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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMPM08500E IST. MAGISTRALE MARIA IMMACOLATA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto “Maria Immacolata” , istituito comprensivo La mancanza o la perdita del lavoro, la grave crisi economica comprendente scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuole che ha particolarmente colpito la classe media, impedisce ai secondaria di I° grado e Liceo delle Scienze Umane, raccoglie genitori di iscrivere i figli alla nostra scuola, pur desiderandolo. un bacino d’utenza di livello medio, costituito da nuclei familiari occupati nell’area impiegatizia, artigianale e commerciale. La maggioranza degli alunni sceglie la nostra scuola a partire dalla materna o dalle elementari per proseguire poi con le medie, in linea con la continuità didattica e formativa con pochissimi abbandoni durante il curriculum scolastico. La totalità dei licenziati prosegue con gli studi superiori
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto “MARIA IMMACOLATA”, situato in Via Tor de’ Schiavi, 150 - 00172 Roma, è presente nel quartiere di Centocelle dal 1930. Fin dai primi anni si dedicò all’educazione dei bambini, attraverso varie iniziative, supplendo così, nella zona, alla mancanza di strutture pubbliche. Fu aperta anche una colonia per accogliere bambini orfani e bisognosi. Nel 1949,fu eretto un più ampio edificio scolastico per Scuola Materna e Scuola Elementare autorizzate, per Scuola Media e Istituto Magistrale legalmente riconosciuti. Dal 1986 la Scuola Elementare è parificata; nel 2009 l’Istituto Magistrale è trasformato in Liceo delle Scienze Umane. Con la L.62/2000 l’Istituto è Scuola Paritaria. La cura degli insegnanti e l’attenzione ad esigenze e situazioni individuali hanno limitato nell’Istituto le bocciature, ridotte al 0.6% con una dispersione scolastica contenuta all’1,5%. L'Istituto offre con semplicità e serenità, una formazione integrale della persona, in un'esperienza di vita pienamente umana, nello stile francescano; collabora con vari organismi, è disponibile al dialogo interculturale e interreligioso. La scuola, in quanto comunità educante inserita in un contesto territoriale, considera fondamentale la continuità con l’azione educativa delle famiglie, con le amministrazioni comunali, con la parrocchia, i gruppi sportivi, la cui collaborazione contribuisce a rendere il servizio più efficace ed efficiente.La scuola si trova in un quartiere abbastanza ben collegato.
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Questa come molte altre periferie, offre scarse risorse culturali, anche se il livello socio-economico è medio per la presenza nella zona di numerosi esercizi commerciali, nuclei familiari appartenenti a rami impiegatizi, vari studi professionali e piccole imprese a conduzione familiare, anche se alcuni preadolescenti ed adolescenti vivono in condizioni di disagio, poiché provengono da famiglie oppresse da varie problematiche, sia economiche che relazionali al loro interno.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Situazione della scuola: RM1M08500D
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
1,9
1,1
15,7
11,7
82,4
87,1
Tutte le certificazioni rilasciate
1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: RMPM08500E
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
1,1
0,7
10,8
13,4
88,2
85,9
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 60,6 Totale adeguamento 39,4
Situazione della scuola: RM1M08500D
Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4
Parziale adeguamento
1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 58,1 Totale adeguamento 41,9
Situazione della scuola: RMPM08500E
Riferimento Nazionale % 0,4 57,9 41,7
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Congregazione, che gestisce la scuola, ha sostenuto importanti lavori di manutenzione e messa in sicurezza dell’edificio, come previsto dal DLgs 81/2008 ciò ha reso ancora più sicuri, accoglienti e sereni gli spazi messi a disposizione dei bambini e del personale. Le aule sono spaziose, luminose, accoglienti e dotate di tutte le attrezzature necessarie; i banchi e le pareti sono in ottimo stato. La scuola dispone di: due biblioteche, laboratorio linguistico informatico fornito di consolle di regia, computer in rete e internet con proiettori multimediali che consentono la realizzazione di lavori singoli e di gruppo; postazioni mobili fornite di computer, video proiettore e collegamento ad internet per lezioni multimediali nelle singole classi; connessione wifi; laboratorio scientifico per esperienze di Scienze Naturali; laboratorio artistico per le esperienze pittoriche; laboratorio musicale attrezzato con vari strumenti musicali Sono presenti, inoltre, una sala da pranzo, una palestra attrezzata, giardino esterno con tre campi sportivi, un piccolo teatro ed una cappella. La scuola è ben collegata e raggiungibile. Sono stati aggiornati il documento di valutazione dei rischi, il Piano di Emergenza e di evacuazione. Per la gestione dei beni fisici, incluso il loro riciclaggio/eliminazione in condizioni di sicurezza, la scuola è attenta alla differenziazione e all’eliminazione dei rifiuti speciali, si occupa di smaltire la carta separatamente e di rigenerare i toner.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi economica emergono problematiche legate a difficoltà lavorative ed economiche delle famiglie, che coinvolgono direttamente la scuola con un bilancio consuntivo in deficit. Nel quartiere ci sono molte famiglie di extracomunitari, ma quelle che frequentano la scuola sono ancora poche. La situazione finanziaria risente dell’elevato costo per la manutenzione e il mantenimento, secondo legge, della struttura e delle attrezzature necessarie alla scuola.
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1.4 Risorse professionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media dei docenti operanti nell’ Ist. “Maria Immacolata” è 45,44. Il corpo docente gode di continuità didattica: i trasferimenti sono dovuti unicamente alla chiamata in ruolo da parte dello Stato, dopo circa una decina di anni di permanenza nella scuola paritaria. Alcuni docenti hanno, per scelta propria, rinunciato ad operare nello Stato e continuano ad insegnare nella scuola paritaria fino alla raggiunta età pensionabile. Tutti i docenti sono dotati dei titoli di studio richiesti per l’insegnamento (laurea ed abilitazione) ed ogni anno seguono corsi di aggiornamento su varie tematiche della didattica; inoltre 4 docenti hanno certificazione di competenza e linguistica (inglese) ed una è inserita nel piano CLIL dell’Istituto; 3 docenti hanno certificazioni informatiche (ECDL); 3 docenti hanno certificazioni per il sostegno (ADO); 4 docenti hanno certificazioni relative a specializzazioni e master in comunicazione e master di I livello in didattica scientifica
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Benché la continuità didattica sia positiva, talvolta si ha un turn over generazionale. Tuttavia questo comporta anche una facilitazione nel rapporto comunicativo con gli studenti, soprattutto nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Le docenti inserite nell’Ente gestore portano la ricchezza dell’esperienza, ma richiedono un sostegno nell’applicazione delle strumentazioni multimediali.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RM1E007003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
16
100,0
26
100,0
27
100,0
26
100,0
29
100,0
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RM1M08500D
% classe 1
classe 2
% classe 2
24
100,0
19
100,0
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMPM08500E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
20
100,0
23
100,0
19
95,0
28
100,0
ROMA
1.797
79,6
1.697
85,6
1.605
85,2
1.366
90,3
LAZIO
2.710
81,2
2.583
86,2
2.576
86,2
2.248
90,9
32.863
79,8
32.515
86,6
32.760
87,2
30.355
91,0
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMPM08500E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
6
30,0
10
43,5
5
25,0
4
14,3
ROMA
717
31,8
611
30,8
487
25,9
333
22,0
LAZIO
1.019
30,5
944
31,5
764
25,6
550
22,2
10.852
26,3
9.909
26,4
8.965
23,9
6.770
20,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RM1M08500 D
7
8
3
7
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
6
7
5
2
10,0
23,3
20,0
23,3
16,7
6,7
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: RMPM08500 E
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
3
9
6
6
4
-
10,7
32,1
21,4
21,4
ROMA
169
482
432
241
136
2
11,6
33,0
29,5
LAZIO
268
789
684
409
261
7
11,1
32,6
28,3
2.576
9.260
9.532
5.944
3.559
93
8,3
29,9
30,8
91-100 (%)
Lode (%)
14,3
0,0
16,5
9,3
0,1
16,9
10,8
0,3
19,2
11,5
0,3
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RM1E007003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
RM1M08500D
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMPM08500E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
ROMA
-
1,1
-
0,6
-
1,5
-
0,5
-
1,5
LAZIO
-
1,0
-
0,6
-
1,5
-
1,0
-
1,2
Italia
-
1,3
-
1,0
-
1,6
-
1,4
-
1,2
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RM1E007003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
14,3
-
0,0
-
0,0
1
4,0
3
11,5
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
RM1M08500D
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
4,3
-
0,0
1
3,4
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMPM08500E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
5,3
4
25,0
1
5,3
1
5,3
ROMA
70
5,8
37
3,5
21
2,5
19
LAZIO
110
6,0
66
4,4
49
3,7
28
1.913
7,4
972
4,7
633
4,1
268
% classe 5 -
-
3,6
7
2,3
3,2
16
3,9
2,4
78
3,2
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RM1E007003
% classe 1
classe 2
-
0,0
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
-
0,0
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
RM1M08500D
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMPM08500E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
5,3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
83
3,8
39
2,0
33
1,8
22
1,5
3
0,2
LAZIO
123
3,8
65
2,2
56
1,9
39
1,6
7
0,3
2.501
6,5
1.180
3,2
816
2,2
402
1,2
112
0,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
Gli studenti non ammessi alla classe successiva rappresentano lo 0,6 % della popolazione scolastica e la loro non ammissione è sempre stata decretata all’unanimità dal Consiglio di classe: la motivazione primaria è dovuta alla mancanza di frequenza. I criteri stabiliti dal Collegio Docenti sono sufficientemente adeguati a garantire il successo formativo dei non ammessi .Essi prevedono l’analisi del processo di apprendimento di ciascun alunno; del processo di maturazione ed evoluzione rispetto alla situazione di partenza; del metodo di lavoro; dell’impegno e della partecipazione; del percorso formativo ed infine dell’efficacia dell’itinerario di apprendimento programmato. Gli esiti dell’Esame di Stato hanno visto una sostanziale corrispondenza fra valutazioni della scuola ed esiti; gli stessi esiti si spalmano su tutte le fasce, anche se con lieve maggior consistenza nella fascia madia. Non ci sono sostanziali differenze fra gli esiti della scuola e quelli della Regione Lazio e del sistema nazionale. Gli studenti che abbandonano la scuola rappresentano lo 0,2% e il loro abbandono è dovuto soprattutto a singole situazioni psicofisiche; spesso gli stessi ragazzi rifiutano l’aiuto dello sportello psicologico che è attivato nella scuola. Altra causa è dovuta al peso della retta economica, che pur essendo contenuta in questo tempo grava sulle famiglie costringendo spesso i membri a scelte non desiderate.
pagina 13
La situazione della scuola determinata dagli esiti vede un cammino sufficientemente positivo, tuttavia emerge la consapevolezza di dover potenziare l'apprendimento critico di alcuni alunni i cui risultati si posizionano nelle fasce più basse e la ricerca di strategie psicologiche ed anche economiche per affrontare e superare l'abbandono scolastico seppur esiguo e la bassa motivazione di quegli alunni che raggiungono esiti sufficienti o appena discreti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è stato assegnato dopo attenta indagine tra i membri del consiglio d’istituto: si compone dunque dei singoli giudizi del corpo dirigente, del team insegnanti e dei rappresentanti dei genitori, che hanno elaborato un’attenta analisi ed, in seguito, un produttivo confronto, al fine di permettere al dirigente di assegnare alla scuola la valutazione positiva, ma con qualche nota per garantire il successo formativo per tutti gli alunni
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RM1E007003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde RM1E007003
n/a
RM1E007003 - II A
15,7 n/a
11,8
5-Scuola primaria - Classi quinte RM1E007003
Punt. ESCS (*) 12,0
15,5
6,8 n/a
RM1E007003 - V A
8,1 n/a
7,0
7,4
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RM1M08500D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze RM1M08500D
Punt. ESCS (*) 0,0
n/a
RM1M08500D - III A
0,0 n/a
0,0
0,0
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMPM08500E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Istituto/Plesso/Indirizzo/Classe
Prova di Italiano
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
Punt. ESCS (*)
RMPM08500E RMPM08500E
7,8 n/a
-2,6 n/a
Liceo
7,0
-1,2
RMPM08500E - II A
3,9
-2,7
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
RM1E007003 - II A
1 % studenti Livello 1
RM1E007003
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
0 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
4 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
5 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
13 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
1 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
0 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
1 % studenti Livello 4
19 % studenti Livello 5
4,3
0,0
17,4
21,7
56,5
4,2
0,0
12,5
4,2
79,2
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
RM1E007003 VA
1 % studenti Livello 1
RM1E007003
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
3 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
6 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
10 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
8 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
1 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
6 % studenti Livello 3
10 % studenti Livello 4
9 % studenti Livello 5
3,6
10,7
21,4
35,7
28,6
3,6
7,1
21,4
35,7
32,1
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
RM1M08500D III A
0 % studenti Livello 1
RM1M08500D
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
13 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
17 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
0 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
0 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
3 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
3 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
4 % studenti Livello 3
1 % studenti Livello 4
19 % studenti Livello 5
0,0
43,3
56,7
0,0
0,0
10,0
10,0
13,3
3,3
63,3
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
RMPM08500E II A
2 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
5 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
4 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
5 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
2 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
4 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
8 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
5 % studenti Livello 3
1 % studenti Livello 4
0 % studenti Livello 5
RMPM08500E
11,1
27,8
22,2
27,8
11,1
22,2
44,4
27,8
5,6
0,0
Lazio
11,6
23,7
34,4
24,6
5,7
24,4
27,7
19,8
10,1
18,1
Centro
10,9
20,9
32,5
28,9
6,8
20,9
25,4
19,4
10,9
23,3
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Sezione di valutazione
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
pagina 16
Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, confrontando i risultati ottenuti nelle prove con i valori medi nazionali fornito dall’Istituto INVALSI, ritiene che l’acquisizione dei livelli essenziali di competenze avvenga per tutti gli studenti e, correggendo gli elaborati prodotti, rileva che tutti gli alunni compilano i questionari almeno nelle loro parti essenziali. 1. La scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica si posiziona a livelli medi, variando i risultati anche in base ad una maggiore o minore immediatezza e chiarezza dei quesiti posti agli studenti. 2. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto abbastanza affidabile con l’andamento abituale delle classi , infatti una flessione del rendimento generale è piuttosto coerente e giustificabile considerando che le prove INVALSI si svolgono nell’ambito dell’esame finale in un contesto quindi emotivamente carico e teso 3. Le disparità a livello di risultati si mantengono costanti o tendono a regredire.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) II risultati evidenziano una lieve flessione man mano che l'ordine di scuola progredisce; anche se i livelli si mantengono nella media, tuttavia devono essere potenziate le competenze matematiche nel Liceo poiché gli studenti che scelgono questo indirizzo hanno talvolta, maggiori predisposizioni nell’area umanistica. Non sono disponibili confronti con altre sezioni della scuola, in quanto l'istituto ha una sola sezione
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 17
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola primaria e secondaria di primo grado nelle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza nella scuola superiore in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in media con quella nazionale.
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
pagina 18
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi da raggiungere sono chiari ed espressamente formulati nei vari documenti, quali: il Regolamento d’Istituto, il POF e l’organigramma. Essi chiariscono e regolamentano le aspettative dei genitori, degli alunni e dei docenti: la definizione dei compiti e delle responsabilità è esplicitata dettagliatamente. L’autovalutazione ed il monitoraggio avvengono in maniera regolare sia nel confronto orale che sulla base di un questionario di soddisfacimento compilato dalle classi in uscita.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione tra la scuola, il team docenti, i dirigenti e le famiglie è adeguata e sistematica nell’ordine delle valutazioni, tuttavia presenta delle lacune nelle comunicazione di problematiche interpersonali. La collaborazione ed il rispetto delle regole da parte delle famiglie non si verifica sempre in maniera consona, questo atteggiamento influenza conseguentemente quello degli alunni, perciò necessita di un’azione di contenimento nei confronti di atteggiamenti tendenti soprattutto al confronto. Idee per migliorare: •dare una maggiore consapevolezza della scuola come luogo di rispetto delle regole come base dello sviluppo della personalità che permetta all’alunno di diventare un futuro cittadino
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 19
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' positivo; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). Quasi tutti gli studenti raggiungono una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti anomale di comportamenti problematici. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
pagina 20
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMPM08500E ROMA LAZIO ITALIA
69,2 53,5 52,8 50,5
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
pagina 21
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPM08500 E
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
0,0
33,3
66,7
50,0
0,0
50,0
50,0
25,0
25,0
ROMA
57,2
29,0
13,8
34,0
30,2
35,8
43,1
27,0
29,9
49,9
25,0
25,1
LAZIO
58,5
27,6
13,9
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPM08500 E
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
0,0
0,0
100,0
40,0
10,0
50,0
25,0
25,0
50,0
ROMA
57,5
17,5
25,0
33,2
18,2
48,6
39,6
16,0
44,4
48,1
15,4
36,5
LAZIO
58,2
16,8
25,0
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
pagina 22
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Linguistica RM1M08500D
6,7
% Professionale
% Qualsiasi area
3,4
6,7
% Scientifica 26,7
% Tecnica 13,4
% Umanistica 43,4
% Artistica
% Apprendistato 0
0
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RM1M08500D ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 27 96,4 1 3,6 19.243 71,5 7.659 28,5 27.018 71,1 11.005 28,9 318.941 70,9 131.166 29,1
RMPM08500E ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 13 72,2 5 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616
TOTALE 28 26.902 38.023 450.107
TOTALE 27,8 28,5 29,0 29,6
18 26.563 40.313 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RM1M08500D - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
RMPM08500E - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 27 100,0 1 100,0 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 13 100,0 5 100,0 16.677 24.025 276.676
91,2 91,6 90,9
5.517 8.296 93.486
77,4 79,6 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPM08500 liceo scienze E umane
7 2
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
5
4
1
-
-
16,7
41,7
33,3
8,3
0,0
0,0
- Benchmark* ROMA
451
796
564
256
28
11
21,4
37,8
26,8
12,2
1,3
0,5
LAZIO
623
1.139
813
367
48
12
20,8
37,9
27,1
12,2
1,6
0,4
6.581
13.287
11.001
4.856
797
217
17,9
36,2
29,9
13,2
2,2
0,6
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMPM08500 24 3 12,5 29 8 27,6 24 8 E - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
33,3
31,3 31,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMPM0 8500E
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
0,0
0,0
33,3
33,3
33,3
0,0
12,5
0,0
50,0
25,0
12,5
0,0
0,0
12,5
12,5
62,5
12,5
0,0
ROMA
9,6
20,3
26,2
27,5
16,3
0,0
10,1
20,7
26,4
24,7
18,2
0,0
8,5
21,7
27,8
32,8
9,2
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
0,0
50,0
25,0
0,0
ROMA
4,2
44,4
12,9
LAZIO
5,1
45,3
11,5
ITALIA
6,9
42,3
11,6
RMPM085 00E
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
25,0
6,2
18,8
62,5
6,2
7,6
31,0
4,2
45,3
13,1
8,3
29,8
5,0
46,9
11,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
6,2
0,0
25,0
50,0
6,2
18,8
8,5
28,8
3,7
56,4
9,3
7,9
22,8
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. RMPM08500 E - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Anno diploma 2012 % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz.
0,0
0,0
100,0
0,0
0,0
100,0
0,0
0,0
100,0
0,5 1,4 5,1
4,2 7,1 13,0
95,3 91,6 81,9
0,6 1,7 5,8
4,4 7,0 12,7
95,0 91,3 81,5
0,9 1,9 6,5
3,9 5,9 12,9
95,3 92,2 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPM08500E - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
87,5 44,3 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPM08500E - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
31,2 47,1 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPM08500E - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
75,0 51,0 51,9 48,9
pagina 27
Istituto: RMPM08500E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 12,5 0,0 0,0 0,0 0,0 11,9 11,2 13,9
10,3 11,8 13,5
8,5 7,8 8,6
5,7 5,9 7,0
1,2 2,1 2,9
17,9 14,8 5,8
Istituto: RMPM08500E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,2 6,2 50,0 0,0 0,0 6,2 13,0 11,9 13,5
10,1 12,0 14,5
8,3 7,4 7,7
4,0 4,5 6,8
1,0 2,0 2,8
16,3 13,3 5,6
Istituto: RMPM08500E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,2 0,0 0,0 6,2 0,0 12,5 10,5 9,8 12,7
11,2 12,3 15,5
6,8 6,4 7,1
4,1 4,8 7,2
0,9 1,7 2,9
15,4 13,0 5,7
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio orientativo, che ha visto predominanti le aree scientifica, umanistica e tecnica, è stato seguito per il 72,2 %, mentre non è stato seguito per il 27,8 %; i risultati finali hanno premiato la scelta orientativa, mentre coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo, pur in piccola percentuale, hanno incontrato difficoltà. La valutazione degli alunni iscritti al primo anno della scuola secondaria di II° grado si è posizionato fra il discreto e il buono Gli alunni che diplomati dalla scuola secondaria di II° grado si sono immatricolati all’Università sono il 69,2 % con un conseguimento dei CFU altalenante: più della metà in ambito sanitario e sociale hanno conseguito crediti, i restanti in quella scientifica e umanistica. L’inserimento nel mondo del lavoro dei diplomati usciti dalla scuola prevede un’attesa media di 7- 12 mesi; i contratti sono generalmente di tempo determinato o di collaborazione e l’area privilegiata è quella impiegatizia e dei servizi; in ambito tecnico l’inserimento è poco frequente, assente in ambito agricolo: cause comprensibili dato il contesto sociale in cui la scuola è inserita. In ambito statistico mancano i dati di coloro che hanno un’occupazione nelle piccole aziende familiari e quindi continuano l’attività lavorativa con i propri genitori.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli esiti discretamente sufficienti, la scuola secondaria di II° grado dovrebbe - accrescere i momenti di stage lavorativi, in base all’indirizzo, con maggior continuità ed organizzazione, sfruttando anche i periodi estivi soprattutto fra il 4° e il 5° anno - migliorare il procedimento che conduce alla formulazione del giudizio orientativo, basato da un lato sulla somministrazione solo nelle classi conclusive di test specialistici e dall’altro sull’osservazione lungo il percorso formativo - favorire la maturazione orientative dei ragazzi e delle famiglie sull’accoglienza di esperienze lavorative anche all’estero
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nella scuola secondaria di I grado sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Vengono monitorati in maniera abbastanza sistematica i risultati degli studenti nella scuola secondaria di II° grado e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università e' in linea con la media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università ' sono positivi sia in ambito umanistico, che in ambito sanitario e scientifico.
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,4 Medio - basso grado di 5 presenza Medio - alto grado di presenza 15,3 Alto grado di presenza 73,3
Situazione della scuola: RM1M08500D
Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 Medio - basso grado di 8,6 presenza Medio - alto grado di presenza 17,2 Alto grado di presenza 69,9
Situazione della scuola: RM1M08500D
Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPM08500E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,7 Medio - basso grado di 13 presenza Medio - alto grado di presenza 23,4 Alto grado di presenza 51,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,7 12,3 22,4 45,6
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RM1M08500D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M08500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,6
87,9
Si
92,6
87,7
Si
93,1
87,4
Si
87,6
83,5
Si
84,7
81,9
Si
73,3
68
Si
77,7
75,9
No
66,8
63,4
No
10,4
11,6
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RM1M08500D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M08500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,5
83,1
Si
92,5
82,1
Si
92,5
83,4
Si
88,2
78,6
Si
79,6
75,6
Si
69,9
62,4
Si
89,2
87,6
Si
52,7
60,9
No
11,8
15,3
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
pagina 32
Istituto:RMPM08500E - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPM08500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
84,4
75,1
Si
83,1
73,4
Si
84,4
76,3
Si
75,3
68,6
Si
68,8
63,3
Si
53,2
53,2
Si
67,5
66,7
Si
55,8
61,2
Si
11,7
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Partendo dalle Nuove Indicazioni Nazionali, il collegio docenti risponde ai bisogni formativi degli studenti predisponendo precise indicazioni: -centralità dell’alunno nel processo educativo mediante una didattica personalizzata. -formazione integrale della personalità ed educazione valoriale al rispetto di sé, dell’ambiente e dell’altro, mediante attività scientifiche, tecnologiche, artistico-espressive, musicali, sportive, potenziamento di informatica, e lingue straniere -qualità della programmazione disciplinare, interdisciplinare e dei progetti attuati in accordo con il curricolo di Istituto; -formazione di personalità con competenze di una cittadinanza responsabile e di competenze sociali e civiche valide e solide, conseguendole attraverso attività di formazione di un’identità culturale, conoscenza e rispetto dell’ambiente e delle sue risorse, interventi per l’integrazione del “diverso” da sé; -trasparenza nella valutazione secondo criteri definiti; -prevenzione del disagio e della dispersione scolastica attraverso: attività di recupero, integrazione, accoglienza, centro d’ascolto per studenti e famiglie; attenzione alla persona dell’alunno, al suo sviluppo integrale nel rispetto dei ritmi evolutivi naturali, fondata sul dialogo continuo con i ragazzi e le loro famiglie con colloqui settimanali in orario curricolare, colloqui pomeridiani e in caso di necessità -continuità ed orientamento attraverso raccordi pedagogicididattici in verticale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza, ciò che il Collegio docenti deve potenziare sono le forme di monitoraggio, scientifico e dettagliato dell’attuazione del processo educativo, intese soprattutto come movimento di feedback tra tutte le componenti dell’Istituto scolastico (alunni, docenti, genitori, realizzazione della riuscita degli alunni). Si cercherà, anche con aiuto esterno, di realizzare la formulazione di questionari, schede e modulistiche specifiche per rilevare il gradimento degli alunni, dei docenti e delle famiglie e per meglio comprendere l’efficacia e l’efficienza dei processi educativi, didattici, formativi e valutativi attivati dalla scuola
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 Medio - basso grado di 32,2 presenza Medio - alto grado di presenza 31,7 Alto grado di presenza 22,3
Situazione della scuola: RM1M08500D
Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 Medio - basso grado di 18,3 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 Alto grado di presenza 38,7
Situazione della scuola: RM1M08500D
Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPM08500E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 Medio - basso grado di 14,3 presenza Medio - alto grado di presenza 40,3 Alto grado di presenza 32,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 9,8 21,5 33,5 35,2
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pagina 34
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RM1M08500D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M08500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,7
84,7
No
55,9
53,3
No
25,2
35,6
Si
43,6
42,5
Si
56,4
56,2
Si
88,6
85,4
No
56,9
58
No
59,9
58,2
No
5,4
8,2
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RM1M08500D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M08500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,7
81,9
Si
72
72,3
No
32,3
44,3
Si
55,9
59,7
Si
66,7
67,3
Si
88,2
89,7
Si
71
68,5
Si
66,7
67
No
8,6
11,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
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Istituto:RMPM08500E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPM08500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80,5
83,4
Si
59,7
57
No
42,9
39
Si
64,9
66
Si
49,4
53,5
Si
87
88,3
Si
77,9
77,8
Si
70,1
66,2
No
2,6
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione ha per oggetto il processo di assimilazione/apprendimento, il comportamento e l’efficacia scolastica degli alunni. Concorre con la finalità formativa, e didattica ai processi di autovalutazione degli alunni stessi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo. L’istituto effettua periodicamente la progettazione didattica: iniziale per tutti e condivisa da tutti i docenti, bimestrale e bisettimanale in base ai diversi ordini di scuola. Le valutazioni tengono conto, oltre che dei risultati ottenuti, anche della situazione di partenza dell’alunno, della sua partecipazione alle varie attività, della collaborazione nell’ambito del gruppo classe, della serietà e dell’impegno personale. Perciò i docenti esplicano la loro funzione educativa: rinforzando gli atteggiamenti positivi degli alunni e stimolando le attitudini individuali motivando al recupero in caso di risultati negativi ricorrendo al fermo didattico solo dopo essere intervenuti con ogni risorsa a disposizione per condurre l’alunno al raggiungimento degli obiettivi minimi stabiliti. Per un sano ed efficace processo educativo i momenti valutativi, ufficiali e non, sono accompagnati dal feedback continuo con gli alunni stessi, dal dialogo e dalla collaborazione con le famiglie, che possono incontrare i docenti collegialmente e/o individualmente nell’orario di ricevimento mattutino, negli incontri pomeridiani e in ogni caso di necessità
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza è la mancanza di forme di monitoraggio scientificamente ed oggettivamente redatte dell’attuazione del processo educativo: cioè un modo per autovalutare la realizzazione dell’offerta formativa e quindi la valutazione stessa, intesa soprattutto come movimento di feedback tra tutte le componenti dell’Istituto scolastico (alunni, docenti, genitori). Si lavora per la formulazione di questionari, schede e modulistica specifica al fine di rilevare il gradimento degli alunni, dei docenti e delle famiglie per meglio comprendere l’efficacia e l’efficienza dei processi educativi, didattici, formativi e valutativi attivati dalla scuola, enucleando le lacune e cercando di intervenire per il loro superamento
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pagina 36
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,9 Prove svolte in 1 o 2 2,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,6 discipline
Situazione della scuola: RM1M08500D
Riferimento Nazionale % 49,4 4,8 45,7
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,9 Prove svolte in 1 o 2 1,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29 discipline
Situazione della scuola: RM1M08500D
Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPM08500E
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 67,5
Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 61
2,6
7,6
29,9
31,4
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
pagina 37
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,4
Situazione della scuola: RM1M08500D
Riferimento Nazionale % 48,1
3
4,3
38,6
47,6
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: RM1M08500D
Riferimento Nazionale % 56,1
1,1
4,1
34,4
39,8
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,8
Situazione della scuola: RMPM08500E
Riferimento Nazionale % 64,2
0
5,4
31,2
30,4
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
Il processo di verifica/valutazione si sviluppa nell’arco dell’intero anno scolastico ed ha come scopi: •l’accertamento nella progressione degli apprendimenti •la promozione del successo formativo •l’adeguamento degli interventi didattico/educativi •l’eventuale predisposizione di piani di recupero individualizzati. La valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti (le valutazioni riportate sui documenti ufficiali sono quadrimestrali, in aggiunta é previsto un ulteriore momento valutativo “informale” nei mesi di novembre e marzo, mentre a dicembre febbraio e maggio sono sempre organizzati incontri pomeridiani con tutti i docenti e i genitori), la certificazione delle competenze acquisite dagli alunni in quinta primaria, al termine del primo ciclo di istruzione e al termine del primo biennio della scuola secondaria di secondo grado sono espresse con indicatori con la corrispondenza in decimi, mentre la valutazione dell’esame finale del ciclo (scuola secondaria di primo grado) è effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi e la valutazione finale del secondo ciclo è espressa in punteggi come da norme ministeriali. Sono valutati: effettiva collaborazione tra docenti; flessibilità didattica e organizzativa; utilizzo del problem solving; approfondimento delle lingue con certificazioni di inglese; promozione del lavoro in gruppo.
pagina 38
Le tabelle redatte dai Collegi Docenti per le valutazioni intermedie sono strumenti interni alla scuola e sono passibili di miglioramento, mentre le tabelle che i docenti delle diverse aree disciplinari se cercano da un lato di rendere oggettiva la valutazione, talvolta soprattutto nelle discipline umanisitriche rendono sterile, arida e poco flessibile la valutazione. Ogni anno, facendo tesoro delle esperienze anche di altre scuole, i vari team di docenti cercano di migliorare le proprie tabelle di valutazione e ampliare la gamma delle prove strutturate. Altri punti di miglioramento: -Promuovere una formazione specifica in relazione alle necessità degli alunni con Bisogni Educativi Specifici. -Promuovere la formazione specifica in funzione della prevenzione del bullismo, cyber bullismo, discriminazione razziale e qualunque tipo di prevaricazione. -Promuovere percorsi di recupero disciplinare, metodologico e motivazionale per gli studenti. -Sensibilizzare e coinvolgere le famiglie per la condivisione dei percorsi formativi e dei piani di studio personalizzati
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
pagina 39
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 40
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola.. Nella scuola sono presenti referenti sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe ulteriormente migliorata.
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
pagina 41
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,4 Orario ridotto 20,8 Orario flessibile 19,8
Situazione della scuola: RM1M08500D
Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 25,8 Orario ridotto 33,3 Orario flessibile 40,9
Situazione della scuola: RM1M08500D
Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: RMPM08500E
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 42,9 Orario ridotto 28,6 Orario flessibile 28,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 35,4 35,6 29,1
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
pagina 42
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RM1M08500D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RM1M08500D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
56,9
50,5
Si
37,6
44,5
No
4,0
3,5
No
16,3
14,5
No
13,9
14,7
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RM1M08500D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RM1M08500D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,2
79,8
Si
29,0
40,5
No
6,5
5,6
No
12,9
16,9
No
1,1
4,1
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RMPM08500E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPM08500E modalità) modalità) modalità) Si 75,3 70,2 Si
33,8
35,4
No
1,3
7,1
No
14,3
16,6
No
16,9
11,9
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
pagina 43
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RM1M08500D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RM1M08500D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
40,1
37,3
Si
68,3
71,1
No
4,5
4,1
No
8,4
7,1
No
5,4
5,3
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RM1M08500D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RM1M08500D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
71
74,8
Si
60,2
66,7
No
4,3
6,5
No
5,4
9,6
No
4,3
1
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Istituto:RMPM08500E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPM08500E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
81,8
73,6
Si
54,5
61,8
No
2,6
8,2
No
10,4
12
No
0
0,4
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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I docenti si sono attivati per diffondere un innovativo approccio metodologico nell’insegnamento-apprendimento, conservando la durata standard delle lezioni e l’articolazione oraria La scuola individua le opportunità di cambiamento, ne pianifica l’attuazione e fissa gli obiettivi. Il Collegio ha approvato l’adesione al progetto per dotare le aule di lavagne interattive, ampliare le dotazioni tecnologiche e diffondere la cultura Europea (Comenius), aderendo a progetti di formazione: PON D4. Si è impegnata ad aggiornare i laboratori, (informatica, carrello con computer proiettore), considerandoli il luogo privilegiato in cui si realizza l'apprendimento, e dove si mette l’alunno in condizione di dover e poter utilizzare il proprio sapere in modo competente. L'implementazione dell'utilizzo delle tecnologie informatiche è uno degli obiettivi prioritari della scuola. Le possibili innovazioni tecnologiche e i vantaggi che ne possono derivare si valutano continuamente nelle riunioni. La scuola è dotata di un laboratorio di informatica, con programmi di base aggiornati, utili per il miglioramento dell’insegnamento-apprendimento. L’aula ha collegamento internet. Negli uffici di segreteria i servizi amministrativi sono gestiti con software informatici. E’ stato attivato il sito internet, grazie al quale è pubblicizzata la scuola e il POF dando a tutti la possibilità di visionarlo, anche se ad oggi risulta con qualche pagina in costruzione
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Aree da migliorare Migliorare l’area informatica della didattica Introdurre le LIM nelle aule e formare i docenti al loro uso. Uso costante delle nuove tecnologie Idee per il miglioramento Digitalizzazione della scuola; Corso sull’utilizzo della LIM; Innovazione delle metodologie didattiche con l’ausilio delle nuove tecnologie; Avvio di un percorso strutturato e standardizzato di customer satisfaction della formazione del personale; Rafforzare negli stakeholder il concetto di “cultura del cambiamento” Uso di strategie per favorire lo scambio di informazioni e esperienze tra i colleghi . Il sito non viene pienamente usato come mezzo per la conoscenza e per le comunica-zioni
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS nella programmazione iniziale comunica le situazioni di criticità che si sono verificate nel precedente a.s. e prospetta varie soluzioni. Con l'avvio del processo di autovalutazione RAV, la scuola arricchirà i suoi strumenti di valutazione, trasformandosi in una “learning organization” per stimolare il miglioramento continuo. Ci si propone di incentivare il massimo sviluppo della personalità e di confrontare i risultati ottenuti con quelli previsti Per un accertamento del livello di raggiungimento degli obiettivi e adattare strategie, viene effettuata, dopo verifiche ed osservazioni sistematiche, una valutazione a scansione iniziale, intermedia e finale. A fine anno si illustrano i risultati relativi agli indicatori prefissati nel POF Nella convinzione che la qualità nella formazione induce qualità della formazione, ogni anno si attuano corsi di formazione rivolti a tutto il personale (sicurezza, inglese,BES, DSA progettazione didattica e disciplinare, valutazione)monitoraggio sistematico grazie al RAV. Per lo scambio di esperienze con l’esterno, il DS ricerca e valuta le opportunità di cambiamento costantemente, attraverso il confronto con altre scuole e altri colleghi, anche tramite i progetti Comenius. Rapporti costanti, programmati, si hanno con le scuole secondarie di primo grado del territorio nell’ambito della continuità. Per ora la scuola non ha mai potuto intraprendere alcuna politica strutturata di benchmarking
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scelta di indicatori per la valutazione Monitoraggio sistematico e strutturato delle Politiche e delle Strategie al fine di attuare specifici interventi di riesame delle modalità strategiche messe in atto dalla scuola, per una nuova riprogrammazione Idee per il miglioramento Individuare precisi indicatori di qualità di tipo didattico, amministrativo, organizzativo; Socializzare e condividere gli indicatori scelti, per avviare un processo di corresponsabilità; Definire per ogni attività intrapresa, oltre gli obiettivi, i risultati attesi; Monitorare in maniera coerente e critica l’attuazione delle politiche e delle strategie per aggiornarle ed adattarle alle necessità. Effettuare una autovalutazione sistematica Progettare ed avviare un’attività sistematica di ascolto e customer satisfaction dei porta-tori di interesse, attraverso strumenti standardizzati, monitorarli e utilizzarne i risultati
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RM1M08500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M08500D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 63,8 64,1 Azioni costruttive n.d. 48,8 49,4 Azioni sanzionatorie n.d. 56,7 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RM1M08500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M08500D % 100 n.d. n.d. 96,4 n.d. 62,5 n.d. -
Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RM1M08500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M08500D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,7 54,1 Azioni costruttive n.d. 29,6 31,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,5 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RM1M08500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M08500D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 53,4 59,7 Azioni costruttive 29 37,3 38,8 Azioni sanzionatorie 14 31,8 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RM1M08500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M08500D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,1 51,7 Azioni costruttive n.d. 29,1 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 57,9 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:RM1M08500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M08500D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 61,3 Azioni costruttive n.d. 31,1 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,1 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RM1M08500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M08500D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48 49,3 Azioni costruttive 25 24,6 26,1 Azioni sanzionatorie 25 37,1 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RM1M08500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M08500D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 54,1 55 Azioni costruttive 29 25,5 26 Azioni sanzionatorie 14 40 37 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMPM08500E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM08500E % 100 n.d. n.d. 62,2 48,3 n.d. 22,5 34,3 n.d. 51,9 49,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMPM08500E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPM08500E % 100 n.d. n.d. 61,8 n.d. 46,5 n.d. 54,4
Riferimento Nazionale % 57,9 50,4 52,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMPM08500E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM08500E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,5 50,2 Azioni costruttive n.d. 24,2 28 Azioni sanzionatorie n.d. 40,4 42,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite
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Istituto:RMPM08500E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM08500E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 52,6 54,8 Azioni costruttive 29 23,7 27,3 Azioni sanzionatorie 14 39,3 42,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione
Istituto:RM1M08500D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M08500D %
Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Riferimento Nazionale %
5,26
0,6
0,6
0,00
0,8
1,3
0,00
2,6
1,4
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RMPM08500E % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPM08500E %
Riferimento Nazionale %
0
3,6
2,2
0
3,2
2
0
3
1,6
0
1,8
1,5
0
1,7
1,3
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RMPM08500E % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPM08500E % 29,13
31,6
Riferimento Nazionale % 21,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RMPM08500E ROMA LAZIO ITALIA
Indirizzo Liceo Scienze Umane
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
78,3
55,3
79,3
103,8
87,1 90,1 78,6
94,5 99,6 81,7
108,6 113,0 95,4
116,4 121,1 99,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline, con maggior spazio nelle discipline umanistiche. Valide sono tutte le esperienze di tutoraggio fra discenti in forma verticale e in forma orizzontale con la strategia di lavori di gruppi di studio eterogenei spesso utilizzate le tecniche di peer education e cooperative learning. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite ad inizio anno e presentate e condivise con i genitori e alunni. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, con il colloquio costante con gli alunni, le famiglie e solo in casi gravi richiedendo l’intervento del Consiglio di disciplina: finora tutte le azioni intraprese si sono dimostrate positive
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori difficoltà si riscontrano nell’armonizzare richieste delle progettazioni , orario curricolare e tempi e modi di apprendimento personalizzati. Anche le nuove tecnologie utilizzate dagli alunni a casa, talora limitano l’efficacia di uno stile di apprendimento critico. Il gap generazionale fra docenti e discenti non sempre è armonizzato e superato felicemente
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano generalmente, ma non in modo costante in tutte le discipline le nuove tecnologie La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace Il giudizio globale è stato assegnato dai membri del collegio docenti e di quelli del consiglio di istituto che dopo un’attenta analisi ed un produttivo confronto, hanno permesso al dirigente di assegnare alla scuola la valutazione finale
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La finalità educativa della scuola, basata sul carisma della I punti di debolezza registrati: il turn over del personale; cultura Congregazione delle suore, che gestiscono l’istituto, ha come di rete da costruire; mancanza di mediatori tra scuola e famiglie punto di forza la centralità della persona e privilegia le fasce più stranieri; la cultura della documentazione da implementare deboli e/o svantaggiate. Mediante P.O.F., P.A.I., e P.E.I. dei diversi alunni, la scuola opera attivamente per l’inclusività. I docenti partecipano ai corsi di aggiornamento per l’inclusività proposti dall’Istituto e dal territorio e operano a seconda della difficoltà; il docente coordinatore integra la propria azione educativo-didattica con quella dei colleghi secondo un programma condiviso da tutti. Fondamentale è la promozione di un’etica della responsabilità che sviluppa i valori del rispetto degli altri, della cura dell’ambiente, dell’impegno civile. Destinatari sono gli allievi con DSA e i BES: accoglienza e attenzione della persona, valorizzazione delle differenze, creazione di condizioni favorevoli all’apprendimento, attuazione, monitoraggio e implementazione del PAI. La scuola accoglie studenti stranieri e li aiuta con programmazioni personalizzate La qualità dei rapporti tra gli studenti è positiva perché basata sul dialogo e il riconoscimento delle differenze in un quadro di scambio e ricchezza comune. Uno dei punti fondamentali della programmazione è proprio la conoscenza di altre culture attraverso la lettura di brani tratti da opere in lingua originale e di articoli di quotidiani.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
RMPM08500E Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 3 3 7,4 7,2 6,9
20 20 60,7 61,7 63,2
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pagina 53
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RM1M08500D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M08500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
51,5
61,8
No
6,4
13,1
No No No Si
8,4 25,7 22,3 29,2
8 21,8 24,1 27,6
Si
70,8
58,1
No
13,4
15,2
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RM1M08500D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M08500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
58,1
57,9
Si
11,8
12,8
Si Si Si Si
39,8 62,4 29 44,1
27,5 63,5 37,8 31,8
Si
68,8
76,1
No
6,5
13,9
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:RMPM08500E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPM08500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
42,9
45,5
Si
10,4
13
Si Si No Si
59,7 72,7 39 62,3
50,7 70,6 34 49,7
Si
27,3
40,3
No
3,9
11,3
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RM1M08500D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M08500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
46,5
54,9
No
6,4
12,1
No
24,8
25,4
No
34,2
30,7
No
27,7
26,4
Si
47
45,7
No
32,2
33,7
No
6,4
6,1
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RM1M08500D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M08500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
50,5
53,7
Si
12,9
15,8
Si
50,5
42,5
Si
71
67
Si
47,3
35
Si
62,4
55,4
Si
58,1
66,3
No
4,3
6,8
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
opzione
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Istituto:RMPM08500E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPM08500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
41,6
40,3
Si
13
16,1
Si
33,8
30,2
Si
55,8
55,8
Si
50,6
45,7
Si
62,3
54,7
Si
63,6
61
No
1,3
7,3
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presentano maggiori difficoltà i gruppi di studenti che hanno certificazioni di varia tipologia e alunni che vivono disagi a livello familiare sociale o momenti di precarietà psicologica, che vivono situazioni socio-economiche critiche o che soffrono, appunto, di disturbi dell’apprendimento. Gli interventi che si realizzano per rispondere alle difficoltà di apprendimento sono: misure compensative e dispensative; monitoraggio costante attraverso colloqui con genitori e all’occorrenza con medici, psicologi anche con consulenza gratuita offerta dall’istituto (sportello di ascolto) e dai centri di ascolto parrocchiale e del consultorio; dibattiti guidati su problematiche individuali e di gruppo e soprattutto dialogo personale tra docente e allievo: la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' generalmente organizzata a livello di scuola Sono attivati corsi di recupero potenziamento gratuiti in orario curricolare ed extracurricolare. La scuola si premura di monitorare e valutare quasi giornalmente, mediante confronto tra i docenti, l’efficacia dell’azione educativa didattica. La scuola provvede al potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari mediante attività per fasce di gruppo, lavori di approfondimento individuale e offerte formative con raccolta di materiale da varie fonti, anche multimediali, realizzazione di tesine e mappe concettuali e partecipazione a concorsi a livello regionale ed extra.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Potenziare settimane dedicate al recupero soprattutto dopo la consegna delle schede informative, con le valutazioni intermedie e la pagella di primo quadrimestre Incentivare la partecipazione allo sportello d’ascolto, Definire ulteriormente schede di approfondimento dei contenuti e modalità di verifica degli esiti raggiunti
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio espresso deriva dal fatto che si attivano regolarmente i seguenti interventi: 1. Una programmazione mirata al recupero dei contenuti basilari ed essenziali seguiti da frequenti monitoraggi dello stato di apprendimento, gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti; 2. Una pronta comunicazione alle famiglie delle difficoltĂ presenti seguita da suggerimenti pratici coerenti con gli interventi adottati in orario scolastico. 3. Periodiche attivitĂ di recupero e consolidamento. 4. Differenziazione strutturata dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti. 5. Interventi individualizzati nel lavoro d'aula
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita'
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3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione
Istituto:RM1M08500D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M08500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
84,2
86,9
Si
72,3
72,7
Si
91,6
90,4
No
62,9
61,2
Si
60,4
64,8
No
48
55,6
No
7,9
8,6
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione
Istituto:RM1M08500D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M08500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
Si
83,9
83,7
Si
75,3
64,3
Si
91,4
90,7
Si
82,8
69,7
Si
77,4
62,2
Si
47,3
53,9
No
7,5
13,4
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
opzione
pagina 61
Istituto:RMPM08500E - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPM08500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
49,5
40,6
Si
37,6
27,7
Si
82,8
82,6
Si
47,3
43,1
Si
40,9
32
Si
30,1
33,4
No
10,8
15,6
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria e, Si incontrano difficoltà organizzative nello stabilire i tempi di da questa, alla scuola secondaria di primo grado, e alla scuola attuazione del progetto secondaria di secondo grado, si attua il “Progetto Continuità” e motivazionale per qualche docente che vuole garantire all’alunno un percorso organico completo, per facilitare il suo ingresso nel nuovo ambiente. L’insegnante della quinta primaria, a partire dal secondo quadrimestre, valorizzando le competenze già acquisite da ciascun alunno, svolge insieme ai bambini dell’ultimo anno dell’infanzia attività laboratoriali improntate sul gioco e sul gioco-lavoro. Nella scuola secondaria si svolgono attività sportive e scientifiche oltre che gare di italiano che coinvolgono gli alunni dell’ultimo anno della scuola primaria. Inoltre si favoriscono lavori di gruppo fra alunni della scuola secondaria di II° grado e quelli della primaria come attività di tirocinio-stage e con quelli della secondaria di I° grado come attività di tutoring e approfondimento di alcuni argomenti In tutte le classi terminali si effettuano anche test orientativiattitudinali : i risultati sono sempre comunicati alle famiglie con incontri ad hoc
Subarea: Orientamento
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione
Istituto:RM1M08500D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M08500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Si
71
84,4
Si
65,6
57,4
Si
67,7
59,5
Si
92,5
93,9
No
18,3
25,9
Si
62,4
68,2
No
37,6
57,2
No
7,5
17,4
3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RMPM08500E - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPM08500E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
46,2
46,8
Si
46,2
44,7
Si
35,5
34,8
Si
89,2
83,5
No
9,7
14,1
Si
54,8
45,7
Si
37,6
52,1
No
3,2
10,5
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
pagina 63
La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto predispone attività di orientamento così articolate: Individuazione all'interno dei programmi di argomenti che favoriscano la riflessione sul problema della vocazione e della scelta; incontri con gli studenti delle altre scuole presenti sul territorio; presentazioni tenute da insegnanti delle Scuole superiori finalizzate a far conoscere discipline e tecniche specifiche. I Consigli di classe si impegnano a realizzare attività di orientamento formativo che va dall'accoglienza, alla conoscenza di sé e della realtà scolastica ed extra-scolastica. In particolare, per gli alunni della classe terza secondaria di primo grado, è prevista una puntuale attività d’informazione in ordine alle scelte future, in stretta collaborazione con operatori psicopedagogici e l'indicazione del consiglio orientativo, non vincolante, elaborato dal Consiglio di classe. Sono previste iniziative di raccordo con i corsi superiori. Più in generale, assumono funzione orientativa tutte quelle attività ed iniziative tendenti a rendere gli alunni più responsabili, più consapevoli, più informati. Gli alunni, in particolare del triennio del Liceo partecipano a giornate di orientamento all’università ed in sede, a incontri con docenti universitari e presentazione dei vari corsi e delle opportunità che le università e il mondo del lavoro prevede
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio degli alunni che si sono diplomati nella scuola media e della scuola superiore è attuato generalmente a livello personale e non su base statistica Non tutti i rappresentanti delle scuole presentano in modo esaustivo l’offerta formativa del loro istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato l giudizio espresso deriva dal fatto che si attivano i seguenti interventi Realizzazione di diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro con il coinvolgimento delle famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole o nelle universita'. La scuola cerca di monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento.
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
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SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La finalità educativa dell'istituto nasce dal Carisma della A livello territoriale si dovrebbero coinvolgere di più le Congregazione delle Suore francescane Missionarie del S. istituzioni, le rappresentanze del quartiere e le associazioni Cuore e la missione dell'istituto è condivisa all'interno della culturali comunita' scolastica ed è conosciuta anche a livello territoriale. L’ Istituto collabora con associazioni nazionali (Cias) e comunitarie (Comenius) , mentre all'interno dell'Istituto operano anche alcune associazioni (Easy life, C:R:I:, Università Antonianum, Fidae, Educazione alla legalità , Consorzio Roma, Lingue senza frontiere, …)
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso il Consiglio di Istituto, i Collegi Docenti e i Consigli di classe e la comunicazione quotidiana tra corpo dirigente e docenti, e tra questi con i genitori. Il monitoraggio per il controllo dello stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi cognitivi è soprattutto realizzato attraverso le prove nazionali standardizzate ed oggettive, mentre per gli obiettivi comportamentali un meccanismo semplice è adottato dal comportamento assunto dai singoli studenti nei momenti di visite e incontri con personale extrascuola
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quest’anno è stato somministrato un questionario per i docenti, alunni e famiglie in uscita, ma, un monitoraggio effettivo con meccanismi e strumenti di controllo scientificamente strutturato ancora non è stato introdotto
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RM1M08500D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M08500D Ente gestore No 15,7 16,1 Collegio dei docenti No 69,9 75 Consiglio di istituto Si 26,4 23,5 Consigli di classe/interclasse Si 8,3 10,3 Il Coordinatore delle attivita' No 34,7 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,9 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,2 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RM1M08500D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M08500D Si 15,7 Si 62 No 9,7 No 0,9
Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3
No
60,2
50,5
No
10,2
12,4
No
2,8
3
No
1,9
2,5
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RM1M08500D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M08500D Ente gestore No 1,9 2,4 Collegio dei docenti No 60,6 67,1 Consiglio di istituto No 1,4 1,6 Consigli di classe/interclasse Si 25,9 30,2 Il Coordinatore delle attivita' No 33,3 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0,5 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 31 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11 Istituto:RM1M08500D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M08500D Ente gestore No 2,8 Collegio dei docenti Si 75 Consiglio di istituto No 1,9 Consigli di classe/interclasse Si 17,1 Il Coordinatore delle attivita' No 35,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 10,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,5
pagina 68
Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:RM1M08500D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M08500D Ente gestore No 2,3 2,3 Collegio dei docenti Si 91,2 90,2 Consiglio di istituto No 1,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 18,5 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 34,3 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 2,8 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 5,6 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RM1M08500D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M08500D Ente gestore No 25,9 24,5 Collegio dei docenti Si 31 38,7 Consiglio di istituto No 5,1 12,1 Consigli di classe/interclasse No 4,6 4 Il Coordinatore delle attivita' No 63,4 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 15,7 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RM1M08500D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M08500D Ente gestore Si 97,2 95,6 Collegio dei docenti No 0,9 2,4 Consiglio di istituto No 8,3 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' No 23,1 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,1 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0,9 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici
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Istituto:RM1M08500D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M08500D Ente gestore No 2,8 3 Collegio dei docenti Si 54,2 55,9 Consiglio di istituto No 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 9,3 14,8 Il Coordinatore delle attivita' No 56,9 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 11,1 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,5 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,7 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:RM1M08500D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M08500D Ente gestore No 32,4 31,1 Collegio dei docenti Si 42,6 50,1 Consiglio di istituto Si 4,2 3,4 Consigli di classe/interclasse No 0,5 1,5 Il Coordinatore delle attivita' No 67,1 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 9,7 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,4 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMPM08500E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM08500E Ente gestore No 20,4 18 Collegio dei docenti Si 64,5 71,4 Consiglio di istituto Si 22,6 17,8 Consigli di classe/interclasse No 12,9 14,9 Il Coordinatore delle attivita' No 25,8 25,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 17,2 12,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,2 6,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMPM08500E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPM08500E No 12,9 Si 58,1 Si 20,4 No 3,2
Riferimento Nazionale % 17,4 58,3 21,1 1,8
No
40,9
40,6
No
23,7
17,1
No
1,1
2
No
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti
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Istituto:RMPM08500E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM08500E Ente gestore No 3,2 3,3 Collegio dei docenti No 46,2 58,3 Consiglio di istituto No 3,2 3,7 Consigli di classe/interclasse Si 36,6 37,6 Il Coordinatore delle attivita' No 29 26 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 11,8 8,2 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,3 4,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20,4 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMPM08500E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPM08500E Ente gestore No 2,2 Collegio dei docenti Si 61,3 Consiglio di istituto No 6,5 Consigli di classe/interclasse Si 23,7 Il Coordinatore delle attivita' No 18,3 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 22,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2
Riferimento Nazionale % 2,5 59,1 4,8 27,2 18,8 6,1 21,9 19,7
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:RMPM08500E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM08500E Ente gestore No 0 2,5 Collegio dei docenti Si 88,2 89,8 Consiglio di istituto No 3,2 3,7 Consigli di classe/interclasse Si 30,1 27,6 Il Coordinatore delle attivita' No 24,7 22,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 3,2 3,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 10,8 6,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,1 2,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMPM08500E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM08500E Ente gestore Si 23,7 27,2 Collegio dei docenti No 33,3 37,1 Consiglio di istituto No 16,1 16 Consigli di classe/interclasse No 6,5 3,4 Il Coordinatore delle attivita' No 51,6 48,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 14 15,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,3 2,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico
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Istituto:RMPM08500E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM08500E Ente gestore Si 97,8 96 Collegio dei docenti No 1,1 1,3 Consiglio di istituto No 12,9 14,9 Consigli di classe/interclasse No Il Coordinatore delle attivita' No 8,6 11,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 1,1 3,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 0,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMPM08500E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM08500E Ente gestore No 3,2 2,8 Collegio dei docenti Si 48,4 50,8 Consiglio di istituto No 2,2 1,8 Consigli di classe/interclasse No 17,2 20,9 Il Coordinatore delle attivita' No 45,2 46,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 20,4 14,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 14 14,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,4 6,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:RMPM08500E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM08500E Ente gestore No 21,5 25 Collegio dei docenti Si 36,6 41,9 Consiglio di istituto Si 4,3 4 Consigli di classe/interclasse No 5,4 3 Il Coordinatore delle attivita' No 54,8 49,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 18,3 17,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,3 5,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,1 13,2
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RM1M08500D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M08500D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
21,2
11,7
n.d.
22,3
26,7
n.d.
52,1
56,3
n.d.
5,2
7,2
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RM1M08500D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M08500D % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 30,00 12,2 6,9 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 30 28,5 30,7 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 40 57,6 60,1 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 2,7 3,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:RMPM08500E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM08500E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
30,00
7,5
6,6
n.d.
41,9
38,3
70
57
52,7
n.d.
2,9
5,8
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti sono ben suddivisi tra il personale scolastico ed anche Potenziare il controllo, da parte del personale ATA dei punti di per il personale Ata, soprattutto in vista della sicurezza e accesso all'Istituto soluzioni di emergenza.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune iniziative di miglioramento per un percorso di cambiamento dell’organizzazione scolastica, per quanto è consentito dal deficit di bilancio, prevedono: - Definizione e revisione annuale degli obiettivi e dei risultati attesi. - Chiara definizione dei compiti affidati ai singoli e agli organi collegiali. - Incontri diretti con personale, genitori ecc. - Organizzazione dei docenti per concordare i programmi annuali, gli strumenti, i criteri e i tempi delle verifiche e valutazioni, il numero e la tipologia dei test di ingresso. - Pianificazione per la realizzazione della continuità orizzontale e verticale. - Diffusione capillare delle informazioni.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Bilancio costituito dalle rette tenute piuttosto basse (per non gravare su molte famiglie senza lavoro che però hanno a cuore l’educazione dei figli) non ricopre il fabbisogno dell’Istituto che per completare stipendi e altri adeguamenti normativi della struttura, migliorare le attrezzature tecnologiche, richiede costantemente aiuto economico alla Congregazione Idee per il miglioramento: -Estendere a tutto il personale docente l'utilizzo delle nuove tecnologie per favorire la comunicazione interna ed esterna e l’implementazione della multimedialità nella didattica come pratica consolidata. -Favorire il coinvolgimento e la partecipazione di tutto il personale e degli stakeholder in generale, nell’analisi, sintesi e valutazione dei processi di cambiamento messi in atto dalla scuola. Introdurri modalità sistematiche di rilevazione mediant: --Indicatori Oggettivamente Verificabili (monitoraggio periodico) --Percorso strutturato e standardizzato di customer satisfaction rivolto sia al personale scolastico, sia alle famiglie che studenti
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono abbastanza condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola si sta muovendo per trovare forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione (quest’anno è stato somministrato un questionario genitori di customer satisfaction). Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Come già esplicitato nei punti di debolezza le risorse economiche sono limitate. La scuola si e' impegnata ma non è riuscita a raccogliere finanziamenti aggiuntivi ed è in attesa di quelli assegnati dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RM1M08500D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RM1M08500D 2
2,7
Riferimento Nazionale 2,8
3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMPM08500E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPM08500E 2
2,4
Riferimento Nazionale 2,8
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RM1M08500D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RM1M08500D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
19 7,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2
0
18,1
18,1
0
14,8
11,3
0
17,1
14,8
1
39,4
31,7
1
19,4
15,9
0
0,9
0,6
0 0
2,8 9,7
2 9,1
3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMPM08500E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPM08500E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
7,5 4,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 7,9 6,1
0
9,7
13,7
0
10,8
7,9
1
21,5
18,8
1
26,9
24
0
10,8
8,3
0
0
0,1
0 0
1,1 4,3
1,6 5,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola nel corrente anno scolastico ha organizzato o i Per questioni economiche gravando tutti i corsi sulla gestione docenti hanno partecipato a corsi: economica dell’istituto, la partecipazione alle iniziative degli Corso sui bisogni educativi speciali per aiutare l’inclusività; insegnanti è stata a rotazione Corso per RlS per la sicurezza; Corso sull'organizzazione della scuola con particolare riferimento al curricolo; Corsi di approfondimento lingua CLIL- Master 1° Livello Fisica Tutti i corsi sono stati organizzati per offrire un supporto ai docenti e al personale della scuola ed hanno mostrato particolare efficacia nell'attuazione pratica della quotidianità del lavoro sia educativo che organizzativo. La scuola si sta attivando per offrire ulteriori possibilità agli insegnanti di rinnovarsi ulteriormente per quanto riguarda innovazioni didattiche e la motivazione alla missione di insegnamento/apprendimento Tutti i corsi hanno riscosso approvazione unanime da parte dei docenti, sia perché strettamente inerenti alle loro richieste, sia perché il confronto con i tutor hanno migliorato la metodologia didattica
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto raccoglie puntualmente le informazioni riguardanti il Si ravvisa la necessità di incentivare la partecipazione ai corsi, curriculum e tiene conto delle esperienze formative e dei corsi in accordo con la gestione economica e il tempo da dedicare frequentati dal personale per assegnare gli incarichi e le attività alla professionalità docente da effettuare.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RM1M08500D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RM1M08500D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
46,3
38,3
Si
35,2
34,9
Si
31,5
29,5
Si Si Si Si Si Si Si Si
50,9 38 31,9 61,6 25 31 49,5 56,5
49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4
3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMPM08500E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPM08500E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
43
39,9
Si
31,2
30,1
Si
33,3
26,2
Si Si Si Si Si Si Si Si
61,3 64,5 33,3 66,7 21,5 29 33,3 50,5
58,8 67,2 45,8 68,5 32 34,5 32,1 52,1
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 29,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,2 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,6 argomenti)
Situazione della scuola: RM1M08500D
Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6
Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 28 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,5 argomenti)
Situazione della scuola: RMPM08500E
Riferimento Nazionale % 22,8 15,3 26,3 35,6
Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il collegio docenti ad inizio anno in occasione delle riunioni di programmazione propone e organizza le attività da effettuare in attività singole o di gruppo. - Le tematiche concernoono percorsi interdisciplinari con specifiche finalità formative nell’ambito dell’educazione ambientale, alla salute, scientifica, alla cittadinanza e indirizzate alla conoscenza e al rispetto del territorio. L’attività svolta in collaborazione tra docenti si attua spesso nelle ore di lezione in compresenza condividendo materiali e strumenti didattici, talora si ricorre al contributo di esperti realizzando approfondimenti all’interno delle singole aree disciplinari. - L’esito delle attività svolte in collaborazione è positivo perché mette a confronto e verifica la validità delle strategie didattiche utilizzate con lo scopo di sperimentare percorsi di apprendimento capaci di attivare e coinvolgere sempre di più gli studenti. - La scuola attraverso i progetti realizza una formazione globale degli alunni e si mostra capace di cogliere , approfondire e rispondere a quesiti e a esigenze presenti nella società odierna superando il gap generazionale e facilitando la comunicazione
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sperimentato e consolidato l’attività di collaborazione tra docenti all’interno di alcuni percorsi tematici, grazie al contributo di alcuni esperti in ambito psicologico e scientifico . - Affinché si realizzi una maggiore diffusione di attività svolte in gruppo dai docenti occorre una più amplia disponibilità di spazi per la condivisione di mezzi e materiali e risorse economiche - Sarebbe inoltre opportuno realizzare un ulteriore coordinamento tra docenti e della scuola e con le scuole statali e paritarie viciniore per discutere e meglio definire le modalità di attuazione dei progetti proposti in fase di programmazione . - E’ necessario attuare più di una verifica sull’andamento dei progetti e sui risultati ottenuti al fine di valutare l’efficacia dei percorsi scelti ed effettuare eventuali correzioni in fase di realizzazione degli stessi. - Una sistematica attività di valutazione dei risultati potrebbe fornire uno strumento utile ai docenti per sviluppare e affinare le attività di collaborazione
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha promosso alcune iniziative formative per i docenti affrontando tematiche relative alla sicurezza , alla didattica inclusiva con riferimento ai disturbi specifici d’apprendimento. Le proposte formative hanno dimostrato essere di buona qualità e riuscire a corrispondere ad alcuni dei bisogni formativi degli insegnanti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro di insegnanti che si costituiscono spontaneamente organizzati secondo le specifiche competenze che i progetti richiedono. Sarebbe necessario rendere stabile nel tempo la collaborazione tra i gruppi di lavoro ed incrementare il confronto tra docenti sia in fase di programmazione didattica sia durante l’anno scolastico. A questo scopo sarebbe utile reperire spazi all’interno scuola da mettere a disposizione dei docenti per agevolare le occasioni di incontro, di confronto di idee e di scambio di materiali condizioni necessarie per la progettazione e la gestione delle attività di gruppo. La scuola presenta quindi un profilo positivo rispetto alla questione della valorizzazione delle risorse professionali e della incentivazione della collaborazione tra pari.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %
Validi
Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)
Situazione della scuola: RM1M08500D
Riferimento Regionale % 84,3 13,9
Riferimento Nazionale % 67,4 27,1
1,4
4,3
0,5
1,1
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: RMPM08500E
Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)
Riferimento Regionale % 78,5 18,3
Riferimento Nazionale % 65,9 26,6
3,2
5,8
0
1,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %
Validi
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Situazione della scuola: RM1M08500D
Riferimento Regionale % 94,1 5,9 0
Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1
Mai capofila
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: RMPM08500E
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Riferimento Regionale % 85 15 0
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 85,5 10 4,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 47,1 Bassa apertura 0 Media apertura 0 Alta apertura 52,9 n.d.
Situazione della scuola: RM1M08500D
Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3
Alta apertura
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMPM08500E
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25 Bassa apertura 5 Media apertura 0 Alta apertura 70 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 23,2 1,7 5 70,1
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali
Istituto:RM1M08500D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RM1M08500D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
2,8 0,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9
0
0,9
6,2
0 0 0 1
0,9 1,4 3,2 7,4
0,8 3,2 14,4 7,2
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali
Istituto:RMPM08500E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPM08500E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
2,2 2,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,8 7,2
0
1,1
5,1
0 0 0 2
1,1 4,3 8,6 6,5
2 3,1 17,8 4,7
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RM1M08500D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RM1M08500D per motivo) per motivo) 0
0,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4
0
0,9
2,9
1
13,9
28,8
0
1,9
3,6
0
1,9
3,6
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMPM08500E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPM08500E per motivo) per motivo) 0
1,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,5
0
2,2
3,7
2
18,3
29,3
0
2,2
2,8
0
1,1
5,5
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione
Istituto:RM1M08500D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RM1M08500D per attività) per attività)
Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
0 1
4,2 1,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,1 5,9
0
6,9
15
0
2,8
3,9
0
2,3
3,4
0
0,5
3,4
0
1,4
6,1
0
0
0,4
0 0
0,5 2,3
2,3 5,5
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMPM08500E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPM08500E per attività) per attività) 0 0
3,2 4,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,2 7,2
0
9,7
13,9
1
5,4
6,8
0
1,1
2,7
1
2,2
6,6
0
0
4,8
0
1,1
1
0 0
0 4,3
2,1 4,8
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 53,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 20,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 4,2 Alta varietà (piu' di 8) 0,5
Situazione della scuola: RM1M08500D
Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1
Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMPM08500E
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 34,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 32,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 5,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 34,1 28 28,3 8,3 1,3
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RM1M08500D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M08500D Si 8,3 Si 22,2 No 4,6 No 21,8 No 8,8 No 19
Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2
Si
25,5
29,8
No No No
10,2 7,4 8,8
25,9 11,8 8,2
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RMPM08500E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPM08500E No 10,8 Si 38,7 No 8,6 No 24,7 No 16,1 No 35,5
Riferimento Nazionale % 14,9 36,4 6,4 25,5 25,7 27,7
Si
31,2
30,1
Si
14
20,4
No
6,5
12,3
No No
5,4 6,5
12,2 9,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RM1M08500D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RM1M08500D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 31,9 37,4 rappresentanti del territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMPM08500E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMPM08500E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 33,3 45,8 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMPM08500E ROMA LAZIO ITALIA
NO 8,0 10,0 10,0
X 91,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 90,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 6,5 Numero di convenzioni 2,2 medio-basso Numero di convenzioni 1,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 0
Situazione della scuola: RMPM08500E %
Riferimento Nazionale % 72,1 12,7 9,9 4,2 1
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RMPM08500E % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPM08500E % n.d.
Riferimento Nazionale %
18,8
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa ad una rete di scuole insieme ad altri istituti paritari - La scuola sia singolarmente che in rete ha contatti con soggetti pubblici e privati tra i quali sono presenti: il comune Roma, la provincia di Roma, il partenariato europeo, le associazioni di volontariato “S.O.S. Famiglia”(consultorio), associazioni di ricerca come l’ A.M.N.I., associazioni culturali e sportive , la FIDAE e la FISM, le Università di Roma statali e cattoliche e l’associazione Caleidoscopio e Consorzio Roma Le varie finalità offrono un ventaglio di conoscenze che riguardano: l’educazione alla salute, il controllo sanitario, il sostegno ad alunni con difficoltà, la diffusione della pratica sportiva, la partecipazione attiva alla vita civile e culturale e la conoscenza e il rispetto per il mondo animale e la natura . -Proposte e progetti in collaborazione tra scuola e organizzazioni territoriali si realizzano anche attraverso incontri e conferenze aperte alle famiglie.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe opportuno sviluppare una maggiore collaborazione tra le scuole che partecipano alla rete per promuovere attività di comune interesse nell’ambito della sperimentazione didattica, dell’aggiornamento e formazione dei docenti e dell’ orientamento scolastico e la conoscenza fra i POF delle varie scuole. - Sarebbe necessario che la rete di scuole si apra ad una maggiore partecipazione di enti pubblici e privati nella definizione e realizzazione dei progetti formativi. - Una maggiore estensione degli accordi tra la scuola e le varie realtà territoriali porterebbe ad migliore impiego delle risorse economiche disponibili con ricadute positive sull’offerta formativa.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RM1M08500D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M08500D % 33,33
46,1
Riferimento Nazionale % 44,9
3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMPM08500E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPM08500E % 6,67
34,6
Riferimento Nazionale % 35,1
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,3 Medio - basso livello di 16,8 partecipazione Medio - alto livello di 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 22,9
Situazione della scuola: RM1M08500D
Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4
Medio - alto livello di partecipazione
3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMPM08500E
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 19,3 Medio - basso livello di 43,2 partecipazione Medio - alto livello di 34,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,4 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 17,8 47 30,4 4,9
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
pagina 94
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 4,2 Medio - alto coinvolgimento 69,9 Alto coinvolgimento 25,9
Situazione della scuola: RM1M08500D
Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2
Medio - alto coinvolgimento
3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 14 Medio - alto coinvolgimento 67,7 Alto coinvolgimento 18,3
Situazione della scuola: RMPM08500E
Riferimento Nazionale % 0,1 15,7 69,6 14,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola coinvolge i genitori nelle sedi e nelle forme previste dalla normativa scolastica attraverso i consigli di classe e il consiglio d’istituto - I genitori sono chiamati dalla scuola a conoscere e condividere i principi educativi che la scuola propone nel P.O.F. e nel patto di Corresponsabilità, documenti di riferimento per la vita scolastica. - la scuola quest’anno, inoltre, ha ampliato l’offerta formativa anche mediante questionari rivolti alle famiglie in uscita per conoscerne le esigenze e per potere attivare corsi negli ambiti di maggior interesse. -I genitori sono la fonte principale di finanziamento di tutte le attività svolte dalla scuola. - La scuola comunica con tutte le sue componenti: famiglie, studenti e docenti. Informa l’utenza delle attività previste comunica date di riunioni ed incontri, scadenze ed adempimenti; - la scuola continua ad avere un contatto diretto con le famiglie, privilegiando più il rapporto dialogico che quello informatico, dando la massima disponibilità a incontrarle durante il corso dell’anno con ricevimenti sia mattutini che pomeridiani, sia con la partecipazione a momenti assembleari di informazione/formazione Questi incontri permettono di coinvolgere i genitori in iniziative didattiche, manifestazioni, incontri, dibattiti, discussioni per ricercare insieme soluzioni ad eventuali problemi emergenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si devono cercare diverse forme di confronto tra scuola e famiglie anche al di fuori delle sedi istituzionali. - E’ utile potenziare la partecipazione delle famiglie nella definizione del patto di corresponsabilità per ottenere una reale condivisione dei mezzi e degli scopi del progetto educativo. -La scuola deve ulteriormente incentivare le occasioni di incontro tra i genitori al suo interno per agevolare il confronto tra le famiglie e renderle partecipi nel proporre e realizzare attività formative. La scuola deve incrementare, anche nelle comunicazioni con i genitori, lo spazio web e il registro elettronico
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola è interessata a coinvolgere alunni, famiglie e altri portatori di interesse per il miglioramento della qualità dei servizi collettivi. In particolare, essa richiede primariamente la partecipazione dei genitori, ritenuta fondamentale per la condivisione di obiettivi e intenti educativi. I rappresentanti dei genitori sono presenti nei consigli di classe e nel consiglio di disciplina Questi incontri permettono di coinvolgere i genitori in iniziative didattiche, manifestazioni, incontri, discussioni e di ricercare insieme soluzioni ad eventuali problemi emergenti. Nelle riunioni la percentuale dei genitori che si lascia coinvolgere e che mostra un interesse per la progettazione, è sufficiente, ma diminuisce negli ultimi anni della scuola secondaria di II° grado. Resta di primaria importanza l’informazione diretta: infatti, nei primi giorni del nuovo anno scolastico, dedicati all’accoglienza degli alunni e dei loro genitori, i docenti del Consiglio di Classe e il Dirigente scolastico illustrano i principali punti del regolamento e le attività della scuola, anche con la distribuzioni di brochures e opuscoli.
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Favorire per tutti gli alunni un ambiente sereno e stimolante per il realizzazione di personalità serene, intellettivamente critiche e competenti
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Organizzare attività sia didattiche sia per l’arricchimento e il miglioramento dell’offerta formativa.
Consolidare i risultati nella media standardizzata provinciale per tutti i livelli di scuola
Promuovere una figura di docente tutor per supportare gli studenti in difficoltà in matematica nella scuola secondaria di secondo grado
Individuare con continuità le esperienze, migliorando l’efficienza e l’efficacia delle performance, qualificando la credibilità e l’immagine
Preparare schede di raccolta dati sugli esiti a distanza degli alunni diplomati
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi dei documenti utilizzati a supporto della valutazione il POF, il PAI, il curriculo di Istituto, le delibere del collegio dei docenti, i verbali del Consiglio di Istituto, dagli esiti delle valutazione degli esami di stato del primo e secondo ciclo, tenuto conto dei dati oggettivi rilevati, i docenti sono pervenuti nella focalizzazione delle priorità emerse e nella stipula dei traguardi da raggiungere e delle strade da percorrere per conseguire gli obiettivi proposti. All'interno del Collegio docenti di cercherà di favorire una maggiore disponibilità all’ascolto e alle esigenze del personale e dell’utenza da parte del DS, impostando una nuova modalità comunicativa per dare a tutti le componenti scolastiche il dovuto spazio e favorendo la fiducia e la collaborazione
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
SNV - Scuola: RMPM08500E prodotto il :29/09/2015 18:57:11
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Potenziare i rapporti e l'apporto delle famiglie Stipulare convenzioni con università
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) All'inizio di ogni anno scolastico il DS, con il collegio, definisce il piano annuale delle attività, pianifica l’utilizzazione delle risorse umane e finanziarie e stabilisce il calendario degli impegni. Il piano contiene le attività della scuola, sia quelle funzionali alle attività didattiche, sia quelle aggiuntive per l’arricchimento e il miglioramento dell’offerta formativa Tutti i percorsi educativo-didattici vengono registrati nei registri personali. Nei Consigli di classe, anche con i genitori, i docenti rivedono la programmazione delle attività e si confrontano sulle tappe raggiunte, sulle difficoltà incontrate. Tutto questo, attraverso l’accertamento e la condivisione continua delle migliori esperienze, permette di migliorare l’efficienza e l’efficacia delle proprie azioni, di migliorare le performance rispetto ai bisogni di tutti i portatori d’interesse e qualifica meglio la credibilità e l’immagine della scuola. In tutte le pianificazioni dei processi sono inseriti controlli iniziali, in itinere e finali. Per una valutazione generale del servizio scolastico si definiranno parametri di rilevazione della soddisfazione delle parti interessate. Alla fine di ogni quadrimestre, si continuerà a monitorare e riorganizzare i processi sulla base della loro efficacia ed efficienza, secondo i risultati raggiunti e le problematiche emerse. Gli esiti sono comunicati alla famiglia personalmente dai docenti nelle riunioni periodiche e attraverso le diverse schede di valutazione.