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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BRIS00700R IS -PANTANELLI-MONNET - OSTUNI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BRIS00700R Tecnico BRTA00701L II A II B BRTD007013 II A II A II B II A BRTF007019 II A II A II B
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BRIS00700R 0.0 0.6 0.8 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti provengono da un bacino con raggio di 20 Km da Ostuni. Gli aspetti ambientali, culturali e occupazionali sono grosso modo gli stessi. Ostuni ha sempre rappresentato il polo d’attrazione. L’abitudine a compagni provenienti da paesi diversi incrementa la collaborazione e il rispetto reciproco e fa partecipi della più vasta comunità dell’Alto Salento. I titoli di studio dei genitori si equivalgono, con limitato numero di laureati. Molti possiedono titoli di studio medio-bassi (licenza media ed elementare). Numerosi genitori, diplomati o no, operano nel settore economico degli studi del figlio e possono fornire una cultura pratica. Gli alunni stranieri, presenti in percentuale limitata, risultano abbastanza ben inseriti, riconoscono che la scuola italiana si fa carico della loro integrazione e convengono sull’importanza della scuola nella loro vita. Per la maggior parte degli studenti la scuola è l’unica fonte di miglioramento socio-economico e questo contribuisce a mantenere saldo il valore istruzione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Più della metà degli alunni è pendolare. Ciò comporta problemi per le attività pomeridiane e per l’organizzazione di eventi e manifestazioni. Il calendario e l’orario hanno grossi vincoli di flessibilità dovuti agli orari dei mezzi di trasporto, concordati a inizio anno con tutte le scuole superiori di Ostuni. Il grosso sbilanciamento verso i titoli di studio bassi impedisce ai genitori di valutare le competenze acquisite dai figli e non permette da parte loro alcun aiuto nei compiti a casa dei figli. Vi è un certo numero di famiglie in condizione disagiate o fortemente disagiate, con problemi di vita quotidiana, che spesso non possono permettersi un’elevata spesa per l’istruzione. Le famiglie seguono con una certa difficoltà i progressi culturali dei figli. Gli alunni stranieri sono in parte penalizzati dalle limitate capacità espressive in italiano, che per la maggior parte di essi risulta essere la seconda lingua, anche se riconoscono che per questo gap linguistico la scuola fa abbastanza o molto per annullarlo. Molti hanno evidenziato difficoltà iniziali di integrazione culturale, ma nessuno di accettazione nel suo ambiente di studio o di vita. Gli aspetti negativi della scuola italiana, da essi evidenziati, sono gli stessi segnalati dai corrispondenti studenti di parte italiana.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio di Ostuni ha spiccate vocazioni nel campo del turismo, della ristorazione ed enogastronomia e dell’artigianato. Ma non sono da sottovalutare anche vivaci iniziative imprenditoriali in campo industriale, del terziario e del terziario avanzato. La popolazione è stabile, ma solo grazie ad un consistente tasso immigratorio. Gli immigrati, rappresentanti il 3,3% della popolazione, hanno diverse estrazioni: una parte proveniente dai paesi avanzati dell’Europa, altri da paesi poveri o in via di sviluppo (Est Europa, Africa e Sud America). La varietà socio-culturale degli immigrati può favorire la progettualità dell’Istituto in direzione dell’intercultura e delle politiche inclusive. I migranti sono di età compresa fra i 18 e i 40 anni (la maggior parte). Questa fascia necessita di interventi per innalzare i livelli culturali, anche nelle competenze di base, e una specializzazione tecnico-professionale elevata per riconvertirli alle attuali professionalità richieste dal mercato del lavoro. Il territorio di Ostuni presenta una discreta vivacità culturale, sociale ed organizzativa, con numerosi gruppi ed enti che operano nel sociale, con fini anche inclusivi. Questi enti già si interfacciano con l’Istituto con vari protocolli d’intesa e potrebbero essere coinvolti in progetti futuri.
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Il tasso di disoccupazione resta alto, pur inferiore alla media della provincia ed alla media nazionale; unito all’esiguità del reddito familiare, limita le possibilità di ampliare l’offerta formativa con contributi da privati. Il territorio ospita molte piccole e medie aziende a carattere familiare che non hanno i mezzi e le risorse per contribuire, anche finanziariamente, sponsorizzando od evolvendo contributi, per l’ampliamento dell’offerta formativa. I comuni del bacino d’utenza spendono mediamente per l’istruzione meno della media dei comuni italiani similari. Anche la Provincia di Brindisi si trova in condizioni di ristrettezze di bilancio ed ha ridotto di un quinto la spesa per l’istruzione fra gli anni 2013 e 2014. I vincoli di spesa dell’Istituto sono stretti ed è possibile garantire l’ampliamento dell’offerta formativa solo con fondi comunitari. Negli anni a venire l’Istituto dovrà trovare in autonomia proprie fonti di finanziamento, soprattutto da aziende private, che investiranno nella scuola solo a fronte di un ritorno economico costituito da maestranze specializzate secondo gli interessi aziendali. Pur presenti molte associazioni culturali e sociali, mancano ancora forme di coordinamento e luoghi fisici stabili di aggregazione per i giovani. Pur caratterizzandosi come territorio a forte connotazione turistico-ambientale, la gestione dei flussi turistici ed economici è carente, non essendo sfruttare appieno le potenzialità dell’innovazione tecnologica.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BRIS00700R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
41.790,00
37.110,00
5.662.718,00
291.860,00
0,00
6.033.478,00
Gestiti dalla scuola
13.712,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.712,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
55.385,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
55.385,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
40.406,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
40.406,00
COMUNE PROVINCIA UE ALTRI PRIVATI
3.288,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.288,00
116.446,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
116.446,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
82.965,00
82.965,00
104.991,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
104.991,00
Istituto:BRIS00700R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,6
0,6
87,8
4,5
0,0
93,5
STATO
Gestiti dalla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
1,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,8
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
1,3
ALTRI PRIVATI
1,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BRIS00700R
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
42,9
39,6
28,5
33,3
43
44,1
23,8
17,4
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 61,9 54,3 Totale adeguamento 38,1 45,2
Situazione della scuola: BRIS00700R
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’esiguità delle fonti di finanziamento promuove la massima oculatezza nel versante delle spese, per ottimizzare le poche risorse disponibili per l’Ampliamento dell’Offerta Formativa. Per le strutture, l’Istituto, nelle tre sedi, è alloggiato in edifici situati in ampi giardini che potrebbero essere più sfruttati per le attività didattiche e creative degli studenti. Tutti gli ambienti sono facilmente raggiungibili, mancando le barriere architettoniche. Vi è una sufficiente presenza di laboratori informatici, linguistici, per le Scienze integrate, molte LIM nelle aule per la didattica laboratoriale. Nelle tre sedi è stato fatto un investimento per l’acquisto di un sufficiente numero di tablet che consentono la tenuta dei registri scolastici in formato elettronico, con possibilità di accesso per le famiglie.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il bilancio scolastico è gravemente vincolato dalle restrizioni di spesa imposte agli Enti Locali. La Provincia, con grosse difficoltà, riesce ad assicurare la normale funzionalità: per il corrente anno scolastico verserà solo i 4/12 relativi all’anno 2014. Il comune di Ostuni contribuisce con una somma esigua. Gli altri comuni non intervengono, se non nei confronti dei singoli alunni. Le imprese del territorio non attuano la pratica, diffusa in altre realtà, di finanziare progetti scolastici, anche ai fini della curvatura dell’Offerta Formativa verso i bisogni d’impresa. Le famiglie non sempre sono attive sul fronte delle entrate. I vincoli per le strutture derivano dall’assenza di alcune certificazioni obbligatorie per legge, che vengono puntualmente sollecitate agli Enti proprietari degli immobili e ai ritardi negli adeguamenti alle normative vigenti. Le attrezzature, rispetto al passato, subiranno sicuramente in futuro una grave riduzione nei finanziamenti, rischiando di non potersi adeguare alle esigenze di una scuola complessa come il Pantanelli-Monnet, con cinque differenti indirizzi. Ad esempio nel PON FSE 2011 vi è stato un finanziamento complessivo, tra Pantanelli e Monnet, di 220.000 €, che si è ridotto nel 2013, per l’intero Pantanelli-Monnet, a soli 70.000 €. Per le dotazioni informatiche e di settore si contava su un FESR 2012 di 150.000 €, che non c’è stato.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BRIS00700R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BRIS00700R 99 86,8 15 13,2 100,0 - Benchmark* BRINDISI 5.129 89,4 611 10,6 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BRIS00700R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BRIS00700R
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
6
6,1
55+ %
N°
44
44,4
Totale %
TOTALE
49
49,5
100,0
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA
73
1,4
945
18,4
2.008
39,1
2.103
41,0
100,0
877
1,7
8.975
17,6
20.318
39,8
20.914
40,9
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BRIS00700R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BRIS00700R 85,3 14,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BRIS00700R - Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA
Istituto:BRIS00700R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 19 21,3 18 20,2 16 18,0 603 5.677 80.068
13,5 12,7 21,1
1.536 12.965 99.999
34,3 28,9 26,3
684 9.107 99.999
15,3 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 36
40,4
1.657 17.121 99.999
37,0 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BRINDISI PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
59 639 7.359
%
N° 95,2 92,7 84,4
% 1 126
N° 0,0 0,2 1,4
3 49 1.143
%
N° 4,8 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BRIS00700R
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,5 3,9 14,3 10 0 1,3 76,2 84,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 16,1 42,9 32,2 14,3 22,2 28,6 29,6
Situazione della scuola: BRIS00700R
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente dell’Istituto è in linea con gli indici nazionale, regionale e provinciale per ripartizione fra tempo indeterminato e determinato. Interessante è la ripartizione per fasce d’età. Vi è una grossa parte di docenti a t.i. di età superiore a 55 anni, mentre manca quella di età inferiore a 35 anni. I docenti, soprattutto quelli di materie professionali, non hanno interesse alla mobilità, sia perché non troverebbero altra collocazione in provincia, sia perché si allontanerebbero dalle residenze. La stabilità è stata favorita dai Dirigenti che si sono succeduti, i quali hanno favorito un clima collaborativo e sereno. I titoli culturali posseduti dai docenti sono in linea con le necessità di un Tecnico nei settori Economico e Tecnologico, con presenza di lauree in Economia e Ingegneria. I diplomati ITP collaborano con professionalità alla didattica laboratoriale. Vi sono docenti specializzati in vari ambiti e diversi di essi hanno certificazioni informatiche e linguistiche. Vi è esperienza in progetti europei per la collaborazione con l’AEDE e professionalità in Stages e Alternanza Scuola-Lavoro. Il Dirigente è vincitore di concorso ordinario, svolge la funzione da più di 5 anni, e vanta un’uguale stabilità di fatto, seppur frazionata. Ha un incarico effettivo e prospettive di mantenimento della sede in futuro. Il personale ATA è stabile e mediamente professionalizzato; così anche il DSGA, laureato in Economia e Commercio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media piuttosto elevata dei docenti che costituiscono “il nucleo forte” dell’Istituto, a fronte di una sicura e collaudata professionalità didattica, è in parte origine di difficoltà e resistenze al cambiamento e all’innovazione sia nelle nuove metodologie didattiche, sia in eventuali nuovi variati aspetti organizzativi. Le competenze in lingua inglese non sono molto diffuse a livello di certificazione necessaria all’introduzione della metodologia CLIL. Il personale ATA, a cuasa del dimensionamento, ha subito una forte contrazione di organico; questo rallenta i processi amministrativo-contabili e non favorisce la vigilanza degli alunni.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BRIS00700R
% classe 1
classe 2
200
87,0
% classe 2
classe 3
194
89,8
% classe 3
classe 4
174
91,6
% classe 4 193
96,5
- Benchmark* BRINDISI
1.383
78,1
1.276
85,2
1.154
81,4
1.036
87,3
12.204
78,9
11.516
84,9
11.186
79,8
10.173
84,9
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
PUGLIA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BRIS00700R
% classe 1
classe 2
54
23,5
% classe 2
classe 3
53
24,5
% classe 3
classe 4
25
13,2
% classe 4 57
28,5
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia
365
20,6
394
26,3
287
20,3
315
26,5
3.445
22,3
3.542
26,1
3.491
24,9
2.975
24,8
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: BRIS00700R
61-70 15
71-80 51
81-90 38
91-100 31
Lode 21
60 (%) 1
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
9,6
32,5
24,2
19,7
13,4
0,6
- Benchmark* BRINDISI
112
409
315
212
113
8
9,6
35,0
26,9
18,1
9,7
0,7
PUGLIA
1.444
4.096
3.083
1.742
1.090
80
12,5
35,5
26,7
15,1
9,4
0,7
ITALIA
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BRIS00700R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
1,3
6
2,7
14
6,9
11
5,2
0
0,0
BRINDISI
-
3,9
-
3,4
-
4,1
-
3,1
-
1,5
PUGLIA
-
2,9
-
2,1
-
3,6
-
3,3
-
1,9
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BRIS00700R
% classe 1
classe 2
14
8,4
% classe 2
classe 3
5
2,8
% classe 3
classe 4
2
1,5
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 1
2,3
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia
93
5,8
36
2,4
25
2,8
3
3,4
10
2,2
726
5,1
292
2,5
305
2,8
140
2,5
132
3,4
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BRIS00700R
% classe 1
classe 2
1
0,4
% classe 2
classe 3
5
2,4
% classe 3
classe 4
1
0,5
% classe 4
classe 5
5
2,6
% classe 5 2
1,2
- Benchmark* BRINDISI PUGLIA Italia
75
4,4
35
2,4
23
1,6
19
1,6
7
0,6
954
6,6
397
3,0
412
3,0
234
2,0
113
0,9
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso formativo laddove portato a termine risulta efficace visti gli ottimi risultati in uscita: gli alunni raggiungono una preparazione spendibile nel mondo del lavoro. Nel biennio dell’obbligo i risultati evidenziano un percorso formativo complesso, ma ben gestito: gli alunni del primo anno, grazie ai criteri di valutazione adottati dalla scuola, hanno la possibilità di colmare le lacune in entrata e definire la propria scelta, infatti nel 2° anno riescono a raggiungere la preparazione di base adeguata a proseguire gli studi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La prosecuzione degli studi al 3° e 4° anno risulta difficile sia per il bisogno di entrare subito nel mondo del lavoro a causa di svantaggi sociali, sia per il bisogno di attivare la realizzazione personale e professionale. La scuola in questa direzione potrebbe promuovere ulteriori momenti di incontro con il mondo del lavoro e soprattutto raccordi più efficaci in modo da agevolare la permanenza nel sistema formativo scolastico e nello stesso tempo offrire concrete opportunità di inserimento nel mondo del lavoro.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti , pianificate dai diversi soggetti coinvolti risultano, a seconda dei casi, efficaci o sufficienti. La qualità delle attività didattiche in genere risulta più che accettabile con la presenza di aspetti da migliorare. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per tutti gli studenti è costantemente monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, con risultati non sempre positivi, soprattutto per quanto riguarda il secondo biennio e il quinto anno.
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BRIS00700R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Puglia
Sud 62,3
Prova di Matematica ITALIA
61,3
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Puglia
65,3
Sud 48,3
2,5
ITALIA 46,1
Punt. ESCS (*) 49,2
BRIS00700R
56,1
BRTA00701L
52,8
n/a
n/a
n/a
n/a
39,0
n/a
n/a
n/a
n/a
BRTD007013
55,2
n/a
n/a
n/a
n/a
41,9
n/a
n/a
n/a
n/a
BRTF007019
59,2
n/a
n/a
n/a
n/a
47,0
n/a
n/a
n/a
60,9
58,2
43,0
63,1
4,0
47,8
44,6
n/a 48,9
Tecnico
56,2
1,2
43,0
2,0
BRTA00701L II A
54,7
-4,7
39,5
-5,3
BRTA00701L II B
51,2
-0,8
38,3
-1,5
BRTD007013 - II A
53,6
-5,0
49,6
5,6
BRTD007013 - II A
61,3
-0,1
48,9
1,6
BRTD007013 - II A
43,1
-14,3
32,6
-10,2
BRTD007013 - II B
67,1
8,8
37,7
-5,8
BRTF007019 - II A
60,1
2,6
48,4
4,7
BRTF007019 - II A
64,0
5,9
46,7
3,3
BRTF007019 - II B
52,3
-6,2
45,5
1,8
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BRTA00701L II A
4
0
4
3
1
3
8
0
0
1
BRTA00701L II B
4
3
2
1
0
4
5
0
0
1
BRTD007013 - II A
5
7
6
1
0
1
6
5
5
2
BRTD007013 - II A
3
4
8
6
2
4
8
3
3
5
BRTD007013 - II A
12
10
2
1
0
15
9
1
0
0
BRTD007013 - II B
1
3
3
6
5
7
10
0
1
0
BRTF007019 - II A
1
6
6
3
2
2
6
3
5
2
BRTF007019 - II A
2
3
0
7
3
2
7
3
3
0
BRTF007019 - II B
2
8
2
2
0
2
6
3
3
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BRIS00700R
22,1
28,6
21,4
19,5
8,4
26,0
42,2
11,7
13,0
7,1
Puglia
18,4
27,9
25,7
17,7
10,3
18,6
34,8
19,8
9,3
17,5
Sud
23,3
30,2
22,0
17,0
7,5
26,4
35,7
18,0
8,2
11,7
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BRIS00700R - Tecnico 31,7 68,3 30,6 69,4 - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le variabili dei risultati raggiunti sono direttamente connesse alle eterogeneità dei gruppi classe composti da alunni con differenti valutazioni. Tale varietà è un elemento positivo perché permette una didattica collaborativa all’interno del gruppo classe che agevola il miglioramento delle competenze. Inoltre, le attività di progetto extracurriculari con alunni di classi diverse permettono di abbassare la varianza fra le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la varianza registrata in italiano, soprattutto all’interno della classe, fondamentali sono le resistenze dovute all’uso del dialetto, mentre per matematica è importante l’approccio stesso alla materia definito che viene già negli ordini di scuola inferiore e che si consolida all’interno del gruppo classe.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti, distribuiti in maniera disomogenea tra le varie classi ed i vari indirizzi, risultano al di sotto della media nazionale, regionale. Il risultato delle prove corrisponde all'andamento didattico abituale delle varie classi. La scuola si è comunque attivata durante l'anno scolastico, a promuovere una didattica collaborativa, attraverso progetti extra curriculari per abbassare la varianza tra le varie classi.
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’uso delle griglie di valutazione del comportamento e delle competenze di cittadinanza attraverso criteri di valutazione comuni agevola la rilevazione ed il feedback che permette di controllare le variazioni di livello lungo il percorso formativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La rilevazione delle competenze di cittadinanza necessita di momenti di osservazione continui non sempre possibili all’interno di classi numerose e conciliabili con difficoltà con i tempi della normale attività didattica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante le difficoltĂ incontrate per rilevare gli esiti, dovute soprattutto al numero elevato degli studenti per classe, la scuola attraverso comuni griglie di valutazione del comportamento e la sperimentazione di griglie per le competenze di cittadinanza, riesce a monitorare le variazioni di livello negli anni scolastici. I risultati sono positivi e gli studenti raggiungono un discreto grado di autonomia nell'apprendimento.
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BRIS00700R BRINDISI PUGLIA ITALIA
21,8 43,8 47,3 50,5
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BRIS00700R
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
66,7
33,3
0,0
41,7
41,7
16,7
24,3
64,3
11,4
25,0
50,0
25,0
BRINDISI
61,4
21,0
17,6
36,2
33,2
30,6
43,0
27,2
29,8
50,3
26,9
22,8
PUGLIA
62,3
25,8
11,9
32,6
34,5
33,0
41,1
28,1
30,8
48,4
25,0
26,6
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BRIS00700R
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
66,7
0,0
33,3
30,6
15,3
54,2
22,9
57,2
20,0
25,0
25,0
50,0
BRINDISI
58,7
11,4
29,9
34,8
14,5
50,7
36,9
18,8
44,3
42,8
17,6
39,7
PUGLIA
59,5
16,6
23,9
34,1
15,8
50,0
37,4
16,1
46,5
47,2
11,1
41,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BRIS00700R BRINDISI PUGLIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 66 42,9 88 2.959 75,3 969 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616
TOTALE 57,1 24,7 25,8 29,6
154 3.928 39.289 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BRIS00700R - Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 66 100,0 80 92,0 2.490 25.862 276.676
88,0 91,9 90,9
778 8.267 93.486
86,1 86,1 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BRIS00700R istituto tecnico
7 58
8 69
9 38
10 17
Lode 2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
31,2
37,1
20,4
9,1
1,1
1,1
- Benchmark* BRINDISI
347
479
317
153
44
16
25,6
35,3
23,4
11,3
3,2
1,2
PUGLIA
3.314
4.768
3.061
1.331
335
112
25,6
36,9
23,7
10,3
2,6
0,9
ITALIA
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BRIS00700R 225 124 55,1 187 126 67,4 201 110 - Benchmark* BRINDISI 3.504 1.571 44,8 3.298 1.486 45,1 3.264 1.254 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
54,7 38,4 34,9 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BRIS007 00R
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
14,5
23,4
28,2
23,4
10,5
0,0
15,1
19,0
38,1
15,9
11,9
0,0
17,3
19,1
40,9
19,1
3,6
0,0
BRINDI SI
13,3
17,3
31,2
24,9
13,3
0,0
13,9
20,3
29,9
20,9
15,0
0,0
16,7
18,8
31,0
25,4
8,1
0,0
PUGLIA
12,6
17,9
28,4
26,6
14,5
0,0
12,1
18,7
32,3
21,5
15,3
0,0
13,3
20,1
31,3
27,3
7,9
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.
% T.Deter.
8,1
67,7
BRINDISI
7,4
PUGLIA
8,1
ITALIA
6,9
BRIS00700 R
% Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
3,6
3,2
17,4
6,3
74,5
58,2
7,4
6,4
20,6
6,9
48,1
18,7
6,5
18,5
7,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
0,9
3,8
14,5
5,6
79,3
60,9
7,9
5,6
18,7
7,0
51,6
17,8
5,8
16,8
7,5
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
2,3
5,4
7,3
68,1
5,9
6,4
12,6
57,6
16,1
6,0
12,9
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BRIS00700R 14,4 14,6 70,9 13,0 8,9 78,1 16,0 7,7 76,3 - Benchmark* BRINDISI 14,9 14,2 70,9 14,0 12,6 73,4 19,6 12,7 67,7 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BRIS00700R - Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA
44,6 46,6 48,1 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BRIS00700R - Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA
59,8 49,1 47,6 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BRIS00700R - Benchmark* BRINDISI PUGLIA ITALIA
66,9 44,9 46,7 48,9
pagina 35
Istituto: BRIS00700R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,6 21,9 2,1 12,3 3,4 1,1 8,2 15,0 13,9
26,7 21,0 13,5
4,7 4,8 8,6
8,5 6,5 7,0
3,4 2,0 2,9
24,8 23,0 14,5
2,7 3,9 7,7
6,5 5,5 6,8
4,2 1,8 2,8
28,5 25,2 15,5
2,9 4,1 7,1
7,4 6,2 7,2
3,5 1,6 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
4,2 2,8 5,6
Istituto: BRIS00700R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,2 18,1 2,1 6,6 0,9 0,9 7,0 12,7 12,7
0,0
1,7 2,6 5,8
Istituto: BRIS00700R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,3 25,0 0,4 4,5 4,2 0,9 8,5 15,4 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
5,8 3,4 5,7
0,2 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
La scelta di un percorso formativo nei tecnici è legata in prevalenza al bisogno di acquisire competenze subito spendili nel mondo nel lavoro e non alla prosecuzione degli studi. Sulla base di ciò i dati esaminati evidenziano che il nostro istituto riesce a garantire il soddisfacimento di questo bisogno: la maggior parte degli studenti entra nel mondo del lavoro in tempi in linea con i dati nazionali in settori legati al percorso di studi. Nel corso del corrente anno scolastico l'Istituto ha attivato un corso di preparazione ai test d'ingresso per le varie facoltà universitarie. Un consistente numero di alunni ha già superato detti test, sia nelle facoltà ingegneristiche che in quelle economiche.
pagina 36
Per gli studenti che decidono di proseguire con gli studi universitari i dati evidenziano una difficoltà a partire dal secondo anno in particolare nell’area scientifica. Questo dato, che sembra in controtendenza con quanto dichiarato nei punti di forza, deriva dal fatto che solo da quest'anno la scuola ha attivato in maniera più intensiva una nuova strategia didattica finalizzata al superamento dei test d'ingresso nelle facoltà a numero chiuso.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola mette a disposizione dei propri alunni percorsi formativi mirati ad agevolare l'inserimento nel mondo del lavoro ed anche, se pur con una bassa percentuale di immatricolazioni, nella prosecuzione degli studi universitari. Proprio per questo motivo la scuola ha attivato durante il corrente anno scolastico dei corsi di preparazione ai test di ingresso nelle UniversitĂ a numero chiuso, con ottimi risultati. Quest'ultima attivitĂ da poco avviata, permetterĂ di meglio monitorare i risultati nei prossimi anni.
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: BRIS00700R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 18,5 Medio - basso grado di 0 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 10 25 Alto grado di presenza 80 50,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BRIS00700R - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIS00700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90
79,6
71,4
Si
90
79,6
70,6
Si
90
76,9
70,6
Si
90
75,9
68
Si
90
72,2
67,4
Si
80
59,3
49,6
Si
90
81,5
72
Si
20
17,6
26
No
10
9,3
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di forza individuati nell’ambito della strutturazione delle azioni progettuali educative d’Istituto, c’è sicuramente il voler tendere dell’istituzione scolastica ad una qualificazione del progetto di formazione degli studenti, rispondendo ai presupposti di crescita individuale, sociale e professionale contemplati nei documenti dell’UE. Fornire agli studenti gli strumenti di pensiero e cognitivi che sottendono a qualsiasi forma di apprendimento, ma anche operativi e tecnici per inserirsi nel contesto socio-culturale-professionale del territorio è priorità e connotazione dell’Istituto. Ciò significa che qualsiasi esperienza dello studente alla vita della scuola, all’approccio alle varie discipline, alla partecipazione a progetti scolastici costituisce un arricchimento individuale, un momento di auto-analisi (osservare i propri punti di forza e debolezza, di tipo cognitivo, relazionale, motivazionale) e di ri-sistemazione dei saperi, degli stili di apprendimento, delle proprie abilità per situazioni sempre diversificate e gradatamente più articolate e complesse.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un aspetto di criticità, d’altra parte, si riscontra nella complessità a “mettere a sistema” le buone pratiche e gli input formativo-educativi proposti, per garantire una maggiore linearità e scorrevolezza delle varie azioni progettuali-didattiche proprie dell’Istituto. Questo aspetto potrebbe costituire un elemento di forza su cui poggiare ed articolare nuovi trends di istituto, se si creasse e consolidasse una più stretta, scientifica e continuativa collaborazione e inquadramento strutturale delle azioni della scuola con quelle di tipo economico, sociale, culturale ed amministrativo e di opportunità lavorative presenti sul territorio locale.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: BRIS00700R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 3,7 Medio - basso grado di 0 23,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30 31,5 Alto grado di presenza 60 41,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:BRIS00700R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIS00700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
90
90,7
85,3
Si
90
63
71,7
Si
70
62
65,2
Si
100
99,1
94,6
Si
50
38,9
45,8
Si
100
92,6
89,5
Si
80
63,9
58,9
Si
70
54,6
48,8
No
0
6,5
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’elaborare le azioni programmatiche di tipo generale e per assi/aree, l’Istituto opera grazie ai Dipartimenti, micro laboratori di progettazione, composti dai docenti della disciplina o di discipline affini. Essi esprimono pareri su: programmazione didattica, recupero, sostegno e rinforzo, armonizzando tutta l’attività didattica. Predispongono le linee didattiche generali per materia: programmazione disciplinare; definizione di obiettivi e standard culturali d’Istituto; definizione di criteri di valutazione e di griglie di misurazione degli standards; predisposizione di prove di misurazione (in ingresso, in itinere e finali) nelle classi parallele; definizione di modalità di svolgimento delle attività di recupero e/o approfondimento nel corso dell’anno. Propongono gli obiettivi educativi d’Istituto. Programmano, attuano e verificano le attività pluridisciplinari di Dipartimento. Predispongono o scelgono i progetti culturali tra quelli proposti dal MIUR o da altre agenzie educative. I punti di forza della programmazione d’Istituto sono relativi alle attività tendenti alle certificazioni spendibili nel mondo del lavoro: linguistiche (Inglese, Francese e Tedesco) e informatiche (ECDL e CISCO), oltre ad interventi nel campo dell’Alternanza Scuola-Lavoro, sia nel settore Economico che Tecnologico. Un ulteriore punto di forza è che tutte le sopracitate attività extracurricolari vengono fatte con risorse della scuola (PON, POR, ecc.) senza ulteriori esborsi per le famiglie.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante gli incontri di progettazione per dipartimenti, ma anche attraverso forme non codificate di monitoraggio parallelo tra docenti, gli stessi verificano l’andamento del processo di apprendimento degli studenti, in termini diacronici e di nuclei di contenuto-abilità e competenze disciplinari. Compito del coordinatore, è stilare una serie di linee programmatiche da tenere in costante osservazione lungo il corso dell’anno, visto l’esito delle prove di ingresso delle varie discipline e gli elementi di giudizio provenienti dai singoli docenti della classe. Vengono identificati gli eventuali aspetti di criticità (in termini di raggiungimento di conoscenze e abilità di base, in termini di competenze di cittadinanza attiva e consapevole) e di opportunità umane sulle quali insistere per portare avanti il progetto di crescita individuale e del gruppo classe , partendo anche dagli interessi e propensioni degli alunni (attività sociali, visite guidate, progetti d’istituto, ecc.). Per i progetti che riguardano le attività extracurricolari il maggiore punto di criticità è rappresentato dalla platea degli studenti che fruiscono di questo servizio, ancora limitata a causa dei finanziamenti non sufficienti. Un impegno futuro dell’Istituto sarà sicuramente quello di attingere a tutte le forme di finanziamento presenti e di attivare forme proprie, al fine di espandere detta platea di studenti.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 30,6
Validi
Situazione della scuola: BRIS00700R
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
30
15,7
15,6
50
53,7
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 71,3
Validi
Situazione della scuola: BRIS00700R
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
20
10,2
12,7
20
18,5
19,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 63,9
Riferimento Nazionale % 62,6
30
12
13,8
20
24,1
23,6
Situazione della scuola: BRIS00700R
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di forza della programmazione d’Istituto e didatticodisciplinare risiede nel fatto che l’azione didattica quotidiana concorre, nelle varie forme e tipologie, a un unitario progetto di crescita individuale, di gruppo e professionale degli studenti dei vari settori ed indirizzi. Gli studenti proseguono nella loro formazione dimostrando (o no) di possedere un bagaglio di conoscenze ed abilità minime di base, che sono riscontrabili e valutabili mediante la somministrazione di prove disciplinari parallele. Mediante tale sequenzialità e crescente integrazione di presupposti cognitivo-relazionali lo studente può accedere a forme più articolate di apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La criticità si può riscontrare nel fatto che le prove parallele proposte agli studenti di fine primo biennio, potrebbero essere strutturate ed articolate anche per quelli del secondo biennio e del monoennio finale, in forma di studio di casi pratici, in maniera da porre gli studenti di fronte ad una situazione reale che comporta il loro totale coinvolgimento, non solo in termini di conoscenze e abilità, ma di azioni di pensiero e cognitive atte a porre un problema, ad analizzarlo nei vari aspetti, a progettare una serie di azioni per risolverlo, a portarle avanti nel rispetto di una serie di parametri temporali, di procedura e di esiti (plando-check-act) e a ricomporre e rimodulare tutto quanto messo in atto in altri contesti e situazioni (competenza).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto, nel proprio POF, ha definito la maggior parte degli aspetti del curricolo, partendo per tutti gli indirizzi dai documenti ministeriali di riferimento (Linee guida del Riordino degli Istituti tecnici ed attività della Delivery Puglia), curvandoli sul territorio e sull’utenza. I profili delle competenze in uscita sia nel primo, nel secondo biennio e nel monoennio finale sono stati definiti, ma necessitano di maggiore approfondimento nella definizione. Vi è una sufficiente coerenza tra il Progetto Formativo e le attività di Ampliamento dell’Offerta La definizione delle conoscenze, abilità e competenze da raggiungere deve essere ulteriormente migliorata, soprattutto negli aspetti pluridisciplinari. La Funzione Strumentale -Area docenti- opera costantemente per il supporto alla progettazione didattica e alla valutazione degli studenti. E’ necessario un maggior coordinamento delle azioni dei singoli dipartimenti disciplinari. I risultati delle verifiche periodiche andrebbero condivise fra tutti i docenti. I docenti possono far riferimento a criteri di valutazione comuni definiti nel POF o nei Dipartimenti, ma non sempre utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici di recupero post-valutazione degli studenti non sempre viene effettuata in maniera sistematica.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: BRIS00700R
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90 86,1 Orario ridotto 0 1,9 Orario flessibile 10 12 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:BRIS00700R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BRIS00700R modalità) modalità) modalità) Si
90,0
97,2
93,7
Si
50,0
32,4
39,4
No
0,0
0,9
3,1
Si
10,0
5,6
8,7
No
0,0
0,9
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:BRIS00700R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BRIS00700R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
94,4
91,4
Si
60
74,1
83,4
No
0
0,9
4,4
No
0
3,7
5,8
No
0
0,9
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La cura dell'ambiente di apprendimento è discreta, la dimensione degli spazi laboratoriali è più che sufficiente per soddisfare i bisogni dell'utenza. La scuola è sempre attenta agli alunni con bisogni educativi speciali o diversamente abili affinché utilizzino i laboratori più idonei alle loro esigenze (spazio, attrezzature, orario e tempi) con il supporto importante dei docenti di sostegno. I docenti di quasi tutte le discipline hanno a disposizione i supporti multimediali necessari per svolgere le lezioni con metodologie didattiche innovative nella maggior parte dei casi. La progettazione didattica (scelte metodologiche, pedagogiche e didattiche adottate dagli insegnanti) è collegiale, quindi, condivisa nei dipartimenti e nei consigli di classe. L'articolazione dell'orario scolastico e la durata delle lezioni rispondono alle esigenze di apprendimento degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nel suo complesso non può curare sufficientemente gli spazi laboratoriali in quanto nell'organico dell'istituto non sono previste le figure degli assistenti tecnici per gli indirizzi attivi nelle sedi Monnet e Agrario. Nella sede Industriale non vi è questo problema, per la presenza di queste figure. Per quanto riguarda l'utilizzo dei laboratori esistenti nelle tre sedi, i questionari studenti e genitori hanno evidenziato un'insufficiente uso dei laboratori di settore, più marcato nelle sedi Monnet e Agrario. Questo è dovuto sia alla causa evidenziata in precedenza, sia all'obsolescenza delle attrezzature presenti nei laboratori e alla continua evoluzione tecnologica, hardware e software. La scuola, per note ragioni di difficoltà finanziarie, non può eseguire continuamente l'upgrade sia dell'hardware che del sofware. A tutto ciò si aggiunga una certa ritrosia del corpo docente a utilizzare appieno le non eccezionali dotazioni dell'istituto.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le didattiche innovative vengono perseguite dai docenti dell'Istituto con una certa costanza. All'inizio dell'anno, in sede di riunioni di Dipartimenti, si cerca di migliorare gli aspetti didattici, sulla base dei risultati conseguiti l'anno precedente, privilegiando una didattica pluridisciplinare concordata nel Dipartimento. A tale riguardo l'Istituto promuove la didattica laboratoriale, non solo quella dei laboratori, ma anche i percorsi laboratoriali da svolgere in classe e soprattutto l'Alternanza Scuola-Lavoro. A tale riguardo annualmente vengono attivati i progetti ASL finanziati dall'Ufficio Scolastico Regionale, alternando detti progetti fra il settore economico e quello tecnologico.
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Il primo punto di debolezza da evidenziare è legato ad una non sufficiente verifica, in itinere e finale, del perseguimento degli obiettivi pluridisciplinari concordati in sede di Dipartimento, per una tendenza dei docenti a privilegiare i soli obiettivi disciplinari. Si ritiene quindi necessario formalizzare meglio i momenti di verifica. Il secondo punto da evidenziare riguarda un migliore coordinamento fra le attività extracurricolari che vengono svolte e l'attività dei relativi consigli di classe, che dovranno diventare più collaborativi nella gestione dell'attività. L'ultimo punto, riguardante le attività extracurricolari, necessita una grande attenzione da parte dell'Istituto a reperire finanziamenti alternativi finalizzati allo svolgimento di dette attività e un migliore coinvolgimento del territorio e delle relative aziende.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BRIS00700R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIS00700R % 100 n.d. n.d. 41 43,6 n.d. 23,7 26,6 n.d. 40 45
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BRIS00700R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIS00700R % 100 n.d. n.d. 80 55,6 n.d. 53,3 38,3 n.d. 33,3 46,6
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BRIS00700R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIS00700R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,8 44,4 43,5 Azioni costruttive n.d. 25 27 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 40,6 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BRIS00700R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIS00700R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 50 50,1 47,3 Azioni costruttive 36 32,8 28 27,2 Azioni sanzionatorie 27 38,6 36,3 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:BRIS00700R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIS00700R %
Riferimento Nazionale %
6,87
3,1
4,1
4,2
4,05
1,8
3,1
3,4
0
0,4
2,3
2,3
0
0,5
1,4
1,8
0
0,1
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:BRIS00700R % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIS00700R % 78,06
34,8
38,9
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
BRIS00700R BRINDISI PUGLIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 86,9 95,3 98,6 114,5 114,2 125,2 113,2 111,9 115,5 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 112,2 127,7 120,8 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove in continuazione varie attività tendenti a creare un migliore spirito civico degli studenti, nel rispetto delle persone, delle cose e degli ambienti. L'azione educativa risponde in maniera soddisfacente a questo obiettivo. Infatti non si verificano episodi di bullismo, di furti, di violenza e di danneggiamenti. A tale riguardo molto importante è l'azione educativa svolta annualmente durante la "Settimana di creatività dello studente", nella quale gli studenti, in piena autonomia, gestiscono spazio, tempo e risorse nella scuola, con una serie molto numerosa di attività laboratoriali più vicine alle loro esigenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni casi di comportamenti non idonei all'ambiente scolastico e alle sue regole, che hanno avuto necessità di sanzioni, si verificano esclusivamente nel biennio. Sarà opportuno potenziare già dalla prima classe l'acquisizione di piene competenze di cittadinanza. Un punto critico molto evidente è legato alle entrate alla seconda ora da parte di numerosissimi alunni, molte volte senza una giustificazione plausibile. L'istituto dovrà incidere maggiormente su questo aspetto, però si confida molto sulla piena adozione del registro elettronico, che quando sarà visibile alle famiglie, permetterà ai genitori un continuo monitoraggio della frequenza dei propri figli. I costi degli sms, che attualmente vengo spediti alle famiglie, saranno abbattuti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti possono utilizzare gli spazi laboratoriali parzialmente. Gli spazi laboratoriali, presenti in misura non adeguata alle dimensioni dell'Istituto, sono fra l'altro sotto-utilizzati. La scuola, malgrado operi evidenti sforzi per incentivare l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative, dovrĂ mettere in atto ulteriori sforzi, anche finanziari, per l'aggiornamento didattico dei docenti. Nel Piano dell'Offerta Formativa sono evidenziati in maniera puntuale e precisa sia le competenze di cittadinanza sia la relazione fra voto di condotta e comportamenti, che le sanzioni disciplinari per eventuali trasgressioni al codice etico. Come detto precedentemente, i conflitti fra alunni e alunni-docenti sono sporadici e quasi mai i consigli di classe sono convocati per motivi di disciplina.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: BRIS00700R
23,8
30,9
22,2
71,4
61,3
63,9
4,8
7,8
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esperienza acquisita dalla comunità scolastica nel relazionarsi e nel creare le migliori condizioni per l’inclusione degli alunni diversamente abili derivata dall’elevato numero di ragazzi presenti nell’Istituto e dai numerosi docenti di sostegno che hanno condiviso le proprie esperienze. Contributo delle famiglie, dell’équipe multidisciplinare per l’integrazione scolastica, degli esperti sulle patologie di cui gli alunni sono affetti e del Consiglio di Classe per la redazione dei PEI. Didattica laboratoriale per le attività di apprendimento e per le dinamiche relazionali.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Collaborazione tra docenti curricolari e docenti specializzati non sempre ottimale. Frequenti casi di mancanza di continuità didattica (dovuti al meccanismo che prevede, ad ogni inizio di anno scolastico, l’assegnazione dei docenti di sostegno all’Istituto e la rideterminazione delle ore di sostegno in deroga da attribuire ad ogni alunno) che comportano per l’alunno e il docente la necessità di dover ricostruire il delicato rapporto di fiducia e per il docente tempi lunghi di osservazione per giungere ad una profonda conoscenza dell’alunno per individuarne i reali bisogni.
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
BRTA00701L BRTA00702N BRTD007013 BRTF007019 Totale Istituto BRINDISI PUGLIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 3 0 4 6 13 5,1 4,5 6,9
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36 0 60 72 168 58,3 55,2 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:BRIS00700R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIS00700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
30
57,4
57
Si
20
15,7
13
No Si Si Si
50 70 30 80
46,3 85,2 12 54,6
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
40
19,4
23,3
No
10
25
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:BRIS00700R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIS00700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
40
41,7
38
Si
30
13,9
10,6
No
50
48,1
49,3
Si
90
77,8
81,8
Si
40
38
40,3
Si
60
58,3
64,3
Si
90
88,9
87,2
No
0
8,3
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Condivisione delle esperienze nell’ambito dei Consigli di Classe. Perseguimento delle competenze (ottica pluridisciplinare). Individualizzazione della didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fattore tempo. Numero dei ragazzi (classi del biennio numerose). ScarsitĂ di fondi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione, pianificate dai diversi soggetti coinvolti (famiglie, équipe multidisciplinare per l’integrazione scolastica, esperti sulle patologie specifiche dell’alunno e Consigli di Classe), risultano, a seconda dei casi, efficaci o sufficienti. La qualità delle attività didattiche in genere risulta più che accettabile con la presenza di aspetti da migliorare. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è costantemente monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, con risultati non sempre positivi. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:BRIS00700R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIS00700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
28,6
45,2
40,4
No
14,3
18,3
20,5
Si
90,5
98,7
98,5
No
66,7
71,3
65,9
Si
76,2
49,1
41,5
Si
23,8
29,6
32,3
No
14,3
23
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) II progetto di Orientamento in ingresso nell'ultimo quinquennio ha cercato di persuadere per orientare, venendo incontro alle esigenze formative di alunni con problemi di inclusione e a rischio dispersione, riducendo i fenomeni di disorientamento in ingresso e in uscita. Negli ultimi due anni si sono ridotte le assenze, le ripetenze, gli abbandoni e il numero dei debiti formativi. Il ruolo dei dipartimenti e dei consigli di classe è stato strategico nel miglioramento dei risultati scolastici di almeno un punto percentuale e nella riduzione delle note disciplinari, in un'ottica di raggiungimento delle competenze di cittadinanza.L'efficacia degli interventi, supportati nell'ultimo biennio dai finanziamenti ex art.7 ed ex art.9 e dal progetto Leonardo ha consentito a gruppi interclasse di studenti di vivere un apprendimento attivo e in situazione, nella logica della didattica orientativa.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono organizzati in maniera continua e sistematica incontri tra docenti di ordini di scuola diversi per analizzare i bisogni dell'utenza e le personali esigenze orientative, e permangono problemi di abbandono in itinere o di marcata incongruenza tra la scelta iniziale e il percorso finale. Spesso le famiglie che avevano riscoperto nella scuola quel luogo sociale di formazione del cittadino e di coesione, con positive ricadute per quei ragazzi provenienti da situazioni famigliari fortemente a rischio (solitudine, abbandono, disorientamento scolastico e psicologico), non supportate da una rete di aiuto e di assistenza a livello di territorio, favoriscono l'abbandono dei figli dopo l'obbligo di istruzione per lavori precari o a nero.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:BRIS00700R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BRIS00700R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
66,7
50,4
48,3
Si
76,2
63
61,2
Si
57,1
41,3
41,4
Si
85,7
95,2
96,3
Si
14,3
21,3
28,4
Si
66,7
67
56
Si
85,7
78,3
82,4
No
9,5
20,4
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ultimo quinquennio, in parallelo con l'applicazione della Nell'ultimo quinquennio sono stati attuati una serie di percorsi orientanti e soprattutto miranti a calare i ragazzi in situazioni professionalizzanti: percorsi di alternanza scuola/lavoro, stage e tirocini orientativi di settore, progetti di orientamento alla persona, progetti orientanti all'utilizzo del web nel mondo del lavoro, progetti per il conseguimento delle certificazioni linguistiche e informatiche progetti di recupero globale della valenza ambientale e produttiva delle principali coltivazioni pugliesi in una logica di green economy, percorsi di utilizzo delle competenze linguistiche in stretta sinergia con il mercato, progetti di archiviazione e biblioteconomia, teatro, musica con utilizzo delle strutture scolastiche (auditorium), che hanno costituito un punto di riferimento per i giovani che abitano un territorio privo di contenitori culturali e laboratori attrezzati.Tutto questo viene ulteriormente valorizzato da attivitĂ di orientamento universitario e da corsi di preparazione ai test universitari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni di quinto anno la scelta che si iscrive all'Università è ancora bassa. Inoltre vanno migliorate le politiche e le azioni della scuola volte a stabilire o a creare canali continui e stabili per un orientamento al lavoro e alla professione sul territorio. Mancano figure di sponsor che possano realmente stabilire un canale virtuoso per l'avvio al lavoro.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In riferimento alle criticità indicate nei punti precedenti Occorre agire su tre fronti: progettuale, di contatto con le realtà scolastiche e gli enti e le associazioni del territorio, sociale. Migliorare la progettualità declinandola ancora di più verso le certificazioni e l'alternanza scuola lavoro e aumentando la platea degli studenti partecipanti; potenziare la rete con le scuole del territorio e gli Enti e associazioni per curvare meglio il curricolo in direzione del mondo del alvoro e dell'università o percorsi ITS; lavorare nella direzione del piano integrato che assuma i bisogni sociali come urgenze e istanze ineludibili delle famiglie e degli studenti.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto è presentata nella prima pagina del POF, insieme ai caratteri distintivi dell'Istituto che sono: Decisionalità, Disponibilità, Europa, Flessibilità, Identità, Responsabilità (nel POF il dettaglio esplicativo di queste voci). Partendo dai caratteri distintivi dichiarati si irradiano le priorità e l'insieme della struttura del POF. Le priorità sono abbastanza ben definite e, insieme alla missione, condivise nella comunità scolastica. Il POF, poi, è diffuso all'esterno, presso le famiglie e il territorio, mediante la pubblicazione sul sito dell'Istituto. Nel POF vi è una chiara suddivisone fra attività curricolari e attività legate all'ampliamento dell'offerta formativa. Anche l'organizzazione, sia didattica che gestionale, promana dai caratteri distintivi elencati sopra. Ciò ha permesso la permanenza del Monnet in un Sistema di Gestione della Qualità per diversi anni, negli anni antecedenti al dimensionamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione andrebbe rielaborata, tenendo conto dell'avvenuto dimensionamento, che ha portato l'Istituto ad una maggiore complessità per numero e diversificazione di indirizzi di studio. La missione fondante dell'Istituto è pressoché rimasta quella dell'ex Monnet, ove era preponderante la presenza del settore economico. Ora la fusione con l'ex Pantanelli ha reso preponderante il settore tecnologico. Tutta questa parte introduttiva del POF andrebbe rivisitata per renderla aderente alla nuova realtà.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso diversi livelli decisionali. Al Dirigente scolastico compete il compito di promuovere l'azione educativa e didattica, essendo il principale responsabile della politica scolastica da adottare. I collaboratori e le figure di sistema provvedono a raccogliere le idee dei colleghi, ad organizzarle, strutturarle e inserirle in un progetto organico annuale da presentare al collegio dei docenti d'inizio anno. Il collegio è poi l'organo sovrano a deliberare su tutti gli aspetti didattici e organizzativi. Il monitoraggio avviene per la maggior parte delle azioni didattiche extracurricolari, sia finanziate dal Fondo d'istituto, sia con altri finanziamenti europei, nazionali o regionali. Per queste azioni vi è la figura di sistema del valutatore che provvede a collegare la didattica curricolare con l'ampliamento extracurricolare e a riportare nei consigli di classe i risultati educativi e didattici conseguiti. Un notevole punto di forza è rappresentato dall'impegno proficuo e dalla estrema disponibilità del Dirigente scolastico a supportare i docenti nelle varie azioni didattiche.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio andrebbe esteso a tutte le azioni didattiche, sia curricolari che extracurricolari. I risultati dei monitoraggi dovrebbero, con più frequenza, servire a modificare l'offerta formativa disciplinare e pluridisciplinare e ricalibrare l'azione didattica. Gli strumenti di controllo dovrebbero essere più diffusi e condivisi. Si dovrebbe tendere in tutte le discipline (anche se appartenenti a indirizzi diversi) a prove di livello analoghe o addirittura identiche, con medesimi criteri di valutazione.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BRIS00700R
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 20,4 Tra 500 e 700 € 47,6 32,6 Tra 700 e 1000 € 19 33 Più di 1000 € 19 13,9 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BRIS00700R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIS00700R %
Riferimento Nazionale %
70,00
69,7
72
72,8
30,00
30,3
28,2
27,3
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pagina 69
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BRIS00700R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIS00700R % 72,53
75,19
78,18
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BRIS00700R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIS00700R % 90,63
80,68
78,94
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
pagina 71
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BRIS00700R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIS00700R %
50,00
38,2
34,62
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
pagina 72
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BRIS00700R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIS00700R % 89,66
67,71
59,84
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BRIS00700R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIS00700R Collegio dei docenti Si 90,5 95,7 92,6 Consiglio di istituto No 19 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 9,5 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 19 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,8 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BRIS00700R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIS00700R No 81 79,1 Si 38,1 55,2 No 0 1,3 No 19 25,2
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
Si
19
13
11,4
No
4,8
6,1
6,6
No
0
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BRIS00700R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIS00700R Collegio dei docenti No 71,4 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 4,8 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 61,9 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 4,8 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,8 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BRIS00700R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIS00700R Collegio dei docenti No 42,9 55,7 Consiglio di istituto No 0 2,2 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 25,2 Il Dirigente scolastico No 9,5 5,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 81 78,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 9,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:BRIS00700R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIS00700R Collegio dei docenti Si 100 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 0 3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,8 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,8 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BRIS00700R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIS00700R Collegio dei docenti Si 76,2 76,1 73,3 Consiglio di istituto Si 66,7 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 23,8 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 9,5 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,8 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BRIS00700R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIS00700R Collegio dei docenti No 14,3 15,7 12,6 Consiglio di istituto Si 90,5 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 81 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 0 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BRIS00700R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIS00700R Collegio dei docenti No 28,6 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 19 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 23,8 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,5 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,5 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BRIS00700R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIS00700R Collegio dei docenti Si 85,7 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 4,8 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico Si 23,8 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,5 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 5,2 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:BRIS00700R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BRIS00700R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
49,52
47,4
28,6
23,8
0,96
0,5
4,4
5,7
17,85
25,9
34,1
38,5
31,67
26,2
34,7
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione dei compiti fra i docenti con incarichi di responsabilità è abbastanza puntuale. Le Funzioni strumentali eseguono sufficientemente tutte le mansioni del loro ruolo. Gli ATA hanno ognuno settori ben definiti di loro competenza. Dai dati risulta nell'Istituto una condivisione delle risorse economiche fra una platea di docenti e ATA più grande rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati presenti in piattaforma, paragonati con quelli esterni risultano due elementi da valutare con più attenzione: un leggero sbilanciamento verso gli ATA nella ripartizione del FIS, soprattutto se paragonato alla media nazionale, e una cospicua spesa per le supplenze svolte dagli insegnanti esterni, che, in linee con i dati provinciali, è enorme se paragonata alle medie regionale e nazionale.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BRIS00700R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIS00700R 7
13,52
10,66
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BRIS00700R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIS00700R 5485,71
7252,66
10655
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BRIS00700R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIS00700R 35,79
98,4
98,73
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BRIS00700R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIS00700R % 55,63
21,43
27,5
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BRIS00700R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BRIS00700R progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
19
10,4
9,5
0
0
15,7
9,5
0
9,5
17,4
14,5
0
23,8
27,4
31,5
0
38,1
26,1
37,9
0
19
19,1
21,8
0
14,3
17,8
16,6
2
14,3
13,9
17,6
0
4,8
11,7
9,2
0
47,6
39,6
35,6
0 1
19 38,1
18,7 33
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BRIS00700R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIS00700R 1,67
1
1,9
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BRIS00700R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIS00700R % 42,27
36,5
39,8
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:BRIS00700R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BRIS00700R Alternanza Scuola Lavoro - CAT. Di durata triennale e in orario curriculare, ha permesso ad una classe CAT di svolgere attivita' di studio e lavoro presso un'Azienda nel campo delle prove sui materiali ed Enti del territorio (Uffici tecnici comunali). Affettivamente. Educazione ad affettivita' e contrasto di comportamenti sessuali a rischio (studenti 2째 anno). Nato in collaborazione col Consultorio Familiare di Ostuni, e' stato inserito nel catalogo regionale dei progetti di Educazione alla salute. Assaggio dell'olio d'oliva (5째 Agrario). Il progetto fornisce agli allievi strumenti per conoscere approfonditamente questo prodotto locale. Con adeguati metodi didattici sono educati all'assaggio dell'olio e ne valutano le qualita' organolettich
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 23,8 30 Basso coinvolgimento 19 22,2 Alto coinvolgimento 57,1 47,8
Situazione della scuola: BRIS00700R
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è molta coerenza tra le scelte educative adottate, contenute nel Piano dell'Offerta Formativa) e e le relative risorse economiche allocate nel programma annuale. Si cerca di attivare progetti finanziati con altri fondi rispetto a quelli propri dell'Istituto (es. Fondi europei, regionali, ecc.), per concentrare le esigue risorse finanziarie ad altri progetti sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni possibili punti di debolezza ricavati dal confronto con le medie nazionali, regionali e provinciali, e sui quali sarà opportuno riflettere in sede di rielaborazione del Piano dell'Offerta Formativa sono: - un'ampiezza dell'offerta dei progetti più bassa delle medie; - un indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro) molto alto (cioè si elaborano progetti abbastanza limitati); - un indice di spesa per progetti per alunno (in euro) molto basso (cioè ai progetti partecipano molti alunni); - un indice di spesa per progetti per alunno (in euro) anch'esso molto basso (per la stessa ragione del punto precedente); - un indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti più che doppio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, ma queste vanno ricalibrate per realizzare una maggiore sintesi fra i diversi indirizzi. La loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è abbastanza diffusa, anche se da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non sempre strutturato. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto, disperdendosi in numerosi piccoli progetti di breve durata e di modesto respiro didattico.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BRIS00700R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIS00700R 2
1,4
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BRIS00700R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BRIS00700R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
14,3 0
10,4 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
19
15,2
17,3
0
9,5
6,5
7
0
4,8
23,5
26,3
2
19
31,7
39
0
4,8
11,7
12,5
0
0
1,3
1,2
0 0
0 9,5
1,3 9,1
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BRIS00700R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIS00700R % 41,21
26,3
33,1
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BRIS00700R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIS00700R 94,54
47,1
71,4
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BRIS00700R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIS00700R 0,62
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella programmazione annuale delle attività formative dei docenti è preliminare la raccolta delle loro esigenze formative, che avviene nel collegio dei docenti di inizio anno scolastico. I temi più richiesti sono quelli relativi agli aspetti normativi e ordinamenti scolastici, in particolare il curricolo e la didattica per competenze. La qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola è molto alta. Infatti, ad esempio, l'Istituto (nella componente Monnet) ha partecipato alla Delivery istituita dell'USR Puglia sulla sperimentazione finalizzata al Riordino degli istituti tecnici. Forte di questa esperienza l'Istituto, potendo contare su un discreto numero di docenti formati, tra cui due tutor di secondo livello, ha pienamente attuato il cosiddetto "Modello Puglia". La progettazione didattica avviene per tutte le discipline con il Modello CLASS (Conoscenze, abilità, competenze, Unità di Apprendimento, Macro progettazione e Micro progettazione fra Discipline di Riferimento e Discipline concorrenti). Fattivo è stato il contributo dei docenti dell'Istituto nei seminari di formazione, promossi dall'USR Puglia nella scorsa primavera, sulla didattica per competenze e sulla seconda prova dell'Esame di Stato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati comparativi presenti in questa sezione non si evincono punti di debolezza particolari per questa sezione. Un buon gruppo di docenti possiede gli "strumenti del mestiere" per operare una buona didattica per competenze e si auspica che in breve termine (massimo l'anno scolastico prossimo) il sistema possa andare completamente a regime, mediante la disseminazione delle buone pratiche didattiche. Un punto di notevole criticità, messo in evidenza dal questionari alunni e genitori, è l'insufficiente utilizzo degli spazi laboratoriali per una didattica veramente innovativa. Sarà forse opportuno insistere, per gli insegnanti, sui corsi di aggiornamento relativi all'uso delle nuove tecnologie nella didattica.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'attivare qualunque progetto oppure nella scelta delle figure di sistema è prassi consolidata selezionare il personale valutandone le competenze in base ai singoli curriculum. Tutti i bandi di reclutamento riportano in chiaro i criteri di valutazione e i relativi punteggi per una scelta quanto più trasparente possibile. Le risorse umane sono valorizzate in base innanzitutto alle competenze formalizzate, ma, nel caso vi sia un deficit di collaborazione per qualche determinato aspetto scolastico, anche in base alle competenze non formalizzate dei singoli docenti che il Dirigente scolastico è in grado di cogliere e valorizzare. Comunque il canale principale di gestione delle risorse umane è costituito dalle graduatorie di istituto, redatte con i criteri puntualmente fissati, volta per volta, dal Collegio dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un evidente punto di debolezza su questo aspetto è la mancanza di una Rubrica delle Competenze dei singoli docenti da aggiornare, ad esempio, annualmente. In essa andrebbero annotate le competenze certificate possedute, evitando ad ogni necessità di dover emanare il bando, aspettare i tempi di chiusura del bando, formare le graduatorie, aspettare che le graduatorie diventino definitive e deliberare su eventuali reclami. Attraverso la Rubrica i tempi di scelta sarebbero rapidissimi, lasciando anche un certo margine di libertà al Dirigente scolastico per valutare anche competenze non formalizzate. Per maggiore trasparenza si potrebbe anche operare la turnazione fra docenti che hanno all'incirca le stesse competenze, necessarie all'attuazione di quella specifica azione scolastica.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BRIS00700R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BRIS00700R per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
57,1
48,3
46,3
Si
38,1
32,6
27,3
No
19
23,5
22,8
Si Si Si Si No No Si Si
71,4 95,2 76,2 81 38,1 42,9 47,6 85,7
73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BRIS00700R
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,8 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 19 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,8 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,4 46,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BRIS00700R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BRIS00700R % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
122
6,5
6,5
6,6
122
5,6
5,5
4,4
0
2,2
2,8
2,9
122 3 3 8 0 0 8 4
7,3 11,7 6,7 5,4 5,9 4,8 6,9 8,8
9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, in tutte le attività per le quali è opportuno lavorare in gruppo. I gruppi di lavoro operano sulle seguenti tematiche: predisposizione del POF, predisposizione del Piano Integrato al POF, progettazione didattica, aspetti delle verifiche e della valutazione degli studenti. Soprattutto per gli ultimi due aspetti è importantissima l'attività dei Dipartimenti (sia disciplinari, che plurisciplinari per le discipline con un esiguo numero di docenti. Tutti i gruppi di lavoro producono materiali condivisi (programmazioni, schede di verifica, tabelle di valutazione). La scuola, mediante un FESR E1, ha messo a disposizione dei docenti (sede Monnet) uno spazio chiamato "Ambiente di formazione permanente per docenti - ex sala professori" nel quale, per la presenza di nuove tecnologie informatiche, è possibile l'aggiornamento continuo dei docenti e la condivisione di strumenti e materiali didattici. Un successivo FESR E1 ha permesso di fornire, ad ogni singolo docente di tutto l'Istituto, un tablet da usare preliminarmente come registro elettronico, ma, in subordine, anche per l'aggiornamento professionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi sono gravi punti di debolezza per questo punto, stante la buona organizzazione e l'ottima fornitura di supporti informatici. Sarà però opportuno operare per un maggiore coinvolgimento di tutti gli insegnati alle attività comuni e per una massimizzazione dell'utilizzo delle risorse informatiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dalla tabelle comparative risulta che i docenti partecipano volentieri alle iniziative formative realizzate dalla scuola, stante la media superiore ai dati di confronto. Le proposte formative sono quelle scelte dal Collegio dei docenti e, dai questionari di gradimento intermedi e finali, sono sentite dagli insegnanti essere di buona qualità e rispondenti ai loro bisogni formativi. Il Dirigente scolastico è particolarmente incline alle tematiche della sicurezza nei posti di lavoro, con un organigramma di figure di discreta specializzazione nel primo intervento e pronto soccorso. I dipartimenti, i gruppi di classi parallele, i gruppi H per l'inclusione e differenziazione operano proficuamente. Gli spazi per l'aggiornamento individuale e il confronto di gruppo sono idonei. Sono presenti, nelle sedi, biblioteche molto fornite ed abbastanza aggiornate. Lo stesso Dirigente promuove continuamente lo scambio ed il confronto fra i docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BRIS00700R
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19 Bassa partecipazione (1-2 reti) 38,1 Media partecipazione (3-4 28,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 14,3
Riferimento Regionale % 12,6 39,6
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
31,3
29,8
16,5
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BRIS00700R
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 47,1 47,1 5,9
Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BRIS00700R
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,8 23,9 Bassa apertura 0 6 Media apertura 11,8 11,4 Alta apertura 76,5 58,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BRIS00700R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BRIS00700R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
38,1 9,5
45,7 14,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
23,8
17,4
19,2
1 0 1
33,3 4,8 57,1
31,3 4,8 52,6
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BRIS00700R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BRIS00700R per motivo) per motivo) 0
4,8
21,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
9,5
15,2
23,7
3
71,4
76,1
73,6
0
4,8
12,2
10,5
0
28,6
29,6
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BRIS00700R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BRIS00700R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
28,6 57,1
25,2 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
19
45,7
45,5
0
33,3
27,4
25,8
0
9,5
16,5
12,4
1
19
20,9
20,5
0
14,3
9,6
22,5
0
4,8
4,8
14,3
0 0
4,8 4,8
17,4 24,3
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BRIS00700R
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 19 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 19 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 47,6 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 14,3 10,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:BRIS00700R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIS00700R No 28,6 42,6 No 57,1 58,7 Si 19 18,3 Si 61,9 52,2 Si 61,9 60 No 47,6 42,6
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
71,4
59,6
56,9
Si
71,4
60,4
60
Si
47,6
37,8
42,7
Si No
52,4 28,6
45,7 24,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:BRIS00700R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BRIS00700R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
76,2
82,2
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BRIS00700R BRINDISI PUGLIA ITALIA
NO 22,0 19,0 10,0
X 77,0 80,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 14,3 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 23,8 31,3 Numero di convenzioni 57,1 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 4,8 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 3
Situazione della scuola: BRIS00700R %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:BRIS00700R % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIS00700R % 0,00
4,7
Riferimento Nazionale %
8,6
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha una media partecipazione alle reti di scuole, pur non risultando mai capofila. L'apertura delle reti cui partecipa l'Istituto agli anti e ad altri soggetti è alta. Le entrate finanziarie principali delle reti cui partecipa l'istituto sono Lo stato e l'Unione Europea, in un caso la stessa rete si autofinanzia. Il principale motivo per cui partecipa alle reti è quello di migliorare le pratiche didattiche ed educative sui temi: curricolo e discipline, multidisciplinari e orientamento. variegato è il numero e la tipologia dei soggetti coinvolti. I gruppi di lavoro della hanno una composizione mista. Per il Progetto Leonardo sono l'Istituto è in rete con altre scuole europee. Una convenzione riguarda l'attivazione di un ITS per la valorizzazione dei beni del territorio e delle eccellenze enogastronomiche. Altre convenzioni promuovono l'orientamento sia in ingresso che in uscita. Queste collaborazioni hanno la ricaduta di allargare gli orizzonti educativi, migliorare e ampliare l'azione didattica. L'istituto ha da sempre investito risorse umane e finanziare nel campo dell'alternanza scuola-lavoro e negli stage aziendale. Apprezzabile è sempre stata la risposta degli operatori economici del contesto territoriale a queste azioni. Anche gli ordini professionali hanno affermato l'impegno, nel breve periodo, a supportare attività di inserimento nel mondo del lavoro. Annualmente l'Istituto partecipa, con esiti positivi, ai progetti di alternanza regionali.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza, che si propone siano oggetto delle priorità e traguardi immediati previsti nel Piano di Miglioramento, concernono i seguenti aspetti dell'alternanza scuola-lavoro. Il primo è dato dall'esiguità delle azioni attivate rispetto alle necessità dell'intero Istituto, anche a causa delle difficoltà di finanziare un elevato numero di progetti. Il secondo è dovuto al fatto che è necessario coordinare meglio le attività in alternanza con quelle d'aula, con un più proficuo lavorio dei Consigli di classe coinvolti. L'ultimo riguarda l'approntamento di migliori strumenti di verifica e valutazione delle attività svolte, per certificare le effettive competenze acquisite sul campo.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BRIS00700R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BRIS00700R % 4,06
11,9
12,1
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BRIS00700R
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 15,8 15,9 Medio - basso livello di 52,6 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 26,3 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,3 0,9 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BRIS00700R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BRIS00700R 24,63
29,8
35,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 4,8 0,9 Medio - basso coinvolgimento 9,5 12,6 Medio - alto coinvolgimento 61,9 70 Alto coinvolgimento 23,8 16,5
Situazione della scuola: BRIS00700R
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dalle tabelle precedenti la partecipazione dei genitori alle attività della scuola è limitata, ma settoriale. In alcune attività, come quelle di fine d'anno, vi è una più elevata partecipazione. Significativa è invece la presenza dei numerosi genitori ai corsi pomeridiani promossi per gli adulti, anche finanziati con i PON-FSE sulle competenze di cittadinanza e informatiche. Dal prossimo anno scolastico sarà attivato uno strumento comunicativo di notevole importanza costituito dalla piena apertura ai genitori del registro elettronico, non soltanto come strumento di verifica e controllo dei voti e della frequenza, ma con tendenza ad un vero e proprio strumento di dialogo scuola-famiglia on-line. Significativa è invece la presenza dei genitori nei programmati incontri scuola-famiglia quadrimestrali, anche se con percentuali un po' diversificati per sede.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto si preoccupa di favorire la partecipazione dei genitori nella definizione dei documenti rilevanti, quale il Regolamento d'istituto, il Patto di corresponsabiltà e altri documenti rilevanti per la vita scolastica, ma eccetto i genitori facenti parte del Consiglio d'istituto e i Consigli di classe, l'atteggiamento della quasi totalità è dato da una docile accettazione di quanto elaborato dei docenti. Bisognerà trovare gli strumenti più idonei per avvicinare maggiormente la componente genitori alla vita della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato E' necessario implementare meglio la partecipazione alle reti e le collaborazioni con soggetti esterni, anche se, in alcuni casi, si sono avuti risultati significativi. Come detto nei punti di debolezza, l'alternanza scuola-lavoro deve essere maggiormente integrata nel curricolo ed a tale proposito dovrà essere migliorata l'attività del/dei Consiglio/i di classe di riferimento. La "cultura" dell'alternanza e dello stage formativo fa già parte del patrimonio genetico dell'istituto, ma bisognerà mettere a sistema queste attività, allargare la base d'utenza e reperire risorse aggiuntive finalizzate a questo scopo. Importantissimo sarà, infine, monitorare gli esiti sia come acquisizione di competenze, sia come creazione di rapporti col territorio che portino a facilitare l'immissione del tirocinante nel mondo del lavoro. Per quanto riguarda i genitori bisognerà escogitare le misure più opportune per una loro più assidua e collaborativa partecipazione alla vita scolastica. Dovrà invertirsi la tendenza verso la cultura dell'affidamento "tout-court" dei loro figli all'istituzione scolastica e incrementare l'interesse verso la sua gestione, attivando piene capacità di cittadinanza attiva anche in questa componente scolastica.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione dell'abbandono scolastico, sia nel primo biennio, ma soprattutto nel secondo biennio (3° e 4° anno). Incremento del numero di alunni che vengono promossi con risultati eccellenti (media compresa fra 8/10 e 10/10).
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre l'abbandono scolastico nel secondo biennio a massimo il 50% rispetto all'attuale situazione. Raggiungere la percentuale del 10% di promossi con risultati eccellenti (media compresa fra 8/10 e 10/10) rispetto alla totalità degli alunni. Incremento del numero di Permettere la partecipazione ai alunni che fruiscono di percorsi percorsi di Alternanza Scuoladi Alternanza Scuola-Lavoro. Lavoro ad almeno il 10% della totalità degli alunni.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Miglioramento dei risultati nelle Prove Nazionali di valutazione.
Raggiungere la media regionale nelle prove di Italiano e Matematica.
Competenze chiave e di cittadinanza
Incremento dei progetti sulla legalità e sulla convivenza civile.
Diminuire del 25% il numero di alunni con votazione in condotta minore o uguale a 6/10, rispetto all'attuale situazione. Potenziare il curriculum sui temi di cittadinanza di almeno il 50% dei docenti sull'intero corpo docente.
Incremento degli interventi di formazione dei docenti sui temi: valutazione della condotta, bullismo e cyberbullismo.
Risultati a distanza
Incremento del successo formativo per gli studenti che all'università incontrano difficoltà al secondo anno nell'ambito scientifico.
Incrementare la media in matematica e nelle scienze di almeno mezzo punto nel triennio.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati dell'intero percorso di autovalutazione hanno messo in evidenza diverse criticità su diversi aspetti. Il Collegio dei Docenti ha inteso scegliere, un limitato, ma più gestibile, numero di aspetti critici, anche in continuità con le principali linee di programmazione educativa e didattica sviluppate negli anni precedenti. Le priorità scelte rappresentano sicuramente le criticità di cui si è più ampiamente dibattuto anche in sede di scrutinio, soprattutto finale. Si notano infatti differenze rilevanti di valutazione fra i vari docenti, votazioni che molto spesso raggiungono in basso l'estremità della scala, ma in alto faticano a salire e si limitano a votazioni anche modeste in presenza di alunni eccellenti. I criteri di valutazione vanno perciò maggiormente omogenizzati. La vita scolastica e la conseguente valutazione della condotta va migliorata tendendo a sviluppare cittadini maggiormente responsabili. L'Alternanza Scuola-Lavoro e gli Stage aziendali hanno sempre costituito un importantissimo elemento di azione didattica per questo istituto, anche in tempi in cui era meno vivo il dibattito sul tema. E' interesse della scuola far partecipare a queste attività, grandemente formative e che rimangono vive nella coscienza dei partecipanti, un numero di alunni quanto più elevato possibile.
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Abbandono. Migliorare i progetti di contrasto dell'abbandono scolastico, nell'aspetto del pronto contrasto all'insorgere del problema. Eccellenza. Definire Unità di Apprendimento con compiti differenziati per far meglio emergere le situazioni di eccellenza. Alternanza S-L. Migliorare il raccordo fra attività curricolari e attività svolte in alternanza per un ottenere risultati più integrati. Legalità. Rendere più generalizzata la partecipazione ai progetti, anche a quelli promossi dall'USR Puglia in collaborazione con l'ASL Brindisi. Abbandono. Intensificare le attività pratiche di laboratorio per inserire i soggetti a rischio in attività e ambienti scolastici più attraenti. Eccellenza. Intensificare le attività pratiche di laboratorio per permettere un più ampio sviluppo di competenze per gli alunni meritevoli. Obiettivo trasversale. Potenziare gli ambienti laboratoriali di settore, informatici e linguistici.
Inclusione e differenziazione
Abbandono. Aumentare le attività di tipo inclusivo, soprattutto di gruppo, per i soggetti a rischio. Alternanza S-L. Migliorare i progetti ai fini dell'inclusione, aumentando la partecipazione dei soggetti a rischio di dispersione. Legalità. Potenziare le attività del Gruppo per l'inclusione sul tema.
Continuita' e orientamento
Abbandono. Migliorare le attività di accoglienza ed inserimento al primo anno ed introdurre azioni di continuità nel passaggio fra i bienni. Eccellenza. Migliorare le l'orientamento in uscita per una scelta universitaria consapevole e un più facile superamento dei test universitari. Alternanza S-L. Curare meglio gli aspetti delle attività che hanno maggiori rapporti di continuità con l'inserimento nel mondo del lavoro.
Orientamento strategico e organizzazione Abbandono. Riorganizzare la della scuola progettazione delle Unità di Apprendimento per evitare qualunque azione di tipo esclusivo verso i soggetti a rischio. Alternanza S-L. Riorganizzare le modalità esecutive in modo non vi sia un netto iato tra attività curricolari e attività in alternanza.
SNV - Scuola: BRIS00700R prodotto il :27/09/2015 13:10:51
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Obiettivo trasversale. Incrementare le azioni comuni per far interagire meglio gli indirizzi e i settori. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Abbandono. Incrementare la formazione di docenti sul tema. Eccellenza. Potenziare la formazione dei docenti sulla didattica e sulla valutazione per competenze. Legalità. Incrementare la formazione di docenti sul tema.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Abbandono. Intensificare la costituzione di accordi di rete con gli enti del territorio specificamente costituiti su questo tema. Alternanza S-L. Incrementare gli accordi e le convenzioni con le realtà produttive del territorio. Legalità. Intensificare la costituzione di accordi di rete con gli enti del territorio specificamente costituiti su questo tema.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che questi obiettivi di processo possano ben contribuire al raggiungimento delle priorità fissate in precedenza perché essi sono chiari, non eccessivi, limitati a compiti elementari per i quali è facile operare i diversi gradi di verifica (iniziale, in itinere e finale) e perché si ritiene siano raggiungibili nell'anno scolastico nel quale dovranno essere messi in atto. Il raggiungimento di tali obiettivi potrà permettere qualche leggera ricalibratura degli stessi e/o l'individuazione di obiettivi di grado più elevato per il raggiungimento, nel giro del triennio di riferimento, delle priorità e dei traguardi attesi.