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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VVRH01000E IST PROF SERVIZI ALBERGHIERI E RISTORAZ.
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano VVRH01000E Basso Professionale Basso VVRH01000E II A Basso II B Basso II C Basso II E Basso II G Basso II L Medio Alto II M Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) VVRH01000E 1.3 1.3 0.7 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Considerato il contesto socio-culturale di provenienza degli Il background socio-culturale degli studenti risulta essere studenti, la scuola rappresenta l’unica agenzia formativa in medio-basso, povero di stimoli e di opportunità; il contesto grado di fornire strumenti e stimoli necessari a progredire e a ambientale nel quale vivono è carente di infrastrutture, di inserirsi nella società come cittadini attivi e consapevoli. servizi e di centri di aggregazione. Gli studenti con cittadinanza non italiana rappresentano il 4,65% della popolazione scolastica; di questi il 2% provenienti dal Marocco, il 6,23% provenienti dai Paesi dell’Est europeo, l’1,29 % provenienti da Paesi extraeuropei, e lo 0,43% da altri Paesi della UE.
Gli ostacoli maggiori all'azione educativa della scuola sono rappresentati da una sottocultura dominante sul territorio e all'interno delle stesse famiglie di provenienza, caratterizzata spesso da atteggiamenti prevaricanti e/o rispecchianti una logica clientelare, in cui la cultura del saper essere e saper fare assume un ruolo marginale. La presenza di alunni provenienti dai più diversi contesti Inoltre, si constata che il livello di preparazione di base degli territoriali, consente un processo di integrazione per la alunni in entrata risulta molto lacunoso: spesso gli alunni non costruzione di un’identità e di una coscienza comune, laddove possiedono un adeguato metodo di studio, risultano disabituati per retaggio socio-culturale ancora persiste in molte zone della all'impegno individuale e non sono in possesso delle Regione un particolarismo esasperato ed una evidente chiusura competenze necessarie ad affrontare la scuola secondaria di a realtà altre dalla propria. secondo grado. La distanza, unita alle carenti linee di comunicazione, ostacola la partecipazione degli studenti alle attività extracurriculari e agli interventi formativi di recupero e sostegno
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Dal punto di vista morfologico, la provincia insiste su uno dei tratti costieri più suggestivi della regione con la presenza di numerose strutture di accoglienza e di due porti turistici, possiede un entroterra interessante e ricco dal punto di vista della flora e della fauna. Una risorsa importante per la tipologia dell’Istituto è senz’altro la presenza di numerose e diversificate strutture turistiche (villaggi, hotel, campeggi, B&B, agriturismi, ristoranti, pizzerie, bar e gelaterie) all’interno delle quali esercitano figure professionali dalle cui competenze l' Istituto potrebbe trarre sicura utilità, se tutti gli operatori del settore comprendessero l’importanza della collaborazione tra aziende del territorio e scuole. Nell’ambito professionale rappresentano una risorsa di competenze le seguenti associazioni FIC (Federazione Cuochi Italiani), APCV (Associazione Provinciale Cuochi Vibonesi), AMIRA (Associazione Maitre Italiani Ristoranti Alberghi),RENAIA, Fed. Alberghi con le quali numerose sono state le collaborazioni. Altre risorse sono rappresentate dalle Associazioni Intercultura, mi.pi.aci Onlus, ADMO, FAI, DIDAS Calabria, ANAP Calabria, UNICAL, ASSINDUSTRIA, COGAL Monte PoroSerre Vibonesi, con le quali le collaborazioni sono frequenti e fruttuose. Per quanto riguarda gli Enti locali una risorsa è rappresentata dall’ASP, soprattutto relativamente agli allievi in situazione di handicap o disagio.Il contributo della Provincia si può ritenere pressoché nullo.
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La Calabria ha il più alto tasso di disoccupazione (23,4%, dati ISTAT) e la provincia di Vibo Valentia risulta quella più povera. Le attività economiche prevalenti sul territorio su cui insiste la scuola sono prevalentemente relative al settore del commercio e dei servizi, che negli ultimi anni sono andate progressivamente diminuendo. Il bacino di utenza del nostro Istituto è costituito da alunni provenienti da famiglie che hanno subito maggiormente le conseguenze della crisi economica. Inoltre, la provincia vibonese è al terzo posto tra le provincie italiane relativamente all’indice di presenza mafiosa con il 60,36%, (dati “trans crime” Centro di Ricerca Interuniversitario sulla criminalità transnazionale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e dell’Università degli Studi di Trento, 2013). Gran parte degli studenti risente, direttamente o per riflesso, degli effetti che il combinarsi della povertà economica e della criminalità provocano. Consistente è il numero di stranieri residenti nella provincia (6.442, Dossier Statistico 2014, Camera di Commercio di Vibo Valentia, a.c. del Centro Studi e Ricerche IDOS), di cui solo 4.929 occupati, e 1.217 nel capoluogo. In totale, sul territorio della provincia il numero degli immigrati rappresenta circa il 4% degli abitanti. Nel nostro istituto gli allievi stranieri, tra diurno e serale, assommano a 49, quasi il 6% della popolazione scolastica, in maggioranza frequentanti il primo biennio
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VVRH01000E
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
50
37,2
28,5
42,9
36,6
44,1
7,1
26,2
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 14,3 1,4 Parziale adeguamento 71,4 59,3 Totale adeguamento 14,3 39,3
Situazione della scuola: VVRH01000E
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Nessun adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è dotato di •quattro aule informatiche corredate da LIM e video proiettore per un totale di 70 postazioni; •43 tablet e 34 notebook; •Due laboratori di cucina •Un laboratorio di pasticceria •Due laboratori di Sala e Bar •Un’aula dimostrativa di sala e bar •Un laboratorio di Chimica e Scienza degli alimenti •Una biblioteca di Istituto contenente circa 2000 volumi e un consistente numero di manuali scolastici che vengono distribuiti in comodato d’uso agli alunni dell’Istituto. Tali strumenti favoriscono la formazione e l’apprendimento degli studenti. Le dotazioni informatiche e quelle dei laboratori professionali sono state ottenute attraverso finanziamenti PON – FESR.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è costituito da quattro plessi dislocati in diversi punti della città, ciò rappresenta un evidente disagio sia per tutti gli operatori scolastici e per gli alunni costretti a raggiungere le varie sedi con difficoltà, sia per la gestione di tutte le attività didattiche. Manca una palestra o uno spazio adeguato allo svolgimento delle attività motorie. Le diverse sedi non risultano certificate, né sono adeguate alle norme vigenti sulla sicurezza e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Rientriamo, purtroppo, nel 50% di istituti scolastici della provincia privi di certificazione, come da tabella riportata. Da circa otto anni è in costruzione e un nuovo edificio, adeguato alle esigenze di questo tipo di scuola. Del tutto insufficienti, considerate le attività laboratoriali dell’istituto, sono sia i finanziamenti ministeriali che quelli provenienti dagli utenti, dal momento che tali contributi vengono proposti su base volontaria.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VVRH01000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VVRH01000E 77 96,2 3 3,8 100,0 - Benchmark* VIBO 2.653 90,3 285 9,7 100,0 VALENTIA CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VVRH01000E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VVRH01000E
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
-
0,0
8
10,4
35
45,5
34
44,2
100,0
61
2,3
404
15,2
946
35,7
1.242
46,8
100,0
382
1,3
3.811
13,5
9.937
35,1
14.184
50,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark* VIBO VALENTIA CALABRIA ITALIA
SNV - Scuola: VVRH01000E prodotto il :24/09/2015 10:28:23 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VVRH01000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VVRH01000E 78,3 21,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VVRH01000E - Benchmark* VIBO VALENTIA CALABRIA ITALIA
Istituto:VVRH01000E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 16 25,0 18 28,1 6 9,4
Oltre 10 anni N째
% 24
37,5
358
15,5
819
35,4
488
21,1
650
28,1
4.391 80.068
17,4 21,1
9.040 99.999
35,9 26,3
4.954 99.999
19,7 26,3
6.824 99.999
27,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VIBO VALENTIA CALABRIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
31
93,9
-
0,0
2
6,1
-
0,0
-
0,0
335 7.359
87,7 84,4
126
0,0 1,4
47 1.143
12,3 13,1
43
0,0 0,5
49
0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VVRH01000E
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 4,8 0 3,4 0 2,1 100 89,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,1 30,3 35,7 33,8 0 15,2 57,1 20,7
Situazione della scuola: VVRH01000E
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente nella quasi totalità ha un contratto a tempo indeterminato (96,2%) ed il 47% è in servizio nell’istituto da 6 a oltre 10 anni. Ciò garantisce la continuità didattica, che senza dubbio rappresenta un punto di forza della scuola, ed ha permesso la creazione di un team coeso e collaborativo disponibile a misurarsi con le innovazioni e le sfide educative che ne derivano. Anche la presenza stabile del Dirigente scolastico,in servizio da sette anni presso questa istituzione, garantisce la costruzione di un progetto formativo coerente e a lungo termine, che ha fra gli obiettivi prioritari la creazione di una sinergia efficace con le imprese del settore di riferimento presenti sul territorio. L’alta percentuale di docenti di età comprese tra i 45 e i 55+ anni, presenta positività rintracciabili nel bagaglio di esperienza e nella capacità di modellare la propria azione educativa a seconda delle istanze che provengono dal mondo dal mondo giovanile e dalle trasformazioni culturali ed economiche della società. Seppure solo circa il 20% del personale docente in servizio presso il nostro istituto abbia prodotto una certificazione linguistica, informatica o di altro genere, la quasi totalità ha le competenze informatiche di base e circa il 70 % ha competenze informatiche di medio livello. Infatti, negli anni, la nostra scuola ha organizzato una serie di corsi di formazione e aggiornamento per l’acquisizione di competenze informatiche e l’utilizzo delle TIC.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In linea con il trend nazionale, anche nel nostro istituto la percentuale più alta (89,7%) di docenti appartiene alla fascia d’età compresa tra i 45 e 55 + anni , cosa per certi aspetti negativa, poiché non prevede l’auspicabile turnover e l’afflusso di nuovo personale auspicabilmente dotato di maggiore entusiasmo e di più forti motivazioni, nonché di maggiore duttilità intellettuale e creatività nell’azione didattica.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VVRH01000E
% classe 1
classe 2
185
71,2
% classe 2
classe 3
149
78,8
% classe 3
classe 4
114
85,7
% classe 4 83
76,9
- Benchmark* VIBO VALENTIA CALABRIA Italia
411
61,3
386
72,1
297
76,0
317
79,2
3.469
61,9
3.110
74,2
3.004
74,3
2.669
73,4
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VVRH01000E
% classe 1
classe 2
58
22,3
% classe 2
classe 3
60
31,7
% classe 3
classe 4
% classe 4
31
23,3
25
23,1
- Benchmark* VIBO VALENTIA CALABRIA Italia
157
23,4
164
30,7
95
24,3
112
28,0
1.183
21,1
1.097
26,2
953
23,6
904
24,9
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: VVRH01000E
61-70 2
71-80 27
81-90 17
91-100 8
Lode 3
60 (%) -
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
3,5
47,4
29,8
14,0
5,3
0,0
- Benchmark* VIBO VALENTIA
24
119
80
48
28
-
8,0
39,8
26,8
16,1
9,4
0,0
CALABRIA
422
1.233
818
462
245
1
13,3
38,8
25,7
14,5
7,7
0,0
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VVRH01000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
33
11,3
1
0,5
4
2,9
8
6,9
2
3,4
VIBO VALENTIA
-
7,6
-
6,0
-
5,6
-
7,0
-
1,7
CALABRIA
-
5,8
-
4,2
-
2,7
-
3,9
-
2,4
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VVRH01000E
% classe 1
classe 2
20
11,6
VIBO VALENTIA
69
CALABRIA
455 8.787
% classe 2
classe 3
4
2,1
16,2
36
10,0
180
7,1
3.687
% classe 3
classe 4
5
2,4
8,1
19
4,2
123
3,3
2.388
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
9,1
-
-
3,9
4
1,8
-
-
3,3
43
1,8
18
1,6
2,5
903
1,5
376
1,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VVRH01000E
% classe 1
classe 2
42
19,3
VIBO VALENTIA
83
CALABRIA
500 9.263
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
3
1,6
5
3,9
14,1
16
3,1
10
9,8
157
3,9
85
7,1
3.273
3,0
1.888
% classe 4
classe 5
4
3,8
2,6
6
2,1
57
1,8
1.109
% classe 5 1
1,8
1,5
2
0,7
1,6
21
0,6
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale relativa agli esiti scolastici riferibili agli ammessi alle classi successive è più alta di circa il 10% rispetto al trend nazionale e a quello delle scuole della Provincia e della Regione. Al fine di realizzare una valutazione il più possibile obiettiva e omogenea si è stabilito di utilizzare una terminologia condivisa da tutti i consigli di classe, la cui fonte normativa risiede nelle indicazioni contenute nella Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente. Per garantire il successo formativo sono stati adottati criteri di valutazione distinti tra i due bienni ed il quinto anno: nel 1^Biennio la valutazione è di tipo orizzontale, pertanto ogni singolo allievo è valutato in base al cammino di crescita che è riuscito a percorrere, sempre tenendo conto degli standard minimi richiesti da ciascuna disciplina; nel 2^biennio e il quinto anno la valutazione è, ai sensi della normativa vigente, di tipo verticale, ponendo lo studente entro la classifica valoriale dei membri della classe e certificativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel I biennio gli studenti non ammessi alla classe successiva sono stati complessivamente 85 (25,4%), di questi 18 per anno non valido (21%), il restante 79% per non aver raggiunto il livello base delle competenze previsto, né gli obiettivi minimi formativi nelle singole discipline. Nel II Biennio gli studenti non ammessi alla classe successiva sono stati 36 (18,3%) per non aver raggiunto il livello base delle competenze. Il maggior numero di non ammessi si riscontra nel passaggio dalla I classe alla II classe del I Biennio (28%), le ragioni sono da individuarsi in primo luogo, in un errato orientamento nella scelta dell’indirizzo di studi effettuato dagli studenti, come dimostra il numero elevato di non ammissioni per mancato raggiungimento del minimo di presenze (il 9,7%, ed il 21,1% sul totale dei non ammessi nel I Biennio). Spesso, nelle scuole secondarie di I grado persiste la mentalità secondo la quale gli istituti professionali e, nella fattispecie l’IPSSEOA, non richiede una preparazione scolastica ed un impegno di studio, ciò comporta che alcuni studenti siano spinti ad una scelta che poco corrisponde alle loro inclinazioni. Nella valutazione dei dati statistici vanno anche considerate le difficoltà di cui gli alunni risentono nel passaggio dal segmento scolastico inferiore alla scuola secondaria.Si ritiene che gran parte degli insuccessi formativi nel I Biennio, sia da ricondurre ad un insufficiente bagaglio di conoscenze e competenze di base
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VVRH01000E prodotto il :24/09/2015 10:28:23
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La percentuale di abbandoni rilevata è in gran parte dovuta alla persistenza nelle scuole secondarie di I grado della mentalità secondo la quale negli istituti professionali e, nella fattispecie l’I.P.S.S.E.O.A., non si richiede preparazione scolastica e impegno di studio, ciò comporta che diversi studenti siano spinti ad una scelta che poco corrisponde alle loro inclinazioni. Dalla lettura degli esiti degli scrutini si rileva come la percentuale degli alunni con sospensione di giudizio sia maggiore rispetto a quella degli alunni promossi a pieno titolo, così come maggiore è il numero degli alunni ammessi alla classe successiva con una media di voto tra 6-7/10. Dai risultati degli Esami di stato si evince che le percentuali più basse si trovano ai due estremi della scala valoriale, circa il 30% si attesta tra 71-80/100, mentre poco meno del 50%, riporta risultati più che sufficienti (61-70/100). Più bassi rispetto alla media nazionale sono i risultati nella fascia dal 91-100/100 Tutto ciò induce a ritenere che occorrerà adottare ulteriori e più efficaci strategie didattiche per potenziare le competenze degli alunni, al fine di far raggiungere loro i traguardi più alti. Spesso il voto finale dell’esame di stato risulta compromesso dalla valutazione riportata dagli alunni nelle prove relative alle discipline dell’area di base, che non coincide con le ottime prestazioni ottenute in ambito tecnico-professionale. Il gap verrà superato sia grazie alla nuova tipologia dell’Esame di stato,che prevede l’inserimento delle materia di indirizzo nelle prove scritte, sia mediante l’attivazione da parte della scuola di strategie idonee al potenziamento e al rafforzamento delle competenze di base.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VVRH01000E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Calabria
Sud e Isole 57,7
VVRH01000E
44,8
VVRH01000E
44,8
Prova di Matematica ITALIA
58,5
Punt. ESCS (*)
n/a 46,6
n/a 47,5
Calabria
65,3
Sud e Isole 45,0
-1,5 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
43,7
Punt. ESCS (*) 49,2
29,2 29,2
51,9
-5,8 n/a
n/a 37,4
n/a 36,1
n/a 37,7
Professionale
44,7
-1,0
29,2
-5,3
VVRH01000E II A
50,1
1,1
31,8
-5,0
VVRH01000E II B
42,4
-5,1
25,9
-8,9
VVRH01000E II C
37,8
-6,7
29,3
-4,2
VVRH01000E II E
43,3
-8,1
31,6
-5,2
VVRH01000E II G
48,8
5,0
25,7
-6,7
VVRH01000E II L
58,0
4,7
34,3
-3,8
VVRH01000E II M
39,2
-9,5
25,5
-10,8
SNV - Scuola: VVRH01000E prodotto il :24/09/2015 10:28:23
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VVRH01000E II A
2
8
3
6
3
5
9
8
0
0
VVRH01000E II B
6
5
2
1
1
10
3
1
1
0
VVRH01000E II C
13
8
3
2
0
13
8
5
0
0
VVRH01000E II E
6
7
1
2
2
5
9
3
0
1
VVRH01000E II G
0
8
3
1
3
11
3
1
0
0
VVRH01000E II L
1
0
4
2
4
3
3
3
2
0
VVRH01000E II M
7
5
3
0
0
9
5
1
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VVRH01000E
28,7
33,6
15,6
11,5
10,7
45,9
32,8
18,0
2,5
0,8
Calabria
36,1
29,3
12,4
10,2
11,9
30,8
25,9
13,5
7,2
22,5
Sud e Isole
28,6
32,6
13,5
11,7
13,6
29,4
28,4
19,1
7,4
15,7
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VVRH01000E 26,0 73,9 15,3 84,7 Professionale - Benchmark* Sud e Isole 74,6 25,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre l’andamento tra le diverse classi risulta contenuto (26,0%) anche in relazione al territorio nazionale, la varianza all’interno della stessa classe risulta piuttosto elevata (73,9%), ciò dovuto all’attenzione con cui si cerca di comporre le classi, al fine di non costituire classi privilegiate e favorire l’integrazione tra studenti più motivati e con maggiori competenze di base con quelli meno motivati e con maggiori difficoltà. Negli anni si è rilevato che la peer education consente di ottenere risultati positivi anche in realtà e situazioni complesse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti in Italiano (punteggio medio: 44,8) sono inferiori di 1,5 rispetto alle ESCS, e in assoluto inferiori alla mediocrità; appaiono decisamente più bassi anche rispetto all’andamento generale sul territorio nazionale, dove si registrano risultati medi più che sufficienti (65,3). Più grave il discorso per i risultati in Matematica, che sono mediamente più bassi anche sul territorio nazionale. In ogni caso appaiono più gravi le carenze nell’ambito matematico (29,2) rispetto a quello linguistico. Più uniformi tra le diverse classi, appaiono i risultati in Matematica, contenuti in un range tra 25,5 e 34,8, rispetto a quelli rilevati in Italiano, dove si va da un minimo di 37,8 ad un massimo di 58,0. I risultati rispecchiano l’andamento generale, come si evince anche dai risultati degli scrutini, che vedono il maggior numero di insufficienze e debiti proprio nelle discipline di Italiano e Matematica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: VVRH01000E prodotto il :24/09/2015 10:28:23
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La maggior parte degli studenti, che proviene da un background socio culturale estremamente modesto, giunge dalla scuola secondaria di I grado anche con gravi carenze nelle conoscenze e nelle competenze di base, sia in Matematica che in Lingua italiana. Di conseguenza, il lavoro didattico consiste prevalentemente nella rimotivazione e nel recupero delle sopra menzionate lacune, e la valutazione sommativa al termine del I Biennio è di tipo orizzontale, tiene conto della crescita individuale e dei progressi realizzati da ciascun alunno, sempre adeguandosi agli standard formativi minimi richiesti per ciascuna disciplina. Gli esiti della prova di Italiano risultano decisamente migliori rispetto a quelli riportati in Matematica, rispecchiando in questo il dato regionale e nazionale.
SNV - Scuola: VVRH01000E prodotto il :24/09/2015 10:28:23
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le finalità generali che l’IPSSEOA persegue prioritaria è la formazione della persona e la sua crescita civile e sociale, attraverso l’acquisizione delle competenze di Cittadinanza. In quest’ottica, tra i numerosi progetti che la scuola elabora, molti riguardano l’inclusione, l’educazione alla legalità, alla solidarietà, alla salute e alla donazione Nelle attività didattiche, in ogni contesto e situazione i docenti e tutto il personale collaborano a sviluppare negli alunni senso di responsabilità, rispetto delle persone e delle differenze, delle regole e degli spazi comuni. La didattica laboratoriale, oltre a favorire l’acquisizione delle competenze disciplinari, potenzia le competenze relazionali e lo spirito di gruppo. Per uniformare la valutazione delle competenze sociali e civiche, la scuola ha adottato criteri comuni per l’assegnazione del voto di condotta e ha formulato un patto di corresponsabilità fra tutte le componenti della scuola e le famiglie degli studenti. La riduzione della percentuale dei provvedimenti disciplinari dalla prima all’ultima classe, anche in confronto alla media nazionale, regionale e provinciale, induce a ritenere che i nostri alunni, guidati nel percorso formativo, raggiungano un discreto grado di maturità e consapevolezza sociale e civica. Nell’irrogare le sanzioni disciplinari si tende a sottolinearne la funzione educativa, piuttosto che quella punitiva e repressiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi del primo biennio si rileva il maggior numero di provvedimenti disciplinari e carenze nelle competenze di cittadinanza, soprattutto in relazione alla capacità degli studenti di relazionarsi con i docenti ed i compagni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: VVRH01000E prodotto il :24/09/2015 10:28:23
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è collocata in un contesto sociale fortemente inquinato e realizza un'opera di recupero civile e legale di rilievo.Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dalla maggioranza degli studenti, durante il percorso formativo, è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate, cosÏ come la capacità di relazionarsi e di lavorare nel gruppo nel rispetto dei ruoli.
SNV - Scuola: VVRH01000E prodotto il :24/09/2015 10:28:23
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VVRH01000E 5,2 VIBO VALENTIA 47,9 CALABRIA 51,0 ITALIA 50,5
pagina 29
SNV - Scuola: VVRH01000E prodotto il :24/09/2015 10:28:23
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area VVRH01000E
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
100,0
0,0
0,0
VIBO VALENTIA
43,8
29,8
26,3
68,4
11,1
20,5
CALABRIA
40,3
32,9
26,8
52,1
27,5
20,4
Italia
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area VVRH01000E
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
100,0
0,0
0,0
VIBO VALENTIA
40,0
27,3
32,8
61,5
10,4
28,2
CALABRIA
40,0
19,5
40,5
53,4
16,8
29,8
Italia
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: VVRH01000E prodotto il :24/09/2015 10:28:23
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VVRH01000E VIBO VALENTIA CALABRIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 78 68,4 36 1.944 75,1 645 11.944 73,8 4.231 346.225 70,4 145.616
TOTALE 31,6 24,9 26,2 29,6
114 2.589 16.175 491.841
SNV - Scuola: VVRH01000E prodotto il :24/09/2015 10:28:23
pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VVRH01000E - Benchmark* VIBO VALENTIA CALABRIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 63 88,7 27 84,4 886 9.752 276.676
95,0 94,6 90,9
285 3.167 93.486
91,3 88,4 76,9
SNV - Scuola: VVRH01000E prodotto il :24/09/2015 10:28:23
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VVRH01000 istituto E professionale
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
83
55
9
4
-
-
55,0
36,4
6,0
2,6
0,0
0,0
229
139
40
12
-
-
54,5
33,1
9,5
2,9
0,0
0,0
- Benchmark* VIBO VALENTIA CALABRIA ITALIA
2.132
1.118
353
75
8
4
57,8
30,3
9,6
2,0
0,2
0,1
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
SNV - Scuola: VVRH01000E prodotto il :24/09/2015 10:28:23
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VVRH01000E 76 55 72,4 47 36 76,6 46 23 - Benchmark* VIBO 1.575 548 34,8 1.556 565 36,3 1.545 474 VALENTIA CALABRIA 18.478 6.054 32,8 17.839 5.817 32,6 18.213 4.991 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
50,0
30,7 27,4 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VVRH01 000E
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
3,6
20,0
52,7
14,5
9,1
0,0
27,8
22,2
25,0
16,7
8,3
0,0
8,7
8,7
47,8
26,1
8,7
0,0
8,0
11,5
35,9
26,3
18,2
0,0
10,6
18,9
27,3
21,9
21,2
0,0
9,9
16,7
28,3
33,8
11,4
0,0
CALAB RIA
9,3
16,9
25,8
30,8
17,2
0,0
10,3
18,4
26,5
23,5
21,2
0,0
11,5
16,5
28,0
33,1
10,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark* VIBO VALEN TIA
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
11,0
64,9
1,9
7,1
VIBO VALENTI A
15,2
57,5
9,8
CALABRI A
11,9
46,1
ITALIA
6,9
42,3
VVRH010 00E
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
14,9
8,5
63,8
5,3
7,4
6,6
10,8
12,0
58,7
12,1
22,7
8,0
11,3
10,3
46,4
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
14,9
8,9
41,1
1,8
5,4
42,9
7,5
9,7
11,1
60,2
9,9
7,1
11,7
24,0
8,2
11,1
9,8
52,4
19,2
8,3
10,2
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VVRH01000E 7,1 8,4 84,4 2,1 4,3 93,6 7,1 5,4 87,5 - Benchmark* VIBO 9,8 10,9 79,3 11,0 9,7 79,4 14,5 8,8 76,7 VALENTIA CALABRIA 13,6 8,8 77,6 13,2 7,7 79,1 15,2 8,0 76,9 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VVRH01000E - Benchmark* VIBO VALENTIA CALABRIA ITALIA
71,4
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
6,8
21,1
2,7
4,4
3,3
2,4
0,0
45,7 48,2
19,4 13,9
21,0 13,5
4,4 8,6
5,3 7,0
1,5 2,9
2,6 5,8
0,1 0,1
81,9
Istituto: VVRH01000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,1 12,8 0,0 3,2 0,0 0,0
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
56,2
9,4
22,5
1,0
6,9
1,6
2,4
0,0
46,0 49,0
20,8 13,5
20,5 14,5
3,4 7,7
5,0 6,8
1,6 2,8
2,5 5,6
0,1 0,1
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VVRH01000E - Benchmark* VIBO VALENTIA CALABRIA ITALIA
Istituto: VVRH01000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,2 18,8 1,9 3,9 0,6 0,0
59,3
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VVRH01000E - Benchmark* VIBO VALENTIA CALABRIA ITALIA
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69,6
Istituto: VVRH01000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 30,4 0,0 0,0 0,0 0,0
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
55,8
7,0
24,5
2,5
6,1
1,4
2,7
0,0
47,3 48,9
17,7 12,7
23,1 15,5
3,1 7,1
5,1 7,2
1,4 2,9
2,2 5,7
0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli studenti iscritti alla nostra scuola, prioritario è l’inserimento nel mondo del lavoro, sia per la provenienza socio-economica, sia per meditate scelte di vita. Solo il 5,2% ha proseguito gli studi universitari, ma l’istituto non è in possesso di dati relativi al conseguimento di CFU.La percentuale di nostri studenti diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro nel triennio 2010-2012, appare decisamente buona (media del 65% c.a) , anche se nell'anno 2012, nel quale più forti sono stati gli effetti della crisi economica nel settore turistico, risulta inferiore di circa il 25%. La maggior parte degli studenti diplomati ha iniziato un rapporto di lavoro tra i 7 e i 12 mesi successivi al diploma (una media del 35%), mentre molto più bassa è la media di coloro che hanno dovuto attendere per un tempo maggiore (24-36 mesi ): circa l’8%. Tali dati risultano decisamente migliori rispetto a quelli provinciali e regionali. Sebbene i nostri diplomati vengano assunti prevalentemente a tempo determinato ( media del 55% circa), per la maggior parte, tuttavia, lavorano nel settore professionale di riferimento ( servizi).
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli studenti iscritti alla nostra scuola, prioritario è l’inserimento nel mondo del lavoro, sia per la provenienza socio-economica, sia per meditate scelte di vita. Solo il 5,2% ha proseguito gli studi universitari, ma l’istituto non è in possesso di dati relativi al conseguimento di CFU, in quanto non è stato elaborato un monitoraggio sistematico per gli studenti diplomati ed iscritti all’università. Inoltre, come risulta da indagini informali condotte tra gli studenti, i diplomati nel settore di Accoglienza turistica riescono ad inserirsi più difficilmente nel mondo del lavoro nel settore specifico di provenienza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di lavoro, in quanto dall’analisi dei dati in nostro possesso si rileva che la quota relativa agli ex-studenti inseriti nel mondo del lavoro, nel proprio settore di riferimento, è soddisfacente, anche in considerazione dei modesti tempi di attesa prima di un contratto di lavoro. Per quanto riguarda invece il percorso di studio, nella compilazione del RAV si nota che i descrittori utilizzati non corrispondono del tutto alle peculiarità degli IPSSEOA, in quanto non prevedono gli sbocchi universitari più consoni al profilo professionale (Scienze del Turismo, Dietistica, Scienze degli alimenti e della nutrizione umana, Progettazione e gestione dei sistemi turistici, IFTS, Poli Tecnico-professionali). Inoltre risulta problematico, per una scuola, elaborare strumenti validi ed efficaci di monitoraggio dei risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro, sopratutto in considerazione della estrema mobilità cui sono soggette le figure professionali in uscita.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: VVRH01000E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 37,5 Medio - basso grado di 0 3,6 presenza Medio - alto grado di presenza 20 16,1 Alto grado di presenza 60 42,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VVRH01000E - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VVRH01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80
60,7
69,9
Si
80
58,9
68,3
Si
80
57,1
67,2
Si
80
57,1
64,8
Si
80
55,4
66,1
Si
80
57,1
52,4
Si
80
85,7
72,8
No
20
17,9
37,8
Si
20
16,1
13,2
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo le Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento, Il curricolo elaborato dall'Istituto solo in alcuni pochi casi non è il nostro curricolo tiene presente il potenziamento utilizzato come strumento di lavoro. dell’istruzione professionale, con l’obiettivo di formare figure professionali di elevato profilo qualitativo, in grado di rispondere alle diverse richieste provenienti dal mondo del lavoro. Pertanto si promuovono competenze non soltanto professionali, ma anche culturali, sociali e civili. (cfr. il POF 2014-2015). Al fine di mantenere uno stretto contatto con il mondo del lavoro e con l’università, il CTS dell'istituto vede la presenza di esponenti delle maggiori aziende di riferimento del territorio, il presidente di Confindustria Turismo, rappresentanti delle associazioni di categoria, nonché un rappresentante dell’UNICAL. Nell’ambito del POF e di ciascuna programmazione didattica, sono indicati analiticamente i livelli essenziali di competenze che gli allievi devono raggiungere al termine di ciascun biennio e del 5^ anno, sia per quanto attiene alle competenze trasversali che cognitive e professionali. Sono inoltre descritti i livelli di competenze e la loro rispondenza in termini numerici, affinché le valutazioni risultino omogenee.I progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono indirizzati secondo 2 direttrici: I Biennio, rafforzamento delle competenze trasversali e delle competenze di base e contrasto alla dispersione. II Biennio e 5^ anno, rafforzamento delle competenze professionali (alternanza scuola lavoro,stage linguistici all'estero).
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: VVRH01000E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,1 Medio - basso grado di 40 32,1 presenza Medio - alto grado di presenza 0 25 Alto grado di presenza 60 35,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:VVRH01000E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VVRH01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80
78,6
83,7
Si
100
55,4
72,9
Si
40
57,1
63,8
Si
80
87,5
92,9
Si
60
41,1
45,2
Si
100
91,1
88,7
Si
80
64,3
62,3
Si
40
55,4
48,4
Si
20
8,9
9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le programmazioni delle discipline sono elaborate sulla base E' possibile migliorare la progettazione di interventi specifici e del curricolo, secondo anche le indicazioni fornite dai pi첫 mirati. Dipartimenti per la progettazione didattica. In particolare, ciascun Dipartimento ha individuato un curricolo verticale per i diversi insegnamenti, indicando i successivi livelli di competenze che gli studenti devono conseguire al termine di ogni anno di corso. Le progettazioni disciplinari subiscono variazioni in itinere in base alle reali esigenze degli alunni, pur attenendosi alle indicazioni ministeriali. Gli esiti delle scelte operate e delle progettazioni sono analizzate, al termine di ciascun anno scolastico, sulla base delle evidenze fornite da dati oggettivi quali: percentuale di ammessi e non ammessi, percentuale di ammessi con debito; percentuale dei debiti nelle diverse discipline, risultati nelle prove INVALSI.
Subarea: Valutazione degli studenti
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: VVRH01000E
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60 41,1 Prove svolte in 1 o 2 0 8,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 40 50 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: VVRH01000E
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 100 75 Prove svolte in 1 o 2 0 7,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 17,9 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
SNV - Scuola: VVRH01000E prodotto il :24/09/2015 10:28:23
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 100 76,8 Prove svolte in 1 o 2 0 5,4 discipline Prove svolte in 3 o più 0 17,9 discipline
Situazione della scuola: VVRH01000E
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel primo biennio si dà un peso maggiore, nell’ambito della valutazione, all’acquisizione delle competenze trasversali, mentre a partire dal secondo biennio si valutano prioritariamente le competenze acquisite nei diversi ambiti disciplinari. I criteri di valutazione sono definiti collegialmente e condivisi per i diversi ambiti disciplinari (cfr. POF). A seguito dei risultati ottenuti dai nostri studenti vengono progettati e realizzati interventi mirati al recupero delle carenza laddove si sono manifestate e/o al potenziamento delle eccellenze (pause didattiche in itinere, corsi di recupero al termine delle lezioni, PON azioni C1-C5- G1-G4).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Prove strutturate intermedie e finali per classi parallele non sono istituzionalizzate, e pertanto, non sono somministrate in modo sistematico. Andrà incrementato e migliorato il sistema valutativo per classi parallele attraverso l’utilizzo di prove strutturate, in modo che diventi una prassi sistematica e, seppure flessibile, consolidata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo elaborato dalla scuola in linea con le indicazioni ministeriali risulta funzionale alle esigenze dell’utenza, poiché definisce con chiarezza le competenze disciplinari e trasversali, gli obiettivi e le abilità prefissate. Un coeso gruppo di referenti coordina le attività legate ai Dipartimenti disciplinari disseminando e condividendo prassi didattico- educative. La didattica per competenze, realizzata anche attraverso UDA e prove esperte, termina con una certificazione, secondo le indicazione del MIUR. Le competenze e i relativi livelli di valutazione che gli allievi devono raggiungere al termine di ciascun biennio e del V anno sono definiti congiuntamente nelle riunioni di dipartimento e successivamente sottoposti all’approvazione del Collegio dei docenti. Per i diversi livelli di competenze sono stabilite corrispondenze in termini numerici, affinché le valutazioni risultino omogenee.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi Situazione della scuola: VVRH01000E
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 80 82,1 Orario ridotto 0 5,4 Orario flessibile 20 12,5 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:VVRH01000E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VVRH01000E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
94,6
89,1
No
40,0
23,2
36,5
No
0,0
0,0
3,8
No
20,0
3,6
11,0
No
0,0
1,8
4,8
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:VVRH01000E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VVRH01000E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
75
84,5
Si
80
85,7
83,7
No
0
1,8
5,2
No
0
1,8
7,7
No
0
0
0,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione degli spazi, considerando anche la dislocazione La dislocazione su più sedi, tra loro distanti, non consente una dell’istituto su tre diversi plessi, si può ritenere la migliore fruizione veramente ottimale degli spazi. possibile, in quanto tutte le classi possono accedere ai diversi laboratori per le ore previste dal curricolo. Gli spazi laboratoriali sono affidati a personale di coordinamento, individuato tra docenti e ATA che si occupano anche della cura e dell’aggiornamento dei materiali e della strumentazione. L’Istituto nel precedente anno scolastico ha adottato la flessibilità oraria nei percorsi di Istruzione e formazione professionale, cosa che non si è verificata nell’anno in corso. Nell’articolazione dell’orario settimanale ci si adegua all’esigenze di apprendimento degli studenti prevedendo l’accesso ai laboratori per tutte le classi e per tutte le ore previste dal curricolo, evitando il concentrarsi delle stesse discipline in giornate successive, e curando la distribuzione degli insegnamenti. Inoltre, essendo la maggioranza degli studenti pendolari, l’inizio delle lezioni è articolato in modo tale da permettere loro di usufruire dei mezzi pubblici.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si è dotato nel tempo, partecipando ai Bandi PON Nonostante l’ampia dotazione di strumenti innovativi, a causa FESR, di strumenti didattici innovativi attraverso i quali è stato di problemi strutturali il loro utilizzo non è sempre possibile adottare nuove modalità di insegnamento. In corrispondente alle esigenze. particolare i docenti sono stati formatiti all’utilizzo del digital story telling e nell’impiego di nuove strategie didattiche per l’inclusione di alunni stranieri e con BES.
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VVRH01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVRH01000E % n.d. n.d. 40 40,7 49,2 44,9 20 24,7 30,5 29,3 40 44,6 43,7 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VVRH01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVRH01000E % n.d. n.d. 60 66,7 57,7 40 66,7 58,8 n.d. 52
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VVRH01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVRH01000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 49,9 44,4 43,5 Azioni costruttive 22 22,7 27,2 27,9 Azioni sanzionatorie 33 36,5 40,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VVRH01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVRH01000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 43,3 48,6 47,3 Azioni costruttive 29 23,5 26 27,2 Azioni sanzionatorie 29 33,1 37,6 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:VVRH01000E % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVRH01000E %
Riferimento Nazionale %
9,43
3,8
3,6
4,2
9,58
3,6
3,8
3,4
3,97
2,4
3,4
2,3
1,9
1,5
2,5
1,8
0
0,9
1,8
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:VVRH01000E % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVRH01000E % 80,51
43,5
29,3
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
VVRH01000E VIBO VALENTIA CALABRIA ITALIA
Indirizzo Istituto Professionale
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
81,4
53,3
78,6
75,2
176,8 204,1 171,3
122,4 191,7 153,4
95,8 170,0 149,3
118,6 192,8 163,5
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Episodi problematici legati a comportamenti “irregolari”, ma non eccessivamente gravi anche se più numerosi rispetto alle scuole della provincia, della regione e alla media nazionale, si verificano prevalentemente tra gli allievi del I Biennio. L’Istituto ha un regolamento interno nel quale sono chiaramente indicate le norme di comportamento e le relative sanzioni, inoltre viene consegnato alle famiglie il Patto di Corresponsabilità. Le azioni di contrasto messe in atto dall’Istituto, congiuntamente a quelle di prevenzione, risultano efficaci, come appare dalla diminuzione degli interventi sanzionatori nel II Biennio e nel V anno. Per contrastare i comportamenti illegali la scuola adotta interventi di sensibilizzazione sugli alunni e sulle famiglie, successivamente passa ad ammonizioni e in ultima analisi procede alla sospensione dalle attività didattiche. Nei rari casi di vandalismo che si sono verificati, la scuola ha proceduto ad un’opera di corresponsabilizzazione nei confronti di alunni e famiglie, chiedendo un risarcimento pari al valore del danno causato. L’opera di prevenzione si esplica nel coinvolgimento degli studenti in attività che promuovono la cultura della legalità, della socializzazione e che inducono all’assunzione di responsabilità. Nell’ambito della classe, poi, ciascun docente, in modo particolare nel laboratori, si preoccupa di coinvolgere gli alunni che manifestano disagi comportamentali, affidando loro compiti e ruoli di responsabilità
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi i comportamenti problematici degli allievi sono accentuati dall’eccessivo numero di studenti per classe e dalla inadeguatezza dei locali; un altro elemento di criticità è rappresentato dalle famiglie degli studenti, che non sempre prestano un’adeguata collaborazione alla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’utilizzo degli spazi è il migliore possibile data la struttura dell’Istituto, in quanto consente l’accesso ai laboratori a tutte le classe e per il numero di ore previsto dal curricolo. Anche l’organizzazione dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Il lavoro di gruppo, specialmente nei laboratori, è prassi comune e diffusa in tutte le classi, con l’utilizzo delle dotazioni tecnologiche presenti nella scuola. Particolare attenzione i progetti didattici riservano all’acquisizione delle competenze trasversali, anche attraverso attività mirate allo sviluppo delle competenze sociali e relazionali (stage, concorsi e manifestazioni, gare non solo professionali, ecc. sia a livello locale che nazionale). L’istituto si è dotato di un regolamento interno con le relative sanzioni che viene presentato agli allievi all’inizio dell’anno scolastico, e di un Patto di Corresponsabilità che viene consegnato alle famiglie che devono restituirlo firmato. I conflitti con gli studenti che evidenziano comportamenti problematici sono gestiti in modo efficace, come dimostra la progressiva diminuzione di tali comportamenti nel corso degli anni.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: VVRH01000E
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
7,1
25,5
22,2
85,7
65,5
63,9
7,1
9
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni con disabilità partecipano a progetti di recupero, stage, attività di laboratorio, secondo le proprie possibilità e potenzialità, seguono percorsi didattici differenziati, per favorire l’acquisizione di competenze specifiche spendibili nel mondo del lavoro; con i compagni vengono attuati interventi di auto-aiuto e di affiancamento. L’apprendimento cooperativo permette l’inclusione di tutti gli alunni con BES e favorisce il rispetto e la tolleranza. Il GLI in incontri periodici suggerisce le indicazioni per affrontare in modo funzionale ed efficace le diverse problematiche che si presentano nel corso dell’anno in tema di BES , con la realizzazione di diversi interventi ed attività. Attraverso il GLHO vengono attuati interventi individualizzati sin dall’inizio dell’anno scolastico e in itinere , attraverso la redazione di PEI e PDP. Gli incontri con il GLHO vengono fatti in media 4-5 volte l’anno.Agli incontri partecipano attivamente, oltre gli insegnanti specializzati e gli specialisti, i genitori e gli insegnanti curriculari. Il nostro istituto ha predisposto un modello PEI per gli alunni con disabilità e un modello PDP per gli alunni con DSA e BES, per avere un quadro generale della situazione di ogni alunno e specificare quali interventi, strategie, metodologie e strumenti compensativi e dispensativi utilizzare. I PEI e PDP in collaborazione con la famiglia e l’alunno vengono regolarmente monitorati e aggiornati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture dei diversi plessi scolastici non rispondono del tutto alle esigenze poste dalla presenza di numerosi alunni con BES. Le limitate risorse economiche sia della scuola che delle famiglie di provenienza, non consentono sempre di realizzare compiutamente i percorsi progettati per ciascun allievo. Insufficiente è la presenza sul territorio di agenzie educative idonee ad affrontare i problemi degli alunni con BES, sia per l’extrascuola, sia per l’inserimento lavorativo e sociale. L’estrazione sociale medio-bassa delle famiglie comporta una obiettiva difficoltà a collaborare con la scuola, alla quale si affidano completamente, e a supportare i propri figli nel processo di formazione durante e dopo il periodo scolastico. Il fatto che solo negli ultimi anni alcune problematiche sono state riconosciute e definite dalla normativa, ha fatto sì che non sempre la formazione dei docenti è adeguata ad affrontare con interventi psicopedagogici e metodologici specifici le diverse situazioni
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
VVRH01000E VVRH01050X Totale Istituto VIBO VALENTIA CALABRIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 10 0 10 2,9 3,0 6,9
15 0 15 30,1 37,6 63,2
SNV - Scuola: VVRH01000E prodotto il :24/09/2015 10:28:23
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:VVRH01000E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VVRH01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
40
57,1
59,8
Si
20
7,1
13,3
No No No Si
40 60 0 80
23,2 55,4 12,5 62,5
52,1 68,5 15,2 60,5
No
0
12,5
20,6
Si
20
14,3
21
SNV - Scuola: VVRH01000E prodotto il :24/09/2015 10:28:23
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:VVRH01000E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VVRH01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
40
50
38,8
No
0
1,8
10,2
No
60
28,6
40,2
Si
100
71,4
68,3
Si
60
48,2
38,1
No
60
39,3
59,7
No
80
85,7
80,5
No
20
5,4
8,9
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono realizzate diverse attività didattico-educative sia per gli alunni con disabilità. Questi partecipano a tutte le attività proposte: progetti di recupero, stage, attività di laboratorio, ognuno secondo le proprie possibilità e potenzialità; con i loro compagni vengono attuati interventi di auto-aiuto e di affiancamento. L’apprendimento cooperativo permette l’inclusione di tutti gli alunni con BES e favorisce lo sviluppo dell’intera comunità scolastica in termini di sensibilità e formazione umana nel rispetto della tolleranza alla diversità. Si realizzano diversi progetti per i ragazzi con disabilità che seguono percorsi didattici differenziati, per favorire l’acquisizione di competenze specifiche spendibili anche nel mondo del lavoro. Le diverse attività proposte per gli alunni con BES hanno come obiettivo lo sviluppo della personalità di ognuno in termini di funzionamento educativo e apprenditivo, ma soprattutto di funzionamento globale del soggetto dal punto di vista biopsico-sociale, secondo le indicazioni del modello ICF del 2001 messo a punto dall’organizzazione Mondiale della Sanità. Il GLI in incontri periodici suggerisce le indicazioni per affrontare in modo funzionale ed efficace le diverse problematiche che si presentano nel corso dell’anno in tema di BES con la realizzazione di diversi interventi ed attività. Attraverso il GLHO vengono attuati sin dall’inizio dell’anno scolastico e in itinere si realizzano interventi individualizzati attrave
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture dei diversi plessi scolastici non rispondono del tutto alle esigenze poste dalla presenza di numerosi alunni diversamente abili e con BES. Le limitate risorse economiche sia della scuola che delle famiglie di provenienza, non consentono sempre di realizzare compiutamente i percorsi progettati per ciascun allievo. Insufficiente è la presenza sul territorio di agenzie educative idonee ad affrontare i problemi degli alunni con disabilità e BES, sia per l’extrascuola, sia per l’inserimento lavorativo e sociale. L’estrazione sociale medio-bassa delle famiglie comporta una obbiettiva difficoltà a collaborare con la scuola, alla quale si affidano completamente, e a supportare i propri figli nel processo di formazione durante e dopo il periodo scolastico. Il fatto che solo negli ultimi anni alcune problematiche sono state riconosciute e definite dalla normativa, ha fatto sì che non sempre la formazione dei docenti è adeguata ad affrontarle con interventi psicopedagogici e metodologici specifici le diverse situazioni
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e le attività proposte per gli alunni con BES hanno come obiettivo lo sviluppo della personalità di ognuno in termini di funzionamento educativo e apprenditivo, ma soprattutto di funzionamento globale del soggetto dal punto di vista bio-psico-sociale, secondo le indicazioni del modello ICF del 2001 messo a punto dall’organizzazione Mondiale della Sanità. In generale le attivita' didattiche previste e realizzate, sono adeguate e, nella maggior parte dei casi, permettono di conseguire gli obbiettivi prefissati.I PEI e i PDP sono regolarmente aggiornati e modificati secondo la necessità. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale attraverso la costante azione dei docenti e l'attuazione di progetti mirati che coinvolgono anche gli studenti normodotati. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono prassi comune.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:VVRH01000E - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VVRH01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
50
44,1
40,4
No
50
26,2
20,5
Si
100
99,3
98,5
No
50
49
65,9
No
35,7
30,3
41,5
No
28,6
31
32,3
Si
28,6
24,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei mesi di Gennaio e Febbraio, le scolaresche della secondaria di I grado, sono accolte nell’istituto per visitarne i locali e conoscerne la struttura e l’organizzazione; in queste occasioni avviene un incontro tra i docenti dei due ordini di scuola, tra gli allievi della scuola secondaria di I grado e gli allievi dell’IPSSEOA. Ad inizio di anno scolastico, per favorire l’inserimento degli allievi del I anno viene somministrato un questionario finalizzato alla conoscenza degli interessi e delle aspettative dei nuovi allievi. Successivamente, gli studenti delle I classi vengono accompagnati in visita nei diversi locali dell’Istituto e informati sul Regolamento d’Istituto, e viene consegnato, per le famiglie, il Patto Formativo.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri con i docenti della scuola secondaria di I grado sono limitati alle giornate di orientamento che si svolgono presso le diverse scuole Medie del circondario. Nonostante le attività di orientamento presso le scuole secondarie di I grado e di accoglienza dei nuovi iscritti, si registra una percentuale di abbandoni nel corso del I anno, che sfiora il 10%.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:VVRH01000E - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VVRH01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
71,4
49,7
48,3
No
50
44,8
61,2
No
28,6
36,6
41,4
Si
100
94,5
96,3
No
21,4
13,8
28,4
No
64,3
53,8
56
Si
92,9
86,9
82,4
No
21,4
19,3
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio di anno scolastico, per favorire l’inserimento degli allievi del I anno viene somministrato un questionario finalizzato alla conoscenza degli interessi e delle aspettative dei nuovi allievi. Successivamente, gli studenti delle I classi vengono accompagnati in visita nei diversi locali dell’Istituto e informati sul Regolamento d’Istituto, e viene consegnato, per le famiglie, il Patto Formativo. Nelle classi seconde si realizzano attività di ri-orientamento per la scelta dell’indirizzo di settore che gli alunni effettueranno all’inizio del II Biennio: vengono illustrati i diversi piani di studio e sostenuti gli allievi nella scelta dell’indirizzo. Per le classi terminali vengono organizzate giornate di orientamento in uscita presso l’Università e la partecipazione a progetti di orientamento al lavoro. Le classi del secondo biennio e del quinto anno vengono accompagnate a visitare le strutture ricettive della zona, le aziende enologiche e agroalimentari per prendere visione della realtà economica del territorio. L’orientamento è anche svolto in itinere: la didattica laboratoriale curriculare ed extracurriculare rappresenta per gli alunni del I biennio un input importante per la scelta d’indirizzo, mentre consente agli allievi del II biennio di consolidare le competenze acquisite nel settore. La corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata risulta soddisfacente, anche se inferiore in percentuale alla media regionale e nazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono carenti gli incontri con le famiglie poiché spesso esse provengono da condizioni di svantaggio socio culturale e si dimostrano poco interessate a mantenere rapporti con l’istituzione scolastica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le azioni intraprese dalla scuola per assicurare la continuità educativa nel passaggio da un ordine all'altro presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le classi prime e seconde del I biennio e del V anno.Le attivita' proposte agli studenti sono volte all'accoglienza per il I anno, al ri-orientamento per la scelta dell'indirizzo al termine del II anno e all'orientamento in uscita per gli alunni che terminano il percorso formativo. La scuola monitora parzialmente i risultati delle proprie azioni di orientamento. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi non e' consolidata. Le attivita' di orientamento sono strutturate e tendono a coinvolgere anche le famiglie che, però, sono spesso poco collaborative. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole post diploma e indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto è chiaramente enunciata nel POF e si articola nell’individuazione degli obbiettivi prioritari, nelle scelte curricolari ed extracurricolari, nelle azioni didattiche, nell’organizzazione strutturale e funzionale e nella progettazione e nei rapporti con il contesto territoriale. Le finalità e gli obbiettivi prioritari scaturiscono da un’attenta analisi delle risorse interne all’istituto e di quelle presenti sul territorio, nonché dalle istanze provenienti dal contesto socioeconomico. A seguito di tale attività viene elaborata l’Offerta Formativa condivisa da tutta la comunità scolastica e diffusa presso le famiglie e in ambito territoriale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello socio culturale delle famiglie di provenienza implica che queste mantengono un atteggiamento piuttosto recettivo che propositivo nei confronti dell’elaborazione dell’Offerta Formativa, nonostante le sollecitazioni a partecipare attivamente.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto elabora la propria mission a partire dalle Linee guida fornite dal MIUR, ad inizio di anno scolastico il DS dà gli indirizzi generali, approvati dal C.I. In sede di Collegio docenti vengono individuati gli obbiettivi prioritari che sono poi strutturati analiticamente nelle scelte curricolari ed extracurricolari, nelle azioni didattiche, nell’organizzazione strutturale e funzionale e nella progettazione e nei rapporti con il contesto territoriale, dalle diverse componenti della scuola (Dipartimenti, Funzioni strumentali, CTS, commissioni, ecc.) secondo le proprie responsabilità e i propri compiti. Periodicamente i Consigli di classe, i Dipartimenti, le FF.SS., le commissioni, si riuniscono per fare il punto della situazione ed eventualmente correggere e/o integrare le diverse attività, analizzando gli esiti didattici trimestrali, la partecipazione degli studenti alle iniziative proposte, la ricaduta delle attività extracurricolari sulla formazione degli studenti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’apporto delle famiglie risulta scarsamente propositivo e la risposta delle strutture presenti sul territorio non esaurisce in pieno le aspettative della scuola. Una difficoltà si rileva nella gestione della partecipazione degli allievi alle attività relative all’ampliamento dell’Offerta formativa, in quanto non sempre è possibile evitare che gli stessi alunni partecipino a diverse attività.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VVRH01000E
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 42,9 24,1 Tra 500 e 700 € 42,9 37,2 Tra 700 e 1000 € 7,1 28,3 Più di 1000 € 7,1 10,3 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VVRH01000E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVRH01000E %
Riferimento Nazionale %
n.d.
70,4
71,5
72,8
n.d.
29,6
28,5
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VVRH01000E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVRH01000E % 75,36
79,66
74,08
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VVRH01000E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVRH01000E % 98,18
80,58
78,23
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VVRH01000E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVRH01000E %
28,85
29,08
39,93
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VVRH01000E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVRH01000E % 22,22
40,62
51,22
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VVRH01000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVRH01000E Collegio dei docenti Si 92,9 94,5 92,6 Consiglio di istituto No 7,1 15,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 28,6 26,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,1 15,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 21,4 7,6 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,4 25,5 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 2,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VVRH01000E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVRH01000E Si 78,6 75,9 Si 57,1 57,2 No 0 2,1 No 21,4 31
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
7,1
10,3
11,4
No
7,1
6,9
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VVRH01000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVRH01000E Collegio dei docenti Si 64,3 72,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 4,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 42,9 49 54 Il Dirigente scolastico No 7,1 7,6 6,3 Lo staff del Dirigente No 21,4 4,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,4 24,8 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,6 20 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VVRH01000E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVRH01000E Collegio dei docenti Si 57,1 53,8 Consiglio di istituto No 7,1 1,4 Consigli di classe/interclasse No 57,1 37,2 Il Dirigente scolastico No 7,1 5,5 Lo staff del Dirigente No 0 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:VVRH01000E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVRH01000E Collegio dei docenti Si 85,7 93,1 93,9 Consiglio di istituto No 7,1 2,8 2,6 Consigli di classe/interclasse No 35,7 36,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 14,3 9,7 9,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 2,1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 28,6 41,4 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VVRH01000E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVRH01000E Collegio dei docenti Si 71,4 77,9 73,3 Consiglio di istituto No 35,7 62,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 35,7 31 27,7 Lo staff del Dirigente No 21,4 9,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,4 7,6 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VVRH01000E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVRH01000E Collegio dei docenti No 28,6 17,2 12,6 Consiglio di istituto No 50 71,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 71,4 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente Si 28,6 11,7 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 2,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,7 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VVRH01000E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVRH01000E Collegio dei docenti No 35,7 42,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 2,1 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 14,3 17,9 20,5 Lo staff del Dirigente No 21,4 11,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 57,1 62,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VVRH01000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVRH01000E Collegio dei docenti Si 92,9 93,1 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 21,4 5,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 21,4 40,7 35,7 Lo staff del Dirigente No 21,4 7,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,4 27,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 6,2 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:VVRH01000E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VVRH01000E % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 25,91 37,1 19,8 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 0,69 0,2 1,8 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 73,4 46,3 48,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 16,4 30,2 34,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i docenti e gli ATA i compiti e gli incarichi di responsabilità sono attribuiti ad inizio di a.s. e chiaramente definiti, e ciascuno svolge il compito assegnato impegnando tutte le proprie competenze. Fermo restando il principio che ciascuno è disponibile a supportare o a sostituire gli altri quando si rende necessario.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' sicuramente possibile migliorare il coordinamento tra le varie componenti scolastiche.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VVRH01000E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VVRH01000E 20
10,14
7,18
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VVRH01000E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VVRH01000E 2282,75
7298,3
9034,41
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VVRH01000E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VVRH01000E 64,94
112,45
70,07
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VVRH01000E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVRH01000E % 29,57
15,82
26,81
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VVRH01000E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VVRH01000E progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
7,1
13,8
9,5
0
28,6
15,2
9,5
0
14,3
11,7
14,5
1
42,9
31,7
31,5
0
35,7
20
37,9
0
0
10,3
21,8
0
7,1
13,8
16,6
0
14,3
15,9
17,6
0
7,1
15,9
9,2
0
28,6
24,8
35,6
0 2
14,3 50
13,8 44,8
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VVRH01000E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VVRH01000E 0,33
1,8
0,8
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VVRH01000E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVRH01000E % 51,01
51,9
54,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:VVRH01000E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VVRH01000E Per favorire l per potenziare le competenze ed incentivare le eccellenze Mette i ragazzi in contatto con il mondo del lavoro.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 35,7 44,1 Basso coinvolgimento 42,9 20,7 Alto coinvolgimento 21,4 35,2
Situazione della scuola: VVRH01000E
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i progetti elaborati hanno come finalità precipua la realizzazione della mission dell’istituto ed il suo obbiettivo prioritario: promuovere la formazione della persona e la sua crescita civile, sociale e professionale: Progetto H, Scuola sicura; educazione alla salute; Giornate dell'orientamento; educazione alla legalità; progetto Accoglienza; Alternanza scuola-lavoro; gare e manifestazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scarse risorse economiche del FIS limitano la progettazione di un maggior numero di attività.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito chiaramente all’interno del suo POF la missione e gli obbiettivi prioritari; questi sono condivisi nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio, sebbene l’apporto delle famiglie risulti scarsamente propositivo e la risposta delle strutture presenti sul territorio non esaurisca in pieno le aspettative della scuola. La scuola utilizza forme di monitoraggio delle azioni intraprese, attraverso gli incontri istituzionali con le famiglie, convocazione delle famiglie e/o comunicazioni in casi particolari, riunioni interperiodo dei Consigli di classe, riunioni dei dipartimenti, per quanto attiene alle attività professionali il monitoraggio avviene attraverso una modulistica elaborata dall’Istituto: autorizzazione da parte delle famiglie, convenzione con gli enti, registro delle presenze, modelli di valutazione e autovalutazione, diario di bordo e modello di valutazione finale. Tali attività di monitoraggio sono seguite dai tutor didattici e aziendali. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR (FSE e FESR, soprattutto).
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VVRH01000E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VVRH01000E 2
1,3
1,8
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VVRH01000E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VVRH01000E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
7,1 0
5,5 2,1
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
7,1
10,3
17,3
0
7,1
6,2
7
0
14,3
17,9
26,3
2
7,1
17,9
39
0
7,1
11,7
12,5
0
0
0
1,2
0 0
0 0
0 8,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VVRH01000E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVRH01000E % 25,36
32,3
47,1
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VVRH01000E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VVRH01000E 21,59
57,2
101,1
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VVRH01000E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VVRH01000E 0,22
0,8
1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso la somministrazione di questionari stilati dalla docente FS, si rilevano i bisogni formativi dei docenti individuando le tematiche di maggior interesse: curriculum e competenze, BES, tecnologie didattiche, istruzione degli adulti (CPIA), discipline e TIC, Alternanza scuola-lavoro, autovalutazione di Istituto, registro elettronico. Per gran parte di queste tematiche sono stati attivati corsi di formazione all’interno della scuola, mentre per altre alcuni docenti sono stati autorizzati a partecipazioni presso altre istituzioni. La qualità delle proposte formative promosse dalla scuola e la partecipazione dei docenti sono risultate soddisfacenti. Anche il personale ATA e gli educatori del Convitto annesso alla scuola hanno partecipato a corsi di formazione, in particolare le tematiche affrontate hanno riguardato l’HACCP, la dematerializzazione, la fatturazione elettronica, il programma annuale, strategie educative per alunni problematici, nuove metodologie applicate alla didattica (digital storytelling). Quanto appreso si è dimostrato un valido supporto nella pratica didattica e amministrativa quotidiana.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I limiti dell’efficienza della linea wireless, legati ai problemi strutturali, non consentono un soddisfacente utilizzo delle nuove tecnologie, di cui peraltro abbiamo una buona dotazione. Rimane comunque una parte di personale scolastico (25% c.a.) che non si dimostra interessato alle iniziative di formazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I fascicoli personali dei docenti sono aggiornati con gli attestati E' possibile ampliare il numero dei docenti coinvolti in funzioni relativi ai corsi frequentati, alle esperienze formative e i CV. e compiti di responsabilità valorizzando ulteriormente le competenze presenti nell'Istituto. Ai docenti sono affidati funzioni e ruoli di responsabilità in base alle competenze possedute e dichiarate e alla disponibilità. Il DS, una volta individuate le risorse migliori, ne favorisce l’ulteriore formazione e crescita professionale e le coinvolge attivamente nella gestione delle attività e nelle decisioni attraverso una dirigenza partecipata.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VVRH01000E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VVRH01000E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
57,1
58,6
46,3
Si
71,4
35,2
27,3
No
35,7
25,5
22,8
Si Si Si Si No No No Si
85,7 100 92,9 85,7 28,6 42,9 57,1 92,9
71 93,1 82,8 86,9 33,8 40,7 42,8 84,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VVRH01000E
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,1 13,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,4 32,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 71,4 51,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VVRH01000E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VVRH01000E % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
10
11,5
9,2
6,6
6
8,6
7,7
4,4
0
4,1
5,9
2,9
5 5 6 10 0 0 0 2
14,2 18,7 13,6 10,7 5 16,2 18,6 22,6
9,9 13 7,1 8,5 5,2 6,8 6,4 12,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola, oltre alle commissioni e ai Dipartimenti, operano Potrà essere migliorata la qualità dei materiali e degli strumenti in modo trasversale gruppi di lavoro, spontaneamente costituiti, didattici prodotti dai gruppi di lavoro. che elaborano materiali e strategie didattiche che vengono successivamente condivisi con tutti i docenti. Il grado di soddisfazione rilevato fra i docenti per la modalità di diffusione di strumenti e materiali è buono. Le tematiche di maggior interesse discusse nei diversi gruppi di lavoro riguardano: curriculum e competenze, BES e inclusione, tecnologie didattiche, istruzione degli adulti (CPIA), discipline e TIC, Alternanza scuola-lavoro, autovalutazione di Istituto, registro elettronico, valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative di buona qualità per i docenti, che corrispondono alle istanze di aggiornamento espresse attraverso la compilazione di un questionario. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute certificate attraverso i CV e le attestazioni e l’esperienza acquisita durante gli anni. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti,spontaneamente costituiti, che producono materiali ed elaborano strategie didattiche di buona qualita'. Sia in sede di Consigli di classe che di dipartimenti e Collegio, i docenti si confrontano sulle problematiche e le tematiche di maggior rilievo per l’Istituto.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VVRH01000E
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 57,1 Media partecipazione (3-4 7,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 14,3
Riferimento Regionale % 27,6 42,1
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
20,7
29,8
9,7
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VVRH01000E
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 18,2 45,5 36,4
Riferimento Regionale % 54,3 26,7 19
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VVRH01000E
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 9,1 14,3 Bassa apertura 0 6,7 Media apertura 18,2 9,5 Alta apertura 72,7 69,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VVRH01000E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VVRH01000E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
35,7 35,7
32,4 17,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
14,3
11,7
19,2
1 0 0
28,6 7,1 28,6
22,1 2,1 37,9
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VVRH01000E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VVRH01000E per motivo) per motivo) 0
0
6,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
0
9
23,7
2
64,3
60
73,6
0
7,1
9,7
10,5
0
35,7
25,5
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VVRH01000E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VVRH01000E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
21,4 28,6
14,5 26,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
21,4
34,5
45,5
1
28,6
16,6
25,8
0
0
4,1
12,4
0
14,3
15,2
20,5
0
7,1
17,2
22,5
0
0
4,1
14,3
0 0
0 35,7
7,6 16,6
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VVRH01000E
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 4,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 35,7 22,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,9 35,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 21,4 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 5,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:VVRH01000E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVRH01000E No 14,3 30,3 Si 57,1 51 No 14,3 14,5 Si 28,6 37,9 Si 57,1 51,7 Si 35,7 34,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
42,9
57,9
56,9
No
35,7
51,7
60
Si
35,7
35,9
42,7
Si No
42,9 21,4
44,1 29,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VVRH01000E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VVRH01000E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 92,9 82,8 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VVRH01000E VIBO VALENTIA CALABRIA ITALIA
NO 13,0 4,0 10,0
X 86,0 95,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 28,6 24,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 35,7 41,4 Numero di convenzioni 21,4 28,3 medio-basso Numero di convenzioni 14,3 4,8 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 1,4
Situazione della scuola: VVRH01000E %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:VVRH01000E % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVRH01000E % 39,65
15,3
Riferimento Nazionale %
12,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è stata capofila PON FSE AZ. F3, includente 4 istituti scolastici, Associazioni professionali, UNICAL, DIDAS Calabria e aziende di settore della provincia; è scuola polo nell’ITS “Elaia” che raccoglie Istituti scolastici della regione, enti di formazione, aziende; partecipa alla rete nazionale degli Istituti Alberghieri “RENAIA”.Le reti hanno come finalità: ampliamento dell’OF; acquisizione di maggiori competenze professionali; contatto diretto con il mondo del lavoro. Collaborazioni la scuola ha con altre strutture : ASL, AID, CTS, mi.p.aci, per quanto riguarda gli studenti con BES; UNESCO Calabria, Camera di Commercio, ARCA Calabria , AMIRA, AIBES,FIC, APC per le attività di tipo professionale; gli allievi partecipano a manifestazioni organizzate da Prefettura,Comune, Casa Circondariale, Scuola di Polizia,Sistema Bibliotecario, per la promozione dell’Istituto sul territorio e perché gli allievi si confrontino con realtà nuove, migliorando la qualità delle loro competenze. Le attività che gli allievi svolgono all’interno dei percorsi di rete e in collaborazioni con Enti, istituzioni ed Associazioni, migliorano le loro conoscenze e competenze professionali, rafforzano la loro motivazione e contribuiscono al successo formativo. L’alternanza scuola lavoro è destinata alle 3^per 30 ore, alle 4^ e 5^per 132 ore. La scuola realizza progetti di tirocini formativi, orientamento e stage.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Normativa su ASL non chiara con la riforma dei cicli Scarse risorse economiche per la scuola relativamente ai fondi per l'alternanza. Impreparazione da parte delle piccole aziende a cogliere le potenzialità della collaborazione con le istituzioni scolastiche stage e l'alternanza legati all'attività stagionale delle aziende problemi legati alle carenze strutturali, infrastrutturali e dei servizi della Regione.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VVRH01000E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VVRH01000E % 0,54
11
14,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VVRH01000E
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 23,1 20,4 Medio - basso livello di 30,8 54,7 partecipazione Medio - alto livello di 38,5 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,7 5,1 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VVRH01000E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VVRH01000E 1,18
21,7
21,4
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,1 17,9 Medio - alto coinvolgimento 85,7 68,3 Alto coinvolgimento 7,1 13,8
Situazione della scuola: VVRH01000E
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie, attraverso i rappresentanti del Consiglio d’Istituto, partecipano all’approvazione degli indirizzi e delle finalità generali dell’offerta formativa proposti dal DS. I genitori partecipano, anche, attivamente nei GLH alla redazione dei PDP e PEI degli alunni con BES promuovendo interventi formativi in collaborazione con tutte le figure specialistiche coinvolte per il successo formativo. All’inizio dell’anno scolastico, i genitori prendono visione e approvano il Regolamento d’istituto e il Patto di corresponsabilità e comunque nel corso dell’anno scolastico sono previsti diversi incontri con le famiglie durante i quali le stesse prendono visione dell’andamento didattico-educativo dei propri figli e dei documenti riguardanti la vita scolastica. La scuola comunica con le famiglie, oltre che direttamente, anche attraverso il sito web che viene costantemente aggiornato e sul quale sono riportate tutte le informazioni, gli appuntamenti e le novità della vita scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se la scuola promuove e sollecita il coinvolgimento attivo delle famiglie alla vita scolastica, la loro partecipazione si dimostra scarsa nell’elaborazione dell’offerta formativa, e in genere nella partecipazione alla vita scolastica, come dimostrano anche l’assenza quasi totale alle elezioni dei rappresentanti dei genitori di classe e d’istituto e l'entità del contributo medio volontario per studente versato dalle famiglie. Ad oggi, non sono stati realizzati corsi specifici diretti alle famiglie. A causa di problemi strutturali e di rete non è stato possibile ancora attivare l’interfaccia del registro elettronico con le famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e collabora con soggetti esterni del settore, con associazioni e realtà profit e no-profit e con le agenzie formative presenti nella regione. Tutte le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative (CTS). La scuola promuove percorsi di alternanza scuola-lavoro, stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. Inoltre, attraverso la presenza dell’indirizzo di Agricoltura e sviluppo rurale all’interno della Casa Circondariale di Vibo Valentia, è ormai da tempo avviata una collaborazione con il Ministero di Grazia e Giustizia. I tentativi di coinvolgimento dei genitori nelle attività e nelle scelte della scuola, naufragano contro un diffuso e prevalente disinteresse da parte delle famiglie le quali, anche a causa del basso livello socio-culturale, spesso demandano in toto alla scuola il compito di educare e formare i propri figli.
SNV - Scuola: VVRH01000E prodotto il :24/09/2015 10:28:23
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento delle competenze linguistiche e logico-matematiche nel I Biennio.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Competenze linguistiche: attestarsi sulla media nazionale Competenze logicomatematiche: attestarsi sulla media nazionale. Riduzione degli abbandoni nel Allineamento alla percentuale I anno del I biennio provinciale.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare i risultati nelle prove nazionali.
Avvicinamento alla percentuale nazionale.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nell’individuazione delle priorità la scuola ha ritenuto di privilegiare l’area dei risultati scolastici, in quanto un miglioramento in questo ambito porterebbe come conseguenza sia un incremento nei risultati nelle prove standardizzate, che un rafforzamento delle competenze chiave e di cittadinanza ed una diminuzione degli abbandoni. Infatti, il maggior numero di non ammessi si riscontra nel passaggio dalla I classe alla II classe del I Biennio (28%) e le ragioni sono da ricercare nell’ insufficiente bagaglio di conoscenze e competenze di base posseduto dagli alunni e in un errato orientamento nella scelta dell’indirizzo di studi effettuato dagli studenti al termine della Secondaria di I grado, ove persiste la mentalità secondo la quale gli istituti professionali e, nella fattispecie l’IPSSEOA, non richiede una preparazione scolastica ed un impegno di studio. Inoltre è stato rilevato in più occasioni che alunni particolarmente preparati e dotati in ambito tecnico-professionale, vengono penalizzati da carenze pregresse nella ,preparazione di base.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
SNV - Scuola: VVRH01000E prodotto il :24/09/2015 10:28:23
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Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Promozione di una commissione di della scuola docenti del I Biennio per supportare gli studenti in difficoltĂ nell'ambito linguistico e logico-matematico. Ampliamento dell'O. F.: per gli studenti del I Biennio percorsi laboratoriali, in collaborazione con le strutture di settore del territorio.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il recupero delle competenze di base in ambito linguistico e logico-matematico consentono agli allievi di esprimere le proprie potenzialitĂ e conseguire il successo formativo. I percorsi laboratoriali di avvicinamento al mondo del lavoro, favorendo maggiore interesse e motivazione, possono contribuire a ridurre la dispersione scolastica. In particolare i laboratori potrebbero costituire un valido strumento di orientamento, anche per quei settori solitamente trascurati dagli allievi.