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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA MEDIA SERAPHICUM

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMPS41500P L.S. SERAPHICUM

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RM1E17400P RM1E17400P VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMPC48500T Alto Liceo Alto RMPC48500T II A Alto

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMPL0L500V Alto Liceo Alto RMPL0L500V II A Alto

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMPS41500P Alto Liceo Alto RMPS41500P II A Alto

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMSL3E5005 Alto Liceo Alto RMSL3E5005 II A Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RM1E17400P 0.0 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RM1E17400P 0.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RM1M03800X 0.0 0.6 0.5 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMPC48500T 0.0 0.3 0.4 0.5

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMPL0L500V 0.0 0.3 0.4 0.5

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMPS41500P 0.0 0.3 0.4 0.5

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMSL3E5005 0.0 0.3 0.4 0.5

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Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica è rappresentata da un contesto socioeconomico mediamente alto. La scuola è frequentata in prevalenza da figli di professionisti, provenienti da famiglie socialmente ben integrate nella realtà territoriale dell' Eur. L'incidenza di studenti con cittadinanza non italiana è pressoché irrilevante: anche in questo caso, non si tratta, ovviamente, di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio-economica, bensì di famiglie operative nelle ambasciate di diversi paesi africani (o, raramente, sudamericani).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'accesso alla scuola non è agevole per tutte le classi sociali: ciò, in parte, pregiudica il contatto degli studenti frequentanti il Complesso Scolastico Seraphicum con realtà sociali eterogenee. In modo particolare, risulta ridotto l'apporto del contatto con studenti che provengano da zone particolarmente svantaggiate o con studenti figli di emigranti, che siano italiano di seconda generazione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Distretto dell' Eur presenta, da un punto di vista territoriale, due caratteristiche peculiari: l’ampia estensione e la collocazione periferica rispetto al centro città; il concorso di tali elementi determina una continua espansione dal punto di vista urbanistico e demografico, osservabile nel corso degli anni. Il quartiere risulta globalmente ben servito, offrendo alla scuola risorse e servizi mediamente migliori rispetto a quelli di altri quartieri della stessa città. L’offerta di servizi per il tempo libero – dagli impianti sportivi alle aree verdi,dai parchi giochi alle associazioni culturali ai teatri - è ampia ed abbastanza diffusa nel territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Distretto dell'Eur, stilando un piano sociale municipale della durata di un quinquennio, ha fatto emergere la necessità di potenziare le risorse economiche per il Servizio di Assistenza all’Integrazione Scolastica, individuando percorsi formativi specifici sugli operatori in relazione alle situazione di psicopatologie, A.D.H.D., alunni stranieri, alunni di etnia Rom. È stata rappresentata la necessità di stilare un protocollo d’intesa per l’erogazione del Servizio di Assistenza all’Integrazione scolastica a favore di alunni con disabilità frequentanti le scuole paritarie.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %

Validi

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

1,9

1,1

15,7

11,7

82,4

87,1

Tutte le certificazioni rilasciate

1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: RMPS41500P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

1,1

0,7

10,8

13,4

88,2

85,9

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 60,6 Totale adeguamento 39,4

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4

Totale adeguamento

1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 58,1 Totale adeguamento 41,9

Situazione della scuola: RMPS41500P

Riferimento Nazionale % 0,4 57,9 41,7

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di attrezzature tecnologiche nuovissime ed aggiornate rappresenta uno dei principali punti cardine per l'evoluzione e lo sviluppo della didattica all'interno del Complesso Scolastico Seraphicum. Le LIM sono una recente acquisizione della scuola e i tre laboratori informatici sono dotati di pc che vengono costantemente rinnovati per consentire alla didattica l'utilizzo di tecnologie avanguardistiche e non obsolete. Materie come "tecnologie musicali" si servono, infatti dell'ausilio indispensabile della tecnologia Apple, di cui la scuola ha dotato un intero laboratorio. Gli studenti vengono, inoltre, dotati dalla scuola di un tablet in comodato d'uso, in modo tale che la condivisone dei contenuti didattici, prodotti dai docenti per gli studenti, diventi facile ed immediata. L'obiettivo a breve termine è quello di implementare l'uso della tecnologia e diffondere i medesimi strumenti in tutte le classi (al momento ne sono sprovviste solo le classi IV e V dei Licei). La posizione della scuola rappresenta anche sicuramente un dato di vantaggio, in virtù della vicinanza con la metro Laurentina e della centralità occupata all'interno del quartiere Eur, che rappresenta il principale bacino d'utenza della scuola stessa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A livello strutturale, data l'obsolescenza dell'edificio, la scuola presenta alcune carenze strutturali nell'edilizia. La scuola è stata recentemente dotata di tutti i servizi anti-incendio necessari alla sicurezza collettiva: per questo i lavori di ristrutturazione sono stati rimandati. Si progetta, a breve termine, di rivedere la parte relativa ai muri perimetrali e delle aule. Le risorse economiche sono vincolate al numero di iscrizioni: la recente crisi economica ha ridotto drasticamente il numero di alunni e, chiaramente, ciò ha comportato la necessità di operare tagli efficaci sotto il profilo finanziario.


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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Situazione della scuola: RM1M03800X

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,7 10,2 7,9 72,2

Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9

Piu' di 5 anni

1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMPS41500P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14 14 8,6 63,4 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 11,5 12,7 10,7 65,1


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13 19 12 56

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7

Piu' di 5 anni

1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,3 20,4 9,7 51,6

Situazione della scuola: RMPS41500P

Riferimento Nazionale % 18,5 19,4 12,2 49,9

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente è il vero punto di forza del Complesso Scolastico Seraphicum. Caratterizzato da una media anagraficamente giovane, la selezione ricade sempre su personale abilitato ed altamente qualificato. In media, si prediligono insegnanti che abbiano già maturato anni di esperienza lavorativa in altre scuola paritarie. Le conoscenze informatiche vengono sempre integrate con corsi di formazione offerti dalla scuola al principio di ogni anno scolastico, dal momento che quasi tutte le aule sono dotate di LIM, per le quali sono indispensabili conoscenze informatiche più elaborate. Accanto alle risorse più giovani, la scuola gode della presenza di diversi insegnanti che operano nella realtà scolastica da diversi anni, garantendo una relativa stabilità e continuità didattica agli studenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'intenzione di internazionalizzare il percorso scolastico comporta la necessità di assumere personale docente che abbia avuto modo di approfondire la conoscenza delle lingue straniere, in modo particolare dell'inglese. Ciò ha previsto e prevede tuttora un "turn-over" delle risorse e l'impiego di neoassunti che si devono immediatamente allineare alle richieste e agli obiettivi della scuola.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RM1E17400P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

20

100,0

47

100,0

22

100,0

24

100,0

22

100,0

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RM1M03800X

% classe 1

classe 2

% classe 2

18

100,0

21

100,0

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC48500T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

2

100,0

4

100,0

7

100,0

15

100,0

ROMA

3.447

86,9

3.712

90,6

3.755

90,9

3.829

91,8

LAZIO

4.419

88,3

4.715

91,3

4.853

91,5

4.989

92,8

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC48500T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

50,0

2

50,0

ROMA

883

22,3

1.009

LAZIO

1.059

21,2

1.215

Italia

6.311

18,5

6.724

% classe 3

classe 4

% classe 4

3

42,9

3

20,0

24,6

851

20,6

695

16,7

23,5

1.075

20,3

891

16,6

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

- Benchmark*

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPL0L500V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

13

100,0

15

100,0

7

100,0

11

100,0

ROMA

4.172

79,1

3.645

84,1

3.101

81,7

2.575

86,9

LAZIO

5.314

80,7

4.666

85,5

4.021

83,5

3.254

88,4

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPL0L500V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

4

30,8

7

46,7

ROMA

1.326

25,1

1.013

LAZIO

1.664

25,3

1.290

10.708

21,8

8.630

% classe 3

classe 4

% classe 4

3

42,9

2

18,2

23,4

910

24,0

564

19,0

23,6

1.136

23,6

674

18,3

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS41500P

% classe 1

classe 2

10

100,0

ROMA

9.268

LAZIO

12.318 111.099

% classe 2

classe 3

17

100,0

84,8

9.017

86,5

11.871

88,5

107.049

% classe 3

classe 4

17

100,0

87,6

9.075

88,9

12.020

90,7

107.678

% classe 4 20

100,0

88,1

8.488

90,6

89,5

11.428

91,9

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS41500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

4

40,0

5

29,4

-

0,0

4

20,0

ROMA

2.796

25,6

2.662

25,9

2.535

24,6

2.061

22,0

LAZIO

3.543

24,9

3.359

25,1

3.304

24,6

2.694

21,7

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: RMSL3E5005

% classe 1

classe 2

2

100,0

ROMA

78

LAZIO

137 2.513

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

3

100,0

6

100,0

11

100,0

95,1

75

86,2

67

91,8

59

98,3

86,2

112

86,2

92

92,9

76

98,7

86,1

1.989

87,2

1.560

88,4

979

90,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: RMSL3E5005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

-

0,0

2

66,7

-

0,0

1

9,1

ROMA

11

13,4

21

24,1

14

19,2

13

21,7

LAZIO

31

19,5

31

23,8

20

20,2

15

19,5

746

25,6

645

28,3

466

26,4

229

21,3

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMPS41500P prodotto il :24/07/2015 10:08:17

pagina 13

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RM1M03800 X

7

8

-

6

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

4

2

-

0,0

33,3

33,3

22,2

11,1

0,0

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: RMPC48500T

61-70

71-80

81-90

91-100 5

Lode

3

9

9

-

ROMA

264

1.113

1.321

941

LAZIO

313

1.332

1.627

1.218

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

11,5

34,6

34,6

19,2

0,0

0,0

779

68

5,9

24,8

29,4

21,0

17,4

1,5

1.047

115

5,5

23,6

28,8

21,5

18,5

2,0

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RMPS41500P

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

17

14

8

9

-

-

35,4

29,2

16,7

18,8

0,0

0,0

ROMA

900

2.752

2.692

1.822

1.364

117

9,3

28,5

27,9

18,9

14,1

1,2

LAZIO

1.065

3.550

3.603

2.499

1.918

172

8,3

27,7

28,1

19,5

15,0

1,3

ITALIA

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMPS41500P prodotto il :24/07/2015 10:08:17

pagina 14

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RM1E17400P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

RM1M03800X

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC48500T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

6,2

0

0,0

ROMA

-

0,4

-

0,3

-

0,5

-

0,7

-

0,4

LAZIO

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,8

-

0,4

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPL0L500V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

-

-

ROMA

-

0,4

-

0,5

-

0,6

-

1,1

-

0,9

LAZIO

-

0,5

-

0,7

-

0,9

-

1,0

-

0,9

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS41500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

2,1

ROMA

-

0,5

-

0,5

-

0,8

-

0,8

-

0,5

LAZIO

-

0,6

-

0,5

-

0,9

-

1,0

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: RMSL3E5005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

-

-

ROMA

-

1,2

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

-

LAZIO

-

1,2

-

0,0

-

1,0

-

0,0

-

-

Italia

-

0,8

-

0,6

-

0,6

-

0,8

-

1,8

- Benchmark*


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pagina 15


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pagina 16

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RM1E17400P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

RM1M03800X

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

5,0

-

0,0

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC48500T

% classe 1

classe 2

1

100,0

ROMA

94

LAZIO

123

Italia

947

% classe 2

classe 3

1

100,0

3,7

92

4,1

100

4,3

468

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

100,0

-

-

1

100,0

4,0

97

4,9

81

4,0

55

5,2

4,0

108

4,9

87

3,9

63

5,3

3,1

600

4,1

430

3,5

307

4,4

- Benchmark*

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPL0L500V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

18,2

3

30,0

1

8,3

2

18,2

-

-

ROMA

135

5,1

51

2,5

66

3,4

32

2,8

25

19,4

LAZIO

166

4,7

59

2,4

75

3,2

39

2,5

26

20,0

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS41500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

11,1

2

25,0

2

25,0

-

-

5

100,0

ROMA

303

3,9

200

2,9

248

4,2

187

3,4

165

5,4

LAZIO

382

3,9

257

2,9

281

3,9

212

3,2

182

5,4

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: RMSL3E5005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

100,0

-

-

-

-

-

-

-

-

ROMA

1

100,0

2

7,1

2

7,4

-

-

-

-

LAZIO

3

4,2

3

5,6

2

7,4

-

-

-

-

122

3,7

51

3,2

39

1,9

4

1,4

-

-

- Benchmark*

Italia


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pagina 17


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pagina 18

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RM1E17400P

% classe 1

classe 2

-

0,0

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

3

15,8

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

4,3

2

10,0

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

RM1M03800X

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

5,0

2

12,5

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC48500T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

2

100,0

1

16,7

3

25,0

2

13,3

ROMA

215

5,7

154

3,9

156

3,9

105

2,6

72

1,6

LAZIO

247

5,2

185

3,7

184

3,6

115

2,2

84

1,5

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPL0L500V

% classe 1

classe 2

-

0,0

ROMA

157

LAZIO

217 2.419

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

15,4

1

16,7

4

57,1

-

-

3,1

92

2,2

125

3,4

68

2,3

29

1,3

3,4

116

2,2

149

3,2

78

2,2

33

1,1

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS41500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

25,0

4

30,8

4

30,8

6

42,9

-

0,0

ROMA

561

5,4

400

4,0

398

4,0

287

3,2

180

1,9

LAZIO

713

5,3

500

3,9

500

3,9

342

2,8

204

1,6

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: RMSL3E5005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

50,0

1

20,0

1

10,0

-

-

ROMA

1

1,2

2

2,4

2

2,8

1

1,7

-

-

LAZIO

5

3,2

5

4,0

2

2,1

1

1,3

-

-

154

5,6

56

2,5

34

2,0

5

0,5

-

0,0

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMPS41500P prodotto il :24/07/2015 10:08:17

pagina 19

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Stando ai dati statistici riportati nel questionario Invalsi, gli ingressi degli studenti in corso d'opera risultano decisamente superiori ai trasferimenti e, soprattutto, agli abbandoni, che sono mediamente, nella nostra scuola, inferiori rispetto a quanto riportato dalle statistiche provinciali e regionali (a parte alcune rare eccezioni di un paio di classi, in cui nell'a.s. 2013-2014 si è eccezionalmente verificato un tasso di abbandono più alto della media). In generale, si può affermare che le motivazioni degli abbandoni riportate dalle famiglie siano legate all'insorgere di condizioni economiche diverse da quelle di partenza, tali da impedire loro di poter continuare a corrispondere la retta alla scuola. Quasi mai risultano motivazioni di abbandono legate ad una insoddisfazione di fondo nei confronti della scuola. Tendenzialmente, le sospensioni di giudizio nelle scuole superiori si concentrano al secondo, terzo e quarto anno e si orientano sulle materie di indirizzo: il sostegno fornito agli studenti in corso d'anno, infatti, è tale che consente alla scuola di limitare il numero delle non ammissioni e di orientare con criterio l'assegnazione dei debiti formativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati ottenuti negli Esami di Stato dell' a.s. 2013-2014 risultano complessivamente insoddisfacenti e, per quanto mediamente allineati con le valutazioni nazionali, non coprono adeguatamente ed equilibratamente la gamma delle varie fasce valutative. Si è dunque posto, così, come uno degli obiettivi di miglioramento principali della scuola, quello di incrementare i risultati e di rendere più variegata ed eterogenea la fascia di distribuzione delle valutazioni in uscita.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Il problema legato agli abbandoni e ai trasferimenti nel passaggio da un anno all'altro, non è sostanziale, ma è esistente e, per quanto compensato sempre da un deciso numero di iscrizioni in corso d'anno, rappresenta ad ogni modo un aspetto arginabile su cui lavorare. L'elemento che determina la maggiore criticità , invece, è rappresentato dai risultati ottenuti agli Esami di Stato nell'anno scolastico 2013-2014, dal momento che, rispetto alle medie regionali e nazionali, la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala sopr5attutto nelle fasce basse.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RM1E17400P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

79,8

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lazio

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

72,7

79,8 78,3

12,2

74,1

14,8

RM1E17400P II B

81,6

15,5

71,1

11,8

69,3

RM1E17400P

69,3

RM1E17400P VA

69,3

62,6

72,7

13,6

RM1E17400P

62,2

n/a

ITALIA

RM1E17400P II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Centro 54,0

14,1 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

62,4 3,5

n/a

n/a

n/a

63,7

n/a

62,9

59,2 59,2

2,3

n/a

-6,3 n/a

n/a

n/a

n/a

59,2

-7,7

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RM1M03800X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

67,2

RM1M03800X

67,2

RM1M03800X III A

67,2

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lazio

61,4

n/a

Centro 57,3

0,0 n/a

Punteggio medio

n/a

58,5

Punt. ESCS (*) 57,3

57,2 57,2

0,0

ITALIA

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

57,2

0,0

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMPC48500T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lazio

Centro 64,4

RMPC48500T

68,9

RMPC48500T

68,9

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 71,6

n/a 72,9

Lazio

65,3

Centro 46,0

3,6 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

30,9 30,9

72,4

-19,4 n/a

n/a 51,4

n/a 53,8

n/a 54,1

Liceo

53,6

-12,9

30,9

-20,0

RMPC48500T II A

53,6

-13,6

30,9

-25,2

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)


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Istituto: RMPL0L500V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lazio

Centro 64,4

RMPL0L500V

65,6

RMPL0L500V

65,6

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 71,6

Lazio

65,3

n/a 72,9

Centro 46,0

-0,1 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

37,5 37,5

-13,6 n/a

72,4

n/a 51,4

n/a 53,8

n/a 54,1

Liceo

65,6

-1,4

37,5

-15,3

RMPL0L500V II A

65,6

-3,2

37,5

-21,2

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMPS41500P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lazio

Centro 64,4

RMPS41500P

68,1

RMPS41500P

68,1

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 71,6

Lazio

65,3

n/a 72,9

Centro 46,0

3,2 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

48,5 48,5

-1,4 n/a

72,4

n/a 51,4

n/a 53,8

n/a 54,1

Liceo

68,1

2,2

48,5

-2,0

RMPS41500P II A

68,1

0,9

48,5

-5,1

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMSL3E5005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lazio

Centro 64,4

RMSL3E5005

63,8

RMSL3E5005

63,7

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 71,6

n/a 72,9

Lazio

65,3

Centro 46,0

-3,1 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

25,1 25,1

72,4

-26,0 n/a

n/a 51,4

n/a 53,8

n/a 54,1

Liceo

62,5

-5,6

25,1

-26,7

RMSL3E5005 II A

62,5

-6,4

25,1

-33,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RM1E17400P II A

0

0

3

7

15

0

0

2

5

18

RM1E17400P II B

0

1

1

2

18

0

0

3

4

14

% studenti Livello 1 RM1E17400P

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

0,0

2,1

8,5

19,1

70,2

0,0

0,0

10,9

19,6

69,6

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RM1E17400P VA

1 % studenti Livello 1

RM1E17400P

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

2 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

3 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

8 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

5 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

4 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

5 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

5 % studenti Livello 3

3 % studenti Livello 4

2 % studenti Livello 5

5,3

10,5

15,8

42,1

26,3

21,1

26,3

26,3

15,8

10,5

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RM1M03800X III A

3 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

1 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

3 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

3 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

7 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

5 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

3 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

1 % studenti Livello 3

3 % studenti Livello 4

5 % studenti Livello 5

RM1M03800X

17,6

5,9

17,6

17,6

41,2

29,4

17,6

5,9

17,6

29,4

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RMPC48500T II A

0 % studenti Livello 1

RMPC48500T

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

2 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

0 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

2 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

0,0

100,0

0,0

0,0

0,0

100,0

0,0

0,0

0,0

0,0

Lazio

11,6

23,7

34,4

24,6

5,7

24,4

27,7

19,8

10,1

18,1

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RMPL0L500V II A

2 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

3 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

6 % studenti Livello 3

2 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

0 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

6 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

6 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

1 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

RMPL0L500V

15,4

23,1

46,2

15,4

0,0

46,2

46,2

7,7

0,0

0,0

Lazio

11,6

23,7

34,4

24,6

5,7

24,4

27,7

19,8

10,1

18,1

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RMPS41500P II A

1 % studenti Livello 1

RMPS41500P

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

2 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

6 % studenti Livello 3

1 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

1 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

3 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

3 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

3 % studenti Livello 3

1 % studenti Livello 4

1 % studenti Livello 5

9,1

18,2

54,5

9,1

9,1

27,3

27,3

27,3

9,1

9,1

Lazio

11,6

23,7

34,4

24,6

5,7

24,4

27,7

19,8

10,1

18,1

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RMSL3E5005 II A

0 % studenti Livello 1

RMSL3E5005

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

1 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

2 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

0 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

3 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

0,0

33,3

66,7

0,0

0,0

100,0

0,0

0,0

0,0

0,0

Lazio

11,6

23,7

34,4

24,6

5,7

24,4

27,7

19,8

10,1

18,1

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RM1E17400P 3,5 96,5 2,8 97,2 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La prova I.N.V.A.L.S.I. è effettuata all'interno della scuola rispettando tutti i criteri che devono avere prove di tal fatta. Si cerca di evitare cordate e nell'aula non sono presenti insegnanti di area. I risultati ottenuti sono attendibili. La scuola primaria e quella secondaria di primo grado offrono risultati in linea con le medie nazionali e a volte superiori. Ciò è dovuto ad una omogeneità e al percorso formativo che avviene all'interno della stessa scuola. Si deduce che quando si può lavorare su un gruppo sufficientemente omogeneo per più anni i risultati sono confortanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello della scuola secondaria di secondo grado è invece molto preoccupante, i dati mettono in luce gravi difficoltà sia in italiano che in matematica con l'unica eccezione di uno dei licei. Ciò è dovuto alla completa disomogeneità delle classi, ai percorsi didattici diversi e alla presenza di numerosi D.S.A.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione in Matematica del biennio delle superiori è fatalmente critica. Situazione che dipende principalmente da una debolezza che si è criticizzata nella scuola primaria e secondaria di primo grado. A questo va unito una superficialità di approccio che consiglia lo studente di attribuire delle risposte casuali.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei punti-chiave nell'autonomia scolastica dei Licei è stato l'inserimento della materia aggiuntiva "Educazione alla Legalità" nell'indirizzo del Liceo Classico. L'approfondimento di tematiche legate all'attualità civica ha permesso con maggiore facilità di lavorare nella direzione dello sviluppo del senso di legalità e di un'etica di responsabilità, fondamentale per una convivenza serena e civile all'interno del microcosmo classe. La valutazione del voto di condotta è sì, indice del comportamento, ma tiene conto anche di una serie di altre voce, unanimemente approvate dal collegio docenti, come la partecipazione alle attività di volontariato, lo spirito di collaborazione e di aggregazione nei confronti delle iniziative della scuola, il sostegno emotivo e pratico ai compagni che rivelano maggiori difficoltà (relazionali, fisiche e/o didattiche).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggiore difficoltà è rappresentata dall'eterogeneità degli indirizzi, che spesso non consente di raggiungere livelli di competenze di cittadinanza affini. Un dato banale, ma rappresentativo, può essere rappresentato, talvolta, dalla predominanza di alunni dell'uno o dell'altro sesso, all'interno di un determinato indirizzo, che inevitabilmente condiziona lo spirito di gruppo. Ovviamente, obiettivo dell'intera scuola è rendere il più possibile omogenei i comportamenti degli studenti delle varie classi, al fine di rendere la valutazione conclusiva sul voto di condotta, il più possibile equa e trasparente. Obiettivo della scuola è di estendere, nel tempo, lo studio della materia "Educazione alla Legalità" a tutti quanti gli indirizzi dei Licei e consentire un livellamento dei criteri valutativi e dei risultati perseguibili in questo ambito.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel complesso, pur tenendo conto della criticità rappresentata dall'eterogeneità degli indirizzi e delle classi, si può asserire che il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti sia complessivamente sufficiente. Lo dimostra l'atteggiamento, soprattutto sviluppato dai più grandi nei confronti degli studenti più piccoli, di "trasmissione dei saperi". Il codice etico, legato alle regole della scuola, viene nel complesso, pur con qualche difficile eccezione, trasmesso dai ragazzi più grandi. Sono, tuttavia, ancora presenti alcune situazioni (in modo particolare alcune classi a prevalenza maschile) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate e vanno a discapito delle classi che invece sono organizzate in modo autonomo e produttivo, sia a livello didattico, sia a livello comportamentale, interagendo maggiormente con le attività della scuola e collaborando nella buona riuscita di una serena vita di convivenza reciproca.


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pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMPC48500T ROMA LAZIO ITALIA

73,9 53,5 52,8 50,5

Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMPS41500P ROMA LAZIO ITALIA

65,0 53,5 52,8 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPC48500T

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

100,0

0,0

0,0

60,0

40,0

30,8

38,5

30,8

33,3

33,3

33,3

ROMA

57,2

29,0

13,8

34,0

30,2

35,8

43,1

27,0

29,9

49,9

25,0

25,1

LAZIO

58,5

27,6

13,9

32,5

32,3

35,2

42,1

28,3

29,6

48,5

26,8

24,7

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPC48500T

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

100,0

0,0

20,0

20,0

60,0

30,8

23,1

46,2

33,3

33,3

33,3

ROMA

57,5

17,5

25,0

33,2

18,2

48,6

39,6

16,0

44,4

48,1

15,4

36,5

LAZIO

58,2

16,8

25,0

32,3

17,4

50,3

38,3

16,4

45,3

47,7

15,7

36,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPS41500P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

14,3

42,9

42,9

40,0

30,0

30,0

66,7

0,0

33,3

ROMA

57,2

29,0

13,8

34,0

30,2

35,8

43,1

27,0

29,9

49,9

25,0

25,1

LAZIO

58,5

27,6

13,9

32,5

32,3

35,2

42,1

28,3

29,6

48,5

26,8

24,7

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPS41500P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

66,7

33,3

0,0

28,6

14,3

57,1

40,0

20,0

40,0

66,7

0,0

33,3

ROMA

57,5

17,5

25,0

33,2

18,2

48,6

39,6

16,0

44,4

48,1

15,4

36,5

LAZIO

58,2

16,8

25,0

32,3

17,4

50,3

38,3

16,4

45,3

47,7

15,7

36,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

pagina 31


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pagina 32

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RM1M03800X ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 0,0 0,0 19.243 71,5 7.659 28,5 27.018 71,1 11.005 28,9 318.941 70,9 131.166 29,1

RMPC48500T ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 0,0 0,0 19.004 71,5 7.559 28,5 28.603 71,0 11.710 29,0 346.225 70,4 145.616 29,6

RMPL0L500V ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 1 33,3 2 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

66,7 28,5 29,0 29,6

RMPS41500P ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 0,0 4 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

100,0 28,5 29,0 29,6

RMSL3E5005 ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 1 100,0 0,0 19.004 71,5 7.559 28,5 28.603 71,0 11.710 29,0 346.225 70,4 145.616 29,6

TOTALE 26.902 38.023 450.107

TOTALE 26.563 40.313 491.841

TOTALE 3 26.563 40.313 491.841

TOTALE 4 26.563 40.313 491.841

TOTALE 1 26.563 40.313 491.841


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RMSLDU500I ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 0,0 0,0 19.004 71,5 7.559 28,5 28.603 71,0 11.710 29,0 346.225 70,4 145.616 29,6

pagina 33

TOTALE 26.563 40.313 491.841


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pagina 34

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMPL0L500V - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

RMPS41500P - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

RMSL3E5005 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 1 100,0 2 100,0 16.677 24.025 276.676

91,2 91,6 90,9

5.517 8.296 93.486

77,4 79,6 76,9

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 0,0 4 100,0 16.677 24.025 276.676

91,2 91,6 90,9

5.517 8.296 93.486

77,4 79,6 76,9

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 1 100,0 0,0 16.677 24.025 276.676

91,2 91,6 90,9

5.517 8.296 93.486

77,4 79,6 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPC48500 liceo classico T

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

-

-

-

1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

100,0

ROMA

128

570

1.016

1.171

473

337

3,5

15,4

27,5

31,7

12,8

9,1

LAZIO

149

657

1.229

1.473

642

432

3,3

14,3

26,8

32,1

14,0

9,4

ITALIA

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

- Benchmark*

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPL0L500 liceo V linguistico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

10

-

1

-

-

15,4

76,9

0,0

7,7

0,0

0,0

ROMA

541

1.330

1.511

1.098

254

134

11,1

27,3

31,0

22,6

5,2

2,8

LAZIO

650

1.641

1.948

1.448

341

175

10,5

26,5

31,4

23,3

5,5

2,8

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPS41500 P

liceo scientifico

7

8

9

10

-

2

-

-

ROMA

748

2.154

3.130

LAZIO

860

2.593

3.972

5.045

17.826

33.466

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

-

-

0,0

100,0

0,0

0,0

2.885

945

628

7,1

20,5

29,8

3.965

1.416

911

6,3

18,9

29,0

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

Lode (%) 0,0

0,0

27,5

9,0

6,0

28,9

10,3

6,6

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMSL3E500 liceo musicale e 5 coreutico

7

8

9

10

3

2

-

-

ROMA

12

33

35

LAZIO

28

64

55

ITALIA

497

1.084

830

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

1

50,0

33,3

0,0

0,0

0,0

16,7

25

3

3

10,8

29,7

31,5

22,5

2,7

2,7

41

10

4

13,9

31,7

27,2

20,3

5,0

2,0

473

126

58

16,2

35,3

27,1

15,4

4,1

1,9

- Benchmark*

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMSLDU50 0I

liceo musicale e coreutico

7

8

9

10

-

2

-

1

ROMA

12

33

35

LAZIO

28

64

55

ITALIA

497

1.084

830

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

0,0

66,7

0,0

33,3

0,0

0,0

25

3

3

10,8

29,7

31,5

22,5

2,7

2,7

41

10

4

13,9

31,7

27,2

20,3

5,0

2,0

473

126

58

16,2

35,3

27,1

15,4

4,1

1,9

- Benchmark*


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMPC48500T 22 3 13,6 20 4 20,0 23 1 4,3 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 31,3 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 31,5 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMPC48 500T

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

0,0

33,3

66,7

0,0

0,0

0,0

25,0

0,0

50,0

25,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

100,0

0,0

0,0

ROMA

9,6

20,3

26,2

27,5

16,3

0,0

10,1

20,7

26,4

24,7

18,2

0,0

8,5

21,7

27,8

32,8

9,2

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

14,3

71,4

0,0

ROMA

4,2

44,4

12,9

LAZIO

5,1

45,3

11,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

RMPC485 00T

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

14,3

28,6

57,1

0,0

0,0

7,6

31,0

4,2

45,3

13,1

8,3

29,8

5,0

46,9

11,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

14,3

0,0

0,0

0,0

0,0

100,0

8,5

28,8

3,7

56,4

9,3

7,9

22,8

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMPC48500T 0,0 0,0 100,0 0,0 0,0 100,0 0,0 0,0 100,0 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: RMPS41500P prodotto il :24/07/2015 10:08:17

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RMPC48500T - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

28,6 44,3 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RMPC48500T - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

28,6 47,1 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RMPC48500T - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

100,0 51,0 51,9 48,9

pagina 37

Istituto: RMPC48500T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 57,1 0,0 14,3 0,0 0,0 0,0 11,9 11,2 13,9

10,3 11,8 13,5

8,5 7,8 8,6

5,7 5,9 7,0

1,2 2,1 2,9

10,1 12,0 14,5

8,3 7,4 7,7

4,0 4,5 6,8

1,0 2,0 2,8

11,2 12,3 15,5

6,8 6,4 7,1

4,1 4,8 7,2

0,9 1,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

16,3 13,3 5,6

Istituto: RMPC48500T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 10,5 9,8 12,7

0,0

17,9 14,8 5,8

Istituto: RMPC48500T - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,3 0,0 42,9 0,0 0,0 14,3 13,0 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

15,4 13,0 5,7

Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMPS41500P 26 8 30,8 27 7 25,9 20 6 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

0,0 0,1 0,1 0,1

30,0 31,3 31,5 35,0


SNV - Scuola: RMPS41500P prodotto il :24/07/2015 10:08:17

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Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMPS41 500P

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

0,0

0,0

62,5

12,5

25,0

0,0

0,0

0,0

28,6

42,9

28,6

0,0

16,7

0,0

16,7

50,0

16,7

0,0

ROMA

9,6

20,3

26,2

27,5

16,3

0,0

10,1

20,7

26,4

24,7

18,2

0,0

8,5

21,7

27,8

32,8

9,2

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

18,8

12,5

12,5

ROMA

4,2

44,4

12,9

LAZIO

5,1

45,3

11,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

RMPS4150 0P

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

56,2

0,0

20,0

5,0

15,0

7,6

31,0

4,2

45,3

13,1

8,3

29,8

5,0

46,9

11,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

60,0

14,3

57,1

14,3

0,0

14,3

8,5

28,8

3,7

56,4

9,3

7,9

22,8

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMPS41500P 0,0 6,2 93,8 0,0 0,0 100,0 0,0 0,0 100,0 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RMPS41500P - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

25,0 44,3 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RMPS41500P - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

20,0 47,1 48,9 49,0

Istituto: RMPS41500P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 56,2 6,2 6,2 0,0 0,0 6,2 11,9 11,2 13,9

10,3 11,8 13,5

8,5 7,8 8,6

5,7 5,9 7,0

1,2 2,1 2,9

17,9 14,8 5,8

Istituto: RMPS41500P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 45,0 10,0 15,0 5,0 0,0 5,0 13,0 11,9 13,5

10,1 12,0 14,5

8,3 7,4 7,7

4,0 4,5 6,8

1,0 2,0 2,8

16,3 13,3 5,6

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1 0,1


SNV - Scuola: RMPS41500P prodotto il :24/07/2015 10:08:17

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RMPS41500P - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

28,6 51,0 51,9 48,9

pagina 39

Istituto: RMPS41500P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 57,1 0,0 14,3 0,0 0,0 0,0 10,5 9,8 12,7

11,2 12,3 15,5

6,8 6,4 7,1

4,1 4,8 7,2

0,9 1,7 2,9

15,4 13,0 5,7

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti immatricolati all'Università dopo l'anno scolastico 2013-2014 è stata considerevolmente più alta della media regionale e nazionale ed abbastanza allineata a quella della città di Roma. Considerando i risultati ottenuti nel primo biennio universitario, si può affermare che nell'ambito umanistico i nostri diplomati risultano incanalarsi mediamente meglio rispetto alla media nazionale. Piuttosto buono risulta anche l'inserimento nel mondo del lavoro di quei pochi che abbiano deciso di dedicarsi ad attività lavorativa post-diploma: i tempi di attesa per il lavoro sono più bassi della media nazionale e la collocazione è pressoché globale. Per quanto riguarda, invece, i risultati ottenuti dagli studenti licenziati dalla Scuola Secondaria di I Grado, si può nel complesso affermare che i risultati ottenuti nel I anno di Scuola Superiori risultino nel complesso positivi ed adeguati al consiglio orientativo dato in partenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Osservando la percentuale dei CFU ottenuti nei primi due anni, in ambito scientifico e sanitario, diventa necessario ricalibrare il lavoro di perfezionamento in ambito scientifico, soprattutto per quanto riguarda i risultati conseguiti dai diplomati del liceo Scientifico (il liceo Classico risulta nel complesso migliore nell'ambito sanitario), soprattutto laddove si operi un confronto diretto con la media nazionale. Perfettibile è anche il sistema di raccoglimento dei dati relativo ai risultati ottenuti a distanza dagli studenti usciti dalla Primaria, dalla Secondaria di I Grado e dalla Secondaria di II Grado. Infatti, la scarsa agilità di reperimento di informazioni a distanza rende non sempre orientabile e ridefinibile il percorso di studi e l'approfondimento di determinati ambiti, in particolar modo alle Medie e ai Licei.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La difficoltà principale è rappresentata dalla mancanza di sistematicità adottata nel reperire e conservare informazioni relative ai risultati a distanza. Ciò non consente sempre di migliorare le statistiche, perché p difficile monitorarle. Ad ogni modo, i risultati a distanza della Primaria e della Secondaria di I Grado risultano nel complesso buono, mentre sono da incrementare i risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università, poiché emergono, nel complesso, come mediocri.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,4 Medio - basso grado di 5 presenza Medio - alto grado di presenza 15,3 Alto grado di presenza 73,3

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 Medio - basso grado di 8,6 presenza Medio - alto grado di presenza 17,2 Alto grado di presenza 69,9

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMPS41500P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,7 Medio - basso grado di 13 presenza Medio - alto grado di presenza 23,4 Alto grado di presenza 51,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,7 12,3 22,4 45,6


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RM1M03800X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M03800X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,6

87,9

Si

92,6

87,7

Si

93,1

87,4

Si

87,6

83,5

Si

84,7

81,9

Si

73,3

68

Si

77,7

75,9

Si

66,8

63,4

No

10,4

11,6

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RM1M03800X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M03800X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

83,1

Si

92,5

82,1

Si

92,5

83,4

Si

88,2

78,6

Si

79,6

75,6

Si

69,9

62,4

Si

89,2

87,6

Si

52,7

60,9

No

11,8

15,3

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO


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opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

pagina 44

Istituto:RMPS41500P - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS41500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

84,4

75,1

Si

83,1

73,4

Si

84,4

76,3

Si

75,3

68,6

Si

68,8

63,3

Si

53,2

53,2

Si

67,5

66,7

Si

55,8

61,2

No

11,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi curricolari messi in atto nella scuola mirano al raggingimento dei traguardi di competenze disciplinari e trasversali, secondo le direttive delle Indicazioni Nazionali. Il curricolo di Istituto cerca così di rispondere il più possibile alle esigenze di contesto, rilevando i bisogni formativi e ampliando le opportunità di formazione, in modo da qualificare la scuola come centro catalizzatore di interessi e di spazi culturali in senso più ampio.Le direttive europee in materia di Formazione ed Istruzione, infatti, richiedono oggi alle Istituzioni Educative di attuare delle strategie per sostenere individualmente gli allievi nello sviluppo personale e sociale, utilizzando metodologie anche in contesti educativi non propriamente formali. Ecco perché la scuola si propone come punto di aggregazione per le famiglie e per gli alunni, basandosi su un progetto globale per la formazione culturale, professionale ed etica dei giovani, ispirata ai principi della qualità totale, dando vita a molteplici attività formative come i campi-scuola, i campi estivi, le uscite didattiche, le attività extra-curricolari pomeridiane - il laboratorio teatrale, il coro polifonico, il giornalino scolastico -, la partecipazione a progetti extrascolastici - l’Agisscuola, il servizio di volontariato, etc. –

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va necessariamente fortificato il significativo contributo che potrebbe essere fornito da enti esterni (come il Comune, le Associazioni Sportive etc.). Si evidenza una debolezza nell'individuazione degli obiettivi da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa, perché talvolta non risulta sempre esplicitato il traguardo di competenza che gli studenti nei diversi anni e nei diversi percorsi dovrebbero raggiungere. Si rende, dunque, opportuno che i docenti della Primaria, della Secondaria di I grado e della Secondaria di II grado (in modo particolare i neo-assunti, che entrano nelle classi ad anno scolastico iniziato) utilizzino, in modo più coerente gli uni con gli altri, il curricolo elaborato in comune dalla scuola.


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pagina 45

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 Medio - basso grado di 32,2 presenza Medio - alto grado di presenza 31,7 Alto grado di presenza 22,3

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 Medio - basso grado di 18,3 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 Alto grado di presenza 38,7

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMPS41500P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 Medio - basso grado di 14,3 presenza Medio - alto grado di presenza 40,3 Alto grado di presenza 32,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 9,8 21,5 33,5 35,2


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pagina 46

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RM1M03800X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M03800X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,7

84,7

Si

55,9

53,3

Si

25,2

35,6

No

43,6

42,5

Si

56,4

56,2

No

88,6

85,4

No

56,9

58

No

59,9

58,2

No

5,4

8,2

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RM1M03800X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M03800X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,7

81,9

Si

72

72,3

Si

32,3

44,3

No

55,9

59,7

Si

66,7

67,3

No

88,2

89,7

No

71

68,5

No

66,7

67

No

8,6

11,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO


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opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

pagina 47

Istituto:RMPS41500P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS41500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,5

83,4

Si

59,7

57

Si

42,9

39

Si

64,9

66

Si

49,4

53,5

Si

87

88,3

Si

77,9

77,8

Si

70,1

66,2

No

2,6

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica avviene nei dipartimenti ed e’ condivisa tra i docenti all’interno dei diversi plessi. Per ogni singola disciplina e’ prevista l’elaborazione, per classi parallele (Primaria) e dipartimenti (Secondaria) dei profili di competenza in uscita e l’offerta formativa ha come punto di forza, proprio, la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola. In ogni attività, la prima azione messa in campo è “progettare” tanto nelle scelte educative ed organizzative, quanto nelle decisioni metodologiche e didattiche. I Licei operano, a tal proposito, in stretta sinergia con la Scuola Secondaria di Primo Grado Paritaria Seraphicum, a sua volta allineata con la Nostra Scuola Primaria, al fine di rappresentare un’offerta formativa per ogni singola disciplina armonica ed unitaria, ispirata all’idea del “progettare”.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non risulta sempre immediato la verifica e l'analisi delle scelte metodologiche effettuate collegialmente, in modo particolare nel passaggio da un ordine di studi all'altro. Pur venendo effettuate, infatti, delle verifiche di ingresso ed in itinere per valutare le competenze in entrata e l'allineamento progressivo con l'avanzamento dell'anno scolastico e della programmazione, non sempre i docenti adottano moduli comuni per l'attuazione delle programmazioni e ciò può comportare un parziale disallineamento nei passaggi immediati.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Nazionale % 48,5

3,5

7

37,6

44,4

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57 Prove svolte in 1 o 2 2,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 40,9 discipline

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMPS41500P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,5

Riferimento Nazionale % 49,9

3,9

7,5

41,6

42,6

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 49

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,9 Prove svolte in 1 o 2 2,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,6 discipline

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Nazionale % 49,4 4,8 45,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,9 Prove svolte in 1 o 2 1,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29 discipline

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMPS41500P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 67,5

Riferimento Nazionale % 61

2,6

7,6

29,9

31,4

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 50

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,4

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Nazionale % 48,1

3

4,3

38,6

47,6

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Nazionale % 56,1

1,1

4,1

34,4

39,8

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,8

Situazione della scuola: RMPS41500P

Riferimento Nazionale % 64,2

0

5,4

31,2

30,4

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria di II grado, i dipartimenti individuano o riconfermano al principio di ogni anno ,criteri di valutazione che risultino comuni a tutte le discipline, in modo particolare per quanto riguarda le prove orali. Le prove scritte si avvalgono di una griglia, comune ad ogni dipartimento, che renda omogenei i criteri di valutazioni per le diverse classi ed i diversi plessi. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze in uscita alle classi V Primaria, III Secondaria di I grado e II Secondaria di II grado. A seguito di ciascuna valutazione trimestrale ed inter-trimestrale, vengono organizzati dalla scuola secondaria di II grado specifici interventi di recupero, per le famiglie che ne facciano eventualmente richiesta, per il recupero disciplinare della parte di programma risultata carente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur venendo stabiliti in seno all'organo del collegio docenti, i criteri di valutazione non risultano adeguatamente esplicitati nel POF. Solo per le simulazione dell'Esame di Stato, nelle classi quinte, vengono adottate prove strutturate per classi parallele, che si avvalgono delle griglie predisposte dal Ministero per la correzione delle stesse: nelle altre classi, invece, risultano completamente assenti modalità di verifica di questo tipo, che sarebbero utili a valutare l'avanzamento delle programmazioni nei diversi plessi, soprattutto nelle classi in entrata dei licei che perseguono, secondo le Indicazioni ministeriali, traguardi affini e confrontabili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 52

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato il turn-over degli insegnanti non rende sempre immediata la possibilità di integrare la partecipazione di tutti i docenti alla definizione univoca degli obiettivi e delle abilita'/competenze. Pur avendo, infatti, la scuola definito la maggior parte degli aspetti del proprio curricolo e pur essendo le attività di ampliamento dell'offerta formativa coerenti con il progetto formativo di scuola, sicuramente la definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Questo avviene anche perché il personale docente e' coinvolto in misura limitata e non è sempre immediato riuscire a coinvolgere i neo-assunti nella condivisione della progettazione didattica periodica. Allo stesso modo, un certo numero di docenti fa riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, ma le rubriche di valutazione non risultano sempre essere omogenee e coerenti tra docenti di plessi ed ordini diversi. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica, ma solo su richiesta delle famiglie.


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pagina 53

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,4 Orario ridotto 20,8 Orario flessibile 19,8

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 25,8 Orario ridotto 33,3 Orario flessibile 40,9

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: RMPS41500P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 42,9 Orario ridotto 28,6 Orario flessibile 28,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 35,4 35,6 29,1


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pagina 54

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RM1M03800X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RM1M03800X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

56,9

50,5

Si

37,6

44,5

No

4,0

3,5

No

16,3

14,5

No

13,9

14,7

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RM1M03800X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RM1M03800X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

88,2

79,8

Si

29,0

40,5

No

6,5

5,6

No

12,9

16,9

No

1,1

4,1

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RMPS41500P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPS41500P modalità) modalità) modalità) No 75,3 70,2 Si

33,8

35,4

No

1,3

7,1

No

14,3

16,6

No

16,9

11,9


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RM1M03800X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RM1M03800X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

40,1

37,3

Si

68,3

71,1

No

4,5

4,1

No

8,4

7,1

No

5,4

5,3

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RM1M03800X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RM1M03800X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

71

74,8

Si

60,2

66,7

No

4,3

6,5

No

5,4

9,6

No

4,3

1

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:RMPS41500P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPS41500P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,8

73,6

Si

54,5

61,8

No

2,6

8,2

No

10,4

12

No

0

0,4

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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nella scuola ci sono vari laboratori, anche specifici a seconda dell'indirizzo( laboratorio di tecnologie musicali). Presenza di un tecnico informatico che possa intervenire ove necessario. La scuola mette in atto strategie educative rispondenti alle esigenze di ciascun studente. Sono previste aettività di recupero e potenziamento anche in orario extrascoilastico.

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Non tutti i laboratori vengono utilizzati e non da tutti gli indirizzi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone l'utilizzo di Strumenti informatici interattivi Non sempre è possibile attivare percorsi interdisciplinari che è connessi al web come Ipad e Lim. permettano la collaborazione tra più docenti per ragioni di Nell'ambito di tecnologie musicali si utilizzano programmi di tempo e organizzative. scrittura musicale ( finale) e registrazione ( Logic).

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RM1M03800X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M03800X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 63,8 64,1 Azioni costruttive n.d. 48,8 49,4 Azioni sanzionatorie n.d. 56,7 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RM1M03800X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M03800X % 100 n.d. n.d. 96,4 n.d. 62,5 n.d. -

Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RM1M03800X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M03800X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,7 54,1 Azioni costruttive n.d. 29,6 31,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,5 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RM1M03800X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M03800X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,4 59,7 Azioni costruttive n.d. 37,3 38,8 Azioni sanzionatorie n.d. 31,8 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RM1M03800X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M03800X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,1 51,7 Azioni costruttive n.d. 29,1 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 57,9 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RM1M03800X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M03800X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 61,3 Azioni costruttive n.d. 31,1 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,1 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RM1M03800X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M03800X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48 49,3 Azioni costruttive n.d. 24,6 26,1 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RM1M03800X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M03800X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,1 55 Azioni costruttive n.d. 25,5 26 Azioni sanzionatorie n.d. 40 37 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMPS41500P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS41500P % 100 n.d. n.d. 62,2 48,3 n.d. 22,5 34,3 n.d. 51,9 49,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMPS41500P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS41500P % 100 n.d. n.d. 61,8 n.d. 46,5 n.d. 54,4

Riferimento Nazionale % 57,9 50,4 52,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMPS41500P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS41500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 51,5 50,2 Azioni costruttive 33 24,2 28 Azioni sanzionatorie 33 40,4 42,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite


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Istituto:RMPS41500P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS41500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 52,6 54,8 Azioni costruttive 20 23,7 27,3 Azioni sanzionatorie 20 39,3 42,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione

Istituto:RM1M03800X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M03800X %

Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Riferimento Nazionale %

0,00

0,6

0,6

0,00

0,8

1,3

0,00

2,6

1,4

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RMPS41500P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS41500P %

Riferimento Nazionale %

4,76

3,6

2,2

8,57

3,2

2

17,65

3

1,6

6,78

1,8

1,5

0

1,7

1,3


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RMPS41500P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS41500P % 57,84

31,6

Riferimento Nazionale % 21,7


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pagina 62

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RMPC48500T ROMA LAZIO ITALIA

RMPL0L500V ROMA LAZIO ITALIA

RMPS41500P ROMA LAZIO ITALIA

RMSL3E5005 ROMA LAZIO ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scientifico

Indirizzo Liceo Musicale e Coreutico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 184,0 79,8 116,7 61,9 67,3 77,6 61,6 68,0 78,7 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 161,6 89,8 89,0 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 119,4 81,3 148,0 77,8 86,2 102,5 78,3 86,2 103,0 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 143,4 110,9 110,2 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 73,3 100,9 105,9 64,0 70,8 87,4 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 120,6 94,6 93,2 80,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

66,5

165,0

150,7

151,7

72,3 71,3 86,4

87,5 98,4 95,5

111,2 111,9 97,1

122,1 120,0 109,6

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) la scuola promuove la condivisione delle regole attraverso la divulgazione del regolamento d'istituo. I docenti dedicano parte del loro tempo alla spiegazione delle motivazioni etiche e psicologiche alla base di comportamenti che non devono essere valutati semplicemente in funzione di eventuali provvedimenti disciplinari ma avvertiti come personale regola esistenziale orientata al rispetto degli altri. In caso di comportamenti problematici la scuola tende ad educare e non punire per esempio promuovendo gruppi di volontariato e facendoli frequentare il sabato assegnandogli piccoli compiti di manutenzione dell'edificio scolastico ( pulizia dei banchi, cura del giardino ecc.) Tali attività riguardano in particolare gli studenti della scuola secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre è possibile interessare gli studenti alla comprensione della necessità del rispetto delle regole di istituto al di là del mero aspetto disciplinare. Ad esempio in occasione di abitudini che nel mondo giovanile assumono una valenza positiva in ragione delle mode e delle tendenze del momento nell'ambito del vestiario e delle acconciature varie


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola per l'inclusione fa riferimento all’insieme delle Le valutazioni incidono sulla progettazione e sulla pratica abilità differenti di ogni singolo allievo. L’educazione inclusiva didattica. modifica i sistemi e le pratiche di organizzazione e di insegnamento in modo da farle corrispondere alle differenze di tutti gli studenti.Gli insegnanti investono sul potenziale di apprendimento,contrastando la percezione negativa dei compagni nei confronti di studenti brillanti, disabili, stranieri, in difficoltà. La scuola organizza incontri formativi per i docenti curricolari che vengono coinvolti nella formulazione dei PDP, aggiornati ogni anno.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole


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RMPC48500T Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 4 4 7,4 7,2 6,9

8 8 60,7 61,7 63,2

RMPL0L500V Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 5 5 7,4 7,2 6,9

8 8 60,7 61,7 63,2

RMPS41500P Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 7 7 7,4 7,2 6,9

8 8 60,7 61,7 63,2

RMSL3E5005 Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 7,4 7,2 6,9

0 0 60,7 61,7 63,2

RMSLDU500I Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 7,4 7,2 6,9

0 0 60,7 61,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RM1M03800X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M03800X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

51,5

61,8

No

6,4

13,1

No No Si No

8,4 25,7 22,3 29,2

8 21,8 24,1 27,6

No

70,8

58,1

No

13,4

15,2

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RM1M03800X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M03800X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

58,1

57,9

No

11,8

12,8

No No Si No

39,8 62,4 29 44,1

27,5 63,5 37,8 31,8

Si

68,8

76,1

No

6,5

13,9

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:RMPS41500P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS41500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

42,9

45,5

Si

10,4

13

No Si No No

59,7 72,7 39 62,3

50,7 70,6 34 49,7

Si

27,3

40,3

No

3,9

11,3


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pagina 67

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RM1M03800X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M03800X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

46,5

54,9

No

6,4

12,1

Si

24,8

25,4

Si

34,2

30,7

No

27,7

26,4

No

47

45,7

Si

32,2

33,7

No

6,4

6,1

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RM1M03800X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M03800X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

50,5

53,7

No

12,9

15,8

Si

50,5

42,5

Si

71

67

No

47,3

35

No

62,4

55,4

No

58,1

66,3

No

4,3

6,8

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO


SNV - Scuola: RMPS41500P prodotto il :24/07/2015 10:08:17

opzione

pagina 68

Istituto:RMPS41500P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS41500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

41,6

40,3

No

13

16,1

Si

33,8

30,2

Si

55,8

55,8

No

50,6

45,7

Si

62,3

54,7

Si

63,6

61

No

1,3

7,3

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come nella maggior parte delle scuola distribuite sul territorio nazionale, l'organizzazione di corsi di recupero pomeridiani diventa indispensabile per andare a sanare le eventuali carenze riscontrate dagli studenti nel corso dell'anno. L'organizzazione dei corsi di recupero, tuttavia, nella nostra scuola, parte sempre da una richiesta inoltrata dalla famiglia. pertanto, il punto di forza è che spesso si tratta di ere e proprie lezioni individuali fornite dalla scuola, con la differenza, rispetto ad una lezione provata, che il docente che svolge recupero in orario pomeridiano ha un filo diretto di collegamento con l'insegnante curricolare. Gli interventi realizzati, dunque, per supportare gli studenti in difficoltà, monitorati in corso d'opera con lo scadenziario periodico inter-trimestrale di pagelle e pagellini si rivelano, in linea di massima, particolarmente efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il potenziamento delle eccellenze, di solito, viene affinato con dei corsi impartiti ad hoc in orario extra-curricolare e/o con la partecipazione a concorsi scolastici ed extra-scolastici. tuttavia, questo aspetto risulta inevitabilmente incrementabile, dal momento che si nota una certa discontinuità nelle attività organizzate per il potenziamento che finiscono col rendere non del tutto efficace l'intervento realizzato con questo scopo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il giudizio complessivo, a livello di inclusione, è buono. La scuola, infatti, si muove bene adottando strategie efficaci per promuovere i processi di inclusione e il rispetto delle diversita', gestendo le differenze con interventi ad hoc realizzati in classe (ma anche con interventi esterni). Allo stesso tempo, la scuola tende a non trascurare i bisogni formativi di ciascun allievo, adeguando al meglio i processi di apprendimento-insegnamento, in modo particolare per gli studenti in difficoltà o che rivelano carenze in corso d'anno.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita'

pagina 71


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pagina 72

3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione

Istituto:RM1M03800X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M03800X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

84,2

86,9

Si

72,3

72,7

Si

91,6

90,4

No

62,9

61,2

No

60,4

64,8

Si

48

55,6

No

7,9

8,6

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione

Istituto:RM1M03800X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M03800X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

Si

83,9

83,7

Si

75,3

64,3

Si

91,4

90,7

Si

82,8

69,7

No

77,4

62,2

Si

47,3

53,9

No

7,5

13,4


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opzione

pagina 73

Istituto:RMPS41500P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS41500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

49,5

40,6

No

37,6

27,7

Si

82,8

82,6

Si

47,3

43,1

No

40,9

32

Si

30,1

33,4

No

10,8

15,6

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità didattica è uno dei pilastri del processo educativo, Consolidare la continuità tra la Scuola Elementare e Media di quindi assume importanza il progetto continuità che costuisce il primo grado e tra scuola Media di primo grado e secondo filo conduttore che unisce i diversi ordini di scuola.Infatti si facilitando il passaggio degli alunni tra i due ordini di scuola. sono attuate delle attività progettate per favorire il passaggio degli alunni al grado successivo di scuola per prevenire l'insorgenza di fenomeni di disagio e per creare un clima di integrazione culturale e sociale allo scopo di evitare forme di disaffezione scolastica. A questo proposito si è reso indispensabile promuovere e sviluppare tra gli insegnanti del grado successivo di scuola la capacità di lavorare insieme su obiettivi e contenuti comuni e nello stesso tempo lavorare anche con gli alunni del grado successivo per offrire agli stessi una valida opportunità di conoscere il futuro ambiente. La collaborazione concreta tra docenti delle diverse aree disciplinari ha consentito di arricchire le oppurtunità dei ragazzi mettendo a loro disposizione nuove competenze e motivazioni di ricerca. La scuola periodicamente monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro con lo scopo di verificare se le azioni intraprese siano soddisfacenti.

Subarea: Orientamento


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione

Istituto:RM1M03800X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M03800X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Si

71

84,4

Si

65,6

57,4

Si

67,7

59,5

Si

92,5

93,9

No

18,3

25,9

Si

62,4

68,2

No

37,6

57,2

No

7,5

17,4

3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RMPS41500P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS41500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

46,2

46,8

Si

46,2

44,7

No

35,5

34,8

Si

89,2

83,5

No

9,7

14,1

Si

54,8

45,7

No

37,6

52,1

No

3,2

10,5

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fare delle scelte , prendere delle decisioni in ambito scolastico è difficile e i ragazzzi trovano difficoltà nell'orientarsi e nel decidersi quale indirizzo o scuola scegliere. L'orientamento è un aspetto che deve essere presente in modo proponderante in tutta l'attività scolastica pertanto deve essere considerato un percorso "guidato" che conduce l'alunno verso l'assunzione di responsabiltà. Non deve essere limitata a brevi momenti dell'attività scolastica, ma prevedere interventi progressivi, diluiti nel tempo. Il progetto di Orientamento del Complesso Scolastico Seraphicum, prevede una serie di attività allo scopo di fornire agli studenti dei diversi ordini e ai genitori la più ampia informazione sugli indirizzi proposti dal nostro istituto, attraverso dei docenti preposti a tale scopo. Si organizzano degli "open day" dove si ha la possibilità di visitare le strutture dell'Istituto per avere maggiori delucidazioni sui corsi attivati e sulle iniziative promosse dalla scuola, incontrare i docenti dei vari indirizzi e discipline e ricevere materiale informativo. Durante l'anno scolastico ed è orientato agli alunni delle classi quarte gli alunni partecipano alle giornate universitarie nelle diversi sedi di Roma e partecipano ad incontri con docenti Universitari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Maggiore collaborazione di ordini di scuola diversi nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola dovrebbe realizzare azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre dovrebbe proporre più attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio. Le attivita' di orientamento non dovrebbero limitarsi soltanto a un periodo dell'anno, e dovrebbero essere maggiormente pubblicizzate coinvolgendo anche le famiglie. Non sempre le famiglie seguono i consigli orientativi della scuola perchè spesso la scuola scelta appartiene in qualche modo alla "storia sociale" della famiglia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Spesso il turn-over degli insegnanti impedisce di instaurare un rapporto di collaborazione tra i diversi ordini di scuola. Non saempre è facile proporre attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Progetto educativo d'Istituto del Complesso Scolastico Seraphicum esplicita la propria mission con estrema chiarezza, dichiarando di perseguire scopi istituzionali di formazione, educazione, istruzione, orientamento, aggiornamento studio, sperimentazione e ricerca e di formazione professionale nell’ambito del sistema formativo. Le priorità, chiaramente, sono rappresentate da alcuni punti cardine, quali l'istruzione, cioè la conoscenza, il sapere; l'educazione, cioè le competenze, il saper fare; la formazione, cioè i comportamenti, il saper essere, dei propri alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi strategici prioritari della scuola non risultano, tuttavia, sempre chiaramente esplicitati e condivisi dalla comunita’ scolastica, intendendo con essa il contesto di appartenenza ed in modo particolare le famiglie utenti dei servizi scolastici.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio dell'anno scolastico, il collegio docenti e il Consiglio di Istituto pianificano le attività di monitoraggio degli obiettivi preposti. In modo particolare, vengono pianificati degli incontri periodici con le famiglie, sia a livello di colloqui individuali che sotto forma di riunioni collegiali, al fine di presentare le azioni didattiche messe in campo dal corpo docenti. Si stabilisce un calendario interno che prevede l'articolazione dell'anno scolastico in trimestri ed inter-trimestri: tale suddivisione comporta la necessità per i consigli di classe di incontrarsi, periodicamente, ogni 5 settimane circa e di confrontarsi abbondantemente sui risultati raggiunti dai singoli studente e dalle varie classi nel loro complesso. La frequenza degli incontri consente di ricalibrare, di volta in volta, le azioni per riportarle sull'iter stabilito ad inizio anno, necessario per il raggiungimento degli obiettivi preposti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano essere ancora in via di sviluppo, gli strumenti di controllo rappresentati dai mezzi tecnologici. In modo particolare, il registro elettronico è entrato da poco all'interno della scuola e non è ancora fruito da tutti i plessi dell'istituto.


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RM1M03800X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M03800X Ente gestore Si 15,7 16,1 Collegio dei docenti No 69,9 75 Consiglio di istituto No 26,4 23,5 Consigli di classe/interclasse No 8,3 10,3 Il Coordinatore delle attivita' Si 34,7 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,9 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,2 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RM1M03800X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M03800X Si 15,7 No 62 No 9,7 No 0,9

Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3

Si

60,2

50,5

No

10,2

12,4

No

2,8

3

No

1,9

2,5

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RM1M03800X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M03800X Ente gestore Si 1,9 2,4 Collegio dei docenti No 60,6 67,1 Consiglio di istituto No 1,4 1,6 Consigli di classe/interclasse No 25,9 30,2 Il Coordinatore delle attivita' Si 33,3 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0,5 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 31 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo


SNV - Scuola: RMPS41500P prodotto il :24/07/2015 10:08:17 Istituto:RM1M03800X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M03800X Ente gestore Si 2,8 Collegio dei docenti No 75 Consiglio di istituto No 1,9 Consigli di classe/interclasse No 17,1 Il Coordinatore delle attivita' No 35,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 10,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,5

pagina 79

Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:RM1M03800X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M03800X Ente gestore No 2,3 2,3 Collegio dei docenti Si 91,2 90,2 Consiglio di istituto No 1,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 18,5 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 34,3 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 2,8 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 5,6 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RM1M03800X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M03800X Ente gestore Si 25,9 24,5 Collegio dei docenti No 31 38,7 Consiglio di istituto No 5,1 12,1 Consigli di classe/interclasse No 4,6 4 Il Coordinatore delle attivita' Si 63,4 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 15,7 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RM1M03800X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M03800X Ente gestore Si 97,2 95,6 Collegio dei docenti No 0,9 2,4 Consiglio di istituto No 8,3 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' No 23,1 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,1 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0,9 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici


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Istituto:RM1M03800X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M03800X Ente gestore No 2,8 3 Collegio dei docenti Si 54,2 55,9 Consiglio di istituto No 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 9,3 14,8 Il Coordinatore delle attivita' Si 56,9 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 11,1 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,5 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,7 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:RM1M03800X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M03800X Ente gestore Si 32,4 31,1 Collegio dei docenti No 42,6 50,1 Consiglio di istituto No 4,2 3,4 Consigli di classe/interclasse No 0,5 1,5 Il Coordinatore delle attivita' Si 67,1 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 9,7 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,4 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMPS41500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS41500P Ente gestore Si 20,4 18 Collegio dei docenti No 64,5 71,4 Consiglio di istituto No 22,6 17,8 Consigli di classe/interclasse No 12,9 14,9 Il Coordinatore delle attivita' Si 25,8 25,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 17,2 12,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,2 6,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMPS41500P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS41500P Si 12,9 No 58,1 No 20,4 No 3,2

Riferimento Nazionale % 17,4 58,3 21,1 1,8

Si

40,9

40,6

No

23,7

17,1

No

1,1

2

No

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti


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Istituto:RMPS41500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS41500P Ente gestore Si 3,2 3,3 Collegio dei docenti No 46,2 58,3 Consiglio di istituto No 3,2 3,7 Consigli di classe/interclasse No 36,6 37,6 Il Coordinatore delle attivita' Si 29 26 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 11,8 8,2 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,3 4,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,4 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMPS41500P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS41500P Ente gestore Si 2,2 Collegio dei docenti No 61,3 Consiglio di istituto No 6,5 Consigli di classe/interclasse No 23,7 Il Coordinatore delle attivita' No 18,3 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 22,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2

Riferimento Nazionale % 2,5 59,1 4,8 27,2 18,8 6,1 21,9 19,7

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:RMPS41500P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS41500P Ente gestore No 0 2,5 Collegio dei docenti Si 88,2 89,8 Consiglio di istituto No 3,2 3,7 Consigli di classe/interclasse No 30,1 27,6 Il Coordinatore delle attivita' No 24,7 22,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 3,2 3,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 10,8 6,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,1 2,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMPS41500P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS41500P Ente gestore Si 23,7 27,2 Collegio dei docenti No 33,3 37,1 Consiglio di istituto No 16,1 16 Consigli di classe/interclasse No 6,5 3,4 Il Coordinatore delle attivita' Si 51,6 48,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 14 15,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,3 2,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico


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Istituto:RMPS41500P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS41500P Ente gestore Si 97,8 96 Collegio dei docenti No 1,1 1,3 Consiglio di istituto No 12,9 14,9 Consigli di classe/interclasse No Il Coordinatore delle attivita' No 8,6 11,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 1,1 3,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 0,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMPS41500P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS41500P Ente gestore No 3,2 2,8 Collegio dei docenti Si 48,4 50,8 Consiglio di istituto No 2,2 1,8 Consigli di classe/interclasse No 17,2 20,9 Il Coordinatore delle attivita' Si 45,2 46,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 20,4 14,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 14 14,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,4 6,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:RMPS41500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS41500P Ente gestore Si 21,5 25 Collegio dei docenti No 36,6 41,9 Consiglio di istituto No 4,3 4 Consigli di classe/interclasse No 5,4 3 Il Coordinatore delle attivita' Si 54,8 49,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 18,3 17,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,3 5,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,1 13,2


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RM1M03800X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M03800X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

21,2

11,7

100

22,3

26,7

n.d.

52,1

56,3

n.d.

5,2

7,2

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RM1M03800X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M03800X % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 12,2 6,9 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 100 28,5 30,7 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 57,6 60,1 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 2,7 3,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:RMPS41500P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS41500P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

7,5

6,6

85,71

41,9

38,3

14,29

57

52,7

n.d.

2,9

5,8

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola suddivide gli incarichi tra docenti in modo equilibrato, cercando di concentrarsi sui ruoli ritenuti piu’ strategici (ad es. attività di coordinamento della classe o di sorveglianza degli studenti durante le pause ricreative).

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Il recentissimo riassetto organizzativo ai vertici dei Licei ha comportato un conseguente rinnovamento, quasi totale, del corpo docente. Chiaramente, ciò ha previsto un inevitabile e necessario tempo di formazione professionale, che non ha sempre consentito al Gestore e ai Coordinatori delle attività didattiche di assegnare compiti ed incarichi predefiniti all'inizio dell'anno scolastico (a maggior ragione perché alcuni insegnanti sono subentrati nel proprio ruolo, in corso d'anno). Le intenzioni della gestione e delle presidenze di stabilizzare alcuni docenti in via definitiva comporterebbero anche una conseguente revisione di alcuni ruoli e compiti, per i quali si rende necessaria la loro esplicitazione chiara nel POF. Per quanto riguarda il personale ATA, risultano migliorabili le modalita’ con cui vengono decise alcune scelte organizzative, sulla base delle quali sarebbe auspicabile una più definita suddivisione interna delle aree di attività rispettivamente assegnate.

Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampia gamma di progetti esplicitati nel POF per i diversi ordini di scuola risulta molto coerente con i singoli percorsi dei diversi plessi. Orientativamente, la scuola concentra in prevalenza le proprie risorse finanziarie per sviluppare competenze digitali e informatiche e competenze trasversali, investendo anche e soprattutto nella formazione del personale docente. Tendenzialmente, dunque, si può asserire che la destinazione delle risorse finanziare all’interno del Programma Annuale sia piuttosto coerente con le scelte definite nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta piuttosto carente la partecipazione delle famiglie alla promozione e al finanziamento di progetti e/o iniziative suggerite dalla scuola. Le richieste di integrazioni richieste per le quote di iscrizioni previste per la partecipazione ad alcune attività extra-curricolare, seppur irrisoria, vengono sempre accolte con un certo disagio dagli utenti della scuola. Le risorse finanziarie, prevalentemente basate sul numero delle iscrizioni, non si arricchiscono di informazioni circa il gradimento degli studenti e dei genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur avendo la scuola definito la missione e le priorita', non sempre esse risultano condivise dall'intera comunita' scolastica. Devono ancora essere perfezionate le metodologie di monitoraggio dell'azione, coerentemente con la spartizione equilibrata e condivisa tra le diverse componenti scolastiche. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, ma la scuola non riesce ancora, nonostante gli sforzi profusi, a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, indispensabili al raggiungimento di determinate prioritĂ .


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RM1M03800X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RM1M03800X 3

2,7

Riferimento Nazionale 2,8

3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMPS41500P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS41500P 2

2,4

Riferimento Nazionale 2,8


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RM1M03800X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RM1M03800X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

19 7,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2

0

18,1

18,1

0

14,8

11,3

1

17,1

14,8

1

39,4

31,7

0

19,4

15,9

0

0,9

0,6

0 0

2,8 9,7

2 9,1

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMPS41500P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPS41500P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7,5 4,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 7,9 6,1

0

9,7

13,7

0

10,8

7,9

1

21,5

18,8

1

26,9

24

0

10,8

8,3

0

0

0,1

0 0

1,1 4,3

1,6 5,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'aggiornamento del personale docente risulta sempre uno degli obiettivi di riferimento su cui si incardina la politica amministrativa della Gestione. In modo particolare, interpretando le esigenze formative degli insegnanti e le necessità dell'offerta formativa, si punta su iniziative volte all'incremento delle competenze, in modo particolare in ambito digitale, sia servendosi di risorse interne, sia trovando fonti esterne. Al tempo stesso, anche nell'ambito relativo alla salute e alla sicurezza, la gestione cerca di rispondere ai bisogni educativi del personale scolastico, intraprendendo azioni di formazione ed aggiornamento in materia di sanità ed interventi di emergenza. Tali iniziative vengono proposte all'intero corpo docente, indipendentemente dal plesso e dall'ordine di appartenenza, e questo consente al personale di crescere in modo parallelo ed omogeneo, rendendo uniforme la modalità didattica offerta agli studenti e rendendo così piano e lineare il passaggio da un grado all'altro.

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Risulterebbe utile integrare ulteriormente le azioni di sensibilizzazione e formazione afferenti l'ambito dei BES, sia a livello normativo che strutturale. La crescita considerevole, infatti, del numero degli studenti rientranti nella categoria dei BES, e la notevole velocità dell'aggiornamento normativo in tale ambito, comportano la necessità di una preparazione sempre adeguata ed aggiornata rivolta al corpo insegnanti, così come al personale ATA.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La tendenza a a distribuire in modo più o meno omogeneo ed equo gli incarichi tra le varie risorse umane, le rende sempre, in modo più o meno equilibrato, versatili e polifunzionale. Ogni risorsa, che venga adeguatamente formata, nell'arco di tempo che prevede almeno un biennio, è in grado di cimentarsi in diversi compiti ed incarichi di natura didattica e burocraticoamministrativa.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni docente dispone di un proprio fascicolo personale, nel quale vengono raccolte tutte le informazioni relative alla propria carriera lavorativa e formativa. Tuttavia, non sempre la scuola si avvale di tali informazioni aggiuntive sul personale, per distribuire al meglio incarichi e responsabilità. Come già evidenziato, il rinnovamento di gran parte della forza lavoro ha parzialmente ostacolato una distribuzione adeguata degli incarichi, aspetto che rientra nel piano di miglioramento intrapreso dalla Gestione.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RM1M03800X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RM1M03800X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

46,3

38,3

Si

35,2

34,9

Si

31,5

29,5

Si Si No No Si Si Si Si

50,9 38 31,9 61,6 25 31 49,5 56,5

49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4

3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMPS41500P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPS41500P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

43

39,9

No

31,2

30,1

No

33,3

26,2

Si Si No Si Si No Si Si

61,3 64,5 33,3 66,7 21,5 29 33,3 50,5

58,8 67,2 45,8 68,5 32 34,5 32,1 52,1


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 29,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,2 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,6 argomenti)

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6

Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 28 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,5 argomenti)

Situazione della scuola: RMPS41500P

Riferimento Nazionale % 22,8 15,3 26,3 35,6

Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro: in primo luogo, le aree dipartimentali dei Licei prevedono incontri periodici tra docenti. I dipartimenti hanno prodotto materiale di buona qualità, in modo particolare in merito alla didattica (ad es. griglie di valutazione elaborate a più mani). Alcuni docenti delle classi terminali dei Licei, infine, soprattutto quelli di lettere organizzano, in modo autonomo, iniziative di codocenza, volte ad abituare gli studenti che si accingono all'Esame di Stato a modalità di insegnamento e verifica diverse da quelle abituali. Il confronto del materiale è fondamentale per gli insegnanti della Scuola Primaria che investono l'intero mese di luglio nell'elaborazione di una programmazione didattica omogenea e condivisa, adibendo la Biblioteca a luogo quotidiano di incontro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione dei gruppi di lavoro generalmente, ai Licei e nella Scuola secondaria di Primo grado, è autonoma e spontanea, mentre nella scuola primaria è coordinata dall'attività e dal monitoraggio della Direzione. La necessità di incentivare, nella scuola secondaria, un lavoro d collaborazione maggiormente strutturato e coordinato "dall'alto" permetterebbe di moltiplicare le possibilità di confronto, attive e presenti prevalentemente nel caso delle riunioni collegiali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La collaborazione tra pari rappresenta un criterio focale, per il raggiungimento degli obiettivi preposti, nel lavoro della scuola Primaria, mentre sicuramente ed auspicabilmente migliorabile, risulta il confronto dei docenti della Scuola Secondaria (sia di Primo che di Secondo grado). I contatti e le collaborazioni si attivano, ma non emergono in modo sistematico, soprattutto perchÊ non sono sempre coordinate dall'attività di monitoraggio dei Cooordinatori didattici e ciò agisce a discapito dell'arricchimento professionale del docente stesso. Da direzionare maggiormente, in risposta alle esigenze immediate della scuola, sono anche i corsi di formazione rivolti al personale, che solo in parte raccolgono le richieste dell'utenza scolastica.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %

Validi

Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Regionale % 84,3 13,9

Riferimento Nazionale % 67,4 27,1

1,4

4,3

0,5

1,1

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)

3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: RMPS41500P

Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)

Riferimento Regionale % 78,5 18,3

Riferimento Nazionale % 65,9 26,6

3,2

5,8

0

1,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %

Validi

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Regionale % 94,1 5,9 0

Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1

Mai capofila

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: RMPS41500P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Riferimento Regionale % 85 15 0

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 85,5 10 4,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 47,1 Bassa apertura 0 Media apertura 0 Alta apertura 52,9 n.d.

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3

Nessuna apertura

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMPS41500P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25 Bassa apertura 5 Media apertura 0 Alta apertura 70 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 23,2 1,7 5 70,1


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali

Istituto:RM1M03800X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RM1M03800X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

2,8 0,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9

0

0,9

6,2

0 0 1 1

0,9 1,4 3,2 7,4

0,8 3,2 14,4 7,2

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali

Istituto:RMPS41500P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPS41500P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

2,2 2,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,8 7,2

0

1,1

5,1

0 1 1 1

1,1 4,3 8,6 6,5

2 3,1 17,8 4,7


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RM1M03800X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RM1M03800X per motivo) per motivo) 0

0,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4

1

0,9

2,9

1

13,9

28,8

0

1,9

3,6

0

1,9

3,6

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMPS41500P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPS41500P per motivo) per motivo) 0

1,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,5

1

2,2

3,7

2

18,3

29,3

0

2,2

2,8

0

1,1

5,5


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione

Istituto:RM1M03800X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RM1M03800X per attività) per attività)

Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

0 0

4,2 1,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,1 5,9

1

6,9

15

1

2,8

3,9

0

2,3

3,4

0

0,5

3,4

0

1,4

6,1

0

0

0,4

0 0

0,5 2,3

2,3 5,5

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMPS41500P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPS41500P per attività) per attività) 0 1

3,2 4,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,2 7,2

1

9,7

13,9

1

5,4

6,8

0

1,1

2,7

0

2,2

6,6

0

0

4,8

0

1,1

1

0 0

0 4,3

2,1 4,8


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 53,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 20,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 4,2 Alta varietà (piu' di 8) 0,5

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1

Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMPS41500P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 34,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 32,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 5,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 34,1 28 28,3 8,3 1,3


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RM1M03800X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M03800X No 8,3 No 22,2 No 4,6 Si 21,8 No 8,8 Si 19

Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2

Si

25,5

29,8

No No No

10,2 7,4 8,8

25,9 11,8 8,2

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RMPS41500P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS41500P No 10,8 Si 38,7 No 8,6 Si 24,7 No 16,1 Si 35,5

Riferimento Nazionale % 14,9 36,4 6,4 25,5 25,7 27,7

Si

31,2

30,1

No

14

20,4

Si

6,5

12,3

No No

5,4 6,5

12,2 9,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RM1M03800X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RM1M03800X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 31,9 37,4 rappresentanti del territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMPS41500P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMPS41500P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 33,3 45,8 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMPC48500T ROMA LAZIO ITALIA

NO

Presenza di stage 2014-2015 SI RMPL0L500V ROMA LAZIO ITALIA

NO X 91,0 89,0 89,0

8,0 10,0 10,0

Presenza di stage 2014-2015 SI RMPS41500P ROMA LAZIO ITALIA

NO X 91,0 89,0 89,0

8,0 10,0 10,0

Presenza di stage 2014-2015 SI RMSL3E5005 ROMA LAZIO ITALIA

NO X 91,0 89,0 89,0

8,0 10,0 10,0

Presenza di stage 2014-2015 SI RMSLDU500I ROMA LAZIO ITALIA

X 91,0 89,0 89,0

8,0 10,0 10,0

NO 8,0 10,0 10,0

X 91,0 89,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 90,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 6,5 Numero di convenzioni 2,2 medio-basso Numero di convenzioni 1,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 0

Situazione della scuola: RMPS41500P %

Riferimento Nazionale % 72,1 12,7 9,9 4,2 1

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RMPS41500P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS41500P % n.d.

Riferimento Nazionale %

18,8

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i vari plessi è sicuramente la Scuola Secondaria di II Grado a risultare prevalentemente impegnata in reti di scuole di varia natura. In modo particolare, l'Istituto si avvale di collaborazioni, in modo particolare, con enti privati (come ad es. l'accordo di rete stipulato con la Link Campus University), orientando le attività svolte in rete prevalentemente nell'ambito della metodologia didattica e della formazione del personale docente e non.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF non si riscontra esplicito riferimento alle reti e convenzioni in essere e questo genera talvolta confusione nei feedback che le famiglie ricevono. Da incrementare è sicuramente l'attività in rete della scuola primaria e secondaria di I Grado. Allo stesso modo, sarebbe opportuno creare un gruppo di lavoro che si occupi del raccordo con il territorio ed uno che rafforzi l'aspetto relativo all'inserimento nel mondo del lavoro per gli studenti diplomati o diplomandi. Sono infatti pressoché assenti convenzioni stipulate con enti esterni che consentano di favorire l'introduzione di stage o creino collegamenti e/o inserimenti più o meno diretti nel mondo del lavoro.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RM1M03800X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M03800X % n.d.

46,1

Riferimento Nazionale % 44,9

3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMPS41500P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS41500P % n.d.

34,6

Riferimento Nazionale % 35,1


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,3 Medio - basso livello di 16,8 partecipazione Medio - alto livello di 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 22,9

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4

Medio - alto livello di partecipazione

3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMPS41500P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 19,3 Medio - basso livello di 43,2 partecipazione Medio - alto livello di 34,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,4 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 17,8 47 30,4 4,9


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 4,2 Medio - alto coinvolgimento 69,9 Alto coinvolgimento 25,9

Situazione della scuola: RM1M03800X

Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2

Alto coinvolgimento

3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 14 Medio - alto coinvolgimento 67,7 Alto coinvolgimento 18,3

Situazione della scuola: RMPS41500P

Riferimento Nazionale % 0,1 15,7 69,6 14,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Altissimo è il coinvolgimento delle famiglie della Scuola primaria nella definizione dell'offerta formativa. Molto forte è anche la linea di collegamento diretto che si stabilisce tra scuola e famiglie sia grazie all'uso del registro elettronico, attivo nella Scuola Secondaria di I Grado e nelle prime tre classi dei Licei, sia grazie ai costanti contatti telefonici stabiliti dai docenti con i genitori e/o alle mail inviate costantemente dalla segreteria su disposizione del Coordinatore o dei docenti, per aggiornare le famiglie su situazioni di varia natura (andamento didattico di uno studente; informazioni sulle verifiche calendarizzate in una certa classe; avvisi su riunioni, conferenze, proposte culturali organizzate dalla scuola; informazioni di natura burocratica ed amministrativa).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa è poco o punto previsto, in quanto gli aspetti didattici vengono mediamente discussi ed elaborati in sede di Collegio docenti e ridiscussi e presentati in sede di riunioni plenarie rivolte alle famiglie. Vengono, ad es., convocate riunioni per presentare le mète proposte per i viaggi di Istruzione, ma la adesione dei genitori, soprattutto della Scuola secondaria di II Grado non è molto alta. Stesso dicasi per la partecipazione delle famigliie alla conferenze e/o alle proposte culturali presentate dalla scuola: sono state offerte nel tempo conferenze sul bullismo e viene annualmente proposta una stagione concertistica invernale ed estiva. L'adesione, tuttavia, è bassa, così come la richiesta della scuola di far intervenire i genitori nella definizione del Regolamento di Istituto o di altri documenti simili. Manca, inoltre, un Comitato Genitori che si proponga in modo proattivo e propositivo nei confronti della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Con la dovuta eccezione della Scuola Primaria, si può asserire che la Scuola, nel suo complesso, non coinvolge i genitori nel progetto formativo. Ad ogni modo, le modalità di coinvolgimento adottate risultano non efficaci, vista e considerata anche la scarsa adesione delle famiglie stesse alle proposte di varia natura presentate dalla scuola. Anche dal punto di vista delle collaborazioni con soggetti esterni, esse vanno necessariamente incrementate, affinchè si possa trovare un'effettiva ed efficace ricaduta sulle attività della scuola stessa. Lo stesso dicasi per la Scuola Secondaria di II Grado, per la quale si rende necessario attivare al più presto stage e collegamenti con il mondo del lavoro.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Incremento dei risultati all'Esame di Stato e necessità di rendere più eterogenea la fascia di distribuzione delle valutazioni in uscita.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nella media delle fasce di distribuzione delle valutazioni in uscita delle scuole della provincia.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Miglioramento dei risultati degli studenti della SS1G e della SS2G alle prove Invalsi.

Sollevare i risultati scolastici nelle tabelle di restituzione dei risultati Invalsi, adeguandosi alla media regionale.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati conseguiti nell'anno scolastico 2013-2014 hanno permesso alla Scuola, soprattutto per quanto attiene ai Licei di fermarsi a compiere un processo di autocritica e valutare quali siano stati i problemi connessi agli scarsi risultati raggiunti, soprattutto considerando essi in relazione alle potenzialità posseduto (sia a livello di organico e dunque di personale docente, che di studenti). La tendenza ad accogliere gli studenti in corso d'opera, soprattutto nell'ultimo triennio delle superiori, rappresenta una delle principali cause del mancato raggiungimento di certi esiti. Dal momento che sono i risultati il principale veicolo con l'esterno, diventa scontato che rappresenti anche la priorità su cui andare a lavorare in modo specifico, sia per quanto attiene gli esiti dell'Esame di Stato che per ciò che concerne le prove Invalsi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Destinare una specifica attività extracurricolare al potenziamento delle eccellenze.


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Incrementare i corsi di formazione per docenti, soprattutto nell'ambito dell'inclusione e della differenziazione.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il progetto educativo e didattico del Complesso Scolastico Seraphicum ha sempre avuto, come idea di fondo, quella di valorizzare ogni singolo studente nella sua specificità e nella sua essenza naturale. Talvolta, questo processo può trovare degli impedimenti legati ad un disallineamento tra gli obiettivi della scuola e le modalità educative familiari. Si rende quindi fondamentale implementare ulteriormente il già stretto rapporto di "triangolazione" studente-scuola-famiglia, al fine di garantire allo studente un percorso sempre omogeneo ed equilibrato. La condivisione degli obiettivi complessivo e personali dello studente insieme alla famiglia, attraverso un incremento dei rapporti con le famiglie, ha come scopo, in primo luogo, il raggiungimento della serenità scolastica del figlio-allievo, che di per sé comporta già un approccio migliorativo da parte sua nei confronti del sistema-scuola. In una condizione di equilibrio mentale, diventa naturale cercare di ottenere risultati positivi, perché lo studente, grazie alla collaborazione scuola-famiglia può essere posto nelle condizioni di comprendere l'utilità dello studio e dell'apprendimento didattico. Al tempo stesso, il consolidamento del personale docente, vera arma di collegamento e di sostegno per i discenti, non può che contribuire ad un'idea di stabilità e di equilibrio che permette allo studente di sapere già al principio dell'anno scolastico quali siano obiettivi e priorità delle singole discipline.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA MEDIA SERAPHICUM by Editoriale Nazionale - Issuu