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Rapporto Autovalutazione Scuola "LEONARDO DA VINCI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CEPS060008 "LEONARDO DA VINCI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CEPS060008 Liceo CEPS060008 II A II B II C II D II E II F II G II A/C

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Alto Basso Medio - Basso Medio Alto Alto Medio Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CEPS060008 0.0 1.0 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’esame dei dati acquisiti dall’INVALSI, il background socio-culturale familiare mediano degli studenti si colloca ad un livello medio-basso in tutte le classi campione (secondo quartile della distribuzione nazionale dell’indicatore ESCS). Dalle rilevazioni effettuate dalla scuola con il questionario studenti, somministrato ad un campione casuale, il livello culturale risulta lievemente superiore: il 45% dei padri e il 43% delle madri, infatti, sono in possesso di un diploma di scuola superiore e il 25% dei padri/23% delle madri sono laureati. Riguardo ai dati occupazionali, le categorie più rappresentate sono quelle di Impiegato, insegnante, lavoratore autonomo e libero professionista. Si registra, altresì, un’elevata percentuale (43%) di madri casalinghe, mentre risultano poco consistenti le categorie dei Dirigenti e degli Operai. Si conferma, quindi, la prevalenza di uno status socio-economico medio. La limitata incidenza di situazioni di svantaggio socio-culturale consente alla scuola di contare su positive forme di supporto familiare al percorso formativo degli alunni e di realizzare proficue forme di comunicazione e cooperazione con i genitori. I livelli medi di reddito rilevati, sebbene non elevati, consentono altresì alla scuola di pianificare attività curricolari ed extracurricolari che richiedono un moderato impegno di spesa, quali viaggi d’istruzione, visite didattiche, partecipazione a stages o altre iniziative culturali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti di rilevazione utilizzati hanno evidenziato una marginale presenza di famiglie fortemente svantaggiate. Attraverso il questionario somministrato agli studenti dalla scuola si è infatti registrato un tasso di disoccupazione del 2%. Anche riguardo alla formazione culturale, solo il 2% dei genitori è risultato nella fascia più bassa, avendo conseguito soltanto la licenza elementare, mentre il 9% ha conseguito la licenza media. Dall’esame dei dati della Segreteria didattica, è stata altresì rilevata una marginale presenza di alunni con cittadinanza non italiana, la maggior parte dei quali risultano immigrati di seconda generazione, ben integrati sia culturalmente che linguisticamente. Nonostante la marginale presenza di situazioni di svantaggio socio-culturale, la collocazione media dello status sociale delle famiglie pone precisi limiti alla programmazione di attività formative che comportino elevati impegni di spesa. I viaggi d’istruzione, ad esempio, incontrano solitamente il favore dell’utenza e registrano un alto grado di partecipazione quando presentano costi contenuti. Le proposte di mete lontane o di viaggi-studio dai costi più elevati, non rientrano, invece, nelle possibilità economiche delle famiglie e raccolgono solitamente poche adesioni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’area geografica su cui insiste il Liceo Leonardo da Vinci è Vairano Patenora Scalo, un Comune appartenente al XXIII distretto dell’Alto Casertano, con una estensione territoriale di 43,7 km2 e una popolazione di circa 6813 abitanti, per il 4,8% di origine straniera, con prevalenza di immigrati dalla Romania 53%, dall'Albania 13.2% e Marocco 9.4%. Il centro è attraversato dalla via Casilina, importante crocevia tra centri urbani di rilevanza culturale, tutti sede di università. Con un tasso di disoccupazione del 16%, l’economia del territorio è prevalentemente basata sull'agricoltura e sul terziario: sono presenti industrie alimentari, chimiche e manifatturiere, anche di rilievo sovranazionale, come lo Stabilimento della Ferrarelle di Riardo. Vairano Scalo è rinomata località di interesse storico e culturale, sia perché legata a vicende particolarmente significative per il Paese, sia perché dispone, in se stessa e nei comuni limitrofi, di siti archeologici, paleoantropologici, medioevali e geologici. Notevoli cultori della storia locale e delle peculiarità del territorio, mettono a disposizione della scuola le loro competenze. Altre fonti documentarie sono rinvenibili presso la Biblioteca comunale, nonché di altre ubicate nelle municipalità viciniori, di Caianello e Pietramelara. Nello stesso distretto sono presenti attive associazioni culturali con cui la scuola regolarmente collabora, svolgendo seminari e percorsi di formazione.

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La costante contrazione della spesa per l’istruzione non consente una programmazione a lungo periodo delle risorse finanziarie su cui fare affidamento in fase di programmazione dell’offerta formativa, rendendone particolarmente difficoltoso l’ampliamento. Gli ultimi dati disponibili del Ministero degli Interno, aggiornati al 2012, registrano una spesa complessiva per l’istruzione da parte degli Enti locali di riferimento, (Comune e Provincia), di circa 198.059 euro a fronte di un fabbisogno stimato intorno ai 343.881 euro, con una percentuale di inferiorità, di oltre il 40%. Inoltre il distretto è carente di punti di incontro, luoghi di ritrovo, spazi dedicati alle attività sportive o ricreative (attualmente quasi tutti a carattere privato), utili per incrementare le occasioni di interazione sociale finalizzate all’ inclusione, all’ integrazione e alla formazione di competenze chiave.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CEPS060008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

28.285,00

26.772,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 2.707.558,00

233.742,00

0,00

Totale 2.996.357,00

Istituto:CEPS060008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 0,9

% Risorse per supplenze brevi 0,9

% Stipendi Personale di Ruolo 90,4

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa 7,8

0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CEPS060008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

28,6

25,5

28,5

36,7

41,5

44,1

34,7

32,9

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,6 Parziale adeguamento 63,3 61,8 Totale adeguamento 36,7 37,5

Situazione della scuola: CEPS060008

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne l’edilizia, l’Istituto è collocato in una struttura relativamente nuova, risalente agli inizi degli anni Novanta, situata a circa duecento metri dalla stazione ferroviaria, in una posizione centrale di facile raggiungibilità per un bacino di utenza che si estende su un raggio di circa 25 Km. La struttura si articola su due livelli ed è stata concepita nel pieno rispetto della normativa relativa al superamento delle barriere architettoniche. Presenta, infatti, rampe per l’accesso di persone disabili al piano terra e ascensore per l’accesso al secondo piano, oltre a scale ed uscite di emergenza. La sicurezza degli edifici è attestata da certificazioni di idoneità statica, di agibilità, di verifica periodica degli impianti di terra e da certificazioni igienico-sanitarie. Per quanto riguarda le strutture, la scuola dispone di un’ampia sala conferenze, di un grande cortile interno utilizzato come spazio destinato alle assemblee degli studenti, di un campo polivalente, di un campo da calcetto, di due laboratori multimediali linguistici, di un laboratorio scientifico, di un laboratorio di informatica, di 35 tablet, di 4 fotocopiatrici, di una sala docenti fornita di 6 PC, una LIM, una stampante. Inoltre, tutte le aule sono fornite di LIM e proiettori, anche se solo 15 LIM sono operative in quanto mancano i pc necessari a causa di un recente furto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Questa Istituzione scolastica nell’anno 2013-2014 ha ricevuto finanziamenti esclusivamente dallo Stato, mentre non c’è stato alcun impegno finanziario da parte degli enti pubblici territoriali. Le famiglie hanno sostenuto le attività scolastiche mediante contributo volontario, non c’è stato invece alcun sostegno da parte di privati. Da quanto riportato sopra si evince una situazione economica che limita notevolmente le possibilità di iniziative volte all’ampliamento dell’offerta e/o al miglioramento dell’organizzazione amministrativa, essendo tali fondi appena sufficienti per finanziare le normali, quotidiane attività didattiche e amministrative. Inoltre, a causa della condivisione di un’ala della costruzione con un altro Istituto superiore, prossimo a trasferirsi in altra sede, in questi anni è stato necessario ridurre gli spazi destinati ad alcune attività didattiche, come la palestra o la biblioteca, per provvedere alla utilizzazione di tali spazi come aule, anche a causa di un progressivo, costante incremento di iscrizioni. Altro vincolo è determinato da una difficile realtà territoriale, infatti, nonostante la scuola sia protetta da un sistema di antifurto e abbia sottoscritto un contratto con una società di vigilanza notturna, spesso ha subito furti di una certa entità, e non solo di strumentazioni elettroniche, ma addirittura di gasolio necessario per l’impianto di riscaldamento.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CEPS060008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CEPS060008 43 81,1 10 18,9 100,0 - Benchmark* CASERTA 13.911 92,1 1.201 7,9 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CEPS060008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

CEPS060008

45-54 %

N°

4

9,3

55+ %

N°

19

44,2

Totale %

TOTALE

20

46,5

100,0

- Benchmark* CASERTA

159

1,1

2.445

17,6

5.892

42,4

5.415

38,9

100,0

CAMPANIA

912

1,1

12.754

15,8

32.710

40,6

34.215

42,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

ITALIA


SNV - Scuola: CEPS060008 prodotto il :28/09/2015 22:31:04 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CEPS060008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CEPS060008 98,1 1,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CEPS060008 - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

Istituto:CEPS060008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 24,0 8 16,0 12 24,0 1.604 8.608 80.068

13,4 12,2 21,1

3.231 22.400 99.999

27,0 31,6 26,3

2.504 14.224 99.999

20,9 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 18

36,0

4.646 25.582 99.999

38,8 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CASERTA CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

144

88,9

-

0,0

18

11,1

-

0,0

-

0,0

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CEPS060008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 10,2 5,2 89,8 94,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CEPS060008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,4 22,8 36,7 33,5 22,4 17,2 18,4 26,5

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo “L. da Vinci” annovera un corpo docente con un’età che Le risorse finanziarie limitate del FIS nonché una mancanza di va dai quarantacinque anni in su e con contratto a tempo finanziamenti di progetti PON limitano la valorizzazione delle indeterminato per l’81% dei casi. competenze presenti nell'Istituto. La maggioranza degli insegnanti è in servizio presso la scuola da più di sei anni. Gli insegnanti, durante la carriera, hanno acquisito altri titoli di studio oltre al titolo di accesso al ruolo attualmente ricoperto. Questo è un indicatore del fatto che ci sono competenze professionali alte, sicuramente spendibili per innalzare il livello di qualità dell’Istituzione scolastica anche mediante progetti extrascolastici.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CEPS060008

% classe 1

classe 2

22

100,0

% classe 2

classe 3

15

100,0

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4 -

-

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia

630

93,8

666

94,2

741

94,4

725

94,5

4.368

93,9

4.434

95,5

4.765

94,2

5.031

95,8

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CEPS060008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

2

9,1

-

0,0

-

-

% classe 4 -

-

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia

94

14,0

102

14,4

146

18,6

64

8,3

735

15,8

754

16,2

918

18,1

700

13,3

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CEPS060008

% classe 1

classe 2

36

97,3

% classe 2

classe 3

15

100,0

% classe 3

classe 4

26

100,0

% classe 4 23

92,0

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia

532

69,8

404

70,8

384

71,1

392

76,1

4.807

80,7

3.859

86,3

3.352

86,7

2.781

90,3

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CEPS060008

% classe 1

classe 2

1

2,7

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

3,8

% classe 4 7

28,0

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia

113

14,8

80

14,0

55

10,2

69

13,4

1.355

22,8

1.008

22,5

775

20,0

505

16,4

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: CEPS060008

% classe 1

classe 2

18

100,0

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

% classe 4

-

-

-

-

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia

98

89,9

47

83,9

18

72,0

10

100,0

401

92,0

293

92,4

181

91,4

75

98,7

2.513

86,1

1.989

87,2

1.560

88,4

979

90,9


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: CEPS060008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

6

33,3

-

-

-

-

% classe 4 -

-

- Benchmark* CASERTA

33

30,3

14

25,0

10

40,0

2

20,0

CAMPANIA

119

27,3

78

24,6

68

34,3

17

22,4

Italia

746

25,6

645

28,3

466

26,4

229

21,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CEPS060008

% classe 1

classe 2

85

98,8

% classe 2

classe 3

95

100,0

% classe 3

classe 4

75

98,7

% classe 4 45

100,0

- Benchmark* CASERTA

2.679

88,7

2.560

91,0

2.635

90,2

2.493

92,0

15.367

89,3

15.009

91,0

14.956

90,6

15.222

93,0

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

CAMPANIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CEPS060008

% classe 1

classe 2

3

3,5

% classe 2

classe 3

11

11,6

% classe 3

classe 4

7

9,2

% classe 4 4

8,9

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia

467

15,5

519

18,5

588

20,1

435

16,1

3.463

20,1

3.565

21,6

3.620

21,9

3.205

19,6

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CEPS060008

% classe 1

classe 2

41

93,2

% classe 2

classe 3

43

97,7

% classe 3

classe 4

33

94,3

% classe 4 18

94,7

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia

419

60,1

378

61,8

401

61,1

357

68,0

3.301

75,9

3.209

82,6

3.415

83,0

3.232

88,1

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CEPS060008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

5

11,4

5

11,4

8

22,9

% classe 4 -

0,0

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia

125

17,9

110

18,0

105

16,0

73

13,9

1.007

23,2

959

24,7

883

21,5

699

19,1

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


SNV - Scuola: CEPS060008 prodotto il :28/09/2015 22:31:04

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: CEPS060008

61-70 -

71-80

81-90

7

3

91-100 4

Lode 7

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

0,0

33,3

14,3

19,0

33,3

0,0

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

16

87

108

91

70

7

4,2

23,0

28,5

24,0

18,5

1,8

193

614

731

533

470

12

7,6

24,1

28,6

20,9

18,4

0,5

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: CEPS060008

61-70 -

71-80 11

81-90 20

91-100 21

Lode 22

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

0,0

14,9

27,0

28,4

29,7

0,0

- Benchmark* CASERTA

106

485

698

604

716

67

4,0

18,1

26,1

22,6

26,8

2,5

CAMPANIA

870

3.766

4.463

3.437

3.506

274

5,3

23,1

27,4

21,1

21,5

1,7

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: CEPS060008

61-70

71-80

81-90

1

7

9

91-100 1

Lode 6

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

4,2

29,2

37,5

4,2

25,0

0,0

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

27

106

100

76

49

-

7,5

29,6

27,9

21,2

13,7

0,0

329

954

980

679

438

5

9,7

28,2

29,0

20,1

12,9

0,1

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3


SNV - Scuola: CEPS060008 prodotto il :28/09/2015 22:31:04

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CEPS060008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

-

-

-

-

-

-

CASERTA

-

0,6

-

0,1

-

0,4

-

0,3

-

0,0

CAMPANIA

-

0,5

-

0,3

-

0,6

-

0,6

-

0,2

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CEPS060008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

4,5

CASERTA

-

0,4

-

1,6

-

0,4

-

0,4

-

0,4

CAMPANIA

-

1,0

-

1,1

-

0,7

-

0,7

-

0,6

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: CEPS060008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

5,3

-

-

-

-

-

-

-

-

CASERTA

-

0,9

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

-

CAMPANIA

-

1,4

-

0,3

-

1,0

-

0,0

-

-

Italia

-

0,8

-

0,6

-

0,6

-

0,8

-

1,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CEPS060008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

1,3

CASERTA

-

0,2

-

0,4

-

0,6

-

0,9

-

0,3

CAMPANIA

-

0,5

-

0,5

-

0,7

-

1,1

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CEPS060008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

CASERTA

-

2,1

-

1,6

-

1,4

-

1,3

-

0,4

CAMPANIA

-

2,5

-

1,4

-

1,8

-

1,6

-

1,4

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: CEPS060008 prodotto il :28/09/2015 22:31:04

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CEPS060008

% classe 1

classe 2

1

4,8

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

-

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* CASERTA

21

3,9

4

2,5

20

6,6

7

2,7

7

2,9

CAMPANIA

158

4,6

79

3,3

96

4,2

55

4,0

75

6,8

Italia

947

4,3

468

3,1

600

4,1

430

3,5

307

4,4

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CEPS060008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

4,8

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* CASERTA

30

6,2

10

3,1

3

2,5

3

1,4

-

-

277

6,5

85

2,6

42

2,5

29

2,5

35

11,7

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

CAMPANIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CEPS060008

% classe 1

classe 2

1

4,8

CASERTA

104

CAMPANIA

649 3.494

% classe 2

classe 3

1

4,8

4,6

30

5,7

263

4,1

1.942

% classe 3

classe 4

1

4,8

2,5

38

3,2

278

2,9

2.098

% classe 4

classe 5

-

-

3,5

13

3,3

171

3,3

1.312

% classe 5 -

-

1,7

9

1,2

2,7

219

6,4

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: CEPS060008 prodotto il :28/09/2015 22:31:04

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: CEPS060008

% classe 1

classe 2

1

4,8

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

- Benchmark* CASERTA

39

6,2

19

2,8

30

4,0

15

2,0

10

1,3

300

6,9

172

3,8

167

3,4

108

2,1

68

1,2

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

CAMPANIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CEPS060008

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

1

7,1

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

4,2

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CASERTA

28

3,8

8

1,4

11

2,1

4

0,8

-

0,0

393

7,1

136

3,1

83

2,2

60

2,0

25

1,0

2.419

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

CAMPANIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: CEPS060008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

-

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

-

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia

7

6,9

1

1,8

-

0,0

-

0,0

-

36

9,0

8

2,6

5

2,6

-

0,0

-

-

154

5,6

56

2,5

34

2,0

5

0,5

-

0,0

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: CEPS060008

% classe 1

classe 2

4

4,9

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

2,3

% classe 5 1

1,4

- Benchmark* CASERTA

174

6,1

78

2,9

70

2,5

37

1,4

23

0,9

CAMPANIA

1.129

7,0

652

4,1

633

4,0

318

2,0

182

1,1

Italia

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CEPS060008

% classe 1

classe 2

2

4,8

% classe 2

classe 3

1

2,3

% classe 3

classe 4

1

2,9

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 3

14,3

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia

71

11,3

19

3,2

23

3,6

6

1,2

7

1,5

437

11,2

149

4,0

123

3,1

50

1,4

23

0,7

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori?


SNV - Scuola: CEPS060008 prodotto il :28/09/2015 22:31:04

pagina 23

Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione all'interno della scuola sono adeguati a garantire il successo formativo dei discenti, al triennio in modo particolare. Il numero dei sospesi in giudizio aumenta al III anno (per l’incidenza di nuove discipline e il progressivo grado di difficoltà), diventa esiguo al IV anno, avendo gli alunni superato le carenze formative del III anno. Rispetto alla media nazionale il numero dei sospesi in giudizio è basso; il numero degli ammessi alla classe successiva è alto. Non si registrano casi di abbandono scolastico. E’ sempre in atto, soprattutto al biennio, un processo di orientamento costante. La distribuzione degli alunni per fascia di voto all'Esame di Stato evidenzia una maggiore concentrazione nella fascia media e alta rispetto al dato della media nazionale. Gli alunni affrontano gli Esami di Stato con una preparazione consona alle Indicazioni Nazionali, dimostrano di aver acquisito le competenze chiave, in particolare quelle di tipo multidisciplinare. La maggior parte dei debiti formativi riguarda discipline non prettamente di indirizzo. Gli alunni acquisiscono competenze adeguate al percorso scolastico scelto. I debiti formativi diminuiscono negli indirizzi di studio scientifico e classico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni non ammessi alla classe successiva si concentrano al I e al III anno. Il numero degli alunni in sospensione di giudizio aumenta al II e al III anno e si concentra, soprattutto, in alcuni indirizzi di studio (liceo delle scienze applicate, musicale, economicosociale, scienze umane). In alcune sezioni, invece, i debiti formativi si evidenziano in numero maggiore al IV anno. L'analisi dei dati relativi agli esiti dell'Esame di Stato, per l'a.s. 2013-14, evidenzia una concentrazione bassa in alcune fasce: la percentuale degli alunni con votazione pari a 60/100 risulta essere zero in alcuni indirizzi; solo nel Liceo delle Scienze Umane è pari al 4,2%. La percentuale degli esiti con lode risulta essere zero rispetto al dato medio provinciale, regionale e nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 24

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro tranne singoli casi. Ă&#x2C6; sempre in atto un processo di orientamento costante, soprattutto al biennio per cui gli alunni vengono indirizzati a percorsi formativi maggiormente rispondenti alle inclinazioni e alle potenzialitĂ di ciascuno. La scuola accoglie studenti provenienti da altri istituti, si registra, perciò, una situazione di equilibrio fra gli alunni trasferiti e gli studenti provenienti da altri istituti. Non ci sono stati casi di abbandono scolastico. La distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito all'Esame di Stato evidenzia un incremento maggiore nella fascia medio-alta e una concentrazione bassa in alcune fasce.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CEPS060008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/Indirizzo/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*) CEPS060008 CEPS060008

Punt. ESCS (*) -7,6

n/a

-11,3 n/a

Liceo

-7,5

-12,8

CEPS060008 - II A

8,2

-34,3

CEPS060008 - II A/C

-47,3

-23,5

CEPS060008 - II B

7,4

-1,1

CEPS060008 - II C

-1,0

1,1

CEPS060008 - II D

-3,8

5,9

CEPS060008 - II E

-10,7

-11,7

CEPS060008 - II F

-12,4

-20,5

CEPS060008 - II G

-16,5

-18,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La disparità a livello dei risultati tra alunni meno dotati e quelli più dotati sono in regressione nel corso della loro permanenza a scuola . La scuola progetta attività di recupero e di sostegno alla persona volte al successo formativo di ciascuno e all’uniformazione degli esiti apprenditivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esito delle prove standardizzate di italiano colloca l’Istituzione scolastica, nel confronto con Istituzioni similari, su un punteggio paritario rispetto alla Campania e al Sud Italia ma inferiore rispetto all’Italia. L’esito delle prove di matematica colloca l’Istituzione scolasica in una posizione inferiore rispetto alla media dei punteggi della Campania, del Sud e dell’Italia. Il valore del cheating registrato in alcune classi, in entrambe le prove, è significativamente superiore alla media dei punteggi della Campania, del Sud e dell’Italia. Il punteggio positivo registrato da alcune classi al netto del cheating incide sulla media del punteggio dell’intera Istituzione scolastica. Conoscendo l’andamento abituale di alcune classi, i comportamenti opportunistici rendono l’esito sicuramente poco affidabile. Si registrano disparità di punteggio tra le classi dei diversi indirizzi di studio. Emergono disparità a livello di risultati tra gli alunni dotati e quelli meno dotati negli indirizzi Scienze umane, Economico-sociale, Scienze Applicate. Si registra una correlazione medio-bassa o scarsamente significativa tra il voto della classe e i risultati alle prove INVALSI. Il numero di alunni collocato ai livelli 1 e 2 è significativamente elevato. Le sezioni delle prove in cui gli alunni hanno riportato percentuali di risposte corrette significativamente inferiori alla media sono in linea con gli esiti della popolazione scolastica nazionale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove Invalsi è inferiore rispetto a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano, ad eccezione di una che si discosta in negativo, sono poco distanti e la varianza tra classi è uguale alla media. I punteggi delle diverse classi in matematica sono distanti e la varianza, ad eccezione di una classe che si discosta in negativo, è vicina alla media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è superiore alla media nazionale. La scuola ha conferito scarso valore alla procedura di somministrazione delle prove, registrando, in alcune classi, valori di comportamenti opportunistici significativamente elevati. I punteggi registrati nelle prove di italiano e ancor più in quelle di matematica collocano l’Istituzione scolastica in una posizione inferiore rispetto alla media dei punteggi registrati da istituzioni similari in Campania, nel Sud, in Italia. La scuola non assicura, nel complesso, l’acquisizione dei livelli essenziali di competenze, misurabili con le prove standardizzate, per tutti gli studenti e/o non ne valuta la ricaduta formativa.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (sostanzialmente riferendosi al rispetto delle regole) attraverso criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per competenze chiave come l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi, la valutazione avviene attraverso griglie di valutazione delle verifiche scritte e dei colloqui orali (indicatori) elaborate per le varie discipline, quindi, essa confluisce nell'indicatore 3 della griglia in oggetto (rimanendo affidata pertanto ai docenti delle varie discipline). Sempre riguardo alle competenze chiave sociali e civiche, mancano descrittori puntuali relativi alla capacità di creare rapporti positivi con gli altri ed alla costruzione del senso di legalità ed allo sviluppo dell’etica della responsabilità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto è accettabile; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate. Gli studenti in generale raggiungono una positiva autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dellâ&#x20AC;&#x2122;apprendimento, ma alcuni non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti (se non la griglia di valutazione delle competenze chiave europee e di cittadinanza della Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18/12/2006 per lâ&#x20AC;&#x2122;accertamento al termine dellâ&#x20AC;&#x2122;Obbligo).


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CEPS060008 CASERTA CAMPANIA ITALIA

74,8 44,8 45,5 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CEPS060008

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

0,0

50,0

36,4

42,4

21,2

50,9

28,3

20,8

76,0

20,0

4,0

CASERTA

61,0

23,2

15,9

31,8

30,2

38,0

43,9

27,3

28,8

50,7

28,2

21,1

CAMPANIA

64,8

25,0

10,2

30,4

33,8

35,8

40,0

27,1

32,9

44,0

27,3

28,7

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area CEPS060008

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

0,0

50,0

39,4

15,2

45,5

32,1

30,2

37,7

64,0

24,0

12,0

CASERTA

63,9

12,8

23,3

34,5

14,1

51,4

34,6

19,9

45,6

49,7

14,2

36,1

CAMPANIA

60,3

17,6

22,1

31,0

17,0

52,0

35,3

16,0

48,7

44,5

16,2

39,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CEPS060008 CASERTA CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 140 77,3 41 6.662 75,0 2.215 37.734 75,3 12.390 346.225 70,4 145.616

TOTALE 22,7 25,0 24,7 29,6

181 8.877 50.124 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CEPS060008 - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 138 98,6 40 97,6 5.802 31.749 276.676

90,8 88,9 90,9

1.711 9.035 93.486

81,6 78,9 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CEPS060008 liceo classico

7 -

8 -

9 1

10

Lode

11

2

6 (%)

7 (%)

2

0,0

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

0,0

6,2

68,8

12,5

12,5 10,3

- Benchmark* CASERTA

10

52

122

255

143

67

1,5

8,0

18,8

39,3

22,0

CAMPANIA

86

441

1.054

1.441

899

398

2,0

10,2

24,4

33,4

20,8

9,2

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CEPS060008 liceo linguistico

7 2

8 4

9 12

10 6

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

7,4

14,8

44,4

22,2

11,1

0,0

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

55

147

249

214

75

22

7,2

19,3

32,7

28,1

9,8

2,9

401

1.290

1.783

1.516

513

137

7,1

22,9

31,6

26,9

9,1

2,4

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 liceo CEPS060008 musicale e coreutico

7 1

8 6

9

10

8

5

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

4,2

25,0

33,3

20,8

12,5

4,2

- Benchmark* CASERTA

27

44

40

32

8

2

17,6

28,8

26,1

20,9

5,2

1,3

CAMPANIA

85

203

164

94

20

10

14,8

35,2

28,5

16,3

3,5

1,7

497

1.084

830

473

126

58

16,2

35,3

27,1

15,4

4,1

1,9

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CEPS060008 liceo scientifico

7 1

8 5

9 19

10 26

Lode 17

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

1,4

6,8

26,0

35,6

23,3

6,8

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

86

354

749

881

470

196

3,1

12,9

27,4

32,2

17,2

7,2

676

2.478

4.360

4.752

2.425

1.007

4,3

15,8

27,8

30,3

15,4

6,4

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 scienze CEPS060008 liceo umane

7 5

8 11

9

10

Lode

12

10

2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

12,5

27,5

30,0

25,0

5,0

0,0

- Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

79

206

241

100

21

-

12,2

31,8

37,2

15,5

3,2

0,0

672

1.455

1.179

462

76

15

17,4

37,7

30,6

12,0

2,0

0,4

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CEPS060008 136 17 12,5 162 33 20,4 132 19 - Benchmark* CASERTA 9.092 2.660 29,3 7.370 2.156 29,3 8.561 2.115 CAMPANIA 53.798 16.665 31,0 54.077 16.483 30,5 56.586 14.786 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

14,4 24,7 26,1 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CEPS06 0008

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

5,9

29,4

23,5

23,5

17,6

0,0

9,1

18,2

27,3

21,2

24,2

0,0

5,3

10,5

42,1

42,1

0,0

0,0

CASERT A

8,1

16,8

22,5

33,0

19,6

0,0

9,1

19,2

27,8

22,0

21,9

0,0

8,8

17,4

26,5

34,9

12,4

0,0

CAMPA NIA

10,4

15,2

24,5

31,2

18,7

0,0

10,0

16,8

28,4

24,4

20,3

0,0

11,3

17,7

27,5

33,6

9,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

13,3

26,7

30,0

13,3

CEPS0600 08

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

16,7

16,4

22,4

28,4

10,4

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

22,4

11,5

26,9

30,8

0,0

30,8

- Benchmark* CASERTA

17,9

36,4

22,0

7,0

16,6

16,7

37,3

20,3

7,3

18,3

17,9

40,3

21,6

6,1

14,1

CAMPANI A

13,0

48,2

15,2

6,2

17,4

12,8

51,2

13,3

6,4

16,3

12,5

56,5

11,5

6,5

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CEPS060008 10,0 6,7 83,3 1,5 4,5 94,0 3,8 3,8 92,3 - Benchmark* CASERTA 2,7 14,9 82,5 2,4 12,7 85,0 2,0 11,7 86,2 CAMPANIA 1,8 11,0 87,2 2,1 11,3 86,6 2,2 11,2 86,6 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: CEPS060008 prodotto il :28/09/2015 22:31:04

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CEPS060008 - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

56,7 53,6 52,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CEPS060008 - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

64,2 57,7 54,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CEPS060008 - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA

76,9 55,2 55,5 48,9

pagina 35

Istituto: CEPS060008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 23,3 13,3 0,0 3,3 3,3 0,0 11,9 11,1 13,9

12,7 13,1 13,5

9,2 10,0 8,6

5,3 5,4 7,0

2,4 2,2 2,9

13,5 13,2 14,5

5,7 8,4 7,7

5,6 5,6 6,8

3,1 2,3 2,8

12,7 13,5 15,5

5,9 6,5 7,1

5,6 5,5 7,2

2,7 2,6 2,9

0,4 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

2,7 5,1 5,6

Istituto: CEPS060008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,7 15,4 0,0 0,0 0,0 0,0 12,2 10,7 12,7

0,0

4,6 5,8 5,8

Istituto: CEPS060008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 25,4 6,0 3,0 0,0 1,5 0,0 11,7 10,5 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

5,5 5,5 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Scuola presenta una percentuale di studenti immatricolati all’Università nell’a. a. 2013-14 pari al 74,8%. Si tratta di un dato percentuale molto positivo rispetto ai dati provinciali (44,8%), regionali (45,5%), nazionali (50,5%). Tale dato è confermato dagli esiti del Questionario elaborato dalla Suola somministrato ad un esiguo campione di ex studenti (immatricolati negli anni 2009-2010, 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014, 2014-2015), che evidenzia un numero di iscritti all’Università pari al 95% del campione esaminato. Per quanto riguarda i crediti conseguiti dai diplomati nel Primo e Secondo anno di Università, essi sono stati rilevati per gli iscritti all’a. a. 2011-2012 divisi per macro aree e per classi di CFU acquisito. Dai dati forniti si evidenzia che in media, considerate tutte le macro aree, per il Primo Anno il 53% degli studenti della Scuola ha riportato più della metà dei CFU, un dato superiore di gran lunga al dato provinciale (46,8%) e regionale (44,8). Per il Secondo anno ha riportato più della metà dei CFU il 44,6% degli studenti, rispetto al 43,9% provinciale e al 42,7% regionale. Una situazione particolarmente positiva per l’istituto è quella relativa al conseguimento dei crediti nella macro area umanistica, in cui la scuola si colloca notevolmente al di sopra dei livelli di riferimento, con una media al primo anno di più della metà di CFU del 76% rispetto al 50,7% provinciale, al 44% regionale e al 53,3% nazionale.

pagina 36

Solo a partire dall’a. s. in corso la Scuola ha elaborato un questionario per monitorare gli esiti scolastici e lavorativi degli studenti. Tale strumento deve essere migliorato, in modo da garantire negli anni a venire una rilevazione sistematica dei dati. Dalla tabella fornita dal MIUR si rileva un dato di difficile interpretazione per quanto riguarda i crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Università nella macro area sanitaria, in cui si evidenzia un numero percentuale di più della metà dei CFU conseguiti al primo e secondo anno pari al 50%, un numero percentuale di meno della metà dei CFU pari allo 0%, un numero percentuale di nessun CFU pari al 50%, rispetto ad un diverso andamento provinciale (61% più della metà dei CFU, 23,2% meno della metà dei CFU, 15,9 % nessun CFU) e regionale (64,8 più della metà dei CFU, 25% meno della metà dei CFU, 10,2% nessun CFU). Il dato è sembrato non in linea con l’andamento dell’istituto e dovrà essere ulteriormente indagato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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5 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola a partire dall’a. s. in corso raccoglie informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e sul loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all’università è di gran lunga superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all’università sono molto positivi e in tutti i casi con valori percentuali dei CFU conseguiti (MIUR ed EDUSCOPIO) superiori alle medie di riferimento.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CEPS060008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,8 19,6 Medio - basso grado di 6,9 8,5 presenza Medio - alto grado di presenza 17,2 25,1 Alto grado di presenza 62,1 46,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CEPS060008 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEPS060008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,8

78,9

78,1

Si

82,8

76,4

77,7

Si

82,8

78,4

78,2

Si

82,8

74,9

75,6

Si

79,3

70,9

72,2

Si

75,9

55,3

50,1

No

86,2

76,9

64,3

No

17,2

20,1

23,1

No

0

11,6

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In coerenza con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi indirizzi di studi determinati a livello nazionale, il curricolo della nostra scuola, essendo impostato su un criterio di trasversalità, prevede che le singole discipline e i saperi si raccordino orizzontalmente intorno a principi di formazione cognitiva, di acquisizione di competenze, di assimilazione di conoscenze e abilità, in modo che, cogliendo le vocazioni, le potenzialità e le difficoltà degli alunni, si possa rispondere ai bisogni formativi di ognuno di loro. In questa ottica, in un territorio decentrato, caratterizzato da limitati stimoli culturali, la nostra istituzione scolastica svolge un ruolo di riferimento fondamentale, proponendosi come polo culturale di attrazione per le altre realtà culturali locali e le altre presenze associative sul territorio. Ogni attività di ampliamento dell’offerta formativa è pensata e progettata in raccordo con il curricolo d’istituto. Ciascun progetto mira a potenziare le abilità/competenze sia curricolari (educazione ai linguaggi, lingue europee, attività sportive, ecc.) sia trasversali (prevenzione dei disagi giovanili, intercultura). Sono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le finalità.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in linea con il Regolamento per l’obbligo di istruzione, ha individuato per il primo biennio le competenze di base, raccordate agli Assi culturali, e le competenze chiave, ma non traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni, in particolare nel secondo biennio, né ha provveduto ad individuare le competenze in uscita. Per quanto riguarda l’individuazione delle competenze trasversali, esse, pur essendo deducibili dalle competenze di base e dalle competenze chiave, tuttavia non sono state adeguatamente esplicitate.


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pagina 40

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: CEPS060008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4 Medio - basso grado di 34,5 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 24,1 39,7 Alto grado di presenza 41,4 34,2 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:CEPS060008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEPS060008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

79,3

80,9

83

Si

55,2

63,8

67,2

Si

72,4

58,3

62,4

Si

100

94,5

95,3

No

41,4

43,2

49,5

Si

96,6

93,5

91,6

No

65,5

67,8

58,4

No

58,6

58,3

51,8

No

3,4

6,5

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola ci sono gruppi di lavoro che si occupano di redigere la programmazione educativa per ciascun indirizzo di studi. I gruppi di lavoro sono composti da tutti i docenti che afferiscono a quell'indirizzo. Sono, inoltre, operativi dipartimenti disciplinari, la cui funzione è quella di elaborare le progettazioni didattiche per ogni disciplina, definendo gli obiettivi disciplinari minimi, confrontando metodologie, strumenti, risultati. Nel rispetto del principio di libertà e autonomia dell’insegnamento, i docenti di ciascun indirizzo effettuano una progettazione didattica comune, in modo condiviso, per ambiti disciplinari. La scuola, inoltre, ai fini di una migliore riuscita del comune progetto educativo, propone alle sue componenti un patto, cioè un insieme di principi, regole, comportamenti che ciascuno si impegna a rispettare. In particolare, i docenti, attraverso una programmazione concordata e condivisa, tenendo conto delle indicazioni ministeriali, stipulano con gli alunni un contratto formativo, una esplicita e partecipata dichiarazione dell’operato della scuola. Esso si stabilisce tra il docente e l’allievo, coinvolgendo l’intero Consiglio di classe e le Famiglie nel primo anno del corso di studi. L’assunzione di questo impegno ha validità per l’intero periodo di permanenza di ciascun alunno nella nostra istituzione scolastica.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante siano previsti incontri a cadenza regolare per procedere all'analisi delle scelte adottate e per operare, laddove se ne manifesti la necessità, una revisione della progettazione in qualche sua parte, essi non avvengono in maniera regolare, pertanto ad oggi le eventuali modifiche delle progettazioni sono nella maggior parte dei casi affidate all'autonomia del singolo docente, in base alle problematiche che di volta in volta emergono in ciascuna classe. Si ravvede, pertanto, la necessità di intensificare le attività dei gruppi di lavoro, in modo da effettuare un monitoraggio periodico della progettazione, per individuarne eventuali aggiustamenti in itinere. Gli stessi gruppi si dovranno, altresì, attivare, per l’elaborazione di programmazioni per classi parallele, in modo da garantire la comparabilità tra classi diverse.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,7 25,6

Riferimento Nazionale % 25,6

6,9

10,1

17,4

72,4

64,3

56,9

Situazione della scuola: CEPS060008

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il giudizio valutativo si basa sulle risultanze di prove di verifica in itinere, condotte con sistematicità. Per ciascuna disciplina sono valutate generalmente le competenze linguistiche, le conoscenze dei contenuti culturali, le competenze nel collegare le conoscenze (capacità di analisi e sintesi, trattazione critica), la competenza nell’uso di linguaggi specifici. Gli insegnanti utilizzano in maniera diffusa criteri di valutazione comuni individuati in ambito dipartimentale per ciascuna disciplina e ciascun indirizzo di studi. Nella scuola vengono utilizzate rubriche di valutazione elaborate da ciascun dipartimento disciplinare, per ogni tipologia di verifica, scritta, orale, pratico-grafica. I criteri e gli indicatori sono descritti in modo dettagliato al fine di guidare l’alunno all'autovalutazione e all'assunzione di responsabilità, di ridurre la componente soggettiva, favorendo la collegialità, la comunità di pratiche e la riflessione interna tra docenti di dipartimento. Tali rubriche sono approvate collegialmente e utilizzate da ciascun docente. Al seguito della valutazione degli studenti, per gli alunni in difficoltà, la scuola prevede corsi di recupero di debiti formativi maturati al termine del primo trimestre da svolgere nel mese di gennaio e corsi di recupero per i debiti maturati dagli alunni al termine dell’anno scolastico da svolgere nella seconda metà di giugno e nel mese di luglio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza prove di valutazione autentiche. La scuola utilizza prove d’ingresso strutturate per classi parallele elaborate in ambito dipartimentale solo per le classi prime per l’area linguistica e l’area matematico-scientifica, adottando criteri comuni e condivisi per la correzione delle prove, ma non sono state elaborate prove strutturate intermedie, né finali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline è stata elaborata per il primo biennio, ma è da sviluppare in modo più approfondito per gli altri anni. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono ben integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione abbastanza chiara degli obiettivi e delle abilità da raggiungere. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e sulla valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: CEPS060008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,1 76,9 Orario ridotto 6,9 3 Orario flessibile 31 20,1 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:CEPS060008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CEPS060008 modalità) modalità) modalità) Si 96,6 94,0 96,9 No

34,5

32,2

40,0

No

0,0

1,5

3,0

No

3,4

5,0

8,2

No

0,0

4,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:CEPS060008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CEPS060008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,7

88,4

94,4

Si

82,8

81,4

81,7

No

0

1,5

3,7

No

0

5

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua per la cura degli spazi laboratoriali figure di coordinamento individuate in base a specifiche competenze professionali: per il laboratorio informatico un docente esperto in tecnologie informatiche; per i laboratori linguistici e multimediale docenti esperti in lingue straniere; per il laboratorio di fisica un docente esperto nella disciplina. La scuola facilita l’uso dei laboratori nella didattica curricolare per il 68% dei docenti. Gli alunni accedono a tutti i laboratori in base alle esigenze di studio e alla progettazione educativa dei docenti. La gestione del tempo come risorsa di apprendimento viene curata dalla scuola sia durante le attività antimeridiane che pomeridiane, sia curricolari che extracurricolari. L’articolazione dell’orario scolastico è adeguata alle esigenze di apprendimento degli alunni perché è ripartita secondo una scansione precisa costituita da ore complete ad eccezione delle ultime due ore, entrambe ridotte di cinque minuti, per esigenze di trasporto degli alunni. La scuola cura presenza di supporti didattici nelle classi mediante l’utilizzo di lavagne interattive multimediali attivate con l’ausilio di strumenti didattici elaborati e gestiti dai singoli docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituzione scolastica il collegamento Internet, attualmente poco efficace, è in via di potenziamento attraverso un sistema di cablaggio. L’orario scolastico, solo in rari casi, è articolato in funzione dell’orario di servizio dei docenti che lavorano su più scuole.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di attività che richiedono obiettivi comuni per l’acquisizione delle competenze (riunioni di dipartimento).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove solo in parte metodologie didattiche innovative volte all'acquisizione delle competenze.


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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CEPS060008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS060008 % 100 n.d. n.d. 45,6 46,8 n.d. 26,3 28,7 n.d. 45,1 46,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CEPS060008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS060008 % 100 n.d. n.d. 64,4 57,1 n.d. 42,4 39,1 n.d. 61,5 49,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CEPS060008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPS060008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,1 45,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 26,9 27,8 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 43,6 37,9 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CEPS060008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPS060008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,8 50,5 47,3 Azioni costruttive n.d. 24,4 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,9 38 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CEPS060008 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS060008 %

Riferimento Nazionale %

0

3,4

3,3

4,2

0

3

3,1

3,4

0

2,8

2,2

2,3

0

4,3

1,5

1,8

0

0,9

1

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CEPS060008 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS060008 % 22,87

22,3

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CEPS060008 CASERTA CAMPANIA ITALIA

CEPS060008 CASERTA CAMPANIA ITALIA

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso Liceo Classico

Indirizzo Liceo Linguistico

CEPS060008 CASERTA CAMPANIA ITALIA

CEPS060008 CASERTA CAMPANIA ITALIA

Indirizzo Liceo Scientifico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

56,7 92,8 81,8 63,3

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 107,5 66,8 53,0 95,2 86,1 89,7 97,3 103,0 112,2 66,3 70,5 81,0

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo Liceo Musicale e Coreutico

CEPS060008 CASERTA CAMPANIA ITALIA

II anno di corso 46,0 85,0 72,2 56,9

IV anno di corso 79,8 97,1 111,7 85,2

I anno di corso 90,9 88,1 127,4 86,4

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 54,2 54,5 57,3 91,3 94,0 103,8 81,4 89,2 101,7 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 47,3 115,0 111,0 80,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

92,9

80,2

87,9

109,5

118,4 125,8 78,6

101,6 118,1 81,7

97,0 135,7 95,4

102,4 139,7 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in aderenza alle disposizioni legislative, si è dotata del Regolamento d’Istituto, del Patto Educativo di Corresponsabilità, di criteri, disciplinati in griglie, per la valutazione del comportamento, opportunamente pubblicizzati negli O.O.C.C. e sul sito della scuola. Non sono stati registrati casi di comportamenti problematici. L’Istituzione scolastica, per il supporto alla persona, nell'ambito di una attività progettuale, ha istituito uno sportello di ascolto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha adottato strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali. I questionari somministrati agli alunni e ai genitori rilevano sporadici atteggiamenti aggressivi subiti da qualche studente ma mai denunciati all'Istituzione scolastica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola promuove solo in parte metodologie didattiche innovative volte all'acquisizione delle competenze. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti tra gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalitĂ che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilitĂ .


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CEPS060008

44,9

33,8

22,2

55,1

60,9

63,9

0

5,2

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola accoglie l’invito ad indirizzare la programmazione e l’effettuazione del percorso didattico verso la personalizzazione e/o l'individualizzazione dei percorsi educativi, rispettando la peculiarità di approccio, metodo, stile e livello di apprendimento di tutti i discenti e, in particolare, dei BES. Riconosce la necessità di ricorrere, per quanto attiene allo specifico didattico, a personalizzazione (percorsi e obiettivi differenziati), strumenti compensativi, misure dispensative utilizzati secondo una programmazione personalizzata con riferimento alla normativa nazionale e alle direttive del POF. Inoltre, nell’Istituto sono operativi gruppi di lavoro (GLHO e GLI) che coordinano l’attività di sostegno e di inclusività.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituzione scolastica, a causa dell’esiguità dei fondi, ma anche della scarsa presenza di alunni stranieri privi di competenze linguistiche, non attiva percorsi progettuali di L2. Nel passaggio da un grado di istruzione all’altro mancano informazioni utili per identificare in maniera tempestiva situazioni BES.


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CEPS060008 Totale Istituto CASERTA CAMPANIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 12 12 4,4 4,9 6,9

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132 132 56,0 56,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:CEPS060008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEPS060008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

72,4

72,4

57,6

No

10,3

9,5

14,7

No Si No No

34,5 62,1 6,9 48,3

37,2 66,3 10,6 57,8

60,6 78,2 14,8 50,8

No

10,3

6,5

18,6

No

13,8

17,6

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:CEPS060008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEPS060008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

55,2

44,2

37,5

No

13,8

11,6

13,5

Si

62,1

55,8

64,5

Si

93,1

89,4

91,7

No

31

41,7

39,7

Si

65,5

61,8

64,4

No

79,3

86,4

91

No

3,4

9,5

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli interventi di recupero consentono efficacemente di: •recuperare le lacune pregresse; •riorientare gli alunni rendendoli consapevoli delle loro difficoltà e delle loro potenzialità; •motivare gli alunni allo studio; •far acquisire un più efficace metodo di studio; •potenziare l’autostima; •prendere coscienza dello stile cognitivo personale. L’intervento didattico per il recupero, ad inizio ed a conclusione di ogni fase significativa del percorso progettato, è articolato in modo da: •rivedere con gli alunni le scelte metodologiche e di contenuto per prevedere un piano di lavoro individualizzato (o per gruppi); •analizzare con gli alunni l’apprendimento in riferimento alle performance e ai livelli di competenza dei singoli e le cause dei risultati negativi; •creare situazioni in cui gli allievi producano soluzioni diverse da quelle proposte dall'insegnante. Nel corso dell'intervento, si mira a mettere in grado gli alunni di: •individuare le proprie lacune e fissare gli obiettivi da raggiungere; •comprendere le argomentazioni esplicative; •impadronirsi di tecniche e procedure; •verificare il grado di raggiungimento degli obiettivi per comprendere le eventuali difficoltà nel seguire l’itinerario didattico, e la necessità di tornare a fasi precedenti per rafforzare l’apprendimento.

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Pur attivando iniziative di recupero non sempre l'Istituzione scolastica promuove attività transdisciplinari volte al potenziamento del metodo di studio. In merito al potenziamento di studenti con particolari attitudini disciplinari la scuola può mettere in atto interventi di potenziamento nel lavoro d'aula (interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti)La scuola avverte quindi, giustamente, l’esigenza di valorizzare con opportune iniziative gli alunni più meritevoli, fermo restando che è in ogni caso cura dei docenti stimolare e incoraggiare il raggiungimento di risultati eccellenti. Pertanto, gli studenti particolarmente motivati e dotati vengono incentivati a prendere parte a manifestazioni e concorsi nazionali, olimpiadi scientifiche, certamina letterari, competizioni sportive e tutto quanto consenta loro di misurarsi con esperienze di potenziamento delle proprie capacità e competenze. La partecipazione degli studenti alle varie competizioni o a progetti deliberati dal Collegio Docenti e approvati dal Consiglio di Istituto si pone l’obiettivo di valorizzare le eccellenze presenti nella scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono buone. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione è in generale accettabile, ma ci sono aspetti che possono essere migliorati. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. La scuola dedica la necessaria attenzione ai temi interculturali, promuovendo il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono diffusi a livello di scuola. La scuola non ha attivato un processo di monitoraggio sistematico dell'inclusività. La scuola è molto attenta alle problematiche individuali degli studenti, per favorire le possibilità di successo formativo e garantire un effettivo diritto allo studio. Le iniziative di sostegno alla didattica e di appoggio ai processi di apprendimento rispondono adeguatamente ai bisogni degli studenti che presentino lacune pregresse o che abbiano bisogno di trovare sicurezza cognitiva e motivazione nel loro percorso scolastico. Le attività svolte sono finalizzate al recupero delle carenze che ostacolano gli apprendimenti e, come premessa per il successo scolastico, allo stimolo della motivazione dell'alunno. Gli interventi di recupero, programmati dai singoli docenti e dai Consigli di Classe, sono previsti in momenti differenti dell'anno scolastico, come indicato, allo scopo di offrire possibilità aggiuntive agli alunni nel corso del processo di apprendimento. Essi (i corsi di recupero pomeridiani illustrati e la gestione di gruppi di livello all'interno delle classi) con le relative forme di monitoraggio e di valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti, in particolare al termine dei corsi di recupero, risultano generalmente efficaci.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CEPS060008 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEPS060008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

36,7

42,8

40,4

No

18,4

16,6

20,5

Si

93,9

95,7

98,5

Si

55,1

46,5

65,9

No

32,7

28,3

41,5

No

22,4

29,5

32,3

No

26,5

21,5

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto, con il supporto di figure professionali di riferimento, intraprende azioni volte a garantire la continuità educativa sia orizzontale che verticale. In senso verticale tale rete di continuità si esplica mediante incontri di confronto con insegnanti di ordini di scuola diversi, organizzazione di giornate dedicate all'accoglienza delle matricole, nonché tramite lo svolgimento di attività educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di secondo grado. Per la stessa finalità, si privilegia il criterio della continuità nell'assegnazione delle cattedre. La continuità in senso orizzontale è perseguita mediante regolari incontri e sistematiche comunicazioni tra scuola e famiglia, condivisione degli obiettivi formativi con le principali istituzioni presenti sul territorio; sono inoltre istituiti dipartimenti disciplinari. La sostanziale efficacia degli interventi realizzati per garantire la continuità educativa si evince dallo scarso numero di richieste di trasferimenti (0.02%) , nonché dal conseguimento degli obiettivi richiesti dal passaggio da un grado all'altro d’istruzione (percentuale alunni respinti 0.01%). Somministrando apposito questionario è stata possibile un’organica rilevazione, comparazione e rielaborazione delle informazioni, sì da registrare il buon indice di soddisfazione da parte di studenti e genitori.

Carattere piuttosto asistematico delle acquisizioni, comparazione e rielaborazione dei dati scolastici degli studenti durante i 5 anni di corso, essendo l’analisi limitata al confronto tra dati inerenti le valutazioni in uscita dalle medie e il passaggio dal biennio al triennio.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CEPS060008 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEPS060008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

40,8

45,5

48,3

No

51

52,3

61,2

No

30,6

37,5

41,4

Si

93,9

94,8

96,3

No

30,6

21,5

28,4

Si

51

57,8

56

Si

79,6

78,2

82,4

No

12,2

14,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento finalizzati alla Scarsa partecipazione da parte di ex studenti e genitori alle comprensione del sé e delle proprie inclinazioni, anche iniziative di monitoraggio degli esiti formativi. collaborando con soggetti esterni e coinvolgendo famiglie e alunni, sia delle scuole medie inferiori sia del triennio superiore. Le attività di orientamento, infatti, finalizzate alla scelta della scuola secondaria di secondo grado, sia dei corsi di studi universitari o professionali, prevedono iniziative di presentazione della scuola con open day, visite guidate alla scuola o ai maggiori Atenei limitrofi, con il supporto di docenti referenti, sia in presenza, sia secondo modalità e – learning. Informazione circa le iniziative dei più significativi Atenei pubblici e privati, nonché sui concorsi di ammissione in esercito e Accademie sono regolarmente divulgati sia in forma cartacea, sia in modalità web. Sempre in quest’ultima modalità sono predisposti moduli articolati per consigli orientativi. Sono inoltre poste in essere attività di orientamento alle realtà produttive e professionali più presenti sul territorio. Dotatasi di un apposito strumento di rilevazione, la scuola ha svolto un’azione puntuale e sistematica di monitoraggio sugli esiti scolastici degli studenti, sull'efficacia dei consigli orientativi, nonché sull'indice di soddisfazione da parte di studenti e genitori circa la formazione conseguita e le indicazioni post –diploma messe a disposizione, registrando un indicatore medio di più che sufficienza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, o all'Università. Sono poste in essere azioni di orientamento ben strutturate, che coinvolgono anche le famiglie, nonché gli alunni di più classi, e non solo quelli dell’ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole/università del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni /attitudini degli studenti e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola ha intrapreso, da quest’anno, iniziative di rilevazione dei dati mirata a garantire un’azione puntuale e di monitoraggio degli esiti scolastici degli studenti, dell’efficacia dei consigli orientativi, nonché dell’indice di soddisfazione da parte di studenti e genitori per la formazione conseguita e per le indicazioni post –diploma messe a disposizione. Indispensabile, tuttavia, affinché dette attività possano sortire migliore efficacia, incrementare il livello di partecipazione, da parte di ex studenti e genitori.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituzione scolastica definisce la propria identità nel Piano dell’Offerta Formativa. In esso sono illustrate le linee distintive dell'Istituto, l'ispirazione culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività. L'autonomia scolastica si esprime, d’altronde, nel POF attraverso la descrizione: delle discipline e delle attività; delle possibilità di opzione offerte agli studenti e alle famiglie; delle azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze degli alunni concretamente rilevate; dell'articolazione del monte ore annuale di ciascuna disciplina e attività; delle modalità e dei criteri per la valutazione degli alunni e per il riconoscimento dei crediti; dell'organizzazione adottata per la realizzazione degli obiettivi generali e specifici dell'azione didattica; dei progetti di ricerca e sperimentazione. Con la l. n.53/2003 l'elaborazione annuale del POF è l'occasione per l’Istituzione scolastica di dotarsi di percorsi formativi individualizzati e caratterizzanti che, pur aderendo agli obiettivi generali ed educativi definiti a livello nazionale, raccolgono e rispondono alle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico in cui la scuola opera. Il POF pubblicato sul sito della scuola è di facile accessibilità alle famiglie e al territorio. La mission e le priorità formative sono divulgate nelle fasi di orientamento: OPEN DAY.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, che vanta, negli ultimi tre anni, una crescita esponenziale della popolazione scolastica, un tasso di prosecuzione degli studi universitari pari al 95%, prima di questo anno scolastico, non ha messo a punto attività di misurazione e di controllo della pianificazione strategica, delle performance e di monitoraggio delle azione intraprese.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Pianificazione e il controllo sono strettamente interconnessi e si realizzano in diverse tappe: 1.POF 2.Programmazione annuale di Indirizzo. Essendo la scuola costituita di diversi Indirizzi di studio, negli incontri plenari di inizio d’anno i docenti di Indirizzo, nel rispetto delle Indicazioni Nazionali, pianificano le finalità formative, gli obiettivi specifici di apprendimento, gli obiettivi transdisciplinari. 3.Programmazione di dipartimento. I docenti dei diversi dipartimenti fissano le finalità e gli obiettivi formativi dei dipartimenti, ove possibile, per classi parallele. 4.Piano annuale delle attività redatto da ciascun docente alla luce dell’analisi della situazione di partenza di ciascuna classe, al fine di operare, ove possibile, secondo la personalizzazione dell’apprendimento. 5.Ciascun dipartimento appronta apposite griglie di valutazione degli apprendimenti. 6.Le Funzioni strumentali, sentiti gli O.O.C.C., definiscono i criteri per la valutazione del voto di comportamento, e i criteri per l’attribuzione del credito scolastico. 7.Progetti extracurricolari

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L’Istituzione scolastica, pur adempiendo alle fasi di formulazione degli obiettivi e di definizione dei criteri di valutazione, non ha approntato un sistema di rilevazione oggettivo e trasversale degli apprendimenti, né un processo di valutazione dell’avanzamento e del raggiungimento degli obiettivi fissati ai diversi livelli dagli O.O.C.C.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CEPS060008

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 16,3 26,2 Tra 500 e 700 € 40,8 33,6 Tra 700 e 1000 € 26,5 31,5 Più di 1000 € 16,3 8,6 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CEPS060008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS060008 %

Riferimento Nazionale %

85,15

71,9

71,7

72,8

14,85

28,7

28,5

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CEPS060008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS060008 % 76,60

72,25

72,46

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CEPS060008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS060008 % 77,78

80,96

82,18

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CEPS060008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPS060008 Collegio dei docenti Si 91,8 92 92,6 Consiglio di istituto No 16,3 22,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 14,3 19,1 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,1 15,1 13,9 Lo staff del Dirigente Si 8,2 7,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,4 24,9 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 3,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CEPS060008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS060008 Si 69,4 70,5 Si 61,2 61,8 No 2 1,8 No 22,4 31,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

8,2

10,8

11,4

No

6,1

6,2

6,6

No

0

0,3

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CEPS060008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPS060008 Collegio dei docenti No 75,5 68,6 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 40,8 49,5 54 Il Dirigente scolastico No 0 7,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 2 3,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,5 32,6 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,2 13,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CEPS060008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS060008 Collegio dei docenti No 46,9 51,7 Consiglio di istituto No 2 1,5 Consigli di classe/interclasse Si 30,6 33,2 Il Dirigente scolastico No 0 4 Lo staff del Dirigente Si 4,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 65,3 71,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,2 10,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:CEPS060008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPS060008 Collegio dei docenti Si 89,8 94,2 93,9 Consiglio di istituto No 2 3,1 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 28,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 8,2 12,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,7 37,2 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,1 3,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CEPS060008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPS060008 Collegio dei docenti Si 73,5 71,7 73,3 Consiglio di istituto No 65,3 62,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2 0,9 1,1 Il Dirigente scolastico Si 24,5 34,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 2 9,2 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2 5,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CEPS060008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPS060008 Collegio dei docenti No 26,5 19,4 12,6 Consiglio di istituto Si 75,5 74,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 2 0,3 0,1 Il Dirigente scolastico Si 42,9 68,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 10,2 12,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2 2,5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CEPS060008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPS060008 Collegio dei docenti No 34,7 39,7 37,1 Consiglio di istituto No 2 1,5 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 22,4 26,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,2 20,6 20,5 Lo staff del Dirigente No 12,2 10,5 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 67,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 6,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CEPS060008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPS060008 Collegio dei docenti Si 85,7 88,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,8 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2 3,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 20,4 24,3 35,7 Lo staff del Dirigente Si 12,2 13,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,7 33,8 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 8 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:CEPS060008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEPS060008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

7,89

16,3

20,3

29

n.d.

9,9

8,6

8,3

81,84

30,2

39

30,5

10,26

46,6

35,5

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituzione scolastica, nel rispetto dell’autonomia, conferisce La divisione dei compiti e delle responsabilità non esime la ogni anno 4 o 5 funzioni strumentali attribuendo loro compiti gestione dalla segnalazione di punti di criticità emersi nei specifici inerenti alle aree identificate dal Collegio dei docenti e questionari docenti e personale Ata. nel rispetto delle priorità individuate nel POF. La somma assegnata alle funzioni oscilla tra i 500/700 euro. La quota FIS destinata agli insegnanti discosta da quella assegnata al personale ATA, scelta gestionale indirizzata alla promozione della didattica, ma, sicuramente, dettata anche dall’orario delle attività giornaliere (il liceo musicale ha una articolazione oraria anche pomeridiana). I docenti che accedono al FIS svolgono attività di recupero e di coordinamento. L’organizzazione flessibile delle attività consente di effettuare sostituzioni dei docenti senza gravare eccessivamente sul FIS.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CEPS060008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEPS060008 3

5,82

6,94

Riferimento Nazionale 14


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CEPS060008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CEPS060008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,2

15,7

9,5

0

16,3

16,3

9,5

0

12,2

17,5

14,5

0

28,6

23,7

31,5

0

28,6

29,5

37,9

0

10,2

16,6

21,8

1

30,6

17,8

16,6

0

12,2

17,8

17,6

1

14,3

12,3

9,2

1

14,3

18,5

35,6

0 0

12,2 46,9

15,4 35,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CEPS060008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEPS060008 1,00

0,9

1,4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CEPS060008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CEPS060008 PROMUOVE UNA CONSAPEVOLE GESTIONE DEL SE, DELLA VITA SOCIALE E DEL RISPETTO DELLE REGOLE RAPPRESENTA IL MOMENTO CONCLUSIVO DI UN PERCORSO FORMATIVO, DIDATTICO E CULTURALE ORGANICO, IN CUI GIUNGONO A VERIFICA LE COMPETENZE CULTURALI-ARTISTICOESPRESSIVE CHE GLI ALLIEVI HANNO MATURATO E CHE PRESENTANO AL PUBBLICO IN TUTTE LE SUE COMPONENTI RENDERE CONSAPEVOLI GLI STUDENTI DI APPARTENERE AD UNA COMUNITA' EDUCANTE CHE HA UN PROPRIO VISSUTO STORICO E SOCIALE RILEVANTE PER LA FORMAZIONE PERSONALE E DI GRUPPO


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 46,9 42,8 Basso coinvolgimento 30,6 21,2 Alto coinvolgimento 22,4 36

Situazione della scuola: CEPS060008

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità strategica evidenzia l’esiguità di progetti della scuola che punta al rafforzamento degli obiettivi formativi di carattere generale, evitando di disperdere le energie in numerose attività extracurricolari. La scuola concentra le proprie risorse su pochi progetti qualificanti coerenti con alcune delle scelte educative adottate e rapportate all’esiguità del FIS. L’indice di spesa per i progetti per alunno ha una scarsa incidenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esiguità della progettualità non trova corrispondenza nei bisogni formative espressi, nei questionari somministrati, dalla componente docenti, alunni, genitori. La progettazione dell’Istituzione scolastica attestata su parametri inferiori rispetto agli indici di riferimento, richiede una revisione delle priorità alla luce del processo di autovalutazione condotto. Il rilievo posto, nei questionari, su comportamenti di violenza subiti da una esigua percentuale dei soggetti indagati, richiede l’attivazione di iniziative di prevenzione. La componente docente, in particolare, denuncia l’assenza di una progettualità formativa e di aggiornamento. I risultati nelle prove standardizzate richiedono, inoltre, una attenzione particolare circa la necessità di un arricchimento formativo volto all’acquisizione di più specifiche competenze rilevabili dalle prove stesse. Nell’a.s. 2013-14 non sono stati realizzati progetti PON.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituzione scolastica definisce la missione e le priorità nel POF. Queste sono condivise e divulgate nella comunità scolastica, nel territorio e presso le famiglie con l’ausilio degli strumenti di cui l’Istituzione stessa dispone (comunicazioni istituzionali, sito web). A partire da quest’anno scolastico è stato attivato un sistema di controllo e di monitoraggio delle azioni intraprese. I compiti e le responsabilità delle diverse componenti sono individuati chiaramente, anche se, a volte, nei questionari somministrati emerge qualche criticità. Le risorse economiche sono convogliate solo parzialmente al perseguimento degli obiettivi prioritari dell’Istituto, anche se manca una progettualità specifica rispondente alle priorità emerse.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CEPS060008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEPS060008 n.d.

1,8

1,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CEPS060008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CEPS060008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

6,1 8,2

7,4 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

6,1

8,6

17,3

0

6,1

3,7

7

0

16,3

21,2

26,3

0

22,4

23,1

39

0

4,1

9,2

12,5

0

0

0

1,2

0 0

2 10,2

0,3 9,2

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CEPS060008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS060008 % n.d.

29,4

31,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CEPS060008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEPS060008 n.d.

56,8

59,3

Riferimento Nazionale 55,9

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come risulta dai dati del questionario INVALSI, la scuola non ha sostenuto alcuna spesa per la formazione/aggiornamento degli insegnanti nell’a.s. 2013/2014. Tuttavia, gli esiti del questionario docenti mostrano che la maggioranza degli insegnanti valuta positivamente l’azione della scuola nel campo della formazione del personale. In particolare, il 66% ritiene che la scuola sia attenta ai propri bisogni formativi e il 60% pensa che la scuola incoraggi la partecipazione ad attività di formazione/aggiornamento. Nonostante il mancato impegno di spesa in questo settore, negli ultimi 2 anni la scuola ha realizzato alcuni corsi volti a promuovere l’introduzione delle nuove tecnologie nella didattica (LIM - Registro elettronico) e un’attività di aggiornamento sulle problematiche relative agli alunni BES. E’ stato, altresì, svolto un corso sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, destinato a docenti e personale ATA, ed un intervento sulla prevenzione degli incendi, riservato al solo personale ATA. E’ stata anche svolta azione di diffusione di iniziative formative esterne, quali i corsi CLIL, incoraggiando la partecipazione dei docenti. La qualità delle attività proposte è stata valutata positivamente dal 48% dei docenti, che ne ha riconosciuto l’utilità per il proprio lavoro. Sebbene l’efficacia dei corsi non sia stata formalmente monitorata, alcuni dati, come l’uso sempre più diffuso delle nuove tecnologie, dimostrano la positiva ricaduta degli interventi realizzati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati raccolti attraverso il questionario INVALSI mostrano giudizi contrastanti sull'azione della scuola nel campo dell’aggiornamento. Una percentuale minoritaria di docenti (29%), infatti, considera la scuola poco attenta alle proprie esigenze formative; Il 50%, inoltre, valuta negativamente l’utilità dei corsi proposti per il lavoro scolastico, mentre il 33% ritiene che la scuola non incoraggi efficacemente la partecipazione del personale ad attività formative. Tali valori percentuali, decisamente consistenti anche se minoritari, rivelano l’esistenza di valutazioni non concordi e di un diffuso senso di insoddisfazione per l’azione formativa offerta dalla scuola agli insegnanti. L’assenza di investimento economico nel settore formazione/aggiornamento, rilevata dal questionario INVALSI, costituisce certamente un fattore limitante e può essere all'origine delle carenze riscontrate. Si evidenzia, inoltre, l’assenza di un sistema di rilevazione periodica dei bisogni formativi di docenti e personale ATA, che consenta di selezionare i corsi di formazione in relazione a specifiche esigenze professionali. Risultano, altresì, carenti le procedure di valutazione qualitativa dei corsi di formazione, nonché il monitoraggio della loro ricaduta sull'attività didattica

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La documentazione relativa alle competenze ed alle qualifiche professionali del personale viene raccolta negli appositi fascicoli conservati negli uffici della Segreteria. Tutte le certificazioni relative alle attività formative e di aggiornamento effettuate dai docenti vengono inserite nei relativi fascicoli personali e contribuiscono a definire il profilo professionale dell’insegnante. I dati acquisiti costituiscono una valida base per individuare i soggetti idonei a ricoprire particolari incarichi, in modo da ottimizzare l’impiego delle risorse professionali presenti nella scuola.

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Solo la documentazione relativa alle attività formative organizzate dalla scuola è automaticamente acquisita dagli Uffici di segreteria ed inserita nei fascicoli personali. Gli attestati e gli altri documenti relativi alle attività di aggiornamento esterne alla scuola, invece, sono inseriti nei fascicoli personali solo su richiesta dei docenti. La scuola, infatti, non effettua rilevazioni periodiche delle nuove competenze acquisite. In tal modo, alcune risorse professionali rischiano di non venire adeguatamente riconosciute e valorizzate. Non esiste, inoltre, un archivio informatico delle competenze, che consenta un accesso rapido ai profili professionali dei docenti e fornisca, all'occorrenza, un quadro completo delle risorse disponibili.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CEPS060008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CEPS060008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

51

52,3

46,3

No

24,5

28,6

27,3

No

20,4

24,6

22,8

Si Si Si Si No No No Si

81,6 91,8 79,6 85,7 28,6 32,7 46,9 73,5

71,7 88,6 75,4 85,5 32,9 35,1 51,1 76

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CEPS060008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 6,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,1 12 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40,8 35,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 44,9 46,2 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4

Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell’anno scolastico, i docenti sono coinvolti in gruppi impegnati nella pianificazione e monitoraggio del lavoro scolastico, nella predisposizione di attività didattiche e di progetti. La cooperazione si realizza prevalentemente all’interno dei Dipartimenti disciplinari e di gruppi formalizzati, impegnati nelle seguenti aree operative: orientamento, strategie per l’inclusione, raccordi con il territorio, elaborazione del POF, definizione di criteri comuni per la valutazione. Al di là degli spazi istituzionali, comunque, sono diffuse diverse modalità di collaborazione e confronto informali, che coinvolgono i docenti con continuità in positivi scambi di idee, pratiche educative e materiali. Il questionario docenti evidenzia che il 69% dei docenti ha un regolare confronto con i colleghi dello stesso ambito disciplinare o della stessa classe. Il 95% dei docenti, inoltre, non considera difficili i suoi rapporti con i colleghi. Per il 62% dei docenti è frequente lo scambio di materiali e per l’86% lo scambio di informazioni sugli alunni. La cooperazione tra docenti si concretizza nella realizzazione di prodotti comuni, quali la programmazione per dipartimenti e per classi parallele, la progettazione di itinerari per specifici gruppi di studenti, la definizione di criteri di valutazione. Anche questi prodotti ricevono un generale apprezzamento: il 79% dei docenti ritiene che la programmazione comune costituisca una valida guida per il lavoro scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene la collaborazione tra insegnanti sia prassi comune e diffusa, mancano nella scuola specifici spazi destinati alla condivisione di materiali e strumenti, destinati ad accogliere gruppi di lavoro distinti per aree disciplinari. Come riportato dal questionario scuola INVALSI, per alcune aree tematiche non sono presenti gruppi formalizzati di docenti impegnati nella realizzazione dei relativi obiettivi. Mancano, in particolare, gruppi di lavoro per l’area della continuità, dei temi disciplinari e multidisciplinari, della definizione del curricolo verticale e delle competenze in ingresso e in uscita.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le analisi effettuate hanno evidenziato la presenza di qualche criticità nei diversi ambiti in cui si articola il criterio di qualità in esame. Nell'ambito della formazione professionale, l'azione della scuola è risultata limitata dal mancato impegno economico e dall'assenza di un sistema di rilevazione dei bisogni formativi degli insegnanti. Le iniziative promosse dalla scuola nell'ultimo anno scolastico si sono concentrate su limitati settori del lavoro scolastico e sono risultate, pertanto, poco idonee a soddisfare la varietà delle esigenze formative di tutto il corpo docente. La collaborazione tra docenti è risultata positiva e diffusa, soprattutto nella modalità informale. Dai dati acquisiti, è emersa infatti una generale propensione al confronto, allo scambio di informazioni su alunni ed alla condivisione di materiali e pratiche educative. Mancano, però, spazi specificamente destinati alla cooperazione tra docenti. Nella scuola, inoltre, sono presenti gruppi formalizzati di docenti, che operano in alcuni settori-chiave, producendo esiti e materiali apprezzabili. Per alcune aree strategiche, tuttavia, quali la definizione delle competenze e del curricolo verticale, l'accoglienza e la continuità, non sono stati costituiti gruppi di lavoro stabili e formalizzati. I metodi di gestione delle risorse professionali, infine, sono risultati solo parzialmente efficienti, a causa della mancanza di un sistema di rilevazione periodico delle competenze acquisite.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CEPS060008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 46,9 Media partecipazione (3-4 22,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2

Riferimento Regionale % 26,8 40,3

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,2

29,8

6,8

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CEPS060008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 14,3 19,3 Bassa apertura 2,9 2,1 Media apertura 8,6 7,1 Alta apertura 74,3 71,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CEPS060008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CEPS060008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

20,4 30,6

32,9 29,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

6,1

10,8

19,2

0 0 0

18,4 2 38,8

16,3 5,8 32

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CEPS060008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CEPS060008 per motivo) per motivo) 0

4,1

7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

14,3

13,8

23,7

0

55,1

59,4

73,6

1

6,1

8,6

10,5

0

22,4

16,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CEPS060008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CEPS060008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

12,2 30,6

18,5 28,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

32,7

27,1

45,5

0

6,1

16,9

25,8

0

6,1

10,8

12,4

0

14,3

15,1

20,5

0

4,1

16,3

22,5

0

0

1,2

14,3

0 0

4,1 10,2

4,6 10,5

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CEPS060008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12,2 5,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 18,4 17,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,9 39,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,4 28,9 Alta varietà (piu' di 8) 4,1 8,3 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CEPS060008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS060008 No 36,7 35,1 Si 44,9 62,5 No 12,2 23,4 No 34,7 49,2 No 51 50,2 No 30,6 29,8

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

55,1

54,5

56,9

No

51

52,9

60

No

34,7

39,4

42,7

Si No

28,6 24,5

45,8 18,8

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:CEPS060008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CEPS060008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

79,6

75,4

79,1

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo “Leonardo da Vinci” è ubicato a Vairano Patenora Scalo, centro dell’Alto Casertano, situato a 146 m s.l.m., con un’estensione territoriale di 43,7 Km2 e con una popolazione di circa 6180 abitanti. Quasi al limite di tre regioni (Campania, Lazio, Molise), esso accoglie alunni non solo provenienti dal XXIII° distretto, ma anche dai distretti e dalle province vicine. Il bacino di utenza si estende su un raggio di circa 25 Km e abbraccia numerosi comuni. Dagli indicatori si evince che la scuola è aperta agli stimoli provenienti dal territorio ed è disponibile a promuovere attività rivolte al territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio, in generale, si fonda prevalentemente sul terziario, su un’economia agricola, in particolare sulla piccola imprenditoria a conduzione familiare; vi sono industrie alimentari, chimiche e manifatturiere, anche di rilievo sovranazionale come lo Stabilimento Ferrarelle di Riardo. Le risorse finanziarie del FIS e la mancanza di finanziamenti europei non permettono una incisiva collaborazione con il territorio in termini di stage e tirocini presso aziende, né di collaborazioni con le università che sono ubicate a distanza superiore ai 50 Km.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CEPS060008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEPS060008 % 10,36

10,8

14,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CEPS060008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 17,4 14,8 Medio - basso livello di 63 64,8 partecipazione Medio - alto livello di 17,4 19,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,2 0,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CEPS060008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEPS060008 32,40

30,6

37,4

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 14,8 Medio - alto coinvolgimento 65,3 68,6 Alto coinvolgimento 20,4 16,6

Situazione della scuola: CEPS060008

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di risorse tecnologiche per il più ampio coinvolgimento delle famiglie Le comunicazioni alle famiglie avvengono tramite circolari del Dirigente Scolastico, lette agli studenti, comunicazioni scritte individuali, manifesti, fonogrammi, comunicazioni pubblicate sul sito della scuola, www.liceodivairano.it, e mediante il registro elettronico ARGO del MIUR.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli allievi provengono da un contesto socio-culturale medio, in un territorio che offre ancora poco dal punto di vista culturale e ricreativo. I genitori richiedono sempre più una partecipazione attiva alla vita scolastica dei figli condividendo con loro il più alto numero di esperienze formative possibili. La scuola offre pochi interventi formativi e ricreativi adeguati alle esigenze delle famiglie e realizza pochi interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze). La scuola non si è dotata di adeguati strumenti di ascolto. Non vengono promosse assemblee dei genitori per raccogliere idee e suggerimenti dei genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola collabora con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola ha intrapreso percorsi per promuovere stage ed esperienze extrascolastiche, ma in modo occasionale e non sistematico. Il curricolo poco articolato e poco flessibile non consente di allineare le competenze scolastiche alle esigenze extrascolastiche. La scuola coinvolge molto i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalitĂ di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre i fenomeni di "comportamenti opportunistici". Attivare iniziative progettuali volte all'acquisizione di competenze specifiche in italiano e matematica.

Innalzare i punteggi di italiano e matematica registrati dagli alunni alle prove INVALSI. Determinare un aumento della quota di studenti collocati nei livelli più elevati in italiano e matematica.

Competenze chiave e di cittadinanza

Attivare strategie specifiche per l'assegnazione di ruoli sociali

Promuovere le competenze di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ha conferito scarso valore alla procedura di somministrazione delle prove, registrando, in alcune classi, valori di comportamenti opportunistici significativamente elevati. I punteggi registrati nelle prove di italiano e ancor più in quelle di matematica collocano l’Istituzione scolastica in una posizione inferiore rispetto alla media dei punteggi registrati da istituzioni similari in Campania, nel Sud, in Italia. I punteggi delle diverse classi in matematica sono distanti e la varianza, ad eccezione di una classe che si discosta in negativo, è vicina alla media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è superiore alla media nazionale. La scuola non assicura, nel complesso, l’acquisizione dei livelli essenziali di competenze, misurabili con le prove standardizzate, per tutti gli studenti e/o non ne valuta la ricaduta formativa, pertanto, risulta prioritaria la scelta di attività volte all'acquisizione delle specifiche competenze ed iniziative per la riduzione dei comportamenti opportunistici.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuazione di un profilo di competenze da possedere al termine di ogni anno e in uscita Necessità di intensificare le attività dei dipartimenti disciplinari al fine di una didattica curricolare e per competenze Elaborazione per classi parallele di prove standardizzate comuni, in particolare intermedie e finali


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Ambiente di apprendimento

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Istituzione di uno Sportello di Ascolto per la promozione del benessere scolastico e la prevenzione del disagio Promuovere competenze trasversali

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Attivazione di iniziative progettuali della scuola extracurricolari in risposta ai bisogni formativi di alunni e docenti.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Elaborazione di un sistema di rilevazione periodica dei bisogni formativi dei docenti Costituzione di gruppi di lavoro formalizzati per alcune aree chiave (continuità, curricolo verticale, competenze in ingresso e in uscita). Elaborazione di un sistema di rilevazione periodico delle competenze acquisite dai docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Potenziare le reti Attivare iniziative di coinvolgimento attivo delle famiglie Attivare collegamenti e convenzioni per attività di alternanza scuola-lavoro

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le aree di processo in cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorità strategiche individuate sono l’area Curricolo, progettazione, valutazione, l’area Ambiente di apprendimento e l’area Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane. Al fine di assicurare per tutti gli studenti livelli essenziali di competenze, necessari per affrontare consapevolmente le prove standardizzate nazionali, si ritiene necessaria una intensificazione delle attività dei dipartimenti disciplinari già operativi nella scuola per l’individuazione di un profilo di competenze da possedere in uscita, per l’elaborazione di una programmazione curricolare basata sulle competenze, di una programmazione e di prove standardizzate comuni per classi parallele. Si ritiene altresì necessaria la costituzione di nuovi gruppi di lavoro che si occupino di continuità, orientamento, curricolo verticale, metodologie innovative. L’esigenza di insegnare, programmare e valutare per competenze comporta la necessità di predisporre un’adeguata formazione rispondente ai bisogni dei docenti, con particolare attenzione al potenziamento delle competenze dei docenti nell’ambito delle metodologie innovative, delle nuove tecnologie e della competenza valutativa. Al fine dello sviluppo delle competenze degli studenti, si ravvede la necessità di curare adeguatamente anche la dimensione relazionale garantendo un ambiente di appendimento sereno anche attraverso l’istituzione di uno sportello d’ascolto.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "LEONARDO DA VINCI" by Editoriale Nazionale - Issuu