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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMTF110003 ITI GIOVANNI XXIII
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMTF110003 Medio Alto Liceo Medio Alto Tecnico Medio Alto RMTF110003 II A Medio Alto II B Basso II C Medio Alto II D Medio - Basso II F Alto II G Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMTF110003 0.7 0.3 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il vasto territorio costituito dallo storico quartiere di Tor Sapienza e dalle zone limitrofe connotate da una rilevante presenza di popolazione straniera di “antica” e recente immigrazione. Gli studenti di nazionalità non italiana provengono da comunità rumene, albanesi, bangli, dei Paesi ex-URSS, dell’America latina e, soprattutto, della repubblica Popolare Cinese. Proprio riguardo a queste ultime non si può non fare riferimento allo specifico insediamento cinese che gravita nella zona di Tor Sapienza-Tor Tre Teste e che, costituisce una struttura portante della microeconomia della zona. Gli studenti immigrati, nel loro complesso, hanno da sempre individuato nella nostra scuola il loro interlocutore privilegiato sul territorio, a causa di numerose ragioni, quali, ad esempio: •La possibilità di poter accedere ad un corso di studi qualificato e a loro gradito, anche grazie alle numerose articolazioni dell’area tecnologica presenti nell’istituzione scolastica; •La praticabilità reale di poter effettuare un eventuale riorientamento ad altro corso; •La possibilità di poter frequentare, sia in orario curricolare sia in orario extracurricolare, i corsi di Italiano come L2 all’interno della stessa scuola; •La possibilità di veder riconosciute e valorizzate, all’interno del curricolo, le competenze interculturali e le conoscenze riferibili alla lingua ed alla cultura di origine
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella fase attuale la scuola sta interfacciandosi con le richieste di formazione e di educazione alla cittadinanza che provengono dai migranti e dagli stranieri di seconda generazione, portatori di istanze, per molti aspetti, più complesse ed articolate rispetto a quelle precedenti. Il tema della presenza degli studenti stranieri, all’interno della scuola, e di immigrati nel territorio circostante ad essa ( si ricorda che il centro d’accoglienza di Via Giorgio Morandi è situato nel quartiere) coinvolge chiaramente l’intera comunità scolastica: dagli studenti nel loro complesso, ai quali si richiede, anche attraverso la didattica progettuale, l’abbandono e/o la revisione di stereotipi e di misconoscenze riguardanti non solo gli immigrati, ma, più in generale, anche le minoranze nel loro complesso (esempio il progetto “Le cose cambiano a Roma”, contro il bullismo omofobico). Anche il personale scolastico (Docenti ed ATA) è chiamato ad affrontare e ad intervenire riguardo a ciò, come del resto viene sottolineato nel PAI d’istituto (Accoglienza Alunni Stranieri). Rispetto a tale ricchezza di richieste, dobbiamo constatare che la scuola è esposta in prima persona, ma sola, riguardo alle aspettative che la realtà sociale circostante proietta su di essa.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è nato nel 1960 e si è sviluppato in sintonia con la struttura economico-sociale della zona, sempre in rapporto dialettico con la realtà sociale in cui opera. Nel tempo l'utenza si è differenziata sia come provenienza che come caratteristiche socio-economiche. L’offerta formativa dell’Istituto ha sempre tenuto conto di tali circostanze adeguandosi ed aggiornandosi nel tempo. Gli enti locali offrono l’opportuita di partecipare a concorsi e progetti da loro finanziati a cui l’istuto aderisce per dare agli studenti un percorso formativo arricchito delle competenze chiave di cittadinanza e di apprendimenti non formali relativi al mondo del lavoro e della prosecuzione degli studi in ambito universitario.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino d’utenza all’interno del quale l’Istituto si pone risulta molto più ampio del quartiere di Tor Sapienza. Infatti, gli studenti provengono quasi totalmente da quartieri dell’amplissima area sud-est della città dell'ex V, dell’ex VIII e dell'ex VII Municipio per cui le caratteristiche sociali ed economiche sono decisamente differenziate, condizione che rende necessaria una diversificazione anche delle possibilità di riconoscimento e di intervento sui bisogni dell’utenza. Anche i servizi inseriti nel territorio risultano diversificati sia nella tipologia, sia nella localizzazione. Per quanto riguarda i contributi gli enti locali preposti erogano quanto previsto dalla normativa, in particolare la Provincia gestisce la manutenzione dell'edificio con molte difficoltà.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMTF110003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
47.789,00
38.218,00
3.836.864,00
475.435,00
0,00
4.398.306,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:RMTF110003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,1
0,9
87,2
10,8
0,0
100,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMTF110003
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
41,6
40,6
28,5
41
39,5
44,1
17,3
19,9
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9
Situazione della scuola: RMTF110003
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado la particolare struttura dell’edificio, va rilevato che tutti i parametri di sicurezza sono rispettati e che le prove di evacuazione non hanno mai evidenziato criticità. Per potenziare e integrare le attività sportive è stato concesso l’utilizzo antimeridiano della tensostruttura collocata nei pressi dell’Istituto. Nell’Istituto sono presenti una decina di LIM e aule informatiche che consentono l’utilizzo delle nuove tecnologie. Sono presenti inoltre laboratori di Chimica, Biologia, Meteo, Lingue, Elettronica,Sistemi automatici,Disegno e tecnologie elettroniche. Tutti i docenti sono muniti di tablet, per l’utilizzo del registro elettronico e la scuola è cablata e WiFi. L’approvazione da parte del Collegio docenti di progetti e collaborazioni con enti esterni ha apportato nuovi fondi, consentendo la realizzazione di alcune attività di ricerca. L'istituto ha ricevuto fondi dalla Provincia per la creazione e la gestione della cooperativa che gestice l’assegnazione di assistenza alla disabilità in relazione ai bisogni della scuola e delle altre della rete di cui l’istituto è capofila
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’edificio non nasce come struttura scolastica ma è stato adattato. Gli adeguamenti fanno si che la funzionalità dell’edificio sia da ritenersi, in linea di massima, accettabile. Qualche problematica si riscontra nella mancanza di uno spazio comune (Aula Magna), nei servizi igienici e nell’accesso all’edificio che nell’orario di uscita può creare difficoltà di deflusso. L’Istituto è servito da rete di trasporti non del tutto adeguata relativamente ad alcune zone di provenienza, non è supportato sufficientemente da linee di metropolitana ma è facilmente raggiungibile dalla stazione della ferrovia. La natura specifica degli indirizzi di studio presenti nell’Istituto prevede l’uso di laboratori efficienti il cui mantenimento è oneroso e non sempre i fondi erogati risultano pienamente sufficienti a coprire tali spese. Le uniche disponibilità economiche restano quelle dei fondi statali sempre più esigui.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMTF110003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMTF110003 57 85,1 10 14,9 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMTF110003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMTF110003
35-44 %
N°
-
0,0
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
2
3,5
10
17,5
45
78,9
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMTF110003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMTF110003 86,5 13,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMTF110003 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMTF110003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 8,9 8 14,3 19 33,9 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 24
42,9
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMTF110003
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1
Situazione della scuola: RMTF110003
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale della scuola, come evidenziano le rilevazioni, è caratterizzato da una età media e da una continuità nella sede di servizio abbastanza elevata rispetto alle medie nazionali e regionali. La quasi totalità dei docenti inoltre possiede contratto a tempo indeterminato. Questi fattori, frutto di una gestione ottimale delle risorse umane unitamente alla creazione di un ambiente di lavoro stimolante e produttivo, sono conseguenza anche della stabilità del Dirigente Scolastico in carica da quasi un decennio nell’Istituto. La stabilità del personale favorisce quindi la realizzazione di progettazioni didattiche e curriculari anche a lungo termine, consentendo sperimentazioni e attività innovative
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La particolare costituzione del corpo docenti, molto unitario e consolidato nel tempo, comporta una maggiore condivisione e responsabilizzazione dei risultati da parte di tutti e quindi una difficile individuazione di eventuali eccellenze.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMTF110003
% classe 1
classe 2
127
81,9
ROMA
6.877
LAZIO
10.753 142.185
% classe 2
classe 3
96
78,7
73,4
6.817
75,3
10.438
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
% classe 4
95
92,2
59
86,8
80,4
6.616
78,1
5.826
80,8
81,5
10.371
79,7
9.419
83,0
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMTF110003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
46
29,7
37
30,3
34
33,0
23
33,8
ROMA
2.483
26,5
2.512
29,6
2.306
27,2
1.943
26,9
LAZIO
3.852
27,0
3.817
29,8
3.655
28,1
3.149
27,7
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMTF110003
% classe 1
classe 2
38
88,4
ROMA
9.268
LAZIO
12.318 111.099
% classe 2
classe 3
25
96,2
84,8
9.017
86,5
11.871
88,5
107.049
% classe 3
classe 4
23
82,1
87,6
9.075
88,9
12.020
90,7
107.678
% classe 4 22
81,5
88,1
8.488
90,6
89,5
11.428
91,9
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMTF110003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
5
11,6
11
42,3
5
17,9
6
22,2
ROMA
2.796
25,6
2.662
25,9
2.535
24,6
2.061
22,0
LAZIO
3.543
24,9
3.359
25,1
3.304
24,6
2.694
21,7
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: RMTF110003
61-70
71-80
81-90
10
40
26
ROMA
1.445
3.039
LAZIO
2.091
4.647
ITALIA
19.631
52.758
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
15
16
-
9,3
37,4
24,3
14,0
15,0
0,0
2.056
997
525
14
17,9
37,6
25,5
12,3
6,5
0,2
3.176
1.540
856
29
16,9
37,7
25,7
12,5
6,9
0,2
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
- Benchmark*
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RMTF110003
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
8
8
4
3
2
-
32,0
32,0
16,0
12,0
8,0
0,0
ROMA
900
2.752
2.692
1.822
1.364
117
9,3
28,5
27,9
18,9
14,1
1,2
LAZIO
1.065
3.550
3.603
2.499
1.918
172
8,3
27,7
28,1
19,5
15,0
1,3
ITALIA
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
pagina 18
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMTF110003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
1,9
1
0,8
3
2,8
1
1,4
2
1,4
ROMA
-
2,3
-
1,8
-
3,4
-
2,8
-
2,6
LAZIO
-
2,5
-
1,9
-
3,4
-
3,3
-
2,9
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMTF110003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
2,3
0
0,0
0
0,0
0
0,0
-
-
ROMA
-
0,5
-
0,5
-
0,8
-
0,8
-
0,5
LAZIO
-
0,6
-
0,5
-
0,9
-
1,0
-
0,5
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMTF110003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,3
2
1,3
-
-
1
0,6
-
-
ROMA
334
4,0
215
3,3
175
2,8
130
3,7
102
6,5
LAZIO
543
4,3
317
3,3
277
3,0
166
3,0
172
7,7
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMTF110003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,6
-
-
-
-
1
0,6
-
-
ROMA
303
3,9
200
2,9
248
4,2
187
3,4
165
5,4
LAZIO
382
3,9
257
2,9
281
3,9
212
3,2
182
5,4
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMTF110003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
6
4,0
3
2,5
2
2,0
1
1,5
-
0,0
ROMA
545
6,2
247
3,0
198
2,4
169
2,4
118
1,4
LAZIO
894
6,7
398
3,2
340
2,7
238
2,1
189
1,4
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMTF110003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
7,5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
-
ROMA
561
5,4
400
4,0
398
4,0
287
3,2
180
1,9
LAZIO
713
5,3
500
3,9
500
3,9
342
2,8
204
1,6
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato il criterio di effettuare una valutazione al termine del biennio offrendo l’opportunità agli alunni di acquisire la consapevolezza della scelta dell’indirizzo. Infatti il passaggio dal biennio al triennio, dove si affrontano le materie di indirizzo, richiede competenze specifiche che è necessario assimilare nel corso del biennio per evitare inutili frustrazioni e sentimenti di inadeguatezza da parte dell'allievo. Inoltre la scuola ha supportato gli alunni “disorientati” nella scelta di un nuovo indirizzo in cui poter esprimere la loro vera attitudine. Nella scuola infatti sono presenti diversi indirizzi che offrono l’opportunità di orientare nuovamente gli alunni poco inclini alla loro prima scelta di studi.Lo scarto in positivo rispetto ai dati regionali e nazionali per le valutazioni conseguite agli esami, si può individuare come risultato delle azioni di riorientamento e dei criteri di valutazione adottati dalla scuola ed evidenzia un significativo recupero rispetto alle valutazioni nelle prove invalsi. Nell’area tecnica, la crescita di consapevolezza della buona scelta operata dagli allievi, frutto di un valido orientamento in entrata e l’attivazione, da parte della scuola, di proficui corsi di lingua italiana che hanno permesso di integrare gli alunni stranieri presenti, hanno determinato il trend decrescente dei trasferimenti in uscita.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di una esigua percentuale di non ammessi proprio al secondo anno di corso, può trovare spiegazione nella scelta non oculata dell’indirizzo da parte dell’utenza. Le azioni attivate dalla scuola quale supporto agli alunni, sono fondamentalmente il recupero in itinere, mentre attività di recupero piu’ specifiche come studio assistito in orario extracurricolare dovrebbero essere potenziate con maggiore disponibilità di fondi.
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. A parte la dinamica territoriale innescata dalla riforma Gelmini che ha prodotto alternanza nella frequenza e nelle iscrizioni, l'andamento della nostra utenza è stato piuttosto costante con tendenze all'incremento di poche unità negli ultimi cinque anni. Questa importante conservazione dei numeri in un periodo di forte turbolenze normative è indice del forte carattere della scuola. Tant'è vero che sia dal punto di vista della dispersione scolastica che degli abbandoni è notevole il dato positivo rispetto al contesto nazionale ed europeo al punto di anticipare le soglie previste da UE 202020. Questi risultati sono dovuti ad una attività costante della scuola con gli studenti sulle più diverse dimensioni dell'apprendimento come sulla strategia profonda dell'alternanza scuola lavoro come pure sulla attenzione particolare e trasversale posta sulle fragilità di ogni forma. La crescita dello studente anche sugli aspetti dell'apprendimento e didattici si misura, non tanto sulle rilevazioni nazionali al secondo anno delle superiori, ma sulla crescita dell'individuo nel corso dei cinque anni, come si evince dai lusinghieri risultati degli studenti agli esami di Stato. In ragione delle suddette motivazioni sarebbe stato opportuno valutare "eccellente" il giudizio assegnato ma per un senso di autocritica sempre orientato alla crescita abbiamo preferito limitarci alla semplice valutazione positiva.
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMTF110003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lazio
Centro 64,4
RMTF110003
57,8
RMTF110003
57,8
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a 71,6
n/a 72,9
Lazio
65,3
Centro 46,0
-3,7 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
38,8 38,8
72,4
-5,3 n/a
n/a 51,4
n/a 53,8
n/a 54,1
Liceo
64,5
-2,6
42,8
-6,9
RMTF110003 II G
64,5
-5,0
42,8
-6,1
58,1
61,9
63,1
41,6
47,2
48,9
Tecnico
58,0
-2,8
38,0
-8,3
RMTF110003 II A
59,5
-2,6
41,5
-5,9
RMTF110003 II B
65,1
6,3
47,8
3,7
RMTF110003 II C
38,8
-20,9
15,0
-31,3
RMTF110003 II D
57,0
-6,3
36,2
-12,6
RMTF110003 II F
63,9
0,7
41,8
-7,0
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
RMTF110003 II G
3 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
3 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
9 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
4 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
0 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
7 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
8 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
2 % studenti Livello 3
1 % studenti Livello 4
0 % studenti Livello 5
RMTF110003
15,8
15,8
47,4
21,1
0,0
38,9
44,4
11,1
5,6
0,0
Lazio
11,6
23,7
34,4
24,6
5,7
24,4
27,7
19,8
10,1
18,1
Centro
10,9
20,9
32,5
28,9
6,8
20,9
25,4
19,4
10,9
23,3
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMTF110003 II A
0
7
8
5
0
6
11
2
1
0
RMTF110003 II B
1
1
6
6
3
2
2
10
3
0
RMTF110003 II C
13
0
0
0
0
12
0
0
0
0
RMTF110003 II D
3
6
7
5
0
12
7
1
1
0
RMTF110003 II F
0
3
9
9
0
8
8
2
2
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMTF110003
18,5
18,5
32,6
27,2
3,3
44,0
30,8
16,5
7,7
Lazio
21,4
30,4
25,5
16,4
6,4
28,7
44,1
14,0
6,2
1,1 7,0
Centro
16,6
25,4
24,3
20,7
13,0
19,5
35,7
17,6
9,6
17,6
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMTF110003 - Tecnico 47,2 52,8 57,2 42,8 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di allievi, in tutti gli indirizzi, con una buona preparazione umanistica. La preparazione in matematica è lusinghiera nel corso del triennio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di allievi, in tutti gli indirizzi, che dimostrano di avere, in matematica, lacune pregresse purtroppo non ancora colmate . L’analisi dei dati che risultano discordanti è determinata dal fatto che le prove invalsi non si basano su competenze Il comportamento degli alunni è stato corretto e diligente specificatamente curriculari ma su competenze trasversali. Nel nell’espletamento delle prove. Gli allievi hanno lavorato in biennio tali competenze non sono ancora ben consolidate. maniera individuale dimostrando serietà e correttezza. È da Ciononostante le prove parallele che sistematicamente questa considerare che, grazie alle attività previste dal PAI, le disparità scuola sviluppa ogni anno mostrano andamenti diversi rispetto di rendimento si attenuano. Nel corso dei trienni si evidenziano ai risultati INVALSI, il che conferma la forbice tra i contenuti eccellenze nei diversi settori specifici. di INVALSI e quelli dei percorsi didattici avviati sulla base delle indicazioni nazionali. E' in corso uno studio per comprendere la natura di questa forbice al fine di ridurla o comunque motivarla rispetto alle condizioni territoriali. Infatti è essenziale per comprendere i dati avere una rigorosa misura delle conoscenze, capacità e competenze in ingresso attraverso dei test di ingresso strutturati e monitorare questi ultimi alla fine dell'anno scolastico ripetendoli per almeno i primi due anni visto che INVALSI si limita al secondo anno delle superiori. I dati di uscita, di nuovo, confermano la crescita culturale dei ragazzi perché la misura dei dati degli Esami di Stato presenta medie superiori alle medie regionali e nazionali (dati che dovrebbero essere confermati da INVALSI ES). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
pagina 25
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' globalmente inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica non sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano è positiva.
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola all’inizio dell’anno scolastico rende noto alle famiglie Il progetto sulla Legalità dovrebbe avere un più ampio raggio di e agli alunni il regolamento scolastico dell’Istituto. applicazione e di ricaduta con il fine di coinvolgere tutte le classi. La scuola, avvalendosi del supporto di strumenti di comunicazione (circolari, informative cartacee, etc.), evidenzia La scuola dovrebbe somministrare test specifici per un migliore il differente ruolo ricoperto dagli attori che operano all’interno sondaggio delle competenze degli allievi; inoltre dovrebbe della scuola e all’esterno, specificando la responsabilità nella incentivare l’attività laboriatoriale per valorizzare le capacità culpa in educando e in vigilando. degli allievi, limitare le situazioni di conflittualità e migliorare l’apprendimento degli alunni. Attivazione del progetto sulla Legalità rivolto alla sensibilizzazione degli allievi al rispetto delle regole, del bene La misura di questo feedback è difficile e spesso poco comune e della persona. Il progetto opera all’interno della rappresentativa perché gli eventi creati dalla scuola hanno un scuola con ricadute sulla maggior parte delle classi. forte impatto territoriale come accaduto con ad esempio la presenza di Maria Falcone. Sappiamo che questi eventi sulla La scuola propone e incentiva nei vari indirizzi l’adozione del Shoah, la pena di morte, l'intercultura...sono oggetto di problem solving attraverso attività laboratoriali, in particolare discussione nelle famiglie e questo crea un ambiente interno che gli indirizzi di Chimica, Materiali e Biotecnologie e quello di si parla con quello esterno in modo incommensurabile. Il Elettronica ed Elettrotecnica, praticano ed attuano il problem risultato complessivo è comunque un abbiente sereno, solving nell’attività curricolare dei laboratori tecnico-scientifici. partecipativo e molto trasparente. La scuola ha deliberato una griglia di valutazione per l’assegnazione del voto di comportamento al fine di adottare criteri uniformi per tutte le classi dell’istituto. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta criteri uniformi di valutazione del comportamento, ma, ad eccezione delle seconde classi dove è obbligatoria la certificazione delle competenze multidisciplinari, in tutte le altre classi non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.Ciò nonostante la scuola opera sul territorio attraverso molte iniziative di grande attrazione come di recente il Convegno con la Falcone ed il Presidente Nottola. L'eco delle nostre iniziative si sviluppa attraverso il lavoro in classe e nei gruppi consentendo una forma di apprendimento informale che si articola attraverso nuove iniziative di tipo non formale come la nave della legalità, i lavori sulla costituzione, la profonda lotta contro ogni forma di violenza attraverso la partecipazione a convegni, corsi, attività sull'omofobia, sulla discriminazione razziale, sui genocidi e la Shoah, sulla pena di morte e violente di massa. La scuola ha voluto la creazione di una cooperativa sociale di ex studenti di una rete di scuole che si occupasse delle fragilità di ogni forma (BES, DSA, H) al fine di integrare la fragilità nel contesto formativo e didattico quale momento continuativo di crescita umana e personale. Assumere degli H, lungi da essere solamente inserimento al lavoro per gli interessati, è principalmente dimostrazione che tutti possono avere un percorso di vita dignitoso e integrato nella comunità con ruolo e funzioni. Sono modelli di comportamento, di scelte e di occasioni che guardano e permettono all'individuo fragile di guardare al futuro.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMTF110003 ROMA LAZIO ITALIA
35,2 53,5 52,8 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMTF110003
più della metà dei CFU (%)
Scientifica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
53,8
38,5
7,7
35,0
30,0
35,0
50,0
25,0
25,0
ROMA
57,2
29,0
13,8
34,0
30,2
35,8
43,1
27,0
29,9
LAZIO
58,5
27,6
13,9
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMTF110003
più della metà dei CFU (%)
Scientifica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
53,8
7,7
38,5
25,0
30,0
45,0
25,0
25,0
50,0
ROMA
57,5
17,5
25,0
33,2
18,2
48,6
39,6
16,0
44,4
LAZIO
58,2
16,8
25,0
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMTF110003 ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 82 55,0 67 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616
TOTALE 45,0 28,5 29,0 29,6
149 26.563 40.313 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMTF110003 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 74 90,2 54 80,6 16.677 24.025 276.676
91,2 91,6 90,9
5.517 8.296 93.486
77,4 79,6 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMTF11000 istituto 3 tecnico
7
8
9
10
30
44
20
3
ROMA
2.450
2.782
1.348
LAZIO
3.755
4.273
2.269
ITALIA
46.980
57.344
35.729
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
1
30,3
44,4
20,2
3,0
1,0
1,0
462
69
35
34,3
38,9
18,9
6,5
1,0
0,5
811
133
54
33,2
37,8
20,1
7,2
1,2
0,5
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMTF11000 liceo 3 scientifico
7
8
9
10
3
5
6
5
ROMA
748
2.154
3.130
LAZIO
860
2.593
3.972
5.045
17.826
33.466
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
1
-
15,0
25,0
30,0
25,0
2.885
945
628
7,1
20,5
29,8
3.965
1.416
911
6,3
18,9
29,0
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
10 (%)
Lode (%) 5,0
0,0
27,5
9,0
6,0
28,9
10,3
6,6
32,4
13,7
6,8
- Benchmark*
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMTF110003 68 35 51,5 82 42 51,2 92 36 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
39,1 31,3 31,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMTF11 0003
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
8,6
22,9
25,7
22,9
20,0
0,0
9,5
40,5
14,3
11,9
23,8
0,0
8,3
36,1
22,2
30,6
2,8
0,0
ROMA
9,6
20,3
26,2
27,5
16,3
0,0
10,1
20,7
26,4
24,7
18,2
0,0
8,5
21,7
27,8
32,8
9,2
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
5,6
31,5
20,2
11,2
ROMA
4,2
44,4
12,9
LAZIO
5,1
45,3
11,5
ITALIA
6,9
42,3
11,6
RMTF1100 03
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
31,5
3,5
44,2
13,3
13,3
7,6
31,0
4,2
45,3
13,1
8,3
29,8
5,0
46,9
11,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
25,7
0,7
68,3
7,9
6,5
16,5
8,5
28,8
3,7
56,4
9,3
7,9
22,8
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMTF110003 0,0 9,0 91,0 0,0 15,0 85,0 0,7 4,3 95,0 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMTF110003 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
38,2 44,3 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMTF110003 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
30,1 47,1 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMTF110003 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
67,6 51,0 51,9 48,9
pagina 34
Istituto: RMTF110003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,6 12,4 9,0 7,9 1,1 16,9 11,9 11,2 13,9
10,3 11,8 13,5
8,5 7,8 8,6
5,7 5,9 7,0
1,2 2,1 2,9
10,1 12,0 14,5
8,3 7,4 7,7
4,0 4,5 6,8
1,0 2,0 2,8
11,2 12,3 15,5
6,8 6,4 7,1
4,1 4,8 7,2
0,9 1,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
16,3 13,3 5,6
Istituto: RMTF110003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,8 5,0 7,2 1,4 0,0 2,9 10,5 9,8 12,7
0,0
17,9 14,8 5,8
Istituto: RMTF110003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 17,7 6,2 4,4 16,8 2,7 22,1 13,0 11,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
15,4 13,0 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La percentuale di immatricolazioni, pur inferiore alla media nazionale, rappresenta un apprezzabile successo dell’Istituto nell’indirizzare i propri allievi alla frequenza universitaria. La scuola ha formato alunni che nel primo anno del corso universitario, si posizionano su livelli soddisfacenti così come viene indicato dai CFU conseguiti nelle tre aree di indirizzo presenti all’interno dell’Istituto. L’area sanitaria, alla luce dei CFU acquisiti, si uniforma, nel secondo anno del corso universitario, alla media provinciale e regionale. La scuola raggiunge un apprezzabile successo nell’orientamento in uscita grazie soprattutto alle indicazioni da essa impartite durante gli incontri appositamente organizzati. Inoltre negli ultimi anni la scuola ha permesso ad allievi ed anche ex allievi di avvalersi di un percorso formativo che aiutasse loro nella conoscenza del mondo del lavoro.(FIXO) Altrettanto apprezzabile è il successo a cui la scuola perviene riguardo l’inserimento degli allievi nel mondo del lavoro soprattutto negli anni 2010-2011, con un’attesa per la stipula del primo contratto molto breve ed una tipologia di contratto, a tempo determinato, che viene spesa soprattutto nel settore terziario.
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La scuola ,per incrementare ulteriormente le domande di immatricolazione e garantire una scelta consapevole, intende migliorare le politiche di orientamento universitario ampliando le offerte già presenti e rivolgendosi a corsi di laurea anche non prettamente scientifici. La scuola con l’anticipazione al terzo anno di corso gli stage potenzierà l’alternanza scuola- lavoro. Si evidenzia che la maggior parte degli abbandoni universitari è legata alla attuale situazione socio economica che spinge i giovani a ricercare un’occupazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati ottenuti nell'orientamento al lavoro e, rispettivamente, nell'inserimento al lavoro sono ottimali come si evince dalle percentuali della scuola rispetto ai dati regionali e nazionali. Questo risultato è dovuto all'intensa attività della docenza nella didattica in termini di laboratorialità come enunciato dai recenti risulta di Experimenta III e IV. La scuola anche in carenza di fondi è perennemente attiva sul versante alternanza scuola lavoro al punto da aver sperimentato e proposto in diverse occasioni istituzionali nuovi modelli e metodologie di studio e di lavoro didattico. L'interazione con gli stakeholder è garantito dalla stipula di importanti accordi quadro territoriali, quindi non di singoli protocolli di intesa, ma di accordi strategici con gruppi di stakeholder uniti e coesi da finalità comuni a loro stessi e alla scuola. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all’Università sono buoni, anche in considerazione di una percentuale di immatricolazione inferiore a quella provinciale e regionale. Gli stage e i progetti attivati dalla scuola offrono agli studenti un ottimo supporto per l’approfondimento richiesto negli studi universitari e per l’acquisizione di competenze tecniche spendibili nel mondo del lavoro.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1
Situazione della scuola: RMTF110003
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: RMTF110003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 31,5 Medio - basso grado di 7,9 4,5 presenza Medio - alto grado di presenza 27 27,9 Alto grado di presenza 31,7 36 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMTF110003 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF110003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75,8
74
78,1
Si
76,6
74,6
77,7
Si
75,8
75,7
78,2
Si
74,2
72,3
75,6
Si
65,3
66,7
72,2
Si
38,7
45,2
50,1
Si
57,3
61,6
64,3
Si
20,2
17,5
23,1
No
16,1
18,6
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMTF110003 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF110003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
61,9
65,8
71,4
Si
61,9
65,8
70,6
Si
63,5
65,8
70,6
Si
55,6
63,1
68
Si
55,6
60,4
67,4
Si
46
50,5
49,6
Si
69,8
70,3
72
Si
28,6
27
26
No
11,1
12,6
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'azione trasversale su tutti i temi indicati dal Ministero ha prodotto un grande senso di appartenenza dei ragazzi e del personale creando un ambiente di apprendimento estremamente flessibile alle difficoltà di contesto dovute alla difficile situazione dell'utenza della nostra periferia. La flessibilità organizzativa e didattica con numerosi interventi di supporto alla didattica e alla inclusività hanno prodotto un avanzamento medio non indifferente manifesto nei risultati degli Esami di Stato. La progettazione e la realizzazione dei numerosi progetti sull’alternanza scuola-lavoro hanno richiesto un continuo e preciso lavoro sulla flessibilità dell’orario scolastico. Il curricolo scolastico è stato arricchito di contenuti concordati con il tutor aziendale fornendo agli studenti competenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'intenso lavoro nel costruire modelli didattici innovativi e una gestione articolata sui bisogni dell'utenza restano alcuni punti nodali da sciogliere come la dispersione scolastica (comunque in diminuzione) ed il rendimento didattico complessivo.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9
Situazione della scuola: RMTF110003
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: RMTF110003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 6,3 Medio - basso grado di 25,4 22,5 presenza Medio - alto grado di presenza 41,3 36,9 Alto grado di presenza 25,4 34,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:RMTF110003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF110003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
71,8
76,8
83
Si
64,5
63,3
67,2
Si
59,7
59,3
62,4
Si
95,2
95,5
95,3
Si
47,6
48
49,5
Si
87,9
90,4
91,6
Si
57,3
61
58,4
Si
43,5
46,9
51,8
No
11,3
13
8,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:RMTF110003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF110003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
79,4
82,9
85,3
Si
69,8
64,9
71,7
Si
57,1
60,4
65,2
Si
95,2
96,4
94,6
Si
42,9
47,7
45,8
Si
88,9
89,2
89,5
Si
54
58,6
58,9
Si
38,1
45,9
48,8
No
6,3
9
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto sono presenti tre dipartimenti:Dipartimento A(area umanistica- artistica),Dipartimento B( area scientificatecnologica),Dipartimento L(area laboratoriale).Questi definiscono,a partire dal curricolo,le integrazioni e le correlazioni tra le varie discipline afferenti alla propria area,le competenze degli studenti e le attività extrascolastiche per ogni indirizzo di studio presente nell'istituto.In seguito nei dipartimenti disciplinari è definita la programmazione collettiva relativa ad ogni anno di corso,declinando gli obiettivi e le competenze che devono essere acquisite dagli studenti e vengono predisposte le prove comuni( test di ingresso,prove intermedie)Tale programmazione viene acquisita dai singoli consigli di classi,integrata con le specifiche esigenze di ogni classe con particolare attenzione alle attività per l’inclusione.La revisione della progettazione dell'attività didattica è effettuata nelle riunioni disciplinari a metà anno scolastico ed maggio.Dalla valutazione degli studenti nel primo periodo e dagli esiti delle prove comuni si desume la validità di quanto proposto e si decidono eventuali adattamenti e/o variazioni.Per la realizzazione dei progetti di alternanza SL è costituito il Comitato Tecnico Scientifico composto di docenti ed esperti,finalizzato a rafforzare il raccordo sinergico tra gli obiettivi della scuola,le innovazioni della ricerca scientifica e tecnologica,le esigenze del territorio e i fabbisogni professionali del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre si riesce ad ottenere il parallelismo nello svolgimento della attività didattica,per motivi vari tra cui la disomogeneità delle classi per disciplina, stili di apprendimento, motivazione,oppure per ritardo nelle assegnazioni di docenti da parte del CSA. La somministrazione delle prove comuni risulta onerosa per la difficoltà di impegnare nello stesso momento tutte le classi dell’istituto,soprattutto per le materie dell’area comune italiano,storia,matematica ,lingua inglese. Spesso alcune scelte di strategie e metodologie hanno risultati positivi in relazione alla tipologia di classe o indirizzo,mentre in altre non hanno gli esiti sperati ed è necessario definire diverse modalità di intervento.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMTF110003
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9
Riferimento Nazionale % 25,6
15,3
13
17,4
66,1
66,1
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 27,9
Validi
Situazione della scuola: RMTF110003
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
14,3
9
15,6
57,1
63,1
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: RMTF110003
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61
Riferimento Nazionale % 64,1
16,9
14,7
14,7
25
24,3
21,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 71,2
Validi
Situazione della scuola: RMTF110003
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
9,5
10,8
12,7
19
18
19,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7
Riferimento Nazionale % 62,2
21,8
19,2
14,1
16,9
18,1
23,7
Situazione della scuola: RMTF110003
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 69,4
Riferimento Nazionale % 62,6
9,5
10,8
13,8
19
19,8
23,6
Situazione della scuola: RMTF110003
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF sono definiti i criteri di valutazione comuni per tutte le discipline; la valutazione ha per oggetto le competenze previste dal curricolo disciplinare e quelle di natura trasversale; inoltre è in via di elaborazione una modalità di valutazione finalizzata a rilevare le competenze acquisite nell’ambito degli apprendimenti non formali. Nell'istituto vengono somministrate prove oggettive di valutazione comuni per classi parallele predisposte dai dipartimenti disciplinari per cui sono definiti criteri comuni di valutazione. Particolare attenzione è rivolta alle prove scritte delle quinte classi , strutturate sulla base di quelle previste per l’esame di stato. Tali prove vengono valutate con rubriche docimologiche condivise e declinate sulle diverse competenze. L'istituto prevede attività continua di recupero in itinere ed attività extrascolastica per gli studenti che abbiano riportato valutazioni insoddisfacenti . In particolare, è stato formalizzato e realizzato nei vari ambiti disciplinari un percorso di valorizzazione delle eccellenze all’interno dell’orario curricolare. Per quanto attiene l’alternanza scuola-lavoro sono state elaborate delle griglie di valutazione delle competenze acquisite dagli studenti durante gli stage aziendale e vengono somministrati questionari di gradimento sia agli studenti, sia ai tutor aziendali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel complesso quasi tutti i docenti utilizzano i criteri enunciati nel POF in merito alle prove strutturate. Per quanto attiene alle prove semistrutturate e aperte, in sede dipartimentale all’inizio di ogni anno scolastico viene dedicato un ampio dibattito alla definizione di criteri omogenei che, a volte, faticano ad affermarsi per motivazioni legate alla libertà d’insegnamento. Le griglie di valutazione delle verifiche scritte sono calibrate sui livelli standard delle competenze definite in sede di dipartimento, tuttavia per alcuni gruppi classe , il cui livello di competenze è al di sotto della media, si deroga al loro utilizzo. La progressiva mancanza di fondi assegnati all'Istituto ha limitato l’attivazione degli interventi di recupero solo ad alcune discipline dell’area scientifica.
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 45
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Lo sviluppo di un modello innovativo della didattica ha permesso l'avanzamento nella gestione e articolazione dei processi di apprendimento e di valutazione delle competenze degli alunni ed ha facilitato la condivisione di strategie omogenee nei percorsi formativi. Le prove parallele sono uno strumento essenziale per avere una misura realistica soprattutto in presenza di più indirizzi com'è il caso nostro. Il fatto che esse mostrino uno spaccato positivo e diverso dai risultati bruti di INVALSI è la dimostrazione più efficace dell'importanza delle prove parallele dipendendo queste dalla condizione di contesto fortemente. L'impegno e lo sforzo del Collegio dei Docenti articolato nei suoi Dipartimenti è stato quello di comparare costantemente i livelli di prestazione richiesti dallo Stato con quelli possibili all'interno dell'istituzione scolastica. Nel nostro contesto ad esempio si sviluppano molte attività sull'apprendimento non formale ed informale in quanto essenziali all'innesto delle attività di istruzione e apprendimento formali. Sono in corso attività di ricerca per capire come valutare in uno stesso processo ed in processi separati le tre forme di apprendimento al fine di costruire un libretto formativo che motivi le scelte dei ragazzi e sviluppi il bisogno di apprendimento disciplinare.
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9
Situazione della scuola: RMTF110003
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: RMTF110003
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 34,9 28,8 Orario ridotto 9,5 9,9 Orario flessibile 55,6 61,3 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RMTF110003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMTF110003 modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 Si
50,0
48,0
40,0
No
2,4
3,4
3,0
No
8,1
8,5
8,2
No
0,8
0,6
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:RMTF110003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMTF110003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,1
93,7
93,7
Si
44,4
43,2
39,4
No
6,3
6,3
3,1
No
12,7
11,7
8,7
No
3,2
2,7
2,6
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
pagina 48
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:RMTF110003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMTF110003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,2
96,6
94,4
Si
84,7
84,7
81,7
No
4
4
3,7
No
5,6
6,8
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:RMTF110003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMTF110003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,1
92,8
91,4
Si
88,9
88,3
83,4
No
11,1
9,9
4,4
No
7,9
6,3
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il Dipartimento per le attività di laboratorio definisce le necessità generali per ogni indirizzo di studio; per ogni laboratorio disciplinare è nominato un direttore che organizza le attività e raccoglie i suggerimenti dei docenti che lavorano in quell’ambito per poi proporre acquisti per mantenere ed aggiornare il laboratorio. Nonostante il taglio delle ore di laboratorio previsto dal nuovo curricolo nazionale,molte classi grazie alla disponibilità ed alla pregressa esperienza dei docenti riescono a svolgere attività laboratoriali. Nell'istituto sono presenti: una fornita biblioteca,a cui tutti le classi ed i singoli studenti possono accedere per prestiti e consultazione aule di scienze dotate di LIM con materiali didattici accessibili su prenotazioni;laboratori linguistici ed altre aule attrezzate per la proiezione di filmati. L'orario scolastico,articolato con le riduzioni delle unità orarie di lezione recuperate tramite attività extrascolastiche di approfondimento ed ampliamento, risponde in modo adeguato all’esigenza di mantenere l'attenzione degli studenti vivace e produttiva.
pagina 49
A causa di una strutturale assenza di fondi, manca un progetto innovativo (adeguamento piano acquisti alle esigenze delle nuove generazioni; apertura al territorio; creazione di postazioni multimediali; completamento e adeguamento informatizzazione dei cataloghi) che permetta una fruizione più estesa ed agile della Biblioteca d’Istituto. La penuria di fondi ha determinato la chiusura del laboratorio teatrale, dopo una ventennale attività che nel tempo ha prodotto lavori apprezzabili e riconosciuti a livello di rassegne istituzionali per le scuole secondarie di secondo grado (Comune e Miur). La suddetta attività, vero fiore all’occhiello del nostro Istituto, ha permesso inoltre, di ottenere risultati lusinghieri in merito alla socializzazione, all’inclusione della diversità e alla valorizzazione delle eccellenze. Tra le numerose opere teatrali, scritte e allestite da alunni e docenti dell’Istituto, si segnala, per l’attualità della tematica relativa al dramma dei migranti/rifugiati e per la qualità delle scenografie realizzate, “I piedi del mondo” (anno 2009) Non tutte le classi dell'istituto hanno la stessa possibilità di fruire delle risorse laboratoriali per il diverso curricolo nazionale, l'utilizzo della biblioteca e delle aule attrezzate dipende molto dalla disponibilità dei docenti e del personale tecnico addetto.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto promuove l'utilizzo di didattiche innovative,in particolare , in tutto il settore liceale e tecnologico si persegue il problem – solving e vengono attuati progetti di collaborazione con Università ed Aziende. Sono state attivate sperimentazioni con l'utilizzo di tecnologie digitali e realizzati, in alcuni settori disciplinari , testi in formato digitale. I Dipartimenti per area ed i Dipartimenti disciplinari operano per diffondere modalità innovative tra tutti i docenti.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità innovative spesso si discostano dalla rubrica delle competenze previste per gli studenti alla fine di ogni percorso annuale, pertanto sono necessari una continua revisione e frequenti adattamenti del lavoro scolastico per allineare innovazione e competenze previste dal curricolo nazionale.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMTF110003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF110003 % 100 n.d. n.d. 43,9 42,8 44,9 n.d. 38,1 34,4 29,3 n.d. 46,8 44,6 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMTF110003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF110003 % 100 n.d. n.d. 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMTF110003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF110003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive 27 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 36 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMTF110003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF110003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive n.d. 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,9 36,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RMTF110003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF110003 %
Riferimento Nazionale %
6,34
3,3
3,2
4,2
4,64
2,3
2,5
3,4
2,94
1,9
1,7
2,3
0
1,2
1,2
1,8
10,56
0,4
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RMTF110003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF110003 % 100,00
50,7
48,2
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RMTF110003 ROMA LAZIO ITALIA
RMTF110003 ROMA LAZIO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 108,5 120,1 133,2 114,8 114,1 125,4 114,5 116,3 125,0 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 163,3 136,8 134,3 116,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 89,2 85,3 168,8 64,0 70,8 87,4 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 135,0 94,6 93,2 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti ha definito oltre a competenze ed obiettivi didattici anche obiettivi comportamentali diversificati tra biennio e triennio e questi fanno parte della programmazione annuale di ogni consiglio di classe. I comportamenti problematici di classi o singoli studenti vengono segnalati dal coordinatore e analizzati dal Consiglio di Classe che, supportato dalla Dirigenza, prende le decisioni adeguate ai singoli casi e si riserva di attivare , con il consenso della famiglia, percorsi di counseling con personale esperto presente in istituto. Il rispetto della legalità e la responsabilità dei propri comportamenti sono competenze civiche fondanti la mission dell’ Istituto,che ha attivato numerosi progetti su queste competenze di cittadinanza attiva, anche invitando, dove possibile, personalità autorevoli della nostra società civile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raggiungimento degli obiettivi comportamentali è assai diversificato tra classi ed tra i diversi indirizzi di studio per la disomogeneità della tipologia degli studenti in base alla fascia di età,alla scolarizzazione pregressa,agli stili comportamentali,al contesto socio-culturale di provenienza. L’efficacia degli interventi di recupero è fortemente condizionato dalla volontà di collaborazione dei soggetti coinvolti. Purtroppo nel corso di uno stesso anno scolastico non si possono coinvolgere tutte le classi nei progetti afferenti all'area della Legalità, ma viene effettuata una turnazione nei diversi anni
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’utilizzo delle risorse dell’Istituto è adeguato alle esigenze formative dell’utenza ed in linea con il curricolo. L’andamento della frequenza scolastica delle presenze studentesche è caratterizzato dal pendolarismo dell'utenza ma anche tale vincolo non incide fortemente sulla presenza degli studenti.L'acquisizione delle competenze trasversali oltre che quelle disciplinari è perseguita tramite l'attivazione di numerosi progetti relativi alla Cittadinanza attiva ,per il recupero, per la valorizzazione delle eccellenze sopratutto in ambito delle materie di indirizzo( 'istituto ha vinto numerosi premi nazionali e regionali). I rari conflitti con studenti sono gestiti in maniera efficace da docenti e Dirigenza. Le sospensioni disciplinari si riferiscono solamente a rari casi isolati.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RMTF110003
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
16,8
16,9
22,2
67,1
67,8
63,9
16,2
15,3
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove percorsi didattici individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti, attuando strategie operative volte all’inclusione degli alunni in difficoltà nel contesto socio educativo del gruppo classe. I docenti curricolari collaborano con gli insegnanti di sostegno per la predisposizione dei Piani Educativi Individualizzati degli alunni con disabilità ed utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva: attività individualizzate e di piccolo gruppo, attività laboratoriali integrate, tutoring, progetti didattico-educativi di inclusione. Da anni la scuola collabora attivamente con i servizi del territorio ed è capofila della Rete tra scuole secondarie superiori di secondo grado per il Progetto di “Assistenza Specialistica” per l’autonomia e l’integrazione degli alunni diversamente abili. I Consigli di classe redigono i Piani Didattici Personalizzati per gli alunni con Disturbo Specifico di Apprendimento esplicitando obiettivi, strategie didattiche, misure dispensative e strumenti compensativi che intendono adottare. Per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, i Consigli di classe compilano i P.D.P. raccordandosi con le famiglie. La scuola realizza attività mirate alla prevenzione del disagio adolescenziale: Counseling scolastico, Educazione e prevenzione alla salute, in collaborazione con ASL e Psicologi. L’Istituto adotta un Protocollo d’accoglienza per l’inserimento degli alunni stranieri ed attiva corsi di lingua italiana.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenziano alcuni punti di debolezza che sono stati utilizzati strategicamente per il conseguimento del miglioramento: •il turn over del personale dei docenti di sostegno; •la cultura della documentazione da incrementare. Nel corrente a.s., la mancanza di risorse specifiche ha impedito la realizzazione di percorsi di formazione e aggiornamento degli insegnanti di sostegno e curricolari. Il nostro Istituto si attiverà per quanto possibile, per l’attuazione di corsi di formazione mirati all’acquisizione di modalità e tecniche di intervento didattico finalizzate all’inclusione ed al potenziamento delle abilità strumentali, anche grazie all’uso delle nuove tecnologie per la didattica. A tal fine già in molte aule è utilizzata una LIM. Inoltre è stato realizzato l’intero cablaggio in fibra ottica 100 Mbit garantito da cavo ethernet, nonché in wifi.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
RMTF110003 Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 11 11 7,4 7,2 6,9
77 77 60,7 61,7 63,2
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
pagina 57
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:RMTF110003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF110003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
64,5
64,4
57,6
No
17,7
19,2
14,7
Si Si Si No
62,9 74,2 17,7 58,9
63,3 75,1 15,8 59,3
60,6 78,2 14,8 50,8
Si
24,2
19,8
18,6
No
27,4
27,1
25,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:RMTF110003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF110003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
66,7
67,6
57
No
11,1
11,7
13
Si Si Si No
63,5 74,6 15,9 63,5
61,3 74,8 13,5 64,9
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
28,6
23,4
23,3
No
19
17,1
22,6
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
pagina 58
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:RMTF110003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF110003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
43,5
46,3
37,5
No
14,5
16,4
13,5
Si
78,2
75,7
64,5
Si
96,8
96
91,7
Si
43,5
45,2
39,7
Si
74,2
70,1
64,4
Si
94,4
94,4
91
No
14,5
15,8
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:RMTF110003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF110003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
41,3
44,1
38
No
9,5
11,7
10,6
Si
52,4
54,1
49,3
Si
84,1
82,9
81,8
Si
46
50,5
40,3
Si
68,3
67,6
64,3
Si
90,5
90,1
87,2
No
9,5
13,5
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto favorisce la valorizzazione delle differenze culturali e Nella realizzazione di attività di recupero e potenziamento la adegua il processo di insegnamento ai bisogni formativi degli mancanza di fondi non ha consentito alla scuola di organizzare studenti strutturando attività di recupero e potenziamento. corsi di recupero in tutte le discipline. Per gli alunni con difficoltà la scuola predispone interventi di recupero in itinere, realizza il progetto “Studio assistito” in orario pomeridiano, offrendo un utile strumento di recupero didattico e attua un progetto contro la dispersione scolastica. I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono rappresentati dagli allievi con DSA e BES per i quali i docenti predispongono efficaci interventi individualizzati, adottando misure dispensative, strumenti compensativi e metodologie didattiche inclusive: cooperative learning, tutoraggio alunni, peer education. Nell’attuazione di PEI e PDP, gli insegnanti operano un costante monitoraggio dei risultati raggiunti e adeguano la valutazione al percorso dei singoli allievi, con interrogazioni programmate, modulazione temporale delle verifiche e altre modalità ritenute opportune. Le attività organizzate per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari prevedono diverse modalità di lavoro individuale e di gruppo per livelli, nonché la partecipazione a specifici progetti quali Olimpiadi di Matematica, Stage all’estero per lo studio di lingue straniere e progetti in ambito tecnico-scientifico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L’Istituto promuove il rispetto delle diversità e realizza con efficacia percorsi formativi finalizzati all’inclusività degli alunni diversamente abili, con difficoltà di apprendimento, disagio comportamentale, disturbi specifici dell'apprendimento. Gli interventi intrapresi per affrontare le problematiche relative all’inclusività coinvolgono soggetti diversi: Dirigente Scolastico, insegnanti curricolari, di sostegno, assistenti specialistici, famiglie, équipe medica, esperti esterni. La stretta collaborazione tra i docenti dei C.d.C. è determinante per la pianificazione degli interventi e la compilazione dei Piani Educativi individualizzati per gli alunni diversamente abili e dei Piani Didattici Personalizzati per gli alunni DSA e BES, privilegiando strategie operative che valorizzano il gruppo classe come risorsa per l’inclusione degli alunni in difficoltà. A livello territoriale il nostro Istituto partecipa a varie Convenzioni ed Accordi con Aziende, Scuole ed Università e promuove progetti per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, secondo criteri di flessibilità didattica e organizzativa, in un'ottica di miglioramento della qualità dell’offerta formativa e di valorizzazione delle differenze.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMTF110003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF110003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
48
43,7
40,4
No
20,2
21,1
20,5
Si
98,8
98,9
98,5
Si
60,7
67
65,9
Si
34,1
38,7
41,5
No
26,6
27,2
32,3
No
23,1
20,3
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'istituto organizza incontri per la presentazione dei diversi indirizzi di studio con intere classi del bacino di utenza,con attività di tutoraggio da parte di docenti e di studenti che già frequentano la scuola. Gli insegnanti dell’istituto propongono l’offerta formativa direttamente nelle scuole secondarie di primo grado.Vengono organizzati incontri nei giorni festivi per permettere alle famiglie di conoscere l'istituto,i corsi presenti e tutte le attività che vi si svolgono.Nel corso del primo anno l'attività didattica favorisce l'inclusione e la continuità educativa per realizzare un efficace inserimento degli studenti e se necessario promuove percorsi di riorientamento.Solo alcune scuole sono interessate a monitorare l'andamento didattico degli studenti che hanno scelto il nostro istituto ed a richiesta i docenti sono ben disposti a fornire informazioni. Per la formazione delle classi prime si seguono criteri che tengono presente l’opportunità di inserire nella stessa classe alunni provenienti da una medesima zona ( evitando comunque gruppi troppo numerosi) sempre rispettando omogeneità nella distribuzione delle fasce di valutazione riportate nell’esame di licenza media. Si seguono eventuali indicazioni che provengano dagli istituti di istruzione secondaria di primo grado.
In generale non si realizzano incontri con i docenti delle scuole secondarie di primo grado finalizzati alla formazione delle classi, ma solo incontri con le intere classi con la presenza dei docenti per presentare l'offerta formativa dell'istituto con simulazioni di lezioni multimediali ed attività di laboratorio. Tutto ciò avviene in quanto il bacino di utenza è vasto, con conseguente provenienza degli alunni, anche in numero unitario, da numerose scuole medie. Inoltre si evidenzia ancora uno scarso scambio di informazioni fra i due ordini di scuole riguardo alle competenze di base in uscita a richieste dal nostro Istituto.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RMTF110003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMTF110003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
49,7
49
48,3
Si
59,5
59,8
61,2
Si
45,7
43,3
41,4
Si
99,4
99,2
96,3
Si
28,9
29,1
28,4
Si
63
66,3
56
Si
72,8
76,6
82,4
No
28,9
26,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto prevede e realizza diverse attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario sia con incontri in sede con docenti dei corsi universitari che presso le università che nei Forum organizzati a tale scopo. Anche i docenti dell'istituto collaborano nella presentazione delle facoltà universitarie e dei possibili sbocchi professionali.Vengono organizzati anche incontri orientamento con L'Esercito, la Guardia di Finanza , L'Arma dei Carabinieri per fornire agli studenti informazioni anche in questo ambito. Generalmente gli incontri orientativi sono rivolti alle classi Quinte e Quarte di tutti gli indirizzi di studio presenti nell'istituto. Molte attività extrascolastiche programmate dai dipartimenti svolgono anche funzione di orientamento. Vengono attivati nell'istituto progetti di orientamento come FIxO che prevedono percorsi per la comprensione e la conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni, oltre che di tutte le possibilità occupazionali offerte dalla regione.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti studenti pur frequentando l'ultimo anno di corso non sentono la necessità dell'importanza di una scelta consapevole in base ai propri interessi e capacità ,rimandano l'attenzione ai percorsi universitari ai momento successivi al superamento dell'esame di stato. L'istituto non riesce,per mancanza di tempo, a presentare un repertorio completo di possibilità occupazionali a tutti gli studenti delle ultime classi pur partecipando a progetti, come FIxO,proposti nell'ambito dell'alternanza Scuola-Lavoro. L'informazione sui percorsi universitari seguiti dagli studenti non è ufficialmente monitorata dall’istituto,ma si affida a dati di banche nazionali. Alcuni docenti sono disponibili, su base volontaria, a seguire gli ex alunni nella preparazione ai primi esami.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L' attività di orientamento è positiva sia in ingresso che in uscita. Si organizzano interventi laboratoriali nell’istituto con studenti delle classi della scuopla secondaria inferiore, incontri in giorni festivi con studenti e famiglie, interventi con materiale divulgativo nelle stesse e incontri con Università e con il mondo del lavoro. La scuola, in un contesto difficile e di grande pendolarismo, riesce a coprire le esigenze di conoscenza dell’utenza in merito all’offerta formativa.
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF è ben chiara la mission dell’istituto e durante le L'interazione con il territorio rimane, al momento, limitata nelle riunioni, sia di dipartimento che disciplinari, se ne ribadiscono azioni causa un difficile convolgimento delle varie attività le priorità in modo che ogni azione programmate sia in linea circostanti con essa. Gli obiettivi della mission dell’istituto sono: •promuovere la diffusione della cultura della formazione; •effettuare attività di ricerca nel campo della didattica e dell'innovazione metodologica e tecnologica; •favorire le metodologie formative di qualità e di progetti curricolari ed extracurricolari; •promuovere la formazione del personale dell’istituto attraverso l’aggiornamento e l’autoaggiornamento continuo del personale ; •progettare, promuovere e realizzare iniziative nel settore socioculturale e della formazione (convegni, dibattiti, seminari, conferenze, etc.) •progettare, proporre, organizzare e gestire corsi di formazione •organizzare stage aziendali per gli studenti •valorizzare le esperienze accumulate dalla Scuola, anche attraverso l’analisi delle stesse, per migliorare la qualità dei servizi offerti e realizzati; •migliorare l’integrazione mediante una relazione continua con le famiglie e con il territorio; •offrire percorsi didattici differenziati assicurando l’attuazione di progetti organizzativi e didattici finalizzati all’integrazione degli alunni stranieri e/o in difficoltà. Tali finalità sono ampiamente trasmesse alle famiglie sul sito e al territorio tramite l'orientamento.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni della scuola per il raggiungimento delle proprie La tipologia degli indicatori da scegliere per ciascun processo finalità, illustrate nel POF, vengono pianificate dagli organismi operativo, si è rivelata non sempre calibrata. interni preposti e cioè: consigli di classe, collegio docenti, consiglio d'istituto. Le proposte vengono analizzate nelle riunioni, discusse ,confrontate con quelle degli anni precedenti e modificate per rafforzarle. In seguito alla ratifica si procede alla individuazione dei coordinatori delle azioni da realizzare e alla formazione dei gruppi di lavoro. Nella riunione preliminare si stabiliscono gli indicatori necessari per il monitoraggio in itinere e finale; vengono, nello specifico approntate opportune schede di lavoro, test di validazione degli interventi, grado di apprezzamento del percorso proposto.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMTF110003
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMTF110003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF110003 %
Riferimento Nazionale %
69,80
70,8
71,1
72,8
30,20
29,2
28,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMTF110003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF110003 % 62,86
78,43
79,03
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMTF110003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF110003 % 59,09
89,08
87,66
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMTF110003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF110003 %
45,45
30,37
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMTF110003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF110003 % 100,00
55,48
54,41
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMTF110003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF110003 Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMTF110003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF110003 No 79,2 79,7 Si 67,1 69 No 0 0 Si 28,3 26,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
6,4
6,9
11,4
No
4,6
4,6
6,6
No
0,6
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMTF110003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF110003 Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto Si 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMTF110003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF110003 Collegio dei docenti Si 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
SNV - Scuola: RMTF110003 prodotto il :09/10/2015 12:54:05
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Istituto:RMTF110003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF110003 Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMTF110003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF110003 Collegio dei docenti No 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMTF110003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF110003 Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente Si 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMTF110003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF110003 Collegio dei docenti Si 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMTF110003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF110003 Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto Si 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:RMTF110003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF110003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
26,23
26,4
26,1
29
n.d.
4,9
6
8,3
53,28
20,8
24,6
30,5
20,49
48,7
44,1
35
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:RMTF110003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMTF110003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
17,49
17,4
19,8
23,8
n.d.
3,4
4
5,7
35,52
34,2
37,6
38,5
46,99
48,6
40,9
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali rientra nella media nazionale in una fascia medio-bassa; la ripartizione del FIS per insegnanti e personale ATA anch’esso rientra nella media nazionale in un rapporto di 2:1 circa; dai dati riportati riguardanti il FIS è evidente la buona partecipazione di insegnanti e personale ATA alle attività della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello decisionale e realizzativee la scelta delle attività di ampliamento dell’offerta formativa è, spesso, prerogativa di stessi insegnanti creando in questo modo problematiche organizzative nei consigli di classe.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMTF110003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTF110003 10
14,77
13,86
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMTF110003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTF110003 46643,20
14601,8
14194,5
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMTF110003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTF110003 638,95
197,97
196,45
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMTF110003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF110003 % 7,83
23,86
22,03
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMTF110003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMTF110003 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,4
6,9
9,5
0
9,2
8,8
9,5
0
14,5
13
14,5
1
41,6
39,8
31,5
0
51,4
49
37,9
1
26
25,7
21,8
0
22,5
21,1
16,6
0
21,4
17,6
17,6
0
7,5
7,7
9,2
1
27,2
29,1
35,6
0 0
16,2 29,5
19,2 31,8
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMTF110003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTF110003 1,33
4,2
4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMTF110003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF110003 % 3,38
38,7
38,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RMTF110003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMTF110003 Una scelta consapevole garantisce impegno e continuita' di percorso L'area territoriale e' a forte rischio dispersione. L'attivita' e' stata orientata all'inclusione linguistica con L2 e orientamento al lavoro. Il progetto Myxbook e' un'azione di ricerca e sperimentazione per valutare l'impatto TIC sulla didattica. Un modello culturale e' stato introdotto con nuovi organizzatori concettuali.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8
Situazione della scuola: RMTF110003
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche( esigue)vengono distribuite sui progetti inseriti nel POF, alla luce del criterio di prioritĂ stabilito dal Collegio dei Docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di risorse per il miglioramento dell’Offerta formativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. A volte i partner non riescono a far fronte completamente alle necessità della scuola nonostante le numerose convenzioni sottoscritte. Il Fondo non è del tutto sufficiente, ciò nonostante i finanziamenti del fondo sono tutti indirizzati alla spesa studente pro-capite e alla gestione delle attività a lui orientate.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMTF110003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTF110003 1
2,4
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMTF110003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMTF110003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
8,7 4
8,8 4,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
15
16,9
17,3
0
5,2
6,5
7
0
32,4
30,3
26,3
0
45,1
44,4
39
0
13,9
14,2
12,5
0
0,6
0,4
1,2
0 0
0,6 11
0,8 10,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMTF110003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF110003 % 7,14
26
27,9
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMTF110003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTF110003 14,87
67
68,8
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMTF110003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTF110003 0,46
0,9
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti I punti di debolezza sono evidenziati dai dati e rivelano una concentrando le forze su un unico progetto riguardante la mancanza di formazione su altri aspetti anch'essi di basilare metodologia e la didattica in generale; la scelta ha la finalità di importanza riguardanti la vita scolastica. migliorare il convolgimento degli alunni nel processo di apprendimento e combattere la dispersione scolastica. La scuola partecipa ad un progetto di respiro nazionale con frequenti confronti con altre realtà ed iniziative.I docenti impegnati su tale percorso sperimentano nell'attività quotidiana le nuove metodologie evidenziandone gli aspetti positivi e negativi e apportando ler dovute modifiche.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti Il tema dell’aggiornamento, fondamentale nell’attività didattica, concentrando le forze su progetti riguardanti la metodologia e non è adeguatamente supportato dai finanziamenti forniti la didattica in generale; la scelta ha la finalità di migliorare il all’Istituto. convolgimento degli alunni nel processo di apprendimento e combattere la dispersione scolastica.Vengono attivati annualmente corsi di formazione sulla sicurezza rivolti a tutto il personale della scuola. La scuola partecipa ad un progetto di respiro nazionale con frequenti confronti con altre realtà ed iniziative.I docenti impegnati su tale percorso sperimentano nell'attività quotidiana le nuove metodologie evidenziandone gli aspetti positivi e negativi e apportando le dovute modifiche. Si evidenzia che molti docenti seguono corsi di aggiornamento a proprie spese per scelta personale e percorsi di autoformazione.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMTF110003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMTF110003 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
41,6
47,9
46,3
Si
24,3
26,4
27,3
Si
23,1
22,2
22,8
Si Si Si Si Si Si No Si
76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89
77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMTF110003
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMTF110003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMTF110003 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
118
7,3
7,4
6,6
118
4,8
4,4
4,4
26
2,7
3,4
2,9
15 51 32 9 18 21 0 22
8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4
9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, il dirigente in particolare, stimola la partecipazione La molteplicità delle attività in essere richiederebbe più spazi e di numerosi docenti ai gruppi di lavoro, allo scopo di allargare strumentazione adeguata per la condivisione dei materiali e l’offerta formativa. delle esperienze. La varietà degli argomenti trattati, per cui si attivano i gruppi di lavoro, è molto elevata, essi spaziano dalla didattica curricolare(criteri comuni per la valutazione degli studenti, temi multidisciplinari, temi disciplinari, curricolo verticale, competenze in ingresso e in uscita),alla lotta contro la dispersione (accoglienza, orientamento, inclusione), ai rapporti con l’esterno( raccordo con il territorio, POF, convenzioni e accordi),all’ educazione civile( progetto legalità, progetto memoria, omofobia, accettazione della diversità). Dal punto di vista organizzativo i temi vengono trattati nei dipartimenti, nei gruppi per classi parallele, nei consigli di classe, e in particolare per i progetti si costituiscono gruppi spontanei di lavoro. I materiali e i risultati dei lavori effettuati da questi gruppi vengono pubblicati sul sito della scuola a disposizione di chiunque voglia consultarli, e divengono oggetto di ulteriori studi. Questo attiva un lavoro di condivisione degli strumenti e materiali tra docenti che genera una qualità superiore del prodotto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti in base alle disponibiltĂ finanziarie e valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMTF110003
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15
Riferimento Regionale % 15,3 44,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,4
29,8
13,8
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMTF110003
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8
Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMTF110003
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMTF110003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMTF110003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
43,9 12,7
46 13,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
1
26,6
23,4
19,2
0 0 3
11,6 5,2 55,5
11,1 6,1 49,8
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMTF110003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMTF110003 per motivo) per motivo) 1
22,5
19,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
23,1
19,5
23,7
3
69,9
71,3
73,6
0
9,2
9,6
10,5
1
21,4
18,4
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMTF110003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMTF110003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
21,4 32,9
20,7 29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
41,6
40,2
45,5
1
27,2
24,1
25,8
0
12,7
12,3
12,4
0
13,3
13,8
20,5
1
26
28,4
22,5
0
8,1
7,7
14,3
1 0
20,8 9,2
18 7,7
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMTF110003
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RMTF110003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF110003 Si 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 Si 31,8 27,2 Si 39,9 37,9 Si 53,8 54 Si 41,6 39,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
56,6
56,3
56,9
No
53,8
55,9
60
Si
31,2
34,9
42,7
No No
39,9 28,9
44,1 28,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMTF110003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMTF110003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMTF110003 ROMA LAZIO ITALIA
NO 8,0 10,0 10,0
X 91,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4
Situazione della scuola: RMTF110003 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RMTF110003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF110003 % 4,41
19,6
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Accordo quadro Tor Vergata, Convenzione TFA di Tor Vergata,Accordo di collaborazione con Gruppo Tor Vergata Karting,Accordo quadro CeFirst,Accordo quadro Consorzio Roma Ricerche,Convenzione con UNIDATA SPA,Convenzione di stage e orientamento BASF Italia,Convenzione di stage e orientamento Farmacia Camilli,Convenzione di stage e orientamento Farmacia Marchetti,Convenzione con Tecnoprogetti srl, Convenzione con G.D. General Device srl,Convenzione con Ar.Tec Security srl, Convenzione con Co.Me.El. srl,Convenzione con C.D.N. srl, Convenzione con C.D.H. srl,Convenzione con S.INTE.SI srl, Convenzione con Aditel Electronic System srl,Convenzione con Istituto Zooprofilattico sperimentale Regioni Lazio e Toscana Convenzione con la Fondazione ROMA, Protocollo d’intesa Ass. Planet Onlus, Convenzione Ancei formazione e ricerca,Convenzione Fede Onlus (Federazione Europea Difesa Ecologica),Convenzione Cuvaal (Consorzio Universitario),Convenzione Parco Scientifico Romano scarl,Protocollo d’intesa con il Consorzio Tiresia,Convenzione con la Cooperativa Alfa Smile,Convenzione con la Cooperativa Eureka A,Convenzione con la Cooperativa Eureka B,Convenzione con CRF su attività di formazione e ricerca applicata,Convenzione ASD Pallavolo Tor Sapienza,Convenzione Associazione italiana insegnanti di geografia,Convenzione Camera di Commercio (Istituto per la formazione imprenditoriale),Convenzione Digilab,Accordo Scuole “rete Sicura” (capofila),Accordo Scuole “Skillab” (capofila)...
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nessuno se non la difficoltà delle risorse esterne a partecipare finanziariamente. Tutto quanto riferito nella sezione dei punti di forza non è stato possibile inserirlo nella fase del questionario perché il format non consentiva di inserire tutti gli stage, tirocini, accordi, convenzioni, protocolli,...
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMTF110003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMTF110003 % 8,50
8,4
8,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMTF110003
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMTF110003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMTF110003 14,59
54,3
50,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2
Situazione della scuola: RMTF110003
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge la famiglie informandole delle azioni volte all'ampliamento dell'offerta formativa e chiedendo loro un parere per la definizione e realizzazione; alcuni genitori partecipano attivandosi con proposte fattive e, in alcuni casi permettendo la partecipazione a stage in aziende( esempio Istituto Zooprofilattico).Durante il 2^ anno di corso le famiglie, insieme agli alunni,vengono coinvolte nella scelta di indirizzo attraverso incontri con docenti e il Dirigente Scolastico al fine di aiutarli nella scelta del percorso. I documenti importanti per la vita scolastica( regolamento dì Istituto, patto di corresponsabilità, etc.) vengono formulati dai componenti l’istituzione scolastica e sottoposti alle famiglie prima della ratifica definitiva; questo permette di avere documenti condivisi e quindi accettati da tutte le componenti della scuola . Per i genitori la scuola realizza corsi di formazione( es. ECDL), che avvicinano le famiglie agli studenti. Il contatto costante tra famiglie e scuola è effettuato on-line tramite il sito della scuola, le e-mail dedicate e il registro elettronico, in modo tale che le informazioni avvengano in tempo reale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie partecipano sporadicamente ale iniziative proposte sia perché il bacino di utenza dela scuola è parcellizzato, includendo aree molto lontane, sia per un certo svantaggio socio-culturale, che interessa una parte della nostra utenza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo e coordina reti ed ha collaborazioni diverse con soggetti esterni.Le collaborazioni attivate contribuiscono a migliorare la qualita' dell'offerta formativa integrando nella propria offerta esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro,con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti.Viste le condizioni del territorio è decisamente positivo il livello di partecipazione delle famiglie.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Inserimento e integrazione di tutti gli studenti in un ambiente di apprendimento condiviso con l'uso delle tecnologie digitali e laboratoriali
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Sostenere l'apprendimento con un modello dei contenuti minimi per controllare la dispersione e mantenere le valutazioni finali nella media nazionale. Introdurre nel curriculo la Sostenere l'inclusione delle cultura del lavoro come diversità presenti nel contesto sistema di crescita didattico scolastico per garantire educativa al fine di migliorare l'accesso al mondo del lavoro le competenze necessarie al ad un maggior numero di lavoro studenti. Migliorare gli esiti finali negli Potenziare l'apprendimento esami di stato,anche se in linea formale con l'apprendimento con le valutazioni regionali. non formale tramite attività laboratoriali,stage,etc.Partecipa re ulteriormente a competizioni.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Analizzare le criticità dei Migliorare i risultati nelle risultati INVALSI in prove INVALSI nella fascia Matematica e Italiano anche se del biennio superate nel triennio successivo. Limite Invalsi: solo due discipline
Competenze chiave e di cittadinanza
Consapevolezza del rispetto delle regole della convivenza civile
Risultati a distanza
Accrescere negli studenti la coscienza civica affinché divengano cittadini responsabili. Diffondere maggiormente la Accettazione e condivisione pratica del rispetto e della dell'inclusione di tutte le tolleranza della diversità. fragilità. Aumentare la partecipazione a Accrescere negli studenti la progetti ,convegni, incontri ed conoscenza di tutti i attività relative a tematiche comportamenti offensivi. contro ogni genere di violenza. Chiedere la partecipazione di Dare ampia diffusione alla rappresentanti delle istituzioni cultura della non violenza ed esponenti coinvoltinella all'interno ed all'esterno lotta contro tutte le violenze dell'istituto Riportare il tasso di Elevare l'occupabilità occupabilità, che a causa della attraverso una maggiore crisi è sceso al 30%, ad oltre il flessibilità delle competenze 50% Aumentare la partecipazione a Migliorare la conoscenza dei progetti ,convegni, incontri ed vari sbocchi occupazionali e attività afferenti al mondo del della specifica normativa lavoro. Incrementare la didattica Formare studenti che abbiamo laboratoriale,la partecipazione competenze spendibili nel a stage,la collaborazione con mondo del lavoro e creare un stakeholder. trait d'union tra l'istituto e le aziende.
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Concretizzare maggiormente collaborazioni con le università per stage, progetti, incontri, non solo per le discipline di indirizzo.
Aumentare la percentuale di immatricolazioni,ampliando la conoscenza dei possibili percorsi di studio.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La mission dell'Istituto fa riferimento sia al raggiungimento degli obiettivi didattici che alla formazione del cittadino rispettoso e consapevole della convivenza civile in quanto i due traguardi sono concatenati e si sviluppano in un ambiente rispettoso delle differenze. Centrale è l'inserimento al lavoro tra i prioritari obiettivi della formazione.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare il curricolo in modo articolato, tenendo conto sia delle Indicazioni Nazionali, sia delle peculiarità del territorio Arricchire gli interventi didattici attraverso le innumerevoli possibilità offerte da strumenti e contenuti multimediali. Progettazione del curriculo sui modelli a shell elaborati dalla scuola Avviare un sistema di autovalutazione coerente con le caratteristiche del nostro sistema locale con il supporto di valutatori esterni Potenziare le strutture laboratoriali al fine di articolare una didattica flessibile, che utilizzi anche modalità di apprendimento non formale. Centrare la didattica sul concetto di laboratorialità su classi aperte. Avviare un processo di liberazione dell'apprendimento informale contestualizzandolo e guidandolo verso quello formale Introdurre un sistema di valutazione comparato dove le tre forme di apprendimento siano presenti tutte sia separatamente che complessivamente Formalizzare tutte le attività di supporto alla disabilità e alle difficoltà di apprendimento,indicate nel PAI d’Istituto. creare una banca dati delle esperienze e dei percorsi per migliorareil successo scolastico e la promozione sociale degli alunni“fragili”. Considerare l'immigrazione come un problema di cittadinanza prima e solamente poi di inclusione Attenzione all'unità nella diversità rispettando le diverse culture (e individualità) e traendo da ognuna la forza per unire Potenziare e formalizzare la continuità tra il primo biennio e il secondo mediante la peer education; potenziare le reti tra scuole, università e agenzie formative e aziende del territorio per orientare e riorientare
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Migliorare le politiche di orientamento universitario per incrementare ulteriormente le domande di immatricolazione. Strutturare una dorsale con la scuola di I° grado, ridurre la frammentazione e le divergenze tra i due ordini su finalità e contenuti comuni Orientamento strategico e organizzazione Aprire alcuni laboratori della scuola dell’Istituto(es.:Biblioteca, aule attrezzate con LIM...) al territorio per la fruizione di materiali e contenuti culturali. Favorire iniziative culturali rivolte anche alle famiglie (cineforum,progetto “Andiamo a teatro”,…) per promuovere il loro coinvolgimento. Intensificare gli incontri con le famiglie per favorire il dibattito e lo scambio di informazioni e calibrare e personalizzare i processi educativi. Aprire la scuola al territorio in sinergie di intenti con le scuole medie, soprattutto viciniori Sviluppo e valorizzazione delle risorse La formazione disciplinare è centrata su umane quella metodologica, si elaborano modelli sperimentali con le tecnologie digitali Una strategia di sviluppo è definita dalle CLIL come contestualizzazione e attualizzazione delle lingue in una logica di inclusione Sviluppo della ricerca di base proprio in occasione della nuova Legge 107 con al centro l'autonomia e la revisione della forma mentis docente Attenzione alle problematiche della salute e sicurezza non solo in sede ma soprattutto fuori sede in una logica di tutela dello sviluppo Integrazione con il territorio e rapporti Avviare momenti di bilancio sociale con con le famiglie tutti gli stakeholder della scuola Costruire eventi come attrattoti possibili delle curiosità in modo da spingere lld famiglie a vivere da vicino la scuola Proporre una forma di laboratorio territoriale che si sviluppi anche attraverso lo strumento virtuale in modo da consentire partecipazione allargata Offrire attività didattiche anche agli adulti bisognosi e liberare l'utilizzo della biblioteca Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Crediamo che l'innovazione della didattica digitale e il miglioramento dell'ambiente di apprendimento attraverso l'inclusione delle diversità e delle fragilità sia l'obiettivo di processo più efficace alla crescita socio-culturale e al miglioramento degli apprendimenti anche disciplinari. L'apprendimento disciplinare non si riduce a quello esclusivamente formale ma si arricchisce con le altre due forme trasversali sempre presenti: l'apprendimento informale e quello non formale. Tre dimensioni dell'apprendimento poco note e poco chiare. In gruppi di ricerca individuati dai dipartimenti abbiamo l'obiettivo di comprendere le tre forme dell'apprendimento per farne uno scheletro delle nostre progettazioni didattiche liberando l'autonomia scolastica nell'azione quotidiana della didattica. Centralità particolare riveste l'aspetto metodologico e l'opportunità di consentire al nativo digitale di individuale il linguaggio efficace per comunicare con il docente tutor a sua volta consapevole delle proprie limitazioni. Il ricorso alla ricerca, alla formazione, alla sperimentazione, alla consultazione delle famiglie e del territorio con tutti i suoi stakeholder è la strategia che la scuola sceglie per individuare le sue criticità, superarle e innovarsi.