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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDIS02200P IIS U.RUZZA-PADOVA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PDIS02200P Tecnico Professionale PDRI02201A II AMP II BMP II CMP II AOD II BOD II ACH PDTF022017 II AMT
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Alto Alto Basso Alto Basso Medio - Basso Medio Alto Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIS02200P 0.0 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Agli studenti di recente immigrazione viene riservata un’accoglienza specifica e mirata al conseguimento delle abilità linguistiche di base. In alcuni casi ci si avvale anche del mediatore culturale. Un docente di lingua inglese coordina tutte le attività didattiche di supporto e rinforzo linguistico, fornendo la possibilità di svolgere compiti per casa in discipline quali storia, chimica, fisica, scienze e materie di laboratorio, per le quali l’Istituto non può garantire sempre sportelli specifici di recupero. Quest’anno si è sperimentata l’azione 'pear to pear', chiedendo ad alcuni studenti con profitto eccellente di affiancare i compagni in difficoltà nello studio pomeridiano. Significativa l’esperienza della didattica laboratoriale tramite testi scritti con uso del PC, ricerca di argomenti in internet e esposizione scritta ed orale. Grazie alla professionalità acquisita in questi anni di forte immigrazione, i docenti hanno fatto ricorso alla didattica laboratoriale, che valorizza il lavoro di gruppo, l’uso delle immagini e l’ausilio di strumenti multimediali, al fine di rendere accessibili i contenuti delle singole discipline. Nel corso del primo quadrimestre, si adotta inoltre la strategia di sospendere la valutazione nelle materie che richiedono la conoscenza di un lessico specifico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli studenti risiede fuori città e molti provengono da provincie limitrofe. Alto è il tasso di pendolarità e questo comporta un disagio per il tempo di percorrenza casascuola (media superiore all’ora). L’incidenza degli studenti stranieri con cittadinanza non italiana è pari a 3-4 alunni per classe. In generale provengono da Cina, Romania e Moldavia. Nel nostro Istituto non sono disponibili i dati di rilevamento dei genitori disoccupati per ciascuna classe, tuttavia dall’esperienza diretta, dalle richieste che pervengono per ottenere libri in comodato d’uso e partecipazione di quote per le uscite didattiche, dai dati forniti dalla segreteria (alunni con ISEE < 7.000,00 euro A.s. 2014/15 pari a 84) si evince che il livello socio-economico delle famiglie sia medio-basso. Fondamentale per l’accoglienza degli studenti stranieri è avere a disposizione all’inizio dell’anno scolastico dei fondi per attivare i corsi necessari per una effettiva integrazione. Occorre anche un maggior collegamento con le strutture comunali che organizzano corsi per stranieri, affinché ridefiniscano e riequilibrino gli interventi, implementando i corsi estivi, in modo da informare e coinvolgere gli studenti interessati prima del termine della scuola. È necessario investire nell’acquisto di strumenti multimediali per la didattica. Gli alunni di recenti immigrazione apprendono e memorizzano in modo organico e veloce utilizzando schemi, immagini, mappe o brevi filmati.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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A livello logistico è possibile in qualsiasi momento dell’anno raggiungere in pochi minuti le sedi che offrono risorse per la formazione del singolo studente nel settore professionalizzante di riferimento. Molte sono le opportunità lavorative derivate dalla sinergia con le associazioni di categoria, imprese e professionisti che collaborano con i settori di indirizzo professionale. Le attività formative sono realizzate in collaborazione diretta con le aziende del territorio. In questi ultimi anni poi, si è cercato di implementare il dialogo tra scuola ed azienda incentivando l’intervento di specifiche figure aziendali. In modo particolare è stato realizzato un “project work”, integrando la didattica con le richieste specifiche del mondo del lavoro. In questo modo, già in aula si sperimentano percorsi concreti di avvicinamento al mondo del lavoro, non solo per gli studenti, ma anche per gli insegnanti. A partire dal terzo anno, lo stage permette al singolo studente di verificare sul campo competenze ed abilità acquisite in classe. Inoltre, tale esperienza consente di acquisire competenze “non formali” che si acquisiscono col fare e che stanno alla base della trasformazione dello studente in lavoratore. Importante opportunità formativa è l’ITS COSMO, percorso biennale postdiploma, che offre specifiche competenze legate al comparto moda e di conseguenza crea un ponte sicuro verso l’inserimento lavorativo del singolo studente.
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Nonostante la miriade di elementi positivi che l’Istituto offre ai propri studenti, in termini di conoscenza del mondo del lavoro ed opportunità concrete per l’inserimento lavorativo, una nota critica è legata al fatto che nel periodo di alternanza scuola/lavoro non sono previsti rimborsi per quei docenti che, oltre il proprio orario curricolare, impegnano tempo e risorse personali per seguire i singoli studenti. Il DPR 87/2010 obbliga la scuola ad attivare percorsi di alternanza scuola-lavoro, ma non tiene in considerazione le dimensioni dell’effettiva crisi del lavoro che ha investito il territorio e che ha portato ad una contrazione del numero delle aziende; queste ultime inoltre non danno alla scuola nessuna risorsa economica, limitandosi ad offrire il proprio know how agli studenti. Ciò comporta una difficoltà crescente ed un maggiore carico di lavoro nel collocare i singoli studenti in stage, per cui soltanto il volontariato del docente incaricato e le tante energie impiegate fuori dall’aula permettono la effettiva realizzazione di un numero consistente di attività per ciascuno studente. Criticità che potrebbe essere superata con un lavoro d’équipe per rispondere esclusivamente a questa necessità.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PDIS02200P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
50.500,00
6.056,00
4.679.041,00
499.013,00
0,00
5.234.610,00
Gestiti dalla scuola
186.624,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
186.624,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
67.289,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
67.289,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
43.412,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
43.412,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE UE ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
25.760,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
25.760,00
350.112,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
350.112,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
322,00
322,00
157.887,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
157.887,00
Istituto:PDIS02200P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
0,1
77,1
8,2
0,0
86,3
STATO
Gestiti dalla scuola
3,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
REGIONE
5,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,8
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
2,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PDIS02200P
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17,9
9,4
28,5
46,2
56,9
44,1
35,9
33,7
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 35,9 53,0 Totale adeguamento 64,1 47,0
Situazione della scuola: PDIS02200P
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento alle strutture della scuola nell'a.s. 2014/15, nella sede centrale sono stati eseguiti lavori finalizzati all’ottenimento del Certificato Prevenzione Incendi e riguardanti l' impianto di rivelazione ed estinzione incendi, con impianto di diffusione sonora e completamento delle uscite di emergenza. Avviato nel mese di giugno 2015, il secondo stralcio di lavori prevede la compartimentazione al piano secondo (eliminazione delle arelle e inserimento del controsoffitto), finalizzato ad un risparmio energetico sul riscaldamento. La Provincia, proprietaria e responsabile degli edifici, , anche se ha ridotto i finanziamenti, è molto attenta alle segnalazioni di intervento che la scuola sollecita, nel rispetto della normativa sulle strutture scolastiche, soprattutto nella sede centrale e quella di via Leopardi. La sede principale è collocata in una zona centrale di Padova, servita da mezzi pubblici, il che agevola le famiglie e gli studenti per il trasporto, nonché per visite guidate al centro storico, aziende e laboratori. È presente un parcheggio auto interno per il personale. Da segnalare la presenza di un innovativo laboratorio di Analisi dei tessuti ottenuto con fondi stanziati da Cariparo, e di una classe 2.0. L'uso delle Lim è limitato, mentre molto utilizzati i laboratori multimediali, sia per lezioni di didattica curricolare che per software dedicati alle discipline di indirizzo. Buono l'utilizzo dei videoproiettori nelle aule cablate con linea Wi-Fi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella sede di Via C. Callegari la struttura dell'edificio riservato all'indirizzo “Odontotecnico” richiede improrogabili interventi di messa a norma e di ristrutturazione delle aule e di laboratori, interventi che la Provincia, proprietaria dell'immobile, per mancanza di risorse finanziare non può sostenere. Date le evidenti criticità, la Provincia responsabile in materia, ha anche proposto lo spostamento dell'indirizzo in altra sede, che non soddisfa però le esigenze di trasporto di famiglie e studenti. Nella sede centrale la promiscuità con la sede staccata dell'Istituto Calvi, nella sede di via Leopardi con l'Istituto Marconi, determina difficoltà di gestione degli spazi, essendo presenti aule di entrambi gli Istituti negli stessi corridoi; in caso di emergenza, come appurato durante le prove di evacuazione, si sovraccaricano le vie di fuga. La suddivisione in tre sedi crea delle difficoltà di interazione tra alunni e docenti dei diversi indirizzi e all'interno del medesimo indirizzo (biennio/triennio odontotecnico), difficoltà che non sussisterebbero se la sede fosse unica; tale scelta comporterebbe minore stress e favorirebbe più sicurezza e coesione.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDIS02200P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDIS02200P 88 89,8 10 10,2 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDIS02200P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PDIS02200P
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
15
17,0
PADOVA
265
3,1
1.622
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
47
53,4
18,8
3.265
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
26
29,5
100,0
37,9
3.467
40,2
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PDIS02200P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIS02200P 68,3 31,7 100,0
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SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PDIS02200P - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
Istituto:PDIS02200P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 21 30,9 32 47,1 6 8,8 1.021 5.459 80.068
12,8 12,4 21,1
2.129 10.617 99.999
26,6 24,1 26,3
1.974 10.130 99.999
24,7 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 9
13,2
2.879 17.929 99.999
36,0 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PADOVA VENETO ITALIA
Incarico nominale
95 515 7.359
%
N° 84,8 82,4 84,4
% 1 8 126
N° 0,9 1,3 1,4
16 102 1.143
%
N° 14,3 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PDIS02200P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 17,9 29,2 2,6 4 76,9 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,9 21,8 23,1 37,6 23,1 11,4 35,9 29,2
Situazione della scuola: PDIS02200P
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti dell’Istituto ha un contratto a tempo indeterminato, a vantaggio della continuità nella didattica e nella formazione globale degli studenti. Un collegio docenti stabile e competente offre la possibilità di una progettazione a lungo termine e quindi qualitativamente significativa. L’età media dei docenti è tra i cinquanta/cinquantacinque anni e quasi tutti hanno seguito percorsi di specializzazione, oltre all'abilitazione, spendibili per il miglioramento dell’offerta formativa a vantaggio dei discenti. L’età diversificata permette uno scambio di vedute pedagogiche e di diverse competenze acquisite, capaci di far maturare percorsi personalizzati. L’implementazione di una didattica che utilizza le tecnologie informatiche, abbinata ad una didattica tradizionale di insegnamento frontale, offre allo studente un percorso formativo completo. L'esperienza del Dirigente Scolastico si concretizza in opportunità di confronto con persone eterogenee per età, cultura, estrazione socio-politica e inserite con successo nel mondo del lavoro, il che permette una visione globale della realtà socio-economica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è localizzato in tre sedi diverse (la sede centrale del corso professionale moda in via Sanmicheli; la sede del tecnico moda e chimico in via Leopardi e la sede del triennio odontotecnico in via Callegari a Padova). La lontananza delle diverse sedi determina difficoltà di interazione e riduce sensibilmente le opportunità di lavorare a classi aperte e attuare progetti trasversali. Alcuni docenti devono affrontare passaggi di sede anche durante la stessa mattinata, elemento che rappresenta una criticità nella formulazione dell'orario, a scapito dei criteri didattici e di flessibilità. La sede del triennio dell'indirizzo odontotecnico presenta aule troppo piccole e laboratori specifici non sempre adeguati alle attuali esigenze professionali. Gli strumenti a disposizione sono insufficienti, mettendo così a rischio il raggiungimento di competenze professionali all'avanguardia da parte di tutti gli studenti. L'esperienza del Dirigente Scolastico evidenzia la difficoltà nel garantire una presenza adeguata in tre sedi diverse, una delle quali lontana dalla sede centrale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PDIS02200P
% classe 1
classe 2
140
81,4
PADOVA
1.070
VENETO
7.812 88.168
% classe 2
classe 3
106
85,5
77,4
937
73,2
7.364
63,0
82.677
% classe 3
classe 4
72
72,7
83,0
816
80,8
6.509
73,1
74.995
% classe 4 114
87,7
81,4
749
86,3
75,4
6.208
81,3
71,9
66.574
73,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PDIS02200P
% classe 1
classe 2
55
32,0
PADOVA
431
VENETO
2.930 33.750
% classe 2
classe 3
58
46,8
31,2
410
27,4
2.714
24,1
31.245
% classe 3
classe 4
22
22,2
36,3
297
29,8
2.249
27,6
25.213
% classe 4 50
38,5
29,6
301
34,7
26,1
2.234
29,2
24,2
23.128
25,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS02200P
% classe 1
classe 2
43
97,7
PADOVA
2.676
VENETO
13.711 142.185
% classe 2
classe 3
21
100,0
78,8
2.465
77,8
12.791
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
-
-
85,7
2.447
83,9
12.612
78,6
129.060
% classe 4 17
100,0
86,1
2.262
91,5
84,3
11.503
88,4
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS02200P
% classe 1
classe 2
14
31,8
PADOVA
1.024
VENETO
5.020 51.497
% classe 2
classe 3
5
23,8
30,2
936
28,5
4.848
25,9
49.875
% classe 3
classe 4
-
-
32,5
921
31,8
4.654
29,5
47.877
% classe 4 6
35,3
32,4
801
32,4
31,1
3.780
29,1
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: PDIS02200P
61-70 16
71-80 34
81-90 30
91-100 14
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
12
1
15,0
31,8
28,0
13,1
11,2
0,9
- Benchmark* PADOVA
117
285
260
149
68
1
13,3
32,4
29,5
16,9
7,7
0,1
VENETO
820
2.540
1.898
1.030
463
7
12,1
37,6
28,1
15,2
6,9
0,1
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
ITALIA
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PDIS02200P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
2,3
3
2,4
3
2,9
4
3,0
1
0,8
PADOVA
-
2,3
-
1,7
-
2,0
-
4,8
-
1,5
VENETO
-
3,6
-
2,3
-
3,0
-
4,2
-
1,7
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS02200P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
2,2
0
0,0
-
-
1
5,6
-
-
PADOVA
-
0,9
-
1,0
-
2,0
-
1,8
-
2,1
VENETO
-
0,8
-
0,8
-
1,9
-
1,7
-
1,2
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PDIS02200P
% classe 1
classe 2
20
13,2
PADOVA
74
VENETO
475 8.787
% classe 2
classe 3
1
0,6
5,9
18
5,0
180
7,1
3.687
% classe 3
classe 4
-
-
1,5
14
2,3
113
3,3
2.388
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
4,8
7
1,9
-
-
2,2
55
1,7
16
1,1
2,5
903
1,5
376
1,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS02200P
% classe 1
classe 2
3
7,3
PADOVA
76
VENETO
382 8.583
% classe 2
classe 3
-
-
2,7
26
2,6
222
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
-
1
2,3
1,3
31
1,3
15
1,8
182
1,4
66
2,7
3.318
2,5
1.313
% classe 5 -
-
1,2
6
1,7
1,7
47
3,3
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PDIS02200P
% classe 1
classe 2
13
8,2
PADOVA
92
VENETO
496 9.263
% classe 2
classe 3
-
0,0
7,1
23
4,9
214
7,1
3.273
% classe 3
classe 4
3
3,1
2,1
26
2,4
127
3,0
1.888
% classe 4
classe 5
2
1,6
2,7
6
1,5
64
1,8
1.109
% classe 5 2
1,7
0,7
3
0,3
0,8
23
0,3
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDIS02200P
% classe 1
classe 2
2
4,8
PADOVA
170
VENETO
812 12.926
% classe 2
classe 3
-
0,0
5,3
56
4,8
348
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
-
-
2,0
49
2,3
248
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
-
1,8
23
0,9
11
0,4
1,7
126
1,0
74
0,6
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevato numero di studenti sospesi nel giudizio dipende dal fatto che l'orientamento comune ai consigli di classe è quello di non ammettere alla classe successiva oppure sospendere, soprattutto nel primo biennio, gli alunni con diffuse carenze di base, al fine di rafforzare la preparazione generale propedeutica al secondo biennio. Di fatto le sospensioni di giudizio, principalmente in matematica e inglese, vanno ricondotte alla scelta collegiale di rafforzare le discipline di durata quinquennale e nelle quali generalmente gli studenti presentano lacune nelle conoscenze e competenze in entrata. Alle sospensioni nel giudizio seguono tuttavia un elevato numero di possibilità di recupero (sportelli, corsi di recupero e settimana di recupero in itinere) finalizzato a colmare le lacune maturate. I dati sugli abbandoni, in linea con le statistiche locali e nazionali, dipendono in buona misura da un percorso poco efficace di orientamento nella scuola media, in altri casi da trasferimenti in altre città o nel paese d'origine. Per quanto riguarda l’incidenza degli studenti trasferiti in entrata, relativamente al solo primo anno, il numero elevato è sinonimo di efficienza del gruppo di accoglienza, riorientamento, sostegno e rinforzo presente a scuola. Per gli studenti trasferiti in uscita, il numero relativo al primo anno indica la volontà da parte della scuola di impedire la dispersione scolastica e di favorire il reinserimento in altro istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’elevato numero di ore di sportello e di corsi di recupero erogate, la scuola non riesce a ridurre l'incidenza dei debiti formativi. La programmazione delle azioni di recupero da parte dei dipartimenti disciplinari, soprattutto per particolari discipline, dovrà essere implementata tenendo in maggior considerazione i mutati stili di apprendimento e l'eterogeneità delle provenienze. Gli esiti dell’indirizzo tecnico sono generalmente al di sopra della media nazionale, poiché il corso presenta un corpo docente più stabile ed alunni generalmente più motivati allo studio e nella scelta dell’indirizzo. I criteri di valutazione adottati tendono all'acquisizione degli obiettivi minimi disciplinari, mentre le attività di potenziamento e per le eccellenze hanno una ricaduta limitata (certificazioni linguistiche, partecipazione a concorsi e progetti di rete). Ciò condiziona i risultati dell’esame di maturità, che si concentrano pertanto nelle fasce medio basse; la flessione rispetto ai dati locali, regionali e nazionali delle fasce alte è imputabile soprattutto all'utenza molto eterogenea (elevato numero di alunni con BES) con una preparazione in entrata medio-bassa. L’elevato numero di votazioni pari a 60 è imputabile alla scelta della scuola di permettere la conclusione del ciclo di studi professionale a studenti fragili, ripetenti o con difficoltà non certificate, i quali risulterebbero difficilmente riorientabili o inseribili in altre strutture formative.
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si caratterizza per studenti in entrata che spesso rivelano una certa fragilità sia personale che nelle competenze di base, oltre ad un elevato numero di studenti con BES. Non sempre gli studenti più fragili ricevono quel supporto familiare che li aiuterebbe nel loro percorso scolastico. La scuola si caratterizza come scuola “amica” e “inclusiva” e attrae in corso d’anno molti studenti da altri istituti. Il servizio di riorientamento scolastico, il centro di ascolto e il CIC sono in grado di fornire supporto a quegli studenti che necessitano di essere riorientati, mirando a ridurre la dispersione scolastica. La percentuale piuttosto bassa di respinti rispetto alla percentuale di sospesi nel giudizio è imputabile alla scelta di alcuni consigli di classe che, in fase di valutazione, preferiscono premiare i progressi nelle singole discipline piuttosto che l’esito finale. La distribuzione delle fasce di voto all'esame di maturità riflette da un lato l’attenzione della scuola agli studenti più deboli, ma dall'altro fa emergere la scarsa propensione allo studio dell’utenza e una limitata incidenza delle attività di potenziamento nel gruppo classe. Ciò giustifica l’impegno del corpo docenti alla rimotivazione all'apprendimento e il tempo dedicato alle strategie connesse al metodo di studio.
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PDIS02200P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Veneto
Nord est 70,5
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Veneto
65,3
Nord est 53,8
-8,7
ITALIA 53,7
49,2
PDIS02200P
50,6
PDRI02201A
47,3
n/a
n/a
n/a
n/a
37,3
n/a
n/a
n/a
PDTF022017
63,4
n/a
n/a
n/a
n/a
48,0
n/a
n/a
n/a
69,8
69,1
Punt. ESCS (*)
39,5
63,1
-4,0
55,4
56,2
n/a n/a 48,9
Tecnico
63,4
9,1
48,0
7,4
PDTF022017 - II AMT
63,4
5,1
48,0
4,3
59,1
57,5
51,9
41,9
40,3
37,7
Professionale
47,3
-5,9
37,3
-1,3
PDRI02201A - II ACH
48,5
-5,3
44,8
6,0
PDRI02201A - II AMP
44,9
-8,9
32,3
-6,6
PDRI02201A - II AOD
47,4
-4,3
42,7
5,3
PDRI02201A - II BMP
41,6
-10,5
26,0
-11,4
PDRI02201A - II BOD
53,0
0,3
42,7
4,9
PDRI02201A - II CMP
49,1
-4,0
37,2
-0,4
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
PDTF022017 - II AMT
1 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
4 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
6 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
3 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
5 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
5 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
5 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
4 % studenti Livello 3
1 % studenti Livello 4
4 % studenti Livello 5
PDIS02200P
5,3
21,1
31,6
15,8
26,3
26,3
26,3
21,1
5,3
21,1
Veneto
4,0
15,2
25,5
30,4
24,9
6,5
23,4
19,5
14,8
35,7
Nord est
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PDRI02201A - II ACH
3
1
1
2
3
1
2
1
2
4
PDRI02201A - II AMP
4
3
2
3
2
5
5
2
1
1
PDRI02201A - II AOD
2
4
3
2
2
0
3
2
5
3
PDRI02201A - II BMP
4
4
3
0
2
9
1
2
1
0
PDRI02201A - II BOD
1
3
2
4
3
0
5
0
4
4
PDRI02201A - II CMP
2
3
1
4
1
2
3
1
3
2
% studenti Livello 1 PDIS02200P
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
21,6
24,3
16,2
20,3
17,6
23,0
25,7
10,8
21,6
18,9
Veneto
6,2
17,7
16,9
23,6
35,7
8,8
19,1
24,2
20,6
27,3
Nord est
10,0
18,5
17,0
21,6
32,8
12,0
22,3
23,0
20,3
22,4
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PDIS02200P 6,3 93,7 35,1 64,9 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità degli esiti delle prove di italiano dimostra una certa uniformità tra le varie classi dell’Istituto per quanto riguarda le abilità di lettura, comprensione e scrittura di italiano. Le disparità a livello di risultati all’interno della classe tendono a livellarsi nel corso degli anni fino al raggiungimento di livelli sufficientemente omogenei. Pur essendoci una difficoltà diffusa in ambito matematico, la varianza all’interno della stessa classe risulta inferiore a quella in italiano, così come risulta inferiore la varianza tra le varie classi rispetto alla media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Reputiamo che i dati forniti dalla rilevazione INVALSI non siano particolarmente attendibili, in quanto durante la somministrazione delle prove si rileva un numero elevato di studenti assenti così come un numero elevato di studenti che le affronta senza la serietà e l'impegno dovuti. Inoltre gli studenti della scuola non sono abituati ad affrontare questa tipologia di prove. Per quanto riguarda la prova di italiano, gli scarsi risultati possono essere imputabili ad una certa riluttanza verso la lettura di brani medio lunghi, non noti e non adeguatamente introdotti, a cui si aggiunge una lentezza di lettura e una scarsa propensione alla ricerca e alla comprensione del significato delle parole; l’alta variabilità dipende poi dalla presenza di studenti stranieri di recente immigrazione che svolgono la prova. Per quanto riguarda la variabilità tra classi, questa è motivabile dalla loro composizione non sempre ottimale per distribuzione in fasce di livello.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati nelle prove INVALSI sono a livello di istituto al di sotto dei risultati nazionali, sia nella prova di italiano sia nella prova di matematica. Anche la differenza nel punteggio rispetto a scuole con contesto socioeconomico e culturale simile è in negativo. Si notano disparità all’interno dei vari indirizzi. In merito all’indirizzo tecnico, i risultati sono in linea con la media italiana e i risultati sono superiori, in entrambe le prove, rispetto a scuole con contesto simile. Per quanto riguarda l’indirizzo professionale solo matematica ottiene un risultato in sintonia con la media italiana. In particolare, si nota una notevole differenza di risultati tra le varie classi dell’indirizzo in ambito matematico. Il numero di studenti che ottengono risultati riconducibili ai livelli uno e due nelle prove di italiano e matematica è in linea con quello italiano, ma molto al di sopra di quello regionale. La varianza tra classi è molto bassa rispetto ai livelli di riferimento italiani. Le disparità di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati tendono a livellarsi durante la permanenza a scuola. A nostro avviso la presenza di un numero elevato di studenti con BES, unita alla difficoltà di assicurare la continuità didattica in molte discipline, fa sì che le prove standard INVALSI non siano considerate un sistema attendibile di rilevazione degli apprendimenti né dai docenti né dagli studenti.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti in riferimento al rispetto delle regole, allo sviluppo del senso di legalità e responsabilità, alla collaborazione, allo spirito di gruppo, in vista dell’inserimento nel mondo del lavoro e per favorire lo spirito di intraprendenza e imprenditorialità. Il Collegio dei Docenti ha deliberato criteri di valutazione comuni per la definizione del voto di comportamento basati su precisi indicatori che definiscono, oltre al rispetto del regolamento di Istituto, il grado di autonomia raggiunto nello studio e nelle attività professionalizzanti proposte dalle discipline di indirizzo. Nel triennio conclusivo dei quattro indirizzi, il rispetto delle regole e del patto di corresponsabilità è maggiormente sentito e condiviso. Le classi riescono a lavorare in gruppo e a realizzare progetti, a partecipare a concorsi in cui il rispetto della tempistica e delle procedure lavorative è in linea con le richieste e gli input dati. Alcuni studenti e gruppi classi hanno raggiunto risultati lusinghieri, vincendo o ottenendo positivi riconoscimenti dalle aziende o dai soggetti promotori di concorsi e progetti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il comportamento, si sono evidenziati soprattutto nel biennio di alcuni indirizzi frequenti ritardi, mancata o tardiva giustificazione delle assenze, atteggiamenti scorretti per i quali sono stati necessari interventi di richiamo o sospensioni. Si sono effettuati diversi Consigli di classe straordinari per discutere ed affrontare le problematiche connesse ai comportamenti inaccettabili.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è in generale accettabile. In alcuni casi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate: è carente il rispetto delle regole, degli orari d’entrata e di pausa, non vengono presentate puntualmente le giustificazioni, non sempre c’è reciproco rispetto o capacità di collaborazione tra allievi. Nella maggioranza dei casi gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell’apprendimento. La scuola adotta e fa applicare criteri comuni per la valutazione del comportamento, utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza, adotta strategie e azioni interdisciplinari mirate al rinforzo di tali competenze.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PDIS02200P PADOVA VENETO ITALIA
20,5 56,5 50,8 50,5
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pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PDIS02200P
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
100,0
0,0
100,0
0,0
0,0
20,0
40,0
40,0
PADOVA
45,2
29,3
25,5
62,4
22,3
15,3
60,7
25,3
14,0
VENETO
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PDIS02200P
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
100,0
0,0
0,0
20,0
0,0
80,0
PADOVA
47,6
12,0
40,4
61,9
15,1
23,1
57,8
14,6
27,5
VENETO
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PDIS02200P PADOVA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 92 57,9 67 4.458 63,2 2.597 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 42,1 36,8 35,8 29,6
159 7.055 63.939 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PDIS02200P - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 88 95,7 52 81,2 4.151 22.340 276.676
94,8 93,4 90,9
1.887 9.591 93.486
77,2 75,2 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PDIS02200P istituto professionale
7 76
8 57
9 15
10 4
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
1
49,7
37,3
9,8
2,6
0,0
0,7
- Benchmark* PADOVA
619
331
95
20
2
2
57,9
31,0
8,9
1,9
0,2
0,2
VENETO
4.334
2.544
749
109
14
5
55,9
32,8
9,7
1,4
0,2
0,1
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PDIS02200P istituto tecnico
7
8
9 2
10 -
Lode
10
10
-
PADOVA
854
1.065
678
242
VENETO
3.818
5.447
4.065
1.747
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
-
45,5
45,5
9,1
54
13
29,4
36,6
317
108
24,6
35,1
736
29,8
36,3
10 (%)
Lode (%)
0,0
0,0
0,0
23,3
8,3
1,9
0,4
26,2
11,3
2,0
0,7
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PDIS02200P 51 33 64,7 55 33 60,0 112 66 - Benchmark* PADOVA 5.673 2.634 46,4 6.007 2.734 45,5 5.964 2.273 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
58,9 38,1 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PDIS022 00P
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
15,2
24,2
27,3
27,3
6,1
0,0
6,1
36,4
12,1
27,3
18,2
0,0
9,1
31,8
24,2
21,2
13,6
0,0
PADOV A
13,3
27,2
24,7
23,2
11,6
0,0
15,0
27,5
26,0
19,3
12,2
0,0
13,6
25,6
26,4
27,0
7,5
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
5,1
43,9
7,1
22,4
PADOVA
4,7
26,4
6,5
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
PDIS02200 P
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
21,4
4,5
32,8
0,0
17,9
26,1
36,3
4,0
30,8
5,3
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
44,8
4,2
27,5
1,7
25,8
40,8
23,2
36,7
4,4
31,9
3,9
22,1
37,6
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PDIS02200P 1,0 24,5 74,5 0,0 16,4 83,6 1,7 27,5 70,8 - Benchmark* PADOVA 2,2 22,8 75,0 3,2 21,5 75,2 2,7 23,1 74,2 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDIS02200P - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
45,9 38,7 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDIS02200P - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
61,2 39,2 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDIS02200P - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
40,8 40,0 46,3 48,9
pagina 35
Istituto: PDIS02200P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,1 17,3 7,1 9,2 4,1 9,2 20,0 16,2 13,9
8,7 10,2 13,5
12,6 9,6 8,6
10,0 8,8 7,0
4,3 4,6 2,9
9,9 11,7 14,5
12,2 9,0 7,7
9,6 8,8 6,8
4,8 4,6 2,8
10,0 12,1 15,5
11,5 8,4 7,1
10,1 9,2 7,2
6,1 5,1 2,9
0,2 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
4,4 4,9 5,6
Istituto: PDIS02200P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,2 8,3 22,5 4,2 7,5 2,5 18,6 15,4 12,7
0,0
5,5 4,8 5,8
Istituto: PDIS02200P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,4 6,0 6,0 10,4 3,0 3,0 19,8 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,7 3,4 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
Nonostante la scuola prepari ad un inserimento diretto nel mondo del lavoro, il 20% degli studenti si iscrive ugualmente ad un corso universitario. Ciò è dovuto alla presenza dei due indirizzi chimico ed odontotecnico che agevolano l’iscrizione a facoltà di ambito scientifico e/o sanitario. Sebbene i dati sottolineino, nel primo anno di corso, una difficoltà diffusa nel rimanere alla pari con il numero degli esami da sostenere, tale divario diminuisce nel secondo anno, dove i risultati sono maggiormente confortanti. I dati forniti sull'occupazione sottolineano un alto tasso di occupabilità degli studenti in uscita dal percorso formativo proposto dalla scuola. In particolare circa il 60% degli studenti inizia un rapporto di lavoro nel periodo immediatamente successivo al conseguimento del diploma. Confortanti anche i dati sul tempo medio di attesa per il primo contratto, sufficientemente in linea sia con i dati locali che con i dati regionali e nazionali. Per quanto riguarda la tipologia di impiego, sebbene i dati non consentano una lettura dettagliata delle diverse professioni assunte dagli studenti in uscita, le indicazioni fornite sembrano confermare una omogeneità tra indirizzo di studio seguito e occupazione svolta post diploma.
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I risultati del primo anno di iscrizione all'università sono al di sotto, in termini di CFU conseguiti, rispetto alla media italiana. Ciò è dovuto principalmente alla tipologia del percorso scolastico, fortemente professionalizzante e poco orientato ad una successiva formazione universitaria.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Finora la scuola ha mantenuto contatti informali con alcuni studenti in uscita, al fine di monitorare le eventuali scelte lavorative e di inserimento nel mondo del lavoro. A partire dal 2015/2016 la scuola sarĂ in grado di fornire un quadro piĂš preciso ed accurato, avendo collaborato con l'UniversitĂ degli Studi di Padova ad un progetto denominato "Drop Out" che permette alle istituzioni scolastiche di conoscere le aspettative universitarie degli studenti in uscita. Per quanto riguarda le scelte di corsi dell'indirizzo moda post diploma, gli studenti del Ruzza solitamente scelgono corsi di perfezionamento post diploma privati, facoltĂ di moda (IUAV), istruzione tecnica superiore (ITS COSMO), Politecnico Calzaturiero.
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: PDIS02200P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 42,9 28,6 Medio - basso grado di 7,1 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 33,8 Alto grado di presenza 28,6 32,5
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: PDIS02200P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 30,4 25,7 Medio - basso grado di 8,7 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 39,1 40,4 Alto grado di presenza 21,7 28,4 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PDIS02200P - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS02200P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
57,1
68,8
69,9
Si
57,1
70,1
68,3
Si
57,1
70,1
67,2
Si
50
67,5
64,8
Si
57,1
67,5
66,1
No
42,9
46,8
52,4
No
50
59,7
72,8
No
28,6
32,5
37,8
No
7,1
9,1
13,2
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PDIS02200P - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS02200P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
69,6
73,4
71,4
Si
69,6
72,5
70,6
Si
69,6
71,6
70,6
No
56,5
68,8
68
No
60,9
70,6
67,4
No
21,7
33,9
49,6
No
47,8
61,5
72
No
21,7
18,3
26
No
8,7
11
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto è stato progettato ed attuato tenendo conto delle attese educative e formative, ma anche delle prospettive di occupazione nei settori professionali di riferimento. Sono stati stretti accordi e convenzioni con Enti locali, aziende e organizzazioni di settore come Confindustria, Confartigianato, Camera di Commercio, Antia. Nel precedente anno scolastico l’istituto è stato polo di riferimento per un progetto (Progetto Innovativo Rete Moda) che si poneva come obiettivo l’analisi e la valutazione delle esperienze di alternanza scuola-lavoro e, in particolare, delle attività di stage che hanno coinvolto l’istituto fin dal 1992. La scuola ha individuato le competenze che gli studenti devono acquisire, applicando i modelli forniti al termine del percorso di formazione triennale che ha coinvolto tutti gli istituti superiori della provincia di Padova e del Veneto (Rete Veneta Competenze). In coerenza con gli obiettivi nazionali, l’istituto predispone e utilizza griglie per la valutazione delle competenze trasversali di cittadinanza, sociali e civiche. I docenti nelle riunioni di Dipartimento elaborano percorsi adeguati agli indirizzi, utilizzando il curricolo definito per Unità di apprendimento e tenendo conto della certificazione delle competenze del primo biennio. La programmazione di Dipartimento e disciplinare, che definisce obiettivi, competenze ed esiti attesi, viene illustrata agli studenti e pubblicata nel sito della scuola.
pagina 40
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le competenze di indirizzo, dato che le indicazioni della riforma Gelmini erano state carenti, vaghe e non corrispondenti alle esigenze del mondo professionale territoriale né dell’utenza, l’istituto ha dovuto richiedere per l’Indirizzo “Produzioni Industriali e Artigianali” - Articolazione “Artigianato” l’opzione “Produzioni tessili-sartoriali”. Di conseguenza la scuola si impegna a riallineare ed aggiornare i percorsi in vista delle conoscenze e le competenze che gli alunni devono acquisire. Un’ulteriore difficoltà nel settore formativo degli indirizzi moda è data dalla rapidità dell’evoluzione e trasformazione della domanda occupazionale, dell’innovazione tecnologica e delle richieste del mercato, ormai aperto ai processi di globalizzazione e ai servizi di personalizzazione dell’offerta al cliente. Anche per l’indirizzo chimico è stata necessaria una variazione al quadro orario per permettere l’introduzione della disciplina “Microbiologia e Laboratorio" (A60e C350), viste le richieste di docenti, genitori, alunni e aziende del territorio, al fine di soddisfare le esigenze di occupabilità e di acquisizione di competenze in campo microbiologico non comprese nelle offerte formative presenti nel territorio.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 5,2 Medio - basso grado di 28,6 16,9 presenza Medio - alto grado di presenza 7,1 41,6 Alto grado di presenza 57,1 36,4
Situazione della scuola: PDIS02200P
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: PDIS02200P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 2,8 Medio - basso grado di 26,1 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 30,4 38,5 Alto grado di presenza 39,1 34,9 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:PDIS02200P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS02200P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85,7
94,8
83,7
Si
64,3
81,8
72,9
Si
64,3
75,3
63,8
Si
85,7
90,9
92,9
Si
64,3
53,2
45,2
Si
92,9
87
88,7
Si
42,9
45,5
62,3
Si
57,1
33,8
48,4
No
0
5,2
9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:PDIS02200P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS02200P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
82,6
90,8
85,3
Si
65,2
71,6
71,7
No
52,2
68,8
65,2
Si
95,7
93,6
94,6
No
43,5
45
45,8
Si
87
89
89,5
No
52,2
51,4
58,9
No
56,5
44
48,8
No
0
4,6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
pagina 42
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono Dipartimenti suddivisi per aree disciplinari: Asse Culturale dei Linguaggi, Asse Culturale Storico-sociale, Asse Culturale Matematico, Asse Culturale Scientifico Economico, Asse laboratoriale. I referenti possono autoconvocarsi in riunione quando è necessario, tenuti fissi gli incontri stabiliti dal DS e inseriti nel piano annuale delle attività. I coordinatori di Dipartimento si occupano di presiedere le riunioni di Dipartimento, di redigere i verbali delle riunioni, di raccogliere i materiali didattici. In dette riunioni vengono discusse e redatte le schede operative per assi disciplinari, in funzione di una didattica efficace, si fissano abilità-competenze e livelli da monitorare durante l’a.s., si identificano i contenuti minimi della programmazione per ambiti disciplinari per ciascun indirizzo, tutti strumenti indispensabili per una corretta valutazione degli apprendimenti. Si lascia facoltà ai singoli docenti di definire la metodologia didattica, la scansione temporale e le prove di verifica più idonee alle caratteristiche delle singole classi. Nell'indirizzo tecnico si è anche avviato un percorso sperimentale di programmazione per classi parallele, limitato ad alcune discipline ed alcuni moduli. Tutte le scelte nella revisione della programmazione avvengono collegialmente, valutando gli esiti ottenuti e i suggerimenti forniti dai C.d.C. e dalle riunioni di Dipartimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un numero considerevole di alunni di recente immigrazione e il progressivo incremento del numero di studenti con BES e DSA hanno richiesto in corso d’anno la modifica e revisione parziale della programmazione iniziale. Si sono riscontrati livelli di padronanza lessicale piuttosto bassi e, nonostante l’invito alla scrittura e lettura, occorrerà intervenire nella programmazione didattica per migliorare livelli e obiettivi minimi. Sono assenti o insufficienti i mediatori culturali, che potrebbero permettere l’integrazione e il successo scolastico degli alunni stranieri. Non sempre efficaci le modalità di recupero, per cui andrebbero intensificati ed implementati gli interventi pear-to-pear e l’utilizzo mirato delle nuove tecnologie informatiche.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,7 31,2 Prove svolte in 1 o 2 21,4 18,2 discipline Prove svolte in 3 o più 42,9 50,6 discipline
Situazione della scuola: PDIS02200P
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,7 19,3
Validi
Situazione della scuola: PDIS02200P
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
13
21,1
15,6
65,2
59,6
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 71,4 63,6 Prove svolte in 1 o 2 14,3 16,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 14,3 19,5 discipline
Situazione della scuola: PDIS02200P
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,5 65,1
Validi
Situazione della scuola: PDIS02200P
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
26,1
18,3
12,7
17,4
16,5
19,7
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
pagina 44
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,3 68,8 Prove svolte in 1 o 2 21,4 14,3 discipline Prove svolte in 3 o più 14,3 16,9 discipline
Situazione della scuola: PDIS02200P
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,2 56
Riferimento Nazionale % 62,6
13
18,3
13,8
21,7
25,7
23,6
Situazione della scuola: PDIS02200P
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono previste prove strutturate in entrata in più discipline, soprattutto nel primo biennio di tutti gli indirizzi della scuola, mentre le prove intermedie in una o due discipline vengono realizzate solo nell’indirizzo Tecnico. Le prove strutturate finali sono svolte in più discipline di tutti gli indirizzi (prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione). I docenti stabiliscono collegialmente criteri comuni di valutazione per Dipartimenti, formalizzando le griglie illustrate alle classi e pubblicate nel sito della scuola. Le prove strutturate per classi parallele, nell’indirizzo tecnico, coinvolgono materie umanistiche e tecniche. I criteri adottati per la correzione di queste prove sono elaborati sulla base dei contenuti, delle competenze e dei compiti individuati. Vengono progettate unità didattiche di rinforzo fin dall’inizio d’anno e in itinere, attraverso strategie e compiti mirati, individualizzati o per piccoli gruppi (cooperative learning). Per gli alunni stranieri, DSA e BES sono previsti interventi organizzati e coordinati dalle figure strumentali sulla base delle difficoltà e delle potenzialità di ognuno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione per classi parallele è però complessa e difficoltosa, in quanto la verifica simultanea comporterebbe una revisione del quadro orario curricolare, difficilmente realizzabile, a causa dell'articolazione della cattedra di alcuni docenti su più scuole, degli spostamenti tra i tre plessi dell'Istituto, nonché della limitata disponibilità dei laboratori. Sono da rivedere i criteri di valutazione di Geografia, disciplina introdotta solo da quest’anno nelle classi prime, in connessione anche con Scienze della terra, dato che alcuni argomenti vengono trattati in entrambe le discipline. Difficile a tal proposito la valutazione degli apprendimenti in una disciplina con un monte ore settimanale di soli 60 minuti.
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline, indirizzi e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di Istituto e nel sito. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro, modulo per modulo. Nella scuola sono presenti referenti per la progettazione didattica e alla valutazione degli studenti concorrono i Dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge la quasi totalità dei docenti delle varie discipline e indirizzi. La scuola ha adottato forme di certificazione delle competenze al termine del biennio. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione ed effettuano riunioni periodiche per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici conseguenti alla valutazione degli studenti è una pratica in atto che andrebbe implementata.
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 28,6 28,6 Orario ridotto 7,1 9,1 Orario flessibile 64,3 62,3
Situazione della scuola: PDIS02200P
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: PDIS02200P
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 21,7 17,4 Orario ridotto 4,3 11 Orario flessibile 73,9 71,6 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:PDIS02200P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS02200P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
94,8
89,1
Si
50,0
42,9
36,5
No
0,0
0,0
3,8
No
14,3
6,5
11,0
No
0,0
1,3
4,8
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:PDIS02200P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS02200P modalità) modalità) modalità) Si
100,0
95,4
93,7
Si
52,2
47,7
39,4
No
0,0
0,9
3,1
No
13,0
7,3
8,7
No
0,0
0,9
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:PDIS02200P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS02200P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
94,8
84,5
Si
92,9
80,5
83,7
No
0
0
5,2
No
14,3
5,2
7,7
No
0
0
0,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:PDIS02200P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIS02200P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,3
96,3
91,4
Si
91,3
81,7
83,4
No
0
2,8
4,4
No
0
2,8
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola ha adottato un orario settimanale articolato in 5 giorni (sabato escluso) con due rientri pomeridiani per le sole classi prime ed un rientro per tutte le altre. La scuola ha spazi laboratoriali per le discipline tecnico pratiche/scientifiche/informatiche/cad, alcuni dei quali (nella sede di via Leopardi) condivisi con altra scuola. Gli studenti possono utilizzare i laboratori solo in presenza dei docenti e del personale tecnico, per motivi legati alla legislazione sulla sicurezza. I docenti promuovono progetti che permettono l’utilizzo di spazi laboratoriali anche oltre l’orario curricolare. Nelle singole aule, i docenti possono utilizzare su richiesta computer e videoproiettore ed è cura del tecnico predisporre il buon funzionamento degli strumenti. La scuola è attenta ad accogliere le richieste dei docenti per l’acquisto di riviste di settore o testi dedicati. Per lattività motoria, si favorisce lo sviluppo dello studente attraverso la conoscenza di nuovi sport, giochi di istituto e partecipazione a gare. Nella definizione dell’orario curricolare, la scuola tende a bilanciare il peso delle discipline pratiche e di area comune, per venire incontro alle esigenze didattiche di docenti e studenti; di norma si cerca di assegnare le ultime ore a discipline tecnico pratiche. Per gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica è prevista la possibilità di usufruire di spazi alternativi per lo studio autonomo.
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Gli studenti del biennio, provenienti per la maggior parte da zone periferiche o lontane dalla scuola, avvertono il peso dei rientri pomeridiani e del tempo impiegato nel tragitto casascuola, con frequenti ricadute sul rendimento scolastico. Sulla base dei finanziamenti a disposizione, la scuola ha avviato parecchi laboratori, anche con l’aiuto di soggetti esterni, ma avrebbe bisogno di maggiori risorse per essere al passo con l'evoluzione tecnologica nei diversi settori professionali.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la realizzazione di modalità didattiche innovative, nel corso tecnico è stato avviato in una classe il progetto Scuola 2.0 che prevede l'uso di tablet in classe e un massiccio inserimento delle nuove tencnologie nella didattica curricolare. La scuola inoltre promuove corsi di aggiornamento per i programmi Cad e ogni qualvolta vengano acquistate nuove attrezzature e macchine. Sono state sperimentate nuove modalità didattiche in riferimento al progetto "Scuola Inclusiva".
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La proposta di corsi di aggiornamento per docenti in nuove tecnologie per la didattica, richiesta ad inizio as. 2014/15, che favorissero la formazione in ambito multimediale, non è stata attuata per mancanza di fondi, pur essendoci diversi docenti interni disponibili come formatori.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PDIS02200P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02200P % 100 n.d. n.d. 42,9 47,3 n.d. 35,6 29,3 n.d. 44,9 46,8
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PDIS02200P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02200P % n.d. n.d. 33 48,9 54,9 33 49,2 43,4 33 41 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PDIS02200P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02200P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 43,8 43,6 43,5 Azioni costruttive 33 28,2 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 33,8 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIS02200P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02200P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,2 44,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,1 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39,9 39,9 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:PDIS02200P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02200P %
Riferimento Nazionale %
4,33
2,7
4,4
4,2
1,35
1,6
3,4
3,4
1,98
0,5
1,8
2,3
1,75
0,8
1,6
1,8
0
0,3
0,3
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:PDIS02200P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02200P % 66,67
30,9
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
PDIS02200P PADOVA VENETO ITALIA
PDIS02200P PADOVA VENETO ITALIA
Indirizzo Istituto Professionale
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
107,8
114,1
106,4
110,6
75,7 64,1 171,3
74,4 61,8 153,4
77,8 63,7 149,3
90,8 70,9 163,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso II anno di corso Istituto Tecnico 77,7 76,0 43,5 45,2 49,5 50,2 110,8 106,9
IV anno di corso 91,9 52,1 54,5 110,6
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto non si sono verificati atti di vandalismo, mentre si sono registrati furti e si sono dovuti contrastare comportamenti irregolari e violenti. Rispetto alla media provinciale, l'istituto tende ad assegnare un numero maggiore di sospensioni durante tutti il quinquennio. Ciò è legato anche alla severità delle norme inserite nel regolamento di istituto, che si tende ad applicare con serietà. Il regolamento di istituto viene letto e discusso dalla commissione preposta e dal collegio dei docenti, poi illustrato alle classi. Nei casi di comportamenti non adeguati in classe o fuori l'istituto, viene convocato un consiglio di classe straordinario che valuta e decide le misure sanzionatorie adeguate, comprese le attività socialmente utili. Sono stati sanzionati alcuni alunni per infrazione al divieto di fumo. Nel caso di comportamenti particolarmente problematici, la scuola concorda con le istituzioni del territorio percorsi di prevenzione/recupero del disagio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Problematico è il dato riferito agli ingressi degli studenti alla seconda ora, che è più del doppio rispetto alle medie provinciali e nazionali. Questo è dovuto spesso all'effettivo ritardo dei mezzi di trasporto utilizzati dagli studenti. Si rilevano tuttavia in alcune classi ritardi strategici, concentrati in particolare nei mesi di gennaio (fine primo quadrimestre) e maggio (fine anno scolastico).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde abbastanza bene alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola, per quanto possibile secondo le disponibilitĂ finanziarie, incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Sono promosse le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise con le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: PDIS02200P
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
23,1
12,8
22,2
53,8
59,1
63,9
23,1
28,1
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati attivati corsi di aggiornamento e formazione docenti sul tema “Educazione inclusiva” dal 2010 al 2015 per un totale di 13 corsi suddivisi in incontri di 3 ore ciascuno. Sono state avviate Buone Pratiche educative e metodologiche in tutti gli indirizzi. Inoltre, sono stati realizzati Progetti Inclusivi attinenti alle seguenti aree: linguaggi, scienze sportive e motorie, artistico e professionalizzante. La scuola ha una consolidata tradizione nell'organizzazione, nella pianificazione e monitoraggio dei percorsi individualizzati e personalizzati degli studenti BES. Due figure strumentali coordinano le azioni interne e curano le relazioni con le famiglie, i docenti e gli enti territoriali (AULSS, La Nostra famiglia, enti specialistici privati, centri diurni etc.), per un continuo e proficuo interscambio all’interno della rete. I P.E.I. e P.D.P. sono aggiornati annualmente, redatti in sede di CdC/equipe, monitorati in itinere e condivisi con gli specialisti. Sono previste azioni di orientamento e accoglienza in entrata ed in uscita: stage, presentazione della scuola anche da parte di alunni delle classi uscenti, partecipazione ad eventi pubblici, attività di sportello per famiglie e studenti. È attivo il servizio CIC per sostenere allievi in difficoltà con coetanei e genitori, con situazioni di disagio o con problematiche evolutive.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’inclusione scolastica, anche se supportata da una consistente normativa, nel concreto non gode delle risorse adeguate per poter accogliere gli alunni con disabilità, dato che annualmente ci si scontra con i continui tagli ai servizi dedicati. A ciò si aggiunge che non sempre si riesce a garantire la continuità dell’insegnamento. Alcuni docenti non si discostano infine dalla didattica tradizionale e dalla lezione frontale. La limitata presenza di strumenti multimediali come la LIM (attualmente presente in un’unica classe), videoproiettori o Tablet ad uso didattico rallenta il processo di apprendimento. L’efficacia degli interventi a volte è vanificata da pregiudizi e resistenze da parte di alcuni genitori, che non presentano all’iscrizione certificazione e diagnosi, compromettendo così il percorso di apprendimento dei propri figli. Per quanto riguarda gli alunni stranieri, è necessario destinare già da settembre i fondi e le risorse per garantire la progettualità dell’Istituto e gli interventi mirati al recupero dei soggetti più fragili (corsi di alfabetizzazione).
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
PDRI02201A PDTF022017 Totale Istituto PADOVA VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 10 3 13 6,3 8,0 6,9
150 45 195 63,4 78,8 63,2
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
pagina 58
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:PDIS02200P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS02200P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
28,6
44,2
59,8
No
0
6,5
13,3
No Si No Si
64,3 64,3 0 57,1
70,1 75,3 6,5 42,9
52,1 68,5 15,2 60,5
Si
50
27,3
20,6
No
35,7
28,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:PDIS02200P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS02200P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
26,1
42,2
57
Si
13
10,1
13
No Si No Si
73,9 69,6 21,7 56,5
79,8 80,7 18,3 45,9
59,1 75,7 16,7 57,8
No
65,2
33,9
23,3
No
39,1
30,3
22,6
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
pagina 59
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:PDIS02200P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS02200P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
28,6
22,1
38,8
No
0
3,9
10,2
No
35,7
51,9
40,2
Si
78,6
81,8
68,3
Si
28,6
23,4
38,1
Si
64,3
59,7
59,7
Si
71,4
80,5
80,5
No
14,3
13
8,9
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:PDIS02200P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS02200P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
26,1
25,7
38
Si
4,3
8,3
10,6
No
47,8
56,9
49,3
No
78,3
86,2
81,8
Si
34,8
28,4
40,3
No
60,9
57,8
64,3
Si
95,7
89
87,2
No
13
13,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola organizza in maniera sistematica corsi di recupero pomeridiani a metà del primo quadrimestre e al termine delle lezioni, recupero in itinere alla fine del primo quadrimestre e sportelli didattici durante il secondo quadrimestre. Il numero di corsi attivati e le ore di recupero erogate sono di gran lunga al di sopra della media regionale e nazionale. I corsi di recupero sono frequentati da molti degli studenti che riportano uno o più debiti formativi.
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Gli sportelli didattici pomeridiani non raccolgono tutti gli studenti che hanno una o più insufficienze, ma vengono frequentati dagli studenti più volenterosi. Per quanto riguarda i corsi di recupero, organizzati per classi aperte, possiamo sottolineare diverse criticità: la scuola ha un numero di studenti che contraggono uno o più debiti eccessivamente elevato (soprattutto in matematica) e dedica la maggior parte delle proprie risorse a colmare i debito in italiano, matematica e inglese; a questo si sommano le diversità Rispetto agli anni precedenti, si sono avviati sportelli specifici nelle indicazioni per il recupero e delle relativa prova, per materia destinati ad allievi in difficoltà, con attività particolarmente evidenti nell’ambito linguistico letterario. Gli individuali ed in piccolo gruppo. interventi non risultano pertanto sempre efficaci; vanno resi più La didattica strutturata è attivata in classe per il recupero di articolati e continui il confronto e la revisione in itinere della alunni con DSA/BES tramite schemi, mappe, tutoraggio tra programmazione dipartimentale condivisa. pari, attività in piccolo gruppo e didattica articolata in giochi di Il piano recuperi non dovrebbe limitarsi alle diverse ruolo (role playing). È stato svolto inoltre un monitoraggio in somministrazioni di corsi/recuperi a fine quadrimestre, ma itinere e finale con esiti positivi, confermati anche dalle dovrebbe sostenere i ragazzi tutto l'anno, attraverso sportelli a verifiche scritte/orali in corso d’anno. classi aperte e lavoro sul metodo di studio. Infine, il recupero è parziale nell’area linguistico/espressiva Sono stati attivati sportelli pomeridiani in diverse discipline per soprattutto per gli studenti stranieri che non utilizzano studenti di recente immigrazione, al fine di colmare le lacune abitualmente l’italiano come lingua di comunicazione. Per dovute principalmente ad una difficoltà di tipo linguistico. questi studenti gli interventi mirati e personalizzati sono applicati con più successo nel triennio, perché nel biennio il numero di discipline è elevato, le classi sono molto eterogenee e l’impegno scolastico richiesto è particolarmente gravoso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono in genere efficaci e di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per questi studenti è monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è bene strutturata e gli interventi realizzati sono efficaci per la maggior parte degli studenti coinvolti. Anche le azioni individualizzate nel lavoro d'aula sono piuttosto diffuse. In futuro la scuola dovrà impegnarsi a curare maggiormente le eccellenze, dovrà lavorare per ottenere delle azioni di recupero ancora più efficaci e per promuovere un'articolazione del piano didattico per tutti gli studenti, che tenga conto delle specificità di ciascuno.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PDIS02200P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS02200P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
12,8
27,6
40,4
No
10,3
17,2
20,5
Si
100
99
98,5
Si
89,7
83,3
65,9
No
51,3
46,3
41,5
No
33,3
35
32,3
No
25,6
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri con i docenti della scuola secondaria di primo grado avvengono di norma durante le manifestazioni che promuovono l'offerta formativa dell'istituto quali: Expo scuola (manifestazione fieristica presso la fiera di Padova), presentazione dell'Istituto presso le scuole medie su invito delle diverse organizzazioni (reti di scuole, Informagiovani dei diversi Comuni etc). In detti incontri viene presentato un profilo generale della scuola e informazioni che riguardano le attivitĂ specifiche di orientamento, quali le giornate di scuola aperta e i ministage orientativi. Sono promossi e favoriti gli incontri con gli insegnanti di sostegno delle scuole di provenienza, per agevolare l'inserimento degli alunni diversamente abili. Durante l'anno scolastico si effettuano entro il mese di dicembre i passaggi di alunni provenienti da altre scuole: per favorire i trasferimenti, si attivano percorsi orientativi con l'inserimento per un breve periodo (da 3 a 6 giorni) nelle nuove classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previsti incontri con i docenti della scuola secondaria di primo grado per la formazione delle classi iniziali, che si basa su criteri generali definiti dalla scuola e per lo piĂš sulle valutazioni conseguite all'esame finale della scuola media. L'istituto non monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro e non riceve richieste da parte delle scuole medie per questo genere di indagini statistiche.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:PDIS02200P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIS02200P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
46,2
46,3
48,3
No
48,7
65
61,2
No
25,6
32,5
41,4
Si
97,4
97
96,3
Si
64,1
47,3
28,4
Si
48,7
46,8
56
Si
71,8
86,7
82,4
No
25,6
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nelle attività di orientamento in entrata l'Istituto si adopera per facilitare la scelta del percorso superiore agli studenti della scuola media, favorendo esperienze dirette relative agli indirizzi presenti in Istituto, coinvolgendo docenti e alunni di tutte le classi e il personale ATA. Si organizza l'accoglienza delle famiglie e degli studenti nelle nostre diverse sedi per visita ai laboratori, partecipazione a semplici itinerari didattici, ministage, organizzazione di sfilate ed esposizioni dei manufatti realizzati nei laboratori, partecipazione a manifestazioni fieristiche, EXPO SCUOLA, organizzazione delle giornate di scuola aperta con visita guidata ai laboratori e alle diverse sedi. Vengono promossi gli incontri presso le scuole medie per illustrare i percorsi formativi dell'istituto e allestire piccole esposizioni e/o sfilate. Per l'Alternanza scuola-lavoro, lo stage coinvolge le classi del 3° e 4° anno di tutti gli indirizzi durante il periodo estivo. Nella fase organizzativa i docenti di indirizzo valutano il tipo di attività lavorativa più rispondente alle capacità ed inclinazioni dello studente. L'adesione a numerosi progetti è un supporto all'inserimento lavorativo degli studenti. L'orientamento in uscita consiste in incontri con esperti dei percorsi universitari e post diploma, e visite a fiere come JOB ORIENTA. Si ha particolare cura nel presentare il corso ITS Cosmo, che si svolge in sede centrale e di cui l'Istituto è partner di fondazione.
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L'Istituto ha un parziale riscontro in merito alla situazione lavorativa o di prosecuzione degli studi dello studente dopo il diploma. Da un'analisi approssimativa risulta che, per motivi riconducibili alla specificità degli indirizzi MODA, gli studenti con esiti finali buoni o eccellenti si orientano verso i corsi universitari della moda (IUAV) o scuole private di alta specializzazione (Marangoni, IED, Politecnico, Polimoda) o ITS con sede presso il nostro Istituto. La maggior parte degli studenti ricerca un'occupazione nell'ambito moda/calzatura, chimico, odontotecnico in linea con l'indirizzo frequentato. In pochi scelgono facoltà o corsi di laurea breve in ambiti affini o diversi (ingegneria gestionale, scienze della comunicazione, scienze della formazione). Le difficoltà nel realizzare le attività di orientamento riguardano soprattutto il coordinamento dei diversi indirizzi nelle giornate di Scuola Aperta, a causa dei problemi logistici legati alle tre sedi e alla ristrettezza degli spazi espositivi presso EXPO Scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione non sempre adeguato. La qualità dell'orientamento in entrata proposto agli studenti è in genere più che soddisfacente, in quanto si organizzano giornate di scuola aperta, stage, ministage per tutti gli indirizzi della scuola. L'orientamento in uscita è volto all'illustrazione dei corsi universitari, di corsi post diploma e dei diversi indirizzi di scuola di istruzione tecnica superiore. Tuttavia la scuola non effettua il monitoraggio dei risultati delle proprie attività.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto offre una moderna formazione professionale nei Non abbiamo ancora definito un piano di settori professionale e tecnico della Moda (MP-ITI) e dei informazioni/comunicazione alle famiglie di alunni stranieri, se segmenti Chimico e Odontotecnico. I percorsi didattici si non in lingua inglese. pongono l'obiettivo di: potenziare la cultura di base e delle professioni, creare una nuova mentalità disponibile al cambiamento socio-produttivo, sviluppare competenze sulle nuove tecnologie produttive, fornire fondamenti di una cultura d’impresa, rispettare e valorizzare le diversità. l’Istituto ha configurato l’organizzazione delle proprie attività e l’erogazione del servizio agli utenti secondo le seguenti aree: - Autonomia e sperimentazione - Reti, Consorzi - Cooperazione nazionale ed internazionale - Benessere a scuola/Imprenditorialità giovanile - Cultura tradizionale e cultura del lavoro con progetti di Alternanza scuola-lavoro - Lavoro in aula e stage in azienda, conferenze e visite aziendali - Tecnologia e Creatività con progetti professionalizzanti in orario extracurricolare. Queste priorità, definite chiaramente e condivise nella comunità scolastica, vengono rese note al territorio e alle famiglie attraverso le presentazioni della scuola nelle diverse attività di orientamento in entrata, negli incontri con le associazioni di categoria e nel sito della scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi, attraverso l'assegnazione degli ambiti alle proprie figure strumentali e nella definizione delle diverse commissioni di lavoro che vengono individuate a inizio anno e deliberate dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto. A contribuire ulteriormente è la sinergia tra personale della scuola, corpo docenti e personale Ata. La scuola monitora il raggiungimento dei propri obiettivi essenzialmente attraverso il dato delle iscrizioni in entrata, per quanto riguarda il livello qualitativo della proposta di formazione. Per ciò che concerne il personale Ata, vengono valutate le domande di trasferimento richieste annualmente. Quest'anno è stato avviato il progetto Drop-out, che monitora la soddisfazione degli alunni delle classi prima e terza in merito all'offerta formativa dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va sviluppati maggiormente la parte che riguarda il monitoraggio e i meccanismi di controllo. Va definito un questionario per gli ex studenti, che restituisca un quadro più preciso sulla scelta formativa dopo la scuola o sull'inserimento lavorativo.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PDIS02200P
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,2 20,9 Tra 500 e 700 € 30,8 24,9 Tra 700 e 1000 € 30,8 31,8 Più di 1000 € 10,3 22,4 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
pagina 70
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PDIS02200P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02200P %
Riferimento Nazionale %
66,67
76,4
75
72,8
33,33
24,3
25,3
27,3
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PDIS02200P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02200P % 91,14
81,34
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PDIS02200P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02200P % 93,75
89,44
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PDIS02200P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02200P %
23,61
32,77
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PDIS02200P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02200P % 30,00
37,52
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDIS02200P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02200P Collegio dei docenti Si 87,2 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 30,8 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 30,8 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 10,3 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,1 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PDIS02200P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02200P Si 56,4 64,5 Si 74,4 73,4 No 0 0 No 23,1 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
12,8
14,3
11,4
No
10,3
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDIS02200P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02200P Collegio dei docenti No 46,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto Si 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 59 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,4 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 43,6 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PDIS02200P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02200P No 41 40,9 No 0 0,5 No 25,6 16,7 No 0 2,5
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
0
2,5
2,6
Si
89,7
89,7
77,1
Si
15,4
13,3
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
SNV - Scuola: PDIS02200P prodotto il :10/10/2015 18:26:10
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Istituto:PDIS02200P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02200P Collegio dei docenti Si 94,9 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 5,1 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,3 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDIS02200P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02200P Collegio dei docenti Si 69,2 69 73,3 Consiglio di istituto No 66,7 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 7,7 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 12,8 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,4 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDIS02200P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02200P Collegio dei docenti No 2,6 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 79,5 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 74,4 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,9 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,1 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDIS02200P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02200P Collegio dei docenti No 33,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 30,8 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 15,4 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,3 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PDIS02200P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02200P Collegio dei docenti Si 87,2 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 2,6 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 35,9 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 2,6 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,9 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 8,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:PDIS02200P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02200P % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 22,43 14,7 24,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 5,6 6,5 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 31,4 35,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 77,57 48,3 32,7 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:PDIS02200P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIS02200P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
27,3
25,3
23,8
n.d.
3,8
6,3
5,7
n.d.
31,4
39,9
38,5
100,00
40,5
32,5
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità è abbastanza precisa e chiara; viene definita attraverso l'assegnazione delle nomine delle figure strumentali, le Commissioni di lavoro, i Coordinatori di Dipartimento, i Coordinatori di Classe. Per quanto riguarda il personale ATA, il DSGA propone e il DS predispone il piano delle attività, con la definizione dei compiti e delle aree, attraverso riunioni collegiali ad inizio anno scolastico o incontri individuali ogni qualvolta se ne avverta la necessità. Per quanto riguarda l'impatto delle assenze degli insegnanti in linea generale si riesce a garantire la lezione nelle classi in cui ci sono i docenti di sostegno o compresenze, negli altri casi si permette agli alunni l'entrata posticipata o l'uscita anticipata, si effettuano sostituzioni interne e, in casi straordinari nella sede centrale, vengono riunite due o più classi in aula magna.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non essendo possibile avere docenti con ore a disposizione, spesso le sostituzioni avvengono grazie alla disponibilità dei docenti che prolungano il loro orario, rinunciano a un eventuale ora di pausa o, se possibile, rinviano il ricevimento settimanale dei genitori.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PDIS02200P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS02200P 41
18,82
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PDIS02200P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS02200P 12748,05
13687,3
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PDIS02200P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS02200P 685,92
201
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PDIS02200P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02200P % 75,34
25,45
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PDIS02200P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIS02200P progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
2,6
4,9
9,5
0
7,7
7,4
9,5
0
10,3
11,3
14,5
1
20,5
23,6
31,5
0
53,8
42,9
37,9
0
5,1
16,3
21,8
0
15,4
10,8
16,6
0
25,6
23,6
17,6
0
10,3
7,4
9,2
1
56,4
58,6
35,6
0 1
23,1 48,7
25,1 45,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PDIS02200P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS02200P 1,00
4,7
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PDIS02200P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02200P % 11,88
29
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PDIS02200P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDIS02200P Garantisce connessione e cooperazione tra il mondo istituzionale e mondo del lavoro Perche' favorisce una 'comunita'' di relazioni nella quale si vive senso di appartenenza Perche' pone l'individuo nelle condizioni di conoscere se stesso per operare scelte consapevoli e mirate in condizioni di autonomia
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 20,5 21,7 Basso coinvolgimento 15,4 15,3 Alto coinvolgimento 64,1 63,1
Situazione della scuola: PDIS02200P
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto definisce il piano dell'offerta formativa dopo aver vagliato le proposte presentate dai docenti in Collegio e sentito il parere del DSGA in merito alla disponibilità finanziaria annuale. Si tiene anche conto del Consiglio di Istituto a cui spetta la delibera definitiva. Spesso sono i docenti di indirizzo o la figura strumentale che si occupa dei rapporti con il territorio ad individuare le offerte che possono provenire da enti, aziende e associazioni. Il team di docenti di lingua straniera riesce ad offrire esperienze significative, anche con brevi soggiorni all'estero, grazie alla partecipazione a numerosi progetti (Comenius, certificazioni linguistiche). Anche per quanto riguarda le scienze motorie, con una spesa molto limitata si dà l'opportunità di partecipare a gare e competizioni nelle quali gli alunni ottengono buoni piazzamenti. Le spese per i progetti si concentrano su aree tematiche ritenute prioritarie per la scuola, sia per quanto riguarda la formazione professionale e tecnica, sia per la crescita globale degli alunni, incentivando progetti trasversali e la partecipazione ad incontri e conferenze. La scuola ogni anno aderisce ai progetti presentati dall'ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La durata media dei progetti è di un anno, anche se diversi progetti si ripropongono annualmente (Scuola Amica, Sportello Ascolto, Certificazione linguistica in inglese, Educazione alla legalità, Quotidiano in classe). I progetti FSE di solito durano due-tre anni, ma vengono deliberati ad ogni inizio d'anno. Si avverte l'esigenza di avere a disposizione più fondi per favorire l'aggiornamento dei docenti, trascurato per favorire i progetti rivolti agli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la propria missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione non sempre costanti e non basate su riscontri oggettivi completamente definiti. La Dirigenza si occupa di recepire il grado di soddisfazione dell'utenza attraverso incontri con i rappresentanti di classe e dei genitori, oltre che con il personale della scuola. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PDIS02200P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS02200P 3
2,5
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PDIS02200P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIS02200P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 12,8
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
17,9
22,2
17,3
0
7,7
7,4
7
1
33,3
34,5
26,3
0
64,1
67
39
1
12,8
19,2
12,5
0
2,6
2,5
1,2
0 1
0 12,8
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PDIS02200P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02200P % 94,09
25,9
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PDIS02200P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS02200P 41,46
48,9
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PDIS02200P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS02200P 0,23
0,7
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è abbastanza attenta a raccogliere le richieste di esigenze formative che i docenti presentano, soprattutto per quanto riguarda le Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attività didattica o l'aggiornamento di software dedicati al settore moda, che vengono proposti spesso alla scuola con incentivi concreti da parte delle aziende produttrici. Buona la qualità e l'organizzazione dei corsi di aggiornamento per "l'Inclusione degli studenti con disabilità" CTI, di cui l'istituto è capofila, per cui si organizzano convegni aperti a docenti provenienti da altre scuole anche di ordini diversi. La scuola promuove inoltre corsi di aggiornamento per il personale addetto alla sicurezza (corsi primo soccorso, prevenzione incendi).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da segnalare il progetto di aggiornamento dei docenti sulle nuove tecnologie per la didattica per l'a.s. 2014/15, non realizzato per mancanza di fondi a disposizione, nonostante i docenti formatori fossero interni alla scuola. Le iniziative di formazione influiscono negativamente nell'attività ordinaria della scuola quando sono svolte in orario scolastico; pertanto si preferisce quando possibile, la realizzazione in orario pomeridiano. Spesso per i docenti vengono proposti corsi di aggiornamento lontani dalla sede, non raggiungibili con mezzi pubblici, senza previsione di rimborso spese.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, presso l'ufficio preposto, raccoglie nei dossier personali di ogni dipendente le competenze (curriculum, esperienze formative e corsi frequentati, documentati da attestato di partecipazione). Il personale formato e aggiornato secondo la normativa sulla sicurezza viene nominato annualmente come addetto nella squadra primo soccorso e prevenzione incendi. La Dirigenza è attenta a riconoscere e recepire le potenzialità dei dipendenti e, per quanto possibile, a ricercarne la continuità.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'articolazione su tre sedi, di cui una lontana, impedisce l'ottimizzazione delle risorse e fa sì che specifiche competenze e/o progetti trasversali a classi aperte non possano essere sempre accessibili a tutti gli studenti dell'Istituto.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PDIS02200P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIS02200P per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
41
35,5
46,3
No
23,1
20,7
27,3
Si
15,4
16,3
22,8
Si Si Si Si No No No Si
87,2 92,3 89,7 92,3 35,9 46,2 23,1 76,9
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PDIS02200P
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,4 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 46,2 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 38,5 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PDIS02200P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIS02200P % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
4,3
4,4
6,6
0
2,7
2,9
4,4
2
1,1
2,2
2,9
11 17 7 2 0 0 0 5
9,1 14,9 10,6 8,4 4,6 9,5 2 5,6
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove gruppi di lavoro in merito alle competenze in ingresso e in uscita, all'accoglienza, all'orientamento, al raccordo con il territorio, al piano dell'offerta formativa e all'inclusione. Di solito ad inizio d'anno si discutono in Collegio dei Docenti e si approvano i criteri comuni per la valutazione degli studenti, ma sul tema valutazione non esiste un vero e proprio gruppo di lavoro/approfondimento, per cui le griglie derivano dall'apporto collegiale di tutti i docenti. Gli incontri dei gruppi di lavoro sono fissati e calendarizzati nel Piano annuale delle attività. Ogni gruppo è tenuto a relazionare e a condividere i materiali prodotti in cartaceo o formato multimediale e nel sito della scuola. Rispetto ai dati provinciali e regionali, l'Istituto si distingue nell'attività di accoglienza e orientamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In istituto si tende a non definire moduli multidisciplinari nel primo biennio, mentre a partire dal terzo anno, con l'attività di compresenza, si attivano percorsi formativi che coinvolgono più discipline e non solo di indirizzo. Nella pianificazione del curricolo verticale viene posta più attenzione agli esiti in uscita al primo biennio rispetto al triennio conclusivo, dato che solo al termine del secondo anno viene rilasciata una certificazione per competenze. Ci sono spazi e strumenti adeguati alle esigenze dei docenti per lo svolgimento delle riunioni di commissione e degli organi collegiali, ma risulta più difficoltosa la collaborazione quotidiana nelle attività di classe a causa dell'articolazione in tre sedi e conseguenti vincoli d'orario.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e sufficientemente rispondenti ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PDIS02200P
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 7,7 Media partecipazione (3-4 41 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,3
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PDIS02200P
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,4 23,1 20,5
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PDIS02200P
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,4 17,4 Bassa apertura 25,6 13,4 Media apertura 15,4 19,9 Alta apertura 43,6 49,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PDIS02200P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIS02200P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
79,5 23,1
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
2
12,8
13,8
19,2
0 0 1
5,1 7,7 82,1
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PDIS02200P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIS02200P per motivo) per motivo) 2
48,7
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
51,3
47,8
23,7
2
89,7
87,7
73,6
0
10,3
12,8
10,5
0
43,6
45,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PDIS02200P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIS02200P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
48,7 30,8
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
51,3
63,1
45,5
0
35,9
33
25,8
0
12,8
20,2
12,4
0
46,2
62,1
20,5
1
56,4
49,3
22,5
1
51,3
60,1
14,3
0 0
35,9 7,7
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PDIS02200P
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,7 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 30,8 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 46,2 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 12,8 7,4 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:PDIS02200P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02200P Si 48,7 49,8 Si 74,4 79,3 Si 25,6 15,3 Si 43,6 44,3 Si 76,9 61,6 No 23,1 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
66,7
59,6
56,9
Si
71,8
56,2
60
Si
51,3
52,2
42,7
Si No
82,1 15,4
77,8 18,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:PDIS02200P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PDIS02200P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
89,7
84,2
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PDIS02200P PADOVA VENETO ITALIA
NO 21,0 16,0 10,0
X 78,0 83,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 2,6 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 10,3 7,4 Numero di convenzioni 7,7 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 41 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 38,5 41,9
Situazione della scuola: PDIS02200P %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:PDIS02200P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02200P % 14,01
15,9
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ambito locale e nazionale, siamo l'unico Istituto con un percorso formativo completo nel settore della moda, che comprende un percorso Professionale, Tecnico e ITS (biennio formativo post diploma). La collaborazione con l'ITS Cosmo permette il confronto diretto con il distretto moda, per i comparti di calzatura, abbigliamento, occhialeria. L'Istituto attiva frequentemente progetti trasversali con Piovese Fashion, Gefin (che produce brand Cortigiani, Luxury man), per commesse di lavoro su un concept dato. Rapporti con Associazioni di categoria per il settore tessile riguardano Confindustria, Confartigianato, Antia, AcriB. Attivi anche i rapporti con Politecnico Calzaturiero di C. di Vigonza, enti di formazione che si sono avvalsi delle nostre competenze per promuovere e sviluppare corsi specifici in diversi assi (mobilità e disoccupazione). Si è ottenuto, con la partecipazione ad un bando finanziamenti dalla CARIPARO, l'allestimento di un nuovo Laboratorio di analisi tessile. PRISMATEC, azienda leader mondiale nella commercializzazione del software CLO3D ha donato all'Istituto l'uso gratuito delle licenze del software 3D per la progettazione di Avatar, virtual fashion. A livello locale, l'amministrazione del Comune di Padova mette a disposizione, a titolo gratuito, il chiostro e la scalinata di Palazzo Moroni per l'evento “Sfilata di moda”, a chiusura dell'a.s., ormai noto e seguito a livello locale dai media (Gazzettino, Mattino di Padova e reti locali).
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono contributi da parte della Provincia. Spesso la burocrazia cui è legata la scuola risulta troppo lenta e ingessata, finendo col limitare la comunicazione e l'interazione con il mondo del lavoro, che spesso chiede risposte veloci. Tuttavia grazie a dirigenti lungimiranti, è possibile la realizzazione di molti progetti. Tante aziende invece non accolgono stagisti, nonostante gli incentivi di legge.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PDIS02200P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIS02200P % 9,18
10,1
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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pagina 110
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PDIS02200P
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,1 28,9 Medio - basso livello di 62,2 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 2,7 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PDIS02200P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIS02200P 79,85
79,3
91,1
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,6 0,5 Medio - basso coinvolgimento 12,8 13,9 Medio - alto coinvolgimento 69,2 67,8 Alto coinvolgimento 15,4 17,8
Situazione della scuola: PDIS02200P
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono poco coinvolte nella definizione dell'offerta formativa della scuola. La collaborazione avviene nel momento in cui alcuni genitori risultano essere imprenditori in aziende del settore, per cui si propongono come diretti interessati o intermediari per conferenze o come mediatori per l'inserimento in stage degli studenti. I genitori che sono eletti in Consiglio di Istituto valutano e approvano la definizione del Regolamento di Istituto e del Patto di CorresponsabilitĂ ; in modo sporadico sono propositivi anche in altri ambiti. La scuola, in collaborazione con il Comune di Padova, propone dei corsi monotematici di Modellistica e confezione e di Informatica aperti a tutti in orari pomeridiani e serali. Per le comunicazioni con le famiglie, vengono utilizzati strumenti on-line come il registro elettronico, le mail di servizio e il sito della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori degli studenti sono presenti nella vita scolastica dei propri figli in percentuale piĂš alta nel primo e secondo anno; a partire dal terzo anno in poi la presenza agli incontri diventa molto piĂš limitata, se non nei ricevimenti settimanali e generali con i docenti. Molto esigua la collaborazione per proporre interventi o modifiche al Regolamento di istituto e Patto di CorresponsabilitĂ .
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa e ci sono molteplici momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzamento del successo formativo e scolastico. Riduzione della dispersione scolastica.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del numero di non ammessi alla classe successiva e del numero di sospesi del giudizio. Riduzione degli abbandoni scolastici nel biennio.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Gestione dei conflitti interpersonali (agire in modo autonomo e responsabile).
Diminuzione delle ostilità, maggiore attenzione all'ascolto di se stessi e degli altri. Riduzione del numero di sanzioni legate al comportamento.
Risultati a distanza
Monitoraggio della prosecuzione degli studi o l'inserimento lavorativo.
Verificare l'esito dell'inserimento in percorsi di formazione superiore o nel mondo del lavoro.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità è conseguente ad alcune delle maggiori criticità riscontrate all'interno della scuola. Da un lato si ravvisa la necessità di migliorare le strategie per lo sviluppo armonioso e integrale del futuro cittadino, dall'altro si propone di abbattere, attraverso opportuni interventi didattici collegiali, l'eccessivo numero di studenti non ammessi alla classe successiva o con debiti formativi in una o più discipline. A tal fine si lavorerà per avere una maggiore uniformità tra i docenti dei diversi Dipartimenti e all'interno dei singoli Consigli di classe.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rimodulare in itinere la programmazione dipartimentale, con particolare attenzione ai criteri di valutazione. Incrementare le attività laboratoriali interdisciplinari e a classi aperte. Realizzare interventi di recupero incentrati sul metodo di studio per gli studenti delle classi prime.
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Ambiente di apprendimento
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Incrementare attività di potenziamento, almeno nelle classi quarta e quinta, utilizzando le quote di flessibilità (lingue, discipline artistiche). Incrementare la dotazione digitale e l'utilizzo della piattaforma e-learnig d'Istituto. Incrementare gli interventi finalizzati all'educazione alla sicurezza dello studente e del lavoratore.
Inclusione e differenziazione
Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneità. Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficoltà nel biennio. Incrementare gli interventi mirati al rispetto delle regole e alla prevenzione di ogni discriminazione.
Continuita' e orientamento
Progettare una griglia di rilevazione per le scuole medie di provenienza per lo sviluppo verticale del curricolo. Progettare incontri con il mondo della formazione post-diploma, famiglie e scuola per monitorare proseguimento degli studi e inserimento lavorativo.
Orientamento strategico e organizzazione Ottimizzare la spesa pubblica, ricorrendo della scuola il più possibile alle risorse del territorio e dei Fondi strutturali 2014/2020.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Aumentare la formazione continua dei docenti e del personale ATA finalizzata ad una ricaduta costruttiva su alunni e genitori. Assegnare le risorse del FIS sulla base di curricoli, qualità dei progetti e ricaduta degli interventi.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Implementare i rapporti con le aziende, in particolare per le attività di formazione.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ravvisa la necessità di innalzare il successo formativo e ridurre la dispersione scolastica arricchendo i curricoli, approfondendo le problematiche legate alla valutazione, incrementando i percorsi individualizzati di recupero e potenziamento e le attività trasversali finalizzate al benessere a scuola. Per migliorare l'ambiente di apprendimento sarà utile anche incrementare il rapporto con i docenti delle scuole di provenienza, ottimizzare le risorse disponibili, investire nella formazione docenti, nei progetti di ricaduta documentabile, nell'aggiornamento delle attrezzature e nelle nuove tecnologie per la didattica.