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Rapporto Autovalutazione Scuola NEGRI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8CV00V VIA LATINA, 303

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC8CV00V RMEE8CV011 VA VB VC VD VE RMEE8CV022 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8CV00V 0.0 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8CV00V 0.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8CV00V 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le famiglie degli studenti, in generale, sono molto attente ai bisogni della scuola ed investono l'istruzione di molte aspettative, in effetti partecipano alle varie iniziative con entusiasmo (primi classificati al progetto "La Maratona va a scuola" a.s. 14/15, concorso CONAD e Panini, Festa della scuola ecc.)in particolare se alla partecipazione è legata l'acquisizione di "risorse" per la scuola. Alcuni genitori con competenze specifiche collaborano con alcune classi o con l'istituto nel suo insieme in qualità di "esperti" su particolari tematiche (I rischi legati all'uso di Internet, seminario a.s. 13/14; "facciamo i biscotti",educazione stradale a.s. 14/15. ecc.)

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Il numero degli alunni che si trova in situazione di disagio economico e sociale, rilevabile dal numero delle richieste di buoni libro per gli alunni della scuola Secondaria pervenute nel a.s. 13/14 (43 richieste), è pari al 3% del totale (vedi indicatore specifico). Il tessuto sociale comprende famiglie in cui entrambi i genitori sono impegnati in attività lavorative, ma si riscontra una notevole differenziazione per livello di scolarità, professione e condizioni economiche. I ragazzi diversamente abili, rappresentano il 3.8% del totale degli allievi. Negli ultimi anni si sono insediati nel quartiere nuclei familiari di popolazione immigrata comunitaria ed extracomunitaria e, al momento, il 6.7%% degli allievi proviene da altri Paesi o è nato in Italia ma da genitori stranieri. In particolare, gli alunni cinesi e le loro famiglie presentano difficoltà a raggiungere una competenza della lingua italiana sufficiente a garantire uno scambio efficace con i docenti anche rispetto alle problematiche didattiche. Da punto di vista socio-economico, la caratteristica dominante dell'utenza della Scuola è la disomogeneità. Essa si manifesta nei ragazzi in una diversificazione degli atteggiamenti, delle motivazioni, dei comportamenti, nei genitori in una certa differenziazione delle aspettative.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di riferimento dell'istituto presenta numerose opportunità di aggregazione o di supporto (1 biblioteca Comunale, librerie, 2 cinema, 2 teatri, 2 centri anziani, 1 centro famiglie municipale, consultori, piscine e centri sportivi municipali e privati, diversi oratori e parrocchie, scuole di lingua ecc.)e lo spazio verde della Caffarella inserito nel Parco regionale dell'Appia Antica. L'istituto realizza numerosi progetti, anche europei (un progetto Comenius sull'Outdoor Learning negli a.s. 13/14 e 14/15) utilizzando gli esperti messi a disposizione dall'Ente Parco regionale Appia Antica. Il terzo settore (associazioni, volontariato)collabora attivamente con l'istituto per realizzare progetti e mettere in comune competenze. Nel Municipio, gli assessorati alla Scuola ed alle Politiche Sociali hanno un costante dialogo con le scuole del territorio attraverso conferenze di Servizio che permettono ai dirigenti ed ai rappresentanti dell'Ente Locale di migliorare l'efficacia dei servizi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto, che accoglie circa 1240 studenti, si trova in un'area consolidata e storica del Municipio (ex IX) denominata Alberone, prossima al centro storico al quale è collegato con la metro A e numerosi autobus. I residenti appartengono perlopiù alla media borghesia e sono di età media piuttosto elevata. La maggior parte delle famiglie è dedita ad attività del terziario o alla libera professione. La popolazione straniera è in sensibile aumento con un conseguente accrescimento di un'area di fragilità sociale, costituita da soggetti a limitata autonomia o a rischio di emarginazione. Circa il 6.7%% degli allievi proviene da altri Paesi o è nato in Italia ma da genitori stranieri. I servizi sociali non riescono, per l'alto numero di casi da seguire, ad intervenire nelle situazioni meno drammatiche e il contatto con il centro famiglie municipale è pressoché nullo.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC8CV00V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

11.672,00

38.326,00

5.211.948,00

584.426,00

0,00

5.846.372,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

149.739,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

149.739,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

PROVINCIA

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:RMIC8CV00V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,6

86,9

9,8

0,0

97,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

2,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,5

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I tre plessi che compongono l'istituto comprensivo sono stati costruiti fra anni 50/60 e si trovano in un discreto stato di manutenzione sia esterna che interna. I tre edifici, contigui fra loro, hanno cortili ed aree verdi nelle quali gli alunni effettuano la ricreazione e alcune attività di educazione fisica. Tutti gli edifici sono in attesa delle certificazioni anti-incendio anche se alcuni lavori di adeguamento sono stati effettuati e la scuola ha parzialmente abbattuto le barriere architettoniche. Tutte le sedi dell'istituto sono raggiungibili facilmente con mezzi pubblici (metro, bus) ed è presente un parcheggio pubblico municipale nelle immediate vicinanze. La scuola dispone di un discreto numero di pc e della linea ADSL nelle tre sedi ed il wi-fi nella sede centrale (piano terra). Le fonti di finanziamento della scuola sono diversificate come risulta dall'indicatore Fonti di finanziamento esercizio finanziario 2014 ed alcune, come i fondi dei progetti statali o europei, sono ascrivibili alla buona capacità della scuola di redigere progetti validi che poi sono oggetto di finanziamento (europeo o statale). I fondi assegnati nell'a.s. 14/15 (e.f. 2015) per il progetto "Scuole Belle" hanno dato la possibilità di effettuare alcuni lavori di ripristino (pittura pareti).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici, negli ultimi tre anni, risente della scarsità dei fondi assegnati al Municipio nonostante la messa in opera di alcuni accorgimenti gestionali da parte dell'EL (segnalazione on-line delle necessità e possibilità di seguire lo stato di avanzamento della richiesta). Il numero delle LIM è molto limitato. La scarsità di risorse non sempre permette la pronta manutenzione delle attrezzature.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8CV00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8CV00V 111 86,0 18 14,0 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8CV00V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8CV00V

35-44 %

N°

1

0,9

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

16

14,4

63

56,8

31

27,9

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8CV00V prodotto il :29/07/2015 16:59:14 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8CV00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8CV00V 56,0 44,0 100,0

Istituto:RMIC8CV00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8CV00V 90,3 9,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC8CV00V - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC8CV00V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 16 16,5 38 39,2 9 9,3 34 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

12.489 18.021 99.999

35,1 34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti è stabile nell'istituto (86% contratto a tempo indeterminato) ed il rimanente 14% appartiene a classi di concorso nelle quali non ci sono state immissioni in ruolo (es, spagnolo, sostegno) o, quest'ultime, non hanno coperto il fabbisogno. Ciò assicura un'esperienza piuttosto consolidata nell'insegnamento. I docenti laureati nella scuola primaria sono il 56% e, da un'indagine interna effettuata a maggio 2015, il 25% ha effettuato corsi di formazione interni (DSA, BES e cooperative learning) o esterni (su temi attinenti la propria disciplina). Quest'ultimi corsi sono stati effettuati principalmente dai docenti della scuola primaria. La maggior parte delle competenze informali, rilevate tramite questionario, sono relative all'area manipolativo/artistica e musicale. I genitori considerano molto positivamente la qualità della docenza (vedi indicatore specifico). Il turn over nella scuola è piuttosto basso (35,1% nella scuola da oltre 10 anni e il 39% da 2 a 5 anni) e questo è un indicatore di un clima di lavoro positivo. Il Ds - al suo ottavo anno di dirigenza, dei quali gli ultimi due in questo istituto comprensivo - ha partecipato a gruppi di ricerca in ambito universitario e nell'Istituto Regionale di Ricerca Educativa in Toscana sulla qualità delle scuole. La percezione dei docenti (vedi indicatore specifico) rispetto all'efficacia della direzione ed alla capacità del Ds di creare un buon clima di lavoro è positiva.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti fra i 45-55 anni è più alta della media provinciale, regionale e nazionale. Ciò, in alcuni casi, influenza la disponibilità a partecipare alle sperimentazioni di "sistema" nella scuola, anche se il lavoro nella singola classe e nella propria disciplina è valido (vedi indicatore specifico). Inoltre, si rileva, anche dalla distribuzione annuale degli incarichi interni, che le funzioni di responsabilità e coordinamento sono richieste ed assegnate ad un numero limitato di persone (sempre le stesse negli anni). Le certificazioni linguistiche ed informatiche sono possedute solo da pochi docenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8CV00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

188

100,0

169

100,0

163

100,0

150

100,0

140

100,0

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8CV00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

95

97,9

128

99,2

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8CV00 V

7

8

16

42

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

26

22

5

1

14,3

37,5

23,2

19,6

4,5

0,9

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


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pagina 22

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8CV00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,1

-

0,0

1

0,6

1

0,7

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8CV00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 23

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8CV00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

0,6

-

0,0

1

0,7

1

0,7

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8CV00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

0,9

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIC8CV00V prodotto il :29/07/2015 16:59:14

pagina 24

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8CV00V

% classe 1

classe 2

10

5,6

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

3

1,8

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

6

3,8

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

3,4

4

2,9

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8CV00V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

4

4,3

5

4,0

3

2,7

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto presenta una percentuale di studenti ammessi alla classe successiva molto alta (in media con il benchmark per la primaria e di poco superiore alla media per la secondaria). Tale dato va letto come risultato di due fattori: il background di provenienza delle famiglie alto e la qualità della didattica confermata dalle buone votazioni all'esame di Stato (il 10% in meno della media provinciale e regionale consegue il minimo voto 6). In tali esiti, la moda è rappresentata dal 7, infatti il 37% di alunni consegue tale votazione a fronte del 27% nazionale. La lettura incrociata dei dati INVALSI conferma che le competenze in italiano sono valutate a livello 4-5 per il 68,2% degli alunni a livello di Prova nazionale (terza media)e in matematica il 41,6% degli studenti possiede competenze solide. Il numero di alunni per i quali si procede a "voto di consiglio" nello scrutinio finale della scuola secondaria di primo grado non è molto elevato in senso assoluto (rispetto al n. di alunni totale (vedi indicatore specifico).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'indicatore "N. di alunni con insufficienza nello scrutinio finale a.s. 13/14 e 14/15" risulta che in alcune disciplinematematica, inglese e tecnologia - gli alunni dimostrano di avere più difficoltà. Il dato mostra un trend negativo nel biennio (a.s.13/14 e 14/15.) La scuola non dispone, da vari anni, di alcun finanziamento per effettuare corsi di recupero in orario extra-curricolare e per arginare il fenomeno dell'abbandono /ritardo scolastico, tuttavia attraverso il supporto del volontariato( es. Parrocchia) e grazie ad alcuni progetti sulla dispersione, nel corrente anno scolastico si sono realizzate alcune azioni di prevenzione/recupero. Un dato di difficile interpretazione è rappresentato dalla bassa percentuale di 10 con lode conseguiti dagli alunni (0,9% in a fronte del 3,7% della media regionale). Ci si riserva di vedere le serie storiche dei prossimi anni per formulare un giudizio. L'abbandono scolastico non è un fenomeno preoccupante nell'istituto, anche se qualche sporadico caso (in particolare riferito ad alunni stranieri) si è verificato. I trasferimenti verso questo istituto in corso d'anno sono spesso impossibili considerato l'alto numero di alunni nella classi, mentre i nulla osta in uscita sono molto pochi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce il successo formativo per la maggio parte dei propri allievi ai quali assicura, ad esempio, buoni risultati scolastici (valutazione della scuola) che si rispecchiano in un buon livello di competenza nella lettura e nelle abilità logico matematiche (prove nazionali), più alto rispetto a scuole con lo stesso background socio-culturale.Il numero di alunni con carenze allo scrutinio finale della scuola secondaria di primo grado pur non essendo alto in assoluto, denota delle aree disciplinari di debolezza (matematica, inglese e tecnologia). Pochi alunni ripetono un anno scolastico e, nei casi in cui ciò avviene, la ripetenza è nella prima classe della scuola media per permettere di consolidare meglio abilità e conoscenze ancora incerte. La fascia di voto più bassa (il 6) nell'esame di stato è attribuita solo al 14,3%% degli studenti, in confronto con il 24% della media regionale e nazionale. Il numero di alunni che si traferiscono in corso d'anno (sopra la media sia nella primaria sia nelle medie) si spiega con l'elevato numero di famiglie straniere che si trasferiscono altrove o tornano nei paesi di origine (50%)ed un altro 45% di richieste per scuole parificate o private.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati della prova Invalsi sono molto buoni ed al sopra della media per la scuola primaria sia in italiano che per matematica. Particolarmente brillanti i risultati in matematica a livello di II classe scuola primaria (+10,7 punti ESC cioè riferiti a 200 scuole con bacino di utenza simile). La comparazione dei risultati fra scuole di background socio culturale simile pone le nostre classi di scuola primaria in posizione nettamente migliore per la matematica e molto buona in italiano sia in II che in V. Nella scuola secondaria i risultati risultano buoni ed al di sopra della media di scuole simili sia in italiano che in matematica. In particolare, risulta molto positivo il livello di apprendimento degli alunni in relazione ai 5 livelli di competenza definiti dall'INVALSI:una percentuale di studenti decisamente più bassa della media regionale e nazionale si trova a livello 1 (elementare 1) (sia in II che in V primaria che in III media) sia in italiano che in matematica. Il livello 4-5 (buone ed ottime competenze) considerati insieme superano di molti punti percentuali quelli del benchmark in tutti i livelli scolastici ed in entrambe le discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In soli tre casi, i risultati nelle prove Invalsi della scuola primaria sono negativi ed evidenziano una importante disparità rispetto alle altre classi. Ci si riserva di analizzare la situazione alla luce di altri elementi valutati. Dalla V in poi, e soprattutto nella scuola secondaria, i risultati, pur sempre migliori del benchmark, denotano uno scarto minore rispetto a quello rilevato nella primaria. Sembrerebbe che i risultati degli alunni si "appiattiscano" rispetto ai brillanti risultati della scuola primaria. Ciò avviene in modo più evidente in matematica: il vantaggio di alunni a livello di competenza 5 in matematica che in II primaria appare notevolissimo (61,7% di alunni), diventa 28% in V e si riduce al 19% in III secondaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' nettamente superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale, mentre quella degli studenti che si collocano fra 4 e 5 risulta notevolmente superiore. Tuttavia, la varianza tra classi in italiano e matematica è decisamente superiore a quella media ed in qualche classi i punteggi si discostano dalla media della scuola in modo rilevante.


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pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rispetto delle regole ed il senso di legalità caratterizzano i comportamenti degli studenti di questo istituto, come confermano le percezioni di genitori e docenti sull'argomento (vedi indicatori.) La percentuale alunni della scuola media con 7 in condotta nello scrutinio finale dell'a.s. 13/14 è molto bassa (4,09%) ed ancora più bassa quella di alunni con 6 in condotta (0,5%). Il numero di alunni sospesi dalle lezioni è estremamente basso nell'a.s. 13/14. La scuola adotta da due anni criteri comuni fra scuola primaria e secondaria di primo grado per l'attribuzione del voto di comportamento. Tali criteri comprendono: il rispetto delle regole, il senso di responsabilità nei propri doveri, la puntualità e la regolarità nella frequenza ecc. Alcuni team della scuola primaria ed alcuni consigli di classe nella media utilizzano il cooperative Learning e valutano competenze trasversali quali la capacità di collaborare e lo spirito di iniziativa oltre alle competenze cognitive rilevabili nelle singole discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non ha ancora adottato nella propria valutazione indicatori univoci per le competenze chiave di cittadinanza e non sono stati sviluppati strumenti comuni per l'osservazione di competenze metacognitive quali la capacità di collaborare o lo spirito di iniziativa ecc.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante l'istituto non abbia ancora adottato indicatori per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza, si sono però adottato criteri comuni per la valutazione del comportamento e dell'impegno degli studenti. Il rispetto delle regole ed il senso di legalità sono diffusi e si rispecchiano nel basso numero di sanzioni disciplinari di "sospensione dalle lezioni" irrogate nell'a.s. 13/14 (2). Non si riscontrano classi o sezioni particolari nelle quali il rispetto delle regole sia più difficile. Nel corrente a.s. 14/15 la somministrazione di un questionario a docenti e genitori mostra che la scuola si confronta con le famiglie sulle linee educative ed i valori da trasmettere e che le regole di comportamento sono generalmente percepite come rispettate da tutti (bassa percentuale di litigi, prese in giro ecc..). Inoltre, la scuola è percepita come molto attiva nell'aiutare i ragazzi a sviluppare buone capacità relazionali (vedi indicatore specifico). Tuttavia è da notare che se si osservano separatamente le opinioni dei docenti di scuola primaria e di scuola secondaria, questi ultimi hanno un'opinione migliore del rispetto delle regole dei propri studenti in comparazione con i colleghi della primaria. Si conferma la necessità di avviare un lavoro sulle competenze chiave di cittadinanza che parta dalla definizione di percorsi didattici specifici per la loro promozione ed preveda l'elaborazione di strumenti di verifica e modalità valutative adatte e condivise fra i due cicli.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8CV00V

13,1

% Linguistica 13,1

% Professionale

% Qualsiasi area

5,5

0,7

% Scientifica 20,6

% Tecnica 21,3

% Umanistica 26,1

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC8CV00V ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 59 69,4 26 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 30,6 28,5 28,9 29,1

85 26.902 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC8CV00V - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 57 98,3 19 76,0 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti in italiano e matematica degli studenti nel passaggio La scuola non effettua un monitoraggio sistematico degli esiti dalla scuola primaria alla prima della scuola secondaria di dei propri alunni nella scuola superiore. primo grado dello stesso I.C. mostrano che nel 16,6% la valutazione è la stessa o diminuisce di un solo punto (50%). Ciò dimostra che più del 66% degli studenti hanno degli esiti positivi che confermano buone competenze acquisite nella scuola primaria (fatto salvo lo scarto "fisiologico" di 1 punto). Nel 24,6% dei casi rimanenti la valutazione in italiano e matematica è di due punti inferiore. Solo in sporadici casi questo si traduce in una non sufficienza nella scuola secondaria di primo grado. Dal monitoraggio effettuato sulla rispondenza tra consiglio orientativo e successo nella scuola superiore, si evidenza che la maggior parte degli studenti (75%) che è promosso al primo anno di scuola superiore ha scelto una scuola indicata anche dal Consiglio di classe nel Consiglio orientativo e ciò dimostra che per tre studenti su quattro le indicazioni fornite dalla scuola sono correlate positivamente con il successo nel ciclo successivo. Pur non rivestendo rilevanza statistica, in quanto troppo esigui, i dati relativi ad un piccolo gruppo di alunni che ora frequentano il limitrofo Liceo Classico confermano che gli alunni che hanno una votazione molto buona (9-10) all'esame di Licenza confermano un livello buono anche al primo anno di scuola superiore (promozione a giugno senza debiti).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli alunni del ciclo primario nel passaggio alla scuola media dello stesso istituto comprensivo la valutazione in italiano e matematica conferma i buoni risultati acquisiti nel ciclo primario. I casi di mancato raggiungimento degli obiettivi minimi sono molto scarsi in entrambe le discipline. Ciò conferma il buon lavoro effettuato nella scuola primaria. Risulta maggiormente difficile, per mancanza di un monitoraggio sistematico, definire la "tenuta" nella scuola superiore degli esisti conseguiti nella scuola media. Il caso esaminato (con i risultati di ritorno dal IV ginnasio del Liceo territoriale) mostra una sostanziale conferma anche nel primo anno delle superiori degli esiti certificati alla fine dell'Esame di terza media .


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pagina 35

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 36

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8CV00V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CV00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

Si

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

No

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8CV00V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CV00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

Si

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

No

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo è stato elaborato nel corrente a.s. da gruppi di lavoro, delegati dal Collegio, costituiti da docenti dei due ordini di scuola presenti nell'I.C., divisi per ambiti disciplinari. I gruppi sono partiti dal profilo di competenze previsto dalla normativa per la fine del primo ciclo dell'istruzione ed hanno utilizzato una metodologia a ritroso per giungere a definire contenuti, metodi e modalità di verifica e valutazione. I gruppi hanno portato il risultato del lavoro al gruppo unitario del Collegio dei Docenti, apportando di volta in volta, modifiche e/o arricchimento suggeriti da tutti. E' stato elaborato anche il curricolo trasversale della convivenza civile.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo realizzato in questo anno scolastico non è stato ancora utilizzato come strumento di lavoro per le attività dei docenti, di conseguenza i progetti e le attività di ampliamento del P.O.F non sempre esplicitano il legame con gli obiettivi di competenza previsti dal curricolo.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8CV00V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CV00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

No

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

Si

68,4

68,3

64,1

No

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

No

60,4

58,7

58,6

No

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8CV00V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CV00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

78

80,2

No

77,3

75

73,5

No

60,7

63,2

60,6

Si

84

81,8

81,4

No

55,6

57,1

57,9

No

86,9

87,2

86

No

71,2

69,2

63,4

No

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E'prevista la progettazione didattica per dipartimenti disciplinari. La programmazione per ambiti disciplinari e per classi parallele si effettua con cadenza quindicinale nella scuola primaria. Ogni quadrimestre si valutano i risultati raggiunti in un incontro per classi parallele. Nella scuola secondaria i dipartimenti lavorano alla progettazione all'inizio dell'anno e valutano i risultati raggiunti in un incontro ad aprile. Alcuni percorsi didattici (musica, arte ecc.) sono progettati e realizzati in continuità fra scuola primaria e secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione per ambiti disciplinari e per classi parallele va resa più efficace nella scuola secondaria di primo grado. Non sempre l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione vengono attuate in modo sistematico.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria utilizza prove strutturate costruite dai docenti, di italiano e di matematica, con criteri comuni di correzione e valutazione sia per ambiti, sia per classi parallele. Nella secondaria, all'inizio dell'anno scolastico, i docenti rivedono le prove d'ingresso per le classi prime e definiscono la progettazione per classi parallele utilizzando uno schema comune e rendendole disponibili sul sito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione nelle discipline non sono ancora condivisi fra docenti dei due ordini di scuola. La scuola secondaria di primo grado ha elaborato ed utilizzato prove strutturate finali costruite dai docenti solo in alcune discipline (es. inglese). Nella scuola non esistono ancora prove di valutazione autentiche. La programmazione in continuitĂ verticale con le scuole superiori non viene effettuata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 43

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Avendo recentemente concluso la definizione del curricolo di istituto, è ancora necessario rendere strutturato e sistematico il lavoro sulla progettazione e sulla valutazione. Le buone prassi di alcuni docenti dovranno diventare buone prassi dell'intero Collegio, attraverso una maggiore condivisione del proprio operato sulla classe ed un lavoro di formazione/aggiornamento sulla progettazione e sulla valutazione delle competenze. Non è ancora prevista una modalità sistematica di ri-progettazione dei percorsi a seguito degli interventi specifici attuati per gli studenti in difficoltà .


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 45

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8CV00V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8CV00V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,7

66,0

52,4

Si

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8CV00V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8CV00V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

Si

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


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pagina 46

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8CV00V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8CV00V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

No

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8CV00V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8CV00V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

No

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La durata delle lezioni e l'organizzazione oraria della scuola primaria e secondaria di primo grado si basano sulle disposizioni ministeriali standard (tempo scuola primaria 40 ore e 27 ore; scuola sec. di primo grado 30 ore) e non è stato ritenuto necessario apportare modifiche all'ora di lezione. La diversità di articolazione oraria nella scuola primaria (tempo pieno e tempo base) è un'offerta che la scuola cerca di mantenere nella convinzione che ciò rappresenti un arricchimento di offerta per gli alunni, anche se la richiesta predominante delle famiglie è rappresentata dal tempo pieno. Sono presenti alcuni spazi laboratoriali (a volte anche multifunzionali) in tutti i plessi: aule informatiche, laboratorio linguistico, biblioteca, aula di scienze. La scuola organizza percorsi di potenziamento perlopiù in orario extra-curricolare gestiti sia da docenti interni, sia da esperti esterni: laboratori teatrali, gruppo sportivo, corsi di strumento musicale, certificazioni in inglese. Nel primo anno di scuola secondaria di primo grado nel corrente a.s. è stato organizzato un servizio mensa gestito, per la sorveglianza, a turno dai docenti. Ciò ha consentito ad alcuni studenti di usufruire dei laboratori pomeridiani e, per altre famiglie, questo servizio ha rappresentato un importante supporto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre è presente un docente di riferimento che si occupi della gestione dello spazio e dei materiali presenti nei laboratori.Ciò si traduce in una difficoltà logistica, prima ancora che metodologica, ad usare i laboratori. Tale dato è confermato dall'indicatore specifico: il 56% dei docenti afferma che "l'istituto non facilita l'uso dei laboratori nella didattica" Manca un monitoraggio degli accessi ai laboratori. La presenza e l'utilizzo dei sussidi didattici nelle classi è ancora troppo legata alla iniziativa del singolo docente. In riferimento alla dimensione organizzativa la flessibilità oraria è di difficile attuazione. Il tempo scuola non sempre risponde alle esigenze educative degli studenti sia in relazione ai tempi, sia in relazione agli spazi. Il recupero degli alunni in difficoltà non avviene sempre in modo sistematico.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove varie iniziative per la realizzazione di percorsi di didattica innovativa attraverso la partecipazione a corsi di formazione e aggiornamento e a progetti specifici. L'I.C. supporta efficacemente i docenti che si fanno promotori di progetti di innovazione.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di fondi non permette di formare/aggiornare con regolaritĂ i docenti sulle metodologie didattiche innovative. Numero limitato di docenti che si attivano nelle attivitĂ proposte. Mancanza di supporti tecnologici all'uopo adeguati.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8CV00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CV00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC8CV00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CV00V % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 55,8 n.d. 62,7 59 57,5 n.d. 61,7 63,9 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8CV00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CV00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 50 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 17 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8CV00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CV00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8CV00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CV00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RMIC8CV00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CV00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8CV00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CV00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 29 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 43 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8CV00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CV00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 40 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 40 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC8CV00V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CV00V %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

0,7

0,7

1,00

1

0,9

1

0,36

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha elaborato negli organi collegiali preposti, sia un Regolamento d'Istituto (che comprende anche una Tabella delle mancanze disciplinari e delle relative sanzioni), sia il Patto di corresponsabilità (condiviso con le famiglie e gli studenti). La scuola pone molta attenzione alla condivisione delle regole e dei valori etici sia con gli studenti che con i genitori. Il patto di corresponsabilità ed il Regolamento di disciplina sono condivisi con gli studenti della scuola secondaria e con tutti i genitori nel corso della prima assemblea. Tutte le attività della scuola primaria hanno come obiettivo prioritario l'acquisizione delle abilità sociali ed il rispetto delle regole di comportamento. Le classi partecipano, inoltre, a progetti specifici al fine di sviluppare il senso civico (uso consapevole dei media, educazione stradale, lotta alle dipendenze). Nei casi in cui singoli o gruppi di studenti presentino problemi di comportamento, l'istituto fornisce il supporto di uno sportello di ascolto psicologico e la consulenza nei consigli di classe della scuola secondaria, mentre nelle classi della scuola primaria è previsto un intervento con il team docenti. Il clima scolastico è percepito come positivo sia da genitori (vedi indicatore Competenze chiave di cittadinanza), sia dai docenti (vedi indicatore specifico: Clima scolastico percezione docenti).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i provvedimenti della scuola, messi in atto in presenza di comportamenti problematici sono efficaci e riducono l'incidenza degli stessi. Le azioni per promuovere le competenze sociali e civiche degli studenti restano ancora legate all'iniziativa del singolo docente ed ai diversi stili educativi. I genitori non sempre partecipano alle iniziative di riflessione sui valori educativi e sulle competenze genitoriali che la scuola mette a disposizione per prevenire il disagio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'efficacia dell'intervento di insegnamento/apprendimento potrebbe essere migliore in presenza di strutture maggiormente idonee ad un uso flessibile dei tempi e degli spazi. L'organizzazione dei tempi (orario) nell'istituto non prevede adattamenti particolari rispetto alle indicazioni di legge. Per esplicita scelta di politica scolastica, si tende a mantenere una varietà di offerta differenziata nella scuola primaria (40 e 27/30 ore) ed un ampliamento del servizio (mensa e laboratori pomeridiani, a carico delle famiglie)nella scuola secondaria. Il numero dei docenti che utilizza i laboratori è da incrementare. La diffusione di modalità didattiche innovative non è omogenea, manca un chiaro progetto di aggiornamento/formazione del personale a causa dell'incertezza del budget. Alunni e genitori sono resi partecipi delle regole e delle scelte educative e valoriali della scuola, anche se sono da potenziare le attività per promuovere le competenze sociali e civiche non ancora messe a sistema. In generale, la percezione del clima è positiva sia per i genitori che per gli insegnanti e la dimensione relazionale rappresenta uno dei punti di forza dell'istituto.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. Il lavoro è svolto dalle funzioni strumentali sull'inclusione (due per la scuola primaria e due per la scuola secondaria)che organizzano la raccolta dei documenti, la revisione periodica della modulistica e coordinano il lavoro dei docenti di sostegno e l'organizzazione dei GLH operativi. Gli insegnanti curricolari, a volte con il supporto dei docenti di sostegno, utilizzano metodologie che favoriscono una efficace didattica inclusiva seguendo le linee indicate nei Piani Didattici Personalizzati per studenti con bisogni educativi speciali. La scuola realizza percorsi di prima alfabetizzazione per studenti da poco in Italia e attività su temi interculturali per la valorizzazione delle diversità con una positiva ricaduta sulla qualità dei rapporti tra studenti. I docenti(93%) hanno una percezione positiva del livello di efficacia degli interventi attuati per favorire l'inclusione degli alunni con disabilità (vedi indicatore specifico)

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati non sempre partecipano attivamente anche gli insegnanti curricolari e il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati non viene monitorato con regolarità. Non sempre la scuola realizza percorsi di prima alfabetizzazione a causa della mancanza di fondi. Dal questionario di percezione (vedi indicatore specifico), risulta che il 25% dei docenti non ritiene che gli interventi a favore degli alunni svantaggiati siano realizzati in modo efficace.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8CV00V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CV00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

No

42,1

41,1

36

No No No No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

No

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8CV00V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CV00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

No

32,6

31,8

28,2

No Si No No

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

23,6

24,1

24,7

No

17,3

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8CV00V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CV00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

Si

33,1

29,9

25,3

Si

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

No

65,9

64,7

52,9

No

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8CV00V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CV00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

78

78,2

76

No

26,2

26,3

22,8

Si

48,2

45,5

46,1

No

76,4

75,6

72,4

No

38,7

38,9

24,4

No

70,6

70,5

61,8

No

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per rispondere alle difficoltĂ di apprendimento degli studenti, la scuola attiva percorsi didattici individualizzati, corsi di recupero, corsi di prima alfabetizzazione di lingua italiana per studenti stranieri (in presenza di risorse). Il potenziamento di alcune competenze viene effettuato sia in orario curricolare (conversazioni in lingue straniere, gare matematiche, concorsi di poesia)sia in orario extra curricolare (laboratorio espressivo-teatrali, strumento musicale ecc..

pagina 55

Nonostante la scuola abbia proposto attivitĂ di recupero non sono state previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti. Le scarse risorse disponibili non hanno consentito un intervento sul potenziamento perchĂŠ il gruppo di lavoro per lâ&#x20AC;&#x2122;inclusione ha ritenuto prioritario attivare corsi di recupero e sostegno a favore della prevenzione del fenomeno della dispersione scolastica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le pur presenti buone pratiche non sono sistematiche e spesso lasciate alle iniziative dei singoli team docenti. Gli interventi attuati non vengono monitorati e valutati a posteriori, non consentendo la messa in atto di azioni di miglioramento. Le attività di inclusione sono maggiormente efficaci per gli alunni con disabilità in quanto si può contare sul lavoro di coordinamento delle Funzioni Strumentali sull'inclusione e sui docenti di sostegno. Risultano da migliorare le attività per l'inclusione degli alunni stranieri e degli alunni in situazione di svantaggio anche a causa delle scarse risorse economiche assegnate alla scuola negli ultimi anni.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8CV00V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CV00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

Si

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

No

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8CV00V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CV00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

Si

75,4

74,8

67,7

No

49,8

47,4

48,6

No

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto organizza diverse attività per realizzare efficacemente il passaggio fra la scuola dell'infanzia (comunale) alla primaria e da quest'ultima alla scuola secondaria. Il percorso si articola in diverse azioni. Alcune attività di socializzazione ed esperienze sull’affettività e sulla conoscenza della realtà che i bambini della scuola dell’infanzia dovranno affrontare l’anno successivo sono rivolte agli alunni della Scuola dell’infanzia e prevedono la partecipazione degli alunni delle prime classi della primaria; altre azioni sono rivolte agli alunni della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di primo grado e consistono in attività didattiche interdisciplinari su tematiche concordate dai docenti o su momenti ludici (torneo di tennis tavolo). La metodologia utilizzata è quella laboratoriale e del tutoraggio asimmetrico fra alunni di classi diverse. Inoltre, nella scuola primaria è prevista una fase di osservazione degli alunni nelle prime due settimane di scuola prima di formare le classi, ciò permette di organizzare attività di accoglienza per facilitare l'inserimento e la continuità. Gli aspetti metodologici ed i materiali di questo progetto sono rivisti e modificati in base alle osservazioni dei docenti. I docenti di primaria e secondaria, inoltre, si incontrano a giugno per lavorare alla formazione delle classi prime della scuola secondaria ed assicurare classi equi-eterogenee.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riuscita delle attività "ponte" fra primaria e secondaria non è omogenea. In genere, la riuscita migliore è rilevabile nelle attività che hanno coinvolto le discipline artistiche e di scienze motorie. Le attività disciplinari linguistiche e scientifiche sono state concentrate in pochi incontri. Il 33% di docenti non ritiene che gli studenti siano assegnati alle classi in modo equo (vedi indicatore specifico). Manca il monitoraggio dei risultati dei discenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC8CV00V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8CV00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

Si

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

Si

30

31

31,7

Si

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

No

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto considera l'orientamento alla scelta della scuola superiore un processo delicato da supportare attraverso varie attività:attività sin dal primo anno finalizzate alla conoscenza del sè e delle prorie attitudini, somministrazione di questionari sulla motivazione, incontri degli studenti e delle famiglie con psicologi ed orientatori, visite alle scuole superiori del territorio, realizzazione di attività "ponte" con docenti delle superiori. Nel corso dei consigli di classe di novembre i docenti definiscono il consiglio orientativo che consegnano durante i colloqui pomeridiani di dicembre. Dal monitoraggio effettuato sulla rispondenza tra consiglio orientativo e successo nella scuola superiore, si evidenza che la maggior parte degli studenti (75%) che è promosso al primo anno di scuola superiore ha scelto una scuola indicata anche dal Consiglio di classe nel Consiglio orientativo e ciò dimostra che per tre studenti su quattro le indicazioni fornite dalla scuola sono correlate positivamente con il successo nel ciclo successivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti orientamento, in assenza di progetti specifici finanziati dal Miur, sono a carico dei genitori che pagano una quota per aderire al progetto (compilazione del questionario, restituzione dei risultati alle famiglie da parte di un esperto). L'istituto non effettua un monitoraggio sistematico degli esiti dei propri studenti nella scuola superiore. Considerando che le scelte effettuate sono molto variegate, il dato dovrebbe essere fornito a livello centrale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'istituto realizza diverse attività di orientamento nel triennio: alcune di tipo diacronico (riflessioni ed attività sulla conoscenza di sè, sul rapporto con gli altri, campi scuola per la strutturazione del gruppo classe sin ai primi mesi della scuola media (novembre) ed altre di tipo sincronico, in concomitanza con la scelta della scuola superiore. In tali attività sono coinvolti, oltre agli studenti, le famiglie e le scuole del territorio. La maggior parte delle famiglie segue il consiglio orientativo. L'esito degli studenti non è monitorato in modo sistematico nel passaggio al ciclo successivo. La continuità rappresenta un progetto trasversale sul quale la scuola impiega notevoli risorse (in termini di tempo e docenti) per assicurare che il passaggio fra ordini di scuola non presenti difficoltà particolari. L'efficacia delle varie azioni non è omogenea ma le azioni vengono riviste annualmente per apportare miglioramenti a quelle meno efficaci.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Piano dell'offerta formativa sono chiaramente indicate le finalità formative, fondamentali e qualificanti rispetto al progetto unitario dell'Istituto, intese come impronte di base di un corretto atteggiamento pedagogico e di un valido rapporto educativo. Il POF viene annualmente condiviso con i rappresentanti di classe in una riunione con la dirigente ed il/la presidente del Consiglio di Istituto. La partecipazione dei rappresentanti di classe si attesta intorno al 28-30% del totale degli eletti. La riunione rappresenta l'occasione per condividere il Piano dell'Offerta Formativa, i risultati nelle prove nazionali e per raccogliere suggerimenti per migliorare il Piano dell'offerta formativa. Il Consiglio di istituto rivede annualmente le finalità formative e la mission dell'istituto fornendo spunti per il miglioramento e formulando proposte. Il POF è pubblicato sul sito della scuola ed accessibile in qualunque momento dall'utenza. Inoltre, in occasione degli open day che si effettuano in vista delle iscrizioni, il POF è annualmente condiviso con le famiglie del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alla riunione di condivisione del POF con i rappresentanti di classe non è molto alta anche se accettabile, considerati gli impegni lavorativi dei genitori. Pur essendo chiaramente indicata la mission, non sono ancora inseriti nel POF gli obiettivi annuali di miglioramento.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti, articolato in consigli di classe nella La scuola non ha mappato i propri processi, né identificato un scuola media e in riunioni di interclasse/interplesso nella scuola sistema di controllo della qualità per assicurarsi il monitoraggio primaria, pianifica a diversi livelli di dettaglio le azioni per costante ed il miglioramento continuo. raggiungere gli obiettivi definiti nella mission. All'inizio dell'anno scolastico i dipartimenti danno delle indicazioni di massima sulle modalità stategiche/didattiche per il raggiungimento degli obiettivi. Con cadenza mensile poi, durante l'anno scolastico, i Consigli di classe e di interlcasse effettuano il monitoraggio delle azioni realizzate nelle singole classi. L'istituto effettua anche un monitoraggio più formale di metà anno (febbraio) tramite un questionario nel quale si chiede conto dei progetti attivati e se ne riportano gli esiti nel Collegio successivo. Per alcuni processi particolarmente delicati come la divisione delle classi in assenza del docente, sono state elaborate delle specifiche procedure che sono riviste annualmente e diffuse tra tutto il personale.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC8CV00V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CV00V %

Riferimento Nazionale %

70,00

70,7

70,9

72,8

30,00

29,4

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC8CV00V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CV00V % 69,30

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC8CV00V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CV00V % 83,33

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8CV00V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CV00V %

10,13

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8CV00V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CV00V % 30,00

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8CV00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CV00V Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente Si 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC8CV00V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CV00V Si 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8CV00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CV00V Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8CV00V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CV00V Collegio dei docenti No 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC8CV00V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CV00V Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8CV00V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CV00V Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto No 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8CV00V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CV00V Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente Si 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8CV00V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CV00V Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente Si 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC8CV00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CV00V Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8CV00V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CV00V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

75,61

56,9

56,3

55,6

n.d.

2,5

2,2

2,6

n.d.

16,8

19,9

24,3

24,39

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8CV00V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8CV00V % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.a. 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.a. 38,5 33,3 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico ed il D.S.G.A predispongono annualmente dei documenti (organigramma funzionale e piano di lavoro del personale ATA) nei quali sono chiaramente definite le aree di responsabilità del personale cui sono stati affidati incarichi. Singolarmente, ogni lavoratore, riceve una lettera di incarico in cui sono esplicitati i compiti da svolgere e il compenso relativo, dopo la contrattazione d'Istituto. Nel Pof sono inseriti l'organigramma funzionale e quello nominativo con i referenti di ogni area. La ripartizione del Fondo di Istituto fra docenti e Ata rispecchia la divisione adottata nella maggioranza delle scuole (70% docenti e 30% ATA) mentre il Fondo per i docenti viene suddiviso in modo maggiore fra varie figure rispetto al benchmark( 10,3% di docenti che percepiscono più di 500 € rispetto al 22% nazionale). Tale dato va letto nell'ottica della politica di empowerment e sussidiarietà che la direzione persegue: diffondere la responsabilità dei processi a diversi livelli ed evitare un accentramento che li renderebbe meno efficienti. I processi decisionali prevedono ruoli e responsabilità diverse a seconda degli ambiti, nel rispetto delle competenze proprie degli organi di indirizzo (Consiglio di istituto), di quelli tecnici (Collegio dei Docenti) e di quello gestionale (Dirigente). Nella primaria, le supplenze vengono svolte da insegnanti esterni in quanto la mancanza di ore a disposizione rende necessario assicurare l'efficacia della didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono state ancora messi a punto sistemi di contatto (es. email) tra l'utenza e i responsabili degli incarichi assegnati (es. Funzioni Strumentali). Manca il dato dell'impatto delle assenze dei docenti della secondaria. Il dato della primaria relativo alla percentuale di ore "non coperte" a causa di assenza dei docenti (in linea con il benchmark) non è coerente con quello relativo alla percentuale di ore di supplenza svolte da personale esterno (superiore di quasi il 20% rispetto al benchmark).


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC8CV00V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8CV00V 10

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC8CV00V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8CV00V 8431,50

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC8CV00V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8CV00V 73,13

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC8CV00V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CV00V % 23,80

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC8CV00V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8CV00V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

1

51,5

47,5

48,5

0

40,7

41,3

28,4

0

12,3

11,3

11,6

0

34,9

36,3

36,6

0

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

1 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC8CV00V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8CV00V 0,67

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC8CV00V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CV00V % 65,08

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIC8CV00V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8CV00V Ha previsto azioni rivolte ai docenti, ai genitori e agli alunni, consentendo una presa in carico del problema della dispersione scolastica a 360 gradi I progetti europei sono uno strumento di confronto sia per i docenti sia per gli alunni che favorisce la costruzione di una cittadinanza attiva Il percorso di formazione sulle indicazioni nazionali ha permesso un confronto tra docenti di ordini di scuola doiversi trasformando il curricolo verticale in un reale strumento di lavoro.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è molta coerenza tra le scelte educative e la destinazione delle risorse economiche che sono indirizzate verso obiettivi prioritari (contenimento dell'insuccesso scolastico, valorizzazione delle potenzialità artistico-espressive, formazione dei docenti ecc.). Le risorse sono concentrate in un numero limitato di progetti coerenti con la mission come dimostra l'alto indice di concentrazione di spesa (65,8%,dato più alto del benchmark che si attesta sul 36%). I progetti realizzati vedono un buon coinvolgimento del personale interno (23,8% rispetto al benchmark del 15,25%) a conferma dell'importanza data all'aggiornamento e alla valorizzazione delle risorse interne. L'analisi dei progetti prioritari mostra che nei tre progetti che nell'a.s. 13/14 l'istituto ha considerato più importanti, l'investimento sulla formazione del personale è al primo posto fra le azioni svolte. L'investimento sulla formazione dei docenti interni piuttosto che l'intervento saltuario di personale esterno direttamente sugli alunni, assicura la replicabilità dei risultati nel tempo e la possibilità di diffondere le buone pratiche. Le spese per i progetti sono decise all'intero Collegio dei docenti tenendo presente la mission della scuola esplicitata nel P.O.F. Inoltre, l'istituto aderisce a tutte le iniziative, coerenti con le linee del P.O.F., che possano portare risorse aggiuntive. Tutti i progetti sono monitorati e poi valutati nel Collegio di fine anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsità di risorse non consente la realizzazione di progetti in altre aree, considerate, comunque, molto importanti ai fini dell'inclusione. L'indice di frammentazione dei progetti mostra che la spesa media per singolo progetto è più bassa del benchmark, ciò potrebbe essere l'esito di diverse situazioni: la spesa complessiva è più bassa di quella di altre scuole o il numero di progetti è più alto. La questione merita un approfondimento analizzando la serie storica del dato negli anni a venire. Similmente, occorrerà monitorare l'indice di spesa dei progetti per alunno, al momento più bassa del benchmark, che potrebbe dipendere dalla stessa causa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Esistono evidenze oggettive che la scuola identifichi le proprie priorità (P.O.F.), definisca i ruoli e le relative responsabilità con chiarezza (organigramma funzionale e piano annuale funzionamento ATA) e investa i fondi nella realizzazione delle azioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi prefissati. La gestione del personale si basa sul concetto dell'empowerment per cui le responsabilità sono suddivise fra i responsabili dei processi che ne assicurarono la qualità e l'efficacia. I progetti prioritari prevedono, se possibile, una parte di formazione del personale in quanto ciò assicura la messa a sistema delle innovazioni e non la solo momentanea ricaduta nelle classi. L'impegno della scuola nella ricerca di fonti di finanziamento alternative è testimoniata dall'indicatore specifico "Fonti di finanziamento esercizio finanziario 2014 (esclusi stipendi e spese pulizia)" inserito nella parte 1.3. di questo Rapporto (Risorse economiche e materiali).


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC8CV00V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8CV00V 1

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC8CV00V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8CV00V progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

0

22,8

24

21,1

0

46,6

49,2

46

0

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC8CV00V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CV00V % 30,70

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC8CV00V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8CV00V 35,09

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC8CV00V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8CV00V 0,18

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esigenze formative del personale sono rilevate all'inizio dell'anno scolastico e con i fondi a disposizione si dispone un piano di interventi che possa coinvolgere il maggior numero di persone.In alcuni i casi i progetti sono realizzati in rete con altri istituti per minimizzare i costi di gestione e la partecipazione deve essere limitata ad un gruppo definito di docenti e non può essere estesa a tutti. Ciò spiega, in parte, il minore numero di ore di formazione dei docenti dell'istituto rispetto alle medie di riferimento. L'adesione a progetti e ad iniziative offerte dagli enti locali, dalle associazioni professionali o da qualsiasi organismno che si occupi di formazione e le cui tematiche rientrino fra le esigenze formative espresse dal personale consente di arricchire le proposte e di offrire diverse tipologie di corsi di aggiornamento. La Direzione favorisce la partecipazione a corsi e convegni anche esterni e durante l'orario di servizio (se si tratta di corsi per i quali è stato concesso l'esonero dal MIUR). Nel presente anno scolastico sono stati attivati un corso di formazione sul cooperative learning ed un corso sugli alunni Dsa e BES. La percezione dei docenti sulla questione (vedi indicatore specifico) conferma che la maggior parte ritiene che l'istituto sia attento ai bisogni formativi dei docenti (93%), offra dei corsi di formazione utili al lavoro dei docenti (89%) e che la partecipazione ai corsi di aggiornamento sia favorita (88%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo il 30% dei docenti partecipa alle iniziative di formazione, ciò seppure in media con il riferimento provinciale, è un aspetto da migliorare. Non sempre quanto "appreso" ha una ricaduta reale in classe, soprattutto in modo sistematico. Difficile anche la diffusione dei contenuti dei corsi tra tutti i docenti del team di classe.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo anno scolastico sono state rilevate le competenze del personale attraverso un questionario: studi effettuati, corsi di formazione recentemente frequentati, esperienze e capacità personali anche in ambiti diversi da quelli insegnati. Le competenze sono prese in considerazione, nella scuola primaria, per l'assegnazione dell'ambito disciplinare da insegnare e ciò assicura, nella maggioranza dei casi, la rispondenza fra questo e le competenze ed attitudini elettive dei docenti. Nell'affidamento di incarichi di responsabilità (come i fiduciari di plesso, il coordinamento di progetti ecc.) il Ds tiene conto delle attitudini e delle competenze organizzative dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre sono pienamente "sfruttate" le competenze presenti nel corpo docenti. Dalla rilevazione risultano molti ambiti di competenza che potrebbero essere adatte ad ampliare l'offerta formativa. Una percentuale non indifferente di docenti (19%, vedi idicatore specifico) ritiene che il Ds non valorizzi il loro lavoro e tale dato, seppur non indicativo di una percezione molto diffusa, impone una riflessione su come valorizzare meglio, anche a livello organizzativo, i docenti.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8CV00V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8CV00V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

61,1

60,4

53,5

Si

63,3

62,3

61,1

No

56,8

55

48,9

No Si No Si No No Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8CV00V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8CV00V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

6

6,9

16

6,5

7,7

9,9

0

5,9

6,5

6,6

0 1 0 2 0 0 5 3

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti sono organizzati annualmente in gruppi di lavoro secondo le necessità di sviluppo di particolari aree del Piano dell'offerta formativa espresse dal Collegio o in base a nuovi adempimenti cogenti (es. elaborazione RAV). Nel corrente a.s. sono stati creati tre gruppi di lavoro sui temi del curricolo verticale, della valutazione e della certificazione delle competenze. Inoltre, anche il ruolo delle Funzioni strumentali è svolto da gruppi di lavoro e non da singoli docenti. Ciò testimonia l'importanza che i docenti attribuiscono al lavoro di gruppo e della condivisione. Funzionano regolarmente i dipartimenti disciplinari ed i gruppi sul sostegno e sulla continuità, soprattutto tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. I gruppi producono documenti e materiali che poi sono condivisi nei gruppi più estesi dei Consigli d'Interplesso per la primaria e nei Consigli di classe nella scuola secondaria di primo grado o nel Collegio stesso. Dal questionario di percezione somministrato quest'anno (vedi indicatore specifico) risulta che la maggior parte dei docenti (89%)afferma che ci sia una programmazione comune che guida la loro attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre spazi e tempi organizzativi risultano adeguati per la condivisione. Ciò sembra confermato dalla percezione di un discreto numero di docenti (28%) che afferma che non ci sia un confronto regolare fra colleghi dello stesso ambito disciplinare e da un 30% di loro che non ritiene ci sia uno scambio di materiali per l'insegnamento. I dati, seppur non eclatanti, suggeriscono la necessità di attivare azioni di miglioramento in quest'ambito.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative di formazione rispondono ai bisogni dei docenti mentre non sempre gli spazi per la condivisione ed il confronto costruttivo tra docenti risultano adeguati.In particolare, pur essendo presente una programmmazione comune, non sempre i docenti scambiano o mettono a disposizione il proprio materiale didattico. La partecipazione dei docenti ai corsi di aggiornamento ed alle attività di formazione organizzate dalla scuola è da incentivare.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC8CV00V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8CV00V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

13,9

14,2

18,7

0 0 1

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC8CV00V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8CV00V per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

1

56,8

59,2

74,2

0

7,7

6,5

10,1

0

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC8CV00V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8CV00V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

1

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC8CV00V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CV00V Si 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,2

60,4

57,6

No No No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8CV00V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8CV00V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto fa parte dall'a.s. 13/14 di una rete territoriale permanente, rete R.O.S.A., che raccoglie 14 fra istituti comprensivi e scuola superiori del Municipio VII di Roma. Si tratta di una rete permanente che prevede incontri mensili dei dirigenti scolastici per l'analisi di varie questioni normative, la messa in comune di buone pratiche e per la partecipazione (a volte in reti temporanee più piccole)a bandi per l'assegnazione di finanziamenti per la realizzazione di progetti. In questo ambito, la scuola è stata capofila di due progetti presentati in rete nell'a.s. 13/14 uno sulle indicazioni Nazionali (Progetto R.O.P.E: rete operativa per Essere) e l'altro sul contenimento della dispersione scolastica che ha visto anche il Municipio VII come partner di Rete e che ha ottenuto un discreto finanziamento (€ 39.000 per realizzare attività con altre sei scuole). La scuola fa parte dell'ASAL (Associazione delle Scuole Autonome del Lazio) in quanto si è convinti che il "peso" di una rete di scuole nel confronto con organi politici e di governo sia più incisivo rispetto a quello della singola istituzione. Inoltre, la scuola realizza accordi con varie associazioni del territorio per l'ampliamento dell'offerta formativa (strumento musicale, attività sportive, inglese ecc.) e formalizza gli accordi con convenzioni nelle quali definisce finalità ed obblighi delle parti. Le partnership sono state "mappate" ed inserite nel POF dell'a.s. 14/15.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In assenza di una figura di coordinamento dei rapporti con Enti ed Associazioni esterni, la gestione del complesso di attività realizzate nella scuola è a volte difficile. Non sono stati formalizzati accordi con il vicino Centro Territoriale per gli adulti (I.C. Largo Volumnia) o con il Centro Famiglie Municipale per la realizzazione di percorsi di contenimento della dispersione e di ri-orientamento nei casi di insuccesso scolastico. Gli istituti molto vicini alla sede non fanno parte della rete R.O.S.A. che comprende invece scuole dela quadrante ex X Municipio, ciò ha riflessi negativi in un'ottica di gestione di rete come migliore scelta organizzativa rispetto alla complessità delle situazioni. L'istituto non verifica la qualità dei servizi offerti dalle Associazioni in modo formale e sistematico.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC8CV00V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8CV00V % 10,27

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC8CV00V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8CV00V n.d.

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC8CV00V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono molto partecipi nella vita della scuola nonostante il sorprendente dato relativo alla scarsa affluenza alle votazioni per il consiglio di istituto. Tale partecipazione si articola a diversi livelli: nel momento della definizione delle finalità del POF, i rappresentanti delle famiglie eletti nel Consiglio di istituto eplicitano le linee di indirizzo la cui attuazione verrà poi monitorata in sede di valutazione finale. Durante l'anno la realizzazione di alcune attività in classe prevede la partecipazione di alcuni genitori/nonni in qualità di esperti (lezioni di: cucina, archeologia). Tutti i Regolamenti(Disciplina, accesso agli atti, uso dei locali da parte di Associazioni)sono elaborati nel Consiglio di istituto quindi vedono la partecipazione attiva della componente genitori. Il Patto di corresponsabilità è illustrato dal docente coordinatore nella prima assemblea di classe nella quale si procede alle votazioni per i rappresentanti dei genitori e ciò assicura la diffusione più ampia del documento. L'istituto organizza uno/due iniziative annuali per i genitori su temi rilevanti dal punto di vista educativo (a.s. 13/14 Le dipendenze da Internet, a.s. 14/15 Il passaggio dalla scuola primaria alle medie).La comunicazione avviene tramite il sito della scuola nel quale sono pubblicati in tempo reale delibere, circolari ed avvisi. E' stata attivato nella scuola media un servizio di prenotazione online dei colloqui anti-meridiani per snellire i tempi di attesa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il ruolo dei genitori è molto attivo nella realizzazione di attività e progetti (Festa della scuola, Giornata fai da te, supporto come esperti alla didattica) mentre potrebbe essere migliorato nella partecipazione a momenti riflessione sui temi dell'educazione e della formazione. Una percentuale non trascurabile dei docenti (38%) afferma che i genitori non rispettano gli orari e le disposizioni organizzative della scuola (vedi indicatore specifico), ciò dimostra che occorre lavorare ancora sul coivolgimento delle famiglie. La comunicazione è un aspetto nel quale la scuola investe molto, ciò è confermato dalla percezione che i genitori hanno del livello di disponibilità della scuola e della comunicazione(vedi indicatore specifico). Tuttavia, un dato merita attenzione: il 14% di rispondenti che dichiara di "non essere adeguatamente informato sulle attività offerte dalla scuola (POF, progetti). Nonostante la rilevazione non abbia una validità statistica per l'esiguità del campione e la percentuale non rappresenti un dato oggettivamente preoccupante, si ritiene che il miglioramento dell'efficacia della comunicazione rappresenti un ambito di miglioramento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’I.S. ritiene che le finalità di formazione che intende realizzare non siano perseguibili senza la creazione di una “comunità educante” alla quale sono chiamati a contribuire i genitori, le Associazioni e le strutture territoriali di riferimento (Municipio VII, ASL) ed altri istituti.La scuola ha un ruolo attivo nella rete territoriale ROSA nella quale realizza attività consorziate di formazione in servizio per i docenti, ricerca educativa ed attività di orientamento. L'adesione all'Asal (Associazione delle scuole Autonome del Lazio) permette di avere una maggiore rappresentatività nei confronti dei decisori politici rispetto alla posizione di singola istituzione(ad esempio nel dimensionamento territoriale). Tutte le partnership con Associazioni ed Enti del territorio sono state "mappate" e gli accordi formalizzati con convenzioni che definiscono gli obiettivi da raggiungere ed il contributo economico/logistico che le associazioni offrono alla scuola per realizzare migliorie negli spazi o altri progetti. Il ruolo dei genitori è molto attivo nella collaborazione alla realizzazione di attività e progetti (Festa della scuola, Giornata fai da te, supporto come esperti in particolari attività) mentre potrebbe essere migliorato nella partecipazione a momenti riflessione sui temi dell'educazione e della formazione e nel rispetto degli orari e delle disposizioni organizzative della scuola. La comunicazione con i genitori è un processo nel quale la scuola investe molte risorse umane ed economiche anche se si rilevano ancora dei margini di miglioramento (in particolare sulla comunicazione del POF e dei progetti). I genitori supportano economicamente la scuola in modo indiretto, non è previsto un contributo volontario ad inizio anno, partecipando con entusiasmo ad iniziative di fund-raising (Festa delle scuola, Maratona di Roma).Le proposte per attività innovative o progetti provenienti dai genitori sono vagliate dal Collegio dei Docenti ed in alcuni casi realizzate.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire il numero di "promozioni con carenze" in matematica, inglese e tecnologia nella scuola secondaria

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione del 15% delle "promozioni con carenze" in matematica, inglese, tecnologia

Diminuire la varianza tra classi nei risultati delle prove nazionali in italiano e matematica (scuola primaria e secondaria di primo grado) Diminuire lo scarto fra i risultati in matematica a livello di scuola primaria e gli esiti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado

Diminuzione del 10% della varianza fra classi

Diminuzione del 10% dello scarto

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le competenze in matematica, tecnologia ed inglese rappresentano un punto debole emerso dall'autovalutazione che rischia, se non adeguatamente rinforzato, di penalizzare gli studenti nell'accesso a studi scientifici che, notoriamente, garantiscono maggiori sbocchi lavorativi e sono meno soggetti a fluttuazioni di disoccupazione. Tali competenze, inoltre, rappresentano per l'intero Paese la base necessaria per risultare competitivi nel campo dell'innovazione e della ricerca, quindi per produrre benessere. La diminuzione della varianza fra i risultati delle classi rappresenta un obiettivo di equità sociale non rimandabile: la scuola deve contribuire a colmare le differenze in entrata degli alunni e non può "essere causa" di risultati più bassi in classi con alunni dai pre-requisiti simili. La scelta delle priorità è stata effettuata mediante la matrice "IMPATTO-CAPACITA'", prendendo in considerazione la capacità della scuola di realizzare operativamente l'obiettivo e la previsione dell'impatto che tale miglioramento ha sui risultati degli alunni anche a lungo termine.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rendere operativo nelle programmazioni e nella prassi didattica dei docenti, il Curricolo elaborato dalla scuola Realizzare prove comuni di competenza nelle varie discipline ed analizzarne i risultati per migliorare le pratiche didattiche


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Condividere i criteri di valutazione nelle varie discipline e fra scuola primaria e secondaria Ambiente di apprendimento

Migliorare l'uso delle tecnologie nell'insegnamento (LIM, laboratori ecc.) Diffondere l'uso di metodologie innovative che mettano l'alunno al centro del processo di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Migliorare l'inclusione degli alunni stranieri assicurando loro corsi di Italiano come Lingua2 ed obiettivi commisurati al loro livello di partenza. Potenziare le eccellenze ed i talenti degli alunni migliori con progetti specifici (es. gare di matematica) Supportare gli alunni in difficoltĂ prevedendo forme innovative di recupero (peer to peer ecc.)

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Favorire la CollegialitĂ e la messa in della scuola comune di buone pratiche dando maggiore spazio ai piccoli gruppi di condivisione

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo sono tutti correlati ad un miglioramento nella didattica e, di conseguenza, si suppone che, se ben progettati, possano avere come risultato dei miglioramenti degli apprendimenti degli alunni.


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