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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA ASMARA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8EA00R LUIGI SETTEMBRINI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC8EA00R RMEE8EA01V VA VB RMEE8EA02X VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8EA00R 0.0 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8EA00R 0.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8EA00R 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socioeconomico di provenienza degli allievi è mediamente alto e ciò si accompagna ad un’attenzione delle famiglie per i processi di apprendimento e al possesso di apprendimenti informali e non formali da valorizzare nell’azione didattica. Inoltre si evidenzia la disponibilità dei genitori ad investire nella formazione che mediamente si esprime anche nell’orientare la scelta della prosecuzione degli studi verso licei classici o scientifici presenti nell’area. Questo profilo degli stakeholder esterni sollecita l’istituzione scolastica a proporre un'offerta formativa solida ed articolata, curricolare ed extracurricolare, ad avvalersi di una progettazione integrata dal contributo di esperti interni ed esterni, da esperienze orientate allo sviluppo di competenze trasversali e disciplinari condotte in campi scuola dedicati, in viaggi di istruzione in Italia e all’estero e ad utilizzare la quota di curricolo di istituto per l’introduzione allo studio della lingua latina. Tale offerta attira allievi provenienti anche da altri quartieri e ciò mantiene alto il numero di richieste di iscrizioni. La partecipazione delle famiglie, soprattutto per le scuola secondaria, si evidenzia anche per il versamento dei contributi economici utili per l'ampliamento dell'offerta formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le alte aspettative del contesto territoriale presuppone la necessità di migliorare e qualificare sempre meglio l'offerta formativa anche attraverso lo sviluppo professionale del personale e la disponibilità alla formazione e all'aggiornamento necessario. Inoltre è sollecitata la richiesta di un’elevata flessibilità ed impegno rilevante anche nella comunicazione scuola-famiglia. Nonostante i dati generali, risulta ancora presente una fascia della popolazione che evidenzia elementi di svantaggio socio-economico-culturale nella quale viene compresa anche la presenza di allievi di diversa origine (dati Isee/dati segreteria didattica) concentrati in particolare in uno dei plessi della scuola primaria. Negli ultimi due anni l'elevata percentuale degli alunni stranieri è sensibilmente diminuita consentendo un'azione di recupero e di inclusione più efficace in uno dei plessi della scuola primaria.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola si trova in una zona centrale di Roma che si caratterizza per la presenza di numerose istituzioni scolastiche di tutti gli ordini, pubbliche e private. Nel 2014 si è costituita la rete di scuole del II Municipio, di cui il nostro Istituto rappresenta la scuola capofila. La rete, insieme alle istituzioni territoriali, ha condotto diversi progetti ed iniziative culturali a beneficio della popolazione giovanile ed adulta del territorio. In aree limitrofe si trovano le sedi di importanti università pubbliche e private, musei con spazi per attività di laboratorio, biblioteche e librerie, cinema che effettuano attività con gli studenti in ambito scolastico ed extrascolastico. Le scolaresche partecipano ogni anno ad attività proposte dal museo Macro e dalle biblioteche del Comune. Numerose sono le associazioni sportive e culturali che offrono attività formative di vario genere: musica, sport, percorsi artistici, teatro. Anche il Comune di Roma propone un’offerta culturale varia legata alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico, alla realizzazione di eventi culturali o di interesse sociale e civico e mediata anch’essa da diversi enti/associazioni. La scuola costituisce un polo culturale territoriale e centro di aggregazione in quanto collabora con diverse associazioni che lavorano anche all'interno dell'istituto.

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Il tessuto culturale presente viene solo in parte sfruttato in quanto, spesso, è richiesto un contributo economico a carico delle famiglie oppure vi sono delle iniziative disponibili solo per un numero limitato di partecipanti. Inoltre le scadenze di diverse iniziative culturali e la partecipazione a progetti non sempre presentano un allineamento temporale con i tempi previsti dalla programmazione scolastica. Infatti l'assenza di un piano annuale dell’offerta delle attività del territorio, strutturato e disponibile ad inizio anno scolastico, rappresenta un vincolo per l’accesso a tali opportunità come pure gli eventuali costi da sostenere a carico delle famiglie. Altro vincolo è determinato dalla rigidità dell’organico dei docenti che impone una stringente programmazione su base settimanale delle uscite didattiche.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC8EA00R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

9.892,00

60.322,00

5.145.535,00

494.344,00

0,00

5.710.093,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

131.561,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

131.561,00

Istituto:RMIC8EA00R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,0

88,1

8,5

0,0

97,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

2,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le sedi occupano edifici dei primi del ‘900, sottoposti nel tempo a lavori di restauro interno ed esterno. Esistono elementi per la sicurezza in tutti gli edifici: scale antincendio, porte antipanico, servizi igienici per disabili, rampe o ascensori per il superamento delle barriere architettoniche. Tutte le sedi sono facilmente raggiungibili utilizzando autobus pubblici e metropolitana. Ogni plesso è dotato di strumenti di supporto alla didattica abbastanza adeguati alle esigenze che vengono sistematicamente integrati: laboratori informatici con in media 20 postazioni, LIM collocate in aule comuni e in diverse classi, PC portatili. In ogni plesso è presente uno spazio biblioteca con funzione di prestito per un consistente patrimonio librario. Le risorse economiche derivano prioritariamente dai trasferimenti dallo Stato e vengono integrate da contributi da privati erogati da famiglie, enti ed associazioni. Altre risorse vengono reperite attraverso una attiva pratica di fund raising che, sviluppando una progettazione qualificata, consente di intercettare finanziamenti europei e degli enti locali; l’accesso a beni e servizi per la formazione, organizzazione e per la didattica è ottimizzato grazie alla partecipazione a diverse reti di scuole nazionali ed internazionali (consultare i grafici distribuzione entrate Budget e tabella distribuzione della spesa per progettazione integrata).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano i certificati di agibilità e prevenzione incendi a cura del Comune. Gli spazi risultano inadeguati rispetto alla numerosità degli allievi e all’articolazione della progettazione didattica. Non è possibile allestire in spazi dedicati e qualificati i laboratori che sarebbero necessari per tutte le discipline: scienze, arte, musica, teatro. Mancando risorse economiche per le figure dedicate a mantenere la funzionalità degli strumenti esistenti, non è sempre possibile una fruizione ottimale. Gli spazi comuni (sale mensa, palestre, giardini, cortili) sono sottodimensionati rispetto al numero degli alunni.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8EA00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8EA00R 103 87,3 15 12,7 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8EA00R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8EA00R

35-44 %

N°

1

1,0

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

18

17,5

30

29,1

54

52,4

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8EA00R prodotto il :26/07/2015 21:44:45 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8EA00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8EA00R 100,0 0,0 100,0

Istituto:RMIC8EA00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8EA00R 48,6 51,4 100,0

Istituto:RMIC8EA00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8EA00R 91,4 8,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC8EA00R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC8EA00R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 10 11,2 40 44,9 15 16,9 24 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

12.489 18.021 99.999

27,0 34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’87,3% ha un contratto a tempo indeterminato e questo dato si associa ad un'alta stabilità del corpo docente che presta servizio nell'Istituto da almeno 6 anni per il 47,9%. Il turn over che si registra è determinato in larga misura, più che dalle richieste di trasferimento, dalla messa in quiescenza dei docenti appartenenti alla fascia d'età maggiormente rappresentata nella scuola. Infanzia: l’unico insegnante possiede un diploma di laurea. Primaria: un discreto numero di docenti possiede la laurea di livello magistrale o equipollente. Secondaria: il 91% è laureato. In tutti gli ordini vi sono diversi docenti con certificazioni linguistiche e/o informatiche e titoli post laurea. La stabilità dei dirigenti scolastici, che si sono succeduti nella scuola, ha consentito di mantenere dei punti di riferimenti sicuri per le famiglie e hanno agevolato il consolidamento e l'arricchimento costante dell'offerta formativa e un'efficace organizzazione interna. Nonostante il cospicuo numero di docenti rientranti nella fascia di età più elevata, vi è la capacità di mettere a frutto l'esperienza maturata anche per la formazione iniziale dei docenti tirocinanti. Tale condizione favorisce anche il mantenimento di un'elevata motivazione intrinseca da parte del personale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'elevato numero dei docenti e la varietà delle competenze consolidate necessitano di un monitoraggio costante al fine di utilizzare al meglio tutte le risorse presenti. L'elevato numero dei docenti nella fascia di età più elevata potrebbe rappresentare un vincolo nello sviluppo ed utilizzo delle nuove tecnologie e nel favorire il processo di formazione e aggiornamento necessario.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EA00R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

71

100,0

52

100,0

63

98,4

83

98,8

78

97,5

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EA00R

% classe 1

classe 2

% classe 2

309

99,7

330

99,1

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8EA00 R

7

8

31

65

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

117

83

23

6

9,5

20,0

36,0

25,5

7,1

1,8

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EA00R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EA00R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EA00R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,4

3

6,1

-

0,0

3

3,7

1

1,3

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EA00R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

4

1,3

1

0,3

1

0,3

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIC8EA00R prodotto il :26/07/2015 21:44:45

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8EA00R

% classe 1

classe 2

4

6,0

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

5

8,5

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

3,7

1

1,3

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8EA00R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

5

1,6

4

1,2

2

0,6

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La grande maggioranza degli studenti viene ammessa alla classe successiva grazie ad interventi individualizzati e di recupero che si effettuano, per la primaria, soprattutto durante le ore di compresenza mentre per la secondaria durante le ore curricolari e pomeridiane. Solo per casi isolati della scuola primaria si è deciso di far ripetere l'anno, dopo aver condiviso tale decisione con le famiglie. Nella scuola secondaria la percentuale di non ammissione alla classe successiva è molto bassa anche per le continue sollecitazioni che la scuola esercita nei confronti delle famiglie che, per lo più, si attivano tempestivamente per favorire, insieme ai docenti, il percorso di recupero. Si riscontra un numero inferiore rispetto al campione delle richieste di trasferimento in uscita e un notevole incremento delle richieste in entrata che non sempre possono essere soddisfatte. Per quanto riguarda gli esiti dell'Esame di Stato più dell'80% degli studenti, ottiene una votazione alta (8-9). E' presente un numero molto elevato di eccellenze che esce con il 10 (7,1%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il dato positivo dei trasferimenti in entrata e in uscita, si evidenziano alcune classi per un alto numero di richieste in uscita superiore alla media di riferimento. Dai risultati dell'Esame di Stato emerge un alto numero di eccellenze che escono con il dieci ma un numero ridotto di dieci con lode. Da tale informazione si può desumere che i criteri di valutazione non sempre sono condivisi all'interno dei vari consigli di classe. Inoltre è necessario rafforzare le attività dedicate al potenziamento al fine di favorire lo sviluppo e la valorizzazione delle eccellenze in generale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RMIC8EA00R prodotto il :26/07/2015 21:44:45

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola primaria è in crescita e giungono alunni anche da istituti limitrofi, grazie al buon clima di cooperazione tra i docenti e la capacità di attuare una didattica inclusiva. La scuola secondaria attrae molti studenti, anche fuori dallo stretto bacino territoriale, perchè è riconosciuta per la capacità di offrire una buona preparazione culturale e ottime competenze al fine di permettere loro di seguire un iter liceale senza particolari difficoltà. Tale affermazione viene ulteriormente confermata dal 93% degli studenti dell'Istituto che raggiungono buoni risultati al termine della I classe dell'ordine degli studi successivo. La scuola consente di raggiungere dei livelli di successo scolastico molto più elevati rispetto al dato di riferimento. Gli ottimi risultati sono raggiunti dalla maggioranza degli studenti e anche da coloro che presentano livelli di partenza e background socio-economico e culturale bassi. La scuola, quindi, si evidenzia per offrire pari opportunità a tutti gli studenti visto anche il numero molto ridotto delle ripetenze e degli insuccessi riscontrati.


SNV - Scuola: RMIC8EA00R prodotto il :26/07/2015 21:44:45

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8EA00R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde RMEE8EA01V

n/a

RMEE8EA01V - II A RMEE8EA02X

Punt. ESCS (*) 8,9

8,8 n/a

18,6 n/a

13,1 n/a

RMEE8EA02X - II A

6,1

17,9

RMEE8EA02X - II B

-2,9

-3,8

5-Scuola primaria - Classi quinte

5,5

RMEE8EA01V

n/a

4,8 n/a

RMEE8EA01V - V A

-4,7

2,9

RMEE8EA01V - V B

10,2

-1,4

RMEE8EA02X

n/a

n/a

RMEE8EA02X - V A

10,8

10,7

RMEE8EA02X - V B

4,9

5,2

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze RMMM8EA01T

0,0 n/a

0,0 n/a

RMMM8EA01T - III A

0,0

0,0

RMMM8EA01T - III B

0,0

0,0

RMMM8EA01T - III C

0,0

0,0

RMMM8EA01T - III D

0,0

0,0

RMMM8EA01T - III E

0,0

0,0

RMMM8EA01T - III F

0,0

0,0

RMMM8EA01T - III G

0,0

0,0

RMMM8EA01T - III H

0,0

0,0

RMMM8EA01T - III I

0,0

0,0

RMMM8EA01T - III L

0,0

0,0

RMMM8EA01T - III M

0,0

0,0

RMMM8EA01T - III N

0,0

0,0


SNV - Scuola: RMIC8EA00R prodotto il :26/07/2015 21:44:45

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE8EA01V II A

1

0

1

1

12

0

0

2

1

12

RMEE8EA02X II A

2

0

3

3

8

0

1

2

0

13

RMEE8EA02X II B

4

1

2

4

5

6

4

0

1

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8EA00R

14,9

2,1

12,8

17,0

53,2

12,5

10,4

8,3

4,2

64,6

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE8EA01V VA

2

8

4

6

2

1

5

5

8

3

RMEE8EA01V VB

0

0

3

3

8

2

4

5

1

3

RMEE8EA02X VA

0

1

1

7

9

0

2

3

4

8

RMEE8EA02X VB

0

3

5

2

7

1

1

6

4

5

% studenti Livello 1 RMIC8EA00R

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,8

16,9

18,3

25,4

36,6

5,6

16,9

26,8

23,9

26,8

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMMM8EA01T - III A

0

1

6

7

11

0

4

6

12

3

RMMM8EA01T - III B

1

2

4

5

14

0

2

9

4

11

RMMM8EA01T - III C

1

1

3

8

13

2

3

9

6

6

RMMM8EA01T - III D

17

10

0

0

0

1

9

9

7

1

RMMM8EA01T - III E

1

1

3

9

14

2

1

4

7

14

RMMM8EA01T - III F

2

5

13

10

0

4

19

7

0

0

RMMM8EA01T - III G

1

3

2

9

10

2

3

13

6

1

RMMM8EA01T - III H

2

18

8

0

0

1

4

2

3

18

RMMM8EA01T - III I

0

2

7

5

11

2

6

6

3

8

RMMM8EA01T - III L

1

2

4

6

8

1

7

7

2

4

RMMM8EA01T - III M

5

16

6

0

0

18

9

0

0

0

RMMM8EA01T - III N

23

0

0

0

0

1

0

6

5

11

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8EA00R

17,4

19,6

18,0

19,0

26,0

10,9

21,5

25,1

17,7

24,8

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8EA00R 15,6 84,4 25,3 74,7 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8EA00R 25,9 74,2 9,2 90,8 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda i risultati delle prove standardizzate della scuola primaria - classi seconde, due di queste hanno risultati superiori alla media regionale, di macro-area e nazionale, sia nelle prova di italiano che in quella di matematica. Le classi quinte sono 4, due in un plesso e due in un altro e, come per le seconde, si rileva una differenza tra i risultati nei due plessi. In un plesso le due quinte conseguono risultati superiori alla media del Lazio, del centro e dell’Italia mentre nell'altro plesso non tutti i risultati sono positivi. Le classi terze della scuola secondaria di I grado erano 12. Soltanto cinque hanno ottenuto risultati superiori alla media del Lazio, del centro e dell’Italia nel suo complesso. Una sola sezione ha conseguito risultati negativi in entrambe le prove, mentre tre hanno ottenuto risultati significativamente negativi nelle prove di italiano ma positivi o non diversi dalla media nella prova di matematica. Una sezione risulta al di sotto della media regionale, di macro-area e nazionale per la matematica, ma nella media per l’italiano. Viceversa, altre due risultano superiori alla media per l’italiano, ma nella media per la matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varianza tra le classi seconde della scuola primaria è molto alta (15,6%) per l’italiano ma ancora di più per la matematica dove raggiunge il 25% anche a causa del fatto che le classi erano solo 3. Una di queste consegue risultati statisticamente non diversi da quelli del Lazio e del centro-Italia, superiori solo a quelli dell’Italia nel suo complesso, ma solo per la prova di italiano. Questi dati negativi sono anche confermati dalla differenza ESCS, negativa per entrambe le prove. Questi risultati sono coerenti con la distribuzione dei livelli in quanto in questa classe il numero di studenti a livello 5 è di gran lunga il più basso delle tre classi seconde come il numero di bambini di livello 1 è il più alto (quasi un terzo dei bambini della classe per la matematica, un quarto per l’italiano). E'necessaria una riflessione per spiegare la scarsa omogeneità nei risultati delle due prove per alcune classi della scuola primaria classi V. Inoltre per le classi quinte è troppo alta la varianza tra le classi in italiano, mentre è nella norma la varianza in matematica. Se si analizza la tabella della distribuzione dei livelli di apprendimento nelle diverse terze, sono evidenti alcune anomalie: in tre sezioni tutti gli studenti si posizionano nei livelli bassi e nessuno nei livelli alti. Queste situazioni disomogenee hanno la necessità di essere analizzate con attenzione. Infine si può concludere che l'alta variabilità dei risultati conseguiti necessita di un approfondimento.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, che nel complesso ottiene risultati positivi medio alti, mostra la presenza di alcune criticità sia nella scuola primaria sia in quella secondaria di primo grado. Infatti in alcune sezioni, come già messo in evidenza in precedenza, si rilevano situazioni da tenere sotto controllo e valutare per un miglioramento. In particolare si ritiene necessario limitare i comportamenti opportunistici, durante le prove standardizzate, che hanno inficiato il dato complessivo. Inoltre si evidenzia la necessità di abbassare la variabilità interna alle classi per rendere più omogenee le risultanze delle prove stesse.


SNV - Scuola: RMIC8EA00R prodotto il :26/07/2015 21:44:45

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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta il Patto di corresponsabilità - strumento negoziabile e rivedibile in funzione delle tappe del progetto formativo- che rappresenta una dichiarazione, esplicita e partecipata dell’operato della scuola, stabilito tra docenti e allievi con il coinvolgimento delle famiglie e degli enti esterni. Ha l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori, mediante relazioni costanti nel rispetto dei reciproci ruoli, puntando alla maturazione della responsabilità e dell’impegno personale di ciascun allievo/a. La scuola adotta un Regolamento d'Istituto con un sanzionario approvato dagli Organi Collegiali. L'Istituto ha costituito accordi di collaborazione con diverse Associazioni: PiùCulture, Save the children, Caritas e aderisce al PROGETTO “SCUOLE SICURE” in collaborazione con la Questura di Roma per l'educazione alla legalità e con la POLIZIA POSTALE per l'uso consapevole dei nuovi mezzi di comunicazione. La primaria valuta le competenze di cittadinanza effettuando osservazioni sistematiche e registrandone i risultati in una sezione del giornale del docente (vedi file allegato). La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. La scuola partecipa alla sperimentazione MIUR relativa alla certificazione delle competenze. Infine sono molto limitate le sanzioni disciplinari erogate; ciò rappresenta un indicatore del benessere e della sana convivenza civile interna all'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ancora in fase di sperimentazione riguardo alla valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. E' necessario ancora introdurre strumenti di monitoraggio e di verifica dei livelli di acquisizione delle competenze sociali. Nonostante i numerosi progetti sulla legalità e la convivenza civile, i singoli consigli di classe operano una valutazione ancora non del tutto trasversale e globale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate in termini di collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole. La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici . La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma è ancora in fase di sperimentazione l'utilizzo di strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8EA00R

7,6

% Linguistica 8,4

% Professionale 5,3

% Scientifica 31,6

% Tecnica 11,6

% Umanistica 35,9

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC8EA00R ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 191 84,5 35 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 15,5 28,5 28,9 29,1

226 26.902 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC8EA00R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 184 97,4 28 82,4 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti del medesimo Istituto usciti dalla scuola primaria nell’a.s. 2013-2014, al termine del primo anno di secondaria sono stati tutti promossi, riportando una votazione inferiore per uno o due voti, talvolta hanno mantenuto gli stessi esiti o sono migliorati. Per quanto riguarda gli esiti al termine del primo anno della scuola secondaria di I grado, la percentuale di studenti promossi è superiore al benchmark di riferimento. Per la scuola secondaria di I grado, il 93% degli studenti in uscita dal primo anno della scuola secondaria di II grado è stato promosso; circa l'87% aveva seguito il consiglio orientativo, mentre aveva fatto altrimenti il 13%. Questo dimostra la bontà delle pratiche didattiche messe in atto dalla scuola per la crescita culturale di ogni studente e l'efficacia delle diverse attività di orientamento e di continuità che la scuola porta avanti (ad esempio il progetto FILOS).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato possibile rilevare i risultati di più della metà degli studenti di scuola primaria poiché si sono iscritti ad altre scuole secondarie. Nonostante gli esiti positivi degli studenti della scuola, si rileva una difficoltà nella condivisione di progetti comuni con le scuole superiori al fine del raggiungimento di un'omogeneità di vedute per quanto riguarda le competenze in uscita e quelle in entrata.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il progetto continuità consente, per quanto è possibile, di strutturare un percorso di accoglienza mirato a valorizzare i prerequisiti raggiunti, colmare le eventuali lacune e consolidare gli apprendimenti. Vi sono ancora delle difficoltà nella comunicazione con le numerose scuole primarie da cui provengono gli studenti iscritti, anche al fine di prevenire eventuali situazioni di disagio. Il 93% degli studenti della scuola ottiene buoni risultati al termine della I classe dell'ordine degli studi successivo, con pochi casi di criticità, dopo aver seguito per l'87% il consiglio orientativo. Si sono attuati dei percorsi di approfondimento mirati all'orientamento in uscita anche attraverso il supporto specialistico di esperte esterne. I risultati a distanza evidenziano come la scuola offra pari opportunità per l'acquisizione delle competenze utili per il prosieguo efficace del proprio progetto di vita. Si dovrebbe rafforzare la continuità con le scuole secondarie di secondo grado al fine di proseguire in una progettazione condivisa del curricolo in verticale e per monitorare sistematicamente i risultati a distanza conseguiti dagli studenti in uscita.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 36

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8EA00R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EA00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

Si

54,8

55,7

57,9

No

79,6

77,9

80,7

Si

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8EA00R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EA00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

Si

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

Si

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alto grado di presenza di tutti gli aspetti dell’elaborazione del curricolo che corrisponde ai bisogni formativi e alle attese educative del contesto (Rif.interviste). Per la scuola secondaria l’elaborazione fa riferimento a tutte le componenti/azioni previste dal RAV mentre per la scuola primaria è in fase di implementazione la definizione del profilo delle competenze in uscita, che si sta costruendo secondo il principio della verticalizzazione. Nel curricolo, per la scuola primaria i traguardi vengono individuati per ambiti, per la secondaria per discipline, ricondotte poi ad ambiti nella Certificazione delle competenze in uscita (Mod. sperimentale). Nella scuola primaria le competenze trasversali costituiscono il cuore del curricolo. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in accordo con il curricolo di istituto. Nei progetti attuati nella maggioranza delle classi, docenti ed esperti si coordinano nella individuazione e nel perseguimento di obiettivi/competenze da raggiungere da parte degli allievi, specialmente per quanto riguarda le attività finalizzate allo sviluppo delle competenze nell'area linguistica e scientifica. Grazie a queste la didattica si arricchisce di modalità laboratoriali volte ad apprendimenti autentici, verificate in compiti di realtà attraverso cui si rafforzano le motivazioni, si recuperano e consolidano conoscenze/competenze e si esprimono talenti in cornici cooperative.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni insegnanti utilizzano solo in parte il curricolo di istituto come strumento e finalità del loro lavoro per la diversità dei bisogni espressi dai gruppi classe e dalla varietà delle esperienze di formazione iniziale. La sperimentazione del nuovo modello di certificazione delle competenze ha aumentato nei docenti la consapevolezza che vada rafforzata l’integrazione delle diverse discipline con le competenze trasversali nella programmazione/valutazione disciplinare e dei cc.dd.cc. della scuola secondaria: nel corrente a.s. si è proceduto alla costruzione di UU.AA. integrate solo per le classi prime della secondaria. Resta da completare il lavoro per le classi successive. La ricchezza e varietà dei progetti integrati attivati nella scuola su decisione del Collegio, nei casi in cui la scelta di adesione non sia adeguatamente condivisa da tutti docenti dei cc.dd.cc. accoglienti o nei casi di limiti organizzativi nel planning delle azioni previste può imporre rallentamenti alla didattica ordinaria. Va dunque aumentata la capacità di discriminare nella scelta da parte dei c.dd.cc. che devono anche produrre una sistematica mediazione con le famiglie per aumentare la consapevolezza in tutti del valore aggiunto che tali modalità generano nel processo di insegnamento-apprendimento.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: RMIC8EA00R prodotto il :26/07/2015 21:44:45

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8EA00R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EA00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

Si

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

Si

68,4

68,3

64,1

Si

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

Si

60,4

58,7

58,6

Si

45,5

44,9

42,2

Si

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8EA00R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EA00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

Si

60,7

63,2

60,6

Si

84

81,8

81,4

Si

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

Si

71,2

69,2

63,4

Si

60,1

57,5

53

Si

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella progettazione didattica della scuola primaria che in quella della secondaria sono presenti tutti gli aspetti del curricolo previsti dal RAV. Esistono quattro aree dipartimentali nella secondaria di cui tre (it/mat/lingue Ing.) operano in entrambi gli ordini. I docenti effettuano una programmazione periodica comune per discipline che si produce nei lavori dei Dipartimenti (It/Mat./Ing. Primaria; It/Latino/Mat/Lingue/Espressiva secondaria). Essa si attua a classi parallele e si verifica in prove di ingresso/uscita comuni, si orienta per itinerari comuni per specifici gruppi di studenti e in azioni di istituto finalizzate al recupero/potenziamento svolte a classi aperte e nell’adesione a specifici progetti di ampliamento, anch’essi svolti a classi aperte in alcune fasi o per classi parallele, in orario curricolare durante le ore di lezione per entrambi gli ordini, anche in orario extracurricolare per la scuola secondaria. Nel corso degli ultimi anni si è rafforzata la dimensione verticale della progettazione didattica sia inter che infra ordini in adesione allo spirito espresso dalle I.N. 2012. Nella scuola secondaria molti cc.dd.cc. lavorano alla produzione di moduli interdisciplinari per lo sviluppo di competenze specifiche e trasversali che aiutino gli allievi a percepire l’unitarietà del sapere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’avvio del processo di innovazione sono emerse difficoltà nei lavori dei Dip. e dei cc.dd.cc. nella condivisione dei frames teorici, nell’impegno da parte di alcuni ad analizzare processi, a investire energie in funzione del miglioramento, a convogliare il contributo di ciascuno in pratiche condivise. L’azione di riprogettazione retroattiva più efficace è svolta in itinere dai singoli docenti e non sempre genera una circolazione virtuosa di buone pratiche. Dati i limiti delle risorse finanziarie, le attività di rec/pot. in orario extracurricolare possono non raggiungere i risultati ottimali per la breve durata dell’intervento e/o per la numerosità dei gruppi di allievi. I lavori dei dipartimenti -percepiti da diversi docenti come strutture burocratizzate nelle quali non si svolge una significativa analisi di modalità e risultati - sono a volte poco partecipati. Si rileva l’esigenza di riorganizzare i gruppi di lavoro in modalità più cooperative e di ripensare l’articolazione del Piano Annuale per favorire l’efficacia delle attività funzionali (articolare i compiti/ favorire la costituzione di gruppi di lavoro più piccoli e goal oriented /distribuire più equamente i carichi di lavoro/programmare più articolatamente piani di lavoro ). Ciò risulta necessario soprattutto per sostenere la motivazione ad investire nella condivisione di tutti gli aspetti della funzione docente.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo oggetto di valutazione sono soprattutto le conoscenze specifiche e si utilizzano indicatori comuni per il comportamento. Sia i Dipartimenti che i c.d.c. stanno sviluppando - grazie a percorsi di formazione - strumenti da condividere anche in verticale per la valutazione delle competenze specifiche e trasversali. Nella didattica delle lingue straniere i saperi e le competenze specifici vengono valutati con riferimento al Quadro di Riferimento per le Lingue europeo cui si conformano anche i libri di testo. Si utilizzano criteri comuni di valutazione per diversi ambiti/discipline grazie alla mediazione dei Dipartimenti che nel tempo hanno prodotto documenti condivisi per ordine/disciplina classi relativi a obiettivi comuni/metodologie/modalità-indicatori della valutazione cui si fa riferimento soprattutto nella costruzione da parte degli insegnanti delle prove comuni in entrata ed in uscita proposte a tutte le classi della scuola secondaria (It/ Mat/Ing)e utilizzati anche per le prove dell’Esame di Stato. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici di rec/cons/pot. a seguito della valutazione degli studenti sia in classe in itinere sia organizzando corsi per gruppi di livello a classi aperte(secondaria) Molti docenti sono consapevoli della necessità di percorsi di formazione dedicati alla didattica e alla valutazione per competenze e si dichiarano disponibili ad esperienze anche di ricerca-azione a ciò dedicate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va portato avanti il processo di implementazione della didattica per competenze e delle relative forme (strumenti/modalità) della valutazione in specie per quanto attiene alle rubriche di valutazione e alle prove di valutazione autentiche, utilizzate attualmente solo da alcuni docenti e per particolari progetti/attività ma non ancora oggetto di elaborazione/uso condivisi nei Dipartimenti. Il processo va sostenuto da un adeguato piano di formazione finalizzato. Va aumentata l’efficacia della programmazione periodica comune sia investendo tempo e risorse nella costruzione delle prove comuni (significatività/validazione) che attraverso la definizione ad inizio anno di un planning che precisi la disponibilità di risorse umane e finanziarie, tempi/modi/strumenti del monitoraggio/riprogettazione, modalità di rilevazione dei bisogni in itinere, tempi/modi dell’attuazione delle azioni di rec/cons., modalità di comunicazione –integrazione nella valutazione dei progressi degli allievi di tali attività.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tutti gli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo sono stati sviluppati e se ne attesta un alto grado di presenza in entrambi gli ordini, attraverso incontri di Dipartimento o lavori di commissioni specifiche. L'Istituto si distingue per l'attenzione specifica dedicata alle seguenti aree disciplinari: linguistica, logico matematica e scientifico tecnologica. Le competenze trasversali sono perseguite soprattutto nella progettazione integrata e se ne è avviata un'articolazione che va ulteriormente sviluppata e approfondita generando nuove sezioni del curricolo. Il processo avviato può essere potenziato e migliorato negli esiti grazie a un'ottimizzazione del lavoro collegiale che passi per la sollecitazione e la valorizzazione dei contributi di tutti. Tutto va finalizzato alla produzione di strumenti di osservazione/progettazione/riprogettazione/ valutazione di processo e di performance adeguati ad una didattica inclusiva per lo sviluppo delle competenze.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8EA00R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EA00R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,7

66,0

52,4

Si

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8EA00R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EA00R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

Si

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8EA00R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EA00R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

No

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8EA00R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8EA00R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

No

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel tempo la scuola si è dotata di lab. di informatica in tutte le sedi e tutti gli studenti hanno pari opportunità di fruirne; lo stesso vale per la presenza di supporti didattici nelle classi. Il servizio di biblioteca consente la fruizione a tutti gli allievi del ricco patrimonio librario attraverso il prestito, curato da una figura dedicata, grazie alla presenza di spazi per la lettura in ogni sede e alla disponibilità del catalogo digitale che registra nella scuola secondaria gran parte dei volumi, accessibile a docenti, allievi e famiglie, dal sito dell’Istituto. I docenti utilizzano le risorse nella didattica ordinaria e per le attività di recupero-potenziamento che si svolgono in orario extracurricolare. In ciò la scuola corrisponde all’alto gradimento che allievi e famiglie mostrano per l’utilizzo di modalità laboratoriali nella didattica. L’articolazione del POF in attività curricolari ed extracurricolari utilizza il tempo come risorsa per l’apprendimento, consentendo lo svolgimento di azioni di sostegno/assistenza allo studio individuale e di potenziamento delle competenze linguistiche, espressive, logico-scientifiche e motorie nel pomeriggio in collaborazione enti esterni. La distribuzione delle lezioni in 5 gg. settimanali corrisponde all’esigenza dell’utenza che così utilizza il fine settimana per ricomporre il nucleo familiare ed è in linea con le scelte adottate dalla maggioranza degli istituti di diversi ordini presenti nell’area.

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Gli spazi laboratoriali sono pochi, data la penuria di locali a disposizione della scuola, e poco specifici a causa della loro destinazione polifunzionale. Potendo accedere a più spazi con l’intervento degli enti locali preposti, ne andrebbe rafforzata la specificità, attrezzandoli per diverse discipline anche con supporti multimediali, caratterizzandoli come luoghi di sperimentazione/osservazione/archiviazione della documentazione/esposizione dei prodotti. La rigidità dell’organico e la ristrettezza delle risorse finanziarie rende difficile il riconoscimento economico adeguato per figure di responsabili che svolgono la loro funzione su base quasi volontaristica. Questo limita le possibilità di una manutenzione/nuova implementazione e non consente sempre un uso ottimale delle risorse, che rischiano il deperimento. Va rafforzata la dimensione organizzativa relativa alla rilevazione dei bisogni/rilevazione delle risorse/valutazione delle priorità per gli acquisti anche per i supporti alla didattica attraverso la costruzione di un protocollo condiviso da amministrazione e docenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative offrendo percorsi di formazione e di ricerca-azione ai docenti, fornendo supporti e strumenti per la didattica, favorendo la progettazione integrata, associandosi in rete ad istituti di pari e diverso ordine, sostenendo la partecipazione a progetti nazionali e internazionali, aderendo a sperimentazioni proposte dal Miur e da organismi internazionali. La scuola sta attuando percorsi di ricerca-azione come scuola capofila su diversi progetti come quello sulle misure di accompagnamento alle Indicazioni Nazionali e sulla sperimentazione del nuovo modello di Certificazione delle competenze in uscita dalla classe V della primaria e alla fine del I ciclo di Istruzione. L'innovazione viene praticata, nell'implementazione delle nuove tecnologie, nella pratica di didattiche integrate e inclusive per aderire alla missione centrale dell'istituto, in corrispondenza con i bisogni del contesto.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La composizione varia del corpo docente si esprime in diversi livelli di investimento nelle attività collegiali e nella partecipazione a specifici gruppi di progetto o di lavoro. La ricchezza dell’offerta formativa e gli impegni di organizzazione/documentazione, ad essa connessi, presuppone un coinvolgimento ampio del collegio dei docenti che non sempre è pronto a cogliere gli elementi innovativi previsti dai nuovi ordinamenti. Soprattutto nella scuola secondaria sono molto limitati i momenti relativi al confronto e alla riflessione su pratiche didattiche condivise. Sarebbe necessaria una calendarizzazione sistematica e obbligatoria che preveda incontri specifici dedicati alla formazione e alla conseguente introduzione di innovazioni didattiche e a tutti i processi di sperimentazione, validazione, condivisione e circolazione delle buone pratiche.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8EA00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EA00R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC8EA00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EA00R % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 55,8 n.d. 62,7 59 57,5 n.d. 61,7 63,9 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8EA00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EA00R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8EA00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EA00R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8EA00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EA00R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RMIC8EA00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EA00R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8EA00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EA00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 30 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8EA00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EA00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 33 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 17 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC8EA00R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EA00R %

Riferimento Nazionale %

0,53

0,8

0,7

0,7

1,03

1

0,9

1

1,53

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si registrano comportamenti gravemente problematici . Le criticità vengono affrontate con azioni interlocutorie, costruttive e sanzionatorie coinvolgendo allievi, scuola, famiglia e, ove ne esistano le condizioni, servizi socio-sanitari. La scuola promuove con attenzione la condivisione di regole comuni di comportamento tra gli studenti, elaborando con la partecipazione delle famiglie , il Reg. di istituto, il Reg. per i viaggi e la visite di istruzione con relativi sanzionari ed il Patto di corresponsabilità (D.P.R. 249/98; D.P.R. 235/07). Tali documenti sono discussi in tutte le classi con gli allievi e resi disponibili attraverso il sito ad inizio anno per tutta l’utenza. Lo sviluppo delle competenze sociali e civiche ispira la quasi totalità della progettazione curricolare e integrata. Sono predisposte anche attività per le famiglie. La didattica curricolare, in larga misura, accoglie strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali sostenute da metodiche del cooperative learning e della peer education. La scuola partecipa a vari progetti finalizzati allo sviluppo della cittadinanza attiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La sensibilità e l'attenzione che l'istituto mostra per la convivenza civile va sostanziata nell'articolazione di un'attenta programmazione degli interventi e da una valutazione trasversale che completino il curricolo per gli aspetti relativi alle competenze sociali. Inoltre, in alcuni casi, vi è una difformità dalle procedure di valutazione espresse dal Collegio dei docenti nell'ambito del comportamento. Risultano poco numerose le sperimentazioni relative allo sviluppo delle competenze trasversali e nelle stesse pratiche valutative. A partire dalla sperimentazione delle certificazioni delle competenze, è necessario progettare e realizzare percorsi didattici integrati che favoriscano l'acquisizione delle competenze chiave.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti ed i laboratori sono usati da un buon numero di classi, nonostante le limitazioni imposte dai locali disponibili. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità innovative utilizzate da diversi docenti e promuove lo sviluppo di competenze trasversali. Tali processi vanno sostenuti e generalizzati. Le regole di comportamento sono condivise in prima istanza con gli alunni e di conseguenza con i genitori, ciò consente la rilevazione di un ambiente d’apprendimento sereno e positivo come risulta dall'assenza di azioni volte a contrastare episodi problematici nella scuola primaria e nella secondaria, fatta eccezione per quest’ultima di comportamenti ritenuti violenti ed altre attività non consentite. In entrambi i casi l’istituto ha rilevato dati che sono in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali ed ha attivato azioni interlocutorie, costruttive e, raramente, sanzionatorie a causa della specificità dei singoli episodi. I casi di sospensione nella scuola secondaria evidenziano un atteggiamento in linea con i dati di riferimento che si discosta di poco per gli studenti del terzo anno. Alla luce di tale situazione e in considerazione dell’elevato numero di studenti della secondaria, si può concludere che i conflitti tra e con gli studenti siano gestiti in modo alquanto efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si realizzano varie attività curricolari, anche con esperti, per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo di pari: drammatizzazione, Progetto Accoglienza, campi scuola. Esse risultano efficaci e gradite all’utenza perché favoriscono la scoperta di sé, la valorizzazione di talenti, lo sviluppo del pensiero divergente. Più insegnanti utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva.Esse risultano efficaci. Tutti i docc. partecipano alla formulazione dei PEI ed il raggiungimento degli obiettivi è monitorato con regolarità soprattutto a cura degli insegnanti di sostegno. Tutto il c.d.c collabora alla riprogettazione retroattiva. La scuola attiva un progetto di screening delle abilità di lettura/calcolo degli studenti al primo anno della secondaria, con controlli di casi critici anche per l’anno successivo, in partnership con l’Un. Roma 1. Attenta è anche la fase diagnostica che rileva la presenza di allievi con Bes per i quali si elaborano/aggiornano i PDP a cura dei cc.dd.cc. in collaborazione con le famiglie. Il numero di allievi stranieri da poco in Italia è piuttosto esiguo. Essi sono destinatari di attività di accoglienza che comprendono l’ascolto delle famiglie e l’offerta di corsi di Italiano L2 in orario curr. in piccoli gruppi. Per diversi allievi ciò contribuisce al successo formativo. La valorizzazione delle differenze è obiettivo trasversale della progettazione curr. e integr.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la ricca proposta di formazione offerta dalla scuola in direzione delle metodiche inclusive, non tutti i docenti utilizzano ancora strumenti/modalità condivisi. Il contributo dato all’elaborazione/ aggiornamento dei PEI è condizionato dalla formazione degli insegnanti. Non esiste un protocollo articolato per l’accoglienza ed il sostegno allo studio degli allievi stranieri.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8EA00R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EA00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

No

42,1

41,1

36

No No No No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

Si

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8EA00R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EA00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

Si

32,6

31,8

28,2

No Si No Si

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

23,6

24,1

24,7

Si

17,3

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8EA00R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EA00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

Si

33,1

29,9

25,3

Si

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

Si

65,9

64,7

52,9

Si

45,8

49,1

40,7

Si

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8EA00R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EA00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

78,2

76

Si

26,2

26,3

22,8

Si

48,2

45,5

46,1

Si

76,4

75,6

72,4

Si

38,7

38,9

24,4

Si

70,6

70,5

61,8

Si

81,2

79,5

73,9

Si

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Non si identificano specifici gruppi di studenti con difficoltà di apprendimento, a parte i portatori di DA/DSA per i quali si elaborano PEI e PDP, ma esiste una serie di criticità connesse allo sviluppo evolutivo, a condizioni di crisi familiare, al recente arrivo in Italia da paesi stranieri con scarsa padronanza della lingua che possono rallentare i processi di apprendimento in alcuni allievi. Tali difficoltà vengono affrontate, in condivisione con le famiglie, con percorsi di recupero e consolidamento che nella primaria essenzialmente si attuano per gruppi di livello all’interno delle classi, per la secondaria anche in gruppi di livello per classi aperte con corsi di recupero pomeridiani in piccolo gruppo, con attività di supporto pomeridiano allo studio, rimodulando, con una riprogettazione retroattiva, la programmazione settimanale in alcuni periodi – a seguito di verifiche sommative- che consentano la ricorsività su contenuti proposti e una dilatazione dei tempi del processo di insegnamento-apprendimento. Tali percorsi prevedono monitoraggio e valutazione degli esiti e si mostrano in molti casi efficaci. Al sostegno motivazionale è dedicata molta progettazione integrata e curricolare (didattiche inclusive, con compiti di realtà) che si finalizza anche al potenziamento e alla valorizzazione delle eccellenze e dei talenti che seguono le modalità previste anche per il recupero, cui si aggiungono gare e tornei.

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È necessaria una maggior condivisione dei percorsi per il recupero e potenziamento, per articolare meglio la fase diagnostica e la documentazione nonché la condivisione degli esiti e la loro presa in conto nella valutazione generale degli allievi. Talvolta il numero elevato degli allievi nelle classi non consente l'ottimizzazione delle pratiche educative e didattiche individualizzate e personalizzate. Infine molto spesso la didattica inclusiva è più efficace quando è presente l'insegnante specializzato che si prende "cura" di tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, operando anche in funzione di facilitatore e di mediatore nelle comunicazioni scuola-famiglia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola si è attivata per la realizzazione di azioni che risultino efficaci ai fini dell’inclusione, tuttavia il percorso volto in tale direzione è in fase di sviluppo e teso a far sì che sia aumentato il livello di attenzione individuale e collegiale per una condivisione di intenti e strumenti. C’è un buon livello di attenzione per le difficoltà nell'apprendimento e per la valorizzazione dei talenti, che sviluppa didattiche specifiche e azioni integrate generalmente efficaci perché centrate sull'allievo. Si può migliorare sostenendo la formazione per l'integrazione e la didattica inclusiva rafforzando la cornice organizzativa per ottimizzare l’uso delle risorse. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti e la pratica dell’individualizzazione dei percorsi d’apprendimento è diffusa tra i docenti. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e prevedono modalità di verifica degli esiti che consentano il regolare monitoraggio dei risultati raggiunti dagli studenti con specifici bisogni formativi, tuttavia in alcuni casi si può prevedere un miglioramento nel livello di responsabilità condivisa e nell'incremento di azioni diversificate nella progettazione di moduli per il recupero e il potenziamento.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8EA00R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EA00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

Si

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

Si

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8EA00R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EA00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

Si

75,4

74,8

67,7

Si

49,8

47,4

48,6

Si

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza varie azioni per favorire il passaggio interordine degli allievi: incontri tra insegnanti dei diversi ordini per scambio di informazioni utili per la formazione delle classi, incontri fra insegnanti dei diversi ordini organizzati in dipartimenti per definire competenze in uscita/entrata degli allievi nella logica dello sviluppo del curricolo verticale, ministages in situazione di insegnamento-apprendimento degli allievi in uscita dalla primaria presso la scuola secondaria, moduli/attività interordine programmate e realizzate congiuntamente da insegnanti di primaria/secondaria, trasmissione interordine della documentazione sul percorso di apprendimento degli allievi. La varietà degli istituti di provenienza degli allievi che sono sia pubblici che privati, ha sollecitato la scuola secondaria nel corrente a.s. ad attivare la somministrazione a tutti gli iscrivendi di test di ingresso per verificare i livelli di conoscenze/competenze degli allievi in uscita dalla scuola primaria. I dati raccolti verranno utilizzati per favorire la composizione di gruppi classe della secondaria adeguatamente equieterogenei.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di verticalizzazione dell’insegnamento non è ancora compiuto e deve restare una priorità della scuola. Va rafforzato il rapporto interordine attraverso lo sviluppo di gruppi di lavoro tematici strutturati e aderendo a percorsi di formazione sugli statuti epistemologici delle discipline e sui nuclei fondanti. La varietà delle provenienze degli allievi impone la ricerca di modalità più efficaci di reperimento delle informazioni sul processo di apprendimento che ciascuno ha compiuto nella scuola primaria.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC8EA00R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8EA00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

Si

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

No

30

31

31,7

Si

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

Si

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il primo ciclo di istruzione rappresenta un'esperienza orientante per lo sviluppo della persona, attraverso la guida alla scoperta del sé e alla costruzione dell’identità personale in relazione col mondo. Ciò si attua nella scuola con specifici progetti (scritture del sé, ed. all’affettività, valorizzazione delle eccellenze nell’area logico-scient. e espressiva, Rete Dialogues) e con l’ispirazione cooperativa che molti insegnanti esprimono nella loro didattica. La scuola ha previsto una F.S. dedicata, attiva progetti in collaborazione con esperti psicologi che somministrano test agli allievi delle seconde e terze classi e discutono poi i risultati con docenti e famiglie, ha utilizzato gli strumenti del Progetto Filos, con grande soddisfazione dell’utenza e dei docenti, ha favorito la presentazione alle classi terze di scuole secondarie di secondo grado di varia tipologia ed indirizzo, ha previsto una funzione di consulenza individuale del docente F.S. per allievi e famiglie ed ha curato la predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo che viene consegnato alle famiglie. I dati di outcome, comunicati nella fase di restituzione del RAV, mostrano un alto livello di efficacia del consiglio orientativo e aprono la via alla possibilità di sviluppo del processo di verticalizzazione con la scuola secondaria di II grado che potrà utilizzare come cornice anche la Rete di scuole del Municipio di cui essa è capofila.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le varie esperienze pilota di monitorare i risultati nella prosecuzione degli studi da parte degli allievi non hanno mai consentito la raccolta di dati statisticamente significativi per i limiti delle risposte offerte dalle scuole superiori frequentate dagli ex allievi. La presentazione di dati di outcome, prevista nella fase di restituzione del RAV, dà nuova materia di riflessione e di rielaborazione all’azione di orientamento e può costituire la base dello sviluppo di una verticalizzazione efficace cui sarà necessario dedicare maggiori risorse umane e finanziarie negli anni avvenire. Sarebbe necessario un maggior raccordo con le secondarie di II grado del bacino per strutturare veri percorsi in continuità in termini di competenze raggiunte /attese, moduli didattici condivisi strategie comuni per raggiungere il successo formativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha attivato percorsi di continuità e orientamento organizzando azioni efficaci interordine finalizzate a tale scopo, ma esse vanno migliorate per il coinvolgimento di un maggior numero di classi e docenti. Le azioni relative alla conoscenza di studenti in entrata e nel passaggio da un ordine all'altro risultano alquanto efficaci, ma possono essere migliorate per il reperimento di elementi utili per la formazione classi attraverso raccordi sistematici sia all'interno dell’istituto che con istituti limitrofi pubblici e privati. Le attività di orientamento per gli studenti della secondaria sono ben strutturate e coinvolgono le famiglie. I percorsi finalizzati alla conoscenza del sé e delle proprie attitudini vengono realizzati, ma andrebbero condivisi e implementati con maggior regolarità a partire dalla scuola primaria. La scuola si sta attivando per il monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento al termine della secondaria e per lo sviluppo di un vero curricolo verticale che connetta anche primo e secondo ciclo di istruzione.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, attraverso nuovi approcci pragmatici alla formazione La scuola potrebbe migliorare la condivisione della mission integrale dell’allievo, persegue la “mission” di insegnare a rendendo i docenti più partecipi ed attivi, nonché gli studenti e diventare cittadini responsabili; si presenta come luogo dei le famiglie più consapevoli ed informati del progetto formativo. diritti di ognuno e delle regole condivise, sempre attenta alla dimensione formativa sia nella sfera socio-affettiva che in quella cognitiva degli apprendimenti; educa alla diversità, come risorsa e stimolo per la crescita riproducendo su scala locale opportunità, interazioni, tensioni e convivenze globali; attraverso la personalizzazione (traguardi diversi e personali per ognuno) e l’individualizzazione (obiettivi minimi comuni per tutti) dell’insegnamento costruisce percorsi di apprendimento rispettosi di tempi, ritmi e stili cognitivi, sviluppando in ciascuno la consapevolezza di sé e delle proprie capacità e potenzialità in modo da promuovere e consentire l’acquisizione delle competenze indispensabili per il successo formativo e professionale. Tutto questo è condiviso dal Collegio docenti, approvato dagli altri Organi collegiali e pubblicato nel POF.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti, divisi per aree disciplinari, definiscono gli obiettivi e le priorità che devono essere coerenti con quanto definito nel Pof. Tenendo presente la verticalità dell'Istituto, la scuola ha programmato un curricolo verticale che dall'infanzia arriva fino agli esami di stato del terzo anno della scuola secondaria di I grado. La programmazione disciplinare incarna nella realtà della classe la mission della scuola e le scelte programmatiche dei vari dipartimenti. I Dipartimenti monitorano attraverso prove d'ingresso, in itinere e finali per la Primaria; per la Secondaria con prove iniziali e finali. I dati acquisiti e implementati vengono usati per un confronto fra gli andamenti didattici della singola classe e delle classi fra loro. Essendo importante una buona costituzione del gruppo classe per il raggiungimento degli obiettivi, quest'anno si sono fatte delle prove d'ingresso agli alunni delle quinte in entrata per costituire, alla luce dei risultati, classi il più possibile vicino ai criteri definiti dal Collegio docenti, ratificati dal Consiglio d'istituto e pubblicizzati nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' indispensabile un lavoro più approfondito di analisi e di riflessione sulle prove d'istituto e sulle quelle standardizzate nazionali. Tali analisi, nell'ambito dei gruppi di lavoro per classi parallele e nei dipartimenti, potrebbero garantire una maggiore condivisione delle pratiche educative e didattiche e favorire una migliore omogeneità nei risultati Tale percorso avrebbe anche la possibilità di incidere positivamente sulla progettualità collegiale di unità di apprendimento trasversali e verticali.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC8EA00R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EA00R %

Riferimento Nazionale %

70,00

70,7

70,9

72,8

30,00

29,4

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC8EA00R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EA00R % 65,74

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC8EA00R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EA00R % 82,14

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8EA00R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EA00R %

8,45

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8EA00R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EA00R % 43,48

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8EA00R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EA00R Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC8EA00R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EA00R Si 71 73,1 No 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8EA00R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EA00R Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8EA00R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EA00R Collegio dei docenti No 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse Si 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC8EA00R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EA00R Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8EA00R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EA00R Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto No 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8EA00R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EA00R Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8EA00R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EA00R Collegio dei docenti Si 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC8EA00R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EA00R Collegio dei docenti No 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8EA00R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EA00R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

29,25

56,9

56,3

55,6

n.d.

2,5

2,2

2,6

n.d.

16,8

19,9

24,3

70,75

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8EA00R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8EA00R % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 26,41 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 4,44 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 7,26 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 61,90 38,5 33,3 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico promuove il controllo periodico con azioni di rinforzo e correttive sull’operato delle singole professionalità; verifica l’efficacia del modello organizzativo e la rispondenza delle singole professionalità ai bisogni dell’Istituzione e al P.O.F. Le funzioni strumentali, i referenti di progetto, i coordinatori di commissione, i coordinatori dei Consigli di Classe, collegati tra di loro, sono responsabili verso il Dirigente Scolastico, il Collegio dei Docenti e il Consiglio d’Istituto. Le funzioni strumentali hanno precise responsabilità rispetto alla organizzazione e alla pianificazione di tutti i progetti, i processi e le attività previste dal POF. I docenti con incarico di responsabilità hanno la consapevolezza dei compiti assegnati in termini di progettazione, organizzazione, monitoraggio, previsione e attuazioni di tempi e spese; ogni responsabile infatti compila una scheda progettuale. Sono chiari i compiti e le responsabilità anche fra la componente ATA del nostro Istituto per la presenza di un Piano di attività in cui sono individuati funzioni e responsabilità.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi, nell'ambito del personale ausiliario, vi sono gradi di responsabilità diverse e soprattutto professionalità molto differenti che non consente un'equa distribuzione dei carichi di lavoro. Vi sono inoltre numerose attività progettuali che necessitano di una cooperazione costante tra tutte le componenti del personale scolastico e, in alcune situazioni, non sempre risulta efficace.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC8EA00R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EA00R 34

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC8EA00R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EA00R 33484,38

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC8EA00R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EA00R 859,87

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC8EA00R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EA00R % 11,19

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC8EA00R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8EA00R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

0

51,5

47,5

48,5

0

40,7

41,3

28,4

0

12,3

11,3

11,6

0

34,9

36,3

36,6

2

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

1

18,2

16,3

14,9

0 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC8EA00R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EA00R 4,33

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC8EA00R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EA00R % 17,90

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RMIC8EA00R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8EA00R FAVORISCE L'INNOVAZIONE DIDATTICA, UTILIZZO NUOVE TECNOLOGIE, SVILUPPO PROFESSIONALE,CONFRONTO CON ALTRE REALTA' TERRITORIALI FAVORISCE LA PRO-SOCIALITA, LA DIFFUSIONE DI UNA CULTURA DELLA SICUREZZA E DELLA PREVENZIONE,SVILUPPO SPIRITO CIVICO ACCOMPAGNA ALLA CRESCITA DELLA PERSONA, PREVIENE LA DISPERSIONE, FAVORISCE SCELTE CONSAPEVOLI E FORMA ALL'AUTOVALUTAZIONE IN UNA LOGICA DI VERTICALIZZAZIONE DEL CURRICOLO,


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche dell'Istituto sono impegnate al raggiungimento degli obiettivi educativi del POF, per l'attuazione di progetti inerenti alla mission dell'Istituto.Per attuare i progetti l'Istituto mette a disposizione risorse che possono essere pubbliche o private; all’interno di tale logica la scuola prevede accordi che attivano sinergie con il Territorio (Municipio, Comune, Comunità Europea) che coinvolgono istituzioni pubbliche e private, enti e agenzie formative, anche con specifici accordi e protocolli (per esempio scuola capofila della rete Dialogues in collaborazione la Tony Blair Faith Foundation di Londra- progetto SCIESA con l’Accademia Medica di Roma, Progetto Legalità, Progetto contro il Cyberbullismo con la prefettura di Roma, Progetto Misure di accompagnamento delle Nuove Indicazioni Nazionali, Progetto EPNOSL sulla leadership scolastica)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le dimensioni dell'Istituto e la forte progettualità della scuola provocavano, dal punto di vista organizzativo, disagi che sono stati per una buona parte risolti con un planning delle attività e dei progetti d'Istituto che viene settimanalmente pubblicato sul sito della scuola e inviato ai docenti e al personale Ata perchè si potessero organizzare e intersecare i progetti con l'attività curriculare. Non è ancora adeguata la consapevolezza in tutto il personale dell'importanza dell'azione di planning che richiede sistematicità/precisione/puntualità nella comunicazione da parte di tutti gli attori di tempi/modi di realizzazione delle azioni messe in essere nella didattica dell'Istituto. Il personale va reso maggiormente consapevole della necessaria visione sistemica dell'organizzazione scolastico che andrebbe a beneficio di tutti. La numerosità dei progetti e delle diverse figure coinvolte non favoriscono il giusto riconoscimento economico alle persone direttamente interessate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. L'Istituto e' impegnato a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC8EA00R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EA00R 3

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC8EA00R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8EA00R progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

0

22,8

24

21,1

1

46,6

49,2

46

0

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 1

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC8EA00R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EA00R % 52,47

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC8EA00R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EA00R 393,39

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC8EA00R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EA00R 1,79

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, come si evince dalle statistiche sopra riportate, mostra una grande attenzione alla formazione e alla crescita professionale dei suoi docenti; la metà degli insegnanti della scuola è coinvolto nei progetti di formazione e aggiornamento e la spesa media per insegnante è 10 volte maggiore del dato nazionale. Le tematiche sono suggerite dal DS e discusse e votate dal Collegio docenti. Per esempio la formazione sul curriculo e competenze disciplinari ha prodotto l'inizio di una progettazione per competenze disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I corsi di aggiornamento proposti non sempre raccolgono la disponibilità da parte del personale scolastico. E' auspicabile una maggiore collegialità nelle decisioni relative alle scelte formative che possano interessare il maggior numero possibile di docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Già al momento della presa di servizio il DS richiede ai docenti un curriculum vitae che comprenda esperienza lavorativa, istruzione e formazione,capacità e competenze personali nella conoscenza delle lingue, nella capacità e competenza organizzativa, tecnica e artistica che potranno servire, qualora il docente fosse disponibile, ad arricchire l'offerta formativa e a migliorare in efficienza ed efficacia la gestione delle risorse umane. Le professionalità presenti, qualora motivate e sollecitate, affrontano con rigore e responsabilità le attività di coordinamento.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presentazione del curriculum vitae non è obbligatoria e quindi a volte rimangono coperte alcune risorse che potrebbero essere valorizzate diversamente e meglio. Sarebbe necessario realizzare un archivio con tutti i curricula del personale al fine di ottimizzare le scelte organizzative e valorizzare al meglio le professionalità presenti. La disponibilità a svolgere funzioni e ruoli di coordinamento non è molto elevata. In ogni caso le persone, se sollecitate, rispondono in modo professionale. Risultano ancora scarse le disponibilità finanziarie per riconoscere le attività aggiuntive svolte.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8EA00R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8EA00R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

60,4

53,5

Si

63,3

62,3

61,1

Si

56,8

55

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8EA00R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8EA00R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

5,4

6

6,9

6

6,5

7,7

9,9

6

5,9

6,5

6,6

11 3 6 3 6 9 11 4

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli anni si sono attivati diversi gruppi di lavoro tematici, disciplinari e progettuali. Si cercano di utilizzare tutti gli incontri istituzionali previsti per migliorare le pratiche didattiche disciplinari. Nel corso degli incontri dei dipartimenti si realizzano report e prodotti utili per la progettazione formativa. Si sono attivati inoltre gruppi e commissioni tematici che collaborano per la realizzazione di attivitĂ specifiche. Sono presenti anche gruppi spontanei di discussione e di lavoro attraverso l'utilizzo degli strumenti informatici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero limitato delle ore, soprattutto a livello della scuola secondaria, non consente un'espansione dei momenti di incontro collegiali. E' necessaria l'implementazione della parte del sito dedicata ai docenti utilizzando anche una piattaforma digitale che faciliti la condivisone e lo scambio di materiali e della documentazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola propone e realizza offerte per la formazione di buona qualità con una spesa media per docente di 393 euro mentre il riferimento provinciale è appena di 42 euro e risponde ai bisogni formativi tanto che il 53% circa di insegnanti è coinvolto nella formazione. L'Istituto valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali o esiti di buona qualità anche se non sono presenti spazi adibiti per il confronto professionale tra colleghi eccezion fatta per la sala docenti. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC8EA00R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8EA00R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

13,9

14,2

18,7

0 0 1

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC8EA00R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8EA00R per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

3

56,8

59,2

74,2

1

7,7

6,5

10,1

1

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC8EA00R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8EA00R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 3

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

0

9

7,3

9,7

1

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC8EA00R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EA00R No 25,3 25 Si 68,5 64,8 Si 10,5 9,2 Si 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,2

60,4

57,6

Si Si Si

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8EA00R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8EA00R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è capofila di più reti come per esempio Rete La Rete Roma II è nata da poco ed è auspicabile che aiuti il Dialogues e Roma II. La prima è legata al progetto confronto valutativo e didattico, quindi si possano mettere in internazionale Face to Faith il cui scopo è migliorare la condivisione le buone pratiche e le risorse professionali. conoscenza culturale delle religioni, mettendo a contatto diretto ragazzi con diverse fedi e credi perchè acquisiscano conoscenze e competenze per resistere ai richiami dell’estremismo e del pregiudizio; si rivolge a studenti tra i 12 e i 17 anni, ed è in collaborazione con scuole di tutto il mondo. La seconda è la rete delle scuole di ogni ordine appartenente al II Municipio di Roma ed alcune del I ed ha come scopo quello mettere in comune le risorse, migliorare la continuità fra le scuole, progettare in verticale, uniformare i criteri valutativi, formare e aggiornare il personale ecc. La scuola collabora con Università, Enti di ricerca, Enti di formazione accreditati, Associazioni sportive, Associazioni di volontariato, Questura, Guardia di Finanza, Corpo dei vigili urbani, ASL per migliorare l'offerta formativa e la professionalità degli operatori.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC8EA00R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8EA00R % 8,33

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC8EA00R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8EA00R 75,69

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: RMIC8EA00R

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola predilige la risorsa genitori e sono sempre ben accolte Bassa partecipazione alle elezioni del Consiglio d'Istituto ed è collaborazioni con gli Enti nei quali questi operano; da questo auspicabile una maggiore partecipazione alle proposte di infatti è nata per esempio la collaborazione con il Tribunale dei partecipazione che offre la scuola. minori sui pericoli di Internet, la partecipazione al Progetto ESA per le scuole e la presenza di nonni che hanno raccontato la loro esperienza nella II guerra mondiale. Esistono inoltre progetti pomeridiani extrascolastici con la partecipazione di genitori alunni e insegnanti come per esempio "All'opera con filosofia" e "Incontro con l'autore".E' operante un comitato di genitori nato per supportare le iniziative della scuola e per valorizzare le peculiarità della stessa. Con la condivisione del Regolamento d'Istituto, del Patto formativo e del POF che viene presentato in fase d'iscrizione e pubblicizzato nel sito, i genitori diventano valido supporto della crescita del proprio figlio. La scuola realizza interventi di esperti rivolti ai genitori come il Progetto "Genitori efficaci" sulle problematiche adolescenziali, lo Sportello di ascolto pomeridiano ed alcuni incontri con esperti sui pericoli del mondo multimediale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. Nonostante la bassa affluenza alle attività istituzionali, le famiglie partecipano molto numerosi alle attività di apertura al territorio e ai colloqui previsti per la comunicazione diretta scuola-famiglia. Quindi si rileva che vi una elevata partecipazione quando vi è una diretta responsabilità genitoriale, mentre delegano i rappresentanti e la scuola stessa per la regolamentazione dei processi decisionali.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione della varianza tra le Ridurre la variabilità tra le classi. classi riportandola ad un livello simile al campione di riferimento rappresentativo. Migliorare i risultati Superare il livello di complessivi delle classi in riferimento di almeno il 4% particolare nelle competenze nelle prove di italiano. linguistiche.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1. La varianza tra le classi seconde della scuola primaria è molto alta (15,6%) per l’italiano ma ancora di più per la matematica dove raggiunge il 25%. Inoltre per le classi quinte è troppo alta la varianza tra le classi in italiano, mentre è nella norma la varianza in matematica. Se si analizza la tabella della distribuzione dei livelli di apprendimento nelle diverse terze della secondaria, sono evidenti alcune anomalie: in tre sezioni tutti gli studenti si posizionano nei livelli bassi e nessuno nei livelli alti. In generale si può segnalare che l'alta variabilità dei risultati conseguiti necessita di un approfondimento. 2. In particolare nelle prove standardizzate, relative all'acquisizione delle competenze linguistiche, il livello comparato è inadeguato rispetto all'offerta formativa, ai risultati scolastici e a quelli conseguiti nella continuazione dei percorsi formativi. Pertanto la scuola si pone la priorità di migliorare in modo significativo i risultati nelle prove nazionali per raggiungere un livello superiore, per tutte le classi, rispetto a quello di riferimento.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Predisporre e realizzare il curricolo verticale d'istituto con le dirette connessioni funzionali alle competenze chiave e ai progetti d'istituto. Innalzare il livello di condivisione e di partecipazione alla realizzazione del curricolo in verticale anche attraverso la formazione continua. Valorizzare il ruolo dello staff, dei coordinatori di dipartimento e di classe per migliorare le azioni di progettazione e monitoraggio del curricolo.


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tutti gli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo sono stati sviluppati e se ne attesta un alto grado di presenza in entrambi gli ordini, attraverso incontri di dipartimento o lavori di commissioni specifiche. L'istituto si distingue per l'attenzione specifica dedicata alle seguenti aree disciplinari: linguistica, logico matematica e scientifico tecnologica. Le competenze trasversali sono perseguite sopratutto nella progettazione integrata e se ne è avviata un'articolazione che va ulteriormente sviluppata e approfondita generando nuove sezioni del curricolo. Il processo avviato può essere potenziato e migliorato negli esiti grazie a un'ottimizzazione del lavoro collegiale che passi per la sollecitazione e la valorizzazione dei contributi di tutti. Tutto va finalizzato alla produzione di strumenti di osservazione/progettazione/riprogettazione/ valutazione di processo e di performance adeguati ad una didattica inclusiva per lo sviluppo delle competenze. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione.


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