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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CEIC8AA00D SUCCIVO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CEIC8AA00D CEEE8AA01G VA VB VC VD VE VF
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Medio - Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CEIC8AA00D 0.0 1.8 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CEIC8AA00D 0.0 1.0 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CEIC8AA00D 0.0 1.0 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo contiene realtà territoriali diversificate dal punto di vista culturale ed economico, sociale che permettono, in una prospettiva di integrazione, l’azione formativa, lenta, ma in crescendo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di consistenti nuclei di svantaggio socio economico e culturale.
Classi costituite col criterio dell’eterogeneità e inclusione: la differenza come ricchezza
Difficoltà nell'acquisto di testi scolastici
Carenza di economie al fine di una progettazione a tutto tondo che afferisca anche ad attività di sostegno e allo svantaggio a Uniformità della progettazione del percorso educativo didattico. 360 gradi.
Nessuna azione di supporto territoriali e professionali Iscritti stranieri: pluralità di esperienze di inclusione Disabilità: valore aggiunto - inclusione PON: EFFETTUATI A CAVALLO DEI DUE ANNI SCOLASTICI 2013/14 E 2014/15
Nessun fondo erogato da ente comunale
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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A.S. 2013/14 II ELEMENTARE S1= 23%, S2 =NON PRESENTE Campania : non appartiene all'intervallo[54;70,5] Sud: non appartiene all'intervallo[55;63] Italia:non appartiene all'intervallo [49; 52] S1 italiano:=58,4,appartiene al range campano[55,4;61,4] e del Sud Italia [58,4;60,4], ma non a quello italiano, ovvero [61,4; 62,4] V ELEMENTARE S1=48,4%, S2:=61,4% campania : non appartiene all'intervallo[45,45;65,4%] sud : non appartiene all'intervallo [59,4%;69,4%] [48,4%;53,4%] ?[52,4;56,4] italia: non appartiene all'intervallo[ 49,4%;51,4%] s2: non appartiene all'intervallo[64,4;66,4] SCUOLA MEDIA DI I GRADO S1: 35,2% S2=58,2% ?[48,6;59,2] ?[51,4;65,6] ?[51;56] ?[55,4;60,8] ?[51,2;52,8] ?[57,4;59,2] N.B.:ISTITUTO COMPRENSIVO SUCCIVO ITALIANI= 57,6%, CAMPANIA ITALIANI, ?[54; 58], ?[56;59] SUD; ?[61;62] ITALIA
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l'ISTITUTO COMPRENSIVO SUCCIVO, NELL'A.S. 2013/14 ISTITUTO COMPRENSIVO SUCCIVO ITALIANI= 57,6%, CAMPANIA ITALIANI, non appartiene a [54; 58], non appartiene a[56;59] SUD; non appartiene a [61;62] ITALIA NELL'A.S.2014/15 Italiano Classi II PRIMARIA CHEATING MAX: 2,4% Esercizi linguistici: 61,10% in meno di dieci punti percentuali rispetto all’Italia Matematica: Numeri: 42,3% mentre Italia 51,5%; Spazi e figure: 52,2% mentre in Italia 58,8% Successo rispetto al Mezzogiorno:IN FATTI LA CORRELAZIONE CLASSI – Italia E' LA SEGUENTE: medio bassa Italiano classi V Primaria: -4% di media rispetto all’Italia Matematica: Cheating alto, con la VF PARI AL 22,3 % NELL’A.S. 14/15 La scuola è l'unica risorsa e l'unico baluardo di cultura L'ente locale non comunica con la scuola. La scuola è vista come bacino "politico". Ingerenza, vessazione e non rispetto delle regole del vivere civile.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
9,2
21,1
23,4
63,3
51,9
55,3
27,5
27
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 77,1 82,4 Totale adeguamento 22,9 17,6
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I locali scolastici di proprietà dell'ente comune, costruita negli Per quanto riguarda l'ubicazione il complesso scolastico si pone anni 60/70, sono poco rispondenti alle attuali normative sulla al confine con i comuni limitrofi e accoglie un numero elevato sicurezza, disabilità e esigenze dei tre ordini di scuola. di discendi non residenti. La fascia di età dei discenti dai 3 ai 5 anni non fruisce di una La scuola con i progetti PON FESR ha implementato la mensa che possa contenerli tutti e esterna ai locali scolastici; dotazione tecnologica della scuola. pertanto sottoposti alle intemperie. La fascia di età dei discenti è La scuola con i progetti PON FESR ha dotato ex novo la scuola dai 3 anni ai 13 anni rende difficile armonizzare ed organizzare primaria di LIM e PC le differenti esigenze. Il totale di LIM e PC di ultima generazione è di 21+32 facilitando l'approccio dell'attività didattica, curriculare Le risorse economiche disponibili sono unicamente: verticalizzata. Finanziamenti Ministeriali rapportati ai paramatri della scuola, piccoli e sparuti contributi volontari da parte dei genitori e finanziamenti relativi ai PON FSE/FESR unicamente rivolti alla primaria e secondaria di primo grado.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CEIC8AA00D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CEIC8AA00D 106 93,8 7 6,2 100,0 - Benchmark* CASERTA 13.911 92,1 1.201 7,9 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CEIC8AA00D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CEIC8AA00D
35-44 %
N°
4
3,8
CASERTA
159
CAMPANIA
912 15.369
45-54 %
N°
26
24,5
1,1
2.445
1,1
12.754
2,4
126.086
55+ %
N°
53
50,0
17,6
5.892
15,8
32.710
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
23
21,7
100,0
42,4
5.415
38,9
100,0
40,6
34.215
42,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CEIC8AA00D - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
Istituto:CEIC8AA00D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 14 15,9 14 15,9 20 22,7 1.604 8.608 80.068
13,4 12,2 21,1
3.231 22.400 99.999
27,0 31,6 26,3
2.504 14.224 99.999
20,9 20,1 26,3
Oltre 10 anni N°
% 40
45,5
4.646 25.582 99.999
38,8 36,1 26,3
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi interna fatta dal nostro istituto, si evince, per i nostri docenti, la seguente situazione: Infanzia: fino a 30 anni: 9; oltre i 40 anni:9, oltre i 50 anni: 2; oltre i 60: 1 PRIMARIA: fino a 30 anni:5, oltre i 40 anni:13,oltre i 50 :22, oltre i 60: 6 I grado:fino a 30 anni: 5,oltre i 40 anni:15; oltre i 50 :12, oltre i 60:2 Stabilità (superiore ai 5 anni di permanenza nello stesso istituto) Infanzia:13, Primaria: 28: Secondaria:21 Certificazioni informatiche riconosciute dall'ordinamento vigente: Infanzia:4, Primaria;:10 secondaria:21. Le opportunità che si desumono da tali numeri sono: la stabilità media per i tre ordini è del 26,3%, che è preponderante per la primaria e per l'infanzia A.s. 2015/16 I docenti, che o per trasferimento, o per assegnazione/ utilizzazione, o per passaggio di ruolo sono 23. Per la scuola media di I grado sono 13, con titolo di Laurea. Per la Primaria, due posseggono la Laurea.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice del 26,3% risulta un vincolo per la secondaria di I grado, poiché in almeno due su sette corsi, i docenti delle discipline fondanti cambiano continuamente, non permettendo una continuità didattica,conditio sine qua non per garantire il successo formativo. Allo stesso tempo, per la Primaria, la quota dei laureati è ancora bassa. Il sostegno: mancano docenti di sostegno. I docenti a T.D. e a T.I.cambiano ogni anno, non permettendo agli alunni diversamente abili un'assistenza continua ed efficace (per la primaria sull'organico,tredici sono in assegnazione provvisoria). Per inciso: abbiamo nella Primaria 13 alunni diversamente abili: 9 con il rapporto 1:2, 4 con il rapporto 1:1, per un complessivo numero dei docenti di sostegno 13, di cui 2 titolari ed i rimanenti in assegnazione provvisoria. Oltre i 10 anni di permanenza, la percentuale del 45,5% è un dato attinente prevalentemente alla Primaria: la chiave di lettura è che l'età media delle docenti è alta. Dai monitoraggi interni,si evidenzia una difficoltà di aggiornamento nel ramo informatico e linguistico.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CEIC8AA00D
% classe 1 118
100,0
classe 2
% classe 2 130
100,0
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
118
100,0
142
100,0
134
100,0
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia
9.485
95,0
9.772
95,3
9.545
95,7
10.322
96,0
10.122
95,6
58.346
95,0
60.577
95,4
59.030
95,6
62.463
96,0
62.235
95,5
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CEIC8AA00D
% classe 1
classe 2
142
99,3
CASERTA
10.057
CAMPANIA
63.041 537.065
% classe 2 133
100,0
92,7
9.997
94,5
93,1
62.455
93,7
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CEIC8AA00D
7 41
8 43
9 38
10 19
Lode 12
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
26,8
28,1
24,8
12,4
7,8
0,0
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
2.721
2.734
2.377
1.821
803
296
25,3
25,4
22,1
16,9
7,5
2,8
18.549
17.886
13.837
10.162
4.262
1.650
28,0
27,0
20,9
15,3
6,4
2,5
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CEIC8AA00D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CASERTA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
CAMPANIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CEIC8AA00D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,7
1
0,6
CASERTA
-
0,4
-
0,8
-
0,6
CAMPANIA
-
0,4
-
0,8
-
0,7
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CEIC8AA00D
% classe 1
classe 2
2
1,7
% classe 2
classe 3
4
3,2
% classe 3
classe 4
1
0,9
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,7
2
1,5
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia
234
2,4
186
1,8
158
1,6
124
1,2
100
1,0
1.747
2,9
1.330
2,1
1.117
1,8
1.035
1,6
809
1,3
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CEIC8AA00D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
3
2,1
3
2,3
% classe 3 1
0,6
- Benchmark* CASERTA
149
1,4
110
1,1
71
0,7
CAMPANIA
1.165
1,8
864
1,3
569
0,8
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CEIC8AA00D
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
0,8
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia
300
3,1
211
2,1
183
1,9
159
1,5
126
1,2
2.350
4,0
1.700
2,7
1.398
2,3
1.358
2,1
1.048
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CEIC8AA00D
% classe 1
classe 2
1
0,7
% classe 2
classe 3
% classe 3
4
3,1
2
1,3
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia
206
1,9
173
1,7
110
1,0
1.574
2,4
1.280
2,0
743
1,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Interazione con le seguenti strutture locali di supporto: ASL, CASE FAMIGLIA, ASSOCIAZIONI CULTURALI VARIE,AZIENDA OSPEDALIERA CARDARELLI, CENTRI SOCIALI, ASSOCIAZIONI PER LA DISABILITA',ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO,INTERCULTURA, POLIZIA DI STATO, ASSOCIAZIONE NAZIONALE CINOFILA, CRITERI VALUTATIVI ATTI AL SUCCESSO FORMATIVO(VALUTAZIONE PER COMPETENZA), PRESENZA DI PDP PER ALUNNI NO MADRELINGUA E BES IN GENERE Rapportandoci al Sistema Nazionale di Valutazione, si evince la seguente situazione per la secondaria: INDICE CHEATING ITALIANO: 1,3% IIIA E IIID INDICE CHEATING MATEMATICA: 0,2% IIIA E IIID L’ESITO è uniforme fra le classi. Lo studio dei criteri di valutazione ha, per quest'anno, portato al miglioramento: anche se siamo al di sotto della media nazionale nei suoi valori minimi, si sta riducendo il gap rispetto all'anno scolastico 2012/13. La percentuale di abbandono è nulla. Nella secondaria di I grado: le insufficienze sono concentrate nel secondo anno; sono per la maggioranza insufficienze non concentrate in un'unica sezione, ma spalmate su tutte le sezioni. Dai monitoraggi si osserva che l'area scientifica copre un'ampia fetta degli alunni nella fascia delle competenze medio alte/ alte
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) VOTO 4: ANOMALIA DI FASCIA DI LIVELLO (PRIMARIA) Scuola media: LIVELLO ALTO 2% LIVELLO MEDIO (M+F) [6/10: 39,2%] LIVELLO MEDIO (M+F) è [7/10: 26,6%] Primaria: LIVELLO MEDIO ALTO (7+8/10: 57,3%%) LIVELLO ALTO (M+F) [8+9/10: 10,16%] ITALlANO: la grammatica, la sintesi, l’analisi logica, l’analisi del periodo MATEMATICA: LOGICA MATEMATICA, LA PROBABILITA’, LA FUNZIONE MATEMATICA SUGLI ASSI CARTESIANI, OVVERO IL SIGNIFICATO GEOMETRICO DELL’EQUAZIONE MATEMATICA. Nel nostro Istituto: Dai monitoraggi svolti di tutta l'area letteraria dell'istituzione si riscontra che più discenti appartengono alla fascia della competenza media
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 17
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Lo studio delle criticità evidenziate a partire dall'a.s. 2013/14 e gli eventuali correttivi posti in essere, hanno contribuito a colmare parte delle discrasie e potenziato gli aspetti positivi già esistenti. Il miglioramento continuo e la condivisione di intenti e collaborazione tra risorse e il nuovo assetto di organigramma e funzionigramma scelto dal corpo docente, ha garantito una situazione di equilibrio. L'indice di cheating è nella media e testimonia la correttezza degli adempimenti nell'osservare le procedure indicate dal Sistema Nazionale di Valutazione.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CEIC8AA00D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Campania
Sud
58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde
55,3
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Campania
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
55,1
55,3 62,1
2,5
63,6
6,4
CEEE8AA01G II B
56,6
-3,2
43,1
-14,3
CEEE8AA01G II C
62,0
2,3
61,2
3,8
CEEE8AA01G II D
31,4
-28,4
48,1
-9,2
CEEE8AA01G II E
59,5
0,0
66,1
8,7
CEEE8AA01G II F
44,5
-15,4
49,3
-8,0
CEEE8AA01G II G
70,6
11,0
56,2
-1,1
58,4
59,5
55,1
-2,3
CEEE8AA01G
58,5
n/a
ITALIA
CEEE8AA01G II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Sud
53,8 -5,1
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
61,6
n/a
62,9
64,3
58,4 65,8
7,4
59,4
-0,9
CEEE8AA01G VB
61,0
2,7
69,3
9,0
CEEE8AA01G VC
55,8
-2,5
54,4
-5,8
CEEE8AA01G VD
52,7
-5,6
72,8
13,0
CEEE8AA01G VE
49,8
-8,6
66,8
6,9
CEEE8AA01G VF
65,2
7,0
63,1
3,3
57,2
57,3
64,3
5,0
CEEE8AA01G
56,2
n/a
n/a
CEEE8AA01G VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
60,7 1,2
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
52,2 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
53,6
n/a
57,3
51,2 51,2
0,0
CEMM8AA01E
57,2
CEMM8AA01E III A
n/a
n/a
n/a
n/a
64,6
0,0
53,1
0,0
CEMM8AA01E III B
54,8
0,0
50,1
0,0
CEMM8AA01E III C
55,7
0,0
54,5
0,0
CEMM8AA01E III D
65,1
0,0
55,8
0,0
CEMM8AA01E III E
51,5
0,0
46,6
0,0
CEMM8AA01E III F
51,4
0,0
48,5
0,0
CEMM8AA01E III G
56,2
0,0
49,8
0,0
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CEEE8AA01G II A
2
6
0
6
3
0
2
2
6
4
CEEE8AA01G II B
5
1
3
5
3
7
7
2
1
0
CEEE8AA01G II C
1
8
5
2
3
0
2
9
4
3
CEEE8AA01G II D
16
0
2
1
0
7
5
4
1
2
CEEE8AA01G II E
3
5
2
4
4
1
1
0
7
8
CEEE8AA01G II F
7
5
3
2
0
6
6
1
2
3
CEEE8AA01G II G
0
3
5
3
8
2
7
2
4
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CEIC8AA00D
27,0
22,2
15,9
18,3
16,7
18,9
24,6
16,4
20,5
19,7
Campania
29,5
14,4
12,1
14,2
29,8
27,4
22,6
12,1
14,4
23,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CEEE8AA01G VA
1
4
4
7
4
4
5
7
2
2
CEEE8AA01G VB
2
7
4
5
2
1
2
4
10
3
CEEE8AA01G VC
6
7
4
3
1
6
7
7
1
0
CEEE8AA01G VD
9
5
2
3
3
1
0
3
13
5
CEEE8AA01G VE
10
6
1
2
2
2
6
2
6
5
CEEE8AA01G VF
1
4
7
10
2
0
7
13
4
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CEIC8AA00D
22,7
25,8
17,2
23,4
10,9
10,9
21,1
28,1
28,1
11,7
Campania
25,3
22,0
15,6
19,2
17,9
24,1
23,4
17,6
17,4
17,4
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
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pagina 21
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CEMM8AA01E III A
2
5
5
6
4
5
5
7
3
2
CEMM8AA01E III B
7
1
7
2
3
7
5
3
3
2
CEMM8AA01E III C
5
6
4
3
1
3
9
3
2
2
CEMM8AA01E III D
3
2
5
11
3
4
6
8
5
1
CEMM8AA01E III E
9
7
3
3
1
9
6
3
1
4
CEMM8AA01E III F
9
8
1
1
2
7
6
6
1
1
CEMM8AA01E III G
4
8
3
3
2
5
9
4
0
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CEIC8AA00D
26,2
24,8
18,8
19,5
10,7
26,8
30,9
22,8
10,1
9,4
Campania
28,9
23,1
17,9
15,3
14,9
29,2
25,3
17,9
12,1
15,4
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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pagina 22
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CEIC8AA00D 35,4 64,6 27,5 72,5 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CEIC8AA00D 14,9 85,1 22,4 77,6 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Interazione con le seguenti strutture locali di supporto: ASL, ANOMALIA DI FASCIA DI LIVELLO (PRIMARIA) CASE FAMIGLIA, ASSOCIAZIONI CULTURALI, CENTRI LIVELLO MEDIO (M+F) [6/10: 39,2%], [7/10: 26,6%] SOCIALI LIVELLO MEDIO ALTO (7+8/10: 57,3%);[8+9/10: 10,16%] CRITERI VALUTATIVI ATTI AL SUCCESSO FORMATIVO(VALUTAZIONE PER COMPETENZA), PRESENZA DI PDP PER ALUNNI NO MADRELINGUA E BES IN GENERE INDICE CHEATING ITALIANO 1,3% IIIA E IIID INDICE CHEATING MATEMATICA 0,2% IIIA E IIID L’ESITO è uniforme fra le classi. ITALIANO Infatti il range di oscillazione fra le percentuali minime e massime è: [46,7%; 59%]; MATEMATICA Complessivo Italia 61,4% ISTITUTO COMPRENSIVO 57,2% (media per ambiti) MEDIA A.S.2012/13 33,6% [35,8%; 37%] Campania, Sud Media A.S. 13/14: 51,2% [52,2; 53,6] Campania, Sud La disparità tra discenti meno dotati e più dotati sono in regressione.La concentrazione è maggiore nella secondaria di primo grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 24
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si evidenzia un miglioramento: anche se siamo al di sotto della media nazionale nei suoi valori minimi, si sta riducendo il gap rispetto all’anno scolastico 2012/13 Punti di criticità: ITALlANO: la grammatica, la sintesi, l’analisi logica, l’analisi del periodo MATEMATICA: LOGICA MATEMATICA, LA PROBABILITA’, LA FUNZIONE MATEMATICA SUGLI ASSI CARTESIANI, OVVERO IL SIGNIFICATO GEOMETRICO DELL’EQUAZIONE MATEMATICA
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
pagina 25
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tenuto conto del territorio la mission didattico verticalizzata dell'istituzione esplica LA VALUTAZIONE ED IL MONITORAGGIO DEI PROCESSI IN CONSIDERAZIONE di tutte LE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA (il dato è riferibile al 100% DEGLI STUDENTI FREQUENTANTI l'istituto). ESSI VENGONO EFFETTUATI neL SEGUENTE MODO: Redazione, Adozione,Monitoraggio e analisi grafica con modelli Excel e Word di raccolta che coinvolge: il singolo docente,i coordinatori di classe, i capi area, le funzioni strumentali di ausilio ai Docenti(Area 2),(Area 3-3bis), Qualità (Area 5). I monitoraggi hanno cadenza bimestrale: Entry test, monitoraggio infraquadrimestrale, monitoraggio quadrimestrale, test finale, per un totale di 6. La scuola adotta criteri di valutazione diffusi e condivisi, collegiali monitorati e rendicontati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A.S. 2013/14 COMUNICARE: COMPETENZA NON RAGGIUNTA PRIMARIA ITALIANO:48% MATEMATICA: 52% AREA LETTERARIA(0,41%;1,21%) AREA SCIENTIFICA(0,71%;5,33%) AREA ANTROPOLOGICA(0,41%;1,21%) SECONDARIA DI I GRADO ITALIANO: 46% MATEMATICA: 65% AREA LETTERARIA(5%,35%) AREA SCIENTIFICA(11%, 12,64%) AREA ANTROPOLOGICA(6%;8,80%) a.S. 2014/15 Dai monitoraggi interni, nel confronto fra le lingue si evince una competenza: di livello base per l'Italiano, nella Primaria pari al 29% del totale dei discenti e nella Secondaria del 45%; di livello base per la Seconda lingua, Inglese, nella Primaria:in effetti, per il test in verticale finale, la media fra maschi e femmine è del 31%, mentre nel monitoraggio degli scrutini, è del 34%. Tali percentuali sono medio alte, nel paragone sia fra classi parallele sia che per ordine di grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Considerato che l'istituzione ha cambiato per l'a.s. 2013-14 personalità giuridica, l'organizzazione didattica ha subìto modificazioni nell'ottica della verticalizzazione del curricolo. L'impatto maggiore è stato subito dalla scuola Primaria, in quanto difficoltoso: l'unificazione degli intenti, la condivisione della mission dell'istituto,l'abbandono di "vecchie abitudini" obsolete e poco efficaci. La suddivisione in Aree deliberata dal C.D., al fine di poter operare in verticale per i tre ordini di scuola, ha reso poco agevole la produzione di un unico documento programmatico, che aveva la criticità di doversi interfacciare con più aree. Pertanto il monitoraggio risultava faragginoso nella rendicontazione per ordine di scuola e per area. La carenza di dotazioni informatiche e l'uso di fotocopie sono state le criticità maggiormente rilevate; si è, inoltre,osservata una mancata ottemperanza della tempistica decisa a monte, riguardante l'insieme delle procedure delle fasi di ogni monitoraggio.I format in Excel non sono stati usati bene,probabilmente per un gap generazionale nell'uso del computer;ricavare ulteriori percentuali è stato il problema principale, costante per tutti e sette i monitoraggi. Rispetto all'anno scorso, tali moduli sono stati ampliati nella parte riguardante le competenze da monitorare e nella suddivisione tra maschi e femmine di ciascuna classe. Ciò ha comportato un disorientamento nei docenti che hanno visto in tali novità un ulteriore aggravio del loro compito di raccolta dati. La valutazione per conoscenza e abilità: fasce di voti, CLASSI I SCUOLA MEDIA ALUNNI :3 VOTO 10/10 sez. F ALUNNI :11 VOTO 9/10 sez. G+D ALUNNI: 13 VOTO 8/10 SEZ.E+F+C ALUNNI: 8 VOTO 7/10 SEZ. G ALUNNI: 37 VOTO 6/10 SEZ. A+B+D+F
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CEIC8AA00D
2,8
% Linguistica 6,2
% Professionale
% Qualsiasi area
27,3
3,5
% Scientifica 9,6
% Tecnica 32,7
% Umanistica 18,4
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CEIC8AA00D CASERTA CAMPANIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 117 86,7 18 6.518 75,1 2.163 37.977 75,3 12.468 318.941 70,9 131.166
TOTALE 13,3 24,9 24,7 29,1
135 8.681 50.445 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CEIC8AA00D - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 93 84,5 17 94,4 5.690 31.929 276.676
90,9 88,8 90,9
1.666 9.085 93.486
81,5 78,8 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria: Il 90% degli alunni del V anno della Primaria, in I media sono rientrati in una fascia di livello medio / medio alto. Essendo un Istituto Comprensivo,, sia per una scelta territoriale ovvia, sia per la continua integrazione della nostra scuola con il territorio,la maggioranza delle iscrizioni confluisce sulla scuola media. Al max, si è osservato che un venti alunni su una media di 150 alunni, non conferma l'iscrizione. Il numero di Bes per disagio socio economico è aumentato in modo esponenziale. Per la scuola Secondaria di I grado: dai pochi dati che le secondarie di II grado ci mandano e dalle interviste spontanee fatte agli alunni usciti dalla classe III della Secondaria di I grado, si evince un successo formativo per chi apparteneva alle nostre fasce alte, ma con voti minori di uno o due voti. i debiti sono per la maggior parte per materie prettamente insegnate alle superiori in maniera specifica, come ad esempio, chimica o una seconda lingua diversa da quelle da noi proposte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio Orientativo non sempre è seguito: la percentuale di quest'anno è stata bassa. I dati di feedback da parte delle Scuole di II grado è basso; raggiunge dei picchi solo a Gennaio, periodo degli Open Day, in cui diventa naturale discutere i dati di continuità e di successo formativo duraturo. Il metodo di studio da rendere più efficiente ed efficace, per le nostre ex fasce medio basse è il maggior problema affrontato dai docenti delle Superiori.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Dalla Valutazione per Competenze, iniziata da due anni, ovvero da quando la nostra scuola è diventata un Istituto Comprensivo, si evince la continua esigenza di migliorare il curricolo verticale interfacciandolo con continue partecipazioni a concorsi a, olimpiadi ecc. a vario titolo esterni all'istituzione e quindi ad una possibile autorefenzialità , che rappresenta il miglior deterrente per rendere duraturo il successo formativo dei discenti. La curvatura continua con rimodulazioni del curricolo alle esigenze del territorio, migliora di conseguenza l'offerta formativa, garantendo , di riflesso, una continua spinta motivazionale dei docenti alla sperimentazione, all'aggiornamento,alla riduzione delle criticità condivise in C.D., alla cura nel processo di costruzione di procedure, necessarie all'ottimizzazione dell'organizzazione scolastica, ad un continuo monitoraggio propedeutico al miglioramento continuo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,7 10 Medio - basso grado di 4,9 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 20,4 Alto grado di presenza 65 65,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,2 8,5 Medio - basso grado di 2,1 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 15,5 18,2 Alto grado di presenza 75,3 69 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CEIC8AA00D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AA00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91,3
88,9
89,3
Si
91,3
88,6
89
Si
86,4
85,9
85
Si
84,5
85,4
83,4
Si
84,5
83,1
81,3
Si
71,8
74,2
57,9
Si
85,4
85,1
80,7
No
38,8
36,7
29,3
Si
3,9
9,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CEIC8AA00D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AA00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91,8
90,8
87
No
90,7
89,9
86,7
Si
88,7
86,8
83,6
Si
87,6
86,6
81,7
Si
88,7
83,4
79,6
Si
76,3
73,6
58,4
Si
96,9
91,5
86,2
No
44,3
34,8
28,3
Si
7,2
7,6
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’a.s.2013/14 l’Istituto,diventato Comprensivo,con nuova dirigenza,ha intrapreso un radicale lavoro di rinnovamento e elaborazione di un curricolo d'istit,ricavato dalle criticità del territorio,che ci caratterizzasse attraverso un'offerta formativa specifica e funzionale ai nostri discenti.Partendo dalla individuazione dei bisogni formativi dei discenti di diverse fasce di età e dalle attese educative e formative del contesto locale,il lavoro è stato implementato sulla:verticalizzazione,raccordo tra le discipline,raccordo tra classi parallele,progettazione di curricoli disciplinari secondo le nuove Indicazioni nazionali e i quadri di riferimento europei e internazionali,ricercando prima di tutto un linguaggio comune e condiviso.Il lavoro di organizzazione curricolare ha preso l’avvio nei singoli dipartimenti (confluiti quest'anno in Aree disciplinari),dove sono stati elaborati:profili di competenze disciplinari e competenze chiave di cittadinanza per tutti i discenti in uscita;i saperi essenziali di ciascuna disciplina da cui sono stati pianificati i percorsi formativi e didattici comuni e specifici per i discenti in difficoltà di apprendimento.L’offerta formativa che ne è scaturita trova la sua forza nella ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola quali:Accoglienza,Successo Formativo,Inclusione,Valorizzazione delle eccellenze,Continuità,Orientamento,Competizioni esterne provinciali e nazionali, comparazione con dati Invalsi.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo di istituto manca ancora la struttura che delinea il percorso che raccorda la disciplina per i tre ordini di scuola che confluisca in modo univoco nella mission dell'Istituto, ostacolata dalla mentalità, aspetto culturale di basso profilo della realtà scolastica in cui incide la scuola. Si riscontra anche la mancanza di un reale raccordo nei curricoli disciplinari dei vari ordini (infanzia-primaria-secondaria), specialmente per gli anni-ponte, e anche i contenuti disciplinari vanno meglio selezionati in termini di essenzialità e gradualità. Inoltre, i docenti ancora utilizzano poco il curricolo dell’istituto come strumento di lavoro per la progettazione delle loro attività. Si evidenzia una debolezza nella presentazione di progetti per l'ampliamento dell’offerta formativa,che risultano essere delle iniziative e non proposte di progetti coerenti con il curricolo di Istituto, nelle quali non sono definiti in modo chiaro le competenze da raggiungere e la misurazione per una corretta ricaduta nei rispettivi consigli di classe, ai fini di una valutazione finale.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,9 4,3 Medio - basso grado di 27,2 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 32 38,3 Alto grado di presenza 35,9 34,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,2 5,2 Medio - basso grado di 20,6 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 26,8 33,8 Alto grado di presenza 45,4 38,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CEIC8AA00D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AA00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
86,4
85,9
81,4
No
59,2
63,4
71,2
Si
90,3
90,2
86,4
Si
66
60,3
64,1
Si
50,5
55,5
57,4
Si
94,2
91,8
82,3
Si
59,2
61,2
58,6
Si
46,6
47,9
42,2
Si
2,9
6,5
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CEIC8AA00D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AA00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,4
84,8
80,2
No
64,9
67,1
73,5
No
70,1
63,4
60,6
Si
92,8
86,1
81,4
Si
51,5
54,7
57,9
Si
92,8
91,9
86
Si
66
61,9
63,4
Si
50,5
52,7
53
Si
4,1
6,7
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. utilizzo di modelli comuni per la progettazione didattica in cui si definiscono competenze, obiettivi, abilità e conoscenze, strategie didattiche legate alla presentazione di contenuti specifici disciplinari con conseguente verifica, valutazione e monitoraggio dei diversi step. 2. la progettazione avviene per gruppi di docenti della stessa disciplina, in continuità orizzontale e verticale e si basa sui risultati delle prove strutturate in ingresso (entry test) elaborate a livello di Istituto. 3. nella progettazione di classe sono previsti moduli per il recupero e attività per la valorizzazione delle eccellenze in orario curricolare 4. In tutti gli ordini di scuola è prevista la revisione della progettazione: dai risultati degli alunni scaturisce un momento di riflessione sulle scelte adottate e la conseguente ri-calibratura della progettazione. 5. Nella Scuola Primaria viene effettuata una programmazione periodica per classi parallele per tutte le discipline durante la quale le varie attività e/o i procedimenti disciplinari sono coordinati unitariamente 6. condivisione, rendicontazione e analisi dei monitoraggi/risultati Invalsi e momenti di discussione in C. dei D.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. mancanza di responsabili di dipartimenti disciplinari che aiuterebbero ad un maggior raccordo nella progettazione sia in verticale che in orizzontale 2. nella scuola secondaria si risente della scarsità di momenti di condivisione per consigli di classe, socializzazione e riflessione di scelte metodologiche – didattiche comuni durante l’anno scolastico. 3. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica 4. la capacità ad organizzare interventi didattici personalizzati e a diversi livelli cognitivi in grado di mettere in risalto azioni differenti di recupero, consolidamento e di potenziamento è ancora debole 5. la progettazione didattica privilegia poco la pratica laboratoriale, di metodologie attive e cooperative.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,4 20,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Riferimento Nazionale % 30,9
4,9
12,3
18,9
73,8
67,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,2 14,3 Prove svolte in 1 o 2 7,2 7 discipline Prove svolte in 3 o più 84,5 78,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35 37,5 Prove svolte in 1 o 2 5,8 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 59,2 53,2 discipline
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,4 55,1 Prove svolte in 1 o 2 8,2 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45,4 37,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,1 31,3
Riferimento Nazionale % 36,9
6,8
9,3
15,6
62,1
59,3
47,5
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,3 48,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
7,2
5,8
10,6
50,5
45,3
37,2
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. criteri condivisi di valutazione finale per tutte le discipline in ciascun grado e criteri comuni per le verifiche periodiche per ogni indicatore di competenza disciplinare programmato. 2. utilizzo di un sistema di monitoraggio a supporto del processo di pianificazione e valutazione delle performance degli alunni, orientato alla raccolta strutturata ed al monitoraggio dei dati relativi agli obiettivi assegnati e alle risultanze della valutazione delle prestazioni 3. Rapporti positivi con il territorio (questionari di soddisfazione)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. I criteri di valutazione non risultano adeguatamente esplicitati nel POF. 2. L’uso di rubriche di valutazione e di prove autentiche non e’ diffuso. 3. Mancano prove standardizzate comuni per le verifiche periodiche per disciplina e per classi parallele. 4. Il range di valutazione utilizzato nei diversi ordini di scuola non è omogeneo. Nella scuola primaria si tende a non utilizzare valutazioni al di sotto del 5/10 e ciò comporta una discrasia nel sistema valutativo di istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da declinare in modo ancora più' approfondito e con una più stretta connessione tra le classi ponte dei vari ordini. Le attività' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più'coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere ancora migliorata soprattutto per quanto attiene agli alunni con difficoltà di apprendimento (BES). Le aree disciplinari sono composte, al fine della verticalizzazione, da gruppi di 2/3 discipline; non sono ancora ben delineati i processi di interazione e misurazione tra le discipline nei tre ordini.La programmazione e successiva rimodulazione didattica periodica avviene di prassi solo nella scuola Primaria mentre nella Secondaria la condivisione è limitata a pochi momenti comuni.I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni e condivisi, definiti a livello di scuola. Solo nei momenti di monitoraggio in verticale si utilizzano prove standardizzate comuni che prevedono momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione, tale pratica va implementata anche per le verifiche periodiche. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione insufficiente degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze sperimentali per ciascun ordine di scuola che vanno corredate da rubriche di valutazione per le competenze chiave di cittadinanza.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,5 85,8 Orario ridotto 6,8 4,4 Orario flessibile 8,7 9,8
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,8 90,6 Orario ridotto 3,1 3,8 Orario flessibile 2,1 5,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CEIC8AA00D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CEIC8AA00D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
76,7
74,1
52,4
No
35,9
36,4
62,4
No
1,0
0,6
1,6
No
9,7
12,5
13,9
No
14,6
13,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CEIC8AA00D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CEIC8AA00D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
82,5
79,8
82,8
No
27,8
32,3
52,4
No
1,0
1,4
4,2
No
9,3
9,7
12,1
No
14,4
11,7
5,6
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CEIC8AA00D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CEIC8AA00D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
35
41,6
38,3
Si
88,3
82,1
89,8
No
1,9
1,1
1,9
No
8,7
9,7
8,5
No
4,9
4,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CEIC8AA00D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CEIC8AA00D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
47,4
55,1
71,1
Si
86,6
82,3
84,4
No
2,1
2,3
6,2
No
14,4
9,4
9,3
No
3,1
2
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Struttura anni 60: riallocazione, pulizia, ottimizzazione degli spazi esigui attrezzati a laboratori.Disciplinati,utilizzati dai docenti coordinatori e rispettive classi e funzioni strumentali.Figure docenti di riferimento curano l'efficienza e l'aggiornamento di software. Riqualificazione edilizia: si stanno migliorando gli spazi fisici da un punto di vista strutturale. Le aule scolastiche attrezzate quest'anno di LIM, sono intese come luogo non fisico per sperimentare una didattica non tradizionale, multimediale, improntata alla peer education.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di spazi opportuni per i laboratori e per riunioni dei docenti e discenti. Assoluta mancanza dell'ente comunale ai problemi dell'istituzione. La piccola biblioteca è allocata nella sala dei docenti con difficoltà di utilizzo da parte dei discenti. Il piccolo laboratorio musicale e informatico è mancante di sedie, scrivanie e armadi. Mancata azione di coordinamento e aggiornamento dei materiali specifici dei laboratori preesistenti. L'istituto sperimenta per il nuovo anno un orario diluito in 5 giorni nella speranza di evitare assenze dei discenti il sabato e ottimizzare la qualità dell'apprendimento, anche, con la messa in campo di progetti di loro interesse e proposizione.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Promozione di una didattica dell'inclusione nei tre ordini di scuola, come parte integrante della didattica tradizionale di ogni docente. L'infanzia ha creato ex novo i paletti di una didattica per competenze innovativa e in linea con le nuove direttive ministeriali. Nella sperimentazione del Certificato delle Competenze, si è osato promuovere l'adozione di un certificato per competenze in uscita, anche per l'Infanzia e per la Primaria. I docenti tutti riuniti per dipartimenti e/o in area disciplinari, sono i principali propositori e fruitori di nuove didattiche e nuovi percorsi lavoro, rendicontati in C.dei D.a mezzo slide e condivise con email.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Maggiore resistenza all'innovazione didattica nella primaria. Il format del Rav non tiene ancora conto della realtà degli Istituti Comprensivi, perché si è abituati a certificare la competenza solo in uscita nella Secondaria di I grado
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
pagina 45
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CEIC8AA00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AA00D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,6 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 40,2 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,9 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CEIC8AA00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AA00D % 100 n.d. n.d. 50 68,3 n.d. 62,5 67,3 n.d. 81,3 74,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CEIC8AA00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AA00D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 51 48,5 43,9 Azioni costruttive 50 34,7 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie 13 28,1 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CEIC8AA00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AA00D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,4 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 31,2 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,6 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CEIC8AA00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AA00D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,7 46,9 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,2 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 47 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
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Istituto:CEIC8AA00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AA00D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,8 52,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 31,3 45,1 44 Azioni sanzionatorie n.d. 57,5 56,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CEIC8AA00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AA00D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 45 43,2 41,9 Azioni costruttive 42 28,2 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 25 33,3 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CEIC8AA00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AA00D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 54,8 51,6 48 Azioni costruttive 42 29,5 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 25 34 32 32,2
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CEIC8AA00D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AA00D %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,7
0,9
0,7
0,37
0,9
1,1
1
1,83
1,1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Settimana dell'Accoglienza all'inizio di ogni anno scolastico, in cui sia i genitori che i discenti vengono informati e formati sul Regolamento di Istituto.Lezioni, convegni inerenti la tematica con la Polizia di stato.Regolamento pubblicato sul sito web, nel POF, invio a mezzo email a tutti i genitori e discenti.1 fase:Raccolta della/e problematicità da parte del doc. coordinatore che condivide azione con il proprio consiglio di classe;2 fase:comunicazione alla F.S.area 3;3 fase:riunione del consiglio di classe allargato alla componente genitori e Ds per la messa in campo di punizioni calibrate ad ogni tipo di malfatto,che siano riparative del danno,utili alla comunità e soprattutto educative.La cooperazione genitori-scuola risulta efficace e vincente.L'adozione di strategie rivolte all'assunzione dei discenti di responsabilità, di cambi di ruolo, di condivisione di spazi comuni e interscambio di pensieri idee ecc., nei tre ordini di scuola,ha enormemente migliorato il clima relazionale nei discenti dell'istituzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Episodi di forme latenti di violenza, emarginazione e pseudo bullismo rientrati a scuola con adeguate azioni correttive e preventive, destabilizzate dal contesto sociale e da genitori di dubbia educazione. Forte ingerenza dei genitori dell'infanzia e della primaria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Persistono delle criticità sull'organizzazione degli spazi e dei tempi a causa dell'esiguità dei locali che possono ospitare i numerosi discenti dei tre ordini di scuola. L'organizzazione degli spazi e dei tempi è in itinere.
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
32,1
24,3
13,5
62,4
66,5
61,2
5,5
9,2
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto promuove attività che concorrono alla FORMAZIONE di soggetti preparati all'inserimento costruttivo e critico nell'attuale società multiculturale e intercultura.Tra le finalità educative che sottendono al percorso di formazione , si pone l'accento su:1.Alfabetizzazione, per assicurare a tutti gli alunni il raggiungimento delle capacità di codificare e decodificare una pluralità di linguaggi.2.Intercultura, per accompagnare gli alunni stranieri nell'acquisizione della lingua italiana, come elemento di integrazione sociale.3.promozione del benessere per la costruzione di un clima relazionale positivo fra alunni, genitori e docenti, quale canale privilegiato per la prevenzione del disagio.4.Integrazione, per predisporre le migliori condizioni di accoglienza e per progettare percorsi formativi individualizzati rivolti ai bambini con disabilità.Nello specifico,la Funz.Strum.Area3 di sostegno ai discenti,fra le varie azioni,supervisiona, in sinergia con il DS la compilazione dei PDP e dei Pei,premettendo una conoscenza approfondita delle caratteristiche di ogni alunno attraverso la partecipazione ai vari GLHO, insieme alle osservazioni sistematiche dello stesso,all'interno della propria classe.Inoltre avvertendo il disagio psicologico di numerosi discenti, la scuola ha istituito uno sportello di ascolto con una psicologa scolastica.Riconoscendo nella famiglia un ruolo fondamentale per la corretta inclusione scolastica del discente, la FS si interfaccia con essa
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Informazione/ formazione dei docenti dell'Istituto, di ogni ordine e grado su come riconoscere un BES e su come operare per stilare in maniera corretta il PDP. 2.La comunicazione fra i vari padiglioni non sempre risulta efficiente ed efficace, per una distanza fisica fra i docenti.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CEIC8AA00D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AA00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
95,1
94,1
92,1
No
14,6
25
36
No No No Si
2,9 19,4 8,7 25,2
5,4 22,9 10,6 20,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
6,8
5,5
14,5
Si
12,6
14,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CEIC8AA00D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AA00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
95,9
94,4
87,8
No
9,3
17
28,2
No No No Si
4,1 38,1 13,4 29,9
8,3 40,8 12,3 28,3
13 60,5 12,6 24,8
No
5,2
7,9
24,7
Si
13,4
13
20,6
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
pagina 51
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CEIC8AA00D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AA00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
79,6
79,1
76,9
No
10,7
19,3
21,9
Si
27,2
31,2
25,3
Si
36,9
32,9
36,9
Si
23,3
19,1
14,8
No
40,8
47
52,9
No
55,3
57,4
40,7
No
1,9
4,7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CEIC8AA00D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AA00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
86,6
83,4
76
No
8,2
16,1
22,8
Si
42,3
39,7
46,1
Si
64,9
60,1
72,4
Si
30,9
27,1
24,4
No
47,4
53,6
61,8
No
69,1
70,9
73,9
No
3,1
5,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
I discenti che appartengono alla fascia di competenza medio/ medio bassa sono risultati quelli con maggiori difficoltà. Fra le azioni dei docenti è prevista una Rimodulazione dei piani di lavoro dei docenti e momenti curricolari di recupero in itinere. I sette monitoraggi di tutti gli alunni dell'Istituto prevedono l'analisi dei punti di forza e di criticità della valutazione delle competenze dei discenti di ogni ordine e grado. Le azioni di recupero curricolari ed i progetti PON sono risultati, nella maggioranza dei casi efficaci. L'adesione a progetti di arricchimento culturale svolti anche come integrazione con il territorio ed i Concorsi intesi come prove di competenza ulteriori,nonché la loro valutazione, risultano sia azioni di potenziamento delle eccellenze sia una forma ulteriore di valorizzazione delle stesse. Le Azioni di inclusione sono state la base di intervento programmatico in funzione dei Bes.
pagina 52
La verticalizzazione della programmazione, dall'Infanzia alla Secondaria di I grado è ancora non completata. Il curricolo dell'ISTITUTO deve essere migliorato e sfrondato. Contemporaneamente, la Didattica dell'INCLUSIONE ancora non è parte integrante della didattica di ogni docente. L'uso, del singolo docente, del voto fra le classi ponte è ancora non omologato. L'utilizzo sporadico delle LIM e/o qualsiasi mezzo informatico.
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
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Le attivitĂ realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci, rispetto alle difficoltĂ che il territorio oppone. La qualitĂ degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti, ma il loro raggiungimento deve essere monitorato in maniera piĂš specifica. La scuola dedica un'attenzione che deve ancora migliorare sui temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono specifici e sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco socializzati a livello di scuola; permanenza di notizie nel consiglio di classe e non condivise collegialmente.
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
pagina 55
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CEIC8AA00D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AA00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,1
96,5
97,5
No
83,5
79
75,8
Si
95,1
94
95,7
No
64,1
57,3
60,8
No
78,6
70,4
75,7
Si
60,2
62,3
61,3
Si
8,7
11,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CEIC8AA00D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AA00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,9
95,7
97,4
Si
81,4
74,4
74,3
Si
99
94,6
95,5
Si
69,1
65,3
70,4
Si
79,4
68,2
67,7
Si
55,7
50,7
48,6
No
9,3
11
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.composizione di una commissione di cui fanno parte docenti dei tre ordini. 2.AttivitĂ didattica tra classi ponte infanzia/primaria /secondaria (attivitĂ musicali, sportive, concorsi interni e manifestazioni culturali) 3.monitoraggio dei risultati nel passaggio tra ordini diversi attraverso un Modello comune compilato dal coordinatore nell'arco dell'intero anno scolastico 4. test di valutazione interna con prove strutturate in base al curricolo verticale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. mancano interventi educativi significativi di raccordo tra la scuola dell'infanzia e la scuola primaria 2. definizione e rimodulazione delle competenze in entrata e uscita in base alle criticitĂ emerse al termine dell'anno scolastico 3. manca formazione dei docenti in materia 4. manca il risultato della secondaria di secondo grado
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CEIC8AA00D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC8AA00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
64,9
70,8
82,6
No
39,2
31,6
57,7
Si
50,5
48
55,7
Si
97,9
96,4
98,2
No
32
26,7
31,7
Si
64,9
69
63,3
Si
59,8
57,4
74
Si
13,4
15,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
1. PON Orienta: ha coinvolto 48 alunni 2. incontri pomeridiani di formazione/informazione per famiglie e alunni di tutte le classi terze 3.incontri in compresenza con i docenti di classe e la F.S.Area tre 4. per approfondire l'organizzazione della formazione secondaria superiore 5. visite guidate sul territorio 6. open day in uscita con consegna alle famiglie del modulo per il Consiglio Orientativo 7. sportello orientamento gestito dalla F.S. 8. compilazione del modello per il consiglio orientativo infanzia e secondaria di primo grado, (consiglio di classe di gennaio) 9. corsi di approfondimenti tematici con istituti secondari superiori in rete 10. monitoraggio delle iscrizioni e rispondenza al consiglio orientativo
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1. l'incontro con i docenti delle scuole superiori si concretizza in una inutile promozione del proprio istituto 2. il 38% degli alunni non ha rispettato il consiglio orientativo all'atto dell'iscrizione 3. bisogna incrementare gli incontri tra alunni e le realtĂ lavorative territoriali 4. le attivitĂ di orientamento devono essere diluite nell'arco dei tre anni di scuola secondaria di primo grado e non concentrate nei mesi precedenti l'iscrizione 5. manca la formazione dei docenti in materia di orientamento e didattica orientativa.
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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le attivitĂ di continuitĂ sono ben strutturate e monitorate nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado; diverse le attivita'che accompagnano gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro (ad eccezione della scuola dell'infanzia). Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie con incontri di formazione e informazione. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo e sul territorio. La scuola ha iniziato a realizzare attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Il nostro POF è diviso in capitoli, arricchito da mappe e schemi semplificativi per agevolarne la lettura e la fruibilità 2.Creato, condiviso e adottato dal C. di I. per la rendicontazione sociale. 3. è reso pubblico sul sito istituzionale della scuola 4. viene illustrato alle famiglie periodicamente (in fase di accoglienza, durante l'elezione annuale dei rappresentanti dei genitori...) 5. ne è stata realizzata una sintesi in brochure consegnata ai genitori in fase di pubblicizzazione dell'Istituto al territorio(open day) 6. sono previste forme di verifiche/gradimento della realizzazione dell'offerta formativa presso i genitori tramite questionari 7. è in fase di revisione nell'ottica di curvarlo maggiormente alle esigenze del territorio definendo le priorità a cui destinare la quota locale 8. Invio a mezzo email a tutti i genitori
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. manca un'azione di concertazione per la definizione delle priorità del territorio con gli EE.LL. che darebbe il giusto orientamento nell'iter di definizione e di attuazione della mission di Istituto 2. manca una digitalizzazione dei questionari di gradimento sul sito della scuola per un feedback in tempo reale
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Vengono effettuati monitoraggi periodici per testare le competenze raggiunte nelle varie discipline, le competenze trasversali ed il comportamento. In tal modo si realizzano correttivi in tempo reale: per esempio si rimodula periodicamente, a seconda delle esigenze didattiche, il piano di lavoro del docente. 2. Nei Collegi docenti, si verificano e si ridefiniscono gli obiettivi generali a livello organizzativo. Per es., con l'istituzione del RAV, il Collegio Docenti ha eletto, in itinere, un nucleo di autovalutazione, che ha creato le azioni necessarie alla sua compilazione, come i questionari di gradimento, o come l'aggiornamento del curriculum vitae dei docenti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Le competenze trasversali scelte nell'a. s. in corso devono ancora essere migliorate nella loro valutazione, mediante griglie più specifiche, focalizzando di più l'autovalutazione del discente e del docente.
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CEIC8AA00D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AA00D Collegio dei docenti Si 92,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 20,2 23 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,9 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,9 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,5 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CEIC8AA00D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AA00D Si 80,7 71,8 No 63,3 62,3 No 0,9 1,7 No 25,7 32,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,4
8,7
10,6
Si
8,3
9,7
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CEIC8AA00D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AA00D Collegio dei docenti Si 58,7 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 53,2 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,3 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 0,9 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,1 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,8 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CEIC8AA00D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AA00D Collegio dei docenti Si 62,4 63,3 Consiglio di istituto No 1,8 0,7 Consigli di classe/interclasse No 26,6 33,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 10,1 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,7 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CEIC8AA00D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AA00D Collegio dei docenti Si 93,6 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 3,7 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 27,5 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,5 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,8 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,9 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,8 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CEIC8AA00D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AA00D Collegio dei docenti No 80,7 77,5 77,3 Consiglio di istituto Si 78 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,8 1,6 2 Il Dirigente scolastico No 22 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 2,8 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CEIC8AA00D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AA00D Collegio dei docenti Si 41,3 32,1 24,1 Consiglio di istituto Si 67 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 63,3 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente No 8,3 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0,9 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CEIC8AA00D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AA00D Collegio dei docenti Si 30,3 36 34 Consiglio di istituto No 0 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 34,9 37 41,5 Il Dirigente scolastico No 23,9 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,2 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 52,3 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,1 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CEIC8AA00D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC8AA00D Collegio dei docenti Si 92,7 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 0,9 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 36,7 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente No 15,6 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 19,3 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 6,9 7,4
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. L'organizzazione prevede collegialmente una ripartizione di compiti e funzioni, descritte con organigramma e funzionigramma. Definizione, con decreto del Ds, di compiti, responsabilitĂ , tempistica e rendicontazione al Collegio. 2.L'organizzazione prevede una istruttoria del Ds al Dsga con rispettiva notifica del POF; ripartizione di compiti, funzioni e carichi di lavoro (piano di lavoro), definiti dal Dsga e approvati dal Ds.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Poco personale retribuito per incarichi aggiuntivi all'insegnamento. 2. Pochi fondi destinati ai comprensivi 3. Mancanza di comunicazione e condivisione della mission d'istituto tra docenti e personale ATA 4. Esiguo e ridotto numero di personale ATA
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CEIC8AA00D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC8AA00D 3
5,65
5,7
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CEIC8AA00D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC8AA00D 3670,00
8262,06
8729,91
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CEIC8AA00D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC8AA00D 10,22
37,67
51,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CEIC8AA00D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CEIC8AA00D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
18,3
18,5
15,5
0
14,7
16
13,3
0
7,3
10
9,4
0
12,8
23
48,5
0
21,1
23,7
28,4
0
9,2
8,2
11,6
3
45
41,6
36,6
0
24,8
27,5
27,3
0
22
20,5
20,6
0
8,3
10,1
14,9
0 0
11 19,3
12,9 17,1
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CEIC8AA00D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC8AA00D 0,33
1,5
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CEIC8AA00D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AA00D % 99,99
45
45,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CEIC8AA00D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CEIC8AA00D aggregazione dei discenti e verticalizzazione delle competenze di base della ceramica aggregazione dei discenti e verticalizzazione delle competenze di base della musica aggregazione, relazione e conoscenza del territorio
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 65,1 52,3 Basso coinvolgimento 15,6 21 Alto coinvolgimento 19,3 26,7
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Alcuni aspetti delle scelte educative sono state ampiamente rispettate e hanno riscosso buoni risultati all'esterno (concorsi, olimpiadi, ecc.) e successiva ricaduta sul curricolo. 2. Le spese per i progetti sono risultate calibrate e rispondenti alle tematiche del territorio in cui è calata l'istituzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Inadeguatezza di fondi appropriati 2. Mancanza di fondi specifici per l'infanzia 3. Mancanza di supporto dell'ente locale 4. Mancanza di fondi europei per l'infanzia 5. Con gli esigui fondi l'istituzione ha dato prioritĂ ad alcuni aspetti di scelte educative rispetto alle proposte contenute nell'offerta formativa. 6. DifficoltĂ nei tre ordini di scuola a lavorare per una unica mission. Ancora permangono compartimenti stagni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La missione della scuola è in fase di definizione; la condivisione delle priorita'nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo strutturato. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari all'utenza e ciò determina talvolta errori procedurali.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CEIC8AA00D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC8AA00D 3
1,8
1,8
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CEIC8AA00D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CEIC8AA00D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
11,9 2,8
15,3 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
8,3
6,6
15,3
0
5,5
2,9
5,6
0
15,6
17,3
21,1
1
28,4
34,5
46
1
15,6
14,6
16,5
0
1,8
0,7
2,2
0 1
0,9 4,6
0,6 6,4
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CEIC8AA00D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AA00D % 97,94
40,7
39,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CEIC8AA00D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC8AA00D 0,28
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Funzione strumentale area 2 monitora con questionari il bisogno dei docenti nei tre ordini di scuola. 2. Analisi dei curricula dei docenti 3. BES, disabilità, DSA, informatica, didattica inclusiva, potenziamento degli strumenti multimediali, valutazione e autovalutazione, abusi sui minori, adolescenza, bullismo, alimentazione,curricolo verticale,sicurezza, ecc. 4. prevalenza di esperti del settore; autoformazione interna 5. miglioramento della quantità di docenti che utilizza gli strumenti informatici; miglioramento della relazione e dell'affettività; miglioramento dell'azione didattica e conseguente performance dei discenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Poca richiesta di formazione da parte del personale ATA 2. Mancanza di digitalizzazione dei processi (ATA) 3. Mancanza della conoscenza delle norme vigenti e sua applicazione (ATA)
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola raccoglie all'inizio di ogni anno scolastico,attraverso curriculum vitae motivazionali, le informazioni aggiornate sulle competenze del personale. Quest'anno, in funzione del RAV, si è richiesto un ulteriore aggiornamento di tali curriculum, permettendo risposte precise sui dati di contesto richiesti dal RAV stesso. 2. Le risorse umane sono valorizzate grazie al continuo aggiornamento dei dati, mediante l'uso condiviso di email che agevolano la comunicazione fra tutte le componenti dell'Istituto dei tre ordini. 3. Di norma, la scuola, attraverso una commissione di valutazione, esamina i curriculum vitae dei docenti interessati a ricoprire le varie figure di sistema, permettendone la scelta finale.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da due anni la nostra scuola è diventata un Istituto Comprensivo. Una percentuale di docenti, pur avendo esperienza e varie competenze, non ha la spinta motivazionale giusta per proporsi nel ricoprire le varie figure funzionali alla vita scolastica.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CEIC8AA00D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CEIC8AA00D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,5
64,6
53,5
Si
61,5
58,5
61,1
Si
51,4
52,6
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
61,5 65,1 74,3 83,5 38,5 38,5 75,2 77,1
64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 11 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 17,4 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 60,6 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CEIC8AA00D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CEIC8AA00D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
19
6,8
7,7
6,9
11
6
7
9,9
6
5,6
6,2
6,6
6 1 1 1 9 9 1 1
5,3 2,9 3,4 6,5 4 3,8 5,8 5,5
6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. all'interno del nostro istituto è diffusa la pratica di lavorare in gruppo di docenti individuati per aree disciplinari e commissioni per la definizione del curricolo di istituto, per l'elaborazione di prove strutturate in ingresso e in uscita, per l'individuazione di criteri di valutazione univoci 2. la produzione di materiali e strumenti è ampia e facilmente fruibile. Il materiale in power point è condiviso in collegio docenti e/o appositi incontri di formazione. Inviato a mezzo email personali a tutti i docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. l'utilizzo degli strumenti è percepito da alcuni come una forzatura 2. all'interno dei gruppi si evidenziano ancora posizioni di troppi docenti gregari. 3. l'uso degli spazi esigui a disposizione dei docenti per la condivisione di materiali e strumenti è da implementare tecnologicamente (connessione Internet, software antivirus e uso di stampanti)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buon livello, anche se seguite da una percentuale motivata di docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualitĂ degli esiti che producono e' da migliorare. La condivisione di materiali didattici non avviene in maniera sistematica, anche se la varietĂ dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda piĂš l'ordine della secondaria di I grado e in grado minore l'infanzia).
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 33 Bassa partecipazione (1-2 reti) 56,9 Media partecipazione (3-4 9,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0,9
Riferimento Regionale % 32,4 54,9
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
10,7
28,7
2
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 67,1 27,4 5,5
Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24,7 18,4 Bassa apertura 0 1,7 Media apertura 9,6 7,7 Alta apertura 65,8 72,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CEIC8AA00D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CEIC8AA00D per motivo) per motivo) 2
4,6
5,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
5,5
5,8
24
2
56
58,7
74,2
0
8,3
9,2
10,1
0
4,6
8,2
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CEIC8AA00D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CEIC8AA00D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
38,5 10,1
29,6 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
18,3
19,4
44,3
0
3,7
8,2
16,7
0
8,3
8,4
9,7
1
0,9
2,6
12
1
15,6
21,8
30,5
0
1,8
2,6
20,2
0 0
3,7 3,7
2,9 6,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 22 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,5 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 36,7 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,8 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,3 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CEIC8AA00D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AA00D Si 13,8 19,7 No 42,2 42,8 No 3,7 7,9 No 21,1 23,8 No 14,7 16,6 No 41,3 49,4
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
53,2
54,8
57,6
No No No
39,4 34,9 15,6
44,4 38,7 16,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CEIC8AA00D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CEIC8AA00D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 74,3 73,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni e' impegnata a tessere e consolidare i rapporti con il territorio secondo il principio di sussidiarietĂ , per la formazione dei docenti e la fruizione del patrimonio locale per i discenti. La collaborazione con soggetti esterni ha portato valore aggiunto e ha contribuito al miglioramento della relazione tra docenti e della didattica Come si evince dal Pof la scuola aderisce a numerosi progetti finalizzati anche alla formazione dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' difficile creare accordi e/o reti con soggetti pubblici. La scuola non partecipa a nessuna forma di governo territoriale; subisce le ingerenze politiche locali. Sarebbe opportuno creare un gruppo di lavoro che si occupi del raccordo con il territorio e prevedere degli strumenti di feedback sul grado di soddisfazione delle iniziative e dei rapporti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CEIC8AA00D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC8AA00D % 26,94
27,2
30,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 2,6 Medio - basso livello di 17,5 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 64,1 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 18,4 17,2 Alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CEIC8AA00D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC8AA00D 9,63
6,9
11,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 6,4 6,6 Medio - alto coinvolgimento 81,7 76,3 Alto coinvolgimento 11,9 17,1
Situazione della scuola: CEIC8AA00D
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La scuola realizza numerose iniziative di incontri: accoglienza, incontri richiesti dai rappresentanti del C.di I. o dalla scuola, sito web, invio di qualsiasi tipo di comunicazioni a mezzo email personali dei genitori. 2. Le forme di collaborazione con i genitori sono disparate e e numerose. 3. il C.di I. è parte integrante della definizione, del patto di corresponsabilità e regolamento di Istituto.Corsi di formazione e convegni aperti alla partecipazione dei genitori sono stati numerosi, ma puntualmente poco frequentati. 4. la scuola utilizza il registro elettronico, email personali e sito web
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge una media-bassa partecipazione dei genitori alle elezioni dei Consigli di Classe . Creare maggiori occasioni di contatti con le aziende del territorio, per creare occasioni di orientamento verso il mondo del lavoro Partecipazione a tutti gli eventi dell'istituzione Poco rispetto per la scuola e suoi operatori
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o a collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con L 'offerta formativa. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalitĂ ' di ascolto e collaborazione. Per gli ordini dell'infanzia e della Primaria,grazie anche al nuovo DDL, si deve canalizzare la partecipazione dei genitori, evitando che essa diventi pura e fastidiosa ingerenza.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la descrizione nelle classi ponte fra un ordine e l'altro, degli indicatori e dei descrittori delle competenze trasversali e disciplinari Le fasce di livello non sono ancora disomogenee al punto giusto
rafforzare le fasce di livello intermedia ed avanzata della Lingua Italiana rafforzare la competenza media della seconda lingua, l'Inglese, dall'infanzia alla secondaria di I grado
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rendere più naturale il passaggio al discente da un ordine all'altro Mediante alternative al voto, descrivere la mediocrità come un passaggio e non come una stigmatizzazione eterna del valore di un discente Progettualità interna al curricolo di ambito, sia in orizzontale che in verticale, potenziando l'analisi e la sintesi del testo Progetti curricolari ed extra, con i docenti interni affiancati da docenti di madre lingua, mediante progetti di etwinning, erasmus plus,di certifica Primaria:destrutturazione delle prove invalsi dal 2007 ad oggi, ampliamento dei tempi di studio della grammatica italiana destrutturazione delle prove invalsi dal 2007 ad oggi,creazione di esercizi simil invalsi,revisione e rivisitazione dei curric di italiano e matematic
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Primaria: potenziare le capacità logiche ed espressive, partendo da prove ben calibrate,a tempo,calate nella realtà quotidiana e locale Secondaria:potenziamento delle capacità logicomatematiche
Competenze chiave e di cittadinanza
Introdurre nelle Unità di lavoro l'autovalutazione del discente e nei piani di Lavoro la rubrica renderà più chiaro al discente di autovalutazione del discente stesso il suo grado di preparazione Snellire il curricolo verticale, Curvare in maniera ancora più focalizzando meglio le netta il curricolo verticale al competenze chiave e di territorio cittadinanza curvare il Pof - T Progetti interni, laboratori e maggiormente alle esigenze del progetti laboratoriali che territorio fortifichino le competenze proiettandole anche verso le esigenze del mondo lavorativo..
Risultati a distanza
Nel biennio che seguirà, comparando i risultati correggere le criticità dei processi, riducendo i gap
Stabilizzare i processi al fine di creare una struttura funzionale alla didattica.
SNV - Scuola: CEIC8AA00D prodotto il :28/09/2015 13:06:33
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Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dai questionari di gradimento rivolto a tutti gli attori dell'I.C., molto giovane nel suo assetto, si evince, in un'ottica di una pianificazione triennale di miglioramento, la necessità di ridurre quanto più è possibile, il numero delle criticità osservate nella valutazione delle competenze;l'analisi del territorio ha reso indispensabile e necessario un ricalibro e una curvatura del curricolo verticale alle programmazioni, verso le reali esigenze e problematiche del territorio; ne è conseguito il cambiamento della mission esplicitata nel POF. Le criticità più evidenti sulle quali lavorare con urgenza sono: migliorare le griglie di valutazione, predisporre un piano delle attività che abbracci i tre ordini, in modo da evitare il disorientamento e la non condivisione.L'intento è di raccordare tutti i processi al fine di ottenere un sistema centrato verso una mission unica e condivisa.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione della quota locale nel curricolo di istituto per meglio calarsi al diffici territorio e fruire delle opportunità e delle risorse che offr Progettualità mirata allo sviluppo di competenze spendibili attraverso un' organizzazione di tipo laboratoriale da progettare in raccordo verticale. Creazione di rubriche di valutazione per le competenze chiave di cittadinanza in raccordo con le certificazioni delle competenze usate dalla scuola.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
La formazione dei docenti nella didattica orientativa a partire dalla scuola dell'Infanzia. Incontri degli alunni in uscita con le realtà lavorative del territorio. Monitoraggio dei risultati in uscita
Orientamento strategico e organizzazione Potenziare l'inglese e l'informatica nei della scuola vari ordini dell'Istituto Modernizzare la trattazione degli argomenti affrontati in Matematica e Italiano, rendendo consuetudine l'uso degli ausili multimediali
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Accrescere la spinta motivazionale, di partecipazione e condivisione dei docenti ai processi
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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
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Rendere più efficaci i rapporti con i genitori, rendendoli consapevoli che il fare scuola di oggi è diverso da quello di ieri. In realtà territoriali difficili, come quella di Succivo, i genitori devono essere fra i primi steakholder Interagire con l'ente comunale e le sparute realtà lavorative presenti sul territorio
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Cambiare la prospettiva che i genitori hanno sulla scuola: renderli steakholder significa che si è inteso il corretto ruolo loro assegnato, ovvero artefici del destino dei loro figli contribuendo al loro futuro in maniera efficace, perdendo la vecchia visione statalista della scuola. Far capire chi fa cosa renderà completo il famoso principio di triangolazione: capire i processi di cambiamento del mondo della scuola permetterà loro di partecipare in modo fattivo/attivo e non ingerente e violento alla vita scolastica dei propri figli. Paradossalmente, ciò permetterà al genitore di conoscere meglio il talento che è insito nel proprio figlio, permettendone una personale crescita culturale ed espressiva il più attinente alle sue reali capacità e spendibile in un territorio pieno di disoccupazione, violenza e analfabetismo.