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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - GEIS01600B GASTALDI/ABBA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di Genova è suddiviso, in ambito comunale, in nove Municipi. I due plessi dell’Istituto insistono uno (quello di via Col) sul territorio del II Municipio (Centro Ovest) e, l’altro (di via Teglia) su quello del V Municipio (Val Polcevera). Si è riscontrato un aumento della popolazione straniera in entrambi i municipi, in particolare, ci sono maggiori concentrazioni di cittadini stranieri provenienti dall’Ecuador e dall’Albania; in Val Polcevera inoltre, ci sono immigrati dal Marocco, mentre nel Centro Ovest (Sampierdarena, S. Teodoro) è riscontrata la presenza di cittadini provenienti dalla Cina. L’attività lavorativa delle famiglie è per la maggioranza svolta da entrambi i genitori. Agli studenti in obbligo scolastico e che presentano difficoltà economiche, la scuola assegna libri in comodato d’uso. La popolazione scolastica a giugno 2015 era composta da 607 studenti, con il 22 % di studenti stranieri; 18 studenti presentano disabilità. Non ci sono studenti nomadi o provenienti da zone particolarmente svantaggiate. I contributi volontari richiesti dalla scuola sono stati versati dal 72% degli studenti (435). La maggioranza degli studenti proviene dai municipi del comune di Genova, ma i due plessi accolgono anche studenti provenienti dalla provincia di Savona, di Alessandria e dai comuni di Bargagli, Busalla, Campomorone, Casella, Ceranesi, Masone, Mignanego, Montoggio, Ronco Scrivia, Sant’Olcese, Savignone, Serra Riccò, Valbrevenna.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati rilevati casi in cui sono state riscontrate situazioni di disagio socio-economico (ad esempio l’allontanamento dalle famiglie). Le condizioni economiche non sempre adeguate, le difficoltà d’inserimento o il ritorno al paese di origine (studenti stranieri), hanno determinato l’abbandono degli studi da parte di alcuni studenti (episodi contenuti). Le difficoltà economiche sono rilevabili non solo in studenti stranieri, ma anche in quelli italiani. Su una popolazione di 531 studenti analizzati (dalla prima alla quarta) il 18% di studenti italiani (96) non hanno versato il contributo (11% gli studenti stranieri), in modo parziale il 5% (29) e il 3% (15) rispettivamente italiani e stranieri.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il plesso di via Col è situato sul territorio del II Municipio (Centro Ovest) di Genova. La zona è caratterizzata da attività legate alla movimentazione e al trasporto di merci e di persone (città portuale), inoltre si svolgono attività commerciali e direzionali. Il plesso di via Teglia è collocato sul territorio del V Municipio (Val Polcevera) di Genova, la zona inizialmente destinata all'Industria, ha subito una trasformazione con l’inserimento di aree produttive di tipo artigianale, commerciale e di servizi. Le aree dove sono dislocati i due plessi sono interessate da riqualificazione (ambientale, sociale) e miglioramento urbanistico (infrastrutture e ricettività). La scuola svolge diverse attività per l’orientamento in entrata e in uscita, il potenziamento linguistico, stage degli studenti, attività culturali e sportive, attraverso continui rapporti con gli enti locali (Municipio, Provincia, Regione), con società sportive, con l’Università, con il Collegio dei Geometri, con la Confindustria e varie associazioni che operano sul territorio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le diverse attività svolte dalla scuola, purtroppo, sono supportate da pochissime risorse economiche esterne. Si utilizzano le limitate risorse a disposizione dell’istituto e per portare a compimento alcuni progetti ci si affida al buon volontariato del personale scolastico.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:GEIS01600B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
49.230,00
19.070,00
3.724.340,00
414.485,00
0,00
4.207.125,00
Gestiti dalla scuola
16.553,00
47.988,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
64.541,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
47.370,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
47.370,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
35.653,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
35.653,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
112.243,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
112.243,00
REGIONE ALTRI PRIVATI
Istituto:GEIS01600B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,1
0,4
83,4
9,3
0,0
94,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,4
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
2,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: GEIS01600B
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
12,1
21,2
28,5
66,7
51,5
44,1
21,2
27,3
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 78,8 65,2 Totale adeguamento 21,2 34,8
Situazione della scuola: GEIS01600B
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di risorse economiche derivanti da: Finanziamenti Ministeriali (12%), Avanzo di Amministrazione (62%), contributi delle famiglie (10%) e dei privati (15%), finanziamento dell’Ente Locale provinciale (1%). Progetto “Alternanza Scuola Lavoro” (finanziato dallo Stato). I versamenti delle famiglie sono per: contributo volontario, l’attività di test center (ECDL), il corso PET, l’attività teatrale, i viaggi d’istruzione (la scuola ha previsto un fondo di solidarietà per gli alunni meno abbienti). La scuola è costituita da due plessi (realizzati tra il 1961 e il 1975), in due zone diverse della città. Sede di Col: tre edifici; sede di Teglia: unica costruzione. Negli anni sono stati effettuati vari lavori di manutenzione ordinaria. Le due sedi sono facilmente raggiungibili, sono servite dai bus (più linee), dalla metropolitana (fermata di Dinegro e Brin), dai treni (stazioni ferroviarie di GE-via di Francia, di Ge-Sampierdarena e GE-Bolzaneto). Per il superamento delle barriere architettoniche, è possibile l’accesso a tutti gli edifici, con la mobilità orizzontale e verticale (ascensori) e si ha la disponibilità di bagni per persone disabili. L’istituto è dotato di PC (n. 254) nei laboratori, di proiettori interattivi (n. 11), LIM (n.3), n. 60 dispositivi mobili (uso dei docenti per registro elettronico). Le due Biblioteche e aula Conferenze sono dotate di PC e proiettori interattivi. Tutte le aule (per la didattica) sono provviste di connessione WIFI.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Finanziamenti: non tutta la somma assegnata dallo Stato è stata riscossa e non vi è stato alcun finanziamento per i revisori dei conti. Le condizioni socio-economiche di alcune famiglie limitano l’acquisizione del contributo volontario in misura totale: il 21% non ha versato, il 7% ha versato parzialmente e il 72% ha versato secondo quanto richiesto. La Città Metropolitana di Genova (Ente locale) contribuisce limitatamente. Strutture della scuola: gli edifici, ormai datati (1961-1975), necessitano di interventi sulle facciate (soprattutto sugli elementi prefabbricati), non più idonee a svolgere la funzione di protezione dalle intemperie. Lavori di riqualificazione sono necessari negli ambienti interni (servizi igienici, porte, impianto di illuminazione aule). La riqualificazione di alcuni locali presenti nella scuola, permetterebbe di avere superfici più idonee, per accogliere quelle classi formate da un numero eccessivo di studenti (30-32). Trasporto pubblico: eliminazioni di alcune linee (bus) e riduzione della frequenza. Superamento barriere architettoniche: in alcuni edifici di via Col non tutti gli ascensori e i bagni rispettano completamente le normative vigenti.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:GEIS01600B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE GEIS01600B 62 79,5 16 20,5 100,0 - Benchmark* GENOVA 7.436 81,8 1.655 18,2 100,0 LIGURIA 14.496 82,4 3.102 17,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:GEIS01600B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° GEIS01600B
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
1
1,6
6
9,7
13
21,0
42
67,7
100,0
GENOVA
196
2,6
1.279
17,2
2.690
36,2
3.271
44,0
100,0
LIGURIA
395
2,7
2.547
17,6
5.289
36,5
6.265
43,2
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:GEIS01600B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE GEIS01600B 76,3 23,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
GEIS01600B - Benchmark* GENOVA LIGURIA ITALIA
Istituto:GEIS01600B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 14,3 6 10,7 42 75,0 952 1.820 80.068
14,3 14,0 21,1
1.513 3.002 99.999
22,7 23,1 26,3
1.781 3.423 99.999
26,7 26,4 26,3
Oltre 10 anni N째
% -
0,0
2.428 4.745 99.999
36,4 36,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
GENOVA LIGURIA ITALIA
Incarico nominale
82 151 7.359
%
N° 81,2 76,3 84,4
% 5 6 126
N° 5,0 3,0 1,4
12 36 1.143
%
N° 11,9 18,2 13,1
% 2 4 43
N° 2,0 2,0 0,5
% 1 49
0,0 0,5 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: GEIS01600B
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3 3 36,4 39,4 0 0 60,6 57,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 30,3 39,4 45,5 21,2 12,1 6,1 12,1
Situazione della scuola: GEIS01600B
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 76% degli insegnanti è a T. I. (61 docenti); il 24% (19 docenti) è a T.D.; sono 57 i docenti (25 maschi e 32 femmine) titolari dell’IIS Gastaldi-Abba. Insegnanti a T.I.: 70% con più di 55 anni; 21% nella fascia di età 45÷54 anni; 9% in quella tra i 35÷44 anni. Elevato il numero dei docenti con un’età piuttosto alta (maggiore esperienza professionale). Il Piano di dimensionamento (2008-2013 della Provincia di Genova), ha previsto l’accorpamento degli Istituti Gastaldi e Abba, in vigore dall’a.s. 2009-2010. Valutando la stabilità dei docenti non dall’a.s. 2009-2010, ma precedentemente (la graduatoria del Gastaldi-Abba si è creata dall’unione delle singole graduatorie), gli insegnanti con oltre 10 anni di servizio sono il 65% (37 unità), quelli con 6÷10 anni sono il 23% (13 unità), quelli con 2÷5 anni sono il 7% (4 unità) e quelli nel corrente anno sono il 5% (3 unità). Alta la percentuale di stabilità dei docenti. La gestione sito WEB, amministrazione di rete e posta elettronica d’istituto è affidata ad alcuni docenti. La scuola è abilitata al rilascio della patente ECDL. Buono il livello di conoscenze e uso delle tecnologie informatiche e sono vari i titoli posseduti dai docenti. Dirigente Scolastico: insediamento nell’a.s. 2014-2015 (incarico effettivo) e prima esperienza nel ruolo di appartenenza. Importante la stabilità della dirigenza (per migliorare l’efficienza scolastica).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli insegnanti a T.I. dell’Istituto (76%) risulta inferiore ai valori medi dei diversi livelli territoriali comunale (Genova), regionale (Liguria), nazionale (Italia), mentre la percentuale degli insegnanti a T. D. è superiore rispetto a quelli dei tre livelli territoriali. I docenti di sostegno sono stati individuati tra i docenti a T.D. con incarico annuale. In alcune materie si sono rilevati ritardi nell'assegnazione degli incarichi a T.D. La percentuale degli insegnanti a T.I. con più di 55 anni di età è decisamente maggiore rispetto ai vari livelli territoriali e, sensibilmente inferiori, sono le percentuali nelle due fasce di età (45÷54 anni; 35÷44 anni) rispetto alle medie comunali, regionali e nazionali. Nella scuola non ci sono docenti a T.I. con età inferiore ai 35 anni. La percentuale degli insegnanti a T.I. nella fascia 2÷5 anni di servizio e in quella relativa all’a.s. 2014-2015, risultano fortemente inferiori rispetto ai tre livelli di riferimento. Una ristretta cerchia di insegnanti possiede competenze linguistiche certificate secondo il QCER e una percentuale minima quelle informatiche certificate (ECDL, EIPASS). Dall’a.s. 2009-2010 (accorpamento del Gastaldi con l’Abba), è iniziata l’instabilità della dirigenza scolastica. Nell'arco di 6 anni si sono avvicendati alla conduzione della scuola 5 dirigenti (incarichi di reggenza, ecc.). La continuità di servizio del DS è fondamentale per il livello qualitativo della scuola.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: GEIS01600B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
121
66,9
102
82,9
GENOVA
1.110
51,3
1.056
LIGURIA
2.449
60,4
2.262
142.185
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
77
81,9
60,8
931
69,0
2.076
78,6
129.060
% classe 4 72
86,7
54,6
967
64,6
64,2
2.106
72,7
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: GEIS01600B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
40
22,1
41
33,3
23
24,5
32
38,6
GENOVA
500
23,1
479
27,6
439
25,7
400
26,7
LIGURIA
1.002
24,7
924
28,2
878
27,1
766
26,4
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: GEIS01600B
61-70 7
71-80
81-90
91-100
47
33
17
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
7
-
6,3
42,3
29,7
15,3
6,3
0,0
- Benchmark* GENOVA
176
537
390
177
96
1
12,8
39,0
28,3
12,9
7,0
0,1
LIGURIA
324
1.009
744
372
213
2
12,2
37,9
27,9
14,0
8,0
0,1
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: GEIS01600B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
2
1,6
2
2,1
3
3,5
1
0,8
GENOVA
-
1,5
-
1,4
-
2,4
-
1,8
-
2,3
LIGURIA
-
1,8
-
1,7
-
2,5
-
2,0
-
1,8
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: GEIS01600B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
9
5,2
4
2,3
5
2,8
-
-
-
-
GENOVA
95
4,8
41
2,2
29
2,0
10
2,0
27
16,5
LIGURIA
201
5,5
81
2,7
65
2,4
24
1,8
35
6,8
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: GEIS01600B
% classe 1
classe 2
7
4,0
GENOVA
126
LIGURIA
261 12.926
% classe 2
classe 3
8
7,0
6,2
71
6,9
146
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,1
4
5,1
-
0,0
4,3
58
3,5
34
2,3
12
0,8
4,7
103
3,3
63
2,2
26
1,0
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La percentuale dei non ammessi è generalmente inferiore a quella genovese e nazionale. Nelle classi prime,la percentuale è più alta,superando di poco quella nazionale, ma comunque inferiore a quella genovese. Il corso con la percentuale più bassa di non ammessi è il CAT (Costruzione Ambiente Territorio = ex Geometri).
L'insuccesso scolastico nelle classi prime e terze può determinare la scelta di un altro istituto da parte degli allievi non ammessi.
La percentuale dei giudizi sospesi è più alta nelle classi seconde e quarte (percentuali superiori sia a quella genovese sia a quella nazionale).Si nota una maggiore selezione a giugno nelle classi prime e terze. In queste classi, tuttavia, le percentuali dei sospesi sono di poco inferiori alle percentuali genovesi e nazionali.
I debiti formativi si concentrano nelle seguenti discipline: BIENNIO: italiano,matematica, inglese, scienze integrate (chimica, fisica,biologia) TRIENNIO: matematica, inglese, materie di indirizzo.
Il corso con la percentuale più alta di non ammessi è quello di INFORMATICA.
La percentuale degli allievi che abbandonano in corso d'anno è nulla nelle classi prime e lieve nelle classi successive. Solo al quarto anno si registra una percentuale superiore alle percentuali genovesi e nazionali. Il livello di dispersione scolastica è estremamente contenuto grazie a un'offerta formativa tale da sostenere l'inserimento,la formazione e il recupero in itinere degli studenti. Agli Esami di Stato, la maggior parte degli studenti si colloca, per voto conseguito, nelle fasce medio - alte. Dal confronto con il dato medio nazionale emerge che la percentuale dei diplomati con voto incluso tra 71 e 90 è superiore alle percentuali genovesi e nazionali. Inoltre, la percentuale dei diplomati con il voto minimo è nettamente inferiore alle corrispondenti genovese e nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Il livello di dispersione scolastica è piuttosto basso, e limitato ad alcuni singoli casi. Ciò è dovuto a una buona offerta formativa complessiva, caratterizzata da una buona qualità della didattica in senso stretto, da un buon rapporto interpersonale tra docenti e discenti coadiuvato anche da supporti esterni (ad esempio lo sportello psicologico) e da un valido supporto nell'orientamento in entrata e in uscita. La valutazione degli studenti avviene secondo criteri che garantiscono equilibrio e omogeneità; un'adeguata selezione ed efficaci interventi di recupero in itinere fanno sì che la preparazione al termine del percorso sia mediamente più che discreta, come evidenziato dagli esiti finali degli Esami di Stato.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti punti di forza
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è possibile valutare i risultati delle prove INVALSI,in quanto nell'a.s. 2013 - 2014 le prove non sono state corrette.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio non corrisponde effettivamente a una valutazione poichĂŠ non sono disponibili dati sugli esiti delle prove INVALSI dell'anno precedente. Nell'a.s. 2013 - 2014 le prove sono state somministrate, ma non sono state corrette. Si attendono gli esiti dell'a.s. 2014 - 2015, in cui, al contrario,le prove sono state corrette.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola fornisce regole di comportamento e di convivenza civile, il rispetto delle quali viene puntualmente valutato. Nel POF vengono indicati criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di condotta. -La scuola valuta le competenze chiave degli studenti in questo modo: 1. Comunicazione nella madrelingua: attività laboratoriali, relazioni scritte e orali, tesine, lavori di gruppo. 2. Comunicazione nelle lingue straniere: certificazioni linguistiche (PET), stage linguistici all'estero, teatro in lingua, percorsi culturali in L2 sul territorio (History Walks). 3. Competenza matematica, Scienze e Tecnologia: attività laboratoriali, relazioni su sperimentazioni c/o Festival della Scienza, test per accesso facoltà scientifiche, partecipazione a concorsi nazionali. 4. Competenza digitale: attività laboratoriali in tutte le discipline. 5. Imparare a imparare: questionari, test durante laboratori pomeridiani di studio assistito e DSA. 6. Competenze sociali e civiche: analisi dei risultati emersi durante la partecipazione dei progetti relativi a Educazione alla Salute ed Educazione alla Pace. 7. Spirito di iniziativa e imprenditorialità: valutazione risultati di: partecipazione a concorsi nazionali, stage in azienda, problem solving, studi di casi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La competenza chiave "Consapevolezza ed espressione culturale" non ha ancora raggiunto un livello apprezzabile. Sarà quindi opportuno prevedere interventi e attività volti a favorire una maggiore consapevolezza dell'importanza di tutti gli aspetti culturali, quali elementi fondamentali per la formazione e la crescita dell'individuo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' molto buono; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La convivenza e la collaborazione tra etnie e culture diverse è buona. Non sono presenti casi eclatanti di razzismo e bullismo. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza numerosi strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Come si evince dai punti di debolezza,non è ancora possibile indicare il livello massimo di valutazione, poichÊ la competenza chiave "Consapevolezza ed espressione culturale" non ha ancora raggiunto un livello soddisfacente.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % GEIS01600B GENOVA LIGURIA ITALIA
45,2 58,8 56,1 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area GEIS01600B
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
41,4
17,2
41,4
69,2
7,7
23,1
33,3
50,0
16,7
GENOVA
72,8
20,7
6,5
41,6
24,2
34,1
47,9
23,2
28,9
55,8
19,4
24,8
LIGURIA
75,1
19,1
5,9
36,8
28,6
34,6
47,1
23,9
28,9
57,5
18,9
23,6
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area GEIS01600B
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
100,0
0,0
0,0
34,5
10,3
55,2
53,8
15,4
30,8
66,7
GENOVA
68,6
19,1
12,3
49,1
14,1
36,8
46,9
14,6
38,5
LIGURIA
70,0
16,1
13,9
46,9
12,5
40,7
44,2
15,9
39,9
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
Nessun CFU (%)
16,7
16,7
56,8
8,6
34,5
55,2
11,8
32,9
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
GEIS01600B GENOVA LIGURIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 86 69,9 37 3.882 71,8 1.526 7.539 72,3 2.885 346.225 70,4 145.616
TOTALE 30,1 28,2 27,7 29,6
123 5.408 10.424 491.841
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pagina 30
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
GEIS01600B - Benchmark* GENOVA LIGURIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 67 77,9 24 64,9 3.279 6.417 276.676
89,5 89,8 90,9
996 1.951 93.486
72,9 74,7 76,9
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pagina 31
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 GEIS01600B istituto tecnico
7 57
8
9
69
30
10
Lode
11
2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
33,5
40,6
17,6
6,5
1,2
0,6
- Benchmark* GENOVA
584
653
347
99
16
2
34,3
38,4
20,4
5,8
0,9
0,1
LIGURIA
1.004
1.236
707
270
37
13
30,7
37,8
21,6
8,3
1,1
0,4
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
ITALIA
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pagina 32
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % GEIS01600B 91 41 45,1 121 65 53,7 107 46 - Benchmark* GENOVA 4.690 2.054 43,8 4.709 1.950 41,4 4.707 1.649 LIGURIA 8.321 3.850 46,3 8.590 3.829 44,6 8.636 3.295 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
43,0 35,0 38,2 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 GEIS016 00B
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
14,6
29,3
22,0
26,8
7,3
0,0
18,5
36,9
12,3
23,1
9,2
0,0
13,0
34,8
15,2
32,6
4,3
0,0
GENOV A
11,2
21,1
29,1
24,6
14,0
0,0
11,7
23,8
28,2
21,4
14,9
0,0
13,3
23,5
29,7
26,7
6,8
0,0
LIGURI A
11,7
19,9
32,1
23,3
13,0
0,0
12,2
22,4
32,1
19,6
13,6
0,0
14,1
21,9
34,0
24,1
5,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
3,1
14,4
12,4
22,7
GENOVA
3,2
36,9
5,3
LIGURIA
3,5
37,4
4,9
ITALIA
6,9
42,3
11,6
GEIS01600 B
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
47,4
3,2
29,0
11,8
16,7
16,7
38,0
2,7
39,9
4,9
18,9
35,4
3,0
40,1
4,9
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
39,2
3,4
53,7
4,7
13,4
24,8
15,0
37,6
2,5
44,8
2,4
16,3
34,0
17,5
34,4
2,8
44,2
2,9
18,5
31,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. GEIS01600B 0,0 9,3 90,7 0,0 11,8 88,2 0,0 10,7 89,3 - Benchmark* GENOVA 0,7 11,4 87,9 0,5 9,8 89,8 0,5 9,0 90,5 LIGURIA 0,9 11,1 88,0 0,8 10,1 89,1 1,1 10,1 88,8 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi GEIS01600B - Benchmark* GENOVA LIGURIA ITALIA
38,1 53,7 55,5 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi GEIS01600B - Benchmark* GENOVA LIGURIA ITALIA
40,2 55,4 56,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi GEIS01600B - Benchmark* GENOVA LIGURIA ITALIA
59,1 58,2 59,1 48,9
pagina 33
Istituto: GEIS01600B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 20,6 10,3 14,4 3,1 2,1 11,3 15,0 13,6 13,9
12,2 11,8 13,5
8,1 7,8 8,6
5,5 5,9 7,0
2,0 1,9 2,9
12,4 11,8 14,5
7,9 7,1 7,7
5,3 5,8 6,8
2,0 1,9 2,8
11,7 11,9 15,5
5,9 6,3 7,1
4,6 5,5 7,2
1,9 1,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
3,8 3,5 5,6
Istituto: GEIS01600B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,1 8,7 9,4 2,0 5,4 3,4 14,5 12,5 12,7
0,0
3,4 3,5 5,8
Istituto: GEIS01600B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,8 11,4 17,9 4,9 3,8 4,9 13,3 13,0 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,1 2,9 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
Gli studenti diplomati con buoni risultati si inseriscono velocemente nel mondo del lavoro.
pagina 34
Il numero di immatricolati è di poco inferiore alla media provinciale e nazionale.
L'istituto è in costante contatto con il mondo del lavoro: gli studenti hanno la possibilità di frequentare stage durante e al termine del percorso scolastico; le aziende contattano la scuola per proporre colloqui di lavoro ai diplomati. Per quel che riguarda l'università, nell'area sanitaria e umanistico-economica i risultati sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60),mentre nell'area scientifica e sociale i risultati sono sufficienti (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è compresa tra 30 e 40 su 60)
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 35
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' non sono omogenei in tutte le facoltà .Infatti, nell'area sanitaria e umanistico-economica i risultati sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' superiore a 40 su 60),mentre nell'area scientifica e sociale i risultati sono sufficienti (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è compresa tra 30 e 40 su 60)
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
pagina 36
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: GEIS01600B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 50 34,5 Medio - basso grado di 21,4 24,1 presenza Medio - alto grado di presenza 0 3,4 Alto grado di presenza 28,6 37,9 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
pagina 37
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione
Istituto:GEIS01600B - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIS01600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
No
50
51,7
71,4
No
42,9
55,2
70,6
No
50
55,2
70,6
No
42,9
55,2
68
No
42,9
51,7
67,4
No
28,6
44,8
49,6
No
42,9
55,2
72
No
14,3
31
26
Si
21,4
24,1
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica (insieme delle scelte metodologiche, Al momento manca il Curricolo di Istituto. pedagogiche e didattiche),con riferimento ai programmi ministeriali,è adottata dagli insegnanti collegialmente nei dipartimenti per quanto riguarda le singole discipline; nei consigli di classe in particolare per quanto riguarda progetti comuni a diverse discipline.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: GEIS01600B
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 6,9 Medio - basso grado di 28,6 24,1 presenza Medio - alto grado di presenza 42,9 41,4 Alto grado di presenza 21,4 27,6 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
pagina 38
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
pagina 39
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:GEIS01600B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIS01600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
71,4
82,8
85,3
No
50
62,1
71,7
Si
71,4
69
65,2
Si
100
96,6
94,6
Si
42,9
41,4
45,8
No
78,6
79,3
89,5
No
50
55,2
58,9
No
42,9
41,4
48,8
No
7,1
6,9
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola come riferimento per la progettazione didattica vi sono i dipartimenti/gruppi di discipline. I docenti effettuano la programmazione iniziale comune per ambiti disciplinari per tutte le discipline e, dove possibile, per classi parallele. Al termine dell'anno scolastico avviene la revisione della progettazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste al momento la revisione periodica.
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per aree disciplinari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele solo in pochi casi con criteri comuni per la correzione delle prove. Per quanto riguarda il triennio, l'esistenza nell'Istituto di indirizzi diversi,nella maggioranza dei casi formati da un unico corso, non facilita l'attuazione di prove comuni.
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
pagina 40
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
pagina 41
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 42
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La mancanza della definizione di un curricolo di Istituto e dei relativi profili di competenza per le varie discipline e indirizzi ha impedito al momento uno sviluppo organico delle attivitĂ previste. Le abilitĂ /competenze da raggiungere devono essere chiaramente definite e deve essere posta in essere un'attivitĂ di monitoraggio e verifica. Non vengono attualmente utilizzate prove standardizzate comuni per la valutazione. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti talvolta usano alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividerne i risultati. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica in uso: l'Istituto mette in atto varie strategie (pausa didattica; sportelli didattici; corsi di sostegno e sul metodo di studio; corsi L2; corsi di recupero disciplinari). I docenti sono generalmente disponibili all'attuazione delle diverse attivitĂ .
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
pagina 43
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: GEIS01600B
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 14,3 10,3 Orario ridotto 71,4 65,5 Orario flessibile 14,3 24,1 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
pagina 44
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:GEIS01600B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIS01600B modalità) modalità) modalità) Si
100,0
96,6
93,7
No
7,1
13,8
39,4
No
14,3
17,2
3,1
No
0,0
6,9
8,7
No
0,0
0,0
2,6
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
pagina 45
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:GEIS01600B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIS01600B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
86,2
91,4
No
42,9
55,2
83,4
No
14,3
20,7
4,4
No
0
10,3
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) LABORATORI: 7 CHIMICA; 5 INFORMATICA; 2 ELETTRONICA; 2 TOPOGRAFIA; 2 TECNOLOGIA COSTRUZIONI; 1 BIOLOGIA AULE DIDATTICHE: 2 BIBLIOTECHE; 3 LIM; 3 VIDEO; 3 CONFERENZE; 4 PALESTRE
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà nel coordinamento tra le varie figure professionali afferenti ai laboratori
Per ogni laboratorio/aula didattica viene nominato ogni anno un Responsabile e assegnato un Assistente Tecnico che provvedono alle proposte di acquisto per l’ampliamento della dotazione e curano il mantenimento dell’esistente. L’Ufficio Tecnico, coadiuvato dalla Commissione Acquisti, predispone un piano per gli acquisti e la redistribuzione del materiale nei vari Laboratori o Aule didattiche.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
Molti docenti, anche per affrontare argomenti teorici,utilizzano spesso un approccio laboratoriale. Diversi insegnanti utilizzano la Lim presente in classe o portano gli studenti nell'aula attrezzata. Utilizzate spesso anche le aule dotate di computer e proiettore. In particolare negli indirizzi informatico ed elettronico vengono usate piattaforme (es Moodle) per la gestione di corsi e creati gruppi di lavoro e condivisione tramite Internet. Diversi insegnanti hanno partecipato a corsi in modalita' eLearning per conoscere piattaforme per la condivisione di idee e il problem solving collaborativo e metodologie di integrazione del multimediale nella verifica degli apprendimenti. Una docente ha approfondito la metodologia CLIL.
Subarea: Dimensione relazionale
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Solo in una classe e' disponibile una LIM fissa; in totale le LIM presenti in istituto sono soltanto tre. L'utilizzo delle nuove metodologie avviene al momento per iniziativa di singoli docenti e non in modo coordinato.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:GEIS01600B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIS01600B % n.d. 100 n.d. 43,9 45,2 n.d. 26,3 27,4 n.d. 39,3 40,4
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:GEIS01600B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIS01600B % n.d. 100 n.d. 55,3 52,5 n.d. 44,7 46,9 n.d. 40,9 39,5
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:GEIS01600B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIS01600B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40 39,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,5 28,4 27,9 Azioni sanzionatorie 67 35,4 36,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:GEIS01600B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIS01600B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 49,5 48,5 47,3 Azioni costruttive n.d. 25,8 24,7 27,2 Azioni sanzionatorie 33 41,1 40,1 38,4
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pagina 48
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:GEIS01600B % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIS01600B %
Riferimento Nazionale %
0
5,2
5
4,2
0
3,9
3,7
3,4
0
1,3
1,4
2,3
0
1,2
1,1
1,8
0
1
0,8
0,6
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
pagina 49
3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:GEIS01600B % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIS01600B % 44,73
28,5
33
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
pagina 50
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
GEIS01600B GENOVA LIGURIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 118,0 110,6 115,9 113,6 111,1 121,2 114,2 114,6 123,5 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 141,0 125,5 131,0 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Regole di comportamento definite e condivise; riflessione sui Regolamenti di istituto in ciascuna classe. L'utilizzo dei laboratori aiuta a sviluppare attitudine al lavoro di gruppo e le regole relative al comportamento , in particolare la sicurezza, sono oggetto di studio curricolare. In caso di comportamenti problematici si interviene in modo tempestivo, cercando di far prendere coscienza e di coinvolgere gli studenti nell’assunzione di responsabilità e dando sempre la possibilità di riparare.Le azioni sanzionatorie sono tanto più efficaci quanto più comprese e accettate dagli interessati.L’educazione alla cittadinanza viene compiuta anche, in modo trasversale, da ciascun docente e si sviluppa inoltre con il costante esercizio di democrazia interna(assemblee,elezioni,l’impegno dei rappresentanti di classe, di Istituto e alla Consulta) Nel progetto di educazione alla legalità vengono realizzati spettacoli e letture (Giorno della memoria, Music for Peace, commemorazione 25 aprile, Cinema a scuola nel 70° della Resistenza, incontri con partigiani).Gli studenti si impegnano a migliorare gli spazi comuni e l’ambiente (pulizia cortile, pitturazione aule)e volontariamente si rendono disponibili per collaborare in diverse iniziative: accoglienza dei genitori,attività di orientamento nelle scuole, al Salone dello studente, agli Open day; attività di lab prog didattici per medie; tutor nel lab DSA. Le attività coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni-indirizzi dei due plessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso da parte delle famiglie manca il coinvolgimento nell'azione educativa dei propri figli. Talvolta la richiesta di collaborazione viene disattesa e l'offerta data dalla scuola (utilizzo del registro elettronico, del libretto di comunicazione scuola-famiglia e del sito di istituto; colloquio con i genitori al mattino o al pomeriggio; contatti telefonici o convocazioni tramite lettera) per quanto ampia si rivela insufficiente per creare momenti di cooperazione. In alcuni casi la situazione famigliare (genitori singoli o separati o disagio economico o culturale) è un ostacolo alla partecipazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutti gli studenti di tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative compatibilmente con i mezzi a disposizione; offre agli studenti Corsi ECDL e ne gestisce il Test Centre. Gli studenti lavorano spesso in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti in particolare da presentare all’Esame di Stato. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali come: attività di accoglienza; gruppo sportivo; uscite didattiche; corso di teatro; partecipazione a incontri su tematiche sociali; partecipazione a concorsi; organizzazione di Cineforum e Letture in occasione di momenti significativi. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: GEIS01600B
18,2
21,2
22,2
72,7
66,7
63,9
9,1
12,1
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l’inclusione degli Difficoltà nel coordinamento tra le varie attività, memoria studenti con disabilità sia nello studio che nella pratica sportiva. storica delle attività stesse Compilazione puntuale dei PDP Assenza di un docente di sostegno di ruolo. Corso mirato per i DSA con attività laboratoriali e utilizzo programmi specifici.Alcuni studenti DSA che frequentano il triennio fungono da tutor per i ragazzi del biennio. E' presente un gruppo di lavoro per bes e dsa con una responsabile che cura i rapporti con le famiglie e supporta i docenti. Il gruppo H ha avuto una coordinatrice preparata e motivata che è stata riferimento per studenti, docenti e famiglie. Corsi lingua 2 per gli stranieri Attività di accoglienza e inserimento (Corso di teatro, gruppo sportivo, accoglienza classi prime) Supporto psicologico con esperto esterno rivolto agli studenti e alle famiglie e ai docenti.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
GEPS01601T GETF01601X Totale Istituto GENOVA LIGURIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 9 9 10,3 9,4 6,9
pagina 53
0 74 74 81,2 74,8 63,2
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
pagina 54
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:GEIS01600B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIS01600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
21,4
44,8
57
No
7,1
6,9
13
Si Si No Si
50 85,7 21,4 64,3
65,5 79,3 34,5 65,5
59,1 75,7 16,7 57,8
No
42,9
44,8
23,3
Si
28,6
27,6
22,6
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
pagina 55
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:GEIS01600B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIS01600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
35,7
37,9
38
No
0
3,4
10,6
No
21,4
24,1
49,3
Si
78,6
82,8
81,8
No
35,7
41,4
40,3
No
71,4
72,4
64,3
Si
92,9
89,7
87,2
No
7,1
13,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività di diverso tipo per ampliare quanto più possibile l’offerta metodologica per il recupero (sportello, corsi recupero, corsi di studio assistito, pause didattiche con ripasso)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non riuscire a riproporre interventi di carattere motivazionale, carente l’impegno sulle eccellenze
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono molteplici, mancano monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta' rendendo difficile la scelta delle strategie da attuare che si basano quindi su impressioni personali e soggettive.
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
pagina 58
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:GEIS01600B - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIS01600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
57,6
47
40,4
No
21,2
21,2
20,5
Si
97
98,5
98,5
Si
78,8
80,3
65,9
No
51,5
51,5
41,5
No
9,1
19,7
32,3
No
18,2
15,2
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli studenti con disabilita'o BES avviene sempre un incontro con gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado, almeno con i docenti di sostegno.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento non e'previsto un monitoraggio dei risultati degli studenti ne' incontri con insegnanti della scuola media.
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:GEIS01600B - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIS01600B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
45,5
48,5
48,3
Si
63,6
60,6
61,2
No
48,5
48,5
41,4
No
84,8
92,4
96,3
No
24,2
25,8
28,4
No
33,3
48,5
56
Si
84,8
84,8
82,4
No
24,2
21,2
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attivita' di orientamento per la scelta del percorso scolastico/universitario successivo. Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie del territorio, inoltre realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali. Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola I consigli orientativi della scuola sono in genere seguiti da un elevato numero di studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo La scuola non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi non e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro compreso processi di reindirizzo ad altri istituti qualora se ne ravvisino le condizioni.Gli studenti dell'ultimo anno oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile e, in modo non strutturato, realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto nella sua forma attuale è nato dalla fusione di due istituti tecnici storici del Centro-Ponente genovese, il tecnico industriale chimico “Gastaldi” e il tecnico commerciale “Abba”. Entrambi gli istituti portano in dote una tradizione importante nei rispettivi ambiti, anche se le vicende recenti, precedenti e susseguenti la fusione, hanno visto una notevole difficoltà nel mantenere il ruolo storico degli istituti nel panorama dell’istruzione cittadina e provinciale. Con l’instaurarsi e il consolidarsi del nuovo ordinamento degli istituti tecnici, tuttavia, il POF della scuola è stato rielaborato per riaffermare la vocazione di entrambe le componenti alle caratteristiche fondanti della buona istruzione tecnica: educazione alla risoluzione di problemi, approccio laboratoriale alle discipline, costante confronto fra preparazione scientifica e applicazione tecnologica. La missione dell’Istituto è perciò ben delineata dal punto di vista della qualità, della forma e dei contenuti del programma educativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità sono meno definite per quanto riguarda la capacità di coinvolgimento, di valorizzazione e di recupero di un’utenza spesso disorientata e socialmente sfavorita, che abita il territorio di entrambi i plessi. La forte presenza di studenti d’origine straniera e di studenti italiani scolasticamente poco orientati fa sì che siano necessarie azioni mirate al contrasto della dispersione scolastica, azioni che la scuola svolge in diversi modi ma senza averle definite come missione prioritaria. E’ d’altra parte ancora debole la comunicazione all’esterno, alle famiglie, agli attori sociali ed economici del territorio, della missione e delle priorità della scuola. Il coinvolgimento di questi soggetti nella definizione degli obiettivi e nelle possibili linee d’azione per conseguirli è scarso, proprio a cominciare dal POF, nel quale il contributo di altre componenti oltre a quella docente è irrilevante. Anche all’interno della comunità scolastica, peraltro, la discussione sulle priorità è al momento poco sviluppata, benché molti docenti e la gran parte del personale operino comunque in linea con quanto propone il POF e condividano genericamente un’impostazione qualitativa alta dell’istruzione tecnica.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione segue i canali tradizionali del confronto in collegio docenti. Vi sono iniziative di singoli docenti o di gruppi di docenti che propongono iniziative e progetti. Il Dirigente scolastico promuove e coordina attraverso la preparazione e la conduzione del collegio. La recente stabilizzazione del Dirigente porta in prospettiva la possibilità di pianificare a medio e lungo termine, cosa che negli ultimi anni era resa difficile proprio dalla mancanza di un punto di riferimento. Il controllo dei processi e dei risultati avviene tradizionalmente attraverso relazioni finali e rendicontazioni al Collegio Docenti e al Consiglio d’Istituto. Il Dirigente Scolastico e la DSGA assumono un ruolo di supervisione almeno dal punto di vista dell’uso delle risorse e della loro ulteriore pianificazione, sulla quale è molto acceso il confronto con le RSU in sede di contrattazione integrativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi sono strutture di pianificazione alternative al collegio docenti, il che rende inevitabilmente più lenti e farraginosi i processi di cambiamento. Il Consiglio d’istituto non assume un ruolo particolarmente attivo nel senso di indicare priorità e proporre percorsi di raggiungimento degli obiettivi; la componente studentesca e quella genitoriale sono propositive quasi esclusivamente sul tema del rinnovamento e miglioramento delle strutture residenziali, che effettivamente presentano non poche lacune. Mancano meccanismi e strumenti di controllo al di là delle relazioni progettuali. Diverse attività procedono con organizzazioni consuetudinarie senza una vera e propria verifica puntuale dei risultati; è il caso dell’organizzazione dei responsabili di laboratorio. Anche l’attività stessa dei laboratori, affidata alla collaborazione fra insegnanti tecnico-pratici e assistenti tecnici, è scarsamente monitorata e condivisa a livello di procedure e risultati, se non attraverso discussioni informali. In generale, anche i talora notevoli risultati positivi di progetti e attività didattiche o formative sono poco condivisi
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: GEIS01600B
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 18,2 19,7 Tra 500 e 700 € 48,5 43,9 Tra 700 e 1000 € 18,2 27,3 Più di 1000 € 15,2 9,1 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:GEIS01600B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIS01600B %
Riferimento Nazionale %
76,46
72,6
72,8
72,8
23,54
27,4
27,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:GEIS01600B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIS01600B % 96,08
81,04
74,8
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:GEIS01600B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIS01600B % 93,10
87,09
86,66
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:GEIS01600B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIS01600B %
42,86
38,85
37,49
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:GEIS01600B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIS01600B % 22,22
51,23
44,99
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:GEIS01600B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIS01600B Collegio dei docenti Si 81,8 87,9 92,6 Consiglio di istituto No 21,2 27,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 9,1 10,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 33,3 24,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 18,2 19,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,2 9,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,1 7,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:GEIS01600B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIS01600B Si 97 90,9 Si 57,6 66,7 No 0 0 No 18,2 19,7
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
6,1
7,6
11,4
No
6,1
4,5
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:GEIS01600B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIS01600B Collegio dei docenti No 57,6 56,1 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 42,4 48,5 54 Il Dirigente scolastico No 3 4,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 4,5 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,2 27,3 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 30,3 28,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:GEIS01600B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIS01600B Collegio dei docenti No 51,5 45,5 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 9,1 21,2 Il Dirigente scolastico No 3 3 Lo staff del Dirigente No 0 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 75,8 78,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 21,2 18,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:GEIS01600B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIS01600B Collegio dei docenti Si 97 98,5 93,9 Consiglio di istituto No 0 1,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 27,3 25,8 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,1 6,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 3 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,4 45,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,5 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:GEIS01600B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIS01600B Collegio dei docenti Si 63,6 62,1 73,3 Consiglio di istituto No 48,5 57,6 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico Si 33,3 21,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,2 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,2 16,7 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:GEIS01600B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIS01600B Collegio dei docenti No 12,1 10,6 12,6 Consiglio di istituto Si 60,6 66,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 84,8 84,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 15,2 19,7 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 0 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:GEIS01600B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIS01600B Collegio dei docenti No 36,4 28,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 15,2 16,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 27,3 27,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,1 18,2 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 68,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 9,1 9,1 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:GEIS01600B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIS01600B Collegio dei docenti Si 84,8 81,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,9 Il Dirigente scolastico No 57,6 63,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,1 12,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,1 10,6 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:GEIS01600B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIS01600B %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
42,95
37,9
25,1
23,8
0,32
5,8
5,7
5,7
48,08
31,9
48,9
38,5
8,65
30,1
23,2
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione delle risorse per funzioni strumentali è in linea con le medie provinciali e regionali, su un livello che cerca di garantire la copertura di più funzioni senza oberare un singolo docente con un eccessivo carico di lavoro. D’altra parte la percentuale di insegnanti che percepisce più di 500 € di FIS è notevolmente superiore alla media nazionale, dimostrando quindi una certa tendenza alla competizione positiva tra docenti, che non rifuggono dall’assunzione di incarichi e responsabilità supplementari. La maggior percentuale di FIS assegnato agli insegnanti rispetto ai benchmark regionali evidenzia un più forte accento sui progetti didattici ed educativi. Ci sono chiare divisioni di compiti fra i docenti con responsabilità nelle aree prescelte dal collegio, che è la principale sede dei processi decisionali, fatta eccezione per la ripartizione del bilancio scolastico. Buona e talora ottima è l’organizzazione interna per la copertura delle assenze: la percentuale di ore non coperte è molto bassa rispetto ai benchmark regionali e nazionali, quella delle ore coperte da interni senza retribuzione è decisamente superiore al riferimento nazionale, in linea con quello regionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti diviene meno chiara e sfuma nell’indeterminato quando si guarda alle funzioni delle vicarie, specialmente la fiduciaria del secondo plesso, che si trova a dover assolvere una serie di compiti piuttosto disparati. Non sufficiente spazio è dato ai gruppi di lavoro e ai consigli di classe nei processi decisionali sul curricolo e sui metodi di lavoro degli studenti, anche se forse il dato presentato dal questionario scuola pecca di eccessiva severità in merito. La retribuzione del FIS tocca la quasi totalità sia del personale docente sia di quello ATA; questo può andare a scapito di un più forte incentivo e responsabilizzazione per alcuni.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:GEIS01600B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIS01600B 4
15,12
15,56
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:GEIS01600B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIS01600B 7057,00
10656,3
11414,2
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:GEIS01600B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIS01600B 45,68
153,56
182,69
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:GEIS01600B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIS01600B % 37,76
31,94
32,77
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:GEIS01600B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GEIS01600B progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
3
1,5
9,5
0
3
3
9,5
0
3
7,6
14,5
1
57,6
51,5
31,5
0
30,3
36,4
37,9
0
18,2
22,7
21,8
0
15,2
18,2
16,6
0
6,1
9,1
17,6
0
0
0
9,2
2
54,5
43,9
35,6
0 0
21,2 33,3
25,8 39,4
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:GEIS01600B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIS01600B 1,00
3,8
3,7
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:GEIS01600B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIS01600B % 34,69
35,4
35,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:GEIS01600B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: GEIS01600B laboratorio didattico sulla chimica che contribuisce alla conoscenza della disciplina presso gli studenti delle scuole medie progetto utile a combattere la dispersione e a prevenire il disagio progetto importante per orientare gli studenti alla scelta professionale o di studio futura
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 18,2 18,2 Basso coinvolgimento 36,4 33,3 Alto coinvolgimento 45,5 48,5
Situazione della scuola: GEIS01600B
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti concepiti e realizzati dalla scuola sono decisamente pochi rispetto ai benchmark regionali e nazionali, ma le risorse investite su di essi sono in linea con le medie di riferimento, quindi il problema sta piuttosto nell’attuale scarsità di risorse economiche assegnate alla scuola per il miglioramento dell’offerta formativa. i progetti più importanti si concentrano su tematiche di valore largamente condiviso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti hanno durata breve, si limitano alla prospettiva annuale, anche se vengono costantemente rinnovati. Questa scelta è stata dettata fino ad oggi dall’instabilità dirigenziale e va vista come superabile in futuro. La spesa sui progetti per retribuzione del personale interno è nettamente superiore alla media nazionale, anche se in linea con quella regionale; basso l’apporto di esperienza esterna rispetto al benchmark nazionale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La missione dell'Istituto è individuata dal POF in maniera chiara per quanto riguarda gli obiettivi di qualità dell'istruzione, ma deve essere meglio definita la priorità dell'individualizzazione della proposta e del coinvolgimento di un'utenza non semplice dal punto di vista sociale e orientativo. Le procedure decisionali e di controllo sono molto tradizionali, concentrate nel collegio docenti e nella rendicontazione individuale dei progetti. Tale situazione non impedisce di produrre decisioni e di attuare azioni efficaci, ma certamente frena il circolo virtuoso di ideazione-progettazione-monitoraggio-rendicontazione che sta alla base di una buona programmazione. le risorse economiche sono impiegate con attenzione nella realizzazione di progetti ritenuti prioritari e le risorse umane sono organizzate con un sufficiente grado di specializzazione, ma si deve fare di più per mettere in gioco utilmente maggiori risorse e per qualificare con maggior precisione certi incarichi.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti non sono restii ad assumere iniziative personali di autoformazione, specialmente in relazione ai progetti che la scuola ritiene importanti. Spesso si rivolgono a iniziative di formazione a costo zero per non gravare sul FIS o sul bilancio scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati presentati recentemente progetti di formazione dei docenti. E’ un campo totalmente da riaprire, individuando priorità e investendo somme a bilancio.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti nella scuola numerose competenze in campo didattico, tecnologico, scientifico, che si esprimono o si sono espresse attraverso singoli progetti. La stabilità dei docenti nella scuola fa sì che ci sia una diffusione informale delle conoscenze e delle esperienze, grazie alla lunga consuetudine.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una raccolta sistematica delle esperienze e delle competenze. Non vengono utilizzati dei veri e propri curricula e non c’è un’organizzazione puntuale degli incarichi e dei gruppi di lavoro in base alle competenze riconosciute, ma si procede caso per caso, secondo le esigenze del momento.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:GEIS01600B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GEIS01600B per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
45,5
47
46,3
No
51,5
37,9
27,3
No
21,2
16,7
22,8
No Si Si Si No No Si Si
63,6 97 72,7 81,8 54,5 54,5 63,6 90,9
71,2 93,9 78,8 84,8 42,4 43,9 50 92,4
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: GEIS01600B
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,2 13,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,3 36,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,5 50 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:GEIS01600B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GEIS01600B % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7,7
6
6,6
0
10,4
6,6
4,4
0
2,4
2,4
2,9
0 3 3 6 0 0 4 3
12,7 15,2 7,4 8 4,7 4,6 5,9 13,5
12,2 15,5 7,4 7,7 4,1 6,6 4,1 11,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove e incentiva principalmente attraverso il FIS ma anche in parte con scelte di bilancio l’attività comune degli insegnanti. La maggior parte delle funzioni strumentali sono condotte da gruppi. Sono costituite commissioni per diversi argomenti di interesse della scuola, anche legate a progetti come la riduzione del disagio e l’inclusione. Sono attivi i gruppi disciplinari, che in qualche caso assumono la dimensione di veri e propri dipartimenti. La condivisione degli strumenti è buona per quanto riguarda l’assunzione dei medesimi libri di testo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività per gruppi, specialmente quella dei gruppi disciplinari, non produce significativi esiti dal punto di vista dei materiali e degli strumenti utilizzabili per la scuola. Manca una stabile organizzazione di gruppi importanti quali quello sulla gestione della disabilità o uno sull’innovazione didattica e metodologica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Allo stato attuale mancano del tutto le iniziative formative per i docenti. La motivazione è da ricercarsi nel fatto che, a fronte di risorse progressivamente diminuite per l'ampliamento dell'offerta formativa, i docenti si sono rivolti ad attività di formazione individuale possibilmente a costo zero. Bisogna perciò riprogettare da zero la proposta formativa per i docenti. Non corrisponde invece alla valutazione data l'attitudine al lavoro di gruppo dei docenti, che avviene in diversi contesti e che porta a un grado di collaborazione forse non elevato ma nemmeno trascurabile. Sono certamente da ampliare e approfondire le attività di gruppo disciplinare e di dipartimento, così come devono essere stabilizzati e rafforzati gruppi come quelli su gestione della disabilità e dei DSA.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: GEIS01600B
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 39,4 Media partecipazione (3-4 30,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1
Riferimento Regionale % 18,2 45,5
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
27,3
29,8
9,1
23
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: GEIS01600B
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65,4 23,1 11,5
n.d.
Riferimento Regionale % 53,7 37 9,3
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: GEIS01600B
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,8 27,8 Bassa apertura 7,7 11,1 Media apertura 30,8 22,2 Alta apertura 30,8 38,9 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:GEIS01600B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEIS01600B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
33,3 12,1
31,8 12,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
n.d.
15,2
13,6
19,2
n.d. n.d. n.d.
9,1 0 66,7
10,6 10,6 60,6
13,7 8 51,6
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pagina 91
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:GEIS01600B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEIS01600B per motivo) per motivo) n.d.
21,2
25,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
n.d.
6,1
15,2
23,7
n.d.
63,6
62,1
73,6
n.d.
6,1
3
10,5
n.d.
27,3
28,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:GEIS01600B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEIS01600B per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
27,3 33,3
22,7 28,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
n.d.
33,3
30,3
45,5
n.d.
36,4
33,3
25,8
n.d.
6,1
4,5
12,4
n.d.
6,1
10,6
20,5
n.d.
9,1
15,2
22,5
n.d.
0
4,5
14,3
n.d. n.d.
21,2 3
19,7 4,5
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: GEIS01600B
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12,1 7,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 4,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,5 45,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 36,4 33,3 Alta varietà (piu' di 8) 3 9,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:GEIS01600B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIS01600B Si 57,6 48,5 No 72,7 68,2 No 27,3 28,8 No 39,4 47 Si 57,6 63,6 Si 36,4 34,8
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
39,4
53
56,9
No
60,6
66,7
60
No
42,4
42,4
42,7
No No
36,4 15,2
48,5 18,2
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:GEIS01600B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di GEIS01600B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
72,7
78,8
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI GEIS01600B GENOVA LIGURIA ITALIA
NO 7,0 10,0 10,0
X 92,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 24,2 15,2 convenzioni Numero di convenzioni basso 15,2 10,6 Numero di convenzioni 9,1 15,2 medio-basso Numero di convenzioni 36,4 30,3 medio-alto Numero di convenzioni alto 15,2 28,8
Situazione della scuola: GEIS01600B %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:GEIS01600B % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIS01600B % 13,10
16,6
Riferimento Nazionale %
18,8
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è una consolidata attività di organizzazione di esperienze di alternanza scuola-lavoro, che tocca tutti gli indirizzi della scuola. Sono perciò stipulate a questo proposito convenzioni con aziende, perlopiù medie e piccole, ordini professionali e agenzie di ricerca esterne, in primis l’Università. La ricaduta sull’offerta formativa è concentrata per lo più nel secondo biennio, concretizzandosi nell’esperienza di alternanza ma anche in diverse collaborazioni professionali, come quella con il Collegio dei Geometri che ha portato molti studenti a praticare fattivamente le nozioni apprese confrontandosi con problemi e missioni professionali reali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora state costituite reti con le altre scuole del territorio, nonostante ci siano molte possibili motivazioni sia per coltivare relazioni nelle aree di riferimento dei due plessi scolastici, che sono assai distanti fra loro, sia per costituire alleanze con istituti dello stesso ordine o di ordini diversi allo scopo di realizzare progetti più ricchi ed efficaci specialmente nel campo della continuità, dell’orientamento e dell’innovazione didattica.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:GEIS01600B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIS01600B % 1,51
7,8
9,6
Riferimento Nazionale % 10,3
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: GEIS01600B
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,5 34,9 Medio - basso livello di 54,8 55,6 partecipazione Medio - alto livello di 6,5 7,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,2 1,6 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:GEIS01600B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIS01600B 84,66
54,6
57,2
Riferimento Nazionale 55
SNV - Scuola: GEIS01600B prodotto il :28/09/2015 23:06:44
pagina 100
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 27,3 18,2 Medio - alto coinvolgimento 66,7 71,2 Alto coinvolgimento 6,1 10,6
Situazione della scuola: GEIS01600B
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie hanno finora aderito in buona misura alle richieste di contributo volontario della scuola, fornendo un importante contributo economico al funzionamento della scuola e soprattutto al mantenimento di un’efficiente dotazione dei laboratori. Da quest’anno è entrato pienamente in funzione il registro elettronico e dopo un primo periodo esplorativo è stata aperta la comunicazione alle famiglie di risultati, sanzioni e avvisi attraverso il canale online.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste al momento un coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell’offerta formativa. La partecipazione alle elezioni degli organi collegiali è molto bassa e perciò la componente genitori è scarsamente rappresentativa. La scuola non ha al momento un programma di iniziative formative o informative che coinvolgano le famiglie, le quali non hanno finora avuto un ruolo nella definizione del Regolamento né del Patto di Corresponsabilità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola attualmente non partecipa a reti di scuole e altri soggetti, ma ha avviato contatti per entrare in alcune già esistenti e operanti sul territorio. L'attività di alternanza scuola-lavoro si è ben sviluppata attraverso convenzioni con aziende, ordini professionali e agenzie educative, anche se queste relazioni devono certamente approfondirsi e ampliarsi e in qualche caso si basano su contatti sviluppati personalmente da alcuni docenti. Il coinvolgimento delle famiglie nelle attività della scuola è molto limitato, la partecipazione democratica assai scarsa, il rapporto con le famiglie è per lo più limitato alla gestione del rapporto educativo con i singoli studenti. Positivo l'apporto economico delle famiglie attraverso il contributo volontario, anche se comincia a risentire del periodo di crisi economica.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Competenze chiave e di cittadinanza
Migliorare e approfondire la consapevolezza culturale degli studenti nelle aree di formazione non specificamente tecnica.
Rilevare, attraverso indicatori ancora da stabilire (questionari, partecipazione a iniziative diverse) una mutata percezione della cultura di base
Risultati a distanza
Possibilità di orientare al meglio le scelte degli studenti sia "in itinere" sia in conclusione e favorirne l'inserimento nei percorsi successivi Incentivazione dell'accesso agli studi superiori nelle aree tecniche vicine ai corsi dell'istituto.
Monitoraggio accurato del passaggio dei nostri studenti agli studi superiori o al mondo del lavoro con elaborazione di un vero e proprio database.
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Raggiungimento di una quota significativa di diplomati (superiore al 50%) che si iscrivano a un percorso formativo superiore
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'autovalutazione sono emersi risultati abbastanza soddisfacenti per quanto riguarda gli esiti scolastici degli studenti. in particolare, non sembrano assolutamente rilevanti i fenomeni di abbandono e di dispersione. Dati i punti di partenza, gli studenti raggiungono esiti soddisfacenti anche nelle votazioni finali degli esami di stato. Sembra perciò più opportuno concentrarsi sugli esiti a distanza, per rafforzare la tendenza già in atto, ma ancora non consolidata, a scegliere gli studi secondari tecnici come base per i percorsi accademici. Importante è anche orientare alle nuove possibilità dell'istruzione tecnica superiore, spesso ancora poco conosciuta o poco scelta. inoltre, specialmente in tempi di crisi economica e industriale, è fondamentale saper individuare i possibili percorsi d'ingresso nel mondo del lavoro e aiutare gli studenti a sceglierli, ivi compreso l'avviamento all'imprenditorialità. È emerso inoltre dalla valutazione che le pur valide competenze chiave e di cittadinanza degli studenti hanno un punto debole nella consapevolezza culturale. Pur essendo difficile trovare degli indicatori precisi dei progressi in questo campo, si è ritenuto comunque opportuno proporre come traguardo un miglioramento medio di tale consapevolezza culturale.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare un curricolo di scuola, armonizzando le programmazioni delle discipline intorno a un nucleo forte basato sulla vocazione dell'istituto
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Diffondere la cultura tecnica dell'istituto nei gradi inferiori tramite iniziative divulgative sul territorio, per una reale formazione orientativa
Orientamento strategico e organizzazione Sviluppare accordi di rete con altre scuole della scuola tecniche, università e aziende per valorizzare le competenze presenti e farne emergere di nuove
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Avviare interventi formativi tesi a migliorare le competenze dei docenti in campo linguistico, digitale e di innovazione didattica
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il curricolo di scuola dovrebbe fornire la base per un'azione didattica più coerente, centrata su obiettivi condivisi e in ultima analisi capace di esprimere una maggior forza di attrazione culturale. La diffusione della cultura tecnica nelle scuole di grado inferiore dovrebbe portare a un orientamento più efficace, con l'obiettivo di avere studenti più motivati e concentrati sull'obiettivo della loro formazione. gli accordi di rete sono fondamentali per reperire, condividere e investire risorse, sia materiali sia umane nella realizzazione di percorsi efficaci verso gli sbocchi di studio e di lavoro degli studenti. La formazione dei docenti, finora affidata a iniziative totalmente personali, deve dare più strumenti per l'attuazione i traguardi prioritari.