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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVTN01000N ITT MAZZOTTI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano TVTN01000N Medio - Basso Tecnico Medio Alto TVTN01000N II A Medio - Basso II AR Medio Alto II B Medio - Basso II BR Alto II C Medio - Basso II CR Medio Alto II D Basso II DR Medio Alto II E Medio - Basso II ER Medio Alto II F Basso II G Medio - Basso II H Medio Alto II I Medio - Basso
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto di microimprenditorialità\artigianato da cui provengono gli studenti crede nelle finalità formative della scuola, nel potenziamento delle lingue straniere e nell'applicazione delle competenze acquisite in percorsi di alternanza scuola lavoro dove è possibile verificare e maturare, in ambienti protetti, abilità e aspirazioni. Vi sono studenti stranieri di seconda generazione che sono quindi integrati sia dal punto di vista culturale che linguistico e relazionale. Non vi sono gruppi etnici o con caratteristiche particolarmente svantaggiate. La scuola, nelle modalità didattiche e nei percorsi previsti dal POF, aiuta l'integrazione fra gli studenti e degli studenti col territorio. L'indirizzo dell'Istituto è proiettato verso l'internazionalità e gli alunni stranieri provenienti da diversi paesi di immigrazione, sono visti come una opportunità linguistica e culturale sia dai docenti che dagli alunni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico è medio-basso, costituito in gran parte da lavoratori dipendenti nella piccola-media impresa o piccoli imprenditori–artigiani, attualmente pesantemente colpito dalla crisi sconomica. Con gli alunni di cittadinanza non italiana, pur ben integrati a scuola, sono difficoltose le comunicazioni tra scuola e famiglia per il vincolo della lingua. Le opportunità rappresentate dagli scambi e dai soggiorni lingusitici, risentono di alcune criticità dovute al peso economico che questi progetti comportano per le famiglie.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Questo territorio riveste ancora un importante ruolo di polo turistico in Italia grazie alle caratteristiche paesaggistiche e culturali che lo contraddistinguono (Dolomiti, lidi, Venezia). Tale identità richiede comunque, a prescindere dalle buone o cattive politiche di sviluppo, risorse umane in grado di progettare e offrire servizi turistici. D'altro canto la crisi della piccola imprenditoria spinge a considerare l'istituto tecnico economico ad indirizzo turistico e relazioni internazionali, una formazione tecnica in grado di dare strumenti concreti applicabili nel breve-medio periodo per fronteggiare la crisi. La flessibilità, lo sviluppo delle competenze linguistiche, l'apertura mentale ed il desiderio di viaggiare come professione, rende il titolo di studio interessante per l'orientamento futuro.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio si caratterizzava per una microimprenditorialità diffusa e produttiva. Con il progressivo processo di delocalizzazione tale struttura è entrata in crisi trascinando con sé famiglie e strutture in termini di perdita del lavoro e degrado del territorio. Il territorio risente inoltre di un'insufficiente politica di sviluppo per il turismo, anche da parte degli enti locali che non stanziano sufficienti risorse allo sviluppo di strutture e servizi. Anche la piccola-media impresa, sembra credere poco nella scuola e non investe in risorse, ma chiede alla scuola sempre nuove professionalità e competenze adeguate allo sviluppo sia della tecnologia, che della programmazione economica, aspettandosi cambiamenti non sempre possibili nel breve tempo.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TVTN01000N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
131.267,00
35.047,00
7.608.596,00
641.346,00
0,00
8.416.256,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:TVTN01000N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,6
0,4
90,4
7,6
0,0
100,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TVTN01000N
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
7,9
9,4
28,5
63,2
56,9
44,1
28,9
33,7
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,5 53,0 Totale adeguamento 39,5 47,0
Situazione della scuola: TVTN01000N
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura presenta una qualità medio–alta dovuta alla recente costruzione e costante manutenzione dell'edifico, alla sua struttura accentrata su una unica sede, alla sua posizione in un quartiere che ospita nel raggio di cinque chilometri, altre sedi di istituti superiori, impianti sportivi e natatori, cittadella delle istituzioni. Questo la rende facilmente raggiungibile. Le aule e gli spazi comuni sono dotati di strumenti ad alta tecnologia in modo diffuso (LIM o videoproiettori in ciascuna aula, postazioni computer negli spazi comuni, totale copertura wi-fi dell'istituto, ampia aula-magna tecnologicamente attrezzata, ufficio viaggi). Palestre e aula magna vengono utilizzate tramite convenzioni da enti e associazioni esterne. La dotazione tecnologica garantita in tutte le aule e spazi comuni permettono una didattica, anche in fase di sperimentazione, aggiornata e in grado di sfruttare i materiali multimediali di cui dispongono attualmente i manuali e materiali per l'insegnamento. I laboratori assicurano all'utenza l'offerta di corsi curriculari e extracurriculari in linea con gli attori esterni e il territorio anche dal punto di vista professionalizzante. L'informatizzazione del registro e delle segreterie permettono una più efficiente gestione del curriculum dello studente e della comunicazione con le altre scuole e le famiglie, anche a favore di un più efficace servizio di orientamento e riorientamento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una sede altamente tecnologica necessita una costante e costosa manutenzione e aggiornamento di software e hardware e continui interventi di aggiornamento e formazione del personale docente e ammnistrativo, che i fondi o le priorità non sempre posssono garantire. La manutenzione dell'edificio necessita di interventi costanti per il buon mantenimento; la manutenzione è gestita dall'ente Provincia che ha garantito, fino ad ora, un intervento manutentivo standard, sulle problematiche più gravi. Rimane alla cura dell'Istituto la piccola manutenzione.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVTN01000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVTN01000N 123 92,5 10 7,5 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVTN01000N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVTN01000N
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
11
8,9
TREVISO
228
2,6
1.824
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
43
35,0
20,7
3.498
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
69
56,1
100,0
39,6
3.274
37,1
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TVTN01000N prodotto il :10/10/2015 10:08:04 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVTN01000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVTN01000N 95,8 4,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TVTN01000N - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
Istituto:TVTN01000N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 18 14,3 31 24,6 22 17,5 891 5.459 80.068
11,0 12,4 21,1
1.798 10.617 99.999
22,2 24,1 26,3
1.927 10.130 99.999
23,8 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 55
43,7
3.481 17.929 99.999
43,0 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TREVISO VENETO ITALIA
Incarico nominale
89 515 7.359
%
N° 80,9 82,4 84,4
% 3 8 126
N° 2,7 1,3 1,4
18 102 1.143
%
N° 16,4 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TVTN01000N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 50 29,2 0 4 47,4 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,8 21,8 39,5 37,6 5,3 11,4 18,4 29,2
Situazione della scuola: TVTN01000N
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 55% dei docenti prestano servizio nell'istituto da più di dieci anni. La conoscenza delle problematiche e delle caratteristiche dell'utenza, la fiducia che si è instaurata fra gli agenti del territorio che collaborano con la scuola e i docenti, la effettiva possibilità di mantenere e rafforzare l'identità della scuola grazie alla componente docente stabile dell'istituto permette alla scuola di crescere in modo uniforme e condiviso e di offrire quindi al territorio un servizio di formazione e istruzione aderente al POF e alle richieste del territorio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente dell'istituto si catterizza per un'età media alta (35% tra i 45 e 54 e 56% oltre 55 anni) e una marcata stabilità. Si manifesta quindi talvolta la tendenza del corpo docente a ripercorrere le stesse prassi anche grazie alla familiarità con i curricula e l'esperienza maturata nell'istituto. E' vero però che la necessità di adeguare prassi e contenuti alle Linee Guida Nazionali e le continue innovazioni tecnologiche di questi ultimi anni hanno indotto il personale ad un rinnovamento costante delle proprie metodologie didattiche e gestionali.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Popolazione scolastica-alunni iscritti per anno scolastico Relazioni e risorse con il territorio Indicatorqualità delle strutture e finanziamenti Disponibilità referenza candidatura progetti
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Alunni iscritti per anno scolastico (1).pdf Relazioni con il territorio-risorse presenti.pdf qualità strutture e sussidi -risorse economiche.pdf Candidatura progetti POF 2014-2015.pdf
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVTN01000N
% classe 1
classe 2
311
76,4
TREVISO
2.585
VENETO
13.711 142.185
% classe 2
classe 3
309
82,4
79,9
2.445
77,8
12.791
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
334
85,9
86,3
2.341
83,9
12.612
78,6
129.060
% classe 4 325
89,5
86,8
2.353
92,2
84,3
11.503
88,4
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVTN01000N
% classe 1
classe 2
108
26,5
TREVISO
940
VENETO
5.020 51.497
% classe 2
classe 3
81
21,6
29,1
850
28,5
4.848
25,9
49.875
% classe 3
classe 4
117
30,1
30,0
884
31,8
4.654
29,5
47.877
% classe 4 84
23,1
32,8
686
26,9
31,1
3.780
29,1
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: TVTN01000N
61-70 25
71-80 64
81-90 91
91-100 74
Lode 37
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
2
8,5
21,8
31,1
25,3
12,6
0,7
- Benchmark* TREVISO
187
730
720
428
245
8
8,1
31,5
31,1
18,5
10,6
0,3
VENETO
1.109
4.115
3.631
2.143
1.198
37
9,1
33,6
29,7
17,5
9,8
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVTN01000N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
1,0
3
0,8
9
2,3
11
2,9
2
0,7
TREVISO
-
0,6
-
0,9
-
2,5
-
2,6
-
0,8
VENETO
-
0,8
-
0,8
-
1,9
-
1,7
-
1,2
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: TVTN01000N prodotto il :10/10/2015 10:08:04
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVTN01000N
% classe 1
classe 2
8
2,1
TREVISO
68
VENETO
382 8.583
% classe 2
classe 3
8
2,0
2,4
46
2,6
222
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
3
0,7
4
1,0
1,8
28
1,0
19
1,8
182
1,4
66
2,7
3.318
2,5
1.313
% classe 5 1
4,8
1,4
8
1,9
1,7
47
3,3
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVTN01000N prodotto il :10/10/2015 10:08:04
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVTN01000N
% classe 1
classe 2
23
6,0
TREVISO
140
VENETO
812 12.926
% classe 2
classe 3
8
2,2
4,5
55
4,8
348
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
5
1,3
2,0
47
2,3
248
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
1,1
1
0,3
1,8
22
0,9
11
0,4
1,7
126
1,0
74
0,6
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I criteri di valutazione adottati risultano adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. - Si realizzano corsi di riallineamento per gli studenti delle classi prime a inizio anno scolastico e di metodo di studio, esteso alle classi seconde, durante l'anno scolastico per gli allievi che presentano una situazione di partenza con difficoltà in Italiano, Matematica e lingua Inglese. - Gli alunni con giudizio sospeso sono inferiori alla media del territorio. -La percentuale di allievi che si reiscriverebbe in questa scuola è monitorata annualmente con questionari di soddisfazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Qualche concentrazione di non ammessi in alcune classi - Riorientamento degli studenti delle classi prime che non si reiscriverebbero in questa scuola perché non hanno seguito il consiglio orientativo o non si sentono sostenuti nelle difficoltà che emergono.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
SNV - Scuola: TVTN01000N prodotto il :10/10/2015 10:08:04
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I criteri di valutazione adottati collegialmente e inseriti nel POF garantiscono l'uso degli stessi parametri in tutte le sezioni/classi. La scuola perde qualche studente nel passaggio da un anno all'altro e soprattutto nella classe prima. La percentuale, escludendo le classi prime, è comunque al di sotto o in linea con la media territoriale e regionale.
SNV - Scuola: TVTN01000N prodotto il :10/10/2015 10:08:04
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TVTN01000N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Veneto
Nord est 70,5
TVTN01000N
70,9
TVTN01000N
70,9
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 69,8
n/a 69,1
Veneto
65,3
Nord est 53,8
9,2 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
51,2 51,2
63,1
6,9 n/a
n/a 55,4
n/a 56,2
n/a 48,9
Tecnico
71,5
10,3
51,2
4,4
TVTN01000N II A
74,7
15,9
45,5
0,5
TVTN01000N II AR
75,4
12,7
52,9
4,9
TVTN01000N II B
69,1
9,2
55,2
9,9
TVTN01000N II BR
70,6
6,7
49,0
-0,9
TVTN01000N II C
70,0
6,9
59,4
11,5
TVTN01000N II CR
73,8
9,9
56,2
8,4
TVTN01000N II D
67,4
8,7
40,2
-3,6
TVTN01000N II DR
72,5
10,4
49,1
1,3
TVTN01000N II E
74,1
11,0
52,5
4,0
TVTN01000N II ER
71,0
7,6
49,3
-0,7
TVTN01000N II F
70,5
10,4
55,8
9,9
TVTN01000N II G
69,1
10,1
49,6
3,0
TVTN01000N II H
73,2
9,8
49,3
-1,0
TVTN01000N II I
71,7
8,4
49,8
1,9
SNV - Scuola: TVTN01000N prodotto il :10/10/2015 10:08:04
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVTN01000N II A
0
1
2
8
13
2
13
6
0
3
TVTN01000N II AR
0
0
2
8
14
1
8
4
5
6
TVTN01000N II B
1
2
5
15
6
0
6
7
4
12
TVTN01000N II BR
0
2
3
9
7
3
5
6
5
3
TVTN01000N II C
0
2
5
16
6
0
4
4
6
15
TVTN01000N II CR
1
0
3
6
12
1
6
1
8
7
TVTN01000N II D
0
2
9
9
4
9
11
2
0
2
TVTN01000N II DR
0
3
1
9
8
1
11
2
3
4
TVTN01000N II E
0
1
0
9
9
0
6
6
3
4
TVTN01000N II ER
1
0
4
6
8
0
10
6
1
2
TVTN01000N II F
0
3
5
9
11
4
4
3
4
13
TVTN01000N II G
1
6
4
6
11
4
6
7
3
6
TVTN01000N II H
0
1
6
10
10
1
13
6
1
6
TVTN01000N II I
0
2
2
10
8
3
5
9
3
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TVTN01000N
1,2
7,4
15,1
38,6
37,7
8,6
32,0
20,4
13,6
25,4
Veneto
4,0
15,2
25,5
30,4
24,9
6,5
23,4
19,5
14,8
35,7
Nord est
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
SNV - Scuola: TVTN01000N prodotto il :10/10/2015 10:08:04
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TVTN01000N 7,0 93,0 16,8 83,2 Tecnico - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -In Italiano, tutte le classi seconde, tranne la 2D, hanno raggiunto un punteggio superiore o in linea rispetto a scuole del Veneto e del Nord Est con contesto socio-economico e culturale simile. -Numero di studenti collocati nei livelli 4-5 in Italiano (76,3%).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La variabilità dei punteggi all'interno di ciascuna classe in Matematica. - In Matematica, tutte la classi seconde, tranne la 2C, hanno raggiunto un punteggio inferiore o tutt'al più in linea rispetto a scuole del Veneto e del Nord Est con contesto socio-economico e culturale simile.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TVTN01000N prodotto il :10/10/2015 10:08:04
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. Il punteggio di matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi soprattutto in matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: TVTN01000N prodotto il :10/10/2015 10:08:04
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola è particolarmente attenta alle competenze di cittadinanza degli studenti: negli ultimi anni sono state realizzate diverse attività, in collaborazione con esperti, per promuovere il rispetto delle persone, delle cose e delle regole. - All'inizio di ogni anno scolastico viene presentato anche ai genitori il regolamento di disciplina e fatto firmare il Patto di Corresponsabilità Educativo. - Nel POF è stata inserita una griglia per la valutazione del comportamento e voto di condotta d'Istituto. In essa gli indicatori sono legati alla frequenza, al comportamento inteso anche come osservanza dei regolamenti, alla partecipazione e all'impegno. -Sono stati elaborati diversi documenti per la valutazione delle competenze: le linee guida della scuola e la griglia per la valutazione delle competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Qualche differenza tra classi. - L'obiettiva difficoltà riscontrata nel "misurare" le competenze personali legate alla capacita' di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TVTN01000N prodotto il :10/10/2015 10:08:04
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni e indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione di quelle competenze trasversali che non sono misurabili con le verifiche disciplinari e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti: griglia voto di condotta, questionario stage curricolari da parte delle aziende per le classi in alternanza scuola - lavoro.
SNV - Scuola: TVTN01000N prodotto il :10/10/2015 10:08:04
pagina 28
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TVTN01000N TREVISO VENETO ITALIA
34,3 49,2 50,8 50,5
SNV - Scuola: TVTN01000N prodotto il :10/10/2015 10:08:04
pagina 29
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TVTN01000N
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
50,0
50,0
0,0
42,9
42,9
14,3
70,4
24,1
5,6
76,5
20,6
2,9
TREVISO
78,4
20,7
0,9
49,1
30,6
20,2
64,9
20,4
14,7
70,1
20,4
9,4
VENETO
76,0
18,2
5,8
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TVTN01000N
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 50,0
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
50,0
42,9
0,0
57,1
70,4
9,3
20,4
79,4
8,8
11,8
- Benchmark* TREVISO
79,1
7,8
13,2
44,2
17,0
38,8
63,0
12,4
24,5
65,8
12,1
22,0
VENETO
69,9
11,4
18,7
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
SNV - Scuola: TVTN01000N prodotto il :10/10/2015 10:08:04
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TVTN01000N TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 183 57,9 133 8.150 64,6 4.464 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 42,1 35,4 35,8 29,6
316 12.614 63.939 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TVTN01000N - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 167 91,8 94 71,8 4.378 22.340 276.676
92,7 93,4 90,9
1.912 9.591 93.486
75,1 75,2 76,9
SNV - Scuola: TVTN01000N prodotto il :10/10/2015 10:08:04
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVTN01000 N
istituto tecnico
7
8
9 134
10 50
Lode
88
159
10
TREVISO
748
1.117
791
300
VENETO
3.818
5.447
4.065
1.747
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
6 (%)
7 (%)
8 (%)
4
19,8
35,7
30,1
57
18
24,7
36,9
317
108
24,6
35,1
736
29,8
36,3
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
11,2
2,2
0,9
26,1
9,9
1,9
0,6
26,2
11,3
2,0
0,7
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TVTN01000N prodotto il :10/10/2015 10:08:04
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TVTN01000N 229 165 72,1 252 171 67,9 259 167 - Benchmark* TREVISO 5.780 3.069 53,1 6.038 3.095 51,3 6.119 2.823 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
64,5 46,1 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TVTN01 000N
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
13,3
29,7
29,7
18,8
8,5
0,0
18,7
36,8
26,9
11,1
6,4
0,0
12,6
28,1
34,7
21,6
3,0
0,0
TREVIS O
17,6
28,3
25,5
19,3
9,4
0,0
19,8
29,0
24,1
16,5
10,6
0,0
20,1
25,4
25,5
23,4
5,6
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
4,9
23,5
9,2
26,6
TREVISO
4,3
32,1
5,1
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
TVTN0100 0N
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
35,8
4,2
28,0
4,0
21,9
25,0
33,4
4,0
33,1
3,5
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
41,9
1,3
54,1
3,9
15,6
25,0
22,4
37,0
3,4
37,2
3,3
22,8
33,3
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TVTN01000N 0,5 9,7 89,8 0,9 9,2 89,9 0,0 7,1 92,9 - Benchmark* TREVISO 4,3 23,1 72,6 5,3 21,4 73,3 5,2 23,4 71,5 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVTN01000N - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
49,4 42,5 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVTN01000N - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
44,2 42,6 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVTN01000N - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
66,3 45,0 46,3 48,9
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Istituto: TVTN01000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 27,9 4,3 12,8 0,8 2,8 1,8 17,7 16,2 13,9
8,7 10,2 13,5
11,2 9,6 8,6
9,8 8,8 7,0
6,2 4,6 2,9
8,7 11,7 14,5
9,9 9,0 7,7
10,7 8,8 6,8
5,1 4,6 2,8
8,8 12,1 15,5
10,1 8,4 7,1
10,5 9,2 7,2
6,1 5,1 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,6 4,9 5,6
Istituto: TVTN01000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 19,7 3,3 7,3 0,4 2,1 0,8 16,0 15,4 12,7
0,3
3,9 4,8 5,8
Istituto: TVTN01000N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 32,5 5,6 10,4 2,1 0,5 4,7 17,5 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,4 3,4 5,7
0,2 0,1 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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- Riuscita negli studi di tipo sociale e umanistico per gli studenti che si iscrivono all'università. - Inserimento dei propri studenti nel mondo del lavoro. - Il settore dei servizi offre opportunità lavorative ai diplomati del settore del turismo e relazioni internazionali; punto di forza la competenza nelle lingue straniere e nelle discipline economiche. - L'occupazione risulta nei primi anni non stabilizzata in quanto il settore dei servizi turistici risente della stagionalità della domanda.
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- Il numero di studenti diplomati che si immatricolano all'università costituisce una percentuale inferiore rispetto alla media regionale; ciò è dovuto al fatto che il settore dei servizi offre opportunità lavorative. - Alto è anche il numero di diplomati che nel primo anno effettuano una esperienza all'estero per poi iscriversi successivamente all'università. - La raccolta dei dati sui diplomati sul breve periodo non risulta completa in quanto nel lungo perido, i diplomati, dopo esperienze di stage e/o lavori stagionali, possono stabilizzare il rappoto di lavoro.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, da qualche anno, monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di studenti immatricolati all'universita' e' inferiore alla media provinciale e regionale ma i risultati che raggiungono sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anno di universita' e' almeno 30 su 60). Il numero di studenti inseriti nel mondo del lavoro, invece, supera la media provinciale e regionale.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti CRITERI DI VALUTAZIONE Procedura apprendimento, recupero,sostegno Personalizzazione insegnamento allievi Procedura INVALSI Linee guida -programmazione di classe modello Griglia voto di condotta Regolamento disciplina Regolamento viaggi e scambi Patto di corresponsabilitĂ Orientamento ed informazione QUESTIONARIO POST DIPLOMA GRAFICI QUESTIONARIO DIPLOMATI
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CRITERI_DI_VALUTAZIONE.pdf Apprendimento,recupero,sostegno.pdf Valorizzazione allievo-personalizzazione insegnamento.pdf Procedura Prove INVALSI-DETTAGLIO.pdf Modello di programmazione di classe Mazzotti 2014-2015.pdf Valutazione del comportamento e Voto di condotta.pdf regolamento_disciplina.pdf regolamento_viaggi_scambi.pdf patto_corresponsabilita.pdf Orientamento e informazione post diploma.pdf Questionario_post-diploma.pdf DIPLOMATI-.pdf
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: TVTN01000N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 25,7 Medio - basso grado di 0 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 50 40,4 Alto grado di presenza 33,3 28,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVTN01000N - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTN01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
73,4
71,4
Si
83,3
72,5
70,6
Si
83,3
71,6
70,6
Si
83,3
68,8
68
Si
83,3
70,6
67,4
Si
50
33,9
49,6
Si
72,2
61,5
72
No
5,6
18,3
26
Si
11,1
11
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ll curricolo di istituto dimostra di rispondere ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del territorio sia con i risultati degli apprendimenti che con la realizzazione di stage e percorsi ASL che permettono agli studenti di verificare e mettere in campo le competenze acquisite. La scuola, a livello dipartimentale, ha identificato sia i livelli di competenza disciplinari che trasversali secondo le Linee Guida Nazionali (DPR 88 del 15 marzo 2010) relativamente al settore esconomico per entrambe gli indirizzi; Amministrazione, Finanza e Marketing (Relazioni Internazionali per il Marketing) e Turismo. Gli insegnanti utilizzano il curricolo della scuola sia nei percorsi curricolari che di recupero e lo verificano nelle prove comuni. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono in raccordo con il curricolo anche se necessitano di maggiore chiarezza nella declinazione di obiettivi e abilità/competenze da raggiungere. Tale percorso viene testato nelle prove comuni e nei percorsi di stage e ASL con agenti nel territorio che da anni esprimono un alto gradimento sulla preparazione degli studenti.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emergono le seguenti difficoltà: - di modificare e rendere flessibile e multidisciplinare la programmazione didattica a causa della eterogeneità delle discipline e dell'alto numero di studenti per classe; - di raccogliere le scelte professionali o di studio degli studenti diplomati in modo da ottenere ulteriori dati certi sulla ricaduta dell'offerta formativa.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: TVTN01000N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,8 Medio - basso grado di 11,1 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 38,5 Alto grado di presenza 44,4 34,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:TVTN01000N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTN01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
94,4
90,8
85,3
Si
72,2
71,6
71,7
Si
77,8
68,8
65,2
Si
100
93,6
94,6
No
61,1
45
45,8
Si
100
89
89,5
Si
50
51,4
58,9
Si
55,6
44
48,8
No
5,6
4,6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola la progettazione didattica disciplinare e per competenze avviene all'interno dei dipartimento. Tale organizzazione assicura, con un alto grado di presenza, programmazioni periodiche, criteri di valutazione condivisi e comuni per discipline, prove di livello e comuni in numerose materie al fine di verificare l'efficacia dell'intervento dicattico e metodologico nell'istituto e in rapporto al piano dell'offerta formativa. La realizzazione di prove comuni in entrata, intermedie e finali permette inoltre anche una progettazione di percorsi relativi a particolari gruppi di studenti (riallineamento, recupero e potenziamento) anche tramite metodologie didattiche differenti (sportelli, peer education, cooperative learning). In ambito dipartimentale, poi condiviso in collegio docenti, si verifica l'efficacia degli interventi e si revisiona la progettazione anche tramite l'analisi dei dati di output quali debiti, promozioni, partecipazione agli sportelli....(cfr. Autovalutazione d'Istituto). La dimensione collegiale di progettazione, realizzazione e verifica assicura agli studenti una più profonda presa di coscienza del proprio percorso di apprendimento e risultati migliori. Dal punto di vista dell'organizzazione e progettazione dei servizi la possibilità di esaminare dati paragonabili in quanto ottenuti con strumenti condivisi permette alla scuola di erogare un servizio efficace.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta l'adesione ad un sistema così fortemente caratterizzato dalla progettazione e revisione dipartimentale e dalle verifiche di livello comuni si scontra con l'esigenza espressa dai docenti di poter realizzare più liberamente i programmi, le verifiche e le valutazioni. Le diverse posizioni vengono talvolta appensantite da una difficile comunicazione, soprattutto nei dipartimenti numerosi e da una manifesta difficoltà nel lavorare in team. La mancata aderenza, anche solo di una piccola parte di docenti, in una struttura così articolata e diffusa, pesa sensibilmente nelle analisi dei risultati.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 19,3
Validi
Situazione della scuola: TVTN01000N
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
27,8
21,1
15,6
50
59,6
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: TVTN01000N prodotto il :10/10/2015 10:08:04
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 65,1
Validi
Situazione della scuola: TVTN01000N
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
11,1
18,3
12,7
11,1
16,5
19,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: TVTN01000N prodotto il :10/10/2015 10:08:04
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 56
Riferimento Nazionale % 62,6
22,2
18,3
13,8
22,2
25,7
23,6
Situazione della scuola: TVTN01000N
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola grazie a prove strutturate per classi parallele soprattutto nelle materie di italiano, lingue, informatica ed economia, si assicura dati importanti di valutazione sull'efficacia di apprendimento e insegnamento. Su tali dati la scuola realizza corsi di riallineamento (biennio) e recupero, per migliorare l'efficacia del servizio e l'orientamento del signolo studente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) EterogeneitĂ delle discipline, alto numero di studenti per classe e rapporti fra dipartimenti talvolta poco frequenti o efficaci incidono negativamente sulle prove di livello e comuni che l'istituto realizza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Quasi tutte le attivita' presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari che si occupano in modo sistematico anche di progettazione didattica e valutazione degli studenti; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti, pur esprimendo talvolta posizioni diverse, condividono obiettivi di apprendimento specifici e la maggior parte effettua sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. Per le prove di livello i docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda i principali ambiti disciplinari (italiano, economia, lingue, informatica) in entrambe gli indirizzi della scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti (cfr. alla funzione "Autovalutazione d'Istituto"). I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: TVTN01000N
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 11,1 17,4 Orario ridotto 11,1 11 Orario flessibile 77,8 71,6 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:TVTN01000N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVTN01000N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
95,4
93,7
No
33,3
47,7
39,4
No
0,0
0,9
3,1
No
5,6
7,3
8,7
No
0,0
0,9
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TVTN01000N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVTN01000N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
96,3
91,4
No
77,8
81,7
83,4
No
5,6
2,8
4,4
No
0
2,8
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, articolata in un'unica sede, presenta numerosi laboratori informatici e linguistici gestiti da tecnici referenti che ne assicurano la funzionalità, la manutenzione ordinaria e l'aggiornamento. La fruizione di tali spazi è assicurata da regolamenti d'istituto e da un efficiente servizio di prenotazione che permette ai docenti e agli studenti di fruirne in modo continuo e sistematico durante tutto l'anno. Le aule e gli spazi comuni sono dotati di strumenti ad alta tecnologia in modo diffuso (LIM o videoproiettori in ciascuna aula, postazioni computer negli spazi comuni, totale copertura wi-fi dell'istituto, ampia aula-magna tecnologicamente attrezzata, biblioteca d'istituto e digitale on line) che permettono di adottare e talvolta sperimentare metodologie didattiche multimediali. La comunicazione con le famiglie avviene anche tramite le applicazioni del registro elettronico e delle mail d'istituto e si dimostra generalmente efficace e produttiva. Gli strumenti a disposizione degli studenti in modo diffuso e sistematico permettono la valorizzazione di abilità comunicative e il rafforzamento delle competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'articolazione oraria è flessibile ma risente dei vincoli posti dai servizi di trasporto cittadini che limitano la possibilità di articolare l'orario scolastico anche nel pomeriggio e/o in cinque giorni settimanali. L'alto numero di studenti, anche all'interno delle classi rende più difficile la gestione e l'utilizzo degli strumenti e degli spazi. Una così ricca dotazione tecnologica sarebbe maggiormente valorizzata se utilizzata da gruppi meno numerosi o con tempi scolastici più flessibili.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove e assicura la fruizione di strumenti tecnologici che permettono anche una didattica innovativa e sperimentale ma soprattutto che assicurano una migliore comunicazione e gestione dei contenuti e dei prodotti realizzati da docenti e studenti. Grazie a tale dotazione la scuola interagisce frequentemente con le maggiori case editrici e l'università per la sperimentazione e formazione sugli strumenti e metodologie didattiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'alto numero di discipline e di studenti per classe rendono talvolta difficile la collaborazione e l'interazione tra discipline o docenti nella applicazione di modalità didattiche innovative. La scuola promuove e realizza comunque, soprattutto in ambito extracurricolare, l'approccio multidisciplinare (corsi extracurricolari, formazione nei percorsi ASL, progetti espressivi e teatrali, iniziative degli studenti).
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVTN01000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTN01000N % 100 n.d. n.d. 45,1 47,3 44,9 n.d. 24,5 29,3 29,3 n.d. 44,9 46,8 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVTN01000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTN01000N % n.d. n.d. 50 45,9 54,9 n.d. 51,5 43,4 50 38,7 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TVTN01000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTN01000N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 39,6 43,6 43,5 Azioni costruttive 50 32,8 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVTN01000N % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTN01000N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 36 45,8 44,6 47,3 Azioni costruttive 27 26,9 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 36 35 39,9 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:TVTN01000N % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTN01000N %
Riferimento Nazionale %
1,75
4,9
4,4
4,2
0,54
3,7
3,4
3,4
0
2
1,8
2,3
0
1,5
1,6
1,8
0
0,2
0,3
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:TVTN01000N % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTN01000N % ,97
18,7
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
TVTN01000N TREVISO VENETO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 84,9 80,9 79,6 58,0 61,4 67,4 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 94,7 68,4 58,4 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti sia tramite la realizzazione e diffusione di documenti condivisi (regolamenti di disciplina, codice disciplinare, patto di corresponsabilità) che coinvolgono tutti gli agenti, sia tramite interventi formativi (cfr. Giornate dell'accoglienza classi prime). Per contrastare il verificarsi di episodi problematici da parte degli studenti quali furti, comportamenti violenti o il mancato rispetto delle regole interne la scuola mette in campo: azioni interlocutorie (ad esempio colloquio dello studente con gli insegnanti, convocazione delle famiglie dal Dirigente scolastico), azioni sanzionatorie (come la nota sul registro o la sospensione), azioni costruttive (lavoro sul gruppo classe, consulenza psicologica, ecc.). Gli interventi educativi che mirano alla promozione delle competenze sociali riguardano tutti gli studenti e talvolta vengono realizzate in collaborazione con l'ULSS all'interno delle classi. La sede unica, la presenza costante e continua della dirigenza, particolare attenzione verso l'ascolto sia tramite sportelli d'ascolto che ampia disponibilità da parte dei collaboratori del dirigente permettono spesso a studenti e famiglie di risolvere e confrontarsi positivamente in caso di episodi problematici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è densamente popolata e presenta un curriulum impegnativo e diversificato; questo impegna, soprattutto nel secondo biennio e ultimo anno, gli studenti in un quotidiano e sistematico percorso di studio che affatica l'organizzazione; ciò si riscontra nelle assenze o ingressi in ritardo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: TVTN01000N
10,5
12,8
22,2
55,3
59,1
63,9
34,2
28,1
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel'istituto sono presenti pochi studenti con disabilità seguiti dai docenti di sostegno che progettano e realizzano, con la collaborazione degli insegnati curricolari, i Piani Educativi Individualizzati. Tale percorso viene monitorato con regolarità. Più numerosi sono gli studenti con disturbi di apprendimento (DSA) i cui Piani Didattici Personalizzati vengono predisposti e aggiornati dal coordinatore di classe con la collaborazione del consiglio di classe. Gli studenti stranieri, oltre alla didattica inclusiva realizzata in classe dai docenti curricolari che predispongono per loro prove adeguate alla loro competenza linguistica, vengono seguiti in corsi pomeridiani incentrati sul metodo di studio. L'alto numero di studenti stranieri di seconda generazione presenti in istituto e la loro scolarizzazione, prevalentemente realizzatasi in Italia, ha indotto l'istituto a privilegiare interventi didattici di organizzazione del metodo di studio in L2 e rafforzamento della microlingua, in quest'ultimo caso a partire dal terzo anno in materie quali diritto, economia, storia, geografia, storia dell'arte. Tali corsi, frequentati anche da studenti italiani che desiderano rafforzare il proprio metodo di studio, assicurano un buon livello di inclusione degli studenti stranieri che vi partecipano.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'alto numero di materie e la compessità delle richieste previste dal curricolo scolastico sono fra le principali cause di frequenza incostante a tali corsi da parte degli studenti, soprattutto nel secondo quadrimestre.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
TVTN01000N TVTN01050E Totale Istituto TREVISO VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 28 3 31 10,5 8,0 6,9
271 30 301 95,0 78,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:TVTN01000N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTN01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
44,4
42,2
57
No
5,6
10,1
13
Si Si Si No
88,9 88,9 27,8 27,8
79,8 80,7 18,3 45,9
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
27,8
33,9
23,3
Si
61,1
30,3
22,6
SNV - Scuola: TVTN01000N prodotto il :10/10/2015 10:08:04
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:TVTN01000N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTN01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
16,7
25,7
38
No
16,7
8,3
10,6
Si
72,2
56,9
49,3
Si
100
86,2
81,8
No
16,7
28,4
40,3
Si
55,6
57,8
64,3
Si
88,9
89
87,2
Si
33,3
13,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi per rispondere alle difficoltĂ di apprendimento si La difficoltĂ di assicurare in modo diffuso interventi basano sui test d'ingresso o di livello che permettono di individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti monitare gli apprendimenti per classi parallele. Al primo anno, a causa dell'alto numero di studenti per classe. a seguito dei test d'ingresso in matematica, italiano e inglese, vengono organizzati corsi di riallineamento che assicurano un'alta percentuale di successo al termine del primo quadrimestre. Gli studenti che dimostrano particolari attitudini disciplinari vengono potenziati attraverso corsi di approfondimento o preparazione a competizioni interne e esterne alla scuola (ex: gara nazionale degli istituti tecnici per il turismo).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. Le iniziative didattiche extracurricolari si concentrano sull'organizzazione e il metodo di studio e sulla microlingua e ciò permette anche agli studenti italiani con tali difficoltà di parteciparvi, facilitando l'inclusione. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola, ma resa talvolta difficoltosa dall'alto numero di studenti per classe. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. La scuola offre un alto numero di corsi di recupero.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TVTN01000N - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTN01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
15,8
27,6
40,4
Si
13,2
17,2
20,5
Si
97,4
99
98,5
Si
84,2
83,3
65,9
Si
42,1
46,3
41,5
Si
36,8
35
32,3
No
26,3
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa attivamente da anni a reti di scuole nel territorio che promuovono la comunicazione delle competenze acquisite dallo studente in transito da un ordine di scuola all'altro e la formalizzazione delle informazioni in modo da rendere più efficace la continuità educativa e la programmazione didattica. Gli studenti di prima vengono monitorati ad inizio anno tramite test d'ingresso, in modo da mappare le competenze finora acquisite e indirizzarli a corsi di riallineamento in matematica, italiano e inglese a favore di un più diffuso successo scolastico. I risultati di tale monitoraggio permettono inoltre ai docenti e al consiglio di classe di programmare in modo coerente e consapevole le attività anche in relazione alle competenze reali emergenti nel gruppo classe. I risultati costituiscono input per la dirigenza e il collegio docenti sulla formazione e composizione della popolazione scolastica dell'istituto e per la progettazione dell'offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La trasmissione delle informazioni sullo studente che effettua i passaggi tra sistemi o ordini di scuola, sulle competenze acquisite, necessita di una maggiore e più diffusa formalizzazione in modo da rendere più agevole l'interpretazione dei dati.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:TVTN01000N - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTN01000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
28,9
46,3
48,3
No
44,7
65
61,2
No
36,8
32,5
41,4
Si
92,1
97
96,3
Si
52,6
47,3
28,4
Si
55,3
46,8
56
Si
100
86,7
82,4
Si
36,8
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza interventi di orientamento finalizzati alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo e sul mondo del lavoro tramite conferenze di settore e giornate "Open day" in collaborazione con gli istituti vicini e le principali università venete e del nord Italia. Le iniziative sono rivolte a tutti gli studenti di quarta e quinta, che vi partecipano su base volontaria. La scuola organizza inoltre corsi di approfondimento finalizzati ai test d'ingresso universitari e alla preparazione degli strumenti di presentazione sul mondo del lavoro (scrittura CV, colloquio di lavoro).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove una maggiore consapevolezza del sé e delle proprie aspirazioni non specificatemente attraverso attività di orientamento ma attraverso servizi di ascolto gestiti da personale docente competente (sportello CIC Ascolto) e fruito dagli studenti su richiesta personale e volontaria. L'alto numero di studenti rende più difficile la raccolta delle informazioni post-diploma, che vengono comunque richieste in modo formalizzato tramite questionario ai neo diplomati al momento del ritiro del diploma.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'istituto G.Mazzotti definire e perseguire la Mission è sempre stata una caratteristica, anche in ragione della particolarità dell'Istituto, nato nel 1992 come Istituto autonomo e nuovo indirizzo per la città. L'Istituto pertanto ha sempre definito la propria identità e stabilito le priorità strategiche al fine di fornire all'utenza una proposta di istruzione adeguata alle esigenze del mercato. L'attenzione alle lingue e la curvatura economica, hanno negli anni delineato un Istituto che propone un profilo di uscita flessibile, culturalmente elevato e spendibile sia nell'ambito univeristario che nel mondo del lavoro. L'Istituto dall'a.s. 2003-2004 ha la certificazione della Qualità UNI EN ISO 9001:2008 ed ha effettuato annualmente le visite ed i rinnovi del certificato. Le scelte organizzative e didattiche sono sempre valutate alla fine dell'anno scolastico e inserite nella proposta per la nuova programmazione presentata al Collegio dei docenti e al Consiglio di Istituto di settembre. La comunicazione avviene attraverso il sito dell'Istituto e le procedure comunicative sono informatizzate. La missione dell'Istituto è presentata alle famiglie degli alunni di nuovo ingresso nel periodo dell'accoglienza e nei successivi incontri plenari di inizio anno in cui viene presentato il POF e le attività annuali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'Istituto è condivisa dal gruppo docenti e dal personale ata, tuttavia il cambio di docenti in ragione anche dei pensionamenti, impone una costante informazione e coinvolgimento di tutto il personale per la conoscenza e la pratica delle procedure e degli obiettivi generali e specifici. Le procedure previste dal Sistema di Gestione della Qualità, devono essere costantemente diffuse e ricordate. A causa del cambio del personale, malgrado la presenza delle procedure che rende costante l'organizzazione, risulta difficile stabilizzare e coltivare la conoscenza della mission dell'Istituto.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per realizzare in modo pieno ed efficiente l'autonomia che viene riconosciuta alla scuola e per la fondamentale importanza che assume l'autovalutazione e il monitoraggio dei principali processi che la caratterizzano, questa scuola adotta un Sistema di Gestione della Qualità e dal dicembre 2002 ha ottenuto la Certificazione di Qualità secondo i requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2008, per quanto riguarda la progettazione e l’erogazione di servizi formativi in ambito scolastico e di formazione continua superiore e orientamento. Adottare un tale sistema significa adottare un approccio per processi che consente con costanza all'istituto di individuare punti critici e punti di forza, di darsi delle priorità in coerenza con la propria visione di scuola, di prendere decisioni conseguenti per l’allocazione delle risorse e di impegnarsi al miglioramento continuo in relazione alle esigenze delle parti interessate (studenti, famiglie, personale, territorio, mondo del lavoro, Università). I principali strumenti per la pianificazione, monitoraggio e valutazione che la scuola adotta nell'ambito del proprio SGQ sono: procedure, istruzioni, piano annuale della qualità, riesame annuale della direzione, politica annuale di miglioramento, visite ispettive interne annuali su tutti i settori, visita ispettiva esterna annuale dell'ente certificatore.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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L'allineamento costante e tempestivo con il settore amministrativo per rendere più fluida la progettazione e l'erogazione dei servizi. Tale difficoltà nasce comunque anche dalla necessità della scuola di adeguarsi al complesso sistema burocratico e normativo che la regolamenta. Un secondo punto riguarda la diffusione e la formazione dei docenti sul Sistema di Gestione della Qualità, che richiede un accesso ai materiali e ai modelli più veloce e tempestivo (archiviazione in rete) e che rappresenta oggi una fra le priorità del sistema.
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVTN01000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTN01000N Collegio dei docenti Si 97,4 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 10,5 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 39,5 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,9 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 10,5 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,4 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TVTN01000N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTN01000N Si 63,2 64,5 Si 84,2 73,4 No 0 0 No 26,3 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
13,2
14,3
11,4
No
5,3
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVTN01000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTN01000N Collegio dei docenti Si 28,9 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 71,1 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 2,6 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 50 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TVTN01000N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTN01000N Collegio dei docenti Si 42,1 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 7,9 16,7 Il Dirigente scolastico No 2,6 2,5 Lo staff del Dirigente No 2,6 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 92,1 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:TVTN01000N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTN01000N Collegio dei docenti Si 92,1 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,9 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 2,6 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,2 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVTN01000N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTN01000N Collegio dei docenti Si 73,7 69 73,3 Consiglio di istituto No 65,8 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 18,4 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 10,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVTN01000N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTN01000N Collegio dei docenti Si 5,3 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 81,6 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 78,9 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,2 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVTN01000N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTN01000N Collegio dei docenti No 26,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 21,1 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente Si 15,8 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 86,8 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: TVTN01000N prodotto il :10/10/2015 10:08:04
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Istituto:TVTN01000N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTN01000N Collegio dei docenti No 94,7 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 36,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,1 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,9 9,5
SNV - Scuola: TVTN01000N prodotto il :10/10/2015 10:08:04
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:TVTN01000N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTN01000N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
2,06
24,8
25,3
23,8
1,24
8,3
6,3
5,7
70,15
45,1
39,9
38,5
26,55
29,6
32,5
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti sulla base delle scelte e delle priorità del POF, individua le aree da presidiare, che si traducono in progetti ed attività; i docenti manifestano la disponibilità ad incarichi e responsabilità per la realizzazione del POF. Anche ciascuna classe è seguita da un docente collaboratore che ha la responsabilità della comunicazione con le famiglie e con gli allievi. L'organigramma dell'Istituto e le funzioni sono pubblicate nel sito dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti e le attività subiscono una rotazione necessaria, sia per la mobilità del personale, sia per il cambio degli obiettivi specifici individuati dal POF. Pur nella complessità dell'organizzazione dell'Istituo, i ruoli e le funzioni sono ben delineati, tuttavia la comunicazione e la diffusione dell'informazione sia tra le funzioni, che tra il personale e gli utenti, non è ancora ai livelli ottimali.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TVTN01000N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTN01000N 15
14,84
19,49
Riferimento Nazionale 14
SNV - Scuola: TVTN01000N prodotto il :10/10/2015 10:08:04
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TVTN01000N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVTN01000N progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
0
4,9
9,5
0
10,5
7,4
9,5
0
10,5
11,3
14,5
0
31,6
23,6
31,5
1
34,2
42,9
37,9
1
13,2
16,3
21,8
0
13,2
10,8
16,6
0
31,6
23,6
17,6
0
2,6
7,4
9,2
0
47,4
58,6
35,6
1 0
34,2 52,6
25,1 45,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TVTN01000N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTN01000N 9,33
5,4
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TVTN01000N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTN01000N % 45,04
29,4
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:TVTN01000N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVTN01000N sviluppo delle competenze linguistiche caratterizzante i corsi di studio . raccordi con il territorio per lo sviluppo della missione dell'istituto e caratterizzanti l'Indirizzo di studio sviluppo della didattica attraverso le nuove tecnologie
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 15,8 21,7 Basso coinvolgimento 15,8 15,3 Alto coinvolgimento 68,4 63,1
Situazione della scuola: TVTN01000N
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Progetti e le attività annuali sono deliberate in coerenza con il POF e in coerenza con i tre indirizzi attivati (TURISMO, RELAZIONI INTERNAZIONALI E SERALE) ed i profili di uscita del diplomato. Il programma annuale è costruito sulle priorità del POF e le spese sono coerentemente imputate per la realizzazione dei progetti indicati. Dal programma annuale si evince infatti una buona concentrazione delle spese sulla formazione linguistica (spese per i soggiorni linguistici e le lezioni dei lettori), sulle attività di sviluppo delle competenze professionalizzanti e sullo sviluppo delle nuove tecnologie per uso didattico. L'Istituto partecipa a Bandi del MIUR e Regionali, nonchè ad Accordi di rete, al fine di realizzare economie di scala e acquisire finanziamenti a supporto di attività di arricchimento della didattica e dell'offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo sviluppo delle nuove tecnologie impone una costante e costosa manutenzione della strumentazione (server, pc, LIM, video proiettori, fibra ..etc..) il cui costo è sostenuto per la maggior parte da pochi fondi che l'Istituto riceve dal MIUR. Anche la specificità linguistica degli indirizzi non sono sostenuti da supporti economici, pertanto il pricipale progetto di sviluppo delle lingue straniere è sostenuto con la piena collaborazione delle famiglie. I progetti europei che finanziano la mobilità studentesca, ai quali l'Istituto partecipa, coinvolgono una percentuale non significativa per l'Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TVTN01000N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTN01000N 10
3,4
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TVTN01000N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVTN01000N progetti per argomento) progetti per argomento) 4 0
28,9 10,5
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
21,1
22,2
17,3
0
10,5
7,4
7
2
44,7
34,5
26,3
1
60,5
67
39
1
26,3
19,2
12,5
1
5,3
2,5
1,2
0 0
2,6 15,8
3,9 15,3
1,2 11,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola spende energie e attenzione nella formazione e aggiornamento del personale, come dimostrano gli indicatori INVALSI, rispetto ai dati regionali e nazionali. Le esigenze formative dei docenti vengono raccolte all'interno dei dipartimenti e dai gruppi di lavoro, nonchè emerse in base alla novità introdotte dalla normativa. Il piano della formazione, approvato annualmente dal CD, prevede cinque ambiti di intervento: saperi disciplinari, mediazione metodologica-didattica, saperi psicopedagogici, miglioramento dell'organizzazione e della struttura, sostegno ai nuovi docenti e alle figure di sistema. La formazione si realizza sia tramite risorse esterne che interne e in modalità di autoaggiornamento all'interno dei dipartimenti. Tale politica dimostra i propri frutti nella condivisione del curricolo e dell'identità dell'istituto. I percorsi di autoaggiornamento vengono monitorati e valutati dagli organizzatori e dai partecipanti, non altrettanto avviene invece con i percorsi formativi esterni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va migliorata la raccolta delle informazioni e del gradimento relative ai percorsi individuali di formazione che ogni docente realizza a titolo personale. Ciò permetterebbe un costante aggiornamento e una migliore definizione del portfolio docenti. Va migliorata inoltre l'organizzazione e la condivisione dei materiali didattici, relativi ai corsi di formazione, tra i docenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva l'esplorazione e la conoscenza delle competenze specifiche di ciascuno, sia docente che personale ATA; l'Istituto richiede altresì la manifestazione di disponibilità per l'acquisizione degli incarichi per progetti, attività, funzioni. I progetti attivati e gli incarichi sono retribuiti nel limite della disponibilità finanziaria assegnata al progetto stesso. L'Istituto raccoglie altresì, attraverso i Bandi che pubblica, il CV di espeti esterni per incarichi, le cui competenze non siano già presenti in Istituto. Gli incarichi pertanto sono assegnati in relazione alle esplicite competenze possedute da ciascuno verificabili sia per titoli, che per esperienza maturata formale e non formale.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione dell'Istituto non consente una reale valorizzazione delle competenze anche in termine di progressione di carriera, pertanto le attività realizzate a scuola arricchiscono il curricolo, e vengono retribuite seconde le tabelle ministreriali.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto organizza modalità di gruppi di lavoro, dipartimenti, come emanazione del Collegio dei docenti, per lo studio e le programmazioni necessarie al buon funzionamento della didattica e dell'organizzazione dell'Istituto. I docenti attivano la formazione in forma di autoaggiornamento, come gruppo di lavoro che si arrichisce attraverso la condivisione di buone pratiche educative. Ai gruppi di lavoro è riconosciuto un compenso orario minimo per attività di progettazione (come da tabella CCNL). I gruppi di lavoro producono sempre materiale, dispense e slide, nonchè relazioni, che vanno archiviate nel sito dell'Istituto . I docenti possono usufruire di spazi per il lavoro in gruppo, nonchè della strumentazione multimediale necessaria in Istituto. E' stata attuata una dematerializzazione spinta sia delle procedure che della comunicazione all'interno della scuola; tutto il materiale è depositato nel cloud e condiviso per via elettronica; il portale d'accesso è rappresentato dal sito web.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vista la complessità dell'Istituto, la comunicazione e la diffusione del materiale e delle buone pratiche non è ancora ottimale. L'utilizzo delle nuove tecnologie ha reso la comunicazione più efficace ed immediata; tuttavia il punto di incontro e di comunicazione condivisa rimangono gli incontri collegiali. La quantità delle comunciazioni e dei materiali prodotti, vanno organizzati in ambiti di intervento : per progetti e discipline, nonchè tenuto costantemente aggiornato il materiale del sitoweb. I gruppi di lavoro spesso sono sostenuti da docenti che intervengono in più ambiti e va costantemente monitorata la diffusione della partecipazione anche dei nuovi docenti presenti in Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita', anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali, nonchè dei sussidi tecnologici, deve essere sempre tenuta in manutenzione ed aggiornata. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente e diffuso, ma da migliorare.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TVTN01000N
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 5,3 Media partecipazione (3-4 18,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 76,3
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TVTN01000N
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 44,7 39,5 15,8
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TVTN01000N
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,2 17,4 Bassa apertura 10,5 13,4 Media apertura 31,6 19,9 Alta apertura 44,7 49,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TVTN01000N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVTN01000N per motivo) per motivo) 1
50
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
50
47,8
23,7
4
89,5
87,7
73,6
0
15,8
12,8
10,5
0
55,3
45,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TVTN01000N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVTN01000N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
39,5 28,9
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
55,3
63,1
45,5
1
34,2
33
25,8
1
13,2
20,2
12,4
1
84,2
62,1
20,5
0
63,2
49,3
22,5
1
63,2
60,1
14,3
1 0
47,4 18,4
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TVTN01000N
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 5,3 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 39,5 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 44,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 7,9 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:TVTN01000N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTN01000N No 52,6 49,8 Si 76,3 79,3 No 13,2 15,3 No 36,8 44,3 Si 63,2 61,6 No 13,2 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
71,1
59,6
56,9
Si
57,9
56,2
60
Si
52,6
52,2
42,7
Si No
84,2 23,7
77,8 18,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TVTN01000N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TVTN01000N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 84,2 84,2 79,1 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha attivato accordi e convenzioni con Enti, aziende e agenzie con il territorio, per l'inserimento degli allievi in alternanza scuola lavoro sia facoltativi che curricolari per le classi quinte. Lo stage e l'alternanza sono curricolari e svolti all'interno del periodo scolastico, nonchè facoltativi e attivati in periodo di sospensione delle lezioni. L'Istituto ha un albo di collaborazioni che negli anni sono state fidelizzate con molte agenzie e aziende del territorio, nonchè con settori caratterizzanti il settore del turismio. Tutte le collaborazioni con il territorio sono vantaggiose per la costruzione di opportunità formative rivolte agli allievi, nonchè per un risparmio delle risorse sia umane che economiche. Dalle collaborazioni con il territorio si ricava un apprendimento ed aggiornamento anche per l'organizzazione stessa dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto superiore ha contatti amministrativi con l'Ente Provincia e contatti con l'Amministrazione comunale per la realizzazione di progetti o di specifiche attività. Lo sviluppo delle collaborazioni è molto dispendioso per la scuola, non potendo contare su figure dedicate a questa attività.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TVTN01000N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTN01000N % 4,62
10,1
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TVTN01000N
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 24,3 28,9 Medio - basso livello di 70,3 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 5,4 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 7,9 13,9 Medio - alto coinvolgimento 68,4 67,8 Alto coinvolgimento 23,7 17,8
Situazione della scuola: TVTN01000N
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza dei genitori all'Interno del Consiglio di Istituto è molto attiva; i rappresentanti dei genitori sono presenti agli incontri dei Consigli di classe e partecipano agli incontri informativi organizzati dalla scuola. L'Istituto utilizza il registro elettronico completo ed il sito web per tutte le comunicazioni. In Istituto è attivo il "Comitato dei genitori" che collabora in rete con i Comitati dei genitori degli Istituti della città. I genitori partecipano in percentuale sufficiente ai questionari proposti; richiedono incontri sia con i docenti che con la presidenza per presentare proposte, reclami e richiedere informazioni. Per l'attività didattica, per alcune discipline si richiede la collaborazione dei genitori, impegnati in attività lavorative coerenti con l'indirizzo di studio, per lezioni specifiche (esempio: sicurezza stadale; lezioni di bilancio e contabilità; marketing etc...). Sono altresì convolti in visite aziendali per le classi. La scuola, per specifiche programmazioni (stage, soggiorni linguistici, metododi studio, sicurezza in internet..) organizza incontri per i genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante gli incontri dedicati all'informazione ed alla formazione, la percentuale di presenza e partecipazione è da migliorare. Va riattivata anche l'esperienza di focus group con i genitori. Va migliorata l'organizzazione del primo incontro per l'elezione dei rappresentanti di classe, che solitamente registra poche presenze; va infatti migliorata la percentuale nella diffusione della partecipazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e alternanza scuola lavoro e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge in modo non diffuso i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Statistica -ampliamento offerta formativa Rapporto stato qualità-POF Ampliamento offerta foramtiva
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Statistica corsi extracurricolari 2013-2014.pdf rapporto_stato_qualità POF 2014.pdf CORSI EXTRACURRICOLARI CLASSI BIENNIO -.pdf Ampliamento offerta formativa-classi triennio CORSI EXTRACURRICOLARI PER CLASSI del TRIENNIO.pdf Curricolo- profili in uscita Profilo in uscita -curricolo.pdf Programmazione docenti-modello Modello programmazione docenti 20142015.pdf Programmazione docente vigente Modello programmazione docenti 20142015.pdf Apprendimento , recupero e sostegno all'allievo Apprendimento,recupero,sostegno.pdf Criteri promozione -non promozione Criteri promozione -non promozione alla classe successiva.pdf Criteri valutazioen-voti Criteri di valutazione-.pdf Criteri valutazione comportamento allievo Valutazione del comportamento e Voto di condotta.pdf Certificato delle competenze in uscita -Turismo Europass CS tecnico turismo_rev 16-03-15.pdf Norme e disposizione generali Disposizioni generali.pdf Registro on-line Istruzione registro online rev. 0.pdf Avvio anno scolastico-organizzazione Comunicazioni genitori -inizio anno scolastico.pdf Patto educativo scuola-famiglia Patto educativo di corresponsabilità.pdf Regolamento di disciplina Regolamento di Disciplina approvato dal Collegio.pdf Rogolamento visite di istruzione REGOLAMENTO Visite di Istruzione,soggiorni e scambi.pdf Attività di ascolto -servizi alla persona-POF CIC per POF 2013-14.pdf 2014 Servizi alla persona- alunni stranieri POF stranieri (1).pdf Programmazione personalizzata -DSA-Consiglio Modulo-Consiglio_di_classe-allievo_DSA.pdf di classe Piano personalizzazto DSA Modulo-allievo_DSA.pdf Accordo di Rete -Treviso orienta ACCORDO di RETE 2013-2014 ORIENTAMENTO.pdf Orientamento in entrata ed in itinere Attività di orientamento in entrata e in itinere.pdf Orientamento in uscita Attività di orientamento in uscita.pdf Politica per la qualità POLITICA PER LA QUALITA novembre 2014.pdf Stato della qualità-POF rapporto_stato_qualità POF 2014.pdf Le Priorità del POFPRIORITA' del POF giugno 2015.pdf Elenco procedure vigenti-SGQ Elenco Procedure rev.pdf Risultato questionario docentirisultati questionario DOCENTI a.s.pdf Risultato questionario studenti risultati questionario STUDENTI a.s. 15-16.pdf Programmazione curricolare-verifica in itinere VERIFICA svolgimento programmazione.pdf Relazione finale progetti ed attività RELAZIONE_FINALE modello (4).pdf Aggironamento e formazione POF Aggiornamento e formazione docenti POF 2014 (1).pdf
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Scheda rilevazione competenze -personale Desiderata organizzazione orario di lavoro Candidatura progetti POF Organigramma di IStituto-2014-2015 Conto consuntivo Istituto e.f. 2014 Relazione utilizzo risorse- 2014 Indici di bilancio 2014 Aggiornamento e formazione docenti -POF 2014 Progetto annuale formazione del personale Scheda dichiarazione competenze docenti Criteri candidatura incarico-Progetti ed attivitĂ PArtecipazione a Reti ed Accordi
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PORTFOLIO scheda dichiarazione servizi, titoli e competenze professionali del personale docente.pdf Desiderata-docenti 2015-2016.pdf Candidatura progetti POF 2014-2015.pdf ORGANIGRAMMA_ SCHEMA 2015.pdf Mod. H 2014.pdf relazione su risorse 2014.pdf Indici di bilancio 2014.pdf Aggiornamento e formazione docenti POF 2014.pdf progetto FORMAZIONE 2014-2015.pdf PORTFOLIO scheda dichiarazione servizi, titoli e competenze professionali del personale docente.pdf Candidatura progetti POF 2014-2015.pdf RETI 2015.pdf
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Abbassare la percentuale di allievi con giudizio sospeso allo scrutinio di giugno.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Abbassare la percentuale: - 0,5% nelle classi prime. - 1% nelle classi terze nel lungo periodo,sul totale delle "discipline" con giudizio sospeso. Incidere sulla percentuale dei Discostamento dall'attuale non ammessi alla classe percentuale per classi prime e successiva. terze: in aumento : accettato + 0,5 % in diminuzione : perseguito 0,5% Sostenere il processo di Potenziare gli sportelli tematici apprendimento degli allievi, in per le discipline linguistiche particolare nelle classi professionalizzanti. Potenziare rivelatesi significative: prime, i corsi di riallineamento: classi terze e quarte. prime e terze Sostenere e sviluppare le Percentuale di allievi che sono pratiche di riorientamento stati re-inseriti in altri Istituti all'interno del biennio. maggiormente coerenti con il Consiglio orientativo e le motivazioni accertate.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppare consapevolezza per rispetto delle regole del contesto scolastico: aule, strumenti, luoghi
Contrazione significativa: n. dei cellulari ritirati per uso non corretto n. di provvedimenti disciplinari e censure per non rispetto delle regole Sviluppare consapevolezza del Sviluppo significativo rispetto delle relazioni nel N.allievi in attività di peer to contesto scolastico e nel peer, giornate della quotidiano : compagni, adulti, creatività,bandi e gare familiari n.allievi candidati OOCC,assemblee studenti. Condividere ed interiorizzare Contrazione significativa: nel vissuto individuale le n.reclami studenti-genitori per competenze sociali disagio relazionali in classe; n.segnalazioni uso scorretto dei social
Risultati a distanza
Spendibilità delle competenze acquisite. Aumentare la collaborazione dei diplomati per la raccolta dei dati oltre i primi due anni dal diploma.
Ottenere la compilazione dei questionari su occupazione o raggiungimento laureaItalia/Estero, sul lungo periodo tre/quattro anni dal diploma.
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Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La priorità che la scuola intende affrontare riguarda i Risultati scolastici: l'Istituto infatti ritiene prioritario il successo scolastico degli allievi, tradotto nelle Priorità del POF e negli obiettivi procedurali del Sistema Qualità adottato dall'Istituto. Il processo di autovalutazione evidenzia una necessaria attenzione alle percentuali degli allievi non ammessi alla classe successiva,alla percentuale dei debiti formativi. I risultati delle prove nazionali rispecchiano le difficoltà che emergono in matematica;in questa disciplina si concentra la percentuale più alta dei debiti formativi:nell'a.s.2014-2015,il 35% per le classi prime, il 26% per le classi seconde, il 25% per le classi terze e quarte.Pertanto impiegare risorse, per affrontare e migliorare i risultati scolastici significa attivare, con il potenziamento degli interventi educativi e di recupero lungo l'anno scolastico, un'azione preventiva ed incidere sul processo di apprendimento.Il processo di apprendimento va infatti monitorato e sostenuto da significative azioni di supporto e di prevenzione, nonchè da adeguate metodologie didattiche.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diversificare le attività di supporto allo studio e recupero delle competenze: corsi riallineamento-peer to peersportello tematico-metodo di studio Partecipare a bandi per progettazione europea di mobilità internazionale degli studenti. Sviluppare nuovi scambi culturali con almeno un nuovo Paese.
Ambiente di apprendimento
Potenziare i sussidi multimediali al fine di rendere ciascuna classe ,un laboratorio autonomo e completo. Potenziare l'attività didattica laboratoriale come metodologia di lavoro di un maggior numenro di docenti.
Inclusione e differenziazione
Sostenere l'apprendimento degli allievi DSA e BES. Organizzare uno sportello dedicato ed un tutor scolastico, per famiglie ed allievi DSA e BES. Favorire l'organizzazione di formazione rivolta ai docenti dei Consigli di classe con allievi DSA e BES.
Continuita' e orientamento
COllaborare con i docenti della scuola di provenienza per individuare gli allievi che necessitano di interventi personalizzati. Migliorare i test di ingresso per le classi prime per renderli maggiormente predittivi nell'individuazione dei soggetti a rischio insuccesso.
Orientamento strategico e organizzazione Redarre al termine di ciascun anno scol. il della scuola Piano di Miglioramento come previsto dal Sistema qualità e potenziarne la diffusione tra il personale Illustrare, a tutto il personale, il Piano di Miglioramento annuale, negli incontri di avvio a.s.-docenti ed ATA e condividerne l'aspetto operativo.
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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Sviluppare una collaborazione diffusa ed una rotazione almeno triennale degli incarichi per la diffusione della cultura organizzativa in Istituto. Tenere aggiornato il portfolio delle competenze del personale docente ed ata.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Sviluppare una maggiore diffusione della partecipazione dei genitori agli incontri informativi ed ai colloqui scuola-famiglia. Organizzare momenti di raccordo anche seminariale con agenzie e aziende del territorio per il consolidamento della collaborazione scuola-aziende.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati, determinano lo sviluppo di concrete azioni per il raggiungimento delle priorità del POF, tese al miglioramento dei risultati scolastici, al raggiungimento della piena inclusione ed all'individuazione di buone pratiche educative costanti nel tempo,che rendano efficace l'azione di insegnamento apprendimento erogata dall'Istituto. Gli obiettivi di processo indicati individuano l'ambito di intervento per il raggiungimento degli obiettivi attesi,azioni circoscritte ed effettivamente realizzabili dall'Istituto,nonchè condivise nei dipartimenti di disciplina e dai consigli di classe. Gli obiettivi indicati prevedono di incidere sulle variabili individuabili, con azioni sistematiche che andranno ad incidere sulle pratiche messe in atto lungo tutto il corso dell'anno scolastico, al fine di determinare uno stile educativo e formativo proprio dell'Istituto.