboratorio di scienze entrambi con tutoraggio degli alunni della scuola secondaria; progetto "Storia di un e-book" in continuità verticale dall'infanzia alla secondaria di primo e secondo grado (partecipazione anche di un Liceo Scientifico del territorio). Le LIM vengono utilizzate assiduamente dalle classi che ne sono dotate, ricorrendo anche a specifiche risorse didattiche digitali. Si rileva un progressivo incremento della documentazione digitale delle attività con la pubblicazione sul sito web dell’istituto, suddivise in più sezioni.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario di percezione e gradimento emerge che circa il 40% dei docenti organizza attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti (ricerche, progetti, esperimenti) e utilizza assiduamente le nuove tecnologie. Meno del 30% degli insegnanti utilizza gli spazi laboratoriali, anche se la metà dei docenti dichiara che l'istituzione scolastica facilita in modo abbastanza soddisfacente l'uso dei laboratori nella didattica curricolare. L’utilizzo di modalità didattiche innovative non è ancora generalizzato tra i docenti, dato non sempre correlato all’età dei docenti.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8EC00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EC00C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIC8EC00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EC00C % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 55,8 n.d. 62,7 59 57,5 n.d. 61,7 63,9 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8EC00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EC00C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 75 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8EC00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EC00C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8EC00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EC00C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:RMIC8EC00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EC00C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive 33 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie 22 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8EC00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EC00C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41 41,9 Azioni costruttive n.d. 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8EC00C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EC00C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 29 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 14 32,9 32,7 32,2
SNV - Scuola: RMIC8EC00C prodotto il :29/09/2015 22:00:13
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RMIC8EC00C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EC00C %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,7
0,7
0,00
1
0,9
1
0,75
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio del primo anno di ogni ordine di scuola, ai genitori viene consegnato il "Patto educativo di Corresponsabilità", peraltro, inserito nel POF. Nella scuola secondaria, all’inizio dell’anno, il DS, nell’ambito del progetto accoglienza, illustra agli alunni delle classi prime una sintesi del Regolamento di istituto. Sempre nella secondaria è prevista l’elezione dei rappresentanti degli studenti di ciascuna classe, cui è affidato il compito, tra altri, di sensibilizzare i compagni al rispetto delle regole dell’Istituto. Sul sito web sono pubblicati il regolamento di disciplina e i criteri di valutazione del comportamento. Nell'istituto, a seguito dei rari casi di episodi problematici, sono state promosse azioni interlocutorie e costruttive, con ampio coinvolgimento delle famiglie. Nella secondaria si sono resi necessari interventi anche di tipo disciplinare. Sono stati attivati progetti di educazione alla legalità e alla convivenza civile, senza mai trascurare un lavoro sistematico sul gruppo classe. L’Istituto promuove l’acquisizione delle competenze di cittadinanza mediante: didattica curricolare, progetti specifici, osservazione dei singoli alunni e del gruppo classe in situazioni anche non strutturate e in orario extracurricolare (Campi scuola, Open Day, azioni di solidarietà e manifestazioni sportive non agonistiche). L’aspetto relazionale tra compagni emerso dalle risposte al questionario studenti è più che positivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro a classi aperte, che può contribuire a incrementare scambi e modalità di collaborazione tra studenti, non è generalizzato. Esso avviene solamente in alcune classi dello stesso ordine di scuola e/o nell’ambito di specifici progetti come Educhange o progetto continuità, che coinvolgono le classi quarte e quinte della Primaria e le prime della Secondaria.
SNV - Scuola: RMIC8EC00C prodotto il :29/09/2015 22:00:13
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative. In molte classi, sia nella primaria sia nella secondaria, viene incentivato il lavoro in gruppi e l’utilizzo delle nuove tecnologie anche per svolgere ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si avvale di 4 docenti con funzioni strumentali per l’inclusione; realizza attività per l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari in relazione alle specifiche esigenze individuali e, nella maggior parte dei casi, con raggiungimento degli obiettivi prefissati. Le attività per favorire l’inclusione degli studenti disabili e BES coinvolgono diversi operatori e componenti/organi interni ed esterni all’istituzione scolastica. Grazie alla partecipazione a corsi di aggiornamento un discreto numero di docenti utilizza in classe strategie e metodologie educativo-didattiche di tipo inclusivo, che conducono a risultati soddisfacenti, anche coinvolgendo il gruppo dei pari. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI è monitorato nei previsti GLHO e nelle riunioni GLI; nei PDP attraverso colloqui con le famiglie ed eventualmente con gli esperti delle strutture pubbliche o private che seguono gli alunni. A seguito dei citati incontri, la scuola provvede all’aggiornamento dei PDP. Tramite metodologie inclusive l’istituto si prende cura degli alunni BES, adeguando il curricolo e i processi di insegnamento ai bisogni educativi e formativi di ciascun allievo; pone particolare attenzione alle fasi di ingresso nel sistema scolastico e continuità tra i diversi ordini di scuola, con varie attività di accoglienza. Dal corrente anno scolastico la scuola dispone di un protocollo di accoglienza per gli studenti stranieri e per gli studenti stranieri adottati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve potenziare progetti e attività su temi interculturali, valorizzando le diversità. Non tutti gli insegnanti del Consiglio di Classe partecipano alla formulazione dei PEI e dei PDP ed utilizzano e condividono metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. Considerata la bassa percentuale di alunni stranieri e l’assenza di specifiche risorse finanziarie, la scuola non ha previsto corsi di italiano come L2 svolti da docenti interni. Per le necessità la scuola si è avvalsa della collaborazione di un’associazione del territorio, specializzata in questo campo, che ha svolto specifici percorsi di alfabetizzazione all’interno dell’Istituto, per la sola scuola secondaria. Non esiste un archivio strutturato di materiale didattico per gli alunni disabili e DSA. Le attività di accoglienza previste nei due protocolli per gli alunni stranieri andranno a regime a partire dal prossimo anno scolastico.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8EC00C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EC00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
94,7
93,3
92,1
No
42,1
41,1
36
No No No No
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,7
11,3
14,5
Si
18,6
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8EC00C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EC00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,8
88,9
87,8
No
32,6
31,8
28,2
No No No Si
15,3 66,1 8,9 41,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
23,6
24,1
24,7
Si
17,3
17,7
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC8EC00C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EC00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
78
77,9
76,9
No
25,1
26,3
21,9
Si
33,1
29,9
25,3
No
43,7
42
36,9
No
22,6
23,4
14,8
No
65,9
64,7
52,9
No
45,8
49,1
40,7
Si
5,9
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC8EC00C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EC00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
78,2
76
No
26,2
26,3
22,8
Si
48,2
45,5
46,1
Si
76,4
75,6
72,4
Si
38,7
38,9
24,4
Si
70,6
70,5
61,8
Si
81,2
79,5
73,9
Si
7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le difficoltà di apprendimento non interessano gruppi specifici di studenti. Nella scuola primaria si realizzano progetti di recupero in singole classi, sulla base di specifiche esigenze o di criticità rilevate, utilizzando le ore di compresenza laddove disponibili. La scuola secondaria organizza corsi di assistenza allo studio, per alunni segnalati dai consigli di classe, allo scopo di favorire l’acquisizione di un metodo di lavoro efficace. I docenti di Italiano e Matematica hanno attuato due settimane di recupero/potenziamento, in orario curricolare, nel trimestre e nel pentamestre, con valutazione articolata nelle diverse classi attraverso verifiche scritte e orali. Qualora non siano raggiunti gli obiettivi minimi prefissati, vengono informate le famiglie attraverso il pagellino interpentamestrale delle carenze. L’Istituto favorisce il potenziamento proponendo progetti per la valorizzazione e la scoperta di particolari attitudini: certificazioni linguistiche, progetto IMUN (simulazione in lingua inglese di una seduta ONU), campionati di matematica e concorsi vari di carattere provinciale e nazionale. Gli interventi di potenziamento possono considerarsi efficaci, visti i numerosi premi e riconoscimenti assegnati a molti alunni partecipanti alle suddette iniziative. Gli interventi individualizzati, rivolti ad alunni DSA, DA e stranieri, si servono di strumenti compensativi e dispensativi programmati nel PDP e nel PEI.
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Gli interventi di recupero effettuati in orario curricolare sono solo parzialmente efficaci; nel corrente anno non è stato possibile attivare corsi di recupero pomeridiani, anche per la mancata assegnazione di risorse finanziarie a tal uopo destinate dal progetto “aree a rischio”, finanziato dal MIUR fino al decorso anno scolastico. Gli interventi individualizzati in aula, rivolti ad alunni DSA, DA e stranieri, sono difficili da realizzare soprattutto nelle classi numerose.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nelle attività di inclusione sono coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) e il gruppo dei pari. In generale le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: RMIC8EC00C prodotto il :29/09/2015 22:00:13
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8EC00C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EC00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
Si
78
79,3
75,8
Si
95,7
95,4
95,7
Si
70,3
67,8
60,8
Si
82,7
78,9
75,7
Si
57,9
57,6
61,3
No
14,6
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC8EC00C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EC00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,4
97,9
97,4
Si
82,7
81,8
74,3
Si
96,5
96,2
95,5
Si
82,4
78,8
70,4
Si
75,4
74,8
67,7
No
49,8
47,4
48,6
No
14,1
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: RMIC8EC00C prodotto il :29/09/2015 22:00:13
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state individuate apposite figure per la gestione della continuità (referente infanzia-primaria, FS e relativa commissione primaria-secondaria).Gli insegnanti dei diversi ordini si incontrano periodicamente nel corso dell’anno per analizzare le situazioni dei singoli alunni, al fine di costituire classi di livello omogeneo ove siano assicurate le condizioni per un inserimento ottimale di tutti i discenti.A tale proposito i docenti predispongono schede personali per ogni alunno, che vengono compilate e consegnate agli insegnanti delle classi in cui verranno inseriti gli studenti. L’istituto realizza per gli alunni delle classi IV e V progetti di continuità, utilizzando i laboratori e le infrastrutture della secondaria; vengono, inoltre, organizzate lezioni concerto dai docenti di strumento della sezione musicale. L’istituto predispone brochure per i genitori degli alunni delle classi V e organizza Open Day per fornire informazioni dettagliate su POF e gli aspetti organizzativi della scuola.Il DS incontra le famiglie interessate all’iscrizione organizzando specifiche riunioni, in cui illustra l’OF della scuola.L’Istituto monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro con incontri fra i docenti dei tre ordini di scuola per l'analisi dei risultati dei test d'ingresso. Gli interventi per la continuità sono efficaci considerate le richieste di iscrizioni pervenute.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il passaggio di informazioni tra istituti relativo ad alunni provenienti da altre scuole non è sempre di facile attuazione, considerata, tra l’altro, la generalizzazione degli istituti comprensivi e la ragionevole tendenza a trattenere i propri studenti. L'analisi dei risultati dei test d'ingresso somministrati agli alunni della classe prima della scuola secondaria ha messo in evidenza il problema della differente valutazione tra ordini di scuola soprattutto relativamente agli alunni provenienti da altri istituti. Nel passaggio dalla primaria alla secondaria non è prevista la trasmissione di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RMIC8EC00C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EC00C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,1
79,3
82,6
Si
55,9
49,1
57,7
Si
76,4
71,8
55,7
Si
97,8
97,6
98,2
Si
30
31
31,7
Si
63,6
63,7
63,3
Si
71,2
71,6
74
No
20,4
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
SNV - Scuola: RMIC8EC00C prodotto il :29/09/2015 22:00:13
pagina 61
La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto attua percorsi di orientamento in sinergia con Il 30% delle famiglie non segue il consiglio orientativo. Il dato istituzioni del territorio: progetto FILOS (finanziato dalla è coerente con le percentuali di riferimento. Regione Lazio);prosecuzione del progetto biennale Teamnet (rete territoriale per l’orientamento); progetto “Orientamento scolastico e partnership dei genitori” promosso dall’USR Lazio in collaborazione con Università Roma Tre. L’istituto svolge attività di orientamento per gli alunni delle classi III e relativi Consigli di Classe (a breve, interventi fin dalle classi II) mirati alla consapevolezza del sé e alle attitudini individuali, tramite: open day, con la partecipazione degli istituti superiori del territorio; sportello di orientamento per genitori e alunni delle classi III, gestito dalla FS per l’orientamento; consegna agli alunni di opuscoli informativi relativi ai percorsi scolastici dell’istruzione superiore; allestimento di una bacheca per l’orientamento; pubblicazione materiali sul sito web dell’Istituto; presentazione delle attività di orientamento ai docenti coordinatori; valutazione delle attività proposte con questionari rivolti a studenti e genitori e monitoraggio su quante famiglie seguono il consiglio orientativo (70%).Tutti i docenti del Consiglio di Classe partecipano alla formulazione del giudizio orientativo su modello unitario, consegnato alle famiglie a dicembre. La scuola cura esperienze didattiche di curricolo verticale nell’ambito del progetto sulle Indicazioni Nazionali, finanziato dal MIUR, di cui l’istituto è scuola capofila.
SNV - Scuola: RMIC8EC00C prodotto il :29/09/2015 22:00:13
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RMIC8EC00C prodotto il :29/09/2015 22:00:13
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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La sinergia tra docenti di ordini di scuola diversi è consolidata da anni di collaborazione e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio da un ordine di scuola e all'altro. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini e propone, inoltre, attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche attraverso progetti in continuità con alcuni Istituti di Istruzione Secondaria di secondo grado. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto e le priorità sono definite nel POF, deliberato dal Collegio dei docenti e adottato dal Consiglio di istituto. Il documento è portato a conoscenza dell’utenza tramite pubblicazione sul sito web (formato PDF ed e-book). Il DS partecipa agli incontri organizzati dal Municipio II e dalla rete territoriale delle scuole per la condivisione e la divulgazione delle priorità individuate. Durante gli Open Day e gli incontri con le famiglie, preliminari alle iscrizioni, il DS, in riunioni distinte per Primaria e Secondaria, illustra ai genitori gli obiettivi prioritari e la missione della scuola. All’inizio dell’anno scolastico, il DS incontra tutti i genitori degli alunni delle classi prime, della primaria e della secondaria. A questi si aggiunge l’annuale incontro con i rappresentanti di classe neo–eletti della scuola primaria. I risultati dei questionari elaborati dal GAV hanno evidenziato che sul totale dei genitori che hanno risposto: il 31% dichiara di avere “Molto” chiare le finalità educative; il 51% “Abbastanza”. A chiusura dell’anno scolastico, circa il 50% dei genitori dichiara l’esperienza scolastica “Molto” stimolante per lo sviluppo affettivo e sociale del figlio/a e si ritiene “Molto” soddisfatto dei risultati acquisiti. Un analogo questionario rivolto ai docenti ha evidenziato che alla domanda ”il POF risponde in maniera adeguata alle esigenze e ai bisogni dell’utenza?” quasi il 90% dichiara “Molto” e “Abbastanza”.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le modalità di diffusione, non sempre l’informazione riesce a diffondersi in modo capillare, soprattutto perché alcuni genitori non sono abituali frequentatori della rete internet.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La suddivisione dei compiti e degli incarichi è strutturata in Considerata la complessità dell’istituto per numerosità della funzioni strumentali, gruppi e commissioni di lavoro. propria utenza e suddivisione in più sedi, risulta difficile il Durante l’anno, periodicamente, il DS e il suo staff, i pieno coinvolgimento di tutte le sue componenti. responsabili delle commissioni, il Consiglio di Istituto, il Collegio dei Docenti, i consigli di classe, interclasse e intersezione, con i rappresentanti dei genitori, verificano le azioni intraprese dall’istituto volte al raggiungimento degli obiettivi previsti, al fine di programmare azioni di miglioramento e di aggiornare costantemente il POF in base alle esigenze emerse. Si effettua un monitoraggio intermedio e finale dei progetti attraverso schede opportunamente predisposte, che vengono esaminate ed elaborate in un documento di sintesi da parte del docente titolare di Funzione Strumentale al POF e presentato al Collegio dei Docenti. Sono stati creati indirizzi di posta elettronica, uno per infanzia e primaria e uno per la secondaria, a disposizione dell’utenza e del personale, oltre a quello istituzionale, dove accogliere richieste, proposte, suggerimenti e osservazioni.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIC8EC00C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EC00C %
Riferimento Nazionale %
73,00
70,7
70,9
72,8
27,00
29,4
29,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIC8EC00C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EC00C % 56,39
69,2
71
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIC8EC00C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EC00C % 92,31
84,7
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8EC00C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EC00C %
18,67
15,9
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC8EC00C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EC00C % 29,17
32,5
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8EC00C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EC00C Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIC8EC00C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EC00C Si 71 73,1 No 54,9 58,1 No 2,2 2,3 Si 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8EC00C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EC00C Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8EC00C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EC00C Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RMIC8EC00C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EC00C Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8EC00C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EC00C Collegio dei docenti No 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8EC00C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EC00C Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente Si 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8EC00C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EC00C Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMIC8EC00C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EC00C Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base delle esigenze del POF, delle delibere dei competenti OO.CC. e del piano annuale delle attività, sono identificate le figure e le aree di attività per le quali il DS, previa contrattazione di Istituto, attribuisce una lettera di incarico nella quale sono analiticamente indicate le specifiche mansioni da svolgere. Relativamente alle FS la scuola ha riconosciuto un ruolo strategico a un discreto numero di docenti, tenendo, al contempo, presenti percorsi di condivisione e responsabilizzazione collettiva. Infatti, per la complessità dell’Istituto, alcune funzioni sono state sdoppiate sia nella primaria, sia nella secondaria (BES e Disabilità). La percentuale di docenti che percepisce un compenso superiore a € 500 è del 18%, dato superiore alle percentuali provinciali e regionali, ma inferiore a quelle nazionali. È altrettanto garantita una chiara divisione dei compiti tra il personale ATA, sia per le specifiche mansioni (personale di segreteria e collaboratori scolastici), sia per la suddivisione delle attività lavorative in settori specifici. La percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS è superiore alle medie territoriali e nazionali, in virtù di un’equa ripartizione degli incarichi e delle mansioni. Ne consegue una ridotta percentuale di personale ATA che riceve più di € 500. La ripartizione del FIS tra docenti e ATA è in linea con i dati Nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 56% dei docenti usufruisce del FIS. Tuttavia, il processo di individuazione delle figure destinatarie degli incarichi, svolto in sede di Collegio dei Docenti, mette in luce che sono pochi i docenti che dichiarano la propria disponibilità a ricoprire ruoli e mansioni al di fuori dell’attività didattica svolta nelle rispettive classi. Tale dato è confermato dal fatto che spesso uno stesso docente è coinvolto in più attività; ciò comporta una valorizzazione di competenze specifiche, da un lato, e un rischio di una centralizzazione di risorse, dall’altro.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIC8EC00C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EC00C 5
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIC8EC00C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8EC00C progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
14,5
15,2
15,5
0
11,4
13,3
13,3
0
11,1
8,8
9,4
1
51,5
47,5
48,5
0
40,7
41,3
28,4
0
12,3
11,3
11,6
0
34,9
36,3
36,6
0
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
1
18,2
16,3
14,9
0 0
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RMIC8EC00C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8EC00C Il progetto, finanziato dal MIUR, ha creato i presupposti per la realizzazione di un curricolo verticale, dall'infanzia alla secondaria di II grado, e di materiali condivisi tra le scuole della rete del territorio,rete di cui questa scuola e' capofila Ha reso possibile l'integrazione di alunni in fasce a rischio - disagio socioeconomico, scolastico e relazionale-comunicativo - con attivita' formative e didattiche individualizzate sulla base delle esigenze specifiche dei singoli alunni Il lavoro a classi aperte e in continuita' dall'infanzia alla secondaria, favorisce la riflessione sul compito autentico e sullo sviluppo delle competenze di cittadinanza; progetti in rete favoriscono confronto e comunicazione interscolastica
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche disponibili, derivanti dagli esigui contributi statali e dai contributi dei genitori, sono destinate a realizzare le scelte educative adottate dall’Istituto in coerenza con il POF. I cinque progetti riportati nella tab. 3.5.e.1 (Formazione del Personale, Alunni, Risorse Alunni, Progetto sulle Indicazioni Nazionali, Integrazione Scolastica) si riferiscono esclusivamente ai progetti dotati di scheda finanziaria (punto 28 del Questionario Scuola) e comprendono, a loro volta, altre sottoaree di progetto. Es. il Progetto Formazione del Personale comprende vari Corsi di Formazione (Sicurezza, Sito Web, Registro Elettronico, ecc.); il Progetto Alunni include, fra l’altro, spese supportate dalle famiglie per viaggi di istruzione, visite didattiche, certificazioni linguistiche, attività integrative e beni di consumo. Il Progetto Risorse Alunni nasce nel 2014 dall’esigenza di gestire unitariamente i contributi volontari delle famiglie degli alunni tenendoli distinti da ulteriori finanziamenti di cui la Scuola è destinataria. I progetti prioritari “Indicazioni Nazionali” e “OrientamentoAccoglienza–Continuità” hanno permesso, in verticale e tra scuole diverse della rete territoriale, un confronto per la progettazione di un curricolo verticale; il progetto “Prevenzione del disagio” ha reso possibili percorsi di inclusione tramite la realizzazione di attività formative e didattiche individualizzate sulle base delle esigenze specifiche dei singoli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La disparità nel confronto degli indici di spesa e di frammentazione dei progetti tra il nostro istituto e i riferimenti provinciali, regionali e nazionali deriva dall’aver indicato, come richiesto, esclusivamente i progetti dotati di scheda finanziaria; nel nostro caso, si tratta di 5 macroprogetti che, in base alla specifica tematica, includono singoli progetti attinenti a ciascuno di essi. In particolare, il progetto Risorse Alunni è stato deliberato dal Consiglio d’Istituto proprio per sopperire alla carenza dei contributi statali. Si fa presente che la scuola ha attivato molti altri progetti che, avendo il FIS quale unica fonte di finanziamento per la retribuzione delle ore aggiuntive al personale coinvolto, non risultano negli indicatori qui presentati in quanto non dotati di autonoma scheda finanziaria. E’, inoltre, da sottolineare che i tre progetti segnalati come prioritari per la scuola (punto 29 del Questionario Scuola), in quanto finanziati dal MIUR, hanno usufruito solo in minima parte (esclusivamente il progetto 3 “Orientamento, Accoglienza e Continuità”) del contributo volontario delle famiglie e non tutti sono progetti con autonoma scheda finanziaria, come quelli presi in esame nel punto 28 del Questionario Scuola. Tutto ciò spiega l’apparente contraddizione dei dati relativi ai progetti considerati più importanti e l’esiguità delle risorse finanziarie che risultano ad essi assegnate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio. La scuola utilizza forme di monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche disponibili sono destinate alla realizzazione delle scelte educative adottate dall’Istituto in coerenza con il POF. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli attribuiti dal MIUR (Roma Capitale, contributi famiglie, privati, ecc.).
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIC8EC00C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EC00C 2
2,2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIC8EC00C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8EC00C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 4,3
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,8
14,2
15,3
0
5,6
5,8
5,6
1
22,8
24
21,1
1
46,6
49,2
46
0
21,9
20,8
16,5
0
4,3
3,8
2,2
0 0
1,9 9
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIC8EC00C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EC00C 47,16
42,7
37
Riferimento Nazionale 36,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esigenze formative sono raccolte nel corso dei collegi dei docenti e durante l’assemblea di inizio anno con il personale ATA. I temi scelti per la formazione sono stati: la promozione del curricolo e delle competenze in base alle Indicazioni Nazionali, la didattica inclusiva per gli alunni BES/DSA con l’utilizzo di nuove tecnologie, l’alfabetizzazione informatica, lo scrutinio on line per la scuola secondaria, l’uso del registro elettronico per primaria e secondaria. Tali temi sono stati scelti per l’adeguamento alla normativa vigente (dematerializzazione, linee guida per alunni BES/DSA presenti in numero cospicuo, Indicazioni Nazionali). A seguito della formazione svolta si è riscontrata una diffusione dell’utilizzo del registro elettronico nella scuola secondaria e un incremento dei prodotti finali delle attività didattiche e progettuali in formati non tradizionali, pubblicati sul sito della scuola per tutti gli ordini. Tutto il personale della scuola ha partecipato ai corsi di aggiornamento sul tema della sicurezza sul lavoro. Nel mese di giugno vengono attivati corsi di aggiornamento, tenuti da docenti dell’Istituto con specifiche competenze e senza oneri per lo Stato, sulla lettura delle prove INVALSI, sito web, rubriche di valutazione, certificazioni competenze, rivolti principalmente ai docenti della primaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa di un errore di interpretazione delle domande del “Questionario Scuola” i dati relativi alla tipologia degli argomenti della formazione non evidenziano l’effettivo svolgimento del corso sulle Indicazioni Nazionali, altresì inserito tra i tre progetti ritenuti più significativi per l’Istituto. Non è presente alcuna procedura strutturata per raccogliere le esigenze formative di docenti e ATA. I temi proposti per la formazione hanno risposto ai bisogni formativi dei docenti; la qualità delle iniziative di formazione non ha sempre soddisfatto pienamente le aspettative. Il dato percentuale degli insegnanti coinvolti nella formazione risulta elevato rispetto ai dati percentuali di riferimento perché include la partecipazione ai corsi obbligatori per la sicurezza destinati anche ai docenti non di ruolo e al personale non docente.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale di segreteria raccoglie nei fascicoli personali tutta la documentazione relativa ai titoli e ai corsi di aggiornamento di docenti e ATA. Quest’anno è stato richiesto a tutto il personale docente di trasmettere il proprio Curriculum Vitae aggiornato in formato europeo. Le risorse umane vengono valorizzate, previa disponibilità dei docenti, cercando di attribuire incarichi in sintonia con i titoli posseduti e le competenze acquisite.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poco più della metà del personale docente ha presentato il proprio Curriculum Vitae. Non tutti i docenti con competenze specifiche danno la propria disponibilità per ricoprire incarichi proposti dal Dirigente Scolastico.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8EC00C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8EC00C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,1
60,4
53,5
Si
63,3
62,3
61,1
Si
56,8
55
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC8EC00C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8EC00C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
4
5,4
6
6,9
7
6,5
7,7
9,9
6
5,9
6,5
6,6
6 2 8 2 0 0 6 3
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste un’alta varietà di argomenti per i quali sono stati attivati gruppi di lavoro: curricolo verticale, accoglienza, orientamento, continuità, inclusione. Ogni gruppo di lavoro produce documenti di sintesi dell’operato svolto, che vengono condivisi in sedi collegiali e pubblicati sul sito dell’Istituto. La scuola mette a disposizione alcuni spazi (aula professori per la secondaria, aula informatica per la primaria, aula polifunzionale per l’infanzia) per il confronto professionale. Tra i docenti che hanno risposto al questionario di percezione e gradimento elaborato dal GAV, il 62,7% dichiara di collaborare “molto” con i colleghi e un altro 32% collabora “abbastanza”; inoltre, più del 45% si confronta spesso con i colleghi del proprio ambito disciplinare e un altro 40% lo fa abbastanza. È da sottolineare che il 37% pensa che il suo lavoro sia molto apprezzato dai colleghi di classe e il 48% che sia “abbastanza” apprezzato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione ai gruppi di lavoro spesso coinvolge gli stessi docenti. Considerati i limiti strutturali, relativi soprattutto alla scuola primaria e dell’infanzia, la condivisione di strumenti e materiali è lasciata alla libera e personale iniziativa dei docenti. Non tutti i docenti sono disponibili a condividere idee, materiali e strumentazioni didattiche. Non c’è un archivio dei materiali e strumenti prodotti e utilizzati ogni anno dai singoli docenti, anche se il sito web, sempre di più, raccoglie i prodotti finali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità anche se alcune non hanno risposto pienamente alle aspettative dei docenti. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute, previa disponibilità dei docenti stessi. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi. I materiali didattici prodotti sono vari e di buona qualità, ma non c’è un archivio, anche se il sito web, sempre di più, raccoglie i prodotti finali. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIC8EC00C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8EC00C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
39,2 7,4
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
13,9
14,2
18,7
0 0 2
1,5 2,2 57,7
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIC8EC00C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8EC00C per motivo) per motivo) 0
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
17,3
18,5
24
2
56,8
59,2
74,2
0
7,7
6,5
10,1
2
27,8
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIC8EC00C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8EC00C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
17,3 30,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
49,7
44,2
44,3
0
8
10,2
16,7
0
9
7,3
9,7
1
3,4
5
12
0
14,8
20
30,5
0
6,5
7,7
20,2
0 1
9,6 5,2
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIC8EC00C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EC00C No 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 Si 20,7 20,6 Si 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,2
60,4
57,6
Si No Si
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8EC00C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8EC00C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è capofila del progetto di rete, finanziato dal MIUR, A volte si riscontrano difficoltà in fase di organizzazione degli volto all’applicazione e alla disseminazione delle Indicazioni incontri di lavoro a causa dell’alto numero di soggetti coinvolti. Nazionali; fa parte della rete delle scuole del Municipio II; partecipa ai progetti in rete “Teamnet” per l’Orientamento e “Adotta un Monumento”. L’Istituto ha attivato protocolli di intesa con: Municipio II, Fondazione Protettorato San Giuseppe, cooperativa “Le mille e una notte”, Ass. di volontariato “PiùCulture ONLUS” per la riduzione dello svantaggio scolastico e l’insegnamento dell’italiano come L2; Guardia di Finanza per progetti legati all'educazione alla legalità. La scuola, centro accreditato per lo svolgimento di TFA, ha stipulato convenzioni con: le Università Statali di Roma, LUSPIO e UNINT; la Provincia, per servizio di assistenza tiflodidattica, in presenza di un alunno non vedente; Roma Capitale, per il progetto “Più tempo per crescere”; AIESEC –La Sapienza, per il progetto “Educhange”; scuole di lingua, per realizzazione di corsi in orario extracurricolare con insegnanti madrelingua (francese e inglese); associazioni culturali del territorio, per il servizio di pre-post-dopo scuola; piscina “Delfino”, per attività di nuoto delle classi a tempo prolungato della Secondaria. La scuola collabora con la ASL RM/A e con il Municipio II, attraverso la presenza costante del DS alle riunioni previste per iniziative di ampliamento dell’OF, servizio di AEC, refezione scolastica, supporto per alunni BES e DSA, ecc.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIC8EC00C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EC00C % 12,93
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Situazione della scuola: RMIC8EC00C
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva un'ampia partecipazione dei genitori ai Consigli di Intersezione, Interclasse, Classe e al Consiglio di Istituto. L’Istituto si rende disponibile ad acquisire suggerimenti attraverso colloqui individuali con il DS e i suoi collaboratori e tramite l’utilizzo di specifici account e-mail destinati in modo esclusivo ai rapporti con l’utenza. E’ attivo il Progetto "Banca delle Risorse" tramite il quale i genitori, volontariamente, mettono a disposizione le proprie competenze per attività di supporto all’OF. Il DS fornisce informativa all’utenza sui regolamenti deliberati dagli OO.CC, nel corso delle riunioni organizzate a inizio anno scolastico, per le classi prime, negli Open Day e negli incontri informativi per le nuove iscrizioni e con i rappresentanti dei genitori dei Consigli di Interclasse. In tali occasioni, il DS accoglie eventuali proposte di integrazione/modifica. I genitori partecipano attivamente alla vita della scuola tramite l’erogazione del contributo volontario, che consente la realizzazione della maggior parte delle attività progettuali inserite nel POF. Sono stati attivati e promossi incontri indirizzati alle famiglie relativi alla tematica della sicurezza in rete e sulle problematiche dell’apprendimento e della didattica inclusiva e sull’orientamento. Nella scuola secondaria in quest'anno scolastico è stato avviato l'utilizzo del registro elettronico per le comunicazioni con le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'alta partecipazione dei genitori in occasione di eventi (manifestazione di fine anno, rappresentazioni natalizie, concerti, ecc.) non si riflette, poi, in una formale partecipazione alle elezioni del Consiglio di Istituto (solo il 13% degli aventi diritto ha espresso il proprio voto alle elezioni di 3 anni fa); si è registrato anche un basso tasso di risposte ai questionari di percezione e gradimento rivolti ai genitori degli alunni delle classi I e V della Primaria e della I della Secondaria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo ed è capofila di una rete, ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione della variabilità dei Riduzione della differenza risultati tra le classi. nella media di punteggio tra le classi mantenendo i risultati della scuola sopra le medie di riferimento.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’analisi dei risultati delle Prove Standardizzate Nazionali si rileva che l’Istituto ottiene punteggi medi superiori ai riferimenti Nazionali, Territoriali e Regionali sia per la Primaria sia per la Secondaria; inoltre, analizzando la distribuzione degli alunni per livello e la variabilità tra e dentro le classi, si evince che la scuola riesce sostanzialmente ad assicurare esiti uniformi. D’altro canto, un esame più dettagliato mostra che in alcuni casi è presente un gap significativo tra la classe che ottiene i punteggi più alti e quella con i punteggi più bassi. Inoltre, sono presenti altri singoli casi, uno alla Primaria e uno alla Secondaria, in cui i punteggi di una delle prove si collocano con risultati inferiori alle medie di riferimento. La priorità individuata si prefigge di ridurre le differenze evidenziate.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare prove comuni semi strutturate e strutturate, di Italiano e Matematica, per la Primaria e per la Secondaria. Adottare criteri di valutazione condivisi per le prove comuni. Attuare momenti strutturati di confronto e di riflessione sui risultati delle prove comuni.
SNV - Scuola: RMIC8EC00C prodotto il :29/09/2015 22:00:13
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Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’utilizzo di prove comuni, per Italiano e Matematica, favorisce un confronto efficace tra classi parallele e può innescare processi di miglioramento sulla progettazione didattica in funzione del raggiungimento di risultati finali più omogenei. Le prove comuni saranno somministrate con una scansione temporale prestabilita in sede collegiale. Per i DSA sarà prevista la somministrazione nel rispetto della normativa (utilizzo degli strumenti compensativi previsti). Le prove saranno di tipo semi strutturato e strutturato per permettere correzioni e valutazioni univoche; compiendo un’analisi dettagliata sui risultati si avvieranno momenti di riflessione sui punti di debolezza emersi (per esempio eventuali, e significative, differenze nel punteggio ottenuto dalle classi). Partendo da quest’analisi sarà possibile programmare, in vista delle successive prove comuni, interventi individualizzati e mirati a contenere tali differenze.