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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RGEE009005 MARIELE VENTRE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGEE009005 0.0 1.3 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGEE009005 0.0 0.5 0.8 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dai dati specifici, relativi al tasso di disoccupazione dei genitori, che nella nostra scuola è nullo, l'indicatore 1.1.a è errato, a causa del mancato inserimento, nell'a.s. 2013-14, dei dati di contesto per le prove INVALSI. Le famiglie degli alunni vanno classificati ad un livello socioeconomico e culturale medio-alto, insistendo la nostra scuola in una zona con quartieri residenziali abitati da impiegati, professionisti, artigiani, piccoli industriali. Ciò costituisce una opportunità per puntare a risultati superiori alla media, ampliando l'offerta formativa con contenuti che vanno incontro ad esigenze ulteriori rispetto a quelle minime del curricolo. La scuola ha inserito nel POF numerosi progetti che possono essere realizzati proprio grazie ai contributi delle famiglie, come “Sport a Scuola, con il pieno utilizzo della palestra in orario pomeridiano e corsi di Inglese con docenti madrelingua. Inoltre, spesso nelle lezioni curricolari vengono invitati i genitori, in quanto esperti di varie materie (medicina, diritto, ambiente, storia locale, ecc.), che gratuitamente partecipano dando il loro apporto professionale all’insegnamento. E’ stato altresì possibile avviare progetti sperimentali, che hanno coinvolto le famiglie attivamente, quali il Progetto “Pedibus”: 100 alunni (su 500) venivano accompagnati a scuola a piedi, con l’assistenza, a turno, dei loro genitori. Le ricadute formative e di miglioramento dell’ambiente sono state evidenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'assenza quasi totale di situazioni di svantaggio socioeconomico e culturale, nonché di alunni con cittadinanza non italiana, il ridottissimo numero di trasferimenti, per lo più per cambiamenti di residenza, non comportano particolari vincoli ed esigenze formative di didattiche specificamente orientate all'integrazione. Naturalmente, fra i 500 alunni vi sono problematiche legate all'handicap, ai D.S.A. e ai B.E.S., che vengono affrontati utilizzando tutte le risorse disponibili: la presenza di una équipe socio-psico-pedagogica, un discreto numero di ore assegnate per il sostegno e le ore specificamente previste dal Piano Annuale per l'Inclusività. Le suddette risorse non sono tuttavia sufficienti per realizzare un ampio ed efficace intervento sugli alunni in difficoltà e pertanto la scuola si è vista costretta a limitare ai soli casi gravi l'assistenza degli specialisti e degli insegnanti a disposizione.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il Comune di Ragusa, nel complesso, si caratterizza per indicatori socio-economici discreti, presenza di un consistente numero di piccole e medie imprese, forti tradizioni culturali di solidarietà sociale e impegno civile. Le associazioni di volontariato sono particolarmente attive e, fra di esse, si distinguono: l'A.V.I.S.,Legambiente,Libera,Caritas e altre di area cattolica(A.V.O.,I.A.S.M., A.I.R.C.,Unicef). Sono presenti strutture sportive pubbliche e private, una Scuola Regionale dello Sport del C.O.N.I., la Facoltà di Lingue, sede ragusana dell'Università di Catania, una moderna Biblioteca civica, quattro teatri(di cui uno tensostatico:2000 posti),due campi di calcio, un Palazzetto dello Sport per il basket e un campo di Rugby. Diverse compagnie teatrali, di livello semiprofessionale. Negli ultimi anni, flussi turistici, anche stranieri, abbastanza consistenti. Attivi sia l'Assessorato comunale all'Istruzione e ai Servizi Sociali, sia l'Azienda Sanitaria Provinciale, con i quali la scuola collabora sistematicamente, anche attraverso convenzioni e protocolli d'intesa, nel campo dell'educazione alimentare, della promozione di corretti stili di vita, della prevenzione di varie patologie. Il Comune assicura alla Scuola dell'Infanzia la refezione scolastica ed anche il servizio delle equipe socio-psico-pedagogica, esteso alle scuole primarie,che è importante negli interventi sui numerosi casi di difficoltà che si riscontrano negli alunni e nelle relazioni genitori-alunni
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Una delle criticità che è necessario superare, riguarda la razionalizzazione dell'intervento dell'ente locale (il Comune) nel fornire servizi per la manutenzione degli edifici. Infatti, se dal lato dei servizi assistenziali e socio-psico-pedgogici il Comune riesce ancora a sostenere il relativo onere finanziario, dal lato degli interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, nonché sugli adempimenti in materia di sicurezza, la delega alla scuola, in mancanza dell'assegnazione di un'adeguata somma per le relative spese, crea spesso situazioni di difficoltà nel reperimento delle risorse finanziarie necessarie per interventi anche di carattere urgente. La riduzione da parte dello Stato dei trasferimenti alle Regioni e ai Comuni, che ha avuto un andamento costante negli ultimi anni, ha accentuato le difficoltà suddette e rende urgente una inversione di tendenza, peraltro già preannunciata e, in parte, messa in cantiere dal Governo.In riferimento ai servizi resi dal Comune, ad integrazione del servizio di refezione scolastica sarebbe opportuno organizzare corsi di formazione per le famiglie sul tema dell'educazione alimentare
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RGEE009005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Gestiti dalla scuola
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
12.079,00
44.569,00
2.703.278,00
114.023,00
0,00
2.873.949,00
438,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
438,00
4.741,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.741,00
24.583,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
24.583,00
COMUNE
5.733,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.733,00
REGIONE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
UE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.680,00
4.680,00
30.374,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
30.374,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:RGEE009005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
1,5
91,8
3,9
0,0
97,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
0,2
ALTRI PRIVATI
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RGEE009005
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
19,5
36,8
23,4
56,1
51,1
55,3
24,4
12,1
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 85,4 81,0 Totale adeguamento 14,6 18,6
Situazione della scuola: RGEE009005
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Una delle opportunità più evidenti è la disponibilità delle famiglie ad intervenire nel finanziamento di attività formative previste dal POF ma difficili da realizzare a causa dell'esiguità delle risorse pubbliche che riceve la scuola. Ulteriori opportunità sono rappresentate dai fondi europei, F.S. e F.E.S.R., che hanno consentito, lo scorso anno, di realizzare sia dieci corsi per gli alunni, sia quattro classi "digitali" e dodici classi con L.I.M. complete. Infine, la situazione economica nel territorio consente un minimo di possibilità di ottenere sponsorizzazioni per alcune delle iniziative programmate dalla scuola. Essendo di recente costruzione, la sede principale è facilmente mantenuta in piena sicurezza e funzionalità, incluso la possibilità di realizzare progetti di educazione ambientale nell'ampio terreno circostante, di pertinenza della scuola (Progetto "Orti di Pace"). Relativamente alla dislocazione dei due plessi staccati, la loro vicinanza alla sede centrale facilità le comunicazioni e gli scambi fra alunni dell'infanzia e del primo anno della primaria, per i progetti di continuità.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per eliminare o ridurre i rischi e intervenire sulla prevenzione, la scuola ha dovuto fare spesso degli interventi attingendo ad altre risorse finanziarie del proprio bilancio, anche per una legislazione a volte ambigua (come nel caso della competenza a chiedere il Certificato di Prevenzione Incendi, pagandone poi le relative spese: in alcuni Comuni, lo fa l'ente locale, da noi è lasciato a carico della scuola). Il piano straordinario per l'edilizia scolastica, con una evidente carenza di raccordo con la "base", nel nostro caso ha riguardato le "scuole belle" e si è risolto in un abbellimento di facciata, con fondi che le singole scuole avrebbero potuto impiegare in modo ben più efficace, a fronte di esigenze ben più urgenti(viabilità difficoltosa e anche pericolosa del plesso centrale per mancanza di strade alternative). Rimane molto da fare nel campo della digitalizzazione della scuola, se si vuole evitare che le attrezzature, già esistenti, non possano essere utilizzate pienamente. In particolare, si rende necessario implementare una rete locale fisica per l'accesso ad Internet dai vari ambienti in cui sono presenti le attrezzature multimediali (L.I.M.,eBoard, p.c. e tablet).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RGEE009005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RGEE009005 48 92,3 4 7,7 100,0 - Benchmark* RAGUSA 4.283 91,5 400 8,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RGEE009005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RGEE009005
35-44 %
N°
1
2,1
RAGUSA
59
SICILIA
651
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
5
10,4
1,4
830
1,0
11.492
2,4
126.086
55+ %
N°
20
41,7
19,4
1.796
17,3
27.775
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
22
45,8
100,0
41,9
1.598
37,3
100,0
41,8
26.450
39,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RGEE009005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGEE009005 20,0 80,0 100,0
Istituto:RGEE009005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGEE009005 21,4 78,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RGEE009005 - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA
Istituto:RGEE009005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 11,4 5 11,4 12 27,3 546 8.109 80.068
14,2 13,9 21,1
957 16.170 99.999
24,8 27,7 26,3
749 11.098 99.999
19,4 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 22
50,0
1.606 23.077 99.999
41,6 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
RAGUSA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
51 812 7.359
%
N° 89,5 92,0 84,4
% 11 126
N° 0,0 1,2 1,4
5 21 1.143
%
N° 8,8 2,4 13,1
% 6 43
N° 0,0 0,7 0,5
% 1 33 49
1,8 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RGEE009005
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 5,2 26,8 24,8 7,3 3,4 61 66,5 Da 4 a 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,1 20,1 43,9 41,2 7,3 9 31,7 29,7
Situazione della scuola: RGEE009005
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola si caratterizza per un alto livello di stabilità del corpo docenti, che favorisce la creazione di team docenti ricchi di esperienze di collaborazione e condivisione degli obiettivi formativi e delle metodologie didattiche. Anche l'età media dei docenti, superiore ai valori nazionali, garantisce il massimo della professionalità, specie in quanto tutti i docenti hanno alle spalle numerosi corsi di formazione e specializzazione e in molti possiedono titoli culturali e professionali che ampliano le loro competenze didattiche. Fra gli altri, specializzazioni in campo linguistico (italiano e lingue straniere), musicale, sportivo, psicologico, artistico, informatico e della didattica differenziale. La presenza di tale ricco corpo docente, ha permesso alla scuola di attivare numerosi progetti che hanno coperto i bisogni formativi degli alunni, fra l'altro, relativamente alle lingue straniere, alla musica, alle attività motorie, alla matematica e all'arte(pittura e poesia:Poesarte). In questo senso, un ruolo positivo ha avuto anche la presenza di un Dirigente Scolastico titolare già da quattro anni, aperto alle innovazioni e che ha cercato di favorire tutte le iniziative di ampliamento dell'offerta formativa emerse sia all'interno del corpo docente che da soggetti esterni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media dei docenti è più alta rispetto ai valori nazionali e la riforma del sistema pensionistico ha peggiorato la situazione, specie per le donne (la quasi totalità del corpo docente). In un periodo come quello attuale, che vede la scuola in una fase di transizione verso metodologie didattiche nuove, che integrano le opportunità rappresentate dagli ambienti di apprendimento multimediali, viene ricjiesta disponibilità a mettersi in gioco e aggiornamento professionale. Si è notato che gli ultimi corsi di aggiornamento sulla didattica multimediale, organizzati dalla scuola, hanno avuto una bassa partecipazione. Inoltre, nonostante la presenza di numerosi docenti muniti di validissimi titoli professionali aggiuntivi, la rigidità degli organici non consente di utilizzarli al meglio, in attività di arricchimento dell'offerta formativa. Infine, la scarsità di risorse disponibili per la formazione dei docenti, non consente di soddisfare al meglio la richiesta di aggiornamento professionale, molto presente in un discreto gruppo di docenti. La formazione di tali docenti potrebbe essere da traino per la diffusione di "buone pratiche" didattiche anche fra i docenti meno inclini a sottoporsi alla formazione in prima persona.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGEE009005
% classe 1 100
100,0
RAGUSA
3.055
SICILIA
47.340 546.233
classe 2
% classe 2 98
100,0
96,0
3.177
96,3
49.213
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 100
100,0
97,3
3.025
97,1
49.249
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 100
100,0
97,5
3.072
97,3
50.371
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 100
100,0
97,7
3.210
98,1
97,4
50.005
97,1
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGEE009005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
RAGUSA
-
0,5
-
0,2
-
0,3
-
0,3
-
0,2
SICILIA
-
0,4
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGEE009005
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
1,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
1
1,0
% classe 5 1
1,0
- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia
71
2,3
71
2,2
47
1,5
45
1,5
30
0,9
1.861
3,9
1.375
2,8
1.296
2,6
1.185
2,3
857
1,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
pagina 19
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGEE009005
% classe 1
classe 2
1
1,0
% classe 2
classe 3
1
1,0
% classe 3
classe 4
1
1,0
% classe 4
classe 5
2
2,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia
115
3,8
104
3,3
69
2,3
54
1,7
44
1,4
2.576
5,5
1.786
3,7
1.682
3,4
1.509
3,0
1.169
2,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) "Non uno di meno": questo potrebbe essere il motto della nostra scuola, nonché l'obiettivo della nostra azione educativa. Il pieno successo dell'azione del corpo docenti, fa sì che nessun alunno abbia dovuto ripetere un anno, su 500 alunni frequentanti la scuola primaria. Per raggiungere questo soddisfacente risultato, la scuola ha messo in campo tutte le risorse disponibili e attuato i necessari interventi di recupero nei casi di alunni in difficoltà. L'azione in sinergia tra docenti dei consigli di classe, docenti referenti per i disturbi specifici dell'apprendimento e per le attività di inclusività, esperti dell'équipe socio-psico-pedagogica comunale e genitori, opportunamente coinvolti nella partecipazione attiva alla formazione dei figli, ha fatto sì che la scuola sia riuscita a recuperare pienamente tutte le situazioni con alunni a rischio di insuccesso formativo. Al di là delle specifiche competenze, capacità personali e sensibilità educative, l'impegno che si attua a scuola è creare un clima accogliente ed "inclusivo", in cui tutte le componenti ricevono la dovuta attenzione: gli alunni, ma anche i genitori, i docenti, il personale ausiliario e amministrativo. L'utenza percepisce tale clima e ne è a sua volta influenzata, tanto da creare un circuito virtuoso di reciproca collaborazione scuola-famiglia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come chiaramente indicato dai dati su ammissioni alle classi successive (100%), abbandoni (nessuno) e trasferimenti (1%), gli esiti, anche tenuto conto dei dati Invalsi, sono soddisfacenti. E' possibile, naturalmente, migliorare i livelli di apprendimento degli alunni attraverso l'innovazione didattica, l'elaborazione di un curricolo verticale e l'indicazione di competenze trasversali condivise.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 20
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Tutti i dati relativi agli esiti formativi indicano, concordamente, che la scuola raggiunge l'obiettivo del successo formativo per i propri alunni, in modo ampio: 100% di alunni ammessi alle classi successive, soddisfacenti risultati nelle prove Invalsi, nessun abbandono e rari trasferimenti in uscita, che vengono immediatamente sostituiti da alunni provenienti da altre scuole. Le domande di iscrizione, in entrambi gli ordini di scuola, ogni anno superano abbondantemente il numero di alunni che si possono accogliere. Tuttavia, ciò non vuol dire che rispetto agli esiti formativi, si sia conseguita l'eccellenza, poichÊ in alcuni campi sono presenti punti critici sui quali è possibile e necessario intervenire. Fra questi, migliori criteri di formazione delle classi iniziali, curricoli verticali maggiormente integrati fra scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado, diffusione fra tutti i docenti delle metodologie didattiche per competenze, secondo le Indicazioni Nazionali per il curricolo.
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RGEE009005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sicilia
Sud e Isole 56,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
71,0
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
Sicilia
61,0
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
66,1
71,0 67,9
5,8
75,0
19,4
RGEE009016 - II B
69,8
7,7
60,4
4,4
RGEE009016 - II C
74,2
12,1
59,4
3,3
RGEE009016 - II D
72,5
10,7
69,2
13,5
71,7
56,7
66,1
7,8
RGEE009016
53,9
n/a
ITALIA
RGEE009016 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Sud e Isole 51,4
6,8 n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
n/a
n/a
56,7 10,6
n/a
n/a
n/a
n/a
59,0
n/a
62,9
72,9 72,9
9,4
RGEE009016
71,7
RGEE009016 - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
71,4
11,3
74,0
12,0
RGEE009016 - V B
75,9
15,8
73,8
11,8
RGEE009016 - V C
71,2
11,0
66,3
4,2
RGEE009016 - V D
67,8
7,5
77,6
15,5
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
pagina 22
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RGEE009016 - II A
3
5
3
5
8
0
0
1
5
18
RGEE009016 - II B
3
1
4
6
9
4
2
5
3
9
RGEE009016 - II C
0
4
2
6
10
3
6
3
4
6
RGEE009016 - II D
1
3
4
1
12
0
3
5
2
11
% studenti Livello 1 RGEE009005
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,8
14,4
14,4
20,0
43,3
7,8
12,2
15,6
15,6
48,9
Sicilia
31,4
14,7
13,5
15,6
24,9
31,5
23,1
11,0
13,9
20,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RGEE009016 - V A
3
0
4
5
11
1
3
4
3
13
RGEE009016 - V B
1
0
2
5
17
2
1
4
9
9
RGEE009016 - V C
0
2
6
6
8
0
2
12
9
0
RGEE009016 - V D
1
1
4
14
3
1
0
2
7
12
% studenti Livello 1 RGEE009005
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,4
3,2
17,2
32,3
41,9
4,3
6,4
23,4
29,8
36,2
Sicilia
37,2
19,8
13,7
15,0
14,4
33,8
22,1
17,8
12,8
13,6
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
pagina 23
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGEE009005 2,3 97,7 14,7 85,3 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGEE009005 6,4 93,6 13,3 86,7 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati e di alcune criticità, ed in considerazione del fatto che le prove interagiscono nella valutazione del sistema solo se esistono i dati di contesto, è sorta l’esigenza di inviare tali dati nell’anno sc. in corso. Si è cercato di rimuovere i fattori disfunzionali e, al fine di ridurre la percentuale di cheating, si è maggiormente curata la diffusione del materiale e l’osservazione dei protocolli dettati dal S.N.V. Il Gruppo di lavoro dei docenti, ha condotto la registrazione delle risposte studenti con la massima attenzione sia nella correzione delle risposte aperte che nella registrazione dei dati. Non tutti gli aspetti delle prove, tuttavia, sono misurabili, né sono prevedibili alcune variabili perché connesse al comportamento di uno scolaro di seconda classe. Nelle classi iniziali i team docenti considerano prioritaria l’opportunità di rafforzare l’acquisizione degli apprendimenti, perciò costantemente e di comune accordo, sviluppano azioni di monitoraggio dei casi specifici e valutano le disparità' di risultato tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati. I docenti si impegnano a limitare l'incidenza numerica degli studenti con livelli di apprendimento inadeguati e, per ottimizzare il livello di partenza nelle classi prime, si sono particolarmente curate le azioni di continuità da un ordine all’altro di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati di contesto mancanti, mostrano una realtà che corrisponde parzialmente all’immagine vera della scuola. Ciò non permette una valutazione adeguata e, pertanto, occorre puntare su una maggiore riflessione collegiale degli elementi autovalutativi relativi alla nostra istituzione. Le criticità connesse alla presenza di cheating, danno una percentuale di anomalie che non è uniforme in tutte le classi esaminate, appare infatti meno significativa nelle classi seconde e maggiore nelle quinte. Tale fenomeno può essere considerato come una manifestazione di insicurezza degli alunni più grandi nei confronti della valutazione esterna, dovuta ad un maggior senso di responsabilità.
Rubrica di Valutazione
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Pur essendo gli esiti delle prove Invalsi estremamente positivi e nettamente superiore alle medie nazionali e locali, la mancanza dei dati di contesto socio-economico relativi all'a.s. preso in considerazione non consente di effettuare delle comparazioni attendibili sulle prestazioni degli alunni. Tuttavia, anche solo considerando i valori assoluti degli esiti delle prove, emerge una quadro molto positivo degli apprendimenti conseguiti dalla generalità degli alunni. Il risultato è parzialmente inficiato da qualche isolato caso di cheating, sulle cui motivazioni e modalità la scuola si è attivata, al fine di ridurlo a livelli "fisiologici".
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
pagina 25
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fra gli obiettivi formativi prioritari della nostra scuola, le competenze chiave e di cittadinanza hanno un posto di primissimo piano. Fin dalla Scuola dell'Infanzia gli alunni vengono educati al rispetto delle regole, alla collaborazione, al rispetto delle diversità, al senso di responsabilità. Nella scuola Primaria si pone molta attenzione all'uso formativo della valutazione e nell’ assegnare il giudizio sul comportamento si considerano i seguenti indicatori: RISPETTO DELLE REGOLE e SOCIALIZZAZIONE, presenti nella SCHEDA di VALUTAZIONE QUADRIMESTRALE, compilata mediante il software “Giudizi” della Argo. I livelli valutativi sono definiti dall’osservazione di una legenda, che contiene parametri di giudizio atti allo scopo. La sottoscrizione, ad inizio di anno scolastico, del Patto di Corresponsabilità educativa, pone le basi per un coinvolgimento pieno e positivo anche dei genitori nel favorire comportamenti responsabili, attivi e solidali. Inoltre, i casi di comportamenti inadeguati vengono trattati ad ampio raggio, fino al recupero dell'alunno, con il coinvolgimento sia dei docenti di classe, sia degli esperti dell'Equipe socio-psicopedagogica. Con il passaggio alle classi superiori, gli alunni mostrano, generalmente, un buon livello di acquisizione delle competenze chiave, come si può constatare dalla partecipazione attiva a numerose iniziative sia scolastiche sia extra-scolastiche, proposte da associazioni del volontariato sociale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave e di cittadinanza, pur essendo fra i principali obiettivi che la scuola vuol far raggiungere ai propri alunni, non sono ancora del tutto integrate nelle progettazioni didattiche. La motivazione di tale inadeguatezza è da individuare nella mancanza di dipartimenti per aree disciplinari, che individuino in modo condiviso dei curricoli verticali e trasversali per le competenze chiave e di cittadinanza in ciascuna disciplina. Non si sono ancora avviate le procedure necessarie per raggiungere dei criteri comuni per la valutazione di tali competenze, attraverso indicatori o questionari.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 26
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli alunni hanno ben sviluppato le competenze chiave e di cittadinanza. In tutte le sezioni e classi della scuola, il clima è attivo, collaborativo e stimolante. Numerose iniziative tendenti a sviluppare tali competenze, sono intraprese dai docenti fin dai primi anni dell'Infanzia, con il coinvolgimento attivo delle famiglie. Attraverso una didattica innovativa, in diverse classi e sezioni si stimolano e si sviluppa negli alunni la collaborazione tra pari, la responsabilita' personale, il rispetto per la diversità , l'interiorizzazione delle regole di convivenza civile. Tutti gli studenti, pur nella loro diversità , raggiungono una adeguata autonomia organizzativa del lavoro scolastico. Si sono presentati solo sporadici episodi problematici, affrontati e risolti con grande professionalità dai docenti e, a volte, con la collaborazione degli esperti dell'Equipe socio-psico-pedagogica della scuola. Mancano ancora strumenti diversificati e condivisi di valutazione del raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti referenti per la continuità seguono regolarmente, sia pure in modo informale, l'inserimento e il rendimento dei nostri alunni che dalle quinte classi della scuola primaria passano al primo anno della scuola secondaria di primo grado. Il feed-back che riceviamo è estremamente soddisfacente, dal momento che risulta che i nostri alunni si distinguono sia per i risultati negli apprendimenti che per il comportamento e la partecipazione alle iniziative di educazione alla cittadinanza attiva. I buoni risultati sono anche il frutto di uno stretto raccordo (da ampliare) fra i docenti che curano la continuità fra i due ordini di scuole. Inoltre, la dislocazione dei plessi scolastici della scuola primaria e di una vicina scuola media, distanti fra loro appena 500 metri, favorisce la concentrazione dei nostri alunni in una sola scuola media (intorno al 90%), elemento molto positivo per creare una continuità "naturale" nel percorso degli alunni. Con la suddetta scuola media si svolgono dei progetti in comune, soprattutto in ambito musicale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste ancora un monitoraggio sistematico dei risultati scolastici, nelle diverse discipline, conseguiti dai nostri alunni iscritti al primo anno della scuola secondaria superiore. Non essendo un istituto comprensivo, tale monitoraggio diventa più complesso, richiedendo la partecipazione anche delle diverse scuole medie frequentate dagli alunni usciti dalla nostra scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel valutare gli esiti nei risultati a distanza, la scuola avrebbe potuto assegnarsi un "eccellente", per quanto riguarda gli apprendimenti e le carriere scolastiche dei nostri alunni negli ordini di scuola successivi. Infatti, le informazioni che provengono dalle scuole superiori di primo e secondo grado sono di grande soddisfazione per i risultati che conseguono i nostri alunni, nella loro generalitĂ . Riteniamo, tuttavia, che il monitoraggio degli esiti debba essere fatto con maggiore rigore scientifico e utilizzando nella loro interezza i dati necessari (voti agli scrutini finali, dati certi sulle frequenze ed eventuali abbandoni, confronti statistici rispetto ai valori medi degli altri studenti e altro). Inoltre, a nostro giudizio, deve essere potenziato il lavoro sulla continuitĂ , entrando maggiormente nel merito degli obiettivi di competenze e nelle relative metodologie d didattiche, attraverso un lavoro congiunto dei docenti di entrambi gli ordini di scuola.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RGEE009005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 7,2 Medio - basso grado di 2,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 21 Alto grado di presenza 68,4 67,1 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RGEE009005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGEE009005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,1
92,3
89,3
Si
92,1
91,8
89
Si
86,8
88,6
85
Si
86,8
87
83,4
Si
84,2
85,3
81,3
No
78,9
76,5
57,9
Si
89,5
87,6
80,7
No
23,7
29,1
29,3
No
7,9
10,5
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’O.F. della scuola si concretizza in una ricca e diversificata progettualità curricolare, creando raccordi tra le iniziative esistenti. La pianificazione delle iniziative progettuali, del materiale professionale e della modulistica specifica, viene diffusa anche attraverso canali multimediali. Il Curricolo di Istituto, per la Scuola Primaria si rivela organico e si organizza in modo funzionale rispetto ai traguardi da perseguire: prescrive gli apprendimenti, gli obiettivi formativi, le abilità e le competenze da conseguire e predispone un’adeguata organizzazione didattica, che considera le effettive capacità di apprendimento degli alunni. In relazione alle attese educative e formative dell’utenza, la nostra Scuola mira a far acquisire gli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali, offre l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose, se richieste dalle famiglie; inoltre consente l’acquisizione dei saperi irrinunciabili. Si assicurano le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva,attraverso esperienze significative che permettono di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri, dell’ambiente e favoriscono forme di cooperazione e di solidarietà. Il Dirigente Scolastico, promotore della cooperazione e di una gestione democratica della scuola, interagisce con i docenti, con il territorio e gli Enti di riferimento, per un curricolo più inclusivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo scolastico è costituito da una Progettazione Annuale di Scuola dell’Infanzia presente nella parte relativa al PianoDidattico- Educativo del POF e dal Curricolo della Scuola Primaria che assume come quadro di riferimento per la progettazione annuale sia le Indicazioni Nazionali che le competenze-chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento Europeo (Racc. UE 18/12/2006). La scuola elabora strumenti di conoscenza necessari per comprendere i contesti naturali, sociali, culturali e antropologici nei quali gli alunni si troveranno a vivere e ad operare attraverso attività di ampliamento dell’Offerta Formativa. La Progettazione di Istituto, prevede il Curricolo Verticale della Scuola Primaria, ma non presenta competenze trasversali fra i due ordini di scuola. Nella Scuola Primaria, la rilevazione degli apprendimenti viene adeguata annualmente ed in modo collegiale, in relazione ai riferimenti normativi e alle nuove esigenze di valutazione; le prove di verifica non osservano parametri e criteri valutativi comuni, infatti, in ogni interclasse si stabiliscono prove d’ingresso, prove in itinere e prove sommative in forma autonoma. Non risulta una documentazione dei processi e delle pratiche educative e didattiche; per la Scuola Primaria, l’analisi della documentazione consente di esaminare e valutare i risultati ottenuti dagli studenti e adeguare le successive azioni formative.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RGEE009005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 5,6 Medio - basso grado di 21,1 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,5 34,5 Alto grado di presenza 34,2 40,5 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGEE009005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGEE009005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
84,2
86,9
81,4
Si
73,7
66,4
71,2
Si
97,4
91,1
86,4
No
65,8
66
64,1
No
47,4
56,6
57,4
Si
86,8
90,2
82,3
No
57,9
65,8
58,6
No
47,4
51,7
42,2
No
5,3
9,3
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola appronta un progetto culturale esplicito e pubblico, sulla cui base si avvia un confronto aperto all’utenza. Gli insegnanti, ponendo attenzione alle esigenze dei bambini creano i presupposti per implementare il processo formativo. La Programmazione per la Scuola Primaria è settimanale e per classi parallele, con modelli condivisi e percorsi comuni; gli studenti, in relazione alle loro diversità, diventano all’interno delle classi una risorsa educativa. La verifica dell’andamento didattico-disciplinare avviene nei Consigli di interclasse in correlazione alla Progettazione di classe per l’adeguamento delle strategie. Le attività formative si sviluppano anche in situazioni di apprendimento. I laboratori , i progetti le visite e viaggi d’istruzione sono conformi ai bisogni degli alunni e al Piano di Studio. La Scuola dell’Infanzia si avvale anche di percorsi di ricerca-azione e sperimentazione, soprattutto nel processo di riflessione e miglioramento; in essa, la documentazione, costituisce, il modo utile per creare punti di riferimento e confronto e non è rivolta solo all’organizzazione di prodotti finali, ma anche all’esposizione dei processi di apprendimento/insegnamento attivati. Ciò permette all’insegnante di evidenziare momenti funzionali/disfunzionali, superando il concetto di “errore” per entrare in quello di risorsa. La costruzione di una relazione positiva tra team docenti si rivela necessaria per interventi educativi organici e proficui.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione curricolare della nostra scuola, fa riferimento sia alle Competenze-Chiave per l’apprendimento permanente, che alle Indicazioni Nazionali e li contestualizza attraverso specifiche scelte, relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione, in coerenza ai TRAGUARDI FORMATIVI previsti dal Documento Nazionale. Nell’ottica del miglioramento il Dirigente, i docenti dello Staff di Direzione e i coordinatori delle interclassi, concordano con i team sulla necessità di realizzare una struttura curriculare volta ad una progettazione e ad una didattica per competenze, che indichi l’osservazione di criteri metodologici innovativi e collegiali, a tal proposito è opportuno implementare i lavori dei docenti per il miglioramento della progettazione di Istituto, infatti si osservano le seguenti criticità: assenza dei dipartimenti o di gruppi di lavoro per ambiti disciplinari- mancanza del curricolo verticale tra Scuola dell’Infanzia e Primaria- risorse inadeguate per il recupero delle competenze degli alunni - individuazione di un obiettivo di processo volto a migliorare l'azione programmatica.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24,3
Validi
Situazione della scuola: RGEE009005
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
7,9
13,7
18,9
65,8
62
50,2
Nessuna prova
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RGEE009005
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,7 44,8 Prove svolte in 1 o 2 2,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 52,6 46,9 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,7 40,5
Riferimento Nazionale % 36,9
2,6
9,1
15,6
52,6
50,4
47,5
Situazione della scuola: RGEE009005
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ prassi consolidata accertare i prerequisiti degli alunni attraverso lo svolgimento di prove d’ingresso e procedere alla lettura e alla valutazione dei dati. La prova d’ingresso è stabilita e valutata dai docenti di classe per la verifica della situazione di partenza degli alunni; i docenti programmano quindi un piano didattico per lo sviluppo di azioni formative adeguate ai vari livelli di apprendimento e organizzano, in relazione alle possibilità logistiche, momenti di recupero ed opportunità di potenziamento. Le osservazioni sistematiche, condotte dall’insegnante affiancano le prove di verifica in itinere ed intermedie. Ai fini della valutazione quadrimestrale si attribuisce, a tali verifiche la funzione sommativa che accerta il possesso di conoscenze, abilità e competenze di ciascun alunno. Ciò, si ripropone, anche per le prove finali, che, valutano i progressi dell’alunno nell’apprendimento. La presenza delle osservazioni sistematiche, mediante cui, gli insegnanti registrano la capacità dell’alunno di svolgere o portare a termine un lavoro, il monitoraggio delle abilità e delle conoscenze acquisite dagli alunni durante i Consigli di interclasse, permette di esaminare l’andamento didatticodisciplinare e la correlazione con la Progettazione. La rilevazione periodica (bimestrale, quadrimestrale) dei progressi degli alunni consente di curvare le azioni didattiche ai fini di un regolare sviluppo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assenza di prove e criteri valutativi comuni, deriva dalla scelta di non avere prove standardizzate, in quanto i contesti di apprendimento possono essere differenziati di volta in volta. Manca una definizione comune dei criteri e degli indicatori valutativi. Finora la valutazione è stata rivolta soprattutto al prodotto e non tanto al processo attivato nell'interazione apprendimento/insegnamento. In questo senso, si sta operando per avviare un cambiamento collegiale rispetto al processo valutativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo della scuola risulta definito in diversi punti, mentre per altri punti si rinvia ai contenuti delle Indicazioni NAzionali. I profili delle competenze in uscita sono da sviluppare in modo piÚ definito. Le iniziative di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il P.O.F. Obiettivi, abilità e competenze da conseguire devono essere meglio definiti. Nella scuola si è avviato un processo di coinvolgimento di tutti i docenti, ancora non concluso. Operano referenti per la progettazione didattica e la valutazione degli studenti e si stanno costituendo i dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I criteri di valutazione comuni risultano definiti a livello di scuola, ma in pochi casi i docenti utilizzano per la valutazione prove standardizzate comuni.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: RGEE009005
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,3 79,3 Orario ridotto 0 4,7 Orario flessibile 23,7 15,9 Orario standard
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGEE009005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGEE009005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,9
79,0
52,4
Si
36,8
41,5
62,4
No
0,0
2,1
1,6
No
10,5
11,6
13,9
No
13,2
10,2
10,4
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RGEE009005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGEE009005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
55,3
56,9
38,3
Si
81,6
81,8
89,8
No
0
1,9
1,9
No
10,5
8,6
8,5
No
0
1,1
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura i laboratori con la presenza dei docenti di classe, per la conduzione dei laboratori di informatica ci si avvale del supporto del personale esperto di segreteria. Nella biblioteca della scuola è presente il materiale multimediale utile alla LIM; i software sono coordinati da un’ins. Comunale che cura la biblioteca, mentre l’aggiornamento del materiale è effettuato periodicamente e soprattutto ad inizio anno scolastico da un gruppo di docenti della commissione Attrezzature Multimediali, che hanno il compito di visionare e selezionare il materiale. Tutti gli studenti per una pari opportunita' scolastica osservano un planning annuale che prevede una sistematica calendarizzazione dell’uso dei laboratori. Nei Laboratori di tipo artistici ed espressivi, matematico-scientifici, di informatica, musicali, motori, di lingua inglese, gli alunni, seguono liberamente le proprie attitudini, danno il loro contribuito e imparano reciprocamente, potenziando e valorizzando le abilità cognitive, manuali, visivo - spaziali. L’orario delle lezioni è di tipo standard e risulta adeguato alle esigenze di apprendimento degli alunni, durante la compresenza, i docenti attuano interventi di recupero, sviluppati anche mediante il supporto di due inss. Comunali per le classi Prime. Si è avviato per gli alunni in difficoltà delle classi I e II un progetto di recupero in orario extra-curricolare per un totale di 22 ore, con una ricaduta formativa adeguata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre aumentare il tempo per gli interventi di recupero e di consolidamento e attivare anche progetti di potenziamento. Ottimizzare la fruibilità delle risorse strutturali della scuola, in particolare dei diversi laboratori, attraverso la disponibilità di un maggior numero di collabotori scolastici e l'istituzione di un assistente tecnico anche per il nostro ordine di scuola, che attualmente ne è privo. Alcuni laboratori, come quello di informatica e di musica, andrebbero potenziati, il primo con una rete locale (LAN) e software più aggiornati, il secondo con uno strumentario più completo, non ancora acquistati per mancanza di fondi.Mancano gli spazi per avviare una didattica laboratoriale (tipo "cooperative learning" o "peer to peer")quotidiana e inclusiva, che riconosca non solo competenze e differenze ma li faccia diventare risorsa per il contesto classe. Una tale attività diventa difficile da svolgere, per via di vincoli istituzionali (normativa sulla sicurezza) o di spazi concreti per aula.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
Per consentire il pieno diritto all’istruzione e formazione ci si avvale di una didattica integrata e di diversi stili di insegnamento: verbale, visuale, globale, analitico, sistematico, intuitivo. Per motivare gli alunni e suscitare la loro curiosità, l’atteggiamento dei docenti fa leva sui punti di forza piuttosto che sulle debolezze dell’alunno; gli insegnanti, utilizzano strumenti e mediatori didattici, immagini, mappe concettuali, giochi di simulazione, esperienze dirette, e risorse digitali. Per aggirare le difficoltà dei bambini e sviluppare nuove modalità di apprendimento, la scuola realizza un percorso formativo che, fin dai primi giorni di scuola si prefigge di stimolare e velocizzare nel bambino la capacità di osservazione e di comprensione, mediante la lettura e la decodifica di immagini e di messaggi di vario genere, promuove la capacità di ascolto attraverso l’uso di differenti toni di voce, di consegne, indicazioni e di spiegazioni parziali atti nel contempo a stimolare la capacità di ragionare, fare inferenze e dedurre; le insegnanti offrono strumenti adatti alle caratteristiche di ciascuno, per sviluppare attitudini, creatività e autonomia. La lezione frontale e le esercitazioni su schede didattiche sono sempre supportate da una didattica integrata che prevede l’utilizzo di sussidi informatici e di strumenti tecnologici. Gli alunni fruiscono dell’aspetto ludico della LIM e si avvalgono di giochi interattivi educativo – didattici.
Subarea: Dimensione relazionale
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Attivazione di pochi corsi per il recupero delle lacune riscontrate nei vari statuti disciplinari. Si rende necessaria una maggiore partecipazione dei docenti alla valutazione delle risorse didattiche, atte a facilitare e migliorare i processi educativi e ai corsi di formazione specifici finalizzati alla didattica innovativa. Insufficienza di personale specialista per la gestione e la funzionalità dei laboratori. Potenziamento delle funzionalità possibili con le lavagne LIM, presenti in quasi tutte le classi, ma del tutto utilizzabili, per problemi di rete locale e di connettività con internet.
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGEE009005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE009005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 100 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RGEE009005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE009005 % 100 n.d. n.d. 58,3 n.d. 53,1 n.d. 100 50,1
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGEE009005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE009005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,9 45,9 43,9 Azioni costruttive 50 35,6 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,5 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGEE009005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE009005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,4 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,4 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,8 34,9 34,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
Gli alunni sono stati coinvolti in iniziative sociali, culturali e sportive: Fiera del dolce, Pesca di beneficenza, Istituzione della Giornata della Solidarietà, Io faccio la mia parte, Torneo di minibasket, Partecipazione a concorsi. Ciò li ha aiutati a riflettere sull’importanza dell’ascolto, della tolleranza, del rispetto dell’altro e delle diversità. Hanno inteso che i conflitti si risolvono attraverso l’atteggiamento costruttivo, i contendenti nelle situazioni difficili devono mediare per essere vincenti entrambi; tali abilità emotive che sono importanti sia a scuola che nella vita. Gli alunni, motivati dal desiderio di comunicare e liberi di esprimere le proprie emozioni, hanno acquisito maggiore autostima. In classe, durante i lavori di gruppo si favorisce l’apprendimento cooperativo e si educa a riconoscere le emozioni personali e quelle degli altri, a collaborare per obiettivo comune e ad essere consapevoli che per ottenere buoni risultati è indispensabile impegno, costanza, senso di responsabilità, superamento dello sforzo, della pigrizia e della fatica; non si sono registrati casi di comportamenti problematici. In qualunque caso difficile ci si avvale sempre della consulenza e del supporto dell’Equipe s.p.p., con cui si condividono problematiche e si ricercano strategie adeguate, che vengono concordate e condivise da tutti i docenti del team e ci si attiene ai criteri stabiliti nel Regolamento di Istituto, pubblicato all’Albo e nel sito Web.
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La scuola non ha finora attivato corsi o percorsi strutturati sulla legalità e cittadinanza attiva, in considerazione dell'elevato livello di sensibilità civile degli alunni, nella loro generalità. Tuttavia, per evitare che la minore presenza di tali interventi si possa tradurre con il tempo in una minore sensibilità, la scuola ha in programma di istituire delle specifiche attività, condotte da specialisti presenti nel territorio. Pur essendoci state alcune iniziative tendenti a migliorare la dimensione relazionale all'interno del team docenti, al fine di superare carenze comunicative che possono inficiare la relazione, la partecipazione della maggioranze del corpo docenti è stata non del tutto sufficiente.
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola sono presenti diversi ambienti di apprendimento, adeguati alle esigenze didattiche, anche se suscettibili di miglioramenti, sia strutturali che funzionali, in particolare relativamente ai tempi di utilizzazione. Tutte le classi utilizzano, in varia misura, gli spazi laboratoriali. La scuola ha proposto diversi corsi innovativi, ad esempio in campo informatico (Corso di "Coding"). Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. I rari conflitti che sorgono con gli studenti vengono efficacemente risolti, anche grazie ad una particolare attenzione del corpo docente, in sinergia con l'ĂŠquipe socio-psicopedagogica.
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RGEE009005
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
17,1
20,8
13,5
73,2
66
61,2
9,8
13,2
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza della funzione strumentale specifica (“Inclusività”); presenza di una commissione di docenti e del Gruppo di Lavoro per l’Inclusione, oltre a quello per l’Handicap (GLI e GLHI), nei quali vengono coinvolti sia docenti interni, sia esperti delle Equipes socio-psico-pedagogiche operanti nella scuola; progetti specifici interni ed esterni per alunni e genitori. Nella scuola si sono svolti seminari e corsi di formazione per i docenti, sulle problematiche educative degli alunni con B.E.S. e D.S.A. Sono stati attivati tre sportelli di ascolto, curati rispettivamente dalle Equipes s.p.p., dalla docente Referente per l’inclusione e da esperti dell’Associazione Italiana Dislessia. Positiva è la presenza di due Equipe Socio-Psico-Pedagogiche, una per l'Infanzia e una per la Primaria e di tre docenti comunali. Corsi di recupero pomeridiani, screening nelle classi prime (Equipes S.P.P.), screening nelle classi seconde, svolto da esperte dell’Istituto Galton di Roma. E' stato elaborato il Piano di Lavoro per l'Inclusività e si sono effettuate le valutazioni degli interventi messi in atto durante l'a. s. e la conseguente riprogettazione dello stesso per l’a.s. successivo. Collaborazione con associazioni per il contrasto alla violenza omofobica. Infine, sono stati acquistatii e utilizzati materiali didattici adeguati alle esigenze degli alunni con bisogni educativi speciali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organico della scuola non consente di destinare alle attività per l'inclusione il numero di ore necessario, nonostante la riduzione dell'orario settimanale da 30 a 28 ore. Documentazione sugli alunni in ingresso insufficiente a prevedere in anticipo situazioni di disagio e organizzarsi di conseguenza. Ciò si riflette in una formazione di gruppi classe che a volte risulta poco equilibrata. Scarsa partecipazione dei docenti ai corsi di formazione sui B.E.S. e D.S.A. organizzati dalla scuola in collaborazione con il Provveditorato e l'Associazione Italiana Dislessia. Scarsa partecipazione dei genitori e dei docenti ad iniziative di sensibilizzazione sull'inclusività (seminari sul "Contrasto alla violenza omofobica", promosso dall'A.GE.D.O.). Insufficienza sia dell’organico dei Collaboratori Scolastici, sia delle risorse del Fondo d'Istituto, che non consentono di ampliare i progettti progetti pomeridiani di inclusività.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGEE009005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGEE009005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
81,6
90,4
92,1
No
21,1
22,8
36
Si Si No No
10,5 36,8 15,8 21,1
7 41 10,3 22,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
5,3
8,8
14,5
Si
21,1
20,7
21
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
pagina 47
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGEE009005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGEE009005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71,1
77,1
76,9
No
18,4
16,6
21,9
No
39,5
34,3
25,3
Si
65,8
52,4
36,9
No
15,8
22,6
14,8
No
42,1
53,8
52,9
Si
57,9
70,2
40,7
No
0
3,9
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di recupero hanno riguardato prevalentemente problematiche relazionali e, in misura molto minore, singole discipline. La scelta della scuola di ridurre l'orario settimanale delle lezioni da 30 a 28 ore ha consentito di utilizzare molte delle ore a disposizione per il recupero degli alunni con difficoltà di apprendimento (B.E.S. e D.S.A.). Inoltre, la scuola dispone di tre docenti comunali che intervengono specificamente nelle classi dove vi sono alunni con particolari difficoltà. Tutta l'attività di recupero, infine, viene costantemente monitorata e aggiornata da due docenti curricolari, una in qualità di Funzione Strumentale per l'Inclusione e una in qualità di Referente per la realizzazione del Piano Annuale per l'Inclusività. La scuola ha anche ottenuto un finanziamento regionale che ha consentito l'attivazione di un corso pomeridiano destinato a n.10 alunni con carenze in italiano e matematica. Le attività di potenziamento sono state agevolate dalla partecipazione dei genitori alle spese di realizzazione di corsi di potenziamento di Musica, Inglese (con docenti madrelingua), Informatica, Pittura, Italiano (Laboratorio linguistico).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le principali attività di potenziamento si sono svolte con risorse economiche delle famiglie, in quanto le attuali risorse del Fondo d'Istituto non consentono di realizzare alcun progetto di ampliamento dell'offerta formativa. Infatti, risulta problematica anche l'apertura pomeridiana della scuola, non potendo pagare ore aggiuntive ai Collaboratori Scolastici. Inoltre, anche dal punto di vista dell'utilizzazione dei fondi europei dei progetti PON, la scuola presenta delle criticità, evidenziate nel corso dell'a.s. precedente, quando, su insistenza del Dirigente Scolastico, la scuola ha richiesto e ottenuto 10 corsi di potenziamento di inglese, matematica e scienze, per complessive 200 ore di lezione. Sono stati problematici sia il reperimento dei docenti tutor e referenti, sia la gestione amministrativa del Progetto. Solo con il notevole impegno di un piccolo gruppo di docenti il Progetto si è potuto svolgere fino in fondo e con esiti positivi. Si rende estremamente urgente una specifica formazione dei docenti, finalizzata allo sviluppo di competenze nell'uso delle risorse destinate alla formazione che provengono dal F.S.E.
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
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La scuola è particolarmente attiva nel perseguimento dell'obiettivo dell'inclusività. Oltre ad un Piano annuale, accuratamente progettato con la collaborazione di tutte le componenti della scuola, inclusa l'Equipe socio-psico-pedagogica, la scuola ha effettuato delle scelte di fondo, quale la riduzione dell'orario settimanale delle lezioni, proprio per consentire un migliore svolgimento delle attività di inclusione. Le attività vengono seguite nel corso dell'anno da una docente referente e da una docente Funzione Strumentale. Tutto ciò ha consentito di rendere efficaci gli interventi di inclusione e di recupero degli alunni in situazione di difficoltà, come testimoniano gli esiti formativi e la quasi irrilevanza del fenomeno della dispersione scolastica. La conoscenza e il rispetto delle differenze e della diversita' culturale viene perseguito attivamente e numerosi docenti partecipano alle attività di formazione che la scuola promuove in merito. I percorsi didattici sono abbstanza differenziati in funzione dei bisogni educativi degli alunni.
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RGEE009005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGEE009005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
92,1
96,3
97,5
Si
84,2
79,2
75,8
Si
97,4
94,4
95,7
No
73,7
59,4
60,8
No
78,9
72,3
75,7
Si
76,3
52
61,3
No
21,1
15,9
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si riuniscono costantemente, attraverso le riunione della apposita Commissione sulla continuità. Questa esperienza ha fatto in modo che i bisogni, le esigenze specifiche dei bambini, insieme alle problematiche di tipo didattico-educativo e relazionali degli insegnanti, siano messe al vaglio e non rimangano chiuse all’interno di uno specifico ordine di scuola. Le azioni per garantire la continuità educativa per gli studenti, nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, sono effettuate solo in alcuni momenti dell'a.s., soprattutto per conoscere i contesti educativi delle singole scuole e brevi esperienze strutturate durante l’anno. Successivamente gli insegnanti si incontrano sistematicamente per monitorare ciò che accade, soprattutto nei primi mesi di scuola primaria, per confrontare valutazioni, problematicità e criticità iniziali, insieme ad elementi che risultano funzionali all’approccio del bambino nella scuola primaria. Per la formazione delle classi gli incontri predisposti con gli insegnanti dei due ordini di scuola, hanno dato esisto proficuo specialmente in relazione agli scambi che vengono fatti de visu, a sostegno della scheda di passaggio. In questo modo il bambino viene presentato nella sua complessità e può essere inserito all’interno dei contesti classe nel rispetto di peculiarità o necessità di ordine socio-relazionale oltre che delle competenze certificate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non sono mai state fatte attività di monitoraggio sistematico, né ipotizzati strumenti adeguati per valutare ciò che accade, a livello di competenze e di relazione, durante il primo anno scolastico. Gli interventi, così come sono ad oggi strutturati, non possono dirsi adeguati a garantire una efficacia continuità tra i diversi ordini di scuola, in quanto mancano obiettivi e progettualità comuni. Non vi sono veri e propri fascicoli sul percorso formativo dei bambini in uscita, almeno per quanto concerne la scuola dell’infanzia, ma ci si avvale di una scheda di passaggio, anche se adeguatamente strutturata e abbastanza corposa negli indicatori dati. Questa scheda non è corredata da un fascicolo specifico in cui possa trovare spazio il percorso didattico svolto dal bambino, almeno nell’ultimo anno di scuola dell’infanzia.
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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Trattandosi di una Direzione Didattica, le attivitĂ di orientamento riguardano soprattutto la comprensione di sĂŠ e delle proprie inclinazioni, a partire dalle sezioni dell'Infanzia. Lungo il percorso formativo, gli alunni incontro numerose opportunitĂ predisposte dalla scuola per valorizzare i diversi interessi e le diverse intelligenze. Particolare rilievo viene dato nella scuola allo sviluppo di competenze ulteriori rispetto a quelle di base (italiano e matematica), curando con attenzione percorsi formativi strutturati in musica, attivitĂ motorie e sportive, lingue straniere, informatica, pittura, cittadinanza. Tali percorsi vengono predisposti, realizzati e monitorati da docenti esperti nelle diverse aree, per poi essere oggetto di analisi e revisione a fine anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attrezzature della scuola non hanno la completezza che sarebbe richiesta per la realizzazione dei percorsi formativi che si vorrebbero programmare, costringendo i progettisti a rivedere al ribasso gli obiettivi di apprendimento e di competenze da raggiungere. Fra l'altro, carenze si registrano per quanto riguarda il laboratorio informatico la conessione internet, il laboratorio musicale, le attrezzature e le strutture sportive. Inoltre, manca un monitoraggio formale dei percorsi scolastici e universitari seguiti dagli alunni che escono dalla nostra scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola presenta una buona attenzione alle problematiche relative alle attivita' di continuita', non finalizzato soltanto alla formazione delle classi. I rapporti fra i docenti delle classi di passaggio sono ampi e articolati e consentono di ottenere una buona conoscenza degli alunni in tutto il loro percorso. La scuola ha attivato una Funzione Strumentale ad hoc e una Commissione mista di docenti della scuola dell'Infanzia e della Scuola Primaria, con il compito di favorire gli interventi per la continuitĂ , sia nei curricoli verticali che nel monitoraggio degli alunni, attraverso schede personali. Essendo una Direzione Didattica, l'orientamento per gli studi successivi non viene svolto in modo sistematico e riguarda prevalentemente le scelte di aree di interesse dell'alunno fra le attivitĂ aggiuntive proposte.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto viene esplicitata nel POF, dove è chiaramente dichiarato ciò che l’istituzione scolastica si impegna a realizzare, ottimizzando le risorse umane e materiali e promuovendo rapporti efficaci con l’esterno. La scuola garantisce all’utenza la costruzione di un ambiente professionale cooperativo e di uno spazio pedagogico in cui trovano risposta i bisogni formativi degli alunni. Attraverso sistemi di verifica periodici, con particolare attenzione agli esiti degli studenti, la scuola si adegua alle esigenze formative che emergono. La socializzazione e la diffusione del POF, avviene negli incontri periodici con le famiglie e la pubblicazione nel sito web della scuola; la sua definizione ed approvazione segue un iter predisposto per assicurare la massima trasparenza e partecipazione delle varie componenti. Contestualmente all’iscrizione viene sottoscritto, da parte dei genitori, il patto Educativo di Corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica, studenti e famiglie. Il Dirigente Scolastico, con il suo Staff, indica e valuta le azioni prioritarie della scuola e, per favorire rapporti positivi tra team ed operatori, concorda i compiti e le responsabilità del personale. Per la realizzazione dell’offerta formativa la gestione è volta ad adeguare l’assegnazione delle risorse a progetti ed attività significative, ad alta valenza collegiale, utilizzando anche la contrattazione d’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato ancora implementato nell'Istituto un efficace sistema di monitoraggio dell’efficacia della socializzazione e della comunicazione dei contenuti del Piano dell'Offerta Formativa alle famiglie. L'elaborazione dei contenuti formativi complessivi coinvolge ancora solo una piccola parte dei docenti, specie per l'innovazione e la formazione. L'interazione con le famiglie deve essere migliorata, in quanto il Consiglio di Circolo mostra i suoi limiti, quale strumento di partecipazione dei genitori alla vita scolastica. Inoltre, spesso anche i rappresentanti di classe vengono lasciati soli a svolgere il loro ruolo, delicato, di mediatori fra scuola e famiglie. E' necessario prevedere dei momenti di formazione/socializzazione dei genitori, con la partecipazione dei docenti, che vada oltre gli attuali momenti istituzionali (consigli di classe, ricevimenti e assemblee dei genitori). A tal proposito si propone di istituire un Protocollo di Accoglienza
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente coordina lo Staff di Dirigenza e concorda sistematicamente linee progettuali idonee al miglioramento dell’offerta formativa. Lo sviluppo e l’avvio di attività progettuali innovative, favoriscono il successo formativo di tutti gli studenti. I percorsi progettuali attivati sono monitorati periodicamente dal gruppo della dirigenza che analizza periodicamente scelte e obiettivi operativi, priorità formative. Gli incontri e i colloqui con i genitori, la buona capacità del dirigente di ascoltare le proposte dei docenti e dell’utenza e di attuare decisioni in relazione a una maggioranza collegiale, conduce al riesame e all’adeguamento delle azioni. Per verificare l’efficacia delle azioni condotte, si procede alla valutazione dei risultati di tutti i processi attuati in precedenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sembra opportuno aumentare il numero di incontri e consolidare il coinvolgimento di tutto il personale scolastico per la condivisione del cambiamento. La partecipare dei docenti ai processi decisionali dovrebbe essere più organica, anche se ciò è fattibile solo in presenza di adeguate risorse. E' necesario, da parte del corpo docenti, evitare deleghe all’analisi dei processi di miglioramento, che finiscono col tradursi in un progressivo disimpegno. Per farlo, nella scuola si stanno introducendo i dipartimenti per aree disciplinari, come organismi intermedi fra Collegio e corpo docenti. Ciò potrebe migliorare il livello di collaborazione positiva da parte di tutti. Manca ancora una procedura standardizzata per la rilevazione dei bisogni e delle aspettative dell’utenza.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RGEE009005
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,8 26,7 Tra 500 e 700 € 36,6 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,3 28 Più di 1000 € 7,3 11 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RGEE009005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE009005 %
Riferimento Nazionale %
65,81
71,4
70
72,8
34,19
28,6
30,1
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RGEE009005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE009005 % 54,90
64,7
61,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RGEE009005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE009005 % 43,75
76,5
78,2
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RGEE009005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE009005 %
14,29
23,7
28,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RGEE009005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE009005 % 85,71
46,6
47,7
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RGEE009005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE009005 Collegio dei docenti Si 90,2 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 19,5 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 24,4 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,2 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,6 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,1 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RGEE009005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE009005 No 85,4 78,9 Si 58,5 63,9 No 0 1,1 No 26,8 24,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
7,3
9,6
10,6
Si
4,9
9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RGEE009005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE009005 Collegio dei docenti No 53,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 70,7 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,9 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 26,8 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RGEE009005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE009005 Collegio dei docenti No 41,5 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 53,7 43,1 Il Dirigente scolastico No 7,3 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 56,1 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RGEE009005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE009005 Collegio dei docenti Si 92,7 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 39 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,6 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 9,8 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,8 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RGEE009005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE009005 Collegio dei docenti Si 80,5 81,9 77,3 Consiglio di istituto No 73,2 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 2 2 Il Dirigente scolastico No 17,1 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 7,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 7,3 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RGEE009005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE009005 Collegio dei docenti Si 29,3 20,8 24,1 Consiglio di istituto No 56,1 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico No 70,7 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente Si 22 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RGEE009005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE009005 Collegio dei docenti No 39 37,4 34 Consiglio di istituto No 2,4 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 41,5 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 22 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,6 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,6 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RGEE009005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE009005 Collegio dei docenti Si 100 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 31,7 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,1 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 19,5 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,7 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGEE009005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE009005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
60,34
59,3
47,3
55,6
n.d.
0,7
1,9
2,6
39,66
26,7
28,5
24,3
n.d.
14,4
23,2
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato chiaramente gli obiettivi di fondo che intende raggiungere per realizzare la propria "mission". Nel farlo, si è utilizzata la via della massima partecipazione democratica alla "governance" dell'Istituto, sia nell'attivazione di tute le modalità previste dalla normativa (Organi Collegiali, rispetto delle procedure di formazione delle decisioni organizzative e degli obiettivi formativi), sia nella prassi del coinvolgimento effettivo, anche informale, di tutte le componenti della scuola. Il Dirigente Scolastico ha creato uno staff di Direzione, che include anche il personale A.T.A., allo scopo di esaminare congiuntamente l'azione della scuola, dalle varie prospettive operative. La trasparenza e la comunicazione efficace nelle scelte della scuola, garantiscono anche il coinvolgimento della componente genitori, sia nel Consiglio di Circolo che nei rapporti personali fra D.S., docenti, A.T.A. e genitori. L'utilizzazione delle risorse umane avviene sempre in modo da contemperare le esigenze organizzative e didattiche con le esigenze del personale, attraverso il dialogo e la condivisione delle scelte. Il rispetto rigoroso delle regole, è inoltre un elemento che consente una gestione serena anche delle situazioni di maggiore delicatezza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La richiesta di condivisione delle scelte e delle responsabilità connesse, attraverso l'attivazione dei poteri del Collegio dei Docenti, dei Consigli di Classe/Sezione e delle Commissioni in tutte le aree di intervento, non sempre ha avuto una risposta pronta ed efficace. In alcuni casi, ciò ha determinato quasi un disorientamento, dovuto forse ad abitudini più ricettive di disposizioni esterne che di elaborazione personale/collegiale e relative assunzioni di responsabilità. Il processo di decentramento decisionale sta avvenendo gradualmente e necessita ancora di essere opportunamente guidato. Un punto debole è anche la scarsa disponibilità dei docenti a svolgere incarichi aggiuntivi, rispetto a quelli ordinari (coordinatori di sezione/classe). Funzioni strumentali, collaboratori del D.S., responsabili di progetti e altre figure che comportano autonomia operativa, non trovano nella maggior parte del corpo docente un interesse rilevante. A ciò va aggiunta la scarsità di risorse economiche disponibili per il giusto compenso del maggior carico di lavoro richiesto.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RGEE009005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGEE009005 6
6,71
7,32
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RGEE009005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGEE009005 212,00
3930,01
7517,76
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RGEE009005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGEE009005 2,56
39,86
71,98
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RGEE009005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE009005 % n.d.
9,69
14,94
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RGEE009005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGEE009005 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
24,4
19
15,5
1
24,4
16,3
13,3
0
29,3
13,7
9,4
0
39
37,3
48,5
0
12,2
21,2
28,4
1
14,6
7
11,6
1
26,8
32,8
36,6
0
26,8
34,6
27,3
0
12,2
17,8
20,6
0
17,1
12,7
14,9
0 0
12,2 17,1
14,4 17,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RGEE009005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGEE009005 2,67
2,2
1,1
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RGEE009005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE009005 % 90,02
44,2
40,3
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RGEE009005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RGEE009005 Il Progetto 'PoesArte' consente agli alunni di avvicinarsi al mondo dell'arte pittorica, abbinando allo studio dei quadri di autori famosi poesie che ne richiamano i contenuti. Gli alunni producono dipinti che si rifanno agli stili dei pittori. Viaggio nel libro con l'Autore' e' un progetto che, grazie al rapporto diretto con l'Autore, presenta libri per ragazzi, approfondendone i contenuti e avvicinando il mondo della cultura alla realta' vissuta dagli alunni. Leggere i Media' e' un progetto innovativo, condotto da esperti della comunicazione, che hanno facilitato negli alunni la decodifica dei messaggi di vari 'media' e la realizzazione di un prodotto multimediale da parte degli stessi alunni.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 48,8 46,9 Basso coinvolgimento 26,8 25,3 Alto coinvolgimento 24,4 27,8
Situazione della scuola: RGEE009005
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il pieno coinvolgimento di tutte le componenti nella gestione delle risorse economiche, comporta una perfetta coerenza tra le scelte educative indicate nel Piano dell'Offerta Formativo della scuola e l'effettiva realizzazione del Programma Annuale. Nonostante la drastica riduzione dei fondi destinati all'ampliamento dell'offerta formativa, la scuola è riuscita ugualmente a realizzare i progetti che riteneva utili per la crescita dei propri alunni. Tale risultato è stato conseguito grazie all'utilizzazione dei fondi europei (PON-FSE) e del contributo delle famiglie. Le aree nelle quali sono stati particolarmente utili tali apporti sono: attività motoria/sport, musica, inglese, matematica, scienze, informatica, pittura. Si è curato in modo particolare l'informazione alle famiglie, per renderle partecipi e consapevoli dei percorsi formativi attivati per i loro figli. Positiva anche la collaborazione di privati professionisti ed associazioni nella realizzazione di attività gratuite o a basso costo per le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Carenze in fase progettuale, le proposte sono poche e per lo più arrivano dall'esterno, mentre i progetti proposti dai docenti, tranne che nella scuola dell'Infanzia, non coprono tutte le aree di ampliamento dell'offerta formativa. La carente formazione nella gestione dei progetti PON-FSE ha creato qualche problema nella fase di avvio, anche se successivamente la situazione è ritornata sotto controllo. Molto gravi sono le carenze di Fondi per il M.O.F., che ha praticamente azzerato la possilità di realizzare Progetti formativi con docenti interni e gratuiti per gli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell'insieme la scuola può dare un giudizio positivo della propria azione nel perseguimento delle priorità educative. Ciò è avvenuto nonostante un problema oggettivo, derivante dal taglio del Fondo d'Istituto. Le risorse sono state comunque reperite, sia a livello di PON-FSE che a livello privato, consentendo il raggiungimento di quegli obiettivi che ci si era prefissati. L'attuale situazione richiede uno sforzo aggiuntivo e la collaborazione di un maggior numero di soggetti, in quanto si deve sopperire sia alla scarsità di risorse, sia all'incertezza sull'entità dei fondi che verranno assegnati alla scuola in via ordinaria. L'attivazione di una fitta rete di relazioni e collaborazioni con il teritorio ha consentito, comunque, di far fronte a questa situazione, che si spera sia solo di momentanea difficoltà.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RGEE009005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGEE009005 3
2,7
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RGEE009005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGEE009005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
17,1 2,4
11,3 3,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
14,6
8,7
15,3
0
17,1
3,8
5,6
0
22
19,8
21,1
0
36,6
39,1
46
0
14,6
13,4
16,5
0
2,4
0,3
2,2
0 2
0 14,6
0,8 9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RGEE009005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE009005 % 14,38
22,9
36,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RGEE009005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGEE009005 48,96
59,7
43,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RGEE009005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGEE009005 0,94
0,8
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano di formazione del personale, nel 2013-14, ha previsto l’attivazione di tre corsi: è stata scelta una formazione di didattica generale, a carattere metodologico. Le azioni di monitoraggio per l'attuazione sperimentale delle Indicazioni, hanno coinvolto anche la nostra scuola e per l’approccio dei docenti all’innovazione e alla logica delle Nuove Indicazioni, si è aderito ad una formazione in rete. La media di insegnanti coinvolti nella formazione, tuttavia, è risultata bassa rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali, anche se ciascun docente osserva e rispetta scrupolosamente il compito e la funzione a cui è dedicato. La formazione personale è libera da vincoli e da obblighi e deve essere sentita da ciascuno come bisogno di crescita e di miglioramento della propria azione educativa. Chi aderisce alla formazione è molto motivato e risulta maggiore il grado di efficacia; al pari si registra un significativo indice di crescita professionale. Affinché tutti i team sviluppino sistemi di aggiornamento collaborativi e fattivi, si opera nell’ottica di una diffusione per contagio, facendo leva sulla socializzazione delle “buone pratiche”. Durante i gruppi di lavoro la condivisione di strumenti e materiali didattici diventa prassi professionale.. L’autoaggiornamento è diffuso, i docenti infatti manifestano maggiore disponibilità all’uso di siti didattici e riviste scolastiche e ciò rimanda a un indice positivo nella qualità del servizio scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I corsi di formazione per le Indicazioni Nazionali prevedevano, per la prima annualità, un laboratorio linguistico e uno di matematica: in pochissimi, però, hanno colto tale opportunità. Sono stati proposti inoltre, un corso di ”Formazione sui D.S.A.” e uno di “Ottimizzazione del lavoro in équipe” (a carattere psicologico). Infine, un corso P.O.N. - F.S.E. che prevedeva l’aggiornamento sulla didattica della Matematica, attraverso il gioco degli scacchi, esteso anche ad altre scuole; quest’ultimo, pur risultando interessante per la crescita professionale, ha avuto scarse adesioni, tanto da non essere attivato. Lo scarso numero di partecipanti ai corsi di formazione, determina una distanza significativa tra chi partecipa agli aggiornamenti mediante corsi con esperti formatori e chi, attraverso il solo autoaggiornamento, rinuncia a un diritto professionale. Le azioni intraprese per l'aggiornamento del personale, hanno prodotto ricadute poco significative sulle attività ordinarie della scuola. Il diritto/dovere alla formazione è un habitus ancora da rafforzare e necessita un maggiore coinvolgimento dei docenti nelle scelte formative e la consapevolezza che la formazione accresce e ottimizza gli input professionali di ciascuno. Rispetto alla media provinciale, la spesa per progetti di formazione, per insegnante, risulta più bassa, indicando un obiettivo di miglioramento, perseguibile solo se le risorse destinate alla scuola lo consentiranno.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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All'inizio di ogni anno scolastico, viene richiesto ai docenti un curricolo sulle competenze possedute, sia professionali che extra-professionali, al fine di avere un quadro completo delle risorse umane disponibili. Si rilevano, inoltre, i bisogni formativi nelle diverse aree, che vengono poi discusse e traformate in piani di formazione del personale dall'apposita Commissione. Un docente Funzione Strumentale si occupa specificamente di informare i docenti sulle opportunità formative che si presentano nel corso dell'anno. Una delle prassi consolidate è quella di organizzare dei corsi di formazione per i docenti svolti dagli stessi docenti interni forniti delle specifiche competenze. Inoltre, la scuola partecipa ad una rete di scuole costituita ad hoc per la formazione dei docenti, con economie di scala significative.
Limitata disponibilità del corpo docente, nel suo complesso, a mettersi in gioco, esponendosi anche nell'offrire le proprie competenze. Si sono registrati diversi casi nei quali alcuni docenti hanno offerto momenti di formazione professionale ai colleghi, utilizzando le loro competenze, ma tali proposte sono cadute nel vuoto. Si tratta di un serio problema, la cui soluzione si presenta difficile e passa attraverso un serio ripensamento della propria professionalità da parte di un buon numero di docenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RGEE009005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGEE009005 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
51,2
60,5
53,5
Si
56,1
60,9
61,1
No
51,2
48,9
48,9
Si No No Si No No Si Si
75,6 58,5 65,9 87,8 19,5 22 82,9 95,1
62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RGEE009005
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,4 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,2 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,1 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,2 59 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RGEE009005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGEE009005 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
6,1
7
6,9
15
8,7
8,5
9,9
0
7,3
6,3
6,6
15 0 0 8 0 0 25 19
11,5 5,1 4,3 6,1 1,8 2,2 11 14,4
7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sempre promosso la costituzione di commissioni e gruppi di lavoro, che hanno visto, specie nel passato, una consistente partecipazione. Sono numerosi i gruppi di lavoro esistenti nella scuola, anche se il numero di riunioni si è dovuto limitare per l'esiguità delle risorse disponibili nel Fondo d'Istituto. Molto forte è la collaborazione informale fra i docenti, al di là della partecipazione ai gruppi istituzionali. Il risultato è la costituzione di veri e propri "team" di docenti, che si organizzano spontaneamente nella realizzazione di diverse iniziative educative e produzione di materiali didattici. Recentemente è stata realizzato, con un Progetto PON-FESR, un laboratorio multimediale per i docenti, che consente l'accesso ad internet da due postazioni, l'uso di stampanti e di una LIM.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora attivi i dipartimenti per aree disciplinari, già in fase di avviamento. La loro assenza rappresenta una difficoltà sotto l'aspetto del confronto ed elaborazione di linee comuni relative ai curricoli verticali, all'omogeneità sia delle metodologie didattiche che dei criteri valutativi nelle diverse discipline, all'elaborazione approfondita di piani di formazione disciplinare. E' attualmente scoperta la funzione strumentale per l'elaborazione, la conservazione e la diffusione di materiali didattici prodotti nella scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è sostanzialmente positivo, relativamente alla promozione di iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e a volte anche innovative, anche se incontrano una risposta piuttosto limitata. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro, anche informali, che producono materiali di buona qualità , anche se in modo non ancora ben organizzato. Sono presenti spazi per la produzione e la condivisione di materiali didattici, anche se non vengono fruiti da tutti i docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente, mentre si stanno avviando solo adesso i dipartimenti.
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pagina 83
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RGEE009005
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,5 Media partecipazione (3-4 19,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2,4
Riferimento Regionale % 16,7 47,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
25,3
28,7
10,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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pagina 84
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RGEE009005
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 24,2 9,1
Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RGEE009005
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,3 18,8 Bassa apertura 0 5,9 Media apertura 6,1 15,3 Alta apertura 63,6 60 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RGEE009005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGEE009005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
26,8 26,8
43,8 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
0
10,3
18,7
0 0 1
12,2 4,9 56,1
13,7 3,9 45,1
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: RGEE009005 prodotto il :29/09/2015 12:34:06
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RGEE009005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGEE009005 per motivo) per motivo) 2
41,5
21,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
7,3
13,7
24
0
61
71,4
74,2
0
9,8
11,6
10,1
0
9,8
22,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RGEE009005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGEE009005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
22 12,2
29,1 29,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
43,9
38,4
44,3
0
17,1
18,1
16,7
0
17,1
11,6
9,7
0
4,9
6,2
12
0
9,8
24,8
30,5
0
2,4
2,9
20,2
1 0
22 4,9
18,3 9,6
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RGEE009005
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,3 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 31,7 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,9 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,1 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RGEE009005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE009005 No 19,5 27,1 Si 48,8 50,2 No 4,9 5,2 No 34,1 26,6 No 22 16,3 Si 48,8 56,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
61
58
57,6
Si Si No
48,8 46,3 17,1
48,7 36,4 17,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RGEE009005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RGEE009005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 65,9 69,3 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha diversi accordi di rete e protocolli d'intesa, sia con enti pubblici che con soggetti privati. Relativamente alle altre scuole, le reti sono finalizzate all'acquisizione di servizi di formazione e finanziari (banca cassiera), mentre numerosi sono i protocolli d'intesa con associazioni (culturali, sportive e sociali) ed enti pubblici, in particolare per la realizzazione di progetti di formazione integrati. Quest'ultima tipologia è particolarmente interessante, perché consente di creare sinergie fra soggetti diversi che perseguono scopi analoghi. Un esempio è il protocollo d'intesa con l'Azienda Sanitaria Provinciale, servizio di medicina scolastica. Attraverso tale strumento si è dato vita ad un innovativo progetto, finalizzato alla promozione di corretti stili di vita negli alunni, sia per l'alimentazione che per le attività motorie. Partecipano al progetto altre tre scuole e due associazioni di volontariato. L'A.S.P. svolge anche un lavoro di monitoraggio e ricerca, i cui esiti vengono poi condivisi con alunni e famiglie. Vi sono poi accordi tra la scuola e alcune Università, sia per lo svolgimento di tirocini formativi presso la nostra scuola, sia per l'effettuazione di screening sui D.S.A. Altri accordi sono stati stipulati con associazioni di psicologi e di formatori, per interventi gratuiti a scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i diversi protocolli d'intesa con gli enti pubblici, si registrano diverse situazioni di carente coordinamento negli interventi che vengono proposti alle scuole, spesso in modo intempestivo per una scarsa programmazione. Relativamente alle reti di scuole, esse si limitano, al momento, all'acquisizione di servizi di formazione o finanziari, realizzando delle economie nei costi. Le attività in comune dovrebbero essere più ampie, organiche e stabili nel tempo. Si spera che il nuovo impulso ad operare in rete, che proviene dal Ministero, possa essere d'aiuto nel superare tali limiti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RGEE009005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE009005 % 18,02
17,9
22,9
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RGEE009005
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 21,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 45,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 32,4 19,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RGEE009005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGEE009005 n.d.
1,9
7
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,8 9 Medio - alto coinvolgimento 78 77 Alto coinvolgimento 12,2 14,1
Situazione della scuola: RGEE009005
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie nella vita scolastica, dalla definizione del P.O.F. alla sua realizzazione, avviene in numerosi modi. Una delle consuetudini promosse dalla dirigenza della scuola sono gli incontri periodici fra i rappresentanti di classe e il Consiglio di Circolo, sulle varie problematiche della scuola. Inoltre, la dirigenza ha attuato la politica della "porta aperta" alle famiglie, favorendo i colloqui diretti con i genitori, sia singolarmente che nel corso di assemblee di classe/sezione. Stesso impegno esiste da parte dei docenti, ben oltre i due ricevimenti annuali programmati. Il Patto di CorresponsabilitĂ educativa viene presentato e sottoscritto all'inizio dell'a.s., sottolineandone la grande importanza che gli viene attribuita dalla scuola. Numerosi sono i momenti di incontro/formazione scuola-famiglia dedicati a varie tematiche, da problemi nel territorio a temi squisitamente educativi (ad esempio, contro la violenza omofobica o i rischi della navigazione in rete).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione scuola-famiglia a volte risente di qualche insufficienza, sia nel modo che nel contenuto. PoichÊ non tutte le famiglie accedono regolarmente ad Internet, le comunicazioni date sul sito web della scuola a volte non vengono lette, creando disguidi spiacevoli. Per tale motivo si è posticipato l'uso delle pagelle on line, in attesa di una maggiore diffusione dello strumento informatico. La scuola ha allo studio nuove forme di comunicazione efficace con le famiglie, da affiancare a quelle tradizionali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha attivato numerosi accordi, sia con soggetti pubblici che privati, finalizzati alla realizzazione di interventi formativi in sinergia fra i diversi enti. La partecipazione della scuola alle reti ha, fra gli altri, l'obiettivo di ottenere servizi formativi e finanziari economizzando sui costi. Il Dirigente Scolastico e i suoi collaboratori partecipano costantemente a tutti i momenti di confronto con il Comune, l'Azienda Sanitaria Provinciale, l'Ufficio Scolastico Provinciale ed altri enti pubblici, al fine di contribuire a determinare gli indirizzi di politiche formative adeguate agli obiettivi della nostra scuola. La scuola cerca regolarmente di coinvolgere le famiglie nelle iniziative organizzate per loro. Inoltre, tiene nel dovuto conto i suggerimenti e le proposte fatte dalle famiglie, al fine di migliorare la qualitĂ del servizio fornito.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare la formazione dei docenti, per il graduale passaggio alle nuove metodologie didattiche, ad esempio di tipo laboratoriale. Istituzione dei dipartimenti per aree disciplinari, per elaborare proposte su curricoli verticali, valutazione, formazione docenti e progetti di area
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Partecipazione ai corsi di formazione di almeno il 50% del corpo docenti e incremento nell'utilizzazione delle nuove metodologie didattiche. Creazione di 6 dipartimenti: linguistico-espressivo, matematico-scientifica, antropologico, lingua straniera, musica ed educazione fisica.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Abbassare la percentuale di cheating negli esiti delle prove nazionali per una efficace analisi comparativa.
Adeguamento dell’azione educativa e responsabilizzazione degli alunni durante lo svolgimento delle prove Invalsi.
Competenze chiave e di cittadinanza
Definizione di un curricolo verticale e trasversale per le competenze chiave e di cittadinanza.
Risultati scolastici
Integrazione degli obiettivi curricolari per le competenze chiave e di cittadinanza nella programmazione didattica di tutte le discipline. Criteri condivisi di valutazione Valutazioni omogenee in tutte interna degli apprendimenti e le discipline e in tutte le classi delle competenze, utilizzabile e sezioni della scuola. anche per la continuità e i passaggi di ordine.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta di individuare prioritariamente la formazione dei docenti quale area di miglioramento, nasce dalla constatazione che l'applicazione delle nuove metodologie didattiche risulta più efficace nella formazione degli alunni, specie nelle situazioni di disagio o per l'acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza. Poiché tali metodologie non sono utilizzate diffusamente, si ritiene che un incremento delle opportunità di formazione dei docenti possa favorirne un uso più generalizzato. A tale intervento verrà affiancata l'istituzione dei dipartimenti, altra priorità strategica per la scuola, in quanto potrà generare un circuito virtuoso di partecipazione diretta dei docenti all'elaborazione di metodologie, valutazione e formazione, che avranno una ricaduta positiva sia sugli alunni, sia sulla diffusione anche fra gli altri docenti degli aggiornamenti che avvengono all'interno dei gruppi. La scelta di intervenire anche sulle competenze chiave e di cittadinanza, nasce dalla valutazione della centralità di tali competenze nella crescita dell'alunno e, al tempo stesso, da una maggiore attenzione al loro sviluppo, integrandole nelle progettazioni dei docenti.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
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Favorire il lavoro di gruppo dei docenti per elaborare, definire e condividere i curricoli verticali e trasversali e i criteri di valutazione. Revisione della Progettazione curriculare sulla base di un percorso formativo verticale in raccordo alle competenze chiave. Incontri collegiali volti alla condivisione di pratiche e strategie educative e all’analisi e adeguamento di criteri di valutazione. Esame dei processi formativi, individuazione delle criticità e adeguamento degli obiettivi strategici. Monitoraggio dei bisogni dell’utenza e rilevazione della percezione dei servizi in merito alla funzionalità degli ambienti formativi. Maggiore funzionalità dei laboratori e delle classi informatiche e assegnazione di risorse umane e materiali necessari per la loro gestione. Acquisizione di strumenti musicali e attrezzature. Realizzazione di locali acusticamente idonei alla pratica musicale.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Incrementare gli incontri tra docenti dei diversi ordini scolastici sostenendo e rafforzando l’azione verticale dell’offerta formativa della scuola. Attivare e condividere percorsi curriculari e strategie educative per creare sinergie educative nel contesto scolastico.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Relativamente alle prioritĂ che sono state individuate per l'innovazione e la diffusione delle buone pratiche educative, si ritiene che il lavoro di gruppo, quale quello che si realizza nei dipartimenti, possa favorire una crescita professionale dei docenti e agevolare la pianificazione delle attivita' didattiche e l'individuazione delle risorse umane aggiuntive per il miglioramento dell'offerta formativa. Inoltre, la presenza nei gruppi di lavoro di docenti di entrambi gli ordini di scuola (Infanzia e Primaria), faciliterĂ la comunicazione e la comprensione della necessitĂ di sviluppare le competenze chiave e di cittadinanza negli alunni, adottando criteri comuni nell'elaborazione della progettazione educativa e della valutazione. Nell'arco dell'anno scolastico le riunioni dei docenti componenti dei dipartimenti favoriranno un maggiore dialogo e un clima cooperativo, con effetti positivi anche nella comunicazione. La priorita' relativa all'ottimizzazione dei laboratori della scuola, sia in termini materiali(adeguamento delle attrezzature e strutture di rete), sia in termini di risorse umane (attualmente manca nella scuola Primaria la figura dell'assistente tecnico), nasce dall'esigenza di applicare maggiormente nella didattica le nuove metodologie laboratoriali, per sviluppare competenze digitali e pensiero computazionale. Anche per la Musica, i laboratori e le aule di pratica, debbono essere adeguati alla nuova offerta formativa, che prevede anche lo studio dello strumento