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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MTIC82400V "PADRE MINOZZI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MTIC82400V MTEE824011 VA VB MTEE824022 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MTIC82400V 0.0 0.8 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MTIC82400V 0.0 0.5 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) MTIC82400V 0.9 0.6 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio -economico risulta complessivamente alto per quanto riguarda il livello medio del background familiare. Le famiglie risultano piuttosto collaborative e presenti. Questa omogeneità nel background garantisce una certa serenità nel proporre attività aggiuntive che richiedano la compartecipazione economiche delle famiglie
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si evince un dato contrastante relativo alla percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati. Tale dato si riferisce alle classi terze della scuola secondaria di primo grado e risulta superiore alla media nazionale. Questo dato è da tenere presente nel momento in cui si propongano progetti ed attività aggiuntive che richiedano la compartecipazione economica delle famiglie.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio si caratterizza per un tasso di disoccupazione Le scarse risorse economiche degli Enti Locali rendono difficile superiore rispetto alla media nazionale, ma più basso rispetto garantire agli studenti strutture più sicure e attrezzate, attività alla media di Sud e Isole.Il tasso di immigrazione è tra i più progettuali e aggiuntive senza oneri per le famiglie. bassi in Italia, il che si traduce in un contesto anche scolastico piuttosto omogeneo per nazionalità. La città è ricca di stimoli e associazioni culturali che puntano alla creazione di reti territoriali, di cui la scuola è parte integrante assieme alle istituzioni socio sanitarie. Queste perseguono diversi obiettivi: creare una comunità educante, promuovere l'educazione socio affettiva, promuovere la conoscenza del territorio e l'inclusione. Il rapporto con gli Enti Locali è improntato alla collaborazione.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MTIC82400V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
11.805,00
41.962,00
4.908.721,00
209.470,00
0,00
5.171.958,00
Gestiti dalla scuola
49.238,00
122.628,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
171.866,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
12.327,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
12.327,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
28.973,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
28.973,00
34.167,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
34.167,00
244,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
244,00
1.151,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.151,00
42.295,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
42.295,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
Istituto:MTIC82400V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
0,8
89,8
3,8
0,0
94,7
STATO
Gestiti dalla scuola
0,9
2,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MTIC82400V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
39,3
24,7
23,4
42,9
48,3
55,3
17,9
27
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 75,0 82,0 Totale adeguamento 25,0 18,0
Situazione della scuola: MTIC82400V
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risulta parzialmente adeguata agli standard per la sicurezza degli edifici e per l'abbattimento delle barriere architettoniche. La dotazione tecnologica e gli strumenti in uso nella scuola sono generalmente funzionanti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora presenti tutte le certificazioni rispetto alle norme di sicurezza. Le dotazioni informatiche e tecnologiche, seppur presenti, sono in numero insufficiente rispetto alla popolazione scolastica. Le risorse economiche a disposizione della scuola non sono in grado di coprire tutte le spese necessarie, per cui spesso si deve ricorrere ad altre fonti di finanziamento, non statali. La fetta maggiore risulta essere quella che comprende le entrate provenienti dalle famiglie e da privati.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MTIC82400V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MTIC82400V 95 93,1 7 6,9 100,0 - Benchmark* MATERA 2.822 88,9 354 11,1 100,0 BASILICATA 8.160 86,8 1.245 13,2 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MTIC82400V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MTIC82400V
35-44 %
N°
1
1,1
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
16
16,8
37
38,9
41
43,2
100,0
- Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA
37
1,3
389
13,8
1.050
37,2
1.346
47,7
100,0
127
1,6
1.073
13,1
3.099
38,0
3.861
47,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MTIC82400V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MTIC82400V 33,3 66,7 100,0
Istituto:MTIC82400V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MTIC82400V 32,4 67,6 100,0
Istituto:MTIC82400V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MTIC82400V 79,5 20,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MTIC82400V - Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA
Istituto:MTIC82400V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 17,9 43 55,1 11 14,1 403 1.100 80.068
16,2 15,2 21,1
732 2.283 99.999
29,4 31,6 26,3
514 1.387 99.999
20,6 19,2 26,3
Oltre 10 anni N째
% 10
12,8
844 2.465 99.999
33,9 34,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MATERA BASILICA TA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
29
60,4
1
2,1
18
37,5
-
0,0
-
0,0
98
68,5
1
0,7
44
30,8
-
0,0
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MTIC82400V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,6 6,7 50 36,7 0 0 46,4 56,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,4 21,1 53,6 51,1 3,6 10 21,4 17,8
Situazione della scuola: MTIC82400V
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Una percentuale di insegnanti nettamente superiore alla media nazionale possiede un contratto a tempo indeterminato. La Dirigente Scolastica ha un incarico effettivo e una esperienza più che quinquennale, dato in linea con la percentuale di riferimento nazionale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età anagrafica degli insegnanti in servizio risulta essere mediamente superiore rispetto alla media nazionale, anche se inferiore rispetto a quella provinciale e regionale. Il tempo di permanenza degli insegnanti nell'Istituto è prevalentemente compreso tra 2 e 5 anni; questo dato risulta poco realistico e spiegabile solo prendendo in considerazione il fatto che da soli tre anni la scuola media fa parte dell'Istituto Comprensivo "Minozzi". Il 1° settembre 2015 c'è stato un avvicendamento del dirigente scolastico.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MTIC82400V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
66
100,0
66
100,0
85
100,0
75
100,0
81
100,0
MATERA
1.732
98,8
1.809
98,3
1.707
98,5
1.856
98,5
1.906
98,3
BASILICATA
4.789
97,9
4.996
98,2
4.690
97,9
5.093
98,1
5.151
97,9
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MTIC82400V
% classe 1
classe 2
% classe 2
98
99,0
92
98,9
MATERA
1.975
98,4
1.966
98,1
BASILICATA
5.365
96,8
5.487
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MTIC82400V
7 14
8 30
9
10
Lode
27
26
9
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
8
12,3
26,3
23,7
22,8
7,9
7,0
- Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA
500
562
429
364
152
67
24,1
27,1
20,7
17,6
7,3
3,2
1.516
1.573
1.269
937
391
130
26,1
27,0
21,8
16,1
6,7
2,2
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MTIC82400V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MATERA
-
0,0
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
BASILICATA
-
0,2
-
0,0
-
0,1
-
0,1
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MTIC82400V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
1,1
-
0,0
MATERA
-
0,2
-
0,4
-
0,3
BASILICATA
-
0,2
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MTIC82400V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
6,5
2
3,1
2
2,4
1
1,4
1
1,2
MATERA
38
2,2
11
0,6
16
0,9
21
1,1
13
0,7
BASILICATA
89
1,9
41
0,8
60
1,3
44
0,9
38
0,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MTIC82400V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
3
3,1
2
2,2
2
1,8
MATERA
20
1,0
25
1,3
15
0,7
BASILICATA
79
1,4
54
1,0
40
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MTIC82400V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
3,1
-
0,0
1
1,2
4
5,6
-
0,0
- Benchmark* MATERA BASILICATA Italia
49
2,9
34
1,9
26
1,5
31
1,7
13
0,7
105
2,2
79
1,6
78
1,7
66
1,3
49
0,9
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MTIC82400V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
4
4,2
4
4,5
1
0,9
- Benchmark* MATERA BASILICATA Italia
33
1,7
34
1,7
15
0,7
101
1,9
69
1,2
42
0,7
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non risultano studenti NON AMMESSI alla classe successiva. La media degli alunni trasferiti in entrata in corso d'anno, risulta superiore rispetto a quella della città e della regione. Nella scuola secondaria di primo grado risulta bassissima la percentuale degli studenti non ammessi alla classe successiva. La percentuale degli ammessi è superiore alla media regionale e nazionale. Anche i dati relativi agli esiti degli esami del terzo anno risultano confortanti: la distribuzione degli studenti per fasce di voto risulta più equilibrata rispetto al dato regionale e nazionale, in quanto non ci sono distribuzioni anomale e "sbilanciamenti" verso alcune fasce. I criteri di valutazione adottati mirano a garantire l'equa valutazione del percorso formativo di ciascun alunno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' presente un dato "anomalo" relativo agli abbandoni nel corso del secondo anno di scuola secondaria di primo grado. Ad ogni modo, si tratta di un dato isolato, riferito a situazioni particolari, ampiamente compensato dai dati relativi ai trasferimenti in entrata.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. Piuttosto, invece tende ad accogliere studenti provenienti da altre scuole in ogni anno di corso. Equilibrata risulta la distribuzione degli studenti per fasce di voto; inferiori alla media nazionale risultano le insufficienze e superiori le eccellenze. I criteri di valutazione adottati dalla scuola hanno come obiettivo quello di valutare equamente il percorso formativo di ogni alunno
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MTIC82400V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Basilicata
Sud e Isole
61,2 2-Scuola primaria - Classi seconde
59,4
MTEE824011
41,0
MTEE824011 II A
41,1
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
71,9 75,2
13,6 n/a
n/a
n/a
n/a
75,2
67,4 65,6
-1,5
72,3
11,9
MTEE824022 II B
68,7
1,7
69,4
9,0
54,0
56,7
70,6
14,9
MTEE824022
60,0
n/a
ITALIA
MTEE824022 II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Sud e Isole
57,9
-26,2 n/a
Basilicata
61,0 -6,4
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
59,0
n/a
62,9
52,6
44,2 67,0
1,2
72,2
5,6
MTEE824011 VB
26,7
-39,3
15,5
-51,5
4,8
77,1
10,5
MTEE824022 VB
55,5
-10,4
53,6
-13,3
61,4
54,6 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
70,7
58,1
n/a
n/a
63,3
55,5
65,4
n/a
MTEE824022
59,7
n/a
n/a
MTEE824022 VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
39,1
-13,1
MTEE824011
n/a
n/a
n/a
MTEE824011 VA
n/a
n/a
n/a
61,3 -11,0
n/a
n/a
n/a
n/a
51,2
n/a
57,3
61,9 61,8
0,0
MTMM82401X
58,1
MTMM82401X III A
n/a
n/a
n/a
n/a
71,7
0,0
51,1
0,0
MTMM82401X III B
58,6
0,0
60,2
0,0
MTMM82401X III C
64,7
0,0
60,8
0,0
MTMM82401X III D
54,6
0,0
67,0
0,0
MTMM82401X III E
44,4
0,0
68,4
0,0
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MTEE824011 II A
19
0
0
0
0
1
0
2
2
13
MTEE824022 II A
3
1
1
5
9
0
0
5
3
10
MTEE824022 II B
2
5
4
7
7
0
3
2
7
13
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MTIC82400V
38,1
9,5
7,9
19,0
25,4
1,6
4,9
14,8
19,7
59,0
Basilicata
26,0
12,0
12,7
16,0
33,4
21,4
20,7
9,6
17,4
30,9
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MTEE824011 VA
1
1
5
7
2
0
1
2
12
0
MTEE824011 VB
21
0
0
0
0
21
0
0
0
0
MTEE824022 VA
2
4
3
2
9
1
1
2
6
9
MTEE824022 VB
6
4
1
7
1
6
5
5
2
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MTIC82400V
39,5
11,8
11,8
21,1
15,8
37,8
9,5
12,2
27,0
13,5
Basilicata
23,7
20,2
15,7
19,7
20,6
20,6
22,7
22,4
17,8
16,4
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MTMM82401X III A
1
3
4
2
11
3
11
7
0
0
MTMM82401X III B
4
2
1
5
2
0
5
3
4
2
MTMM82401X III C
3
3
6
5
4
0
6
6
6
3
MTMM82401X III D
3
8
9
0
0
0
4
4
4
8
MTMM82401X III E
13
13
0
0
0
2
2
4
5
13
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MTIC82400V
23,5
28,4
19,6
11,8
16,7
4,9
27,5
23,5
18,6
25,5
Basilicata
20,3
25,1
21,3
16,7
16,7
25,7
23,0
18,1
15,0
18,2
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MTIC82400V 36,2 63,8 3,2 96,8 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MTIC82400V 64,1 35,9 83,4 16,6 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) CLASSI SECONDE PRIMARIA: Livello medio delle competenze in italiano sostanzialmente in linea con il dato nazionale e regionale Livello medio delle competenze in matematica sensibilmente superiore al dato nazionale, regionale e a quello delle scuole con stesso ESCS. Bassissimo (3,2%)l’indice di variabilità tra le classi in matematica. CLASSI QUINTE PRIMARIA: Livello medio delle competenze in italiano e in matematica sensibilmente superiore al dato nazionale, regionale e a quello delle scuole con stesso ESCS in una classe di entrambi i plessi. CLASSI TERZE SECONDARIA: Livello medio delle competenze in italiano e in matematica sostanzialmente in linea con il dato nazionale e regionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) CLASSI SECONDE PRIMARIA: Livello medio delle competenze in italiano inferiore a quello delle scuole stesso ESCS. Rilevano, in particolare, gli esiti di una classe, in cui tutti gli alunni si collocano nel livello I in italiano, mentre la metà di essi si colloca nel livello V di matematica. Nella stessa classe si registra una % di cheating molto elevata (52,9%) Superiore al dato regionale e nazionale l’indice di variabilità (36,2%)tra le classi in italiano. CLASSI QUINTE PRIMARIA: Livello medio delle competenze in italiano e in matematica inferiori al dato nazionale e regionale e delle scuole con stesso ESCS in una classe di entrambi i plessi. Superiore al dato regionale e nazionale l’indice di variabilità (64,1% e 83,4%) tra le classi in italiano e in matematica. CLASSI TERZE SECONDARIA: Rilevano gli esiti nella prova di italiano in una classe, sensibilmente inferiori al dato medio nazionale, locale e dell’Istituto. In essa gli alunni si collocano tutti tra il I e II livello in italiano, mentre la metà di essi raggiunge il livello V in matematica. Rileva altresì l’elevata % (36,5 e 46,5) di cheating nella prova di italiano in due classi e nella prova di matematica (34,9) in un'altra classe.
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 25
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio rilevato nelle prove INVALSI(italiano e matematica)a.s. 2013/14 è quasi sempre superiore o in linea con il dato medio nazionale e regionale. Gli esiti delle prove hanno evidenziato, tuttavia, una disomogeneità tra le varie classi dell'istituto e una distribuzione non uniforme degli studenti tra le diverse fasce di livello. In alcune classi, infatti, il punteggio è inferiore a quello di scuole con background socio-economico-culturale simile, anche a causa di un cheating anomalo. Analizzando gli esiti delle prove INVALSI nel triennio 2013-2015, è possibile, però, notare un trend sostanzialmente positivo: CLASSI SECONDE PRIMARIA In tutti gli anni considerati i punteggi medi in matematica sono sempre sensibilmente superiori a tutti i benchmark; i punteggi medi in italiano sono superiori o in linea con i benchmark. CLASSI QUINTE PRIMARIA I punteggi medi in matematica sono superiori a tutti i benchmark negli anni 2012/13 e 2014/15; negli stessi anni anche i punteggi medi in italiano sono sensibilmente superiori a tutti i benchmark. CLASSI III SECONDARIA In tutti gli anni considerati i punteggi medi in matematica sono sempre sensibilmente superiori a tutti i benchmark; negli anni 2012/13 e 2014/15 anche i punteggi medi in italiano sono superiori a tutti i benchmark. L’incidenza del cheating è molto più contenuta.
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze sociali e civiche degli studenti con riferimento a: - rispetto di regole condivise; - collaborazione con gli altri per la costruzione del bene comune; - cura e rispetto di sè, degli altri e dell'ambiente, come presupposto di un sano e corretto stile di vita; - senso di responsabilità nel portare a termine i compiti assegnati; - fiducia in se stessi; - impostazione di un efficace metodo di lavoro. La valutazione delle suddette competenze si fonda sull'osservazione sistematica del comportamento degli alunni durante le attività educative e didattiche. La scuola adotta una rubrica valutativa condivisa (approvata dal Collegio dei docenti e inserita nel POF) per la valutazione del comportamento. Al termine del I ciclo di istruzione, buona parte degli studenti raggiunge un livello intermedio o avanzato delle competenze sociali e civiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un esiguo numero di alunni raggiunge appena il livello iniziale o di base delle competenze sociali e civiche: la scuola, infatti, non sempre può contare sull’alleanza educativa con le famiglie. E' insufficiente la collaborazione degli enti locali, con particolare riferimento ai servizi sociali per interventi mirati sui singoli contesti familiari. Sono complessi i rapporti con i tutori degli alunni sul cui affidamento è intervenuto il Tribunale dei minori. La valutazione delle altre competenze chiave va implementata.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze sociali e civiche (collaborazione tra pari, senso di responsabilità e rispetto delle regole)mediamente raggiunto dagli studenti è soddisfacente; buona parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta una rubrica valutativa condivisa per il comportamento e si spende nella promozione di comportamenti utili all’apprendimento, anche se, in alcuni casi,non può contare sull’alleanza educativa con le famiglie. La valutazione delle altre competenze chiave va implementata.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MTIC82400V
22,0
% Linguistica 18,4
% Professionale 12,0
% Scientifica 16,8
% Tecnica 11,7
% Umanistica 19,4
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MTIC82400V MATERA BASILICATA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 110 82,1 24 1.275 69,8 552 3.816 74,2 1.328 318.941 70,9 131.166
TOTALE 17,9 30,2 25,8 29,1
134 1.827 5.144 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MTIC82400V - Benchmark* MATERA BASILICATA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 105 96,3 24 100,0 1.158 3.455 276.676
94,8 93,1 90,9
445 1.077 93.486
86,1 85,3 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola primaria, gli esiti apprenditivi al termine del primo anno della scuola secondaria di I grado sono nettamente positivi,poichè la percentuale di alunni ammessi alla classe successiva è altissima. Determinanti sono i rapporti tra docenti della scuola primaria e quelli della scondaria di I grado dello stesso Istituto comprensivo. Per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado, i dati fanno rilevare una notevole corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata dagli studenti, superiore ai benchmark. Positivi sono anche gli esiti al termine del primo anno delle scuole superiori: la percentuale dei promossi, sia tra gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo che tra quelli che hanno fatto una scelta diversa, è quasi del 100%.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta superiore ai benchmark la percentuale di alunni che, pur non avendo seguito il consiglio orientativo, sono stati ammessi alla classe successiva al termine del primo anno della scuola secondaria di II grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti degli studenti il primo anno dopo il termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado sono positivi: quasi il 100% degli alunni è ammesso alla classe successiva. Non ci sono casi rilevanti di abbandono scolastico. Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado, il percorso di orientamento e il consiglio orientativo risultano essere sostanzialmente efficaci.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MTIC82400V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 11,1 Medio - basso grado di 7,1 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 26,7 Alto grado di presenza 64,3 56,7
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MTIC82400V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 15,6 Medio - basso grado di 3,6 4,4 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 23,3 Alto grado di presenza 67,9 56,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MTIC82400V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,9
91,1
89,3
Si
92,9
86,7
89
Si
85,7
84,4
85
Si
85,7
84,4
83,4
Si
85,7
81,1
81,3
Si
75
65,6
57,9
No
85,7
83,3
80,7
No
21,4
18,9
29,3
No
10,7
7,8
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MTIC82400V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,9
84,4
87
Si
92,9
81,1
86,7
Si
89,3
80
83,6
Si
89,3
80
81,7
Si
89,3
76,7
79,6
Si
75
66,7
58,4
No
85,7
86,7
86,2
Si
17,9
20
28,3
No
7,1
8,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto rappresenta il cuore didattico del piano dell'offerta formativa e, pur rifacendosi alle Indicazioni ministeriali, presenta spazi di discrezionalità e di flessibilità che la scuola utilizza per rispondere in modo efficace alla domanda formativa dei propri allievi, delle famiglie, del contesto territoriale. La scuola ha come riferimento per i docenti un proprio curricolo verticale, che declina in obiettivi, traguardi educativi e programmi per ogni singolo anno scolastico. In linea con le indicazioni nazionali per il curricolo, inoltre, la scuola ha individuato i traguardi di competenze - anche trasversali - che gli alunni devono acquisire nel corso dei diversi anni. Le attività progettuali e di ampliamento dell'offerta formativa sono strutturate secondo un modello che prevede l'indicazione chiara degli obiettivi e delle competenze che si intendono raggiungere e sono sempre progettate in coerenza con il curricolo di Istituto.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale va implementato, ovvero tradotto in prassi didattica diffusa. Occorre, pertanto, prevedere momenti di confronto in itinere tra i docenti dei diversi ordini di scuola a livello di dipartimenti verticali. Non è ben definito il curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MTIC82400V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,6 10 Medio - basso grado di 32,1 31,1 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 36,7 Alto grado di presenza 35,7 22,2
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MTIC82400V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,8 Medio - basso grado di 35,7 34,4 presenza Medio - alto grado di presenza 25 30 Alto grado di presenza 39,3 27,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MTIC82400V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
89,3
83,3
81,4
Si
71,4
57,8
71,2
Si
82,1
74,4
86,4
Si
57,1
45,6
64,1
No
53,6
47,8
57,4
Si
89,3
87,8
82,3
No
57,1
52,2
58,6
No
42,9
41,1
42,2
No
0
4,4
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MTIC82400V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
92,9
81,1
80,2
Si
75
60
73,5
Si
53,6
61,1
60,6
Si
71,4
50
81,4
No
46,4
45,6
57,9
Si
89,3
87,8
86
Si
71,4
65,6
63,4
Si
60,7
53,3
53
No
0
4,4
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta modelli comuni per la progettazione didattica; individua itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, segue una programmazione per classi parallele, per dipartimenti disciplinari, una programmazione in continuità verticale, anche se ciò dai dati tabulati non risulta, e prevede la definizione di criteri di valutazione comuni, anche per quanto riguarda il comportamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella programmazione didattica della scuola primaria non sono presenti moduli o unità didattiche per il recupero o il potenziamento delle competenze. In entrambi gli ordini di scuola, pur discutendo i docenti frequentemente dei/delle progressi/difficoltà di apprendimento dei singoli studenti, la fase del monitoraggio in itinere della programmazione non è ben strutturata a livello collegiale. Analogamente, non è ben strutturata a livello collegiale la fase della riflessione e della revisione delle scelte adottate.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,3 47,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MTIC82400V
Riferimento Nazionale % 30,9
17,9
10
18,9
42,9
42,2
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MTIC82400V
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,9 24,4 Prove svolte in 1 o 2 10,7 11,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,4 64,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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pagina 38
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,3 66,7 Prove svolte in 1 o 2 10,7 6,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 26,7 discipline
Situazione della scuola: MTIC82400V
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MTIC82400V
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,3 63,3 Prove svolte in 1 o 2 3,6 5,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 32,1 31,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,7 62,2
Riferimento Nazionale % 36,9
10,7
8,9
15,6
28,6
28,9
47,5
Situazione della scuola: MTIC82400V
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,1 62,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
3,6
5,6
10,6
39,3
32,2
37,2
Situazione della scuola: MTIC82400V
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito della programmazione didattica vengono individuati obiettivi condivisi per discipline tra i diversi corsi della scuola. Di conseguenza all'inizio dell'anno vengono approntate prove strutturate comuni a più classi per valutare le conoscenze e le competenze degli studenti in ingresso. In seguito alla valutazione delle conoscenze e delle competenze in entrata, vengono attivati specifici interventi didattici finalizzati a percorsi di recupero e potenziamento, in maniera particolare nell'ambito logico matematico e linguistico. In alcuni casi e rispetto ad alcune discipline, sono utilizzate prove di valutazione autentiche anche se non in maniera sistematica. Al termine della scuola primaria e del triennio di scuola secondaria di primo grado, è utilizzato un modello comune di certificazione delle competenze
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti rubriche di valutazione degli apprendimenti condivise. La valutazione delle competenze chiave di cittadinanza deve essere implementata. Non sono state strutturate prove di valutazione autentiche. La dimensione collegiale della valutazione è poco strutturata: non sono, infatti, previste prove di verifica per classi parallele intermedie e finali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo di Istituto rappresenta il cuore didattico del piano dell'offerta formativa e, pur rifacendosi alle Indicazioni nazionali, presenta spazi di discrezionalità e flessibilità, che la scuola utilizza per rispondere in modo efficace alla domanda formativa dei propri allievi, delle famiglie, del contesto territoriale. La scuola ha elaborato un proprio curricolo declinando i profili di competenze per le varie discipline e i singoli anni di corso e definendo in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere. Esso costituisce la base della progettazione didattica (adattata in itinere ai bisogni formativi della specifica utenza) ed un riferimento costante nell’attività di insegnamento. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono ben integrate nel progetto educativo di istituto. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. La dimensione collegiale della programmazione, del suo monitoraggio in itinere e della valutazione è praticata soprattutto in modo informale; il suo sviluppo è in fieri e va strutturato. La scuola ha utilizzato, a partire dal corrente anno scolastico, il format sperimentale proposto dal MIUR per la certificazione delle competenze. E' indispensabile, pertanto, adeguare l'impostazione della progettazione didattica disciplinare e di classe e degli strumenti della valutazione alle competenze declinate nel citato modello di certificazione.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,6 90 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 21,4 10
Situazione della scuola: MTIC82400V
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MTIC82400V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,4 95,6 Orario ridotto 0 1,1 Orario flessibile 3,6 3,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MTIC82400V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MTIC82400V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85,7
63,3
52,4
Si
67,9
64,4
62,4
No
0,0
0,0
1,6
No
17,9
10,0
13,9
No
7,1
11,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MTIC82400V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MTIC82400V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,9
76,7
82,8
Si
60,7
58,9
52,4
No
0,0
0,0
4,2
No
10,7
5,6
12,1
No
0,0
6,7
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MTIC82400V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MTIC82400V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
57,1
36,7
38,3
Si
89,3
87,8
89,8
No
0
1,1
1,9
No
10,7
5,6
8,5
No
0
2,2
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MTIC82400V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MTIC82400V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
75
57,8
71,1
Si
85,7
84,4
84,4
No
0
1,1
6,2
No
7,1
4,4
9,3
No
0
1,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella primaria che nella secondaria la modalità oraria adottata per la durata delle lezioni è quella standard, in linea con il dato provinciale e regionale; le attività di ampliamento del curricolo sono svolte in orario curricolare o extracurricolare. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola secondaria dispone di una biblioteca attrezzata, frequentemente usata come ambiente di apprendimento (es. conversazioni letterarie) e per il prestito.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le classi dispongono di armadi, computer, materiali per attività artistico espressive e non in tutte le classi è presente una LIM. E' presente qualche figura di coordinamento dei laboratori, ma un uso intensivo delle dotazioni multimediali richiederebbe, oltre che il superamento del digital devide, anche la presenza di assistenti tecnici in grado di assicurarne costantemente il funzionamento e di risorse finanziarie per il loro rinnovo, dato il/la rapido/a deterioramento e/o obsolescenza delle apparecchiature e dei materiali.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRATICHE DI INSEGNAMENTO più orientate allo studente (far lavorare gli allievi in piccoli gruppi basati sulle abilità, organizzare attività che ne richiedono la partecipazione attiva, differenziare i compiti in base alle loro diverse capacità) convivono con pratiche di tipo strutturato (far esercitare individualmente gli alunni in classe, correggere compiti/esercizi ,indicare come svolgere un compito, fare domande per verificare la comprensione) I docenti adottano STILI DI INSEGNAMENTO diversi. Infatti, benché i più siano convinti che i contenuti siano meno importanti dei processi di riflessione e di ragionamento, solo un gruppo più orientato allo stile costruttivista, è pienamente convinto che il ruolo del docente sia soprattutto quello di facilitare le ricerche autonome degli alunni e che essi apprendono meglio trovando da sé la soluzione ai problemi.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Appare ancora molto diffuso uno STILE DI INSEGNAMENTO di tipo trasmissivo; molti docenti sono convinti che sia compito dell’insegnante mostrare il modo corretto di risolvere un problema, che l’insegnamento dovrebbe essere costruito intorno a problemi che richiedono risposte chiare e precise, che insegnare le nozioni di base è molto necessario. Lo stile di utilizzo del libro di testo conferma il dato: i più lo usano come riferimento da integrare con altri materiali; lo integrano con supporti digitali, ma anche (secondaria) o prevalentemente (primaria) con materiale cartaceo. Il gap costituito dal digital devide, piuttosto diffuso in ragione dell'età media dei docenti, ostacola notevolmente l'utilizzo diffuso della TIC nell'attività didattica ordinaria.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MTIC82400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82400V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,1 44,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 14,3 22,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,6 32,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MTIC82400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82400V % 100 n.d. n.d. 43,3 n.d. 57,8 n.d. 40
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MTIC82400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82400V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 46 51,5 43,9 Azioni costruttive 43 32,7 34,8 38,3 Azioni sanzionatorie 14 25,5 33,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MTIC82400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82400V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 69,2 58,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 31,7 35,5 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 54,7 43,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MTIC82400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82400V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 43,4 47 45,4 Azioni costruttive 22 38,3 36,5 36,2 Azioni sanzionatorie 44 34,9 48,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:MTIC82400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82400V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 36,7 57,8 51,8 Azioni costruttive n.d. 36,7 68,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 26,7 26,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MTIC82400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82400V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,9 46,6 41,9 Azioni costruttive 30 26,6 27,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32,7 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MTIC82400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82400V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 54,3 53,2 48 Azioni costruttive 22 25,3 29,7 30,1 Azioni sanzionatorie 33 30,3 31,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MTIC82400V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82400V %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,2
0,7
0,00
1
0,4
1
1,52
1,1
0,7
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola, oltre al patto formativo, è vigente un regolamento di disciplina condiviso all'inizio di ogni anno con gli alunni. In tutte le classi, inoltre, un lavoro particolare viene fatto sull'importanza del rispetto delle regole. Come si rileva dalle risposte date dai genitori, dagli alunni e dagli insegnanti al questionario somministrato dalla scuola, il clima d'aula è in genere molto positivo e gli studenti si sentono a proprio agio; i docenti favoriscono l'espressione di bisogni ed interessi, promuovono collaborazione e spirito di gruppo, organizzando attività specifiche che prevedono anche l'assegnazione di ruoli e di incarichi di responsabilità. La progettazione di tali attività spesso coinvolge gli studenti di tutti gli ordini di scuola, in un'ottica di continuità. Per contrastare il verificarsi degli inevitabili episodi problematici da parte degli studenti (comportamenti violenti, atti di vandalismo o il mancato rispetto delle regole interne) la scuola mette in campo un’ampia gamma di interventi e azioni: sono privilegiate quelle interlocutorie (ad esempio colloquio dello studente con gli insegnanti, convocazione delle famiglie dal Dirigente scolastico)e quelle costruttive (lavoro sul gruppo classe, consulenza psicologica, ecc.).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La relazione tra pari e con i docenti presenta aspetti problematici in alcune classi terze della scuola secondaria di I grado, con conseguente ricorso ad azioni sanzionatorie (come l'ammonizione o la sospensione), specie nei casi di recidiva o di atti vandalici. All’irrequietezza e al disagio esistenziale tipici dell’età adolescenziale si sommano, infatti, i fattori ambientali, gli stili di vita familiari e la pratica quotidiana di comportamenti aggressivi (reattivi e proattivi).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola risponde alle esigenze apprenditive degli studenti assicurando un clima scolastico improntato alla collaborazione tra tutte le componenti e attento ai bisogni individuali. Progressivamente i docenti hanno adottato pratiche di insegnamento più orientate allo studente e incoraggiato l’apprendimento collaborativo. Grazie ad uno stile di insegnamento a tratti trasmissivo, a tratti costruttivista, affiancano alle attività tradizionali percorsi laboratoriali con impiego della tecnologia. La dotazione tecnologica non è, tuttavia, adeguata alle necessità e le competenze digitali dei docenti non sono sufficienti a consentire un uso ottimale di quella esistente. La relazione tra pari presenta alcuni aspetti problematici nella classi terze della scuola secondaria di I grado ma non incide particolarmente sulla gestione delle classi, grazie alle diverse azioni adottate: dalla moral suasion, all’intervento di personale esperto, all’applicazione delle sanzioni previste da un Regolamento di disciplina ampiamente condiviso e illustrato a genitori e alunni.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
35,7
36,7
13,5
64,3
62,2
61,2
0
1,1
25,3
Situazione della scuola: MTIC82400V
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’inserimento degli alunni diversabili è finalizzato alla piena integrazione di ognuno. La scuola offre a ciascuno ogni possibile opportunità formativa per il massimo sviluppo delle sue potenzialità. L’integrazione di portatori di handicap e di alunni con BES impegna docenti, alunni, genitori, personale non docente, in un percorso di accettazione delle diversità e rappresenta un momento di crescita personale ed umana.Per ciascun diversabile la scuola, in collaborazione con la famiglia e gli specialisti territoriali del servizio di neuropsichiatria infantile, predispone un P.E.I. Per favorirne il processo di integrazione, si avvale di insegnanti specializzati e di operatori sociali messi a disposizione dagli Enti locali. Sono predisposti specifici interventi educativi,con attività per piccoli gruppi o per gruppi allargati di alunni appartenenti alla classe o, talvolta, a classi diverse. Per l'integrazione degli stranieri la scuola si avvale di competenze specifiche e ricerca strategie che possano ridurre il disagio degli alunni non italofoni. Le finalità perseguite sono le seguenti:supportare i processi di integrazione e di identità conseguenti all’immigrazione; avviare all’acquisizione delle competenze linguistiche basilari e necessarie per la comunicazione; favorire momenti di socializzazione;favorire l'incontro tra culture diverse; fornire i minimi strumentali per l'acquisizione dell'autonomia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni con bisogni educativi speciali (DSA, capacità cognitive border line, difficoltà attentive, disagio affettivorelazionale) costituiscono una percentuale consistente della popolazione scolastica. Il loro numero elevato, unito all’eterogeneità delle problematiche apprenditive e delle condizioni, anche provvisorie, di difficoltà personale e/o familiare, rende impegnativa l’organizzazione innovativa della didattica in un’ottica di personalizzazione. La criticità della motivazione ad apprendere, intesa come grado di impegno cognitivo investito per il raggiungimento di obiettivi scolastici soddisfacenti, rende differenziata da parte degli alunni la fruizione delle opportunità offerte (anche di quelle “altre” extracurricolari), quindi, impegnativa la strutturazione e la conduzione dei percorsi. Identifica, pertanto, la costruzione della motivazione ad apprendere (tratto di personalità o stato) quale campo di ricerca ed esplorazione aggiuntivo dei docenti.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MTIC82400V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,4
91,1
92,1
No
10,7
8,9
36
No No No No
0 42,9 14,3 28,6
1,1 27,8 11,1 23,3
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
17,9
13,3
14,5
Si
7,1
11,1
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MTIC82400V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,4
92,2
87,8
Si
10,7
15,6
28,2
No No No No
7,1 64,3 0 35,7
6,7 51,1 7,8 34,4
13 60,5 12,6 24,8
No
10,7
13,3
24,7
Si
10,7
11,1
20,6
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MTIC82400V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
96,4
86,7
76,9
No
7,1
7,8
21,9
No
17,9
23,3
25,3
No
25
33,3
36,9
No
17,9
18,9
14,8
Si
50
50
52,9
Si
53,6
38,9
40,7
No
0
7,8
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MTIC82400V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
96,4
88,9
76
No
7,1
11,1
22,8
No
46,4
34,4
46,1
Si
67,9
60
72,4
No
35,7
32,2
24,4
Si
57,1
58,9
61,8
Si
67,9
61,1
73,9
No
0
7,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44
Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli che provengono da contesti sociofamiliari disagiati. La scuola realizza interventi individualizzati di recupero e forme di monitoraggio e valutazione dei risultati. Gli interventi sono, in genere, abbastanza efficaci e vengono condotti all'interno del gruppo classe o in orario extracurricolare.
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Inferiore alla media nazionale è la sperimentazione di percorsi alternativi al lavoro d'aula, finalizzati al recupero e al potenziamento delle competenze, ad esempio la strutturazione di gruppi di livello a classi aperte. Il ricorso alla modalità di lavoro “gruppi di livello a classi aperte” incontra, infatti, difficoltà organizzative (modulazione dell’orario) e si scontra con la molto sentita tradizione didattica basata sulla centralità del gruppo classe, nei cui confronti molti docenti nutrono un forte senso di appartenenza. La modalità di lavoro preferita dalle docenti della primaria per supportare gli alunni in difficoltà con interventi personalizzati in orario curricolare è costituita dalla contemporaneità delle due docenti del team, ma la pratica di differenziare le attività in base alle diverse capacità degli studenti è ancora poco adottata dai docenti di entrambi gli ordini di scuola.
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44
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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità: una rete di rapporti solidali e di accoglienza coinvolge tutto il sistema scuola e garantisce efficacemente l’inclusione degli alunni diversabili. Il recupero dell’insuccesso, così come l’inclusione, sono innanzitutto ordinari, ovvero perseguiti da ogni docente nell’ambito del quotidiano impegno di lavoro. Gli interventi individualizzati sono, infatti, diffusi a livello di scuola, ma l’eterogeneità delle problematiche apprenditive e delle condizioni, anche provvisorie, di difficoltà personale e/o familiare degli allievi, rende impegnativa l’organizzazione innovativa della didattica in un’ottica di personalizzazione. La criticità della motivazione ad apprendere, intesa come grado di impegno cognitivo investito per il raggiungimento di obiettivi scolastici soddisfacenti, rende differenziata da parte degli alunni la fruizione delle opportunità offerte (anche di quelle “altre” extracurricolari), quindi, impegnativa la strutturazione e la conduzione dei percorsi. E' necessario, pertanto, sperimentare forme di flessibilità organizzativa e didattica, incentrate sui gruppi di livello anziché sul gruppo classe, superando le routines didattico-organizzative.
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MTIC82400V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
94,4
97,5
Si
71,4
73,3
75,8
Si
89,3
90
95,7
Si
57,1
54,4
60,8
Si
71,4
67,8
75,7
Si
57,1
43,3
61,3
No
3,6
4,4
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MTIC82400V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
95,6
97,4
Si
78,6
77,8
74,3
Si
85,7
83,3
95,5
Si
71,4
64,4
70,4
Si
85,7
71,1
67,7
Si
53,6
42,2
48,6
Si
7,1
8,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo struttura occasioni di raccordo e coordinamento a favore della continuità educativa e metodologico-didattica. Concretizza il passaggio delle informazioni dall’uno all’altro ordine scolastico, funzionale alla formazione delle classi e alla conoscenza degli alunni. Il curricolo verticale di istituto, elaborato dai dipartimenti, delinea, in maniera progressiva, competenze, abilità, conoscenze attese per ogni campo di esperienza e per ogni disciplina (Infanzia, Primaria e Secondaria). L’offerta formativa trova una pista operativa particolarmente importante nelle classi ponte (ultimo anno Infanzia/classi I Primaria; classi V Primaria/classi I Secondaria), con varie iniziative di accoglienza e un intenso scambio di informazioni: - incontri tra insegnanti dei diversi ordini di scuola per lo scambio delle informazioni necessarie per definire la composizione delle future classi e le competenze in entrata e in uscita; - visita della scuola secondaria da parte degli alunni della primaria; - attività educative per gli alunni dell'infanzia e della primaria condotte dagli insegnanti dell'ordine di scuola superiore; - attività educative comuni tra studenti dei diversi ordini di scuola; - lezioni organizzate dalla scuola secondaria di primo grado, aperte alla partecipazione delle classi quinte della primaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La prassi del confronto e della collaborazione tra docenti dei diversi ordini di scuola (infanzia, primaria, secondaria) va implementata e strutturata, anche attraverso la progettazione e realizzazione di percorsi formativi comuni di impianto pluridisciplinare.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MTIC82400V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MTIC82400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
82,2
82,6
Si
42,9
57,8
57,7
No
46,4
52,2
55,7
Si
96,4
96,7
98,2
Si
10,7
14,4
31,7
No
57,1
56,7
63,3
No
71,4
63,3
74
No
7,1
11,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44
pagina 58
La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza per le classi terze della scuola secondaria di primo grado percorsi di orientamento finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini. In alcuni casi vengono coinvolti soggetti esterni (ad es. Ageforma), che collegano la realtà scolastica al territorio e alle realtà produttive e professionali. Ogni anno la scuola prevede una giornata in cui ospitare le scuole superiori del territorio, affinchè possano illustrare il proprio piano dell'offerta formativa agli studenti e alle famiglie. L'istituto è disponibile ad effettuare uscite presso gli istituti secondari superiori che prevedano attività laboratoriali e lezioni aperte. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non viene di solito predisposto un modulo articolato finalizzato alla formulazione del consiglio orientativo; non sempre viene utilizzato materiale strutturato per l'orientamento da somministrare agli alunni; non è previsto un referente per l'orientamento.
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il curricolo struttura occasioni di raccordo e coordinamento a favore della continuità educativa e metodologico-didattica. La collaborazione tra tutti i docenti dei diversi ordini di scuola è consolidata e si concretizza, sia nel passaggio di informazioni dall’uno all’altro ordine scolastico, funzionale alla formazione delle classi e alla conoscenza degli alunni, sia nella definizione e implementazione del curricolo verticale di istituto. Sono previste, altresì, occasioni di orientamento alla conoscenza del sé (capacità, attitudini, interessi), sia per il tramite delle discipline (didattica orientante), sia attraverso iniziative “altre” in orario curricolare o extracurricolare. La scuola si avvale, quando è possibile, della collaborazione di personale esterno qualificato (formatori AGEFORMA) per supportare tutti gli allievi delle classi terze della secondaria nella transizione ad altro grado di istruzione. Nell’a.s. 2013/14 il consiglio orientativo è stato seguito dal 82,1% degli studenti (superiore a tutti i benchmark) ed è risultato efficace per il 96,3% degli stessi (superiore a tutti i benchmark).
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione, le priorità e le linee di indirizzo dell'Istituto sono definite chiaramente all'interno del POF. Sono condivise e approvate all'interno della comunità scolastica e rese note all'esterno attraverso il sito web e negli incontri con le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percezione e la condivisione profonda e completa della mission da parte di tutti i componenti l’organizzazione, anche al fine di precisarla, richiede di estendere e rafforzare la partecipazione di tutti gli operatori, delle partnership e del territorio alla valutazione dei risultati e al processo di miglioramento; sviluppare piani e compiti interni all’organizzazione utili alla sua più completa attuazione; monitorare l’efficacia della comunicazione; migliorare la funzionalità del sito istituzionale in termini di dinamismo informativo e progressione documentaria.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei suoi obiettivi attraverso gli strumenti della programmazione educativa, che risulta conforme alle linee guida indicate nel POF e calata nella realtà territoriale e sociale di riferimento. Il monitoraggio dell'azione intrapresa dalla scuola per il conseguimento degli obiettivi individuati viene solitamente effettuato attraverso incontri periodici con feedback degli alunni.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri di verifica periodici sono strutturati e regolamentati nella scuola primaria. Nella scuola secondaria di primo grado mancano, invece, sufficienti occasioni di confronto in itinere, al di là dei consigli di classe. Il monitoraggio in itinere è fondato più sulle percezioni che sui dati, più sui rapporti interpersonali che sulla pianificazione delle procedure. Peraltro, l’approccio "burocratico" alla produzione della documentazione da parte dei docenti rende meccanica e poco riflettuta qualsiasi forma di rendicontazione. Si rileva, altresì, la difficoltà di effettuare una pianificazione strategica effettivamente agganciata alla programmazione finanziaria, poiché le entrate MIUR sono oggetto di accertamento frantumato, irregolare e successivo alla formulazione del Programma annuale, che viene, quindi, più volte modificato nel corso dell’anno finanziario. Analogamente per la presentazione di candidature ad Avvisi pubblici MIUR e regionali. Quale pianificazione strategica è possibile in mancanza di un budget adeguato e definito? La pressione costituita dai vincoli economici, burocratici e normativi esterni si rivela esiziale nella scelta e nell’attuazione delle priorità di intervento e costringe ad una gestione per emergenze più che programmata.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MTIC82400V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17,9 21,1 Tra 500 e 700 € 32,1 30 Tra 700 e 1000 € 28,6 34,4 Più di 1000 € 21,4 14,4 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MTIC82400V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82400V %
Riferimento Nazionale %
57,98
70
72
72,8
42,02
30
28
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MTIC82400V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82400V % 91,67
79,7
80,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MTIC82400V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82400V % 61,54
85,5
84,7
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MTIC82400V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82400V %
28,41
18,7
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MTIC82400V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82400V % 93,75
51,9
48,9
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MTIC82400V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82400V Collegio dei docenti Si 85,7 86,7 90,5 Consiglio di istituto No 28,6 16,7 18,9 Consigli di classe/interclasse No 39,3 40 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,7 8,9 12,8 Lo staff del Dirigente Si 10,7 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 17,8 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MTIC82400V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82400V Si 78,6 80 Si 57,1 44,4 No 0 2,2 No 35,7 27,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,7
10
10,6
No
10,7
13,3
10
No
0
2,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MTIC82400V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82400V Collegio dei docenti Si 50 50 51,3 Consiglio di istituto No 3,6 4,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 53,6 63,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 7,1 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 17,9 6,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 13,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 32,1 33,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MTIC82400V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82400V Collegio dei docenti Si 60,7 48,9 Consiglio di istituto No 0 1,1 Consigli di classe/interclasse No 39,3 33,3 Il Dirigente scolastico No 14,3 6,7 Lo staff del Dirigente No 10,7 5,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 57,1 62,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 15,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:MTIC82400V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82400V Collegio dei docenti Si 92,9 90 89,9 Consiglio di istituto No 3,6 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,7 35,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,7 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,3 33,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MTIC82400V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82400V Collegio dei docenti Si 89,3 84,4 77,3 Consiglio di istituto No 78,6 65,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 7,1 22,2 21 Lo staff del Dirigente Si 7,1 3,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 7,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MTIC82400V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82400V Collegio dei docenti Si 32,1 27,8 24,1 Consiglio di istituto Si 75 56,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico No 60,7 66,7 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,9 21,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,6 6,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MTIC82400V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82400V Collegio dei docenti Si 35,7 35,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 44,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 35,7 22,2 22,5 Lo staff del Dirigente No 28,6 14,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,7 32,2 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 16,7 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MTIC82400V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82400V Collegio dei docenti Si 92,9 92,2 90,5 Consiglio di istituto No 3,6 3,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 42,9 35,6 42,8 Lo staff del Dirigente Si 25 20 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 18,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 2,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MTIC82400V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82400V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
97,10
48,9
40,9
55,6
n.d.
2,5
1
2,6
2,9
38,3
39
24,3
n.d.
10,3
20
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:MTIC82400V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MTIC82400V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
67,31
54,7
42,3
40,1
19,23
10,6
10,5
8,8
13,46
21,4
24,7
29,6
n.d.
13,3
24,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS ripartisce il suo tempo tra le questioni educative, le funzioni amministrative, i rapporti con i genitori e il coordinamento del personale. Lo staff è costituito da 2 collaboratori e dai responsabili di plesso, cui si aggiungono le FS, che in relazione ai diversi ordini di scuola e ai diversi ambiti, assicurano l’operatività del POF. La scelta di distribuire in modo relativamente diffuso gli incarichi risponde all’esigenza, sia di esercitare una leadership non eccessivamente top-down, bensì il più possibile partecipata (pur definendo in modo puntuale gli incarichi), sia di razionalizzare l’uso delle limitate risorse, sia di venire incontro alla difficoltà per i docenti di assumere incarichi troppo onerosi per ampiezza. A rettifica di quanto inserito nel questionario scuola, le scelte strategiche sono condivise dal collegio docenti, previa attività istruttoria resa dalla commissione POF o da altri gruppi di lavoro, che elaborano le proposte formulate ad inizio d’anno dai dipartimenti. I criteri per la formazione delle classi sono previsti nel Regolamento di istituto. La formazione del programma annuale, com’è noto è prerogativa della giunta esecutiva(proposta) e del Consiglio di Istituto (approvazione) in coerenza con il POF.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i docenti i compiti vanno recepiti con maggiore puntualità. Le aree delle funzioni strumentali devono essere maggiormente calibrate sui bisogni effettivi dell'Istituto, tenendo presente i vari ordini di scuola.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MTIC82400V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC82400V 16
7,71
7,21
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MTIC82400V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC82400V 4471,69
4722,24
4856,49
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MTIC82400V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC82400V 106,15
58,24
74,84
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MTIC82400V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82400V % 9,93
19,53
18,05
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MTIC82400V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MTIC82400V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
17,9
24,4
15,5
0
25
24,4
13,3
0
10,7
8,9
9,4
0
21,4
24,4
48,5
0
46,4
28,9
28,4
0
3,6
7,8
11,6
1
39,3
34,4
36,6
0
21,4
26,7
27,3
0
17,9
23,3
20,6
0
7,1
5,6
14,9
1 0
14,3 17,9
15,6 21,1
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MTIC82400V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC82400V 1,00
0,4
0,7
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MTIC82400V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82400V % 25,44
37,7
42
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:MTIC82400V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MTIC82400V il progetto ha permesso la formazione congiunta di un buon numero docenti dei tre ordini di scuola del primo ciclo di tutta la citta' per sperimentazione delle Indicazioni Nazionali declinate in laboratori didattici il progetto ha permesso la formazione congiunta di alunni di scuola primaria e secondaria di I grado per attivita' laboratoristi legate allo studio del territorio con la partecipazione di enti istituzionali oltre che dell''Universita' io progetto permette da diversi anni di strutturare attivita' legatile alla presenza dell'orchestra della scuola e del coro di alunni di scuola primaria. l'orchestra della scuola ha vinto diversi premi a livello nazionale
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 57,1 43,3 Basso coinvolgimento 7,1 22,2 Alto coinvolgimento 35,7 34,4
Situazione della scuola: MTIC82400V
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’indice di spesa per alunno è elevato, superiore a tutti i benchmark. Basso l’indice di spesa per il personale interno. I progetti più significativi: formazione docenti, attività artistico espressive (orchestra di istituto) e progetto trasversale di istituto. La durata media è di un anno, superiore a tutti i benchmark.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa risuta essere troppo ampia rispetto ai benchmark. La spesa media per ciascun progetto è inferiore al benchmark nazionale, ma sostanzialmente in linea con il dato provinciale e regionale. La spesa per i 3 progetti più significativi costituisce poco più del 25% del totale, inferiore a tutti i benchmark.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la sua mission adeguandola al contesto di riferimento; la comunità educante condivide le priorità con le famiglie e il territorio. Il monitoraggio dell’azione intrapresa è, tuttavia, realizzato in modo prevalentemente informale ed è fondato più sulle percezioni che sui dati, più sui rapporti interpersonali che sulla pianificazione delle procedure. La scelta di attribuire gli incarichi in modo relativamente diffuso risulta funzionale, sia all’esercizio di una leadership partecipata, sia alla difficoltà per i docenti di assumere responsabilità troppo onerose per ampiezza. l'offerta formativa, pur rispondente ai bisogni dell'utenza, appare, tuttavia, troppo frammentata rispetto ai benchmark locali e nazionale. Emerge, pertanto, la necessità di condurre a sistema, entro la prospettiva dell’espansione qualitativa, anziché quantitativa del curricolo, l’intera offerta formativa, con la centratura su alcuni filoni strategici, orientanti e includenti, e con un investimento nella formazione dei docenti funzionale all’innovazione metodologico-didattica. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MTIC82400V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC82400V 3
1,5
1,5
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MTIC82400V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MTIC82400V progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
32,1 0
21,1 0
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
3,6
8,9
15,3
0
3,6
6,7
5,6
0
3,6
12,2
21,1
1
46,4
28,9
46
0
0
3,3
16,5
0
0
0
2,2
0 0
0 0
0 3,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MTIC82400V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82400V % 76,04
51,6
47,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MTIC82400V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC82400V 122,98
24,4
29,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MTIC82400V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC82400V 1,79
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività formative organizzate dalla scuola hanno un'ampiezza notevolmente superiore alla media nazionale e coinvolgono un buon numero di insegnanti. Le tematiche principali sono quelle afferenti al curricolo e alle discipline, anche se in passato è stata fatta una formazione capillare sui disturbi specifici dell'apprendimento e sull'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche applicate alla didattica. In alcuni casi le iniziative di formazione hanno avuto una ricaduta importante sull'attività della scuola, traducendosi in sperimentazioni e buone prassi finalizzate al miglioramento della qualità dell'offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati statistici riferiti alla formazione (numero di insegnanti coinvolti, spesa media per insegnante e numero medio di ore per insegnante), ampiamente superiori a tutti i benchmark, vanno, in realtà, interpretati alla luce della considerazione che gli interventi formativi sono stati realizzati in reti di scuole (di cui l'istituzione scolastica era capofila)e che, pertanto, riguardano anche docenti provenienti da altre istituzioni scolastiche. Le attività formative non sono state sempre differenziate e organizzate dopo una rilevazione effettiva dei bisogni degli insegnanti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Se la valorizzazione delle competenze presenti nella scuola significa coinvolgimento del personale in vista della condivisione delle responsabilità, il primo passo è creare relazioni che suscitino senso di appartenenza, nel rispetto dei valori etici e dei codici di comportamento che sono alla base della convivenza civile. Poiché le modalità di valorizzazione delle competenze devono essere adeguate agli ambienti, in una comunità professionale segmentata come l’I.C. Padre G. Minozzi, in un clima organizzativo in cui la cultura dell’impegno predomina nettamente su qualsiasi forma di cultura della prestazione, una rete relazionale informale e “amicale” consente, molto più che l’analisi dei curriculum, di conoscere le persone, riconoscere in esse il valore e il contributo che possono apportare, vincere la loro resistenza (facendo leva sulla tipologia di incentivo più adeguata al caso) e sfidarle, attribuendo loro un incarico/responsabilità.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra, purtroppo, specie nella scuola primaria, una certa resistenza/indisponibilità del personale ad assumere incarichi, motivata da ragioni diverse: il timore di mettersi in gioco; gli impegni familiari; la limitata attitudine al confronto; l’inadeguatezza dell’incentivo economico.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MTIC82400V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MTIC82400V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
50
47,8
53,5
Si
64,3
64,4
61,1
No
35,7
40
48,9
Si No Si Si No Si Si Si
64,3 57,1 50 64,3 21,4 28,6 60,7 75
54,4 63,3 55,6 72,2 24,4 24,4 62,2 81,1
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MTIC82400V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 21,4 12,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,7 15,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 14,3 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,6 50 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MTIC82400V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MTIC82400V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5
6,6
6,9
13
15,2
15,1
9,9
0
4,1
5,1
6,6
6 0 16 13 0 6 13 6
8,8 5,3 2,9 6,6 2,9 3 10,2 10,4
8,6 5,3 3,3 7,3 3,3 2,9 9,4 12
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva il confronto e l'attivazione di gruppi di lavoro su una varietà di tematiche, dal curricolo verticale alla gestione del POF. I "luoghi" del confronto sono, di solito,i dipartimenti e i gruppi di lavoro, nell'ambito dei quali vengono prodotti e messi a disposizione materiali e strumenti didattici. Data la dimensione segmentata della scuola, su tematiche più ristrette sono di gran lunga prevalenti le modalità di collaborazione informale. La relazione professionale tra i docenti si sostanzia, in linea di massima, nello scambio e nel coordinamento per l’insegnamento: nessuno considera difficile il rapporto con i colleghi; in genere i docenti si confrontano regolarmente,si scambiano materiali e informazioni sui progressi/difficoltà degli allievi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I momenti di confronto si concentrano nel periodo iniziale e finale dell'anno, mentre sono pochi i momenti di condivisione in itinere. La relazione professionale denota in molti docenti, specie nella scuola primaria, una limitata apertura al confronto e una certa difficoltà a lavorare insieme al di là del proprio team, per crescere e di migliorarsi quotidianamente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’investimento nella formazione dei docenti è considerato strategico, nonostante il vincolo costituito dalla limitatezza delle risorse finanziarie disponibili. L’ampiezza dell’offerta formativa per il personale è, infatti,sensibilmente superiore al dato medio locale e nazionale; le iniziative formative proposte, benchè di alta qualità, non sono riuscite, tuttavia, a coinvolgere tutti i docenti e non sempre sono state considerate rispondenti agli effettivi bisogni. Quanto alle modalità di valorizzazione delle competenze dei docenti, poiché esse devono essere adeguate agli ambienti, in una comunità professionale segmentata come l’I.C. Padre G. Minozzi, in un clima organizzativo in cui la cultura dell’impegno predomina nettamente su qualsiasi forma di cultura della prestazione, una rete relazionale informale e “amicale” consente, molto più che l’analisi dei curriculum, di conoscere le persone, riconoscere in esse il valore e il contributo che possono apportare, vincere la loro resistenza (facendo leva sulla tipologia di incentivo più adeguata al caso) e sfidarle, attribuendo loro un incarico/responsabilità. Si registra, tuttavia, una certa resistenza/indisponibilità del personale ad assumere incarichi, motivata da ragioni diverse: il timore di mettersi in gioco; gli impegni familiari; la limitata attitudine al confronto; l’inadeguatezza dell’incentivo economico. La relazione professionale non è sempre soddisfacente, specie nella primaria, e si realizza prevalentemente nello scambio di materiali e informazioni e nel coordinamento per l’insegnamento.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MTIC82400V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 35,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 14,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0
Riferimento Regionale % 37,8 53,3
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
8,9
28,7
0
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MTIC82400V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 38,9 11,1
Riferimento Regionale % 64,3 25 10,7
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MTIC82400V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 33,3 32,1 Bassa apertura 0 1,8 Media apertura 5,6 7,1 Alta apertura 61,1 58,9 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MTIC82400V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MTIC82400V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 2
57,1 10,7
45,6 7,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
0
2,2
18,7
0 0 0
0 7,1 25
2,2 4,4 22,2
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MTIC82400V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MTIC82400V per motivo) per motivo) 0
10,7
10
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
17,9
11,1
24
3
57,1
50
74,2
0
0
0
10,1
0
0
2,2
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MTIC82400V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MTIC82400V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2
50 14,3
41,1 12,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
14,3
16,7
44,3
0
7,1
7,8
16,7
0
0
0
9,7
0
3,6
2,2
12
0
3,6
2,2
30,5
0
0
0
20,2
0 0
3,6 10,7
2,2 8,9
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MTIC82400V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,7 24,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 39,3 27,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,7 36,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,3 11,1 Alta varietà (piu' di 8) 0 0 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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pagina 99
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MTIC82400V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82400V Si 14,3 17,8 Si 64,3 44,4 No 3,6 2,2 No 21,4 20 Si 21,4 17,8 Si 42,9 37,8
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
57,1
43,3
57,6
Si No No
39,3 25 14,3
34,4 30 16,7
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MTIC82400V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MTIC82400V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 50 55,6 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa mediamente a 3-4 reti di scuole. E' capofila La partecipazione della scuola nelle strutture di governo di più reti ed è aperta alla collaborazione con enti e altri territoriale è limitata agli aspetti di tipo formale e all’erogazione soggetti,pubblici e privati, al fine di perseguire l'obiettivo di alcuni servizi collaterali (mensa, manutenzione degli spazi). principale di migliorare le pratiche educative e didattiche. L'attività principale svolta in rete è, infatti, afferente all'area del curricolo e delle discipline. La stretta e proficua collaborazione con il territorio (associazioni culturali, associazioni di promozione sociale, istituzioni socio-sanitarie, università, enti locali, ect.), pur non sempre formalizzata in accordi di rete o in convenzioni ad hoc, fa dell'I.C. Padre G. Minozzi una scuola del territorio, ovvero una scuola di comunità.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MTIC82400V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MTIC82400V % 9,78
26,7
31,3
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44
pagina 101
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MTIC82400V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 6,2 Medio - basso livello di 14,8 16 partecipazione Medio - alto livello di 55,6 51,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 29,6 25,9 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44
pagina 102
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MTIC82400V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MTIC82400V 5,43
2,4
6,6
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44
pagina 103
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: MTIC82400V
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,1 13,3 Medio - alto coinvolgimento 82,1 73,3 Alto coinvolgimento 10,7 13,3
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alla vita scolastica è di livello La partecipazione delle famiglie all’espressione di voto è medio-alto; la scuola coinvolge le famiglie nella definizione del piuttosto bassa e tende a ridursi, man mano i figli passano dalla Regolamento di Istituto e del patto di corresponsabilità e scuola primaria alla scuola secondaria. utilizza anche strumenti on line, come il sito web e il registro elettronico, per la comunicazione con i genitori. Quest'anno la scuola ha attivato, inoltre, uno sportello psicopedagogico rivolto anche alle famiglie e da due anni, in rete con un'altra scuola, propone un percorso di accompagnamento alla genitorialità al quale partecipano genitori, insegnanti e dirigenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Pur non sempre formalizzata in accordi di rete o in convenzioni ad hoc, la scuola realizza una costante e proficua collaborazione con altri soggetti pubblici e con soggetti privati presenti nel territorio (associazioni culturali, associazioni di promozione sociale, istituzioni socio-sanitarie, università, enti locali, ect.) per l’ampliamento dell’offerta formativa, proponendosi quale scuola del territorio, ovvero di comunità. Sono presenti nella scuola gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio. A fronte di una partecipazione informale alle iniziative della scuola di livello medio-alto da parte dei genitori, si registra, invece, una partecipazione all'espressione di voto in occasione dell'elezione degli OO.CC. molto bassa, che tende a scemare nel passaggio dalla scuola primaria all’ultimo anno della secondaria. In compenso, i rappresentanti eletti in seno ai consigli di classe/interclasse e di istituto sono molto presenti e collaborativi.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione dell'indice di variabilità tra le classi in italiano e in matematica
Ridurre al 20% lo scarto della varianza tra le classi in italiano e matematica rispetto ai benchmark. Riduzione della percentuale di Ridurre al 20% lo scarto alunni collocati nel livello di rispetto ai benchmark della apprendimento 1 percentuale di alunni collocati nel livello di apprendimento 1 Riduzione della percentuale di Allineare l'entità del cheating cheating in tutte le classi al benchmark regionale.
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di secondaria di I grado Sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza
Ridurre del 50% il numero di episodi problematici nella scuola secondaria di I grado Far sì che il 60% alunni acquisisca un livello delle competenze chiave di cittadinanza intermedio o avanzato
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Benchè il punteggio rilevato nelle prove INVALSI (italiano e matematica) sia quasi sempre superiore o in linea con il dato medio nazionale e provinciale, nell'a.s. 2014/15 gli esiti complessivi hanno evidenziato una disomogeneità tra le varie classi dell'istituto e una distribuzione non uniforme degli alunni tra le diverse fasce di livello. In alcune classi, infatti, il punteggio è inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, anche a causa di un cheating anomalo. Le incertezze evidenziate in sede di prove INVALSI sono la conseguenza di un processo di insegnamento-apprendimento poco significativo, incentrato più sui contenuti che sul fare, ovvero sulle competenze, specie quelle trasversali. Da qui, la necessità di implementare una didattica per competenze, strutturare prove di valutazione autentiche e predisporre rubriche valutative incentrate sulle competenze di cittadinanza.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rafforzare la dimensione collegiale delle attività di programmazione iniziale e, soprattutto, di monitoraggio in itinere e finale Strutturare prove condivise di valutazione autentiche
SNV - Scuola: MTIC82400V prodotto il :29/09/2015 10:11:44
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Strutturare prove di verifica iniziali, intermedie e finali per classi parallele Ambiente di apprendimento
Adottare pratiche di insegnamento più orientate allo studente e basate sull’apprendimento collaborativo Intensificare il ricorso a metodologie laboratoriali orientate all'acquisizione delle competenze disciplinari e trasversali
Inclusione e differenziazione
Sperimentare un'organizzazione flessibile del gruppo classe per creare gruppi di livello per classi parallele
Continuita' e orientamento
Strutturare prove di verifica delle competenze comuni alle classi ponte (V primaria e I secondaria)dei due ordini di scuola
Orientamento strategico e organizzazione Ridurre l'espansione quantitativa della scuola dell'intera offerta formativa con la centratura su alcuni filoni strategici, orientanti e includenti Investire in una formazione dei docenti funzionale all’innovazione metodologicodidattica e all'uso delle TIC
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Rafforzare e qualificare la relazione professionale attraverso la produzione e l'utilizzo condivisi di materiali didattici
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Rafforzare l'alleanza educativa con le famiglie, specie quelle in condizione di disagio, attraverso percorsi di accompagnamento alla genitorialità
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il rafforzamento della dimensione collegiale della funzione docente (in sede di programmazione, monitoraggio, valutazione, produzione di materiali didattici), l'investimento nella formazione dei docenti (mirata all'acquisizione di metodologie didattiche più orientate allo studente), l'adozione di forme organizzative flessibili più funzionali alla personalizzazione della didattica, l'implementazione del curricolo verticale, la centratura del progetto formativo di istituto intorno alla risorsa "territorio" (inteso come inestimabile patrimonio di tradizione, cultura, arte, ambiente, etc.)attraverso iniziative formative curricolari ed extracurricolari includenti, orientanti e interdisciplinari, una rinnovata alleanza educativa con le famiglie(specie quelle che vivono momenti di difficoltà socio-economica)non potranno che favorire l'acquisizione da parte degli studenti delle competenze chiave e di cittadinanza e il conseguimento di risultati stabilmente in linea con i benchmark di riferimento nelle prove nazionali standardizzate.