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Rapporto Autovalutazione Scuola "GIUSEPPE VERDI" - PARMA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PRIC83200B I.C. VERDI CORCAGNANO PR

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PRIC83200B PREE83201D VA VB PREE83202E VA PREE83203G VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Alto Medio Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIC83200B 1.2 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIC83200B 0.0 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIC83200B 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli allievi è Non si ravvisano particolari vincoli medio-alto: l'I.C. ha sede e stradario nella frazione di Corcagnano, quartiere residenziale della media-alta borghesia di Parma. Gli allievi NCI rappresentano, in tutto l'Istituto, il 10,5%. Sono presenti (3 nella Primaria e 1 nella Secondaria) studenti rom, appartenenti alla stessa famiglia, stanziali e integrati nel tessuto sociale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto comprensivo è posto nel Comune di Parma in frazione Corcagnano ed è strutturato in una sede centrale (10 classi Primaria a tempo pieno e 12 classi di secondaria di primo grado), e da 3 plessi esterni (Scuola dell'Infanzia e 2 plessi di Primaria poste nelle vicinanze (massima distanza 2 km- una a tempo pieno ed una a moduli). Il contesto economico è basato su una moderna industria agro-alimentare. Il tasso di disoccupazione dei genitori degli allievi è, rispetto alla media della Regione, statisticamente irrilevante (solo nelle classi seconde della Primaria si registra un tasso di disoccupazione del 1,2%, mentre nelle altre classi di cui si hanno i dati INVALSI il tasso è pari a zero). Il patrimonio della comunità in tema di risorse e competenze offerte dall'Ente locale è ricco e variegato. Le 2 principali aree di intervento sono l'area socio-educativa, servizi e progetti per l'infanzia, la pre-adolescenza, l'adolescenza, i giovani e le famiglie (Centri educativi di aggregazione giovanile, Centri gioco e Centri bambini-genitori, Servizi educativi estivi, interventi di animazione ed educativa territoriale e di strada); l'area socio-assistenziale, servizi e progetti a sostegno di persone con disabilità e delle loro famiglie (Centri Diurni, laboratori socio-occupazionali etc.) Il contributo del Comune, dal punto di vista sociale, è pertanto determinante mentre quello economico è insufficiente.

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Non vi sono particolari vincoli per l'Istituto se non la localizzazione: il Verdi si presenta decentrato rispetto alla città è servito da bus di due linee (passaggi uno all'ora) e un servizio di trasporto comunale per gli allievi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PRIC83200B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

13.869,00

31.258,00

3.213.331,00

399.495,00

0,00

3.657.953,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:PRIC83200B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,8

87,8

10,9

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PRIC83200B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5,6

5,8

23,4

52,8

59,8

55,3

41,7

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 52,8 71,1 Totale adeguamento 47,2 28,9

Situazione della scuola: PRIC83200B

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi risultano quasi tutti a norma (nei due plessi storici della Primaria -100 anni- mancano le scale di sicurezza). Nessun plesso presenta barriere architettoniche. Ogni plesso dell'I.C. è raggiungibile con i mezzi pubblici e con il servizio di trasporto scolastico organizzato dal Comune. L'I.C. è dotato di n. 4 laboratori di Informatica (2 presso la sede centrale e due presso i plessi storici della Primaria). Le Lim presenti in Istituto sono 14 (7 nei tre plessi della Primaria e altrettanti alla Secondaria). Ogni aula è dotata di pc per il registro elettronico e la wireless è presente in tutti i plessi. Il Plesso della Scuola dell'Infanzia ha la linea ADSL. Il nuovo sito web di Istituto, on line da febbraio 2014, è stato progettato e creato dal DS sul modello di "Porte aperte sul web". L'I.C. dispone di una palestra, due biblioteche ed un laboratorio di falegnameria presso il Plesso della Primaria di Carignano.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I collegamenti con il centro città sono scarsi (circa uno all'ora). I pc che compongono i laboratori informatici sono obsoleti così come non sufficienti il numero delle LIM. Le risorse economiche non sono adeguate alle esigenze dell'I.C., anche se superiori alla media provinciale (dato di confronto scuole di primo grado). Gli spazi presenti all’interno delle scuole sono inadeguati per ampiezza, mancano spazi per allestire laboratori (es. aula arte, aula di musica, ecc..). Non vi è la possibilità di modulare gli spazi di apprendimento. Le scale interne dei plessi storici (Carignano e Vigatto) sono strette, non c’è l’ascensore (barriere architettoniche), mancano scale di sicurezza esterne. Gli spazi esterni non sempre sono adeguati.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PRIC83200B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PRIC83200B 71 85,5 12 14,5 100,0 - Benchmark* PARMA 4.018 79,5 1.033 20,5 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PRIC83200B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PRIC83200B

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

24

33,8

55+ %

N°

24

33,8

Totale %

TOTALE

23

32,4

100,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

125

3,1

977

24,3

1.489

37,1

1.427

35,5

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PRIC83200B prodotto il :30/09/2015 12:45:07 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PRIC83200B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC83200B 0,0 100,0 100,0

Istituto:PRIC83200B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC83200B 40,0 60,0 100,0

Istituto:PRIC83200B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC83200B 73,9 26,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PRIC83200B - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:PRIC83200B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 19,0 16 25,4 32 50,8

Oltre 10 anni N째

% 3

4,8

559

15,4

734

20,2

1.042

28,7

1.297

35,7

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

43

75,4

3

5,3

11

19,3

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PRIC83200B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 52,8 43,8 0 1,1 47,2 54,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 19,6 58,3 51,2 8,3 6,1 16,7 23,1

Situazione della scuola: PRIC83200B

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. ha l'85,50% docenti a t.i. e il 14,50% a t.d. (media più elevata, per i docenti a t.i., rispetto ai dati di contesto di Parma e della regione; quasi in linea con quello nazionale; per i docenti a t.d. la percentuale è minore). L'età media si configura come segue: 35-44; 33,8 %; 45-54; 33,8%; >55 32,4%. I docenti diplomati della Primaria sono il 60% e i laureati della Secondaria il 73,9%. Elevata la stabilità dei docenti a t.i. (per il range 6-10 anni la media è quasi il doppio rispetto a quella nazionale). Il DS è titolare ed è entrato in ruolo il 01.09.12 (come il 58,3% dei DS della provincia). Gli insegnanti hanno sempre partecipato produttivamente ai gruppi di lavoro interni all'Istituto nelle riunioni programmate nel Piano annuale. Alcuni docenti hanno partecipato a corsi esterni sui DSA, sull'uso della LIM nell'ambito di accordi di Rete con altri I.C. e al progetto di rete Innova2014, che ha coinvolto gli IC del Comune, alcune scuole di secondo grado e l'ente locale, sulla innovazione didattica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati svolti, a causa della mancanza di fondi, attività di aggiornamento organizzate dalla Scuola al di là di quelle sulla sicurezza (corso base e corso avanzato). In generale si evidenziano competenze informatiche e nell'uso della nuove metodologie non soddisfacenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC83200B

% classe 1 84

100,0

classe 2

% classe 2 81

100,0

classe 3

% classe 3 88

100,0

classe 4

% classe 4 89

100,0

classe 5

% classe 5 85

100,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

3.988

99,3

3.846

99,6

3.827

99,7

3.704

99,8

3.695

99,9

40.376

99,0

40.110

99,3

39.108

99,4

38.847

99,5

38.273

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC83200B

% classe 1

classe 2

77

96,2

% classe 2 85

94,4

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

3.602

96,2

3.655

97,2

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PRIC83200B

7 17

8 19

9 19

10 12

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

22,4

25,0

25,0

15,8

6,6

5,3

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

1.023

988

819

590

178

96

27,7

26,7

22,2

16,0

4,8

2,6

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC83200B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,2

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PARMA

-

0,3

-

0,1

-

0,2

-

0,1

-

0,1

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC83200B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,1

-

0,0

PARMA

-

0,1

-

0,3

-

0,2

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC83200B

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

4

5,2

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 2

2,4

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

84

2,1

66

1,7

58

1,5

58

1,6

56

1,5

586

1,5

572

1,4

464

1,2

476

1,2

390

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC83200B

% classe 1

classe 2

1

1,3

% classe 2

classe 3

1

1,1

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

42

1,1

41

1,1

30

0,8

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: PRIC83200B prodotto il :30/09/2015 12:45:07

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC83200B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

2,4

3

3,8

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

1,1

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

160

4,1

122

3,3

99

2,6

85

2,3

83

2,3

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC83200B

% classe 1

classe 2

2

2,6

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

73

2,0

79

2,1

62

1,7

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli allievi della Primaria risultano ammessi alla classe successiva; per la Secondaria la media degli ammessi alla classe seconda è pari alla media di Parma e della Regione e superiore del 3% a quella nazionale. La media degli ammessi alla terza è inferiore a quella di Parma e della Regione ma superiore a quella nazionale. I criteri di valutazione adottati dal Collegio Docenti nel curricolo valutazione e trasfusi, per la secondaria, in griglie condivise, garantiscono il successo formativo degli studenti. Relativamente all'esame di fine primo ciclo si evidenziano medie inferiori a quelle di Parma, Regione e nazionale per i voti più bassi (6 e 7), una media conforme alle altre rilevazioni per il voto 8, una media pari a quella nazionale per il voto 9 e medie decisamente superiori a quelle di confronto per il 10 e la lode. I dati di abbandono della scuola (n. 1 allievo per la Primaria ed 1 per la Secondaria) sono dovuti a trasferimento della famiglia altrove non comunicato né alla Scuola né al Comune

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano inferiori alla media di Parma, della Regione, gli ammessi alla classe terza della Secondaria (differenza pari, rispettivamente, 2,8 e 1,8) ma superiore alla media nazionale (+ 0,7)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PRIC83200B prodotto il :30/09/2015 12:45:07

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati (passaggio dalla seconda alla terza Secondaria; la media è più elevata di quella italiana ma leggermente minore di quella di Parma e dell'Emilia Romagna). La media degli ammessi alla classe seconda della secondaria è pari alla media di Parma e della Regione e superiore del 3% a quella nazionale. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio con assegnazione del voto finale dell'esame conclusivo del primo ciclo (10 e lode) superiori alla media di Parma, regionale e italiana.La percentuale di successo scolastico alla Primaria è del 100%


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PRIC83200B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde

67,5

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

53,4

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

62,5

68,3

2,6

56,3

-3,1

PREE83201D - II B

67,5

1,9

73,5

14,1

61,5

PREE83203G

72,0

PREE83203G - II A

72,0

n/a

n/a

59,5

n/a

54,8 -4,2

n/a

n/a

n/a

n/a

62,4

n/a

n/a

n/a -4,6

n/a

n/a

n/a

n/a

62,9

3,5 64,3

65,0

62,9

66,0

56,4

-7,5

60,3

-5,1

PREE83201D VB

53,2

-10,7

60,2

-5,3

70,3

PREE83203G

65,0

PREE83203G VA

65,0

n/a

n/a

70,8

n/a

78,5 6,5

n/a

n/a

n/a

n/a

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

73,5

8,0 60,2

n/a

n/a

13,1

61,4 0,0

n/a

n/a

78,5 73,5

1,1 64,2

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

60,3

0,8

54,7

70,3

n/a

n/a

PREE83201D

PREE83202E

n/a

n/a

PREE83201D VA

PREE83202E - V A

n/a

n/a

n/a

61,0 -4,4

n/a

n/a

54,8 62,9

6,5 63,8

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

65,1

3,1

67,9

61,5

n/a

ITALIA

PREE83201D

PREE83202E

n/a

Nord est

PREE83201D - II A

PREE83202E - II A

n/a

Emilia-Romagna

61,0 2,5

n/a

Punteggio medio

61,1

57,3

64,7 64,7

0,0

PRMM83201C

70,8

PRMM83201C III A

n/a

n/a

n/a

n/a

72,5

0,0

65,0

0,0

PRMM83201C III B

69,6

0,0

67,2

0,0

PRMM83201C III C

69,7

0,0

61,8

0,0


SNV - Scuola: PRIC83200B prodotto il :30/09/2015 12:45:07

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PREE83201D - II A

0

3

10

3

6

2

8

3

6

3

PREE83201D - II B

3

2

3

7

8

1

1

1

3

17

PREE83202E - II A

3

4

3

3

3

2

6

3

2

3

PREE83203G - II A

1

2

2

4

9

0

5

5

2

7

% studenti Livello 1 PRIC83200B

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,9

13,9

22,8

21,5

32,9

6,3

25,0

15,0

16,3

37,5

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PREE83201D VA

5

4

6

5

2

7

5

5

4

3

PREE83201D VB

8

6

4

2

3

6

5

6

3

3

PREE83202E - V A

1

1

2

5

3

0

2

1

2

7

PREE83203G VA

0

2

9

3

2

0

5

1

2

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PRIC83200B

19,2

17,8

28,8

20,5

13,7

17,3

22,7

17,3

14,7

28,0

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PRMM83201C III A

0

4

2

11

10

0

8

5

7

7

PRMM83201C III B

2

3

3

4

9

3

3

1

4

10

PRMM83201C III C

5

1

0

4

11

2

4

6

3

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PRIC83200B

10,1

11,6

7,2

27,5

43,5

7,2

21,7

17,4

20,3

33,3

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: PRIC83200B prodotto il :30/09/2015 12:45:07

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PRIC83200B 5,1 94,9 20,4 79,6 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PRIC83200B 14,7 85,3 19,9 80,1 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica sono nel complesso superiori alle medie regionali, del nord-est e nazionali; in particolare, nella primaria le seconde hanno conseguito un punteggio medio, tra le prove, superiore al 6%. Per quanto concerne la scuola secondaria di primo grado le terze hanno conseguito un punteggio medio, tra le prove, superiore di circa il 5%. La scuola riesce, generalmente, ad assicurare esiti uniformi fra le classi. Conoscendo l'andamento abituale delle classi si puo' ritenere affidabile il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI. Le disparità, a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati, risultano in regresso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Due classi quinte presentano delle criticità sia in italiano che in matematica. Vi è inoltre una certa varianza tra classi della scuola primaria sia in italiano e matematica. Bisogna però sottolineare che possono esistere differenze tra i plessi dovute anche a classi formate da alunni che provengono da famiglie di estrazioni sociali differenti e quindi con ambienti culturali di provenienza diversi. Solo nel plesso di Corcagnano primaria è possibile fare più di un corso, nei plessi di Carignano e Vigatto, avendo attivo un solo corso di scuola primaria, la composizione delle classi è obbligata.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: PRIC83200B prodotto il :30/09/2015 12:45:07

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica complessivo di tutto l'Istituto alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile e alla media nazionale, tranne per le classi quinte primaria in italiano. Vi è una certa varianza tra le classi della scuola primaria sia in italiano che in matematica. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica si discostano dalla media della scuola sia in positivo che in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica, a seconda delle classe, e' inferiore o pari alla media nazionale.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di La valutazione è relativa solo al comportamento in un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di generale, non vengono valutate le competenze di gruppo sono competenze valorizzate e valutate dall'Istituto. La cittadinanza in modo specifico. sanzione della sospensione è stata applicata, dai competenti organi collegiali, solo a due studenti della secondaria nel corso dell'a. sc. 13/14. Gli allievi della secondaria partecipano a vari progetti organizzati dal Comune: legalità, sicurezza stradale (l'I.C. è stata scuola pilota per il progetto). I criteri di misurazione del comportamento, sia per la Primaria che per la Secondaria, sono stati adottati dal Collegio Docenti e strettamente osservati dai Consigli di classe e team didattici in sede di scrutinio, presieduti dal DS, del I e II periodo. I criteri sono riportati nel POF. In generale, il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è da considerarsi più che soddisfacente; non ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi e ordini di scuola. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: PRIC83200B prodotto il :30/09/2015 12:45:07

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate. Non vi sono state situazione che hanno portato i docenti della Primaria ad irrogare, negli appositi organi preposti dal Regolamento di disciplina, procedimenti disciplinari gravi (sospensione); per la Secondaria, nell'anno scolastico 13/14, vi sono stati due allievi sospesi (uno in prima ed uno in seconda). La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. La media dei voti di comportamento risulta essere pi첫 che buona sia nella Primaria che nella Secondaria. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi o ordine di scuola. La scuola non possiede al momento nessuno strumento specifico per valutare le competenze chiave e di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PRIC83200B

7,0

% Linguistica 8,6

% Professionale

% Qualsiasi area

18,7

21,8

% Scientifica 11,7

% Tecnica 17,9

% Umanistica 14,8

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PRIC83200B PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 55 79,7 14 20,3 2.275 70,9 932 29,1

TOTALE 69 3.207

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PRIC83200B - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 41 83,7 10 90,9 1.851 19.243 276.676

88,6 90,3 90,9

583 7.436 93.486

72,3 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza degli allievi della Primaria si iscrivono alla Secondaria dell'Istituto e la percentuale dei promossi alla prima della Secondaria è pari al 100%. Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola Primaria al termine del primo anno di scuola secondaria sono positivi: il 96,2% è ammesso alla classe successiva (media conforme a quella di Parma e Regione e superiore del 3% a quella nazionale). Gli allievi della Secondaria che hanno seguito il consiglio orientativo della Scuola sono stati il 79,7% rispetto ad un 70,9% per Parma, 67,1% per la Regione e 70,9% di media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In una prima fase di analisi con i dati pubblicati in piattaforma (mese di maggio), gli allievi della Secondaria che hanno seguito il consiglio orientativo risultavano promossi all'anno successivo della Secondaria di secondo grado nella percentuale del'80,4% rispetto ad una media pari a 76% per la città, 72,1% della Regione e 74,8% quale media nazionale. Successivamente i dati sono stati modificati nelle seguenti percentuali: 83,7% (studenti promossi che hanno seguito il Consiglio Orientativo)rispetto ad una media pari a 88,6% per la città, 90,3% della Regione e 90,9% quale media nazionale (si veda al riguardo il box "criticità" del Processo di autovalutazione). La scuola non monitora costantemente i risultati conseguiti dai suoi studenti nell’ordine di scuola successivo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non risultano, allo stato, episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. La scuola però non monitora costantemente i risultati conseguiti dai suoi studenti nellâ&#x20AC;&#x2122;ordine di scuola successivo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC83200B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,4 10,6 Medio - basso grado di 8,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 39 Alto grado di presenza 51,4 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC83200B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 14,7 Medio - basso grado di 5,9 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 39,2 Alto grado di presenza 47,1 38,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PRIC83200B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,6

88,9

89,3

Si

88,6

89,5

89

Si

82,9

83,3

85

Si

80

79,8

83,4

Si

80

79,8

81,3

No

51,4

39,8

57,9

Si

74,3

71,3

80,7

No

28,6

23,7

29,3

No

8,6

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PRIC83200B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,2

84,7

87

Si

88,2

84,4

86,7

Si

82,4

79,7

83,6

Si

76,5

75,9

81,7

Si

79,4

75

79,6

No

52,9

38,8

58,4

Si

76,5

75,9

86,2

No

23,5

20

28,3

No

5,9

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale (Infanzia, Primaria, Secondaria) elaborato Nel curricolo verticale non vengono individuate le competenze dai docenti risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle trasversali, al momento viene valutato solo il comportamento, attese educative e formative del territorio locale. E' stato pur con criteri condivisi. deliberato, in quest'anno scolastico, anche un Curricolo valutazione in continuitĂ con quello verticale. I docenti della secondaria utilizzano griglie di misurazione della performance condivisi per disciplina e per classi parallele. Gli insegnanti, che si riuniscono in dipartimenti di interplesso (Primaria) e disciplinari (Secondaria) utilizzano il curricolo elaborato dalla scuola come strumento di lavoro presentando programmazioni condivise per classi parallele. I gruppi di lavoro (team didattici, consigli di classe, commissioni varie) progettano l'ampliamento dell'offerta formativa in raccordo con il curricolo, individuando in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze. I progetti sono svolti per classi parallele e, per alcuni, in continuitĂ verticale per ordini di scuola.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC83200B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,1 7,9 Medio - basso grado di 5,7 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 48,6 43,1 Alto grado di presenza 28,6 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC83200B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 5,6 Medio - basso grado di 14,7 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 32,4 39,2 Alto grado di presenza 41,2 32,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC83200B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

76,3

81,4

Si

77,1

77,5

71,2

Si

85,7

86,5

86,4

Si

60

62

64,1

Si

74,3

57,3

57,4

Si

77,1

73,4

82,3

No

54,3

59,6

58,6

No

34,3

35,7

42,2

No

2,9

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC83200B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,4

72,5

80,2

Si

73,5

78,1

73,5

Si

61,8

54,1

60,6

Si

73,5

85

81,4

Si

76,5

58,4

57,9

Si

76,5

81,6

86

Si

61,8

65

63,4

Si

58,8

55,3

53

No

2,9

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto, sia per la Primaria (consigli di interplesso) che per la Secondaria (dipartimenti disciplinari) sono presenti dipartimenti per la progettazione didattica. Le riunioni di interplesso si svolgono 4 volte l'anno cosĂŹ come i dipartimenti della Secondaria. L'analisi delle scelte adottate e la revisione avviene in sede dipartimentale e per alcune tematiche condivisa dal Collegio dei Docenti in seduta unitaria. La programmazione per disciplina viene effettuata, per la Primaria e la Secondaria, per classi parallele.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte, nonostante gli incontri programmati, manca un vero confronto sulla progettazione didattica e non sempre tutti i docenti, di tutti gli ordini di scuola, sono disposti a rimettere in discussione la propria progettazione, con conseguente modifica delle strategie didattiche.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,6 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: PRIC83200B

Riferimento Nazionale % 30,9

25,7

25,7

18,9

25,7

28,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC83200B

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,6 19,4 Prove svolte in 1 o 2 17,6 26,9 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 64,7 53,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 68,6 53,2 Prove svolte in 1 o 2 11,4 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20 27,2 discipline

Situazione della scuola: PRIC83200B

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC83200B

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,8 66,3 Prove svolte in 1 o 2 17,6 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20,6 17,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,7 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

22,9

22,5

15,6

31,4

35,1

47,5

Situazione della scuola: PRIC83200B

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,9 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,8

12,8

10,6

35,3

29,7

37,2

Situazione della scuola: PRIC83200B

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti ha deliberato in quest'anno scolastico il Curricolo valutazione, risultato di una progettazione congiunta tra i docenti della Primaria e della Secondaria con particolare attenzione alle classi "cerniera" quinta primaria-prima secondaria. Il curricolo è stato elaborato su tutte le discipline. Vengono somministrate nella Primaria prove non condivise in italiano e matematica all'inizio e alla fine dell'anno scolastico e nella secondaria anche per le lingue comunitarie. La Secondaria ha adottato, fin dall'anno scolastico 12/13 criteri comune di valutazione delle prove in tutte le discipline con griglie condivise. In ogni ordine di scuola vengono somministrate, dopo gli scrutini del primo quadrimestre, prove di recupero delle insufficienze. La Secondaria, nei primi quindici giorni di settembre, somministra prove condivise di recupero per quegli studenti ammessi all'anno successivo e che presentavano, agli scrutini finali, incertezze su alcune discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove in parallelo somministrate in italiano e matematica nella Primaria non sono condivise. La valutazione è ancora prevalentemente centrata sulle conoscenze. Le prove di valutazione autentica vengono realizzate solo in modo occasionale. Non sempre tutti i docenti utilizzano i criteri di valutazione deliberati dal collegio dei docenti. Solo alcuni docenti o gruppi di docenti organizzano interventi didattici specifici a seguito della valutazione e fanno anche lavorare i ragazzi nei processi di autovalutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale, declinando le competenze disciplinari per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze, ma le prove di valutazione autentica vengono realizzate solo in modo occasionale. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti. L'utilizzo di prove strutturate comuni è svolto all'inizio dell'anno e al termine per italiano e matematica per la Primaria, ma non in modo condiviso, e anche per le lingue comunitarie nella Secondaria. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata. C'e' una forte relazione tra le attività ' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,4 76,8 Orario ridotto 2,9 0,9 Orario flessibile 25,7 22,3

Situazione della scuola: PRIC83200B

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PRIC83200B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,9 74,9 Orario ridotto 11,8 3,4 Orario flessibile 32,4 21,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC83200B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC83200B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

45,7

32,2

52,4

Si

77,1

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

No

14,3

14,3

13,9

No

11,4

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC83200B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC83200B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

82,4

85,9

82,8

No

67,6

68,1

52,4

No

2,9

2,8

4,2

No

17,6

10,9

12,1

No

2,9

2,8

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PRIC83200B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC83200B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

42,9

32,2

38,3

Si

97,1

94,7

89,8

No

2,9

1,8

1,9

No

11,4

8,2

8,5

No

0

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PRIC83200B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC83200B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,3

85,3

71,1

Si

91,2

86,9

84,4

No

2,9

3,1

6,2

No

8,8

7,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'istituto, in ciascun plesso, esistono docenti referenti solo per i laboratori d' informatica. Gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali, attraverso la calendarizzazione o la prenotazione degli stessi. L'articolazione dell'orario scolastico e la durata oraria si ritiene adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti solo per la scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di una sola palestra per i tre plessi della primaria e della scuola secondaria comporta la compresenza di due classi nella stessa fascia oraria, per le attività motorie. Gli strumenti informatici sono obsoleti e insufficienti rispetto al numero di allievi per classe. In tutti i plessi mancano gli spazi adeguati, oltre che anche alcune risorse umane, per poter realizzare attività laboratoriali. Spazi inadeguati per le biblioteche. Si avrebbe necessità di spazi meno rigidi e strutturati ma più flessibili. Non si ritiene adeguata l’articolazione oraria della scuola sec. in quanto troppo rigida nella divisione delle discipline, si avrebbe necessità di tempi a volte più lunghi o più corti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. Verdi ha aderito al progetto Reteinnova 2014 (G.D.M. Flipped Classroom e Pillole Formative)basato sulla condivisione di pratiche didattiche di docenti delle scuole della Provincia di Parma a cui partecipano gli istituti del primo ciclo di Parma e alcuni istituti superiori. Il fulcro del progetto è la disseminazione di strategie e metodi didattici innovativi incentrati sull’apprendimento per scoperta che si avvalgono dell’integrazione delle tecnologie digitali che concepiscono l’apprendimento come costruzione cooperativa di conoscenza che vedono nelle caratteristiche degli spazi di apprendimento elementi decisivi e qualificanti l’attività didattica. Il percorso formativo prevede poi la condivisione sulla piattaforma da parte di tutti i docenti dei loro elaborati e delle loro esperienze. Si ragiona in termini di verticalità come criterio di coerenza e armonia di percorsi centrati sugli studenti. Si pensa alla didattica come luogo in cui lo studente fa esperienza del lasciare il proprio segno, in cui impara a sentire e ad articolare il senso del far proprio e il senso del condividere nel pensare, nel creare, nel realizzare. In tal modo l’Istituto investe nella formazione, promuovendo la collaborazione tra i docenti per realizzare modalità didattiche innovative.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le diverse proposte pochi docenti partecipano costantemente a corsi di formazione e in diversi fanno fatica a modificare le proprie strategie didattiche. Pochi docenti hanno aderito, per esempio, a Rete Innova e poi non c’è stata disseminazione delle esperienze.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PRIC83200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83200B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PRIC83200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83200B % 100 n.d. n.d. 40 50,6 n.d. 60 54,8 n.d. 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PRIC83200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83200B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 42,6 40,8 43,9 Azioni costruttive 20 30,4 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 20 28,7 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PRIC83200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83200B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,9 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 30,8 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PRIC83200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83200B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43 45,4 45,4 Azioni costruttive 67 32,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie 33 37,1 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PRIC83200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83200B % 100 n.d. n.d. 57,3 49 51,8 n.d. 37,2 41,5 44 n.d. 26,6 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PRIC83200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83200B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 38,9 38,9 41,9 Azioni costruttive 29 34,1 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 29 28,2 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PRIC83200B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83200B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 45,8 45,1 48 Azioni costruttive n.d. 30 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PRIC83200B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83200B %

Riferimento Nazionale %

0,61

1

0,6

0,7

0,58

1,1

0,8

1

0,00

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli allievi, in particolare della Secondaria, con la presentazione e la spiegazione, nei primi giorni di scuola del regolamento di disciplina. Sono state effettuate dal DS, nei primi giorni di scuola, anche lezioni al riguardo. Nei rarissimi casi di comportamenti problematici il DS, secondo il regolamento di disciplina, convoca l'organo preposto all'irrogazione della sanzione, assicurando sempre il contraddittorio e la conversione della sanzione in lavori utili per la comunità scolastica. L'Istituto, al fine di promuovere lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità partecipa a vari progetti in sinergia con il Comune e con associazioni presenti sul territorio. In tema di bullismo e cyberbullismo, molto attiva è la rete di scuole del primo ciclo del Comune di Parma (Patto per la Scuola) che organizza incontri e conferenze anche per i genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre gli alunni sono in grado di gestire in modo equilibrato le proprie emozioni, soprattutto in situazioni complesse. Non sempre le relazioni tra gli alunni, soprattutto nella scuola sec. di I grado, sono positive. Sarebbe necessaria l’attivazione di uno sportello psicologico (risorse permettendo) per tutto l'Istituto che fosse da supporto non solo agli alunni ma anche ai docenti e genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi non sempre risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. I pochissimi spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, ma non tutti i docenti sfruttano questa opportunitĂ . Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti in classe. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi.Gli alunni a volte non sono in grado di gestire le conflittualitĂ tra pari, in particolar modo hanno difficoltĂ a gestire la propria emotivitĂ . I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, anche se non sempre i genitori si rendono conto delle problematiche dei propri figli.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PRIC83200B

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

13,9

5,5

13,5

52,8

59,6

61,2

33,3

34,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E'stata adottata ogni politica scolastica atta a permettere ad ogni studente il raggiungimento del successo formativo. Nell'anno scolastico precedente è stato rielaborato un Protocollo per gli studenti con bisogni educativi speciali suddiviso in tre sottoprotocolli (disabili, DSA e B.E.S ex CM 08/13). Sono stati standardizzati i format per l'elaborazione dei piani individualizzati. E' stato progettato un data-base relativo agli allievi BES. L'Istituto partecipa a progetti specifici con il Comune di Parma, il terziario e le associazioni. Sono presenti in Istituto le Commissioni inter-ordine, stranieri, disabili e agio (GLI). Vi è collaborazione con il Comune e l'ASL per i disabili. Sono stati svolti corsi di studio assistito per tutte le classi della Secondaria e di alcuni interventi di potenziamento per le classi terze della Secondaria in vista dell'Esame a causa dei noti tagli ai finanziamenti.Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva con risultati efficaci. Alla formulazione dei PEI partecipano in genere anche gli insegnanti curricolari e il raggiungimento degli obiettivi ivi definiti viene monitorato con regolarità. La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri e percorsi di lingua italiana in sinergia con il Comune. La scuola realizza progetti ed incontri su temi interculturali e/ sulla valorizzazione della diversità con buone ricadute sulla qualità dei rapporti tra allievi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano le risorse umane ed economiche per intervenire in modo efficace sugli studenti BES. Non sempre si ha una continuità educativa, causa continuo cambio dei docenti di sostegno, soprattutto alla scuola primaria, inoltre alcuni docenti di sostegno lavorano solo con il loro ragazzino. Per molti docenti i PEI/PDP restano solo un mero adempimento burocratico e non sempre vi è una verifica costruttiva su quanto programmato. Rapporti con la ASL a volte difficoltosi.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC83200B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,4

91,2

92,1

No

51,4

60,5

36

No No No No

11,4 20 5,7 11,4

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

25,7

21,1

14,5

No

28,6

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC83200B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,3

84,1

87,8

No

26,5

37,2

28,2

No Si No No

17,6 73,5 11,8 14,7

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

61,8

38,4

24,7

No

20,6

27,8

20,6


SNV - Scuola: PRIC83200B prodotto il :30/09/2015 12:45:07

pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC83200B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

74,3

72,2

76,9

No

17,1

30,4

21,9

No

17,1

18,7

25,3

Si

25,7

24

36,9

No

5,7

11,1

14,8

No

37,1

48,5

52,9

No

22,9

20,8

40,7

No

2,9

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC83200B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,5

67,8

76

No

17,6

25,3

22,8

No

44,1

50

46,1

Si

73,5

78,8

72,4

No

8,8

19,1

24,4

No

55,9

59,7

61,8

Si

64,7

81,3

73,9

No

0

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Solo alcuni allievi della Secondaria e pochissimi della Primaria, presentano difficoltà di apprendimento. Vengono realizzati recuperi in orario curricolare per gruppi di livello (Primaria e Secondaria) e recuperi pomeridiani e di studio assistito (solo Secondaria). Sono previste forme di monitoraggio per gli allievi predetti. Per la secondaria vengono organizzati, nel mese di maggio, attività pomeridiane di potenziamento per l'esame. Gli allievi della scuola partecipano a competizioni esterne (esempio Rally di matematica transalpino, campionati nazionali di matematica organizzati dalla Bocconi). Gli interventi realizzati sono efficaci. Per gli allievi con lacune di apprendimento e per il potenziamento vengono somministrate prove ad hoc.

pagina 54

Gli interventi per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti sono scarsi a causa della mancanza di risorse umane, di tempi e spazi. Le attività per il recupero/potenziamento sono state dedicate solo alle classi terze della scuola secondaria di I grado per scarsità di fondi. Nelle singole classi è difficile organizzare attività individualizzate a causa del numero elevato di alunni e dei diversi livelli d'apprendimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni). Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualitĂ , anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversitĂ culturale. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione non sempre sono costantemente monitorati. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti andrebbe migliorata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono generalmente tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Si riescono a svolgere interventi individualizzati sono occasionalmente.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PRIC83200B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,1

98,8

97,5

No

74,3

67,8

75,8

Si

91,4

98

95,7

No

45,7

55,6

60,8

Si

68,6

74,9

75,7

No

80

66,7

61,3

No

20

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PRIC83200B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,1

97,2

97,4

Si

79,4

64,7

74,3

Si

94,1

95,9

95,5

Si

67,6

67,5

70,4

Si

70,6

57,8

67,7

Si

35,3

39,4

48,6

No

20,6

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni passaggio tra ordine di Scuola (Infanzia-Primaria; Primaria-Secondaria) è supportato con incontri tra i docenti degli ordini di scuola interessati che partecipano, verticalmente, alla formazione delle classi. Vengono utilizzate griglie di raccolta dei dati/informazioni a tal riguardo. Vengono organizzati presentazioni ed incontri con docenti della Secondaria di secondo grado per gli allievi del terzo anno della secondaria di primo grado. La FS agio-disagio (sottosezione GLI) segue inoltre il percorso di iscrizione ai professionali /IeFP per gli allievi che ivi continuano il corso di studio. Vengono monitorati i passaggi all'interno dell'IC

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora i risultati degli studenti nel passaggio alla Secondaria di secondo grado. Nonostante gli incontri tra i docenti dei diversi ordini di scuola e lâ&#x20AC;&#x2122;attenta analisi della documentazione relativa agli alunni non sempre si riescono a fare classi equilibrate sotto diversi punti di vista.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PRIC83200B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83200B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

88,2

87,5

82,6

No

73,5

74,4

57,7

No

61,8

47,5

55,7

Si

97,1

97,8

98,2

No

29,4

21,9

31,7

No

47,1

54,4

63,3

Si

88,2

84,4

74

No

20,6

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico nel secondo grado (tutte le classi terminali della Secondaria); le attività coinvolgono le realta' scolastiche della città e della provincia. Per prassi, gli incontri per le famiglie inerente la scelta del successivo percorso formativo vengono organizzate direttamente dagli Istituti superiori. Gli allievi che seguono il consiglio orientativo della scuola è pari al 79,7% a fronte di una percentuale del 70,9% per Parma, 67,1% per la Regione e 70,9% di media nazionale.

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Le attività di orientamento per la scelta della scuola superiore si “limitano” alla presentazione agli studenti delle diverse scuole con relativa offerta formativa; non vengono realizzati in modo sistematico percorsi di orientamento per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività' di continuità' sono ben strutturate e la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. Le attività' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Gli allievi dell'ultimo anno e le famiglie sono coinvolti in attività' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo anche tramite informazioni che vengono date dall'Istituto. La scuola non realizza in modo sistematico percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola (79,7%).


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission e la vision di Istituto, con indicazioni delle priorità, Purtroppo la condivisione della vision e della mission sono definite chiaramente e specificate nel POF. Le stesse all’interno della comunità scolastica in molti casi è solo risultano condivise dal Collegio Docenti, che ha nominato una formale. commissione ad hoc per la redazione del POF, e dal Consiglio di Istituto che adotta il medesimo. Il POF è pubblicato sul sito di Istituto in modo da permettere alle famiglie e al territorio di esserne edotti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, prima di arrivare alla definizione delle azioni da intraprendere, rileva, attraverso appositi monitoraggi informali, le aspettative delle parti interessate e successivamente passa a: 1) elaborare il POF sulla base delle indicazioni ministeriali e delle aspettative rilevate; 2) stabilire le modalità organizzative per l'erogazione del servizio (orario, scansione trimestre/quadrimestre ,organizzazione degli spazi, uscite e viaggi d'istruzione, criteri per la formazione delle classi, ecc.). Il contratto tra scuola e famiglia viene definito al momento dell'iscrizione. Gli impegni contrattuali tra la scuola e la famiglia vengono stabiliti nel Regolamento d'Istituto e nel POF; 3) organizzare i servizi amministrativi e di supporto; 4) elaborare il bilancio sociale quale strumento di miglioramento e qualità; 5) comunicare i risultati.Tutti i processi sono pianificati e tenuti sotto controllo in modo tale da risultare in accordo con le politiche e le strategie, tenendo in considerazione: le analisi del contesto, le previsioni nel breve e lungo termine, le esigenze e le aspettative delle parti interessate, gli obiettivi da conseguire, i requisiti cogenti, i possibili rischi coinvolti, le interazioni con altri processi, le risorse e le informazioni a disposizione, le attività e i metodi, le registrazioni, la misurazione il monitoraggio e l'analisi, le azioni correttive e preventive, le attività di miglioramento e di innovazione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe necessaria una maggiore disseminazione delle esperienze positive ed una maggiore condivisione delle attività svolte. Il controllo dei processi andrebbe attuato in modo più sistematico.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PRIC83200B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,6 27,3 Tra 500 e 700 € 22,2 30,9 Tra 700 e 1000 € 27,8 30,9 Più di 1000 € 19,4 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PRIC83200B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83200B %

Riferimento Nazionale %

70,00

74,2

74,7

72,8

30,00

25,8

25,4

27,3


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pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PRIC83200B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83200B % 103,03

62,3

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PRIC83200B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83200B % 94,44

82,9

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PRIC83200B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83200B %

8,82

24,9

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: PRIC83200B prodotto il :30/09/2015 12:45:07

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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PRIC83200B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83200B % 70,59

27,8

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PRIC83200B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83200B Collegio dei docenti Si 86,1 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 11,1 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38,9 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico Si 19,4 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,7 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PRIC83200B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83200B Si 69,4 65,9 Si 69,4 69,8 No 5,6 4,9 No 25 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,7

8,5

10,6

No

2,8

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PRIC83200B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83200B Collegio dei docenti Si 41,7 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,8 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,9 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 50 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PRIC83200B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83200B Collegio dei docenti Si 61,1 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 11,1 19,5 Il Dirigente scolastico Si 11,1 4,1 Lo staff del Dirigente No 0 3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 69,4 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 27,8 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PRIC83200B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83200B Collegio dei docenti Si 86,1 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38,9 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,1 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PRIC83200B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83200B Collegio dei docenti Si 77,8 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,6 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,9 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PRIC83200B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83200B Collegio dei docenti No 11,1 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 55,6 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 75 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 47,2 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PRIC83200B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83200B Collegio dei docenti Si 36,1 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,7 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,9 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PRIC83200B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83200B Collegio dei docenti Si 88,9 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,3 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 50 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 25 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC83200B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83200B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

94,92

66,8

71,4

55,6

1,69

1,7

1,8

2,6

1,69

21,4

16,5

24,3

1,69

11,5

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC83200B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83200B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

25,93

49,3

48,3

40,1

18,52

8,9

10,2

8,8

n.d.

24,5

25,8

29,6

55,56

20,1

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di Non pare sussistere punti di debolezza responsabilità vengono individuati dal DS con l'emanazione dei decreti di nomina e pubblicati in albo on line di Istituto. I compiti dei vari collaboratori sono specificati nel POF. La suddivisione dei compiti tra il personale ATA viene indicata nel Piano annuale delle attività del personale ATA che viene predisposto dal Dirigente Scolastico, in collaborazione con il DSGA all'inizio dell'anno scolastico e viene deliberato dal Consiglio di Istituto, nel quadro della programmazione dell'attività educativa e dell'organizzazione di tutto l'Istituto. Vi è una chiara divisione dei compiti tra docenti e tra ATA.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PRIC83200B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC83200B 13

19

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PRIC83200B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC83200B 8337,77

6000,4

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PRIC83200B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC83200B 160,82

120,06

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PRIC83200B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83200B % 15,35

20,42

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PRIC83200B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PRIC83200B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,6

9,9

15,5

1

11,1

12,1

13,3

0

0

4,9

9,4

1

47,2

69,5

48,5

0

19,4

22,3

28,4

0

33,3

18,4

11,6

1

47,2

42,9

36,6

0

33,3

28,6

27,3

0

27,8

14,8

20,6

0

16,7

19

14,9

0 0

11,1 19,4

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PRIC83200B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC83200B n.d.

3,2

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PRIC83200B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83200B % 8,42

32,9

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PRIC83200B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PRIC83200B E' stato un progetto di inclusione Si tratta di un progetto di studio assistito e di recupero competenze L'Istituto ha l'indirizzo musicale ed e' tipicizzante


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: PRIC83200B

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,6 4,7 Basso coinvolgimento 16,7 13,7 Alto coinvolgimento 77,8 81,6

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte didattico/educative risultano coerenti con le Per motivi di scarse risorse sono stati svolti solo i progetti allocazioni delle risorse economiche. Il DS ha intrapreso portanti il POF. iniziative affinché ogni persona all'interno della scuola sia consapevole delle responsabilità, dei limiti operativi e delle possibilità di miglioramento di cui può essere protagonista mediante la realizzazione di un clima favorevole tra e all'interno delle diverse componenti individuando altresì le minime competenze didattiche, amministrative ed organizzative necessarie per ciascuna e assegnando incarichi extra curricolari secondo competenze e vocazioni. I processi organizzativi ed amministrativi risultano gestiti in base ai criteri di efficienza, efficacia, legalità e trasparenza. Particolare attenzione è stata prestata alla tempestività delle attività svolte. A causa della forte riduzione del FIS sono stati predisposti e offerti solo i progetti portanti il POF. I progetti hanno favorito un potenziamento dell'apprendimento dei nuclei fondanti il curricolo e una sollecitazione delle competenze attese.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono generalmente condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo dei processi andrebbe attuato in modo piĂš sistematico. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR (Famiglie, aziende, associazioni) e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PRIC83200B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC83200B 1

3,3

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PRIC83200B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PRIC83200B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

25 8,3

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

22,2

22,8

15,3

0

8,3

5,8

5,6

0

30,6

25,3

21,1

1

80,6

64,8

46

0

11,1

12,1

16,5

0

8,3

3

2,2

0 0

2,8 13,9

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PRIC83200B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83200B % 18,18

32,6

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PRIC83200B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC83200B 4,48

37,1

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PRIC83200B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC83200B 0,06

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Diversi insegnanti hanno sempre partecipato produttivamente ai gruppi di lavoro interni all'Istituto nelle riunioni programmate nel Piano annuale. Non sono stati svolti, a causa della mancanza di fondi, attività di aggiornamento al di là di quello sulla sicurezza (corso base, corso avanzato, primo soccorso). E' stato svolto dal DS e dalla FS agio-disagio un corso di aggiornamento sui BES a settembre 2014 (2 ore). Alcuni docenti hanno partecipato a corsi esterni sull'innovazione didattica e sul cyber-bullismo nell'ambito di accordi di Rete con gli altri I.C. del Comune di Parma (retinnova, scuola e famiglie in rete). Il livello degli esperti di queste attività è ottimo. I docenti hanno sperimentato, nelle loro lezioni, quanto appreso nei corsi di formazione citati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati predisposti corsi di formazioni interni alla scuola se non per la sicurezza a causa della scarsità di fondi. Vi è inoltre scarsa disseminazione delle esperienze. I corsi di formazione molto spesso restano patrimonio solo di chi li ha seguiti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS ha intrapreso iniziative affinché ogni persona all'interno Scarsi compensi per li docenti con incarichi extra-curriculari della scuola sia consapevole delle responsabilità, dei limiti operativi e delle possibilità di miglioramento di cui può essere protagonista mediante la realizzazione di un clima favorevole tra e all'interno delle diverse componenti individuando altresì le minime competenze didattiche, amministrative ed organizzative necessarie per ciascuna e assegnando incarichi extra curricolari secondo competenze e vocazioni valorizzando, così, le risorse umane.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PRIC83200B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PRIC83200B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

44,4

42,6

53,5

Si

69,4

62,6

61,1

Si

50

40,4

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

63,9 77,8 69,4 83,3 41,7 33,3 86,1 91,7

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PRIC83200B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,1 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PRIC83200B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PRIC83200B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

34

7,2

6,1

6,9

34

9,8

12,1

9,9

14

8,1

6,8

6,6

11 6 4 4 35 4 23 23

11,1 4,6 8,1 9,9 8,2 4,1 13,8 16,4

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti hanno sempre partecipato produttivamente ai Scarsissime risorse economiche per implementare le attività dei gruppi di lavoro interni all'Istituto nelle riunioni programmate gruppi di lavoro nel Piano annuale nel limite del monte ore previsto dal CCNL. I gruppi di lavoro hanno prodotto, in questi ultimi tre anni, il curricolo verticale e il curricolo valutazione. E' stato approntato, da due anni, anche il bilancio sociale. La scuola mette a disposizione aule, laboratorio di informatica, biblioteca per la condivisione di materiali didattici. Il sito di istituto è munito anche di "aula virtuale". Gli strumenti didattici prodotti sono condivisi


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto, nei limiti delle scarse risorse, per la definizione di iniziative formative. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di ottima qualità , utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti ma purtroppo vi è una scarsa disseminazione delle esperienze.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PRIC83200B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,2 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,4

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PRIC83200B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,8 27,8 19,4

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PRIC83200B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 2,8 15 Bassa apertura 8,3 10,3 Media apertura 19,4 22,6 Alta apertura 69,4 52,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PRIC83200B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC83200B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

44,4 30,6

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

63,9

54,1

18,7

0 2 0

5,6 69,4 58,3

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PRIC83200B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC83200B per motivo) per motivo) 1

61,1

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

41,7

38,2

24

2

91,7

83,2

74,2

1

2,8

8,2

10,1

0

27,8

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PRIC83200B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC83200B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

38,9 41,7

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

69,4

56,3

44,3

0

41,7

35,4

16,7

0

0

6,3

9,7

0

19,4

11,5

12

0

11,1

27,7

30,5

0

52,8

31

20,2

1 0

52,8 2,8

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PRIC83200B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,3 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 2,8 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 5,6 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PRIC83200B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83200B No 41,7 36 Si 80,6 83,5 No 5,6 4,7 No 19,4 23,6 Si 33,3 38,2 Si 72,2 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

50

58

57,6

Si Si No

86,1 80,6 8,3

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PRIC83200B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PRIC83200B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

69,4

61

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha partecipato agli accordi di rete proposti dal Le ricadute sullâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa a volte sono settoriali e non Comune e dalle scuole del Comune di Parma diretti ad sempre vi è condivisione di esperienze tra i docenti. armonizzare e migliorare l'Offerta Formativa sul territorio (Patto per la Scuola degli Istituti di Primo Grado del Comune per la programmazione territoriale; Progetti inter-istituzionali di sostegno agli allievi BES, innovazione didattica e ambienti di apprendimento, uso consapevole di Internet, cyber-bullismo). L'Istituto partecipa anche a reti per effettuare economie di scala (acquisto di strumentazione informatica, corsi sulla sicurezza organizzati, on line, da UNIMORE) Il DS e alcuni insegnanti partecipano ai relativi comitati tecnici. L'Istituto è scuola capofila per le Nuove indicazioni nazionali 2012, rete pedemontana Parma.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PRIC83200B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83200B % 18,85

17,5

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PRIC83200B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,9 1,8 Medio - basso livello di 35,3 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 61,8 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 7,1 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PRIC83200B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC83200B 43,04

23,5

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: PRIC83200B

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,1 14 Medio - alto coinvolgimento 75 76,9 Alto coinvolgimento 13,9 9,1

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molto attivo, da parte degli insegnanti, in particolare Scarsa disponibilità dei genitori a interventi formativi nella dell'Infanzia e della Primaria, il coinvolgimento diretto delle Secondaria.Famiglie poco coinvolte nella definizione dei famiglie; la fattiva collaborazione dei genitori ha permesso il documenti rilevanti per la vita scolastica. raggiungimento, anche dal punto di vista economico, degli obiettivi previsti dal POF. Sono presenti, in quasi tutte le classi, reti tra i genitori. Alcuni genitori, in particolare nella Primaria, si sono resi disponibili ad effettuare interventi formativi nelle classi. Sono stati organizzati, in sinergia con il Comune e nell'ambito della rete tra gli IC di Parma una serie di conferenza sulla sicurezza nell'uso di Internet e sul cyber-bullismo. Sono stati organizzati corsi di alfabetizzazione informatiche per madri. La scuola offre il servizio di registro elettronico ed un sito, ricco di informazioni, realizzato su modello dalla comunità di pratica Porte aperte sul web nell'ambito del progetto "Un CMS per la scuola" con Wordpress · XHTML · CSS


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa. Le famiglie, soprattutto della Primaria, partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. La scuola offre il servizio di registro elettronico ed un sito, ricco di informazioni


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Valutare per competenze.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Adottare strumenti per la valutazione delle competenze.

Riduzione della varianza tra classi in italiano e matematica del secondo ciclo della scuola primaria per adeguare gli esiti.

Riduzione del 30% del range tra la varianza delle classi dell'Istituto e il valore nazionale (varianza between).

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base dei risultati dell'autovalutazione è emersa come criticità la varianza tra le classi del secondo ciclo della scuola primaria, come si evince dagli esiti delle prove standardizzate in italiano e matematica. Pertanto la scuola mira a raggiungere esiti più uniformi fra classi parallele, per ridurre la varianza fra le classi. Nonostante la presenza del curricolo verticale d’Istituto non sono stati ancora predisposti strumenti adeguati per valutare le competenze. Una didattica basata anche sulle competenze potrebbe fornire stimoli positivi a tutti gli alunni e potrebbe diventare una risorsa per quegli alunni che faticano nel percorso di apprendimento, quando la didattica sia incentrata solo sulle conoscenze. Una didattica centrata anche sulle competenze favorirebbe l'incremento del successo formativo in senso generale.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi nelle prove d'ingresso e finali per le classi del secondo ciclo della scuola primaria.


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) In riferimento alle prove standardizzate una criticità emersa è la varianza tra le classi del secondo ciclo della primaria; pertanto la scuola si propone di ridurla predisponendo e somministrando prove d'ingresso e finali con relative griglie di valutazione condivise, per italiano e matematica, nelle classi parallele dei tre plessi. Corrette le prove, i docenti si riuniranno e, esaminati i risultati, cercheranno di individuare lo standard ottimale nonchÊ le lacune e le competenze da sollecitare in ogni singola classe al fine di ridurre la varianza tra le stesse.


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