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Rapporto Autovalutazione Scuola PLESSO SC. INFANZIA TOGLIATTI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MTIC822007 "Q. O. FLACCO"


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MTIC822007 MTEE82202A VA VB VC MTEE82203B VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MTIC822007 0.0 0.8 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MTIC822007 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MTIC822007 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Marconia, frazione di Pisticci, è situata al centro della pianura Metapontina ed è in fase di continuo sviluppo demografico. Attualmente si registra una popolazione di circa 12.167 abitanti, frutto anche del processo di immigrazione principalmente dal Marocco, Tunisia, Romania, Albania e Cina. Anche nel nostro Istituto si assiste all’ingresso di un modesto numero di alunni stranieri, che vanno ad incrementare il numero degli iscritti. La nostra scuola si propone come centro di propulsione culturale all’interno della comunità e si attiva per contenere il tasso di abbandono scolastico, l’evasione dall’obbligo, la devianza e la tendenza alla microcriminalità, proprie di alcuni quartieri popolari. Attraverso percorsi integrativi e scelte didattiche adeguate offre a tutti le stesse opportunità culturali, gli stessi stimoli, per rimuovere i disagi e le difficoltà e promuovere il successo formativo. La scuola rimane aperta anche il pomeriggio con flessibilità e mobilità di orario per gruppi di ragazzi o classi intere. Mette poi a disposizione i locali scolastici per associazioni ed enti che ne facciano richiesta, purché garantiscano un uso adeguato.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica presenta un background familiare medio-basso. Non pochi alunni, infatti, sono inseriti in un contesto familiare di modesto livello economico e culturale che si ripercuote a livello scolastico, con lacune nella preparazione di base e mancanza di un metodo di lavoro autonomo ed organico. Il bacino di utenza culturalmente ed economicamente rientra complessivamente nella fascia medio-bassa. Gran parte degli alunni risiede nel centro abitato; altri invece sono pendolari e provengono dalle campagne limitrofe.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto Comprensivo “Q.O.Flacco” è ubicato su un territorio diversificato nel suo interno, e dal punto di vista geografico e dal punto di vista socio-culturale. E’ caratterizzato da una economia prevalentemente agricola. Sono presenti modestissime attività industriali e artigianali, data la contingenza dei tempi. Si registra una crescita dell’economia turistica, dovuta alla presenza, lungo la costa, di strutture attrezzate alla ricezione dei turisti e alla rivalutazione del centro storico. Associazioni culturali offrono opportunità di conoscenza del territorio promuovendo iniziative, a livello nazionale e internazionale, come ad esempio il Lucania Film Festival che vede la partecipazione di attori e registi di fama. Dal punto di vista culturale, la Scuola si avvale della collaborazione di diverse associazioni che promuovono progetti finalizzati all’inclusione degli immigrati e alla cultura della difesa dell’ambiente. Anche le Biblioteche comunali contribuiscono ad accrescere la sensibilità degli alunni relativamente a temi sociali, quali la diversità, la memoria storica del proprio paese ed organizzano, periodicamente, attività ludico-culturali. L’Ente comunale è abbastanza presente nella nostra Scuola. Sempre vigile sui temi della sicurezza, acquista gli arredi, eroga contributi per il funzionamento generale e didattico e mette a disposizione degli alunni gli scuolabus per uscite formative su brevi distanze.

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Se si tiene conto dell’altissimo numero di disoccupati, che l’ISTAT registra al 14,7% in Basilicata, ma che di fatto, nel nostro paese, va molto oltre questo tasso e della numerosa presenza di immigrati, il tessuto economico è povero. Le difficoltà sono legate soprattutto alla complessità del territorio che in realtà è formato da due paesi con caratteristiche problematiche molto differenti. Inoltre, tali difficoltà sono acuite dalla scarsità di interventi progettuali, da parte di Enti locali, che dovrebbero mirare alla occupazione, giovanile e non. Tale disagio è confermato dall’altissimo numero di famiglie che partecipano al CoPES (180) e percepiscono un assegno di cittadinanza solidale. Quindi la Scuola registra il disagio dei tanti alunni le cui famiglie sono in difficoltà.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MTIC822007

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

39,3

24,7

23,4

42,9

48,3

55,3

17,9

27

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 75,0 82,0 Totale adeguamento 25,0 18,0

Situazione della scuola: MTIC822007

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo “Q.O.Flacco” è costituito da quattro plessi ubicati, tutti, nella frazione di Marconia, a breve distanza l’uno dall’altro. La Scuola dell'Infanzia è costituita da due plessi "Collodi" ed "ex asilo nido".appartenenti entrambi ad una unica struttura. La stessa è provvista di un giardino recintato, poco curato dall'Ente Locale e non attrezzato. Le aule sono ampie e luminose ma mancano locali per le attività ludico-motorie. Il plesso della Scuola Primaria “S.G.Bosco” risale al periodo fascista e conserva le caratteristiche proprie di un edificio storico (privo di ascensore e per la sua posizione geografica, talvolta presenta difficoltà di parcheggio). Comunque, nel corso degli anni, sono stati realizzati interventi migliorativi quali: il rifacimento dei pavimenti, la sostituzione degli infissi, interni ed esterni, e la realizzazione di una seconda scala di emergenza. La Scuola è dotata di un laboratorio di informatica e di una palestra benché piccola. I rimanenti plessi, la Scuola Primaria “Gramsci” e la Scuola Secondaria di1° Grado, inaugurati negli anni ’80, presentano locali ampi e luminosi, laboratori di informatica, di scienze, di musica e di arte, spazi esterni recintati e dotati di parcheggi. Anche le palestre risultano adeguate per superficie e ben attrezzate. Infine, in tutti i plessi sono state abbattute le barriere architettoniche. La Scuola ha buone disponibilità economiche, che provengono principalmente da fonti ministeriali

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti i plessi mancano locali idonei per la realizzazione di rappresentazioni teatrali, per ospitare convegni, effettuare corsi di formazione, incontrare le famiglie, ecc… Gli strumenti in uso nella Scuola per la didattica sono insufficienti. La dotazione delle LIM ammonta a poche unità e i computer, presenti nei laboratori, sono in numero tale da non consentirne l’utilizzo individuale. Nei plessi vi è la connessione alla linea internet fruibile in pochi locali poiché privi di una rete wi-fi (presente solo nel plesso della scuola secondaria di I grado).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MTIC822007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MTIC822007 92 88,5 12 11,5 100,0 - Benchmark* MATERA 2.822 88,9 354 11,1 100,0 BASILICATA 8.160 86,8 1.245 13,2 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MTIC822007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MTIC822007

35-44 %

N°

1

1,1

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

12

13,0

45

48,9

34

37,0

100,0

- Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA

37

1,3

389

13,8

1.050

37,2

1.346

47,7

100,0

127

1,6

1.073

13,1

3.099

38,0

3.861

47,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: MTIC822007 prodotto il :09/10/2015 14:59:45 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MTIC822007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MTIC822007 7,7 92,3 100,0

Istituto:MTIC822007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MTIC822007 22,2 77,8 100,0

Istituto:MTIC822007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MTIC822007 82,4 17,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MTIC822007 - Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA

Istituto:MTIC822007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 9,0 60 76,9 5 6,4 403 1.100 80.068

16,2 15,2 21,1

732 2.283 99.999

29,4 31,6 26,3

514 1.387 99.999

20,6 19,2 26,3

Oltre 10 anni N째

% 6

7,7

844 2.465 99.999

33,9 34,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MATERA BASILICA TA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

29

60,4

1

2,1

18

37,5

-

0,0

-

0,0

98

68,5

1

0,7

44

30,8

-

0,0

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MTIC822007

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,6 6,7 50 36,7 0 0 46,4 56,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,4 21,1 53,6 51,1 3,6 10 21,4 17,8

Situazione della scuola: MTIC822007

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto attualmente possiede, in organico, 92 insegnanti a tempo indeterminato, corrispondenti all’88,5 % del corpo docente della Scuola. Tale percentuale è leggermente più alta con gli analoghi valori delle altre scuole di Basilicata. I docenti a tempo determinato sono solo 12 e corrispondono all’11,5%. tale valore è leggermente più basso con la media delle scuole della nostra regione. La popolazione dei docenti è distribuita in quattro fasce d’età:meno di 35 anni, un solo docente (1,1%); da 35 a 44 anni sono in numero di 12 (13%); da 45 a 54 anni sono in numero di 45 (48,9%); mentre oltre 55 anni sono in numero di 34 (37%). La quota dei diplomati nella scuola dell’infanzia è del 92,3%, nella scuola primaria è del 77,8 %, in quella secondaria del 17,6%. La quota dei laureati, nella scuola dell’infanzia, è del 7,7%,nella scuola primaria è del 22,2%, mentre nella scuola secondaria è dell’82,4%. La Scuola è diretta da un dirigente scolastico complessivamente da 9 anni, 6 prima del dimensionamento e 3 dopo. Il suo primo incarico risale all’anno scolastico 2005/2006.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto, in media, 60 docenti permangono da 2 a 5 anni, pari al 76,9% e questo va a discapito della continuità didattica. Solo il 4% dei docenti ( 3% docenti di scuola secondaria di 1° grado) possiede ECDL e il 17% competenze certificate di lingua inglese (L2,)tutti nella scuola primaria.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MTIC822007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

129

100,0

120

100,0

114

100,0

108

100,0

119

100,0

MATERA

1.732

98,8

1.809

98,3

1.707

98,5

1.856

98,5

1.906

98,3

BASILICATA

4.789

97,9

4.996

98,2

4.690

97,9

5.093

98,1

5.151

97,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MTIC822007

% classe 1

classe 2

% classe 2

116

97,5

120

98,4

MATERA

1.975

98,4

1.966

98,1

BASILICATA

5.365

96,8

5.487

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MTIC822007

7 31

8 21

9

10

Lode

23

27

5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

27,4

18,6

20,4

23,9

4,4

5,3

- Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA

500

562

429

364

152

67

24,1

27,1

20,7

17,6

7,3

3,2

1.516

1.573

1.269

937

391

130

26,1

27,0

21,8

16,1

6,7

2,2

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MTIC822007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MATERA

-

0,0

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

BASILICATA

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MTIC822007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

2

1,6

-

0,0

MATERA

-

0,2

-

0,4

-

0,3

BASILICATA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MTIC822007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

0,8

1

0,9

-

0,0

-

0,0

MATERA

38

2,2

11

0,6

16

0,9

21

1,1

13

0,7

BASILICATA

89

1,9

41

0,8

60

1,3

44

0,9

38

0,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MTIC822007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

1,7

1

0,8

-

0,0

MATERA

20

1,0

25

1,3

15

0,7

BASILICATA

79

1,4

54

1,0

40

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: MTIC822007 prodotto il :09/10/2015 14:59:45

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MTIC822007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

2

1,7

-

0,0

1

0,9

1

0,8

- Benchmark* MATERA BASILICATA Italia

49

2,9

34

1,9

26

1,5

31

1,7

13

0,7

105

2,2

79

1,6

78

1,7

66

1,3

49

0,9

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MTIC822007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,8

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* MATERA BASILICATA Italia

33

1,7

34

1,7

15

0,7

101

1,9

69

1,2

42

0,7

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: MTIC822007 prodotto il :09/10/2015 14:59:45

Nella Scuola Primaria tutti gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva. Nella Scuola Secondaria il 97,5% degli alunni è stato ammesso alla classe seconda e il 98,4% è stato ammesso alla classe terza. Le percentuali sono in linea con le percentuali provinciali e regionali; più alte rispetto a quelle nazionali. Non ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso, ma si tratta di un numero fisiologico di casi di alunni non ammessi per il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi di apprendimento a causa della frequenza discontinua, delle carenze pregresse, dello scarso impegno,nonostante gli interventi di recupero, le semplificazioni delle proposte di lavoro e le sollecitazioni rivolti anche alla famiglia. La percentuale di studenti licenziati con votazioni dal 9 al 10 e lode è più alta rispetto alla media regionale e nazionale. Non risultano casi di abbandono degli studi nella Scuola Primaria, mentre sono segnalati due casi (1,6%) nella classe seconda della Scuola Secondaria di I grado, riferibili a disagio socio-culturale. Nella Scuola Primaria emergono un trasferimento in entrata in corso d’anno nella classe seconda e uno nella classe terza. Nella Scuola Secondaria di I grado risultano due casi in prima e un caso in seconda. Lo stesso trend si osserva anche per i trasferimenti in entrata. In entrambi gli ordini di scuola si tratta di pochi casi, le cui le cui percentuali sono il linea con quelle di riferimento.

pagina 22

La Scuola non è riuscita, nonostante il coinvolgimento dei servizi sociali, a prevenire e contrastare i due casi di abbandono, trattandosi di casi di particolare disagio socioeconomico e culturale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola riesce a garantire il successo formativo della quasi totalità degli alunni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una corretta distribuzione nelle diverse classi. Nella scuola ci sono alcuni trasferimenti, dovuti a spostamenti del nucleo familiare.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MTIC822007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Basilicata

Sud e Isole

61,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

67,0

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Basilicata

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

58,0

65,9 66,9

4,1

67,6

11,9

MTEE82202A II B

70,4

7,6

27,2

-28,7

MTEE82202A II C

62,1

-0,7

56,7

0,8

-6,1

59,5

3,5

MTEE82203B II B

79,5

16,9

70,7

14,8

61,0

61,3 0,2

n/a

n/a

59,0

n/a

62,9

61,8

65,2 72,6

12,1

72,2

10,6

MTEE82202A VB

59,1

-1,5

60,3

-1,4

MTEE82202A VC

63,7

3,3

62,7

1,2

-17,6

48,3

-13,3

MTEE82203B VB

60,9

0,6

65,7

4,4

61,4

54,6 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

42,9

62,0

n/a

n/a

50,7

55,5

55,9

n/a

MTEE82203B

59,7

n/a

n/a

MTEE82203B VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

65,1

0,8

MTEE82202A

n/a

n/a

n/a

MTEE82202A VA

n/a

n/a

n/a

n/a

56,6

60,0

n/a

n/a

68,6

56,7

65,4

n/a

MTEE82203B

60,0

n/a

n/a

MTEE82203B II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

53,0

0,8

MTEE82202A

n/a

n/a

ITALIA

MTEE82202A II A

n/a

n/a

Sud e Isole

57,9 5,0

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

61,0 61,0

0,0

MTMM822018

62,0

MTMM822018 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

65,2

0,0

71,5

0,0

MTMM822018 III B

68,4

0,0

62,9

0,0

MTMM822018 III C

65,0

0,0

63,9

0,0

MTMM822018 III D

46,4

0,0

47,0

0,0

MTMM822018 III E

61,9

0,0

55,1

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MTEE82202A II A

4

3

3

2

11

0

2

5

5

10

MTEE82202A II B

1

2

4

4

6

16

0

0

0

0

MTEE82202A II C

5

4

7

5

5

4

6

3

5

7

MTEE82203B II A

6

6

0

2

6

4

2

4

4

6

MTEE82203B II B

0

3

1

2

16

1

3

1

2

15

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MTIC822007

14,8

16,7

13,9

13,9

40,7

23,8

12,4

12,4

15,2

36,2

Basilicata

26,0

12,0

12,7

16,0

33,4

21,4

20,7

9,6

17,4

30,9

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MTEE82202A VA

0

1

4

9

9

0

1

8

8

6

MTEE82202A VB

3

9

3

4

3

7

3

4

5

3

MTEE82202A VC

5

3

6

3

8

3

7

8

4

3

MTEE82203B VA

14

4

2

1

1

13

2

5

2

0

MTEE82203B VB

1

7

3

4

2

1

3

6

6

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MTIC822007

21,1

22,0

16,5

19,3

21,1

22,0

14,7

28,4

22,9

11,9

Basilicata

23,7

20,2

15,7

19,7

20,6

20,6

22,7

22,4

17,8

16,4

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MTMM822018 III A

2

4

9

6

4

0

3

4

5

13

MTMM822018 III B

3

4

5

2

10

5

3

4

2

10

MTMM822018 III C

1

6

8

1

5

0

4

9

3

5

MTMM822018 III D

7

12

0

0

0

8

5

4

2

0

MTMM822018 III E

3

8

1

1

5

6

2

4

1

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MTIC822007

15,0

31,8

21,5

9,3

22,4

17,8

15,9

23,4

12,1

30,8

Basilicata

20,3

25,1

21,3

16,7

16,7

25,7

23,0

18,1

15,0

18,2

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: MTIC822007 prodotto il :09/10/2015 14:59:45

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MTIC822007 14,1 85,9 46,9 53,1 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MTIC822007 32,9 67,1 26,8 73,2 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria i risultati delle seconde sono superiori ai punteggi di riferimento. Per le quinte il punteggio di Italiano è in linea con la media regionale, superiore a quello dell’area geografica. Per matematica il risultato è superiore alla media regionale e a quella dell’area geografica. Per le classi III della Scuola Secondaria il punteggio medio in Italiano è in linea con la media regionale e nazionale, mentre risulta più alto della media dell’area geografica. Il punteggio medio in matematica risulta più alto della media regionale, dell’area geografica e nazionale. Per italiano nelle seconde classi la percentuale di alunni collocati nei livelli 1 e 2 è più bassa di quelle riferimento, è più alta la percentuale degli alunni nel livello 5. Nelle classi quinte la percentuale di alunni collocati nei livelli 1 e 2 è più alta di quella nazionale, più bassa rispetto a quella regionale e dell’area geografica. Nelle classi terze le percentuali degli alunni nei livelli 1 e 2 è più bassa di quella dell’area geografica, più alta di quella regionale e nazionale; è più elevata la percentuale degli alunni nel livello 5. Per la matematica nelle seconde è più bassa la percentuale nei livelli 1 e 2, più alta nel livello 5. Nelle quinte è più bassa la percentuale nei livelli 1 e 2. Nelle classi terze è più bassa la percentuale nei livelli 1 e 2, più alta nel livello 5. Per la secondaria si ha una variabilità tra le classi più contenuta.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ha un punteggio inferiore rispetto solo al dato nazionale nei risultati delle prove di Italiano e Matematica nelle classi quinte. Si segnala il risultato negativo di una classe terza nella prova di Matematica. E' presente un’elevata percentuale di cheating nella prova di matematica in una seconda e in Italiano in una classe terza della scuola secondaria. Per le classi seconde e quinte della Scuola primaria la variabilità dei punteggi tra le classi in italiano e in matematica è molto più alta rispetto al dato nazionale. Emerge una variabilità dei risultati, sia per le seconde sia per le quinte, tra i due plessi di scuola primaria e una notevole variabilità tra le due classi seconde del plesso “A. Gramsci”. Nelle seconde classi la variabilità dei risultati di matematica tra i due plessi di scuola primaria è stata influenzata da una elevata percentuale di cheating in una classe. Una variabilità elevata tra i due plessi si rileva, sia per italiano sia per matematica, nelle classi quinte. Il dato è influenzato da scarsi risultati in una classe a tempo pieno del plesso “A. Gramsci” in entrambe le discipline. Dall’analisi dei dati emerge una discreta variabilita’ dei risultati tra le classi. Gli esiti non uniformi tra le classi sono riconducibili in parte alle classi a tempo pieno, nelle quali confluiscono più alunni con situazioni socio-economiche e culturali disagiate.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea o superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media; i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e' di poco superiore alla media nazionale, tranne nelle seconde in cui è inferiore. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in matematica e' inferiore alla media nazionale.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha elaborato un curricolo verticale nel quale sono esplicitate le competenze educative trasversali (socializzazione e senso di responsabilità; partecipazione, attenzione e collaborazione; gestione del proprio comportamento; comprensione; comunicazione; metodo di studio). L’Istituto adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, esplicitati nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze trasversali devono essere riviste alla luce delle nuove indicazioni. Nel curricolo non sono declinate le competenze chiave (imparare ad imparare, spirito di iniziativa e intraprendenza, competenze digitali) dal Quadro di riferimento europeo (Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18/12/ 2006). La scuola non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Sono presenti alcune classi (classi a tempo pieno e classi con casi problematici)nelle quali sono meno sviluppate le competenze sociali e civiche. Uno dei due plessi di scuola primaria presenta maggiori problemi nel comportamento e nel rispetto delle regole a causa di una maggiore concentrazione di alunni con un background familiare basso. Considerando i due ordini di scuola, la scuola secondaria di I grado presenta un consistente numero di rapporti e sanzioni disciplinari e qualche episodio di aggressività fisica. Sono ancora poco diffuse strategie per favorire un apprendimento cooperativo e per promuovere la formazione e la maturazione del gruppo classe.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ordini di scuola) nelle quali le competenze sociali e civiche sono meno sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MTIC822007

16,9

% Linguistica 17,3

% Professionale 21,7

% Scientifica 16,9

% Tecnica 10,7

% Umanistica 16,9

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MTIC822007 MATERA BASILICATA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 50 45,5 60 1.275 69,8 552 3.816 74,2 1.328 318.941 70,9 131.166

TOTALE 54,5 30,2 25,8 29,1

110 1.827 5.144 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MTIC822007 - Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 45 95,7 45 80,4 1.158 3.455 276.676

94,8 93,1 90,9

445 1.077 93.486

86,1 85,3 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 97,5% degli alunni della scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado è stato ammesso alla classe seconda. La percentuale è in linea con quelle provinciali e regionali; risulta più alta rispetto a quella nazionale (93,2%). Gli studenti della scuola primaria si iscrivono nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo e la Scuola è in grado di rilevare gli esiti al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado. L’81,8 % degli alunni della scuola secondaria di I grado al termine del primo anno di scuola secondaria di II grado è stato ammesso alla classe seconda. La percentuale è più bassa di quella provinciale e regionale, in linea con quella nazionale. Gli alunni promossi al I anno che hanno seguito il Consiglio Orientativo sono il 95,7 %, che è una percentuale più alta rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale. Mentre i promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo sono l’80,4 %. Il Consiglio Orientativo è efficace a garantire il successo formativo a distanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola monitora i risultati degli studenti nel primo ciclo, ma non i risultati a distanza degli studenti usciti dalla scuola alla fine del primo ciclo ad un anno o due di distanza. Solo il 45,5 % degli alunni nell’anno scolastico 2012/13 ha effettuato la scelta della scuola secondaria di II grado seguendo il Consiglio Orientativo proposto dalla scuola e tale percentuale è nettamente inferiore a quella provinciale, regionale e nazionale. Le azioni di orientamento effettuate dalla Scuola non sono del tutto efficaci.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola monitora i risultati degli studenti nel primo ciclo, ma non i risultati nel passaggio al secondo ciclo. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Competenze sociali e civiche (rispetto delle regole, capacita' di creare rapporti positivi con gli altri)

pagina 34

POF VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO.pdf


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pagina 35

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MTIC822007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 11,1 Medio - basso grado di 7,1 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 26,7 Alto grado di presenza 64,3 56,7

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MTIC822007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 15,6 Medio - basso grado di 3,6 4,4 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 23,3 Alto grado di presenza 67,9 56,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 36

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MTIC822007 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC822007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

91,1

89,3

Si

92,9

86,7

89

Si

85,7

84,4

85

Si

85,7

84,4

83,4

Si

85,7

81,1

81,3

Si

75

65,6

57,9

Si

85,7

83,3

80,7

No

21,4

18,9

29,3

No

10,7

7,8

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MTIC822007 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC822007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

84,4

87

Si

92,9

81,1

86,7

Si

89,3

80

83,6

Si

89,3

80

81,7

Si

89,3

76,7

79,6

Si

75

66,7

58,4

Si

85,7

86,7

86,2

No

17,9

20

28,3

No

7,1

8,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre a far riferimento ai documenti ministeriali di riferimento la redazione del curricolo di Istituto tiene conto del contesto socio-culturale, dei bisogni formativi degli studenti e delle famiglie espressi attraverso i monitoraggi che la scuola propone. I risultati di questi ultimi vengono utilizzati per individuare traguardi di sviluppo e competenze trasversali che gli alunni dovrebbero acquisire. Nei tre ordini di scuola e per ogni singola disciplina i profili di competenza in uscita sono collocati nell’ambito del progetto di elaborazione del curricolo verticale secondo le Nuove Indicazioni Nazionali. I docenti organizzano il lavoro didattico attenendosi il più fedelmente possibile alle linee programmatiche del curricolo di Istituto. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate con una chiara corrispondenza tra obiettivi e competenze da raggiungere da parte degli alunni a cui si destina un vario “pacchetto” di esperienze formative.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è attenta alla realizzazione di una proposta formativa valida e ampia. Tuttavia si denota una certa frammentarietà e discontinuità in alcune scelte progettuali espletate in orario extracurricolare che difficilmente prevedono raccordi e percorsi formativi che si evolvono nel tempo. Inoltre, le attività extracurricolari si concentrano negli ultimi tre mesi dell’anno scolastico e vengono perciò svolte con ritmi e tempi troppo serrati con la conseguente difficoltà da parte degli alunni di mantenere costante la concentrazione. Infine si ritiene che le modalità di verifica dei progetti possono essere arricchite di informazioni circa l’indice di gradimento degli studenti e dei genitori.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MTIC822007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,6 10 Medio - basso grado di 32,1 31,1 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 36,7 Alto grado di presenza 35,7 22,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MTIC822007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,8 Medio - basso grado di 35,7 34,4 presenza Medio - alto grado di presenza 25 30 Alto grado di presenza 39,3 27,8 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MTIC822007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC822007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

89,3

83,3

81,4

Si

71,4

57,8

71,2

Si

82,1

74,4

86,4

No

57,1

45,6

64,1

No

53,6

47,8

57,4

Si

89,3

87,8

82,3

No

57,1

52,2

58,6

No

42,9

41,1

42,2

No

0

4,4

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:MTIC822007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC822007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,9

81,1

80,2

Si

75

60

73,5

No

53,6

61,1

60,6

Si

71,4

50

81,4

No

46,4

45,6

57,9

Si

89,3

87,8

86

No

71,4

65,6

63,4

No

60,7

53,3

53

No

0

4,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica per la Scuola dell’Infanzia e per la Per la Scuola secondaria di I grado si ritiene necessario istituire scuola primaria viene redatta in incontri periodici e in modo i dipartimenti disciplinari per garantire una progettazione condiviso per classi parallele. La scuola secondaria di I grado didattica condivisa da tutti i docenti. effettua invece una progettazione per discipline a cura del singolo docente, facendo riferimento al curricolo di Istituto. L’analisi delle scelte adottate in sede di programmazione viene elaborata in base al punto di partenza di ciascuna classe, al livello socio-culturale in cui versa, nonché in base alle risorse umane e materiali a disposizione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 47,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MTIC822007

Riferimento Nazionale % 30,9

17,9

10

18,9

42,9

42,2

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MTIC822007

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,9 24,4 Prove svolte in 1 o 2 10,7 11,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 64,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,3 66,7 Prove svolte in 1 o 2 10,7 6,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 26,7 discipline

Situazione della scuola: MTIC822007

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MTIC822007

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,3 63,3 Prove svolte in 1 o 2 3,6 5,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 32,1 31,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,7 62,2

Riferimento Nazionale % 36,9

10,7

8,9

15,6

28,6

28,9

47,5

Situazione della scuola: MTIC822007

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 62,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

3,6

5,6

10,6

39,3

32,2

37,2

Situazione della scuola: MTIC822007

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli studenti viene effettuata tenendo presenti tutti gli aspetti del curricolo. I docenti utilizzano criteri comuni di valutazione e prove di verifica strutturate in entrata ed uscita ma per la scuola secondaria di primo grado non per tutte le discipline. La scuola dell’infanzia condivide modelli di valutazione costruite dalle docenti per classi parallele. La scuola primaria e la scuola secondaria di I grado adottano il modello di certificazione delle competenze ministeriale sperimentale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo di strumenti valutativi quali le rubriche dovrebbe essere più diffuso e/o esteso a tutti i docenti. Gli interventi didattici dovrebbero essere calibrati in modo sistematico alla luce dei dati derivanti dalle prove di valutazione degli studenti. Nella scuola primaria le prove strutturate di verifica si effettuano ma senza adottare un modello comune. Nella scuola secondaria di primo grado dovrebbero effettuarsi anche prove strutturate di verifica intermedie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti a cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per sezioni / classi parallele e consigli di classe e coinvolge tutti i docenti di ogni ordine di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,6 90 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 21,4 10

Situazione della scuola: MTIC822007

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MTIC822007

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,4 95,6 Orario ridotto 0 1,1 Orario flessibile 3,6 3,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MTIC822007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MTIC822007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

63,3

52,4

Si

67,9

64,4

62,4

No

0,0

0,0

1,6

No

17,9

10,0

13,9

No

7,1

11,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MTIC822007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MTIC822007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,9

76,7

82,8

Si

60,7

58,9

52,4

No

0,0

0,0

4,2

No

10,7

5,6

12,1

No

0,0

6,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MTIC822007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MTIC822007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

57,1

36,7

38,3

Si

89,3

87,8

89,8

No

0

1,1

1,9

No

10,7

5,6

8,5

No

0

2,2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MTIC822007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MTIC822007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

75

57,8

71,1

Si

85,7

84,4

84,4

No

0

1,1

6,2

No

7,1

4,4

9,3

No

0

1,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola sono presenti alcuni spazi laboratoriali ma non in tutte e tre gli ordini di scuola. La scuola dell’Infanzia possiede una saletta con sussidi appositi per attività psicomotorie. L’organizzazione delle attività didattiche risponde in linea di massima alle esigenze d’apprendimento degli studenti utilizzando un’organizzazione oraria standard.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’uso efficace delle nuove tecnologie da parte del corpo docente non è sempre diffuso per la mancanza di strumenti. Pur essendoci laboratori multimediali, l’assenza della rete wi-fi, del numero sufficiente di computer funzionanti, delle LIM non permette di garantire continuità nell’uso del PC e creare un linguaggio multimediale condiviso. Nella Scuola dell’Infanzia questo tipo di tecnologie non sono presenti e gli spazi per attività ludico – motorie sono troppo ridotti. Un altro punto di debolezza è costituito dal fatto che molti spazi sono adibiti a più funzioni con la conseguente difficoltà della calendarizzazione degli usi con ripercussioni sullo svolgimento delle attività previste. L’assenza di un auditorium per le rappresentazioni teatrali e gli spettacoli musicali creano non pochi disagi nelle realizzazioni di attività espressive. Non ci sono figure di coordinamento, responsabili di laboratorio, di aggiornamento di materiali e sussidi didattici i quali sono obsoleti e insufficienti per supportare le attività.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che hanno prodotto materiale di buona qualità in merito alla didattica e all’ampliamento dell’offerta formativa, all’intercultura, alla continuità, alla formazione della coscienza civile, all’inclusione, all’autovalutazione che viene condiviso dai colleghi dei tre ordini di Scuola (interclasse , intersezione, collegi, incontri delle commissioni a inizio e fine anno scolastico).

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molto spesso il lavoro dei docenti non è sufficiente a garantire risultati attesi perché la mancanza di risorse materiali adeguate condiziona le scelte e le linee attuative delle iniziative didattiche intraprese come ad esempio la formazione del personale docente all’uso della LIM che non trova applicazione per la mancanza delle stesse nelle classi. Occorre, altresì, incrementare la formazione dei docenti affinché si producano risposte sempre adeguate alle esigenze d'apprendimento di una così diversificata utenza, con la programmazione di corsi che approfondiscano le modalità di applicazione di metodologie didattiche innovative.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MTIC822007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC822007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 57,1 44,8 53,4 Azioni costruttive 14 14,3 22,9 46,6 Azioni sanzionatorie 29 28,6 32,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MTIC822007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC822007 % 100 n.d. n.d. 43,3 n.d. 57,8 n.d. 40

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MTIC822007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC822007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 46 51,5 43,9 Azioni costruttive 30 32,7 34,8 38,3 Azioni sanzionatorie 30 25,5 33,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MTIC822007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC822007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 69,2 58,8 49,8 Azioni costruttive 50 31,7 35,5 40,6 Azioni sanzionatorie 50 54,7 43,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MTIC822007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC822007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 30 43,4 47 45,4 Azioni costruttive 40 38,3 36,5 36,2 Azioni sanzionatorie 30 34,9 48,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:MTIC822007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC822007 % 100 n.d. n.d. 36,7 57,8 51,8 n.d. 36,7 68,3 44 n.d. 26,7 26,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MTIC822007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC822007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,9 46,6 41,9 Azioni costruttive 30 26,6 27,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32,7 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MTIC822007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC822007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 54,3 53,2 48 Azioni costruttive 20 25,3 29,7 30,1 Azioni sanzionatorie 20 30,3 31,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MTIC822007 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC822007 %

Riferimento Nazionale %

0,40

0,4

0,2

0,7

0,82

1

0,4

1

0,00

1,1

0,7

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. ha adottato un regolamento di istituto e un Patto Educativo di Corresponsabilità tra la Scuola e la famiglia. Gli insegnanti favoriscono relazioni positive privilegiando un atteggiamento orientato all’ascolto, al rispetto e al “buon esempio,” la condivisione di regolamenti, circolari di Istituto e delle “regole di classe”, l’assegnazione di compiti verso la classe e la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione ed educazione (Progetto Accoglienza, Progetto Educazione alla Cittadinanza, Progetto Scuola Multimediale di Protezione Civile, ecc.)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché la Scuola si attivi con iniziative che promuovono lo sviluppo del senso di legalità e di un etica della responsabilità, della collaborazione e dello spirito di gruppo, la risposta comportamentale degli alunni e il supporto delle famiglie non sempre è conforme alle aspettative. Si verificano episodi problematici che diventano meno gestibili nella Scuola Secondaria di I Grado (si tratta di alunni con disagi socioculturali).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MTIC822007

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

35,7

36,7

13,5

64,3

62,2

61,2

0

1,1

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre diverse attivita’ per l’inclusione: itinerari comuni per studenti con cittadinanza non italiana in collaborazione con l’associazione Anthos, la partecipazione a progetti sui temi della prevenzione del disagio e dell'inclusione (progetto “Aree a rischio”), l'attivazione di corsi di formazione sull'inclusione, la partecipazione a reti di scuole per favorire l'inclusione, la presenza di gruppi di lavoro formalizzati di docenti che si occupano di inclusione. Infatti, si segnalano due Referenti Handicap (uno per la Scuola Primaria e uno per la Secondaria di I grado), una Commissione “Inclusione-BES”; il GLI, istituito in attuazione alla C. M. n. 8 del 6/3/2013 e diversi gruppi d lavoro costituiti con gli operatori dell'ASL, i docenti d classe ed i genitori degli alunni. Per i BES la scuola ha sviluppato un protocollo che prevede la compilazione di un Piano Educativo Individualizzato (PEI) per l’inclusione degli studenti con disabilita’ e un Piano Didattico Personalizzato (PDP) per gli alunni con DSA e in situazione di svantaggio socio-economico e culturale. Alla formulazione dei PEI partecipano anche gli insegnanti curricolari, così come agli incontri di verifica. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI viene monitorato con regolarita' nei Consigli di Classe, oltre che negli incontri con l’equipe socio-sanitaria alla fine del I quadrimestre e alla fine dell’anno scolastico per gli alunni in uscita, alla fine dell’anno per gli altri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia e non ha attivato corsi di alfabetizzazione (Laboratori L2), considerato anche un numero non molto elevato di studenti stranieri. Non tutti gli insegnanti curricolari utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. La scuola non realizza attivita' formalizzate su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita', ma tali attività sono lasciate all'iniziativa del singolo docente.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MTIC822007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC822007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,4

91,1

92,1

No

10,7

8,9

36

No No No Si

0 42,9 14,3 28,6

1,1 27,8 11,1 23,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

17,9

13,3

14,5

No

7,1

11,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MTIC822007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC822007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,4

92,2

87,8

Si

10,7

15,6

28,2

No No No Si

7,1 64,3 0 35,7

6,7 51,1 7,8 34,4

13 60,5 12,6 24,8

No

10,7

13,3

24,7

No

10,7

11,1

20,6


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pagina 54

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MTIC822007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC822007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

96,4

86,7

76,9

No

7,1

7,8

21,9

No

17,9

23,3

25,3

No

25

33,3

36,9

No

17,9

18,9

14,8

Si

50

50

52,9

Si

53,6

38,9

40,7

No

0

7,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MTIC822007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC822007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

96,4

88,9

76

Si

7,1

11,1

22,8

Si

46,4

34,4

46,1

No

67,9

60

72,4

No

35,7

32,2

24,4

Si

57,1

58,9

61,8

Si

67,9

61,1

73,9

No

0

7,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola vi sono gruppi di studenti che presentano difficoltà d'apprendimento legate alla sfera personale, al contesto socioculturale, al clima di vita familiare. Pertanto i docenti promuovono azioni d'insegnamento individualizzato, organizzate all'interno delle singole classi, in orario curriculare. Le azioni di recupero e potenziamento avvengono per la scuola primaria anche tramite partecipazione a progetti in orario extracurricolare con l’individuazione di gruppi di livello all’interno delle classi e talvolta per classi aperte.

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Poiché la scuola è caratterizzata da classi con un numero elevato di alunni, la messa in atto di piani di lavoro personalizzati per studenti in difficoltà, unitamente al lavoro di classe, diviene sicuramente di difficile gestione da parte dei docenti. Sarebbe opportuno incrementare l'estensione di azioni di recupero e potenziamento in orario extracurricolare; tali azioni, però, dovrebbero avere la durata dell'intero II° quadrimestre e non concentrarsi alla fine dell'anno quando gli studenti sono ormai poco ricettivi. La Scuola non organizza gare o competizioni interne, ma partecipa in alcune occasioni a gare o competizioni esterne ad essa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' per l'inclusione sono efficaci e le attivita' didattiche sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La messa in atto di piani didattici personalizzati in assenza dell'insegnante di sostegno è piÚ critica. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' abbastanza strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione; le azioni di recupero e potenziamento dovrebbero essere estese in orario extracurricolare


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MTIC822007 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC822007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

94,4

97,5

Si

71,4

73,3

75,8

Si

89,3

90

95,7

Si

57,1

54,4

60,8

Si

71,4

67,8

75,7

Si

57,1

43,3

61,3

No

3,6

4,4

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MTIC822007 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC822007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

95,6

97,4

Si

78,6

77,8

74,3

Si

85,7

83,3

95,5

Si

71,4

64,4

70,4

Si

85,7

71,1

67,7

Si

53,6

42,2

48,6

No

7,1

8,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da diversi anni la Scuola programma un progetto trasversale a tutti e tre gli ordini di Scuola. La maggior incidenza educativa, però, si registra nel percorso didattico di continuità tra scuola dell’Infanzia e scuola primaria. Il progetto prevede la visita della scuola primaria da parte dei bambini dell’infanzia per la conoscenza degli spazi fisici e delle persone che vi operano, nonché per la condivisione di attività educative comuni. Incontri tra docenti dei diversi ordini scolastici permettono lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi e la definizione di competenze in uscita e in entrata nella prospettiva del curricolo verticale. Le schede di passaggio da un ordine scolastico all’altro sono utili per l’impostazione del lavoro didattico nelle classi di nuova formazione. Inoltre, sono stati svolti progetti musicali nella scuola primaria con docenti esperti dell’istituto anche al fine di rafforzare la continuità educativa con la scuola secondaria di I grado (a indirizzo musicale)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza sono da individuare nell’insufficienza di spazi ed arredi predisposti per accogliere insieme terze sezioni e prime classi della scuola primaria per lo svolgimento di specifiche attività. Sono da intensificare anche le attività tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MTIC822007 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC822007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

82,2

82,6

No

42,9

57,8

57,7

No

46,4

52,2

55,7

Si

96,4

96,7

98,2

No

10,7

14,4

31,7

Si

57,1

56,7

63,3

Si

71,4

63,3

74

No

7,1

11,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività per l’orientamento scolastico degli alunni sono un punto di forza della scuola. La scuola realizza un' ampia offerta di attività di orientamento, soprattutto rivolta agli studenti delle classi terze, finalizzate alla scelta della scuola secondaria di II grado, che prevede incontri collettivi ed individuali con i genitori e gli studenti, la messa a disposizione di informazioni sul sistema scolastico soprattutto nel sito web, laboratori, visite e altre iniziative realizzate coinvolgendo i rappresentanti delle scuole di II grado.

pagina 60

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal confronto tra docenti e alunni sono emersi alcuni aspetti da migliorare come la realizzazione di attività di orientamento che coinvolga l’intero corso dei tre anni e che riconosca e incentivi attitudini e interessi dello studente al fine di favorire la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. L’approccio e la conoscenza delle realtà economiche del territorio offrirebbero l’occasione di individuare corrispondenze tra capacità, predisposizioni e disponibilità lavorativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro (soprattutto dalla scuola dell’infanzia alla primaria). Le attività di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Un numero non del tutto sufficiente di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola esplicita chiaramente la propria mission, basandosi su principi di democrazia, autonomia, rispetto di sé e degli altri, con maggiore attenzione verso i più deboli, attraverso l'elaborazione e la pubblicizzazione del POF, che puntualizza il tipo di formazione da erogare ai propri alunni. Le priorità e gli obiettivi esplicitati nell'offerta formativa sono condivisi all'interno della scuola con gli Organi Collegiali e resi noti all'esterno a famiglie e Istituzioni locali, attraverso canali di diffusione come il sito web della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri oggettivi di riferimento per decidere quali cambiamenti apportare alla struttura organizzativa non sono ancora chiaramente definiti. Sono da sviluppare le modalità per tradurre gli obiettivi strategici e operativi in piani e compiti all’interno dell’organizzazione.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi attraverso la calendarizzazione, ad inizio anno, di tutte le attività programmate (collegi, assemblee, consigli). Per il monitoraggio dei processi, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi, la Scuola raccoglie informazioni attraverso questionari dedicati, Consigli di classe, Consiglio d'Istituto, Assemblee del personale ATA, Collegio dei Docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio per rilevare lo stato di avanzamento degli obiettivi non comprende i tre momenti fondamentali (iniziale, intermedio e finale). Viene, invece, effettuata solo una misurazione delle performance a fine anno che non permette di controllare in itinere se l’azione educativa è rispondente ai bisogni dell’utenza. La raccolta di informazioni, sul grado di soddisfazione del servizio erogato dalla scuola, deve avvenire con maggiore regoralità e sistematicità, anche mediante il portale web, attraverso il processo di autovalutazione d'Istituto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MTIC822007

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17,9 21,1 Tra 500 e 700 € 32,1 30 Tra 700 e 1000 € 28,6 34,4 Più di 1000 € 21,4 14,4 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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pagina 65

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MTIC822007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC822007 %

Riferimento Nazionale %

70,00

70

72

72,8

30,00

30

28

27,3


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pagina 66

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MTIC822007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC822007 % 91,58

79,7

80,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 67

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MTIC822007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC822007 % 96,15

85,5

84,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 68

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MTIC822007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC822007 %

27,59

18,7

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: MTIC822007 prodotto il :09/10/2015 14:59:45

pagina 69

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MTIC822007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC822007 % 72,00

51,9

48,9

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: MTIC822007 prodotto il :09/10/2015 14:59:45

pagina 70

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MTIC822007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC822007 Collegio dei docenti Si 85,7 86,7 90,5 Consiglio di istituto Si 28,6 16,7 18,9 Consigli di classe/interclasse No 39,3 40 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,7 8,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 10,7 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 17,8 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MTIC822007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC822007 Si 78,6 80 Si 57,1 44,4 No 0 2,2 No 35,7 27,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,7

10

10,6

No

10,7

13,3

10

No

0

2,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MTIC822007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC822007 Collegio dei docenti No 50 50 51,3 Consiglio di istituto No 3,6 4,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 53,6 63,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 7,1 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 17,9 6,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 13,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 32,1 33,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MTIC822007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC822007 Collegio dei docenti Si 60,7 48,9 Consiglio di istituto No 0 1,1 Consigli di classe/interclasse Si 39,3 33,3 Il Dirigente scolastico No 14,3 6,7 Lo staff del Dirigente No 10,7 5,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 57,1 62,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 15,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MTIC822007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC822007 Collegio dei docenti Si 92,9 90 89,9 Consiglio di istituto No 3,6 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 35,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,7 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,3 33,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MTIC822007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC822007 Collegio dei docenti Si 89,3 84,4 77,3 Consiglio di istituto Si 78,6 65,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 7,1 22,2 21 Lo staff del Dirigente No 7,1 3,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 7,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MTIC822007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC822007 Collegio dei docenti No 32,1 27,8 24,1 Consiglio di istituto Si 75 56,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 60,7 66,7 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,9 21,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,6 6,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MTIC822007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC822007 Collegio dei docenti No 35,7 35,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 44,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 35,7 22,2 22,5 Lo staff del Dirigente No 28,6 14,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 32,2 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,9 16,7 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MTIC822007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC822007 Collegio dei docenti Si 92,9 92,2 90,5 Consiglio di istituto No 3,6 3,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 42,9 35,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 25 20 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 18,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 2,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:MTIC822007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC822007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

56,62

48,9

40,9

55,6

n.d.

2,5

1

2,6

43,38

38,3

39

24,3

n.d.

10,3

20

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:MTIC822007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC822007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

32,88

54,7

42,3

40,1

1,37

10,6

10,5

8,8

65,75

21,4

24,7

29,6

n.d.

13,3

24,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La contrattazione di Istituto ha stabilito di riconoscere, alle poche funzioni strumentali, un importo superiore a 1000 euro perché ha concentrato nelle mani di un numero ridotto di docenti più incarichi di responsabilità a causa dell’ esiguo numero di candidature per ricoprire tale incarico. Le risorse economiche e materiali sono impiegate in modo sufficientemente adeguato. L’allocazione delle risorse finanziarie all’interno del programma annuale è coerente con le scelte definite nel POF.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dagli esiti dell’autovalutazione d’istituto, è emerso che bisogna migliorare le modalità con cui vengono decise alcune scelte organizzative e didattiche soprattutto relative ad aspetti consolidati nel tempo(organizzazione interna, progetti, relazioni con il territorio) per i quali sarebbe auspicabile maggiore confronto e condivisione. Una maggiore attenzione si richiede per l'organizzazione e l'utilizzazione concertata del personale ATA al fine di una più efficace collaborazione operativa, in particolare con i docenti sia nell'ambito delle attività laboratoriali, che nella acquisizione, elaborazione e restituzione di dati e informazioni concernenti la vita scolastica nel suo complesso. Per migliorare la progettazione dei contenuti del curricolo, è auspicabile lavorare per dipartimenti. La percentuale di ore di supplenza non retribuite, svolte dagli insegnanti interni, nella scuola secondaria di I grado, è molto elevata (66%) rispetto a quella provinciale, regionale e nazionale dove il dato di rifermento è maggiore nella percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MTIC822007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC822007 14

7,71

7,21

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MTIC822007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC822007 2687,86

4722,24

4856,49

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MTIC822007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC822007 39,90

58,24

74,84

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MTIC822007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC822007 % 38,34

19,53

18,05

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MTIC822007 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MTIC822007 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

17,9

24,4

15,5

1

25

24,4

13,3

0

10,7

8,9

9,4

1

21,4

24,4

48,5

1

46,4

28,9

28,4

0

3,6

7,8

11,6

0

39,3

34,4

36,6

0

21,4

26,7

27,3

0

17,9

23,3

20,6

0

7,1

5,6

14,9

0 0

14,3 17,9

15,6 21,1

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MTIC822007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC822007 n.d.

0,4

0,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MTIC822007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC822007 % 41,06

37,7

42

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:MTIC822007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MTIC822007 IL PROGETTO HAPPY ENGLISH RIVOLTO AGLI ALUNNI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E' STATO IMPORTANTE IN QUANTO HA AVVICINATO PER LA PRIMA VOLTA IBAMBINI COSI' PICCOLI ALLA CONOSCENZA DELLE PRIME NOZIONI DI LINGUA INGLESE IL PROGETTO ALIAS E' IMPORTANTE PERCHE HA OFFERTO UN SOSTEGNO ALL'INTEGRAZIONE CULTURALE DEGLI STRANIERI SEMPRE PIU' NUMEROSI SUL TERRITORIO E NELLO STESSO TEMPO E' STATO IMPORTANTE PER CONOSCERE NUOVE REALTA' USI E COSTUMI DEI LORO PAESI DI ORIGINE IL PROGETTO DENOMINATO INVITO AL LATINO RIVOLTO ALLE CLASSI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO E' STATO IMPORTANTE PER L'APPRENDIMENTO DELLA LINGUA LATINA


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 57,1 43,3 Basso coinvolgimento 7,1 22,2 Alto coinvolgimento 35,7 34,4

Situazione della scuola: MTIC822007

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione finanziaria è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi contenuti nel POF e alla realizzazione dei processi chiave. Tutti i progetti realizzati sono pianificati, concordati e deliberati negli Organi Collegiali e si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. I compensi accessori garantiscono al personale lo svolgimento di attività aggiuntive, finalizzate all'arricchimento dell'offerta formativa. La scuola è assegnataria di risorse aggiuntive provenienti da fondi ministeriali, regionali, europei, nonchè da enti locali per l'attuazione di progetti formativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella redazione dei progetti sarebbe necessario il coinvolgimento delle famiglie e degli enti promotori. La modalità di verifica degli stessi dovrà essere arricchita di informazioni circa il gradimento degli studenti e dei genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. La scuola non sempre utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se spesso l'organizzazione delle attività non è ottimale. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MTIC822007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC822007 1

1,5

1,5

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MTIC822007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MTIC822007 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

32,1 0

21,1 0

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

3,6

8,9

15,3

0

3,6

6,7

5,6

0

3,6

12,2

21,1

0

46,4

28,9

46

0

0

3,3

16,5

0

0

0

2,2

0 0

0 0

0 3,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MTIC822007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC822007 % 63,16

51,6

47,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MTIC822007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC822007 10,38

24,4

29,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MTIC822007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC822007 0,04

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nei limiti delle proprie risorse interne, promuove iniziative formative coinvolgendo il 63% dei docenti, ben oltre i riferimenti provinciali, regionali e nazionali. I temi per la formazione vengono proposti dagli stessi docenti che privilegiano tematiche relative al curricolo, alle competenze e ai bisogni educativi speciali, alla valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore destinate al singolo evento formativo sono risultate esigue e si sente il bisogno di puntare sull’utilizzo delle nuove tecnologie didattiche con azioni di sensibilizzazione e formazione rivolte al corpo docente. Di conseguenza le iniziative di formazione svolte non hanno una forte ricaduta nell’attività ordinaria della scuola. Manca un piano di formazione per il personale ATA, che corrisponda all'esigenza di una più adeguata utilizzazione nell'ambito dell'organizzazione scolastica, considerata la elevata e diversa complessità richiesta dal lavoro amministrativo.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le informazioni relative al personale sono raccolte nei rispettivi fascicoli personali. L'assegnazione di compiti incarichi di responsabilità viene effettuata tenendo conto delle competenze individuali, del curriculum vitae e della disponibilità.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze di ogni singolo docente vengono valorizzate. Spesso non si registra la disponibilità ad assumere incarichi di responsabilità, riferiti all'organizzazione ed alla gestione della scuola. Pertanto si usufruisce solo in parte delle esperienze formative di ognuno.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MTIC822007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MTIC822007 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

50

47,8

53,5

Si

64,3

64,4

61,1

Si

35,7

40

48,9

Si Si No Si Si Si Si Si

64,3 57,1 50 64,3 21,4 28,6 60,7 75

54,4 63,3 55,6 72,2 24,4 24,4 62,2 81,1

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MTIC822007

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 21,4 12,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,7 15,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 14,3 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,6 50 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MTIC822007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MTIC822007 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

19

5

6,6

6,9

10

15,2

15,1

9,9

19

4,1

5,1

6,6

19 10 0 19 10 15 23 98

8,8 5,3 2,9 6,6 2,9 3 10,2 10,4

8,6 5,3 3,3 7,3 3,3 2,9 9,4 12

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro, infatti dato significativo è la partecipazione massiccia (98%) dei docenti nei gruppi di lavoro sul tema dell’inclusione e della continuità in linea con le tematiche scelte a livello provinciale, regionale e nazionale. La modalità organizzativa è quella della formazione di Gruppi per classi parallele e consigli di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è deficitaria di gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali o esiti utili alla scuola. Manca un piano organico che consenta di istituire sistematicamente occasioni di scambio e di confronto fra i docenti, che integri l'attività di ciascun Gruppo di lavoro, assicurando la conoscenza e la condivisione dei risultati conseguiti e conferendo maggiore efficacia all'organizzazione scolastica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le proposte formative incontrano i bisogni dei docenti, ma bisogna migliorarne la qualità , oltre che la quantità . La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Deficitari sono i gruppi di lavoro con insegnanti che producono materiali o esiti utili alla scuola. Lo scambio e il confronto professionale è poco diffuso; sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e la qualita' degli stessi e' da incrementare.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MTIC822007

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 35,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 14,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 37,8 53,3

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

8,9

28,7

0

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MTIC822007

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 38,9 11,1

Riferimento Regionale % 64,3 25 10,7

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MTIC822007

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 33,3 32,1 Bassa apertura 0 1,8 Media apertura 5,6 7,1 Alta apertura 61,1 58,9 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MTIC822007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MTIC822007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

57,1 10,7

45,6 7,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

0

2,2

18,7

0 0 0

0 7,1 25

2,2 4,4 22,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MTIC822007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MTIC822007 per motivo) per motivo) 0

10,7

10

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,9

11,1

24

1

57,1

50

74,2

0

0

0

10,1

0

0

2,2

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MTIC822007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MTIC822007 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

50 14,3

41,1 12,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

14,3

16,7

44,3

0

7,1

7,8

16,7

0

0

0

9,7

0

3,6

2,2

12

0

3,6

2,2

30,5

0

0

0

20,2

0 0

3,6 10,7

2,2 8,9

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MTIC822007

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,7 24,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 39,3 27,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,7 36,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,3 11,1 Alta varietà (piu' di 8) 0 0 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MTIC822007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC822007 No 14,3 17,8 Si 64,3 44,4 No 3,6 2,2 No 21,4 20 No 21,4 17,8 No 42,9 37,8

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

57,1

43,3

57,6

Si No No

39,3 25 14,3

34,4 30 16,7

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MTIC822007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MTIC822007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 50 55,6 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto sceglie le partnership sulla base delle affinità e dei bisogni formativi e stabilisce accordi di collaborazione con le finalità da perseguire. La scuola si è proposta come capofila e partner di diverse reti, coordinandoli nelle politiche del territorio. La partecipazione è servita al miglioramento delle pratiche didattiche con attività di formazione e aggiornamento del personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontra la mancanza di una Funzione Strumentale che si occupi del raccordo con il territorio ed è opportuno prevedere degli strumenti di feedback sul grado di soddisfazione delle iniziative e dei rapporti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MTIC822007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC822007 % 36,20

26,7

31,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MTIC822007

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 6,2 Medio - basso livello di 14,8 16 partecipazione Medio - alto livello di 55,6 51,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 29,6 25,9 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MTIC822007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC822007 n.d.

2,4

6,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,1 13,3 Medio - alto coinvolgimento 82,1 73,3 Alto coinvolgimento 10,7 13,3

Situazione della scuola: MTIC822007

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d’Istituto, del Patto di corresponsabilità e realizza interventi rivolti agli stessi ( assemblee, conferenze, ecc.) ed utilizza strumenti on line ( registro elettronico) per la comunicazione con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola è medio-bassa e non vi è partecipazione finanziaria, se non per i viaggi d'istruzione e le attività cineteatrali. Pertanto occorre una maggiore sensibilizzazione ad una collaborazione più attiva e responsabile alla vita scolastica e ai processi educativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si è proposta come capofila di reti con soggetti pubblici (altre scuole del territorio, enti locali, MIUR). Le collaborazioni attivate sono parte integrante dell'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con alcuni soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Inoltre, coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Successo scolastico piano attività 1 piano attività 2 autovalutazione 1 autovalutazione 2

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FONTE POF 3.5 MISSIONE E OBIETTIVI PRIORITARI.pdf FONTE POF 3.5 CONTROLLO DEI PROCESSI_1.pdf FONTE POF 3.5 CONTROLLO DEI PROCESSI_2.pdf FONTE POF 3.5 CONTROLLO DEI PROCESSI_3.pdf FONTE POF 3.5 CONTROLLO DEI PROCESSI_4.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione della variabilità dei Ridurre la differenza nei punteggi tra le classi risultati tra le classi in italiano e matematica

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze Ridurre il numero di azioni sociali e civiche degli studenti sanzionatorie, favorire la formazione e la maturazione del gruppo-classe con azioni di consulenza psicologica. Migliorare la valutazione delle Elaborare strumenti condivisi competenze chiave e di per la valutazione delle cittadinanza. competenze Misurare il miglioramento nell'utilizzo di tali strumenti.

Risultati a distanza

Migliorare i risultati degli studenti nel percorso successivo di studio

Ridurre la percentuale di studenti che non segue il consiglio orientativo avvicinandola ai valori di riferimento. Incrementare la rilevazione dei Monitorare il numero degli dati nel segmento successivo studenti che segue il consiglio orientativo e i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti scolastici e i risultati nelle prove standardizzate sono nel complesso soddisfacenti, ma la variabilità dei risultati tra le classi costituisce il dato negativo. La criticità è solo in parte risolvibile poiché ascrivibile anche alla scelta delle famiglie, sia per quanto riguarda il plesso (uno dei dei due plessi presenta un bacino di utenza più disagiato) sia per quanto riguarda il tempo pieno (scelto da più alunni in situazione di disagio). La scuola dovrà garantire maggiore attenzione nella somministrazione delle prove (ridurre la percentuale di cheating in alcune classi) e confrontare i risultati con prove parallele intermedie. La scuola non monitora i risultati a distanza e deve migliorare l’efficacia del consiglio orientativo realizzando percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, incontrando le famiglie per la consegna del consiglio orientativo, monitorando il numero di studenti che segue il consiglio orientativo. L’altro punto di debolezza per quanto riguarda il successo formativo degli studenti è riferito allo sviluppo delle competenze sociali e civiche, in particolare nella scuola secondaria di I grado. Esso richiede un forte impegno da parte di tutte le figure coinvolte, con una rivisitazione dell’approccio didattico, con maggiore attenzione alla valutazione delle competenze e alle metodologie cooperative.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

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Garantire una progettazione didattica periodica condivisa con l'istituzione dei dipartimenti disciplinari. Utilizzare regolarmente strumenti comuni per la valutazione in itinere e prevedere momenti d'incontro per condividere i risultati. Calibrare gli interventi didattici alla luce dei risultati della valutazione. Conferire organicità, continuità e scansione temporale adeguata alla progettazione dell'ampliamento dell'offerta formativa. Migliorare la gestione di spazi e tempi per rispondere alle esigenze d'apprendimento degli studenti, individuando apposite figure di coordinamento. Avviare procedure per realizzare e/o attrezzare spazi o laboratori per attività ludiche,teatrali,musicali,scientifiche,multi mediali. Creare un linguaggio multimediale condiviso attraverso l'incremento dei mezzi (rete wi-fi, numero adeguato di PC aggiornati, LIM). Promuovere la formazione dei docenti in merito all'applicazione di metodologie didattiche innovative e di inclusione. Formalizzare la progettazione di attività per l'accoglienza di studenti stranieri, su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità. Verificata l'effettiva necessità, istituire corsi di alfabetizzazione(L2)per gli studenti stranieri da espletarsi presso la sede associata dell'ex CTP Estendere in orario extracurriculare le azioni di recupero e potenziamento per la durata dell'intero II quadrimestre. Superare le difficoltà organizzative per realizzare attività di continuità educativa, impiegando risorse umane e materiali adeguate. Distribuire le attività di orientamento nei tre anni di scuola secondaria di I grado per meglio rilevare attitudini personali degli studenti.

Orientamento strategico e organizzazione Condividere la missione e le priorità con della scuola territorio e famiglie Utilizzare forme di controllo strategico e di monitoraggio dell’azione per orientare le strategie e riprogettare le azioni Definire responsabilità e compiti in maniera chiara e funzionale all’organizzazione delle attività Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Rilevare i bisogni formativi del personale e tenerne conto per ridefinire iniziative formative di qualità elevata Motivare maggiormente il personale affinchè assuma incarichi sulla base delle competenze possedute


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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

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Collaborare in modo attivo con soggetti esterni Fare della scuola il punto di riferimento per la promozione di politiche formative Dialogare con le famiglie e utilizzare le loro idee e suggerimenti Far partecipare attivamente le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La definizione del curricolo, la progettazione e tutta l'azione formativa della scuola si concretizzano nel raggiungimento di esiti soddisfacenti per la maggior parte degli studenti. Tuttavia occorre mirare al superamento di carenze riguardanti la gestione degli spazi e dei tempi, l'impiego delle risorse umane, materiali ed economiche, la disponibilità di risorse logistiche, mezzi e sussidi didattici all'avanguardia, il coinvolgimento di agenzie esterne e delle famiglie. Il miglioramento di tali aspetti motiverebbe il corpo docente a perseguire una formazione elevata e ad attuare una didattica innovativa. Ciò unitamente alla progettazione periodica condivisa, definita a seguito della valutazione sistematica degli studenti, si ritiene che possa accorciare la distanza esistente attualmente tra gli esiti formativi caratterizzanti le varie classi e/o plessi. Con l'adozione di scelte metodologiche ed organizzative volte all'innovazione ed ottimizzando la gestione delle risorse si cercherà di donare completezza all'azione formativa, con particolare attenzione verso gruppi di alunni che presentano difficoltà diversificate. All'interno della formazione completa dello studente si collocano anche lo sviluppo delle competenze sociali, civiche e una corretta gestione del consiglio orientativo.


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Rapporto Autovalutazione Scuola PLESSO SC. INFANZIA TOGLIATTI by Editoriale Nazionale - Issuu