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Rapporto Autovalutazione Scuola CASARANO POLO 3

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIC861002 CASARANO POLO 3

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LEIC861002 LEEE861014 VA VB VC LEEE861025 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono attente alle esigenze scolastiche dei figli e partecipano alla vita della scuola. Quasi il 50% del campione ha compilato il questionario on line. Nei colloqui e negli incontri istituzionali le famiglie dimostrano fiducia nella scuola. Anche le famiglie piĂš bisognose affiancano, come possono, l'azione della scuola e accolgono di buon grado le occasioni di recupero e sostegno che la scuola offre ai bisogni educativi dei propri figli.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei genitori delle classi II e V della Scuola Primaria e delle Classi Terze della scuola Secondaria hanno la licenza media e sono operai i padri e casalinghe le madri. Il livello medio dell'Indice ESCS risulta, quindi basso, e la percentuale di alunni con entrambi i genitori disoccupati, pur esigua, risulta doppia rispetto alla Puglia per le classi II di scuola primaria, sette volte la percentuale della Puglia nelle classi V, tripla rispetto alla Puglia nella scuola Secondaria. Pochi(solo 4) sono gli alunni seguiti dai servizi sociali per svantaggio economico e culturale. Nell'anno scolastico 2014/2015 erano presenti 29 alunni stranieri nei tre ordini di scuola pari al 4,7% degli alunni, una percentuale che, se pur non alta, pone alla scuola delle prioritĂ di inclusione di questi soggetti spesso svantaggiati non solo culturalmente ma anche economicamente e quindi a rischio di emarginazione.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comune di Casarano si è caratterizzato nel tempo per una spiccata vocazione industriale, manifatturiera e commerciale soprattutto nell'ambito tessile e del calzaturificio. Numerosi sono gli Enti e le Associazioni del territorio: Comune, Ambito territoriale, Parrocchie, associazioni di volontariato (le cui attività si rivolgono al sostegno anche scolastico di immigrati e famiglie svantaggiate), Enti privati di formazione. Il Comune rappresenta un punto di riferimento per il territorio in quanto sede di servizi sanitari e amministrativi. Esso è ben collegato con il territorio tramite una rete articolata di servizio di mobilità e trasporto. Importante è la presenza dell'Università del Salento dalla quale l'istituto ha attinto professionalità per azioni Di formazione dei docenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La delocalizzazione delle attività artigianali e industriali ha creato nel Comune un diffuso disagio che si è concretizzato nell'aumento della percentuale di disoccupati passata dal 19% del 2001 al 21,7% del 2011. La percentuale di alunni con entrambi i genitori disoccupati, se pur minima, va tenuta in considerazione nella predisposizione del POF. Nell'anno scolastico 2014/2015, poi, la percentuale di alunni stranieri anche di recente immigrazione era pari al 4,7%. Per questo la scuola si è posta specifici obiettivi, attingendo a fondi diversi (CRIT, MIUR)ma orientando la stessa programmazione curricolare e predisponendo per alunni con bisogni specifici piani didattici personalizzati.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LEIC861002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

11.350,00

17.662,00

2.528.426,00

167.026,00

0,00

2.724.464,00

Gestiti dalla scuola

2.408,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.408,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

15.721,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.721,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

15.721,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.721,00

9.660,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.660,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

81.824,00

81.824,00

20.903,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.903,00

COMUNE UE ALTRI PRIVATI

Istituto:LEIC861002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,6

88,1

5,8

0,0

94,9

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,8

2,8

ALTRI PRIVATI

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LEIC861002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

36

39,6

23,4

50

46,5

55,3

14

13,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,3 69,2 Totale adeguamento 26,7 30,8

Situazione della scuola: LEIC861002

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede principale dell'Istituto è sita nella Piazza centrale del Comune. Le altre sedi, se pur più periferiche sono ampie e spaziose, facilmente accessibili, del tutto adeguate all'accoglienza di tutti gli alunni. Attingendo ai fondi ministeriali del Progetto "Scuole belle", l'istituto è oggetto di azioni di manutenzione e ripristino del decoro. Attingendo a vari finanziamenti (es PON), la scuola si è dotata di 10 laboratori, possiede 15 LIm e 58 postazioni funzionanti per PC. La scuola, con la sua capacità progettuale, ha saputo far giungere a scuola numerosi investimenti pubblici sia tramite la progettazione PON, il progetto ministeriale 2La scuola centro di cultura", il summenzionato Progetto "Scuole belle.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune aule sono meno ampie di altre e le classi allocate in esse hanno spazi che, se pur rispettosi generalmente della normativa vigente, non sono sempre adeguati ad una didattica laboratoriale o cooperativa. Nonostante questo, la scuola ha sempre offerto i servizi essenziali a personale e famiglie senza pesare economicamente mai su quest'ultime.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIC861002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIC861002 43 93,5 3 6,5 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIC861002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LEIC861002

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

2,3

8

18,6

LECCE

121

1,2

1.357

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

11

25,6

13,9

3.737

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

23

53,5

100,0

38,4

4.520

46,4

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: LEIC861002 prodotto il :28/09/2015 12:54:11 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEIC861002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC861002 0,0 100,0 100,0

Istituto:LEIC861002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC861002 10,0 90,0 100,0

Istituto:LEIC861002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC861002 80,0 20,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LEIC861002 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

Istituto:LEIC861002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 10,0 24 60,0 2 5,0 1.242 5.677 80.068

14,2 12,7 21,1

2.712 12.965 99.999

30,9 28,9 26,3

1.679 9.107 99.999

19,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 10

25,0

3.137 17.121 99.999

35,8 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCE PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

128 639 7.359

%

N° 94,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

7 49 1.143

%

N° 5,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LEIC861002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,5 7,4 22,1 21,8 0 0,2 67,4 70,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,1 19,1 40,7 36,6 5,8 9,7 31,4 34,6

Situazione della scuola: LEIC861002

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 93,5% del personale dell'Istituto è a tempo indeterminato. Questo garantisce stabilità e continuità didattica e permette che si instauri un rapporto di fiducia e conoscenza tra docenti e docenti e genitori. Ben il 25% dei docenti ha una stabilità e una continuità nell'Istituto che supera i 10 anni anche se il gruppo prevalente (60%)è quello dei docenti con un periodo di servizio compreso tra i 2 e i 5 anni. Il Dirigente scolastico ha un'esperienza nel ruolo di tre anni, ha nell'Istituto un incarico effettivo che ricopre da due anni. Rimarrà in carica anche per il prossimo anno scolastico. I docenti, oltre al titolo di studio richiesto per il ruolo, si sono formati negli anni nel campo delle tecnologie. Circa 20 docenti dei tre ordini di scuola hanno acquisito la Certificazione per l'uso della LIM e l'ECDL. Particolare attenzione si è rivolta al tema di alunni con BES e DSA. Alcuni docenti dell'Istituto hanno una formazione specifica e l'Istituto si è fatto promotore di azioni di formazione sul tema. Alcuni docenti hanno certificazioni linguistiche in inglese e spagnolo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti (il 53,5%) è compreso nella fascia dei 55 anni e più ed evidenzia un bisogno di formazione per quel che riguarda nuove tecnologie e metodologie didattiche ad esse legate.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC861002

% classe 1 62

100,0

LECCE

6.992

PUGLIA

38.049 546.233

classe 2

% classe 2 38

100,0

98,1

7.123

99,0

39.293

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 51

100,0

98,5

6.902

99,3

38.680

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 65

100,0

98,3

7.417

99,3

40.440

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 84

100,0

98,2

7.434

98,2

99,4

40.464

99,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC861002

% classe 1

classe 2

70

100,0

LECCE

7.484

PUGLIA

40.977 537.065

% classe 2 91

100,0

96,9

7.823

96,5

96,1

41.666

96,0

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LEIC861002

7 17

8

9

10

26

20

21

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

18,5

28,3

21,7

22,8

5,4

3,3

- Benchmark* LECCE

1.730

2.276

1.866

1.424

632

229

21,2

27,9

22,9

17,5

7,7

2,8

PUGLIA

10.373

11.563

9.307

7.270

3.167

1.813

23,8

26,6

21,4

16,7

7,3

4,2

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC861002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,1

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC861002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

LECCE

-

0,1

-

0,2

-

0,3

PUGLIA

-

0,2

-

0,5

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC861002

% classe 1

classe 2

3

5,1

LECCE

78

PUGLIA

657 10.959

% classe 2

classe 3

3

8,6

1,1

74

1,7

521

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,0

53

1,3

396

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

2

3,2

0,8

50

1,0

521

1,5

7.974

% classe 5 2

2,4

0,7

49

0,7

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC861002

% classe 1

classe 2

1

1,4

LECCE

60

PUGLIA

420 7.825

% classe 2

classe 3

2

2,2

0,8

54

1,0

386

1,4

6.848

% classe 3 1

1,1

0,7

43

0,5

0,9

257

0,6

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 19

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC861002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

3,3

2

5,6

LECCE

127

1,8

102

PUGLIA

911

2,4

649

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

4

8,5

1,4

65

1,7

546

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

1

1,6

0,9

59

1,4

601

2,2

11.465

% classe 5 3

3,7

0,8

59

0,8

1,5

381

0,9

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC861002

% classe 1

classe 2

1

1,4

LECCE

85

PUGLIA

589 12.192

% classe 2

classe 3

1

1,1

1,1

70

1,4

549

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

0,9

57

0,7

1,3

338

0,8

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 100% degli studenti della scuola primaria e secondaria viene Si sono verificati pochi casi di frequenza molto saltuaria per i ammesso alla classe successiva, dato più alto sia di Lecce che quali sono state attivate tutte le procedure previste dalla legge della Puglia e dell'Italia. La scuola, quindi, attraverso una personalizzazione dei percorsi di apprendimento garantisce il successo formativo per tutti gli alunni. La maggior parte degli alunni (il 28%)consegue agli esami di stato un voto pari a 7/10 e ben il 21% ha un voto pari a 9/10. Non ci sono concentrazioni anomale in particolari fasce di voto. Non ci sono abbandoni. Il numero degli alunni in entrata è maggiore di quello in uscita. L'Istituto, quindi, accoglie, anche in corso d'anno, alunni da altre scuole. Questo è legato ad un'azione didattica che scaturisce da una progettazione che secondo il 55% dei docenti (Questionario docenti, Domanda 3.14)è svolta tenendo "molto" conto dei diversi profili di funzionamento degli studenti. Il 65% dei docenti, poi, ritiene che il POF della scuola risponda "abbastanza" alle esigenze e ai bisogni formativi di tutte le componenti interne ed esterne in riferimento al profilo in uscita. Il 35% dichiara che il POF risponda "molto" a queste esigenze. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si è ritenuto opportuno assegnare il giudizio "eccellente" perchÊ tutta l'attività didattica, organizzativa e gli indirizzi strategici della scuola sono rivolti a garantire il successo formativo di tutti gli allievi, mettendo in atto sempre la personalizzazione della didattica. La scuola non perde infatti studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC861002 2,8 97,2 0,1 99,9 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC861002 20,7 79,3 24,6 75,4 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Due classi V hanno mantenuto il risultato nella prova di italiano degli studenti nella media della Puglia e nazionale. Gli alunni delle quattro classi terze di scuola secondaria hanno riportato dei risultati in media o superiori alla media nazionale. Gli alunni delle classi terze della scuola secondaria si collocano soprattutto nel livello 5, il più alto, con una percentuale di gran lunga superiore rispetto alla Puglia e all'Italia. Lo studio della variabilità interna alle classi e tra le classi dimostra che le classi vengono formate secondo criteri rigorosi in quanto, in esse sono presenti tutte le fasce di livello e non ci sono classi con evidenti difformità di performance. La differenziazione dei risultati tra la classe II di scuola primaria e la classe terza di scuola secondaria dimostra come l'Istituto, nel corso degli anni, fa crescere i suoi studenti, permettendo loro di superare le difficoltà iniziali. Nel corso degli anni, grazie anche ad un'attenzione particolare alla continuità e alla verticalità del curricolo, gli alunni migliorano il rendimento. Nel questionario (Domanda 1)i docenti dichiarano che gli alunni sono assegnati alle diverse sezioni secondo modalità chiare e condivise: molto il 39%; abbastanza il 58%

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutte le classi seconde di scuola primaria i risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica sono al di sotto della media della Puglia, dell'area Sud e dell'Italia. La maggior parte degli alunni delle classi seconde si colloca sia in matematica che in italiano nel livello 1 con una media superiore a quello che succede in Puglia e in Italia.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante le performance delle classi di scuola primaria siano al di sotto della media in alcuni casi, si è ritenuto di attribuire un risultato comunque positivo per l'eccellente risultato delle scuola secondaria di primo grado. La scuola, inoltre, nel corso del tempo, prende in carico le criticità , riflette e discute su di esse e giunge, a conclusione del ciclo di studi, a superarle.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti con criteri di valutazione comuni. Gli Organi collegiali hanno definito dei parametri di valutazione e dei descrittori di competenza per il comportamento. Gli stessi Organi sono dotati di un Regolamento di Disciplina e hanno istituito un organo di Garanzia. I docenti e la Dirigente sono vigli e attenti alla disciplina ma non animati da uno spirito sanzionatorio. Nello scorso anno scolastico i docenti della Scuola Secondaria di primo grado hanno inviato 128 richieste di colloquio ai genitori degli alunni che hanno evidenziato scarso rendimento o comportamenti inopportuni. Livello delle competenze chiave raggiunto dagli allievi è, nel complesso, soddisfacente. Si osserva che il livello di competenze relative ai descrittori del comportamento risulta piÚ elevato nella scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2014/2015 sono state irrogate, da parte degli Organi preposti 2 sanzioni e 3 provvedimenti Disciplinari sul totale dei 617 alunni. Le sanzioni prevedevano l'esclusione dalle visite guidate e i provvedimenti prevedevano azioni di studio e ricerca da parte degli alunni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 24

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LEIC861002

5,3

% Linguistica 9,7

% Professionale

% Qualsiasi area

26,4

8,8

% Scientifica 8,8

% Tecnica 31,6

% Umanistica 9,7

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LEIC861002 LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 50 71,4 20 5.336 71,4 2.139 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166

TOTALE 28,6 28,6 25,8 29,1

70 7.475 39.603 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LEIC861002 - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 48 98,0 17 89,5 4.928 26.056 276.676

94,0 91,8 90,9

1.843 8.330 93.486

88,7 86,0 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si è dotato di una figura strumentale che segue, nello specifico, l'orientamento soprattutto degli alunni delle Classi III che transitano nella scuola Secondaria di Secondo Grado. La Continuità e l'orientamento sono progetti curricolare che si svolgono in verticale soprattutto tra le classi ponte. Nello scorso anno scolastico è stata attivata un'apposita azione di orientamento nell'ambito dei PON. Il 71,4% degli alunni rispetta il Consiglio orientativo. mentre il 28,6% non lo rispetta. Di coloro che lo rispettano, il 98% viene promosso. Di coloro che non rispettano il Consiglio Orientativo viene promosso l'89,5%. Sui 64 alunni delle classi V della scuola primaria in uscita nell'anno scolastico 2014 2015 solo due non sono transitati, per motivi contingenti e personali, nella scuola secondaria dell'istituto. Dagli altri due Poli di Casarano e dai paesi limitrofi si sono iscritti nell'Istituto 23 alunni

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I diversi Consigli di Classe indirizzano gli alunni soprattutto verso l'Istruzione professionale e tecnica. Sarebbe pertanto opportuno diversificare le attività di orientamento per allargare le tipologie di Istituti ai quali orientare gli alunni, partendo da una valutazione più mirata di attitudini e predisposizioni degli allievi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 28

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC861002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 7,7 Medio - basso grado di 4,8 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 21,2 Alto grado di presenza 73,8 68,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC861002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 8,4 Medio - basso grado di 3,8 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 13,8 19,9 Alto grado di presenza 76,3 68,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIC861002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC861002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94

92,6

89,3

Si

92,9

91,8

89

Si

90,5

89,8

85

Si

89,3

89

83,4

Si

86,9

87,2

81,3

Si

79,8

72,6

57,9

Si

90,5

85,2

80,7

No

35,7

35

29,3

No

8,3

9,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIC861002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC861002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,3

91,6

87

Si

91,3

91

86,7

Si

91,3

89,9

83,6

Si

87,5

88,2

81,7

Si

87,5

86,1

79,6

Si

82,5

72,3

58,4

Si

97,5

91,3

86,2

No

33,8

28,6

28,3

No

8,8

8,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dalle Indicazioni "Fioroni" del 2007 fino a giungere alle Nuove Indicazioni per il Curricolo, l'Istituto ha elaborato sia per la scuola dell'infanzia che primaria e secondaria un curricolo di scuola in tutte le discipline. Il Curricolo è stato elaborato tenendo conto delle esigenze degli alunni e delle loro famiglie. Il 52% dei docenti (Domanda 1.3) ritiene che la scuola tenga "Molto" in considerazione le proposte avanzate dai genitori. Il curricolo delle diverse discipline ha un'articolazione annuale. Esso contiene gli obiettivi di apprendimento da raggiungere in ciascun anno e le competenze disciplinari che tali obiettivi permettono di raggiungere. Secondo il 61% dei docenti (domanda 3.12) l'Istituzione scolastica costruisce "molto" linee di indirizzo condivise per la costruzione del curricolo, il 71% utilizza "abbastanza" criteri di personalizzazione e individualizzazione deliberati a livello collegiale; il 65% declina "abbastanza" i risultati attesi coerentemente con il curricolo verticale deliberato dagli organi collegiali. La progettazione didattica in generale e la programmazione dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa tengono conto degli obiettivi e delle competenze definite nel curricolo e, per essere approvati dagli organi collegiali, devono essere coerenti con le linee programmatiche del POF

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' stata predisposta la griglia con i diversi descrittori del comportamento e delle competenze trasversali e il voto di comportamento è attribuito in base ad essa ma non è stato definito un apposito curricolo per il conseguimento delle competenze chiave. I temi specifici della cittadinanza sono ancora legati all'insegnamento di Storia e non si realizzano specifici progetti multidisciplinari.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC861002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,2 4,1 Medio - basso grado di 13,1 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 36,9 35,8 Alto grado di presenza 48,8 42,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC861002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,3 4 Medio - basso grado di 7,5 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 37,9 Alto grado di presenza 57,5 45,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 33

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC861002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC861002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,9

88,5

81,4

No

69

65,7

71,2

Si

97,6

94,9

86,4

No

79,8

69,3

64,1

No

75

64,2

57,4

Si

92,9

89,3

82,3

Si

63,1

60,9

58,6

Si

50

50,4

42,2

No

9,5

7,7

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC861002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC861002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,5

86,7

80,2

No

70

68,2

73,5

Si

87,5

74,6

60,6

No

91,3

90,2

81,4

No

77,5

65

57,9

Si

96,3

91,6

86

Si

71,3

65,3

63,4

Si

65

57,5

53

No

8,8

8,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola dell'infanzia e primaria si effettua una programmazione periodica comune per classi parallele in tutte le discipline. In questa sede avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione. Pur non essendoci dipartimenti istituzionalizzati, il 61% dei docenti ritiene che nella scuola siano "abbastanza" favoriti il confronto professionale, lo scambio e la condivisione delle informazioni, delle conoscenze e delle pratiche con appositi strumenti di documentazione.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La predisposizione dei piani di lavoro disciplinare e/o interdisciplinare, nella scuola secondaria di primo grado, avviene in seno ai consigli di classe, dove ci si dedica sostanzialmente all'analisi della situazione didattico disciplinare degli allievi. Pertanto, si evidenzia la necessità di potenziare ulteriori momenti di confronto tra docenti. Ogni docente, sulla scorta dei risultati delle verifiche e di quella che è la risposta degli alunni alle diverse attività e proposte didattiche attua una rimodulazione della programmazione disciplinare, fatte salve le indicazioni del curricolo.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,1 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: LEIC861002

Riferimento Nazionale % 30,9

7,1

13,6

18,9

79,8

62,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC861002

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 2,5 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 88,8 76,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,6 38,9 Prove svolte in 1 o 2 11,9 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 65,5 46,5 discipline

Situazione della scuola: LEIC861002

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: LEIC861002

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 52 Prove svolte in 1 o 2 10 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 57,5 32,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 36

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 32

Riferimento Nazionale % 36,9

11,9

16,4

15,6

71,4

51,7

47,5

Situazione della scuola: LEIC861002

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,5 45,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10

12,7

10,6

62,5

41,6

37,2

Situazione della scuola: LEIC861002

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria e secondaria in ingresso, in itinere e in fase finale vengono effettuate dagli allievi delle prove comuni per classi parallele. Nella scuola primaria le prove comuni si effettuano in italiano, matematica, inglese; nella scuola secondaria si effettuano prove comuni in italiano, matematica, inglese e francese. Nelle prove comuni si valuta il raggiungimento di specifiche competenze disciplinari. i docenti utilizzano griglie comuni, elaborate dagli organi collegiali e organizzate in un protocollo per la valutazione. Gli insegnanti di italiano e matematica utilizzano solitamente prove di competenza strutturate secondo il modello delle prove Invalsi. Nella prova finale di classe III di scuola secondaria di Primo grado si utilizza la prova effettivamente somministrata nell'esame di stato dell'anno precedente. Si organizzano almeno due volte all'anno in cui viene simulata la giornata di somministrazione delle Prove Invalsi così come avviene durante l' esame di stato. Il 45% dei docenti ritiene che la valutazione degli apprendimenti si realizzi "abbastanza" con strumenti progettati e condivisi. Il 68% dei docenti ritiene che i gruppi di docenti procedano "abbastanza" alla lettura degli esiti delle prove parallele ed eventualmente rivisitano la progettazione. l'Istituto da anni ha individuato una figura strumentale per la valutazione che coordina e valuta l'attività delle prove comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle prove comuni vengono discussi nei consigli di classe ma si auspica una maggiore riflessione sugli esiti in seno al collegio dei docenti, quale opportuna occasione di rimodulazione della programmazione didattica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 38

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso, in seno ai consigli di classe, per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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pagina 39

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 84,7 Orario ridotto 0 2,8 Orario flessibile 8,3 12,5

Situazione della scuola: LEIC861002

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: LEIC861002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,3 93,1 Orario ridotto 0 2,9 Orario flessibile 3,8 4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 40

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC861002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC861002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

82,1

83,6

52,4

No

57,1

45,3

62,4

No

0,0

1,5

1,6

No

17,9

15,3

13,9

No

4,8

6,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC861002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC861002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,3

91,3

82,8

No

55,0

41,0

52,4

No

0,0

1,2

4,2

No

17,5

11,0

12,1

No

1,3

3,2

5,6


SNV - Scuola: LEIC861002 prodotto il :28/09/2015 12:54:11

pagina 41

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LEIC861002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC861002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

44

49,6

38,3

Si

94

86,4

89,8

No

0

1,5

1,9

Si

10,7

9,2

8,5

No

0

2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LEIC861002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC861002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

62,5

66,5

71,1

Si

90

86,4

84,4

No

0

1,7

6,2

Si

13,8

9,8

9,3

No

0

1,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola è dotata nei diversi ordini di scuola e plessi di diversi laboratori: informatici, scientifici, musicali, artistici per un totale di 10 ambienti di apprendimento dove è possibile utilizzare la didattica laboratoriale. Per ciascun laboratorio, il Collegio individua per ciascun anno scolastico un referente che ha l'incarico di definire i criteri di accesso ai laboratori, di monitorare gli accessi stessi, di controllare la funzionalità di apparecchiature e strumenti. Tutti gli studenti hanno le le stesse opportunità di accedere ai laboratori. Il 44% degli studenti e il 32% degli dei genitori dichiara che nelle classi vengano usati abbastanza regolarmente le attrezzature tecnologiche. Esiste una biblioteca nel plesso di Piazza San Domenico. il Collegio ha individuato un referente per la Biblioteca che cura la catalogazione dei volumi e il prestito librario. La durate delle lezioni è standard, di 60 minuti. Le attività di recupero vengono svolte sia in modalità extracurricolare che curricolare. Alla fine del primo quadrimestre, solitamente, i docenti effettuano un fermo didattico e utilizzando parte del 20% del curricolo di scuola attuano attività di recupero o potenziamento a seconda delle esigenze degli allievi. Nell'anno scolastico 2013 2014 e 2014 2015 la scuola ha effettuato, grazie ad un finanziamento specifico del MIUR, bel 828 ore di attività di recupero in italiano, matematica e lingue sia nella scuola primaria che secondaria.

pagina 42

Talvolta alcune postazioni non sono fruibili per difficoltà tecniche relative alla rete e alla connessione a Internet. Non tutti i docenti utilizzano i laboratori o le LIM. Queste ultime non sono presenti in tutte le classi e a volte il loro utilizzo è reso difficile da problemi tecnici. Il 28% degli studenti e il 39% dei genitori dichiara che in classe vengano utilizzate poco le attrezzature tecnologiche.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 65% dei docenti ritiene che la scuola faciliti abbastanza l'uso dei laboratori nella didattica curricolare. Il 36% dei docenti adotta nella sua progettazione la didattica laboratoriale. Il 36% adotta il cooperative Learning. Esiste la collaborazione tra docenti . Per il 79% dei docenti il confronto con i colleghi è abbastanza regolare. Il 65% dei docenti(domanda 29) ritiene di collaborare abbastanza con i colleghi per la realizzazione di modalità didattiche innovative. Il 16% ritiene di fare ciò "molto"

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) IL 19% dei docenti ritiene che la scuola faciliti poco l'uso dei laboratori nella didattica curricolare. Questo si verifica perché non tutte le aule sono provviste di LIM o computer e non sempre è possibile spostare le classi nei laboratori. Alcune didattiche innovative come il cooperative Learning sono a volte ostacolate dalla logistica e dalla presenza di alcune aule che rendono difficile la formazione di gruppi


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pagina 43

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC861002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC861002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,4 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,4 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIC861002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC861002 % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 66,7 56,2 n.d. 75 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC861002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC861002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 48,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,4 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,5 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC861002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC861002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,9 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,2 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC861002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC861002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 47,5 45,4 Azioni costruttive 100 39,7 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,5 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:LEIC861002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC861002 % 100 n.d. n.d. 46,4 55,9 51,8 n.d. 42,9 41,5 44 n.d. 27,6 35,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC861002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC861002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 41,8 42,3 41,9 Azioni costruttive 14 29,1 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 29 29,5 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC861002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC861002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,2 48,9 48 Azioni costruttive 17 28,8 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 27,9 28,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:LEIC861002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC861002 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,7

0,7

3,10

0,5

1,1

1

0,00

0,4

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non si sono registrati nell'anno scolastico 2014 2015 casi di comportamenti particolarmente scorretti. Nella scuola secondaria si sono verificati alcuni comportamenti moderatamente violenti che sono stati affrontati dal consiglio di classe in accordo con la famiglia e sono stati risolti applicando il Regolamento di Istituto, con la finalità di ricondurre l'allievo ad un comportamento corretto mettendo in atto, nei suoi confronti, azioni educative. Solo in 2 casi si è provveduto ad irrogare la sanzione della sospensione dalle lezioni con l'obbligo di frequenza. In altri casi si sono interdette agli alunni le visite guidate. Nella maggior parte dei casi i provvedimenti si sono rivelati efficaci. Ogni studente ha la possibilità di conoscere il regolamento di Istituto che viene pubblicato sul sito della scuola, viene letto e commentato in classe dal Coordinatore. Una copia del regolamento è allegata al registro di classe o è affisso nell'aula. Nella pratica didattica quotidiana si svolgono attività di gruppo e progetti che permettano agli allievi di assumere ruoli e responsabilità, di impegnarsi nel raggiungere obiettivi. Negli anni sono stati numerosi i progetti di Cittadinanza e Legalità. Nell'a.s.14/15,su proposta dell'Ente Locale, gli alunni della scuola secondaria hanno partecipato al Progetto "Consiglio Comunale dei ragazzi e delle ragazze". Di una classe II della secondaria è il "Sindaco baby". La gestione dei conflitti è efficace.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune criticità, collegate alla particolare vivacità di alcuni alunni, sono emerse in alcune classi. Molto intenso, inoltre deve essere il controllo sugli alunni, alla presenza di nuove figure, per esempio i docenti temporanei, di cui in alcune classi non si riconosce subito l'autorità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde abbastanza alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un certo numero di classi in modo regolare. I docenti condividono l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LEIC861002

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

18,6

22,9

13,5

72,1

67,4

61,2

9,3

9,7

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, oltre ad aver individuato una specifica funzione strumentale per l'inclusione degli alunni H, BED, DSA, condivide una sensibilità diffusa nei confronti di queste tematiche. Gli studenti con disabilità sono perfettamente integrati nelle classi. Per ognuno di loro il Consiglio di Classe redige un PEI che è regolarmente aggiornato. Gli alunni H svolgono solitamente la loro attività in classe. La frequenza di questi alunni è regolare. Annualmente la scuola redige il PAI. Nel caso di alunni con BES, il Consiglio di Classe elabora un PDP e mette in atto tutti gli strumenti della didattica inclusiva. Questo sforzo è ben percepito dai genitori che per il 61% dei casi riconosce che i docenti utilizzano "abbastanza" metodologie didattiche e strategie educative diversificate. Il 22% pensa che i docenti facciano ciò "molto". La maggior parte degli allievi pensa che i docenti utilizzino "abbastanza" (42%) e "molto" (15)metodologie diversificate. I docenti. Negli anni l'Istituto ha realizzato numerosi progetti rivolti agli alunni stranieri che non stati sempre una percentuale rilevante, per il contesto sociale, anche se bassa. negli altri anni si è attinto a finanziamenti specifici per la realizzazione di corsi di lingua italiana o attività di formazione dei docenti sulle tematiche dell'accoglienza e dell'insegnamento dell'italiano L2. Il 55% dei docenti ritiene che la scuola integri molto gli alunni di lingua straniera. Non si sono mai verificati casi di discriminazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre l'azione dei docenti è ben comunicata agli allievi che nel 35% dei casi rispondono che i docenti utilizzino "poco" metodologie didattiche e strategie educative diversificate. Non c'è flessibilità nell'organizzare attività ad hoc (corsi di lingua) per eventuali alunni neo arrivati. I docenti comunque, nella loro disponibilità, mettono in atto azioni di supporto nei confronti di questi studenti, predisponendo per loro attività e materiali.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC861002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC861002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,9

91,8

92,1

No

28,6

21,7

36

No Si No No

2,4 21,4 6 16,7

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,3

10,2

14,5

No

20,2

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC861002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC861002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,3

91,6

87,8

No

23,8

20,8

28,2

No Si No No

2,5 48,8 5 22,5

9,2 51,4 9,8 20,8

13 60,5 12,6 24,8

No

6,3

12,1

24,7

No

17,5

20,5

20,6


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pagina 49

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC861002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC861002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

72,6

77,7

76,9

No

23,8

18,9

21,9

No

27,4

28,4

25,3

Si

45,2

44,8

36,9

No

16,7

13

14,8

No

54,8

48,3

52,9

Si

56

66,8

40,7

No

7,1

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC861002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC861002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

75

81,8

76

No

22,5

17,9

22,8

No

43,8

44,2

46,1

Si

73,8

74,6

72,4

No

26,3

19,4

24,4

No

61,3

59,8

61,8

Si

80

82,9

73,9

No

8,8

4,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Non è rilevabile una tipicità negli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento. Data l'omogeneità delle classi tra di loro e la variabilità al loro interno, non ci sono casi di classi con alunni che presentino in maggioranza difficoltà di apprendimento. Il 74% dei docenti mette "abbastanza " in atto interventi efficaci per il riequilibrio formativo degli studenti. Il 68% dei docenti utilizza "abbastanza" criteri di personalizzazione e individualizzazione deliberati dagli organi collegiali e il 65% tiene "abbastanza" conto dei diversi profili di funzionamento. Si attua la rilevazione delle prove comuni e si mettono in luce proprio le situazioni più problematiche. Nella maggior parte dei casi le azioni messe in atto dalla scuola sono efficaci quando c'è anche la collaborazione della famiglia. La scuola comunque organizza attività di recupero sia curricolari che extracurricolari. Da anni la scuola partecipa a concorsi e gare per il potenziamento degli studenti con attitudini disciplinari. La scuola partecipa Ai Giochi Matematici Bocconi e alle Olimpiadi della lingua Italiana. Una parte del FIS è destinata a corsi per la preparazione alle gare di Italiano. Negli anni gli alunni si sono distinti arrivando alle fasi finali delle Olimpiadi a Larino e dei Giochi matematici a Milano. Gli interventi individualizzati utilizzati nella pratica didattica sono molti: studio guidato, tutoraggio, materiale ad hoc, semplificazione dei contenuti, costruzione di mappe.

pagina 50

Non sempre gli alunni più in difficoltà si presentano disponibili a partecipare, per esempio, alle attività di recupero pomeridiano. All'interno di alcune classi, per vari motivi e nonostante l'applicazione dei criteri di formazione delle classi, si sono concentrati alcuni alunni con problematicità di carattere relazionale e difficoltà di apprendimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono diversificate ed efficaci. Le attività didattiche sono mirate e di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati dalle figure preposte: Funzione strumentale, Consigli di Classe. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e puntualmente perseguiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LEIC861002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC861002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

96,9

97,5

Si

85,7

81,3

75,8

Si

95,2

94,6

95,7

Si

60,7

61,6

60,8

No

72,6

74,7

75,7

Si

60,7

59,1

61,3

No

11,9

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LEIC861002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC861002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,4

97,4

Si

85

72,3

74,3

Si

93,8

93,6

95,5

No

66,3

72

70,4

No

73,8

74,9

67,7

Si

52,5

50

48,6

No

8,8

13,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' prassi consolidata della scuola che gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si incontrino per confrontarsi e parlare della formazione delle classi. Tra i criteri di formazioni delle classi prime della scuola primaria e secondaria c'è, nello specifico, quello che prevede che i docenti del grado inferiore comunichino ai colleghi della Commissione per la formazioni delle classi casi particolari di disabilità, DSA, BES o altro. La scuola mette in atto azioni efficaci per garantire la continuità educativa. Vengono effettuati degli Open day per permettere agli alunni e alle famiglie di visitare le scuole e prendere un primo contatto con i docenti. Ad esempio, nella scuola dell'Infanzia un corso di primo avviamento allo studio della lingua inglese è tenuto da una docente della scuola primaria. Le prove comuni che gli alunni della classe I di scuola secondaria di primo grado vengono confrontati con i dati in uscita relativi alla prova comune svolta alla fine della classe V di scuola primaria. Questo confronto è servito per riorientare le attività e proporre modalità più adeguate per lo svolgimento delle suddette prove.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività in continuità che si svolgono nella scuola dell'infanzia interessano un numero minimo di studenti, in quanto il bacino di utenza per la costituzione delle classi prime di scuola primaria è solo in parte costituito dalla scuola d'infanzia dell'Istituto, dalla quale transitano nella primaria un numero molto basso di bambini. Non si svolgono attività educative nella scuola primaria con docenti della scuola secondaria né attività comuni tra studenti della primaria e secondaria, come avviene nella maggior parte delle scuole della provincia, della regione e dell'Italia.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:LEIC861002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC861002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

90

84,1

82,6

No

56,3

44,2

57,7

No

63,8

56,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

No

37,5

25,1

31,7

Si

71,3

70,8

63,3

Si

93,8

75,4

74

No

22,5

20,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in tutti gli ordini, realizza percorsi curricolari di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni anche se in modo più sistematico nella scuola secondaria di primo grado e soprattutto nella classe terza. L'Istituto presenta agli studenti diversi indirizzi di scuola secondaria di secondo grado e organizza incontri con i docenti referenti per l'orientamento. I Consigli delle classi terze di scuola secondaria predispongono un modulo per il Consiglio orientativo da consegnare alle famiglie. La scuola per l'attività di orientamento si avvale di esperti del locale Ufficio del lavoro. La scuola conosce gli studenti che seguono il Consiglio orientativo. Questi consigli sono seguiti dalla maggior parte delle famiglie. I dati posseduti e relativi all'a.s. 12/13 dicono che il 71% degli studenti segue il Consiglio orientativo. Di questi il 98% viene ammesso alla classe successiva.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'attività di orientamento la scuola non si avvale di psicologi o orientatori né utilizza strumenti per l'orientamento come, ad esempio, test psico attitudinali. La scuola non rileva in modo sistematico gli esiti successivi


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività' di continuità sono strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo.La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento ma non in modo sistematico; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission e le priorità d'Istituto sono definite chiaramente nel POF e sono condivise all'interno della comunità scolastica. L'Istituto comunica alle famiglie e la territorio in modo puntuale attraverso il sito WEB, riunioni finalizzate o materiali informativi (MiniPOF). Il 69% dei genitori e il 46% degli allievi si ritiene "abbastanza" adeguatamente informato sulle attività didattiche offerte dalla scuola. Il 58% dei genitori e il 42% degli studenti ritiene che la scuola li coinvolga "abbastanza" nelle scelte del Piano dell'offerta formativa. I docenti per il 64% ritengono che nella scuola esista un processo di comunicazione "abbastanza" ben definito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quota di alunni che si ritiene "poco" o "per niente" informato sulle attività didattiche è pari al 25%. Gli alunni che si sentono "poco" o "per niente" coinvolti nelle scelte del POF sono pari al 44%. Anche il 23% di docenti ritiene che nella scuola ci sia un processo di comunicazione "poco" funzionale e definito è un dato da tenere in considerazione e da scegliere come punto di partenza per un'azione di miglioramento.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti individua a Giugno di ciascun anno scolastico le linee di indirizzo del POF del successivo anno scolastico. Il Consiglio di istituto approva le suddette linee di indirizzo. A Settembre, dopo la revisione e l'adeguamento da parte di un'apposita commissione nominata dal Collegio, il POF viene deliberato in seno al Collegio dei Docenti e, successivamente, adottato dal Consiglio d'Istituto. In base agli obiettivi che il POF si prefigge di raggiungere, vengono individuate nel Collegio dei Docenti,le funzioni strumentali che svolgono attività funzionali al raggiungimento di tali obiettivi. Vengono individuati, inoltre, referenti di specifiche aree e responsabili dei laboratori. Il 58% dei docenti dichiara che la partecipazione alle responsabilità e ai compiti dell'Organizzazione scolastica è "abbastanza" diffusa tra i docenti. Periodicamente, il Dirigente fissa delle riunioni di staff, alle quali partecipano le funzioni vicarie e le funzioni strumentali per monitorare lo stato di avanzamento del POF. Ciascuna funzione strumentale, alla fine dell'anno, presenta al Collegio una relazione finale sulle attività svolte.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni precedenti si è realizzata in modo parziale la valutazione di alcune azioni svolte dalla scuola. Si sono rilevati, per esempio tramite questionari di gradimento, i risultati delle attività di ampliamento dell'offerta formativa. Il settore andrebbe implementato con la predisposizione di strumenti standardizzati ed il potenziamento del Gruppo di autovalutazione.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LEIC861002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 24,4 28,1 Tra 500 e 700 € 39,5 36 Tra 700 e 1000 € 24,4 25,4 Più di 1000 € 11,6 10,6 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LEIC861002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC861002 %

Riferimento Nazionale %

78,86

73,6

71,3

72,8

21,14

26,4

28,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LEIC861002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC861002 % 93,88

78

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LEIC861002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC861002 % 100,00

75,1

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIC861002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC861002 %

32,61

18,3

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIC861002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC861002 % 46,15

33,2

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIC861002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC861002 Collegio dei docenti Si 90,7 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 22,1 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 40,7 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,6 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,1 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIC861002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC861002 Si 75,6 77,1 Si 60,5 57,8 No 1,2 1,6 No 23,3 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

15,1

12,8

10,6

No

7

8,3

10

No

1,2

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIC861002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC861002 Collegio dei docenti Si 59,3 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 2,3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 77,9 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,1 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,8 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIC861002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC861002 Si 50 53,3 No 0 0 Si 53,5 49 No 5,8 5,6

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

4,7

4,7

4

No

70,9

60

65,3

No

5,8

9,2

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:LEIC861002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC861002 Collegio dei docenti Si 86 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 46,5 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,8 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,2 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIC861002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC861002 Collegio dei docenti Si 74,4 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 80,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,3 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 12,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 7 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIC861002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC861002 Collegio dei docenti Si 25,6 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 68,6 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 66,3 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIC861002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC861002 Collegio dei docenti No 26,7 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 48,8 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente Si 16,3 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,1 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LEIC861002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC861002 Collegio dei docenti Si 95,3 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,8 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico No 34,9 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 19,8 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,6 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,3 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:LEIC861002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC861002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

77,14

49,5

50,1

55,6

n.d.

3,6

2,1

2,6

22,86

35,2

33,8

24,3

n.d.

12,9

15,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:LEIC861002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC861002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

45,10

50,1

42,1

40,1

12,75

8,9

8,9

8,8

42,16

28,3

31,5

29,6

n.d.

13,5

20,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato, in quest'anno scolastico, 5 funzioni strumentali. La percentuale di FIS destinata agli insegnanti impegnati nei progetti di ampliamento dell'offerta formativa è in percentuale molto più alta della provincia, della Regione e dell'Italia. Del FIS usufruisce il 94% dei docenti. Il FIS è distribuito, quindi, alla maggior parte dei docenti. I processi decisionali, cioè la scelta delle attività per ampliare l'offerta formativa, la definizione dell'articolazione oraria, le modalità di lavoro degli studenti, i contenuti del curricolo, l'impostazione della valutazione degli alunni, i criteri di formazione delle classi, la ripartizione dei fondi del bilancio scolastico, l'elaborazione dei metodi didattici, la scelta degli argomenti della formazione docenti sono gestiti dal Collegio dei docenti, dai consigli di classe e dallo staff del dirigente.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quota di FIS destinata agli ATA è del 21%, di almeno cinque punti percentuali inferiore ai riferimenti esterni e ne usufruisce il 100% del personale. Il 60% degli ATA ritiene che l'organico non sia adeguato alla mole di lavoro anche se il 100% degli ATA si sente abbastanza valorizzato. Solo 5 ATA su 14 hanno compilato il questionario a loro rivolto. Il budget per il pagamento delle ore eccedenti, previsto dal MIUR per la sostituzione dei colleghi assenti nella scuola secondaria di primo grado,non è adeguato alle esigenze dell'Istituto.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LEIC861002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC861002 9

6,51

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LEIC861002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC861002 2393,11

5635,58

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LEIC861002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC861002 38,88

47,95

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LEIC861002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC861002 % 68,62

18,2

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LEIC861002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC861002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

20,9

22,7

15,5

0

17,4

16,9

13,3

0

23,3

12,1

9,4

0

37,2

37,1

48,5

0

18,6

21,1

28,4

0

8,1

4,5

11,6

0

34,9

41,1

36,6

1

20,9

26,7

27,3

0

17,4

20

20,6

0

16,3

17,3

14,9

0 0

15,1 17,4

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LEIC861002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC861002 1,00

1,5

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:LEIC861002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC861002 % 72,97

47,4

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:LEIC861002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIC861002 I progetti hanno ampliato l'offerta formativa puntanto a recuperare e potenziare diverse competenze disciplinari e trasversali. Il progetto e' stato finalizzato a far acquisire ai docenti competenze tecniche che permettano loro di utilizzare metodologie innovative nella didattica.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,9 40,7 Basso coinvolgimento 25,6 22,9 Alto coinvolgimento 32,6 36,4

Situazione della scuola: LEIC861002

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico e nel precedente, l'istituto è stato destinatario di un finanziamento ministeriale per la realizzazione di azioni di prevenzione del disagio e della dispersione scolastica. A questo si sono aggiunti altri progetti finanziati dal FIS che hanno visto l'istituto esprimere una capacità realizzativa molto più alta del riferimento provinciale e regionale. A ciascun progetto è stata destinata una quota di FIS più bassa rispetto a quello che avviene a livello provinciale e regionale. I progetti si concentrano su alcune delle tematiche ritenute prioritarie per la scuola. Nei precedenti anni scolastici, grazie alle programmazioni PON, consistenti sono state le risorse per la formazione dei docenti su l'utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica e cioè l'ECDL e la certificazione LIM.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In mancanza di finanziamenti ad hoc, bassa è la spesa per progetti di formazione dei docenti. Tale formazione, nel corrente anno scolastico, è avvenuta su poche tematiche e ha interessato un numero minimo di docenti. Basso è stato anche il coinvolgimento di personale esterno alla scuola nella formazione. Il campo va sicuramente implementato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le prioritĂ ; queste sono condivise nella comunitĂ scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza alcune forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. ResponsabilitĂ e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente.Le risorse disponibili sono utilizzate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola ha proposto progetti per accedere a finanziamenti aggiuntivi da parte del MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LEIC861002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC861002 2

2

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LEIC861002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC861002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

33,7 4,7

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

17,4

11,9

15,3

0

7

8,3

5,6

1

20,9

19,8

21,1

0

23,3

31,2

46

0

11,6

11,7

16,5

0

0

0,9

2,2

0 0

1,2 9,3

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LEIC861002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC861002 % 71,43

35,9

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LEIC861002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC861002 25,47

32,3

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LEIC861002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC861002 0,47

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti fissa le aree prioritarie di formazione dei La scuola non dispone sempre (fatta salva la programmazione docenti. Il 71% dei docenti dichiara che l'Istituzione scolastica PON) di fondi destinati ad una formazione di lunga durata dei risponde abbastanza ai bisogni formativi degli insegnanti. Il docenti. 65% dichiara che nella scuola è abbastanza valorizzata e riconosciuta l'attività di ricerca azione e la formazione sulle nuove tecnologie. Nell'anno scolastico 2014/2015 le aree di formazione sono state: i BES, e la programmazione per competenze. In entrambi i casi la formazione è stata di breve durata. La formazione sulla programmazione per competenze ha interessato la maggior parte dei docenti. La formazione sui BES, invece, un ristretto gruppo di docenti. Alcuni docenti, in modo autonomo e volontario , hanno attuato azioni di formazione per accrescere le proprie competenze in una seconda Lingua. La scuola ha accolto le richieste di formazione esterna dei docenti, garantendo a questi ultimi la partecipazione alle attività anche con esonero dal servizio, ove previsto.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale nel fascicolo personale di ciascuno. Il Dirigente invita ad un colloquio conoscitivo i nuovi docenti al fine anche di conoscerne competenze, attività svolte, incarichi ricoperti nella scuola di provenienza. Tutti i docenti hanno pari possibilità di accedere ad incarichi o funzioni. L'assegnazione degli incarichi avviene in base alle esperienze maturate dal personale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si evidenziano particolari punti di debolezza


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIC861002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC861002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

69,8

60,9

53,5

No

70,9

62,2

61,1

No

68,6

54,6

48,9

No No No Si No No No No

66,3 74,4 67,4 84,9 47,7 48,8 77,9 93

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LEIC861002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,8 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 17,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 67,4 59,3 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIC861002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC861002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

8,6

6,8

6,9

0

11,3

9,5

9,9

0

10

6,6

6,6

0 0 0 15 0 0 0 0

8,1 3,7 3,9 6,7 5,6 6,1 7,7 12,1

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 74% dei docenti afferma che nell'Istituzione scolastica ci sia Nella Scuola secondaria non sono formalizzati gruppi di lavoro in modo abbastanza regolare il confronto tra colleghi nel corso stabili eccetto la Commissione per la revisione del POF attiva dell'anno scolastico. C'è una diffusa circolazione di nei primi giorni di Settembre. informazioni e materiali nati da una collaborazione spontanea e consolidata nel tempo tra i docenti. I docenti dispongono di postazioni dedicate per la produzione di materiali didattici o l'autoaggiornamento. La scuola dell'Infanzia e la scuola primaria si incontra regolarmente per classi parallele per la programmazione delle attività .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza alcune iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ anche se di breve durata e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti pochi gruppi di lavoro composti da insegnanti. Comunque vengono prodotti materiali o esiti di buona qualitĂ . Sono presenti alcuni spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono soddisfacenti. I docenti, in forma spontanea e autonoma, si confrontano e scambiano esperienza e informazioni.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LEIC861002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40,7 Media partecipazione (3-4 37,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15,1

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LEIC861002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,8 25 11,3

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LEIC861002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,3 27,3 Bassa apertura 5 5,3 Media apertura 23,8 15,4 Alta apertura 50 52 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LEIC861002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC861002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

61,6 20,9

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

22,1

16

18,7

0 0 0

27,9 3,5 51,2

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LEIC861002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC861002 per motivo) per motivo) 0

20,9

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

19,8

16,4

24

1

88,4

74,6

74,2

0

12,8

8,8

10,1

0

19,8

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LEIC861002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIC861002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

47,7 36

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

52,3

37,3

44,3

0

18,6

11,7

16,7

0

9,3

7

9,7

0

8,1

8,8

12

1

22,1

14,4

30,5

0

4,7

6,1

20,2

0 0

18,6 20,9

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LEIC861002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,8 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,8 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,3 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:LEIC861002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC861002 Si 25,6 28,1 No 66,3 60,4 No 7 5,6 No 20,9 20,2 No 17,4 20,4 No 60,5 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64

62,5

57,6

Si No No

61,6 45,3 24,4

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:LEIC861002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LEIC861002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

67,4

66,7

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato partenariati con soggetti pubblici e privati, per la realizzazione del Progetto "La Scuola centro di cultura" , al fine di prevenire fenomeni di dispersione scolastica. Questa collaborazione è stata molto proficua e ha dato agli allievi opportunità formative nuove. La scuola collabora con l'Ambito territoriale di Casarano per la realizzazione di progetti di promozione della salute e del benessere psicofisico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una bassa partecipazione a reti, come avviene, comunque, nella maggior parte delle scuole di riferimento. Accoglie, però, con entusiasmo le proposte di accordo di rete con altre scuole, pur non proponendosi,finora, come capofila. Non ci sono gruppi di lavoro stabili composti da insegnanti e rappresentanti del territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LEIC861002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC861002 % 20,94

28,3

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LEIC861002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 4 Medio - basso livello di 12,7 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 54,4 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 29,1 21,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LEIC861002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC861002 n.d.

4,8

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,5 12,4 Medio - alto coinvolgimento 74,4 74,2 Alto coinvolgimento 15,1 13,5

Situazione della scuola: LEIC861002

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di partecipazione informale dei genitori è medio alto. I genitori partecipano agli incontri scuola famiglia e accolgono gli inviti ai colloqui con docenti e Dirigente. La partecipazione è attiva nell'organizzazione e realizzazione di manifestazioni come il Mercatino di Natale o la sfilata di abiti storici effettuata in occasione della manifestazione finale in quest'anno scolastico. Esiste un comitato dei genitori molto attivo e collaborativo. I genitori accolgono tutte gli inviti dei docenti per organizzazione di attività didattiche o ludico ricreative. I genitori sono coinvolti nelle commissioni per la formazione delle classi della scuola secondaria di primo grado. Nel corrente anno scolastico un modulo del Progetto "La scuola centro di cultura" era rivolto ai genitori e si proponeva di realizzare un percorso formativo informativo sulle tematiche adolescenziali analizzate da diversi punti di vista.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale delle famiglie alle elezione dei diversi organi collegiali, come il Consiglio d'Istituto, è del 20,94%, più bassa rispetto ai parametri di riferimento. I genitori non sono coinvolti nella definizione del Regolamento d'Istituto, o di altri documenti di cui vengono informati nelle riunioni istituzionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative. La partecipazione informale è soddisfacente, quella formale è da motivare e incentivare. Sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

I priorità:migliorare i risultati degli alunni di classe II di scuola primaria e III sec.1 I grado nelle prove nazionali di italiano e matematica II priorità:diminuire la percentuale di alunni, di classe II di scuola primaria, che si trovano ai livelli 1 e 2 in italiano e matematica.

Diminuire dell'80% in tre anni la differenza tra la media dei risultati della scuola e quella dei risultati relativi all'Italia.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Diminuire dell'80% in tre anni la percentuale di alunni di classe II di scuola primaria collocati nei livelli più bassi (livelli 1 e 2).

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si è deciso di intervenire su una sola area degli esiti, in quanto il settore dei risultati nelle prove standardizzate è ritenuto strategico dall'Istituto e si è, pertanto, convenuto di concentrare su di esso il maggior numero possibile di risorse umane e di tempo. Dall'autovalutazione è emerso chiaramente che in tutte le classi II di scuola primaria dell'Istituto i risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica relative alle prove standardizzate nazionali sono state almeno del 10% al di sotto della media della Puglia, dell'area geografica di riferimento e dell'Italia. La maggior parte degli alunni, poi, si è collocato sia in matematica che in italiano nel livello 1. Relativamente all'area individuata, sono state fissate due priorità. La prima priorità è migliorare i risultati degli alunni di classe II di scuola primaria e di III sec. I grado, nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica e, nello specifico, di diminuire dell' 80% in tre anni la differenza tra la media dei risultati della scuola e quella dei risultati relativi all'Italia. La seconda priorità è diminuire la percentuale di alunni di classe II di scuola primaria che si trovano ai livelli 1 e 2 in italiano e matematica e cioè di diminuire dell'80% in tre anni la percentuale di alunni di classe II di scuola primaria collocati nei livelli più bassi (livelli 1 e 2).

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Adeguare il curricolo, rendendo trasversale l'acquisizione della competenza logico-comunicativa quale veicolo di comprensione di tutte le discipline. Riservare una quota di monte ore annuale per la realizzazione di attività definite autonomamente e finalizzate allo svolgimento delle prove Invalsi.


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Adeguare i criteri di valutazione, dando un peso maggiore agli esiti delle prove relative all'acquisizione della competenza logico-comunicativa Ambiente di apprendimento

Incentivare l'uso di metodologie didattiche innovative, potenziando l'utilizzo di attrezzature tecnologiche Potenziare le competenze metodologiche dei docenti con specifiche azioni formative

Inclusione e differenziazione

Incrementare l'utilizzo di una didattica che sempre di più tenga conto dei profili di funzionamento dei vari alunni. Incrementare la competenza dei docenti sulle tematiche dell'inclusione e differenziazione della didattica. Individuare una figura di riferimento per le tematiche dell'inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati possono contribuire al raggiungimento delle priorità, in quanto presuppongono l'attivazione di buone pratiche condivise dai docenti e dall'organizzazione tutta. Il conseguimento di tali obiettivi permette di realizzare concretamente il cambiamento culturale auspicato nei documenti ministeriali e nello specifico nelle Indicazioni Nazionali del Curricolo di scuola. Le buone pratiche che si intende porre in essere per il raggiungimento delle priorità sono, in sintesi: 1) la realizzazione di una didattica che si basi sul Learning by doing; 2) la condivisione di una dimensione metodologica, in cui sia prevalente l'utilizzo delle metodologie didattiche innovative e di ambienti di apprendimento dove è possibile l'attività laboratoriale; 3) l'attuazione di una programmazione che segua il profilo di funzionamento di tutti gli alunni e di ciascuno, in grado di essere uno strumento versatile di promozione culturale e sociale per tutti gli studenti. Si ritiene, infatti, che il miglioramento degli alunni nelle prove standardizzate sia fondamentale, non perché fine a se stesso ma in quanto strumento di acquisizione di competenze logico-comunicative, funzionali all'acquisizione di tutte le competenze chiave previste nel quadro europeo di riferimento.


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Rapporto Autovalutazione Scuola CASARANO POLO 3 by Editoriale Nazionale - Issuu