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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CO1MCB500P MARIA MONTESSORI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CO1E00800E CO1E00800E VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CO1E00800E 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CO1E00800E 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CO1MCB500P 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico e culturale di provenienza degli studenti é mediamente alto. Non ci sono famiglie con entrambi i genitori disoccupati. L'incidenza rilevante di studenti con cittadinanza non italiana (i sondaggi effettuati più recentemente parlano di più del 30 % con almeno un genitore straniero) é da ritenersi poco problematica, anzi positiva, date le situazioni non svantaggiate degli utenti e dei paesi di provenienza (USA, Nord Europa, Svizzera, Francia, Gran Bretagna, Sud America...) ed é principalmente dovuta al fatto che la metodologia é molto conosciuta all'estero. La provenienza geografica dell'utenza dipende proprio dalla ricerca dell'approccio montessoriano ed è per questo abbastanza diversificata, sicuramente extraprovinciale, un buon numero di studenti viene dalla Svizzera. Gli studenti hanno spesso modo di viaggiare, di fare attività extrascolastiche, di essere esposti a lingue straniere. Tutti i genitori sono soci dell'associazione scolastica e, mediamente, molto attenti al percorso scolastico e di crescita dei figli.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si rivolgono alla nostra scuola molti genitori in cerca di un'attenzione profonda al singolo e talvolta di una risposta adeguata nell'affrontare le specificità, le difficoltà e i disagi spesso non affrontati adeguatamente altrove (disabilità e disturbi specifici d'apprendimento, le cui certificazioni ad esempio non sono facilmente ottenibili e riconosciute in Svizzera, vissuti d'adozione, separazione dei genitori, primo approccio negativo alla scuola...). Molti nostri utenti mostrano d'altro lato aspettative elevate rispetto ai risultati (non sempre riconoscendo possibili diversificazioni in tal senso) e/o atteggiamenti di delega totale alla scuola su questioni educative.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'area geografica, in quanto vasta, può risultare dispersiva per L'area geografica su cui insiste la scuola é molto vasta: comune, quanto concerne contatti, legami e riferimenti regolari sul provincia, territori confinanti, la Svizzera. La città e la territorio. La storia della scuola secondaria é ancora molto provincia sono produttivamente dinamiche e sviluppate, con recente. un'antica vocazione turistica e artistica (famosa scuola dei Maestri Comacini). Como é considerata uno dei più importanti centri mondiali per la lavorazione della seta. Nel quartiere di Tavernola, dove sorge esattamente la scuola, nella storica Villa Bellingardi, edificio del XIX secolo dotato di ampio giardino e orto, le attività agricole e ittiche non sono del tutto scomparse. Dalla scuola è facile l'accesso ai musei, ai teatri e alle biblioteche della città, agli ambienti naturali del lago, della collina e della montagna, alle iniziative del C.R.E.A., Centro di riferimento per l'educazione ambientale. Interessanti iniziative sono proposte da enti locali quali l'assessorato all’Educazione del Comune, le società ACSM-AGAM (che si occupa dello smaltimento rifiuti, della distribuzione di acqua e gas a Como), COMODEPUR, AFS autolinee e Associazione DEMOS, la Lariofiere di Erba... La Scuola collabora inoltre con altre scuole sul territorio e con la rete montessori in Lombardia e, durante l’Open Day, apre le porte all’esterno per diffondere la cultura montessoriana. Il Cts e i Cti sono attivi sul territorio con proposte di formazione e possibili convenzioni. Asl di riferimento e vari centri privati sono d'appoggio mediamente efficace.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Situazione della scuola: CO1E00800E
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0,8
1,1
9,7
11,7
89,5
87,1
Tutte le certificazioni rilasciate
1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: CO1MCB500P
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0,8
1,1
9,7
11,7
89,5
87,1
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,4 Parziale adeguamento 52,4 Totale adeguamento 47,2
Situazione della scuola: CO1E00800E
Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4
Parziale adeguamento
1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,4 Parziale adeguamento 52,4 Totale adeguamento 47,2
Situazione della scuola: CO1MCB500P
Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura degi edifici e le parti esterne sono generalmente funzionali e adeguate, sia dal punto di vista della sicurezza e del superamento delle barriere architettoniche sia dal quello didattico-educativo. Particolarmente importante, per metodologia, é la cura dell'ambiente anche nei dettagli, negli arredi, nei materiali utilizzati e nell'organizzazione e distribuzione scientifica degli spazi. La dotazione tecnologica é completa e sempre aggiornata (pc, stampanti, scanner, tablet, software, Lim, macchine digitali, cineprese, videoproiettori...). Sono presenti una palestra, un piccolo auditorium, due biblioteche, vari laboratori artistico-tecnici e musicali, aule tutte attrezzate con materiale montessoriano, ampie aree gioco esterne (per calcio, pallavolo, basket...), due giardini completi di orto. Entrambe le sedi sono facilmente raggiungibili tramite autobus cittadini ed anche da fuori città perché vicine all'autostrada (rispettivamente uscita Monte Olimpino e Como Nord). In quanto scuola paritaria si ricevono i finanziamenti statali. I maggiori introiti derivano però dalle rette delle famiglie e dal contributo di solidarietà di tutti gli associati, per meglio affrontare le situazioni di disabilità e disagio. Si aggiungono eventuali piccole raccolte fondi, vincite di concorsi e finanziamenti presso fondazioni private per specifici e particolari progetti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si trova in due sedi separate. La secondaria si appoggia ad una palestra esterna molto vicina. Può essere perfezionato l'utilizzo della dotazione tecnologica in modo mirato ad affrontare i bisogni educativi speciali e la cura dell'area esterna.
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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Situazione della scuola: CO1E00800E
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,8 13,7 13,3 68,1
Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9
Da 4 a 5 anni
1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CO1MCB500P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,8 13,7 13,3 68,1 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,7 17,7 18,1 54,4
Situazione della scuola: CO1E00800E
Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7
Da 4 a 5 anni
1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,7 17,7 18,1 54,4
Situazione della scuola: CO1MCB500P
Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Abbastanza positivo il dato sugli anni d'esperienza del Dirigente scolastico. Gli insegnanti sono generalmente fidelizzati e molto motivati nel loro incarico, con età diverse e assunti a tempo indeterminato, soprattutto nelle fasce d'età del nido, infanzia e primaria. In questi ordini gli insegnanti di musica, motoria, arte e inglese hanno specializzazioni mirate. A tutti si richiede il diploma di differenziazione didattica montessori o la partecipazione a corsi interni montessoriani oltre che un aggiornamento permanente su vari aspetti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto al riferimento regionale e nazionale nello Stato la durata dell'incarico del Dirigente scolastico risulta piuttosto discontinua, soprattutto nella Secondaria, che ha una storia molto recente e sperimentale. La priorità data, quando possibile, alla formazione montessoriana in tale ruolo rende più difficoltosa la selezione e individuazione dei dirigenti. Si sta lavorando per una maggiore stabilità degli insegnanti alla secondaria a cui é naturalmente richiesto doppio titolo, quello montessoriano e l'abilitazione statale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CO1E00800E
% classe 1 44
100,0
classe 2
% classe 2 26
100,0
classe 3
% classe 3 40
100,0
classe 4
% classe 4 23
100,0
classe 5
% classe 5 22
100,0
- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia
5.576
99,2
5.625
99,6
5.604
99,4
5.516
99,6
5.450
99,5
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CO1MCB500P
% classe 1
classe 2
19
100,0
% classe 2 7
100,0
- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia
5.139
95,1
5.444
96,1
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CO1MCB500 P
7 5
8 1
9 3
10 -
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
55,6
11,1
33,3
0,0
0,0
0,0
- Benchmark* COMO LOMBARDI A ITALIA
1.648
1.571
1.206
848
187
79
29,8
28,4
21,8
15,3
3,4
1,4
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CO1E00800E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
COMO
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,0
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CO1MCB500P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
COMO
-
0,0
-
0,2
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CO1E00800E
% classe 1
classe 2
1
2,3
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia
73
1,3
77
1,4
62
1,1
42
0,8
49
0,9
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CO1MCB500P
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
2
40,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia
56
1,0
57
1,0
34
0,6
966
1,0
1.054
1,1
728
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CO1E00800E
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
1
2,6
% classe 4
classe 5
3
15,0
% classe 5 1
4,8
- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia
134
2,4
121
2,2
103
1,9
87
1,6
69
1,3
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CO1MCB500P
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 1
12,5
- Benchmark* COMO LOMBARDIA Italia
97
1,8
120
2,2
91
1,6
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si sono verificate non ammissioni all'anno scolastico successivo nel corso dell'anno scolastico 2013-2014. Non si verificano mai abbandoni della scuola anche a motivo delle caratteristiche positive dell'utenza. I trasferimenti in entrata (dato che consideriamo positivo) risultano maggiori della media provinciale, regionale e nazionale per una classe di primaria e una di secondaria. Il metodo stesso della scuola privilegia i percorsi individualizzati, il rispetto dei tempi di ciascuno ed il ricorso all'utilizzo di materiali e progetti concreti di sviluppo. Molto lavoro della scuola è dunque intrinsecamente volto all'inclusione degli alunni che presentano fatiche, temporanee o permanenti, nell'apprendimento, nel potenziamento dell'autostima e di un approccio sereno all'apprendimento di ciascuno e in una valutazione di tipo formativo e motivante, i cui criteri sono adeguati ad un successo formativo, perlomeno di base, per tutti, con esiti diversi in rapporto a ciascuno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I trasferimenti in uscita sembrano relativamente significativi solo per una classe di primaria e molto probabilmente addebitabili solo a delle contingenze. Per quanto riguarda la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato, la particolarità e la bassa numerosità della classe (9 alunni) non permettono considerazioni di carattere generale. Si registra, nel confronto con il dato medio nazionale, una concentrazione anomala sul 6, un dato maggiore rispetto alla media per quanto riguarda l'8, l'assenza di 9 e 10, facilmente riconducibile alle caratteristiche specifiche del gruppo (alcuni studenti in difficoltà, certificati o non ufficialmente dichiarati, in qualche caso inseriti solo durante il percorso di secondaria di primo grado, un paio di situazioni critiche temporanee proprio nella fase finale).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 16
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato sintetizza da una parte una situazione eccellente per quanto riguarda l'assoluta non perdita di studenti, grazie anche allo sforzo di prevenzione e risposta adeguata relativo alle criticità dell’apprendimento, operato fin dalla scuola dell’infanzia con interventi educativi mirati lungo tutto il percorso. I criteri di selezione adottati dalla scuola si rivelano adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Per quanto riguarda la distribuzione degli studenti per fasce di voto non si ritiene quanto emerso nell'anno in questione esemplificativo, data la particolarità e bassa numerosità del gruppo classe e l'incidente singolarità dei percorsi individuali al suo interno.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CO1E00800E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
72,6
CO1E00800E
72,6
CO1E00800E - II A
72,6
58,9
CO1E00800E
58,9
CO1E00800E - V A
58,9
ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
62,8
n/a
55,2
n/a
n/a
54,6
n/a
n/a 5,0
64,4
62,9
65,8 65,8
-8,6
Punt. ESCS (*)
64,1 64,1
n/a
ITALIA
5,4
61,0
n/a
Nord ovest
64,1 64,1
-6,8 n/a
Lombardia 54,9
5,7
n/a
Punteggio medio
61,0 7,5
62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
0,7 n/a
n/a
n/a
n/a
65,8
-1,4
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CO1MCB500P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
47,3
CO1MCB500P
47,3
CO1MCB500P III A
47,3
Prova di Matematica ITALIA
65,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,4
n/a
Nord ovest
61,3 0,0
n/a
Punteggio medio
n/a
60,9
Punt. ESCS (*) 57,3
49,6 49,6
0,0
ITALIA
49,6
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
CO1E00800E - II A
3 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
4 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
2 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
2 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
14 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
2 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
5 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
6 % studenti Livello 4
10 % studenti Livello 5
CO1E00800E
12,0
16,0
8,0
8,0
56,0
7,7
19,2
11,5
23,1
38,5
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
CO1E00800E - V A
1 % studenti Livello 1
CO1E00800E
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
8 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
5 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
3 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
2 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
2 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
4 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
5 % studenti Livello 3
5 % studenti Livello 4
3 % studenti Livello 5
5,3
42,1
26,3
15,8
10,5
10,5
21,1
26,3
26,3
15,8
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
CO1MCB500P III A
3 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
0 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
0 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
0 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
1 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
0 % studenti Livello 4
0 % studenti Livello 5
CO1MCB500P
50,0
0,0
50,0
0,0
0,0
16,7
33,3
50,0
0,0
0,0
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La nostra realtà comprende di norma una sola sezione per classe, salvo in un caso con due sezioni: non è dunque possibile effettuare confronti tra le varie classi. Gli esiti raggiunti dalla scuola nell'anno considerato sono normalmente al di sopra delle medie nazionali e del territorio, tranne nella secondaria (vedi vincoli). Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI rispecchia l’andamento abituale delle classi. La risposta agli item è generalmente omogenea in entrambe le classi. Nella nostra scuola il numero degli studenti che vengono collocati nei livelli bassi sono inferiori alla media nazionale, mentre gli studenti di livello 4 e 5 sono in numero superiore alla media. Il nostro metodo aiuta a sostenere gli alunni in difficoltà e permette agli altri di esprimersi al meglio
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Per quanto riguarda gli esiti inferiori alla media della secondaria (il dato relativo al rapporto rispetto scuole con contesto socioeconomico e culturale simile non è in nostro possesso), non li riteniamo statisticamente rilevanti, pur avendo fatto un serio lavoro di verifica al riguardo, perché sono senza dubbio da addebitarsi alla particolarità e scarsa numerosità del gruppo classe e alla singolarità dei percorsi individuali al suo interno (molte difficoltà, in alcuni casi di alunni sopraggiunti tardi nel percorso e in alunni, per vari motivi indipendenti dalla scuola, non certificati, pur essendoci le condizioni in tal senso). La prova Invalsi proposta durante l'esame ha accresciuto le difficoltà in un gruppo generalmente e di partenza abbastanza fragile da un punto di vista emotivo. Inoltre pur avendo preparato alla prova Invalsi, essa resta comunque incoerente, per certi versi, col nostro modo consueto di lavorare, più individualizzato, concreto, rispettoso dei tempi e delle differenze individuali, con setting e modalità molto diverse.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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l punteggio della scuola, alle prove INVALSI, è superiore a quello della media nazionale e a quella del territorio (tranne per l'italiano in quinta e per la secondaria), ma più o meno in linea con quello relativo alle scuole con background socio-economico e culturale simile (dato non in nostro possesso per la secondaria). Non possiamo paragonare i risultati di diverse sezioni e risulta difficile integrare le considerazioni sui diversi ordini, molto legate a forti contingenze dell'anno scolastico in oggetto. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica è generalmente inferiore rispetto alla media nazionale. Va rilevato che, all’interno della nostra struttura, la percentuale di bambini iscritti che presentano Bisogni Educativi Speciali è molto alta, specie in secondaria (dove nell'anno considerato è stata quasi del 50 per cento). Pur avendo preparato alla prova Invalsi, essa resta comunque incoerente, per certi versi, col nostro modo consueto di lavorare, più individualizzato, concreto, rispettoso dei tempi e delle differenze individuali, con setting e modalità molto diverse. E' una prova che appare estranea al contesto e alle modalità consuete di somministrazione delle prove, che non rispecchiano la natura della Scuola, neppure secondo i principi di cui alle Indicazioni Nazionali, ove tutto è un insistere sui percorsi personalizzati. Somministrare prove standard è, perlomeno, imbarazzante, leggerne ed interpretarne i risultati, anche se in linea o superiori ai livelli nazionali, è molto complesso se si vuole tenere conto di tutti i fattori da considerare. Nella prova in questione non si considera la necessità di far fronte alle diversità dei tipi di apprendimento, che è una risorsa e non un ostacolo. Tutti coloro che insegnano conoscono bene quali situazioni e condizioni, anche qualora leggermente modificate, rendono visibili profili insospettati dell’apprendimento dei medesimi alunni negli stessi contesti.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza relativi al nostro contesto scolastico e ai nostri specifici riferimenti pedagogici sono: la centralità riservata alla promozione dell’autonomia nella gestione di sé e del materiale e nel lavoro, a casa e a scuola, anche di fronte alle difficoltà e alle frustrazioni, la presenza del lavoro libero come momento auto-regolativo nell’utilizzo del “materiale di sviluppo” montessoriano, il coltivare la gestione operativa di spazi, incarichi e situazioni (riordino dell’aula, apparecchiatura della tavola…), la consapevolezza di sé e del proprio operato e l'autovalutazione e quindi un clima non competitivo, l'incentivazione dell’aiuto reciproco e dell'interdipendenza fra individui, l'educazione alla risoluzione dei conflitti e alla convivenza pacifica. A questi aspetti si dedica un'attenzione costante e trasversale, impegnando molte energie e risorse, ascoltando e dialogando, personalizzando gli interventi. La scuola adotta strumenti d'osservazione, descrizione e racconto dei comportamenti, valuta le competenze di cittadinanza degli studenti, adotta criteri di valutazione comune per l'assegnazione del voto di comportamento e raggiunge livelli in tal senso adeguati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) n rapporto al pensiero montessoriano, in modalità di sperimentazione, vanno uniformati ed integrati gli strumenti d'osservazione e descrizione con gli altri ordini di scuola e in tutti i momenti della vita scolastica e potenziati i momenti di lavoro auto-regolato presso la secondaria (la quale ha una storia molto recente in rapporto agli altri ordini). Il lavoro sulle competenze, per essere significativo, deve essere rapportato ai punti di partenza degli studenti e delle studentesse, alle diverse fasi di crescita e alle eventuali situazioni di difficoltà e disagio. Questo lo rende molto impegnativo e sempre in corso, variabile nei risultati in senso assoluto. Va maggiormente identificato e condiviso il curricolo verticale delle competenze trasversali. Attualmente si rivela in generale necessario con gli studenti e le studentesse, in particolare di quest'età, un potenziamento del lavoro sull'ascolto, il rispetto e la collaborazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: CO1MCB500P prodotto il :05/10/2015 12:14:31
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 22
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; si punta moltissimo sulle competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e sull'autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Ci sono comportamenti problematici individuali dettati da disagio o difficoltà , accolte con molta motivazione e risposta abbastanza adeguata da parte della scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti a cui i progetti di vita applicata montessoriani mirano in modo specifico. Il lavoro va perfezionato se rapportato all'ideale montessoriano e a causa delle caratteristiche dell'odierna società , della scuola in genere e degli studenti e delle studentesse oggi. La situazione risulta molto positiva se si considerano i seguenti indicatori elaborati dalla scuola. 2.3.a.Trasparenza e condivisione del contratto educativo con genitori e studenti e studentesse 2.3.b Valutazione e auto-valutazione di comportamenti adeguati ad una piena autonomia e cittadinanza 2.3.c Livello di competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e dalle studentesse (voti di comportamento, profili, livelli di certificazione delle competenze, collaborazione alle iniziative trasversali proposte, frequenza assenze, ritardi e uscite anticipate, interventi e richiami individualizzati di fronte a comportamenti trasgressivi). Descrittori e fonti in dettaglio verranno da noi inviati tramite file in PDF non appena ci sarà chiaro come fare.
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2.4 Risultati a distanza
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CO1MCB500P COMO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 0,0 0,0 2.877 65,5 1.516 34,5 48.959 67,0 24.151 33,0 318.941 70,9 131.166 29,1
TOTALE 4.393 73.110 450.107
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado sono generalmente positivi: una preparazione generale più che buona che presenta eccellenze in modo particolare in italiano, lingua inglese e matematica. Si sottolinea che i dati raccolti attraverso il Focus annuale mostrano un’evoluzione di progressivo miglioramento nel corso degli anni. La corrispondenza tra consiglio orientativo e la scelta delle superiori da parte degli studenti é in linea con le medie provinciali, regionali e nazionali. I risultati degli studenti nel primo anno di secondaria di secondo grado sono coerenti con l'andamento presso la nostra scuola, salvo un unica eccezione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di alcuni dati, considerata la storia recente della scuola secondaria e il non aggiornamento del MIUR in tal senso, non permette ancora considerazioni rilevanti e definitivi riguardanti i risultati a distanza. Gli alunni, abituati ad un contesto didattico-ambientale di lavoro libero, individualizzato e con possibilità di spostamento far i vari laboratori, talvolta indicano come difficoltà la seduta ferma in aula e la frequenza di lezioni frontali come metodologia didattica quasi prevalente
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CO1E00800E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,8 Medio - basso grado di 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 19,4 Alto grado di presenza 66,7
Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CO1MCB500P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,6 Medio - basso grado di 7,2 presenza Medio - alto grado di presenza 14,4 Alto grado di presenza 67,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CO1E00800E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CO1E00800E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,4
87,9
Si
89,4
87,7
Si
87
87,4
Si
84,3
83,5
Si
84,7
81,9
Si
58,8
68
Si
81
75,9
Si
67,1
63,4
Si
18,1
11,6
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CO1MCB500P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CO1MCB500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
83,1
Si
83,3
82,1
Si
85,6
83,4
Si
80
78,6
Si
78,3
75,6
Si
59,4
62,4
Si
87,8
87,6
Si
65,6
60,9
Si
22,2
15,3
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Capacità e vocazione specifica all'accoglienza e alla risposta ai bisogni del singolo nelle varie fasi della crescita. La scuola risponde alle attese educative dell'utenza attraverso l'applicazione del metodo e del pensiero educativo montessoriano e grazie ad una continua condivisione con la famiglia. Punto focale del metodo é l'attenzione costante alle competenze trasversali (in particolare vedi il percorso d'educazione cosmica e lo sviluppo d'indipendenza, autonomia, senso di responsabilità, sviluppo della pace e della risoluzione positiva dei conflitti, competenze operative pratiche, cura e rispetto dell'ambiente, auto-educazione...). Il percorso montessoriano é costante strumento di lavoro per le attività e garanzia di coerenza interna e di chiarezza circa obiettivi e abilità/competenze, traguardi di competenza da raggiungere
pagina 30
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché esistano attività estremamente significative e coinvolgenti in termini di motivazione e di orario di impegno degli alunni e della scuola, sembrano non ancora condivisi in modo puntuale ed integrato gli obiettivi e le abilità/competenze che si raggiungono attraverso alcuni progetti di ampliamento quali lo spettacolo di teatro musicale. Pe rla secondaria si sta lavorando (anche a livello nazionale col Gruppo Operativo Medie Montessori) alla creazione di un impianto coeso che integri Indicazioni, ampliamento dell'offerta formativa e progetti montessoriani di vita applicata.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CO1E00800E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 Medio - basso grado di 26,9 presenza Medio - alto grado di presenza 31,5 Alto grado di presenza 35,2
Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CO1MCB500P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 Medio - basso grado di 17,2 presenza Medio - alto grado di presenza 29,4 Alto grado di presenza 48,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1
SNV - Scuola: CO1MCB500P prodotto il :05/10/2015 12:14:31
pagina 31
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CO1E00800E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CO1E00800E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
91,2
84,7
Si
70,8
53,3
Si
63
35,6
Si
48,1
42,5
Si
69,4
56,2
Si
87
85,4
Si
52,3
58
Si
52,8
58,2
Si
12
8,2
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CO1MCB500P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CO1MCB500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
89,4
81,9
Si
75
72,3
No
58,3
44,3
Si
70
59,7
Si
73,9
67,3
Si
92,8
89,7
Si
68,3
68,5
Si
65,6
67
Si
17,2
11,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sforzo d'analisi e comprensione collegiale della situazione di partenza degli studenti e del contesto d'apprendimento. Occasioni e motivazione alla progettazione verticale nella scuola e con altre scuole montessoriane. Data l'assenza di classi parallele la programmazione periodica comune riguarda solo certi aspetti di alcuni ambiti disciplinari. La metodologia prevede una revisione continua e costante sui materiali e sulla preparazione dell'ambiente nei momenti collegiali quali Collegio Docenti, Consigli di classe, commissioni ad hoc. Sono previsti momenti di lavoro comune tra scuola primaria e secondaria. Anche l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene nei Collegi docenti e nei Consigli di classe, organi ritenuti di per sé funzionali essendo la realtà piccola.
pagina 32
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si auspica una sempre maggiore condivisione tra i docenti che interagiscono con la stessa classe e su classi diverse, anche per progettazione, revisione, materiali e ambiente e un approfondimento degli scambi con le altre scuole montessoriane (previsione di occasioni di confronto più sistematiche e frequenti).
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CO1E00800E
Riferimento Nazionale % 48,5
11,1
7
45,4
44,4
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CO1MCB500P
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,2 Prove svolte in 1 o 2 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 55 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1
SNV - Scuola: CO1MCB500P prodotto il :05/10/2015 12:14:31
pagina 33
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,6 Prove svolte in 1 o 2 6,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50,9 discipline
Situazione della scuola: CO1E00800E
Riferimento Nazionale % 49,4 4,8 45,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CO1MCB500P
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,4 Prove svolte in 1 o 2 7,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5
SNV - Scuola: CO1MCB500P prodotto il :05/10/2015 12:14:31
pagina 34
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1
Situazione della scuola: CO1E00800E
Riferimento Nazionale % 48,1
5,1
4,3
52,8
47,6
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CO1MCB500P
Riferimento Nazionale % 56,1
6,1
4,1
46,1
39,8
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni aspetto del curricolo viene tenuto in considerazione nella fase di valutazione, ritenuta formativa e qualitativa. Si utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline. Per le prove strutturate (non possibili per classi parallele essendoci un'unica sezione) si adottano criteri comuni di correzione. Sono presenti strumenti per l'autovalutazione da parte degli studenti. Si hanno strumenti d'osservazione e relativa registrazione dell'operato studenti o se ne prevede e si stabilisce l'utilizzo a partire dal prossimo anno. Ci sono una circolarità e un collegamento stretto tra valutazione studenti e progettazione e interventi didattici specifici. Continuità nella valutazione nei diversi ordini di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va sempre più approfondito il lavoro collegiale riguardo: strumenti di osservazione e registrazione-interpretazione di quanto osservato soprattutto rispetto alle competenze chiave e ai compiti autentici, integrazione della valutazione relativa a queste ultime con quella legata alle discipline (con criteri comuni di valutazione e correzione), cambiamenti conseguenti e coerenti nella progettazione e negli interventi didattici.
SNV - Scuola: CO1MCB500P prodotto il :05/10/2015 12:14:31
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: CO1MCB500P prodotto il :05/10/2015 12:14:31
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 36
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Premettiamo che: alcuni descrittori proposti non sono pertinenti alla nostra realtà che Ê piccola e per la maggioranza senza classi parallele la storia della secondaria e recente, Ê inoltre in atto una riflessione nazionale sul curricolo montessoriano nella secondaria a cui si intende fare riferimento le forme della valutazione montessoriana sono specifiche e molto spesso individualizzate Tenuto conto di quanto premesso, la situazione della scuola risulta complessivamente piÚ che positiva, è infatti in ogni caso presente in tutti gli ordini di scuola e relativamente a tutti gli aspetti sotto esame, una struttura organica che garantisce progettazione, azione comune e coordinata.
SNV - Scuola: CO1MCB500P prodotto il :05/10/2015 12:14:31
pagina 37
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 58,8 Orario ridotto 14,4 Orario flessibile 26,9
Situazione della scuola: CO1E00800E
Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CO1MCB500P
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 16,1 Orario ridotto 46,7 Orario flessibile 37,2 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33
SNV - Scuola: CO1MCB500P prodotto il :05/10/2015 12:14:31
pagina 38
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CO1E00800E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CO1E00800E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
49,1
50,5
Si
58,8
44,5
No
4,2
3,5
Si
19,9
14,5
No
7,9
14,7
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CO1MCB500P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CO1MCB500P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
79,4
79,8
Si
43,3
40,5
No
8,9
5,6
Si
24,4
16,9
No
3,9
4,1
SNV - Scuola: CO1MCB500P prodotto il :05/10/2015 12:14:31
pagina 39
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CO1E00800E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CO1E00800E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
28,2
37,3
Si
85,2
71,1
No
3,7
4,1
Si
7,9
7,1
No
4,2
5,3
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CO1MCB500P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CO1MCB500P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
72,2
74,8
Si
73,3
66,7
No
7,8
6,5
Si
13,3
9,6
No
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'articolazione dell'orario scolastico e la durata delle lezioni è adeguata alle esigenze d'apprendimento e crescita degli studenti e flessibile in rapporto alle esigenze del gruppo classe e dei singoli. In particolare i momenti di lavoro libero montessoriano sono particolarmente efficaci ed importanti nel promuovere senso di responsabilità e capacità organizzativa, anche in rapporto ai tempi di lavoro. Essi favoriscono in modo naturale interventi di recupero, consolidamento e potenziamento. Anche gli spostamenti all'interno della scuola e l'occupazione dei diversi spazi risulta funzionale, grazie alle abbastanza piccole dimensioni della realtà, agli spazi e ai corredi adeguati, alle istanze metodologiche sempre presenti e alla condivisione collegiale delle priorità. Ne deriva una cura attenta ed aggiornata dell'ambiente d'apprendimento in generale, degli spazi laboratoriali e dei supporti didattici al loro interno verificati dai docenti interessanti, dalle figure di coordinamento e dai consigli di classe, se necessario. Gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. Le aule stesse, divise in spazi attrezzati in rapporto alle discipline o accorpamenti di discipline (educazione cosmica...), contengono motivi d'attività concreta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cura dell'ambiente d'apprendimento e la costruzione e/o acquisto di materiali sempre aggiornati ed adatti deve essere permanente. La secondaria deve fare motoria in una palestra esterna anche se vicinissima, il che lega a precisi orari non sempre funzionali alla didattica. Il medesimo ostacolo può presentarsi anche nei turni d'accesso ad altri laboratori, ma in modo non rilevante.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di forza del metodo montessoriano sono il rispetto dei Ampio e vario bacino d'utenza. Necessità di un'intensa e lunga tempi, dei ritmi e dei percorsi individuali di apprendimento, formazione di base montessoriana e di un profondo e costante l'accorpamento di aree di lavoro interdisciplinari, l'”ambiente lavoro collegiale. maestro”, costantemente organizzato e strutturato per rendere possibile il lavoro libero ed autonomo di ciascuno studente, in risposta ai propri bisogni di ordine, concentrazione, movimento ed indipendenza. Fondamentali risultano i materiali montessoriani di vita pratica, sensoriali e di sviluppo. Gli spazi esterni alla classe (giardino, biblioteca, laboratori...) rispondono alle esigenze formative. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative e la collaborazione tra docenti in tal senso, purché esse siano coerenti con l'impostazione montessoriana del bambino/ragazzo al centro.
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CO1E00800E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1E00800E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,4 64,1 Azioni costruttive n.d. 42,8 49,4 Azioni sanzionatorie n.d. 48,8 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CO1E00800E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CO1E00800E % 100 n.d. n.d. 58,3 n.d. 45,8 n.d. 45
Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CO1E00800E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1E00800E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,7 54,1 Azioni costruttive n.d. 30,1 31,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CO1E00800E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1E00800E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 57,9 59,7 Azioni costruttive 40 39,9 38,8 Azioni sanzionatorie n.d. 34,5 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CO1MCB500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1MCB500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,7 51,7 Azioni costruttive n.d. 42,5 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 47,2 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:CO1MCB500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1MCB500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 62,6 61,3 Azioni costruttive n.d. 36,5 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,2 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CO1MCB500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1MCB500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 49,6 49,3 Azioni costruttive 40 26,6 26,1 Azioni sanzionatorie 20 35,2 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CO1MCB500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1MCB500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 54,1 55 Azioni costruttive 38 26,3 26 Azioni sanzionatorie 13 36,5 37
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CO1MCB500P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CO1MCB500P %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,6
0,00
1,1
1,3
0,00
1
1,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di regole di comportamento tra gli studenti è costante, a partire da quella del Pec, attraverso frequenti momenti individuali e collettivi (da quelli in cerchio alla primaria fino al coinvolgimento in secondaria dei rappresentanti dei ragazzi nel consiglio della scuola studenti e negli incontri con gli studenti di tutta la scuola). La scuola preferisce insistere sulla prevenzione di comportamenti problematici. Adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilità, attività di cura di spazi comuni, collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.) coinvolgendo gli studenti di tutte le sezioni e ordini di scuola. In caso di comportamenti spiacevoli (non si sono mai verificati furti, atti di vandalismo, sospensioni) opta per azioni costruttive e interlocutorie, sanzionatorie al massimo nel 20 % dei casi in secondaria e mai in primaria. Solo molto raramente gli interventi non si sono rivelati efficaci in profondità. Nella percezione di genitori, insegnanti e studenti il clima scolastico risulta generalmente positivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'età della preadolescenza, per antonomasia dell'opposizione e della ricerca d'identità ed equilibrio, risulta un po' più impegnativa nella percezione dei ragazzi e delle ragazze (il 20 per cento degli studenti di secondaria dichiara di non stare bene a scuola, e il 36,8 % di non essere rispettato mai da alcuni compagni o spesso 7,9 %), ma altre evidenze testimoniano che non si tratta di risposte addebitabili al clima e al lavoro della scuola (non si sentono esclusi, si sentono ascoltati dai docenti, interesse per i progetti della scuola...) piuttosto alla fase delicata di crescita.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Unico neo riguarda la difficoltà di affrontare alcune situazioni delicate nell'età della secondaria, per il resto l'ambiente d'apprendimento è molto curato da un punto di vista organizzativo, metodologico e relazionale. E' questo un aspetto centrale e identificativo del metodo Montessori a cui tutto il personale mira in modo coeso.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza molte attività efficaci (attività individualizzate e di piccolo gruppo, attività laboratoriali, classi aperte, compiti didattici mirati, mutuo insegnamento, lavoro libero, utilizzo del materiale Montessori, attività di vita pratica...) per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari (vedi risposte positive al riguardo nei questionari della quasi totalità dei docenti, dei genitori e degli studenti, che si sentono aiutati in caso di difficoltà, autonomi nei compiti e in grado di rispondere alle richieste che non sono percepite come tutte uguali per gli studenti). La metodologia montessoriana é di per sé inclusiva, tutti gli insegnanti partecipano ai Pei e tengono monitorato il raggiungimento degli obiettivi (anche se un ruolo prevalente in tal senso lo hanno gli insegnanti di sostegno, supervisionati da figure specializzate) attraverso: osservazioni, colloqui con specialisti e genitori, confronti collegiali. I piani didattici personalizzati sono stesi e aggiornati con regolarità. La scuola realizza molte attività su temi interculturali e volte alla valorizzazione delle diversità. Il numero di studenti stranieri che necessitano di percorsi ad hoc risulta essere molto esiguo. Gli interventi in tal senso sono, dunque, sui singoli
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si intende interrompere la formazione e l'adozione di accorgimenti metodologici inclusivi, soprattutto in rapporto ad eventuali strumenti tecnologici innovativi. Il lavoro va poi approfondito in merito al coinvolgimento della famiglia e al lavoro collegiale. E' un aspetto per cui l'attenzione non é mai abbastanza.
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CO1E00800E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CO1E00800E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
75
61,8
Si
24,5
13,1
Si No No Si
10,6 12,5 34,7 11,6
8 21,8 24,1 27,6
No
50,5
58,1
Si
21,8
15,2
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CO1MCB500P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CO1MCB500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
60,6
57,9
Si
18,3
12,8
Si No No Si
26,1 61,1 50,6 26,1
27,5 63,5 37,8 31,8
Si
76,7
76,1
Si
22,8
13,9
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CO1E00800E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CO1E00800E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
67,1
54,9
Si
23,6
12,1
No
22,2
25,4
No
41,2
30,7
Si
10,2
26,4
Si
48,1
45,7
No
29,6
33,7
Si
8,8
6,1
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CO1MCB500P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CO1MCB500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
58,3
53,7
Si
19,4
15,8
No
38,3
42,5
No
70,6
67
Si
24,4
35
Si
50
55,4
No
65,6
66,3
Si
8,3
6,8
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La personalizzazione degli interventi e la concretizzazione dei concetti astratti sono implicite nella metodologia. Interventi, monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltĂ e con particolari attitudini sono diffusi ed efficaci.
pagina 48
A detta di una minoranza degli insegnanti (11 per cento = 3 docenti) e dei genitori (3,8 % questionari, assenza di una domanda mirata, contatti personali) si potrebbero migliorare gli interventi di potenziamento degli studenti piĂš talentuosi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: CO1MCB500P prodotto il :05/10/2015 12:14:31
pagina 50
Motivazione del giudizio assegnato La situazione è più che positiva se si considerano i seguenti indicatori elaborati dalla scuola: 3.3.a Attività di inclusione 3.3. b Modalità d'integrazione con i compagni 3.3.c Raggiungimento e/o superamento degli obiettivi proposti nei Pdp e nei Pei 3.3.d Condivisione con le famiglie del percorso d'inclusione 3.3.b Attività di recupero 3.3.c Attività di potenziamento Vedi parte opportunità e vincoli. Gli interventi di inclusione, recupero e potenziamento sono sempre migliorabili: non sempre si riescono a dare tutte le risposte possibili e le più efficaci.
SNV - Scuola: CO1MCB500P prodotto il :05/10/2015 12:14:31
pagina 51
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CO1E00800E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CO1E00800E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
91,2
86,9
Si
66,7
72,7
Si
94,4
90,4
No
60,2
61,2
Si
62
64,8
Si
80,6
55,6
Si
13,9
8,6
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CO1MCB500P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CO1MCB500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,6
83,7
Si
66,7
64,3
Si
91,1
90,7
No
62,2
69,7
Si
51,7
62,2
Si
68,3
53,9
Si
17,8
13,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: CO1MCB500P prodotto il :05/10/2015 12:14:31
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Metodologia, approccio, dirigenza e gestione comune dal nido alla secondaria di I grado. Studio in atto in funzione di una sempre maggiore continuità nei modelli di documentazione della valutazione, autovalutazione, Pdp e Pei. Progetti di raccordo tra ordini di scuola: Progetti didattici verticali e comuni tra ordini di scuola differente (giornata del libro, spettacolo di fine anno, expo, visite, progetto interculturale, educazione alle emozioni...) incontri di passaggio interno delle informazioni sugli alunni tra insegnanti a giugno, momenti di verifica entro dicembre e osservazioni preliminari sul campo durante l'anno, in particolare dopo iscrizioni Compilazione di moduli o colloqui con professori delle scuole secondarie di I e II gradoi per la presentazione individuale degli alunni e del metodo, con la possibilità di fornire consigli per la formazione delle classi. progettazione comune della fase d'accoglienza e del momento iniziale delle osservazioni e di eventuali test d'ingresso, criteri di verifica e valutazione attività di continuità significative con la presenza dei futuri docenti e riferimenti (entro dicembre, pranzo o merenda a giugno, visite, attività e momenti informativi e d'accoglienza nell'anno precedente all'inserimento) focus con ex alunni di quinta in primaria e con ex alunni terza media in secondaria, compilazione di un questionario individuale relativo al passaggio e confronto collettivo
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va approfondita la presentazione del metodo e dei singoli alle scuole superiori. Approfondimento della continuità nei modelli di documentazione della valutazione, auto-valutazione, Pdp e Pei
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CO1MCB500P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CO1MCB500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,4
84,4
Si
69,4
57,4
Si
72,2
59,5
Si
97,2
93,9
Si
36,1
25,9
No
73,3
68,2
Si
74,4
57,2
Si
18,9
17,4
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle Vincoli Va approfondito e reso più sistematico il monitoraggio proprie inclinazioni, collaborazione con soggetti esterni dopo l'uscita dalla scuola e il coinvolgimento di tutte le realtà (psicopedagogista esperta sull'argomento e conoscitrice degli scolastiche significative del territorio. alunni per sportello e attività didattiche), utilizzo di strumenti ad hoc, presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado, del territorio e delle sue realtà produttive e professionali, invito a scuola di studenti e professionisti per illustrare i propri percorsi di formazione e le proprie professioni, modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti, colloqui individuali coi ragazzi e incontri collettivi coi genitori per aiutare nella delicata fase della scelta. Solo una minoranza non segue il consiglio orientativo. Alcune realtà scolastiche significative del territorio vengono coinvolte nelle attività d'orientamento. In alcuni casi, se ritenuto opportuno, lo studente viene accompagnato nelle inziative della scuola prescelta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola ĂŠ molto positiva, circa l'orientamento la storia recente della secondaria (sono uscite solo 2 terze poco numerose) non ha ancor permesso di compiere una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e di raccogliere informazioni sui bisogni formativi del territorio e monitorando attentamente i risultati delle propre azioni d'orientamento. L'anno 2014-15 ha visto, d'altra parte, un grande arricchimento del lavoro.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Definizione chiara e ampia diffusione all'interno: presenza prevalente di personale con differenziazione didattica montessoriana e disponibile alla formazione continua, al lavoro collegiale e progettuale e alla condivisione di intenti e pratiche educative. Costante lavoro di condivisione con le famiglie in merito alla metodologia, al pensiero educativo montessoriano, alla mission e alle priorità della scuola: accoglienza, riunioni, colloqui, visite guidate, Open Day, serate formative per i genitori, possibilità d'osservazione delle attività... Accordo con università, scuole superiori, Opera Nazionale Montessori, enti formativi per tirocini e visite guidate. Contatti con enti pubblici, Asl e centri territoriali di riferimento. Presenza di un sito funzionale, una pagina facebook attiva e una periodica realizzazione di materiale informativo aggiornato. I dati del questionario dei genitori testimoniano una visione unitaria del progetto educativo ed una scelta della scuola consapevole da parte dei genitori i quali hanno anche chiarezza circa le vedute educative che hanno un ruolo nei processi decisionali. I dati del questionario dei docenti testimoniano molta chiarezza sull'orientamento della scuola e sulle priorità (il cento per cento riscontra un indirizzo educatico comune e chiarezza di finalità e priorità).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) il sito deve migliorare per immediatezza, fruibilità e frequenza di aggiornamento. Può migliorare la competenza del genitore relativamente al pensiero e al metodo montessoriano. Nella condivisione con le famiglie e gli insegnanti potrebbe rivelarsi utile un approfondimento del ruolo dei soggetti terzi che spostino dal piano personale a quello istituzionale certe scelte e relative comunicazioni. Va approfondito anche il rapporto col territorio, anche se solo il 15,8 % dei genitori e il 14,8 % degli insegnanti non trova positiva la collaborazione della scuola con gli enti del territorio. Si potrebbero adottare strategie di diffusione del Pof presso Comuni, Enti locali...
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione e il monitoraggio di obiettivi ed azioni sono favorite dalla continuità educativa fondante il metodo e il pensiero montessoriano, dalla prevalente stabilità del personale, dalla gestione in mano ad un'Associazione di genitori, dalla presenza di un CDA di genitori comune ai diversi ordini di scuola e di un dirigente di riferimento per ogni settore, che conosce in modo approfondito le specificità di settore. Il controllo avviene nei diversi organi gestionali e collegiali.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tempi esigui per la carica del Presidente e dei consiglieri del CDA, assenza di un Consiglio d'istituto, di organi esecutivi e di un dirigente unico: si presentano attualmente, a causa di questo, conflitti di attribuzione e competenze scoperte. Andrebbe meglio curata la comunicazione chiara dei ruoli e dei loro contenuti e la consapevolezza in utenti e personale del quadro generale dell'Istituto.
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CO1E00800E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1E00800E Ente gestore No 20,2 16,1 Collegio dei docenti Si 80,2 75 Consiglio di istituto No 20,2 23,5 Consigli di classe/interclasse No 9,3 10,3 Il Coordinatore delle attivita' Si 31,9 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 19 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,6 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CO1E00800E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CO1E00800E No 26,2 Si 52,8 No 19,4 No 2
Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3
Si
49,6
50,5
No
18,1
12,4
No
2,4
3
No
1,6
2,5
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CO1E00800E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1E00800E Ente gestore No 1,6 2,4 Collegio dei docenti Si 74,2 67,1 Consiglio di istituto No 0,8 1,6 Consigli di classe/interclasse Si 43,5 30,2 Il Coordinatore delle attivita' No 27 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,9 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,6 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,3 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
SNV - Scuola: CO1MCB500P prodotto il :05/10/2015 12:14:31 Istituto:CO1E00800E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CO1E00800E Ente gestore No 1,2 Collegio dei docenti Si 73,4 Consiglio di istituto No 2,8 Consigli di classe/interclasse Si 24,6 Il Coordinatore delle attivita' No 25,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 8,5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 21,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3
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Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:CO1E00800E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1E00800E Ente gestore No 2,8 2,3 Collegio dei docenti Si 95,6 90,2 Consiglio di istituto No 1,6 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 23 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 31 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,7 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CO1E00800E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1E00800E Ente gestore No 19 24,5 Collegio dei docenti No 39,1 38,7 Consiglio di istituto No 12,1 12,1 Consigli di classe/interclasse Si 5,2 4 Il Coordinatore delle attivita' Si 53,6 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 24,2 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,9 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CO1E00800E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1E00800E Ente gestore Si 97,2 95,6 Collegio dei docenti No 1,6 2,4 Consiglio di istituto No 9,3 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' Si 20,2 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 11,7 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici
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Istituto:CO1E00800E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1E00800E Ente gestore No 2 3 Collegio dei docenti Si 57,3 55,9 Consiglio di istituto No 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 21 14,8 Il Coordinatore delle attivita' Si 58,9 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 14,9 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 10,5 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:CO1E00800E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1E00800E Ente gestore No 30,2 31,1 Collegio dei docenti Si 54 50,1 Consiglio di istituto No 1,2 3,4 Consigli di classe/interclasse No 1,6 1,5 Il Coordinatore delle attivita' Si 60,5 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 23 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,8 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CO1MCB500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1MCB500P Ente gestore No 20,2 16,1 Collegio dei docenti Si 80,2 75 Consiglio di istituto No 20,2 23,5 Consigli di classe/interclasse No 9,3 10,3 Il Coordinatore delle attivita' No 31,9 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 19 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,6 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CO1MCB500P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CO1MCB500P Si 26,2 Si 52,8 No 19,4 No 2
Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3
No
49,6
50,5
No
18,1
12,4
No
2,4
3
No
1,6
2,5
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti
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Istituto:CO1MCB500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1MCB500P Ente gestore No 1,6 2,4 Collegio dei docenti Si 74,2 67,1 Consiglio di istituto No 0,8 1,6 Consigli di classe/interclasse Si 43,5 30,2 Il Coordinatore delle attivita' No 27 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,9 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,6 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,3 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CO1MCB500P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CO1MCB500P Ente gestore No 1,2 Collegio dei docenti Si 73,4 Consiglio di istituto No 2,8 Consigli di classe/interclasse Si 24,6 Il Coordinatore delle attivita' No 25,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 8,5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 21,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3
Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:CO1MCB500P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1MCB500P Ente gestore No 2,8 2,3 Collegio dei docenti Si 95,6 90,2 Consiglio di istituto No 1,6 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 23 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 31 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,7 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CO1MCB500P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1MCB500P Ente gestore No 19 24,5 Collegio dei docenti No 39,1 38,7 Consiglio di istituto No 12,1 12,1 Consigli di classe/interclasse Si 5,2 4 Il Coordinatore delle attivita' No 53,6 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 24,2 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,9 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico
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Istituto:CO1MCB500P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1MCB500P Ente gestore Si 97,2 95,6 Collegio dei docenti No 1,6 2,4 Consiglio di istituto No 9,3 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' Si 20,2 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 11,7 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CO1MCB500P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1MCB500P Ente gestore No 2 3 Collegio dei docenti No 57,3 55,9 Consiglio di istituto No 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 21 14,8 Il Coordinatore delle attivita' Si 58,9 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 14,9 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 10,5 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:CO1MCB500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1MCB500P Ente gestore No 30,2 31,1 Collegio dei docenti Si 54 50,1 Consiglio di istituto No 1,2 3,4 Consigli di classe/interclasse No 1,6 1,5 Il Coordinatore delle attivita' No 60,5 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 23 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,8 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 10,3
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CO1E00800E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1E00800E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
8,3
11,7
n.d.
35,8
26,7
100
51
56,3
n.d.
6,9
7,2
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:CO1MCB500P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CO1MCB500P % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 4,3 6,9 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 37,3 30,7 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 100 54,8 60,1 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 3,2 3,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Chiarezza nella divisione dei compiti. Impatto positivo delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione (supplenze coperte da interni e retribuite o con scambi interni).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va fatta maggiore chiarezza rispetto la realizzazione degli incarichi di responsabilità e approfondito il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi relativi.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontra molta coerenza tra scelte educative adottate e allocazione delle risorse economiche. Le spese si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie. Si cercano nuovi fondi riguardo queste (5 per mille, Fondazioni varie, contributi soci., iniziative di vendita e raccolta fondi ad hoc da parte della scuola con finalità formative..). Si ha adeguata ampiezza dell'offerta dei progetti senza loro frammentazione in quanto ricondotti ad un'organicità e coerenza d'insieme.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Potrebbe rivelarsi necessario proporzionare i contributi riguardo ad alcune scelte in specifici progetti (spettacolo teatrale di fine anno) e/o cercare fondi ad hoc, aumentare le spese nella formazione di certi settori e retribuzione del personale, verificare le spese minute (cancelleria, materiali...) riportandole ad un quadro generale e retribuire diversamente alcuni specifici incarichi di responsabilità del personale.
SNV - Scuola: CO1MCB500P prodotto il :05/10/2015 12:14:31
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione é complessivamente positiva, ma migliorabile per quanto concerne le forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione, il contenuto preciso di responsabilità e compiti e la verifica puntuale riguardo eventuali piccole dispersioni e concentrazioni funzionali di risorse. Nelle altre realtà scolastiche in Lombardia e in Italia ha un ruolo maggiore in tal senso, rispetto a noi, il Consiglio d'Istituto e il Coordinatore delle attività didattico-educative in primaria e il suo staff, che andrebbero rispettivamente creati e potenziati nei loro rispettivi ruoli.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CO1E00800E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CO1E00800E 7
3,5
Riferimento Nazionale 2,8
3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CO1MCB500P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CO1MCB500P 8
3,5
Riferimento Nazionale 2,8
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CO1E00800E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CO1E00800E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1
30,2 10,5
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2
3
32,7
18,1
1
16,1
11,3
0
21,8
14,8
0
43,5
31,7
1
24,2
15,9
0
0
0,6
0 1
4,4 17,3
2 9,1
3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CO1MCB500P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CO1MCB500P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1
30,2 10,5
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2
3
32,7
18,1
1
16,1
11,3
0
21,8
14,8
1
43,5
31,7
1
24,2
15,9
0
0
0,6
1 0
4,4 17,3
2 9,1
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La formazione montessoriana risulta prioritaria. La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti, per il 90 % di loro (meno fino ad ora del personale Ata) e offre una formazione molto ampia rispetto al riferimento regionale e nazionale. La scuola promuove la formazione su aspetti ritenuti prioritari e di base per la propria identità (metodologia e didattica generale in un'ottica montessoriana, valutazione e auto-valutazione, inclusione) oppure aggiornamenti su aspetti "nuovi" per il suo lavoro: orientamento, aspetti normativi e ordinamenti scolastici, temi multidisciplinari. La ricaduta delle iniziative di formazione é sempre significativa, salvo rare eccezioni.
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Migliorabile la formazione montessoriana in secondaria mancando ed essendo in via di realizzazione un percorso di base per quest'età. Rispetto i riferimenti regionali e nazionali risultano meno oggetto di approfondimento curricolo e discipline (da approfondire, la cosa è però in parte spiegata dall'impianto consolidato montessoriano che richiede aggiornamento soltanto su pochi aspetti e su secondaria), tecnologie informatiche e loro applicazione all'attività didattica (per presenza esperti interni), aspetti normativi e ordinamenti scolastici.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola da sempre raccoglie le competenze organizzandole attraverso la ricerca della più adeguata collocazione di ciascuno secondo la propria preparazione ed esperienza in coerenza con le esigenza della Scuola medesima. Un aspetto rilevante delle scelte di valorizzazione è dato dalla previsione dell’affiancamento al docente di nuovo inserimento di un insegnante con più esperienza che assume, nei confronti del primo, il ruolo di maestro. Un secondo profilo importante della valorizzazione del personale si sostanzia nella costante condivisione e nella comunicazione delle esperienze formative anche individuali che vengono poste a disposizione del gruppo.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Circa il 26% dei docenti (7 persone su 27) ritiene che la scuola non valorizzi le competenze personali e professionali degli insegnanti per assegnazione incarichi, formazione tra pari... e l'11 per cento (3 persone) coinvolge la figura del dirigente in questo.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CO1E00800E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CO1E00800E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
34,3
38,3
Si
42,3
34,9
Si
33,5
29,5
No No Si Si No Si Si Si
55,6 52,4 44,4 64,5 27 31 50,4 76,2
49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4
3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CO1MCB500P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CO1MCB500P per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
34,3
38,3
No
42,3
34,9
Si
33,5
29,5
Si Si Si Si No No Si Si
55,6 52,4 44,4 64,5 27 31 50,4 76,2
49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 14,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 21,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,9 argomenti)
Situazione della scuola: CO1E00800E
Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6
Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 14,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 21,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,9 argomenti)
Situazione della scuola: CO1MCB500P
Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6
Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da quanto emerge dai questionari la situazione sembra essere positiva per la stragrande maggioranza dei docenti (il 90 % ). Argomenti oggetto dei lavori di gruppo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si vedano punti di forza e debolezza. In particolare si riscontra rispetto ai riferimenti regionali e nazionali un'alta varietĂ di argomenti su cui si ĂŠ attivato un gruppo di lavoro, meno incentrati che altrove solo su criteri comuni per la valutazione degli studenti (per primaria) e su temi disciplinari.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %
Validi
Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)
Situazione della scuola: CO1E00800E
Riferimento Regionale % 55,6 36,7
Riferimento Nazionale % 67,4 27,1
7,3
4,3
0,4
1,1
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: CO1MCB500P
Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)
Riferimento Regionale % 55,6 36,7
Riferimento Nazionale % 67,4 27,1
7,3
4,3
0,4
1,1
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %
Validi
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Situazione della scuola: CO1E00800E
Riferimento Regionale % 90,9 8,2 0,9
Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1
Mai capofila
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: CO1MCB500P
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Riferimento Regionale % 90,9 8,2 0,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 29,1 Bassa apertura 1,8 Media apertura 10 Alta apertura 59,1 n.d.
Situazione della scuola: CO1E00800E
Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3
Alta apertura
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CO1MCB500P
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 29,1 Bassa apertura 1,8 Media apertura 10 Alta apertura 59,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3
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pagina 73
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali
Istituto:CO1E00800E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CO1E00800E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
9,3 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9
0
8,5
6,2
0 0 1 0
0,4 2,8 19,4 7,7
0,8 3,2 14,4 7,2
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali
Istituto:CO1MCB500P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CO1MCB500P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
9,3 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9
0
8,5
6,2
0 2 0 0
0,4 2,8 19,4 7,7
0,8 3,2 14,4 7,2
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pagina 74
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CO1E00800E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CO1E00800E per motivo) per motivo) 0
2,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4
0
4,8
2,9
1
39,5
28,8
0
3,2
3,6
0
4,8
3,6
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CO1MCB500P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CO1MCB500P per motivo) per motivo) 0
2,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4
0
4,8
2,9
2
39,5
28,8
0
3,2
3,6
0
4,8
3,6
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pagina 75
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione
Istituto:CO1E00800E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CO1E00800E per attività) per attività)
Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
0 0
10,1 9,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,1 5,9
0
21,4
15
1
6,9
3,9
0
4
3,4
0
4,8
3,4
0
6
6,1
0
0
0,4
0 0
2 8,1
2,3 5,5
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CO1MCB500P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CO1MCB500P per attività) per attività) 0 0
10,1 9,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,1 5,9
0
21,4
15
2
6,9
3,9
0
4
3,4
0
4,8
3,4
0
6
6,1
0
0
0,4
0 0
2 8,1
2,3 5,5
SNV - Scuola: CO1MCB500P prodotto il :05/10/2015 12:14:31
pagina 76
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 29,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 12,9 Alta varietà (piu' di 8) 0
Situazione della scuola: CO1E00800E
Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1
Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CO1MCB500P
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 29,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 12,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1
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pagina 77
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CO1E00800E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CO1E00800E Si 17,3 Si 42,3 No 3,2 Si 30,2 No 14,1 Si 33,5
Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2
Si
41,9
29,8
No No Si
39,5 14,9 13,3
25,9 11,8 8,2
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CO1MCB500P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CO1MCB500P Si 17,3 No 42,3 No 3,2 Si 30,2 Si 14,1 No 33,5
Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2
Si
41,9
29,8
No No No
39,5 14,9 13,3
25,9 11,8 8,2
SNV - Scuola: CO1MCB500P prodotto il :05/10/2015 12:14:31
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CO1E00800E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CO1E00800E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 44,4 37,4 rappresentanti del territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CO1MCB500P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CO1MCB500P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 44,4 37,4 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è tra i fondatori della Rete Montessori Lombardia, La Scuola non partecipa all’attività del Governo territoriale. regolarmente riconosciuta dall’ONM e costituita con la finalità di coordinare i servizi di aggiornamento sul Metodo e relativi materiali, scambio documentazione, formazione, convegni divulgativi e reclutamento fra le varie realtà educative Montessori presenti sul territorio regionale. La Scuola accoglie con molto interesse le proposte territoriali di tipo variamente culturale indirizzate a bambini e ragazzi; ne consegue un notevole ampliamento anche qualitativo dell’offerta formativa. La Scuola ospita tirocinanti universitari e specializzandi nell’ambito del Metodo Montessori.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CO1E00800E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CO1E00800E % 34,43
42,9
Riferimento Nazionale % 44,9
3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CO1MCB500P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CO1MCB500P % 32,39
42,9
Riferimento Nazionale % 44,9
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,6 Medio - basso livello di 17,6 partecipazione Medio - alto livello di 69,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 11
Situazione della scuola: CO1E00800E
Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4
Medio - alto livello di partecipazione
3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CO1MCB500P
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,6 Medio - basso livello di 17,6 partecipazione Medio - alto livello di 69,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 11 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 3,6 Medio - alto coinvolgimento 79,4 Alto coinvolgimento 16,9
Situazione della scuola: CO1E00800E
Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2
Medio - alto coinvolgimento
3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: CO1MCB500P
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 3,6 Medio - alto coinvolgimento 79,4 Alto coinvolgimento 16,9
Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un Consiglio di Amministrazione quale gestore Assenza del Consiglio d’Istituto. della Scuola, composto da genitori è, per Statuto, competente alla definizione delle linee guida dell’offerta formativa; sono presenti altresì ulteriori due/quattro genitori nel ruolo di rappresentanti per ciascun gruppo o classe di ogni settore. Disponibilità di tutti gli insegnanti a colloqui settimanali con le famiglie. Serate di formazione dedicate alle famiglie sui temi del Metodo Montessori e in merito a contenuti generali di psicopedagogia.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Vedi punti di forza e debolezza. In particolare, confrontando con i dati regionali e nazionali, la nostra scuola risulta con bassa partecipazione a reti di scuole e mai capofila (il dato é dovuto alla specificità della nostra metodologia che rende prioritario il confronto con realtà sul territorio nazionale e talvolta internazionale), ma ad alta apertura ad enti o altri soggetti. La varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi é risultata medio-alta. Si hanno anche gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio. Tutti dati particolarmente significativi e positivi se si considerano le piccole dimensioni della scuola (1 scuola dell'infanzia, 1 primaria con 7/8 classi, 1 secondaria con unica sezione), seppure in ampliamento e crescita. Nel confronto con i dati regionali e nazionali, la partecipazione formale da parte dei genitori è risultata leggermente inferiore alla media, nonostante la scuola offra opportunità corrette, mentre risulta medio-alta la partecipazione di tipo informale e la capacità di coinvolgere i genitori..
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Miglioramento esiti prove allineamento alle medie standardizzate nazionali nelle regionali, più elevate, nelle classi quinte e terze secondaria aree risultate deficitarie gestione emotiva da parte di tutti gli alunni nella risoluzione delle prove soprattutto agli esami e in situazioni individuali delicate
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Monitoraggio orientamento e esiti negli ordini di scuola successivi
Contatti costanti e periodici con scuole superiori Individuazione procedure raccolta dei risultati e analisi per la scuola primaria fino al 2011 e per gli alunni che non scelgono secondaria Montessori
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nella scelta si opta per individuare due priorità relative ai risultati nelle prove standardizzate, area in cui la situazione é risultata meno positiva che nelle altre tre aree, pur ritenendo importante cercare il difficile equilibrio e la necessaria coerenza di alcuni aspetti delle prove standardizzate con le istanze metodologiche montessoriane e soprattutto con i bisogni formativi più profondi degli alunni. Altre due priorità individuate sono invece relative ai risultati a distanza, aspetto da monitorare ed accrescere, data la storia recente della nostra secondaria e l'inserimento dispersivo in varie altre secondarie durante, invece, la lunga storia della primaria. Due priorità e due traguardi (triennali)
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1) Revisione collegiale di un curricolo integrato e in continuità (compiti autentici applicativi competenze Invalsi risultate più deficitarie) 2) Monitoraggio progettazione didattica trasversale e criteri di valutazione comuni
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Ottenimento idonea certificazione per tutti coloro in difficoltà Monitoraggio attento preliminare delle necessità inclusive specifiche
Continuita' e orientamento
Progettazione comune lavoro per situazioni delicate almeno per i primi tre mesi di scuola dell'anno successivo primo step traguardi 1 e 2
Orientamento strategico e organizzazione Dirigente unica della scuola Istituzione consiglio d'Istituto
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Incarichi retribuiti di responsabilità didattica montessoriana per docenti Prime fasi di formazione di base montessoriana per chi non l'ha in particolare in secondaria
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Area di processo a Rilettura del curricolo e della pratica didattica per competenze, integrando istante Indicazioni e progetti di vita applicata montessoriani, in realtà già molto coerenti con Indicazioni, ma non del tutto organici per quanto riguarda secondaria e non integranti le competenze richieste per risoluzione Invalsi anche in primaria. c Inclusione: cura delle certificazioni necessarie, formazione delle classi e risposta quanto più possibile preparata prima dell'accoglienza, mirata e monitorata alle difficoltà di chi intende iscriversi. Tali aspetti hanno sicuramente inciso sui risultati. d Monitoraggio chi esce da scuola e situazioni delicate in continuità. E e g Unica Dirigente, Consiglio d'Istituto permettono organizzazione più efficace, un quadro più chiaro delle priorità e una divisione dei compiti più precisa e comunicabile (vedi punti di debolezza individuati nella sezione 3.5 = orientamento strategico e organizzazione, controllo processi, organizzazione risorse umane). Una divisione più netta tra parte amministrativa e didatticoeducativa e una visione più completa (dal nido alla secondaria). Tutto ciò sarà garanzia di minore dispersione delle energie e di un monitoraggio più preciso in ciascun ambito. f Fidelizzazione e formazione insegnanti secondaria e primaria senza formazione di base montessoriana come garanzia di un lavoro sempre migliore, maggiore differenziazione e risposta bisogni formativi utenza.