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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOEE01400B COLLODI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TOEE01400B TOEE01401C VA VB VC VD VI TOEE01404G VE VF VG VH
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Alto Alto Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOEE01400B 0.0 1.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOEE01400B 0.5 1.0 0.6 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il totale degli allievi è di 1024, di cui 530 nel plesso Collodi e 493 nel plesso Rodari; sono suddivisi in 42 classi, 20 nel plesso Rodari e 22 nel plesso Collodi; per il 2015/16 sono previste 2 classi in più nel plesso Collodi; i maschi e le femmine sono equamente divisi tra i due plessi. Gli allievi di cittadinanza non italiana sono in totale 67, di cui 16 nati all’estero e 51 nati in Italia, pari al 6.7 della popolazione scolastica, con una percentuale assai inferiore a quelle delle scuole primarie di Torino. Non vi è la presenza di allievi nomadi Gli allievi H.C. sono 24, pari al 2.3% della popolazione scolastica, gli allievi con DSA sono 40, pari al 3.9% della popolazione scolastica, di cui 19 nel plesso Collodi e 21 nel plesso Rodari. Nelle future prime, gli allievi di zona sono 145 (57%), i fuori zona sono 111 (43%). Lo status socio-economico e culturale delle famiglie è medio-alto (V. tabella INVALSI); alto nel plesso Collodi; medio nel plesso Rodari; la percentuale degli allievi con entrambi i genitori disoccupati è pari allo 0% nelle classi seconde (a fronte dell’1.1% del Piemonte) e dello 0.5 % nelle classi V (a fronte dell’1% in Piemonte);dalla rilevazione interna sul titolo di studio dei genitori si rileva che il livello culturale delle famiglie è medio-alto (vedi tab.1.1.c)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Elevato numero di allievi per classe dovuto all’alta attrattività della scuola anche fuori dal territorio di competenza. Impossibilità di accogliere tutti gli allievi che ne fanno richiesta per mancanza di spazi. La distribuzione degli allievi nei due plessi è vincolata alla capienza degli stessi.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola si trova nella Circoscrizione 9, in prossimità dell’imbocco delle autostrade per Savona, Piacenza e Genova e della stazione del Lingotto. La zona è ricca di servizi, risorse territoriali, verde pubblico,zone di parcheggio libero, è servita efficacemente dai trasporti pubblici; presenta centri polisportivi e piscine; sono presenti uffici decentrati di tutti i servizi pubblici e socio-sanitari. La scuola collabora con le risorse del territorio: il Pav, il Vov, le biblioteche Pavese e Bonhoeffer, i centri di NPI, i servizi sociali, la Facoltà di Economia e Commercio, il Tribunale dei minori. I due plessi che costituiscono la scuola sono collocati uno di fronte all’altro, a poche decine di metri, nella parte Sud del quartiere Lingotto a ridosso del polo industriale della FIAT Mirafiori. Dal punto di vista urbanistico il quartiere, nato come operaio, con aree di edilizia pubblica realizzate tra gli anni 30 e 70, ha visto in seguito attenuarsi la propria vocazione industriale e ha vissuto ambiziosi piani di riqualificazione con edilizia residenziale di pregio, aree verdi, implementazione dei servizi. Ulteriori trasformazioni sono legate alle Olimpiadi invernali del 2006. Attualmente la zona presenta un nucleo di servizi commerciali, aggregativi e sociali, circondati da complessi residenziali di carattere disomogeneo. La popolazione scolastica, per la maggior parte, proviene dalla Circ. 9, ma anche dalla Circ. 10 e dalla prima cintura di Torino.
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E’ presente una disomogeneità delle aree residenziali: aree con condizioni socio -economiche meno agiate si affiancano ad aree con un livello socio-economico medio-alto, alto. Il contributo del Comune è condizionato da limiti di budget significativi.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TOEE01400B
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
10,7
9,2
23,4
65,4
70,1
55,3
23,9
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici che costituiscono la D.D. “C. Collodi” sono in buono stato, accoglienti e sicuri, con certificazioni di legge pari a quelle presenti nel 65.4 % delle scuole della Provincia. La scuola possiede i certificati di agibilità e di prevenzione incendi, collaudo statico, scale di sicurezza esterne, porte antipanico, servizi igienici per disabili, rampe per il superamento di barriere architettoniche. Vi è la presenza di 4 palestre spaziose con attrezzature a norma di legge, 7 laboratori (informatica, linguistico, artistico-espressivo, psicomotricità), Biblioteca con sala di consultazione, servizio di prestito e di attività laboratoriali, una sala teatro con palco, ampi spazi verdi e cortile per la ricreazione, due ampi refettori per il servizio mensa. Il plesso Collodi è fornito di ascensore. I due plessi scolastici sono facilmente raggiungibili sia con i mezzi pubblici sia con i mezzi privati. C'è ampia disponibilità di parcheggi liberi. Le LIM sono recenti e di buona qualità. Il parco informatico è stato rinnovato solo in parte e comprende un pc in tutte le aule e 3 laboratori informatici, di cui uno allestito nell'a.s. 2014/15. Le risorse economiche disponibili sono finanziamenti dello Stato, contributi del Comune, erogazioni liberali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il plesso Collodi è una struttura prefabbricata risalente agli anni '60. Ciò comporta qualche criticità legata alla temperatura degli ambienti, soprattutto nei mesi estivi. Il plesso Rodari non è fornito di ascensore. Le risorse economiche provenienti dal Comune di Torino, per la piccola manutenzione, sono poco significative e gli interventi di manutenzione ordinaria non sono tempestivi e talora determinano situazioni di disagio. La riduzione dei fondi per l'esternalizzazione dei servizi di pulizia conseguenti alla convenzione Consip hanno condizionato la qualità del servizio erogato.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOEE01400B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOEE01400B 83 91,2 8 8,8 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOEE01400B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOEE01400B
35-44 %
N°
45-54 %
N°
8
9,6
28
33,7
55+ %
N°
33
39,8
Totale %
TOTALE
14
16,9
100,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
990
4,4
4.517
20,2
8.350
37,3
8.515
38,1
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: TOEE01400B prodotto il :14/09/2015 19:31:16 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOEE01400B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOEE01400B 36,5 63,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TOEE01400B - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
Istituto:TOEE01400B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 8,0 8 10,7 26 34,7 2.385 4.955 80.068
11,7 12,3 21,1
4.860 9.504 99.999
23,9 23,6 26,3
4.520 8.713 99.999
22,3 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 35
46,7
8.547 17.107 99.999
42,1 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TORINO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
243 474 7.359
%
N° 83,2 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
48 113 1.143
%
N° 16,4 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 0,3 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TOEE01400B
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5
Situazione della scuola: TOEE01400B
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente scolastico è di ruolo, è presente nella scuola dal 2012 e ha rinnovato per altri tre anni il proprio incarico. Il 91.2 % dei docenti è a TEMPO INDETERMINATO (+8.7% sulla percentuale del Piemonte). Ciò garantisce professionalità e continuità nella progettazione. Pochissimi i trasferimenti. Il personale a tempo determinato è meno della metà rispetto alla media piemontese. Il personale è giovane in confronto con la realtà torinese: 43,3% delle docenti ha un'età compresa entro i 44 anni (media cittadina 24,6%). 1/3 delle docenti è laureato (oltre a scienze della formazione, il 3% ha una laurea in lingue, il 4% in psicologia, il 5% in lettere, l’1% in giurisprudenza, l’1% in farmacia). Il 3% ha certificazioni linguistiche, il 5% certificazioni informatiche, il 2% un master, il 3% abilitazione per l’insegnamento anche alla scuola secondaria di II grado. Gli anni di servizio prestati nella scuola denotano grande stabilità: il 34.7% è nella scuola da 6-10 anni, rispetto al 22.3% di Torino;il 46.7 % è nella scuola da oltre 10 anni; dalle rilevazione interne risulta che il 38% è in servizio presso la scuola da 10-20 anni, il 16% da 20-30 anni e il 15% da oltre 30 anni. Le rilevazioni interne indicano che anche i Collaboratori scolastici sono a tempo indeterminato (10 su 11) e sono stabili nella scuola. Il personale amministrativo è a tempo indeterminato (6 su 7) , con stabilità nella sede di servizio. Vi è la presenza di esternalizzazione dei servizi di pulizia
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Con la Convenzione Consip del 2014 i servizi esternalizzati di pulizia hanno subito un taglio di fondi, rendendo difficile mantenere la qualità del servizio. Vi è disomogeneità di genere tra i docenti: le docenti sono l’98% per cento; i docenti il 2%. La decurtazione dei collaboratori scolastici, in presenza di esternalizzazione dei servizi di pulizia, diminuisce le risorse per l’assistenza degli allievi HC.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE01400B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
229
100,0
199
100,0
196
99,5
192
100,0
196
99,0
TORINO
19.986
98,4
19.891
98,7
19.900
98,9
19.756
99,0
19.897
98,9
PIEMONTE
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE01400B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TORINO
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE01400B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,4
3
1,5
3
1,5
3
1,6
1
0,5
TORINO
352
1,8
364
1,8
297
1,5
339
1,7
221
1,1
PIEMONTE
715
1,9
703
1,9
594
1,6
602
1,6
437
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOEE01400B
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,5
-
0,0
-
0,0
1
0,5
- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia
610
3,1
507
2,6
436
2,2
453
2,3
306
1,5
1.227
3,3
1.011
2,7
889
2,4
888
2,4
631
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli allievi sono stati ammessi alla classe successiva nel presente anno scolastico; nessun allievo ha abbandonato gli studi nel corso dell’anno (Tab.2.1.b.1). I criteri di nonammissione all’anno successivo sono deliberati e condivisi dal Collegio dei docenti e tengono conto delle specificità psicoevolutive degli allievi della scuola primaria. I trasferimenti in uscita sono rarissimi (v.Tab2.1.b.) e sono dovuti a mutamento di residenza delle famiglie; quelli in entrata sono inferiori alla media torinese: la popolazione scolastica è stabile. Gli esiti degli scrutini finali evidenziano che il 35% degli allievi consegue risultati di eccellenza (10/9 nelle valutazioni assegnate) il 53% risultati buoni (8/7). Le eccellenze sono omogeneamente diffuse nelle diverse interclassi e classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 12% degli allievi consegue risultati di apprendimento sufficienti; si rileva in rari casi una presenza maggiore di allievi con livello di apprendimento sufficiente in alcune classi, in cui sono emerse criticità particolari (presenza superiore alla media di allievi con DSA, situazioni di disagio famigliare emerse nel corso del quinquennio). Degli allievi con risultati di apprendimento solo sufficienti, il 40% circa sono con DSA/BES. I risultati di livello basso in prima e seconda riguardano principalmente la lingua italiana, mentre a partire dalla terza riguardano principalmente la matematica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde allievi nel passaggio tra un anno e l’altro e accoglie allievi provenienti da altre scuole, curandone l’inserimento e il raccordo con gli istituti di provenienza al fine di sostenerne il successo formativo. I criteri di non-ammissione all'anno successivo sono deliberati e condivisi dal Collegio dei docenti e tengono conto delle specificità psico-evolutive degli allievi della scuola primaria. Vengono somministrati all'inizio dell'anno scolastico test d’ingresso che consentono di evidenziare criticità nel livello di apprendimento e/o nell'adeguatezza delle competenze e di intervenire con tempestività nell'affrontarle. La somministrazione delle due prove comuni a tutte le classi consente di valutare l’omogeneità dei livelli di apprendimento all'interno della scuola, al fine di garantire pari opportunità ed equità nell'esercizio del diritto all'istruzione-formazione degli allievi. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una presenza di risultati eccellenti per il 35% degli allievi; buoni per il 53% degli allievi; il 12% di allievi consegue risultati di livello basso, ma comunque, sufficiente: la scuola promuove azioni finalizzate al miglioramento dei risultati di questo gruppo si allievi, che potrebbero essere ulteriormente potenziate.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOEE01401C II A
4
3
2
6
9
4
8
3
2
5
TOEE01401C II B
7
2
4
3
7
3
6
3
3
8
TOEE01401C II C
1
0
3
6
13
2
4
4
6
8
TOEE01401C II D
6
2
4
5
8
7
5
5
3
5
TOEE01404G II E
6
2
3
4
10
4
4
2
10
5
TOEE01404G II F
3
1
3
4
12
4
3
4
3
9
TOEE01404G II G
4
3
2
2
12
4
2
4
4
9
TOEE01404G II H
1 % studenti Livello 1
3 % studenti Livello 2
1 % studenti Livello 3
4 % studenti Livello 4
16 % studenti Livello 5
2 % studenti Livello 1
4 % studenti Livello 2
2 % studenti Livello 3
8 % studenti Livello 4
9 % studenti Livello 5
TOEE01400B
16,8
8,4
11,5
17,8
45,5
15,8
18,9
14,2
20,5
30,5
Piemonte
22,4
11,9
12,8
17,4
35,5
21,9
20,9
12,2
17,1
27,8
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOEE01401C VA
1
3
3
2
4
1
3
3
1
5
TOEE01401C VB
1
2
3
8
5
1
1
4
4
10
TOEE01401C VC
1
4
6
1
11
0
5
3
5
10
TOEE01401C VD
1
2
3
6
5
1
6
3
1
6
TOEE01401C VI
4
3
3
8
4
2
3
8
5
5
TOEE01404G VE
0
5
2
5
8
2
3
3
7
5
TOEE01404G VF
1
3
5
3
9
0
3
6
7
4
TOEE01404G VG
0
2
7
7
8
0
2
3
7
11
TOEE01404G VH
2 % studenti Livello 1
TOEE01400B
2 % studenti Livello 2
4 % studenti Livello 3
4 % studenti Livello 4
8 % studenti Livello 5
4 % studenti Livello 1
2 % studenti Livello 2
4 % studenti Livello 3
4 % studenti Livello 4
5 % studenti Livello 5
6,1
14,5
20,1
24,6
34,6
6,2
15,7
20,8
23,0
34,3
Piemonte
18,3
19,7
18,0
20,1
24,0
17,5
19,5
19,4
20,6
23,0
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOEE01400B 6,6 93,4 3,5 96,5 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOEE01400B 3,2 96,8 8,9 91,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Italiano: punteggio scuola +3 % per le II e +7.2 per le V sulle 200 scuole con ESCS simile con propensione al cheating irrisoria. Punteggio omogeneo tra i due plessi. Varianza tra le classi inferiore a quella italiana (6.6% a fronte del 10.6% in II, 3.2 su 8.7 in V). % livello di apprendimento degli allievi con cittadinanza non italiana, sia S1 sia S2, superiore alla media del Nord-Ovest in II e in V. Livelli di apprendimento inferiori al Piemonte sui livelli bassi 1 e 2 e significativamente superiori sul livello alto 5. Matematica: punteggio della scuola +1.1 per le II e +6.7 per le V sulle 200 scuole con simile ESCS con una propensione al cheating irrisoria. Il punteggio è omogeneo tra i 2 plessi (plesso Collodi 57.79; plesso Rodari 60.92 in II, 70.6, 70.8 in V). Per gli alunni con cittadinanza non italiana i livelli di apprendimento sono superiori al Piemonte. % livelli di apprendimento nettamente inferiore al Piemonte sui livelli bassi 1 (15.8 su 21.9 in II e 6.2. su 17.5 in V) e 2 ( 18.9 rispetto al 20.9 in II e 15.7. su 19.5 in V) e significativamente superiori sui livelli alti 4 (20.5 su 17.1 in II e 23.0 su 20.6 in V) e 5 (30.5. rispetto a 27.8 e 34.3 su 23.0 per le V). La varianza dentro le classi è superiore a quella italiana per la presenza di un alto numero di eccellenze e per i criteri adottati nella formazione classi, mirati a costituire classi di composizione eterogenea.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché la varianza tra le classi sia inferiore a quella nazionale e le classi di livello più basso siano comunque superiori o in linea con la media nazionale, si rilevano differenze tra le classi, dovute a diversi fattori: assenza di continuità didattica, significativa presenza di alunni con DSA e BES non prevedibile al momento della formazione delle classi prime; contesto socioculturale medio-basso delle famiglie, differenti pratiche didattiche.
Rubrica di Valutazione
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Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola, alle prove INVALSI, è superiore a quello delle scuole con background socioeconomico e culturale simile e presenta una bassissima tendenza al cheating. Questa situazione si presenta con continuità negli ultimi anni. La varianza tra le classi in italiano e matematica è inferiore a quella media italiana. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica si discostano in rari e motivati casi da quelli medi della scuola. Gli allievi collocati in livelli di apprendimento medio-alto costituiscono sia per le II che per le V la maggioranza del totale. La quota degli studenti collocata nei livelli 1 (basso) e 2 (medio basso) in italiano e matematica è significativamente inferiore alla media nazionale. La varianza tra le classi è inferiore a quella nazionale. La varianza entro le classi (eterogeneità all'interno dei gruppi classe) è dovuta da un lato, all'alto numero di risultati eccellenti degli allievi negli apprendimenti, dall'altro ai criteri adottati nella formazione classi, miranti alla costituzione di classi con gruppi di livello non omogenei, che evitano la presenza di concentrazione di casi critici o di eccellenza nei singoli gruppi-classe.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze sociali e civiche, in relazione al rispetto delle regole (v Reg.d’Istituto sul sito),alla capacità di istituire rapporti positivi dentro la comunità scolastica, allo spirito di collaborazione solidale, al rispetto delle persone e dei beni della scuola, alla disponibilità alla partecipazione e al dialogo educativo (v. indicatori per la valutazione del comportamento).Progetta azioni e percorsi volti allo sviluppo di queste competenze. Esprime la valutazione,in itinere, nel quotidiano dialogo educativo docente-allievo,volto a suscitare consapevolezza e autoregolamentazione del comportamento nel concreto delle situazioni vissute; nei colloqui con le famiglie, al fine di esercitare la corresponsabilità e l’alleanza educativa con i genitori, fondamentale per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza; periodicamente, attraverso l’assegnazione del voto di condotta in base ai criteri deliberati dal Collegio dei Docenti, condivisi e illustrati alle assemblee dei genitori. Le competenze di autonomia, spirito di iniziativa, capacità di autoregolamentazione sono definite, osservate e descritte nel giudizio sintetico del Documento di valutazione, attraverso rubriche valutative condivise in interclasse e sono comprese nei criteri di valutazione delle singole discipline (v. sezione valutazione).Gli allievi conseguono un livello molto buono di competenze di cittadinanza (v.dati valutazione del comportamento e Cittadinanza e Costituzione).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In percentuale molto bassa, permangono casi di competenze sociali e civiche solo discrete, anche se non preoccupanti. Esse si presentano, generalmente, in presenza di una fragilità nella corresponsabilità con le famiglie. Questi casi tuttavia diminuiscono progressivamente nel corso del quinquennio. Sarebbe opportuno raccogliere in una rubrica valutativa unificata indicatori e descrittori delle competenze chiave e di cittadinanza, presenti in diversi documenti formalizzati e nella cultura implicita della scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 24
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le evidenze risultanti dai dati raccolti e dalle analisi condotte indicano che il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è elevato in entrambi i plessi e in tutte le classi , come mostra in particolare la rilevazione delle valutazioni ad esse relative. Ciò evidenzia l’orientamento ormai consolidato dei docenti, sostenuti e motivati dalla Dirigente Scolastica, a considerare fondamentali tali competenze per il successo formativo degli allievi, a breve e lungo termine, e quindi ad utilizzare buone pratiche pedagogico-didattiche sia implicite sia formalizzate. C'è un'adeguata e positiva condivisione dei valori educativi con le famiglie, coltivata attraverso il dialogo permanente e aperto con esse, da parte sia del corpo docente sia della Dirigente scolastica. In alcune classi le competenze civiche e sociali presentano un livello ottimale, mentre le poche criticità fisiologiche risultano disseminate e comunque non concentrate in particolari classi o sezioni. Le criticità di comportamento, benché non preoccupanti, devono comunque essere affrontate e corrette con una maggiore attenzione. La scuola utilizza criteri comuni per la valutazione del comportamento e molteplici strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. Ciò sicuramente fonda l'omogeneità dell’acquisizione delle competenze in oggetto da parte degli allievi. La maggior parte degli allievi consegue inoltre una adeguata autonomia nell'organizzazione del lavoro e nell'autoregolazione dell’apprendimento, come è evidenziato dai giudizi sintetici e dagli indicatori presenti nei criteri di valutazione delle singole discipline, poiché le competenze chiave e di cittadinanza sono considerate dalla comunità scolastica trasversali e fondamentali in ogni attività didattica proposta.
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pagina 25
2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, essendo una direzione didattica, svolge un progetto Sarebbe opportuno rendere l'analisi degli esiti a distanza più di verticalità con la secondaria di primo grado. In autunno, dopo approfondita, con rubriche di osservazione strutturate, per le prove di ingresso effettuate dalla scuola secondaria di I grado migliorare la retroazione per i casi di esiti non positivi. dove confluisce la quasi totalità degli allievi delle quinte, sono previsti incontri tra le docenti delle ex classi V con le docenti della I secondaria di I grado al fine di monitorare i risultati e l’andamento scolastico degli ex allievi, per verificarne l’inserimento e per una retroazione sulla didattica ed insieme una valutazione sui risultati a distanza. Al termine dell'anno si provvede ad una rilevazione statistica degli esiti finali del primo anno. Per il 2015 i dati raccolti (v. indicatori della scuola) indicano una presenza pari al 10.92% degli allievi collocati in fascia di eccellenza; pari al 15.84 % degli allievi collocati in fascia bassa; i non ammessi alla classe II sono pari all'1.09%.Gli esiti a distanza confermano mediamente i livelli di competenza espressi nella valutazione in uscita dalla scuola primaria. I casi di non ammissione alla II classe della secondaria di primo grado presentavano già elementi di criticità al termine della scuola primaria. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, come direzione didattica, ha in atto un progetto sulla verticalità/continuità scolastica finalizzato al successo formativo, svolto in particolare con la scuola secondaria di I grado "Piero Calamandrei", a cui si iscrive la quasi totalità degli allievi. I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono nella media molto positivi: l'83,05 % degli allievi ha conseguito nella classe prima della scuola secondaria di primo grado nell'a.s. 2014/15 una valutazione finale di livello medio-alto, con il 10,92 di eccellenze. Tali valutazioni confermano, in linea di massima, quelle espresse al termine della scuola primaria; i rarissimi casi di non ammissione alla classe successiva presentavano già criticità nel livello di apprendimento al termine della primaria; le eccellenze confermano il livello di apprendimento conseguito al termine della primaria. Non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo, né criticità nel comportamento.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOEE01400B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOEE01400B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE01400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
89,7
89,3
Si
89,8
89,7
89
Si
79,1
83,5
85
No
79,7
81,9
83,4
No
76,3
78,6
81,3
No
45,2
48,1
57,9
Si
75,7
75,9
80,7
Si
27,7
25,7
29,3
No
16,4
13,2
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti una Funzione strumentale e una Commissione che coordinano l’offerta formativa. Il curricolo d’Istituto è stato ridefinito a partire dalle IN12, collegialmente, per interclasse e per dipartimento (VERBALI E CURRICOLO PUBBLICATO SUL SITO) e attraverso la partecipazione alle azioni di sostegno proposte dall’USR Piemonte, con la collaborazione dell’Avimes e con la costituzione di una rete di scuole che ha attivato un progetto sperimentale (Argomentare a righe e a quadretti a.s. 13-14, presentato e messo a disposizione di tutto il Collegio). Il curricolo è ben strutturato in particolare per matematica, italiano e inglese. La scuola ha una ricca progettazione integrativa, organizzata per aree progettuali (area espressiva, area dell'inclusività, area delle nuove tecnologie, area del successo formativo,area dell’ educazione alla cittadinanza (tabella dei progetti allegata al POF), che prevede attività laboratoriali da svolgersi in classe o sul territorio, con l’eventuale presenza di esperti. La scuola si colloca, per quanto riguarda la presenza di aspetti relativi all'elaborazione del curricolo, su un livello medio-alto (fonte Invalsi). Dal questionario dei genitori si rileva che il 90% è soddisfatto della programmazione didattica, dei progetti integrativi, degli eventi e delle uscite sul territorio proposte e attivate; dal quest alunni si rileva che il 98,7% degli alunni ritiene di imparare cose importanti e utili.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta un curricolo che sarebbe opportuno migliorare per quanto riguarda le scienze e le competenze trasversali. Va inoltre rafforzato il curricolo verticale. Sarebbe utile esplicitare un curricolo (implicito nelle pratiche educative presenti) che definisca con più precisione e in modo formalizzato le competenze da acquisire anno per anno e quelle da sviluppare con i progetti di ampliamento dell’offerta formativa. Sarebbe opportuno dedicare una Funzione strumentale all'area pedagogico-didattica.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOEE01400B
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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pagina 30
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE01400B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE01400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,4
83,2
81,4
Si
69,5
70,8
71,2
Si
97,7
90,5
86,4
Si
76,3
73,5
64,1
Si
63,3
64,6
57,4
Si
69,5
73,5
82,3
Si
62,7
60,8
58,6
Si
42,4
40
42,2
No
9,6
8,1
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si colloca ad un livello alto per quanto riguarda la progettazione didattica (fonte:Invalsi, quest.scuola) grazie alla presenza di dipartimenti per la progettazione didattica in italiano, matematica e inglese; effettua una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e classi parallele e analizza, rivede ed adotta le scelte operate collegialmente, per interclasse, dipartimento, ambito e collegio dei docenti (v. quest. scuola). Utilizza modelli comuni per la progettazione didattica (v.schede progetto e programmazione di istituto: sito); progetta itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (v. Piano dell’inclusività sezione Inclusione); progetta moduli e unità didattiche per il recupero delle competenze (piano GLI) e per il potenziamento delle stesse (partecipazione a concorsi esterni e attività specifiche: giornalino d’Istituto, tutoring). Relativamente ai compiti assegnati a casa, dai questionari di percezione, si rileva che il 70% degli alunni ritiene che non siano eccessivi, e l’80% dei genitori li ritengono sostenibili nella quantità e coerenti con la progettazione didattica; il 75% dei genitori percepisce che l’utilizzo delle nuove tecnologie sia abituale nella didattica e l’80% degli allievi rileva l’utilizzo delle TIC nella didattica. La progettazione annuale è comunicata ai rappresentanti dei genitori dalla D.S. e dallo staff in una apposita riunione di inizio anno (ottobre) e verificata nei consigli di interclasse di maggio.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività progettate non sempre sono adeguatamente documentate e archiviate dalle docenti. Ciò rende meno efficace la disseminazione, l'esportazione e le possibilità di aggiornamento tra pari e di accoglienza orientativa dei nuovi docenti nella scuola. Sarebbe opportuno definire procedure per l’archiviazione dei materiali prodotti e la documentazione delle buone pratiche.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8
Validi
Situazione della scuola: TOEE01400B
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
34,5
27,8
18,9
45,2
41,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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pagina 32
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOEE01400B
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5
Riferimento Nazionale % 36,9
29,4
22,2
15,6
59,3
51,4
47,5
Situazione della scuola: TOEE01400B
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli studenti è adeguata e garantisce equità ed omogeneità (fonte Invalsi): vi è la presenza di prove strutturate comuni in ingresso, in itinere e finali nei principali ambiti disciplinari (italiano, matematica, inglese), per i quali nelle interclassi sono definiti specifici criteri di correzione e valutazione. Sono presenti criteri di valutazione comuni deliberati dal Collegio dei docenti. A seguito della valutazione sono previsti interventi di recupero, consolidamento e potenziamento, con attività in classe su gruppi di livello. Dal quest. Genitori si rileva che il 79,2% percepisce chiara (ossia trasparente) e il 14.1 % abbastanza chiara la valutazione. Per il 94.5% dei genitori il colloquio con le docenti, in cui è possibile motivare più dettagliatamente la valutazione, è percepito come ulteriormente chiarificatore; per l’88% dei genitori la valutazione è un momento importante per l’orientamento e il miglioramento del proprio figlio. Da Quest.alunni si evince che il 91,8 degli alunni si sente valutato in modo giusto e il 94,1% si sente sostenuto nel comprendere gli errori; l’82.5% si sente incoraggiato ad autovalutarsi. Dal quest. docenti si rileva che più del 90% delle docenti individua e utilizza con sicurezza i descrittori condivisi e utilizza implicite modalità di diversificazione degli strumenti di descrizione e osservazione delle competenze e delle attività metacognitive.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati formalizzati criteri di osservazione-descrizione delle competenze; non sono state formalizzate, benché implicitamente utilizzate, prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. Dal Questionario docenti risulta che più del 90% delle docenti utilizza implicite modalità di diversificazione degli strumenti di descrizione e osservazione delle competenze e delle attività metacognitive. Tali strumenti tuttavia non sono stati definiti e adottati in modo condiviso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TOEE01400B prodotto il :14/09/2015 19:31:16
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 35
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo d’Istituto è stato ridefinito a partire dalle IN12, collegialmente, per interclasse e per dipartimento e attraverso la partecipazione alle azioni di sostegno proposte dall'USR Piemonte e con la collaborazione dell’Avimes. Tiene conto delle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi dell’utenza, espressi negli organi collegiali. Gli aspetti di elaborazione del curricolo risultano medio-alti (fonte Invalsi); l’offerta formativa integrativa è coerente con le priorità del POF e definisce le proprie finalità. Sono presenti dipartimenti disciplinari, referenti e gruppi di lavoro sulla didattica e sulla valutazione che condividono sistematicamente la progettazione, il riesame delle scelte operate ed eventuali correzioni. E’ presente una progettazione comune per classi parallele. Il livello della progettazione didattica è alto (fonte Invalsi), ma va approfondito sulle competenze. Curricolo e progettazione didattica sono percepiti dall'utenza in modo molto positivo (quest. Genitori). La scuola ha utilizzato forme di certificazione delle competenze, definite a livello di istituto e, da quest’anno, ha accolto il modello sperimentale proposto dal MIUR, al fine di attivare un percorso di riflessione e innovazione che conduca a una definizione formalizzata delle competenze da conseguire al termine di ogni anno e alla produzione di rubriche valutative da proporre al Collegio per un utilizzo condiviso. La valutazione si fonda su criteri comuni, deliberati dal Collegio e comunicati alle famiglie. Sono previste prove comuni, sia in ingresso, sia bimestrali, per verificare in modo oggettivo e condiviso gli obiettivi raggiunti e, dopo una riflessione sugli esiti, ri-orientare l’attività didattica, al fine di garantire il successo formativo di ogni allievo. L’utenza ha espresso, attraverso i Questionari genitori e alunni un giudizio positivo sull'impostazione didattica della scuola e sulla valutazione, ritenuta trasparente ed utile per gli allievi.
SNV - Scuola: TOEE01400B prodotto il :14/09/2015 19:31:16
pagina 36
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: TOEE01400B
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
SNV - Scuola: TOEE01400B prodotto il :14/09/2015 19:31:16
pagina 37
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE01400B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOEE01400B modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
28,2
31,1
52,4
Si
78,0
77,6
62,4
No
1,1
1,6
1,6
No
15,8
13,8
13,9
No
10,2
10,5
10,4
SNV - Scuola: TOEE01400B prodotto il :14/09/2015 19:31:16
pagina 38
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOEE01400B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOEE01400B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
13
21,6
38,3
Si
94,9
94,3
89,8
No
1,1
2,7
1,9
No
11,3
8,4
8,5
No
0,6
0,3
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti 8 corsi a tempo pieno e uno a tempo normale, articolati in unità orarie di 60 minuti (76.8% delle scuole della Provincia); 2 ore settimanali sono svolte nel laboratorio di informatica o nelle aule LIM, 2 ore nelle palestre; è previsto un intervallo di ricreazione (10.30-11) e un tempo mensa+ricreazione(12.30-14.30).L’ampliamento dell’offerta formativa è in orario curricolare per le attività rivolte alle classi ed extracurricolare per le attività facoltative (sport, canto corale, corsi di lingua inglese, banda d’Istituto). Gli interventi di recupero/potenziamento sono svolti in orario curricolare (94.9% Prov. Di Torino) con la compresenza di due insegnanti, quando possibile, lavoro su gruppi di livello e contemporanee attività di potenziamento. L’organizzazione oraria è finalizzata ad avere a disposizione tempi distesi, favorevoli all’apprendimento e al benessere psico-fisico degli allievi. Sono presenti 2 laboratori di informatica, 1 linguistico, 1 artistico, 3 aule LIM, una Biblioteca con 3000 volumi con docente-bibliotecaria, 4 palestre, una sala teatro; essi sono affidati ad un responsabile, nominato dalla Dirigente scolastica, in base alle competenze evidenziate, che ne cura gli orari di frequenza per garantire pari opportunità di fruizione da parte di tutte le classi, monitora lo stato dei supporti didattici e delle necessità di aggiornamento o implementazione. In ogni aula è presente un PC per attività di classe e il registro elettronico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano come criticità la scarsità di LIM (7) e la qualità dei PC. Permane la necessità, non supportata da risorse finanziarie, di rinnovare il parco PC (il rapporto Lim-allievo nel plesso Collodi è di 0,007, quello PC-allievo 0.06 – pari a 34 PC e 4 Lim). Nel plesso Rodari il rapporto PC-allievi è di 0,18 - per la presenza di due Classi 2.0 - e quello LIM allievo è di 0.006 pari a 70 PC e 3 LIM). Si rileva l'esigenza di potenziare la rete wireless e di rinnovare e potenziare il parco informatico.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOEE01400B prodotto il :14/09/2015 19:31:16
Metodologicamente, si alternano attività frontali e laboratoriali (impianto e cura dell’orto e del giardino d’istituto, legato alla didattica sperimentale delle scienze, laboratori di espressione artistica, preparazione delle feste d’Istituto), attività di cooperative learning e di peer education, attività per gruppi di livello; sono presenti attività per classi aperte nel caso di alunni con bisogni educativi speciali o per attività di istituto (coro d’Istituto, Giornalino d’Istituto). Si sperimentano didattiche innovative fondate sulle TIC (coordinate da una Funzione strumentale e da una Commissione) nelle 2 classi 2.0, con ricadute sull'intero istituto; sulla Philosophy for children, sperimentata in 3 classi del plesso Rodari; sull'argomentazione in italiano e matematica, in ottica verticale. La presenza di 4 palestre attrezzate in sicurezza consente di dare qualificato spazio all'educazione fisica con la partecipazione a progettipilota coordinati da una Funzione strumentale. La Dirigente scolastica promuove e sostiene l’innovazione didattica e la disseminazione presso tutto il corpo docenti delle metodologie che si rivelano più rispondenti alle esigenze formative dell’utenza. Le docenti sono esse stesse promotrici di innovazione didattica e di formazione tra pari. Dal Quest. Alunni emerge che il 79.1% usa il PC durante il tempo scuola il 43.7% utilizza la LIM. Il parco informatico presente è utilizzato dalle docenti in modo ottimale .
Subarea: Dimensione relazionale
pagina 39
Dal Quest. Alunni si ricava che il 53.9% degli alunni non si percepisce coinvolto in attività di gruppo. Una percentuale, fisiologica, delle docenti presenta resistenza all'innovazione didattica. Si ritiene opportuna una maggiore condivisione delle didattiche innovative, sperimentate da gruppi di docenti.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOEE01400B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01400B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TOEE01400B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01400B % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOEE01400B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01400B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive 29 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 29 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOEE01400B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01400B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,1 33 34,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La dimensione relazionale è curata da parte di tutto il personale. Le regole di comportamento e il Regolamento di disciplina, riportato sul Diario personale degli allievi, sono illustrati nelle classi dalle docenti e ai genitori dalla Dirigente. Non vi sono atti vandalici, bullismo, furti, comportamenti violenti. I lievi episodi problematici sono rilevati e sono affrontati con azioni educative e di riflessione nelle classi; con il coinvolgimento costruttivo delle famiglie; con interventi formali lievi (nota disciplinare sul diario personale e di classe) e con interventi educativi effettuati direttamente della Dirigente Scolastica, volti a sottolineare la centralità del rispetto delle regole. Si coltiva la consapevolezza dei valori che animano le regole di comportamento (responsabilità personale, rispetto dell’altro, del bene comune, spirito di collaborazione), anche con didattiche e progetti di portata traversale e riflessiva (progetti di educazione alla cittadinanza) che prevengano i conflitti. Il 90.7% dei genitori condivide le regole di comportamento proposte dalla scuola e l’84.3% ritiene importanti i Regolamenti di Istituto ed è soddisfatta della relazione con le insegnanti, della chiarezza e tempestività delle comunicazioni (Quest. Genitori). La Dirigente presidia la comunicazione attraverso il sito e il rapporto costante con i rappresentanti di classe attraverso mailing-list. Il 97.7% degli allievi si trova bene con le docenti e il 93.4% con i compagni.
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Il 15.7% dei genitori non ritiene i regolamenti significativi e il 10% circa non condivide le regole di comportamento proposte dalla scuola: è opportuno ascoltarne ed approfondirne le motivazioni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola cura e sviluppa l’ambiente di apprendimento sia dal punto di vista dell’organizzazione di tempi distesi favorevoli e rispondenti alle esigenze della fase psico-evolutiva propria degli allievi, sia dal punto di vista degli spazi che vedono la presenza di numerosi laboratori (informatici, artistici, linguistici), 4 palestre, una biblioteca, una sala teatro,gestiti da un responsabile e utilizzati con frequenza elevata e da tutte le classi. Risultano tuttavia opportune l'implementazione ed il rinnovamento del parco informatico, già intrapreso. La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative (classi 2.0, Philosophy for children, peer education, cooperative learning, buone pratiche di didattica trasversale argomentativa) presidiate dalla Dirigente, volte ad adeguare l’insegnamento-apprendimento alla società della conoscenza. Si riscontrano resistenze all'innovazione, da parte di una piccola percentuale delle docenti. Gli allievi utilizzano le nuove tecnologie, benché si senta l’esigenza di diffondere la media education; lavorano in gruppo, anche se non in modo uniforme tra le classi; realizzano progetti nella quotidianità delle attività in classe, sono coinvolti in attività didattiche non frontali. La scuola promuove con forza le competenze trasversali volte al riconoscimento e all'interiorizzazione dei valori di convivenza civile, dedicando alle attività ad esse finalizzate tempi specifici a cui gli allievi partecipano con entusiasmo e motivazione. Le regole di comportamento sono ben definite, condivise e comunicate all'intera comunità scolastica (fonte: Quest. Genitori, quest. Alunni). La scuola non rileva particolari criticità comportamentali; lievi criticità sono affrontate con interventi educativi tempestivi, che coinvolgono, in alleanza educativa le famiglie, per sostenere la maturazione del senso di responsabilità e l’assunzione di consapevolezza relazionale, in un’ottica di prevenzione di conflitti e di situazioni patologiche.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: TOEE01400B
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,9
5,6
13,5
33,2
44,5
61,2
62,9
49,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’inclusione è coordinata da una Funzione strumentale e 2 Commissioni; è perseguita potenziando gli aspetti positivi di ognuno, sensibilizzando il gruppo classe alla diversità come risorsa, personalizzando ed adattando gli obiettivi di programmazione alle caratteristiche di ciascun allievo e collaborando con le famiglie. Nella formazione-classi si pone attenzione alla tipologia di disabilità, alle competenze/esperienze del team e alla sua motivazione all'accoglienza degli allievi. E’ presente una griglia condivisa per l’assegnazione delle ore di sostegno. E’ presente una Commissione composta dagli insegnanti di sostegno, un docente per ogni interclasse e classe in cui è presente un allievo HC, un genitore e la Dirigente. Vi è una Commissione che coordina le attività finalizzate ai DSA e BES: sportelli d’ascolto/consulenza per i genitori e per i docenti su problematiche emotivo-motivazionali e sui DSA; progetti di studio assistito; monitoraggio sistematico per l’identificazione precoce dei DSA; utilizzo di un monte ore ricavato dalle ore a disposizione della scuola e dal Fondo d’Istituto destinato agli allievi con BES e DSA per interventi temporanei di sostegno. E’ presente una Commissione per l’inserimento degli alunni stranieri che opera in sinergia con il territorio; la percezione delle attività svolte dalla scuola è positiva; l’89.4% dei genitori rileva l’impegno della scuola all'integrazione di tutti (quest.genitori).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ridotto numero delle risorse di sostegno a favore degli alunni HC o con DSA e BES. Presenza di barriere architettoniche interne alla scuola che limitano la mobilità degli alunni con disabilità motoria (plesso Rodari). Difficoltà nel desumere, per gli alunni neo-iscritti, dalla documentazione presentata, informazioni sufficientemente utili a prevedere eventuali BES per l’anno scolastico successivo. Ridotto numero di assistenti e insufficiente budget di ore di sostegno per gli allievi HC. Bassa partecipazione ai percorsi di formazione specifica per i docenti curricolari in materia di disabilità e/o di didattica inclusiva.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE01400B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE01400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
98,9
95,7
92,1
No
53,7
48,6
36
Si No No No
13,6 6,2 13,6 9
11,4 11,1 9,7 9,7
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
14,7
14,9
14,5
No
26,6
23,8
21
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE01400B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE01400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
83,6
82,4
76,9
No
24,3
24,3
21,9
Si
16,9
17,3
25,3
Si
24,9
26,8
36,9
No
8,5
8,6
14,8
No
51,4
53,2
52,9
Si
23,2
23,8
40,7
No
7,3
6,8
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I team identificano le difficoltà di apprendimento tempestivamente, predispongono interventi di recupero mirati sulla programmazione svolta, in tempi brevi, per non interrompere la continuità dell’apprendimento. Le difficoltà sono comunicate alle famiglie sia con colloqui individuali in ogni momento dell’anno, sia con i colloqui previsti dal Piano delle Attività, sia con apposite comunicazioni scritte che identificano le difficoltà più gravi. Quest.genitori:89% dichiara di essere informato sulle difficoltà-progressi dei figli.Le attività di recupero sono svolte in gruppi di livello all'interno delle classi, se possibile, con la compresenza di due docenti con attività a coppie, a piccoli gruppi, individualizzate; con attività di sportello rivolte ai genitori per orientarli nell'aiutare i figli in difficoltà e con lo studio assistito pomeridiano per gli allievi che non hanno il supporto genitoriale, affidato ad un’associazione qualificata, che opera in sinergia con le docenti (presente solo nel 14.7% della Provincia). Le attività di potenziamento sono svolte per lo più nell’orario curricolare (nell'83.6% della Provincia di Torino) con la partecipazione a gare o competizioni interne o esterne alla scuola e attraverso la partecipazione a progetti in orario extracurricolare. Per realizzare attività di recupero e potenziamento, la didattica è orientata a un approccio di tipo esperienziale che valorizza i diversi stili di apprendimento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe utile elaborare e formalizzare griglie di analisi sulle difficoltà di apprendimento più diffuse e strumenti di monitoraggio sull'efficacia degli interventi. Tali strumenti sono implicitamente utilizzati a livello dei singoli team, ma non sono formalizzati. Sarebbe utile elaborare format per documentare i colloqui con i genitori e gli impegni condivisi, come diario di bordo dei rapporti scuola-famiglia. Sarebbe utile condividere moduli e-o attività di potenziamento per interclasse, per evitare che essi siano lasciati all'iniziativa dei singoli team. Sarebbe utile potenziare la progettazione di attività per gli allievi che manifestano particolari “eccellenze”.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività di inclusione coinvolgono docenti curricolari e di sostegno, genitori, esperti, associazioni, Enti locali ed Enti di formazione. Vi sono docenti interni con specifiche competenze professionali emergenti dal curriculum. L’intero gruppo dei pari è soggetto delle attività di inclusione. La progettazione delle attività didattiche proposte avviene in modo condiviso, attraverso l'operato di due Commissioni e con il coordinamento di una Funzione strumentale: esse sono di alta qualità. Gli obiettivi proposti per gli allievi che presentano l’esigenza di particolari pratiche inclusive sono, nella maggior parte dei casi, monitorati in itinere ed eventualmente ridefiniti. La scuola promuove efficacemente il rispetto e la valorizzazione delle diversità, sia all'interno delle classi, sia presso le famiglie, coinvolgendo ogni allievo nelle attività progettate. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi è ben strutturata e diffusa a livello di scuola; identifica e raggiunge con tempestività, gli allievi che ne hanno necessità ed è comunicata alle famiglie; ma potrebbe essere implementata utilizzando maggiore flessibilità, maggior investimento di risorse, elaborando griglie di analisi sulle difficoltà di apprendimento più diffuse e strumenti di monitoraggio sull'efficacia degli interventi. Tali strumenti sono implicitamente utilizzati a livello dei singoli team, ma non sempre formalizzati a livello di Istituto.
SNV - Scuola: TOEE01400B prodotto il :14/09/2015 19:31:16
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE01400B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOEE01400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
98,3
98,6
97,5
Si
76,3
79,2
75,8
Si
98,9
98,9
95,7
Si
65,5
63,8
60,8
Si
76,3
78,9
75,7
No
54,8
61,9
61,3
No
21,5
16,5
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Azioni: presenza di Funzione strumentale che coordina le Sarebbe necessario potenziare la programmazione condivisa in attività e di una Commissione di lavoro; 3 incontri di verticale, tra i diversi ordini di scuola, per ridefinire un presentazione dell’offerta formativa per informare sulle curricolo verticale per competenze. modalità con cui è gestito il passaggio della scuola dell’infanzia alla primaria; colloqui con i docenti della scuola dell’infanzia per scambio di informazione, compilazione di profili e schede di definizione delle competenze in entrata per formare classi eterogenee; percorso di accoglienza degli allievi iscritti alle prime con attività ludico-motorie-espressive guidate, visita della scuola e attività di tutoring da parte degli allievi delle classi quinte. I genitori sono per il 95,4% soddisfatti per la continuità (quest.Genitori). La continuità tra la primaria e la secondaria di primo grado prevede la partecipazione degli allievi delle V al laboratorio-ponte co-progettato con la scuola di riferimento e colloqui con i docenti della stessa, per passaggio di informazioni utili a favorire l’inserimento nelle nuove classi.
Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: TOEE01400B prodotto il :14/09/2015 19:31:16
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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di una Funzione strumentale e di una Commisione di lavoro. Sono presenti numerose pratiche orientative. Si adotta una didattica orientativa per fornire agli alunni strumenti per attivare la consapevolezza di sé, la capacità di riflessione sul proprio percorso di apprendimento anche attraverso la proposta di una pluralità di approcci metodologici e la possibilità di individuazione consapevole dei contenuti di studio.L’82,5 % degli allievi ritiene che le docenti li incoraggino a valutare il proprio lavoro;(q. allievi). Vi è uno sportello di ascolto-consulenza psicologica per le famiglie al fine di coinvolgerle nel processo di attivazione delle risorse dei figli (utile per il 94.5% dei genitori; q.genitori). Si svolgono colloqui con le docenti sui punti di forza e di debolezza dei figli. Vengono fornite informazioni sulle iniziative del territorio relative all'orientamento, conferenze e laboratori su tematiche specifiche finalizzate al sostegno della genitorialità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe necessario integrare le buone prassi orientative in un progetto d’Istituto più sistematico che coinvolga tutte le classi e renda le famiglie più partecipi delle strategie di autoconsapevolezza, di valorizzazione e potenziamento delle potenzialità individuali dei figli.
SNV - Scuola: TOEE01400B prodotto il :14/09/2015 19:31:16
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità e orientamento sono presidiate da una Funzione Strumentale e da una Commissione di lavoro, che le organizzano con efficienza ed efficacia. Particolare cura è dedicata agli incontri con le docenti della scuola dell’infanzia e della scuola secondaria di I grado, che non appartengono alla medesima Istituzione scolastica. In questo modo la scuola acquisisce informazioni sul percorso scolastico, sul profilo degli allievi e sugli esiti degli studenti da un ordine di scuola all’altro e può gestire con efficacia la formazione delle classi e la retroazione sulle pratiche didattiche. Si realizzano attività ben strutturate e sistematiche, comprendenti momenti laboratoriali effettuati nella scuola, con la partecipazione degli allievi delle classi quinte, in funzione di tutor e facilitatori, per accompagnare i nuovi iscritti, al fine di favorirne il successo formativo e il benessere emotivo. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, alla capacità di riflessione sul proprio percorso di apprendimento anche attraverso la proposta di una pluralità di approcci metodologici e la possibilità di individuazione consapevole dei contenuti di studio, rivolti a più classi e non solo a quelle dell’ultimo anno. Viene praticata diffusamente una didattica orientativa. Le azioni orientative coinvolgono anche le famiglie, in percorsi di sostegno alla genitorialità. Gli allievi dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. Le attività di orientamento sono ben pubblicizzate. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola, fondata sulle richieste del sistema formativo nazionale e sui bisogni formativi degli allievi, si sviluppa intorno a 3 assi: la cura del benessere psico-fisico della persona dell’allievo in tutti i suoi aspetti (culturali, relazionali, emotivi, espressivi), attraverso lo sviluppo delle diverse forme di intelligenza; la progettazione di un’educazione trasversale alla cittadinanza che rafforzi il senso di responsabilità, di solidarietà e di partecipazione; il perseguimento di alti livelli di apprendimento e avanzate competenze attraverso la formazione continua dei docenti e l’alleanza educativa con le famiglie. Le priorità, definite con chiarezza, sono profondamente condivise nella comunità scolastica (personale docente, ATA e famiglie) e storicamente radicate nella scuola, benché di anno in anno vengano declinate sulle esigenze diverse che provengono dal territorio. Mission e priorità sono comunicate alle famiglie dalle docenti attraverso le Assemblee di classe, dalla Dirigente Scolastica, attraverso le Assemblee dei rappresentati dei genitori e in Consiglio di circolo. Le priorità sono condivise con la Circoscrizione in incontri programmati ad ogni inizio dell’anno scolastico, finalizzati ad accogliere opportunità e bisogni del territorio (v. progetto La banca del banco; Benessere a scuola).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano particolari elementi di debolezza, se non l’esigenza, già presa in considerazione e avviata, di addivenire al Bilancio Sociale come strumento comunicativo della mission e dei valori della scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola monitora lo stato di avanzamento delle azioni attraverso riunioni periodiche; ne scaturiscono correzioni e miglioramenti delle azioni intraprese che riducono le possibilità di errore e potenziano l’impatto delle iniziative. I gruppi di progetto si confrontano anche informalmente al loro interno per l’organizzazione di dettaglio. Le docenti, negli ultimi tre anni, hanno interiorizzato la necessità di riferire sempre alla Dirigente ogni modifica alla pianificazione iniziale, per favorire il coordinamento con gli altri processi organizzativi. La raccolta dei dati permette il confronto con le previsioni iniziali sul piano della partecipazione, della produzione di materiali, dei costi e dei livelli di soddisfazione. Le relazioni finali sui progetti vengono esaminate in collegio docenti e nelle riunioni di staff, più sinteticamente nel Consiglio di Circolo, per la rendicontazione e la riprogettazione efficace. Sono previste procedure per la presentazione, il monitoraggio e la rendicontazione finale dei progetti. Dipartimenti, commissioni e Connsigli di interclasse verbalizzano le sedute con puntualità. Lo staff ha il compito di controllare le verbalizzazioni E’ curato con attenzione il rispetto delle competenze dei differenti organi e il loro coordinamento.
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Benché il controllo sia assiduo ed efficace e consenta di intervenire tempestivamente sulle eventuali criticità, non è pienamente diffusa nella scuola un’abitudine alla formalizzazione dei momenti di monitoraggio intermedio. Tale formalizzazione, sia pure in forma leggera e sintetica, sarebbe utile per avere un controllo più preciso degli elementi quantitativi e per allenare i gruppi di progetto alla visione di insieme. Inoltre, risulta a tratti faticoso il rapporto fra le azioni didattiche e il versante amministrativo, per alcune difficoltà di comunicazione ed organizzazione, in particolare con il DSGA. In alcuni settori può essere migliorata la gestione delle procedure (ad es. archiviazione dei materiali didattici predisposti durante l’anno). Il passaggio dalla fase deliberativa a quella attuativa può essere maggiormente proceduralizzata al fine di ottimizzarne tempi e modalità.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TOEE01400B
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TOEE01400B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01400B %
Riferimento Nazionale %
80,00
74,1
74,8
72,8
20,00
25,9
25,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TOEE01400B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01400B % 68,89
75,8
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TOEE01400B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01400B % 57,69
84,1
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TOEE01400B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01400B %
17,74
18,7
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TOEE01400B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01400B % 6,67
24,1
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOEE01400B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01400B Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto Si 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TOEE01400B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01400B No 73,2 66,4 No 56,6 62,5 No 7,8 6,6 Si 29,8 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,7
11,4
10,6
Si
9,8
8,5
10
No
2,4
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOEE01400B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01400B Collegio dei docenti No 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOEE01400B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01400B Collegio dei docenti No 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:TOEE01400B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01400B Collegio dei docenti Si 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico Si 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOEE01400B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01400B Collegio dei docenti No 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico Si 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOEE01400B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01400B Collegio dei docenti No 18 17 24,1 Consiglio di istituto Si 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOEE01400B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01400B Collegio dei docenti No 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TOEE01400B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01400B Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOEE01400B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOEE01400B %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
35,43
68,4
66,7
55,6
0,1
2,9
3,4
2,6
61,9
18,9
21,2
24,3
2,57
10,5
9,4
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Responsabilità e compiti delle figure che ricoprono incarichi di middle management (Collaboratori, F.S.,referenti di interclasse, referenti di progetto, referenti di commissione) sono definiti con chiarezza, attraverso nomine che definiscono le funzioni che competono alle singole figure. Analogamente sono definiti con chiarezza i compiti del personale ATA. La D.S., attraverso un dialogo costruttivo con la RSU, distribuisce le risorse finanziarie in modo equo ma mirato sulle priorità e sulla presenza di disponibilità qualificata e motivata dei docenti (tab 3.5.a e .b). I processi decisionali (Tab 3.5.c) si svolgono in base alle competenze assegnate dalla normativa ai singoli organi e sono sempre gestiti congiuntamente da almeno due centri di responsabilità (es. collegio dei docenti/staff del dirigente, dirigente scolastico/dipartimenti) per evitare accentramento decisionale e favorire il confronto, senza frammentare troppo il processo decisionale, rendendolo poco efficace. La sostituzione del personale assente è gestita in modo efficace, attraverso un sistema di banca delle ore, che permette di agire con tempestività sulle emergenze, garantendo la vigilanza degli allievi e un proficuo utilizzo del tempo-scuola anche in assenza del docente (il 61.9% delle ore di assenza dei docenti è coperto dagli interni senza retribuzione,a fronte del 18,9% della Provincia; solo il 2.57% delle ore resta non coperto a fronte del 10.5% della Provincia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il depauperamento del FIS limita il raggio dell'azione organizzativa, così come la riduzione del budget a disposizione delle Funzioni strumentali.E' diventato più difficile il riconoscimento dell'impegno e l'incentivazione della disponibilità dei docenti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TOEE01400B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE01400B 7
11,82
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TOEE01400B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE01400B 15229,29
9006,05
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TOEE01400B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE01400B 105,24
126,48
108,48
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TOEE01400B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01400B % ,38
13,5
15,81
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: TOEE01400B prodotto il :14/09/2015 19:31:16
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TOEE01400B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOEE01400B progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,2
15,3
15,5
0
9,8
6,8
13,3
0
3,4
5,1
9,4
1
76,6
75,9
48,5
0
26,8
28,2
28,4
1
17,1
17
11,6
1
35,6
34,5
36,6
0
21
22,6
27,3
0
24,4
22,9
20,6
0
13,7
12,7
14,9
0 0
18,5 13,2
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TOEE01400B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE01400B 4,33
4,8
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TOEE01400B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01400B % 39,39
37,4
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TOEE01400B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOEE01400B Il progetto consente una concreta attuazione del principio di inclusivita' delle differenze, consentendo il successo formativo degli allievi,, il consolidamento dell'autostima, la valorizzazione delle specificita' della persona. Il progetto e' finalizzato a coordinare la gestione delle risorse tecnologiche, provvedere alla formazione dei docenti,, sostenere il processo di dematerializzazione, stimolare l'innovazione nella didattica e la media education II progetto e' finalizzato all'educazione e formazione della persona dell'allievo in tutte le sue dimensioni; sostiene la sperimentazione dell'uso espressivo delle diverse forma artistiche, promuove la socializzazione e la collaborazione
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: TOEE01400B
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità strategica si concentra su aree prioritarie per Non si rilevano particolari punti di debolezza, se non l'esiguità essere più efficace (artistico-espressiva; educazione alla delle risorse disponibili e la difficoltà di organizzazione del cittadinanza; successo formativo; sport e salute; inclusione e lavoro con il DSGA. prevenzione del disagio; educazione alla sicurezza; tecnologie informatiche). L’ indice di frammentazione risulta più basso della media provinciale (Tab3.5.e.2). La spesa media dei progetti per alunno è in linea con quella provinciale, mentre l’indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti risulta nettamente inferiore alla media provinciale (Tab 3.5.e.4), in quanto l’orientamento strategico della scuola, condiviso dal Collegio e dalla RSU, è quello di concentrare le spese per il personale interno su attività di docenza e di commissione, assegnando ai progetti risorse forfetarie. La durata media dei progetti è in linea con quella provinciale. L’indice di concentrazione della spesa sui progetti prioritari è superiore alla media provinciale. Nella progettazione strategica vi è un alto coinvolgimento (Tab.3.5.f.5.) di personale esterno. L'individuazione degli esperti esterni è operata secondo i vincoli di legge, con particolare attenzione al curriculum e attraverso colloqui con la Dirigente scolastica. La scuola prevede azioni di fund rising rivolte al territorio (mostre artistiche, concerti).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Come evidente dal POF e dalle politiche di comunicazione della scuola, la definizione della missione e delle priorità è ben definita e condivisa dall’intera comunità scolastica e comunicata alle famiglie e al territorio. Per il conseguimento delle priorità condivise la scuola prevede azioni strategiche di monitoraggio e controllo (riunioni di staff, presidio da parte della Dirigente scolastica dell’operato di referenti di progetto e delle funzioni strumentali), che comprendono anche momenti di confronto informale spontaneo, segno di identificazione radicata con la mission e le priorità della scuola. Le azioni strategiche di monitoraggio progressivamente vengono sempre più accolte nella cultura professionale del personale e sono finalizzate alla riprogettazione in itinere delle azioni. Le responsabilità e le funzioni sono definite in modo chiaro, in base alle competenze esplicite e implicite, e comunicate con tempestività attraverso nomine che definiscono le funzioni e i compiti delle singole figure. Queste ultime sostengono, organizzano, coordinano e accompagnano le azioni riferite agli obiettivi prioritari. Le risorse finanziarie della scuola sono gestite in coerenza con il POF e le priorità strategiche, come è evidenziato dal basso indice di frammentazione dei progetti e dalla distribuzione equa e mirata del Fondo di Istituto sulle priorità, in accordo con la RSU. La scuola si impegna a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, attraverso partecipazione a bandi e forme di autofinanziamento per lo sviluppo delle proprie priorità e la realizzazione della missione della scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TOEE01400B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE01400B 3
2,6
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TOEE01400B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOEE01400B progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
24,9 9,3
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
19
19,5
15,3
0
9,3
9,2
5,6
0
18,5
20,7
21,1
2
65,9
59,1
46
0
20,5
19,5
16,5
0
2,9
3,4
2,2
0 0
1 14,6
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TOEE01400B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01400B % 33,70
29,7
31
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TOEE01400B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE01400B 7,64
30,2
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TOEE01400B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE01400B 0,33
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rileva con apposito monitoraggio i bisogni formativi delle docenti. Promuove azioni di formazione coerenti con le esigenze e di qualità (TIC, Curricolo e competenze, BES), come dimostra il monitoraggio della formazione. Sono previste anche azioni volte alla tutela del benessere del personale e alla prevenzione del burn out (V. counselling della psicologa d’Istituto, mindfulness). L’ampiezza dell’offerta di formazione è superiore alla media provinciale (Tab 3.6.a.1) e così la media dei docenti coinvolti (Tab 3.6.a.3), mentre inferiore è la spesa pro-capite, grazie all'utilizzo della formazione tra pari, possibile per la presenza di docenti con ottime competenze e qualificati percorsi di aggiornamento e per la partecipazione diffusa alle offerte del territorio. Relativamente alla formazione, dal quest. Docenti si rileva che il 96.3% del personale sente la necessità di aggiornamento-formazione. Il 97% sa individuare le proprie necessità di formazione; le modalità più utili risultano autoaggiornamento (96.3%), corsi (95.1), formazione tra pari (96.3). Il quest. Docenti esprime l’orientamento a formarsi sulla didattica disciplinare e sugli aspetti psico-pedagogici dell’insegnamento. La formazione del personale ATA riguarda in particolare la sicurezza e la presa in carico di bambini disabili e con problematiche particolari di salute.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché la media dei docenti coinvolti nella formazione sia superiore a quella provinciale, riguarda il 33.7% dei docenti: si sente la necessità di coinvolgere una percentuale più alta di docenti e di concentrare la formazione soprattutto sugli obiettivi prioritari quali programmazione, valutazione per competenze, recupero delle carenze formative degli allievi, così come indicato dal nel Collegio dei Docenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’stato effettuato un monitoraggio dei titoli di studio, al fine di fare emergere competenze particolari da valorizzare nel middle management, nella formazione tra pari e in azioni di tutoraggio, di primo soccorso affidate a a docenti con particolari competenze. Si effettuano attività di tirocinio in collaborazione con l'università di Torino, con identificazione di docenti-tutor. E’ stata proposta la stesura di CV sul modello europeo a cui però ha risposta una minoranza di docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sente la necessità di allargare la risposta alla richiesta di presentazione di CV europeo, al fine da fare emergere e valorizzare competenze implicite e dare visibilità alle diverse curvature dei percorsi professionali.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOEE01400B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOEE01400B per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
47,8
46,5
53,5
Si
62
63
61,1
Si
57,1
54,3
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TOEE01400B
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOEE01400B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOEE01400B % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
7
7,3
8,4
6,9
7
13
12,2
9,9
12
7,9
8,3
6,6
12 12 10 6 11 11 12 12
8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Dirigente scolastica incentiva e sostiene la partecipazione Si sente la necessità di allargare la partecipazione ai gruppi di diffusa a gruppi di lavoro. Vi sono gruppi di lavoro, al fine di diffondere la condivisione e la lavoro/commissioni che condividono attività di proposta e la corresponsabilità e di disseminare le pratiche innovative. ricerca sull'offerta formativa, l'inclusività, la valutazione, l’accoglienza, la didattica, l’orientamento, la continuità (v. tab 3.6.b.1). La varietà di argomenti per cui è stato attivato un gruppo di lavoro risulta alta rispetto al benchmark nazionale. La partecipazione delle docenti ai gruppi di lavoro è superiore alla media provinciale (Tab 3.6.b.3). Il Quest.docenti rileva che la relazione tra le docenti è molto positiva per oltre il 90% delle stesse e oltre il 90% delle docenti è disponibile ad aiutare un collega in difficoltà, ad accettare le decisioni collegiali anche se non corrispondono con il proprio punto di vista e il 98.8% si adopera per creare un clima positivo. La scuola mette a disposizione dei gruppi di lavoro spazi fisici per riunioni e attività seminariali e spazi virtuali per la condivisione e l'archiviazione dei materiali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ritiene la cura delle competenze del personale centrale per il successo formativo degli allievi e quindi investe nella formazione. Promuove un ambiente organizzativo per far crescere il capitale professionale dell’istituto e sostenerne, attraverso proposte di azioni volte alla prevenzione del burn out, il benessere. La dimensione della scuola come comunità professionale in formazione permanente è diffusa e consente una significativa formazione tra pari grazie all'alto livello professionale di un gruppo di docenti con ottime competenze e qualificati percorsi di aggiornamento, riconosciuti dal Collegio. La Dirigente scolastica presidia la ricognizione dei bisogni formativi del personale, attua le misure organizzative per attuarla al più alto livello di qualità e valorizza le competenze acquisite dalle docenti, affidando loro funzioni di coordinamento e tutoraggio e monitoraggio. Gli eccellenti esiti formativi degli allievi confermano la ricaduta didattica positiva della formazione. E’ incoraggiata, sostenuta e incentivata la partecipazione a gruppi di lavoro finalizzati all'innovazione e alla produzione di materiali didattici da archiviare con maggiore puntualità. Benché i docenti in formazione risultino superiori in percentuale alla media provinciale, una più estesa mirata partecipazione alle azioni di formazione e innovazione ottimizzerebbe ulteriormente la qualità del capitale umano e professionale presente nella scuola.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TOEE01400B
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TOEE01400B
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TOEE01400B
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TOEE01400B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE01400B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
61,5 21
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
29,8
25,3
18,7
0 0 6
4,9 6,3 69,8
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TOEE01400B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE01400B per motivo) per motivo) 0
36,1
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
27,8
29,4
24
4
92,7
87,3
74,2
0
14,6
13,6
10,1
1
30,2
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TOEE01400B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOEE01400B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 1
41,5 32,7
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
46,3
54,3
44,3
0
23,4
25,1
16,7
0
18
15,1
9,7
0
23,9
22,1
12
1
87,3
55,5
30,5
0
21,5
23,4
20,2
2 0
21,5 9,3
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TOEE01400B
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TOEE01400B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01400B No 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 No 7,8 5,4 No 24,9 21,4 No 31,7 33,8 Si 50,2 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
54,1
55
57,6
No No No
78 62,4 24,9
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOEE01400B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOEE01400B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80 71,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta un’alta partecipazione a reti di scuole, Nella gestione amministrativa di reti ed accordi si rilevano considerandola un efficace strumento di innovazione e criticità afferenti alla segreteria amministrativa e al confronto (v.Tab 3.7.a.1), benché non ne sia capofila. coordinamento del DSGA. Promuove inoltre l'apertura delle reti a enti o altri soggetti con cui ritiene fondamentale realizzare partnership per implementare le sinergie costruttive. Il finanziamento delle rete è in carico alla scuola, come nel 69.8% delle scuole della Provincia di Torino (Tab 3.7.a.3, a.4) La principale finalità delle Reti riguarda il miglioramento delle pratiche didattiche ed educative, come nel 92,7% delle scuole della Provincia di Torino, e la gestione di servizi in comune (consulenza legale, sicurezza dei lavoratori). Per quanto riguarda gli accordi formalizzati, essi sono concentrati su attività in collaborazione con l’Università di Torino e Associazioni culturali. Sono presenti gruppi di lavoro costituti da docenti e rappresentati del territorio.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TOEE01400B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOEE01400B % 12,78
17,6
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TOEE01400B
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TOEE01400B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOEE01400B 22,05
17,7
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9
Situazione della scuola: TOEE01400B
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal Quest.Genitori Sez C, si rileva che il 96.7% partecipa regolarmente alle Assemblee di classe, il 68% ha partecipato alle elezioni dei rappresentati, l’83.1% ritiene utile il Consiglio di Circolo, l’80% è interessato a conoscere le delibere del Consiglio e il 52.2% provvede a consultare l’Albo per informarsi. I suggerimenti dei rappresentanti per migliorare l’offerta formativa e ottimizzare l’organizzazione sono qualitativamente significativi. La partecipazione alle elezioni del Consiglio di Circolo è medio-bassa, ma la presenza e la partecipazione degli eletti costante e proficua. La partecipazione informale agli incontri e alle attività della scuola risulta medio-bassa numericamente, ma è qualitativamente assai significativa per quanto riguarda la cura dei locali della scuola (decorazione delle aule, cura del giardino, il sostegno alla realizzazione delle feste d’Istituto e delle iniziative rivolte all'esterno (es. concerti del Coro). Inoltre attraverso il Progetto del POF “Amici della Collodi” le famiglie rendono disponibili alla scuola le proprie competenze professionali. Le capacità della scuola di coinvolgere le famiglie risultano medio-alte rispetto alla media provinciale e trovano risposta di qualità Il contributo finanziario medio delle famiglie è superiore alla media provinciale ed è versato dalla quasi totalità delle famiglie. La Dirigente presidia la comunicazione formale con le famiglie, attraverso il sito della scuole e altri strumenti on line.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo il 9% dei genitori è disponibile a candidarsi per il Consiglio di Circolo; solo il 10,7 5 è disponibile candidarsi come rappresentante di classe. Vista la bassa disponibilità da parte dei genitori a candidarsi negli Organi Collegiali, pur tenendo conto delle difficoltà organizzative relative alla gestione del tempo, in un contesto di flessibilità e di incertezza degli orari di lavoro, è opportuna un’azione di sensibilizzazione da parte dell’Istituzione scolastica, dei rappresentanti di classe e dei Consiglieri del Consiglio di Circolo sul tema della partecipazione democratica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è aperta al territorio, alle offerte formative, alle proposte innovative e di collaborazione che da esso provengono. Presenta un’alta partecipazione a reti di scuole considerandolo un efficace strumento di innovazione ed efficacia. La principale finalità delle Reti riguarda il miglioramento delle pratiche didattiche ed educative finalizzate al successo formativo degli allievi. La scuola apre la sua realtà ai bisogni del territorio, concedendo in uso propri locali per finalità legate alla formazione/educazione. Collabora con continuità con soggetti esterni (Università di Torino, Avimes, AMTEA, Reale Società Ginnastica, Associazione magistrale Tommaseo, CRAL GTT), al fine di migliorare e innovare permanentemente l’offerta formativa. Collabora con la Circoscrizione e con il Comune per la definizione delle politiche formative attraverso la Dirigente Scolastica. Particolare cura è riservata alla collaborazione/comunicazione con le famiglie, in un’alleanza educativa considerata fondamentale per il successo formativo e la crescita umana e civica degli allievi e presidiata dalla Dirigente Scolastica. Le famiglie partecipano con disponibilità, generosità e responsabilità al dialogo con l’istituzione scolastica, verso la quale esprimono fiducia e stima e con la quale si confrontano costruttivamente e lealmente. Peraltro i suggerimenti degli eletti negli organi collegiali per migliorare l’offerta formativa e ottimizzare l’organizzazione è qualitativamente significativa.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione del numero di allievi collocati nella fascia di votazione bassa negli esiti finali
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre del 10% gli allievi con il voto 6 nelle diverse discipline
Sviluppo delle competenze civiche e sociali degli allievi
Diminuzione del 10% degli allievi con valutazione “discreto” nel comportamento
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dagli esiti degli scrutini finali, ampiamente soddisfacenti, in quanto tutti gli allievi sono stati ammessi alla classe successiva e vi è la presenza del 35,2% di allievi con valutazioni eccellenti (9-10), risulta tuttavia la presenza del 12.2% di allievi con valutazioni solo sufficienti, la cui percentuale cresce nel corso del quinquennio fino a raggiungere il 15% nell’interclasse di quinta. Dalla riflessione condivisa emerge che si possano prevedere difficoltà nella regolarità dell’ulteriore percorso formativo. Si ritiene pertanto una priorità significativa la cura e il consolidamento delle competenze e dei saperi di base, “che sono irrinunciabili” e “rendono precocemente effettiva ogni possibilità di apprendimento nel corso della vita” IN12, particolarmente per quegli allievi che evidenziano maggiori criticità. Ciò è pensato nell’ottica di una scuola inclusiva ed equa, che si faccia carico dell’effettivo e sostanziale diritto all’istruzione di ogni allievo. Relativamente alle competenze chiave e di cittadinanza, pur non essendo presenti nella scuola episodi problematici rilevanti, vi è la presenza del 4 % di allievi con criticità nel comportamento, che talvolta compromettono la positività degli esiti scolastici e il clima del gruppo classe. Pertanto intervenire su tali problematiche risulta prioritario sia per il successo formativo dei singoli allievi, sia per il consolidamento di legami cooperativi che prevengano conflitti nel gruppo classe.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1) definire con chiarezza le competenze di base e di cittadinanza da raggiungere al termine di ogni anno 2) individuare una referente e un gruppo di lavoro per l’area pedagogico-didattica
1) implementare e rinnovare il parco informatico per la didattica, anche al fine di supportare allievi con difficoltà di apprendimento e comportamento
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Inclusione e differenziazione
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1) potenziare le attività di recupero e sostegno per lo sviluppo dell'apprendimento e delle competenze di cittadinanza
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione 1) incrementare le risorse finanziarie della scuola destinate al recupero e potenziamento e alla formazione dei docenti e all'implementazione del parco informatico
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
1) promuovere la formazione dei docenti sulla didattica per competenze e sulla didattica inclusiva 2) aumentare il numero dei docenti coinvolti nella formazione
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La definizione delle competenze da raggiungere al termine di ogni anno, conseguente a un consolidamento della programmazione, progettazione e valutazione per competenze, è propedeutica alla predisposizione di moduli di recupero/consolidamento più efficaci per il conseguimento del successo formativo degli allievi con criticità nel profitto e nel comportamento. Per mettere a punto questa definizione di competenze (ob. di pr. 1.1), si ritiene importante individuare un referente e istituire un gruppo di lavoro per l’area pedagogico-didattica (ob. di pr. 2.2). Inoltre è fondamentale, per sostenere il processo, promuovere e programmare la formazione dei docenti sulla didattica per competenze con un piano di formazione condiviso (ob. di pr. 6.1) e aumentare il numero dei docenti coinvolti nella formazione (ob. di pr. 6.2) attraverso le forme di incentivazione disponibili. Peraltro, al fine di diminuire la percentuale di allievi con il 6 nelle discipline e discreto di comportamento negli scrutini finali, è necessario potenziare le attività di recupero, sostegno, consolidamento delle competenze civiche e sociali (ob. di pr. 3.1).L’orientamento strategico della scuola (ob. di pr. 5.1) deve sostenere tali finalità incrementando le risorse finanziarie e umane destinate all'innovazione degli ambienti di apprendimento (ob. di pr. 2.1), al recupero/potenziamento e alla formazione dei docenti.